<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- generator="FeedCreator 1.7.2" -->
<rss version="2.0">
    <channel>
        <title>USS WAYFARER - Missione 11</title>
        <description>I diari di bordo della USS WAYFARER</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer</link>
        <lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 23:09:56 +0200</lastBuildDate>
        <generator>FeedCreator 1.7.2</generator>
        <image>
            <url>https://starfleetitaly.it/starfleetitaly/img/loghi_flotta/wayfarer.gif</url>
            <title>USS WAYFARER</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer</link>
            <width>100</width>
            <height>100</height>
            <description>Feed provided by Starfleet Italy.</description>
        </image>
        <item>
            <title>11-01 Un bersaglio troppo grande </title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Mehon Vaitor<br /><br /><br /><b>Sala teletrasporto 5 Base stellare 147 sistema di Tannis<br />
01/08/2393, ore 9.00 - D.S. 70581.85</b><br /><br />
Mehon entrÃ² rapidamente nella sala raggiungendo velocemente la pedana.<br />
Odiava questa situazione. A dire il vero odiava ogni tipo di cambiamento soprattutto quelli radicali. <br />
Era stato assegnato ad un'altra nave della flotta e benchÃ© questa procedura fosse la normalitÃ  all'interno della Flotta Stellare per lui, Mehon Vaitor, significava perdere la sua routine, perdere i colleghi con cui aveva vissuto negli ultimi anni e dover ricostruire tutto da capo.<br />
Voleva che questa transizione fosse piÃ¹ rapida possibile in modo da minimizzarne gli effetti.<br />
<br />
Si sistemÃ² al centro della pedana e, con un cenno al sottoufficiale al teletrasporto, disse: "Ener..."<br />
<br />
"Fermi! Aspettate." Disse una voce.<br />
<br />
Mehon si voltÃ² di colpo e vide un umano precipitarsi all'interno della sala. Il nuovo arrivato raggiunse rapidamente la pedana ma nella fretta un d-pad gli cadde a terra mentre il resto delle apparecchiature che trasportava gli rimase, miracolosamente, in mano.<br />
<br />
"Devo salire anch'io lassÃ¹." Disse il nuovo arrivato.<br />
"Sulla Wayfarer?" Chiese Mehon mentre raccoglieva il data padd.<br />
"SÃ¬." L'umano annuÃ¬ vistosamente. "Devo iniziare delle prove per vedere se i sensori di tribordo riescono a rilevare emissioni quantiche nel sub spazio."<br />
"Interessante." CommentÃ² il tattico.<br />
"Molto. Abbiamo parlato di queste oscillazioni al convegno che si sta svolgendo su questa base e voglio verificare alcune teorie prima che la finestra di osservazione si chiuda."<br />
"Bene, allora suggerisco di andare." Rispose Mehon facendo ricorso alla sua leggendaria pazienza.<br />
L'umano si sistemÃ²: "Energia."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Ufficio del capitano Kiron<br />
ore 12.00</b><br /><br />
Era salito a bordo, aveva visto parte della nave e aveva conosciuto alcuni membri dell'equipaggio, ma ora veniva la parte difficile: presentarsi al nuovo capitano. In quel breve colloquio il capitano lo avrebbe squadrato dalla testa ai piedi analizzando ogni parte del suo essere, fisica e mentale. Quello era l'esame finale, l'ultimo scoglio da superare prima di diventare parte della famiglia della Wayfarer.<br />
Mehon si avvicinÃ² alla porta, diede un ultima controllata all'uniforme e, ripetendosi mentalmente via il dente via il dolore, suonÃ² il campanello.<br />
<br />
"Avanti." Disse una voce.<br />
<br />
Mehon entrÃ² nell'ufficio cosÃ¬ velocemente da sembrare un' irruzione . Raggiunta la scrivania si mise sugli attenti.<br />
<br />
"Tenente comandante Mehon Vaitor a rapporto, pronto a prendere servizio."<br />
<br />
Il capitano Kiron posÃ² il d-padd che stava leggendo, si passÃ² la mano destra sul mento e iniziÃ² a scrutare il nuovo arrivato con la stessa attenzione che un critico d'arte osserva nei confronti di una nuova opera di un' artista emergente.<br />
<br />
"Bene." Dopo qualche istante di attesa aggiunse."Precedente incarico?"<br />
<br />
Mehon rimase sugli attenti e prontamente rispose:"U.S.S. Crusader classe Prometeus 2."<br />
Kiron annuÃ¬ e, abbozzando un sorriso che Mehon non riuscÃ¬ ad identificare, aggiunse:"Ho letto che lei ha vinto una guerra sparando un solo colpo."<br />
Mehon rimase leggermente interdetto poi, ricordando la missione,rispose:"SÃ¬, signore. Accadde durante la missione di salvataggio di Horward III. Fummo attaccati da alieni ostili."<br />
Il capitano si alzÃ² dalla poltrona e, con pochi passi, si avvicinÃ² al nuovo ufficiale."Dev'essere stato esaltante, vero?" Kiron si avvicinÃ² fino a pochi centimetri dall'ufficiale tattico."Le sarÃ  piaciuto sparare quell'unico, leggendario e vincente colpo."<br />
<br />
"Si signore, Ã¨ stato esaltante." Mehon guardÃ² con altrettanta intensitÃ  il superiore. "E' stato esaltante vincere uno scontro senza causare vittime tra gli alieni o tra le nostre file. E' stato esaltante salvare i membri della flotta stellare catturati dagli alieni." Mehon strinse le spalle. "Vincere una guerra sparando uno, dieci, cento colpi Ã¨ secondario."<br />
<br />
Il capitano sorrise compiaciuto.<br />
<br />
"Bene, mi fa piacere sentirglielo dire." Il capitano tornÃ² a sedersi alla poltrona."Un ufficiale tattico non deve mai dimenticare perchÃ© svolge il suo compito e come deve svolgerlo."<br />
<br />
Kiron attese alcuni secondi, poi riprese a parlare:"Benvenuto a bordo tenente comandante Mehon Vaitor."<br />
<br />
I due si strinsero la mano.<br />
<br />
<br /><b>Tannis III, giardino vicino al centro congressi della base 147<br />
02/08/2393, ore 09:56 - D.S. 70584.69</b><br /><br />
<br />
La base stellare 147 ospitava una serie di congressi medici e scientifici e aveva messo a disposizione a tutti i federali, membri della flotta stellare e civili, il bellissimo e tranquillo giardino circostante la base. Una serie di chioschi permetteva alle persone di sorseggiare un fresco drink all'ombra degli alberi mentre ettari di bosco permetteva a chi voleva di esplorare quell'Eden alieno.<br />
<br />
"Hai sentito di Tollen?" Chiese Mehon sorseggiando il drink. Aveva<br />
passato la giornata precedente a verificare e ispezionare la sezione a<br />
lui assegnata mentre oggi, con una mezza giornata libera, aveva approfittato che una sua vecchia conoscenza scendeva sul pianeta per invitarla nel giardino circostante alla base.<br />
"No, cosa gli Ã¨ successo?" Chiese Sheeval leggermente incuriosita.<br />
"Insegna all'accademia." Mehon attese alcuni istanti per creare la suspense. "Insegna tiro."<br />
"Lui?"<br />
"SÃ¬, l'unico cadetto della Flotta che Ã¨ riuscito a spararsi su una mano con un phaser di addestramento, Ã¨ stato promosso insegnante di tiro." SpiegÃ² Mehon<br />
<br />
Wu inarcÃ² un sopracciglio e assunse un'aria sorpresa e leggermente confusa mentre il collega scoppiÃ² a ridere. <br />
<br />
"Non tutti riescono a ferire qualcuno la prima volta che usano un phaser." Aggiunse Mehon.<br />
<br />
"Vero."<br />
Dopo alcuni secondi, Sheeval riprese a parlare: "Allora come ti sembra?"<br />
"Cosa?" chiese Mehon mentre finiva di bere il drink.<br />
"La nave, la Wayfarer."<br />
"Molto bella, molto grande e maestosa." Breve pausa."Si vede proprio che Ã¨ grande. Ogni locale Ã¨ molto spazioso."<br />
"Vedrai che sono sarÃ  poi un bersaglio cosÃ¬ grande e facile da colpire." Disse Sheeval intuendo il pensiero del collega.<br />
"Speriamo, odio quando ci sparano addosso." Aggiunse Mehon, poi abbozzando un sorriso, aggiunse:"fa male alla salute."<br />
"Cosa fa male alla salute?" Chiese una nuova voce.<br />
"I siluri fotonici." Wu si voltÃ² verso la nuova arrivata:"E' d'accordo con noi dottoressa Spini?"<br />
"Direi di sÃ¬." La dottoressa fece un passo verso il tavolo e ruotÃ² la testa verso Mehon."Lei dev'essere il nostro nuovo ufficiale tattico. Piacere."<br />
Mehon si alzÃ². "Piacere, sono il comandante Mehon Vaitor."<br />
"Piacere mio, signor Vaitor, sono la dottoressa Spini."<br />
"PerchÃ© non ci fa compagnia?" Propose Wu.<br />
"Volentieri." La dottoressa si sedette rapidamente, occupando il posto tra Mehon e Sheeval. "Ero scesa per una conferenza sui batteri di Chandra II e al termine volevo solo immergermi nella tranquillitÃ  di questo giardino."<br />
"Conferenza devastante?" Chiese Wu.<br />
"Si Ã¨ discusso si alcuni aspetti... anzi su tutti gli aspetti." SpiegÃ² la dottoressa.<br />
Mehon vide i due bicchieri vuoti sul tavolo, li prese dicendo: "Vado a fare rifornimento, volete qualcosa?"<br />
"Si grazie. Prendo un Tellarite sunrise." Rispose Sheeval.<br />
"Bene e per lei dottoressa?"<br />
Spini annuÃ¬ e gesticolando con la mano destra, aggiunse."Un tÃ¨ vulcaniano."<br />
"Ricevuto. Torno subito."<br />
Il tattico raggiunse il bancone del bar e iniziÃ² a parlare col barista al fine di ottenere l'ordinazione.<br />
Spini avvicinÃ² la sedia al tavolo e a Wu. "Che tipo Ã¨? Lo conosce?"<br />
Il capo della sicurezza alzÃ² il sopracciglio destro alla moda dei vulcaniani e abbozzÃ² un sorriso alla maniera terrestre. "SÃ¬. Quando ho<br />
insegnato all'accademia lui era assistente di uno dei professori di tattica."<br />
"Ah! Un ex istruttore, era uno di quelli cattivi e inflessibili?"<br />
Sheeval scosse la testa."No, non era come me... Anzi era molto affabile e disponibile."<br />
"Stavate parlando di me?" Chiese una voce maschile.<br />
"No... sÃ¬, mi scusi Mehon." IniziÃ² a dire Wu ma la dottoressa identificÃ² subito la voce e passÃ² all'offensiva:"No, non ti definirei in questo modo. Anzi, sei un rompiscatole ossessivo e compulsivo."<br />
"Oh, ma cosÃ¬ mi ferisci." Disse il nuovo arrivato sedendosi."E dire che volevo invitarti a bere qualcosa in questo magnifico giardino."<br />
"Ehm Who guarda che quel posto Ã¨ giÃ  occupato." Si intromise Sheeval.<br />
"Da chi?" Who scrollÃ² fortemente la testa assumendo un'aria di finta gelosia.<br />
"Da me." Rispose Mehon mentre giungeva al tavolo con le ordinazioni.<br />
Mehon abbozzÃ² un sorriso affabile e consegnÃ² l'ordinazione alle due donne: "Ecco qui, un tellarite sunrise e un tÃ¨ vulcaniano."<br />
"La ringrazio." Rispose Spini afferrando il bicchiere.<br />
"Si figuri."Rispose Mehon sedendosi sull'unica sedia vuota.<br />
"E questo dev'essere mio."EsclamÃ² Who fregando il bicchiere a Mehon.<br />
"Credo di no."CommentÃ² Sheeval con una certa ironia. "Mehon mi sa che dovrai andare a fare un altro giro."<br />
"GiÃ ." CommentÃ² Vaitor mentre vedeva la sua ordinazione sparire nella gola dell'ufficiale scientifico.<br />
"Molto buono." Aggiunse l'umano.<br />
Ci fu un secondo di silenzio, poi Who aggiunse:"Lei Ã¨ l'ufficiale salito a bordo ieri mattina? E' il nuovo ufficiale tattico?"<br />
"Si, esatto." Rispose Mehon, poi, con ironia, aggiunse: "Attualmente sto indagando sulla sparizione di bevande."<br />
"Spero che non userÃ  i sensori tattici esterni della nave." Disse Who posando sul tavolo il bicchiere vuoto.<br />
"PerchÃ©?" Chiesero all'unisono il capo della sicurezza e l'ufficiale tattico.<br />
"Ho modificato temporaneamente quel gruppo sensore per captare delle armoniche quantiche nel sub spazio." Rispose con tranquillitÃ  l'ufficiale scientifico.<br />
"E come farÃ² quando l'universo ci sparerÃ  contro?" EsclamÃ² Mehon.<br />
"Ah, ma per te non Ã¨ un problema." Aggiunse Sheeval fornendo supporto per la battuta che il collega diceva all'inizio di ogni corso all'Accademia.<br />
"Giusto, un bersaglio cosÃ¬ grande Ã¨ difficile da mancare!"]]></description>
            <author>Tenente Comandante Mehon Vaitor</author>
            <pubDate>Sat, 05 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-02 Altre Vite</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante David Who<br /><br /><br /><b>*** Flashback ***<br />
U.S.S. Wayfarer, Plancia<br />
20/09/2393 Ore 10.25 - D.S. 70719.00</b><br /><br />
"E' pronto Signor Ristea?" chiese Kiron osservandolo dal monitor della plancia.<br />
<br />
Dorian guardÃ² ancora una volta il pannello di controllo del navetta, fece qualche piccolo aggiustamento, per l'ennesima volta, e poi spostÃ² i suoi occhi azzurri sulla telecamera facendo in modo che il Capitano vedesse la certezza che provava quando rispose =^=Si Signore!=^=<br />
<br />
"Mi puÃ² ripetere ancora una volta perchÃ¨ non vuole essere accompagnato Comandante? Ha detto di essere certo che il suo prototipo Ã¨ sicuro!" si intromise Who dalla sua postazione "Le potrebbe far comodo una mano!"<br />
<br />
=^=Sono certo che il mio prototipo di motore fasico funzioni ma perchÃ¨ rischiare? E comunque... lei ha giÃ  fatto saltare l'ultimo!" nonostante il tono di accusa gli occhi di Ristea lampeggiarono di divertimento e piÃ¹ di uno in plancia trattenne a stento una risata.<br />
<br />
"E' vero... lei ha giÃ  dato Signor Who." confutÃ² Kiron mentre il suo ufficiale scientifico sbuffava indignato. "Bene Signor Ristea ha via libera!" esclamÃ² mentre le telecamere passavano alla visione dall'esterno.<br />
<br />
=^=Navetta Farscape a Wayfarer pronto per l'attivazione del motore fasico... al 3... 2... 1...=^=<br />
<br />
La nave parve diventare luminosa per un attimo, come se fosse stata colpita da un flash, e poi tornÃ² tutto come prima.<br />
<br />
"Ehm... signor Ristea?" chiese Kiron guardando Who che alzÃ² le mani come a precisare che lui era innocente.<br />
"Signor Vaitor torni alle telecamere interne..."<br />
"Emergenza medica!" esclamÃ² la dottoressa Spini non appena l'interno fu visibile.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Infermeria<br />
07/10/2393 Ore 09.46 - D.S. 70765.49</b><br /><br />
"Ben svegliato..."<br />
La voce della Wu era sollevata nel vedere Ristea che riapriva gli occhi. Lui le sorrise e tentÃ² con scarso successo di sollevarsi.<br />
<br />
"Con calma... Ã¨ stato dieci giorni in coma indotto e sotto sedativi per altri sette. Non mi obblighi a rimetterla a dormire!"<br />
Ristea sentiva la bocca impastata e dolori sparsi, nonchÃ¨ un mal di testa di classe galaxy, non aveva nessuna intenzione di farsi tramortire dalla Wu.<br />
<br />
"Cos'Ã¨ successo?" chiese con voce stentorea alzando la mano alla testa e aggrottando la fronte per il dolore.<br />
"Non lo sappiamo con certezza..." spiego Sheeval prendendo un tricorder e passandolo sulla testa dell'uomo "L'ufficiale scientifico e il capo ingegnere  si sta dando da fare. Da quello che ho capito non Ã¨ successo nulla di eclatante, un singolo lampo di luce e poi la abbiamo trovata esanime all'interno della navetta. Le sue funzioni celebrali avevano subito una storta di cortocircuito... abbiamo faticato non poco per rimetterla in sesto. Ci ha fatto preoccupare. Vuole qualcosa per quel mal di testa?"<br />
<br />
"Gliene sarei grato..." Dorian osservÃ² Sheeval che premeva alcuni tasti della console medica e estraeva una fialetta da apporre nell'ipospray. La luce della comprensione si fece strada lentamente nella testa dolorante di Dorian "Aspetti un attimo! Capo ingegnere? Quale capo ingegnere? E lei che ci fa qui?"<br />
<br />
Sheeval lo guardÃ² sollevando un sopracciglio e iniettando il composto nella gola di Ristea "E dove dovrei essere di grazia se non nella mia infermeria?"<br />
<br />
"Sto piÃ¹ male di quanto pensassi... credo di dover parlare con il Capitano!" il dolore alla testa passÃ² velocemente e Ristea si sollevÃ² a sedere sul letto aiutato dalla donna.<br />
<br />
"Come scusi? Parlare con il Capitano? Forse Ã¨ ancora un po' frastornato... si sdrai le faccio qualche esame!"<br />
<br />
"Comandante mi lasci, qualcosa qui non va... devo parlare subito con il Capitano!"<br />
"Ma Signore... Ã¨ lei il Capitano della Wayfarer!" esclamÃ² Sheeval spazientita<br />
"Io cosa?" Ristea strabuzzÃ² gli occhi.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Sala tattica<br />
07/10/2393 Ore 12.30 - D.S. 70765.81</b><br /><br />
"Capitano..." iniziÃ² il Comandante Kiron ma si fermÃ² vedendo la smorfia di Ristea "Qualcosa non va?"<br />
"No Capitan... Comandante. Cielo non mi ci abituerÃ² mai!" Dorian appoggiÃ² le mani sul viso "Continui pure Consigliere..."<br />
"Bene... lei afferma di non essere il Capitano della U.S.S. Wayfarer ma, devo dire che questo mi sconvolge oltremodo, lo sarei io!"<br />
<br />
"Vorrei proprio vederla una nave capitanata da te Michael!" sorrise Erjn il capo della sicurezza.<br />
"Per favore non Ã¨ il momento di scherzare!" esclamÃ² Mistral il capo ingegnere vulcaniano.<br />
<br />
"Signori vi prego..." al sospiro di Ristea il gruppo degli ufficiali tornÃ² serio, Dorian li guardÃ² di sottecchi sentendo un moto di orgoglio che perÃ² fu scacciato subito da una sensazione di panico. "Per favore chi sa qualcosa lo dica!"<br />
<br />
"Ho controllato le registrazioni e l'unico fatto accaduto Ã¨ quel... flash improvviso... non ho la piÃ¹ pallida idea di cosa fosse" fece rapporto il comandante Rumar ufficiale tattico capo.<br />
"Per curiositÃ  chi di voi Ã¨ l'ufficiale scientifico?" chiese Dorian sconfortato guardando gli altri.<br />
Il Comandante Vaitor alzÃ² confuso la mano "Sarei io signore..."<br />
<br />
"Tutto questo Ã¨ sconvolgente, stavo testando il prototipo del mio motore fasico e mi sono risvegliato in infermeria! Non ci capisco niente... dov'Ã¨ Who?" chiese sconsolato.<br />
"Mi scusi Capitano... cosa dovrebbe farci qui il gestore del bar di prora?" chiese Carphrai<br />
"Signori... credo di aver bisogno di qualche ora per riprendermi e voi per trovare delle risposte!" Ristea si alzÃ² traballante "Numero uno a lei la plancia!" il boliano fece un cenno affermativo con la testa e lo guardÃ² uscire.<br />
<br />
"Comandante Kiron, si assicuri che vada nel suo alloggio e non in quello del signor Spini..." e il consigliere dopo un cenno affermativo seguÃ¬ il suo capitano.<br />
"Signor Wu... quali sono le condizioni fisiche del capitano?"<br />
"Il Capitano Ristea Ã¨ in perfette condizioni fisiche... qualsiasi cosa abbia non Ã¨ dovuto a qualche trauma, ne deduco che creda davvero di essere chi dice di essere... o per lo meno chi dice di non essere!" rispose l'orientale.<br />
"Voglio esami approfonditi e prima che qualcuno lo chieda non ho ASSOLUTAMENTE intenzione di prendere il posto del Capitano. Il Capitano della Wayfarer Ã¨, e rimane, Dorian Zsolt Ristea!" lo sguardo d'acciaio di Carphrai guardÃ² i suoi compagni che annuirono senza commenti. "Bene fuori di qui... trovate delle risposte!"]]></description>
            <author>Tenente Comandante David Who</author>
            <pubDate>Fri, 04 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-03 How I met your captain</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Sheeval Wu<br /><br /><br /><b>U.S.S. Wayfarer, Alloggio del Capitano<br />
07/10/2393 Ore 13.43 - D.S. 70765.94</b><br /><br />
Ristea, all'interno del suo alloggio da Capitano, stava guardando ogni cosa con attenzione. Tutta la stanza gli sembra familiare e aliena allo stesso tempo. <br />
Era senz'altro la SUA. La disposizione degli arredi, dei colori e gli altri suppellettili erano tutti come se fosse stato lui a sceglierli e posizionarli con il suo gusto, ma allo stesso momento non ricordava nulla di come fosse arrivato li.<br />
