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        <title>USS TOKUGAWA - Missione 02</title>
        <description>I diari di bordo della USS TOKUGAWA</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa</link>
        <lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 01:19:22 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS TOKUGAWA</title>
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            <description>Feed provided by Starfleet Italy.</description>
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            <title>02-01 Vacanze...Risane</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Risa, Suraya Bay - 12/06/2391, ore 15.59, Stardate 68445.66</b><br /><br />
Albert e Juliette si stavano godendo il sole sul terrazzo del loro appartamento in compagnia di due bei long drink analcolici. La musica di Glenn Miller in sottofondo li cullava, tanto che Albert si era leggermente assopito, noncurante di Juliette che stava spiegando quanto fosse stata in pensiero il giorno scorso in cui Albert, Francesca e Vikram (anche se un po' controvoglia, essendo piÃ¹ propenso a sport piÃ¹ 'raffinati') si erano avventurati nella scalata del monte Mougua, qualche km a nord dalle scogliere.<br />
Dopo un po' di tempo che la ragazza non sentiva piÃ¹ neanche i rituali "A-ha..." di Hair alle sue affermazioni, si rese conto che Morfeo aveva avuto la meglio su di lui e con un sorriso irritato lo mandÃ² amorevolmente a quel paese e si bevve un sorso del suo drink.<br />
<br />
<br /><b>Risa, Suraya Bay - 12/06/2391, ore 16.15, Stardate 68445.69</b><br /><br />
C'era solo il rumore del suo respiro a tenerle compagnia, ma Francesca si sentiva quasi in paradiso. Intorno a lei una miriade di piccoli pesci variopinti si aggiravano per quello che poteva essere il corrispondente della barriera corallina terrestre, una forma di vita simile a roccia con colore tendente al giallo presente sul fondale.<br />
Si era equipaggiata per una brillante caccia, in cui le prede erano perÃ² soltanto fotografate dall'attrezzatura indossata come fosse un bracciale leggermente piÃ¹ grande del solito.<br />
C'erano degli esemplari davvero sorprendenti su quel pianeta e a lei piaceva davvero molto andarne a scovare sempre di nuovi, meglio ancora se in compagnia, come in questa occasione, di un desiderabile campione di maschio locale...<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala Tattica - 12/06/2391, ore 16.38, stardate 68445.74</b><br /><br />
Tracey aveva deciso che avrebbe goduto le sue 'ferie' rintanato nel proprio ufficio o in qualche posto della nave dove non veniva raggiunto da troppi stati d'animo. A volte per un Betazoide era salutare anche prendersi una vacanza dalle percezioni che ti circondano. Si era buttato nella lettura della sua scrittrice preferita, M'Karti, una Klingon del secolo scorso di cui era riuscito a leggere solo qualcuno dei 128 romanzi scritti.<br />
<br />
<br /><b>Risa, Piana di Kantrid - 12/06/2391, ore 17.03, Stardate 68445.78</b><br /><br />
Vikram, dopo la scalata del giorno prima si era dedicato ad uno dei suoi hobby che piÃ¹ gli davano soddisfazione e, dopo aver preso qualche indicazione dai responsabili del residence dove aveva preso alloggio, si era addentrato a piedi nella Piana di Kantrid per andare a visitare e, perchÃ© no, scoprire le rovine di un'antica civiltÃ  che era vissuta in quel luogo qualche millennio fa.<br />
La vegetazione era rigogliosa ma permetteva di muoversi senza troppe difficoltÃ  e quindi stava per arrivare sul luogo che gli avevano indicato.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 12/06/2391, ore 19.32, stardate 68446.07</b><br /><br />
Il Tenente Jason Carter, addetto alla postazione scientifica, stava contando i minuti che lo separavano dalla fine del suo turno. Era desideroso di portarsi sulla superficie e munirsi di un horga'hn per evidenziare la ricerca di una compagna per i due giorni di licenza che ancora rimanevano all'equipaggio della Tokugawa prima di rientrare in missione. Controllava gli strumenti in maniera un po' distratta e con un aria leggermente trasognata quando una lucina iniziÃ² a lampeggiare insistentemente alla destra della sua console.<br />
Troppo insistentemente per i suoi gusti.<br />
Toltosi di testa i piacevoli pensieri di pochi attimi prima iniziÃ² a fare qualche verifica sui sensori. Quando, dopo qualche secondo in cui le routine ebbero confermato la bontÃ  dei sensori e delle letture, si rivolse al Tenente Comandante Nozomi Ninomiya, una giapponese dall'aria altezzosa e molto formale: "Comandante, ho delle letture molto strane dai sensori di dritta. A circa 15.000 km sembra che la tensione del campo spazio temporale stia man mano aumentando. All'inizio era una variazione quasi impercettibile, scambiabile con le normali fluttuazioni del campo, ma da qualche secondo questo aumento di tensione si Ã¨ fatto particolarmente accelerato."<br />
"Sullo schermo!", ordinÃ² Ninomiya.<br />
"SÃ¬, signora. Altero lo spettro del visibile per comprendere raggi gamma." puntualizzÃ² Carter.<br />
Una strana bolla rossastra sembrava nascere ed espandersi nel tessuto dello spazio tempo come un brufolo che si forma sulla pelle di un adolescente. Solo che la crescita era molto veloce.<br />
"Allarme giallo!" fu la pronta risposta della Ninomiya.<br />
"Raggio della 'bolla': 1.927 metri in aumento!"<br />
Pochi secondi dopo l'ordine dell'Allarme Giallo, il Capitano Tracey arrivÃ² in plancia trafelato: "Che succede?"<br />
Rispose la giapponese: "Non lo sappiamo, Capitano. Si Ã¨ formata e si sta allargando una specie di bolla che sta facendo aumentare la tensione spazio temporale a livelli pericolosi. Noi siamo ancora al sicuro, ma se continua a questo ritmo, sarÃ  in pericolo anche Risa entro meno di un'ora."<br />
"La bolla si stabilizza!" notificÃ² non senza concitazione Carter.<br />
Sullo schermo principale che visualizzava la bolla, si notÃ² la virata del colore dal rosso aranciato al fucsia, dopo di che un violetto piÃ¹ scuro, fino a che sembrÃ² aprirsi una sorta di varco.<br />
"Lo spazio fluido..." pronunciÃ² Tracey con un'evidente espressione sorpresa sul proprio volto. "Allarme Rosso!"<br />
"Vuole dire che..." prima ancora che Nozomi Ninomiya riuscisse a finire la frase, un enorme vascello uscÃ¬ da quella che si rivelÃ² una fenditura, catturÃ² con una specie di raggio traente la Tokugawa e se la portÃ² con sÃ© nello spazio fluido.<br />
<br />
<br /><b>Risa, Suraya Bay - 12/06/2391, ore 19.41, Stardate 68446.09</b><br /><br />
Albert venne svegliato dal cicalio del comunicatore. Quando lo attivÃ² lesse solamente le cifre "8472" sul display<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Mon, 19 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-02 Scontro o Incontro?</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Francesca Alluso<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Risa, Suraya Bay - 12/06/2391, ore 19.41, Stardate 68446.09</b><br /><br />
Albert ci mise qualche istante a focalizzare l'attenzione, chiuse ed aprÃ¬ piÃ¹ volte le palpebre per abituarsi alla luce del display, e per comprendere appieno il significato del messaggio ricevuto. Proveniva dalla Tokugawa, a firma del Capitano Tracey, ne aveva riconosciuto il codice identificativo.<br />
Conosceva la triste fama della specie 8472, ma rimase tuttavia perplesso qualche istante, in cui distrattamente e confusamente si fece venire in mente qualcosa... Si trattava di una loro richiesta di contatto? Di una nuova missione? Avevano forse intrapreso una delle loro missioni di guerra contro la Federazione e la Tokugawa doveva intervenire? Qual'era il significato del messaggio? CosÃ¬ breve, cosÃ¬ conciso, cosÃ¬ criptico? E perchÃ© la comunicazione con la Tokugawa era interrotta?<br />
I pensieri si affollavano l'uno con l'altro nella mente di Hair quando all'improvviso imprecando ebbe l'illuminazione: la Tokugawa era sotto attacco!<br />
Battendo un pugno sopra il letto e facendo sobbalzare Juliette, Albert iniziÃ² a vestirsi convulsamente.<br />
Alle indispettite richieste di spiegazioni da parte della consorte, Hair rispose con in maniera seccata, indisponendo ancor di piÃ¹ Juliette, che tuttavia, vedendo l'espressione scura in volto del compagno, si rassegnÃ² a seguire l'esempio di Albert iniziando anche lei a prepararsi.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Risa, Piana di Kantrid - 12/06/2391, contemporaneamente</b><br /><br />
Il comunicatore brillava illuminando fiocamente la penombra che regnava nella stanza del residence. Vikram, appena ricevuto il messaggio, si era piombato sui suoi strumenti portatili al fine di elaborare una serie di dati ed inviare comunicazioni ai membri dell'equipaggio in licenza. Era certo che gli ufficiali superiori avessero ricevuto il suo identico messaggio direttamente dal Capitano Tracey, ma sicuramente tutti i rimanenti membri dell'equipaggio erano all'oscuro della situazione. L'altra preoccupazione che impegnava la mente di Raji era quella di mettersi in contatto con la Tokugawa. Una comunicazione attraverso lo spazio fluido era improponibile, ma se ci fosse rimasto un pertugio nel varco aperto dalla specie 8472 avrebbe potuto ottenere informazioni collegandosi in poche frazioni di secondo coi computer della nave.<br />
<br />
<br /><b>Risa, Suraya Bay - 12/06/2391, 19.51 - Stardate 68446.1</b><br /><br />
Aveva dato dieci minuti ai suoi ufficiali per raggiungerla al parco acquatico. Il solo Shlar era rimasto sulla Togukawa e l'andoriano era un ottimo e valido elemento come coraggio ed abnegazione, ma di certo non era il massimo come tattico in un momento di crisi. Un rude guerriero, insomma. Francesca si sarebbe schiaffeggiata, avrebbe dovuto lasciare la trill Ligan, ma le aveva chiesto un permesso ed aveva acconsentito. Ormai il danno era fatto, bisognava rimediare e riprendersi la Tokugawa con il Capitano e tutti gli effettivi. Per questo, nella sua comunicazione ai propri uomini, aveva forzato i tempi. Dieci minuti erano pochi, anche se conosceva la dislocazione degli alloggiamenti a terra dei suoi. Il piÃ¹ lontano era Tanas, ma l'orgoglio Klingon gli avrebbe fatto macinare di corsa chilometri per arrivare in tempo.<br />
Dal canto suo, lei aveva requisito la sala conferenze del parco acquatico e diramato messaggi agli ufficiali di comando delle altre sezioni, pregandoli di raggiungerla in quell'improvvisata sala tattica o di instaurare comunicazioni criptate e protette per condividere informazioni rapidamente.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 12/06/2391, ore 20.05, stardate 68446.13</b><br /><br />
L'ululato delle sirene dell'allarme rosso riecheggiava ancora per tutti i settori della nave mentre vivissimo in tutti i componenti della plancia era il ricordo di quegli istanti terribili in cui i colpi secchi della pressione dello spazio fluido sullo scafo della Tokugawa erano sovrastati dal volume della voce del Capitano Tracey impegnato, quasi ruggendo, a diramare ordini per modificare l'assetto degli scudi e le altre operazioni necessarie.<br />
L'addetto alla postazione scientifica, il tenente Carter, stava ragguagliando il Capitano Tracey ed il Comandante Ninomiya sull'evolversi del portale di spazio fluido che si era racchiuso alle loro spalle. Snocciolava dati man mano che comparivano sul suo schermo, mentre poteva osservare l'espressione dei superiori che si faceva sempre piÃ¹ corrucciata.<br />
Nelle sue pause, in mancanza momentanea di dati, risuonava la voce tremula di un giovanissimo addetto sensori che raccoglieva quante piÃ¹ informazioni sull'enorme vascello che li aveva risucchiati nello spazio fluido. Anche da quel lato le informazioni non erano delle migliori e le prospettive erano tutt'altro che rosee. Uno scontro avrebbe sicuramente danneggiato pesantemente la Tokugawa rendendo impossibile un qualsiasi tentativo di ritornare a Risa fuoriuscendo dallo spazio fluido. E la specie 8472 non era certo famosa per saper trattare i prigionieri. Il loro motto prevedeva la sconfitta e la distruzione dei piÃ¹ deboli. Ed in quel caso la categoria del piÃ¹ debole era rappresentata dalla sola Togukawa, per di piÃ¹ a ranghi ridotti con buona parte degli ufficiali di plancia e responsabili di sezione in licenza.<br />
Dalla sezione tattica il guardiamarina Shlar premeva per un attacco preventivo al fine di cogliere di sorpresa la nave aliena, non si trattava di una mossa particolarmente in sintonia con le direttive di ingaggio federali, ma a suo parere, condivido in parte anche in qualche angolo ben nascosto dell'animo del Capitano Tracey, il fatto di risucchiare una nave della Federazione in spazio fluido poteva essere equiparato ad un attacco, a cui occorreva in qualche modo rispondere in maniera adeguata.<br />
Le antenne di Maximilien vagavano ascoltando tutte le voci della plancia e percependo le sensazioni di preoccupazione e la tensione che attanagliava le menti dei suoi uomini: avrebbe dovuto dire qualcosa per rassicurarli e farli concentrare sul lavoro oppure dargli una strigliata per la paura che sentivano di provare e che poteva peggiorare ulteriormente la situazione non facile della sua nave?<br />
Perse qualche minuto soppesando le varie opzioni mantenendo un costante silenzio intramezzato da cenni di assenso o brevi frasi interlocutorie. La sua concentrazione fu interrotta dal tono fra l'eccitato, il sorpreso ed il titubante dell'addetto comunicazioni che fece partire la registrazione del messaggio appena ascoltato e ricevuto:<br />
=^= Nave Federazione USS Tokugawa: mettetevi in condizione di difesa senza intraprendere alcuna azione potenzialmente aggressiva! Non fate mosse di nessun tipo se non quelle che vi ordiniamo! O vi distruggeremo! Abbiamo una proposta da farvi! Accettatela o preparatevi ad essere distrutti! =^=<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Francesca Alluso</author>
            <pubDate>Mon, 19 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-03 Curve di Apprendimento</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Raji Vikram<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Risa, Suraya Bay - 12/06/2391, ore 20.15</b><br /><br />
Un vento caldo si era alzato sulla baia, come fosse messaggero di qualcosa di inaspettato. Albert chiuso in un silenzio riflessivo, aveva la mente che stava cercando di esplorare ogni possibile scenario per poter intervenire in aiuto della sua nave e del suo equipaggio, perso nella dimensione dello spazio fluido. La pace fittizia venne interrotta di colpa daI trillio del suo badge. Lui fece un gesto rapido, incrociando per un attimo gli occhi di Juliette, colmi di curiositÃ  e tensione =^= Albert, sono Vikram =^= la voce del capo OPS suonava assai poco gentile, come fosse ricoperta di un spessa coltre di ghiaccio =^= Sto per raggiungervi con un trasporto locale. Contatta anche il tenente Alluso. Forse ho una traccia. Sono da voi tra meno di quattro minuti. Vikram, chiudo =^= La chiamata non aveva lasciato ampio spazio al dialogo e un sorriso ironico si aprÃ¬ sul volto di Albert..."una traccia", pensÃ². " Non Ã¨ sicuramente un uomo prolisso, speravi in maggiori delucidazioni, forse?" Soggiunse Juliette cercando di stemperare il momento "Quale tipo di traccia puÃ² aver trovato?" Albert scosse il capo "Mi auguro che il nostro capo OPS possa avere seriamente un'idea su come localizzare la nave.." fece una breve pausa, come se la sua mente stesse esplorando le diverse possibilitÃ  scientifiche, ma qualcosa in lui lo rassicurava sull'esito delle ricerche condotte da Vikram. Poi tornÃ² alla realtÃ  e sfilÃ² l badgecomm cercando di aprire un canale con Francesca Alluso.<br />
<br />
<br /><b>Risa, Suraya Bay - 12/06/2391, ore 20.26</b><br /><br />
Il cielo si stava tingendo di un colore rosso intenso, uno splendido tramonto che Francesca avrebbe voluto godersi nella privacy della sua franchigia, invece di starsene, con uno zaino sulle spalle e lo sguardo puntato verso lo shuttle commerciale che con movimenti leggiadri scendeva rapidamente verso di loro.<br />
Il mezzo fece scivolare un ampio portellone di lato, rivelando la snella figura di Raji che, senza troppi convenevoli le andÃ² incontro. Albert e Juliette che erano subito dietro di lei fecero un cenno di saluto<br />
