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        <title>USS TOKUGAWA - Missione 01</title>
        <description>I diari di bordo della USS TOKUGAWA</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa</link>
        <lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 22:49:40 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS TOKUGAWA</title>
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            <title>01-01 Un' arma piuttosto scorretta</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Ufficio del Commodoro Tracey - 13 marzo 2390 - Ore 10:10 - Data Stellare 67195.68</b><br /><br />
Maximilien tamburellava con insistenza le dita sul piano ligneo del lucido tavolo scuro sbuffando con impazienza da oramai una decina di minuti. Non gli era mai piaciuto aspettare, men che meno dover aspettare DamiÃ¨n.<br />
Mosse il capo di scatto ancora una volta, come aveva giÃ  fatto dozzine di volte negl'ultimi minuti. <br />
Si era ripromesso piÃ¹ e piÃ¹ volte che non l'avrebbe mai fatto, non nell'ufficio di suo fratello almeno, sapeva che l'avrebbe punzecchiato appena possibile se se ne fosse accorto, ma i suoi occhi scuri non riuscivano a staccarsi da quei tre D-Padd malamente impilati e posti sull'altro lato della scrivania.<br />
Si alzÃ² cosÃ¬ dalla poltrona in pelle su cui era seduto, dirigendosi verso i D-Padd, sistemandoli e impilandoli millimetricamente uno sopra all'altro, poi si dedicÃ² alla stilografica di nonno Zed, spostando lentamente il portapenna che la sosteneva in modo che fosse simmetrico rispetto alla fonte luminosa dall'altro lato della scrivania. <br />
Stava sistemando la posizione della poltrona quando sentÃ¬ la porta aprirsi e una familiare risatina.<br />
<br />
"Vedo che non hai perso le vecchie abitudini, Max..." affermÃ² DamiÃ¨n entrando con la sua zazzera oramai bigia che si scuoteva ad ogni passo.<br />
"Vedo che nemmeno tu hai perso le tue malgrado ti abbiano regalato una lucida scrivania laccata..." replicÃ² Maximilien senza staccare gli occhi dalla poltrona, sistemandola magistralmente nell'incavo della scrivania.<br />
"Devo ripeterti ancora una volta quanto..." continuÃ² poi Maximilien inclinando la testa di lato per controllare che la poltrona fosse entrata correttamente.<br />
"...quanto tu odi essere chiamato Max, si lo so..." lo interruppe DamiÃ¨n mettendogli una mano sulla spalla e indicandogli di sedersi mentre lo faceva a sua volta, per poi continuare a parlare "...perchÃ© distrugge la nostra discendenza francese..." <br />
<br />
GettÃ² il D-Padd sugl'altri sedendosi, distruggendo cosÃ¬ la torre dall'aria perfetta, per poi allungare la mano sinistra e ruotare la penna del nonno, mentre con la destra apriva delle virgolette nell'aria continuando a parlare "...che per inciso non abbiamo essendo canadesi..."<br />
<br />
"Devo ricordarti ancora una volta che il Canada Ã¨ stata una colonia Francese e che specialmente il Quebec Ã¨ la parte storicamente francofona?" lo interruppe Maximilien sedendosi e squadrando il fratello con un occhiata di taglio, mentre rimetteva dritto il portapenne.<br />
"SÃ¬..." replicÃ² DamiÃ¨n allungandosi nuovamente per girare il vetusto soprammobile per poi continuare a parlare "...ma forse occorre che ti ricordi che siamo canadesi solo per metÃ  e che per l'altra siamo betazoidi?" Maximilien lo interruppe nuovamente mentre poggiava lentamente la mano su quella del fratello per riportare alla posizione iniziale il cimelio del nonno.<br />
"...discendenti della Settima casa, detentori del..." stavolta fu DamiÃ¨n ad interromperlo con un sospiro, lasciando la presa dalla penna.<br />
"Lo sai? Ho avuto migliaia di pazienti, ma nessuno Ã¨ mai stato in grado di stressarmi quanto mio fratello e le sue manie...piuttosto, come sta la mia nipotina preferita? Alloggi nel suo appartamento no?"<br />
"La tua unica nipote, vorrai dire..." replicÃ² Maximilien appoggiandosi mollemente allo schienale "...comunque Sarin inizia finalmente ad abituarsi alla vita all'accademia. E questo Ã¨ male..."<br />
"Male? E per quale assurdo motivo scusa?" affermÃ² DamiÃ¨n con il sorriso sulle labbra, sapeva giÃ  quale sarebbe stata la reazione del fratello minore.<br />
"Il motivo? DamiÃ¨n siamo stati giovani studenti d'accademia anche noi, sappiamo entrambi la sola cosa che frulla in testa al maschio umano medio di quell'etÃ , sappiamo delle loro tempeste ormonali..."<br />
"Personalmente non ricordo di alcuna tempesta ormonale da parte tua finchÃ© non hai compiuto ventisette anni..." ironizzo DamiÃ¨n ma il fratello non lo ascoltÃ² neppure continuando nel suo soliloquio.<br />
"Lei non riesce a capire il problema e continua a dire che sono illogico. Quegli studentuncoli le salterebbero addosso come leoni su una gazzella se potessero te lo dico io! Ma lei invece si limita ad fissarmi col suo sguardo da vulcaniana e a dirmi che Ã¨ particolarmente esilarante se a dirlo Ã¨ uno come me, uno che Ã¨ solo mezzo umano...come se possedesse il senso dell'umorismo di sua madre!" concluse riferendosi allo strano senso dell'umorismo che pareva possedere l'ex-moglie, malgrado fosse vulcaniana. NotÃ² perÃ² solo in quel momento l'espressione divertita sulla faccia del fratello. <br />
"Mi hai fatto chiamare qui solo per denigrarmi oppure hai qualche cosa da dirmi?" continuÃ² in tono acido.<br />
"Trenta anni fa non avrei mai immaginato che ti avrei visto indossare i panni del padre iperprotettivo..." affermÃ² DamiÃ¨n grattandosi il naso che in qualche modo sembrava prudergli parecchio.<br />
"Trenta giorni fa non avrei mai immaginato che ti avrei visto dietro quella scrivania..." replicÃ² il fratello esagerando la "freschezza" della promozione del fratello, oramai vecchia di un paio di mesi.<br />
"Beh, fra poco anche tu avrai una lucente scrivania in radica...la piccola Sari dovrÃ  farsene una ragione..." concluse DamiÃ¨n porgendo il D-Padd che aveva portato con se al fratello che lo guardava arcigno, in parte perchÃ© non comprendeva ciÃ² che voleva dire il fratello, ma soprattutto perchÃ© non voleva che il fratello storpiasse il nome della sua Sarin cosÃ¬, infondo ci guadagnava solo una lettera, il naso di DamiÃ¨n intanto prudeva visibilmente sempre di piÃ¹ a giudicare dalle sue smorfie. <br />
"All'attenzione del comandante Maximilien Tracey...bla bla bla..." lesse ad alta voce Maximilien, per poi continuare ed assumere un espressione piÃ¹ seria mentre via via continuava la sua lettura e il fratello lo guardava con aria soddisfatta, ma contorcendosi in varie piccole smorfiette, arrivato alla fine Maximilien alzÃ² leggermente lo sguardo verso il fratello.<br />
"Non guardare me, io ho solo fatto pressioni perchÃ© potessi essere io a darti la notizia...ma sai bene che io non ti avrei dato il comando nemmeno di una bicicletta .. in ogni caso, congratulazioni Capitano!" concluse DamiÃ¨n porgendo la mano al fratello prima di prodursi in un sonoro starnuto. Conosceva Maximilien, ma sperava che col tempo avesse perso almeno quella sua stupida abitudine, invece alzando lo sguardo lo vide sorridere.<br />
<br />
Maximilien sapeva benissimo della blanda allergia del fratello, eppure non aveva lesinato carezze al felino che aveva donato alla figlia prima di recarsi da lui.<br />
"Ecco cosa succede a starsene troppo dietro ad una scrivania..."<br />
<br />
<br /><b>San Francisco - Appartamento privato di Sarin Tracey <br />
16 marzo 2390 - Ore 22:19 - Data stellare 67205.29</b><br /><br />
L'aria attorno al tavolo circolare attorno a cui erano riuniti quattro cadetti e un novello capitano doveva essere carica di tensione e, magari, di astio, invece l'atmosfera risultava piuttosto soporifera. Le carte di tre dei cadetti giacevano abbandonate sul tavolo da ormai un paio di minuti. Un giovane umano biondo giocherellava con le fiches che oramai non gli appartenevano piÃ¹ in preda alla noia, la cadetta bajoriana invece se ne stava con la faccia appoggiata al tavolo e il braccio disteso, quasi stesse dormendo, solo Sarin al suo fianco si ergeva completamente sveglia ed impettita nella sua vulcanositÃ .<br />
Di tanto in tanto Maximilien, seduto di traverso a poca distanza da lei con l'uniforme aperta, le lanciava uno sguardo, ma guardava soprattutto il cadetto boliano, l'unico oltre a lui ad avere ancora le carte in mano, con un sorriso beffardo e per alcuni versi inquietante. <br />
<br />
"Intendi giocare oppure devo aspettare la prossima primavera per svegliarmi dal letargo?" domandÃ² il cadetto biondo.<br />
"Z-zitto! Mi deconcentri..." rispose il boliano piantando gli occhi in quelli del capitano cercando di capire il suo bluff. "Deconcentrarti? Non ci vuole tanta concentrazione, o accetti o lasci..." replicÃ² la bajoriana alzando la testa dal tavolo e iniziando a gesticolare con la mano, ma il boliano la zittÃ¬ subito con un gesto della mano.<br />
<br />
Il calvo cadetto dalla pelle bluastra e gli occhi languidi osservÃ² per un secondo le carte sul tavolo. Un cinque, un due, un asso, un altro due ed infine una donna. Poi spostÃ² di nuovo lo sguardo verso il capitano Tracey che lo guardava ancora con lo stesso sorriso beffardo e spostÃ² le proprie fiches portandole al centro del tavolo. "All-in" affermÃ² mentre gli altri tiravano un sospiro di sollievo, solo Sarin inarcÃ² leggermente un sopracciglio, ma non disse nulla, il capitano invece allargÃ² il proprio sorriso, mostrando che in mano aveva una coppia di cinque.<br />
<br />
"Full..." affermÃ² allungandosi a prendere tutte le fiches mentre il boliano rimaneva bocca aperta lasciando andare sul tavolo il suo asso e il suo nove.<br />
"E' la quinta volta che ti frega cosÃ¬..." si lasciÃ² andare il cadetto biondo, il boliano si voltÃ² verso di lui con l'aria sgomenta. "Bluffava! Ero convinto che bl-bluffasse!"<br />
"Era altamente improbabile che bluffasse, ha giÃ  vinto bluffando per due mani di seguito. Se l'avesse fatto di nuovo..." Sarin, che si stava alzando con un piatto vuoto di stuzzichini fra le mani, fu interrotta dal padre. <br />
"Avreste capito come Ã¨ facile farvi fessi, i cadetti dovrebbero essere piÃ¹ svegli.." Maximilien si alzÃ² seguendo la figlia con una caraffa vuota.<br />
"E i capitani non dovrebbero barare..." sibilÃ² a bassa voce la giovane mezzosangue rivolta verso il padre, in modo da non farsi sentire dagl'amici e soprattutto dal boliano ancora incredulo dell'accaduto.<br />
"Io non ho barato..." la figlia si voltÃ² verso di lui con uno sguardo accusatore sul volto "...non questa volta..." aggiunse lei, riferendosi chiaramente ai poteri empatici che il padre aveva usato qualche mano prima.<br />
"ChÃ©rie, usa la logica. Una volta fuori da qui i vostri nemici di certo non si faranno scrupoli ad usare una determinata arma che hanno a disposizione contro di voi solo perchÃ© non Ã¨ corretto usarla..." concluse poggiando la caraffa.<br />
"E questo cosa c'entra col poker?" domandÃ² Sarin, pochi attimi prima che un trillo dalla porta avvertisse dell'arrivo di qualcuno. <br />
"Avanti" affermÃ² la giovane mezzosangue mentre la porta si apriva mostrando la figura di una splendida vulcaniana in uniforme medica, lasciando basito il capitano.<br />
"Scusate il ritardo." si scusÃ² T'Laria con voce angelica. <br />
"Cosa diavolo ci fai tu qui?" il capitano era sempre piÃ¹ stupito di vedere la propria ex-moglie.<br />
"Sarin e DamiÃ¨n mi hanno avvertito della tua promozione, non stiamo piÃ¹ assieme, ma avresti anche potuto dirmelo." affermÃ² lei con la calma tipica dei vulcaniani, Maximilien si girÃ² verso la figlia che si limitÃ² ad affermare "Hai ragione, non usare tutte le armi a disposizione Ã¨ totalmente illogico..."<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Ufficio del Capitano<br />
22 marzo 2390 - Ore 15:25 - Data stellare 67220.94</b><br /><br />
<br />
Maximilien se ne stava seduto alla propria poltrona cercando di leggere delle informazioni sul proprio terminale ma senza riuscire a prestarci troppa attenzione. Malgrado la stanza apparisse ancora spoglia non era difficile notare nessuno degl'oggetti presenti era stato collocato in maniera casuale. Tutto, dallo strano soprammobile formato da anelli concentrici poco distante dalla scrivania, al Lee-Enfield appeso al muro sul lato opposto della stanza parevano sistemati col calibro in maniera piuttosto maniacale. <br />
Ancora pensava al tentativo di Sarin di qualche giorno addietro di far riconciliare i genitori che era miseramente fallito, era giÃ  la quarta volta nel giro di sei mesi che li faceva incontrare in un modo o nell'altro, con risultati piuttosto deludenti. Era cosÃ¬ concentrato che quasi non si accorse del trillo che annunciava la presenza di qualcuno in attesa fuori dall'ufficio, tanto che il suono dovette ripetersi almeno un paio di volte prima che se ne accorgesse.<br />
<br />
"Avanti" si limitÃ² a dire senza staccare gli occhi da ciÃ² che stava leggendo, mentre dalla porta faceva il suo ingresso un giovane ufficiale trill, che a giudicare dal colletto faceva parte della sezione ingegneria, probabilmente uno di coloro che lavoravano alla nave.<br />
"Signore..." lo salutÃ² il trill impettendosi, mentre Maximilien continuava a non degnarlo nemmeno di uno sguardo "...Tenente Comandante Horr..."<br />
"Buon per lei." lo interruppe Maximilien continuando a leggere passandosi la mano sul mento pungente, il Trill corrucciÃ² la propria espressione non capendo cosa volesse dire.<br />
"Prego?" Maximilien alzÃ² gli occhi dalla sua lettura, scartando il D-Padd di lato con un profondo sospiro rassegnato alla domanda del suo interlocutore.<br />
"Promosso a pieni voti all'accademia, ha meritato due promozioni e ottenuto il comando delle squadre di Utopia Planitia che attualmente lavorano alla mia nave in appena dieci anni. Notevole per qualcuno della sua etÃ ..."<br />
<br />
Horr parve sorpreso che il capitano conoscesse il suo curriculum e soprattutto che gli facesse i complimenti, dalle voci che circolavano non era proprio il tipo.<br />
"...ma non per qualcuno che ha vissuto giÃ  altre cinque vite." <br />
Horr fu ancora piÃ¹ sorpreso di prima e rimase impietrito dalle parole del capitano, non riuscendo ad interpretarle a dovere.<br />
"Voleva dirmi qualcosa o semplicemente vuole entrare a far parte del mobilio del mio ufficio?"<br />
Il Trill parve alterarsi leggermente, agguantÃ² tutta la determinazione che poteva e rispose al mezzosangue betazoide.<br />
"Aspetti un attimo, sta forse insinuando che sono stato negligente? Che ho ottenuto quello che ho ottenuto grazie al simbionte? Ero giÃ  Tenente JG quando sono stato unito..."<br />
"E' lei che lo sta insinuando signor Horr..." lo interruppe Maximilien con il suo solito sorriso beffardo prima di continuare "...io ho solo detto che con le sue capacitÃ  poteva arrivare ancora piÃ¹ lontano, a meno che all'accademia non siano diventati cosÃ¬ gentili nelle valutazioni..."<br />
Horr stava impazzendo, se il capitano Tracey voleva farlo arrabbiare ci stava riuscendo perfettamente, ma non ebbe il tempo di ribattere. <br />
"Allora, cosa doveva dirmi? Dall'ultima stima i lavori per il completamento della Tokugawa subiranno un ritardo di almeno ventisei ore, Ã¨ meglio che non ci perdiamo in chiacchiere..."<br />
"Niente che lei non sappia giÃ , signore." Horr sibilÃ² quelle parole cercando di trattenersi il piÃ¹ possibile. <br />
"Bene, allora la ringrazio della visita. PuÃ² andare." Concluse Maximilien ritornando alla sua lettura, mentre il Trill si avviava a grandi falcate verso l'uscita.<br />
<br />
Lo guardÃ² di sottecchi allontanarsi, sapeva giÃ  dal principio che Horr si era recato da lui per informarlo del possibile ritardo di "consegna" della nave di persona, cosÃ¬ come sapeva che ora avrebbe spronato gli altri membri della squadra per cercare di recuperare questo ritardo, in modo da smentirlo, oppure avrebbe fatto di tutto per fargli esplodere un condotto di plasma in faccia. Ma in ogni caso non sarebbe stato con le mani in mano.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-02 Si ricomincia...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Flashback - Utopia Planitia, Hangar Riparazioni - 20/09/2389, ore 15.34, Data Stellare: 66719.59</b><br /><br />
Albert e Juliette erano sulla passerella antistante il grande Hangar Riparazioni e stavano guardando la USS Crusader che riceveva le prime cure per il refit sotto i bracci meccanici e i piccoli flash dovuti alle saldature al plasma. Dopo poco piÃ¹ di un anno dall'imbarco sulla<br />
nave erano giÃ  pronti a lasciarla. In loro un po' di sconforto. Dopo tantissimi anni sulla USS Akagi, ora solo una breve missione con questa bella nave. Troppo poco per poterne apprezzare le potenzialitÃ , per poterne apprezzare l'equipaggio. Ma si sa, questo tipo di lavoro puÃ² essere anche questo. Dopo qualche minuto, si portarono nell'area adibita ai passeggeri diretti verso la Terra, dove si sarebbero concessi una breve licenza e dove avrebbero dovuto seguire un corso di aggiornamento per poter poi cominciare l'avventura sulla propria nuova assegnazione.<br />
<br />
<br /><b>Flashback - San Francisco, Comando della Flotta Stellare, - 12/03/2390, ore 11.55, Data Stellare: 67193.14</b><br /><br />
Appena conclusa l'ultima lezione del corso di aggiornamento, Albert e  Juliette si portarono all'esterno dell'aula, dove incontrarono due vecchie conoscenze dell'Akagi, Biggs e Akura.<br />
All'inizio, Albert quasi non ci credeva, ma Juliette che li aveva riconosciuti subito, si gettÃ² loro al collo con un'esclamazione di gioia che fece storcere il naso a qualche ufficiale anziano un po'<br />
troppo ingessato.<br />
*Che meraviglia!*, pensÃ² Hair tra sÃ© e sÃ© e quasi gli venne il magone quando salutÃ² i due con un abbraccio caloroso.<br />
Decisero all'istante che un'occasione simile non doveva andare sprecata e partirono subito per andare a pranzare nel miglior ristorante di Los Angeles.<br />
"Allora, Tenente Ken Biggs e Tenente Comandante Katsuto Akura! Ne avete fatta di strada, eh!" esclamÃ² Hair.<br />
"Beh," rispose Akura, "in effetti mi sono imbattuto in qualche situazione favorevole e quindi c'Ã¨ scappata la promozione."<br />
"Dai, non fare il modesto, Kats, sei sempre stato una spanna avanti agli altri!" intervenne Ken. "Ingegnere Capo sulla USS Cassandra. Non ci si arriva solo per fortuna..."<br />
"Ok, d'accordo, perÃ² ci vogliono anche dei secondi veramente buoni per far esaltare il tuo valore. Non fosse stato per Biggs..." Juliette, che era stata un po' in disparte fino ad allora, per far sfogare un po' i maschietti, chiese degli altri della squadra di allora della Sala Macchine dell'Akagi.<br />
"Come sapete, c'Ã¨ stata un po' di confusione dopo che l'Akagi Ã¨ sparita dai cieli, ma ho sempre trovato un muro di gomma quando ho cercato di sapere di piÃ¹ sulla sua fine."<br />
"SÃ¬, anche noi." mentÃ¬ spudoratamente Albert.<br />
"In ogni caso abbiamo sentito Jenkins, che Ã¨ anch'esso Ingegnere Capo sulla USS K'T'Agar."<br />
"Grande Gorge!" esclamÃ² Juliette, dando un 5 ad Albert.<br />
"E Kruifah?" chiese Albert.<br />
"Non l'avete saputo?" disse Ken con l'aria rabbuiata.<br />
"No, purtroppo siamo stati fuori contatto per un bel po' e non abbiamo avuto molte notizie..." spiegÃ² Juliette.<br />
"Ãˆ morto un paio di anni fa durante la perlustrazione di un relitto cardassiano. I bastardi avevano lasciato una trappola esplosiva all'interno del corridoio che porta alla Sala Macchine."<br />
"Accidenti..." Non riusciva a dire altro Albert. Invece di aggiungere parole che potevano risultare stucchevoli, preferÃ¬ alzare il calice di vino che aveva davanti a sÃ© e dedicare un brindisi al compianto<br />
Vulcaniano. Tutti si unirono al brindisi e continuarono a raccontare  delle proprie vite.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Hangar Navette 2 - 23/03/2390, ore 09.00, Data Stellare: 67222.95</b><br /><br />
Albert Hair e Juliette Lind scesero dalla navetta che li aveva riportati ad Utopia Planitia e sulla loro nuova assegnazione: la USS Tokugawa. Ad accoglierli era voluto venire direttamente il Capitano Tracey e giÃ  questo mise in allarme Hair, dato che la cosa era un po' inaspettata.<br />
"Capitano..." disse con voce leggermente titubante Albert, mentre si metteva sull'attenti e Juliette, sorpresa dall'improvviso blocco nei movimenti del suo compagno, gli andÃ² a finire contro, esclamando un poco formale: "Ma che diavolo..." Poi anch'essa si bloccÃ² di colpo e si mise sull'attenti.<br />
"Riposo, signori ufficiali, riposo." esordÃ¬ il Capitano.<br />
*Cominciamo bene!* pensÃ² Juliette, che proprio non si aspettava l'accoglienza. *Mi avevano detto che fosse particolare...*<br />
"Ãˆ un onore ricevere la sua accoglienza, Capitano." disse Albert cercando di celare il nervosismo.<br />
"Ah, certo..." continuÃ² Juliette.<br />
"SÃ¬, ne sono sicuro. Quindi voi dovreste prendervi cura dei nostri motori. Spero che la vostra relazione non abbia ad interferire con le mansioni che state per intraprendere."<br />
"Non vedo problemi, Signore," si affrettÃ² a precisare Albert, "il nostro curriculum parla per noi."<br />
"Certo, ho avuto modo di apprezzare i suo operato, Tenente Comandante Hair." Poi, rimanendo sempre su Hair con lo sguardo ma dando l'impressione di parlare con Juliette: "Spero che il giudizio sulla<br />
nave e sull'equipaggio che si formerÃ  durante la nostra missione sia dei migliori. Buon lavoro."<br />
CosÃ¬ dicendo, Tracey si allontanÃ² e uscÃ¬ dall'Hangar Navette, lasciando quanto mai attoniti i due.<br />
"Ma cosa diavolo..." stava per dire Juliette, quando la interruppe Albert: "Lascia perdere. Cerchiamo di fare del nostro meglio e vedrai che il Capitano apprezzerÃ ."<br />
Dentro di sÃ© Albert pensava al Capitano, facendo appello alla memoria di Sheba, la creatura incontrata tanti anni prima nella missione che ha avuto a che fare con gli Almanzasti. *La sua metÃ  Betazoide sarÃ  una caratteristica molto importante da tenere in considerazione.*<br />
Era la prima volta che Albert incontrava un essere empatico e non sapeva di poter percepire il riflesso delle emozioni ricevute da questo tipo di persone. L'impatto con Sheba aveva lasciato conseguenze che potevano anche essere piacevoli, almeno cosÃ¬ sperava.<br />
Mise da parte il pensiero e si incamminÃ² con Juliette verso il proprio alloggio.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-03 Partire! Eppur si deve...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Lev Antoine Des Ayes<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Flashback - Mare aperto - Baia di Bolinas - S. Francisco - 18 marzo 2390 - Ore 03:18 - Data Stellare 67208.60</b><br /><br />
Il candeliere doveva essere riparato, cosÃ¬ come l'osteriggio di dritta che non chiudeva piÃ¹ bene. <br />
Quella notte, la baia di Bolinas era immersa nell'oscuritÃ . In lontananza le luci di San Francisco sembravano tante minuscole fiammelle che davano luce al grande arco del Quartier Generale della Flotta. Il candeliere doveva essere riparato, la battagliola non poteva andare avanti in quello stato ed anche le draglie iniziavano a risentirne - erano giorni che se lo diceva ma la pigrizia arrivava al traguardo sempre davanti alla sua volontÃ . <br />
Lev aveva visto calare la notte in quel silenzio speciale che Ã¨ possibile trovare solo in mare o nello spazio. Le stelle iniziavo ad intimidirsi e sui loro volti la luce si faceva via via piÃ¹ intensa. La notte sopraggiungeva velocemente e l'ufficiale si rese conto di aver freddo. Decise di scendere sotto coperta non prima perÃ² di aver gettato un ultimo sguardo al ponte della sua goletta in legno di 12mt che aveva chiamato Jeanne, in onore della madre.<br />
Scendere sottocoperta era una di quelle tre cose nella vita che gli regalavano una sensazione di protezione: le altre due non le ricordava. <br />
Strano: il D-Padd impostato in modalitÃ  silenziosa lampeggiava vistosamente. Eppure era sto chiaro con il sottotenente Gallesi: niente messaggi sino all'indomani. Lev sfiorÃ² delicatamente il D-Padd che subito registrÃ² l'informazione rispondendo in grandi caratteri new Klingon: dna password accepted.<br />
Sullo schermo lo stemma della Flotta: doveva essere una cosa seria. Lev pensÃ² immediatamente che fosse successo un problema con la procedura Des Ayes contro gli stati recidivi di aggressivitÃ . <br />
Con voce incerta disse "Apri." <br />
Lo schermo si illuminÃ² e Lev lesse l'oggetto della lettera: Trasferimento alla USS Tokugawa. <br />
Tara lo guardava seduta nella dinette.<br />
<br />
"Sei uno stupido, sei sicuro di farcela?"<br />
<br />
Lev chiuse nervosamente gli occhi ed iniziÃ² a respirare lentamente.<br />
Finalmente.<br />
Finalmente il tanto agognato trasferimento, lo spazio, l'infinito, l'avventura.<br />
<br />
"Non hai le caratteristiche, non te lo puoi permettere." sussurrÃ² Tara. <br />
* La felicitÃ  Ã¨ piÃ¹ forte delle mie paure, la felicita Ã¨ piÃ¹ forte delle mie paure...* si disse Lev mentre apriva gli occhi.<br />
Tara lo fissava ancora con quella sua aria eccentrica.<br />
<br />
"Au clair de la lune, mon ami Pierrot prÃªte-moi ta plume, pour Ã©crire un mot ma chandelle est morte, je n'ai plus de feu..."<br />
<br />
Lev iniziÃ² a saltellare e girare su se stesso canticchiando quella vecchia filastrocca filastrocca poi all'improvviso si fermÃ² ancora ad occhi chiusi, inspirÃ² ed espirÃ² profondamente e disse "Vai via..."<br />
L'immagine psicoproiettata di Tara si fece vagamente piÃ¹ chiara poi iniziÃ² a brillare, la luce diminuÃ¬ velocemente fino a lasciare nell'aria un ultimo scintillio dorato. Tara se n'era andata e Lev era stato finalmente trasferito su una nave in rotta per lo spazio profondo.<br />
<br />
<br /><b>Navetta Matrix - Spazio aperto in direzione della USS Tokugawa <br />
23 marzo 2390 - Ore 18:13 - Data Stellare 67224.00</b><br /><br />
Il Bithool gagh era stato disgustoso.<br />
Lev, seduto contro la rigida spalliera della navetta stellare che lo stava portando sulla USS Tokugawa, osservava stupito le zampette del verme appena vomitato dal klingon che gli stava davanti; dall'accenno di barba doveva essere molto giovane.<br />
<br />
"HoH! Si dice meglio dentro che fuori!" disse il klingon toccandosi compiaciuto lo stomaco. <br />
<br />
Lev sorrise ironicamente.<br />
<br />
"Questi smorzatori inerziali non sembrano molto efficienti, il rollio in partenza Ã¨ stato eccessivo." chiosÃ². <br />
<br />
Il klingon guardÃ² Lev con aria di sfida: era molto disdicevole non sopportare il volo per uno della sua razza ed era ancora piÃ¹ disdicevole fare ironia sulla cosa ma il klingon e Lev vennero distolti da una possibile disputa dalle luci della stazione orbitale che era oramai vicina. La Tokugawa emergeva netta dall'oscuritÃ  dello spazio infinito mentre di tanto in tanto si vedevano nell'aria minuscoli bagliori che subito si spegnevano: erano le ultime saldature al plasma che sigillavano i condotti iniettando particelle di fesaprotoni ionizzati.<br />
Dentro la navetta spaziale, Lev iniziava a sentire caldo: aveva portato con se solo la sacca d'ordinanza che conteneva tutta la sua vita: pochi abiti, l'uniforme, il D-Padd, alcuni documenti, un piccolo modellino in gesso della sfinge e un recipiente di vetro con dentro la sabbia del deserto.<br />
<br />
* Tanto per non dimenticare mai da dove vengo. * si disse l'ufficiale fissando quei piccoli granelli dorati.<br />
<br />
Lev non si era fatto nessuna idea rispetto alle persone che avrebbe incontrato. Come sempre, al momento di iniziare qualcosa era preso dalla completa volontÃ  di tornare indietro, di tornarsene allo spazio rassicurante della dinette della sua Jeanne.<br />
La Tokugawa era un ammasso enorme di ferraglia ostile e fredda e tutti quegli esseri che abitavano la nave degli sconosciuti. Forse avrebbe fatto meglio a rinunciare, come gli aveva sussurrato la psicoproiezione di Tara...<br />
ContÃ² fino a cinque, oramai sapeva molto bene quanto fosse necessario, nei momenti difficili e stressanti, concedere un poco di spazio alla sua ipocondria. Aver guardato ed ascoltato la sue paure lo fece sentire meglio, a posto con la coscienza. GuardÃ² ancora fuori dall'oblÃ² polarizzato, il portellone dell'Hangar navette si stava aprendo e due grossi segnali luminosi, uno verde ed uno rosso, segnalavano alla navetta la direzione da prendere per atterrare definitivamente. <br />
Mentre i motori diminuivano di potenza Lev iniziÃ² a vedere il movimento convulso di tante uniformi della Flotta: quella energia lo contagiÃ² ed ebbe voglia di scendere e di scoprire l'universo, il tempo, la storia, il futuro. Si sentiva parte di un qualcosa di grande e di giusto e quella sensazione di benessere lo aiutÃ² a sopportare il nauseabondo odore che proveniva dai motori della navetta che si stavano raffreddando. Non aveva mai capito come i tecnici del reparto navette ci si potessero abituare, ma tant'Ã¨, la Flotta era bella perchÃ© era varia.<br />
<br />
<br /><b>Ufficio del Capitano Tracey - USS Tokugawa <br />
23 marzo 2390 - Ore 20:31 - Data Stellare 67224.26</b><br /><br />
Il Capitano sarebbe arrivato fra pochi momenti, di ritorno da un giro d'ispezione.<br />
Lev aveva quella strana sensazione che lo prendeva sempre prima di un esame.<br />
<br />
"Au clair de la lune, mon ami Pierrot prÃªte-moi ta plume..." canticchiÃ² a voce bassissima mentre si infilava due dita per allentare il colletto della nuova uniforme ancora troppo rigida. <br />
L'ufficiale si guardÃ² intorno, la scrivania, gli oggetti della stanza, tutto lo riportava ad un senso di linearitÃ  e di formalismo. Lev iniziÃ² a sentirsi a disagio.<br />
Il silenzio e la solitudine della stanza lo indussero a fare un passo verso la scrivania per vedere cosa era visualizzato sullo schermo. Avvicinatosi, si protese in avanti per dare un'occhiata al monitor ed in quel preciso istante sentÃ¬ il rumore della porta che si apriva.<br />
Preso dal panico, Lev riassunse immediatamente una postura il piÃ¹ possibile ufficiale e marziale ma nel farlo urtÃ² con il braccio destro un strano soprammobile formato da anelli concentrici.<br />
In piedi davanti alla scrivania, Lev stava dando le spalle al capitano Tracey, appena entrato. Ci un lunghissimo istante di silenzio, poi il Capitano si schiarÃ¬ la voce e si diresse verso la scrivania, Lev non ebbe il coraggio di voltarsi e sentÃ¬ l'uomo passargli sul fianco destro per fermarsi poco piÃ¹ in lÃ  nelle vicinanze dello strano soprammobile.<br />
Il Capitano, che adesso dava le spalle a Lev, si chinÃ² appena e con un gesto infinitamente lento rimise il soprammobile nella posizione originaria, poi si fermÃ² un attimo e finalmente voltÃ² la testa verso il nuovo Consigliere. Poteva avere cinquant'anni, forse meno: il volto sembrava segnato mentre lo sguardo in quel momento era duo e serio. A Lev fece venire in mente un pezzo di quercia appena tagliato. <br />
Il Capitano Tracey girÃ² intorno alla scrivania e si sedette, ancora in silenzio.<br />
<br />
"Tenente Lev Antoine Des Ayes a rapporto Signore."<br />
<br />
Appena sentito il cognome francese di Lev, il Capitano alzÃ² impercettibilmente il ciglio sinistro e fissÃ² duramente il nuovo arrivato.<br />
<br />
"Ãˆ francese Tenente?"<br />
"SÃ¬ Signore, per parte materna."<br />
<br />
Il Capitano sembrava non poter esplodere come avrebbe voluto. Lev rimase in silenzio mentre Tracey visualizzÃ² sullo schermo il suo ruolino.<br />
<br />
"Dunque lei sarÃ  il nostro Consigliere. Vedo che non ha esperienza in fatto di lunghe permanenze nello spazio."<br />
"Infatti Signore, spero comunque di poter svolgere il mio lavoro al meglio."<br />
"Lo speriamo tutti, Tenente, lo speriamo tutti. Lo spazio puÃ² essere pericoloso tanto per il corpo quanto per la mente. Ci rimettiamo a lei per questo secondo aspetto."<br />
