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        <title>USS TOKUGAWA - Missione 07</title>
        <description>I diari di bordo della USS TOKUGAWA</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa</link>
        <lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 19:29:38 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS TOKUGAWA</title>
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            <title>07-01 Giusto un goccio per rompere il ghiaccio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Demian &quot;Dem&quot; Hesse<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Flashback - SOL III - Quartier Generale della Flotta Stellare - Giugno 2395</b><br /><br />
Da quando il vice Ammiraglio Masters era morto nell'esplosione del suo ufficio, il quartier generale della Flotta era rimasto in subbuglio e sotto stretta sorveglianza armata da parte di forze speciali, ancora per diversi mesi. Non si vedeva un tale spiegamento militare dai tempi della guerra del Dominio: tutto era presidiato da ufficiali della sicurezza, parecchi di questi erano addirittura stati richiamati dalle navi stellari in cui erano imbarcati, apposta per prestare servizio sulla Terra.<br />
Anche la USS Tokugawa fu richiamata alla base, parte dell'equipaggio e tutti gli ufficiali superiori furono mandati in licenza, gli uomini della sicurezza furono impiegati per presidiare gli incontri diplomatici che si succedevano uno dopo l'altro lÃ  al quartier generale. <br />
La Alluso era stata reintegrata ufficialmente al suo ruolo, anche se formalmente non aveva mai ripreso il servizio, vista la licenza di tutti. Doveva perÃ², regolarmente, presentarsi a degli incontri con una intera equipe di psicologi, cosa che lei iniziava davvero a mal sopportare... fortunatamente da subito era stata dichiarata abile al lavoro e piÃ¹ che altro si stava cercando di trovare varchi nella sua memoria che facessero luce su quello che le era successo. Ma ancora non si era raggiunto alcun risultato significativo.<br />
La vita sulla Terra era come tutti quanti la ricordavano: Hair, Carpenter e tutti gli altri approfittarono del periodo per fare visita ad i propri cari e riposarsi dalle fatiche degli ultimi anni... <br />
Dopo alcune settimane di riposo, al Capitano Tracey ed al suo equipaggio fu affidata una nuova missione: la battaglia era stata vinta ma la guerra sembrava ancora in corso. Gli atti di terrorismo erano stati contenuti e per la maggior parte sventati, ma si indagava ancora per scovare i responsabili di tutto questo, i veri mandanti. Fu per questo motivo che un giorno, Tracey fu allontanato dal Comando della sua Tokugawa.<br />
<br />
<br /><b>Flashback - SOL III - Quartier Generale della Flotta Stellare - Ufficio dell'Ammiraglio Lennox - 20 Maggio 2396 ore 18:00</b><br /><br />
Il Capitano Tracey non aveva mai conosciuto l'Ammiraglio Lennox, piÃ¹ che altro lei si occupava di missioni diplomatiche e di raccolte di beneficienza, tutte cose ben lontane delle missioni che venivano affidate di solito al mezzo betazoide ed al suo equipaggio. Si erano incontrati solo una volta e di sfuggita su Betazed, salutati formalmente, ma nient'altro. <br />
"Buongiorno Capitano, si sieda pure" la Lennox sorrise amichevolmente al suo interlocutore principalmente per metterlo a proprio agio.<br />
"La ringrazio Ammiraglio, ma preferisco rimanere in piedi" Maximilian rispose freddo all'invito del suo superiore. <br />
La Lennox fece un cenno di assenso con le mani "come preferisce Capitano."<br />
Dopo qualche attimo di esitazione la Lennox riprese: "Bene Capitano vengo al dunque, mi avevano detto che lei Ã¨ un tipo di poche parole, ma del resto non l'ho convocato nel mio ufficio per fare conversazione..." Tracey a queste parole guardÃ² la donna negli occhi non sapendo se scusarsi per essere stato cosÃ¬ diffidente o invitarla a stringere i tempi, ma non ebbe tempo di pensarci perchÃ© lei subito gli disse:<br />
"La Flotta ha deciso di revocarle il Comando della Tokugawa, Capitano."<br />
A quelle parole Tracey si voltÃ² di scatto verso la donna e quasi gridÃ² per chiedere spiegazioni: tutto poteva aspettarsi ma mai una simile decisione. Lui, che quella nave l'aveva varata e che aveva vissuto con lei speranze, paure, successi e fallimenti... non potevano togliergliela!<br />
"Capitano si calmi - continuÃ² la donna con la sua notoria gentilezza - le spiego. Stiamo mettendo su una squadra altamente specializzata per indagare veramente a fondo le radici e le motivazioni degli atti terroristici che lei ha giÃ  avuto modo di conoscere..."<br />
"Ammiraglio Lennox, il mio equipaggio Ã¨ giÃ  altamente specializzato per compiti del genere! - rispose Tracey di rimando quasi battendo un pugno sulla scrivania e senza dare la possibilitÃ  alla donna di finire il suo discorso - non vedo perchÃ© togliermi il comando della MIA nave!"<br />
"Capitano, ho letto con estrema attenzione tutti i suoi rapporti e mi sono fatta un'idea ben precisa dell'alto livello dei suoi uomini, ma non si deve dimenticare che sulla sua nave non ha solo degli ufficiali superiori ben addestrati - continuÃ² la Lennox con calma e sicura di quello che gli stava dicendo - sulla Tokugawa prestano servizio anche e soprattutto decine di ufficiali e troppi marinai che non sono preparati a quello che voi dovrete fare. In ogni caso, il suo Primo Ufficiale verrÃ  con lei..."<br />
Tracey, nel suo profondo era contento della nuova possibilitÃ  che gli stavano offrendo, cambiare aria ogni tanto gli faceva bene, ma era troppo turbato per quella notizia piombatagli addosso cosÃ¬ all'improvviso che mille pensieri gli offuscavano la mente: chi lo avrebbe sostituito sulla Tokugawa? Come avrebbero preso i suoi Ufficiali questa notizia? Troppi dubbi lo stavano assalendo, quando la Lennox gli disse:<br />
"Anche suo fratello fa parte della missione, fin dall'inizio."<br />
Maximilian sgranÃ² gli occhi: era piÃ¹ di un anno che l'Ammiraglio Tracey era stato dato per disperso e nonostante le sue continue domande alla Flotta, nessuno gli aveva mai detto che fosse vivo...<br />
"Maledizione perchÃ© nessuno mi ha informato che Damien era ancora vivo?" il mezzo betazoide era in un turbinio di sentimenti che andavano dalla gioia alla collera...<br />
"Capitano, Ã¨ una missione segreta..." la Lennox gli sorrise e lo lasciÃ² da solo per un po' in modo da fargli metabolizzare tutto quanto. <br />
Dopo circa un'ora, la donna tornÃ² da Tracey per comunicargli che sarebbe partito il mattino dopo.<br />
Maximilian non ebbe neanche il tempo di salutare i suoi Ufficiali che per tutti quegli anni avevano lavorato con lui...<br />
<br />
<br /><b>Flashback - USS Tokugawa -  21 Maggio 2396 ore 11:00</b><br /><br />
Tutto l'equipaggio della USS Tokugawa era tornato a bordo e i preparativi per una nuova imminente partenza fremevano su tutti i ponti: squadre di ingegneri di affannavano per mettere a posto le ultime cose, e tutti si chiedevano se la futura missione sarebbe stata magari, un pochino piÃ¹ tranquilla delle ultime due...<br />
L'annuncio che quella nave avrebbe avuto un nuovo Capitano, fu dato dall'Ammiraglio Crom quello stesso giorno in tarda mattinata in una veloce riunione organizzata direttamente a bordo della nave con tutti gli Ufficiali Superiori: il nuovo Capitano sarebbe arrivato nel pomeriggio, mentre il primo Ufficiale, anche questo fresco di assegnazione, sarebbe arrivato solo il giorno della ripartenza. La nuova missione sarebbe stata comunicata quindi direttamente al Capitano Hesse il giorno seguente.<br />
<br />
<br /><b>Flashback - USS Tokugawa - Alloggio del Capitano - 21 Maggio 2396 ore 17:00</b><br /><br />
Demian Hesse entrÃ² nel suo nuovo alloggio. Era tutto nuovo per lui, sentiva il peso di quella nuova assegnazione gravargli addosso: non aveva mai conosciuto di persona il Capitano Tracey, ma ne aveva sentito parlare e aveva letto diversi suoi rapporti di missione. Non Ã¨ che avesse paura di non riuscire ad essere al suo livello, ma certo lui era fresco di nomina e qualche timore di non essere in grado di prendere la decisione giusta al momento giusto ce l'aveva... <br />
L'alloggio che gli era stato assegnato era l'alloggio che era stato del suo predecessore: era stato perfettamente svuotato da tutte le sue cose dagli addetti della flotta: Tracey non aveva avuto neanche il tempo di farlo di persona... ed in effetti quelle stanze, anche se vuote, sembravano ancora abitate. Ci avrebbe messo un po' di tempo per ambientarsi, Demian sospirÃ². LasciÃ² le sue valigie in un angolo dell'alloggio ancora intatte, si sistemÃ² la divisa e subito uscÃ¬ diretto verso il suo ufficio in Plancia.<br />
LÃ  fece la conoscenza di parte dei suoi Ufficiali: c'era la Alluso, Carpenter e Glasgow. Hair arrivÃ² poco dopo.<br />
Hesse faceva sempre una pessima prima impressione, molto freddo e di poche parole non era bravo con le presentazioni. Con le mani dietro la schiena scrutÃ² i suoi uomini e li congedÃ² in pochi minuti per raggiungere il suo ufficio. Non Ã¨ che fosse timido o troppo superbo o troppo austero, semplicemente quello era il suo modo di presentarsi alle persone: aveva sempre bisogno del momento giusto per farsi apprezzare e quello di certo non lo era. <br />
Anche il suo aspetto non lo aiutava: aveva gli occhi chiarissimi con una linea nera naturale nella palpebra inferiore: uno dei suoi punti di forza con le donne ma anche, al contrario, il suo tallone d'achille: il suo sguardo lasciava sempre un senso di inquietudine a chi lo conosceva appena.<br />
Non appena ebbe varcato la soglia del suo alloggio e le porte gli si furono chiuse alle spalle, Hair e Carpenter si guardarono in faccia sbigottiti. <br />
"Speriamo bene..." aggiunse Shnar dalla sua postazione<br />
<br />
<br /><b>Flashback - USS Tokugawa - Alloggio del Tenente Hair - 21 Maggio 2396 ore 20:00</b><br /><br />
Albert e Juliette avevano organizzato per quel giorno una cena tra amici nel loro alloggio: c'erano Glasgow, la Alluso, Carpenter e Shnar. Ci dovevano essere anche Tracey e Ichbur. La loro assenza e la notizia del loro trasferimento, non lasciava i loro cuori liberi di passare una serata serena...<br />
"Dovremmo invitare il nuovo Capitano? Che ne pensate?" disse Shnar dando all'improvviso voce ai pensieri di tutti...<br />
"Questa Ã¨ una serata tra amici - la Alluso fu la prima a dire la sua - Maximilian era praticamente un amico, e il nuovo capitano mi inquieta..."<br />
Shnar annuÃ¬ con lo sguardo cercando conferme anche negli occhi degli altri.<br />
"Purtroppo, forse Shnar ha ragione... - disse Juliette dopo qualche attimo - non possiamo partire con il piede sbagliato... E a dirla tutta secondo me, anche se lo invitiamo non accetterÃ , quindi tanto vale farlo..."<br />
Tutti sapevano che l'umana aveva ragione... ma nessuno voleva fare il primo passo...<br />
"Ok lo chiamo" disse Albert<br />
Nello stupore di tutti, il Capitano Hesse accettÃ² l'invito.  <br />
<br />
<br /><b>Flashback - USS Tokugawa - Ufficio del Capitano - Contemporaneamente</b><br /><br />
Dem, era cosÃ¬ che lo chiamavano gli amici, accettÃ² subito l'invito che il suo Capo Ingegnere gli aveva appena fatto, certo non Ã¨ che fosse proprio contento di passare la sua prima serata sulla Tokugawa in quel modo, avrebbe preferito rilassarsi ed ambientarsi a quell'ambiente un po' alla volta ed a modo suo... ma l'occasione si era presentata adesso e non poteva tirarsi indietro. Demian di solito preferiva la solitudine quando aveva bisogno di ricaricarsi o rilassarsi, ma amava molto anche la compagnia, quindi...<br />
L'umano passÃ² prima dal suo alloggio, aveva avuto un'idea su come movimentare quella cena, poi si diresse direttamente dal suo Ufficiale. <br />
<br />
<br /><b>Flashback - USS Tokugawa - Alloggio del Tenente Hair - 21 Maggio 2396 ore 20:20</b><br /><br />
Dem varcÃ² la soglia dell'alloggio di Hair e sentÃ¬ gli sguardi di tutti puntati addosso.<br />
Erano giÃ  tutti intorno al tavolo, sapeva benissimo che il posto che gli avevano lasciato libero era quello destinato a Maximilien, ma non ci pensÃ².<br />
Si sedette guardando tutti negli occhi: il suo sguardo presto cambiÃ² diventando piÃ¹ solare e socievole.<br />
"Rompiamo il ghiaccio?" disse poggiando sul tavolo una bella scorta di birra terrestre, vera.<br />
La Alluso non credeva ai suoi occhi, quell'uomo iniziava a piacerle...<br />
<br />
<br /><b>Flashback - USS Tokugawa - Alloggio del Capitano - 22 Maggio 2396 ore 08:00</b><br /><br />
Demian era un Ufficiale preciso nel lavoro ed anche molto intransigente, ma non era mai riuscito in vita sua ad abituarsi veramente a svegliarsi presto la mattina... e per lui le 8 di mattina era presto, figuriamoci dopo una notte come quella che aveva appena passato...<br />
Alle 9 aveva appuntamento con l'Ammiraglio Crom per definire i dettagli della missione e alle 8 e mezza ancora faticava ad alzarsi<br />
*prenderÃ² la comunicazione da qua, poi andrÃ² in Plancia* pensÃ², ma alla fine il senso del dovere ebbe la meglio: si alzÃ², si fece una doccia velocissima e alle 9, puntuale, era nel suo ufficio.<br />
<br />
<br /><b>Flashback - USS Tokugawa - Alloggio del Capitano - 22 Maggio 2396 ore 09:00</b><br /><br />
=^= Capitano Hesse, vedo che ha giÃ  le occhiaie... =^= questo fu il saluto dell'Ammiraglio Crom appena vide l'aspetto dell'Ufficiale.<br />
=^= Ammiraglio, non capisco, questo Ã¨ il mio aspetto normale... =^= disse Hesse sperando di risultare il piÃ¹ credibile possibile.<br />
Crom fece una piccola smorfia di disapprovazione e continuÃ²:<br />
=^= Va bene, le spiego la missione... al suo Timoniere ho appena comunicato delle coordinate, si tratta delle coordinate del pianeta Abrax, a tre giorni di viaggio da qua. Gli Abraxiani sono una popolazione abbastanza arretrata, hanno fatto il loro primo viaggio a curvatura circa un anno fa e abbiamo giÃ  avuto con successo un primo contatto, ma la maggior parte della popolazione vive ancora di credenze e superstizioni. Da qualche tempo, diversi gruppi di persone hanno lamentato delle strane apparizioni di notte, alcuni dicono di essere stati prelevati nel sonno. Inoltre si sono susseguiti una serie di omicidi non ancora spiegati. Tutto questo sta alimentando il dissenso della popolazione all'apertura del parte del governo centrale di Abrax alla Federazione... =^=<br />
=^= Interessante - disse Hesse interrompendo l'ammiraglio, - ma noi che centriamo in tutto questo? Si tratta solo di scaramanzia... =^= <br />
=^= SÃ¬, anche io sono del suo stesso parere, Capitano, - riprese Crom - ma il governo di Abrax ha chiesto il nostro aiuto per svelare e spiegare quello che sta succedendo. In pratica, come le ho spiegato, anche se hanno viaggiato a curvatura, sono una civiltÃ  abbastanza primitiva, e non hanno i mezzi scientifici  per accurate analisi dello spazio intorno al loro pianeta. In effetti pare che, dopo ogni denuncia di rapimento, i loro sensori registrino qualcosa di strano nell'atmosfera, ma nessuno Ã¨ in grado di capire cosa sia e di decifrare quei dati... Ho giÃ  comunicato al Governatore Ray che arriverÃ  lÃ  tra qualche giorno... =^=<br />
Di certo non si puÃ² dire che Hesse fosse contento di quella missione, sembrava quasi un gioco per cadetti... ma quella era, magari avrebbe avuto del tempo libero per caricare i suoi concerti nella sala Ologrammi della Tokugawa...<br />
=^= Domani mattina, partirete non appena sarÃ  arrivato il Primo Ufficiale. Buon lavoro Capitano. =^=<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Demian &amp;quot;Dem&amp;quot; Hesse</author>
            <pubDate>Thu, 19 May 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-02 Ancora tu?</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Margret del Keth R'Haal <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Risa - 20 maggio 2396 - ore 12.35</b><br /><br />
Quella mattina, il sole era quasi piÃ¹ fastidioso del solito.<br />
Vai su Risa, le avevano detto. Ti divertirai, le avevano detto.<br />
Quale posto migliore per passare la breve licenza tra lo sbarco dalla Fox e il nuovo incarico che presto avrebbe dovuto assumere? Nessun posto puÃ² essere migliore, le avevano detto.<br />
Certo. Sole, mare, brezza profumata, sabbia bianca, notevoli esemplari maschili e femminili in succinti costumi da bagno e privi di qualsivoglia inibizione. Un paradiso. Certo.<br />
Margret detestava il sole e il concetto stesso di abbronzatura le era assolutamente estraneo. L'acqua salata con una temperatura superiore ai cinque gradi centigradi la faceva sentire come doveva sentirsi la pasta messa a cuocere sul fuoco. La brezza le faceva prudere le antenne. La sabbia, bianca o di qualunque altro colore, le si infilava scomodamente ovunque. In quanto ai notevoli esemplari, l'ultima cosa di cui aveva bisogno era compagnia.<br />
Una splendida vacanza, davvero. Tanto che la tentazione di fare i bagagli e partire sui due piedi era fortissima. Ma, c'era sempre un ma, gliel'avevano consigliata con tanta determinazione, sia i suoi colleghi che la sua famiglia, che in qualche modo l'idea di non riuscire a divertirsi la faceva sentire come se avesse mancato al suo dovere.<br />
Per cui si era imposta di divertirsi. Aveva preso  la sua borsa e il suo asciugamano e si era trascinata alle otto in punto, orario di presa servizio, fino alla sua sdraio in spiaggia. Si era fatta aprire l'ombrellone, aveva ordinato un drink rigorosamente analcolico e aveva assunto l'espressione di una che si sta divertendo.<br />
Poi aveva segretamente implorato per l'arrivo di una comunicazione dalla Flotta Stellare. Era stata esaudita solo dopo quattro interminabili ore di attesa.<br />
Un ragazzone risiano e abbronzato le si era avvicinato con fare ammicante. Margret aveva valutato rapidamente se cedere alle sue avances, almeno fino ad un certo punto, sarebbe stato necessario a soddisfare l'idea generale di divertimento che si era imposta, ma misericordiosamente il giovanotto le aveva solo consegnato il padd che ora teneva tra le mani come un hypospray di epinefrina durante una crisi anafilattica.<br />
Margret si raddrizzÃ² sulla sdraio, esibÃ¬ la richiesta espressione seccata per essere stata interrotta durante la sua vacanza, posÃ² gli occhialoni neri e accese il padd.<br />
I suoi occhi scorsero rapidamente le informazioni, mentre le sue antenne si piegavano in avanti, come a sottolineare la sua incredulitÃ  di fronte a quanto stava leggendo.<br />
Avrebbe dovuto presentarsi a rapporto dal suo superiore, a bordo della sua nuova unitÃ , martedÃ¬. Il che avrebbe implicato una partenza pressochÃ© immediata.<br />
Ma non era stato questo a stupirla.<br />
Fu il nome del suo ufficiale in comando a lasciarla di stucco. Non tanto il fatto che fosse stato promosso o che l'avesse esplicitamente richiesta, quanto il fatto che non le avesse detto nemmeno una parola. Le aveva consigliato quella vacanza con ampi sorrisi e parole di incoraggiamento, sapendo benissimo che avrebbe potuto evitargliela.<br />
Comandante di vascello o meno, Capitan Eyeliner questa gliel'avrebbe pagata cara.<br />
 <br />
<br /><b>USS Tokugawa - Alloggio del primo ufficiale - 24 maggio 2396 - ore 10.32</b><br /><br />
Il suo alloggio a bordo della Tokugawa era piuttosto spazioso, anche per gli standard della Flotta Stellare. Margret finÃ¬ di sistemare una voluminosa pianta grassa in vaso sullo scaffale della libreria e fece qualche passo indietro per osservare il risultato.<br />
Poi ruotÃ² su sÃ© stessa e si guardÃ² intorno.<br />
Era a bordo solo da poche ore e non aveva ancora incontrato nessuno dello staff di comando. In compenso durante il viaggio aveva dato un'occhiata ai curricula dei colleghi. Ogni volta che leggeva un nome o una voce non poteva fare a meno di paragonare quelle persone con i loro omologhi della Fox. Aveva lavorato a bordo di quella nave per anni e, anche se non l'avrebbe ammesso nemmeno sotto tortura, i colleghi le mancavano, persino il capitano Royal.<br />
Dall'altra parte il capitano e il primo ufficiale della Tokugawa erano appena stati trasferiti e il personale sicuramente ne sentiva la mancanza, specialmente da un punto di vista personale e umano. Era come se nello staff di comando si fossero venuti a formare due parti contrapposte, ognuna delle quali sentiva l'altra come estranea. E in qualche modo avrebbero dovuto riuscire a integrarsi.<br />
Mentre osservava con occhio critico la sua pianta in vaso, il comunicatore emise un beep.<br />
 =^= Hesse a Margret. =^=<br />
"Qui Margret, Capitano.<br />
=^= Se non Ã¨ troppo impegnata, la vorrei vedere nel mio ufficio. =^=<br />
"Sto arrivando."<br />
 <br />
<br /><b>USS Tokugawa - Ufficio del capitano - 24 maggio 2396 - ore 10.48</b><br /><br />
Il tragitto dal suo alloggio all'ufficio del capitano non era particolarmente lungo e Margret lo coprÃ¬ rapidamente. CamminÃ² impettita per i corridoi, compensando la sua non notevole altezza con occhiate truci all'indirizzo dei membri del personale che incontrava.<br />
Un giovane guardiamarina in verde con quella certa aria da primo imbarco era uscito dall'ascensore senza guardare, apparentemente concentrato su un padd, ed era quasi inciampato nei suoi piedi nel tentativo di non investirla. Nonostante fosse considerevolmente piÃ¹ alto di lei, l'aveva guardata come se gli avesse brandito contro una mannaia da cucina. Era stato cosÃ¬ patetico che Margret gli aveva persino sorriso e si era chinata a raccogliere il padd che il giovane aveva fatto cadere.<br />
Da parte sua, era consapevole di attirare non pochi sguardi. Non tanto per la sua presenza o per la faccia cattiva che si sforzava di fare, quando per la sua posizione. L'equipaggio era poco numeroso e le voci si diffondevano in fretta.<br />
Aveva letto alcuni dei rapporti di missione e il precedente capitano era stato molto amato, apparentemente. Lo stesso valeva per il primo ufficiale. Ora il vertice della piramide di comando era stato tagliato e in cima si trovavano seduti due perfetti sconosciuti. Non dubitava che ciascuno avrebbe fatto il suo lavoro ma per la fiducia ci sarebbe voluto un po'. E la curiositÃ  era praticamente inevitabile. Comunque meglio questo di Risa.<br />
