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        <title>USS WAYFARER - Missione 09</title>
        <description>I diari di bordo della USS WAYFARER</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer</link>
        <lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 23:24:49 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS WAYFARER</title>
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            <title>09-01 La Rete</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Michael Lucius Kiron<br /><br />"Diario del Capitano, Data Stellare 69148.5.<br />
La Wayfarer, terminata l'ultima missione diplomatica su Ambar III, ha raggiunto il quinto pianeta del sistema Athar, Karn-Athar. Le ultime settimane si sono rivelate molto impegnative, ma nonostante questo non posso che annotare che tutto il personale di bordo ha svolto le proprie mansioni con professionalitÃ  e abnegazione, garantendo cosÃ¬  la riuscita dell'ultima missione ... perciÃ² ho deciso di approfittare dell'ospitalitÃ  degli Athariani e di concedere all'equipaggio di sbarcare sulla superficie del pianeta per godere di qualche ora di libertÃ ."<br />
<br />
L'avviso acustico segnalÃ² la presenza di qualcuno alla porta del suo ufficio.<br />
<br />
"Avanti!", rispose Kiron ordinando subito dopo al computer di terminare la registrazione del diario personale.<br />
"Spero di non averla disturbata Capitano ...", esordÃ¬ un insolito Krell<br />
Rumar in abiti civili e con una sacca  alla marinaresca in spalla.<br />
"Spero che non sia venuto qui ad insistere nuovamente con quel discorso che anche i capitani hanno bisogno di risposo. A dirmelo c'Ã¨ giÃ  la dottoressa Spini, non ci si metta anche lei Numero Uno."<br />
"Capitano, lo diciamo nel suo interesse ... non certo per farle uno sgarbo...", puntualizzÃ² Krell.<br />
<br />
Kiron si accorse di essere stato scostante con il suo Primo Ufficiale, cosÃ¬ si alzÃ² e avvicinatosi al Trill gli disse, posandogli una mano sulla spalla:  "Krell, ha ragione. Le prometto che appena avrÃ² terminato di sbrigare alcune pratiche vi raggiungerÃ² su Athar City."<br />
"Ci vediamo giÃ¹ allora.", rispose annuendo Rumar, anche se la rassicurazione di Kiron non l'avevano in realtÃ  convinto affatto.<br />
Sapeva che era difficile fargli cambiare idea quando aveva preso una decisione, cosÃ¬ lo salutÃ² e si diresse verso la porta.<br />
"Almeno si ricordi che questa sera Ã¨ stata organizzata una cena in nostro onore presso il Consiglio degli Anziani."<br />
"Non mancherÃ², non si preoccupi ... non voglio certo offendere i nostri ospiti."<br />
<br />
Krell si congedÃ² con un sorriso e sparÃ¬ dietro le porte che prontamente si richiusero alle sue spalle.<br />
Michael si riaccomodÃ² alla sua scrivania e prese un D-padd, ma dopo qualche secondo cominciÃ² a consultarlo con un certo nervosismo.<br />
<br />
"Hanno ragione...", pensÃ² tra sÃ©  quasi gettando il dispositivo sul tavolo.<br />
Si alzÃ² nuovamente, come se quella sedia fosse diventata improvvisamente rovente,  e si avvicinÃ² alla finestra poco distante dalla sua scrivania.<br />
Il luminoso emisfero settentrionale di Karn-Athar che ruotava silenziosamente sotto la Wayfarer riempiva l'intera visuale. La grandezza degli oceani lo rendevano molto simile a quello terrestre, ma ovviamente le terre emerse disegnavano continenti di ben diversa forma da quelli che Michael conosceva.<br />
Ciononostante, un sentimento di malinconia fece inaspettatamente e prepotentemente breccia nel suo cuore.<br />
<br />
"Ho bisogno di un po' di riposo." ConfessÃ² infine a se stesso.<br />
<br />
Con questa nuova consapevolezza, Kiron guadagnÃ² l'uscita del proprio ufficio ed entrÃ² in plancia.<br />
Mark Tarajas si alzÃ² prontamente lasciandogli il posto sulla poltrona di comando, ma gli fece cenno di fermarsi.<br />
"Mark, a lei la plancia.", e senza indugiare entrÃ² nel turboascensore 1.<br />
<br />
<br /><b>24/02/2392, Ore 12:45 - D.S. 69149.0</b><br /><br />
"Ma non avevi detto che ci saremmo allenati con un nuovo gioco?", chiese ElÃ­na.<br />
"SÃ¬, Ã¨ proprio quello che ti ho detto." Rispose Kristoffel "Da quando non ti fidi piÃ¹ di me?!"<br />
"Non Ã¨ che non mi fido, Ã¨ che abbiamo rinunciato a scendere sul pianeta per allenarci in questo posto polveroso e pieno di drappi bianchi che sembrano fantasmi ... "<br />
Il Tenente ElÃ­na BjÃ¶rnsdottir, originaria di ReykjavÃ­k, si era imbarcata da alcuni mesi a bordo della Wayfarer con la mansione di Vice Ufficiale Capo Tattico, ma con l'improvviso trasferimento del Tenente Comandante Reznikov, si era ritrovata ben presto a ricoprire il ruolo di facente funzioni di responsabile della sezione tattica. <br />
Per ironia della sorte il Tenente Kristoffel Janssen, originario di Bruges e suo amico di Accademia, era stato assegnato alla Wayfarer come Vice Ufficiale Scientifico Capo, ma dopo solo pochi giorni, a seguito dell'improvviso congedo del Tenente Comandante Morrison, si era ritrovato anch'egli ad assumere il comando della propria sezione di appartenenza, in attesa che il Comando di Flotta inviasse alla Wayfarer un nuovo Ufficiale Scientifico Capo.<br />
"Vedrai che sarÃ  piÃ¹ divertente dello squash." la rassicurÃ² Kristoffel "Seguimi, da questa parte. "<br />
L'uomo afferrÃ² un grande oggetto davanti a loro, anch'esso coperto da un drappo bianco, e senza scoprirlo lo tirÃ² con forza verso di sÃ© rivelando l'entrata di un passaggio segreto.<br />
Prima di entrare si voltÃ² verso l'amica e le chiese provocatoriamente: "Se hai paura puoi rimanere qui."<br />
"Penso che tu mi conosca abbastanza per sapere che questo tipo di cose non mi spaventano affatto. Andiamo avanti! "<br />
"Molto bene." Rispose Kristoffel, e messosi al polso una torcia in dotazione alle squadre di sbarco, l'accese ed entrÃ².<br />
<br />
Dopo alcuni passi, lo stretto corridoio si aprÃ¬ su un ambiente piÃ¹ ampio. Kristoffel si avvicinÃ² ad una scrivania impolverata in fondo alla stanza e sfiorandola con la mano, accese un pannello di controllo con un'interfaccia grafica evidentemente datata.<br />
<br />
"Mi hai portato qui per allenarmi a spolverare, oppure per vedere questo residuato della terza guerra mondiale!?" Chiese sarcasticamente ElÃ­na.<br />
"Vedrai che ti lascerÃ² di stucco." AffermÃ² Kristoffel sedendosi davanti al terminale e cominciando ad inserire delle righe di comando.<br />
"No, non ci credo ... Ã¨ un affascinante sistema operativo del ventesimo secolo!" Disse con falso stupore la donna.<br />
"E' molto di piÃ¹ di questo!" Rispose eccitato come un adolescente Janssen.<br />
" Kristoffel Janssen", lo ammonÃ¬ ElÃ­na portando le braccia sui fianchi<br />
"e tu mi hai portato fino a qui per vedere te mentre ti gongoli con questo residuato informatico?!?"<br />
<br />
Kristoffel portÃ² la torcia sotto il mento e illuminandosi il volto disse con aria solenne: "Io sono il Creatore. I mondi esistono perchÃ© Io esisto. Voi esseri e creature esistete perchÃ© Io voglio che voi esistiate."<br />
<br />
E prima che ElÃ­na potesse ribattere alcunchÃ©, premette il tasto di invio.<br />
I due ufficiali si ritrovarono in un luogo oscuro illuminato da vivide luci rosso rubino che disegnavano le sagome degli oggetti che li circondavano. Al posto dei loro vestiti avevano ora indosso una tuta nera con strisce illuminate di colore azzurro fluorescente e con un disco, illuminato anch'esso, posizionato sulla loro schiena.<br />
<br />
"Dove ci troviamo?" Chiese stavolta con sincero stupore ElÃ­na.<br />
"Nell'arena di gioco, e quelli ..." indicando con il dito due figure umanoidi che indossavano anch'esse delle tute simile alle loro, ma con delle strisce di luce di un rosso rubino intenso "sono i nostri avversari."<br />
<br />
Kristoffel stacco dalla schiena il disco luminoso mostrandolo alla sua compagna: "Questo Ã¨ il mio disco di identificazione ... anche tu ne hai uno sulla schiena e contiene tutte le informazioni del tuo programma.<br />
Se distrutto, il tuo programma verrÃ  cancellato. E ora giochiamo!"<br />
Kristoffel afferrÃ² il suo disco scagliandolo con potenza contro il disco lanciato dall'avversario.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
24/02/2392, Ore 12:45 - D.S. 69149.2</b><br /><br />
"Signore," esordÃ¬ il timoniere Macy Roberts richiamando l'attenzione del facente funzione di Capitano.<br />
"Mi dica Guardiamarina Roberts."<br />
"Ho dovuto apportare delle correzioni all'orbita di stazionamento attorno a Karn-Athar. "<br />
"Ci sono dei problemi col timone?"<br />
"No signore, il timone sembra rispondere correttamente ... non capisco da cosa possa essere dipeso ..." Rispose perplessa.<br />
"Avvii una diagnostica di livello 2 e mi informi qualora si rendessero necessari altri aggiustamenti."]]></description>
            <author>Capitano Michael Lucius Kiron</author>
            <pubDate>Sat, 10 Mar 2012 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-02 Una tranquilla licenza</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Krell (Kiler) Rumar<br /><br /><br /><b>Athar City, Karn-Athar<br />
24/02/2392, Ore 10 circa - D.S. 69148.68</b><br /><br />
Rumar si spostÃ² di qualche passo sulla destra, dando una rapida occhiata agli edifici dall'architettura particolare di Athar City, che ben si stagliavano sull'area balneare vicino a cui si trovavano, facendola sembrare un'oasi naturale in un'enorme struttura urbana limpida.<br />
<br />
"Decisamente interessante." commentÃ² Ristea, con una certa aria compiaciuta.<br />
"Questa area di ristoro Ã¨ una delle piÃ¹ belle e salubri della cittÃ ." commentÃ², ShilakrÃ¹, l'Athariano incaricato di fare da 'Cicerone' alla delegazione federale. <br />
"L'acqua in questa stagione ha doti lenitive e per questo, molti turisti scelgono proprio questo periodo per godere delle bellezze del nostro pianeta."<br />
"Un processo davvero curioso." osservÃ² Rumar "Ãˆ di natura artificiale o totalmente naturale?"<br />
"Assolutamente naturale. Scoprirete che ogni elemento della natura di questo pianeta Ã¨ stato lasciato totalmente intonso. Noi siamo dell'idea che natura e tecnologia possano esattamente coesistere in un equilibrio perfetto."<br />
"Un ideale impeccabile." commentÃ² Ristea<br />
"Spero troverete questa esperienza rilassante e illuminante."<br />
<br />
Rumar diede un'ulteriore occhiata all'oasi balneare, che sembrava non essere affollata e quindi caotica.<br />
"Mi Ã¨ stato detto che possedete anche un interessante museo cronologico, nei pressi del Consiglio."<br />
"Un prezioso tesoro sopravvissuto al tempo. Se lo desidera, sarÃ² lieto di guidarla."<br />
"Ne sarÃ² felice." annuÃ¬ il Primo Ufficiale poi dando una rapida occhiata all'espressione dei suoi "Chiaramente dopo avere visitato l'oasi." aggiunse ironicamente, attivando una serie di sorrisi sparsi.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Ponte Ologrammi 2<br />
24/02/2392 Ore 13:15 - D.S. 69149.05</b><br /><br />
BjÃ¶rnsdottir franÃ² momentaneamente sulle sue ginocchia, portando le mani sulle cosce.<br />
Janssen le si avvicinÃ² sorridendo: "Ãˆ o non Ã¨ piÃ¹ divertente dello squash?"<br />
"Senza dubbio." rispose sbuffando l'ufficiale tattico.<br />
"Probabilmente Ã¨ anche piÃ¹ frenetico! Hai per caso impostato un livello intermedio?"<br />
<br />
Janssen sorrise maggiormente.<br />
<br />
"Sapevo che al livello base l'avresti trovato troppo facile..."<br />
"Che simpatico! Comunque non pensare che mi arrenda di giÃ , Ã¨ solo che stamane ho dovuto fare colazione al volo e ancora dobbiamo pranzare."<br />
"Non Ã¨ facile stare sulla poltrona piÃ¹ alta di sezione, vero?" rispose Janssen, divenendo a poco a poco serio.<br />
"Se qualche mese fa mi avessi detto che saremmo stati posti a capo di una sezione su una delle ammiraglie della Flotta Stellare, avrei pensato facessi uso di superalcolici senza synthalcol..."<br />
"GiÃ . Non posso dire che questa cosa, anche se gratificante, non si sia dimostrata stressante."<br />
"Ãˆ la nostra grande occasione." commentÃ² BjÃ¶rnsdottir, rialzandosi.<br />
"Fosse anche in via temporanea, possiamo dimostrare di essere maturati molto dai tempi dell'Accademia."<br />
Janssen sorrise di nuovo.<br />
"Sei pronta per riprendere?"<br />
"Io sono sempre pronta, Tenente." rispose lei, con tono ironicamente formale.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Plancia<br />
24/02/2392, Ore 13:45 - D.S. 69149.11</b><br /><br />
Roberts aggrottÃ² la fronte, decisamente perplessa, poi picchiettÃ² la console.<br />
<br />
"Cosa succede, guardiamarina?"<br />
<br />
Roberts sospirÃ²: "Nuova correzione di rotta, anche se inferiore rispetto alla precedente."<br />
"La diagnostica?" chiese Tarajas perplesso.<br />
"Nessuna anomalia sistemica, signore. I sistemi di navigazione non mostrano mancanze di alcun tipo."<br />
"Capisco." annuÃ¬ Tarajas prima di attivare il pannellino della poltrona di comando. <br />
"Tarajas a sala macchine."<br />
=^= Qui Jameson! =^=<br />
"Signor Jameson, state rilevando qualche condizione anomala sui sistemi di navigazione?"<br />
<br />
L'ingegnere attese qualche istante per poi rispondere.<br />
<br />
=^= Nossignore. C'Ã¨ qualche problema? =^=<br />
"Siamo alla seconda correzione di rotta geostazionaria in un'ora circa. PuÃ² effettuare una diagnostica almeno di livello 3 per cortesia?"<br />
<br />
Jameson rispose affermativamente, venendo poi congedato.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Plancia<br />
24/02/2392 Ore 14:02 - D.S. 69149.14</b><br /><br />
Kiron stava finendo di preparare una spartana borsa da licenza.<br />
GuardÃ² il consigliere, che stava facendo altrettanto, poco distante da lui.<br />
<br />
"EviterÃ² di chiederti a quali torture sei stato sottoposto per concederti un po' di relax." commentÃ² Kublik senza smettere di preparare il bagaglio, conscia di essere osservata.<br />
"Prima o poi bisogna concedere un piccolo successo nelle dispute coi propri ufficiali." rispose ironicamente il capitano.<br />
"Mi potrei abituare." concluse il consigliere prima di spostarsi in un'altra stanza.]]></description>
            <author>Comandante Krell (Kiler) Rumar</author>
            <pubDate>Sun, 25 Mar 2012 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-03 Strana idea di riposo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Erjn Martia Kublik<br /><br /><br /><b>Karn-Athar,  Athar City<br />
24/02/2392, Ore 16:03 - D.S. 69149.37</b><br /><br />
Tra i primi consigli che aveva accettato poco dopo essere scesa per la meritata "scampagnata" nella capitale, il luogo in cui si trovava si era rivelato decisamente particolare. Sicuramente metÃ  dell'equipaggio in licenza vi era stato indirizzato. Persino Kiron aveva detto che l'avrebbe raggiunta dopo una bella camminata per la cittÃ , se l'avesse aspettato...<br />
<br />
"Mai che si possa iniziare una cosa e finirla insieme o viceversa." commentÃ² ironicamente tra sÃ© e sÃ©, continuando a guardarsi con discrezione intorno.<br />
"Consigliere... consigliere..." sentÃ¬ improvvisamente chiamarsi da dietro le spalle. Girandosi si trovÃ² il viso divertito di Ristea "...ha visto che luogo affascinante? ShilakrÃ¹ ci sta ha portato qui come prima cosa, ma vedo che lei Ã¨ riuscita ad arrivare da sola..." <br />
"SÃ¬ in effetti Ã¨ stata la prima indicazione avuta, sembra proprio che questa localitÃ  sia l'orgoglio di Athar City." disse continuando a guardarsi intorno con una  certa titubanza.<br />
<br />
Era un paesaggio creato sul paradosso: strutture dall'apparente pesantezza sembravano come posate sull'acqua. Ovviamente un effetto ottico creato da strutture che sembravano incredibilmente leggere. La temperatura era quella che per lo standard terrestre veniva definita tardo-primaverile, e quindi per la maggior parte degli umani, perfetta...era sicuramente intorno ai 25 gradi Celsius, ma con completa assenza di ventilazione. L'aria era completamente immobile, in maniera del tutto illogica - se ne rendeva ben conto - l'intero scenario la faceva sentire a disagio, ma quando per mesi vivi all'interno di una nave stellare, essere suscettibili a livello ambientale non poteva che considerarsi normale. Per rompere il filo di quei pensieri e quella sensazione di fastidio, si concentrÃ² su Ristea che fino a quel momento non aveva smesso di parlare con tono entusiastico del luogo. Rumar era persino rimasto indietro a godersi le acque dell'oasi, che secondo la loro guida avevano proprietÃ  curative eccezionali.<br />
<br />
"Ãˆ scesa da sola?" <br />
"No, non ci crederai ma Ã¨ sceso anche Kiron con me, ha preso come al solito una strada diversa da quella suggerita." disse con tono ironico "Voleva passeggiare per la cittÃ , ma ha detto che poi avrebbe visitato anche lui questa oasi; lo aspetterÃ² ... ma spero non per molto: sono qui da meno di un'ora e comincio a sentire caldo. Non ero ancora pronta per la 'stagione balneare'!" disse la Kublik cercando di suonare divertita.<br />
"Se crede, piÃ¹ tardi ShilakrÃ¹ ci porta in visita al Museo Cronologico della capitale; pare che possegga alcuni reperti unici ... saremo lÃ¬ credo nel pomeriggio ... contattateci nel caso voleste unirvi a noi.<br />
"Beh devo dire che anche tu e Krell avete una concezione di divertimento 'deviata' ... ricordatevi che il mio ufficio Ã¨ sempre aperto per voi, non avete bisogno neanche di prenotare la visita..."<br />
<br />
Condividendo divertito il sentimento della Kublik, si congedÃ² da lei consigliandogli di aspettare il capitano al coperto, magari bevendo qualcosa di fresco in quello che sembrava un lussuoso punto di ristoro distante pochi metri. Entusiasta accettÃ² il suggerimento proprio mentre finiva la sua bibita a base di un frutto locale che somigliava vagamente, per sapore acidulo, ad una limonata. <br />
<br />
Accomodata in uno dei tavoli all'aperto, vide poco lontano un terrestre dall'aspetto affaticato e vagamente sperduto che si appropinquava. Finalmente Kiron era arrivato!<br />
<br />
"Michael..." gridÃ² per farsi sentire e alzÃ² braccio per richiamarne l'attenzione "...sono qui!"<br />
<br />
Al secondo richiamo Kiron la notÃ² e si diresse velocemente verso di lei. Si fece subito spazio al suo tavolo e cercÃ² di fare cenno al gestore per essere servito...<br />
<br />
"Aspetta che fai?" si ordina su questo computer e gli mostrÃ² un piccolo schermo tattile sul tavolo <br />
"E che diavolo vogliono dire questi 'geroglifici'?" <br />
"Non lo so, ma di sicuro, se non ne selezioni uno, non verrÃ  nessuno da te." <br />
"Cosa bevi?" <br />
"Non ne sono sicura... ma Ã¨ molto gradevole e fresca, sembra acqua frizzante e limone, ma sai..."<br />
"Ordino quella, quel Ã¨ il tasto?  Ho una gran sete." <br />
<br />
Dopo pochi istanti gli arrivÃ² la sua bibita e piÃ¹ di metÃ  sparÃ¬ immediatamente dal suo bicchiere.<br />
<br />
"Com'era il centro?"<br />
"Mmmmh non sono riuscito a farmi un'idea di nulla, nÃ© di quali fossero le unitÃ  abitative, nÃ© ovviamente di quali siano piÃ¹ o meno le abitudini della popolazione. In tutte le civiltÃ  umanoidi solitamente le cittÃ  sono nuclei palpitanti: si lavora, si fa mercato, si vive; non ho visto uno spaccato di vita sociale che mi illuminasse sulle abitudini di questo popolo. Oltre che strano, Ã¨ stato anche noioso; qui invece Ã¨ bellissimo, un'acqua stupenda ed un colpo d'occhio niente male..." <br />
"SÃ¬ non Ã¨ male, perÃ² non riesce ad entusiasmarmi: luoghi come questi mi sembrano cosÃ¬ artefatti..." <br />
"Lo dici come ne avessi visti di simili spesso." <br />
"Il piÃ¹ affine esteticamente a questo era proprio sulla Terra: quando ero bambina, appesa alla camera di mia nonna c'era una foto di una cittÃ  dove mio nonno aveva lavorato e dove lei lo aveva raggiunto per un breve periodo: si trovava nella penisola araba... Era molto simile a questo: stupefacente ma gelido e - diciamocelo - un po' pacchiano. Ovviamente Ã¨ solo una considerazione personale." <br />
Erjn Kublik rimase per qualche secondo assorta nei suoi pensieri, come per voler considerare il suo ricordo.<br />
"Anche Ristea e Rumar ne sono entusiasti: ho incontrato Dorian poco prima che arrivassi... Krell era rimasto indietro a godersi un bagno rigenerante per poi proseguire per il Museo Cronologico, ci hanno chiesto di contattarli se mai avessimo voglia di andarci."<br />
"Non so tu, mai in questo caso passo!  Credo proprio che rimbarcherÃ² un po' prima del previsto, mi scuserÃ² poi per non aver accettato l'invito."<br />
"Vuoi proprio restare aggrappato alla tua immagine di uomo che non si riposa e non si diverte; per una volta che scendi come gli altri dalla nave,  facciamo compagnia ai colleghi." <br />
"Non per essere scortese Erjn, ma mi sento distrutto come fossi stato in prima linea ed avessi avuto la peggio. Non Ã¨ certo la mia idea di riposo, e se pensi che una visita ad un museo sia invece la mia idea di <br />
divertimento, allora diciamo solo che non potresti sbagliare di piÃ¹." <br />
<br />
Dopo l'inaspettato sfogo di Kiron seguÃ¬ un momento di silenzio in cui i due si guardarono per un lungo istante negli occhi per scoppiare a ridere un secondo dopo.<br />
<br />
"Lo avevo detto anch'io a Dorian che il loro itinerario di visita non era per niente appetibile... hai ragione Micheal torniamocene sulla Wayfarer, mangiamoci qualcosa fra 'pareti amiche'."]]></description>
            <author>Tenente Comandante Erjn Martia Kublik</author>
            <pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-04 Morte in Paradiso</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea<br /><br /><br /><b>Karn-Athar - Athar City, Paragon Walk<br />