verso il capo OPS, ovviamente ricambiato con freddezza. "Signori, grazie di essere venuti." disse Vikram spezzando l'imbarazzo che tutti stavano manifestando a causa della criticitÃ  della situazione. "Immagino abbiate tutti ricevuto il messaggio del capitano Tracey.." e senza attendere un riscontro, peraltro ovvio, aggiunse "...ho cercato di fare una modifica al tricorder...agganciandolo al transponder della nostra nave.."<br />
Albert sorrise, affascinato dall'idea. Una folata di vento gli mosse i capelli mentre alle spalle di Vikram lo shuttle riprendeva quota. "Bene, senza dovervi annoiare nei dettagli tecnici, ho la posizione in cui la USS Tokugawa Ã¨ stata risucchiata dallo spazio fluido..." "Tutto ciÃ² ci Ã¨ utile?" chiese Francesca "In linea teorica poco....ma praticamente abbiamo un sottile filo di Arianna" <br />
"Intendi dire che potremmo seguire la nave?"<br />
Raji alzÃ² un sopracciglio alla domanda del tenente Alluso "Non esattamente, questo sottile filo, che non Ã¨ altro che un'alterazione nel campo tachionico, Ã¨ come un vettore. Ha una direzione, una velocitÃ  e...delle coordinate" Albert lo interruppe  "se riuscissimo a ricreare la connessione con lo spazio fluido.." Juliette concluse la frase"...potremmo quindi ritrovare la posizione della nave?" Raji si lasciÃ² scappare un sorriso "L'unico problema Ã¨ come ricreare la frattura tra le due dimensioni" Albert si passÃ² una mano sul mento "Ho bisogno di un caffÃ¨. Facciamo un briefing...in quella caffetteria" disse indicando un locale affacciato sulla baia, dall'architettura minimalista ed essenziale. Raji fece un cenno di assenso, mentre Francesca scosse il capo e si mosse rapidamente in direzione del locale, mentre un gabbiano si alzava in volo pigramente.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 12/06/2391, ore 20.30</b><br /><br />
Tracey rimase in silenzio mentre la sua mente valutava le diverse implicazioni che il messaggio recava in sÃ¨.<br />
Aveva ordinato l' allarme rosso, nonostante i sensori avessero rilevato una sorta di bolla quantica che avvolgeva come un bozzolo l'intera struttura della nave. Una condizione di stallo che lo innervosiva. Detestava non avere lui il timone e sopra tutto, doversi muovere in un territorio che non conosceva Shlar era accanto a lui "Capitano, apriamo un canale?" Tracey gli fece un cenno con la mano. "No, aspettiamo la loro prossima mossa. Non credo vogliano distruggerci. Il messaggio parlava di una proposta" "Intende ascoltarla, quindi. Significa soggiacere alla loro volontÃ .." si lasciÃ² scappare Shlar<br />
Il capitano riuscÃ¬ a contenere, senza mostrarlo, un leggero moto di rabbia. Si limito a sussurrare con voce dura "...neanche da morto.." Shlar si lasciÃ² scappare un moto di soddisfazione. Senza esitazione Tracey  aggiunse "Dobbiamo prendere tempo. Sono certo che qualcuno saprÃ  cosa fare nel momento giusto.E...Tenente Carter, siamo in grado di produrre una rapida emissione di plasma?" Carter rimase allibito "nello..spazio..fluido.." Tracey sorrise "Qualcosa la preoccupa Tenente maggiormente che cadere prigioniero della razza 8472?"<br />
<br />
<br /><b>Risa, Suraya Bay, locale "The nightingale"â€“ 12/06/2391, ore 20.45</b><br /><br />
"Si puÃ² fare" disse con fermezza Albert Raji avrebbe stretto la mano all'ufficiale se si fosse trattata di una realtÃ  alternativa. Alluso sorrise "provo a tirare una sintesi: Generiamo uno sfasamento nel continuum spazio temporale e, invece di interagire con la matrice del tempo, dovremmo aprire una falla nello spazio fluido" "Un pÃ² sbrigativa come deduzione, ma essenzialmente corretta sull'effetto finale" Vikram fece un cenno di assenso "Ci resta solo un problema: dove troviamo un vascello attrezzato con tali dispositivi?" Il tenente Alluso sorrise "Raji, si Ã¨ dimenticato il protocollo: contattiamo per prima cosa la Federazione. L'intelligence avrÃ  sicuramente modo di arrivare ai mezzi necessari"<br />
"Dobbiamo perÃ² evitare di farci escludere dalle operazioni di recupero" disse Albert pensieroso<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 12/06/2391, ore 20.47</b><br /><br />
Il Comandante Ninomiya si voltÃ² bruscamente verso Tracey<br />
"Signore, abbiamo un nuovo messaggio in arrivo"<br />
Tracey senza eccedere in ordine disse "Me lo passi sul D-pad"<br />
AfferrÃ² il dispositivo e iniziÃ² a scorrere le poche parole che il traduttore automatico aveva svelato. Lesse con malcelato nervosismo, poi appoggiÃ² il pad con un breve movimento del braccio, mentre gli occhi dei presenti in plancia si volsero su Tracey. Tutti attendenvano con ansia quasi incontrollabile un qualche cenno dal loro capitano.<br />
"Stanno per teletrasportare qualcosa a bordo: avvertite la sala teletrasporto 1."<br />
Fu difficile capire se Tracey stesse pianificando una strategia o solo per aprire le danze di guerra, il problema era che sul suo volto si era aperto un inquietante ghigno.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Raji Vikram</author>
            <pubDate>Mon, 19 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-04 Il coraggio di agire</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Risa - Suraya Bay - Sala Conferenze del Parco Acquatico - 12/06/2391, ore 21.00</b><br /><br />
Gli ufficiali superiori se ne stavano impettiti davanti allo schermo, in attesa che l'ammiraglio Tracey dall'altro lato prendesse la parola. Si erano tutti trasferiti nella sala conferenze del parco acquatico che il Tenente Alluso aveva requisito poco di piÃ¹ di un'ora prima, dato che una comunicazione di questo livello con la Flotta necessitava di molta piÃ¹ privacy di quella che poteva fornire un qualsiasi locale, perdipÃ¹ un locale Risiano. In una manciata di minuti avevano esposto sommariamente il piano all'ammiraglio ma stranamente il mezzosangue betazoide non sembrava convinto dalla loro esposizione ed anzi appariva addirittura scettico..<br />
<br />
=^= Una breccia nello spazio fluido... - affermÃ² spezzando il fugace silenzio che si era venuto a creare in una manciata di secondi -...equivarrebbe a gettare benzina sul fuoco...ad una dichiarazione...=^=<br />
<br />
"Con tutto il rispetto signore...- intervenne il tenente Alluso con discreta foga - sono stati loro ad infiltrasi nel nostro universo e a prendere in ostaggio una nostra nave. Questi sono da considerarsi atti di guerra!"<br />
<br />
=^= Indubbiamente, Tenente...- replicÃ² l'ammiraglio con voce stanca e provata  -...ma la situazione Ã¨ piuttosto complessa. Dobbiamo valutare attentamente il da farsi...potremmo dare il via alla piÃ¹ grossa guerra che la Federazione abbia visto dopo quella col Dominio... =^=<br />
<br />
"Intendete quindi lasciare la Tokugawa al proprio destino?" le parole di Vikram arrivarono secce, dure come un muro e taglienti come un rasoio.<br />
<br />
=^= Non se possiamo evitarlo...ma la Federazione Ã¨ composta da molto di piÃ¹ che qualche centinaio di individui su di una singola nave...a volte bisogna scegliere il male minore...=^=<br />
<br />
<br /><b>Uss Tokugawa - Sala Teletrasporto 1 - 12/06/2391 - Contemporaneamente</b><br /><br />
Le porte della sala lasciando si aprirono con un sibilo lasciando entrare il capitano Tracey con passo deciso mentre contemporaneamente sulla pedana del teletrasporto finiva di materializzarsi un grosso contenitore cilindrico dall'aspetto metallico, sovrastato da una parte biologica, cartilaginea a prima vista, che rassomigliava vagamente ad un incrocio di migliaia di ragnatele che si intersecavano fra loro.<br />
<br />
"Teletrasporto avvenuto con successo" sentenziÃ² il tecnico presente nella sala mentre Tracey osservava il contenitore inarcando un sopracciglio.<br />
<br />
Shlar invece, che aveva fatto il suo ingresso subito dopo il capitano accompagnato da una manciata di uomini della sicurezza, iniziÃ² a muovere freneticamente le antenne, quasi fosse un serpente che con la lingua cerca di ispezionare i dintorni, piegandosi poi leggermente in avanti come per osservare meglio lo strano oggetto, mantenendo perÃ² una salda presa sul phaser.<br />
<br />
"Cos'Ã¨ ...?"<br />
<br />
Sul volto del mezzosangue betazoide riapparve la stessa smorfia che poteva vagamente rassomigliare ad un sorriso che era apparsa poco prima in plancia.<br />
<br />
"E' la nostra chiave  per uscire di qui..."<br />
<br />
<br />
<br /><b>Risa - Suraya Bay - Sala Conferenze del Parco Acquatico - 12/06/2391, ore 21.15</b><br /><br />
"Non posso credere che la Federazione sia disposta a lasciare una sua nave al proprio destino senza nemmeno provare a recuperarla..." il Tenente Alluso proferÃ¬ quelle parole quasi con rabbia, mentre con impazienza continuava a muoversi da una parte all'altra della stanza mentre aspettavano che l'ammiraglio Tracey li chiamasse per comunicare loro cosa era stato deciso.<br />
<br />
"Un' po me lo aspettavo...- replicÃ² mestamente Hair seduto in maniera composta su una delle sedie poste attorno al tavolo oblungo posto al centro della stanza -...questa potrebbe essere l'alba di una nuova guerra cosÃ¬ come una semplice scaramuccia senza conseguenze..."<br />
<br />
"L'ammiraglio ha detto che farÃ  tutto quello che Ã¨ in suo potere...- intervenÃ¬ il tenente Lind, seduta in maniera opposta ad Albert, continuando quello che probabilmente il compagno stava esplicitando poco prima  -... e sono convinta che lo farÃ , dopotutto suo fratello Ã¨ su quella nave...ma sarÃ  difficile organizzare una missione di recupero cosÃ¬ pericolosa..."<br />
<br />
Francesca strinse i pugni silenziosamente. Sapeva bene che avevano ragione, anche se la cosa non le piaceva minimamente. Era indubbio che il loro piano era rischioso, entrare con una nave in pieno territorio<br />
nemico senza alcuna possibile copertura suonava quasi come una sorta di missione suicida, e che quindi il corpo decisionale federale prima di qualunque risposta avrebbe riflettuto piÃ¹ e piÃ¹ volte su ogni possibile esito scegliendo probabilmente di non rischiare di perdere inutilmente altre unitÃ , ma per lei l'idea di non provarci nemmeno era aliena tanto quanto la stessa specie 8472. Fu allora che il volto dell'ammiraglio riapparve sullo schermo della sala conferenze.<br />
<br />
=^= Sono state sollevate parecchie obiezioni riguardo al vostro piano e ai rischi che esso comporta...ma a quanto sembra,  ce l'abbiamo fatta..."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Mon, 19 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
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        <item>
            <title>02-05 Invasione</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Risa, Suraya Bay - Sala Conferenze del Parco Acquatico - 12/06/2391, ore 22.20</b><br /><br />
I 35 membri dell'equipaggio che erano rimasti su Risa al momento della scomparsa della Tokugawa erano presenti nella grande Sala Conferenze mentre i 3 ufficiali superiori si erano seduti al tavolo sul palco, in attesa della comunicazione dell'Ammiraglio.<br />
"Ma quanto diavolo ci mettono?" esclamÃ² un'impaziente Alluso.<br />
"Calma, cerchiamo di non tranquillizzarci. Non credo che sia cosÃ¬ semplice mettere in piedi una tattica di recupero di questo tipo senza preavviso." replicÃ² Albert.<br />
"D'altronde," intervenne Vikram, "scordatevi che ci diano una navetta per tentare qualcosa noi stessi. Sicuramente manderanno una nave e ci prenderanno a bordo..."<br />
"SÃ¬, credo anch'io." affermÃ² l'ingegnere.<br />
"Albert, come credi che agiranno?" chiede una preoccupata Juliette.<br />
"Sinceramente ne ho una vaga idea. Manderanno probabilmente un abile diplomatico, magari qualcuno con una buona conoscenza in fatto di Specie 8472, anche se non so chi ce l'abbia effettivamente. Dopo il ritorno della USS Voyager ho avuto modo di dare un'occhiata ai diari di bordo ma quando si Ã¨ arrivati sull'argomento ho sempre notato una certa incongruenza nei dati registrati... O, meglio, presi nel loro complesso e senza uno studio approfondito possono anche sembrare a posto, ma ho avuto la sensazione che ci fosse qualcosa che non tornasse, ma non trovando riscontri non ho mai avuto modo di approfondire troppo."<br />
Mentre il resto del gruppo soppesava le parole di Albert, lo schermo si illuminÃ² di nuovo e il viso dell'Ammiraglio Tracey lo riempÃ¬ quasi totalmente.<br />
"La USS Blekinge del Capitano Taraniki sarÃ  a Risa tra 27 ore circa. Vi consiglio di riposarvi e riprendere le forze perchÃ© farete parte della squadra che si occuperÃ  di recuperare i contatti con la USS Tokugawa."<br />
Si udÃ¬ un mugugno indispettito da parte della Alluso, ma per il resto il gruppo annuÃ¬.<br />
Vikram, l'Ufficiale in comando in quanto pari grado di Albert ma Capo Operazioni, si soffermÃ² qualche istante in piÃ¹ per definire le coordinate di recupero.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala Macchine - 13/06/2391, ore 00.23</b><br /><br />
"La bolla quantica Ã¨ sempre lÃ  fuori?" chiese il Capitano Tracey, piÃ¹ per sentire all'equipaggio la risposta e rassicurarlo che per un effettivo bisogno di conoscenza. Se non fosse ancora lÃ  la Tokugawa sarebbe giÃ  stata schiacciata come una recipiente vuoto.<br />
"SÃ¬, signore." rispose il Tenente Georg, che teneva monitorati i sensori.<br />
"Allora, Comandante Ninomiya, che mi dice? Riusciremo a verificare il contenuto di questo cilindro prima di domani?" chiese con una punta di poco dissimulata ironia il Capitano.<br />
"Vorrei riuscire a capire prima se c'Ã¨ pericolo, perchÃ© non riusciamo comunque a penetrare con i sensori all'interno del cilindro. Comunque se avessero voluto nuocerci in qualche modo credo che avrebbero fatto tutto in maniera molto piÃ¹ celere. Rimane il fatto che non c'Ã¨ modo di  capire come aprirlo." rispose non malcelata stizza la giapponese.<br />
"SÃ¬, ha ragione. Mi scusi per la ramanzina.<br />
A quel punto, cominciÃ² a sentirsi rimbombare in testa una voce e capÃ¬ che era quella di un 8472.<br />
*Capitano, avvicini la mano alla sommitÃ  del cilindro.*<br />
*Potreste anche tentare di usare canali di comunicazione ordinari!* esclamÃ² mentalmente il Capitano.<br />
I presenti nella Sala Macchine cominciarono a sentirsi un po' a disagio viste le espressioni silenziose del Capitano.<br />
*Avvicini la mano.*<br />
Il Capitano iniziÃ² ad eseguire l'ordine quando sul volto dei presenti si disegnÃ² un'espressione molto preoccupata, e Tracey avvertÃ¬ in alcuni di loro sensazioni quasi di orrore.<br />
"Tranquilli, tranquilli. Sono in contatto telepatico con un membro della specie 8472. Mi sta ordinando di avvicinare la mano all'oggetto. Dev'essere un'operazione per farlo aprire."<br />
Tracey completÃ² l'avvicinamento e, dopo essere arrivato quasi al contatto, vide muoversi il gruppo di piccoli tentacoli che erano alla sommitÃ  del cilindro. Questi si insinuarono verso la sua mano e, preso dalla ribrezzo, ritrasse istintivamente la mano.<br />
*Che diavolo state tentando di fare?* pensÃ² con molta forza il Capitano.<br />
*Non le succederÃ  niente, stia tranquillo.* replicÃ² nei pensieri di Tracey l'alieno, ma non Ã¨ che il tono fosse cosÃ¬ tranquillizzante...<br />
*DovrÃ  migliorare l'aspetto comunicativo per convincermi a toccare quei tentacoli!*<br />
*Vorrei che facesse questo in piena libertÃ , spero che capisca la situazione in cui si trova. Se avessimo voluto farle del male avremmo giÃ  provveduto in modi che neanche immagina.*<br />
Comunque poco convinto dalle parole dell'alieno, avvicinÃ² di nuovo la mano e lasciÃ² che i tentacoli si avvicinassero. Questi si avvilupparono attorno alla mano del Capitano e pian piano si mossero in modo tale da lasciare un varco alla sommitÃ  del cilindro. Questo permise alla Ninomiya di analizzare il contenuto con il tricorder ed estrarre poi il piccolo cubo presente all'interno. Conclusa l'operazione, i tentacoli si ritrassero e richiusero nuovamente il cilindro che sparÃ¬ dal tavolo della Sala Macchine in un bagliore che aveva tutta l'aria di un teletrasporto.<br />
*Prima di aprire quel cubo, vi consiglio di metterlo nel campo di contenimento piÃ¹ potente che avete, e poi analizzatele!* tuonÃ² la voce aliena nelle menti dei presenti nella Sala Macchine.<br />
*Analizzare cosa?* rispose Tracey.<br />
Silenzio...<br />
<br />
<br /><b>Risa, Suraya Bay - Appartamento di Hair e Lind - 13/06/2391, ore 02.18</b><br /><br />