EntrÃ² in plancia e il disgraziato incaricato del comando fece subito per alzarsi per lasciarle la poltrona centrale. Lei declinÃ² con un cenno cortese. Gran parte delle teste si erano voltate verso di lei. La Alluso e Carpenter, entrambi alle loro postazioni, la salutarono formalmente.<br />
Per dieci sonori secondi tutti rimasero lÃ¬ a fermi a fissarsi. Poi Margret decide di prodursi in un secondo poco impegnativo cenno del capo e si defilÃ² lateralmente verso l'ufficio di Hesse. SuonÃ² il campanello e cercÃ² di sembrare una che cerca di far finta di niente. Le sembrava di essere al suo primo giorno di scuola.<br />
Da dentro l'ufficio di Hesse giunse l'invito ad entrare. Margret entrÃ². Carpenter e la Alluso di scambiarono un'occhiata, poi lui fece spallucce e ognuno tornÃ² al suo lavoro.<br />
Quando il sibilo alle sue spalle le comunicÃ² la chiusura delle porte, Margret sospirÃ² e rilassÃ² le antenne. Poi alzÃ² lo sguardo su Hesse, che le sorrise appoggiandosi allo schienale della poltroncina.<br />
 "Aria fredda?" le domandÃ².<br />
"Sembra casa mia," commentÃ² lei. Poi senza aspettare l'invito si accomodÃ² sulla poltroncina di fronte alla scrivania. "Avresti anche potuto avvertirmi, Dem," gli disse lanciandogli un'occhiataccia.<br />
"Non avrei mai voluto privarti del piacere di una vacanza," replicÃ² lui beffardo.<br />
"Sai che odio il sole."<br />
"Appunto. E comunque volevo testare le acque prima del tuo arrivo," aggiunse lui, tornando un po' piÃ¹ serio. "Sostituire capitano e primo ufficiale in una volta sola Ã¨ un bel colpo per qualsiasi equipaggio."<br />
"E pensavi che arrivare separatamente avrebbe minimizzato l'impatto?"<br />
Lui fece spallucce. "Un tentativo che non costava nulla. Non so se abbia funzionato. Comunque ho giÃ  avuto modo di rompere il ghiaccio."<br />
Margret si guardÃ² intorno per qualche istante confusa. "Quale ghiaccio?" Poi tornÃ² a voltarsi verso di lui. "Ah, Ã¨ un altro modo di dire, vero?"<br />
Hesse alzÃ² gli occhi al cielo. "Intendevo dire che ho conosciuto lo staff di comando. Mi hanno invitato a cena. Anche se sospetto che il posto fosse per il Capitano Tracey."<br />
Margret sbuffÃ² dal naso, le antenne leggermente protese. "E invece sei arrivato tu, eh?"<br />
Hesse annuÃ¬ e sorrise. "E' stato un po' freddo all'inizio... ma alla fine ho tirato qualche conclusione interessante."<br />
"Del genere?" chiese lei.<br />
"Credo che sarÃ  un buon equipaggio."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Margret del Keth R'Haal </author>
            <pubDate>Fri, 03 Jun 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-03 La popolazione felina: gli Abraxiani</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Mark Glasgow<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Tokugawa - Plancia - Ponte 1 - 26 Maggio 2396 ore 12.00</b><br /> <br />
=^= Timoniere a Capitano, siamo arrivati alle coordinate assegnate.=^=<br />
 <br />
Hesse si alzÃ² dalla sedia nel suo nuovo ufficio dirigendosi verso la plancia. <br />
Era mattina inoltrata e tutto il turno alfa era operativo. <br />
Entrando in plancia si diresse alla sua poltrona, nella stanza erano presenti tutti i suoi ufficiali: l'Alluso alla console tattica affiancata da Tanas, il suo braccio destro... alla console scientifica, con un sorriso stampato in faccia, Carpenter stava discutendo con il capo ingegnere Hair. <br />
Sulla poltrona di comando era seduta il primo ufficiale che, con il volto serio, guardava lo schermo principale. <br />
Infine sull'altro lato della plancia, alla postazione operazioni, c'era un nervoso Glasgow, al suo primo incarico di comando dopo i trasferimento del comandante Vikram alla USS Crusader. Fu lui il primo a vedere l'ingresso di Demian e, immediatamente, si cimentÃ² col saluto di rito:<br />
"Capitano in plancia."<br />
E tutti all'unisono fecero il saluto per accoglierlo al meglio.<br />
"Riposo, riposo..."<br />
Sullo schermo principale si stagliava Abraxas, un pianeta enorme circa 3 volte la Terra come dimensioni. A differenza di SOL III, le masse oceaniche erano ridotte e ciÃ² che saltava di piÃ¹ all'occhio era un enorme macchia rossa... per il resto il pianeta era punteggiato da foreste e molte montagne.<br />
"Signore, una comunicazione dalla superficie, Ã¨ il governatore Ray."<br />
"Sullo schermo, conosciamo questi Abraxiani..."<br />
Il volto che apparve sullo schermo aveva fattezze quasi umane. Erano presenti perÃ² alcune non troppo sottili differenze nell'aspetto, la prima tra tutte la presenza di folte vibrisse a livello del naso, lo strano colore e la strana forma dell'occhio, e infine una simil coda che spuntava ogni tanto dietro la testa. <br />
Dai dossier forniti dalla Flotta questa particolare specie si era evoluta da un enorme felino che abitava le zone autoctone del pianeta circa quattrocento milioni di anni prima. <br />
Il Governatore era rubicondo sia in viso che in corpo, il collo era adornato da un medaglione con un'enorme gemma arcobaleno, e all'orecchio sinistro pendevano tre pendenti con gemme sgargianti.<br />
=^= Salve sono il governatore Ray... Ã¨ sempre un piacere ospitare voi membri della Flotta Stellare nel nostro umile pianeta! Mi dispiace solo che veniate a farci visita in queste infauste circostanze.=^=<br />
"Salve, io sono il Capitano Damien Hesse della nave Federale USS Tokugawa, non si preoccupi Ã¨ il nostro lavoro. Comunque sarebbe meglio parlare in privato di queste faccende la faccio teletrasportare a bordo?"<br />
Sul volto del governatore si dipinse una smorfia di imbarazzo e paura, denotata dal fatto che i peli sulla sua nuca si rizzarono tutti.<br />
=^= Noi usiamo il teletrasporto quasi solamente per il carico e lo scarico delle merci, praticamente mai per il movimento di persone, sarÃ² da voi tra circa trenta minuti portato dalla mia navicella, a tra poco Capitano.=^=<br />
Detto questo con un sorriso chiuse la comunicazione.<br />
Demian, insieme al resto dell'equipaggio di plancia, rimase un attimo interdetto dalla brusca chiusura della trasmissione e si rivolse per una spiegazione alla postazione operazioni:<br />
"Tenente, ha chiuso lei la comunicazione o..."<br />
"No Capitano, l'interruzione Ã¨ partita dall'ufficio del governatore stesso."<br />
"Comunque, Primo ufficiale a lei la plancia e Glasgow con me per ricevere il Governatore."<br />
 <br />
<br /><b>USS Tokugawa - Hangar 2 - Ponte 5 - 26 Maggio 2396 ore 12.20</b><br /> <br />
"Mi scusi Capitano, ma non siamo arrivati un po' troppo presto, d'altronde il governatore ha detto che ci avrebbe messo..."<br />
"Vede signor Glasgow sempre meglio arrivare prima anzichÃ© farsi aspettare, soprattutto da dei neo-membri della Federazione."<br />
"Ho capito, mentre aspettiamo le ricordo i rituali di presentazione di Abrax, ho riletto poco fa la relazione stilata dal nostro consigliere di bordo... quando il governatore parla tutti tacciono e l'individuo puÃ² parlare solo se gli Ã¨ concesso. Il saluto formale Ã¨ un inchino molto profondo, per mostrare rispetto all'interlocutore che sta per parlare. Quindi se ci dovesse introdurre qualcuno prima l'Abraxiano s'inchinerÃ  a noi poi noi dovremmo restituirgli l'inchino."<br />
"Mmm... interessante c'Ã¨ altro che dovrei sapere?"<br />
"Nient'altro signore, le cerimonie di saluto non sono complesse, ma si ricordi che sono abbastanza suscettibili come specie." <br />
La navetta che entrÃ² nell'hangar era di modeste dimensione, ma era ben corazzata e possedeva alcune armi. Dopo qualche istante di immobilitÃ , il portellone si aprÃ¬ facendo uscire tre Abraxiani.<br />
Il primo davanti a tutti era il Governatore, riconoscibile dal faccione rubicondo.<br />
Alla sua destra veniva un altro Abraxiano maschio alto, slanciato e dal pelo grigio perla, con un occhio segnato da una cicatrice, che vestiva una sorta di armatura cerimoniale ricolma di gioielli di fine bellezza. <br />
A sinistra invece veniva un esemplare femmina di Abraxiana, era di alcuni centimetri piÃ¹ bassa del Governatore, il colore del pelo era nero pece, era bella, dalle movenze sensuali e come il maschio portava un vestito cerimoniale. Quest'ultimo di pregevole fattura sembrava essere fatti di un misto di tessuto e gemme.<br />
" Lei ha una nave davvero enorme Capitano, almeno per i nostri standard... ne sono meravigliato, compiaciuto ed al contempo leggermente invidioso devo ammetterlo... Ma dove sono le mie buone maniere, vi presento il ministro della difesa Dekken e la ministra della cultura Volantis."<br />
Entrambi gli Abraxiani fecero un profondo inchino, in segno di rispetto per il Capitano della Tokugawa.<br />
Come concordato, sia Hesse che Glasgow s'inchinarono per mostrare rispetto ai tre Abraxiani nell'hangar.<br />
"Bene governatore, ora che i saluti sono stati assolti, che ne direbbe di fare un giro veloce della nave per poi andare a parlare nel mio ufficio di quelle strane apparizioni che sono avvenute sul vostro pianeta?"<br />
"Direi Capitano che Ã¨ la migliore delle opzioni, prego ci faccia strada."<br />
Usciti dall'hangar, il piccolo drappello si mosse lungo la nave facendo vedere ai rappresentati del pianeta le stanze chiave della Tokugawa.Gli Abraxiani per tutto il viaggio restarono tra lo stupito e lo sconcertato, nel vedere la grandezza di una nave aliena del genere.<br />
Quasi alla fine del tour, fu Dekken, il ministro della difesa Abraxiano, a complimentarsi nuovamente:<br />
"Capitano Hesse, la sua nave Ã¨ enorme di gran lunga piÃ¹ grande e avanzata della nostra ammiraglia di Flotta. Sono estremamente stupefatto, e non Ã¨ cosa che accade spesso."<br />
Demian gonfiÃ² leggermente il petto: era la sua nave da poco, ma sentirsi fare questi complimenti lo riempÃ¬ di euforia. Quella visita di cortesia finÃ¬ con l'ingresso in plancia del drappello e il saluto collettivo del turno alfa ai ministri Abraxiani.<br />
"Dekken, Volantis voi resterete qui in plancia fino alla fine delle discussioni con il Capitano."<br />
Entrambi gli Abraxiani annuirono agli ordini del Governatore e si posizionarono ai lati della porta come a protezione.<br />
Entrati nell'ufficio del Capitano, quest'ultimo si sedette per primo e fece segno di accomodarsi anche al suo ospite che prontamente si accomodÃ² sul divanetto vicino alla scrivania.<br />
"Bene Governatore Ray, passiamo agli affari ufficiali. Noi siamo stati inviati qua per indagare alcuni strani fenomeni che sono capitati nel suo pianeta, vorrebbe specificare la natura di tali eventi?"<br />
"Bene, conciso, mi piace molto questa parte di lei. Comunque il problema Ã¨ sorto circa un mese fa, ha notato che nel nostro pianeta Ã¨ presente un enorme macchia rossa? Bene quella Ã¨ l'unica miniera che esiste e ricopre circa cinquecento chilometri quadrati Ã¨ da li che ricaviamo la nostra fonte maggiore di commerci ovvero le nostre preziosissime gemme... Circa un mese fa uno dei capi cantiere della zona Sud ha fatto rapporto di uno strano incidente, praticamente un operaio stava facendo un lavoro estrattivo nelle zone profonde e mentre i suoi colleghi lo assistevano questo Ã¨ sparito in un turbine di polvere dal macchinario su cui era. All'inizio abbiamo sottovalutato la cosa, ma col tempo quello non Ã¨ stato l'unico incidente capitato... sia ai cantieri Ovest, Est e Nord ci sono state strane sparizioni tutte in posti diversi e durante lo svolgimento di attivitÃ  diverse, ma sempre correlate dal fatto che un operaio spariva nel nulla senza lasciare tracce."<br />
"Tre giorni fa abbiamo mobilitato la nostra miglior squadra investigativa per riuscire a scoprire qualcosa, ma, a poche ore dal loro arrivo, uno a uno sono stati prelevati sotto gli occhi sconcertati degli operai che adesso si rifiutano di lavorare dicendo che il luogo Ã¨ maledetto e che abbiamo svegliato il Dormiente, e lui ci sta punendo per questo. Concludo dicendo che, prima di scomparire, la squadra aveva comunicato di aver intercettato una strana interferenza proveniente dallo spazio, ma non sappiamo cosa sia in quanto non Ã¨ mai stata registrata. Adesso sa tutta la storia, come intende procedere?"<br />
Per tutto il discorso, Demian rimase concentrato e impassibile ascoltando il soliloquio del Governatore, non pensava minimamente fosse colpa di un "Dio" astratto che voleva punire la popolazione locale.<br />
"Per prima cosa, Governatore la ringrazio del briefing, e in primis le vorrei chiedere di farmi pervenire le registrazione della squadra e di permetterci la completa accessibilitÃ  ai vostri satelliti geostazionari per amplificare il segnale e riuscire a cavare il classico ragno dal buco. Ci vorrÃ  del tempo e mi auguro che lei riesca a calmare il suo popolo: un'isteria collettiva non aiuta per niente le indagini. Lei sarÃ  il primo a cui riferirÃ² qualsiasi nuovo sviluppo sul caso. Le indagini partiranno appena arriverÃ  il materiale, per il resto bisogna attendere."<br />
Detto questo, il Capitano si alzÃ² imitato dal governatore che pieno di gratitudine gli strinse la mano.<br />
"Non Ã¨ una nostra pratica di saluto, ma ho letto che per voi Ã¨ frequente tale espressione, quindi la ringrazio e a risentirci presto, appena saremo tornati sul pianeta le farÃ² recapitare tutte le informazioni."<br />
Usciti dall'ufficio,il Capitano scortÃ² personalmente il drappello governativo verso l'hangar dov'era la loro navetta e con rapidi inchini gli Abraxiani si congedarono.<br />
<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Mark Glasgow</author>
            <pubDate>Mon, 20 Jun 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-04 L'Alleatore</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Tokugawa - Sala Riunioni - 26 Maggio 2396, ore 14:30</b><br /><br />
Gli Ufficiali Superiori erano riuniti. Dopo aver riassunto la chiacchierata con il Governatore il Capitano aveva lasciato la parola a Carpenter per un primo rapporto sui dati raccolti dagli abraxiani.<br />
"Come potete immaginare i dati raccolti dagli abraxiani sulle sparizioni non hanno la necessaria qualitÃ  per poter definire con precisione ciÃ² che sta accadendo sul pianeta per cui il personale della Sezione Scientifica e della Sala Macchine sta lavorando per approntare una rete di sensori. Questi, lavorando insieme alla rete di satelliti abraxiani, dovrebbe darci dei dati utilizzabili. Le registrazioni che ho potuto analizzare con il nostro staff scientifico rilevano una sorta di segnale localizzato che si presenta come un'interferenza. La natura di questa segnale, con i dati ora a disposizione, Ã¨ praticamente impossibile da stabilire ma se capiterÃ  ancora qualche episodio risciremo a rilevarlo con precisione dato che il tipo di segnale e la sua banda sono stati identificati." John fece una piccola pausa per lasciare che le informazioni facessero presa sugli altri.<br />
Prese la parola Margret: "Tutti credo abbiamo in testa una sola ipotesi: qualche sorta di teletrasporto."<br />
Gli altri attorno al tavolo annuirono, Hesse aggiunse anche un "GiÃ ..."<br />
"SÃ¬," riprese l'Ufficiale Scientifico, "siamo propensi a credere di avere a che fare con qualcosa del genere. Le prime verifiche effettuate su questo segnale localizzato, infatti, sono andate nella direzione del riconoscimento di schemi conosciuti e, per ora, ci sembra di poter escludere tecnologie di romulani, borg, cardassiani, vulcaniani, federali e klingon. Non abbiamo effetuato la comparazione con tutto lo scibile federale per mancanza di tempo ma naturalmente appena avremo delle analisi effettuate con i nostri mezzi ripeteremo il confronto completo.<br />
Glasgow, dalla sua posizione di Capo Operazioni si era giÃ  fatto una sorta di schema di azione: "Dovremo dislocare qualcuno sul pianeta in punti che gli abraxiani ritengono importanti?"<br />
"No, per ora monitoriamo la situazione dall'orbita." rispose Demian, a cui fece eco Margret: "Abbiamo valutato la situazione e anche se una nostra presenza sul pianeta potrebbe essere positiva in quanto ci permetterebbe di essere piÃ¹ vicini all'azione, si potrebbe di contro ingenerare nella popolazione un aumento dell'ansia. Non possiamo permetterci il rischio di scatenare un'isteria collettiva."<br />
Dopo un cenno della Numero Uno, prese la parola Francesca: "La popolazione ha giÃ  iniziato a parlare del risveglio di questa loro entitÃ  sovrannaturale, chiamato 'Il Dormiente', una sorta di demone. Secondo le poche informazioni che siamo riusciti a raccogliere su questa entitÃ  c'Ã¨ una leggenda che lo dipinge come il generatore di tutti i lati piÃ¹ oscuri della personalitÃ  degli abraxiani, che un tempo dominava malvagiamente la popolazione e che Ã¨ stata sconfitta da un'altra entitÃ  denominata Alleatore. Questa entitÃ  deve il suo nome al fatto che supporta l'alleanza degli spiriti della popolazione abraxiana che, in questo modo, diventano uno scudo contro l'influenza negativa del Dormiente. Quest'ultimo, pur essendo stato messo in condizioni di non nuocere, emana comunque questa influenza del male. La credenza in questi due esseri Ã¨ ancora molto radicata nella popolazione."<br />
Hair era rimasto ad ascoltare tutto quello che era stato detto per potersi fare un'idea piÃ¹ distaccata possibile del problema che stavano affrontando. Il tutto si riduceva ad essere pronti per il prossimo evento significativo e quindi il suo pensiero era focalizzato sulle modalitÃ  di raccolta dei dati.<br />
"Bene, signori, al lavoro!" Concluse con una punta di baldanza il Capitano.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Sala Macchine - 26 Maggio 2396, ore 17:08</b><br /><br />
Albert stava impartendo alcune istruzioni al suo staff per completare la griglia di sensori che oramai era prossima al test di funzionamento. L'interfaccia con i satelliti abraxiani si era rivelata da un lato molto semplice, nel momento di stabilire la connessione, e dall'altra complicata per la scarsa banda disponibile.<br />
"Juliette, siete riusciti a migliorare la banda di trasmissione?" chiese Hair.<br />
"SÃ¬, qualcosa... Purtroppo i trasmettitori devono mantenere una banda minima per i servizi planetari. Non possiamo rubare troppe risorse. Abbiamo predisposto un buffer qui sulla nave per alcuni dati che saranno trasmessi direttamente." rispose Lind.<br />
Albert la guardÃ² con un sorriso di comprensione e si rivolse ad Akura: "Rete di sensori?"<br />
"A posto," rispose Katsuto, "stiamo per effettuare il test."<br />
"OK se partiamo con i test?" chiese Albert all'Ufficiale Scientifico.<br />
"Direi che non dobbiamo preparare nient'altro." rispose Carpenter.<br />
Il test diede esito positivo e le comunicazioni da e per i satelliti rimasero nei parametri definiti dai tecnici. <br />
Fortunatamente, quindi, almeno questa parte filÃ² liscia.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Bar di Prora - 26 Maggio 2396, ore 20:15</b><br /><br />
Dopo aver atteso con impazienza che succedesse qualcosa di rilevante sul pianeta l'aspettativa iniziale pian piano scemÃ² e la Sala Macchine fu affidata al turno successivo. Albert fece in modo che qualsiasi rilevazione degna di nota gli fosse comunicata ma per il resto era tutto tranquillo.<br />
Albert e Juliette avevano cenato nel loro alloggio per poi trovarsi con gli altri ufficiali al Bar di Prora.<br />
"Allora, Albert, per ora stiamo tranquilli, vedo. Ci vorrebbe un'altra serata come quella della settimana scorsa per sciogliere un po' di tensione ma credo che per adesso sia meglio rimanere un po' sul chi va lÃ !" li accolse Demian.<br />
Sul volto di Juliette si disegnÃ² un bel sorriso mentre lei e Albert si sedettero al tavolo.<br />
La serata scorse piacevole, con loro due e il Capitano, Margret, Carpenter, Glasgow e la Alluso che ruotavano la loro presenza in quello che sembrava essere diventato un circolo di amici oltre che di ufficiali superiori.<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Abraxas - miniera centrale - 27 Maggio 2396, ore 09:14</b><br /><br />
Rodinok, uno dei minatori rimasti a lavorare agli scavi, si stava addentrando nella galleria appena aperta del cantiere Est. Portava, come da nuova procedura, un'imbracatura sopra la sua tuta da lavoro. Il vestimento lasciava scoperto solo la testa e le mani dell'operaio. Il suo pelo rossiccio contrastava molto con il giallo fosforescente della tuta. L'imbracatura era legata ad un argano tenuto sotto controllo dai suoi compagni di lavoro rimasti fuori dalla galleria. Rodinok doveva piazzare in profonditÃ  il nuovo tratto di nastro che trasportava all'uscita i detriti e controllare che il robot di scavo fosse configurato per l'operazione.<br />
Quando ebbe finito di piazzare il nastro trasportatore e stava per accingersi al controllo del robot cominciÃ² a udire nelle orecchie una sorta di ronzio. La polvere presente nella galleria iniziÃ² a sollevarsi e non riuscÃ¬ a fare altro che urlare nell'interfono: "Sta succedendo!"<br />
I compagni iniziarono il recupero con l'argano ma di colpo la tensione divenne nulla e si trovarono in mano un capo spelacchiato della fune di collegamento.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - contemporaneamente</b><br /><br />
Carpenter era alla sua postazione attento al flusso di dati che la rete di rilevamento stava raccogliendo dal pianeta. Ad un certo punto uno degli allarmi settati scattÃ². "Picco di energia!" comunicÃ² subito.<br />
Di colpo si alzÃ² il livello di attenzione. Il Capitano e la Numero Uno allungarono il collo come servisse a qualcosa per far diminuire il tempo in cui i dati venivano trasmessi e registrati dai sensori. Qualche attimo di attesa e poi, quasi all'unisono arrivÃ² la conferma dell'Ufficiale Scientifico e la comunicazione di Hair dalla Sala Macchine: "Registrazione completata!"; =^=Sala Macchine a Plancia. Evento sulla superficie! La rete dei sensori e dei satelliti ha funzionato alla perfezione!=^=<br />
