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        <title>USS WAYFARER - Missione 12</title>
        <description>I diari di bordo della USS WAYFARER</description>
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        <lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 23:09:56 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS WAYFARER</title>
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            <title>12-00 Guerra batteriologica</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Julia Reis Squiretaker<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Ammiragliato, Starfleet GHQ - SOL III<br />
09/07/2394 Ore 07:55 - D.S. 71518.71</b><br /><br />
L'ennesima riunione in Ammiragliato avrebbe avuto inizio da lÃ¬ a poco.<br />
Mentre percorreva a passi veloci i corridoi della struttura, Julia Reis Squiretaker si sentiva uno straccio: solo due ore prima, ancora una volta, per quella che le pareva essere la milionesima commissione, aveva dovuto spiegare cosa era successo sulla USS Chimaera.<br />
Ora avrebbe dovuto fare un nuovo resoconto.<br />
Subito dopo la promozione era stata messa a terra e a disposizione, in attesa di ricevere i primi rapporti dal centro Vulcaniano che si occupava di investigare sulla pericolositÃ  delle armi trovate.<br />
<br />
Quello che l'equipaggio della USS Chimaera aveva scambiato per delle semplici scorie tra i detriti spaziali, si era infatti trasformato in un importante ritrovamento di quelle che sembravano essere i resti di misteriose quanto micidiali armi da guerra batteriologica.<br />
Tali armi erano state immediatamente trasportate su una stazione spaziale vulcaniana per essere studiate ed analizzate, lei stessa aveva fatto parte del gruppo incaricato di mettere in sicurezza l'intera stazione.. un lavoro a suo parere estremamente inutile data la pericolositÃ  di quel virus. L'unico modo per essere al sicuro da quell'arma era distruggerne ogni resto.<br />
Ma alla Flotta sembrava non interessare il suo parere ed alla fine l'avevano rimandata sulla Terra per "rispondere ad alcune domande"...<br />
<br />
I primi report, le prime indiscrezioni, i rapporti formali e non, i pareri ufficiosi ed ufficiali non avevano tardato ad arrivare e puntualmente Julia veniva convocata e con lei buona parte degli ufficiali della USS Chimaera.<br />
Si assisteva a estenuanti riunioni e ricostruzioni, in cui esperti di vari campi e specie facevano a gara per estrapolare frammenti di veritÃ ... e decine di occhi la scrutavano, come se aspettassero da lei qualcosa, un qualcosa che lei non poteva fornire loro. <br />
Non era mai stata un genio dal punto di vista scientifico o ingegneristico. Erano loro gli esperti. <br />
Lei era solo una dottoressa ed una insegnante...<br />
Il sentimento di Julia verso queste convocazioni da un'iniziale voglia di aiutare, corredata da una gran passione nello spiegare dettagliatamente i vari passaggi che l'avevano portata a debellare la situazione di crisi, era passato ad un crescente fastidio. Ed ora il livello di sopportazione era quasi esaurito. Non riusciva quasi a dormire la notte; piÃ¹ volte s'era vista piombare sull'uscio del suo appartamento messi dell'Ammiragliato con l'incarico urgente di portarla via con loro.<br />
Si sentiva sola a combattere contro la burocrazia, come una novella Don Chishotte contro i mulini a vento. I genitori erano lontani, la nonna dispersa chissÃ  dove in uno dei suoi viaggi misteriosi, gli amici non potevano far molto per alleviare il suo stato psicofisico che pareva sempre piÃ¹ orientato ad un'inclinazione depressiva. Doveva fare qualcosa e liberarsi da quelle catene.<br />
Sapeva che la USS Wayfarer era ad Utopia Planitia e che la mansione di Ufficiale Medico Capo era vacante... a Maggio aveva avuto modo di scambiare due chiacchiere con la Dottoressa Spini. <br />
La Vulcaniana aveva richiesto di essere messa a terra e per caso si erano ritrovate entrambe in attesa in Ammiragliato.<br />
Avevano avuto modo di parlarsi per una mezz'ora, o poco meno, e Julia aveva immediatamente annotato a mente la disponibilitÃ  di una nuova assegnazione, facendone richiesta appena possibile.<br />
Richiesta che era stata congelata, come la sua vita e la sua carriera, in attesa di una risposta che sarebbe potuta non arrivare mai.<br />
Preceduta da un guardiamarina della sezione comando fu introdotta in una sala dell'Ammiragliato. Luminosa, fin troppo, con un grande tavolo disposto a ferro di cavallo in acciaio e vetro.. seduti al tavolo poteva scorgere alcune figure giÃ  conosciute: il vice ammiraglio Rogers, qualche contrammiraglio, altri dottori e vari esperti.<br />
In piedi c'era un Tenente Comandante della Sezione Scientifica, molto alto dai capelli crespi e dalla lunga barba castana. Non pareva essere a suo agio in quell'assise, ma l'occhiata glaciale che sprizzarono i suoi occhi azzurri nei confronti della neo arrivata ne furono la conferma. <br />
Non gli piaceva essere dov'era e tanto meno voleva essere interrotto.<br />
<br />
Cooper sbuffÃ² infastidito per l'ulteriore entrata dell'ennesima persona in ritardo, per l'incapacitÃ  degli ufficiali presenti nella sala di capire la differenza fra un elettrone e un protone, per la gamba che gli faceva un male cane come ogni volta che si irritava con qualcuno - praticamente sempre - e per dover ripetere - di nuovo - l'ovvietÃ  della cosa: in base alle informazioni in possesso della Flotta quelle armi erano dannatamente pericolose. Punto... non c'erano chiacchiere, non c'erano supposizioni.<br />
L'Ammiraglio Crom, che lo aveva tirato fuori dal suo rifugio dorato, lo guardava con quel suo sguardo sornione e quel sorriso denobulano che lo faceva tanto irritare... diavolo persino il colore delle pareti lo stavano facendo irritare.<br />
<br />
"Quindi lei sostiene che quei sistemi d'arma non siano stati stoccati in maniera sicura?" chiese un civile, molto probabilmente un qualche politico<br />
"La vede quella biondina che Ã¨ appena entrata?" chiese Gregory al fastidioso essere "Bene, i suoi sistemi d'arma sono stoccati in maniera sicura in quella divisa attillata... e per quanto siano due bei sistemi d'arma di gran lunga piÃ¹ interessanti da studiare, non riuscirebbero mai a reggere il confronto col patogeno che ci avete fatto stoccare su una stupida stazione spaziale!"<br />
<br />
Andata, c'era da aspettarselo... come poteva pensare l'ammiraglio Crom che mettere lui davanti a questa manica di idioti potesse andare a finire in maniera diversa da cosÃ¬?<br />
<br />
"Comandante Ã¨ impazzito?" chiesero in simultanea due terzi degli astanti.<br />
"Impazzito io? Solo perchÃ© ritengo stupida una persona che mi chiede cose banali? Quelle cose hanno quasi ammazzato l'intero equipaggio della USS Chimaera e solo un gran bel culo ha impedito a tutti di rimanerci secchi! Quelle cose vanno distrutte e non stoccate... oppure puÃ² sempre andare alla stazione e dare una sniffatina."  terminÃ² Cooper prima di allontanarsi dal centro della sala in subbuglio con passo dolorante.<br />
<br />
Julia non poteva non essere d'accordo con lui su quello che aveva detto, anche secondo lei quelle armi erano troppo pericolose, ma si sentiva sminuita per il suo lavoro. 'Un colpo di culo' l'aveva chiamato, ma lei non lo riteneva tale, ricordando le ore insonni a studiare i casi e le persone che morivano attorno a lei... trovava la cosa estremamente irritante!<br />
<br />
Si alzÃ² infastidita piazzandosi davanti all'ufficiale scientifico che si era seduto il piÃ¹ lontano possibile dall'assemblea e, per i successivi dieci minuti sciorinÃ² dati su dati, raccontando per filo e per segno tutto quello che aveva vissuto in quei giorni e terminando con "e quindi mio caro Comandante posso assicurarle che non Ã¨ stata semplice fortuna!"<br />
"Non ho mai detto che si trattasse di fortuna..." rispose lui senza staccare gli occhi dal suo D-padd con l'atteggiamento di uno che non ha seguito una sola parola di quello che aveva appena detto.<br />
"Ho una memoria perfetta, ha detto: '...e solo un gran bel culo ha impedito a tutti di rimanerci secchi!'"<br />
"Quale Ã¨ il suo nome?" chiese lui abbassando il D-padd.<br />
 <br />
Fu solo in quel momento che Julia vide che non stava lavorando, ma che stava giocando a qualche stupido giochino.<br />
<br />
"Julia Reis Squiretaker... Comandante Squiretaker per lei!"<br />
"Bene Comandante, non conoscendo il suo nome ho fatto come faccio sempre, do i nomi alle persone a seconda delle cose che attraggono la mia attenzione... se vuole posso sostituire 'gran bel culo' con Julia Reis Squiretaker."<br />
<br />
Cooper si avviÃ² verso l'uscita della sala zoppicando "CiÃ² non toglie che lei abbia un bel culo!" disse infine facendo girare tutti nella sua direzione e lasciandola lÃ¬ imbambolata ad arrossire.<br />
<br />
Mentre nella sala risuonavano nuovamente vibranti proteste, Cooper mentalmente si gustava la scena senza voltarsi: tutti a sbraitare contro di lui e il contrammiraglio Crom costretto a sedare gli animi. <br />
<br />
<i>*Ben ti sta, sei tu che hai voluto portarmi qui.. tu che hai voluto la mia presenza a questa riunione.. ora divertiti.*</i> Sorridendo al pensiero, Cooper quasi non si accorse che la porta della sala era leggermente aperta, finchÃ© non vide due occhi brillare nella semi oscuritÃ  del corridoio che riflettevano la luce che proveniva dalla luminosissima stanza che stava lasciando.<br />
Erano due occhi azzurri incastonati in un viso che aveva un qualcosa di famigliare: un viso di una persona anziana - lo si percepiva dalle rughe - ma l'espressione del volto era dura, tipico di una persona ancora decisa e volitiva.<br />
All'improvviso la porta di spalancÃ² e un cane corse dentro la sala, precipitandosi festante verso la bionda dottoressa ancora in piedi in mezzo alla sala.<br />
L'entrata improvvisa dell'animale portÃ² Cooper a voltarsi e a scontrarsi con lo sguardo del Comandante Squiretaker. Due occhi azzurri. Si rivoltÃ² verso la porta. Gli stessi occhi azzurri! Su un uniforme di grado ben piÃ¹ elevato..<br />
"Ma che diavolo!" esclamÃ² Cooper.<br />
"Silenzio essere insolente! E si sieda senza fiatare o le assicuro che finirÃ  ad insegnare in una scuola affollatissima, visto che appare ovvio quanto lei ami molto le persone..."<br />
Il tono di voce era deciso, duro, un po' roco segno dell'etÃ , e soprattutto caratterizzato da un rumore.. quasi un sibilo nel pronunciare le 's'...<br />
<br />
<i>*Curiosa come cosa...*</i> pensÃ² Cooper che perÃ², ripresosi dalla sorpresa, ben lungi dal voler obbedire si limitÃ² ad un laconico: "Spiacente, ma non credo ne abbia il potere.. la sua uniforme indica che Ã¨ a riposo.. e non ha piÃ¹ queste prerogative, Signora!"<br />
<br />
Il chiamarla signora era un atto irriverente che pareva fatto apposta per saggiarne la reazione, che non tardÃ² ad arrivare: in un lampo di secondo Cooper si trovÃ² un bastone di strana fattura appoggiato con un certo grado di forza contro il pomo d'Adamo...<br />
<br />
"Torni al suo posto in silenzio. ORA!"<br />
<br />
Il tono era perentorio ed alle spalle nella neo arrivata si materializzarono i suoi accompagnatori: un vulcaniano che si limitÃ² ad inarcare un sopracciglio per manifestare la sua disapprovazione in quel contesto cosÃ¬ intriso d'emozioni non contenute, un deltano ed un risiano entrambi alti poco piÃ¹ di Cooper e decisamente piÃ¹ muscolosi, ed infine l'Ammiraglio Santiago accompagnato da alcuni ufficiali del suo staff.<br />
<br />
All'apparire dell'Ammiraglio, ad un ordine di Crom, l'intera sala si mise sugli attenti... e a Cooper non rimase altro che riprendere il suo posto.<br />
Dopo qualche secondo di assoluto silenzio, l'Ammiraglio decise di ordinare il riposo, prima di guadagnare il centro della sala.<br />
ScrutÃ² i presenti a lungo sostenendo i loro sguardi, poi esordÃ¬ rivolgendosi al contrammiraglio Crom ed al vice ammiraglio Rogers: "Entrambi conoscete una delle persone che Ã¨ entrata in questa sala con me... era giÃ  in servizio nella Flotta Stellare quando eravate entrambi ancora cadetti... si era presa uno dei suoi periodi sabbatici di riposo, vista la sua etÃ , ma sono riuscito a rintracciarla e, grazie alla nostra amicizia, a convincerla ad aiutarci in gran segreto. E' di ritorno dalla stazione Vulcan, ove abbiamo stoccato il patogeno che ha colpito la USS Chimaera. Vuole continuare lei dottor Vade?" rivolgendosi al vulcaniano.<br />
<br />
"Grazie ammiraglio, quello che a rigor di logica appariva impossibile, Ã¨ successo. Usando procedure che definirei inusuali, sperimentali ed azzardate - ma devo a malincuore riconoscere come efficaci allo stato pratico - la dottoressa Vanessa Reis Squiretaker Ã¨ riuscita ad isolare parte del patogeno, e questo ci ha portati a concludere che l'arma ritrovata non Ã¨ un'arma, ma Ã¨ un sistema di difesa. Difesa da chi o da cosa, in che modo funzioni o da chi sia stata approntata non lo sappiamo e ci potrebbero volere mesi."<br />
<br />
"Grazie..." riprese a parlare l'Ammiraglio "Ã¨ pertanto evidente signori che dobbiamo riformulare le nostre convinzioni. Decreto l'immediato stop a tutte le procedure e riunioni ancora in programma... sono inutili e costringono del valido personale a terra. Tutti voi qui presenti aggiornerete i miei ospiti su quanto finora riscontrato e vi accorderete con loro per la nuova strategia da seguire. Dispongo inoltre l'imbarco del Comandante Cooper e del Comandante Squiretaker sulla USS Wayfarer... ho giÃ  diramato gli ordini per il vostro trasbordo ad Utopia Planitia. Comandante Squiretaker le accordo qualche ora di permesso per stare con sua nonna... utilizzi questo tempo per ritrovare le motivazioni che puÃ² aver perso in questi mesi passati a terra e per aggiornarla dettagliatamente su quanto successo nella sua ultima missione. A tal proposito ci tengo nuovamente a confermale la mia stima per l'ottimo lavoro svolto sulla USS Chimaera.<br />
Comandante Cooper ho giÃ  avvertito il Capitano Kiron del suo modo di fare... non ho dubbi sulle sue capacitÃ  intellettuali e sulla bontÃ  delle sue intuizioni in campo scientifico, ma le posso assicurare che Kiron Ã¨ una persona risoluta e determinata e che non tollererÃ  comportamenti non consoni ad un ufficiale della Flotta Stellare, come quello a cui ho assistito poco fa. Ogni richiamo verrÃ  inserito nel suo ruolino di servizio, quindi rispetti il lavoro altrui ed il loro grado gerarchico o la farÃ² sbarcare alla prima occasione utile e non la manderÃ² in qualche sperduto eremo dove si possa sentire a suo agio... Spero di essere stato chiaro! La riunione Ã¨ terminata, potete andare."<br />
<br />
Nessuno proferÃ¬ parola, ben conoscendo il carattere dell'ammiraglio Santiago, si limitarono ad alzarsi ed uscire dopo aver raccolto la loro attrezzatura e, nel caso del contrammiraglio Crom, ad afferrare Cooper per il braccio e trascinarlo via con se, non prima che questi con un sorrisetto salutasse con un "alla prossima nonna!" la prodigiosa dottoressa che aveva salvato dalla noia i suoi prossimi dieci anni di vita.<br />
<br />
"Sapevo di poter contare su di te per creare un po' di subbuglio... Ã¨ stato divertente!" sghignazzÃ² Crom.<br />
"Il tuo umorismo Ã¨ pari alla mia empatia... insomma, noi siamo mesi che vi diciamo che quella roba Ã¨ pericolosa e voi fate orecchie da mercante, arriva la nonna e voi chiudete tutto. La cosa Ã¨ fastidiosa!" commentÃ² Gregory.<br />
"Quella donna Ã¨ una delle piÃ¹ incredibili esperte di medicina che io abbia conosciuto e sua nipote si sta dimostrando alla sua altezza. Non hai idea di quello che ha fatto per trovare un vaccino per l'equipaggio della sua nave!"<br />
"Si che ne ho idea, ho letto tutto il suo lavoro" commentÃ² Gregory sventolando un secondo D-padd che teneva proprio sotto quello con cui stava giocando "e non Ã¨ stato un colpo di fortuna... quella ragazza Ã¨ veramente in gamba! Come tutti quelli della Wayfarer... ho letto anche i rapporti delle loro missioni."<br />
"Oddio Gregory Cooper che fa complimenti ad altre persone! Adesso che ho sentito questo potrÃ² morire in pace..."<br />
"Questa mi sembra un ottima idea!" sbuffÃ² infastidito lui.<br />
<br />
<br /><b>Navetta Virgilio<br />
19/07/2394 Ore 8:35 - D.S. 71546.19</b><br /><br />
"Guarda! Si intravede la Wayfarer?" chiese a Gregory guardando dal finestrino della navetta per osservare i cantieri di Utopia Planitia.<br />
"Uhmp..." rispose con voce piatta lui continuando a giocare col D-padd.<br />
"Mi vuoi prestare attenzione? Dovremmo convivere sulla stessa nave; il minimo che tu possa fare Ã¨ instaurare un minimo di rapporto con le persone che lavoreranno con te!" sbuffÃ² Julia irritata anche se divertita da quell'impossibile essere.<br />
"La prossima volta che cerchi di ottenere la mia attenzione, prova ad indossare qualcosa di sexy, per esempio dei jeans attillati!" commentÃ² lui ricevendo in risposta una gomitata.<br />
"I prossimi anni con te saranno un inferno..."<br />
<br />
<br /><b>Sala riunioni, USS Wayfarer<br />
19/07/2394 Ore 9.25 - D.S. 71546.28</b><br /><br />
<br />
"...quindi la situazione attuale, e fra parentesi la nostra prossima missione Ã¨ la seguente..."<br />
<br />
Il Capitano Kiron guardÃ² i suoi ufficiali e in particolar modo i due nuovi arrivati.<br />
La dottoressa Squiretaker lo guardava attenta, la sua espressione era quella di una donna determinata e piena di risorse. Sarebbe mancata a tutti la dottoressa Spini e sua figlia, ma doveva ammettere che la nuova 'assunta' gli stava giÃ  facendo una buona impressione.<br />
Poi passÃ² a guardare il dottor Cooper e fu certo che l'assenza del folle comandante Who si sarebbe fatta sentire... nel bene o nel male. Quell'uomo, a detta dell'ammiraglio Crom, era un genio, sapeva di esserlo e avrebbe fatto in modo che tutti sulla nave si pentissero amaramente di averlo a bordo. <br />
Detto questo, aveva anche precisato che nessuno avrebbe potuto essere piÃ¹ adatto di lui in quel ruolo.<br />
Kiron aveva avuto modo di parlarci solo per alcuni minuti prima che la riunione iniziasse... era parso subito cinico e materialista, ma il capitano della Wayfarer non si era fatto fregare. Era chiaro che lo stesse mettendo alla prova, per vedere i limiti che poteva raggiungere e se possibile superarli. Certo ci sarebbe stato da combattere ogni giorno con quell'uomo, almeno finchÃ© non avesse dimostrato la sua forza... TornÃ² alla realtÃ  per terminare il discorso. <br />
<br />
"La USS Chiamera ha trovato un virus tra dei detriti e la dottoressa ha salvato l'equipaggio scoprendo un rimedio contro il patogeno. Subito dopo, le navi mandate ad investigare, hanno scoperto una serie di armi contenenti proprio suddetto virus. Le armi sono state stivate... in sicurezza... su una stazione di ricerca vulcaniana - Cooper sbuffÃ² e Kiron sorrise alla Squiretaker - durante lo studio abbiamo, scoperto che la natura del patogeno Ã¨ artificiale ed Ã¨ stato usato per la costruzione di alcuni armamenti di difesa, ma ancora non sappiamo chi o cosa abbia costruito quelle armi.<br />
Cosa dovevano difendere? PerchÃ© delle armi chimiche, quando ci sono sistemi di difesa piÃ¹ indicati nello spazio? Molto probabilmente il luogo di ritrovamento delle armi era solo una 'Santa Barbara' provvisoria... Il nostro incarico, come vi dicevo, Ã¨ appunto scoprire chi ha costruito quelle armi, perchÃ© le ha costruite e soprattutto se ce ne sono altre."<br />
<br />
Fece un'ultima pausa e poi si sedette appoggiando gli avambracci sul piano lucido del tavolo e, intrecciando le dita, esclamÃ² "Qualche idea?"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Julia Reis Squiretaker</author>
            <pubDate>Thu, 04 Sep 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-01 Doni e ospiti inattesi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Michael Lucius Kiron<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Ufficio del Capitano, USS Wayfarer - Cantieri Utopia Planitia<br />
20/07/2394 Ore 8.00 - D.S. 71548.86</b><br /><br />
Seduto alla sua scrivania, Michael Kiron, sorseggiava una tazza di caffÃ¨ nero bollente mentre leggeva per l'ennesima volta il ruolino di servizio del nuovo Ufficiale Medico Capo, il Tenente Comandante Julia Reis Squiretaker.<br />
<br />
Ancora una volta si stava soffermando sulla parte segretata del ruolino, quella che descriveva i fatti del 2393 e per i quali la Wayfarer era stata chiamata ad indagare.<br />
<br />
Improvvisamente l'avviso acustico segnalÃ² la presenza di qualcuno alla porta del suo ufficio.<br />
<br />
"Avanti." Rispose distrattamente, mettendo in stand-by il D-Padd e poggiandolo sulla parte destra della sua scrivania, affianco ad altri dispositivi ordinatamente accatastati.<br />
<br />
La porta scorse sibilando all'interno della paratia mostrando il Primo Ufficiale Krell Rumar e, dietro di lui, i tecnici che lavoravano alacremente agli ultimi preparativi prima della partenza della nave.<br />
<br />
"Buongiorno Capitano." EsordÃ¬ Krell dirigendosi verso di lui con un'elegante cofanetto blu notte tra le mani. "Spero di non essere in ritardo per il briefing mattutino..."<br />
"E' in perfetto orario, Numero Uno ... come sempre ..."<br />
<br />
Arrivato davanti all'ufficiale superiore, Krell si accomodÃ² poggiando sulle ginocchia il cofanetto che recava con sÃ©.<br />
<br />
Kiron decise di far finta di nulla e, preso uno dei D-Padd accatastati, iniziÃ² a parlare.<br />
<br />
"Allora Numero Uno, situazione dell'equipaggio?"<br />
"Mi scusi Capitano..."<br />
"Qualcosa non va Krell?" Chiese Kiron distogliendo lo sguardo dai dati del dispositivo che aveva iniziato a consultare.<br />
"Mi sono permesso di portarle un pensiero dalla mia ultima licenza sulla Terra e vorrei darglielo prima di iniziare il briefing..." Disse Rumar porgendogli il cofanetto.<br />
<br />
Era la prima volta che Krell, dopo quasi otto anni di servizio a bordo della Wayfarer, si presentava al suo ufficiale di comando con un dono; e questa sorpresa aveva spiazzato Kiron che, con evidente imbarazzo, non riuscÃ¬ ad aggiungere altro se non  la piÃ¹ blasonata frase "Krell, non doveva disturbarsi."<br />
<br />
"Nessun disturbo Capitano, anzi per me Ã¨ un vero piacere ..." E vedendolo tergiversare oltremodo, lo esortÃ² "Coraggio, lo apra!"<br />
<br />
Kiron sorrise e aprÃ¬ la scatola. ScrutÃ² il contenuto e delicatamente lo tirÃ² fuori dalla custodia.<br />
<br />
"Una Rolleiflex biottica degli inizi del ventesimo secolo ..." Quasi balbettÃ² Kiron mentre, emozionato,  la ruotava delicatamente su se stessa per ammirarne ogni piccolo dettaglio.  "Io ... io ... sono senza parole, Numero Uno. Ma come se l'Ã¨ procurata?"<br />
"E' un cimelio di famiglia ..."<br />
"No, allora non posso accettare!" ProtestÃ² fintamente Kiron, facendo per restituirgliela.<br />
<br />
No Capitano! So quanto lei sia appassionato di questi 'gioielli' e so anche che non potrebbe stare in mani migliori... "<br />
<br />
Kiron sorrise e cominciÃ² a caricare l'otturatore.<br />
<br />
GuardÃ² dentro il mirino e passÃ² in rassegna  gli oggetti del suo ufficio mettendoli a fuoco ... quindi andÃ² a cercare nell'inquadratura il Primo Ufficiale e mimÃ² lo scatto.<br />
<br />
"PuÃ² scattare, se lo vuole ... la macchina Ã¨ ancora funzionante e sono riuscito a farmi replicare una pellicola, che Ã¨ giÃ  stato caricata all'interno..."<br />
<br />
Kiron, senza distogliere l'attenzione dall'inquadratura, affondÃ² il dito sul tasto azionando la meccanica dell'otturatore.<br />
<br />
"Questa Ã¨ musica per le mie orecchie!"<br />
"Si sbrighi a finire la pellicola, cosÃ¬ potrÃ  mandarla in sviluppo e farmi avere la foto che mi ha scattato ..." Aggiunse sorridendo il Trill.<br />
<br />
In quello stesso istante un avviso acustico segnalÃ² l'arrivo di una chiamata e lo schermo a scomparsa del terminale iniziÃ² a sollevarsi ed aprirsi mostrando il logo della Federazione dei Pianeti Uniti.<br />
<br />
Rumar fece per alzarsi, ma Michael gli fece segno di rimanere e accettÃ² la chiamata.<br />
<br />
=^= Capitano Kiron, spero di non averla disturbata.=^=<br />
<br />
"Nessun disturbo, ammiraglio Tracey."<br />
<br />
=^= Cos'Ã¨ quella? Un prototipo di olocamera? =^=<br />
<br />
"In un certo senso, signore ... Ã¨ una macchina fotografica del ventesimo secolo... un dono del Comandante Rumar ..."<br />
<br />
=^= Capisco. =^= TagliÃ² corto Tracey.<br />
<br />
=^=La contatto per avvertirla che avrete un ospite a bordo... l'ammiraglio Vanessa Reis Squiretaker ... =^=<br />
<br />
"Con tutto il rispetto, stiamo per partire per una missione potenzialmente pericolosa ... posso sapere il perchÃ© di tale decisione?"<br />
<br />
=^= La sua presenza non ha nulla a che fare con la missione che vi accingete a svolgere. L'ammiraglio Ã¨ avanti con l'etÃ , cosÃ¬ Ã¨ stato deciso di esaudire il suo desiderio di poter passare un po' di tempo con la nipote, la Dottoressa Squiretaker ...  tutto qui...=^=<br />
<br />
"Capisco." Rispose laconicamente Kiron, mal celando uno sguardo poco convinto.<br />
<br />
=^= L'imbarco Ã¨ previsto alle 11.30 antimeridiane. Preparatevi ad accoglierla a bordo. =^=<br />
<br />
"SarÃ  fatto. Kiron, chiude."<br />
<br />
"Qualcosa non va?"<br />
<br />