Dopo un tentativo abortito di passeggiata, due tisane alle erbe piÃ¹ diverse che avevano 'un sicuro effetto calmante', a sentire almeno uno dei camerieri dell'albergo, Albert ancora si rigirava nel letto cercando di prendere sonno. Purtroppo niente di tutto aveva funzionato e Juliette, stremata dall'irrequietezza di Albert, cominciÃ² ad accarezzarlo come e dove solo lei sapeva per 'distrarlo'. Il tentativo, all'inizio, ebbe l'effetto di irritarlo ancora di piÃ¹, ma poi lei l'ebbe vinta e, dopo aver fatto l'amore con molta vigoria, entrambi riuscirono a prendere sonno.<br />
<br />
<br /><b>Risa, Suraya Bay - Spiaggia antistante il Parco Acquatico - 13/06/2391, ore 10.43</b><br /><br />
Vikram era steso su una sdraio in riva al mare e stava ripensando a tutto ciÃ² che nella notte aveva letto della Specie 8472 e dell'incontro che ebbe la Voyager 18 anni prima. Si era reso conto che Albert non aveva tutti i torti a definire incongruenti alcune situazioni, ma non riusciva ad afferrarne tutto l'insieme. Evidentemente chi si era preso la briga di redigere quelle informazioni aveva fatto un buon lavoro di depistaggio...<br />
Mentre era preso da queste considerazioni sentÃ¬ avvicinarsi dei passi e riconobbe l'andatura decisa seppur molto femminile del Tenente Alluso, che si stese nella sdraio vicina alla sua e gli porse uno dei due cocktail che era andata a prelevare al bar dell'albergo.<br />
"Questa attesa mi snerva..." esordÃ¬ Francesca.<br />
"La capisco." rispose Raji, che poi continuÃ²: "Purtroppo la Blekinge sarÃ  qui solo verso mezzanotte. Credo che dovrebbe cercare di riprendere l'attivitÃ  che si era prefissata per la giornata di ieri, in questo modo riuscirÃ  a passare meglio il tempo. Oramai tutti siamo aggiornati quanto piÃ¹ era possibile su ciÃ² che ci puÃ² aspettare, quindi non saprei che altro fare."<br />
"SÃ¬, ha ragione..." disse tra lo sconsolato e l'intrigato Francesca che finÃ¬ con calma il suo cocktail e si allontanÃ² dalla spiaggia.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 13/06/2391, ore 12.51</b><br /><br />
Il Capitano Tracey continuava a cambiare posizione sulla poltrona di comando dopo aver passato turno di riposo dormendo, seppur in maniera molto agitata. Stava rileggendo per l'ennesima volta sul suo PADD le risultanze dell'analisi del contenuto del cilindro.<br />
"Borg..." si lasciÃ² sfuggire Tracey.<br />
L'analisi non dava adito a dubbi. Quelle presenti nel cubo erano nanosonde Borg contenenti tecnologia federale. Il campo di contenimento che avevano preparato nel laboratorio della Sala Macchine aveva retto solo perchÃ© la tecnologia federale presente aveva permesso di decodificare una stringa di comandi per le nanosonde stesse. Questa stringa di comandi era perÃ² cosÃ¬ nascosta da far intuire al Capitano la strategia da seguire: non rivelarla agli alieni.<br />
Nel contatto successivo, quindi, Tracey ha spiegato all'alieno che il campo di contenimento aveva retto agli attacchi delle nanosonde. Gli sembrava un po' strano riuscire a nascondere l'informazione nel contatto telepatico. Sembrava che gli bastasse celare l'informazione per fare in modo da non venire scoperto, ma aveva dei dubbi. Purtroppo non aveva informazioni precise sulla reale capacitÃ  telepatica degli 8472.<br />
"Tenente Carter?" chiamÃ² il Capitano.<br />
L'ufficiale quasi trasalÃ¬ dal sentirsi nominato con cosÃ¬ grande enfasi. "SÃ¬, signore?"<br />
"Com'Ã¨ messo con quella rapida emissione di plasma di cui le ho chiesto ieri?"<br />
Il Tenente quasi non si ricordava piÃ¹ della conversazione in Plancia della sera prima, ma da buon ufficiale aveva preparato lo schema appena il Capitano gliel'aveva chiesto. Dopo un attimo di pausa rispose: "Ho configurato gli scarichi dei motori ad impulso per una rapida scarica che dovrebbe fare al caso nostro. Nel frattempo ho analizzato approfonditamente il fluido che compone questo universo e potremmo provocare una bella esplosione."<br />
"E ne usciremmo come?"<br />
"Tenuto conto di tutti i fattori, alzando subito gli scudi dovremmo farcela a resistere all'onda d'urto, ma dovremmo poi uscire in fretta dall'universo fluido perchÃ© verremmo schiacciati in poco tempo."<br />
"Ok, a quello penseremo poi. Grazie per le informazioni."<br />
D'altronde, tutta la faccenda era parecchio strana e con tutto il tempo che la Specie 8472 gli stava concedendo, esplorare varie alternative era sensato.<br />
Ancora piÃ¹ strano fu il fatto che nessuno si fece piÃ¹ vivo fino al giorno dopo...<br />
<br />
<br /><b>USS Blekinge - Sala Teletrasporto 1 - 14/06/2391, ore 00.13</b><br /><br />
I tre ufficiali superiori della Tokugawa si materializzarono e scesero dalla pedana del teletrasporto quasi in contemporanea. Albert aveva dovuto rinunciare all'aiuto e alla competenza di Juliette perchÃ© il Capitano Taraniki era stato decisamente rigido: "Ho ordini dall'Ammiraglio Tracey di prendere a bordo Hair, Alluso e Vikram e nessun altro. Motivi di sicurezza."<br />
Gli altri membri dell'equipaggio sarebbero stati poi presi a bordo da un'altra nave della Flotta che sarebbe passata da Risa tra qualche giorno.<br />
Senza indugio il Capitano li accompagnÃ² nel suo ufficio, dove li stava attendendo il suo Primo Ufficiale, il Comandante Koettrug, un Klingon di oltre 2 metri imponente come solo un Klingon sa essere.<br />
Dopo la conclusione dei convenevoli, il Capitano prese la parola: "Capisco il vostro sconcerto per la riservatezza, ma il protocollo della Flotta Stellare in questo caso Ã¨ particolarmente stringente. Ho l'ordine di condividere queste informazioni solo con voi e quindi non ho potuto permettere al resto del vostro equipaggio di essere recuperato da questa nave."<br />
I tre si scambiarono sguardi di intesa e di preoccupazione ma non dissero nulla, rimanendo in attesa del resto delle informazioni.<br />
"Vi avverto che queste informazioni sono strettamente riservate e che non vi sarÃ  consentito di condividerle." continuÃ² il Capitano Taraniki.<br />
Iniziamo con la procedura di passaggio all'Universo Fluido, che non Ã¨ esattamente come trovate nei diari ufficiali della USS Voyager..."<br />
Raji, Francesca e Albert si guardarono l'un l'altro lasciandosi sfuggire un ghigno di soddisfazione.<br />
"Ok, immagino che a questo avevate giÃ  pensato... Bene, per passare nello spazio fluido la Voyager ha riallineato gli emettitori del disco deflettore ed emesso un raggio risonante di gravitoni, creando una singolaritÃ  che ha come conseguenza forti distorsioni gravimetriche e costituisce anche una fessura interdimensionale; attraversando questa fessura, si passa all'universo fluido della specie 8472."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Mon, 19 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-06 Sussurri nell'OscuritÃ </title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Raji Vikram<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 13/06/2391, ore 15.00</b><br /><br />
"Signore, c'Ã¨ un messaggio da parte degli 8472" disse concitatamente il Tenente Carter. Tracey si voltÃ², abbandonando la rete di alternative che la sua mente stava esplorando per la situazione attuale. "Downloadare sul padd...subito!" rispose senza lasciare margini alle formalitÃ , consapevole che gli abitanti dello spazio fluido non utilizzavano comunicazioni video. Il Tenente fece un cenno d'assenso e inviÃ² il messaggi. Il capitano iniziÃ² a scorrere i dati, la mano destra stretta ai braccioli della poltrona di comando, mentre la sinistra reggeva il pad. Lesse con attenzione e rimase assorto qualche altro istante. In plancia tutti i presenti avevano lo sguardo puntato sul loro ufficiale al comando, in attesa di un riscontro. Lui, consapevole, accennÃ² ad un sorriso beffardo, limitandosi ad un sbrigativo "Interessante.." poi si alzÃ² dalla poltrona e disse "Voglio incontrare tutti gli ufficiali tattici e della sicurezza disponibili di grado superiore presenti a bordo, in sala tattica tra quindici minuti" e uscÃ¬ di passo svelto dalla plancia, mentre molti pensieri si agitavano nell'oceano turbolento della sua mente. Aveva bisogno di fare ulteriori valutazioni personali, nonchÃ© comparare in privato alcuni dati del database della Federazione. Si diresse nella saletta e aprÃ¬ la porta. Attese che quest'ultima si richiudesse alle spalle e la chiuse dall'interno con scurity lock.  Non doveva entrare nessuno, non in quel momento. Si avvicinÃ² al display del computer di bordo. "Computer, codice di sicurezza Beta Gamma 99, Capitano Maximilian Tracey" disse a voce bassa. Attese che il sistema fosse operativo e aggiunse " Computer,. . iniziamo dai dati riservati del Capitano Janeway, anno 2372, data log, quadrante Delta. Ricerca per nome: 8472..."<br />
<br />
<br /><b>USS Blekinge - plancia - 14/06/2391, ore 01.15</b><br /><br />
il capitano Tariniki si schiarÃ¬ la voce, ruotÃ² la poltrona di comando per trovarsi di fronte ai tre ufficiali della USS Togukawa. "Signori, tra meno di venti minuti ci troveremo alle coordinate note in cui Ã¨ scomparsa la Togukawa" fece una pausa "...e dove noi attiveremo la singolaritÃ  quantica" Il tenente Alluso non appariva convinta, qualcosa in lei le lasciava qualche dubbio, probabilmente si trattava di una reazione empatica suscitata dai modi allusivi del capitano. Eppure, non era tranquilla. Albert Hair invece, insieme a Vikram, avevano analizzato i dati riservati che il capitano della Blekinge aveva loro permesso di vedere. Si trattava dei dettagli tecnici relativi alla fessura intradimensionale. Erano ancora immersi nelle loro valutazioni<br />
tecnico scientifiche e si voltarono dalla Lcars su cui stavano operando, ben poco interessati a che cosa stesse dicendo loro Tariki. <br />
"Signor Hair ha analizzato i dati? Signor Vikram, ritiene ci siano protocolli OPS da attivare prima dell'attivazione del raggio gravitonico?"<br />
Vikram  inclinÃ² il capo "Signore, mi permetto di chiederle se i suoi ufficiali OPS si siano giÃ  espressi in merito"<br />
Il capitano fece un sorriso di circostanza "La sua precedente esperienza, Signor Vikram, evidenzia una elevata capacitÃ  di valutazione in situazioni critiche, prosegua per favore..." Raji alzÃ² un sopracciglio "Capisco, mi scusi." fece una pausa, guardÃ² Hair e disse "Sicuramente prima dell'emissione del raggio, occorre attivare dei protocolli, che...definirei speciali, vista l'anomala circostanza.<br />
Hair accanto a lui fece un cenno d'assenso "Mi spieghi meglio, mi occorrono dettagli...." chiese il capitano, mentre Francesca continuava a notare in lui schemi comportamentali innaturali.<br />
Hair mise una mano sulla spalla di Vikram "Capitano, prima di perderci in lunghe disamine sui protocolli operativi e logistici, le posso confermare di aver analizzato i dati. Ho qualche dubbio in merito alle caratteristiche descritte, esse appaiono in contraddizione con alcune proposte che avevo analizzato..." Il capitano fece un espressione che tanto comunicava di non poterne piÃ¹ dei tre ufficiali della Togukawa.<br />
Si mise una mano all'altezza delle tempie "D'accordo Signori, credo che avremo diversi argomenti su cui confrontarci...seguitemi.." e si alzÃ² indicano la ready room che sorgeva accanto alla plancia. Prima di entrare nella sala fece un cenno al Koettrug. Un gesto in sÃ¨ semplice, che sfuggÃ¬ a tutti, ad esclusione del Tenente Alluso.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, sala tattica - 13/06/2391, ore 15.15</b><br /><br />
"Signori, le analisi condotte sul cubo che gli 8472 ci ha omaggiato.."prese la parola il capitano Tracey, seduto, con le mani incrociati sul tavolo, insieme agli ufficiali rimasti a bordo, di grado piÃ¹ alto della Sicurezza e tattici."...hanno dimostrato, come sappiamo che trattasi di una nanosonda di origini Borg. Non hanno perÃ² presentato solo questo dato. La nonosonda  presenta anche tracce di tecnologia federale" fece una pausa ed osservÃ² i volti dei presenti . Tracey si schiarÃ¬ la voce e riprese "Tutto ciÃ², in sÃ¨, non Ã¨ una novitÃ . Nel 2372, quando la Voyager entrÃ² malauguratamente in contatto con la razza 8472, riuscÃ¬ ad allearsi con i Borg e crearono delle nanosonde. Pertanto fino a questo punto tutto appare rientrare nella normalitÃ ....o comunque diciamo prevedibilitÃ ." Il guardiamarina Senek, un vulcaniano della sezione tattica, chiese "Non vedo quindi la ragione per cui gli 8472 ci dessero qualcosa che di fatto conoscevamo? A quale scopo?" Il capitano sorrise "La sua domanda Ã¨ lecita e...sicuramente logica; anche io me lo chiedevo fino al momento in cui, pochi minuti fa Ã¨ arrivata la richiesta degli 8472" e sorrise, cercando di cogliere la reazione nei volti dei presenti. "Come vi dicevo" e tornÃ² a rivolgersi anche a tutti gli altri ufficiali "...fino a questo punto...tutto ordinario. Ma..ho effettuato un'analisi dei diari della Voyager e, le nanosonde borg che furono sviluppate nel 2372 sono differenti, per certi aspetti, a quelle attuali" "Che cosa intende per diverse? PiÃ¹ sviluppate?" chiese Anaron, una guardiamarina andoriana della sicurezza. Tracey osservÃ² la donna andoriana e rispose "Appare piÃ¹ sviluppata e.. potenziata...nelle componente tecnologica federale" <br />
Tutti gli ufficiali assunsero un'espressione sbalordita "Infatti la richiesta degli 8472 Ã¨ relativa alla nostra collaborazione per cercare di rendere inattive le nanosonde" Il silenzio regnava nella sala "Come Ã¨ possibile che i Borg siano entrati in possesso di tecnologia federale moderna? Appare inspiegabile? Che ci siano degli agenti infiltrati?" chiese Senek Tracey scosse il capo "Le ipotesi possono essere molteplici. Temo che la domanda principale possa essere: per quale ragione i Borg hanno inviato queste sonde ad alta potenza?" La donna andoriana sorrise, con i bianchi denti che si affacciarono tra le labbra sensuali "Semplice: un'invasione dello spazio fluido. Una....nuova assimilazione"<br />
Tracey trasse un sospiro di sollievo. Era la stessa risposta a cui era giunto anche lui poco prima. Ma non era il peggio che la sua mente aveva presagito e che di certo non si sarebbe mai permesso di condividerlo con i presenti. <br />
Quale ruolo aveva in tutto ciÃ² la Federazione?<br />
<br />
<br /><b>USS Blekinge - readyroom - 14/06/2391, ore 02.30</b><br /><br />
I tre ufficiali della Tokugawa erano ancora nella ready room del capitano Tariniki, quando l'ufficiale scientifico interruppe la discussione "Capitano, siamo giunti alle coordinate. Procediamo con la procedura per la creazione del passaggio quantico?" Il capitano con voce colma di fierezza disse "anche se i nostri ospiti della Tokugawa non sono ancora pienamente convinti, possiamo procedere...Avremo l'occasione di dimostrare come le nostre valutazioni sono esatte" L'ufficiale chiuse la comunicazione e Tariniki tornÃ² a rivolgersi ai presenti "Signori, se volete scusarmi, possiamo proseguire la nostra conversazione a breve, dopo che avremo aperto il tunnel..voi potete aspettarmi...qua" e fece per alzarsi dal tavolo ed uscire, sotto gli occhi sbigottiti di Hair e Vikram.<br />
"In che termini, capitano?" chiese Vikram alzandosi in piedi, con un leggero moto di rabbia che gli stava crescendo nel petto.<br />
Hair si era pure alzato al suo fianco Il capitano inclinÃ² il capo "...La vostra competenza non Ã¨ necessaria in questa fase operativa.." Francesca si irrigidÃ¬ "Sta scherzando?" chiese alquanto irritata, ma consapevole che le sue sensazioni si stavano realizzando.<br />
Il capitano "Scusatemi, ma affronteremo questo argomento una volta che saremo nello spazio fluido" e uscÃ¬ dalla stanza. La porta scivolÃ² e si chiuse con un leggero sbuffo dovuto alla pressione. Hair guardÃ² i colleghi "Siamo stati operativamente esclusi?" chiese mentre si dirigeva verso la porta. CercÃ² di attivare i comandi manuali, ma la porta non cedette.<br />
"PiÃ¹ che esclusi, Albert, mi sentirei di definire la nostra situazione attuale assai piÃ¹ simile alla detenzione" Hair trattenne la voglia di prendere a pugni la porta. Fu allora che Francesca sorrise e alzÃ² le braccia, incrociando le mani dietro la nuca "Signori, ancora una volta dovrÃ² essere io a portarvi in salvo.." Vikram era accanto ad Hair per cercare di prendere il controllo del sistema, mediante qualche deviazione dei comandi secondari. Purtroppo senza un tricorder o una chiave magnetica era impossibile operare in modo concreto sul comando .<br />