<br />
Tracey smise di parlare e guardÃ² Lev come a volergli scavare dentro.<br />
Lev colse con uno sguardo tutto l'ambiente e quella precisione ossessiva che si vide intorno lo fece sentire come fra le sbarre della vecchia Bastiglia.<br />
<br />
"PuÃ² andare Tenente."<br />
"Signore." lo salutÃ² Lev voltandosi per raggiungere la porta. <br />
<br />
Il silenzio che seguÃ¬ fece capire benissimo a Lev che quel primo incontro con il Capitano era andato davvero male. Il nuovo Consigliere si sentiva come un bambino colto con le mani dentro il vaso della marmellata e lo sguardo del Capitano gli aveva fatto capire che non ci sarebbe stata molta marmellata da assaggiare se non avesse svolto il suo ruolo con precisione ed efficienza.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Lev Antoine Des Ayes</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-04 Esserci ma non apparire</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Francesca Alluso<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Flashback - San JosÃ© - Appartamento privato Tenente Alluso <br />
15 marzo 2390 - Ore 06:14 - Data Stellare 67200.71</b><br /><br />
<br />
Il sole faceva capolino salutando il nuovo giorno e coi suoi raggi iniziava ad illuminare la stanza da letto di Francesca: enorme ed arredata con gusto, risultava dominata da un letto moderno matrimoniale a tre piazze. Alle pareti qualche poster, con riprodotte opere d'arte eccentriche e coloratissime, intervallava una serie di specchi di varie fogge e dimensioni. Una vetrata arricchita da tende damascate che si affacciava su un piccolo ballatoio e due porte. La prima metteva in comunicazione con una camera armadio, di forma quadrata, proporzionata alla stanza e quindi amplissima; la seconda conduceva ad un corridoio che collegava il resto della casa.<br />
Francesca socchiuse gli occhi cercando di abituarsi alla cessata oscuritÃ  e cercando di ricordare il party della sera precedente. Divertente senza dubbio. Buona musica, ottimi alcolici e a giudicare dai due ragazzotti biondi a letto con lei, anche un'ottima compagnia. Il modo giusto per iniziare un periodo nuovo della propria vita. Si alzÃ² dal letto, sapeva come non far rumore ed infatti i suoi due amanti non si accorsero di nulla. Si diresse verso il corridoio, non prima di aver indossato un accappatoio e da qui salÃ¬ su una scala a chiocciola accedendo al piccolo soppalco mansardato. Qui accese i propri D-Padd e terminali e si mise ad osservare le caratteristiche della nuova nave, a scrutare le schede equipaggio ed in special modo quelle degli ufficiali. Voleva sapere con chi aveva a che fare. Ad un primo approccio il Capo Ingegnere sembrÃ² un tipo a posto ed affidabile, con un passato sull'Akagi e sulla Crusader ed entrambe le riassegnazioni erano avvenute per meriti suoi e della moglie. Il Consigliere, invece, le sembrÃ² rappresentare un mondo a se stante con peculiaritÃ  e modus operandi differenti da molti altri. Forse per la sua metÃ  alaniana, ma il curriculum era a posto. Infine il Capitano: fratello di un Commodoro della Flotta Stellare. Una promozione per meriti o una raccomandazione familiare? Il curriculum parlava chiaro e le sue fonti all'interno dell'Ammiragliato facevano propendere verso un ufficiale in comando determinato, maniacale, con esperienza e forse pure dotato di qualche potere empatico...<br />
<br />
* Non riuscirai a leggermi nella mente tanto facilmente caro il mio capitano Tracey. - pensÃ² Francesca divertita - ma ti dovrÃ² stupire.* con un sorriso chiuse le connessioni e infilÃ² il necessario in una sacca.<br />
<br />
Chiuse a chiave il soppalco e ridiscese al piano di sotto, dirigendosi verso il bagno. <br />
Una doccia metÃ  bollente e metÃ  gelata. Per rilanciare i sensi assopiti, prima della meditazione mattutina del Wado-ryu... un nuovo giorno era alle porte.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Flashback<br />
San Francisco - Sala Teletrasporto<br />
15 marzo 2390 - Ore 14:16 - Data Stellare 67201.63</b><br /><br />
<br />
"Mi spiace Tenente, non sono autorizzato a farla accedere alla USS Tokugawa. I test sono tuttora in corso e senza un permesso del Tenente Comandante Horr non ho la possibilitÃ  di accondiscendere alle sue richieste."<br />
"Guardiamarina! Una volta a bordo sarÃ² la responsabile della sicurezza di tutto l'equipaggio. I risultati dei test sono di primaria importanza per sapere questo prototipo a cosa Ã¨ in grado di far fronte. I fogli compilati da tecnici possono essere esatti ma non Ã¨ sufficiente. O devo compilare una nota formale in base alla direttiva 12.57 in cui cito sin da ora come responsabili di eventuali anomalie il Comandante Horr e lei? Guardiamarina Selec?"<br />
<br />
Il viso del Tenente Alluso era serio ma era divertita. Il ragazzo era evidentemente appena uscito dall'Accademia, con un voto certo non alto per essere posto a guardia di una stanza teletrasporto, ed era in cuor suo convinto di dover applicare alla lettera il regolamento. Tirar fuori direttive improvvisando comportava per il ragazzo uno sforzo mnemonico non indifferente ed instillargli il dubbio di una sua qualche dimenticanza. Tutto accentuato dalla continuativa tendenza del giovane a scendere con lo sguardo laddove non dovrebbe sul fisico del suo superiore. Francesca lasciÃ² fare per qualche istante poi prese in mano il D-Padd e finse di star compilando la nota.<br />
Fu fermata quasi subito dalla voce roca e rotta dall'emozione del giovane Selec che ordinava ai tecnici di comunicare alla Tokugawa il teletrasporto del Tenente Alluso.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Flashback<br />
USS Togukawa - Sala Teletrasporto<br />
15 marzo 2390 - Ore 14.30 - Data Stellare 67201.65</b><br /><br />
<br />
"Con quale diritto Tenente lei sale a bordo e mi costringe ad interrompere i miei test?" il Comandante Horr era rosso in viso, strano per un trill, ma probabilmente l'irritazione aveva superato i livelli di guardia.<br />
"Semplice Comandante. Lei Ã¨ in ritardo. Notevolmente in ritardo. Io posso comprendere che ci siano difficoltÃ  inaspettate nell'approntare un prototipo come questo, ma il Capitano non sarÃ  dello stesso avviso. SarÃ  a bordo molto presto e se fossi in lei mi affretterei ad avvertirlo del ritardo. Non capirÃ , questo Ã¨ chiaro, ma forse apprezzerÃ  il gesto."<br />
<br />
La calma della Alluso era quasi glaciale, sembrava un predatore che si divertiva a giocare con la sua preda dopo averla spaventata e fatta uscire dalla tana.<br />
<br />
"Questo non giustifica la sua presenza a bordo Tenente e..."<br />
"Comandante Horr suvvia! - lo interruppe subito Francesca - Ha bisogno di tutto l'aiuto possibile e si fa imbrigliare dai regolamenti? Io sono qui per darle una mano. Faccia tutti i test necessari, io farÃ² sopralluoghi ed ispezioni in tutti i centri di mia competenza. I suoi tecnici avranno un doppio stimolo per lavorare alacremente."<br />
"I miei uomini sono i migliori della flotta qui a San Francisco, non le permetto di insinuare certe cose Tenente!" urlÃ² un inviperito Horr.<br />
"Molto bene, allora lo comunichi al Capitano che i migliori della Flotta sono inefficienti. Ed ogni relazione negativa che il fratello del Commodoro Tracey compilerÃ  su di voi avrÃ  a calce anche la mia firma. Inefficienti, lenti e cosÃ¬ spocchiosi nel rifiutare un aiuto insperato. Mi faccia rapporto se lo trova opportuno oppure mi faccia dare una mano e raggiungere i miei alloggi."<br />
<br />
Horr stette un attimo a pensare. Inimicarsi l'Ammiragliato voleva dire buttare via la carriera. E Tracey pareva essere quel maniacale rompiscatole adatto ad accendere il fuoco di questa possibilitÃ . La donna aveva ragione. Occorreva agire e cercare di tutelarsi.<br />
<br />
"M'ha convinto Tenente... ma per quanto mi riguarda lei non Ã¨ a bordo. Ãˆ libera di offrire il suo aiuto ma ciÃ² non sarÃ  riportato in alcun rapporto di servizio. A queste condizioni puÃ² rimanere a bordo altrimenti la sua presenza non Ã¨ richiesta. Cosa decide?"<br />
<br />
La preda era cascata nel tranello. Essere senza apparire.<br />
<br />
"Molto bene, Comandante. Accetto!"<br />
<br />
<br />
<br /><b>Flashback<br />
USS Togukawa - Ingegneria<br />
22 marzo 2390 - Ore 15:45 - Data Stellare 67220.98</b><br /><br />
<br />
Horr ritornÃ² come una furia dall'alloggio del Capitano.<br />
<br />
"Ãˆ un pazzo! Insolente bastardo! - Horr era fuori di sÃ© tanto da far sobbalzare dalla sedia molti dei suoi collaboratori riuniti in riunione tecnica - Lei!! Alluso lei lo sapeva!! E mi ha mandato a rovinarmi la carriera!" <br />
<br />
Uno scatto d'ira lo portÃ² a contatto della donna che rapida come un serpente lo bloccÃ² senza che potesse apparire come una mossa combattiva da corpo a corpo ma come se una madre bloccasse un figlio troppo agitato.<br />
<br />
"Si contenga Comandante. L'avevo avvertita che eravamo in ritardo. Nella mia sezione siamo in perfetto ordine giÃ  da ieri. Ma come promesso non avanzo alcun merito a riguardo. Mi dia retta. Faccia raddoppiare i turni ai suoi uomini. Ne diminuisca le ore per turno ma ne raddoppi il numero. RiuscirÃ  ad avere personale fresco e motivato molto piÃ¹ rapidamente. E procedere celermente! Il Capitano vuole quello da lei. Voleva spronarla e credo che ci sia riuscito. Ora puÃ² decidere di perdere la carriera o di far ingoiare al Capitano la sua arroganza." <br />
<br />
Francesca lasciÃ² Horr sentendo la muscolatura dell'uomo rilassarsi pur continuando a vedere le vene ingrossate ed i fasci nervomuscolari in preda a vibranti tremolii.<br />
<br />
"Al diavolo! Richards faccia come dice il Tenente. Diamoci sotto ragazzi!"<br />
<br />
<br />
<br /><b>Flashback<br />
USS Tokugawa - Ponte Alloggi Ufficiali<br />
23 marzo 2390 - Ore 09:30 - Data Stellare 67223.00</b><br /><br />
<br />
"Benvenuti a bordo Signori Hair!"<br />
<br />
Albert e Juliette, ancora stupefatti per l'accoglienza del Capitano, rimasero ulteriormente turbati dal quel saluto tanto normale quanto poco ufficiale. La donna che li salutÃ² fece un discreto segno d'attenti e rispetto e poi allungÃ² la mano stringendo quella dei colleghi.<br />
<br />
"Sono il Tenente Francesca Alluso, tattico e responsabile della Sicurezza a bordo. Volevo darvi il mio benvenuto a bordo. Ho fatto preparare nel vostro alloggio un dossier con relative osservazioni e puntualizzazioni sullo stato delle modifiche a questo gioiellino. Sto collaborando col Tenente Comandante Horr, tecnico responsabile. Anche se, detto fra noi, non ufficialmente."<br />
<br />
Juliette fu la prima a riprendersi dallo stupore ed iniziÃ² a dialogare per qualche istante con la nuova collega fino a quando Albert si ridestÃ² con una domanda pertinente e lasciata a mezz'aria dall'affermazione di Francesca.<br />
<br />
"Cosa comporta questo non ufficialmente? Tenente Alluso?"<br />
"Semplice Comandante. Horr era in ritardo e grave difficoltÃ  a mantenere i tempi di consegna previsti. Io dovevo e volevo visionare la nave in ogni minimo dettaglio. Abbiamo trovato un accordo vantaggioso per entrambi. L'avrei aiutato a velocizzare il lavoro e lui ha autorizzato la mia presenza a bordo. Il tutto rigorosamente in via ufficiosa. Il motivo Ã¨ semplice e si chiama Capitano Tracey. Uomo in gamba ma decisamente cinico, duro e rigoroso. L'avete conosciuto"<br />
Juliette interruppe il marito prima che questi riprendesse la parola per ribattere "Puoi contare sul nostro silenzio Francesca. Tanto avremo da sistemarci un attimo prima di accedere all'ingegneria... Ãˆ stato un piacere conoscerti, vero Albert?"<br />
Preso alla sprovvista l'Ingegnere rispose con un stranito "Uhm... sÃ¬ sÃ¬ come no... piacere Tenente e a presto." guadagnandosi un'occhiata di rimprovero dalla moglie.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Flashback<br />
USS Tokugawa - Hangar Navette<br />
23 marzo 2390 - Ore 19:22 - Data Stellare 67224.13</b><br /><br />
<br />
"Tanas... Guardiamarina Tanas!"<br />
<br />
L'alto klingon si fermÃ² interdetto. Ancora non aveva digerito il breve scontro con quello strano ufficiale che ora una voce femminile gli ostacolava il cammino. Il tono era fra il soave e l'autoritario.<br />
L'istinto suggerÃ¬ al giovane klingon di trattenersi da una risposta fuori tono. Si limitÃ² a lasciar cadere la sacca pesantemente e a girarsi. Si trovÃ² di fronte al Tenente Alluso.<br />
<br />
"Spero che il suo sangue freddo sia migliore di questa reazione Tanas... o le assicuro che il suo viaggio piÃ¹ pericoloso sarÃ  quello da cui Ã¨ appena disceso."<br />
<br />
Il klingon non rispose, si mise sugli attenti. Gli occhi lampeggiavano per essere trovato nuovamente in fallo, dopo la figuraccia del vomito, ma Tanas non parlÃ². <br />
Francesca potÃ© cosÃ¬ continuare.<br />
<br />
"Ho buone referenze sul suo conto sebbene sia molto giovane... non mi faccia pentire di averla nella mia squadra. Voglio efficienza, determinazione e nervi d'acciaio. Posso contare su di lei Guardiamarina?"<br />
"SÃ¬ Tenente!"<br />
"Lo spero... prenda possesso del suo alloggio, puÃ² andare... l'attendo piÃ¹ tardi per il suo primo giro d'ispezione a bordo."<br />
<br />
<br />
USS Tokugawa - Ponte Comando<br />
23 marzo 2390 - Ore 21:00 - Data Stellare 67224.32</b><br /><br />
<br />
Il Consigliere era appena uscito e non aveva un'aria entusiastica. Francesca perÃ² non potÃ© avvicinarlo in quanto anche il Capitano uscÃ¬ dal suo Ufficio. La sua prossima vittima sarebbe stato il responsabile alle riparazioni, di questo si poteva esserne certi.<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Ingegneria<br />
23 marzo 2390 - Ore 21:15 - Data Stellare 67224.34</b><br /><br />
<br />
Il Tenente Comandante Tobin Horr sentiva uno strano peso sulle proprie spalle, quasi stesse trasportando un macigno ma non riusciva ad identificare la causa di quella sua strana pesantezza, finchÃ© non alzÃ² lo sguardo da ciÃ² che stava facendo.<br />
Tracey era lÃ¬, immobile poco dopo la porta che lo osservava, anzi meglio, lo fissava incessantemente con un D-Padd in mano su cui probabilmente stava prendendo appunti. Maximilien non era solito fare<br />
ispezioni a sorpresa salvo casi particolari, ma questa volta voleva tenere il fiato sul collo del povero Trill per cercare di spronarlo o forse solo per divertirsi un po', ma in ogni caso se ne stava lÃ¬, giudicando l'operato dell'Ingegnere con occhio critico. <br />
Era l'ennesimo sopralluogo ed i risultati non erano incoraggianti. <br />
Con l'arrivo dell'Ingegnere Capo il Capitano sperava di poter liquidare quanto prima il Trill. <br />
Capace era capace, senza dubbio. Ma lento, troppo lento... per i suoi gusti. <br />
Maximilien non riusciva a capacitarsi di come altre sezioni della nave fossero state sistemate con notevole anticipo mentre altre sembravano perse, come gestite da altra mano... <br />
Il suo D-Padd era denso di tali informazioni, era solito annotare per poi esaminare con maggior attenzione i fatti. Un modo per frenare l'impulso, ma anche per colpire sagacemente sul vivo sottoposti, colleghi ed avversari.<br />
All'improvviso provÃ² una strana sensazione: essere a sua volta osservato... la presenza era alle sue spalle, con un leggero profumo... Maximilen tentÃ² di testare empaticamente eventuali sensazioni, ma non ci riuscÃ¬. Spense il D-Padd, alzÃ² lo sguardo ed incrociÃ² quello di Horr che aveva un qualcosa di strano o impaurito.<br />
Poi si voltÃ².<br />
<br />
"Signore... Tenente Alluso agli ordini. Chiedo il permesso di salire a bordo." <br />
<br />
Francesca salutÃ² ufficiosamente il Capitano Maximilien la interruppe prontamente incrociando le braccia al petto.<br />
<br />
"Uhm... Tenente Francesca Alluso, il nostro responsabile tattico e della sicurezza... ho letto la sua scheda... - poi accennando ad un inquietante sorriso continuÃ² a parlare inclinando il capo e infilando la mano destra in una tasca - ...ma quello che mi interessa sapere Ã¨... cosa ci fa lei qui?"<br />
<br />
Ora i conti tornavano... quella donna era salita a bordo ed aveva aiutato il Trill.<br />
<br />
"...voglio dire, apprezzo quello che sta facendo, ma... meno che il regolamento non sia stato cambiato a mia insaputa, esula dai suoi compiti... inoltre Ã¨ salita a bordo quando ancora i test erano in corso, non vorrei sbagliarmi ma dubito che la Captain's Star le permetta di farlo..." <br />
<br />
Concluse con un sorriso sornione, estraendo la mano dalla tasca per ingollarsi quella che aveva tutta l'aria di una caramella.<br />
<br />
"La Tokugawa Ã¨ un prototipo Capitano... Ã¨ mio compito controllare che tutto sia in ordine. L'ho fatto prima del suo arrivo, l'ho sempre fatto in questi giorni e continuerÃ² fino a quando non sarÃ² sollevata dal mio incarico. Ovviamente puÃ² procedere attraverso l'Ammiragliato per un cambio di Ufficiale alla Sicurezza, ma senza dubbio sarÃ  un errore."<br />
<br />
Maximilien stava per replicare duramente quando fece capolino un giovane klingon, giÃ  con indosso la divisa della sezione sicurezza.<br />
<br />
"Capitano... Tenente... Guardiamarina Tanas pronto al giro d'ispezione Signori!"<br />
<br />
Francesca sorrise, aveva fatto quanto si aspettava da lui, dal suo orgoglio ferito klingon, e prese la parola.<br />
<br />
"Come vede Capitano, anche i miei uomini sono operativi! La prego di scusarci ma abbiamo del lavoro da svolgere." e rifacendo il saluto militare si allontanÃ². <br />
La prima missione era compiuta.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Francesca Alluso</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-05 Il giardino del vicino Ã¨ sempre piÃ¹ verde...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Meleager - Stiva di carico 2<br />
23 maggio 2390 - Ore 20:00 - Data stellare 67391.32</b><br /><br />
L'estrema umiditÃ  del luogo rendeva difficile perfino respirare al Capitano Michaels, il sudore gli impastava i folti capelli bruni mentre cercava di fuggire verso il collo ed era convinto che anche i suoi folti baffi apparissero oramai come una scopa di saggina. OsservÃ² con orrore come era mutata la sua stiva di carico preferita, standosene riparato dietro una cassa di parti di ricambio, stringendo in mano il phaser con entrambe le mani. Come gran parte della nave la stiva di carico era oramai invasa da rampicanti e piante di ogni tipo e sapeva che oramai l'equipaggio della nave aveva perso il controllo di tutte le sezioni, ma lui e il primo ufficiale Green avrebbero venduto cara la pelle, sempre che quegli strani esseri volessero solo quella. Scorse la zazzera bionda di Green spuntare da un altra cassa poco lontana, per poi vederla schizzare verso di lui cercando di produrre il minor rumore possibile attraversando le svariate pozzanghere mentre cercava di non inciampare nelle grosse radici che infestavano il terreno.<br />
<br />
"Trovato niente?" le chiese quando le fu arrivata al fianco mentre la giovane donna si appoggiava con la schiena alla cassa dietro cui era nascosto. <br />
<br />
Lei boccheggiando in cerca d'aria scosse il capo mentre lui la osservava speranzoso. Seppur fosse estremamente giovane ed atletica per un ufficiale della Flotta Stellare, un Comandante, il caldo soffocante e l'estrema umiditÃ  l'avevano piegata in un paio di minuti.<br />
<br />
"Dannazione Green.. sono quasi passate dodici ore.." affermÃ² lui in tono deluso mentre il suo sguardo ritornava verso la porta cosÃ¬ come aveva fatto nei precedenti dieci minuti.<br />
<br />
"Lo so...- replicÃ² lei osservando con preoccupazione la fasciatura che aveva sul braccio sinistro, per poi continuare - ...ancora non capisco come possa nascondersi cosÃ¬ bene in un posto del genere..."<br />
<br />
Il Capitano la interruppe.<br />
<br />
"Non ne ho idea...ma l'importante Ã¨ trovare quel dannato baccello prima che..." <br />
<br />
Un rumore interruppe il Capitano che non ebbe il tempo di rendersi conto di ciÃ² che stava accadendo prima che un paio di casse impilate franassero su di lui ed il Primo Ufficiale. <br />
Quando riaprÃ¬ gli occhi si accorse di essere parzialmente sommerso dalle casse e che la sua gamba sinistra era bloccata e probabilmente rotta, si volse quindi verso la sua destra per cercare la Green trovandola svenuta o forse peggio a poca distanza, con la sua zazzera bionda impiastricciata di sudore e sangue fresco. Un altro rumore riportÃ² la sua attenzione davanti a sÃ©, dove da dietro le casse franate poteva vedere un enorme baccello schiuso che continuava a vomitare una sostanza verde densa e appiccicosa, davanti a questo, coperta nella stessa sostanza, la figura nuda di un altro Comandante Green.<br />
<br />
"Non temere essere di carne, i tuoi scarti biologici e la tua conoscenza diverranno nostri...per la sua...la nostra protezione e gloria imperitura..."<br />
<br />
<br /><b>Flashback<br />
USS Tokugawa - Ufficio del Capitano<br />
21 maggio 2390 - Ore 08:45 - Data stellare 67384.56</b><br /><br />
Maximilien si sedette alla propria scrivania appoggiando un paio di D-Padd sul piano ligneo in maniera perfettamente centrata per poi spostare lo sguardo sul proprio terminale che mostrava il logo della Federazione sospirando, prese di nuovo in mano il primo dei D-Padd che aveva appena poggiato iniziando a leggerlo venendo perÃ² immediatamente interrotto dal trillo di una chiamata in arrivo.<br />
<br />
=^= Quindici secondi.. stai migliorando sai? =^= affermÃ² in tono piatto senza distogliere lo sguardo dalle note che stava leggendo.<br />
=^= La riunione Ã¨ durata piÃ¹ del previsto...diciamo che ci sono delle novitÃ ...=^= <br />
<br />
Maximilien si volse finalmente verso il terminale su cui compariva lo spesso gaudente volto del fratello e la sua criniera sale e pepe, ma stranamente DamiÃ©n non aveva il suo solito smagliante sorriso ed appariva piÃ¹ tirato, quasi teso, ma Maximilien non ci fece troppo caso.<br />
<br />
=^= NovitÃ ? NovitÃ  del tipo...cessÃ²...hai deciso di coltivare gerani sul balcone...oppure...sei stato invitato ad una di quelle noiose feste di Ammiragliato?"<br />
<br />
DamiÃ©n lo osservÃ² per qualche frazione di secondo di sottecchi, per poi continuare a parlare con un sorrisetto maligno sul volto e con le mani in mano.<br />
<br />
=^= NovitÃ  che non ti piaceranno...volevo cercare un modo piÃ¹ indolore per dirtelo ma credo che ti lascerÃ² macerare nella tua rabbia dopo avertele comunicate...=^=<br />
<br />
Maximilien accennÃ² a sua volta ad un sorrisino acido per un paio di secondi per poi sospirare pesantemente.<br />
<br />
=^= L'avevo capito osservando il tuo bel faccione...avanti spara...=^=<br />
<br />
Il fratello si risistemÃ² sulla propria poltrona quasi si trovasse in una posizione scomoda, una posizione perÃ² in cui aveva volontariamente deciso di mettersi.<br />
<br />
=^= Durante la riunione abbiamo parlato della prossima missione della Tokugawa...=^= il fratello lo interruppe subito. <br />
=^= Finalmente qualcosa di piÃ¹ sostanzioso di quello che stiamo facendo ora? =^=<br />
=^= Oh si certo...ma c'Ã¨ una piccola clausola che sono certo che non ti piacerÃ ...=^=<br />
<br />
<br /><b>Flashback<br />
USS Tokugawa - Sala tattica<br />
21 maggio 2390 - Ore 16:12 - Data stellare 67385.41</b><br /><br />
Tutti gli ufficiali superiori erano seduti ai propri posti all'interno della sala tattica giÃ  da qualche minuto ma stranamente il Capitano non accennava a dire nulla, limitandosi invece a dondolarsi avanti e indietro sulla propria poltrona assorto in chissÃ  quali pensieri, mentre l'aria nella stanza si era fatta particolarmente pesante. Fu il Tenete Francesca Alluso a spezzare il silenzio.<br />
<br />
"Signore...per quale motivo ci ha convocato qui?"<br />
<br />
Maximilien con un ultimo dondolio si portÃ² in avanti poggiando i gomiti sul tavolo e intrecciando le mani, fissando poi la ragazza con uno sguardo critico ma intervenendo con calma e una nota di delusione nella voce.<br />
<br />
"Suppongo che non ci sia motivo di indugiare oltre...- si alzÃ² poi dalla propria postazione continuando a parlare mentre compiva un giro completo attorno al tavolo distribuendo vari D-Padd ai presenti - ...mi Ã¨ stato comunicato qualche ora fa quale sarÃ  la nostra prossima missione. Il D-Padd che avete davanti contiene tutte le informazioni che servono, ma...Ã¨ meglio fare un piccolo briefing..."<br />
<br />
Fece una pausa, avvicinandosi al terminale sul muro della stanza su cui fece apparire l'immagine di un pianeta di classe M con sette lune che gli orbitavano attorno di cui una sensibilmente piÃ¹ grande delle altre e ricca di vegetazione.<br />
<br />
"Signori questo simpatico pianeta Ã¨ la nostra prossima meta, si tratta di Sin'Tau, uno sconosciuto pianeta orbitante in un ancor piÃ¹ sconosciuto sistema solare ai confini della federazione, ma non vi annoierÃ² coi dettagli poichÃ© la mia voglia di spiegarveli Ã¨ pari alla vostra di ascoltarmi..."<br />
<br />
I vari ufficiali si scambiarono enigmatiche occhiate fra loro, ma il mezzosangue betazoide non accennÃ² a fermare la sua esposizione nemmeno per un minuto.<br />
<br />
"...sappiate solo che fino a qualche tempo fa pensavamo che sia il pianeta che le lune fossero abitati solo da vita animale e vegetale primitiva. Un pianeta apparentemente pressochÃ© privo di interesse scientifico o economico fino a che la USS Meleager non ha affermato il contrario poco piÃ¹ di una settimana fa..."<br />
"Ma la Meleager non Ã¨ la nave a carattere scientifico che Ã¨ scomparsa?" lo interruppe nuovamente la Alluso, Maximilien la osservÃ² per qualche secondo poi riprese a parlare.<br />
"Esattamente...Ventinove ore fa per l'esattezza Ã¨ arrivato il loro ultimo rapporto che informava che sul pianeta non solo erano presenti vestigia di un'antica civiltÃ , ma anche che in realtÃ  non esisteva vita animale sul pianeta, almeno come la intendiamo noi..."<br />
<br />
Questa volta fu Hair ad interrompere il Capitano con un'espressione stupita sul volto.<br />
<br />
"Non come li intendiamo noi? Cosa intende dire?"<br />
<br />
Lo sguardo accusatore di Maximilien si spostÃ² sul Capo Ingegnere e il suo cipiglio lasciava facilmente intuire quanto poco gradisse essere interrotto da queste domande.<br />
<br />
"Esistono comunque predatori, prede e quant'altro. La differenza sta nel fatto che pare che tutti gli organismi presenti sul pianeta e sulla luna sembra che si siano evoluti partendo da forme di vita vegetali. Diciamo che Ã¨ come se la vostra insalata fosse diventata intelligente...piÃ¹ o meno come il vostro gatto..."<br />
<br />
L'Ufficiale Scientifico che invece aveva ascoltato senza staccare gli occhi dal proprio D-Padd la discussione precedente prese la parola.<br />
<br />
"Scenario scientifico piuttosto interessante dunque...a quanto ho letto la Meleager sosteneva che sul pianeta persista un campo distorsivo ancora non identificato..."<br />
<br />
Questa volta fu il Capitano a prendere la parola interrompendo il proprio ufficiale.<br />
<br />
"GiÃ , la Meleager nave avrebbe dovuto indagare e inviare un rapporto circa sei ore fa, ma questo rapporto non Ã¨ mai arrivato..."<br />
<br />
Fu in quel momento che entrÃ² nella stanza una splendida vulcaniana dai lunghi capelli corvini, che esordÃ¬ con il tono atono tipico della sua razza.<br />
<br />
"Chiedo scusa per il ritardo, ma sono stata trattenuta da alcuni imprevisti..." affermÃ² sedendosi sull'ultima poltrona rimasta libera, un attimo prima che il Capitano con un acido sorriso allargasse le braccia.<br />
"Signori e signore, abbiamo finalmente il piacere di avere a bordo con noi il Tenete Comandante T'Laria...attualmente impegnata in un progetto di ricerca medica sulla Stazione Spaziale 114, richiamata dalla sua licenza in quanto relatrice assieme al Dottor Bergstain di un discutibile trattato sulla fisionomia e sull'evoluzione delle specie vegetali pubblicato un paio di anni fa e la mia ex moglie...anche se avremo un medico in piÃ¹ la voglio comunque svelto e scattante Dottore." concluse indicando la moglie con la mano mentre lei abbassava lo sguardo, e il medico di bordo assumeva un espressione simile a quella di una cernia, ma prima di qualsiasi replica il Capitano continuÃ².<br />
<br />
"La nostra missione consiste nel ritrovare la Meleager o quantomeno scoprire quale sorte ha avuto...inoltre ci Ã¨ stato chiesto di aumentare la zavorra di bordo portandoci dietro la qui presente Dottoressa fino al rendez-vou con la USS Montblanc che ci porterÃ  il Dottor Bergman e insieme di dare un occhiata a cosa sta succedendo..."<br />
<br />
<br /><b>USS Meleager - Stiva di carico 2<br />
24 maggio 2390 - Ore 10:36 - Data stellare 67392.99</b><br /><br />
Natalie Green stava cavalcando il suo amato Cappuccino mentre una leggera brezza le scompigliava i corti capelli biondi. Quanto amava quel cavallo, ricordava ancora quando suo padre durante una sua breve visita durante gli anni dell'accademia l'aveva portata nelle scuderie del ranch di famiglia in Montana per vedere il puledrino appena nato.<br />
E lei si era innamorata al primo sguardo che aveva posato su quella piccola creatura color caffÃ¨latte dall'insolita criniera vaporosa bianco panna. Le ricordava il cappuccino che aveva bevuto un paio di ore prima e da lÃ¬ a battezzarlo con quel nomignolo infantile il passo era stato brevissimo, ma al cavallo non pareva dispiacere.<br />
Qualcosa perÃ² non tornava, non sapeva ancora cosa, ma lo sentiva a pelle. Non ricordava nebbie cosÃ¬ fitte nei dintorni di Billings, ne che le praterie fossero cosÃ¬ ampie. Decise allora di ritornare verso il ranch e se lo ritrovÃ² davanti stranamente in fretta, o magari era solo un'impressione, scorse in lontananza la sagoma di Jimmy, uno degli addestratori piÃ¹ giovani, pressochÃ© suo coetaneo e il suo primo amore, senza contare che era anche stato il primo ragazzo con cui aveva fatto sesso. Lo vide avvicinarsi e prendere le redini di Cappuccino, socchiudendo gli occhi per ripararsi dal sole, ma producendosi nel suo splendido sorriso.<br />
<br />
"Trovato niente?" le domandÃ² con la sua voce calda e suadente.<br />
<br />
Natalie rimase interdetta per una frazione di secondo, quelle parole l'avevano scossa, avevano attivato qualcosa in lei, qualcosa che non poteva ancora capire. Scendendo dal cavallo scosse la testa in senso negativo e si ritrovÃ² all'interno di un vortice di pensieri. Si ricordÃ² che Cappuccino era morto di malattia tre anni prima ed appena se ne ricordÃ² il cavallo l'animale iniziÃ² a decomporsi diventando simile ad una mummia equina per poi disgregarsi in una nube di polvere portata via da una folata di vento, si guardÃ² intorno notando che la nebbia si stava diradando rivelando alla vista enormi baccelli verdi, tantissime donne sue cloni perfetti e altrettanti cloni di persone che sentiva familiari ma non riconosceva, tutti coperti di una viscida sostanza verdastra.<br />
Si ricordÃ² poi che Jimmy si era trasferito a Houston con quella ragazza che aveva poi sposato sei mesi prima della sua promozione a Tenente e in preda al terrore portÃ² quindi il suo sguardo su di lui.<br />
Jimmy era stato sostituito da un prestante e comunque attraente ufficiale di mezz'etÃ , dai grandi baffoni bruni che la guardava con fare paterno.<br />
<br />
"...impiegano dodici ore a giungere a maturazione..." <br />
<br />
La sua realtÃ  si fermÃ² per un istante, fu allora che le riaffiorarono alla mente tutti i suoi ricordi. RicordÃ² il Capitano, la nave, il pianeta, quelle strane piante e immediatamente il sogno finÃ¬ e lei si risvegliÃ² in debito d'ossigeno, come se fosse stata in apnea per almeno una decina di minuti. <br />
