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        <title>SHELDON - Missione 06</title>
        <description>I diari di bordo della SHELDON</description>
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            <title>SHELDON</title>
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            <title>06-00 La nave perduta</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=5&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Filippo Jekins<br /><br /><br /><b>Tarlis - cittÃ  della nazione di Taller pianeta Urtis  <br />
26/05/2400 - ore 21.48 </b><br /><br />
Il vento era freddo e intenso. Come devastanti darti invisibili penetrava attraverso ogni cosa. Ombrelli, cappotti e vestiti erano completamente inutili. Pensino quelli piÃ¹ imbottiti venivano trapassati come nulla permettendo al freddo di raggiungere le ossa. Non era un gelido tale da causare ipotermia, congelamenti o altro; il vento era semplicemente freddo. Un freddo tale da entrarti dentro, impedendoti di sentire calore e colpendoti direttamente nell'animo.<br />
Il vento gelido correva rapido per le strade cittadine colpendo i pochi sventurati e disperati che erano ancora in giro. Un gruppo di barboni cercava vanamente calore attorno ad un bidone infuocato. Una pattuglia di armigeri camminava velocemente per le strade senza badare troppo agli eventi che accadevano intorno loro e sognando la calda bevanda che avrebbero gustato a fine turno.<br />
I soldati passarono oltre i barboni. Non li degnarono di uno sguardo, nemmeno di un commento. Per loro era feccia inutile e speravano che nulla accadesse di male durante il loro passaggio per non essere costretti ad intervenire.<br />
Passarono cosÃ¬ rapidamente che quasi non notarono la coppia che stava camminando in senso opposto.<br />
"Sei uno scemo." Disse lei.<br />
"Volevo solo proteggerti." ProvÃ² a difendersi lui.<br />
"Pippo per favore smettila, sono anch'io un' uff..." <br />
Sara Cortes si interruppe di colpo: non poteva certo dire ad alta voce su un pianeta alieno che apparteneva alla Flotta Stellare.<br />
Jekins fece la cosa piÃ¹ furba, ossia lasciare che la fidanzata sbollisse e continuare la missione.<br />
"NovitÃ ?" Disse una voce improvvisa.<br />
Dal gruppo di barboni emerse una figura oscura che, passando oltre al gruppo di derelitti si avvicinÃ² rapidamente ai due ufficiali. Filippo fece rapidamente un passo in avanti per reagire ad un eventuale aggressore ma riconobbe quasi subito il comandante Rezon.<br />
"Signore." <br />
Lo saluto Jenkins seguito dal tenente Cortes: "Comandante."<br />
"Allora?"<br />
Sara annuÃ¬ e iniziÃ² a raccontare "Abbiamo calato la boa nel pozzo... Tra circa 10 minuti dovrebbe raggiungere la nave e darci delle informazioni."<br />
"Bene" Rezon annuÃ¬ e aggiunse "Avete avuto problemi coi nativi?"<br />
"Nessuno signore, tranne un ubriacone che mi si Ã¨ avvicinato ma il prode Jekins l'ha subito allontanato lanciandolo contro un muro" Rispose Sara con un misto di sarcasmo e irritazione.<br />
<br />
Filippo alzÃ² lo sguardo temendo un rimprovero dall'ufficiale superiore il quale, in effetti, non passÃ² oltre alla cosa "Maledizione ad entrambi, volete fare attenzione?! Siamo impegnati in una missione di recupero di una intera nave in un pianeta pre-curvatura sul punto di esplodere in una guerra mondiale."<br />
"Scusi signore." Rispose rammaricato Jenkins e in quel momento anche Cortes capÃ¬ di aver anch'essa esagerato.<br />
Rezon tuttavia tagliÃ² subito corto "Scuse accettate, ora continuiamo la missione."<br />
"Che informazioni ha avuto dai locali?" Chiese il capo della sicurezza.<br />
"Brutte..." Il primo ufficiale scosse la testa "Come pensavamo il pianeta Ã¨ una polveriera, siamo sul punto che tutto stia per esplodere. Le varie nazioni sono sul punto di scatenare una guerra mondiale."<br />
 "Accidenti." Disse Sara, per poi aggiungere "Ma come Ã¨ possibile?"<br />
"Parlando con la gente ho capito che la situazione Ã¨ peggiorata con la rivalitÃ  tra le varie nazioni con una pesante crisi economica causata da una scellerata corsa alle poche risorse naturali." SpiegÃ² il primo ufficiale.<br />
"SÃ¬ ho visto molta povertÃ  e rabbia in giro." ConfermÃ² Jenkins.<br />
"La propaganda ha lavorato dannatamente bene per gettare la colpa sul nemico creando una furia totale." Il primo ufficiale fece per indicare il lontano palazzo del governo in cima alla collina ma un boato lo interruppe.<br />
"Che cos'era?" Chiese Filippo.<br />
"Un tuono?"  Propose Sara.<br />
"Non mi sembra un tuono." Rispose Rezon mentre altri boati rimbombavano in lontananza.<br />
Ci fu un fischio secco, poi un vecchio edificio a pochi metri da loro esplose.<br />
<br />
<br />
<br /><b>*flashback*<br />
Sheldon, ufficio del capitano <br />
08/04/2402 - ore 09.10 </b><br /><br />
"E' un mio fratellino..." Sheldon era entusiasta quasi euforico "O forse una sorellina."<br />
L'ologramma si avvicinÃ² al capitano che era rimasta interdetta fin dall'inizio della conversazione avvenuta ormai 15 minuti prima.<br />
"Dobbiamo salvarla" L'ologramma della nave senziente appoggiÃ² le mani alla scrivania.<br />
Adrienne portÃ² la mano destra sulla fronte, cercÃ² di rimettere inutilmente assieme le idee e disse "Ok, per favore riparti, non ci sto capendo piÃ¹ niente"<br />
Sheldon alzÃ² entrambe le mani al cielo, scosse la testa e iniziÃ² a passeggiare su e giÃ¹ per l'ufficio.<br />
Poi, dopo alcuni istanti di sceneggiata, riprese a parlare:"Certo, scusami capitano certe volte non mi rendo conto che siete delle creature cosÃ¬ limitate rispetto a me."<br />
Adrienne fece finta di non sentire il commento della sua nave e si limitÃ² ad attendere che il racconto riniziasse. Infatti, Sheldon riprese a raccontare dall'inizio: "Allora circa dieci minuti fa ho rilevato un debolissimo segnale ad alta frequenza... il segnale di emergenza di una nave senziente."<br />
"SÃ¬ sa che tipo di emergenza si tratta? Che nave Ã¨?" Chiese il capitano.<br />
"Non riesco a capirlo... sembra che la nave sia bloccata da qualche parte." Sheldon ora guardava il capitano "Non si tratta di una nave potente come me... ma dovrebbe essere una specie di cacciatorpediniere."<br />
"Capisco" Rispose il capitano.<br />
"Dobbiamo andare a salvarla" propose Sheldon.<br />
Adrienne rimase pensierosa alcuni istanti. Temeva una trappola o di dover finire a trattare con tre navi senzienti arroganti anzichÃ© due, ma trovava interessante e curioso questo strano mistero.<br />
"Va bene" Disse il capitano.<br />
"Bene, finalmente! Vado a tracciare la rotta." Sheldon entusiasta face per uscire dalla sala.<br />
"Prudenza perÃ²." AmmonÃ¬ il capitano.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Scogliera superiore vicino a Tarlis, cittÃ  della nazione di Taller<br />
pianeta Urtis  <br />
26/05/2402 - ore 21.51 </b><br /><br />
"Quanto manca?" Chiese il tenente Blake.<br />
"Dovrebbero arrivare tra circa 2 ore se tutto va bene." Rispose il capo operazioni.<br />
Si trovavano su un'alta collina che dominava la cittÃ  e il golfo sottostante. Il panorama era meraviglio: le luci della cittÃ  e il cupo nero del mare sottostante avevano tolto il fiato ai due ufficiali. Malgrado la povertÃ , la tensione e la criminalitÃ , la cittÃ  era molto antica e ottimamente illuminata.<br />
Purtroppo il cielo nuvoloso, la pioggia e il freddo impedivano ai federali di godersi il panorama.<br />
"Mah sembra che tutto stia andando bene" commentÃ² il timoniere.<br />
Nicholas alzÃ² gli occhi al cielo ma a parlare fu Paul che era dietro di loro contro un albero per proteggersi dal freddo "Ma lo sai che porta male dire cosÃ¬?"<br />
"Scusate." Rispose con una risata Blake.<br />
Rimasero in silenzio alcuni istanti poi Rush disse "Bene la sonda ha quasi raggiunto la sorellina di Sheldon"<br />
"Di giÃ ?" commentÃ² il consigliere.<br />
"Eh sÃ¬." Il capo operazioni stava vedendo i primi dati su un d-padd "Cortes e Jekins sono stati piÃ¹ veloci del previsto."<br />
Il consigliere rise fu sul punto di fare una battuta ma Blake li interruppe "Che cosa c'Ã¨ laggiÃ¹?"<br />
Paul fece un passo in avanti per guardare meglio "Sembrano dei lampi... ."<br />
"Non sono lampi." Rispose Rush puntando il tricorder.<br />
"GiÃ  meglio avvertire il capitano." Rispose Blake.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Sheldon - plancia  <br />
26/05/2402 - ore 21.51 </b><br /><br />
Adrienne era soddisfatta del compromesso. Appena erano arrivati vicino alla sorgente del segnale di emergenza avevano scoperto che la nave senziente era bloccata in una profonda caverna su un pianeta abitato da una specie pre-curvatura molto instabile con uno sviluppo simile a quello umano di inizio 1900.<br />
Sheldon avrebbe risolto la situazione con un lancio di siluri fino a devastare il continente e liberare la nave senziente. Il capitano perÃ² non poteva permette alla sua nave di causare un olocausto cosÃ¬ ideÃ² una missione di ricognizione sotto copertura per verificare lo stato della nave per poi cercare di liberare la nave senza creare distruzione alla popolazione.<br />
Forse per curiositÃ  o per rendere piÃ¹ avvincente il salvataggio del suo simile, Sheldon aveva accettato il piano di Adrienne senza discussioni e stava supportando l'equipaggio monitorando la situazione.<br />
"A breve dovremmo avere la comunicazione." Disse l'ologramma spaparanzato sulla poltrona del primo ufficiale assente.<br />
"SÃ¬ esatto." Adrienne non sapeva piÃ¹ cosa inventarsi per tenere la petulante nave occupata.<br />
"Ci sono dei movimenti di superficie." ContinuÃ² a dire Sheldon.<br />
"Movimenti?" Chiese l'umana.<br />
"SÃ¬ navi da guerra." Poi con aria disgustata aggiunse: "Patetiche corazzate non corazzate con inutili cannoni da 381mm... praticamente rumore di fondo se paragonate a me."<br />
La Faith alzÃ² gli occhi al cielo "Beh devi rapportare quelle navi al periodo storico." Poi, colta da un improvviso dubbio aggiunse "Come sarebbe a dire navi da guerra?!"<br />
"Sembra che si sta per scatenare una guerra." Sheldon parlava come un bambino che guardava delle formiche.<br />
Il capitano rimase alcuni istanti in silenzio ma poi una strana paura per la squadra di ricognizione le attanagliÃ² le viscere. Nemmeno il tempo di dare un ordine che arrivÃ² la comunicazione da Blake =^=Capitano, abbiamo un problema. Si questo pianeta si sta<br />
