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USS RAZIEL - MISSIONE 00 RSS USS RAZIEL - Missione 00

00.04 " Operazione Triboli "

di Idrissa Naidoo , Pubblicato il 01-01-2016

Nave mercantile Candice - 25/11/2391 ore 23.00


Il lungo corridoio riprese lentamente vita, dapprima con un ronzio sordo e poi con il lento accendersi delle luci. Il boccaporto principale si aprì portando con sé una ventata di aria fresca, dietro di esso due uomini in uniforme gialla attendevano pazientemente che il pannello dei comandi desse luce verde prima di entrare.

Il Tenente Junior Grade Idrissa Naidoo, dal fisico possente e dalla pelle scura come lo spazio, fu il primo a parlare

"I sensori della base hanno avuto problemi con le rilevazioni della stiva quattro. Se sono i tizi che stiamo cercando potrebbero aver allestito una schermatura per nascondere gli animali ai sensori."

"Oppure questa nave è talmente vecchia da avere così tanti strati di rattoppo da offuscare i sensori."

Lo incalzò immediatamente l'altro. Era più basso ed esile e la sua carnagione pallida lo facevano sembrare quasi inoffensivo al fianco del superiore ma quello che non aveva in muscoli il Guardiamarina Anthony DiNardo lo recuperava sicuramente in parlantina.

"Non ci costa nulla controllare." Ribatté Naidoo in tono fermo e deciso "Aveva altri programmi guardiamarina?"

I due si scambiarono una breve occhiata per poi incamminarsi ridacchiando lungo il corridoio.

La Candice batteva bandiera della Federazione, ma era visibilmente un qualche modello di nave da carico klingon riconvertita per poter supportare un sistema di propulsione federale. Tre corridoi e due ponti più sotto i due ufficiali arrivarono di fronte alla stiva che aveva suscitato il loro interesse.

"Secondo il documento di carico qui abbiamo trenta fusti di diserbante agricolo." disse Naidoo leggendo dal proprio data padd "E stando a questi simboli è materiale altamente infiammabile e non può essere... Ti serve una mano?"

Si interruppe vedendo DiNardo intento ad armeggiare con il pannello di controllo della porta.

"Per aprire era la specie di forchetta o il cane con l'ombrello?"

"Il cane con l'ombrello"

La porta iniziò ad aprirsi cigolando e strisciando in modo vistoso, la stiva era infine accessibile ed i due vi entrarono tricorder alla mano. Una breve ispezione rivelò una serie di fusti di diserbante disposti in modo da coprire e rendere inaccessibile la parte posteriore della stiva.

Naidoo chiamò altri addetti della sezione sicurezza e della sezione ingegneria per poter sgomberare il passaggio. In pochi minuti fu sgomberato e il gruppo poté finalmente accedere ad una serie di casse sistemate sul fondo della stiva e non dichiarate nel manifesto di carico.

"I nostri colleghi della sezione navigazione hanno intercettato, circa due giorni fa, una strana comunicazione proveniente dallo spazio romulano e diretta ad un mercante che abbiamo già pizzicato con una partita di liquore illegale."

DiNardo iniziò a spiegare agli altri presenti come erano riusciti partendo da quella comunicazione ad identificare una serie di cittadini della federazione interessanti ad acquistare animali esotici e protetti e da li risalire fino alla Candice.

Naidoo ebbe una strana sensazione fin dalla prima scansione della nave con i sensori della base. Perché prendersi tanta briga per schermare ai sensori un'intera stiva? Perché le casse non presentavano sistemi di areazione ne risultavano positive a materiale organico se scansionate con i tricorder?

Non volle però interrompere DiNardo, dopo tutto era il suo momento e non avrebbe mai voluto rovinarlo.

"Ed è per questo che vi abbiamo chiamato qui e fatto spostare tutti quei fusti di diserbante" DiNardo fece segno ad alcuni dei presenti di aiutarlo ad aprire una delle casse.

