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        <title>USS WAYFARER - Missione 10</title>
        <description>I diari di bordo della USS WAYFARER</description>
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        <lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 23:25:57 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS WAYFARER</title>
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            <title>10-01 Un nuovo arrivo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Asuna Pauline Ichigawa<br /><br /><br /><b>Terra (Sol III), San Francisco, Uffici della Flotta Stellare<br />
22/03/2393 Ore 15.05 - D.S. 70220.9</b><br /><br />
Asuna camminava lungo i corridoi degli uffici dell'edificio con aria un po' sperduta e leggendo le targhette poste sopra ad ogni porta.<br />
<br />
"Posso aiutarla, signorina?" chiese una voce femminile.<br />
<br />
Asuna alzÃ² lo sguardo e notÃ² una donna umana che stava percorrendo il corridoio nella direzione opposta alla propria. Si era fermata a pochi passi da lei con uno sguardo sorridente ed incoraggiante e teneva nella mano sinistra un D-padd.<br />
<br />
Asuna annuÃ¬ con il capo e rispose: "Sto cercando l'ufficio dedito all'assegnazione degli incarichi al personale. Avevo un appuntamento con il Tenente-Comandante Wilson cinque minuti fa. Per caso sa dove posso trovarlo? Questo edificio Ã¨ parecchio labirintico..."<br />
<br />
La donna portÃ² la mano libera davanti alla bocca ridacchiando divertita: "Per quanto riguarda il Tenente Comandante Wilson ... lo ha di fronte. Per quanto invece concerne l'ufficio, mi segua."<br />
<br />
Il Tenente Comandante Wilson iniziÃ² ad incamminarsi nella direzione verso la quale stava camminando prima di incontrare Asuna, che iniziÃ² a camminare al suo fianco, aggiungendo: "E' stata fortunata che ero in leggero ritardo."<br />
IniziÃ² a leggere sul D-padd che aveva in mano la lista degli appuntamenti fissati per quel pomeriggio, nel mentre che si fermava dinnanzi ad una porta: "Signorina Ichigawa, suppongo."<br />
<br />
Wilson entrÃ² nell'ufficio senza guardare Asuna che annuiva in risposta alla sua supposizione. "Prego si accomodi." EsordÃ¬ Wilson andando a sedersi dietro la scrivania ed indicando ad Asuna una delle poltroncine mentre le porte dell'ufficio si erano richiuse alle loro spalle.<br />
Asuna prese posto accavallando le gambe e poggiando le mani sulle ginocchia, con lo sguardo puntato sulla donna di fronte a lei, che nel frattempo aveva poggiato il D-padd sulla scrivania ed aveva iniziato a digitare qualcosa sul computer dell'ufficio.<br />
<br />
"Oh, ecco la sua scheda", disse Wilson dopo averla richiamata sullo schermo. "Un trascorso da addetto alle comunicazioni in seconda ed ha appena conseguito un master in xenolinguistica. Ho giusto una nave che cerca un ufficiale addetto alle comunicazioni!" annuÃ¬ entusiasta alzando lo sguardo su Asuna.<br />
Asuna era visibilmente ansiosa e curiosa di conoscere la sua nuova assegnazione e il cuore iniziÃ² a batterle sempre piÃ¹ forte.<br />
"SarÃ  imbarcata sulla U.S.S. Wayfarer il prima possibile. Prepari i suoi effetti personali e stia pronta a partire.".<br />
<br />
U.S.S. Wayfarer, ufficio del capitano <br />
<br /><b>29/03/2393 Ore 10.15 - D.S. 70239.53</b><br /><br />
Asuna si trovava a bordo della Wayfarer ormai da un'ora quando, dopo aver effettuato la visita medica, fu accompagnata all'ufficio del Capitano. LÃ¬ si trovÃ² di fronte a due ufficiali della sezione di Comando in piedi davanti alla scrivania. Dalla loro posizione ed espressione, Asuna capÃ¬ che stavano parlando prima che lei avesse suonato alla porta.<br />
<br />
SalutÃ² formalmente mettendosi sull'attenti e si presentÃ²: "Asuna Pauline Ichigawa, signori.<br />
Sono stata assegnata su questa nave e lavorerÃ² delle mie possibilitÃ  per servirla al meglio."<br />
"E' il suo dovere.", commentÃ² l'uomo alla destra. Asuna fece appena in tempo a scorgere il pin sul colletto dell'uomo, che questo si presentÃ² a sua volta: "Capitano Kiron e questo - indicando l'uomo accanto a lui- Ã¨ il Primo Ufficiale, il Comandante Rumar."<br />
<br />
Asuna portÃ² lo sguardo su Rumar, che teneva le mani giunte dietro la schiena e la salutÃ² con un cenno ed un leggero sorriso, per poi tornare ad osservare il capitano che aveva ripreso a parlare: "Il suo turno di servizio inizierÃ  domani alle ore otto e zero zero. Si presenti in plancia puntuale. Benvenuta a bordo."<br />
"Si, signore", rispose Ichigawa osservandolo con serietÃ  e visibilmente in soggezione.<br />
"PuÃ² andare", concluse il capitano.<br />
<br />
Asuna si alzÃ² quindi e si voltÃ² verso la porta, ma proprio in quel mentre Rumar esordÃ¬ con un "Aspetti un attimo!"<br />
Kiron si voltÃ² guardando il Primo Ufficiale sorpreso, invece Asuna si voltÃ² verso di lui preoccupata riguardo a cosa dovesse dirle il trill.<br />
<br />
"Volevo solo comunicarle che il signor Carphrai, che gestisce il Bar di Prora della nave mi ha chiesto il permesso di poter organizzare una piccola festicciola per festeggiare il suo imbarco." AnnunciÃ², e voltandosi verso il capitano aggiunse"Mi ha assicurato che si tratterÃ  di una cosa molto contenuta e ho acconsentito poichÃ© sono certo che questo possa permettere al Guardiamarina Ichigawa di integrarsi piÃ¹ facilmente con il resto dell'equipaggio e di migliorare la coesione del gruppo".<br />
TornÃ² poi a parlare ad Ichigawa: "E' inutile dire che lei Ã¨ l'ospite d'onore senza il quale la festa non avrebbe senso e quindi speriamo che voglia concederci la sua presenza. Ore diciannove e zero zero al Bar di Prora".<br />
<br />
Questa notizia diminuÃ¬ la tensione di Asuna e sul suo volto si dipinse un sorriso "Certamente non mancherÃ²!", confermÃ² prima di voltarsi nuovamente ed uscire dall'ufficio. <br />
Finalmente era a bordo di una nuova nave. Nuove missioni ed avventure la attendevano e nuove persone e culture da conoscere. Era veramente contenta di essere tornata in servizio e avrebbe fatto del suo meglio per dimostrare le sue abilitÃ  a se stessa e agli altri.]]></description>
            <author>Guardiamarina Asuna Pauline Ichigawa</author>
            <pubDate>Fri, 22 Mar 2013 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-02 Falsi amici e veri nemici</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Mistral T'Ado Spini<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, Corridoi sezione Alloggi<br />
02/04/2393 Ore 16.00 - D.S. 70251.15</b><br /><br />
Mistral  aveva pianificato un passaggio in palestra con Drianna, l'energia della figlia cresceva di pari passo con l'etÃ . La ragazzina di ormai nove anni sembrava poco propensa allo studio e molto piÃ¹ interessata a creare tutti i possibili problemi a bordo della Wayfarer.<br />
C'erano pochi bambini sulla nave, ma lo studio veniva gestito in ogni caso. Purtroppo Drianna era chiaramente l'unica bambina klingon e questo si stava rivelando un problema nel suo rapporto con bambini prevalentemente terrestri.<br />
Quindi al momento non si faceva mancare niente. Dagli screzi con i compagni, a quelli con l'insegnante, alla sfida verso l'autoritÃ  genitoriale. <br />
Aveva a lungo sperato che il sangue vulcan le insegnasse un minimo di autocontrollo, ma per ora tutto quello che si poteva vedere in lei era energia ed irascibilitÃ  klingon con testardaggine terrestre.<br />
Brevemente pensÃ² all'amica Elisabeth, non sarebbe stato un errore prendere lezioni con una Bat'Leth come aveva fatto lei, d'altra parte... caratterialmente erano molto diverse. Quindi quel giorno Drianna avrebbe solo provato una bella scalata, sperando che cadere un numero imprecisato di volte le servisse anche come lezione per mantenere la calma.<br />
La cosa che in realtÃ  la preoccupava era che in quella situazione sua figlia si stava chiudendo al mondo in generale. Non riuscendo ad avere rapporti con nessun altro sulla nave, se non con lei, e minimamente con il Consigliere Kublik, di fatto passava la maggior parte del tempo da sola a rimuginare e la cosa non le giovava. Doveva parlarne con il Consigliere.<br />
Mentre lei camminava a passo tutto sommato svelto, Drianna correva avanti per poi tornare da lei e poi ripartire in avanti in una corsa continua ed incessante. Le ricordava il comportamento del vecchio cane di famiglia sulla Terra, iperattivo. Stava ancora riflettendo su come poteva risolvere la questione quando la vide bloccarsi di colpo e rinculare senza voltarsi.<br />
La tensione del corpo della figlia, il fatto che non si girasse per tornare da lei ma anzi che esponesse le punte dei piccoli denti aguzzi emettendo un basso ringhio di sfida, le fece capire subito chi stava arrivando da dietro l'angolo.<br />
Who.<br />
E la mente corse ad un episodio di qualche settimana prima che le era stato riferito dall'insegnante della scuola.<br />
<br />
<br />
<br /><b>*** Flashback ***<br />
USS Wayfarer , Scuola<br />
20/03/2393 Ore 10.00 - D.S. 70214.84</b><br /><br />
Aveva annunciato la presenza dell'Ufficiale Scientifico da appena pochi istanti che Drianna si era giÃ  inalberata. La fronte aggrottata con le creste in bella vista e gli occhi cupi a segnare i lineamenti del volto, normalmente addolciti dalla tipica paffutezza dell'etÃ .<br />
Who si era fatto avanti ignorando bellamente un po' tutto, lei compresa, ed aveva iniziato quella che a lui sembrava la piÃ¹ interessante lezione possibile, quella che sicuramente avrebbe avvicinato i teneri virgulti che stavano davanti a lui alla Scienza.<br />
<br />
"Signorine e Signorini, sono qui per mostrarvi alcuni dei miracoli piÃ¹ grandi della Scienza, quella con la S maiuscola cari ragazzi... - con un gesto da prestigiatore tolse da un sacchetto un blocchetto di ferro dolce - ...ora vi mostrerÃ² come trasformare questo ferro in buonissima gelatina... che ne dite?"<br />
<br />
Le risate dei bambini presenti gli fecero capire che stava prendendo la strada giusta, lui adorava i bambini. Peccato che la figlia di quella specie di angelo moro dalle orecchie a punta che girava per la nave non provasse altrettanta adorazione per lui.<br />
Eccola laggiÃ¹ in fondo a ringhiargli addosso... dal loro primo incontro sempre cosÃ¬ era stato...<br />
<br />
"Ovviamente sto scherzando e lo sapete bene ragazzi miei. No niente gelatina. Ora vi mostrerÃ² i miracoli dell'antigravitÃ ... chi di voi vuole farmi da assistente? Drianna?"<br />
<br />
Gli occhi infiammati di rabbia della ragazzina non sembravano spaventarlo, semplicemente li ignorava. Drianna non rispose.<br />
<br />
"Drianna. Non rispondi? Rispondi al Signor Who che cosÃ¬ gentilmente ci sta facendo questa lezione speciale..."<br />
"No. Non voglio parlare con lui. Non voglio fare da assistente a nessuno io..."<br />
<br />
Who sorrise birichino.<br />
<br />
"Drianna ma non Ã¨ il sogno di tutti volare?"<br />
<br />
Un attimo dopo la piccola stava levitando in mezzo alla stanza, tutto merito di un'accurata preparazione fatta nel pomeriggio del giorno precedente.<br />
Quello che non si sarebbe aspettato era la reazione di lei. Una mezza crisi isterica in piena regola che aveva costretto l'insegnante a chiamare la madre.<br />
Non era il tipo di persona che cercava di farsi benvolere a tutti costi dalla figlia per entrare nelle grazie della madre, ma quanto meno sperava di riuscire a coinvolgerla e farsi accettare. Comunque invece che ottenere un risultato positivo, quel giorno era riuscito a farsi odiare pure di piÃ¹... e questo avrebbe comunque reso piÃ¹ arduo far accettare a Mistral le sue attenzioni.<br />
<br />
***<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Corridoi sezione Alloggi<br />
02/04/2393 Ore 16.15 - D.S. 70251.17</b><br /><br />
"Oh gentili signore come state?"<br />
<br />
L'uomo fece il gesto di togliersi un invisibile cappello in segno di saluto mimando un inchino.<br />
<br />
"Non sono una signora... sono una bambina!" esplose la piccola mezza klingon.<br />
"Drianna..."<br />
<br />
Il tono della madre pericolosamente calmo la fece voltare verso di lei.<br />
<br />
"...scusati."<br />
<br />
Gli occhi rimasero concatenati a lungo in uno scontro di volontÃ  ed un'altra situazione di qualche mese prima catturÃ² i pensieri di Mistral.<br />
<br />
<br /><b>*** Flashback ***<br />
USS Wayfarer, Bar di Prora<br />
20/12/2392 Ore 22.00 - D.T. 69969.72</b><br /><br />
Si era presa qualche ora di pausa tutta per sÃ©. Una delle infermiere si stava occupando di Drianna. Non che sua figlia gradisse la cosa, ma aveva imparato da tempo che non c'era niente che potesse fare al riguardo, e quindi si adattava a questa necessitÃ  materna. Forse adattava non era la definizione migliore, meglio dire 'sopportava'.<br />
Stava leggendo un libro di genetica comparata, che non riusciva mai a terminare perchÃ© l'autore era stato estremamente pesante nel descrivere alcune sue teorie, sorseggiando una cioccolata calda quando all'improvviso un baluginio davanti a lei la sorprese.<br />
Improvvisamente si trovÃ² con un tricorder sotto il naso.<br />
<br />
"Ho pensato che non ti interessino fiori o altre cose del genere, quindi ecco a te. Ho 'personalmente' modificato questo tricorder per te. Ora suppongo di poter bere qualcosa con te in cambio di questo splendido regalo."<br />
<br />
Mistral non sapeva piÃ¹ cosa dirgli. Dal loro primo incontro, nel quale l'aveva presa a schiaffetti in Plancia, quell'uomo la assediava letteralmente.<br />
Non poteva parlare di corteggiamento, quello che lui faceva era la cosa piÃ¹ distante da un corteggiamento che lei potesse immaginare. Soprattutto perchÃ© a lei pareva un atteggiamento da schizofrenico puro.<br />
A volte, come in quel momento, arrivava lÃ¬ con qualche regalo.<br />
A volte, come pochi giorni prima, glieli richiedeva con qualche scusa.<br />
Certo doveva ammettere che, nel caso del tricorder che in quel momento le stava ancora sventolando sotto il naso con un sorriso sornione dipinto sulla faccia, dopo averglielo dato e richiesto ora glielo stava regalando una seconda volta.<br />
<br />
"Stavolta cosa farebbe di piÃ¹ di un tricorder normale?"<br />
"E no splendida signora, devi scoprirlo da te..."<br />
<br />
Mistral lo afferrÃ² al volo, piÃ¹ per non vederselo sventolare ancora a pochi centimetri dal viso, che non per altro.<br />
<br />
***<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Corridoi sezione Alloggi<br />
02/04/2393 Ore 16.15 - D.S. 70251.17</b><br /><br />
"Scusa."<br />
<br />
Anche quella volta aveva vinto lei.<br />
Non sapeva fino a quando ci sarebbe riuscita a vincere quelle disfide di volontÃ  con la figlia, stava diventando quasi impossibile limitarla, soprattutto quando si trovava nelle vicinanze di Who.<br />
<br />
"Tenente mi scuserÃ ... ma siamo dirette in palestra."<br />
"Suppongo sia impossibile che io possa accompagnarvi vero?"<br />
<br />
L'ennesimo ringhio gutturale di Drianna a cui cercÃ² di rispondere facendo una buffa smorfia triste... senza alcuna speranza di riuscita ovviamente... non ottenne alcun risultato, quindi alzÃ² le spalle e si allontanÃ² praticamente correndo.<br />
<br />
"Non dovresti reagire in quel modo Drianna. Il Tenente Who Ã¨ una buona persona ed un ottimo scienziato."<br />
"Non mi piace. Non voglio che tu parli con lui."<br />
"Drianna..."<br />
"Non mi piace."<br />
<br />
Mistral sospirÃ² lasciando cadere il discorso, ma con chiaro nella mente il fatto che non poteva lasciar continuare cosÃ¬ le cose.<br />
Non tanto per Who, quanto per la figlia... comportarsi cosÃ¬ per lei non era un bene.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Bar di Prora<br />
02/04/2393 Ore 21.00 - D.S. 70251.72</b><br /><br />
"Sei riuscita a stancarla?"<br />
<br />
Era troppo stanca per combattere con lui anche quella sera, anzi sentiva il bisogno di chiarire alcuni punti fermi dopo mesi passati a fare la diga tra lui e la figlia.<br />
<br />
"SÃ¬. Dovremmo parlare seriamente noi due."<br />
"A disposizione... - si sedette al tavolino sul quale quasi si distese appoggiando la faccia sulle mani in una posa che a lei ricordÃ² Alice, quella del Paese delle Meraviglie - ...son tutto orecchie... oddio non come te, ma son qui. Dimmi tutto."<br />
"Mia figlia non ti sopporta e io vivo per mia figlia."<br />
<br />
David indietreggiÃ² portandosi le mani al petto e imbastendo una maschera sofferente.<br />
<br />
"Ahi ahi ahi... come soffre il mio cuore..."<br />
"Ci sono momenti in cui scherzare non Ã¨ cosa seria."<br />
<br />
Mistral si alzÃ² per andarsene quando si sentÃ¬ prendere per un polso. Una stretta ferma, ma delicata.<br />
<br />
"Lo scherzo Ã¨ una cosa serissima Mistral. Non pensare che finisca qui. Tua madre ha smesso di vivere per te?"<br />
<br />
Quella frase la colpÃ¬ nel vivo ma non rispose.<br />
Si liberÃ² dalla stretta con decisione e lasciÃ² il bar diretta al suo alloggio. <br />
Quell'uomo la metteva a disagio. Con il suo altalenare continuo tra la persona seria ed il clown, tra lo scienziato serio e capace e l'istrione... non le dava punti di riferimento e questo la infastidiva enormemente.<br />
Forse fu perchÃ© era presa a pensare a questo ed a molte altre cose che non si rese conto di quanto, o chi, l'attendeva poco oltre.<br />
Non capÃ¬ molto.<br />
Si rese solo conto di scivolare nel limbo e nella sua testa ogni altro pensiero si spense. <br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Alloggio della Dottoressa Spini<br />
02/04/2393 Ore 23.15 - D.S. 70251.74</b><br /><br />
Drianna uscÃ¬ dal letto e puntÃ² determinata il salottino dove l'Infermiera Krikiarova si era addormentata sul divano. La prese per un braccio e la scosse con forza.<br />
<br />
"Dove Ã¨ la mia mamma?"<br />
<br />
