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        <title>USS TOKUGAWA - Missione 05</title>
        <description>I diari di bordo della USS TOKUGAWA</description>
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            <title>USS TOKUGAWA</title>
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            <description>Feed provided by Starfleet Italy.</description>
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            <title>05-01 Un deserto ghiacciato</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Peter Ichbur<br /><br />New Vulcano - Terra - 30 giugno 2394<br />
<br />
Il Klingon si gettÃ² di peso su Peter. Il combattimento era a mani nude e questo andava a scapito dell'umano che per sua natura aveva una forza fisica inferiore a quella del suo opponente, fortunatamente perÃ² era<br />
molto piÃ¹ agile. Cosa che gli permise di evitare facilmente un colpo che altrimenti l'avrebbe stritolato.<br />
<br />
Sgusciato alle spalle dell'avversario tentÃ² una spazzata alle gambe per farlo cadere, ma quello sembrava fatto di pietra, non c'era verso di buttarlo giÃ¹. In tutta risposta il Klingon con un calcio mandÃ²<br />
Peter a sbattere contro le pareti morbide del ring facendolo rimbalzare nuovamente verso la sua direzione.<br />
<br />
Il combattimento non poteva durare ancora a lungo, era necessaria una mossa decisiva. Se questa mossa avesse funzionato, Peter avrebbe avuto qualche possibilitÃ  di vittoria, altrimenti il KO era assicurato. Peter caricÃ² a testa bassa per colpire l'avversario in pieno petto con tutta la sua forza e il proprio peso.<br />
<br />
Troppo lentamente perÃ². Il Klingon anticipÃ² la mossa con un pugno micidiale che bastÃ² a mandare a terra Peter con il naso rotto, privo di sensi.<br />
<br />
Qualche ora dopo si svegliÃ² nell'infermeria della palestra nel caldo pomeriggio africano della cittÃ  di New Vulcano. A scuola di arti marziali Klingon incidenti simili capitavano abbastanza spesso quindi<br />
non era una grossa novitÃ  per lui. Era solo un peccato essersi rotto il naso il giorno antecedente l'imbarco sulla Tokugawa. I medici facevano miracoli per rimettere a posto questo genere di cose, ma era abbastanza<br />
probabile che si sarebbero visti i segni ancora per qualche giorno.<br />
<br />
"Questo sport Ã¨ troppo violento per gli umani Peter, te l'ho detto cento volte. Se non la smetti prima o poi ti farai del male sul serio ..." una ragazza con la divisa della sezione medica della Flotta era a fianco<br />
del suo lettino, intenta a controllare le sue analisi.<br />
<br />
"Alina, questo sport Ã¨ la cosa migliore che abbia mai fatto. Forse questa volta ho scelto un avversario leggermente al di sopra delle mie forze..."<br />
<br />
"LEGGERMENTE AL DI SOPRA? Sei arrivato qui privo di sensi! Se nostra madre sapesse che stai facendo arti marziali Klingon ti incatenerebbe in cantina e ti lascerebbe lÃ  a marcire!"<br />
"E' proprio questa la ragione per cui non lo sa. Non ti preoccupare Alina, starÃ² bene. Se non sfogassi lo stress in questo modo credo che esploderei. Non potrei mai essere felice, te ne rendi conto?"<br />
<br />
"Vorrei solo che fossi felice senza che debba aggiustarti le ossa ogni volta che ti alleni..."<br />
<br />
"Non mi rompo le ossa ogni volta! L'altra volta era solo un mignolo!"<br />
<br />
"Vieni dai, ti accompagno a casa..."<br />
<br />
Dalla finestra dell'infermeria  era visibile il profilo urbano della cittÃ  di New Vulcano. Una selva di tetti bassi, raccolti attorno ad un palazzone brillante: la sede della Flotta Stellare.<br />
<br />
Questa cittÃ  era il concentrato di tutto ciÃ² in cui credeva: <br />
Vulcaniani che vivevano come vicini di casa degli Umani, a pochi metri di distanza Andoriani, Betazoidi e tutte le altre razze appartenenti alla Federazione.<br />
<br />
Era bello che su una terra come la sua, nel cuore dell'Africa esistesse una cittÃ  la cui stessa vocazione era la pace tra le popolazioni e la cooperazione per il bene comune.<br />
<br />
Come Primo Ufficiale della Tokugawa da qui a pochi giorni avrebbe avuto l'occasione di essere in prima linea nel portare questi valori su mondi dove vengono costantemente messi in crisi.<br />
<br />
USS Tokugawa - Ufficio del Capitano - 31 giugno 2394<br />
<br />
"Buongiorno signor Ichbur, venga si sieda"<br />
<br />
Peter entrÃ² nell'ufficio e si sedette di fronte alla scrivania del Capitano fingendo di non notare la strana occhiata che Maximilien rivolse verso il suo naso.<br />
<br />
"Che le Ã¨ successo al naso?" il tono di voce del Capitano lasciava intendere molte cose. Come ad esempio: non starÃ² mica per portarmi in casa un pianta grane?<br />
<br />
"Un piccolo incidente di allenamento... Pratico arti marziali Klingon..."<br />
<br />
"Capisco..." C'era ancora una certa diffidenza in Maximilien e il suo tono di voce non faceva nulla per nasconderlo.<br />
<br />
"E' capitato anche di peggio, ma mai nulla di irreparabile. E' uno sporto duro, ma Ã¨ l'ideale per scaricare lo stress dopo le giornate lavorative!" Peter sperava di aver fatto una buona impressione, certo<br />
presentarsi con il naso recentemente "aggiustato" e ancora i lividi ben visibili non aiutava!<br />
<br />
"Naturalmente..." l'attenzione del Capitano sembrava ben lontana dall'argomento della conversazione, intento a studiare in maniera piuttosto esplicita la persona che si ritrovava di fronte.<br />
<br />
"Passiamo ad argomenti piÃ¹ ufficiali... Ho letto sul suo curriculum che Ã¨ stato Primo Ufficiale della stazione spaziale Delta 9. E' un incarico importante, come mai Ã¨ stato trasferito sulla Tokugawa?"<br />
<br />
"Non Ã¨ stata una mia scelta diretta. Il Comando di Flotta, dopo la promozione, ha ritenuto che fosse positivo per la mia esperienza di Ufficiale passare un periodo su una Nave Stellare, quindi mi hanno trasferito..."<br />
<br />
"E lei come ha visto la cosa?"<br />
<br />
"Sono stato contento di avere un incarico nuovo, anche se mi Ã¨ dispiaciuto allontanarmi dal Capitano Lombardi e il resto dell'equipaggio. Ne abbiamo passate tante assieme..."<br />
<br />
"AvrÃ  parecchio filo da torcere anche qui da noi, glielo assicuro..." anche se il tono di voce manteneva una certa durezza Maximilien ormai aveva superato ogni diffidenza. La persona che si trovava davanti sembrava un ottimo Ufficiale e un compagno onesto e sincero.<br />
<br />
Dopo circa un'ora il colloquio era finito e Peter uscÃ¬ dall'Ufficio del Capitano con in mano la locandina di un concerto che si sarebbe tenuto quella sera, su uno dei ponti ologrammi della stazione spaziale su cui<br />
era attraccata la Tokugawa. I musicisti erano due ufficiali: il medico e il timoniere.<br />
Peter decise di andare, era ora di conoscere i suoi prossimi compagni di viaggio!<br />
<br />
Stazione Spaziale 4S - Ponte Ologrammi  1 - 1 luglio 2394 ore 21:00<br />
<br />
Sul ponte ologrammi era proiettato un piccolo pub, tutti i tavoli erano stati spostati lungo le pareti per lasciar spazio ad alcune file di rozze sedie in legno. La sala era decisamente piena: come Peter, molti erano restati in piedi per mancanza di posto a sedere.<br />
<br />
A quanto pare era stata una richiesta degli artisti questa ambientazione. Con tutte le possibilitÃ  offerte dal ponte ologrammi Peter era leggermente infastidito da una scelta tanto scomoda.<br />
<br />
Su questa stazione spaziale erano imbarcati anche alcuni Ingegneri Civili, tuttavia la maggior parte dei presenti erano ufficiali della Flotta stellare.<br />
<br />
Davanti agli ascoltatori, senza neanche un palco per permettere al pubblico di vederli meglio, c'erano due persone: <br />
Un Andoriano piuttosto alto per la sua razza, intento a suonare un pianoforte, al fianco di un umano ancora piÃ¹ alto, dai capelli neri e l'atteggiamento piuttosto "brillo" che suonava il clarinetto. L'atmosfera generale era decisamente informale.<br />
<br />
In prima fila c'era il Capitano Tracey, le persone di fianco a lui dovevano essere gli altri Ufficiali della Tokugawa. Non aveva avuto il tempo di guardare i ruolini di servizio dei suoi futuri compagni di<br />
viaggio, quindi non ne era sicuro, ma qualcuno l'aveva incontrato nelle sue brevi escursioni a bordo della nave.<br />
<br />
Dalle locandine Peter si era aspettato un evento culturale, sulle tradizioni e la cultura musicale terrestri e di altri pianeti della Federazione. A quanto pare perÃ² aveva decisamente frainteso, dato che quell'evento sembrava piÃ¹ un qualche tipo di riunione familiare. Addirittura qualcuno nei pochissimi spazi liberi accennava qualche ballo improvvisato alle note delle arie popolari che rimbombavano sui soffitti a botte. Tra le mani degli ascoltatori c'erano molte birre e molti calici di vino.<br />
<br />
Se non fosse stato per qualche pelle blu, qualche antenna qua e lÃ  e qualche orecchio a punta sarebbe tranquillamente sembrato un pub di metÃ  ventunesimo secolo. Chi non era in divisa portava anche vestiti<br />
della stessa epoca: jeans, magliette, camice.<br />
<br />
I due musicisti invece sembravano abbigliati  addirittura secondo la moda di circa un secolo prima:<br />
L'Umano portava un cappello a coppola e un gilet marrone con una camicia a righe. L'Andoriano portava un abbigliamentomolto simile, che su una razza cosÃ¬ diversa da quella umana faceva uno strano effetto.<br />
<br />
Quando l'ultima nota finÃ¬ dal pubblico si alzÃ² una vera e propria standing-ovation verso i due musicisti, soprattutto dalla prima fila.<br />
<br />
Mentre le persone iniziavano ad uscire dal Ponte Ologrammi, un piccolo gruppetto si radunÃ² attorno ai suonatori. Peter era indeciso sul come avvicinarsi per conoscere gli altri membri dell'equipaggio quando il<br />
Capitano lo anticipÃ²: <br />
<br />
"Peter venga con noi le presento i nostri compagni di viaggio!"<br />
<br />
<br />
USS Tokugawa - Sala Riunioni -  3 luglio 2394<br />
<br />
Seduti attorno al tavolo della sala riunioni della Tokugawa c'erano tutti gli Ufficiali Superiori,. Tutti sembravano avere un'aria abbastanza rilassata dopo diversi mesi di fermo forzato causa riparazioni della Tokugawa. Tutti tranne il Capitano. Lui che era giÃ  a conoscenza della nuova missione era molto serio e professionale, pienamente rientrato nello spirito dell'Ufficiale.<br />
<br />
"Buongiorno a tutti, avete giÃ  avuto modo di conoscere il nostro nuovo Primo Ufficiale, ma ve lo presento ufficialmente: Peter Ichbur. Ãˆ stato trasferito sulla Tokugawa dalla stazione spaziale Delta 9"<br />
<br />
Alcuni cenni di saluto si volsero in direzione di Peter ma l'attenzione di tutti era ancora focalizzata sul Capitano e sulla prossima missione.<br />
<br />
"Il Comando di Flotta ci ha assegnato una missione: questo Ã¨ il pianeta Qumo" sullo schermo della sala riunioni comparve la scheda di un pianeta completamente bianco.<br />
<br />
"Si tratta di un pianeta decisamente poco ospitale e con scarse risorse naturali. La temperatura in superficie Ã¨ di circa trenta gradi sotto lo zero. L'intero pianeta Ã¨ un grande deserto ghiacciato."<br />
<br />
Fece una piccola pausa mentre i presenti contemplavano le fotografie del pianeta e iniziavano a rendersi conto che la prossima missione non si preannunciava affatto piacevole.<br />
<br />
"La sua specie nativa, denominata Qumani, ha esaurito quasi completamente le sue  risorse  naturali da alcuni secoli. Da allora non sono piÃ¹ autosufficienti.<br />
<br />
Nei secoli passati le loro navi impiegavano diversi anni per dirigersi a velocitÃ  sub-luce sui pianeti vicini e trarne provvigioni per il sostentamento della loro specie, tuttavia non hanno mai abbandonato il pianeta.  Possiedono infatti una cultura conservatrice e sono molto legati al loro pianeta natale.<br />
<br />
Quando hanno scoperto la Curvatura e sono entrati nella Federazione, abbiamo ufficialmente iniziato a rifornirli di ciÃ² di cui avevano bisogno. I loro ingegneri sono molto esperti e tecnicamente avanzati, quindi il loro sostentamento Ã¨ tutt'altro che un peso per la Federazione: <br />
Secoli di scarse risorse hanno insegnato a questa popolazione a trarre il massimo da ciÃ² che Ã¨ a loro disposizione".<br />
<br />
Maximilien prima di continuare diede uno sguardo serio a tutti gli Ufficiali seduti attorno al tavolo: <br />
stava per arrivare la proverbiale patata bollente.<br />
<br />
"Due settimane fa Ã¨ salpata una nave rifornimento diretta verso il pianeta Qumo. Si Ã¨ perso ogni contatto, sia con la nave che con il pianeta."<br />
<br />
Un brusio di voci si alzÃ² tra i presenti. Tutti iniziarono a commentare contemporaneamente la notizia.<br />
<br />
"Questa informazione al momento Ã¨ riservata e abbiamo l'ordine di non divulgarla. Si teme il coinvolgimento di una forza ostile.<br />
<br />
La nostra missione consiste nel seguire la stessa rotta della USS Excelsius, la nave scomparsa, cercando di scoprire cos'Ã¨ successo.<br />
<br />
L'ultima comunicazione conosciuta con la nave Ã¨ avvenuta una settimana fa, quando il Capitano Frass ha fatto rapporto comunicando che l'approvvigionamento era avvenuto e stavano per ripartire"<br />
<br />
"Fino ad ora la questione ha interessato sopratutto i canali diplomatici, poichÃ© le autoritÃ  del pianeta hanno negato fin da subito che la nave sia mai arrivata. Il problema Ã¨ che da alcuni giorni sono state perse le comunicazioni anche con il pianeta stesso: Totale silenzio radio."<br />
<br />
"Le analisi a lungo raggio ci dicono che la Excelsius attualmente Ã¨ ancora in orbita attorno a Qumo"<br />
<br />
USS Tokugawa - Plancia - 6 luglio 2394 ore 9:00<br />
<br />
"Capitano, siamo usciti dalla curvatura. Confermo le nostre coordinate, sto iniziando le manovre per metterci in orbita attorno al pianeta Qumo"<br />
<br />
"Analisi dei sensori, voglio un rapporto completo sulla situazione"<br />
<br />
"Rilevo un vascello di classe Miranda in orbita attorno al pianeta. Corrisponde alla Excelsius. A bordo ci sono trenta segni vitali, venticinque dei quali instabili, gli scudi sono abbassati e tutti gli apparati di bordo sembrerebbero funzionanti, non ci sono segni di combattimento.<br />
<br />
Oltre alla Excelsius rilevo due vascelli Qumani in orbita instabile. Se non viene corretta entreranno a contatto con l'atmosfera del pianeta nel giro di alcune ore, a bordo ci sono poche decine di segni<br />
vitali, tutti molto deboli.<br />
<br />
Sul pianeta sono presenti due milioni di abitanti, quasi tutti concentrati in un grande centro abitato dislocato lungo la linea equatoriale del pianeta, circa il 75% dei segni vitali sono instabili."<br />
<br />
Vikram tenti di aprire un canale di comunicazione con la Excelsius sulle frequenze di emergenza della Flotta Stellare.<br />
<br />
"Non c'Ã¨ risposta Capitano".<br />
<br />
"Proviamo col pianeta"<br />
<br />
...<br />
<br />
"Nulla, Capitano"<br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante Peter Ichbur</author>
            <pubDate>Sun, 06 Jul 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-02 La forza del pensiero</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Shnar del Clan Atis <br /><br />USS Tokugawa - Plancia - 6 luglio 2394 ore 9:10<br />
<br />
"Comandante Ichbur, si prepari. Lei e Vikram scenderete con me sulla Excelsius per capire cosa sta succedendo" disse il Capitano con fermezza dalla sua poltrona di comando.<br />
<br />
"Benissimo Capitano - rispose prontamente il Primo Ufficiale - faccio preparare anche una squadra di sicurezza di due uomini."<br />
<br />
Maximilien non rispose: si limitÃ² ad un veloce assenso con lo sguardo.<br />
<br />
Nel frattempo, sulla plancia della Tokugawa tutti gli ufficiali erano impegnati in rilevamenti ed analisi, insomma in qualunque cosa potesse aiutare a capire cosa stava succedendo su quel pianeta. Secondo gli strumenti di bordo, era come se quel pianeta e la sua intera orbita non esistessero veramente...se non fossero stati lÃ , reali e visibili dallo schermo della nave federale, di sicuro il Timoniere sarebbe stato incolpato di aver sbagliato coordinate e di aver portato la Tokugawa in uno spazio vuoto...<br />
<br />
USS Tokugawa - Sala Teletrasporto - 6 luglio 2394 ore 9:30<br />
<br />
Tutta la squadra di sbarco si era preparata e radunata nella sala teletrasporto. LÃ , il Tenente Hair era in attesa che tutti fossero pronti per trasportarli a bordo della Excelsius, come gli era stato ordinato.<br />
<br />
"Capitano, Ã¨ sicuro di voler scendere su quella nave con la squadra? Non sappiamo quello che potrete trovarci e forse in caso di pericolo sarebbe meglio che lei rimanesse a bordo" disse il capo ingegnere visibilmente preoccupato per l'incolumitÃ  del suo Capitano.<br />
<br />
"Hair, non sono mica un poppante - rispose Maximilien ironico e con un accenno di sorriso, insolito per il suo carattere... - ci porti sulla Excelsius, il comando della Tokugawa nel frattempo sarÃ  suo."<br />
<br />
I cinque uomini erano saliti prontamente sulla piattaforma del teletrasporto "Noi siamo pronti - disse il Capitano - quando vuole lei Tenente"<br />
<br />
Le mani di Hair iniziarono a muoversi freneticamente sulla consolle ma, passato quasi un minuto, nessuno degli ufficiali della squadra di sbarco era riuscito a smaterializzarsi.<br />
<br />
"C'Ã¨ qualche problema?" chiese Ichbur dopo poco.<br />
<br />
"Comandante - rispose questo - non riesco ad agganciare le coordinate di arrivo. E' come se la Excelsius fosse avvolta da una specie di campo di forza...ma non riesco ancora bene ad identificarne la natura. Credo che la vostra ricognizione dovrÃ  subire un piccolo ritardo..."<br />
<br />
"Ma come diavolo Ã¨ possibile! - Hair venne subito interrotto dal Capitano, parecchio stizzito dal problema - Tenente, se Ã¨ un guasto al teletrasporto, voglio che sia subito messo a posto."<br />
<br />
"SÃ¬ certo Capitano, le farÃ² sapere nel piÃ¹ breve tempo possibile."<br />
<br />
"Bene. Mi trovate nel mio studio." e Maximilien andÃ² via con passo deciso.<br />
<br />
Hair, Vikram e Ichbur seguirono con lo sguardo il Capitano allontanarsi poi ognuno prese la sua direzione: il primo ufficiale andÃ² al suo posto in plancia, Hair continuÃ² a lavorare sulla consolle del teletrasporto e Vikram andÃ² da Carpenter alla consolle scientifica per studiare con piÃ¹ attenzione questo fantomatico campo di forza a cui aveva accennato Hair.<br />
<br />
USS Tokugawa - Ufficio del Capitano Tracey - 6 luglio 2394 ore 10:00<br />
<br />