Aveva elaborato decine di teorie per la sua situazione, ma quella che piÃ¹ gli provocava mal di testa era quella che il suo esperimento poteva aver disturbato la sua linea temporale modificando alcuni fattori chiave di cui il semplice fatto di trovarsi al comando di una nave stellare avrebbe potuto essere solo uno dei molti cambiamenti possibili anche a livello strategico politico con le altre potenze dei quadranti Alfa e Beta. Ma in tal caso come mai solo lui aveva memoria di quella che era la loro linea temporale "corretta"? forse il campo<br />
fasico lo aveva in qualche modo isolato. Aveva anche pensato di essere stato scagliato in un'altra linea temporale, e molte altre ancora, ma la domanda piÃ¹ importante era come fare a rimettere le cose a posto...<br />
Stava rimettendo un soprammobile al suo posto quando venne aggredito da una forte emicrania che gli faceva pulsare le tempie e improvvisamente la stanza gli sembrÃ² troppo stretta mentre una potente sensazione di soffocamento lo mise in ginocchio. <br />
Sentendosi venir meno riuscÃ¬ in un ultimo lampo a premere il suo comunicatore.<br />
=^=Emergenza... medica...=^=<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Infermeria<br />
07/10/2393 Ore 13.53 - D.S. 70765.96</b><br /><br />
"Capitano, non Ã¨ mai venuto cosÃ¬ tante volte in infermeria come oggi. Come si sente adesso?" disse Sheeval con tono tranquillo e guardandolo con i suoi freddi occhi bionici, mentre posava sul carrello l'ipospray con cui aveva risvegliato il povero Ristea.<br />
"Cosa Ã¨ successo?" chiese Ristea facendo per alzarsi, ma subito fermato dalla mano della dottoressa.<br />
"Fisicamente sta bene... posso ipotizzare che abbia avuto una crisi di panico.<br />
Non si preoccupi Capitano, questa informazione rimarrÃ  un segreto<br />
professionale. La sua autoritÃ  a bordo non ne sarÃ  in alcun modo influenzata."<br />
"La ringrazio, Comandante... Ã¨ che questa situazione mi ha un po' sballottato... prima stavo guardando la mia stanza. Era la mia, ma non ricordo nulla. So solo di essere il Capo Ingegnere di questa nave, non il suo Capitano. Non ho alcuna memoria di... Questo! Ad esempio... per me lei Ã¨ il l'Ufficiale della Sicurezza, e non ci siamo mai frequentati molto, ma se sono il suo Capitano in teoria dovrei conoscerla molto meglio, non crede? Come ci siamo conosciuti?"<br />
"Capisco Capitano, non si preoccupi. Il nostro primo incontro Ã¨ avvenuto quando lei era un giovane cadetto all'Accademia e ha dovuto sostenere il mio corso di Pratiche di Emergenza per Away Team, ma ammetto che non Ã¨ stata gran chÃ© come incontro. Poi ci siamo rincontrati 3 anni fa, quando sono salita a bordo per la prima volta e mi ricordo che tra le prime cose che mi chiese fu se i miei occhi bionici fossero anche a raggi X. Me la presi, pensando che lei fosse un burlone, ma poi ho imparato a conoscerla e ho capito che le sue parole non celavano altri significati ed era sinceramente curioso sul funzionamento<br />
dei miei occhi. Ho molto apprezzato il suo essere diretto e la fiducia che pone nel suo equipaggio."<br />
"Capisco... ma non ricordo nulla."<br />
"Capitano, stiamo facendo il possibile per capire questa situazione. Mentre era svenuto le ho prelevato dei campioni e proverÃ² ad analizzarli anche con lo scanner transfasico. Ãˆ un'analisi lunga, ma spero che possa portare a qualcosa.<br />
Le consiglio di andare anche dal comandante Ichigawa, il nostro capo OPS, insieme al comandante Vaitor stavano analizzando le registrazioni dei sensori.<br />
Provi ad alzarsi ora. Se dovesse accusare mancamenti, cerchi di stabilizzare il suo respiro con il diaframma e chiuda gli occhi. Aiuta a riprendere il controllo."<br />
"Grazie Comandante"<br />
"Dovere, Capitano."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Ponte 5 - Laboratorio Scientifico 1<br />
07/10/2393 Ore 14.47 - D.S. 70766.07</b><br /><br />
Il guardiamarina Ichigawa stava conducendo alcune analisi dei sensori con l'assistenza del tenente comandante Vaitor. La giovane giapponese si era dimostrata una brillante promessa di Starfleet. Era infatti la piÃ¹ giovane tenente comandante della Flotta e nonostante la poca esperienza giÃ  assegnata<br />
alla nave ammiraglia come Capo OPS.<br />
"Dovresti provare a ricontrollare le subroutine di controllo dei dati. Forse ci sono bit di dati che abbiamo perso nell'analisi" disse Vaitor.<br />
"Ho giÃ  provato, ma non ne Ã¨ uscito nulla. Per quanto abbiamo cercato tutti i sistemi di bordo hanno registrato una interruzione di un decimo di secondo, proprio nel momento centrale del flash che abbiamo visto."<br />
"Non Ã¨ possibile... c'Ã¨ stata una perdita di dati anche dalla navetta?"<br />
"SÃ¬, purtroppo al momento possiamo solo ipotizzare cosa sia accaduto" disse Asuni.<br />
"Ci servirÃ  qualcosa di piÃ¹. Hai notato che gli altri sono piuttosto turbati? Dobbiamo capire cosa Ã¨ successo."<br />
"Infatti, anche se Ã¨ da poco che sono a bordo, ho rispettato il Capitano fin dal primo momento... pensa al Comandante Carprhai che lo conosce da una una vita. Rivalutiamo i fatti. Nonostante il parere contrario di Carphrai, il Capitano ha voluto pilotare la navetta. Quando hai dato inizio al test, il Capitano ha avviato il motore fasico e abbiamo visto il flash. Quindi abbiamo trovato il Capitano svenuto e quando Ã¨ rinvenuto diceva di essere il Capo ingegnere e pur riconoscendoci, ci ha identificati con gradi e ruoli completamente diversi.<br />
Possiamo quindi dire che il momento su cui dobbiamo focalizzare le indagini Ã¨ il momento di attivazione del motore fasico."<br />
"SÃ¬, ma dalle analisi che abbiamo fatto, in quel momento si Ã¨  registrata una perdita di dati in tutti i sistemi."<br />
"Ok, allora riprendiamo la teoria che ha portato al motore fasico."<br />
"Beh come sai in teoria dovrebbe permettere ai cristalli di dilitio di passare nella camera di intermix in "fase" e quindi creare un campo di trans-curvatura stabile. Il problema della trans-curvatura Ã¨ che il dilitio a quelle velocitÃ  si destabilizza, invece iniettandolo in 'fase' questo vibra in ogni 'quanto' dello spettro energetico. Restava comunque il problema degli effetti collaterali della trans-curvatura, ma partendo dalle conoscenze acquisite dalla Voyager, ho pensato che mandando in fase l'intera navetta questi si sarebbero evitati e il risultato sarebbe che il motore fasico sarebbe in grado di creare un campo di cavitazione quantistica. Il problema Ã¨ che finora non ha funzionato..."<br />
"E se invece avesse funzionato anche solo per un decimo di secondo?" disse Asuni.<br />
"Cosa intendi dire?"<br />
"Intendo... se i motori avessero funzionato, la navetta non sarebbe stata soggetta agli effetti quantistici?"<br />
"SÃ¬, ma la navetta avrebbe dovuto essere opportunamente polarizzata per evitarli. Ho installato un emettitore di polaroni insieme agli scudi"<br />
"Allora ho capito cosa puÃ² essere successo"<br />
"Davvero?"<br />
"SÃ¬... Quando ho controllato la navetta, l'emettitore di polaroni era rotto, questo vuol dire..."<br />
"...che ha ragione il nostro Capitano... non Ã¨ il nostro Capitano"<br />
"Ma allora il nostro Capitano... dov'Ã¨?"]]></description>
            <author>Tenente Comandante Sheeval Wu</author>
            <pubDate>Fri, 04 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-04 Non Ã¨ qui</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Erjn Martia Kublik<br /><br /><br /><b>U.S.S. Wayfarer, Bar di Prora<br />
07/10/2393 Ore 18:50 - D.S. 70766.53</b><br /><br />
<br />
Un disorientato Ristea si aggirava nel bar di prora rispondendo distrattamente ai saluti dei presenti e sentendosi di volta in volta piÃ¹ frustrato, dopo essere stato congedato dall'infermeria non aveva sentito altro che teorie sul suo stato fisico o mentale: aveva la sgradevole sensazione che da li a poco sarebbe stata diagnosticata una patologia neurale o peggio ancora, sarebbe stato diplomaticamente sollevato dal suo attuale incarico come "fuori di testa" niente di meno che dal Consigliere Kiron; nessuno sembrava voler tenere conto seriamente della realtÃ  che aveva descritto.<br />
<br />
Sarebbe davvero stata una benedizione in questo frangente non aver conservato alcuna memoria della sua reale identitÃ ... con il tempo avrebbe sicuramente potuto adeguarsi alle conseguenti responsabilitÃ , ma non era cosÃ¬: quella era effettivamente la Wayfarer e lui era il Capitano; uno scoramento ancora maggiore lo pervase e si sentÃ¬ completamente vulnerabile di fronte ad un ambiente che per quanto simile non gli sarebbe mai potuto appartenere e cercÃ² di capire come avrebbe mai potuto rassegnarsi ed imparare e farsi carico di un ruolo di cui non aveva competenze specifiche...<br />
<br />
ContinuÃ² a guardarsi intorno: tutti quei volti erano familiari, con alcuni di loro aveva persino confidenza ma in realtÃ  sapeva di non conoscere nessuno ed uno gli sembrÃ² piÃ¹ fuori posto degli altri...<br />
<br />
"Capitano" chiamÃ² quello che sembrava essere il gestore del bar che con un vistoso gesto della mano lo invitava a sedersi al banco; guadagnando svogliatamente la posizione lo fissÃ² per qualche secondo in maniera diretta.<br />
<br />
"Buonasera Capitano posso offrirle qualcosa da bere?"<br />
"Non lo so davvero...cosa prendo di solito?"<br />
<br />
Senza il minimo indugio la mano di Who pescÃ² da sotto il banco una bottiglia di colore verdastro.<br />
<br />
"Secondo me stasera le conviene prendere questo invece del solito..." e cosÃ¬ dicendo, prese prontamente un bicchiere e lo riempÃ¬; senza farsi troppi problemi sulla natura del liquido Ristea lo tirÃ² giÃ¹ in un solo colpo e fece segno di riempire di nuovo.<br />
Incuriosito Who si sentÃ¬ sfacciato abbastanza da aprire la conversazione.<br />
<br />
"Allora Ã¨ proprio vero che qualcosa non va nel verso giusto per lei Capitano."<br />
"Non avresti potuto trovare parole piÃ¹ adeguate; ma come fai a saperlo?" e  subito dopo aver domandato si sentÃ¬ uno stupido; sicuramente la cosa aveva velocemente fatto il giro quantomeno nel Bar di Prora e fece segno al suo interlocutore che non aveva bisogno di un'ovvia risposta.<br />
<br />
"GiÃ ... purtroppo  questa nave non Ã¨ grande come sembra e qui come sa, si parla parecchio;  quindi, se ha voglia di fare due chiacchiere sono tutto orecchi."<br />
<br />
Due bicchieri di non "non si sa cosa" ed una faccia piÃ¹ familiare<br />
delle altre, pronta ad ascoltare uno sfogo in un momento di totale sconforto, sciolsero lo stringato riserbo di Dorian, che quasi a voler confessare un peccato si avvicinÃ² all'orecchio del barista.<br />
<br />
"David il mio esperimento Ã¨ andato male: il motore sul quale avevo lavorato tanto duramente mi ha fatto apparire su questa nave, ma io non sono il vostro Capitano, sono l'ingegnere Capo della mia Wayfarer, il capitano Ã© Michael Kiron, il Consigliere Ã¨ la signora Kublik, Noll Ã¨ il barista, e tu...tu, amico mio, sei l'ufficiale scientifico."<br />
<br />
Who ci mise un buon minuto a registrare le informazioni sciorinate in pochi secondi da Ristea; e apparve ai suoi occhi decisamente sbigottito.<br />
<br />
"Mi credi pazzo vero? Non preoccuparti...non posso escluderlo neanche io."<br />
"Nooo, no Capitano, sono sicuro che qualsiasi cosa le sei accaduta Ã¨ sotto il protocollo di sicurezza ormai e che ogni variabile verrÃ  analizzata, mi dispiace per lei, deve essere in uno stato confusionale incredibile."<br />
"Sono qui a sfogarmi in vecchio stile con il mio barista che, nella mia realtÃ  aveva persino lavorato con me, al mio motore...stato confusionale Ã¨ un eufemismo, scusami ora, sono molto stanco."<br />
<br />
Si alzÃ² dalla sedia, dirigendosi verso l'uscita, sperando di trovare qualche ora di riposo e di chiarezza nell'alloggio che non era il suo.<br />
<br />
"ASPETTI." GridÃ² David lasciando la sua solita postazione per<br />
raggiungerlo prima che varcasse la soglia "Dov'Ã¨ allora il Capitano?"<br />
<br />
Lo sguardo rassegnato di Ristea lo lasciÃ² senza parole<br />
<br />
"Non Ã¨ qui"<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Infermeria</b><br /><br />
<br />
"Consigliere, cosa succede?!? PerchÃ© sono ancora fermo in infermeria? PerchÃ© tutte queste inutili domande?"<br />
"Signor Ristea, io non sono il Consigliere ... ma il Capitano Kiron", indicando i gradi sulla sua uniforme.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Erjn Martia Kublik</author>
            <pubDate>Fri, 04 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-05 Magari fosse tutto cosÃ¬ semplice</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Asuna Pauline Ichigawa<br /><br /><br /><b>U.S.S. Wayfarer, Sala Tattica <br />
08/10/2393 Ore 09.15 - D.S. 70768.18</b><br /><br />
"Tutto questo non ha assolutamente alcun senso logico.", ribadÃ¬ per l'ennesima volta il Capitano Ristea, scuotendo la testa e scrutando gli ufficiali della Wayfarer uno dopo l'altro, aspettandosi che da un momento all'altro avrebbero annunciato che era tutto uno scherzo per festeggiare una qualche occasione che gli era sfuggita di mente.<br />
<br />
Eppure non era cosÃ¬. Ognuna delle persone che aveva di fronte aveva lo sguardo estremamente serio e preoccupato. Probabilmente quanto gli era stato raccontato a partire dal suo risveglio in infermeria era la pura veritÃ  dal momento che le versioni di tutti quanti combaciavano e l'uomo seduto esattamente di fronte a lui nel tavolo della sala, Michael Kiron, doveva essere davvero il Capitano della Wayfarer. Che motivo potevano avere tutti quanti per mentire cosÃ¬ spudoratamente? Non poteva che essere vero. Non riusciva a capire come fosse possibile. <br />
Kiron era sempre stato per lui un ottimo consigliere. In piÃ¹ occasioni era stato grazie a lui se era riuscito a cavarsela situazioni alquanto controverse, ma, pur riconoscendo le sue buone qualitÃ , non riusciva a vederlo come un Capitano.<br />
<br />
"A che punto sono le ricerche?", chiese un po' spazientito e un po'sconsolato.<br />
<br />
"Il Tenente-Comandante Who..." esordÃ¬ Kiron, ma si fermÃ² notando lo sguardo allarmato di Ristea, che non capiva come potesse il gestore del Bar di Prora essere implicato nelle ricerche che riguardavano l'incidente accaduto durante l'esperimento effettuato sulla navetta.<br />
"L'ufficiale scientifico della nostra nave...", riprese Kiron,<br />
"attualmente sta ancora lavorando assieme alla sezione ingegneria per individuare cosa Ã¨ accaduto di preciso. Al momento siamo solo riusciti ad individuare che la navetta su cui l'abbiamo rinvenuta, sebbene identica a quella che abbiamo utilizzato per svolgere l'esperimento, per quanto sia sorprendente...non Ã¨ la nostra navetta..."<br />
<br />
"Inoltre l'emettitore polaronico che vi era stato installato a bordo Ã¨ fuori uso.", aggiunse la Wu. E continuÃ²: "Secondo le indagini che stiamo conducendo, qualsiasi sia stato il fenomeno che ha interessato la navetta durante l'esperimento, Ã¨ stato un fenomeno limitato alla sola navetta e non ha coinvolto altre parti della nave o altri membri dell'equipaggio. Inoltre, il fatto che da quando Ã¨ terminato l'esperimento ad ora non si siano piÃ¹ verificati casi simili, rende ragionevole l'ipotesi che quanto accaduto sia dovuto all'esperimento stesso. Pertanto attualmente siamo al sicuro dal fatto che si possa ripetere un simile evento e che altri membri dell'equipaggio possano<br />
restare vittima di un simile fenomeno."<br />
<br />
Il Capitano Ristea restÃ² avvolto da un mutismo rassegnato. Come poteva sentirsi al sicuro in un posto a cui non apparteneva ed in cui qualsiasi persona gli sembrava famigliare, non era in realtÃ  chi lui credeva fosse?<br />
<br />
"Felice di sapere che siamo al sicuro Comandante Wu, ma ho intenzione di andarmi a riprendere il mio Capo Ingegnere.", rispose Kiron. "E ovviamente mi sembra il caso di aiutare anche il mio collega qui presente.", aggiunse lanciando un mezzo sorriso incoraggiante in direzione di Ristea.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Sala Tattica</b><br /><br />
Vaitor prese la parola col permesso del Comandante Carpharai, alzandosi in piedi.<br />
"A seguito delle ricerche effettuate riguardanti l'esperimento sul motore fasico della navetta, io e il Guardiamarina Ichigawa abbiamo individuato cosa non ha funzionato e possiamo confermarvi che il qui presente, signor Ristea non Ã¨ il Capitano della nostra nave."<br />
<br />
Si voltarono tutti verso Ristea, ma nessuno fece commenti. Al momento era meglio ascoltare cosa era successo.<br />
<br />
"Continuate..", incitÃ² Carpharai estremamente serio.<br />
"Abbiamo avuto modo di parlare con il signor Ristea e di chiedergli le circostanze che lo hanno condotto sulla nostra nave. Ebbene... pare che anche sulla Wayfarer a cui dice di appartenere, si stava svolgendo un esperimento analogo al nostro..."<br />
<br />
Fece una pausa e passÃ² la parola a Ichigawa.<br />
"Esattamente.", confermÃ² questa, "E c'Ã¨ di piÃ¹. Il signor Ristea dice di essere il Capo Ingegnere a bordo della propria nave e di essersi personalmente occupato degli studi e delle simulazioni riguardanti il progetto del motore fasico. Quando gli ho chiesto di illustrarmi il suo progetto e non ho potuto che rimanere stupita dal fatto che corrispondesse esattamente al nostro..."<br />
<br />
La maggior parte dei presenti si diedero sguardi stupiti tra loro per poi guardare Ristea, che giaceva silenzioso seduto accanto al<br />
Comandante. Sebbene avesse fin da subito ammesso di non essere il<br />
Capitano, si sentiva comunque in colpa per essere lÃ¬ e non essere colui che tutti si aspettavano.<br />
<br />
Vaitor proseguÃ¬: "Dopo l'incidente abbiamo notato che l'emettitore di polaroni era fuori uso. Tale meccanismo era stato opportunamente installato per evitare che la navetta, e tutto quanto al suo interno, fosse soggetto ai fenomeni quantistici nel caso in cui il motore avesse funzionato, cosa che probabilmente Ã¨ accaduta, anche se solo per pochi istanti."<br />
<br />
Ichigawa continuÃ²: "Quindi quello che probabilmente Ã¨ accaduto Ã¨ che l'emettitore polaronico si sia sovraccaricato e sia collassato un istante prima che i sistemi di sicurezza bloccassero il motore. Durante tale istante, il Capitano Ristea e la navetta su cui era a bordo sono rimaste vittima dei fenomeni quantistici."<br />
<br />
"Quello che ipotizziamo", aggiunse Vaitor, " Ã¨ che vi sia stata<br />
un'interferenza quantistica che abbia agito da portale dimensionale. I sensori della Wayfarer non hanno potuto rilevare nulla perchÃ¨ il fenomeno Ã¨ durato troppo poco.<br />
Potremmo parlare di un fenomeno istantaneo."<br />
<br />
"Il vero problema", si intromise coraggiosamente Ristea, "Ã¨ che non si ha certezza riguardo a dove possa trovarsi ora il vostro Capitano.". E nemmeno di come e se fosse stato possibile per lui tornare indietro, come ben sapeva.<br />
<br />
"Questo non Ã¨ vero.", lo interruppe Vaitor. "Sto ancora verificando i calcoli, ma con buona probabilitÃ  i risultati che otterrÃ² dimostreranno che l'interferenza quantica subita a seguito della rottura dell'emettitore polaronico ha portato la nostra navetta al posto della sua, e viceversa."<br />
<br />
"Una buona probabilitÃ  non Ã¨ sufficiente ad avvalorare una tesi,<br />
Tenente Vaitor", aggiunse la Spini.<br />
"Ma se anche ciÃ² fosse vero, come intendete procedere per il recupero del Capitano? Pensate sia possibile riportare ognuno alla sua rispettiva dimensione di appartenenza?", chiese secco Carpharai.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Bar di Prora</b><br /><br />