La giovane rimase per un attimo senza fiato, spaventata dal brusco risveglio... poi guardÃ² la bambina davanti a lei.<br />
<br />
"StarÃ  per arrivare Drianna."<br />
"Ãˆ tardi. Dove Ã¨ la mia mamma?"<br />
<br />
Stefka capÃ¬ in fretta che la piccola era prossima all'esplosione quando per la terza volta nel giro di pochi secondi chiese di  nuovo.<br />
<br />
"Dove Ã¨ la mia mamma?"<br />
"Drianna, adesso la cerchiamo va bene?"<br />
<br />
=^= Tenente Krikiarova a Comandante Spini. =^=<br />
<br />
Drianna la guardava fissa negli occhi e lei si sentiva in crescente ansia.<br />
<br />
=^= Tenente Krikiarova a Comandante Spini mi riceve? =^=<br />
<br />
Ancora silenzio.<br />
<br />
"Dove Ã¨ la mamma?"<br />
"Ok sai cosa facciamo ora? Chiamiamo il Tenente Comandante Wu, lei Ã¨ brava con queste cose... va bene?"<br />
<br />
Drianna non rispose.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Alloggio non identificato<br />
02/04/2393 Ore 23.15 - D.S. 70251.74</b><br /><br />
Non riusciva a muovere nemmeno un muscolo, si sentiva solo tremendamente stanca.<br />
Avrebbe voluto dormire, ma chiunque fosse in quella stanza con lei, aveva avuto altre idee e chiunque fosse, la conosceva abbastanza bene.<br />
Un fascio di luce era puntato dritto sulla sua faccia, e non potendo muoversi, non poteva spostarsi e cercare di riparare gli occhi da quell'offesa. Non era una luce eccessiva, ma sufficiente a crearle problemi data la sua fotofobia. Questo le faceva credere che la persona che la stava trattenendo avesse accesso ai suoi dati medici.<br />
Inoltre qualunque cose le fosse stata somministrata, non riusciva nemmeno ad utilizzare le sue palpebre secondarie.<br />
Come conseguenza vedeva vagamente un volto, al quale non riusciva perÃ² ad associare una specifica identitÃ , quindi il suo desiderio di sapere con chi aveva a che fare per il momento non poteva trovare soddisfazione.<br />
Di una cosa era certa. Era un uomo.<br />
Lo aveva capito quando era stata spogliata e rivestita.<br />
Le mani si erano avvicinate a sufficienza perchÃ© potesse vederle bene, ed erano chiaramente maschili. Non aveva indugiato in alcun modo quando era stata nuda, avrebbe potuto farle del male in molti  modi, ma per ora si era limitato alla tortura psicologica del tenerla in quello stato di impotenza. Doveva riposare. Non poteva cedere all'ansia che sentiva giÃ  montare dentro di lei.<br />
Doveva eliminare il pensiero di Drianna.<br />
Doveva eliminare ogni altro pensiero... almeno per un po'.<br />
Chiunque fosse l'uomo che le aveva appena rimboccato le coperte, evidentemente sapeva che lei poteva difendersi da quello stress emotivo abbastanza a lungo, e dimostrava pazienza.<br />
<br />
"Buonanotte."<br />
<br />
Un sussurro. Troppo lieve, non riuscÃ¬ a riconoscere quella voce. Forse era uno dei piÃ¹ recenti imbarcati a bordo...<br />
Doveva prendere tempo.<br />
Trasse un respiro, l'unica cosa che poteva far fare al suo corpo. Scese con la mente lÃ  dove solo il suo essere vulcan poteva portarla, in fondo a sÃ© stessa e si chiuse al mondo.<br />
Se voleva sperare di uscire da quella situazione in condizioni decenti doveva mantenere le energie, soprattutto quelle mentali, a lungo.<br />
PerchÃ© chiunque fosse in quella stanza la conosceva e quindi sapeva di dover avere pazienza piÃ¹ di quanta potesse averne lui.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Alloggio della Dottoressa Spini<br />
02/04/2393 Ore 23.55 - D.S. 70251.82</b><br /><br />
Oramai sembrava che tutti gli ufficiali superiori si fossero dati appuntamento lÃ¬.<br />
<br />
La prima ad arrivare era stata Wu, dopo la chiamata dell'Infermiera Krikiarova.<br />
Aveva ordinato al computer di cercare la Dottoressa Spini. Aveva ordinato scansioni sempre piÃ¹ approfondite della nave. Aveva optato per metodi di indagine meno scientifici chiedendo ed interrogando.<br />
Niente.<br />
<br />
Allora era stato chiamato il Capitano e con lui erano arrivati anche il Primo Ufficiale ed il Consigliere. Mentre Erjn si sedeva accanto a Drianna cercando senza successo di distrarla si erano ripetute le stesse analisi.<br />
Scansioni, ricerche, interrogatori.<br />
Niente.<br />
<br />
Drianna aveva smesso di chiedere. Chiusa in sÃ© stessa, seduta sul divano, con il braccio del Consigliere attorno alle spalle aveva aspettato e aspettato e aspettato.<br />
Aveva osservato quei volti a lungo.<br />
Aveva colto l'ansia, emozione che riconosceva.<br />
Lo stupore per i risultati che non arrivavano. Altra emozione che conosceva.<br />
Poi aveva visto comparire lentamente su quei visi qualcosa che non conosceva, un'emozione che non era in grado di ricondurre a quello che sapeva.<br />
Avrebbe imparato con il tempo che stava iniziando a serpeggiare un certo scoramento.<br />
<br />
In un angolo della stanza, lontano da lei, intento anche lui ad osservare tutti i presenti e fino a quel momento immobile e non operativo, stava il Primo Ufficiale Scientifico.<br />
Drianna lo osservÃ².<br />
Continuava a non piacerle, perÃ² l'espressione sulla sua faccia sÃ¬ che le piaceva.<br />
Quello era risolutezza. C'era sempre sulla faccia della nonna Sherja.<br />
Solo un altro nella stanza aveva la stessa espressione. Quell'uomo buffo che la mamma chiamava Capitano. Ecco lui sÃ¬ che le piaceva abbastanza.<br />
PerÃ² lui non era uno scienziato.<br />
La mamma sÃ¬.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Alloggio non identificato<br />
03/04/2393 Ore 07.00 - D.S. 70252.85</b><br /><br />
Mistral si riscosse.<br />
Aveva sentito vagamente il suo corpo essere mosso ed aveva lentamente riportato la sua coscienza in superficie. Era stata spogliata di nuovo.<br />
Doveva essere mattina. Non aveva alcun riferimento temporale se non la sua capacitÃ  di tenere conto dello scorrere dei minuti.<br />
Questa volta prima di rivestirla l'uomo l'aveva lavata accuratamente, forse un po' troppo per i suoi gusti, ma non era nemmeno stato esageratamente invadente. Non doveva provare gratitudine per lui, ma non doveva nemmeno odiarlo.<br />
L'odio Ã¨ un sentimento che prosciuga energie, non poteva permetterselo.<br />
Doveva provare indifferenza.<br />
Dopo averla lavata l'aveva rivestita e messa a sedere.<br />
Sempre quella dannata luce in faccia.<br />
Chiaramente doveva averla addosso lui perchÃ© puntasse sempre cosÃ¬ chiaramente verso di lei quando le si avvicinava.<br />
<br />
Ora si stava preparando lui evidentemente. PerchÃ© si era allontanato permettendole di osservarlo di schiena.<br />
SÃ¬ era chiaramente un uomo.<br />
Considerando l'altezza dell'alloggio era alto almeno 1.90 e la corporatura era snella. Poteva essere un terrestre tanto quanto un vulcaniano o un trill. Sicuramente la carnagione era bianca ed i capelli biondo scuro.<br />
<br />
"PerchÃ© stai male perchÃ©... perchÃ© tu perchÃ© non io... dove sta la logica in questo. Non c'Ã¨ logica nella tua sofferenza che Ã¨ anche la mia... perchÃ© tu stai male. Io so che tu stai male. Da domani vedrai che non soffrirai piÃ¹. Fidati."<br />
<br />
Mentre pronunciava quelle parole, il giovane uomo si sistemava il colletto azzurro dell'uniforme.<br />
Dietro di lui, accasciata su una poltrona come un vecchio manichino, Mistral T'Ado Spini era congelata in una realtÃ  dalla quale cercava di fuggire senza potere.<br />
Immobile ed impossibilitata a fare o dire, poteva solo pensare e la sua mente urlava sperando che qualcuno la sentisse urlare.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Alloggio della Dottoressa Spini<br />
03/04/2393 Ore 07.00 - D.S. 70252.85</b><br /><br />
Avevano cercato di farla dormire senza successo, ma Drianna aveva resistito sveglia tutta la notte.<br />
La mamma non era tornata e nessuno la stava trovando. Anzi sembrava che nessuno avesse piÃ¹ idee per come cercarla.<br />
Fu in quel momento che dal fondo della stanza David Who decise che era ora di intervenire.<br />
Si mosse per avvicinarsi al Capitano Kiron.<br />
Aveva capito che i metodi tradizionali non potevano portare a niente. Qualunque cosa fosse successa, era qualcosa che solo la scienza poteva scoprire.<br />
La scienza come la vedeva lui perÃ², non quella canonica che insegnavano all'Accademia.<br />
<br />
Aveva quasi raggiunto Kiron quando si trovÃ² la piccola Drianna davanti.<br />
Era alta per la sua etÃ .<br />
Certo Mistral non era di bassa statura, ma sicuramente anche il padre ci aveva messo del suo.<br />
Non sapeva come interpretare quella presa di posizione della bimba che aveva sorpreso in primis lui stesso, ma anche il Consigliere, e che aveva poi attratto l'attenzione di tutti i presenti.<br />
<br />
Il volto tondo girato all'insÃ¹. Drianna lo fissÃ² intensamente.<br />
<br />
"Tu sei uno scienziato. Trova la mamma."<br />
<br />
David dopo mesi di sforzi per avere un minimo di chance di entrare nelle simpatie di quella ragazzina non aveva tempo di gioire in quel momento di un'ipotetica vittoria.<br />
Si abbassÃ² alla sua altezza per risponderle.<br />
<br />
"Niente gelatine e niente trucchi stavolta Drianna. Stavolta si fa sul serio."<br />
<br />
Drianna Drukta T'Kregk annuÃ¬ con tutta la serietÃ  di cui solo i bambini sono capaci.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Mistral T'Ado Spini</author>
            <pubDate>Wed, 03 Apr 2013 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-03 Conoscere se stessi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante David Who<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, Laboratorio scientifico 1<br />
03/04/2393 Ore 22.00 - D.S. 70254.56</b><br /><br />
"Maledizione!" il tricorder esplose scontrandosi contro la paratia. <br />
Janssen si svegliÃ² di soprassalto.<br />
<br />
Aveva provato di tutto: varchi dimensionali, fratture spaziali, teletrasporti: qualsiasi cosa potesse aver portato via il Comandante Spini dalla Wayfarer, ma niente di tutto questo era successo.<br />
<br />
Ventidue ore ininterrotte di ricerche senza nessun risultato.<br />
Il sibilo della porta che si apriva lo fece voltare. La piccola Drianna entrÃ² con passo deciso seguita da Erjn.<br />
"Hai trovato la mamma?" la voce della piccola era gelida come a sfidarlo, a dire di no, ma si notava una nota di panico.<br />
Il Consigliere le strinse la spalla per confortarla, ma la piccola se la scrollÃ² di dosso. <br />
<br />
"Qualche novitÃ ?" chiese la donna al Primo Ufficiale Scientifico.<br />
Who guardÃ² Drianna e scosse la testa: "Ancora niente".<br />
"Drianna, adesso andiamo ... lasciamo David a lavorare, stanotte dormirai da me." Ma giÃ  il Consigliere sapeva che ci sarebbero stati problemi.<br />
"No! Io rimango con lui. Voglio trovare la mamma!" infatti...<br />
"Drianna per favore..."<br />
"Non si preoccupi Comandante puÃ² stare con me..." Who era sfinito "Dormiremo qualche ora e poi tornerÃ² alle ricerche."<br />
"Sicuro?" <br />
<br />
Who rispose con un cenno di assenso poi allungÃ² la mano verso la bambina che lo guardÃ² per un attimo con sguardo sospettoso, alla fine acconsentÃ¬ a seguirlo.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Alloggi di Who<br />
04/04/2393 Ore 01.15 - D.S. 70254.93</b><br /><br />
"Dormi?"<br />
Drianna sbuffÃ², adesso capiva perchÃ© sua madre lo faceva spesso quando lui arrivava. <br />
"No, non mi fai dormire!"<br />
"Scusami..."<br />
"Che vuoi?"<br />
"Raccontami qualcosa su tua mamma."<br />
"PerchÃ©?"<br />
<br />
Erano tutti e due sul divano, David seduto e Drianna sdraiata con la testa appoggiata sulla sua gamba.<br />
<br />
Who scrollÃ² le spalle non sapendo cosa rispondere.<br />
<br />
"PerchÃ© dai fastidio alla mia mamma?"<br />
"Fastidio? GiÃ  forse Ã¨ vero... non lo faccio di proposito, Ã¨ che quando c'Ã¨ lei tutto sembra piÃ¹... esaltante! PerchÃ© ce l'hai tanto con me?"<br />
"La mamma Ã¨ strana quando Ã¨ con te..."<br />
"Strana nel senso buono o in quello cattivo?"<br />
"Strana!" sbuffÃ² la piccola irritata.<br />
"Mi dispiace, so che non Ã¨ facile per te."<br />
"Anche tu sei strano con lei..."<br />
"Io sono sempre strano a dire il vero... ma sÃ¬, quando la vedo mi sento piÃ¹ strano del solito."<br />
"Sei innamorato della mamma!" lo accusÃ² lei.<br />
"Non Ã¨ cosÃ¬ semplice Drianna... si certo, non posso negare che tua mamma mi abbia colpito molto, ma la vita degli adulti Ã¨ piÃ¹ complicata di cosÃ¬."<br />
"Non c'Ã¨ nulla di complicato, a me piace il cioccolato, se mi chiedono se mi piace il cioccolato rispondo di si... non dico che Ã¨ una scelta complicata!"<br />
"La saggezza dei bambini... dormiamo un po', domani dobbiamo continuare a cercare la mamma!"<br />
"Io stavo giÃ  cercando di dormire, sei tu che parli!"<br />
Who sorrise chiudendo gli occhi.<br />
<br />
<br /><b>Luogo e data imprecisati </b><br /><br />
"David!"<br />
<br />
Il Tenente Comandante David Who deglutÃ¬, nonostante la salivazione si fosse improvvisamente azzerata. <br />
<br />
Mistral era davanti a lui in tutta la sua statuaria bellezza, fasciata in una aderente tuta di pelle nera con placche di protezione in metallo che sembravano esaltare le sue forme perfette piÃ¹ che nasconderle.<br />
<br />
"Tutta qui la grande inventiva del mitico Who? Non mi hai ancora trovata, mi deludi!"<br />
"Mistral mi dispiace sto facendo il possibile!"<br />
"Allora non Ã¨ abbastanza!" le placche metalliche sembravano aumentare "Sei bravo a fare l'adulatore, ma come scienziato non vali niente!"<br />
Ti giuro che faccio il possibile... David era inginocchiato con la testa abbassata non riuscendo a guardarla negli occhi.<br />
<br />
"Non hai ancora trovato la mamma!" accanto a lui adesso c'era anche la piccola klingon, in completa armatura da battaglia.<br />
"Drianna ti giuro che la troverÃ²..." le cose non si mettevano affatto bene.<br />
"Dici un sacco di cose, ma alla fine non dici niente. Persino i regali che porti, alla fine te li riprendi sempre!"<br />
"Non mi riprendo i regali perchÃ© non voglio darli..."<br />
"PerchÃ© allora?" chiese la vulcaniana.<br />
"PerchÃ© non sono abbastanza perfetti..." rispose lui alzando la testa.<br />
<br />
<br /><b>*** Flashback ***<br />
USS Wayfarer, Plancia<br />
25/02/2392 ore 02.20 - D.S. 69150.54</b><br /><br />
Quando il baluginio era iniziato David aveva capito cosa stava succedendo ed era scattato come una molla, prendendo al volo quella che sperava essere la dottoressa Spini.<br />
AccompagnÃ² la sua caduta sorreggendola per il busto e le spostÃ² i capelli dal volto per controllare le sue condizioni.<br />
<br />
Una volta all'Accademia si era sparato con un phaser settato su stordimento... nessuna ragione valida, solo per provare l'effetto. Era stato come prendere in pieno il calcio di un mulo, anche se quello non l'aveva fortunatamente mai provato.<br />
Era rimasto svenuto per dieci minuti, l'aveva trovato il suo compagno di stanza e per la successiva ora si era sentito uno schifo.<br />
<br />
Quando aveva visto per la prima volta il volto perfettamente cesellato della dottoressa Spini, Who pensava di essere stato colpito di nuovo da un phaser, senza perÃ² gli effetti negativi.<br />
Gli occhi di lei si aprirono... due pozze verde-azzurre. David dovette pensare in fretta per dissimulare il suo imbarazzo e iniziÃ² a dare degli schiaffetti sul suo volto.<br />
<br />
Mistral spinse lontano da sÃ© quella mano molesta e piazzÃ² gli occhi in quelli di Who.<br />
<br />
"Cortesemente potrebbe smetterla? Chi le ha detto che questa tecnica Ã¨ utile?" <br />
<br />
Il resto delle parole che rivolse al Capitano si persero nella nebbia ovattante che aveva riempito la testa di Who.<br />
<br />
<br /><b>Luogo e data imprecisati</b><br /><br />
Doveva rilassarsi, scendere nelle profonditÃ  della sua mente. Andare in un luogo dove l'uomo che la teneva prigioniera non l'avrebbe mai trovata. GiÃ¹ nel profondo, sempre piÃ¹ nel profondo di se stessa.<br />
<br />
"Mistral... "<br />
"Signor Who! Cosa ci fa lei qui?!"<br />
"Dimmelo tu..."<br />
"Non Ã¨ il momento degli indovinelli, sono in pericolo!"<br />
"PerchÃ© lo dici a me? Fino ad ora non mi hai considerato molto!"<br />
"Ma sta scherzando? Cos'Ã¨ questa, una ripicca?"<br />
"Mistral, dove ci troviamo..."<br />
"Nella mia mente... rispose lei dopo un attimo."<br />
"Quindi non puoi incolparmi di quello che ti passa per la testa!"<br />
"Ha ragione... mi scusi."<br />
"Devo averla colpita piÃ¹ di quanto pensassi..."<br />
"Cosa glielo fa pensare?"<br />
"Sono qui... nel profondo della tua mente. Non Ã¨ indicativo questo?"<br />
"Non pensa di fare troppe congetture?"<br />
"Mistral... io non sono qui. Le congetture le stai facendo da sola..."<br />
"La donna parve imbarazzata."<br />
"Una mano si poggiÃ² sulla sua spalla e la fece voltare. Mistral guardÃ² gli occhi neri come la notte di David."<br />
"Lui ti cercherÃ ... sai che niente potrÃ  fermarlo. Per questo ti ha cosÃ¬ colpita."<br />
"David... stai qui con me."<br />
"Certo... sai bene che tanto non ti libereresti comunque di me lui sorrise e per un attimo Mistral trovÃ² un po' di pace."<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Alloggi di Who<br />
04/04/2393 Ore 04.30 - D.S. 70255.3</b><br /><br />
Who a plancia!<br />
=^=Qui plancia mi dia buone notizie.=^= la risposta del Capitano fu immediata, evidentemente anche lui non aveva dormito molto.<br />
"Ho una notizia buona e una cattiva... quella buona Ã¨ che forse ho una pista. Ho rilevato delle particelle cronometriche inverse."<br />
=^=Mi scusi Comandante ma non sono certo di capire.=^=<br />
"Le particelle cronometriche sono delle particelle emesse dai viaggi temporali."<br />
=^=Ma non abbiamo rilevato nessuna particella...=^=<br />