"Non so, Krell ... a volte mi sembra come se questo equipaggio fosse ancora sotto esame... Magari Ã¨ solo una mia elucubrazione mentale. Ma non pensiamoci adesso. La ringrazio ancora per il bellissimo regalo. Ne avrÃ² massima cura, non tema, e spero di poter fare qualche foto durante la mia prossima licenza, o al massimo quando lascerÃ² a lei la Wayfarer per andarmene in pensione ..."<br />
"Con tutto il rispetto, non pensÃ² che diventerÃ² mai ufficiale di comando  di questa nave ..."<br />
"Non capisco Krell. Semmai mi succedesse qualcosa o se decidessi di abbandonare il servizio attivo, io penso che la Wayfarer non potrebbe avere miglior ufficiale di comando di lei ... ormai sono otto anni che presta servizio a bordo, conosce questa nave come le sue tasche ed Ã¨ stimato da tutto l'equipaggio. Non dovrei ... ma le confido che sono giÃ  diverse volte che spendo il suo nome con l'ammiraglio Tracey..."<br />
"Io la ringrazio per la fiducia, ma non mi fraintenda, signore ... sono molto legato a questa nave e al suo equipaggio, ma in tutta sinceritÃ , e soprattutto in amicizia, mi auguro di non succederle mai ... "<br />
"Purtroppo, Numero Uno, la vita molto spesso prende delle rotte diverse da quelle che noi ci auguriamo. Come ufficiali della Flotta Stellare, noi non possiamo abbandonarci ai sentimentalismi, ma dobbiamo svolgere puntualmente al meglio i nostri compiti ed i nostri doveri. Ad ogni modo, la ringrazio anche per l'augurio di non vedermi tirare le cuoia prima del tempo. "<br />
"Magari un giorno avrÃ² una nave tutta mia, fresca di varo ... chissÃ  ..."<br />
"Se lo meriterebbe, Krell... ora perÃ² torniamo al nostro briefing, prima che arrivi l'ammiraglio Squiretaker."<br />
<br />
<br /><b>Turboascensore 1, USS Wayfarer<br />
20/07/2394 Ore 11.15 - D.T. 71467.03</b><br /><br />
"Ponte Otto."<br />
<br />
Impartito l'ordine al computer, Krell Rumar azionÃ² il suo comunicatore.<br />
<br />
"Rumar a Squiretaker."<br />
<br />
=^= Qui Squiretaker. Mi dica comandante. =^=<br />
<br />
"Mi raggiunga con urgenza nell'hangar navette 1."<br />
<br />
=^= SÃ¬, signore. =^=<br />
<br />
"Che idea si Ã¨ fatto della Dottoressa Squiretaker?"<br />
"Be', Capitano ... diciamo che il 'primo contatto ' Ã¨ stato decisamente positivo ...  Mi sembra una donna brillante, con una spiccata personalitÃ   e per giunta molto affascinante. Non posso dire altrettanto del primo incontro con il nostro Ufficiale Scientifico Gregory Cooper..."<br />
"Si spieghi meglio."<br />
"Mi Ã¨ sembrato scostante e pieno di sÃ©. Intendiamoci, non che mi abbia mancato di rispetto ... ma a pelle mi ha fatto questa impressione."<br />
"Tanta sicurezza di sÃ© non mi convince mai ... molto spesso Ã¨ uno scudo che si erge per nascondere le proprie debolezze ..."<br />
<br />
Il turbo-ascensore cominciÃ² a rallentare e Kiron diede un'occhiata sul display.<br />
<br />
"Ok, ci siamo...."<br />
<br />
I due ufficiali uscirono dalla cabina dirigendosi verso l'hangar, dove era atteso l'arrivo della navetta dell'ammiraglio.<br />
<br />
"Pensavo che il protocollo imponesse l'alta uniforme anche in queste occasioni ..."<br />
"In veritÃ , Krell, l'ammiraglio Tracey mi ha ricontattato poco dopo che lei Ã¨ uscito dall'ufficio per avvertirmi che la Squiretaker non gradisce molto i formalismi, almeno non ora che puÃ² farne a meno ... e a dirgliela tutta, non posso darle torto."<br />
<br />
Raggiunto l'hangar, Rumar cercÃ² il responsabile di turno per verificare che l'orario di arrivo fosse rimasto invariato.<br />
<br />
"Orario confermato, Capitano ... cinque minuti all'arrivo."<br />
"La Dottoressa se la sta prendendo comoda ..."<br />
<br />
Proprio in quell'istante le porte si aprirono sibilando e la Squiretaker entrÃ² trafelata con una borsetta di pronto intervento al seguito.<br />
<br />
"Scusatemi. Il Comandante Cooper Ã¨ venuto in Infermeria per un antidolorifico e ha preteso che fossi io a somministrarglielo. L'infermiera di turno, a suo dire, non era opportunamente 'skillata'. Stiamo parlando di un antidolorifico!" ProtestÃ² vivacemente, scuotendo la testa.<br />
<br />
Kiron non potÃ© fare a meno di sogghignare.<br />
<br />
"Non si preoccupi, Dottoressa..."<br />
"Abbiamo un'emergenza medica?"<br />
"No, abbiamo una sorpresa per lei..."<br />
<br />
Julia era perplessa, ma decise di stare al gioco e di attendere.<br />
<br />
Subito dopo l'allarme apertura boccaporto risuonÃ² negli ampi locali e uno sfavillio iridescente avvertÃ¬ che il campo di contenimento era stato attivato.<br />
Lentamente, le porte cominciarono ad aprirsi sull'immensa distesa spaziale dei Cantieri di Utopia Planitia - uno spettacolo che esercitava  il suo fascino anche su coloro che avevano fatto dello spazio la loro vita - e una navetta della Flotta Stellare virÃ² elegantemente, cominciando la procedura di allineamento per l'ingresso nell'hangar della Wayfarer.<br />
<br />
Ci vollero pochi minuti.<br />
<br />
Il campo di contenimento sfavillÃ²  nuovamente mentre il veicolo lo attraversava e le porte cominciarono a richiudersi, lentamente come si erano aperte.<br />
La navetta si poggiÃ² sul pavimento sbuffando e due addetti si avvicinarono al portello adagiandovi davanti  una scaletta per facilitare la discesa dei passeggeri.<br />
Inaspettatamente, all'apertura delle porte, un cane corse giÃ¹ dalla pedana e, facendosi prepotentemente strada tra Rumar e Kiron, raggiunse festante la Dottoressa Squiretaker.<br />
<br />
"Chiedo scusa a nome del mio cane." EsordÃ¬ l'Ammiraglio Squiretaker affacciandosi dalla navetta.<br />
"Chiediamo permesso di salire a bordo, Capitano."<br />
"Permesso accordato, Ammiraglio." Rispose sorridente Kiron mentre si avvicinava per porgerle il proprio braccio.<br />
"Mi sono permessa di portarle un piccolo presente, Capitano."<br />
<br />
<i>*Oggi deve essere il mio giorno fortunato*</i> pensÃ² tra sÃ© Michael.<br />
<br />
L'ammiraglio tirÃ² fuori dalla tasca della sacca che portava a tracolla un pacchetto regalo e glielo porse.<br />
<br />
"Non doveva disturbarsi ..."<br />
"Lo sa che non adoro i convenevoli, no?! Quindi avanti! Lo apra! E stracci la carta ..." Lo redarguÃ¬  la donna "E' di buon auspicio..."<br />
<br />
Un po' impicciato sia per l'irruenza dell'anziana che per il fatto di non essere abituato a ricevere cosÃ¬ tanti doni in un giorno solo, per giunta non di compleanno, Kiron scartÃ² il pacchetto e vi trovo all'interno un cubo di cristallo con una  Wayfarer d'oro incastonata all'interno.<br />
<br />
"E' bellissima Ammiraglio. Non so come ringraziarla ..."<br />
"BasterÃ  farmi abbracciare la mia nipotina, darmi una stanza accogliente vicino alla sua ..." E girandosi verso la navetta "e dire ai miei accompagnatori dove possono sistemare tutte le mie cose..."<br />
<br />
Kiron e Rumar si girarono e videro che appena sotto la scaletta si era giÃ  formato un drappello di bagagli, mentre i due energumeni al seguito della donna continuavano a scaricare.<br />
Salutato velocemente il resto degli ufficiali presenti, l'anziana si diresse verso la nipote per salutarla. Rumar ne approfittÃ² per avvicinarsi a Kiron e bisbigliare con aria sorniona: "Non mi aveva detto che si sarebbe proprio trasferita a bordo..."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Michael Lucius Kiron</author>
            <pubDate>Mon, 29 Sep 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-02 Nuova partenza</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Erjn Martia Kublik<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Wayfarer, Alloggio Consigliere Kublik<br />
20/07/2394 Ore 17.15 - D.S. 71549.92</b><br /><br />
Da qualche ora ormai i corridoi della Wayfarer brulicavano di personale: una situazione normale prima di una partenza, e durante il trasbordo di nuovi ufficiali, stavolta perÃ² l'atmosfera sembrava decisamente elettrica.<br />
Diretta a passo veloce verso il proprio alloggio per rivestire velocemente la sua divisa, la Kublik ripassava a mente gli orari dei suoi impegni; sapeva da una comunicazione arrivata privatamente che sarebbe stata convocata dal Capitano subito dopo la riunione che si stava giÃ  svolgendo per darle la possibilitÃ  conoscerli .<br />
Si sentiva riposata e carica di energia, senz'altro una delle migliori licenze da quando faceva parte di questo equipaggio, e sotto piÃ¹ di un aspetto, qualsiasi missione stessero per affrontare, l'avrebbe trovata positiva e rinvigorita. EntrÃ² nel suo alloggio e stimando di avere ancora qualche minuto decise di scorrere velocemente le risposte ai test comportamentali dei nuovi arrivati; di solito prima di un colloquio ufficiale era un ottimo strumento, anche se superficiale, per valutare i tratti essenziali di una personalitÃ .<br />
Non fu colta di sorpresa dalle risposte del Comandante Squiretaker: si evinceva immediatamente, tenacia, coraggio e dedizione, inoltre doveva essere una donna estremamente compassionevole, tutte doti vitali nelle mansioni mediche. PassÃ² all'allegato successivo contenente il test psicologico del nuovo ufficiale scientifico e dopo pochi istanti si ritrasse disgustata.<br />
"Ma che diavolo...!?!" <br />
Non potendo credere a quello che leggeva, ma allo stesso tempo divertita, si affrettÃ² a scaricare il contenuto del file del suo D-padd e a cambiarsi, attendendo la convocazione del Capitano.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Sala riunioni<br />
20/07/2394 Ore 19.00 - D.S. 71550.12</b><br /><br />
"Continuo a non capire lo scopo di questa assegnazione... quel virus si puÃ² distruggere in maniera veloce e radicale Capitano glielo posso assicurare, stiamo tenendo in stand-by un pericolo potenzialmente letale."<br />
Cooper era al suo massimo della sopportazione per un giorno solo: aveva affrontato ben due briefing, un trasbordo, un alloggio non adeguato alle sue esigenze e relativo spostamento ad uno piÃ¹ consono, la "superficialitÃ " dell'equipe medica , e tutte le relative barbose "scartoffie" da riempire per ufficializzare la sua presenza a bordo della nave. <br />
"Signor Cooper..." esordÃ¬ Kiron "mi risulta che lei abbia supervisionato la squadra che schermÃ² quell'arma e che non sollevÃ² obiezioni al riguardo, Ã¨ corretto?"<br />
"Mi sono prosciugato la bocca sollevandole. E' vero, ho lavorato come un mulo per eseguire quell'ordine, ma ne contesto tutt'ora il fine; sterilizzare la zona Ã¨ la soluzione meno rischiosa; ma ovviamente io non tengo conto delle implicazioni politiche, faccio lo scienziato e non posso speculare sull'utilitÃ  di un agente patogeno che invece di essere distrutto, viene tenuto dormiente sotto supervisione vulca.."<br />
"E lei che mi dice Comandante Squiretaker..." interrompendo il ragionamento dell'ufficiale scientifico "sono stato messo al corrente del suo encomiabile lavoro sulla Chimaera, ma vorrei che potesse rassicurarmi; so che lei Ã¨ riuscita a contenere l'epidemia, ma non a trovare una cura..."<br />
<br />
Finalmente sollevata di poter prendere la parola, cercÃ² di riassumere al meglio il lavoro e le scoperte succedutesi in quei giorni infernali.<br />
"No, non ho ancora la cura, ma...  come le dicevo, sono determinata a trovare un modo per debellare questa minaccia. Prevenire e non poter curare non puÃ² assolutamente farci dormire sonni tranquilli: dai miei studi risulta che la virulenza del patogeno in questione Ã¨ estremamente invasiva e - cosa piÃ¹ grave - soggetta a mutazione; non la annoierÃ² con altri dettagli medici, Capitano,  ma le garantisco che farÃ² tutto il possibile."<br />
L'estrema sinceritÃ  e modestia della donna colpÃ¬ Kiron, quasi quanto la veemenza di Cooper nel polemizzare gli ordini dell'Ammiragliato; avesse potuto farlo, avrebbe detto a voce alta quanto fosse perplesso, ma si limitÃ² a dare "carta bianca " alla Squiretaker per quanto riguardava il personale dell'infermeria e la gestione del laboratorio analisi, oltre che dell'unitÃ  di quarantena; malgrado fossero evidenti le lacune e i dubbi sollevati piÃ¹ che legittimi, doveva prepararsi anche lui ad eseguire gli ordini.<br />
"Signori prima di congedarvi devo presentarvi al Consigliere di bordo." <br />
Senza dar peso al mugolio di insoddisfazione sicuramente proveniente da Cooper, Kriron chiamÃ² in sala riunioni la Kublik che dopo un minuto entrÃ², raggiante e dall'aspetto estremamente riposato; una vera visione che per pochi secondi aveva messo a tacere tutte le sue preoccupazioni.<br />
"Consigliere, le presento il Tenente Comandante Squiretaker e il nostro nuovo Ufficiale Scientifico Cooper."<br />
Con un gran sorriso strinse entrambe le mani, ma non perse altro tempo in convenevoli.<br />
"SarÃ² a vostra disposizione per le prossime 48 ore, a breve il mio assistente vi contatterÃ  per confermare gli orari in cui vi riceverÃ², sarÃ  un piacere conoscervi meglio." <br />
Un suono somigliante ad un inelegante sbadiglio portÃ² la sua attenzione sull'uomo che le stava di fronte, con forte imbarazzo dei presenti.<br />
"Mi scusi per averla annoiata cosÃ¬, ma ho detto solo due parole." intervenne stizzita la Kublik.<br />
"Consigliere, la sola idea di dover affrontare un altro colloquio di qualsiasi tipo mi angoscia; sono molto stanco e ho bisogno di riposo, vorrei davvero conoscerla meglio, ma so di non potercela fare in questo stato, del resto ha giÃ  tutte le mie valutazioni."<br />
 Appena le parole finirono di uscire dalla sua bocca si rese conto del grave errore che aveva fatto.<br />
"Si Comandante, e grazie per la solerzia con cui me le ha provvedute." agitando il D-padd davanti ai suoi occhi. <br />
"Credo che dovrÃ² condividerle con i presenti" e con pochi gesti trasferÃ¬ sullo schermo della sala il contenuto del file<br />
"Ehi un attimo non puÃ² farlo, Ã¨ segreto professionale..."<br />
Zittendolo con uno sguardo tagliente, davanti a Kiron e la Squiretaker sfilarono le domande del test psicologico di Cooper, ad ogni risposta corrispondeva un'animazione grafica diversa, di un grado di volgaritÃ  crescente fino ad arrivare all'ultima domanda riguardante i rapporti interpersonali di un oscenitÃ  quasi pornografica.<br />
<br />
Kiron era ammutolito, combattuto fra la voglia di prenderlo a pugni, confinarlo e bandirlo per sempre dalla Flotta o buttarsi a terra dalle risate; la dottoressa invece si nascondeva nervosamente la faccia con le mani, chiedendosi come si potesse essere cosÃ¬ irrispettosi del lavoro altrui.<br />
"Andiamo! E' solo uno scherzo cameratesco da primo giorno." Ma notando che nessuno aveva voglia di rispondergli, continuÃ² giustificandosi "Consigliere pensavo che avesse senso dell'umorismo, lo sa benissimo che il vero test Ã¨ nell'allegato successivo, sia comprensiva, ho avuto un'infanzia difficile."<br />
"SarÃ² felice allora di commentare i miei riscontri con lei durante il colloquio nel mio ufficio, ho proprio una mezz'ora per lei domani alle 6.00, Ã¨ un po' presto lo so ma io sono mattiniera, sia puntuale o le assicurÃ² che lavorerÃ² per assicurarle anche una vecchiaia difficile." <br />
Nessuna risposta! PensÃ² che fosse  giÃ  un gran risultato per uno che indubbiamente ama il suono della sua voce.<br />
"Signori vi auguro buon riposo." e la Kublik prese l'uscita seguita dalla Squiretaker, congedatasi solo un attimo dopo.<br />
"L'Ammiraglio Crom mi aveva messo in guardia dalla sua insolenza Cooper, non di meno il suo curriculum Ã¨ impressionante e lo rende inspiegabilmente adatto al ruolo rimasto vacante su questa nave, ma non dubiti che non tollererÃ² un'altra pagliacciata di questo tipo e stia sicuro che se il Consigliere deciderÃ  di farle rapporto, io lo sottoscriverÃ² senza pensarci un attimo e ora Ã¨ libero di andare."<br />
Sollevandosi con sforzo dalla sedia cominciÃ² a camminare verso l'uscita.<br />
"Grazie Capitano, come avrÃ  capito domani ho una levataccia."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Erjn Martia Kublik</author>
            <pubDate>Sun, 26 Oct 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-03 Uniti per combattere la Chimaera</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Mehon Vaitor<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
19/08/2394 Ore 9.00 - D.S. 71631.17</b><br /><br />
La Wayfarer navigava giÃ  da diversi giorni. Quella strana e pericolosa missione era partita nel migliore dei modi: un viaggio tranquillo nei territori della Federazione senza che una'altra nave, della Flotta o civile, disturbasse la rotta. L'equipaggio si era completamente immerso nella routine quotidiana e svolgeva i suoi compiti con impeccabile competenza.<br />
Rumar comandava la nave comodamente seduto nella poltrona del capitano. Di tanto in tanto leggeva i ruolini dell'equipaggio assegnando i vari incarichi.<br />
Un'improvviso ed insistente borbottio lo riportÃ² alla realtÃ .<br />
Il primo ufficiale riconobbe la fonte, ma per non dare peso al nuovo arrivato in plancia, decise di rimanere seduto tranquillo a svolgere i suoi compiti.<br />
<br />
"E' inaudito! Banda di incompetenti e caproni!!" BofonchiÃ² Cooper, dirigendosi verso la propria postazione.<br />
<br />
Rumar non cambiÃ² posizione: il gomito destro era appoggiato al bracciolo della poltrona e la mano  sorreggeva il mento, gli occhi erano puntati verso il d-padd sostenuto nella mano sinistra.<br />
<br />
Il primo ufficiale non disse nulla.<br />
<br />
"Maledetti caproni! E' possibile avere dei collaboratori seri su questa bagnarola!?!".<br />
<br />
*Maledetta Bagnarola!?!* Disse nervosamente tra sÃ¨ Rumar.<br />
<br />
Ben poche parole avrebbero fatto infuriare maggiormente il Primo Ufficiale.<br />
Nessuno avrebbe mai potuto proferire parole simili verso la gloriosa Wayfarer e farla franca.<br />
Tuttavia, prima di 'impiccare l'ufficiale scientifico all'albero maestro', Rumar decise di giocare al gatto e al topo.<br />
Senza mostrare irritazione, rispose ostentando la massima tranquillitÃ : "Mi dica signor Cooper, cos'Ã¨ che la disturba?"<br />
<br />
Rumar si alzÃ² e si avvicinÃ² al nuovo arrivato, che nel frattempo aveva guadagnato la propria postazione.<br />
Cooper non si voltÃ², quasi il Primo Ufficiale non esistesse, e continuando ad armeggiare sulla console scientifica riprese a borbottare in modo decisamente piÃ¹ plateale: "Mi avete dato dei collaboratori o cadetti al primo anno di accademia?"<br />
<br />
Il primo ufficiale osservÃ² l'interlocutore rimanendo in silenzio.<br />
<br />
"Sono sceso in laboratorio e ho fatto delle domande elementari ai miei sottoposti..."<br />
"Tipo?"<br />
"Ditemi l'equazione di H'Ruller o la carica quantica di una particella Cavar o di scrivere le equazioni di Maxuell... ma nulla." Cooper si mise a passeggiare per la plancia come per cercare di coinvolgere gli altri ufficiali.<br />
"Alcuni strumenti sono fuori allineamento... altri hanno dei parametri di rilevamento assurdi."<br />
<br />
Rumar decise di averne abbastanza, si mise davanti a Cooper e disse:"Adesso basta. Lei Ã¨ l'ufficiale scientifico il suo compito e gestire e far crescere il suo staff. Se qualche impostazione degli strumenti non le aggrada, le consiglio di importarla come crede, ma in ogni caso voglio che le analisi siano corrette."<br />
Cooper fece per parlare, ma il Rumar lo zittÃ¬ prima che riuscisse a proferire parola:"In ogni caso voglio ed esigo il rispetto verso tutti i membri dell'equipaggio. Chiaro?!"<br />
"E ora arriva la dimostrazione di forza del primo ufficiale... colui che dirige l'equipaggio con fermezza e cattiveria... il sergente maggiore."Cooper ricominciÃ² col suo sarcasmo.<br />
<br />
Rumar lo guardÃ² e, senza mostrare rabbia, disse:"Sicurezza, scortate il signor Cooper nel laboratorio e assicuratevi che svolga i propri compiti da lÃ¬."<br />
<br />
"Lei non oserÃ  colpire uno storp... ."<br />
<br />
La malattia alla gamba gli aveva evitato molte volte di subire una meritata lezione, ma questa volta la sicurezza della Flotta non si dimostrÃ² altrettanto indulgente. Due energumeni, un andoriano e un vulcaniano, afferrarono senza troppa gentilezza l'ufficiale scientifico e lo trascinarono verso il turbo ascensore.<br />
L'umanÃ² cercÃ² di liberarsi pronunciando minacce e parole oscene ma fu tutto inutile.<br />
<br />
Rumar osservava la scena rimanendo impassibile.<br />
Pochi istanti dopo che Cooper fu portato via, dal suo ufficio uscÃ¬ il capitano Kiron:"Che succede?"<br />
<br />
Rumar scrollÃ² le spalle e, con noncuranza, rispose:"Nulla di che, il nostro nuovo Ufficiale Scientifico ha appena appreso una lezione sulla disciplina."<br />
<br />
"Ah ecco." Kiron andÃ² verso la poltrona del capitano riprendendo il comando della nave. Sedendosi aggiunse:"Bene convochi una riunione con gli ufficiali superiori per le 18."<br />
<br />
"Si signore." Rispose Rumar sedendosi a sua volta nella poltrona del Primo Ufficiale.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Infermeria<br />
19/08/2394 Ore 9.00 - D.S. 71631.17</b><br /><br />
Al contrario di Cooper la dottoressa Squiretaker si stava integrando perfettamente nel suo staff. Anzi! Essere tornata in azione dopo i mesi e le settimane a Terra, le aveva infuso un'energia e un entusiasmo immensi.<br />
Nemmeno quando aveva ricevuto il primo incarico era stata cosÃ¬ entusiasta.<br />
Tutta questa positivitÃ , combinata con una notevole dose di competenza le aveva facilitato il primo contatto con equipe medica.<br />
<br />
Aveva trovato lo staff perfettamente organizzato come solo una mente<br />
vulcaniana della dottoressa Spini poteva fare.<br />
Tuttavia, per gestire la situazione, aveva diviso i suoi sottoposti in due gruppi: il primo si sarebbe dedicato alle normali funzioni mediche della nave, mentre il secondo avrebbe lavorato sul terribile virus. Non avrebbero avuto, per motivi di sicurezza, dei campioni del virus ma avevano a loro disposizioni ogni analisi e ogni studio condotto sulla base vulcaniana.<br />
<br />
La dottoressa era seduta alla sua scrivania intenta a leggere i ruoli di servizio del suo staff quando percepÃ¬ una presenza danti a lei.<br />
AlzÃ² lo sguardo e vide la Kublik.<br />
<br />
"Buongiorno consigliere." EsordÃ¬ la dottoressa con un sorriso.<br />
Con la mano sinistra posÃ² il D-padd e con la destra invitÃ² il consigliere a sedersi.<br />
<br />
"Buongiorno dottoressa sono passata a vedere come stava." Disse il consigliere sedendosi.<br />
"Molto bene grazie." Poi intuendo qualcosa, aggiunse:"E' una visita di... ."<br />
"Oh non proprio." Si affrettÃ² a rispondere il consigliere. "Diciamo che mi piace fare due chiacchiere informali con gli ufficiali nel loro ambiente di lavoro."<br />
"Ah capito." Reis sorrise."Ottima idea la sua."<br />
"Grazie."Il consigliere accavallÃ² le gambe e congiunse le mani assumendo cosÃ¬ la tipica e stereotipata posizione dello psicologo:"Allora come si trova qui? Com'Ã¨ stata la prima impressione?"<br />
"Non male direi. Lo staff  Ã¨ competente e preparato." La dottoressa alzÃ² una mano e indicÃ² il laboratorio:"Tutto qua funziona alla perfezione."<br />
"Benissimo." Il consigliere annuÃ¬ e proseguÃ¬ con la domanda successiva:"E tornare nello spazio?"<br />
"Non ci avevo ancora pensato che ero nello spazio, ho avuto cosÃ¬ tanto da fare che non ho ancora realizzato che eravamo in viaggio."<br />
"Entrando ho visto che il suo staff sta analizzando i dati del virus." CommentÃ² Kublik.<br />
"SÃ¬." Ammise il dottore poi aggiunse:"Sa come l'hanno soprannominato alla Flotta?"<br />
"No."<br />
"Virus Chimaera." Reis pronunciÃ² quelle parole con cosÃ¬ tanto disgusto che lasciÃ² basita la Kublik.<br />
"Capisco." Il consigliere rimase alcuni istanti in silenzio:"Non le piace che venga associato il nome della sua ex-nave con quel virus?"<br />
"Certamente." Rispose la dottoressa riprendendo il controllo.<br />
"Quel virus le ha causato molto dolore e la perdita di tante persone, ma si ricordi che non deve diventare la sua Nemesi o la sua Chimaera."<br />
Il consigliere si avvicinÃ² alla donna:"Non dovrÃ  mai permettere che il virus la attacchi dal punto di vista psicologico, mai!! Non dovrÃ  mai cedere e si ricordi che qui non Ã¨ sola. A supportarla e aiutarla in questa difficile prova c'Ã¨ tutto l'equipaggio pronto per combattere con lei questa sua Chimaera."<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Sala riunioni<br />
19/08/2394 Ore 18.00 - D.S. 71632.19</b><br /><br />
"Bene signori, come ben saprete domani mattina arriveremo nella zona in cui la USS Chimaera ha rinvenuto le scorie contenti il virus mortale." Con queste semplici parole il capitano Kiron riassunse la situazione.<br />
<br />
Gli ufficiali superiori annuirono mentre l'ingegnere capo si affrettÃ² a dire:"E quale sarÃ  il nostro compito?"<br />
"Finire il lavoro lasciato incompiuto dalla USS Chimaera." Rispose Kiron tornando a sedersi.<br />
"CioÃ¨ morire per il contagio del virus?" Chiese Cooper sarcasticamente mentre attirava l'attenzione su di sÃ© posando sul tavolo il bastone.<br />
Nessuno rise e Rumar fulminÃ² con lo sguardo lo scienziato ma fu Kiron che riprese a parlare nel tentativo di smorzare i toni:"No, non ho voglia di morire."<br />
Il capitano si alzÃ² dalla sedia e iniziÃ² a passeggiare fintamente ma in realtÃ  raggiunse la poltrona di Cooper, si appoggiÃ² e disse:"Ma ho una gran voglia di scoprire chi ha messo<br />
quel virus sui detriti, cosa nascondo, se sono armi se sono dispositivi speciali o, semplicemente, nulla."<br />
