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        <title>USS TOKUGAWA - Missione 04</title>
        <description>I diari di bordo della USS TOKUGAWA</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa</link>
        <lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 01:19:21 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS TOKUGAWA</title>
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            <title>04-01 La Tomba degli Helaar</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Uss Tokugawa - Plancia - 10 Agosto 2393 Â­ Ore 08:08</b><br /><br />
"Ci stiamo avvicinando all'obiettivo. Â­ AffermÃ² il nuovo acquisto della Tokugawa, il timoniere di origine andoriana Shnar, senza distaccare gli occhi dalla propria consolle su cui faceva danzare le abili dita bluastre quasi come se stesse suonando un pezzo di Mozart o di Beethoven sul suo amato pianoforte Â­ Dovremmo essere a distanza visiva".<br />
"Sullo  schermo"  replicÃ²  secco  Maximilien,  senza  badare  granchÃ¨  alle  parole  del  suo  nuovo timoniere, alzandosi invece dalla poltrona del comando per fare qualche passo in avanti verso il centro della plancia.<br />
La sagoma di un pianeta coperto dal deserto attorno a cui ruotavano pigramente un paio di piccole lune  apparve  immediatamente  sul  visore  rispondendo  al  comando  del  mezzosangue  betazoide. Maximilien non potÃ¨ fare a meno di notare come quell'anonimo pianeta sembrasse stagliarsi fiero, quasi a voler proteggere la coppia di pallide stelle binarie in lontananza alle sue spalle. <br />
"Mi  sarei  aspettato  di  vedere  una  nave  o  un  qualche  genere  di  installazione..."  affermÃ² Maximilien in tono mesto, mentre con lo sguardo indagava ogni millimetro della sonnolenta scena.<br />
"Questo  perchÃ©  non  c'Ã¨  nessuna  nave  o  installazione  da  vedere."  si  intromise  Vikram, producendosi in un espressione decisamente confusa. Maximilien  inarcÃ²  un  sopracciglio,  spostando  lo  sguardo  verso  il  capo  operazioni  di  origini indiane.<br />
"Come sarebbe a dire? Quella richiesta d'aiuto..."<br />
"Rilevo la presenza di molteplici detriti di varie composizioni su tutta la superficie del pianeta. Â­ Prese la parola Carpenter, digitando qualche comando sulla propria postazione, visualizzando una miriade  di  punti  luminosi  sul  pianeta  -  Presenza  di  elevate  quantitÃ   di  duranio,  tritanio, poliduranide e altri materiali comunemente utilizzati nella costruzione di navi stellari..." <br />
"Deboli fonti energetiche sparse su tutta la superficie. - continuÃ² Vikram riprendendo la parola, ho individuato almeno una cinquantina di fari che trasmettono richieste di aiuto, anche in lingue a noi sconosciute..."<br />
"Segni  di  vita?"  si  intromise  il  Capitano,  riportando  lo  sguardo  sul  pianeta  che  ora  sembrava essersi riempito di addobbi come una sorta di strano albero di Natale.<br />
"Nessuno. Ma i sensori sembrano essere impazziti, non ne sono sicuro..."<br />
"Ma che diavolo..."<br />
<br />
<br /><b>Flashback - PortÂ­Menier, Isola d'Anticosti, Cottage della Famiglia Tracey - 08 Agosto 2393 ore 08:15</b><br /><br />
Maximilien aprÃ¬ lievemente gli occhi, cercando di proteggersi goffamente con le mani dalla tiepida luce che proveniva dalla finestra poco distante. InspirÃ² profondamente cercando di focalizzare la sua mente, mentre si appoggiava l'intero braccio sinistro  sulla  fronte  per  interdire  ulteriormente  la  fastidiosa  luce  capace  di  ferirgli  gli  occhi, colpendoli di taglio. Solo allora si rese conto del feroce attacco perpetrato nei confronti delle sue narici dal dolce aroma della colazione proveniente dalla cucina, che lo svegliÃ² definitivamente.<br />
Con  un  grugnito,  balzÃ²  giÃ¹  dal  letto  lisciandosi  la  barba  brizzolata  per  poi  constatare,  nello specchio  posto  a  poca  distanza,  quanto  fosse  eccessivamente  lunga,  almeno  per  i  suoi  gusti, infilandosi poi appena pochi attimi primdopo la leggera maglia che costituiva la parte sottostante l'uniforme. AgguantÃ² poi la giacchetta che, in maniera decisamente atipica, aveva riposto in disordinatamente sull'antica sedia in legno di pioppo americano appartenuta ad un suo lontano antenato che usava recarsi in quell'isola selvaggia a caccia di orsi sistemamondosi poi le mostrine,prima di inforcare la porta diretto verso la cucina.<br />
"Pensavo ti saresti svegliato molto prima. Â­ affermÃ² atona il Comandante T'Laria, coperta solo da una sottile  camicia  da  notte  color  panna  che  lasciava  ben  poco  all'immaginazione,  vedendolo. Maximilien non rispose, limitandosi a seguirla con lo sguardo mentre poggiava sul tavolo di legno massello una piccola torre di pancakes caldi, letteralmente affogati nello sciroppo d'acero, come piaceva a lui. Era vero che T'Laria aveva passato parecchio tempo sulla Terra durante l'infanzia, ma non si sarebbe mai abituato a vederla preparare del cibo in maniera cosÃ¬... umana... Â­ Oppure le tue abitudini sono cosÃ¬ cambiate..."<br />
"Non  lo sono.  -  commentÃ² secco  Maximilien  immediatamente  prima  di  attaccare  l'abbondante colazione  cucinata  interamente  a  mano  dall'exÂ­moglie  -  Non  posso  dire  la  stessa  cosa  di  te, invece."<br />
La  vulcaniana,  intenta  nella  preparazione  di  un  altro  gruppo  di  pancakes, si  volse  verso  di  lui alzando un sopracciglio sorpresa.<br />
"Cosa intendi?"<br />
"Cosa intendo?! - sbottÃ² il mezzosangue betazoide, tossicchiando poi un paio di volte per evitare che il pancake che si stava gustando gli andasse per traverso - Non sono io certo io quello che ogni sette anni va a cercare l'exÂ­moglie dopo che..."<br />
T'Laria zittÃ¬ Maximilien con un gesto della mano, piantandogli l'indice fra gli occhi.<br />
"Sai bene che questa notte non Ã¨ nata da un impulso razionale, mentre la fine del nostro rapporto..."<br />
Il mezzosangue betazoide si alzÃ² di scatto dalla sedia. Il suo sguardo truce non lasciava dubbi sul fatto  che stesse  per  esplodere,  come tutte le  volte  che  affrontava  quello spinoso  argomento  con l'exÂ­moglie.  Ma  prima  che  la  tempesta  si  abbattesse  sulla  povera  vulcaniana,  il  trillo  del comunicatore richiamo l'attenzione del Capitano.<br />
=^= Qui Tracey - ringhiÃ² letteralmente attraverso l'apparecchio - cosa diavolo c'Ã¨? =^=<br />
Vikram  dall'altro  lato  della  comunicazione,  rimase  interdetto  per  una  manciata  di  secondi dall'aggressivitÃ  del suo Capitano, ma non tardÃ² comunque a replicare.<br />
=^= Mi dispiace interrompere la sua licenza, Capitano, ma Ã¨ appenagiunta la notifica riguardante la nostra prossima missione ed Ã¨ imperativo partire immediatamente =^=<br />
=^= Sta bene - replicÃ² con asprezza il mezzosangue betazoide, riservando un occhiata dura alla exÂ­moglie - tanto non c'Ã¨ nulla che mi trattenga qui. Teletrasportatemi appena pronti. =^=<br />
"Prima o poi dovrai accettare la fine del nostro rapporto." AffermÃ² la vulcaniana appoggiando le mani sul grosso tavolo di legno, mentre il corpo di Maximilien veniva avvolto dalla luce azzurina del teletrasporto.<br />
"Anche tu"<br />
<br />
<br /><b>Flashback - Uss Tokugawa - Sala Riunioni Â­ 08 Agosto 2393 Â­ Ore 12:00</b><br /><br />
Tutti  gli  Ufficiali  Superiori  erano riuniti  nella sala  quando  il Capitano fece  il suo  ingresso  con passo deciso e il cipiglio di chi ha la luna storta. Nessuno osÃ² fiatare, limitandosi a scambiare qualche occhiata carica di complicitÃ  con questo o quel  collega,  ma  tutti  sapevano.  Non  era  la  prima  volta  che  il  Capitano  e  l'exÂ­moglie s'interfacciavano.  Nel  corso  delle  ultime settimane,  infatti,  era  giÃ   la  quarta  volta  che  i  due si scambiavano  comunicazioni  private  cercando  di  mantenere  il  segreto,  oramai  palesemente divenuto simile a quello di Pulcinella. Nessuno cosÃ¬ si era stupito del fatto che il Capitano approfittasse della breve pausa offerta dalle rituali riparazioni postÂ­missione per prendersi una licenza da dedicare al Kayak.<br />
"Signori  -  affermÃ²  il mezzosangue  betazoide spostando  lo sguardo  da  un sottoposto  all'altro - come ben sapete la Flotta ci ha assegnato la nostra prossima missione. Qualche ora fa al Comando di Flotta Ã¨ arrivato questo messaggio."<br />
Una cacofonia di suoni, principalmente voci che si sovrapponevano l'una all'altra, riempirono la stanza  provocando  una  reazione  di  sorpresa  da  parte  di  tutti.  Poi,  pian  piano  le  varie  tracce iniziarono a separarsi, lasciando il posto ad una singola, disturbatissima voce femminile.<br />
"Parla QuiÂ­yen, del Clan Qui... Â­ un'interferenza si mangiÃ² parte della  frase Â­... ediamo aiuto agli amici della Federazione... Â­ un' altra interferenza Â­... al Comandante Tracey..."<br />
La trasmissione terminÃ² brutalmente, senza che la povera donna potesse finire la frase. I presenti si scambiarono  occhiate  perplesse, ma  prima  che  uno  degli Ufficiali Superiori  potesse  prendere la parola, Maximilien continuÃ².<br />
"Insieme  al  messaggio  sono  state  allegate  una  serie  di  coordinate  spaziali  che  puntano  ad  un sistema binario poco al di fuori dello Spazio Federale. In ogni caso QuiÂ­yen Ã¨... o quantomeno era fino ad una decina di anni fa... uno dei maggiori esponenti politici della razza degli Helaar, una razza  che  ha  incontrato  la  Federazione  per  la  prima  volta  nel  2382.    -  Maximilien  iniziÃ²  a distribuire una serie di padd informativi ai suoi sottoposti, percorrendo il tavolo nella sua interezza Â­ Tralascio i dettagli di quell'incontro, sappiate solo che gli Helaar tentarono di rubare la nostra tecnologia, decisamente piÃ¹ avanzata della loro, sequestrando la Uss Versailles. Fu  grazie all'intervento  della  Uss  Norton, su  cui  io  prestavo servizio  come Comandante,  che  la questione si risolse pacificamente."<br />
Maximilien terminÃ² il proprio giro, ritornando  alla posizione di partenza. PoggiÃ² le palme sulla superficie del liscio tavolo d'ebano e poi continuÃ² la sua introduzione.<br />
"Dopo di questo piccolo scontro, gli Helaar sono praticamente scomparsi. Nessuno ne sa piÃ¹ nulla. CosÃ¬, vista la mia esperienza con la loro razza e la loro esplicita richiesta, la Federazione ha deciso di inviare noi alle coordinate allegate al messaggio."<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa Â­ Plancia - 10 Agosto 2393 Â­ Ore 08:30</b><br /><br />
Maximilien avvertÃ¬ distintamente un brivido percorrergli la schiena. Non sapeva per quale motivo, ma quel pianeta riusciva stranamente a mettergli ansia fin da quando erano arrivati. <br />
"Capitano! - Carpenter attirÃ² l'attenzione di Maximilien che si voltÃ² immediatamente verso di lui - Rilevo un debole segnale vitale dalla zona equatoriale... Ã¨ sicuramente Helaar!"<br />
"Informi  De  Chirico  che  ha  un  paziente  in  arrivo  e  l'ho  teletrasporto  in  infermeria,  io  li  sto raggiungendo"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Sun, 20 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-02 Dalla quiete alla tempesta</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante John Carpenter<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Flashback - Nella campagna irlandese a sud di Galway - 08 Agosto 2393 - Ore 12.30 del fuso orario locale</b><br /><br />
Carpenter aveva tante passioni, ma una in particolare era una tradizione nelle sue licenze tra una missione e l'altra: la birra. In  un remoto  locale  d'Irlanda  era  pronto  alla sua  ennesima  degustazione  di  una riserva  di  birre prodotte in modo ancora artigianale.<br />
IniziÃ² avvicinandosi ad un bicchiere di birra scura. Prima con il naso per cogliere tutte le fragranze olfattive,  poi  alzÃ²  il  bicchiere  per  analizzare  il  colore  con  l'aiuto  di  un sole  pallido  che faceva capolino tra i nuvoloni carichi di pioggia che si muovevano veloci nel cielo. Infine portÃ² alle labbra al bicchiere e ne assaporÃ² un piccolo sorso lasciando sprofondare il labbro superiore nella densa schiuma del bicchiere inclinato. Il  locale  era  praticamente  vuoto  e si  era seduto  ad  un  tavolo  posizionato  all'esterno. Il sole  era tiepido  e  la  debole  brezza  salmastra  erano  di  sicuro  effetto  per  lui  ormai  abituato  alla  luce artificiale ed all'aria inodore delle navi stellari. Non c'era ponte ologrammi che poteva rendere a pieno quelle sensazioni.<br />
L'oste  stava  arrivando  con  un  bicchiere  di  birra  rossa,  ma  la  quiete  fu  rotta  dal  trillo  del comunicatore.<br />
=^= Vikram a Carpenter. Tenente, spero di non disturbare in un momento piccante.=^=<br />
Pronta la replica in tono sommesso aspettandosi comunicazioni di servizio. "Niente affatto tenente, siamo soli io e la mia birra".<br />
=^=Niente compagnia? Allora non peserÃ  ritornare a bordo con un po' di anticipo. Attendiamo il Capitano  che  ci  deve ragguagliare su  una  missione  urgente.  A  presto John  e si  gusti  una  birra anche per me.=^=<br />
John sospirÃ² mentre  portava  alla  bocca  il  bicchiere  di  birra rossa  e  quindi  chiuse  gli  occhi  per godersi gli ultimi momenti tepore al sole.<br />
<br />
<br /><b>Flashback - Sala teletrasporto della Uss Tokugawa - 08 Agosto 2393 - Ore 7.45</b><br /><br />
Hair era alla console di comando del teletrasporto e con pochi tocchi magici attivÃ² il dispositivo e allo sparire della luce azzurrognola la sagoma del Tenente Carpenter era di fronte al collega. Non fece a tempo a scendere dalla piattaforma me uno sguardo interrogativo gli si stampÃ² in volto.<br />
"Tenente Hair..."<br />
"Tenente Carpenter benvenuto a bordo. Mi hanno detto che era in compagnia di una bionda"<br />
"Albert ti hanno informato male. Era una rossa irlandese di 6.5 gradi".<br />
AccennÃ² un sorriso che venne smorzato subito dal collega.<br />
"John, so che ti stai chiedendo come mai ti abbiamo prelevato con tutta questa fretta, ma non so nulla  di  preciso. Il  tenente  Vikram  ha ricevuto  una  comunicazione  dal  comando  di flotta  e sta contattando tutto l'equipaggio. Evidentemente la missione Ã¨ di una certa urgenza." L'ingegnere che nel mente era andato incontro al collega continuÃ² interrompendo John che stava partendo con domande.<br />
"Porto  su  il  mio  sostituto  alla  postazione  teletrasporto  e  ti  raggiungo  in  sala  riunioni. Probabilmente Vikram si sta apprestando a contattare il comandante e non voglio essere io il primo ufficiale che vede all'interruzione della sua licenza.<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa Â­ Infermeria - 10 Agosto 2393 Â­ Ore 08:40</b><br /><br />
"Dottore che mi dice della Helaar?", disse in modo impaziente il Capitano Tracey.<br />
"Capitano, Ã¨ il primo Helaar che vediamo da tempo ed il database certo non contiene informazioni utili..."<br />
Mentre Tracey si stava giÃ  spazientendo De Chirico si affrettÃ² ad aggiungere altre parole. "...  di  certo  per  ora  non  puÃ² rispondere  a  nessuna  domanda  ed  affermo  che  le  condizioni sono gravi.  FarÃ²  del mio meglio  nello studiare  la  loro fisiologia  ed  approntare  una rapida  cura.  Stia tranquillo Capitano"<br />
Non aveva ancora finito la frase che Tracey, se ne stava giÃ  andando e si congedÃ² con il collega in modo brusco. "Veloce De Chirico, se l'Helaar non ci da informazioni corriamo il rischio che la nostra missione sia molto breve!"<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa Â­ Plancia - 10 Agosto 2393 - Ore 08:42</b><br /><br />
Dalle porte di accesso alla plancia uscÃ¬ di impeto Tracey. Carpenter attirÃ² subito la sua attenzione.<br />
"Capitano ho eseguito analisi con i sensori a medio ed a corto raggio. Non posso fare ancora ipotesi sul tipo di arma che Ã¨ stata usata per colpire il pianeta e con i dati attuali non riesco a farene nemmeno su chi siano gli aggressori, ma ho rilevato tracce di un motore a curvatura che escono dal sistema. Il decadimento Ã¨ molto veloce...."<br />
"Carpenter abbiamo qualcosa o no?"<br />
"...si ecco, mi sono fatto aiutare dal timoniere Shnar ed abbiamo tracciato una rotta"<br />
Tracey si girÃ² nella direzione del timoniere andoriano che finalmente aveva attirato l'attenzione del suo capitano. Con fare soddisfatto dei suoi uomini, il Tracey si accomodÃ² sulla poltrona di comando.<br />
"Vediamo dove ci porta la sua traccia di curvatura, signor Carpenter"<br />
"Timoniere, curvatura 5!"<br />
"Carpenter, non stacchi gli occhi dai sensori!"<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa Â­ Plancia - 10 Agosto 2393 Â­ Ore 10:10</b><br /><br />
"La traccia si infila in quella nebula. Possiamo dire che li abbiamo persi"<br />
"Altre buone notizie Tenente?", ironizzÃ² Tracey.<br />
Vikram, di ritorno da De Chirico per informazioni sulla paziente lanciÃ² un suggerimento. "John, provato con i sensori a lungo raggio? So che sono meno precisi, ma forse ci possono dare informazioni"<br />
"Purtroppo non riesco ad identificare cosÃ¬ deboli tracce di curvatura in quella scala, ma...." Impostando la nuova risoluzione per le analisi continuÃ²: "...forse abbiamo qualcosa!" - "In un sistema poco lontano ho individuato un vascello mercantile. Sembra Ferengi". Sia Carpenter che Vikram si girarono in modo interrogativo verso il Capitano Tracey.<br />
"Timoniere, imposti una rotta di intercettazione."<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa Â­ Plancia - 10 Agosto 2393 Â­ Ore 10:20</b><br /><br />
Il timoniere Shnar annunciÃ² al suo superiore: "Stiamo entrando nel sistema. Esco dalla curvatura, capitano?"<br />
"No  avviciniamoci  piÃ¹  possibile  ed  entreremo  in  orbita  con  la  nave  Ferengi.  Non  diamogli  la possibilitÃ  di fuggire. Voglio fare domande senza la possibilitÃ  che se ne possano sottrarre" Disse lasciando trasparire che non amava trattare con esponenti di quella razza. I loro quattro lobi celebrali che rendevano inutili le sue doti betazoidi.<br />
"Va bene capitano. Ancora qualche istante e gli saremo addosso."<br />
"Capitano, sarÃ  il caso di alzare gli scudi?", consigliÃ² Vikram.<br />
"No, i Ferengi sono diffidenti di natura ed ho per loro parecchie domande. Siamo venuti fino qui e per ora non abbiamo che una malata, un pianeta distrutto, pochi dati ed una traccia curvatura che porta vicino a loro."<br />
Si intromise il timoniere, "Ci siamo!"<br />
"Usciamo dalla curvatura" Tracey stava  per dare il comando  di aprire  un canale  di comunicazione, ma il vascello Ferengi attivÃ² la curvatura e sparÃ¬ in un lampo. Carpenter si affrettÃ² a comunicare le letture dei sensori al capitano. "Rilevo tracce di una nave sconosciuta dietro a quel pianeta... eccola, stiamo entrando in campo visivo e.... caricano le armi!" <br />
Solo  un  paio  di  colpi  che  misero  fuori  uso  la  propulsione  a  curvatura  e  gli sconosciuti se  ne andarono lasciando inerme la Tokugawa.<br />
Vikram prontamente disse: "Non ho segnalazioni di danni a persone. Solo pochi danni strutturali e sovraccarico al motore a curvatura. Sapevano proprio dove colpire."<br />
Il capitano quasi sottovoce, nero di rabbia sentenziÃ²: "Maledetti! Ci stavano aspettando e ci hanno giocati lasciandoci con un pugno di mosche e lavoro per Hair..."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante John Carpenter</author>
            <pubDate>Sun, 20 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-03 Nuove Avventure</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Shnar del Clan Atis <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Parigi - Terra - 5 Agosto 2393 - Ore 21:00</b><br /><br />
Non appena le luci del teatro si spensero, il fastidioso chiacchiericcio delle persone svanÃ¬ in un lampo. Su una pedana mobile fece il suo ingresso un bellissimo pianoforte a coda nero e lucido e subito dopo, seguito da un fascio di luce bianca, entrÃ² il pianista. Soltanto pochi attimi di silenzio e poi per Shnar iniziÃ² l'estasi. La Ballata in Sol minore, era quello il pezzo che piÃ¹ lo emozionava, sentiva come una energia che gli partiva dallo stomaco per poi essere sprigionata da ogni poro della sua pelle.<br />
Strinse la mano di suo padre, seduto accanto a lui.<br />
"Sei proprio sicuro di voler andare via cosÃ¬ presto, figlio mio?" furono le prime parole che il padre rivolse al figlio, solo quando furono fuori dal teatro.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Portello 1 - 7 Agosto 2393 - Ore 11:30</b><br /><br />
Con aria soddisfatta ed orgogliosa, Shnar varcÃ² finalmente la soglia della USS Tokugawa.<br />
"Chiedo il permesso di salire a bordo!"<br />