"Qual Ã¨ la sua idea Alluso?" chiese un tantino amareggiato Vikram, per non dire spazientito di tutta la situazione. "Semplice"disse lei, "ho lasciato il mio badgecomm a terra accanto alla porta. Possiamo creare un ponte distorsivo tra due badge, attraverso un campo ultrasonico...ecco...tutto qua" Vikram alzÃ² un sopracciglio "Mi sorprende Tenente Alluso. Il campo distorsivo altererebbe le funzionalitÃ  del sistema e potrebbe comandare l'apertura della porta. Interessante. Complimenti per l'iniziativa e..." qualcosa dentro di lui avrebbe proseguito invitandola volentieri ad un cena. La ragazza lo aveva infatti stupito per l'arguzia e la capacitÃ  tattica "Se mi permette una domanda....dove l'ha imparato?" chiese stupito Lei sorrise "La guida di sopravvivenza della Flotta" e ammiccÃ² al capo OPS. <br />
Vikram, per la prima volta, sorrise.<br />
"Bene" aggiunse Albert "A lei, Virkam, usciamo da questa sala e raggiungiamo la plancia...comincio ad avere io un brutto presentimento"<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 13/06/2391, ore 16.00</b><br /><br />
Tracey continuava a riflettere sulla situazione. Fissava il pad davanti a lui.<br />
Doveva predisporre una risposta alla richiesta di aiuto degli 8472. Si passÃ² la mano sul mento, dove una barba piÃ¹ incolta delle sue normale condizione, iniziava ad apparire trascurata, dopo le ultime giornate. Poteva mettere in campo ogni azione diversiva per sfuggire agli alieni, ma qualcosa dentro di lui gli stava insinuando una serie di dubbi. Se la sua previsione era lontanamente vicina alla realtÃ , doveva confrontarsi<br />
su temi etici e morali. Dove era finita la Prima Direttiva? Con quale diritto la Federazione stava valutando di soggiogare gli 8472? Di che cosa si trattava: invadere lo spazio fluido? E...a quale scopo? Scosse il capo pensieroso. Rilesse le due note che stava preparando di risposta: una affermativa, dove avrebbe accolto la richiesta di aiuto e l'altra, piÃ¹ interlocutoria, che gli serviva per prendere tempo e attivare la contromisura che insieme a Carter aveva giÃ  preparato. Un dilemma che poteva ricondursi ad una semplice frase "restare o andare?". Gli ricordava il titolo di una vecchissima canzone terrestre rock degli anni 80. Il gruppo, non era certo del nome, assomigliava a Trash o Clash. "Computer, ricerca nell'archivio musicale, traccia del pianeta terra, anni compresi tra il 1970 e il 1990. Cerca la parola...Should I stay or should I go..." La voce femminile del computer rispose dopo pochissimo secondi "Traccia musicale individuata. QualitÃ  audio limitata. Procedo con la replicazione?"<br />
Tracey trasse un profondo respiro "Affermativo"<br />
E la canzone dei Clash, sebbene con audio pessimo, riempÃ¬ l'aria.<br />
<br />
<br /><b>USS Blekinge - plancia - 14/06/2391, ore 02.44</b><br /><br />
Hair era di fronte alla porta della plancia. Fece un cenno ad Alluso la quale gli rispose affermativamente. Senza indugio Albert aprÃ¬ la porta ed entrÃ² con passo sicuro. "Capitano, signori...devo considerare la nostra permanenza forzata nella saletta come un atto di reclusione coatto?" Il capitano colto alla sprovvista strinse i braccioli della poltrona, ma nel suo sguardo non si coglieva rabbia, ma incredibilmente preoccupazione Vikram era accanto ad Hair. AlzÃ² un sopracciglio.<br />
"Deve aggiornarci di...qualcosa?"<br />
Il capitano scosse il capo, la voce improvvisamente roca e debole "Il tentativo di aprire il varco interdimensionale...." fece una breve pausa "...non ha funzionato" Hair si fece avanti "Capitano, non crede di doverci delle spiegazioni sul come siamo stati trattati, ancor prima di analizzare il rapporto causa effetto di una distorsione quantica?" Il capitano fece un gesto con la mano, come per posticipare ogni tema. Poi, di colpo, il comandante Koettrug si voltÃ² di scatto. Il tono teso, ma deciso come si addice ad uno spirito guerriero "Signore rilevo fluttuazioni nel campo tachionico. Qualcosa sta uscendo da una...sorta di curvatura" Il capitano fece un rapido cenno "sullo schermo..." Ma le sue ultime parole si infransero contro la piÃ¹ amara delle veritÃ . Un cubo borg si muoveva nella loro direzione, nero e inarrestabile.<br />
Hair impallidÃ¬, Vikram potÃ© percepire l'incremento del battito cardiaco, Alluso guardÃ² Tariki aspettandosi una celere reazione.<br />
Eppure....il capitano rimase immobile. Silenzioso.<br />
"Signore!?" interruppe Vikram "Allarme rosso....sÃ¹ gli scudi.." cercando di evitare che la situazione sfuggisse al controllo.<br />
Ma il capitano Tariniki non apparve interessato alle parole del tenente comandante ops della Tokugawa e disse invece "Aprite un canale..."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Raji Vikram</author>
            <pubDate>Mon, 19 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-07 Parti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Blekinge - Plancia<br />
Subito dopo</b><br /><br />
I secondi successivi a quell'affermazione sembrarono interminabili ai presenti, quasi l'aria si fosse trasformata in una sorta di densa melassa che costringeva tutti ad agire al rallentatore. "Canale aperto..." ReplicÃ² atono l'ufficiale addetto alle comunicazioni. Vikram spostÃ² lo sguardo nuovamente sullo schermo, dove ora la figura del cubo Borg roteava pigramente su se stessa, silenziosamente in attesa a poche centinaia di metri di distanza dalla Blekinge. "Signore, cosa sta succedendo?!" domandÃ² l'Ufficiale Operazione della Tokugawa ma Tariniki si limitÃ² ad alzare nuovamente la mano per metterlo a tacere, prendendo la parola ignorandolo totalmente. =^= Ci sono stati problemi con l'apertura del varco dimensionale. Non possiamo dirigerci all'interno dello spazio fluido...=^= <br />
=^= Eventi imprevisti hanno ostacolato l'apertura. Restate in attesa. =^=<br />
I tre ufficiali della Tokugawa erano esterrefatti. Non solo il Capitano Tariniki conversava amabilmente con i Borg come se fossero vecchi compagni d'affari, ma sembravano avere anche una specie di accordo segreto di cui tutta la Blekinge sembrava essere al corrente.<br />
Il Tenente Alluso tentÃ² a grandi falcate di avvicinarsi al Capitano, ma fu bloccata ben prima della meta dalla mano dell'ufficiale della sicurezza, mano che perÃ² non riuscÃ¬ a bloccare la lingua della donna. "Capitano Tariniki! Esigiamo spiegazioni!" Tariniki si alzÃ² pigramente dalla propria poltrona, faticosamente ponderando su cosa dire mentre altri ufficiali della sicurezza raggiungevano gli altri membri dell'equipaggio del Capitano Tracey.<br />
"Per questo avreste dovuto rimanere dove eravate..." replicÃ² laconico mentre si voltava verso di loro con uno sguardo di ghiaccio.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia<br />
13/06/2391 - Ore 16.15</b><br /><br />
"Signore, la nostra risposta Ã¨ arrivata agli 8472..." affermÃ² Carter digitando qualcosa sulla consolle, per poi alzare lo sguardo verso il capitano Tracey, in piedi a poca distanza dalla poltrona del comando intento a scrutare lo spazio fluido che si stagliava sullo schermo con le mani incrociate dietro la schiena. "Posso parlare liberamente signore?" domandÃ², ma il Capitano non si scompose minimamente, rimanendo con lo sguardo fisso davanti a se. "Le ricordo che sono per metÃ  Betazoide e che quindi sono in grado di percepire le sue emozioni... - replicÃ² in tono distaccato, voltandosi per continuare a parlare e avvicinandosi lentamente -...avverto ansia, incertezza e insicurezza, questo mi fa pensare che lei abbia dei dubbi sulla mia decisione." Carter si morse il labbro inferiore prima di riprendere a parlare. "Le uniche informazioni che abbiamo sulla specie 8472 derivano dai loro ripetuti incontri con la Uss Voyager e non possiamo verificare in alcun modo le affermazioni degli alieni, fidarsi di loro in questo modo Ã¨ un azzardo..." "Io non mi sto affatto fidando di loro - replicÃ² acido Tracey, giunto al fianco del tenente - sto semplicemente usando la logica." Si produsse in un sorriso amaro, se l'ex-moglie T'Laria lo avesse sentito dire quella frase si sarebbe sicuramente sbellicata dalle risate, anche se era vulcaniana ma non poterono continuare la discussione, interrotti dal cicalino della risposta degli 8472. <br />
"Hanno accettato" replicÃ² Carter.<br />
Un sorriso tirato si affacciÃ² sul volto del Capitano che iniziÃ² immediatamente ad incamminarsi verso il turbo ascensore.<br />
"Mi tenga aggiornato su ogni novitÃ ."<br />
<br />
<br /><b>USS Blekinge - Corridoi<br />
14/06/2391 - ore 02.50</b><br /><br />
Koettrug sembrava alquanto irrequieto e scontento della situazione, Hair non faticÃ² a notare come probabilmente avrebbe preferito non essere costretto ad onorare la sua posizione di Comandante seguendo<br />
gli ordini del Capitano. Tariniki dopo quella sua enigmatica affermazione di pochi minuti prima non aveva spiccicato parola, attendendo risposta dai "suoi amici" Borg mentre gli ospiti della Tokugawa venivano immobilizzati con qualche difficoltÃ  dai membri della sicurezza, limitandosi poi ad ordinare al Comandante di scortarli in cella.<br />
Gli sembrÃ² di sentirlo mugugnare qualcosa, ma il tono era troppo basso perchÃ© potesse distinguere le parole uscite dalla sua bocca, la similaritÃ  del suono con il ringhio di una bestia in gabbia perÃ² non lasciava dubbi. ScrutÃ² cosÃ¬ alle spalle di Koettrug incrociando lo sguardo di Vikram che probabilmente aveva pensieri simili ai suoi, prima di sentir mugugnare nuovamente il Comandante. "Un Borg rimane sempre un Borg..."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Mon, 19 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-08 Stallo Fluido</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Blekinge, Zona di detenzione - 14/06/2391, ore 02.55</b><br /><br />
Hair, Vikram e Alluso erano in piedi davanti al campo di forze che teneva chiusa la cella.<br />
Koettrug li guardava con aria corrucciata e mentre rimaneva lÃ¬, fisso, a guardare i tre, si notava che stava meditando qualcosa di particolare.<br />
"Guardia, si faccia un giro a verificare la condizione del Turboascensore 323."<br />
"Ma io..." cercÃ² di replicare l'intimorito componente della sicurezza. Poi lo sguardo imperioso del Klingon lo riportÃ² a piÃ¹ miti consigli e uscÃ¬ dalla zona di detenzione.<br />
Francesca si rivolse direttamente al Comandante: "Allora, quand'Ã¨ che concludiamo questa farsa? Ma abbiamo veramente un'alleanza con i Borg?"<br />
"Non Ã¨ semplice come la mette lei. La Blekinge Ã¨ stata mandata qui per recuperare la Tokugawa, perÃ² c'Ã¨ qualcosa che non quadra, come avrete notato. Ha l'ordine di mettersi in contatto con i Borg e aprire il varco dimensionale. Quello che sfugge Ã¨ da chi viene il primo ordine e da chi il secondo."<br />
"Mi sembra chiaro!" esclamÃ² Hair.<br />
E Virkam gli fece eco: "Visto come si Ã¨ voluto sbarazzare di noi il Capitano mi sembra chiaro che da ovunque venissero gli ordini, aveva molto piÃ¹ piacere a seguire i secondi che non i primi."<br />
"Questo mi risulta difficile da accettare. Conosco il Capitano da molto tempo e non ho mai avuto la sensazione che facesse in qualche modo il doppio gioco."<br />
"La situazione Ã¨ complicata, in effetti." sembrÃ² riflettere ad alta voce Francesca. "In effetti, se gli ordini arrivano comunque dal Comando di Flotta, il Capitano Ã¨ tenuto a seguirli, per quanto strani possano essere. E ho il sospetto che si stia muovendo per capire da dove vengono."<br />
Molto pragmatica, Francesca, incalzÃ²: "Allora, ci fa uscire ed andiamo a sistemare le cose come si deve?"<br />
"No. Non ancora, almeno. Devo prima scoprire cosa vogliono i Borg."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 14/06/2391, ore 06.29</b><br /><br />
Tracey si presentÃ² in Plancia con un ghigno malefico e diede un'occhiata complice a Carter, che si sentiva molto piÃ¹ tranquillo della notte precedente.<br />
"Devo dire che qualche ora di riposo almeno ci voleva."<br />
"Ha ragione, Capitano."<br />
"Bene, vediamo se riusciamo a contattare di nuovo i nostri amici fluidi."<br />
*Capitano, la sua proposta Ã¨ accettabile ma presuppone un comportamento molto sospetto.* risuonÃ² nella mente di Tracey la voce stentorea dell'alieno.<br />
*Vero, ma come avrete giÃ  sperimentato nelle altre occasioni in cui avete avuto a che fare con la Federazione, non abbiamo sempre un comportamento lineare e, soprattutto, il nostro giudizio non si basa sull'obbedienza cieca.*<br />
*Questo Ã¨ stato valutato. Avrete ciÃ² che ci avete chiesto, ma sappiate che funzionerÃ  una sola volta.*<br />
*Bene, direi che puÃ² bastare. Il vostro esame tattico Ã¨ affidabile?*<br />
*Affidabile e accurato. La nave che ha tentato di entrare nello spazio fluido poche ore fa Ã¨ ora affiancata nel tentativo da un cubo Borg.*<br />
*Molto bene. Lasciateci andare e ci rivedremo tra qualche ora con risposte piÃ¹ certe.*<br />
Il silenzio nella mente del Capitano era piÃ¹ che eloquente. Il tentativo era andato a buon fine. Tracey voleva vederci chiaro. Le nanosonde modificate con tecnologia Federale moderna erano una minaccia troppo grande. Il mistero doveva essere indagato a fondo. E, chissÃ ... Magari il regalo che gli 8472 stavano facendo alla Tokugawa poteva essere studiato a fondo prima di essere considerato inutile.<br />
<br />
<br /><b>USS Blekinge, Plancia - 14/06/2391, ore 07.02</b><br /><br />
=^=Capitano Taraniki. Avete disposto i sensori come previsto?=^= dire la voce metallica trasmessa dal cubo.<br />
"SÃ¬, sÃ¬. Ancora non riusciamo a capire cos'Ã¨ andato storto. Le indicazioni che abbiamo seguito sono precise alla lettera, ma il varco dimensionale non si apre."<br />
=^=Dalle nostre analisi ci sono delle armoniche sfalsate nell'emissione che impediscono ai gravitoni di arrivare alla frequenza di risonanza.=^=<br />
"Eppure..."<br />
=^=Qualcuno sta manomettendo il fascio di gravitoni.=^=<br />
"Ma che diavolo..."<br />
Proprio in quel momento si aprÃ¬ una fessura nello spazio tempo e dalla fessura sbucÃ² fuori la Tokugawa. Presi dalla sorpresa generale tutti rimasero qualche istante di troppo in contemplazione del fenomeno. Tanto bastÃ² alla rediviva nave federale per usare l'arma 8472 e mandare in frantumi il cubo Borg.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 14/06/2391, ore 07.04</b><br /><br />
"Bene, Carter, ora puntiamo dritti sulla Blekinge e carichi tutte le armi! Apra pure un canale..."<br />
=^=Qui il Capitano Taraniki.=^=<br />
"Spero ci ringrazierÃ  per avervi salvato! O forse sta imprecando perchÃ© l'abbiamo disturbata? Non mi sembrava che foste in atteggiamento molto bellicoso..."<br />
=^=Lei non sa cos'ha fatto!=^=<br />
"Lei non sa da cosa l'ho salvata, Capitano. Facciamo cosÃ¬: io non utilizzerÃ² l'arma che Ã¨ servita a distruggere il cubo Borg e lei abbassa gli scudi della sua nave, viene a bordo della Tokugawa e mi spiega un sacco di cose."<br />
Chiusa la comunicazione con la Blekinge, Tracey rivolse lo sguardo a Carter.<br />
"Niente da fare, signore. L'arma si Ã¨ disattivata e teletrasportata non so in quale punto o... universo."<br />
Un leggero accenno di stizza percorse Tracey, ma sospettava che non sarebbe mai riuscito ad avere tutto<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Mon, 19 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-09 Verso la fonte</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Raji Vikram<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Tokugawa, Ready room - 14/06/2391 ore 8.45</b><br /><br />
Il capitano Tracey sedeva al tavolo di vetro della saletta riunione con un  padd in mano e un'espressione incredibilmente serena in volto. Accanto a lui  Hair, in piedi, si muoveva con nervosismo, mentre Vikram insieme ad Alluso  stavano discutendo a bassa voce sui possibili scenari che, a seguito della  riunione, potevano aprirsi davanti a loro. La porta scivolÃ² di lato mostrando la possente struttura fisica di Koettrug  "Capitano, Signori, il capitano Taraniki Ã¨ qui" e si fece di lato, una volta  dentro alla stanza, per far entrare l'umano dai tratti orientali. "Capitano Tracey" disse con voce leggermente stridula " credo che ci dovrÃ   delle spiegazioni" E si sedette al tavolo dalla parte opposta di Tracey. Uno di fronte all'altro agli estremi del lungo tavolo. Tracey manteneva la calma.<br />