"E' solo un'idea balzata alla testa di un ignorante signori." disse Carpharai lucidando un bicchiere di vetro con un asciugamano meccanicamente mentre osservava i due Capitani seduti al bancone, "Se questo fosse un oloromanzo e io ne fossi protagonista al posto vostro, da puro profano delle teorie scientifiche, giungerei alla conclusione che se quell'esperimento ha dato inizio al tutto, ripeterlo potrebbe dare la fine a tutto. Insomma, lo rifarei nelle stesse condizioni.", sorrise allargando le braccia soddisfatto della teoria appena esposta. "Lo so.<br />
Non ci avevate pensato! Dovevo ascoltare mia zia quando diceva che dovevo iscrivermi all'Accademia invece di fare di testa mia!", aggiunse autocompiacendosi annuendo.<br />
<br />
In realtÃ  Carpharai stava solo cercando di rendere l'atmosfera meno pesante tra i due e pensava di esserci riuscito quando vide Kiron scoppiare in una risata, anche se un po' contenuta.<br />
<br />
"Magari fosse tutto cosÃ¬ semplice.", rispose il Capitano Ristea<br />
rabbuiato.]]></description>
            <author>Guardiamarina Asuna Pauline Ichigawa</author>
            <pubDate>Fri, 04 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-06 Tentiamo ... ma</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Mistral T'Ado Spini<br /><br /><br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Corridoi<br />
08/10/2393  Ore 9.45 - D.S. 70768.23</b><br /><br />
"Cosa intendeva dire prima, al bar, Capitano."<br />
"Che non sono convinto che semplicemente ripetendo l'esperimento tutto si rimetta in posizione corretta. Ricordo una tiritera fastidiosa che mia madre ripeteva spesso..." prese un minuto di tempo, osservando di sottecchi l'altro capitano, quello che in quella realtÃ  sedeva al suo posto sulla poltrona piÃ¹ scomoda e desiderata "...ad una parente con due figli. Uno era il figlio ideale, dormiva e studiava ma non ne voleva sapere di mangiare... al punto da dover far spesso ricorso alle cure del medico. L'altro era una cosa impossibile da gestire per lo studio e il riposo... la notte lo trovavano spesso a vedere olofilm anche di dubbio gusto, perÃ² mangiava qualunque cosa gli si mettesse nel piatto. Questa mia parente spesso pensava a come sarebbe stato bello unire i due figli, avendo cosÃ¬ un figlio studioso, che dormisse regolarmente e che mangiasse non portando preoccupazione per la sua salute."<br />
<br />
Kiron lo osservÃ² brevemente e un po' stanco per quella lunga premessa si permise di spingerlo.<br />
<br />
"Quindi sua madre che le diceva?"<br />
"Con una saggezza incredibile le ricordava che per la probabilitÃ  ed il caso, poteva uscirne uno che non avrebbe mai dormito, non avrebbe studiato neppure supplicandolo, e non avrebbe messo in bocca un singolo tozzo di pane."<br />
<br />
Un sorriso passo fugace sul volto del Capitano della U.S.S. Wayfarer.<br />
<br />
"Capisco cosa vuole dire, ma non se la sentirebbe di rischiare?"<br />
"Preferirei andare a botta sicura... non sono il genere di Capitano che agisce d'istinto."<br />
"Non direi Capitano Ristea..." attese la reazione stizzita dell'altro uomo, che pur essendo lo stesso che lui conosceva come capo ingegnere era anche profondamente diverso "...ha capito bene. PerchÃ© c'era lei su quella navetta se non Ã¨ un capitano che agisce d'istinto?"<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer B - Sala tattica<br />
08/10/2393  Ore 9.45 - D.S. 70768.23</b><br /><br />
Vaitor prese la parola di nuovo.<br />
"Chiaramente c'Ã¨ da considerare che noi speriamo nella comprensione, sull'altra nave, della situazione. Il difetto del ragionamento Ã¨, che al momento, il loro capo ingegnere Ã¨ qui con noi... quindi noi abbiamo tutte le potenzialitÃ  per capire la situazione e fare il tentativo giusto... ma loro?"<br />
<br />
Tutti gli occhi presenti nella stanza puntarono su Dorian che sentÃ¬ un brivido corrergli lungo la schiena. Non era il capitano, non era nemmeno UN capitano ... e soprattutto non era per niente sicuro di aver mai avuto quello che serviva per esserlo.<br />
Stava bene tra i suoi motori ed i suoi circuiti lui. Li in quella stanza stava bene quando poteva parlare di cose tecniche, non di tattiche o ipotesi o illazioni.<br />
Carpharai se ne accorse ovviamente, e seppure capisse la situazione di quel ragazzo capitato in una situazione non sua, non poteva lasciarlo lÃ¬ seduto a crogiolarsi nell'autocompatimento.<br />
Voleva essere un ingegnere? Allora come tale lo avrebbe trattato, sforzandosi di dimenticare che quella faccia era la stessa del suo Capitano.<br />
<br />
"Sveglia Signor Ristea! Ãˆ ancora tra noi?"<br />
"Sissignore!" istintivamente era rientrato nella sua routine. CapÃ¬ subito l'attenzione e la cortesia che si celavano dietro quell'ordine e si sforzÃ² di ricordare che tutto quanto succedeva era duro e difficile non solo per lui.<br />
<br />
GuardÃ² i presenti rendendosi conto che a loro mancava il capitano, alla resa dei conti lui lÃ¬ poteva trovare dei superiori... ma loro? Prese fiato e si concentrÃ² sulla situazione.<br />
<br />
"C'Ã¨ il nostro ufficiale scientifico, il signor Who..." colse l'ennesimo moto di sorpresa, il nome del barista citato come ufficiale scientifico creava stupore "...Ã¨ un genio. Certo la dottoressa spini lo definisce un ossessivo compulsivo, soprattutto da quando ci prova con lei a ripetizione..." si interruppe quando vide il sopracciglio della vulcaniana alzarsi.<br />
"Non si preoccupi Signor Ristea, farÃ² in modo da non pensare all'ipotesi di essere rincorsa dal barista della Wayfarer. Ci dica se pensa che possano essere in grado di provare a ripetere l'esperimento e cominci a pensare anche a come e quando."<br />
<br />
Con un sospiro Dorian riprese la parola.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A - Bar di prora<br />
08/10/2393  Ore 10.20 - D.S. 70768.3</b><br /><br />
"Che ne dici cara?"<br />
<br />
Mistral sorseggiÃ² il tÃ¨ in silenzio.<br />
<br />
"Cosa vuol chiedermi esattamente?"<br />
"Un giorno mi darai del tu e mi verrÃ  un infarto... per fortuna sei un medico cosÃ¬ potrai salvarmi. Insomma cosa pensi di quel..." e sottolineÃ² la parola con forza "...capitano?"<br />
"Se intende il capitano Ristea," rispose la dottoressa ignorando bellamente i presunti malanni di cuore del suo accompagnatore "ammetto di avere qualche problema ad accettare la cosa. Dorian Ã¨ una persona che ho sempre trovato poco adatta a comandare. Grandi qualitÃ , ma poco in grado di imporsi."<br />
<br />
SorseggiÃ² ancora il tÃ¨ che Who le aveva portato poco prima pensando tra sÃ© che doveva ammettere la piacevolezza dell'essere circondata da attenzioni, ma quello non gliel'avrebbe detto nemmeno sotto tortura.<br />
Trovare piacevole le sue attenzioni non voleva dire assolutamente dargli corda, quell'uomo giÃ  se la prendeva da solo.<br />
<br />
"Non so... in ogni caso ora, vista l'ora che mi fa da promemoria, devo andare per forza. Devo capire come riprenderci il nostro Ristea, che questo qui non mi piace per niente."<br />
"Strano, dovrebbe piacerle invece."<br />
<br />
Who interruppe il gesto di alzarsi, ottenendo cosÃ¬ di restare congelato in una buffa posa con il sedere a mezza altezza e sporto un po' in avanti.<br />
<br />
"Scusa?"<br />
"Mettiamola cosÃ¬, pare fuori posto esattamente come lei. Dato perÃ² che lei ha dato piÃ¹ di una volta dimostrazione di essere perfettamente a suo agio piÃ¹ o meno sempre... allora possiamo presupporre che valga lo stesso per il Capitano Ristea no?"<br />
"Dannazione alla logica vulcaniana! Ne riparleremo in un altro momento per ora vado a lavorare per riportare qui il Ristea giusto!"<br />
<br />
Detto quello girÃ² sui tacchi e salutandola con la mano, pur girato di schiena, marciÃ² spedito. Mistral scosse la testa. Un concentrato di follia, maleducazione, genio... e affetto. Non poteva negarglielo.<br />
Per Drianna era diventato un'affettuosa presenza.<br />
<br />
<br /><b>U.S..S Wayfarer B, Ingegneria<br />
08/10/2393,  Ore 17.50 - D.S. 70769.15</b><br /><br />
"Tutti i parametri sono esattamente come erano da voi?"<br />
<br />
La domanda arrivava dall'Ingegnere Spini. Perfettamente calata nella parte, forse era l'unica per cui...<br />
<br />
"Nemmeno una virgola diversa... e concordo totalmente con le vostre deduzioni sul perchÃ© il tutto sia andato male. Ora il punto Ã¨ solo riuscire a far coincidere il secondo test in modo preciso."<br />
"Qui entra in ballo lei Signor Ristea... posso farle una domanda?" chiese Vaitor.<br />
"Le pare il momento Signor Vaitor?"<br />
"Forse no, ma spezzare la tensione forse potrebbe aiutarci tutti. Non crede Signor Spini?"<br />
<br />
Dorian smise di guardare i numeri scorrere sulla consolle per voltarsi verso i due ufficiali pensando a come interagivano e a quanto sentisse in quel momento la mancanza di Who... del 'suo' Who chiaramente.<br />
Non amava le domande. Normalmente. PerÃ² in quella situazione capiva il senso che potevano avere, quindi si intromise prendendo la parola.<br />
<br />
"Spari."<br />
"Siamo... ecco... siamo diversi?"<br />
"Ecco... oddio..." guardÃ² l'altro dritto negli occhi Vaitor per pochi istanti prima di abbassare lo sguardo sulla consolle che sciorinava dati su dati "...siete uguali e nello stesso tempo non lo siete. Se vi guardo solo fisicamente siete uguali ovvio. Ma poi c'Ã¨ il resto. L'atteggiamento Ã¨ solo simile, perchÃ© poi le mansioni che rivestite... vi hanno fatto diversi. In un certo modo potevo aspettarmi che faceste cose simili ecco... non so come spiegare forse."<br />
"Come a dire il consigliere nella sua realtÃ  che facesse il medico qui."<br />
<br />
Ristea diede un'altra rapida occhiata all'altro e colse il sorriso di incitamento sul suo volto.<br />
<br />
"SÃ¬. Invece non Ã¨ cosÃ¬... anzi. Sono cose cosÃ¬ diverse. Ruoli cosÃ¬ diversi. Insomma la dottoressa Spini che qui fa l'Ingegnere al mio posto forse Ã¨ l'unica che potevo..."<br />
"Continui Signor Ristea... che poteva aspettarsi in quanto sono vulcaniana?"<br />
"Beh in effetti, a me Ã¨ sempre parso strano che lei sia il medico di bordo Signore."<br />
"Guardi che anche su Vulcano abbiamo i dottori. Nasciamo, ci ammaliamo e moriamo come ogni essere vivente."<br />
<br />
Dorian cambiÃ² rapidamente argomento.<br />
<br />
"Ad esempio Who... ecco... David per me Ã¨ l'Ufficiale Scientifico. Non se ne abbia a male Signor Vaitor. Ma lei mi stava benissimo come tattico. CosÃ¬ come non riesco a capacitarmi di vedere Noll... scusate... Carprhai come Primo Ufficiale."<br />
<br />
La vulcaniana li interruppe.<br />
<br />
"Signori andiamo avanti per favore. Signor Ristea... mi dica secondo lei quale sarÃ  il momento migliore per tentare il nostro esperimento."<br />
"Per la conoscenza che ho di David... vorrebbe giÃ  averlo rifatto. Considerando che le cose apparentemente nei due universi devono procedere con un certo sincronismo, dato che abbiamo verificato le date di tutti gli altri test e non solo e sono coerenti... penso che siano nella nostra stessa situazione."<br />
"Quindi?"<br />
"Domani Signor Spini. Alla stessa ora del precedente esperimento... anche perchÃ© il pomeriggio sicuramente David avrÃ  da fare con Drianna..." si bloccÃ².<br />
"Mia figlia?"<br />
"Ehm no... la figlia della Dottoressa... beh ha capito."<br />
<br />
Guardandolo fisso Mistral portÃ² la mano al comunicatore.<br />
<br />
"Signor Carprhai siamo pronti per il test. Come suggerito dal Signor Ristea domani per le ore 10.25 effettueremo il lancio di prova."<br />
=^= Va bene Signori... prendetevi qualche ora di riposo. Signor Ristea se desidera qualcosa... =^=<br />
"No Signor Carprhai, la ringrazio. Vorrei solo passare qualche ora dormendo se possibile. Magari passo in infermeria..."<br />
=^= Come preferisce Signor Ristea. Domani alle 9.30 iniziamo le procedure... =^=<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Ingegneria <br />
08/10/2393  Ore 17.50 - D.S. 70769.15</b><br /><br />
"Quindi ci proviamo domani."<br />
<br />
Who quasi saltellava in giro per l'ingegneria.<br />
<br />
"Beh Capitano... Dorian sa perfettamente che fosse per me lo farei ora. PerÃ² sa anche che il modo piÃ¹ sicuro Ã¨ darsi un orario preciso. Tutte le date coincidono, nascite nostre dei figli, diploma, missioni, avvenimenti... test vari eccetera eccetera eccetera..."<br />
"Okay un milioncino di eccetera... quindi?"<br />
"Quindi Capitano Kiron... Capitano Ristea... Dorian sa che lo faremo domani alle 10.25, stessa ora dell'altra volta. Quindi noi lo faremo domani!"<br />
<br />
I due Ufficiali in Comando presenti lo guardarono per un momento prima di assentire.<br />
<br />
"Va bene Signor Who. Domattina alle 9.30 inizieremo le procedure."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Plancia<br />
08/10/2393  Ore 10.25 - D.S. 70768.31</b><br /><br />
"Pronto capitano Ristea?"<br />
"Andiamo pure Capitano Kiron."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer B, Plancia<br />
08/10/2393, Ore 10.25 - D.S. 70768.31</b><br /><br />
"Pronto Signor Ristea?"<br />
"Procediamo Comandante Carphrai."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer C, Infermeria<br />
18/10/2393,  Ore 12.10 - D.S. 70795.91</b><br /><br />
Dorian aprÃ¬ gli occhi e si trovÃ² a fissare il volto blu del boliano che a questo punto non sapeva chi fosse... il barista? Il Primo Ufficiale?<br />
Si guardÃ² intorno e capÃ¬ di essere in infermeria... ma quale cavolo di accidenti di infermeria???<br />
<br />
"No no nononononoo.... No accidenti no..."<br />
"Bene... suppongo che lei non sia il nostro Dorian Ristea... quindi se lei non Ã¨ il nostro ufficiale scientifico... di grazia chi sarebbe?"<br />
<br />
Dorian sospirÃ².<br />
<br />
"Io sono l'Ingegnere Capo della U.S.S. Wayfarer... lei invece?"<br />
"Il dottor Noll Carphrai... della U.S.S. Wayfarer ovviamente."]]></description>
            <author>Tenente Comandante Mistral T'Ado Spini</author>
            <pubDate>Fri, 04 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-07 God Doesn't Play Dice</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea<br /><br /><br /><b>U.S.S. Wayfarer B, Infermeria<br />
Nello stesso istante </b><br /><br />
Le palpebre di Ristea si sollevarono lentamente, mentre focalizzava alcune voci intorno a lui. La luce fioca e familiare dell'infermeria gli fece capire dove si trovava. Le voci si avvicinarono.<br />
"L'ho avvertita appena i sensori mi hanno segnalato che si stava svegliando, non so se..."<br />
"Ha fatto benissimo, Sheeval, non si preoccupi. Non dormo molto comunque", disse una voce che Dorian associÃ² immediatamente ad un boliano di sua conoscenza...<br />
"Dorian? Mi sente?" disse Noll Carphrai.<br />
"Credo di si'...", disse, sperando di essere tornato nell'universo giusto. Finalmente riuscÃ¬ a mettere a fuoco il volto conosciuto di Noll. "Doc?"<br />
"SÃ¬?" rispose invece Wu.<br />
Dorian chiuse gli occhi. "Oh, mamma."<br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Infermeria<br />
Nello stesso istante </b><br /><br />
Seguito da Who, Kiron entrÃ² a passo svelto, facendo un cenno alla dottoressa Spini, e andÃ² dritto verso la branda dove un intontito Ristea stava riprendendo i sensi. "Rapporto?".<br />
Mistral lesse i risultati del tricorder. "Si Ã¨ svegliato adesso, Capitano. Ne sa quanto me. Speriamo bene."<br />
Michael non sapeva come rivolgersi all'uomo che sembrava in tutto e per tutto il suo Capo Ingegnere... ma poteva non esserlo.<br />
"Ehm... Dorian?"<br />
Ristea si guardo' intorno. Vide l'uniforme rossa di Kiron e i gradi sul colletto, e sospirÃ².<br />
"Vorrei poter dire di essere felice di rivederla, Capitano. Ma mentirei."<br />
Chiuse gli occhi.<br />
"Il tentativo e' fallito. Sono il Capitano Ristea, e sembra che sia rimasto nello stesso universo."<br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer C, Subito fuori il Bar di Prora<br />
Un'ora dopo </b><br /><br />
Risate echeggiavano ancora dal Bar di Prora. Dorian non avrebbe mai dimenticato l'espressione di Kiron, piegato in due sul bancone con le lacrime agli occhi, letteralmente soffocando dal ridere.<br />
Indecisa se essere divertita o indignata, Erjn Kublik prese Dorian quasi per la collottola e uscirono sul ponte, diretti verso il turbolift piÃ¹ vicino, la Plancia e il difficoltoso recupero della dignitÃ '.<br />
"Sono v-veramente spiacente", disse Dorian, rosso come un gambero.<br />
"Non si preoccupi", disse Kublik, in divisa ocra. Ristea si sentiva sempre piÃ¹' confuso.<br />
"Detto tra colleghi Ingegneri, posso anche ammettere che i cocktail di Mike siano eccezionali e che lui stesso abbia un portamento, come dice lei, 'capitanesco', ma lasci che glielo dica - non ci farei un pensiero sopra neanche fosse l'ultimo uomo nella Galassia!"<br />
"Chiedo ancora scusa... Capo", disse Ristea. "E' che sono cosÃ¬ abituato a considerarvi, ehm, ecco... insieme, che mi Ã¨ venuto praticamente spontaneo di..."<br />
"Lasciamo perdere, ok?", tagliÃ² corto Erjn.<br />
Entrarono nel Turbolift.<br />
"Per non parlare di mio marito", disse quasi tra sÃ© e sÃ©. "Mi prenderÃ  in giro per settimane."<br />
"Suo marito?" trasecolo' Ristea.<br />
"Certo", disse Kublik. "Il Capitano Who."<br />
La mandibola di Dorian perse il contatto con la mascella.<br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Sala riunioni<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
"Capitano", disse Ristea, entrando nella sala e dirigendosi verso una delle poltrone vuote.<br />
"Capitano", disse Kiron, dal capo tavola. "Signor Who, cosa ci puÃ² dire?"<br />
David dette un'ultima scorsa al d-pad che aveva in mano. Gesticolando, attivÃ² i sensori della sala, che si oscurÃ² automaticamente. Un proiettore olografico materializzÃ² una serie di Wayfarer tutte uguali al centro della stanza.<br />
"A dispetto delle apparenze, l'accensione del motore fasico e l'overdrive dell'emettitore polaronico sembrano aver generato i risultati sperati", disse, mentre un grafico mostrava una serie di dati in tre dimensioni. "Lo scanner transfasico ha captato dei picchi in corrispondenza di questo istante", disse. Una parte del grafico cambio' colore.<br />
"Nello stesso istante, il... Capitano Ristea ha perso conoscenza. Tutto sembra suggerire che una breccia multiversale si sia aperta."<br />
"Allora perchÃ© sono ancora qui?", disse Dorian.<br />
Who scrollÃ² le spalle. "La fenomenologia del Multiverso Ã¨ purtroppo impredicibile per sua stessa natura", disse. "Abbiamo giÃ  in passato avuto prove dell'esistenza di molteplici universi, per quanto esse siano sempre state casuali. Il nostro stesso esperimento lo conferma", sospirÃ². "Non abbiamo modo di prevedere l'esito di un salto interuniversale."<br />
"Tuttavia sembra che questi salti siano ristretti a un sottoinsieme universale", disse Rumar. "Alla fine dei conti, solo il Capo... scusi, Capitano Ristea sembra esserne coinvolto."<br />
Who annui'. "Come sapete, le teorie affermano che esistono infiniti universi, uno per ogni singola decisione presa da ogni singolo essere nell'universo ogni volta che si Ã¨ trovato a dover fare una scelta." Il grafico scomparve e le Wayfarer si moltiplicarono.<br />
"Nel nostro caso, tutto lascia presagire che il Capitano Ristea, il nostro Capo Ingegnere e infiniti altri stanno saltando tra un universo e l'altro perchÃ© un evento comune a questi universi ha creato una breccia. Nel nostro caso", disse, mentre un piccolo runabout si materializzava sopra le Wayfarer, "il test run del motore fasico. La mia teoria Ã¨ che questo gioco dei quattro cantoni, se mi permettete il paragone..." Si guardÃ² intorno e vide parecchi volti perplessi. "...no, eh? Fa niente. Dicevo, questo... scambio avviene solo tra gli universi in cui l'evento scatenante avviene nello stesso istante, e solo se c'Ã¨ la stessa persona dentro, almeno in essenza. Nel nostro caso, l'uomo conosciuto multiversalmente come Dorian Ristea."<br />