"PerchÃ© abbiamo fatto una scansione standard. Queste sono particelle inverse... questo tipo di particelle sembra far scorrere il tempo all'interno di se stesso."  Who cercÃ² parole piÃ¹ adatte per spiegare il fenomeno "E' come un acquario che ricicla la sua stessa acqua."<br />
=^=Una specie di tasca temporale?=^=<br />
"Esatto!"<br />
=^=Qual'Ã¨ la notizia cattiva?=^=<br />
"L'evento non Ã¨ naturale... qualcuno l'ha creato."<br />
=^=Vuole dire che la dottoressa potrebbe essere prigioniera su questa stessa nave?=^=<br />
"C'Ã¨ di peggio... Capitano, una tecnologia del genere non Ã¨ ancora stata inventata."]]></description>
            <author>Tenente Comandante David Who</author>
            <pubDate>Wed, 10 Apr 2013 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-04 Il corpo e la mente</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Sheeval Wu<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, Ufficio del SEC ponte 5<br />
03/04/2393 Ore 22.00 - D.S. 70254.56</b><br /><br />
Le ricerche della dottoressa andavano avanti da circa 22 ore e Sheeval non si  era concessa neanche un minuto di riposo. Con le squadre della sicurezza aveva setacciato ogni angolo della nave, strisciando nei tubi di Jefferies e  ispezionando ogni paratia e ogni buco nel nulla della nave. <br />
<br />
Se ci fosse stata,  la dottoressa le avrebbe sicuramente ordinato di andare a dormire, ma lei non <br />
si trovava da nessuna parte e d'altro canto anche il Capitano non dormiva da  ore. <br />
La sparizione di un membro dell'equipaggio era un evento cosÃ¬ grave che  aveva assorbito la sua completa e totale attenzione.<br />
Sheeval si sentiva frustrata e inquieta, cosa strana perchÃ© normalmente riusciva a mantenere il controllo di sÃ© in ogni situazione. Era il segno della stanchezza fisica e mentale che cominciava a provare. <br />
Erjn e la piccola Drianna  erano appena andate via sconsolate e leggermente scosse. <br />
Il Consigliere aveva  sicuramente percepito le sue emozioni negative e la piccola si turbava, per <br />
quanto potesse turbarsi una klingon, alla vista dei freddi occhi bionici che  davano a Sheeval sempre un'aria di seria determinazione.<br />
Seduta alla scrivania si rese conto che aveva letto l'ultima riga dell'ultimo infruttuoso rapporto delle squadre della sicurezza ben tre volte, senza capire alcunchÃ©. <br />
<br />
"Brutto segno, non posso piÃ¹ lavorare in queste condizioni, devo  assolutamente staccare... perÃ² so giÃ  che non riuscirÃ² a dormire..." pensÃ² buttando il D-padd sulla scrivania.<br />
<br />
"Ten. Comandante Wu a Capitano Kiron"<br />
=^=Mi dica comandante, ha novitÃ ?=^=<br />
<br />
Non si sbagliava: anche la voce del Capitano denotava stanchezza.<br />
<br />
"Purtroppo nessuna signore; l'avvertivo che per le prossime ore sarÃ² sul  ponte ologrammi 2 o nel mio alloggio. Ho bisogno di riallineare le mie funzioni  mentali con il corpo."<br />
=^=Ma certo Comandante nessuno di noi ha riposato a sufficienza e la mancanza <br />
di luciditÃ  non ci aiuta a trovare la dottoressa. Se riesce, riposi anche di piÃ¹. Kiron chiudo=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Alloggio di Sheeval ponte 5<br />
03/04/2393 Ore 22.05 - D.S. 70254.56</b><br /><br />
Nella sua stanza, Sheeval ripose l'uniforme e restÃ² per qualche minuto in intimo e sedendosi un secondo sul bordo del letto, fece mente locale su cosa mettersi. <br />
Una strana malinconia le attanagliÃ² il cuore. <br />
Era sola.<br />
Nessun rumore nella stanza, nessun amore nel cuore. <br />
A bordo si poteva considerare rispettata e certamente i colleghi la trattavano con cortesia, ma non era riuscita a stringere quei legami di amicizia che gli umani riescono a stringere con facilitÃ .<br />
Ma lei era umana per metÃ  e forse aveva sperato che bastasse questa  uguaglianza ad avvicinarla alla dottoressa, ma la realtÃ  Ã¨ che non basta una cosa per avvinare due persone.<br />
Avrebbe salvato la dottoressa a qualunque costo, perchÃ© lei riusciva dove Sheeval falliva.<br />
La dottoressa aveva l'amore di una  figlia e l'amicizia di molti, e Sheeval, con l'occhio esperto dell'indagatrice,  aveva notato che anche il nuovo ufficiale scientifico provava qualcosa per la  dottoressa.<br />
La risposta alla domanda, perchÃ©?, era lÃ¬ nella mente di Sheeval,  cosÃ¬ lampante da far male.<br />
La dottoressa sapeva amare e lei no. <br />
<br />
Anche la professione che si erano scelte ne era prova: la dottoressa dedicava la vita alla salute degli altri, mentre l'intera vita di Sheeval era stata orientata a trovare modi per fare male agli altri.<br />
SÃ¬, poteva anche trovare una qualche  forma di consolazione pensando che quel male cui era bravissima a infliggere, era al servizio degli altri, a loro difesa e protezione. Anche se il suo cuore <br />
covava nobili pensieri e non avrebbe esitato a mettere a repentaglio la sua vita cento volte pur di salvare quella di qualunque altra persona a bordo.<br />
Sotto sotto rimaneva quella grande differenza: la dottoressa aiutava facendo il bene e lei facendo il male. Quindi l'una era amata e l'altra no. Normalmente questi pensieri erano ben controllati e chiusi al sicuro in un angolo della sua mente, ma in certi momenti, come quelli in cui la stanchezza le faceva cadere le difese, provava sofferenza nel sentire il suo corpo solo. <br />
<br />
Si alzÃ² e si guardÃ²  allo specchio. <br />
Il suo corpo trasmetteva l'immagine di una appena trentenne al  massimo della forma fisica, ma il suo corpo di anni ne aveva molti di piÃ¹. <br />
Miracoli di un patrimonio genetico combinato. Era desiderabile, ma in tutti  quegli anni non aveva mai piÃ¹ trovato nessuna con cui dividere la sua vita. Si era chiusa per sempre, dopo che il suo amore di 35 anni prima era stata uccisa. <br />
All'epoca era sulla Leviathan e aveva stretto un rapporto speciale con il Capo OPS, Carol.<br />
Avevano lavorato fianco a fianco per mesi per progettare quel  programma di allenamento e stare vicino a lei era l'unica cosa che le avesse  mai fatto correre il cuore.<br />
Purtroppo la vita e i Borg le avevano divise e  Sheeval era rimasta sola.<br />
<br />
Sheeval si scrollÃ² di dosso quei pensieri e indossato il kimono e presa la sua katana, si avviÃ² verso il ponte ologrammi. Un po' di meditazione e di  allenamento erano quello che le ci voleva per tornare alla sua solita  vulcaniana efficienza.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Corridoio Ponte 4<br />
03/04/2393 Ore 22.15 - D.S. 70254.57</b><br /><br />
Sheeval stava raggiungendo il ponte ologrammi 2 quando incontrÃ² il Comandante Rumar.<br />
<br />
"Buonasera comandante Wu, ancora nessuna novitÃ ?" le chiese con voce stanca.<br />
"Buonasera Comandante, purtroppo nessuna. Le mie squadre stanno facendo il massimo.<br />
Purtroppo dopo tutte queste ore cominciano ad essere stanchi. Ho imposto doppi turni a tutti. RiceverÃ  il rapporto di servizio domani alle 7.00."<br />
"Grazie comandante, se non sbaglio questa Ã¨ la sua prima pausa da 4 turni. La  dottoressa le avrebbe ordinato di riposarsi, non di andare ad allenarsi."<br />
"Lo so Comandante, stavo pensando la stessa cosa, ma so giÃ  che non riuscirei a dormire. Ho bisogno che la dottoressa me lo ordini e finchÃ© non la troviamo, non potrÃ² dormire..."<br />
"La capisco, anche io ho rinunciato, stavo andando al bar di prora infatti..."<br />
"D'accordo, le volevo quasi chiedere se voleva venire con me per un allenamento leggero o una partita di squash, ma se ha giÃ  impegni..."<br />
"Infatti... sarÃ  per la prossima volta comandante. Aspetto il suo rapporto  domani mattina. Si riposi"<br />
"Anche lei Comandante" rispose Sheeval con tono tranquillo, ma sentendosi nel  profondo sempre piÃ¹ sola.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Ponte Ologrammi 2<br />
04/04/2393 Ore 00.35 - D.S. 70254.86</b><br /><br />
Dopo due ore di esercizi a intensitÃ  crescente, con i muscoli caldi e affaticati, il respiro leggermente affannato, la mente di Sheeval era piÃ¹ lucida. <br />
Stancarsi fisicamente le faceva bene e si ritrovÃ² a pronunciare delle  parole che non diceva da tanto tempo.<br />
<br />
"Computer, attiva programma allenamento Cooper-Wu Standard 1."<br />
<br />
Intorno a lei le si formÃ² un dojo molto ben illuminato, la perfetta imitazione  della palestra di allenamento della Flotta Stellare all'Accademia. Carol aveva fatto un lavoro bellissimo. Dalle finestre si poteva scorgere il panorama di  San Francisco con una quantitÃ  di dettagli da far impallidire piÃ¹ di un programmatore olografico. Di fronte a lei c'era la sua copia perfetta solo con  un po' di anni in meno e con profondi occhi neri al posto dei suoi freddi  impianti oculari.<br />
<br />
"Ciao Sheeval, sei pronta a difenderti?" le disse la Sheeval olografica.<br />
"veramente no... volevo solo parlare con qualcuno..."<br />
Era vero. Non sapeva perchÃ© aveva attivato quel programma.<br />
Tutti i cadetti della flotta l'avevano usato  almeno una volta per allenarsi, ma ormai lei lo apriva raramente. Faceva troppo  male ricordare.<br />
<br />
"Allora ti consiglio di meditare. Rinforza la tua mente come il corpo, solo  cosÃ¬ mi potrai battere."<br />
<br />
La Sheeval olografica si chinÃ² in un saluto e si sedette nella posizione del loto di fronte a lei. Sheeval la imitÃ².<br />
<br />
"Computer, cambia luogo in Sheeval3." <br />
<br />
Il dojo scomparve e le due Sheeval si trovarono l'una di fronte all'altra in una pagoda in mezzo ad un lago di montagna. Tutt'intorno le formazioni rocciose erano lievemente coperte da <br />
nuvole e nulla turbava la superficie dell'acqua.<br />
<br />
"Libera la mente e staccati dal corpo. Seguimi dall'altra parte"<br />
<br />
<br /><b>Luogo e data imprecisati</b><br /><br />
Tutto intorno era buio. <br />
Da quando aveva raggiunto quello stadio di meditazione in cui la coscienza si stacca dal corpo -  risultato di tecniche frutto della congiunzione di centinaia di anni di meditazione zen cinese e di migliaia di anni di meditazione logica vulcaniana - Sheeval si era trovata a volare nella Wayfarer, poi piÃ¹ lontano nello spazio. Aveva riconosciuto qualche stella, ma  poi tutto era diventato veloce e confuso e si era trovata nel buio.<br />
<br />
"C'Ã¨ nessuno?" disse a voce alta per portare fuori il coraggio che aveva nel  cuore.<br />
<br />
Una luce fortissima e bianchissima la illuminÃ² e a mala pena si accorse di una  figura femminile oltre la luce.<br />
<br />
"Chi sei! Fatti riconoscere!"<br />
<br />
La luce si affievolÃ¬ e illuminÃ² soffusamente il nulla in cui si trovava. Di  fronte a lei una borg con i capelli rossi avanzÃ². <br />
<br />
"Carol!"<br />
"Noi non siamo piÃ¹ Carol, noi siamo i borg. Chi sei tu?"<br />
"Sono Sheeval... Carol non mi riconosci? Pensavo di averti uccisa quando abbiamo  distrutto quel cubo... mi dispiace Carol..."<br />
<br />
La borg si fece avanti e con una mano prese la mano di Sheeval.<br />
<br />
"Sheeval... sÃ¬ mi ricordo, ma non mi hai uccisa, Sheeval. Mi hai liberata!  PerchÃ© quello che fai Ã¨ aiutare, e ora trova la dottoressa. Tu puoi farlo!"<br />
<br />
La borg svanÃ¬ nel nulla e il buio avvolse tutto di nuovo.<br />
Nell'oscuritÃ  sentÃ¬ le urla della dottoressa. <br />
Fidandosi solo delle sue  orecchie - se in quel luogo avesse avuto senso il concetto di udito - corse nel buio e si andÃ² a scontrare contro una parete. A tastoni trovÃ² una porta, ma era  chiusa. <br />
La sfondÃ² con un calcio. La dottoressa era tremante in un angolo.<br />
<br />
"Sheeval, mi hai trovata!"<br />
"Non ancora Mistral, aiutami... chi ti ha portata via?"<br />
"Come via? Sono sulla Wayfarer! Ho visto un uomo alto biondo magro. Il colletto dell'uniforme Ã¨ blu da sezione scientifica."<br />
"Abbiamo setacciato ogni angolo della Wayfarer, ma non ti abbiamo trovata! Comunque questo Ã¨ un indizio prezioso."<br />
"Sheeval, ti posso chiedere un favore?"<br />
"Certo..."<br />
"Insegna a Drianna a usare una bat'leth... deve imparare a difendersi".<br />
"Senz'altro Mistral. Tu cerca di resistere. Ti veniamo a prendere appena <br />
possibile."<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Ponte Ologrammi 2<br />
04/04/2393 Ore 04.34 - D.S. 70255.31</b><br /><br />
Sheeval riprese conoscenza e si trovÃ² nella ponte ologrammi: il programma era  terminato e lei era leggermente intontita. <br />
<br />
=^=Plancia a Comandante Wu=^= Il trillo del commbadge la svegliÃ² del tutto.<br />
"Qui Wu, devo farle immediatamente rapporto signore."<br />
La voce di Kiron  aveva ripreso carattere. <br />
Buone notizie.<br />
<br />
=^=Venga in plancia Comandante, il Comandante Who ha scoperto qualcosa di sensazionale=^=<br />
=^=Forse anche io, Signore. Siamo ad una svolta=^=]]></description>
            <author>Tenente Comandante Sheeval Wu</author>
            <pubDate>Mon, 15 Apr 2013 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-05 Tra subconscio e realtÃ </title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Krell (Kiler) Rumar<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, Sala tattica<br />
04/04/2393 Ore 04.45 - D.S. 70258.1</b><br /><br />
<br />
L'ora era decisamente tarda per una riunione degli ufficiali, ma, nonostante ciÃ², la situazione richiedeva nettamente quello stacanovismo che ci si aspetterebbe da un equipaggio impegnato nel recupero di un proprio membro disperso.<br />
I volti erano decisamente provati, impossibile non notarlo quando Who, con precisione e dettagli, spiegÃ² per la seconda volta quella che riteneva essere una spiegazione piÃ¹ che logica della scomparsa della dottoressa Spini.<br />
Anche il Comandante Wu aveva supportato l'ipotesi dell'ufficiale scientifico raccontando la propria esperienza sul ponte ologrammi, tra gli sguardi interessati dei presenti.<br />
Rumar ascoltava, cercando di mantenere la concentrazione, per quanto l'ultimo raktajino, preso al Bar di Prora, permettesse.<br />
<br />
"Ma se queste particelle sono artificiali, come possono essere presenti sulla Wayfarer?" Chiese il Trill, passandosi la mano sugli occhi.<br />
Il Comandante Who lo osservÃ².<br />
Non conosco ancora la fonte, ma sono certo che un fenomeno del genere non possa ritenersi naturale.<br />
Kiron si adagiÃ² sulla poltroncina, passandosi anch'egli una mano sul volto.<br />
<br />
"Lei ha detto che una tecnologia di questo tipo non Ã¨ ancora stata inventata. Al di lÃ  delle implicazioni di questa affermazione, come fa ad essere certo di ciÃ²?"<br />
Who ripercorse la propria ipotesi insieme ai colleghi, che, per quanto possibile, continuarono a seguire quanto l'ufficiale stava esponendo.<br />
<br />
"Quindi ... qualcuno o qualcosa ha sfruttato una tecnologia a noi ignota..." Intervenne il Primo Ufficiale, senza neppure essere certo di quanto stesse dicendo "per creare un fenomeno di introspezione cronotonica a bordo di un vascello della Flotta Stellare?!"<br />
<br />
Who annuÃ¬.<br />
<br />
"PerchÃ©? E perchÃ© il fenomeno si manifesta solo in alcuni casi e sopratutto ... perchÃ© al momento ha interessato solo la dottoressa?"<br />
"Non so darle una risposta al momento." Fu la risposta sconsolata di Who.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer - Alloggi Ufficiali <br />
04/04/2393 Ore 05:32 - D.S. 70258.2</b><br /><br />
Per quanto ci fosse evidente logica nelle affermazioni di Who, la ricerca di un movente a ciÃ² che stava succedendo, essendo di natura artificiale, sembrava un elemento dal peso imprescindibile.<br />
Il capitano Kiron, dal canto suo, era stato chiaro: "Non voglio ufficiali stanchi e non in grado di portare la dovuta concentrazione a causa della fatica. Non meno di tre ore di riposo obbligatorio!"<br />
<br />
Rumar era stanco e il caffÃ¨ ingerito oramai lasciava il tempo che trovava.<br />
EntrÃ² nel proprio alloggio, adagiandosi sul divano, per pochi minuti e pensÃ², in attesa di spostarsi nella zona notte. <br />
Le palpebre si chiusero solo un attimo.<br />
<br />
<br /><b>Data e luogo imprecisati</b><br /><br />
Krell fece qualche passo sul costone di roccia che dava verso la struttura di Trill, ospitante i futuri ospiti dei simbionti. <br />
La sua tunica lasciava presagire fosse ancora un aspirante.<br />
Il sottile vento muoveva appena i suoi capelli arruffati, mentre la pace di quel momento lo circondava completamente.<br />
"La pace del nostro mondo Ã¨ indescrivibile, non Ã¨ vero?"<br />
La figura femminile sinuosa si fece di fianco a lui a rimirare il paesaggio.<br />
<br />
"Conosco il tuo volto..." Disse Krell, spostando lo sguardo su di lei.<br />
<br />
La donna sorrise, ma non rispose.<br />
<br />
"Telsa." Disse, riportando lo sguardo sul paesaggio.<br />
"Pittrice di indubbio talento e...quarto ospite del simbionte Rumar."<br />
La Trill annuÃ¬:"Vedo che ti ricordi ancora di chi ti ha preceduto sorrise lei."<br />
<br />
La sua espressione si fece lieta.<br />
<br />
"Non potrei mai dimenticare una parte di me. PerchÃ© siamo qui?"<br />
"Qui Ã¨ una parola che al momento non ha alcun significato."<br />
"Mi conosci, sai che non gradisco troppo le filosofie metafisiche."<br />
<br />
Lei sorrise, passandosi una mano sui capelli corti, mossi dal vento lieve.<br />
<br />
"Hai ragione. Qui Ã¨ comunque un luogo inesistente, forse il tuo subconscio, forse qualcosa di piÃ¹ articolato. Io sono solo una guida introduttiva."<br />
"Per cosa?" La osservÃ² il Trill.<br />
"Un percorso."<br />
<br />
Krell socchiuse gli occhi lievemente.<br />
<br />
"Non sono certo di voler diventare un ospite." Disse come rimembrando una scena giÃ  accaduta. "Ho paura di perdere ciÃ² che sono e non essere piÃ¹ in grado d ritrovarmi."<br />
"La simbiosi non Ã¨ la fine di un viaggio, ma l'inizio di una nuova vita. Non necessariamente smetterai di essere te stesso e, anzi, ne uscirai rafforzato e capace."<br />