scatenando una guerra. Una nazione ostile sta attaccando di sorpresa con una flotta dal mare.=^=<br />
"Maledizione." malgrado la situazione Faith reagÃ¬ rapidamente "Portatevi subito lontano dallo scontro."<br />
=^=Certo stiamo andando alle coordinate di teletrasporto.=^= Rispose il timoniere per poi dare la brutta notizia =^=Non riusciamo a contattare Rezon, Jekins e Cortes... erano in cittÃ  quando c'Ã¨ stato l'attacco... .=^=<br />
<br />
<br /><b>Tarlis, cittÃ  della nazione di Taller pianeta Urtis  <br />
26/05/2402 - ore 22.10 </b><br /><br />
Malgrado la nazione di Taller fosse stata colta di sorpresa dall'attacco navale della vicina nazione di Anatoris, le batterie costiere della cittÃ  di Tarlis risposero rapidamente con un efficace tiro di reazione. La flotta attaccante, per non subire danni ingenti, interruppe l'attacco allontanandosi. L'interruzione dei combattimenti permise alle squadre di soccorso di intervenire rapidamente.<br />
Un gruppo di gendarmi raggiunse il luogo dove era caduto il primo colpo. Il giovane allievo Juffar passÃ² oltre inorridito ad un gruppo di barboni spazzati via dall'onda d'urto e si avvicinÃ² ai resti di un vecchio hotel.<br />
Tra le rovine notÃ² qualcosa di brillante. Le fiamme della detonazione illuminavano debolmente l'oggetto metallico che proiettava deboli riflessi luminosi.<br />
Incuriosito il giovane prese l'oggetto. Non aveva mai visto nulla di cosÃ¬ bello e curato nei dettagli. Era quasi certamente una spilla, fatta in materiale pregiato forse oro con una forma che ricordava una stella a tre punte con due barre orizzontali.  In un baleno decise di tenersi la spilla mettendola rapidamente in tasca. Si guardÃ² intorno per vedere che nessuno dei colleghi l'avesse notato e si mise a cercare eventuali sopravvissuti.<br />
Fu allora che li vide. Erano tre persone rimaste schiacciate da una trave. Erano a pochi<br />
passi da lui ma non poteva dire se fossero ancora vive o no. Uno strano liquido rosso colava dalla testa di uno di loro. D'improvviso uno dei tre si mosse e iniziÃ² a gemere. Quello scatto e il suono destarono Juffar che quasi urlÃ² "Presto! Venite ho trovato dei sopravvissuti."<br />
Il gendarme aveva appena trovato Rezon, Jekins e Cortes.<br />
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            <author>Tenente Filippo Jekins</author>
            <pubDate>Fri, 05 Aug 2022 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>06-01 Riorganizzarsi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=5&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Alec Blake<br /><br /><br /><b>Sheldon - plancia  <br />
26/05/2402 - ore 22.15</b><br /><br />
Dopo il rapporto del timoniere nella plancia della nave era piombato un silenzio assordante. Tutti avevano ancora ben vivido nella mente il ricordo di quel che era accaduto al loro capitano quando era stata data per dispersa, ora una squadra di tre ufficiali, risultava dispersa.<br />
Adrienne era seduta al posto di comando con sguardo vitreo puntato sullo schermo visore davanti a lei, i ricordi di quel che le era successo l'aveva investita come un tir in contromano, per qualche minuto rimase quasi catatonica, poi, come un'onda di adrenalina un pensiero le attraversÃ² la mente. No non si sarebbe piÃ¹ fatta fermare da quello, il suo equipaggio aveva bisogno di lei e lei di loro. Si alzÃ² osservando i membri in plancia. <br />
"Signori abbiamo bisogno di trovare i nostri. Possiamo portarci abbastanza vicini da usare i sensori della nave per trovarli senza farci rilevare dal pianeta?"<br />
L'ufficiale medico scosse la testa "Per avere una scansione accurata dovremo portarci troppo vicini la sheldon Ã¨ troppo grossa per non esser vista. Forse si potrebbe studiar qualcosa, ma ci vorrebbe tempo" <br />
Tutti si voltarono, interrogativi, verso l'ufficiale scientifico capo. Terell non aveva emesso una sola parola da quando avevano sentito l'ultimo rapporto. Osservava solo lo schermo davanti a lei con le dita appoggiate sull'interfaccia lcars. <br />
Adrienne si voltÃ² verso la donna "Tenente?" in attesa di una risposta, che non ottenne. Si avvicinÃ² quindi alla ragazza appoggiandole una mano sulla spalla "Naky" <br />
Il tenete Terrell sollevÃ² lo sguardo portandolo sul suo capitano. Il viso della scienziata, solitamente espansiva e solare era, in quel momento, una maschera di cera priva di emozioni. Incapace di scuotersi da quel che sentiva rimase cosÃ¬ a guardare Adrienne, finchÃ© non fu quest'ultima a parlare. <br />
"Dobbiamo aiutare i nostri. Abbiamo bisogno di potenziare i sensori medici. Per rilevare i loro segni vitali" <br />
Naky sbattÃ¨ gli occhi un paio di volte "No non ne abbiamo bisogno. Il pianeta non ha nessun sistema di rilevamento spaziale. Possiamo modificare le sonde scientifiche per posizionarsi appena fuori dall'atmosfera e scansionare la cittÃ . Sono troppo piccole per esser visibili a cosÃ¬ tanta distanza e anche se fossero in grado di vederle con un sistema ottico le scambierebbero per detriti spaziali."<br />
"PerchÃ¨ diavolo non scendiamo semplicemente spazzando via tutto quello che ci capita davanti?" Sheldon si intromise apparendo in centro alla plancia. <br />
Il capitano sollevÃ² gli occhi al cielo stringendo la spalla di Naky per infonderle un po' di fiducia "Bene procedete immediatamente" poi rivoltasi all'intelligenza artificiale sospirÃ² tornando al posto di comando "Sheldon sai bene che non agiamo cosÃ¬. Non possiamo influenzare il percorso naturale di una specie che non Ã¨ nostra pari tecnologicamente" <br />
"Nessuno Ã¨ mio pari tecnologicamente. Quindi non dovrei aver contatti con nessuno?" L'AI si voltÃ² ad osservare la donna "Ho rinunciato a capirvi. Siete pronti a sacrificare i vostri amici per quell'ideale che chiamate prima direttiva" poi allungÃ² un dito indicando il pianeta "Ma io no! Sia chiaro. Se quella loro stupida scaramuccia mette in pericolo la nave io prendo il comando e vado a prenderla dovessi sterminare ogni forma di vita presente su quel pianeta. Quindi fate quello che volete ma fatelo in fretta" detto questo scomparve dalla palancia. <br />
<br />
<br /><b>Sheldon - plancia  <br />
26/05/2402 - ore 22.40</b><br /><br />
"Le sonde sono disposte abbiamo i primi dati" rapportÃ² con una punta di impazienza l'ufficiale medico capo, mentre avviava un primo ciclo di scansioni facendo un flebile sorriso appena ricevuti i dati "E' vivo" sussurrÃ² per poi farsi seria "Maledizione". <br />
Adrienne spalancÃ² gli occhi sentendo le parole della donna "Tenente!!! Le ha dato di volta la testa? Cosa vuol dire Ã¨ vivo maledizione?" <br />
La Cruz fece scivolare le dita sulla console "Ho rilevato immediatamente i segni vitali dei nostri. Tre sono deboli ma stabili. Il problema Ã¨ che Ã¨ stato facile rilevarli." la donna si voltÃ² ad osservare la plancia "Sono gli unici esseri a sangue a base ferro gli altri sono tutti a base rame...e la concentrazione di segni vitali deboli mi fa pensare che trovino in un ospedale" <br />
"Se fossero feriti sarebbe un problema dobbiamo riuscire a recuperarli il prima possibile" il capitano osservÃ² lo schermo davanti a lei "Il resto della squadra di sbarco sta raggiungendo il punto di recupero?"<br />
Naky richiamÃ² l'attenzione della plancia "Il punto di recupero non esiste piÃ¹ Ã¨ stato uno dei punti d'impatto del bombardamento. Sto cercando un nuovo punto di recupero. Ma c'Ã¨ un'altra cosa decisamente preoccupante." le dita scivolarono sul pannello lcars trasmettendo la visione della console sul monitor. Tre puntini rossi erano fermi in un punto della mappa mentre altri tre erano in movimento. In lontananza si vedeva un puntino verde fisso. <br />
"Se la dottoressa ha ragione e questa Ã¨ la squadra del comandante Kyel. Il comunicatore del comandante si sta facendo un giretto non autorizzato" indicando il puntino verde. <br />
"Maledizione" proruppe Adrienne "Qualcuno deve averlo rubato. Non possiamo lasciare tecnologia aliena sul pianeta dobbiamo recuperarlo ad ogni costo." strinse le labbra cercando di riordinare le idee "Monitorate i movimenti del comunicatore. Se c'Ã¨ anche solo un singolo momento in cui non Ã¨ circondato da segni vitali riportatelo a bordo. Tenente sotto controllo i segni vitali di tutta la squadra di sbarco. Appena vedranno che non hanno un punto di recupero ci contatteranno" tornando a sedersi sulla poltroncina di comando osservando la mappa del pianeta davanti a lei. <br />
<br />
<br /><b>Tarlis, pianeta Urtis. Punto di estrazione.<br />
26/05/2402 - ore 23.00</b><br /><br />
Una piccola folla di persone si era radunata nel punto dell'esplosione. Le forze Tralisiane erano riuscite a respingere i nemici per ora. O piÃ¹ probabilmente le forze ostili avevano scagliato un primo attacco per saggiare le difese della cittÃ  e si stavano riorganizzando per sferrare il successivo. Hewson osservava le onde che s'infrangevano sulla scogliere sotto di loro. <br />
"Mhhh il punto di estrazione Ã¨ a circa cento metri laggiÃ¹" indicando il mare "Qualcuno vuole farsi una nuotata?"<br />
I tre federali rimasero alcuni secondi ad osservare il tumultuoso mare prima che Rush richiamasse la loro attenzione con un piccolo colpetto sul fianco "Meglio allontanarci e cercare un posto isolato per farci recuperare" <br />
Blake si guardÃ² attorno "Si mi sembra che stiamo iniziando a suscitare interesse". I tre si rinfagottarono nei lunghi cappotti che facevano da mimetismo per poi avviarsi verso le stradine della cittÃ . <br />
Raggiunto un vicolo isolato il timoniere prese da tasca il comunicatore attivandolo "Blake a Sheldon il punto di recupero imbarca acqua" <br />
=^= Tenente come diavolo fa a fare lo spiritoso in questo momento? Dimenticatevi il punto di recupero. Rezon, Jekins e Cortes risultano feriti.=^=<br />
Blake Rush ed Hewson si fecero improvvisamente seri "Dove sono? Andiamo a recuperarli"<br />
La voce del capitano si fece nuovamente sentire dal comunicatore =^= Restate calmi. Non risultano in pericolo di vita al momento. Secondo le analisi che possiamo svolgere da qui sono stati portati all'ospedale militare trovate il modo di recuperarli. E ricordate che siete in prima direttiva=^= la comunicazione rimase silente per qualche secondo =^=Che le dee vi proteggano. Tornate tutti interi=^= <br />