"Permesso accordato Sottotenente Shnar " rispose il Comandante Vikram, "benvenuto a bordo."<br />
Quella mattina, il primo ufficiale, aveva letto con attenzione il curriculum del Timoniere che avrebbe accolto di lÃ¬ a poco: la parte dell'insubordinazione non gli era piaciuta affatto, ma effettivamente l'andoriano che si era trovato davanti era ben diverso da come lo aveva immaginato. Gentile, solare e dallo sguardo decisamente intelligente, insomma una positiva prima impressione.<br />
"Andiamo, l'accompagno al suo alloggio" gli disse.<br />
Per Shnar stava iniziando una nuova avventura.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Lungo i corridoi della Tokugawa - 7 Agosto 2393 - Ore 16:00</b><br /><br />
Dopo aver sistemato il suo alloggio, cosa che per Shnar significava semplicemente riporre con grande cura tutta la fornitura di musica che portava sempre con sÃ©, il Sottotenente avrebbe avuto il pomeriggio libero dal momento che solo la mattina seguente ci sarebbe stata una piccola riunione degli ufficiali di plancia. Il Capitano era ancora in licenza e l'equipaggio si preparava con calma alla prossima missione.<br />
Shnar colse cosÃ¬ l'occasione di farsi una passeggiata esplorativa, non vedeva l'ora di conoscere per bene quella meraviglia di nave fresca di varo a cui era stato assegnato. Passeggiava. Qua e lÃ  salutava e si presentava a qualche membro di equipaggio non troppo indaffarato che trovava sulla sua strada.<br />
Tutto ad un tratto la sua attenzione venne catturata da un suono, un dolce suono, che proveniva forse da qualche alloggio lÃ  intorno. Non potÃ¨ fare a meno di seguire la musica, e con le antenne sull'attenti, arrivÃ² fino alla porta da cui uscivano le note.<br />
*Questo dovrebbe essere uno strumento a fiato * pensava * uhm...gli stumenti a fiato non li conosco, potrebbe essere un flauto? Forse un clarinetto? *<br />
Shnar rimase davanti a quella porta per un tempo non ben definito, finchÃ¨ all'improvviso, la musica finÃ¬ e la porta gli si aprÃ¬ davanti. L'andoriano, sorpreso praticamente ad origliare, trasalÃ¬ e face un lungo passo indietro.<br />
"E lei chi Ã¨? Cosa ci fa dietro la porta del mio alloggio?"<br />
Dopo l'imbarazzo per la scena, Shnar alzÃ² lo sguardo e si trovÃ² di fronte un pellerosa dallo sguardo non tanto socievole.<br />
* Per fortuna ha il mio stesso grado * pensÃ² * poteva andarmi sicuramente peggio!*<br />
"Buongiorno Sottotenente, sono Shnar, il nuovo Timoniere della Tokugawa. Facevo un giro perlustrativo per conoscere meglio la nave, il suono del clarinetto che usciva da questa stanza mi ha letteralmente catturato."<br />
"Grazie Sottotenente, ero io che suonavo, adesso perÃ² devo andare" rispose il suo parigrado con diffidenza e si diresse verso la parte destra del corridoio, quella che portava al turbo ascensore.<br />
"Mi dispiace averla infastidita, sa, anche io amo la musica, soprattutto quella terrestre e..." <br />
In effetti a De Chirico non era mai capitato di conoscere sul lavoro un altro appassionato di musica, quell' andoriano gli piaceva. Si fermÃ² e si voltÃ² verso di lui, ma questa volta con lo sguardo piÃ¹ gentile ed amichevole; gli sorrise.<br />
"Sottotenente De Chirico, Ufficiale Medico Capo della Tokugawa, piacere di conoscerla!"<br />
I due presto passarono dai toni formali iniziali ad una conversazione ben piÃ¹ amichevole...Shnar sentiva in cuor suo di aver trovato un amico.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Alloggio di Shnar - 8 Agosto 2393 - Ore 08:13</b><br /><br />
=^= Sottotenente Shnar, qui Ã¨ il Comandante Vikram =^= la voce del Comandante bloccÃ² Shnar che stava per uscire dal suo alloggio e andare alla riunione convocata per quella mattina alle 08:30.<br />
=^= Eccomi Comandante, tra cinque minuti sarÃ² in sala riunioni! =^= rispose prontamente l'andoriano.<br />
=^= La riunione per il momento Ã¨ annullata, lei vada direttamente in plancia e inizi a prendere confidenza con la nave, partiremo a breve.=^=<br />
Un brivido di emozione e gioia pervase Shanr: messa a posto l'uniforme si catapultÃ² in men che non si dica in plancia<br />
* A noi due bellezza! *<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Shnar del Clan Atis </author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-04 Un nemico invisibile</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Giovanni Vincenzo De Chirico<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Flashback Orbita della terra, stazione spaziale commerciale Gamma 12 Â­ 6 Agosto ore 20:45</b><br /><br />
De Chirico era al termine di un lungo giro di paesini e pub, passato ad intrattenere i passanti con le piÃ¹ caratteristiche musiche popolari locali.<br />
Era  incredibile  il  numero  di  persone,  giovani  e  vecchi  che si  fermavano  incantati  e stupiti  nel constatare cosa poteva creare un solo semplice clarinetto a dispetto della tecnologia incredibile da cui erano circondati ogni giorno.<br />
Niente orchestre, niente cose fatte in grande. Una persona e uno strumento, molto semplice.<br />
Eppure nonostante l' apparente semplicitÃ  le persone rimanevano lÃ  ad ascoltare e a perdersi fra le note.<br />
Questa era l' ultima tappa, la stazione spaziale commerciale Gamma 12, da cui avrebbe preso una navetta della flotta stellare che andavadritta alla Tokugawa.<br />
L' ultima nota del brano risuonÃ² nell'aria spezzando l' incanto che aveva bloccato lÃ  una decina di persone. Si alzÃ² un piccolo applauso.<br />
Questa  era sempre  la  parte  piÃ¹  imbarazzante:  le  persone  battevano  le  mani  e si  dileguavano,  a Giovanni non restava altro che smontare il clarinetto e andar via.<br />
Purtroppo questa volta "via" significava tornare a lavoro e non proseguire verso la prossima tappa.<br />
<br />
<br /><b>Navetta Demetrius - partenza per la Tokugawa - 6 Agosto ore 21:00</b><br /><br />
Una ragazza attendeva De Chirico davanti alla navetta assieme al pilota "Lei Ã¨ il dottor De Chirico? Io sono Christina Wood vengo come tirocinante sulla Tokugawa per la vostra prossima missione!"<br />
Il  viaggio  per la Tokugawa fu interessante,  nel  conoscere Christina Wood De Chirico rivide se stesso di qualche anno prima.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa Â­ Infermeria Â­ 10 Agosto 2393 Â­ ore 10:20</b><br /><br />
La paziente  era stabile da diverse ore ormai, ma De Chirico  era molto indietro nello scoprire le cause del coma. L' attivitÃ  neuronale era in costante aumento, cosa che normalmente sarebbe un buon segno, se non che l'aumento era decisamente eccessivo. In  questo  momento  era  decisamente  superiore  a  quella  di  qualunque  essere  umano  sano,  la conoscenza dell'anatomia Helaar era molto scarsa ma questi livelli sembravano eccessivi anche per loro. Gli scanner medici iniziarono a lampeggiare segnalando il termine dell'analisi in corso. De Chirico prese il tricorder per esaminare i risultati. Il tempo sembrÃ² fermarsi per qualche secondo.<br />
"Computer isolare l' infermeria bloccare tutte le porte e i filtri d'aria"<br />
Il guardiamarina Wood, sbiancÃ² leggermente bel chiedere: "Dottore che succede?"<br />
=^=De Chirico a capitano, abbiamo un problema molto serio!=^=<br />
=^=Abbiamo molti problemi dottore, non puÃ² aspettare?=^=<br />
=^=No capitano, ho buona ragione di credere che insieme alla nostra paziente abbiamo portato a bordo un parassita, questo tipo di parassiti possono essere molto aggressivi e contagiosi. Ho giÃ  isolato l' infermeria ma Ã¨ necessario mettere in quarantena tutte le persone che hanno avuto contatti con la Helaar per evitare di estendere l'infezione a tutta la nave! Se non ci sbrighiamo rischiamo di finire in coma come la nostra ospite! =^=<br />
=^=Dottore non se ne parla neanche, siamo in una situazione d'emergenza, siamo stati attaccati e non sappiamo ancora nulla sui nostri nemici!=^=<br />
=^=Capitano,  forse  non  ha  compreso  l'  entitÃ   del  rischio  a  cui  siamo  esposti,  c'Ã¨  la  concreta possibilitÃ  che l' intero equipaggio della nave venga infettato e finisca in coma entro poche ore=^=<br />
=^=Se veniamo distrutti non ci sarÃ  nessuno rimasto che possa finire in coma, la decisione Ã¨ presa e non si discute, lei si metta immediatamente a lavoro per trovare un modo di eliminare il parassita. Isoleremo la plancia in modo che nessun altro venga a contatto con me che non lo sia giÃ  stato, in questo modo per lo meno non dovrÃ² lasciare la mia postazione,  d' ora in poi ogni contatto  con infermeria  e plancia  dovrÃ   avvenire  esclusivamente  tramite  i comunicatori  o il teletrasporto interno=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa Â­ Plancia Â­ 10 Agosto 2393 - ore 10:30</b><br /><br />
=^= Hair a capitano, abbiamo grandi quantitÃ  di energia convogliate verso i motori a curvatura, si stanno sovraccaricando sempre  di  piÃ¹,  ne  assorbono  una  quantitÃ   assolutamente  impossibile,  ci sono fluttuazioni in tutta la nave, se continua cosÃ¬ alcuni sistemi inizieranno a diventare instabili e i danni ai motori diventeranno molto piÃ¹ gravi!=^=<br />
=^=Dovete scoprire  cos'Ã¨  che sta  assorbendo  tutta  questa  energia,  non  possiamo  permetterci  di farci trovare vulnerabili, chiunque sia il nostro nemico!=^=<br />
"Shnar  stabilisca  la  rotta  della  nave  nemica  e  di  quella  Ferengi,  Carpenter  voglio  un  analisi completa di tutti i sistemi per scoprire ogni possibile anomalia"<br />
Tracey  sentiva  il  principio  di  una  terribile  emicrania  proprio  dietro  le  tempie,  ma  non  poteva permettersi distrazioni. La situazione rischiava di precipitare da un momento all'altro.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa Â­ Infermeria Â­ 10 Agosto 2393 - ore 10:30</b><br /><br />
Christina Wood e De Chirico erano chini sul lettino in cui la Helaar giaceva ancora priva di sensi, entrambi sudati e preoccupati.<br />
"Com'Ã¨ potuto succedere, che facciamo ora??" Christina era pallidissima e visibilmente agitata.<br />
"Si  calmi  guardia  marina  e  usi  la  logica,  dobbiamo  concentrarci  per  riuscire  a  inquadrare  e contenere il problema. La  proteina  Mk2  dev'essere  stata  prodotta  da  un  parassita,  e  questo dev'essere  successo  in  un momento successivo al teletrasporto altrimenti i biofiltri l'avrebbero eliminata e sarebbero scattate le procedure di quarantena.<br />
Qualunque sia questo parassita infettava la Helaar quando l' abbiamo portata a bordo e dev'essere abbastanza simile  alla sua fisiologia da  confondere gli scanner  del teletrasporto  e  anche i  nostri scanner medici. <br />
Con la nostra scarsa conoscenza della fisiologia Helaar non credo ricaveremo molto dalla semplice analisi  della  paziente  ma  noi siamo stati  esposti,  quindi  Ã¨  possibile  che  lo stesso  parassita stia agendo su di noi in questo momento. Se riusciamo ad identificarlo probabilmente potremo rimuoverlo chirurgicamente o elaborare una cura che spinga gli anticorpi ad eliminarlo, e cosÃ¬ porre fine ai sintomi."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Sala macchine Â­ 10 Agosto 2393 - ore 10:40</b><br /><br />
La sala macchine era un caos di ingegneri che correvano da una console all'altra. Qualcosa stava assorbendo energia disabilitando i motori a curvatura emettendo a dura prova molti altri sistemi. Era  un  assoluta  prioritÃ   capire  come  avesse  agito  l'  arma  nemica  e  cosa stesse succedendo  alla produzione d' energia.<br />
Hair stava lavorando ad una console controllando il flusso del plasma che alimentava i motori. In questi momenti si sentiva come un orologiaio alle prese con un delicato orologio d' oro preso a martellate, con tutti i piccoli ingranaggi in mille pezzi.<br />
"Non capisco come abbiano potuto fare un tale danno con cosÃ¬ pochi colpi, un arma di tale potenza avrebbe dovuto squarciare lo scafo non provocare cali di tensione... E' come se agganciato ai nostri motori a curvatura ci fosse un dispositivo che ne assorbe l' energia..." Hair sentÃ¬  un  capogiro improvviso,  come se  per  un secondo stesse  perdendo i sensi. Non  era il momento per lasciarsi andare!<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa Â­ Infermeria Â­ 10 Agosto 2393 - ore 10:40</b><br /><br />
"Il parassita agisce sulle attivitÃ  cerebrali, anche le nostre in questo momento stanno aumentando. Legato all'aumento dell'attivitÃ  cerebrale c'Ã¨ aumento della proteina. In  qualche  modo  il  parassita  si  nutre  grazie  all'attivitÃ   neuronale,  applicando  un  inibitore  ne rallenteremo la crescita semplicemente tagliandone il nutrimento. Probabilmente  anche  la  nostra  ospite  sarÃ   in  grado  di  uscire  dal  coma,  se  questo  basterÃ   ad uccidere il parassita ce lo puÃ² dire solo la risposta del nostro corpo!"<br />
Prese un piccolo disco metallico posto  accanto  al lettino  e lo posizionÃ²  alla base del  collo della paziente, questo subito prese vita con un indicatore luminoso lampeggiante. Subito dopo ne applicÃ² uno simile a se e alla giovane studentessa.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa Â­ Plancia Â­ 10 Agosto 2393 - ore 10:41</b><br /><br />
=^=Dottore  a  capitano.  Ho  elaborato  un sistema  che  dovrebbe  rallentare  il  parassita,  non sono ancora  in  grado  di  dire se  basterÃ   ad  ucciderlo,  ma  per  lo  meno  le  permetterÃ   di  continuare  a lavorare normalmente, le sto inviando degli inibitori che manterranno la sua attivitÃ  neuronale a livelli normali, contrastando quindi l' azione del parassita. Deve applicarsene uno alla base del collo e fare lo stesso con tutti quelli che sono in plancia con lei, sarebbe meglio mantenere la quarantena finchÃ© non avrÃ² stabilito â€¦=^=<br />
Uno scossone fece tremare la nave.<br />
"Capitano  una  nave  ci  ha  agganciati  con  un  raggio  traente,  i  sensori  hanno  problemi  ad identificarla a causa delle fluttuazioni d' energia"<br />
=^= De Chirico, deve inviare gli inibitori anche in sala macchine, ho bisogno di essere sicuro di non perdere nessuno di quelli che lavorano ai motori a curvatura o saremo in guai grossi!=^=</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Giovanni Vincenzo De Chirico</author>
            <pubDate>Sun, 20 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-05 Sotto ricatto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Shnar del Clan Atis <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Tokugawa - Plancia - 10 Agosto 2393 - ore 10:45</b><br /><br />
"Capitano,  il  raggio  traente  credo  ci  stia  trasportando  verso  la  nebulosa  che  ci  siamo  appena lasciati alle spalle!" disse il Timoniere dopo qualche minuto di silenzio. "Ma ancora non riesco a stabilire chi ci ha agganciati."<br />
"Maledizione! Abbiamo una donna malata a bordo che sta infettando tutta la nave, tutti i sistemi sono fuori uso e adesso anche una nave fantasma che ci sta trainando..." tuonÃ² Tracey, poi subito verso la sala macchine: =^= Capitano a sala macchine, avete novitÃ  sui motori a curvatura? =^=<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Sala macchine - 10 Agosto 2393 - ore 10:46</b><br /><br />
=^=  Capitano,  qui  Hair,  purtroppo  ancora  niente  ma  le  posso  assicurare  che  la  squadra  sta lavorando senza sosta.  Tutti  i  circuiti sembrano  perfettamente  funzionanti...ci serve  ancora  del tempo. =^=<br />
=^= Hair, non abbiamo molto tempo, cerchi di fare in fretta! =^=<br />
"SÃ¬ Capitano" rispose Hair tra sÃ¨ con voce sconfortata.<br />
La sala macchine era un via vai di ufficiali che passavano da una consolle all'altra facendo test su test,  ad un tratto l'attenzione di un sotto tenente fu  catturata da un piccolissimo dettaglio: stava lavorando su una consolle quando si accorse che i livelli di assorbimento subivano impercettibili diminuzioni quando qualcuno si avvicinava ad una particolare serie di circuiti.<br />
"Signore, venga un attimo, forse ho trovato qualcosa" disse rivolgendosi al Capo Ingegnere e gli mostrÃ² questo particolare comportamento della consolle.<br />
"Uhm,  davvero  interessante  -  disse  Hair  -  ha  giÃ   capito  da  cosa  potrebbe  dipendere  questa oscillazione? Gli chiese avvicinandosi a quei circuiti <br />
"No comandante, sinceramente la causa mi Ã¨ ancora ignota..." il sottotenente non fece a tempo a finire la frase,  che vide Hair levarsi l'inibitore  neurale  che aveva  dietro la nuca e poggiarlo sui circuiti.<br />
"Ragazzo, che dice la consolle adesso?" Rimasero entrambi in silenzio nel vedere come la curva di assorbimento si fosse spostata verso il basso, certo di pochissimo, ma diminuiva. "Faccio rapporto al Capitano e sono da lei."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Infermeria - 10 Agosto 2393 - ore 11:00</b><br /><br />
De Chirico e la sua assistente non si erano fermati un attimo fino a quando il Capo Ingegnere non li informÃ² che i suoi inibitori avevano inibito anche l'assorbimento di energia in sala macchine. Ci doveva essere qualcosa sotto di piÃ¹ grande e particolare di un semplice virus, forse stava lavorando nella direzione sbagliata. OrdinÃ² quindi alla sua assistente delle analisi piÃ¹ approfondite, a partire da quelle del sangue.<br />
"Dottoressa Wood, ripeta tutte le analisi giÃ  effettuate, dobbiamo capire se nel corpo della nostra ospite di nasconde qualcosa di piÃ¹ di un virus!"<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - 10 Agosto 2393 - ore 11:10</b><br /><br />
"Capitano, abbiamo una comunicazione in arrivo, se i sensori non si sbagliano dovrebbe essere dai Ferengi" disse il Comandante Vikram. Una  smorfia  di  insofferenza  trapelÃ²  dallo  sguardo  del  Capitano,  certo  quella  missione  stava mettendo  a  dura  prova  i suoi  nervi:  intanto  era  dovuto  tornare  nel  territorio  degli Helaar,  e  giÃ  questo gli provocava malessere, poi adesso anche i Ferengi! Di sicuro nessun Capitano della Federazione incontrava quelle specie con piacere...<br />
"Ok Comandante,  passi  la  comunicazione sullo schermo." Dopo  pochi  attimi  tutta  la  plancia si ritrovÃ² il faccione del Ferenghi davanti...<br />
"Caaaaarissimoooo  Capitano  Traceyâ€¼!  Ma  come  sono  felice  di  conoscerlaâ€¼  La  sua  fama  ha raggiunto tutto il quadrante e adesso posso finalmente conoscerla! Ma mi permetta di presentarmiâ€¼ io sono Baxo, il Capitano della nave che vi ha portato in salvo in questa nebulosaâ€¼ No Capitano Tracey, non mi deve ringraziare per questo gesto generoso nei vostri confronti, Ã¨ un onore poter trarre in salvo delle persone come voiâ€¼!"<br />
I Ferengi sono sempre cosÃ¬, inizialmente cercano di essere cordiali, gentili e generosi. Ma mentre parlano, non occorre essere dotati di qualche potere per capire che ti stanno per chiedere qualcosa in cambio: hanno sempre quel feroce ghigno stampato in faccia e si sfregano le mani di continuo, ovviamente il loro Baxo non faceva eccezione.<br />
"Baxo,  come  mai  lei  e  la  sua  nave  vi  trovate  vicino  questo  Pianeta?  Ãˆ  stato  praticamente distrutto...come puÃ² vedere." ParlÃ² Tracey.<br />
"Aaaahhhh ma Capitano, cos'Ã¨ tutta questa diffidenza nei nostri confronti? Passavamo di qua per caso quando abbiamo visto una nave della federazione in difficoltÃ ." Mentre Baxo parlava, nello schermo  alle sue spalle  ogni tanto  facevano  capolino  il primo  ufficiale  e un altro  membro dell'equipaggio  non ancora  identificato  che annuivano  quando  il loro capitano  annuiva  e si sfregavano le mani quando Baxo parlava del salvataggio che avevano appena effettuato.<br />
"Ok Capitano Baxo, tutta la Tokugawa le Ã¨ grata per averci portato in salvo in questa nebulosa. Adesso possiamo quindi salutarci, vero?" Tracey  sapeva  benissimo  che  il  suo  desiderio  di  congedo  avrebbe  provocato  sicuramente  una reazione nei Ferenghi, ed infatti fu proprio cosÃ¬!<br />
"ahahahahahahah ma Capitanoâ€¼! - esordÃ¬ Baxo - ma ci vuole salutare davvero cosÃ¬ in fretta?? Alla fine noi vi abbiamo salvato la vitaâ€¼ Davvero non ci vuole ricompensare con nulla? Lo saaaa che i ferenghi non fanno niente per niente?"<br />
"Certo che lo so, Baxo, ma noi qui sulla Tokugawa, non abbiamo niente da offrire in cambio. Mi dispiace. E  poi  non siamo stati  di  certo  noi  a  chiedervi  aiuto, l'avete fatto  voi spontaneamente, quindi credo che ci possiamo anche salutare cosÃ¬."<br />
"Ma Traaacey, le voglio ricordare che voi siete ancora sotto il nostro raggio traente, potremmo in brevissimo tempo riportarvi lÃ  fuori eheheheheh voi non volete tornare lÃ  fuori, vero?"<br />
Tracey e tutta la sua plancia erano diventati visibilmente nervosi.<br />