"Dunque Ã¨ di questo che si tratta. Ãˆ il momento in cui diverrÃ² ospite."<br />
Quel momento Ã¨ giÃ  accaduto, ora il tuo compito Ã¨ ricostruire il presente.<br />
"Ricostruir..."<br />
Lo sfumare del mondo in cui si trovava, bloccÃ² qualsiasi dubbio volesse portare alla luce.<br />
<br />
<br /><b>Data e luogo imprecisati</b><br /><br />
"Ricostruire..."<br />
La parola uscÃ¬ comunque dalla sua bocca.<br />
Il capo della sicurezza della Hercules lo guardÃ² stranito, respirando affannosamente.<br />
"Ricostruire cosa?!"<br />
<br />
Rumar si osservÃ² intorno.<br />
Il paesaggio Trill era scomparso, ma la struttura dove si trovava non sembrava affatto di manifattura federale, men che meno la Hercules, di cui conosceva bene le fattezze.<br />
Era un qualche luogo lugubre, con luci di servizio appena visibili e un soffio di claustrofobia nelle componenti scure e irregolari.<br />
<br />
"Ricostruire cosa?! "Chiese nuovamente l'umano.<br />
"John? Dove siamo?" Chiese Rumar eludendo la domanda, nel tentativo di riprendersi.<br />
"Santa pazienza! Dove siamo?! La botta in testa ti ha smaterializzato il cervello evidentemente!" Proruppe John Kayne, visibilmente spazientito.<br />
Rumar non prestÃ² troppa attenzione, abituandosi alla struttura che vedeva.<br />
<br />
"Questa Ã¨ la struttura aliena che rinvenimmo nel settore..." Non completÃ² la frase, vedendo la gamba visibilmente e gravemente ferita del collega. "La tua gamba!"<br />
"Oggi sei proprio strano. SÃ¬, la mia gamba Ã¨ ridotta male, ma se non ti fossi buttato su di me, sarei morto...anche se potevi farlo meno rocambolescamente, evitando la testata al pavimento."<br />
"Non sarÃ  riportata sui ruolini." Rispose il Trill massaggiandosi la testa. "Dobbiamo solo attendere."<br />
"Mi dispiace deluderti, ma il teletrasporto non funziona qui e inoltre non possiamo aspettare o finiremo per perderla."<br />
"John, il primo ufficiale Ã¨ morto, siamo soli!" Come a ricordare ciÃ² che stava nuovamente vivendo.<br />
"Santo cielo Krell! Giuro che se sei serio, mi sto preoccupando per la botta che hai preso. Senti, lasciami qui e vai a prenderla. Non possiamo andarcene senza di lei."<br />
<br />
Rumar sospirÃ².<br />
<br />
"Non c'Ã¨ piÃ¹ nessuno a bordo di questa struttura. Siamo noi e il vuoto cosmico."<br />
Kayne lo guardÃ² stranito.<br />
"La dottoressa..."<br />
"Quale dottoressa?" Lo guardÃ² Rumar.<br />
"La dottoressa Spini, devi andare a prendere la dottoressa Spini!"<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer - Alloggi degli ufficiali <br />
04/04/2393 Ore 09:45 - D.S.70258.4</b><br /><br />
Rumar aprÃ¬ improvvisamente gli occhi, sotto lo sguardo fisso di Sheval Wu e di altri ufficiali della sicurezza.<br />
"Comandante, si sente bene?"<br />
"Cosa...!?"<br />
"Non rispondeva alle chiamate e siamo dovuti venire a cercarla. Non Ã¨ stato semplice risvegliarla, signore."<br />
<br />
Rumar battÃ¨ le palpebre qualche istante.<br />
<br />
"Che ore sono?"<br />
"Quasi le dieci, signore."<br />
"Avverta il Capitano." Disse Rumar "Forse questa situazione non Ã¨ cosÃ¬ circoscritta come pensavamo..."]]></description>
            <author>Comandante Krell (Kiler) Rumar</author>
            <pubDate>Sun, 05 May 2013 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-06 Interno</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Erjn Martia Kublik<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, alloggio del Consigliere</b><br /><br />
"Avanti inutile pezzo di metallo! Smettila di complicarmi la vita!" <br />
<br />
Da un paio di giorni il D-padd del Consigliere dava problemi: accensioni laboriose, immagini sfocate o vacillanti, migrazioni delle cartelle del personale. Sicuramente un noioso e persistente virus doveva essersi impossessato del 'maledetto oggetto'.<br />
Avrebbe dovuto darlo indietro per uno nuovo giÃ  dal primo malfunzionamento, ma l'idea di dover fare il backup di tutta la documentazione e dei suoi codici di accesso aveva l'aveva indotta a procrastinare il momento. Di solito, dopo qualche minuto, riprendeva infatti a funzionare.<br />
<br />
"Finalmente!" EsultÃ² Erjn appena la schermata si ripristinÃ², mostrando l'elenco degli appuntamenti a cui aveva cercato invano di accedere. <br />
La scorse rapidamente, sapendo di averne programmati soltanto due in orari ben distanziati tra loro...il tempo restante lo avrebbe dedicato a Drianna. <br />
Il peso dell'assenza materna all'interno della Wayfarer era sicuramente amplificata dagli enormi spazi e dal comportamento di adulti non abituati a prestare le dovute attenzioni ad una bambina; da sempre la Spini aveva viaggiato con lei ... povera bambina, rimasta senza il suo unico e piÃ¹ importante punto di riferimento.<br />
<br />
Mentre continuava a ponderare sul tipo di aiuto che avrebbe potuto psicologicamente dare a Drianna, una casella alla sinistra dello schermo lampeggiÃ²: era la cartella dove annotava gli appuntamenti personali da rispettare. Avendo completamente dimenticato di cosa si trattasse, la riportÃ² in primo piano sullo schermo.<br />
<br />
"Come Ã¨ potuto accadere!?"  Si chiese ad alta voce Erjn "No, non ha senso..."<br />
<br />
"Kublik ad Infermeria."<br />
=^= Qui infermeria =^=<br />
"Avrei bisogno di sapere se se il mio check-up Ã¨ stato confermato."<br />
<br />
Solo pochi secondi dopo, la voce - incredula - gli rispose.<br />
=^= Effettivamente, Consigliere, ci risulta; credo che abbia anche ricevuto una notifica con data e ora ...=^=<br />
"Si infatti ... le dispiace verificare la firma digitale del medico che me lo ha prescritto? Ultimamente ho molte noie con il mio D-padd."<br />
=^= Nessun problema Comandante, puÃ² confermarmi il numero di assegnazione per cortesia? =^=<br />
<br />
Dopo aver fornito l'informazione richiesta, Erjn attese per qualche secondo la risposta.<br />
<br />
=^= Comandante ci devono essere dei problemi anche sui nostri applicativi ... la sua visita continua a risultaci autorizzata dalla Dottoressa Spini. Non puÃ² che trattarsi di un errore, visto che Ã¨ stata autorizzata solo tre ore fa. Comunque puÃ² ugualmente presentarsi per eseguire il suo controllo, nel frattempo richiederemo l'intervento dei tecnici. =^=<br />
"Grazie Tenente Auerbach, Kublik chiude."<br />
<br />
Era evidente che c'era un errore, tra le altre cose non ricordava neanche di aver pianificato un controllo medico. <br />
Prese di nuovo il palmare e una scossa improvvisamente le attraversÃ² la mano. <br />
Istintivamente lasciÃ² cadere l'oggetto a terra.<br />
"Argh!! Ma cosa diavolo...!?! Sei finito inutile pezzo di plastica, verrai rottamato!"<br />
<br />
Dal pavimento, lo schermo del D-padd cominciÃ² a lampeggiare per poi spegnersi. <br />
In quell'istante suonarono alla porta del suo alloggio: era Drianna accompagnata da un guardiamarina.<br />
<br />
"Benvenuta! Stavo per venirti a prendere per andare a mangiare qualcosa ..." E rivolgendosi alla donna "Grazie per averla accompagnata, guardiamarina."<br />
<br />
"Accomodati Drianna. Allora, com'Ã¨ andata con David?" Le chiese Erjn, sebbene avesse giÃ  capito dal volto deluso e preoccupato della piccola, che la compagnia dell'ufficiale scientifico aveva disatteso le sue aspettative.<br />
<br />
"E' stato cortese e paziente ... penso che farÃ  il possibile per trovare la mamma. Ho capito che a lui piace molto la mamma, ma l'unica cosa che mi ha detto Ã¨ che tutto Ã¨ piÃ¹ complicato di come penso io."<br />
<br />
*<i>La percezione che hanno i bambini dei rapporti umani Ã¨ sempre affascinante specialmente se cosÃ¬ perspicaci.</i>* PensÃ² tra sÃ© Erjn, sorridendole.<br />
<br />
"Sai Drianna, le responsabilitÃ  e persino la professione che si svolge, influiscono sulla libertÃ  di dire<br />
sempre quello che si pensa; quello che sentiamo quando siamo vicino ad una persona che ci piace appartiene ad una sfera della personalitÃ  molto privata. Alcuni di noi si comportano come chi, trovando una cosa di valore, invece di mostrarla a tutti corre a nasconderla per paura che possa scomparire all'improvviso ... credo  si possa chiamare riservatezza ..." e assumendo un tono di voce meno serioso "Effettivamente, anche se ancora non lo conosco bene, pensare al Comandante Who come riservato... eh!" CompletÃ² la frase con uno sconsolato gesto del capo.<br />
<br />
Con soddisfazione il Consigliere si accorse di essere riuscita finalmente a strappare un sorriso alla bambina.<br />
<br />
"Che ne dici se andiamo a trovarlo di nuovo e vediamo come procede il suo lavoro?" le propose Kublik.<br />
<br />
Il viso della bambina sembrÃ² ravvivarsi ancora di piÃ¹: "Non pensa che potremmo disturbarlo?"<br />
<br />
"Sono sicura che, nel caso,  ce lo farÃ  capire. E' uno dei quei casi in cui il pensiero arriva direttamente alla bocca ... dai, andiamo!"<br />
<br />
Entusiasticamente Drianna andÃ² verso la porta preceduta dal Consigliere, ma la sua attenzione venne richiamata dall'oggetto rimasto a terra.<br />
<br />
"Il suo D-padd, Consigliere, aspetti..." chinandosi per raccoglierlo.<br />
<br />
Erjn se ne era completamente dimenticata.<br />
<br />
"No Drianna, non toccarlo!" La mano della bambina immediatamente si ritrasse. <br />
Kublik si chinÃ² sull'oggetto e lo raccolse, posandolo sulla scrivania. Fortunatamente ora sembrava inerme.<br />
<br />
"Scusami, ma era a terra perchÃ©, pochi minuti prima che arrivassi tu, mi ha praticamente folgorato mentre cercavo di farlo funzionare. Non so cosa possa assere accaduto a quell'aggeggio, ma al mio ritorno lo farÃ² rottamare."<br />
<br />
La reazione di Erjn aveva sbigottito ed allo stesso tempo divertito Drianna, che come a voler accettare una sfida, avvicinÃ² l'indice verso il tasto di accensione, e prima ancora che potesse toccarlo...<br />
<br />
"Consigliere guardi ...si Ã¨ accesso!"<br />
<br />
*<i>Acceso e con schermata funzionante.</i>* PensÃ² Erjn.<br />
Il consigliere con un gesto veloce, lo prelevÃ² dalla scrivania mettendolo sotto braccio sinistro e porgendo la mano destra alla bambina.<br />
<br />
"Sai cosa? Me lo porto dietro cosi dopo, se ti va, potrai accompagnarmi a prenderne un altro e aiutarmi fare il backup di questo, io non riesco a farli velocemente." E uscirono finalmente dall'alloggio.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer - Laboratorio Scientifico 1</b><br /><br />
"Buongiorno belle signore!" Who le salutÃ² cercando di essere il piÃ¹ affabile possibile.<br />
"Buongiorno David; Drianna voleva salutarti." disse portando di qualche passo avanti la bambina.<br />
"Comandante volevo ringraziarla per l'ospitalitÃ  di ieri sera e chiederle se ci sono novitÃ  sulla mia mamma."<br />
<br />
Who andÃ² verso di lei e piegÃ² le ginocchia fino a raggiungere l'altezza dei suoi occhi, sperando disperatamente di farle capire che erano emersi elementi che sicuramente avrebbero contribuito a dare una risoluzione - anche se ancora c'era molto lavoro da fare per venirne a capo - e che non si sarebbe arreso. Dall'espressione rinfrancata del viso, gli fu chiaro che Drianna gli credeva.<br />
<br />
Soddisfatta dell'incontro, Erjn osservava silenziosa la conversazione dei due, quando ...<br />
<br />
"Aaahhh!!" e per la seconda volta in poche ore, il palmare del consigliere cadde a terra, stavolta perÃ² sferzato da un calcio che lo mandÃ² contro la parete, di fronte sotto lo sguardo incredulo dei<br />
presenti.<br />
<br />
"Cosa succede consigliere? Prende a calci la magnifica tecnologia offerta in comodato d'uso dalla Flotta?" IronizzÃ² l'ufficiale scientifico, alleggerendo l'atmosfera all'interno della stanza.<br />
Notevolmente piÃ¹ provata ed irritata di quello che voleva apparire, Erjn fece ammenda:<br />
" Scusatemi, scusatemi davvero ma..."<br />
"Un'altra scossa?" chiese Drianna, richiamando l'attenzione di Who.<br />
<br />
AnnuÃ¬ rassegnata " Ma non preoccuparti, come ti ho giÃ  detto, questo aggeggio ha i minuti contati!"<br />
<br />
David andÃ² con un atto pietoso a raccogliere l'abusato oggetto, lo esaminÃ² per qualche secondo e lo riportÃ² verso la proprietaria.<br />
<br />
"Consigliere, i D-padd sono dei pessimi conduttori, la loro struttura polimerica ..."<br />
<br />
"Cos'Ã¨ non mi crede?" rispose la Kublik ormai visibilmente indispettita, "Guardi qua!" e si levÃ² il fermaglio che le raccoglieva i capelli. La maggior parte cadde sulle spalle, mentre molti rimasero dritti sulla sua fronte e sulla sua nuca.<br />
<br />
"Ah!" esclamÃ² cercando di reprimere una risata. <br />
Anche Drianna cercÃ² di contenersi.<br />
<br />
"Beh, nessun dubbio che si tratti di energia statica ... Consigliere, Ã¨ sicura che non sia soltanto, ehm.. diciamo cosÃ¬, una brutta giornata per lei?"<br />
<br />
Non appena quelle parole gli uscirono di bocca, ebbe la certezza di aver commesso un errore; lo sguardo che gli sferrÃ² la Kublik ne fu la conferma immediata.<br />
<br />
Erjn era infatti pronta ad aggredirlo verbalmente, se non si fosse resa conto che nell'angolo dove era rimasta fin dall'inizio, Drianna aveva assistito alla scena ridendo sommessamente.<br />
A quella vista, il bisogno di rivalsa lasciÃ² il posto ad immenso senso di gratitudine verso l'ufficiale che, se pur in maniera indiretta ed impropria, era riuscito a dare una mano al suo lavoro e a distrarre per un momento la bambina.<br />
<br />
"Maledizione!" esclamÃ² improvvisamente Who, non lasciando perÃ² la presa sul D-padd che stavolta elettrizzÃ² anche la sua mano.<br />
<br />
"Faccia attenzione Comandante! Non vorrÃ  mica far cadere questo gioiello per terra?" IronizzÃ² stavolta Erjn "Oh! Ma cosa succede ai suoi capelli!? Improvvisamente sono tutti dritti... eh, speriamo che anche per lei non sia in una di quelle brutte giornate."<br />
<br />
Ignorando il trionfale tono di sarcasmo del Consigliere, l'attenzione di Who rimase focalizzata sullo schermo che rimandava in successione una sequenza di numeri lunghissima prima di lampeggiare e spegnersi di nuovo.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Erjn Martia Kublik</author>
            <pubDate>Tue, 21 May 2013 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-07 Il passato sepolto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Asuna Pauline Ichigawa<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, Ufficio del Capitano<br />
04/04/2393 - D.S. 201305.39</b><br /><br />
Kiron era seduto alla scrivania del proprio ufficio visibilmente provato a causa della stanchezza dovuta alle poche ore di sonno.<br />
Con la mano sinistra reggeva un D-padd sul cui schermo era riportato l'ultimo rapporto delle ricerche svolte finora per ritrovare la dottoressa Spini, con la destra stringeva il manico di una tazza di caffÃ¨ ormai vuota appoggiata sulla scrivania.<br />
Si lasciÃ² andare in un sospiro preoccupato lasciando, infine, la presa sulla tazza e massaggiandosi la fronte, quando il segnalatore acustico della porta suonÃ² .<br />
"Avanti.", esclamÃ² portando lo sguardo sulla porta, per niente sorpreso, e poggiando il D-padd sulla scrivania.<br />
La porta si aprÃ¬ e fece il suo ingresso il Guardiamarina Ichigawa.<br />
"Si accomodi pure Guardiamarina." esordÃ¬ Kiron con tranquillitÃ , congiungendo le mani sulla scrivania e osservandola accomodarsi sulla poltroncina posta di fronte a lui.<br />
"L'ho convocata perchÃ© ho un ordine per lei.", fissandola con sguardo estremamente serio e facendo aderire la schiena allo schienale della propria sedia.<br />
Asuna era visibilmente stanca e provata tanto che faceva fatica a non sbattere le palpebre ogni pochi secondi.<br />
"Mi dica Capitano.", rispose.<br />
"Mi risulta che lei sia in plancia da quasi quindici ore. Le ordino di andare a riposare. Non puÃ² continuare a lavorare in queste condizioni e non puÃ² esserci di alcun aiuto una mente stanca.".<br />
<br />
La osservava preoccupato, ma con aria severa e impassibile.<br />
Asuna si era offerta volontaria per fare il doppio turno in plancia, dal momento che non sapeva come impegnarsi attivamente nelle ricerche, ma voleva comunque rendersi utile in qualche modo.<br />
"Capisco.", rispose Ichigawa, "Non posso che darle ragione purtroppo, signore. RiposerÃ² qualche ora e tornerÃ² operativa al cento per cento per aiutare nelle ricerche."<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Alloggio di Ichigawa</b><br /><br />
Asuna era sdraiata sul proprio letto in pigiama quando, prima di addormentarsi, come al solito diede ordine al computer si avviare la registrazione del proprio diario personale, per fare il punto di quanto avvenuto in quella giornata.<br />
<br />
=^= Impossibile eseguire =^= recitÃ² la fredda voce femminile del computer di bordo in risposta all'ordine di Ichigawa.<br />
"Deve esserci qualche problema di nuovo." SospirÃ² la ragazza fissando il soffitto e pensando che sicuramente al momento avevano problemi ben piÃ¹ gravi a cui pensare e che avrebbe avvisato in sezione solo dopo il ritrovamento della dottoressa Spini.<br />
"Computer, eseguire diagnostica di primo livello."<br />
=^= Nessun problema rilevato=^= Fu la risposta asettica del computer.<br />
"Ma che diavolo...?" rispose Ichigawa sorpresa, tirandosi su di scatto.<br />
"Questo Ã¨ davvero strano." sentenziÃ² dubbiosa Asuna mentre incrociava le braccia pensierosa.<br />
"Computer riproduci la registrazione del diario personale di ieri.", provÃ² a chiedere Ichigawa per cercare di capire se si trattava solo di un problema legato alla registrazione di nuove tracce o fosse un problema piÃ¹ grave che coinvolgeva anche l'archivio. Sarebbe stato traumatico scoprire improvvisamente di aver perso tutte le registrazioni del diario che con tanta cura e costanza teneva ormai da anni.<br />