Ancora in iperventilazione e col cuore che le martellava nel petto si guardÃ² attorno, la sua uniforme era ormai poco piÃ¹ di un mucchio di stracci sporchi e il suo improvviso movimento aveva peggiorato ulteriormente la situazione, sentÃ¬ infatti la pelle graffiarsi e lancinanti dolori in ogni dove e si accorse che la maggior parte delle radici non solo la imprigionava, ma le penetrava anche nelle carni. Con un misto di orrore e puro terrore iniziÃ² a strapparsi selvaggiamente le radici di dosso, urlando di dolore e rabbia.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Ufficio del Consigliere<br />
24 maggio 2390 - Ore 10:00 - Data stellare 67392.92</b><br /><br />
"Ancora non capisco perchÃ© ci ha convocati qui..."<br />
<br />
Il Capitano Tracey pareva piuttosto irrequieto sulla poltrona del Consigliere Des Ayes e anche piuttosto scocciato da quello che era costretto a fare, mentre invece la vulcaniana T'Laria pareva una statua di gesso su quella scomoda poltroncina.<br />
Lev si sistemÃ² dall'altro lato della scrivania lievemente a disagio, come del resto era accaduto nelle precedenti sedute, ma esordÃ¬ in tono piuttosto professionale.<br />
<br />
"Capitano..." <br />
<br />
La vulcaniana perÃ² lo interruppe immediatamente "...siamo qui per via della tua estrema irrazionalitÃ ."<br />
<br />
"Bah!"<br />
<br />
Il Capitano sbottÃ² in un suono che assomigliava allo scoppio di un sacchetto pieno d'aria, per poi iniziare a parlare mischiando le parole a quella che appariva una sorta di risata nervosa<br />
<br />
"...io irrazionale? Ha parlato quella che prende le decisioni basandosi sul pensiero di un tizio morto secoli fa! Le sembra razionale questo?" chiese con fare concitato a Lev, il quale non avrebbe mai voluto rispondere e ringraziÃ² che T'Laria, sapendo giÃ  dove l'ex-marito stava andando a parare, prendesse la parola.<br />
<br />
"Il pensiero di questo...tizio...Ã¨ alla base dell'odierna cultura vulcaniana. Inoltre, la nostra separazione Ã¨ stata tutto fuorchÃ© illogica. Le nostre rispettive carriere..."<br />
<br />
Maximilien sbuffÃ² nuovamente, ma stavolta fu il Consigliere a prendere la parola prima di uno dei due ex-coniugi.<br />
<br />
"Signori...io sono stato solamente incaricato di verificare che possiate collaborare senza problemi, visti i vostri trascorsi..."<br />
"Assolutamente." risposero entrambi all'unisono, ma fu T'Laria a continuare "...non siamo certo in rapporti idilliaci, ma le nostre scaramucce non pregiudicheranno il nostro operato."<br />
<br />
Tracey per la prima volta in quella seduta apparve rilassarsi.<br />
<br />
"...DamiÃ©n poteva anche evitare di costringerla a fare queste sedute ogni giorno..." disse spaziando con lo sguardo all'interno dell'ufficio ma rivolto verso Lev, che rispose prontamente con un sorriso.<br />
"Le parole esatte dell'Ammiraglio Tracey sono state di tenervi d'occhio..." il Capitano volse uno sguardo tagliente verso di lui e le parole gli morirono in bocca, ma fortunatamente una comunicazione salvÃ² il Consigliere da quello sguardo truce.<br />
<br />
=^= Capitano, siamo giunti a distanza visiva dal pianeta. =^=<br />
=^= Arrivo subito. =^= rispose prontamente il mezzosangue betazoide alzandosi dalla poltrona ed uscendo di fretta senza nemmeno salutare il povero Consigliere.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia<br />
24 maggio 2390 - Ore 10:10 - Data stellare 67392.94</b><br /><br />
Il Capitano giunse in plancia come una furia, soffermandosi ad osservare per una manciata di secondi la grande palla verde che veniva mostrata sullo schermo.<br />
<br />
"Siamo in orbita stabile a distanza di sicurezza dal pianeta e abbiamo appena ricevuto comunicazione che la Montblanc ci raggiungerÃ  fra 3.3 ore in questa posizione."<br />
<br />
Maximilien non fece caso a quelle parole, impegnato invece ad osservare il pianeta e le sue lune cosÃ¬ talmente coperte di vegetazione da far sembrare che non esistesse altro, benchÃ© sapessero che esistevano almeno due grossi oceani. <br />
Poi la voce di T'Laria ruppe il rinnovato silenzio, cercando di prodursi, come spesso cercava di fare quando era in mezzo agli umani, in quello che probabilmente doveva essere una battuta, ma come al solito il risultato fu piuttosto dubbio.<br />
<br />
"Ãˆ proprio vero, il giardino del vicino Ã¨ sempre piÃ¹ verde..."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-06 Accerchiamento</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Flashback<br />
USS Tokugawa - Sala Macchine<br />
21 maggio 2390 - Ore 16:45 - Data stellare 67385.47</b><br /><br />
Albert era assorto seduto alla sua postazione nel piccolo ufficio che spettava al Capo Ingegnere ed era... sconcertato. Ogni volta che interagiva con il Capitano era sempre in agitazione. Prima o poi si sarebbe abituato, ma la consueta ondata di riflessi emozionali che gli arrivava da Tracey era una cosa completamente nuova e questo lo disturbava un po'.<br />
Juliette entrÃ² in quel momento portandogli un tÃ¨ freddo alla pesca e questo lo aiutÃ² a scuotersi un po' dai suoi pensieri.<br />
<br />
"Ancora scosso dai riflessi?" chiese lei.<br />
"SÃ¬, ma non voglio dargli peso piÃ¹ di tanto. In fondo sono cose che prima o poi si sistemeranno. Sono piÃ¹ interessato allo stato dei motori, adesso."<br />
"Albert, abbiamo controllato prima delle riunione, non ti ricordi?"<br />
"Hai ragione... volevo solo essere scrupoloso."<br />
<br />
Detto questo si rilassÃ² un attimo lasciandosi andare sullo schienale della propria poltrona. Juliette gli fece un sorriso e tornÃ² vicino al nucleo di curvatura.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Sala Macchine<br />
24 maggio 2390 - Ore 10:10 - Data stellare 67392.94</b><br /><br />
"...Ã¨ sempre piÃ¹ verde."<br />
<br />
Quelle furono le parole che sentÃ¬ Albert al momento di comunicare al Capitano che tutto era a posto e che i motori ad impulso erano in perfetta efficienza.<br />
<br />
=^= Perfetto, Hair. Rimaniamo in allerta. =^=<br />
=^= SÃ¬, Signore. =^=<br />
<br />
In plancia il Capitano Tracey dissimulÃ² l'espressione un po' basita che gli era rimasta dopo aver sentito la battuta e si rivolse a tutti in Plancia.<br />
<br />
"Quindi, signori, abbiamo ben tre ore in cui possiamo cominciare a fare qualche indagine. Non ci avvicineremo ulteriormente al pianeta e alla sua luna finchÃ© non sarÃ² ragionevolmente sicuro che i nostri sistemi di difesa siano in grado di sopportare qualsiasi cosa abbia disabilitato o fatto sparire la Meleager. Cerchiamo quindi segni di vita vegetale, umana, tracce di curvatura, scie di scarico dei motori ad impulso, eventuali trasmissioni sulle varie bande di frequenza e quant'altro."<br />
<br />
Il Tenente Alluso si girÃ² verso il Capitano ma, prima che potesse profferire parola, lui l'anticipÃ² percependo il senso di angoscia di questa: "Cerchiamo anche resti umani ed eventuali detriti. Purtroppo non possiamo sapere che fine abbia fatto la nave..."<br />
<br />
In plancia la tensione si alzÃ² di livello, e si aggiunse in tutti quanti un certo senso di pericolo.<br />
<br />
* Bene... - pensÃ² Tracey - ...meglio rimanere tutti belli tesi. Ci saranno meno sorprese. *<br />
<br />
<br /><b>USS Meleager - Stiva di carico 2<br />
24 maggio 2390 - Ore 14:22 - Data stellare 67393.42</b><br /><br />
Al Comandante Green sembrÃ² di risvegliarsi da un lungo sonno, fin troppo profondo per i suoi gusti.<br />
Sentiva la propria mente intorpidita ed era in quella fase in cui capisci che devi svegliarti ma il tuo fisico non ne ha voglia. Poi, pian piano, acquisÃ¬ coscienza dell'ambiente circostante.<br />
All'inizio riconobbe a stento il locale in cui si trovava, ma quando pian piano le immagini che le si presentavano agli occhi diventavano piÃ¹ famigliari le cose si fecero davvero strane. Riconobbe subito l'ambiente ma le immagini che percepiva sembravano essere prese da angolazioni diverse. La memoria delle spine...<br />
Si trovava vicino alla portello d'ingresso, ma anche verso il muro, di fianco alle casse crollate la sera prima addosso al Capitano e a...<br />
Si girÃ² di scatto e vide se stessa, inerte, sotto una di quelle casse.<br />
Troppo inerte...<br />
Un'emozione disperata stava per riempire la propria coscienza quando sentÃ¬ intervenire una coscienza diversa dentro di sÃ©. Questa coscienza era indipendente, sicura, forte e aliena.<br />
<br />
* Ora sei con noi. Sei Noi. * sentÃ¬ risuonare attorno a sÃ©.<br />
<br />
Volle urlare, ribellarsi, scappare, ma non ci riuscÃ¬. La coscienza aliena dentro di lei, invece, la fece girare su se stessa in una contemplazione panoramica della Stiva di carico 2. E allora capÃ¬, dalle molteplici immagini che nella sua mente la raffiguravano in quella lenta piroetta, che lo sguardo non era solo suo, ma proveniva da altre lei stessa presenti nel locale.<br />
Infine sentÃ¬ la propria coscienza portarsi ad una sorta di sublimazione e capÃ¬ di essersi trasferita definitivamente alla lei stessa presente al centro della stiva.<br />
<br />
* Ora il processo Ã¨ terminato. *<br />
<br />
<br /><b>USS Meleager - Plancia<br />
24 maggio 2390 - Ore 15:57 - Data stellare 67393.60</b><br /><br />
Una strana luce illuminava il locale ed era presente una leggera foschia.<br />
L'umiditÃ  decisamente sopra il normale permetteva la formazione, sulle superfici leggermente meno calde, di un sottile velo di condensa. Quando accadeva, il sistema automatico interveniva per dissiparla riducendo l'umiditÃ  nell'intera Plancia. All'ennesimo tentativo del computer di ripristinare la situazione, l'essere con le sembianze di Green si rivolse con decisione al duplicato del Guardiamarina Skordel.<br />
<br />
"Possibile che non siamo ancora riusciti a forzare questo maledetto computer?"<br />
<br />
Skordel, dentro di sÃ© un po' infastidito, ma facendo trasparire piuttosto un certo timore reverenziale, allargÃ² le braccia... trasse dalle memorie acquisite il gesto che questi umanoidi erano soliti fare nelle occasioni d'impotenza... e sospirÃ².<br />
<br />
"Purtroppo non siamo ancora riusciti ad aggirare completamente la protezione inserita dal Capitano prima che venisse a trovarci nella Stiva di carico 2. Tutto ciÃ² che riusciamo a fare sul sistema di controllo ambientale Ã¨ modificare entro certi parametri le condizioni, ma quando queste mettono in pericolo la strumentazione o vanno a cozzare con i parametri vitali umanoidi il computer riprende il controllo. Non so cosa farci."<br />
<br />
Ancora stizzita, Green si mise alla console del Timoniere e toccÃ² alcuni tasti, poi si rivolse alla figura del Capitano Michaels.<br />
<br />
"Lo sapevi? Chiamano il nostro pianeta Sin'Tau."<br />
"SÃ¬, ho letto la presentazione che aveva nel suo strumento portatile quel... - fece mente locale per ricordarsi di chi fosse il corpo con la tuta nera e rossa del tizio alla console dietro di lui, poi continuÃ² - Rossi. Tenente Rossi. Gente strana, questi umanoidi."<br />
"La persona che comandava questa nave stava nel tuo corpo. Com'Ã¨ che non sei riuscito a trovare nelle sue memorie i codici di sblocco?"<br />
"Sai meglio di me che le coscienze e le memorie di questi umanoidi sono molto interconnesse e sovradimensionate per noi. Prima di poterle riunire dobbiamo essere in cinque ad estrarle e non Ã¨ che sia un compito semplice. Purtroppo un controllo completo della coscienza e della memoria di questo Terrestre Ã¨ decisamente difficile. E non vuole collaborare."<br />
"Questa dev'essere la postazione del Timoniere. Continuiamo a mantenere a zero tutte le comunicazioni. ImposterÃ² una rotta che ci permetta di frapporre costantemente il pianeta tra noi e le due navi nell'orbita di Kor'n'Tha. Mi preoccupano, perchÃ© questo computer non mi lascia ancora molte informazioni ma una di loro sembra essere decisamente piÃ¹ potente di questa."<br />
<br />
Timidamente Skordel riprese la parola.<br />
<br />
"Da questo punto di vista ho scoperto che abbiamo un altro tipo di problema. Cercando nel loro computer una procedura di occultamento sono riuscito a scoprire come minimizzare i nostri scarichi del plasma dai motori, ma ho scoperto anche che tutte le navi degli umanoidi sono equipaggiate con sistemi molto sofisticati di rilevamento delle emissioni. Tutte le emissioni. Sembra che nella loro storia abbiano avuto nemici molto bravi a nascondere le proprie tracce."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia<br />
24 maggio 2390 - Ore 18:15 - Data stellare 67393.86</b><br /><br />
Tutte le postazioni dei sensori erano in piena attivitÃ  e la plancia viveva in quel momento di animazione sospesa in cui la tensione di taglia con il coltello...<br />
La USS Montblanc era arrivata e i due Capitani e gli ufficiali superiori avevano compiuto un primo briefing per poter controllare i dati a loro disposizione. In questo modo erano anche riusciti a coordinare i due settori addetti ai sensori per capire meglio la situazione. Dalla distanza in cui si trovavano, perÃ², circa sull'orbita del pianeta appena piÃ¹ esterno a Sin'Tau, non potevano essere precisi quanto avrebbero voluto.<br />
<br />
<br /><b>Flashback<br />
USS Montblanc - Sala Tattica<br />
24 maggio 2390 - Ore 13:45 - Data stellare 67393.35</b><br /><br />
Il Capitano Gardner e il Primo Ufficiale Su'Lak avevano accolto gli ufficiali superiori della Tokugawa qualche minuto prima e li avevano accompagnati in Sala Tattica.<br />
<br />
"Bando alle ciance. Conosciamo tutti quanti la situazione, - esordÃ¬ il Capitano Tracey - per cui direi che la prima cosa da fare Ã¨ cercare di coordinarsi."<br />
"Siamo d'accordo, - rispose Gardner - quindi propongo come prima cosa di connettere i sistemi dei sensori delle due navi per operare al meglio."<br />
<br />
A questo punto intervenne il Numero Uno di Tracey intervenne.<br />
<br />
"Avevo immaginato qualcosa del genere, per cui ho giÃ  ordinato alle nostra squadre di fare tutto il necessario per prepararsi al collegamento. Quando sarete pronti, comunicatelo pure cosÃ¬ agiremo."<br />
"Certo, - ribattÃ© il pari grado della Montblanc - visto che avete giÃ  fatto qualche preparativo, come pensavate di agire?"<br />
"All'inizio pensavamo ad una scansione a lungo raggio dall'orbita del pianeta immediatamente esterno a Sin'Tau. Valuteremo i risultati e poi ci avvicineremo. Non vogliamo rischiare nulla." <br />
"Giusto, - disse Gardner - temete qualcosa in particolare?"<br />
"Da questa distanza non rileviamo nessuna traccia della Meleager, quindi ci sono solo un paio di possibilitÃ : o Ã¨ stata distrutta, o qualcuno ce la sta tenendo nascosta. Fin qui non abbiamo rilevato detriti nelle prossimitÃ  del pianeta, quindi per ora escludiamo la prima ipotesi."<br />
<br />
L'analisi esposta da Tracey fu seguita dall'ipotesi di lavoro del suo Primo Ufficiale.<br />
<br />
"Come detto ci avvicineremo a Sin'Tau, ma da due direzioni diverse. In questo modo i sensori delle due navi potranno coprire praticamente tutto lo spazio attorno al pianeta. RimarrÃ  per qualche tempo un cono d'ombra nei pressi dei satelliti, ma ho giÃ  fatto studiare uno schema di traiettorie per minimizzare i punti ciechi."<br />
"Bene, Signori, - concluse Gardner - Mettiamoci al lavoro."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia<br />
24 maggio 2390 - Ore 18:20 - Data stellare 67393.87</b><br /><br />
"Attivare!"<br />
<br />
Nello schermo venne visualizzata la situazione tattica, con la simulazione in tempo reale del movimento delle due navi.<br />
<br />
"Divergenza del 28%, la traiettoria impostata Ã¨ conseguita." disse il Timoniere.<br />
<br />
=^= Gardner a Tracey! =^=<br />
=^= L'ascolto. =^=<br />
=^= La nostra squadra addetta ai sensori ha scoperto tracce di plasma di scarico. Dalla scia si evince una traiettoria che porta sul lato opposto di Sin'Tau. La scia non ha piÃ¹ di tre ore. =^=<br />
=^= Perfetto! =^= esclamÃ² Tracey.<br />
<br />
* Allora sono ancora interi. Bene! *<br />
<br />
=^= Tattica Beta. =^= ordinÃ² il Capitano Tracey.<br />
<br />
Le navi si separarono ulteriormente e si apprestarono all'avvicinamento tenendosi ognuna opposti ad una luna per rendere piÃ¹ difficile ogni azione da parte della Meleager.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-07 La sicurezza prima di tutto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Francesca Alluso<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Flashback <br />
USS Tokugawa - Ufficio Sicurezza <br />
22 maggio 2390 - Ore 10:18 - Data stellare 67387.47</b><br /> <br />
La stanza di forma allungata era immersa nella penombra. L'unica fonte luminosa erano i D-Padd e lo schermo posto al fondo della parete di testa. Davanti a questo si stagliava la sagoma del Tenente Alluso. Ai bordi del tavolo centrale o appoggiate contro le pareti ricurve ogni sedia era occupata da un membro della sicurezza della Tokugawa. <br />
<br />
"Signori ora avete un quadro della situazione. Vago, generico e sicuramente destinato a cambiare. Ãˆ mio compito fare in modo che il Capitano Tracey abbia il pieno supporto della nostra sezione qualunque cosa accada. Sia questa una missione di soccorso, di ricerca o di combattimento." <br />
<br />
Le parole erano chiare, nette... suonavano forti nell'atmosfera ovattata e silenziosa della stanza, interrotta solo dai leggeri ticchettii sui D-Padd. <br />
<br />
"La presenza di un eventuale campo distorsivo non identificato Ã¨ il primo ostacolo da affrontare. Guardiamarina Turak se ne occuperÃ  lei. Ho giÃ  fatto il suo nome al nostro Ufficiale Scientifico. AffiancherÃ  i suoi uomini al lavoro. Conto molto sulla sua capacitÃ  di pensiero. Usi tutta la sua logica vulcaniana e la sua pazienza. Se esiste un campo distorsivo voglio sapere come mai Ã¨ presente, come funziona e se si riesce a disabilitare. Tutto chiaro?" <br />
"SÃ¬ Tenente!"<br />
<br />
La voce del giovane vulcan non lasciava trasparire alcuna emozione sebbene fosse al primo incarico importante. Le sensazioni che provava internamente erano di profonda eccitazione e desiderio di mettersi alla prova, ma nessuno, anche se non ci fosse stata la penombra a dominare la sala, se ne sarebbe potuto accorgere. <br />
<br />
"Molto bene!"<br />
<br />
Gli occhi di Francesca brillarono per un attimo sostenendo lo sguardo di Turak per poi rivolgersi di nuovo alla sua piccola platea.<br />
<br />
"Altra questione di primaria importanza Ã¨ l'incolumitÃ  del Tenente Comandante T'Laria. Per chi non lo sapesse, assieme al Dottor Bergstain, Ã¨ la nostra punta di diamante della spedizione. I loro studi possono spiegarci molte cose su cosa andremo ad affrontare e soprattutto sul come doverli affrontare. Tutto ciÃ² ovviamente nella disgraziata ipotesi che la Meleager sia andata perduta. Se ciÃ² non bastasse a motivarvi... bene sappiate che si tratta dell'ex moglie del nostro Capitano. Non corre un ottimo rapporto fra i due, ma state sicuri che se la sua incolumitÃ  dovesse essere a rischio, la furia di Tracey si abbatterÃ  sui responsabili. Pertanto una piccola squadra le fungerÃ  da scorta."<br />
<br />
Di nuovo lo sguardo luminoso di Francesca spaziÃ² per la sala fino a posarsi su un altro guardiamarina.<br />
<br />
"Shlar sarÃ  il suo compito. Attenzione, discrezione e cura dei dettagli al limite della paranoia saranno il suo credo quotidiano. In caso di pericolo sia efficace e rapido ad agire. T'Laria deve rimanere incolume qualunque cosa accada. M'ha capito Guardiamarina?" <br />
<br />
Il viso e le antenne di Shlar malcelavano l'aggressivitÃ  repressa dell'andoriano. Non ci teneva ad essere istruito a quel modo. Sapeva bene cosa fare e come eseguire il suo compito assegnato. Non era necessario quell'ammonimento, ma per quel poco che conosceva Alluso non era certo una che si faceva sorprendere o accettare insubordinazioni.<br />
Pertanto si limitÃ² a sibilare "SÃ¬ Tenente!"<br />
<br />
Accorgendosi solo in un secondo momento della stizza di Tanas. Un lieve sorriso fece cosÃ¬ capolino sul volto di Shlar. Il Tenente aveva scelto lui e non il klingon.<br />
Francesca notÃ² la reazione ma continuÃ² col suo piano d'azione.<br />
<br />
"Il Guardiamarina Tanas organizzerÃ  delle squadre di difesa. Ogni sezione della nave voglio che sia resa sicura. In caso di attacco i nostri colleghi debbono avere tutti la possibilitÃ  di lavorare serenamente. Contando sulla nostra sorveglianza discreta. Ogni squadra avrÃ  un responsabile in collegamento continuo con tutte le altre... e tutti, in mia assenza, faranno riferimento a Tanas."<br />
<br />
Questa volta fu il klingon a sorridere compiaciuto dell'incarico. AccennÃ² pure a parlare ma fu zittito da un gesto di Francesca.<br />
<br />
"Sono sicura che farÃ  bene Guardiamarina. Come squadra di sbarco, nel caso fosse necessario, andremo io e gli uomini di Ligan." <br />
<br />
Il trill era in plancia al fianco del Capitano e giÃ  conosceva gli ordini di Francesca. Contava su di lei per la sua conoscenza derivata dai suoi simbionti. Oltre ad un apprezzabile quantitÃ  di realismo tattico e pazienza...<br />
<br />
"Bene signori, la riunione Ã¨ finita. A giorni ci incontreremo con la Montblanc. Fategli vedere cosa vuol dire essere della Togukawa!" <br />
<br />
Un sorriso sornione fece capolino fra le labbra del Tenente mentre urla di incitamento finalmente sfogavano la tensione della riunione. <br />
<br />
<br /><b>USS Meleager - Plancia <br />
24 maggio 2390 - Ore 18:56 - Data stellare 67393.94</b><br /><br />
"Skordel!!! - il duplicato del Capitano Michaels facendo mente locale alla tipica espressione umanoide della seccatura s'interfacciÃ² duramente col duplicato di quello che era il Timoniere della Meleager - Modifica questa rotta, ci hanno individuati. Se rimaniamo fermi in orbita geostazionaria verremo raggiunti, se continuiamo con questa rotta finiremo contro l'altra nave. Fa in modo di passare sotto a Kor'n'Tha!" <br />
"Non credo serva a qualcosa, dovremo provvedere con loro come abbiamo fatto con questi umanoidi. O per lo meno provarci con una delle due navi." s'intromise la Green.<br />
"Dobbiamo tornare giÃ¹ allora. Siamo pochi, non sufficienti. Se ci dividiamo diventiamo piÃ¹ deboli. Su Kor'n'Tha possiamo riprodurci con facilitÃ  massima." obiettÃ² Rossi.<br />
"Al momento le menti degli umanoidi non sanno e non conoscono la nostra presenza in questi corpi, dobbiamo approfittarne! - concluse Michaels - Fingiamo un problema, se riusciamo a generare un collasso dei sistemi di questa nave e tornare sulla superficie di Kor'n'Tha... - si guardÃ² attorno riscontrando l'approvazione di quel piccolo consiglio di guerra - ...ben presto avremo tre navi e saremo pronti!"<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Francesca Alluso</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-08 Preparativi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Meleager - Plancia <br />
24 maggio 2390 - Ore 19:01 - Data stellare 67393.95</b><br /><br />
<br />
* Green... Green... Green... * <br />
<br />
Natalie sorrise fra sÃ© e sÃ©, pensando a quanto fosse indicato quel cognome ora. Malgrado la situazione delicata in cui erano non riusciva a toglierselo dalla testa, ma sperava di riuscirci prima del ritorno su Kor'n'Tha. La possibilitÃ  di entrare in simbiosi con un Klo'Dal era tutt'altro che remota e se la simbiosi fosse avvenuta, Lui sarebbe venuto a sapere tutto e chissÃ  cosa avrebbe fatto accorgendosi che lei si perdeva in questi pensieri assurdi, derivati dalla coscienza e dai ricordi della stupida mammifera di cui aveva le sembianze.<br />
L'Originale Natalie Green sotto pressione cercava spesso, infatti, una valvola di sfogo attraverso pensieri frivoli e molte volte insensati e lei la odiava per averle passato oltre che le sue memorie anche quelle baggianate. PerÃ² non era cosa di cui doveva preoccuparsi al momento, fintanto che erano in orbita niente sarebbe potuto accadere, senza contare che, anche ipotizzando un'unione che lei osteggiava data la mole e la complessitÃ  dei dati che avevano ottenuto grazie all'innesto ci sarebbe voluto almeno un paio d'ore per stabilire una condivisione anche solo parziale.<br />
<br />
"Pronti?"<br />
<br />
La voce di Micheals la riportÃ² alla realtÃ , si scambiÃ² un'occhiata con Skordel che le aveva lasciato il timone, l'Originale Natalie era stata un Timoniere di prima classe ed aveva anche ottenuto una promozione grazie ad un paio di manovre ben riuscite, Skordel aveva la stoffa, ma era ancora inesperto e loro dovevano andare sul sicuro. Sperando che le memorie della mammifera non la tradissero all'ultimo minuto e che riuscisse a dirigere la nave in quelle condizioni, si volse verso il Capitano accennando ad un segno d'assenso col capo.<br />
<br />
"Bene... - rispose Micheals dopo essersi assicurato che anche gli altri fossero pronti ed essersi posizionato sulla poltrona del comando - ...iniziamo la commedia..."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Sala Tattica<br />
24 maggio 2390 - Ore 19:20 - Data stellare 67393.99</b><br /><br />
"Come ben sapete, la Meleager Ã¨ stata costretta ad atterrare sul pianeta a causa di un collasso dei sistemi..."<br />
<br />
Il Capitano Tracey aveva convocato tutti gli ufficiali superiori in sala tattica per fare il punto della situazione e decidere il da farsi. Una mera formalitÃ  dato che lui aveva giÃ  deciso tutto.<br />
<br />
"Hair... da quello che sappiamo questo collasso puÃ² essere stato provocato deliberatamente?"<br />
"Dai dati in nostro possesso non posso essere sicuro di niente... - replicÃ² l'Ingegnere osservando alternativamente il Capitano ed i propri colleghi - ...posso dire che sicuramente  un'anomalia del funzionamento dei motori ha portato tramite un effetto cascata al collasso sistemico pressochÃ© totale, ma non posso esprimermi sulle sue cause senza ispezionare direttamente i motori o senza ulteriori dati..."<br />
<br />
Hair mantenne lo sguardo fisso sul Capitano mentre terminava la sua esposizione, il quale se ne stava in piedi, piegato in avanti con le mani poggiate sulla superficie lignea e lucida del tavolo.<br />
La Alluso sospirÃ², mugugnando qualcosa a bassa voce, piÃ¹ a sÃ© stessa che hai presenti.<br />
<br />
"Un'anomalia alquanto provvidenziale..."<br />
<br />
L'Ufficiale Tattico aveva dato voce alle sue perplessitÃ  anche pochi minuti prima in plancia, quando i sensori avevano rilevato il collasso della Meleager, lo stesso pensiero che aveva attraversato praticamente la mente di tutti.<br />
Tracey inspirÃ² profondamente per poi ritornare in posizione eretta incrociando le braccia.<br />
<br />
"Esattamente. Il campo distorsivo non ci permette di sapere altro..."<br />
"A proposito del campo..." intervenne immediatamente l'Ufficiale Scientifico.<br />
<br />
Maximilien gli riserbÃ² un occhiata truce, che fece capire all'ufficiale di continuare la sua esposizione se non voleva subire la furia del Capitano interrotto.<br />
<br />
"Sembra che la forza del campo aumenti avvicinandosi alla superficie del pianeta, la distorsione Ã¨ tale che i sensori entrano in retroazione  dopo qualche secondo. Dubito che la Meleager sia atterrata senza danni... sarebbero stati ciechi... senza contare le turbolenze atmosferiche che si stanno formando all'interno dell'atmosfera stessa. E dubito seriamente che l'equipaggio non ne fosse a conoscenza..."<br />
"Ãˆ possibile, ed anzi probabile, che l'anomalia dei motori sia solo un effetto e non una causa. Magari Ã¨ dovuto ad un'avaria del computer a monte. E ciÃ² potrebbe anche giustificare un atterraggio sul pianeta..." intervenne Hair intrecciando le mani pensieroso.<br />
"Vero. - replicÃ² l'Alluso - Ma potrebbero essere stati costretti all'atterraggio a causa di un blocco di sicurezza che impediva di accedere alle funzioni principali della nave..."<br />
"L'ipotesi piÃ¹ plausibile Ã¨ che l'equipaggio sia tenuto in ostaggio..." mugugnÃ² Maximilien lisciandosi la barba incolta ed interrompendo l'Ufficiale Tattico che perÃ² continuÃ² poco dopo.<br />
"Esiste anche la possibilitÃ  anche di un ammutinamento, ma mi sento di poter escludere quest'ipotesi. Forse non ci sono sopravvissuti..."<br />
<br />
Il silenzio cadde per qualche secondo all'interno della sala tattica.<br />
La Meleager non era una grande nave, ma ipotizzare che poco di piÃ¹ di duecento uomini avessero trovato la morte facendo semplicemente il loro lavoro era comunque una cosa triste.<br />
Tracey ruppe il silenzio come un elefante in una cristalleria pochi attimi dopo.<br />
<br />
"Non abbiamo tempo per analizzare tutte le ipotesi in dettaglio. Il nostro obbiettivo primario Ã¨ il recupero della nave e dell'equipaggio e questo faremo."<br />
"Il teletrasporto risulta impossibile con un tale campo distorsivo, bisogna attrezzare una navetta per poterle di scendere con la minor percentuale di rischio possibile." comunicÃ² l'Ufficiale Scientifico. Maximilien perÃ² non si perse d'animo.<br />
"Allora attrezziamo questa navetta. Mettetevi subito all'opera..." affermÃ² guardando Hair e l'Ufficiale Scientifico, che dopo un segno d'assenso col capo si alzarono e si incamminarono immediatamente fuori dalla stanza.<br />
<br />
"Contattate Gardner e fate venire qui Bergstain, dobbiamo sapere a cosa andiamo incontro..."<br />
<br />
<br />
Kor'n'Tha (Sin'Tau) - Vicinanze del punto di atterraggio della Meleager â€“ Contemporaneamente<br />
<br />
"Presto, presto... non abbiamo tempo da perdere..." Michaels ringhiava ordini ai suoi sottoposti con la grinta di un lupo capobranco.<br />
<br />
L'atterraggio non era stato certo piacevole, con la nave operante a regime ridotto a causa del blocco di sicurezza che erano stati in grado di spezzare solo in parte, con la tempesta poi che si era creata nel momento stesso della loro discesa era giÃ  tanto che fossero atterrati quasi interi. Non restava che predisporre la trappola e attendere l'arrivo degl'altri stupidi mammiferi, ma sapeva che dovevano fare in fretta, altrimenti sarebbe andato tutto in fumo.<br />
SpaziÃ² con lo sguardo attorno a sÃ©, mentre un tuono rombava in lontananza e la pioggia gli ruscellava addosso, nessuno di loro era stato realmente sul pianeta, ma le memorie ereditate dagl'umani e soprattutto l'istinto intrinseco nel loro codice genetico permetteva loro di sapere con esattezza come muoversi nella fitta foresta.<br />
Si voltÃ² poi verso la nave notando la Green che si avvicinava, mentre dietro di lei Skordel, Rossi ed altri membri dell'equipaggio sembravano parecchio indaffarati a spostare qualcosa.<br />
<br />
"Sei sicuro che funzionerÃ ?" gli chiese la donna, lui non la guardÃ² direttamente, ma rispose comunque in tono sicuro e deciso, da vero Capitano.<br />
"SÃ¬. Abbiamo reso il computer della nave inutilizzabile e gran parte delle informazioni all'interno sono andate perse. Senza contare il campo distorsivo influisce anche sulla superficie del pianeta ed anzi, che ha il suo massimo. Anche nel caso che i loro strumenti funzionassero Ã¨ estremamente difficile che rilevino oltre la nostra parte umana. Quando scopriranno la veritÃ  sarÃ  troppo tardi..."<br />
"Ãˆ rischioso... ci sono troppe variabili in gioco... potrebbero trovare un Progenitore come hanno fatto questi umani e allora la copertura salterebbe... oppure le memorie che abbiamo estratto potrebbero rivelarsi fallaci..."<br />
<br />
Micheals la interruppe con un'occhiata e poco dopo un sorriso beffardo comparve sotto i folti baffoni impregnati d'acqua, mentre Skordel e Rossi gli passavano accanto trasportando il corpo inerme dell'originale Capitano Micheals.<br />
<br />
"Di questo non mi preoccuperei... chi non risica non rosica..."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Hangar Navette<br />
24 maggio 2390 - Ore 19:52 - Data stellare 67394.05</b><br /><br />
"No. Credevo di averglielo giÃ  detto in precedenza o sbaglio?"<br />
<br />
Maximilien sembrava adirato dalla domanda dell'uomo di colore la cui uniforme indicava la sua appartenenza alla sezione scientifica e che camminava al fianco del Capitano verso la navetta.<br />