"Capitano Taraniki, lei....quando Ã¨ nato?" chiese accennando ad un sorriso Maximilien. Taraniki rimase interdetto. Se era una tattica per divagare dall'argomento  sicuramente aveva spiazzato l'anziano ufficiale.<br />
"Magari mi puÃ² dire anche dove Ã¨ nato?" continuÃ² Maximilien. Vikram guardÃ² Alluso, mentre Albert diede un colpo di tosse. Koettrug scambiÃ²  un rapido sguardo con il capo OPS che contraccambiÃ² con un rapido cenno del  capo. "Non capisco la pertinenza dell'argomento. In ogni modo posso dirle di essere  nato in Europa, il 10 agosto 2340. Ora...Ã¨ soddisfatto? Possiamo invece parlare  della sua azione contro il cubo Borg?" Tracey continuava a sorridere "Mi permetta capitano. A breve tratteremo  dell'argomento che le sta tanto a cuore. Ma posso perÃ² precisare che quanto mi  ha detto non Ã¨...corretto" Taraniki si irrigidÃ¬ "Come osa mettere in dubbio le mie parole. I miei dati  sono caricati nei database federali" "Certo. I dati del capitano Taraniki sono coerenti con quanto mi ha riferito.  Ma....lei invece dove Ã¨ nato?" Alcune gocce di sudore si affacciarono timide sulla sua fronte.  "Il microclima interno Ã¨ negli standard federali. Ha qualche problema?"  aggiunse Tracey facendo un cenno alla fronte. Taraniki si alzÃ² dalla sedia, ma l'ufficiale klingon delle Blekinge era alle  sue spalle e gli mise una mano sulla spalla per farlo riaccomodare "Che cosa sta succedendo qui? Sono io che dovrei porre delle domande?" la voce  di Taraniki sembrava sempre piÃ¹ stridula, quasi qualcosa in lui fosse in  agitazione.<br />
Tracey si alzÃ² e si sedette sul tavolo accanto al capitano della Blekinge.<br />
"Mettiamola cosÃ¬: lei ci dice ora chi Ã¨, o meglio...che cosa Ã¨, altrimenti..." e  Alluso aveva estratto un phaser ed era puntato alla sua testa "...scopriamo di  che colore Ã¨ il suo sangue. Sono stato chiaro?" Taraniki lo fissava con odio. " Non saprete mai nulla. Voi non dovete sapere  nulla" con un rapido gesto sfiorÃ² il badge, chiuse gli occhi e la sua figura si  dissolse in una nuvola di elettroni, lasciando i presenti poco allibiti. Se lo  aspettavano.<br />
Infatti Tracey si alzÃ² di scatto e guardÃ² Vikram " Lo teniamo in pugno?" Raji fece un cenno d'assenso "Abbiamo le sue coordinate Capitano!" poi guardÃ²  il klingon "il sensore che Koettrug gli ha piazzato addosso sta comunicando  regolarmente. Abbiamo le sue coordinate." "......Che sarebbero...?" chiese Hair Vikram, che aveva attivato l'interfaccia LCARS Ops da un monitor della saletta  riunione, elaborÃ² i dati e cercÃ² di referenziarli nelle carte interstellari " Un pianeta di Classe K. Settore 6.4. Roccioso, assenza di vita, denominato  dai cartografi....Artico. Potete dedurre la ragione" Tracey fece un cenno con il capo "Signor Koettrug lei Ã¨ stato di grande aiuto.  La mia intenzione Ã¨ seguire le tracce di quell'essere fino al pianeta...Artico.  Se vuole venire con noi, posso fare formale richiesta al comando di Flotta"<br />
Il klingon inclinÃ² il capo "Non mi perderei per nulla nell'Universo l'opportunitÃ  di scoprire il piano di quell'impostore, dopo...tanti anni al suo servizio". Le parole furono pronunciate a voce bassa, ma sorbirono comunque l'effetto voluto in Tracey. <br />
"Ottimo. Benvenuto sulla USS Tokugawa" Maxmilien gli porse la mano "Lo troveremo e gliela faremo pagare, ne puÃ² essere certo" ribadÃ¬ il capitano.<br />
"Signori" aggiunse rivolto ai suoi uomini "E' un piacere rivedervi. Avete fatto tutti un ottimo lavoro" Non aveva ancora avuto l'occasione per salutarli. Si erano incontrati da poco ma le circostanze li avevano tutti condotti nuovamente in azione. Riprese a parlare" Una nuova minaccia ha cercato di insinuarsi nei vertici della Federazione. Sappiamo solo che in qualche modo Ã¨ in combutta con i Borg e che avevano intenzione di aprirsi un varco nello spazio fluido. " il tono era quello classicamente asciutto e deciso di Tracey, senza lasciar trapelare i segni di stanchezza per le recenti disavventure. Fece una pausa "AvvertirÃ² il Comando di Flotta durante il viaggio per Artico. Non ho intenzione di lasciare perdere. Voglio scoprire chi stia tramando nell'ombra"<br />
"Da quando ci siamo insospettiti abbiamo avuto modo di effettuare diverse bio scansioni su Taraniki. Il suo DNA Ã¨ in parte umano, ma una parte del codice pare riscritto. La matrice genetica Ã¨ stata alterata e riconfigurata..." rispose il tenente Alluso e Vikram si permise di concludere la sua frase "....in qualcosa che potesse apparire esternamente umano" Tracey fece un cenno d'assenso "Qualche idea?"<br />
Albert scosse il capo "Non si tratta di una razza aliena conosciuta. in tutti modi, capitano, l'alleanza che pare esserci con una fazione di, quello che credo fossero, rogue borg mi preoccupa molto di piÃ¹"<br />
"Ben detto. Impostiamo la rotta per Artico e prepariamoci ad infiltrarci a nostra volta"<br />
"Come facciamo a non essere scoperti?" chiese Vikram questa volta in preda al dubbio.<br />
Alluso fece quell'espressione che tanto lasciava sottintendere di aver avuto un'idea geniale " Proviamo a far coincidere eventuali letture del nostro DNA con quelle di Taraniki.<br />
"Intende dissimulare il nostro apporto genetico" sorrise Vikram che rimaneva sempre sorpreso dalle idee brillanti della ragazza.<br />
"Esattamente. E' possibile Albert?" chiese Francesca, Hair ricambiÃ² il sorriso "PerchÃ© no?"<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, plancia - 14/06/2391 ore 10.30</b><br /><br />
Hair stava operando dalla sua consolle cercando di trovare le frequenze che, opportunamente configurate, potessero alterare una scansione di bio sensori. Nello stesso tempo Virkam, accanto a lui, analizzava gli schemi tecnici di un badgecomm per individuare come modificarli per emettere il campo interferenziale, che trasmettesse le armoniche create da Hair. <br />
Tracey sedeva nella poltrona di comando mentre Alluso analizzava i dati del pianeta Artico.<br />
"Non sono registrate forme di vita senzienti autoctone su Artico. Il clima Ã¨ ovviamente caratterizzato da una costante glaciazione, interrotta saltuariamente da tempeste di neve. La temperatura Ã¨ in media sui -40Â°C, rare volte sale a -20Â°C. La scarsitÃ  di risorse naturali, nonchÃ© le condizioni atmosferiche avverse, non ha mai incentivato la creazione di colonie abitative. <br />
E' presente, secondo i dati, solo un insediamento scientifico federale che, stando alle recenti informazioni, forse Ã¨ stato abbandonato."<br />
"Molto bene. Un luogo adatto sicuramente per nascondersi"<br />
Francesca continuÃ² l'analisi "L'insediamento scientifico era coordinato dalla Dottoressa Olive Thompson, un fisico specializzata in....studio del genoma esobiologico."<br />
"Interessante" rispose Maximilien "Che tipi di studi sul genoma si possono fare su un pianeta ostile del genere"La ragazza attivÃ² alcune subroutine dell'archivio<br />
"Pare che nei ghiacci del pianeta fossero state individuate tracce genetiche antichissime"<br />
La cosa si faceva ogni attimo piÃ¹ interessante. Il capitano Tracey aveva l'impressione che stessero vedendo solo la punta dell'iceberg, per restare in tema dei misteri del pianeta Artico. <br />
Il capitano si alzÃ² e si diresse al replicatore "Computer...un tÃ¨ verde caldo" attese che la tazza fumante si materializasse, poi raggiunse Hair e Vikram "Come procediamo Signori con le vostre ricerche?"<br />
Albert appariva soddisfatto "Ho raggiunto al 90% l'obiettivo. Resta un 10% di probabilitÃ  che la lettura simulata del DNA non sia esattamente uguale a quella del DNA di Taraniki, ma credo sia un rischio accettabile, vista la situazione"<br />
"Assolutamente lo Ã¨"   rispose nonostante in lui l'idea che una famosa genetista federale operasse ancora, lo preoccupava leggermente. Poi rivolgendosi a Raji "Lei Vikram, ha trovato una soluzione tecnologica accettabile?"<br />
Il capo OPS di origini indiane si fece serio in volto "Si tratta di una modifica che sto apportando nei circuiti del badgecomm. Dovrebbero essere in grado di emettere le frequenze di Hair. L'unico problema che vedo Ã¨ quello di assicurarci di avere il comunicatore sempre con noi"<br />
"Rischio accettabile. Parafrasando Albert, viste la situazione"<br />
<br />
<br /><b>Pianeta classe K - Nome: Artico - 14/06/2391 ore 12.15</b><br /><br />
Era una di quei momenti in cui una tempesta di neve e ghiaccio, caratterizzata da violenti blizzard, si agitava sulla glaciale superficie del pianeta. Vikram, che era nato in luoghi caldi e umidi del pianeta terra, non avrebbe potuto trovare un nome piÃ¹ appropriato al pianeta, sebbene fosse rimasto in plancia per coordinare le operazioni sul pianeta. Il teletrasporto non era riuscito a superare le interferenze presenti sul pianeta. Forse era stata la tempesta, forse erano interferenze artificiali. Senza porsi troppi problemi Tracey, in barba ad ogni protocollo della flotta, era sceso insieme all'Away team, accompagnato da Albert, Alluso e Koettrug, a bordo dello Shuttle Malperose. I membri dell'away team avevano vissuto atterraggi migliori, ma almeno avevano messo piede sulla fredda coltre di neve, incolumi.<br />
Indossavano una tuta isolante con cappuccio e respiratore e si muovevano incerti, nel mezzo della bufera, seguendo le coordinate che erano riusciti a tracciare  dell'avamposto scientifico. Li guidava il capitano, tenendo davanti a sÃ¨ una versione evoluta del tricorder.<br />
Tracey , senza voltarsi, fece un cenno, per indicare una direzione che si muoveva tra ammassi rocciosi bianchi e grigi. Il gruppo, che era comunque legato da una fune l'uno all'altro, seguÃ¬ il capitano attraverso la gola.<br />
Raggiunsero una spelonca. Tracey indicÃ² qualcosa che sorgeva a 200 metri sotto di loro. Albert e Francesca si sporsero per vedere meglio, nonostante le folate violente del gelido vento.<br />
Non era facile scorgere in mezzo alla tempesta i dettagli. Ma era certo che non si trattava di un semplice insediamento scientifico. Accanto alle casupole originarie, tipiche delle dimore temporanee federali, sorgevano inverosimili architetture di colore nero, attraversate da luminose scie di energia pulsante. <br />
Quasi fosse un ragno rannicchiato, pronto a scattare fuori.<br />
Alluso ebbe un brivido, non solo per le temperature. Il suo pensiero andÃ² a Vikram che a bordo della USS Tokugawa stava monitorando i loro parametri vitali e registrando attraverso i sensori che avevano inseriti nella tuta. Per un attimo avrebbe voluto che il giovane ufficiale OPS fosse con loro. In un certo modo, inspiegabile, a livello razionale, la sua presenza le dava forza e vigore. Inoltre, aveva quasi la sensazione che tale stato d'animo fosse reciproco. <br />
"Signore, scendiamo?" chiese attraverso il canale di commlink interno alla tuta.<br />
Il capitano fece un cenno d'assenso e fu il primo ad attivare dei micro razzi direzionali posti negli stivali. In pochi attimi il capitano Tracey stava muovendosi sulle rocce, come sciando, in direzione dell'ammasso tecnologico che si stagliava nella valle.<br />
"Cosa dite? Lo seguiamo?" ironizzÃ² Hair mentre iniziava anche lui la discesa.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Raji Vikram</author>
            <pubDate>Mon, 19 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-10 Uno strano Puzzle</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Pianeta classe K - Nome: Artico - 14/06/2391 ore 12.20</b><br /><br />
Il piccolo team raggiunse abbastanza agevolmente un punto non troppo distante dal perimetro esterno dell'installazione scientifica originale senza farsi notare benchÃ© la loro andatura simile ad una danza sulla neve ghiacciata fatta di una serie di piccoli balzi  li facesse apparire come uno strano incrocio fra i primi esploratori lunari degl'anni sessanta e una serie di leggiadre ballerine intente ad esibirsi in un saggio. <br />
Fortunatamente nessuno era in vista nemmeno nelle vicinanze del complesso, con quel tempaccio da lupi si sarebbero stupiti del contrario. <br />
"Il Tricorder non riesce ad identificare con chiarezza quello che abbiamo davanti...- affermÃ² il Capitano osservando lo strumento che teneva fra le mani rimanendo protetto da una sporgenza rocciosa poco distante dal resto del gruppo  -... i segnali vitali sono stranamente mischiati e sovrapposti, ma sembra che siano tutti concentrati in quella sezione..." terminÃ², indicando con la mano senza nemmeno alzare lo sguardo uno degli strani edifici color pece particolarmente ricco di quelle nervature energetiche posto in maniera diametralmente opposta alla loro posizione. <br />
"Non abbiamo idea di quanti siano all'interno?" domandÃ² il Capo Ingegnere osservando il punto indicato dal Capitano che rispose in tono decisamente deluso, scuotendo la testa. <br />
"Non con precisione, ma dovrebbero essere almeno una dozzina...sembrano in una sorta di stasi..." <br />
BenchÃ© fosse per metÃ  betazoide i poteri empatici di MaximiliÃ©n erano sempre stati decisamente deboli, specie se confrontati con quelli del fratello, e di questo ne era ben conscio, ma, stranamente questa volta non solo non avvertiva eventuali emozioni provenienti da quel gruppo di segnali ma letteralmente non ne avvertiva nemmeno la presenza e, benchÃ© fin dal principio non avesse mai fatto troppo affidamento sui propri poteri questo lo metteva stranamente a disagio. <br />
"Quindi, che si fa?"  domandÃ² il Tenente Alluso avvicinandosi al Capitano, che dopo averla squadrata per una frazione di secondo le allungÃ² il Tricorder alzandosi in piedi. <br />
"Che domande, entriamo Ã¨ ovvio..." <br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - Contemporaneamente</b><br /><br />
Raji distolse lo sguardo dai parametri vitali dell'Away Team per poco piÃ¹ di un secondo, massaggiandosi in maniera decisamente pensierosa il mento con una mano mentre con l'altra cercava di compensare il disturbo nei rilevamenti causati dalle misteriose strutture in cui il gruppo si stava addentrando. <br />
"Ci sono problemi signor Vikram?" domandÃ² l'Ufficiale Scientifico, poco distante, che sembrava aver notato un pattern di movimenti anomali per il Capo OPS. <br />
"No." ReplicÃ² secco l'Ufficiale di origini Indiane continuando nella sua opera, addirittura accelerando il ritmo delle sue mani, malgrado l'espressione che aveva sul viso lasciasse chiaramente trapelare che gli ingranaggi del suo cervello stavano continuando a lavorare alacremente. <br />
Ancora non riusciva a trovare un singolo filo conduttore fra gli elementi che avevano scoperto se non analizzando il tutto tramite un sistema a blocchi isolati. Le azioni della specie 8472 erano collegate a quelle dei Borg, questi erano collegati a Taraniki che forse era collegato a questo pianeta "Artico" e alla Dottoressa Thompson tramite il suo strano DNA mutato, ma i vari pezzi che avevano in mano al momento non sembravano nemmeno far parte dello stesso puzzle, come potevano quindi incastrarsi per dar forma ad un immagine definita? <br />
Certo forse fra pochi istanti avrebbero trovato il pezzo mancante, quel malvagissimo pezzo chiave che di solito da un senso a tutto il resto che perÃ² spesso si diverte a giocare a nascondino in mezzo agl'altri, ma Vikram era comunque convinto che mancasse qualcosa, qualcosa che forse non avevano notato e che forse era evidente fin dall'inizio. <br />
ScansÃ² il pensiero irrazionale dalla mente agguantando la realtÃ  che aveva davanti, compensando nuovamente il segnale, proveniente dall'Away Team, se avevano tralasciato qualcosa, se ne sarebbero accorti presto. <br />
<br />
<br /><b>Pianeta classe K - Nome: Artico - Struttura Scientifica Federale -14/06/2391 ore 12.35</b><br /><br />
Se dall'esterno la struttura pareva in buone condizioni, all'interno pareva che fosse passato un tornado. Padd rotti e attrezzatura scientifica malmessa giacevano in giro per la stanza, sfrigolando e producendo scintille mentre il piccolo Team, phaser a portata di mano per ogni evenienza, percorreva lentamente e silenziosamente la stanza. <br />
"Non si puÃ² certo dire che la Dottoressa ami l'ordine..." commentÃ² sarcasticamente il Tenente Alluso, ma il Capitano Tracey che guidava l'allegra brigata la ignorÃ² completamente, iniziando a dare ordini mentre lui continuava ad osservare i dintorni. <br />