=^= Impossibile eseguire. Le uniche registrazioni eseguibili sono state effettuate nell'anno 2381=^= Rispose il computer.<br />
"Dodici anni fa? Ero solo una bambina...", pensÃ² ad alta voce.<br />
Forse era proprio quello il periodo in cui aveva iniziato a tenere un diario, ma era certissima che le registrazioni risalenti a prima dell'Accademia fossero state cancellate da lei stessa quando aveva lasciato casa. Era impossibile che ve ne fosse una cosÃ¬ vecchia, soprattutto impossibile che fosse presente nel computer della nave. ChissÃ  quale strano errore del sistema aveva creato questo problema e di che registrazione si trattasse in realtÃ .<br />
EsitÃ² un attimo ed infine si decise: "Computer, riproduci il diario registrato nella prima data possibile".<br />
Asuna sentÃ¬ la propria voce bambina registrata nel suo diario personale.<br />
<br />
=^= Data Stellare 58317.81. Questa Ã¨ la mia prima registrazione del diario. A causa della mia stupida sorella minore sono stata nuovamente accusata di non capire la situazione e di essere troppo egoista e immatura, quando a non capirmi sono i miei genitori. Da quando Ã¨ nata lei, qualsiasi cosa io faccia Ã¨ sbagliata a prescindere e tre anni di differenza significano, secondo loro, che io devo sistemare il suo disordine, assisterla negli studi e rispondere ai suoi odiosi capricci. Lei non fa altro che stuzzicarmi per farmi arrabbiare e la colpa ricade sempre su di me. Non mi ringrazia mai per i miei sforzi e anzi trova sempre qualcosa da ridire anche quando la aiuto. La odio dal piÃ¹ profondo del mio cuore. Ma un giorno mi vendicherÃ²! =^=<br />
<br />
Ichigawa sentÃ¬ un nodo alla gola e scoppiÃ² in lacrime. RicordÃ² all'improvviso il motivo per cui aveva cancellato il diario di quel periodo. Era troppo doloroso sentire quello che aveva sempre provato nei confronti della sorella Minofd dopo tutto quello che era successo quell'anno.<br />
La sua voce bambina riprese.<br />
<br />
=^=Data Stellare 58320.55: Oggi non ho saputo resistere e dopo un po' che mi provocava le ho tirato uno schiaffo. Per tutta risposta mia madre ha fatto lo stesso con me: non essendo riuscita a convincermi che la violenza Ã¨ sbagliata, ha deciso di farmi provare la stessa sofferenza che ho provocato alla mocciosa. Con quella bambinetta non si puÃ² non usarla! Ho ancora la guancia viola per colpa sua. Me la pagherÃ  senz'altro! =^=<br />
<br />
Asuna ascoltÃ² anche questa registrazione tenendo le mani sulla bocca mentre l'ennesima lacrima le rigava il volto. Era come se le registrazioni che ascoltava non provenissero dal computer, ma dall'interno della propria mente. E non poteva fermarle in alcun modo.<br />
Se lo ricordava bene cosa era accaduto il giorno seguente a quella annotazione. Era il giorno della morte della sorella a causa di un incidente domestico. <br />
Era per questo che stava piangendo. PerchÃ© non aveva mai smesso di sentirsi in colpa per i sentimenti negativi che aveva provato per la sorella prima della sua morte e per il fatto che quel giorno terribile le era stato chiesto di prendersi cura della sorellina per quei cinque minuti di assenza della madre. Asuna aveva i brividi a quel solo ricordo. CercÃ² istintivamente di tappare le orecchie con le mani per non ascoltare la registrazione successiva, ma era inutile: la sentiva comunque.<br />
<br />
=^=Data Stellare 58323.29: Penso che stiano per scoprire i miei tentativi di comunicare con voi. Dovete trovarmi. Non posso muovermi ma sono cosciente da circa cinquanta minuti. Sta arrivando...!" =^=<br />
Asuna si guardÃ² attorno stupita con gli occhi ancora lacrimanti. <br />
Cos'era quella? Non era una sua registrazione. Ne era certa. E si era interrotta cosÃ¬ all'improvviso. Ora udiva solo silenzio.<br />
Si asciugÃ² le lacrime e chiese ad alta voce: "Computer Ã¨ possibile registrare il diario del giorno corrente?".<br />
=^=Affermativo =^= Rispose la voce asettica del computer . <br />
Ichigawa fissÃ² l'aria davanti a sÃ© perplessa, ancora sconvolta: "Computer riproduci le registrazioni dell'anno 2381."<br />
=^=Non sono presenti registrazioni avvenute nell'anno 2381. Tutte le registrazioni presenti nel diario personale di Asuna Ichigawa sono successive al 2385.=^= Rispose il computer.<br />
<br />
Proprio come ricordava lei. <br />
AndÃ² a lavarsi la faccia e si rimise la divisa...non era ancora ora di riposare dopotutto. <br />
L'ultima registrazione avrebbe potuto essere un messaggio lasciato dalla dottoressa Spini.<br />
Purtroppo non aveva spiegazioni per quanto era successo, ma era certa di non averlo sognato, anche se non poteva dimostrarlo.<br />
SfiorÃ² quindi il comunicatore posto sulla divisa.<br />
<br />
"Ichigawa a Capitano."<br />
=^= La ascolto =^=<br />
"Ho notato delle singolari incongruenze negli archivi di bordo ... non vorrei sbagliarmi, ma sembrano aver a che fare con la sparizione della dottoressa Spini ..."<br />
=^=Mi raggiunga in sala riunioni. Pare che anche il Comandante Who abbia scoperto qualcosa. Kiron, chiudo.=^=<br />
<br />
Si prese del tempo per sciacquarsi la faccia, in modo che si notassero meno gli occhi rossi.<br />
Fece un profondo respiro per calmarsi, sperando di non dover mai piÃ¹ riportare a galla quei ricordi dolorosi, quindi uscÃ¬ dall'alloggio curiosa di conoscere quanto scoperto dall'Ufficiale Scientifico Capo.]]></description>
            <author>Guardiamarina Asuna Pauline Ichigawa</author>
            <pubDate>Sat, 08 Jun 2013 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-08 Corpi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Mistral T'Ado Spini<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, Alloggio non identificato<br />
04/04/2393 Ore 10.25 - D.S. 70255.98</b><br /><br />
"Ti cercano."<br />
<br />
Lo sapeva ovviamente.<br />
Non era logico che un membro dell'equipaggio sparisse senza che nessuno se ne preoccupasse. Tutti a bordo erano importanti.<br />
Figurarsi poi se a sparire era un ufficiale superiore.<br />
<br />
"Non ti troveranno."<br />
<br />
Quello restava da vedersi. Per un momento la sua mente si riempÃ¬ di Drianna, nonostante lei cercasse di non far entrare la figlia nei suoi pensieri. ScacciÃ² violentemente quell'immagine sentendo dentro di sÃ© la pena per quel gesto. ContinuÃ² a giustificare sÃ© stessa sapendo che quel modo di agire le serviva per non cedere a sentimenti negativi ed autodistruttivi.<br />
L'uomo si avvicinÃ² a lei lateralmente impedendole ancora una volta di vederlo e dopo pochi attimi sentÃ¬ il suo tocco sulla guancia.<br />
Come ogni volta prima di sentire il contatto con quella pelle aveva percepito un rumore basso. Una specie di schiocco, come se allungandosi per toccarla l'uomo 'rompesse' o 'penetrasse' una qualche forma di contenimento. Probabilmente era per questo che ancora non l'avevano trovata, aveva trovato il modo di estraniarla dalla nave pur tenendola a bordo.<br />
Al tatto la pelle di quell'uomo era molto fredda, non fosse stato per quei brevi attimi in cui era riuscita a intravederlo...<br />
Pochi istanti ed un altro schiocco le fece capire che l'uomo aveva tolto la mano dalla sua realtÃ  distorta, quella piÃ¹ prossima al suo corpo.<br />
Quando il suo rapitore si allontanava Mistral si concedeva qualche attimo per sÃ© e per i suoi pensieri. In quel momento avrebbe dato molto per poter trovare il modo di svelare la sua presenza a bordo.<br />
CercÃ² nella sua mente qualcosa, qualsiasi cosa... qualsiasi ricordo o conoscenza che potesse aiutarla.<br />
C'erano solo due bozze di idee che continuavano a rotearle dentro il cervello.<br />
Il Consigliere era mezza el-auriana e i filtri per i virus... ma da qui a capire cosa farsene di quelle due bozze di idee, c'era un abisso.<br />
<br />
Il suo carceriere doveva aver allargato quella strana bolla di contenimento all'alloggio intero, lo faceva sempre quando doveva 'prendersi cura di lei'. Oramai era abituata anche a quello, estraniava sÃ© stessa isolandosi nel profondo della sua mente per un tempo adeguato a sopportare... non appena percepiva la variazione nella temperatura dell'aria attorno a sÃ© iniziava a chiudersi al mondo.<br />
<br />
Questa volta perÃ² doveva sforzarsi di restare presente e conscia, doveva sopportare per cercare di capire se c'erano vie di fuga. Doveva cercare di capire cosa impediva agli altri di trovarla.<br />
Venne sollevata e spogliata.<br />
Non provava vergogna per la propria nuditÃ , magari partecipare ad un matrimonio betazoide le avrebbe procurato qualche perplessitÃ , ma tendenzialmente non ne faceva una questione di riservatezza come altre razze. CiÃ² nonostante in quel gesto lei vedeva la perdita della sua autodeterminazione e quella era la cosa peggiore che avesse mai provato. Aveva incentrato tutta la sua esistenza su quello, come per tutti i vulcaniani il controllo di sÃ©, delle proprie emozioni, era il nodo su cui costruire tutto il resto della propria esistenza. Perdere il controllo semplicemente era inaccettabile, soprattutto di fronte ad altri.<br />
Per lo meno il suo corpo non la stava tradendo del tutto, perdendo il controllo sulle normali funzioni corporali...<br />
...niente stimoli corporali!!!<br />
Improvvisamente la sua mente iniziÃ² freneticamente a lavorare.<br />
Dalla presenza del suo carceriere aveva dedotto un certo scorrere del tempo, tre giorni almeno, ma dall'altra parte il suo corpo non l'aveva percepita. C'era stato un distacco tra la sua mente ed il suo corpo, questo perchÃ© la sua mente si era naturalmente agganciata allo scorrere del tempo imposto dalla presenza del suo carceriere nell'alloggio. RiportÃ² alla mente i primi studi effettuati da quasi tutte le razze umanoidi nelle epoche pre-curvatura, in caso di isolamento di un soggetto si determinava una lenta de sincronizzazione tra tempo standard e tempo dettato dai bioritmi del soggetto.<br />
Il suo corpo era sospeso in un altro tempo, un tempo al quale la mente non era soggetta in quanto aveva un diverso fattore di sincronizzazione nella presenza o assenza del suo carceriere.<br />
Nel suo caso specifico, avendo un controllo diverso rispetto ad altre razze, la sua mente non aveva influenzato i bioritmi al punto di imporre degli stimoli corporali non necessari.<br />
Ora le era piÃ¹ chiaro.<br />
Una bolla temporale, lei era in quel momento su un diverso piano rispetto al resto della nave... questo perÃ² voleva dire che quando il suo carceriere si prendeva cura di lei, entrava nella sua bolla temporale e conseguentemente si disallineava rispetto al resto della nave.<br />
Ora che lo aveva capito restava un problema.<br />
Come poteva farlo sapere a Who... a lui oppure... al Consigliere...<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Laboratorio Scientifico 1<br />
04/04/2393 Ore 10.35 - D.S. 70256.00</b><br /><br />
Aveva studiato il D-padd del Consigliere a lungo, non c'era niente di particolarmente strano... se non che a momenti pareva impazzire. SbuffÃ² e subito si pentÃ¬ di averlo fatto.<br />
La piccola Drianna stava seduta poco distante da lui e giochicchiava con una consolle, sulla quale le aveva dato accesso a qualche programma didattico ed a sentirlo sbuffare aveva alzato immediatamente gli occhi verso di lui.<br />
<br />
"Scusa."<br />
"Non la trovi."<br />
<br />
Come sempre non era una domanda. Quella ragazzina non faceva domande di solito, tranciava giudizi ed emetteva sentenze. La cosa era fastidiosa e nel contempo stimolante. Non era cosÃ¬ facile avere a che fare con lei.<br />
<br />
"Questo coso non Ã¨ guasto... - proprio in quel momento il D-padd emise l'ennesima scarica e lui lo lasciÃ² cadere violentemente - ...perÃ² non funziona."<br />
<br />
Drianna inclinÃ² il capo da un lato osservando prima lui e poi il D-padd che aveva suscitato il suo fastidio.<br />
<br />
"Quello non Ã¨ della mamma."<br />
"Lo so, per quello ti ho chiesto scusa. Ho perso tempo."<br />
"Non lo so. - la ragazzina nonostante la tensione sorrise - Non credo che tu perdi tempo perchÃ© ti interessa trovare mamma. Secondo me Ã¨ come quando mamma pensa che un malato abbia qualcosa anche se non sa cosa... di solito si mette al computer e dice che... non mi viene la parola... lega i dati?... ci mette un sacco di tempo ma alla fine ha sempre ragione lei."<br />
<br />
Who spalancÃ² gli occhi osservandola. Quella ragazzina con la sua linearitÃ  era a dir poco geniale.<br />
<br />
"Ti darei un bacio in fronte! - esclamÃ² afferrando di nuovo il D-padd - Cominciamo a capire da quando ha cominciato a fare i capricci questo aggeggio... guarda caso... dalla notte che Ã¨ sparita Mistral!!!"<br />
"Vedi che c'entra la mamma? Lo sapevo che non stavi perdendo tempo."<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Alloggio non identificato<br />
04/04/2393 Ore 10.55 - D.S. 70256.04</b><br /><br />
Uno scienziato avrebbe trovato facilmente tracce, il Consigliere avrebbe forse potuto percepire qualcosa che non andava nella linea temporale, ma era come un'increspatura di pochi centimetri al centro di un oceano immenso.<br />
Come poteva lasciare una traccia, una minuscola traccia, una di quelle piccole cosa apparentemente insignificanti che invece attiravano come calamite l'attenzione delle persone intellettivamente curiose.<br />
Aveva quasi finito di lavarla, con metodo e pazienza... le funzioni corporali potevano essere usate? Lui non aveva pensato lei potesse avere questo genere di necessitÃ .<br />
Come poteva attirare la sua attenzione se non le permetteva nemmeno di muoversi? PerÃ² poteva guardarlo... e forse poteva riuscire in qualche modo a variare un po' la sua temperatura corporea...<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer , Ufficio del Consigliere<br />
04/04/2393 Ore 11.25 - D.S. 70256.09</b><br /><br />
"Non c'Ã¨ nessuna accidenti di logica, succede, ma non si capisce in relazione a cosa... succede di mattina, di pomeriggio, di sera... ad intervalli variabili... succede... perÃ² Ã¨ cominciato quando Mistral... la Dottoressa... Ã¨ stata fatta sparire."<br />
<br />
Erjn osservava Drianna mentre ascoltava lo sfogo dell'Ufficiale Scientifico. Non riusciva a riconoscere in lei la bambina che fino ad un paio di giorni prima rifiutava caparbiamente ogni contatto con quell'uomo.<br />
Era seduta a fianco di Who, forse nemmeno lui si era accorto che stava appoggiata contro il suo fianco mentre le cingeva le spalle con il braccio.<br />
Una parte del corpo gesticolava presa dall'enfasi di quello che stava cercando di spiegare, l'altra parte rilassata e rassicurante nel tenere il contatto con Drianna, le dita che lievemente carezzavano la spalla della bimba.<br />
<br />
"Signor Who cosa posso fare per lei?"<br />
"Mi aiuti a vedere questa cosa da un altro punto di vista. A volte cambiare la prospettiva Ã¨ l'unica cosa che puÃ² aiutarti a superare l'ostacolo."<br />
<br />
Drianna alzÃ² una mano per tirargli la giacca.<br />
<br />
"Non succede di notte."<br />
<br />
Erjn sorrise apertamente nel vedere la faccia stupita dell'uomo davanti a lei.<br />
<br />
"Ehi ragazzina... oggi Ã¨ la seconda volta che mi freghi... perÃ² hai ragione..."<br />
"Posso presupporre che chiunque stiamo cercando, di notte magari non possa agire? Magari fa sempre il turno gamma?"]]></description>
            <author>Tenente Comandante Mistral T'Ado Spini</author>
            <pubDate>Fri, 28 Jun 2013 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-09 L'amore malato</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Michael Lucius Kiron<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, Sala Tattica<br />
04/04/2393 Ore 12.00 - D.S. 70256.16</b><br /><br />
"Quindi, potremmo supporre che chiunque stiamo cercando potrebbe prestare servizio durante il turno gamma." AsserÃ¬ Who, concludendo il suo resoconto al briefing convocato in fretta e furia da Kiron per allineare la squadra di comando e dare le disposizioni del caso.<br />
<br />
"Chi potrebbe fare una cosa del genere" esclamÃ² Ichigawa "e, soprattutto, perchÃ©!?"<br />
<br />
"In effetti, non mi risulta che abbia avuto degli screzi con qualche membro dell'equipaggio ... la dottoressa Spini Ã¨ stimata e ben voluta da tutti a bordo della nave." PrecisÃ² il Consigliere.<br />
<br />
"Evidentemente non Ã¨ cosÃ¬." fu il commento laconico del Primo Ufficiale Krell Rumar "Ad ogni modo, non escluderei l'ipotesi che all'azione abbiano preso parte piÃ¹ persone. Non dimentichiamoci che la dottoressa Spini Ã¨ una donna per metÃ  vulcan ..."<br />
<br />
"Non c'Ã¨ altro tempo da perdere!" TuonÃ² Kiron, sbattendo i pugni sul tavolo attorno al quale erano raccolti tutti i suoi ufficiali superiori. "L'accesso agli hangar navette Ã¨ sospeso fino a nuovo ordine, cosÃ¬ come l'accesso alle sale teletrasporto e a quelle di carico. Il personale non in servizio rimarrÃ  confinato nei propri alloggi. Voglio inoltre squadre di sicurezza all'ingresso degli hangar, delle sale teletrasporto e su ogni ponte! Voglio che l'intera nave nave sia setacciata palmo a palmo!"<br />
<br />
"Si, signore." Rispose impassibile il Tenente Comandante Wu. "Mi attivo immediatamente."<br />
<br />
"Signor Rumar, fornisca al Comandante Wu una lista del personale che presta servizio durante il turno Gamma, cominceremo da loro."<br />
<br />
"Si, Capitano."<br />
<br />
"Consigliere, cerchi di scoprire se la dottoressa abbia avuto dei problemi con qualcuno e, visto che ha accesso ai profili psicologici, provi a buttare giÃ¹ un elenco di possibili indiziati."<br />
<br />
"Mi metto subito al lavoro."<br />
<br />
=^= Plancia a Capitano Kiron =^=<br />
<br />
"Qui Kiron."<br />
<br />
=^= Capitano, ci chiamano dal quadrante gamma ... Ã¨ la DS16 Gamma ... =^=<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer - Alloggio non identificato<br />