<br />
"Capitano, rifiutando di farmi entrare nella squadra di sbarco rischia di gettare letteralmente alle ortiche l'intera missione. Senza contare che non piacerÃ  al Quartier Generale..."<br />
<br />
Lo scienziato dai riccioluti capelli candidi e dal volto segnato da profondi solchi derivati dall'etÃ  appariva molto piÃ¹ calmo del capitano e il tono della sua profonda voce non lasciava dubbi sulla sua determinazione. <br />
Il Capitano Tracey si volse verso l'uomo con un espressione sul volto che esprimeva chiaramente quanto ne avesse avuto abbastanza di quella conversazione.<br />
<br />
"Dottor Bergstain... lei era stato convocato qui solamente per illustrarci i vari scenari che potremmo trovare sul pianeta, punto. Questa Ã¨ una missione di recupero, non una gita scolastica, scendere con una navetta in queste condizioni Ã¨ a dir poco pericoloso... non intendo certo farvi da balia..."<br />
"Ãˆ un errore Maximilien... - intervenne T'Laria nel solito tono monocorde dei vulcaniani, sbucando dal nulla al fianco del suo mentore - ...la teoria spesso Ã¨ smentita dalla pratica. Sarebbe saggio portare qualcuno con le conoscenze specifiche adatte."<br />
<br />
Il Dottore l'aveva scelta per realizzare quel trattato scatenando vari dubbi sulla sanitÃ  mentale di Bergstain e sulle motivazioni che l'avevano portato a scegliere la sua attraente ex-studentessa invece che ben piÃ¹ blasonati scienziati provvisti di pedigree e da brava assistente lo seguiva come un cagnolino segue il suo padrone.<br />
<br />
"...Capitano, si metta nei miei panni, lei mi sta chiedendo di osservare con un cannocchiale dalle lenti sporche ciÃ² che ho teorizzato durante tutto l'arco della mia vita? Anche lei vorrebbe toccare con mano... verificare la teoria con la pratica, Ã¨ mio dovere di uomo di scienza ed il suo come uomo d'azione Ã¨ di permettermi di farlo..."<br />
<br />
Herbert Bergstain aveva iniziato a postulare l'esistenza di vita vegetale complessa giÃ  all'inizio della sua lunga ed illustre carriera, gli ci era voluto tempo per teorizzare alcuni punti chiave che avevano poi portato al trattato ed essersi dedicato anche ad altri progetti per conto della Flotta lo aveva reso sÃ¬ famoso, ma aveva anche dilatato enormemente i tempi e sapeva di non averne molto prima di essere pensionato.<br />
Maximilien produsse un basso ringhio, come di una bestia pronta a balzare sulla preda, spostando lo sguardo dall'ex-moglie al canuto scienziato piÃ¹ volte, fino a puntare quasi rabbiosamente l'indice contro la vulcaniana per poi passare al Dottore mentre parlava.<br />
<br />
"Andrai anche tu e terrai il Dottore per manina tutto il tempo... Badate a voi stessi e non state fra i piedi, la squadra di sbarco ha ben altro da fare che osservare le margherite. Chiaro?"<br />
<br />
Il volto del Dottor Bergstain si illuminÃ² e un sorriso apparve sulla sua faccia rugosa mentre rispondeva con la sua voce profonda.<br />
<br />
"Cristallino."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-09 Grandi DifficoltÃ </title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Po<br />
24 maggio 2390 - ore 20:13 - Data stellare 67394.09</b><br /><br />
Nella navetta della Tokugawa si stava un po' stretti. Si era comunque voluti andare sul sicuro e, oltre a sia Bergstain che T'Laria, c'erano l'Alluso, Ligan e due della sicurezza.<br />
A Shlar non era piaciuto dover rinunciare all'incarico della difesa di T'Lara che solo qualche tempo prima le era stato affidato dal Capo della Sicurezza, ma Francesca aveva dovuto scegliere. PiÃ¹ di sei persone nella navetta non ci sarebbero state.<br />
Nell'altra navetta, la USS Gorgeous della Montblanc, erano stipate altrettante persone, ma quella era di una classe che prevedeva superiore spazio al proprio interno.<br />
Quando Tracey li vide partire era decisamente stizzito, dato che avrebbe voluto tenere una persona della sicurezza in piÃ¹ sulla nave e non perdere risorse per far fare un'inutile gita a Bergstain. L'intervento inopportuno di T'Laria, perÃ², gli fece come al solito perdere lo scontro.<br />
Il tenente Alluso era ai comandi della navetta e comunicÃ² all'altra. <br />
<br />
=^= Conviene scendere a 500 metri a sud della presunta posizione della Meleager e ci avvicineremo da due lati. =^=<br />
=^=Noi atterreremo a 500 metri a nord... -rispose Su'Lak dalla Gorgeous - ...vedremo di dividerci anche noi in due gruppi. Cercheremo l'accerchiamento.=^=<br />
<br />
La posizione della Meleager era presunta perchÃ© con il mancato funzionamento dei sensori si era dovuta calcolare la posizione della nave partendo dal percorso di discesa registrato prima dell'ingresso negli strati bassi dell'atmosfera.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia <br />
24 maggio 2390 - ore 20:14 - Data stellare 67394.09</b><br /><br />
Alla postazione scientifica il Guardiamarina Chung Hui Li era molto nervosa perchÃ© capiva che le interferenze dovute al campo distorsivo presenti sul pianeta l'avrebbero costretta a dare entro breve una brutta notizia al Capitano Tracey.<br />
Anche lavorando di concerto con la squadra di Hair in Sala Macchine non si era riusciti a risolvere il problema del campo distorsivo e i sensori risultavano fortemente penalizzati.<br />
<br />
"Ecco, li ho persi..."<br />
<br />
La cinese prese un bel respiro, si rialzÃ² in una posizione che ritenne consona, e si girÃ² verso il Capitano che la stava giÃ  fissando con aria decisa. Quasi perse la parola per lo spavento di trovarsi lo sguardo indagatore di Tracey addosso, ma riuscÃ¬ a ricomporsi velocemente:<br />
<br />
"Capitano, ho perso le navette di ricognizione. Le interferenze del campo distorsivo sono troppo forti."<br />
"Capisco..." si limitÃ² a dire Maximilien, che poi si girÃ² verso il Timoniere.<br />
<br />
Chung Hui si girÃ² di nuovo verso la postazione maledicendosi per la sua reazione da pivella mentre il Consigliere Des Ayes osservava con una punta di sorriso la scena.<br />
Tracey stava per dire qualcosa al Timoniere poi cambiÃ² idea e chiamo Hair. <br />
<br />
=^= Sala Macchine, che sta succedendo? =^=<br />
=^= In che senso, signore? Qui tutto procede bene.=^=<br />
=^= Abbiamo appena perso contatto con le navette in missione. Quand'Ã¨ che supereremo il campo distorsivo? =^=<br />
*Ah, quello!* pensÃ² Hair.<br />
=^= Abbiamo bisogno di lavorarci ancora, abbiamo una teoria ma non siamo ancora riusciti a metterla in pratica. =^= replicÃ² Albert.<br />
=^= Fate al piÃ¹ presto, Tenente Comandante,  non vorrei dover mandare giÃ¹ un altro paio di navette se non dovessero tornare queste due. =^=<br />
=^= SÃ¬, signore. =^=<br />
<br />
Sulla USS Montblanc le cose non erano differenti, dato che anche per loro le navette erano scomparse.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Sala Macchine<br />
24 maggio 2390 - ore 20:16 - Data stellare 67394.09</b><br /><br />
Dopo aver chiuso la comunicazione, Hair si girÃ² verso il resto della Sala Macchine dove gli addetti stavano alacremente lavorando alle proprie postazioni e dove il Tenente Lind e l'Ufficiale Scientifico Capo erano sulla console principale. LÃ¬ si stava cercando la soluzione del problema che era lungi dall'essere risolto. Non capendo bene l'origine del campo distorsivo era anche difficile venire a capo della forma di distorsione che provocava e, di conseguenza, i vari tentativi di compensare risultavano vani.<br />
<br />
"Allora, che dite? Ci si puÃ² pensare?" <br />
<br />
Chiese Albert dopo averli raggiunti. Gli altri due annuirono e si misero a sedere concentrati sul nuovo corso di pensieri suggeriti dall'Ufficiale Scientifico poco prima.<br />
<br />
<br /><b>USS Po <br />
24 maggio 2390 - ore 21:04 - Data stellare 67394.18</b><br /><br />
Francesca, ai comandi, era abbastanza tesa, perchÃ© i radar non consentivano di rilevare niente, mentre viaggiava con i dati registrati dall'orbita. La distanza dalla superficie scorreva a ritroso, ma era una sorta di conto alla rovescia calcolato dal computer di bordo e non una reale rilevazione.<br />
<br />
=^=11.750 chilometri alla superficie, altezza della vegetazione, 24 metri per gli alberi ad alto fusto, 2 metri per il sottobosco.=^= recitÃ² il computer che era settato per dare una comunicazione ad intervalli regolari.<br />
"A questo ritmo arriveremo a terra in 42 minuti!" quasi urlÃ² l'Alluso "La piÃ¹ lenta discesa che abbia mai fatto!"<br />
"Di certo non si puÃ² rischiare di scendere piÃ¹ velocemente...- replicÃ² con la solita calma vulcaniana T'Laria - rischieremmo di schiantarci, senza la strumentazione attiva."<br />
"Lo so, lo so, Ã¨ che con queste nubi in ogni caso non si potrÃ  avere visuale prima dei 5.000 metri e la cosa m'infastidisce molto. Potrebbe attenderci qualsiasi pericolo, perchÃ© quando avremo visibilitÃ , saremo visibili anche noi."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Sala Macchine<br />
24 maggio 2390 - ore 21:26 - Data stellare 67394.22</b><br /><br />
Juliette guardava assorta Albert e rispose.<br />
 <br />
"PuÃ² darsi. La radiazione di fondo di questo pianeta, in effetti, Ã¨ leggermente diversa da ciÃ² che si legge nel resto del sistema. Forse Ã¨ qualcosa su cui si puÃ² lavorare."<br />
<br />
Un cenno d'assenso arrivarÃ² anche dal'Ufficiale Scientifico Capo, che era ancora un po' dubbioso e volle esprimere le propre congetture: <br />
<br />
"SÃ¬, deve entrare in gioco questa differente radiazione di fondo, ma non sono convinto che sia solo questa la strada da seguire. Ho fatto un paragone dei dati raccolti appena entrati nel sistema e quelli rilevati da quando siamo in orbita e mi sfugge qualcosa. Abbiamo dei dati che non quadrano nella massa globale della vegetazione presente sulla superficie, che abbiamo dedotto dalla rilevazione degli altri satelliti, visto il campo distorsivo presente qui. Certo, chiaramente la distanza da cui abbiamo effettuato la prima rilevazione puÃ² aver delle risultanze differenti da quelle fatte dall'orbita, ma se teniamo conto anche delle tolleranze di rilevazione e della comparazione con gli stessi dati raccolti dalla Montblanc ancora le cose non tornano. Che frequenza Ã¨ associata alla vita vegetale dei satelliti?"<br />
Hair intervenne per chiedere una spiegazione: "Sta dicendo che in qualche modo la vita vegetale del pianeta Ã¨ coinvolta nella generazione del campo distorsivo?"<br />
"Ãˆ ciÃ² che penso."<br />
<br />
Juliette Lind prese ad inserire i dati nella console come rapita dai suoi pensieri e ragionamenti e, sotto l'occhio di Albert e dell'Ufficiale Scientifico Capo, cominciarono a scorrere le cifre sul terminale. Iniziarono ad annuire lentamente man mano che le mani del Tenente Lind danzavano sulla tastiera e ad ogni riga le espressioni si facevano sempre piÃ¹ convinte.<br />
Infine Juliette si girÃ², allargÃ² il braccio verso lo schermo della console ed esclamÃ² <br />
<br />
"Et voilÃ !"<br />
<br />
Si vedeva decisamente male, ma si riconoscevano le sagome di due navette in discesa a spirale verso il pianeta e lo schema di una nave ben piÃ¹ grande tra loro, molto meno definita.<br />
Albert, preso da un moto d'entusiasmo baciÃ² Juliette e comunicÃ² al Capitano la scoperta.<br />
<br />
=^= Capitano, qui Hair. =^=<br />
=^= Dica, Albert. Buone notizie, spero. =^=<br />
<br />
Il tono un po' brusco di Tracey non turbÃ² minimamente Hair.<br />
<br />
=^= Agganci i sensori principali alla nostra console della Sala Macchine, sta girando una routine che filtra i segnali combinando le risultanze della radiazione di fondo del pianeta e la frequenza associata alla vita vegetale presente sui satelliti. ScorgerÃ  delle immagini famigliari. =^=<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia <br />
24 maggio 2390 - ore 21:29 - Data stellare 67394.23</b><br /><br />
Sul visore principale si formÃ² l'immagine che Hair, Lind e l'Ufficiale Scientifico avevano giÃ  osservato sulla propria console. Su suggerimento di Hair vennero colorate in maniera differente le due navette, in verde, la Meleager, in rosso, e i rilievi montuosi (anche se poco definiti), in varie tonalitÃ  di marrone. Di fianco alle navette e alla Meleager le relative distanze dal terreno in giallo.<br />
Tracey vide con soddisfazione il grande lavoro fatto dai suoi in Sala Macchine e si congratulÃ² con loro, poi gli ordinÃ² di comunicare alla Montblanc la routine che stavano utilizzando per la visione dei sensori.<br />
Dopo di questo, dato che la routine riusciva a filtrare anche i segnali di comunicazione, mandÃ² la stessa con un messaggio alla USS Po, rendendo la vita di Francesca Alluso un po' meno miserabile.<br />
<br />
<br /><b>USS Po<br />
24 maggio 2390 - ore 21:34 - Data stellare 67394.24</b><br /><br />
La navetta della Tokugawa era oramai sotto i 4.000 chilometri stimati dal computer quando arrivÃ² la comunicazione dalla nave madre. Francesca lanciÃ² la routine e vide che la discrepanza con i calcoli del computer era di soli 350 metri. <br />
<br />
*PerÃ², mi stavo preoccupando troppo.* pensÃ², *In ogni caso avrei compensato con il volo a vista.*<br />
<br />
Si voltÃ² e parlÃ² col resto dell'equipaggio, consapevole che la stessa routine di calcolo sarebbe stata lanciata entro pochi secondi anche sulla Gorgeous. <br />
<br />
"Ok, gente, tenetevi forte, perchÃ© ora abbiamo occhi!"<br />
<br />
Tornata sui comandi li impostÃ² su 'manuale' e lanciÃ² la USS Po in picchiata verso il pianeta, con un sobbalzo di sorpresa da parte di Bergstain.<br />
Il volo prese davvero pochi minuti e, una volta appurato che la zona di atterraggio prevista era troppo fitta di vegetazione, atterrÃ² a una cinquantina di metri a sud di quanto aveva previsto.<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau) - 320 metri a sud della Meleager<br />
24 maggio 2390 - ore 21:47 - Data stellare 67394.26</b><br /><br />
Francesca Alluso, col Guardiamarina Seraphim Gill, proseguivano tenendo d'occhio la strada piena di sottobosco e alberi mentre dietro di loro seguiva Bergstain, intento a prendere misurazioni sulle piante che trovava, lanciando man mano qualche esclamazione di stupore.<br />
<br />
*Si sta divertendo un mondo...* pensÃ² Francesca, mentre dava segnali a Gill sui movimenti da seguire in avvicinamento alla Meleager.<br />
<br />
L'altra coppia era capitanata da Ligan, che con l'altro membro della sicurezza dal nome quasi impronunciabile (H'Rklotn, un Boliano che avevano ribattezzato Ho-Rek per facilitarne l'appello) precedevano di qualche passo T'Laria. Questi si muovevano ad una distanza di circa 100 metri dagli altri sempre in avvicinamento verso la Meleager.<br />
Giunti a circa 120 metri dalla nave atterrata, che a fatica si scorgeva all'interno della fitta vegetazione, il gruppo di Alluso si fermÃ² di colpo, perchÃ© vide in un piccolo spiazzo una figura umana con un'uniforme della Flotta Stellare.<br />
Francesca fece segno a Gill e Bergstain di tenersi a distanza, coperti dalla vegetazione e si mostrÃ² alla figura nello spiazzo.<br />
<br />
"Tenente Francesca Alluso, della USS Tokugawa. Lei chi Ã¨?"<br />
"Tenente Giuliano Rossi, della USS Meleager."<br />
<br />
La Alluso teneva un tricorder in una mano e il phaser nell'altra e cercava di capire le risultanze bizzarre che le dava lo strumento cercando di tenere sempre gli occhi fissi su Rossi.<br />
<br />
"Capisco. E ci sono altri sopravvissuti all'atterraggio?"<br />
"Certo, Ã¨ stata una manovra un po' rude, ma abbiamo subito solo 80 perdite."<br />
<br />
Il tono di noncuranza con cui sparÃ² quella cifra esagerata fece ghiacciare il sangue nelle vene a Francesca.<br />
A quel punto il Capo della Sicurezza vide con la coda dell'occhio Bergstain che cercava di avvicinarsi di lato con il suo strumento spianato come un'arma, e tale dev'essere sembrata a quella cosa con il nome di Rossi, perchÃ© si girÃ² di scatto e sparÃ² un colpo di phaser diretto al petto di Bergstain. Evidentemente la creatura non conosceva neanche il settaggio tipico di un phaser perchÃ© ne uscÃ¬ una scarica alla massima potenza che disintegrÃ² sul colpo lo scienziato.<br />
Alluso si riprese in pochissimo e nello stesso tempo sparÃ² un colpo di phaser settato su stordimento verso Rossi.<br />
Questi barcollÃ² per un attimo, puntÃ² con molto sforzo il phaser contro se stesso, ma all'ultimo non riuscÃ¬ nell'impresa. Prima perÃ² che riuscisse a prendere la mira verso Francesca, Gill dal fianco sparÃ² un'altro colpo piÃ¹ potente che fece cadere tramortito l'essere.<br />
I due disarmarono Rossi e lo legarono ben bene con le fascette in dotazione alla Sicurezza. Mentre attendevano che Rossi si riprendesse, perÃ², si accorsero di essere circondati da altri cinque figure in uniforme della Flotta Stellare armate di phaser.<br />
L'essere con le sembianze del Capitano Michaels fece un cenno con il phaser e Alluso gettÃ² a terra l'arma, poi Francesca fece un cenno a Gill che fece altrettanto.<br />
I cinque liberarono Rossi e poi condussero i due prigionieri verso la USS Meleager.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-10 La Tensione Sale</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Francesca Alluso<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau) - 320 metri a sud della  Meleager <br />
24 maggio 2390 - ore 21:47 - Data stellare 67394.26</b><br /><br />
<br />
Ligan, fra la fronde rigogliose di un grande albero, vide  quello che stava succedendo, ma gli ordini della Alluso erano chiari:  non esporre il comandante T'Laria a rischi inutili. <br />
Bisognava rimanere al coperto il piÃ¹ a lungo  possibile e scoprire eventuali anomalie prima di impegnarsi in uno  scontro diretto. <br />
L'ordine era stato diramato anche agli uomini  della Montblanc, il capo squadra si era rivelato d'accordo. Il loro  Capitano, di concerto con Tracey, voleva essere certo dell'entitÃ   del pericolo prima di ordinare un attacco. Bergstain e T'Laria  appoggiati dagli uomini della sicurezza della Tokugawa avrebbero  dovuto fornire loro quelle risposte. Dopo di che si poteva pensare ad  un piano d'attacco. <br />
Ligan osservÃ² attorno a sÃ¨ per comprendere  le mosse di alleati e nemici, non vide nulla se non la piccola scorta  dirigersi verso la Meleager con i prigionieri. Sapeva che dai  runabout c'era chi monitorava la situazione e senza dubbio gli uomini  della Montblanc stavano organizzando un piano d'azione. Ma nonostante  tutto avrebbe voluto intervenire. <br />
Erano stati tentati di uscire  allo scoperto, ma sapeva che il suo superiore non glielo avrebbe  perdonato. GiÃ  Bergstain non era stato capace di trattenersi e si  era esposto inutilmente al pericolo... e uno dei preziosi apparecchi  di rilevazione costruiti in anni di studio era finito polverizzato  assieme al suo ideatore. Restava quello del Comandante T'Laria. <br />
La  cercÃ² con lo sguardo. Non sembrava affatto sconvolta, ma Ligan  sapeva bene che pur essendo vulcaniana, ne soffriva. Bergstain, da  quello che aveva intuito, era stato il suo mentore nonchÃ¨ precursore  di quel ramo scientifico di cui era diventata esperta. E quelli sono  spesso legami profondi. <br />
La osservÃ² nuovamente: dopo attimi in  cui era rimasta immobile, T'Laria si era inginocchiata, aveva  installato il suo strumento simile ad un pad ma molto piÃ¹ voluminoso  sul terreno e tramite mini sonde stava effettuando i suoi  rilevamenti. <br />
La vulcaniana agiva rapidamente ma con calma, una  calma che colpÃ¬ nuovamente Ligan. Favorevolmente Ã¨ vero, ma era una  calma spaventosa vista la situazione. In cuor suo Ligan pregÃ²  affinchÃ¨ T'Laria fosse rapida come un fulmine. La situazione poteva  precipitare ulteriormente. E non possedeva quella calma disarmante  della vulcaniana. Avrebbe voluto agire. <br />
SforzÃ² la sua mente a  non farsi sconvolgere dalla tristezza. E si occupÃ² di loro. Dei  nemici. Ormai di quello si trattava: gli uomini e le donne della  Meleager se mai sopravvissuti erano stati fatti prigionieri ed in  qualche modo clonati o controllati. <br />
Una defezione totale degli  ufficiali di una nave della Federazione non era una spiegazione  plausibile nÃ¨ tanto meno accettabile. <br />
  <br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia <br />
contemporaneamente</b><br /><br />
Sul visore principale le verdi luci  identificative degli uomini sbarcati sul pianeta, furono modificate  da Hair: blu per i prigionieri, mentre rosso fu assegnato aglâ€™uomini  della Meleager, a tutti gli effetti ora considerati nemici.<br />
La  cattura della Alluso e l'uccisione dello scienziato aveva gettato il  ponte di comando della Tokugawa nel piÃ¹ assoluto silenzio.<br />
Un  silenzio carico di tensione nervosa ed adrenalina. <br />
Tutti  aspettavano una parola dal loro Capitano. Tutti volevano credere che  quello che avevano visto tramite il filtro arrivato dal Tenente Lind  fosse irreale. <br />
Per i piÃ¹ esperti non era quella la prima  missione in cui uno degli ufficiali si trovava in difficoltÃ , ma a  bordo quasi tutti si erano abituati a quella sorta di onnipresenza  duale... <br />
Tracey da un lato col suo sguardo indagatore,  Alluso meno rigida del superiore ma altrettanto presente ovunque. <br />
Albert e Juliette condividevano quella visione. Francesca li  aveva accolti e colpiti favorevolmente... col tenente Lindt era nata  un'ottima complicitÃ  e l'ansia e la preoccupazione per l'amica aveva  inevitabilmente coinvolto anche il piÃ¹ distaccato Comandante Hair. <br />
  <br />
Tracey dal canto suo era furibondo, ma conteneva bene la sua  stizza e frustrazione. L'insistenza di T'Laria per concedere quella  gita a Bergstain nulla aveva portato di buono. Era costata non solo  la vita allo scienziato, al cui posto era meglio inviare un altro  membro della sicurezza, ma anche la cattura di uno dei suoi  ufficiali. E non uno qualsiasi. La Alluso aveva molti difetti ma in  fondo ne apprezzava in toto spirito di iniziativa, capacitÃ   d'inventiva e le doti che risaltavano dal curriculum parlavano  chiaro. Ma ora si era fatta fregare. Era caduta in trappola. <br />
Follia  dovuta a troppa sicurezza di sÃ¨? Obbligata dal vecchio pazzo a  rischiare una mossa non necessaria? O reale quanto infantile  consapevolezza che gli uomini della Meleager fossero realmente in  difficoltÃ ? <br />
Nessuna delle motivazioni lo soddisfaceva. PerchÃ¨ i  suoi uomini non tentavano il tutto per tutto per salvarla? Eppure il  legame che aveva instaurato coi suoi subordinati era molto forte. Una  sorta di rispettosa venerazione ed ubbidienza. <br />
Magnetismo  femminile? O reale capacitÃ  di porsi cosÃ¬ facilmente in ottimi  rapporti coi subordinati? Anche qua nessuna risposta plausibile...  avrebbe dovuto interloquire col Consigliere Des Ayes, ma non era  quello il momento. <br />
Ne incrociÃ² comunque lo sguardo e quasi ne  lesse il pensiero. <br />
Il suo responsabile sicurezza stava rischiando  la sua incolumitÃ  per proteggere quella della sua ex-moglie. Per  senso di responsabilitÃ  nei suoi confronti o per concreto senso  della realtÃ ? In effetti dopo l'uccisione di Bergstain, l'unica  scienziata esperta realmente in materia era, suo malgrado, il tenente  comandante Tâ€™Laria. <br />
IntegrÃ² quei ragionamenti con quelli che  aveva compiuto in una conversazione di tutt'altro tipo avvenuta con  uno dei vice della Alluso. <br />
  <br />
*Rendere il nemico cieco ad ogni  altra cosa* <br />
<br />
E riflettendoci, capÃ¬. In Maximilien si fece  strada l'idea che la Alluso si era fatta catturare volontariamente e  che Bergstain era caduto per la sua cocciutaggine. Francesca non lo  avrebbe sacrificato cosÃ¬ inutilmente. <br />
Tale consapevolezza,  dovuta piÃ¹ ad intuito, che ad elementi concreti, mise nuova linfa in  corpo al Capitano della Tokugawa che finalmente emise i suoi ordini. <br />
  <br />
"Fate un controllo coi sensori. Rilevate altre presenze  potenzialmente ostili? " la voce secca alta decisa squarciÃ² come  un fulmine la nube silenziosa di ansia che regnava in plancia. <br />
  <br />
"Impossibile esserne certi al 100% signore, ma con  ottima approssimazione possiamo essere quasi certi che il gruppo che  sta scortando il Tenente Alluso alla Meleager Ã¨ l'unico in  circolazione... Stanno rientrando a ventaglio sulla nave. " <br />
  <br />
*Bene effetto sorpresa assicurato* <br />
  <br />
Eppure qualcosa  non quadrava, non capiva cosa... quando un'altra voce tagliÃ² l'aria  della plancia... <br />
Inaspettata e ciÃ² irritÃ² Tracey, riconobbe la  voce... T'Laria! <br />
Era poco piÃ¹ che un bisbiglio, non voleva  essere ascoltata e quindi scoperta. Ma la comunicazione, effettuata  in triangolazione fra il punto in cui si trovava, il runabout e la  Togukawa, sarebbe potuta essere intercettata. Una leggerezza che  poteva costare cara, ma per una volta la mente vulcaniana di quella  che fu sua moglie fu apprezzata da Maximilien: era giunta  obiettivamente, con l'ausilio della sua strumentazione, a quello che  pure a lui, ma sotto il profilo inconscio, si stava disegnando in  testa. <br />
Qualcosa o qualcuno stava muovendo gli uomini della  Meleager come marionette. Posseduti, controllati o clonati, non si  poteva ancora decifrare. Ma era qualcosa di vegetale. Piante  senzienti ne era convinta T'Laria. Poteva trattarsi di un baccello o  di una qualche forma di inseminazione pollinica. <br />
L'ex moglie si  dichiarava poi convinta, in base ad un'analisi affrettata dei dati in  suo possesso, che se la natura del pianeta fosse stata un tutt'uno  con quella  "razza " senziente, nessuna mossa estranea  sarebbe passata inosservata. Li avrebbero aspettati al varco. Li  avrebbero presi tutti o uccisi. Invece si erano accontentati di una  facile preda. <br />
  <br />
Non poteva permetterlo... Era convinto che la  sua responsabile alla sicurezza si fosse gettata nella trappola  volontariamente, ma non era certo che fosse in grado di tirarsene  fuori da sola. Doveva escogitare qualcosa. <br />
  <br />
"Hair e gli  altri ufficiali in comando nel mio ufficio, aprite comunicazione  protetta con la USS Montblanc! Nel frattempo Tenente Lindt continui a  monitorare la situazione. Voglio sapere OGNI minima variazione della  situazione attuale " <br />
  <br />
Senza trattenersi oltre varcÃ² ad  ampie falcate l'uscita della plancia, seguito dal Comandante Hair e  dal Consigliere Des Ayes.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Francesca Alluso</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-11 Questione di Prospettiva</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Kor'n'Tha  (Sin'Tau) &ndash USS Meleager - Stiva di carico 2<br />
24 maggio 2390 -  ore 22:12 - Data stellare 67394.31</b><br /> <br />
La  stiva di carico che avevano adibito a cella di detenzione  assomigliava piÃ¹ ad una sorta di giungla che ad una parte di una  nave, come d'altronde anche tutto il resto. Un infestazione del  genere avrebbe richiesto almeno un paio d'anni, ma qui appariva  quasi come se un botanista pazzo avesse esagerato col fertilizzante  nella sua serra idroponica. Avevano letteralmente "insaccato"  Francesca utilizzando una specie di liana spinosa, dura come  l'acciaio ma flessibile come la gomma, che l'aveva completamente  avvolta appena le si era avvicinata.<br />
"Io  non mi muoverei se fossi al suo posto..." le aveva gentilmente  comunicato il capitano Michaels prima di andarsene con il  guardiamarina Gill e i suoi altrove, lasciandola completamente sola. <br />
*  Conosci il nemico, conosci te stesso...* <br />
Le parole del generale  cinese Sun-Tzu le erano balzate alla mente appena aveva visto la  figura di Rossi in mezzo allo spiazzo pochi minuti prima, il suo  istinto l'aveva subito avvertita che qualcosa puzzava di bruciato, ma  era voluta comunque stare al gioco. Infondo, erano lÃ¬ per capire  cosa fosse successo. Ma comunque un lieve senso di colpa per la sorte  capitata al dottor Bergstain l'attanagliava facendo pressione sul  suo cuore. Non era stata certo colpa sua, aveva intimato al dottore  di stare indietro, ma aveva sottovalutato l'incosciente frenesia  della scoperta in cui entrano gli uomini di scienza ad ogni novitÃ  e  di questo si rammaricava. Almeno aveva protetto la dottoressa  facendosi prendere in ostaggio. TentÃ² nuovamente di muoversi e di  liberarsi o almeno di allentare la presa, come aveva fatto in  precedenza, ma l'unico risultato che ottenne furono una serie di  graffi e la pressione della liana sul suo corpo aumentare, arrivando  a toglierle addirittura il respiro per una manciata di secondi.<br />
"Le  avevo suggerito di non muoversi ricorda?" affermÃ² il capitano  della Meleager entrando all'interno della stiva col sorriso sulle  labbra<br />
"Dov'Ã¨..."  Francesca non potÃ¨ finire la frase, interrotta dal capitano che  riprese la parola.<br />
"...il  suo amico guardiamarina? Non si preoccupi, per il momento Ã¨ al  sicuro e non gli sarÃ  torto un capello..."<br />
Michaels  iniziÃ² ad osservarla attentamente con occhio critico, per poi  riprendere a parlare<br />
"Mmm...  il veleno Ã¨ giÃ  entrato in circolo vedo..." fece una pausa, ma  prima che Francesca potesse replicare lui continuÃ² la sua  esposizione in tono da documentario indicando la liana "... Ã¨  un costrittore... un po come alcuni serpenti terrestri, ma  mostruosamente piÃ¹ efficiente ...sulle sue spine Ã¨ presente un  veleno paralizzante, in caso di movimento il nostro caro amico  aumenta la sua stretta e conseguentemente piÃ¹ veleno entra nel suo  corpo, arrivando alla fine a bloccare il cuore i..."<br />
"Chi  siete voi? E cosa volete da noi? Dov'Ã¨ il vero capitano?"  tagliÃ² corto l'Alluso bombardandolo di domande. Era oramai certa che  quello che aveva davanti non era il vero capitano Samuel Michaels  della Uss Meleager, anche se ne aveva l'aspetto, ma lui invece la  ignorÃ².<br />
"...  in ogni caso la sua fase digestiva non inizierÃ  prima di sei o sette  ore, abbiamo tutto il tempo di riparlarne..." sul volto di  Michaels apparve un sorriso sardonico tornando a parlare mentre si  aggirava per la stiva "... vede signorina Alluso... non Ã¨  sposata vero?" domandÃ² in un tono amichevole, che  perÃ²  appariva finto, quasi fosse fatto di plastica, ma Francesca non  rispose. Le riserbÃ² una rapida occhiata, prima di continuare nel suo  monologo "...peccato... in ogni caso, noi... e con noi intendo  la nostra specie, non esistevamo prima di un paio di settimane fa,  quando voi ... o meglio, questo equipaggio non ha scoperto a proprie  spese alcune delle peculiaritÃ  del pianeta su cui ci troviamo ...  Kor'n Tha o Sin'Tau se preferisce..." il tono da documentario  del capitano Micheals era parecchio irritante, senza contare che  Francesca non si aspettava una reale risposta alle sue domande.<br />
"...che  fine ha fatto l'equipaggio?" Michaels le rivolse uno sguardo di  sufficienza.<br />
"Sono  vivi se Ã¨ questo che le interessa ... perlomeno, la maggior parte lo  Ã¨..."<br />
Il  capitano ripercorse all'indietro i propri passi, avvicinandosi al  Tenente tenendo qualcosa sulla mano destra. Inizialmente Francesca  non riuscÃ¬ a vedere cosa fosse, poi intravide tre piccoli esseri  traslucidi dall'aria viscida, simili ad una sorta di lumache  verdognole.<br />
"... i  suoi compagni spinti dall'ardore scientifico si sono  superficialmente fermati alla buccia... ma il nostro pianeta Ã¨ molto  piÃ¹ complesso di quanto sembra..."<br />
<br />
<br /><b>Uss  Tokugawa - Sala Tattica<br />
24  maggio 2390 - ore 21:50 data stellare: 67394.27</b><br /> <br />