"Vuol dire che negli universi in cui nella navetta ci fossi stata io, o se il test del motore fasico fosse avvenuto con un offset di millesimi di secondo, questo non sarebbe avvenuto?", disse la dottoressa Spini.<br />
"SÃ¬... e no", disse David. AllargÃ² le braccia. "Secondo la stessa teoria, se ci fosse stata lei - e sicuramente in qualche universo ci sarebbe stata lei", sorrise. Adorava darle del lei in pubblico. Era come un prodromo alle schermaglie che avrebbero seguito dopo, e che probabilmente adorava ancora di piÃ¹. Che stava dicendo? Accidenti!<br />
"Se ci fosse stata lei, dicevo, probabilmente il salto avrebbe coinvolto tutti gli universi in cui Mistral Spini si fosse trovata in un runabout, e azionando un motore fasico in cui l'emettitore polaronico fosse andato in tilt nello stesso istante. Il fatto che sia ancora tra noi", disse con un sorriso da Stregatto, "ci dice che questo non Ã¨ avvenuto."<br />
"Mi gira la testa", disse Erjn Kublik.<br />
"Se la mia teoria Ã¨ esatta, tuttavia", disse ancora Who, "i parametri per la manifestazione dell'evento sono molteplici e molto, molto restrittivi. Nonostante l'infinitÃ  degli universi, sono convinto che quelli coinvolti dal paradosso non sono piÃ¹ di un centinaio."<br />
"E questo dovrebbe rallegrarci?", disse Kiron. "Dovremmo aver bisogno di ripetere l'esperimento per centinaia di volte prima di riavere il 'nostro' Capo Ristea?... Senza offesa, Capitano."<br />
"Nessuna offesa", rispose Ristea.<br />
Lo sguardo normalmente divertito di Who si oscuro'. "Non ho una risposta precisa da darle, Capitano." Si sedette. "Ma tutto lascia sembrare di sÃ¬."<br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer C, Plancia<br />
Nello stesso istante </b><br /><br />
"E cosÃ¬ io sarei l'Ufficiale Scientifico della sua nave?... E in un altro universo, il barista?!?!" Lo sguardo divertito del Capitano Who si fissÃ² sul Capo Ristea. "A quanto sembra le ho rubato il lavoro!"<br />
Il tenente comandante Ichigawa non riuscÃ¬ a trattenere un moto di riso.<br />
Le risate si sprecavano su quella versione della Wayfarer, pensÃ² Dorian.<br />
Who si ricompose. "Chiedo scusa, Ten... Capo", disse. "Per quanto questa nave sembri un branco di gatti assatanati, siamo una famiglia che funziona come un orologio kruptiano."<br />
Guardo' la postazione sguarnita dell'Ufficiale Scientifico. "Il nostro Comandante Ristea ci manca. A quanto sembra, il salto non ha funzionato. O ha funzionato male."<br />
"Capisco perfettamente, Capitano", disse Dorian. "Anche a me manca la Wayfarer... o meglio, la mia versione di essa."<br />
Si diresse verso Erjn Kublik.<br />
"Posso chiederle un favore, Capo?"<br />
"Certo", disse Erjn.<br />
"Chiedo il permesso di andare in Sala Macchine. Per quanto fuori posto possa trovarmi, quella Ã¨ la mia casa. So che quello Ã¨ un luogo dove posso rendermi utile." E cosÃ¬ almeno eviterÃ² di pensare, si disse.<br />
"Ovviamente, Capo. Troveremo il modo di coesistere... almeno fino a quando non riusciremo a mandarla a casa, e a riprenderci il nostro Ufficiale Scientifico", disse lei.<br />
Dorian annuÃ¬, e salutando il Capitano Who, uscÃ¬ dalla Plancia.<br />
"Poveretto", disse il Capitano.<br />
Erjn mise la mano sulla sua. "In qualche modo si sistemerÃ  tutto, David", disse. "Lo ha sempre fatto."<br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Bar di Prora<br />
Un'ora dopo </b><br /><br />
David Who sedeva solitario a un tavolino, concentrato sul suo d-pad. Una tazza di tÃ¨ fumante gli si presentÃ² davanti.<br />
"Beva qualcosa, David, in genere aiuta", disse Krell Rumar.<br />
"Comandante", disse Who. Prese la tazza. "Grazie. In genere sono piÃ¹ costante nelle mie autoindulgenze. Probabilmente ci metterÃ² un pÃ² prima di perdonarmi per non essermi ancora coccolato", disse. IndicÃ² il d-padd. "Ma questo problema Ã¨ probabilmente il piÃ¹ complicato in cui mi sia mai imbattuto."<br />
Rumar sorrise. "Logica Multiversale non Ã¨ una materia che insegnano in Accademia, a quanto mi risulta."<br />
"No", rispose David. "Ciononostante, deve esserci un modo per invertire i risultati dell'esperimento. Non puÃ² essere semplicemente casuale. Dio non gioca a dadi, disse un famoso scienziato terrestre." SorseggiÃ² il tÃ¨. Era forte e rovente, e giÃ  sentiva la stanchezza che gli incombeva addosso sollevarsi leggermente. Rumar sa il fatto suo, pensÃ². C'era molto di piÃ¹ in lui di quanto lasciasse trasparire dalla crosta di discreto, silenzioso Primo Ufficiale.<br />
"Per poi essere smentito", rispose Krell.<br />
"E non parliamo del concetto stesso di divinitÃ . Comunque ha capito quello che voglio dire."<br />
"Certo", disse Rumar.<br />
Who si girÃ² verso l'ingresso del bar. "Lui come sta?"<br />
"Lui chi? Ristea?"<br />
"GiÃ ."<br />
Rumar scrollÃ² le spalle. "Finora sembra regga bene. Anche se Ã¨ chiaro che patisce la situazione, chiaramente."<br />
Who sbuffÃ². "Pensi a noi. Due Capitani!"<br />
Krell rise. "Dio ce ne scampi e liberi!"<br />
"Detto da lei, suona ironico", disse David. TornÃ² serio. "Spero solo di trovare il modo di riportare qui il nostro Dorian."<br />
Rumar lo guardÃ² dritto negli occhi. "Se c'Ã¨ qualcuno in grado di farlo, Ã¨ lei."<br />
"Ugh. Grazie della responsabilitÃ , Comandante", rispose David. "Nah, troppe complessitÃ . Il numero di parametri che teoricamente dovrebbero guidare le direzioni del salto interuniversale sono troppi. Virtualmente infiniti", disse sconfortato. Riprese il d-padd. "Per quanto ne sappiamo, nessuno o niente Ã¨ in grado di muoversi liberamente e in pieno controllo tra gli universi."<br />
Krell annuÃ¬.<br />
Dopo un attimo di silenzio, Who aggrottÃ² le sopracciglia. "Ripensandoci, quello che ho detto non Ã¨ del tutto corretto. In realtÃ  molti ruolini di bordo in passato hanno accertato che esiste qualcuno che, tra molte altre cose, puÃ² scorrazzare nel tempo, spazio e universi..."<br />
<br />
Improvvisamente, dietro di lui si materializzÃ² un uomo con l'effigie di Albert Einstein nella divisa di Ammiraglio Starfleet.<br />
Who, Rumar, Carphrai e tutti gli astanti del Bar di Prora saltarono dalle sedie, frastornati.<br />
L'uomo sorrise.<br />
"Avete chiamato?", disse Q. ]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea</author>
            <pubDate>Fri, 04 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-08 La legione</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante David Who<br /><br /><br /><b>U.S.S. Wayfarer A - Bar di Prora </b><br /><br />
"Allarme intruso!" esclamÃ² Rumar toccando il comunicatore, subito delle luci di allarme si accesero nel bar di prora, pochi attimi e due uomini della sicurezza entrarono armi spianate individuando all'istante la minaccia. Gli uomini di Wu erano superbamente addestrati.<br />
<br />
Rumar alzÃ² la mano segnalando di rimanere in attesa... cosa che avrebbe risparmiato la vita ai due dato che i phaser su Q sarebbero serviti a ben poco e si rivolse all'essere "Spiegaci perchÃ¨ hai creato tutto questo trambusto!"<br />
<br />
"Aspetti un attimo!" esclamÃ² Q indignato riprendendo il suo volto piÃ¹ conosciuto "Io non ho niente a che fare con tutto questo!"<br />
<br />
"Non le crediamo affatto..." la voce di Kiron arrivo direttamente dall'ingresso del bar, accanto a lui il capitano Ristea incrociÃ² le braccia al petto.<br />
"Le giuro capitano... capitani... che sono innocente!" Q alzÃ² le braccia al cielo.<br />
<br />
Kiron e Ristea si guardarono poco convinti "Forse Ã¨ meglio se andiamo nel mio uff..." un lampo di luce e l'intero gruppo di comando era riunito nella sala riunioni della Wayfarer.<br />
ScoppiÃ² un piccolo pandemonio, l'indignazione per essere stati trascinati senza nessun preavviso dai poteri di un Q scatenÃ² un acceso battibecco al suo indirizzo.<br />
Kiron per un attimo si chiese se in fondo non fossero tutti pazzi a prendere cosÃ¬ di petto qualcuno che aveva dei poteri virtualmente illimitati, poi notÃ² Who che in un angolo pareva borbottare fra se e se, ma quello poteva aspettare, prima di tutto doveva riprendere in mano la situazione prima che il suo intero staff fosse trasformato in dei fermacarte.<br />
<br />
"Signori sedetevi!" Kiron non alzÃ² la voce, il suo tono fermo toccÃ² quella corda dell'obbedienza insita in ogni ufficiale della flotta e la scosse come un terranova fa con un osso facendoli obbedire all'istante, pur scoccando sguardi infuocati all'indirizzo dell'essere.<br />
"Q... sta dicendo che lei non ha nessuna colpa di quello che sta succedendo eppure si trova qui... perchÃ¨?" chiese il capitano incuriosito<br />
"Il continuum Ã¨ in debito con la Wayfarer dopo i fatti del Q sfuggito al controllo e ci sembrava giusto ricambiare in qualche modo..." (vedi missione 4)<br />
"Provane un'altra Q!" commentÃ² il Capitano Ristea<br />
"Ok ok... mi stavo annoiando e ho notato la situazione cosÃ¬ ho deciso di venire a fare quattro risate in vostra compagnia. Ma ripeto io sono completamente innocente!"<br />
"Forse almeno a questo possiamo credere - intervenne Ristea - beh? non potrebbe schioccare le dita e rimettere le cose al loro posto?"<br />
"La cosa sarebbe estremamente noiosa e io non vorrei immischiarmi troppo nei vostri affari!"<br />
"Scommetto che il continuum per ringraziarci gli ha vietato di intervenire nei nostri affari!" propose Rumar con un sorriso condiscendente "Ottima scelta direi..." Q sbuffÃ² indignato.<br />
"Si ma nel momento peggiore direi... cosa puÃ² fare per noi allora Q? Qualcosa puÃ² farlo altrimenti non si sarebbe disturbato a palesare la sua presenza."<br />
"Un messaggio... puÃ² portare almeno un messaggio alle nostre controparti sulle navi coinvolte?" la voce di Who aveva il tono di chi ha avuto un'idea ma che non Ã¨ convinto se sia una pessima idea o un'idea estremamente pessima.<br />
"SarÃ  un piacere David!" sorrise sornione l'essere.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer B - Bar di Prora<br />
09/10/2393 Ore 08.45 - D.S. 70770.86</b><br /><br />
David stava fischiettando un motivetto inventato sul momento, qualcosa di casuale e rilassante tanto per passare il tempo.<br />
Con uno straccio pulito dava una ripassatina ai bicchieri, non perchÃ© non fossero giÃ  perfettamente lustri ma solo perchÃ© era in linea con gli holofilm noire che aveva visto la sera prima, dopo aver aspettato inutilmente l'ingegnere della Wayfarer... di nuovo.<br />
Suo padre diceva sempre "Martellale finchÃ© non cedono figliolo!" e lui ci stava mettendo tutto l'impegno possibile... ne valeva la pena.<br />
Aveva parlato con il Ristea dell'altra dimensione e aveva scoperto che anche il suo Who non lasciava riprendere fiato alla sua Spini... era orgoglioso di questo... doveva ancora parlare con il nuovo Ristea, era curioso da morire.<br />
"Non avrÃ  scampo in nessuna dimensione!" esclamÃ² al cielo facendo girare due guardiamarina in pausa caffÃ¨ e lui sorrise loro alzando l'indice e il medio in una V della vittoria... i due sorrisero e scossero la testa tornando al loro caffÃ¨.<br />
<br />
Mentre David continuava le sue fantasticherie su dimensioni parallele dove lui era magari il capitano della Wayfarer una voce si insinuÃ² a forza nei suo pensieri, il barista si guardÃ² per un attimo attorno frastornato, poi piano piano iniziÃ² ad ascoltare, sbiancÃ² in volto, lasciÃ² andare il bicchiere che si infranse, infine scattÃ² in una corsa forsennata in direzione della plancia.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer B - Plancia<br />
09/10/2393 Ore 09.00 - D.S. 70770.89</b><br /><br />
=^=Non ha i permessi validi per accedere alla plancia=^= commentÃ² il computer alla sua richiesta.<br />
<br />
"Maledetto coso! Who a Spini!" chiamÃ² usando un interfono interno<br />
"Non adesso signor Who stiamo per andare in riunione... mi sorprende che lei chiami durante le ore di servizio!" la voce dell'ingegnere capo della Wayfarer era gelida ma lui non ci badÃ².<br />
"E' una cosa urgente io..."<br />
"Signor Who la chiamerÃ² piÃ¹ tardi io, sta superando i limiti..."<br />
"Mistral piantala e fammi parlare!" la voce ferma dell'uomo e soprattutto il fatto che la chiamasse per nome la fecero bloccare.<br />
"Cosa succede?"<br />
"Devo parlare immediatamente con il signor Carprhai, si tratta del Capitano Ristea... ho avuto un'idea e dio solo sa come ha fatto a venirmi in mente!"<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer X - Plancia<br />
11/10/2393 Ore 20.05 - D.S. 70777.63</b><br /><br />
Il capitano osservÃ² lo schermo del tattico sul quale le icone rosse erano in netta supremazia... quante? Una nave contro cinquanta? La stazione spaziale era inutile contarla... le ultime cinque navi della flotta portavano i sopravvissuti il piÃ¹ lontano possibile... per quanto non esistesse un luogo dove loro potevano nascondersi.<br />
Che dire? Se l'erano cercata indubbiamente... Avevano ucciso, dominato, schiavizzato e alla fine tutto gli si era ritorto contro. Lunga vita all'Impero Terrestre! E lunga agonia a tutti loro.<br />
Dopo che il reggente Worf era stato rapito dalla ribellione diciotto anni prima le cose era precipitate e l'Alleanza aveva preso velocemente il sopravvento in modo netto e brutale... ormai la ribellione era allo stremo e la Wayfarer era l'unica nave di una certa potenza che poteva ancora schierare ed ora... ora, in questa ultima notte, la ribellione stava fuggendo e la Wayfarer era la sola rimasta sul campo per proteggere il pianeta Bajor e la sua stazione spaziale.<br />
Proteggere... che parola altisonante per identificare un suicidio dei cento membri dell'equipaggio tutti volontari che si erano offerti per una morte onorevole o per fungere da merce di scambio per la salvezza di un mondo.<br />
Alla fine la razza umana aveva trovato la sua umanitÃ ... cento uomini e un solo capitano.<br />
<br />
"Capitano NoÃ !" chiamÃ² il Comandante Jeladez attirando la sua attenzione "sono arrivati..."<br />
<br />
Apparvero all'improvviso, sbocciando dalla curvatura come fiori in un tappeto erboso. Incrociatori pesanti Vor'cha, incrociatori classe Negh'var, scout di attacco rapido classe K'Vort e poi incrociatori cardassiani classe Galor e Keldon... una visione magnifica vedere tante navi apparire dal nulla... terribile visto che cercavano loro, ma magnifica.<br />
<br />
"Signore, la nave ammiraglia ToQ in comunicazione!" esclamÃ² l'addetto alle comunicazioni. Sul monitor principale apparve il viso sfregiato di un klingon<br />
"Generale Kora'gh quale onore!" salutÃ² il Capitano NoÃ  con un cenno del capo dalla sua comoda poltrona di plancia.<br />
"Capitano NoÃ  finalmente la incontro... credevo di incontrare un petaQ e invece... l'ultimo capo della resistenza in persona!"<br />
"Sono qui apposta generale... il miglior bottino da riportare in patria. Me in cambio di un mondo..." esclamÃ² gesticolando sotto di lui all'indirizzo del pianeta Bajor.<br />
Il klingon scoppiÃ² a ridere in maniera terribile, l'ufficiale medico, il comandante Stern fu scossa da un brivido e si allontanÃ² dalle telecamere per evitare di crollare davanti ai nemici. Povera piccola Elisabeth, tanti anni, tanti sforzi per finire cosÃ¬.<br />
<br />
"Capitano NoÃ , credo di preferire tutto il pacchetto... lei, Bajor, Terok Nor... spazzerÃ² via la resistenza e renderÃ² la stazione e Bajor ai loro legittimi proprietari!"<br />
"La avverto Generale... se lo fa ne subirÃ  le conseguenze!" che bluff! *A chi vuoi darla a bere Morris? Ci spazzeranno via senza nemmeno sudare!* ma che diavolo, se te ne devi andare fallo con stile!<br />
"Vedo il suo gioco Capitano!" la trasmissione si chiuse.<br />
"Signori - disse il Capitano Morris NoÃ  rivolto all'intero equipaggio - Ã¨ stato un onore avervi conosciuto!" sorrise all'indirizzo di coloro che in plancia avevano combattuto al suo fianco e mandÃ² un saluto agli amici ormai morti e che avrebbe raggiunto presto.<br />
"Stanno attivando le armi..." la voce di Jeladez era incrinata dalla tensione.<br />
"Capitano!" l'esclamazione di sorpresa fece voltare immediatamente NoÃ  verso la postazione scientifica dove un agitato... AGITATO! T'Vol era in piedi con gli occhi spalancati "Distorsioni fasiche in tutta l'area... dieci... venti... capitano sono tantissime non so cosa sta succedendo ma l'intera zona si sta animando di vita propria.<br />
<br />
Quando erano apparsi i vascelli dell'Alleanza il Capitano NoÃ  aveva pensato che fosse una visione magnifica ma niente l'aveva preparato alla comparsa di decine e decine di navi della federazione.<br />
Classe Sovereign, Galaxy, Defiant, alcune erano navi scientifiche e altre non avrebbe riconosciuto la loro classe nemmeno se ne fosse valsa la sua vita. Si alzÃ² dalla poltrona a bocca aperta mentre alcune navi, per lo piÃ¹ cardassiane, entravano in curvatura per sfuggire a quell'improvviso ribaltamento di fronti.<br />
<br />
"Signore... non capisco!" Jeladez era completamente sconvolto da quello che i suoi strumenti gli trasmettevano "Hanno tutte lo stesso numero identificativo!"<br />
"Quale identificativo?" chiese il capitano senza riuscire a distogliere lo sguardo dal maestoso spettacolo.<br />
"Il nostro signore... sono tutte Wayfarer!"<br />
"A tutte le navi del settore!" un volto orientale e all'apparenza umano apparve sul monitor principale sostituendo il groviglio di navi che in quel momento stazionavano sopra Bajor "Qui Ã¨ il Capitano Ichikawa della U.S.S. Wayfarer interrompete le ostilitÃ  o saremo costretti ad intervenire!"<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A - Plancia<br />
11/10/2393 Ore 23.25 - D.S. 70778.01</b><br /><br />
"Signor Ichikawa io e lei prima o poi dovremmo fare due chiacchiere..." esclamÃ² il capitano Kiron all'indirizzo del guardiamarina che sembrava ancora sconvolta per aver visto una copia di se stessa che, con un tono di voce duro come l'acciaio, aveva intimato ad una intera flotta klingon di levarsi dai piedi "Non vorrei che mi diventasse come il Capitano Ichikawa... magari un po' piÃ¹ tranquilla almeno!" le sorrise vedendola rilassarsi.<br />
Sarebbe stato strano per tutti, ma era un esperienza che non avrebbe mai voluto perdersi... conoscere altri se stesso di realtÃ  parallele. GiÃ  da un'ora erano iniziate a fioccare le richieste di incontri da praticamente tutte le navi.<br />
Aveva appena terminato di parlare con il Capitano Ichikawa che si era scusata per essere intervenuta in quel modo ma nel suo universo parevano saper trattare con i klingon da pari a pari e cosÃ¬ aveva preso l'iniziativa. Era giovane quanto la sua Ichikawa eppure era giÃ  capitano... esistevano universi molto duri dove vivere.<br />
Le comunicazioni interflotta avevano portato alla sua elezione come portavoce della piÃ¹ incredibile flotta che qualsiasi universo avrebbe mai visto. Centotrenta navi di svariate classi ma con un solo nome: Wayfarer.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Terok Nor, Corridoi<br />
12/10/2393 Ore 10.00 - D.S. 70779.22</b><br /><br />