"Questo Ã¨ meglio..." IniziÃ² a dire Cooper ma prontamente Kiron lo interruppe:"Bene allora siamo d'accordo." Il capitano raggiunse il suo posto:"Continuiamo con la riunione."<br />
Kublik guardÃ² verso il capitano dicendo:"La cosa che non capisco Ã¨ il virus. PerchÃ© lasciare un virus a guardia di un magazzino... non ci sono armi migliori nello spazio."<br />
"Concordo." Il comandante Vaitor annuÃ¬ prontamente e aggiunse:"Lo spazio Ã¨ il posto peggiore in cui..."<br />
"Non Ã¨ sempre il posto peggiore per una forma di vita." Lo corresse bruscamente Cooper.<br />
L'ufficiale tattico non si scompose e si corresse:"Ok, diciamo che lo spazio puÃ² fortemente ostacolare la vita e il virus potrebbe deteriorarsi nel tempo e difficilmente potrebbe penetrare attraverso la struttura di una nave e colpire l'equipaggio."<br />
"Dove vuole arrivare?" Chiese il Primo Ufficiale.<br />
"Se volessi difendere un magazzino posto nello spazio userei altri sistemi... piÃ¹ semplici, affidabili e efficaci." Concluse il Bajoriano.<br />
"Effettivamente il virus Ã¨ stato progettato per resistere nello spazio ma concordo con il comandante: diventerebbe un'arma soltanto nell'eventualitÃ  che esso entrasse a contatto con l'equipaggio." Rispose la dottoressa Squiretaker.<br />
"Propongo di far avanzare una sonda per scongiurare infezioni o altri sistemi difensivi:" propose il Primo Ufficiale.<br />
"Buona idea." Quelle parole uscirono dalla bocca di Cooper senza sarcasmo, arroganza o altro. Anzi erano parole sincere:"Al massimo se la sonda venisse contaminata o altro potremmo semplicemente distruggerla."<br />
"In questo modo eviteremo che altri venendo in contatto con la sonda siano contaminati." Concluse la dottoressa Squiretaker.<br />
<br />
Kiron sorrise.<br />
<br />
"Bene procediamo cosÃ¬, comandante Cooper prepari la sonda con tutti gli strumenti che lei ritiene opportuni." Poi, rivolgendosi alla dottoressa, aggiunse:" Quanto a lei continui ad analizzare i dati del virus ma domani la voglio in plancia."<br />
"Si capitano."<br />
<br />
Kiron si alzÃ² dalla sedia e congedÃ² gli ufficiali superiori:"Bene signori conoscete i vostri compiti, al lavoro. Comandante Rumar a lei la plancia. Io vado ad aggiornare l'ammiraglio Squiretaker."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Mehon Vaitor</author>
            <pubDate>Thu, 13 Nov 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-04 Cambiamenti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Sheeval Wu<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Wayfarer, Turbolift 1<br />
19/08/2394 Ore 18:15 - D.S. 71632.22</b><br /><br />
La riunione si era appena conclusa e Sheeval era appena entrata nel turbolift, quando la chiusura venne interrotta dal bastone del Tenente Comandante Cooper.<br />
"Comandante, sarebbe bastato dirlo... non vorremmo rovinare le attrezzature di bordo, vero?" disse Sheeval con tono leggero.<br />
<br />
Il comandante Cooper era sulla Wayfarer da qualche giorno e aveva giÃ  scombussolato le operazioni di bordo, facendo innervosire Capitano, Primo Ufficiale e Consigliere.<br />
Sheeval non aveva intenzione di innervosirsi, perchÃ© riteneva in primo luogo che le emozioni forti fossero nemiche del controllo e della sicurezza, in secondo luogo era sicura che l'obiettivo di Cooper fosse proprio quello di far innervosire gli altri e che probabilmente gongolava ogni volta che subiva un 'cazziatone', proprio per essere riuscito a rompere la calma dei suoi superiori o dei suoi colleghi. <br />
Come diceva sua Padre..."Per ogni yin ci deve essere uno yang". L'equilibrio universale deve essere mantenuto.<br />
<br />
Cooper ignorÃ² l'ironia del capo della sicurezza e la affrontÃ² duramente: "I suoi scagnozzi mi hanno procurato dei lividi enormi! Ãˆ possibile che in questa nave non ci sia qualcuno che sappia fare il suo lavoro?!"<br />
Sheeval lo guardÃ² "Computer, Ponte 5. SÃ¬, in effetti registro degli accumuli ematici sulle sue braccia. Niente che le impedisca di svolgere il suo lavoro" puntualizzÃ² dopo aver puntato i suoi occhi bionici su di lui effettuato una ricerca biometrica.<br />
"Ma ha trovato i suoi occhi nell'uovo di Pasqua? Computer, ponte 7"<br />
"Vengono dall'Istituto di Biotecnologia della Federazione e non ho idea di cosa sia un uovo di Pasqua. Comunque ha ragione comandante, nonostante il rapporto che ho letto, non c'era motivo di infliggerle quegli ematomi. Ha 10 minuti?"<br />
"Sono molto impegnato, sa?! Per fare cosa?"<br />
"Volevo farle conoscere gli addetti della sicurezza e obbligarli a scusarsi con lei..."<br />
"Allora Ã¨ rimasto un po' di rispetto per gli storpi. Devo dire che mi aspettavo di meglio... insomma lei non Ã¨ esattamente intimidatoria... i suoi occhi sono inquietanti, ma per il resto..." disse Cooper, voltandosi e facendo notare la differenza di altezza tra lui e la piccola mezzosangue. Solo che cosÃ¬ facendo non potÃ© notare il sorriso compiaciuto della bassa, ma letale Capo della sicurezza.<br />
 <br />
<br /><b>USS Wayfarer, Ponte 5 - Ufficio della Sicurezza<br />
19/08/2394 Ore 18.15 - D.S. 71632.22</b><br /><br />
Due marinai della sicurezza erano sull'attenti davanti alla sua scrivania;  Sheeval li guardÃ² dritti negli occhi e un rivolo di sudore freddo scese lungo le loro schiene.<br />
<br />
"E cosÃ¬ avete provocato due ematomi sulle braccia del comandante Cooper... cosa avete da dire in proposito?"<br />
I due marinai si guardarono per un secondo, poi il vulcaniano prese la parola: "Ci scusi comandante. Il comandante Cooper non collaborava e potremmo aver dosato male le nostre forze..."<br />
"Per questo vi comando doppi turni di allenamento per il resto della settimana. E ora vi dimostro come dovevate fare. Comandante, la prego puÃ² venire qua al centro?" disse Sheeval andando verso il centro della stanza che era stata trasformata in un dojo. <br />
Sul viso di Cooper, fino a quel momento gioiosamente soddisfatto, apparve una vena di preoccupazione:"Per quale motivo scusi?"<br />
"Per dimostrare ai miei uomini il modo giusto di avere a che fare con le persone."<br />
"Ah ok..." <br />
Cooper si avvicinÃ² titubante e, appena raggiunse il centro della stanza, Sheeval lo colpÃ¬ con rapiditÃ  fulminea in quattro mosse in quattro punti precisi delle spalle, delle articolazioni e del busto. Il corpo dell'ufficiale scientifico reagÃ¬ bloccandosi istantaneamente, come se fosse congelato. Un quinto colpo all'altezza delle mandibole bloccÃ² anche la capacitÃ  di questo di parlare.<br />
"Ecco, vi ho giÃ  spiegato la tecnica della sospensione corporale con 5 punti di pressione. PerchÃ© non l'avete usata?"<br />
"Ehm... nella fretta ce ne siamo ... ehm.." provÃ² a giustificarsi l'andoriano.<br />
"dimenticati..." CompletÃ² la frase Wu "lo so. Bene l'avete rivista. Ora ricordatevela."<br />
I due marinai, congedati, uscirono rapidamente dall'ufficio e solo allora Sheeval si girÃ² e diede un colpetto leggero al plesso solare di Cooper sbloccandolo.<br />
"Ecco, mi scuso ancora per i miei marinai" disse inchinandosi in segno di contrizione "avrebbero dovuto usare questa tecnica indolore."<br />
Cooper era stupefatto e leggermente intimorito "SÃ¬... beh... non si preoccupi scuse accettate, mi scusi, ma devo andare ora." Cooper fece per andarsene frettolosamente, quando venne richiamato da Sheeval.<br />
"Ah, una cosa comandante Cooper... la prossima volta in Plancia potrei esserci io e, anche se la trovo molto divertente, potrei trovarmi a dover fare il mio lavoro. Spero di essermi spiegata."<br />
"SÃ¬... mi scusi..." e cosÃ¬ detto Cooper uscÃ¬ con il volto sconvolto diretto al suo laboratorio.<br />
 <br />
<br /><b>USS Wayfarer, Bar di Prora<br />
19/08/2394 Ore 21.30 - D.S. 71632.59</b><br /><br />
Sheeval entrÃ² nel Bar di Prora leggermente emozionata. Aveva parlato nel pomeriggio con il Consigliere Kublik che le aveva presentato una persona e questo era il primo passo di molti. O almeno sperava.<br />
Al bancone Cooper stava bevendo un whisky andoriano da solo e al suo arrivo si avvicinÃ² a lei<br />
"Comandante Wu, non pensavo di trovarla qui. Qui ci si diverte..." disse guardandola negli occhi dall'alto al basso e scolandosi il bicchiere di whisky.<br />
<i>"Evidentemente il lupo perde il pelo, ma non il vizio."</i> PensÃ² tra sÃ© Sheeval e rispose:"Infatti sono qui per divertirmi. Non per lavorare, comandante Cooper."<br />
"Le offrirei da bere, ma cerco di non solidarizzare con chi usa i suoi metodi."<br />
"I miei metodi?"<br />
"SÃ¬.. avete tutti bisogno di dimostrazioni di forza... di cosa avete paura?"<br />
"Signor Cooper, a bordo di una nave stellare si rispetta l'ordine gerarchico e si fa il proprio lavoro nel rispetto dei colleghi. Cose che avrebbe dovuto imparare all'asilo. Non c'Ã¨ bisogno di dimostrazioni di forza. Ma anche all'asilo i bimbi cattivi vengono messi in punizione. Non lo si fa per incutergli paura, ma per educarli. Ora se vuole scusarmi ... con permesso..."<br />
Sheeval si allontanÃ² dal bancone, andando verso un tavolino vuoto vicino agli oblÃ² anteriori.<br />
Poco piÃ¹ in lÃ , ad un tavolino il Capitano stava parlando fittamente con la Kublik e con Carphrai. Probabilmente il gestore del Bar di Prora stava raccontando qualcosa di molto divertente visto che i due stavano ridendo di gusto alle sue parole. <br />
Li salutÃ² ricambiata e, imponendosi una calma che in quel momento non aveva, andÃ² a sedersi da sola.<br />
Da lÃ¬ la vista dello spazio era fantastica. Quando l'infermiera Walkers, un delizioso bocciolo biondo, fece il suo ingresso nell'ampia sala, Sheeval avvertÃ¬ una curiosa e particolare sensazione di farfalle nello stomaco. <br />
La vide e la salutÃ² andando verso di lei. Aveva avuto il coraggio di invitarla solo quel pomeriggio e solo grazie alla Kublik. Doveva ricordarsi di ringraziarla.<br />
"Sarah, che piacere vederti"<br />
 <br />
<br /><b>USS Wayfarer, Bar di Prora<br />
19/08/2394 Ore 22:30 - D.S. 71632.71</b><br /><br />
"Non avevo mai visto il nostro capo della sicurezza concedersi dello svago qui al Bar di Prora" commentÃ² Noll.<br />
"Neanche io... l'ho sempre vista lavorare e allenarsi. Ero anzi un po' preoccupato; Ã¨ sempre stata efficientissima, ma ho sempre notato una certa freddezza che non aiuta a fare amicizia. Ne sapevi niente Erjn?" disse Kiron<br />
"Da qualche tempo mi viene a trovare, ma non posso dire altro perchÃ© sono vincolata al segreto professionale. Comunque anche lei era un po' preoccupata per la mancanza di amicizie a bordo. Posso solo dire che l'ho presentata io all'infermiera Walkers"<br />
"Pare che tu ci abbia preso... sembra che abbiano fatto amicizia in fretta." disse Kiron notando l'aura di intimitÃ  tipica degli incontri romantici che si era creata tra le due<br />
"Michael..." fece Kublik sgridandolo bonariamente con una pacca sulla spalla.<br />
"Beh scusate... devo andare a prendere le ordinazioni." si congedÃ² Noll, tornando alle sue occupazioni.<br />
 <br />
<br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
20/08/2394 Ore 8:50 - D.S. 71633.89</b><br /><br />
Quando Kublik entrÃ² in Plancia Sheeval era giÃ  al suo posto. Le si avvicinÃ² e le sussurrÃ²: "Tutto bene?"<br />
Sheeval si guardÃ² intorno poi sfoggiÃ² un radioso sorriso alla Consigliere: "SÃ¬... grazie per tutto quello che ha fatto per me"<br />
"Non si preoccupi comandante, dovere"<br />
 <br />
<br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
20/08/2394 Ore 9:00 - D.S. 71633.91</b><br /><br />
La Wayfarer raggiunse la zona in cui la USS Chimaera rinvenne i detriti col virus. Tutto era rimasto come allora: avvolto da uno spettrale silenzio e con piccoli asteroidi di color marroncino che vorticavano lentamente in un infinito ballo cosmico. Alcuni erano molto piccoli, altri grandi quasi quanto la Wayfarer, ma la maggioranza erano di dimensioni intermedie. Un lontano sole illuminava parzialmente quell'oscuro e mortale campo.<br />
<br />
"Analisi dei sensori?" Chiese il capitano Kiron.<br />
"Tutto come allora, ho confrontato le analisi appena effettuate con quelle fatte dalla USS Chimaera... nulla Ã¨ cambiato." ConfermÃ² l'Ufficiale Scientifico.<br />
"Bene." Kiron annuÃ¬ e si rivolse alla persona seduta alla sua sinistra:"Ammiraglio procediamo?"<br />
"Procedete." Rispose impassibile l'anziano ammiraglio Squiretaker.<br />
<br />
Pochi istanti dopo un'esplosione di gas espulse la sonda che, in pochi minuti, raggiunse il campo di detriti e, con l'aiuto dei sensori della Wayfaer iniziÃ² ad entrare nel campo.<br />
La dottoressa Squiretaker osservava il moto della sonda, ma la sua mente vagava in un turbine di emozioni. Trovarsi lÃ¬ in quel posto in cui l'equipaggio della Chimaera era stato decimato la sconvolgeva da piÃ¹ punti di vista. Da un lato era dispiaciuta per i compagni morti, per gli amici che aveva visto morire e che non aveva potuto salvare e temeva che una nuova epidemia scoppiasse sulla Wayfarer.<br />
Tuttavia era decisa e finire il lavoro lasciato incompiuto dalla Chimaera: voleva scoprire cosa nascondessero di tanto importante quei detriti e voleva sconfiggere definitivamente quella terribile arma batteriologica.<br />
<br />
Accanto a lei il consigliere Kublik percepÃ¬ la tensione nella collega e si affrettÃ² a dire:"Coraggio non si faccia influenzare Ã¨ solo un cam..."<br />
Ma fu interrotta dalla voce squillante del comandante Cooper.<br />
<br />
"Rilevata fonte energetica... posizione sconosciuta!"<br />
<br />
Questo era un cambiamento. La Chimaera non aveva rinvenuto alcuna fonte energetica. Sul volto della dottoressa Squiretaker apparve un'espressione di ansia.<br />
<br />
"Provi a rintracciare la sorgente" disse Kiron<br />
"Mi dica qualcosa che non sto giÃ  provando a fare." rispose Cooper, la cui impertinenza sembrava essere scritta a lettere cubitali nel suo DNA. Poi, dopo aver ricalibrato i sensori con estrema efficienza, riprese: "Fonte di energia confermata, rilevamento multiplo. Qualcosa sta analizzando la nostra sonda. Sembra un dispositivo automatico. Ogni asteroide sembra far parte di questo sistema di controllo. Impossibile attraversarlo senza essere avvistati. Nessuna corrispondenza con i pattern di energia conosciuta."<br />
"Nei registri della Chimaera non c'Ã¨ traccia di fonti di energia, nÃ© di dispositivi automatici. Sono entrati, hanno trovato i detriti e si sono infettati. Giusto dottoressa?" chiese Rumar.<br />
"SÃ¬, infatti" rispose sconcertata la dottoressa<br />
"L'esame della sonda Ã¨ terminato. Sonda sull'obiettivo. La sonda rileva dei nuovi detriti. Ad una prima analisi sembrano identici a quelli rinvenuti dalla Chimaera. Lo spettrometro medico che ha sviluppato la dottoressa Squiretaker rileva la presenza del virus nei detriti."<br />
"Quindi qualcuno Ã¨ entrato e ha riposizionato l'esca. Le domande rimangono: chi e perchÃ©?" disse Rumar, poi aggiunse "C'Ã¨ un sistema difensivo?"<br />
"Non posso dirlo, gli asteroidi sono carichi di metalli e impediscono letture precise."<br />
"Comandante Ã¨ perÃ² possibile rintracciare gli emettitori?" disse Vaitor<br />
"Ora sono spenti e completamente al riparo dalle nostre letture, ma posso darle le coordinate dell'ultima rilevazione." rispose Cooper.<br />
Il comandante Vaitor analizzÃ² per un secondo i dati e poi si rivolse ai suoi colleghi:"Ho un'idea... con una salva di siluri fotonici a frazionamento multiplo in massima dispersione potremmo essere in grado di danneggiare tutti gli emettitori con un colpo solo, dandoci l'opportunitÃ  di superare il campo dei sensori e sfruttando l'alta densitÃ  degli asteroidi nasconderci dietro uno di questi, in attesa che chiunque abbia creato la trappola venga a riparare il campo."<br />
"Ãˆ fattibile, ci sono un paio di asteroidi particolarmente grandi. Non sono facili da raggiungere e dovremmo stare entro i 500 metri di distanza per diventare invisibili a sensori esterni.<br />
"Ãˆ un buon piano, anche se non sappiamo per quanto tempo dovremo aspettare. Per il momento procediamo. Ok, allora... Allarme giallo. Signor Vaitor, sÃ¹ gli scudi. Timoniere, prendo io il comando." disse Kiron prendendo posto alla consolle del timone. <br />
<br />
Tornare al timone riportÃ² alla mente di Kiron i ricordi di gioventÃ¹; senza dubbio era il piÃ¹ qualificato a bordo a pilotare la sua nave in un momento cosÃ¬ difficile.<br />
<br />
"Signore, abbiamo un problema, le letture dei sensori non sono sufficientemente chiare per agganciarle e dovremmo fare un aggancio manuale." lo avvertÃ¬ Vaitor.<br />
"Non c'Ã¨ modo di avere dati piÃ¹ precisi?"<br />
"No, signore, l'efficienza dei sensori Ã¨ giÃ  al massimo." aggiunse Cooper.<br />
"Capitano ho un'idea" disse il Guardiamarina Ichigawa "Emettendo una vibrazione armonica dal disco deflettore, con la stessa frequenza e ampiezza di quelle prodotte dalla sonda, saremmo in grado di spingere il meccanismo difensivo a mostrarsi e il Comandante Vaitor avrebbe tempo a sufficienza per puntare e agganciare i siluri..."<br />
"Ottima idea, Guardiamarina. Proceda!" disse Kiron<br />
La vibrazione armonica colpÃ¬ gli asteroidi e rimbalzÃ² su questi. In risposta alla sollecitazione gli emettitori si mostrarono.<br />
"Rilevo gli emettitori, coordinate agganciate. Siluri carichi." confermÃ² Vaitor<br />
"Fuoco!" ordinÃ² prontamente Kiron.<br />
<br />
Sei siluri fotonici furono sparati nel freddo spaziale e si spezzarono in decine di frammenti andando a colpire tutti i loro obiettivi.<br />
<br />
"Obiettivi colpiti. Tutti gli emettitori dei sensori distrutti." confermÃ² Cooper<br />
"Allora procediamo. Procedo con allineamento della velocitÃ  di ingresso con velocitÃ  di rotazione del campo di asteroidi. Un secondo ad un quarto di impulso, poi vettori di manovra." informÃ² Kiron muovendo agilmente le dita sui comandi della Wayfarer. La sua prediletta rispondeva ai comandi liscia come l'olio.<br />
"Speriamo di non prendere insetti sul vetro." esordÃ¬ Asuni tradendo un certo nervosismo, poi notando il silenzio che si era venuto a creare aggiunse provando a giustificare la battuta "sapete... gli insetti che si spiaccicano ad alte velocitÃ ..."<br />
Imbarazzata, la giovane guardiamarina si ammutolÃ¬, mentre tutti guardavano sullo schermo gli asteroidi avvicinarsi incredibilmente, mentre la loro vita era nelle mani del Capitano.<br />
La Wayfarer spinta dal breve impulso entrÃ² a velocitÃ  inerziale nel campo di asteroidi. Kiron effettuava microscopici ma continui aggiustamenti con gli stabilizzatori di manovra e, senza eccessivi problemi, riuscirono a superare gli asteroidi.<br />
"Perfetto! Accostamento a babordo all'asteroide. Discesa fino a 450 metri. Poi blocco con i raggi traenti." concluse Kiron staccandosi dai comandi.<br />
<br />
La manovra di accostamento era stata incredibilmente difficile, ma il tutto si era concluso nel giro di pochi minuti. Si trovarono quindi fermi, perfettamente allineati e pronti a scoprire la veritÃ  sui detriti.<br />
"Allarme Blu, riduciamo le nostre emissioni, dobbiamo cercare di renderci invisibili." comandÃ² Kiron sedendosi sulla sua poltrona.<br />
L'attesa era incominciata.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Sheeval Wu</author>
            <pubDate>Sun, 23 Nov 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-05 The one that got away</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Wayfarer, Sala Macchine<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
"Codice Blu", disse Ristea, gli occhi fissi sulla console di comando.<br />
"Ricevuto", rispose Carlos Moreno, attivando rapidamente una serie di sensori su uno dei numerosi pannelli circondanti l'enorme sistema di contenimento e processamento del dilitio. Con un cenno del pollice, diede l'ok al boliano Yoxx, che a sua volta inserÃ¬ i comandi per la riduzione dell'output dei sistemi energetici della Wayfarer. <br />
Sandra, Lucas e un altro guardiamarina, meccanicamente, si posizionarono di fronte ad altri pannelli e iniziarono procedure che avevano chiaramente studiato e ripetuto, simulate o meno, decine e decine di volte.<br />
<br />
Visto da fuori, il team della Sala Macchine sembrava intento in una strana, complicata danza, in cui ciascuno aveva un ruolo e dei tempi, la cui logica era incomprensibile da chiunque all'esterno.<br />
<br />
La voce sicura e professionale di Tania Berger, dalla sua console gemella, ruppe il familiare ronzio costante degli induttori al dilitio. <br />
<br />
"Emissioni ridotte di 10... 15... 20% e in discesa."<br />
"Ricevuto", disse Ristea. <br />
<br />
AttivÃ² il commbadge.<br />
<br />
"Qui Sala Macchine. Codice Blu in corso. 40 secondi alla riduzione dell'impronta energetica dell'80%."<br />
=^= Qui Kiron. Ricevuto, Capo. E' possibile scendere al 95%? Dobbiamo essere quanto piÃ¹ discreti possibile. =^=<br />
"Faremo il possibile, Capitano."<br />
=^= Grazie, Capo. Mi tenga aggiornato. =^=<br />
<br />
Moreno sbuffÃ². "95%? Magari in un bel pacchetto con un fiocco giallo?"<br />
<br />
Ristea sorvolÃ² sull'impertinenza. La rivelazione dell'analisi aliena della sonda della Wayfarer aveva fatto passare un brivido freddo sulla schiena di tutti, e un velato senso di inquietudine aleggiava nella sala. <br />
E poi la gestione disciplinare degli addetti spettava alla Berger, dopotutto.<br />
CosÃ¬ avevano deciso molti anni prima, quando la diffidenza e la dignitÃ  ferita da una parte e la costante sensazione di inadeguatezza e disorientamento dall'altra stavano lentamente lasciando il campo ad una inaspettata amicizia, basata sulla reciproca ammirazione professionale.<br />
<br />
Dorian gestiva le procedure e ogni decisione in Sala Macchine, Tania tutto il resto.<br />
<br />
"Il problema sono i sistemi di sussistenza", disse Berger. "A meno di non spegnere metÃ  infermeria, 85% Ã¨ il massimo a cui possiamo aspirare. Ha qualche idea, Capo?"<br />
"Ci sto lavorando", mormorÃ² Ristea.<br />
"Quanta gente c'Ã¨ in infermeria adesso?" disse Carlos.<br />
Tania roteÃ² gli occhi. "Era un'esagerazione, guardiamarina. Non possiamo togliere energia all'infermeria."<br />
<br />
E poi chissÃ  come la prenderebbe la nuova dottoressa, pensÃ².<br />
<br />
Tania ricordÃ² il primo incontro con la Squiretaker. Era appena tornata a bordo dopo la licenza, dopo aver commesso un errore madornale.<br />
<br />
<br /><b><FLASHBACK><br />
USS Wayfarer, corridoio 4, ponte 26<br />
Due settimane prima</b><br /><br />
Berger camminava veloce, gli occhi bassi, una valigia al guinzaglio e uno zaino sulla schiena.<br />
<br />
Un piede dopo l'altro, una gamba dopo l'altra, <i>uno due uno due, stupida stupida stupida</i>.<br />
<br />
La sensazione familiare della Wayfarer. Quella era la sua casa. <br />
<br />
<i>Uno due uno due. Stupida stupida stupida.</i><br />
<br />
La Terra non aveva piÃ¹ niente per lei. Cosa si aspettava? Che dopo anni e anni tutto rimanesse lo stesso? <br />
<br />
<i>Uno due uno due.</i><br />
<br />
Un corridoio dopo l'altro. Gira a destra. Testa bassa.<br />
<br />
<i>Mike si era sposato. Uno due uno due. Sposato sposato sposato. Stupida stupida stupida.</i><br />
<i>Stupida, stupida, stupida</i>, si disse ancora una volta. <br />
<br />
Che razza di idea le era venuta in mente? MassÃ¬, questa licenza passiamola sulla Terra, a casa. Magari chiamiamo Adriana. <br />
Quella che, per un periodo della sua vita, aveva pensato potesse diventare sua figlia, o quanto meno la cosa piÃ¹ simile che avesse mai avuto.<br />
<br />
<i>MassÃ¬, andiamo pure a trovarla in Accademia. Facciamole una sorpresa.<br />
E trovarci, inaspettatamente, "the one that got away". L'amore che fu, e che avrebbe potuto continuare ad essere.<br />
<br />
Uno due uno due.</i><br />
<br />
Un milione di emozioni sul suo viso, e sul tuo. <br />
<br />
<i>Cosa si dice in questi casi? Pour-parler. Un po' di tutto per dire niente. Come stai, cosa fai, tutto bene?<br />
Entra una donna. Ah, questa Ã¨ mia moglie.<br />
Uno due uno due. Stupida stupida stupida.<br />
Almeno la dignitÃ  l'ho mantenuta, pensÃ². Niente scenate. Un sorriso venuto da chissÃ  dove, saluti, ci si rivede (mai piÃ¹, Ã¨ ovvio), baci sul viso preoccupato di sua figlia, devo andare, ci hanno richiamato per una missione urgente, licenza revocata.<br />
<br />
Uno due uno due.<br />
<br />
Uno due uno due.<br />
<br />
Uno.</i><br />
<br />
Senza fiato, Berger si fermÃ² in un angolo invisibile di uno dei corridoi.<br />
E senza che nessuno la vedesse, dopo giorni e giorni in cui aveva tenuto tutto dentro, lasciÃ² che le emozioni per una volta raggiungessero la superficie.<br />
<br />
Dopo un secondo, o forse un'ora, una voce gentile la spaventÃ². "Si sente bene?"<br />
<br />
Berger si rizzÃ² in piedi, asciugando le lacrime.<br />
<br />
"Tutto bene", disse. "Sto bene. Arrivederci", disse a nessuno in particolare.<br />
<br />
Fece per riprendere valigia e zaino e andare finalmente nel suo alloggio, rossa in viso e adirata con se stessa per aver dato spettacolo di debolezza, ma una mano sulla sua la fermÃ².<br />
<br />
"Sono la dottoressa Squiretaker", disse la voce, che apparteneva ad una donna dai lineamenti regolari e dall'inconfondibile uniforme blu.<br />
<br />
Ottimo, pensÃ² Tania. Bella prima impressione che diamo al nuovo Ufficiale Medico. Probabilmente mi darÃ  qualche cura per sindrome pre-mestruale.<br />
<br />
"Tenente Berger, Sala Macchine."<br />
"Felice di conoscerla, tenente", disse la Squiretaker sorridendo.<br />
"Stavo per chiederle..."<br />