Quello  stramaledetto mal di testa aveva assalito il Capitano Tracey da  quando si erano avvicinati al pianeta per poi intensificarsi col  passare del tempo, ma Maximilien riusciva a tenerlo a bada piuttosto  efficaciemente, anche se gli eventi sembrano essere tutti volti ad  aumentare la sua cefalea. I primi tempi dopo la morte dei genitori e  il conseguente trasferimento su Betazed, aveva spesso quei mal di  testa. I medici betazoidi li avevano definiti come una risposta  psicosomatica a quello che gli era successo, legata parzialmente  anche al sovraccarico del suo cervello dovuto all'uso intensivo dei  suoi poteri empatici, di cui sulla terra non aveva mai avuto bisogno.  Solo storielle da segaossa e strizzacervelli, almeno questo era  quello che pensava. Il Capitano esordÃ¬ poi secco, passando a fianco  del tavolo ligneo con passo veloce, dirigendosi verso il suo posto,  senza sedersi ma rimanendovi accanto.<br />
"Non  abbiamo tempo da perdere ne altre vite da sprecare ... ci serve un  metodo rapido per prelevare gli ostaggi o per  contrattaccare...possibilitÃ ?"<br />
L'ufficiale  scientifico li aveva appena raggiunti, appariva particolarmente  pensieroso, come in preda ad una sorta di crisi mistica, ma fu il  primo a prendere la parola.<br />
"Un  teletrasporto Ã¨ fuori discussione. Il filtro del tenente Lind  funziona, ma le interferenze sussistono ancora e renderebbe  impossibile un aggancio corretto..."<br />
Hair  accennÃ² il suo assenso con un gesto del capo prima che con le  parole.<br />
"Concordo,  un teletrasporto in queste condizioni sarebbe improponibile. Bisogna  scendere di nuovo con una navetta ma potremmo arrivare tardi..."<br />
Tracey  sospirÃ² con stizza, mentre il consigliere Des Ayes prendeva  timidamente la parola.<br />
"Non  possiamo far intervenire gli uomini della Montblanc? Sono giÃ  sul  posto..."<br />
"No.  Il divario di numeri Ã¨ troppo grande poichÃ© risultino efficaci."<br />
"PerÃ²..."  l'ufficiale scientifico riprese la parola, la sua espressione  pensierosa non era mai svanita durante la conversazione ed anche in  quel momento il suo sguardo sembrava perso nel vuoto "... quando  abbiamo elaborato il filtro ho notato una particolaritÃ  di questo  pianeta... senza le ipotesi che ci ha fornito la dottoressa sarebbe  rimasta una mera ed interessante peculiaritÃ  scientifica, ma  forse..."<br />
"Il  suo forse Ã¨ la migliore fra le nostre attuali opzioni, vada  avanti..." gli intimÃ² il capitano, l'ufficiale riprese fiato e  iniziÃ² la sua esposizione.<br />
"Ecco...  credo che possiamo utilizzare il pianeta a nostro vantaggio..."<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha  (Sin'Tau) &ndash USS Meleager - Stiva di carico 2<br />
24 maggio 2390 -  ore 22:15 data stellare: 67394.32</b><br /><br />
Michaels  si produsse in un inquetantissimo sorriso, mentre lasciava che la  poltiglia gelatinosa verde elettrico che una volta erano i tre  esserini gli scivolasse dalla mano chiusa a pugno.<br />
"L'evoluzione  Ã¨ una cosa magnifica non crede? Ieri potevo essere io quello che  veniva spiaccicato..." fece una piccola pausa aprendo la mano e  scrollando via la poltiglia rimanente con sdegno.<br />
"Un  giorno sei un piccolo afide su di una piccola stupida pianta..."  ricominciÃ² il suo discorso gesticolando con enfasi "...poi dal  cielo appare una ciurma di scienziati spaziali che non si accorge  dell'alta mutabilitÃ  genetica della tua specie, probabilmente  affascinata dal metabolismo particolarmente accelerato di tutte le  specie presenti sul pianeta e puff... la magia del teletrasporto  fonde i suddetti afidi con delle cellule epidermiche residue rimaste  su uno dei campioni, creando una nuova specie con dna compatibile con  entrambe..."<br />
Francesca  era basita, era a conoscenza di incidenti col teletrasporto, ma era  la prima volta che sentiva di un'intera specie evolutasi da un  errore, o meglio una disattenzione, del genere. Senza contare che  quello che aveva davanti non le sembrava certo un afide.<br />
"Vuol  dire che..."<br />
"Esatto.  I primi esseri a dna ibrido vegetale-animale del pianeta. Non ci  abbiamo messo molto ad iniziare a mutare e ad evolvere ulteriormente  ma i vostri esimi colleghi hanno pensato ad una contaminazione  spontanea della specie e hanno iniziato a studiarci cercando un  metodo per neutralizzarci senza commettere un genocidio..." sospirÃ²  pesantemente accennando di nuovo al suo sardonico sorriso  parzialmente coperto dai baffoni scuri "...attenersi al protocollo  federale non Ã¨ certo una buona idea in situazioni come questa non  crede?"<br />
<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha  (Sin'Tau) &ndash USS Meleager &ndash Alloggio del primo  ufficiale.<br />
Contemporaneamente</b><br /> <br />
Nathalie  osservava pensierosa quello che una volta era stato il replicatore  dell'alloggio dell'originale primo ufficiale e che invece ora  appariva piÃ¹ simile ad un vaso di gerani. Il piano di Michaels non  la convinceva per niente. Non solo era rischioso per loro, ma poteva  distruggere l'intero Kor'n Tha e Lui con esso. L'originale  Nathalie non era mai stata religiosa e nemmeno lei lo era, ma il  Thokor'n Thar, il Custode della Memoria, era un essere antico  quanto potente, l'essenza stessa di Kor'nTha e non poteva  permettere la sua distruzione. Almeno , quello era quello che le  diceva la memoria istintiva ereditata dai suoi antenati. Nessuno di  loro si era ancora connesso al Kor, la grande rete telepatica che  univa la memoria di tutti gli esseri del pianeta. Il loro retaggio  ibrido infatti li aveva privati dei normali mezzi comunicativi della  maggior parte degl'esseri del pianeta e, comunque, nessuno di loro  era particolarmente ansioso di incontrare, seppur solo mentalmente,  quello che ritenevano una sorta di semidio, probabilmente per timore.  Ma Michaels era diverso, piÃ¹ il suo cervello si evolveva, piÃ¹ il  suo pensiero diventava contorto. Aveva provato a chiedere  spiegazioni, ma l'aveva liquidata con un paio di parole. Era  diventato de facto il capo grazie all'umanoide che aveva replicato  e grazie ad una inesistente autoritÃ  e al suo carisma li aveva  guidati lungo il percorso che lui aveva progettato, ma ora tutti  erano abbastanza intelligenti da poter capire cosa stesse facendo  realmente, anche se solo lei sembrava che lo intuisse. Distolse lo  sguardo, sospirando. Nessuno poteva collegarsi direttamente al  Thokor'n Thar, ma aveva bisogno di consiglio, di una guida e solo  in lui poteva trovarla.<br />
<br />
<br /><b>Uss  Tokugawa - Sala Tattica<br />
24  maggio 2390 - ore 22:20 data stellare: 67394.33</b><br /> <br />
"Sta  dicendo che..." Tracey osservava con sguardo critico l'ufficiale  scientifico mentre parlava, la testa gli doleva tremendamente, ma se  l'ufficiale aveva ragione la cosa sarebbe passata in secondo piano.<br />
"Si"  Rispose prontamente l'ufficiale scientifico "Sono convinto che il  campo distorsivo sia di origine biologica. Siamo tutti a conoscenza  delle possibilitÃ  di alcune specie telepatiche, non dobbiamo  stupirci se una mente comune di queste dimensioni puÃ² generare cosÃ¬  tanto ... rumore..."<br />
"Ma  come puÃ² tornarci utile questa scoperta?" chiese il consigliere  Des Ayes.<br />
"Non  ne sono certo ... ma credo che come loro sono in grado di offuscare  le nostre apparecchiature noi siamo in grado di disturbare la loro  rete globale, falsando dei dati e magari anche disattivarla  utilizzando solo un po di ingegno e..."<br />
"...e...?"  domandÃ² Tracey.<br />
"... e  uno o piÃ¹ individui con capacitÃ  telepatiche che facciano da...  diciamo da perno di sfondamento..."<br />
Se  l'ufficiale scientifico aveva ragione quella poteva essere la mossa  che avrebbe cambiato completamente il risultato della partita. Ma  Tracey sentiva che aveva ragione. Sapeva che le sue capacitÃ   empatiche erano limitate, perfino per un mezzosangue, ma la vicinanza  a tutte quelle "menti" doveva aver sicuramente originato il suo  mal di testa.<br />
"Lo  sconsiglio caldamente..." intervenne il medico che fino ad allora  era rimasto ad ascoltare in silenzio.<br />
"Qualora  fosse anche vero quello che lei sostiene Ã¨ molto probabile che la  breccia nella rete causi una retroazione all'interno della mente di  chi la sta aprendo e quindi un sovraccarico neurale. Parliamo di una  coscienza di milioni, forse miliardi di individui..."<br />
Tracey  smise di ascoltare il dottore in quel preciso istante. Non gli erano  mai andati a genio e dopo che ne aveva sposato una le cose non erano  certo migliorate. Ma non poteva dissentire su di un fatto, il o i  perni avrebbero subito una pressione mentale non certo indifferente,  come quella che stava affrontando lui in fondo, anche se in altra  maniera.<br />
"Fra  il personale a terra abbiamo individui adatti allo scopo?" domandÃ²  interrompendo bruscamente il dottore che continuava a parlare.<br />
"All'interno  delle due squadre l'unica persona dotata di capacitÃ  telepatiche Ã¨  la dottoressa T'Laria ma i vulcaniani..."<br />
"Contattate  la Montblanc e il loro team e riferite la nostra teoria..."<br />
Ancora  non si capacitava di come era riuscito a diventare capitano prendendo  decisioni cosÃ¬ impulsive, ma spesso erano anche quelle giuste. CosÃ¬  mentre si alzava dalla sua postazione aggiunse.<br />
"...ditegli  che formeremo un team di telepati volontari, possibilmente esperti e  di fare altrettanto ... qualche mente in piÃ¹ potrebbe farmi comodo  laggiÃ¹..."<br />
Il  volto del primo ufficiale letteralmente sbiancÃ².<br />
"Signore  intende scendere con loro? ma..."<br />
"Io  sono dotato di poteri empatici. Io sono il capitano. Questa Ã¨ una  mia decisione... un uomo in piÃ¹ puÃ² fare la differenza laggiÃ¹ e io  non mi coprirÃ² certo dietro i miei gradi... " Rispose Tracey  zittendolo in tono brusco e fulminandolo con lo sguardo, per poi  spostare lo sguardo su tutti i presenti per zittire qualsiasi altra  protesta "... informate le squadre a terra di attaccare utilizzando  tattiche mordi e fuggi e di ripiegare al primo segno di pericolo.  Dobbiamo guadagnare tempo..."<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha  (Sin'Tau) &ndash USS Meleager - Stiva di carico 2<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
 <br />
<br />
La  vista di Francesca iniziava ad appannarsi, probabilmente a causa del  veleno contenuto all'interno delle spine della pianta che la teneva  segregata.CercÃ² perÃ² di non mostrare la sua debolezza al capitano  Michaels che invece continuava nel suo monologo.<br />
"La  nostra specie diverrÃ  ben presto la specie dominante... siamo in  continuo miglioramento ed evoluzione ... anche adesso, mentre le sto  parlando il mio cervello sta formando milioni di nuovi percorsi  sinaptici che..."<br />
"Evoluzione  ... rubando le conoscenze altrui?" lo interruppe Francesca,  accorgendosi di iniziare ad avere anche il respiro affannato. Ora che  aveva ottenuto delle informazioni doveva andarsene di lÃ¬ al piÃ¹  presto. Michaels inarcÃ² un baffo soffiando aria dal naso come se  fosse un toro pronto alla carica.<br />
"Deriviamo  dai parassiti infondo e come tali ci siamo evoluti... purtroppo  questa evoluzione ci costringe a cercare innesti di dna esterno per  procreare ..." Michaels abbassÃ² la voce avvicinandosi all'orecchio  di Francesca con il suo sorriso ancora stampato sulle labbra, come se  stesse rivelando un buffo segreto "... siamo impossibilitati a  riprodurci usando il dna dei nostri simili... scherzi  dell'evoluzione, che ci vuole fare..."<br />
Fece  una breve pausa, riportando il suo tono alla normalitÃ  e cambiando  totalmente discorso.<br />
"Sa...  mi dispiace per il suo amico che abbiamo ucciso ... il piano  originale prevedeva di catturarvi tutti assieme ma quell'idiota ha  voluto fare di testa sua... questo perÃ² forse non Ã¨ un male... voi  mammiferi tendete a perdere il controllo davanti alla morte di un  vostro simile..."<br />
D'un  tratto, di punto in bianco, Michaels tirava fuori la storia di  Bergstain. Quell'uomo o qualunque cosa fosse era un enigma vivente.<br />
"Glielo  ripeto ... perchÃ© state facendo tutto questo... perchÃ© mi ha  raccontato tutto su di voi..."<br />
Il  capitano inarcÃ² nuovamente un baffo in una sorta sorriso appena  accennato, l'ennesimo sardonico sorriso in cui si era prodotto in  quella strana chiacchierata. Poi, con un candore angelico rispose  alla domanda di Francesca.<br />
"Dovevo  pur passare il tempo mentre attendevo che i suoi amici cadessero  nella nostra trappola..."<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha  (Sin'Tau) &ndash Rovine.<br />
24 maggio 2390 - ore 22:24 data stellare:  67394.34</b><br /><br />
Nathalie  era sgusciata fuori dalla nave appena aveva potuto. Sapeva come  nascondere la propria presenza all'interno della grande foresta,  non era difficile, lei era parzialmente una di loro, ma non sapeva  come nascondere la propria assenza. Chiunque l'avesse cercata si  sarebbe accorto che non era all'interno della Meleager e in una  situazione del genere una passeggiata notturna non era nemmeno  lontanamente contemplata. Ma doveva sapere, doveva intervenire.  Mentre scendeva le scale scivolose delle Rovine Eterne non potÃ¨ fare  a meno di guardarsi attorno. Nessuno sapeva chi aveva costruito  quelle rovine, ma erano lÃ¬ da migliaia d'anni anche se stranamente  erano coperte di arbusti in maniera minore della Meleager. La memoria  istintiva che aveva ereditato le ricordava chiaramente dalla notte  dei tempi. Forse erano le vestigia di una civiltÃ  estinta o forse la  loro costruzione era stata cancellata dalla memoria degl'abitanti  di Kor'nTha. Non sapeva nemmeno se una cosa del genere si potesse  fare a dir la veritÃ , ma non avrebbe avuto molto senso in ogni caso  dato che la maggior parte degl'abitanti del pianeta era poco piÃ¹  di un arbusto semovibile. Ci mise quasi quaranta minuti di passo  svelto a percorrere per intero quelle scale ed arrivare alla Camera.  Nessuna memoria arrivava fin lÃ¬, ne umana ne vegetale. I federali  avevano appena iniziato l'esplorazione delle rovine, ma erano  stupidamente partiti dalle grandi strutture simili a piramidi che  decoravano e circondavano il vero ingresso da cui lei era scesa, e  che altro non era che un buco nel terreno. Alla loro specie invece  era addirittura interdetto avvicinarsi alle rovine, forse era per  quello che c'erano cosÃ¬ pochi arbusti. Il cuore le batteva  all'impazzata mentre si avvicinava con lo sguardo piantato sul  terreno ad una gigantesca sagoma seminascosta nell'oscuritÃ . AprÃ¬  le mani avvicinandosi ad un enorme groviglio di radici che si  propagavano verso la superficie e deglutendo a fatica alzÃ²  lentamente lo sguardo. Un enorme bozzolo pulsante grande quanto un  palazzo si stagliava nella luce fioca proveniente da chissÃ  dove. Il  Thokor'n Thar, o meglio, uno dei suoi gangli superficiali. Sapeva  che il corpo principale dell'essere era molto piÃ¹ in profonditÃ ,  praticamente al centro del pianeta e che era estremamente piÃ¹ grande  di quello che aveva davanti. Rimase impietrita per una manciata di  secondi osservando ciÃ² che non le era permesso osservare mentre il  cuore che giÃ  prima batteva all'impazzata ora le sfondava la cassa  toracica, quasi come se quel battito ritmico servisse realmente a  pompare il sangue all'interno del suo corpo. Poi socchiudendo gli  occhi ed estraendo un pugnale ricurvo che aveva portato al fianco del  phaser iniziÃ² a parlare.<br />
"Thokor'n  Thar nee Thalek o Shira. Ratanah melÃ¹ t'Chora."<br />
 Come per  le rovine, nessuno sapeva l'origine del loro linguaggio, gli ibridi  erano gli unici esseri dotati del dono della parola mai nati su  Kor'nTha, ma tutti i figli del Pianeta Verde lo custodivano  all'interno delle proprie memorie e quindi tutti conoscevano il  significato delle parole che aveva appena pronunciato "Custode  della Memoria ascolta il mio lamento. Condividi con me il tuo eterno  sapere."<br />
Nathalie  prese fra le mani una delle radici poste piÃ¹ in alto e la staccÃ²  dolcemente dal terreno con reverenziale delicatezza, dopodichÃ© si  sedette a gambe incrociate sul pavimento chiudendo gli occhi.<br />
Quello  che stava per fare sarebbe stato doloroso, ma era l'unica strada da  percorre per comunicare direttamente con lui. Prese il coltello fra  le mani e abbassÃ² la testa, deglutendo un paio di volte prima di  avvicinare il pugnale alla base del cranio. Un incisione piccola ma  profonda. UrlÃ² di dolore, sentÃ¬ il sangue scenderle sul collo e  inondarle l'uniforme, ma non poteva fermarsi, non ancora almeno,  doveva arrivare il piÃ¹ vicino possibile alle vertebre cervicali.  ButtÃ² il coltello a terra, incapace di tenerlo ancora fra quelle  mani che non riuscivano a smettere di tremare ne ad applicare la  forza adeguata a tener stretto il tagliente attrezzo. A fatica prese  la grossa radice e l'avvicinÃ² alla sanguinante ferita. La sua  vista iniziava ad annebbiarsi. Piccoli germogli scaturirono dalla  radice immediatamente a contatto col sangue per poi dirigersi  all'interno della ferita. AvvertÃ¬ un'intensa fitta, come di un  ago che le penetrasse nel cervello e poi migliaia e migliaia di  immagini, suoni e odori le inondarono la mente come un fiume in  piena. ViaggiÃ² fra le epoche di Kor'nTha osservando la nascita e  la morte di specie estinte da secoli, vide il primo vegetale dotato  di una minima coscienza e poi il primo capace di muoversi in  autonomia. Gli stimoli esterni divennero nulli per lei, il dolore che  quella marea di informazioni le provocava, il sangue che le  ruscellava dal naso e perfino il tempo che scorreva non aveva piÃ¹  alcuna importanza, perchÃ© semplicemente non riusciva a percepirlo.  Finite le immagini, i suoni e tutto il resto si rese conto di non  sapere quanto tempo fosse passato, ma ci mise comunque una decina di  minuti per metabolizzare appena una minima frazione di quello che  aveva visto. Il Thokor'n Thar non comunicava in alcun linguaggio  specifico,solo attraverso le immagini i suoni e le emozioni che aveva  immagazzinato in quattro millenni di esistenza. Inizialmente le  risultÃ² difficile capire le sue volontÃ , ma pian piano divenne  sempre piÃ¹ semplice, finchÃ¨ capÃ¬ che le sue preoccupazioni erano  giuste.<br />
"Dobbiamo  fermarlo ... stiamo sbagliando tutto ..."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-12 Risonanza</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), Rovine Eterne<br />
24 maggio 2390, ore 22:24, Data Stellare: 67394.34</b><br /><br />
Il Thokor'n Thar non comunicava in alcun linguaggio specifico, solo attraverso le immagini i suoni e le emozioni che aveva immagazzinato in quattro millenni di esistenza. Inizialmente le risultÃ² difficile capire le sue volontÃ , ma pian piano divenne sempre piÃ¹ semplice, finchÃ© capÃ¬ che le sue preoccupazioni erano giuste.<br />
"Dobbiamo fermarlo... stiamo sbagliando tutto..."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Runabout<br />
24 maggio 2390, ore 23:15, Data stellare: 67394.43</b><br /><br />
La navetta stava scendendo lentamente nell'atmosfera, e Tracey si rivolse all'interno della cabina: <br />
"Hair, mi rispieghi di nuovo perchÃ© l'ho portata con noi. Non mi risulta che lei abbia qualche tipo di abilitÃ  telepatica e non mi sembra neanche che sia il tipo che si diverte a lanciarsi in avventure solo per il gusto di sentirsi vivo."<br />
"Vede, Capitano, in una delle mie precedenti missioni, sono venuto in contatto con una potente entitÃ  telepatica e siamo diventati molto... intimi."<br />
L'imbarazzo sul volto di Albert si fece abbastanza visibile e se i vari telepati a bordo non fossero stati concentrati tutti quanti a sovrapporre le proprie onde telepatiche alla frequenza di risonanza degli esseri biologici del pianeta il Capitano Tracey si sarebbe fatto una grassa risata leggendo lo stato d'animo che aveva l'Ingegnere Capo in quel momento.<br />
"Quindi?" disse con un tono neutro il Capitano.<br />
"Riesco ad avvertire i riflessi di ciÃ² che una persona come lei, un empatico, avverte dei miei stati d'animo."<br />
"Continui..."<br />
"Ci ho lavorato parecchio, seguendo in special modo le lezioni di meditazione vulcaniana che abbiamo nel database del Ponte Ologrammi, ed ho imparato a concentrarmi nel modo giusto per riuscire a percepire questi riflessi. Fino a poco tempo fa solo in alcune occasioni mi rendevo conto della cosa e credevo mi riuscisse solo in sua presenza. Sa, mi Ã¨ capitato quando ho preso servizio e probabilmente la tensione di vederla per la prima volta ha fornito la giusta combinazione di elementi. Poi ho capito che era una questione di concentrazione e mi sono, per cosÃ¬ dire, esercitato con l'altro paio di betazoidi che sono a bordo."<br />
"Interessante. Credo anche di capire cosa intende dirmi: si Ã¨ offerto per fare da campanello d'allarme."<br />
"SÃ¬, direi che possiamo metterla in questo modo. FinchÃ© non sento il riflesso delle mie emozioni provenire dal pianeta vuol dire che non mi hanno individuato."<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), USS Meleager, Plancia - Contemporaneamente</b><br /><br />
Michaels si aggirava nervoso per la Plancia continuando ad imprecare contro chi teneva d'occhio i sensori. <br />
"Allora?"<br />
"Capitano, gliel'ho giÃ  detto: il campo che stiamo generando per nascondere noi stessi impedisce anche a noi di rilevare loro."<br />
"E com'Ã¨ che loro sono riusciti ad aggirare il nostro campo e a capire dove ci troviamo?"<br />
"Si sono adattati e..."<br />
"Adattiamoci anche noi!" quasi urlÃ² Michaels sempre piÃ¹ nervoso.<br />
"Ma Capitano..." tentÃ² di ribattere l'addetto.<br />
"Silenzio! Prenda altri due di quelli che erano adibiti alla sezione scientifica e scavate nelle loro memorie per trovare la soluzione!"<br />
"SÃ¬, signore..." esalÃ² il tecnico lasciando la Plancia.<br />
Le cose non andavano come aveva previsto. Qualcosa lo turbava. Con l'andar del tempo avvertiva sempre di meno la popolazione presente sulle navi in orbita. Sapeva che qualcuno era in procinto di scendere ma ora non ne era piÃ¹ cosÃ¬ sicuro. Non capiva da cosa dipendesse. Aveva il sospetto che la fusione dei DNA presenti nel suo corpo stesse facendo prevalere caratteristiche che smorzavano la sua capacitÃ  telepatica. Eppure sentiva il legame con il resto del pianeta ancora molto forte. Ed era quello che gli permetteva di 'sentire' gli uomini della Federazione.<br />
*Allora che diavolo sta succedendo?* pensÃ² dando un pugno sulla consolle vicino a lui.<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), Rovine Eterne<br />
24 maggio 2390, ore 23:43, Data Stellare: 67394.49</b><br /><br />
Natalie, provata moltissimo dalla 'connessione' con il Thokor'n Thar, uscÃ¬ barcollando dalle Rovine Eterne e si rese conto di aver passato troppo tempo lontano dalla USS Meleager. Sicuramente erano in procinto di venirla a cercare e sarebbe stato difficile spiegare la sua assenza.<br />
Aveva bisogno di riposare, era spossata, ancora in preda ad una certa agitazione sia per il carico di informazioni che erano arrivate alla sua mente, sia per l'implicazione che queste informazioni avevano.<br />
Il suo pensiero di fermare Michaels, una volta uscita dalle Rovine, le sembrÃ² al contempo molto piÃ¹ difficile da attuare di quanto le era parso ad un primo momento, e molto meno logico. Proprio per questo, e proprio perchÃ© aveva ancora dentro di sÃ© il ricordo della certezza che aveva in quei momenti di connessione, sentiva l'impellente necessitÃ  di fermarsi e riposare. Ma non poteva farlo lÃ¬, fuori dalle Rovine Eterne.<br />
Si mosse in direzione della nave ma, proprio quando sembrava che stesse per riprendere un passo sufficientemente sicuro, si sentÃ¬ coprire la bocca e stringere una sorta di cappio attorno ai polsi. Senza che si rendesse neanche conto di cosa fosse successo, si ritrovÃ² al buio e trasportata a braccia da un gruppo di persone. Era troppo stanca per reagire e, con la consapevolezza di non essere in pericolo di vita, si abbandonÃ² ai suoi rapitori.<br />
*Se avessero voluto uccidermi, a quest'ora sarei giÃ  morta.*<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), radura vicina alle Rovine Eterne<br />
24 maggio 2390, ore 23:40, Data Stellare: 67394.48</b><br /><br />
Hair, Tracey e due Vulcaniani dell'equipaggio della USS Tokugawa uscirono dal Runabout e si misero in cammino verso la USS Meleager. Quando si mossero attraverso la fitta selva di alberi, si accorsero che alla loro destra la vegetazione si diradava leggermente e sembravano spuntare alcune conformazioni particolari. Decisero che valesse la pena spendere qualche minuto per poter dare un'occhiata, perchÃ© era un agglomerato inaspettato. Quando si avvicinarono capirono che non erano semplici ammassi di roccia, ma che erano le rovine di qualche costruzione e la cosa li riempÃ¬ di aspettative positive: potevano dare un'occhiata e cercare al loro interno qualche indizio di ciÃ² che successe agli antichi abitanti del pianeta.<br />
Continuarono l'avvicinamento concentrandosi costantemente sulla frequenza di risonanza telepatica concordata ma, quando furono a meno di duecento metri dalle Rovine, Hair si fermÃ² di colpo ed imprecÃ².<br />
"Dannazione, mi hanno beccato!"<br />
Tracey si girÃ² verso di lui e gli ci volle un bello sforzo per non perdere la concentrazione, specie con quel continuo mal di testa che non lo abbandonava mai.<br />
Albert, perÃ², dopo un primo smarrimento, fece un cenno con la mano: "No, Capitano, c'Ã¨ qualcosa di diverso. Non sono gli ex membri della Meleager ad aver percepito il mio stato d'animo, Ã¨ qualcos'altro."<br />
"Cosa?"<br />
"Non lo so, ma non mi sembra un pericolo."<br />
"Non sembrerÃ  a lei, ma diventa anche difficile trascurare questo nuovo sviluppo."<br />
Decisero comunque di proseguire quando si accorsero di una figura che si issava fuori dalla costruzione centrale. Tracey prese una decisione fulminea, forte del fatto di non essere 'percepito' e la squadra riuscÃ¬ ad avvicinarsi abbastanza da riuscire a rapire l'essere in controllo del Tenente Green.<br />
L'euforia fu solo temporanea, perchÃ© Tracey si rese subito conto che il loro prigioniero era praticamente svenuta o qualcosa di simile.<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), radura vicina alle Rovine Eterne<br />
24 maggio 2390, ore 23:52, Data Stellare: 67394.5</b><br /><br />
Il gruppetto era tornato al Runabout e Hair e Tracey stavano discutendo sul da farsi.<br />
"Allora, Albert, riesce ad essere un po' piÃ¹ preciso?"<br />
"No, Capitano. Come le ho detto, capisco che questi riflessi arrivano da qualcuno o qualcosa presente sul pianeta, ma non Ã¨ la stessa entitÃ  che abbiamo incontrato fino ad ora."<br />
"Accidenti, che guaio!"<br />
"La frequenza di risonanza telepatica di questa nuova entitÃ  dev'essere per forza diversa dalla precedente, perchÃ© percepisco solo i suoi riflessi e non quelli del resto del pianeta. Quindi, da questo punto di vista, siamo al sicuro e la vostra schermatura funziona."<br />
"SarÃ  un amico o un nemico?"<br />
"Bella domanda. La ragazza, qui, potrebbe esserci d'aiuto quando riprenderÃ  conoscenza, dato che proveniva proprio dalle rovine. Inoltre ha visto in che modo era ferita, sulle base del collo."<br />
"Un taglio profondo che arriva quasi alle vertebre, e ci sono dei filamenti estranei nella ferita. In effetti, Ã¨ il posto migliore per intercettare i fasci nervosi. Ma non affrettiamo le conclusioni..."<br />
Proprio mentre stava parlando, Natalie si risvegliÃ² dal suo stato di incoscienza. Standole abbastanza alla larga e tenendola sotto il tiro di un phaser, Tracey iniziÃ² a fissarla.<br />
La ragazza rispose allo sguardo, producendosi in una espressione concentrata.<br />
"Se stai comunicando con gli altri tuoi compagni, sappi che quando arriveranno ti troveranno morta. Non ho nessuna intenzione di rischiare nulla."<br />
"No, la prego, non ce n'Ã¨ bisogno! Non sto comunicando con nessuno."<br />
"Difficile crederlo, dopo quel che Ã¨ successo."<br />
"Anche se volessi non potrei. Sono ancora troppo debole, cosÃ¬ debole che non percepisco neanche voi."<br />
Tracey diede un'occhiata ad Hair e agli altri e decise di non raccontare nulla del loro stratagemma.<br />
"Devo rientrare alla Meleager." esordÃ¬ Natalie.<br />
"Certo... Vuoi anche un phaser?" replicÃ² d'istinto Hair.<br />
Tracey fece un cenno con la mano ad Albert e si rivolse alla prigioniera: <br />
"Facciamo finta che io sto al tuo gioco e ti faccio la domanda: perchÃ© vorresti tornare alla Meleager?"<br />
"PerchÃ© devo fermare Michaels."<br />
"Oh, ok. Vedo che il gioco ti piace. Continua."<br />
"Sta commettendo un grosso errore e se non lo fermo potrebbe mettersi male per troppi."<br />
"E perchÃ© mai?"<br />
"Non ve lo posso dire."<br />
"Ah, certo... CosÃ¬ si che mi ha convinto."<br />
"Senta, Capitano, voi avete tutto l'interesse ad andarvene dal pianeta, Michaels ha tutto l'interesse a prendere piÃ¹ prigionieri possibile per convertirli, voi avete una prigioniera che sta rischiando la vita nelle mani di Michaels. Non c'Ã¨ molto spazio per le trattative prolungate. Io le propongo un patto: se lei mi lascia tornare alla Meleager cercherÃ² di fermare Michaels e, come segno di buona volontÃ , libererÃ² la vostra compagna prigioniera."<br />
"E io come faccio a verificare la sua buona volontÃ ?"<br />
"DovrÃ  fidarsi."<br />
"Troppo poco."<br />
Natalie stava per replicare, ma il Capitano la zittÃ¬ con un gesto e chiamÃ² a sÃ© Hair.<br />
"Senta, Albert, lei Ã¨ l'unico non telepate qui, inoltre ha detto che quella presenza solitaria diversa dagli altri sul pianeta si Ã¨ accorto della sua presenza. Ha idea di dove provenga?"<br />
"Non cosÃ¬ precisamente, Capitano, non sono molto abile nel capire come funziona questa mia abilitÃ . Capisco che non Ã¨ qualcuno dei soliti, ma non riesco a capire chi possa essere."<br />
"Capisco. Le do una missione. Prenda queste cariche esplosive e si diriga verso le rovine. Ci porteremo dietro la nostra prigioniera e faremo finta di voler far saltare tutto in aria. Non so a che gioco stia giocando, ma se c'Ã¨ anche la piÃ¹ piccola possibilitÃ  che si possa liberare il Tenente Alluso, direi che dobbiamo giocarcela."<br />
"Va bene, mi preparo."<br />
"Ok, io intanto do ordine agli altri di contattare la dottoressa T'Laria e il resto di quelli che sono rimasti sul pianeta per concordare qualche strategia."<br />
Natalie non capiva tutto questo confabulare, ma non tardÃ² a capire cosa stesse raccogliendo Hair all'interno della sua borsa. Nelle memorie del Tenente Green scovÃ² la corrispondenza alle cariche ad alto potenziale.<br />
Quando Tracey la mise in piedi e, con Albert, la fecero incamminare di nuovo verso le rovine cominciÃ² a provare un po' di preoccupazione.<br />
"Che volete fare?"<br />
"Non possiamo fidarci di lei. Andremo alle rovine e faremo saltare quel posto, con lei dentro."<br />
"No!", urlÃ² quasi disperata Natalie, "PerchÃ© volete fare una cosa cosÃ¬ crudele? Vi ho detto che posso aiutarvi a liberare la vostra compagna!"<br />
"Come le ho detto, mi Ã¨ ben difficile poterci fidare di lei."<br />
Hair, sempre silenzioso, avvertiva in continuazione il riflesso delle sue emozioni e man mano che si avvicinava ai resti della costruzione sentiva aumentare questa sensazione.<br />
"Qualunque cosa sia a provocare i riflessi, ci stiamo avvicinando.", disse Albert sottovoce a Tracey.<br />
"Capisco."<br />
Arrivati sul posto, Albert legÃ² Natalie ad un tronco di una pianta e cominciÃ² a piazzare le cariche.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-13 Colpo Gobbo della Mammifera</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Francesca Alluso<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau) - USS Meleager - Stiva di Carico 2<br />
25 maggio 2390 - ore 00:57 - Data Stellare: 67394.63</b><br /><br />
<br />
Francesca aprÃ¬ gli occhi, lentamente. SbattÃ© le palpebre per abituarsi di nuovo alla luce dopo due ore di meditazione Wado-ryu.<br />