"Wunderbar!" esclamÃ² Hesse. "In sala riunioni tra 15 minuti."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Sala Riunioni - 27 Maggio 2396, ore 09:32</b><br /><br />
Erano tutti seduti attorno al tavolo mentre Carpenter e Hair stavano armeggiando con l'oloproiettore per rendere disponibili alcuni riferimenti grafici. Dopo un cenno d'intesa prese la parola John: "Signori, non siamo completamente certi ma avremmo classificato il fenomeno come naturale. Non presenta alcuna delle impronte energetiche conosciute alla Federazione e non ha uno schema riconducibile ad un qualche tipo di artefazione. <br />
Siamo giunti a questa conclusione pur avendo avuto a disposizione pochissimo tempo per analizzare i dati. Ora dovremo fare il lavoro grosso e capire a quale fenomeno stiamo assistendo."<br />
Carpenter decise di lasciare la notizia piÃ¹ inquietante ad Hair: "La frequenza con la quale accade il fenomeno sta aumentando, anche se non vertiginosamente. C'Ã¨ una cosa, perÃ², che ci preoccupa seriamente: nella prima analisi dei dati ricevuti dagli abraxiani e dai loro racconti ci siamo concentrati sulla superficie, perchÃ© era lÃ¬ che i fenomeni avevano maggiore eco visto che sparivano delle persone. Dopo l'ultimo evento abbiamo rianalizzato tali dati e siamo giunti alla conclusione che fenomeni simili, ancorchÃ© piÃ¹ lievi, avvengono anche in orbita. Suggeriremmo di passare ad un orbita un po' piÃ¹ alta per precauzione anche perchÃ© non siamo ancora riusciti a definire con precisione cos'Ã¨ che influenza l'intensitÃ  del fenomeno."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Wed, 13 Jul 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-05 Villaggio Fantasma</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Francesca Alluso<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Tokugawa - Plancia - 27 Maggio 2396, ore 10:18</b><br /><br />
"Il governatore Ray in linea Capitano, ha dichiarato che Ã¨ della massima urgenza"<br />
Demian fece cenno di aprire la comunicazione e ne fu colpito, come tutti in plancia<br />
Il faccione rubicondo del Governatore era sfigurato in una smorfia nervosa, le sue membra parevano soggette a continui tremiti nervosi e tutto ciÃ² si rispecchiava anche sul suo abbigliamento. L'enorme gemma arcobaleno che tanto aveva riscosso ammirazione durante la visita sulla Tokugawa era abbandonata su un grande scrittoio... e all'orecchio sinistro i pendenti con le gemme sgargianti avevano lasciato il posto a pietre nere lucide.<br />
"Cosa succede Governatore?"<br />
=^= Mia moglie... e la sua famiglia... spariti =^=<br />
La voce era strozzata, le vibrisse vibravano di paura<br />
"Si spieghi per favore"<br />
=^= Da quando sono iniziate le sparizioni, tutti nella catena di comando abbiamo cercato di mettere al riparo i nostri cari. Li abbiamo costretti a nascondersi in posti diversi, considerati sicuri. Ho strappato i miei figli alla loro madre. E lei l'ho allontanata da me per evitare di poterla mettere in pericolo... e ora lei Ã¨ sparita... e non solo lei =^=<br />
"Anche i suoi figli?"<br />
=^= Loro? NO! Loro no!! Almeno spero... Non ne ho idea... il ministro Dekken ha allertato tutte le nostre forze di sicurezza. Si stanno facendo controlli in questo preciso momento... per il momento Ã¨ sparita mia moglie e non solo lei... tutto il villaggio della sua famiglia =^=<br />
Demian chiuse un attimo la trasmissione vocale rivolgendosi a Carpenter<br />
"Abbiamo rilevato altri picchi di energia?"<br />
"Si Capitano, ma nessuno compatibile ad una sparizione di massa... rapidi picchi, in grado probabilmente di diciamo teletrasportare via una persona... e nessuno di questi proveniva da un preciso punto!"<br />
"Faccia una diagnostica del nostro sistema sensori con Hair, il piÃ¹ rapidamente possibile, ma mantenga un'altissima fascia di accuratezza... non voglio un lavoro veloce, ma fatto male... abbiamo bisogno di dare risposte a questa povera gente"<br />
"Non si preoccupi Capitano... allerto il mio vice, il Tenente Girlan, e ci mettiamo subito all'opera"<br />
Hesse approvÃ² con un deciso cenno del capo e diede ordine di riaprire il canale con Abraxas<br />
"Chiedo scusa per l'attesa Governatore, ma non abbiamo rilevato anomalie in grado di generare una sparizione di piÃ¹ persone contemporaneamente, almeno nelle ultime ore... ho dato ordine di compiere delle verifiche ai miei uomini"<br />
=^=Grazie Capitano, ma erano tre o quattro giorni che non avevo notizie di mia moglie. Aveva saltato le comunicazioni periodiche concordate. Una era probabile, due plausibile, tre anomala, quattro assolutamente segno di problemi... e problemi ne abbiamo trovati =^=<br />
La voce era roca e altalenante, come se facesse un enorme sforzo a parlare, ma Demian aveva bisogno di notizie e tentÃ² di incoraggiare il proprio interlocutore:<br />
"So che Ã¨ doloroso, ma ho bisogno di sapere..."<br />
Il Governatore Ray cadde pesantemente in ginocchio scuotendo la testa in preda ai singhiozzi.<br />
Furono attimi di lungo silenzio emotivo: Hesse e Margret erano talmente presi dal triste spettacolo che quasi sobbalzarono quando sentirono la voce dell'Alluso<br />
"Sono pronta Capitano!"<br />
L'Andoriana fu la prima a girarsi e drizzÃ² le antenne con fare interrogativo verso la responsabile della sicurezza della Tokugawa.<br />
Dietro di lei c'era un gruppetto multirazziale eterogeneo: uno Zakdorn, una Vulcan, una Ulliana, un Trill ed un Ornariano, oltre all'immancabile Klingon Tanas.<br />
Mentre i primi cinque erano vestiti di tutto punto per una missione di sbarco, cosÃ¬ come la loro ufficiale di riferimento, Tanas era l'unico che indossava una semplice uniforme. Dal suo sguardo cupo, la Numero Uno intuÃ¬ che aveva avuto l'ordine di rimanere a bordo e prendere il comando della sezione.<br />
Margret stava per chiedere spiegazioni alla Alluso, quando fu interrotta da Hesse:<br />
"Uhm... ottimo... Missione di perlustrazione e ricerca, Comandante. Non prenda contatto con villaggi o centri abitati se non strettamente necessario. Abbiamo bisogno di risposte ed il suo team mi pare adeguatamente formato per svolgere il compito nel minor tempo possibile. Rientri a bordo appena puÃ², non prenda rischi inutili!"<br />
La Alluso si limitÃ² ad un cenno affermativo ed il sorriso che increspÃ² appena le sue labbra prima di girare i tacchi ed allontanarsi seguita dai suoi, stupÃ¬ Margret: come se quella donna avesse intuito in anticipo le mosse di Demian. ScrollÃ² le spalle, certi impulsi non li avrebbe mai compresi.<br />
Il Capitano della Tokugawa si rivolse nuovamente al Governatore Ray<br />
"Mi dia le coordinate del villaggio di sua moglie ed informi i suoi, invio una squadra in supporto"<br />
Lo sguardo dell'abraxiano si accese di un pallido barlume di speranza e luciditÃ ... si alzÃ² pesantemente e appoggiandosi alla grande scrivania si mise a digitare per qualche minuto.<br />
Non successo nulla per un po', poi finalmente i  dati iniziarono ad arrivare.<br />
Hesse si girÃ² prima verso il capo operazioni Glaskow che diede cenno d'assenso.<br />
 <br />
<br /><b>Abraxas  - Villaggio Tiuni - 27 Maggio 2396, ore 11:00</b><br /><br />
La materializzazione del gruppo di Francesca prese di controtempo alcuni membri della squadra di sicurezza inviata sul posto che si misero sulla difensiva, imbracciando le armi e urlando avvertimenti.<br />
La tensione arrivÃ² alle stelle per qualche lunghissimo secondo, poi un attempato Capitano Abraxiano si precipitÃ² a calmare i suoi ringhiando e soffiando ordini attraverso foltissime vibrisse candide.<br />
"Sono Keheller, vi chiedo scusa per i miei uomini, ma non siamo abituati al teletrasporto e la situazione Ã¨ abbastanza terrificante. Ho ricevuto ordine dal ministro Dekken di fornirvi ogni aiuto possibile e cosÃ¬ farÃ². Siamo a vostra disposizione Comandante Alluso... le faccio strada"<br />
Il gruppetto di federali scortato da Keheller si avvicinÃ² alle case del villaggio, superando un abraxiano che piangeva e pregava piegato su se stesso in preda ad una crisi nervosa.<br />
"E' nato qui, Molabe. Ogni volta che tornava a casa ci raccontava delle feste cui era costretto a partecipare... e ora... beh ora non potrÃ  piÃ¹...  ora Tiuni Ã¨ un villaggio fantasma"<br />
Francesca mentre salivano la strada impervia che conduceva alle porte della piccola realtÃ  abraxiana, fu colta da una sensazione inquietante. Non riusciva a mettere a fuoco pienamente ciÃ² che sentiva. Avvertiva come una presenza o era solo suggestione dai racconti di Keheller aumentata da ciÃ² che stavano vedendo tutto attorno a loro?<br />
C'erano carcasse di animali, cosÃ¬ magri che sembrava fossero anni che nessuno di prendeva cura di loro.<br />
Il villaggio era completamente deserto: c'erano pentole e utensili da cucina ancora pieni di cibo, armi impolverate, tombe dissacrate, il ruscello che portava acqua dal vicino lago quasi completamente prosciugato e la poca acqua era irrimediabilmente compromessa dal fango. Segno che nessuno aveva provveduto ad una manutenzione da mesi.<br />
Non c'erano segni di lotta o di deportazione... Tiuni sembrava abbandonato da anni, ma lo era da giorni.<br />
<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Francesca Alluso</author>
            <pubDate>Tue, 19 Jul 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-06 Dio si chiama Abraxas</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Demian &quot;Dem&quot; Hesse<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Abraxas - Villaggio Tiuni - 27 Maggio 2396, ore 11:10</b><br /><br />
Dopo un brevissimo momento di incertezza dovuto alla scena quasi apocalittica che la squadra di sbarco si trovÃ² dinanzi, la Alluso ed i suoi uomini iniziarono i rilevamenti. Aria, atmosfera, polvere, piccole pozze d'acqua, tutto veniva passato al tricorder ed analizzato.<br />
"Queste rilevazioni fatte con un semplice tricorder non ci aiuteranno molto... io non sono ancora riuscito a rilevare nulla..." furono le parole di Tenas alla Alluso, preoccupato per la situazione surreale in cui si trovavano.<br />
"GiÃ ...ho paura che lei abbia ragione Tenente. Dovremo mandare tutto alla Tokugawa per delle analisi piÃ¹ accurate, perchÃ©, a dirla tutta, a me sembra tutto nella norma." La voce della Alluso andava lentamente affievolendosi, un misto di preoccupazione e incertezza le piombÃ² addosso tutto ad un tratto. Non ne conosceva il motivo ma era molto probabile dipendesse dal fatto che sia lei che la sua squadra non ci stavano capendo nulla: nessuna emissione di energia fuori scala, su nessuna frequenza...<br />
Ad un tratto Tenas fece segno alla Alluso di raggiungerlo poco piÃ¹ in lÃ , Francesca sperava che il suo uomo avesse trovato qualcosa, invece questo con voce bassa le disse: "Comandante, non vogliamo prendere in considerazione la possibilitÃ  che Keheller non ci stia dicendo esattamente tutta la veritÃ ? Insomma...questo villaggio effettivamente Ã¨ abbandonato da mesi e..."<br />
La Alluso non lo fece neanche terminare "Tenente Tenas, gli abraxiani sono nostri alleati, anche se non fanno ancora parte della Federazione non abbiamo nessuna prova che ci possa portare a dubitare di loro" rispose l'umana con un tono leggermente infastidito dalle parole del suo uomo e si allontanÃ² da lui, tricorder in mano, anche se in cuor suo anche lei stava covando lo stesso dubbio.<br />
"In ogni caso, teniamo a mente anche questa possibilitÃ  - gli aggiunse quindi voltandosi verso di lui dopo pochi passi - finchÃ© non troveremo nulla, non possiamo sottovalutare nessuna ipotesi..."<br />
"Tenente - disse poi rivolgendosi ad un secondo ufficiale della sua squadra - quando avremo sufficienti dati, inizi ad inviare tutto al Comandante Carpenter."<br />
Keheller era rimasto in disparte mentre gli ufficiali della flotta facevano il loro lavoro. Era seduto ad una panchina a bordo della strada, panchina che oramai era arrugginita. Gli occhi pieni di rassegnazione e la coda bassa, fissava un punto fisso dall'altro lato della via e pensava a come il suo popolo fosse arrivato a quel punto di non ritorno. Sapeva benissimo che un uomo del suo rango non poteva abbandonarsi alla rassegnazione, ma non poteva fare altro in quel momento e poco alla volta dovette cedere ai suoi pensieri di sconforto. Pensava anche alla povera moglie del Governatore Ray, donna che aveva conosciuto qualche anno prima in occasione della festa del raccolto e con cui aveva stretto una buona amicizia: la povera Marta si trovava tra le braccia del dio Mesti o al cospetto di Lucif nel regno dei dannati? Questo pensiero gli faceva paura... pensava alla sua di famiglia, sarebbe stato in grado di proteggerla? O non avrebbe potuto fare nulla?<br />
"Marta, ma dove sarai finita?" sussurrÃ² tra sÃ© il Capitano abraxiano, poi fece un profondo sospiro, si battÃ¨ le mani sulle ginocchia e decise di alzarsi per andare a controllare quello che i suoi uomini stavano facendo. <br />
La Alluso, che in quel momento si trovava poco distante da Keheller, non potÃ© non notare la stranezza del nome della donna, un nome sicuramente Terrestre, ma decise di chiedergli spiegazioni piÃ¹ tardi.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Ufficio del Capitano - 27 Maggio 2396, ore 19:30</b><br /><br />
Il Capitano Hesse si era ritirato nel suo studio da diverso tempo. C'era qualcosa che non lo convinceva fino in fondo in quella faccenda... Quello che gli dava da pensare non era tanto il fatto che i suoi uomini non fossero ancora riusciti a capire cosa stesse succedendo su Abraxas anche a fronte delle diverse ore di lavoro pressochÃ© inconcludenti passate fino a quel momento. Demian aveva una forte sensazione di aver giÃ  sentito il termine Abraxas e non perchÃ© prima di quella missione conoscesse giÃ  quel pianeta, anzi, non aveva mai letto neanche i rapporti di primo contatto...<br />
Ad alimentare i suoi pensieri, c'era stato poi un dettaglio avuto dalla Alluso poche ore prima. Il Comandante si era messa in contatto con la Tokugawa per mandare tutte le analisi svolte fino a quel momento alla sezione scientifica in modo che Carpenter le potesse analizzare meglio, riferendo un dettaglio che lo aveva lasciato scosso.<br />
Hesse era alle prese con le sue ricerche quando il Primo Ufficiale bussÃ² alla porta del suo studio.<br />
"Dem, - disse l'andoriana appena richiusa la porta dietro di sÃ© - non esci da qui da ore..."<br />
"SÃ¬, ma me ne sono reso conto solo adesso...ero assorto in delle ricerche" rispose l'umano sgranchendosi le braccia<br />
"Ci sono novitÃ ?" chiese poi alla donna che nel frattempo si era accomodata alla poltrona di fronte alla sua.<br />
"Ancora nulla. Carpenter e tutta la sua squadra stanno lavorando senza pausa da ore. Si rilevano picchi di energia da coordinate randomiche e con frequenze sempre diverse e comunque mai compatibili con quelle di teletrasporto conosciute. Gli uomini sono ad un punto morto. Anche le analisi che la squadra di sbarco ci ha mandato non ci sono state molto d'aiuto fino a questo punto."<br />
Ci fu un attimo di silenzio. Poi il Primo Ufficiale chiese al suo Capitano l'oggetto della sua ricerca.<br />
"Hai saputo che la moglie del Governatore Ray ha un nome Terrestre?"<br />
"SÃ¬, me l'ha riferito la Alluso nel suo primo rapporto questo pomeriggio. Strano in effetti... ma vai avanti" Il viso della andoriana si era fatto serio anche se non poteva celare una certa scintilla di curiositÃ  negli occhi.<br />
Demian assecondÃ² con un movimento del capo la curiositÃ  del suo numero uno e riprese:<br />
"Vedi, da quando Ã¨ iniziata la missione che il nome del pianeta, Abraxas per l'appunto, mi rimbomba nella mente come se ci fosse un lontano ricordo sepolto nella memoria da tanto tempo. Non so quale sia stato il collegamento che inconsciamente ho fatto appena ho sentito del nome terrestre della governatrice, ma mi sono ricordato che il termine Abraxas l'avevo giÃ  sentito quando ero piccolo. Mio nonno mi raccontava sempre storie di un passato lontano, storie inventate o prese da antiche mitologie, storie di guerre o di gente costretta per l'eternitÃ  a subire pene tremende... insomma ho cercato approfonditamente nell'archivio storico della Flotta in una sezione che neanche conoscevo e ho trovato questa citazione:"<br />
A queste parole Hesse passÃ² un dpad al suo Primo Ufficiale, Margret lo prese e lesse ad alta voce:<br />
<br />
"L'uccello lotta per uscire fuori dal suo guscio;<br />
l'uovo rappresenta il mondo;<br />
chi vuole rinascere deve distruggere il vecchio mondo precedente.<br />
L'uccello vola alto in direzione della divinitÃ ... Dio si chiama Abraxas"<br />
<br />
Margret lesse e rilesse quella frase piÃ¹ di una volta, le antenne fisse sulla fronte come le succedeva sempre quando si concentrava su qualcosa:<br />
"Ma che diavolo significa?" chiese perplessa.<br />
<br />
<br /><b>Abraxas - Tenuta del Capitano Keheller - 27 Maggio 2396, Contemporaneamente</b><br /><br />
Dopo tutto un pomeriggio di lavoro, la Alluso aveva ceduto all'invito del Capitano Keheller.<br />
Il Capo della Sicurezza della Tokugawa sarebbe dovuta tornare a bordo della sua nave quella sera per fare rapporto di quanto trovato ai suoi superiori. Purtroppo, visto che non c'era molto da riportare e viste le insistenze dell'abraxiano affinchÃ© lei e la sua squadra rimanessero lÃ  sul pianeta ospiti di una sua tenuta poco distante, aveva deciso di rimanere. La squadra si sarebbe riposata e avrebbe mangiato del vero cibo e lei avrebbe avuto anche le ore notturne per cercare dettagli che potessero essere rilevanti per la missione.<br />
La tenuta del Capitano consisteva di una casa in campagna a pochi chilometri di distanza dal villaggio Tiuni. Una casa modesta ma ben curata. Ci aveva vissuto per anni insieme alla famiglia, ultimamente perÃ² li aveva fatti trasferire tutti in un posto secondo lui piÃ¹ sicuro, ma quelle mura risultavano comunque confortevoli ed accoglienti: si trattava di sole tre stanze al piano di sotto ed altre tre stanze da letto al piano di sopra. GiÃ¹ la cucina era molto grande e luminosa e fungeva anche da sala da pranzo. Poi c'era un piccolo bagno ed una stanza dispensa ancora abbastanza colma di cibo.<br />
L'atmosfera tra gli uomini era buona, il Capitano Keheller ed i suoi uomini si erano ripresi dallo sconforto in cui erano caduti quel pomeriggio. Solo un giovane ufficiale sembrava un po' nervoso e Keheller gli aveva dato il compito di preparare qualcosa da mangiare proprio per tenerlo impegnato e farlo distrarre dalla sua ansia.<br />
All'improvviso, quando finalmente tutti avevano abbassato la guardia, dalla dispensa  partÃ¬ un urlo di terrore. Senza dubbio era il sottotenente Kers che era andato lÃ  per prendere una radice da far assaggiare a Tenas, con cui aveva intrapreso una bella conversazione sui piaceri della tavola. Tutti si precipitarono nella stanza e tutti rimasero con gli occhi sgranati ed i muscoli impietriti. Quella stanza era divisa in due da una linea netta: da una parte c'era la stanza che poco prima avevano visitato tutti dall'altra parte c'era sempre la cambusa della tenuta di Keheller, ma in uno scenario post apocalittico. I pavimenti lerci come se non fossero stati lavati da anni, spaccati per la maggior parte. Ragnatele al muro, una lampadina emetteva una luce intermittente, un'altra era appena esplosa in mille pezzettini di vetro. Un animale, molto simile ad un topo, giaceva senza vita e secco come un chiodo.<br />
La Alluso lasciÃ² cadere per terra il bicchiere che aveva ancora in mano.<br />
"Kers... Kers Ã¨ scomparso... sotto i nostri occhi..." aggiunse Tenas con un filo di voce.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Demian &amp;quot;Dem&amp;quot; Hesse</author>
            <pubDate>Tue, 20 Sep 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-07 Tempeste di Sabbia</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Margret del Keth R'Haal <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Tokugawa - Plancia - 27 Maggio 2396, ore 19:34</b><br /> <br />
Margret tamburellÃ² con le dita sul bracciolo della poltrona del primo ufficiale su cui era rigidamente accomodata, se mai accomodata potesse essere un termine adatto a descriverla, e tenne lo sguardo fisso sullo schermo. Sotto di loro, Abraxas ruotava placido sul suo asse, una palla colorata nel buio dello spazio, assolutamente ignara dell'orrore che la stava sconvolgendo.<br />
 <br />
"Rapporto dalla squadra di sbarco?" domandÃ², al guardiamarina alla postazione dietro di lei, che aveva sostituito la Alluso durante la sua assenza.<br />
Il ragazzo scosse appena la testa. "Niente di nuovo, Signora. Il comandante riferisce solo che stanno conducendo delle analisi e che invieranno i risultati appena possibile."<br />
"Sperando che questa volta ci sia qualcosa su cui lavorare concretamente," commentÃ² Demian, accanto a lei. Si voltÃ² leggermente, appoggiandosi al bracciolo della poltrona dal suo lato, e si sporse leggermente.<br />
"Storia misteriosa, vero?" le chiese a voce non troppo alta. Non tanto da dare l'impressione di sussurrare, ma abbastanza da non far sapere a tutta la plancia, assorta nei propri compiti, cosa stava dicendo.<br />
"Brutta storia, direi io," rispose l'andoriana, nello stesso tono. La mano destra salÃ¬ a grattare distrattamente un'antenna, le sopracciglia aggrottate. "Di certo c'Ã¨ qualcosa sotto."<br />
"Di certo," concordÃ² lui. "Un fenomeno soprannaturale che fa sparire la gente?"<br />
"E che ora devasta le stanze di un'abitazione civile come... come ha detto?" Margret si interruppe, mentre il suo cipiglio si incupiva.<br />
"Come se in mezza stanza lo scorrere del tempo fosse stato accelerato mille volte," le venne in aiuto Demian, citando a memoria le testuali parole del rapporto.<br />
"Ecco. Ora, leggenda sulle uova o meno, a me non sembra affatto l'opera di una qualche entitÃ  soprannaturale. E nemmeno naturale, se devo essere sincera. Naturalmente tutto puÃ² essere, con quel che abbiamo visto. Ma sembra un po' improbabile, no?"<br />