"Cercate qualcosa di funzionante che ci possa dire cos'Ã¨ successo, che cosa sta succedendo o comunque, qualsiasi cosa che ci possa aiutare in questo frangente prima che scoprano che siamo qui..." <br />
Gli altri si limitarono ad un cenno di assenso del capo, iniziando a cercare qualunque cosa che potesse portare nuovi elementi al quadro ma bastarono solo pochi secondi affinchÃ¨ l'ufficiale Klingon appartenente alla Blekinge attirasse l'attenzione degl'altri con un grugnito di disapprovazione dopo aver dato sfoggio della possanza fisica tipica della sua razza spostando un ripiano metallico crollato lateralmente su di un'altra struttura. <br />
"Borg..." <br />
AffermÃ², rivelando quella che poteva essere un'alcova Borg pesantemente danneggiata. <br />
"Non esattamente...- replicÃ² l'Alluso che ancora teneva fra le mani il Tricorder che le aveva in precedenza passato il Capitano -... secondo il Tricoder qui dentro c'Ã¨ solo tecnologia Federale...realizzata su specifiche Borg a quanto sembra, ma Ã¨ pur sempre tecnologia Federale..." <br />
"Tecnologia Federale ?!" grugnÃ¬ nuovamente il Klingon, mentre Hair esaminava piÃ¹ da vicino la strana apparecchiatura prima di aprire bocca. <br />
"Non solo...- affermÃ² staccandone un pezzo che ciondolava inerte nel vuoto -... questa parte ad esempio non Ã¨ presente nelle normali alcove Borg...quindi probabilmente quest'alcova Ã¨ stata costruita ad hoc per qualche altro scopo...non crede anche lei Capitano?" <br />
Solo allora si accorsero che il MaximiliÃ©n non li ascoltava nemmeno, impegnato nella lettura di forse l'unico padd rimasto integro in tutta la stanza. <br />
"Diario personale del coordinatore scientifico, Data Stellare: 68414.28 - iniziÃ² a leggere ad alta voce - le nano sonde Borg modificate estratte dai droni disattivati non sembrano essere sufficienti per stabilizzare la crescita dell'innesto, sospetto che l'unico modo che abbiamo per stabilizzare tutto Ã¨ ottenere il dna degli 8472..." terminÃ² abbassando la sua lettura con sprezzo "... suppongo che abbiamo trovato la fonte della minaccia..."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Mon, 19 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-11 B8o4r7g2</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Pianeta classe K, Nome: Artico, Struttura Scientifica Federale - 14/06/2391, ore 12.42</b><br /><br />
L'Away Team continuava a raccogliere prove e frammenti di informazioni utili a capire le natura della minaccia che evidentemente incombeva, ma oramai a Tracey la puzza di bruciato risultava fin troppo insopportabile da stare tranquillo. <br />
Albert si muoveva ancora intorno alle pareti con il suo tricorder per capire se sarebbe riuscito a trovare un residuo di qualche tipo, quando fu Francesca a chiamare: "Qui c'Ã¨ una discontinuitÃ  nella parete. Ãˆ quasi impercettibile perchÃ© celata da un campo di forze ma c'Ã¨." <br />
"Chiunque abbia combinato questo disastro non deve aver trovato quello che cercava..." borbottÃ² sovrappensiero Hair, correggendosi dopo poco: "Almeno non tutto. Qui c'Ã¨ un segnalatore che emette i segnali vitali che abbiamo rilevato fuori dal complesso, ma c'Ã¨ anche un residuo genetico. Corrisponde al nostro finto Capitano. Direi che ha incontrato qualche tipo di arma disgregante." <br />
Tracey si avvicinÃ² alla Alluso, mentre il Klingon al dispositivo trovato da Hair. Il Capitano della Tokugawa era indeciso sul da farsi. Interrompere il segnale del dispositivo poteva avere i suoi pro, per poter effettuare delle rilevazioni senza il disturbo, ma poteva anche rivelare la loro presenza. Soppesando un po' le opzioni e anche pensando al passaggio nascosto dietro il campo di forza, decise che fosse meglio rompere gli indugi: "Hair, distrugga il dispositivo." <br />
"SÃ¬, signore." rispose Albert, puntando il suo phaser e disintegrando l'oggetto. <br />
Francesca era concentrata sul suo tricorder per captare eventuali variazioni. Appena il dispositivo smise di funzionare sul bel viso del Capo della Sicurezza si disegnÃ² un gigno di soddisfazione: "Adesso sÃ¬ che si ragiona." e fece cenno al Capitano Tracey di un rigonfiamento della parete che prima sembrava innocuo. "LÃ¬ dentro c'Ã¨ qualcosa che potrebbe essere un interruttore." <br />
Damien si avvicinÃ² al rigonfiamento, svelÃ² la tastiera sottostante e sfruttÃ² il proprio tricorder per raccogliere informazioni. Fece girare una routine di decodifica. Il campo di forza si spense, la porta si aprÃ¬ e, phaser spianati, i quattro varcarono la soglia. <br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 14/06/2391, ore 13.03</b><br /><br />
Vikram vide d'un tratto apparire tutta una serie di cuniculi e gallerie partire dalla sala dove l'Away Team era entrato. Le interferenze erano scomparse. Si rese conto che c'erano solo un paio di persone all'interno della prima grande stanza al termine del primo corridoio e, quando capÃ¬ che i quattro si stavano muovendo in quella direzione, chiamÃ² Tracey: "Capitano, qui Vikram!" <br />
=/\=Mi dica.=/\= rispose asciutto. <br />
"Alla fine del corridoio che state per percorrere c'Ã¨ una stanza con due persone. Il resto del complesso Ã¨ deserto." <br />
=/\=Ora mi dirÃ  anche qualcosa che non so giÃ ?=/\= rispose leggermente irritato Tracey. <br />
"Ehm, sÃ¬!" continuÃ² non piÃ¹ di tanto sorpreso dall'ironia del Capitano. "Oltre a quella stanza c'Ã¨ un dedalo di cunicoli, gallerie e camere di vario tipo." <br />
=/\=Bene, ne faccia una mappa e ce la trasmetta. Noi, intanto, proseguiamo verso la prima stanza. Riesce a capire se c'Ã¨ qualche minaccia oltre alle due persone che troveremo?=/\= <br />
"Una di loro sta caricando ciÃ² che sembrerebbe un phaser standard della Federazione." <br />
=/\=Bene. Noi proseguiamo. Ci tenga informati se cambia qualcosa.=/\= <br />
<br />
<br /><b>Pianeta classe K, Nome: Artico, Struttura Scientifica Federale - 14/06/2391, ore 13.06</b><br /><br />
Koettrug e la Alluso si portarono in avanscoperta con Hair e Tracey dietro di loro. Arrivarono alla fine del corridoio. Con il tricorder si erano accorti che la persona con il phaser in mano era nascosta dietro l'apertura che dava nella stanza mentre l'altra sembrava sdraiata su un giaciglio a terra. Il Klingon si lanciÃ² scivolando sul terreno prendendo di sorpresa la Dottoressa Thompson che mirava a mezz'altezza. Prima che questa potesse riprendere la mira sul Klingon, Francesca intervenne bloccando il braccio di Olive che lasciÃ² andare l'arma senza opporre resistenza. <br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Infermeria - 14/06/2391, ore 15.28</b><br /><br />
Il capitano fece il suo ingresso e raggiunse Francesca che stava in piedi vicino alla parete. <br />
"Allora, che mi dice?" <br />
"Il Dottore ha appena concluso di stabilizzare la persona che era con la Thompson. Con lei non ho ancora parlato, ma il Dottore Ã¨ convinto che quella persona sia una sorta di esperimento genetico. Ha scoperto delle anomalie particolari. Ha delle nanosonde Borg dentro di sÃ©, ma non stanno facendo il solito lavoro di assimilazione, quanto piuttosto un compito di controllo cellulare molto a basso livello. Ãˆ in questo che Ã¨ consistito la stabilizzazione del paziente: aiutare le nanosonde ad eseguire il compito per cui sembrano progettate. La Dottoressa ha tentato di opporsi ai primi trattamenti ma quando ha capito che il nostro medico aveva capito la natura degli interventi da eseguire, si Ã¨ messa da una parte a guardare. Ci sono delle tracce di DNA sconosciuto tra quello umano del paziente e... Ã¨ 8472." <br />
Tracey ci pensÃ² su un attimo e poi replicÃ²: "Ãˆ chiaro che non Ã¨ lei la mente di tutto quanto. O, meglio, non Ã¨ lei che comanda la baracca. Sento in lei uno smarrimento abbastanza grande, incompatibile con una persona che ordisce qualcosa di cosÃ¬ grande. Stiamo parlando di andare a rubare del DNA 8472 (o per lo meno riuscire a replicarlo) e delle nanosonde Borg e poi modificarle. Per tanto che sia determinata nel raggiungere qualunque sia il suo scopo non puÃ² esserci riuscita da sola e non poteva organizzare tutto questo." <br />
<br />
<br /><b>Spazio orbitale intorno ad Artico - 14/06/2391, ore 15.34</b><br /><br />
Lo spaziotempo si distorse, piegandosi e ondeggiando. Da un unico punto si aprÃ¬ una piccola falla nella struttura dello spaziotempo e si allargÃ² sempre di piÃ¹. L'Allarme Rosso non fece in tempo a risuonare all'interno della Tokugawa che un raggio giallo vi passÃ² a fianco per andare a colpire un punto completamente vuoto dello spazio qualche centinaia di chilometri dietro di lei. Quel punto non si rivelÃ² poi cosÃ¬ tanto vuoto vista l'esplosione che divampÃ² da quelle coordinate. Detriti di una sfera Borg cominciarono a volare tutt'intorno e colpirono anche gli scudi oramai alzati della Tokugawa. La nave ne venne scossa leggermente ma tutti i detriti vennero deflessi lontano. <br />
La falla dello spaziotempo si allargÃ² abbastanza da inghiottire la Tokugawa che venne avvolta all'interno dello spazio fluido da una bolla quantica di protezione. <br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Infermeria - 14/06/2391, ore 15.36</b><br /><br />
"Che sta succedendo?" chiese immediatamente il Capitano Tracey alla Plancia. Ma prima ancora che ricevesse risposta ecco di nuovo la presenza dell'8472 nel suo cervello. "Lasci perdere!" comunicÃ² ad un esterrefatto Vikram. <br />
*Salve Capitano." <br />
*Sentivate cosÃ¬ tanto la nostra mancanza?" comunicÃ² telepaticamente Tracey.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Mon, 19 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-12 Inaspettati alleati</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Raji Vikram<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Tokugawa, Infermeria - 14/06/2391, ore 15.37</b><br /><br />
La voce che echeggiava telepaticamente aggiunse solo due frasi, che raggelarono il capitano Tracey *Dobbiamo parlare. Abbiamo poco tempo a disposizione*<br />
Poi seguita da un improvviso attacco alle tempie. Si mise le mani sulle tempie.<br />
*D'accordo....venite a bordo della Tokugawa* il dolore di colpo cessÃ². CosÃ¬ come era sopravvenuto, analogamente era scomparso. Una minaccia telepatica, un aspetto degli 8742 da tenere in considerazione, pensÃ² tra sÃ¨ il capitano.<br />
Vikram alzÃ² un sopracciglio "I 7482 qui? A bordo?" chiese sbalordito.<br />
Maximillien fece un cenno d'assenso con il capo "Non si preoccupi, non sono loro i nostri nemici"<br />
"Dobbiamo alterare il microclima e l'ambiente per la loro venuta?" chiese il capo OPS di origini indiane evidentemente preoccupato "No" si intromise Hair "Non sono annotate problematiche in merito. Si muovono ordinariamente, senza necessitÃ  di supporto...anche se dubito che gradiscano vivere per molto tempo nella nostra dimensione"<br />
Vikram appariva comunque scettico, ma cambiÃ² argomento "Convochiamo la dottoressa Thomposon"<br />
"SarÃ  sicuramente un incontro interessante, ci devono spiegare diverse cose"<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Ready room - 14/06/2391, ore 16.15</b><br /><br />
Raji tamburellava nervosamente con le dita, fino al punto in cui la dottoressa Thompson diede un colpo di tosse segnalatore del limite di pazienza raggiunto. <br />
Il capo ops quarantenne sorrise, ma faticava comunque a contenere l'impazienza di incontrare un rappresentante della razza dello spazio fluido.<br />
Tracey invece no staccava gli occhi da Olive, certo che ormai si avvicinava il momento della veritÃ .<br />
Il Tenente Alluso sedeva accanto ad Albert pensierosa sulle recenti vicende. <br />
Hair, a sua volta, stava consultando con apprensione il suo padd, alla ricerca di notizie che potessero essere rilevanti per la conduzione dello strano incontro. Solo Tracey era tranquillo.<br />
Le porte scivolarono di lato. Un ufficiale della sicurezza si fece di lato e fece entrare la creatura, i cui movimenti restavano fluidi e non impacciati, sebbene il contesto fortemente alieno.<br />
"..Salve, Capitano.." disse con voce atona e terribilmente inquietante<br />
Il capitano si alzÃ², seguito dai suoi ufficiali "Si accomodi, ho l'onere di avere a bordo...?" chiese lasciando cadere la domanda " Il nome non sarebbe pronunciabile in termini umani. Potete chiamarmi il Comunicante"<br />
Tracey fece un cenno con il capo ed indicÃ² con la mano destra una delle poltroncine<br />
L'alieno rispose con un diniego "...Non Ã¨ necessario. Abbiamo poco tempo. Non ho problemi nel vostro ambiente, ciÃ² che richiama l'urgenza Ã¨ lo scenario che ci troviamo a dover affrontare...insieme" la sua voce parve calcare l'ultima parola. Difficile capire se fosse un segno velato di disprezzo verso gli umani.<br />
"Molto bene, Comunicante. Direi che tutti i presenti si sono trovati coinvolti, loro malgrado, da un'inusuale vicenda. Rapimenti di vascelli federali, richieste di decodifica di nano sonde Borg, misteriosi ibridi con la vostra razza. Credo che.." e il suo sguardo passÃ² dalla Thompson al delegato degli 8472 "...abbiate qualcosa da spiegarci. Chi inizia?" chiese Tracey<br />
La Thompson abbassÃ² lo sguardo. Vikram e Alluso, insieme, spostarono la loro attenzione verso il sedicente Comunicatore<br />
"D'accordo. SarÃ² breve. I Dormienti si sono risvegliati. Questo grazie agli scienziati della Flotta. I Dormienti sono pericolosi e spietati e hanno un unico fine conquistare entrambe le nostre dimensioni"<br />
Hair si spazientÃ¬ del linguaggio eccessivamente criptico "E ora...chi sarebbero questi Dormienti?"<br />
Olive si schiarÃ¬ nuovamente la voce, ma questa volta non per redarguire Vikram <br />
"EÃ¬ una razza antichissima, di decine di migliaia di millenni fa. Una leggenda per diverse razze. Si racconta che fossero semidei provenienti da un'altra dimensione, navigavano su dorati vascelli che solcavano i cieli di tutti i pianeti, per depredare e sottomettere. Poi ci fu uno scontro con un'altra antica razza, il cui esito fu non la loro distruzione, bensÃ¬ vennero intrappolati in una sorta di sonno eterno" fece una pausa"...fino a quando non sono stati ritrovati, deduco bene?" chiese Vikram<br />
Lei assentÃ¬ "Fui mandata come esperta biologa per esaminare le tracce di DNA sui corpi intatti che erano stati portati alla luce sul pianeta Artico. "<br />
ll Comunicante si irritÃ² "E cosÃ¬ facendo con le vostre ricerche li avete risvegliati"<br />
Olive apparve nervosa "Non esattamente. Diciamo che...abbiamo risvegliato una loro coscienza, quella che noi umani chiameremmo anima."<br />
Tracey incrociÃ² le braccia sul petto "CosÃ¬ hanno iniziato a dominarvi, mi corregga dottoressa..."<br />
Lei assentÃ¬ "Ad eccezione di me, tutti i miei colleghi scienziati vennero...posseduti da questa incontrollabile coscienza collettiva dei Dormienti"<br />
"Una coscienza collettiva, come...i Borg?"<br />
"Esattamente. I dormienti erano una sorta di antenati dei Borg, che erano stati in grado di superare la materia per cercare di controllare anche il mondo dello spirito"<br />
Vikram fece un cenno d'assenso "Mio padre era uno psicologo di origine ebraiche e mi aveva raccontato dei quattro mondi indicati dalla Kabbalah. Il mondo delle Azioni, il mondo delle Emozioni, il mondo della Mente e...quello piÃ¹ elevato, quello dello Spirito. Poter accedere a tale ultima sfera, significava, secondo gli antichi saggi ebraici, essere al cospetto del divino"<br />
Olive sorrise "Esatto. A questo stavano cercando di arrivare e....con il loro risveglio la loro bramosia, dopo tanti millenni di letargia, Ã¨ cresciuta"<br />
Tracey si passÃ² una mano sulla barba appena accennata che gli circondava il mento "Ora sono alla ricerca di un corpo"<br />
"SÃ¬, capitano" disse il Comunicante " Un corpo per poter ripristinare l'antica gloria. Ma l'unico DNA che Ã¨ compatibile con la loro energia vitale Ã¨ il nostro. "<br />
"Interessante" osservÃ² Hair "deduco che perÃ² non fosse sufficiente. Essendo antenati dei Borg solo la tecnologia dei Borg stessi puÃ² stabilizzare il DNA e creare l'involucro perfetto in cui...riversare l'anima"<br />
"I corpi ci sono giÃ . I dormienti stanno per effettuare il download della loro energia vitale" disse la dottoressa Thompson<br />