Tracey era arrivato da circa 25 minuti nel suo studio, seduto alla sua poltrona stava cercando di studiare tutti i rapporti fatti dalla Excelsius prima di sparire. Quello che non riusciva a spiegarsi era come fosse possibile che quella nave spaziale fosse cosÃ¬ vicina alla Tokugawa tanto da essere vista dal monitor della plancia quasi senza bisogno di ingrandimenti d'immagine ma, allo stesso tempo, cosÃ¬ lontana. Cosa poteva essere quello strano campo di forza di cui parlava Hair e perchÃ¨ gli strumenti cosÃ¬ sofisticati della sua nave non erano in grado di analizzarlo? Maximilien era impegnato a leggere un rapporto, gomito sinistro poggiato sulla scrivania e mano destra che reggeva il d-Pad quando una goccia proveniente dalla sua fronte bagnÃ² il monitor del dispositivo di lettura. *Ma che diavolo...* esclamÃ² il capitano sorpreso del fatto che non si era minimamente accorto di stare sudando. Anzi, a dirla tutta la temperatura del suo studio sembrava anche abbastanza bassa... Alla prima goccia di sudore ne seguÃ¬ un'altra e poi un'altra fnchÃ¨ Maximilien non si portÃ² il dorso della mano sulla fronte e si accorse che era davvero sudato.<br />
<br />
Dopo qualche istante incominciÃ² a sentire il cuore battergli fortissimo nel petto, poi arrivÃ² il silenzio. Maximilien non riusciva piÃ¹ a sentire le voci del suo equipaggio, non riusciva piÃ¹ a cogliere le loro emozioni, era come se all'improvviso si fosse ritrovato solo lÃ  a bordo della Tokugawa. Non aveva mai provato una sensazione simile, il cuore prese a battergli ancora piÃ¹ forte, nel silenzio della sua testa sentiva se stesso ed i suoi soli pensieri.<br />
<br />
Il mezzo betazoide non sapeva neanche piÃ¹ da quanto tempo si trovasse in quella condizione, potevano essere ore come poteva essere solo qualche istante...non aveva piÃ¹ molta coscienza del tempo e neanche tanta coscienza di sÃ¨, era sul punto di chiamare l'infermeria quando nella sua mente si insinuÃ² una voce che lo chiamava.<br />
<br />
"Chi Ã¨? Maledizione chi Ã¨ nella mia testa" pensÃ² di gridare quando invece dalla sua bocca uscÃ¬ solo un leggero bisbiglio<br />
<br />
*Capitano Tracey, sono Taor, o forse sarebbe piÃ¹ corretto che gli dicessi che sono colui che ha preso in ostaggio il pianeta Qumo e la nave della sua Federazione *<br />
<br />
"Ma chi sei? - rispose Tracey - e...da dove diavolo mi stai parlando?" Maximilien non vedeva nessuno nel suo alloggio e la voce non veniva di certo dal suo comunicatore.<br />
<br />
*Capitano, pensavo fosse un tipo un pÃ² piÃ¹ sveglio... - rispose questo Taor facendo seguire una breve risata alla sua risposta- sono nella sua mente, la sto contattando telepaticamente. Lei non mi puÃ² vedere, nÃ¨ puÃ² vedere la mia nave, ma le do un consiglio, porti la Tokugawa lontano da qua e anche alla svelta, non avremo molta pietÃ  della sua gente se doveste decidere di intralciarci *<br />
<br />
"Intralciarvi in cosa? Che intenzioni avete? " poi cercÃ² di continuare solo con il pensiero sprecando perÃ², tantissime energie * Signor Taor, io non abbandonerÃ² mai nÃ¨ il mio equipaggio e nÃ¨ la mia gente. Ci puÃ² contare che lotteremo con tutte le forze...*<br />
*ah ah ah ah - l'alieno interruppe Tracey con una risata - volete lottare contro chi? Non riuscirete mai a capire dove siamo, ma soprattutto non riuscirete mai a sconfiggerci. Capitano, le lascio un'ora per abbandonare l'orbita di questo pianeta...o sarete intrappolati anche voi come i vostri amici... Il campo di forza intorno a Qumo Ã¨ di origine psichica, non avete gli strumenti adatti per oltrepassarlo, perderete solo tempo e alla fine perderete le vostre vite. Spero che prenderÃ  la decisione piÃ¹ saggia, Capitano Tracey...*<br />
<br />
Quando Hair bussÃ² alla porta dello studio del suo Capitano per riferirgli che il teletrasporto era perfettamente funzionante e che ancora non aveva capito perchÃ¨ non fosse riuscito a trasportarli sulla Excelsius, non ebbe nessuna risposta dall'interno. Dopo avere bussato per tre volte senza risposta, decise di entrare usando il suo codice di sicurezza. Una volta dentro, trovÃ² il capitano seduto sulla sua poltrona, con la testa penzoloni all'indietro, gli occhi aperti ma con lo sguardo rivolto nel vuoto, sudato come se avesse scalato una montagna e soprattutto, privo di sensi.<br />
<br />
"Diamine" esclamÃ² e con un repentino tocco al suo comunicatore chiamÃ² il Dottor De Chirico.<br />
<br />
=^= Dottore, un'emergenza nello studio del Capitano! Non riesco a capire cosa gli sia successo, ma direi che Maximilien sta molto male!=^=<br />
<br />
=^= Qui De Chirico, si teletrasporti con il Capitano direttamente in infermeria, Ã¨ il modo piÃ¹ veloce. Chiudo =^=<br />
<br />
USS Tokugawa - Infermeria - 6 luglio 2394 ore 11:00<br />
<br />
Quando Hair e Tracey arrivarono in infermeria, il dottore si trovÃ² davanti il Capitano incosciente, neanche una massiccia dose di stimolante fu in grado di farlo svegliare.<br />
<br />
Iniziate le analisi, de Chirico si accorse subito che Tracey aveva avuto una sorta di 'choc pscichico'.<br />
<br />
"I betazoidi, quando sono sottoposti ad una forte sollecitazione psichica quale puÃ² essere il contatto con una specie dai poteri empatici molto piÃ¹ potenti dei loro, reagiscono abbassando molto le loro funzioni vitali in modo da rigenerare le proprie energie con piÃ¹ efficienza. Il Capitano Ã¨ betazoide solo per metÃ . E' presumibile quindi, che sia venuto a contatto con qualcuno che abbia sollecitato troppo intensamente i suoi poteri empatici tanto da farlo collassare.<br />
Se la spiegazione Ã¨ questa, non Ã¨ niente di grave, nel giro di un paio d'ore si dovrebbe riprendere del tutto. In ogni caso lo terrÃ² in Infermeria per monitorare meglio il suo stato." spiegÃ² il dottore.<br />
<br />
"Dottore, non credo perÃ² che nell'ufficio del Capitano sia entrato nessuno prima di me, Ã¨ davvero sicuro della sua diagnosi?" chiese Hair.<br />
<br />
"E lei, Tenente, Ã¨ davvero sicuro che il Capitano non abbia ricevuto visite?" fu la risposta di De Chirico...<br />
]]></description>
            <author>Tenente JG Shnar del Clan Atis </author>
            <pubDate>Tue, 02 Sep 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-03 Sogno o son desto?</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br />(Flashback) Terra, Moloka'i - 14 febbraio 2394<br />
<br />
Albert e Juliette si stavano godendo la licenza dopo i lavori di riparazione della Tokugawa che erano stati particolarmente estesi. Avevano scelto le Hawaii perchÃ© Juliette le aveva viste soltanto sul ponte ologrammi.<br />
L'uomo si alzÃ² dalla sua sdraio sotto il gazebo in spiaggia e prese una cosa dalla tasca della borsa termica che si era portato appresso. PosizionÃ² sul tavolino i bicchieri e stappÃ² la bottiglia di vino bianco frizzante italiano.<br />
Nel farlo si sporse troppo e, nel tentativo di riacquistare l'equilibrio, scivolÃ². Con un colpo di reni riuscÃ¬ a cadere sulla schiena salvando il contenuto della bottiglia che perÃ² prese vita e spumeggiÃ² addosso ad Albert.<br />
Juliette si mise a ridere di buon gusto e Albert colse l'occasione per rotolare e mettersi in ginocchio davanti a lei, appoggiare la bottiglia sul tavolo, e tirare fuori un piccolo contenitore rosso.<br />
Lei divenne all'improvviso seria e lui aprÃ¬ il contenitore svelando un anello con diamante. "Vuoi sposarmi?" chiese lui col sorriso.<br />
"Certo che sÃ¬!" rispose lei.<br />
<br />
Terra, Moloka'i - 28 febbraio 2394<br />
<br />
Gli ufficiali superiori della Tokugawa piÃ¹ qualche vecchio amico si erano ritrovati sulle spiagge dell'isola a festeggiare il matrimonio di Albert e Juliette.<br />
Fu una cerimonia bella e divertente seppur raccolta.<br />
Non mancarono diversi tocchi di follia da parte di tutti quanti, compreso un volo radente di Shnar con una riproduzione di un aereo da caccia della Seconda guerra mondiale terrestre.<br />
Si fece davvero tardi e fortunatamente le tecniche del XXIV secolo per arginare i mal di testa post sbornia funzionarono a dovere. Il dottor De Chirico dispensÃ² parecchi hypospray.<br />
<br />
USS Tokugawa, Infermeria - 6 luglio 2394 ore 11:03<br />
<br />
"E lei, Tenente, Ã¨ davvero sicuro che il Capitano non abbia ricevuto visite?" fu la risposta di De Chirico...<br />
"Posso solo escludere presenze rilevabili con i nostri sensori. PerÃ² il Capitano Ã¨ certamente stato molto scosso.<br />
Hair era molto riluttante a parlare al medico della sua 'abilitÃ '. Aveva avvertito i riflessi delle sensazioni di Tracey ma il dono (se cosÃ¬ si puÃ² chiamare) che gli aveva lasciato Sheeba tanti anni fa era un segreto che custodiva abbastanza gelosamente. Ne aveva parlato col Capitano qualche tempo prima ma non era, almeno per ora, il caso di parlarne con altri.<br />
A questo punto lasciÃ² perdere l'Infermeria. Si diresse in Sala Macchine.<br />
RicapitolÃ² mentalmente la situazione e subito gli venne in mente un particolare su cui eventualmente indagare. *Prima di avvicinarci al pianeta lo abbiamo rilevato con i normali sensori e la Excelsius con lei. Anzi, abbiamo rilevato anche le persone a bordo e le navi indigene. Poi, d'un tratto, pur vedendo sullo schermo e dagli oblÃ² tutto quanto, non riusciamo piÃ¹ a rilevare nulla...*<br />
<br />
USS Tokugawa, Sala Macchine - 6 luglio 2394 ore 11:08<br />
<br />
Mentre pensava tutto ciÃ² arrivÃ² a destinazione e, scuro in volto, si sedette alla sua postazione. Juliette e James Gordon, un Guardiamarina recentemente imbarcato, si avvicinarono: "Qualche indizio dalle analisi fatte?"<br />
I due si guardarono con aria delusa a scossero la testa quasi contemporaneamente.<br />
A quel punto, sconfortato, disse ai due di sedersi. James era leggermente in imbarazzo ma lo nascondeva bene. Hair iniziÃ²: "Allora, non rileviamo piÃ¹ nulla ma vediamo sia il pianeta che le navi coinvolte. Cerchiamo di teletrasportarci sulla Excelsius ma qualcosa ce lo impedisce. Sembra una sorta di campo di forza ma come abbiamo potuto rilevare un campo di forza se non rileviamo nient'altro? Gordon, che ne pensa?"<br />
Questi si sentÃ¬ ancor piÃ¹ sulle spine nel trovarsi interpellato su una questione cosÃ¬ importante. Hair percepÃ¬ dai suoi movimenti il leggero disagio del Guardiamarina ma decise di far finta di nulla perchÃ© voleva testare le qualitÃ  personali del nuovo arrivato, che aveva un curriculum di tutto rispetto.<br />
"La situazione Ã¨ particolarmente intricata. Si puÃ² vedere la cosa da due punti di vista diversi: Ã¨ affidabile ciÃ² che vedono le videocamere e i nostri occhi e qualcosa sta schermando tutti i nostri sensori? I nostri occhi sono inaffidabili per qualche motivo e sono i sensori a non sbagliare?"<br />
I tre si guardarono e poi esclamarono contemporaneamente: "Banda Theta!"<br />
"Certo," continuÃ² Hair, "per lo meno qualcosa di simile. Gordon, lei calibri i sensori per particolari interferenze in quell'intervallo di frequenze, dev'essere qualcosa che sfugge alla normale rilevazione dei sensori."<br />
"SÃ¬, signore!"<br />
"Juliette, mentre lui fa questo tu fai una diagnostica del sistema dei sensori, dobbiamo capire se ciÃ² che stiamo facendo ha una ripercussione sul mondo reale e se corrisponde a ciÃ² che percepiamo."<br />
"Ok, vado." rispose lei. Prima di andare, i due si scambiarono uno sguardo di comprensione.<br />
<br />
USS Tokugawa, Plancia - 6 luglio 2394 ore 11:24<br />
<br />
Peter era seduto sulla poltrona di comando e tamburellava nervosamente sul bracciolo in attesa che arrivasse qualche dato in piÃ¹ su cui basare un qualsiasi tipo di decisione.<br />
Vikram coordinava Hair e Carpenter nello sforzo di recuperare qualche dato affidabile ma le cose andavano abbastanza per le lunghe.<br />
Ichbur, stufo di aspettare, si rivolse a Shnar: "Timoniere..."<br />
"SÃ¬, signore?"<br />
"PuÃ² venire qui un momento?"<br />
"Certo..." l'andoriano si avvicinÃ² titubante alla poltrona.<br />
Arrivato vicino, Ichbur iniziÃ² a bisbigliare: "So che puÃ² sembrare strano ma ho in testa una teoria e sto cercando il modo di provarla. Vorrei che facesse una manovra molto azzardata, a pieno impulso, qualcosa che sorprenderebbe anche lei stesso."<br />
Sempre piÃ¹ perplesso il Timoniere rimase in ascolto.<br />
"Ora viene il difficile. Deve farlo passando vicinissimo alla Excelsius."<br />
Shnar pensÃ² ad alta voce: "DovrÃ² fare qualche calcolo..."<br />
Il Comandante lo interruppe. "No, deve improvvisare la manovra, non la pensi prima, la faccia senza pensare a come impostare velocitÃ  e coordinate. Io non devo sapere nÃ© quando avverrÃ , nÃ© come. Lei si segga al suo posto, non parli con nessuno e non pensi alla manovra. Quando si sente ispirato la faccia e basta."<br />
"SÃ¬, signore..." concluse Shnar, che aveva capito piÃ¹ o meno lo spirito dello strano comando impartito dal suo superiore.<br />
Ichbur si portÃ² nella sala di osservazione e si mise seduto rivolto verso le finestre che mostravano la sagoma della Excelsius in lontananza.<br />
<br />
USS Tokugawa, Sala Macchine - 6 luglio 2394 ore 11:31<br />
<br />
Hair era ancora intento a cercare di scoprire qualcosa di piÃ¹ dai sensori quando notÃ² un improvviso aumento dei valori di emissione dei reattori a fusione. Non fece in tempo a chiedersi il perchÃ© che avvertÃ¬ la Tokugawa accelerare di colpo. Gli smorzatori inerziali risposero in maniera eccellente ma Albert era abituato e all'erta.<br />
"Hair a Ichbur, cosa..."<br />
=^=Non ora!=^= rispose quasi seccato Ichbur.<br />
<br />
USS Tokugawa, Sala Osservazione - 6 luglio 2394 ore 11:31<br />
<br />
Peter vide svanire per qualche attimo la Exclesius (cosÃ¬ come capitÃ² a chi, in quell'istante, stava controllando i visori esterni), poi la vide ricomparire, ondeggiare un po' e distorcersi e poi tornare fissa una volta conclusa la manovra improvvisata da Shnar.<br />
<br />
USS Tokugawa, Infermeria - 6 luglio 2394 ore 11:31<br />
<br />
DeChirico era nella sua postazione e si accorse con un paio di secondi di ritardo delle curve anomale apparse sui tracciati degli strumenti che leggevano le condizioni di Tracey. Quest'ultimo aprÃ¬ di scatto gli occhi, si sentÃ¬ libero e stremato allo stesso tempo per pochi istanti e poi ripiombÃ² nello stato catatonico in cui era...<br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Tue, 02 Sep 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-04 RealtÃ  divergenti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br />Uss Tokugawa - Infermeria - 6 luglio 2394 - Ore 11:32<br />
<br />
"Capitano!? - affermÃ² De Chirico catapultandosi sul mezzosangue betazoide riemerso per una frazione di secondo dall'oblio - Capitano, riesce a sentirmi!? - quasi urlÃ² il medico, esaminando gli occhi del superiore con una sorta di piccola torcia, prima di prodursi in un fugace quanto malcelato gesto di stizza - Niente da fare, Ã¨ di nuovo incosciente ..." <br />
De Chirico sospirÃ² profondamente, deluso, prima di scambiare una serie di rapidi sguardi con il restante personale medico esaminando poi nuovamente i tracciati del Capitano, i quali indicavano chiaramente come il mezzosangue avesse ripreso conoscenza per 5.3 secondi esatti. <br />
Il medico iniziÃ² a fissare i tracciati ancor piÃ¹ intensamente, quasi volesse forzatamente estrapolare il mistero dietro questo nuovo arcano. Biologicamente parlando, il meccanismo derivante dalla natura parzialmente betazoide del Capitano scattato in sua difesa precedentemente, non gli avrebbe consentito alcun risveglio prima del completo recupero, cosa che invece sembrava essere successa. De Chirico non aveva certezze, ma un' inquietante ipotesi iniziÃ² a formarsi all'interno della sua mente.<br />
=^= Plancia a De Chirico ... - le elucubrazioni del medico furono interrotte dalla voce del Primo Ufficiale - ... ha registrato qualche cambiamento nel Capitano nel corso degli ultimi minuti? =^=<br />
"Direi proprio di si ..."<br />
<br />
Subconscio del Capitano MaximiliÃ©n Tracey - Contemporaneamente<br />
<br />
MaximiliÃ©n percepÃ¬ la voce del suo Ufficiale Medico, distorta e ovattata, come se il suono arrivasse a lui attraverso un imbuto riempito di stracci, molto piÃ¹ simile ad un rumore spurio che ad un tentativo di conversazione di qualche tipo. Non comprese nessuna delle parole proferite dal suo sottoposto, cosÃ¬ come pochi attimi prima non era riuscito a vedere altro che un'interferenza luminosa, distorta e diffusa, incapacitato a fornire alcun tipo di risposta.<br />
Sentiva il tocco di qualcuno o forse qualcosa in diverse parti del corpo contemporaneamente, quasi come se una legione di mani lo stesse tastando, ma allo stesso tempo si sentiva fisicamente intrappolato all'interno di qualcosa di enorme e avvolgente, come se si trovasse all'interno di un pugno chiuso. Ogni muscolo del suo corpo era teso e allo stesso tempo rilassato, mentre i suoi pensieri non riuscivano a prendere forma e il suo corpo galleggiava in un limbo costituito solamente da nulla e oscuritÃ .<br />
Impossibilitato ad aver qualsiasi controllo su stesso solo una piccola, minuscola scintilla di coscienza era sopravvissuta all'affondo mentale subito in precedenza. Non abbastanza da permettergli di formulare pensieri complessi e ancor meno di risvegliarsi completamente, ma tale da permettergli di rendersi conto di cosa era successo e di cosa ancora stava accadendo.<br />
"Il suo equipaggio sembra essere piuttosto scaltro ... - affermÃ² Taor telepaticamente. La sua voce non lasciava trasparire alcun particolare tono, ma echeggiÃ² piÃ¹ volte all'interno della testa di Tracey, amplificata e distorta al tempo stesso - ... ma questo non vi porterÃ  alcun giovamento, ve lo posso assicurare ..."<br />
L'alieno si produsse in una breve pausa. MaximiliÃ©n, da poco piÃ¹ che spettatore inerme della situazione quale era, non replicÃ² minimamente.<br />
"Il tempo a vostra disposizione sta per scadere Capitano, le consiglio di riprendersi in fretta ..."<br />
<br />
Uss Tokugawa - Sala Tattica - 6 luglio 2394 - Ore 11:53<br />
<br />
"Quindi secondo lei qualunque cosa abbia costretto il Capitano in questo stato sta ancora agendo sulla sua mente?" domandÃ² al medico mentre quest'ultimo, subito dopo aver mostrato i tracciati neurali del Capitano sul monitor della stanza, prendeva posizione al tavolo centrale assieme ai suoi colleghi.<br />
"Esatto ... - rispose immediatamente De Chirico - ... come vi ho giÃ  mostrato il Capitano ha ... risposto ... alla peculiare manovra effettuata poco fa ..."<br />
De Chirico scambiÃ² una fugace occhiata con il Capo Ingegnere che, per la seconda volta in meno di un'ora era stato costretto ad uscire dalla sua Sala Macchine. Uno sguardo in cerca di conferme.<br />
"Se l'ipotesi del Signor Hair Ã¨ corretta, il suo team dovrebbe riuscire a rilevare queste emissioni sulla Banda Theta entro breve tempo ... potremmo rintracciare la fonte di qualsiasi cosa stia attaccando la mente del Capitano ..."<br />
"E forse anche la nostra ... - aggiunse Peter a basso volume, calamitando comunque su se stesso gli sguardi degli altri Ufficiali presenti. L'africano aveva espresso tutti i suoi dubbi e le sue perplessitÃ  all'inizio di quella breve riunione, spiegando anche il motivo che lo aveva spinto a richiedere quella peculiare manovra quasi mezz'ora prima. La viscerale convinzione di essere tutti influenzati da qualcosa di estremamente potente. - ... continuate a cercare qualsiasi segno di attivitÃ , voglio capire con esattezza cosa ci troviamo davanti al piÃ¹ presto ..."<br />