<br />
Il viso di Tania si fece ancor piÃ¹ rosso. "Sto bene, davvero. La ringrazio."<br />
<br />
Squiretaker sollevÃ² un sopracciglio. "Veramente mi riferivo al mio alloggio. Sono nuova sulla nave, e credo di essermi persa... Non saprebbe indicarmi la direzione per gli alloggi ufficiali? Anzi", disse accennando alla valigia della Berger, "non mi accompagnerebbe?"<br />
<br />
Tania aprÃ¬ la bocca un paio di volte, e poi capÃ¬. La dottoressa stava facendo esattamente quello che avrebbe fatto lei. Restituirle un po' di dignitÃ .<br />
<br />
"Certamente", sorrise. "SarÃ  un piacere."<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Sala Macchine<br />
20/08/2394, ore 9.05 - D.S. 71633.92</b><br /><br />
"Forse ho una soluzione."<br />
<br />
La voce del Capo Ristea spezzÃ² il flusso di pensieri di Tania.<br />
<br />
"Non Ã¨ molto ortodossa, e richiederÃ  il permesso del capitano, ma dovrebbe permetterci di ridurre l'impronta energetica della nave del 93%", disse Dorian.<br />
"Spegniamo il Bar di Prora?", disse Moreno dalla sua postazione.<br />
"Silenzio, guardiamarina", disse Tania. "Cosa propone, Capo?"<br />
<br />
Ristea invitÃ² i due alla console e indicÃ² un grafico. <br />
<br />
"Spegnere il generatore dei sistemi di areazione e quello per i servizi di sussistenza."<br />
"Vuole farci morire asfissiati?"<br />
Ristea sorrise. "No. RiallineerÃ² temporaneamente una parte dell'energia del generatore che produce i campi di replicazione per l'aerazione e i servizi fondamentali - infermeria e accessori."<br />
<br />
"Ok. Bella idea. Il laboratorio?"<br />
"Dovremo staccarlo."<br />
"Se se la vede lei col comandante Cooper, per me va bene."<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
Una quiete nervosa pervadeva la Plancia.<br />
Kiron, gli occhi fissi sullo schermo e Vaitor sulla sua consolle, attendevano insieme agli altri ufficiali di Plancia che l'esca facesse il suo lavoro e un pesce, possibilmente ben intenzionato, abboccasse.<br />
<br />
=^= Ristea a Kiron. Mi sente, Capitano? =^=<br />
<br />
Kiron attivÃ² il commbadge, sempre concentrato sullo schermo "Qui Kiron. Mi dica, Capo."<br />
<br />
=^= Siamo all'80% di riduzione. Possiamo scendere al 93% se mi permette di ridirezionare le fonti di energia per la sussistenza. =^=<br />
"FarÃ  esplodere la nave?"<br />
=^= Er... no, signore. =^=<br />
"Conseguenze immediate?"<br />
=^= Un blackout di 3 secondi su tutti i corridoi. =^=<br />
"Approvato. Ottimo lavoro, Capo."<br />
=^= Grazie, Capitano. In bocca al lupo! =^=<br />
Crepi, pensÃ² Kiron. Ed ora... aspettiamo.<br />
<br />
Come in risposta ad una tacita preghiera, l'attesa non durÃ² molto.<br />
<br />
Vaitor si riscosse dall'apparente apatia. "Capitano! Rilevo un oggetto in avvicinamento!"<br />
"Zoom sullo schermo", disse Kiron.<br />
<br />
Krell Rumar si alzÃ² dalla sua poltrona.<br />
"E quello che accidente Ã¨?"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea</author>
            <pubDate>Fri, 05 Dec 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-06 A cielo aperto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Gregory Cooper<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
20/08/2394, Ore 9:05 - 71633.92</b><br /><br />
"Rilevo una forte emissione di anti-neutrini Signore..." commentÃ² Cooper talmente sovrappensiero da non accorgersi di essere stato addirittura cordiale.<br />
"Dalla nave?" chiese Kiron aggiungendo poi: "Un qualche tipo di arma?"<br />
"No Capitano... sembra..." le dita sui tasti si muovevano veloci e frenetiche mentre tutti rimanevano con il fiato sospeso.<br />
"Signor Cooper?" chiese l'ufficiale tattico come se aspettasse solo una conferma per sradicare dallo spazio quell'assurda nave spaziale che era apparsa quasi per incanto sui loro monitor. Anche se aveva forti dubbi di poter fare molto.<br />
 <br />
La nave in questione era enorme e superava di gran lunga la stazza della Wayfarer che di per se era giÃ  enorme rispetto a molti altri vascelli.<br />
Aveva una forma sgraziata, simile ad un grosso container di metallo dalla forma di un esaedro trapezoidale senza oblÃ² o altri accessi visibili che ne ingentilissero le forme, le fiancate erano sporche e usurate come se provenisse da qualche garage di quart'ordine umido e sporco d'olio che aveva lasciato la sua firma su quella bruttura spaziale. Seppur impossibile sembrÃ² per un attimo che in plancia si espandesse un odore metallico di ferraccio.<br />
"Che schifo..." commentÃ² la Kublik come se quella nave la offendesse personalmente.<br />
"Concordo!" commentÃ² il primo ufficiale "Signor Cooper?"<br />
"Beh..." l'ufficiale scientifico si grattÃ² la barba incolta "Non ne ho idea..." vece un versaccio all'indirizzo della nave e riprese a martellare la tastiera con testardaggine.<br />
"Non ne ha idea..." commentÃ² Rumar verso Kiron e questi sospirÃ² alzandosi ed avvicinandosi alla postazione dell'ufficiale scientifico.<br />
"Si spieghi meglio signor Cooper..." cercando di capire se era il suo solito modo di comportarsi o se effettivamente qualcosa non andava.<br />
 <br />
I calcoli sulla console dell'uomo erano talmente complicati da dargli il mal di testa e i dati passavano cosÃ¬ velocemente da rendere le cose ancora piÃ¹ complesse.<br />
 <br />
"Maledetto affare!" borbottÃ² Cooper all'indirizzo della postazione e poi si voltÃ² verso il Capitano accanto a lui. "Vede questo? E questo?" chiese speranzoso lo scienziato mostrando dei grafici dalle forme intrecciate.<br />
"Non hanno senso..." <br />
"Esatto!" Rispose questi interrompendolo "Non hanno nessun senso!"<br />
"...per me." finÃ¬ il Capitano.<br />
Cooper sospirÃ² alzando gli occhi al cielo.<br />
 <br />
"Signore..." la voce di Rumar richiamÃ² l'attenzione del Capitano allo schermo.<br />
Dalla nave uscirono, da oblÃ² che parvero apparire dal nulla, una serie di tentacoli simili ad enormi tubi corrugati utilizzati dagli elettricisti, che iniziarono a sondare l'area toccando gli asteroidi come se fosse un enorme e cieco polpo alla ricerca di una preda.<br />
"Che diavolo Ã¨ quella cosa? E com'Ã¨ possibile che sia arrivata attraverso il campo di asteroidi senza che ce ne accorgessimo?" nessuno rispose alla domanda del Capitano e lui continuÃ² "Signor Vaitor la banca dati ha riconosciuto quella cosa li fuori?"<br />
"Nessun riscontro Signore e i nostri sensori non sembrano poterla agganciare in maniera ottimale. Ma sono sicuro che grande com'Ã¨ posso centrarla anche ad occhi chiusi!" una luce lampeggiÃ² sulla sua console e giro la testa in direzione di Cooper "Mi ha tagliato fuori dai sensori..." commentÃ² infastidito mentre la mostruositÃ  ritirava i suoi tentacoli.<br />
"Signor Cooper!" esclamÃ² stizzito Kiron.<br />
"Un attimo!" rispose lui di rimando per poi iniziare a scandire "3... 2... 1... oppla!" Cooper battÃ© le mani e la nave scomparve come per magia. Lo spazio davanti a loro aveva ripreso il suo aspetto e della 'cosa' non c'era piÃ¹ traccia.<br />
 <br />
"Cosa Ã¨ successo?" chiese Rumar<br />
"Signore e signori!" Cooper si portÃ² al centro della plancia come un imbanditore che richiamasse il suo pubblico "Si sieda prego Capitano e daremo il via alla spiegazione! Venghino siori venghino!"<br />
Il consigliere si portÃ² la mano alla bocca per nascondere il sorriso divertito.<br />
"Signor... " schioccÃ² le dita all'indirizzo del collega del quale non ricordava il nome "Un immagine del coso!"<br />
Vaitor guardÃ² il capitano che acconsentÃ¬.<br />
 <br />
"Quello che vedete Ã¨ un vascello extra-dimensionale di una razza sconosciuta e con pessimi gusti igenici, le letture che ho avuto al loro arrivo e che hanno fatto impazzire i miei strumenti evidenziano che la loro provenienza non Ã¨ di questa dimensione... le letture evidenziano soprattutto un emissione di particelle negative completamente opposte alle nostre. Anti-protoni, anti-materia, anti-elettroni... mi stupisco che qui attorno non sia esploso tutto."<br />
"Com'Ã¨ possibile che quella cosa sia composta o emetta particelle negative? A contatto con la materia del nostro spazio l'anti-materia sarebbe esplosa!"<br />
"E' quello che ho pensato anch'io, poi ho preso 'in prestito' i sensori tattici per potenziare i miei e ho cercato di sondare lo scafo. La materia di cui Ã¨ composto ci Ã¨ completamente sconosciuta, ma la cosa piÃ¹ affascinante Ã¨ che contiene sia materia che anti-materia e non mi chieda come possa essere perchÃ© non ne ho la piÃ¹ pallida idea!"<br />
 <br />
"Signor Vaitor?" chiese Rumar<br />
"Confermo le letture di Cooper... tutto questo non ha senso!"<br />
"Possibile che il metallo cambi il suo stato a seconda dell'universo in cui si trova?" chiese il capo della sicurezza quasi timidamente dato che si trovava in un campo a lei sconosciuto.<br />
"Dieci punti al nostro terminator!" esclamÃ² Cooper "Signorina lei Ã¨ un genio!" tornÃ² ad aggeggiare alla console per poi confermare l'idea della Wu "Da quando Ã¨ arrivato nel nostro spazio fino a quando non ne Ã¨ ripartito lo scafo ha subito dei cambiamenti significativi, come il metallo incandescente che lentamente si raffredda al contatto con l'aria."<br />
 <br />
"Quindi sono arrivati, hanno rimesso i sistemi di sorveglianza e sono ripartiti?" chiese Rumar. Ora che il pericolo si era allontanato si stava rilassando.<br />
"Non ho idea di quello che hanno fatto a dire il vero... ero concentrato sullo scafo. GiÃ  cosÃ¬ Ã¨ stata una faticaccia poterlo analizzare!"<br />
"Signor Vaitor faccia una scansione dell'area. Quali sono le condizioni degli emettitori?"<br />
"Quelli che abbiamo distrutti sono ancora nello stesso stato, ma adesso ce ne sono altri, come se non si preoccupassero di aggiustarli ma semplicemente ne mettessero di nuovi. Ma le mie letture sono confuse non posso analizzare a fondo l'area le interferenze sono massicce."<br />
 <br />
Kiron rimase silenzioso soppesando la situazione poi premette un tasto sulla poltrona "Kiron ad infermeria!"<br />
=^=Qui Squiretaker... mi dica signore!=^=<br />
"C'Ã¨ modo di mandare una navetta a controllare gli asteroidi e vedere cosa Ã¨ stato depositato sulla superficie?"<br />
=^=Negativo signore, se anche le tute ci impedissero di essere contagiati la navetta sarebbe contaminata e non sarebbe sicuro riportarla a bordo!=^=<br />
"Con delle tute ambientali per poi essere teletrasportati a bordo senza tuta?" chiese Sheeval intromettendosi nella conversazione.<br />
=^=Potrebbe funzionare ma Ã¨ pericoloso!=^=<br />
"Si tenga pronta dottoressa sarÃ² costretto a mandare qualcuno... Kiron chiudo!"<br />
"Signor Wu..." riprese poi sollevando lo sguardo in direzione del suo capo della sicurezza.<br />
"Pronta signore, mi dia qualche minuti per prepararmi!"<br />
"Prepararci vorrÃ  dire!" esclamÃ² Cooper alzandosi senza sorreggersi al bastone "Vado con lei Capitano!"<br />
"Signore non credo..." protestarono Rumar e Wu quasi in contemporanea.<br />
"Sono state sprigionate energie proveniente da un 'anti-universo', qualsiasi cosa sia stato lasciato lÃ¬ potrebbe essere pericoloso quanto una mina inesplosa... vuole davvero mettersi a toccare tutto senza sapere cosa sta toccando?"<br />
Wu dovette ammettere che non aveva tutti i torti.<br />
La Kublik sorrise dalla sua poltrona. Cooper aveva trovato qualcosa di piÃ¹ interessante del dare fastidio all'equipaggio.<br />
"Signore?" chiese l'orientale<br />
"In bocca al lupo a tutti e due..." commentÃ² Kiron<br />
"Devo riportarlo indietro signore?" chiese lei mentre si avviava verso il turbo ascensore<br />
"Beh... semmai vediamo come va!" rispose il Capitano mentre Cooper sbuffava e la seguiva senza quasi zoppicare.<br />
 <br />
<br /><b>Fascia di asteroidi Delta IV, Esterno<br />
20/08/2394, ore 11:05 - 71634.14</b><br /><br />
Una luce abbagliante accese per qualche attimo lo spazio. Due forme umanoidi fasciate da una pesante tuta per attivitÃ  extra-veicolari furono teletrasportate sulla superficie dell'asteroide piÃ¹ vicino alla Wayfarer.<br />
"Wu a Wayfarer, siamo in posizione!"<br />
=^=Qui Kiron... cercate di analizzare quello che hanno depositato sull'asteroide. Qualsiasi informazione puÃ² esserci utile per capire da dove provengano. Prestate molta attenzione!=^=<br />
 <br />
Sheeval si girÃ² verso il compagno e lo vide con gli occhi spalancati verso lo spazio, ne seguÃ¬ lo sguardo e lo spettacolo si aprÃ¬ davanti ai suoi occhi.<br />
LÃ¬, fluttuante nel vuoto, talmente vicina da avere l'impressione di poterla toccare, la Wayfarer si ergeva maestosamente in tutto il suo splendore. Nonostante avesse avuto piÃ¹ di un occasione per vederla dall'esterno in quell'occasione ne rimase estremamente colpita. Forse perchÃ© fra lei e la Wayfarer non c'era nessuna navetta ma solo il vuoto cosmico.<br />
=^=Andiamo Cooper...=^= gli sussurrÃ² attraverso il comunicatore della tuta e lui parve sbattere le palpebre come se si fosse appena svegliato da un bellissimo sogno.<br />
=^=Wow!=^= commentÃ² solamente prima di girarsi ed avviarsi quasi saltellando verso la loro destinazione.<br />
 <br />
Le tracce lasciate dai tubi erano ben visibili sul terreno, come se enormi aratri avessero scavato delle voragini prima di piantare i semi. L'area era devastata, quegli esseri sembravano trattare tutto ciÃ² che li circondava con disprezzo. Compresa la loro nave.<br />
Grazie all'assenza di gravitÃ  i due membri della Wayfarer non ebbero difficoltÃ  a scendere nell'enorme canalone ma anche cosÃ¬ si mossero con circospezione.<br />
=^=Secondo il tricorder la roccia dell'asteroide Ã¨ stata erosa e non spaccata come se avessero usato un raggio di qualche tipo... eppure abbiamo visto chiaramente che hanno usato quei tentacoli!=^= commentÃ² Wu quando raggiunsero, dieci minuti dopo, il fondo del canalone<br />
=^=Penso che quei tentacoli fossero ancora in parte legati all'altro universo. La loro tecnologia deve essere di molto superiore alla nostra se riescono a fare questo.=^=<br />
=^=Quella mostruositÃ ?=^=<br />
=^=Quella mostruositÃ  era fatta di anti-materia un attimo prima che arrivassero qui, eppure non Ã¨ esploso. Il metallo Ã¨ semplicemente cambiato trasformandosi in materia del nostro universo.=^=<br />
=^=Guardi!=^= esclamÃ² lei indicando quelli che avevano tutto l'aspetto di rozzi siluri.<br />
=^=Sono identici ai siluri trovati dalla nave precedente. O almeno quello che noi pensiamo essere siluri... o missili... o altra roba da guerra che fa boom!=^=<br />
=^=Non hanno l'aspetto di siluri...=^= commentÃ² lei avvicinandosi ma senza toccarli.<br />
=^=In effetti no... quando la Chimaera li trovÃ² per prima erano rotti e lo sembravano ancora meno. Per loro erano semplici detriti... Ã¨ stato quello a fregarli.=^=<br />
=^=Lo sa cosa mi ricordano? Dei contenitori di stoccaggio per rifiuti nucleari...=^=<br />
=^=Cazzo!=^= esclamÃ² Cooper =^=Ha mai pensato di darsi alla scienza? Ha delle intuizioni geniali!=^=<br />
 <br />
Si alzÃ² portando le mani ai fianchi. <br />
"Cooper a Wayfarer..." chiamÃ² premendo il comunicatore.<br />
=^=Qui Kiron... rapporto!=^=<br />
"Capitano... ci hanno trasformati in una fottutissima discarica!"<br />
 <br />
Attorno a loro centinaia di minacciosi cilindri extra-dimensionali sembrarono ridere di loro.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Gregory Cooper</author>
            <pubDate>Sat, 27 Dec 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-07 Rivelazioni asteroidali</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Julia Reis Squiretaker<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
20/08/2394, Ore 11:05 - 71633.92</b><br /><br />
=^= Capitano ... ci hanno trasformati in una fottutissima discarica! =^=<br />
<br />
La voce, leggermente distorta, di Cooper era appena svanita e subito la Kublik, grazie alla sua metÃ  El-Auriana, percepÃ¬ in plancia una sorta di rilassamento collettivo.<br />
Se i missili non erano tali, il livello di tensione adrenalinico era di colpo scemato. Certo, ancora non si aveva un'idea chiara della situazione, ma ciÃ² che per mesi aveva attanagliato i piani alti dell'Ammiragliato poteva ora avere una spiegazione semplice.<br />
Istintivamente, si girÃ² per cercare con gli occhi il Capitano che le fece un debole sorriso di rimando.<br />
Sorriso che si indurÃ¬ poco dopo. Kiron aveva infatti visto sul viso del Consigliere una smorfia, mentre lei con lo sguardo gli indicava di voltarsi.<br />
Dietro di lui, minuta al suo cospetto, si era materializzata silenziosamente l'Ammiraglio Squiretaker. Al suo posto, in consolle, si era seduto uno dei due suoi accompagnatori, il risiano, che aveva iniziato a operare bisbigliando fra sÃ© e sÃ©.<br />
Durante quel mese abbondante di navigazione, l'anziano ammiraglio non aveva fatto altro che passare del tempo con la nipote e vagare per i vari ponti della nave legando con molta semplicitÃ  ed affabilitÃ  con ufficiali e marinai. Una sorta di nonnina innocua che si prodigava per tutti: una parola buona, un incoraggiamento, i giusti rimproveri ... mai urlati, quasi suggeriti.<br />
I momenti in cui era in plancia era silenziosa, rispettosa dei ruoli e delle decisioni ... non aveva mai interferito, pur potendolo fare, tant'Ã¨ che nell'intera pianificazione di come operare aveva lasciato carta bianca al Capitano.<br />
Ora, inaspettatamente, in un momento che pareva essere di relativa quiete, con una discreta buona notizia, l'ammiraglio era in piedi. Al centro della plancia. Con le mani appoggiate saldamente alla consolle di comando. <br />
Minuta ma decisa ... qualcosa non quadrava.<br />
<br />
Rumar fu il terzo ad accorgersi del cambiamento in plancia ... l'ammiraglio non aveva proferito parola, ma era evidente che aveva assunto il comando. <br />
Krell si domandÃ² cosa passasse per la testa dell'anziana donna e soprattutto come poteva prenderla Kiron, se avesse ufficializzato la cosa.<br />
Si limitÃ² perÃ² ad attirare discretamente l'attenzione di tutti, in attesa di sviluppi.<br />
<br />
=^= Wayfarer mi sentite? ... bzz... pronto? Siete andati tutti a bere da Carphrai alla faccia nostra? =^=<br />
<br />
La voce stizzita di Cooper si fece nuovamente sentire risuonando in plancia, rompendo quella sorta di quiete che vi regnava, e finalmente il Capitano si avvicinÃ² all'ammiraglio. Si mise alle sue spalle, in silenzio..<br />
<br />
Silenzio che durÃ² pochi secondi.<br />
<br />
"Signori ... avete fatto un ottimo lavoro, ma siamo solo agli inizi. Il comandante Wu ha avuto un'ottima intuizione, ma ci era giÃ  nota ... non diffusa alla Flotta per motivi di segretezza ... ho personalmente aperto uno di quei cilindri, che era perÃ² in uno stato molto piÃ¹ deteriorato di quello che vediamo sugli schermi ripresi grazie al signor Cooper."<br />
<br />
L'ammiraglio fece una breve pausa, prima di continuare.<br />
<br />
"Se fossero contenitori di stoccaggio simili a rifiuti nucleari, non conterrebbero meccanismi autodistruttivi, cosa che invece abbiamo riscontrato durante le nostre indagini. E' una delle spiegazioni che abbiamo elaborato per spiegare il progressivo deterioramento dei cilindri ... quelli ritrovati dalla USS Chimaera erano ad uno stato molto avanzato di corrosione ... a livelli tali da impedire ai sensori di individuare la reale essenza del problema."<br />
<br />
SeguÃ¬ un'altra pausa.<br />
<br />
"Qui arriviamo alla difficoltÃ  giÃ  notata dal signor Cooper relativamente all'identificazione dell'enorme nave che abbiamo visto poco fa: i nostri strumenti sono incapacitati a comprendere pienamente il funzionamento di questi congegni alieni ... Ã¨ molto possibile che i dispositivi che regolano il deterioramento dei cilindri siano di tipo simile a quello dello scafo della nave. Un mix fra materia ed antimateria. Nelle analisi avevamo particelle anomale, ma in numero talmente ridotto da non farci comprendere appieno la reale natura della loro presenza."<br />
<br />
Ennesima pausa.<br />
<br />
"Oltre a questo meccanismo, vi Ã¨ quello che ha contagiato la USS Chimaera, la sottoscritta e che rischia di ripetersi ancora. All'interno di questi cilindri vi sono dei residui, in parte oserei dire organici, in massima parte sconosciuti, ma all'interno del gruppo vi Ã¨ un insieme molto unito geneticamente formato da batteri, virus e spore simili a muffe che, se respirato, causa alcuni dei sintomi rilevati da mia nipote a bordo della Chimaera ... e sottolineo solo alcuni."<br />
<br />
Ulteriore pausa.<br />
<br />
La luce di comunicazione con l'infermeria si accese per un istante ... una breve scarica come un pulsante premuto e lasciato andare con stizza.<br />
<br />
*<i>Julia non era a conoscenza del rischio che ha corso la nonna...</i>* era l'unica spiegazione pensÃ² la Kublik ... *<i>la nostra doc ha preferito non intervenire pubblicamente. Si chiariranno in privato o ci parlerÃ² assieme ...</i>*<br />
<br />
Prima che l'anziana potesse riprendere, risuonÃ² minacciosa e seccata la voce di Cooper dall'asteroide.<br />
<br />
=^= E quando diavolo pensavate di dirmelo? Riportatemi a bordo!! Mi fa male la gamba e non mi fido di questa storia ... ho collaborato mesi agli esami e mi avete tenuto nascoste troppe cose. =^=<br />
<br />
Senza lasciar tempo per proseguire la sfuriata all'ufficiale scientifico, intervenne con voce stentorea Kiron ordinando il silenzio...<br />
<br />
Si sentirono borbottii dagli altoparlanti di plancia, prima che arrivasse forzatamente serena la voce di Sheeval.<br />
<br />
=^= Chiedo scusa ammiraglio, ma credo che il signor Cooper sia un tantino agitato ... ci dica cosa dobbiamo fare ... se la nostra presenza qui non Ã¨ necessaria vorremmo rientrare ... ma la prego continui. =^=<br />
<br />
"Comandante Wu, uno dei miei collaboratori sta controllando i dati, presto vi riporteremo a bordo ... ho esaminato personalmente e tenuto sotto controllo i vostri parametri vitali da quando siete sbarcati e lo stesso lo stanno facendo dall'infermeria..."<br />
<br />
Come a voler sottolineare tali parole, ci fu uno sguardo d'intesa tra il risiano seduto alle spalle della donna e il deltano, che troneggiava vicino ad una delle porte della plancia nel campo visivo dell'occhio destro dell'anziana, e da questi un successivo quasi impercettibile cenno all'ammiraglio, che si limitÃ² ad annuire ed a ordinare:"Sullo schermo grazie.."<br />
<br />
"Come supponevo, il procedimento di corrosione parte da quelli erroneamente denominati siluri, che si corrodono e disgregano liberando i propri contenuti ... che mischiandosi danno origine sia al virus sia ad altre particelle piÃ¹ pesanti ... il primo affronta il processo con piÃ¹ lentezza, mentre le seconde con relativa velocitÃ  ... ma il tutto si cristallizza e si solidifica in leghe multiple di metalli e rocce ..."<br />
<br />
=^= Umpf ... a prima vista potrebbero sembrare detriti di armi adagiati su rocce ... cosÃ¬ come le hanno viste ed analizzate sulla Chimaera ... umpf, avrebbe un senso ... cosÃ¬ come la difficoltÃ  dei sensori ad attraversare il campo di asteroidi ... ed il virus sarebbe ancora ad un livello simil gassoso che puÃ² attecchire ovunque e poi unendosi all'ossigeno si intensifica ed acquista virulenza.=^= interruppe nuovamente fra il seccato ed il sorpreso Cooper dall'asteroide.<br />
<br />
"Ottima deduzione signor Cooper. Quello che ancora non sapevamo Ã¨ che tutti gli asteroidi che vediamo sono composti dai residui cristallizzati contenuti in quei rozzi missili ... pertanto chiunque vi entri in contatto e vi rimanga abbastanza a lungo, rischia di subire un'intossicazione simile a quella relativa all'esposizione prolungata con metalli pesanti."<br />
<br />
=^= Cazzo ... portatemi via da qui subito!!!! =^= strillÃ² l'Ufficiale Scientifico.<br />
<br />
"Cooper, qui Kiron ... abbiamo bisogno che rimanga lucido ... fra poco sarÃ  a bordo e la Dottoressa Squiretaker controllerÃ  che stiate bene ... ora la smetta!"<br />
<br />
=^= Ricevuto ... che devo fare? =^=<br />
<br />
"Attivi i suoi strumenti ... sÃ¬, quelli che si porta appresso di nascosto..." abbozzÃ² un sorriso l'ammiraglio "da qui non abbiamo la possibilitÃ  di valutare pienamente le percentuali dei metalli conosciuti presenti sulle rocce asteroidali dove vi trovate ... di sicuro c'Ã¨ dell'alluminio che causa danni al sistema nervoso centrale, c'Ã¨ del bario che causa la paralisi, quantitÃ  di gallio tali da causare difficoltÃ  respiratorie, della manganese che causa problemi di circolazione e coagulazione sanguigna..."<br />
<br />
=^= Basta cosÃ¬ ... ho capito la gravitÃ  ammiraglio ... non ci faccia rimanere un secondo piÃ¹ del necessario. Cooper, chiude. =^=<br />
<br />
"Si rilassi Gregory, non ho intenzione di privare nÃ© la Flotta nÃ© la Wayfarer di un cosÃ¬ valido elemento ... come farebbe Kiron senza il suo Capo Sicurezza?"<br />
<br />
Un sorriso divertito passÃ² sul viso della Kublik, cosÃ¬ come in quello di Rumar e del Capitano.<br />
<br />
Solo Vaitor rimase impassibile borbottando:"La galassia ci odia, ci spara contro e ora ci infetta ... ma che diamine!"<br />
<br />
Lo diceva mentre osservava ciÃ² che il guardiamarina Ichigawa gli stava mostrando: le sue indagini relativamente ai sensori ... erano di nuovo attivi ... e senza dubbio la Wayfarer era stata percepita...<br />
<br />
Le pose una mano sulla spalla come per indicarle il buon lavoro svolto, prima di annunciare:"Signori potremmo avere visite.."<br />