"Va  bene, saremo  magnanimi  per  una seconda  volta,  vi  diremo subito  cosa  vogliamo.  Sa  caro Tracey, il tempo Ã¨ denaro, e noi non possiamo perderneâ€¼!" A queste parole i tre Ferenghi nello schermo fecero un â€˜no no no no' tutti insieme e scoppiarono poi in una sonora e maligna risata. Baxo tornÃ² serio dopo poco e riprese a parlare<br />
"Sappiamo  che  voi  a  bordo  avete  preso  in  ostaggio  una  donna,  ecco,  la  nostra ricompensa  Ã¨  il vostro ostaggio"<br />
"Noi della Federazione non facciamo ostaggi"<br />
"Noi della Federazione non facciamo ostaggi - Baxo rifece il verso a Tracey che ormai era arrivato alla fine della pazienza - insomma, la chiami come vuole, ma noi vogliamo la donna che adesso si trova nella vostra Infermeria. Sana o malata entro tre ore la dovete teletrasportare sulla nostra nave, altrimenti  per  voi  sarÃ   la  fine.  E  adesso  carissimo  Capitano,  la  salutiamo!"  Baxo  chiuse  la comunicazione con un sorriso enorme che metteva in bella mostra tutti i suoi denti aguzzi.<br />
Gli ufficiali di plancia della Tokugawa tirarono un profondo sospiro: almeno finalmente si erano liberati da quella orrenda visione!<br />
"Ok signori, abbiamo tre ore per ripristinare i sistemi della nave e liberarci da questo ricatto. Poi vedremo anche perchÃ¨ ai ferenghi interessa tanto la nostra Helaar."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Infermeria - 10 Agosto 2393 - ore 11:25</b><br /><br />
=^= Infermeria al Capitano =^=<br />
=^= Plancia al Dottore =^=<br />
=^= Capitano, qui De Chirico, ci siamo chiamati contemporaneamente!<br />
Abbiamo  trovato  finalmente  qualcosa  nella  Helaar.  Non  si  tratta  di  un  virus  come  avevamo ipotizzato inizialmente. Attaccato ad un suo organo interno abbiamo trovato una specie di ragnetto metallico...sembra quasi una nano sonda Borg ma molto piÃ¹ grande. Adesso l'abbiamo rimossa e si trova sotto un campo di forza qui in Infermeria, e da quando Ã¨ stata rimossa la nostra helaar sta pian  piano riprendendo  le sue funzioni  vitali.  Ho  buone ragioni  di  pensare  che  magari  quando siamo stati attaccati, altri congegni di questo tipo siano stati posizionati all'interno della Tokugawa. Continuo le mie analisi e ....=^= il dottore non ebbe neanche il tempo di finire la frase che il Capitano chiuse la comunicazione...<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - 10 Agosto 2393 - Contemporaneamente</b><br /><br />
"Vikram, si teletrasporti prima in Infermeria per vedere questo congegno di cui parla il dottore poi vada subito da Hair e gli dica di cercarne di simili in sala macchine. Potrebbero davvero essere la causa dei malfunzionamenti. Attendo un rapporto."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Shnar del Clan Atis </author>
            <pubDate>Sun, 20 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-06 Riscossa</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Tokugawa, Sala Macchine - 10 Agosto 2393, ore 11:28</b><br /><br />
Vikram si materializzÃ² in Sala Macchine con il dispositivo prelevato dal corpo della Helaar in un contenitore isolato per elementi biologici pericolosi. Hair  ne  fece  una  scansione,  elaborÃ²  uno  schema  di  ricerca  per  le  caratteristiche  peculiari  del dispositivo  e  si  accorse  che  molti  dei  circuiti,  specie  quelli  che  portavano  piÃ¹  energia,  ne presentavano le tracce.<br />
"Hair a Plancia..." =^=Dica, Albert...=^=  rispose quasi immediatamente Tracey. "Abbiamo  individuato  i  dispositivi  alieni  in  molti  dei  circuiti.  Ora  il  problema  diventa  come toglierli. Ho giÃ  messo una squadra al lavoro per trovare una soluzione che non sia troppo invasiva per i nostri sistemi."<br />
=^=Bene,  abbiamo  poco  tempo. Cerchi  di salvaguardare  i sistemi,  ovviamente, ma  la  prioritÃ   Ã¨ riuscire a riprendere il controllo. Se per farlo deve mettere in pericolo uno di quelli non essenziali non si preoccupi e lo faccia. Mi avverta quando Ã¨ pronto.=^=<br />
"Ricevuto." Hair e la squadra si misero quindi al lavoro. Albert si mise in contatto con De Chirico per aver trattato per primo tale dispositivo ed essere riuscito ad estrarlo dalla Helaar. De Chirico gli mise  a  disposizione  qualche  strumento  utilizzato  per  la  rimozione  ma  i  primi  tentativi  furono infruttuosi,  d'altronde la Helaar  era  un  essere  vivente mentre i sistemi  della  nave,  a  parte il  gel neurale che perÃ² sembrava risultare inattaccato, no.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 10 Agosto 2393, ore 12:11</b><br /><br />
Tracey odiava le situazioni di stallo e sebbene sulle console della Plancia tutti i componenti erano attivi dopo la rimozione dei dispositivi, lui era costretto ad attendere. Tamburellava nervosamente sul bracciolo della sua poltrona dopo essersi seduto finito il secondo giro della Plancia.<br />
=^=Hair a Capitano...=^=<br />
"Dica!" quasi urlÃ² Tracey stabilendo un nuovo record di reazione.<br />
Albert, sorpreso dalla pronta risposta, bofonchiÃ² qualcosa prima di riuscire  a rimettere in fila le parole che aveva pensato di dire:  =^=Ehm... SÃ¬... Dunque! Siamo riusciti ad elaborare un metodo per la rimozione dei dispositivi. Sono dei congegni ben progettati, che ri replicano e si installano nei gangli energetici dei sistemi.=^= Si fermÃ² un secondo, decise di tagliare tutta la spiegazione tecnica  del  funzionamento  intuendo  che  al  Capitano  interessasse  relativamente,  e  continuÃ²: =^=Possiamo rimuoverli ma per farlo dovremmo prima indebolirli, spegnendo o facendo scorrere la minor energia possibile in quel dato sistema.=^=<br />
"Mi sta proponendo uno shutdown controllato dei sistemi essenziali della nave?"<br />
=^=Qualcosa  del  genere. Io  credo  perÃ²  che  possa  bastare mantenerli  per  un minuto  al  10%  per indebolire i dispositivi e permettere alle nostre squadre di rimuoverli in sicurezza. Togliendo loro energia anche il loro sistema di mimetismo e difesa si indebolirÃ .=^=<br />
"ProbabilitÃ  di successo? Tempi di esecuzione?"<br />
=^=Abbiamo  individuato  tutti  i  dispositivi,  dopo  quel minuto  dovremmo riuscire  a  toglierli  dal sistema  in  circa  20  minuti.  Poi  dovremo  isolare  il  sistema  stesso  per  evitare  che  i  dispositivi replicati lo raggiungano una volta riattivato a piena energia: abbiamo giÃ  studiato il problema ed abbiamo  individuato  la  frequenza  armonica  che  ce  lo  puÃ²  permettere.  Poi  attaccheremo  con  il sistema successivo. I primi sistemi ad essere purificati saranno quelli del motore a curvatura, degli armamenti e degli scudi. In questo modo potremo reagire entro il termine dell'ultimatum."<br />
=^=Inizi subito l'operazione.=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 10 Agosto 2393, ore 13:18</b><br /><br />
=^=Hair a Plancia.=^=<br />
"Ho notato il ripristino dei sistemi sui monitor. Molto bene. Efficienza?"<br />
=^=Purtroppo  abbiamo  perso  il  19% sui motori  a  curvatura,  il  targeting  degli  armamenti  non  Ã¨ ancora preciso e dev'essere testato e ricalibrato con qualche salva di prova e gli scudi sono al 73%. Inoltre  preferirei  riuscire  a  sistemare  il  supporto  vitale  perchÃ©  non  vorrei  ritrovarmi  con  dei problemi nel momento topico.=^=<br />
"Albert, bel lavoro. Lei parta con il supporto vitale. Lo faccia fare ad un suo subalterno, se puÃ². Ci serve di piÃ¹ a controllare i sistemi giÃ  ripristinati. Mi son stufato di questi Ferengi."<br />
=^=SÃ¬, signore.=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala Macchine - 10 Agosto 2393, ore 13:22</b><br /><br />
"Juliette, ti lascio il comando delle operazioni di ripristino dei sistemi. Vado in Plancia."<br />
"Ok, Albert."<br />
Mentre Hair, pur avendo il dispositivo inibitore addosso, si smaterializzÃ² tramite il teletrasporto, Lind si mise all'opera.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 10 Agosto 2393, ore 13:26</b><br /><br />
"Tutti pronti?" chiese Tracey.<br />
Il Capitano ricevette i cenni d'assenso degli ufficiali di Plancia e diede l'ordine: "Iniziamo."<br />
"Tracey a vascello Ferengi..."<br />
Come si aspettava, dall'altra parte ci fu un silenzio prolungato, come se davvero potessero pensare di innervosire degli ufficiali della Flotta con tali trucchetti. Dopo un minuto si fecero vivi.<br />
=^=Capitano, ben rivisto!=^=<br />
Nello stesso istante dalla Takugawa partÃ¬ un siluro in direzione praticamente opposta a quella della nave ferengi. <br />
=^=Osate attaccarci?=^= domandÃ² allarmato, sorpreso e con tono offeso il Capitano. Mentre  il siluro  percorreva  un'orbita  che  a  prima  vista  l'avrebbe  portato  lontano,  Tracey  diede l'ordine di distruggere il siluro e rispose:  "No, Capitano, purtroppo i sistemi di armamento della nave sono diventati instabili per un problema virale che non credo riusciremo a risolvere."<br />
L'orbita del siluro cominciava piegare verso la via del ritorno quando Maximilien diede altri ordini riguardanti l'autodistruzione del siluro che non rispondeva. Sul ponte della nave ferengi qualcuno cominciava a manovrare con la console delle armi per tenere d'occhio  il  siluro  quando  un  colpo  di  phaser  centrÃ²  lo  scafo  ferengi  mancando  l'obiettivo  del generatore del raggio traente di pochi metri.<br />
=^=Hey!=^= esclamÃ² il ferengi. "Sempre  i soliti  problemi  ma  non si  preoccupi,  il  phaser  era stato  privato  di  alcuni  emettitori perchÃ© sapevamo che poteva accadere una cosa simile. Il colpo Ã¨ a bassissima energia."<br />
Mentre  il  Capitano  ferengi  riceveva  conferma  della  bassa  energia  del  phaser  rispose  duro:<br />
=^=Federali! Un altro scherzo simile e vi faremo fuori!=^=<br />
"Siete voi che non volete fare in modo che noi riusciamo a riparare i guasti, continuando a tenerci al  guinzaglio." precisÃ² Tracey quando secondo  colpo  centrÃ² l'obiettivo, sempre senza provocare alcun danno.<br />
=^=Smettetela!=^=<br />
"Calibrazione?" chiese Tracey al Tattico.<br />
"Effettuata." rispose l'ufficiale.<br />
"Adieu..." disse Maximilien con un cenno teatrale.<br />
Il siluro che vagava nelle vicinanze accelerÃ² di colpo e distrusse il generatore del raggio traente ferengi. Altri due  colpi  al generatore degli scudi  e la nave  era senza difese. Un definitivo  colpo disabilitÃ² i motori.<br />
"E ora gli altri."<br />
A  questo  punto  la  Tokugawa  fece  una  veloce  picchiata  e  puntÃ²  verso  delle  coordinate  che sembravano  essere  prive  di  qualunque  interesse. Il siluro  era stato  dotato  di  una sonda  e  il suo percorso precedente serviva a localizzare il vascello fantasma. "Fuoco!"  esclamÃ²  il  Capitano.  Un  bagliore  sembrÃ²  raffigurare  una  sagoma  quando  il  phaser interruppe la sua corsa ma la sagoma scattÃ² in curvatura.<br />
"Inseguiamoli!"<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Sun, 20 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-07 Solo Umani</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Raji Vikram<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 10 Agosto 2393, ore 13:30</b><br /><br />
Shnar, seduto nella postazione primaria del timoniere, fece un cenno d'assenso con il capo e senza farselo ripetere attivÃ² immediatamente la curvatura. La USS Tokugawa scivolÃ² in pochi secondi alla velocitÃ  impostata seguendo le tracce rilevate del misterioso vascello.<br />
"Carpenter, abbiamo qualche elemento con cui identificare la nave?"  chiese Tracey pur sapendo che le apparizioni della nave erano state talmente fugaci ed improvvise da non concedere troppo tempo  ai rilevamenti. John stava  esaminando  alcuni dati dalla postazione scientifica  con febbrile attenzione.<br />
"Capitano,  il  vascello  si  sta  muovendo  molto  rapidamente"  le  dita  dell'ufficiale  scientifico  si muovevano  rapide  sulla  sua  consolle  "  Ã¨  attivo  un  campo  di  curvatura  sconosciuto,  in  cui  il vascello  sta  procedendo  a  velocitÃ â€¦9.5...anzi...10....accidenti"  si  lasciÃ²  scappare  il  giovane ufficiale scientifico  "...in  15 secondi  ha  raggiunto  il  massimo  della  velocitÃ   possibile"  fece  una pausa cercando di trovare qualche elemento maggiore.<br />
Tracey taceva assorto nelle sue valutazioni<br />
"Tracey..."  interruppe  Carpenter  "stiamo  cercando  di  ridurre  la  distanza  dal  vascello,  ma  rilevo anche una certa densitÃ  di particelle tachioniche." <br />
"Usciamo immediatamente dalla curvatura, subito!" ordinÃ² il capitano<br />
Shnar  aveva  compreso  e  con  un  rapido  gesto  diede  l'ordine  alla sala  macchine  di  tornare  alla velocitÃ  di curvatura subluce.<br />
Tracey si alzÃ² dalla sua poltrona scattando in piedi "Dove siamo?<br />
Shnar  interrogÃ²  con  i  sensori  il  quadrante  della  galassia.  Quadrante  Alfa.  Territorio della...Confederazione Breen, Capitano" rispose in modo asciutto "...anno?" chiese di impeto il capitano Shnar tranquillizzÃ² il capitano "Sempre il 2393 "Poteva andare peggio" disse sorridendo Carpenter<br />
Tracey non rilevava alcuna traccia di serenitÃ . Qualcosa nella sua natura betazoide lo manteneva in allerta.<br />
"Evidentemente  nonostante  la  presenza  elevata  di  tachioni  ed  il  campo  anomalo  di  curvatura  il vascello non stava aprendo un varco spazio temporale, comeâ€¦ho temuto per qualche secondo" Vikram rientrÃ²  dalla sala macchine,  dove  era stato  di supporto  ad  Hair  nell'eliminare  gli  ospiti indesiderati: una sorta di parassiti tecnoÂ­organici di misteriosa provenienza  "Che cosa succede?" chiese anche lui con una lieve traccia di preoccupazione.<br />
"Abbiamo provato ad inseguire il vascello che pare essere responsabile del genocidio degli Helar, ma  Ã¨ sfuggito  a curvaturaâ€¦15,  lasciandosi  dietro  un bel pÃ² di particelle  tachioniche" riepilogÃ² John<br />
Raji rimase un attimo perplesso ma Shnar gli fermÃ² il correre dei pensieri, anticipando la risposta di una domanda inevitabile:  "Signor Vikram non siamo finiti in  qualche loop temporale. Siamo sempre nel nostro periodo, solo nel territorio dei Breen "I Breenâ€¦" Vikram ripetÃ¨ le  ultime parole dell'andorrano  "E' strano  che non  ci  abbiano  ancora contattato.  Qualsiasi  intromissione  nel  loro  territorio  confederale  Ã¨  sempre  stata  storicamente interpretata come una minaccia "<br />
"Signori  rilevo  vicino  a  noi  un  pianeta  di  Classe  M  cheâ€¦secondo  il  nostro  archivio  dovrebbe ospitare una colonia Breen, osservÃ² l'andoriano <br />
Vikram  rimaneva  titubante  "Senza  avvicinarci  e  farci  scoprire,  siamo  in  grado  di  fare  un rilevamento sulla superficie?" Shnar  fece  un  cenno  d'assenso  "Siamo  fortunati:  al  limite  del  raggio  massimo  dei  sensori. Possiamo evitare di inviare una sonda"<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sickbay - 10 Agosto 2393, ore 13:48</b><br /><br />
"Dove...sono?" chiese una voce femminile dal timbro debole. Quasi un sussurro che giunse perÃ² ai sensi di De Chirico<br />
"Come Ã¨ possibile?" chiese il medico alla dott.ssa Wood, la quale si limitÃ² ad un sorriso, piuttosto affascinante  e  ad  aggiungere  "la  rimozione  del  parassita  tecnologico  deve  aver  accelerato  la guarigione"<br />
De Chirico era giÃ  accanto alla Helar<br />
"Lei si trova su un vascello federale...Mi chiamo Giovanni, sono un medico....lei Ã¨?"<br />
"Ayra, mi chiamo...Ayra, sono la terza egemone della capitale di Kolindor..."poi diede un colpo di tosse e la voce parve smorzarsi in un sussulto<br />
"Ha dettoâ€¦federale?" chiese la donna<br />
"SÃ¬, la nave Ã¨ la USS Tokugawa"<br />
Lei fece quanto di meglio potesse assomigliare ad un sorriso "Capiscoâ€¦avete risposto alla richiesta di aiuto"<br />
"Ehmâ€¦esatto" rispose De Chirico perplesso "Non dovevamo?" si maledÃ¬ per essersi lasciato uscire dalla labbra l'affermazione. *Forse non era il momento per ironizzare* pensÃ².<br />
"No. Non dovevate. Era una trappola"<br />
De Chirico fissÃ² la dottoressa Wood "...intendeva trappola, nel senso con cui noi umani intendiamo direâ€¦trappola, tranello, inganno?"<br />
Ayra fece un cenno d'assenso "Volevano mettervi...alla prova"<br />
"Chi?" chiese Wood<br />
"Gli umani..."<br />
De Chirico sapeva che stava per prendere una strada di cui si sarebbe pentito<br />
"Ayra, mi scusi, ma noiâ€¦siamo umani"<br />
La donna Helar cercÃ² di sorridere, mentre il respiro era affaticato<br />
"Non siete gli uniciâ€¦umani"<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 10 Agosto 2393, ore 13:55</b><br /><br />
"Signori la colonia sembra inesistente" affermÃ² Shnar<br />
Vikram  sentÃ¬  il  cuore  accelerare  "Nel  senso  che  non  ci  sono  tracce  di  vita  e  neppure  segni dell'esistenza? Nessuna struttura?Acquedotto, strada, nessun segno di civiltÃ  evoluta?"<br />
"Temo che abbia ragione Shnar" si intromise Carpenter " Dai rilevamenti il pianeta di classe M Ã¨ privo di forme di vita. Non c'Ã¨ e non pare esserci mai stata civiltÃ "<br />
"Possiamo  provare  ad  aprire  un  canale  con  la  Flotta?"  chiese  il  responsabile  OPS sempre  piÃ¹ inquietato. L'ufficiale  alle  comunicazioni  controllÃ²  il suo  display  "Non  rilevo  nulla.  Ma  in  questo  remoto territorio del quadrante Alfa penso che sia normale..."<br />
Tracey  a sua  volta  continuava  ad  avere  un  cattivo  presagio,  ma  non  l'esternava  come  Vikram, preferiva continuare a soppesare i diversi scenari che la sua mente formulava a ritmo serrato. "Provi  i  canali  protetti  di  emergenza.  Anche  a  questa  distanza  dovrebbero  dare  un  minimo  di feedback. DovrÃ  esserci pure un'unitÃ  navale della Flotta stanziata al confine della Confederazione Breen?" chiese Raji<br />
L'ufficiale, titubante, eseguÃ¬ la richiesta senza perÃ² avere in feedback alcun cenno positivo "Tutto tace, Signore"<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala Macchine - 10 Agosto 2393, ore 14:00</b><br /><br />
Hair  era riuscito  a debellare  la piaga  di quei parassiti  che, silenti ma diabolicamente  efficienti, avevano interferito con il funzionamento del motore. *Era stato un chiaro tentativo di sabotaggio, Ecco che cosa era stato*, pensÃ² tra sÃ¨. Stava  analizzando  uno  di  quei  dispostivi  che  un marinaio  della sezione Ingegneria lo raggiunse "Signore, rilevo una qualche forma di anomalia nelle letture registrate dai motori mentre eravamo in curvatura"<br />
Albert alzÃ² gli occhi dal parassita tecnoÂ­organico "Quale tipo di anomalia?" chiese stranito<br />
Il marinaio gli passÃ² il  padd  "Vedeâ€¦si tratta di un  campo distorsivo  esterno, probabilmente un campo  presente  nella  piega  della  curvatura  e, insomma,  questo  campo  Ã¨ riuscito  ad  alterare  per qualche secondo l'armonica dei motori. Deve essere stato molto potente, non crede?" Hair prese il pad, osservÃ² i dati: non aveva mai visto nulla di simile.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, infermeriaÂ­ 10 Agosto 2393, ore 14:02</b><br /><br />
"Ma...noi siamo umani"<br />
Ayra fece un cenno con la mano "Ho...sete"<br />
La dottoressa Wood disse "E' giÃ  sostenuta dalle nostre soluzioni fisiologiche, non occorre bere... "<br />
Ma De Chirico le stava giÃ  porgendo un bicchere  "Assecondiamola" disse a voce bassa alla sua collaboratriceÂ­stagista  "inoltre  mi sono  permesso  di  diluire  un farmaco  che  dovrebbe  aiutarla  a calmarsi...sarÃ  ancora sotto shock, immagino."<br />
<br />
"Grazieâ€¦"  disse  la  donna  Helar  ed  ingurgitÃ²  il  contenuto  del  bicchiere.  Chiuse  gli  occhi  per qualche secondo poi riprese "...voi siete umaniâ€¦di questa dimensione. Loro di un'altra"<br />
De Chirico fissÃ² negli occhi Wood e sfiorÃ² subito il suo badgecomm<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala Macchine - 10 Agosto 2393, ore 14:03</b><br /><br />
"Signore,  una  nave  mercantile  pare  abbia  ricevuto  la  nostra  prima  chiamata  alle  coordinate federali" disse l'ufficiale alle comunicazioni "Ci sta rispondendo"<br />
Tracey si voltÃ² e insieme a Shnar e Vikram rimase in attesa <br />
Di colpo trillÃ² il badgcomm del capitano<br />
=^= Qui Tracey, che cosa succede? =^= chiese in tono secco e deciso .<br />
=^=  Signore  sono  De  Chirico.  La  Helar  si  Ã¨  risvegliata.  Riferisce,  sebbene  ancora  in  stato confusionale, che il massacro degli Helar Ã¨ avvenuto per testare le nostre capacitÃ  di reazione. Dice anche che sarebbero stati degliâ€¦umaniâ€¦di una dimensione diversa dalla nostra =^=<br />
Tracey  =^=  Come  sempre  grazie  signor  De  Chirico.  La  sua  scoperta,  se  confermata,  Ã¨  molto interessante. Appena riesco scenderÃ² a fare una visita all'ultima degli Helar. Tracey chiudo =^= <br />