24/02/2392 ore 18.30 - D.S. 69149.65 </b><br /><br />
Il vicolo era tipico dell\'architettura di Athar City: stretto ma luminoso, con muri bianchi immacolati e porte aggraziate che si affacciavano su un lastricato di materiale simil-marmoreo, una parentesi silenziosa che si affacciava sul rumore e il flusso continuo di turisti sul lungomare principale della cittÃ .<br />
In quel momento, il silenzio del vicolo era interrotto solo dai passi veloci di una donna.<br />
Apparentemente di fretta, la piccola figura si girava di tanto in tanto con circospezione, come se avesse timore di essere seguita.<br />
Ad un primo sguardo, la donna avrebbe potuto essere giudicata come un\'anziana umanoide di origine terrestre, intorno ai 70 anni, vestita modestamente.<br />
Tuttavia, un occhio attento avrebbe capito che l\'ampia gonna fino ai piedi, il cardigan grigio di lana umoriana e l\'aspetto dimesso dei suoi capelli grigi erano probabilmente troppo stereotipati, un tentativo forzato di non passare nell\'occhio. Teneva una mano in una delle tasche della gonna, come se temesse di perdere qualcosa.<br />
Emerse affannata dal vicolo e si immise nella confusione circostante, mescolandosi ad un gruppo di turisti intenti a foto-ologrammare gli edifici in lontananza dell\'oasi balneare.<br />
Il suo viso si rilassÃ² momentaneamente. La mano strinse piÃ¹ forte l\'oggetto nella tasca.<br />
Forse avrebbe potuto farcela. C\'era troppo in gioco per fallire!<br />
Dietro di lei, una figura abbassÃ² la macchina olografica e si avvicinÃ² lentamente.<br />
<br />
<br /><b>Cento metri piÃ¹ avanti<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
Una lieve brezza marina scuoteva lievemente le palme. Gente di vari tipi e origini oziava seduta sulle panchine lungo il viale alberato, osservando il rosso fuoco del tramonto. Ma nonostante Athar City stesse facendo di tutto per rendere piacevole la breve vacanza dei wayfareriani, il piccolo manipolo di ufficiali e subalterni sembrava piuttosto distratto. O molto piÃ¹ probabilmente - a giudicare dall\'andatura - distrutto.<br />
Per la quindicesima volta in quindici minuti, Krell Rumar maledisse le sue scelte turistiche. La visita al Museo Cronologico non era andata precisamente secondo le sue aspettative...<br />
<br />
\"Fantastico! Assolutamente meraviglioso!\" disse Ristea, gli occhi ancora spalancati come un bambino alla sua prima visita in un negozio di giocattoli \"La proiezione olografica del continuum spazio-temporale non era male, ma il modello di Temporizzazione Klatchiana che hanno creato Ã¨ fenomenale! Alla pari con la retrospettiva sulle Teorie Morkiane di Curvatura che vidi sulla Terra anni fa, se non addirittura migliore! Peccato dover andar via cosÃ¬ presto...\"<br />
\"GiÃ ...\" bofonchiÃ² Rumar \"...sei ore sicuramente non sono bastate a saziare la sua fame di sapere, Capo.\"<br />
<br />
Un perplesso Shilakru\' si girÃ². Tania Berger, abituata alle stranezze del Capo Ingegnere, scrollÃ² le spalle. I piedi le facevano troppo male per fare commenti.<br />
<br />
<br /><b>Cento metri indietro<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
Apparentemente seguendo la processione di turista lungo il viale, la figura approfittÃ² di un vuoto nella folla per portarsi alle spalle della donna.<br />
Dal borsello turistico estrasse furtivamente un oggetto.<br />
<br />
\"Mamma, me lo compri?\" disse una bambina alla sua destra.<br />
Una voce annoiata rispose.<br />
\"Hai giÃ  avuto il tuo regalo settimanale, puÃ² bastare!\"<br />
<br />
La figura mise l\'oggetto contro le spalle della donna e premette un pulsante.<br />
<br />
La donna sentÃ¬ un breve momento di dolore e si girÃ². Vide il volto dell\'aggressore e capÃ¬ immediatamente, lo sguardo pieno di paura, rabbia e odio.<br />
<br />
\"Ma mamma!...Uffa!...\" la bambina si fece petulante, strattonando la manica della madre, che chiaramente non ne poteva piÃ¹.<br />
\"Basta!\" disse.<br />
<br />
La donna approfittÃ² di quel momento di distrazione e ficcÃ² un dito nell\'occhio del suo nemico. L\'aggressore mugolÃ² di dolore, e la donna si dileguÃ² velocemente nella folla.<br />
<br />
\"Possiamo fermarci un attimo?\" disse Lisa Marini. \"Ho i piedi pronti ad entrare in sciopero.\"<br />
<br />
Shilakru\' non aspettava altro.<br />
<br />
\"Ma certo!\" disse \"Sentitevi liberi di girare per la zona, ci sono tipici negozi con souvenir e amenitÃ  locali.\" dette uno sguardo al segnatempo che portava al polso \"Per chi volesse continuare il tour, possiamo rivederci qui tra quattro ore per la cena... c\'Ã¨ un itinerario di degustazione di prodotti tipici nella cittÃ  vecchia, sicuramente sarÃ  di vostro gradimento.\"<br />
<br />
E a distanza di sicurezza da qualsiasi museo, pensÃ² tra sÃ©.<br />
\"Perfetto. A dopo!\" disse Ristea. \"Io vado a vedere la marina, qualcuno vuole aggregarsi?\"<br />
\"No capo, credo che ci fermeremo qui per un attimo a vedere le bancarelle... dopo esserci seduti un attimo\", disse la Marini.<br />
\"Oh. Non pensavo foste cosÃ¬ stanchi. Bene, a piÃ¹ tardi allora!\" disse Ristea gioviale, mentre si incamminava di buon passo verso il viale.<br />
\"Ma non si stanca mai quell\'uomo?\" disse Mistral Spini, afflosciandosi su una panchina miracolosamente libera. \"Sei ore a marciare attraverso quel noiosissimo museo e non ha ancora perso la voglia di vivere!\"<br />
\"Non so, io ero troppo occupato a sentire la mia barba crescere.\", disse Rumar mentre si sgranchiva la schiena.<br />
\"Ãˆ sempre cosÃ¬.\" fece Tania Berger, seguendo l\'esempio della Spini e sedendosi al suo fianco \"Ha la predisposizione e l\'energia di un bambino con deficit attentivi. L\'unico modo di fermarlo Ã¨ affidargli la console in Sala Macchine. DopodichÃ© diventa semi-catatonico.\", disse la giovane ufficiale.<br />
\"La prossima volta porti un anestetico, doc. Non si sa mai quando il prossimo museo apparirÃ !\"<br />
\"La colpa Ã¨ sua, comandante.\" disse Mistral. \"Chi ha insistito per la visita al dannato museo?\"<br />
\"E chi immaginava tanta resilienza?\", rispose Krell, appoggiandosi al fianco della panchina, guardando distrattamente la folla.<br />
\"Il punto Ã¨ che dovremmo organizzare tipi diversi di... Attento!\" disse la dottoressa.<br />
<br />
Rumar si sentÃ¬ sballottato per un attimo. Caracollando lentamente, la vecchia signora gli si era appoggiata contro.<br />
<br />
\"Signora!? Ma che...!?\"<br />
<br />
La donna stava lentamente perdendo le forze. Gli afferrÃ² la spalla per sorreggersi, boccheggiando, cercando di parlare.<br />
<br />
\"Himika...\" sussurrÃ² nell\'orecchio di Rumar \"Himika. Siete della Flotta Stellare, vero? Aiutatela. Non dite niente a nessuno!\"<br />
\"Ma... cosa?...\" disse Krell.<br />
<br />
Con le poche forze che le rimanevano, la donna estrasse febbrilmente la mano dalla tasca, aprÃ¬ la mano del comandante, vi mise l\'oggetto che aveva cosÃ¬ strenuamente difeso e la richiuse.<br />
<br />
\"Proteggilo! Dallo solo a Himika... aiutatela... prometti!\"<br />
<br />
Gli occhi si stavano lentamente velando, ed era a malapena cosciente degli altri membri del gruppo che le si fecero intorno, sorreggendola. La mano strinse piÃ¹ forte il braccio di Rumar.<br />
<br />
\"Prometti!\" disse tra i denti, mentre Mistral Spini tirava fuori rapidamente il suo tricorder e un pistola hypospray dalla borsa che portava sempre con sÃ©.<br />
<br />
\"Stendetela qui!\", disse la dottoressa mentre velocemente infilava un farmaco nella pistola. Lisa Marini e un guardiamarina accomodarono la donna, che non lasciava la manica di Rumar, sulla panchina. Il suo sguardo era fisso negli occhi di Krell. La presa della mano si faceva piÃ¹ debole.<br />
<br />
\"Prometti!\" ripetÃ©, piÃ¹ flebilmente, ignorando l\'iniezione che le veniva somministrata dalla Spini.<br />
\"Io... prometto.\", disse Rumar, confuso e preoccupato.<br />
<br />
Come se fosse l\'ultima cosa che la tenesse allacciata alla vita, la povera vecchia si rilassÃ² e chiuse gli occhi.<br />
Si accasciÃ² lentamente sulla panchina, tra le braccia della dottoressa.<br />
<br />
\"Non c\'Ã© niente da fare\", disse sommessamente Mistral, scansionando la donna con il tricorder \"Ãˆ morta.\"<br />
<br />
Rumar non sapeva che pensare. Era confuso e triste, come ogni volta che incontrava la morte cosÃ¬ da vicino. E ogni volta era una volta di troppo.<br />
Finalmente aprÃ¬ la mano. Un piccolo monile dorato brillÃ² nella luce del tramonto athariano.<br />
A pochi metri di distanza, mimetizzata da una bacheca di una bottega di artigianato locale, una figura discreta bisbigliÃ² qualcosa e si allontanÃ².]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea</author>
            <pubDate>Thu, 03 May 2012 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-05 Paradiso o ... inferno</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Mistral T'Ado Spini<br /><br /><br /><b>Athar City,  nei pressi della marina<br />
24/02/2392 Ore 19.00 - D.S. 69149.71</b><br /><br />
La Dottoressa Spini, ancora inginocchiata sorreggeva il corpo dell'anziana, la cui mano oramai rilassata restava poggiata sul braccio di Rumar.<br />
L'ufficiale richiuse il pugno attorno al monile mentre la Dottoressa gentilmente faceva stendere la donna accomodandola sulla panchina.<br />
<br />
"Non Ã¨ mai un bene fare promesse del genere Comandante. Non si Ã¨ mai in grado di capire se possono essere mantenute o meno."<br />
<br />
La voce della Spini era lieve, un sussurro per non violentare il momento di profonda emotivitÃ  di Rumar.<br />
L'uomo riaprÃ¬ il pugno osservando quel piccolo gioiello che per lui non aveva alcun significato nÃ© valore.<br />
<br />
"Non potevo nemmeno lasciarla morire con l'angoscia di non essere riuscita... a fare qualunque cosa volesse fare. Dobbiamo avvisare le autoritÃ ... e il Capitano Kiron... e..."<br />
"Se permette la domanda. Vuole mantenere fede alla sua promessa, per quanto illogica?"<br />
<br />
Lo sguardo dell'uomo si fece duro.<br />
<br />
"SarÃ  anche illogica, come dice lei, ma voglio mantenere fede alle mie parole."<br />
"Allora ascolti il mio suggerimento..." e la Dottoressa si allungÃ² verso di lui nascondendo con la mano il monile "...torni a bordo, vada dritto dal Capitano e gli parli. Qui con le autoritÃ  mi interfaccio io come medico di bordo. PerchÃ© qualunque cosa questa donna volesse da noi... Ã¨ evidente che non poteva chiederlo alle autoritÃ  locali."<br />
<br />
Krell comprese che la domanda cosÃ¬ dura e diretta della Spini aveva avuto il solo scopo di scuoterlo e fargli prendere una decisione univoca e rapida. PerchÃ© il tempo sicuramente non era dalla sua parte, se voleva fare le cose come la donna gli aveva chiesto. Si permise un sorriso triste mentre toccava il proprio comunicatore.<br />
<br />
"Rumar a Wayfarer. Uno da teletrasportare immediatamente."<br />
<br />
Pochi secondi dopo il suo corpo era sparito tra le volute di energia azzurra e lo sguardo della Spini vide oltre, un piccolo negozio di artigianato che aveva giÃ  notato in precedenza per alcune belle ceramiche esposte. L'uomo sulla soglia appena conscio di essere osservato sparÃ¬ all'interno chiudendosi la porta alle spalle. <br />
<br />
"Ha notato?"<br />
<br />
Mentre lo diceva si guardÃ² intorno, imitata da Tania Berger.<br />
<br />
"Si stanno tutti allontanando."<br />
"O conoscono questa donna o sospettano problemi."<br />
"Ho la sensazione che lo scopriremo presto. Quelle sono guardie o comunque ufficiali preposti alla sicurezza."<br />
<br />
In effetti un gruppo di uomini in uniforme color kaki si avvicinarono. Quello che era chiaramente il capo prese la parola.<br />
<br />
"Siamo stati avvisati dell'increscioso incidente nel quale siete stati coinvolti... Se volete seguirmi, uno dei miei resterÃ  qui in attesa della squadra medica che abbiamo giÃ  chiamato."<br />
"Se permette preferirei aspettare e chiarire alcuni punti con il medico che deve arrivare. Vede... sono l'Ufficiale Medico Capo della nave stellare U.S.S. Wayfarer e quando la Signora si Ã¨ sentita male sono intervenuta. Quindi Ã¨ meglio se riferisco gli accadimenti."<br />
<br />
L'uomo davanti a lei sembrava chiaramente irritato dalla piega che stavano prendendo gli eventi.<br />
<br />
"Ãˆ intervenuta? Questo purtroppo cambia la situazione Signora..."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Bar di prora<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
Michael ed Erjn stavano sorseggiando un digestivo di cui nessuno dei due voleva sapere l'esatta provenienza, ma che sicuramente faceva parte della scorta personale del barista. Sapere dove Noll si procurava l'alcol 'vero' era una di quelle informazioni che nessun ufficiale voleva conoscere... nonostante quasi tutti loro fossero ben lieti che se lo procurasse.<br />
Erano stati bene sul pianeta, ma lÃ¬... nel bar semivuoto, dopo aver mangiucchiato qualcosa, guardare lo spazio 'parlicchiando' sottovoce, stavano meglio. Ritagliarsi del tempo per riuscire a fare qualcosa insieme era sempre un miracolo, e quindi quando succedeva spesso finivano per passare per asociali, rintanandosi da qualche parte per stare in serena tranquillitÃ .<br />
Fare il capitano non era semplicemente un lavoro, almeno Erjn la vedeva in quel modo. Era una vocazione tanto quanto era per lei fare il consigliere. Qualunque ufficiale in servizio ad un certo punto staccava perchÃ© aveva qualcun altro pari grado, o piÃ¹ alto, che poteva prendere decisioni ed agire in sua assenza. Un capitano non staccava mai. CosÃ¬ come non staccava mai un consigliere... perchÃ© in un lavoro come il suo, quando ci si prendeva la responsabilitÃ  di esserci per aiutare qualcuno, non ci si poteva poi negare all'improvviso.<br />
Altra parola chiave, dopo vocazione, era sicuramente responsabilitÃ ... e tutto prese un risvolto molto piÃ¹ reale e meno di riflessione quando l'ennesima chiamata li interruppe per l'ennesima volta.<br />
<br />
=^= Capitano qui Comandante Rumar. Mi sono appena teletrasportato a bordo... ho urgenza di parlare con lei... prima che lei parli con chiunque altro... =^=<br />
<br />
Michael osservÃ² stupito Erjn che ricambiÃ² lo sguardo. Anche lei non capiva, non era un atteggiamento tipico per lui quello. Lo stesso tono di voce denotava un profondo turbamento.<br />
<br />
"Nel mio studio tra 5 minuti... e vedrÃ² di non parlare con nessun altro."<br />
=^= La ringrazio capitano. =^=<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Ufficio del Capitano Kiron</b><br /><br />
Il breve rapporto del Primo Ufficiale aveva lasciato stupefatto il Capitano.<br />
<br />
"Lei ha... promesso..."<br />
"SÃ¬ Capitano, ma non Ã¨ solo questo. Il mio sesto senso mi dice che c'Ã¨ qualcosa sotto..."<br />
"Poteva essere solo una vecchia pazza..."<br />
<br />
Krell sospirÃ².<br />
<br />
"Lo so che le puÃ² sembrare assurdo, ma sono certo che non fosse una vecchia pazza. Non ho prove ora, se non quel monile... perÃ² ne sono sicuro."<br />
"Va bene... va bene... - Michael alzÃ² le mani - ...diamo per confermato che lei abbia ragione e che il suo sesto senso funzioni. Cominciamo con l'esaminare questo ciondolo e vediamo che ne esce..."<br />
<br />
<br /><b>Athar City , Obitorio cittadino</b><br /><br />
"Quindi l'unica cosa che lei ha fatto Ã¨ stato inoculare alla signora uno stimolante?"<br />
<br />
Mistral sospirÃ² cercando di mantenere la calma. Era abbastanza certa di aver risposto almeno sei volte alla stessa domanda. Il medico che era stato incaricato delle indagini era poco piÃ¹ che un pivellino in ansia per quello che stava succedendogli attorno.<br />
Non poteva perÃ² essere lei a fornirgli il bandolo della matassa, visto che lei stessa non capiva quale fosse realmente il problema.<br />
In quel momento la porta alle sue spalle si aprÃ¬ e pochi istanti dopo un uomo di mezza etÃ , dall'aspetto curato, ben vestito e sicuramente piacente, fu al suo fianco. Il medico scattÃ² in piedi salutandolo.<br />
<br />
"Buon giorno Giudice... non l'aspettavamo."<br />
<br />
L'uomo fece un gesto con la mano, autorevole, ed il giovane si spostÃ² di lato cedendogli il posto.<br />
<br />
"Buongiorno Dottoressa... - scorse i dati su un Pad - ...Spini. Lasci che le spieghi la situazione, perchÃ© mi sembra che non sia stata resa edotta del problema."<br />
"Gliene sarei grata. Visto che sono rinchiusa qui da quasi un'ora e sono stata privata anche della possibilitÃ  di comunicare con la mia nave."<br />
<br />
Il giudice storse il naso. Mistral non credette ai suoi occhi, ma l'uomo lo fece davvero davanti a lei.<br />
<br />
"Dottor Jughito la prego cortesemente di chiamare l'ufficiale alla porta e pregarlo di restituire alla Dottoressa i suoi effetti personali... anche i dispositivi di comunicazione."<br />
<br />
Se il medico fu stupito da quella richiesta lo mascherÃ² abbastanza bene. Pochi minuti dopo la sua borsa era sul tavolo accanto a lei, ed il comunicatore era nuovamente appuntato alla sua uniforme. In quel breve lasso di tempo il Giudice era rimasto in silenzio, scorrendo i dati sul Pad, senza darle alcun dato ulteriore.<br />
<br />
"Dunque Dottoressa, come dicevo, lasci che le spieghi. La donna che lei ha soccorso Ã¨ stata per molti anni un nostro scienziato, un fisico teorico molto noto. Come avrÃ  notato era molto anziana e da qualche tempo... non c'Ã¨ altro modo per dirlo se non che stava perdendo lentamente il senno. Da mesi andava in giro per la capitale consegnando oggetti vari a personalitÃ  in visita chiedendo loro di essere aiutata e citando la nipote in questi messaggi. La signora Ã¨ stata la moglie di un nostro ufficiale molto importante, ed ha imparato qualche trucco per nascondersi 'fuori dal sistema'. Oggi l'avevamo rintracciata ed un nostro responsabile era riuscito ad iniettarle un narcotico... che purtroppo... evidentemente ha portato ad una reazione allergica..."<br />
"Mi scusi se la interrompo Giudice..." si interruppe sperando che l'uomo le fornisse il suo nome.<br />
"Mi perdoni un'altra volta Dottoressa. Imperdonabile scortesia la mia, il mio nome Ã¨ Jettrax Gibbelaux, Giudice Gibbelaux."<br />
"...Giudice Gibbelaux. Capisco la situazione pregressa, che io ovviamente non conoscevo. Io ho solamente cercato, come medico, di salvare una vita. Questo Ã¨ stato quello che ho fatto."<br />
"E di questo le siamo ovviamente grati. Sicuramente la morte della Signora Katurnia non Ã¨ stata indotta dal suo intervento, sicuramente il qui presente Dottor Jughito potrÃ  dimostrarlo se invece di interrogare lei farÃ  delle verifiche sul cadavere. - il Giudice ammiccÃ² verso il giovane che arrossÃ¬ violentemente - Questa volta purtroppo Katurnia ha sottratto dei reperti storici dal museo archeologico, reperti molto importanti e di grande valore. Molti li abbiamo recuperati..."<br />
"Quindi lei mi sta chiedendo se la defunta Signora Katurnia ha consegnato qualcosa anche a noi come ha fatto con le altre personalitÃ  da lei citate."<br />
"Esattamente Dottoressa Spini, ogni volta che parlo con un membro della sua razza mi stupisco della vostra capacitÃ  deduttiva."<br />
"In ogni caso le confermo che la Signora Katurnia non ci ha consegnato niente, come avete potuto sicuramente verificare dai miei oggetti personali che avete esaminato."<br />
"SÃ¬... nÃ© lei nÃ© la sua collega avevate alcuno degli oggetti rubati... perÃ²... ecco ci Ã¨ stato detto che non eravate sole."]]></description>
            <author>Tenente Comandante Mistral T'Ado Spini</author>
            <pubDate>Wed, 23 May 2012 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-06 Un momento concitato</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Krell (Kiler) Rumar<br /><br /><br /><b>Athar City,  Obitorio cittadino<br />
24/02/2392 ore 19.40- D.S. 69149.78</b><br /><br />
"SÃ¬ Ã¨ vero, non eravamo sole. C'era un collega che Ã¨ rientrato a bordo proprio in quei momenti concitati. Sarebbe assurdo dire il contrario."<br />
"Capisce il nostro punto di vista Dottoressa... la Signora Katurnia potrebbe aver consegnato a lui qualcosa."<br />
<br />
Mistral fece il gesto di soffermarsi su quell'idea prima di rispondere.<br />
<br />
"Onestamente non mi sento di dire che questo sia impossibile Giudice Gibbelaux, perÃ² onestamente il collega che era con noi, e dal quale le posso garantire fin da ora avrÃ  completa collaborazione, ha dei problemi con la malattia..."<br />
"Un vostro ufficiale ha problemi di questo genere Dottoressa!?" Il giudice la interruppe con tono ironico.<br />
<br />
"Giudice, non tutti gli ufficiali devono per forza convivere con la sofferenza. Un buon ingegnere Ã¨ un buon ingegnere anche se la vista del sangue - di qualunque colore esso sia - gli crea problemi."<br />
<br />
L'uomo davanti a lei non sembrava convinto.<br />
<br />
"Avrei bisogno di parlare con questo suo collega Dottoressa."<br />
"Come le ho detto garantisco io per la sua completa collaborazione, ma sicuramente... il Capitano vorrÃ  delle garanzie visto che ci trattenete qui giÃ  da qualche tempo."<br />
<br />
L'uomo prese a picchiettare i polpastrelli delle mani tra loro, riflessivo.<br />
<br />
"Facciamo cosÃ¬. La sua collega resta nostra gradita ospite, e garantisco io che sarÃ  trattata con ogni cura, lei risale a bordo, spiega la situazione al suo Capitano, e fa in modo che io possa parlare con questo suo collega... Come si chiama per altro?"<br />
"Ristea. Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Sala Macchine</b><br /><br />
Jameson era perplesso.<br />
Nonostante tutti i controlli e le diagnostiche, venivano nuovamente segnalate correzioni di rotta dalla Plancia.<br />
