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USS RAZIEL - MISSIONE 07 RSS USS RAZIEL - Missione 07

07.03 " ASSALTO A TEMPO "

di Francis "Frank" Moses, Pubblicato il 21-09-2018

Nave degli Aetos
Corridoi della nave
24 luglio 2398 - Ore 22.30


Elaina non aveva mangiato molto. La follia della situazione le stava facendo perdere l'appetito... pur essendo un medico e capendo che il figlio che portava in grembo necessitava di nutrimento, non era riuscita a mangiare se non qualche verdura.
Perché gli Aetos non avevano parlato del loro problema alla Flotta Stellare? Forse potevano aiutarli a correggere il loro problema genetico, ma qualcosa le diceva che i piani del Capitano erano altri. Invece di scegliere la via più semplice, aveva optato per un rapimento.
Lanciò un'occhiata a Nimueh che la stava riaccompagnando alla sua prigione dorata.
"Non ha senso..." mormorò la Betazoide rivolgendosi a nessuno. Come si aspettava, la Aetos la guardò con sguardo interrogativo.
"Che cosa intendi?" le chiese sperando di esserle d'aiuto.
"Perché non ci avete parlato del vostro problema? I medici della Federazione avrebbero potuto aiutarvi."
"Il Capitano Bagtar ha esposto due motivazioni principali al Consiglio degli Anziani della nave: il primo è che se la Federazione avesse scoperto la nostra tecnologia per la clonazione e per il passaggio delle coscienza da un corpo ad un altro, c'era il rischio che iniziassero ad usarla e la maledizione degli Aetos sarebbe caduta anche su di voi..."
Elaina assentì pensierosa. La possibilità era reale... c'erano molte persone influenti e ricche che avrebbero dato qualsiasi cosa per quella formula della vita eterna. Però Bagtar non sembrava il tipo da interessarsi a queste cose.
"La seconda motivazione era più dettata dal nostro orgoglio. Ci vergognavamo a mostrare gli errori del nostro passato... eravamo dei mostri e non volevamo che lo scopriste" la donna abbassò il capo.
Anche in questo caso le motivazioni sembravano reali, ma c'era qualcosa che non le tornava. Bagtar sembrava fare tutto questo per il suo popolo, ma al contempo aveva una strana luce di fanatismo nello sguardo. Possibile che ci fossero altri fini dietro il suo piano?
"Ti stupiresti delle cose che abbiamo fatto prima che la Federazione fosse creata. Ognuna delle nostre civiltà ha una storia che vorrebbe dimenticare..."
"Il nostro ritorno a casa sarà un evento per gli Aetos e la Fazione del Capitano diventerà certamente la più influente. Non vedo l'ora di rivedere il mio pianeta." disse Nimueh cercando di cambiare discorso.
"E' tanto che non rivedi la tua patria?" le chiese la dottoressa distratta.
"Due secoli. Potremmo essere la prima nave generazionale a tornare sul pianeta. Chissà cosa è cambiato."
Nonostante Elaina sapesse della clonazione, si stupiva dell'aspetto giovanile della Aetos e dal fatto che ogni volta pensasse a lei come una ragazzina.
"Una lunga vita... quante navi sono state inviate in giro per l'universo per trovare una cura?"
"Per quello che ne so io sono cinque. La fazione degli Eterni e quella dell'Alto Apostolato hanno inviato due navi ciascuna, la fazione di Bagtar, invece, era la più povera di mezzi ed è riuscita a inviare una sola nave... sarà un onore riportare una cura a casa. Dovresti essere felice di aiutare un intero mondo" Nimueh sembrava soddisfatta.
"Non siete sicuri che io sia la cura e le vostre ricerche potrebbero uccidere mio figlio... come potrei essere felice?" Elaina troncò immediatamente il discorso.. essendo medico capiva la necessità di salvare delle vite con ogni mezzo necessario.
Su mondi colpiti da epidemie gravi, venivano compiuti studi sui bambini perché era più facile che avessero creato dei vaccini durante la gestazione nel corpo della madre.
Purtroppo in alcuni casi, nonostante gli sforzi dei medici, alcuni bambini erano deceduti, ma questo era un piccolo prezzo per la vita di milioni di persone.
Quando la vita a rischio era quella del proprio figlio, però, nessun medico sarebbe stato indifferente alla cosa.
"Senti Nimueh, posso avere dei dati biologici sul popolo Aetos da poter studiare? Dopotutto, visto che si tratta di mio figlio, vorrei prendere parte al processo di cura del vostro popolo... magari, con la mia presenza, le sue possibilità di sopravvivenza potrebbero aumentare."
La giovane, per quanto solo di aspetto, Aetos parve titubante, probabilmente i suoi superiori non volevano condividere quei dati, ma guardò il pancione della Betazoide e fece un segno affermativo con la testa.
"Però dovrai tenerli nascosti... è meglio che non si sappia in giro che te li ho passati"
"Tranquilla, sarà un nostro segreto!" rispose Elaina fingendosi felice. "Oh! Sta scalciando, senti qui!"
La dottoressa aveva notato il grande interesse di Nimueh per il suo bambino e voleva sfruttare ogni sua debolezza pur di portarla dalla sua parte... forse sarebbe arrivato il momento in cui avrebbero avuto bisogno di un'alleata.