04/04/2393 Ore 22.45 - D.S. 70257.38</b><br /><br />
Rimase per un attimo in piedi, nella penombra perenne in cui manteneva il suo alloggio, poco fuori dalla bolla, con una tazza fumante in mano.<br />
<br />
Si fermÃ² ad ammirare quel corpo giovane e statuario che aveva adagiato sulla poltrona sistemata al centro della stanza, al centro dei suoi pensieri e dei suoi desideri. Lo aveva sottratto allo scorrere del<br />
tempo ... lo voleva solo per lui e se ne sarebbe preso cura, per sempre.<br />
<br />
Non c'era eccitazione fisica, nÃ© in quel momento nÃ© nei momenti di intimitÃ  in cui, dopo averla spogliata, la detergeva accuratamente, con una spugna imbevuta di acqua ed essenze esotiche.<br />
<br />
Nessuna pulsione sessuale, ma un sentimento casto, in un certo senso fraterno, sicuramente un amore malato che stava facendo andare alla deriva il suo raziocinio.<br />
<br />
Sapeva che sulla Wayfarer non avrebbero smesso di cercarla, ma lui era determinato a non fargliela trovare ... a tenerla per sÃ©, solo per sÃ©. Il Capitano Spini gli aveva portato via suo fratello maggiore e lui le aveva portato via la figlia. In un certo senso erano pari. Ma lui non l'avrebbe mai abbandonata, nÃ© le avrebbe fatto del male. Sarebbe stata solo sua e lui se ne sarebbe preso cura.<br />
<br />
PenetrÃ² nella bolla e si mise in ginocchio davanti a lei.<br />
<br />
"Ti ho preparato una di quelle tisane che ti piacciono tanto."<br />
<br />
AlzÃ² la tazza fumante avvicinandola alle sue narici.<br />
<br />
"E di tuo gradimento? SÃ¬, penso che sia anche meglio di quelle che ti preparava Noll, non trovi?!"<br />
<br />
RitirÃ² la tazza verso di sÃ© e vi immerse l'indice, non curante dell'alta temperatura, quindi lo avvicinÃ² alle labbra di lei, lasciando che la stilla vi si posasse, delicatamente. <br />
<br />
<br /><b>*** Flashback *** <br />
USS Wayfarer, Bar di Prora<br />
31/03/2393 Ore 22:40 - D.S. 70246.43</b><br /><br />
Le luci erano soffuse nell'ampia sala del Bar di Prora. Noll era solito abbassarle dopo le 22 per creare un'atmosfera piÃ¹ intima e garantire un maggiore relax agli astanti del suo bar. Intanto, sparsi<br />
per i tavoli che si stagliavano di fronte al campo stellare, incorniciato nelle ampie finestre di poppa, ufficiali sia in divisa che in borghese chiacchieravano rilassatamente davanti ad un drink prima di ritirarsi nei propri alloggi o prima di prendere servizio. Per alcuni la serata volgeva al termine dopo una dura giornata di lavoro, per altri era il preludio al turno di lavoro notturno, per altri era appena iniziata e prometteva una svolta romantica. Per altri ancora aveva in serbo sorprese inattese.<br />
<br />
"Cosa vi posso portare?" Chiese servizievole Noll, il gestore boliano del Bar di Prora della Wayfarer, alla donna e all'uomo appena accomodatisi ad uno dei tavoli periferici dell'ampia sala.<br />
<br />
"Io vorrei una delle sue speciali tisane, Noll." Rispose Mistral "Cosa mi propone oggi?"<br />
<br />
"E' una serata speciale?" Chiese, con la solita indiscrezione che lo contraddistingueva, il boliano, lanciando un'occhiata di sottecchi all'uomo che le sedeva accanto.<br />
<br />
Mistral non potÃ© fare a meno di sorridere a quel suo modo di fare.<br />
<br />
"Chiedo scusa dottoressa, non volevo essere inopportuno..."<br />
<br />
"E' tutto ok, Noll. Suppongo che tu non conosca ancora il nuovo Ufficiale Medico McCain..."<br />
<br />
"No, infatti no...ma sono contento di averlo conosciuto in queste circostanze - senza offesa - e non in altre. Noll Carpharai, gestore del Bar di Prora. Piacere di conoscerla."<br />
<br />
"In effetti Ã¨ meglio cosÃ¬. Devo confessare di non essere molto ferrato sull'anatomia boliana..." Rispose sorridendo l'uomo e alzandosi tese la mano al boliano "Ovviamente scherzavo."<br />
<br />
"Naturalmente."<br />
<br />
"Tenente William McCain. Il piacere Ã¨ mio Noll."<br />
<br />
"Oh, il suo cognome non mi Ã¨ nuovo. Ha altri parenti nella Flotta?"<br />
<br />
"No, sono l'unico della mia famiglia a prestare servizio nella Flotta." TagliÃ² corto l'uomo.<br />
<br />
"Eppure lei mi ricorda tanto un ufficiale ..."<br />
<br />
"Per voi boliani noi umani sembriamo tutti uguali..." Lo interruppe il tenente con un espressione sardonica in volto "E comunque non posso certamente avere la presunzione di essere l'unico McCain nella Flotta Stellare, non le pare!?"<br />
<br />
SeguÃ¬ un lungo ed imbarazzante silenzio.<br />
<br />
La dottoressa rivolse uno sguardo di rimprovero a Noll e cercÃ² di cambiare discorso.<br />
<br />
"A proposito di coincidenze ... poco fa parlando con il Tenente McCain Ã¨ venuto fuori che ha conosciuto mia madre, il Capitano Spini..."<br />
<br />
"Vede?! La galassia a volte puÃ² risultare davvero piccola." CommentÃ² Noll "Ora perÃ² devo congedarmi da voi ... ma non prima di sapere cosa vuole ordinare il nostro nuovo ufficiale ..."<br />
<br />
"Considerando che mi aspetta il turno notturno in infermeria, direi che un Raktajino andrÃ  benissimo."<br />
<br />
"Vi farÃ² avere subito le vostre ordinazioni." Disse Noll dopo aver inserito l'ordine nel suo D-Padd e si congedÃ².<br />
<br />
"Non ci faccia caso...Noll a volte puÃ² risultare un po' invadente, ma Ã¨ un ottimo gestore ed un amico...a proposito, la prossima volta le suggerisco di affidarsi a lui, vedrÃ  che non se ne pentirÃ ."<br />
<br />
"Non ne dubito."<br />
<br />
"Ma mi dica, come ha conosciuto mia madre? Ha prestato servizio sotto il suo comando?"<br />
<br />
"Diciamo che la conosco piÃ¹ come ufficiale che come persona. Ho prestato servizio per quattro anni presso la USS Fearless, la nave federale assegnata in difesa alla DS16 Gamma, e mi Ã¨ capitato di<br />
incrociarla molto spesso, ma - non avendo un ruolo di responsabilitÃ  - non mi Ã¨ mai capitato di parlarci. Singolare, non Ã¨ vero?"<br />
<br />
"Beh, direi che Ã¨ normale ... penso che anche qui a bordo non avrÃ  tante occasioni di parlare con il Capitano Kiron, a meno che non abbia bisogno dell'infermeria proprio nel cuore della notte."<br />
<br />
"No, non intendevo questo. Trovo singolare il modo in cui la sorte avvicina ed allontana le persone... il modo inesplicabile in cui le pone ora su strade convergenti, ora su strade divergenti..."<br />
<br />
"Lei crede nella sorte!? In un destino predeterminato!?" Chiese Mistral, sollevando il sopracciglio destro.<br />
<br />
"Fortemente. Lei no?"<br />
<br />
"Non si offenda, ma trovo molto illogico credere in un destino predeterminato. Io credo nel rapporto di causa effetto e che ognuno di noi Ã¨ artefice del proprio destino."<br />
<br />
McCain non rispose, rimase a fissare in silenzio gli occhi della sua interlocutrice.<br />
<br />
"Ho detto qualcosa che non va?"<br />
<br />
"Assolutamente no!" Rispose sorridendo il tenente "Sono rimasto colpito dalla sua frase ... ognuno Ã¨ artefice del proprio destino. La devo tenere a mente."<br />
<br />
"Ed ecco le vostre ordinazioni!" EsordÃ¬ Noll di ritorno, interrompendoli. "Questo Ã¨ per lei dottoressa...e questo Ã¨ il suo Raktajino, Tenente McCain."<br />
<br />
"Cosa mi ha preparato Noll?"<br />
<br />
"Ricetta segreta di casa Carpharai. Potrei rivelargliela, ma poi dovrei ... toglierla di mezzo." Disse scherzando Noll. "Intanto la sorseggi e poi mi dica se Ã¨ stata di suo gradimento. Anche lei Tenente, mi dica se il mio Raktajino non Ã¨ il migliore della Flotta.<br />
Ora scappo...il dovere mi chiama."<br />
<br />
"Simpatico il signor Carpharai."<br />
<br />
Mistral annuÃ¬. Prese la tazza fumante tra le mani e la avvicinÃ² alle labbra ...]]></description>
            <author>Capitano Michael Lucius Kiron</author>
            <pubDate>Tue, 20 Aug 2013 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-10 Voglio restare qui per sempre</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Mehon Vaitor<br /><br /><br /><b>Alloggio D7, mercantile Rosa Nera<br />
25/04/2388 ore 15.00 - D.S. 65315.92</b><br /><br />
William si sforzÃ² di non pensare a nulla. <br />
RuotÃ² leggermente la testa, si stiracchiÃ² e rimase alcuni istanti a contemplare la cabina.<br />
Era piccola ma accogliente e le luci soffuse smorzavano le forme dei mobili e dell'arredamento rendendo tutto piÃ¹ uniforme e omogeneo. <br />
LÃ¬, in quel posto, era tranquillo. Quella cabina era diventata il suo guscio, la sua fortezza contro la Galassia intera. LÃ¬ era in pace con sÃ© stesso, sentiva la sua mente calmarsi e ammorbidirsi assumendo uno stato simile alla penombra della cabina. <br />
<br />
Sarebbe rimasto in quel posto per sempre. Nulla, neppure la crudele realtÃ , lo avrebbe destato. <br />
<br />
Eppure in cuor suo sapeva che questo viaggio stava giungendo al termine e che presto avrebbe perso il suo guscio. <br />
Pochi minuti dopo sentÃ¬ un leggero tonfo, poi il brusio dei motori della nave si attenuÃ² fino a scomparire. <br />
<br />
Una strana sensazione di ansia lo assalÃ¬ rapidamente mentre la sua mente ritornava in funzione per ricordargli il motivo per cui si trovava sul cargo. Prontamente si illuse che il viaggio non fosse finito ma che continuasse fino all'infinito. <br />
<br />
*<i>SÃ¬.</i>* PensÃ². *<i>Questi rumori posso indicare qualunque cosa... non siamo ancora arrivati.</i>* <br />
<br />
Breve pausa. <br />
<br />
*<i>SÃ¬! Io resterÃ² qui per sempre.</i>* <br />
<br />
Altra breve pausa. <br />
<br />
*<i>Io voglio restare qui per sempre.</i>* <br />
<br />
Rapidamente ritornÃ² nel suo stato di calma, isolamento e tranquillitÃ . In quel guscio era al sicuro e quel viaggio lo avrebbe protetto dalla realtÃ . <br />
<br />
Purtroppo la realtÃ  che aveva cercato disperatamente e in tutti i modi di evitare gli arrivÃ² addosso con la voce del comandante della nave.<br />
<br />
=^= Buon pomeriggio a tutti, sono il capitano Restiln. Siamo appena attraccati a Deep Space 16, nel quadrante Gamma.=^= <br />
<br />
<br /><b>Deep Space 16, Gamma, alloggio comandante Steve McCain.<br />
Ore 19.32</b><br /><br />
Le porte dell'alloggio si aprirono e il capitano Spini entrÃ² rapidamente nel locale. <br />
Per un secondo le parve di riconoscere nell'uomo che stava al centro del locale il comandante Steve McCain. Sembrava che l'ufficiale fosse riuscito a tornare e a materializzarsi nel suo alloggio. <br />
<br />
Ma ad un'occhiata piÃ¹ attenta notÃ² che l'uomo assomigliava molto a Steve McCain, ma era molto piÃ¹ giovane e aveva i capelli piÃ¹ lunghi. <br />
<br />
"Lei dev'essere William McCain." EsordÃ¬ lei. <br />
<br />
L'uomo si voltÃ², abbozzÃ² un sorriso e rispose. "Si." <br />
<br />
Il capitano annuÃ¬ e toccÃ² la spalla del dottore per invitarlo a sedere. <br />
"Mi spiace per la sua perdita." Disse sedendosi. <br />
<br />
William si voltÃ² di colpo. I suoi occhi si riempirono di lacrime mentre sul suo viso si dipingeva una smorfia di dolore. "Ma mio fratello Ã¨ disperso." <br />
<br />
Spini inspirÃ² e annuÃ¬ con aria grave. <br />
<br />
"Ho parlato con la Flotta. Suo fratello non sarÃ  dimenticato." Il capitano accese il data padd che aveva con sÃ© e mostrÃ² a William le disposizioni della flotta. "Su Vertas V c'Ã¨ un centro di ricerca della Federazione specializzato nelle anomalie spazio temporali, hanno ricevuto il compito di salvare suo fratello." <br />
<br />
"Capisco." Rispose lui con un tono cosÃ¬ asciutto e secco da sembrare vulcaniano. <br />
<br />
Il capitano si alzÃ² dalla poltrona e si diresse alla porta. <br />
<br />
"Bene, iniziÃ² a ritirare la roba di mio fratello e partirÃ² per Vertas V." Disse William. <br />
<br />
"Non c'Ã¨ fretta." Rispose il capitano. "PotrÃ  rimanere su questa stazione fino a quando la licenza glielo permetterÃ  e vivere nell'alloggio di suo fratello." <br />
<br />
"Grazie ma preferisco partire subito." Rispose lui. <br />
<br />
"Come vuole." Spini attivÃ² il comando della porta che si aprÃ¬ subito. "Se ha bisogno di parlare con qualcuno c'Ã¨ il consigliere della stazione, Ã¨ molto brava... ." <br />
<br />
"Grazie ma non sarÃ  necessario." Rispose lui secco. <br />
<br />
<br /><b>Laboratorio scientifico federale, Vertas V<br />
1 Settembre 2388, Ore 9.00 - DS65667.7</b><br /><br />
William McCain si trovava su Vertas V da diversi giorni ormai. Stava dando fondo a tutti i giorni di licenza che gli spettavano, per stare sul pianeta dove gli scienziati della Federazione stavano cercando di recuperare suo fratello. Aveva chiesto anche un congedo temporaneo dalla Flotta, da utilizzare quando i giorni di licenza sarebbero finiti. Dopo un primo rifiuto iniziale da parte di alcuni ammiragli riuscÃ¬ a trovare un accordo: lui avrebbe ricevuto il congedo temporaneo, ma avrebbe lavorato negli ospedali della colonia come medico. <br />
<br />
Come ogni mattina entrÃ² nel centro di ricerca. PassÃ² davanti al posto di guardia dove diede le sue credenziali alla sicurezza e si diresse a grande velocitÃ  verso il centro del complesso. Camminava rapidamente senza degnare di uno sguardo le persone che incontrava: per lui esisteva solo piÃ¹ il dottor Edward Valentine. PassÃ² davanti a colleghi, scienziati, ufficiali superiori, marinai e persino ad un ammiraglio ma mai rispose ai loro saluti, ai loro sguardi incuriositi e ai loro inviti. <br />
<br />
In poco tempo raggiunse il suo obbiettivo, il laboratorio scientifico 47 specializzato nei disturbi spazio-temporali. EntrÃ² rapidamente nel laboratorio e iniziÃ² a guardarsi intorno finchÃ© trovÃ² chi stava cercando. <br />
<br />
"Dottor Valentine." EsordÃ¬ William con un ampio sorriso. <br />
<br />
Lo scienziato alzÃ² la testa da un monitor e, vedendo McCain, lo raggiunse sorridendo. <br />
<br />
"Buongiorno William come va oggi?" Chiese Valentine mentre i due si stringevano la mano. <br />
<br />
"Bene dottore e... lei?" William non potÃ© a far meno di notare che il suo interlocutore era molto giovane ma era una delle piÃ¹ grandi menti della Federazione riguardo le anomalie spazio temporali. <br />
<br />
Valentine sorrise: "Bene, siamo quasi pronti." Poi, indicando una serie di macchinari accanto a loro, aggiunse: "Oggi Ã¨ il grande giorno, ti riporteremo tuo fratello." <br />
<br />
William sorrise a 32 denti. "Grazie... in bocca al lupo." <br />
<br />
<br /><b>Laboratorio scientifico federale, sala d'attesa, Vertas V<br />
01/09/2388, Ore 19.00 - D.S. 65667.7</b><br /> <br />
L'attesa era letteralmente snervante. William era rimasto per 5 ore seduto nell'anticamera ad aspettare. Sentimenti come l'ansia, la trepidazione per l'attesa, la paura che tutto fallisse e l'amore verso il fratello si mescolavano insieme in un turbinio infinito. Negli ultimi minuti aveva iniziato a mordicchiarsi piccoli pezzetti di pelle del dorso e del palmo della mano. LÃ¬, in quel luogo, era completamente impotente, non era lui a prendere le decisioni come accadeva durante un intervento chirurgico. Ora era soltanto uno spettatore. Per lui mordersi la mano in quel modo era un modo molto semplice per avere il controllo dell'unica emozione che poteva ancora controllare: il dolore fisico. <br />
<br />
D'improvviso la porta si aprÃ¬. <br />
<br />
William si alzÃ² di scatto e in pochissimi istanti raggiunse la porta. <br />
<br />
"Dottor Valentine, allora?" Il cuore di William si arrestÃ² di colpo e tutte le sue emozioni rimasero in attesa come un predatore pronto a balzare sulla vittima. <br />
<br />
Valentine distolse lo sguardo. <br />
<br />
"Abbiamo fallito." <br />
<br />
William accusÃ² il colpo. Fece alcuni passi all'indietro e si accasciÃ² sulla poltrona. <br />
<br />
"Non temere, continuerÃ² a tentare finchÃ© non ti riporterÃ² tuo fratello." Aggiunse Valentine con l'aria decisa di chi non demorde. Ma William non sentÃ¬ queste parole perchÃ© era appena precipitato nel dolore piÃ¹ intenso. <br />
<br />
*<i>Me l'hanno ammazzato ancora una volta.</i>* <br />
<br />
<br /><b>Isola equatoriale, Vertas V<br />
01/11/2388, Ore 11.00 - D.S***. 65834.58 </b><br /><br />
Vertas V era in bel pianeta. Oltre al centro ricerche della Federazione c'erano solo pochi insediamenti ma tutti scarsamente abitati e concentrati nella zona settentrionale del pianeta. Il resto dei contenimenti era per lo piÃ¹ costituito da piccole isole con foreste incontaminate. Non c'erano animali predatori o rischi legati a piante, insetti o simili rendendo cosÃ¬ la colonia un vero paradiso incontaminato. Ma a William ciÃ² importava poco. Si era fatto teletrasportare su una delle isole del continente centrale dove aveva costruito una casa e lÃ¬ era rimasto solo coi suoi pensieri.<br />
Si allontanava soltanto per prestare servizio all'ospedale della cittÃ  principale. <br />
<br />
Pensieri terribili e devastanti sulla sorte del fratello lo tormentavano di giorno mentre incubi spaventosi lo assediavano durante la notte. Spesso sognava di rimanere intrappolato in un buio assoluto che lo avvolgeva fino a fargli venire la claustrofobia. Altre volte sognava di finire in uno strano mondo alieno fatto da lava, paesaggi desolati e migliaia di mostri che lo attaccavano o lo divoravano. <br />
<br />
Questo lento e interminabile logorio andava avanti ormai da mesi finchÃ© uno strano giorno non fece nessun incubo. Si era svegliato tranquillo e ben riposato. Si era lavato, rasato e aveva fatto colazione. Infine era andato nella spiaggia e si era messo a leggere un trattato si medicina. Quel giorno era diverso in quanto percepiva una strana calma nel suo essere che gli impediva di essere tormentato dalla sua mente. Quel giorno stava proprio bene. <br />
<br />
Verso mezzogiorno degli strani rumori lo fecero trasalire. William chiuse il data padd e rimase ad ascoltare. Niente. Poi d'improvviso percepÃ¬ una seconda serie di rumori e capÃ¬ che non erano di origine naturali: alcuni erano metallici altri ricordavano lo sfrigolio dei campi energetici. <br />