I sensori non erano guasti, quindi qualcosa gli stava sfuggendo.<br />
<br />
"Jameson a Plancia."<br />
=^= Qui Tarajas. =^=<br />
"Abbiamo appena completato una nuova serie di controlli, ma non risulta nessuna anomalia sistemica e i sensori sono regolarmente funzionanti."<br />
<br />
Per qualche istante il silenzio permeÃ² l'ambiente.<br />
<br />
=^= Ho capito.=^= rispose Tarajas =^= Provvedo ad avvertire il capitano Kiron. Plancia chiude.=^=<br />
Chiusa la comunicazione, Tarajas si alzÃ² dirigendosi all'ufficio del capitano Kiron.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Ufficio del Capitano</b><br /><br />
"Io non lo so, capitano. Glielo assicuro."<br />
Kiron era perplesso.<br />
"Nell'ultima ora ho ricevuto tre chiamate dai funzionari di Athar City, compresa quella di un certo Gibbelaux." sospirÃ² "Qualsiasi cosa si sentiva di fare, Comandante, ha smosso le acque un po' troppo per quello che mi aspetto dal mio secondo."<br />
Rumar si passÃ² la mano sul volto.<br />
"Non era mia intenzione, ma in quel momento..."<br />
"SÃ¬, me lo ha detto. Cosa hanno trovato sul ciondolo?"<br />
"Janssen ci sta lavorando. Sembrerebbe una sorta di chiave, ma..."<br />
<br />
Il trillo della porta interruppe Rumar.<br />
<br />
"Avanti!" disse Kiron.<br />
<br />
Tarajas entrÃ² nell'ufficio, alternando lo sguardo tra i due.<br />
<br />
"Chiedo scusa per il disturbo, capitano, ma sembra che qualcosa non vada nei sistemi di bordo."<br />
Kiron aggrottÃ² la fronte.<br />
"Nelle ultime ore, siamo stati costretti a numerose correzioni di rotta. Jameson ha fatto una verifica de sistemi non trovando anomalie, tuttavia la cosa sta risultando senza dubbio curiosa."<br />
"Faccia fare delle analisi approfondite all'Astrometria e mi riporti i risultati".<br />
"Un fenomeno di qualche tipo?" domandÃ² perplesso Rumar.<br />
"Meglio non lasciare nulla al caso."<br />
Nuovamente il segnale acustico della porta risuonÃ² nell'ambiente.<br />
"Cominceremo a stare stretti di questo passo..." commentÃ² Kiron "...avanti!"<br />
La dottoressa Spini entrÃ² nell'ufficio, inarcando un sopracciglio nel vedere la saletta cosÃ¬ popolata.<br />
"Capitano, sono appena risalita dall'obitorio di Athar City." disse, dando un'occhiata anche a Rumar.<br />
"Dovrei parlare con lei urgentemente, se possibile... le autoritÃ  locali sono molto preoccupate di quanto successo e sanno del monile consegnato al comandante."<br />
"Questo se non altro spiega le numerose chiamate. Conosce un certo Gibbelaux?"<br />
"SÃ¬, signore. pare sia un'autoritÃ  legislativa locale. Mi ha posto qualche domanda, chiedendomi tra l'altro degli oggetti della defunta. Pare che siano reperti di un museo, sottratti da quella che era una loro scienziata poi caduta in disgrazia."<br />
Rumar aggrottÃ² la fronte.<br />
"Lei li crede?"<br />
"Il modo in cui il Giudice ha esposto i fatti non Ã¨ sembrato totalmente convincente. Soprattutto per quanto riguarda le informazioni date sul narcotico e sulla reazione allergica provocata sulla defunta."<br />
Rumar si voltÃ² verso Kiron, che sembrava riflettere.<br />
"Signor Tarajas, si coordini con la sezione scientifica e mi risponda su quelle correzioni di rotta."<br />
L'ufficiale annuÃ¬, poi lasciando l'ufficio.<br />
Kiron guardÃ² i due colleghi rimasti, con sguardo serio, indi sospirÃ².<br />
"E' chiaro che se dovrÃ² informare il Comando di Flotta su quanto accaduto, serviranno spiegazioni ben piÃ¹ profonde del fatto che lei abbia avuto un'intuizione, comandante."<br />
"Me ne rendo conto, signore."<br />
"Dottoressa, pensa che le permetteranno di supervisionare l'autopsia della donna?"<br />
"Potrebbero opporre resistenza anche se il motivo non sussiste. Ad ogni modo, proverÃ² a essere convincente."<br />
Kiron annuÃ¬, spostando lo sguardo su Rumar.<br />
"Solleciti Janssen e mi faccia avere quante piÃ¹ informazioni possibili su quel monile, compresa la datazione quantica dell'oggetto. Se Ã¨ un reperto archeologico, dovrebbe risultare piuttosto antico."<br />
<br />
La Dottoressa Spini si intromise.<br />
<br />
"C'Ã¨ un altro problema Capitano. Il Giudice Gibbelaux mi ha lasciato risalire in cambio di alcune cose."<br />
"In cambio!?"<br />
"SÃ¬... mi consenta di farle un rapporto esaustivo."<br />
<br />
L'interfono arrivÃ² puntuale come un orologio.<br />
<br />
=^= Plancia a Kiron. Nuova chiamata da Athar City. E' nuovamente il<br />
Giudice Gibbelaux =^=<br />
<br />
"Gli dica che lo richiamo io tra..." Rumar e la dottoressa si guardarono per poi riportare lo sguardo su Kiron "...tra quindici minuti esatti."<br />
<br />
Si rivolse poi alla Dottoressa: "Mi dica tutto."<br />
<br />
Da qualche parte sul pianeta<br />
<br />
"Katurnia non doveva essere lasciata sola."<br />
"Non ci ha voluto ascoltare, doveva solamente aspettare come le era stato detto e l'avremmo protetta noi."<br />
La figura scosse il capo.<br />
"Loro sanno e non perderanno tempo. Se anche la Flotta Stellare decidesse di aiutarli, tutto il lavoro fatto andrÃ  perduto e il disastro che ne seguirÃ  sarÃ  irrimediabile..."]]></description>
            <author>Comandante Krell (Kiler) Rumar</author>
            <pubDate>Sat, 23 Jun 2012 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-07 Scelte</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Sheeval Wu<br /><br /><br /><b>U.S.S. Al-Batani, Classe Excelsior - Bar di Prora, in rotta per Athar City<br />
24/02/2392 ore 19.45- D.S. 69149.79</b><br /><br />
Sheeval era seduta a quel tavolino da sola da ore a leggere. <br />
Il suo te verde al limone era ormai freddo, ma lei non ci fece caso. La sua breve esperienza da cieca le aveva fatto maggiormente apprezzare il piacere della lettura e trovava difficile staccarsene, anche solo per bere la sua bevanda preferita. I nuovi impianti oculari erano favolosi, solo grazie a quella nuova tecnologia aveva potuto rientrare in servizio attivo. I dolori cessati, vista perfetta con le aggiunte che solo la tecnologia puÃ² fare, Sheeval era soddisfatta. <br />
PosÃ² il D-pad, che l'aveva cosÃ¬ assorbita, solo quando avvertÃ¬ vicino a se la presenza di una persona.<br />
Il Comandante Warton, nonostante la giovane etÃ  era arrivato al ruolo di Primo Ufficiale della Al-Batani e sicuramente avrebbe fatto ulteriore carriera, perchÃ© era un ufficiale molto preparato, carismatico e sicuro di sÃ©, ma in quel momento si sentiva a disagio nel disturbare Sheeval dalla sua lettura.<br />
Un rivolo di sudore gli scese lungo la schiena, mentre le si avvicinava.<br />
La famigerata Sheeval Wu del corso di combattimento corpo a corpo dell'Accademia. <br />
Si ricordava ancora con quale baldanza, data dai suoi muscoli poderosi e dall'alto del suo metro e novanta, aveva affrontato quella piccola mezzo vulcaniana, la prima volta che l'aveva vista sul dojo di allenamento. <br />
E si ricordava ancora di piÃ¹ con che velocitÃ  lo aveva atterrato, bloccandolo a terra e quasi strappandogli il braccio. Una sconfitta che lo aveva umiliato, ma che gli aveva insegnato una importante lezione: diffidare delle apparenze.<br />
Quella piccola cinese, poteva ucciderti a mani nude ... con una mano sola.<br />
 "Comandante Wu? La volevo avvertire che il rendez-vous con la Wayfarer Ã¨ stimato tra 15 minuti; effettuerÃ  il passaggio dal teletrasporto 2 ... sono qui per accompagnarla." RiuscÃ¬ a dire nonostante quegli occhi azzurri sintetici e assurdamente inquietanti si posavano sui suoi, gelandolo completamente.<br />
"La ringrazio, Comandante Warton" disse Sheeval alzandosi e prendendo il suo borsone da viaggio. <br />
La scortÃ² con passo rapido e in silenzio fino alla piattaforma di teletrasporto. <br />
"La ringrazio Comandante. Ah ... William, spero che tu ti stia continuando ad esercitare, se non ricordo male al mio esame avevi preso solo la sufficienza"<br />
"Ehm...SÃ¬... Comandante..." Il comandante William Warton era sbiancato, sentendosi come se avesse dovuto ripetere quello che considerava l'esame peggiore della sua vita "il suo programma di allenamento Ã¨ molto... utile."<br />
"Bene Comandante, l'esercizio Ã¨ la base del successo."<br />
<br />
<br /><b>Sistema Solare di Athar, <br />
USS Wayfarer - Ufficio del Capitano<br />
5 minuti dopo</b><br /><br />
=^=Tarajas a Capitano Kiron=^=<br />
"Qui Kiron, mi dica Comandante..."<br />
=^=La USS Al-Batani Ã¨ in rotta di rendez-vous ... ci stanno contattando=^=<br />
"Mi passi la chiamata." rispose Kiron. <br />
Stavano succedendo troppe cose in quella che doveva essere la sua licenza.<br />
Sullo schermo apparve un volto impassibile con due occhi freddi e azzurri.<br />
Conosceva quello sguardo.<br />
"Comandante Wu! Che piacere vederla." disse Kiron dopo un secondo, assorbendo la sorpresa.<br />
=^=Buonasera Capitano, ho un ordine di assegnazione alla USS Wayfarer, sarÃ² teletrasportata a bordo tra 5 minuti.=^=<br />
"Ottimo Comandante, la aspettiamo. Kiron chiudo." un leggero sorriso apparve sul suo volto teso. Aveva bisogno di una vacanza da quella vacanza.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer - Sala Teletrasporto 3<br />
5 minuti dopo</b><br /><br />
"Comandante Rumar, chiedo il permesso di salire a bordo." disse Sheeval scendendo dalla piattaforma e prendendo atto della presenza del primo ufficiale.<br />
"Permesso accordato Comandante, il suo alloggio dovrÃ  aspettare, abbiamo bisogno di lei nell'ufficio del Capitano. Mi segua."<br />
"Ma non erano in licenza?" PensÃ² Sheeval seguendo il Primo Ufficiale.<br />
"Ha fatto buon viaggio?" chiese il Trill, esprimendo piÃ¹ cordialitÃ  che interesse.<br />
"Ottimo Comandante, c'Ã¨ qualche problema? Credevo che foste tutti in licenza."<br />
"C'Ã¨ stato un... problema in superficie. La aggiornerÃ  il Capitano"<br />
"Benissimo."<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Ufficio Del Capitano</b><br /><br />
L'ufficio del Capitano cominciava veramente ad essere stretto. <br />
Oltre al Primo Ufficiale e alla Dottoressa Spini, si aggiunse anche Sheeval, che venne rapidamente ragguagliata della situazione.<br />
<br />
"Mi lasci riassumere il problema, Capitano. Il Comandante Rumar ha promesso ad una abitante di Athar City, che a quanto pare Ã¨ stata una scienziata del pianeta, di conservare un monile e darlo ad un'altra persona, prima di essere sedata dall'intervento delle forze di polizia locali. A quanto affermato dal Giudice Gibbelaux il sedativo ha causato una reazione allergica che ha causato il collasso e la morte della civile. L'azione della dottoressa non Ã¨ stata sufficiente a salvarle la vita ed Ã¨ stata trattenuta dalla Polizia locale insieme al Tenente Berger, che Ã¨ attualmente ancora 'ospite' del Giudice Gibbelaux. Il Capo Ristea Ã¨ sul pianeta, ricercato dalla polizia per essere interrogato. Il monile Ã¨ attualmente sotto analisi da parte del Tenente Jansenn, Ã¨ corretto?"<br />
"Alla perfezione Comandante. Suggerimenti?"<br />
"Innanzi tutto occorre recuperare immediatamente il Comandante Ristea. SarÃ  opportuno che io scenda sul pianeta con la Dottoressa, anche perchÃ© la sua idea di effettuare una autopsia Ã¨ ottima, anche se credo che a questo punto abbiano fatto sparire qualunque prova, ovviamente nell'ipotesi che ci stiano mentendo.<br />
SarÃ  mia cura essere presente e informare anticipatamente il Capo Ristea e mia prioritÃ  la liberazione del Tenente Berger e oltre che trattare col Giudice Gibbelaux. <br />
A questo punto avremo due scelte a seconda di come andrÃ  la discussione"<br />
"Che scelte?"<br />
"Se il giudice si dimostra collaborativo, allora dovremmo cooperare attivamente con loro e non potremmo piÃ¹ nascondere che il monile Ã¨ in nostro possesso. In caso contrario potrebbero rendersi necessarie misure... estreme."<br />
"Speriamo per il meglio comandante. Dottoressa Ã¨ pronta a scendere sulla superficie?"<br />
"Si Capitano"<br />
"Benissimo, allora scendete. Noi provvederemo a contattare Ristea. Comandante Rumar, abbiamo da comunicare quanto successo a Starfleet".<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
"Comandante, abbiamo dovuto effettuare una nuova correzione di rotta.<br />
Si stanno facendo piÃ¹ frequenti" disse Roberts.<br />
"Continui con le correzioni Guardiamarina. FinchÃ© non capiamo cosa sta succedendo Ã¨ l'unica cosa che possiamo fare." replicÃ² impotente Tarajas.<br />
=^=Tenente Tummik a Plancia=^=<br />
"Mi dica Tenente, novitÃ  da astrometria?"<br />
=^=Signore, Ã¨ meglio che il Capitano venga a vedere.=^=<br />
"Arrivo, Tenente."<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Astrometria<br />
Poco dopo</b><br /><br />
"Stiamo rilevando delle fluttuazioni di gravitoni provenienti dal pianeta. <br />
E' come se la sua massa del pianeta si espandesse per poi tornare normale subito dopo.  Ãˆ per questo che siamo costretti a fare le correzioni. A cadenza regolare siamo attirati con piÃ¹ forza verso il pianeta."<br />
"Motivo di questa insolita attivitÃ ?"<br />
"Non saprei signore, ma sono poche le cose in grado di emettere cosÃ¬ tanti gravitoni. Potrebbe essere presente una singolaritÃ  quantica altamente instabile. Devo effettuare dei calcoli per capire, nel caso, quanto possa essere grande, e quali potrebbero essere i danni in caso di esplosione. Non escludo che potrebbe rendersi necessaria l'evacuazione del pianeta."<br />
"E' sicuro di questo? I nostri dati indicano che nel sistema Athariano non sono mai stati riscontrati fenomeni di questo tipo. Potrebbe essere un fenomeno artificiale?" disse Tarajas<br />
"Le analisi parlano chiaro, ma non posso ancora dire se sia naturale o artificiale."<br />
"Ottimo lavoro, Tenente. Comandante vado ad avvisare il comando di Flotta." Kiron si diresse a tutta velocitÃ  verso il suo Ufficio, con la mente in iperattivitÃ . <br />
Tutta la situazione era troppo astrusa per poter essere una semplice coincidenza.<br />
Una scienziata morta e uno strano monile, una potenziale singolaritÃ  altamente instabile, strani comportamenti da parte delle forze locali... e se fossero collegati?<br />
=^=Comandante Tarajas, voglio un rapporto sul monile entro 15 minuti. Voglio sapere cosa abbiamo portato a bordo!=^=<br />
<br />
<br /><b>Athar City - Paragon Walk</b><br /><br />
"Dottoressa Spini, Tenente Comandante Wu. Cosa sta succedendo?" Chiese uno stupito Ristea dopo aver intercettato i due ufficiali della Wayfarer, su indicazione del Comandante Rumar<br />
"Abbiamo un piccolo problema con le autoritÃ  cittadine. Una scienziata Ã¨ morta, stanno trattenendo il Tenente Berger e vogliono parlare con lei. Stanno cercando un oggetto che dicono essere stato rubato. Lo ha preso il Comandante Rumar, ma della sua presenza non sanno niente, pensano che sia stato lei a<br />
farsi teletrasportare. Regga il gioco Comandante, non si preoccupi, tratterÃ² io con il Giudice" disse il comandante Wu con un tono diretto e privo di fronzoli.<br />
"D'accordo, anche se non ho capito bene cosa Ã¨ successo..."<br />
"Benissimo, lei ha solo visto una persona accasciarsi e visto che non sopporta questo genere di cose si Ã¨ fatto teletrasportare a bordo. Non sa altro e non sa nulla di nessun oggetto. Meno sa, piÃ¹ sarÃ  convincente. Ora andiamo"<br />
"SÃ¬, Tania Ã¨ da sola da troppo tempo." disse il comandante Spini.<br />
<br />
<br /><b>Athar City, Obitorio cittadino</b><br /><br />
"Dottoressa Spini, ben tornata. Vedo che ha compagnia. Lei deve essere il Tenente Comandante Ristea, mentre lei..." disse il Giudice Gibbelaux stringendo la mano prima a Mistral e poi a Dorian e rimanendo leggermente interdetto di fronte alla presenza di Sheeval.<br />
"Tenente Comandante Sheeval Wu, Capo della Sicurezza della Wayfarer, lei deve essere il Giudice Gibbelaux, giusto?" la stretta di Sheeval era una morsa d' acciaio. <br />
"Ho saputo che state trattenendo il Vice Capo Berger, posso sapere per quale motivo?" <br />
"Certamente Comandante, vede.." cominciÃ² il Giudice, ma venendo subito interrotto dalla piccola mezzosangue.<br />
"Mi scusi se la interrompo, ma prima di proseguire la Dottoressa desidera effettuare l'autopsia del cadavere della civile."<br />
"Non credo che sia possibile, al momento i nostri dottori stanno effettuando gli esami autoptici."<br />
"Se permette, Giudice Gibbelaux, ritengo che i vostri dottori non abbiano la preparazione, nÃ© la tecnologia necessaria a svolgere le analisi che potrei fare io. Ho parlato per oltre un'ora col vostro dottore e non mi Ã¨ sembrato minimamente all'altezza della situazione." disse con tono autoritario Mistral.<br />
"Le nostre strumentazioni sono piÃ¹ che adeguate!" rispose in modo piccato il Giudice.<br />
"Giudice Gibbelaux, cerchi di capire la situazione. Stiamo cercando di essere collaborativi..." disse Sheeval "...intanto vorrei verificare lo stato di salute del Tenente Berger."<br />
"Certamente..." il Giudice soppesÃ² attentamente una risposta alla frase del capo della sicurezza. Voleva forse sottintendere che potevano anche 'non' essere collaborativi? Doveva in ogni modo controllare la situazione e impedire che la Federazione indagasse troppo a fondo. Inoltre a questo punto cosa avrebbe potuto trovare la dottoressa... <br />
"D'accordo Dottoressa Spini, puÃ² procedere. La sala autopsie Ã¨ in fondo a quel corridoio."<br />
"Grazie Giudice"<br />
"Bene, e ora... Tenente Comandante Ristea... abbiamo saputo che era presente al momento del fatto e che si Ã¨ fatto teletrasportare via subito dopo... mi puÃ² dire come mai?"<br />
"Beh... vede... Ã¨ un po' imbarazzante... ma non sopporto la vista della gente che sta male. Io sto bene nella mia sala macchine."<br />
"Capisco... e mi assicura che non ha preso nulla dalle mani della signora?"<br />
"Certamente! Non mi ha dato assolutamente nulla."<br />
"Benissimo... Bene, Tenente Comandante Wu, per rispondere alla sua richiesta, la prego di seguirmi, il Tenente Berger Ã¨ oltre quella porta."<br />
<br />
<br /><b>Da qualche parte sul pianeta</b><br /><br />
"Se non recuperiamo il monile al piÃ¹ presto, non riusciremo a controllare tutta questa energia. Non deve finire in mano ai governativi."<br />
"Hai ragione, Himika, dobbiamo correre il rischio e parlare con gli Ufficiali della Flotta Stellare."]]></description>
            <author>Tenente Comandante Sheeval Wu</author>
            <pubDate>Tue, 18 Sep 2012 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-08 All'ombra di un presagio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Michael Lucius Kiron<br /><br /><br /><b>FLASHBACK<br />
Athar City,  luogo sconosciuto<br />
24/02/2392 Ore 04.47 - D.S. 69148.68</b><br /><br />
Sereha  respirava faticosamente mentre s'inoltrava sempre piÃ¹ in fondo lungo il dedalo di passaggi sotterranei che si snodavano a circa un centinaio di metri sotto il piano stradale dell'attuale Athar City.<br />
Ormai il peso degli anni - duecentodiciannove per la precisione - cominciava a farsi sentire, e comunque quel percorso non era propriamente una passeggiata neanche per un giovane della sua razza.<br />
Scarsamente illuminati e permeati da una mal sopportabile mistura di calore e umiditÃ , i cunicoli si estendevano come un intricato apparato radicale che copriva una superficie addirittura superiore a quella della cittÃ  che le stava  sopra, al punto che chiunque avesse cercato  di addentrarvisi senza conoscerli, avrebbe finito inevitabilmente per perdersi, andando incontro a morte certa. Aterhad - questo era il suo nome - era una cittÃ  sotto la cittÃ , un mondo sospeso tra due diversi piani esistenziali che affondava le proprie origini eoni ed eoni fa. Era una realtÃ  tutt'altro che morta che continuava  a pulsare garantendo anzi l'esistenza stessa di Karn-Athar, il tutto all'insaputa di quegli Athariani che abitavano la superficie del pianeta e tra i quali si mescolava indisturbata la sua gente.<br />
All'approssimarsi della fine del cunicolo che stava percorrendo, una luce dal colore cangiante cominciÃ² ad affermarsi, rendendo inutile la giÃ  scarsa illuminazione artificiale. <br />
Pochi metri ancora e un ampio spazio sovrastato da giganteschi cristalli iridescenti si aprÃ¬ davanti i suoi occhi.  <br />
Davanti all'imponenza di quel monumento, le tornÃ² in mente la prima volta che vi si era trovata davanti. Molti anni erano passati da allora, ma era ancora vivido in lei il timore reverenziale che le attanagliava lo stomaco, la gioia e il senso di onore per il grande passo a cui la sua societÃ  la stava chiamando: assumere il ruolo di Guardiano della Cattedrale di Cristallo.<br />
ProseguÃ¬ oltre e varcÃ² appena la sacra soglia, fermandosi subito dopo come era solita fare. Davanti a lei, sul pavimento, vi era un'enorme figura geometrica circolare all'interno della quale si sviluppava un percorso continuo che, con una successione di curve e archi di cerchio concentrici, andava dall'esterno all'interno del cerchio, come un labirinto. Al suo interno vi era incastonato un monile di cristallo dal quale si sprigionava una potente energia che illuminava circonferenza e disegno interno, dandole le sembianze di un enorme coperchio intagliato posto come a contenimento di una camera magmatica in cui ribolliva una potente energia primitiva. L'intera figura era a sua volta inscritta in un cerchio piÃ¹ grande con delle iscrizioni in forma geroglifica, anch'esse illuminate dall'energia sottostante, che correvano lungo tutta la circonferenza recitando un mantra.<br />
<br />
Sereha rimase ferma in meditazione davanti all'inizio del percorso. <br />
Intorno al collo un ciondolo dello stesso materiale che componeva la cattedrale, cominciÃ² a vibrare alla stessa frequenza del monile al centro del labirinto, illuminandosi.<br />