<br />
"Lo so bene" rispose l'Ammiraglio ... "ma lascio la plancia al Capitano che conosce meglio di me la nave. Io scendo in infermeria ... ho qualcuno con cui scusarmi."<br />
<br />
Mentre gli ufficiali facevano un segno di saluto, Vanessa si avvicinÃ² a Kiron.<br />
<br />
"Michael non si esponga inutilmente. Qualunque cosa succeda, se per caso volessero qualcuno, andrÃ² io ... lei li riporti tutti a casa sani e salvi."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Julia Reis Squiretaker</author>
            <pubDate>Wed, 31 Dec 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-08 Chi non risica, non rosica</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Asuna Pauline Ichigawa<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Wayfarer, Infermeria<br />
20/08/2394, Ore 12:15 - 71634.28</b><br /><br />
Julia alzÃ² lo sguardo allibita dallo schermo del computer sulla sua scrivania, da cui stava attentamente monitorando i segnali vitali di Cooper e Wu e scattÃ² in piedi. <br />
<br />
Il D-padd che aveva tra le mani le scivolÃ² dalle dita che, <br />
all'improvviso, avevano perso la presa e rimbalzÃ² sul suo piede prima di fermarsi definitivamente sul freddo pavimento dell'infermeria. <br />
<br />
Quel D-padd racchiudeva tutte le informazioni finora note a sua disposizione riguardanti il virus ed i risultati di tutte le ricerche effettuate. Lo aveva letto almeno un centinaio di volte e lo conosceva a memoria, ma lo rileggeva di tanto in tanto nella speranza di trovare qualcosa che non aveva considerato. Quel qualcosa che le era sfuggito <br />
od a cui non aveva dato la giusta importanza e che avrebbe portato le ricerche in una nuova direzione: quella che avrebbe portato alla definizione di una cura efficace e di un vaccino. <br />
<br />
La voce dell'Ammiraglio Squiretaker, sua nonna, appena udita per via dalla comunicazione aperta con la plancia l'aveva lasciata di stucco. <br />
<br />
Cosa significava che era stata infettata? Come poteva essere possibile? Quando era successo? Ma soprattutto: perchÃ© lei non ne sapeva niente? <br />
<br />
Erano queste le domande che volteggiavano nella sua mente mentre il suo cuore prese a battere improvvisamente piÃ¹ forte e frequentemente del solito. <br />
<br />
"Tutto bene Comandante?", chiese il Guardiamarina Dalloway. <br />
<br />
Nonostante fosse arrivata da poco, Julia aveva fatto una buona impressione su tutti coloro che lavoravano in infermeria grazie al suo modo risoluto di procedere ed alla sua disponibilitÃ  e attenzione ai bisogni dei colleghi. Vederla con quell'espressione shockata fece cadere quel velo di perfezione che la avvolgeva agli occhi del Guardiamarina, che realizzÃ² che quella donna era umana quanto lei. <br />
<br />
Si allontanÃ² dall'armadietto dei medicinali che stava riordinando, si avvicinÃ² a Julia, raccolse il D-padd da terra e glielo porse. <br />
Julia lo afferrÃ² sospirando. Fece un profondo respiro e si calmÃ². <br />
<br />
"Certo Dorothy, la ringrazio." <br />
<br />
Non aggiunse altro e tornÃ² a sedersi ancora un po' turbata. <br />
La donna le sorrise, ma in quel momento le porte dell'infermeria si  aprirono e fece il suo ingresso l'Ammiraglio. Il Guardiamarina comprese la situazione e tornÃ² al suo lavoro con discrezione lasciando le due faccia a faccia. <br />
<br />
Julia fissava la nonna con sguardo severo. Fin dall'infanzia non aveva mai avuto motivo per dubitare di lei. Si era sempre fidata ciecamente di quella donna che per lei era sempre stata un modello da seguire e colei che l'ha ispirata durante la sua crescita personale e <br />
professionale. <br />
<br />
"Perdonami Julia", disse l'anziana con sguardo sinceramente dispiaciuto, dopo essersi avvicinata alla scrivania. <br />
"Immagino che se me lo hai tenuto nascosto avrai avuto le tue buone <br />
ragioni." rispose Julia. <br />
<br />
"Solo che devo ammettere che non me lo aspettavo", ammise abbassando lo sguardo. <br />
<br />
L'Ammiraglio sedette alla scrivania, di fronte alla nipote annuendo. <br />
<br />
"Come Ã¨ successo?", chiese quest'ultima. <br />
"Ricordi che al tuo ritorno non mi hai trovata perchÃ© ero in viaggio? <br />
Mentre ero via, sono stata consultata dal centro Vulcaniano che si  occupava delle ricerche del virus e sono stata chiamata lÃ¬ personalmente per gestirle in via del tutto eccezionale in quanto esperta nel settore e conoscitrice di alcune tecniche mediche di nicchia. Ritenevo perÃ² inefficace l'approccio che stavano applicando nelle ricerche, dal momento che il cristallo in cui era stato racchiuso il campione che avevi riportato interferiva con le analisi, ed ho pertanto suggerito di procedere estraendo direttamente il DNA contenuto nel capside del virus in modo da poterne analizzare con maggiore precisione la struttura genomica e da poterne poi sviluppare un vaccino." <br />
<br />
Fece una pausa. Julia la ascoltava seria in silenzio. <br />
<br />
"Come potrai immaginare mi Ã¨ stato risposto dagli altri membri del team di ricerca che era troppo rischioso poichÃ© per estrarre il DNA dal virus senza danneggiarlo e renderlo inutilizzabile avremmo prima dovuto estrarlo dal cristallo che lo conteneva e questo avrebbe portato ad un elevato rischio di contagio. Un rischio che non potevano permettersi, e che avrebbe rappresentato un pericolo piuttosto concreto nonostante tutte le misure di sicurezza utilizzate." <br />
<br />
Fece una nuova pausa. Questa volta piÃ¹ lunga. Julia sembrava avere intuito cosa era accaduto, ma le sembrava impossibile. <br />
<br />
"E poi penso immaginerai come Ã¨ finita la storia...Chi non risica non rosica. CosÃ¬ ho insistito e li ho convinti che se mi avessero chiuso in un ambiente stagno sarei stata l'unica a rischiare conseguenze. Hanno risposto che non potevano permettersi di rischiare anche se si fosse trattato di perdere anche una sola vita umana e hanno cercato di farmi desistere dalla mia posizione, ma alla fine li ho convinti che se eri riuscita a contenere il virus da sola, sebbene con un metodo empirico, avrebbero potuto utilizzarlo anche su di me, in caso di emergenza...Emergenza che speravo non si sarebbe verificata dal momento che, consapevoli del rischio, abbiamo preso misure cautelative estremamente elevate. Ma purtroppo tutte le misure precauzionali che sono state intraprese per proteggermi si sono rivelate insufficienti e sono stata contagiata. Fortunatamente il virus ha avuto solo alcune ore di azione sul mio corpo e non ha riportato danni irreparabili dal momento che non appena ho mostrato i primi sintomi di infezione, i ricercatori e medici presenti sono intervenuti prontamente utilizzando la stessa tecnica che hai scoperto tu stessa per contenere l'infezione." <br />
<br />
"Capisco." commentÃ² Julia. "Onestamente credo che al tuo posto avrei  agito allo stesso modo, se avessi avuto la possibilitÃ  di farlo. Ad ogni modo...preferirei non corressi piÃ¹ rischi simili considerata la <br />
tua etÃ . La prossima volta che vuoi fare una cosa simile ti prego di  chiamarmi e la farÃ² io.", disse con una stretta al cuore ripensando a quanto fosse stata vicina la probabilitÃ  di perdere per sempre sua nonna, il suo punto di riferimento in quell'infinito universo. <br />
<br />
"Alla mia etÃ ?", chiese l'Ammiraglio lasciandosi sfuggire una risatina. "Certo che voi giovani siete davvero insolenti. Non ti interessa piuttosto sapere se quello che ho fatto Ã¨ servito a qualcosa?" <br />
<br />
Julia annuÃ¬ con sguardo curioso e serio. <br />
<br />
"La maggior parte dei contenuti dei report arrivati dal centro Vulcaniano sono le conclusioni a cui siamo giunti dopo che ho estratto il DNA del virus. Sfortunatamente il virus muta piuttosto velocemente quindi non Ã¨ assolutamente banale, come ben sai, produrre un vaccino per prevenire il contagio. Gli algoritmi predittivi che stavamo utilizzando possono solo definire come evolverÃ  il virus con una certa probabilitÃ  in base a come si Ã¨ evoluto da quando abbiamo iniziato a studiarlo ad ora. PerÃ² il risultato non Ã¨ assolutamente certo. Per lo stesso motivo non siamo ancora riusciti ad elaborare una cura, dal momento che evolvendosi il virus potrebbe anche generare sintomi differenti. Credo fermamente che tu possa trovarla. Ho fiducia in te. <br />
Ed ho intenzione di lavorare al tuo fianco se me lo permetterai." <br />
<br />
Si fermÃ² osservando la nipote seria. <br />
<br />
"Prometto di non rischiare ulteriormente la vita.", aggiunse ridacchiando. <br />
"SarÃ  un onore", rispose Julia. <br />
"SarÃ  meglio che vada a dare da mangiare al mio povero cagnolino o <br />
morirÃ  di fame!", esclamÃ² uscendo dall'infermeria. <br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Infermeria<br />
Alcuni minuti dopo </b><br /><br />
=^= Kiron a Infermeria: Il Comandante Cooper ha terminato le analisi. <br />
Stiamo per teletrasportare lui ed il Comandante Wu in infermeria. =^= <br />
<br />
Julia si diresse verso i biolettini, nei pressi dei quali furono teletrasportati Cooper e Wu. <br />
<br />
Il volto di Cooper quando si materializzÃ² in infermeria era viola dalla rabbia. <br />
<br />
"Sapeva quali rischi correvamo lÃ  fuori e ci ha mandati lo stesso? E' una vecchia pazza! Questa Ã¨ follia! PuÃ² essere solo pura follia!", urlÃ². <br />
<br />
"Si calmi. Sta insultando un Ammiraglio.", esclamÃ² Wu parandoglisi davanti con sguardo minaccioso. <br />
<br />
Lui si fermÃ² ricordando quanto accaduto l'ultima volta, ma con  un'espressione che era tutt'altro che tranquilla e traspirava irritazione da ogni singolo poro. <br />
<br />
"Chi non risica non rosica, signor Cooper", rispose calma Julia scrollando le spalle e causando una reazione ancor piÃ¹ furiosa dell'Ufficiale Scientifico. <br />
<br />
Wu fermÃ² un furibondo Cooper e lo costrinse con la forza a sdraiarsi sul biolettino piÃ¹ vicino. <br />
<br />
"La ringrazio, Comandante. La prego di sdraiarsi anche lei in modo che possa procedere alla scansione.", disse Julia, facendole l'occhiolino. <br />
<br />
"Spero per voi che non mi sia successo nulla. Se scopro che mi manca anche un solo capello...", disse minaccioso per poi fermarsi dopo aver incontrato lo sguardo di Wu, che per lui non rappresentava altro che una violenta macchina da guerra. <br />
<br />
Wu si accomodÃ² sul biolettino a sua volta con calma e rimase immobile mentre il suo corpo e quello di Cooper venivano scansionati.<br />
<br />
Julia osservÃ² i risultati delle analisi nell'ordine in cui apparvero sullo schermo. <br />
<br />
"Comandante Wu, lei Ã¨ sana come un pesce", le annunciÃ² con tranquillitÃ , osservando i valori ed i grafici generati dalle analisi. <br />
<br />
"E io?", chiese un ansioso Cooper con aria di sfida mettendosi a sedere. <br />
<br />
Julia spostÃ² lo sguardo sul risultato della scansione effettuata su Cooper ed il suo sguardo rilassato cambiÃ². <br />
<br />
"Signor Cooper, torni a sdraiarsi. Voglio ripetere la scansione. C'Ã¨ qualcosa che non mi torna...", fu la risposta di una neutrale Squiretaker. <br />
<br />
Il volto di Cooper si fece pallido e rimase in silenzio qualche secondo. <br />
<br />
Wu spostÃ² lo sguardo da Julia a Cooper con uno sguardo che non  lasciava traspirare nessuna emozione, positiva o negativa che fosse. <br />
<br />
Lui indietreggiÃ² di un passo. "E' tutta colpa di quella vecchia  strampalata! Appena uscirÃ² di qui vedrete...!", gridÃ² avvicinandosi al biolettino. <br />
<br />
L'espressione sul volto di Cooper tradiva la superbia che cercava di dimostrare. Aveva paura. <br />
<br />
E se fosse stato infettato? E se non fosse riuscito a sopravvivere a quel dannato virus che tanto aveva insistito per distruggere? O magari era quel dannato biolettino a non funzionare bene...oppure... <br />
<br />
"Gregory", disse Julia avvicinandosi con calma interrompendo il flusso di coscienza dello scienziato. <br />
<br />
"Non so come dirtelo.. si insomma.. anche se non ci crederai mai... sei sano come un pesce pure te, proprio come il Comandante Wu... completamente... anche la tua famosa gamba sta bene.. sei solo un insopportabile rompipalle!" <br />
<br />
L'espressione seria di entrambe le donne sfociÃ² in una sonora e genuina risata divenendo contagiosa anche per il personale che le circondava. <br />
<br />
Solo Cooper mantenne un espressione seria ed inebetita per diversi secondi prima di rilassarsi in un tirato sorriso. <br />
<br />
"Ma andate al diavolo tutti quanti! Specialmente tu bionda malefica..." </JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Asuna Pauline Ichigawa</author>
            <pubDate>Sat, 17 Jan 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-09 Il messaggio di Babele</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Krell (Kiler) Rumar<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, Sala Macchine<br />
20/08/2394, Ore 13:15 D.S. 71634.39</b><br /><br />
"Signori potremmo avere visite.."<br />
<br />
L'annuncio del Comandante Vaitor non era neanche risultato cosÃ¬ inaspettato, sebbene la quiete del momento, alimentata dal fatto che il virus per quanto pericoloso non fosse l'ennesimo tentativo di una specie aliena di causare sterminio (almeno in apparenza), fosse stata leggermente animata.<br />
Il Capitano Kiron, all'allontanarsi dell'Ammiraglio Squiretaker, aveva ordinato di mantenere l'allarme giallo e di predisporre le dovute precauzioni per evitare sorprese. Dopotutto Rumar, dopo otto anni, sapeva che l'esperienza e la preparazione dell'Ufficiale Comandante erano qualcosa di difficilmente reperibile in ogni ufficiale superiore della Flotta Stellare.<br />
Il Primo Ufficiale aveva appena finito di conferire con il Comandante Ristea, condividendo il fatto che, se i sensori avevano rilevato la Wayfarer, come sembrava appurato, era necessario ripristinare la normale operativitÃ  della nave per evitare di essere sorpresi dagli alieni.<br />
<br />
"E' una scelta molto delicata e il Capitano sa che, fino a quando non avremo maggiori informazioni sugli alieni, Ã¨ bene agire prudentemente e non sembrare una minaccia."<br />
<br />
Rumar sembrava sicuro, sebbene l'Ingegnere Capo lo osservava con malcelata perplessitÃ .<br />
<br />
"Comandante, non sono sicuro di comprendere. Questi esseri hanno giÃ  dimostrato di essere una minaccia per questa galassia e in piÃ¹, visto ciÃ² che Ã¨ successo alla Chimaera, dubito che le loro intenzioni possano essere amichevoli. Se avessero voluto, vista la celeritÃ  con cui sono accorsi a riparare i loro sensori, avrebbero potuto evitare quella tragedia..."<br />
<br />
"Direttiva 010, signor Ristea" sospirÃ² Rumar, proseguendo la citazione dei regolamenti della Flotta sul comando "Prima di ingaggiare uno scontro armato con una specie aliena, devono essere intrapresi tutti i tentativi atti a garantire un Primo Contatto e una soluzione non militare. Il Capitano conosce molto bene questa regola, ma Ã¨ anche molto determinato a proteggere il proprio equipaggio."<br />
<br />
Ristea osservÃ² qualche istante Rumar, comprendendo meglio la prima fase del Primo Ufficiale, distraendosi solo quando si udÃ¬ il trillo del comunicatore di Rumar.<br />
<br />
"Qui Rumar."<br />
=^= Comandante, potrebbe venire in plancia? Forse ci sono novitÃ ... =^=<br />
"Sto arrivando."<br />
<br />
Rumar non pensÃ² piÃ¹ di tanto alle parole del Guardiamarina Ichigawa e, facendo un cenno di saluto a Ristea, si avviÃ² all'uscita della sala macchine, percorrendo il corridoio che lo separava dal turboascensore.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
20/08/2394, Ore 14:22 - D.S. 71634.52</b><br /><br />
Rumar entrÃ² in plancia, volgendosi verso la postazione del Guardiamarina e notando anche il Comandante Cooper di fianco. Dopo una prima espressione di stupore e un piccolo moto di fastidio, scosse il capo e si diresse verso di loro.<br />
<br />
"Pensavo le desse fastidio stare in piedi." lo pizzicÃ² Rumar.<br />
"E io pensavo che lei fosse decisamente piÃ¹ agile e veloce a raggiungere la plancia." rispose Cooper quasi si aspettasse una battuta da Rumar, che soprassedette, scuotendo la mano destra come a dire di lasciare perdere.<br />
"Rapporto."<br />
<br />
Ichigawa scorse le proprie dita sulla console richiamando alcuni dati.<br />
<br />
"Stavo analizzando gli ultimi dati, quando mi sono imbattuta su uno strano segnale che percorreva la banda E...l'ho trovato molto strano e ho chiesto al Comandante Cooper di supportarmi nell'analisi."<br />
"E ha fatto bene." aggiunse l'Ufficiale Scientifico, con uno dei suoi classici e plateali interventi di autostima. Rumar lo osservÃ² con la coda dell'occhio senza distogliere lo sguardo da Ichigawa.<br />
"Sulla banda "E"? E cosa significa?" domandÃ² il Primo Ufficiale scettico, mentre Cooper non aspettava altro per prendere la parola.<br />
"La mia opinione Ã¨ che sia un qualche segnale di comunicazione passante dalla banda E, Comandante, forse proveniente dagli asteroidi, o dai cilindri. E' molto impercettibile, ma Ã¨ chiaramente un qualche tipo di segnale di comunicazione." finalizzÃ² Cooper, sotto lo sguardo di Rumar, che per qualche istante sembrÃ² macinare quelle informazioni, pesarle e prendere una decisione, premendo il proprio comunicatore.<br />
"Capitano Kiron, potrebbe venire in plancia per cortesia?" ricevendo risposta affermativa dopo qualche istante.<br />
<br />
Il Capitano uscÃ¬ dalla Sala Tattica, avviandosi verso il gruppetto di ufficiali. Rumar, Cooper e la Ichigawa lo informarono della scoperta, definendo quello che poteva essere un segnale di comunicazione, sebbene la provenienza non potesse essere determinata con esattezza.<br />
<br />
"Riesce ad amplificarlo e a passarlo agli altoparlanti?" chiese Kiron.<br />
osservando il guardiamarina, che annuÃ¬ provvedendo subito a tentare l'operazione. <br />
Dopo un piccolo schioccho, la plancia si permeÃ² di un rumore quasi ritmato, sormontato di tanto in tanto da un rumore quasi metallico come fosse pronunciato da un computer in una qualche lingua aliena. La sequenza sembrava ripetersi senza interruzioni, ritmo-rumore metallico-ritmo.<br />
Kiron si sollevÃ² leggermente, guardando lo schermo, poi i suoi ufficiali.<br />
<br />
"Dobbiamo capire di cosa si tratta e dobbiamo farlo al piÃ¹ presto!"]]></description>
            <author>Comandante Krell (Kiler) Rumar</author>
            <pubDate>Sun, 01 Mar 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-10 Materia oscura</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Erjn Martia Kublik<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
20/08/2394, Ore 14:45 - D.S. 71634.56</b><br /><br />
"Capitano, Ã¨ verosimile che la fuori ci sia una potente attivitÃ  elettromagnetica; potremmo essere  al centro di ogni tipo di trasmissione,  mio malgrado non escludo che possa trattarsi di semplice spazzatura radio."<br />
"Cerchiamo di esserne certi Cooper! C'Ã¨ maniera di ripulire le eco di fondo ed  amplificare?"<br />
<br />
Era giÃ  la massima risoluzione ottenuta, ma Kiron non avrebbe mollato l'osso.<br />
<br />
"No, troppe interferenze; se amplifichiamo  ancora distorciamo  comunque la  qualitÃ  del segnale!"<br />
<br />
Fu di nuovo silenzio ed i presenti si concentrarono sui suoni per qualche secondo, quando Rumar decise di intervenire.<br />
<br />
"Non sembrano interferenze: l'intervallo  Ã¨ cadenzato , non Ã¨ casuale, ma non c'Ã¨ stato nessun tentativo esterno di comunicazione precedente, persino dopo l'arrivo di quel vascello tentacolare..."<br />
<br />
Si stava ipotizzando oltre le piÃ¹ reali speculazioni di Cooper; del resto era verosimile che i maledetti aggeggi stoccati sull'asteroide potessero produrre quantomeno onde radio, non era vitale soffermarsi su questo, a meno che i cilindri ed il loro meccanismo interno di autodistruzione non fosse invece di difesa,in tal caso una sorgente stava alimentando la loro loro meccanica e di sicuro non si trattava dell'indescrivibile vascello, che invece continuava a depositarne. ScansionÃ² velocemente l'area circoscritta, cercando una conferma al dubbio che cominciava a serpeggiare  ...ed eccola li!<br />
<br />
"Signori, c'Ã¨ una  pulsar  non lontana dall'asteroide"<br />
<br />
L'intervento di Cooper ottenne l'attenzione dei presenti, del resto era stato insolitamente silenzioso negli ultimi minuti, ma anche dopo aver visionato la posizione della stella in questione, nÃ© Rumar nÃ© Kiron sembrarono troppo impressionati.<br />
<br />
"In che modo ci aiuta sapere che esiste una Pulsar, diciamo cosÃ¬, nelle vicinanze?"<br />
Il tono derisorio di Rumar non passÃ² inosservato, beh, se l'era meritato in ogni caso.<br />
<br />
"Quella stella signori produce antimateria: ha venti volte piÃ¹ neutroni che protoni ed emette onde radio potentissime causate dalla combinazione della sua rotazione e del suo campo magnetico, quel fascio di energia che stiamo captando sotto forma di trasmissione non credo sia rivolto a noi." <br />
"Come fa a dirlo?" chiese Kiron.<br />
"Capitano, non parlo con certezza, per quella avrei bisogno di almeno altre settantadue ore e risorse che non si possono mettere a disposizione in questo momento: ho avuto un'intuizione che una veloce scansione ha corroborato."<br />
"Sono tutto orecchi Cooper."<br />
"Quella mostruositÃ  di nave depositava cilindri contenenti il virus per liberarsene; da qualsiasi dimensione vengano, e di qualsiasi tecnologia dispongano, non sono riusciti a debellarlo; approfittano di una fonte di antimateria per garantirsi poche ore in un universo in cui non potrebbero neanche esistere."<br />
<br />
=^=Infermeria a Plancia=^=<br />
"Qui Kiron, cosa succede?"<br />
=^=Capitano, ho dovuto isolare l'infermeria come forma cautelare, ho una paziente con sintomi anomali, vorrei chiederle di autorizzare altrettanto su tutta la nave...=^=<br />
<br />
Kiron scambiÃ² un'occhiata preoccupata con tutti i presenti, senza perÃ² perdere la calma.<br />
<br />
"Dottore, ho bisogno di piÃ¹ ragguagli per autorizzare una quarantena: cosa sta accadendo?,  che tipo di sintomi riscontra nel paziente?"<br />
<br />
SeguÃ¬ un'inquietante silenzio di pochi secondi.<br />
<br />
=^=Il paziente era in deficit respiratorio con una conseguente eruzione cutanea di natura al momento sconosciuta, visto che le terapie subito sottoposte sono risultate inefficaci...=^=<br />
<br />
Nello sconforto degli sguardi dei presenti, Kiron evinse la sua personale diagnosi: il virus era entrato!!!</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Erjn Martia Kublik</author>
            <pubDate>Fri, 20 Mar 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-11 Spazzini dello spazio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Mehon Vaitor<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Campo di asteroidi<br />
20/08/2394, Ore 14:50 - D.S. 71634.57</b><br /><br />
Tutto ebbe inizio in uno spazio infinitesimale. <br />
Dal nulla comparve un fotone. Una piccola quantitÃ  di energia del tutto innocua e presente un numero quasi infinito di volte nell'universo. Tuttavia, anche se quello era un semplice fotone, non avrebbe mai potuto comparire dal nulla e non sarebbe mai rimasto lÃ¬ fermo. <br />
Dopo alcuni secondi comparve un secondo fotone accanto al primo e poi altri due, poi quattro e molti altri. La crescita esponenziale fu cosÃ¬ rapida, che in pochissimo tempo lo schermo del dottor Cooper si accese come un'albero di Natale. Una serie di globi di fotoni erano comparsi dal nulla nel punto in cui la nave aliena era entrata in questo universo. I globi inizialmente rimasero fermi, ma poi iniziarono a muoversi per il campo di asteroidi, come mille lucciole.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, plancia<br />
20/08/2394, Ore 14:32 - D.S. 71634.54</b><br /><br />
Kiron si accasciÃ² sulla poltrona.<br />
Un capitano non dovrebbe mai mostrare segni di cedimento, ma quella terribile notizia lo aveva colpito pesantemente. Anche il resto dell'equipaggio aveva accusato il colpo. <br />
Il problema nell'affrontare un virus venne efficacemente riassunto da Cooper in una frase rivolta all'ufficiale tattico.<br />
<br />
"Difficile sparare contro qualcosa di cosÃ¬ piccolo?"<br />
<br />
Aveva ragione! <br />
Il virus Ã¨ un nemico subdolo, pericoloso e infinitamente piccolo. Ti entra dentro e ti consuma, ma tu non lo vedi non saprai mai quando ti Ã¨ entrato dentro, non lo puoi combattere e anche tirando pugni contro tÃ¨ stesso, non lo danneggerai mai.<br />
Mentre le parole dell'ufficiale scientifico risuonavano in plancia, Kiron passÃ² al contrattacco. Sapeva che la strada per poter gestire questa situazione doveva partire da lui, dal suo esempio e passÃ² all'azione.<br />
<br />
"La ringrazio dottoressa... attivi i protocolli di quarantena e monitori l'equipaggio."<br />
=^= Ricevuto.=^=<br />
<br />
Kiron si voltÃ² verso il primo ufficiale.<br />
"Scenda in infermeria e faccia il punto della situazione."<br />
Rumar annuÃ¬ e uscÃ¬ rapidamente dalla plancia.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Sala mensa-Infermeria<br />
20/08/2394, Ore 14:48 - D.S. 71634.57</b><br /><br />
La nave rispose all'emergenza con estrema efficienza. L'infermeria venne isolata subito e in sala mensa ne venne creata una d'emergenza, con il compito di monitorare l'equipaggio e gestire i casi clinici di routine.<br />