<br />
Incuriosito si inoltrÃ² nella foresta. Non fece molta strada in quanto trovo subito l'origine dei rumori in una piccola radura quasi al centro dell'isola. In quello spazio vide alcuni strani macchinari posati qua e lÃ  mentre al centro c'era una bolla energetica con qualcosa dentro. Il campo energetico era opaco ma gli impediva di capire che cosa conteneva la bolla. <br />
<br />
Un urlo umano lo fece trasalire. Il suo cuore gli ordinÃ² prontamente di fuggire, ma la sua mente gli ricordÃ² i suoi doveri di dottore. Prevalse il giuramento di ufficiale medico della Flotta Stellare e, in quel giorno di luciditÃ , William potÃ© disporre di tutte le sue conoscenze mediche senza essere assediato da strani o brutti pensieri. Ora per lui c'era solo il paziente da salvare. Non pensÃ² al motivo per cui c'erano delle strane apparecchiature sull'isola o perchÃ© c'era una persona intrappolata in un campo energetico, pensÃ² solo che lui era un dottore e che doveva salvarla. <br />
<br />
Rapidamente di avvicinÃ², poi, con calma analizzÃ² la sfera di energia.<br />
Non aveva mezzi per determinare se quel campo poteva fargli del male o no per cui decise di toccarlo. AvvicinÃ² due dita alla superficie e, dopo alcuni istanti, il capo energetico di deformÃ² finendo contro la sua mano. Gli sembrÃ² di aver toccato la superficie di uno strano liquido. Ritenendo che non c'erano altri rischi decise di entrare nel campo. Uno strano brivido si impossessÃ² di lui quando oltrepassÃ² la barriera. Chiuse gli occhi e li riaprÃ¬ soltanto quando fu dall'altra parte. <br />
<br />
Quando li riaprÃ¬, qualcosa nella testa di William McCain si ruppe. Al centro della bolla sdraiato sulla sedia vide suo fratello che ansimava e si contorceva come se gli stessero facendo l'elettro shock. <br />
Senza pensarci due volte William si avvicinÃ² al morente per cercare di aiutarlo. Stava impazzendo ma le sue conoscenze mediche erano intatte e funzionanti al 100%. <br />
<br />
"Steve." Gli disse con gioia infinita. <br />
<br />
L'umano vide William avvicinarsi e sentÃ¬ le mani del medico afferrarlo e sentirgli la fronte. <br />
<br />
"Non sono tuo fratello." Una fitta di dolore lo fece ansimare, poi ricominciÃ² a parlare. <br />
"Sono il dottor Valentin... ." <br />
<br />
"Steve che ti hanno fatto?" Chiese William mentre cercava di capire cosa stava uccidendo il fratello. <br />
<br />
"Stavo conducendo un esperimento per ritrovare tuo fratello, ma qualcosa Ã¨ andato storto e sono finito nel passato." L'umano capendo di non aver piÃ¹ tempo iniziÃ² a spiegare tutto utilizzando le sue ultima energie. "Sto morendo e tu devi distruggere questa macchina per la Prima Direttiva Temp... ." <br />
<br />
Non disse piÃ¹ nulla perchÃ© in quell'istante il corpo del dottor Valentine cedette e lui morÃ¬. <br />
<br />
Poco dopo anche il campo energetico di dissolse. <br />
<br />
William rimase lÃ¬ a vegliare il corpo di suo fratello. Per ore intere non parlÃ², non disse nulla. Il dolore della perdita era cosÃ¬ lacerante da paralizzarlo. <br />
<br />
Verso sera uno strano pensiero si fece strada nella sua mente. <br />
<br />
*<i>Il capitano Spini ha intrappolato in questo campo energetico mio fratello per chissÃ  quale scopo... aveva forse paura di perdere la sua poltrona di capitano. Steve era un ufficiale molto capace... . SÃ¬ dev'essere cosÃ¬! Qualcuno pagherÃ  per questo!</i>* ]]></description>
            <author>Tenente Comandante Mehon Vaitor</author>
            <pubDate>Tue, 03 Sep 2013 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-11 Chi, cosa, dove, quando, perchÃ©</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, alloggio del Capitano<br />
04/04/2393, Ore 13.00 - D.S. 70256.18</b><br /><br />
Seduto alla sua scrivania, Kiron incrociÃ² le dita.<br />
La ringrazio molto, Capitano Spini. Queste notizie ci aiuteranno molto, disse. Ritroveremo sua figlia. Glielo prometto.<br />
=^= Grazie, Capitano. So che state facendo tutto il possibile. =^=<br />
E con questo, il capitano Spini della DS16-Gamma chiuse la comunicazione.<br />
Adagiandosi contro la spalliera della poltrona, Kiron sospirÃ² e chiuse gli occhi. La stanchezza e la tensione stavano lentamente facendosi sentire. Tra i doveri di un capitano c'era l'assicurarsi che non compromettessero la luciditÃ  delle decisioni da prendere, e Kiron ne era ben conscio. In tanti anni di Flotta Stellare e di missioni sul filo del rasoio, ne aveva avuta la prova.<br />
Dopo un attimo di riflessione, si alzo' e aziono' il combadge.<br />
Numero Uno?<br />
=^= Qui Rumar. Dica pure, Capitano. =^=<br />
Tutti gli ufficiali in Sala Riunioni tra 5 minuti.<br />
=^= Ricevuto. =^=<br />
Prese un D-padd dalla scrivania e con pochi gesti richiamÃ² le schede-curriculum dell'equipaggio.<br />
Si aggiustÃ² il colletto dell'uniforme e uscÃ¬ dal suo alloggio.<br />
<br />
<br /><b>Uno dei corridoi del ponte 12 <br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
"Ci sono novitÃ ?" Chiese Sheeval Wu.<br />
I tre uomini di fronte a lei, pur sovrastandola in altezza, sembravano intimiditi.<br />
Ancora nessuna, disse uno. Abbiamo appena finito di esaminare tutto il ponte. Il team sul ponte 13 non si e' ancora messo in contatto, ma dovrebbero aver finito anche loro, per poi passare al prossimo.<br />
Il secondo addetto alla sicurezza esaminÃ² il suo D-pad. La perquisizione negli alloggi Ã¨ al 35% e procede.<br />
<br />
Sheeval aggrottÃ² le sopracciglia "Solo 35%?!"<br />
<br />
L'uomo fece un gesto di scuse.<br />
"Una Classe Sovereign Ã¨ grande ... accedere e scandagliare fisicamente tutti gli alloggi richiede tempo. Se potessimo usare gli scanner..."<br />
<br />
Sapete bene che i computer di bordo non hanno rilevato niente, tagliÃ² corto Sheeval. Non c'Ã¨  nessuna traccia delle impronte biometriche della dottoressa. Quindi o ha lasciato la nave - il che non Ã¨ possibile, dal momento che abbiamo bloccato tutti gli accessi dentro e fuori e non ci sono tracce di teletrasporto - o chiunque sia dietro a tutto questo ha trovato il modo di essere invisibile alle nostre macchine. Dobbiamo continuare con i vecchi metodi, che ci piaccia o no."<br />
<br />
"SÃ¬, tenente."<br />
"Molto bene. Passate al ponte 15."<br />
<br />
Salutando, i tre uomini si diressero verso il turbolift piÃ¹ vicino.<br />
Sheeval rimase lÃ¬ per un attimo. Quella nave era un dannato labirinto. Sapeva che setacciarla fino all'ultimo tubo di Jeffries avrebbe richiesto non giorni, ma settimane se non mesi.<br />
Chiuse per un attimo gli occhi. <br />
*<i>Se non avessi occhi bionici, sarebbero arrossatissimi</i>* pensÃ². <br />
Squash e un po' di riposo avevano aiutato, ma fino a un certo punto. Non poteva negare che lo strano sogno, o qualunque cosa fosse, l'avevano messa in agitazione. <br />
Carol, i Borg, la dottoressa Spini...<br />
Nel relativamente poco tempo che aveva trascorso sulla nave, Sheeval aveva preso in simpatia Mistral Spini. Ricordo' brevemente le chiacchierate al Bar di Prora, e la burbera e nello stesso tempo socievole attitudine della dottoressa.<br />
Strinse i pugni. La sicurezza della nave era la sua responsabilitÃ .<br />
Avrebbe trovato la dottoressa, e chiunque fosse dietro la sua scomparsa avrebbe pagato caro.<br />
La voce di Krell Rumar la fece tornare alla realtÃ '.<br />
"Arrivo subito." Rispose Wu.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Sala Riunioni<br />
Cinque minuti dopo</b><br /><br />
Un viso giovane, per quanto solcato da rughe premature, e dai lineamenti marcati occupava tutto lo schermo.<br />
"Tenente William McCain, ufficiale medico, specialista in medicina d'urgenza applicata alla fisiologia terrestre, boliana e bajoriana." disse Kiron agli astanti.<br />
"Trasferito alla Wayfarer da una settimana, assegnato all'infermeria 2, lavora con il Tenente Jackson." continuo' "Turno gamma ... notturno."<br />
<br />
"Diramo un ordine di cattura, Capitano?" Chiese Wu.<br />
<br />
"No. Non abbiamo ancora messo le manette a nessuno senza solide basi, e non inizieremo a farlo certo adesso." Rispose Kiron.<br />
<br />
"Invece di convocarlo, consiglierei di andare a fare una visita in infermeria." suggerÃ¬ Kublik.<br />
"Se Ã¨ lui il rapitore, dobbiamo prenderlo di sorpresa, o potrebbe defilarsi nello stesso posto dove ha nascosto la dottoressa."<br />
"Sono d'accordo, consigliere, disse Kiron. Tenente Wu, vada e porti con sÃ© un paio di uomini. Non si sa mai."<br />
<br />
MenzionÃ² il colloquio con il Capitano Spini della DS16gamma.<br />
"Una possibile vendetta?" chiese Rumar alla fine.<br />
<br />
"Al momento sono solo speculazioni." Rispose Michael "Ciononostante, voglio discrezione ma nello stesso tempo prudenza. Potremmo avere a che fare con un ufficiale medico giudizioso e dal curriculum impeccabile... o con un pericoloso criminale.<br />
"SÃ¬, signore." La giovane salutÃ² e lasciÃ² la sala.<br />
<br />
"NovitÃ  riguardo al possibile nascondiglio?" Chiese Kiron rivolgendosi a Who.<br />
<br />
"Ho alcune ipotesi al riguardo, disse David, ma al momento niente di concreto da riferire. Non ho rilevato niente che possa suggerire meccanismi di occultamento, magari derivati da tecnologia klingon o romulana.<br />
Scorse alcuni dati dal suo D-padd. Tutti i sensori della nave funzionano regolarmente e non c'Ã¨ nessun segno di effrazione o bypass dei sistemi di diagnostica, inclusi i moduli di comunicazione.<br />
Confermo, disse Ichigawa.<br />
Kiron sospirÃ² "Molto bene. Continuate a cercare."<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, ufficio del Consigliere Kublik<br />
Dieci minuti dopo</b><br /><br />
La porta si aprÃ¬ silenziosamente, rivelando il minimale ma accogliente arredamento dello studio del Consigliere.<br />
"Grazie, Erjn, apprezzo molto quello che stai facendo," disse David, entrando insieme alla Kublik. "Non ti nascondo che Ã¨ un periodo piuttosto... ehi, e tu cosa ci fai qui?"<br />
Seduta alla scrivania del Consigliere, insieme ad una giovane Guardiamarina, Drianna sollevÃ² il viso piccolo e serio.<br />
"Dov'Ã¨ la mia mamma?"<br />
<br />
Who rimase senza parole.<br />
<br />
"Mi hanno detto che non riusciva a dormire e... in via eccezionale, le ho permesso di venire qui," bisbigliÃ² Erjn. "Credo di aver un buon rapporto ormai con lei, e in assenza della madre, Ã¨ meglio che passi il tempo con figure di sua fiducia."<br />
<br />
La Guardiamarina si alzÃ² e salutÃ² i due ufficiali. <br />
"Si Ã¨ comportata benissimo, disse. Adesso sta facendo i compiti. Incredibile... quando avevo io la sua etÃ , era l'ultima cosa che avrei voluto fare!"<br />
<br />
"Grazie del favore, Joanna." sorrise Erjn.<br />
<br />
"Non c'Ã¨ di che." rispose lei. "Non parla molto ed Ã¨ molto seriosa, ma Ã¨ un tesoro di bambina. E si vede che le manca molto la sua mamma, aggiunse con un tono piÃ¹ triste.<br />
Erjn annuÃ¬. "La troveremo."<br />
<br />
Nel frattempo, David si era avvicinato alla bambina e si chinÃ² sulla scrivania.<br />
Lo sguardo della piccola era fisso nei suoi occhi e sembrava penetrarlo nell'anima. <br />
Non lo sappiamo ancora, disse. Ma tutti gli uomini su questa nave - e sono tanti - stanno lavorando per trovarla.<br />
Non le promise che l'avrebbero trovata. Per quanto il pensiero lo sgomentasse, sapeva che non c'era nessuna certezza. E le promesse vanno mantenute.<br />
Come se avesse capito, Drianna annuÃ¬ solennemente. Dopo un attimo, riprese a scrivere lentamente sul suo D-pad .<br />
<br />
"Cosa stai facendo?" chiese David per cambiare discorso.<br />
"Studio," disse lei. "Non vedi?!"<br />
Gli mostrÃ² il D-pad. "Questi sono avverbi interrogativi. Chi, cosa, dove, quando, perchÃ©, come. Ma non Ã¨ facile." disse. <br />
IndicÃ² una delle righe.<br />
"Bisogna sempre mettere il verbo giusto. Puoi dire cosa Ã¨ o chi Ã¨, ma non puoi dire quando Ã¨. Capito?"<br />
"Capito." disse David, soffocando un sorriso e il desiderio di accarezzarle la testolina.<br />
*<i>La famiglia Spini sarÃ  la mia rovina</i>* pensÃ² sarcasticamente Who. <br />
Non solo i suoi sentimenti per la madre a volte lo lasciavano esterrefatto, ma anche la piccola Drianna suscitava in lui un desiderio di affetto e protezione che non aveva mai sentito prima. La facciata seriosa della bimba era una sfida per il falso cinico in lui, che per certi versi riconosceva uno spirito affine. Entrambi, sotto una maschera o di granito o di carnevale, nascondevano un'anima gentile. E fragile.<br />
"Non sarÃ ' istinto paterno?" si disse. "Proprio quello che ci vuole!"<br />
E proprio nello stesso momento, l'autodeprecazione lasciÃ² il posto all'intuizione.<br />
Who si alzÃ² di scatto. "Dov'Ã¨... quando Ã¨!"<br />
Drianna aggrottÃ² le sopracciglia. "Sei diventato matto?"<br />
Kublik, che aveva osservato sorridendo tutta la scena, gli si avvicino'. Che succede, David?<br />
Forse ci siamo! Non dove... quando! E sono tre volte che mi indichi la pista giusta! Piccola mia, sei un genio! disse Who, stringendo le braccia della bambina e schioccandole un sonoro bacio sulla fronte corrugata.<br />
Grazie, Erjn, disse ad un consigliere piuttosto incuriosito. Si diresse verso la porta dell'ufficio e usci' sul corridoio.<br />
Laboratorio scientifico! disse, azionando il badge.<br />
=^= Qui Tummik. Dica, Comandante. =^=<br />
Prepari il rilevatore tachionico, perimetro da scansionare - la nave intera! Arrivo fra cinque minuti!<br />
Impaziente, entro' nel primo turbolift disponibile. Il gioco era iniziato!]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dorian Zsolt Ristea</author>
            <pubDate>Wed, 25 Sep 2013 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-12 Extrema ratio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/wayfarer/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=9&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante David Who<br /><br /><br /><b>USS Wayfarer, Infermeria 2<br />
04/04/2393 Ore 23.05 - D.S. 70257.42 </b><br /><br />
"Capitano, il Tenente William McCain Ã¨ appena entrato in infermeria... chiedo il permesso di procedere."<br />
=^=Proceda pure signor Wu. Lo trattenga, io e il consigliere stiamo arrivando!=^=<br />
<br />
Sheeval era una professionista. Come capo della sicurezza era addestrata a numerose eventualitÃ  e su molteplici scenari. Secondo il suo personale parere, con il quale anche il Consigliere Kublik era d'accordo, McCain non era una minaccia immediata... se cosÃ¬ fosse stato avrebbero trovato il corpo esanime della dottoressa da qualche parte.<br />
Certo non era una situazione da trattare con leggerezza. Il solo fatto che l'uomo avesse trovato un modo per nascondere un membro dell'equipaggio, all'interno della sua stessa nave e in maniera cosÃ¬ ingegnosa da rendere inutile qualsiasi ricerca, la diceva lunga sulle sue capacitÃ .<br />
Dopo un primo momento di 'rabbia' umana per l'inutilitÃ  dei suoi sforzi nel risolvere la situazione, la sua parte vulcaniana aveva catalogato il nuovo scenario che si era presentato per un eventuale futuro... si impara sempre qualcosa.<br />
<br />
"Comandante Wu, come posso aiutarla?" McCain appariva rilassato mentre l'accoglieva in infermeria.<br />
"Il capitano sta arrivando. Dobbiamo parlare con lei tenente..."<br />
"Capisco..." William si sedette semplicemente sul divanetto dell'infermeria sotto lo sguardo vigile del capo della sicurezza.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, turbolift<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
"Computer ferma l'ascensore!" l'ordine del consigliere fu immediatamente eseguito. Michael la guardÃ² con sguardo interrogativo.<br />
"Michael... sei stanco. La sparizione della Spini ci ha scossi tutti, soprattutto il fatto che un membro del tuo equipaggio potrebbe essere il colpevole."<br />
"E quindi?"<br />
"McCain Ã¨ una persona disturbata... non sappiamo quanto. Devi mantenere la calma... non ti deve vedere come una minaccia."<br />
"Non Ã¨ facile. E' vero sono stanco e forse una parte di me vorrebbe saltargli alla gola e picchiarlo finchÃ© non mi dice dove ha intrappolato la dottoressa..." Kiron sospirÃ² appoggiando la nuca alla parte dell'ascensore "E' frustrante scoprire che con tutte le minacce che ci sono la fuori ci dobbiamo preoccupare anche di quelle interne!"<br />
"Lo so, ma in questo momento Ã¨ importante mantenere la calma..."<br />
"Tranquilla, lascio la palla a te. Computer riprendi!"<br />
<br />
Pochi attimi dopo i due entrarono in infermeria. McCain si alzÃ² in piedi segno evidente che ancora c'era rispetto verso la figura dei superiori.<br />
Erjn tirÃ² un sospiro di sollievo, piccoli gesti come questi lasciavano ben sperare.<br />
<br />
"Signor McCain sa perchÃ© siamo qui vero?" la voce del Capitano era calma e piena di stanchezza.<br />
"Si capitano... mi dispiace molto aver creato problemi sulla sua nave."<br />
"Ci dirÃ  dov'Ã¨ la dottoressa Spini?" lo incalzÃ² lui.<br />
"Sissignore... se vuole seguirmi!" McCain si alzÃ² facendo segno a tutti di seguirlo.<br />
<br />
"Non va bene..." sussurrÃ² il comandante Wu afferrando il braccio del consigliere mentre le passava accanto.<br />
"Lo so... si sta dimostrando troppo collaborativo... o ha qualcosa in mente o Ã¨ sicuro che non possiamo fare niente per fermarlo. Faccia venire Who immediatamente!" rispose lei.<br />
"PerchÃ© non Ã¨ qui con voi?"<br />
"Non sono ancora riuscita ad inquadrarlo, Ã¨ troppo caotico nelle sue azioni, ho preferito non farlo intervenire."<br />
<br />
Il gruppo si avviÃ² al turbolift e poi verso l'alloggio del Tenente McCain.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, alloggio di McCain<br />
Poco dopo</b><br /><br />