<br />
Subconscio del Capitano MaximiliÃ©n Tracey - poco dopo<br />
<br />
"I suoi uomini si stanno indubbiamente dando da fare ... - la voce di Taor rimbombÃ² nuovamente nella mente del Capitano, cosÃ¬ come aveva fatto in precedenza - ... ma il vostro tempo oramai Ã¨ scaduto ... ora voi, come l'Excelsius siete miei!"<br />
Uss Tokugawa - Sala Macchine - 6 luglio 2394 - Ore 12:15<br />
Hair aveva appena fatto ritorno in sala macchine quando un violento e fulmineo capogiro lo colse di sorpresa, distruggendo ogni briciolo di coerenza e coordinazione nei suoi movimenti, costringendolo a rovinare a terra, inciampando nel nulla, imprecÃ² silenziosamente cercando faticosamente di guadagnare nuovamente la posizione eretta, prima di alzare lo sguardo verso sua moglie e i membri piÃ¹ vicini del suo staff, ancora intenti a svolgere le loro mansioni. Non uno sguardo, non una parola, non una mano rivolta in aiuto.<br />
"Juliette ..." sibilÃ² a fatica Albert prima di accorgersi di un liquido caldo discendere dalla sua narice, cercando di percorrere il breve tragitto che la separava dalla bocca. D'istinto, ancora piuttosto confuso, cercÃ² maldestramente di pulirsi con una mano, scoprendo cosÃ¬ che quel liquido era sangue.<br />
Poi una fitta di dolore gli attanagliÃ² le meningi.<br />
<br />
USS Tokugawa - Plancia - Contemporaneamente<br />
<br />
"Shran! Cosa sta succedendo ?!- urlÃ² Peter con quanto fiato aveva in gola, senza dare tempo al suo sottoposto di rispondere - Shran mi sente?!".<br />
"Certo che la sento Signore! Solo un malessere momentaneo" replicÃ² immediatamente l'andoriano, cercando di non perdere la concentrazione e l'equilibrio a causa dello strano e improvviso capogiro che lo aveva colpito. Si voltÃ² allora verso il Primo Ufficiale, accorgendosi solo il quel momento che l'umano si stava dirigendo a grandi falcate verso la sua postazione con aria preoccupata.<br />
"Signore!? - affermÃ² sorpreso, cercando di razionalizzare il motivo della preoccupazione dell'Ufficiale Superiore - ho eseguito una manovra standard per correggere l'orbita ..." ma l'umano non sembrava ascoltarlo, rapito dalla consolle di navigazione verso cui sembrava provare una morbosa attrazione. Gli sembrÃ² di individuare una smorfia di dolore nel volto del suo superiore, esattamente pochi attimi prima che l'ufficiale di colore lo spingesse poco garbatamente di lato, rilevando la sua posizione con un laconico "Mi faccia controllare"<br />
"Rilevo grosse emissioni di energia nella Banda Theta! Hair aveva ragione!" Shnar avvertÃ¬ la voce di Carpenter provenire dalla postazione Scientifica alle sue spalle e si voltÃ² d'istinto verso il collega. Per qualche strana ragione le movenze del collega gli parvero decisamente strane, diverse dal solito, decisamente piÃ¹ meccaniche. Un secondo, violento capogiro lo costrinse a cercare appoggio sulla vicina consolle. Probabilmente questa sua strana convinzione era solamente frutto di questo strano malessere che lo aveva colto negli ultimi minuti.<br />
Shnar si accorse di boccheggiare per qualche strano motivo, mentre con la coda dell'occhio vide il Primo Ufficiale asciugandosi il sudore che, arrivato dal nulla, ora gli gocciolava copiosamente dalla fronte come se avesse corso una maratona.<br />
Poi un terzo capogiro costrinse l'andoriano a rovinare a terra in ginocchio.<br />
]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Tue, 02 Sep 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-05 Solo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante John Carpenter<br /><br />USS Tokugawa, Plancia - 6 luglio 2394 ore 12:20<br />
<br />
Era passato poco tempo dal giramento di testa ma ora era era ritornato in se.<br />
Attorno all'ufficiale scientifico, in plancia, tutti gli ufficiali superiori erano stesi a terra privi di conoscenza.<br />
"Carpenter a De Chirico. Dottore, mi sente?"<br />
Nessuna risposta.<br />
"Carpenter a sala macchine. Hair, qualcuno riesce a sentirmi?"<br />
Nessuna risposta.<br />
Mentre cercava di valutare le condizioni del primo ufficiale e del timoniere, una domanda gli passÃ² per la mente.<br />
*PerchÃ¨ non sono accasciato al suolo come gli altri?* e nello stesso istante sentÃ¬ una grossa pressione alle tempie come se fosse sotto 100 metri di acqua in apnea, ma si concentrÃ² in quello che doveva fare.<br />
<br />
<br />
USS Tokugawa, turbo ascensore verso l'infermeria - 6 luglio 2394 ore 12:25<br />
<br />
Il mal di testa era quasi insopportabile, ma durante tutto il suo soggiorno a Vulcano aveva imparato, non solo a concentrarsi quasi estraneandosi, ma anche adaumentare la soglia del dolore.<br />
*Spero che il dottore mi possa aiutare, gli andoriani in plancia hanno una attivitÃ  corticale anomala, ma quasi normale mentre gli umani sono in stato di incoscenza. Una via di mezzo tra un sonno REM profondo ed una attivitÃ  corticale simile ad attacchi epilettici,  ma perchÃ© non rilevo gli stessi effetti su di me?*<br />
Le porte del turbo ascensore si aprirono e quasi contemporaneamente un'altra fitta alle tempie, come se qualcosa si volesse intrufolare e ci volle tutto il suo impegno per contrastare quella sensazione e nonostante tutto, il primo passo lo portÃ² quasi ad inginocchiarsi a terra.<br />
<br />
<br />
USS Tokugawa, Infermeria - 6 luglio 2394 poco dopo<br />
<br />
Le porte si aprirono automaticamente e quasi contemporaneamente l'ufficiale scientifico cercÃ² il capo medico.<br />
"Dottore?"<br />
"Dottore, ho bisogno di lei", ma dopo un paio di passi vide la sagoma del dottore stesa a terra a fianco del letto del capitano.<br />
Tracey era in incosciente con gli occhi che riversi all'indietro che si muovevano stranamente. Evidentemente stava soffrendo ed allo stesso tempo lottando.<br />
*Maledizione, qui nessuno di loro mi puÃ² aiutare*<br />
Si girÃ² di scatto in direzione dell'uscita e udÃ¬ una parola: "Via!"<br />
Si fermÃ² bruscamente e si voltÃ² per vedere chi aveva pronunciato con un alito di fiato la parola. Era Tracey. Si avvicinÃ² lentamente e il capitano che ripetÃ¨: "Via! ...andiamo via!" e tornÃ² in stato precedente di incoscienza con gli occhi riversi all'indietro.<br />
<br />
<br />
USS Tokugawa, Corridoio verso la sala macchine - 6 luglio 2394 poco dopo<br />
<br />
Nessuno nella nave tranne lui era cosciente. Carpenter sentiva il peso della situazione mentre camminava per i corridoi della nave tra i corpi dei suoi compagni a terra. Che poteva fare da solo contro le onde theta? Cosa o chi era che teneva imprigionati la Tokugawa e la Excelsius? Gli balenÃ² una idea in testa, che di certo non risolveva la situazione, ma avrebbe permesso a tutti loro una seconda opportunitÃ  e magari non essere colti impreparati.<br />
<br />
<br />
USS Tokugawa, Sala Macchine - 6 luglio 2394 poco dopo<br />
<br />
Hair era a terra stordito con un rivolo di sangue che gli usciva dal naso. Juliette alla sua postazione senza sensi. Anche in sala macchine nessuno poteva aiutarlo nel suo piano ed era sicuro che non avrebbe avuto due chance di metterlo in pratica.<br />
Si sedette ad una console e si collegÃ² ai comandi del timone tramite le sue autorizzazioni di sicurezza.<br />
Il secondo passo era quello di avvicinarsi all'Excelsius, perciÃ² modificÃ² l'orbita della nave ed impostÃ² una procedura automatica. Non poteva rischiare di cadere nello stato di trance in un momento topico.<br />
Dopo un paio di minuti la procedura era automatizzata ed affidata al computer.<br />
Non aveva valutato i danni alla perfezione, ma sapeva che era l'unica opzione ed era certo che Hair non avrebbe approvato una cosÃ¬ rischiosa manovra con i suoi motori.<br />
Un sospiro e ticchettÃ² con le dita per attivare la procedura.<br />
*Ci siamo...*<br />
Un sibilo cominciÃ² ad uscire dai motori a curvatura che si stavano avviando, ma prima dell'attivazione il campo di curvatura si allargÃ² fino a coinvolgere la Excelsius ormai vicinissima e poi i motori si attivarono a curvatura 5 per trenta secondi automaticamente e sfinito perse i sensi, ma aveva portato le navi a quasi 2 milioni di chilometri nello spazio aperto lontano dal pianeta Qumo.<br />
<br />
<br />
USS Tokugawa, Infermeria - 6 luglio 2394 13:15<br />
<br />
Carpenter si svegliÃ² sul lettino dell'infermeria.<br />
Per alcuni istanti le luci ed i suoni ovattati erano fastidiosi, poi si accorse del dottore  a fianco a se che gli fece un sorriso.<br />
"Ben tornato tra noi."<br />
"Dove siamo? Il capitano? la nave Ã¨ tutta intera? la Excelsius?", disse a raffica, inconscio di quanto tempo era rimasto senza sensi.<br />
"Piano con le domande e per ora si rilassi. Non ho ancora capito perchÃ© le emissioni sulla Banda Theta hanno avuto un effetto diverso su di lei..."<br />
L'ufficiale scientifico interruppe il De Chirico.<br />
"Ma il capitano?"<br />
"E' in sala tattica con il capitano della Excelsius e gli altri ufficiali. Hanno il loro bel da fare per studiare la situazione ed ora mi faccia fare il mio lavoro e si rilassi"<br />
Sorrise e gli somministrÃ² un bando sedativo. Non era ancora il momento di tornare alla postazione scientifica.<br />
<br />
<br />
USS Tokugawa, sala tattica - 6 luglio 2394 contemporaneamente<br />
<br />
"Non abbiamo ancora la propulsione a curvatura. Allargare il campo di curvatura fino ad inglobare due navi Ã¨ stato azzardato e Carpenter ha fatto saltare metÃ  dei condotti EPS. Mi serviranno 50 minuti per ripristinarli"<br />
"Hair, non se ne parla. Ha 30 minuti e cosa mi dice dello studio di Juliette sulle emissioni in banda Theta? Voglio una contromisura in tempi brevi"<br />
Ad un tratto Tracey avvertÃ¬ una strana sensazione.<br />
*Bravi, me l'avete fatta e mi siete sfuggiti. Non riesco a controllare i vostri corpi a questa distanza, ma ora sapete di cosa sono in grado e non Ã¨ tutto qui! Non avvicinatevi oppure non sarÃ² ancora cosÃ¬ clemente con voi. Il pianeta Qumo mi appartiene!*<br />
Tracey si sedette di peso sorpreso. Nonostante tutto aveva avvertito ancora la presenza di Taor.<br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante John Carpenter</author>
            <pubDate>Fri, 26 Sep 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-06 Ipotesi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Shnar del Clan Atis <br /><br />USS Tokugawa, sala tattica - 6 luglio 2394 ore 13:20<br />
<br />
"Capitano! Capitano Tracey si sente bene?" Il Capitano Frass della Excelsius fu il primo a notare lo sguardo<br />
assente del betazoide. Maximilien, dopo aver sbattuto velocemente gli occhi come per scacciare chissÃ  quale pensiero disse: "Uhm, sÃ¬ Poul, grazie, ora va meglio...credo che il nostro nemico si sia insinuato di<br />
nuovo nei miei pensieri" <br />
"Capitano! - esclamÃ² il Primo Ufficiale a quel punto, visibilmente preoccupato dalla vulnerabilitÃ  del suo superiore - dovrebbe tornare in infermeria per degli altri accertamenti... non sappiamo ancora come<br />
il suo fisico potrebbe reagire a..." "Basta cosÃ¬ Peter - lo interruppe bruscamente Tracey - stia tranquillo<br />
non mi succederÃ  niente..." ed alzÃ² la mano destra come per bloccare l'impeto del suo secondo.<br />
La riunione in sala tattica fu sciolta dopo pochissimo. Tutti quanti avevano i loro compiti da svolgere ed anche molto velocemente: nessuno aveva molto tempo da perdere. Il Capitano Frass fu invitato a rimanere<br />
a bordo della Tokugawa nel frattempo che l'equipaggio rimetteva in sesto la sua nave, ma lui chiaramente rifiutÃ²: "Grazie dell'invito Capitano, ma preferisco tornare sulla mia nave, per il mio equipaggio<br />
Ã¨ importante avermi a bordo." Maximilien lo salutÃ² con un breve gesto del capo, poi si rivolse ad Ichbur, che si era attardato in sala tattica:<br />
"Torniamo in plancia, Comandante."<br />
<br />
Flashback - Pianeta Qumo - 17 Giugno 2394 - ore 8:00<br />
<br />
Era una giornata stranamente calda sul pianeta Qumo quel giorno, la temperatura era arrivata quasi a 2 gradi, cosa che non succedeva praticamente mai. Tutti erano svegli giÃ  da un paio d'ore ed erano<br />
arrivati sui loro posti di lavoro come accadeva tutti i giorni. Per la maggior parte dei bambini qumani poi, quello sarebbe stato anche il loro primo giorno di scuola dopo quasi quaranta giorni di pausa.<br />
La specie qumana era una specie fondamentalmente pacifica fatta di grandi scienziati e pensatori, adattati a vivere in condizioni di temperature glaciali. Alcuni di loro erano molto religiosi, ma non<br />
credevano in una qualche sorta di Dio bensÃ¬ soltanto alla loro Madre Natura che rigenerava mente e corpo. Una volta al mese praticavano una specie di ritiro spirituale durante il quale cercavano di mettersi in<br />
contatto con la loro Terra. Questa corrente religiosa era nata molto di recente, come conseguenza del fatto che uno sviluppo troppo veloce ed indiscriminato, aveva portato all'estinzione di quasi tutte le<br />
materie prime necessarie al sostentamento della societÃ . Razza umanoide, molto simile a quella umana, caratterizzata da una pelle giallognola ed occhi principalmente di colore scuro e molto grandi.<br />
La cittÃ  di Abraxal era la loro capitale, e nella capitale vivevano per comoditÃ  quasi tutti gli abitanti del pianeta essendo stata edificata sull'unico posto non ghiacciato, lÃ¬ su Qumo. In ogni caso, anche la loro 'calda' capitale era tutt'altro che ospitale per la maggior parte delle specie del quadrante alfa. Al centro di questa cittÃ , era stato edificato il palazzo della Federazione nel quale, oltre agli ambasciatori federali, si trovavano tutte le maggiori cariche politiche di Qumo. Il Prefetto Resco era a capo della cittÃ  in<br />
quel periodo.<br />
"Signore Prefetto, c'Ã¨ qui un uomo che dice di essere un ambasciatore del pianeta Nexar. Chiede di essere ricevuto da lei."<br />
"Di che si tratta?" Chiese Resco al suo usciere.<br />
"Dice che Ã¨ qua per proporle degli scambi commerciali, Signore."<br />
"Va bene. Gli riferisca che tra 15 minuti potrÃ² riceverlo, grazie."<br />
*ma noi non abbiamo nulla da scambiare con nessuno - pensÃ² Resco sconsolato tra sÃ© - che vorrÃ  mai da noi? Poi..da che pianeta ha detto di arrivare? Mah, non mi pare di averlo mai sentito...*<br />
Dopo circa dieci minuti, Resco si alzÃ² dalla sua scrivania per andare a ricevere le sua visita inaspettata. Si diresse verso la porta del suo studio e la aprÃ¬: si trovÃ² di fronte uno strano alieno. Basso, abbastanza esile di corporatura e con dei capelli lunghissimi. Ma un dettaglio colpÃ¬ molto l'attenzione del Prefetto, il suo sguardo molto freddo, cattivo... *che bel personaggio* pensÃ² tra sÃ© ma non esitÃ² oltre ad accoglierlo nel suo studio.<br />
"Piacere, sono il prefetto Resco a capo di questo piccolo e freddo pianeta. Cosa posso fare per lei, signor...?"<br />
"Taor, sono Taor e provengo da un pianeta molto lontano da qua chiamato Nexar. Credo che il suo maggiordomo gliel'abbia giÃ  detto perÃ²..."<br />
<br />
USS Tokugawa - Postazione Scientifica - 6 luglio 2394 ore 15:10<br />
<br />
Carpenter non era ancora tornato in servizio, ma il suo gruppo lavorava freneticamente per cercare di capire cosa gli avesse attaccati e come fare per rendere la nave piÃ¹ protetta. La squadra scientifica aveva passato in rassegna tutte le registrazioni sulla banda Theta che il computer di bordo aveva fatto durante l'attacco all'astronave, ma non avevano scoperto ancora nulla. Niente, erano passate quasi due ore e nessuno aveva raggiunto un risultato degno di nota. La possibilitÃ  di resa da parte loro non era contemplata, ma le ricerche erano davvero ferme... Fino a che, quasi per caso, un ufficiale esperto in telecomunicazioni, scovÃ² una frequenza di risonanza modulata all'interno della banda Theta che variava in modo quasi casuale ma che ad un occhio piÃ¹ attento poteva sembrare una vera e propria forma di comunicazione. Dopo diverse verifiche, il Tenente Girlan, il piÃ¹ alto in grado dopo Carpenter, chiamÃ² il Capitano per informarlo sulla loro scoperta.<br />
<br />
USS Tokugawa - Plancia - 6 luglio 2394 ore 15:30<br />
<br />
=^= Capitano Tracey, qui Girlan dalla sezione scientifica. PuÃ² venire per favore qui da noi? Credo che abbiamo trovato qualcosa...=^=<br />
=^= Qui Tracey, verrÃ² da voi subito =^=<br />
"Comandante Ichbur le affido il comando" e si diresse velocemente verso il turbo ascensore.<br />
<br />
USS Tokugawa - Postazione Scientifica - 6 luglio 2394 ore 15:35<br />
<br />
"Ecco Capitano - prese la parola lo scienziato Trill - adesso le mostro tutto" e gli fece vedere quello strano segnale.<br />
Dopo qualche spiegazione, Tracey chiese all'ufficiale: "Tenente, pensa che questa frequenza modulata possa essere una comunicazione? Ãˆ possibile che questa frequenza possa in qualche modo interagire con il<br />
nostro cervello in modo da farci captare delle parole?" <br />
"Capitano, questo ancora non glielo so dire, forse potremmo lavorarci con piÃ¹ efficienza se il dottore ci desse una mano. La cosa che perÃ² penso sia certa, ed Ã¨ il motivo per cui l'ho chiamata qua, Ã¨ che a<br />
questo punto Ã¨ ipotizzabile che non ci troviamo davanti ad una razza fortemente telepatica, ma ad un congegno di comunicazione e costrizione artificiale. Ãˆ possibile che la fonte da cui proviene il<br />
segnale, sia direttamente messa sulla superficie del pianeta Qumo."<br />
"Uhm - rispose Tracey - questa teoria potrebbe essere valida, ma dovrete trovare piÃ¹ prove a riguardo e comunque continuare a studiarne una contromisura. In ogni caso, al momento, la vostra prioritÃ  Ã¨ quella di andare in infermeria e lavorare con il dottor de Chirico per capire in che modo questa frequenza modulata possa interagire con il nostro cervello."<br />
"SÃ¬ Signore" disse l'ufficiale Trill e Tracey tornÃ² in plancia.<br />
<br />
USS Tokugawa - Plancia - 6 luglio 2394 ore 16:00<br />
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"Interessante scoperta" disse il Capitano al Primo Ufficiale mentre riprendeva posto sulla sua poltrona e gli descrisse quanto appena appreso.<br />
 "Adesso stanno lavorando con de Chirico, penso che a breve avremo ulteriori aggiornamenti..."<br />
"E' un'ottima squadra" disse sottovoce Peter...<br />
"SÃ¬, fanno il loro lavoro alla perfezione. Tutti quanti."<br />
"Qualche novitÃ  dalla sala macchine invece, Hair a che punto Ã¨?" chiese Maximilien dopo qualche minuto di silenzio.<br />
"Hair ha chiamato in Plancia qualche minuto fa...ha detto di aver ripristinato quasi tutto. La Tokugawa Ã¨ di nuovo in piena efficienza, Capitano."<br />
Capitano e Primo Ufficiale stavano parlando a voce abbastanza bassa dei vari aggiornamenti che arrivavano dalle diverse sezioni, quando Tracey si accorse che il Timoniere li stava guardando come a volersi<br />
intromettere nel discorso. "Sottotenente, c'Ã¨ qualcosa che vuole dire, per caso?"<br />
