PROGETTO PYTHEAS - MISSIONE 07 RSS PROGETTO PYTHEAS - Missione 07

07.02 "Nuovi Amici"

di Piotr Alexei Volkoff, Pubblicato il 07-12-2016

USS Baffin - Plancia - 17/11/2396 - ore 9.50


L'essere sul monitor principale la osservava con sguardo inquisitorio e con un po' di sorpresa mista a curiosità, probabilmente dovuta al fatto che non aveva mai visto nessuno simile ad Enizia.
L'alieno aveva una struttura massiccia, con la pelle violacea dall'aspetto gommoso. I muscoli del trapezio sembravano risalire lungo il collo fino a congiungersi sulla testa formando una sorta di protezione. Il viso era delicato, di forma triangolare, con un mento appuntito ed una bocca piccola. Gli occhi erano grandi, di un celeste luminoso e il naso simile a quello dei felini.

Già di per se era difficile iniziare un primo contatto, se poi si partiva fin da subito con l'essere accusati di un crimine, la faccenda poteva diventare molto più complicata e rischiosa.

Enizia, come qualsiasi altro Capitano della Flotta Stellare, era un capace diplomatico. Beh, forse un tantino focosa nell'approccio, ma non sarebbe stata scelta per andare nel quadrante delta se non fosse stata in grado di risolvere la situazione.

"Sono il Capitano Enizia della USS Baffin. Ci deve essere un malinteso. Siamo arrivati in questa zona dopo aver registrato alcune esplosioni nell'area... stavamo solo controllando che qualcuno non avesse bisogno di assistenza."
L'uomo sul monitor lanciò uno sguardo a qualcuno non in vista, immediatamente l'immagine andò in pausa sostituita da un logo con una scritta in caratteri sconosciuti.

Enizia ne approfittò per guardare verso il comandante Nurell al tattico.
"Per quello che posso capire, sono pesantemente armati. Cannoni soprattutto... sembrano antiche navi da guerra del ventesimo secolo terrestre. Senza una scansione attiva non posso capire che tipo di armamento hanno."
"Per il momento non creiamo problemi. Già il fatto che ci considerino criminali non è un buon biglietto da visita." commentò l'andoriana continuando ad osservare il logo in attesa del ripristino delle trasmissioni.
"Capitano, comunicazione della Curie. Secondo i loro sensori una navetta è alla deriva nel campo di asteroidi, cinque uomini a bordo. Il motore della navetta ha ceduto ma sembrano stare tutti bene." avvertì l'addetto alle comunicazioni.
"Per il momento non facciamo niente... non conosciamo la situazione. Non vorrei creare ulteriori fraintendimenti. Continuate a monitorare la situazione, in caso di emergenza li trasporteremo a bordo."

=^=Capitano Bellamonte della nave federale Galintius a USS Baffin, ci scusiamo per il nostro increscioso comportamento... dovete capire che le circostanze ci hanno imposto di essere un po' rudi. I nostri sensori confermano che il vostro arrivo è stato simultaneo al nostro.=^=
"Non si preoccupi Capitano, la capisco benissimo... Se mi permette vorrei invitare lo stesso sulla nostra nave lei e il suo staff. Potremmo aiutarvi nel capire cosa è successo in questo settore se ce lo permettete."
=^=Farò preparare una navetta. Sarò lieto di salire su una così bella nave.=^= per la prima volta l'alieno parve sorridere, si vedeva chiaramente quanto fosse curioso di salire a bordo.
=^=Scusatemi per l'interruzione...=^= il volto di Suri apparve su una metà dello schermo principale, gli occhi dell'alieno si spalancarono ancora di più per la sorpresa =^=Sono il Capitano Suri della USS Curie, vorrei comunicarle che c'è una navetta nel campo di asteroidi, sembra che la situazione stia peggiorando.=^= commentò la vulcaniana con un tono freddo che non sembrava adeguarsi alla notizia appena data.
=^=Abbiamo rilevato anche noi le condizioni della navetta, purtroppo i miei ufficiali ritengono di non poter arrivare in tempo per salvarli. Raggiungerli in tempo con una navetta di soccorso prima che i motori esplodano... faremo il possibile, ma...=^= gli occhi di Bellamonte si velarono di tristezza.

"Se permette Capitano ci pensiamo noi." propose Enizia cogliendo l'occasione di rendersi utile al nuovo popolo. "Signor Volkoff vada ad accogliere i nostri ospiti, li faremo teletrasportare direttamente in infermeria... è probabile che siano spaventati, cerchi di non essere minaccioso."
"Carino e coccoloso... capito." commentò Piotr mentre si dirigeva verso il turbo ascensore.
"Comandante Nurell, teletrasporti gli uomini della navetta direttamente in infermeria... e allerti una squadra della sicurezza per ogni evenienza" l'ultima frase fu un sussurro non recepito dai microfoni ambientali.
"Teletrasporto avviato. Tutto l'equipaggio è in infermeria..." Enizia fece un cenno di ringraziamento e si voltò di nuovo verso il monitor principale.
"Ecco fatto Capitano... il nostro dottore farà un controllo di routine sulle loro condizioni per verificare che stiano tutti bene."