Ma il badgecomm riprese a suonare e Maxmillien sentÃ¬ crescere la pressione nella sua testa, come in passato<br />
=^= Qui Hair. Abbiamo rilevato un problema in sala macchine. Mentre eravamo in curvatura un qualche tipo di campo esterno Ã¨ riuscito ad interagire con il sistema di propulsione. Capitano, si fidi, se le dico che non ho mai visto un  fenomeno tale: Ã¨ quasi fosse un'alterazione dello spazio, ben oltre la piega della curvatura! =^=<br />
Tracey si passÃ² la mano sugli occhi. *Ecco la punta dell'iceberg che inizia a rivelarsi*, pensÃ² tra sÃ¨, poi rispose =^= Albert grazie. Tieniti pronto a tornare presto a curvatura. VedrÃ² di raccogliere in sala tattica tutti gli ufficiali superiori  appena riusciamo  a delineare meglio l'attuale situazione =^= e interruppe la comunicazione bruscamente guardando verso l'ufficiale delle comunicazioni "Allora? chiese in tono ben poco gentile rivolgendosi all'addetto alle comunicazioni. "Il mercantile riferisce di non conoscereâ€¦.nessuna Federazione: non Ã¨ mai esistita a sua detta" Vikram si voltÃ² verso Maximillien "Capitano abbiamo forti elementi per dedurre che, inseguendo il vascello, siamo finiti inâ€¦una sorta di varco dimensionale"<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Raji Vikram</author>
            <pubDate>Sun, 20 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-08 Dannosa Emulazione</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 10 Agosto 2393, ore 14:15</b><br /><br />
"Un varco dimensionale? Ne Ã¨ sicuro?" domandÃ² MaximiliÃ©n avvicinandosi a grandi falcate verso l'Ufficiale di origini indiane, mentre il suo cervello era giÃ  al lavoro per elaborare una soluzione.<br />
"Non al cento per cento, come ho giÃ  detto si tratta di una supposizione... â€“ replicÃ² invece Vikram, mostrando al Capitano, che ora si trovava al suo fianco, alcuni dati sul monitor -... ma come puÃ² vedere dai dati in nostro possesso le alternative logiche sono..."<br />
"Ho  avuto modo giÃ  modo di  constatare  come la logica spesso sia  costretta  a piegarsi  al volere della realtÃ ... -  affermÃ² secco MaximiliÃ©n, interrompendo l'Ufficiale Operazioni  e inarcando un sopracciglio mentre continuava ad osservare i dati della consolle -... per ora ipotizziamo di aver effettivamente  attraversato  un  varco  dimensionale, ma  non scartate  nessuna  ipotesi senza  prove certe. Faccia gli accertamenti del caso..."<br />
"Signore..."  la  flebile  voce  dell'addetto  alle  comunicazioni  interruppe  il  fiume  di  parole  che fuoriuscivano  dalla  bocca  del  mezzosangue  betazoide,  il  quale  perÃ²  non  sembrÃ²  farci particolarmente caso, continuando a dare ordini e alzando il tono della sua voce. "...  e  cercate,  se  possibile,  di  capire  in  quale  dannata  dimensione  ci  troviamo..."  concluse<br />
MaximiliÃ©n volgendosi verso Carpenter. Non aveva dato voce ai suoi timori, era chiaro a tutta la plancia quale essi fossero, dato che la maggior parte di loro li condividevano in toto.<br />
"...  signore!"  afferÃ²  nuovamente  l'addetto  alle  comunicazioni,  stavolta  con  piÃ¹  decisione. Decisione che svanÃ¬ quasi immediatamente al voltarsi del Capitano, il cui cipiglio appariva a dir poco minaccioso.<br />
"... iÂ­il mercante di prima... ci sta chiamando, vuole parlare con chi Ã¨ al comando della nave..."<br />
Tracey espirÃ² sonoramente dal naso, quasi fosse una sorta di toro pronto alla carica. CiÃ² mostrava in  maniera  decisamente  evidente  quanto  fosse  ansioso  di  accettare  quella  chiamata  "...  sullo schermo..." affermÃ² con stizza, mentre si dirigeva nuovamente verso la sua poltrona del comando. Sullo schermo apparve il volto di un alieno, che il Capitano identificÃ² immediatamente come un Boslic, il quale vestiva un polveroso completo che probabilmente aveva visto giorni migliori, cosÃ¬ come  il  resto  di  quella  piccola  plancia  dall'aspetto  vetusto,  piena  fino  all'inverosimile  di cianfrusaglie e carabattole sistemate in malo modo e probabilmente totalmente inservibili.<br />
=^=  Per  la  miseria!  -  esclamÃ²  il  Boslic,  intimorito  e sorpreso  dal  cipiglio  minaccioso  con  cui MaximiliÃ©n fissava immobile il grande schermo, oppure semplicemente sbalordito dalla diversitÃ  fra la sua plancia e quella che aveva davanti. ContinuÃ² quasi con un flebile bisbiglio. â€“ Siete umani =^=<br />
=^= Non esattamente... - replicÃ² MaximiliÃ©n che, incuriosito dall'affermazione del Boslic con cui inizialmente  non  voleva  aver  niente  a  che  fare,  iniziÃ²  invece  ad  incalzarlo  -...  si  aspettava qualcosa di diverso, signor...=^=<br />
=^= Di certo non degli umani... - replicÃ² il Boslic improvvisamente agitato, armeggiando sulla consolle che aveva davanti a se -... soprattutto, non qui! =^=<br />
Lo schermo si oscurÃ² improvvisamente.<br />
"Ma che diavolo..." affermÃ² MaximiliÃ©n rimettendosi in piedi.<br />
"Ha  chiuso  la  comunicazione  e  si  sta  allontanando  a  curvatura  quattro..."  rispose  Vikran  di rimando, digitando qualcosa sulla propria consolle. Il Capitano sembrÃ² riflettere per una frazione di secondo sul da farsi, poi ordinÃ².<br />
"Lasciatelo andare... - quello strano mercante e la sua ancor piÃ¹ strana reazione avevano suscitato la sua curiositÃ , ma il suo istinto gli diceva che era inutile inseguirlo -... Shnar, ci porti fuori dallo spazio Breen il piÃ¹ velocemente possibile. Io sarÃ² in infermeria a parlare con la nostra ospite..."<br />
<br />
<br /><b>Contemporaneamente - Uss Tokugawa, Infermeria</b><br /><br />
"Come le  ho  giÃ   detto, lei se  ne starÃ   qui in infermeria... - De Chirico  bloccÃ² il  braccio  della donna che aveva appena cercato di alzarsi dal lettino dell'infermeria con una leggera stretta. Il suo tono non ammetteva repliche -... Ã¨ ancora debole..." Gli  occhi  color  ambra  della  donna  si  contrassero  a  mo'  di  fessura,  mentre  le  innumerevoli appendici  chitinose decorate da altrettanti  ninnoli rovinarono sulle sue spalle, rimbalzando sulle placche  ossee  con un suono  inquietante.  Giovanni si rese effettivamente  conto  di quanto  poco rassicurante fosse l'aspetto fisico  dell'Helaar solo  ora,  che la  vedeva muoversi. Non  potÃ¨  quindi fare a meno di sobbalzare involontariamente quando la mano artigliata della donna si poggiÃ² sulla sua.<br />
"Ha comunicato quello che doveva al suo Capitano... â€“ sibilÃ², avendo cura di mettere in mostra i denti affilati come rasoi -... ora perÃ² devo vederlo..."<br />
Ayra tentÃ² goffamente  di scendere la lettino, perdendo immediatamente l'equilibrio  e rovinando sul medico che riuscÃ¬ a stento a non rovinare con lei. Quella donna era di una spanna buona piÃ¹ bassa  di  lui  e  il suo  corpo  non  presentasse  nemmeno  un  filo  di  grasso,  ma  forse  a  causa  del rivestimento chitinoso che copriva buona parte del suo corpo o forse a causa della massiccia coda uncinata, doveva pesare almeno venti chili in piÃ¹.<br />
"Come le ho giÃ  detto... - ripetÃ¨ ancora una volta De Chirico in tono quasi paterno, aiutandola a sedersi  nuovamente, mentre  la Wood faceva  altrettanto  dal  lato  opposto -...  lei rimarrÃ   qui. Il Capitano ha detto che ci raggiungerÃ  appena puÃ²..."<br />
<br />
<br /><b>Luogo non precisato - 10 Agosto 2393, ore 14:23</b><br /><br />
=^= Gli Umani dell'altro Universo hanno oltrepassato la soglia... - una voce femminile eruppe nel buio silenzio  che  permeava  la stanza  illuminata solamente  dal  piccolo  monitor.  -...  a  quanto sembra si sono liberati dei Ferenghi e dei parassiti, ma hanno ancora a bordo la donna...=^=<br />
"Ottimo. Due piccioni con una fava. - Fu una voce maschile a rispondere con evidente giubilio, mentre una figura iniziÃ² ad avvicinarsi al terminale a grandi falcate â€“ Dove si trovano?"<br />
=^=  Non  dove  avevamo  calcolato.  Attualmente  si  trovano  a  circa  un  anno  luce  dalla  nostra posizione... anche a curvatura massima impiegheremo poco meno di sei ore per raggiungerli...=^=<br />
Una risata isterica interruppe le sue parole, distruggendo definitivamente il silenzio.<br />
"Sei ore? Sono perfette!"<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa - Plancia - 10 Agosto 2393, ore 14,30</b><br /><br />
Carpenter sospirÃ² mestamente, massaggiandosi le tempie mentre analizzava i dati che scorrevano sulla sua consolle.<br />
Come il Capitano aveva richiesto, aveva iniziato ad analizzare i dati in loro possesso, in tandem con  il  Capo  Operazioni  Vikram  cercando  di  capire  in  quale  dimensione  si  trovavano  e  come potevano tornare a casa.<br />
"Trovato  nulla?"  la  voce  di  Vikram  proveniente  dalla  sua  postazione  interruppe  il  suo  lavoro certosino.<br />
"Non ancora. Lei?" Vikram non rispose immediatamente, scuotendo la testa in segno di diniego prima di parlare.<br />
"Nessuna anomalia, nessuna discrepanza... niente che ci possa permettere un identificazione certa... " il Capo Operazioni sospirÃ² sconsolato.<br />
"Allora spero che il Capitano avrÃ  piÃ¹ fortuna di noi con la nostra ospite..."<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa - Infermeria - 10 Agosto 2393, ore 14:35</b><br /><br />
Le  porte  dell'Infermeria si  aprirono  con  un sibilo, lasciando  entrare il Capitano Tracey  che  con passo deciso si diresse verso la donna stesa sul lettino.<br />
"Capitano,  la  paziente  Ã¨  ancora  molto  debole...  la  pregherei  di  non  affaticarla  troppo..."  lo intercettÃ² De Chirico a metÃ  strada. "Non  si  preoccupi,  non  voglio  affaticarla...  â€“  replicÃ²  il  mezzosangue  dribblando  abilmente  il medico continuando verso la sua meta -... voglio solo che risponda alle mie domande."<br />
"HamedÃ¬... - sibilÃ² l'Helaar vedendolo, puntando i suoi occhi in quelli di lui con fierezza, ma al contempo producendosi in un gesto di rispetto col capo. -... Ã¨ arrivato..."<br />
"HamedÃ¬?" si  domandÃ²  la  Wood,  piÃ¹  a se stessa  che  altro,  interrompendola.  Tracey  la  ignorÃ² bellamente. La donna fulminÃ² la ragazza con i suoi feroci occhi color ambra e producendosi in un lieve ringhio sommesso, costringendo la giovane a deglutire con molta fatica.<br />
"Significa colui che combatte con le parole... - affermÃ² mentre la Wood riacquistava compstezza -... noi Helaar siamo una razza di fieri e orgogliosi guerrieri... eppure... dieci anni fa, quando la Bahtranh incrociÃ² il  cammino della vostra nave... furono le parole  a sconfiggerci, non la forza bruta..."<br />
"Si,si... non Ã¨ il momento di una lezione di storia e cultura Helaar... - tagliÃ² corto MaximiliÃ©n. De Chirico faticÃ² a comprendere come un uomo del genere fosse riuscito a  risolvere  una situazione  di stallo  utilizzando solamente  la  diplomazia.  -...  lei sembra sapere molto piÃ¹ di noi su ciÃ² che sta accadendo..."<br />
"Eâ€™ cosÃ¬... - replicÃ² la donna senza esitazione, balzando nuovamente giÃ¹ dal lettino e compiendo qualche passo verso il Capitano, ma questa volta il suo passo era decisamente piÃ¹ sicuro -... lei Ã¨ al  corrente dell'esistenza delle dimensioni parallele, vero Capitano? - Ayra  compÃ¬ qualche passo verso un carrello degli strumenti, analizzando distrattamente ciÃ² che trasportava â€“ bene, come ho giÃ  detto al suo sottoposto, coloro che hanno inviato il messaggio di soccorso sono umani, come voi, ma appartenenti ad una dimensione piÃ¹ oscura e malvagia..."<br />
"Questo  lo  ha  giÃ   detto,  venga  al  punto..."  la  interruppe  MaximiliÃ©n spazientito.  La  donna  gli riservÃ² un occhiata glaciale, ma continuÃ² come se nulla fosse.<br />
"... nei dieci  anni intercorsi tra il primo incontro fra il mio popolo  e la Federazione  non siamo rimasti con le mani in mano. Abbiamo tentato di imitarvi, di eguagliare la vostra tecnologia con i nostri mezzi... ma..."<br />
"Ma?" domandÃ² MaximiliÃ©n, incalzandola. "... ma ovviamente era un obbiettivo irragiungibile fin dall'inizio... - la donna fece una piccola pausa -... fu allora, quando ci rendemmo conto della dura realtÃ , che durante la terraformazione di un pianeta che avrebbe dovuto ospitare una colonia, che rinvenimmo un relitto di una nave dalla tecnologia avanzata..."<br />
"Mi lasci indovinare, lo avete studiato e cannibalizzato..." intervenne nuovamente MaximiliÃ©n.<br />
La donna rimase in silenzio per qualche secondo. Un silenzio decisamente esplicito. Poi riprese a parlare.<br />
"Ci fu un incidente. E loro arrivarono... umani strani, diversi da quelli che avevamo incontrato in precedenza... diversi da voi... ma non ce ne accorgemmo immediatamente... - strinse i pugni, voltandosi di scatto -... voi non avete idea di quello che possono fare... dobbiamo muoverci ad approntare delle contromisure..."<br />
"Non credo serviranno ora... - affermÃ² con asciutta franchezza il Capitano -... poco piÃ¹ di una ventina di minuti fa abbiamo attraversato un varco dimensionale..."<br />
Il volto della donna non mutÃ², ma De Chirico ebbe la certezza di intravedere negli occhi giallastri della Helaar qualosa di molto simile al terrore puro.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Sun, 20 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-09 Luci ed Ombre delle Scoperte</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante John Carpenter<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Uss Tokugawa - postazione scientifica - 10 Agosto 2393, ore 14:50</b><br /><br />
L'ufficiale scientifico cominciava ad avere un discreto mal di testa. Sapeva che il capitano contava su di lui per analizzare i dati, trovare una soluzione e riportare la nave ed il suo equipaggio alla dimensione giusta. Sentiva il peso della situazione. Chiuse un attimo gli occhi e si massaggio le tempie. Il tenente Vikram notÃ² il gesto e disse: "Tutto bene tenente Carpenter?" RiaprÃ¬ gli occhi. "Abbiamo pochi dati raccolti dai sensori e sappiamo benissimo che non abbiamo la tecnologia per aprire degli wormhole interdimensionali"<br />
Si toccÃ² la testa con una mano come per controllare il fastidio e con l'altra continuava a ticchettare con le dita sulla console e continuÃ²: "...senza considerare che non sapendo in che dimensione siamo, non ho la piÃ¹ pallida idea di come ritornare nel nostro mondo."<br />
Il collega voleva introdursi nel ragionamento, ma sembrava che l'ufficiale scientifico piÃ¹ che un dialogo stesse facendo un monologo. "...certo, se mettessimo le mani su un vascello in grado di aprire un wormhole sarebbe tutta un'altra cosa..."<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa - plancia - 10 Agosto 2393, ore 14:55</b><br /><br />
"Capitano, qui guardiamarina Shnar. I sensori di navigazione hanno individuato un relitto di una nave...."<br />
=^=Sto arrivando dall'infermeria e tra pochi minuti sarÃ² in plancia. Guardiamarina, rotta di intercettazione, curvatura 5. =^=<br />
"Si capitano, rotta e velocitÃ  inserite ed attivate. Saremo sull'obiettivo in 7 minuti", commentÃ² con efficienza il sottufficiale andoriano.<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa - Infermeria - 10 Agosto 2393, contemporaneamente</b><br /><br />
"Dov'Ã¨ il capitano!...siamo in un grosso pericolo! Dottore, devo andare dal capitano, ci devo andare o non torneremo piÃ¹ indietro..."<br />
La Helaar rientrata con violenza in un evidente stato confusionale dopo la visita del Capitano, fu rassicurata dal dottore: "Non si preoccupi, il capitano sta andando in plancia, ma qui siamo al sicuro"<br />
Il tono della voce era calmo e rassicurante, ma dentro di se era preoccupato della reazione della sua "ospite" alle ultime notizie. Sembrava decisamente turbata ed agitata.<br />
"Dottore io devo andare..."<br />
"Non se ne parla nemmeno e mi costringe a prendere provvedimenti arbitrari per il suo bene", disse mentre le somministrava un blando sedativo.<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa - plancia - 10 Agosto 2393, ore 14:57</b><br /><br />
Le porte della plancia si aprirono e con passo deciso entro il capitano Tracey che a grandi falcate si avvicino alla postazione dei comando dicendo: "Signori, aggiornatemi sulla situazione. Shnar disse: "VelocitÃ  costante. In 5 minuti saremo in prossimitÃ  dell'obiettivo. I sensori di navigazione non hanno individuato nessun altro vascello in zona"<br />
Carpenter continuÃ²: "I sensori non individuano importanti tracce di energia, ma ho rilevato due traccia di motori a curvatura distinte. Tra pochi minuti ne sapremo di piÃ¹ con i sensori a corto raggio."<br />
Per ultimo Vikram: "Ãˆ molto strano trovare questo relitto a pochi anni luce da dove abbiamo attraversato il varco dimensionale. Consiglio cautela Capitano."<br />
<br />
<br /><b>Poco prima, ad alcuni anni luce su una nave sconosciuta Â­ 10 Agosto 2393, ore 14:50</b><br /><br />
"Capitano, abbiamo individuato la nave umana dell'altra dimensione. Come pensavamo si sta dirigendo verso il relitto."<br />
"Disattivate il dispositivo di occultamento ed andiamo a presentarci amichevolmente e magari ci daranno le informazioni che vogliamo senza doverli costringere. Curvatura tre, attivare."<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa - plancia - 10 Agosto 2393, ore 15:10</b><br /><br />
=^= Tenente Vikram, tenente Hair, siete pronti? La squadra di sbarco vi aspetta in sala teletrasporto 1 =^=<br />
=^= Capitano, siamo quasi pronti. Hair sta ultimando di preparare le strumentazioni ed abbiamo giÃ  indossato le tute spaziali =^=<br />
=^= Fate attenzione e fate rapporto ogni 5 minuti. Tracey, chiudo. =^=<br />
Si girÃ² verso Carpenter alle prese con i sensori a corto raggio.<br />
"Siamo sicuri delle letture, tenente?"<br />
"Certo Capitano, nella nave non c'Ã¨ piÃ¹ atmosfera, lo scafo Ã¨ rotto in diversi punti..." ButtÃ² una ulteriore occhiata ai monitor e continuÃ². "...il nucleo a curvatura Ã¨ stato espulso, ma continuo a rilevare deboli tracce di energia gravimetrica da un dispositivo che potrebbe servire a controllare i varchi dimensionali. Chiaramente capitano, non rilevo forme di vita."<br />
Un mugugno che insieme ad una espressione interrogativa, precedettero il commento dell'ufficiale al comando.<br />
"Bene John, continui con le analisi e mi avvisi se trova qualcosa di nuovo"<br />
Shnar si intromise. "Capitano, nave in avvicinamento. Sembra un vascello federale, ma il computer non segnala un transponder simile al nostro"<br />
"Ci stanno chiamando", disse l'ufficiale alle comunicazioni.<br />
"Sullo schermo!"<br />
In plancia rimasero tutti a bocca aperta: erano umani. Dal visore una plancia simile a quella che i federali conoscevano, ma non poterono non notare colori piÃ¹ cupi ed uniformi differenti che lasciavano trasparire una vocazione piÃ¹ guerriera. Non servivano i poteri Betazoidi per capire che in quella dimensione gli umani erano molto differenti e temibili.<br />
Dopo un attimo di esitazione Il capitano parlÃ²: "Sono il Capitano Tracey, al comando della nave della federazione USS Tokugawa"<br />
"Salve, sono il capitano Howard, al comando del vascello Intrepid dell'Impero intergalattico, veniamo in pace e come dovreste vedere dalla vostra strumentazione, abbiamo gli scudi abbassati. Stiamo per entrare nel settore."<br />
Tracey si girÃ² verso Carpenter che confermÃ² quanto detto dagli altri umani con un cenno della testa.<br />
Il comandante del vascello in arrivo continuÃ²: "Siete arrivati prima voi. Abbiamo ricevuto un messaggio di soccorso da questo settore, ma come posso notare ormai non possiamo piÃ¹ fare nulla" Il comandante sembrava visibilmente turbato dallo stato del relitto e dopo un attimo di pausa come se fosse in preda a commozione disse: "Il caso ha voluto che ci trovassimo entrambi a prestare soccorso, almeno avremo il piacere di conoscerci meglio".<br />
AbbozzÃ² un timido sorriso e Tracey in maniera sbrigativa disse: "Lieti di fare la vostra conoscenza. Fate con calma. I nostri sensori non hanno rilevato superstiti nel relitto." Sorrise e poi fece cenno all'ufficiale alle comunicazioni di tagliare il collegamento. Il sorriso gli si spense all'istante e non gli servivano i poteri Betazoidi per capire la menzogna nelle parole degli "altri".<br />
<br />
<br /><b>Pochi minuti dopo, sul relitto Â­ 10 Agosto 2393</b><br /><br />
=^= Tracey a tenente Vikram, a che punto siete?=^=<br />