La domanda, provenuta direttamente dal Capitano, mise l'andoriano un pochino a disagio, disagio che perÃ² fu subito superato, anche se il suo grado era basso, era sicuro di se stesso...<br />
"Capitano, tutta questa situazione mi ha fatto venire in mente qualcosa che Ã¨ successa quasi due secoli fa al mio popolo. Un aenar fu rapito da una razza aliena e fu costretto a combattere con diversi<br />
droni pilotati solo con la sua forza del pensiero. Ecco pensavo...magari il nostro Taor potrebbe utilizzare una tecnologia simile a quella per raggiungerci. Magari sulla loro nave c'Ã¨ qualcuno<br />
che, attaccato ad una macchina, sta cercando di distruggerci a distanza..."<br />
"Tenente Shnar, gli alieni di cui sta parlando erano Romulani... - rispose Tracey sorridendo - questa storia la conosco anche io. Non credo che la sua teoria sia probabile, ma - continuÃ² il Capitano annuendo con il capo - l'idea di un telecontrollo potrebbe essere sfruttata da noi come difesa... Ichbur, fissi una riunione tra quattro ore esatte. Voglio rapporti precisi da tutti gli ufficiali superiori.<br />
Dobbiamo tornare all'attacco e bisogna capire come."<br />
]]></description>
            <author>Tenente JG Shnar del Clan Atis </author>
            <pubDate>Thu, 09 Oct 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-07 Alla ricerca di un piano</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Peter Ichbur<br /><br />Pianeta Qumo - 18 giugno 2394<br />
<br />
Il prefetto Resco assieme a 5 guardie scelte era chiuso in un ufficio nel Palazzo della Federazione.<br />
<br />
"Prefetto, credo che il campo di smorzamento non reggerÃ  ancora a lungo. <br />
Il tipo di onde emesse dal dispositivo Nexariano ormai Ã¨ interfacciato con i sistemi informatici del nostro pianeta, i nostri sistemi sono conformi agli standard di sicurezza della Federazione ... <br />
Ormai Ã¨ diventato pressochÃ¨ inattaccabile per le nostre forze ... Ã¨ solo questione di tempo prima che il campo di smorzamento cada".<br />
<br />
"Siete riusciti ad isolare i computer di questa stanza?"<br />
<br />
"Si prefetto. Sfortunatamente Ã¨ impossibile per noi accedere ad altri sistemi senza rischiare che il Nexariano riesca a compromettere anche questi computer con le informazioni ottenute da qualche addetto alla Sicurezza. Questo significa niente teletrasporto e niente comunicazioni. <br />
Non ce ne faremo molto di questi computer."<br />
<br />
"Potremmo cercare di attingere alle riserve planetarie di energia per rafforzare il campo di smorzamento ... perÃ² questo significherÃ  compromettere la sicurezza del sistema ... oppure potremmo cercare di raggiungere l'hangar dell'edificio che si trova all'ultimo piano. L'energia del<br />
motore a curvatura di una navetta dovrebbe essere sufficiente a tenerci al sicuro fino a quando non arriveranno dei soccorsi, sempre che riusciamo a raggiungere la navetta prima di finire in coma e che l'equipaggio Nexariano non ci fermi prima..."<br />
<br />
Il prefetto del pianeta Qumo non ci mise molto a prendere una decisione: <br />
meglio perire combattendo che rimanere rinchiusi come topi in trappola.<br />
<br />
"Abbiamo tre fucili al phaser e tre pistole, tenteremo. E se qualcuno dovesse mettersi sulla nostra strada combatteremo. Appena arrivati alla navetta il primo obiettivo sarÃ  attivare il campo di smorzamento e il secondo obiettivo far partire un segnale di soccorso decrittabile<br />
solo da Navette Federali ... credo non sarÃ  possibile decollare ... la nave<br />
nemica avrebbe tutto il tempo di distruggerci ben prima di riuscire ad arrivare a distanza di sicurezza..."<br />
<br />
USS Tokugawa, infermeria - 7 luglio 2394 18:00<br />
<br />
"La situazione delle comunicazioni sul pianeta Ã¨ molto singolare. Dall'analisi effettuata rilevo una fittissima rete di comunicazione, la maggior parte dei segnali utilizzano la banda delle onde Theta per scambiare qualche genere di informazione. Al momento non sono in grado di decifrare le comunicazioni su questa banda, non Ã¨ facile stabilire con certezza il punto di emissione di ogni segnale, ma una cosa Ã¨ certa. L'unico di intensitÃ  sufficiente a raggiungere l'orbita ha un punto di origine ben chiaro: il Palazzo della Federazione. Quello Ã¨ l'unico segnale che potrebbe essere in grado di avere effetto su una nave in orbita attorno al pianeta."<br />
<br />
Dopo questa lunga spiegazione il dottor De Chirico con aria decisamente innervosita rispose: "Molto interessante, ora se mi vuole prestare attenzione posso spiegarle come decifrare il segnale?"<br />
<br />
"Certo dottore, scusi"<br />
<br />
"Le onde Theta sono una delle forme di comunicazione piÃ¹ complesse da noi conosciute, questo perchÃ© in genere sono generate da un cervello umanoide, e non esiste computer piÃ¹ potente.<br />
<br />
I nostri computer non sono in grado di generarle in modo artificiale perchÃ© gli algoritmi che ne stanno alla base sono cosÃ¬ complessi che Ã¨ molto difficile riuscire a replicarli. Possiamo comunicare su questa frequenza, ma nulla in grado di influenzare la mente umana in alcun modo.<br />
<br />
Tuttavia siamo in grado di decifrare le onde Theta emesse da molte specie telepatiche appartenenti alla Federazione. Questi algoritmi sono ben consolidati perchÃ© utilizzati da molti anni per fini medici, analizzando quindi i segnali con il computer dell'infermeria ci sono buone probabilitÃ  che riusciremo prima o poi a comprenderli."<br />
<br />
"GiÃ  ma abbiamo un piccolo problema: come facciamo ad analizzare le comunicazioni senza avvicinarci abbastanza da mettere in pericolo la nave?"<br />
<br />
USS Tokugawa, Infermeria - 7 luglio 2394 19:15<br />
<br />
Un segnale acustico iniziÃ² a trillare in infermeria, il dottore si alzÃ² di scatto dalla sedia dell'Ufficio per correre al lettino dove Carpenter giaceva privo di sensi.<br />
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"Un hipospray di Atrixina, prima esce dal coma meglio Ã¨!"<br />
<br />
"Dottore a Capitano, il Tenente Carpenter sta uscendo dal coma."<br />
<br />
"Arrivo subito. Grazie"<br />
<br />
Qualche minuto dopo il capitano Tracey e il tenente Carpenter erano faccia a faccia impegnati in un accesa discussione:<br />
<br />
"Capitano so che dovrei rimanere sotto osservazione ma non importa. E' necessario fare una riunione tattica immediatamente per elaborare un piano!"<br />
<br />
"Non se ne parla neanche! Il suo fisico ha subito una sollecitazione incredibile non si muoverÃ  da qui finchÃ¨ il dottore non dirÃ  che Ã¨ sicuro."<br />
<br />
"Capitano, vista la situazione ha bisogno di tutto l'aiuto possibile. Potremmo ritrovarci un intera specie sulla coscienza, e io non starÃ² qui seduto a riposarmi nel frattempo!"<br />
<br />
Il capitano Tracey stava per rispondere a tono con un ordine diretto e inequivocabile, ma l'ordine gli morÃ¬  in gola prima ancora di partire, si bloccÃ² qualche secondo. Poi sospirando continuÃ²:<br />
<br />
"D'accordo John venga tra 30 minuti in sala tattica... faremo una riunione di aggiornamento sulla situazione e cercheremo di elaborare un piano."<br />
<br />
Il Dottore intanto assisteva a questo scambio di battute senza neanche tentare di intervenire, conosceva entrambi troppo bene per illudersi che sarebbe riuscito a trattenere Carpenter in infermeria contro la sua volontÃ : <br />
<br />
"La terrÃ² sotto controllo tramite i sensori della nave, non sarÃ  efficace come un controllo diretto, ma sarÃ  sufficiente ad allarmarmi se ce ne fosse bisogno..."<br />
<br />
Tokugawa 7 luglio 2394 ore 20:30 - Sala tattica<br />
<br />
Riuniti attorno al tavolo c'erano tutti gli Ufficiali Superiori a cui questa volta si era aggiunto il Vice Ufficiale Scientifico Girlan, che stava spiegando i risultati dell'analisi dell'attacco nemico.<br />
<br />
"Questa Ã¨ la situazione ... ritengo che la fonte delle onde Theta sia posizionata sul pianeta ... in particolare all'interno del Palazzo della Federazione. Ci sono moltissime comunicazioni che avvengono sulla stessa banda e questo mi fa pensare che in qualche modo il nemico stia usando le onde Theta per estorcere informazioni alle sue vittime. Quale sia la natura di queste informazioni o come questo sia possibile non sono in grado di dirlo. Ci vorrebbe un analisi effettuata a distanza ravvicinata del dispositivo nemico, cosa che sfortunatamente ci metterebbe in serio pericolo ..." <br />
<br />
Concluse il rapporto al resto degli Ufficiali con l'aria mortificata di chi ha fatto del proprio meglio ma sente che non Ã¨ stato abbastanza. A salvarlo per fortuna intervenne De Chirico che continuÃ²:<br />
<br />
"Come ho detto in precedenza, il meccanismo di funzionamento delle onde Theta Ã¨ molto complesso. Tuttavia i nostri computer medici sono in grado di decifrare una comunicazione che avviene utilizzando queste frequenze. Se mi trovassi a portata sarei in grado di effettuare un analisi dettagliata di ciÃ² che viene emesso dal nemico.<br />
<br />
La brutta notizia Ã¨ che per effettuare questa analisi la ricezione dovrÃ  essere forte e chiara. Con scudi o altri dispositivi di difesa attivati, potrei non riuscire a ricavarne nulla.<br />
<br />
Inoltre abbiamo un'altra cosa da tenere presente: l'analisi dei segni vitali presenti sul pianeta mostra chiaramente che se quelle persone non escono dal coma in breve tempo potrebbero non risvegliarsi mai piÃ¹."<br />
<br />
Il Capitano sedeva pensieroso a capotavola. Elaborare un piano d'azione era tutt'altro che semplice, bisognava fare qualcosa immediatamente, ma le informazioni disponibili erano del tutto insufficienti. <br />
<br />
Si trovavano in un vero e proprio impasse...<br />
<br />
"Avete effettuato un analisi delle emissioni di energia dei sistemi provenienti dal Palazzo della Federazione?" A prendere la parola fÃ¹ il Primo Ufficiale, seduto alla destra del Capitano.<br />
<br />
"No..."<br />
<br />
"Allora effettuatela immediatamente. Per come la vedo io non Ã¨ importante sapere come funziona il dispositivo nemico, l'unica cosa che conta Ã¨ distruggerlo. Non possiamo certo bombardare il Palazzo della Federazione... <br />
<br />
Ma forse basterÃ  'staccare la spina'...<br />
<br />
Se il dispositivo si interfaccia con i computer del Palazzo per attingere alla fornitura planetaria di energia siamo perfettamente in grado di entrare nel sistema e spegnere tutto.<br />
<br />
Possiamo infatti scrivere un virus informatico che infetterÃ  tutti i computer connessi al dispositivo, compromettendone le forniture energetiche. Risolveremo il problema senza dover sparare neanche un colpo di Phaser"<br />
<br />
"Non sarÃ  cosÃ¬ semplice Signore ... - Carpenter ancora provato dalla recente visita in infermeria intervenne a frenare l'entusiasmo del suo superiore - i protocolli di sicurezza della Federazione sono molto complessi, siamo in grado di aggirarli, tuttavia senza conoscere le specifiche del dispositivo da disabilitare potrebbe essere impossibile agire senza compromettere altri sistemi essenziali ..."<br />
<br />
"Non importa cosa danneggeremo ... non si trovano nello spazio, le persone sopravvivranno lo stesso.. Ma non sopravvivranno se stiamo qui a rimuginare. Bisogna agire immediatamente.<br />
Studiare ulteriormente il problema non ci porterÃ  piÃ¹ vicini alla soluzione, il loro vantaggio tattico Ã¨ eccessivo."<br />
<br />
"C'Ã¨ un altra questione: come trasmettiamo il virus? Dalle analisi di Girlan non ci sono apparati di comunicazione in ascolto sul pianeta, l'unico modo per far entrare qualcosa Ã¨ attraverso le onde Theta e l'unico strumento di comunicazione in ascolto Ã¨ quello utilizzato dal nostro nemico."<br />
<br />
"Cosa che non possiamo fare senza conoscere meglio la forma di comunicazione utilizzata da tale dispositivo..." Il Capitano interruppe bruscamente il dibattito in corso.<br />
<br />
"Dottore, qual Ã¨ la tolleranza umana a questo tipo di attacco? C'Ã¨ qualcosa che possiamo fare per aumentarla?"<br />
<br />
"Solo un essere con una potente disciplina mentale puÃ² resistere a<br />
questo genere di attacco: un vulcaniano o umano MOLTO vicino a un vulcaniano potrebbe presentare un grado maggiore di tolleranza, ma temo che non possa esistere un vaccino contro gli attacchi mentali, Capitano... <br />
Tuttavia un essere telepatico potrebbe essere in grado di trasmettere il virus, anche se non credo che questa strada sia praticabile ... Chiunque si presterÃ  per questa missione rischia un serio danneggiamento dei percorsi neurali ..."<br />
<br />
"Potremmo semplicemente attivare gli scudi per bloccare qualunque forma di segnale in entrata." Girlan prese la parola.<br />
<br />
"No, questo bloccherebbe anche qualunque segnale in uscita Tenente." <br />
<br />
"Carpenter, Girlan e Ichbur iniziate a lavorare al virus, Hair e Vikram lavorate col Dottore ed elaborate un piano per trasmetterlo alla nave nemica.<br />
<br />
Voglio tutti qui tra un ora, se avrete fatto un buon lavoro seguiremo questo piano, altrimenti penso ci rimanga una sola alternativa: attaccare direttamente il palazzo della federazione, come noi non possiamo utilizzare gli scudi non potrÃ  usarli neanche il nemico.<br />
<br />
Questo piano sarÃ  la nostra ultima spiaggia, non possiamo sacrificare il palazzo della federazione e le vite delle persone che si trovano al suo interno."]]></description>
            <author>Tenente Comandante Peter Ichbur</author>
            <pubDate>Wed, 29 Oct 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-08 Il confronto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br />Flashback - Pianeta Qumo, palazzo della Federazione - 19 giugno 2394, ore 19.13<br />
<br />
Il Prefetto qumano e le sue cinque guardie (tre qumane e due federali) erano ancora all\'interno dell\'ufficio dove si erano barricati 32 ore prima. Avevano man mano perso le postazioni all\'esterno che erano state approntate per difendere il perimetro e oramai mancava poco al cedimento di quell\'ultimo baluardo.<br />
Nella periodo precedente erano stati fatti un paio di tentativi di arrivare ad una delle navette dell\'ultimo piano ma nessuno aveva mai fatto ritorno, tutti finiti nel campo d\'influenza di Taor.<br />
Erano stati isolati e solo la poca energia residua delle batterie convertite dei fucili phaser stava reggendo il campo di smorzamento.<br />
Con l\'esaurimento graduale dell\'energia la presa sulle loro menti stabilita dalle onde Theta emesse dalla nave nexariana in orbita aumentava.<br />
Alla fine l\'energia mancÃ² e i sei superstiti finirono nel coma tipico di chi non svolgeva un ruolo fondamentale nei piani degli invasori.<br />
Tuttavia...<br />
I sei avevano escogitato un piano.<br />
Costruirono con ciÃ² che era presente nell\'ufficio una sorta di sonda. Questa era equipaggiata con un comunicatore che inviava un semplice segnale Morse in una banda di comunicazioni pre-warp. Misero il tutto in uno shaker, chiuso e saldato con un phaser. Il piano era quello di raccogliere piÃ¹ informazioni possibili sull\'astronave nexariana e metterle a disposizione di chi avesse raccolto il pacco regalo.<br />
Programmarono il teletrasporto per porre il manufatto, al momento opportuno, vicinissimo all\'orbita di uno degli asteroidi permanentemente in orbita attorno a Qumo. Data la dimensione relativamente piccola del pianeta, questo collocava lo shaker fuori dall\'orbita standard. L\'asteroide, se i calcoli fossero stati corretti, avrebbe dovuto colpire lo shaker e spedirlo ancora piÃ¹ lontano dal pianeta, passando inosservato ai nexariani.<br />
L\'energia, al momento giusto, venne dirottata dallo schermo al teletrasporto. Questi fece il suo lavoro dopo essere stato programmato ad attivarsi nel momento giusto, lo shaker venne mancato dall\'asteroide ma la pur scarsa interazione gravitazionale portÃ² il manufatto federale in un orbita ancora piÃ¹ alta che perÃ², prima o poi, sarebbe decaduta...<br />
<br />
USS Tokugawa, Sala Tattica - 8 luglio 2394, ore 07:12<br />
<br />
Il Capitano Tracey, di concerto con il Capitano della Excelsius, aveva preferito dare qualche ora di riposo ai due equipaggi prima dell\'azione che avevano concordato.<br />
L\'idea era di un attacco a sorpresa come diversivo. Sarebbero uscite entrambe dalla curvatura nelle vicinanza del pianeta. L\'Excelsius all\'opposto dell\'orbita della nave nexariana, la Tokugawa direttamente a tiro. Quest\'ultima doveva lanciare una salva di siluri, effettuare la manovra Picard, lanciare una seconda salva di siluri e fuggire, mentre l\'Excelsius studiava la rete di comunicazione planetaria alla ricerca di una debolezza, per sfruttare i punti deboli che i nexariani stavano sfruttando, inviare il virus che era stato alla fine programmato, fuggire e lasciare il tempo al virus di fare il suo lavoro. Architettare un nuovo attacco.<br />
<br />
Nave Koraxal, orbita di Qumo - 8 luglio 2394, ore 07:15<br />
<br />
\"Che dicono i sensori a lungo raggio?\" chiese il Comandante Taor.<br />
\"Nessuna traccia delle navi, nessuna nuova traccia di curvatura. Continuiamo la scansione.\" rispose l\'addetto ai sensori.<br />
\"Sicuro che torneranno?\" chiese il Vice-Comandante Xalor.<br />
Taor si girÃ² verso il suo vice con la sua solita espressione di grande sicurezza in se stesso, alzÃ² il sopracciglio per confermare e tornÃ² a visualizzare i dati che il monitor della sua postazione da Capitano della nave gli stava fornendo.<br />
\"Io non mi sento sicuro. Non siamo riusciti a prendere possesso delle menti di quegli ultimi qumani abbastanza in fretta da capire cos\'avessero teletrasportato e dove. Sono stati bravi a cancellare le tracce.\" ribadÃ¬ il Vice.<br />
\"Lo sai che li abbiamo in pugno, con questo dispositivo...\" iniziÃ² Taor.<br />
\"Non sei comunque onnipotente.\" lo interruppe Xalor.<br />
Il Comandante lo guardÃ² fisso negli occhi per qualche secondo e poi riportÃ² l\'attenzione sulla sua console.<br />
<br />
Dintorni del pianeta Qumo - 8 luglio 2394, ore 07:35<br />
<br />
Lo strano corpo estraneo al sistema continuava la sua parabola. L\'afflato verso l\'esterno si stava smorzando e la traiettoria si incurvava sempre di piÃ¹ portandolo verso un rientro nell\'atmosfera di Qumo, che si stagliava a circa 46.000 chilometri di distanza. Dal suo particolare punto di osservazione la sonda contenuta nell\'involucro stava raccogliendo dati sulla nave nexariana in orbita. Conoscendo le particolaritÃ  delle sue emissioni i sensori al suo interno erano molto sensibili a tutto lo spettro della banda Theta. Il resto della nave aveva una configurazione abbastanza normale pur mostrando una emissione di energia parecchio potente anche per gli standard delle razze conosciute nel quadrante.<br />
<2394-07-08-073521-114> Emissione di molteplici varietÃ  di onde sulla banda di interesse.<br />
<2394-07-08-073524-654> A 10.002.335,672 metri in direzione relativa alla nave nexariana 180.0.0 si forma una distorsione dello spazio-tempo.<br />
<2394-07-08-073524-821> In opposizione rispetto al pianeta si forma una distorsione dello spazio-tempo.<br />