Per tutto il tragitto Kiron aveva osservato McCain, qualcosa non andava ne era sicuro e lo sguardo preoccupato di Erjn avevano aumentato questo suo sospetto. Ma le scelte erano ben poche, dopotutto McCain stava collaborando, cosa si poteva chiedergli di piÃ¹?<br />
Il gruppo uscÃ¬ dall'ascensore e si fermÃ² davanti alla porta dell'alloggio. Il tenente guardÃ² gli altri incuriosito e per niente preoccupato.<br />
<br />
"E' qui?" chiese Sheeval e l'altro fece cenno affermativo con la testa.<br />
La porta si aprÃ¬ con un sibilo dopo il comando impartito dal capo della sicurezza e la donna entrÃ² nel piccolo alloggio guardandosi attorno.<br />
Al centro della stanza... le indicÃ² il tenente, ma naturalmente nessuno vedeva niente.<br />
<br />
"Come la facciamo uscire da li dentro?" chiese il Capitano.<br />
"Non potete... posso farlo solo io. I sistemi di sicurezza della macchina permettono l'accesso solo a me e alla dottoressa Spini, chiunque altro non riuscirebbe ad interagire con il campo temporale. La dottoressa non ha via di scampo come non ne aveva mio fratello..."<br />
"Come puÃ² pensare che la dottoressa o sua madre possano aver qualcosa a che fare con quello che Ã¨ successo a suo fratello?" lo incalzÃ² il consigliere.<br />
McCain non mostrÃ² nessun sentimento di pentimento o altro. <br />
"Posso andarla a prendere per voi perÃ²!" propose.<br />
"Nemmeno per idea!" la voce del comandante Who anticipÃ² le risposte degli altri.<br />
<br />
David sembrava un uomo appena uscito da un frullatore. Capelli arruffati, barba incolta e due occhiaie che rasentavano gli ematomi da frattura del setto nasale.<br />
<br />
"Capitano se lo lascia entrare li dentro non ne uscirÃ  piÃ¹ fuori!"<br />
"Lo so Comandante... ha qualche idea?"<br />
"Una... ma ho bisogno che mi lasciate solo nella stanza!"<br />
<br />
L'occhiata che Erjn scoccÃ² a Kiron era estremamente preoccupata e quando il gruppo uscÃ¬ dalla stanza lei si attardÃ² nella camera.<br />
<br />
"Signor Who, cosa vuole fare?"<br />
"Tutto il necessario..." rispose lui fissando il vuoto davanti a sÃ© "Drianna ha bisogno di sua madre!"<br />
"David!" Erjn afferrÃ² il collega scuotendolo "Non fare stupidaggini!"<br />
"Chi io?" chiese lui stupito guardandola come se solo adesso si fosse accorto della sua presenza "Non ho intenzione di fare nulla di pericoloso... che senso ha salvare la damigella in pericolo se poi il principe azzurro ci rimane secco!"<br />
<br />
Lei non sorrise per la battuta, non gli credeva, nei suoi occhi leggeva un tormento profondo. Stanchezza e preoccupazione lo stavano mandando in pezzi.<br />
<br />
"Fidati di me..." le disse tornando ad osservare il centro della stanza.<br />
"In questo momento non mi fiderei di te nemmeno se mi dicessi che stiamo respirando aria..." borbottÃ² lei ma usci dopo un'ultima occhiata.<br />
<br />
Who si voltÃ² verso la porta appena la sentÃ¬ richiudere e di colpo il suo sguardo assente si tramutÃ² in determinazione.<br />
"Scusami Erjn, non posso farmi fermare adesso... Computer attivare programma 'Extrama Ratio'"<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, esterno degli alloggi<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
"Non potrÃ  mai entrare li dentro..." McCain non sembrava parlare con nessuno in particolare, pareva parlare piÃ¹ con se stesso che con gli altri presenti nel corridoio.<br />
"PerchÃ©?" chiese il Comandante Wu cercando di sfruttare quel suo momento di disponibilitÃ .<br />
"Il macchinario che si trova dentro la bolla non si attiverÃ  senza la mia sequenza di DNA e i naniti che ho nel sangue... e il dottor Who non ha nessuna possibilitÃ  di far tornare la Spini nel nostro continuum se non entra nella bolla. Solo da li dentro puÃ² spengnere i macchinari che la tengono bloccata. Lei Ã¨ mia..." lo sentÃ¬ sussurrare.<br />
<br />
"Emergenza medica!" l'urlo della dottoressa Spini, seppur ovattato dalla porta, fece sobbalzare tutti.<br />
Sheeval si mosse come un fulmine entrando appena in tempo per vedere il baluginio del teletrasporto.<br />
<br />
<br /><b>*** Flashback ****<br />
USS Wayfarer, Alloggio di McCain<br />
Tempo alternativo</b><br /><br />
Cominciava a dubitare che mai qualcuno l'avrebbe trovata, quindi veder arrivare i nostri fu un'emozione che lei non si sarebbe mai aspettata di provare.<br />
Nonostante tutti i suoi tentativi di seppellirla in quell'eternitÃ  senza fine che era la sua prigionia, ma piÃ¹ in generale nella sua vita di tutti i giorni, fu sommersa da un'ondata di gratitudine per non essere stata dimenticata e nel contempo di speranza, conscia che ancora non era finita, l'espressione di Sheeval Wu chiariva ogni dubbio al riguardo.<br />
Quando nel suo limitato campo visivo entrÃ² David non potÃ© che stupirsi del suo aspetto.<br />
<br />
*<i>Devo dargli almeno una settimana di riposo obbligatorio... sempre se esco da qui...</i>*<br />
<br />
Mentre lo vedeva discutere animatamente con qualcuno che non entrava nel suo campo visivo, lo sguardo le cadde sul polso dell'uomo. Dimentica di tutto il resto si focalizzÃ² su quel particolare.<br />
Conosceva molto bene sua figlia, e la trovava relativamente prevedibile come ogni bambino che si rispetti... quanto meno lo era stata fino all'inizio di quell'incubo. Drianna come tutti i bambini nella fase di affermazione della propria personalitÃ  aveva delle sue preferenze, spesso totalmente fuori da ogni logica e da ogni regola, che si divertiva ad imporre. Una di quelle era l'uso di una fascetta che portava attorno al collo, e dalla quale non si separava mai, al punto che lei doveva spesso sottrargliela con la forza per pulirla.<br />
Vedere quella fascetta al polso di David fu una scossa lungo la sua colonna vertebrale...<br />
<br />
Non si rese conto che tutti erano usciti dalla stanza fino a che non vide David in piedi da solo concentrato a fissarla. Oramai le era chiaro che non potevano vederla quindi era ovvio che non poteva fissare veramente lei, eppure per qualche gioco del destino sembrava che lo stesse facendo.<br />
Non aveva la minima idea di cosa avesse intenzione di fare, perÃ² sapeva per certo che era qualcosa di totalmente folle.<br />
Lo sguardo stanco eppure esaltato, i movimenti frenetici delle palpebre, il respiro affannoso che gli sollevava il petto... e sopra ogni cosa lei 'sapeva' che stava per fare una follia.<br />
Era una cosa che non si sarebbe potuta spiegare nemmeno in un milione di vite, ma in quel momento seppe esattamente cosa stava per fare.<br />
Un urlo improvviso le arrivÃ² alle labbra.<br />
<br />
"NOOOOOOOOO!"<br />
<br />
Un attimo dopo fu libera. David accasciato informe sul pavimento come un sacco vuoto. Chiamare l'emergenza medica e precipitarsi accanto a lui fu<br />
un gesto unico.<br />
<br />
<br /><b>USS Wayfarer, Alloggio di McCain<br />
Negli stessi istanti</b><br /><br />
Sheeval si guardÃ² intorno nell'alloggio vuoto poi si girÃ² verso la porta. Il sorriso di McCain, serafico, fu quasi una mazzata nello stomaco per tutti loro.<br />
Il Consigliere perÃ² aveva uno sguardo strano, un velo negli occhi.<br />
<br />
"Computer localizzare il Comandante Who e la Dottoressa Spini."<br />
=^= Il Comandante Who Ã¨ in infermeria. La Dottoressa Spini - tutti smisero per un istante di respirare - Ã¨ in infermeria.<br />
<br />
Erjn non era tranquilla sentiva che qualcosa non andava per il verso giusto. Si voltÃ² verso il Capitano sperando che il suo sguardo gli spiegasse piÃ¹ di quello che lei aveva in quel momento il tempo di fare.<br />
<br />
"Computer trasporto di emergenza in infermeria."<br />
<br />
Mentre anche il Consigliere svaniva in un nugolo di energia azzurognola finalmente l'attenzione dei presenti si portÃ² di nuovo su McCain.<br />
Totalmente privo di espressione, fissava il vuoto senza vedere nemmeno quello. Evidentemente il fallimento del suo piano lo aveva travolto.<br />
Sembrava un pupazzo senza anima.<br />
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<br /><b>USS Wayfarer, Infermeria<br />
Negli stessi istanti</b><br /><br />
La comparsa di Erjn non prese Mistral alla sprovvista. Era ovvia.<br />
Lei sicuramente stava percependo lo strappo causato in David dall'uso anomalo del teletrasporto.<br />
Aveva capito la natura della prigione creata da McCain e aveva giocato con la tecnologia per poter infrangere quel muro. Anche a costo della sua stessa vita, ed era infatti quella che stava perdendo in quel momento.<br />
Giocare con lo spazio tempo non Ã¨ cosa da farsi alla leggera soprattutto quando la tecnologia che si usa non la si conosce, ma solo la si intuisce.<br />
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"Quanto Ã¨ grave?"<br />
"Molto. Ha danneggiato il collante cellulare. Semplificando potrei dire che tra un po' le cellule di David perderanno completamente la coesione."<br />
"Come un teletrasporto con dispersione ad ampio raggio..."<br />
"Praticamente."<br />
"Come si torna indietro?"<br />
"Al momento sto provando a mantenerlo coeso con un campo energetico esterno e cercando di ricostruire il collante cellulare, ma il tempo al momento ci difetta..."<br />
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Mentre si muoveva attorno a lui tutta l'infermeria sembrava ruotare attorno a lei.<br />
Come se non fosse mai sparita.<br />
Come se non fosse appena tornata.<br />
Un'iniezione... l'ennesima... quante gliene aveva giÃ  praticate da quando si era trasportata lÃ¬ e l'aveva trovata presa dal curarlo? <br />
La Dottoressa gli accarezzÃ² il polso coperto dalla fascia di Drianna.<br />
Nonostante il momento difficile, Erjn prese la parola.<br />
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"Hanno legato molto loro due."<br />
"Quanto?"<br />
"In modo inconcepibile prima. Hanno creato un legame di interdipendenza molto forte. Spesso quando parlano si completano nei discorsi come se fossero uniti da sempre."<br />
"Mi fa piacere."<br />
"Quanto?"<br />
"Non posso permettermi di pensare ora a questa risposta... prima di capire cosa fare di lui, devo riuscire a tenerlo intero."<br />
"Ho un suggerimento, e non le piacerÃ . Io conosco il tempo."<br />
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Mistral si voltÃ² verso la donna al suo fianco.<br />
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"Indubbiamente lo conosce. La domanda Ã¨... questo suggerimento Ã¨ rischioso tanto quanto quello che ha giÃ  fatto lui?"<br />
"Un po' di meno."<br />
"Sentiamo."<br />
"Stesso teletrasporto. Sequenza invertita. Solo lui. - si voltÃ² indicando il lettino all'altro capo dell'infermeria. - Campo di contenimento lÃ¬."<br />
"FunzionerÃ ."<br />
"SÃ¬."<br />
"SÃ¬ in quale percentuale?"<br />
"Quanto basterebbe per dei terrestri..."<br />
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Mistral scosse il capo.<br />
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"Un 51% di possibilitÃ  sono un rischio enorme..."<br />
"Chi ha detto 51%? pensavo ad un 50,1%..."<br />
"Ok lo aspetterÃ² nel campo di contenimento. E non dica no. Se il teletrasporto lo facciamo su di lui non conta quello che giÃ  c'Ã¨ dentro il campo. Prima lui non si Ã¨ teletrasportato nella mia prigione di fatto, ha solo variato il tempo del suo corpo per poter penetrare la bolla che mi teneva separata da questa realtÃ . Quindi qualunque cosa succeda... io sarÃ² la dentro ad aspettarlo."<br />
"Se non funzionasse..."<br />
"Se non funzionasse che si dissolva qui o dall'altra parte della stanza, sarÃ  la stessa cosa."<br />
<br />
Mentre la Dottoressa ed il suo staff si preparavano con una velocitÃ  sorprendente Erjn si allontanÃ² chiedendo di accompagnare Drianna fino alla zona infermeria ma senza farla entrare.<br />
Comunque fosse andata, almeno sua madre l'avrebbe rivista.<br />
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Qualche interminabile minuto dopo il teletrasporto fu attivato.<br />
La prima cosa che Erjn vide fu che il corpo del Comandante Who 'pareva' ancora integro.<br />
Subito dopo vide la Dottoressa affaccendarsi intorno al lettino.<br />
Poco dopo la vide disattivare il campo di contenimento e girarsi verso di lei.<br />
Non capÃ¬ subito come era andata, perchÃ© comunque il volto di Mistral, come tutti avevano imparato a bordo della Wayfarer, cambiava solo quando c'era Drianna in giro.<br />
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"Sta bene."<br />
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Erjn premette il pulsante di apertura della porta ed un fascio di energia e sorrisi travolse la Spini. Un abbraccio senza fine ed un sorriso in fotocopia di quei due volti. Fu quella la prima cosa che vide David quando aprÃ¬ gli occhi. La seconda fu una coltre di capelli che lo accecÃ² quando fu il suo turno di subire l'affetto della bambina.<br />
Quello che sentÃ¬ sussurrato al riparo di quella coltre profumata non lo avrebbe confessato a nessuno per molti anni.<br />
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"Grazie per aver salvato la mamma. Sei meglio di qualunque papÃ  esista."<br />
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<br /><b>USS Wayfarer, Infermeria<br />
08/04/2393 Ore 12.15 - D.S. 70267.15</b><br /><br />
Kiron e Erjn entrarono in infermeria con passo allegro, la donna stava ridendo per qualche battuta del compagno. <br />
La dottoressa Spini li guardÃ² con sguardo critico e si accertÃ² che tutti e due si fossero finalmente riposati.<br />
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"Dottoressa come sta oggi il nostro paziente?" chiese il Capitano dopo un sorriso di saluto.<br />
"Si Ã¨ risvegliato stamattina dopo quattro giorni e non la smette di parlare e agitarsi... non Ã¨ rimasto niente della tasca temporale?"<br />
"Per mettercelo dentro? Mi stupisce dottoressa... umorismo da un vulcaniano?"<br />
"Non stavo facendo umorismo signore... la donna fece il gesto di seguirla."<br />
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Il terzetto entrÃ² in una stanza attigua dove regnava il caos. Who era seduto sul letto intento a lavorare su qualcosa. <br />
La figlia della dottoressa se ne stava in piedi vicino a lui con le mani sui fianchi e un cipiglio da sergente istruttore.<br />
"Non di nuovo!"<br />
"Dai, sii gentile sono stato malato!"<br />
"Ti sei svegliato stamattina e giÃ  hai riniziato ad aggeggiare con quel coso!"<br />
"Non Ã¨ un coso... Ã¨ un tricorder medico. Vedrai che questa volta farÃ  faville!"<br />
"Credo che parlerÃ² di questa cosa al comandante Kublik... secondo me dice che sei pazzo!"<br />
"Forse pazzo non proprio... magari ossessivo compulsivo." David si appoggiÃ² un cacciavite sonico al labbro mentre pensava a quello che il consigliere avrebbe effettivamente detto. <br />
"Forse Ã¨ meglio se non glielo dici..."<br />
"Che cosa non dovrebbe dirmi comandante?" chiese Erjn.<br />
"Assolutamente niente!" risposero all'unisono i due mentre David nascondeva sotto le lenzuola i pezzi del tricorder smontato.<br />
"Allora come si sente Signor Who?" chiese il capitano senza nascondere il suo sorriso.<br />
"Pronto a riprendere il lavoro signore!" esclamÃ² David entusiasta.<br />
"Non se ne parla!" si intromise Mistral "Lei si prenderÃ  un periodo di riposo di almeno un paio di settimane!"<br />
"Ma quale riposo? Ho dormito quattro giorni... e adesso nessuno mi farÃ  scendere da questa nave..." esclamÃ² facendo l'occhiolino alla piccola klingon.<br />
"Come vuole... andiamo Drianna?"<br />
"Arrivo!" esclamÃ² la bambina correndo fuori dalla stanza.<br />
"Signori..." la dottoressa Spini si congedÃ² e seguÃ¬ la figlia.<br />
"Signor Who?" David sobbalzÃ² per l'essere stato beccato a seguire l'andatura felina della dottoressa.<br />
"Ehm... Allora Capitano cos'Ã¨ successo in mia assenza?"<br />
"Vuole dire dopo che ha cercato di ammazzarsi?" Kiron sollevÃ² la mano per fermare ogni replica e riprese a raccontare "McCain non ha retto alla liberazione della dottoressa. La sua mente giÃ  sconvolta ha ceduto del tutto." SospirÃ² e riprese "Adesso Ã¨ in stato catatonico, una nave l'ha prelevato ieri per portarlo in un posto adatto alle sue condizioni."<br />
"Non credo che si riprenderÃ  piÃ¹..." commentÃ² il consigliere.<br />
"In quanto a noi stiamo per partire per una semplice missione diplomatica. Dobbiamo partecipare a delle funzioni religiose come rappresentanti della Federazione."<br />
"Funzioni religiose? Oddio sarÃ  una noia mortale!" Who si gettÃ² all'indietro sui cuscini.<br />
"GiÃ , due settimane almeno fra andata e ritorno... per questo abbiamo raggiunto Tairus IV, pensavamo che avrebbe gradito una vacanza."<br />
"Come ho detto non mi muovo da questa infermeria!"<br />
"Un vero peccato... a Drianna avrebbe fatto piacere se avesse partecipato anche lei alla loro franchigia!" esclamÃ² Erjn mentre Kiron tratteneva a stento le risate.<br />
"Cosa?" Who era imbambolato.<br />
"Dovrebbero sbarcare fra un'oretta... sono andate a fare le valige!"<br />
"Cosa aspettavate a dirlo?" Who si catapultÃ² fuori dal letto e sollevando la camicia da camera in dotazione ai degenti arrancÃ² ancora malfermo sulle gambe verso la porta "Accetto la licenza signore! Mi sento un po' traballante ma sono certo che questo Tairusqualcosa mi farÃ  benissimo!" detto questo sgambettÃ² sgraziato in direzione dei suoi alloggi.<br />
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Kiron scoppiÃ² a ridere appoggiando un braccio sulla spalla della sua compagna "Dici che ce la farÃ  con Mistral?"<br />
"Ormai una cosa che ho capito del comandante Who Ã¨ che non si arrende mai!"]]></description>
            <author>Tenente Comandante David Who</author>
            <pubDate>Fri, 27 Sep 2013 08:00:00 +0200</pubDate>
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