USS Raziel
Ponte 1 - Plancia
25 luglio 2398 - Ore 10.25


"Benvenuto a bordo Jorulx" Hazyel strinse la mano al Talaxiano trovando difficoltà a mostrare il suo consueto sorriso. Anche lui, come tutti gli altri a bordo di quella nave stava subendo uno stress notevole. Era solo più bravo a nasconderlo.
"Grazie, l'Ammiraglio Bates mi ha raccontato qualcosa su di lei, pare che nutra un grande rispetto nei suoi confronti, e anche del... uhm, come l'ha chiamato? Vecchio Orso mi pare. Anche se non ho un'idea precisa di cosa sia un orso"
"Il Comandante Moses arriverà fra pochi minuti, ma le consiglio di non usare quel termine in sua presenza. E' piuttosto irascibile al momento" questa volta il sorriso fiorì sul volto del giovane Capitano.
"Io non sono irascibile..." borbottò l'umano appena apparso dal turbo ascensore "Tu devi essere Jorulx. Avete trovato gli Aetos?" domandò poi andando subito al dunque. Il Talaxiano e il Risiano si scambiarono un'occhiata significativa.
"Niente di concreto, solo avvistamenti fugaci durante i brevi momenti in cui la nave generazionale si ferma per ricaricare i sistemi. E' molto difficile seguire una nave occultata come potete immaginare."
"Perché nel vostro rapporto non si faceva riferimento al fatto che fossero dei rapitori di donne?" chiese l'umano digrignando i denti.
"Non avevano mai fatto una cosa simile... o almeno noi non ne siamo mai venuti a conoscenza. Vi abbiamo comunicato quello che è successo sul loro mondo, ma è posto in una zona per niente tranquilla... noi avevamo problemi ben più grandi dei quali occuparci" rispose Jorulx per niente intimorito dal Primo Ufficiale.
Moses rispose con un grugnito e passo un pad al Risiano sul quale era evidenziato il settore di spazio circostante.
"Secondo le mappe forniteci da voi Talaxiani, il pianeta Aetos si trova a due giorni da qui. Perché questo strano itinerario che costringe loro a fare tre giornate in più di viaggio?" Hazyel premette qualche pulsante e la mappa del settore fu visualizzata sullo schermo principale.
"La zona fra noi e il pianeta è territorio dei Kazon Relora, una delle più potenti fra le diciotto sette Kazon. Passare lì in mezzo vuol dire avere alle costole ben più guai di quanti ne avete bisogno."
"Non abbiamo il tempo per un giro turistico" borbottò Moses facendo un cenno a Chase.
"Coordinate inserite, tempo previsto per l'arrivo sul pianeta natale degli Aetos poco meno di due giorni alla massima curvatura" confermò il timoniere dopo aver digitato sulla sua console.
"E' una pazzia, ma capisco la fretta di salvare le vostre amiche" commentò Jorulx.
"Non si tratta solo di questo, la nostra finestra di fuga dal quadrante Delta si chiuderà fra cinque giorni. Con quattro fra andata e ritorno dal tunnel spaziale, abbiamo solo un giorno per fare qualcosa. Non voglio trasformare la Raziel in una nuova Voyager" intervenne il Risiano.
"Capisco... la nave generazionale sta circumnavigando il territorio dei Kazon. Sono in netto anticipo, ma noi, tagliandoci attraverso, dovremmo arrivare prima di loro di qualche ora. Probabilmente sarà il momento migliore per attaccare, si sentiranno sicuri una volta arrivati a casa" continuò il Talaxiano "Certo che, se le navi Kazon ci scoprono, sarà difficile arrivare di soppiatto."
"Non ho intenzione di fare le cose di nascosto" grugnì di nuovo il Primo Ufficiale guardando il piccolo ospite con sguardo assassino
Il Talaxiano guardò allarmato in direzione di Hazyel, ma trovò lo stesso sguardo omicida del suo Primo Ufficiale.
"E spazzeremo via qualsiasi nave Kazon che si mette in mezzo" terminò il Risiano.