<2394-07-08-073525-023> Dalla prima distorsione emerge la USS Tokugawa.<br />
<2394-07-08-073525-167> Dalla seconda distorsione emerge la USS Excelsius. Trasmissione ad ampio raggio verso il pianeta.<br />
<2394-07-08-073525-434> Cinque siluri quantici inviati dalla USS Tokugawa.<br />
<2394-07-08-073526-023> Bersaglio colpito dai siluri. Energia deflessa al 73%. Calo di emissione di energia.<br />
<2394-07-08-073528-482> Distorsione dello spazio tempo. USS Tokugawa torna in curvatura.<br />
<2394-07-08-073528-512> Manovra evasiva e risposta della nave nexariana con tre siluri e disgregatori.<br />
<2394-07-08-073528-628> USS Tokugawa esce dalla curvatura a 6.034.654,788 metri in direzione relativa alla nave nexariana 21.2.5.<br />
<2394-07-08-073528-951> Cinque siluri quantici e scariche di phaser dalla USS Tokugawa.<br />
<2394-07-08-073529-218> Bersaglio colpito dai siluri. Energia deflessa 48%. Calo di emissione di energia.<br />
<2394-07-08-073529-458> Manovra evasiva della nave nexariana. Risposta con cinque siluri e disgregatori.<br />
<2394-07-08-073529-561> Manovra evasiva della USS Tokugawa, colpita da due siluri e dai disgregatori.<br />
<2394-07-08-073530-615> Manovre evasive della USS Tokugawa e della nave nexariana.<br />
<2394-07-08-073531-445> Perdita di energia continua dalla nave nexariana.<br />
<2394-07-08-073531-843> Diminuzione dell\'efficienza degli scudi sulla USS Tokugawa. Perdita di refrigerante del nucleo. Leggera deriva.<br />
<2394-07-08-073533-416> Distorsione spazio-temporale. Nave nexariana entra in curvatura.<br />
<2394-07-08-073638-165> USS Excelsius cambia rotta verso la mia posizione. Energia da teletrasporto.<br />
<2394-07-08-073638-638> Piattaforma teletrasporto della USS Excelsius. Spegnimento.<br />
<br />
USS Tokugawa, Plancia - 8 luglio 2394, ore 07:35<br />
<br />
Il silenzio era rotto soltanto dalle scariche del sistema EPS danneggiato e dai suoni di funzionamento e allarme delle console.<br />
L\'ambiente era particolarmente buio e ritmicamente veniva inondato dalla tinta dell\'Allarme Rosso.<br />
I corpi dell\'equipaggio erano riversi in varie posizioni sulla superficie della Plancia a meno che la loro caduta non fosse stata interrotta dalla poltrona.<br />
Nel resto della nave si assisteva alla stessa scena.<br />
<br />
USS Tokugawa, Sala Macchine - 8 luglio 2394, ore 07:35<br />
<br />
Albert giaceva sul pavimento con un braccio allungato come ad indicare qualcosa ma tutto aveva lo stesso lugubre aspetto che nel resto della nave.<br />
CiÃ² che cambiava nell\'aspetto Ã¨ che qui il rosso dell\'allarme si mescolava con l\'azzurro del nucleo di curvatura e il tutto era attutito nei toni dal vapore che fuoriusciva dal sistema di raffreddamento del nucleo e dal campo di forza che si era eretto automaticamente attorno ad esso.<br />
Sulla console su cui stava lavorando Juliette, anch\'essa riversa all\'indietro sulla poltrona con gli occhi spalancati in un inquietante ghigno di dolore, un conto alla rovescia stava correndo, ponendo a due minuti e tredici secondi la prossima frattura del nucleo di curvatura.<br />
<br />
USS Excelsius, Plancia - 8 luglio 2394, ore 07:36<br />
<br />
\"Come hanno retto gli scudi?\" chiese il Capitano.<br />
\"Bene, Capitano, altrimenti non saremmo qui a raccontarcelo.\"<br />
\"La Tokugawa?\" incalzÃ².<br />
\"Perdita del refrigerante nel nucleo di curvatura. Nessuna risposta alle nostre chiamate. Nessuna risposta alle chiamate verso il pianeta.\"]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Sun, 16 Nov 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-09 Ventinove</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br />Pianeta Nexar - regione di Qulca, miniere di Gallicite - due anni prima<br />
"Il Comandante Ã¨ arrivato!" urlÃ² un giovane ragazzo, probabilmente un lavoratore delle miniere, correndo all'impazzata verso l'interno della struttura, facendo voltare gli altri al suo passaggio.<br />
Malgrado ciÃ², furono necessari dieci minuti buoni prima che un ometto segaligno dai lunghissimi capelli rossi e la pelle olivastra fece il suo ingresso nella struttura, accompagnato da un ricco entourage di uomini in quella che aveva tutta l'aria di essere una divisa militare dagli sgargianti colori. Un lavoratore, sporco ed emaciato, con un ampio e plastico sorriso stampato sul volto, gli si parÃ² davanti con fare gentile.<br />
"Comandante Taor! - affermÃ² ad alta voce - l'aspettavamo con ansia! Il mio nome Ã¨ Kilepp e sono a capo ..."<br />
Il Comandante non sembrÃ² dargli eccessivo peso, massaggiandosi le tempie con il pollice e l'indice della mano destra con fare irritato.<br />
"Dov'Ã¨ il marchingegno?" TagliÃ² corto in tono acido, producendosi in un'occhiata capace di far gelare il sangue. Kilepp si zittÃ¬ immediatamente, deglutendo a fatica.<br />
"D-da questa parte ... - balbettÃ² il minatore, passandosi con fare nervoso una mano sporca dapprima sull'ampia fronte sporgente, poi sui pochi e untuosi capelli rimasti a coprire il capo squadrato tipico della sua razza, prima di indicare la via da percorrere con la stessa mano - ... prego ..."  <br />
Il folto gruppo di persone iniziÃ² ad addentrarsi nel ventre della terra con fare sicuro nel ventre della miniera in religioso silenzio, spezzato solamente dal rumore degli attrezzi dei lavoratori impegnati ad estrarre il minerale.<br />
"I rapporti dicono che questo marchingegno Ã¨ in grado di produrre onde Theta ..." affermÃ² Taor, apparentemente senza completare la domanda a cui Kilepp rispose comunque con un gesto del capo.<br />
"Sembrerebbe di si. Fino a ora siamo riusciti ad attivare la macchina solo un paio di volte e per brevi periodi ... in ogni caso se i materiali di cui Ã¨ composta non avessero interagito con il minerale, probabilmente non l'avremmo mai trovata ..."<br />
"Sappiamo chi l'ha costruita?" domandÃ² Taor, lanciando occhiate sospettose ai lavoratori che lasciavano indietro. Kilepp questa volta scosse il capo. <br />
"Non ancora. Ma riteniamo predati il primo insediamento Nexariano conosciuto in questa zona di almeno un paio di secoli ... - il minatore/scienziato sembrÃ² indeciso se esprimere preoccupazione o contentezza nel rivelare quell'informazione - ... e vicino alla macchina sono state ritrovate delle tavole ... ma allo stato attuale siamo riusciti ad identificare solamente quelle che crediamo essere coordinate spaziali di un pianeta molto distante da qui ..."<br />
Taor inarcÃ² un sopracciglio, senza perÃ² proferire parola. Arrivarono poi alfine ad un breve tunnel chiaramente fresco che si apriva su di un'ampia caverna naturale. Al centro di questa caverna troneggiava un grosso dispositivo visivamente non dissimile da una bobina di Tesla, su cui di tanto in tanto si abbattevano scariche elettriche provenienti dalle pareti della caverna. Attorno al marchingegno e a quella che sembrava una consolle di comando realizzata in uno stile decisamente alieno, ronzavano un paio di tecnici in tuta protettiva.<br />
"Avvicinarsi oltre senza protezione sarebbe pericoloso ... - lo informÃ² Kilepp - ... ma pensiamo di riuscire, con ulteriori studi, a comprendere completamente il funzionamento della macchina ..." <br />
Per la prima volta dall'inizio di quella spedizione sul volto di Taor si dipinse un lieve sorriso. Il Comandante indicÃ² ad un soldato del suo entourage di avvicinarsi con un gesto della mano.<br />
"Sigillate l'ingresso. - bisbiglÃ² all'orecchio del suo sottoposto, proseguendo poi con freddezza allucinante -  Eliminate chiunque sia venuto a conoscenza di questo macchinario."<br />
 <br />
<Flashback> Nave Koraxal, plancia - 8 luglio 2394, ore 00:02<br />
Xalor vide apparire il proprio Comandante in plancia con la stessa irruenza del vento che entra in una finestra aperta in una tempesta.<br />
"Riportate la nave in orbita ... " ordinÃ² laconico in tono che non lasciava spazio a repliche di alcun tipo.<br />
"Riportare la nave in'orbita? - fece eco il Vice-Comandante, alzandosi dalla poltrona su cui era seduto in precedenza - ... se non possiamo interfacciarci direttamente con il Palazzo della  Federazione per ampliare la potenza del generatore di onde ..."<br />
Taor non si voltÃ² nemmeno verso il suo sottoposto, continuando a dare ordini mentre si sedeva alla propria postazione.<br />
"So benissimo cosa accadrÃ . Ma i Federali ritorneranno ... e non arrivereanno mai abbastanza vicini a Qumo perchÃ© le difese planetarie risultino efficaci ... dobbiamo occuparcene direttamente ..."<br />
Xalor non replicÃ² istantaneamente, rendendosi conto di come il suo superiore si fosse lasciato  prendere dalla boria e il suo piano fosse pieno di falle. Malgrado fosse un'incrociatore leggero, difficilmente la Koraxal sarebbe riuscita a tener testa a ben due navi Federali se avessero deciso di attaccare contemporaneamente, anche con il dispositivo ad aiutarli.<br />
"Per permettere al nostro dispositivo di operare gli scudi non possono funzionare a piena potenza ... - spiegÃ² - ... potrebbero essere in grado di danneggiarci abbastanza seriamente da ..."<br />
Taor si voltÃ² verso il suo sottoposto riservandogli un'occhiata capace di far gelare il sangue nelle vene ad un Gorn.<br />
"Allora vedi di impedirlo."<br />
 <br />
USS Excelsius - Plancia <br />
"Dannazione! Continui a chiamarli!" - affermÃ² il Capitano Frass, sferrando un pugno carico di frustrazione sul bracciolo della propria poltrona, pochi attimi prima di alzarsi dalla stessa, impossibilitato a rimanere composto a causa dell'adrenalina che gli scorreva nelle vene.<br />
"Un minuto e ventisette secondi alla rottura del nucleo ..." replicÃ² immediatamente l'ufficiale alla consolle, quasi come se avesse saputo in anticipo cosa il proprio Capitano gli avrebbe chiesto.<br />
"... non possiamo fare nulla per loro ..." aggiunse in tono rassegnato il Comandante de Icaza.<br />
Il Capitano si volse verso il suo Primo Ufficiale, scambiando con quest' ultimo uno sguardo carico di amarezza.<br />
"Non possiamo nemmeno starcene con le mani in mano ... - affermÃ² - ... noi dobbiamo fare qualcosa per aiutarli!"<br />
Malgrado quelle parole perÃ², de Icaza aveva ragione. La sola idea gli faceva rodere il fegato e torcere le budella,ma non c'era nulla che potessero fare per aiutare l'equipaggio della Tokugawa. Quantomeno non in poco piÃ¹ di un minuto.<br />
Il Capitano digrignÃ² i denti con rabbia, cercando di tirare fuori dal cilindro una soluzione impossibile, quasi fosse un novello Kirk o Picard, ma non ci riuscÃ¬. La Tokugawa era condannata cosÃ¬ come aveva detto il suo Primo Ufficiale.<br />
"Quarantacinque secondi alla rottura del nucleo ..." rese noto l'addetto ai sensori, poi un suono attirÃ² la sua attenzione, costringendolo a far danzare nuovamente le dita sulla consolle.<br />
 <br />
USS Tokugawa - Sala Macchine - Pochi attimi prima<br />
Albert aprÃ¬ leggermente gli occhi, cercando di mettere a fuoco le immagini distorte che gli si paravano davanti, senza venir accecato dalla luce soffusa che permeava la sala. Intravide quella che gli sembrÃ² la sagoma di sua moglie, riversa all'indietro sulla poltrona, in mezzo ai fumi multicolore che avevano invaso la sala macchine. La chiamÃ², iniziando a strisciare lentamente e con fatica verso la sua direzione, ma l'unica risposta che ricevette fu l'ovattato rumore di una scarica del sistema EPS mista alla sirena dell'allarme rosso. La chiamÃ² nuovamente, mentre un lampo di memoria gli attraversava la mente. DeglutÃ¬ a fatica, puntellandosi poi al terreno con le braccia cercando di riguadagnare la posizione eretta, senza riuscirci completamente, incespicando un paio di passi piÃ¹ in lÃ . BiascicÃ² un paio di parole confuse, di riflesso pressochÃ© involontario, a cui il computer sembrÃ² rispondere. ChiamÃ² nuovamente la moglie, compiendo una serie di passi incerti, mentre il computer iniziava a contare all'indietro e la sua mente cercava progressivamente di tornare nell'oblio.<br />
Finalmente arrivÃ² al fianco della moglie, ma incespicando nuovamente nel nulla le rovinÃ² sgraziatamente fra le braccia, ricevendo un gemito di rimando. Si volse allora verso la vicina consolle dove, benchÃ© le immagini stessero nuovamente perdendo il fuoco, intravide sulla stessa un grosso comando lampeggiante. AllungÃ² con fatica la mano mentre il computer imperterrito continuava il suo crudele conteggio, ma il comando era troppo lontano e la sua mente ancora troppo confusa. SbagliÃ² una, due volte poi, proprio quando sembrava che la sua coscienza scivolasse definitivamente nell'oblio, riuscÃ¬ nell'impresa. Solamente una manciata di parole arrivÃ² alle sue orecchie prima di perdere i sensi.<br />
=^=Nucleo di Curvatura espulso con successo.=^=   <br />
<br />
USS Excelsius - Plancia - Contemporaneamente<br />
"Signore ... - affermÃ² l'addetto ai sensori - ... la Tokugawa ha appena espulso il nucleo di curvatura!"<br />
Il Capitano Frass e il suo Primo Ufficiale si scambiarono una fugace occhiata di intesa, carica di speranze non espresse, come se entrambi non avessero aspettato altro.<br />
"Quando esploderÃ  il nucleo sarÃ  ancora troppo vicino alla Tokugawa! - affermÃ² de Icaza, alzandosi in piedi a sua volta compiendo un passo verso il suo Superiore - La nave sicuramente verrÃ  danneggiata in maniera piuttosto seria dall'esplosione, chiedo il permesso di approntare una squadra di soccorso!"<br />
Il Capitano incrociÃ² lo sguardo in quello del suo secondo. De Icaza aveva passato piÃ¹ di metÃ  della sua carriera fra nuclei di curvatura e condotti EPS, perciÃ² si fidava della sua valutazione tecnica, ma sapeva che se si fosse avvicinato troppo al pianeta il messicano sarebbe nuovamente caduto vittima delle onde Theta provenienti dal Pianeta. Mosse le labbra, ma prima che qualsiasi suono potesse uscire dalla sua bocca fu interrotto dall'Ufficiale addetto ai sensori .<br />
"Signore ... la Tokugawa ha iniziato a muoversi a velocitÃ  d'impulso allontanandosi dal nucleo! "<br />
Frass si voltÃ² sorpreso verso l'addetto ai sensori, il quale perÃ² continuÃ² imperterrito a snocciolare dati.<br />
"Quindici secondi alla rottura del nucleo, ancora nessuna risposta dalla Tokugawa ..." la voce dell'addetto ai sensori riportÃ² l'attenzione del Capitano sul monitor centrale, su cui si stagliava la sagoma inerte della piccola Steamrunner e poco piÃ¹ in lÃ  il nucleo che si allontanava pigramente.<br />
"Vada! Permesso accordato! -  replicÃ² il Capitano, accompagnando alle parole un gesto della mano. La zazzera castana del messicano giÃ  schizzÃ² verso il turbo ascensore - ... Rafael ... - aggiunse in tono quasi paterno - ... faccia il possibile, ma non corra rischi inutili..."<br />
Il Comandante de Icaza si limitÃ² a un cenno affermativo del capo, mentre entrava all'interno del turbo ascensore sfiorandosi il comunicatore.<br />
"... cinque, quattro, tre, due ..."<br />
La plancia della USS Excelsius fu invasa da una bomba di luce.<br />
<br />
<Flashback> USS Tokugawa - Plancia - Qualche attimo prima<br />
=^= ... a U-U-U-USS Tokugawa ... ci ricevete? =^=<br />
Shnar aprÃ¬ gli occhi quando quella voce distorta e appena udibile sopra alla fastidiosa sirena dell'allarme rosso arrivarÃ² a lambire la sua coscienza. SollevÃ² lentamente il corpo dolorante dalla consolle su cui era riverso, dandosi una rapida occhiata intorno a se.<br />
=^= Tokugawa, ci ri-ri-ricevete? - il suono proveniente dagli altoparlanti subÃ¬ una distorsione decisa, producendo un rumore metallico di difficile interpretazione prima di riguadagnare intellegibilitÃ  mutando nella familiare voce del Computer di Bordo - ... quarantadue secondi alla rottura del nucleo ... =^=<br />
=^= Excelsius ... - affermÃ² debolmente dopo aver cercato di aprire un canale - ... qui Ã¨ ... =^=<br />
L'andoriano fu perÃ² interrottÃ² dalla sua consolle che si produsse in una serie di scoppi e scintille da cui cercÃ² di pararsi maldestramente con le mani, provocandosi un paio di leggere ustioni. Riacquistando progressivamente luciditÃ  si rese conto della situazione e del fatto che, probabilmente, le comunicazioni erano inutilizzabili, al contrario della navigazione. Fu allora che la voce distorta del computer lo informÃ² di un inaspettata novitÃ .<br />
=^= Nucleo di Curvatura espulso con successo. =^=<br />
<br />
Nave Koraxal - 8 luglio 2394, ore 07:40<br />
Taor era furente. In pochi sarebbero stati capaci di vedere in quei freddi occhi cerulei qualsiasi tipo di sentimento, ma Xalor conosceva il suo Comandante meglio di chiunque altro a bordo della Koraxal.<br />
"Non c'era niente che potessimo fare ... - accennÃ², cercando di giustificare l'ordine che erano stati costretti ad eseguire pochi minuti prima - ... dovevamo allontanarci altrimenti ..."<br />
Taor lo zittÃ¬ prontamente senza proferire alcuna parola, semplicemente alzando una mano e spostando lo sguardo sul suo sottoposto.<br />
*Te l'ho giÃ  detto caro il mio Comandante ... - pensÃ² Xalor, scuotendo lievemente la testa una volta libero dallo sguardo del superiore  - ... benchÃ© tu pensi il contrario, sei ben lungi dall'essere onnipotente  ...*  <br />
"Quanto tempo prima di poter ritornare a Qumo?" domandÃ² Taor con freddezza.<br />
"Sono riusciti a colpire i generatori primari di poppa, perciÃ² necessiteremo ..."<br />
Taor si voltÃ² nuovamente verso il suo sottoposto, riservandogli la stessa occhiata che aveva usato in precedenza, prima di riprendere la parola.<br />
"Quanto. Tempo." AffermÃ², accentuando in tono rabbioso ogni parola.<br />
"Almeno un paio d'ore ... probabilmente di piÃ¹." replicÃ² l'altro, mentre Taor si volgeva nuovamente verso lo schermo centrale, espirando sonoramente attraverso l'ampio naso schiacciato tipico della sua razza, quasi fosse un toro infuriato. Sapeva che senza l'emettitore presente sulla nave la popolazione Qumana sarebbe ben presto ritornata libera.<br />
"Sbrigatevi.- ringhiÃ², lasciando la plancia. - Sapete che non possiamo lasciare il pianeta prima di aver completato la nostra missione."<br />
<br />
USS Tokugawa - Plancia - 8 luglio 2394, ore 07:55<br />
Erano arrivati sulla Tokugawa da un paio di minuti, ma erano bastati solamente pochi secondi alla squadra della Excelsius per rendersi conto della criticitÃ  della situazione.<br />
Ampie falle apertesi nella sezione dorsale continuavano a rilasciare materiale nello spazio circostante come ferite purulente.Su quattro dei nove ponti le zone prive di atmosfera si espandevano a macchia d'olio. La gondola di destra era oramai un lontano ricordo e quella di sinistra era praticamente inutilizzabile. Sarebbe bastato un granello di polvere per mandare definitivamente in frantumi la piccola Steamrunner e de Icaza ne era ben conscio.<br />
Fortunatamente, gran parte dei sopravvissuti stavano lentamente riprendendo conoscenza e ciÃ² facilitava enormemente le operazioni di soccorso. Nel giro di quattro minuti infatti, avevano evaquato la totalitÃ  della plancia e ciÃ² che rimaneva della sala macchine, ora rimaneva la parte piÃ¹ ardua. Cercare ponte per ponte e conteggiare i caduti.<br />