<br />
"Io sono il Creatore."  EsordÃ¬ una voce sovrannaturale, echeggiando nell'ampia sala "I mondi esistono perchÃ© Io esisto."<br />
"Noi esseri e creature esistiamo perchÃ© Tu vuoi che noi esistiamo."  Aggiunse solennemente Sereha, dando inizio all'ancestrale rito con il quale gli Aterhadiani da millenni si accordavano con il Creatore e con il Creato.<br />
<br />
Si chiamava "Rito dell'Accordo" e  prevedeva che il Guardiano seguisse un tortuoso percorso che si snodava ora portandolo piÃ¹ vicino al centro, ora portandolo agli estremi dello spazio descritto dalla circonferenza interna. Nel mentre, quarantasette Diaconi si disponevano in processione lungo il perimetro esterno, in modo equidistante gli uni dagli altri e dal centro, dove il Guardiano avrebbe raggiunto la sua posizione finale.<br />
Stavolta perÃ² Sereha, il Guardiano, si era presentata da sola davanti al percorso rituale, all'insaputa dei Diaconi e degli Aterhadiani.<br />
Le sue intenzioni erano tutt'altro che cristalline.<br />
<br />
<br /><b>Athar City, Paragon Bay<br />
4 giorni prima</b><br /><br />
Era un piacevole pomeriggio di sole e gli abitanti di Athar City ne stavano approfittando per passare qualche ora di relax sul lungomare di Paragon Bay. Un uomo correva cercando di far prendere il volo all'aquilone del proprio bambino mentre la compagna, seduta su una panchina poco distante, li osservava amorevolmente, mentre con la mano accarezzava il grembo che di lÃ¬ a qualche mese gli avrebbe dato alla luce una figlia.<br />
Poco distante, sotto lo sguardo divertito dei compagni di gioco che le stavano tutti intorno, una bambina inchinata sulle ginocchia tracciava una piccola circonferenza intorno a lei. <br />
Terminata la prima, ne disegnava un'altra dalla forma meno regolare ed incerta rispetto alla precedente, ma molto piÃ¹ grande, circoscrivendola. All'interno cominciÃ² a disegnare un percorso numerato il cui l'ultima casella coincideva proprio con il centro delle due circonferenze.<br />
<br />
"Comincio io!" GridÃ² la bambina balzando in piedi, e afferrata una pietra la lanciÃ² verso la prima casella.<br />
<br />
Seduta su una panchina poco distante, Sereha li stava osservando con attenzione e non potÃ© fare a meno di sorridere malinconicamente ripensando a quando, da bambina, giocava anche lei a 'marelle', un gioco che ricordava molto la ritualitÃ  dell'Accordo e che molto probabilmente era stato portato in superficie proprio dalla sua gente, con il chiaro intento di educare le future generazioni di Aterhadiani.<br />
<br />
"Cos'Ã¨ che la turba?" Chiese la donna che le sedeva accanto.<br />
"Nulla di concreto, Himika..."<br />
"E allora!? Se non c'Ã¨ nulla, perchÃ© Ã¨ da giorni che la vedo adombrata? A me puÃ² dirlo ..."<br />
"Il presentimento che gli equilibri del nostro mondo stiano per essere irrimediabilmente spezzati mi accompagna durante tutto il giorno, e mi preclude il riposo durante la notte. Sono vecchia, Himika ..."<br />
"Non dica cosÃ¬ ... lei puÃ² ancora proteggere la nostra gente ..."<br />
"Forse un tempo, ma ora mi accorgo di non avere piÃ¹ la forza necessaria per assolvere al ruolo cui sono stata chiamata ... Se questi tristi presagi sono destinati ad avverarsi, allora non c'Ã¨ tempo da perdere: abbiamo bisogno di un cambiamento ..."]]></description>
            <author>Capitano Michael Lucius Kiron</author>
            <pubDate>Tue, 16 Oct 2012 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-09 L'anima della materia</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Erjn Martia Kublik<br /><br /><br /><b>Wayfarer, Ufficio del Capitano</b><br /><br />
Le analisi volute dal Capitano sul monile avevano richiesto piÃ¹ del quarto d'ora accordato al Comandante Tarajas.<br />
Per esperienza sapeva che il suo protrarsi significava 'sorpresa', una di un tipo che non era sicuro di apprezzare, soprattutto nell'attuale situazione in cui parte del suo equipaggio era ancora sul suolo del pianeta.<br />
Le implicazioni di un ulteriore passo falso - nella migliore delle ipotesi - avrebbe generato una forte presa di posizione da parte della Federazione con sicure ripercussioni sulla Wayfarer ed il suo comando.<br />
<br />
"Comandante, qui Kiron. Le analisi che volevo trenta minuti fa...dove sono?"<br />
<br />
=^= Sono nel suo ufficio tra un minuto Signore =^=<br />
<br />
Con il solito gesto meccanico Kiron chiuse la comunicazione senza aggiungere una parola e pochi istanti dopo le porte del suo ufficio si aprirono dando accesso al Comandante Tarajas.<br />
<br />
"Comandante non ho voglia di dover ripetere i miei ordini, le avevo chiesto un'analisi in 15 minuti. Dopo la scadenza del tempo che le ho dato, mi aspetto di essere avvertito di eventuali ulteriori ritardi. Sono sicuro di non doverla ragguagliare ulteriormente sulla delicatezza della situazione nella quale ci troviamo..."<br />
<br />
Tarajas, preso alla sprovvista dalla reazione insolitamente aggressiva del Capitano Kiron, cercÃ² di esporre in maniera solerte i risultati del suo lavoro, ma fu immediatamente interrotto da una nuova comunicazione della Plancia che annunciava l'ennesima correzione di rotta.<br />
<br />
"Sentito Mark? Ormai rimanere in orbita intorno questo pianeta Ã¨ una scommessa continua." Disse con tono sconsolato Kiron. "Mi dia buone notizie..."<br />
<br />
"Capitano, dalle prime analisi quel monile sembra produrre un singolare campo magnetico/bioelettrico. Potrebbe non essere una semplice roccia inerme ... A mio avviso non si tratta soltanto di un reperto archeologico, e suppongo che c'entri qualcosa con devianza continua della nostra orbita e con i malumori atipici che da qualche giorno si registrano nell'equipaggio."<br />
<br />
Kiron sembrÃ² effettivamente cadere dalle nuvole "Malumori atipici!? Si spieghi meglio ..."<br />
<br />
"Ovviamente non Ã¨ stato messo al corrente di alcune insignificanti risse accadute a bordo a causa di altrettanto insignificanti motivi. Normalmente non trovo strano del malumore a bordo dovuto allo stress a cui noi tutti siamo soggetti, ma quando nel bar di prora il Consigliere viene alle mani per una questione di condimento dei cibi..."<br />
<br />
"Kublik ha picchiato Noll?!?"<br />
<br />
"No Capitano, il Consigliere ha picchiato il guardiamarina Moreno... si tratta di poche contusioni ed un labbro sanguinante. Sembra si sia reso 'colpevole' di aver preso del condimento dal tavolo di lei, senza prima sincerarsi che non ne avesse ancora bisogno. Stesso discorso per due altri ufficiali sorpresi a darsele di santa ragione sul ponte ologrammi."<br />
<br />
"PerchÃ© la sicurezza non ha fatto rapporto al riguardo?" Chiese Kiron, stupito dall'assurditÃ  degli eventi che Tarajas gli stava raccontando. <br />
<br />
"Sono immediatamente seguite scuse ufficiali dei soggetti in questione verso le parti lese. Il rapporto della sicurezza le arriverÃ  sicuramente in giornata, come quelli dell'Infermeria. Ho anticipato questi fatti per corroborare la mia analisi sul monile al momento in nostro possesso. Ãˆ mia opinione che si tratti di una pietra con matrice psionica ..."<br />
"Intende sensibile a particolari capacitÃ  psichiche?"<br />
"In parte Capitano. Sembrerebbe funzionare come una sorta di risonatore capace di ampliare sentimenti negativi e violenti. Credo sia un frammento simile a quelli che i Vulcaniani ritengono dispersi dai loro antichi Dei prima del loro grande risveglio alla logica. La loro civiltÃ , che Ã¨ di natura telepatica, infatti, rischiÃ² di essere totalmente estinta dall'odio e dalla violenza... fino a quando il popolo di Vulcano non riuscÃ¬ attraverso la nuova filosofia ad emanciparsi dalle emozioni, rendendo cosÃ¬ inefficace l'azione della 'pietra'. Dei frammenti non si hanno notizie, se non di uno trafugato da un museo ..."<br />
<br />
Il silenzio permeÃ² l'ufficio per secondi che sembrarono ore.<br />
<br />
"Capitano, potrebbe trattarsi un'arma potenzialmente  devastante e non mi sorprende l'attuale posizione del governo del pianeta. Con ogni probabilitÃ  sono al corrente delle potenzialitÃ  dell'oggetto."<br />
<br />
Nella testa di Kiron ormai tutte le possibili congetture e speculazioni, oltre alle possibili soluzioni, si rincorrevano freneticamente.<br />
Se le conclusioni di Tarajas fossero risultate esatte, il suo equipaggio e la sua nave erano esposti ormai quasi irrimediabilmente, non solo agli effetti psichici del monile - che sembravano giÃ  cominciare a sortire i suoi effetti, stando ai precedenti e quasi surreali racconti sulla condotta di parte dell'equipaggio - ma, soprattutto, per le responsabilitÃ  politiche che ne sarebbero scaturite.<br />
<br />
"Comandante", disse Kiron in un tono accomodante, "se la sua teoria Ã¨ esatta, come facciamo a schermarci."<br />
<br />
Tarajas rimase quasi annichilito dalla domanda. Nella sua maniera di vedere, c'era un'unica opzione.<br />
<br />
"Capitano, non abbiamo il tempo di schermarci da questi effetti. Nella migliore delle ipotesi impiegheremmo giorni in tentativi, e non possiamo rischiare di tenere ancora quell'oggetto. Restituiamolo ed avviamo immediatamente un'intermediazione diplomatica ... non potranno rifiutarla, la Federazione farÃ  sicuramente da garante."<br />
<br />
Kiron si accorse immediatamente che il tono del suo interlocutore era sensibilmente piÃ¹ concitato, la paura stava facendosi strada, ma il suo al momento non era un consiglio accettabile.<br />
Se da quell'oggetto scaturiva davvero una tale energia, voleva saperne di piÃ¹. Non avrebbe restituito una potenziale arma senza averne prima conosciuto la natura e il potenziale.<br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante Erjn Martia Kublik</author>
            <pubDate>Mon, 12 Nov 2012 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-10 Domande e risposte</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea<br /><br /><br /><b>Athar City, 30simo distretto di polizia<br />
Dieci minuti dopo</b><br /><br />
"Ehm... scusate, sicuramente il tenente non intendeva stringere cosÃ¬  forte... sapete, non sa controllare la sua forza..." disse Ristea alle sue spalle, mentre insieme a Sheeval Wu ed una alquanto inferocita Berger uscivano dalla porta principale.<br />
<br />
Il giovane appuntato, una smorfia di dolore sul viso, annuÃ¬ massaggiandosi con cautela un polso.<br />
<br />
"Tenente, era proprio necessario?" bisbigliÃ² Sheeval Wu, mentre si allontanavano con una certa celeritÃ .<br />
"Ci provi lei a stare ingiustamente in quella tana senza finestre per ore e, quando finalmente si degnano di tirarti fuori, non reagire quando uno 'sbarbino' ti mette addosso le mani!" grugnÃ¬ Tania.<br />
"Stava solo cercando di toglierle il dispositivo anti-teletrasporto dal colletto." precisÃ² Sheeval.<br />
<br />
Ristea non diceva niente. Conosceva bene la sua collega di Sala Macchine e sapeva quando era il caso di non stuzzicare la tigre.<br />
"PuÃ² essere", ruminÃ² la Berger. "La prossima volta magari chiederÃ  il permesso.  A proposito, bentornata", disse, un po' meno Neanderthal.<br />
"Grazie", accennÃ² Wu. "E' come tornare a casa."<br />
"Scusi per la reazione", disse Tania. "Ãˆ dura controllarsi quando si Ã¨ imprigionati senza sapere neanche il perchÃ©."<br />
"Il Capitano se ne duole e mi ha inviato per trattare il suo rilascio appena ne ha avuto la possibilitÃ ."<br />
Tania annuÃ¬. "Lo immagino, non gliene faccio una colpa. Piuttosto Ã¨ strano che mi abbiano trattenuto prima di tutto. Sono un Ufficiale della Flotta Stellare, diamine! Ci sono stati incidenti diplomatici per molto meno, in passato."<br />
"Oh, il motivo Ã¨ semplice. La motivazione ufficiale per il suo arresto Ã¨ di tentato furto."<br />
"Cosa?!?"<br />
"Trucco scaltro, non trova? Il reato Ã¨ minore e nella legislazione locale prevede un massimo di 8 ore di custodia prima del rilascio del sospetto,", disse Sheeval "lo stretto necessario per vanificare rimostranze della Federazione. A dispetto della sua prosopopea, quel Gibbelaux non Ã¨ per niente stupido."<br />
<br />
I tre entrarono in un vicolo dall'aria piuttosto antica. Per quanto tirato a lucido come il resto della cittÃ , era anche questo poco frequentato e - delimitato da alti e antichi palazzi - piuttosto oscuro.<br />
Come molte destinazioni turistiche, anche Athar City aveva due volti: quello allegro e luminoso in cui sfoggiava il meglio di sÃ© per i numerosi vacanzieri, rappresentanti la primaria fonte di reddito del pianeta, e quello piÃ¹ slavato e imperfetto, ma sicuramente piÃ¹ autentico, in cui la cittÃ  si toglie la maschera e le crinoline, sbuffa e si infila un paio di pantofole.<br />
<br />
Tania continuava a pensare. "Non mi torna, comunque. PerchÃ© trattenermi in primo luogo? Stavo comunque collaborando con i gendarmi. A parte il teletrasporto del Comandante Rumar, non ho omesso niente!"<br />
"Per via del monile", disse Ristea. "Al momento dell'arrivo dei gendarmi, lei era la persona piÃ¹ vicina al cadavere, a parte la dottoressa Spini."<br />
"Capisco... hanno pensato che la vecchia potesse avermi passato l'oggetto."<br />
"Esatto. E l'unico modo per giustificare una perquisizione di un ufficiale della Flotta, senza rischiare un incidente diplomatico, Ã¨..."<br />
"...arrestarlo", completÃ² la Berger. "E la dottoressa? E' stata rilasciata?"<br />
Wu sogghignÃ². "E' vero, lei non puÃ² saperlo visto che vi hanno tenute separate per evitare che vi accordaste su una comune versione dei fatti... La dottoressa Spini Ã¨ giÃ  stata rilasciata. Il giudice Gibbelaux le ha permesso di risalire a bordo per conferire con il Capitano ed esportare le sue richieste...ma Ã¨ una lunga storia. Comunque la dottoressa  si trova anche lei su Athar City. Ãˆ qui per l'autopsia della povera signora."<br />
<br />
Il terzetto passÃ² spedito attraverso un giardino pietroso. Sotto archi di pietra immacolata, altri viottoli si diramavano attraverso la cittÃ .<br />
<br />
"Non capisco", disse Ristea.<br />
"PerchÃ© lei Ã¨ Capo Ingegnere e non della Sicurezza." sorrise Wu.<br />
Con la sua aria innocente, Ristea le stava simpatico. Alla sua metÃ  umana, piÃ¹ precisamente.<br />
"Non sarei degna di questo incarico se non avessi fatto qualche ricerca prima di questa vacanza su Karn-Athar e non sapessi che ogni obitorio di questo pianeta - unico edificio comunale al riguardo - Ã¨ dotato di un global scanner all'ingresso."<br />
<br />
Passando sotto l'arco piÃ¹ grande, i tre intrapresero una stradina frequentata che usciva su Paragon Walk.<br />
<br />
"Autorizzandola ad effettuare l'autopsia, gli athariani hanno anche accertato che non avesse il monile su di sÃ©", concluse Sheeval.<br />
"E io?" disse Ristea. "Stando a quello che Ã¨ stato testimoniato, io avrei potuto benissimo teletrasportare il monile con me sulla Wayfarer per poi ritornare qui."<br />
Sheeval annuÃ¬. "Questo non avrebbero potuto impedirlo comunque. Non mi stupirei tuttavia se la tenessero sotto attenta osservazione..."<br />
La risposta di Dorian fu troncata sul nascere dal cicalio del trasmettitore di Wu.<br />
<br />
=^= Kiron a Tenente Comandante Wu. =^=<br />
I tre si fermarono. Sheeval azionÃ² il comunicatore.<br />
"Qui Wu. La sento, Capitano."<br />
=^= C'Ã¨' bisogno della sua presenza a bordo. Abbiamo alcuni problemi disciplinari diffusi sulla nave... le spiegherÃ² tutto al suo arrivo. =^=<br />
Sheeval si accigliÃ². "Pronta al teletrasporto", disse.<br />
<br />
Nel giro di alcuni secondi, la piccola figura del Capo della Sicurezza si illuminÃ² per poi sbiadire nel nulla.<br />
<br />
<br /><b>Athar City, Obitorio cittadino<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
Mistral Spini si tolse la mascherina e posÃ² il suturatore-cauterizzatore laser nel catino di metallo alla sua destra.<br />
Per quanti progressi abbiano fatto i necro-tricorders, pensÃ², alcuni dettagli potevano passare inosservati, a meno di non intervenire manualmente.<br />
OsservÃ² per un attimo il viso giallastro e immobile dell'anziana donna, supina sul tavolo autoptico, e inserÃ¬ nel suo D-pad le ultime informazioni che aveva tratto dall'analisi degli organi.<br />
Il programma medico interfacciato attraverso il D-pad incrociÃ² rapidamente i dati e emise il suo responso.<br />
La dottoressa fece un sorriso amaro. "Come pensavo", sospirÃ².<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Bar di Prora<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
"Calmatevi! Basta, ho detto!" gridÃ² Noll, mentre allo stesso tempo, riparatosi sotto il bancone, un bicchiere rimbalzÃ² rumorosamente contro la parete.<br />
Unici ospiti del bar, due guardiamarina si stavano azzuffando scagliandosi l'un l'altro contro i tavoli e rovesciando sedie.<br />
"Meno male che i tavoli sono ancorati" pensÃ² Noll.<br />
Improvvisamente come era iniziata, la lotta cessÃ². O almeno cosÃ¬ immaginava il povero barman.<br />
Se non altro, non si sentivano piÃ¹ rumori.<br />
Noll si decise a sollevare la testa oltre il bancone... e rimase a bocca aperta.<br />
In mezzo a sedie rovesciate e liquidi vari sparsi, i due lottatori erano accasciati per terra.<br />
Sopra di loro torreggiava la piccola Sheeval Wu.<br />
"Le mie scuse se sono intervenuta tardi", disse. "Sembra che mezza nave abbia deciso di imbracciare i guantoni proprio oggi!"<br />
Senza aspettare risposta, Wu bloccÃ² i polsi dei due ufficiali storditi con un electro-ziplock, li spinse contro la parete e corse fuori.<br />
Rimasto nel silenzio del bar disastrato, il povero Carphrai aveva ancora la bocca aperta.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea</author>
            <pubDate>Mon, 26 Nov 2012 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-11 La chiave di tutto Ã¨ la vita</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Mistral T'Ado Spini<br /><br /><br /><b>Athar City, poco distante dal 30simo distretto di polizia<br />
24/02/2392 Ore 20.45 - D.S. 69149.91</b><br /><br />
Himika era preoccupata, troppo preoccupata per lasciar correre. Sereha mancava da troppe ore.<br />
La cosa in sÃ© non sarebbe stata grave, spesso l'anziana donna - che era il loro Guardiano - si allontanava per meditare o per ripristinare gli equilibri in qualche dove.<br />
Quella volta perÃ² la sua assenza era stata associata alla morte di Katurnia... questo dava da pensare visto che ultimamente erano state in disaccordo spesso tra loro.<br />
Non poteva... non voleva pensare che la sparizione di una fosse legata a qualche atto efferato. D'altra parte, se a questi due eventi si legava anche quel bagliore che potevano vedere solo i Legati, o meglio tutti coloro che in qualche modo attorniavano e proteggevano tutto ciÃ² che circondava il Creatore...la situazione era molto grave.<br />
Una dei federali che stava seguendo era stata richiamata d'urgenza sulla nave. Aveva colto qualche frammento di frase. Evidentemente tra loro c'erano alcuni piÃ¹ ricettivi di altri a quanto stava succedendo su Karn-Athar. Questo poteva voler dire pericolo.<br />
Vide la donna sparire. Gli altri due rimasero un attimo fermi decidendo il da farsi. SentÃ¬ la donna.<br />
<br />
"Prima di risalire a bordo voglio prendere un po' d'aria. Mi fa compagnia?"<br />
<br />
Al cenno affermativo del compagno si allontanarono a piedi.<br />
Himika li seguÃ¬ senza indugio. Doveva solo aspettare il momento propizio, ma una cosa era certa. Doveva parlare con i federali.<br />
<br />
<br /><b>Athar City, Obitorio cittadino<br />
24/02/2392 Ore 20.45 - D.S. 69149.91</b><br /><br />
Quando le cose andavano in quel modo, si domandava sempre se non avesse sbagliato mestiere. <br />
Fin da ragazzina aveva segretamente 'pasticciato' con la tecnologia di ogni tipo. Qualunque cosa le arrivasse per le mani era degna di nota. Quello che ora aveva rilevato con l'autopsia della povera donna stesa sul lettino era semplicemente un altro dei giocattoli tecnologici che attraevano la sua attenzione.<br />
I risultati che dava il computer combaciavano in modo estremamente pericoloso con quello che lei stessa aveva immaginato, soprattutto dopo gli screzi assurdi tra parte degli ufficiali della Wayfarer.<br />
<br />
"Computer, spegnere le luci."<br />
<br />
Dopo un attimo le luci nella sala autoptica si spensero, ma un'altra sorgente luminosa si attivÃ² dopo pochi istanti. Il corpo sul lettino iniziÃ² ad emettere un bagliore caldo e dorato. <br />
<br />
"Computer verificare pericolo radiazione."<br />
Â§ Radiazione entro i limiti di norma. Â§<br />
"Determinare sorgente luminositÃ  nella stanza."<br />
Â§ Sorgente sconosciuta. Â§<br />
<br />
Mistral ebbe un moto di stizza. Quella macchina non era recettiva come il computer di bordo, evidentemente il livello dell'intelligenza artificiale su Karn-Athar non era progredito quanto si potesse pensare.<br />
RiflettÃ© pochi istanti.<br />
<br />
"Computer fornire informazioni sulla frequenza della emissione luminosa, monitorare per  60 secondi."<br />
<br />
Poi si permise di aspettare, cercando con gli occhi una veritÃ  alternativa.<br />
OsservÃ² la luce con attenzione, cercando eventuali modificazioni, ma posto che vi fossero, chiaramente non erano rilevabili dal suo sistema visivo. CiÃ² nonostante non si diede per vinta e continuÃ² ad osservare per quei lunghissimi sessanta secondi.<br />
<br />
Â§ Dati variabili. 590, 591, 592, 593, 592, 591, 590. Ripetuti in ciclo continuo. Intervallo di variazione riconducibile ad una funzione ellittica. Azzeramento della variazione ogni 15 secondi. Â§<br />
<br />