=^=Come siete riusciti a portare quegli uomini a bordo senza inviare nessuna navetta?=^= Gli occhi del Capitano Bellamonte sembravano ancora più grandi del normale.
=^=Si chiama teletrasporto=^= intervenne Suri spiegandone brevemente il funzionamento.
"Se vuole le possiamo dare una dimostrazione pratica... ci dia delle coordinate e in quanti volete salire a bordo e saremo felici di darvi un passaggio." l'entusiasmo che trapelò negli occhi del Capitano Bellamonte fece sorridere l'andoriana.

=^=Infermeria a Plancia...=^=
"Signor Maurian, come stanno i nostri ospiti?"
=^=Stanno bene signore, solo qualche bruciatura e intossicazione da fumo a causa dell'incendio scoppiato a bordo... però dovrebbe raggiungermi qui in infermeria, insieme al Capitano Suri al più presto.=^= dal tono del medico di bordo, Enizia capì che la cosa doveva essere importante.
"Arriverò a breve..." poi tornò a rivolgersi al video "Capitano, ci faccia sapere quando è pronto, la faremo teletrasportare a bordo. Capitano Suri la aspetto in infermeria, il dottor Maurian vuole parlarci." la vulcaniana fece un semplice cenno di assenso e poi la comunicazione fu interrotta.



USS Baffin - Infermeria - 17/11/2396 - ore 10.14


Quando le porte dell'infermeria si aprirono Enizia notò subito una certa agitazione. Da un lato gli infermieri si occupavano degli alieni tratti in salvo. Da quello che poteva vedere appartenevano tutti alla stessa razza del Capitano Bellamonte, cambiavano solo le sfumature della pelle.
Dall'altro lato della stanza, Suri, arrivata velocemente grazie al teletrasporto e l'immensa stazza di Volkoff facevano da schermo a qualcuno disteso su uno dei lettini diagnostici. Il Dottor Maurian le fece cenno di avvicinarsi e gli altri si fecero da parte dando una risposta alle domande che l'assillavano.

Sul lettino, il primo ufficiale della FGS Sulaco, li guardava sbalordito.
"Lei è un terrestre?!" commentò Enizia rimanendo basita.
"E' quello che dicono anche loro, ma io sono un Natvel... nato e cresciuto sul pianeta!" rispose Kariin con un tono strafottente che nascondeva la sua sorpresa e il suo timore.
"E ci sono altri Natvel con DNA terrestre?" chiese Maurian divertito.

L'uomo li guardò, soprattutto i due umani e sollevò le spalle. "Sentite, io non so chi siete e come potete notare dai miei compagni, non siamo del tutto simili..."
"Del tutto?" borbottò Volkoff guardando i Natvel dalla pelle colorata in diverse sfumature di blu e viola "Io direi per niente!"
"E' stato malato da piccolo!" esclamò uno dei Natvel cercando di dare supporto al suo primo ufficiale con una scusa talmente ridicola da guadagnarsi uno scappellotto da parte di uno degli altri.
"Ma posso assicurarvi che sono nato sul pianeta, in un piccolo villaggio vicino alla capitale. Posso solo dirvi che questa situazione mi sta spaventando a morte." terminò Kariin.

=^=Plancia a Capitano, il Capitano Bellamonte è pronto al teletrasporto.=^=
"Attenda un attimo... Dottor Maurian, come sta il Signor..." guardò l'umano sul lettino con fare interrogativo.
"Kariin"
"Come sta il Signor Kariin?" ripeté lei rivolta al medico.
"Sta bene, una piccola bruciatura da plasma ma è già stato risolto il problema."
"Signor Kariin se la sente di venire con noi ad accogliere il Capitano Bellamonte? Immagino che vorrà chiederle cosa è successo."
"Non che abbia capito molto di quello che è successo, ma immagino di non potermi tirare indietro." detto questo l'umano si alzò dal lettino guardando Volkoff che lo sovrastava di almeno quaranta centimetri "Che vi danno da mangiare su questa nave?"

"Latte..." rispose Volkoff con un ghigno.

"Teletrasportate il Capitano Bellamonte e il suo staff nella Sala Convegni. Dite allo staff di preparare un rinfresco per gli ospiti... il Dottor Maurian potrà fornire le loro specifiche biologiche per evitare di avvelenare qualcuno per sbaglio."