<br />
USS Excelsius - Plancia - 8 luglio 2394, ore 08:45<br />
Il Capitano Tracey arrivÃ² in plancia come una furia, sbraitando e gesticolando con enfasi, mentre dribblava con sorprendente abilitÃ  due uomini della sicurezza che cercarono di fermarlo. Il Capitano Frass, si rese immediatamente conto che nessun impedimento fisico, dalla vistosa ferita sulla tempia al doloroso ematoma sul fianco, avrebbe fermato Tracey in quel momento. Fece un cenno con la mano ai suoi uomini, in modo da lasciarlo passare. <br />
"Capitano Tracey ... - affermÃ² avvicinandosi al suo parigrado di un paio di passi, porgendogli un padd - ... abbiamo delle novitÃ  ..." <br />
"Poul ...- lo interruppe in tono mesto MaximiliÃ©n - ... non girarci attorno, quanti uomini abbiamo perso?"<br />
Il Capitano Frass aveva previsto una domanda cosÃ¬ diretta, malgrado ciÃ² non era riuscito ad elaborare una risposta abbastanza soddisfacente.<br />
"Il team di De Icaza non ha ancora terminato l'ispezione dei ponti inferiori ... - Frass tentÃ² di prenderla alla larga, notando perÃ² immediatamente lo sguardo negli occhi di Tracey - ... ventinove, tra morti e dispersi ... piÃ¹ o meno altrettanti feriti gravi ..."<br />
MaximiliÃ©n chiuse gli occhi, espirando profondamente mentre si stropicciava il volto con entrambe le mani.<br />
"Un quarto dell'equipaggio ..." si lasciÃ² sfuggire in un tono frustrato e rabbioso, a metÃ  tra un ringhio e un lamento.<br />
"So che Ã¨ un momento difficile ... - replicÃ² Poul, poggiando una mano sulla spalla del collega - ... ma ci sono stati degli sviluppi. I Qumani ci hanno dato una mano ... - continuÃ² porgendo un padd al parigrado - ... durante lo scontro abbiamo recuperato una sonda ... non abbiamo finito di esaminarla, ma a quanto sembra contenere dati sulla nave Nexariana e su come essa sia in grado di utilizzare il Palazzo della Federazione come amplificatore di segnale ... " il Capitano Frass si accorse di aver perso l'attenzione di MaximiliÃ©n, rapito dall'immagine proiettata dallo schermo centrale. L'immagine della sua piccola Steamrunner ferita e mutilata come mai prima.<br />
" ... la pagheranno ... "<br />
]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Thu, 04 Dec 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-10 Ultima Carta</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante John Carpenter<br /><br />USS Tokugawa - Sala riunioni - 8 luglio 2394, ore 08.50<br />
<br />
Era rimasto solo il Capitano Tracey.<br />
<br />
Seduto sulla poltrona della sala riunioni, girato spalle alla porta, perso a guardare nello spazio cosmico dalla finestra panoramica, con la appoggiato allo schienale e gambe stese di fronte a lui.<br />
<br />
Nella riunione si era deciso assieme ai colleghi di non abbandonare la Tokugawa e di non trasferirsi sulla Excelsius.<br />
Nonostante i gravi danni e l'impossibilitÃ  di viaggiare a velocitÃ  di curvatura gli Ufficiali Superiori avevano espresso la volontÃ  di non lasciare alla deriva la loro nave.<br />
<br />
Il Capitano perÃ² non era preoccupato dai frenetici lavori di riparazione per mettere in sicurezza la nave. Stava ancora pensando ai ventinove tra uomini e donne, che non avrebbero piÃ¹ condiviso le loro vite con i compagni.<br />
Un mix di sensazioni: sconforto, rabbia e si, anche un po' di delusione. Era la prima volta che si trovava a fare i conti con perdite cosÃ¬ ingenti.<br />
<br />
<br />
USS Tokugawa - Plancia - contemporaneamente<br />
<br />
Il brusio era forte. Le luci d'emergenza erano accese, scintille scendevano da cavi sul soffitto mentre Shnar era coricato sotto la sua console di navigazione coadiuvato da altri tecnici.<br />
Carpenter e alcuni della sezione scientifica si stava occupando di rimettere in linea i sensori a medio e corto raggio. I sensori a lungo raggio per ora erano un lusso. Non c'era tempo di sistemare tutto.<br />
Hair era in sala macchine mentre Ichbur si trovava ancora nei ponti inferiori con De Icaza, intento a coordinare i tecnici al lavoro nei ponti con danni strutturali.<br />
Come in un alveare tutti erano organizzati, tutti avevano i propri compiti nonostante un quarto dell'equipaggio non ci fosse piÃ¹. Aiutati dai compagni della Excelsius.<br />
<br />
<br />
USS Tokugawa - Sala riunioni - 8 luglio 2394, ore 09.00<br />
<br />
=^= Infermeria a Capitano. Ho visitato quasi tutti i feriti e tranne quindici pazienti gravi, nessuno Ã¨ attualmente in cura. <br />
Coloro che presentavano escoriazioni e lesioni minori hanno infatti rifiutato i trattamenti e sono ritornati alle riparazioni....=^=<br />
<br />
"Mi scusi dottore, curi al meglio i pazienti che ha e mi aggiorni se ci sono sviluppi...."<br />
<br />
Interruppe la comunicazione a favore di una chiamata dalla Excelsius.<br />
<br />
=^= MaximiliÃ©n, ....erchÃ¨ non hai ordinato di ....ndonare la nave? Forse sarebbe stato meglio....=^=<br />
<br />
L'immagine del capitano Frass nel monitor era un po' tremolante con una scariche che facevano perdere sia audio che video.<br />
<br />
=^=...itirare e riorganizzarsi. Abbiamo mandato un .... all'ammiraglio Ripley con tutti i dati in nostro possesso=^=<br />
<br />
=^=...miliÃ©n, non sarebbe una resa e potremmo riorganizzarci!=^=<br />
<br />
"Poul, lo sai che non ce lo possiamo permettere. Anche se ci volessero mandare rinforzi, minimo dovremmo aspettare cinque giorni e non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni dal pianeta"<br />
Disse mestamente, poi appoggiÃ² i gomiti sulla console avvicinandosi e prima di continuare.<br />
"Poi ho un conto aperto con Taor"<br />
<br />
E dicendolo il mezzo sorriso divenne quasi un ghigno. Dalla Excelsius notarono il tendere dei muscoli mascellari del capitano Tracey.<br />
<br />
<br />
Pianeta Nexar - regione di Qulca, miniere di Gallicite - Un anno e mezzo prima. - Conferenza Mondiale sulle scoperte di 6 mesi prima.<br />
<br />
La tensione era palpabile.<br />
La grande sala del parlamento della regione di Qulca non era sfarzosa. La regione era mineraria dopotutto, ma dopo la scoperta di sei mesi prima, commissioni governative e scientifiche si erano stabilite permanentemente in zona con l'intento di studiare lo strano manufatto e di capire come era arrivato. Senza contare che era necessario capire con che intento era stato spedito sul loro pianeta.<br />
Dopo sei mesi di studi si era giunti ad una conclusione.<br />
Le luci si riaccesero nella grande sala a semicerchio stracolma di autoritÃ , con la commissione scientifica di fronte alle piÃ¹ alte cariche del pianeta.<br />
Il brusio era alto ed ad interromperlo furono le parole del responsabile degli studi.<br />
<br />
"Come avete visto tutti dalla videorelazione che vi abbiamo presentato, abbiamo sufficienti prove per considerare il manufatto un'arma a tutti gli effetti. In parole povere l'oggetto non Ã¨ altro che un telecomando. Anche a distanze cosÃ¬ grandi pensiamo che con questo emettitore sia in grado di prendere il controllo delle persone, di annullarne la volontÃ  e spingerci a fare quello che vogliono, riducendoci tutti in schiavitÃ¹. Una macchinazione ingegnosa e diabolica.<br />
Abbiamo anche le coordinate del pianeta d'origine grazie ad una ingenuitÃ  dovuta alla presunzione di chi voleva inviare il manufatto per assoggettarci tutti e conquistarci"<br />
<br />
"...Ordine!...Ordine!" gridÃ² il moderatore della conferenza, mentre il brusio si fece sempre piÃ¹ alto e dalle tribune qualcuno urlava inneggiando alla guerra.<br />
<br />
<br />
Nave Koraxal - 8 luglio 2394, ore 09.10<br />
<br />
Taor era seduto sulla sua poltrona di comando con le gambe accavallate e con la mano sinistra che ticchettava nervosamente<br />
"Tracce sui sensori a lungo raggio?"<br />
<br />
Il timoniere abbassÃ² gli occhi sul visore.<br />
<br />
"Le due navi della Federazione sono ancora ferme ed una Ã¨ gravemente danneggiata e non puÃ² piÃ¹ viaggiare a curvatura"<br />
<br />
"Quanto manca per arrivare a Qumo?"<br />
<br />
"Ancora Sessanta minuti circa all'attuale velocitÃ "<br />
<br />
"...piÃ¹ del previsto", commentÃ² nervosamente e facendo abbassare lo sguardo al suo timoniere.<br />
<br />
"Il mio piano Ã¨ semplice - disse girandosi verso Xalor  - Torniamo sul pianeta. Se i nostri scienziati non hanno sbagliato i calcoli, potremo raggiungere le coordinate indicate dall'arma che due anni fa abbiamo rinvenuto sul nostro pianeta. Secondo loro troveremo altre armi ed i dispositivi di controllo che ci permetteranno di sconfiggere i nostri nemici, nonostante loro si siano alleati con la Federazione. In questo modo porremo fine alla minaccia contro Nexar."<br />
<br />
<br />
USS Excelsius - Plancia - contemporaneamente<br />
<br />
Tracey era in prima linea di fronte al Capitano Frass, dietro di lui la squadra che aveva scelto: Ichbur, Shnar e Carpener<br />
<br />
"MaximiliÃ©n, quello che stai proponendo Ã¨ una completa pazzia. Ti rendi conto dei rischi?"<br />
<br />
"E' l'unica mossa che possiamo fare. A breve la nave di Taor sarÃ  nuovamente qui su Qumo e se attiverÃ  ancora l'amplificatore di onde Theta, non ci potremo piÃ¹ avvicinare. Inoltre l'analisi della strana sonda che avete portato a bordo ha fornito dati secondo i quali per attivare l'emettitore devono avere gli scudi abbassati ... senza contare che il loro consumo di energia aumenta a dismisura."<br />
Si girÃ² verso i compagni e per scambiare con loro uno sguardo di complicitÃ :<br />
<br />
"Ne abbiamo discusso. La Tokugawa Ã¨ fuori gioco, ma noi non ci vogliamo dare per vinti. E' l'unica cosa che possiamo fare arrivati a questo punto e lo sai anche tu."<br />
<br />
"Va bene. Riuscirete a preparare tutto in venti minuti?"<br />
<br />
"Certo!" disse orgogliosamente il Capitano Tracey.<br />
Contemporaneamente attivÃ² il suo comunicatore.<br />
<br />
"Tenente Hair"<br />
<br />
=^=Si, Capitano =^=<br />
<br />
"Come da accordi le affido la nave ed il suo equipaggio. La rimetta in sesto dando prioritÃ  ad armi e scudi. Preparatevi per il rendez vous"<br />
<br />
=^=Certo Capitano. Io, Juliette e tutti gli altri ci faremo trovare pronti =^=<br />
<br />
<br />
USS Excelsius - Plancia - 9.30<br />
<br />
"Uscire dalla curvatura in 5,...4,...3,...2,....1"<br />
<br />
"Motori ad impulso e raffica di siluri"<br />
<br />
Pochi secondi dopo la nave di Taor uscÃ¬ dalla curvatura senza palesare sorpresa dall'attacco della Excelsius. Infatti era giÃ  in posizione di vantaggio per fare fuoco sul vascello Federale.<br />
<br />
"Fuoco con i Phaser di poppa e pronti per la manovra computerizzata Tracey-1"<br />
<br />
La nave di Taor ormai era pronta per il fuoco ed a poppa del vascello Federale il quale fece fuoco con una serie di siluri ed una raffica di phaser.<br />
<br />
"Tutta l'energia agli scudi di poppa e pronti per curvatura...e timoniere, si faccia colpire in punti non vitali, mi raccomando!"<br />
<br />
Il contraccolpo fu forte.<br />
<br />
"Scudi?"<br />
<br />
"Quindici percento, Capitano. Colpi di phaser alla gondola di dritta ed abbiamo fatto colpire il ponte E come previsto, simulando una breccia nello scafo"<br />
<br />
"Ottimo! Svuotare condotti del plasma, svuotare stiva di carico e aprire l'hangar navette."<br />
<br />
Il vascello sembrava colpito duramente e danneggiato con detriti che vagavano dietro alla nave.<br />
<br />
"Attivare velocitÃ  a curvatura ed allontaniamoci. Auguriamo in bocca al lupo a Tracey ed i suoi e speriamo avesse regione lui quando ha previsto che non ci avrebbero seguiti."<br />
<br />
<br />
Nave Koraxal - 8 luglio 2394, contemporaneamente<br />
<br />
"Capitano, siamo troppo vicini, la fuoriuscita di plasma dalle loro gondole sta disturbando i nostri sensori. L'ultima lettura segnalava danni allo scafo e ci sono detriti tutti intorno a noi."<br />
<br />
Taor rise rumorosamente.<br />
<br />
"Stupidi, pensavano di sorprenderci, ma con i nostri sensori avevamo visto in anticipo che l'Excelsius era entrata in curvatura per intercettarci. Mi aspettavo una mossa del genere dagli umani"<br />
<br />
"Li inseguiamo?"<br />
<br />
"No facciamo rotta per Qumo. Anche questa batosta gli insegnerÃ  che devono stare alla larga da noi"<br />
<br />
"Va bene capitano, ritorniamo sulla rotta originale."<br />
La conversazione fu interrotta da in tonfo sordo sullo scafo.<br />
Il timoniere si scusÃ² immediatamente<br />
<br />
"Mi scusi capitano, probabilmente un detrito della nave federale ci ha colpiti"<br />
"Inbranato, fai piÃ¹ attenzione" inveÃ¬ Taor.<br />
<br />
<br />
All'esterno della Nave Koraxal - 8 luglio 2394, poco prima<br />
<br />
"L'hangar si sta aprendo.. usciamo e poi rimaniamo inerti. Tutti i sistemi tranne il supporto vitale spenti. Shnar ci porti fuori come se fossimo un detrito"<br />
<br />
Il pelle blu era concentrato sui concentrato sui comandi e involontariamente iniziÃ² a muovere le proprie antenne ad ogni comando che inseriva.<br />
<br />
"Si Capitano, si fidi di me!"<br />
<br />
La navetta, usci volteggiando inerme camuffata da pezzo di scafo.<br />
<br />
"Non ci fare scontrare con altri rottami" disse ironicamente Carpenter, senza suscitare la minima reazione nell'andoriano, concentratissimo nel dovere governare il finto ammasso di ferraglia in modo da non destare sospetti.<br />
L'ufficiale scientifico continuÃ², dopo avere dato un'occhiata ai sensori della navetta.<br />
<br />
"Capitano, l'Excelsius Ã¨ entrata in curvatura. I sensori della nave di Taor dovrebbero essere disturbati dal plasma e come abbiamo previsto non li stanno inseguendo"<br />
<br />
"Avviciniamoci senza destare sospetti ed ancoriamoci al loro scafo."<br />
<br />
<br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante John Carpenter</author>
            <pubDate>Fri, 09 Jan 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-11 A noi due, maledetto...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Shnar del Clan Atis <br /><br />Esterno della Nave Koraxal - 8 luglio 2394 - 9.35<br />
<br />
<br />
I quattro ufficiali della Tokugawa si erano appena ancorati allo scafo della nave nemica. All'interno di quel piccolissimo velivolo regnava un silenzio tombale, come se Taor avesse potuto sentire le loro voci nonostante la distanza. Il loro piano era abbastanza semplice, e per il momento l'unica cosa che dovevano fare era quella di passare inosservati.<br />
<br />
"Capitano, tra mezz'ora arriveremo a distanza di teletrasporto per Qumo e sembra che ancora nessuno ci abbia rilevati" Shnar, seppur parlando con un filo di voce, ruppe il silenzio rivolgendosi al suo Capitano che era rimasto per tutto il tempo seduto con braccia e gambe incrociate, concentrato sulla loro azione.<br />
<br />
"Molto bene" rispose deciso Maximilien *a noi due, maledetto...*<br />
<br />
Dai dati che avevano ricavato dalla sonda lanciata dal pianeta Qumo qualche giorno prima, era parso evidente che l'arma usata da Taor per tenere sotto assedio quel pianeta aveva principalmente effetto sul cervello delle vittime: gli effetti erano piÃ¹ o meno evidenti in base alla razza del soggetto e in base anche alla sua forza e disciplina mentale. Inoltre l'effetto di questa arma era amplificato all'ennesima<br />
potenza se Taor era fisicamente sul pianeta, quindi era presumibile che avesse a disposizione una specie di chiave di attivazione. Da altre analisi effettuate in precedenza, gli scienziati federali avevano ipotizzato che il reparto informatico dei nexoriani fosse interfacciato a quello di Qumo in modo da attingere alle loro riserve planetarie, ipotesi poi confermata sempre grazie ai dati ricevuti<br />
dalla stessa sonda. Era stato sviluppato un virus allo scopo di rompere questa simbiosi ed isolare cosÃ¬ i nexoriani: senza l'aiuto elettronico ed informatico sarebbero di certo stati molto meno pericolosi... Il primo tentativo di innestare questo virus era tragicamente fallito ma Tracey non aveva nessuna intenzione di<br />
mollare. E questo era esattamente il loro piano: agganciati alla nave di Taor, sarebbero entrati con loro nell'orbita del pianeta, avrebbero aspettato che lui ed i suoi scagnozzi si teletrasportassero chissÃ  dove su Qumo mentre loro sarebbero andati dritto al palazzo della Federazione per scaricare il virus direttamente nel computer principale. Quali sarebbero stati gli effetti di questa manovra, nessuno poteva saperlo con certezza: fino ad allora avevano solo delle ipotesi e delle congetture, ma quello di provare rimaneva comunque il loro asso nella manica e dovevano farlo. E sicuramente dovevano riuscire a farlo prima che Taor riuscisse ad azionare il suo congegno di morte... Era una vera corsa contro il tempo... Cosa prevedeva il piano dopo che fossero riusciti ad impiantare il virus? Niente! Nessuno ci aveva ancora pensato, avrebbero improvvisato, per il momento l'unica<br />
cosa da fare era quella. Punto.<br />
<br />
<br />
Nave Koraxal - Plancia - 8 luglio 2394 - 9.50<br />
<br />
<br />
Nella plancia di Taor tutto sembrava filare liscio come l'olio, dall'analisi dei sensori nessuno li stava seguendo e loro stavano navigando dritti verso Qumo senza particolari intoppi. Taor sedeva sulla sua poltrona al centro della plancia e sul monitor davanti a lui poteva giÃ  vedere la sua destinazione.<br />
<br />
"Quanto manca?" chiese rivolto verso il suo timoniere<br />
<br />
"15 minuti Capitano" rispose quello all'istante... Taor non ammetteva titubanze nella sua Plancia, quindi all'equipaggio spesso conveniva rispondere in fretta e con sicurezza, anche se in realtÃ  tutta quella sicurezza era solo una farsa.<br />
<br />
Taor tamburellava con le dita sul bracciolo della poltrona dall'impazienza di sbarcare su Qumo, lo faceva sempre, se era nervoso, se era impaziente, se temeva per qualcosa... quel pezzo di bracciolo molto presto si sarebbe logorato per il suo 'tamburellare'. Pensava al fatto che non appena avesse rimesso le mani su quell'oggetto, avrebbe finalmente avuto tutti i suoi nemici fuori combattimento e nel frattempo avrebbe avuto la possibilitÃ  di mandare altri ufficiali a cercare le altre armi sparse sul pianeta... In realtÃ , sui manufatti che aveva recuperato tempo addietro non c'erano delle mappe ben precise di dove avrebbero trovato queste altre armi, ma alla fine aveva tutto il tempo di cercarsele senza essere intralciato da nessuno.<br />
<br />
Taor era parecchio deluso del fatto che quella nave federale ed il suo equipaggio gli fosse sfuggita, ma era quasi certo che sarebbero tornati *quei palloni gonfiati sicuramente torneranno per cercare di liberare i Qumani... vedremo chi vincerÃ  questa guerra* pensÃ² e mentre pensava questa cosa, i suoi occhi gli luccicarono d'odio.<br />
<br />