"GiÃ ." Demian si raddrizzÃ² nella poltrona. "PiÃ¹ che improbabile."<br />
 <br />
<br /><b>Abraxas - Tenuta del Capitano Keheller - 27 Maggio 2396, ore 19:38</b><br /> <br />
La campagna all'esterno della casa era buia e silenziosa. Tutto era immobile, un'immobilitÃ  quasi innaturale come se la terra stessa stesse trattenendo il respiro in attesa di vedere come sarebbe andata a finire.<br />
Dopo aver fatto rapporto alla Tokugawa, Francesca aveva diviso la squadra in due parti. LasciÃ² la prima all'interno ad eseguire qualunque analisi si rivelasse necessaria o, a questo punto, qualsiasi analisi venisse anche solo loro in mente, con l'ordine di rimanere in contatto e di non attraversare la linea di demarcazione tra le due realtÃ , se cosÃ¬ si potevano definire, per alcuna ragione. Condusse l'altra all'esterno per altre analisi, nella speranza che fuori dalla casa vi fosse qualche ulteriore indizio. Quel genere di attivitÃ , o di inattivitÃ , non le piaceva ma che altro avrebbe potuto fare? Non c'era nulla che indicasse un pericolo evidente per nessuno di loro, almeno in quel momento, nessuno rimasto da soccorrere, nessun orrore, soprannaturale o meno, con cui confrontarsi. Semplicemente in quel posto, non c'era un bel niente, se non un bel po' di gente spaventata. L'unica cosa in cui potevano sperare era di trovare qualcosa, qualsiasi qualcosa su cui fondare una teoria un po' piÃ¹ realistica e precisa.<br />
 <br />
Francesca scostÃ² piano con la punta dello stivale un sasso sporgente dal terreno e si guardÃ² intorno, il tricorder aperto nella mano destra e la sinistra alzata a ripararsi dal vento che soffiava da ovest. Finora non avevano rilevato nulla di particolarmente interessante. In compenso avevano constatato che, di qualunque cosa si trattasse, il fenomeno coinvolgeva solo le persone, non gli animali. Non ce n'era stato uno vivo nel raggio di cinquanta chilometri dal villaggio e lo stesso valeva per quella specie di ratto che avevano rinvenuto. La donna ricevette un altro rapporto dalla squadra all'interno e annuÃ¬ a sÃ¨ stessa. Il suo tricorder emise un trillo di allarme. AbbassÃ² lo sguardo proprio nel momento in cui le letture mostravano una forma di vita di grandi dimensioni esattamente di fronte a lei, ad un centinaio di metri di distanza. Si mosse immediatamente in quella direzione, ma prima che potesse raggiungerla, cominciÃ² la tempesta.<br />
 <br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - 27 Maggio 2396, contemporaneamente</b><br /> <br />
Margret si grattÃ² di nuovo l'antenna sinistra. Erano dieci minuti buoni che andava avanti cosÃ¬.<br />
Hesse le gettÃ² un'occhiata perplessa. "Hai deciso di staccartela?"<br />
La donna gli gettÃ² quella che lui percepÃ¬ come un'occhiataccia ma che nella realtÃ  dei fatti, considerando il fatto che si trovavano entrambi in plancia nell'esercizio delle loro funzioni e che Margret stessa si sarebbe fatta sparare fuori da un portello piuttosto che contravvenire al protocollo, fu una semplice occhiata neutra, leggermente infastidita.<br />
"No, Signore. E' solo un leggero fastidio. Come se ci fosse della polvere."<br />
"Della polvere?" domandÃ² Hesse sempre piÃ¹ perplesso.<br />
"SÃ¬. Mi succedeva anche su Risa. Ma non Ã¨ possibile."<br />
"Se non fossimo nel bel mezzo di un'emergenza, potresti far controllare i filtri ambientali, ma..."<br />
"Capitano!"<br />
 <br />
La voce di Carpenter suonÃ² eccitata e preoccupata al tempo stesso e fece voltare tutte le teste, antenne o meno, nella sua direzione. "Ho delle rilevazioni dalla superficie. Sta succedendo di nuovo."<br />
"PuÃ² localizzare con esattezza la posizione in cui si sta verificando il fenomeno?"<br />
"In elaborazione... sÃ¬..." Carpenter si bloccÃ². "E' la posizione della nostra squadra di sbarco!"<br />
Hesse si voltÃ² immediatamente verso il retro della plancia. "Chiami il comandante Alluso, rapporto immediato. Glasgow, li tiri fuori da lÃ¬. Ora."<br />
Sia il guardiamarina alla tattica che Mark annuirono, le dita che correvano sulle rispettive consolle.<br />
"Non rispondono, Signore," rapportÃ² il primo.<br />
"Non riesco ad ottenere un aggancio," riferÃ¬ Mark.<br />
"Riprovate," ordinÃ² Margret, senza che ce ne fosse bisogno. "Carpenter?"<br />
 "Qualcosa interferisce con i sensori. Sembra..." L'uomo aggrottÃ² le sopracciglia, scorrendo i dati. "Sto rilevando delle alterazioni nell'assetto climatico della zona. Era giÃ  successo, ma non con questa portata."<br />
"Che genere di alterazione climatica?"<br />
"Sembra una tempesta di sabbia, ma Ã¨ difficile esserne sicuri dalle letture dei sensori e..." John si interruppe ancora una volta. "Sto rilevando un secondo fenomeno," disse lentamente.<br />
"Dove?" chiese Hesse.<br />
John si voltÃ², esterrefatto. "Qui."<br />
 <br />
Non fece quasi in tempo a terminare l'ultima parola che la plancia fu travolta. Non fu un attacco, non venne dall'esterno. Ogni persona in plancia venne improvvisamente accecata e soffocata da minuscole particelle guizzanti nell'aria. DurÃ² circa dieci secondi, poi tornÃ² la calma.<br />
 <br />
Demian si strofinÃ² gli occhi e il viso con la manica dell'uniforme e si guardÃ² intorno.<br />
"State tutti bene?"<br />
Vennero varie conferme. La plancia intorno era intatta, se non per un sottile strato di polvere rossa che sembrava essersi depositato su ogni superficie.<br />
"Che diavolo ci fa qui tutta questa sabbia?" sbottÃ² il capitano, in direzione dell'ufficiale scientifico. In un primo momento pensÃ² ci fosse stata un'esplosione. La consolle scientifica, solo pochi secondi prima accesa e in perfetto stato, era ora buia e silenziosa. Il piano era parzialmente spaccato. No, non sembrava un danno da esplosione. Sembrava piÃ¹ un pezzo di un relitto.<br />
Demian fece un passo avanti, sbattÃ¨ le palpebre e cercÃ² con gli occhi John. Solo che Carpenter, cosÃ¬ come Margret e il guardiamarina della tattica, non c'era piÃ¹.<br />
<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Margret del Keth R'Haal </author>
            <pubDate>Wed, 21 Sep 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-08 Time flies like an arrow</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Tokugawa, Plancia - 27 Maggio 2396, 19.40</b><br /><br />
L'Allarme Rosso lampeggiava animando col brillante colore la Plancia della Tokugawa. Hesse, ancora incredulo, stava guardando il posto lasciato vacante da Margret e il tessuto della poltrona inscurito e con alcune crepe tipiche dell'invecchiamento.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala Macchine - qualche secondo prima</b><br /><br />
Hair era appena stato allertato da Akura che stava avvenendo uno dei fenomeni in Plancia. A costo di lasciare il pianeta per qualche istante senza comunicazioni, cercÃ² di far puntare tutti i satelliti in vista verso la Tokugawa. Ci riuscÃ¬ giusto qualche secondo prima.<br />
<br />
Fu il primo a mettersi in contatto con la Plancia: "Hair a Plancia! Ho registrato il fenomeno proprio da voi! State tutti bene?"<br />
<br />
=^=No.=^= fu la prima laconica risposta di Hesse. =^=Tre dispersi a seguito dell'evento: Margret, Carpenter e il Guardiamarina Theroult.=^=<br />
<br />
Albert rimase qualche attimo sconcertato e poi, come per risollevare un po' l'animo del momento: "Capitano, forse possiamo fare ipotesi un po' meno campate in aria. Sto per completare un nuovo algoritmo per l'analisi dei fenomeni che dovrebbe comprendere anche eventuali anomalie nel flusso del tempo. Purtroppo ho messo mano a questo algoritmo da pochissimo ma credo che se le sensazioni avute dalla squadra da sbarco sono giuste dovremmo avere una svolta nelle indagini."<br />
<br />
=^=Faccio senza ordinarle di farla diventare una prioritÃ .=^= concluse Damien.<br />
<br />
"Naturalmente." rispose Hair.<br />
<br />
<br /><b>Abraxas, Tenuta del Capitano Keheller - 27 maggio 2396, 20.11</b><br /><br />
Francesca e il resto della squadra rimasta uscirono dal riparo dato dalla parte di tenuta non interessata dal fenomeno. Pensavano di dover rimanere al chiuso per molto ma la tempesta di sabbia durÃ² meno del previsto.<br />
<br />
UscÃ¬ con il tricorder per tentare qualche rilevamento, stando attenta a non finire nella zona che si era portata via Kers. Lo strumento segnalava una leggera traccia residua, una forma di energia non identificata. Questa traccia sembrava seguire in qualche modo il percorso della tempesta di sabbia. Seguirla avrebbe voluto dire infilarsi nella zona interessata dall'anomalia.<br />
<br />
"Alluso a Tokugawa. Mi sentite?" Francesca tentÃ² per l'ennesima volta di mettersi in contatto con la nave, contatto perso insieme all'arrivo della tempesta.<br />
<br />
=^=Qui Hesse.=^= rispose Demian tra le scariche residue.<br />
<br />
"Tutto bene? Ho perso il contatto per qualche minuto."<br />
<br />
=^=Stavamo per portarvi di nuovo a bordo in emergenza per l'arrivo della tempesta di sabbia ma abbiamo subito un evento anomalo qui in Plancia. Margret, Carpenter e Theroult sono spariti nel nulla.=^=<br />
<br />
Francesca rimase scioccata dalla notizia e ci mise qualche secondo a comunicare la sua decisione. "Capitano, ho deciso di seguire una traccia. Il tricorder rileva una sorta di energia residua che segue il percorso della tempesta. Con ciÃ² che mi resta della squadra vorrei risalire all'origine della traccia prima che svanisca."<br />
<br />
Demian sapeva che era un rischio ma, in effetti, era un'occasione unica. =^=Va bene. Niente rischi inutili.=^=<br />
<br />
"A dire il vero la traccia attraversa l'anomalia in cui Ã¨ scomparso Kers. PerÃ² gli strumenti non rilevano nulla di particolare."<br />
<br />
Il Capitano valutÃ² ulteriormente la situazione e decise che si poteva fidare del suo Capo della Sicurezza. Voleva perÃ² fare una prova personalmente. Fece tre passi e si mise all'interno della zona colpita dall'anomalia, che si presentava come una sorta di striscia di 4 metri che attraversava la parte che aveva davanti e alla sua destra. Non sentÃ¬ nulla di particolare se non lo scricchiolio della sabbia sotto i suoi piedi. =^=Va bene, si tenga in contatto con la nave. Tra qualche tempo dovremmo avere un nuovo algoritmo da parte di Hair per analizzare meglio il fenomeno.=^=<br />
<br />
Alluso raccolse la squadra e stava per congedarsi dal Capitano Keller ma questi le chiese di fare insieme il percorso. Era altrettanto ansioso di poter aiutare il proprio pianeta. Francesca acconsentÃ¬.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala Macchine - 27 maggio 2396, 21.23</b><br /><br />
Il reparto Ingegneria della Tokugawa stava viaggiando a pieno ritmo da qualche ora. Il nuovo algoritmo che Albert stava preparando con Juliette, che aveva una specializzazione in meccanica spazio-temporale, cominciava a dare i risultati sperati. I continui dati in arrivo dalla squadra di Francesca e dalla Plancia stavano pian piano completando il quadro.<br />
<br />
Albert si esaltava in questi momenti. Si sentiva quasi perso quando non riusciva a dare alle cose un senso logico e si stava troppo lontani dal confine tra ipotesi e realtÃ  provate. Quando invece intuiva una qualche parvenza di schema amava sentire formarsi dentro di sÃ© prima la sensazione di deja-vu tipica del riconoscimento, poi il sedimentarsi dello schema dato dai tasselli che arrivavano man mano e infine la soddisfazione di prevedere dove il prossimo tassello sarebbe finito. Eravamo a quel punto. L'algoritmo, finalmente, dava i risultati sperati.<br />
<br />
"Hair a Capitano!" chiamÃ² quasi eccitato al comunicatore.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Alloggio del Capitano - contemporaneamente</b><br /><br />
La chiamata di Hair non sorprese troppo Hesse che sperava di sentirsi chiamare proprio dall'Ingegnere Capo.<br />
<br />
"Mi dica, Albert. Spero siano buone notizie."<br />
<br />
=^=Beh, direi di sÃ¬. Ho sottoposto i dati arrivati dopo gli ultimi fenomeni al nuovo algoritmo che abbiamo messo a punto e le risultanze sono molto incoraggianti.=^=<br />
<br />
"Non dica altro, sarÃ² in Sala Macchine entro breve."<br />
<br />
=^=Preferirei la Sala Ologrammi 1, se non oso troppo tra 10 minuti.=^=<br />
<br />
Damien rimase muto per la sorpresa per un paio di secondi. "Certamente!"<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala Ologrammi 1 - 27 maggio 2396, 21.37</b><br /><br />
Hair, Lind e Akura avevano preparato la sala per rendere con le immagini ciÃ² che non si sarebbe potuto descrivere anche con mille parole. Quando arrivÃ² il Capitano attivarono la presentazione.<br />
<br />
Sullo sfondo stellato si stagliava in primo piano il pianeta Abraxas, un indicatore segnalava la posizione della Tokugawa. Altri due segnalavano posizioni sulla superficie. Uno per la squadra della Alluso e uno per la miniera.<br />
<br />
Albert prese la parola. "I dati raccolti dagli abraxiani sui fenomeni, anche se analizzati coi nostri parametri e il nuovo algoritmo, non danno particolari risultanze. Noi abbiamo registrato i dati dell'ultima ondata e abbiamo potuto ricavare molte piÃ¹ indicazioni. Il nuovo algoritmo, infine, ci ha dato la risposta al quesito piÃ¹ importante: come agisce il fenomeno. Quello che ci ha colpiti insieme alla squadra della Alluso Ã¨ con molta probabilitÃ  lo stesso."<br />
<br />
Hair fece un cenno a Juliette e lei, mentre digitava sul PADD, spiegÃ²: "L'osservazione che dopo il presentarsi del fenomeno l'ambiente sembrava essere invecchiato ha fatto accendere la lampadina e per questo abbiamo introdotto alcuni parametri di dinamica temporale nell'algoritmo di analisi. In questo modo siamo riusciti a rilevare che ciÃ² che colpisce le zone non Ã¨ soltanto un fenomeno circoscritto ma Ã¨ parte di una sorta di flusso. Questo flusso energetico attraversa le regioni di spazio come succede al fascio emesso da una pulsar."<br />
<br />
La scena cambiÃ². Apparve un contatore con la data stellare che riportava indietro i tempi. Prese di nuovo la parola Albert: "Ora allarghiamo un po' la visione perchÃ© Ã¨ qui che arriva la parte interessante..."<br />
<br />
Da buon sceneggiatore lascio che le immagini parlassero per lui.<br />
<br />
Il pianeta pian piano si rimpicciolÃ¬ e apparve la stella del sistema. Un segnale sonoro richiamÃ² l'attenzione e un nuovo indicatore si posizionÃ² nei pressi della stella, in un orbita molto vicina. Da quel segnalatore veniva emanato un fascio pulsante, molto concentrato, che ruotava. In questa rotazione la pulsazione avvenne proprio nel momento in cui la direzione incontrÃ² Abraxas. La simulazione si fermÃ².<br />
<br />
"Ecco,- prese la parola Akura - questo Ã¨ il momento in cui il fenomeno colpisce il pianeta. Come vedete Ã¨ capitato in una delle poche masse d'acqua presenti sul pianeta. Andando avanti un poco si vede il raggio penetrare nel pianeta e uscire dall'altro lato."<br />
<br />
Ora Juliette ingrandÃ¬ la scena. Il raggio usciva dal pianeta in corrispondenza della tenuta del Capitano Keheller. Poi Juliette lasciÃ² che la presentazione scorresse di nuovo fino a vedere il raggio che colpiva la Tokugawa.<br />
<br />
"Ecco quel che succede..." commentÃ² Hesse.<br />
<br />
"GiÃ ." ribadÃ¬ Juliette. "Non conosciamo ancora l'esatta natura del raggio emesso ma il fenomeno appare naturale. Questa anomalia ha un tempo di rivoluzione di circa 450 anni attorno alla stella e un orbita molto ampia, con un afelio di parecchie UA. Ãˆ transitata in perielio da pochi mesi e abbiamo potuto calcolare dove l'emissione di questo raggio colpirÃ  nelle prossime ore."<br />
A questo punto prese la parola Albert. "Mi sono permesso di inserire nel computer di navigazione un'orbita attorno al pianeta che non incrociasse con queste emissioni. La squadra della Alluso, per ora, non dovrebbe correre pericoli."<br />
=^=E che succede alle persone colpite?=^= chiese Hesse. =^=E perchÃ© quel ratto era ancora nella zona colpita?=^=<br />
"Questo Ã¨ difficile da dire," iniziÃ² Albert. "Forse era giÃ  morto quand'era lÃ¬. Le analisi sono ancora all'inizio, forse analizzando altri eventi potremmo stabilire se al suo interno c'Ã¨ una sorta di vettore. Di certo Ã¨ coinvolto un diverso trascorrere del tempo rispetto ai parametri normali."<br />
<br />
Albert fece un cenno ad Akura che ordinÃ² al computer di terminare la simulazione. </JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Sun, 30 Oct 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-09 Un altro fenomeno? O forse no?</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Francesca Alluso<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Abraxas - Dintorni della Tenuta del Capitano Keheller - 27 maggio 2396, 22.41</b><br /><br />
I dati inviatole dalla Tokugawa non erano del tutto convincenti per Francesca. Certo avrebbero spiegato molte cose e conosceva ormai da molti anni Hair per essere sicura dell'ottimo lavoro svolto dall'amico e collega, ma probabilmente c'era qualcosa in piÃ¹.<br />
Dov'erano finiti il Trill Kers, della sua squadra di sbarco, la moglie Marta del Governatore Ray e tutti i suoi compaesani, dov'erano finiti Carpenter, l'Andoriana nonchÃ© neo primo ufficiale Margret ed il povero guardiamarina Theroult?<br />
Cos'era quella forma di vita di grandi dimensioni che il suo tricorder aveva appena iniziato a captare prima della tempesta di sabbia?<br />
Come mai un fenomeno naturale in ciclicitÃ  ogni 450 anni, si era ripetuto con cosÃ¬ assidua frequenza in punti ben precisi, senza mantenere un grado imperscrutabile di assoluta casualitÃ ?<br />
E come mai nessuno fra gli Abraxiani ne aveva mai sentito parlare in passato?<br />
C'era nella loro storia una leggenda che potesse collegarsi a qualcosa di simile? Sarebbe dovuta venire fuori a quel punto oppure c'era un aspetto che ancora non avevano considerato?<br />
Come mai quell'effetto interessava solo le persone e non gli animali? E che fine avevano fatto quest'ultimi?<br />
Francesca sapeva che non poteva permettersi simili distrazioni al buio, in un'area potenzialmente molto pericolosa, alla guida di uomini nervosi e preoccupati pronti a reagire a qualsiasi suo ordine, giusto o sbagliato che questo fosse.<br />
Faceva compiere periodicamente, circa ogni dieci minuti, una sosta di non piÃ¹ di un paio di minuti affinchÃ© tutti usassero i tricorder per scandagliare l'area attorno a loro.<br />
Aveva chiesto al Capitano Hesse di dedicare loro almeno un paio di sensori dalla Tokugawa, ma le comunicazioni erano diventate difficoltose e cosÃ¬, molto probabilmente, pure le attivitÃ  dei sensori dall'orbita avrebbero avuto problematiche intrinseche con le interferenze riscontrate.<br />
La debole traccia di energia non identificata sembrava essere una delle cause, anche se non quella principale, di quelle interferenze.<br />
Se non altro, i tricorder sembravano funzionare ancora bene cosÃ¬ come i comunicatori secondari con frequenza criptata di cui erano dotati tutti nella squadra da sbarco.<br />
Nell'ultima sosta, Francesca aveva delegato il Capitano Keheller a scrutare eventuali segnali dal tricorder: le paffute e pelose dita dell'attempato Abraxiano reggevano quel dispositivo come se avessero in mano una bomba pronta a scoppiare.<br />
Francesca si trovÃ² a sorridere inconsapevolmente.<br />
L'etÃ  di quell'uomo probabilmente lo portava a dubitare di ogni tecnologia a lui nuova, ma ugualmente nei suoi occhi brillavano scintille di curiositÃ : sicuramente avrebbe voluto aprire quel tricorder e vedere cosa c'era dentro, un po' come fanno i nonni quando cercano di aggiustare qualcosa.. per loro tutto si puÃ² sempre aggiustare, in qualche modo.<br />
Non era sua abitudine delegare, ma la Alluso aveva bisogno di concentrarsi sulla missione di ricognizione e non indugiare su ragionamenti tecnici su cui non era ferrata, ma che non poteva trascurare per cercare di dare un senso a ciÃ² che stavano affrontando.<br />
ChiamÃ² a sÃ© lo Zakdorn della sua squadra, conosceva abbastanza bene l'indole della sua razza per sapere che non era adatto per una caccia notturna, ma per interminabili sfide mentali: gli diede ordine di tornare indietro, di individuare, in collaborazione con la Tokugawa, una postazione ritenuta sicura e difendibile all'interno della tenuta di Keheller e di stabilire lÃ¬ un avamposto mobile.<br />
Voleva affiancargli anche l'Ornariano Tenas, ma quest'ultimo era ancora scosso per la sparizione di Kers e doveva tenerlo sotto controllo. Non aveva i nervi saldi del suo quasi omologo Klingon Tanas.. certo definire il suo vice uno dai nervi saldi era un parolone, ma si conoscevano da anni ed oramai il bestione sapeva come agiva Francesca e viceversa.<br />
L'Ornariano Tenas, invece, era un nuovo acquisto e Francesca doveva ancora inquadrarlo pienamente.<br />
Probabilmente leggendo nelle intenzioni della Alluso, fu Keheller ad offrirle una soluzione: avrebbe rimandato indietro i suoi uomini, ad eccezione di Molabe che era del posto e conosceva ogni sentiero possibile ed immaginabile della zona.<br />
In ogni caso, non sarebbero stati utili in quella caccia al nulla, ma al contempo si sarebbero battuti come tigri inferocite contro qualunque cosa si fosse abbattuta su una postazione predisposta alla difesa.<br />
Stavano affrontando qualcosa mai visto prima e probabilmente l'anziano Abraxiano riteneva i suoi poco motivati ad affrontare il buio e l'ignoto. Meglio il caldo e le luci della sua tenuta.<br />
Francesca fissÃ² Keheller negli occhi intensamente quasi a chiedergli come mai lui non volesse andare con loro: rivide lo stesso sguardo attento e gli stessi movimenti delle candide vibrisse di quando osservava attento il funzionamento del tricorder.<br />
Keheller era d'indole curiosa ed era convinto che poteva aggiustare quel problema, in un modo o nell'altro.. dal canto suo Francesca sapeva che forse era l'unico in grado di fermare Molabe , senza ucciderlo, se quest'ultimo avesse mai scoperto che c'era qualcuno dietro alla sparizione dei suoi cari.<br />
