Home Home
 
 
 
 
 
 
SHELDON - MISSIONE 07 RSS SHELDON - Missione 07

07.08 "A riveder le stelle"

di Paul Hewson, Pubblicato il 12-12-2023

USS Sheldon - Sala Tattica
17/02/2403 ore 21,30


Cosa spinge gli esseri viventi, dotati di intelligenza a progredire, ad evolversi sempre più?
Tra i fattori principali ci sono sicuramente la determinazione a superare i propri limiti, l\\\'urgenza di sviluppare una conoscenza degli infiniti misteri della natura e trasmettere questa conoscenza alle generazioni future perché possano avere una vita sempre migliore.
A questi fattori positivi si mescolano però anche bisogni meno nobili: il desiderio smodato di possedere beni materiali ben oltre le necessità, l\\\'amore per il potere e il volere manifestare la propria superiorità rispetto agli altri.
Quello che portò l\\\'universo Binario sull\\\'orlo della distruzione fu un\\\'insieme di queste cose da parte di un popolo che da quando avevano sviluppato la tecnologia necessaria a lasciare i confini del loro mondo, avevano spinto sull\\\'acceleratore della ricerca scientifica senza porsi le domande etiche e morali che questo avrebbe dovuto portare. Inoltre la cupidigia della loro élite aveva consumato quasi tutte le materie prime del pianeta e, per arricchirsi sempre più, avevano spinto per una politica aggressiva e di conquista nei confronti delle civiltà vicine, appropriandosi anche dei loro beni. Lo sviluppo sconsiderato della tecnologia di inibitori di riciclo parallelo era un modo ulteriore per affermare la superiorità dei Diploniani sulle altre civiltà dell\\\'universo Binario. Questo era quello che gli uomini della Sheldon avevano scoperto nelle ultime ore dalle comunicazioni con i popoli bidimensionali, spaventati e preoccupati per quello che stava per accadere ai loro universi. Altri dieci mondi avevano risposto all\\\'appello del Consigliere, ma nessuno di questi sapeva su quale principio si basava la misteriosa tecnologia Diploniana che aveva, per così dire, espulso la materia oscura dal loro universo, causando il restringimento del medesimo. Ovviamente quando avevano trovato un modo per fermare il fenomeno, non avevano pensato che questo metodo avrebbe causato la distruzione di un altro universo, di cui ignoravano, per altro, l\\\'esistenza.
O, almeno, molti di loro lo avevano ignorato fino al momento in cui l\\\'essere Supremo Q non era apparso per informarli che i tridimensionale non avrebbero esitato a distruggerli per salvare il loro universo.
Chiarita la cosa, i vari mondi che avevano risposto all\\\'appello, stavamo organizzando gruppi di scienziati, che si sarebbero coordinati con il reparto scientifico della Sheldon, in cerca di una soluzione. Intanto le diplomazie lavoravano per obbligare i Diploniani a fornire le specifiche della tecnologia IRP(acronimo per Inibitori Riciclo Parallelo), perché senza quelle difficilmente si sarebbe trovata una soluzione definitiva e, soprattutto tale da non portare all\\\'estinzione di nessuno!
Nella sala Tattica della Sheldon regnava una strana euforia, data dalla consapevolezza di non essere più da soli a cercare di risolvere il problema e la convinzione che tutti insieme avrebbero trovato un modo per garantire la sopravvivenza di entrambi i piani di esistenza.