"E quindi il Comandante Who ha avuto l'idea di organizzare un raduno in quello che voi chiamate 'universo specchio'..." commentÃ² NoÃ  mentre passeggiava in compagnia del Capitano Kyron e del Capitano Ristea su una delle passerelle superiori della stazione "Ma come avete fatto ad arrivare e soprattutto perchÃ© siete capitati tutti nello stesso universo e non in copie derivanti dall'universo di partenza?"<br />
"Non ne abbiamo la piÃ¹ pallida idea Capitano NoÃ ... pensavamo appunto di chiedere spiegazioni al Comandante Who e pensare alla prossima mossa. I klingon si sono ritirati al confine del sistema Bajoriano ma qui ancora non Ã¨ finita... non possiamo andarcene cosÃ¬ come se niente fosse. Vi spazzerebbero via subito dopo."<br />
"Lo so bene... dove lo troviamo il vostro ufficiale scientifico?"<br />
"Sala convegni cinque, secondo i dati della stazione. E' in compagnia del suo Who, Capitano Ristea!"<br />
"Questa poi?! E che diavolo staranno combinando quei due? Un ufficiale scientifico e un barista..."<br />
<br />
La porta si aprÃ¬ su una grande sala dove, su un palco, la dottoressa Spini di quella che al momento veniva identificata come Wayfarer A presentava il Capitano Spini della Wayfarer J3. C'erano esattamente centotrenta presenze nella sala, tutte vulcaniane e tutte avevano il bellissimo volto del suo ufficiale medico.<br />
Alla destra dell'entrata con i volti atteggiati ad una ebete espressione, un Who in divisa azzurra della sezione scientifica e uno in abiti civili fissavano la sala semi sciolti nelle loro poltroncine.<br />
<br />
"Come diavolo avete fatto?" chiese Ristea all'indirizzo del suo barista preferito.<br />
"E' stata un'idea sua" disse il comandante Who con voce incantata "ha semplicemente mandato un invito a nome della nostra Spini via canali ufficiali su tutte le navi... scambio culturale interdimensionale... ci sono cadute tutte come... vulcaniane."<br />
"Adesso posso anche morire signore..." borbotto il barista vicino a lui rivolto a Ristea<br />
"Bene signori, questi due non riprenderanno le loro facoltÃ  mentali prima di qualche ora, per allora dovremmo preparare un piano per affrontare il problema Alleanza prima che le cose si mettano male... e non sarÃ  facile."<br />
<br />
I tre ufficiali uscirono dalla sala, l'ultima cosa che sentÃ¬ Kyron prima di uscire fu i due Who che sospiravano di estasi.]]></description>
            <author>Tenente Comandante David Who</author>
            <pubDate>Fri, 04 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-09 Ogni Wayfarer era sempre una Wayfarer</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Mehon Vaitor<br /><br /><br /><b>Terok Nor<br />
12/10/2393 Ore 09.00 - D.S. 70779.11</b><br /><br />
Il ritorno a casa fu facile e rapido. Un teletrasporto tra tutte le nave e i vari Ristea tornarono al loro posto. Purtroppo ora veniva il difficile: riportare a casa tutte Wayfarer. <br />
Erano in un universo molto pericoloso e differente dal loro e, il fatto di essersi ritrovati nel mezzo di una battaglia, aveva fatto venire voglia a tutti i capitani di ritornare a casa.<br />
<br />
Eppure...lasciare la Wayfarer di quell'universo sola, nel mezzo di una battaglia disperata, era una cosa inaccettabile per gli equipaggi delle varie navi. <br />
Infondo, ogni Wayfarer era sempre una Wayfarer.<br />
<br />
CosÃ¬ quella strana flotta di 130 navi con lo stesso nome e codice di trasponder assunse formazione difensiva attorno a Bajor e a Terok Nor e i capitani si erano incontrati per una riunione di emergenza sulla stazione spaziale.<br />
<br />
"... con questa manovra, involontaria e strana, abbiamo messo la flotta Klingon e Cardassiana in una brutta posizione costringendoli a battere in ritirata. Abbiamo dato alla resistenza il tempo di mettere in salvo dei profughi." <br />
<br />
Aveva parlato il capitano Jekins, comandante della Wayfarer T o P oppure R, Kiron non si ricordava bene a quale nave appartenesse.<br />
<br />
"No." Il comandante Kiron, di un'altra Wayfarer, la L, si era alzato in piedi e aveva iniziato a parlare. "Abbiamo costretto quella flotta a ritirarsi ma non sono stati sconfitti. Inoltre i Klingon e i Cardassiani possono contare su rinforzi mentre noi abbiamo solo 130 unitÃ ."<br />
<br />
Molti capitano annuirono convinti.<br />
<br />
Il capitano Spini si alzÃ² in piedi a sua volta. "Non possiamo combattere e nemmeno rimanere. Senza contare che stiamo parlando da ore senza aver trovato una soluzione."<br />
<br />
"E lei dice di abbandonare questa Wayfarer al suo destino?" Uno dei capitani piÃ¹ lontani da Kiron si alzÃ² in piedi e, con aria furiosa, iniziÃ² ad attaccare le opinioni di Spini: "Non ho intenzione di abbandonarli qui al loro destino."<br />
<br />
"E' il loro universo, noi non dobbiamo interferire." Rispose con logica Spini.<br />
<br />
"Facile a dire cosÃ¬ quando non Ã¨ la sua nave ad essere sacrificata." La incalzÃ² il capitano.<br />
<br />
Kiron si guardÃ² intorno e notÃ² che molti capitani la stavano pensando come lui. Per cui decise di alzarsi in piedi e di parlare a sua volta. "Non stiamo arrivando da nessuna parte."<br />
<br />
Molti capitani annuirono mostrando il loro assenso.<br />
<br />
"Dobbiamo tornare nei nostri universi questo Ã¨ sicuro, ma tra noi c'Ã¨ chi vuole partire subito e chi vuole restare in modo da aiutare la Wayfarer di questo universo e permettere alle navi cariche di profughi di allontanarsi dalla zona degli scontri." Kiron parlava in una sala con 129 capitani in assoluto silenzio.<br />
<br />
"Bene allora io dico: chi vuole andar via subito Ã¨ libero di farlo e chi vuole rimanere ancora qualche giorno Ã¨ libero di farlo." Quando Kiron tornÃ² a sedersi scoppiÃ² un applauso e la riunione uscÃ¬ dallo stallo.<br />
<br />
<br /><b>Ricognitore M'Treter<br />
12/10/2393 Ore 09.00 - D.S. 70779.11</b><br /><br />
K'Rat era ambizioso. Era solo un ufficiale scientifico su un ricognitore della flotta Klingon. In altre parole era l'ufficiale meno considerato su una nave che era letteralmente carne de cannone. Eppure K'Rat voleva di piÃ¹, voleva dimostrare quanto valeva e quanto la sua mente fosse superiore.<br />
La comparsa di quella misteriosa flotta era per lui un'opportunitÃ  meravigliosa: se fosse riuscito a capire come aveva fatto una flotta a comparire in quel modo, l'avrebbero di sicuro promosso.<br />
Uno dei vantaggi nel servire l'Impero su un ricognitore erano i sensori: una nave del genere aveva una griglia sensoriale molto efficiente. Mise in correlazione i dati dei sensori con degli strani eventi accaduti in passato e, in poco tempo, scoprÃ¬ un'interessante veritÃ .<br />
ProvÃ² a spiegarla al suo capitano, ma lui, piÃ¹ interessato alle battaglie che alle formule, non volle stare a sentire.<br />
Per K'Rat la cosa fu devastante. Era furioso e amareggiato, ma non poteva far nulla. Sfidare a duello il capitano era impensabile, in quanto non avrebbe mai potuto competere con lui all'arma bianca, e se avesse provato a salire sull'ammiraglia di nascosto, l'avrebbero preso per un traditore o una spia e giustiziato. Si era quindi rifugiato nella sua piccola cabina per sbollire la rabbia e per cercare un'altra soluzione.<br />
Era sdraiato sul suo letto con una bottiglia di uno strano liquore accanto e vari D-padd sparpagliati, quando gli venne un'idea geniale.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A<br />
12/10/2393 Ore 13.00 - D.S. 70779.56</b><br /><br />
<br />
Kiron ritornÃ² sulla sua nave appena conclusasi la riunione. Gli avevano offerto di visitare la stazione, ma quella strana situazione aveva spento la sua indole da esploratore.<br />
Appena la sua figura si materializzÃ² sulla pedana, il primo ufficiale Rumar gli venne prontamente incontro.<br />
<br />
"Situazione Numero Uno?" Chiese il capitano mentre scendeva dalla pedana.<br />
"La nave Ã¨ in perfetto stato. Tutti i sistemi sono operativi e pronti." <br />
Era una frase di routine e Kiron sapeva che la sua Wayfarer era sempre pronta ad affrontare ogni evenienza.<br />
Il primo ufficiale si mise alla destra del capitano e lo scortÃ² fuori dalla sala. <br />
<br />
"Stiamo replicando generi di prima necessitÃ , cibo, medicine, coperte e altro per i profughi umani in fuga."<br />
Kiron annuÃ¬. "Anche le altre navi stanno facendo come noi. In poco tempo forniremo loro materiale in grado di garantire ai profughi sussistenza per parecchio tempo."<br />
<br />
"Non vogliono solo vettovaglie e materiale di sussistenza. "Rumar fece una pausa imbarazzata: "Vogliono anche delle armi."<br />
"Sono state le armi e la voglia di dominare la galassia a portarli in questa situazione." <br />
<br />
Kiron e Rumar erano ormai nel corridoio a pochi passi dal turbo ascensore. Il capitano guardÃ² dritto negli occhi il Primo Ufficiale, come per sottolineare la sua decisione, e aggiunse: "No, niente armi."<br />
<br />
I due ripresero a camminare.<br />
<br />
"E' anche vero che un'arma Ã¨ uno strumento, e uno strumento puÃ² essere usato per fare del male oppure per proteggere." <br />
Rumar nel mentre attivÃ² il comando del turboascensore e, quando i due furono dentro, inserÃ¬ come destinazione la plancia e continuÃ² il suo discorso: "La colpa non Ã¨ mai delle armi, ma di chi le usa."<br />
"Su questo non posso darle torto Numero Uno." Concesse il capitano.<br />
Seguirono alcuni istanti di silenzio, seguiti da una spinosa domanda del primo ufficiale: "Noi cosa faremo, signore?"<br />
"Intende tra partire subito o aiutare la Wayfarer di questo universo?"<br />
"SÃ¬."<br />
"Non lo so." Kiron guardÃ² la consolle di comandi e, pensieroso, aggiunse: "Malgrado i loro errori, non voglio abbandonare gli umani di questo universo e nemmeno la Wayfarer che c'Ã¨ qui... ma non Ã¨ nemmeno la nostra guerra."<br />
<br />
Il turbo ascensore arrivÃ² alla plancia e i due uscirono rapidamente.<br />
<br />
Rumar annuÃ¬ a quelle parole e, seguendo il capitano, aggiunse: "Se rimaniamo, rischiamo di violare la prima direttiva..."<br />
Kiron sorrise, alzÃ² le spalle in segno di impotenza e aggiunse: "Questa Ã¨ una sentenza che dovranno emettere sociologi, giuristi, filosofi, tattici e chissÃ  quale altre figure... Ma, sinceramente, non credo che abbiamo violato la prima direttiva."<br />
<br />
I due ufficiali raggiunsero la postazione del tattico e quella confinante della sicurezza.<br />
<br />
"Comandante Vaitor, novitÃ ?" Chiese Kiron.<br />
"No signore, la flotta nemic... ehm, Klingon-Cardassiana, si Ã¨ appostata all'estremitÃ  del sistema Bajoriano, non danno segni di voler attaccare ma nemmeno di ritirarsi."<br />
"Forse aspettano rinforzi." SuggerÃ¬ Rumar.<br />
"In ogni caso, mi terrÃ² pronto con le nostre armi." Rispose l'ufficiale tattico."<br />
<br />
<i>*Ora Ã¨ pure un altro universo che ci spara contro.*</i> IronizzÃ² mentalmente il bajoriano.<br />
<br />
"Bene." Kiron annuÃ¬ soddisfatto, poi si rivolse al capo della sicurezza: "Le squadre di sicurezza sono in posizione?"<br />
<br />
Wu si voltÃ² di scatto e prontamente rispose: "SÃ¬, i miei uomini sono stati posizionati nei punti nevralgici della nave."<br />
"Bene, questo Ã¨ un universo pericoloso, meglio farsi trovare pronti." Rispose Kiron. Detto ciÃ², il capitano e il primo ufficiale si allontanarono di qualche passo puntando verso la loro postazione.<br />
<br />
"Dove si Ã¨ cacciato Who?" Chiese il capitano.<br />
"Dev'essere sulla stazione a parlare con gli altri scienziati delle varie navi per analizzare la situazione."<br />
<br />
"Bene." Kiron si sedette sulla sia poltrona. "Appena si libera lo mandi da me, ho tante domande da fargli."<br />
<br />
<br /><b>Ammiraglia della Flotta Klingon-Cardassiana<br />
12/10/2393 Ore 12.00 - D.S. 70779.47</b><br /><br />
Il generale Kora'gh era furioso. Era arrivato ad un passo da distruggere definitivamente l'ultima grande nave terreste ed era stato fermato dall'apparizione di una flotta sconosciuta. In piÃ¹ alcune delle sue navi avevano rotto la formazione, ritirandosi e disonorando terribilmente la sua flotta.<br />
Per lavare l'onta, aveva fatto giustiziare tutti i capitani Cardassiani che si erano ritirati. Anche l'equipaggio della K'Met, l'unica nave Klingon ad essere scappata, era stato decimato assieme al loro comandante.<br />
Quest'azione aveva causato un crollo del morale degli equipaggi della flotta, peggiorando ulteriormente il morale del generale.<br />
Tuttavia, per Kora'gh la giornata non era finita e la sorpresa piÃ¹ particolare arrivÃ² nella tarda mattinata, quando da lui si presentÃ² il rappresentante di uno dei ricognitori piÃ¹ piccoli della flotta. Quando erano impegnati in battaglie o in missioni, i capitani delle navi dell'Alleanza potevano mandare dei loro sostituti, in genere il primo o il secondo ufficiale, alle riunioni. Kora'gh era perÃ² certo che il capitano in questione, di cui gli sfuggiva il nome, non era indisposto ma se, anche, lo fosse stato non avrebbe di sicuro mandato un ufficiale scientifico.<br />
Il generale temeva che il Klingon che aveva di fronte fosse un assassino. SfilÃ² dalla fondina il disgregatore e, con tono quasi affabile per non tradire la diffidenza, disse: "Ebbene, cosa posso fare per il tuo capitano?"<br />
K'Rat rimase tranquillo e, con noncuranza, rispose: "Non sono venuto come rappresentante del mio capitano, ma per rappresentare me stesso."<br />
<br />
Kora'gh ringhiÃ² ma lasciÃ² proseguire il giovane.<br />
<br />
"Ho fatto delle importanti scoperte."<br />
"Ah sÃ¬." Il generale era sul punto di farlo portare via e giustiziare, ma qualcosa in lui gli diceva che doveva aspettare.<br />
<br />
K'Rat capÃ¬ che la sua vita era appesa ad un filo e decise di giocarsi il tutto per tutto: "Quelle navi appartengono ad un altro universo. Non fanno parte della flotta terrestre."<br />
"SÃ¬ e allora? Tutti gli umani sono nostri nemici anche quelli degli altri universi." Rispose il generale.<br />
"Generale guardi." K'Rat mostrÃ² al superiore un padd con alcuni grafici energetici. "La loro carica quantica Ã¨ diversa dalla nostra."<br />
<br />
Kora'gh era sul punto di esplodere diede un colpo al padd, che finÃ¬ contro il muro. K'Rat si allontanÃ² e, quasi urlando, rispose: "Adattando opportunamente i disgregatori delle nostre navi, saremo in grado di disattivare i loro sistemi energetici."<br />
<br />
"Cosa!?" Kora'gh tornÃ² calmo e, stupefatto, osservÃ² il suo ufficiale.<br />
"SÃ¬ signore. Modificando la frequenza dei nostri disgregatori, saremmo in grado di dissipare l'energia dei sistemi delle navi nemiche." K'Rat raccolse il data padd e si avvicinÃ² al superiore. "Ad ogni colpo i loro sistemi si indeboliranno sempre piÃ¹ fino ad disattivarsi del tutto."<br />
<br />
La stanza cadde in un innaturale silenzio. Kora'gh pensÃ² a quell'inaspettata e fantastica opportunitÃ : avrebbe potuto attaccare e sconfiggere una flotta molto piÃ¹ grande della sua, distruggere l'ultima grande nave terreste e portare a casa 130 navi modernissime come trofeo di guerra.<br />
<br />
"Quanto ci vorrÃ  per le modifiche?"<br />
"Iniziando subito poche ore." Rispose K'Rat.<br />
"Bene tenente, sei il mio nuovo ufficiale scientifico... ottima intuizione, inizia subito a modificare le armi della nostra flotta."<br />
"Grazie generale." <br />
<br />
Detto ciÃ² K'Rat uscÃ¬ sorridendo a 32 denti.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Mehon Vaitor</author>
            <pubDate>Sat, 05 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-10 Via Di Fuga</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Sheeval Wu<br /><br /><br /><b>U.S.S. Wayfarer, Sala Tattica del Capitano<br />
12/10/2393 Ore 13.07 - D.S. 70779.58</b><br /><br />
Il trillo dell'intercom della porta distolse l'attenzione del capitano Kiron da un D-padd contenente l'analisi tattica del settore.<br />
<br />
"Avanti"<br />
<br />
Il Tenente Comandante Who entrÃ² con un'espressione venata di preoccupazione che contrastava con il suo solito stupore.<br />
<br />
"Ãˆ terribile! Capitano... siamo in un brutto guaio..."<br />
"Infatti... non vederla in giro per troppo tempo mi fa sempre preoccupare... qual Ã¨ il problema?"<br />
"Siamo noi il problema..." disse Who cominciando a camminare da una parte all'altra della scrivania come la pallina di un gioco degli albori dell'informatica.<br />
"PuÃ² essere un po' piÃ¹ preciso? E puÃ² fermarsi un attimo? Mi sembra di guardare una partita di tennis!"<br />
"Mi scusi Capitano, vede... il problema Ã¨ che la nostra carica quantica nell'asse wuldoniano di Koniz Ã¨ diversa di un fattore k-n in un sistema P=NP a quattro variabili! Ãˆ terribile!"<br />
<br />
Kiron lo guardÃ² fisso per qualche secondo e Who parve rendersi conto che quello che aveva appena detto poteva non essere del tutto chiaro.<br />
<br />
"Mi scusi... in pratica i nostri sistemi energetici hanno una carica quantica diversa dalla carica quantica di ognuna delle navi di tutti gli altri universi, questo compreso. Diciamo che Ã¨ la nostra impronta digitale energetica: ne abbiamo tutti una diversa."<br />
"Questo cosa comporta di preciso?"<br />
"Significa che i nostri sistemi energetici vengono indeboliti se vengono colpiti da impulsi ad alta energia. Calcolando la potenza di riferimento dei loro distruttori, direi che in cinque colpi perderemmo scudi ed energia primaria, con sei colpi l'energia secondaria e il supporto vitale. Sempre che non si accorgano di questa cosa, come abbiamo fatto noi, e decidano di potenziare questo effetto, in tal caso non le garantirei di resistere a piÃ¹ di un paio di colpi prima di fare una brutta fine."<br />
<br />
Kiron sprofondÃ² sulla poltrona. "Ãˆ terribile..."<br />
"E' la prima cosa che le ho detto..."<br />
"Possiamo prendere delle contromisure?"<br />
"Non Ã¨ possibile annullare la carica quantica, ma possiamo nasconderla per qualche minuto innescando un ciclo di rotazione della polaritÃ  degli scudi. L'efficienza degli scudi scenderebbe all'80%, ma sarebbero in grado di proteggere i nostri sistemi energetici per un po'."<br />
"Proceda subito, si coordini con il Tenente Comandante Ristea, sarÃ  molto contento di vederla. Dopo quella brutta esperienza, penso che non lo vedremo uscire dalla sala macchine per un po'. Per quanto riguarda i nostri sistemi offensivi? Non dovrebbero subire anche loro questa differenza di carica quantica?"<br />
"SÃ¬, ma normalmente le nostre armi, salvo poche eccezioni, non hanno la giusta energia per causare quel tipo di danni."<br />
"Quali sono le eccezioni?"<br />
"Siluri gravimetrici e cannoni phaser."<br />
"La Wayfarer ha una scorta di 20 siluri gravimetrici. Devo contattare gli altri Capitani per comunicare queste informazioni e vedere quante sono in possesso di queste armi. Non Ã¨ possibile modificare anche i nostri sistemi d'arma classici ... siluri fotonici, quantici e ... banchi phaser?"<br />
"Penso che gli altri Capitani siano al corrente della questione; queste informazioni sono conosciute da tutti gli ufficiali scientifici. Per i banchi phaser le dico giÃ  che non Ã¨ possibile, a meno di non rischiare di bruciare l'emettitore e in ogni caso ci vorrebbero diverse ore per portare le giuste modifiche. Per i siluri fotonici e quantici Ã¨ possibile, ma in tal caso Ã¨ piÃ¹<br />
facile modificare i siluri quantici che hanno di partenza una carica maggiore."<br />
"Quanto ci vuole per modificarli?"<br />
"Dai cinque ai dieci minuti per ogni siluro, potremmo avere al massimo una decina di siluri in un'ora."<br />
"Bene, proceda."<br />
Kiron portÃ² la mano al suo badgecomm: "Capitano Kiron a Tenente Comandante Vaitor."<br />
=^=Mi dica Signore=^=<br />