Molabe si era graffiato il volto e gli arti anteriori in segno di disperazione e quasi non voleva farsi medicare: solo l'intervento di Keheller l'aveva convinto che era l'unico modo per partecipare alla sortita notturna.<br />
Con un cenno del capo, la Alluso acconsentÃ¬ alla proposta dell'Abraxiano che convocÃ² silenziosamente i suoi diramando i nuovi ordini: avrebbero ubbidito allo Zakdorn come se non ci fosse stato un domani o gliel'avrebbero pagata cara.<br />
La determinazione nelle poche parole di Keheller fecero breccia facilmente ed i suoi uomini si schierarono attorno all'ufficiale federale come una gabbia di sicurezza, prima che quest'ultimo desse ordine di tornare indietro.<br />
Ad Hesse probabilmente non sarebbe piaciuto, si era raccomandato di fare attenzione ed ora la Alluso era pronta ad addentrarsi verso l'ignoto con un pugno di uomini: quattro federali e due Abraxiani.<br />
SchierÃ² la Vulcan T'Aven alle spalle di tutti, come nel palmo di una mano le cui dita erano composte dagli altri membri della squadra: era la seconda migliore tiratrice dopo Tenas, ma l'Ornariano non era tranquillo.<br />
Decise di schierarlo all'estrema sinistra, come il pollice di quella mano immaginaria, affiancato dall'Ulliana, cosÃ¬ che questa, grazie alle sue abilitÃ  telepatiche, fosse in grado di percepire, se non prevedere, eventuali cambi repentini di umore da parte dell'Ornariano.<br />
Dopo pollice ed indice, la posizione del medio era occupata da Molabe, in posizione piÃ¹ avanzata di tutti: la visione notturna abbastanza sviluppata tipica degli Abraxiani oltre alla sua perfetta conoscenza del territorio circostante, sarebbero state indispensabili per seguire la traccia di energia senza incappare in asperitÃ  del terreno o trappole naturali invisibili al buio.<br />
Al fianco destro di Molabe, c'era Keheller mentre Francesca si era schierata all'estremitÃ  destra dello schieramento. Non era la posizione piÃ¹ congeniale secondo T'Aven: era lei che doveva andare in avanscoperta, mentre la sua responsabile di sezione viaggiare protetta al centro, ma le obiezioni logiche addotte dalla Alluso finirono per convincere anche la riluttante tiratrice Vulcan che era meglio restasse in retroguardia a coprire le spalle a tutti.<br />
Per evitare discussioni con Hesse, aveva dato ordine al gruppo guidato dallo Zakdorn di informare la Tokugawa del suo piano solo una volta tornati alla tenuta di Keheller, anche se era certa che, se i sensori fossero stati attivi e puntati su di loro, come immaginava e sperava, il Capitano se ne sarebbe accorto immediatamente.<br />
 <br />
<br /><b>Abraxas, circa 4 km piÃ¹ avanti - 27 maggio 2396, 00.05</b><br /><br />
Molabe aveva dato segno di fermarsi, annusando l'aria e scrutando davanti a sÃ©, soffiando e scuotendo il capo e la coda...<br />
La terra davanti a sÃ© dava inequivocabili segni di cambiamento: non era piÃ¹ dura, compatta, a tratti ghiacciata o ricoperta di muschi... v'erano lapilli biancastri che si vedevano a malapena, ma risaltavano ugualmente nel buio e soprattutto v'erano tracce di sabbia, come una rena rossastra, untuosa, puzzolente, appiccicaticcia e tingente.<br />
Una sorta di...<br />
Non gli venne in mente nulla, prima di essere raggiunto da Keheller e dalla Alluso.<br />
Il primo fu ugualmente colpito dalla multiformata combinazione di odori e percezioni tattili arricciando le folte vibrisse bianco candido che ora si tingevano di tinte rossastre.. la seconda pareva barcollare: probabilmente gli umani non riuscivano a sopportare  esalazioni e fetori simili.<br />
Molabe la indicÃ² a Keheller che si fiondÃ² sulla donna un attimo prima che questa si afflosciasse su se stessa, piegandosi sulle ginocchia, con gli occhi prima sbarrati e poi chiusi come in una fase rem.<br />
Il tutto durÃ² pochissimi istanti, poi sia Molabe sia Keheller avvertirono qualcosa in movimento davanti a loro e si stavano affrettando a prendere di forza la Alluso e portarla via, quando questa aprÃ¬ gli occhi ed ordinÃ² loro con un tono di voce flebile, ma al contempo autoritario di non muoversi.<br />
Si appiattirono in silenzio dietro una leggera rientranza del terreno, scrutando per quanto possibile davanti ai loro occhi.<br />
Nell'oscuritÃ  videro un'ombra, simile a quella rilevata dal tricorder della Alluso prima della tempesta di sabbia, dirigersi strisciando verso quella che sembrava una roccia di forma vagamente sferica.<br />
Molabe arricciÃ² il muso focalizzando lo sguardo e vide strane striature su quella roccia prima che venisse raggiunta dall'ombra.<br />
Ombra che si fermÃ² sulla roccia e rimase immobile per lunghissimi minuti.<br />
Il silenzio della notte era assoluto, niente si muoveva e si poteva solo sentire un lento suono profondo simile ad un russare umano proveniente da quell'enorme ombra che si stagliava nell'oscuritÃ .<br />
All'improvviso, un rumore simile ad un attivatore phaser.<br />
Francesca ci mise qualche secondo per riconoscerlo, ancora stordita da quanto successo.<br />
Quando capÃ¬, era troppo tardi.<br />
L'Ornariano Tenas si era giÃ  lanciato in avanti urlando a pieni polmoni e scaricando il phaser su qualunque cosa fosse davanti a lui.<br />
L'ombra si aprÃ¬ e due fasci luminosi iniziarono a scandagliare attorno a sÃ© prima di individuare l'aggressore.<br />
I raggi phaser illuminarono la notte, ma quando Tenas si fermÃ² non c'era piÃ¹ nulla davanti a lui, l'ombra era scomparsa.<br />
Non fece in tempo a voltarsi indietro che sparÃ¬ sotto gli occhi esterrefatti dei due Abraxiani e di Francesca.<br />
 <br />
<br /><b>USS Tokugawa - 27 maggio 2396, 00.15</b><br /><br />
"Confermo Capitano, perdita di un segno vitale della squadra del Comandante Alluso"<br />
"Sono sotto attacco?"<br />
"No signore, non ci sono tracce di aggressori, ma l'interferenza del fenomeno che disturbava le nostre frequenze Ã¨ diminuita"<br />
"Li voglio a bordo! Ora!"<br />
"SÃ¬ signore, ma..."<br />
Il bippare della consolle interruppe il Tenente Girlan per qualche istante.<br />
"Capitano, comunicazione solo voce del Comandante Alluso"<br />
Hesse sospirÃ² prima di dare cenno di aprire la trasmissione<br />
=^= Tenas caduto in missione, ma abbiamo trovato qualcosa simile a uova solidificate, invio campioni a bordo.. una era aperta, qualunque cosa ci fosse stata dentro ora Ã¨ in giro e sta cercando di covare altre uova.. invio anche registrazione dal mio tricorder. L'immagine deve essere purificata e migliorata dalle scariche elettrostatiche, ma a me pare abbia la forma di un essere serpentiforme gassoso e sabbioso.. =^=<br />
La comunicazione si interruppe di colpo e, mentre Girlan manovrava con la consolle per ripristinarla, Hesse si trovÃ², suo malgrado, a ripensare a quella filastrocca trovata nel registro della Flotta, nonchÃ© alla leggenda Abraxiana del Dormiente e dell'Alleatore.<br />
Se quelle uova avessero un tempo di incubazione simile al fenomeno analizzato da Hair? Uova di Dormiente e fenomeno Alleatore? O fenomeno Dormiente ed Uova di Alleatore?<br />
Nel primo caso, le sparizioni sarebbero dovute ad un'errata calibrazione del fenomeno Alleatore che si Ã¨ azionato anzitempo ed aveva colpito luoghi fecondi per quelle Uova. La miniera, il bacino d'acqua, il villaggio di Tiani e la tenuta del Capitano Keheller potrebbero essere stati identificati come luoghi fecondi e le sparizioni nient'altro che effetti collaterali per salvaguardare l'incolumitÃ  degli Abraxiani da qualcosa di terribile.<br />
Il fatto che passassero 450 anni da un evento all'altro poteva significare che le storie diventassero via via piÃ¹ assurde tramutandosi in leggende prime e fiabe per bambini cattivi poi.<br />
Nel secondo caso, il fenomeno Dormiente avrebbe colpito, invece, in maniera causale, ma continua per un certo periodo e le sue vittime, se tali si dovaveno considerare, che fine facevano? Traslate in un lasso temporale ed incentrate in luoghi ove solidificavano e diventavano Uova? E..<br />
Demian si rese conto di essere sfinito quando vide Girlan che muoveva la bocca con aria preoccupata.<br />
"...Capitano? Ha compreso? Il Comandante Hair Ã¨ certo che il fenomeno sia diverso da quello finora studiato, dovremmo preparare un algoritmo apposito e.."<br />
"Tenente ho capito.. fate quello che dovete, ma alla svelta. Convochi il facente funzioni per il turno Delta che prenda il mio posto. Io vado a fare una ricerca nel mio alloggio e voglio un canale prioritario con la Capitale di Abraxas.. se il Governatore Ray Ã¨ ancora impossibilitato a svolgere le sue funzioni, voglio qualcuno che lo sia!"<br />
"SignorsÃ¬"<br />
"Tenete d'occhio la squadra del Comandante Alluso, in caso di pericolo, voglio che siamo pronti ad evacuarli in qualunque momento, non ho intenzione di perdere altri uomini!"<br />
"Va bene Capitano, altri ordini?"<br />
"SI.. voglio sapere dove diavolo Ã¨ finita il mio primo ufficiale e tutti gli altri, quindi datevi una mossa!"<br />
Era la prima volta, da quando era a bordo, che aveva Demian assunto quella vena cupa e scontrosa che ogni tanto prendeva il sopravvento nel suo animo.<br />
Ci fu piÃ¹ di un momento in cui, mentre usciva dalla plancia, sembrÃ² fermarsi per scusarsi di quanto detto, ma poi scrollÃ² mentalmente le spalle: si consolÃ² pensando che a bordo erano stati abituati al ben piÃ¹ tagliente carattere del Capitano Tracey.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Francesca Alluso</author>
            <pubDate>Mon, 14 Nov 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-10 Fantasmi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Demian &quot;Dem&quot; Hesse<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Flashback - USS Tokugawa - Plancia - 27 Maggio 2396 - ore 19:38</b><br /><br />
Quando quella strana tempesta lasciÃ² la Plancia della USS Tokugawa, nessuno aveva ancora capito cosa fosse successo. Tutti gli ufficiali erano impegnati a pulirsi gli occhi e il viso dalla sabbia che gli impediva di respirare e di vedere chiaramente quello che fosse successo.<br />
Le prime parole che si sentirono furono quelle del Capitano che chiedeva rapporto:<br />
"State tutti bene?" chiese quest'ultimo ai suoi ufficiali<br />
"SÃ¬ Capitano! - rispose prontamente Margret ancora seduta sulla poltrona affianco alla sua - ma che diavolo Ã¨ successo? Da dov'Ã¨ arrivata questa sabbia?"<br />
Hesse perÃ² ignorÃ² completamente le parole della andoriana: si alzÃ² dalla poltrona del Comando e si guardÃ² intorno esterrefatto.<br />
Margret fece lo stesso.<br />
"Dove diavolo Ã¨ finito il Tenente Carpenter? Fino a due secondi fa mi stava facendo rapporto..."<br />
"Capitano sono qua, sto ancora rilevando una traccia di energia, ma Ã¨ quasi completamente scomparsa. ParlerÃ² con Hair per capire meglio cosa sia successo."<br />
"...e Margret, dov'Ã¨? Andata anche lei..." Hesse quasi bisbigliÃ² con un filo di voce. Inutile continuare a chiedere dove fossero finiti i suoi ufficiali, era oramai evidente che fossero scomparsi insieme a tutti quanti gli altri...<br />
"Capitano sono qua!" GridÃ² Carpenter ancora piÃ¹ forte sperando di essere udito dal Terrestre in comando, ma, anche quella volta, fu ignorato ed ebbe la strana impressione di essere diventato trasparente.<br />
"Tenente Carpenter, lasci perdere, noi siamo qui in plancia ma il Capitano non puÃ² vederci. Saremo finiti in una dimensione parallela, dietro uno specchio, o magari siamo morti e le nostre anime continuano a seguire le vicende della Tokugawa per un qualche motivo a noi sconosciuto. Fatto sta che nessuno puÃ² vederci o sentirci... per il momento siamo relegati qua." Margret fu la prima a capire cosa fosse successo loro e nel comunicarlo a Carpenter si accorse che anche il Guardiamarina Theroult era lÃ¬ con loro, considerato che si stava sbracciando nel tentativo di essere notato dal suo Primo Ufficiale...<br />
"Bene, quindi siamo solo noi tre...pare..." disse Carpenter<br />
"E adesso che facciamo?" gridÃ² il giovane guardiamarina visibilmente preoccupato<br />
"Questa Ã¨ una domanda a cui devo ammettere di non essere preparata a rispondere - ammise il Primo Ufficiale - presumo che come prima cosa dobbiamo cercare di capire come metterci in contatto con gli altri... in un modo o nell'altro dobbiamo fargli sapere che siamo vivi e che siamo qua..."<br />
"Quindi, anche tutti gli scomparsi di Abraxas sono ancora sul pianeta, come noi siamo ancora qua a bordo della nostra nave..." disse Carpenter a voce bassa quasi come se stesse solo pensando tra sÃ© a voce alta...<br />
Margret si voltÃ² verso di lui e gli fece capire che era d'accordo con la sua teoria: "non tiriamo conclusioni affrettate perÃ², e non dimentichiamoci che adesso il nostro primo obiettivo Ã¨ capire come comunicare con gli altri. In uno dei primi incontri fatti con il governatore Ray, questo ci ha confidato che parecchi dei suoi uomini avrebbero giurato di aver visto i fantasmi delle persone scomparse... quindi questo vuol dire che Ã¨ possibile comunicare con gli altri. Ed Ã¨ esattamente quello che proveremo a fare..."<br />
<br />
<br /><b>Flashback - Abraxas - 27 maggio 2396, 00.05</b><br /><br />
"E' scomparso!" esclamÃ² la vulcaniana T'Aven non appena l'ombra andÃ² via da loro.<br />
"SÃ¬ - gridÃ² la Alluso parecchio nervosa - ed Ã¨ scomparso anche Tenas, maledizione!" e scagliÃ² il suo tricorder a terra dalla frustrazione di aver perso un uomo della sua squadra.<br />
"Tenente, sono qua" disse questo da terra con un filo di voce e, con molta fatica, cercÃ² di alzarsi per raccogliere il tricorder che la donna aveva gettato a ma... ma non riusciva ad afferrare quell'oggetto. La sua mano passava letteralmente attraverso tutto quello che cercava di toccare, tranne che al suolo considerato il fatto che per lo meno era riuscito a rimettersi in piedi e a rimanerci senza sprofondarci.<br />
Tenas si rese subito conto di quello che era successo. Era sicuro di non essere morto perchÃ© gli faceva davvero male la caviglia e quasi non riusciva a camminare, ma i suoi colleghi non erano piÃ¹ in grado di vederlo... quando la squadra decise di rimettersi in marcia lui prese a seguirla a qualche passo di distanza ragionando su cosa mai potesse fare lÃ , da solo.<br />
Poi capÃ¬ che forse sarebbe stato meglio per lui tornare alla tenuta dove erano scomparse anche altre persone "l'unione da la forza" gridÃ² con tutto il fiato che aveva in gola nella speranza vana che magari all'ultimo momento qualcuno potesse sentirlo, ma non fu cosÃ¬. Quindi girÃ² i tacchi e tornÃ² indietro.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - 27 maggio 2396, 00.15</b><br /><br />
Demian si era rifugiato nel suo Studio. Aveva bisogno di stare un po da solo: stava perdendo uomini come se nulla fosse, e la sua amica iniziava davvero a mancarle. Era dispiaciuto per non essere riuscito a metterla in salvo, pensava che lÃ  a bordo della Tokugawa nessuno potesse correre rischi, ma invece si era sbagliato... era molto affezionato a Margret, non si sarebbe mai perdonato la sua scomparsa.<br />
Inoltre, aveva bisogno di mettere a fuoco tutto quello che stava succedendo... da quando tutto era iniziato la sensazione di aver giÃ  letto di quegli eventi continuava a tornargli in mente e adesso era il momento di capirne il motivo, una volta per tutte.<br />
Non aveva nessuna intenzione di fare una indagine scientifica, a quello ci avrebbe pensato Hair, lui voleva solo scovare qualcosa che esisteva nella sua memoria e rimettere insieme i pezzi.<br />
L'uomo era seduto sulla poltrona della scrivania con le gambe accavallate e le mani incrociate davanti a sÃ© quando Margret entrÃ² nella stanza passando tranquillamente attraverso la porta chiusa.<br />
"Mi potrebbe iniziare a piace questa situazione, sai Capitano!" disse quasi ridendo l'andoriana cercando di sdrammatizzare quella situazione.<br />
"Non ti dispiace se mi siedo qua, vero Capitano eyeliner?" disse poi sorridendo ed ammiccando verso Demian e si sedette sprofondando sulla poltrona di fronte a quella del suo amico e superiore. Il sorriso pian piano lasciÃ² il posto ad una espressione piÃ¹ seria poi via via la donna iniziÃ² a sentirsi sempre piÃ¹ triste, le antenne seguivano l'andamento delle sue emozioni, alla fine ce le aveva quasi ritorte negli occhi. Oltre al fatto di non avere la piÃ¹ pallida idea di come fare a tornare nella dimensione normale le faceva anche molto male vedere il suo Capitano ridotto in quello stato. Avrebbe voluto fargli sapere che stava bene ma non aveva nessuna idea di come fare...<br />
Margret rimase tutta la notte in quello studio e mentre Demian sfogliava i suoi libri alla ricerca di nessuno sa bene cosa, lei cercava di toccare e spostare i vari oggetti che si trovavano sulla scrivania: un fermacarte, una fotografia, un dpad, un bicchiere con dell'acqua... ma niente e ad un certo punto si appisolÃ².<br />
Mentre dormiva le scivolÃ² un anello dal dito e il rumore che ne uscÃ¬ la svegliÃ² di soprassalto.<br />
Anche Demian interruppe la sua lettura, sicuro di aver sentito un rumore...</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Demian &amp;quot;Dem&amp;quot; Hesse</author>
            <pubDate>Wed, 07 Dec 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-11 L'anello e i fantasmi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Mark Glasgow<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Tokugawa - Ufficio del capitano - 27 maggio 2396, 00.15</b><br /><br />
Il Capitano alzÃ² gli occhi da D-padd che aveva in mano<br />
*Non me lo sono immaginato, c'Ã¨ stato davvero un rumore!* PensÃ², mentre con le dita si sfregava gli occhi. Era stata una giornata pesante e non toccava il proprio letto da almeno ventiquattro ore, ma non poteva lasciar correre la sparizione del suo equipaggio, soprattutto di un'amica fidata come Margret.<br />
Alzatosi dalla scrivania, si guardÃ² intorno nella penombra dell'ufficio. La porta sembrava chiusa e nessuno aveva chiesto il permesso di entrare o nessun trillo era partito dal meccanismo dell'uscio. CosÃ¬ si diresse verso il grande oblÃ² che dava sulla vastitÃ  dello spazio.<br />
 <br />
*La stanchezza gioca brutti scherzi, me lo sarÃ² immaginato...*<br />
 <br />
PensÃ² ma, mentre volgeva la testa verso la sua scrivania, un luccichio attirÃ² la sua attenzione.<br />
Proprio sotto la sedia dove di solito si sedeva il suo primo ufficiale c'era un oggetto che attirÃ² l'attenzione del Capitano come la luce attira la falena. Sulla sommitÃ  dell'anello era incastonata una pietra grigio-violetta, forse ametista. <br />
Lo sollevÃ² e guardandolo bene gli ricordÃ² l'anello che portava il suo primo ufficiale. Una calma glaciale scese nella stanza, forse aveva capito, forse i suoi uomini non erano scomparsi. <br />
=^= Capitano Hesse a Hair, mi riceve? =^=<br />
Passarono alcuni secondi ed una voce assonnata rispose.<br />
=^= Certamente signore, qualche problema?=^=<br />
=^= Al contrario Comandante, si presenti in sala macchine tra dieci minuti per gli aggiornamenti, e svegli anche Glasgow, sono sicuro che avremo bisogno anche di lui. =^=<br />
Durante la discussione Margret si era svegliata, e, vedendo il suo anello nelle mani di Hesse, le venne un'idea.<br />
"Carpenter e Blendin dove siete"<br />
"In plancia, signore"<br />
"Vi raggiungo subito: forse ci siamo... il Capitano ha chiamato a rapporto in sala macchine tra dieci minuti, probabilmente ha intuito qualcosa."<br />
Mentre Demian usciva dal proprio ufficio, il primo ufficiale si alzÃ² dalla poltrona e, senza attendere oltre, sorpassÃ² la parete per ricongiungersi con gli altri in plancia.<br />
"Signori, il Capitano deve aver avuto un idea. Mentre ero appisolata, mi Ã¨ caduto l'anello, e non so come ma si Ã¨ materializzato producendo un leggero tonfo nell'ufficio che ha allarmato Hesse."<br />
Mentre Carpenter si sfregava con fare meditabondo il mento, Blendin si inserÃ¬ nella discussione.<br />
"Mi scusi signore ma ne dubito... in queste ore abbiamo provato di tutto: dal semplice spostare oggetti, sono arrivato a tentare di schiaffeggiare il facente funzione, per la disperazione. E lei ora mi dice che ogni oggetto che cade puÃ² essere ritrovato?"<br />
"Sono d'accordo con lei, non penso funzioni cosÃ¬ guardiamarina. Da quando siamo scomparsi ho cercato anche io di interagire con oggetti e colleghi senza esito. Molto probabilmente quella tempesta ci ha sfasati dallo spazio normale rendendoci intangibili e invisibili, per cosÃ¬ dire" interloquÃ¬ l'ufficiale scientifico<br />
"Quindi come facciamo a farci individuare nello spazio normale? Voglio idee e in fretta, spremetevi le meningi mentre seguiamo il Capitano in sala macchine."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Sala macchine - 27 maggio 2396, 00.30</b><br /><br />
Glasgow arrivÃ² in sala macchine tutto trafelato, era stato svegliato da una comunicazione del capo ingegnere riguardante delle novitÃ  sulla scomparsa dei suoi colleghi.<br />
Quando le porte si aprirono Hair gli fece cenno di seguirlo nella sala soprelevata davanti al nucleo di curvatura. Appena salita la scala, l'ufficiale operazioni vide il Capitano Hesse seduto su una sedia che stava leggendo freneticamente qualcosa sul D-padd.<br />
Sentendoli arrivare, alzÃ² gli occhi per un istante<br />
"Salve a tutti, scusate la levataccia, ma forse ho delle importanti novitÃ  sulla scomparsa avvenuta questa sera."<br />
Disse Hesse mostrando l'anello che teneva stretto tra le dita. <br />
"Mi scusi signore, che cosa centrerebbe quell'anello?" <br />
"Questo signor Glasgow, Ã¨ l'anello del nostro primo ufficiale, ed Ã¨ apparso nel mio ufficio un quarto d'ora fa, cosÃ¬ dal nulla."<br />
Hair massaggiandosi il mento "Interessante, siamo certi che il comandante Margret non l'avesse lasciato lÃ¬ per sbaglio?"<br />
"Questo lo reputo impossibile per due semplici motivi, il primo da quando mi sono ritirato nel mio ufficio per capire cosa fosse successo nessuno Ã¨ entrato o uscito. Il secondo, l'anello che stringo del mio pugno Ã¨ un pegno della nonna del nostro Comandante, non l'avrebbe lasciato o dimenticato per nulla al mondo."<br />