"Dovete aiutarci a fermarli. Il loro ritorno segnerÃ  fine di entrambe le nostre dimensioni"<br />
Raji era perplesso "Ma su Artico non abbiamo trovato altre tracce di ibridi. <br />
Dove sono stati portati i loro corpi"<br />
"Sul loro pianeta di origine" rispose la genetista<br />
Tracey la guardÃ² con attenzione e senza indugio chiese "Dove?"<br />
"Sol III" disse l'8472 "....<br />
Vikram fissÃ² Francesca ed ebbe l'impulso di stringerle la mano, se fosse stata piÃ¹ vicina a lui. La Terra stava per diventare l'incubatrice di una razza aliena<br />
Tracey si alzÃ² nervoso "Hair apra i canali con il Comando di Flotta, prioritÃ  1. Vikram prepari un piano tattico per poter attaccare....come possiamo chiamarla la area di rinascita?" chiese rivolto ad Olive"Loro la chiamano NeoGenesis. Si trova in Europa"<br />
Lui la guardÃ² con ira repressa, poi rivolto al Comunicante "Voi aprirete un varco nel continuum in prossimitÃ  dell'area. Avremo bisogno di un vostro appoggio"<br />
"Un alleanza?" chiese l'alieno<br />
"Meglio definirlo patto di non belligeranza"<br />
Il Comunicante fece un cenno che probabilmente era un segno affermativo "Vogliamo un vostro ufficiale a bordo della nostra unitÃ " disse con fermezza Tracey rimase silenzioso. Si trattava di un potenziale ostaggio. Non poteva consegnare uno dei suoi uomini.<br />
"Mi offro io capitano. PuÃ² segnarlo sul diario di bordo"disse il tenente Alluso, interrompendo i pensieri nella mente del capitano. Vikram si trattenne dal fare un'obiezione. Solo lo sguardo determinato della <br />
ragazza non lasciava margini di dubbio.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Raji Vikram</author>
            <pubDate>Mon, 19 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>02-13 Battaglie e veritÃ </title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=1&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Tokugawa, Ready room - 14/06/2391, poco dopo</b><br /><br />
"Propongo uno scambio - ReplicÃ² Tracey in tono secco, dopo aver spostato lo sguardo sul membro della specie aliena che aveva davanti a se. Lo sguardo duro malgrado le parole concilianti non lasciava spazio di replica, facendo apparire il tutto come una sorta di diktat. Un gioco forse rischioso da fare con alleati tanto precari - voi volete un nostro Ufficiale con voi. Noi vogliamo altrettanto."<br />
La Dottoressa Thompson si voltÃ² verso il Comunicante in attesa di risposta, il quale sembrava quasi uno dei quei vecchi computer del ventesimo secolo, intento a caricare e elaborare una risposta mentre se ne stava immobile, con la testa leggermente inclinata di lato.<br />
"Accordato - affermÃ² l'alieno squarciando il silenzio che si era venuto a formare con un fugace boato della sua voce atona ma in qualche modo stentorea.  MaximiliÃ©n sentÃ¬ un lieve brusio e un breve formicolio alle tempie, segno che l'8472 non aveva preso questa decisione da solo - il Comandante verrÃ  trasportato sulla nostra unitÃ , io rimarrÃ² qui con voi. Entrambi opereremo come emissari per la relativa parte."<br />
Tracey scambiÃ² un rapido sguardo con i propri Ufficiali, ben conscio che probabilmente quello era il massimo che poteva ottenere, si soffermÃ² perÃ² soprattutto sul Tenente Alluso  cercando di sondarne in qualche modo l'animo. Nuovamente, la decisione nello sguardo della giovane donna non lasciava trapelare alcun'ombra sulla sua determinazione o dubbio riguardante la pericolosa decisione. In qualche modo il Capitano vide in quello sguardo una versione piÃ¹ giovane di se stesso, irruento e pieno di entusiasmo, anche se a lui l'uniforme non aveva mai calzato cosÃ¬ bene.<br />
"Tenente, si prepari ad essere trasportata sulla nave degli 8472 - affermÃ² nella direzione della ragazza che rispose con un rapido gesto d'assenso del capo prima di allontanarsi con un rapido guizzo - lei invece contatti i suoi...Ã¨ ora di porre la parola fine a questa storia..."<br />
<br />
<br /><b>USS Kerberos, Alloggi del Primo Ufficiale - 14/06/2391 - ore 17:00</b><br /><br />
Il Comandante Turay si fermÃ² in mezzo alla stanza, osservando attentamente la figura statuaria della propria ombra che, con un intrigante gioco di luci da maestro del cinema, veniva proiettata sul pavimento  dalla fioca luce proveniente dal lontano Sole e che rimbalzava sulla sua liscia pelle d'ebano.<br />
Sicuramente, se qualcuno avesse potuto vederla cosÃ¬, aggirarsi nuda per i propri alloggi dopo una doccia sonica al termine del servizio mentre si produceva in strane e teatrali pose,in pochi avrebbero anche solo ipotizzato che quell'attraente donna di colore avesse passato la boa dei quarantacinque anni da poco piÃ¹ di un paio d'ore.<br />
*Anche qui Ã¨ ancora tutto a posto... - si ritrovÃ² a pensare col solito tono allegro che la contraddistingueva mentre si esaminava con estrema attenzione il petto, soppesandosi i seni con entrambe le mani -...chi l'avrebbe detto che a quest'etÃ ...*<br />
=^= Rondar a Turay...=^= la greve voce del Capitano Benzita eruppe nella stanza interrompendo la serie di frivoli pensieri della donna, che dopo un paio di secondi di stupore misto ad imbarazzo, quasi fosse stata presa con le mani nella marmellata, rispose in maniera decisamente energica.<br />
"Mi dica Capitano"<br />
=^= So che il suo turno Ã¨ appena terminato e che probabilmente avrÃ  altri programmi...- il benzita cercÃ² di rimanere sul vago, ben sapendo perÃ² che la donna era giÃ  a conoscenza della fallimentare festa a "sorpresa" che alcuni degli Ufficiali superiori le avevano organizzato -...ma abbiamo un problema che gradirei esaminasse anche lei. =^=<br />
"Che genere di problema?"<br />
Il Benzita sembrÃ² esitare per un momento, sospirando mestamente.<br />
Alala lo conosceva da almeno tre anni, e non le era mai sembrato cosÃ¬ preoccupato.<br />
=^= Un centinaio di fonti energetiche non identificate si stanno muovendo ad alta velocitÃ  verso la parte centrale del Sistema Solare, piÃ¹ precisamente verso la Terra...=^=<br />
Alala sgranÃ² gli occhi scuri per lo stupore, replicando con un paio di secondi di ritardo alle parole del benzita.<br />
"Arrivo subito."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - Contemporaneamente</b><br /><br />
MaximiliÃ©n se ne stava seduto sulla propria poltrona, intento a massaggiarsi delicatamente il dorso del naso con tre dita, mentre con gli occhi socchiusi faceva silenziosamente lavorare la materia grigia. Il piano era decisamente semplice, eppure svariati dubbi e perplessitÃ  continuavano ad attanagliarlo, senza contare il lugubre e non meglio identificato presentimento che si era via via fatto strada nel suo animo da quando il Comunicante era salito a bordo, ma non era legato a lui.<br />
"Siamo pronti - comunicÃ² Vikram dalla sua postazione continuando a far danzare le dita sulla propria consolle - fra un paio di minuti gli 8472 ci faranno uscire nei pressi del Sistema Solare."<br />
Il Capitano accennÃ² ad un silenzioso cenno di assenso col capo senza realmente ascoltare l'Ufficiale di origini indiane, continuando invece a rimuginare sui suoi pensieri. Qualcosa decisamente non tornava. Qualcosa a cui ne lui ne i suoi Ufficiali avevano dato peso nella fretta di agire e che tutt'ora non riusciva ad individuare con chiarezza.<br />
Si voltÃ² verso il Comunicante che, immobile quasi fosse una strana e inquietante statua, attendeva i prossimi eventi ad un paio di metri da lui osservando lo schermo. La sua sola esistenza significava che gli 8472 erano a conoscenza della minaccia dei Dormienti, e la logica gli diceva che era abbastanza improbabile che ne fossero appena venuti a conoscenza, perciÃ² per quale motivo erano rimasti a cincischiare giocando agli indovinelli con la Tokugawa per cosÃ¬ tanto tempo invece di vuotare subito il sacco?<br />
Senza contare che ancora non riusciva a comprendere il motivo per cui la sua nave era stata risucchiata all'interno della spazio fluido a dispetto di qualsiasi altra nave della Federazione, certo la Tokugawa era un piccolo gioiellino tecnico, ma comunque non era equiparabile a navi di ben altro calibro e classe. CasualitÃ ? Improbabile, la loro era stata un "estrazione" decisamente troppo precisa perchÃ© fosse frutto del caso. Il Comunicante sembrÃ² accorgersi di essere osservato e si voltÃ² verso di lui. I due sguardi si incrociarono per un breve istante, prima che l'alieno ritornasse alla sua posizione originaria.<br />
*Non Ã¨ il momento di avere dei dubbi, Capitano...* SentÃ¬ rimbombare nella testa MaximiliÃ©n in tono quasi intimidatorio, intuendo i pensieri del mezzosangue betazoide.<br />
<br />
<br /><b>USS Kerberos, Plancia  - 14/06/2391 - ore 17:10</b><br /><br />
La sirena dell'Allarme Rosso gridava il suo messaggio di pericolo per tutta la nave, mentre una serie di scintille, fumo e fiamme ne invadeva la plancia.<br />
Alala era appena arrivata in plancia in contemporanea con il primo, devastante attacco di quelle "cose", ritrovandosi col muso per terra immediatamente dopo il primo passo. Ancora non capiva cosa fosse successo di preciso o cosa stesse succedendo in quel momento, sapeva solo che le orecchie le fischiavano in maniera tremenda e che l'Ufficiale Tattico dall'altro lato della plancia stava gridando qualcosa, qualcosa che non riusciva a comprendere.<br />
"...nazione! - le parole della giovane Trill dalla cui fronte scendeva un sottile rivolo di sangue iniziarono a diventare nuovamente intellegibili  - passano attraverso i nostri scudi come se fossero di burro!"<br />
La nave subÃ¬ un altro forte scossone e iniziÃ² a inclinarsi lateralmente, mentre la donna di colore cercava di riguadagnare la posizione eretta, facendola sbattere violentemente contro una consolle.<br />
"Capitano!" urlÃ² Alala, mentre zoppicando e tenendosi il costato con la mano destra si dirigeva verso la poltrona sulla quale era riverso il benzita inerme.<br />
"Capitano!" ripetÃ¨ nuovamente una volta arrivata a lui scuotendolo, senza avere alcuna risposta.<br />
Solo allora notÃ² l'enorme bruciatura da plasma che gli prendeva il fianco destro e il corpo del Navigatore poco piÃ¹ in la il corpo riverso sulla propria consolle, con il Capo Operazioni intento ad estinguere un principio di incendio lÃ¬ a fianco.<br />
Il tempo sembrÃ² dilatarsi enormemente mentre lentamente prendeva coscienza di ciÃ² che stava accadendo e quella manciata di secondi le sembrarono trasformarsi in ore.<br />
"Situazione!" gridÃ², con lo sguardo fisso sullo schermo davanti a se, mentre qualcuno rispondeva alla sua domanda.<br />
"Piccole falle nei ponti quattro, sei e undici. Feriti e casualitÃ  su tutti i ponti. La Uss Dover e la Uss Nightingale hanno ingaggiato le entitÃ  senza alcun risultato..."<br />
"Signore! - una seconda voce interruppe la prima e voltandosi Alala si accorse che questa seconda voce apparteneva all'Ufficiale Tattico - un varco interdimensionale si sta aprendo davanti a noi..." Alala si volse nuovamente verso lo schermo, dove la sagoma di una nave di classe Steamrunner faceva capolino dall'interno del varco.<br />
"E' la USS Tokugawa!" aggiunse l'Ufficiale Tattico mentre un altro scossone colpiva violentemente la nave e ci vollero un paio di secondi prima che Alala riuscisse a collegare la nave ad un nome ad un volto.<br />
"MaximiliÃ©n?!?"<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - Contemporaneamente</b><br /><br />
MaximiliÃ©n osservava in silenzio il triste spettacolo che veniva mostrato sullo schermo principale della nave.<br />
Una decina di navi Federali erano impegnate con scarsi risultati in un'estenuante lotta contro una miriade di entitÃ , vagamente simili a globi di energia luminosi, che schizzavano da una parte all'altra del campo di battaglia oltrepassando gli scudi delle varie navi come se nulla fosse. Esattamente come aveva ipotizzato la Dottoressa Thompson.<br />
Che quelle creature fossero realmente antenati dei Borg o meno, sembravano comunque possedere la stessa proprietÃ  di oltrepassare le difese altrui rimodulando l'energia bioelettrica coesa di cui erano composti, ma riacquistando un corpo fisico avrebbero perso questa peculiaritÃ .<br />
 Forse ne avrebbero riacquistate altre ma qualcosa continuava a non quadrare.<br />
Gli 8472, i Borg ed infine questi Dormienti sembravano tutti pezzi appartenenti a puzzle diversi e fra loro incompatibili, presi a caso dalle loro scatole e obbligatoriamente fatti combaciare l'un l'altro in una sorta di collage artistico astratto di difficile comprensione.<br />
"Signore! - la voce di Ligan, il sottoposto dell'Alluso che momentaneamente la stava sostituendo in plancia reclamÃ² l'attenzione del Capitano - i Dormienti ci hanno individuato e si dirigono verso di noi!"<br />
MaximiliÃ©n sembrÃ² esitare per un secondo, prima di prendere la parola, rispondendo con un solo laconico e  reddo ordine.<br />
"Fuoco"<br />
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<br /><b>Nave 8472 - Qualche istante prima</b><br /><br />
Francesca si sentiva a disagio. Non era tanto essere praticamente ostaggio degl'8472 nÃ© la strana apparecchiatura che si doveva portare dietro per sopravvivere all'interno di quella nave studiata per abitanti dello spazio fluido a darle questa strana sensazione, era il fatto di non essere alla sua postazione durante una battaglia cosÃ¬ importante a darle fastidio.<br />
Non poter vedere, non poter sentire ciÃ² che realmente accadeva sulla Tokugawa se non attraverso il filtro di quegl'alieni tripodi la stava decisamente snervando, non era di certo una da starsene con le mani in mano in una situazione del genere, ma la sua irruenza l'aveva portata a proferire le fatidiche parole con cui si era proposta come volontaria per recarsi sulla nave degli 8472, ma nessuno le aveva effettivamente anticipato che quella nave sarebbe effettivamente rimasta nelle retrovie.<br />
Qualcosa si mosse lievemente nelle vicinanze del suo piede destro, ma non se ne curÃ² particolarmente proseguendo nei suoi pensieri. Non era la prima volta da quando era salita sulla bionave e di certo non sarebbe stata l'ultima, infondo quella "cosa" era un essere vivente ed era inevitabile che...<br />
Per una frazione di secondo l'intera sua coscienza sembrÃ² venir meno, l'interno della bionave iniziÃ² a girare su stesso mescolandosi e intersecandosi in uno strano caleidoscopio come se fosse all'interno di un frullatore.<br />
CercÃ² supporto allungando la mano verso la parete che aveva a poca distanza inspiegabilmente ansimando, portandosi l'altra mano verso le meningi come per riportare a forza la sua visione entro parametri normali senza successo.<br />
La bionave sembrÃ² iniziare a sciogliersi come se fosse un quadro di DalÃ¬ mentre Francesca cercava di controllare una serie di forti e improvvisi conati di vomito, che la costrinsero in ginocchio. Non ci riuscÃ¬. ProvÃ² a puntellarsi per terra con i gomiti mentre il pavimento sotto di lei iniziava a mischiarsi con qualcosa di un grigio metallico e uno strano cicalino le urlava nelle orecchie.<br />
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<br /><b>USS Tokugawa - Sala Macchine - 14/06/2391 - ore 17:15</b><br /><br />
Albert si aggrappÃ² alla paratia che aveva davanti con tutte le sue forze, mentre un forte colpo laterale faceva spostare nuovamente tutta la nave.<br />
"IntegritÃ  degli scudi al sessantanove percento... - affermÃ² Juliette seduta ad una postazione poco lontana, continuando pochi attimi dopo -...ma le modifiche agli basate sulle informazioni della Thompson sembrano reggere!"<br />
"Bene...- replicÃ² lui riguadagnando la stabilitÃ  parzialmente perduta qualche attimo prima avvicinandosi alla postazione -...com'Ã¨ la situazione lÃ  fuori?"<br />
"Brutta...senza contare noi ci sono altre dodici navi ingaggiate in combattimento e altre tre in arrivo, ma nessuna Ã¨ riuscita a mettere a segno colpi significativi. Quattro di quelle stesse navi sono in condizioni critiche..."<br />
Hair digrignÃ² i denti in un silenzioso moto di rabbia. Le informazioni che avevano inviate quando ancora erano all'interno dello spazio fluido dovevano non essere mai arrivate ed effettuare modifiche agli scudi in questa situazione era decisamente improponibile. Qualcosa sulla consolle che aveva davanti attirÃ² la sua attenzione e con un guizzo fulmineo si allungÃ² verso di essa, ritrovandosi letteralmente appoggiato alla donna mentre digitava velocemente alcuni comandi e un altro colpo faceva vibrare la nave.<br />