"Prevedibile. Variazioni tutte su base rotatoria a quadranti. Se sommiamo le variabilitÃ  potremmo quasi ottenere un qualcosa che approssimi una cicloide, ma chiaramente non Ã¨ una cicloide."<br />
Â§ Ripetere la domanda. Â§<br />
" Computer accendere luci. Fine analisi."<br />
<br />
Mistral coprÃ¬ lentamente il corpo dell'anziana Katurnia mentre rifletteva su come fare rapporto al Capitano.<br />
<br />
<br /><b>Athar City,  luogo sconosciuto<br />
24/02/2392 Ore 20.50 - D.S. 69149.92</b><br /><br />
Sereha aveva smesso da tempo di sentire il dolore ed il peso degli anni. Aveva anche perso il senso del tempo da quando il Rito era arrivato all'apogeo.<br />
In quel momento lei ed il Costruttore erano quasi uno, ma lei non percepiva la mancanza dell'ultimo passo perchÃ© giÃ  si era persa in lui da tempo. Aveva rischiato nell'essere sola, sapeva che era un rischio, ed aveva voluto correrlo. Forse non avrebbe mai saputo di aver fallito proprio perchÃ© aveva perso coscienza della realtÃ . Oppure la realtÃ  era quella che viveva ora tramite il Costruttore, mentre la vita ad Ahtar City era solo uno dei tanti possibili mondi che per l'entitÃ  da sempre nota come Costruttore erano tutto e niente, polvere cosmica galleggiante nel vuoto senza fine.<br />
<br />
"Hanno trovato la chiave..."<br />
"...la chiave deve tornare al Creatore."<br />
<br />
Per chiunque avesse assistito, la scena sarebbe stata irreale e da brivido. Dal corpo della vecchia Sereha, le cui labbra non si muovevano minimamente, uscivano entrambe le voci, la sua e quella del Creatore. A volte fuse, a volte alternate... come in una danza di volontÃ  che prendevano o meno il controllo del corpo. Un guscio nel quale si agitavano probabilmente piÃ¹ anime di quanto un singolo cervello umanoide potesse supportare.<br />
<br />
"La chiave va..." "...riportata..." "...al centro..." "...i mondi lo chiedono."<br />
<br />
Il corpo sempre immobile della donna non dava cenno alcuno che qualcosa stesse succedendo.<br />
<br />
"I mondi hanno bisogno..." "...la chiave va presa..." "...Creatore..." "...il mezzo per la chiave..." "...sÃ¬..." "...per i mondi sÃ¬..."<br />
<br />
Nell'immensa luce che seguÃ¬  il corpo di Sereha parve animarsi lui stesso di luce, sorgente e ricettacolo in uno scambio infinito di energia. Parve quasi espandersi e riempire tutto lo spazio circostante.<br />
In un pulsare sempre piÃ¹ frenetico la luce parve prendere corpo, diventare quasi solida e circondare il corpo della donna come un bozzolo, dal quale all'improvviso si stacco scomparendo e lasciando una penombra che dopo tanta luce sembrÃ² quasi il buio del nulla.<br />
<br />
<br /><b>Athar City, Obitorio cittadino<br />
24/02/2392 Ore 21.00 - D.S. 69149.94<br />
</b><br /><br />
<br />
Mistral stava sistemando i suoi personali strumenti di analisi, che si era portata da bordo della Wayfarer, quando un colpo violento alla schiena la mandÃ² a sbattere contro il tavolinetto.<br />
Anche se avesse visto quello che stava per succedere, non avrebbe in ogni caso potuto far nulla per evitarlo. Quando pochi secondi dopo si girÃ² verso il corpo di Katurnia aveva gli occhi di un intenso giallo dorato, il volto assolutamente privo di espressione ed una marea di strumenti attorno a lei abbandonati.<br />
<br />
"Dottoressa Spini a Wayfarer. Portatemi direttamente nel laboratorio di analisi del manufatto c'Ã¨ un'emergenza."<br />
=^= Ricevuto Dottoressa, si tenga pronta. =^=<br />
<br />
Nelle volute azzurre del teletrasporto una spirale di luce dorata roteÃ² per dissolversi assieme al corpo della vulcaniana.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Laboratorio Scientifico 1<br />
Pochi istanti dopo<br />
</b><br /><br />
Nel momento in cui Mistral Spini comparve nel laboratorio, solo un paio di persone sembravano essere affaccendate attorno al manufatto, ed anche con relativa poca attenzione. <br />
<br />
"Dottoressa... problemi?"<br />
<br />
Non rispose. La sua prioritÃ  non era far capire a quegli umanoidi le sue intenzioni ed i suoi problemi. <br />
La chiave era lÃ¬.<br />
Si avvicinÃ² e la prese in mano. Uno dei giovani cercÃ² di fermarla afferrandole il polso.<br />
<br />
"Signore non posso lasciarle prendere il manufatto Ã¨ sotto la mia custodia... aaahhhhhhhh."<br />
<br />
LasciÃ² andare il fragile polso della vulcaniana e si fissÃ² il palmo della mano con una profonda ed estesa ustione da gelo. SÃ¬... la Dottoressa Spini era gelida. L'altro giovane indietreggiÃ² di due passi.<br />
<br />
=^= Allarme Laboratorio Scientifico 1. La Dottoressa Spini sta sottraendo... =^=<br />
<br />
Non riuscÃ¬ a terminare la frase. Un lampo di luce sembrÃ² scaturire dalla Spini per sbattere il ragazzo a terra. Al centro del petto l'uniforme era bruciata. Una bruciatura a forma di spirale che aveva intaccato anche la carne sottostante, ed un pesante odore stava giÃ  permeando l'aria.<br />
<br />
=^= Sicurezza a Laboratorio Scientifico 1 che succede? =^=<br />
<br />
Mistral osservÃ² il ciondolo nella sua mano brevemente e poi strinse violentemente il pugno attorno ad esso...<br />
<br />
"La strada si apre... la Chiave puÃ² tornare..."<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Corridoio sezione alloggi<br />
Contemporaneamente<br />
</b><br /><br />
Wu stava arrivando di corsa, l'ennesimo allarme per una lite. Questa volta un betazoide ed un vulcaniano. Da non credere che un vulcan si fosse fatto trascinare.<br />
SvoltÃ² l'angolo e si fermÃ² appena un secondo a valutare la situazione.<br />
La furia del betazoide pareva non potere molto contro la evidente superioritÃ  fisica di cui poteva godere il vulcaniano in quella situazione ambientale diversa da Eridani 40. CiÃ² nonostante proprio per la furia qualche colpo stava andando a segno.<br />
Quando vide il Tenente prepararsi ad un colpo mortale, capÃ¬ che non si trattava dell'ennesimo sfoggio di follia delle ultime ore... ma di qualcosa che stava degenerando.<br />
Si lanciÃ² in avanti pronta a fare di tutto per deviare quel colpo, ringraziando le sue conoscenze delle arti marziali vulcaniane quando improvvisamente tutto finÃ¬.<br />
I due uomini davanti a lei si immobilizzarono guardandosi perplessi per poi voltarsi verso di lei e chiedere con genuino e praticamente simultaneo stupore.<br />
<br />
"Cosa sta succedendo?"<br />
<br />
Parole pronunciate da due persone con uniformi strappate, lividi sparsi e sanguinanti... che risultarono per Sheeval quasi assurde.<br />
<br />
"Non lo so... ditemelo voi!"<br />
<br />
Quello che nessuno sapeva ancora era che in quello stesso istante...<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Laboratorio Scientifico 1<br />
Contemporaneamente<br />
</b><br /><br />
"Ora non servono gli umanoidi. Ora la Chiave trova la sua strada."<br />
<br />
La luce negli occhi della Dottoressa parve per un attimo spegnersi, mentre il suo pugno chiuso brillava come una supernova. Un picco energetico che sarebbe sicuramente stato registrato da qualunque strumento, ma il Costruttore di Mondi aveva altre prioritÃ . Le sue.<br />
Poi la stanza fu vuota. Come se nulla fosse successo.<br />
<br />
<br /><b>Athar City, Obitorio cittadino<br />
24/02/2392 Ore 21.10 - D.S. 69149.95<br />
</b><br /><br />
"Dottoress..."<br />
<br />
Gibbelaux entrÃ² nella stanza e si guardÃ² intorno brevemente. Non serviva un Diadema in Giurisprudenza per capire che la donna non era andata via di sua spontanea volontÃ .<br />
Se c'era una cosa che accomunava tutti i tecnici e gli scienziati di questo mondo e degli altri, era che non abbandonavano MAI i loro strumenti, che erano per loro quasi vitali quanto l'aria che respiravano.<br />
Non stette a pensarci su troppo. GirÃ² su sÃ© stesso e tornÃ² verso il suo ufficio a passo di carica.<br />
Doveva parlare con i federali.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Mistral T'Ado Spini</author>
            <pubDate>Mon, 10 Dec 2012 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-12 Quando tutto Ã¨ possibile</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Sheeval Wu<br /><br /><br /><b>U.S.S. Wayfarer, Laboratorio Scientifico 1<br />
24/02/2392 Ore 21.15 - D.S. 69149.96</b><br /><br />
Quando la porta del laboratorio si aprÃ¬, Sheeval entrÃ² con una capriola  silenziosa tenendo in pugno il phaser. Con una rapida occhiata si rese  rapidamente conto che a terra giaceva un giovane sottufficiale, probabilmente morto. <br />
Aveva appena arrestato due membri dell'equipaggio nel corridoio sezione  alloggi ed era volata a risolvere il problema al laboratorio scientifico, ma a  quanto pareva era arrivata tardi.<br />
Contando anche la quantitÃ  di scartoffie che  avrebbe dovuto compilare per mettere in punizione metÃ  dell'equipaggio e il fatto che un prezioso manufatto era stato rubato e che un sottufficiale era  rimasto ucciso, la parte vulcan di Sheeval stava compiendo un grosso sforzo per mantenere il controllo. <br />
Il comandante Wu cominciava ad arrabbiarsi sul serio.<br />
<br />
"Tenente Comandante Wu a Plancia, rapporto."<br />
=^= Qui Capitano Kiron, mi dica comandante. =^=<br />
"L'esplosione di ira che ha colto l'equipaggio pare conclusa. Ho arrestato 317 membri dell'equipaggio. I feriti ammontano a 47, di cui 6 in gravi condizioni, e li ho fatti teletrasportare di urgenza in infermeria. Devo comunicarle che attualmente mi trovo nel laboratorio scientifico 1 e che il  Guardiamarina Jacobson Ã¨ morto. Sul suo petto ho riscontrato una profonda bruciatura a forma di spirale, e a quanto risulta dall'ultima comunicazione avvenuta la colpa Ã¨ da attribuire alla Dottoressa Spini, che ha anche rubato il manufatto. Non c'Ã¨ traccia della dottoressa e manca all'appello anche il  marinaio Keow, ma il mio tricoder mostra una forte traccia energetica. Potete  eseguire un controllo piÃ¹ approfondito?"<br />
=^= Certamente, comandante. La aspetto in Plancia.=^=<br />
"Arrivo, Signore."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Plancia<br />
nello stesso istante</b><br /><br />
Aver appreso quelle sconcertanti notizie avevano profondamente scosso il  Capitano Kiron.<br />
Cosa diavolo stava succedendo? La dottoressa non avrebbe mai  ucciso un membro dell'equipaggio.<br />
<br />
"Comandante Tarajas, esegua un'analisi di livello 3 su tutti i sistemi della nave."<br />
"Capitano c'Ã¨ qualcosa di diverso da prima, sembra che l'interferenza  magnetica dal pianeta sia cessata e ho riscontrato un picco di energia  incredibile pochi minuti fa in infermeria. Non vorrei esagerare, ma... Ã¨ come se si fosse aperto un wormhole"<br />
"Sappiamo dove si trova l'altra estremitÃ ?"<br />
"Sembra che si trovi su Athar City, ... nel nucleo del pianeta"<br />
=^=Capitano Kiron a tutto l'equipaggio, Allarme Giallo. Tutto l'equipaggio ai propri posti. =^=<br />
<br />
<br /><b>Athar City, Dimora del Creatore<br />
Due minuti prima</b><br /><br />
Un enorme bagliore rischiarÃ² la profonda caverna. Le pareti erano lisce, nere  e lucide come specchi. <br />
Con la luce si poteva notare che la grotta aveva la  forma di un'ellisse e nei due fuochi c'erano due altari. La Dottoressa Spini  apparve su uno dei due, l'altro era occupato da una statua luminosa con le fattezze di una donna.<br />
"Sereha" pensÃ² mentre gli occhi cominciavano ad illuminarsi di un bagliore  dorato "oggi non sarai la sola a unirti al creatore."<br />
<br />
Il bagliore divenne sempre piÃ¹ intenso, emanato dall'intero corpo della  dottoressa.<br />
La creatura una volta chiamata Katurnia, e ora pura energia, uscÃ¬ dal corpo della dottoressa che si accasciÃ² al suolo privo di sensi, accanto al corpo del marinaio Keow.<br />
Con un passo scese dall'altare e si diresse verso l'altro. <br />
Passo dopo passo il monile che teneva in mano brillava sempre di piÃ¹ di una chiara e  spettrale luce azzurra.<br />
"Ci sono quasi." pensÃ² "Dopo tutti questi anni aprirÃ² il sacro tempio del Creatore e insieme a lui vedrÃ² tutti gli universi creati."<br />
<br />
<br /><b>Athar City, lungomare<br />
24/02/2392 Ore 21.15 - D.S. 69149.96</b><br /><br />
Il Capo Ristea e il Tenente Berger erano seduti su una panchina a respirare la  meravigliosa aria della sera. Non si accorsero della giovane Athariana, finchÃ©  lei non si parÃ² di fronte a loro.<br />
<br />
"Salve, mi chiamo Himika e ho urgente bisogno di parlare con voi. Si tratta di  Katurnia e del monile."<br />
=^=Capitano Kiron a Comandante Ristea=^=<br />
Dorian azionÃ² il comunicatore, mentre con un cenno faceva segno alla giovane di pazientare.<br />
=^= Comandante, la sua presenza e quella del Tenente Berger Ã¨ richiesta a bordo. Siamo in allarme giallo...=^=<br />
"SÃ¬ signore. Una giovane Athariana ha chiesto di parlarci. Sembra che sappia  qualcosa su quello che sta succedendo."<br />
=^= Benissimo, la porti a bordo allora. =^=<br />
"Tre da teletrasportare."<br />
I due ufficiali e la giovane sparirono nel bagliore del teletrasporto.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Ufficio del Capitano<br />
24/02/2392 Ore 21.20 - D.S. 69149.97</b><br /><br />
Quando Ristea e Himika entrarono nell'Ufficio del Capitano, vi trovarono anche  il Tenente Comandante Wu e il Giudice Gibbelaux.<br />
"Bene...ora che ci siamo tutti, potete spiegarmi cosa diamine sta succedendo su  questo pianeta?" disse con voce decisa il Capitano Kiron.<br />
<br />
<br /><b>Athar City, Dimora del Creatore<br />
Nello stesso istante<br />
</b><br /><br />
La Dottoressa Spini riaprÃ¬ gli occhi. Si sentiva indolenzita e provava un  acuto dolore alla schiena. <br />
Si rese conto di non sapere dove si trovava. <br />
Un  secondo prima era sicura di trovarsi nell'obitorio di Athar City. <br />
Quello che  aveva capito era un chiaro segno di qualcosa di molto antico e di molto  pericoloso. Un marinaio era steso vicino a lei. Si voltÃ² e quello che vide la lasciÃ² senza fiato. Due creature dalle forme femminili, ma che sembravano fatte  di una strana energia dorata tenevano in mano il monile che emanava una luce tanto azzurra da essere quasi bianca e si trovavano al centro tra i due altari. <br />
La luce cominciÃ² a concentrarsi in una colonna delimitata dai loro corpi.<br />
L'intera superficie della grotta venne colpita da raggi che rimbalzavano e  andavano a colpire un punto sotto i piedi delle due creature.<br />
Quella che sembrava una semplice mattonella sferica cominciÃ² a vibrare . <br />
"La singolaritÃ !" pensÃ² "Ma cosÃ¬ creeranno un gigantesco wormhole che <br />
distruggerÃ  tutto!"]]></description>
            <author>Tenente Comandante Sheeval Wu</author>
            <pubDate>Sat, 29 Dec 2012 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-13 Corsa contro il tempo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante David Who<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
25/02/2392 Ore 00.35 - D.S. 69150.34</b><br /><br />
"Signore... il runabout Archimede Ã¨ di ritorno dal rendez-vous con la USS Baltimora, tempo previsto di arrivo dodici ore."<br />
La voce dell'addetto alle comunicazioni strappÃ² a stento il capitano dai suoi pensieri.<br />
Kiron lo guardÃ² per alcuni secondi senza riuscire a capire il senso della frase poi lentamente ma inesorabilmente il tempo tornÃ² a scorrere... la preoccupazione per il Comandate Spini l'aveva distolto dalle altre faccende. Si era dimenticato dell'arrivo del Comandante Who.<br />
<br />
=^=Capitano Kiron a Tenente Janssen, appena ha tempo faccia un salto in plancia=^=<br />
<br />
La riunione con il Comandante Wu e il Giudice Gibbelaux era durata piÃ¹ di due ore, due ore inutili e frustranti durante le quali avevano capito solo una cosa, nessuno voleva dire chiaramente quello che succedeva, tutto sembrava avvolto in misteri e segreti governativi.<br />
La giovane Himika si era rifiutata di parlare in presenza del giudice, anzi, aveva pregato gli ufficiali della Flotta Stellare di non far sapere a nessuno della sua presenza e nel tempo trascorso con lei Michael era rimasto confuso da spiegazioni che mischiavano scienza e religione. Insomma una follia su tutta la linea.<br />
Alla fine era crollata dalla stanchezza. Le aveva fatto preparare un alloggio e si era ripromesso di parlarle la mattina dopo.<br />
<br />
Kiron fu interrotto dall'arrivo del giovane tenente in plancia e fece segno di seguirlo nel suo ufficio. OrdinÃ² una tazza di caffÃ¨ per se e Janssen fece segno di diniego quando ne offrÃ¬ una anche a lui... per Kristoffel il turno era finito e presto si sarebbe concesso il meritato riposo, per lui la notte sarebbe stata ancora lunga... gioie e dolori del comando.<br />
<br />
"Tenente l'ho fatta venire per parlare dell'arrivo del Comandante Who... mi dispiace dover sbrigare la cosa cosÃ¬ in fretta ma la situazione al momento Ã¨ molto complessa. Ci tenevo a dirle che sono stato contento del suo operato e dell'impegno che ha messo nell'adempiere ai suoi doveri. Si Ã¨ trovato all'improvviso a ricoprire un ruolo impegnativo. Insomma per farla breve sono certo che in futuro sarÃ  un ottimo capo sezione e se la Flotta non ci avesse inviato Who probabilmente..."<br />
<br />
Janssen lo interruppe con un sorriso "Signore capisco cosa intende, ma sono piÃ¹ che felice di lavorare sotto il comando del Tenente Comandante Who... ho letto molti dei suoi lavori e molto probabilmente avrei rifiutato altri incarichi pur di non perdermi questa occasione!" il giovane sembrava veramente elettrizzato.<br />
<br />
Michael era felice per questo, il giovane aveva lavorato molto bene e sarebbe stato dispiaciuto se dopo i suoi sforzi si fosse sentito defraudato dal ruolo di ufficiale scientifico capo... certo un tenente non poteva ricoprire quel ruolo e il ragazzo non era cosÃ¬ esperto da fare tutto da solo, ma avere un incarico importante e poi essere sostituito... Kiron voleva essere sicuro che non ci fosse nessun attrito futuro.<br />
<br />
"Ne sono felice, io ho avuto solo il tempo di dare una veloce lettura del suo profilo personale... puÃ² dirmi qualcosa di piÃ¹?" alzÃ² la mano prima che il giovane partisse "per favore non sia troppo tecnico!"<br />
Janssen sorrise, stava appunto per partire con un elenco delle scoperte del suo prossimo Comandante "Ãˆ geniale... questa Ã¨ la prima cosa che si nota... geniale e imprevedibile. Ãˆ un ottimo insegnante, ho seguito alcune sue videoconferenze e sono rimasto sorpreso dalla chiarezza con cui si esprime, sembra trovare l'esempio piÃ¹ appropriato per far capire anche al profano cose altrimenti complicate... sono certo che le piacerÃ  molto questo suo aspetto."<br />
<br />
"Imprevedibile?" chiese il capitano sperando che il concetto di chiarezza del tenente si avvicinasse il piÃ¹ possibile a quello che aveva lui.<br />
<br />
"Ãˆ una persona che si getta a capofitto nelle cose che fa... ma spesso i suoi intenti sono chiari solo a lui e solo alla fine si puÃ² avere un quadro chiaro del perchÃ© si Ã¨ mosso in quella direzione. Ognuno di noi ragiona in modo diverso e il suo modo di ragionare Ã¨ totalmente fuori dagli schemi... imprevedibile."<br />
<br />
=^=Signore... qualcosa non va con l'Archimede...=^=<br />
<br />
Kiron si voltÃ² inconsciamente verso la porta che dava sulla plancia, come se potesse vedere direttamente cosa stava succedendo. "Arrivo".<br />
<br />
I due si alzarono velocemente ed entrarono in plancia "Rapporto!" esclamÃ² Kiron rivolto a chiunque avesse una risposta.<br />
<br />
L'ufficiale addetto alla console scientifica prese la parola "All'improvviso l'Archimede ha accelerato, senza nessun apparente motivo, la sua velocitÃ  attuale Ã¨ curvatura 4.5 ed Ã¨ in aumento."<br />
<br />
Janssen guardÃ² il suo Capitano sorpreso "Non capisco... ho parlato un'ora fa con il Comandante, quando ho saputo che era stato assegnato alla Wayfarer... sembrava che fosse tutto a posto. Gli ho passato anche i rapporti di quello che Ã¨ successo per metterlo a corrente della situazione."<br />
<br />
"Signore... curvatura 5 in aumento... se continua cosÃ¬..." Janssen prese immediatamente posto alla console.<br />
<br />
"Mettetevi in comunicazione con l'Archimede!"<br />
<br />
"Abbiamo provato... ma non rispondono"<br />
<br />
"Signore..." Janssen fece ancora una verifica e poi si voltÃ² sorpreso verso il capitano "tutta l'energia Ã¨ stata convogliata ai motori e all'integritÃ  strutturale... supporto vitale, comunicazioni, luci... anche cosÃ¬ perÃ²..."<br />
<br />
"Signore! Il runabout Ã¨ esploso!" lo sguardo scioccato dell'ufficiale alla console tattica era fin troppo eloquente.<br />
<br />
Poi tutto esplose anche attorno a loro, luci e suoni colpirono i presenti in plancia come un maglio.<br />
<br />
"Allarme intrusi! Due forme di vita si sono teletrasportate nei pressi dell'hangar navette..." Janssen sorrise "Capitano sono il Guardiamarina Attard che guidava il runabout e il Tenente Comandante Who."<br />
<br />
"Non ha senso... chi ha fatto scattare gli allarmi?" Kiron guardÃ² gli altri, gli allarmi non dovevano scattare, i sensori della nave erano talmente avanzati da riconoscere l'impronta biologica degli uomini dell'equipaggio... lo stesso Who era stato sicuramente giÃ  registrato come membro attivo e quindi nemmeno lui poteva aver fatto scattare gli allarmi.<br />
<br />
"Signore... Ã¨ stato il Tenente Comandante David Who..." rispose Janssen<br />
<br />
"Ma che diammine... Plancia a Comandante Who!" come tutti quelli che si rivolgevano ai microfoni ambientali, Kiron per un attimo spostÃ² lo sguardo verso l'alto, come se i microfoni fossero posizionati sul soffitto... era un'abitudine che molti avevano... vulcaniani a parte naturalmente.<br />
<br />