*Quella canaglia se lo ricorda allora..* pensÃ² Margaret mentre ascoltava il capitano.<br />
"Allora signori qualche idea, per palesarci ai nostri compagni?"<br />
Blendin tutto il viaggio era stato taciturno e scuro in viso, e aveva provato varie volte a interagire con i membri incontrati durante il tragitto, ovviamente senza esito.<br />
"Signore, non penso sia possibile interagire con loro.. siamo condannati."<br />
Carpenter, con comprensione, appoggiÃ² una mano sulla spalla del guardiamarina.<br />
"Non dica cose del genere, siamo della flotta stellare e siamo stati addestrati ad affrontare tutto. Ce la faremo."<br />
Margret vide una luce strana negli occhi del comandante<br />
"Lei ha in mente qualcosa, giusto?"<br />
"In effetti sÃ¬, mentre il Capitano cede l'anello ad Hair glielo rubi, vediamo se puÃ² riprenderselo, io e Blendin ci dirigeremo vicino al nucleo di curvatura, forse con riusciremo a farci individuare in qualche modo."<br />
Tutti erano in posizione, e mentre il Capitano stava porgendo l'anello ad Hair, Margret cercÃ² di infilarselo al dito, ma non successe nulla. <br />
Urlando il suo sconforto esclamÃ² stizzita:<br />
"Maledetto questo dio.. Carpenter, siamo nelle sue mani."<br />
Quando Hair prese l'anello se lo rigirÃ² tra le dita permettendo anche a Glasgow, di osservarlo per bene. La pietra color ametista aveva mandato uno strano lucore che sembrÃ² rifrangere l'immagine del Comandante scomparso. <br />
Sbattendo gli occhi piÃ¹ volte, il Tenente Glaskow prese l'anello dalla mani del capo ingegnere e lo rigirÃ² piÃ¹ volte, fino ad individuare nuovamente ove l'immagine riflessa della pietra rivelava la posizione del Comandante scomparso.<br />
"Tenente che sta fa.."<br />
"Aspetti, guardate l'immagine riflessa nella pietra, non vi sembra il primo ufficiale?"<br />
Disse Glasgow, mentre Hair, Hesse e la stessa Margret si avvicinavano all'anello.<br />
"Capo ingegnere questa pietra non Ã¨ molto simile al carburante che usiamo noi, non potrebbe essere un cristallo di dilitio ultrapuro e tagliato in modo da essere un gioiello?" <br />
Hair e Hesse lo osservarono bene e notarono la somiglianza spiccata tra la pietra e il carburante per la curvatura.<br />
Il Comandante Carpenter intuÃ¬ che forse potevano palesarsi in qualche modo ed invitÃ² il guardiamarina Blendin a posizionarsi su uno dei lati dei serbatoi del motore a curvatura, facendogli cenno di congiungere le mani alle sue, che si era posato sul lato opposto. Le braccia passarono l'involucro e, penetrando nel sistema di alimentazione del motore generarono delle oscillazioni, in quanto interagivano con il normale defluire del dilitio.<br />
"Capo ingegnere, abbiamo dei problemi al nucleo, ci sono delle interferenze nella miscelazione del dilitio. Ma sono strane, come se fossero intermittenti."<br />
"Va bene Blendin, abbiamo attirato la loro attenzione, adesso crei dei disturbi nel nucleo con questo ordine. Tre pugni veloci, tre ganci e infine altri tre pugni veloci. E' un codice arcaico di comunicazione, chiamato codice Morse, ma sicuramente il buon Hair lo riconoscerÃ² al volo".<br />
Sullo schermo, davanti al piccolo gruppo raccolto sul soppalco della sala macchine, arrivÃ² una serie di tre picchi seguiti da tre plateau, poi finire con altri tre picchi, ripetuto all'infinito. Hair osservÃ² quello schema per alcuni minuti, poi intuÃ¬ il messaggio nascosto, e guardando Glasgow disse: <br />
"Mark riprogrammi i sensori interni della sala macchine per evidenziare anomalie ad ampio spettro."<br />
"Capitano, Carpenter ci sta inviando un segnale SOS."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Mark Glasgow</author>
            <pubDate>Thu, 05 Jan 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-12 L'Ombra</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Margret del Keth R'Haal <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Tokugawa - Sala macchine - 27 maggio 2396, 00.36</b><br /><br />
Un SOS pareva un messaggio dannatamente chiaro.<br />
Per un istante Hesse rimase immobile a fissare i due ufficiali, riflettendo rapidamente sullo strano volgersi degli eventi. Sparizioni, tempeste di sabbia in plancia, fantasmi e ora un SOS. In confronto all'andazzo precedente, la situazione stava prendendo una svolta leggermente migliore. O almeno cosÃ¬ sperava.<br />
"Comandante, Ã¨ sicuro che si tratti di un SOS?" domandÃ² facendo due passi verso i due ufficiali alla consolle.<br />
Hair annuÃ¬. "Sicurissimo." Si fece leggermente da parte per mostrare al proprio capitano la registrazione dei segnali. "Vede? Tre punti, tre linee, tre punti. Una sequenza ripetuta tre volte. Non so se il comandante Margret o il guardiamarina Blendin conoscano il codice Morse, ma Carpenter sicuramente sÃ¬."<br />
"Non puÃ² trattarsi di una fluttuazione casuale?"<br />
"Non con uno schema cosÃ¬ preciso, Signore."<br />
"Tuttavia," si inserÃ¬ Glasgow, "rimane comunque un'ipotesi. Sicuramente Ã¨ la spiegazione piÃ¹ logica..."<br />
"... ma di fatto non abbiamo prove," concluse per lui Hesse.<br />
"No, infatti. Sono d'accordo che non puÃ² trattarsi di una fluttuazione casuale e che sembri un tentativo di comunicazione. Ma di chi?"<br />
Hair assunse un'espressione pensierosa, il volto attraversato da una ruga sottile tra gli occhi. "Il codice Morse Ã¨ terrestre e in disuso da secoli. Non sono molti colore che sono in grado di utilizzarlo, nemmeno parzialmente. Se si trattasse di un'entitÃ  aliena di qualche genere, come potrebbe usarlo?"<br />
"Senza conoscere la natura della creatura Ã¨ difficile dirlo."<br />
Il capo ingegnere annuÃ¬ un paio di volte. "Siamo ancora nel campo delle ipotesi. Tuttavia rimane il riflesso del comandante sulla pietra dell'anello."<br />
Hesse chinÃ² il capo per un attimo, poi si guardÃ² intorno nella sala vuota come se si aspettasse di vedere la soluzione al problema apparire nell'aria. Vista la comparsa dell'anello, chi poteva dire che non sarebbe successo?<br />
Esattamente di fronte a lui, Margret ricambiava, non vista il suo sguardo. Ogni volta che qualcuno,specialmente Hesse, lanciava casualmente un'occhiata nella sua direzione si trovava a pensare *Dai, sono qui! Guardami!*<br />
Non succedeva mai, ma lei non smetteva comunque di provarci.<br />
Ora teneva una mano sollevata, indicando a Carpenter e a Blendin di rimanere fermi e attendere. Se Hesse, Glasgow e Hair fossero arrivati alla loro stessa conclusione avrebbero potuto tentare di comunicare ma, vista la difficoltÃ  del mezzo di trasmissione, avrebbero dovuto porre la massima attenzione. Inoltre non voleva rischiare di destabilizzare senza motivo il nucleo causando un danno maggiore, per esempio l'accidentale esplosione della nave.<br />
Fortunatamente Hesse parve arrivare rapidamente alla stessa idea.<br />
"Immagino che il modo piÃ¹ semplice per scoprirlo sia fare un test," commentÃ² verso i due colleghi. "Margret, Carpenter... o chiunque sia in ascolto, se si tratta di un tentativo di comunicare," disse all'aria davanti al nucleo di curvatura, "direi che Ã¨ il momento di un altro SOS."<br />
Margret si voltÃ² e annuÃ¬ in direzione di Carpenter.<br />
 <br />
<br /><b>Abraxas - 27 maggio 2396, 00.41</b><br /><br />
La perdita di Tenas aveva scosso la squadra - e lei stessa - piÃ¹ di quanto Francesca fosse disposta ad ammettere. Non era la prima volta che perdeva un uomo, era stata addestrata ad affrontare la cosa, conosceva il carattere di Tenas ed era consapevole di essersi trovata in una situazione di temporanea inabilitÃ . Tuttavia durante il viaggio di ritorno alla tenuta aveva riflettuto su cosa avrebbe potuto fare per evitare la scomparsa del suo miglior tiratore.<br />
Mai una volta, comunque, aveva mostrato questi sentimenti ai suoi sfortunati compagni di squadra.<br />
Kheller aveva camminato al suo fianco per un po', forse pensando che lei potesse avere nuovamente bisogno di sostegno. Non era stato necessario, ma Francesca ne aveva approfittato per discutere dell'accaduto.<br />
Avevano raccolto campioni di quella specie di strane uova che avevano poi inviato a bordo. Avevano scansionato con cura l'intera zona, verificando l'assenza di altri esseri del genere. Avevano cercato residui energetici lasciati dai raggi luminosi, forse un sistema sensore, fuoriusciti dall'ombra. Non avevano trovato nulla di specifico ma tutte i risultati erano comunque stati inviati alla nave per successive analisi. Francesca aveva allora ordinato di rientrare. Era inutile rimanere oltre, almeno per il momento, e alla tenuta le comunicazioni con la Tokugawa sarebbero state meno difficili.<br />
Kheller era stato pensieroso per tutto il tragitto finchÃ¨ Francesca non gli aveva chiesto cosa avesse sentito. La strumentazione evidentemente non era molto d'aiuto e lei aveva percepito soltanto un fetore nauseante, un ronzio alle orecchie e poi piÃ¹ nulla, ma Kheller e Molabe possedevano sensi molto piÃ¹ acuti dei suoi.<br />
L'Abraxiano rimase silenzioso per un momento, in apparente riflessione.<br />
"E' difficile da spiegare. Non Ã¨ stato soltanto l'odore o la vibrazione. E' stata una sensazione istintiva di minaccia."<br />
"Di minaccia?" domandÃ² la donna. "Intende dire di spavento?" Lo chiese con la massima delicatezza possibile, cosÃ¬ che l'altro non si sentisse accusato in qualche modo di essere un codardo.<br />
"No, non in questo senso." Kheller arricciÃ² il naso e mosse le orecchie. "Non Ã¨ il comune spavento per una situazione pericolosa, capisce, ma qualcosa di diverso. Mi sono giÃ  trovato in situazioni critiche, ho provato la paura in battaglia o davanti all'ignoto. Ma questa volta Ã¨ stato come se il mio corpo sapesse, istintivamente, di dover fuggire. Come un lhait di fronte ad un sek."<br />
Francesca aggrottÃ² le sopracciglia. "Come, scusi?"<br />
Kheller scosse la testa. "Si tratta di animali abraxiani." SembrÃ² cercare un termine adeguato, quindi si arrese. "Come un preda di fronte al suo naturale predatore," disse infine.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Sala macchine - 27 maggio 2396, 00.53</b><br /><br />
C'erano voluti quasi venti minuti, ma alla fine parevano aver stabilito un codice di comunicazione. Il segnale di SOS si era ripetuto con regolaritÃ  ad ogni loro richiesta. Hair aveva quindi deciso di utilizzare il vecchio trucco del sistema di domanda e risposa piÃ¹ semplice, quello che prevedeva solo sÃ¬ e no. Un colpo per il no, due per il sÃ¬.<br />
Il capo ingegnere prese un respiro e domandÃ²: "Avete compreso il codice?"<br />
Due colpi.<br />
AnnuÃ¬ a Glasgow e ad Hesse. Il capitano si voltÃ² nuovamente verso il nucleo. "Ok. Carpenter, Ã¨ lei?" chiese.<br />
Due colpi.<br />
"Margret e Blendin sono con lei?"<br />
Due colpi.<br />
"State bene?"<br />
Due colpi. Hesse annuÃ¬. Hair e Glasgow si scambiarono un'occhiata di sollievo.<br />
"C'Ã¨ qualcun altro con voi?"<br />
Un colpo solo.<br />
"Bene," fece Hesse a mezza voce. "Almeno non c'Ã¨ qualcun altro che gira per la mia nave a mia insaputa."<br />
Margret, non udita, rise. Glasgow fece notare con gentilezza che non era affatto stabilito e si guadagnÃ² un'occhiataccia cerchiata di nero. Hair si schiarÃ¬ leggermente la voce. "Signore, posso?"<br />
Hesse annuÃ¬. "Certamente."<br />
"Comandante, state agendo direttamente sul nucelo?"<br />
Due colpi.<br />
"Riuscite a interagire con la matrice del dilitio?"<br />
Due colpi.<br />
"Dovranno fare parecchia attenzione," si inserÃ¬ Glasgow.<br />
Hair annuÃ¬. "AltrochÃ¨. E' interessante, tuttavia. E' come con l'anello, sembra che la connessione avvenga tramite il dilitio."<br />
"Mi chiedo se non dipenda dalla particolare frequenza di risonanza della struttura cristallina," riflettÃ¨ Glasgow.<br />
"Potrebbe dipendere dalla frequenza di risonanza del reticolo del cristallo," disse Carpenter nello stesso momento. Sorrise leggermente.<br />
"A quanto pare avete la stessa idea," commentÃ² Margret con ovvietÃ . Quindi il suo sguardo caddÃ¨ su Blendin che la fissava ad occhi sbarrati. No, non fissava lei. Fissava qualcosa dietro di lei. Le sue antenne vennero improvvisamente investite da una vibrazione che le inviÃ² una scarica lungo la spina dorsale Si voltÃ², proprio nel momento in cui Carpenter gridava un avvertimento e le sue orecchie registravano un acuto ronzio..<br />
L'ombra nera le si precipitÃ² addosso, ma prima che potesse colpirla, Blendin si buttÃ² sopra di lei.<br />
A pochi metri, Hair, Glagow e Hesse proseguivano nella loro discussione, completamente ignari.<br />
"Carpenter avrÃ  sicuramente un'ipotesi," commentÃ² il capo ingegnere, abbassando gli occhi per leggere la risposta. Nessun colpo.<br />
AggrottÃ² le sopracciglia.<br />
"Carpenter? Comandante?"<br />
Nessun colpo.<br />
L'uomo alzÃ² gli occhi perplesso ma prima di poter dire qualcosa una delle consolle intorno al nucleo emise una pioggia di scintille. Nello stesso instante le figure di Margret e Blendin ricomparvero dal nulla, improvvisamente. Non ci furono sfarfallii o lampi di luce. Nessuno spostamento d'aria. Un attimo prima non c'erano, quello dopo i due corpi erano lÃ¬, crollavano sul pavimento e rimanevano immobili.<br />
Hesse scattÃ² in avanti insieme a Glasgow mentre Hair premeva con forza il comunicatore. "Emergenza medica in sala macchine!"<br />
Quando i due li raggiunsero, il guardiamarina Blendin era morto.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Margret del Keth R'Haal </author>
            <pubDate>Mon, 30 Jan 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-13 Primo contatto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante John Carpenter<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Tokugawa - Sala macchine - 27 maggio 2396, 00.58</b><br /><br />
L'ombra era proprio di fronte a Carpenter, nel mentre dall'altra parte i suoi compagni si preoccupavano per Magret e per il povero Blendin. L'ufficiale scientifico era bloccato, non sapeva se muoversi repentinamente come aveva fatto Blendin fosse una ipotesi da prendere in considerazione, visto la fine che aveva fatto. Rimase fermo nonostante le richieste di Hair di comunicazione mentre l'ombra fluttuava di fronte a lui senza avvicinarsi o dimostrarsi aggressiva. Teneva le braccia aperte ed i palmi delle mani verso l'alto. Sperava che quella postura venisse interpretata come comunemente veniva interpretata dagli esseri umani: non aggressivitÃ .<br />
Le porte della sala macchina si aprirono ed entrÃ² la squadra medica. Pochi istanti di disattenzione e l'ombra non c'era piÃ¹. Corse al reattore per comunicare ancora con i suoi compagni lanciando un'altro SOS mentre il Capitano, Hair e Glasgow assistevano ai soccorsi di Magret. Questa volta il messaggio rimase inascoltato.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - infermeria - 27 maggio 2396, 01.30</b><br /><br />
Magret riapri gli occhi e si trovÃ² di fronte il capitano.<br />
"Mi spiace ma l'ho fatta sedare. Era in condizioni di shock"<br />
"Non si preoccupi capitano. Blendin?"<br />
"Non si ricorda? Purtroppo Ã¨ morto"<br />
"Quando eravamo dall'altra parte si Ã¨ lanciato su di me per proteggermi da qualcosa poi siamo ricomparsi da questa parte"<br />
Un attimo di smarrimento della donna ancora un po' sotto shock e sotto gli effetti dei farmaci.<br />
"Si capitano, non siamo mai andati via, eravamo come in un universo parallelo. Vedevamo tutto quello che succedeva qui, ma non potevamo interagire con voi, finchÃ© a Carpenter non Ã¨ venuta la brillante idea di comunicare con voi tramite il reattore"<br />
La donna di mise a sedere di scatto<br />
"Carpenter?? Ã¨ qui con noi?"<br />
Il capitano con fare molto paterno la prese per le spalle.<br />
"Calma, Magret e si riposi ora. Purtroppo il Tenente Comandante Carpenter non Ã¨ tornato con voi. Deve essere ancora dall'altra parte"<br />
"Dobbiamo recuperarlo, forse Ã¨ in pericolo... Hair forse puÃ² inventare qualcosa... magari Carpenter sta cercando ancora di comunicare..."<br />
Il capitano mentre accompagnava le spalle della donna al letto dell'infermeria cercÃ² ancora di tranquillizzarla.<br />
"Magret, stia calma e si riposi, ora porto le importanti informazioni ad Hair e poi ho bisogno di lei, come di tutti gli ufficiali per una strategia per recuperare tutti i nostri, da Carpenter a tutti quelli sul pianeta"<br />
La donna, un po' rassegnata, disse: "Agli ordini capitano"<br />
<br />
<br /><b>Abraxas - 27 maggio 2396, 01:35</b><br /><br />
=^= Capitano a Tenente Alluso =^=<br />
"Capitano, eccomi, mi dica"<br />
=^= E' sola in questo momento? =^=<br />
"Sono con la squadra e gli abraxiani superstiti"<br />
IntuÃ¬ che c'erano informazioni da tenere riservate e iniziÃ² a passeggiare con fare piÃ¹ spontaneo possibile allontanandosi leggermente  dal gruppo.<br />
"Ok Capitano, mi sono isolata dal gruppo. Mi dica pure."<br />
=^= Avete novitÃ  degli scomparsi? =^=<br />
"Purtroppo no, Capitano. Non si fida degli abraxiani?"<br />
=^= Non lo so tenente, per ora teniamo le informazioni che le sto per dare per noi. Non so se sono una parte attiva in questa faccenda o se sono in grado di gestire informazioni di questo tipo =^=<br />
"Agli ordini capitano"<br />
=^= Magret e Blendin sono ricomparsi =^=<br />
"Come?"<br />
=^= Ã¨ stato come in un lampo di luce, ma Blendin Ã¨ ricomparso morto. Dalle analisi del ufficiale medico capo, ci sono tracce di radiazioni molto alte. =^=<br />
Il capitano fece una pausa per prendere fiato e dall'altro lato l'ufficiale alla sicurezza era trepidante di ascoltare il seguito.<br />
<br />
=^= Ho fatto una chiacchierata con Magret, che ora Ã¨ sotto shock e sta riposando in infermeria. Loro non sono mai andati via, erano come in universo parallelo, che ci vedevano, ma incapaci di interagire con noi. =^=<br />
"Allora anche Tenas e tutti gli altri sono vivi!", interruppe Francesca.<br />
=^= Si, tenente. =^=<br />
Dopo il primo pensiero all'amico Francesca si ricalÃ² al 100% nel ruolo di ufficiale tattico.<br />
"...rimane da scoprire se Blendin Ã¨ morto per un incidente o per un atto volontario"<br />
=^=Esatto. Tra poco mi incontro con il Tenente Comandante Hair per discutere anche di questo. Ci sono le condizioni per lasciare le squadra in superficie? =^=<br />
Un attimo di esitazione.<br />
"Si capitano, direi di si"<br />
=^=Ottimo, la aspetto tra 10 minuti in sala macchine =^=<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Sala Macchine - 27 maggio 2396, 01.45</b><br /><br />
In sala macchine erano riuniti Hesse, Glasgow, Hair ed Alluso e chiaramente dall'altra parte Carpenter.<br />
AprÃ¬ il confronto il capitano.<br />
"Siete tutti al corrente di quello che Ã¨ successo..."<br />
Le porte della sala macchine si aprirono e ne uscÃ¬ Magret, ancora con fare un po' frastornato.<br />
"signore, l'ufficiale medico mi ha dato l'ok per essere a questa riunione"<br />
"Meglio, cosÃ¬ avremo anche una testimonianza diretta. Hair, proceda."<br />
Albert, si schiarÃ¬ un attimo la voce. "Prima ho ristabilito il contatto con Carpenter, che sta bene. Vediamo se ci sta ascoltando"<br />
Francesca era un po' stupita di questa frase e non capiva come erano riusciti a comunicare.<br />
"Carpenter ci sente?"<br />
Un colpo.<br />
"va bene. Allora Tenente Carpenter, le analisi su Blendin dimostrano che la morte Ã¨ dovuta ad un picco di radiazioni simili a quelle del reattore di curvatura. Ne era al corrente?"<br />
Due colpi.<br />
"C'Ã¨ stato un incidente dalla vostra parte mentre stavate cercando di comunicare con noi?"<br />
Un colpo.<br />
Allo stesso tempo si sovrappose Magret: "no, lo escludo"<br />
Il capitano riportÃ² tutti all'ordine.<br />
"Stiamo cercando di capire cosa Ã¨ successo per individuare poi una strategia per recuperare tutti gli scomparsi"<br />
<br />
Magret di intromise ancora.<br />
"Una cosa che puÃ² servire Ã¨ che prima di ricomparire ho visto le facce di Carpenter e soprattutto Blendin, guardare nella mia direzione come spaventati"<br />
"Carpenter, Avete visto qualcosa dietro Magret?"<br />
Un colpo<br />
Brusio tra tutti i presenti.<br />
"Non so come formulare una domanda chiusa. Era un evento fisico che vi ha spaventato?"<br />
Due colpi<br />
Francesca formulÃ² di getto una domanda: "Era una presenza ostile?"<br />
Un colpo e poco dopo due colpi.<br />
Hair un po' attonito per la risposta commentÃ²:<br />
"Forse prima era ostile ed ora non lo Ã¨ piÃ¹, o forse Carpenter ancora non sa dare una risposta certa"<br />
Francesca continuÃ².<br />
"La presenza Ã¨ ancora lÃ¬?"<br />
Due colpi.<br />
Hesse interruppe: "Ha interagito con quella presenza?"<br />
Un colpo<br />
Gli ufficiali si guardarono tutti negli occhi. Ormai le domande a risposta chiusa erano difficili e le ipotesi tante.<br />
Tutto ad un tratto di fronte a Carpenter si manifestÃ² di nuovo l'ombra e istintivamente smise di interagire con il reattore e si mise ancora nella posizione nella quale era stato risparmiato dall'ombra.<br />
Dall'altra parte i suoi compagni ignari stavano cercando nuove domande chiuse.<br />
Hair formulÃ² una ipotesi.<br />
"Purtroppo l'ombra si Ã¨ presentata una sola volta per quanto ne sappiamo. se avessimo piÃ¹ dati potremmo ipotizzare un legame con gli abraxiani, oppure un collegamento con il dilitio. Carpenter Ã¨ d'accordo con me?"<br />
Silenzio<br />
<br />
Il gruppo si guardÃ² negli occhi<br />
"Capitano a Carpenter, mi sente?"<br />
Silenzio<br />
<br />
Gli ufficiali non sapevano cosa pensare.<br />
Improvvisamente di fianco a loro si manifestarono ancora i lampi di luce come quando ricomparvero Blendin e Magret ed infatti poco dopo comparÃ¬ il corpo di Carpenter accasciato a terra.<br />
Magret fu la piÃ¹ veloce a precipitarsi sul corpo dell'ufficiale scientifico.<br />
"E' vivo!"<br />
"Hesse a squadra medica. Emergenza medica in sala macchine"<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante John Carpenter</author>