"Ed è con questo che la sezione sicurezza è lieta di presentarvi un bel carico sequestrato di.."

Il coperchio della cassa si aprì e la stanza si ammutolì di colpo.

Man mano che le altre casse venivano aperte, etichettate e poi sigillate il silenzio stupito dei presenti si tramutò dapprima in un leggero mormorio e poi man mano in un'atmosfera quasi di festa.

Quando tutte le casse furono infine aperte, la squadra del Tenente JG Naidoo catalogò più di ottanta fucili di assalto Romulani diretti chissà dove nel territorio della Federazione.

Base Spaziale 33 Sierra - Sala interrogatori due - 26/01/2392 ore 13.20


Sulla superficie olografica del tavolo interrogatori apparvero tre foto: un tellarite intento a bere un caffè, un umano in bermuda arancioni disteso sotto un ombrellone e un boliano indaffarato a scaricare scatole da un bancale.

"Te lo chiedo di nuovo. Conosci qualcuna di queste persone?" chiese Naidoo al sospettato ammanettato dall'altro lato del tavolo. L'umano, capelli biondi e qualche chilo di troppo, scambiò un'occhiata con il proprio avvocato

"No".

Le dita di DiNardo si mossero veloci sulla tastiera, le tre olofoto furono sostituite da altrettante raffiguranti i tre uomini in compagnia del sospettato

"Non ci prendere per fessi!"

Si doveva rincarare la dose prima che il biondo, così lo avevano soprannominato, avesse tempo di pensare o di farsi suggerire dall'avvocato.

"Abbiamo altre foto dove sei in loro compagnia" Naidoo impostò la frase con un tono calmo, non perché volesse risultare più tranquillo o rassicurante ma semplicemente perché non era solito alzare la voce. "preferisci vedere per prime quelle dove consegni le armi o quelle dove prendi i crediti?"

Il sospettato non rispose.

"Chi o cosa è Jak'Al?"

Sentendo quel nome il biondo ebbe un attacco di panico, iniziò a sudare e ad agitarsi tanto che si poterono sentire distintamente le manette sbattere contro il campo di forza che le teneva fissate al tavolo.

L'avvocato fece cenno Naidoo di fermarsi e chiese di poter conferire da solo con il cliente.

Spente le registrazioni ambientali i due ufficiali uscirono dalla stanza lasciandoli nel proprio brodo e si avviarono verso il replicatore nell'ufficio adiacente.

"Hai visto la faccia che ha fatto quando hai detto quel nome?"

Naidoo annuì preoccupato e i due bevvero le bibite replicate in silenzio osservando la porta della sala interrogatori speranzosi che il colloquio privato durasse poco.

"Un certo Moses ha richiesto di poter visionare i file della nostra indagine."

DiNardo interruppe il silenzio per primo.

"Il Tenente Comandante Francis Moses, classe 39, eroe di guerra, medaglia al valore Christopher Pike. Sposato con l'Ammiraglio Bernadette Bates. Due figli, un maschio e una femmina. Il Capitano ha già provveduto a fornirgli gli accessi necessari."

"Credi sia coinvolto con il contrabbando?"

"No, ma di sicuro ha qualche interesse di tipo personale. Almeno lui è stato così gentile da chiederci il permesso."

"Cosa intendi?"

Naidoo fece per rispondere ma la porta della sala interrogatori si riaprì e l'avvocato fece cenno che erano pronti a ricominciare.

Base Spaziale 33 Sierra - 15/08/2395 ore 15.00


Finito il turno, Naidoo imboccò uno dei corridoi della cinta esterna della base diretto alla sezione comando. Non era la strada più breve, ma i suoi sogni erano stati turbolenti nelle ultime notti e aveva bisogno di camminare un po'.

Da quando riuscì ad assicurare alla giustizia i contrabbandieri di armi qualche anno prima, dopo la promozione a Tenente le sue responsabilità all'interno della base erano aumentate, ma non era quello che non lo faceva dormire bene.