A dirla tutta, c'era anche un'altra cosa che rendeva Taor ancora piÃ¹ nervoso per questa sua missione... che andava ben oltre il sottomettere un popolo cosÃ¬ 'inutile' per quel pezzo di quadrante: da tempo ormai su Nexor era in corso una guerra di potere tra due fazioni rivali, Taor era il comandante delle forze armate di una delle due. Quelle armi cosÃ¬ preziose che si trovavano su Qumo erano il suo asso nella manica per la vittoria definitiva e non poteva lasciarsele sfuggire. I<br />
Qumani e i Federali che si erano intromessi, erano solo delle cavie da laboratorio tranquillamente sacrificabili. Una volta avuto il pieno controllo di quei manufatti cosÃ¬ potenti, non ci sarebbe stata Federazione che avrebbe potuto sconfiggerlo e a quel punto avrebbe fatto fuori anche il suo, unico, superiore laggiÃ¹ su Nexor. Magari avrebbe iniziato anche una guerra di espansione... Certo non si puÃ² dire<br />
che Taor non avesse ambizioni un po' megalomani. Era proprio per questo che i suoi ufficiali sulla Koraxal avevano perso fiducia in lui e ne erano a dir poco spaventati.<br />
<br />
Sulla consolle tattica, alle spalle della poltrona di Taor, a un certo punto l'ufficiale addetto notÃ² qualcosa che non andava: era come se uno di quei detriti che qualche minuto prima avevano urtato la loro nave si fosse in qualche modo agganciato al loro scafo...<br />
<br />
"Capitano, sembra che abbiamo un corpo estraneo agganciato alla Koraxal, vorrei indagare sulla sua natura..." disse quindi l'Ufficiale rivolgendosi a Taor.<br />
<br />
"Signor Kes - rispose Taor con finta pacatezza e anche mal celata - cosa pensa che sia?"<br />
<br />
"A dir la veritÃ  non ne ho idea Signore. Per questo volevo approfondire. Sembra un oggetto metallico anche se comunque di dimensioni molto ridotte."<br />
<br />
"Senta Ufficiale dei miei stivali, a me non interessa affatto se un pezzo di quella lurida nave federale Ã¨ rimasto attaccato al nostro scafo. Si Ã¨ accorto che Ã¨ arrivato il momento dell'azione? Anzi, faccia una cosa utile a tutti, si inizi a preparare per lo sbarco, avrete da lavorare laggiÃ¹."<br />
<br />
La scintilla maligna nei suoi occhi si riaccese a quelle parole...<br />
<br />
<br />
Nave Koraxal - Stanza Teletrasporto - 8 luglio 2394 - 10.07<br />
<br />
La squadra di sbarco di Taor era pronta sulla pedana del teletrasporto. Lui si posizionÃ² per ultimo.<br />
<br />
"Coordinate alfa-1! Andiamo a riattivare subito la nostra arma anti federali, ci vediamo tutti tra 20 minuti esatti al sito di scavo<br />
alfa-2. Energia."<br />
<br />
Navetta federale all'esterno della Nave Koraxal - 8 luglio 2394 - 5 secondi dopo<br />
<br />
"Capitano, i sensori della navetta indicano che un gruppo di una decina di persone si Ã¨ appena teletrasportato sul pianeta, non abbiamo mezzi sufficienti per stabilire le loro coordinate di sbarco, ma sono appena scesi" disse Carpenter che seguiva pedissequamente tutto quello che accadeva sulla Nave a cui erano ancorati.<br />
<br />
"Perfetto, noi andiamo subito al palazzo della Federazione, abbiamo pochissimo tempo." Rispose Tracey<br />
]]></description>
            <author>Tenente JG Shnar del Clan Atis </author>
            <pubDate>Mon, 26 Jan 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-12 All'attaco</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Peter Ichbur<br /><br />Pianeta Qumo, coordinate di sbarco dei Nexariani - 8 luglio 2394 ore 10:07<br />
<br />
<br />
Con uno scintillio cinque Nexariani si materializzarono all'interno di<br />
un ambiente dall'aria molto antica.<br />
<br />
Non appena svanite le luci del teletrasporto gli umanoidi iniziarono a<br />
guardarsi attorno con aria confusa.<br />
<br />
Si trovavano in quello che aveva tutta l'aria di essere un antico<br />
tempio, le pareti erano decorate con statue di Nexariani alte almeno<br />
10 metri, forse anche di piÃ¹, che con le braccia sostenevano un<br />
immenso soffitto a volta, il resto dell'ambiente aveva un aria molto<br />
spoglia, era pieno di rovine, e al centro della grande sala si trovava<br />
quello chesembrava essere un altare.<br />
<br />
"Zaxa, stupido idiota, sono corrette le coordinate? Dove ci hai portato?!"<br />
<br />
"Le coordinate sono giuste mio signore. Sono confuso quanto voi..."<br />
<br />
"Fammi immediatamente un analisi, voglio sapere perchÃ¨ non ci troviamo<br />
in un installazione militare! Questo posto... sembra un reperto<br />
archeologico!"<br />
<br />
"Mio signore, se posso farlo notare, questo posto assomiglia molto al<br />
luogo dove abbiamo rinvenuto il primo dispositivo... Su Nexar c'erano<br />
stati molti crolli, il luogo non era cosÃ¬ ben conservato. Pensavamo<br />
fosse un antica grotta. Ma questo ha tutta l'aria di essere un tempio<br />
Nexariano..."<br />
<br />
"Non dica idiozie, sono i Qumani che ci hanno attaccato, non avrebbe<br />
senso trovare qui un tempio Nexariano!"<br />
<br />
Mentre i due ufficiali erano impegnati in questo scambio gli altri<br />
Nexariani erano immobili, sembrava che fossero in trance. "E voi<br />
stupidi imbecilli muovetevi, che aspettate? Iniziate le ricerche!!" i<br />
Nexariani si ripresero dalla trance, come chi si sveglia<br />
improvvisamente con qualcosa di molto spaventoso, e iniziarono a<br />
correre come impazziti intorno all'area del tempio. Taor invece aveva<br />
l'aria decisamente agitata: una vena pulsava senza controllo sul suo<br />
collo e gli occhi erano iniettati di sangue. In quel momento aveva<br />
l'aspetto di un pazzo omicida.<br />
<br />
<br />
8 luglio 2394 ore 10:07 - Palazzo della federazione<br />
<br />
Appena teletrasportati i quattro ufficiali della Tokugawa si misero<br />
immediatamente in posizione difensiva.<br />
<br />
"Presto, dietro quella parete, prima di procedere dobbiamo avere una<br />
chiara idea della situazione. Usate i Tricorder per fare un analisi<br />
dell'ambiente che ci circonda, voglio sapere se ci sono Nexariani nei<br />
paraggi, e anche ufficiali della federazione, non sappiamo se sono in<br />
se o sotto il controllo nemico. Carpenter lei cerchi di capire dove si<br />
trova la postazione da cui dobbiamo lavorare per inserire il virus."<br />
<br />
Prontamente il primo ufficiale si inserÃ¬ nella conversazione:<br />
"Capitano rilevo numerosi segni vitali, tutti Qumani e instabli. Credo<br />
siano appartenenti al personale della federazione che lavora qui.<br />
Dovrebbero essere tutti privi di sensi a causa del dispositivo.<br />
Dobbiamo sbrigarci ad azionare il virus, sento che il campo Theta sta<br />
giÃ  avendo effetto su di me."<br />
<br />
"Carpenter?"<br />
<br />
"Un piano sotto di noi ci sono le console tecniche, dobbiamo recarci<br />
lÃ  per avere accesso ai sistemi federali, suggerisco di muoverci<br />
subito, possiamo utilizzare il turbo ascensore al fondo della sala"<br />
<br />
"Molto bene, muoviamoci, teniamo una formazione difensiva, meglio<br />
essere prudenti."<br />
<br />
<br />
8 luglio 2394  ore 11:30 Nave Koraxal<br />
<br />
"Comandante, il campo Theta sta diventando instabile.."<br />
<br />
mentre pronunciava queste parole l'ufficiale scientifico Nexariano<br />
ebbe come un mancamento, seguito da un immediata espressione di<br />
terrore.<br />
<br />
Contemporaneamente lo stesso avvenne a tutti gli altri Nexariani della nave.<br />
<br />
Furono perÃ² immediatamente ridestati dall'inconfondibile scossone<br />
provocato da un siluro che si schianta contro lo scafo della nave.<br />
<br />
"Alzare gli scudi immediatamente!"<br />
<br />
<br />
"La Excelsius Ã¨ uscita dalla curvatura e 1000Km da noi, il colpo<br />
subito ha disabilitato il teletrasporto e il motore a curvatura, non<br />
sono danni gravi ma per il momento non sono utilizzabili."<br />
<br />
<br />
"Rispondere al fuoco, manovre evasive!"<br />
<br />
<br />
<br />
8 luglio 2394  ore 11:30 Nave Excelsius<br />
<br />
<br />
"Colpo andato a segno Capitano, sicuramente non potranno riportare su<br />
gli ufficiali spediti sul pianeta, e neanche entrare in curvatura."<br />
<br />
<br />
"Molto bene, manovre evasive, stanno rispondendo al fuoco!"<br />
<br />
<br />
"Qual'Ã¨ la situazione delle onde Theta?"<br />
<br />
<br />
"Instabili capitano, dobbiamo supporre che il virus stia agendo"<br />
<br />
<br />
8 luglio 2394  ore 11:25 Palazzo della federazione<br />
<br />
"Capitano il virus Ã¨ inserito, rilevo che il campo Theta sta<br />
diventando instabile, segno che il dispositivo nemico non riesce piÃ¹ a<br />
comunicare con i sistemi federali.<br />
<br />
Potrebbe non essere una soluzione definitiva perÃ², se non riesco a<br />
contrastare i meccanismi difensivi del sistema federale presto il<br />
nostro virus sarÃ  debellato e ci ritroveremo in grossi guai"<br />
<br />
<br />
Carpenter aveva un aria preoccupata e il volto imperlato di sudore,<br />
cosÃ¬ come i suoi compagni. Stavano facendo uno sforzo incredibile per<br />
resistere al campo Theta emesso dal dispositivo e anche ora che stava<br />
diventando instabile ad una distanza cosÃ¬ ravvicinata potevano<br />
ugualmente sentirne gli effetti.<br />
<br />
<br />
"Ok Carpenter faccia del suo meglio, Ichbur e Shran noi 3 dobbiamo<br />
sorvegliare le entrate, alcuni segni vitali stanno diventando piÃ¹<br />
stabili, questo significa che presto avremo compagnia e non sono per<br />
niente fiducioso che saranno presente amichevoli."<br />
<br />
<br />
8 luglio 2394  ore 11:30 - tempio Nexariano<br />
<br />
"Zaxa, sto ricevendo segnali di allarme dal palazzo della federazione,<br />
ma ci sono problemi di comunicazione non riesco a controllare lo stato<br />
del dispositivo, mi faccia un analisi di integritÃ  del campo Theta"<br />
<br />
"Capitano, nella nostra posizione le onde Theta sono molto piÃ¹ forti<br />
che in altri punti del pianeta, non so spiegarlo, il nostro<br />
dispositivo non Ã¨ tanto potente, forse si tratta della seconda arma<br />
che stiamo cercando. Comunque mi Ã¨ impossibile dare informazioni sullo<br />
stato dei sistemi installati nel palazzo della federazione, con questo<br />
segnale a fare da interferenza"<br />
<br />
"Come sarebbe IMPOSSIBILE" adesso Taor era piÃ¹ folle che mai, "NULLA<br />
E'  IMPOSSIBILE PER UN MIO UFFICIALE, HA CAPITO BENE??" Taor era fuori<br />
di se, iniziÃ² a far avanti e indietro come in preda ad una furia<br />
incontrollabile.<br />
<br />
"Ma capitano..."<br />
<br />
"NON ... DICA... PIU'... NIENTE!" Taor afferrÃ² un grosso pezzo di roccia<br />
che si trovava ai suoi piedi e si avventÃ² in preda ad una furia<br />
omicida contro Zaxa. Qualche minuto dopo di lui era rimasto solo un<br />
corpo irriconoscibile.<br />
<br />
"Toran, lei Ã¨ il nuovo primo ufficiale, veda di non deludermi"<br />
<br />
Gli altri Nexariani iniziarono a correre intorno all'ambiente ancora<br />
piÃ¹ velocemente di prima. PiÃ¹ che una ricerca sembrava che fossero<br />
animali in preda al panico che tentavano di fuggire dal loro<br />
persecutore. Taor invece aveva un aspetto folle, li osservava correre<br />
intorno alla stanza come se provasse una certa soddisfazione.<br />
<br />
PiÃ¹ il loro stato confusionale aumentava, piÃ¹ gli occhi delle statue<br />
attorno alla sala assumevano una colorazione rossa, ma nessuno di loro<br />
sembrava essersene accorto.<br />
<br />
<br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante Peter Ichbur</author>
            <pubDate>Mon, 30 Mar 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-13 Storia</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br />Tempio nexariano - 8 luglio 2394, ore 11:33<br />
<br />
Il bagliore rosso degli occhi delle statue raggiunse un livello stabile di luminositÃ  e tonalitÃ . Nessuno si accorse effettivamente della cosa finchÃ© Toran non puntÃ² lo sguardo verso Taor che era proprio sotto una di queste. Non fece in tempo, perÃ², ad avvertire nessuno perchÃ© di colpo tutti i nexariani caddero svenuti.<br />
<br />
Palazzo della Federazione - 8 luglio 2394, ore 11:33<br />
<br />
La squadra della Tokugawa era in posizione di controllo quando tutti sentirono la pesantezza nei loro pensieri. Tracey e Carpenter tentarono di lottare il piÃ¹ possibile ma alla fine svennero.<br />
<br />
Pianeta Qumo - 8 luglio 2394, ore 11:33<br />
<br />
Come una deflagrazione lenta e controllata, si irraggiÃ² con uno schema sferico tutto intorno al tempio nexariano un nuovo campo di onde Theta di natura diversa e molto piÃ¹ potente. Man mano che le persone ne venivano colpite cadevano svenute.<br />
<br />
Nave Koraxal, Plancia - 8 luglio 2394, ore 11:33<br />
<br />
"Abbiamo perso il contatto con la squadra di sbarco! Sembra che un nuovo campo di onde Theta si stia propagando da..." l'ufficiale non riuscÃ¬ a completare la frase. Quando la nave fu investita caddero tutti svenuti.<br />
<br />
USS Excelsius - 8 luglio 2394, ore 11:33<br />
<br />
"Capitano, rilevo un nuovo tipo di onda Theta propagarsi dal pianeta!" disse con concitazione l'Ufficiale Scientifico.<br />
"Ne verremo influenzati?" chiese Frass preoccupato.<br />
"Da questa distanza no ma..."<br />
"Ma..."<br />
"Tutti quelli che erano nell'orbita credo abbiano subito delle gravi conseguenze. Non ricevo piÃ¹ segnali dalla squadra di sbarco ma anche la Koraxal sembra inerte."<br />
"Possiamo farci qualcosa?" chiese il Capitano.<br />
"Cerco di riconfigurare gli scudi per compensare. Dovrei studiare un po' piÃ¹ da vicino le caratteristiche del campo ma credo di poterlo fare da una distanza di sicurezza."<br />
"Procediamo."<br />
<br />
USS Tokugawa, Plancia - 8 luglio 2394, ore 11:37<br />
<br />
Hair aveva sempre tenuto la nave nascosta alla Koraxal, dietro il pianeta che aveva l'orbita piÃ¹ esterna a quella di Qumo. Non voleva invitare Taor a qualche rappresaglia.<br />
Aveva dovuto, perÃ², assistere impotente a ciÃ² che si stava svolgendo sul pianeta. Aveva scoperto di essere a distanza di sicurezza da quella che aveva denominato 'Deflagrazione Theta' e si stava confrontando con lo staff scientifico e tecnico per capire come schermarsi da questa nuova bolla che si era stabilizzata.<br />
Era in contatto con l'equipaggio della Excelsius e come prima cosa lavorÃ² con loro per riconfigurare gli scudi.<br />
<br />
Palazzo della Federazione - 8 luglio 2394, ore 11:41<br />
<br />
La contromisura naturale del cervello di Tracey aveva di nuovo funzionato ma stavolta un'entitÃ  ben piÃ¹ potente di Taor si era insinuata nei suoi pensieri.<br />
Era tenuto semicosciente e si sentiva terribilmente sotto pressione. Capiva, perÃ², che l'entitÃ  non aveva una natura maligna.<br />
*Chi sei?* pensÃ².<br />
Non ci fu un dialogo vero e proprio, stavolta. Pian piano affluirono nel Capitano consapevolezza e conoscenza sul suo 'interlocutore'.<br />
Fondamentalmente era una banca dati ben organizzata, conteneva lo scibile del popolo Tarkash che la costruÃ¬. Un popolo che si estinse molto tempo prima a causa di un evento catastrofico sul proprio pianeta. Non sapevano come viaggiare tra le stelle ma raccolsero tutte le loro conoscenze e le replicarono in quattro satelliti che vennero lanciati nelle profonditÃ  dello spazio.<br />
Questi erano provvisti del sistema di comunicazione che era normale per quel popolo: trasmettitori in banda Theta.<br />
<br />
*** Flashback ***<br />
Tempio nexariano - 23 settembre 0028, ore 10:12<br />
<br />
"SÃ¬, Ã¨ precipitato qui." disse Karobel. Il promelliano, in trasferta sul pianeta Qumo con la sua squadra di 15 uomini, seguiva una guida indigena ma verificava costantemente lo strumento che indicava la direzione della radiazione emanata dall'oggetto.<br />
Talkatis, il suo secondo, diede alla guida qumana un oggetto che per gli indigeni era considerato di grande valore e la congedÃ²: "Grazie di averci guidato fin qui. Il tuo lavoro Ã¨ finito."<br />
L'indigeno ringraziÃ² e sparÃ¬ all'orizzonte.<br />
"Come riusciremo ad avvicinarci senza provocare l'attivazione del trasmettitore?" chiese Geratrix.<br />
"A questo penso io, ci schermeremo con queste tute ma dovrete tenere acceso questo smorzatore." spiegÃ² Ortodaj.<br />
La squadra era stata mandata dal governo promelliano per proteggere la popolazione del pianeta. Qualche anno prima una loro nave trovÃ² sul suo cammino uno di questi satelliti e si trovarono a dover fronteggiare l'emettitore in banda Theta e modificarlo in modo tale da renderlo configurabile.<br />
La squadra ritrovÃ² il satellite. I promelliani configurarono comunque l'emettitore ma non riuscirono a prelevarlo perchÃ© era troppo grande il rischio che si attivasse.<br />
Lo seppellirono nella zona e se ne andarono. La popolazione indigena non lo avrebbe mai trovato.<br />
<br />
*** Flashback ***<br />
Quadrante Alfa - 11 aprile 0378<br />
<br />
Una serie di incomprensioni sfocia in una guerra tra Promelliani e Menthariani.<br />
<br />
*** Flashback ***<br />
Quadrante Alfa - 18 ottobre 1382<br />
<br />
La guerra tra Promelliani e Menthariani, protrattasi per un migliaio d'anni circa, si conclude con un reciproco genocidio. Scompaiono dall'esistenza le due civiltÃ .<br />
<br />
*** Flashback ***<br />
Tempio nexariano - 6 marzo 1528, ore 02:54<br />
<br />
Un terremoto devastante scuote la regione attorno al punto in cui era stato nascosto il satellite tarkashano. Si forma una caverna e il satellite vi sprofonda mantenendo intatto lo smorzatore del campo Theta.<br />
<br />
*** Flashback ***<br />
Tempio nexariano - 30 gennaio 1664, ore 18:11<br />
<br />
Una nave da esplorazione nexariana, in missione alla ricerca dei segni del loro dio che si crede essere immerso nella trama della realtÃ  che li circonda, scopre il pianeta Qumo. Una squadra da sbarco scende sul pianeta di nascosto dagli indigeni che ancora non sanno di non essere soli nell'universo.<br />
L'interesse della squadra da sbarco si concentra in una particolare regione, interessante perchÃ© fonte di una peculiare radiazione, completamente assente dal resto del pianeta. Questa radiazione Ã¨ emanata dal satellite tarkashano. I nexariani, credendolo un segno del loro dio, erigono un tempio nella caverna. Anni dopo, nella caverna vennero costruite le statue dei nexariani che la scoprirono.<br />
<br />
*** Flashback ***<br />
Pianeta Nexar - 21 giugno 1812, ore 04:15<br />
<br />
Kertethal, leader della opposizione al governo teocratico del pianeta, dichiara la regione in cui Ã¨ nato stato indipendente.<br />
Dopo la sua azione, il governo muove le sue forze militari per rovesciarlo.<br />
Molte altre regioni reagiscono all'attacco del governo dichiarando l'indipendenza.<br />
CiÃ² porta ad una lunga guerra civile che si conclude solo 45 anni dopo con un trattato di pace e un nuovo governo laico. Nella guerra vanno perduti tutti i riferimenti ai viaggi di esplorazione.<br />
<br />
*** Flashback ***<br />
Tempio nexariano - 8 luglio 2394, ore 11:26<br />
<br />
Uno degli scagnozzi di Taor, nel cercare delle prove nel tempio, scalcia maldestramente ciÃ² che sembrava essere un vecchio apparato elettronico dimenticato nel tempo. L'oggetto, nel suo volo, incontra la parete rocciosa danneggiando irrimediabilmente la fonte energetica.<br />