            <pubDate>Wed, 15 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-14 Un po' di riposo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=14</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Tokugawa, Infermeria - 28 maggio 2396, 02:34</b><br /><br />
Carpenter era abbastanza piÃ¹ frastornato di Margret quando si riebbe. Gli ci volle, infatti, un po' di piÃ¹ per tornare sulle sue. Non che per gli altri ufficiali fosse tanto migliore la situazione, in quanto operativi oramai da una ventina di ore consecutive. Tutti quelli che erano presenti in Sala Macchine erano di nuovo riuniti in Infermeria per la seconda volta in poche ore e, per fortuna, questa volta il visitato aveva subito solo un lieve trauma. Il medico aveva subito controllato l'ammontare delle radiazioni sul corpo dell'Ufficiale Scientifico ma, per fortuna, i livelli non erano preoccupanti.<br />
Il resto degli ufficiali stava discutendo la situazione proprio mentre John si stava riprendendo.<br />
"...il fatto che Blendin sia morto Ã¨ da imputare sicuramente all'interazione di quel qualcosa." insistette Hair. Un'interazione che evidentemente Ã¨ andata oltre la sopportazione umana, vuoi per il tipo di radiazioni emesse in quel caso, vuoi per l'intensitÃ .<br />
"SÃ¬, su questo possiamo concordare..." disse pensieroso Hesse, supportato dal Primo Ufficiale che annuÃ¬ e aggiunse: "Blendin si piazzÃ² tra me e quella... cosa. Io quindi ho avuto un'interazione, se cosÃ¬ si puÃ² dire, intermediata. Carpenter era rimasto solo. Come ha fatto?"<br />
Mentre Glasgow stava per mettersi a parlare si udÃ¬ la voce dell'Ufficiale Scientifico dal lettino: "Se volete, potete chiederlo a me..."<br />
Si portarono tutti a lato del lettino e ascoltarono ciÃ² che John aveva da dire.<br />
"A dire il vero non ho riscontri strumentali su ciÃ² che Ã¨ successo, per cui posso parlare solo di sensazioni ma secondo me, previo qualche test, Ã¨ possibile fare in modo di riprodurre le condizioni che ci hanno dato la possibilitÃ  di tornare."<br />
Gli altri rimasero in silenzio qualche secondo per fare in modo di valutare le parole di Carpenter e, piÃ¹ velocemente degli altri, Francesca partÃ¬ con una domanda molto pratica: "Anche per coloro che sono scomparsi sul pianeta?"<br />
"Con qualche strumento credo di sÃ¬..."<br />
L'ottimismo profuso da John stentava a contagiare gli altri ma Hair aveva sul volto la sua classica espressione di quando immagina marchingegni tecnologici.<br />
"Albert," riprese la parola Carpenter, "ora lei mi dirÃ  la parolina magica..." disse con aria divertita.<br />
L'Ingegnere Capo lo guardÃ² di rimando con un sorriso e disse: "Alleatore."<br />
"Bingo!"<br />
"Gliene dirÃ² un'altra: dilitio."<br />
John sorrise di rimando.<br />
A questo punto li interruppe il Capitano: "Dite che Ã¨ tutto collegato tra loro? In effetti avrebbe senso: le leggende e le attuali sparizioni, il fatto che i fenomeni di riapparizione siano arrivati in prossimitÃ  del nostro nucleo di curvatura, l'interazione piÃ¹ o meno intensa..."<br />
"Come dicevo prima, non ho la prova delle mie sensazioni. Quella... cosa che si aggirava nell'altra... dimensione, se cosÃ¬ possiamo chiamarla, sembra aver reagito in maniera diversa con me e con Theroult. Io ad un certo punto mi sono fermato, in una posizione che doveva significare una sorta di resa, ma non credo sia stato quello. Fermandomi non interagivo con il campo generato dalle radiazioni del dilitio eccitato dal motore a curvatura. Queste radiazioni, evidentemente, sono rilevanti nella dimensione di appartenenza dell'entitÃ . Questa entitÃ , quindi, non mi ha percepito. Quando si Ã¨ avvicinata ed era nella posizione relativa a me piÃ¹ o meno simile a quella di Margret, mi sono mosso verso il nucleo ed Ã¨ avvenuto il fenomeno che mi ha riportato qui."<br />
"Un bell'azzardo." interloquÃ¬ Margret.<br />
"SÃ¬, sicuramente." fece di rimando Glasgow.<br />
"Albert, la vedo pensieroso. Ha qualche idea?" chiese Hesse.<br />
"Prima di tutto, le analisi dei fenomeni che avevamo giÃ  eseguito. I dati facevano pensare ad uno spostamento temporale piÃ¹ che dimensionale. Lo stato degli oggetti che venivano investiti dal fenomeno faceva pensare ad un tempo fortemente accelerato. A questo si dovrebbe aggiungere la risultanza dell'interazione della radiazione emessa dall'oggetto esotico in orbita attorno alla stella col nostro dilitio o con il campo di curvatura che permette di tornare alla nostra dimensione. Ora che abbiamo questa nuova ipotesi potremmo effettuare delle analisi piÃ¹ mirate. Potremmo scoprire finalmente come questo oggetto esotico interagisce con questo universo."<br />
Prese poi ancora la parola l'Ufficiale Scientifico: "Quella presenza viene attirata dal disturbo che abbiamo provocato interagendo con il nucleo, evidentemente. Ci dev'essere qualcosa di analogo sul pianeta che lo ha attirato in passato. Se poi riusciremo a recuperare qualcuno di quelli scomparsi magari ci dirÃ  se ha avuto a che fare con la stessa entitÃ ."<br />
Margret e Hesse si scambiarono un occhiata e poi il Capitano decise di congedare il gruppo: "OK, diciamo che ci prendiamo la notte per recuperare un po'. Intanto pensate alla questione. Riunione in Sala Tattica alle 8."<br />
Il gruppo si allontanÃ² dall'Infermiera ma il medico trattenne sia Margret che Carpenter per tenerli in osservazione.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, alloggio di Hair e Lind - 28 maggio 2396, 03:06</b><br /><br />
I due erano a letto ma nessuno dei due sembrava avere la propensione a prendere sonno. Stavano parlando da qualche minuto della situazione. Stavano abbracciati e Lind gli chiese: "Credi alla leggenda dell'Alleatore?"<br />
"Non lo so," rispose Albert, "Ã¨ innegabile che a volte le leggende abbiano qualche fondamento su fenomeni naturali ma nella mia formazione ho sempre cercato di basarmi fondamentalmente sui dati sperimentali."<br />
"SÃ¬, ti conosco bene..." lo canzonÃ² Juliette.<br />
L'uomo sogghignÃ²: "Detto questo, John ha fatto una sorta di salto di fede anche se basato su un fenomeno a cui aveva assistito. Un bell'azzardo."<br />
"GiÃ ..."<br />
"E poi le entitÃ  della leggenda sono due. ChissÃ  se questa era l'Alleatore o il Dormiente..." concluse Hair.<br />
I due si strinsero ancora di piÃ¹ e finalmente trovarono il sonno.<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Sala Tattica - 28 maggio 2396, 08:00</b><br /><br />
Gli ufficiali superiori erano riuniti attorno al tavolo e come prima cosa Hair rassicurÃ² la Alluso che la squadra non avrebbe incontrato il fenomeno ancora per altri 3 giorni. Questo non voleva dire che il pianeta non sarebbe stato sottoposto di nuovo al fascio proveniente dall'oggetto in orbita ma ora sembrava essere prevedibile il tragitto. Dopo aver diramato alle autoritÃ  abraxiane il percorso previsto, queste avevano fatto evacuare le zone che sarebbero state colpite e, fino ad ora, non si era avuta notizia di altre sparizioni.<br />
"Bene, signori. L'idea di base Ã¨ quella di riuscire ad implementare un qualche sistema che ci permetta di riprodurre l'effetto Carpenter, se cosÃ¬ possiamo chiamarlo." iniziÃ² Hesse, con John che gli rivolse un cenno d'assenso contornato da un sorriso. "La notte Ã¨ stata proficua?"<br />
Carpenter e Hair si scambiarono uno sguardo e il primo prese la parola: "Credo che prima di tutto sia indispensabile capire se sul pianeta ci siano dei punti che possano attirare le due entitÃ . Se le leggende che raccontano hanno un minimo di ancoraggio con la realtÃ  Ã¨ probabile che qualcuno possa essere tornato in passato e abbia raccontato quelle che poi sono diventate le storie di oggi."<br />
"SÃ¬, sono d'accordo." aggiunse Hair. "Oltre ad eseguire le rilevazioni, ho qualche idea per quel che riguarda il dispositivo. AvrÃ² bisogno di qualcosa che simuli le radiazioni presenti nel dilitio eccitato vicino al campo di curvatura."<br />
"Detta cosÃ¬ sembra facile." proruppe Margret.<br />
"GiÃ ," rispose Albert con un sorriso, "ma tra il dire e il fare..."<br />
"Io tornerei alla mia squadra." propose Francesca. "Da quel che ho visto dalle mappe tracciate da Albert, siamo abbastanza al sicuro. Tornerei alla tenuta di Keheller, in modo da avere un campo base e tentare di comunicare con chi Ã¨ scomparso laggiÃ¹. Io magari non potrÃ² sentire le risposte ma posso comunque comunicare qualcosa a loro. Spero non mi prendano tutti per pazza."<br />
"Credo sia una buona idea, Alluso." ammise il Capitano. "Glasgow, si coordini con Carpenter per mantenere monitorato il flusso di radiazioni proveniente dall'anomalia. Ãˆ vero che abbiamo previsto le traiettorie e i percorsi di irraggiamento ma sebbene mi fidi del lavoro di mappatura fatto, non mi fido dell'anomalia e dell'entitÃ , o delle entitÃ , che le sono associate."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Mon, 06 Mar 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-15 Il Dormiente e l'Alleatore</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=15</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Albert K. Hair<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Tokugawa, Sala Tattica - 28 maggio 2396, 08:10</b><br /><br />
"C'Ã¨ un'altra questione che vorrei affrontare..." disse Carpenter. "Di qualunque natura siano queste creature presenti nella dimensione alternativa, stiamo parlando di creature viventi e, mi Ã¨ parso di capire da quel poco che ho avuto a che fare, intelligenti. Ci vorrebbe un'analisi approfondita dell'anomalia che genera il raggio e capire che eventuali contromisure dovremmo prendere per evitare che nuoccia ancora agli abitanti di Abraxas senza far del male a chi Ã¨ nella dimensione alternativa."<br />
"SÃ¬, capisco..." annuÃ¬ il Capitano. "Ci penserÃ² su."<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Laboratorio scientifico 1 - 28 maggio 2396, 10:35</b><br /><br />
Carpenter e Hair erano intenti a studiare i manuali dei sensori principali. Non che non conoscessero a memoria tutte le componenti ma stavano cercando di capire se era possibile configurarli nella maniera piÃ¹ adatta al loro scopo. Dovevano fare in modo di scovare sul pianeta eventuali zone che presentassero la caratteristica del dilitio eccitato dalle radiazioni del motore a curvatura senza portare un motore a curvatura sul pianeta. Inoltre, dato che il fenomeno si era manifestato proprio nelle immediate vicinanze del motore della Tokugava, non si poteva utilizzare una navetta per la potenza che sarebbe stata necessaria.<br />
Erano al lavoro da un paio d'ore quando John ruppe gli indugi: "Credo di aver trovato il modo di configurare gli strumenti. C'Ã¨ una componente adatta all'analisi degli stati eccitati del dilitio. Ãˆ una componente nata per analizzare stati di ionizzazione molto particolari. La componente si chiama... Hyper Excited Nanometric Analysis, HYENA-923."<br />
"Chi l'ha progettata aveva un debole per la fauna selvatica..." commentÃ² quasi sovrappensiero Albert.<br />
John rispose con una risata a denti stretti: "GiÃ ... Comunque la componente Ã¨ indicata per l'osservazione e l'analisi di stati molto eccitati a livello atomico."<br />
"SÃ¬, sto leggendo le specifiche e mi sembra un buon punto di partenza. Dovremmo fargli analizzare i cristalli di dilitio presenti nelle vicinanze del nostro motore di curvatura, capire se c'Ã¨ uno schema da poter utilizzare per le ricerche e trovare se sul pianeta ci sono dei luoghi che ripropongono lo stesso schema."<br />
"Mi piace quando la fai facile!" scherzÃ² l'Ufficiale Scientifico.<br />
Albert proruppe in una sonora risata.<br />
<br />
<br /><b>Abraxas - Contemporaneamente</b><br /><br />
Francesca e il resto della squadra stavano tornando verso la tenuta di Keheller con l'animo un po' sollevato dalle rassicurazioni di Hair sulla sicurezza del loro percorso.<br />
Stava ripensando a ciÃ² che si era scoperto dei fenomeni che stavano martoriando il pianeta. Non gli tornava tutto ma almeno non c'era piÃ¹ la confusione di prima. C'era il fenomeno delle scomparse (o, meglio, delle traslazioni una una diversa dimensione), sembrava certo che il fenomeno fosse provocato dalle emissioni di quell'anomalia in orbita larga nel sistema. E poi c'era sicuramente una presenza in quella dimensione. Qui iniziavano le ipotesi. <br />
Quella presenza era una delle due entitÃ  mitiche degli abraxiani? Si sarebbero palesati entrambi, prima o poi? <br />
Erano solo due? Come comunicare con loro? O erano semplicemente dei predatori?<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa, Hangar navette 1 - 28 maggio 2396, 12:53</b><br /><br />
Hair e Carpenter erano come due scolaretti ad una gita scolastica. Erano eccitatissimi per poter andare ad invetigare molto da vicino l'anomalia.<br />
Stavano verificando tutti gli strumenti scientifici che avevano installato e configurato sulla navetta e con loro c'era il Guardiamarina David Journey in qualitÃ  di pilota della missione, e Juliette che li stava aiutando con gli ultimi preparativi.<br />
Una volta completato il tutto, Solo Journey rimase a bordo mentre gli altri tre scesero nell'Hangar.<br />
"Allora, Capitano, che gliene pare della nostra idea?" proruppe Carpenter.<br />
"Mi sembra buona ma mi raccomando, niente azzardi." raffreddÃ² gli animi Hesse.<br />
"SÃ¬, ci teniamo a riportarle indietro la navetta e anche noi tre in buone condizioni." chiosÃ² Albert.<br />
"Bene, buon viaggio." concluse il Capitano.<br />
"Fai il bravo!" scherzÃ² Juliette abbracciava e dava un bacio, ricambiato, ad Albert.<br />
I due poi salirono sulla navetta.<br />
<br />
<br /><b>USS Ieyasu - 28 maggio 2396, 13:21</b><br /><br />
Alzando al massimo gli scudi la navetta stava seguendo una traiettoria che doveva essere, secondo le rilevazioni dalla Tokugawa e i successivi calcoli, parallela all'anomalia che ora era poco oltre il proprio perielio. In effetti i dati che ricevevano ora i sensori della navetta stavano confermando le previsioni.<br />
"Guardiamarina, rimaniamo a 1000 chilometri dall'anomalia. Leggo delle interferenze particolari sugli scudi e non vorrei avere problemi." ordinÃ² Hair.<br />
"SÃ¬, signore." rispose Journey.<br />
"In effetti abbiamo giÃ  parecchie difficoltÃ  a contrastare le emissioni solari, a questa distanza senza scudi friggeremmo abbastanza alla svelta." confermÃ² Carpenter.<br />
L'anomalia, in questo momento, era a 15 milioni di chilometri circa dalla superficie solare e l'intenso campo di radiazioni fluiva nello spazio circostante.<br />
"Da ciÃ² che leggo," continuÃ² John, "l'anomalia Ã¨ grande circa 150 chilometri. A questa distanza dal sole reagisce all'intenso campo di radiazioni. La composizione interna Ã¨ particolare. Siamo fuori dal visibile e rilevo la composizione solo in una particolare banda molto ristretta dello spettro."<br />
Carpenter condivise le sue schermate sul visore principale. La ricostruzione mostrava due entitÃ  sferoidali che orbitavano attorno ad un centro comune. Le diverse colorazioni impostate dal computer per definire in maniera differente le diverse variazioni nello spettro delle emanazioni elettromagnetiche mostravano una sfera dorata al cui interno orbitavano due sferoidi, uno blu e uno rosso. Dalla sfera originava quello che era il raggio traslante e si vedeva che la sua posizione variava in accordo con il movimento dei due sferoidi.<br />
"Ora possiamo essere molto piÃ¹ vicini a definire con precisione tutti i vari parametri." affermÃ² Hair e poi, rivolto a timoniere: "Mi raccomando, tienici sempre fuori dalla traiettoria del raggio traslante."<br />
"SÃ¬, signore." confermÃ². "Pensate che quegli due sferoidi siano l'Alleatore e il Dormiente?" chiese poi.<br />
Albert e Caprenter si scambiarono uno sguardo e quasi contemporaneamente risposero: "SÃ¬."<br />
"Che facciamo?" chiese quasi innocentemente il Guardiamarina.<br />
Albert stavolta non rispose e rimase a fissare lo schema ricostruito sul visore principale per qualche secondo.<br />
John lo osservÃ², poi si girÃ² verso David con un sorriso sornione: "Non lo so ancora ma non credo che ti piacerÃ . <br />
Quando il nostro Ingegnere Capo ha quell'espressione arrivano guai, di solito."<br />
"Entriamo!" EsclamÃ² Albert.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Albert K. Hair</author>
            <pubDate>Mon, 17 Jul 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-16 Gaena il pianeta Errante</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=16</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Demian &quot;Dem&quot; Hesse<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Tokugawa - Placia - 28 maggio 2396, 13:25</b><br /><br />
"Signore, la navetta Ã¨ appena entrata nell'anomalia.." disse Glasgow sconcertato.<br />
"Come ha detto tenente? li ricontatti immediatamente!" sbraitÃ² Hesse dalla poltrona di comando situata al centro della stanza.<br />
Glasgow provÃ² a contattare la navetta su ogni frequenza possibile, anche di quelle piÃ¹ obsolete, ma era come sparita da quell'universo...<br />
 <br />
<br /><b>Planetoide sconosciuto - 28 maggio 2396, 13:40</b><br /><br />
Quando la navetta superÃ² la barriera tra l'universo e l'anomalia, tutti i sistemi di comunicazione saltarono, come se una forza esterna avesse soppresso l'apparato di comunicazione.<br />
"Signori siamo completamenti scollegati dalla Tokugawa" Disse Carpenter, per nulla sorpreso dall'accaduto.<br />
"Suvvia, sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata, adesso dobbiamo risolvere un problema alla volta. Guardiamarina, si diriga verso quel planetoide a dritta."<br />
Come da istruzioni il pilota fece virare la navetta e nel giro di una decina di minuti raggiunsero la superficie del pianeta errante.<br />
"Per il piano d'azione direi che, lei guardiamarina resterÃ  a bordo lasciando i motori in stand by in caso di una fuga lampo, mentre io e Hair muniti di trycorder andremo fuori ad ispezionare il luogo." AsserÃ¬ Carpenter con tono serio<br />
"Certamente comandante, l'aria sul planetoide Ã¨ respirabile, quindi non necessiterete di maschere o apparati respiratori ausiliari, per i resto qui i comunicatori sembrano andare quindi resterÃ² allerta."<br />
Detto questo Carpenter e Hair si equipaggiarono e uscirono dall'abitacolo della navetta ritrovandosi sulla superficie del planetoide.<br />
Appena usciti dalla navetta i due si inoltrarono per cinquecento metri su questo terreno arido, intorno a  loro la superficie era brulla e semi desertica, erano presenti solo qualche arbusto sparso qua e la. Ma sulla terra si delineavano due sentieri ben distinti uno puntava a Est mentre il secondo a Ovest.<br />
"D'altronde mio caro amico, si sapeva che ci dovevamo dividere, quindi io vado a Ovest te John vai a Est. Ci rivediamo qua tra un ora esatta." E dicendo questo Hair si diresse verso Ovest.<br />
Non dovette passare molto per vedere un drastico cambiamento nella superficie del pianeta, di li a poco gli arbusti erano spariti per far spazio a una rigogliosa ed enorme foresta, ma da un caretteristico colore violaceo. Il comandante iniziÃ² a sendare l'ambiente con il trycorder, ma le letture erano completamente sfalsate. Erano presenti dati non congrui con ciÃ² che vedeva, e piÃ¹ si inoltrava nel sentiero piÃ¹ il posto gli era famigliare.<br />
Dopo circa un chilometro s'imbatte in una casa in stile coloniale, dove in veranda sedeva un uomo addormentato con un cappello calato sugli occhi. Incuriosito si avvicinÃ² e al volgere del giardino davanti all'abitazione il contadino con uno stiracchio si alzÃ² e sollevÃ² il cappello mostrando l'ormai volto noto del capitano Hesse con un sorriso raggiante da orecchio a orecchio.<br />
"Capitan... come fa ad essere qui anche lei??" disse sbigottito il capo ingeniere.<br />
"Si tranquilizzi, in questo momento la forma che ho assunto ha lo scopo di tranquillizzarla, il suo capitano Ã¨ seduto sulla vostra astronave a dare di matto.." disse l'Alleatore sorridendo beatamente.<br />
"Capisco, quindi lei deve essere una delle due entitÃ  che abbiamo individuato nell'anomalia.. dico bene?"<br />
"Arguto, si sono l'Alleatore, e sono molto curioso di sapere cosa ci fate nel mio mondo."<br />
"Signore, le nostre intenzioni sono solo pacifiche, ma vogliamo sapere come fare a invertire le sparizioni che si sono verificate in queste settimane tra il nostro equipaggio e su Abraxas."<br />
"Nulla di piÃ¹ semplice, quando io e il Dormiente ci scontriamo si verificano delle anomalia spazio temporali nella zona adiancente alla nostra anomalia,questo crea degli squarci per una realtÃ  alternativa, che risucchia ogni entitÃ  vivente nelle vicinanze. Per spiegarvelo meglio Ã¨ come un gradiente di concentrazione, ma in questo caso sono i viventi che vanno dal luogo piÃ¹ popolato a quello meno. Il processo di inversione non Ã¨ difficile, ma per acconsentire a ciÃ² bisogna interlocuire con il Dormiente, da solo non ho abbastanza potere per invertire il tutto."<br />
Sconcertato Carpenter si rivolse nuovamente all'entitÃ  <br />
"Mi scusi, ma in che genere di contrasti siete lei e il Dormiente, e soprattutto, per quale motivo?"<br />
"Mio giovane essere umano, i contrasti sono iniziati secoli orsono per una disputa territoriale del planetoide, Gaena, in cui ti trovi ora. Per quanto riguarda gli scontri beh a poco li vedrai.."<br />
 <br />
<br /><b>Contemporaneamente - 28 maggio 2396, 13:40</b><br /><br />
Hair si era diretto verso Est, e il terreno per un chilomentro aveva mantenuto la stessa medesima conformazione, desertico e privo di vita. Mentre stava eseguendo delle scansioni sul trycorder un picco di energia fece cambiare la conformazione del terreno che improvvisamente aumentÃ² di pendenza. Dopo questo mutamento repentino Hair in lontanaza vide una baita e qualcuno che spaccava legna su un ceppo vicino. Con circospezione il capo ingeniere si avvicinÃ² fino a constatare che colei che stava tagliando la legna era sua moglie Juliet.<br />
Senza scomporsi Hair esordÃ¬<br />