"Dovremo modificare dei siluri quantici, prenda le specifiche dal Tenente Comandante Who. Mi aspetto la massima efficienza, comandante. Ne va della nostra sicurezza..."<br />
=^=Ricevuto Signore. Faremo del nostro meglio.=^=<br />
<br />
<br /><b>IKC ToQ, Nave Ammiraglia della Flotta Klingon-Cardassiana<br />
12/10/2393 Ore 13.43 - D.S. 70779.64</b><br /><br />
<br />
Il Generale Kora'gh si stava compiacendo degli ultimi rapporti della sezione tecnica. Le modifiche alle armi stavano procedendo e nel giro di un paio d'ore avrebbe sbaragliato una volta per tutte gli umani e sarebbe tornato in patria da eroe. Sarebbe quindi diventato Cancelliere e avrebbe dominato sulla galassia. Nella sua mente la battaglia che stava per affrontare era solo una questione da poco. Ormai si sentiva la vittoria in tasca.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Ponte 12<br />
12/10/2393 Ore 13.59 - D.S. 70779.68</b><br /><br />
<br />
Sheeval stava eseguendo un ultimo giro di ispezione. Il personale della sicurezza era dispiegato su tutta la nave e aveva dato disposizione che tutto il personale civile o scientifico al momento non in servizio rimanesse nei propri alloggi. Aveva avuto da discutere con il Tenente Melvin della sezione scientifica che, nonostante avesse terminato il proprio turno da ormai due ore,<br />
continuava ad occupare il laboratorio scientifico 7.<br />
<br />
"Ma Signore, questa Ã¨ una occasione unica per raccogliere questi dati sulla Bajor di questo universo!"<br />
"Lo capisco Tenente, ma Ã¨ mio dovere occuparmi in primo luogo della sicurezza dell'equipaggio e tutte le unitÃ  e laboratori non essenziali devono essere chiusi. In questo settore andranno alzati dei campi di forza in caso di attacco e lei rimarrebbe bloccato. Non possiamo dislocare delle unitÃ  della sicurezza<br />
anche qui, perchÃ© comprometterebbe il piano generale di difesa in caso di abbordaggio. Questo laboratorio deve chiudere adesso."<br />
"Ma... comandante ... se solo mi desse altri 10 minuti..."<br />
"Deve chiudere adesso! Ãˆ un ordine, Tenente."<br />
"Wu a Comandante Rumar."<br />
=^=Mi dica comandante=^=<br />
"Ho completato la perlustrazione della nave. Tutto l'equipaggio Ã¨ ai propri posti. Allarme giallo rispettato su tutti i ponti."<br />
=^=Ottimo, raggiunga la dottoressa Spini al Bar di Prora. Sta allestendo una postazione di primo soccorso alternativa all'infermeria in modo da poter affrontare qualsiasi evenienza e potrebbe aver bisogno di una mano=."<br />
=^=La raggiungo subito=^=<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Bar di prora<br />
12/10/2393 Ore 14.02 - D.S. 70779.68</b><br /><br />
La dottoressa Spini sembrava al centro di un ciclone di persone che si muovevano e spostavano tavoli o portavano apparecchiature mediche, quando Sheeval entrÃ². Il Bar di Prora era uno dei punti di raccolta della nave, ma in quel momento sembrava davvero un ospedale da campo. I due uomini della sicurezza stavano aiutando Carphrai a spostare delle casse e tutti gli altri erano indaffarati, mentre la Spini stava provando a spostare un pesante scanner, evidentemente senza successo.<br />
<br />
"Dottoressa Spini ha bisogno di aiuto?"<br />
"La ringrazio comandante Wu. Tutti gli uomini sono impegnati..."<br />
"Non c'Ã¨ problema. Ecco cerchi di mantenerlo stabile mentre lo sposto."<br />
<br />
Sheeval si mise nella posizione del drago nascente, una tecnica del tai-chi che permette di spostare gli oggetti piÃ¹ pesanti. AppoggiÃ² quindi tre dita sul macchinario e con una incredibile facilitÃ  spostÃ² lo scanner, sotto lo sguardo stupito dei presenti.<br />
<br />
"Incredibile comandante, ma come ha fatto? Questo scanner pesa 4 volte il suo peso!" intervenne Carphrai eccitato alla vista di quella prova di quasi magia.<br />
"Non Ã¨ una questione di muscoli. Sapendo come e dove applicare la forza, fare queste cose Ã¨ un gioco da ragazzi. E io mi alleno a farle da piÃ¹ di sessant'anni"<br />
"Assolutamente incredibile! Comandante dovrebbe fare delle dimostrazioni!"<br />
"Le faccio signor Carphrai, ogni giorno in palestra. PuÃ² venire qualche volta." rispose Sheeval con tono allegro.<br />
"Le prometto che un giorno o l'altro verrÃ². Ah, dottoressa Spini ho saputo che ha incontrato le sue omonime. Come le ha trovate?"<br />
"Ãˆ stata un'esperienza molto proficua. La ringrazio." rispose la Spini, cercando di ignorare la possibile comicitÃ  del fatto che quella riunione era stata organizzata da Who solo per vederle tutte insieme. Comunque nel caso di Carphrai poteva essere sicura della sua assoluta e genuina curiositÃ .<br />
"E lei comandante Wu? Ha incontrato le sue omonime?"<br />
"No, non ho interesse a incontrare altre versioni di me stessa."<br />
"Per quale motivo?"<br />
"Non voglio rivedermi con altri occhi. Questi impianti sono fantastici, ma non sono i miei occhi e non mi da alcuna soddisfazione sapere che altre Sheeval sono state piÃ¹ fortunate di me su questo argomento."<br />
"Mi scusi comandante, non intendevo offenderla."<br />
"Si figuri, ormai convivo da anni con questi impianti oculari e ho imparato ad accettarli. In piÃ¹ mi fanno sembrare piÃ¹ cattiva e non guasta, se si Ã¨ il Capo della Sicurezza. Beh, la mia presenza non serve, vado in plancia. Buon lavoro. Signor Carphrai, Dottoressa Spini..." e con un cenno di saluto Sheeval si diresse<br />
verso il turboascensore.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer, Sala Tattica del Capitano<br />
12/10/2393 Ore 14.19 - D.S. 70779.71</b><br /><br />
"Erjn, tutto bene?" chiese Kiron al consigliere che era entrata con un aria poco salubre.<br />
"In effetti... no. Tutta questa situazione mi fa sentire uno straccio. C'Ã¨ qualcosa di profondamente sbagliato nella nostra presenza qui e credo che dovremo andarcene il prima possibile." disse la Kublik sedendosi sul divanetto, mentre Kiron ordinava due tazze di caffÃ¨ al replicatore.<br />
"Hai ragione, ma non mi sentirei con la coscienza a posto a lasciar massacrare dei civili innocenti. La nostra presenza qui al momento Ã¨ solo per garantire loro un passaggio sicuro."<br />
"SÃ¬... ma dove? Sono circondati da forze ostili e soverchianti. Non possiamo stare qui per sempre."<br />
"Ho parlato con il Tenente Loopek di astrometria. Partendo dal presupposto che nell'universo-specchio solo le questioni politiche sono mutate, i dati della nostra DS16Gamma e della U.S.S. Marconi indicano la presenza di un pianeta abitabile nel quadrante Gamma. Beh piÃ¹ che un pianeta Ã¨ una luna molto grossa<br />
di un gigante gassoso, comunque Ã¨ abitabile con acqua e aria respirabile. Il Capitano NoÃ  si Ã¨ detto d'accordo a trasferire tutti i profughi su quel pianeta, il problema Ã¨ che se aprissimo il tunnel spaziale, i klingon saprebbero che i sopravvissuti sono nel quadrante gamma e possiamo stare sicuri che li cercherebbero per distruggerli. Dobbiamo trovare un sistema che impedisca ai<br />
klingon di sapere che il tunnel spaziale Ã¨ stato usato. E non sarÃ  facile..."<br />
"Abbiamo anche poco tempo. I klingon non resteranno fermi ancora per molto." rispose Kiron sorseggiando il suo caffÃ¨.<br />
"Se questa Ã¨ l'unica alternativa, non ci resta che trovare la soluzione ... e con tutti questi Kiron non c'Ã¨ da preoccuparsi. La troveremo."]]></description>
            <author>Tenente Comandante Sheeval Wu</author>
            <pubDate>Fri, 04 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-11 Congratulazioni vivissime</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Michael Lucius Kiron<br /><br /><br /><b>U.S.S. Wayfarer, Sala Tattica del Capitano<br />
12/10/2393 Ore 13.15 - D.S. 70779.59</b><br /><br />
=^=Capitano, comunicazione in arrivo dal Comando di Flotta.=^= AvvertÃ¬ dall'interfono l'ufficiale addetto alle comunicazioni Ichigawa.<br />
Kublik aggrottÃ² la fronte: "Non mi piace ..." <br />
"Qui Kiron." Ripose il capitano, lanciando uno sguardo interlocutorio a Erjn "Ma Ã¨ il Comando di Flotta del nostro ... o di questo universo?" Chiese ironicamente, per via della situazione paradossale in cui si erano venuti a trovare, ma senza attendersi realmente una risposta dall'ufficiale alle comunicazioni, che ovviamente era rimasta spiazzata dalla domanda del superiore. <br />
"Lasci stare, era una battuta." Aggiunse subito dopo, "Me lo passi qui nel mio ufficio." <br />
Improvvisamente un bagliore di luce investÃ¬ la stanza e, dissolvendosi, lasciÃ² posto ad un uomo in alta uniforme da ammiraglio della Flotta Stellare che gli si fece incontro.<br />
"Ecco cosa non mi piaceva!" Rispose Kublik alla domanda che Michael le aveva implicitamente rivolto.<br />
"Consigliere Kublik!" EsclamÃ² l'ammiraglio, avvicinandosi subito a lei e inchinandosi per omaggiarla con un elegante  baciamano "Enchanteur , comme toujours ..." <br />
Erjn cercÃ² di ritrarre la mano, ma troppo tardi perchÃ© l'uomo la stava giÃ  sfiorando con le sue labbra.<br />
"Smettila!" Gli ordinÃ² perentoriamente Kiron, scattando in piedi.<br />
L'ammiraglio lo guardÃ² di sottecchi e quindi gli si avvicinÃ².<br />
"Volevo fare solo un omaggio a cotanta bellezza. Piuttosto ... vedo che ancora non siete convolati a nozze... Voi non avete tutta l'eternitÃ  davanti, come il sottoscritto." Aggiunse sarcasticamente l'ammiraglio.<br />
"Ritengo che non siano affari tuoi, Q! Ed ora dimmi cosa vuoi, o levati dalla mia vista."<br />
"O sennÃ²!?" Rispose minacciosamente, portando la sua faccia a poca distanza da quella di Kiron.<br />
I due si stavano fissando negli occhi, quando l'ammiraglio schioccÃ² le dita, senza distogliere lo sguardo, producendo come una scintilla.<br />
Michael fece per rispondere, ma nÃ© le sue corde vocali, nÃ© le sue labbra sembrarono volergli ubbidire. <br />
Ben presto scoprÃ¬ che ogni muscolo del suo corpo sembrava essersi ammutinato al suo comando.<br />
"Gran brutta cosa l'insubordinazione." CommentÃ² in modo teatrale Q nei panni da ammiraglio.<br />
"Q! Questo non Ã¨ il momento ..." Rispose il Consigliere cercando di essere diplomatica, nonostante l'arroganza di quell'entitÃ  capricciosa che, come al solito, cercava di scacciar via la noia con giochi di dubbio gusto, alle spese degli esseri a cui si avvicinava.<br />
"Mais oui!" Rispose Q, sfoggiando il suo sorriso piÃ¹ smagliante verso Erjn "Lo so. Ma Ã¨ che mi sono detto: Q, devi fare qualcosa per quella coppia. E' l'unica in tutto il multiverso a non essersi ancora unita in matrimonio. Non potete stare cosÃ¬ per ... l'eternitÃ . Ops! E' vero, dimenticavo ... voi siete mortali! A maggior ragione  vi chiedo: cosa state aspettando?!"<br />
"Q, ma ti rendi conto di cosa stai parlando!?! LÃ  fuori c'Ã¨ un'imminente battaglia e tu che fai?! Hai immobilizzato il Capitano, quando da un momento all'altro potremmo essere distrutti dalla flotta Klingon-Cardassiana. E invece di aiutarci, ti impicci delle nostre situazioni sentimentali. Ma non eri quello che 'non vuole immischiarsi troppo nei nostri affari'!?!"<br />
"Ammetto che nutro un certo interesse nei vostri confronti ... ma non montatevi troppo la testa, Ã¨ un interesse passeggero! E comunque, anche voi vi state impicciando di qualcosa che non vi riguarda... Questo non Ã¨ nÃ© il vostro tempo, nÃ© il vostro spazio!" RibattÃ¨ Q  che schioccando le dita, liberÃ² Kiron dalla morsa invisibile sotto cui l'aveva soggiogato.  "Sono venuto ad ordinarvi di abbandonare immediatamente il settore."<br />
"Non siamo stati noi a ficcarci in questa situazione... qualcuno ha deciso nostro malgrado, di giocarci uno scherzo, e penso che tu ne sappia piÃ¹ di quel che dici di saperne." ObiettÃ² Kiron, sforzandosi di suonare il piÃ¹ diplomatico possibile. Sapeva di cosa era capace quell'essere e che sfidarlo avrebbe potuto solo portargli guai maggiori.<br />
"Come vi ho giÃ  detto, io non c'entro nulla ..."<br />
"Se non c'entri nulla e se non vuoi rimettere le cose apposto, perchÃ© non ci lasci in pace e ci lasci cercare di sistemare le cose a modo nostro? Abbiamo i minuti contati ..." <br />
"Ma io ho tutto l'interesse ad avervi fuori da qui tutti interi, mon capitane. Per questo ... Michael Lucius Kiron ed Erjn Martia Kublik,"  disse assumendo un'espressione solenne "per i poteri conferitimi dal Continuum..."<br />
Un lampo accecante riempÃ¬ nuovamente  la stanza e quando la luce si dissolse, Kiron e Kublik si ritrovarono nudi davanti a Q, nudo anch'egli. Kublik, accortasi della sua nuditÃ , cercÃ² istintivamente di coprirsi come meglio potesse.<br />
"Adoro i matrimoni betazoidi!" CommentÃ² rivolgendo uno sguardo malizioso al Consigliere della Wayfarer  e quindi al Capitano. "Voi no?!"<br />
"Q!" UrlÃ² Kiron accortosi che, alla cerimonia che l'entitÃ  si era divertito ad inscenare, erano stati coattamente condotti anche tutti i membri dell'equipaggio della Wayfarer, rigorosamente nudi anche loro.<br />
"Riportaci immediatamente tutti a bordo!" <br />
"E per i poteri conferitimi dal Continuum" proseguÃ¬ incurante delle obiezioni del capitano," vi dichiaro marito e moglie. Michael, puoi baciare la sposa..."<br />
"Q!"<br />
Un lampo accecante inondÃ² la scena delle nozze e il terzetto si ritrovÃ² nuovamente nell'ufficio del capitano, stavolta con addosso le uniformi ... <br />
 "Dimenticavo, per i poteri conferitimi dal Continuum,  la nomino anche Capitano di Flotta." Aggiunse Q, afferrando un D-padd apparso dal nulla, che prontamente porse a Kiron. <br />
"Questi sono gli ordini: lasciate immediatamente il settore dirigendovi verso il Tunnel Bajorano. I Profeti mi hanno promesso che vi daranno un 'passaggio' fino a casa. Purtroppo la vostra licenza matrimoniale dovrÃ  attendere..."<br />
Sia Kiron che Kublik non sapevano piÃ¹ cos'altro fare o dire per sottrarsi ai capricci deliranti dell'onnipotente essere.<br />
"SÃ¬, lo so ... avevo detto che non vi avrei aiutato. Consideratelo il mio regalo di nozze." E' prima di sparire nel nulla, cosÃ¬ come era arrivato, aggiunse: "Congratulazioni vivissime!"]]></description>
            <author>Capitano Michael Lucius Kiron</author>
            <pubDate>Tue, 15 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-12 Stand-by</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea<br /><br /><br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Plancia<br />
12/10/2393 Ore 12.45 - D.S. 70779.73</b><br /><br />
Rumar, Ichigawa, Vaitor e Wu e i rimanenti membri di turno in Plancia si guardarono intorno, ancora scossi dall'assalto di Q alle loro percezioni spazio-temporali nonchÃ© senso del pudore.<br />
Rumar crollÃ² sulla poltrona di comando.<br />
"BÃ©, questo non Ã¨ qualcosa che succede tutti i giorni."<br />
"Per fortuna", disse Wu.<br />
Vaitor tornÃ² alla sua postazione. "Comandante, devo dire che le storie che girano in StarFleet sulla Wayfarer sono assolutamente sbagliate."<br />
"Davvero?" disse Rumar.<br />
"GiÃ . La realtÃ  Ã¨ molto piÃ¹ sbalorditiva."<br />
"...oh."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Ufficio del Capitano<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
Il silenzio nella stanza era acuito dal contrasto con la tipica roboante presenza di Q. Kiron e Kublik sedevano ciascuno ad un lato della scrivania.<br />
Tipico di Q, pensÃ² Michael. Arriva, scuote la palla di vetro e se ne va, guardando la simil-neve che cade, incurante delle conseguenze. Quanto insignificante deve sembrare la vita di un essere umano, nella prospettiva di un essere onnipotente?<br />
GuardÃ² Erjn, sul cui viso non riusciva a leggere niente. In genere la familiaritÃ  che li univa, scaturita da un rapporto che invece di sbiadire andava rafforzandosi col tempo, permetteva loro di comunicare anche nel silenzio. Anche con il silenzio.<br />
"Erjn, io..."<br />
Il Consigliere alzÃ² una mano. "Non devi dirmi niente, Michael. Al momento abbiamo prioritÃ  piÃ¹ importanti."<br />
Michael fece per aggiungere qualcosa, ma sembrÃ² cambiare idea. Sospiro'.<br />
"Hai ragione. Abbiamo altre 129 Wayfarer, un barcone di profughi e la nostra stessa pelle da salvare."<br />
Si alzo'. "Andiamo in Plancia."<br />
Anche Erjn si alzo'. Gli prese la mano.<br />
Michael la guardÃ² negli occhi. Incredibile quanto ancora li trovasse ammalianti, dopo tutti quegli anni.  "Parleremo quando tutto questo sarÃ  finito. Ok?"<br />
Erjn sorrise. "Ok."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Turbolift 7<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
Chinato su se stesso con le mani sulle ginocchia, Who era praticamente isterico dalle risate.<br />
"Giuro che in vita mia non avrei mai... oddio, mi manca il fiato..." diceva tra un accesso e l'altro, con le lacrime agli occhi.<br />
Mistral Spini, livida al suo fianco, non sembrava condividere l'ilaritÃ  del suo collega.<br />
"Adesso piantala", disse. "Sei l'Ufficiale Scientifico di questa nave. Comportati come tale."<br />
"Scherzi?", rispose David. "Dove mi capiterÃ  mai piÃ¹ di ritrovarmi nudo insieme a te su Betazed? Devo cercare di impiantarmi questa memoria nel cervello."<br />
"Io, te e tutto il resto della ciurma", fece Mistral, sempre piÃ¹ gutturale.<br />
Uscirono dal Turbolift e la dottoressa quasi investÃ¬ un guardiamarina. Si diresse verso la Plancia a lunghi, veloci passi, mentre Who arrancava dietro ancora ululando di risa.<br />
"Appena ribecco Q", mormorÃ² torva, "lo ammazzo."<br />
<br />
<br /><b>IKC ToQ, Nave Ammiraglia della Flotta Klingon-Cardassiana<br />
30 minuti dopo</b><br /><br />
K'Tor entrÃ² in Plancia. KorÃ gh si giro'. "Ebbene?"<br />
"Tutto procede secondo i piani. Le modifiche ai disgregatori sono quasi pronte."<br />
"Quanto manca?"<br />
"Un'ora e mezza, Generale."<br />
KorÃ gh annuÃ¬. Odiava quella sensazione di stand-by. Odiava l'attesa in generale come ogni Klingon, ma sapeva che la pazienza era vitale per vincere.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Sala Macchine<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
"Un'ora e mezza, Capitano", disse Vaitor nel commbadge.<br />
=^= BasterÃ  per tutti i siluri? =^=<br />
"Dovremmo farcela. Il Comandante Who ed io siamo riusciti a velocizzare le procedure di modifica", disse.<br />
=^= Bene, mi tenga informato. =^= Kiron chiuse la comunicazione.<br />
Vaitor si diresse verso la console di comando, dove Who, accesso di risa terminato e piÃ¹ professionista che mai, stava parlando con Dorian Ristea riguardo le modifiche da apportare agli scudi.<br />
"Non ci dovrebbero essere interferenze", stava dicendo Ristea. "L'efficienza dei siluri non verrÃ  compromessa. Il problema Ã¨ un altro", disse, e indicÃ² un valore da una tabella.<br />
Who annuÃ¬. "Non possiamo alterare la polaritÃ  degli scudi oltre un certo limite senza compromettere la stabilitÃ  del nucleo."<br />
"Esattamente", disse Ristea. I tre alzarono gli occhi verso l'immenso generatore, dove il dilitio continuava senza sosta la sua magia, reagendo e permettendo il sostentamento - e il trasporto - della Wayfarer.<br />
"Ã¨ quello che penso?" disse Vaitor.<br />
Who annuÃ¬. "Per quanto possiamo intervenire sugli scudi, il potenziamento sarÃ  a breve termine e, alla fine dei conti, solo un palliativo."<br />
Vaitor sentÃ¬ un brivido di freddo. "Non c'Ã¨ altro modo di annichilire la carica quantica?"<br />
Questa volta fu Ristea a parlare. "No. Se i Klingon mangiano la foglia e decidono di attaccarci, siamo carne morta."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, sala teletrasporto<br />
Un'ora dopo</b><br /><br />
Una volta rimaterializzato e uscito dalla cabina, Kiron si diresse immediatamente verso un turbolift.<br />