USS Baffin - Sala Convegni - 17/11/2396 - ore 10.25


Il gruppetto di ufficiali della Baffin, in compagnia di Kariin della FGS Sulaco, arrivarono nella sala proprio mentre lo staff usciva. Avevano imbandito un tavolo di ogni genere di frutta e verdura. Il Comandante Thurax e il Consigliere Appel stavano facendo gli onori di casa.
"No Capitano, non sono un terrestre, sono un Trill." stava dicendo il Primo Ufficiale della Baffin mostrando le macchie distintive ai lati del collo.
"E io sono un'andoriana!" esclamò allegramente Enizia porgendo la mano al natveliano che la guardò un po' confuso "E' un usanza terrestre, si porge una mano senz'armi per mostrare di non aver cattive intenzioni." commentò Appel con un sorriso.
"Questo è Kariin, primo ufficiale della FGS Sulaco, credo che possa darci una spiegazione su quello che è successo qui."

"Il tutto è iniziato ieri intorno alle 23. - iniziò Kariin prendendo una mela da una fruttiera e annusandola incuriosito - Stavamo tornando su Ceres con un carico di ghiaccio quando abbiamo ricevuto un sos proveniente da questa zona. Inizialmente il capitano aveva deciso di ignorarlo cancellando la ricezione dal diario di bordo." Kariin fece spallucce quando il Capitano Bellamonte lo guardò in malo modo. "Durante la notte ho cercato di non pensarci, ma alla fine i miei sensi di colpa hanno avuto la meglio ed ho inviato il tutto al Comando Centrale che ci ha ordinato di intervenire."

"Dato che ci trovavamo in zona per della esercitazioni, il Comando ci ha chiesto di darvi supporto. Per questo siamo arrivati qui..." spiegò Bellamonte

"Siamo arrivati sul posto intorno alle 9.00, la situazione non ci è piaciuta fin da subito. La nave era nascosta nella fascia di asteroidi ed era stata abilmente camuffata per sembrare una grossa roccia. Siamo entrati agganciandoci con la navetta ad un portello stagno. Era senza energia e pareva abbandonata anche se era evidente che fosse una nave laboratorio dei Kereven."

"I Kereven qui? Così all'interno del territorio? Ne è sicuro?" chiese il Capitano di nuovo nervoso.

"Indubbiamente... se anche non era possibile capirlo dal tipo di nave, era palese da altre cose... tipo di scrittura sulla documentazione, lingua del sistema operativo della nave. Certo poteva essere stato fatto di proposito, ma sembra una messa in scena un po' troppo esagerata solo per farsi scoprire da un piccolo mercantile come il nostro."

"Continui prego."

"C'è poco da aggiungere, due navi hanno attaccato proprio quando avevamo spento il radiofaro. Forse è stato questo a salvarci... la Sulaco non ha avuto la stessa fortuna. Siamo risaliti sulla navetta e abbiamo cercato di far perdere le nostre tracce fra gli asteroidi, ma quella navetta stava in piedi per miracolo e alla fine il motore ha ceduto. Pensavamo di essere perduti, ma all'improvviso i Kereven se ne sono andati e siete comparsi voi."

"I loro sensori devono aver registrato il nostro arrivo e hanno preferito fuggire." commentò Suri "Un attimo dopo la vostra nave è uscita dalla curvatura."

"Chi sono i Kereven?" chiese Thurax cercando di far chiarezza sulla faccenda.

"Sono i nostri chiassosi vicini." commentò con leggerezza il natveliano, per poi farsi di colpo serio "O almeno è quello che la Congregazione Federale afferma, in realtà la situazione sta diventando sempre più pressante. La Congregazione Federale è composta da solo cinque popoli. I Natvel, cioè noi, i Siliani, i Reticuli, gli Anunnaki e i Clarion, ma il nostro territorio e molto vasto... forse troppo per soli cinque mondi. I primi contatti con i Kereven sono stati fin da subito disastrosi e le cose non stanno certo migliorando."

"Ma della donna a bordo della Scopuli si sa nulla? Intendo la nave che aveva richiesto aiuto." si intromise Kariin.

"Mi dispiace, ma quella misteriosa nave è stata il primo obbiettivo delle navi avversarie" spiegò il Primo Ufficiale della Baffin.

"Povera donna..." fu l'unico commento dell'uomo.

"Adesso, se non le dispiace, ci può spiegare perché un uomo con il DNA terrestre è nato e vive su Natvel?" chiese Enizia.

"I suoi colleghi mi hanno spiegato tutto" rispose Bellamonte indicando Appel "Ma non so cosa dirle, io stesso ero molto sorpreso quando ho visto che molti di voi avevano la sua stessa fisionomia, nessuna razza della Congregazione ha i vostri tratti somatici. Per quanto riguarda il Signor Kariin, un minimo numero della popolazione di Natvel, circa lo 0,5 per cento, ha questo aspetto. Naturalmente sappiamo che non sono autoctoni, ma per quanto ne so io ci sono sempre stati. Anche il marito di mia zia appartiene alla sua razza. Purtroppo un natveliano ed un... terrestre non possono avere figli insieme, per questo ce ne sono così pochi, ma per quanto ne so, sono sul nostro pianeta da generazioni."

"Affascinante..." commentò Suri con tono neutro.