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USS SEATIGER - MISSIONE 04 RSS USS SEATIGER - Missione 04
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04.02 "Sopravvissuti"

di Arjian Kenar Geran, Pubblicato il 28-03-2017


Una fuga forsennata senza meta, quindi una serie ovattata di incomprensibili comandi urlati alla rinfusa ... e davanti, inesorabile, l'orizzonte degli eventi che si apre come un mostruoso occhio iridescente.

Cascate di scintille come fuochi d'artificio e sinistri gemiti di collasso strutturale che si susseguono tutt'intorno.

Improvvisamente un cicaleggio si fa sempre più nitido.

Come fessure, gli occhi si schiudono pesanti nella penombra avvolgente e iniziano a muoversi intorpiditi, cercando di mettere a fuoco le prime imperfette impressioni visive.

"Dove sono?!"

Man mano che la coscienza riaffiora, i suoni e le sagome diventano familiari.

USS Seatiger, Infermeria
02/01/2395, Ore 16:10 - D.S. 72004.58


Kenar, tornato cosciente, si tirò su' faticosamente sui gomiti e cominciò a guardarsi intorno mentre la strumentazione del bio-lettino registrava l'aumento dell'attività cardiaca.

"Dove diamine hanno messo la mia uniforme?!"

Il Dottor Bruce che tra i vari referti medici da compilare e le diagnosi da elaborare controllava di tanto intanto la console di bio-monitoraggio, si precipitò dal suo ufficio verso il lettino dove era stato adagiato il Capitano e, prima che il Trill riuscisse a rimettersi in piedi, lo raggiunse e lo spinse delicatamente giù.

"Non se ne parla nemmeno! Deve riposare..."
"Doc, sto bene ... non si deve peoccupare."
"Qui dentro comando io e solo io posso dire se lei può essere dimesso oppure no ... Gli ultimi mesi sono stati a dir poco estenuanti per lei e infatti i livelli di isoboromine nel suo sangue si sono notevolmente abbassati, da qui il malore. Non c'è bisogno che le ricordi che un eccessivo abbassamento del neurotrasmettitore potrebbe risultare fatale sia per lei che per il simbionte. La situazione al momento è gestibile, quindi mi dia retta ... si riguardi, si rimetta in forze ... perché la strada verso casa è ancora molto lunga."

Kenar decise di non opporre resistenza, almeno fino a quando la testa non avesse smesso di girargli, e sorrise amaramente.

"Abbiamo trovato dei superstiti a bordo della Indefatigable?"
"Cosa le ho appena detto, Capitano?! Deve pensare a rimettersi ... ci penserà il Signor Finn."
"E' proprio questo che mi preoccupa ... intendiamoci, Finn è un uomo che riesce ad arrangiarsi ... certo, spesso è a dir poco stravagante, ma ... non è stato addestrato al comando ..."
"Francamente io non penso che lo abbia tenuto nel ruolo di Primo Ufficiale semplicemente come una mascotte ... io ritengo che, nonostante l'inesperienza e metodi - mi lasci dire - poco ortodossi per un Ufficiale della Flotta Stellare, lei abbia fiducia in Finn. Non è così?!"

Kenar annuì.

"Bene, allora lo lasci fare e ... ora si riposi. E' un ordine."
"Ci proverò ... incubi permettendo ..."

Il Dottor Bruce non diede peso a quell'ultima frase e svolazzando nel suo camice bianco lasciò l'infermeria dirigendosi nuovamente verso il suo ufficio.

USS Seatiger, Plancia
02/01/2395, Ore 16:10 - D.S. 72004.58


"Signor Finn!" Esordì Anari preoccupata dalle letture che aveva iniziato a ricevere sulla propria console "Rilevo delle fluttuazioni a livello quantistico tutto intorno all'Indefatigable!"
"Signor Tholos, contatti subito l'away-team e gli ordini di tornare a bordo."
"Si, signor Finn ... li contatto subito."
"No! No! No! Così non va bene ..."
"Che succede Anari?"
"I loro segni vitali stanno fluttuando!"
"Carelli! Teletrasporto d'emergenza ... li riporti a bordo."

La console emise un suono di errore, un altro ed un altro ancora.

"Non riesco ad agganciarli ..."
"Tholos?!"
"Nessuna risposta."
"Anari?!"
"Li ho pesi anche io..."
"Dannazione! Gli altri segni vitali?"
"Scomparsi anche quelli ..."

Non avendo seguito la Scuola di Comando, Finn non era stato addestrato né al sacrificio né alla perdita dei propri uomini. Addestramento a parte, non riusciva ad accettare che questo accadesse proprio mentre lui era al comando e in una situazione che, almeno sulla carta, non avrebbe dovuto riservare delle sorprese.

"Tholos, continui a provare a contattarli. Carelli, Anari ... suggerimenti?"

USS Indefatigable , Zona Cargo
02/01/2395, Ore 16:10 - D.S. 72004.58


Non fu solo Anari ad accorgersi delle fluttuazioni che stavano avvenendo intorno alla Indefatigable, ma anche uno dei membri dell'away-team sotto il comando del Tenente Comandante TKar, l'ufficiale scientifico DeGraw.

"Signor TKar, c'è qualcosa che non va ... ho controllato e ricontrollato...ma continuo ad avere delle letture anomale dal mio tricorder."
"Si spieghi meglio."
"Sto registrando delle fluttuazioni a livello quantistico ... e anche quei segni vitali che abbiamo registrato anche a bordo della Seatiger sembrano anche loro fluttuare irregolarmente."
"Meglio tornare a bordo, subito."

E mentre faceva cenno ai suoi di ritirarsi, un immenso bagliore inondò la stanza portando tutti i presenti a proteggersi istintivamente gli occhi dalla forte ed inattesa radiazione.

Durò solo un attimo e quando gli uomini della Seatiger riaprirono gli occhi, si trovarono davanti una ventina fra uomini e donne con addosso delle vecchie uniformi della Flotta Stellare, la maggior parte sgualcite ed annerite, probabilmente a causa delle esplosioni che vi erano state a bordo.

Entrambi i gruppi si studiarono vicendevolmente per qualche secondo, poi TKar accortosi di non aver fornito un rassicurante biglietto da visita ai padroni di casa, abbassò il suo phaser e fece cenno ai suoi uomini di fare altrettanto.

"Sono il Tenente Comandante TKar della nave stellare USS Seatiger ... abbiamo intercettato il vostro segnale di soccorso e siamo qui per darvi assistenza."

Una donna fece pochi passi verso la sua direzione e si fermò.

"Ci scusi, la vostra improvvisa apparizione ci ha spaventati ... in un primo momento pensavo foste frutto di un allucinazione..."

TKar non potè fare a meno si sollevare il sopracciglio.

"Siamo in carne ed ossa come voi." La rassicurò Tkar "Ora, posso sapere con chi ho l'onore di parlare?"
"Si, giusto ... mi scusi. Sono il Tenente Comandante Barrett, Ingegnere Capo della nave della Federazione dei Pianeti Uniti USS Infatigable...siamo gli unici sopravvissuti a bordo..."