USS Raziel
Ponte 1 - Plancia
25 luglio 2398 - Ore 22.45


"Nave Kazon classe Predator in uscita dalla curvatura!" avvertì Naidoo dalla postazione tattica lanciando al contempo l'allarme rosso.
"Scudi alzati, aprite un canale!" ordinò Hazyel alzandosi in piedi.
"Ed eccoli qui..." borbottò Jorulx sospirando
=^=Umani, siete nel nostro territorio=^= la voce del Capitano della nave avversaria era brutta quanto il suo aspetto.
"Sono Hazyel del vascello mercenario Raziel" iniziò il Risiano omettendo il loro coinvolgimento con la Federazione. Certo i Kazon conoscevano ormai la Flotta Stellare, ma non era detto che avessero le specifiche di tutte le navi. "Siamo stati ingaggiati per recuperare un carico da una nave Aetos in fuga."
=^=Nessuno è passato di qua o ce ne saremmo accorti.=^=
"Lo sappiamo, loro stanno aggirando il vostro territorio, ma noi abbiamo fretta e dobbiamo raggiungerli nel minor tempo possibile. Il carico è composto da macchinari agricoli e la colonia ne ha bisogno così hanno ingaggiato noi."
=^=Non ci importa niente della vostra fretta. Vi diamo un minuto per andarvene.=^=
"Ascoltami bene, io ho un lavoro da portare a termine e né tu, né quella bagnarola che chiamate nave, potrete impedirmi di completarlo!" la voce di Hazyel si fece minacciosa e i suoi occhi si strinsero in due fessure.
"Ci sono due modi per risolvere questa cosa: il primo è che ci lasciate passare con le buone e, in cambio, posso mandarvi qualcosa per pagare il vostro disturbo. Il secondo è aprendo in due il vostro scafo e passarvi attraverso. Quale sceglie?"
Hazyel alzò un braccio verso Naidoo che armò tutte le armi della Raziel puntandole contro la nave avversaria. Sui sistemi del vascello Kazon i sensori di allarme si accesero come lampadine di un albero di Natale.
=^=Comprendiamo la vostra fretta...=^= mormorò il Kazon deglutendo =^=Avremmo proprio bisogno di alcune cose come pagamento del pedaggio=^=
"La metto in comunicazione con il nostro ufficiale all'approvvigionamento e si occuperà lui di tutto. Hazyel chiudo." Fece un gesto in direzione del sostituto del Capo Operazioni e tornò a sedere sulla sua poltroncina.
"Diavoli del Flusso!" farfugliò il Talaxiano "Bella mossa!"
"Troppe chiacchiere!" borbottò Moses con un orecchio rivolto alla conversazione della postazione Operazioni con il Capitano Kazon "Io avrei contrattato con un siluro quantico."
"Anch'io, ma non avevamo tempo di ingaggiare battaglia... anche se non credo che sia finita. Sicuramente ci riproveranno con più amici." ribatté il Risiano
"Motivo in più per farli saltare in aria..." rispose di rimando il Primo Ufficiale.
"E il dolce Ammiraglio Bates ha sposato questo tipo?" borbottò sottovoce Jorulx guardando l'umano grugnire di nuovo e facendo comparire un sorriso sul volto del Capitano.
"Signor Chase, appena pagato il transito ci porti via da qui alla massima curvatura, più tutto quello che il signor Fox riesce a darci." ordinò Hazyel sbrigativamente e poi rivolgendosi al Talaxiano concluse "L'ammiraglio Bates è una barra di duranio rivestita di cioccolato al latte. Probabilmente lei ne avrebbe sparati due di siluri."