"Riunione degli ufficiali in Sala Comando", disse azionando il suo commbadge. "Ora."<br />
<br />
<br /><b>Q-continuum, ovunque, sempre</b><br /><br />
"Ooh, ora inizia la parte divertente", disse Q.<br />
Q sbadiglio'. "Speriamo. Finora non c'Ã¨ stato niente di particolarmente esaltante."<br />
"Aspetta e vedrai..."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer X<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
Il Capitano entrÃ² in plancia, scuro in volto.<br />
"Allora?", disse il timoniere.<br />
Il Capitano taceva. Parole avevano bisogno di essere ben ponderate per comunicare che sarebbero tutti morti a breve.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Sala Riunioni<br />
Pochi minuti dopo</b><br /><br />
"StarFleet ha deciso COSA?!?!?" Erjn era sbalordita.<br />
Le mani incrociate davanti al volto, Kiron annuÃ¬. "StarFleet... o meglio, ciÃ² che risulta da quest'assurda riunione di Capitani dal multiverso... ha deciso a maggioranza di obbedire alla Prima Direttiva, o per essere precisi ai suoi principi, fino alle estreme conseguenze."<br />
"E dovremmo quindi andarcene come nulla fosse, e lasciare che la Wayfarer locale venga distrutta da Klingon e Cardassiani?"<br />
Dall'altro lato del tavolo, Who si alzo'. "Credo di capire l'argomentazione. Se non ci fosse stato questo intervento multiversale, la Wayfarer sarebbe stata distrutta comunque. Intervenire sarebbe alterare la linea temporale, in un certo senso."<br />
Spini scrollÃ² la testa. "Ma l'evento non Ã¨ ancora successo. Non Ã¨ come tornare indietro nel tempo e cambiare la storia", disse. "Qui stiamo parlando di lasciare un intero equipaggio... e un pianeta intero... al proprio destino."<br />
Who aprÃ¬ le braccia. "E quand'anche fosse? Perdonatemi la brutalitÃ , ma da quello che ho capito, in questo Universo noi siamo... bÃ©... i cattivi."<br />
"Da quando in StarFleet argomentazioni morali decidono chi salvare e chi no?" disse Erjn, battagliera.<br />
Kiron riprese il controllo della situazione.<br />
"Signori, tutto questo non ci porta da nessuna parte. Comandante Vaitor, ci informi sullo stato delle modifiche dei siluri. Ufficiali di Plancia, con me."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Plancia<br />
Qualche minuto dopo</b><br /><br />
"Dieci minuti al completamento delle modifiche sui siluri", disse Vaitor.<br />
"Capitano, c'Ã¨ il... Capitano Kiron in linea", fece Ichigawa, credendo a stento a quello che diceva.<br />
"Sullo schermo", disse Michael.<br />
Il volto marcato di un Kiron di parecchi anni piÃ¹ giovane (ma calvo, disse tra sÃ© Michael a mo' di consolazione) apparve di fronte alla Plancia, prendendo il posto delle stelle e di una flotta sempre piÃ¹ a corto di tempo.<br />
"Capitano", disse Kiron.<br />
"Capitano", rispose la controparte.<br />
La figura del giovane Kiron lasciÃ² parzialmente spazio a un grafico.<br />
"La maggior parte delle Wayfarer sta ultimando le procedure per la exit strategy", disse. "Ventiquattro navi stanno ultimando le modifiche ai siluri per coprire le altre. Come da accordi, la mia Wayfarer e la sua apriranno la strada. A che punto siete?"<br />
"Dieci minuti... nove", disse Michael.<br />
Il giovane capitano annuÃ¬. "La Wayfarer K7 manderÃ  il segnale. A presto, capitano."<br />
Kiron salutÃ² e chiuse la comunicazione. La flotta riapparve nella vetrata di Plancia.<br />
Erjn si girÃ² verso di lui. "Non possiamo farlo, Capitano! Non possiamo abbandonare una Wayfarer nel momento del bisogno!"<br />
Imperturbabile, Kiron continuÃ² a guardare lo schermo.<br />
"Si fidi di me, Consigliere", disse Michael. Senza farsi notare, strinse nella sua tasca il dono che Q gli aveva lasciato. Una semplice vera d'oro. "Ho un piano."]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea</author>
            <pubDate>Wed, 30 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-13 La gabbia</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Erjn Martia Kublik<br /><br /><br /><b>U.S.S. Wayfarer, Alloggio del Consigliere<br />
12/10/2393 Ore 15.30 - D.S. 70779.85</b><br /><br />
*Non c'Ã¨ scelta, nessuna alternativa...o noi, o loro. Tutto si riduce a questo.*<br />
<br />
L'amara considerazione continuava a rimbalzare nell'esausta testa di Kublik. La decisione del Capitano, caldeggiata dalla maggior parte  dei presenti al meeting, continuava a preoccuparla, anche se, da un punto di vista logistico, era una delle poche ed efficaci vie di fuga, almeno per loro.<br />
Tornarsene a passo spedito nel proprio alloggio, accampando la scusa di qualche istante di riposo, non la aiutava a scrollarsi di dosso la sensazione di non essersi opposta adeguatamente alla risoluzione di Kiron.<br />
Aveva ovviamente dato voce al suo parere, ma come sempre in casi similari la deriva morale assumeva un aspetto secondario alla propria sopravvivenza.<br />
Se mai l'avessero scampata, non aveva dubbi, avrebbe per mesi lavorato per alleviare le coscienze di molti. <br />
Sarebbe stata all'altezza, visto che al momento non riusciva neanche a quietare la sua?<br />
<br />
"Oh si, purtroppo la decisione giusta non Ã¨ sempre la piÃ¹ morale."<br />
"Che diamine?! ... no ... non ora ... Vattene immediatamente, non voglio starti a sentire." inveÃ¬ la Kublik, scossa dai suoi pensieri dall'improvvisa apparizione di Q, portandosi le mani al petto in segno di contrizione.<br />
"Signora, Ã¨ questo il modo di trattare un ospite?!"<br />
"Certo, se non Ã¨ stato invitato...maledetto!" indicando in maniera generica la sua figura "E fatti apparire qualcosa che ti copra, se non vuoi che ti dia anche del dio pervertito."<br />
<br />
Fingendo sorpreso nello scoprire il suo stato di nuditÃ , Q, con uno schiocco di dita, si vestÃ¬ della divisa da ammiraglio.<br />
<br />
"Oops, chiedo scusa per il fraintendimento continuo a dimenticare il vostro ridicolo senso del pudore."<br />
"Non giustificarti, non ero impressionata, ora dimostra di essere piÃ¹ educato e cortese di me e ... VATTENE!"  sperando inutilmente che l'esasperato tono alto di voce potesse sortire qualche effetto.<br />
"Quanto fiato sprecato.. rimango se voglio, e tu lo sai. Apri le orecchie, Consigliere, la faccenda non va come speravo grazie al vostra ottusitÃ , ed aggiungerei pregiudizio nei miei confronti."<br />
<br />
Moralmente indebolita dal sapere che c'era poco da fare, se non sentirlo blaterare, Erjn giocÃ² la "carta" della diplomazia.<br />
<br />
"Q, esiste sicuramente un mondo ed una dimensione che apprezza le tue doti di commediante, ma non noi e non ora.  La tua ingerenza ci esaspera e lo capisco...<br />
"Ma non dirmi..."<br />
"Davvero, lo capisco: con un'eternitÃ  davanti, ad un certo punto ci si puÃ² annoiare...i miei cugini si divertivano a scommettere sulla resistenza dei loro criceti mentre correvano sulla ruota nelle loro gabbie... Con esseri inferiori e piÃ¹ indifesi si puÃ² essere crudeli..."<br />
"Smettila Kublik!" tuonÃ² Q assumendo un'espressione solenne. Usa le tue metafore con uno dei tuoi pazienti; non sono venuto a farmi psicoanalizzare.<br />
Eppure non Ã¨ la prima volta che incrocio le vostre esistenze; non riuscite proprio a capire... Da dove vengo io potrebbero mettermi a morte in un secondo ... e puff... annientato, su qualsiasi piano di esistenza. L'idea generale Ã¨ deviata dalla vostra ridotta aspettativa di vita: onnipotenza, onniscenza, immortalitÃ ... tutto relativo, appare cosÃ¬ solo ai vostri piccoli occhi."<br />
<br />
Erjn attese che Q finisse il suo monologo.<br />
<br />
"Stai tranquilla questa conversazione non sta rubando tempo: non Ã¨ trascorso neanche un secondo da quando mi hai rivolto il tuo primo insulto, e sto di nuovo trasgredendo alle regole della mia gente."<br />
<br />
"Interessante...la vostra gente contempla il principio di non interferenza? PerchÃ© continui a rischiare allora? Ne vale la pena?"<br />
<br />
Qualcosa di imperscrutabile si accese negli occhi di Q.<br />
<br />
"Sicuramente!"<br />
<br />
In quell'istante Erjn sentÃ¬ migrare una sensazione di calore dai piedi alla testa: benessere; era come mettersi al sole in una giornata fresca quando si Ã¨ poco vestiti... inconsciamente seppe di potersi fidare.<br />
<br />
Percependo il suo stato emotivo Q continuÃ²: "In questo momento, la sezione ingegneristica del tuo equipaggio sta modificando i siluri, nel tentativo di potersi garantire un attacco ed un minimo di schermatura."<br />
<br />
"Ma tutti gli intervenuti al meeting hanno appoggiato la decisione di lasciare la Wayfarer di questo universo a fronteggiare la propria battaglia.."<br />
"PiÃ¹ di un Kiron lÃ¬ fuori ... e tu l'hai realmente bevuta?!? Sei davvero ingenua! Ricordami di non venire mai da te per un parere professionale."<br />
<br />
L'insulto passÃ² come musica dalle orecchie e soprattutto dalla coscienza del Consigliere.<br />
<br />
"Non compiacerti... tuo mari..., cioÃ¨ il 'tuo' ... Kiron ha dato l'ordine per delle modifiche quantistiche. Se ognuna delle Wayfarer apporta le stesse modifiche, il danno sarÃ  apocalittico!"<br />
"PerchÃ© sei venuto da me, anzichÃ© direttamente da loro?" Chiese incuriosita Erjn.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Erjn Martia Kublik</author>
            <pubDate>Thu, 29 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-14 Il tempo non aspetta</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=14</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Asuna Pauline Ichigawa<br /><br /><br /><b>U.S.S. Wayfarer J, Alloggio del consigliere di bordo</b><br /><br />
"PerchÃ© sei venuto da me, anzichÃ© direttamente da loro?" chiese il consigliere Kiron osservando Q con uno sguardo di sfida.<br />
<br />
Ancora non riusciva a capacitarsi del perchÃ© Q si fosse rivolto direttamente a lui che non aveva alcun potere decisionale sulle tattiche e sui piani di attacco e fuga della flotta Wayfariana. Cosa sperava di ottenere?<br />
<br />
"PerchÃ© tu solo hai il potere di convincere il Capitano Kublik che quanto ti ho appena detto Ã¨ la pura veritÃ .", rispose Q.<br />
<br />
Kiron restÃ² un po' perplesso a fissare quella creatura cosÃ¬ dannatamente irritante e potente fissarlo con sguardo stranamente serio mentre chiedeva la sua collaborazione. Non riusciva a capire se poteva fidarsi o se si trattava di un altro piano per divertirsi alle loro spalle, ma se quanto aveva rivelato Q era vero, allora erano tutti in pericolo.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Sala macchine</b><br /><br />
Il Tenente Comandante Vaitor stava aiutando lui stesso la sezione ingegneristica nella modifica dei siluri, sotto le precise istruzioni di Ristea, dal momento che il tempo era limitato e quindi era richiesto l'aiuto di chiunque fosse in grado di darlo per modificare quanti piÃ¹ siluri possibili prima dell'inizio dello scontro.<br />
<br />
"Tenente Vaitor, avrei bisogno di parlarle", esordÃ¬ il Consigliere Kublik appena giunta in sala macchine con sguardo serio. Sguardo che, perÃ², Vaitor non potÃ© cogliere dal momento che era completamente preso dai lavori.<br />
"Rimanderemo la nostra discussione a quando tutta questa assurda faccenda sarÃ  finita. Ora, come puÃ² notare, sono troppo occupato, Consigliere...", rispose lui.<br />
"Non si preoccupi.", intervenne Ristea alzando un pelo lo sguardo e notando l'espressione del Consigliere, "Posso tranquillamente occuparmene da solo per qualche minuto. Vada pure, Tenente Vaitor."<br />
Vaitor si avvicinÃ² quindi al Consigliere. "Mi scusi, se lei Ã¨ qui c'Ã¨ qualche problema suppongo.", disse.<br />
"Esatto.", rispose lei. "Stiamo modificando i siluri e questo porterÃ  a gravissime conseguenze."<br />
<br />
"Non Ã¨ il momento per venire a dare lezioni di morale, Consigliere.  Ne siamo pienamente consapevoli, ma non possiamo farci niente. Siamo parte di un piano piÃ¹ grande concordato con l'intera flotta di Wayfarer qui presente e se anche una sola delle nostre navi non agirÃ  come concordato, il piano Ã¨ molto probabile che fallirÃ  e saremo spacciati tutti quanti. Non Ã¨ piÃ¹ tempo di ripensare a come agire.", rispose lui secco.<br />
<br />
"La mia non era una puntualizzazione sulla morale di quanto ci stiamo accingendo a fare, ma una osservazione oggettiva relativamente ai rischi che stiamo correndo. Lei non Ã¨ al corrente di quanto potrebbe succedere a causa di queste modifiche ai siluri.", insistette la donna.<br />
"Sciocchezze!", rispose Vaitor, "Se ci fosse qualche rischio, oltre a quelli di cui siamo giÃ  stati messi al corrente, pensa forse che il Tenente Who non li avrebbe calcolati?"<br />
"Scusate l'intromissione.", disse il guardiamarina Worp, benzita della sezione ingegneria, avvicinandosi con in mano un data padd. "Stavo verificando i calcoli su ordine del Tenente Ristea e mi sono accorto che la carica quantica della nostra Wayfarer interagirebbe con la carica quantica dei siluri modificati, una volta che questi sono esplosi. Questo porterebbe alla generazione di un'anomalia spazio-temporale con una probabilitÃ  del 92% di distruggere il multiverso...e noi con esso."<br />
"Ne Ã¨ sicuro?", chiese Ristea che aveva sentito tutto avvicinandosi.<br />
"Non potrei certo sbagliare su una cosa simile. Ho sommato le varie interferenze quantiche che verrebbero a crearsi con i rispettivi gradienti energetici aleatori e verificato piÃ¹ volte il risultato.", rispose lui.<br />
"E lei come faceva a saperlo?", chiese Vaitor guardando Kublik.<br />
<br />
Lei rimase in silenzio con lo sguardo di chi sa qualcosa che preferisce non rivelare.<br />
<br />
"Non importa. Dobbiamo informare subito il Capitano.", disse Vaitor.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Sala riunioni</b><br /><br />
Tutti gli ufficiali della nave erano stati riuniti per discutere il da farsi dopo la terribile scoperta fatta dal Guardiamarina Worp.<br />
<br />
"E quindi attaccando con i nostri siluri il danno sarebbe talmente grande da non distruggere solo i nemici e noi stessi, ma anche l'intero multiverso?", chiese il Capitano preoccupato.<br />
"Effettivamente Ã¨ cosÃ¬, Capitano. Ho ricontrollato io stesso i calcoli e il Guardiamarina Worp Ã¨ stato piuttosto preciso.", rispose Who. "Ma c'Ã¨ ancora una possibilitÃ .."<br />
<br />
Tutta l'attenzione era catalizzata ora su Who.<br />
<br />
"Quale?" , domandÃ² infine Kiron.<br />
"Come avevo detto giÃ  in precedenza, ogni Wayfarer ha la propria impronta quantistica diversa dalle altre. Per questo le modifiche apportate ai siluri non interagirebbero allo stesso modo con tutte le navi..."<br />
<br />
Non fece in tempo a terminare la propria spiegazione che venne interrotto da un messaggio proveniente dall'interfono.<br />
<br />
=^=Capitano, in arrivo una comunicazione dal Capitano Kublik della Wayfarer J=^=, disse Ichigawa dalla plancia, oramai abituata a comunicare con i diversi capitani della sua stessa nave nel multiverso.<br />
"Apra un canale dalla la sala riunioni." Rispose Kiron.<br />
<br />
Una Kublik apparve proiettata sullo schermo presente in una delle pareti della sala.<br />
<br />
"Capitano Kiron, il tempo stringe.", disse guardando una versione alternativa della propria metÃ  comandare il suo stesso vascello con uno sguardo estremamente serio, da cui si poteva scorgere bene la preoccupazione che la attanagliava. "E' necessario apportare una modifica alla exit strategy concordata. Il nostro ufficiale scientifico Rumar ha effettuato alcune verifiche", fece una breve pausa abbassando lo sguardo, "su indicazione del Consigliere Kiron", voltandosi alle proprie spalle verso il Consigliere che si poteva scorgere in piedi dietro la donna, "che la vostra impronta quantica non Ã¨ compatibile con le modifiche che state apportando ai siluri. La nostra Ã¨ l'unica nave tra quelle pianificate per la fuga che potrebbe utilizzarli."<br />
<br />
Si poteva notare che il Capitano Kublik era lei stessa ancora stupita del fatto che l'idea fosse partita da Kiron e non sapeva come spiegarsela. Avrebbe aspettato la fine di tutto per interrogarlo a riguardo e pretendere delle spiegazioni.<br />
"E' proprio quello che stavo per dire!", disse Who scuotendo la testa intervenendo alzandosi in piedi. "In effetti, ho scoperto che esiste una nave della flotta compatibile con le modifiche che abbiamo apportato ai nostri siluri ed Ã¨ proprio la U.S.S. Wayfarer J.", disse gesticolando con le mani. E continuÃ²: "Abbiamo appurato che la probabilitÃ  che si verifichi l'anomalia nel caso in cui sia la nave del Capitano Kublik a lanciare i siluri sarebbe al di sotto dello 0.0075%..ma il tempo stringe. Ritengo che organizzare un cambio di tattica all'ultimo potrebbe essere troppo rischioso."<br />
"Potremmo teletrasportare i siluri modificati sull'altra nave direttamente nei lanciasiluri.", propose Ristea.<br />
"Ma per farlo dovremmo entrambi prima abbassare gli scudi. Mi sembra un grosso rischio", ribattÃ¨ Vaitor.<br />
"Un rischio che noi siamo disposti a correre, se consentirÃ  di evitare un pericolo per tutti. Dobbiamo rischiare. Capitano, ", continuÃ² la Kublik diretta a Kiron, " ci resta poco tempo. La flotta nemica potrebbe lanciare il suo attacco da un momento all'altro".<br />
"Cambio di programma, allora.",concluse Kiron amareggiato.<br />
"Sbrighiamoci con questo teletrasporto. Il tempo non aspetta.", ordinÃ². <br />
Ancora una volta la sua mano scivolÃ² inconsciamente nella tasca in cui giaceva la vera lasciatagli da Q.]]></description>
            <author>Guardiamarina Asuna Pauline Ichigawa</author>
            <pubDate>Thu, 05 Jun 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-15 La leggenda</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=15</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante David Who<br /><br /><br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Plancia</b><br /><br />
Ancora una volta Kiron tolse di tasca la fede che gli era stata donata da Q per il matrimonio con la sua anima gemella e la osservÃ² pensieroso. <br />
 <br />
Niente aveva senso. I dubbi ormai non lo lasciavano piÃ¹ in pace.<br />
 <br />
PerchÃ¨ continuava ad avere quella sensazione?<br />
Si guardÃ² attorno, tutto sembrava in regola, tutto a parte le centotrenta navi che affollavano lo schermo e la guerra che a breve forse sarebbe scoppiata... eppure non era spaventato dalla possibilitÃ  anche se l'ultima cosa che desiderava era combattere.<br />
 <br />
<i>*Come abbiamo fatto a raggiungere tutti lo stesso universo specchio?*</i> <br />
Michael ancora se lo chiedeva, ogni volta che cercava di intavolare il discorso con Who succedeva qualcosa e si doveva accontentare di veloci spiegazioni tecniche... e poi... avevano perso Ristea in altre dimensioni e l'unico viaggiatore interdimensionale che conoscevano faceva la sua comparsa e li aiutava pure senza chiedere niente in cambio.<br />
<br />
<i>*Sapevamo di andare nell'universo specchio e cosa abbiamo trovato se non la guerra contro l'alleanza klingon/cardassiana? Ma nessuno di noi voleva combattere e cosa succede? Il nostro valore quantistico potrebbe far esplodere l'universo e quindi non possiamo combattere.*</i><br />
Ma il suo universo aveva interagito molte volte con l'universo specchio e nessun evento del genere si era mai verificato... forse non erano arrivati nell'universo specchio... <br />
<br />