Il Consigliere dopo aver contribuito a far partire la collaborazione tra le parti, sedeva adesso un po\\\' in disparte, una tazza di caffè tra le mani, lo sguardo perso in pensieri non espressi. Anche Jekins, le cui capacità erano al momento poco necessarie, si era avvicinato al replicatore per un caffè di cui aveva estremo bisogno. Si avvicinò quindi a Paul e gli disse, appoggiandosi al tavolo.
\\\"Ormai sarà freddo quel caffè: sono dieci minuti che te lo rigiri tra le mani. Cosa ti passa per la mente di così importante da farlo raffreddare?\\\" Hewson si riscosse dai suoi pensieri e appoggiando la tazza di caffè ormai freddo, si appoggiò allo schienale della poltrona su cui era seduto e girandosi alla sua destra, dove Pippo stava sorseggiando la sua bevanda, rispose:
\\\"Stavo pensando a Q. Mi chiedevo quale sia il suo vero scopo.\\\"
\\\"Oltre a quello di intromettersi in maniera fastidiosa nelle nostre vite e portare scompiglio?\\\"
Paul sorrise al sarcasmo del compagno.
\\\"Si, oltre a quello. Si è manifestato ad entrambe le parti in causa, accusando l\\\'uno o l\\\'altro a secondo di dove appariva.\\\"
\\\"Quasi come volesse far scoppiare un conflitto tra noi e l\\\'universo Binario. Assurdo, però, se pensiamo che, se non ci avesse avvertito, avremmo assistito impotenti alla nostra distruzione.\\\" Rispose Pippo provando a seguire il ragionamento dell\\\'amico.
\\\"Concordo, anche se, per come conosciamo Q dai rapporti di Picard e Janeway, nelle sue varie manifestazioni ha sempre avuto una motivazione, un qualcosa da dimostrare... A meno che non fosse stato lo scontro tra civiltà che voleva ma, al contrario, vedere se e come avessimo trovato un modo per arrivare alla pace!\\\"
\\\"E a quanto pare ci siete riusciti!\\\" Rispose Q, apparso senza il suo solito lampo di luce sulla poltrona alla sinistra del Consigliere, indossando l\\\'uniforme della Flotta sezione scientifica, con degli strani gradi di cui Jekins si guardò bene di chiedere.
\\\"Quindi tutto questo caos, solo per un tuo esperimento? Ma voi Q non dovreste interferire con il naturale evolversi delle cose o sbaglio?\\\" Chiese con calma assoluta il Consigliere ad un Q stranamente soddisfatto. \\\"Infatti. Non ho creato io quel mostro che sta per distruggere la vostra galassia.\\\"
\\\"Non ci riuscirà, insieme troveremo il modo per fermarlo!\\\" Rispose Adrienne che aveva percepito la presenza di Q, come tutti i betazoide presenti sulla nave.
\\\"Sì, credo davvero che ce la farete... a quanto pare ha sempre avuto ragione, siete esseri pieni di sorprese, anche se così poco evoluti.\\\" Disse Q alzandosi per avvicinarsi al Capitano della Sheldon. \\\"Chi aveva ragione?\\\" Chiese Kyel, portandosi alle spalle della Faith in posizione di difesa.
\\\"Che domanda, mi sembra ovvio: c\\\'era un unico Q interessato alla vostra specie. Mio padre!\\\" Prese la mano destra di Adrienne e le fece un galante baciamano \\\" è stato un piacere, ci rivedremo. E salutatemi zia Kathryn quando la vedrete!\\\" E con
uno sfarfallio di luci più luminose del solito, se ne andò.