I tre ufficiali si guardarono inspirando profondamente quindi il timoniere aprÃ¬ un'ultima volta la comunicazione "Tranquilla capitano non Ã¨ cosÃ¬ facile sbarazzarsi di noi. Blake chiudo" <br />
Hewson osservÃ² gli altri "Non sarÃ  complicato trovare l'ospedale. Il problema sarÃ  entrarci ed uscire senza farci beccare" e i tre si incamminarono verso il centro della cittÃ .<br />
<br />
<br />
<br /><b>Tarlis, Ospedale <br />
27/05/2402 - ore 02.10</b><br /><br />
Il primo a riprendere conoscenza fu Jenkins che aprÃ¬ gli occhi abbagliato dalle luci della stanza "Ma che diavol...." poi spalancÃ² gli occhi  "Sara!!"cercÃ² di mettersi seduto, ma le sue costole gli ricordarono ben presto che era stato coinvolto in un'esplosione"Ben tornato tra noi" il comandante Rezon era in piedi vicino ad un muro che controllava la loro stanza cercando di saggiarne la resistenza. Portava una vistosa fasciatura sulla testa e teneva un braccio bloccato dentro un tutore. <br />
Pippo strinse i denti scendendo dal letto cercando di combattere i capogiri che lo investirono "Cosa diavolo Ã¨ successo?" <br />
"Penso che la situazione sul pianeta sia precipitata e che siamo stati coinvolti in un attacco." il primo ufficiale sollevÃ² il braccio per mostrare il tutore "Suppongo ci troviamo in un rudimentale ospedale. La porta Ã¨ chiusa, ma di fattura molto fragile una spallata potrebbe farla cedere"osservando il collega "Ma nessuno dei due Ã¨ al massimo della forma mi sa" <br />
Pippo si guardÃ² attorno allarmato "Sara!! Dove Ã¨ Sara?" <br />
Kyel scosse la testa "Non mi sono ripreso da molto, ma non l'ho vista con noi" <br />
Proprio in quel momento la porta si spalancÃ² lasciando ai due la possibilitÃ  di vedere l'esterno. Seppur decisamente arretrato l'ospedale sembrava ben organizzato. Entrarono  due piantoni armati che si posizionarono ai lati della porta. Seguiti poi da due medici che sospingevano un lettino con stesa sopra Cortes. <br />
Il tenente portava un vistoso gesso alla gamba destra e al braccio sinistro e risultava profondamente sedata. Uno dei medici portava una ferita al viso, poco piÃ¹ che un graffio, ma dal quale sgorgava uno strano liquido verde. <br />
Pippo si avvicinÃ² immediatamente alla fidanzata "Sara!!" poi fissÃ² i due medici "Cosa Ã¨ successo cosa le avete fatto??" <br />
Kyel si avvicinÃ²  a Pippo cercando di calmarlo "Calmo se ci avessero voluti morti non ci avrebbero curati" sussurrando<br />
"Vi sbagliate noi non vi vogliamo morti" la voce proveniva dalle loro spalle quando i due si voltarono si trovarono davanti ad un imponente medico che li guardava con aria curiosa. Che poi si avvicinÃ² a Cortes controllando che il gesso fosse ben asciutto per poi voltarsi ad osservare i due "Sappiamo bene cosa siete." <br />
Le schiene dei due ufficiali vennero percorse da un brivido di freddo e all'unisono si voltarono ad osservare il medico. <br />
Il medico li squadrÃ² da capo a piede "Ci avevano avvertito che i Trinoriani potevano creare degli esseri come voi. Creati con l'ingegneria genetica per essere delle armi distruttive" <br />
Kyel spalancÃ² gli occhi "No no un momento" ma quando fece per avvicinarsi i piantoni gli puntarono le armi addosso. <br />
Il medico fece cenno di abbassare le armi "Non correte pericoli. Per ora" e detto questo se ne andÃ² lasciandoli soli.]]></description>
            <author>Tenente JG Alec Blake</author>
            <pubDate>Fri, 05 Aug 2022 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>06-02 F.O.R.D.</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=5&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Adrienne Faith<br /><br /><br /><b>Tarlis - Continente di Nrjeu<br />
Ospedale civile<br />
27/05/2402 - ore 06.45</b><br /><br />
Kyel si guardÃ² attorno per poi focalizzare la propria attenzione sulla porta della camera di ospedale. Era riuscito a dormire per circa un paio d'ore, ma poi la necessitÃ  di elaborare un piano di fuga lo aveva spinto ad aprire gli occhi. A pochi metri da lui anche Rush guardava il muro con espressione meditabonda. <br />
"Sono ancora lÃ¬ fuori vero?" Kyel non si voltÃ² nemmeno verso il collega, dato che sapeva giÃ  quale sarebbe stata la risposta.<br />
"Ovviamente sÃ¬, quando ho tentato di aprire la porta mi sono visto puntare le armi da tre energumeni. La situazione non Ã¨ delle migliori e purtroppo rischiamo di fare ulteriori danni se non ce ne andiamo il prima possibile di qui.." Rush sbuffÃ² per poi scuotere il capo "Ma non ci sono altre uscite, non possiamo usare le finestre a meno che non ci spuntino un paio di ali"<br />
Rezon si voltÃ² a guardare Cortes ancora profondamente addormentata a causa degli antidolorifici "Anche avessimo una via d'uscita deve tener conto che potrebbe essere difficile approfittarne.. non possiamo ignorare lo stato della nostra collega" <br />
La porta della stanza si aprÃ¬ di colpo ed un giovane medico entrÃ² nella stanza guardando i tre con un mix di curiositÃ  ed eccitazione "Io lo so chi siete voi! Non mi vuole credere quasi nessuno ma so che si stanno sbagliando su di voi! Io ho capito tutto!"<br />
"Ed esattamente cosa saremmo noi?"<br />
L'uomo fissÃ² con attenzione Kyel "Alieni, voi siete esseri di altri mondi! Posso aiutarvi ad lasciare questa stanza ma voi dovete portarvi con voi! Dovete portarvi alla vostra nave madre!" <br />
Kyel e Rush si guardarono per qualche attimo negli occhi, stupiti dalla piega presa dagli eventi "Mi spiace, ma non ho idea di cosa lei stia parlando" il primo ufficiale mantenne la sua espressione neutra mentre guardava il giovane dottore "Credo che tu abbia fin troppo fantasia" <br />
"No! Io lo so che c'Ã¨ molta piÃ¹ vita di quella che c'Ã¨ su questo pianeta, sono pronto a venire con voi! Voglio vedere cosa c'Ã¨ nell'universo!" <br />
"Smettila Rowe, questa tua fissazione complottistica dell'esistenza degli esseri di altri mondi prima o poi finirÃ  per metterti nei guai" un altro medico entrÃ² nella stanza osservando il collega "Questi sono delle armi biologiche.. non abbiamo ancora capito perchÃ© un sangue rosso dovrebbe essere meglio di un sangue verde come il nostro ma se hanno voluto crearli con l'ingegneria genetica deve esserci un motivo.." il nuovo giunto fissÃ² con un ghigno Rush prima di aggiungere "Ma dubito che voi ce lo racconterete, giusto?" <br />
"Non abbiamo nulla da dire" Nicholas incrociÃ² le braccia al petto ignorando la domanda.<br />
"PerchÃ¨ sei cosÃ¬ convinto che siano delle armi?! Parli di ingegneria genetica ma noi non abbiamo una tecnologia tale da creare delle persone con un sangue diverso.. e poi perchÃ© farli cosÃ¬?! Non mi sembra abbiano dei mega-poteri o non se ne starebbero qui!" Rowe fissava il collega con espressione furiosa "Andiamo, mi vuoi dire che Ã¨ piÃ¹ probabile che si trattino di esperimenti nati in un laboratorio piuttosto che vengano da un altro pianeta?!" <br />
"Si, senza alcun dubbio!" <br />
"Ve lo ricordate che siamo sempre qui e vi sentiamo, vero?" Kyel sbuffÃ² infastidito prima di indicare la porta "E se ne discuteste fuori?! Purtroppo noi da qui siamo impossibilitati ad andercene!" <br />
"Problema facilmente risolvibile..." <br />
Quattro uomini vestiti in tute blu scuro entrarono a loro volta nella stanza fissando i due medici prima di riportare la loro attenzione sui tre pazienti "Sono loro?" <br />
"Oggi questa stanza sta diventando leggermente troppo affollata per i nostri gusti!" Kyel continuÃ² a fissare i nuovi arrivati incrociando le braccia al petto. Non aveva bene idea di chi fossero ma sapeva che avrebbero portato unicamente guai. <br />
"SÃ¬ signori, sono proprio loro.. l'arma biologica" <br />
"Non sono un'arma, stupido antropoide! Sono alieni!"<br />
I nuovi arrivati non prestarono alcuna attenzione sui due medici, la loro attenzione era tutta attratta dalla squadra federale "Ce li portiamo via.." <br />
"Cosa?! Non potete! La femmina Ã¨ ancora troppo ferita, non possiamo farla trasportare ora!" <br />
"Fate preparare un autovelivolo equipaggiato con una barella, ma noi entro al massimo tre ore li porteremo fuori di qui.." <br />
"E voi chi diavolo sareste?" la domanda di Kyel fece sogghignare i tre venuti, mentre uno di loro si avvicinÃ² al lettino del primo ufficiale<br />
"Perdonate la nostra maleducazione, siamo membri del Federal Organization of Research and Development, anche detti i "F.O.R.D.". Ci occupiamo dello studio delle armi, in particolar modo quelle del nostro nemico.. quelle che vengono dal continente di Noxab. Ovviamente siamo molto interessati su tutto ciÃ² che vi riguarda"  il silenzio scese per qualche attimo nella stanza "Non mi aspetto che tu dica nulla, scopriremo tutto quello che vi riguarda nei nostri laboratori.. dovessimo vivisezionare te ed i tuoi amici un pezzo alla volta!" <br />
<br />
<br /><b>Sheldon - in orbita alta attorno a Tarlis<br />
Ufficio del capitano<br />
27/05/2402 - contemporaneamente</b><br /><br />
Adrienne era un po' stanca, aveva passato le ultime ore in contatto con Hewson per elaborare con lui ed il resto della sua piccola squadra un piano per poter permettere a Kyel e agli altri di sfuggire. La soluzione migliore era sfruttare il momento in cui li avrebbero trasferiti dall'ospedale, possibilmente sfruttando l'effetto sorpresa. Ora fissava con espressione vuota lo schermo in attesa che la sonda raggiungesse finalmente la navetta che avrebbero dovuto recuperare. <br />
"Quello che mi domando Ã¨ perchÃ¨ ci sta mettendo cosÃ¬ tanto.. sembrava che tutto andasse per il meglio sino a non molto tempo fa.."<br />
"Si, ma l'attacco al pianeta ha fatto crollare parte dei cunicoli sotterranei che si diramano sotto la cittÃ  e la sonda si Ã¨ trovata incastrata sotto dei massi.. siamo stati fortunati a riuscire in qualche modo a farla ripartire" Naky si voltÃ² verso l'entrata prima di tornare a guardare il Capitano "La dottoressa Cruz sembrava molto tesa dopo essersi accorta dell'errore sul sangue.. credo che tema ripercussioni per la sua disattenzione" <br />
"Lo so.." Adrienne tagliÃ² corto prima di aggiungere "Appena avrÃ² un po' di tempo mi occuperÃ² anche di quello o meglio ancora lascerÃ² che sia il primo ufficiale ad occuparsene.. del resto uno dei suoi compiti Ã¨ proprio quello di fungere da anello di congiunzione fra me ed il resto dell'equipaggio" <br />