USS Raziel
Ponte 2 - Mensa
26 luglio 2398 - Ore 14.00


Moses stava attaccando, con la consueta tenacia, la sua bistecca e lanciò un occhiata a Wood seduto di fronte a lui che giocherellava con il cibo con la forchetta.
L'ufficiale scientifico era ridotto ad una larva del brillante scienziato che era un tempo. Il timore per la sorte di Elaina lo stava distruggendo. Il Primo Ufficiale grugnì senza che l'altro se ne accorgesse.
"Wood mancano poche ore per arrivare nel luogo in cui incontreremo gli Aetos, quando pensa di svegliarsi?" disse burbero Frank all'indirizzo del collega.
Alexander sollevò il volto solo dopo quella che sembrò un'eternità e parve non aver capito la domanda.
"Come ha detto scusi?" chiese frastornato.
"Vedo che le buone maniere non funzionano. Sua moglie ha bisogno di lei e se non può farcela da solo la aiuterò io..." fece un gesto alle spalle dello scienziato e Wood si sentì afferrare per le ascelle.
"Io non sono sposato!" balbettò Alexander d'istinto guardando a bocca aperta i due energumeni.
"Stronzate... non avere un certificato di matrimonio non cambia il fatto che ormai lei abbia una zampa nella tagliola. Ragazzi fate il vostro lavoro! Doccia fredda, barba e capelli... lo voglio pronto fra mezz'ora. Andateci giù duri se necessario! Tzé.. non è sposato dice..."
Due incursori dall'aspetto arcigno e poco disponibili al dialogo trascinarono Alexander lungo la mensa. L'umano riuscì solo a lanciare un'esclamazione di sorpresa prima che le porte si chiudessero.
=^=Hazyel a Moses=^= la voce del Capitano raggiunse il vecchio ufficiale che lanciò una smorfia ed allontanò il piatto che aveva davanti. Adesso gli era passata la fame.
"Sono qui" borbottò Frank.. non aveva trovato ancora un saluto abbastanza soddisfacente, per lui, per rispondere alla chiamate del Risiano.
=^=Siamo in sala ologrammi. Stiamo elaborando il piano.=^=
"Arrivo" gettò un'ultima occhiata alla bistecca e poi si alzò. I suoi occhi tornarono a farsi gelidi spaventando un giovane guardiamarina che era appena entrato in mensa.


USS Raziel
Ponte 3 - Stiva 2
26 luglio 2398 - Ore 14.00


Davanti allo schermo, nella stiva trasformata in sala ologrammi per sopperire alla mancanza di spazio di una classe Defiant, erano seduti alcuni uomini.
Vi era in atto una riproduzione della sala tattica presente su K4. Accanto al monitor stava Naidoo da una parte e dall'altra Tars, che in assenza di Cortez fungeva da capo delle squadre di incursori stanziate a bordo.
Seduti sulle altre poltrone invece c'erano Hazyel, in prima fila insieme a Fox e ad un posto libero lasciato per il Primo ufficiale, mentre dietro erano asserragliati gli otto incursori che componevano le squadre d'assalto.
"Queste sono le mappe approssimative della nave Aetos. Le abbiamo ricavate dalle informazioni avute dagli ambasciatori Qwetzyr e Retok. Quest'ultimo è stato molto più preciso del collega e ci ha fornito una serie di supposizioni su quello che potrebbe esserci in altre zone della nave" stava dicendo Naidoo all'apertura della porta da parte di Moses.
"Un Vulcaniano che fa supposizioni?" commentò un incursore senza badare ai modi con cui si riferiva ad un alto esponente della Federazione nonostante nella stanza ci fossero degli ufficiali superiori. Ma gli incursori erano fatti così, loro erano pagati per infilarsi nelle peggiori situazioni e in cambio si comportavano in modo più rilassato.
"Credo che si volesse far perdonare dell'abbaglio riguardo gli alieni" commentò Moses sedendosi.
"Comunque abbiamo la possibile posizione della plancia e della sala motori, ma siamo in pochi e non possiamo fare tutto" spiegò Naidoo indicando le schematiche sul monitor.
"Signor Tars cosa ne pensa?" chiese Hazyel che dava l'impressione di avere già qualcosa in mente.
"Io e i miei ci teletrasporteremo nella sala macchine prendendone possesso ed eliminando l'energia della nave, avremo bisogno di un tecnico specializzato per fare un lavoro pulito senza ricorrere agli esplosivi, dopodiché saremo impegnati a difendere la posizione fino a quando sarà necessario e tenere in ostaggio l'equipaggio presente."
"Verrò io con voi" si offrì Fox che non se la sentiva di ordinare ad un suo uomo di mettersi in pericolo. Hazyel fece un segno di assenso.
"Nel frattempo la seconda squadra di incursori" continuò Naidoo prendendo la parola "si teletrasporterà nella stanza dove tengono le ragazze"
"E come la individuiamo?" chiese Fox
"Ci apposteremo dietro una delle lune di Aetos. I campi magnetici ci terranno nascosti dalla nave e dal pianeta sottostante. I nostri sensori sono più sensibili e possono passare inosservati se siamo veloci nella scansione. Una volta intercettati i segnali genetici dei nostri sapremo dove andare." rispose Idrissa.
"Appena ci saremo teletrasportati alzeranno gli scudi e non potremo andarcene" borbottò Fox per qualche istante poi parve avere l'illuminazione
"Ed è per questo che io e voi andiamo in sala macchine per togliere l'energia." Tars gli fece l'occhiolino.
"Direi che abbiamo un piano... il signor Moses guiderà la squadra di salvataggio, mentre lei Tars guiderà gli assaltatori in sala macchine" ordinò il Capitano alzandosi.
"Porterò anche Wood con me" aggiunse Moses senza aspettarsi un diniego.
"Signore, se posso permettermi forse sarebbe meglio se andassi io al posto dell'Ufficiale Scientifico" commentò imbarazzato il Capo della Sicurezza sperando che il Primo Ufficiale non la prendesse male.
"Io e lei attendiamo ospiti Signor Naidoo..." disse Hazyel scuotendo la testa.
"I Kazon... si aspetta che arrivino?" chiese l'uomo.
"Gli abbiamo anche detto dove trovarci. Sono sicuro che ci troveremo nei guai proprio nel momento peggiore. Un classico..." rispose Hazyel. "Abbiamo due ore circa. Datevi da fare!"