Lo smorzatore, pian piano, perde efficacia.<br />
<br />
Palazzo della Federazione - 8 luglio 2394, ore 11:42<br />
<br />
Tracey stava navigando con la sua mente all'interno della banca dati tarkashana, scoprendo man mano come orientarsi e potendo, con un po' di applicazione, cercare le informazioni volute.<br />
L'informazione cercata aveva a che vedere con il sistema di comunicazione in banda Theta.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Mon, 30 Mar 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-14 Tutto Ã¨ bene ciÃ² che finisce bene</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=14</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br />Palazzo della Federazione - 8 luglio 2394, ore 11:50<br />
<br />
Il mezzosangue betazoide, ancora intento a percorre i corridoi mentali della banca dati, improvvisamente avvertÃ¬ qualcosa. Una strana sensazione istintiva piÃ¹ che una vera presa di coscienza,  ma abbastanza forte da costringerlo a proseguire le sue ricerche in una determinata  direzione, quasi come se fosse un asteroide catturata dalla gravitÃ  di un pianeta a cui si era incautamente avvicinato troppo.<br />
<br />
La mente di MaximiliÃ©n, geneticamente avvezza alle comunicazioni telepatiche malgrado lui non brillasse in materia, aveva lentamente iniziato a mascherare le informazioni in ingresso con un "interfaccia" volta a rendere l'interazione piÃ¹ semplice e naturale. Ora il vuoto oscuro del nulla era stato sostituito da filamenti lattiginosi e fluorescenti che delineavano i contorni di corridoi eterei.<br />
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Muovendosi  come se si trovasse in una sorta di proiezione astrale, il corpo onirico del Capitano fluttuÃ² all'interno di un lungo corridoio, fermandosi solamente quando notÃ² una serie di figure parzialmente definite al termine dello stesso. CercÃ² di non dar loro peso,  riprendendo quasi immediatamente il suo viaggio e non ci mise molto a riconoscere nei lineamenti sfocati delle figure davanti a se varie versioni differenti delle uniformi della Flotta. Si rese conto inoltre che, malgrado la sua velocitÃ  fosse costante, la distanza con quella sorta di "armata eterea" non sembrava variare di conseguenza, diminuendo in maniera decisamente minore di quanto avrebbe dovuto fare. Non diede perÃ² peso neanche a questo, notando invece che alcune di queste figure iniziavano ad acquisire maggior definizione, mentre altre svanivano in uno sbuffo di vapore luminoso per poi rimescolarsi in nuove e diverse forme. Finalmente, iniziÃ² a riconoscere i volti di queste figure.  Famigliari, conoscenti, colleghi, amanti, perfino persone che aveva incontrato solo un paio di volte. AvvertÃ¬ un pizzicorio alla base del cranio e ciÃ² gli confermÃ² che, qualunque cosa stesse accadendo, ora stava interagendo direttamente con la sua psiche.<br />
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Poi, dopo quelli che a MaximilÃ©n parvero una manciata di secondi, ma che potevano essere molti di piÃ¹, la sua velocitÃ  di avvicinamento alle strane forme eteree iniziÃ² gradatamente ad aumentare, mentre un numero sempre maggiore di queste ultime svanivano nel nulla. Erano rimasti solamente in cinque quando lui arrivÃ² ad una decina di metri dalle figure.<br />
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I suoi genitori, cosÃ¬ come le sue memorie infantili li ricordavano, furono i primi a svanire, seguiti pochi attimi dopo dalla figura del fratello DamiÃ©n. La figlia, nella sua uniforme dalla livrea color senape coi lunghi capelli ordinati in un elegante chignon, cosÃ¬ come la ricordava dall'holofilmato che Sarin gli aveva inviato in occasione della promozione a Tenente  qualche settimana prima, rimase qualche attimo in piÃ¹, ma svanÃ¬ a sua volta poco tempo dopo.<br />
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Solamente T'Laria, la sua ex-moglie, vestita solamente di una camicia capace di lasciar ben poco all'immaginazione, rimase ad attenderlo.<br />
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"Configurazione della matrice di interfaccia completata. - affermÃ² la donna, prendendo di sorpresa il mezzosangue - Sono in attesa di ordini."  <br />
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 "Tilly? - replicÃ² lui, lasciandosi andare ad un commento sarcastico pochi attimi dopo - Sembra quasi che tu ci stia prendendo gusto ... "<br />
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La donna osservÃ² il Capitano per una manciata di secondi, forse indecisa su cosa replicare, poi riprese la parola.<br />
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" La forma del Comandante T'Laria Ã¨ stata scelta come interfaccia in base alle preferenze dell'utente utilizzatore. - MaximiliÃ©n inarcÃ² un sopracciglio - Questa rappresentazione sembra essere quella che suscita maggiori reazioni emotive nell'utente utilizzatore ..."<br />
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USS Tokugawa, Plancia - Contemporaneamente<br />
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=^= Come le ho giÃ  detto, le onde emesse dal marchingegno avvolgono l'intero pianeta in maniera irregolare ... - Frass, il cui volto campeggiava sullo schermo della plancia, lasciÃ² il posto ad un immagine di una sezione del pianeta, contornato da cerchi e ellissi - Ma riescono comunque a saturare la termosfera nel loro punto piÃ¹ basso ... allo stato attuale dubito seriamente che possiamo essere in grado di fare qualcosa ... =^=<br />
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Hair soppesÃ² attentamente ogni mesta parola proferita dal Capitano della Excelsior, sospirando. In quei venti minuti scarsi intercorsi dalla 'Deflagrazione Theta'  lui e i colleghi dell'altra nave non avevano fatto altro che sbattere la testa contro il muro, elaborando ipotesi su ipotesi per aiutare la squadra a terra e, magari, mettere nel sacco Taor allo stesso tempo, ma le simulazioni avevano dato tutte risultati pessimi. Innanzitutto, la nuova modulazione delle onde li aveva costretti a gettare alle ortiche parecchi dei calcoli eseguiti per le frequenze precedenti e, come se ciÃ² non fosse stato abbastanza, la quantitÃ  di onde prodotte era aumentata esponenzialmente. Tutto ciÃ² che erano in grado di fare era limitato a deflettere quelle poche onde che arrivavano fino a loro.<br />
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"Dobbiamo continuare a cercare un modo ..."<br />
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=^= Lo so ... =^=<br />
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Palazzo della Federazione - 8 luglio 2394, ore 12:00<br />
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MaximiliÃ©n aveva passato gli ultimi minuti a discutere con quella sottospecie di intelligenza artificiale che gestiva la banca dati, imparando molte cose. BenchÃ¨ il dispositivo fosse rimasto perlopiÃ¹ integro, il terremoto di qualche secolo prima aveva danneggiato parte del sistema di controllo, inibendone le funzioni ad alto livello. Era perÃ² stato solamente quando lo smorzatore era andato a farsi friggere che il dispositivo aveva iniziato le procedure di ripristino, identificando gli utenti principali e utilizzando alcuni parametri presi direttamente dal suo subconscio.  PerciÃ², per lui, aveva scelto di utilizzare l'aspetto della ex-moglie. L'apparecchio doveva essersi comunque danneggiata piÃ¹ di quanto dicesse, dato che aveva scelto tra le migliaia di possibilitÃ , personalizzate per ogni utente,  il volto dell'ex-moglie  adducendo inoltre una motivazione decisamente insensata. Probabilmente.<br />
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"E' possibile disattivare la trasmissione delle onde Theta?" domandÃ² alfine MaximiliÃ©n, cercando di tagliare definitivamente la testa al toro. La risposta dell'intelligenza artificiale perÃ², non si fece attendere.<br />
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"No. - rispose laconicamente in tono freddo, argomentando il tutto solamente qualche tempo dopo - Il trasmettitore Ã¨ integrato in uno dei moduli che contengono i circuiti principali. E' impossibile disattivarlo senza distruggere i dati contenuti all'interno della memoria."<br />
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MaximiliÃ©n cercÃ² di pensare ad una domanda, ma l'interfaccia, ancora collegata al suo subconscio, sembrÃ² captarla ben prima della sua formulazione, iniziando ad argomentare.<br />
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"E' possibile disattivare il trasmettitore. Ma per farlo Ã¨ necessario trasferire temporaneamente alcune funzioni  di controllo in un apparato secondario, il quale Ã¨ attualmente mal funzionante a causa di un anomalia di origine esterna"<br />
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MaximiliÃ©n comprese immediatamente cosa l'interfaccia intendesse. Il dispositivo di Taor.<br />
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Un idea iniziÃ² quindi a formarsi nella mente del mezzosangue betazoide.<br />
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USS Tokugawa, plancia - 8 luglio 2394, ore 12:12<br />
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Hair e il resto dell'equipaggio avevano appena dato il via a l'ultima di una serie di innumerevoli quanto fallaci simulazioni.  Nel tempo trascorso, gli equipaggi delle due navi federali avevano cercato di realizzare un dispositivo portatile, basato sugli studi che avevano effettuato sugli scudi delle navi, capace di generare un campo in grado di tenere alla larga le onde theta in modo di permettere ad una squadra di recarsi sul pianeta e mettere fine alla faccenda. Era un progetto a cui, in realtÃ , entrambi gli equipaggi, lavoravano dall'inizio della missione, ma non erano ancora riusciti a cavare un ragno dal buco.<br />
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Il dispositivo funzionava, si, ma i risultati erano decisamente poco incoraggianti, in quanto gli scudi funzionavano effettivamente come filtro solamente quando l'intensitÃ  delle onde era minima. Se si fossero avvicinati al pianeta, le onde avrebbero attraversato gli scudi come un coltello che affonda nel burro.<br />
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Seduto sulla poltrona del comando, Albert non aveva mai smesso di osservare i dati della simulazione che scorrevano sul grande visore dall'inizio della stessa, ma dovette farlo quando sentÃ¬ la testa iniziare ad appesantirsi. Qualcosa stava cambiando, probabilmente in peggio. Fece per dare un nuovo ordine, ma prima che potesse farlo, una voce lo fermÃ². La voce del Capitano Tracey.<br />
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"Hair ... Albert, riesce a sentirmi?"<br />
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Subconscio di Taor - Poco dopo<br />
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"Dannazione!" ruggÃ¬ mentalmente il Nexariano, la cui coscienza, al contrario di Tracey, si trovava ancora sospesa in quel primitivo nulla cosmico. Da quando era caduto sotto l'influsso della deflagrazione theta, Taor aveva disperatamente cercato di controllare l'emissione di onde, come aveva giÃ  fatto in precedenza, ma i suoi tentativi erano caduti miseramente nel vuoto. L'apparecchio, semplicemente, non rispondeva ai suoi comandi e lui, semplicemente, si limitava a maledirlo in tutti i modi che conosceva.<br />
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Qualcosa era successo nel mondo esterno, qualcosa che aveva fatto che si che anche lui si ritrovasse vittima delle proprie macchinazioni. Era decisamente improbabile che i Federali fossero riusciti a comprendere come utilizzare il dispositivo, ma era l'unica idea che gli passava per la mente e sapeva che doveva fermarli prima che riuscissero a mandare all'aria il suo piano.<br />
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"Taor ... - in maniera quasi profetica, la voce del Capitano Tracey squarciÃ² il nulla. Il nexariano strinse i pugni e digrignÃ² i denti - ... so che mi senti."<br />
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"Non so come abbia fatto, Capitano ... - sentenziÃ² con rabbia l'alieno - ... ma non mi arrenderÃ² mai!"<br />
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Tracey non replicÃ² immediatamente, ma quando lo fece, non fu difficile notare una nota di marcato disgusto nella voce del mezzosangue betazoide.<br />
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"Taor, tu ... - il Capitano Federale si fermÃ² per una frazione di secondo, tenendo faticosamente a freno la lingua - ... tu ora sei solo un prigioniero, come lo siamo noi ..."<br />
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Il nexariano si produsse in malizioso sorriso. Le parole del Capitano gli avevano fatto capire che egli non era in grado, perlomeno non ancora, di esercitare pienamente controllo sul dispositivo. Certo, come aveva fatto lui, il Capitano sarebbe stato probabilmente in grado di controllare appieno il dispositivo dopo qualche tempo, ma lui non gliel'avrebbe permesso.<br />
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 USS Tokugawa, plancia - 8 luglio 2394, ore 12:32<br />
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=^= E lei ha acconsentito?!? - Il volto del Capitano Frass sul visore, mostrava in maniera decisamente eloquente il suo piÃ¹ totale stupore - ... mi scusi per la franchezza, ma sia lei che il suo Capitano siete dei pazzi incoscienti! =^=<br />
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"Se il piano del Capitano funziona ci saremo liberati delle onde theta e di Taor con una sola manovra ..."<br />
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=^= Ma se non funziona avremo regalato ad un dittatore un'arma in grado di ...=^=<br />
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"Chi non risica, non rosica ..."  affermÃ² sottovoce Albert. Una nozione che, servendo sotto il Capitano Tracey, famoso per i suoi arditi colpi di testa, aveva imparato bene.<br />
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"Signore! - il giovane ufficiale che sostituiva Carpenter alla consolle scientifica interruppe la conversazione - le onde theta stanno collassando!"<br />
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Palazzo della Federazione - pochi secondi prima<br />
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"Trasferimento delle funzioni di controllo al dispositivo secondario in corso ..." affermÃ² l'interfaccia iniziando a perdere coesione e trasformandosi in un indistinta figura luminosa.<br />
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MaximiliÃ©n sperava di aver preso la decisione giusta.  L'interfaccia della banca dati l'aveva informato che l'apparato in possesso di Taor non sarebbe stato in grado di sostenere la potenza di entrambi i dispositivi contemporaneamente e che, se utilizzato, probabilmente si sarebbe sovraccaricato e autodistrutto. Per questo aveva gettato l'esca a Taor, facendogli sapere ciÃ² avrebbe fatto e facendola passare come una sorta di resa dovuta all'empasse che si era venuto a creare. Sperava solo che, come sospettava, il nexariano fosse abbastanza paranoico da riattivare immediatamente il dispositivo.<br />
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"Trasferimento delle funzioni di controllo completato. - affermÃ² la T'Laria virtuale sfarfallando per un paio di secondi prima di scomparire. Al capitano parve di udire un sussurro prima di tornare alla realtÃ . - ... buona fortuna ..."<br />
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Tempio nexariano - 8 luglio 2394 - poco dopo<br />
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Taor fu il primo a riprendersi fra coloro che si trovavano all'interno del tempio. Con un sorriso a dir poco maligno attivo il proprio comunicatore, urlando poi immediatamente l'ordine di riportarlo sulla nave...<br />
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Palazzo della Federazione - 11 luglio 2394 - Ore 08:00<br />
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Tracey, Frass e i rispettivi entourage fecero il loro ingresso all'interno della stanza dove il prefetto Resco e i suoi colleghi li stavano attendendo sfoggiando uno stanco sorriso.<br />
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"Capitano Tracey! - affermÃ² il prefetto, alzandosi dalla propria sedia ed avvicinandosi al Capitano con la mano tesa. - Ã¨ un onore averla con noi ... "<br />
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Maximilien si limitÃ² ad un gesto del capo, prendendo posto all'enorme tavolo rotondo assieme ai colleghi.<br />
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"Come procedono le trattative coi nexariani?" il prefetto sospirÃ² mestamente, scuotendo la testa prima di  rispondere.<br />
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"Lentamente, molto lentamente. Non intendono ammettere nulla, ma la maggior parte di loro temeva Taor e ci sono grati per averglielo tolto dai piedi ... ma confidiamo in una soluzione positiva ..."<br />
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Come aveva previsto, Taor aveva tentato di attivare immediatamente il proprio dispositivo, sovraccaricandolo e bruciandone alcuni componenti, rendendolo di fatto inutilizzabile. Comprendendo di essere stato in qualche modo giocato, il nexariano aveva poi perso definitivamente il lume della ragione ed aveva iniziato a massacrare membri del proprio equipaggio fino a che uno dei pochi ufficiali superiori ancora rimasti in vita non era riuscito a fermarlo con un colpo di phaser ben assestato.  Non avevano nemmeno tentato di ribellarsi quando le squadre di sicurezza dell'Excelsior e della Tokugawa avevano abbordato la nave.<br />
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Subito dopo i Qumani avevano cercato risposte dai Nexariani, senza perÃ² ottenere granchÃ¨. Ora divenuti inutilizzabile a causa della mancanza di interfaccia, i Qumani non potevano provare che la banca dati fosse realmente quello che sostenevano, perÃ² non sembravano nemmeno cosÃ¬ aggressivi come era stato Taor. Probabilmente, in modo, diverso, anche loro erano state vittime di Taor.<br />
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"Tutto Ã¨ bene ciÃ² che finisce bene ..." affermÃ² alfine il Capitano Frass. Dopo aver scambiato con un lui una rapida occhiata, il mezzosangue betazoide gli fece eco in un tono privo di convinzione.<br />
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"GiÃ  ... Tutto Ã¨ bene ciÃ² che finisce bene ..."<br />
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            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Mon, 30 Mar 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
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