Si sforzÃ² di rimanere immobile... ancora... e ancora... mentre tutti i ragionamenti logici che aveva piÃ¹ volte elaborato in meditazione si stavano ricostruendo man mano che la stiva attorno a sÃ© assumeva dei contorni definiti.<br />
RoteÃ² lo sguardo finchÃ© la nebbia non si diradÃ² e potÃ© riosservare il punto adatto. Sorrise e richiuse gli occhi, facendo nuovamente appello a tutte le proprie energie mentali e fisiche, a tutti i segreti della sua arte marziale.<br />
Il Noru, l'arte dell'avvolgere secondo i precetti del Wado-ryu, l'aveva portata con molti sforzi a percepire il fruscio leggero delle liane, permettendole di entrare in tutt'uno con la sua terribile carceriera vegetale.<br />
Aveva dovuto faticare duramente per potersi liberare dalle proprie emotivitÃ  negative: il disgusto creato dalla vicinanza di quell'essere ibrido clone del capitano Michaels, l'agitazione ed il rimorso per non aver sventato l'uccisione di Bergstain, il nervoso della consapevolezza di fungere da esca per i propri compagni e non da ultimo il dolore provocato dal veleno del costrittore.<br />
Quello che Michaels non poteva prevedere, ossia un immobilismo innaturale da parte di una "mammifera", usando le sue parole, aveva portato le liane che la imprigionavano ad allentare la presa minuto dopo minuto, ed ora finalmente poteva tentare di compiere il grande salto. Aveva da subito individuato un buon punto d'appoggio, ma dubitava di arrivarci. Il tempo passava, il veleno accentuava i propri effetti, non avrebbe potuto aspettare in eterno.<br />
Si concentrÃ² nuovamente con grande abnegazione e quando percepÃ¬ l'attimo propizio piegÃ² e stese di slancio le gambe pregando che non la tradissero.<br />
Non lo fecero, e la figura sinuosa ed atletica di Francesca spiccÃ² un fluido salto in alto seguita quasi immediatamente da un vorticare di liane. Tese i muscoli e con mente e corpo si concentrÃ² sull'Inasu, l'arte dello schivare e scivolare come una goccia di rugiada... il movimento di ogni liana lo utilizzÃ² come appoggio per compiere un ulteriore piccolo salto, fino ad afferrare una sbarra situata in alto della stiva con entrambe le mani.<br />
Si appellÃ² al Nagasu, l'arte del lasciar correre come la rapiditÃ  dell'acqua e vi si abbandonÃ² ad esso... strinse i denti quando le liane la punsero ripetutamente, attraverso l'uniforme, durante il suo ondeggiare appesa a quella sbarra ancora di salvezza, ma finalmente si lanciÃ² ed atterrÃ² dove voleva, dove le liane non potevano arrivare. Ma ci arrivÃ² troppo veloce e troppo debole. L'urto le fece perdere conoscenza per istanti che sembrarono minuti.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - contemporaneamente</b><br /><br />
In plancia l'attenzione di ognuno era concentrata sull'away team. Juliette pensava al marito, il Consigliere al fatto che avrebbe dovuto dissuadere il Capitano a buttarsi a capofitto in una situazione difficile come quella.<br />
L'atmosfera era di cauto ottimismo mista a un nervosismo palpabile. Il fatto che il nemico erano "colleghi" della USS Meleager esacerbava un po' gli animi e causava super lavoro alla squadra di psicologi di Dev Antoine.<br />
Una voce quasi timorosa si levÃ² dalla postazione sensori, andando a sovrapporsi alle altre quasi sussurrate.<br />
"Tenente Lind, signora guardi!"<br />
L'espressione del giovane addetto ai sensori era come stupefatta ed il tono di voce ne tradiva l'eccitazione e la paura del momento.<br />
Il Consigliere se ne accorse e si avvicinÃ² con la moglie del Comandante Hair alla postazione occupata dal guardiamarina, appoggiandogli una mano sulla spalla per infondergli coraggio.<br />
"Cos'Ã¨ successo dunque?"<br />
Il giovane indicÃ² lo schermo tentennando e deglutendo rumorosamente prima di prendere nuovamente la parola, in fondo era al primo imbarco...<br />
"E' che... Ã¨ che sono quasi sicuro che ci sia stato movimento qui in quella che in base alla nostra ricostruzione della USS Meleager dovrebbe essere la stiva di carico numero 2".<br />
"E' sicuro guardiamarina?" esordÃ¬ il Tenente Lind con espressione curiosa ma diffidente... "in fondo oscillazioni di campo sono plausibili visto il filtro da me elaborato"<br />
"Si lo so signora, comprendo perÃ² mi sono esercitato prima di prendere servizio... non posso dire di essere certo e non sono totalmente convinto neppure io, ma Ã¨ come se dentro sentissi che quello che ho visto non sia stata immaginazione... sono quasi sicuro che questo pallino blu che indica il nostro capo sicurezza si sia mosso dalla posizione originaria di qualche metro... Ã¨ come se il Tenente Alluso si sia spostata o sia stata spostata da dove per piÃ¹ di due ore era stata rinchiusa ed immobilizzata"<br />
Juliette guardÃ² negli occhi il Consigliere che annuÃ¬... entrambi erano curiosi di capire le condizioni in cui versava la loro collega e amica.<br />
Des Ayes, in cuor suo, temeva l'effetto inverso, ossia che di fronte all'eccitazione per quella scoperta, ci si dovesse aspettare una novitÃ  infausta, che avrebbe azzerato quel minimo di entusiasmo in plancia e minato il morale dell'equipaggio. Si lasciÃ² tentare, ovviamente si sforzÃ² di pensare positivo, ma mantenne un basso profilo aprendo una comunicazione con una delle postazioni scientifiche dislocate sulla nave.<br />
"Analizzate assieme all'infermeria il segnale del Tenente Alluso, se vi sono variazioni rispetto alle precedenti ispezioni, seppur frammentarie ed inesatte, esigo comunicazione riservata in plancia. Massima prioritÃ , senza alterare nessun parametro per la sicurezza del Capitano e dell'away team."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Francesca Alluso</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-14 Evoluzione</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=14</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau) - Nei pressi delle Rovine Eterne<br />
25 maggio 2390 - ore 00:10 - Data Stellare: 67394.54</b><br /><br />
Natalie non riusciva a staccare gli occhi dal capitano Tracey con espressione stranamente delusa sul volto, cercando probabilmente di sondare con gli occhi le idee e le intenzioni del mezzosangue betazoide.<br />
"Sta commettendo un grosso errore capitano ..." affermÃ² con un sussurro.<br />
Il capitano non si scompose, rimanendo impassibile e fissandola con le braccia incrociate sul petto mentre Hair ultimava il suo lavoro.<br />
"E cosa dovrei fare? Lasciarti andare con una pacca sulla spalla? E' ovvio che queste rovine significano qualcosa per voi, magari Ã¨ una nursery o magari Ã¨ solo una gigantesca latrina, questo non lo so e non ho il tempo di scoprirlo..." replicÃ² acido il capitano mentre cambiava posizione, aprendo il palmo della mano sinistra davanti a se e puntandone il centro con l'indice della destra "... ma sta di fatto che qui c'Ã¨ qualcosa ... o forse qualcuno..."<br />
Natalie sgranÃ² gli occhi. Sapevano della Sua esistenza? Come era possibile che degli alieni sapessero? No, no stava sicuramente bluffando,  come probabilmente era un bluff quella smania irrazionale di distruzione. Sapeva che gli umani tendevano ad agire di impulso, ma se le sue memorie umanoidi non la ingannavano quello che si stavano apprestando a fare sarebbe stato una precisa violazione delle norme federali che avrebbe fatto saltare parecchie teste.<br />
"Fatto ... le cariche sono state piazzate come ordinato..." la voce di Hair a qualche metro da lei la fece volgere verso di lui, seguendolo con lo sguardo mentre si avvicinava al capitano.<br />
Poi incrociÃ² nuovamente lo sguardo di Tracey. Uno sguardo duro, deciso e risoluto. Se stava bluffando lo stava facendo veramente bene,  sembrava seriamente convinto della sua decisione e di portarla avanti, sicuramente non voleva perdere altri membri dell'equipaggio ed era disposto a sacrificare i suoi gradi per avere successo in questa missione. SpostÃ² lo sguardo sul capo ingegnere che inseriva dei comandi su di un padd, lanciandole di tanto in tanto una fugace occhiata. Forse non era pienamente convinto della decisione del proprio capitano, ma l'avrebbe seguito comunque. Quello sguardo indicava compassione, anzi, piÃ¹ probabilmente pietÃ  per la sorte riserbata alla giovane donna, ma al contempo un enorme decisione. Se Tracey l'avesse ordinato avrebbe premuto il grosso pulsante rosso che nei vecchi film di animazione dava il via all'esplosione.<br />
"Imposti il timer sul minimo scarto, voglio un esplosione sicura, ma non abbiamo tempo da perdere ..."<br />
Hair si limitÃ² ad annuire continuando ad impostare comandi, mentre Tracey si voltava dandole le spalle. Il cuore riprese a martellarle nel petto alla stessa maniera di quando era stata al Suo cospetto, quasi non sapesse che il denso liquido che scorreva nel corpo di Natalie si muoveva quasi esclusivamente grazie alla sola pressione esercitata dai vasi stessi. Aveva paura. Razionalmente sapeva che non aveva senso provare quell'emozione cosÃ¬ forte, viveva solamente da una decina d'ore dopotutto, niente che giustificasse un tale timore di perdere qualcosa che praticamente non aveva mai avuto.  Ma malgrado la ragione le dicesse questo,  l'istinto le diceva tutt'altro, senza contare che ora era suo compito proteggere quelle sue rovine e soprattutto il suo contenuto.<br />
Tracey fece un passo iniziando ad allontanarsi. <br />
Se il capitano stava bluffando lei sarebbe caduta nel tranello del mezzosangue come un'ingenua trota che abbocca all'amo del pescatore dal cappello di paglia. Sarebbe stata costretta a raccontargli tutto. Quale sarebbe stata la sua reazione?  Cosa avrebbe fatto?<br />
Un altro passo.<br />
Tracey costituiva un pericolo immediato e differito allo stesso tempo, riuscire ad ipotizzare cosa sarebbe successo se gli avesse rivelato quello che sapeva le tormentava le budella. Ma d'altra parte un pericolo ben piÃ¹ grande per tutti che rispondeva al nome di Samuel Michaels era giÃ  al lavoro. Qualunque sarebbe stata la sua decisione avrebbe dovuto rischiare in ogni caso.<br />
Tracey alzÃ² nuovamente il piede per allontanarsi di un altro passo.<br />
"Aspettate! Vi dirÃ² quello che volete sapere ..." affermÃ² infine in tono sconfitto.<br />
Se Natalie fosse stata in grado di osservare oltre alla nuca del capitano guardandolo in viso sicuramente sarebbe rimasta stupita notando l'inquietante ghigno, che lentamente si apriva da un angolo all'altro della bocca di Tracey in una sorta di inquietante sorriso soddisfatto .<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau) - USS Meleager - Ufficio del Capitano<br />
Contemporanemente</b><br /><br />
Michaels era paonazzo. Ringhiava ordini ai suoi sottoposti come un grizzly che cerca di proteggere dagl'altri orsi il salmone che ha appena catturato, ma la sua rabbiosa foga non gli permetteva di pensare con chiarezza.<br />
La situazione stava lentamente sfuggendo al suo controllo e la cosa non gli piaceva minimamente, ma finchÃ¨ non fossero riusciti a capire come quegl'umani fossero riusciti a paralizzare la rete in quel modo non avrebbero capito nemmeno come contrastarli. Aveva bisogno di pensare, e l'ufficio del capitano era il posto migliore dove farlo, comunque in plancia non avrebbe potuto fare molto.<br />
Se ne stava in piedi dando le spalle alla porta, al fianco della propria scrivania osservando un quadro che era appartenuto all'originale Michaels quando Rossi fece il suo ingresso avvicinandosi con fare indifferente. Dopo il loro rientro all'interno della Meleager non si era piÃ¹ separato dal piccolo aggeggio portatore di morte con cui aveva freddato Bergstain, giocherellandoci in continuazione e passandoselo da una mano all'altra quasi come se gli conferisse sicurezza o un qualche tipo di onnipotenza.<br />
"Ancora nulla?" domandÃ² Michaels in tono acido senza voltarsi, RossÃ¬ si limitÃ² ad un cenno di diniego col capo.<br />
"Ho individuato un altro problema..." Rossi parlava come se interloquisse col vuoto, ma giÃ  udendo quelle poche parole Michales si voltÃ² di scatto verso di lui. Le pupille che si dilatarono a vista d'occhio come un paio di uova strapazzate. Non c'era assolutamente bisogno di altri problemi. "... la Green Ã¨ sparita da circa un ora... pensavamo fosse nel suo alloggio, ma ho verificato personalmente qualche minuto fa ... Ã¨ vuoto ..."<br />
"Quella piccola ... "le parole gli morirono in bocca mentre assestava un violento pugno alla parete coperta di rampicanti che aveva davanti, talmente violento che un rivolo di sangue gli fuoriuscÃ¬ dal pugno chiuso. Furente ancor piÃ¹ di prima, Michaels sembrava un toro pronto alla carica coi i denti che stridevano dalla forza con cui, nascosti dai folti baffoni bruni, venivano digrignati in una smorfia di dolore e di rabbia e il respiro affannoso.<br />
La Green gli aveva esposto i suoi stupidi dubbi quando lui gli aveva parlato del piano, idiozie senza senso o quantomeno fuori luogo data la situazione, ma di certo non si aspettava che si ammutinasse. Questo doveva aver fatto, altrimenti perchÃ© se ne sarebbe andata? Era improbabile che si fosse recata dagl'umani, sicuramente sapevano della sorte del dottore e che avevano due ostaggi, alla meno peggio l'avrebbero imprigionata da qualche parte e inondata di domande. Lui sapeva dove era andata. Riprese la calma pochi secondi dopo, spostando lo sguardo su Rossi che lo fissava inespressivo quasi fosse un automa.<br />
"Gli altri lo sanno?" gli domandÃ² staccandosi dalla parete e avvicinandosi al collega.<br />
"No. Pensano tutti che sia nel suo alloggio, ma se non si farÃ  vedere durante la battaglia ..."<br />
"Una cosa alla volta ... questo non Ã¨ il momento per instillare dubbi nel Klo'Dal ... per dire che una di noi ci ha probabilmente traditi ..."<br />
La strana, surreale calma che pervadeva ora il volto di Michaels era in totale contrapposizione con l'irruenza e la rabbia di qualche secondo prima.Ogni muscolo del suo corpo era chiaramente teso all'inverosimile, ma ora sembrava che la sua rabbia e la sua ira venissero incanalate come propellente per gli ingranaggi all'interno del suo cervello. <br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau) - Nei pressi delle Rovine Eterne<br />
25 maggio 2390 - ore 00:40 - Data Stellare: 67394.6</b><br /><br />
Tracey guardÃ² la Green visibilmente stupito da quello che aveva appena sentito, poi  inarcando un sopracciglio iniziÃ² a parlare.<br />
"Vuoi dire che..."<br />
"SÃ¬ ..." rispose prontamente Natalie "... Michaels non sa, o non si rende conto di quello che in realtÃ  siamo ... di quello che tutto questo pianetaÃ¨..."<br />
Hair si passÃ² una mano nei capelli, producendosi in una strana smorfia.<br />
"Ho seri dubbi sul fatto che sia disposto ad ascoltarti ... e dubito che anche se lo facesse, ti cederebbe lo scettro del comando cosÃ¬ su due piedi ..."<br />
Natalie interruppe il capo ingegnere, fissandolo con i suoi occhi cerulei e replicando in tono acido.<br />
"Michaels deve capire che noi non siamo niente.  Non lo siamo mai stati e non lo saremo mai.  Siamo solo mezzi ... strumenti  ..."<br />
Tracey arricciÃ² il naso come se gli prudesse. La cefalea era aumentata da quando avevano messo piede sul pianeta ed era aumentata ulteriormente quando si erano avvicinati alle rovine. E tutti i farfugliamenti della Green non avevano certo aiutato. Natalie aveva spiegato loro del Thokor'n Thar e delle pulsioni istintive che tutti gli organismi del pianeta condividevano, una fra tutte, la spinta evolutiva. Prima di lei nessuno era a conoscenza del perchÃ© ogni essere di Kor'n'Tha avesse il disperato bisogno fisico di evolversi, mutare e ridisegnare il volto del pianeta ad ogni ciclo. Ma ora lei sapeva. La connessione con l'antico essere le aveva fornito migliaia di informazioni, ma anche altrettante nuove domande sulle lacune nelle memorie dell'essere, ma sapeva abbastanza per rendersi conto che il piano di Michaels era sbagliato.<br />
Come aveva spiegato a Tracey e agl'altri ad esempio, sapeva che loro erano una sorta di parassiti, ma che, come il resto delle creature del pianeta, erano simbionti. Simbionti del Thokor'n Thar.<br />
Sua era questa peculiare "fame" evolutiva che Michaels e, per sua stessa ammissione, Natalie avevano recepito come sete di conquista. Conquista dell'evoluzione, delle altre specie e perfino dello spazio.<br />
Ma in realtÃ  la situazione era molto piÃ¹ semplice.  Il Thokor'n Thar, l'essere millenario che aveva praticamente instillato la vita su quel pezzo di roccia, stava giungendo al termine della sua esistenza. Ci avrebbe impiegato almeno un paio di cicli, quindi almeno un paio di decenni, ma lui stesso ne era conscio. Per questo motivo aveva cercato di scongiurare la propria fine, instillando attraverso la rete che collegava tutti gli esseri nati grazie alle spore del Custode della Memoria quella spinta evolutiva che magari avrebbe portato a scongiurarne la morte. Invece in qualche modo perverso ed inaspettato aveva portato a loro.<br />
"Quindi se lui muore ..." affermÃ² finalmente Tracey lisciandosi la barba.<br />
"Tutto il pianeta muore con lui ..." replicÃ² lei "... ma Samuel non riesce a rendersi conto del pericolo derivante dal suo piano ..."<br />
"Si ma ... a quest'ora si saranno accorti della tua assenza ... " intervenne Hair  "... rimandarti da Michaels sarebbe come mandarti al macello, se non peggio ..."<br />
Tracey iniziÃ² a camminare in tondo, pensieroso e scuro in volto, continuando a lisciarsi il vello che gli copriva il mento.  La situazione non gli piaceva minimamente, la Green poteva semplicemente tradirli una volta all'interno della Meleager, oppure Michaels l'avrebbe prontamente eliminata come aveva ipotizzato Hair. Era un nemico, ma al solo pensiero di mandare qualcun altro verso morte certa gli si contorcevano le budella, come se non gli dolesse abbastanza la testa.<br />
"Non c'Ã¨ altra soluzione?" domandÃ² senza nemmeno guardarla, continuando a girare intorno a lei quasi stesse pigiando l'uva.<br />
Natalie abbassÃ² lo sguardo, apparentemente a disagio, producendosi in un pesante silenzio di una manciata di secondi, che si interruppe solo quando anche il frenetico movimento di Tracey fece altrettanto.<br />
"Una ... forse ... ma potrebbe essere rischioso per l'equipaggio della Meleager ..." <br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau) - USS Meleager - Stiva di carico 2 <br />
25 maggio 2390 - ore 01:00 - Data Stellare: 67394.6</b><br /><br />
Il respiro le era diventato particolarmente difficoltoso, ma doveva tenere duro. Ogni muscolo del corpo di Francesca urlava ad ogni suo piccolo movimento provocandole dolori lancinanti, come se milioni di piccoli bisturi la vivisezionassero senza anestesia, ma sapeva di doversi muovere. I goffi movimenti che i muscoli tramutati in pietra le permettevano l'avrebbero resa un facile bersaglio, lo sapeva bene, senza contare che il braccio sinistro le penzolava sul fianco, inerme a causa del veleno. Di tanto in tanto poi la vista le si sdoppiava e offuscava e la testa vorticava come in un tornado, decisamente non era in condizioni per affrontare un combattimento diretto.<br />
Per questo aveva ringraziato la provvidenza che al risveglio dopo la sua fuga dalla strana liana le aveva fatto notare l'ingresso di un tubo di Jeffreys solo parzialmente invaso dai rampicanti in cui si era prontamente infilata, iniziando faticosamente a strisciare.<br />
Ora poteva sperare di avere l'effetto sorpresa dalla sua, posto che non la individuassero con i sensori interni, se ancora funzionavano. Innanzitutto, doveva trovare e recuperare il guardiamarina Gill, dopodichÃ© avrebbero escogitato un qualche tipo di strategia per fuggire da quella specie di serra, magari neutralizzando i simpatici padroni di casa. Ma avrebbero avuto bisogno anche di armi, altrimenti, l'unico risultato che avrebbero ottenuto sarebbe stato quello di morire un po piÃ¹ in lÃ  ... <br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-15 Caccia Grossa</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=15</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b><br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), Nei pressi delle Rovine Eterne <br />
25 maggio 2390, ore 01:10, Data Stellare: 67394.65</b><br /><br />
Il Capitano Tracey e Hair erano a qualche metro dalla loro prigioniera intenti a discutere della questione.<br />
"No, Hair, Ã¨ troppo pericoloso!"<br />
"Michaels sarÃ  cosÃ¬ arrabbiato e sicuro di sÃ© che lascerÃ  poca gente di guardia, voi avrete tutto il tempo di fare quello che serve..."<br />
"Uhm... Ammetto che la sua tattica sarebbe la migliore, ma non voglio lasciarla in balia di questi..."<br />
"Si fidi, Capitano. E poi come dice anche lei non si puÃ² fare di meglio, a meno di far saltare tutto quanto in aria."<br />
"Va bene, ha ragione. Neanche a me garba l'idea di privare questa creatura di quel poco tempo che sembra aver ancora da vivere questa, sempre che la nostra prigioniera, qui, ci abbia detto la veritÃ ."<br />
"Su questo non posso aiutarla piÃ¹ di tanto, Capitano. Sembra che il tutto abbia un senso, perÃ²..."<br />
"GiÃ ..."<br />
Hair e Tracey si mossero di nuovo verso Natalie e il Capitano decise di slegare la loro ex-collega:<br />
"Ho deciso di crederle, ma per precauzione direi che questo esplosivo rimarrÃ  qui come... deterrente." <br />
<br />
<br /><b><br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), USS Meleager, Ufficio del Capitano - 25 maggio 2390, ore 01:14, Data Stellare: 67394.66</b><br /><br />
Improvvisamente Michaels s'irrigidÃ¬, Rossi, quasi contemporaneamente si girÃ² verso di lui con un'espressione omicida.<br />
"Trovato!"<br />
"Riunisci una squadra di dieci uomini, non voglio assolutamente perderlo!"<br />
"Con piacere!", rispose Rossi eccitato dalla possibilitÃ  di poter finalmente utilizzare nuovamente il phaser.<br />
"Lo voglio vivo, hai capito? Vedi di settare quell'aggeggio nel modo in cui abbiamo appreso."<br />
"SÃ¬." <br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), USS Meleager, Stiva di Carico 2 - Contemporaneamente</b><br /><br />
Francesca era riuscita a strisciare con molta fatica e dolore nei tubi di Jefferies fino ad arrivare ad una giunzione dei condotti. In questa sezione aveva trovato la possibilitÃ  di curarsi qualche acciacco (non puoi mai sapere dove Ã¨ stato piazzato un medikit fino a che non ne trovi casualmente uno) e cosÃ¬ il braccio invaso dal veleno aveva riacquistato una parvenza di mobilitÃ . Il dolore provocato dalle liane, perÃ², era ancora presente. In quella giunzione poi passavano anche vari servizi di connessione della Meleager e si accorse con sollievo che i sensori interni erano ancora bloccati come prevede la procedura standard della Flotta in caso di perdita del controllo della nave.<br />
RiuscÃ¬ tuttavia ad accedere alla Sezione Comunicazioni del computer centrale e cercÃ² di monitorare le trasmissioni. A quel punto si accorse che c'era un assoluto bisogno del suo aiuto, dato che da ciÃ² che emergeva le cose si erano messe male per un componente della squadra di sbarco. <br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), Nella boscaglia, fuori dalle Rovine Eterne - 25 maggio 2390, ore 01:18, Data Stellare: 67394.67</b><br /><br />
Hair stava facendo ricorso a tutto il fiato che aveva in corpo per riuscire a percorrere piÃ¹ strada possibile. La corsa a ritmo stabile resa difficoltosa dai vari ostacoli della boscaglia lo stava portando in una direzione che era allo stesso tempo lontana dalle Rovine Eterne, dalla zona di sbarco della squadra con cui era arrivato e dalla USS Meleager. Era consapevole di rischiare moltissimo, ma era anche sicuro che il Capitano Tracey sarebbe riuscito a portare a termine il piano. <br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), USS Meleager - Contemporaneamente</b><br /><br />
Rossi e la squadra di dieci uomini che aveva aggregato erano nello spiazzo attorno al luogo di atterraggio, sintonizzandosi con il pianeta, ebbero istantaneamente chiara la posizione del loro obiettivo e si misero poi in movimento per poterlo intercettare. Non c'era stato modo di sbloccare l'utilizzo delle navette ne del teletrasporto, per cui non c'era stata altra scelta che una missione a piedi, di corsa. La sensazione era nuova per molti di loro, Rossi compreso, ma il muoversi cosÃ¬ velocemente all'interno dell'habitat planetario gli dava una certa, inebriante, soddisfazione. <br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), Luogo di sbarco del Runabout - 25 maggio 2390, ore 01:21, Data Stellare: 67394.67</b><br /><br />
Il Capitano Tracey, con il Tenente Green, aveva raggiunto il resto della squadra di sbarco mettendosi in movimento verso la USS Meleager. Lo stratagemma di â€˜rendere nota' la posizione di Hair tramite il campo telepatico del pianeta non gli piaceva molto, ma riconosceva che era molto buono. Era quindi deciso a non lasciare niente al caso e voleva fare in modo che il capo ingegnere non venisse catturato.<br />
Nascondendosi nella vegetazione circostante alla USS Meleager, quando furono sicuri che nessuno della squadra comandata da Rossi fosse in procinto di tornare indietro, si posizionarono per l'azione.<br />
Natalie uscÃ¬ dal nascondiglio e puntÃ² dritta verso l'unica guardia rimasta a controllare l'ingresso della stiva. Questa imbracciÃ² subito il fucile phaser che aveva in dotazione ma Green parlÃ² subito prima che la guardia (un terrestre dalla pelle molto scura) potesse mettersi in comunicazione con qualcuno: "Tenente Mutombo, che sta facendo quella squadra che Ã¨ appena partita?"<br />
Quei pochi attimi di indecisione nell'africano bastarono perchÃ© la sua trasmissione telepatica non partisse e la velocitÃ  di Natalie nel metterlo fuori uso fece il resto. <br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 25 maggio 2390, ore 01.23, Data Stellare: 67394.68</b><br /><br />
Juliette si accorse che qualcosa non andava. Due della squadra di sbarco si erano divisi dal resto del gruppo e uno di questi stava correndo lontano dalle posizioni conosciute dei nemici ma anche degl'amici amici. A bordo non erano al corrente di ciÃ² che stava effettivamente accadendo, e giÃ  il vedere due membri dell'equipaggio in compagnia di uno dei membri della Meleager era stato fonte di enorme nervosismo.<br />
Ora l'istinto del Tenente Lind gli diceva che quel pallino in rapido movimento era il suo Albert e il terrore continuava a crescere dentro di lei, specialmente quando vide l'altra muta di pallini in rapido movimento verso di lui.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-16 Attacco alla Meleager</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=16</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Raji Vikram<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Flashback - USS Tokugawa, Plancia <br />
25 maggio 2390, ore 22.30, Data Stellare: 67397.09</b><br /><br />
Vikram era stato richiamato in plancia. Sin dall'inizio della missione, aveva trascorso senza interruzione, la maggior parte del tempo nella Divisione OPS.<br />
L'obiettivo era quello di implementare i sistemi dei sensori per rilevare la presenza occultata della USS Meleager e trovare una soluzione alle interferenze generate dal pianeta.<br />
Aveva portato il livello di concentrazione del suo staff al massimo. Quando era uscito dalla sezione, aveva percepito una sorta di sensazione di sollievo dagli altri ufficiali e dagli addetti. Quello era il suo stile, poteva mitigarne certi aspetti, cercare di creare un maggior affiatamento, ma in<br />
situazioni di crisi occorreva essere reattivi.<br />
Mentre il turbolift lo portava in plancia, stava scorrendo i dati sul D-pad che il tenente Lind gli aveva trasmesso al momento della convocazione: c'erano dei problemi con gli away team.<br />
Il Tenente Alluso sembrava essere prigioniera sulla Meleager, mentre il capitano Tracey ed il capo ingegnere Hair erano scesi in soccorso con un Runabout sulla superficie del pianeta verde.<br />
Qualcosa dentro di lui stava accendendo una spia di allarme. Non si trattava solamente di un'ansia anticipatoria, dettata anche dall'urgenza con cui Juliette lo aveva convocato in plancia. Si trattava di una percezione piÃ¹ strutturata nel suo ego. Un'eco remoto, forse una qualche forma di influenza<br />
catalizzata dal pianeta stesso o dalle forme di vita, pur se limitate al campo vegetale, presenti.<br />
La porta si aprÃ¬ con il solito leggero soffio di aria.<br />
"A rapporto in plancia" disse Vikram per annunciare la sua presenza.<br />
Il Consigliere si voltÃ² verso il capo OPS:<br />
"Grazie signor Vikram, abbiamo bisogno del suo aiuto"<br />
Raji assentÃ¬ con capo mentre osservava il volto di Juliette Lind che si era avvicinata con un debole sorriso di circostanza, gravato da una tensione piÃ¹ radicata<br />
"Dia un'occhiata ai dati che abbiamo raccolto relativamente allo status degli away team. In particolare ci aiuti nel cercare di scoprire le condizioni del Tenente Alluso"<br />
Vikram fece un nuovo cenno di assenso e si mise alacremente all'opera.<br />
<br />
<br /><b>Flashback USS Tokugawa, Plancia<br />
25 maggio 2390 - ore 00:57 - Data Stellare: 67394.63</b><br /><br />
Il tenente Lind aveva chiesto di analizzare insieme all'infermeria il segnale del Tenente Alluso. Vikram sentÃ¬ lo stato d'ansia salire. Era stata stabilita immediatamente una connessione con l'infermeria, creando una sincronizzazione delle informazioni acquisite.<br />
Raji chiese a Juliette:<br />
"Tenente Lind, rileva delle fluttuazioni nei parametri vitali? Gli upgrade che abbiamo apportato ai sistemi di sensori, potrebbero permetterne l'acquisizione?"<br />
Il tenente scosse il capo "I sensori, pur con tutte le modifiche effettuate, rilevano solo un flebile tracciato vitale, senza dedurre nulla degli altri parametri. Nulla sulla temperatura corporea, sul battito cardiaco, nulla insomma..." disse tali parole con un impercettibile tristezza<br />
"Riusciremmo ad agganciare il segnale e teletrasportare Francesca direttamente nell'infermeria?" insistette Vikram<br />
Il tenente Lind si passÃ² la mano sul mento:<br />
"No ci sono ancora interferenze anomale che impediscono l'efficacia al teletrasporto"<br />
"D'accordo. Non diamoci per vinti... ProverÃ² ad aumentare la potenza del teletrasporto. Forse alterando le armoniche riusciremo a rompere quella schermatura che circonda la USS Meleager"<br />
E si mise alla consolle OPS ad avviare diagnostici di livello 2 sul teletrasporto per avere un punto di partenza chiaro per le imminenti modifiche che giÃ  nella sua mente si stavano prefigurando.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Plancia <br />
25 maggio 2390, ore 01.23, Data Stellare: 67394.68</b><br /><br />
Juliette stava fissando i dati che sembravano preannunciare un attacco contro Hair e Vikram si accorse della tensione che la collega stava provando.<br />
Fino a quell'attimo era riuscito a calibrare i sensori e aveva iniziato a modificare le armoniche del<br />
teletrasporto e ora, con il segnale del Tenente Alluso davanti a sÃ¨ che si muoveva lentamente lungo quello che doveva essere a ragion di logica un tubo di Jeffeys, Vikram si avvicinÃ² a Juliette<br />
"Credo che il Tenente Alluso abbia bisogno di una mano. Le sue condizioni vitali, per quanto riusciamo a dedurre sembrano stabili. Peraltro si sta muovendo. Credo che Francesca voglia attuare un'operazione di recupero"<br />
Si rendeva conto che le parole cadevano nel silenzio di un momento particolarmente critico. Hair capitano stava correndo un grave pericolo, probabilmente sotto attacco, da solo contro tanti. Ma anche il Tenente Alluso richiedeva un aiuto<br />
"Posso raggiungerla e, oltre a portarmi un medical kit, posso provarla ad aiutarla"<br />