Nave degli Aetos
Area delle donne
26 luglio 2398 - Ore 16.00


Successe tutto all'improvviso. Di punto in bianco gli allarmi Aetos esplosero in un miscuglio di colori e suoni ben più rumorosi di quelli a cui le donne erano abituate.
"Che diavolo sta succedendo?" urlò Sarah tappandosi le orecchie e socchiudendo gli occhi mentre tutte loro venivano confuse da quella cacofonia.
"Non ne ho la più pallida idea!" rispose con lo stesso tono Victoria guardandosi attorno.
"Questo è il suono che avverte di gettarsi a terra!" urlò Malice per sovrastare il rumore e nel contempo ordinando a tutte loro di sdraiarsi a terra con ampi gesti delle mani. Nonostante le donne sparse per la sala fossero confuse si abbassarono come era stato loro segnalato.
Scintille di luce fiorirono in diverse posizioni in uno schema che Malice conosceva bene. Uomini in armatura nera e con caschi oscurati, apparvero dal nulla come demoni vendicatori, sparando raggi stordenti con una precisione che lasciava intendere anni di addestramento.
Victoria, anche se la squadra d'assalto era tutta mascherata, riconobbe immediatamente il suo patrigno dalla corporatura e dal fatto che lanciava invettive all'indirizzo dei suoi bersagli.
Dopo pochi attimi i nemici erano a terra.
"Dov'è Elaina?" chiese Wood sollevando la visiera. Era l'unico senza fucile, ma si era difeso bene anche con il phaser.
"E' nella saletta qui a fianco con Nimueh" Sarah indicò una stanza mentre Malice si faceva consegnare un phaser dalla squadra d'assalto.
Alexander si diresse immediatamente verso la saletta con due uomini mentre Moses si avvicinava alla figlioccia.
"Scusa il ritardo tesoro, abbiamo trovato traffico" le disse trattenendo il groppo che aveva in gola. I due si guardarono e poi si strinsero in un veloce abbraccio.
"Dov'è il Capitano?" chiese lei guardando divertita il sopracciglio del vecchio orso che si alzava infastidito.
"E' rimasto a bordo, stiamo aspettando altri guai. A momenti ce ne andiamo, gli altri incursori stanno per togliere la corrente e.."
=^=Fox a tutte le squadre!=^=
=^=Qui Hazyel, avanti.=^=
=^=Il bersaglio non era quello giusto. La sala macchine non era dove pensavamo. Stiamo avanzando verso la destinazione, ma incontriamo resistenza... Occavolo!=^= esclamò l'ingegnere interrotto dal suono di armi e grida in altre lingue.
=^=Fate più in fretta che potete, i nostri ospiti sono arrivati, ma al momento opportuno ci nasconderemo dietro la nave Aeos e abbasseremo gli scudi per riprendervi a bordo. Signor Moses asserragliatevi come meglio potete, non possiamo mandarvi altri rinforzi!=^=
"Nessun problema..." grugnì lui sparando ai comandi della porta di uscita dall'area.
=^=Capitano, qui Tarev!=^= la dottoressa uscì dalla saletta con Wood che sembrava completamente frastornato e guardava con occhi spiritati il pancione della compagna.
=^=Dottoressa è bello sentirla! Manovra Delta Due Signor Chase!=^= ordinò intanto al timoniere.
=^=Credo di sapere come risolvere il problema degli Aetos!=^= disse lei avvicinandosi al gruppo.
"Sto per avere un bambino..." disse l'Ufficiale Scientifico con voce sorpresa rivolto al Primo Ufficiale.