Ad ogni membro dell'equipaggio venne applicato un mini tricorder medico sul dorso della mano. Questo sensore avrebbe rilevato i parametri dell'utilizzatore e avrebbe tenuto sotto controllo il virus.<br />
Rumar aiutÃ² e coordinÃ², con alcuni membri dell'equipaggio non in servizio, la creazione dell'infermeria in sala mensa e la distribuzione dei rilevatori. In poco tempo tutto l'equipaggio venne messo sotto osservazione e l'infermeria fu attiva. <br />
Il primo ufficiale era fiero dell'ottimo lavoro svolto dal suoi uomini e anche l'ammiraglio Squiretaker era dello stesso parare.<br />
<br />
=^= Sono impressionata comandante. Ottimo lavoro... lei ha uno staff davvero efficiente.=^=<br />
Rumar sorrise compiaciuto mentre guardava il volto delle due Squiretaker sullo schermo. <br />
Le due donne erano rimaste in infermeria a gestire il malato e, a causa dell'isolamento della struttura principale, potevano comunicare con il resto della nave solo con lo schermo visore.<br />
<br />
"La ringrazio ammiraglio... ma il merito va alle donne e agli uomini dei turni beta e gamma che, malgrado non fossero in servizio, sono intervenuti rapidamente per approntare il tutto." Rispose il Primo Ufficiale.<br />
Poi, dopo un breve intermezzo di silenzio, Rumar aggiunse: "Come sta?"<br />
<br />
Anche se la domanda era vaga, le due donne capirono all'istante a chi si stava riferendo.<br />
<br />
"Il guardiamarina Jerren Ã¨ sotto osservazione... purtroppo ha mostrato i primi sintomi." Rispose Julia.<br />
Rumar inarcÃ² un sopracciglio e quasi sotto voce, per non farsi sentire dalle altre persone che affollavano il locale, aggiunse: "Ma Ã¨ un membro della sicurezza?"<br />
<br />
Entrambe le dottoresse avevano previsto la domanda, anche perchÃ© negli ultimi minuti la loro testa era impegnata a risolvere uno strano enigma: come era possibile che un membro dell'equipaggio che non era mai entrato in infermeria, che non aveva mai lasciato la nave e che non era nemmeno un medico potesse venir contagiato dal virus?<br />
<br />
"Non lo sappiamo." Ammise l'ammiraglio. E quelle parole si saturarono di tutta l'amarezza di chi, malgrado tutti i sacrifici, tutte le analisi e tutti gli sforzi, scopre di essere impotente di fronte ad un simile avversario.<br />
"Ci stiamo coordinando con il signor Cooper per le analisi... le faremo sapere." Aggiunse Julia.<br />
<br />
Il Primo Ufficiale fece per rispondere, ma fu battuto sul tempo da una comunicazione del Capitano.<br />
<br />
=^=Comandante Rumar, venga presto in plancia.=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, plancia<br />
20/08/2394, Ore 14:52 - D.S. 71634.58</b><br /><br />
Rumar entrÃ² di corsa in plancia pronto per fare rapporto, ma rimase sorpreso vedendo ciÃ² che appariva sullo lo schermo principale.<br />
<br />
"Ma cosa... ?!?"<br />
"Sono comparse pochi minuti fa." Rispose il Capitano. <br />
<br />
Il Primo Ufficiale si sedette alla sua poltrona, fece per dire qualcosa ma venne anticipato da Cooper.<br />
<br />
"Si muovono in modo irregolare... difficile dire se si tratta di uno schema di ricerca, quindi di una forma di vita senziente o di un moto caotico naturale."<br />
<br />
La cosa era cosÃ¬ strana che nessuno notÃ² il tono professionale e calmo dell'ufficiale scientifico.<br />
Per diversi minuti nessuno parlÃ². Tutti erano concentrati ad osservare quello strano fenomeno che stava accadendo davanti ai loro occhi.<br />
Poi il silenzio venne interrotto da Vaitor.<br />
<br />
"Capitano rilevo delle distorsioni del campo energetico attorno ai globi di fotoni."<br />
<br />
Cooper alzÃ² lo sguardo come per fulminare il collega. AbbassÃ² la testa, digitÃ² alcuni comandi e, prima che Kiron potesse dire qualcosa, esclamÃ²: "Ma certo... allora lei un piccolo cervello lo possiede... non Ã¨ solo un mirino e un grosso cannone... bravo signor... signor ... signor Bajoriano."<br />
<br />
Mehon rimase interdetto, fissando Cooper con uno sguardo misto di confusione e incredulitÃ . Il Capitano e il Primo Ufficiale si voltarono a loro volta verso lo scienziato che stava digitando freneticamente comandi sulla console scientifica.<br />
<br />
"Allora?" Chiese Rumar.<br />
"Il campo energetico dei siluri... bidoni...o quello che sono, Ã¨ la chiave di tutto." EclamÃ² Cooper. <br />
<br />
Kiron si alzÃ² dalla poltrona e, con aria tranquilla, si avvicinÃ² all'ufficiale scientifico assieme a Primo Ufficiale.<br />
<br />
"SÃ¬... ho bisogno di altre lunghe analisi, ma forse ci siamo." Rispose lui. Cooper distolse di scatto lo sguardo dalla sua console e aggiunse:"Ho creato sul computer un modello e l'ho mandato in infermeria per farcelo spiegare dal 'bel culetto'."<br />
<br />
Pochi istanti dopo sullo schermo della plancia comparve il volto della dottoressa Squiretaker.<br />
Il capitano represse la propria ira e, con molto autocontrollo, rispose:"Ci vuole spiegare dottoressa?"<br />
<br />
=^=SÃ¬, capitano.=^= annuÃ¬ la Squiretaker =^=Il signor Cooper mi ha mandato un modello del modo di propagarsi del virus.=^=<br />
Ci fu una breve pausa.<br />
<br />
=^= E' il punto di vista ad essere sbagliato. Abbiamo sempre pensato che fosse i contenitori infetti.=^=<br />
Accanto alla giovane apparve il volto dell'ammiraglio Squiretaker.<br />
<br />
=^=I contenitori non sono infetti.=^=<br />
<br />
Kiron si avvicinÃ² alla poltrona.<br />
"Allora dov'Ã¨ il virus?"<br />
<br />
Le due donne annuirono contemporaneamente, ma fu Julia a parlare.<br />
<br />
=^=Stando al modello di Cooper, il virus Ã¨ contenuto nel campo energetico.=^=<br />
"Come una specie di teletrasporto." IpotizzÃ² Rumar.<br />
"Esattamente... vedo che alla fine anche voi state capendo." Rispose Cooper.<br />
=^=Qualcosa deve far materializzare il virus e generare il contagio. Successivamente, se il contagio avviene in atmosfera, il virus si puÃ² diffondere per via aerea come abbiamo giÃ  scoperto. =^= SpiegÃ² la dottoressa.<br />
"Questa Ã¨ un ipotesi o una dato di fatto?" Chiese Kiron.<br />
=^=E' un ipotesi... ma spiega molte cose.=^= Ammise l'ammiraglio.<br />
=^=Con l'aiuto del signor Cooper verificheremo fondatezza di tale ipotesi.=^= Aggiunse la giovane Squiretaker.<br />
"E le sfere che cosa sono?"<br />
<br />
Kiron tornÃ² a sedersi alla sua poltrona.<br />
<br />
"Le sfere sono la cosa piÃ¹ strana... anche se Ã¨ grazie a loro che ho formulato quest'ipotesi." <br />
<br />
Cooper parlÃ² con una tale efficienza che chiunque l'avesse conosciuto in quell'instante l'avrebbe scambiato per uno zelante e rispettoso ufficiale della Flotta.<br />
<br />
"Le sfere assorbono le radiazioni ripulendo lo spazio anche dal virus."<br />
"Artificiali o naturali?" Chiese Rumar.<br />
"Difficile a dirsi. Hanno un movimento troppo irregolare, ma tendo a optare per la prima ipotesi." Rispose Cooper.<br />
"Spazzini dello spazio?" AzzardÃ² quasi incredula il consigliere.<br />
=^=Capitano, noi torniamo al lavoro. Lei e il suo equipaggio vi state comportando moleto bene.=^= Disse l'ammiraglio poco prima di chiudere la comunicazione.<br />
<br />
Kiron sorrise. Era un bel complimento quello che aveva appena ricevuto dall'ammiraglio. E il fatto di essere in una situazione cosÃ¬ strana stava tenendo a bada il comportamento dell'ufficiale scientifico, quasi come un bambino a cui si regala un nuovo giocattolo.<br />
<br />
"Quindi ora pure gli spazzini ci sparano addosso." CommentÃ² Vaitor.<br />
"Mi piace il suo ottimismo." Rispose Cooper.<br />
"Di quanto tempo ha bisogno per validare o scartare la sua ipotesi sulla trasmissione del virus?" Chiese Kiron voltandosi verso l'ufficiale scientifico.<br />
"Se nessuno mi disturba... circa 15 ore, ma ho bisogno di lanciare delle sonde e portare i sensori al massimo."<br />
"Portando al massimo i sensori saremmo rilevabili da sensori passivi degli alieni... e addio camuffamento." Si intromise Vaitor.<br />
"Ha ragione." CommentÃ² il primo ufficiale.<br />
Kiron ascoltÃ² le opinioni dei suoi ufficiali e in meno di 2 secondi prese la sua decisione.<br />
<br />
"Capitano Kiron a Ristea."<br />
=^=Dica capitano.=^=<br />
"Massima energia ai sensori." OrdinÃ² Kiron, poi, prevedendo l'obiezione del suo Ingegnere Capo, aggiunse: "So che cosÃ¬ saremo rilevabili, quindi si tenga pronto a dare massima potenza a tutti i sistemi."<br />
=^=SÃ¬, signore, Ristea chiuso.=^=<br />
"Timoniere, imposti una rotta di allontanamento dal campo di asteroidi in caso di problemi."<br />
"Ricevuto capitano." Rispose prontamente la giovane guardiamarina.<br />
"Signor Vaitor, lanci le sonde." OrdinÃ² Rumar.<br />
<br />
Dopo pochi istanti lo schermo principale mostrÃ² le immagini di tre piccole sfere di colore giallo in allontanamento dalla Wayfarer.<br />
<br />
"Sonde partite." AnnunciÃ² l'ufficiale tattico.<br />
Kiron si voltÃ² verso Cooper e con un sorriso amabile disse: "Molto bene signor Cooper, ora ha a sua disposizione sensori e sonde... faccia la sua magia. Le concedo 8 ore."<br />
"Ma io ho bisogno di 15 ore." IniziÃ² a protestare l'umano.<br />
"8 ore, signor Cooper, buon lavoro." Aggiunse Rumar con un tono che non ammetteva repliche.<br />
<br />
<br /><b>Campo asteroidi<br />
20/08/2394, Ore 15:02 - D.S. 71634.6</b><br /><br />
PassÃ² una prima ora e arrivÃ² la risposta ad una domanda. Ma non fu nessuno degli ufficiali a dare la risposta, furono le sfere che, di colpo, abbandonarono il moto caotico per passare ad una formazione ordinata. Il repentino cambiamento di traiettoria dimostrava chiaramente che erano di origine artificiale.<br />
Assunsero una formazione a sfera attorno al punto in cui era comparsa l'immensa nave aliena e, pochi minuti dopo, la nave aliena comparve di nuovo.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, plancia<br />
20/08/2394, Ore 15:03 - D.S. 71634.6</b><br /><br />
"Ãˆ ricomparsa la nave aliena... . "EsclamÃ² Vaitor, poi come per accentuare la situazione aggiunse: "Coi sensori attivi al massimo siamo facilmente rilevabili..."<br />
Kiron comprese la situazione fece un cenno di assenso all'ufficiale tattico.<br />
<br />
"Continuiamo cosÃ¬. Signor Vaitor si tenga pronto a dare massima potenza agli scudi."<br />
Appena il capitano finÃ¬ di parlare, Rumar intervenne:"Timoniere, si tenga pronta a portarci via da qui."<br />
"Si comandante."<br />
Kiron nel mentre si alzÃ² e raggiunse rapidamente la postazione dell'ufficiale scientifico. "Allora?" Quella semplice parola riassunse tutte le migliaia di domande che assediavano la mente del capitano.<br />
Cooper alzÃ² lo sguardo e rispose:"Le sfere sono di origine artificiale."<br />
Kiron annuÃ¬. Questo era ormai chiaro e assodato, ma Cooper continuÃ² a parlare: "Mando l'immagine sullo schermo principale... Ecco!"<br />
<br />
Il capitano si voltÃ² nello stesso istante in cui lo schermo commutÃ² in un ingrandimento della situazione. Dietro di lui il comandante Cooper lavorava per analizzare i dati.<br />
<br />
"Le sfere hanno accerchiato la nave aliena."<br />
"Stanno aumentando le emissioni EM... sto rilevando picchi su tutte le frequenze." AnalizzÃ² Cooper.<br />
<br />
Per un interminabile minuto tutto rimase immutabile, statico. Passato quel breve ma infinito lasso di tempo, i tentacoli incominciarono ad uscire a iniziarono a sondare lo spazio circostante. Tutto avvenne come la volta precedente, finchÃ© stavolta uno dei tentacoli non colpÃ¬ una sfera. <br />
Ci fu una terribile esplosione.<br />
<br />
"Rilevata massicce emissioni EM." AnalizzÃ² Vaitor:" Sembra un'esplosione."<br />
"Confermo, reazione da annichilimento materia-antimateria." ContinuÃ² Cooper.<br />
"Ma le sfere non sono di pura energia..." ObiettÃ² Rumar.<br />
"A quanto pare no." Rispose secco Cooper.<br />
Kiron non badÃ² la discussione, ma continuÃ² ad osservare la situazione.<br />
<br />
"Sta succedendo qualcosa."<br />
<br />
Richiamati dalla frase del capitano gli ufficiali analizzarono la situazione. Una sfera era andata distrutta al contatto con la nave aliena e del tentacolo che l'aveva colpita rimaneva soltanto metÃ . <br />
Le altre sfere iniziarono a tempestare la nave aliena con scariche di energia mentre l'immensa e rozza nave stellare iniziÃ² a sbattere furiosamente i tentacoli per colpire l'aggressore. Era iniziata una battaglia.<br />
<br />
"Sembrano scariche EM... Le sfere emettono raggi EM su molte bande per colpire la nave aliena." SpiegÃ² Cooper.<br />
Rumar fece per parlare, ma il guardiamarina Ichigawa lo anticipÃ²: "Un tentacolo sta puntando contro di noi."<br />
"Confermo..." ConfermÃ² l'ufficiale tattico.<br />
"Devono averci rilevati e credono che siamo una minaccia." Disse Rumar.<br />
"Il tentacolo Ã¨ una combinazione di materia e antimateria... se viene a contatto con lo scafo... beh,  scomparirÃ ." <br />
"Scudi alla massima potenza, manovre evasive." OrdinÃ² Kiron.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Mehon Vaitor</author>
            <pubDate>Mon, 13 Apr 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-12 Contenimento</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Sheeval Wu<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
20/08/2394, Ore 15:07 - D.T. 71634.6</b><br /><br />
"Scudi al 35%! Danni al circuito Eps, fluttuazioni di energia in tutta la nave! Un altro colpo come quello e siamo spacciati." disse Rumar controllando la propria consolle.<br />
La Plancia aveva senz'altro visto giorni migliori. Il fumo sprigionato da alcune postazioni in fiamme e la luce di emergenza accesa davano alla sala un aspetto in rovina, cosa che rappresentava la realtÃ . La nave aliena, che si stava dimostrando altamente resistente ai siluri e immune ai colpi di phaser, avanzava inesorabilmente e mulinava gli enormi tentacoli di materia e antimateria contro la Wayfarer. Nonostante la bravura del giovane guardiamarina al timone, la nave era stata colpita tre volte, e non avrebbe retto un quarto colpo.<br />
<br />
=^=Squiretaker a Plancia!=^=<br />
"Comandante non Ã¨ un buon momento!" disse Kiron rispondendo alla chiamata della dottoressa<br />
=^=Lo capisco signore, ma le fluttuazioni di energia stanno compromettendo la quarantena e le mie analisi. Il Ponte 8 Ã¨ contaminato=^=<br />
"Vedremo di fare il possibile. Ci trovi una cura dottoressa. Kiron, chiudo."<br />
"Comandante Vaitor, fuoco con i siluri quantici. Massima energia al timone, guardiamarina ci allontani da quei tentacoli."<br />
"Le sfere sono state quasi tutte danneggiate, la potenza delle loro emissioni Ã¨ calata del 60%." intervenne Cooper.<br />
"Capitano! Ho avuto un'idea" disse il guardiamarina Ichigawa dalla sua postazione delle comunicazioni, nonostante la tensione del momento la sua voce era calma e perfettamente controllata "stavo riascoltando le emissioni che vengono provocate dalle sfere. Ãˆ come se producessero una melodia elettromagnetica che danneggia la nave spazzina. Il fatto che le nostre armi non la riescano a danneggiare dovrebbe essere collegato, perÃ² potremmo provare a imitare quelle frequenze utilizzando il disco deflettore."<br />
"Sono d'accordo, il polipone lÃ¬ Ã¨ immune ai phaser perchÃ© non producono onde EM e subisce pochi danni dai nostri siluri, solo perchÃ© nell'esplosione di materia e antimateria si generano dei residui EM. Col disco deflettore otterremmo senz'altro risultati maggiori!"<br />
"Guardiamarina trasmetta le frequenze al signor Cooper. Signor Rumar, abbiamo l'energia per un colpo del deflettore?"<br />
"No signore"<br />
"Capitano a Sala Macchine."<br />
=^=Qui Ristea, Capitano stiamo chiudendo una falla nel reattore, l'ultimo colpo ci ha quasi mandati in pezzi. Sono saltate decine di punti di contenimento.=^=<br />
"Mi serve piÃ¹ energia per un colpo del deflettore."<br />
=^=Negativo, Capitano. Il Deflettore Ã¨ andato, ci vorranno almeno 6 ore per ripristinarlo.=^=<br />
<br />
Kiron imprecÃ² dentro di sÃ©. <br />
Avevano una possibilitÃ . Una. Piccola. Ma c'era. E ora era sfumata.<br />
<br />
"Signore, c'Ã¨ una alternativa" disse Sheeval, che in quel momento stava assistendo Vaitor per il controllo di puntamento dei siluri. <br />
<br />
Kiron si girÃ² verso la mezzosangue.<br />
<br />
"La struttura di contenimento dei siluri gravimetrici ha un meccanismo di impulso EM; credo che sia possibile modificarlo convertendo l'energia che andrebbe liberata nell'esplosione in onda EM. Con un unico siluro potremmo rilasciare un quantitativo di EM pari a 74 volte il massimo che abbiamo registrato dalle emissioni delle sfere."<br />
"Sarebbe in grado di farlo?" disse Kiron quasi per abitudine. <br />
Conosceva bene il curriculum della sua ufficiale alla sicurezza e sapeva che aveva lavorato agli armamenti speciali della Flotta. <br />
Modificare un siluro era per lei una cosa quasi banale.<br />
<br />
"Certamente, Signore"<br />
"SÃ¬ certo, come ho fatto a non pensarci?!?" disse Vaitor "PerÃ², aspetti un momento, per modificarlo dovrebbe recarsi sul ponte 8. Non puÃ² farlo, il settore Ã¨ contaminato e non ha tempo per mettersi una tuta ambientale."<br />
"Ãˆ la soluzione migliore, Capitano"<br />
"SarÃ  contaminata!" disse Rumar<br />
Kiron ponderÃ² attentamente le parole che seguirono<br />
"Quanto tempo le occorre per fare la modifica?"<br />
"6 minuti" disse Sheeval senza la minima inflessione di voce<br />
"E se fosse assistita?<br />
"2 minuti"<br />
"Vengo con lei"<br />
"Capitano Ã¨ una follia. Il regolamento della Flotta mi obbliga a ricordarle che in situazioni di crisi il Capitano ha il dovere di stare in Plancia. AndrÃ² io al suo posto" disse Rumar<br />
"Assolutamente no. Rumar a lei la Plancia"<br />
"Andiamo... lo sapevo... tante regole.... quello che vi serve Ã¨ uno scienziato, non un Capitano. Facciamo questa cosa" disse Cooper alzandosi dalla sua postazione "almeno potrÃ² controllare che il lavoro sia fatto in modo esatto... Capitano, non Ã¨ necessaria la sua presenza."<br />
"Infatti, Capitano. Il suo posto Ã¨ in plancia." aggiunse Sheeval.<br />
"D'accordo andate." concesse infine Kiron rendendosi conto che ogni secondo perso poteva significare la fine della Wayfarer.<br />
"Faccia in modo che il bel culetto abbia una cura per quando usciremo da lÃ¬." urlÃ² Cooper mentre le porte del turboascensore si stavano chiudendo.<br />
 <br />
<br /><b>USS Wayfarer, Infermeria<br />
20/08/2394, Ore 15:08 - D.S. 71634.61</b><br /><br />
Julia Squiretaker stava lavorando sull'antivirale che aveva preparato per la USS Chimaera al fine di adattarlo alle molteplici mutazioni del virus. Buona parte delle misure di sicurezza che avevano messo in atto si erano interrotte a causa degli sbalzi energetici causati dall'impatto dei tentacoli con la Wayfarer e sulla base dei dati in suo possesso almeno 173 persone a bordo tra marinai, capi sezione, sottufficiali e ufficiali erano stati infettati dal virus. Tutte persone che dipendevano dalla sua capacitÃ  di trovare una cura, o almeno un trattamento. Il fatto di esserci riuscita una volta non dava alcuna garanzia per il futuro. Si trattava di un virus mutevole transdimensionale estremamente adattabile e resistente.<br />
<br />
"Il Guardiamarina Jerren sta manifestando una desquamazione della pelle..." la voce di sua nonna la interruppe dal suo studio.<br />
<br />
La desquamazione era il terzo stadio della malattia e da quando iniziava nel giro di poche ore il paziente entrava in coma e a quel punto neanche con un antivirale o vaccino era possibile tornare indietro.<br />
<br />
"Non gli resta molto tempo" si limitÃ² ad annuire Julia. In certi momenti le parole erano superflue "dobbiamo solo fare il nostro lavoro"<br />
"Infatti... d'altronde di tempo ne abbiamo poco anche noi, se non riescono a fermare la nave aliena." rispose l'Ammiraglio Squiretaker.<br />
=^=Plancia a infermeria, come procede?=^=<br />
"Capitano, il guardiamarina Jerren Ã¨ entrato nel terzo stadio, se non trovo un vaccino nelle prossime due ore per lui non ci sarÃ  nulla da fare."<br />
=^=Capisco... faccia il possibile. Volevo informarla che il Tenente Comandante Cooper e il Tenente Comandante Wu stanno andando sul ponte 8. Cooper desiderava augurarle buon lavoro.=^=<br />
Julia assorbÃ¬ quell'informazione.<br />
"Non credo che siano state quelle le parole, comunque farÃ² il possibile... e l'impossibile." rispose infine<br />
 <br />
<br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
20/08/2394, Ore 15:08 - D.S. 71634.61</b><br /><br />
 "Guardiamarina si tenga a distanza da quella maledetta nave, massima energia ai propulsori"<br />
"Certamente signore"<br />
"N.1, stato della nave aliena?"<br />
"Fluttuazioni nei tentacoli, i nostri sensori non sono in grado di penetrare lo scafo. Sulla base delle fluttuazioni direi che sono malconci, ma ancora perfettamente funzionanti. Stanno vincendo..."<br />
"Per il momento... comandante Vaitor, siluri in copertura, dispersione 3. Dobbiamo solo tenere duro per un po'"<br />
 <br />
<br /><b>USS Wayfarer, Ponte 8 corridoio<br />
20/08/2394, Ore 15:09 - D.S. 71634.61</b><br /><br />
"Di qua!" disse Sheeval portandosi davanti a Cooper "La precedo, ha bisogno di aiuto con la gamba?" <br />
<br />
Il tono di Sheeval non era nÃ© pietoso, nÃ© ironico. Semplicemente constatava la difficoltÃ  motoria e si offriva di provi rimedio.<br />
Cooper non dubitava che quella piccola mezzosangue fosse in grado di sollevarlo e caricarselo su una spalla per andare piÃ¹ rapidamente, ma non l'avrebbe mai permesso.<br />
<br />
"No di certo" disse Cooper trattenendo una smorfia di dolore. La corsa non era certo la sua attivitÃ  preferita. O almeno non lo era piÃ¹. Cercava di star dietro a Sheeval, ma si rendeva perfettamente conto che ogni secondo che passava per lui diventava sempre piÃ¹ difficile.<br />
"Ci siamo quasi. Mi raggiunga al suo passo, se arriva non lucido non potrÃ  essermi di alcun aiuto. Io intanto comincio le operazioni di sgancio del siluro." e detto questo Sheeval prese veramente a correre e lo lasciÃ² molto indietro.<br />
<i>"Dannata sangueverde, allora prima non stava correndo..."</i> Cooper imprecÃ² tra sÃ© e sÃ© e riprese a correre zoppicando al meglio delle sue capacitÃ .<br />
 <br />
<br /><b>USS Wayfarer, Ponte 8 - Santa Barbara<br />
20/08/2394, Ore 15:09 - D.S. 71634.61</b><br /><br />
Quando Cooper entrÃ² nella Santa Barbara, col fiatone e in un bagno di sudore per il dolore e la fatica, Sheeval aveva giÃ  posizionato il siluro gravimetrico sul carrello di pre-lancio e ne aveva sganciato lo scudo protettivo. Con un piccolo cacciavite magnetico stava cominciando a modificare le impostazioni della struttura di contenimento. Con i suoi occhi bionici era in grado di vedere le minime fluttuazioni di energia e in quel momento li aveva impostati per rilevare il campo magnetico di contenimento, cosÃ¬ percepÃ¬ - piÃ¹ che vedere - l'avvicinarsi del comandante Cooper.<br />
<br />
"Sto cablando la sottostruttura di protezione al contenitore principale dell'antimateria. PuÃ² cominciare a impostare le sequenze di frequenza utilizzando il pannello della sezione di testa..." disse indicando un piccolo pannellino.<br />
"Ma questo Ã¨ il sistema di navigazione del siluro. Ãˆ sicura?"<br />
"Decisamente. Devieremo il sistema di navigazione per produrre la frequenza esatta." rispose Sheeval continuando a manipolare il campo di contenimento.<br />
"L'ha giÃ  fatto prima?"<br />
"Si stupisce se le dico di sÃ¬?"<br />
"Credo che mi abbia giÃ  stupito in piÃ¹ di una occasione"<br />
Sheeval sorrise, nonostante la tensione<br />
"Finiamo il lavoro!"<br />
 <br />
<br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
20/08/2394, Ore 15:10 (e 45 secondi) - D.S. 71634.61</b><br /><br />
=^=Comandante Wu a Plancia, il siluro Ã¨ pronto e carico. Capitano, il siluro non ha navigazione, quindi deve essere lanciato su una linea pulita.=^=<br />
"Ricevuto, Kiron chiudo."<br />
"Guardiamarina allinearsi alla nave aliena. Comandante Vaitor ha sentito la Wu? Fuoco solo con linea pulita"<br />
"Ricevuto"<br />
"Capitano ci stiamo allineando" disse il giovane timoniere<br />
"Vaitor?"<br />
"Ci siamo quasi, ancora due gradi a dritta.... Ci sono. Linea pulita!"<br />
"Fuoco!"<br />
<br />
Un siluro bianco-verdastro illuminÃ² lo schermo e con precisione millimetrica andÃ² ad impattare contro lo scafo della nave aliena causandone uno squarcio immenso che ebbe conseguenze a cascata. Il siluro modificato aveva squarciato il contenimento spaziotemporale che consentiva alla nave di trovarsi in una dimensione diversa da quella di origine e impedendone allo stesso tempo il ritorno. Quella nave era ormai spacciata.<br />
<br />
"Emissioni EM ad altissima energia! Rilevo gravi fluttuazioni del continuum spaziale ed emissione di neutrini ed anti-neutrini" disse Rumar "Sembrano..."<br />
"Fuochi d'artificio!" disse Ichigawa, guardando lo spettacolare effetto di luci ed energia che veniva dalla distruzione di quella nave<br />
Un urlo terribile riportÃ² tutti i presenti alla realtÃ . Proprio mentre la nave veniva distrutta, Erjn sentÃ¬ una fitta di dolore attraversarle il cervello e, dopo quell'urlo terrificante si accasciÃ² per terra, priva di sensi. La frattura del continuum doveva aver colpito profondamente la mente della mezzosangue el-auriana.<br />
=^=Plancia a infermeria. Emergenza Medica!=^=</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Sheeval Wu</author>