=^=Plancia a Capitano, la sonda Ã¨ arrivata e sembra essere riuscita ad interfacciarsi con la navetta.. come pensavamo Ã¨ stato parzialmente danneggiato il sistema delle comunicazioni, questo significa che puÃ² mandare richiesta di aiuto ma non puÃ² ricevere le eventuali risposte=^=<br />
La voce dell'ingegnere capo, Alvin Kelley, fece sorridere i presenti "Abbiamo scoperto altro?" <br />
=^=Stiamo ancora cercando di ottenere informazioni utili, per il momento posso dirle che si chiama Sharon ed Ã¨ una femmina. Oltre al sistema di comunicazione, riteniamo abbia dei danni al sistema di propulsione ma sino a che non avremo analizzato tutti i dati non sapremo darle risposte piÃ¹ accurate=^=<br />
"Quindi immagino che sia troppo presto per chiederle come possiamo portarla via di lÃ¬, giusto?" <br />
=^=PuÃ² chiederlo, Capitano.. ma al momento non ne ho la piÃ¹ pallida idea!=^=<br />
<br />
<br /><b>Tarlis - Continente di Nrjeu<br />
Ospedale civile<br />
27/05/2402 - ore 09.16</b><br /><br />
L'autovelivolo procedeva lentamente, sospesa ad un'altezza di circa mezzo metro dal suolo stradale. Erano stati costretti a cambiare il loro itinerario a causa di una serie di incidenti e blocchi stradali che li aveva costretti a percorrere l'unica strada disponibile. Kyel e Rush erano stati costretti a sedere su due sedili posteriori, con le mani e le gambe bloccate da una serie di articolate catene che si intersecavano tra loro impedendogli qualsiasi movimento, mentre la Cortes era stata legata ad una sorta di lettiga di fortuna: la donna era ancora addormentata ma sembrava soffrire, segno che gli antidolorifici stavano perdendo di efficacia. <br />
Lo sguardo di Kyel e Rush era del tutto inespressivo ma era evidente che entrambi pensavano la stessa cosa: dovevano fare qualcosa adesso perchÃ© una volta raggiunto il laboratorio non avrebbero avuto nessuna possibilitÃ  di fuga. <br />
"PerchÃ¨ rallentiamo ancora?!" <br />
"C'Ã¨ qualcosa che non va con il velivolo che ci precede, sta facendo delle strane manovre.. sembra che non sia in grado a mantenere correttamente l'assetto.. Ã¨ davvero strano" <br />
Quelle parole fecero alzare lo sguardo a Kyel, incuriosito dalla piega che stavano prendendo gli eventi. Anche Rush sembrÃ² per qualche attimo ascoltare la discussione, poi tentÃ² di allungare il collo per poter vedere il velivolo in questione ma senza alcun successo.<br />
"E allora sorpassatelo! Non ho intenzione di passare qui l'intera giornata!" <br />
"Ci sto provando e.. maledizione, attenti!" <br />
Il velivolo sconosciuto tamponÃ² in retromarcia l'autovelivolo proiettando dolorosamente Kyel e Rush contro i loro sedili, poi fu il pandemonio: le portiere anteriori furono aperte rapidamente, mentre gli occupanti venivano presi di peso e sbattuti giÃ¹ dal mezzo. Alcune armi iniziarono a sparare ma tutto durÃ² pochi istanti: alla fine, nei sedili davanti, c'erano Hewson, Jekins e Blake. <br />
"Ragazzi.. ve la siete presa con comodo per venirci a prendere!" Kyel sorrise vedendo i colleghi "Bella l'idea del tamponamento, devo dire che l'avete organizzato molto bene.." <br />
"Ehm.. sÃ¬, ecco.. Ã¨ stato un grande piano.." la voce poco convinta di Blake mentre faceva ripartire il mezzo e le risatine dei colleghi fecero storcere il naso a Kyel<br />
"Non era quello il piano sin dall'inizio?!" poi il veicolo iniziÃ² a muoversi in maniera scattosa ed il viaggio si fece parecchio turbolento "Blake, ma lei Ã¨ proprio sicuro di essere un pilota?!" <br />
"Tenente, a quello che ha creato queste trappole infernali avrebbero dovuto sparare il giorno prima che partorisse questo abominio che chiamano mezzo di trasporto! Non c'Ã¨ un comando che abbia senso!" <br />
"Ehi.. qui dietro fra poco si da di stomaco!" Rush iniziÃ² a sbiancare a causa dei continui sballottamenti "Non Ã¨ che si potrebbe evitare di continuare a salire e scendere? Mi sembra di essere sulle montagne russe!" <br />
"Si fa quel che si puÃ² ma non posso fare miracoli!" la voce di Blake era tesa <br />
"Il tenente Blake ha ragione, dobbiamo raggiungere un posto sicuro per fare il teletrasporto e qui Ã¨ ancora troppo rischioso.. abbiamo bisogno di un posto isolato" Hewson sfiorÃ² il proprio comunicatore "Hewson a plancia, abbiamo bisogno di sapere in che direzione andare!" <br />
=^=In plancia hanno da fare, ma siete fortunati perchÃ¨ ci sono io qui per voi, miei piccoli labradoodle!=^= a rispondere non Ã¨ la plancia ma direttamente Sheldon =^=Siete su una strada che va da nord a sud del continente.. ma i tizi che avete buttato fuori dall'auto hanno giÃ  chiamato i loro amici, stanno organizzando i posti di blocco in ambo le direzioni=^= <br />
"Un posto in cui possiamo abbandonare questa carretta e tornare su deve esserci! Prova a controllare la zona da qui al primo posto di blocco, abbiamo bisogno di una soluzione!" <br />
=^=Trovato! Fra cinquanta metri girate a destra nel campo incolto e continuate dritti!=^= <br />
"Eccerto.. cosÃ¬ troveremo la pace.. quella eterna!" Blake sospirÃ² guardando i controlli del velivolo "Sheldon questo trabiccolo va a sospensione magnetica, Ã¨ in grado di tenersi a circa mezzo metro dal suolo.. come pretendi che possa oltrepassare il canyon? Appena mi ci avvicinerÃ² precipiterÃ  senza alcun controllo!" <br />
=^=Esatto!=^= <br />
"Sheldon! Che diavolo significa esatto?!" la voce di Jekins si alzÃ² di qualche ottava "Cerca di spiegarti, perchÃ¨ dovremmo buttarci giÃ¹ da un canyon?!" <br />
=^=Quanto siete noiosi.. vi teletrasporterÃ² prima che sia tardi=^= <br />
"Non mi sembra molto sicuro.." Blake fece una smorfia per poi restare in attesa<br />
=^=O cosÃ¬ o trovatevi un modo da tirarvi fuori da questo impiccio da soli!=^= <br />
Tutti si voltarono in attesa della decisione di Kyel che si limitÃ² ad annuire "Molto bene Sheldon, restiamo in attesa del tuo teletrasporto al momento propizio e.." <br />
=^=Autovelivoli in inseguimento.. i primi ora sono a circa cento metri dalla vostra posizione=^=<br />
"Come fanno ad essere cosÃ¬ veloci?! Maledizione!" <br />
=^=La domanda corretta Ã¨ perchÃ¨ guidi cosÃ¬ male Alec?!=^= <br />
"PerchÃ¨ questo coso fa schifo!" <br />
Blake curvÃ² di colpo verso il prato, l'auto finÃ¬ per impattare il suolo e continuare la sua folle scivolata verso il canyon senza che nulla riuscisse a fermarla, sotto lo sguardo di alcuni agenti dei F.O.R.D. fermi sulla strada. <br />
"Sheldon.. ora, portaci su ora.." <br />
=^=Non ancora, potrebbero vedere le luci..=^= <br />
Giunti alla fine del prato, il mezzo iniziÃ² a precipitare giÃ¹ per il burrone. Tutti i presenti iniziarono a vedere i piccoli scogli in lontananza farsi sempre piÃ¹ vicino. Con lo stomaco in subbuglio e il cuore a mille stavano osservando la morte avvicinarsi rapidamente.<br />
"Sheldon!! Ora!! Ora!! Ora!!!" <br />
=^=Ma sÃ¬.. ora lo faccio..=^= <br />
<br />
<br /><b>Sheldon - in orbita alta attorno a Tarlis<br />
Plancia della nave<br />
27/05/2402 - contemporaneamente</b><br /><br />
Adrienne seguÃ¬ in silenzio tutta la fuga dei suoi uomini, mantenendo un'espressione neutra sino alla conferma che tutti i suoi uomini erano effettivamente sulla nave. Rush, Kyel e Cortes erano stati giÃ  inviati in infermeria mentre gli altri tre erano andati a cambiarsi prima di raggiungere gli altri in plancia. <br />
"Te la sei presa con comodo nel teletrasportarli a bordo.. Sheldon" <br />
L'Intelligenza artificiale apparve accanto al capitano per poi sorridere "Stavo solo cercando di essere prudente.." <br />
"E da quando ti preoccupi di essere prudente nel rispetto della prima direttiva?" <br />
"Nah, in effetti l'ho fatto solo per godermi il terrore nella voce del nostro pilota.." <br />
La Faith scosse il capo prima di voltarsi verso Naky "Il velivolo che Ã¨ stato guidato dai nostri Ã¨ caduto nel canyon ed Ã¨ finito sott'acqua.. anche se lo recuperassero penserebbero che i corpi siano stati trascinati via dalla corrente.. dovremmo essere al sicuro per ora. Tuttavia, se dovessimo tornare sul pianeta, i nostri colleghi potrebbero aver bisogno di camuffare la loro immagine"<br />
"Molto bene signori, fatemi sapere quando le verifiche del capo ingegnere saranno finite e.. per quanto mi riguarda, credo di avere un colloquio che attende me e Rezon"<br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante Adrienne Faith</author>
            <pubDate>Fri, 05 Aug 2022 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>06-03 Se prima eravamo in sei..</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=5&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Kyel  Rezon <br /><br /><br /><b>Sheldon - in orbita alta attorno a Tarlis<br />
Plancia della nave<br />
27/05/2402 - ore 09:48</b><br /><br />
Mentre lasciava la plancia, il Capitano Faith ebbe modo di incrociare, ai turbo ascensori, il Consigliere Hewson: tra i due ci fu un rapido contatto non verbale, come di rassicurazione reciproca sulle condizioni sia della squadra di sbarco che della situazione in atto per il recupero della piccola nave.<br />
Adrienne sapeva che Paul sarebbe stato aggiornato dettagliatamente una volta preso posto in plancia, quindi non si soffermÃ² oltre prendendo posto nel turbo ascensore con l'obiettivo di raggiungere il ponte 11, ove aver, finalmente, l'opportunitÃ  di impartire una ramanzina con i fiocchi alla Dottoressa Cruz.<br />
Quello che la responsabile della sezione medica aveva combinato, tralasciando di verificare la tipologia di flusso sanguigno negli abitanti del pianeta Urlis, avrebbe potuto essere un'omissione foriera di enormi guai per le due squadre inviate in ricognizione.<br />
E, in parte, giÃ  lo era stato: solamente lo stato di agitazione e paranoia bellica che sembrava dominare gli abitanti della nazione di Taller, aveva consentito a Rezon, Cortes e Jekins di disimpegnarsi, per usare un eufemismo, come possibili armi della nemica Anatoris, senza apparenti violazioni della Prima Direttiva.<br />
In piÃ¹, vi erano vecchie ruggini che Adrienne aveva deciso di rimuovere una volta per tutte, anche andando in scontro frontale con Rezon se si fosse frapposto tra la sua ira e la Cruz.<br />
Mentre le porte del turboascensore si stavano chiudendo, la Faith vide Hewson sorridere e, tramite labiale, farle cenno di attendere qualche minuto prima di rivoltare come un calzino bucato la responsabile dell'infermeria di bordo.<br />
<br />
<br /><b>Sheldon - in orbita alta attorno a Tarlis<br />
Ponte 11 - Ufficio dell'Ufficiale Medico Capo<br />