USS Sheldon - Plancia
27/02/2403 - ore 15,30


Gli uomini della Sheldon osservavano in silenzio lo strano e meraviglioso spettacolo dello squarcio tra gli universi che stava per chiudersi: ancora pochi istanti e non ci sarebbe più stata traccia dell\\\'immane pericolo che aveva corso la vita nel loro mondo. Alcuni minuti prima avevano salutato i loro nuovi amici bidimensionali, con la cui collaborazione erano riusciti a salvare entrambi i piani di esistenza. Soprattutto grazie al fatto che i Diploniani, la cui tecnologia aveva creato il problema, erano stati messi alle strette da una nascente unione tra i mondi dell\\\'universo bidimensionale e costretti a fornire tutte le specifiche della tecnologia IRP, e dopo aver messo insieme le menti più brillanti tra i loro scienziati, e con le idee già sviluppate dalla Terrell e il suo staff, erano arrivati in poco tempo alla soluzione del problema.
\\\"Chissà, forse abbiamo gettato le basi perché nasca una nuova Federazione in quell\\\'universo!\\\" Disse il Consigliere mentre l\\\'ultimo strappo si chiudeva , poi rivolgendosi al Capitano \\\"credo che adesso sia arrivato il momento di dare all\\\'equipaggio la bella notizia.\\\"
Tutti in plancia si voltarono a guardarla, visto l\\\'annuncio che Sheldon aveva dato una decina di giorni prima.
Adrienne alzò gli occhi al cielo e sospirando disse \\\"Non sono incinta!\\\"
Poi rivolgendosi all\\\'addetto alle comunicazioni disse \\\"Apra un canale con tutta la nave.\\\"
\\\"Quando vuole Signora .\\\"
\\\"Capitano Faith a tutto l\\\'equipaggio, ho una bella cosa da comunicarvi: grazie a Q sono riuscita a parlare con la Flotta e adesso a casa, sanno che siamo vivi e che stiamo cercando di tornare. L\\\'Ammiraglio Darion ha riattivato il sistema con cui si riusciva a comunicare con la Voyager quando era dispersa come noi, quindi appena l\\\'avranno reso operativo avremo la possibilità di parlare coi nostri cari. Dopo la prima volta, che penso sarà un colloquio generale coi vertici della Federazione, ci sarà la possibilità di avere conversazioni private e sarà il Tenente Rush ad organizzare tempi e modi. Questa bella notizia sono sicura che ci darà la spinta per tornare al lavoro con maggiore entusiasmo, per cercare di tornare il prima possibile a casa. Grazie a tutti. Faith chiude.\\\"

Uss Sheldon - alloggio del Capitano
27/02/2403 ore 22,30


Quella sera Adrienne aveva deciso di cenare nel suo alloggio, solo lei e la piccola Nami. Era troppo tempo che loro due non passavano del tempo insieme ed infatti la bimba era stata irritabile negli ultimi giorni. Ma quando la sua Nenè era rientrata presto e le aveva detto che sarebbe stata con lei per il resto della giornata, aveva smesso di fare i capricci ed era corsa ad abbracciarla felice.
Avevano giocato, disegnanto e poi Nami le aveva cantato le canzoni che lo zio Paul le aveva insegnato e Adrienne pensò che forse Sunday bloody sunday non fosse la canzone più appropriata da insegnare ad una bambina così piccola, ma di questo avrebbe parlato con lui in seguito.
Dopo mangiato si erano accoccolate sul lettone per le favole della buonanotte: ce n\\\'erano volute tre per convincere la piccola a dormire, e adesso, finalmente esausta, dormiva con la testolina riccioluta appoggiata al suo petto.
Adrienne le accarezzava i capelli con dolcezza e pensò a quanto in fretta stava crescendo e che presto non avrebbe più voluto dormire con lei e a quanto le sarebbe mancato quel contatto così caldo.
*Cosa accidenti mi sta succedendo? Non posso permettermi di avere un figlio adesso!* pensò con sgomento, ma quando Nami mormorò nel sonno la parola MAMMA, stringendola ancora più stretta, dentro di lei si sentì irradiare da un calore che non aveva mai provato e capì di essere davvero sua madre. E le sfiorò anche l\\\'idea che darle un fratellino non sarebbe stato poi così sbagliato.