            <pubDate>Tue, 05 May 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-13 Pronti al peggio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Asuna Pauline Ichigawa<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Wayfarer, sala mensa. <br />
20/08/2394, Ore 15.15 - D.S. 71634.62</b><br /><br />
L'M.O.E. si spostava celermente da un brandina all'altra per tenere sotto controllo la situazione di tutti i pazienti che avevano manifestato i primi sintomi del virus, effettuando gli opportuni accertamenti ed analisi.<br />
<br />
Alcune file di brande erano giÃ  state riempite da diversi membri dell'equipaggio, che venivano analizzati a turno per stabilirne lo stadio di avanzamento dell'infezione.<br />
<br />
"Si sbrighi con queste dannate analisi!", sbottÃ² un Cooper nervoso al medico olografico che lo stava analizzando, facendo voltare tutte le persone che si trovavano nei dintorni.<br />
<br />
Questo lo ignorÃ² dal momento che non dipendevano certamente da lui le tempistiche dell'analisi che stava svolgendo.<br />
<br />
"Non capisco di cosa si lamenta", commentÃ² Sheeval neutrale. "Tanto saremo confinati qui fino a che la dottoressa Squiretaker non avrÃ  trovato una cura all'agente patogeno."<br />
"Quindi usciremo presto. Ne sono certo." commentÃ² lui secco.<br />
"Vorrei avere anche solo metÃ  del suo ottimismo." rispose Sheeval.<br />
"Se cosÃ¬ non fosse, perseguiterei quella donna dall'inferno per fargliela pagare!", concluse lui alzando leggermente la voce senza accorgersene.<br />
"Signore..", lo interruppe il medico olografico.<br />
"Che c'Ã¨ adesso?", rispose acido Cooper voltandosi verso il medico.<br />
"La invito a non urlare per il rispetto agli altri pazienti che sono qui a riposare.", gli fece notare con sguardo severo. "Se persiste con questo comportamento, sarÃ² costretto a sedarla."<br />
<br />
Sheeval si fece scappare mezzo sorriso, osservando la smorfia sul volto dello scienziato.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
Dopo aver placato le fiamme, il personale presente stava cercando di riparare alla meglio le consolle per renderle nuovamente utilizzabili.<br />
<br />
"Capitano a infermeria, rapporto sullo stato della situazione", disse Kiron serio camminando da un lato all'altro della plancia, dopo aver sfiorato il commbadge che portava sul petto e voltandosi di tanto in tanto verso Erjn.<br />
=^=Secondo le informazioni in nostro possesso sono 175 le persone infette accertate a bordo. La maggior parte di essi Ã¨ ancora al primo stadio della malattia, ma per il Guardiamarina Jerren la situazione potrebbe peggiorare da un momento all'altro. Stiamo continuando le sperimentazioni per l'antivirale con l'Ammiraglio qui presente.=^= si trovÃ² costretta a ripetere Julia per l'ennesima volta.<br />
"Se possiamo supportarla in qualche modo ce lo faccia sapere. Faccia uso di qualsiasi risorsa ritiene necessaria." ordinÃ² Kiron.<br />
=^=Ci sarebbe una cosa che potrebbe aiutare in effetti...=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Infermeria. <br />
20/08/2394, Ore 15.25 - D.S. 71634.64</b><br /><br />
"Ecco a voi il vostro salvatore!", esordÃ¬ con sguardo ironico Cooper dallo schermo del computer posto sulla scrivania della dottoressa Squiretaker in infermeria.<br />
"Non abbiamo tempo da perdere in sciocchezze Greg. " rispose Julia, senza staccare gli occhi dagli schermi su cui venivano riportati i risultati dei suoi tentativi di creazione dell'antivirale.<br />
"Anche questo tentativo Ã¨ fallito.", commentÃ² la nonna, sospirando all'arrivo dello scienziato e scuotendo la testa.<br />
<br />
Aveva cercato piÃ¹ volte di dissuadere la nipote dal chiedere aiuto ad un uomo tanto geniale quanto generatore di confusione, ma Julia era stata irremovibile.<br />
<br />
"Ho richiesto il tuo aiuto perchÃ© mi sono ricordata che mi avevi parlato del tuo master sulla teoria delle probabilitÃ . Credo che possa esserci utile poter cercare di valutare statisticamente come potrebbe evolversi il virus. Tutti i tentativi finora sono falliti, infatti, perchÃ© ha risposto alle nostre cure evolvendosi di conseguenza e sviluppando caratteristiche di resistenza agli antivirali. L'unico modo per contrastarlo concretamente Ã¨ cercare di anticiparne le possibili evoluzioni prima che queste avvengano.".<br />
<br />
Si avvicinÃ² al terminale posto sulla scrivania e digitÃ² alcuni comandi necessari per inviare dei file verso la postazione da cui era collegato lo scienziato: "Qui sono raccolte tutte le linee evolutive che si sono mostrate fino ad ora attraverso i test effettuati da me e dall'Ammiraglio qui presente, e tutte le variabili ambientali che abbiamo analizzato e che potenzialmente influiscono sulla linea evolutiva del virus. Spero che tu riesca a ricavarne qualcosa di utile che possa portarci nella giusta direzione.", concluse la donna, mentre l'Ammiraglio si occupava di controllare la situazione del Guardiamarina Jerren.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Plancia.<br />
20/08/2394, Ore 15.35 - D.S. 71634.66</b><br /><br />
"Continuate a tenere monitorata la situazione.", ordinÃ² il Capitano al Guardiamarina che al momento aveva preso il posto di Cooper alla consolle e a Vaitor.<br />
"Voglio essere informato di qualsiasi anomalia rileviate."<br />
"Agli ordini." risposero i due all'unisono.<br />
<br />
Erjn aprÃ¬ gli occhi.<br />
Era sdraiata sul pavimento in fondo alla plancia e Ichigawa era in piedi accanto a lei, con un tricorder in mano.<br />
<br />
"Capitano, il consigliere ha ripreso i sensi.", disse l'ufficiale addetto alle comunicazioni a cui era stato richiesto di occuparsi del Consigliere e che stava provvedendo a lanciare una nuova scansione sulla donna usando il tricorder medico che aveva trovato nel kit di emergenza.<br />
<br />
Il Consigliere fissÃ² il vuoto davanti a sÃ© con sguardo vacuo.<br />
<br />
"Il piano Ã¨ fallito." mormorÃ².<br />
"Come scusi?", chiese Ichigawa.<br />
"Cosa succede!?" chiese a sua volta il Capitano.<br />
"Il Consigliere ha detto qualcosa riguardo un piano che Ã¨ fallito. Ha una strana luce negli occhi. Sto lanciando una scansione per verificarne lo stato di salute." rispose Asuna.<br />
<br />
Aveva un'espressione piuttosto provata. Nel frattempo Ichigawa stava inviando al programma dell'M.O.E. i risultati dell'analisi medica eseguita sul consigliere e restava in attesa di istruzioni riguardo come procedere se necessario. Le analisi avevano rilevato uno scompenso neuronale a causa dello shock subito.<br />
<br />
"Il legame Ã¨ stato sciolto." continuÃ² Erjn agitandosi e iniziando a respirare affannosamente.<br />
<br />
I presenti si guardarono con sguardo grave ed interrogativo ed il Capitano si inginocchiÃ² accanto al Consigliere molto preoccupato.<br />
Non appena lui le sfiorÃ² la mano, lei richiuse gli occhi e sembrÃ² tranquillizzarsi di nuovo, come se stesse dormendo.<br />
<br />
=^=Infermeria a Plancia=^=<br />
<br />
La voce di Julia risuonÃ² nella plancia come un'ultima speranza.<br />
<br />
"Mi dica Comandante." rispose Kiron, alzandosi in piedi.<br />
<br />
=^=Abbiamo due notizie Capitano: una buona ed una che non lo Ã¨ altrettanto.=^=<br />
<br />
Tutti si guardarono silenziosamente tra loro, incrociando gli sguardi.<br />
Nessuno sapeva cosa aspettarsi ed ognuno cercava di prepararsi psicologicamente al peggio.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Asuna Pauline Ichigawa</author>
            <pubDate>Sat, 20 Jun 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-14 La centralinista</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=14</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Gregory Cooper<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Wayfarer, Plancia<br />
20/08/2394 - Ore 15.40 - D.S. 71634.67</b><br /><br />
"Parta prima con la buona notizia per cortesia" Kiron aiutÃ² Ichigawa a depositare Erjn sulle comode poltrone della plancia.<br />
=^=Il signor Cooper Ã¨ riuscito a creare un algoritmo che ci permette di anticipare i cambiamenti del virus e creare dei medicinali che rallentano l'azione della malattia. Siamo riusciti a stabilizzare il Guardiamarina Jerren.=^=<br />
"E' giÃ  riuscito a trovare l'algoritmo in cosÃ¬ poco tempo?" il tono di voce del Primo Ufficiale era molto stupito "Mi spiace ammetterlo ma quel tipo Ã¨ veramente un genio." TerminÃ² quasi dispiaciuto.<br />
=^=Si Ã¨ la stessa cosa che continua a ripetere anche lui a chiunque sia a portata di orecchio...=^=<br />
"Qual'Ã¨ la cattiva notizia?" chiese il Capitano continuando a guardare la donna che amava, per assicurarsi che stesse bene.<br />
=^=Riusciamo a stare dietro ai cambiamenti del virus solo in parte, possiamo solo rallentarne l'effetto. Purtroppo siamo lontani dal trovare il vaccino o anche solo capire perchÃ¨ cambi cosÃ¬ repentinamente.=^= commentÃ² l'ammiraglio che si trovava in infermeria.<br />
=^=Il problema piÃ¹ grosso Ã¨ che stiamo parlando di un virus extra dimensionale. I suoi repentini cambiamenti potrebbero essere naturali nella dimensione di provenienza, oppure, giÃ  il fatto di essere nella nostra dimensione, potrebbe averne cambiato il modo di agire.=^= aggiunse Julia.<br />
"In definitiva non abbiamo niente..." terminÃ² Kiron abbandonandosi nella poltrona.<br />
=^=Signore permette una parola?=^= L'M.O.E., ignorato da tutti, era adesso in plancia e stava analizzando il consigliere.<br />
"Come sta?" chiese subito il Capitano.<br />
=^=Il comandante Kublik si riprenderÃ  presto. Ha subito un forte shock, ma non saprei dedurne la causa.=^= fece rapporto il medico olografico d'emergenza.<br />
=^=Dato che si tratta di una mezza el-auriana, il suo stato potrebbe essere legato alle energie scaricate dall'esplosione di poco fa.=^= si intromise l'ammiraglio Squiretaker.<br />
"Bene, puÃ² tornare al suo incarico e..."<br />
=^=Mi scusi signore, ma non Ã¨ per quello che la interrompevo. Credo che lÃ  fuori qualcuno stia cercando di comunicare con noi.=^= istintivamente tutti i membri della plancia si voltarono verso il monitor crepato della plancia. La Wayfarer avrebbe avuto bisogno di ben piÃ¹ di una riverniciata.<br />
"Signor Ichigawa?" chiese il capitano al suo responsabile delle comunicazioni.<br />
"Niente su nessun canale signore" rispose lei guardando con sguardo interrogativo il M.O.E..<br />
=^=Non capisco signore... non Ã¨ proprio una comunicazione. I miei protocolli medici non mi consentono di spiegarmi meglio. Posso solo dire che percepisco delle interferenze troppo regolari per essere casuali.=^=<br />
"Mi dia un attimo signore" esclamÃ² Ichigawa facendo schioccare le dita come folgorata da un'improvvisa idea.<br />
<br />
Per alcuni secondi le mani dell'addetto alle comunicazioni volarono sui comandi della postazione di comunicazione. Complessi algoritmi e calcoli furono presi in considerazione e utilizzati o scartati. Asuna spesso lavorava quasi d'istinto... sentiva che una strada era sbagliata ben prima di calcolarne le possibilitÃ  di riuscita. Molti pensavano che l'addetta alle comunicazioni fosse una semplice centralinista.<br />
<i>"PerchÃ© mettere su una nave un addetto alle comunicazioni quando ormai Ã¨ tutto automatico?"</i> questa fu la prima domanda che Asuna trovÃ² scritta, a caratteri cubitali, sulla lavagna luminosa dell'aula, il primo giorno di Accademia.<br />
Per anni quella domanda era rimasta lÃ¬, appesa nella sua mente. Il professore, che si era presentato il primo giorno in aula, non aveva mai dato una risposta a quella domanda e nessuno dei nuovi cadetti si era sentito cosÃ¬ intraprendente da chiedere una risposta. Il secondo giorno quella domanda luminosa era sparita. Alcuni non ci avevano pensato piÃ¹, ma Asuna non l'aveva dimenticata e per anni aveva cercato quella risposta ed ora, come se l'ultimo pezzo di un grande puzzle fosse finalmente andato al suo posto, la risposta a quella domanda si palesÃ² davanti ai suoi occhi.<br />
<br />
"PerchÃ© niente Ã¨ impossibile..." la voce di Asuna fece comparire un'espressione interrogativa sul volto del Capitano Kiron.<br />
"Come scusi?" chiese guardando nella sua direzione<br />
"L'M.O.E. ha ragione, c'Ã¨ una sorta di comunicazione lungo la frequenza di vibrazione dei fotoni del nostro ologramma medico. Chiedo il permesso di interfacciarmi con il Comandante Cooper per ulteriori analisi..."<br />
"Contenta lei..." borbottÃ² Rumar strappando un sorriso a Kiron.<br />
"Faccia pure. Signor Vaitor, rapporto danni!"<br />
"L'integritÃ  strutturale Ã¨ stata ripristinata. Si Ã¨ aperto una squarcio sul ponte 6 ma gli scudi hanno retto. L'infermeria ci comunica un numero considerevole di feriti anche gravi, ma nessun decesso fortunatamente. Ãˆ stata un'esplosione considerevole."<br />
"Plancia a Comandante Wu"<br />
=^=Qui Wu, io e il signor Cooper abbiamo riconfigurato altri due siluri... anche se visto il risultato rischiamo di rimanerci anche noi. Adesso il comandante sta parlando con il signor Ichigawa riguardo a frequenze e anti-frequenze e fotoni e anti-fotoni. Sembra sia sbocciata una nuova amicizia...=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, comunicazione interna<br />
20/08/2394 - Ore 15.50 - D.S. 71634.69</b><br /><br />
=^=Sta scherzando?=^= chiese Cooper.<br />
"No signore! Le sto dicendo che quella Ã¨ una comunicazione. Il problema Ã¨ che le frequenze non vengono agganciate dai software di comunicazione. Io avrei delle idee, ma i calcoli necessari vanno oltre le mie competenze... mi chiedevo se potesse darmi una mano."<br />
=^=Scusi ma... lei sarebbe?=^=<br />
"Guardiamarina Ichigawa, l'addetta alle comunicazioni." Asuna, abituata alle comunicazioni con 'alti papaveri' di qualsiasi razza e cultura mantenne una calma degna di un vulcaniano. Anche se Cooper aveva quella nota di supponenza nella voce che un po' la infastidiva.<br />
=^=Non ricordo bene... vabbe' al momento non ho niente da fare quindi posso illuminare la sua giovane mente di centralinista con qualche nozione scientifica. Riniziamo e cerchi di essere chiara!=^=<br />
<br />
Mezz'ora dopo era calato il silenzio. La giovane guardiamarina aveva ormai tutte le informazioni che le servivano, ma Cooper sembrava voler mantenere attiva la comunicazione. Ogni tanto le chiedeva qualcosa che sembrava non essere collegato con le sue richieste, ma dal suo tono pareva essere qualcosa di estremamente importante. Lei aveva deciso di ignorarlo e rispondere per quanto poteva mentre lavorava al suo nuovo algoritmo di comunicazione: era certa che al momento opportuno avrebbe saputo quello che stava architettando, dopotutto era in plancia e lÃ¬ era il fulcro di tutto. Se e quando i capi avessero voluto informare gli uomini dell'equipaggio, anche lei avrebbe saputo quello che doveva.<br />
<br />
=^=Interessante...=^= commentÃ² l'ufficiale scientifico capo.<br />
"Cosa signore?" rispose d'istinto Asuna, continuando nelle sue calibrazioni.<br />
=^=Le frequenze non sono semplicemente invertite, ci sono vari fattori che possono modificarle. Lei come se la cava con le comunicazioni?=^=<br />
"Come scusi?" Il tono questa volta grondava rabbia. Era mezz'ora che lavoravano ai protocolli di comunicazioni e quell'ottuso ufficiale non aveva ancora capito che era il suo campo?<br />
=^=Azzurra! Si vero lei Ã¨ il responsabile delle comunicazioni!=^=<br />
"A-S-U-N-A, Signore... e sÃ¬, me la cavo bene ... sono il responsabile delle comunicazioni."<br />
=^=Ottimo, fra cinque minuti al ponte 3 alloggio 15. Cooper chiudo!=^=<br />
"Ma signore!"<br />
<br />
Niente, la comunicazione era stata interrotta. E ora? I protocolli erano terminati, adesso la comunicazione fra la nave e qualsiasi cosa ci fosse la fuori era in qualche modo possibile e avrebbe tanto voluto prendere l'elogio del suo capitano per il lavoro svolto, ma un semplice guardiamarina non poteva discutere un'ordine di un superiore... anche se si trattava di Cooper.<br />
<br />
ChiamÃ² via intercom un sostituto alla sua postazione e quando Fernandez fece il suo ingresso in plancia gli spiegÃ² velocemente quello che aveva fatto e la situazione che stavano affrontando. Almeno ebbe in premio lo sguardo ammirato del collega per il lavoro effettuato. SalÃ¬ sul turbo ascensore proprio un attimo prima che il nuovo addetto alle comunicazioni avvertisse il Capitano di una possibile comunicazione in arrivo... nessuno sembrava essersi accorto che lei si era assentata dalla sua posizione. Per la prima volta si sentÃ¬ come un soprammobile in quella plancia, nessuno che facesse caso al suo lavoro. Dopotutto era una semplice 'centralinista'.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Ponte 3 Alloggio 15<br />
20/08/2394 - Ore 16.50 - D.S. 71634.8</b><br /><br />
Cooper era in ritardo e lei non capiva cosa stava a fare in piedi fuori dall'alloggio della dottoressa Squiretaker.<br />
Le piaceva molto quel giovane ufficiale medico. Nonostante sapesse quello che era accaduto sulla Chimaera, gli addetti alle comunicazioni avevano delle informazioni che nemmeno i capitani si immaginavano, quella donna era sempre sorridente e solare... almeno per quel poco che l'aveva conosciuta. Anche l'ammiraglio non era male... ricordava chiaramente che le sorrideva ogni volta che arrivava in plancia. Forse solo perchÃ© era un guardiamarina soprammobile. BattÃ© stizzita il piede a terra. Non era da lei deprimersi cosÃ¬, dopotutto era sulla Wayfarer solo da un anno e prima o poi avrebbe dimostrato le sue capacitÃ . Dov'era quel maledetto Cooper!<br />
<br />
Lui arrivÃ² un attimo dopo trafelato. Zoppicava vistosamente e aveva un'aria distrutta.<br />
<br />
"Alina bene!" commentÃ² con un gesto di saluto.<br />
<br />
"Asuna, signore ... ma puÃ² chiamarmi Ichigawa!" facendo notare a quel pomposo arrogante che da protocollo doveva almeno darle del lei e chiamarla per congnome. Almeno quello!<br />
<br />
"E io che ho detto?" rispose lui battendo tre volte sulla porta e chiamando a gran voce il medico.<br />
<br />
Toc toc toc "Julia?" non attese nemmeno una possibile risposta, ma compÃ¬ lo stesso gesto altre due volte.<br />
Toc toc toc "Julia?"<br />
Toc toc toc "Julia?"<br />
<br />
Il guardiamarina Ichigawa lo guardÃ² stralunata alzando un sopracciglio e allungÃ² una mano premendo sul campanello.<br />
<br />
La porta si aprÃ¬. L'ufficiale medico capo si stagliÃ² sulla porta con uno sguardo stralunato e un asciugamano attorno al corpo e uno in testa. Doveva appena aver fatto una doccia. Ichigawa non aveva mai visto l'alloggio di un ufficiale e pur sapendo che ognuno di loro aveva un bagno privato non ne aveva mai avuto la conferma. Per un attimo ripensÃ² alle docce comuni dei membri dell'equipaggio e si immaginÃ² distesa in una vasca con schiuma e candele. L'immagine di Vaitor che le porgeva un calice di vino si insinuÃ² per un attimo nella sua mente sorprendendola e facendola arrossire.<br />
<br />
"Gregory sei impazzito? Non dovresti nemmeno essere qui! Hai presente i protocolli di sicurezza?"<br />
"Lascia stare queste cose e ascolta me. Pauline vieni dentro e siediti."<br />
<br />
Asuna entrÃ² timidamente nel mini appartamento. Anche se mini, non lo era per niente dal suo punto di vista. L'arredamento era semplice ma curato, con gusto eccellente. Molte foto di famiglia e oggetti, che sicuramente erano ricordi di missioni o viaggi, addobbavano la stanza facendola sembrare piÃ¹ vissuta di quanto fosse in realtÃ . Dopotutto quella donna era li da poco tempo e con la crisi in atto era rimasta piÃ¹ tempo in infermeria che nella sua stanza.<br />
<br />
"Asuna, un caffÃ¨ per me e tu prendi quello che vuoi!" sbraitÃ² Cooper mentre lei era ancora immersa nel suo studio della stanza e i due ufficiali erano ormai immersi in una fitta conversazione tecnica.<br />
<br />
<i>"CaffÃ¨? Io lo strozzo!"</i> l'aveva fatta venire per farle servire il caffÃ¨?! Un misto di rabbia e depressione si impossessÃ² di lei per un momento, ma la giovane ingoiÃ² il rospo e si apprestÃ² ad ordinare al replicatore. Un scintilla di luce si insinuÃ² nella sua mente. Cooper aveva azzeccato il suo nome... e come sapeva che si chiamava Pauline di secondo nome? Aveva tirato ad indovinare?<br />
<br />
"Quindi ecco tutto, adesso lei Ã¨ l'unica che puÃ² salvarci tutti!"<br />
<br />
Asuna si era voltata verso i due ufficiali con la tazzina in mano. Cooper la stava indicando con un dito e la Squiretaker aveva un sorriso luminoso che le illuminava anche gli occhi stanchi.<br />
<br />
"Io cosa?" chiese la giovane interdetta.<br />
"Ma tu non ascolti quando parlo?" chiese lui alzando gli occhi al cielo.<br />
"Gregory ha esposto alcune sue supposizioni sulla natura del virus e sulla malattia che ci sta affliggendo. Abbiamo appurato che il veicolo di contagio del virus sono le radiazioni emesse dagli oggetti e, passando attraverso materiali di diversa natura, il virus si modifica rendendo vani i nostri sforzi. Non riuscivamo a capire come e perchÃ© il virus cambiasse, finchÃ© lei non ha contattato Cooper e l'ha illuminato sulle frequenze e la differenza che c'Ã¨ fra il nostro piano dimensionale e quello dei nostri avversari."<br />
<br />
"Beh si certo non Ã¨ come materia e antimateria dell'altra dimensione..." balbettÃ² Asuna troppo sorpresa di essere al centro di tutto "Le frequenze sonore e quelle degli oggetti cambiano in modo completamente diverso, perchÃ© pur essendo di natura opposta sono comunque oggetti parimenti solidi."<br />
"Visto? Che ti dicevo? E' brava!" Julia sorrise al suo collega, forse l'unica amica che lui avesse a bordo e continuÃ² a guardare la giovane che spiegava i calcoli per intercettare le frequenze armoniche e cambiarle a loro piacimento.<br />
"Quindi se noi abbiamo un frequenza che provoca il rumore A, possiamo filtrarla per far rilasciare il rumore B" terminÃ² il guardiamarina, dimentica della tazzina di caffÃ¨ ormai fredda nella sua mano.<br />
"Potrebbe funzionare..." esclamÃ² il medico con gli occhi che si illuminavano. "Forse possiamo sconfiggere il virus! Signor Ichigawa lei Ã¨ un tesoro!"<br />
"Ehi anch'io ho fatto la mia parte!" borbottÃ² burbero Cooper incrociando le braccia la petto.<br />
"Tu sei il solito disastro. Sono due giorni che non dormi, ti avevo ordinato di andartene a dormire dopo aver preparato quegli algoritmi!"<br />
"Ci stavo andando poi lei mi ha interrotto" esclamÃ² lui indicando con decisione la giovane "Eppoi anche tu dovevi dormire! Ordine della nonna!"<br />
"Ci stavo andando solo che TU mi hai interrotto!" ribattÃ© lei indicando il letto le cui coperte erano state spostate pronte ad accogliere un povero medico sfinito. Asuna li guardÃ² basita.<br />
"Che ci fai con un asciugamano e basta? Mi stavi aspettando?" chiese di nuovo lui come se si fosse accorto solo ora delle condizioni di vestiario in cui si trovava la loro ospite.<br />
"Sogna Gregory! Adesso tu vai in infermeria e comunichi tutto all'ammiraglio, io mi vesto e vi raggiungo. Signor Ichigawa passi dalla plancia e faccia rapporto. Hanno dei problemi lassÃ¹ senza di lei, con i nuovi protocolli di comunicazione che ha creato e il Capitano ha detto che, testuali parole: 'se Asuna non ci aiuta per comunicare con quelle maledette sfere di luce, saremo tutti nei guai'. Quindi faccia in fretta e poi si precipiti in infermeria. Noi ci faremo trovare pronti ad applicare i suoi protocolli di interferenza per trovare un vaccino."<br />
<br />
Asuna era ancora frastornata mentre usciva dalla stanza dell'ufficiale medico. Per un attimo rimase fuori dalla porta con lo sguardo perso nel vuoto. Il capitano sapeva che aveva creato lei quei protocolli? E gli stessi sarebbero stati usati per sconfiggere il virus?<br />
<br />
"Ehi centralinista!" esclamÃ² a voce alta Cooper da dentro il turbo ascensore.<br />
<br />
Asuna si girÃ² sorpresa e lui le fece l'occhiolino.<br />
<br />
"Ottimo lavoro!" le disse un attimo prima che le porte si chiudessero.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Gregory Cooper</author>
            <pubDate>Sat, 20 Jun 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-15 L'antivirus</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=15</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Julia Reis Squiretaker<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Wayfarer, Ponte 1, Plancia<br />
20/08/2394, Ore 16.59 - D.S. 71634.82</b><br /><br />
Erjn stava camminando a piedi nudi su un verde prato... l'aria frizzante e salmastra che arrivava dall'oceano le solleticava le vesti ed i capelli biondi sembravano possedere vita propria. Ogni ciocca seguiva le folate del vento, si sentiva felice, tranquilla. Sapeva di essere a casa, la sua Irlanda... cosÃ¬ tanto amata...<br />
Non sapeva esattamente dove fosse, ma riconosceva il verde inconfondibile tipico della sua terra. Da qualche parte c'era la casa dei suoi... Dio quanto le mancavano tutti... li poteva quasi vedere camminare fra le brughiere, anzi eccoli lÃ  assieme a suo fratello che la salutavano da lontano sorridenti.<br />
Quel saluto le riempiva il cuore di caldo affetto e tanta nostalgia, ma era comunque felice.<br />
Si avvicinÃ² ad un piccolo laghetto dominato da colorate ginestre gialle. Si inchinÃ² a bere. L'acqua era ghiacciata, ma ad Erjn parve la piÃ¹ buona mai provata.<br />
Quando si alzÃ², si voltÃ² verso il sole... chiuse gli occhi e sorrise.<br />
DurÃ² un secondo. Sentiva i raggi che le stavano quasi bruciando il viso, aprÃ¬ di scatto gli occhi e vide che non era il sole: erano fuoco e fiamme che lambivano la sua casa, la sua terra. Tutto stava bruciando..<br />