"Inutile signore" lo informÃ² l'addetto alla sicurezza "i protocolli di allarme intrusi bloccano momentaneamente le comunicazioni intra-nave per evitare che il nemico possa prenderne il controllo. Sto cercando di sbloccare l'allarme ma il Comandante l'ha bloccato tramite il proprio codice personale."<br />
<br />
"Al diavolo!" Kiron scattÃ² verso il turbo ascensore con Janssen alle calcagna "Ponte sei! Janssen vada immediatamente al laboratorio scientifico 1 e aspetti li."<br />
<br />
"Signore?" Janssen rimase sbalordito per l'ordine, cosa doveva andare a fare nel laboratorio principale?<br />
<br />
"Ha mandato la documentazione a Who su quanto Ã¨ successo e lui all'improvviso si precipita con urgenza sulla Wayfarer... con tanta urgenza da rischiare di morire facendo esplodere la navetta. Deve aver visto qualcosa nella documentazione che a noi Ã¨ sfuggito e visti i suoi campi di competenza si tratta del monile scomparso o dei problemi di navigazione che abbiamo avuto. Se Ã¨ riferito alla navigazione andrÃ  in plancia e lÃ¬ il timoniere potrÃ  dargli l'aiuto che gli serve, se Ã¨ riferito al monile andrÃ  al laboratorio 1... potrebbero essere delle coincidenze ma io non credo alle coincidenze!"<br />
<br />
La porta si aprÃ¬ su un corridoio deserto sul ponte alloggi "E lei dove va signore?"<br />
"Lo intercetto nel caso mi sbagliassi!" urlÃ² mentre scattava.<br />
<br />
Il corridoio era vuoto, gli uomini sapevano quello che dovevano fare e il ponte alloggi, in caso di allarme, era l'ultimo posto in cui qualcuno doveva stare.<br />
<br />
In quel momento Kiron si rese conto veramente quanto teneva a quella nave, quanto fossero in simbiosi. Molti Capitani riuscivano a sentire variazioni infinitesimali nei motori... anche lui ci riusciva, ma pochi erano quelli che memorizzavano cosa stava succedendo veramente al suo interno.<br />
La mente del Capitano iniziÃ² ad elaborare il percorso piÃ¹ idoneo per intercettare Who... dal ponte sei diritto fino alla sala ricreativa 2 evitando la calca che sicuramente era ancora presente in quella zona, giÃ¹ di due livelli saltano il livello sette bloccato per dei lavori di manutenzione che avrebbero potuto rallentarlo, dal ponte otto attraverso le cucine quasi certamente vuote a quell'ora e poi di nuovo sul ponte sette fino al magazzino... Kiron continuÃ² a correre elaborando di volta in volta la strada migliore e la piÃ¹ veloce calcolando inconsciamente il punto preciso dove incontrare Who.<br />
<br />
Fu sul ponte due che intravide l'uomo che cercava.<br />
Who correva come un ossesso urlando alla gente di fargli strada e scusandosi di continuo per gli urti che provocava. Aveva il fiatone e indossava la tuta spaziale messa molto probabilmente per resistere nel runabout quando avevano convogliato l'energia del supporto vitale ai motori della nave per sfruttarne ogni oncia di energia.<br />
Lo stava per chiamare quando notÃ² che dalla stessa direzione di Who qualcuno si stava avvicinando ad una velocitÃ  allarmante.<br />
<br />
Sheeval Wu sembrava una macchia sfuocata mentre diminuiva le distanze dal suo bersaglio schivando i membri dell'equipaggio come se fossero dei paletti immobili. Indossava un top nero aderente da palestra e un paio di zubon di chissÃ  quale disciplina marziale. Il sudore le imperlava il corpo e le bagnava i vestiti, sicuramente era immersa nel suo allenamento serale e l'allarme l'aveva colta alla sprovvista.<br />
Dalla sua velocitÃ  e dal suo portamento era chiaro che avrebbe bloccato l'intruso... e non aveva dubbi che l'intruso fosse il tizio in tuta spaziale che correva davanti a lei. Sarebbe stato un modo molto doloroso di fermarsi per Who.<br />
<br />
Kiron non poteva permetterlo, era ormai chiaro che Who aveva in mente qualcosa, non avrebbe rischiato la sua vita per chissÃ  quale follia, doveva esserci per forza qualche pericolo che loro non conoscevano e la direzione che stava prendendo era quella del laboratorio principale quindi temeva che si trattasse di qualcosa legato al monile. Doveva fermare la Wu... e non sarebbe stato facile.<br />
<br />
Aveva una sola possibilitÃ , mettersi in mezzo fra l'ufficiale scientifico e quel metro e sessantacinque di furia omicida... aveva provato a chiamarla ma gli allarmi erano troppo rumorosi. Si fece largo fra due gardiamarina che si erano gettati di lato al passaggio di Who e si piazzÃ² davanti al suo ufficiale della sicurezza un attimo prima che arrivasse addosso all'uomo in corsa, divaricÃ² le gambe per resistere all'impatto e aprÃ¬ le braccia per attutire l'urto alla donna "Sheeval! No ferma!" sarebbe stato un blocco doloroso.<br />
<br />
La donna svanÃ¬ davanti ai suoi occhi... solo dopo essersi girato capÃ¬ cosa era successo.<br />
Nell'attimo in cui il Comandante aveva riconosciuto il suo Capitano, la donna si era gettata a terra sulle ginocchia buttando il corpo all'indietro e, slittando sul pavimento, era passata sotto le sue gambe, un attimo dopo aveva frenato la sua scivolata accucciandosi e voltandosi verso l'ufficiale con sguardo interrogativo.<br />
Kiron sbalordito scattÃ² di nuovo urlando di seguirlo e i due si misero alle calcagna dello scienziato "Ãˆ il nuovo ufficiale scientifico capo, sa qualcosa che noi non sappiamo... credo sia diretto al laboratorio principale!" urlÃ² cercando di superare il frastuono delle sirene.<br />
La donna fece segno di aver capito e poi schizzÃ² avanti come se lui fosse fermo superando Who e iniziando a fare strada allo stralunato scienziato.<br />
<br />
Alla fine i tre irruppero nel laboratorio. Janssen era fermo da una parte con uno sguardo un po' confuso non sapendo bene cosa ci faceva li.<br />
"Un estintore!" gridÃ² Who senza riprendere fiato "anidride carbonica?" i tre si guardarono esitanti. Lo scienziato puntÃ² il suo sguardo sull'orientale e le prese il volto fra le mani guardandole gli strani occhi azzurri "Bionici! Bellissimi! Guardati attorno! Trovalo!"<br />
<br />
"Comandante di cosa sta parlando?" Kiron teneva le mani sui fianchi guardandosi attorno, Janssen lo guardava come se fosse pazzo.<br />
<br />
Con un ronzio che solo la Wu poteva sentire, gli occhi bionici della donna passarono velocemente agli infrarossi, poi agli UV. Aveva capito cosa doveva fare ma non cosa doveva cercare e scandagliava l'area provando qualsiasi combinazione gli venisse in mente di usare...<br />
<br />
"Cosa diavolo Ã¨ quello?" Kiron alzÃ² lo sguardo nella direzione in cui la donna puntava il dito, piÃ¹ o meno a due metri da terra sul lato nord del laboratorio.<br />
<br />
"Grande! Vada a non meno di un metro e mi indichi precisamente il punto esatto!" esclamÃ² David iniziando a frugare per il laboratorio "Tenente! Mi serve dello iodio-131 e un campo di forza portatile! Presto!" i due iniziarono a lavorare febbrilmente mentre il Capitano si avvicinava alla donna.<br />
<br />
"Cosa sta vedendo Comandante?" le chiese rimanendo alle sue spalle.<br />
<br />
"Non saprei signore... la cosa piÃ¹ simile che ho visto Ã¨ il tunnel Bajoriano... solo infinitamente piÃ¹ piccolo. E' grande piÃ¹ o meno come la capocchia di uno spillo e praticamente invisibile, ma riesco a vedere le emissioni di particelle verteron."<br />
<br />
"Esatto!" esclamÃ² David avvicinandosi alle loro spalle. Indossava un paio di guanti pesanti lunghi fino ai gomiti e teneva fra le mani un contenitore marchiato col simbolo del pericolo radiazioni "Ma le dimensioni non contano come spesso dicono... allontanatevi per favore e copritevi le vie respiratorie".<br />
Con lentezza esasperante aprÃ¬ il contenitore e iniziÃ² a far cadere con estrema lentezza ed attenzione la polvere davanti a se.<br />
<br />
Finalmente anche Kiron e Janssen iniziÃ² a vedere qualcosa. La polvere sembrava venire risucchiata da un qualche foro dai bordi vorticanti sospeso nel nulla.<br />
<br />
"Non Ã¨ facile chiudere un wormhole..." continuÃ² a spiegare Who mentre versava l'intero contenuto del contenitore in quel microscopico foro "Dai dati che avete elaborato risultavano delle strane fluttuazioni... il tenente le aveva evidenziate ma non capiva a cosa erano collegate." si voltÃ² sorridendo al giovane che gonfiÃ² il petto d'orgoglio "Non vi sto a spiegare come ci sono arrivato ma immaginatevi un pallone pieno d'acqua sul quale Ã¨ presente un minuscolo forellino... basta una piccola vibrazione o una goccia in piÃ¹ d'acqua per allargarlo e farlo esplodere. La nostra situazione Ã¨ quella... naturalmente qui parliamo di energie e non di acqua ma se il foro si allarga addio nave!"<br />
<br />
"Quindi le frequenze dei comunicatori e l'energia del teletrasporto avrebbero potuto far esplodere il palloncino..." Kiron iniziava a capire "per quello vi siete teletrasportati nell'hangar navette che Ã¨ particolarmente schermato..."<br />
"Ed ecco perchÃ© ha fatto scattare l'allarme intrusi. Secondo i protocolli Ã¨ l'unico allarme che blocca per un certo periodo le comunicazioni!" terminÃ² la Wu.<br />
<br />
Who le sorrise "Esatto! Adesso se volete scusarmi devo chiudere un tunnel spaziale!"<br />
David afferrÃ² con decisione l'emettitore di gravitoni che il giovane tenente Janssen gli porgeva e ne cambiÃ² alcune impostazioni per trasformarlo da emettitore di campo di forza portatile a emettitore di un fascio continuo di gravitoni.<br />
<br />
Il mondo attorno a loro parve implodere... fu come se un fulmine avesse colpito la stanza senza emettere il ben che minimo suono. Un tuono muto riverberÃ² all'interno dei loro corpi e lo spostamento d'aria gli scagliÃ² contro le pareti del laboratorio.<br />
<br />
Dopo pochi secondi tutto era finito.<br />
<br />
"Tutto bene?" chiese il capo della sicurezza sciogliendosi dall'abbraccio involontario di Jassen che gli era finito addosso.<br />
<br />
Kiron scosse la testa cercando di scacciare lo stordimento. "Ha modo di calcolare dove si trova il capo opposto del wormhole? Uno dei nostri presumiamo sia dall'altra parte" nonostante lo stordimento un capitano Ã¨ sempre concentrato sul suo obiettivo.<br />
<br />
"15.000 km direttamente sotto Athar City." rispose prontamente Who<br />
<br />
"Ma come diavolo..." Kiron non poteva essere piÃ¹ sorpreso.<br />
<br />
"Ma certo! Lo Iodio-131!" Janssen era estasiato. Who sorrise e a tentoni, rimanendo seduto a terra, prese dal tavolo contro il quale aveva sbattuto un D-padd mostrandolo agli altri "Ãˆ un isotopo radioattivo... - continuÃ² Janssen - i sensori della nave hanno seguito il suo percorso da qui fino alla fine del tunnel. L'avevo detto che era un genio!" il giovane arrossÃ¬ per quello che aveva detto e il capitano sorrise.<br />
<br />
"Be' Comandante Who... benvenuto a bordo!" esclamÃ² battendo una mano sulla spalla dello scienziato.]]></description>
            <author>Tenente Comandante David Who</author>
            <pubDate>Tue, 08 Jan 2013 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-14 Suggestioni temporali</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=14</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Michael Lucius Kiron<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
25/02/2392 Ore 00.35 - D.S. 69150.34</b><br /><br />
L'intuizione del nuovo ufficiale scientifico capo aveva sicuramente salvato la Wayfarer  dall'incombente e latente minaccia della singolaritÃ  che si era aperta all'interno della nave, ma gli orizzonti che si prospettavano davanti a Kiron e ai suoi compagni erano tutt'altro che rischiarati.<br />
<br />
=^=  Plancia a Capitano =^= Irruppe dall'interfono  la voce del Primo Ufficiale, palesemente allarmata.<br />
"Qui Kiron, la ascolto."<br />
=^= Capitano, il Tenente Clax sta  registrando una generalizzata attivitÃ  tellurica della crosta continentale del pianeta =^=<br />
"IntensitÃ  massima registrata?"<br />
=^= Magnitudo 5, Capitano =^=<br />
 "Contatti il governo Athariano e veda se hanno bisogno di assistenza, io sto arrivando. Kiron, chiude."<br />
"Tenente Jansen", scattÃ² immediatamente Who, anticipando il suo ufficiale di comando "mi segua!"  e si avviÃ² di corsa verso l'uscita del laboratorio sfilandosi di dosso la tuta spaziale e abbandonandola  sul pavimento.<br />
 "Non Ã¨ possibile ... si Ã¨ rimesso in moto ..." Fu il commento incredulo di Kiron davanti alla proattivitÃ  dell'ufficiale scientifico capo.<br />
"Ehm, con il suo permesso, Capitano ..." si congedÃ² in fretta  anche Jansenn mentre, visibilmente inorgoglito  dal fatto di essere stato  coinvolto da Who , gli sgattaiolava davanti.<br />
"Comandante Wu", si affrettÃ² a congedarsi anche Kiron "scopra dove sono finiti la Dottoressa Spini e il marinaio Keow e li riporti a bordo." <br />
E mettendosi letteralmente all'inseguimento dei due ufficiali scientifici, sparÃ¬ dietro il sibilo di chiusura delle porte del laboratorio.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Ponte 7<br />
25/02/2392 Ore 00.35 - D.S. 69150.34</b><br /><br />
"Possibile che Ã¨ da quando Ã¨ arrivato a bordo che gli devo correre appresso!? Mi sembra quasi di essere tornato al primo anno di Accademia." PensÃ² tra sÃ© Kiron mentre, obbligato ad una leggera corsa per raggiungere Who e Jansenn,  si fiondava all'interno della cabina del turboascensore, prima che le porte gli si chiudessero davanti.<br />
<br />
"Oh, capitano! " EsclamÃ² innocentemente Who.<br />
"Potrebbe almeno dirmi dove Ã¨ diretto senza costringermi a correrle dietro..." PuntualizzÃ² Kiron leggermente affannato. <br />
"Ha ragione, ma con tutta l'adrenalina che ho ancora in circolo nel sangue, appena ho sentito ciÃ² che stava accadendo su pianeta, ho avuto un'intuizione che per essere verificata necessita di un punto di vista privilegiato..."<br />
"Ok, ok ..." TagliÃ² corto Kiron "Non si preoccupi ... Mi dica piuttosto se l'aver chiuso quella singolaritÃ  possa in qualche modo aver contribuito all'instabilitÃ  del pianeta..."<br />
"Lo escludo Capitano ... "<br />
<br />
Le porte del turboascensore si aprirono sulla plancia e Rumar, accortosi dell'arrivo del Capitano, si alzÃ² dalla poltrona di comando.<br />
<br />
"Rapporto, Numero Uno."<br />
"La situazione si sta aggravando" Rispose prontamente Rumar facendo cenno a Clax di trasferire i dati sullo schermo principale "Stiamo registrando  un aumento dell'attivitÃ  di tutti i principali vulcani di Karn-Athar e, come se non bastasse,  il risveglio di alcuni ormai dormienti da secoli. "<br />
<br />
Nel frattempo Who si era avvicinato all'area della plancia dedicata alla sezione scientifica e aveva attivato la console scientifica II  sotto lo sguardo incerto del Tenente Clax impegnato a trasferire i dati sullo schermo principale.<br />
<br />
"E' tutto ok." Lo tranquillizzÃ² a bassa voce Jansenn facendo  un largo sorriso "E' il nostro nuovo capo..."<br />
 "Kiron a sicurezza. Scortate in plancia il Giudice Gibbelaux e Himika."<br />
=^= Si, signore. =^=<br />
 "Voglio che vedano cosa sta succedendo al loro pianeta...magari questo li convincerÃ  a dirci tutto quello che sanno."<br />
<br />
"Lei permette, vero!?" Chiese a bassa voce Who dando un'occhiata ai dati presentati sulla console sulla quale stava  lavorando Clax.<br />
"Capitano", esordÃ¬ improvvisamente il Consigliere Kublik "Penso di non sentirmi bene."<br />
"Consigliere, stanno per arrivare il Giudice Gibbelaux e Himika ed io ho bisogno della sua presenza. Cosa c'Ã¨ che non va?"<br />
"Non glielo so spiegare ... avverto delle inconsuete suggestioni..."<br />
<br />
In quel momento fecero la loro comparsa i due Athariani presenti a bordo.<br />
<br />
"Erjn, cerca di resistere ...", le sussurrÃ² velocemente Kiron, e andÃ² incontro ai due ospiti.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Sala Teletrasporto  1<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Subito dopo l'uscita di Kiron dal laboratorio, Sheeval era giunta alla conclusione che per quanto incredibile, la Dottoressa Spini e il marinaio Keow dovevano aver lasciato la nave utilizzando proprio quella singolaritÃ  che il Tenente Comandante Who aveva appena chiuso. Ovviamente aveva giÃ  provato a tracciare il segnale dei loro comunicatori, ma senza risultati. CosÃ¬, essendole ormai chiaro che i sensori non erano stati in grado di rilevarli a causa della profonditÃ  e della schermatura attuata dalle rocce, si era messa subito al lavoro e, estrapolate le coordinate dell'altra estremitÃ  del wormhole,  aveva fatto un salto in armeria per prepararsi alla missione di soccorso e dotarsi di amplificatori di segnale del teletrasporto.<br />
Equipaggiata di tutto punto, Sheeval entrÃ² nella Sala Teletrasporto 1.<br />
<br />
"Guardiamarina, teletrasporto per uno con attrezzatura a seguito su queste coordinate",  ordinÃ² Sheeval passandole un D-padd "e si tenga pronta a teletrasportare indietro tre persone non appena riceverÃ  il mio segnale."<br />
"SÃ¬, Comandante."<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Kiron decise di affrontare la questione in modo diretto e senza giri di parole.<br />
<br />
"Ne ho abbastanza delle vostre menzogne e dei vostri sotterfugi..." <br />
"Ma come si permette...?! " ObbiettÃ² il Giudice Gibbelaux, a differenza da Himika che osservava un rigoroso silenzio.<br />
"Come si premette lei di mentire ad un ufficiale della Flotta Stellare!?"<br />
"Non ho intenzione di ascoltare oltre le sue oltraggiose parole..." Fu la risposta seccata del giudice Gibbelaux prima che si voltasse e si dirigesse verso il turboascensore .<br />
 "Prima di andare", lo incalzÃ² il Capitano della Wayfarer " guardi cosa sta accadendo al vostro pianeta!" E rivolgendosi all'ufficiale scientifico "Signor Clax, vuole cortesemente commentare i dati in nostro possesso ai nostri ospiti?! "<br />
"Certo Signore. Come potete vedere, sull'intero pianeta si sta verificando una forte attivitÃ  sismica ..."<br />
<br />
Il giudice si fermÃ² e si volto verso di lui. Kiron era riuscito a catturare la sua attenzione.<br />
<br />
"E come se non bastasse",  ProseguÃ¬ Clax "i principali vulcani athariani hanno aumentato la loro attivitÃ  ... e quelli dormienti si stanno ormai risvegliando tutti. Stando alle nostre proiezioni, il fenomeno Ã¨ in aumento ... tempo 48 ore e la faccia del vostro pianeta sarÃ  totalmente irriconoscibile e le ceneri sparate ad alta quota dalle eruzioni  faranno piombare su Karn-Athar  in una interminabile era glaciale."<br />
"Dovete aiutarci!" TagliÃ² corto Gibbelaux.<br />
"Per aiutarvi, dobbiamo capire con che cosa abbiamo a che fare ... e finora avete fatto di tutto per depistarci." Lo incalzÃ² Kiron.<br />
"Quel monile Ã¨ una fonte di energia inesauribile, ma potrebbe anche essere una potente arma di distruzione se finisse in mani sbagliate. E' per questo che premevamo per recuperarla, visto che ci Ã¨ stata indebitamente sottratta dalla donna conosciuta col nome di Katurnia."<br />
"Sta mentendo", intervenne finalmente Himika "Siete voi che avete costretto Katurnia a sottrarla dal posto in cui era custodita per consegnarvela. In cambio le avete promesso che avreste liberato suo figlio, ingiustamente detenuto nelle prigioni di Athar City."<br />
"Sta mentendo!" ObbiettÃ² il giudice.<br />
"Voi non avete idea dell'importanza di quel monile, ma Katurnia sÃ¬ ... ed Ã¨ per questo che poco prima di consegnarlo alle autoritÃ  governative ha avuto una crisi di coscienza ed Ã¨ fuggita. Fortunatamente Ã¨ riuscita a metterlo in salvo consegnandolo agli ufficiali della Federazione. "<br />
"Quindi l'avevate voi! Non sapete in quali guai vi siete cacciati!" Rispose con tono minaccioso il giudice Gibbelaux. "Ma potete ancora rimediare, prima che sia troppo tardi... Rendetecelo!"<br />
"Capitano, sto sperimentando nuovamente quelle suggestioni ... " Si lamentÃ² Erjn con espressione contrita.<br />
"In cosa consistono...?" Chiese incuriosito il Comandante Who avvicinandosi al Consigliere.<br />
"Il tempo, non Ã¨ piÃ¹ lineare e lo spazio ... lo spazio che ci circonda si sta contorcendo e ripiegando su se stesso ..."<br />
"Affascinante!" Disse affascinato Who. "Quindi lo percepisce ..."<br />
"Percepisce cosa?! Spiegatevi!" Disse Kiron.<br />
"Tenente Clax, ci mostri Kharn-Athar."<br />
L'immagine del pianeta apparve sullo schermo.<br />
Who tornÃ² alla propria console per leggerne i dati: "Era come pensavo! Rilevo un aumento esponenziale dei onde verteron. "<br />
"Un nuovo wormhole?" chiese conferma Kiron.<br />
"Esattamente Capitano... il consigliere Ã¨ per metÃ  El-auriana, e come lei sa la sua razza Ã¨ in grado di rilevare le alterazioni della linea del tempo ... consiglio di allontanarci prima che la singolaritÃ  si apra."<br />
"Timoniere, usciamo fuori dall'orbita del pianeta e ci porti a distanza di sicurezza."]]></description>
            <author>Capitano Michael Lucius Kiron</author>
            <pubDate>Fri, 18 Jan 2013 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-15 Un nuovo guardiano</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=15</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, Plancia</b><br /><br />
Ubbidendo ai comandi del timoniere, la Wayfarer iniziÃ² a muoversi. <br />
Sullo schermo della plancia, tutti gli astanti videro la tormentata superficie di Karn-Athar diventare piÃ¹ lontana.<br />
Su entrambi i volti della giovane Himika e del corpulento giudice Gibbelaux si potevano leggere preoccupazione e sgomento.<br />
"Era un pianeta bellissimo e pacifico", si rivolse loro Kiron. "L'intera galassia avrebbe voluto passarvi del tempo, almeno una volta nella vita."<br />
<br />
Il suo volto si fece piÃ¹ duro.<br />
<br />
"Da quello che mi avete detto, o non detto finora, non lo meritate. E adesso, a quanto sembra, lo perderete."<br />