USS Sheldon - Bar della nave
10/03/2403 ore 23,15


Il giorno prima c\\\'era stato il tanto atteso contatto audio con la Federazione: avevano parlato con una serie di Ammiragli della distruzione della Rutherford e di come la nave senziente Sheldon li avesse salvati, anche se non tutti i loro compagni erano sopravvissuti alla tragedia. Fornirono l\\\'elenco dei caduti, così che le famiglie potessero piangerli e la loro attuale posizione, purtroppo ancora molto lontana da casa, e se non avessero trovato una scorciatoia tipo la Voyager, ci sarebbero voluti anni prima di arrivare ai confini dello spazio conosciuto!
L\\\' Ammiraglio Darion aveva fatto registrare ai familiari dei membri dell\\\'equipaggio dei messaggi, così che tutti potessero ricevere notizie dei loro cari. Purtroppo troppi di questi messaggi non furono recapitati per la prematura scomparsa di chi lo avrebbe dovuto ascoltare.
Vista l\\\'euforia che si era creata a bordo per questo contatto, Faith aveva chiesto a Sheldon di prendere il controllo per qualche ora, in modo da dare a tutti la possibilità di elaborare la cosa e tornare poi operativi e concentrati alle loro mansioni, senza avere la testa troppo presa da altro.
Al bar c\\\'era aria di festa, in tanti avevano deciso di condividere la gioia del momento e la musica faceva fatica a sovrastare l\\\'allegro chiacchiericcio dei giovani ufficiali.
Solo il Consigliere, seduto ad un tavolo in un angolo della stanza, sembrava non condividere la stessa felicità.
Jekins, che aveva perso di vista la sua Sara, coinvolta a ballare da altre compagne, gli si avvicinò.
\\\"Ehi Paul, tutto bene? Spero che tu non abbia ricevuto brutte notizie!\\\"
Hewson fece cenno all\\\'amico di sedersi.
\\\"No, beh in realtà sì, ma me lo dovevo aspettare!\\\" Disse sconsolato.
\\\"Ne vuoi parlare?In effetti tu sei sempre pronto ad ascoltare i nostri problemi: ma chi ascolta i tuoi? Forza, sputa il rospo!\\\" Paul rigirò il bicchiere della sua bevanda tra le dita un paio di volte, poi si decise a parlare.
\\\"Nel suo messaggio mia madre ha ritenuto giusto dirmi che Alison, la mia compagna, credendo fossi morto, ha voltato pagina. Ha lasciato la Flotta e ha incontrato una persona che le è stata molto vicina, a quanto pare un po\\\' troppo vicino, visto che stanno per avere un bambino. \\\"
\\\"Accidenti amico, mi dispiace davvero tanto. Io sono stata fortunato, Sara è qui con me e sinceramente non so come potrei resistere senza lei al mio fianco.\\\" Disse Pippo dispiaciuto per l\\\'amico.
\\\"Grazie, ma in fondo sapevo che doveva accadere ed è giusto che si sia rifatta una vita, ma io non le ho mai detto addio. Nei miei sogni lei era lì ad aspettarmi quando saremmo tornati a casa! Ma è così che va la vita e adesso devo riuscire a toglierla dal cuore, ma tu puoi capire se ti dico che lei era l\\\'unica per me e, adesso, mi sento solo e perso per la prima volta veramente, da quando siamo finiti qua.\\\" Finì in un sorso il whisky e si alzò.
\\\"Scusa, ma non sono dell\\\'umore per tutta questa gioia\\\" disse indicando i colleghi su di giri che affollavano il locale \\\"non voglio rovinare il clima, me ne torno nel mio alloggio. Saluta Sara e non ti preoccupare, so che posso contare su dei buoni amici. A domani.\\\"
Jekins, dopo che Paul era uscito, cercò la sua compagna tra la folla, stava ancora ballando: era ancora più bella, così felice ed accaldata. Si avvicinò a lei e l\\\'abbracciò da dietro, la donna riconobbe il tocco del compagno e si girò per baciarlo dolcemente e si accorse che qualcosa lo turbava.
\\\"Tutto bene amore?\\\"
\\\"Sì, adesso che sei tra le mie braccia!\\\" E stringendola a sé, si disse fortunato perché per lui non era stata così pesante la lontananza da casa, perché casa era ogni luogo dove era la sua donna, anche all\\\'inferno, purché lei gli fosse accanto.
E in certi momenti lui e i suoi amici pensavano davvero di essere finiti all\\\'inferno, ma forse adesso stavano per tornar a riveder le stelle.
Quelle di casa!