Micheal era lÃ  in mezzo, solo, in mezzo al fuoco. Erjn urlÃ² con tutto il fiato che aveva in corpo.<br />
<br />
L'urlo della Kublik sorprese tutta la plancia, sembrava essersi tranquillizzata ed addormentata e invece, all'improvviso, quel grido terrificante.<br />
Kiron lasciÃ² la postazione comunicazioni occupata da Fernandez e si precipitÃ² dalla donna che amava, sforzandosi di mantenere un contegno, ma odiava vederla in quello stato...pallida e priva di sensi, con gli occhi aperti nel vuoto e saliva che le fuoriusciva dalla bocca.<br />
Rumar si accorse dello stato d'animo del suo superiore e amico e come sua abitudine decise che doveva intervenire in aiuto... in pochi secondi allertÃ² il MOE, dopo di che assunse su di sÃ© comando e responsabilitÃ .<br />
AffinchÃ© l'attenzione degli uomini in plancia rimanesse alta e concentrata, pretese aggiornamenti da tutti i settori...   <br />
L'Ufficiale Medico Olografico di Emergenza si materializzÃ² nel giro di venti secondi e prese ad esaminare con un tricorder il corpo del Consigliere.<br />
Dopo circa un minuto, emise un laconico comunicato: la Kublik aveva subito un secondo scompenso neuronale di forte intensitÃ . Il consiglio era quello di mantenerla sedata affinchÃ© la sua parte El Auriana smettesse di ricevere sollecitazioni esterne.  Non aveva in programma alcun altro strumento a lui conosciuto per ovviare in maniera alternativa al problema.<br />
Kiron si alzÃ² e fissÃ² il MOE come avrebbe fissato una fotografia sbiadita: con amarezza, rabbia e riprovazione. Non gli poteva imputare nulla, ma non riusciva a perdonargli l'esito della sua visita. Micheal sentiva di aver bisogno di Erjin; la sua presenza gli dava forza e tranquillitÃ .<br />
Mentalmente prese la sua decisione: era rischiosa, ma sapeva in cuor suo di potersi fidare.<br />
<br />
"Capitano Kiron ad Infermeria!"<br />
=^= Dica pure Capitano =^=<br />
"Situazione del guardiamarina Jerren?"<br />
=^= Direi stabile ma in via di peggioramento; sono riuscita a rallentare il decorso della malattia rispetto alle due ore previste nell'ultima prognosi per l'inizio della fase terminale. Questa pseudo stabilitÃ  delle sue condizioni sta tuttavia lentamente regredendo... sta combattendo, ed io con lui. Ma se la sua volontÃ  dovesse cedere, allora non ce la potrÃ  fare.=^=<br />
"La ringrazio Ammiraglio.. mi tenga aggiornato"<br />
=^= Ricevuto. C'Ã¨ altro? =^=<br />
"Si Ammiraglio.. le dovrei chiedere un favore: ho bisogno che si occupi personalmente del Consigliere Kublik. Ha avuto una seconda crisi e ritengo che la sua esperienza possa essere utile per trovare una soluzione. Sto per ordinare un teletrasporto di emergenza in Infermeria"<br />
=^= Va bene: la teletrasporti nella sala operatoria 5 che Ã¨ decontaminata.. e stia tranquillo.. le do un'occhiata e le faccio sapere al piÃ¹ presto =^=<br />
<br />
La voce dell'anziana donna era stanca e provata, ma a Micheal parve possedere un qualcosa di armonioso.. forse era la speranza che lui nutriva nelle sue capacitÃ . Forse era solo un ingenuo, ma sapeva quanto quella donna fosse tosta ed era convinto che in un modo o nell'altro avrebbe trovato una soluzione al di lÃ  di qualsiasi conoscenza medica programmata nel MOE. Se ci fosse riuscita, non avrebbe mai finito di ringraziarla.<br />
Mentre il corpo di Erjn iniziÃ² a dissolversi in particelle luminose, Micheal decise che doveva tornare a svolgere pienamente il suo lavoro. Con un grosso sospiro per tranquillizzare i nervi, lentamente si girÃ² verso la postazione comunicazioni, appoggiÃ² una mano sulla spalla di Rumar, scambiando con lui uno sguardo pieno di ringraziamento, e si concentrÃ² nuovamente su ciÃ² che Fernandez cercava vanamente di illustrare.<br />
Il Guardiamarina aveva compreso il lavoro svolto dalla Ichigawa, ma non riusciva ad utilizzarlo pienamente e quindi faceva fatica a spiegarne il funzionamento ai superiori.<br />
Kiron pensÃ² che era quasi ora che ad Asuna venisse concessa una promozione, e mentalmente si annotÃ² di farlo presente quanto prima al Comando di Flotta.<br />
All'ennesimo tentativo andato a vuoto di Fernandez, Micheal perse la pazienza:"Rumar ha notizie del guardiamarina Ichigawa e del Comandante Cooper?"<br />
<br />
Krell gli si avvicinÃ² all'orecchio e si limitÃ² a dirgli a bassa voce: "Ponte 3 Alloggio 15, me l'ha comunicato la sicurezza."<br />
<br />
Il Capitano avvampÃ². Gli occhi brillavano di collera, ma si contenne e mantenne la conversazione ad un volume di voce tale da non farsi sentire da altri, se non Rumar.<br />
<br />
"Dannato di un Cooper.. ma Ã¨ impazzito? Non solo viola ogni restrizione e vaga per la nave, ma rischia di contagiare l'intera plancia. Questa me la paga stanne certo! Mettiti in comunicazione col Comandante Squiretaker: abbiamo bisogno della Ichigawa! Dille espressamente che se Asuna non ci aiuta per comunicare con quelle maledette sfere di luce, saremo tutti nei guai."<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Ponte 7, Infermeria<br />
20/08/2394, Ore 17.15 - D.S. 71634.85</b><br /><br />
Le porte del turbo ascensore si aprirono con un leggero soffio, catapultando un distratto Cooper all'ingresso dell'Infermeria.<br />
Stava operando con alacritÃ  e velocitÃ  sul suo D-Padd: si era fatto mandare dalla Ichigawa parte del suo sistema e cercava di ipotizzare una serie di analisi per applicarlo al virus. Certo, avrebbe avuto bisogno del supporto medico di Julia, ma 'culetto bello' sarebbe presto scesa ed avrebbero lavorato assieme.<br />
Odiava ammetterlo, ma gli faceva piacere: era in gamba la bionda quasi quanto la nonnina..<br />
Non fece in tempo a domandarsi dov'era finito l'eccentrico ammiraglio che si trovÃ² bloccato da due campi di forza, con la sola voce metallica del computer di bordo a fargli compagnia.<br />
<br />
=^= Accesso non autorizzato. Area sottoposta a quarantena. Personale incaricato verrÃ  a prelevarla quanto prima =^=  <br />
<br />
"No, ma che davvero? Stiamo scherzando? Io sono Gregory Cooper! Esigo di essere liberato immediatamente! Sono il piÃ¹ grande scienziato di questa nave.. solo io posso salvare tutti!"<br />
<br />
Il computer continuÃ² a pronunciare le stesse parole come un mantra.<br />
=^= Accesso non autorizzato. Area sottoposta a quarantena. Personale incaricato verrÃ  a prelevarla quanto prima =^=  <br />
<br />
"Chi diavolo ha dato un ordine cosÃ¬ stupido?? Devo svolgere dei test immediatamente"<br />
"Io!"<br />
<br />
Ben prima di vedere spuntare la figura dell'Ammiraglio da dietro una paratia, Cooper ne riconobbe la voce e deglutÃ¬...<br />
<br />
<i>Stupido!</i><br />
<br />
Gregory non l'avrebbe mai ammesso, ma quella donna lo metteva in soggezione... certo non abbastanza da evitare di canzonarla appena possibile, ma in sua presenza si sentiva come un bambino che sta per essere messo dietro alla lavagna.<br />
<br />
"C'Ã¨ qualche problema di cui vuole parlarmi riguardo alle misure di sicurezza dell'infermeria, Comandante Cooper? Non vedo l'ora di sentirle e sottoporre le sue lamentele all'attenzione del Capitano."<br />
<br />
<i>Stupido!</i><br />
<br />
Cooper stava per risponderle a tono, quando poi finalmente la vide comparire e cambiÃ² idea.<br />
La donna sembrava molto stanca: sicuramente aveva dormito poco nulla, come lui e la nipote, eppure li aveva mandati senza problemi a riposare ed era rimasta sola a gestire il guardiamarina Jerren.<br />
Certo non era proprio sola: il cane non si sa perchÃ© la doveva sempre seguire. Gregory non amava molto i cani... sarÃ  stato per il terrore che incutevano al padre, perÃ² doveva ammettere che il legame che intercorrevano fra la 'vecchia' ed il suo amico quattro zampe era encomiabile.<br />
In altri momenti, le avrebbe detto di tenere la 'bestiaccia' lontano da lui o l'avrebbe provocata, ma ora no... il sorriso della donna era stanco e solo gli occhi di quel bell'azzurro identici a quelli di 'bel culetto' mantenevano il loro potere magnetico.<br />
Pertanto Cooper, ben lungi dal volersi scusare, optÃ² per un approccio meno indolente e piÃ¹ diplomatico.<br />
<br />
"Nessun problema Ammiraglio. Ho solo necessitÃ , cosÃ¬ come sua nipote, di accedere in infermeria... abbiamo delle novitÃ : il guardiamarina Ichigawa ha trovato una soluzione per capire le frequenze lÃ  fuori che pensiamo potersi applicare anche al virus."<br />
<br />
Il volto dell'Ammiraglio parve rasserenarsi per un secondo...<br />
<br />
"Brava ragazza quella Asune, sono contenta per lei...se lo merita. Quando arriverÃ  Julia avrete l'accesso, non glielo posso impedire, Ã¨ lei la Responsabile della Sezione Medica. Per ora signor Cooper lei rimanga lÃ¬. Se controlla al muro ha un supporto d'emergenza per sedersi e per fare le sue valutazioni... ho dei problemi un po' piÃ¹ gravi da risolvere dei suoi capricci.. dica a mia nipote che sono riuscita a isolare il suo ufficio: lavorerete lÃ¬!"<br />
<br />
Senza dire altro, la donna voltÃ² i tacchi e si diresse lentamente verso la Sala Operatoria 5 seguita ovviamente dal suo cane scodinzolante, lasciando Gregory per una volta senza parole.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Ponte 1, Plancia<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
"Capitano ci sono novitÃ !" disse Vaitor dalla consolle tattica principale<br />
"Sullo schermo.."<br />
<br />
Seppur con qualche crepa di troppo, si potevano osservare le sfere di luce assumere posizioni differenti da quelle che avevano mantenuto dopo lo scoppio della nave tentacolare, come se fossero incerte su che azioni intraprendere.<br />
In quel momento stavano assumendo formazioni a cuneo in numero di sei, mentre le restanti, che apparivano dai sensori come quelle piÃ¹ danneggiate, vagavano attorno agli asteroidi come api attratte da qualcosa.<br />
<br />
"Plancia a Sala Macchine.. situazione?"<br />
=^= Non ottimali per un combattimento Capitano: l'uniche armi offensive che possiamo adoperare con sicuro successo credo siano i missili modificati dal Signor Wu. Il resto della nave ha piÃ¹ parti da riparare che quelle perfettamente funzionanti. Stiamo dando prioritÃ  alla sala mensa coi feriti e all'infermeria per permettere loro di operare pienamente alla ricerca di una soluzione, ma sto perdendo uomini: per riparazioni sparse per la nave o per i primi stadi del virus =^=<br />
<br />
La voce di Ristea riecheggiava gracchiante dagli auto parlanti danneggiati.. il capo ingegnere era nervoso lo si poteva intuire chiaramente, ma Kiron sapeva che ce l'avrebbe messa tutta per tenere tutti i bulloni attaccati assieme allo scafo della Wayfarer.<br />
<br />
"Signor Vaitor, se riterrÃ  che si preparino per un attacco, adotti ogni strategia necessaria per garantire la nostra difesa.. Che possibilitÃ  abbiamo?"<br />
"Anche se l'intero loro universo ci dovesse sparare contro, qualcosa faremo Capitano.. certo non ho molte frecce al mio arco: la nave tentacolare ci aveva quasi messo fuori uso gli scudi, se queste sfere di luce dovessero attaccare in formazione potrei rallentarle ma distruggerle pienamente non saprei  con certezza"<br />
"Non intraprenda azioni ostili, per il resto ha carta bianca per tutelare la nave"<br />
"Agli ordini Capitano"<br />
<br />
Mentre il dialogo fra i vari ufficiali proseguiva, quasi timidamente le porte del turbo ascensore si aprirono e in plancia fece la sua comparsa Asune che silenziosamente si avviÃ² a riprendere la propria postazione.<br />
<br />
<i>ChissÃ  se si accorgono che la soprammobile Ã¨ tornata? Magari la Doc prima scherzava...</i> PensÃ² tra sÃ©.<br />
<br />
Fu, come al solito, Rumar ad accorgersi prima di tutti della mutata situazione.. con un cenno del viso la indicÃ² al Capitano, che si voltÃ² verso di lei<br />
<br />
"Bentornata Guardiamarina.. spero che il Comandante Cooper non le abbia fatto perdere tempo.. non avrebbe dovuto seguirlo in settori non sicuri, ma ormai non abbiamo molto tempo per discutere di questo. Ho bisogno dei suoi protocolli per comunicare con quelle sfere di luce. Fernandez mi ha illuminato a riguardo, ma non Ã¨ all'altezza di operare con un certo grado di sicurezza: abbiamo solo lei! Io mi fido ciecamente del suo operato.. forza si sieda e valuti con tranquillitÃ  come agire"<br />
<br />
Asune quasi perse il battito del cuore.. il complimento implicito nei modi di fare del Capitano l'avevano sorpresa in positivo.. era il terzo alto ufficiale che si complimentava con lei nel giro di un'ora: poteva quasi prenderci gusto.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Ponte 7, Ufficio di Julia Reis Squiretaker <br />
20/08/2394, Ore 17.26 - D.S. 71634.87</b><br /><br />
"Ti rendi conto che quella pazza di tua nonna mi ha tenuto prigioniero? A me??  Avrei potuto giÃ  trovare una soluzione se solo mi avesse fatto passare"<br />
"Certo.. le tue enormi competenze mediche ti avrebbero sicuramente concesso questo e altro Gregory.. ed Ã¨ per quello che infatti continui a zoppicare quando non serve.. perchÃ© sei un dottore"<br />
"Non essere sciocca.. ma quale altro genio conosci su questa nave? A parte me?"<br />
"Mia nonna"<br />
"O che sia intelligente non ne dubito, ma non ha il quoziente intellettivo pari al mio.. mi spiace e poi tende a indovinare.. seguire l'istinto.. io invece non indovino. Come scienziato preferisco arrivare a conclusioni basate su osservazioni ed esperimenti. E lei mi ha rubato dieci minuti di tempo"<br />
"Non ti ha rubato nulla.. hai continuato a lavorarci! Non ti sei nemmeno accorto che sono arrivata, che ho disattivato il campo di forza e se non ti tiravo uno scappellotto eri ancora cosÃ¬ concentrato che a quest'ora saresti  sempre seduto su quello sgabello.. quindi non rompere Gregory e dammi quello che hai elaborato"<br />
"Ecco appunto, col male alla gamba che ho, ho dovuto svolgere tutto su uno scomodissimo sgabello. Ti sembra il trattamento adeguato per un genio? Ora osserva e stupisciti: ecco qua il risultato bello pronto da applicare alle tue sperimentazioni! E come potrai vedere.."<br />
"Si lo vedo Gregory Ã¨ un'idea geniale.."<br />
"Di norma, mi limiterei a dirti te l'avevo detto. Ma siccome te l'ho detto con un'intensitÃ  e una frequenza giÃ  piÃ¹ che sufficienti, la frase ha perso di significato. Pertanto, la sostituirÃ² con la frase: ti avevo giÃ  resa partecipe di ciÃ²..."<br />
"Ora sta zitto! Che dobbiamo ancora vedere se funziona.. Inserisci la tua creazione in ognuno dei campioni che ho preparato: sono tutti diversi e unici quindi stai attento che non abbiamo altre riserve da utilizzare"<br />
"Ma tutto io devo fare? Muovi un po' quel bel 'culetto'"<br />
"Smetti o te chiamo nonna.. cosÃ¬ te fa stare zitto lei"<br />
"Uffaaaa.. Ma sei una tiranna!!"  <br />
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<br /><b>USS Wayfarer, Ponte 7, Infermeria, Sala Operatoria 5 <br />
20/08/2394 - Ore 17.35 - D.S. 71634.89</b><br /><br />
=^= Ammiraglio, come sta il Consigliere Kublik? =^=<br />
"E' cosciente, Capitano.. molto scossa, disidratata ma cosciente.. e sicuramente continua a ricevere input energetici probabilmente derivanti delle sfere di luce. Ogni tanto borbotta qualcosa di incomprensibile. Ora direi che sta riposando: le ho dato una tisana che ha un effetto rilassante sull'intero sistema nervoso e.."<br />
<br />
Dei guaiti interruppero la conversazione.. Vanessa si volse verso il proprio animale che si era portato vicino al lettino ove era adagiata Erjn.. si era accoccolato su se stesso e guaiva sommessamente..<br />
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"Un secondo Capitano.. qualcosa non va"<br />
=^= Ammiraglio cosa succede? =^=<br />
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Silenzio.<br />
<br />
=^= Ammiraglio? =^=<br />
<br />
Silenzio.<br />
<br />
=^= Ammiraglio, risponda..  =^=<br />
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Silenzio. Un interminabile silenzio.. finchÃ©<br />
<br />
"Allarme rosso Capitano! Massima energia agli scudi anteriori! Motori indietro tutta! Dica a Sheeval di tenersi pronta.. non ho tempo di spiegare!"<br />
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<br /><b>USS Wayfarer, Ponte 1, Plancia <br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Alle parole improvvise dell'Ammiraglio, Vaitor guardÃ² interrogativamente prima Rumar e poi Kiron..<br />
Lo stesso primo ufficiale sembrava stupito ed indeciso sul da farsi.. era un ordine? Un consiglio? E come mai poteva una donna chiusa in infermeria avere una conoscenza tattica della situazione che sfuggiva agli ufficiali di Plancia?<br />
Asune, dal canto suo, si domandava se per caso non avesse sbagliato ad inviare quella comunicazione.. se avesse inviato degli insulti? O qualcosa tale da pregiudicare un accordo con le sfere di luce? Se cosÃ¬ fosse non sarebbero sopravvissuti.. o sarebbe tornata a fare il soprammobile in qualche base sperduta ove le comunicazioni non erano richieste se non un paio di volte l'anno.. RabbrividÃ¬ istintivamente all'idea e guardÃ² verso la poltrona di comando.<br />
Kiron si era alzato.. sembrava stranamente rilassato sebbene meditabondo.<br />
Ci vollero pochi istanti a Micheal prima che uscisse da quello stato e si accorgesse che tutti attendevano i suoi ordini..<br />
<br />
"Cosa state aspettando? Eseguite gli ordini! Capo OPS Allarme Rosso! Vaitor massima energia agli scudi anteriori! Timoniere indietro tutta! Rumar allerti il Signor Wu."<br />
<br />
Come colpita da un'improvvisa e gigantesca onda, la USS Wayfarer indietreggiÃ² bruscamente mentre su ogni ponte risuonavano le sirene dell'Allarme Rosso.<br />
Dopo quell'improvvisa tempesta.. ci fu un lungo minuti in cui tutti in Plancia si guardarono scrutando monitor e sensori.. il dubbio di essere caduti in una follia di un'anziana donna, per quanto ammiraglio in pensione della flotta, toccÃ² le menti di molti.<br />
Ma fu questione di attimi..<br />
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"Che mi venga un colpo! Un'altra di quelle??"<br />
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L'esclamazione di Vaitor fu immediatamente seguita dall'espressione stupita di tutti: nello spazio prima occupato dalla Wayfarer era comparsa una seconda nave tentacolare.<br />
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"Se fossimo rimasti lÃ¬, saremmo diventati gelatina spaziale.." mormorÃ² Krell a Micheal in modo che nessun altro potesse sentire<br />
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Kiron assentÃ¬ ma mantenne sangue freddo. Non appena si accorse che la neo arrivata aveva tutte le intenzioni di vendicare la compagna distrutta vorticando i tentacoli e che le sfere di luce avevano lanciato il loro attacco, decise di agire.<br />
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"Plancia a Wu"<br />
=^= Si Capitano.. =^=<br />
"Spedisca quell'orrenda cosa nell'abisso! Prima che ci distrugga"<br />
=^= Con piacere.. missili pronti! =^=<br />
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<br /><b>USS Wayfarer, Ponte 7, Ufficio di Julia Reis Squiretaker <br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
"Cosa combinano in Plancia? Sono fuori di senno?" esclamÃ² Cooper<br />
"Zitto e controlla che non cada nulla! Specie la combinazione JRS 254 B25"<br />
"Ma chiamarla piÃ¹ semplice no? Poi non ti ricordi.."<br />
"Smettila! E' quella che sta reagendo meglio al programma di frequenze di Asune.. se perdiamo quella perdiamo la nave!"<br />
"Sempre che chi Ã¨ ai comandi sappia cosa sta facendo ed io ne sto dubitando seriamente! Sembra che stiano sparando"<br />
<br />
Una tremenda esplosione seguÃ¬ le parole di Cooper.. la Wayfarer fu scossa in ogni sua parte su ogni ponte..<br />
<br />
Gregory chiuse gli occhi istintivamente e li riaprÃ¬ soltanto quando risuonÃ² la voce del Capitano dagli auto parlanti.<br />
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"Allarme giallo. Nave nemica distrutta. Rapporto danni a tutti i responsabili di sezione. I feriti in sala mensa"<br />
"Julia ce la siamo cavata!!"<br />
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Nessuna risposta.<br />
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Gregory si alzÃ² in piedi.. l'ufficio era a soqquadro..<br />
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"Julia?"<br />
"Julia?"<br />
"Julia?"<br />
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Nulla.<br />
Tutte le combinazioni erano ancora saldamente fissate ai loro supporti tranne una..<br />
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<br /><b>USS Wayfarer, Ponte 1, Sala Conferenze <br />
20/08/2394, Ore 22.00 - D.S. 71635.39</b><br /><br />
Il Capitano era l'unico in piedi della sala e stava finendo di formulare un discorso di elogio ai propri ufficiali.<br />
Dopo la distruzione della seconda nave tentacolare, la situazione si era normalizzata. Le sfere di luce avevano provveduto alla distruzione degli asteroidi infetti, non prima di aver comunicato con la Wayfarer attraverso le frequenze create ad hoc dal guardiamarina Ichigawa.<br />
Dopo di che erano sparite.<br />
Il loro non fu un discorso.. il computer di bordo, infatti, seguendo il protocollo impostato dall'Ufficiale Comunicazioni ci mise un po' a formulare una traduzione, che poi fu ulteriormente affinata e resa comprensibile dall'ottimo lavoro di Asune e quindi condivisa in forma scritta.<br />
Da ciÃ² che era stata in grado di formulare pienamente, avevano potuto comprendere come le sfere di luce rappresentassero una speciale forza di sicurezza che si occupava, nell'altra dimensione, di controllare le attivitÃ  illecite legate al traffico di scorie di ogni genere.<br />
Le navi tentacolari facevano parte di un'organizzazione criminale, appoggiata dalle stesse industrie dal cui processo produttivo derivavano le scorie, che si occupava di far sparire ogni traccia di quest'ultime.<br />
Il trafficanti di scorie avevano scovato un sistema per depositarle al di fuori della loro dimensione, limitando cosÃ¬ i costi ed i rischi dello smaltimento.  <br />
L'attivitÃ  avveniva attraverso l'utilizzo di armamenti dismessi, come i missili ritrovati, questo perchÃ© erano gli unici in grado reggere, almeno per un certo periodo, in un'altra dimensione senza particolari problemi.<br />
Le sostanze, in essi contenute, erano altamente dannose in origine, ma lo diventavano in maniera esponenziale a contatto con la realtÃ  dimensionale in cui erano stati depositati, in quanto portavano in dote un virus, per loro innocuo, ma in grado di mutarsi e divenire devastante.<br />
L'intuizione della Ichigawa aveva permesso ai Comandanti Squiretaker e Cooper di elaborare una sorta di antivirus in grado di comunicare coll'agente virale e renderlo inefficace.<br />
Nel giro di due ore dalla somministrazione, il Guardiamarina Jerren si era ripreso ed aveva afferrato la mano dell'Ammiraglio ringraziandola di essere sempre rimasta al suo fianco.<br />
Dopo l'esito positivo sul pazienze zero, tutto l'equipaggio fu controllato e sottoposto a cura, ove necessario.<br />
Ristea ed i suoi uomini avevano svolto e continuavano a svolgere un'enorme mole di lavoro per riportare in piena efficienza la nave, sebbene molti danni non fossero riparabili se non in qualche stazione spaziale.<br />
Ora erano tutti lÃ¬, stremati, ma sorridenti.. compresa Erjn... la sua metÃ  El Auriana aveva salvato la nave.<br />
Riusciva a percepire le comunicazioni fra le sfere di luce e nonostante ciÃ² la debilitasse fisicamente, aveva continuato a combattere per rendersi utile.<br />
Micheal ringraziÃ² in cuor suo il suo sesto senso: se avesse assecondato il MOE, sedandola, Erjn non avrebbe potuto piÃ¹ essere d'aiuto e lui avrebbe perso tutto.. la vita, la nave e la donna che amava.<br />
Ed invece eccola lÃ¬ che stremata faceva battute col resto dei suoi ufficiali: era fiero di ognuno di loro, anche di Cooper nonostante tutto...<br />
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"Signori, in libertÃ .. riposatevi ve lo siete meritato.."<br />
<br />
Mentre la sala si svuotava lentamente, riempiendo i turbo ascensori verso i vari alloggi, Kiron si diresse a passo lento verso la plancia..<br />
Decise di non entrare, limitandosi ad osservare da appena fuori la porta.<br />
Osservare quella donna che ora sedeva al suo posto, quella donna cui aveva affidato la vita della persona che amava.. quella donna che al di lÃ  di grado e responsabilitÃ  era sempre disponibile per tutti..<br />
Come se avesse percepito la sua presenza, Vanessa Reis Squirtaker si voltÃ² verso di lui: indossava una vecchia uniforme da capitano, risalente agli anni in cui era lei a comandare una nave e faceva un certo effetto vintage.. ma a Micheal non dispiacevano quelle uniformi.<br />
L'anziana donna aveva gli occhi stanchi: non dormiva da due giorni come tutti, ma sprizzavano di una gioiosa felicitÃ  azzurrina.<br />
Si fissarono a lungo senza parlare.. lui ringraziandola sinceramente per ciÃ² che aveva fatto per Erjn.. lei ringraziandolo per il regalo che le aveva fatto permettendole un turno da sola al comando.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Julia Reis Squiretaker</author>
            <pubDate>Sat, 18 Jul 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
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