=^= Bene capitano. Ci muoviamo a fatica senza la gravitÃ  e con tanti rottami. Una cosa che ho notato Ã¨ che non ci sono tracce dell'equipaggio. Faccio due ipotesi: o hanno usato le capsule di salvataggio o sono stati catturati. Ãˆ vero che non sono scese le paratie di emergenza,ma Ã¨ strano non trovare proprio nessuna traccia. ProverÃ² ad indagare. Hair intanto sta studiando i circuiti di alimentazione del congegno. Per ora posso dire che gli schemi energetici generali del relitto non sono molto dissimili da quelli delle navi federali =^=<br />
Il capitano fece fretta hai suo uomini.<br />
=^=Dovete fare alla svelta. Staccate i condotti principali di energia e teletrasportate il dispositivo nella stiva di carico 3 =^=<br />
=^=...ma capitano! la plancia ed il computer principale sono completamente distrutti ed abbiamo bisogno di tempo per fare reverse engineering. Qui ci troviamo di fronte solo delle console nere senza energia!=^=<br />
=^= Tenente, Ã¨ un ordine. Memorizzate quanto piÃ¹ potete sulle strutture nei pad ed uscite di li. Tra poco avremo ospiti =^=<br />
EvitÃ² di dire che non si aspettava un incontro amichevole.<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa - plancia - 10 Agosto 2393, ore 15:25</b><br /><br />
=^= Capitano, qui Hair. Il tenente Vikram sta provando a vedere se riesce a recuperare almeno i diari di bordo del capitano. Io ho terminato con il dispositivo ed Ã¨ giÃ  stato teletrasportato a bordo. Ci ricongiungiamo alla squadra e torniamo sulla Tokugawa.=^=<br />
=^= Qui Vikram. Ho recuperato frammenti dei diari di bordo che studierÃ² meglio sulla Tokugawa, ma vi fornisco una anticipazione: la nave Ã¨ degli Helaar. Capitano, forse dovrÃ  fare un'altra chiacchierata con la nostra ospite. =^=<br />
=^= Bene tenenti. Appena a bordo avvertitemi =^=<br />
L'ufficiale scientifico attirÃ² l'attenzione del capitano che si avvicinÃ² alla sua postazione. "Ho effettuato una analisi accurata senza tralasciare nulla. Le bruciatore sugli scafi sono dovute a siluri ad alta energia. Quasi 10 volte piÃ¹ potenti dei nostri."<br />
GiÃ  il volto del capitano si fece piÃ¹ scuro, ma Il tenente continuÃ²: "I sensori hanno anche rilevato 2 tracce di una matrice di motore a curvatura. Una presumo fosse quella del relitto, ma l'altra capitano, sono quasi certo che appartenga alla nave simile a quella umana che si sta avvicinando."<br />
Come fossero stati chiamati in causa, l'ufficiale alle comunicazioni annunciÃ² una richiesta di comunicazione dalla nave dell'Impero.<br />
"Tenente Carpenter, mentre sondiamo il relitto cogliamo tutte le informazioni possibili su gli altri umani. Tenente Syntrey stia in allerta, ho una strana sensazione"<br />
Fece un sospiro ed ordinÃ² di aprire un canale audiovideo.<br />
=^= Capitano Tracey, mi spiace che il nostro primo incontro sia in una situazione cosÃ¬ spiacevole =^=<br />
=^= Purtroppo siamo arrivati tardi. A breve recupereremo la squadra di sbarco e continueremo il nostro viaggio.=^=<br />
=^= Quanta fretta, capitano! Siete talmente tanto lontani da casa che vorremmo offrirvi la nostra assistenza =^=<br />
FinÃ¬ la frase con un sorriso che significava che sapesse piÃ¹ cose sulla Tokugawa ed il suo equipaggio di quanto ne sapessero Tracey e compagni.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante John Carpenter</author>
            <pubDate>Sun, 20 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-10 La quiete prima della tempesta</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Giovanni Vincenzo De Chirico<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Uss Tokugawa - Stiva di carico 2 / laboratorio di analisi - 10 Agosto 2393, ore 16:00 - 4 ore all' arrivo degli umani</b><br /><br />
=^=  Carpenter  a  Capitano,  come  ci  ha  ordinato  Hair  e  io  abbiamo  allestito  un  laboratorio  per analizzare le informazioni in nostro possesso sugli "altri umani". Siamo partiti dall' analisi di quanto reperito a bordo del relitto della nave Helaar. I frammenti  dei  diari  dei sensori    parlano  chiaro,  la  nave  Ã¨ stata  attaccata  dagli  umani,  ma  c'Ã¨ qualcosa  che  non  torna:  durante  l'attacco  tutti  i  sistemi  erano  in  stand  by  e  gli  scudi  erano abbassati. E'  come se  non  avessero  neanche tentato  di  difendersi. Il  diario  del  capitano  Ã¨ molto discontinuo, per ora non ne ricaveremo nulla. Il computer sta lavorando per ricostruirlo, per quanto possibile=^=<br />
=^=Ottimo lavoro tenente, continui pure l'analisi=^=<br />
=^=Capitano,  qui  Hair  le  nostre  scoperte  non  sono  finite,  ci  sono  novitÃ   sui  dispositivi  che abbiamo  trovato  su  tutta  la  nave.  Dopo  che  li  avevamo  estratti  dai  sistemi  e  dal  personale sembravano disattivati, ma li avevamo confinati in un campo di forza per evitare che attaccassero nuovamente.  Da  quando  siamo  entrati  nell'universo  di  questi  umani  si  sono  in  qualche  modo attivati. Non posso esserne certo ma credo che stiano comunicando con gli Umani...=^=<br />
=^=Avete prove che gli umani le stiano in qualche modo pilotando?=^=<br />
=^=Per ora non si tratta  che di un fondato sospetto, non risulta possibile tracciare la fonte della comunicazione, ma lo sapremo presto. Sto monitorando tutte le frequenze sub-spaziali coinvolte. E' solo questione di tempo=^=<br />
=^=Tempo  che  non  abbiamo  tenente,  quando  saremo  intercettati  dalla  nave  umana  dobbiamo essere pronti a fronteggiare qualunque minaccia abbiano predisposto contro di noi!=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Infermeria -  10 Agosto 2393, ore 16:30 - 3:30 ore all' arrivo degli umani</b><br /><br />
=^=Capitano  a De Chirico,  tra  poco sarÃ²  da  lei,  devo  concludere  la  chiacchierata  con  la  nostra ospite=^=<br />
Nella  voce  del  capitano  c'era  una  chiara  nota  di  nervosismo  che  non lasciava  presagire  nulla  di buono.<br />
Sul  tavolino  nel suo  ufficio,  all'interno  di  una  capsula  trasparente  e  ben schermata  un ragnetto metallico pulsava di luce verde,  era il dispositivo  estratto dalla paziente  che  attendeva le  analisi biologiche del dottore. Da qualche ora si era in qualche modo attivato iniziando a emettere segnali luminosi intermittenti, tutto questo non piaceva per niente a Giovanni, e neanche alla giovane assistente, che si teneva a debita distanza dall' ufficio. Non  passarono  che pochi  minuti  quando  il capitano  irruppe  nell'  infermeria  con un aria decisamente irritata.<br />
"Voglio  sapere  esattamente  tutto  quello  che  c'Ã¨  da  sapere  su  questi  umani."  RinghiÃ²  verso  la ragazza Helaar, tradendo dietro il nervosismo anche una certa preoccupazione.<br />
Il turbamento e la vergogna della giovane aliena rimbombarono nella testa del capitano in modo fastidiosamente forte  grazie  alla sua metÃ   betazoide, ma  non serviva  un  betazoide  per  vedere il conflitto  che  lacerava  la  ragazza.  Raccontare  il  pasticcio  in  cui  gli  Helaar  si  erano  cacciati, tradendo  in  questo  modo  il suo  popolo  ma salvando se stessa  e  la  Tokugawa  oppure  tacere  e portarsi nella tomba gli sbagli della propria gente?<br />
"Capitano,  deve  capire  una  cosa.  Questi  Umani sono  molto  diversi  da  voi.  Sono subdoli.  Non schiavizzano  gli  altri  popoli solo  con  la  forza  ma  anche  con  la  persuasione.  Mostrano  un  lato gentile e aperto prima di far scattare la trappola e il ricatto..."<br />
"Vede quel dispositivo?" disse indicando il ragnetto metallico "quello Ã¨ il giogo che impongono ai popoli che riescono a dominare. E' in grado di assumere il controllo di una vastissima gamma di tecnologie  e  di  manipolare  con  diversi  gradi  di  successo  gli  esseri  biologici.  PuÃ²  arrivare  a controllare  le stesse  azioni  di  una  persona se  la sua specie  Ã¨  completamente  compatibile...  Le chiamano biosonde, si espandono come un infezione mentre gli umani fingono di esserti alleati, dopo di che... a te la scelta se opporti o sottometterti."<br />
"E voi cos'avete scelto?"<br />
"Beh Capitano mi sembra evidente, ha visto cos'Ã¨ successo al mio mondo? Ma la cosa peggiore Ã¨ che gli Helaar sono stati ugualmente sottomessi. Molti di noi erano abbastanza compatibili con le biosonde  da  consentire  agli  umani  di  schiavizzarci  comunque,  con  o  senza  la  nostra collaborazione..."<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa - Stiva di carico 2/laboratorio di analisi - contemporaneamente</b><br /><br />
"Nonostante  il  campo  di  smorzamento  i  dispositivi  risultano  ancora  attivi.  In  questo  modo dimostrano  di  possedere  una  notevole  intelligenza  artificiale.  L'analisi  mostra  che  stanno continuando  a  comunicare  tra  loro  sincronizzando  le  rispettive  attivitÃ   anche  se  non  possono mandare  segnali  alla  nave  umana,  ne  riceverne.",  chino  su  una  console  Carpenter  analizzava pagine e pagine di flussi di trasmissione scambiati dai dispositivi posti al centro della sala. Poco distante Hair era alle prese con una console connessa al dispositivo sottratto al relitto della nave Helaar.  Si  trattava  di  una  grossa  scatola  metallica  le  cui  uniche  imperfezioni  erano  i  fori  per l'alimentazione.<br />
Sarebbe stato arduo scambiarla per qualcosa di particolarmente interessante se non fosse stato per il fatto di essere l'unico apparato rimasto in funzione in una nave pressochÃ© distrutta. Oltre a questo l'apparato emetteva una serie di segnali subspaziali molto interessanti considerando che erano dello stesso tipo di quelli emessi dai dispositivi con cui la Tokugawa era stata attaccata.<br />
"Sta  comunicando  sulla  stessa  frequenza  dei dispositivi,  Ã¨ come se fosse  un nodo centrale  di comunicazione,  i  segnali  che  vengono  inviati  sono  crittografati  in  un  modo  estremamente complesso, non so se il nostro computer sarÃ  in grado di decifrarne la chiave. Sono riuscito ad accedere alla memoria del dispositivo, era una sorta di scatola nera connessa a una rete di dispositivi simili. Ãˆ presente un log di tutte le comunicazioni avvenute con la rete. Scoprire riuscire a decrittare quel log ci direbbe molte cose sulle ultime ore della nave Helaar.<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa - Infermeria - Ore 17:00 - 3 ore all' arrivo degli umani</b><br /><br />
"Questa nave necessita del suo aiuto, tra qualche ora saremo in contatto con una nave umana. Se a quel momento non saremo pronti... Non siamo come gli altri umani, con noi non sarete schiavi ma nostri pari. Lei perÃ² ci deve aiutare ad uscire da questa situazione. Abbiamo imparato a contrastare l'effetto delle biosonde, come puÃ² notare, ma senza  la sua  conoscenza  degli  Umani  potrebbe  non  esserci  tempo sufficiente  a sviluppare  una difesa".<br />
Un  poâ€™  troppo  impulsivo  forse,  il  capitano  Tracey  era  giÃ   quasi  pentito  di  aver  fatto  questa proposta, ma in fin dei conti senza l'aiuto di qualcuno che conoscesse la tecnologia degli umani non ne sarebbero mai usciti. Amici o nemici, per gli Helaar  era ora di scegliere, soprattutto per questa Helaar.<br />
"Vi aiuterÃ², forse per il mio popolo c'Ã¨ ancora una speranza dopo tuttoâ€¦" si leggeva chiaramente sul suo volto che era una decisione sofferta, non aveva molte alternative di salvezza comunque. "Bene, la ringrazio a nome di questa nave e di tutto l'equipaggio. Dottore lei e Ayra andate subito nella stiva di carico 2 per aiutare Carpenter e Hair nell'indagin sugli umani."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - sala tattica - 18:30 -  1:30 all' arrivo degli umani</b><br /><br />
Attorno  al  tavolo si  respirava  un  aria  decisamente  tesa.  Era  il  momento  di  raccogliere  tutte  le informazioni e le idee ed elaborare un piano d'azione.<br />
"Signori, circa un ora al contatto con gli umani. La situazione tattica Ã¨ molto difficile come ben sapete. Hair e Carpenter quali sono i risultati della vostra ricerca?" "Le biosonde sono estremamente intelligenti e difficili da attaccare. Siamo stati molto fortunati a riuscire  ad  eliminarle  dai  nostri sistemi, forse  quello  che  abbiamo  trovato  Ã¨  il  loro  unico  punto debole. Non Ã¨ possibile escludere che si possano adattare a questo tipo di attacco. L'apparato  rinvenuto  sul  relitto  della  nave  Helaar  Ã¨  una  sorta  di  nodo  centrale  che  coordina l'operato  delle  biosonde.  In questo  modo gli umani  sono in grado  di controllare  da remoto qualunque cosa, tecnologica o biologica. Se vogliamo avere una speranza contro di loro dobbiamo disturbare le comunicazioni tra le biosonde, Ã¨ l'unico modo per ostacolare la loro coordinazione."<br />
"Cosa sappiamo del modo in  cui siamo giunti in questa dimensione?"  era il turno di Vikram di esporre le sue scoperte: "Ho analizzato i dati raccolti e posso confermare quanto osservato durante il  passaggio  a  questa  dimensione:  c'era  sicuramente  una  nave  occultata  nel  nostro  campo  di curvatura che l'ha in qualche modo alterato provocando l'apertura del varco dimensionale."<br />
"Era una nave Helaar..." gli occhi di tutti si girarono verso Ayra, "Ã¨ l'unico modo per passare da una dimensione all'altra: serve una nave pilota. Ãˆ per questo che la prima nave degli umani che abbiamo  trovato  era  andata  distrutta,  loro  avevano  scoperto  la  tecnologia  per  aprire  varchi dimensionali ma senza una seconda nave che guidasse il processo e aiuti ad aprire correttamente il varco dimensionale Ã¨ estremamente pericoloso. Probabilmente  quella  nave  Ã¨  ancora  occultata  non  lontano  da  qui, se riusciremo  a  liberarla  dal controllo degli umani tramite biosonde potremo tornare al nostro universo."<br />
"SarÃ   molto  difficile  combattere  le  biosonde  installate  nella  nave  Helaar,  ci  metterebbero pochissimo  ad uccidere l'equipaggio se gli umani lo ordinassero, su questo non  c'Ã¨ dubbio." De Chirico aveva la faccia di chi ha appena diagnosticato una malattia gravissima.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Giovanni Vincenzo De Chirico</author>
            <pubDate>Sun, 20 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-11 Caricate le armi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Shnar del Clan Atis <br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Tokugawa - sala tattica - ore 18:40</b><br /><br />
L'aria era molto tesa dopo le parole dette nella riunione in corso, forse a causa del fatto che la Tokugawa si trovava in un luogo in cui non aveva alleati. Erano soli in quella dimensione.<br />
"Dannazione - esclamÃ² il Capitano dopo istanti di silenzi e di esitazioni - siamo della flotta stellare! Abbiamo combattuto contro le specie piÃ¹ ostili, abbiamo decenni di esperienza alle nostre spalle Non Ã¨ questo il modo e il tempo di abbattersi! Hair, una cosa indispensabile a questo punto Ã¨ che si riescano a schermare le comunicazioni tra le biosonde. Pensa di poter integrare una frequenza schermo nei nostri scudi?"<br />
"Credo di sÃ¬, Capitano. I tecnici stanno ultimando delle indagini proprio per trovare la loro banda di comunicazione, dovrei avere i risultati a breve" rispose prontamente l'Ingegnere Capo.<br />
"Perfetto. Vikram, faccia sgomberare tutta la stiva di carico 2 ad eccezione dei dispositivi alieni: se sarÃ  necessario disfarcene, basterÃ  aprire il portellone."<br />
"Ancora un'altra cosa signori - continuÃ² il Capitano - avete detto che la tecnologia della nave Helaar Ã¨ molto simile a quella della Federazione, giusto? Trovate il modo di prendere il controllo del computer centrale e..." - "...ma cosÃ¬ quella nave verrÃ  distrutta Capitano, gli Umani non si faranno scrupoli a... - lo interruppe De Chirico" - "Dottore, lo so. Noi saremo piÃ¹ veloci..."<br />
"Adesso andate e...buona fortuna..."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Stiva di carico 2 - ore 19:00</b><br /><br />
=^= Capitano, qui Vikram. La stiva di carico Ã¨ stata sgomberata =^=<br />
=^= Bene, torni subito in plancia adesso. =^=<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - ore 19:05</b><br /><br />
Il Capitano aveva ripreso posto sulla sua poltrona in plancia: con le braccia appoggiate sui manici, non lasciava trapelare nessuna forma di preoccupazione. Anzi, sembrava molto sicuro di sÃ© e al suo equipaggio era esattamente quello che serviva. Era difficile essere betazoidi, anche a metÃ , in situazioni di tensione come quella in cui si trovavano: le paure, le diffidenze e i tormenti di tutti erano in qualche modo anche i suoi. La sua calma e la sua sicurezza, celati dietro il suo sguardo sempre accigliato, erano degni dell'uniforme che indossava e dei gradi che sfoggiava. Bisognava solo che essere orgogliosi di prestare servizio su quella nave!<br />
"Shnar, Fermi la nave, nessuno deve avere l'impressione che vogliamo scappare. Poi tracci tutta la rotta che la Tokugawa ha seguito da quando abbiamo intercettato Ayra ad ora, l'obiettivo Ã¨ quello di capire in che punto dello spazio siamo saltati in questa dimensione."<br />
"Capitano, in realtÃ  ho giÃ  tracciato la nostra rotta ed ho anche giÃ  individuato il punto del nostro salto. Ãˆ a pochi anni luce da qui e..."- "Benissimo Timoniere, passi le coordinate ad Hair e tracci una rotta che sia la piÃ¹ diretta possibile per tornare a casa."<br />
Nel frattempo Hair aveva completato la modifica agli scudi ed ora stava cercando un modo di accedere al computer principale della nave pilota. Grazie alle coordinate fornite da Shnar, la nave Helaar venne individuata e velocemente scansionata, gli altri umani non dovevano accorgersi di niente.<br />
<br />
<br /><b>Vascello Intrepid - Plancia - ore 19:50</b><br /><br />
"Capitano Howard, ho fatto una scansione approfondita del vascello della Federazione ma non riesco piÃ¹ a trovare traccia dei nostri dispositivi, la donna Ã¨ sempre a bordo con loro, ma le biosonde non comunicano piÃ¹ e non rispondono piÃ¹ al nostro controllo...le avranno abbandonate nello spazio..."<br />
"Ma certo! Se ne saranno liberati...sono degli idioti codardi, avranno avuto paura e le hanno buttate fuori...poco male. Noi dobbiamo solo recuperare la ragazza e abbattere loro."<br />
"SarÃ  una passeggiata!" aggiunse un altro ufficiale di plancia<br />
Ma subito l'eccessiava sicurezza dell'equipaggio dell' Impero Intergalattico ebbe una nota d''arresto: "Capitano! Ho rilevato una intrusione esterna nel computer di bordo della nave sul confine dimensionale, non riesco a capire se sono solo interferenze o..."<br />
"Tenente, la tecnologia che gli Helaar usano Ã¨ la loro tecnologia, di sicuro sapranno come usarla. Adesso faccia silenzio e tenga bene monitorata tutta la situazione. Tra un po' avremo finito..."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - ore 20:00</b><br /><br />
"Capitano, c'Ã¨ la Intrepid esattamente davanti a noi, hanno gli scudi abbassati e ci chiamano."<br />
"Sullo schermo"<br />
"Capitano Tracey, eccoci. Siamo finalmente faccia a faccia. Veniamo al dunque: adesso ci consegnerete la donna che appartiene al nostro comando e noi vi faremo tornare sani e salvi da dove siete venuti. Le consiglio di accettare, da queste parti siamo abituati a non andare tanto per il sottile."<br />
La voce di Vikram da dietro informÃ² Tracey che la Intrepid stava caricando le armi.<br />
"Capitano Howard, mai mi verrebbe in mente di consegnare una povera donna trovata nello spazio quasi morente, ad un gruppo di dittatori come voi.", fu la risposta perentoria di Tracey, dopodichÃ¨ con un veloce gesto della mano chiese che la comunicazione fosse chiusa e a voce ferma e sicura disse a Vikram di dare potenza alle armi. La Tokugawa poteva e doveva combattere...<br />
"Fuoco con i Faser in direzione delle gondole di curvatura!"<br />
"I loro scudi tengono Capitano"<br />
"Fuoco! Insistete!"<br />
"Caricate anche i siluri, fuoco!"<br />
"Capitano, una lieve breccia si sta aprendo nei loro scudi, i nostri sono al 65%, non si rilevano danni per il momento...ma dobbiamo fare attenzione alla schermatura per le biosonde...<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Shnar del Clan Atis </author>
            <pubDate>Sun, 20 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-12 Il silenzio alla deriva</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Syntrey del clan Arens <br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - ore 20:05</b><br /><br />
Le manovre evasive della classe Intrepid, appartenente allo strano universo in cui era giunta la Tokugawa, erano completamente fuori dagli schemi. Dimostravano di andare al di lÃ  di ogni concezione che gli ufficiali superiori avevano di uno scontro tra navi nello spazio. Eppure dimostravano grazia e in un certo modo una efficacia superiore alla nave della federazione.<br />