"Amore, non penso sia il posto adatto per spaccare legna.. Comunque quale delle due entitÃ  sei?"<br />
"Ammirevole, anche se forse ho scelto un travestimento troppo scontato, mi presento sono il Dormiente."<br />
"Veniamo qui in pace, e vogliamo solo delle risposte..."<br />
"Oh lo sappiamo sia io che l'Alleatore vi scrutiamo da un po'.. ebbene quali sono le risposte che cercate?"<br />
"Non credevo fosse cosÃ¬ accondiscendente.. Comunque, come facciamo a riportare i nostri da questa parte delle distorsioni? E soprattutto come facciamo a farle finire."<br />
"Le distorsioni sono generate da noi, per quanto riguarda quelli caduti in esse possono essere fatti tornare indietro facilmente, e per farla finita dovete aiutarci a eliminare una disputa secolare."<br />
"La nostra casa Gaena era abitata da Malark, possiamo dire il padre mio e dell'Alleatore, ma per una malattia morÃ¬ e non lasciÃ² mai un erede ufficiale, proprio per questo motivo i conflitti continuano da secoli, anche se solo da poche settimane si sono estesi al di fuori della nostra anomalia."<br />
 <br />
Hair con espressione meditabonda stava cercando di processare tutte le informazioni ricevuto, quando un lampo di genio lo colpÃ¬<br />
"Potremmo in quanto terzi essere dei giudici super partes, e aiutarvi in questo processo di transizione, che ne dice?"<br />
Il Dormiente grattandosi il mento disse<br />
"Mi segua giovane comandante andiamo a parlare con la mia controparte"<br />
 <br />
<br /><b>Gaena - 28 maggio 2396 - 15.00</b><br /><br />
Sia Carpenter che Hair seguirono i loro due accompagnatori fino a trovarsi in quella zon a brulla dove la loro navetta era appostata da piÃ¹ di un ora. Appena i due ufficiali si videro ci fu un respire di solievo, misto ad uno sguardo d'intesa.<br />
"Il Dormiente Ã¨ venuto qui a parlamentare, l'Alleatore accetta i termini?" <br />
Disse il dormiente con tono imperioso.<br />
L'Alleatore per nulla intimidito, come se fosse una procedura standar rispose<br />
"Interessante, oggi allora non si combatte, certo fratello sono curioso di conoscere la tua proposta"<br />
"Che ne dici di mettere fine alla nostra faida secolare, utilizzando questi ufficiali come giudici super partes?" <br />
"Interessante proposta, ma direi prima di far entrare tutta la nave nell'anomalia se no inizierano a bombardarla, come puoi notare il loro capitano Ã¨ un po su di giri"<br />
Il Dormiente volse la testa e come se guardasse da una finestra disse<br />
"In effetti Ã¨ un po irrequieto dopo la bravata di questi due, dai facciamo entrare"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Demian &amp;quot;Dem&amp;quot; Hesse</author>
            <pubDate>Mon, 25 Sep 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>07-17 Non c'Ã¨ soluzione senza problema</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/tokugawa/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=6&amp;viewlog=17</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Asami Hana<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Abraxas - Villaggio Tiuni - 28/05/2396 - Ore 15:22</b><br /><br />
<br />
Il calore quel giorno era particolarmente fastidioso, tanto che alcune goccioline di sudore stavano scorrendo lungo la fronte del Comandante Alluso, ma lei non sembrava farvi caso: il suo sguardo era perso da quasi dieci minuti ad osservare il medesimo punto, come se stesse riflettendo su qualcosa che le creava forti dubbi.<br />
<br />
"Ha sete, Comandante?"<br />
La voce del tenente Gorjuss fece voltare di scatto la giovane, ancora un po' persa nei suoi pensieri "Mi scusi?" il Comandante Alluso scosse un attimo il capo per allontanare tutti i pensieri che le occupavano la mente e si sforzÃ² di sorridere a Gorjuss "Cosa voleva sapere?"<br />
"Le avevo chiesto se avesse sete.." Gorjuss si sedette accanto alla giovane "Ma era piÃ¹ che altro una scusa, la vedevo pensierosa.."<br />
"GiÃ , in questo momento sono particolarmente pensierosa.. tutta questa storia ha un che di soprannaturale. Ogni volta che abbiamo l'impressione di avvicinarci alla soluzione, o quantomeno a comprendere l'esatto problema, ecco che individuiamo un nuovo tassello che non combacia con la nostra ricostruzione.. ed all'improvviso siamo di nuovo al punto di partenza o quasi" Alluso sbuffÃ² con convinzione "Siamo venuti sul pianeta per via di sporadiche sparizioni che sembravano ricollegarsi alÃ¬ a grande miniera da cui estraete le vostre gemme preziose, ma poi Ã¨ sparito un intero villaggio e tutte le possibili ipotesi di tentativi di furto o ancora tentativi di farvi desistere dell'estrazione delle gemme Ã¨ stato necessariame te accantonato"<br />
"Ãˆ un'ipotesi da accantonare, dato che le sparizioni capitavano in maniera casuale fra tutte le fasce della societÃ " annuÃ¬ Gorjuss<br />
"Precisamente, ma grazie alle nostre analisi siamo riusciti ad individuare la presenza di una sorta di raggio in grado non so bene come di rendere molto piÃ¹ labile il confine fra due differenti dimensioni, tanto da translarli in questa dimensione parallela.. permettendo a coloro che hanno compiuto tale passaggio di poter vedere coloro che sono ancora nella dimensione corretta.. ma non di essere visti" Alluso fece una pausa "Tale raggio Ã¨ poi collegata a quella che fra la popolazione Ã¨ ritenuto solo un mito"<br />
"La storia del Dormiente e dell'Alleatore"<br />
"Esattamente, storia che noi potremmo aver ricollegato all'anomalia rilevata vicino al Sole del sistema..." Alluso alzÃ² lo sguardo al cielo "Ma anche cosÃ¬ le domande restano molteplici.. perchÃ¨ il raggio ha una cadenza cosÃ¬ ciclica? Che cosa sono quei gusci d'uovo trovati sul pianeta? E quel segno vitale che rilevai nella tormenta di sabbia? Chi era quella creatura che era salita a bordo sulla nave? Ci sono ancora ancora troppe domande e cosÃ¬ pochi indizi sparpagliati da far sembrare davvero impossibile giungere a qualche conclusione... ma dobbiamo capire ciÃ² che sta accadendo, solo cosÃ¬ avremo qualche piccola possibilitÃ  di invertire gli effetti!"<br />
Gorjuss sospirÃ² pesantemente osservando il superiore "Ha ragione Comandante, non possiamo mollare" <br />
Il Comandante Alluso osservÃ² con sguardo fiero il proprio sottoposto "Ne stia certo, non lasceremo questo posto sino a che non troveremo una soluz.." lo sfarfallio del teletrasporto la colse impreparata mentre, osservandosi attorno, si rese conto che era in plancia "..ione, ma che succede?"<br />
<br />
<br /><b>USS Tokugawa - Plancia - Contemporaneamente </b><br /><br />
<br />
Il Capitano sedeva sulla postazione di comando muovendosi di continuazione, quasi che la poltroncina fosse improvvisamente divenuta rovente "Voglio un collegamento con quella dannata navetta, voglio capire per quale motivo sono entrati nell'anomalia!". <br />
Anche il primo ufficiale appariva un po' piÃ¹ nervosa del solito, probabilmente presa alla sprovvista da quanto era accaduto alla navetta. In plancia il silenzio era assoluto, nessuno aveva il coraggio di parlare mentre l'addetto alle comunicazioni stava tentando qualsiasi strada per riuscire a contattare i colleghi all'interno dell'anomalia. <br />
<br />
"La navetta Ã¨ entrata volontariamente nell'anomalia o vi Ã¨ stata attirata?" il primo ufficiale fissava con espressione decisamente irata i presenti per poi soffermarsi alla consolle scientifica <br />
"Signore, non ho rilevato campi o emissioni tali da far presupporre che siano stati attratti nell'anomalia, tuttavia Ã¨ pur sempre vero che stiamo utilizzando i sensori a lungo raggio e stiamo analizzando un'area dello spazio estremamente a ridosso della stella, quindi le letture non sono molto accurate.. non posso escludere con assoluta certezza che vi sia stata qualche forza attrattiva che abbia attirato la navetta.."<br />
"Non avrei inviato la navetta se avessimo potuto avere letture precise giÃ  a questa distanza.." Hesse tornÃ² a guardare l'addetto alle comunicazioni "Allora?"<br />
L'addetto alle comunicazioni appariva a disagio "Mi spiace signore, ho tentato in ogni modo.. a meno che non avvenga un miracolo io dubito che riusciremo a collegarci con la navetta.. Non fino a che saranno all'interno dell'anomalia"<br />
<br />
Hesse stava per rispondere all'addetto alle comunicazioni quando lo sfarfallio di un teletrasporto in corso lo fece voltare ad osservare il centro della plancia.<br />
"..ione, ma che succede?" Alluso si osservÃ² attorno sorpresa<br />
"Comandate Alluso, perchÃ¨ si trova qui?" lo sguardo di Margret appariva sorpreso<br />
"Signore, stavo per farle la stessa domanda..." il Comandante Alluso fece un paio di passi avanti "Sono stata teletrasportata qui, ma non ho richiesto io questo teletrasporto"<br />
"Signore.." l'addetto alla consolle operazione apparve sorpreso "Tutti i nostri uomini che si trovavano sul pianeta, ora sono a bordo.. ma non li abbiamo teletrasportati noi.." <br />
Il Capitano ed il suo primo ufficiale si osservarono negli occhi per qualche istante: non avevano ancora capito a pieno quanto era accaduto ma sentivano entrambi che era soltanto il principio.<br />
"Signore!" la voce allarmata del timoniere fece voltare tutti i presenti "La nave! Ci stiamo muovendo verso il sole del sistema!" <br />
"Arrestare la nave!" tuonÃ² Hesse mentre la Alluso raggiungeva la consolle della tattica<br />
"Signore, i motori sono fermi ma la nave si muove lo stesso!" il timoniere digitata freneticamente alla consolle "Veniamo trascinati!"<br />
"Confermo signore, veniamo trascinati verso l'anomalia da una forma di energia che deriva.." la Allulo digitÃ² alla consolle per poi spalancare gli occhi "..deriva dell'anomalia! Qualsiasi cosa sia all'interno di quella strana sfera di energia sta cercando di farci arrivare lÃ¬.. E la velocitÃ  sta aumentando, di questo passo saremo dentro all'anomalia in un minuto"<br />
"Motori indietro tutta!" <br />
L'ordine di Margret fece scattare come una molla il timoniere, che si mise immediatamente al lavoro "Signore, Ã¨ del tutto inutile" la voce del timoniere risuono scoraggiata e piuttosto tesa "Qualsiasi cosa tenti di fare viene automaticamente resa inutile! Per quanto mi sforzi non c'Ã¨ modo di impedire lo slittamento della nave"<br />
"Trenta secondi all'entrata nell'anomalia" la voce del Comandante Alluso anticipÃ² di poco l'inizio di una serie di forti scossoni che iniziarono a ripercuotersi su tutta la nave <br />
"Siamo sempre piÃ¹ vicini al sole, la sua forza di gravitÃ  sta accentuando la forza attrattiva che ci ha catturati, proseguendo in questo modo rischiamo che la nave vada in pezzi!" <br />
<br />
La voce dell'addetto alle operazioni fece voltare il Capitano dalla sua parte, ma durÃ² poco tanto che Hesse non ebbe neppure il tempo di rispondere. Tutto improvvisamente tornÃ² alla tranquillitÃ , la nave era entrata all'interno dell'anomalia ma senza ripercussioni di sorta ed ora sembrava essere in un'orbita geostazionaria con un piccolo planetoide errante.<br />
Hesse e Margret rimasero per qualche istante ad osservare sullo schermo principali le immagini di quel corpo celeste in silenzio, poi il primo ufficiale si voltÃ² verso la consolle scientifica "Esattamente come Ã¨ possibile che un simile pianeta sopravviva ad una distanza cosÃ¬ piccola dalla stella del sistema?"<br />
"Tecnicamente non potrebbe.." l'addetto alla consolle scientifica si schiarÃ¬ un po' la voce "Un planetoide a questa distanza verrebbe inesorabilmente attratto all'interno della stella, verrebbe distrutto senza dubbio, ma a questo punto dobbiamo ipotizzare che la barriera che lo circonda lo protegga.. oppure che in questo spazio tale planetoide non sia interamente all'interno della nostra dimensione, ma si trovi a cavallo fra ambo le dimensioni.. la nostra e quella in cui il raggio ha traslato la gente di Abraxas" nel mentre digitava alla consolle <br />
"Quindi mi sta assicurando che si tratta realmente di un pianeta?"<br />
"Si Capitano, sulla base dei dati a mia disposizione potrei classificarlo come un classe L?" l'addetto sembrÃ² per un attimo bloccarsi "Oppure un classe H.. difficile essere precisi"<br />
"In che senso Ã¨ difficile essere precisi?" anche Margret si voltÃ² verso la consolle scientifica "Non riesce a classificare questo pianeta, tenente?"<br />
"In effetti no, non ci riesco. Mi rendo conto che possa sembrare strano ma posso dirle che sostanzialmente il pianeta appare essere un pianeta desertico di classe H per circa i tre quinti della sua superficie, ma vi sono due aree simili a delle oasi verdeggianti che mil porterebbero a classificarlo come un classe L. Questo pianeta sembrerebbe avere solo il 14% di superficie coperta dall'acqua, ci si aspetterebbe di incontrare un pianeta completamente ricoperto da una vegetazione resistente al calore ed alla siccitÃ , ma quelle due oasi di cui vi parlavo, ognuna ampia all'incirca un quinto della superficie complessiva del pianeta, sono composte da piante che necessitano di molta acqua.. ed io non riesco a rilevare neppure falde sotterranee che ne giustifichino la crescita.. Ã¨ un mistero"<br />
"Uno dei tanti.." Hesse si alzÃ² in piedi "Rilevate la presenza dei nostri uomini?"<br />
"Si signore!" rispose prontamente Alluso "Rilevo la navetta ed i nostri uomini.. desidera li teletrasporti a bordo?" <br />
Hesse osservÃ² il Comandante Alluso "Un momento, prima provate a chiamarli.. magari ci spiegheranno come mai si trovan.." lo sfarfallio del teletrasporto lo fermÃ² dal proseguire a parlare e prima ancora che qualcuno potesse fare nulla il Capitano, il Primo Ufficiale ed il Comandante Alluso non erano piÃ¹ a bordo. <br />
<br />
<br /><b>Gaena - Superficie planetaria - 28/05/2396 - Ore 15:22</b><br /><br />
<br />
Il Capitano ed il Primo ufficiale stavano ancora ascoltando il rapporto di Carpenter e Hair, assieme a tutti gli ufficiali superiore dell'equipaggio, che erano stati teletrasportati sul pianeta quando l'Alleatore ed il Dormiente tornarono a far visita al gruppo, fermandosi al centro di loro ed osservandoli con espressione quasi divertita. Hesse aveva ascoltato le spiegazioni dei suoi uomini e, seppure non fosse pienamente d'accordo sulla loro scelta di entrare nell'anomalia, aveva deciso di rimanere in silenzio sino in fondo.<br />
<br />
Il Comandante Hair prese la parola, schiarendosi la voce "Quindi.. per concludere possiamo dire che se risolveremo il problema della spartizione di questo pianeta fra il Dormiente e l'Alleatore, entrambi accetteranno di aiutarci ad invertire l'effetto del raggio"<br />
Hesse e Margret si osservarono per un attimo attorno, ma fu il capitano a prendere la parola "Mi spiace, ma non esiste alcuna una soluzione senza un problema.."<br />
"Forse non avete compreso ma su questo pianeta io e colui che voi avete chiamato Alleatore siamo in conflitto per la designazione di chi sia l'erede ufficiale di nostro padre Malark" il Dormiente intervenne osservando gli ufficiali della Tokugawa<br />
"Esattamente" annuÃ¬ prontamente l'Alleatore "E voi avete affermato di poterci aiutare a risolvere questo nostro  problema, e per questo motivo noi vi abbiamo condotto qui. Come fate ad asserire che non esiste alcun problema?"<br />
"PerchÃ¨ in effetti voi vi siete giÃ  spartiti il pianeta" la voce di Margret apparve sicura "O meglio, ognuno di voi due ha occupato quel tanto di spazio che gli interessava, lasciando tutto il resto nel suo stato normale.. entrambi avete preso possesso di circa un quinto del pianeta, a conti fatti potrebbero starvi altri tre di voi"<br />
"Ed onestamente non credo che l'ereditÃ  sia il vostro reale problema" Hesse fece qualche passo avanti "Fatemi indovinare.. se non siete impegnati nei vostri conflitti ognuno di voi se ne sta nella propria oasi, Ã¨ corretto?"<br />
Il Dormiente e l'Alleatore annuirono "Si, esatto"<br />
"Quindi la mia affermazione Ã¨ esatta" le labbra del capitano si apriroro ad un sorriso "Il vostro reale problema Ã¨ la noia e l'apatia. Tranne quando litigate non avete nulla da fare. Una volta ogni quattrocento anni vi scontrate e basta, per il resto passate un eternitÃ  soli con i vostri pensieri" scosse il capo "Non riuscirei neppure ad immaginare una cosa cosÃ¬ noiosa" sorridendo. <br />
Il Dormiente osservÃ² Hesse "Lei non puÃ² capire, questo Ã¨ il mondo che scelse nostro padre dopo il suo lungo peregrinare. Non avete idea dei pericoli che possono esistere fuori da questa galassia.. fuori da questa dimensione, neppure nostro padre era pronto a ciÃ² che vide.."<br />
"Quando nostra madre, Gaena, morÃ¬.. lui ne fu distrutto" L'alleatore prese la parola "PortÃ² me e mio fratello su questo pianeta, a cavallo fra due dimensioni per proteggerci da ciÃ² che esiste lÃ  fuori" L'alleatore si osservÃ² attorno "Questo posto Ã¨ sicuro.. questo posto Ã¨ casa"<br />
Carpenter osservÃ² i due "Vostro padre era un viaggiatore, come noi" indicando i propri colleghi "Fin da quando la nostra razza ha potuto alzare lo sguardo verso il cielo vedendo le stelle ha sognato di viaggiarvi attraverso. Non Ã¨ stato facile eppure ora noi siamo qui a parlare con voi"<br />
Hair prese la parola "E' vero, non posso negarlo.. Ã¨ pericoloso lÃ  fuori, ma in parte Ã¨ proprio quello il bello" indicÃ² l'erba attorno a sÃ© "Io posso capire che questo posto Ã¨ sicuro, ma possiamo anche dire che sia interessante? Sicuramente per un po' puÃ² anche esserlo, ma poi? Una volta che hai contato filo per filo tutta l'erba che compone le due oasi.. che cosa vi resta da fare?" <br />
Margret osservÃ² i due esseri, per poi aggiungere, "Questa rimarrÃ  per sempre la vostra casa e qui potrete sempre tornare. Vostro padre si Ã¨ trovato davanti pericoli insormontabili, ma voi non siete lui e siete in due. Invece che lottare tra di voi collaborate, vedrete che non ci saranno limiti che non potrete superare"<br />
Il Dormiente e l'Alleatore si osservarono per un po', prima che il primo di essi prendesse la parola "Non avevamo mai preso in considerazione la possibilitÃ  di lasciare Gaena, l'abbiamo sempre considerata la nostra seconda madre"<br />
Il capitano li osservÃ² ora sorridendo "E lo sarÃ  sempre.. come ha detto il Comandante Carpenter, voi qui potrete sempre tornare" fece una piccola pausa "In piÃ¹ valutate la situazione attuale.. fino a ieri non ci conoscevate neppure e invece ora siamo qui a dialogare con voi" inclinando la testa osservandoli "La galassia Ã¨ piena di razze simili alla nostra, non solamente pericoli" <br />
L'Alleatore ed il Dormiente tornarono a guardarsi fra loro "Ci avete dato molto su cui riflettere e di questo vi ringraziamo" il Dormiente fece una rapida pausa "Ora ripristineremo le cose ristabilendo l'equilibrio fra le due dimensioni, tutti coloro che sono stati inavvertitamente spostati torneranno alla propria realtÃ "<br />
"Abbiamo apprezzato le vostre parole e credetemi, prenderemo in considerazione i vostri consigli" l'Alleatore annuÃ¬ alle parole del Dormiente, terminando la sua frase.<br />
Il Capitano Hesse sorrise osservandoli, ma durÃ² pochi attimi perchÃ¨ con la stessa rapiditÃ  con cui tutti gli ufficiali superiori si erano trovati su Gaena, altrettanto rapidamente furono tutti teletrasportati sulla Tokugawa, navetta compresa.<br />
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</b><br />USS Tokugawa - Ufficio del Capitano - 28/05/2396 - ore 16:38</b><br /><br />
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Il Primo Ufficiale fece il suo ingresso nell'ufficio del Capitano per poi accomodarsi sulla poltroncina di fronte alla scrivania "Abbiamo parlato con il Governatore del pianeta, ci ha confermato il ritorno di tutta la popolazione scomparsa. Ha voluto ringraziarci nuovamente per l'aiuto che siamo riusciti a dargli.."<br />
"In realtÃ  sono stati l'Alleatore ed il Dormiente a ripristinare il confine fra le due dimensioni e riportare alla realtÃ  tutta quella gente, ma se non altro ora Ã¨ finita" Hesse portÃ² lo sguardo sul terminale "Il problema Ã¨ stato risolto"<br />
"E' vero.. anche se.." la voce del Primo Ufficiale apparve per un attimo dubbiosa "Non credo che tutto ciÃ² abbia dato una risposta a tutte le questioni che erano emerse.. ad esempio, cos'erano quei gusci d'uovo che erano stati trovati sul pianeta?"<br />
Hesse fece per un attimo spallucce "Potrei ipotizzare che si trattasse di una forma di vita che viveva nell'altra dimensione.. magari, come gli abraxiani sono stati trascinati da una dimensione all'altra, anche loro hanno subito il medesimo spostamento"<br />
"E l'essere che era apparso sulla nave?" chiese nuovamente Margret osservandolo<br />
"Noi non abbiamo conoscenza di come fosse quella dimensione, non possiamo sapere quante e quali forme di vita potessero esistervi.. poteva rappresentare semplicemente una specie che noi non abbiamo mai visto.. una forma di vita piÃ¹ istintiva ed attratta dalle fluttuazioni del dilitio"<br />
Margret annuÃ¬ ma non apparve del tutto convinta "Eppure sento che alcuni punti sono rimasti comunque senza risposte"<br />
Hesse osservÃ² il suo primo ufficiale sorridendo guardandola "Non dobbiamo rispondere a tutte le domande. Se potessimo scoprire tutto non avremmo piÃ¹ uno scopo" si alzÃ² guardando fuori dai finestroni "Prendiamo ad esempio la poesia.. ricordi? Quei pochi versi che trovai nel database e che facevano riferimento proprio ad Abraxis.. scritto in un'epoca in cui la mia razza neppure pensava di poter realmente viaggiare verso altri pianeti.." si voltÃ² appoggiando le spalle al vetro "Sappiamo che loro padre era un viaggiatore, magari Ã¨ passato da Sol III parecchi secoli fÃ  e ha lasciato il segno.. o forse Ã¨ solo una casualitÃ " si strinse nelle spalle "A volte dobbiamo accettare che non a tutto c'Ã¨ una soluzione semplice, ma una cosa Ã¨ certa.. non smetteremo mai di cercare quelle risposte"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Asami Hana</author>
            <pubDate>Wed, 11 Oct 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
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