<i>*Ma se non siamo arrivati nell'universo specchio allora come hanno fatto gli altri a raggiungerci avendo avuto le direttive da Who? E per finire, perchÃ¨ Who non si Ã¨ accorto di questo valore quantistico ed invece l'ha fatto un guardiamarina scoprendo che tutto poteva esplodere? PerchÃ¨ Q Ã¨ andato da Erjn invece di venire da me per avvertirmi con il rischio che non venisse ascoltata?*</i><br />
GuardÃ² ancora l'anello.<br />
PerchÃ¨ Q li aveva voluti sposare? Aveva pensato ad ogni possibile messaggio nascosto in quel matrominio... per un attimo aveva pensato che le iniziali presenti sugli anelli: Erjn e Michael... EM avessero a che fare con l'elettromagnetismo ma sebbene la scienza non fosse il suo campo dubitava che elettromagnetismo avesse qualche utilitÃ  in questa situazione o per lo meno lui era l'ultima persona che poteva capirlo data la sua preparazione non prettamente scientifica.<br />
 <br />
Forse non era il matrimonio in se ma il significato che aveva per lui?<br />
Si chiese perchÃ¨ tenava la fede in tasca invece che al dito come faceva Erjn... anche se aveva sbraitato contro Q per quel matrimonio l'aveva vista sorridere all'indirizzo di quel piccolo cerchietto d'oro.<br />
Il matrimonio con lei era la cosa che piÃ¹ desiderava, ma ogni volta c'era stato un intoppo che aveva rimandato la proposta alla donna che amava, ed ora di punto in bianco, si era ritrovato sposato senza che la cosa l'avesse minimamente esaltato.<br />
Certo non considerava quel matrimonio valido, nonostante fosse stato sposato da un'entitÃ  che si avvicinava alla definizione di "dio" in maniera preoccupante, ma nonostante tutto non aveva provato nessun "brivido" di piacere nel sentire le parole marito e moglie.<br />
 <br />
Un accenno di sospetto si materializzÃ² nella sua mente ed iniziÃ² a prenderlo a calci finchÃ¨ non decise di seguirlo... si alzÃ² con noncuranza per andare alla postazione scientifica "Signor Who, riceva qualche lettura strana? Tipo alti valori del campo gravimetrico?"<br />
"In effetti si signore... come lo sa?"<br />
"Ho studiato vecchi rapporti di grandi capitani, signor Who..."<br />
 <br />
<i>*E ora?*</i> Si disse tornando a sedere, come poteva capire se aveva ragione?<br />
 <br />
"Signore siamo pronti a teletrasportare i siluri" lo interruppe il comandante Vaitor<br />
Per il Capitano Kiron poteva essere un'ottima occasione per un piccolo test... fece cenno di proseguire.<br />
"Signore... qualcosa non va!"<br />
"Si spieghi signor Vaitor!"<br />
"Non capisco signore, la traccia quantistica ci rende impossibile agganciare la nave bersaglio... abbiamo i siluri nei buffer di memoria ma non riusciamo a depositarli"<br />
"Signor Who?"<br />
"Non so signore... siamo totalmente al di fuori delle comuni leggi della fisica. Ormai sono diventato utile come un sommergibile nel deserto!" esclamÃ² Who sollevando le mani al cielo esasperato.<br />
"State calmi e fate le verifiche del caso, sono certo che ancora non corriamo pericoli!"<br />
 <br />
Era un buon esperimento ed aveva avuto successo... ma poteva essere un caso. Forse serviva qualcosa di piÃ¹ eclatante?<br />
 <br />
"Erjn?" lei si voltÃ² sorpresa da quell'infrazione al protocollo, lo stesso fece il primo ufficiale ma quest'ultimo fece finta di non aver sentito.<br />
"Mi dica Capitano..." disse lei un po' imbarazzata<br />
Kiron si alzÃ² e fece quei pochi passi che lo separavano dalla poltrona del consigliere piegandosi poi in ginocchio di fronte a lei, le prese la mano e le tolse l'anello dal dito. Tutte e teste in plancia si voltarono verso di loro per seguire l'evento.<br />
 <br />
OsservÃ² quell'anello per alcuni secondi e notÃ² che era oro bianco a differenza del suo piÃ¹ classico in oro giallo.<br />
"Erjn mi vuoi sposare?" le chiese di nuovo porgendole la fede come per offrirla per la prima volta.<br />
Lei ebbe un breve sorriso. Kiron le appoggiÃ² le dita sotto il mento e la accompagnÃ² verso il suo viso con dolcezza ma invece di baciarla appoggiÃ² la fronte contro la sua.<br />
 <br />
"Ascolta attentamente..." le sussurrÃ² troppo piano per essere sentito da altri al di fuori di lei.<br />
"Non capisco... cosa dovrei ascoltare?" chiese lei confusa con lo stesso tono sussurrato.<br />
"Vorresti davvero sposarmi?" le chiese lui<br />
"A dire il vero Ã¨ la cosa che piÃ¹ desidero al mondo..." ammise guardandolo negli occhi<br />
"Quindi cosa hai sentito quando ti ho chiesto di sposarmi?" Kiron piegÃ² la testa di lato e gli occhi di Kublik, dopo un attimo di riflessione, si spalancarono di sorpresa.<br />
 <br />
Il Capitano della Wayfarer si alzÃ² in piedi osservando la plancia, nessuno li stava piÃ¹ guardando, come se fossero persi nelle loro riflessioni e non fossero minimamente interessati dall'evento.<br />
"Dottoressa Spini, Signor Who... vi dispiace venire qui?" i due si alzarono incuriositi<br />
"Mistral - riprese lui quando i due furono al centro del ponte - adesso le darÃ² un ordine che spero lei accetti di eseguire... Ã¨ qualcosa di estremamente importante" di nuovo l'uso del nome proprio sembrÃ² rendere ancora piÃ¹ evidente l'importanza della cosa.<br />
"FarÃ² il possibile signore..." rispose lei in maniera distaccata<br />
"Baci il signor Who... un bacio come si deve!" lei sollevo un sopracciglio mentre le ginocchia di Who ebbero per un attimo un mancamento<br />
"Signore?" chiese lei senza cambiare tono<br />
"Dottoressa... la prego, lo faccia"<br />
 <br />
Lei ebbe un attimo di esitazione ma niente di piÃ¹, fece un passo avanti e afferrÃ² la nuca dell'ufficiale scientifico in maniera decisa e dolce allo stesso tempo.<br />
Gli occhi di lei, due mari verdiazzurri, si fissarono in quelli spalancati di lui ed infine le sue labbra si adagiarono su quelle del'uomo con dolcezza.<br />
Fu un lungo bacio che lasciava intravedere che i sentimenti di Who per la donna erano in qualche modo ricambiati dalla mezza vulcaniana... alla fine si staccarono e Who sospirÃ² mentre la Spini sollevava un sopracciglio.<br />
 <br />
"Signor Who allora?" chiese Erjn al collega<br />
"Mi sarei aspettato di morire sul posto a dire il vero" borbottÃ² grattandosi la barbetta ispida del mento e facendo sollevare ancora di piÃ¹ il sopracciglio del medico<br />
"Signor Rumar cosa ne pensa?" chiese Kiron all'indirizzo del suo primo ufficiale<br />
"Non capisco signore"<br />
"Ho appena ordinato alla dottoressa Spini di baciare il comandante... non ha trovato la cosa un po' strana?"<br />
"Beh si signore, ma ho pensato che avesse dei buoni motivi" rispose lui facendo spallucce confuso.<br />
 <br />
"Venite in sala tattica" esclamÃ² Kiron senza ulteriori spiegazioni dirigendosi verso il suo ufficio. "Comandante Wu comunichi alla flotta di rimanere in stand by e non iniziare una guerra senza prima interpellarmi."<br />
 <br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A - Sala tattica</b><br /><br />
"Signori prima di tutto scuotetevi dalla vostra apatia..." iniziÃ² Kiron senza tante cerimonie "Signor Who, perchÃ¨ non si Ã¨ accorto del problema dell'impronta quantistica? Devo mettere il guardiamarina Worp al suo posto in plancia?"<br />
"Mi scusi signore ma proprio non l'avevo notato, Ã¨ come se fosse sbucato solo quando il guardiamarina ha controllato! Ma non ho scusanti..."<br />
"E invece le ha signor Who... mi dica, da quando l'universo specchio ha questo problema quantistico?" David aprÃ¬ la bocca per rispondere e poi la richiuse senza emettere una sillaba "Consigliere mi dica, il guardiamarina Worp che tipo Ã¨?"<br />
"E' una persona estremamente pacifica... ha quasi il terrore di andare in battaglia. Capitano pensa che abbia falsificato le letture? Non Ã¨ da lui ma non si puÃ² mai dire!" rispose la donna.<br />
"Penso invece che il suo desiderio di non combattere abbia modificato la realtÃ !"<br />
"Mi sembra un po' azzardata come ipotesi!" commentÃ² il dottor Spini<br />
"Dice? Un attimo fa io stesso ho desiderato ardentemente che il teletrasporto non potesse agganciare l'altra Wayfarer..." tutti lo guardarono come se fosse pazzo "Ogni tanto mi diletto nel leggere i diari dei grandi capitani che ci hanno preceduti... ho sempre pensato che leggendoli avrei capito me stesso e il mio ruolo." fece cenno con la mano agli altri come per lasciar perdere e di dimenticare questi discorsi e poi riprese "comunque casualmente... e forse nemmeno tanto... ieri sera stavo leggendo i diari del Capitano Picard e della U.S.S. Enterprise. Ma forse posso chiamare qualcuno che lo potrÃ  spiegare meglio." chiuse gli occhi e sorrise.<br />
 <br />
=^=Signore...=^= la voce della Wu dalla plancia era quella di una persona che ha appena visto arrivare qualcuno in plancia ma non puÃ² credere a quello che vede.<br />
"Si lo so comandante, lo faccia entrare..."<br />
Quando le porte della sala tattica si aprirono il brusio dalla plancia annunciÃ² l'entrata di una leggenda.<br />
 <br />
"Signori... bella nave" esclamÃ² l'uomo in abiti civili sulla porta.<br />
"Dio del cielo! Siamo nel dannato Nexus!" esclamÃ² Who cadendo a sedere sulla poltrona.<br />
"Hai fatto centro ragazzo! Adesso parliamo del vostro motore fasico e della sua capacitÃ  aprire portali nel nexus" esclamÃ² l'ammiraglio James Tiberius Kirk.<br />
 <br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Sala tattica - alcune spiegazioni dopo</b><br /><br />
"Quindi lei afferma di essere l'Ammiraglio Kirk... anche se risulta essere morto su Veridian III nel 2371" nella frase della dottoressa Spini non c'era un vera domanda<br />
"Devo dire che i vulcaniani sono un po' cambiati dai miei tempi... e anche i medici" sospirÃ² Kirk all'indirizzo della Spini e Who sollevÃ² un sopracciglio "Non esci mai veramente dal Nexus - spiegÃ² Kirk - un eco rimane sempre. Non sono certo di cosa succederebbe se il me attuale tentasse di uscirne e sarei anche curioso di scoprirlo... spero di aver fatto comunque una bella morte"<br />
"Ha salvato 230 milioni di persone da un folle... direi di si" affermÃ² il Comandante Rumar<br />
 <br />
"Bene, tutto questo Ã¨ molto divertente, ma ora cosa facciamo?" chiese il Capitano<br />
"Il Nexus Ã¨ 'guidato' dalla volontÃ  di chi lo abita ma, come avete notato, si ha sempre la sensazione che tutto non sia reale... per questo, dopo una prima sensazione iniziale, non si prova molto. E' come vedere un incidente in un film sapendo che Ã¨ solo finzione."<br />
"Quindi cosa Ã¨ successo veramente?" chiese Kiron<br />
"La mia Ã¨ solo una supposizione - avvertÃ¬ Who - sospetto che il motore fasico di Ristea abbia aperto un varco nel Nexus senza che noi ci rendessimo conto della cosa. L'intero equipaggio ha poi influenzato quello che succedeva attraverso voci, desideri, supposizioni. Io stesso, quando cercavo di capire come mettermi in contatto con altre dimensioni ho desiderato la presenza di Q... ed ecco che lui Ã¨ apparso. Da quel momento quello che Ã¨ successo Ã¨ stato uno sviluppo logico dello scenario che abbiamo vissuto."<br />
"Tutte quelle Wayfarer li fuori sono frutto della nostra immaginazione?" chiese Erjn<br />
"Sospetto di si - rispose Who - ma non posso esserne sicuro!"<br />
"La Wayfarer non sarebbe dovuta esplodere nell'entrare nel Nexus?" chiese Rumar <br />
"La stringa del Nexus che percorre la galassia in lungo e in largo Ã¨ in effetti estremamente pericolosa... ma noi siamo entrati in altro modo." gli ricordÃ² David<br />
 <br />
"La domanda principale Ã¨: come usciamo da qui?" chiese il consigliere<br />
"Prima di incontrarvi avrei detto che non si puÃ²" rispose Kirk "Ma voi venite da 'fuori' e dite che sono morto su un pianeta per salvare 230 milioni di persone.... quindi evidentemente si puÃ²!"<br />
"Dubito che ripetere l'esperimento possa portare a qualcosa" suggerÃ¬ la dottoressa Spini "Lei come ne Ã¨ uscito?"<br />
"Come ho detto il Nexus risponde ai desideri. Quando Picard mi chiese di aiutarlo io desiderai di uscire e a quanto pare funzionÃ²"<br />
"Per noi funzionerÃ ? Desiderare di uscire con tutta la nave e tutti gli uomini a bordo?" chiese il capitano.<br />
"Credo che tutti sulla sua nave giÃ  desiderino di uscire dalla situazione in cui si trova, ma come ogni buon equipaggio aspetta solo l'ordine del suo Capitano. Vi basterÃ  trovare un modo per incanalare tutto quel desiderio e sarete fuori in un batter d'occio"<br />
"So giÃ  come fare..." commentÃ² Kiron<br />
 <br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Plancia</b><br /><br />
Quando il gruppo degli ufficiali tornÃ² in plancia accompagnati da Kirk tutti rimasero in silenzio in trepidante attesa di una spiegazione.<br />
"Tutti ai vostri posti... ce ne andiamo. Ammiraglio se vuole accomodarsi!" gli fece cenno Kiron all'indirizzo della sua poltrona "Signor Ichigawa mi colleghi con tutte le navi della flotta... rimanga solo su di me, non mostri il nostro ospite!"<br />
 <br />
Alcuni attimi dopo, ad un cenno affermativo della donna, Kiron si rivolse a tutti "Wayfarer A a tutti i capitani... il piano con l'utilizzo dei siluri modificati non ha avuto successo. Grazie a Q abbiamo contattato di nuovo i profeti e loro hanno promesso di aiutarci." prese un attimo di pausa "Il nuovo piano Ã¨ sparare i siluri all'interno del tunnel spaziale una volta che tutti sono passati, l'energia farÃ  collassare l'intero tunnel tagliando fuori i klingon dal quadrante delta e quindi salvando la vita ai profughi. Allo stesso tempo, secondo i profeti, l'energia sviluppata dall'esplosione darÃ  loro la forza per ampliare il varco fino a comprendere anche il pianeta Bajor... gli abitanti del pianeta vivranno all'interno del tunnel con i loro dei." di nuovo prese un attimo per far digerire le informazioni e infine terminÃ² "Non c'Ã¨ piÃ¹ tempo per congetture e piani... dobbiamo andare. Ora!"<br />
 <br />
"Signore la flotta klingon sta rientrando nel sistema... altri 12 incrociatori si sono uniti a loro!" avvertÃ¬ Vaitor dalla sua console "Fra 7 minuti saranno qui!"<br />
"Signore, i capitani di tutte le navi hanno dato l'ok e sono pronti ad entrare al suo comando!"<br />
"Guardiamarina apra un canale sull'intera nave e dia l'ordine di prepararsi alla flotta secondo l'ordine prestabilito dalla strategia di uscita" Ichigawa fece un cenno affermativo in risposta alle sue richieste<br />
 <br />
"Capitano Kiron a tutta la nave, fra pochi secondi entreremo nel tunnel spaziale e torneremo nella nostra dimensione. Non sarÃ  facile, ma se ce la metterete tutta come avete sempre fatto, tutto andrÃ  per il meglio! Kiron chiudo" <br />
"Ottima mossa capitano" commento Kirk dalla poltrona di comando<br />
"Concentrare gli sforzi di tutti sull'attraversamento del tunnel Ã¨ stata un'ottima mossa" osservÃ² Erjn<br />
"Ho alcune versioni di me che sono degli ottimi consiglieri di bordo, potrei rubarle il lavoro!" commentÃ² Kiron sorridendo "Signor Ichigawa dia il via alla flotta!"<br />
"Ammiraglio... vuole favorire?" sorrise Kiron all'indirizzo di Kirk<br />
"Volentieri! Signor Sulu ci porti fuori!"<br />
"Mi chiamo Kato ammiraglio" balbettÃ² il timoniere della Wayfarer<br />
"E' uguale" rispose lui<br />
 <br />
Lo spazio prese vita. Come un fiore che sboccia, l'azzurro tunnel spaziale bajoriano, si aprÃ¬ alle navi della flotta.<br />
I salti di tutte le Wayfarer furono perfetti secondo il piano precedentemente concordato... la Wayfarer A entrÃ² nel tunnel per ultima e ad un ordine del capitano Kiron i siluri furono lanciati. Nessun vide cosa successe dopo.<br />
 <br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Plancia - fuori dal Nexus</b><br /><br />
"Ne siamo fuori?" chiese Rumar guardandosi attorno e guardando con sospetto Kirk ancora seduto<br />
"Si aspettava che sparissi come un fantasma?" chiese questi sorridendo<br />
"Un po' si" rispose il primo ufficiale<br />
"Beh anch'io a dire il vero" sorrise Kirk "Ma desideravo fare un giro nel vecchio mondo e vedere quello che Ã¨ cambiato... perÃ² si, siamo usciti dal Nexus"<br />
"Come fa ad esserne sicuro?" chiese Erjn<br />
"PerchÃ¨ lei e la dottoressa Spini non avete un costume da bagno al posto della divisa!" commentÃ² Kirk facendole l'occhiolino "Comunque per tutti quelli della vostra nave il passaggio dal tunnel equivaleva al ritorno a casa e loro desideravano tornare... il Nexus ha esauidito i vostri desideri" si alzÃ² dalla poltrona tornandola ad offrire al suo legittimo proprietario "Capitano Kiron... che ne dice di prestarmi quella navetta? Magari faccio un giro e vedo cosa c'Ã¨ la fuori!"<br />
"Da quello che mi risulta lei Ã¨ ancora Ammiraglio quindi la navetta Ã¨ sua... non credo che sia il caso che quella tecnologia sia resa pubblica. E' sicuro che non vuole tornare indietro con noi?"<br />
"Sicurissimo... avrei troppe scartoffie da riempire." i due si strinsero la mano<br />
 <br />
<br /><b>U.S.S. Wayfarer A, Alloggio di Who<br />
15/10/2393 Ore 20.30 - D.S. 70788.64</b><br /><br />
Erano passati pochi giorni dal ritorno dal Nexus e i dubbi ancora lo attanagliavano... erano davvero usciti? Magari il desiderio di essere fuori gli impediva di desiderare altro?<br />
Un circolo vizioso di supposizioni che non portavano a niente.<br />
Il trillo del porta lo fece sussultare.<br />
 <br />
"Avanti!" disse buttando la giacca della divisa sul divano<br />
 <br />
Quando le porte si aprirono con un sibilo, fece la sua comparsa la dottoressa Spini. La sua metÃ  umana le impose di sbirciare incuriosita l'interno di quell'alloggio e decise che rispecchiava perfettamente la mente dello scienziato che ne era il proprietario.<br />
 <br />
"Mistal si accomodi!" disse lui raccogliendo subito la giacca e alcuni dpad che erano sul divano per buttarli altrove "Non ti aspettavo! Mi poteva avvertire!" esclamÃ² contento passando dal lei al tu e di nuovo al lei in uno stato di esaltata confusione. Era come vedere un cucciolo all'arrivo della persona che ama.<br />
 <br />
Lei fece un passo o due tanto per fare chiudere le porte ma rimase al centro della stanza quasi sugli attenti.<br />
"David volevo comunicarle che io e Drianna abbiamo preso una decisione: chiederÃ² il trasferimento... gli eventi trascorsi mi hanno fatto capire quanto puÃ² essere pericoloso per un bambino essere a bordo di una nave in messione. Non me la sento di andare avanti almeno per il momento" si strinse le braccia al petto in un inconcio e molto umano segno di insicurezza.<br />
Who sembrÃ² materializzarsi al suo fianco ma non ebbe il coraggio di toccarla.<br />
"AspetterÃ² che Drianna sia cresciuta e abbia preso la sua strada e intanto insegnerÃ² sulla terra." Lo guardÃ², ma il giovane non fece nessun commento. "Bene... volevo che tu lo sapessi per primo, dato il tuo legame con mia figlia" il suo lato umano voleva ardentemente che le dicesse qualcosa. Si voltÃ² per andarsene ma lui la bloccÃ².<br />
"Tu non te ne vai senza di me..." commentÃ² Who con voce seria afferrandola per le spalle.<br />
"Non posso rimanere, devo pensare a mia figlia!" rispose lei.<br />
"Lo so... ho detto che non te ne vai senza di me, non che Ã¨ sbagliato tenere Drianna fuori dai guai." i loro occhi si incontrarono e lei lesse in quelli di lui un mondo di possibilitÃ .<br />
"Non posso permetterti di rinunciare alla tua carriera!" cercÃ² di sottrarsi a quello sguardo ma non ci riusciva.<br />
 <br />
"Tu non te ne vai senza di me..." le disse ancora baciandola e finalmente David scoprÃ¬ che i desideri potevano avverarsi anche fuori dal Nexus.]]></description>
            <author>Tenente Comandante David Who</author>
            <pubDate>Sat, 28 Jun 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
    </channel>
</rss>