Il Consigliere, senza staccare gli occhi dalla situazione sul pianeta, s'intromise a voce bassa<br />
"Posso capirla Vikram, ma Ã¨ fuori luogo. Il Capitano ha organizzato il tutto per coglierli di sorpresa. Un suo teletrasporto oltre ad essere pericoloso per la su incolumitÃ , lo Ã¨ anche per quella degli uomini degli away team. Quindi non posso acconsentire."<br />
Vikram trasse un profondo respiro<br />
"Ha ragione, perÃ² potremmo testare le modifiche alle armoniche per inviare un'arma ed un kit di pronto soccorso al Tenente Allsuo. Qualsiasi cosa voglia fare avrÃ  bisogno di entrambe!"<br />
"D'accordo, procediamo pure su questo fronte" rispose il Consigliere ed anche Juliette espresse il suo assenso col capo<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau) - USS Meleager <br />
25 maggio 2390, ore 01:25, Data Stellare: 67394.67</b><br /><br />
Tracey fece cenno di raccogliere Mutombo, legarlo bene e nasconderlo alla vista. PiazzÃ² al suo posto uno dei suoi uomini e sempre facendo segnali con movimenti del corpo e delle braccia diede l'ordine dell'irruzione.<br />
Saliti a bordo lo spettacolo che ebbero di fronte fece perdere la concentrazione a qualcuno dei telepati e Tracey se ne accorse. PregÃ² solo che lo schermo avesse retto. Il groviglio di liane e piante rampicanti che ora popolava la maggior parte degli spazi a bordo sembrava muoversi impercettibilmente. Maximilen fece cenno di restare al centro del corridoio e rimanere in formazione...<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau) - USS Meleager - Stiva di carico 2 <br />
25 maggio 2390 - ore 01:30- Data Stellare: 67394.72</b><br /><br />
Il teletrasporto materializzÃ² con qualche scarto di secondo rispetto al tempo standard le molecole di un phaser e un medical kit. Francesca non poteva credere ai propri occhi. Con la mano funzionante se li sfregÃ² piÃ¹ volte prima di mettere a fuoco l'insolito dono.<br />
Rimase in silenzio per comprendere se qualcuno s'era accorto del teletrasporto o della sua fuga. Al momento regnava una calma apparente. Ne approfittÃ² per medicarsi velocemente: si iniettÃ² una mistura di anti tossina... non sapeva se era adatta alla sua situazione, ma di certo avrebbe rallentato l'effetto del veleno. Poi fasciÃ² i tagli piÃ¹ vistosi e infilÃ² il phaser a tracolla... con enorme fatica lo sistemÃ² allargandone la fascia che lo sosteneva in modo che ricadesse sempre come una prolunga del suo braccio ancora utilizzabile.<br />
Una volta pronta analizzÃ² ancora una volta la situazione... Chiunque stesse scappando a gambe levate stava facendo da esca... ed un'esca vuol dire un'azione combinata... era sicura che Tracey avrebbe inviato uomini o sarebbe sceso lui stesso. Il suo rapporto di amore odio nei confronti della moglie glielo avrebbe imposto. E sarebbe arrivato fino a bordo per compiere la missione che gli avevano affidato. Bisognava solo facilitargli la strada. SettÃ² il phaser al grado piÃ¹ alto di stordimento e si decise a raggiungere il centro nevralgico della Meleager: la sala comando.<br />
Tracey e gli altri sicuramente avrebbero attirato il nemico lontano, lasciandola sguarnita... la vendetta per aver infranto il sogno del vecchio Bergstain poteva avere inizio.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Raji Vikram</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-17 Trappole</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=17</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau) - USS Meleager - Stiva di carico 2 - 25 maggio 2390 - ore 01:33</b><br /><br />
L'anti tossina sembrava fare effetto anche se Francesca sapeva che era solo una panacea momentanea. Senza sapere cosa effettivamente le circolava nel sangue era difficile agire con efficacia, ma fortunatamente quei medicinali erano creati appositamente in maniera da poter contrastare un ampio spettro di tossine e veleni. Il problema era che ne il veleno ne la strana liana che l'aveva prodotto erano ufficialmente sconosciuti e totalmente nuovi per il mondo scientifico, chissÃ  forse piÃ¹ tardi il veleno avrebbe agito in maniera diversa neutralizzando il medicinale ... ma ci avrebbe pensato dopo. <br />
ContinuÃ² la sua marcia silenziosa all'interno delle viscere della Meleager, continuando ad aprire e chiudere la mano sull'impugnatura dell'arma, sentendo ancora l'arto intorpidito e formicolante che lentamente riprendeva a funzionare mentre l'aria umida all'interno dei condotti sembrava diventare sempre piÃ¹ pesante man mano che procedeva, mozzandole il respiro in una cappa afosa e puzzolente.<br />
GiÃ  ... l'aveva giÃ  quando le era "magicamente" arrivato il pacco dalla Tokugawa, ma piÃ¹ si avvicinava al centro di comando piÃ¹ l'aria era pervasa da un lezzo simile a quello dei fiori recisi da troppo tempo e la cosa non le piaceva minimamente, ma non sarebbe stato certo un odore sgradevole a fermarla.<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau) - USS Meleager - Stiva di Carico 1 - 25 maggio 2390, ore 01:35</b><br /><br />
Tracey digrignÃ² i denti silenziosamente perso nei suoi pensieri, mentre alcuni dei suoi sottoposti si affrettavano a nascondere i corpi delle guardie stordite lontano dalla vista ed altri, sotto la guida della Green, si affrettavano a liberare il Guardiamarina Gill, privo di conoscenza, da una strana liana che sembrava tenerlo imprigionato.<br />
Si erano mossi con decisione e fermezza, sotto la guida della Green che li aveva condotti verso le stive che Micheals aveva trasformato in carceri e cosÃ¬ facendo avevano rapidamente quanto silenziosamente conquistato buona parte della poppa della nave senza grandi difficoltÃ  e questo preoccupava il capitano.<br />
Micheals non sembrava uno stupido. Un pazzo invasato, forse quello sÃ¬, ma di certo non uno stupido e non riusciva a credere che avesse mandato cosÃ¬ tante persone all'inseguimento della gazzella che rispondeva al nome di Hair lasciando sguarnita quella parte della nave. CiÃ² poteva significare che stavano cadendo in una trappola oppure che Michaels li aveva sottovalutati e lui stava ulteriormente aggravando la sua cefalea per niente.<br />
"Qualcosa non quadra ..."<br />
La Green si era magicamente materializzata al suo fianco e parlava senza guardarlo direttamente in faccia, puntando lo sguardo verso un betazoide che cercava di far riprendere i sensi al Guardiamarina Gill.<br />
"Michaels ci sta tendendo un trappola?"<br />
"Non ne ho idea. Per esserne certa dovrei essere libera di lasciar vagare la mia coscienza all'interno della mente condivisa, ma questo equivarrebbe a dotarci di un cartello luminoso e di un bersaglio sul petto, bruciando ogni nostro eventuale vantaggio ..."<br />
Maximilien corrucciÃ² la fronte, lisciandosi la grezza peluria che gli ricopriva il mento ed abbassando lo sguardo, mentre una giovane Ulliana dal colletto dorato si avvicinava a loro.<br />
"Abbiamo trovato dei residui cellulari del Tenente Alluso, ma ..."<br />
La giovane fu interrotta dal frastuono di svariati colpi di phaser all'esterno della stiva.<br />
<br />
<br /><b>Foresta di Kor'n'Tha (Sin'Tau) - 25 maggio 2390 - Contemporaneamente</b><br /><br />
Il cuore di Albert martellava nel petto come se avesse intenzione di scoppiare ed ogni respiro gli si mozzava a metÃ  nella gola oramai secca per dar spazio ad un altro fugace tentativo di prendere aria. Non poteva certo dire di essere un grandissimo atleta nella corsa ad ostacoli, ma comunque se la cavava, quella corsa perÃ², avrebbe probabilmente distrutto anche il miglior corridore della terra. Si era oramai piÃ¹ e piÃ¹ volte stupito di come con cosÃ¬ tanti ostacoli vegetali in mezzo ai piedi, molti dei quali che si nascondevano maledettamente bene nell'oscuritÃ , non ne avesse mai centrato uno rovinando a terra nella fanghiglia che gli rendeva il cammino estremamente piÃ¹ faticoso, senza contare che i suoi inseguitori guadagnavano pericolosamente terreno ad ogni piÃ¨ sospinto. <br />
Quei "mostri" non sembravano sentire la fatica che provava Albert o quantomeno l'avvertivano in maniera decisamente piÃ¹ blanda e come se ciÃ² non bastasse non sembravano aver bisogno di guardare dove mettevano i piedi, essendone forse in qualche modo consci, permettendogli cosÃ¬ di sparare coi loro phaser.<br />
Fortunatamente nessuno di quei colpi aveva colpito Hair, non sapeva se era dovuto al fatto che erano in movimento o se lo facessero appositamente per innervosirlo e farlo quindi crollare o se semplicemente si trattava di mera fortuna, ma non gli interessava poi granchÃ¨. Voleva solo che quella dannata corsa finisse prima che gli esplodesse un polmone.Un colpo di phaser gli sibilÃ² appena sopra la spalla, mancandolo di appena una manciata di millimetri di scarto e bruciacchiandoli l'uniforme, se la sua bocca non fosse stata occupata nella costante e disperata ricerca d'aria si sarebbe espressa in una smorfia per il breve ma intenso dolore provocato dalla bruciatura. Non si voltÃ² indietro, non poteva farlo altrimenti sarebbe comunque caduto, ma sapeva che la distanza dai suoi inseguitori era ulteriormente diminuita e che presto avrebbe ceduto. Poi, fortunatamente intravide la meta ...<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau) - USS Meleager - Tubi di Jeffreys - 25 maggio 2390 - Ore 01:37</b><br /><br />
Finalmente il braccio sembrava essere tornato a funzionare in maniera accettabile. Certo la sua presa non era delle piÃ¹ sicure e la risposta dell'arto non era ancora ideale, ma era sicuramente abbastanza. Nel suo faticoso cammino verso il centro nevralgico della nave aveva notato che non era solo quello strano e fastidioso olezzo ad aumentare, ma aumentava anche la quantitÃ  di rampicanti attorno a lei, quasi come se si stessero dirigendo tutti nella medesima direzione, accompagnandola.<br />
Fu dopo qualche minuto che si accorse della reale direzione di quei rampicanti. Incastonato in una giunzione tra i tubi di Jeffreys che permetteva di raggiungere i ponti sottostanti tutti quegli strani rampicanti sembravano congiungersi e lÃ¬ quello strano odore raggiungeva il suo apice. Inizialmente non lo notÃ² pensando solo a proseguire il suo cammino e quasi oltrepassÃ² quel punto, fu solo quando notÃ² con la coda dell'occhio un movimento fulmineo e quasi impercettibile che si fermÃ² nuovamente e lo notÃ². Dal centro esatto di quel peculiare groviglio, stava lentamente emergendo una piccola sfera irregolare, pulsante e coperta di un disgustoso fluido verdognolo e dall'aspetto appicicaticcio. L'odore divenne improvvisamente piÃ¹ forte, opprimente e nauseante, divenendo piÃ¹ simile a quello della muffa e dei funghi, togliendo quasi il respiro al Tenente Alluso. Malgrado quella strana cosa fosse disgustosa e nauseante, Francesca ne era misteriosamente attratta, in maniera quasi magnetica. Bastarono solo pochi attimi perchÃ© il Tenente iniziasse ad avvertire qualcosa. Qualcosa che iniziÃ² lentamente ma in maniera decisa a farsi strada nella sua mente, costringendola ad aprirsi, impotente, sentÃ¬ qualcosa muoversi nella sua coscienza iniziando a vagare e ad esplorare fagocitando i suoi ricordi e le sue esperienze con aviditÃ . Improvvisamente poi, qualcosa mutÃ² e nella sua mente iniziarono a fluire sensazioni e immagini. Immagini di Michaels, immagini dei baccelli ed immagini che Francesca non seppe identificare. Poi tutto si fermÃ².<br />
<br />
<br /><b>Foresta di Kor'n'Tha (Sin'Tau) - 25 maggio 2390 - contemporaneamente</b><br /><br />
Albert sentiva letteralmente il fiato dei suoi inseguitori sul collo, ma fortunatamente era arrivato alla sua meta. Hair non aveva solo il compito di fare da diversivo, ma anche quello di cercare di indurre in fallo una parte dei nemici e di farli cadere in una trappola. E sembrava esserci riuscito. Entrando all'interno del perimetro protetto dagl'esplosivi che lui in precedenza aveva piazzato alle rovine incrociÃ² per una frazione di secondo lo sguardo di T'Laria, nascosta nella vegetazione assieme ai suoi uomini. Immobile, come un predatore in attesa della preda, poi scattÃ². Con un balzo felino lei e gli uomini da lei comandati fecero fuoco sugl'inseguitori di Hair con estrema precisione, coprendo la ritirata di Albert nelle retrovie dello schieramento, facendo saltare una delle cariche che erano state evidentemente depotenziate, stordendo poco piÃ¹ di metÃ  e fermando la loro avanzata. Mentre Albert si piegava sulle proprie ginocchia annaspando e tossendo disperatamente alla ricerca d'aria la voce della vulcaniana risuonÃ² nella notte. Decisa e sintetica come solo una vulcaniana poteva essere.<br />
"Siete sotto tiro e attorno a voi sono state piazzate delle cariche esplosive come avete potuto notare..."<br />
Rossi abbassÃ² la propria arma, producendosi in un inquietante e beffardo sorriso.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-18 La Ripresa Della Meleager</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=18</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Foresta di <br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau) - 25 maggio 2390, ore 1:37</b><br /><br />
Mentre Albert si piegava sulle proprie ginocchia annaspando e tossendo disperatamente alla ricerca d'aria la voce della vulcaniana risuonÃ² nella notte. Decisa e sintetica come solo una vulcaniana poteva essere.<br />
"Siete sotto tiro e attorno a voi sono state piazzate delle cariche esplosive come avete potuto notare..."<br />
Rossi abbassÃ² la propria arma, producendosi in un inquietante e beffardo sorriso.<br />
Hair, dopo aver ripreso un po' fiato decise di sdraiarsi un momento a terra, sfiancato dalla corsa. Nel frattempo udiva ciÃ² che T'Laria stava organizzando per la prigionia degli ufficiali della Meleager.<br />
Il sorriso dal ghigno di Rossi si era dileguato da un po', ma oramai sapevano tutti il perchÃ©: il pianeta era consapevole della loro sorte e quindi lo stesso Michaels, ora, poteva fare qualcosa per loro.<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), USS Meleager, Ponte 8 - 25 maggio 2390, ore 01:40</b><br /><br />
Francesca era incantata letteralmente dal centro del groviglio, dove la schifosa massa si era appena staccata. Dentro di lei stava lottando contro un'entitÃ  che tentava di farla avvicinare alla sfera che altrettanto si muoveva verso la sua direzione. Il tempo sembrava dilatarsi in questa continua pressione sulla sua coscienza e il suo io piÃ¹ profondo lottava sempre piÃ¹ strenuamente contro una forza che non sembrava poter essere sconfitta.<br />
La sfera si avvicinava, Francesca compiva un mezzo passo strisciato verso di essa, i metri diventavano sempre meno, poi si passÃ² ai centimetri e poi...<br />
Un grande bagliore e una esplosione di fluido gelatinoso la fecero catapultare all'indietro e atterrÃ² sul braccio malandato. La fitta tremenda di dolore la scosse dal torpore e dovette rotolare su se stessa per togliere il peso del corpo dall'arto infortunato prima di potersi mettere almeno su un fianco e vedere cosa fosse successo.<br />
Al posto del groviglio di liane ora c'era la parete del corridoio del Ponte 8, bruciacchiata, con dei residui vegetali tutt'intorno, sparpagliati alla rinfusa, che si stavano ritirando.<br />
All'ingresso del corridoio Green, che stava riprendendosi da un momento di smarrimento, e Tracey, quest'ultimo con un Phaser in mano, stavano avvicinandosi a lei per cercare di darle le prime cure.<br />
<br />
<br /><b>Foresta di Kor'n'Tha (Sin'Tau) - 25 maggio 2390, ore 01:43</b><br /><br />
Al momento dell'esplosione del groviglio di liane sulla USS Meleager, Rossi e gli altri della squadra che avevano inseguito Hair subirono come una sorta di mancamento, che durÃ² pochissimi istanti. Subito, perÃ², si ripresero.<br />
Hair notÃ² la cosa, perchÃ© era ancora intento ad osservarli seduto appoggiato ad una pianta. Gli altri della squadra di sbarco della Tokugawa sembrava non se ne fossero accorti.<br />
Albert si avvicinÃ² quindi a T'Laria e gli comunicÃ² la cosa. La vulcaniana non riusciva a darsi una spiegazione finchÃ© Hair non ricevette una comunicazione da Tracey.<br />
=^= Hair, qui Tracey. Mi sentite? =^=<br />
"Ãˆ un piacere sentirla, Capitano. Vedo che la modifica ai comunicatori sembra funzionare"<br />
=^= SÃ¬, sembra di sÃ¬. Ãˆ un piacere anche per me. Vuol dire che il nostro piano Ã¨ andato come ci aspettavamo. =^=<br />
"SÃ¬, abbiamo catturato la squadra che m'inseguiva. Abbiamo notato pochi secondi fa una sorta di mancamento tra di loro. Le dice niente?"<br />
=^= Credo sia legato alla distruzione di una sorta di ganglio centrale qui sulla Meleager. Anche la Green Ã¨ quasi sve... =^=<br />
"Bene. Lascio qui una squadra di sorveglianza e poi la raggiungo sulla Meleager?"<br />
=^= A dire i... so... deci... per... =^= infine il silenzio rotto solo dalle scariche statiche.<br />
"Che succede?" chiese T'Laria.<br />
"Purtroppo le nostre contromisure contro il campo di smorzamento hanno funzionato per troppo poco tempo."<br />
"Che pensa di fare, Hair?"<br />
"Vorrei tornare sulla Meleager per dare una mano al Capitano e agli altri, ma mi sembra che il tono della risposta di Tracey fosse di disaccordo con la mia proposta."<br />
"Se posso permettermi una considerazione, anche secondo me il tono era contrariato. Credo che volesse lasciarla qui con il resto della squadra. Forse c'Ã¨ qualcosa di particolare che dovremmo fare?"<br />
"Potremmo tornare alle rovine del tempio che abbiamo trovato. Sembra che sia parecchio importanti per i nostri avversari..."<br />
"Propone di portarci anche i nostri prigionieri?"<br />
"Bella domanda... Direi di sÃ¬. Penso sia meglio non dividere le nostre forze e quindi escluderei un contingente per sorvegliarli e non voglio perderli di vista."<br />
CosÃ¬ si prepararono a muovere verso le rovine del tempio.<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), USS Meleager, Ponte 4 - 25 maggio 2390, ore 01:54</b><br /><br />
Risalire i ponti dall'8 al 4 era stata operazione abbastanza semplice per la squadra comandata da Tracey. Non avevano fondamentalmente trovato resistenza. Questo aveva preoccupato Tracey e anche Green non Ã¨ che fosse molto tranquilla, perchÃ© si sarebbe aspettata una forza di contrasto.<br />
Quando Tracey si stava preparando a disporre i suoi uomini per verificare che il Ponte 4 fosse messo in sicurezza, la loro solitudine si concluse fragorosamente. Una salva di phaser li colse all'incrocio di un corridoio e se non fosse stato per l'intuito del Capitano, che spinse Green oltre alla linea di tiro tirandosi indietro esso stesso, la squadra avrebbe perso chi li guidava.<br />
I due gruppi di contendenti si arroccarono sulle proprie posizioni e iniziÃ² una partita a scacchi fatta di tensione e colpi di phaser. La riconquista della Meleager si sarebbe protratta per molto piÃ¹ tempo di quanto avesse preventivato Tracey.<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), Rovine Eterne - 25 maggio 2390, ore 02:21</b><br /><br />
La squadra con T'Laria e Hair arrivarono alle Rovine Eterne e si accamparono all'esterno, incerti se muoversi solo in pochi all'interno della vecchia cittÃ  o se portarsi dietro almeno uno dei prigionieri per fargli vivere il contatto che aveva avuto Green con l'entitÃ  presente in quel posto.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-19 Qualche passo avanti nella lunga notte</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=19</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Raji Vikram<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), Rovine Eterne - 25 maggio 2390, ore 02:35</b><br /><br />
T'Laria osservava la distesa di rovine, tracce di una societÃ  ormai lontana e dimenticata, che si stagliava davanti al gruppo di federali. Hair che si era ripreso dalla tensione dell'inseguimento si ritrovÃ² accanto alla vulcaniana "Qualche perplessitÃ ?" chiese lasciando correre lo sguardo sui profili dalle varie forme delle rovine esterne. Porzioni di murature, arredi urbani, scheletri di edifici che un tempo dovevano svolgere un ruolo importante nella cittÃ .<br />
"Riflettevo sul ciclo di vita di queste cittÃ . Colme di vite e un attimo dopo solo macerie desolate,  un sudario dimenticato" Hair assentÃ¬ e rimase un silenzio per qualche attimo, poi si fece serio in volto "Credo sia meglio che entri nella vecchia cittÃ  solo un piccolo gruppo, lasciando...."e cercÃ² di trovare le parole giuste per non offendere T'Laria<br />
"...un'unitÃ  di coordinamento esterna.."<br />
Lei alzÃ² un sopracciglio "Deduco che l'unitÃ  esterna sarÃ  guidata da me", rispose fissandolo in volto "..ma si sbaglia Albert. Concordo sul fatto che debba restare un gruppo all'esterno, ma sarÃ  guidato da uno dei miei uomini. Io vengo con lei". Il suo piglio deciso sorprese Albert, il quale trasse un profondo respiro "PerchÃ© no? D'accordo, procediamo scegliendo i membri di questa piccola away team...Vorrei con noi anche uno dei prigionieri" Sapeva che aveva colto nel segno. T'Laria si era giÃ  voltata e aveva iniziato a parlare con i suoi uomini. Inutile negarne l'efficienza, riflettÃ¨ Hair.<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), USS Meleager, Ponte 4 - 25 maggio 2390, ore 02:40</b><br /><br />
Un'esplosione fece abbassare il Capitano Tracey dietro un gruppo di cilindri di contenimento. La battaglia esplosa nel ponte 4 sembrava essere giunta in una situazione di stallo. il sudore scendeva copioso dalla fronte, mentre l'aria era satura dell'odore acre di bruciato. Green gli era di fianco, il volto impolverato. "Dobbiamo riuscire a prendere il controllo del ponte, non resisteremo a lungo in questa situazione" Tracey strinse i denti e non rispose. Si voltÃ² e cercando di cogliere tra le fiamme e i fumi un profilo degli avversari, fece fuoco con i phaser. Una scia brillante ed intensa che prese in pieno petto un avversario. Il Tenente Alluso si schiarÃ¬ la voce "..dalla Togukawa Ã¨ stato possibile teletrasportare un medkit...forse...se riuscissimo a comunicare con loro, potremmo farci mandare un aiuto esterno.." Tracey la ascoltÃ², riconoscendone l'effettiva ragionevolezza "Non avendo nulla con cui comunicare..mi viene da pensare che abbiano solo la lettura remota dei nostri biostatus..." Francesca, con la mano che stringeva il braccio, fece un cenno d'assenso. "Potremmo agire sul badgecomm" Tracey sparÃ² un altro colpo di phaser e voltandosi aggiunse "Ottima idea Tenente. Se non ho dimenticato la Guida di Sopravvivenza della Flotta Stellare che si studiava in Accademia, Ã¨ possibile modificare un badgecomm per generare un effetto interferente. Credo...che con un piccolo sforzo sia possibile alterarne le funzioni per inviare un semplice messaggio" Francesca assentÃ¬ e Green non perse tempo "Capitano, un'idea eccellente. Prese il badge comm che porse il Tenente Alluso, lo aprÃ¬ e iniziÃ² ad operare sul COC (Command Override Circuit), spostandolo sulla funzione di AP (Action Protocol). Tracey dopo qualche minuto interruppe le operazioni di settario "Quanto manca Green...me lo dica con ottimismo, perfavore, ne ho bisogno" Green scosse il capo "E' ottimistico se le dico che ho giÃ  inviato un messaggio codificato alla Togukawa?"<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), USS Togukawa, Plancia - 25 maggio 2390, ore 02:45</b><br /><br />
Juliette Lind alzÃ² un sopracciglio "Tenente Vikram, le sembra possibile che stia arrivando  un messaggio codificato dalla Meleager?" Raji si avvicinÃ² con una rinnovata curiositÃ  "Mi faccia vedere...tutto Ã¨ possibile, basta saper analizzare i fenomeni correttamente" Vikram dalla consolle di comando fece un rapido diagnostico del pacchetto dati. non vi erano dubbi sull'origine, proveniva dal badgecomm del Tenente Alluso. Riscontrato che non ci fossero virus innestati, aprÃ¬ il contenuto del messaggio. Rimase in silenzio mentre Juliette lo osservava con attesa Raji scosse il capo "Sono nei guai. Credo sotto attacco...il messaggio riporta una sola frase..." Lind non osÃ² chiedere, sapendo che il capo OPS avrebbe presto svelato ogni dubbio.<br />
"TRASPORTO ESPLOSIVO...seguito da alcune coordinate" Lind tacque, catturata di colpo dal gelo interiore della tensione. Il suo pensiero, alla velocitÃ  della luce, si rivolse a Tracey. "Juliette" disse con inusuale sinceritÃ  Vikram" Li salveremo non si preoccupi. Ha la mia parola che tutto il possibile verrÃ  fatto" Lei assentÃ¬, trattenendo le lacrime, mentre Vikram stava giÃ  dando le indicazioni alla sezione OPS per preparare il necessario per l'omaggio da spedire alla Meleanger.<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), CittÃ  vecchia, 25 maggio 2390, ore 03:00</b><br /><br />
Le luci emesse dalle torce da polso proiettavano fasci intensi sui resti della vecchia cittÃ . Come tuoni nella notte, le scie luminose facevano emergere volta per volta dall'oscuritÃ  antiche forme, trasformate dal tempo in ruderi senza anima e nÃ¨ corpo. Hair avanzava in prima linea, affiancato dal prigioniero che si muoveva lentamente incespicando, senza proferire parole. T'Laria era subito dietro seguita da altri due marinai. Regnava il silenzio mentre si facevano strada in quegli antichi meandri. "Ancora nulla?" chiese  T'Laria con il tono privo di emozioni tipicamente vulcaniano. Albert alzÃ² le spalle, senza poter dare una risposta concreta, mentre con lo sguardo cercava di cogliere dettagli significative tra le rovine della vecchia cittÃ . Il prigioniero di colpo si fermÃ². Si portÃ² le mani alla testa e inizio una strana cantilena, parole incomprensibili, forse appartenute ad un antico idioma, forse il solo germe della follia prodotta  da quel pianeta. Hair lo afferrÃ² per le spalle, mentre T'Laria puntÃ² la torcia verso il volto, prestando attenzione a non accecare il prigioniero e non spaventarlo. "Nana ball sudrim, Vegalim de vada, nana ba sudrim..." la sua voce stava iniziando al alzarsi di tono, progressivamente, mentre le parole, che si ripetevano uguali quasi fossero parte di un codice, avevano assunto anche una timbrica musicale. "Secondo lei cosa sta succedendo. E' sotto controllo da una forza esterna?" chiese Albert T'Laria alzÃ² un sopracciglio "difficile a dirsi, non abbiamo molti elementi. E' probabile che stia solo cercando di attrarre l'attenzione di qualcosa o...di qualcuno"<br />
Hair sentÃ¬ un brivido correre lungo la schiena. Forse un riflesso spontaneo alla tensione del momento, forse un segno premonitore. Di colpo il prigioniero si buttÃ² a terra, inginocchiato. Hair non fece in tempo a voltarsi che una forza sorprendente lo scaraventÃ² lontano, mentre alcune radici emersero dalle pietre stringendosi rapide intorno alle gambe di Tl'aria. Altre avevano invece facilmente sbaragliato gli altri membri dell'away team. Albert si riprese dalla caduta, la testa ancora frastornata dall'impatto contro il terreno e il cuore che batteva come impazzito. CercÃ² di orientarsi nel buio che lo circondava, prendendo come punto di riferimento la sua torcia che, caduta durante il violento corpo, gettava un arco di luce che illuminava una massa informe di energia dal colore violaceo. Non riuscÃ¬ a capire che cosa fosse, sicuramente una qualche forma emanazione energetica, ma era senza dubbio possente, e capace....di uccidere T'Laria.<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), USS Meleager, Ponte 4 - 25 maggio 2390, ore 03:10</b><br /><br />
Tracey aveva gli occhi che bruciavano, ormai faticava a concentrarsi, tale era l'intensitÃ  del fumo e la stanchezza. Un'altra esplosione fece volare migliaia di schegge verso il suo corpo, martoriandolo ulteriormente. Si fece forza e sparÃ² altri colpi, ma ad ogni nemico abbattuto sembrava che ne emergessero altrettanti. Nella sua vita non si era mai arreso e non intendeva neppure farlo questa volta, ma le chance di vittoria si allontanavano con il passare dei minuti. La sua nave non aveva ancora inviato un riscontro e cominciava a temere che la chance di comunicazione fosse per sempre compromessa. Il badgecomm di Francesca spezzÃ² il silenzio. Un mono tono semplice ma ripetuto. Tracey distolse lo sguardo dall'area di combattimento e ascoltÃ² la continua ripetizione del suono. Una semplice sinusoide asimmetrica. "Conosco quel suono..." disse con tono asciutto. Green rimase sorpreso mentre il Tenente Alluso cercava di decriptare il significato del suono. "...Codie Morse...Capitano.." Lui fece un cenno di assenso e sorrise compiaciuto "Ci sta dicendo di...metterci....al...." PassÃ² un attimo, nel quale il suono tornÃ² a completare il suo ciclo e Tracey urlÃ² "AL SICURO!!" Il gruppetto si fece di lato, nascondendosi dietro una paratia, mentre in mezzo ai nemici si materializzÃ² qualcosa, che dopo qualche secondo, si trasformÃ² in un forte boato.<br />
<br />
<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), USS Togukawa, Plancia - 25 maggio 2390, ore 03:18</b><br /><br />
Vikram guardÃ² Juliette "Il pacco Ã¨ stato inviato e....in questo momento deve aver giÃ  fatto il suo effetto" Lei trasse un profondo respiro "Grazie Vikram...Speriamo che abbia avuto sopra tutto un effetto positivo.." Lui assentÃ¬ "Se le coordinate erano giuste e il Capitano Tracey ha colto il nostro piccolo suggerimento, dovrebbero avere ora la strada libera." fece una pausa "Credo avremo presto notizie dalla Meleager"<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Raji Vikram</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-20 La fine e l'inizio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=20</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Maximilien Tracey<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Flashback - Kor'n'Tha (Sin'Tau), CittÃ  vecchia, 25 maggio 2390, ore 03:02</b><br /><br />
Albert riaprÃ¬ lentamente gli occhi, d'un tratto le palpebre sembravano diventate pesanti come macigni.<br />
"Cosa ..." MugugnÃ² fra se e se, cercando di mettere a fuoco quello che aveva davanti, senza successo. Gli sembrava che i suoi bulbi oculari fossero in fiamme e che per qualche strano motivo la sua testa si fosse tramutata in un pallone pieno di ovatta.<br />
IniziÃ² a far mente locale mentre stringeva le palpebre a fessura, quasi come per direzionare lo sguardo verso quella figura sfocata che si trovava a pochi metri da lui in mezzo all'erba alta.<br />
Non ricordava di essere svenuto, ma il suo istinto gli diceva che doveva essere cosÃ¬, era tutto troppo distorto e troppo difficile da ricordare per una mente rimasta ferma e vigile. CercÃ² allora di far riaffiorare le ultime informazioni che la sua memoria aveva immagazzinato, cercando una via nella fitta nebbia che gli permeava la mente.<br />
Si era addentrato nelle rovine con una squadra, poi, di punto in bianco, il prigioniero che avevano portato con loro come guida aveva iniziato a blaterare qualcosa di incomprensibile, pochi istanti dopo era comparsa quella strana emanazione energetica che aveva colpito la dottoressa, ma da lÃ¬ tutto si perdeva nel nulla.<br />
I suoi occhi ancora doloranti riuscirono a mettere a fuoco qualcosa davanti a se. Una figura umanoide si stagliava in mezzo la radura di fronte ad un'altra scompostamente seduta a terra, quasi fosse caduta, non identificÃ² nessuna delle due figure, ma non gli ci volle molto per rendersi conto che la figura a terra era trattenuta da qualcosa che gli impediva la fuga.<br />
Un grugnito o qualcosa di molto simile arrivÃ² alle orecchie di Albert, ma non riuscÃ¬ a capire quale delle due figure l'avesse prodotto, nÃ© esattamente cosa fosse. In compenso si sentÃ¬ nuovamente trascinare nell'oblio con forza immane, perdendo nuovamente conoscenza, accompagnato da una serie di rumori molto simili a quello della legna che arde in un caminetto.<br />
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<br /><b>Kor'n' Tha (Sin'Tau), Uss Meleager - Ore 3:27</b><br /><br />