27/05/2402 - ore 10:13</b><br /><br />
"Come stanno?" domandÃ² Kyel alla Cruz appena questa ebbe varcato la porta del suo ufficio<br />
"Jekins riporta una serie di contusioni a livello toracico ed addominale, ha un leggero trauma alla testa e varie piccole ustioni.. ho fatto svolgere altri controlli, ma non mi preoccupa, direi niente di rilevante.."<br />
"E Cortes?"<br />
"Sara Ã¨ stata ben trattata dal punto di vista ortopedico, certo con strumentazioni e tecniche arcaiche, ma, chiunque sia stato il team medico, ha svolto un buon lavoro.. mi preoccupa un trauma cranico di media entitÃ , non rilevato dai sanitari di Tarlis, ma Ã¨ tutto perfettamente nella norma, da monitorare, ma senza particolari problematicitÃ  da riferire"<br />
"Molto bene, io e te dobbiamo parlare.. ora!" <br />
Jeanette vide Rezon estrarre il braccio dal tutore e notÃ² in lui uno sguardo che non aveva mai visto prima e la cosa la terrorizzÃ².<br />
<br />
<br /><b>Sheldon - in orbita alta attorno a Tarlis<br />
Ponte 11 - Ufficio dell'Ufficiale Medico Capo<br />
27/05/2402 - ore 10:48</b><br /><br />
All'ingresso della Faith, l'ufficio della Cruz sembrava essere stato devastato da una serie di scorribande di predoni.<br />
Nulla era piÃ¹ al posto in cui sarebbe dovuto essere e Jeanette sedeva seduta a terra in un angolo, raggomitolata su se stessa mentre si afferrava stretta alla ginocchia.<br />
Diametralmente opposto alla prima, vi era Rezon, tranquillamente spaparanzato su una poltrona, assieme al suo piccolo clone olografico di Sheldon che si degustava dei pop corn.<br />
Se Adrienne non avesse avuto assoluta e cieca fiducia nel BetaRisiano, poteva presumere a qualche tipo di violenza fisica o sessuale nei confronti della Cruz.<br />
Per quanto la potesse tollerare a malapena, Jeanette non avrebbe meritato sicuramente niente di cosÃ¬ osceno e squalificante.<br />
La Dottoressa, all'ingresso della sua rivale in amore, si alzÃ² di scatto in preda ad una furia cieca e sembrÃ² per lunghi istanti dover scattare in avanti in un impeto d'ira aggressiva.<br />
Alla fine, crollÃ² in ginocchio in preda a scroscianti e disperati singhiozzi.<br />
Il Capitano fu investito dall'aura della Dottoressa come un amplesso di sentimenti contrastanti, passionali e di difficile gestione.<br />
AlzÃ² lo sguardo verso Rezon che le fece cenno di sedersi al suo posto, mentre lui si dirigeva ad ampie falcate verso la Cruz, sollevandola di peso, in maniera decisa, ma, al contempo, molto dolce e ponendola sulla scrivania.<br />
La donna si abbandonÃ² sulla sua spalla per svariati minuti di lacrime ininterrotte, finchÃ© non udÃ¬ piÃ¹ volte Adrienne schiarirsi la gola in maniera nervosa.<br />
Jeanette alzÃ² lo sguardo su Kyel e quest'ultimo, baciandola sulla fronte, le sussurrÃ² di aprirsi anche nei confronti di Adrienne e di fidarsi di quest'ultima, come faceva lui.<br />
La Cruz inspirÃ² piÃ¹ volte prima di iniziare a parlare con voce rotta dal pianto: "Mi perdonerÃ  Capitano se parto da molto lontano.. io sono nata sulla USS Jacobsen per pura casualitÃ : era la prima assegnazione di mia madre. Subito dopo il parto, mio padre, ufficiale capo sulla USS Rutherford, chiese ed ottenne l'immediato trasferimento mio e di mia madre sulla sua unitÃ .. sulla Rutherford ho passato tutta l'infanzia e l'adolescenza."<br />
Adrienne cercÃ² di trattenere le emozioni sulla propria insofferenza, incontrando lo sguardo complice di Rezon che le implorava tempo, dandone cosÃ¬ anche alla Cruz per continuare la sua ricostruzione <br />
"La mia permanenza a bordo si interruppe solo al mio ingresso in Accademia. E' sulla USS Rutherford che persi il mio primo amore, Ã¨ vero avevo solo dodici anni, ma si sa.. per certe cosa non vi Ã¨ etÃ .. specialmente quando un virus te lo porta via anzitempo! Sono entrata in Accademia proprio perchÃ© ero motivata a non essere piÃ¹ inerme di fronte a certe tragedie: volevo essere sempre pronta per poter intervenire, laddove potessi e fosse necessario agire. E' per quello che in Accademia ero pressochÃ© interessata solo ai libri e vinsi l'appellativo di topo da biblioteca.. o topa da biblioteca, il secondo lasciato da molti spasimanti di allora.. che, perÃ², non calcolavo quanto avrei forse dovuto.. ma, in fondo, stavo ancora elaborando il trauma della dipartita di Austin.. il mio obiettivo era raggiungere elevate conoscenze in infettivologia in modo da essere pronta, sempre e comunque, a percepire i primi sintomi di qualsivoglia malattia causata da agenti infettivi, cioÃ¨ batteri, virus, funghi o parassiti.."<br />
Adrienne si morse platealmente la lingua allargando sconsolata le braccia di fronte a Rezon, mentre Jeanette con gli occhi chiusi dava sfogo alle sue emozioni<br />
"Quando fui imbarcata sulla USS Stavidi, iniziai a vedere altro oltre ai miei studi e, timidamente, iniziai ad avere alcune brevi relazioni con dei miei colleghi di bordo. Nessuna significativa, nessuno mi faceva sentire appagata.. e non intendo sessualmente, ma emotivamente coinvolta per avere un noi unico e non due io uniti per un breve atto amoroso.. in una licenza su Betazed, ne parlai con Kelena Imet, mia madre, e, sbagliando, con mia nonna materna.. quest'ultima che mal aveva accettato la rottura del matrimonio combinato che aveva progettato per la figlia, decise che doveva rimediare con la sottoscritta"<br />
Un pacchetto di popcorn apparve tra le mani di una esterrefatta Adrienne, mentre i mini Sheldon al suo fianco erano passati da uno a tre.<br />
"Mia nonna iniziÃ² a propormi una serie infinita di buoni partiti Betazoidi.. inizialmente ridevo a quei tentativi, poi iniziai a preoccuparmi visto che le sue conoscenze arrivavano ben all'interno della Flotta Stellare.. fortunatamente, sulla USS Stavidi il personale Betazoide, o parzialmente tale, era pressochÃ© zero, oltre alla sottoscritta e quegli anni, a bordo della nave, furono la mia ancora di salvezza.. una volta promossa Tenente, perÃ², mi lasciai convincere dal mio Capitano di allora che dovevo tentare la fortuna altrove per poter continuare la mia carriera"<br />
"SÃ¬ e fu assegnata alla USS Rutherford.. una sorta di ritorno alle origini.." Adrienne tentÃ² di intervenire per velocizzare la storia<br />
"Veramente tutto mi aspettavo tranne che la richiesta del Capitano della USS Stavidi fosse accolta.. quando seppi che ero stata assegnata alla USS Rutherford io fui estremamente felice.. meno quando scoprii che era piena zeppa di personale Betazoide.. mia nonna affermÃ² di non saperne nulla, ma aveva un sorriso sornione di trentadue denti che andava da orecchio a orecchio.. come un gatto che aveva appena intrappolato il suo topolino"<br />
"Posso comprendere.. anche io non fui felice dell'assegnazione alla USS Rutherford una volta che ebbi visto alcune delle presenze a bordo" commentÃ² piccata la Faith guadagnandosi un'occhiataccia da parte di Rezon e di tutti e tre i mini Sheldon a cui lei rispose con una muta alzata di spalle ed un'espressione comica, tra il basito e lo scocciato.<br />
"La distruzione della USS Rutherford per me Ã¨ stata fonte di tristezza, ben oltre la tragedia immane che abbiamo vissuto tutti quanti.. se ne sono andati ricordi ed i, chiamiamoli, profumi della mia infanzia.. una volta su Sheldon, ho capito quello che, a modo suo, voleva mia nonna: mi sto avvicinando paurosamente alla soglia dei trentacinque anni, ossia da quando inizia la cosiddetta Fase, ma non devo spiegarglielo a lei, Capitano, tipica delle femmine Betazoidi, in cui il loro desiderio sessuale si quadruplica ed Ã¨ noto che inibisce le capacitÃ  telepatiche se non, ehm.. sfogato periodicamente in maniera soddisfacente".<br />
"Ok.. e questo porta al suo innamoramento per il Primo Ufficiale, ma io non sono qui per questo motivo.."<br />
"Lo so, mi dia tempo.. non Ã¨ affatto facile per me.. comunque Ã¨ vero.. l'unico a bordo, parzialmente Betazoide, in grado di fornire quelle scariche di piacere che bramavo Ã¨ stato Rezon.. Ã¨ per quello che mi sono follemente infatuata di lui e ho chiuso gli occhi su.. ehm.. altri aspetti che non Ã¨ certo ora il caso di affrontare.."<br />
Adrienne accolse infastidita l'allusione nei suoi confronti, ma decise di stare in silenzio e di far buon viso a cattivo gioco anche per porre termine a quella conversazione che veleggiava su tutti altri lidi rispetto alla ramanzina epocale che lei voleva infliggere alla Cruz<br />
"In un momento di debolezza, conscia delle attenzioni che Rezon dedicava a lei, Capitano, ho passato una nottata con Gohan Toki.."<br />
Di fronte al punto interrogativo aleggiante sulla fronte di Adrienne, Kyel integrÃ² spiegando che si tratta di un Guardiamarina Klingon/Betazoide della sezione sicurezza.. uno di quelli che piÃ¹ a lungo era stato ricoverato in infermeria dopo la distruzione della USS Rutherford.<br />
"Avevamo giÃ  legato quando era mio paziente, mi faceva ridere in momenti in cui tutto era andato a rotoli.. ma mai avrei immaginato di tradire Rezon con Toki"<br />
"SÃ¬ ok, Tenente, ma.. insomma.. arriviamo o avviciniamoci al giorno d'oggi" intervenne Adrienne spazientita<br />
"Ecco, quando avete deciso di mandare gli away team, avevo appena scoperto di essere rimasta incinta di Toki.. una cosa non voluta, inaspettata, indesiderata e di cui ancora non mi capacito.. volevo dei figli, Ã¨ vero, ma li volevo da Rezon e non ne ho mai fatto mistero! Comunque, in quel momento di forte defaillance emotiva, tra pensieri di sopprimere una vita futura, alle preoccupazioni di dover far nascere e crescere un neonato da sola in un Quadrante molto lontano da casa, con scarse possibilitÃ  di fare mai ritorno, di dover convivere a bordo con un figlio, la persona con cui volevo passare la mia vita ed il padre biologico del piccolo, mi ha fatto andare del tutto nel pallone. Avevo predisposto un'indagine genetica del sangue degli abitanti di Urlis, ma ho mandato in cortocircuito.."<br />
=^=Aha! Lo sapevo che lo aveva fuso qualcuno di voi labradoodle! La mia strumentazione Ã¨ perfetta!!=^= esclamÃ² con la bocca piena uno dei mini Sheldon<br />
"Lo so, sono imperdonabile, ma non avevo tempo per una nuova indagine strumentale e, quindi, ho avallato lo sbarco pur privo di questo dato fondamentale, riservandomi di controllare quel dato al termine della missione dagli away team"<br />