"Che diavolo Ã¨ questo ..." qualcosa sibilÃ² alle sue spalle seguito dal tonfo sordo di un corpo che cadeva di peso interrompendo ciÃ² che stava dicendo e voltandosi incrociÃ² lo sguardo della Dottoressa Thompson che, fucile phaser sottobraccio faceva il suo ingresso all'interno della sala macchine assieme a quattro membri della specie 8472 comparsi dal nulla.<br />
"Qualcosa che lei non doveva vedere..."<br />
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<br /><b>In un luogo imprecisato - Contemporaneamente</b><br /><br />
Francesca si risvegliÃ² improvvisamente cosÃ¬ come era svenuta.<br />
Il cicalino di pochi minuti prima che ancora ruggiva prepotentemente riempiendo l'area circostante senza perÃ² provocare alcun effetto visibile in quella strana e asettica struttura metallica che non era in grado di identificare.<br />
"Che diavolo..." affermÃ² alzandosi con fatica dalla posizione in cui era, cercando di non venir nuovamente sopraffatta dalla strana serie di nausea e conati di vomito come che l'avevano colpita precedenza.<br />
Una fredda voce metallica e distorta iniziÃ² a berciare piÃ¹ volte alcune frasi in una lingua che alla giovane donna aliena quanto la strana struttura in cui si trovava, ma che ad ogni ripetizione sembravano acquisire maggiore intelligibilitÃ  e senso. Fu solo quando riuscÃ¬ a rimettersi finalmente in piedi che le parole acquisirono realmente senso.<br />
=^= Acquisizione della sintassi linguistica terminata. Traduzione in corso. =^=<br />
"Traduzione di cosa?" replicÃ² lei guardandosi intorno come alla ricerca della fonte di quella voce, che invece proseguÃ¬ in tono asettico ignorandola completamente.<br />
=^= Errore critico nella subroutine di controllo. Collasso della Sorgente imminente. Evacuare la struttura al piÃ¹ presto =^=<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - Nello stesso momento</b><br /><br />
"Signore, rilevato un colpo di phaser in sala macchine e tracce di teletrasporto multiplo su tutta la nave!" informÃ² con sconcerto dalla sua postazione Vikram.<br />
"Teletrasporto!? Abbiamo gli scudi attivi! - replicÃ² MaximiliÃ©n mentre apriva con un gesto rabbioso la comunicazione verso la sala macchine - Tracey ad Hair! Cosa diavolo sta succedendo?"<br />
Fu una voce femminile a rispondere all'Ufficiale in Comando della Tokugawa. La voce della Dottoressa Thompson.<br />
=^= Capitano...la ringrazio per averci aiutato nella nostra missione...=^=<br />
"Missione? - replicÃ² il mezzosangue betazoide con astio - quale missione? Cosa Ã¨ successo ad Hair e..."<br />
Ma ciÃ² che il Capitano ottenne in risposta fu solamente una sonora eruzione di risate proveniente dall'impianto di comunicazione, seguita dal trionfale ingresso di quattro membri della specie 8472 armati di<br />
tutto punto in plancia.<br />
"Come ha detto la Dottoressa...- esordÃ¬ in tono ancor piÃ¹ inquietante del solito il Comunicante, avvicinandosi agl'altri membri della sua razza -...la nostra".<br />
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<br /><b>In un luogo imprecisato - ore 17:20</b><br /><br />
Lentamente il senso di nausea stava abbandonando il corpo di Francesca, impegnata a cercare di comprendere gli strani geroglifici che comparivano sulla consolle che aveva davanti mentre la voce metallica e artificiale continuava ad incalzarla come se cercasse di farla distrarre. Prima di riuscire ad individuare quella strano artefatto rintanato in un angolo degli infiniti corridoi identici della strana struttura metallica, aveva provato invano ad ottenere risposte alle infinite domande che le ronzavano nella testa cercando di interagire verbalmente con il computer che probabilmente gestiva la struttura in cui si trovava utilizzando tutti i comandi che conosceva, ma il totale insuccesso l'aveva portata a pensare di interagire con una mera registrazione.<br />
Dove si trovava? Come ci era arrivata? Che fine avevano fatto la Tokugawa e i Dormienti? E la battaglia che si stava svolgendo sulla Terra? Queste erano le domande che continuavano a frullarle in testa di continuo e a cui esigeva un risposta, o almeno una parziale.<br />
=^= Collasso della Sorgente imminente. Evacuare la struttura. =^=<br />
"Ho capito! - replicÃ² con rabbia sferrando un potente calcio alla consolle a causa della frustrazione - ma non so nemmeno dove mi trovo..."<br />
=^= Il soggetto si trova nel settore kappa, livello dodici della stazione Noan. Recarsi al livello ventitrÃ© settore b ed effettuare l'evacuazione della struttura prima del collasso della Sorgente. =^=<br />
Francesca alzÃ² il capo sorpresa. Finalmente, per qualche strano motivo ora sembrava essere riuscita ad ottenere risposte.<br />
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<br /><b>USS Tokugawa - Sala Macchine - Contemporaneamente</b><br /><br />
La Dottoressa Thompson iniziÃ² la sua irreale spiegazione tenendo il proprio fucile puntato alla tempia di Hair con un ghigno che le percorreva il volto da un orecchio all'altro, facendola apparire decisamente inquietante e di sicuro psicologicamente instabile.<br />
"Vede Capitano - affermÃ² ignorando totalmente le domande di MaximiliÃ©n, ben sapendo cosa stava accadendo in plancia - la realtÃ  non Ã¨ quello che sembra...questa... - affermÃ² dando particolarmente enfasi alla parola - non Ã¨ la realtÃ ."<br />
=^= Mi dica, sa cos'Ã¨ una Fessura Quantica? La vostra ammiraglia...l'Enterprise ne incontrÃ² una ventina di fa...=^= l'inquietante voce del Comunicante appariva ancor piÃ¹ inquietante e fredda attraverso il sistema di comunicazione, ma fu Hair, malgrado avesse un fucile puntato alla testa, ad intervenire.<br />
"Un fenomeno Quantico che agisce da punto fisso nel continuum spazio-tempo per cui piÃ¹ realtÃ  si intersecano in un unico punto..."<br />
Il sorriso della Thompson si allargÃ² ulteriormente alle parole dell'Ingegnere Capo, quasi fosse felice che fosse stato uno "dei suoi" a rispondere, mentre la nave sobbalzava a causa di un altro colpo ricevuto.<br />
"Esatto. Cosa direbbe se le dicessi che questa nave ora si trova dentro ad un fenomeno pressocchÃ¨ identico?"<br />
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<br /><b>In un luogo imprecisato - Nello stesso istante</b><br /><br />
=^= Questa installazione Ã¨ stata creata duemilaseicentoventisette anni fa come arca della salvezza e prigione quantica per il popolo Eltek.<br />
Gli Scienziati Eltek cercarono di creare e utilizzare un fenomeno quantico simile ad un incrocio fra una fessura stabile e una tasca dimensionale presente nel loro sistema solare che chiamarono Sorgente, costruendovi attorno questa installazione. =^=<br />
Per qualche strano motivo il Computer della Stazione sembrava ora riconoscere Francesca come una sorta di Operatore autorizzato, malgrado fino a pochi minuti prima l'avesse ignorata bellamente, e in virtÃ¹ di tale carica aveva iniziato a snocciolare informazioni su informazioni alla sua domande, come ad esempio quella che aveva appena posto per ottenere risposte sulla Stazione Noan, che doveva evidentemente essere il luogo dove si trovava in questo momento.<br />
"Eltek? Arca della Salvezza? Da cosa?"<br />
=^= EntitÃ  energetiche instabili. Molte informazioni a riguardo non sono attualmente disponibili a causa di un malfunzionamento hardware o sono classificate. Gli Eltek non sono identificabili dal soggetto Operatore se non come il popolo che sconfisse i Dormienti e come i Dormienti stessi. =^=<br />
Le cose sembravano aggrovigliarsi sempre di piÃ¹ su se stesse, aggiungendo nuove domande a quelle che Francesca giÃ  aveva, come era possibile che questi Eltek fossero sia coloro che imprigionarono i Dormienti che i Dormienti stessi?<br />
=^= Mancano dieci minuti al collasso della Sorgente. Calcolando la velocitÃ  di movimento dell'Operatore e la distanza da percorrere egli deve effettuare l'evacuazione al piÃ¹ presto. =^=<br />
"Io non evacuo un bel niente finchÃ¨ non avrÃ² avuto tutte le mie risposte. Dov'Ã¨ la Tokugawa?"<br />
=^= La USS Tokugawa Ã¨ entrata all'interno della Sorgente cinquantanove ore, quarantasette minuti e dodici secondi fa. Attualmente si trova ancora all'interno dell'anomalia. =^=<br />
Francesca fece qualche rapido calcolo a mente. Sessanta ore equivalevano a circa due giorni e mezzo e quindi al loro ingresso nel sistema di Risa.<br />
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<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - Nello stesso istante</b><br /><br />
Il Comunicante aveva completamente preso il possesso della plancia dove ora si aggirava con cipiglio di guerra dando ordini ai propri sottoposti che avevano sostituito i regolari membri dell'equipaggio, tenuti costantemente sotto tiro da un altro paio di membri della sua razza.<br />
"Cosa state diavolo state combinando?" letteralmente ringhiÃ² il Capitano Tracey nei confronti del portavoce degli 8472 che gli rivolse un rapido sguardo privo di interesse.<br />
"Proveniamo da realtÃ  diverse, io e lei - esordÃ¬ nel suo solito tono mentre MaximiliÃ©n poteva chiaramente avvertire gli ordini che mentalmente impartiva ai suoi sottoposti - nella mia realtÃ , noi abbiamo conquistato la quasi totalitÃ  della vostra dimensione. Ma per qualche scherzo di quello che voi chiamate...destino io e la mia flotta ci ritrovammo in una realtÃ  quantica differente...ce ne accorgemmo pienamente tornando nello spazio fluido. Uno spazio morto."<br />
Tracey osservÃ² il Comunicante sobbalzare in seguito ad un colpo subito dalla nave e lo avvertÃ¬ berciare qualcosa mentalmente ad uno dei suoi sottoposti, prima che riprendesse ad usare la comunicazione verbale.<br />
"Ma non eravamo gli unici ad essere stati risucchiati in questa...sacca...fra le realtÃ ...trovammo Borg, Umani e addirittura specie che lei non conosce nemmeno...tutte imprigionate qui, con noi. Per l'eternitÃ "<br />
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<br /><b>Stazione Noan - Contemporaneamente</b><br /><br />
"Terminare registrazione e inviarla attraverso la Sorgente. - Francesca sospirÃ² mestamente, abbassando il capo con aria triste - non esiste alcun altro modo?"<br />
=^= Nessun'altro metodo Ã¨ in grado di garantire l'evacuazione della Sorgente da parte della USS Tokugawa. Nessun metodo puÃ² garantire l'evacuazione dell'Operatore. =^=<br />
Finalmente aveva avuto risposta a molte delle domande che la assillavano da quando era arrivata in quel luogo. Anche se nessuna delle risposte che le erano state date le piacevano particolarmente. Lei era lÃ¬ per caso. A causa di una fluttuazione della "bolla" dimensionale che circondava la stazione vi era stata risucchiata dentro. Ma soprattutto aveva scoperto che, con "struttura" da evacuare l'Intelligenza Artificiale della Stazione non considerava sÃ© stessa.<br />
"Eseguire..."<br />
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<br /><b>USS Kerberos - Plancia - Contemporaneamente</b><br /><br />
Da quando la Tokugawa era comparsa letteralmente dal nulla la situazione era decisamente migliorata ma rimaneva critica, anche perchÃ© la piccola Steamrunner sembrava essere l'unica in grado di combattere quasi alla pari con quegli strani esseri ma nessuno sembrava riuscire a prendere contatto con loro, quasi non fossero realmente in quel luogo.<br />
"Riprovate a contattare la Tokugawa! Dobbiamo riuscire a..." La realtÃ  sembrÃ² distorcersi mentre la donna dalla pelle d'ebano ringhiava i propri ordini a destra e a manca, altri scenari e altre persone comparvero e scomparvero in un batter di ciglia lasciando costernati i presenti. Fu allora che gli strani esseri d'energia fermarono completamente il loro attacco, scomparendo nel nulla.<br />
Poi tutto si colorÃ² di un accecante bianco.<br />
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<br /><b>Risa, Suraya Bay - 15/06/2391 - Ore 15:00</b><br /><br />
MaximiliÃ©n camminava lentamente, al fianco della sua vecchia amica e collega ai tempi della Britannia, entrambi in alta uniforme. Uno spettacolo decisamente inusuale da vedere in quella spiaggia.<br />
"Sembra che probabilmente ratificheranno la mia promozione, anche se avrei preferito fosse avvenuta in circostanze piÃ¹ allegre..." affermÃ² la donna, mentre MaximiliÃ©n annuiva silenziosamente.<br />
"A nessuno piace guadagnarsi la promozione in questo modo credo, ma Ã¨ nell'ordine delle cose...- replicÃ² poi lui con gentilezza in tono accondiscendente, un modo di fare decisamente inusuale per lui -...qual Ã¨ quella per il Capitano Rondar?" domandÃ² esaminando attentamente l'acconciatura della donna che esibiva una miriade di treccine colorate, ricordandosi della sua peculiare abitudine di ricordare i caduti.<br />
Alala ne agguantÃ² una fra le dita pescando a colpo sicuro in mezzo alla folta criniera una treccina terminante in una perlina azzurrognola, mostrandola al mezzo-sangue betazoide, agguantandone poi immediatamente un'altra lÃ¬ a fianco terminante in una perlina rossa.<br />
"Questa invece Ã¨ per il tuo Ufficiale Tattico..."<br />
MaximiliÃ©n la osservÃ² per una frazione di secondo, nuovamente annuendo in maniera silenziosa come aveva fatto in precedenza.<br />
"Certo che...chi l'avrebbe immaginato...- continuÃ² Alala alzando lo sguardo al cielo -...un popolo che per salvarsi dall'estinzione provocata da una minoranza del popolo stesso decide di isolarsi temporalmente in una sorta di tasca quantica...milioni di individui entrati all'interno della tasca attraverso fessure instabili della durata di una manciata di secondi che comparivano a caso in tutta la galassia e in tutte le realtÃ ..."<br />
"Non Ã¨ esatto, sembra che per qualche strano motivo queste fessure si concentrassero nelle vicinanze del sistema di Risa...- la interruppe MaximiliÃ©n mentre continuavano a camminare verso la loro meta - anche tu sei entrata da qui..."<br />
"Esatto, la nostra licenza Ã¨ terminata con l'inizio della vostra, piÃ¹ o meno...ma la tasca aveva giÃ  iniziato a dare pesanti segni di instabilitÃ ...noi abbiamo vissuto tre settimane all'interno di essa mentre tu poco piÃ¹ di quarantotto ore...e in tutto questo tempo..."<br />
"Gli Eltek...- la interruppe il Capitano -...quando videro che per un malfunzionamento della stazione altre civiltÃ  oltre alla loro venivano risucchiate all'interno della tasca iniziarono a emettere dell'energia in grado di offuscare il pensiero...almeno cosÃ¬ sosteneva il Comunicante..."<br />
"Lo stesso Comunicante che era convinto che distruggendo questi Eltek sarebbe riuscito a ritornare alla sua realtÃ  originale? Lo stesso che ha inserito una subroutine nel vostro computer che se fosse stata attivata..."<br />
"Si, lo stesso - replicÃ² laconico il Capitano senza dare alle parole alcun tono percettibile - ma evidentemente qualcosa c'era se nessuno si Ã¨ accorto della stranezza degli eventi mentre era all'interno della tasca..."<br />
"Forse...io so solo che se non fosse stato per il tuo Tenente Alluso saremmo collassati assieme alla tasca."<br />
MaximiliÃ©n ripensÃ² al messaggio arrivato pochi attimi prima del collasso della tasca dimensionale, a quelle poche parole di speranza con cui si era accomiatata da loro.<br />
*All'equipaggio della Tokugawa. Non so se questo saranno le ultime parole che sentirete da parte mia o se, come spero, ci rivedremo ancora. La tasca dimensionale in cui ci troviamo collasserÃ  spontaneamente a breve e perciÃ² non ci rimane molto tempo, ma sto operando per lanciare un segnale che dovrebbe far collassare anzitempo la tasca, espellendo perÃ² al contempo i contenuti estranei ad essa in base alla loro traccia quantica...non sono sicura di riuscirci, ne sono sicura che questo abbia effetto anche su di me, ma volevo solo ringraziarvi sinceramente per il tempo che abbiamo condiviso. E' stato un piacere servire con voi...Alluso, chiudo. *<br />
"Dici che Ã¨ tempo di tornare indietro? - la voce di Alala lo riportÃ² alla realtÃ  - la commemorazione inizierÃ  fra pochi minuti..."<br />
MaximiliÃ©n si limitÃ² ad un gesto d'assenso col capo.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Mon, 19 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
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