Quando fu contattato per la prima volta dalla Intelligence si sentì onorato ed accettò il colloquio senza pensarci troppo. A quel primo incontro ne seguirono altri e, anche se la possibilità di scoprire veramente chi fosse Jak'Al lo allettava, lo stato di incertezza e le informazioni parziali che fino a quel momento aveva ricevuto lo turbavano.

Come se non bastasse, durante i colloqui richiese che nel progetto fosse incluso anche il fu guardiamarina, ora Tenente JG, DiNardo.

Anthony era un amico e collega ed il fatto di averlo coinvolto in un'operazione di cui sapeva poco o niente e che avrebbe potuto comportare enormi pericoli aumentavano il suo senso di frustrazione.

Idris cercò di scacciare quest'ultimo pensiero immaginando la reazione di Tony nel vederlo partire per una missione segreta senza di lui.

Pochi minuti dopo raggiunse la sala dove era riunita la commissione, trovò la sala vuota se non per Tony seduto ad aspettarlo.

"Già fatto?"

"So essere molto convincente."

"Mi pare di capire che sia andata bene"

DiNardo percepì il velo di preoccupazioni nelle parole dell'amico ed avvicinatosi gli posò una mano sulla spalla.

"Non preoccuparti Idris, se dovesse succedere qualcosa di brutto mi occuperò io della tua famiglia."

Naidoo scosto la mano dell'amico dalla spalla "Perché dovrei essere io a morire?"

"Ma guardati! Sei un enorme bersaglio giallo!"

Naidoo fece per replicare ma DiNardo stava già uscendo dalla sala.

Starbase K-4 - Ponte - Ufficio Tenente Comandante Moses - 20/01/2396 ore 09:10


"Benvenuto sulla base Tenente."

Il comandante Moses fece cenno a Naidoo di accomodarsi di fronte a lui.

"Grazie Comandante, stavo facendo un giro per ambientarmi e ho pensato di passare." disse sedendosi.

"Ha già avuto modo di conoscere la squadra?"

"Si, sembrano tutti in gamba. Ho lasciato l'onere di indire una riunione di presentazione al Tenente DiNardo"

"Mmpf... il tizio che parla sempre?"

Naidoo annui sorridendo dopo di che infilò una mano in tasta e ne estrasse un chip dati che posò sulla scrivania di fronte a Moses. Il comandante osservò per qualche istante il chip per poi commentare:

"Mmpf... Un regalo per me?"

"Contiene una serie di dati riguardanti l'operazione Triboli. Sono presenti documenti ufficiali ed anche informazioni che non abbiamo potuto utilizzare per evitare vizi di forma"

"Come le informazioni che ha raccolto su di me? Avrei potuto farla trasferire a fare il picchetto di fronte a qualche monumento."

"Siamo riuscito a collegare i contrabbandieri a Jak'Al tutto da soli. Ha fatto bene a non fermarmi".

"Le è dispiaciuto non poter continuare?"

"Sono rimasto più sorpreso che ci abbiano fatto finire l'operazione. Da quando abbiamo trovato le armi sulla Candice ho sempre avuto la sensazione che ci avrebbero tolto il caso da un momento all'altro."

"E' qui per finire quello che ha cominciato?"

"Sarebbe un ottimo risultato, ma non è la motivazione principale."

Moses raccolse il chip dati e se lo infilò in tasca

"Non la trattengo oltre Tenente."

"Bene signore, grazie del suo tempo."

Naidoo si alzò e fece per uscire, ma, poco prima di raggiungere la porta, si voltò di nuovo verso il superiore

"Si fidi di me. Lasci che la aiuti. Non le posso promettere che lo prenderemo ma ce la metteremo tutta per rendergli la vita un inferno."

Il Comandante Moses non rispose, ma il suo sguardo parlò per lui.