"Si rende conto che Ã¨ gravissimo quello che mi ha appena confessato?" Adrienne cercÃ² di mantenere la calma, ma il suo timbro di voce era decisamente alterato e piÃ¹ alto di un'ottava<br />
"Certo Capitano, Ã¨ per questo che, seguendo il consiglio di Rezon e con la benedizione di Sheldon, ho deciso di sfogarmi distruggendo il mio ufficio! Ho messo a rischio la vita non solo di una persona cui tengo forse piÃ¹ della mia stessa vita, ma anche di altri cinque membri di questo equipaggio ed era una cosa che mi ero ripromessa di non fare mai da quando ho dodici anni!"<br />
"Parlare dei suoi problemi con il Consigliere Hewson non era meglio?"<br />
"L'ho fatto, ma non sa gli ultimi aggiornamenti.. fino a poco fa non li sapeva nemmeno il Primo Ufficiale, Capitano.. sono qua per cospargermi il capo di cenere e chiederle umilmente scusa per l'errore commesso. Le prometto che non ricapiterÃ .. e, se malauguratamente succedesse di nuovo, le chiedo di rimuovermi seduta stante dall'incarico di capo sezione." <br />
"Certo, come se fossimo centinaia a bordo! Cruz non dica idiozie! Posso accettare le sue scuse, ma non perdonare o dimenticare l'errore commesso.. non le faccio rapporto perchÃ© non abbiamo un dannato Comando di Flotta a cui farlo, ma stia tranquilla che la sua condotta sarÃ  attentamente monitorata e le ordino fin d'ora di ricavare tempi aggiuntivi da passare con il Consigliere Hewson! Se non vuole farlo per lei, lo faccia per il piccolo che porta in grembo.. qualunque decisione prenda in merito, avrÃ  bisogno di un supporto psicologico non indifferente! Sono stata chiara?"<br />
"SÃ¬, Capitano! Chiarissima.. posso chiederle notizie del comunicatore del Comandante Kyel?"<br />
"Mi sono perso qualcosa?"<br />
"SÃ¬ il tuo comunicatore risulta essere stato prelevato da.." iniziÃ² Adrienne prima di interrompersi<br />
"Capitano a Plancia, Tenente Naky puÃ² girarmi, direttamente nell'Ufficio del Medico Capo, registrazione sensori di ieri? Direi dalle ventidue e trenta ora Terrestre.."<br />
=^=Ha bisogno di qualche periodo preciso o le serve un lasso temporale?=^=<br />
"Mi estragga il momento in cui abbiamo rilevato ed evidenziato i nostri dalla tipologia di sangue.."<br />
=^=Ok.. qualche secondo ed arrivano le immagini=^=<br />
Sullo schermo dell'ufficio, comparve la mappa: tre puntini rossi erano fermi in un punto mentre altri tre erano in movimento. In lontananza si vedeva un puntino verde fisso.<br />
=^=Ehm.. Capitano..=^=<br />
"SÃ¬ lo so Naky, ne parliamo dopo" rispose Adrienne troncando la comunicazione<br />
"Se prima eravamo in sei, come mai lÃ¬ risulta che siamo sette?" domandÃ² Rezon dando voce ai pensieri di tutti]]></description>
            <author>Tenente Kyel  Rezon </author>
            <pubDate>Sun, 13 Nov 2022 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>06-04 Scosse e ricordi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=5&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Paul Hewson<br /><br /><br /><b>Tarlis, pianeta Urtis. <br />
Zona residenziale , periferia est.<br />
27/05/2402 - ore 10:55</b><br /><br />
Il Dottor Rowe era rientrato a casa da diverse ore e dopo una doccia, che sperava rilassante, aveva provato a mettersi a letto per cercare di riposare un po': il turno in ospedale era stato lungo e molto interessante.<br />
Il sonno perÃ² tardava ad arrivare perchÃ© il pensiero di quegli esseri misteriosi gli turbava la mente e dopo un paio di ore passate a rigirarsi nel letto si era deciso ad alzarsi . Era andato nel suo studio e aveva preso il suo diario per annotare tutto ciÃ² che riguardava i tre alieni, perchÃ¨  che lo fossero ne era assolutamente certo, nella speranza un giorno di poterli rincontrare.<br />
Era cosÃ¬ intento nel redigere il resoconto sull'incontro in ospedale, che quasi non si accorse che qualcuno era entrato in casa, ma presto la sua concentrazione andÃ² in frantumi perchÃ© un uragano, sotto forma del fratello minore Juffar, entrÃ² nello studio.<br />
"Rowe, non immagineresti mai cosa Ã¨ successo oggi, mentre stavano prestando soccorsi nella zona colpita dalle bombe di Anatoris?"<br />
"Avete trovato tre esseri con il  sangue rosso come il tuo." rispose il medico senza scomporsi anche se la preoccupazione, per il fatto che il fratello fosse stato mandato in azione, era tanta: il rischio che si ferisce e fosse scoperto, era troppo alto.<br />
La delusione sul volto del fratello lo spinse perÃ² a sorridere e a confessare "Li hanno portati nel mio reparto! Per questo lo so."<br />
Juffar si sedette sulla sedia di fronte alla scrivania del fratello e lo scrutÃ² a fondo: erano cosÃ¬ assurdamente simili d'aspetto, nonostante avessero genitori diversi, ma caratterialmente erano uno l'opposto dell'altro.<br />
Rowe era metodico, preciso e ossessionato dalla conoscenza di qualsiasi tipo, scientifica principalmente, quanto lui era disordinato, distratto ed amante di ogni possibile forma di attivitÃ  fisica.<br />
"Sai che li ho trovati io?"<br />
"No, questo non lo sapevo." rispose Rowe incuriosito. "E dimmi, erano svegli quando li hai trovati? Hanno parlato?"<br />
"Erano tutti e tre svenuti, anzi non so come siano sopravvissuti a quell'esplosione. Poi quando Ã¨ arrivato il Tenente, li hanno caricati su un autocarro e portati in ospedale. Non so se siano ripresi durante il viaggio."<br />
A questo punto la delusione si dipinse sul volto del giovane medico che sperava che nella semi incoscienza avessero detto qualcosa sulla loro origine, cosÃ¬ da aiutarlo a capire da dove venissero i genitori naturali del fratello.<br />
Fu allora che Juffar, per stupire il fratellone, decise di mostrare la strana spilla che aveva raccolto di fianco a uno dei tre stranieri.<br />
"Guarda cosa ho trovato vicino a loro: bella vero? Non ho mai visto niente di simile e tu?" chiese al fratello rigirando lo strano oggetto tra le dita.<br />
Rowe quasi glielo strappÃ² di mano e, mettendolo sotto la luce della lampada alla sua destra,  prese una lente per guardarlo meglio: questo strano oggetto confermava la sua teoria. Si alzÃ² di scatto e corse alla parete di fronte dove un quadro del defunto padre, importante medico di fama internazionale, celava una cassaforte a muro. Velocemente l'aprÃ¬, sotto lo sguardo basito di Juffar, e ne estrasse una piccola scatola portagioielli di velluto rosso. SollevÃ² il coperchio e il brillante manufatto, cosÃ¬ simile alla spilla trovata dal fratello, brillÃ² tra le pieghe del velluto che lo avvolgeva.<br />
*SÃ¬ che l'ho giÃ  visto!*  e ripensÃ² emozionato al giorno, di circa 18 anni prima, quando il padre, durante una delle passeggiate che faceva nei suoi rari momenti di pausa dal lavoro, aveva visto un oggetto infuocato solcare il cielo con un fragore assordante. Poi ci fu un'esplosione potente ma, fortunatamente, lontana. Poco dopo, il disperato pianto di un bambino lo sorprese: era corso verso il luogo da cui proveniva il suono e si ritrovÃ² davanti ad un bimbo biondo e paffuto di circa 1 anno, completamente nudo ma avvolto in una copertina blu su cui brillava una spilla dalla strana forma a tre punte. Lo aveva portato a casa e sottoposto ad una visita per valutare se avesse delle ferite e subito si accorse che quel bimbo, cosÃ¬ somigliante al suo unico figlio,  non apparteneva al loro mondo. Ma sapeva anche che se avesse denunciato il ritrovamento del bambino,  la F.O.R.D. lo avrebbe fatto sparire in uno dei loro laboratori segreti e sottoposto a chissÃ  quale esperimenti. Fu facile per i suoi genitori decidere di tenere il piccolo con loro,  crescendolo come un figlio, anche se,  per evitare che il suo strano sangue potesse saltare fuori in un'innocente gioco tra bimbi, lo crebbero sotto una campana di vetro, adducendo finti problemi di salute, per cui non poteva stare all'aria aperta e avere troppi contatti coi coetanei. Avevano quindi acquistato una bella casa alla periferia della cittÃ ,  con un grande spazio esterno per permettere a Juffar di sfogare la sua inesauribile energia. Rowe era stato quasi obbligato a diventare medico,  cosÃ¬ il fratello non avrebbe mai dovuto ricorrere ad altri dottori e il suo segreto sarebbe stato salvo. Adesso era, forse, arrivato il momento per suo fratello di riunirsi al suo popolo. <br />
Accidenti doveva trovare assolutamente il modo di mettersi in contatto con quegli alieni!<br />
<br />
<br /><b>Sheldon - orbita alta attorno a Urtis<br />
Plancia - 27/05/2402 - ore 11:20</b><br /><br />
Sul ponte di comando l'atmosfera era piuttosto tesa: la scoperta che sul pianeta c'era qualcuno col sangue a base ferro aveva scatenato una miriade di ipotesi su come la cosa fosse possibile. Unito al fatto che dovevano recuperare il comunicatore disperso e una nave senziente con cui non riuscivano a comunicare,  aveva reso gli animi dei giovani ufficiali estremamente elettrici. <br />
"Capitano, rilevo delle scosse sulla superficie,  nella zona corrispondente alla posizione di Sharon." Disse Naky <br />
"Di che origine? Naturale o artificiale?" Chiese Adrienne, sperando che non fossero ripresi i combattimenti sul pianeta. <br />
"Non rilevo traccia di esplosioni. Oh accidenti!"<br />
"Che succede?" Disse allarmata il Capitano. <br />
"La nave sta cercando di liberarsi,  Ã¨ questa l'origine delle scosse. " rispose la scienziata. <br />
"Ma non era praticamente senza energia? Dove l'ha trovata?" Chiese Rezon <br />
"Dalla sonda" intervenne Rush "in un qualche modo sta assorbendo la sua energia."<br />
"Non va bene,  potrebbe causare un disastro: dobbiamo comunicare con la nave."disse una preoccupata Faith.<br />
<br />
<br /><b>Tarlis - zona residenziale<br />
casa di Rowe e Juffar<br />
27/05/2402 ore 12,10</b><br /><br />
Jekins e il Consigliere erano stati incaricati dalla Faith di recuperare il comunicatore, nonostante il parere contrario di Rezon che sosteneva che se la nave fosse riuscita a liberarsi, tutti l'avrebbero vista e non sarebbe stato un piccolo comunicatore il danno maggiore. Ma il Capitano era fiduciosa del fatto che avrebbero comunicato con Sharon e l'avrebbero rassicurata che sarebbe stata liberata presto e che quindi si sarebbe calmata. <br />
I due ufficiali si erano fatti trasportare nel giardino della casa da cui proveniva sia il segnale del comunicatore che il segno vitale anomalo: la cosa era strana, ma forse potevano prendere i due famosi piccioni con una fava. <br />