La squadra di Tracey si muoveva rapida e con estrema efficienza. Il pacchetto esplosivo inviato dalla Tokugawa aveva fatto egregiamente il suo lavoro distruggendo lo sbarramento nemico e sparpagliando ancora di piÃ¹ le sempre piÃ¹ esigue forze sotto il controllo di Michaels, che ora rispondevano in maniera confusa e disorganizzata alla loro avanzata.<br />
Francesca iniziÃ² a domandarsi se stesse vivendo un deja-vu di quello che era successo in precedenza, o meglio, di quello che le avevano raccontato fosse successo mentre lei era impegnata nella fuga dalla sua prigionia. Attirare il nemico in un luogo favorevole per poi contrattaccarlo in forze era una tattica vecchia quanto il mondo, una delle tattiche che insegnavano nell'addestramento base, tanto semplice quanto efficace, almeno il piÃ¹ delle volte, ma reiterare la stessa tecnica dopo che la prima volta non aveva avuto gli effetti desiderati era un errore davvero grossolano. Che le forze della Meleager fossero realmente allo sbaraglio?<br />
"La ... la plancia ... Ã¨ sul prossimo ... ponte ..."  i pensieri di Francesca furono brutalmente interrotti dalle parole della Green, sembrava stranamente affaticata e pallida in volto, faticando perfino a parlare.<br />
"Green, che succede?" il capitano si acquattÃ² dietro un angolo, osservando la donna ansimare.<br />
"Non Ã¨ nulla ... solo un po' di nausea ..."<br />
L'Ufficiale Tattico esaminÃ² per una frazione di secondo la donna. Quella doveva essere molto di piÃ¹ di una semplice nausea.<br />
"Fantastico ..." si limitÃ² a commentare Tracey in tono sarcastico, sporgendosi di lato per controllare che non vi fosse nessuno in vista.<br />
"Non si preoccupi ..."<br />
"Non Ã¨ di lei che mi preoccupo ..." replicÃ² acido Maximilien, segnalando ad un paio di membri della squadra con un rapido movimento delle mani di avanzare "... ma non abbiamo ancora messo in salvo l'equipaggio originale della Meleager ... lei Ã¨ l'unica che puÃ² aiutarci..."<br />
"Di questo non deve preoccuparsi, Capitano ..." affermÃ² una voce familiare alle loro spalle.<br />
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<br /><b>Kor'n'Tha (Sin'Tau), CittÃ  vecchia, 25 maggio 2390, contemporaneamente</b><br /><br />
Albert riaprÃ¬ nuovamente gli occhi. Era ancora confuso e disorientato, ma si sentiva decisamente meno frastornato che in precedenza. Si puntellÃ² al terreno con la gamba sinistra usandola come leva  ed iniziÃ² a guardarsi attorno, alla ricerca dei propri compagni ed eventualmente della dottoressa T'Laria.<br />
La temperatura che era sempre rimasta piuttosto alta dal loro sbarco era calata rapidamente, in maniera inversamente proporzionale all'umiditÃ  dell'aria che era invece aumentata a dismisura, formando una leggera foschia, abbastanza consistente perÃ² da riuscire a trasformare in spettri i fasci luminosi provenienti dalle torce cadute a terra.<br />
Si fiondÃ² sulla piÃ¹ vicina delle fonti luminose, una torcia ad un paio di metri dalla sua posizione ancora stretta fra le mani di una giovane guardiamarina betazoide.<br />
"Guardiamarina ... guardiamarina si svegli!"<br />
Albert  assestÃ² un paio di colpetti sul viso della giovane che riaprÃ¬ pigramente gli occhi qualche secondo piÃ¹ tardi con sguardo assente.<br />
"Comandante ... cos'Ã¨ successo ... ?"<br />
Hair allungÃ² la mano per aiutarla ad alzarsi, volgendosi nel mentre verso il centro della radura, quasi come se si fosse ricordato solo grazie alla domanda della giovane donna dell'attuale vicinanza con il luogo che era stato il fulcro degl'avvenimenti di una ventina di minuti prima.<br />
Un paio di enormi radici, dal diametro pari ad una sua gamba, erano avvinghiate come in uno spaventoso abbraccio a quello che poteva a tutti gli effetti apparire come un albero secco. Innumerevoli diramazioni delle stesse radici si estendevano e incatenavano poi ulteriormente la figura penetrando in molteplici punti attraverso l'uniforme che aveva giÃ  perso molto del colore originario. Hair osservÃ² la livrea rossa sulle spalle della figura, per poi passare al volto tirato e rinsecchito del cadavere che oramai assomigliava vagamente all' uomo dipinto nell'Urlo di Munch. Oramai quel corpo aveva ben poco di umanoide, ma in qualche modo, Albert riuscÃ¬ ad identificarlo come la loro "guida". I suoi pensieri furono perÃ² interrotti dal guardiamarina che agguantava con forza il suo arto, l'aiutÃ² allora rapidamente a mettersi seduta per poi spostare nuovamente lo sguardo di nuovo verso quella specie di strana scultura.<br />
"Non lo so ..." rispose in tono deluso "... davvero non lo so ..."<br />
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<br /><b>USS Togukawa, Plancia - 25 maggio 2390, contemporaneamente</b><br /><br />
Vikram continuava ad osservare il terminale che aveva davanti a se con impazienza. Era ormai da qualche tempo che il pacco era stato spedito e tutto sembrava aver funzionato alla perfezione, ma non avevano ancora avuto alcun riscontro. GiÃ  pochi attimi prima dell'arrivo del messaggio le interferenze prodotte dal campo distorsivo erano aumentate vistosamente e senza alcuna ragione apparente, impedendo qualsiasi comunicazione complessa tra la superficie del pianeta e l'orbita, dopo dell'esplosione poi si era definitivamente spezzato il precario equilibrio su cui si basava l'algoritmo ideato dal Tenente Lind ed ora la Tokugawa si ritrovava cieca e sorda. Raji spostÃ² velocemente lo sguardo su Juliette. Era chiaramente stanca e provata, ma non accennava minimamente a distogliere lo sguardo dal monitor, mordicchiandosi il pollice quasi fosse un adolescente in ansia per il risultato di un test. Non la conosceva da molto tempo, ma prima d'ora non l'aveva mai vista cosÃ¬ silenziosamente agitata. Escludendo qualche attimo fugace, la donna non aveva mai perso la compostezza che il suo ruolo richiedeva,  ma era indubbio che fosse in pena per Hair.<br />
Improvvisamente, sul terminale iniziÃ² a sfarfallare un immagine, stabilizzandosi nel giro di un paio di secondi.<br />
"Signore ..." Raji e gli altri presenti si voltarono verso l'Ufficiale Scientifico che in tono piuttosto sorpreso aveva attirato l'attenzione dell'intera plancia.<br />
"Sembra che il campo che circondava il pianeta sia  ... scomparso ..."<br />
Il Capo Operazioni rimase sorpreso del nuovo sviluppo, ma non lasciÃ² che la sorpresa intaccasse la sua efficienza rispondendo secco, appena qualche secondo piÃ¹ tardi.<br />
"Cause?"<br />
"Sconosciute ... il campo Ã¨ semplicemente collassato qualche minuto fa ... ho eseguito una serie di test, ma al momento non c'Ã¨ stato alcun risultato ..."<br />
Raji iniziÃ² a sentire odore di trappola, avevano appurato infondo che il campo era di origine biologica e che quindi gli stessi abitanti del pianeta ne avevano probabilmente anche il controllo, ma effettivamente era almeno da una decina di minuti che il campo si comportava in maniera strana, forse era un fenomeno normale.<br />
"Possiamo comunicare con le squadre a terra?"<br />
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<br /><b>Kor'n' Tha (Sin'Tau), CittÃ  vecchia, 25 maggio 2390, pochi attimi dopo</b><br /><br />
=^= Tokugawa ad Hair, Comandante mi riceve? =^=<br />
Albert aiutÃ² l'ultimo membro della squadra ad alzarsi da terra, guardandosi attorno come se la voce del Capo Operazioni provenisse dalle sue vicinanze, notando cosÃ¬ che parte della vegetazione presente in quel luogo aveva rapidamente iniziato ad appassire.<br />
"Forte e chiaro. Deduco quindi che siete riusciti ad aggirare completamente il campo distorsivo?"<br />
=^= Non esattamente, il campo Ã¨ collassato spontaneamente per ragioni a noi ignote. Qual Ã¨ la situazione da lei? =^=<br />
Albert corrucciÃ² la fronte producendosi in una smorfia pensierosa, effettivamente dopo il suo risveglio non aveva piÃ¹ avvertito l'ingombrante presenza del campo all'interno della sua mente, forse il repentino deperimento della vegetazione era collegato a ciÃ². Si volse verso la figura al centro della piccola radura.<br />
"Il Comandante T'Laria Ã¨ scomparso ..."<br />
=^= Ne siamo al corrente. Il suo comunicatore non Ã¨ rintracciabile. =^=<br />
Hair sospirÃ² silenziosamente, odiava sentirsi impotente come in quel momento e odiava ancor di piÃ¹ il fatto di non essere riuscito ad intervenire quando la vulcaniana era stata colpita, ma non poteva farci nulla. Non era stata una sua scelta e la sorte della dottoressa non era comunque certa, ma era un ufficiale abbastanza navigato da rendersi conto che le attuali probabilitÃ  di sopravvivenza della vulcaniana erano al loro minimo storico.<br />
"E' stata colpita da una strana forma di energia violacea ..." continuÃ² "... e ciÃ² ha generato una specie di ... onda d'urto, che ci ha steso per un po' ... la stiamo attivamente cercando nei dintorni, avete giÃ  contattato il Capitano?"<br />
=^= No. Malgrado il campo distorsivo non sussista piÃ¹ non riusciamo a penetrare all'interno della Mele.. czzzz ... fzzzz ... =^=<br />
"Tokugawa? mi sentite?"<br />
Improvvisamente, la terra sotto ai piedi di Hair iniziÃ² a tremare con tale violenza da costringerlo in ginocchio. Alcune delle rovine iniziarono a crollare e a ripiegare su se stesse con un rumore assordante, mentre una grossa voragine si spalancava poco distante, come se fossero le fauci di un enorme mostro intento a fagocitare i poveri resti di quella strana cittÃ . Per un istante, un brevissimo istante che ad Albert parve perÃ² lunghissimo intravide qualcosa nella voragine, qualcosa di enorme e pulsante.<br />
"Hair a Tokugawa! Richiedo Teletrasporto d'emergenza! Subito!"<br />
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<br /><b>Kor'n' Tha (Sin'Tau), Uss Meleager - Contemporaneamente</b><br /><br />
Tracey non riusciva a staccare gli occhi dalla figura che gli si parava dinnanzi, cosÃ¬ come gli altri membri della squadra che sembravano improvvisamente divenuti di pietra.<br />
"Tilly ..." si lasciÃ² sfuggire dalle labbra in un tono decisamente troppo flebile per lui.<br />
La dottoressa T'Laria se ne stava immobile a pochi passi di distanza da loro, fissandoli senza espressione visibile sul volto. Gli occhi erano stranamente pervasi da un bagliore violaceo e alcune radici che sembravano letteralmente fuoriuscire dalle sue carni.<br />
"No ..." intervenne faticosamente il comandante Green, la vulcaniana allora posÃ² il suo sguardo su di lei, compiendo un passo in avanti, mentre il Tenente Alluso prontamente reagiva posizionando la propria arma ad altezza d'uomo, pronta a far fuoco.<br />
"Signore, potrebbe essere una di loro!"<br />
"No ..." ripete flebilmente la Green accasciandosi a terra.<br />
"... l'entitÃ  ..." completÃ² la frase il Capitano, prima che l'intera nave iniziasse a vibrare violentemente, componendo una canzone attraverso lo stridio del metallo e gli scoppiettii dei circuiti danneggiati.<br />
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<br /><b>USS Togukawa, Plancia - 25 maggio 2390, contemporaneamente</b><br /><br />
"Forti scosse sismiche nell'emisfero Nord che si stanno rapidamente distribuendo nelle zone limitrofe come in un effetto valanga. Fenditura della crosta nei pressi del continente settentrionale, si sono aperte alcune profonde voragini nei settori 7, 12 e 18 ..."<br />
Raji non aveva la minima idea di cosa stesse accadendo, sapeva solo che stava accadendo molto in fretta. D'un tratto, mentre Albert stava facendo rapporto la comunicazione non aveva piÃ¹ raggiunto il Comandante, ma la sua voce aveva continuato a raggiungere loro e aveva visto il terrore dipingersi sul volto del Tenente Lind.<br />
"... il Comandante Hair e la sua squadra sono stati teletrasportati direttamente in infermeria, non si registrano feriti gravi."<br />
Raji incrociÃ² lo sguardo di Juliette per una frazione di secondo, i suoi occhi avevano riacquistato luce, era evidente che avrebbe voluto fiondarsi in infermeria anche se sapeva benissimo che era impossibile per lei lasciare la plancia in quel momento. Per qualche strano motivo gli venne da chiedersi come avrebbe reagito T'Syl se ci fossero stati loro due al posto di Hair e del Tenente Lind.<br />
"Notizie dal Capitano?"<br />
"Negativo."<br />
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<br /><b>Kor'n' Tha (Sin'Tau), Uss Meleager - Contemporaneamente</b><br /><br />
"Cosa diavolo sta succedendo?" urlÃ² Tracey reggendosi ad una vicina paratia, mentre la nave smetteva di muoversi. T'Laria non sembrÃ² curarsi affatto delle parole del Capitano, avvicinandosi invece al comandante Green che teneva il volto chino in maniera alquanto reverenziale.<br />
"Il momento Ã¨ giunto ..." la vulcaniana parlava con estrema flemma, scegliendo e ponderando accuratamente sulle parole da dire, inginocchiandosi poi verso il primo ufficiale della Meleager e sollevandole il mento con due dita.<br />
La vulcaniana avvicinÃ² le labbra a quelle della Green, sigillandole in un bacio decisamente troppo passionale per una della sua specie, mentre con la mano sinistra le accarezzava i corti capelli biondi lasciando gli astanti decisamente interdetti. Appena qualche secondo piÃ¹ tardi, le labbra si separarono e le due si fissarono negl'occhi per un lungo istante "... questo Ã¨ il mio dono per te ..." concluse la vulcaniana, mentre la Green perdeva rapidamente conoscenza e il Tenente Alluso si precipitava a sostenerla.<br />
"Ho provato a comunicare con voi ..." affermÃ² T'Laria, fissando Francesca mentre si alzava in piedi, come a lasciar intendere qualcosa. Al giovane ufficiale tattico della Tokugawa le parole affiorarono sulla punta delle labbra spontaneamente.<br />
"... il ganglio all'interno della Meleager ..."<br />
La dottoressa si limitÃ² a rispondere con un cenno del capo, spostando poi lo sguardo sul Capitano.<br />
 " ... Ho cercato ... ho dovuto ..." la donna fece una lunga pausa, inclinando la testa lateralmente, cercando le parole in un vocabolario alieno che non conosceva "... prendere in prestito il corpo di questa vostra ... femmina ... dalle limitate capacitÃ  telepatiche ..."<br />
"Per fare cosa? Cosa le hai fatto?" ringhiÃ² Tracey, ma T'Laria non parve ascoltarlo nemmeno questa volta.<br />
"... quando questa vostra femmina si Ã¨ trovata nei pressi di me ..." la donna vulcaniana fece una nuova pausa, spostando rapidamente lo sguardo dal Capitano all'Alluso e poi nuovamente al Capitano "... del mio ... ganglio centrale, sÃ¬ ... Ã¨ stata in grado di percepirmi ... ma la sua mente era diversa da quella di qualunque altro ..." un ulteriore pausa "... telepatico ... che abbia mai incontrato, perfino dell'umano ..."<br />
Tracey ipotizzÃ² che si riferisse ad Hair, dopotutto, lui era stato il primo ad avvertire qualcosa al di fuori delle rovine.<br />
"La mente disciplinata di questa femmina Ã¨ molto piÃ¹ semplice da controllare rispetto alle vostre ... dominate dal caos ... ho dovuto scegliere lei per il mio scopo ... l'ho tramutata ..." la donna bloccÃ² nuovamente la sua esposizione "... nel mio veicolo ... rappresentante ... ambasciatore ..." la vulcaniana inclinÃ² ancora una la testa, fissando il Capitano negl'occhi " ... Ã¨ cosÃ¬ difficile esprimersi in questa vostra lingua formata da parole ..."<br />
"Se vuoi portare avanti dei negoziati ..." affermÃ² Tracey alzandosi da terra, dove si era fiondato subito dopo l'Alluso per verificare le condizioni della Green, la cui respirazione sembrava iniziare a normalizzarsi malgrado rimanesse incosciente "... dovrai liberare gli ostaggi ..."<br />
"I vostri simili non erano ostaggi, ma erano necessari per l'evoluzione ... non era mia intenzione nuocere ad alcun altra specie, ma ... " la dottoressa fece un'altra pausa, volgendo lo sguardo sul corpo incosciente della donna bionda "... ma Ã¨ stata comunque colpa mia indirettamente ... in ogni caso ho giÃ  ottemperato alla sua richiesta, Capitano ..."<br />
Con enorme teatralitÃ , dal corridoio alle spalle della vulcaniana iniziÃ² ad avvicinarsi un nugolo di persone, visibilmente ferite e provate sia nel fisico che nella mente, capitanate da un Michaels dall'aspetto decisamente piÃ¹ sporco, disordinato e invecchiato di quanto lo avessero mai visto in precedenza.<br />
"Intende darci una mano a riprendere la mia nave o vuole fermarsi a schiacciare un pisolino con la sua nuova amica?" affermÃ² il Capitano della Meleager sfoggiando un serafico ed innocente sorriso sotto i baffoni striati di grigio.<br />
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<br /><b>Uss Tokugawa, plancia - 25 Maggio 2390 - Ore 03:32</b><br /><br />
Il Primo Ufficiale della Tokugawa se ne stava seduto sulla poltrona del comando, contemplando pensieroso davanti a sÃ© con le mani in mano. Aveva passato gran parte delle ultime tre ore a fare la spola fra la Sala Tattica, la Plancia e la Montblanc cercando una soluzione piÃ¹ intelligente rispetto alla carica a testa bassa adottata dal Capitano Tracey, lasciando piÃ¹ volte la plancia in mano ai suoi sottoposti, ora si sentiva incredibilmente stanco.<br />
Non c'era che dire, indubbiamente malgrado il Capitano fosse appena stato promosso possedeva ancora la testa calda tipica della maggior parte dei Tattici e ciÃ² l'aveva portato ad agire di fretta. Si passÃ² una mano sulla liscia pelata luccicante, rendendosi perÃ² conto che in qualche modo l'accozzaglia di idee che si era trasformata nel piano di Tracey aveva lentamente ma costantemente prodotto piccoli progressi ed ora avevano addirittura dei prigionieri a bordo, trasportati assieme al Comandante Hair, che potevano sicuramente risultare utili come merce di scambio. Ma questi stessi prigionieri sembravano essere ammalati oppure possedevano qualche tara genetica sconosciuta anche al Dottore, da quando erano saliti a bordo le loro condizioni erano rapidamente peggiorate e attualmente nessuno era ancora cosciente. Con un pizzico di cinismo condito perÃ² da sano realismo si era subito reso conto che se fossero morti a bordo della nave le trattative sarebbero andate immediatamente a farsi benedire, senza contare che forse avrebbe peggiorato ulteriormente le cose.<br />
"Ulteriori scosse sulla superficie del pianeta di magnitudo pressochÃ© identico alle precedenti ..."<br />
Il Primo Ufficiale fu risvegliato dai suoi foschi pensieri dalla voce dell'Ufficiale Scientifico, che perÃ² si era bloccato, con un espressione incredula sul volto.<br />
"... Ã¨ impossibile ..." bisbigliÃ² piÃ¹ a se stesso che ad altri il giovane ufficiale.<br />
"Cosa? Per favore si spieghi ..."<br />
Alle parole del Primo Ufficiale il giovane uomo alla consolle scientifica sembrÃ² riprendersi, iniziando rapidamente a digitare una serie di comandi.<br />
"Non capisco come ma, sembra che il pianeta stia in qualche modo ... morendo ..."<br />
"Sullo schermo!"<br />
Al centro della plancia apparve l'oramai familiare profilo del pianeta e delle sue lune, che perÃ² stava rapidamente cambiando. Il bel verde smeraldo sfoggiato dal pianeta al loro arrivo era qua e la chiazzato di verde piÃ¹ scuro, marrone e perfino di grigio, mentre una catena montuosa scompariva improvvisamente e  un oceano si svuotava come se fosse stato assorbito da una spugna. Il Primo Ufficiale si alzÃ² lentamente dalla poltrona con espressione stupita.<br />
"... che diavolo ..."<br />
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<br /><b>Flashback - Kor'n' Tha (Sin'Tau), Uss Meleager - Pochi attimi prima</b><br /><br />
Tracey impugnÃ² immediatamente il proprio phaser puntandolo contro Michaels e gli altri membri della squadra fecero altrettanto, ma la sua mano fu fermata da quella dell'ex-moglie.<br />
"No ..." affermÃ² nel solito tono piatto, ma vagamente tremolante  "... li ho liberati io ..."<br />
"Quindi questo Ã¨ l'equipaggio originale?" domandÃ² Tracey abbassando la propria arma, effettivamente, quel Micheals aveva un nonssocchÃ¨ di diverso rispetto a quello che si era trovato davanti fin'ora, qualcosa di anomalo, qualcosa di umano.<br />
"Il solo e l'unico ..." replicÃ² allegro Michaels, continuando perÃ² poco dopo in tono decisamente piÃ¹ serio, spostando lo sguardo sulla Green ancora priva di conoscenza "... eravamo privi di conoscenza poco lontano da qui, quando lei ci ha trovati ... " indicÃ² con il pollice sinistro la Dottoressa al suo fianco "... non so come abbia fatto, avevamo dei Klo'Dal che ci mantenevano fra le braccia di Morfeo continuando ad estrarre ricordi ..."<br />
"Klo'Dal?" domandÃ² il Tenente Alluso dando voce ai dubbi degli astanti.<br />
"E' una lingua morta che per qualche strano motivo Ã¨ conosciuta a livello genetico da tutti gli abitanti del pianeta. Come loro si sono presi le nostre memorie noi abbiamo preso involontariamente qualche cosa da loro ..." rispose Michaels, fissando con astio la Green, ma continuando la sua esposizione poco dopo "... Klo'Dal significa sia gruppo che famiglia ... tutti gli esseri viventi di questo pianeta hanno bisogno di essere mentalmente connessi l'uno all'altro per sopravvivere ... formano piccoli gruppi interconnessi in una coscienza comune che poi si uniscono in gruppi piÃ¹ grandi e cosÃ¬ via ..." Michaels sospirÃ², iniziando a gesticolare "... da soli non sono in grado nemmeno di procurarsi il cibo, lo abbiamo notato quando abbiamo portato i primi campioni di studio sulla Meleager ..."<br />
"... tutti i Klo'Dal erano connessi su di una ... portante ..." la dottoressa prese la parola "... me ... per prendere possesso di questa femmina e terminare il ciclo ... ho dovuto perÃ² recidere tutti i collegamenti inutili ...". Solo allora Tracey si rese conto che la donna stava ansimando. Una forte scossa colpÃ¬ la nave prima che potesse continuare, facendola sbilanciare e cadere all'indietro, ma il Capitano con una reazione fulminea l'agguantÃ² prima che toccasse terra.<br />
"Le memorie ... contenute ... all'interno di ... lei ..."sussurrÃ² sempre piÃ¹ faticosamente T'Laria al capitano mentre la nave continuava a vibrare, indicando la Green con un cenno del capo  "... ho imparato ... da voi che ... ci sono altri modi ... di sopravvivere ..."<br />
"Cosa significa?" replicÃ² Tracey mentre la terra smetteva nuovamente di tremare, Francesca notÃ² che la voce del Capitano sembrava vagamente incrinata.<br />
"Discendenza ... ho dovuto ... usare la femmina ... come veicolo ... ora lei Ã¨ uno e ... molti ... un Klo'Dal in un solo corpo ... "<br />
Il Capitano spostÃ² lo sguardo sulla Green, mentre la dottoressa riprendeva faticosamente a parlare.<br />
"Porti ... i suoi simili ... a casa ... la mia esistenza ... sta giungendo ... al termine ..."<br />
Il bagliore negl'occhi della vulcaniana svanÃ¬ improvvisamente, e la vulcaniana chiuse gli occhi, perdendo coscienza.<br />
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<br /><b>Uss Meleager , Plancia - 25 Maggio 2390 - Ore 03:32</b><br /><br />
Michaels se ne stava seduto in un angolo della plancia, le gambe e le braccia lunghe e distese, appoggiato di schiena ai piedi di quello che era stato lo schermo principale che ora, grazie ad una crepa che lo attraversava da parte a parte, si limitava a produrre scintille con un rumore simile a quello di una zanzariera elettrica.<br />
Com'era ironica la vita. Appena qualche ora prima era al top della catena evolutiva, illustrando il suo passato ad un prigioniera per passare il tempo prima che fossero in grado di produrre la nuova generazione, ora invece si trovava inerme ed ansimante in una stanza che puzzava di morte. Il Thokor'n Thar al pari di come aveva fatto lui con quelle strane lumache aveva serrato la mano a pugno, metaforicamente schiacciando tutti gli oramai inutili che vivevano sul pianeta. Il suo piano era miseramente fallito, non ci sarebbero mai state ulteriori generazioni della loro specie ne ci sarebbe stata possibilitÃ  per lui di sostituirsi al vecchio Custode. Non c'era mai stata possibilitÃ , adesso lo capiva, ma era decisamente troppo tardi ora.<br />
SentÃ¬ la porta della plancia, bloccata da un interruzione energetica dovuta all'ultima scossa, che veniva aperta con la forza dall'altro lato. LanciÃ² allora una rapida occhiata ai corpi inermi dei propri simili sparsi per tutta la plancia dirigendosi verso la consolle piÃ¹ vicina, per iniziare a ridere selvaggiamente, una strana risata che assomigliava piÃ¹ ad una serie di stanchi colpi di tosse, e con le poche forze rimaste vi appoggiÃ² la mano sinistra, rovinandovi brutalmente a fianco, mentre la voce distorta del computer afferma.<br />
=^= Sequenza di autodistruzione attivata ... cinque minuti alla distruzione della nave ... =^=<br />
Era arrivata la fine.<br />
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<br /><b>Uss Tokugawa, Ufficio del Capitano - 25 Maggio 2390 - Ore 10:07</b><br /><br />
Il Capitano Tracey era impegnato a fissare intensamente il proprio terminale, su cui si stagliava la figura di ciÃ² che era rimasto del pianeta.<br />
PiÃ¹ di metÃ  dell'emisfero nord e parte dell'emisfero sud erano collassati su se stessi, dimezzando le dimensioni originarie del pianeta, che ora appariva come una mela mangiucchiata e in via di decomposizione. Tre delle lune avevano giÃ  raggiunto l'orbita di fuga, mentre le altre lo avrebbero fatto in un paio di giorni al massimo. Sin'Tau non esisteva piÃ¹.<br />
"Uno spettacolo inquietante e allo stesso tempo magnifico, non trovi?"<br />
Il faccione di Damien si sostituÃ¬ all'immagine sul terminale. Non c'era nulla della sua solita allegria sul suo volto.<br />
"Un intero pianeta distrutto dalla morte di un solo individuo ..." affermÃ² l'Ammiraglio.<br />
"L'Ufficiale Scientifico sostiene che l'entitÃ  costituiva almeno il sessanta percento della superficie del pianeta stesso ... ora che i nostri strumenti funzionano nuovamente sappiamo che era una specie di gigantesco ... fungo ... che in qualche modo Ã¨ riuscito a crearsi spontaneamente dei simbionti eterotrofi ... sostanzialmente si Ã¨ creato qualcuno in grado di procuragli il cibo ..."<br />
"Senza dubbio Herbert sarebbe impazzito per una creatura del genere ..." lo interruppe il fratello e Maximilien non riuscÃ¬ a far a meno di ripensare a Bergstain e alla propria ex-moglie. Era una vulcaniana, nessuno lo avrebbe mai notato, ma sapeva che il vecchio scienziato umano era diventato ben piÃ¹ che il suo mentore, trasformandosi nel padre che T'Laria non aveva mai conosciuto, ed era sicuro che in qualche modo stesse comunque soffrendo.<br />
"E' un vero peccato che non siate riusciti a recuperare granchÃ¨ dalla Meleager ..." continuÃ² il piÃ¹ vecchio dei Tracey "... ma almeno avete salvato la maggior parte dell'equipaggio ..."<br />
Quando finalmente erano riusciti a raggiungere la plancia, non avevano potuto far altro che constatare la morte di tutti i cloni presenti e che l'autodistruzione innescata dal clone del Capitano Michaels non poteva essere disinnescata senza riparare e rendere operativi almeno un paio di sistemi danneggiati durante l'atterraggio, ma non ne avrebbero mai avuto il tempo, senza contare che quasi contemporaneamente il pianeta aveva iniziato la fase piÃ¹ violenta del suo collasso.<br />
"GiÃ  ..." replicÃ² Maximilien "... forse con piÃ¹ dati avremmo potuto far luce su alcuni misteri irrisolti ... come l'origine delle rovine, oppure della lingua o ..."<br />
"E la Green?" lo interruppe nuovamente il fratello.<br />
"Al momento Ã¨ in una cella di detenzione. Non sembra ostile, ma Ã¨ la prassi ..."<br />
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<br /><b>Uss Tokugawa, Celle di Detenzione - 25 Maggio 2390 - Contemporaneamente</b><br /><br />
Natasha se ne stava rannicchiata in un angolo della cella, la testa dai biondi capelli corti affondava nelle ginocchia che aveva portato al petto e che cingeva in un forte abbraccio, riflettendo sul proprio futuro.<br />
Si sentiva come una ladra che vestisse un cappotto con milioni di toppe realizzate con tessuti differenti.<br />
La maggior parte dei suoi ricordi appartenevano al Comandante Natalie Green, una brillante giovane donna che aveva dovuto morire precocemente in una guerra insensata, mentre il resto erano frammenti di memorie che il Thokor'n Thar, il grande Custode della Memoria di Kor'n Tha, le aveva passato assieme al proprio materiale genetico utilizzando la dottoressa T'Lasha come veicolo. Lei non era altro che un sudicio mosaico di ricordi rubati ai morti, perciÃ² aveva deciso che avrebbe cambiato nome in Natasha. Non aveva alcun diritto di rubare l'identitÃ  del Comandate Green, ma era comunque cosÃ¬ difficile staccarsi completamente da quelle memorie che aveva scelto un nome decisamente simile.  Il Custode l'aveva resa capace di vivere per conto, rendendola fisicamente libera dai Klo'Dal con un milione di nuove possibilitÃ  dinnanzi, ma malgrado ciÃ² la mente non era ancora pronta.<br />
Francesca si avvicinÃ² dall'altro capo della cella, incrociando le braccia al petto. Aveva l'aria stanca, infondo erano state ventiquattro ore pesanti per tutti, perÃ² sopportava stoicamente la fatica senza lamentarsi.<br />
"Dev'essere dura ora ..."<br />
"Lei non puÃ² capire ..." Natsasha la interruppe alzando la testa dalle ginocchia "... essere l'ultima esponente della propria razza, avere il potere di ripartire da zero eppure ... essere bloccata nel passato, col rimorso dei loro errori che mi pesa sul cuore ... e con il rimorso di essere stata io la causa della morte di un intero pianeta solo perchÃ© io potessi sopravvivere ..."<br />
Non era del tutto vero, il Custode aveva sacrificato le energie che lo avrebbero sostentato ancora per anni e aveva reciso il collegamento fra tutti gli esseri viventi di Kor'n Tha per prendere possesso del corpo di un aliena era vero, ma l'aveva fatto seguendo le sue volontÃ , dandole la possibilitÃ  di creare una nuova stirpe dal suo materiale genetico.<br />
"Nessuno Ã¨ responsabile per la propria nascita ... quella dell'essere che ho davanti ora, in particolare, Ã¨ stata piuttosto travagliata non lo nego ...  ma questo non significa che le colpe di ciÃ² siano attribuibile all'essere la cui vita Ã¨ appena iniziata ..."<br />
Quelle parole lasciarono Natasha muta, incapace di replicare in alcun modo, scossa nel profondo. Lei, che viveva da meno di ventiquattro ore si era da subito sobbarcata sulle proprie spalle un pesantissimo carico di colpe dovute a scelte di cui non era responsabile, scelte di altri, scelte dettate da istinti primordiali e da ragionamenti contorti. Sicuramente si sarebbe dovuta sobbarcare il peso di un ereditÃ  scomoda, ma le colpe che si attribuiva decisamente non erano sue. La Alluso si voltÃ² ed iniziÃ² a dirigersi verso l'uscita dell'area detentiva, Natasha si accorse in quel preciso istante che era arrivato il momento di effettuare una scelta. In realtÃ  non era la prima scelta che effettuava, aveva scelto di opporsi a Micheals e aveva scelto di cambiarsi nome, ora era arrivato il turno di scegliere se rimanere a piangere sul latte versato o se ripartire verso un nuovo futuro.<br />
"Tenente ..." esordÃ¬ alzandosi in piedi, mentre Francesca arrivata a metÃ  strada si volgeva nuovamente verso di lei "... pensa veramente quello che ha detto?"<br />
"Certo ..."<br />
Natasha si produsse in un caldo e sincero sorriso. Un sorriso che rispecchiava il suo nuovo stato d'animo.<br />
"Grazie ... per favore, puÃ² chiamarmi il Capitano?" gli occhi della donna divennero lucidi, mentre le braccia si muovevano in preda ad una puerile agitazione "... voglio ... voglio fare domanda di ammissione nella Flotta Stellare ..."<br />
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            <author>Capitano Maximilien Tracey</author>
            <pubDate>Sun, 18 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
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