"Voi non... voi non capite", disse Gibbelaux, la cui spocchia sembrava iniziare ad incrinarsi. "Ãˆ una situazione molto piÃ¹ complessa di quello che possiate pensare!"<br />
"Diteci come stanno le cose, allora!", gridÃ² Kiron.<br />
<br />
Dovevano muoversi con urgenza. La Dottoressa Spini e il Marinaio Keow erano ancora assenti. Gli occhi della giovane Himika si riempirono di lacrime.<br />
<br />
"Aiutateci ad aiutarvi", intervenne dolcemente Kublik. "Se il wormhole si apre di nuovo, e con maggiore intensitÃ , sarÃ  la fine per Karn-Athar... e tutti i suoi abitanti." Si rivolse direttamente alla ragazza. "Volete davvero assumervi questa responsabilitÃ ? Potreste vivere con il rimorso di aver potuto impedire una catastrofe, e non averlo fatto?"<br />
<br />
Kiron sorrise dentro di sÃ©. Good cop, bad cop. Brava Erjn.<br />
Stranamente, tuttavia, fu il giudice Gibbelaux a crollare.<br />
<br />
"Quel monile non Ã¨ solo una fonte di energia", disse sommessamente. "Ãˆ anche una chiave."<br />
"Una chiave?", disse Rumar.<br />
"SÃ¬", rispose il giudice. "Di una prigione."<br />
<br />
<br /><b>Athar City, Dimora del Creatore<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
Mistral Spini era allo stesso tempo terrorizzata e affascinata dallo spettacolo davanti ai suoi occhi, tanto irreale quanto concreto - e una fitta di dolore lancinante alla base della schiena glielo ricordÃ².<br />
Con una certa fatica, distolse la vista dalle due figure luminose, la cui parvenza umana sembrava sbiadire di secondo in secondo, e dal fuoco di convergenza dei raggi di luce, che vibrava sempre di piÃ¹. PercepÃ¬ la vibrazione propagarsi sul pavimento freddo di pietra su cui si trovava.<br />
Le riusciva difficile concentrarsi - forse una conseguenza fisica dell'incipiente wormhole? Avrebbe dovuto fare un auto check-up per testare la quantitÃ  di radiazioni che stava assorbendo, pensÃ².<br />
Lo sguardo si posÃ² sul corpo inerte del marinaio al suo fianco. Istintivamente posÃ² la mano sul suo tricorder per accertarne lo stato, ma cambiÃ² idea. <br />
Se volevano sopravvivere, dovevano uscire dal quella stanza il prima possibile.<br />
Con tutta la forza di volontÃ  che le rimaneva, si alzÃ² barcollando (temporanea labirintite? pensÃ² suo malgrado) e sollevÃ² il corpo del collega, prendendolo da sotto le ascelle.<br />
Inaspettatamente, lo sforzo le risultÃ² immane e si lasciÃ² andare sulle ginocchia, ansante.<br />
Coraggio, Mistral!, si disse. Non poteva lasciarsi andare.<br />
Le due figure erano ormai due oblunghi ovali luminosi, sempre piÃ¹ bianchi e fulgidi. La vibrazione del punto di fuoco del wormhole si stava propagando all'intera stanza, le cui enormi colonne iniziavano a lacrimare polvere e piccoli pezzi di pietra.<br />
Una sensazione di nausea la fece accasciare nuovamente per terra.<br />
Doveva uscire di lÃ¬! Doveva salvare il suo collega, e tornare sulla Wayfarer. I suoi dubbi erano ormai certezze, ed era necessario che parlasse con il capitano Kiron!<br />
Doveva... doveva...<br />
 <br />
<br /><b>Athar City, Paragon Walk<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
Il monotono ripetersi delle sirene di allarme echeggiava sul lungomare, sovrastando le allegre calliopi e la musica dei vari bar e ristoranti ormai vuoti, i cui gestori erano in fila verso i rifugi anti-calamitÃ  o i centri di emergenza di teletrasporto, vagamente preoccupati come il resto degli astanti.<br />
Per evitare il panico, e minimizzare i possibili danni all'industria turistica, le autoritÃ  locali avevano diramato un generico annuncio di test di evacuazione generale del pianeta. <br />
Ci scusiamo per l'inconveniente, oh, ma certo che il tempo necessario verrÃ  scalato dal conto finale, offriremo gratis un viaggio di un giorno alle rinomate Fonti di Athar - pranzo incluso!<br />
No, niente sarebbe cambiato, pensavano i governanti della cittÃ  e del pianeta, mentre osservavano sui vari schermi del Palazzo Municipale l'esplodere dei vari vulcani e l'aprirsi di nuove voragini e canyon. Se lo avessero ripetuto abbastanza spesso, forse si sarebbe avverato.<br />
Un funzionario si guardÃ² intorno. Dov'era il giudice Gibbelaux?<br />
<br />
<br /><b>Athar City, Dimora del Creatore<br />
25/02/2392 ore 01.42 - D.S. 69150.87</b><br /><br />
Luci, suoni e vibrazioni balenavano ovunque, ottenebrando la mente della dottoressa Spini. Riusciva a malapena a tenere gli occhi aperti, offuscati dal sovraccarico sensoriale, mentre lottava con tutte le sue forze per mantenere una parvenza di pensiero coerente.<br />
Mentre giaceva al suolo, la guancia sinistra praticamente desensibilizzata dal freddo e dalle vibrazioni del pavimento, cercÃ² di mettere a fuoco la sua visione. L'uniforme del Marinaio Keow era una macchia rossa contro i bagliori pulsanti.<br />
Per quanto provata, la natura tenace della dottoressa rifiutava di darsi per vinta. Mosse una mano, cercando di arrivare al suo commbadge. Non poteva lasciarsi andare, non ora!<br />
Vide tra la nebbia le sue dita tremanti arrivare a pochi centimetri dal simbolo cromato sulla sua uniforme, per poi cedere e abbassarsi sul suo petto.<br />
Era troppo tardi, si disse sgomenta.<br />
Finalmente chiuse gli occhi. E proprio in quel momento, sentÃ¬ una mano avvolgerle la spalla e una sotto le ginocchia, e una sensazione di sollevamento.<br />
Ãˆ questo che si sente quando si muore?, si chiese. Per qualche motivo, era sempre stata convinta che la Morte non avesse braccia umane e un mantello odorante di polvere e - per quanto la sua vista offuscata le permetteva di vedere - di un questionabile color malva.<br />
  <br />
<br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
Qualche minuto prima</b><br /> <br />
"Di che prigione sta parlando?", disse Erjn.<br />
<br />
Dismessa ogni finzione di grandeur, Gibbelaux parlava fissando lo schermo, gli occhi fissi sulla devastazione incombente del suo pianeta.<br />
<br />
"Una prigione metaforica", disse. "La chiave Ã¨ l'unico mezzo per contenere il potere del nostro dio. Il dio di Karn-Athar. Il Creatore di Mondi".<br />
<br />
Alle sue spalle, un lampo di odio balenÃ² negli occhi di Himika, ancora silenziosa, mentre lacrime solcavano silenziosamente il suo viso.<br />
<br />
"Un essere supremo?", chiese Kiron.<br />
"Fantastico", disse Rumar, mordace. "Sembra che negli ultimi tempi non incontriamo altro. Alla prossima missione mi aspetto una visita di Q, come minimo."<br />
<br />
Erjn gli diede una gomitata.<br />
<br />
"Non Ã¨ il momento di scherzare, Comandante", bisbigliÃ².<br />
<br />
Ad ogni modo, il giudice atheriano non sembrÃ² far caso all'osservazione.<br />
<br />
"Supremo... a livello assoluto, non saprei dirlo. Per quanto riguarda Karn-Athar", disse, "Lo Ã¨. Per certi versi, il Creatore e Karn-Athar sono la stessa cosa."<br />
  <br />
<br /><b>Athar City, luogo imprecisato<br />
25/02/2392 ore 01.45 - D.S. 69150.88</b><br /><br />
Mistral aprÃ¬ gli occhi e vide il cielo. Curioso, ho ancora una coscienza, si disse. DovrÃ² rivedere le mie teorie sull'aldilÃ .<br />
SbattÃ© le palpebre. Ho ancora un corpo, pensÃ². O credo. Almeno la vista mi Ã¨ tornata. <br />
Mistral si azzardÃ² a muovere il collo e la testa. Un dolore sordo e la nausea la assalÃ¬. Doveva essere viva. Per quanto scossa, non poteva pensare all'eventualitÃ  di aver bisogno di aspirine in Paradiso... o dovunque fosse.<br />
Si alzÃ² sui gomiti, e capÃ¬ di essere all'ingresso di un cunicolo sotterraneo. Era ancora ad Athar City! Vide con sorpresa - e sollievo - il marinaio della Wayfarer supino al suo fianco. Gli scosse un braccio, inutilmente. Si mosse verso il suo collo per controllarne i segni vitali, quando una mano si posÃ² sulla sua spalla. SobbalzÃ² e si accorse finalmente della figura dietro di lei.<br />
Si girÃ² di scatto, e vide un uomo con una tunica malva. Il cappuccio calato sulla testa non celava tuttavia due occhi azzurri e, per quanto Mistral sapesse che le apparenze possono ingannare, gentili.<br />
L'uomo scosse la testa.<br />
<br />
"Non puÃ² fare niente. Ãˆ morto."<br />
<br />
Per qualche motivo, Mistral gli credette, e una sensazione di scoramento la avvolse, familiare come ogni volta che aveva perso un collega in missione, o un paziente in corsia. Ed altrettanto familiarmente, la grinta che la contraddistingueva la spinse avanti.<br />
"Chi Ã¨ lei? Cosa sta succedendo?" disse velocemente. "C'Ã¨ un wormhole in formazione lÃ¬ dentro, e inghiottirÃ  presto il pianeta e forse buona parte del sistema solare! Devo tornare sulla Wayfarer! Bisogna avvertire le autoritÃ ! Devo..."<br />
<br />
L'uomo continuava a scuotere la testa. <br />
<br />
"C'Ã¨ poco che voi federali possiate fare", disse. "O chiunque altro, se Ã¨ per questo. Il Creatore Ã¨ senza controllo, per colpa di alcuni scriteriati con manie di grandezza, e ora solo noi Athariani possiamo risolvere la situazione."<br />
<br />
Mistral lo guardÃ², diffidente e incuriosita.<br />
<br />
"Sembra che sappia molte cose", disse. "Chi Ã¨ lei?"<br />
<br />
L'uomo guardÃ² verso l'ingresso del cunicolo. Le vibrazioni erano aumentate, ed ora l'intera zona sembrava sotto l'effetto di un lieve terremoto.<br />
<br />
"Sono Hardan Katurn, il nuovo Guardiano", disse. "Sereha Katurnia Ã¨... o meglio era... mia madre."<br />
  <br />
<br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
Erjn strinse gli occhi. La distorsione spazio-temporale iniziava a disturbarla, come un ronzio insistente nelle orecchie.<br />
<br />
"Si sente bene, Consigliere?" disse Dorian Ristea, preoccupato.<br />
<br />
Erjn si scosse.<br />
<br />
"Perfettamente, Capo, giusto un attimo di stanchezza."<br />
<br />
CercÃ² di vincere il disagio. La conversazione era troppo importante.<br />
<br />
"Vi siete mai chiesti perchÃ¨ Karn-Athar Ã¨ cosÃ¬ perfetto?", disse il Giudice. "Il luogo ideale per chiunque. Un Paradiso nella galassia, se ce ne fosse mai stato uno. Niente inquinamento, acque limpide, nessuna guerra, arte e cultura ovunque..."<br />
"La storia ci insegna che Karn-Athar ha avuto un passato travagliato", disse Who. "Una sanguinosa guerra civile durata millenni ha sterminato buona parte della popolazione, fino a 500 anni fa, dopodichÃ¨ c'Ã¨ stata pace."<br />
"Esatto", disse Gibbelaux. "Gli Athariani finalmente trovarono il modo di convivere in pace, attraverso la ricerca di un punto in comune: la religione."<br />
"Interessante. Molto spesso la religione ha diviso i popoli, invece di unirli", disse Kiron.<br />
<br />
Gibbelaux scosse la testa.<br />
"Nel nostro caso, abbiamo creato una religione dal niente, tutti insieme, alla cui base c'Ã¨ la venerazione di un essere definito il Creatore dei Mondi. Nella nostra credenza, gli Athariani sono una emanazione del Creatore. "Esistiamo perchÃ¨ Tu vuoi che esistiamo". Ãˆ uno dei nostri mantra."<br />
"Che relazione c'Ã¨ tra la vostra religione e il fatto che il pianeta stia per autodistruggersi? E che ruolo ha il monile, o la chiave?", disse Kiron.<br />
<br />
Gibbelaux assunse un'espressione smarrita.<br />
<br />
"Non Ã¨ cosÃ¬ semplice da spiegare... Noi non siamo cattiva gente... Volevamo solo studiare il potere... Volevamo..."<br />
"Menzogne!", gridÃ² improvvisamente Himika. "Volevate il potere, non studiarlo! Per questo volevate la chiave!" Improvvisamente si gettÃ² contro il giudice e lo schiaffeggiÃ² con forza, prima che Krell Rumar la afferrasse e bloccasse. "Per questo avete ricattato Sereha... povera Sereha...", disse, riprendendo a piangere, nell'abbraccio di Rumar.<br />
<br />
Gibbelaux rimase immobile, lo sguardo triste. Si strofinÃ² la guancia.<br />
<br />
"Quel che Ã¨ fatto Ã¨ fatto", disse sommessamente. "Ora dobbiamo cercare di salvare il pianeta."<br />
"Cosa possiamo fare?", chiese Erjn.<br />
"Se volete il nostro aiuto, dobbiamo capire", intervenne Kiron. "Risponda alle mie domande."<br />
Gibbelaux annuÃ¬.<br />
"Ogni religione parte da un nucleo di veritÃ , e quando creammo la nostra non facemmo eccezione", disse. "Solo che invertimmo le premesse. Gli Athariani non sono stati creati dal Creatore. Il Creatore Ã¨ una creazione degli Athariani. Una creazione reale."<br />
"Reale? Vuol dire che quest'entitÃ ... vive?", chiese il comandante Who.<br />
"Ãˆ viva quanto lo Ã¨ la mia gente", disse Gibbelaux. "Gli Athariani hanno latenti poteri empatici - Ã¨ questo che ci rende tanto adatti al turismo - e meteoroformanti."<br />
<br />
Who sembrÃ² scettico.<br />
<br />
"Siete in sintonia con l'ecosistema? Potete plasmarlo?"<br />
<br />
Il giudice assentÃ¬, lo sguardo stanco sullo schermo.<br />
<br />
"In un certo senso. Ovviamente l'umore di una singola persona non puÃ² influire sul clima, o sull'ecosistema del pianeta in generale. Ma l'umore di tutti... sÃ¬."<br />
"Continui", disse Kiron.<br />
"Gli Athariani condividono una specie di... coscienza collettiva. Non come i Borg o il Dominio o altre culture di questo tipo. Ãˆ piÃ¹ che altro la percezione di un sentimento comune, che puÃ² essere di gioia, di indifferenza... o di odio", disse. "Questa fu la causa dell'interminabile guerra civile che ci decimÃ². Un odio fervido e innaturale permeava tutto, e si nutriva di se stesso. Fortunatamente, mentre il sangue scorreva, la tecnologia avanzava, fino a quando non capimmo perchÃ© continuavamo a ucciderci l'un l'altro senza sapere perchÃ©."<br />
"E qui entra in gioco il Creatore", intervenne Ristea.<br />
<br />
Gibbelaux annuÃ¬.<br />
<br />
"Il gruppo di Athariani che aveva scoperto il mistero, o segreto, della nostra coscienza collettiva, decise di creare questo nuovo culto. Il Creatore sarebbe stata un'entitÃ  benevola e tollerante. Nelle nostre speranze, questo avrebbe moderato i sentimenti di tutti. E all'inizio funzionÃ². Improvvisamente come era iniziata, la guerra finÃ¬. Il sentimento comune a tutti gli Athariani non era piÃ¹ odio, ma speranza. Finalmente ci fu pace."<br />
"Ma non durÃ² a lungo, immagino", disse Rumar.<br />
<br />
Il giudice sospirÃ².<br />
<br />
"No. Ci accorgemmo ben presto che questa... sensazione comune era instabile, come tutte le emozioni. L'impulso positivo del Creatore si stava spegnendo, e temevamo che ben presto si sarebbe scivolati di nuovo nel terrore e nel sangue. Dovevamo trovare il modo di stabilizzare la coscienza collettiva, che ormai tutti avevamo personificato nell'immagine del Creatore."<br />
<br />
Stanco, Gibbelaux si sedette su una delle poltrone, i suoi occhi sempre fissi sull'immagine di Karn-Athar.<br />
<br />
"Per fortuna, uno dei membri del gruppo originario che aveva teorizzato e scoperto la nostra coscienza collettiva, trovÃ² il modo di imbrigliarla. Non ho idea di come fece e nessuno ad oggi Ã¨ riuscito a capire la procedura..."<br />
"E questo non vi andava giÃ¹, vero?" disse Himika, disprezzo e rabbia in ogni parola. "Dovevate per forza carpirne i misteri per utilizzarli a vostro vantaggio. Controllare i nostri pensieri, i nostri sentimenti! Avete giocato con ciÃ² che non potete capire, e ora moriremo tutti.", finÃ¬ con voce strozzata.<br />
<br />
Ancora una volta, Gibbelaux non negÃ², e rimase in silenzio, gli occhi finalmente a terra.<br />
<br />
"Quindi la chiave Ã¨ una specie di stabilizzatore?", chiese Ristea.<br />
<br />
Il giudice assentÃ¬.<br />
<br />
"Esatto. FinchÃ© la chiave esiste ed Ã¨ situata in un luogo ben preciso, che solo alcune persone conoscono, la coscienza collettiva degli Athariani Ã¨ pressochÃ© indifferente. Il libero arbitrio Ã¨ totale e non c'Ã¨ nessuna... chiamiamola cosÃ¬... interferenza."<br />
"Solo alcune persone conoscono l'ubicazione originaria della chiave?"<br />
"SÃ¬. Colui che creÃ² la chiave fu il primo Guardiano, che definÃ¬ tecnicamente il luogo e il punto esatto dove la chiave avrebbe dovuto essere situata per funzionare. Una volta spostata, o tolta, il suo effetto Ã¨ imprevedibile. PuÃ² essere negligibile... o incredibilmente distruttivo", disse, osservando nuovamente, e dolorosamente, lo schermo.<br />
 <br />
<br /><b>Athar City, luogo imprecisato<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
La dottoressa Spini cercÃ² di razionalizzare le continue rivelazioni della giornata.<br />
<br />
"Sereha... quindi la povera vecchietta che ci chiese aiuto era tua madre?", chiese.<br />
<br />
L'uomo annuÃ¬, mentre una smorfia di dolore passÃ² velocemente sul suo viso.<br />
<br />
"Non giudicatela male. La ragione per cui ha portato via la chiave era per salvarmi", disse. "Si Ã¨ sacrificata per farmi uscire di prigione."<br />
<br />
Mistral si mise sulla difensiva. Avrebbe dato chissÃ  cosa per un phaser.<br />
<br />
"Sei un galeotto?"<br />
<br />
L'uomo chiamato Hardan fece un mezzo sorriso.<br />
<br />
"Praticamente. Ma mi hanno arrestato ingiustamente."<br />
"Dicono tutti cosÃ¬", disse la Spini, alzandosi in piedi. La sua schiena era praticamente gelatina. "E come mai sei fuori?"<br />
"Guardati intorno", disse lui. "Stanno evacuando il pianeta. E tra le altre cose, hanno aperto le porte della galera."<br />
"Furbi", fece Mistral, mentre azionava il commbadge. "Dobbiamo andar via di qui, il pianeta sta per esplodere... o succhiato dentro un wormhole."<br />
<br />
Anche Hardan si alzÃ².<br />
<br />
"Un wormhole creato dalla nostra immaginazione", disse. "Non posso andar via, e neanche tu."<br />
"Cosa?"<br />
<br />
Con un brivido, Mistral si accorse di essere circondata da una moltitudine di figure incappucciate.<br />
<br />
"I Quarantasette si sono riuniti", disse Hardan. "Dobbiamo rientrare nella Cattedrale di Cristallo e porre fine a questa follia... ma uno di noi manca", disse, fissando la dottoressa negli occhi. "I diaconi devono essere quarantasette."<br />
<br />
Nello stesso istante, a migliaia di chilometri di distanza, lontano dall'atmosfera del tormentato pianeta Karn-Athar, il giudice Jettrax Gibbelaux mise finalmente il volto tra le mani e iniziÃ² a piangere sommessamente.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea</author>
            <pubDate>Mon, 18 Feb 2013 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-16 Mai una sola veritÃ </title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=16</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Erjn Martia Kublik<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, Plancia</b><br /><br />
"Capitano potrebbe, concedermi un minuto" chiese la Kublik spostandosi poco piÃ¹ lontano dalla posizione del gruppo in plancia, volendo far intendere che la conversazione doveva rimanere, per quanto possibile, privata "avrei bisogno di un suo parere."<br />
<br />
Subito Kiron coprÃ¬ la breve distanza ponendosi in posizione di ascolto.<br />
<br />
"Ho paura di non aver capito bene, Michael. A quanto ci ha riferito Gibbelaux , la sua gente Ã¨ solo geneticamente predisposta all'empatia ... sicuramente posso sbagliarmi, ma non credo che sia possibile che<br />
abbiano potuto sviluppare una coscienza collettiva potente abbastanza da imbrigliare per anni l'aggressivitÃ  che li metteva gli uni contro gli altri. Il racconto della storia del suo pianeta mi sembra un po' semplicistico:<br />
 dopo secoli di odi e guerre improvvisamente tutto cessa, non perchÃ© decidono di darsi delle regole fondamentali ma perchÃ© decidono di crearsi un dio?  L'intera popolazione di un pianeta riesce a rimanere quieta e pacifica solo perchÃ© sono tutti sicuri che esista un Creatore che lo voglia?! Un essere supremo e legato all'esistenza biologica del pianeta stesso che ha bisogno di una fantomatica chiave che funga da stabilizzatore?"<br />
<br />
Normalmente, Kublik non dava mai pareri che non fossero richiesti. Anche stavolta, notÃ² Kiron, si limitava a speculazioni e domande per porre l'attenzione su qualcosa che secondo lei non doveva passare inosservato, anche se la situazione era concitata.<br />
<br />
"Consigliere Ã¨ tutto degenerato in fretta, anche le nostre preoccupazioni sono passate nel giro di poche ore da essere prettamente diplomatiche  a... a... insomma a questo disastro qui." disse facendo un cenno vago con il braccio in direzione dello schermo, la cui visione ormai assorbiva totalmente il disperato sguardo di Gibbellaux. <br />
"Non c'Ã¨ praticamente piÃ¹ tempo!" ProseguÃ¬ Kiron " Quell'uomo ha raccontato in maniera piÃ¹ sintetica che poteva la storia della sua gente per darci, nel meno tempo possibile, dei ragguagli. Se devo essere assolutamente sincero, anche secondo me ci sono delle lacune nel suo racconto,  ma che alternative abbiamo? A cosa pensi che porterebbe un interrogatorio piÃ¹ approfondito? Solo gli eventuali riscontri necessiterebbero di ore, non abbiamo tutto quel tempo e non mi piace doverlo fare, ma non possiamo che fidarci ... un pianeta sta per scomparire e questo mi lega le mani."<br />
<br />
Il tono di voce di Kiron tradiva una pacata rassegnazione. Era vero, non c'era maniera di capire come evitare il cataclisma, nÃ© quanto tempo rimanesse.  Anche arrivando al nocciolo del problema e riuscendo a sventarlo, le controversie e i risvolti sul comportamento dell'equipaggio della Wayfarer avrebbero esposto quasi certamente tutti , Capitano in testa, a problemi disciplinari. Non sapeva se sarebbe stato di una<br />
qualche utilitÃ , ma voleva assolutamente tentare un approccio diretto con la athariana presente in plancia che, fino a quel momento,  aveva in maniera aperta osteggiato le posizioni del magistrato.<br />
<br />
"Capitano mi permetta di parlare privatamente con Himika."<br />
<br />
Kiron considerÃ² per qualche istante in silenzio la richiesta.<br />
<br />