Indubbiamente gli scudi della nave avversaria stavano cedendo rispetto al fuoco concentrato e ai siluri quantici in dose massiccia che la colpivano, eppure continuava ad attaccare. Fu la strana luce rosa che innondÃ² la classe Steamrunner che fece capire la potenza superiore della nave nemica. Un fascio di particelle sconosciute innondÃ² la nave e gli scudi collassarono immediatamente.<br />
"CHE DIAVOLO HANNO FATTO!" Si alzÃ² in piedi dalla sua poltrona il capitano Tracey.<br />
"Uno strano fascio di particelle a bassa densitÃ  ci ha colpito. Non so come spiegarlo, Ã¨ come se a cavallo di questi fotoni rosacei ci fossero delle nanomacchine o molto piÃ¹ probabilmente una specie di biosonde come quelle rilevate nel corpo della Helaar. Queste sembrano essere modificate per attaccare le nostre strutture informatiche."<br />
"ARRENDETEVI!" fu un unico messaggio in arrivo su tutti i canali dal capitano della nave aliena.<br />
"Hair, possiamo contrastare queste biosonde?" chiese il capitano Tracey<br />
"Mi ci vorrebbe del tempo, forse ore...."<br />
"Inattuabile... Ã¨ ora di mettere in azione il piano B."<br />
"Hair proceda, voglio coordinazione perfetta con tutte le postazioni" Tracey non disse altro, solo uno sguardo verso i due andoriani: Syntrey agli armamenti e Shnar al timone.<br />
Mentre la nave nemica piombava verso la Tokugawa pronta a terminare la battaglia con pochi colpi ben assestati, la nave relitto degli helar, rimasta inerte fino a quel momento, ebbe un sussulto. Una unica spinta, immediata, a massima velocitÃ  impulso, diretta verso il suo bersaglio. La collisione fu inevitabile, a causa della sorpresa della manovra e dal fatto che fino a quel momento nessuna fonte energetica era stata rilevata dalla nave nemica su quella Helar. Il capitano della classe intrepid ebbe solo il tempo di fare una salva di fuoco di reazione improvvisato, ma ottenne solo di frammentare la nave in tante parti che andarono a colpire in piÃ¹ punti la nave nemica. Questa reazione fu solo utile ad evitare la distruzione totale, ma i danni erano estesi. Le armi comunque continuarono a fare fuoco, in parte sui pezzi piuÃ¹ grossi e in parte diretti come ultima risposta alla tokugawa.<br />
"Manovre evasive! Allontaniamoci e riprendiamo a massima velocitÃ  la rotta verso il punto di ritorno al nostro universo."<br />
Sintrey scaricÃ² una salva di siluri verso la nave avversaria, mirata a disabilitare le armi, mentre Shnar manovrava abilmente.<br />
Le due salve di siluri si incrociarono e qualcuno addirittura collise prima di raggiungere il rispettivo bersaglio. Poi i colpi superstiti centrarono. La nave nemica venne centrata agli armamenti che furono disabilitati. La tokugawa alla gondola di dritta.<br />
Una enorme esplosione fu il segnale che il danno era esteso. La nave piombÃ² al buio priva di energia e iniziÃ² a ruotare su se stessa con la spinta vettoriale verso la destinazione. In pratica, le due navi disabilitate tacquero nel vuoto dello spazio. Una immobile, circondata da detriti e la seconda in una spinta inirziale debole verso un vettore di allontanamento.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - ore 22:00</b><br /><br />
"Qualche novitÃ ?" Chiese Tracey agli ufficiali in plancia<br />
Vikram era alla consolle OPS per coordinare le sue squadre di riparazione e in costante contatto con la sala motori, dove hair stava gestendo le riparazioni della gondola.<br />
"Il danno non Ã¨ esteso, capitano, ancora un ora e possiamo riprendere la navigazione." Le luci di emergenza dalla tonalitÃ  inevitabilmente rossa illuminarono il volto dell'indiano conferendogli un'aria molto piÃ¹ preoccupata di quanto dimostrasse,<br />
"Dagli altri ponti?<br />
"Piccoli danni in riparazione."<br />
"Tracey ad infermeria, qual'Ã¨ la situazione?"<br />
"Qui DeChirico, capitano. Molti feriti, due sono gravemente ustionati da bruciature di plasma, ma nessun decesso... per ora."<br />
"Situazione dell'altra nave Syntrey?"<br />
L'andoriana non rispose subito, sollevÃ² le antenne in una espressione grave e mise sul monitor l'ingrandimento della nave avversaria.<br />
"Hanno riattivato i banchi phaser, sembrano in procinto di fari ripartire i motori."<br />
"Possiamo fare qualcosa?"<br />
"La spinta inerziale ci ha portato oltre la gittata delle loro armi e i nostri scudi sono alzati, quindi per il momento siamo tranquilli, ma se ripristinano i siluri, o peggio ci colpiscono ancora con quel fascio di energia...."<br />
"Proposte?"<br />
"Abbiamo due possibilitÃ  - intervenne il capo OPS - ma non le piaceranno."<br />
Tracey sorrise amaramente<br />
"La prima, una squadra di abbordaggio, mandiamo un commando sulla loro nave e ne prendiamo il possesso fin quando hanno gli scudi abbassati....<br />
La seconda Ã¨ convogliare tutta l'energia verso un campo di forza contenitivo per arginare la falla nella gondola di curvatura danneggiata, attivare la curvatura per 0,7 secondi e velocitÃ  massima e... pregare."<br />
"Pregare? non Ã¨ da lei dire una cosa del genere tenente comandante!"<br />
"Se tutto va bene, ci sposteremo esattamente nel punto individuato come il portale del nostro accesso ai due mondi..."<br />
"...se tutto va male perderemmo definitivamente tutta la gondola e di conseguenza la capacitÃ  di curvatura!" La voce proveniente dalle spalle del capitano era quella di Hair che aveva fatto il suo ingresso in plancia."<br />
"Capisco... cosa impedirÃ  alla nave nemica di raggiungerci al nostro punto di destinazione?"<br />
"Potremmo inviare un siluro fotonico modificato, senza la testata, ma con a bordo tre delle mine autoreplicanti usate nella guerra contro il dominio. - intervenne Syntrey -<br />
Poco onorevole, ma li terremmo bloccati per qualche ora. Basta solo lanciare il siluro e spegnerne la propulsione immediatamente, si avvicinerebbe anch'esso a velocitÃ  inerziale, quindi non verrebbe captato dai loro sensori se non come un altro detrito. Una volta vicino al loro scafo, libererebbe le mine."<br />
Il capitano Tracey rimase pensieroso per qualche minuto e poi prese la sua decisione....<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Syntrey del clan Arens </author>
            <pubDate>Sun, 20 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-13 Abbordaggio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 10 Agosto 2393, ore 22:02</b><br /><br />
La Plancia quasi esplodeva di tensione nell'attesa che Stacey prendesse la sua decisione. Abbordaggio o fuga? Non era una questione di onore, il Capitano stava prendendo una decisione tenendo in considerazione un solo fattore, ciÃ² che ogni Capitano responsabile fa: quale azione avrebbe preservato di piÃ¹ la nave?<br />
Il piano per tornare nel proprio universo sembrava abbastanza consistente perÃ² c'era una buona percentuale di incognito, qualcosa poteva andare storto. Abbordare i 'cugini' poteva portare ad una maggiore sicurezza su come si poteva procedere per riuscire a tornare a casa.<br />
Fuggire al punto di 'salto', leccarsi un po' le ferite per riuscire a contrastare un'eventuale altro attacco e tornare nel proprio universo aveva comunque un appeal decisamente grande. Infine Tracey decise.<br />
"Hair, ha individuato quale parte della loro nave emette quel raggio?"<br />
"Non proprio, ho rivisto le registrazioni del nostro scontro un paio di volte e il punto piÃ¹ plausibile sembra un emettitore presente ventralmente, ho le coordinate ma non sono sicuro sia quello."<br />
"Dovremo fidarci del suo intuito."<br />
"Allora, il piano Ã¨ questo: Hair e due della Sicurezza si teletrasporteranno a bordo della nave nella posizione dell'emettitore. So che non Ã¨ molto fine piazzare esplosivi e andarsene ma dovrÃ  bastare a meno che Albert non trovi una soluzione definitiva per metterlo fuori uso senza che se ne accorgano. Anche perchÃ© il secondo vostro obiettivo sarÃ  di disabilitare gli emettitori degli scudi perchÃ© non rischiamo di ritrovarli attivi al momento del teletrasporto di ritorno."<br />
"Ricevuto!" rispose subito l'Ingegnere Capo.<br />
"Syntrey, so che non Ã¨ esattamente il suo compito ma mi serve la sua esperienza negli armamenti: prenda con se Vikram e altri tre della Sicurezza e assalti la loro Plancia. Mentre Vikram cercherÃ  di disabilitare per quel che Ã¨ possibile la loro navigazione, lei cercherÃ  di scaricare quanti piÃ¹ armamenti nel vuoto. Vikram, dopo aver lavorato sulla navigazione ci trasmetterÃ  le coordinate del generatore degli scudi. Noi spediremo Albert lÃ  una volta finito con l'emettitore dell'arma."<br />
Un cenno d'assenso piÃ¹ che dubbioso venne dallo stesso Vikram. "So che le navi sembrano simili ma non so fino a che punto lo sono."<br />
"SÃ¬, lo so." ribattÃ© Tracey, "Dobbiamo solo cercare di disabilitarla."<br />
Mentre il Capitano stava concludendo di illustrare le ultime disposizioni ai due, Hair comunicÃ² a Juliette che sarebbe andato in missione e di occuparsi nel miglior modo possibile della gondola danneggiata. Per il tempo in cui sarebbero stati di ritorno non era possibile ripararla ma avrebbero per lo meno potuto mettere in piedi una stabilizzazione, cosÃ¬ da non dover rischiare la completa disabilitazone in caso di fuga.<br />
"Bene, state pronti a partire. Vi lascerÃ² sulla nave per lo stretto necessario. Se capisco che state correndo troppi rischi vi tirerÃ² fuori."<br />
"sÃ¬, signore!" dissero all'unisono i tre.<br />
<br />
<br /><b>Vascello Intrepid, Plancia - 10 Agosto 2393, ore 22:21</b><br /><br />
Il Capitano Howard teneva sott'occhio la Tokugawa via video mentre il resto dei suoi ufficiali erano indaffarati a ripristinare i sistemi della nave. Non si aspettava una reazione cosÃ¬ repentina e preparata dai suo omologhi dell'altro universo. In quella galassia c'erano poche razze che riuscivano a metterli in difficoltÃ  ed era un po' arrabbiato con se stesso per aver permesso di essere presuntuoso nei confronti di una razza che, benchÃ© chiaramente identificabile, era sotanzialmente sconosciuta. Il design delle loro navi era facilmente riconoscibile e la tecnologia che aveva permesso loro di essere lÃ¬ doveva per forza essere almeno paragonabile alla loro. Inoltre avevano con sÃ© la helaar...<br />
L'allarme intrusione suonÃ² con grande enfasi appena gli uomini della Tokugawa iniziarono il loro teletrasporto a bordo.<br />
L'attimo di sorpresa che ne seguÃ¬ permise a Vikram, Syntrey e ai tre della Sicurezza di trovare riparo e sparare i primi colpi. Qualcuno dell'equipaggio era riuscito a prendere le armi e iniziÃ² uno scontro a fuoco. Il Capitano Howard tentÃ² di azionare il teletrasporto personale d'emergenza come da procedura di sicurezza ma fu stordito prima di riuscire a fuggire. Mentre lo scambio di colpi aveva luogo qualcuno degli ufficiali della Plancia riuscÃ¬ a fuggire, uno della Sicurezza della Tokugawa venne colpito, rimase a terra ferito abbastanza seriamente e venne prontamente teletrasportato nell'Infermeria della nave d'origine.<br />
Lo scontro continuÃ² per alcuni minuti ma gli assalitori riuscirono nell'intento: Vikram e Syntrey riuscirono a svolgere il proprio compito. Quasi completamente...<br />
"Capitano Tracey, qui Vikram."<br />
=^=Dica...=^=<br />
"Appena prima di soccombere hanno trasferito alcuni dei comandi, tra cui quello degli scudi, in una plancia secondaria, circa 10 ponti piÃ¹ giÃ¹."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 10 Agosto 2393, ore 22:27</b><br /><br />
Tracey stava contemplando la salva di siluri proveniente dalla nave sconosciuta perdersi nell'oscuritÃ  dello spazio e i continui colpi di phaser lanciati in direzioni distanti. Il tutto aveva una parvenza di micidiali fuochi d'artificio.<br />
"Mi dica soltanto quando ha finito con la navigazione cosÃ¬ che vi faccia tornare indietro al piÃ¹ presto possibile."<br />
=^=Ricevuto, Capitano.=^=<br />
<br />
<br /><b>Vascello Intrepid, Ponte 14 - 10 Agosto 2393, ore 22:27</b><br /><br />
Albert stava impiegando davvero troppo tempo per riuscire a disabilitare l'emettitore dell'arma sconosciuta. Ne era conscio ma voleva evitare di piazzare dell'esplosivo che avrebbe potuto far danni anche a qualcuno dell'altro equipaggio. Conosceva i rischi, gli oneri e gli onori di essere impiegati nella Flotta Stellare ma si rifiutava di fare del male quando non necessario. La guerra col Dominio l'aveva segnato in quel senso e durante il suo servizio sull'Akagi aveva dovuto subire troppe perdite.<br />
=^=Tracey a Hair. Albert, piazzi l'esplosivo e se ne vada da lÃ¬.=^=<br />
"Ancora qualche secondo, Capitano. Sono riuscito a saltare un paio di livelli di protezione. Ora sono a quello nel nucleo, non dovrei metterci piÃ¹ di due minuti."<br />
=^=Sono due minuti di troppo, Hair, non sappiamo quando verranno ripristinati gli scudi. Non posso lasciarla lÃ¬ ancora.=^=<br />
"Gli altri sono ancora al lavoro?"<br />
=^=Hanno quasi concluso. Quando trasporterÃ² loro trasporterÃ² anche lei, quindi non perda tempo e piazzi l'esplosivo. Ãˆ un ordine.=^=<br />
Albert rimuginÃ² un'imprecazione in el-auriano e rispose poi: "D'accordo: 30 secondi per piazzare l'esplosivo."<br />
=^=Bene. Per la prossima volta si ricordi che conosco l'el-auriano.=^=<br />
Albert, una volta chiusa la comunicazione, imprecÃ² di nuovo ma capÃ¬ che Tracey aveva ragione nel volerlo fuori di lÃ¬ al piÃ¹ presto.<br />
I due della Sicurezza che erano con lui controllavano l'ingresso alla sezione in cui erano, dando un'occhiata ogni tanto ai 4 addetti a quella sezione storditi al momento dell'arrivo. Uno di loro aveva avuto la prontezza di aprire una comunicazione. Non era riuscito a dire nulla ma una comunicazione aperta e chiusa senza una parola poteva essere fonte di sospetto.<br />
ChissÃ  quanto tempo aveva ancora? Finalmente riuscÃ¬ a saltare l'ultimo livello di protezione. DisabilitÃ  il raggio in modo tale che sembrasse funzionare correttamente. Almeno al primo utilizzo avrebbe fatto cilecca. Al secondo si sarebbero accorti della manomissione perchÃ© dopo il primo colpo, controllando la strumentazione, avrebbero pensato ad un problema di tracciati energetici. Avrebbero pensato ad un problema dovuto allo scontro con la Tokugawa, avrebbero reindirizzato l'energia al raggio e si sarebbero accorti che la ridirezione non era corretta. Allora sarebbero venuti a controllare e avrebbero scoperto la sua manomissione...<br />
<br />
<br /><b>Vascello Intrepid, Plancia Secondaria - 10 Agosto 2393, ore 22:29</b><br /><br />
Il terzo in comando, il Tenente Comandante Koruma, era riuscito a chiudersi nella Plancia Secondaria con abbastanza uomini per riuscire a prendere il comando delle operazioni. ConsiderÃ² la Plancia persa e iniziÃ² a organizzare la reazione.<br />
"Mankievutz, su cosa abbiamo il controllo?"<br />
"Sistemi ambientali, scudi, navigazione e qualche sistema secondario. Gli scudi, perÃ², sono ancora un problema. Dobbiamo finire di sostituire gli emettitori."<br />
"Quanto ci vorrÃ ?"<br />
"Otto minuti piÃ¹ o meno, Comandante."<br />
"Dev'essere una prioritÃ . Ambientali, ha detto?"<br />
"SÃ¬."<br />
Nella mente di Koruma si stava formando un'idea. "Riusciamo a controllare selettivamente le condizioni ambientali dei ponti?"<br />
Rispose Mankievutz con un po' di trepidazione, perchÃ© aveva intuito le intenzioni del Comandante: "SÃ¬, piÃ¹ o meno ponte per ponte."<br />
"PuÃ² alterare l'atmosfera della Plancia?"<br />
"SÃ¬, certo. Ma ci sono i nostri e c'Ã¨ pure il Capitano..."<br />
"Mica li voglio uccidere, basterÃ  mischiare all'aria dell'anestetico. Per chi mi ha preso? Il Capitano non terrÃ  per molto tempo la sua nave dopo che ha permesso che venisse abbordata..."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala Macchine - 10 Agosto 2393, ore 22:31</b><br /><br />
Juliette cercava di non pensare ad Albert mentre supervisionava le riparazioni alla gondola di curvatura. Le squadre mandate sul luogo avevano riportato di danni abbastanza estesi. Era possibile, come descritto nei primi momenti, tentare uno scatto in curvatura ma poi la gondola sarebbe rimasta inservibile per... Beh, piÃ¹ o meno per sempre senza dei pezzi di ricambio reperibili soltanto in una base stellare.<br />
Con le riparazioni che stavano compiendo, perÃ², la gondola sarebbe stata utilizzabile per varie volte a bassa curvatura. Sarebbe bastata ancora una mezz'ora circa.<br />
<br />
<br /><b>Vascello Intrepid, Plancia Secondaria - 10 Agosto 2393, ore 22:32</b><br /><br />
"Fatto, Comandante. Sto facendo arrivare l'anestetico alla Plancia." dichiarÃ² Mankievutz.<br />
<br />
<br /><b>Vascello Intrepid, Plancia - 10 Agosto 2393, ore 22:33</b><br /><br />
Syntrey e i due della Sicurezza stavano tenendo la posizione mentre Vikram stava per concludere la campromissione della navigazione. IniziÃ² a sentirsi leggermente stordito e diede uno sguardo a Syntrey. Concluse la compromissione giusto in tempo. Nello stesso momento Syntrey lo richamÃ², tricorder alla mano.<br />
Si trascinarono non senza fatica nel turboascensore, diretti al ponte 15. Piuttosto che rimanere nella Plancia era preferibile muoversi, tanto vale farlo nella direzione di Hair.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 10 Agosto 2393, ore 22:34</b><br /><br />
"Avete completato la disabilitazione della loro navigazione?"<br />
=^=Non del tutto, capitano...=^= rispose Vikram, =^=Comunque prima di ripristinarla ci vorrÃ  parecchio.=^=<br />
"DovrÃ  bastare. Ora vi tiro fuori di lÃ¬."<br />
<br />
<br /><b>Vascello Intrepid, Ponte 14 - 10 Agosto 2393, ore 22:35</b><br /><br />
Albert e i due compagni d'equipaggio si stavano portando verso il turboascensore proprio mentre chiamÃ² il Capitano.<br />
=^=Pronti al trasporto, Hair!=^=<br />
Albert capÃ¬ dopo un paio di decimi che qualcosa non andava. Non sentiva il classico pizzicorio dell'aggancio e del trasporto.<br />
=^=Hair, gli scudi sono stati ripristinati.=^=<br />
"Ho capito. Immaginavo sarebbe potuto succedere. Ho un piano. AvrÃ² bisogno di Syntrey e Vikram."<br />
=^=Stanno arrivando. Le lascio libera iniziativa.=^=<br />
<br />
<br /><b>Vascello Intrepid, Ponte 12 - 10 Agosto 2393, ore 22:41</b><br /><br />
I sette della Tokugawa si stavano muovendo lungo un corridoio della Sezione Ingegneria. Stavano seguendo il piano di Albert, concordi che sarebbe stato il migliore.<br />
Secondo l'esperienza dell'Ingegnere Capo i condotti di energia che stavano seguendo portavano cosÃ¬ tanta energia che potevano essere soltanto quelli dei banchi phaser o degli scudi. Si potevano tuttavia escludere i phaser per la particolare frequenza posseduta dal flusso energetico.<br />
L'idea era di seguire i condotti fino ad un nodo particolarmente sensibile e farlo saltare con l'esplosivo non utilizzato sull'emettitore sabotato.<br />
Erano sottoposti ad una sorta di caccia all'uomo. Con l'aiuto dei tricorder erano riusciti ad isolare i propri comunicatori. Li avrebbero riaperti solo al momento di farsi trasportare indietro alla Tokugawa. Questo, perÃ², solo se fossero riuscii a disattivare gli scudi.<br />
Finalmente arrivarono al nodo che nelle convinzioni di Albert sarebbe stato abbastanza critico da poter disattivare gli scudi se colpito.<br />
Purtroppo, contemporaneamente al loro arrivo in posizione, vennero localizzati da una pattuglia della nave.<br />
Si barricarono in una sorta di corridoio ad angolo. Nell'angolo c'era una porta che dava su una stanza separata. La porta, una volta chiusa, avrebbe potuto proteggerli dall'esplosione.<br />
Il lavoro di Albert di posizionamento dell'esplosivo era decisamente delicato e i colpi di phaser che si stavano scambiando le due fazioni in lotta non aiutava certo la concentrazione.<br />
PerÃ², alla fine, l'esplosivo era pronto. Venne configurato con un tempo di esplosione di una quindicina di secondi.<br />
Tolsero la schermatura dei comunicatori: "Hair a Tokugawa. Preparatevi a tirarci fuori. Seguite il segnale dei comunicatori."<br />
=^=Ricevuto, Hair. Siamo contenti di risentirvi.=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 10 Agosto 2393, ore 22:58</b><br /><br />
"Tracey a Lind. Si prepari con la curvatura."<br />
=^=Qui Lind. Motori pronti. Potremo andarcene al massimo a curvatura 3.=^=<br />
"DovrÃ¹ bastare."<br />
<br />
<br /><b>Vascello Intrepid, Ponte 12 - 10 Agosto 2393, ore 23:03</b><br /><br />
L'ordigno esplose.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Sun, 20 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-14 Stillicidio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=14</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala Teletrasporto 1 - 10 Agosto 2393, ore 23:02</b><br /><br />