Nascosti dietro ad un'alta siepe stavano ascoltando con un microfono direzionale la conversazione che avveniva all'interno, per cercare di capire come intervenire: ovviamente Adrienne aveva ricordato loro i limiti della Prima Direttiva. C'era una discussione in atto:<br />
=E comunque non capisco che bisogno c'era di andare sul campo,  con la fatica che ho fatto a trovarti un posto nell'ufficio del Comandante Narwo!=<br />
=Rowe la situazione era di emergenza estrema, quei bastardi ci hanno attaccato all'improvviso,  non potevo rifiutarmi di prestare soccorso. =<br />
=Se, ti conosco, minimo ti sarai offerto volontario! E se ti ferivi? Come avresti giustificato il tuo sangue rosso?=<br />
=Che palle Rowe. Fosse per te me ne dovrei stare chiuso qua dentro per sempre. Tanto valeva che tuo padre non mi avesse trovato se devo vivere come un recluso per sempre!=<br />
A quelle parole i due ufficiali della Sheldon si guardarono, quasi colpiti dallo stesso pensiero che fu perÃ² Hewson ad esprimere. <br />
"A quanto pare la Prima Direttiva in questa particolare circostanza non verrÃ  violata: credo sia arrivato il momento di presentarci. Forza andiamo. " disse uscendo dal riparo della siepe e dirigendosi verso la porta sul retro, seguito da un Jekins un po' piÃ¹ dubbioso sul fatto che il Capitano avrebbe approvato un'approccio cosÃ¬ diretto. <br />
Ma il Consigliere stava giÃ  bussando e quindi non gli restÃ² che mettersi alle sue spalle e sperare di avere preso la decisione piÃ¹ giusta. ]]></description>
            <author>Tenente Paul Hewson</author>
            <pubDate>Sun, 13 Nov 2022 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>06-05 Riallacciare i rapporti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=5&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Nicholas Rush<br /><br /><br /><b>Sheldon - in orbita intorno a Urtis<br />
Plancia - 27/05/2402 - ore 16.00</b><br /><br />
Kyel se ne stava in piedi dietro la poltrona di Adrienne scrutando la plancia: tutti erano concentrati sui propri compiti e non si udiva un sibilo, se non quello prodotto dal tocco delle dita sui monitor da parte degli operatori di plancia.<br />
Erano ad un impasse: da un lato attendevano notizie dal Jekins e dal Consigliere circa il sangue rosso, o clandestino come amorevolmente era stato ribattezzato da qualcuno, rilevato dalle scansioni di Sheldon, mentre dall'altra parte una nave senziente probabilmente un prototipo di Sheldon stava cercando di liberarsi e se era permalosa la meta' della loro IA, se fuori controllo poteva provocare danni ingenti. <br />
Per fortuna dopo una serie ripetuta di scosse, i terremoti erano cessati.<br />
" Naky, ci sono aggiornamenti da Rush circa la nave senziente? " chiese Rezon avvicinandosi all'Ufficiale.<br />
" No Signore, non ho visto aggiornamenti nelle ultime ore " rispose lei.<br />
* Che diavolo sta combinando Nicholas? Perche' ci mette tanto? * penso' il Comandante tra se e se.<br />
Non era da Kyel dubitare dei suoi Ufficiali superiori ma quella situazione lo rendeva impaziente.<br />
" Naky a te la plancia, vado da Rush "<br />
A grandi falcate si diresse all'ufficio di Nicholas: non appena le porte si aprirono vide il Capo Operazioni alla sua console intento a scrivere velocemente sulla tastiera e il Capo Ingegnere sdraiato sul pavimento sotto una monumentale massa di cavo e schede isolineari.<br />
" Comandante, giusto in tempo: mi puo' passare quel cavo? " disse Kelley indicando un grosso cavo nero.<br />
" Posso sapere a cosa state lavorando? " disse Kyel cercando di camminare nelle piccole aree del pavimento ancora libere.<br />
" Stiamo convertendo un micro satellite per la ricerca atmosferica in un ripetitore radio " disse Kelley con un cenno di affaticamento nella voce.<br />
" Posso chiedere perche' ?"<br />
" Perche' voglio trasferire Sheldon sul pianeta " disse Nicholas premendo un tasto sul suo computer accendendo il dispositivo su cui Kelley aveva appena collegato il grosso cavo, provocando una serie di scintille: una serie di luci presero vita debolmente e una serie di parabole si aprirono davanti agli ufficiali.<br />
" Come scusi? " disse Kyel basito.<br />
<br />
<br /><b>Sheldon - in orbita intorno a Urtis<br />
Plancia - 27/05/2402 - ore 16.40</b><br /><br />
Rush prese la parola una volta che i presenti si riunirono intorno allo schermo principale <br />
" Brevemente vi spiego quello che mi e' venuto in mente: sappiamo da una serie di ping ricevuti dalla sonda che abbiamo inviato sul pianeta che sotto la superficie c'Ã¨ un'unita' senziente simile a Sheldon che Ã¨ rimasta bloccata piu' o meno in questo punto. " disse lui indicando la mappa.<br />
" Purtroppo non possiamo scendere con una navetta o con tutta la nave per intero senza essere intercettati. Inoltre dai dati raccolti da Naky, queste conformazioni rocciose, riteniamo possa esserci un'elevata concentrazione di un qualche minerale, probabilmente Tormalina, che impedisce la creazione di un tunnel di comunicazione stabile. "<br />
" Beh rimandiamo giu' un'altra sonda allora, Sheldon puo' individuare un punto con una concentrazione di Tormalina minore e instaureremo una comunicazione da li. " disse Adrienne.<br />
" E' un'opzione che tenderei ad escludere: non ne abbiamo la certezza ma con la prima sonda, Sharon ha tentato un trasferimento di energia non possiamo sapere come un'interfaccia diretta possa influenzare le due navi. "<br />
" Allora cosa propone? " chiese il Capitano.<br />
" Useremo un proxy: con l'aiuto del nostro Capo Ingegnere Kelley abbiamo preso lo schema di questi satelliti per la ricerca geologica a bassa quota e li abbiamo dotati di antenne phased array che trasmettono in banda Ku ".<br />
Un modello tridimensionale del satellite prese vita sullo schermo principale.<br />
" Lanceremo un centinaio di questi satelliti in orbita bassa, ma sufficientemente in alto per far sÃ¬ che le onde radio non vengano intercettate. Una volta in posizione sul pianeta posizioneremo una piccola antenna delle dimensioni di un piatto da portata che si colleghera' alla rete satellitare. <br />
All'interno della rete installerÃ² una sorta di sandbox e sfruttando la latenza di 35 - 40 ms, con un pizzico di fortuna potremo far uscire virtualmente Sharon dal suo isolamento senza friggere la rete neurale. Ci sono domande? " chiese Rush.<br />
La spiegazione tecnica di Nicholas aveva lasciato un po' interdetti i colleghi: solo Kyel riprese la parola.<br />
" Prima ha parlato di portare Sheldon sul pianeta, come? "<br />
" Giusto: qualcuno mi ha fatto notare che noi non siamo proprio le persone piÃ¹ indicate per fare un primo contatto con una IA probabilmente molto, molto arrabbiata.. quindi ho pensato.. " Rush fu interrotto da un colpo di tosse di Sheldon nella sua forma base che si era materializzato pochi secondi prima.<br />
" uff.. Sheldon ha pensato bene di suggerire un suo intervento diretto; in pratica prenderemo un piccolo pezzo della matrice base di Sheldon e lo integrero' nella sandbox. CosÃ¬ non appena avremo un link stabile con Sharon, trovera' un suo simile ad attenderla nella sandbox. "<br />
" Anche se in versione mini, sono comunque un passo avanti a voi labradoodle! " disse un mini sheldon.<br />
Rezon non era del tutto convinto del piano, ma era la loro miglior soluzione al momento.<br />
" Quanto tempo vi ci vuole a preparare la costellazione di satelliti e la sandbox? "<br />
" Direi qualche ora se usiamo le stampanti 3d a pieno regime: l'assemblaggio e' relativamente veloce. In piÃ¹ la sandbox sarebbe quasi pronta se Sheldon smettesse di riscrivere il mio codice! " disse Rush infastidito.<br />
" non e' che lo riscrivo, hai del potenziale lo ammetto piccolo mucchietto di ossicine, perÃ² quello che fai tu... io lo faccio meglio! " disse Sheldon in tono saccente.<br />
" Basta! Andati avanti con l'assemblaggio, voglio che sia pronto prima possibile. " disse Adrienne.<br />
<br />
<br /><b>Tarlis, pianeta Urtis<br />
Zona montuosa del Continente Nreju<br />
28/05/2402 - ore 6.40</b><br /><br />
L'aria frizzante del mattino sferzava i volti della squadra di sbarco composta da Rush, Kyel e Blake: Nicholas era intento ad armeggiare con la tastiera del suo terminale mentre sullo schermo venivano scritte velocissime linee e linee di codice.<br />
Grazie al lavoro di Terrell e della sua squadra avevano individuato una serie di grotte non lontano dalla presunta posizione di Sharon e avevano teletrasportato tutto il materiale nel bosco all'imbocco di una delle grotte dopo essersi accertati che punto di rendez-vous non fosse vicino a sentieri battuti.<br />
" Sto finalizzando la calibrazione dell'antenna satellitare e la Sheldon dovrebbe aver quasi terminato la posa degli ultimi satelliti in orbita. Si stanno sincronizzando " disse Rush.<br />
" Molto bene, direi che possiamo andare alla ricerca della nostra nave.. Blake rimanga qui di guardia mentre io e Rush stendiamo l'ultimo collegamento. "<br />
I due ufficiali accesero le torce e si incamminarono nell'oscuro tunnel di fronte a loro.<br />
Rezon scrutava il terreno per non inciampare mentre Rush con il tricorder in mano misurava l'intensita' del segnale ricevuto dal dispositivo all'ingresso del tunnel.<br />
" Stia attento qui Nicholas, il terreno si fa piÃ¹ dissestato... pero' e' strano ... " disse Rezon fermandosi.<br />
" Questi segni sono troppo regolari perchÃ© siano naturali " prese dallo zaino un piccolo martelletto da roccia: diede un colpo al terreno e si udÃ¬ un forte rumore metallico. <br />
" Sembrano rotaie, forse queste erano miniere tempo fa, infatti la volta si fa via via piu' regolare. "<br />
" E' possibile Signore, riesco ad avere delle letture piÃ¹ precise senza lo strato di Tormalina. Rilevo un misto di ferro e carbone. " disse Rush.<br />
Camminarono per almeno altri venti minuti e man mano che si addentravano nelle profonditÃ  della miniera i tratti delle pareti e del soffitto si facevano piÃ¹ precisi e si notava l'intervento dell'uomo.<br />
Giunsero quindi di fronte a quella che sembrava una pesante porta di metallo arrugginito e una serie di cartelli di pericolo scritti in caratteri sconosciuti.<br />
" Fine corsa.. " disse Rush<br />
" Che cosa dicono? " chiese Keyl.<br />
" Il traduttore dice F.O.R.D - Zona Militare Interdetta - Pericolo Radiazioni - i trasgressori saranno puniti severamente, sembrano i soliti cartelli per scoraggiare i curiosi "<br />