"Bravo Signor Wood, adesso stia lì fermo e respiri... Il problema degli Aetos siamo noi e non lo risolveranno in nessun modo mi sa" grugnì Moses rivolgendosi poi alla dottoressa e sfiorandole appena la pancia come a salutarla.
=^=E' una lunga storia, se risolviamo la faccenda non avremo anche loro come avversari. Mi serve un po' di tempo!=^= la voce di Elaina era supplichevole.
"Sto per avere un bambino..." bisbigliò Alexander a Victoria che gli sorrise divertita.
=^=Congratulazioni signor Wood. Dottoressa, ha solo poche ore, poi il tunnel spaziale che ci ha portati qui collasserà e noi saremo ad anni da casa.=^=
=^=Capisco. Con l'aiuto di Alexander e di Nimueh e la collaborazione del Capitano Bagtar potrei almeno dargli delle indicazioni di massima per curare la loro disfunzione=^=
"Davvero hai capito cosa ci affligge? I nostri scienziati non sono riusciti a risolvere la cosa per secoli!" esclamò sorpresa la Aetos
"Non si tratta di una sola cosa, ma di un insieme di fattori. Guarda qui Alexander." Elaina porse al compagno i documenti cartacei che Nimueh aveva trafugato.
Alexander prese la prima pagina, ma sembrava non capire bene cosa dovesse farne. Una barchetta per far giocare il piccolo? Un aeroplanino?
"Sto per avere un figlio..." borbottò ancora guardando la donna della sua vita come se avesse tutte le risposte alle sue domande.
"Sì tesoro sei stato bravo, al resto ci penso io... adesso tu devi leggere questa documentazione" Elaina aveva evidenziato una particella proteica in particolare. Lui tornò a guardarla confuso e lei gli porse un altro foglio.
Dieci fogli dopo gli occhi di Wood si accesero di comprensione.
"Ma certo. Singolarmente ogni elemento non provoca nessun problema al corpo, l'acqua, il cibo, l'aria, gli agenti produttivi per la clonazione... Però tutti insieme... Ma anche così, per legarli, servirebbe che il corpo fosse irradiato con forti correnti elettriche, forti abbastanza da uccidere un qualsiasi umanoide" disse Alexander.
"Bentornato signor Wood!" sorrise Victoria dandogli una pacca sulla spalla.
"Al momento della clonazione, prima che la coscienza sia trasferita, il nostro corpo viene irradiato in quella maniera per attivare i processi neurali." disse la Aetos cercando di essere d'aiuto.
"E quindi gli elementi si combinano e danneggiano il sistema riproduttivo a livello genetico" terminò la Tarev.
"Perciò basta eliminare anche una sola di queste cause per rendere i prossimi corpi capaci di procreare" confermò lui sorridendo "Mi mancava lavorare con te" Alexander tentò di baciare la compagna, ma il casco non gli rendeva la cosa molto comoda.
=^=Bene sono felice che lei non abbia perso il suo genio!=^= esclamò Hazyel che aveva seguito la conversazione per sommi capi =^=Adesso, se non vi dispiace, devo spiegare ai Kazon la differenza fra una classe Intrepid come la Voyager e una da battaglia classe Defiant come la nostra. Chiudo!=^=
"Bagtar sarà felice che abbiamo una possibile cura!" disse entusiasta Nimueh tenuta ancora sotto tiro dagli uomini della sicurezza.
"Lo spero..." rispose il medico della Raziel guardandola negli occhi "Ma credo che il tuo Capitano non ne sarà affatto felice..."