Nora si strofinÃ² le mani sulla divisa senza staccare gli occhi dalla propria consolle, cercando inutilmente di cancellare ogni traccia di quell'odioso sudore appiccicaticcio.<br />
Velocemente, i suoi vivaci occhi verdi si mossero, cercando appoggio in quelli della fedele amica Helena, a pochi passi di distanza assieme ad altri membri dello staff medico, ma anche lei appariva estremamente concentrata e, sopratutto, tesa.<br />
DeglutÃ¬ a fatica, mentre la lingua le si appiccicava al palato, o almeno cosÃ¬ le sembrÃ², divenuto talmente arido e secco da sembrare quasi una sottospecie di deserto.<br />
Odiava agitarsi cosÃ¬, aveva perfino seguito dei corsi per cercare di eliminare questa sua estrema ansia, ma non era servito a nulla. Certo, la giovane biondina dal corpo minuto era alla sua prima assegnazione e quindi una certa agitazione era comprensibile, ma dopotutto era stata la migliore recluta del suo corso e non poteva ne voleva permettere che l'agitazione prendesse possesso di lei quando il Capitano Tracey in persona le aveva affidato un compito cosÃ¬ delicato.<br />
Qualcosa si mosse rapidamente sulla consolle. Un picco improvviso di energia della durata di pochi secondi, ma prima ancora che questo picco terminasse, le sue dita erano giÃ  all'opera.<br />
"Eccoli! - gridÃ² con foga tale da costringere una delle ciocche color miele a fuggire dall morbido chignon laterale coprendole un occhio "Li ho agganciati! Teletrasporto in corso!" affermÃ², mentre le sagome dei membri della squadra sbarcata sulla Intrepid prendevano forma durante le sue ultime parole.<br />
Il giovane Tenente JG si voltÃ² allora verso la pedana al centro della stanza, da cui tossicchiando nelle loro uniformi arruffate vide scendere Vikram, Hair e gli altri. Istintivamente si lasciÃ² sfuggire un lungo sospiro di sollievo, mentre la squadra medica si catapultava verso di loro nel caso fosse stato necessario il loro intervento.<br />
"Ottimo lavoro, Tenente Bell.- commentÃ² laconicamente il Capitano, comparso da chissÃ  dove e che senza nemmeno volgere lo sguardo verso di lei proseguÃ¬ il suo cammino volto ad incontrarsi con i suoi uomini, sfiorando lievemente il proprio comunicatore  - Sono tutti a bordo, ora leviamo le tende!"<br />
Inebetita dallo stupore, Nora non rispose verbalmente, limitandosi a prodursi in un espressione di chiaro stupore.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala Macchine â€“ Contemporaneamente</b><br /><br />
Juliette sorrise inconsciamente alle parole del Capitano trasmesse attraverso il comunicatore. Non aveva mai avuto dubbi riguardanti il ritorno di Albert, ma sapere che ora era li, nuovamente al sicuro la rendeva comunque piÃ¹ tranquilla. Ora perÃ² era arrivato il momento di darsi da fare.<br />
La gondola, benchÃ¨ fosse funzionante ed attiva, era infatti stata "rattoppata" in fretta con mezzi di fortuna e alcuni dei sistemi secondari dovevano perciÃ² essere controllati manualmente per evitare che la gondola si danneggiasse ulteriormente.<br />
Una leggera vibrazione comunicÃ² l'arrivo a velocitÃ  curvatura, mentre Juliette continuava a muovere le mani come un abile pianista sulla propria consolle, solo allora si accorse di una piccola anomalia nel consumo energetico.<br />
"Dannazione!"<br />
<br />
<br /><b>Vascello Intrepid, Plancia - 10 Agosto 2393, ore 23:06</b><br /><br />
"...tano ... - la voce, ovattata e indistinguibile, sembrava provenire da anni luce di distanza. CercÃ² di focalizzare lo sguardo verso la persona che aveva di fronte, ma i suoi occhi non vedevano altro che accecanti e fastidiose luci â€“ Capitano!".<br />
Il Capitano Howard sembrÃ² finalmente riprendersi da quello stato di intorpidimento indotto in parte dallo stordimento operato dalla squadra della Tokugawa e in parte dalle emissione soporifere utilizzate dal suo stesso equipaggio, rendendosi finalmente conto di avere davanti a se il volto di Koruma.<br />
"La Tokugawa! - affermÃ² quasi con rabbia, alzandosi in piedi e letteralmente gettando di lato il povero Koruma che rovinÃ² in ginocchio, riservando al suo superiore un occhiata di fuoco. - dove sono finiti quei bastardi ..."<br />
"La squadra della Tokugawa si Ã¨ dileguata dopo aver distrutto il nostro emettitore e i nostri scudi  ... - replicÃ² il terzo ufficiale alzandosi nuovamente in piedi con rabbia - ... per poi dirigersi verso il loro punto di ingresso in questa dimensione ..."<br />
Koruma si interruppe bruscamente, colpito dallo sguardo del proprio ufficiale superiore, ora decisamente piÃ¹ simile a quello di un pazzo assassino che a un ufficiale militare.<br />
"Li avete lasciati fuggire!?" ruggÃ¬ il Capitano compiendo qualche minaccioso passo verso il suo sottoposto, che per contro non arretrÃ² di un millimetro.<br />
"La nostra nave Ã¨ danneggiata ed Ã¨ evidente che questi Federali siano avversari completamente diversi rispetto agli Helaar â€“ lo sguardo di Koruma si incrociÃ² con quello del Capitano. Se fosse stato possibile si sarebbero prodotte scintille fra i due â€“ Non possiamo operare come abbiamo sempre fatto ..."<br />
Howard non replicÃ², limitandosi ad un basso ringhio, piÃ¹ simile ad una bestia che ad un umano, ma riacquistando la calma nel contempo.<br />
"Cosa propone?" domandÃ² alfine con evidente astio.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala Macchine - 10 Agosto 2393, ore 23:15</b><br /><br />
Albert e Tracey fecero il loro ingresso a grandi falcate, ma Juliette si limitÃ² solamente a rivolgere ai due una rapida occhiata.<br />
"Situazione ... - tagliÃ² corto MaximiliÃ©n - ... parlando al comunicatore ha accennato ad un problema ..."<br />
*Come se non ne avessimo abbastanza* aggiunse mentalmente.<br />
"Controllando il campo di curvatura della gondola danneggiata ho notato una lieve discrepanza nei livelli di armonizzazione energetica ..."<br />
"In poche parole, ci stiamo lentamente dissanguando ... - tagliÃ² corto Hair, che nel frattempo aveva preso il testimone dalle mani della sua compagna ed aveva iniziato ad operare sulla consolle â€“ benchÃ¨ funzionale e teoricamente stabile, la riparazione effettuata sulla gondola Ã¨ ben lungi dall'essere perfetta."<br />
Albert si volse verso il suo Capitano con un espressione seria, incrociando le braccia al petto.<br />
"L'energia fornita dal plasma di curvatura alla gondola diminuisce ad ogni ciclo ... se non riusciamo a capirne il motivo, potremmo non avere abbastanza energia per tornare nella nostra dimensione ..."<br />
"E alla lunga, rimarremo completamente senza energia ... dico bene?"<br />
Hair non rispose, limitandosi ad osservare il proprio Capitano con uno sguardo che valeva di piÃ¹ di mille parole.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Sun, 20 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-15 Amici o nemici</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=15</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante John Carpenter<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala mensa - 11 Agosto 2393, ore 02:25</b><br /><br />
La sala era praticamente vuota e le luci in modalitÃ  notturna. Nonostante si fosse lontani dalla Terra, i ritmi di giorno e notte ed i lavori su turni venivano mantenuti.<br />
Carpenter se ne stava solo con il suo padd al tavolo con una tazza di tea nero aromatizzato allo zenzero a tenergli compagnia. Era ben conscio dei fatti accaduti ai compagni ed era dispiaciuto che gli ordini del capitano lo avessero tenuto lontano dall'azione, ma sapeva anche che per tornare alla giusta dimensione avrebbe dovuto lavorare sui dati del relitto Helaar e collaborare con Ayra, con il supporto del dottore. Ora perÃ² la Helaar era crollata dalla stanchezza e il dottor De Chirico che era pur sempre il medico che l'aveva in carico come paziente le aveva ordinato di riposare un paio d'ore.<br />
Tra un sorso di caffÃ¨ e l'altro non poteva nemmeno fare a meno di pensare ad Hair e Juliette che erano alle prese con i rattoppi della gondola e al preoccupante consumo in aumento dell'energia.<br />
Nonostante la bevanda, la stanchezza si faceva sentire. Ormai era il terzo turno che si faceva senza pausa. Si strofinÃ² gli occhi, appoggiÃ² il padd sul tavolo e distese le gambe sotto il tavolo e si appoggiÃ² allo schienale della sedia come per stirarsi un po'.<br />
In piÃ¹ il pensiero andÃ² anche alla nave degli altri umani. Per quanto se li erano tolti di torno? Un altro scontro armato sarebbe stato veramente pericoloso. Le loro armi non erano da sottovalutare.<br />
Tutto il lavoro dei suoi compagni non andava vanificato e lui doveva perÃ² completare il suo compito. Si protese verso il tavolo rimettendosi in posizione composta ed avvicinÃ² il padd e si rimise ad analizzare i dati con una frase detta in riunione tattica dopo il salto dimensionale ben fissa in mente: "...Ã¨ l'unico modo per passare da una dimensione all'altra: serve una nave pilota."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala riunioni - 11 Agosto 2393, ore 03.00</b><br /><br />
Il tenente Vikram arrivÃ² per ultimo. La porta si apri e con una rapida occhiata verificÃ² che tutti fossero presenti. La sua direzione era la sedia per presiedere la riunione.<br />
"...il capitano?", chiese il dottore.<br />
"Mi ha ordinato di gestire la riunione e di aggiornarlo sulle novitÃ .", disse il tenente senza fermare il suo cammino con passo deciso e si sedette.<br />
Un attimo di pausa per una rapida occhiata ai partecipanti, il dottore, l'ufficiale scientifico, Ayra ed il capo ingegnere. Erano tutti visibilmente provati, ma sapevano che come ufficiali della flotta, nelle emergenze i turni saltavano ed i problemi da risolvere avevano la prioritÃ .<br />
"Signori, ci serve un piano per tornare alla nostra dimensione", disse senza preamboli Vikram.<br />
Uno sguardo tra tutti i partecipanti, poi il dottore prese la parola.<br />
"Molti dei dispositivi del vascello Helaar che abbiamo studiato hanno dei controlli biometrici che solo una fisiologia compatibile per poterli comandare adeguatamente. Ricordo a tutti che la fisiologia umana non Ã¨ del tutto compatibile.<br />
L'ufficiale scientifico appoggio i gomiti sul tavolo e con il capo chino sul padd espose i dati ponendo l'attenzione alla criticitÃ  piÃ¹ grande.<br />
"Dal punto di vista scientifico, abbiamo ancora incognite. Abbiamo individuato i sistemi per aprire un varco dimensionale e potremmo riconfigurare molti dei nostri sistemi per poterlo fare, ma l'incognita rimane ancora la navigazione tra le dimensioni per portarci esattamente alla nostra. Sono proprio questi i sistemi piÃ¹ difficili sui quali fare reverse engineering in quanto i sistemi originali erano biomeccanici."<br />
Intervenne il capo del settore ingegneria con sarcasmo: "Avete fatto una stima dell'energia necessaria? Con l'attuale situazione dei livelli energetici, non vorrei trovarmi all'interno di un vortice dimensionale ed essere costretto a spegnere tutte le luci della nave per dare energia alle console di comando!"<br />
"Non Ã¨ una questione di ore, voi umani, con la vostra tecnologia non riuscirete a viaggiare tra le dimensioni, nemmeno conoscendo i nostri sistemi. Noi, con i nostri migliori scienziati ci abbiamo messo anni!"<br />
L'intervento di Ayra fece calare nel silenzio i partecipanti alla riunione che chinarono la testa sui loro padd appoggiati sul tavolo ovale della realtÃ  riunione.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 11 Agosto 2393, ore 03.15</b><br /><br />
Syntrey era seduto sulla poltrona del capitano.<br />
"Guardiamarina, aggiornamento."<br />
Shnar non stacco gli occhi dalla sua console. "Siamo a curvatura 1.5. I danni alla gondola e la condizione energetica non ci consentono di piÃ¹".<br />
A contatto con gli umani aveva sviluppato uno spiccata senso si humor. Si girÃ² verso il compagno andoriano per un attimo.<br />
" forse se mandiamo qualcuno a spingere potremmo arrivare prima alle coordinate del nostro arrivo in questa dimensione"<br />
Le antenne del facente funzione capitano si mossero piÃ¹ energicamente. Un piccolo dettaglio che solo un altro andoriano poteva notare.<br />
Shnar sorrise e si girÃ² di nuovo verso la console e tornata seria disse: "Strano, da quando siamo entrati in curvatura ci sono delle periodiche fluttuazioni nel campo subspaziale..."<br />
Non aveva nemmeno finito la frase che Syntrey era giÃ  balzato in piedi con i sensori stava scandagliando l'esterno della nave con i sensori.<br />
SospirÃ². "Syntrey a Capitano Tracey. Mi spiace disturbarla nei suoi alloggi ma abbiamo un problema."<br />
=^=ci hanno trovato gli altri umani?=^=<br />
"No, per ora no, ma ci hanno fatto un bello scherzetto"<br />
=^=arrivo subito in plancia!=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, contemporaneamente nei pressi dell'infermeria - 11 Agosto 2393</b><br /><br />
"Ayra, Le ho detto che non si Ã¨ ancora ripresa completamente e questi livelli ci stress certo non giovano alla sua salute."<br />
De Chirico ormai si era abituato all'aspetto della Helaar. Un corpo sinuoso e sensuale nonostante la corazza ed un viso con un aspetto non molto "tranquillizzante". Professionalmente monitorava continuamente i parametri vitali della femmina e riusciva persino a cogliere a vista i segni di affaticamento.<br />
"Grazie dottore, ma che vuole che mi importi, ora! Sono l'unica superstite della mia gloriosa razza"<br />
"PuÃ² rimanere con noi. La federazione Ã¨ una unione di diverse razze che collaborano in pace ed in armonia."<br />
"Noi Helaar non abbiamo mai voluto fare parte della federazione. Noi ci siamo isolati. Come crede che mi sentirei in mezzo a voi?"<br />
"Non si abbatta. VedrÃ  che con un po' di tempo si abituerÃ  e magari ci sono altri Helaar..."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, contemporaneamente in sala macchine - 11 Agosto 2393</b><br /><br />
Juliette era ancora al lavoro. UscÃ¬ strisciando da un condotto con una torcia al plasma in mano.<br />
"Dannazione!"<br />
Si alzo e si aggiustÃ² l'uniforme, appoggio la torcia al plasma sul banco sbuffando. Anche questi piccoli particolari piacevano ad Albert. Juliette era semplice e concreta, che nonostante a volte avesse atteggiamenti da maschiaccio, riusciva contemporaneamente a risultare femminile.<br />
"Albert, sei ancora in riunione?"<br />
=^=No, tranquilla abbiamo interrotto. Poco dopo esserci aggiornati. Non ci sono buone novitÃ . LÃ¬ come procede?=^=<br />
"Male, volevo aggiornarti. Ho controllato i giunti d'energia come mi hai consigliato, ma senza successo... E sai che non mi Ã¨ mai piaciuto strisciare nei condotti angusti."<br />
Hair mugugnÃ² al comunicatore poi continuÃ². =^=devo rivedere la mia teoria. A breve sarÃ² in sala macchine=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 11 Agosto 2393, ore 03.15</b><br /><br />
Le porte del turboascensore si aprirono e ne uscÃ¬ il capitano Tracey che con fare deciso si diresse verso la poltrona di comando finendo di aggiustarsi la giacca dell'uniforme.<br />
Syntrey contemporaneamente si alzÃ² dalla postazione del capitano.<br />
"Aggiornatemi", disse sinteticamente il capitano.<br />
"Abbiamo trovato un piccolo emettitore subspaziale. Una boa di segnalazione degli altri umani." Fece una pausa per prendere fiato e continuÃ²: "...un regalino che ci hanno fatto prima che c'Ã¨ ne andassimo. Probabilmente un segnalatore per trovarci in questa dimensione e forse anche in un'altra".<br />
"Dannati! Avete un piano per rimuovere quell'aggeggio?"<br />
In quell'istante dalla porta d'ingresso entrarono Vikram e Carpenter che si intromise.<br />
"Il tenente Syntrey mi ha inviato i dati dell'oggetto e non ho ancora sentito Hair per sentire la sua opinione,ma l'oggetto Ã¨ attaccato alla gondola danneggiata. Li non sono stati ripristinati tutti i sistemi ed Ã¨ per quello che non Ã¨ stato individuato prima."<br />
Furono interrotti dal guardiamarina Shnar.<br />
"Signori, temo che i problemi non arrivino mai soli. I sensori di navigazione hanno individuato un vascello in avvicinamento. Il computer stanno cercando di riconoscere la configurazione."<br />
Ticchetto freneticamente sui comandi della console interrogando il computer.<br />
"Non sembra una nave umana. Sono...Helaar!"<br />
Il capitano Tracey abbozzo una via di mezzo tra un ghigno compiaciuto ed un sorriso.<br />
"Rotta?"<br />
"Vengono nella nostra direzione."<br />
Dalla console tattica arrivarono altre informazioni. "Scudi ed armi disattivate.Non sembrano avere i tensioni ostili".<br />
"Tenente Vikram, insieme al tenente Hair, vedete di rimuovere il trasmettitore che abbiamo addosso. Non voglio che gli altri ci trovino in questa dimensione e nemmeno dare loro modo di venire nella nostra dimensione."<br />
Il Capitano prese fiato e girandosi verso gli interessati continuÃ².<br />
"Tenente Carpenter, tenente Syntrey. Appena saremo in contatto con la nave Helaar voglio fissare un incontro con il loro capitano e fissare una riunione alla quale parteciperete insieme alla nostra ospite Ayra. Cerchiamo di condividere un detto umano: i nemici del nostro nemico sono nostri amici.."<br />
"Guardiamarina, passiamo a velocitÃ  impulso e facciamoci raggiungere. Tempo stimato per il randez vous?"<br />
Due eleganti movimenti alla console di Shnar e subito la risposta.<br />
"10 minuti capitano e a 5 minuti saranno a portata di comunicazioni audiovideo non subspaziali"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante John Carpenter</author>
            <pubDate>Fri, 02 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-16 Alleati  inattesi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=16</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Giovanni Vincenzo De Chirico<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Vascello Intrepid, Plancia - 11 Agosto 2393</b><br /><br />
<br />
La nave umana sfrecciava nello spazio, incurante dei danni ai sistemi.<br />
<br />
Sullo schermo della plancia era visualizzata una nave Helaar, non  c'era traccia di occultamento, anzi era chiaramente visibile un raggio luminoso che la collegava a quella umana, lungo questo raggio luminoso migliaia di biosonde facevano avanti e indietro.<br />
<br />
 "Inviate l'ordine alla nave guida, abbiamo bisogno di piÃ¹ biosonde, le  riparazioni procedono troppo lentamente e i sistemi di compensazione  non sono abbastanza efficienti!"<br />
<br />
 "Capitano, se continuiamo di questo passo non resterÃ  nulla di vivo a  bordo della nave guida! Stiamo prosciugando tutte le loro riserve  d'energia, diventeranno troppo vulnerabili!" rispose un ufficiale alla postazione scientifica.<br />
<br />
 "Non importa , la prioritÃ  Ã¨ non perdere la nave federale dai nostri sensori, dobbiamo tenerli d'occhio finchÃ© non arriveranno le navi della scorta,  non possiamo permettere che riescano a tornare nel loro universo e sfuggirci!"<br />
<br />
 A queste parole alcuni degli ufficiali di grado piÃ¹ basso abbassarono lo sguardo, a differenza del loro ufficiale superiore erano decisamente preoccupati all'idea che altre navi umane stessero venendo in loro soccorso.<br />
<br />
 Fortunatamente il loro capitano era troppo fuori di se per<br />
 accorgersene. Il suo aspetto era piÃ¹ quello di un assassino disperato che il capitano di una nave: l'uniforme chiazzata di sudore e la testa calva grondante, lo sguardo era carico di una sola emozione, l'omicidio. L'equipaggio della Tokugawa aveva stuzzicato una bestia decisamente pericolosa e stava per pagarne le conseguenze.<br />
<br />
 La nave poteva giÃ  a procedere a velocitÃ  di curvatura e molti dei danni causati dall'abbordaggio erano stati riparati grazie all'aiuto della nave Helaar.<br />
<br />
 L'equipaggio invece, ben addestrato a sottomettersi al piÃ¹ forte<br />
 eseguiva gli ordini con una cieca determinazione, erano pronti a tutto pur di soggiogare i loro nemici, e sarebbe andata cosÃ¬ anche questa volta.<br />
<br />
 Improvvisamente uno scossone fece tremare tutta la nave. Sullo schermo si vide per un attimo il raggio che univa la nave Umana e la nave Helaar cambiare colore dal verde al rosso. Poi buio. La plancia era senza energia.<br />
<br />
 "Situazione! Voglio sapere che diavolo Ã¨ successo!"<br />
<br />
 "Capitano, l'intera nave Ã¨ senza energia.<br />
<br />
 Le console stanno tornando online ma ho perso il contatto con molti sistemi.<br />
<br />
  Ãˆ come se ci fosse stato un feedback proveniente dalla nave guida lungo il raggio di trasferimento di energia. I nostri sistemi sono stati compromessi.<br />
<br />