Kublik incalzÃ²: "Abbiamo messo queste due persone nella stessa stanza, di fronte all'evidenza  di un tragico evento ,e sono due personalitÃ  in contrasto, oltre che evidentemente in ostilitÃ  l'una verso l'altro. Vorrei poterla ascoltare senza influenze esterne."<br />
<br />
La richiesta di Erjn sembrava sensata.<br />
<br />
"Himika, ho bisogno che segua il consigliere nel suo alloggio."<br />
<br />
La richiesta del Capitano era stata espressa in un tono cosÃ¬ asciutto da somigliare piÃ¹ ad un ordine che a un invito; la donna sembrÃ² presa alla sprovvista, ma un secondo dopo si rese disponibile guadagnando la posizione di Kublik, pronta a seguirla. Le due presero subito la strada per l'alloggio e, una volta abbandonata la plancia, Gibbellaux rivolse uno sguardo di puro risentimento verso il Capitano, spezzando il silenzio subito dopo.<br />
<br />
"Il suo Consigliere avrebbe potuto parlare con quella donna anche in mia presenza, non le pare? C'Ã¨ forse qualcosa che le mie orecchie non devono ascoltare? Qualche domanda a cui Ã¨ meglio che non risponda in mia presenza?"<br />
<br />
Era proprio il tipo di reazione che Kiron avrebbe voluto evitare.<br />
<br />
"Giudice, la prego di capire che Ã¨ il momento sbagliato per essere permalosi. Ho le mie ragioni e non sono abituato a discuterle sulla nave che comando."<br />
<br />
L'uomo sembrÃ² infuriarsi.<br />
<br />
"Permaloso? Capitano, con chi crede di parlare ... con un bambino!? Non sto facendo i capricci e non mi sento messo da parte; la prego io invece di capire che non mi fido assolutamente di quella donna, e non sono tranquillo."<br />
"La comprendo Gibbelaux, mi creda, Ã¨ un momento tremendo per lei e passerÃ² sopra le sue insinuazioni e sul tono della sua voce nella mia plancia. Dobbiamo collaborare e se vuole aggiungere dati, dire qualsiasi cosa che pensa ci possa aiutare, o farmi capire la natura delle accuse che le ha fatto poco fa Himika, io sono qui per ascoltarla."<br />
<br />
<br /><b>Wayfarer alloggio di Kublik</b><br /><br />
"Si sieda pure dove vuole Himika e ..."<br />
"Se non le dispiace preferisco rimanere in piedi Consigliere."<br />
"Bene! Al costo di sembrare scortese, dovrÃ² essere diretta: cos'Ã¨ che non ci dice?"<br />
"In veritÃ  non ho avuto possibilitÃ  di esprimermi poco fa... quell'uomo vi ha indotto ad accettare la sua versione della storia del nostro pianeta; le mie repliche non sono state degne di riguardo.."<br />
"Himika lei non sarebbe qui con me e lontano dalla plancia se non mi interessasse quello che ha da dire.<br />
Voglio che non ci sia nessuno che possa influenzare il nostro colloquio e le assicuro che userÃ² tutto quello che riterrÃ  utile dirmi per aiutare questo equipaggio e soprattutto per permettere al suo mondo a salvarsi."<br />
<br />
Il tono di Kublik le parve sincero ed i suoi occhi autenticamente preoccupati. In piÃ¹ si capiva che non stava bene  e che stava facendo uno sforzo sovrumano per non crollare. I suoi intenti erano evidentemente buoni.<br />
<br />
"Consigliere Ã¨ imperativo che io torni sul mio pianeta immediatamente.  Se veramente volete aiutarci, faccia in modo che io vada ora."<br />
"Non posso farlo se prima non mi spiega perchÃ© ... ed eviti la storia che un'intera civiltÃ  Ã¨ stata in pace e contenta di avere la propria natura quietata da un maledetto monile."<br />
"Ãˆ cosÃ¬ invece! E adesso questo deve cambiare, in una maniera o nell'altra ... Io sono l'unico pezzo mancante!"]]></description>
            <author>Tenente Comandante Erjn Martia Kublik</author>
            <pubDate>Fri, 08 Mar 2013 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-17 Non credendo ma volendo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=17</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Mistral T'Ado Spini<br /><br /><br /><b>Athar City, luogo imprecisato<br />
Ore 02.00</b><br /><br />
Mistral era colpita e poche cose o persone avevano la capacitÃ  di colpirla. Soprattutto non aveva ancora capito perchÃ© li avesse seguiti.<br />
Quando si era trovata circondata aveva dato per scontato che non sarebbe andata bene, ed un pensiero era andato istintivamente alla sua Drianna e si era domandata quante volte sua madre avesse fatto analoghi pensieri.<br />
Mentre camminava poco dietro all'uomo che si era presentato come figlio di Sehera, aveva accantonato in fretta il pensiero della figlia, sarebbe stata solo una distrazione e niente di piÃ¹, e lei non poteva permettersi di essere distratta da nulla in quel momento.<br />
Hardan rallentÃ² appena per farsi affiancare.<br />
"Non c'Ã¨ bisogno di essere preoccupata. Non abbiamo intenzione di farti alcun male."<br />
"Logicamente per lei Ã¨ facile dirlo."<br />
"Ti assicuro che non abbiamo alcun desiderio di far del male a nessuno, anzi, siamo estremamente preoccupati per quello che sta succedendo al nostro pianeta. Ci sono persone che stanno soffrendo e che non meritano di soffrire."<br />
"PerchÃ© me lo sta raccontando?"<br />
<br />
L'uomo non smise di camminare, con passo rapido continuava ad incedere con a fianco la vulcaniana, mentre dietro di loro gli altri seguivano in silenzio senza intromettersi nel colloquio tra loro.<br />
<br />
"Probabilmente perchÃ© ho bisogno che tu creda."<br />
"In cosa?"<br />
"In quello che vedrai, in quello di cui sarai resa partecipe."<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Alloggio del Consigliere Kublik<br />
Ore 02.15</b><br /><br />
Erano parecchi minuti che parlavano, ed erano arrivati ad una fase di stallo. Himika insisteva per essere riportata sul pianeta, Erjn le spiegava che ciÃ² non era possibile.<br />
<br />
"Himika io non posso farla scendere sul pianeta, nÃ© posso intercedere con il Capitano se non riesce a spiegarmi, a farmi capire... deve capire la mia posizione. Noi siamo responsabili per la nostra gente, tanto quanto lei si sente responsabile per i suoi."<br />
"Come posso spiegarle? Come posso... Ã¨ una cosa cosÃ¬ difficile da comprendere per chi non abbia provato a vivere questa nostra realtÃ ..."<br />
"Mi aiuti a capire..."<br />
<br />
Himika finalmente cedette e sedette poco distante dal Consigliere, con le mani strettamente unite e raccolte in grembo, le nocche sbiancate dalla tensione.<br />
<br />
"Come posso... come posso ridurre a poche parole una vita intera di credo, di fede e di scienza? Quelli tra noi che hanno il compito... in questo direi l'onere ed il peso immenso... di tenere vivo non solo il nostro popolo, ma il nostro stesso pianeta. SÃ¬, tutto si basa sulla scienza, su uno studio delle linee energetiche non solo del nostro pianeta ma di questo sistema. Dire perÃ² che Ã¨ tutto scienza sarebbe estremamente limitativo, non siamo semplicemente scienziati, forse lo Ã¨ stato il primo di noi... ma sono passati molti anni da quel momento. Per quelli che sono venuti dopo Ã¨ anche un vero atto di fede, credere e ripetere dei rituali... unirsi con l'energia del nostro pianeta... Ã¨ come inserirsi..."<br />
"...Ã¨ come inserirsi nel flusso del tempo."<br />
<br />
Himika alzÃ² lo sguardo sul Consigliere, stupita e speranzosa. Nel contempo timorosa di sperare.<br />
<br />
"Questo posso capirlo... - riprese Erjn - ...ma che ruolo riveste lei?"<br />
"Io sono una dei quarantasette, dobbiamo essere non uno in piÃ¹ non uno in meno per mantenere l'equilibrio. PerchÃ© tante sono le linee energetiche che convergono nella Cattedrale di Cristallo. Di piÃ¹... serve che io torni sul pianeta perchÃ© non Ã¨ il monile la chiave, la chiave siamo noi quarantasette 'insieme' con il monile."<br />
"PerchÃ© non puÃ² essere un altro? PerchÃ© deve essere lei? Come posso imporre questo al mio Capitano?"<br />
"PerchÃ© siamo scelti per come siamo, perchÃ© crediamo, perchÃ© abbiamo fede... e perchÃ© siamo anche scienziati e capiamo cosa c'Ã¨ dietro quanto Ã¨ stato e sarÃ . Serve una persona di logica, di scienza e di fede... non una persona qualunque purtroppo... per questo devo scendere e raggiungere i quarantasette."<br />
<br />
<br /><b>Athar City, Cattedrale di Cristallo<br />
Ore 02.20</b><br /><br />
Mistral era stupita, osservava la bellezza di quella gemma cava in cui erano entrati. PerchÃ© di fatto era una pietra preziosa. Non era un'esperta di minerali, ma avrebbe giurato trattarsi di quella che i terrestri chiamavano Aquamarina. La vera bellezza stava nella purezza di quella pietra che li circondava, una purezza che poteva riconoscere anche lei.<br />
<br />
"Cominci a comprendere?"<br />
"Una formazione davvero unica nella sua perfezione. Non ho mai sentito parlare di niente del genere. Ammetto di non essere un'esperta..."<br />
"Non Ã¨ questo che ti ho chiesto... comprendi quello che vedi? In ogni pianeta la luce Ã¨ scomposta e ricomposta dai cristalli. Dobbiamo posizionare la prima parte della chiave..."<br />
"Dove?"<br />
"Al centro... pensaci..."<br />
<br />
Al centro della Cattedrale aveva un senso, era molto chiaro anche per lei e per la sua logica.<br />
Quello che non capiva era questo strano desiderio di Hardan di renderla partecipe di tutto.<br />
<br />
"SÃ¬ ha un senso. Se quello che lei ha affermato prima Ã¨ vero, non basterÃ  perÃ². Manca uno di voi."<br />
"SÃ¬ manca uno di noi, ma ogni volta che uno di noi non Ã¨ piÃ¹ un altro puÃ² prendere il suo posto. Il pianeta Ã¨ vivo, vive e si difende. Se ti ha portato qui c'Ã¨ un motivo."<br />
<br />
Mistral capÃ¬ che l'uomo davanti a lei stava cercando di coinvolgerla in quella loro rappresentazione.<br />
<br />
"Lei mi sta chiedendo di credere? Lei non mi conosce ed Ã¨ questo il motivo per cui me lo sta chiedendo, ma non sono il genere di persona che crede."<br />
"Tu credi giÃ , forse non te ne rendi conto, ma tu credi. Altrimenti non saresti portata qui."<br />
"Io sono stata usata per portare qui il monile."<br />
<br />
Stava esagerando nell'affermarlo.<br />
<br />
"Per portare il monile poteva essere scelto chiunque. Se sei tu Ã¨ per un motivo."<br />
"Non capisco perchÃ© crede questo."<br />
"Fidati di me, vieni e prendi il tuo posto."<br />
<br />
La Dottoressa Spini non mosse un passo. Si chiuse in sÃ© stessa riflettendo su quanto l'uomo davanti a lei stava chiedendole.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
Ore 02.20</b><br /><br />
Il Giudice stava immobile davanti allo schermo della plancia osservando il suo pianeta che era sull'orlo del collasso. Non poteva nemmeno giustificare il fatto che fosse ancora... presente.<br />
Tutto quello che stava scorrendogli davanti agli occhi era per lui terrore. Come se ogni istante dovesse essere l'ultimo. Quando appariva evidente che un altro istante si stava sommando ai precedenti il tutto prendeva l'aspetto di un miracolo e contemporaneamente aggiungeva dolore e sofferenza.<br />
<br />
"Capitano non puÃ² permettere che succeda..."<br />
<br />
Michael non poteva... non voleva rispondere forse, ma soprattutto non poteva. Nella tensione tra la necessitÃ  di rispondere ed il suo sentire le porte si aprirono e le due donne uscite poco prima.<br />
Sia lui che il Giudice si voltarono verso di loro.<br />
Himika vide gli occhi pieni di lacrime ed il viso stravolto dal dolore dell'uomo e sentÃ¬ montare la rabbia dentro di lei.<br />
<br />
"Soffri ora quando Ã¨ troppo tardi. Solo ora capisci quello che hai fatto mettendo te stesso al primo posto. Ãˆ tardi per pentirti..."<br />
"Non puoi incolpare me solo!"<br />
"Piccolo uomo privo di spina dorsale ora tremi di fronte alla enormitÃ  di quello che hai fatto. Non sfuggire alle tue colpe... guarda GUARDA!"<br />
<br />
Il braccio teso verso lo schermo.<br />
<br />
Il silenzio di tutti i presenti era una reazione naturale, ma per Gibbelaux era come se una freccia gelida gli si infilzasse nel cuore. Cadde in ginocchio ai piedi di Himika.<br />
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"Perdono. Il tuo e quello dei quarantasette..."<br />
<br />
La donna non rispose, limitandosi a voltargli le spalle.<br />
<br />
<br /><b>Athar City, Cattedrale di Cristallo<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
"Vieni."<br />
<br />
Hardan allungÃ² una mano verso di lei, incitandola a seguirlo. Incitandola a farsi accompagnare al posto del Diacono mancante. Mistral lo osservÃ² un momento, facendo poi scorrere lo sguardo su tutti gli altri diaconi che si erano giÃ  posizionati e la stavano guardando in silenzio.<br />
I cappucci erano scesi sulle spalle di uomini e donne normalissimi. Alcuni giovani, altri piÃ¹ anziani. In tutti perÃ² vedeva lo stesso sguardo.<br />
Non supplicavano eppure le chiedevano di credere... lei perÃ² non sapeva se poteva credere.<br />
<br />
"Cosa succederebbe se io non fossi quello che lei crede?"<br />
"Non ho dubbi che tu sia qui per un motivo. Quindi perchÃ© pensare a qualcosa che non potrÃ  mai accadere? Vieni dunque..."<br />
<br />
Mistral improvvisamente decise di prendere quella mano e seguire Hardan nel percorso che tutti i diaconi iniziati percorrevano da tempo. Mano a mano che seguivano un percorso che per lei pareva illogico, ma che per Hardan doveva avere un senso.<br />
<br />
"Qui. Questo Ã¨ il tuo posto."<br />
"Mi dica cosa dovrei fare."<br />
"Credere."<br />
"Non ho mai creduto in niente ciecamente come lei mi sta chidendo."<br />
"Non importa il passato. Importa l'ora ed il futuro... tu crederai. Resta qui e vedrai..."<br />
<br />
Hardan si allontanÃ² da lei portandosi verso il centro. Tutti i diaconi attorno a lui lo osservavano in silenzio.<br />
Pochi attimi.<br />
Fu al centro.<br />
Il monile in mano... e la voce comparve.<br />
<br />
"La chiave Ã¨ tornata. La chiave Ã¨ incompleta."<br />
<br />
Mistral restÃ² stupita... quello che stava vedendo non aveva senso. Chi stava parlando? Sembrava fosse il cristallo stesso attorno a loro, quella caverna che loro chiamavano Cattedrale a parlare.<br />
<br />
"Uno di meno. Uno nuovo. Uno incompleto."<br />
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SÃ¬, chiaramente parlava di lei. OsservÃ² attentamente Hardan. Non era lui a parlare.<br />
<br />
"Uno non Ã¨ credente."<br />
Hardan si voltÃ² verso di lei con un sorriso facendole un cenno con il capo. I loro sguardi si incrociarono. Una preghiera a credere. Tutti gli altri diaconi lo imitarono.<br />
<br />
"Tu non puoi credere. Tu credi in qualcosa. SÃ¬. Tu puoi essere la chiave per completare la chiave. Vuoi essere ciÃ² che puoi essere?"<br />
<br />
L'uomo al centro annuÃ¬ incitandola a rispondere. E lei lo fece.<br />
<br />
"Non posso credere come a voi serve che io creda. Voglio salvare il vostro mondo. Voglio tornare da mia figlia. Voglio essere ciÃ² che posso, ma soprattutto voglio essere ancora con lei."<br />
"Tu vuoi il giusto."<br />
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Mistral ebbe il tempo di pensare solamente 'Di nuovo' mentre la Cattedrale di Cristallo sembrava prendere vita di luce e colori.<br />
<br />
Molto al di sopra del pianeta Himika iniziÃ² a risplendere di un candore abbacinante attirando l'attenzione di Who che si portÃ² rapidamente verso di lei. Forse fu l'unico a capire in quel momento e fu quello il motivo per cui, nemmeno due secondi dopo quando la donna scomparve, lasciando comparire al suo posto la Dottoressa Spini, fu lesto a prenderla al volo mentre stava svenendo con grazia.<br />
<br />
=^= Capitano Kiron ad infermeria... emergenza medica in plancia. =^=<br />
<br />
La luce ed il clamore aveva attratto l'attenzione del Giudice, che non appena vide sparire Himika tornÃ² ad osservare il suo pianeta sul monitor. Emettendo poco dopo gridi di gioia ed euforia pura.<br />
Al contrario gli ufficiali presenti avevano rivolto la loro attenzione alla collega ricomparsa tra loro.<br />
Who aveva accompagnato il corpo della vulcaniana verso il suolo e continuava a sorreggerle il busto e la testa dandole piccole schiaffetti sul viso.<br />
Mistral  aprÃ¬ gli occhi spingendo lontano da sÃ© quella mano molesta e piazzÃ² gli occhi in quelli di Who.<br />
<br />
"Cortesemente potrebbe smetterla? Chi le ha detto che questa tecnica Ã¨ utile?" sollevandosi si rivolse al Capitano "Credo il pianeta sia salvo."<br />
<br />
Mentre gli occhi di Gibbelaux piangevano ancora, ma di gioia finalmente, lo schermo rimandava un pianeta paradiso esattamente identico a quello che avevano esplorato solo qualche giorno prima.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Mistral T'Ado Spini</author>
            <pubDate>Tue, 19 Mar 2013 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-18 Tutti a bordo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=8&amp;viewlog=18</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante David Who<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
Ore 10.00</b><br /><br />
"Buongiorno signori.", il viso di Kiron mostrava i segni della fatica e della notte insonne nonostante la crisi planetaria fosse infine conclusa.<br />
<br />
"Signore, la USS Normandy e la USS Montalcini arriveranno nel sistema fra 16 ore; le squadre di emergenza della Wayfarer sono tutte in piena attivitÃ , stiamo sbarcando materiale e viveri per i primi soccorsi... ma Ã¨ come arginare una piena con dei bastoncini del gelato."<br />
<br />
"Capisco tenente... che facciano il possibile."<br />
<br />
Le devastazioni provocate dal cataclisma planetario avevano mietuto milioni di vittime. Un vulcano era esploso quasi al centro della capitale e quasi tutte le cittÃ  del globo avevano subito gravissimi danni, ma almeno il pianeta era ancora intero.<br />
<br />
"Capitano tutti gli ufficiali sono in sala tattica, siamo pronti quando vuole",  avvertÃ¬ Rumar affacciandosi dall'ufficio in questione.<br />
Kiron si avviÃ² stancamente nella loro direzione dopo aver dato un'ultima occhiata allo schermo.<br />
Davanti alla sua sedia un caffÃ¨ fumante lo stava attendendo in una tazza della Flotta e il capitano sorrise al consigliere che gli fece un occhiolino di rimando.<br />
<br />
"Dottoressa Spini, ho letto il suo rapporto: beh diciamo che naturalmente credo a tutto quello che ha scritto anche se... non posso credere a quello che ho letto."<br />
<br />
"La capisco benissimo signore! Anch'io devo ammettere di non essere del tutto certa di quello che ho vissuto, forse negli anni a venire potremmo dare una risposta agli enigmi di Karn-Athar."<br />
<br />
"Se mai ci riusciremo..." si intromise Who "Ogni accesso alla 'cattedrale di cristallo' Ã¨ stato chiuso dal cataclisma. Non sappiamo cosa ne sia stato di Himika e degli altri Athariani che la dottoressa ha incontrato nel sottosuolo."<br />
<br />
"Dopo quello che Ã¨ successo non credo che il governo Athariano abbia intenzione di riprovare a prendere il monile. Il giudice Gibbelaux mi ha assicurato che tutte queste morti sono servite almeno a fare in modo che il governo si tenga alla larga dai guardiani. Lo stesso giudice assicura che si dimetterÃ  non appena la prima parte della crisi si sarÃ  risolta.", commentÃ² Rumar.<br />
<br />
"E ora veniamo a lei Comandante" Kiron sorrise all'indirizzo di Sheeval "Nonostante sia a conoscenza delle sue notevoli capacitÃ  ho temuto davvero il peggio per lei!"<br />
<br />
"Grazie signore... non Ã¨ stato affatto semplice! Sono riuscita a teletrasportarmi parecchio in profonditÃ  e mi stavo avviando verso le coordinate che il comandante Who mi aveva comunicato, quando Ã¨ scoppiata l'apocalisse!"<br />
<br />
"Mai termine Ã¨ stato piÃ¹ appropriato...", commentÃ² Who.<br />
<br />
"Quando alla fine sono riuscita ad arrivare alla Cattedrale la dottoressa non era visibile da nessuna parte... a terra ho solo intravisto il corpo del marinaio Keow, che purtroppo non potremo mai recuperare... C'erano delle forme attorno ad un grosso cristallo, fra di esse ho riconosciuto Himika quindi ho pensato che la dottoressa fosse stata rimandata sulla nave in qualche modo. Alla fine ho ritenuto opportuno non rischiare ulteriormente."<br />
<br />
"Doveva tornare subito sulla nave non appena sono iniziati i movimenti tellurici...", commentÃ² la dottoressa Spini con pratico tono vulcaniano "E' stato illogico da parte sua rischiare cosÃ¬ tanto!"<br />
<br />
"Avevo degli ordini...", rispose Sheeval in tono sbrigativo. "Per arrivare in un punto adatto al teletrasporto sono state necessarie quattro ore. Quattro ore molto impegnative..."<br />
Gran parte dei presenti capirono che se Wu affermava di aver trovato la situazione impegnativa, doveva essere stato un vero inferno.<br />
<br />
"L'importante Ã¨ che sia tornata sana e salva! Bene se questo Ã¨ tutto potete andare..."<br />
<br />
Erjn fu l'unica a rimanere nella stanza mentre Kiron, con le mani dietro la schiena, guardava attraverso il vetro corazzato della sala tattica. Sotto di loro il pianeta girava placido e solo la luminositÃ  dei vulcani ancora attivi mostrava i segni dei terribili eventi trascorsi.<br />
<br />
"Dovresti andare a riposare Michael...", disse lei avvicinandosi.<br />
"Lo so... ma Ã¨ sempre difficile lasciare le cose in mano agli altri... e non credo che riuscirei a dormire."<br />
"Non dirlo a me... io ho sentito morire tutta quella gente..." sussurrÃ² lei appoggiando per un attimo la testa alla sua spalla<br />
<br />
"Ci attendono ancora alcuni giorni molto duri e poi lasceremo il campo alle due navi mandate dalla Flotta... e potremmo andarcene da tutta questa follia.", sospirÃ² il capitano dopo aver lasciato alla sua amante il tempo per trarre un po' di forza da lui.<br />
"Torniamo in plancia..."]]></description>
            <author>Tenente Comandante David Who</author>
            <pubDate>Tue, 19 Mar 2013 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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