 Le riserve d'energia d'emergenza stanno entrando in funzione. Abbiamo perso i contatti con le biosonde che eseguivano le riparazioni e con quelle di collegamento alla nave guida"<br />
<br />
 Il capitano Howard scattÃ² in piedi, la fronte improvvisamente<br />
 imperlata da rivoli di sudore freddo.<br />
<br />
 "Voglio immediatamente la situazione della nave guida. Preparate una squadra di biosonde per smantellarla! L'INTREPID DEVE TORNARE PIENAMENTE OPERATIVA ADESSO!"<br />
<br />
 Un altro scossone fece tremare la plancia.<br />
<br />
 "Capitano... La nave guida Ã¨ entrata in curvatura, l'abbiamo persa. Siamo alla deriva."<br />
<br />
<br />
<br />
 <br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 11 Agosto 2393 Ore 03:25</b><br /><br />
<br />
 "Capitano, la nave Helaar ci sta chiamando"<br />
<br />
 "Tenete gli scudi abbassati, tutti all'erta se dovremo difenderci bisognerÃ  agire senza perdere un secondo di tempo"<br />
<br />
 Tutti i sensi del capitano, umani e non, erano tesi quando sullo<br />
 schermo apparve il volto alieno di un Helaar. In un certo senso c'era da sperare che gli Helaar non avessero troppa dimestichezza con le emozioni umane: non era difficile intuire il suo stato d'animo.<br />
<br />
 "Capitano veniamo da amici, ma non si rilassi troppo, il pericolo non Ã¨ lontano" la voce dell'Helaar era un po' metallica e sul suo volto non era difficile indovinare ferite fresche. Anche con la scarsa confidenza con la fisiologia Helaar che avevano gli ufficiali di plancia.<br />
<br />
 "Possiamo tirarvi fuori da questo pasticcio e riportarvi nel vostro universo se accetterete un alleanza con noi, anche se la vostra nave Ã¨ gravemente danneggiata possiamo aprire un varco dimensionale e trascinarvi con noi, ma sarÃ  un grave stress per l'integritÃ  strutturale della vostra nave. Vi consigliamo di reindirizzare quanta piÃ¹ energia potete agli scudi e all'integrita strutturale."<br />
<br />
 Al capitano Tracey non piaceva dover ricorrere alle sue capacitÃ  di mezzo Betazoide, ma questa volta l'offerta sembrava troppo allettante per essere vera. Eppure se l'Helaar mentiva non ne dava nessun segno.<br />
<br />
 "Come faccio a sapere che non Ã¨ una trappola degli Umani? PerchÃ¨ mai dovreste aiutarci?"<br />
<br />
 "Ci sono due navi umane in rotta verso di noi e tutte le Biosonde della nave che avete incontrato anche voi.<br />
<br />
 Se ci raggiungono siamo morti entrambi, abbiamo combattuto e ci siamo liberati del loro controllo, solo un destino ci puÃ² attendere in questo universo e le assicuro che non sarÃ  piacevole.<br />
<br />
 Solo la Federazione ha la forza per proteggerci.<br />
<br />
 Questo Ã¨ il prezzo della nostra amicizia: vogliamo la vostra protezione."<br />
<br />
 Il capitano si voltÃ² verso l'ufficiale tattico, ma Syntrey era gia al lavoro sulle console.<br />
<br />
 "Rilevo due vascelli in rotta di intercettazione e uno sciame di<br />
 biosonde davanti a loro. Tra circa 30 minuti saremo in guai grossi."<br />
<br />
 Prima di rispondere il capitano tirÃ² un respiro profondo, le meningi lavoravano febbrilmente.<br />
<br />
 "Non ho l'autorita per fare promesse a nome della federazione.  Ma le posso assicurare che non dimenticheremo chi ci ha aiutato ad uscire da questo pasticcio."<br />
<br />
 <br /><b>USS Tokugawa Sala Tattica - 11 Agosto 2393 Ore 3:35</b><br /><br />
<br />
 "Capitano, non c'Ã¨ abbastanza tempo per analizzare le specifiche<br />
 forniteci dagli Helaar, in tutta sinceritÃ  non sono in grado di dire se lo stress a cui sarÃ  sottoposta la nave sarÃ  troppo grande per la nostra capacitÃ  di resistenza, lo stato dei nostri motori Ã¨ disastroso, ma posso dare tutta l'energia che abbiamo agli scudi. A costo di spegnere anche fino all'ultima lampadina. Possiamo farcela."<br />
<br />
 Hair parlava con il tono di voce di chi vuole crederci nonostante i dati di fatto oggettivi non fossero molti.<br />
<br />
 "Il fatto Ã¨ che di solito questi viaggi dimensionali funzionano grazie all'interazione tra le armoniche del motore a curvatura della nave umana e quelle del motore Helaar che rende possibile passare agevolmente il varco dimensionale. Dato che il vostro motore Ã¨ danneggiato questo meccanismo non puÃ² avvenire, se ci provassimo a curvatura 1 non Ã¨ da escludere che si sovraccaricherebbe al punto da esplodere.<br />
<br />
 Il lato negativo Ã¨ che il motore Helaar da solo non genera abbastanza energia da permettere un passaggio sicuro" intervenne Ayra, la Helaar.<br />
<br />
 "Ok togliamoci dalla testa l'idea di usare il nostro motore. Sembra che non ci siano molte altre scelte, saremo agganciati da un raggio traente e la nave Helaar ci porterÃ  nell'altro universo"<br />
<br />
 Tutti gli ufficiali di plancia dovranno monitorare la situazione,  e fare l'impossibile perchÃ© funzioni. Non siamo in grado di affrontare le navi umane che saranno qua tra poco.<br />
<br />
 Vickram si tenga pronto a mandare una richiesta di soccorso appena saremo nel nostro universo.<br />
<br />
<br />
<br />
 <br /><b>USS Tokugawa - Plancia Ore 3:55</b><br /><br />
<br />
 "Capitano le navi umane sono molto vicine bisogna partire!"<br />
<br />
 "Hair siete pronti?"<br />
<br />
 "Pronti capitano, tutti i sistemi sono stati predisposti"<br />
<br />
 "Vickram comunichi agli Helaar che siamo pronti."<br />
<br />
 "Capitano le navi umane stanno uscendo dalla curvatura!"<br />
<JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Giovanni Vincenzo De Chirico</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>04-17 Finalmente liberi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=3&amp;viewlog=17</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Shnar del Clan Atis <br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - 11 Agosto 2393 - Ore 3:56<br />
</b><br /><br />
Per quale motivo le navi degli altri umani sono uscite dalla curvatura? Tracey  prontamente si chiese... <br />
Avevano per caso avuto dei guasti? Stavano forse caricando le armi? Avrebbero forse voluto attaccarli con qualche strana arma? <br />
Non c'era molto tempo per pensare ad analizzare tutte quelle ipotesi, oltretutto la Tokugawa non aveva grosse alternative di fuga.<br />
<br />
=^= Vascello Federale, noi siamo pronti. =^= Fu la voce del Capitano Helaar ad interrompere i pensieri di Maximilien.<br />
<br />
=^= La Tokugawa Ã¨ pronta Capitano =^=  Rispose prontamente l'Ufficiale Federale, poi subito aggiunse con voce fredda ed impassibile.<br />
<br />
=^= Capitano, non Ã¨ escluso che la mia nave avrÃ  grossi problemi di integritÃ . Qualunque cosa succeda, voi andrete dritti per la vostra strada. Questa non Ã¨ la nostra dimensione esattamente come non Ã¨ la vostra. Dobbiamo cercare di salvarci tutti, ma in ogni caso non vi preoccupate per noi, la Tokugawa non sarÃ  mai una zavorra. =^=<br />
<br />
=^= Ricevuto Capitano =^=<br />
<br />
Alla fine della comunicazione, un mormorio chiaramente di disapprovazione si alzÃ² tra qualche ufficiale di plancia. Era sempre difficile fare il Capitano, ma per fortuna Tracey non vacillava mai quando si trattava di prendere queste decisioni.<br />
<br />
A testa alta e con passo deciso, il mezzo betazoide si diresse verso la sua poltrona in plancia.<br />
<br />
=^= Hair, stiamo partendo. Attendo un rapporto della sala macchine ogni due minuti =^=<br />
<br />
La stessa comunicazione fu riservata al Capo Operazioni, mentre al dottor de Chirico fu chiesto di mettere su una squadra speciale in grado di accogliere i feriti.<br />
<br />
Dopo pochissimi istanti, uno scossone fece traballare l'equilibrio degli ufficiali a bordo della nave: era fatta, la nave Helaar li aveva agganciati con il suo raggio traente, ora non si poteva piÃ¹ tornare indietro. Ayra, in plancia, era l'unica rimasta immobile e perfettamente in equilibrio: incredibile che quella stessa donna fino a qualche attimo prima era stesa in fin di vita nel lettino dell'infermeria!<br />
<br />
Tutti, a bordo della Tokugawa rimasero per un istante con il fiato sospeso intenti ad ascoltare scricchiolii, sirene dall'allarme o qualunque altro indefinito rumore: la tensione era quasi opprimente.<br />
<br />
In plancia, ogni ufficiale aveva un compito specifico per quel<br />
viaggio, e quello di Shnar era di monitorare la distanza delle navi umane e la distanza dal varco dimensionale, compito che lui stava assolvendo egregiamente nonostante la tensione.<br />
<br />
"Guardiamarina, quanto manca alla nostra destinazione?" chiese il<br />
Capitano rompendo il silenzio della plancia.<br />
<br />
"Capitano, siamo a poco piÃ¹ di due anni luce e a questa velocitÃ  ci vorranno 13 minuti e 27 secondi per raggiungerlo. Gli Helaar stanno accelerando perÃ², quindi dovrÃ² rifare il calcolo a breve."<br />
<br />
"Bene" * A questo punto non ci resta che aspettare * pensÃ² Tracey<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Sala Macchine - 11 Agosto 2393 - Ore 4:02<br />
</b><br /><br />
Erano passati 8 minuti dall'inizio del viaggio e in sala macchine gli ingegneri si muovevano come trottole per controllare questo e quell'altro dato.<br />
<br />
Hair aveva appena fatto il suo rapporto programmato al Capitano<br />
riferendo che era tutto sotto controllo e che un gruppo di ingegneri stava lavorando alacremente sulla matrice del motore a curvatura per riuscire a stabilizzarlo per poi spegnerlo in un decimo del tempo necessario. Anche se trainati, era necessario che non vi fossero sollecitazioni di nessun tipo. Fu solo dopo qualche secondo dalla fine della comunicazione che Hair si rese conto che la matrice del motore si stava surriscaldando troppo: il computer mostrava dati e temperature assolutamente preoccupanti.<br />
<br />
"Maledizione!" esclamÃ² l'ingegnere capo "Maledizione!"<br />
<br />
Prontamente l'Ufficiale avvertÃ¬ il Capitano di quello che stava<br />
succedendo: purtroppo avevano soltanto 3 minuti esatti da allora e poi il motore sarebbe esploso.<br />
<br />
=^= Le sollecitazioni sono troppo elevate Capitano, stiamo facendo il possibile ma non ci rimane piÃ¹ tanto tempo =^=<br />
<br />
=^= Hair, il Capo Vikram mi ha appena riferito che dobbiamo fornire tutta l'energia della nave agli scudi e che l'integritÃ  strutturale dello scafo Ã¨ giÃ  arrivata al 28%. Shnar mi ha appena calcolato che solo tra 3 minuti e 40 secondi arriveremo al varco dimensionale e una volta lÃ  Ã¨ certo che avremo tantissimi altri problemi. Hair, si prepari ad espellere il nucleo. Questo Ã¨ il mio ordine. Mi richiami<br />
quando sarÃ  pronto =^=<br />
<br />
Chiusa la comunicazione, Hair si portÃ² la mano sulla testa in segno di sconforto: tutto il lavoro fatto fino a quel momento per mettere in sicurezza quel gioiellino di motore... Con gli occhi verso il basso, comunicÃ² alla sua squadra quali fossero gli ordini.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - 11 Agosto 2393 - Ore 4:05</b><br /><br />
<br />
Il nucleo era appena stato espulso dalla Tokugawa quando Shnar<br />
comunicÃ² a Tracey che di lÃ¬ a 30 secondi sarebbero arrivati al varco dimensionale.<br />
<br />
Vikram, che stava monitorando l'integritÃ  dello scafo direttamente dalla plancia ebbe un sussulto poi disse: "abbiamo una probabilitÃ  su 5 di farcela, gli scudi stanno quasi per cedere e lo scafo non reggerÃ  molto. Secondo i miei calcoli il passaggio da questa dimensione alla nostra non dovrÃ  durare piÃ¹ di 1 secondo, in caso contrario la Tokugawa verrÃ  disintegrata."<br />
<br />
Con le navi degli umani ancora alle costole e senza piÃ¹ la possibilitÃ  di curvatura, sulla Tokugawa non avevano proprio altra possibilitÃ  di salvezza.<br />
<br />
=^= Capitano, stiamo per effettuare il salto, ce la faremo stia<br />
tranquillo =^= queste furono le parole del Capitano Helaar diffuse nella plancia di Tracey.<br />
<br />
=^= Capitano, il salto non dovrÃ  durare piÃ¹ di un secondo, o tornerete da soli nella nostra dimensione =^=<br />
<br />
=^= Lei ha a bordo della sua nave una dei nostri. L'avrei volentieri teletrasportata qua da noi...ma forse Ã¨ meglio che voi non abbassiate gli scudi! =^= rispose l'helaar con una puntina di ironia.<br />
<br />
Dalla voce del Capo Vikram partÃ¬ il conto alla rovescia:<br />
<br />
"10<br />
<br />
9<br />
<br />
8<br />
<br />
...<br />
<br />
3<br />
<br />
2<br />
<br />
1"<br />
<br />
Un immenso boato imperversÃ² su tutta la nave, un boato simile a quello del piÃ¹ devastante e spaventoso terremoto inondÃ² ogni millimetro di spazio su quella nave che di certo in quell'istante, aveva visto periodi migliori. Tutto prese fuoco, le consolle scoppiavano, corto circuiti dovunque, la plancia come tutto il resto della nave, si ritrovÃ² di colpo al buio. Nero, tutto nero, in una piccolissima frazione di secondo, Tracey pensÃ² per un istante che quella fosse davvero la fine e ripensÃ² alla sua vita, alla sua ex moglie, all'accademia, al suo primo incarico...cosÃ¬ ogni membro dell'equipaggio. Ognuno per un lunghissimo istante ebbe la propria vita davanti agli occhi.<br />
<br />
Ad un tratto un altro scossone, che fece volare tutti i membri della plancia almeno a due metri in avanti, il Capitano si ritrovÃ² quasi sotto la sedia del Timoniere che, invece, era chino sulla sua postazione con un rigoletto si sangue che usciva dall'occhio destro.<br />
<br />
Fumo ovunque, l'aria iniziava a non essere piÃ¹ respirabile, tutti gli ufficiali che non erano svenuti tossivano spasmodicamente.<br />
<br />
* Ci siamo fermati * pensÃ² subito Tracey il quale, seppur con molta fatica, raggiunse la sua poltrona per iniziare il giro dei rapporti, ma...chiaramente le comunicazioni erano tutte fuori uso...<br />
<br />
Solo in quel momento Tracey si rese conto del disastro che aveva<br />
intorno, chiuse gli occhi e fece un lungo respiro. Quando li riaprÃ¬ e volse il suo sguardo davanti a sÃ¨ sullo schermo finalmente la sorpresa: due navi della Federazione, due belle navi di classe Galaxy in attesa...<br />
<br />
* Alla fine pare proprio che ce l'abbiamo fatta! * PensÃ² Tracey con sollievo rilassando i suoi muscoli facciali fino a quel momento in forte tensione.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - 11 Agosto 2393 - Ore 5:00</b><br /><br />
<br />
Nel giro di pochissimo tempo, tutto l'equipaggio della Tokugawa,<br />
tranne gli ufficiali superiori, fu evacuato sulle due navi della<br />
Federazione venute in soccorso. Il dottor De Chirico trasferÃ¬ tutti i suoi feriti sulla USS Stunner. Su questa, vennero trasportati anche i pochi feriti della nave Helaar.<br />
<br />
Degli umani dell'altra dimensione non c'era piÃ¹ traccia.<br />
<br />
Appena finito il trasferimento, fu prontamente sganciata una boa di segnalazione che avvertiva ogni nave stellare di passaggio del<br />
pericolo nella zona.<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - 11 Agosto 2393 - Ore 5:30</b><br /><br />
<br />
Mancando le comunicazioni sulla Tokugawa, il Capitano Hellis della USS Stunner si fece teletrasportare direttamente in plancia, immaginando di dover dare non poche spiegazioni a Tracey. Infatti, la prima cosa che il Capitano volle sapere fu come avessero fatto a localizzare cosÃ¬ precisamente il punto da dove sarebbe tornata indietro la sua nave.<br />
<br />
Ai tempi di Deep Space 9 e della guerra con il dominio, (le<br />
spiegazioni partirono da lontano) la Federazione aveva iniziato a<br />
studiare quello strano dispositivo che permetteva di passare da una dimensione normale alla dimensione specchio. La Tokugawa non era propriamente finita nella dimensione specchio, ma il salto che avevano fatto qualche giorno prima aveva comunque creato delle emissioni di particelle molto simili. Dalla localizzazione dell'ultima posizione conosciuta della Tokugawa e dai rilevamenti di tali particelle, la Federazione era riuscita a dare una spiegazione logica di dove fosse finita la loro nave. Hellis spiegÃ² al suo parigrado, che in realtÃ  non erano lÃ  per aspettare che la Tokugawa tornasse indietro, ma, molto piÃ¹ ambiziosamente, stavano cercando di capire come fare per poterli<br />
raggiungere dall'altra parte...<br />
<br />
Le domande di Tracey erano tante, ma molte di piÃ¹ erano quelle che l'Ammiraglio Cox (sceso sulla Tokugawa con Hellis) fece a lui<br />
sull'accaduto. Le sue domande andarono avanti per tutto il viaggio verso la Stazione Spaziale 4S, la piÃ¹ vicina e verso la quale erano diretti.<br />
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Fu un lungo viaggio quello verso la Stazione che li avrebbe accolti:<br />
l'ultima cosa che gli ufficiali della Tokugawa volevano in quel<br />
momento, erano proprio le domande ed i rapporti alla flotta.<br />
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<br /><b>Stazione Spaziale 4S - Bar principale - 12 Agosto 2393 - Ore 19:00</b><br /><br />
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Tracey non era abituato a frequentare luoghi troppo affollati e non era solito perdere tempo in un bar a bere drink, ma quella volta aveva bisogno di rilassarsi e di ripensare a tutto quello che era successo.<br />
Fin dal suo primo comando, Maximilien aveva dovuto far fronte ai piÃ¹ disparati pericoli, aveva dovuto prendere decisioni difficilissime affrontando le missioni piÃ¹ delicate. Ma quella volta... quella volta era stato diverso. Il fatto che la sua nave e tutto il suo equipaggio fossero appesi ad un filo tenuto in mano non da lui stesso ma da un capitano estraneo di una specie fino a quel momento ostile, l'aveva oltremodo scosso. Il fatto di non aver avuto la situazione sotto controllo, il fatto di aver lasciato la sua nave in balia di chissÃ  chi... era stato vissuto da lui come una specie di sconfitta. Aveva davvero bisogno di rilassarsi...<br />
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Tracey era seduto a quel tavolino un po' in disparte da circa 30<br />
minuti, quando passÃ² di lÃ  il Tenente Hair, gli si sedette accanto e ordinÃ² da bere. Dopo diversi minuti, i due non si erano scambiati neanche una parola: Albert capiva benissimo lo stato d'animo del suo Capitano, in qualche modo voleva solo fargli sentire la sua vicinanza e la sua stima, soprattutto in quel momento...<br />
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<br /><b>Stazione Spaziale 4S - Alloggio del Capitano Helaar - 12 Agosto 2393 - Ore 21:00</b><br /><br />
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Maximilien non aveva ancora ringraziato il Capitano Helaar per aver tratto in salvo la Tokugawa da quella dimensione, per lui non era di certo facile farlo. Ma il Capitano sarebbe ripartito dalla stazione da lÃ¬ a pochissimo tempo, quindi non poteva piÃ¹ rimandare la sua visita.<br />
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Verso le nove di sera bussÃ² all'alloggio dell'Helaar.<br />
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"Capitano, credevo che non l'avrei rivisto..." disse questo appena le porte del suo alloggio si aprirono e Tracey entrÃ² nella stanza.<br />
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"Ha ragione, sarei dovuto venire a ringraziarla molto prima - rispose Maximilien prontamente - ma non riuscivo ancora a trovare le parole giuste con cui esprimere la mia gratitudine. Ha portato in salvo la mia nave ed il mio equipaggio, le sono debitore di un favore, anzi diciamo di un grande favore... Capitano Suta" Era la prima volta che Tracey chiamava per nome quell'uomo...<br />
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La risposta di Tracey lasciÃ² per un attimo l'Helaar senza parole: non si aspettava quella cortesia e quella professionalitÃ . "ll destino ha deciso che le nostre strade si dovessero incontrare - Riprese a parlare Suta - e noi, da bravi capitani, abbiamo messo da parte il passato ed i nostri vecchi rancori per cooperare in modo costruttivo.<br />
Voi siete salvi, noi abbiamo un nuovo mondo da abitare... Le posso offrire qualcosa da bere?" e sorrise.<br />
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Dopo quasi un'ora...e qualche bicchierino...Tracey si congedÃ²<br />
dall'alloggio dell'Helaar con un semplice "Buon viaggio e buona<br />
fortuna, Capitano" ed una forte stretta di mano.<br />
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Appena fuori dalla stanza Maximilien sospirÃ² profondamente e prese la direzione del suo alloggio.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Shnar del Clan Atis </author>
            <pubDate>Tue, 17 Jun 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
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