" Ma noi non ci lasciamo intimorire.. " Rezon prese un phaser e colpÃ¬ il meccanismo di chiusura della porta. <br />
Flettendo i muscoli riusci' a girare la grossa ruota che teneva sigillati i cardini e con un cigolio molto simile ad un lamento sposto' la porta.<br />
Dietro lo spesso muro di ingresso si celava una grande cavita' artificiale circolare: una passerella di metallo circondava la grande piattaforma su cui una grande struttura giaceva coperta da una serie di lunghissimi tendoni che lasciavano intravedere parti metalliche e le forme ricordavano quelle di una dei modelli di navi visti negli archivi di Sheldon.<br />
Sulle pareti grossi computer emettevano qualche segno di vita e bobine di nastri magnetici giravano molto lentamente.<br />
" Direi che ci siamo.... " disse Rush.<br />
<br />
<br /><b>Tarlis, pianeta Urtis<br />
Zona montuosa del Continente Nreju<br />
28/05/2402 - ore 8.00</b><br /><br />
Una volta posizionati i ripetitori nella grotta, per Rush non fu difficile trovare il nucleo di Sharon: la nave era in condizioni disastrose. Molte parti erano state rimosse senza cautela e in maniera quasi barbara.<br />
Ma la cosa che piu' preoccupava gli ufficiali era il fatto che il motore era stato quasi del tutto smembrato, in particolar modo la fonte di energia primaria di Sharon era stata rimossa. L'unica cosa che aveva tenuto i sistemi di gestione della IA e la matrice di Sharon attivi erano le barre di energia di emergenza che al minimo dell'erogazione avevano tenuto in vita la nave per moltissimi anni ma stavano per esaurirsi. <br />
Rezon sperava che una volta avuto accesso ai registri di Sharon riuscissero a trovare risposta alle loro domande.<br />
" Sheldon, io sono pronto. Ho compilato la matrice della sandbox e la griglia dei nodi satelliti e' allineata. " disse Rush al comunicatore.<br />
=^= mi sa che oggi non mi va di separarmi da uno dei miei mini me... =^= disse la IA.<br />
" SHELDON! " urlarono in coro gli ufficiali.<br />
=^= Uff mamma mia quanto siete permalosi! Scherzavo! Inizio installazione programma sheldino-1.1a =^=<br />
Linee di codice iniziarono a scorrere sullo schermo del terminale di Rush.<br />
" La latenza e' buona, le matrici di controllo della sandbox danno luce verde. " <br />
=^= Io ho finito, ho caricato un 2% della mia matrice.. mi sento un po' strano =^= disse la IA<br />
=^= Alec, dai energia al router che ho installato nella matrice di sharon e inizia a dare corrente al core computer. =^= disse Rush a Blake che presidiava l'interno della grotta.<br />
=^= Eseguo, potenza al 2%... 5%.. 10%.. qua si sono accese delle luci! =^=<br />
" Ok fermo cosi, vediamo cosa succede... " disse Rush in attesa.<br />
Il cursore sullo schermo secondario di Nicholas lampeggiava intermittente.<br />
".. forse serve piu' energia per il boot.. riprendi l'erogazione Pippo" <br />
=^= 12%.. 18%... 30%.. accidenti! =^= esclamo' il timoniere.<br />
" Che succede? "<br />
=^= non controllo l'emissione di energia, siamo al 70% e qua volano scintille! Direi che c'e' abbondantemente qualcosa che non va! =^= un allarme risuono' nel comunicatore.<br />
=^= ecco ci mancavano pure le sirene! =^=<br />
" Stacca l'alimentazione! " disse Rezon.<br />
Kyel non fece in tempo a dare l'ordine che uno dei terminali che Rush aveva predisposto esplose lanciando uno sbuffo di fumo e scintille poi tutto si spense.<br />
 =^= Blake sta bene? =^= chiese Kyel.<br />
=^= Si Comandante, ho staccato l'alimentazione. Qua e' tutto buio ora.. anzi... aspettate.. le luci all'interno della nave stanno tornando. =^=<br />
" Comandante guardi qui. " disse Rush indicando con il dito lo schermo.<br />
Lo schermo nero con il cursore lampeggiante aveva lasciato posto ad una scritta:<br />
*C'e' qualcuno li?*]]></description>
            <author>Tenente Nicholas Rush</author>
            <pubDate>Sun, 13 Nov 2022 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>06-06 Risvegli</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=5&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Naky Terell<br /><br /><br /><b><i>- flashback -</i><br />
Nave Sharon<br />
12/03/2304 - 02:12</b><br /><br />
"lo sai anche tu Rafale non possiamo lasciare che mettano mano su questa nave" l'uomo stava pilotando l'avanzatissimo incrociatore cercando di seminare gli inseguitori.<br />
=^= Si ne sono conscia, ma perchÃ© devi sacrificarti tu per questo?=^=<br />
Falinder strinse gli occhi "PerchÃ¨ Ã¨ tutta colpa mia. Io ho creato questa intelligenza artificiale. Avrei dovuto capire che non volevano il bene della nostra razza, ma solo estendere il loro dominio. Non posso permettere che Sharon diventi una mera nave pirata. Ho trovato un pianeta che fa al caso mio il sottosuolo Ã¨ ricco di materiali ferrosi, farÃ² schiantare la nave e poi scapperÃ² con una navetta. Se tutto va bene ci rivedremo mio amore" L'uomo allungÃ² una mano chiudendo la comunicazione.<br />
"Mi dispiace mentirti amore, ma nutri la speranza, forse un giorno veramente ci vedremo" Si alzÃ² osservando la faccia apparsa sulle console della nave "Sharon attivare occultamento. Rotta 334.23 massima potenza agli scudi frontali" quindi lentamente si avviÃ² verso il minuscolo hangar posteriore per salire a bordo di una navetta che venne poi lanciata nello spazio.<br />
Una volta che le due navi furono separate l'incrociatore scomparve alla vista cambiando rotta non lasciando piÃ¹ segno di se, mentre la piccola navetta venne rapidamente raggiunta da una decina di navette che iniziarono a bersagliarla di colpi.<br />
<br />
<br /><b><i>- flashback -</i><br />
Tralis - Pianeta Urtis<br />
12/03/2304 - 04:12</b><br /><br />
La tranquillitÃ  della cittÃ  venne interrotta da un grande boato seguito da un terremoto. I mezzi d'informazione, l'indomani, avrebbero dato la colpa alla natura del pianeta, ma quello che nessuno poteva sapere era che a poche centinaia di metri da loro, la nave spaziale piÃ¹ avanzata, fino ad allora, esistente si era infossata un una delle tante grotte presenti nel sottosuolo.<br />
<br />
<br /><b><i>- flashback -</i><br />
Grotte sotto Tralis - Pianeta Urtis<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
La rotta era stata calcolata con pochissimo scarto. La nave aveva sfondato una parete di roccia per poi incunearsi all'interno di una grotta. L'impatto non scalfÃ¬ quasi la corazza della nave, tuttavia fu sufficiente affinchÃ© l'avanzatissimo sistema informatico si resettasse completamente iniziando un ciclo di diagnostiche che terminÃ² solo dopo circa tre ore.<br />
Un viso di donna apparve sulle console della nave eseguÃ¬ una scansione di tutti i ponti alla ricerca dell'equipaggio. Ci vollero pochi secondi per capire che non c'era nessuno "Sono sola" proferÃ¬ una voce su tutti i ponti mentre il supporto vitale e le luci iniziavano a spegnersi lasciando energia solo per lanciare un messaggio nello spazio a chiunque fosse cosÃ¬ tanto avanzato da poterlo captare "C'Ã¨ qualcuno li?. Sono sola"<br />
<br />
<br /><b>Tarlis, pianeta Urtis<br />
Nave Sharon - Sala macchine<br />
28/05/2402 - ore 8.00</b><br /><br />
Alec stava cercando di capire gli schemi di propulsione della nave, quindi sfiorÃ² il comunicatore: "Credo di aver capito. Saremo in grado di manovrare, ma non assicuro che il viaggio sia senza scossoni e soprattutto non potremo di sicuro usare la curvatura. Qualcuno si Ã¨ fregato i controller degli smorzatori."<br />
La voce del primo ufficiale gli fece eco dal comunicatore =^=Splendido spero solo che non credi una modifica alla loro cultura. Alec fai quello che puoi poi torn.....=^= la loro comunicazione fu interrotta da una voce robotica  che si  diffuse nella sala motori "C'Ã¨ qualcuno li fuori? Sono sola" <br />
Alec sollevÃ² la testa " Sharon?" <br />
=^= Arriviamo subito =^= fece eco il primo ufficiale chiudendo poi la comunicazione. <br />
Pochi secondi dopo un ologramma iniziÃ² a sfarfallare al centro della sala macchine<br />
"Sono anni che non sentivo quel nome" via via la voce si fece piÃ¹ distinta e meno robotica "Sono anni che sono sola. Nessuno mi parlava non sento piÃ¹ niente" guardando il timoniere per poi osservare il resto della squadra quando fecero il loro ingresso <br />
Rush osservÃ² l'ologramma "Si i tuoi sistemi sono stati sembrati" si guardÃ² attorno "La rete odn Ã¨ interrotta. E una nave senziente senza il supporto del computer centrale...bhe non funziona." camminÃ² per la sala macchine guardando alcune console "Possiamo manovrare da qui poi sulla sheldon potremo riparare tutto"<br />
Sharon osservava i vari personaggi finchÃ© non apparve un minisheldon a guardarla. Sharon lo studiÃ² per qualche secondo "Tu....Tu sei come me lo sento. Tu sei quello che mi ha dato energia" <br />
Sheldon dal canto suo osservava l'ologramma al centro della sala. Per la prima volta da quando lo conoscevano l'imponente computer non sapeva come comportarsi. Era la prima volta che poteva confrontarsi con qualcuno anche solo lievemente al pari con lui. <br />
Alec osservÃ² il mini ologramma per poi dare una piccola gomitata ai colleghi indicandoglielo "Chi l'avrebbe mai detto? Nessuna battuta nessuna frase piccata. Mi sa che il nostro Sheldon si Ã¨ emozionato" <br />
Kyel e Rush fecero una lieve risatina osservando l'ologramma, Sheldon fissÃ² il suo timoniere incrociando le braccia al petto "Vuoi vedere quanto mi emoziono a teletrasportati nel vuoto dello spazio?"<br />
Alec stava per rispondere quando venne anticipato da Sharon " No non puoi..." tutti si voltarono a guardarla e lei proseguÃ¬ "Sono il tuo equipaggio la tua programmazione ti impedisce di mettere in pericolo le loro vite"<br />
Kyel incrociÃ² le braccia al petto fissando Sheldon "Ma davvero? Non lo sapevamo questo" in realtÃ  sapevano benissimo che Sheldon non gli avrebbe mai fatto del male, ma poterlo prendere in fallo Ã¨ sempre divertente <br />
"Potrei aver dimenticato di citare alcuni parametri della mia programmazione del tutto ininfluenti per la nostra missione" continuÃ² sheldon "E a tal proposito avremmo una missione da portare a termine" <br />
Kyel sorrise per poi farsi serio "Ok rimettiamo la nave in condizione di viaggiare. Prima di tutto dobbiamo energizzare i sistemi."<br />
Rush annuÃ¬ "Questo non Ã¨ un grosso problema con la sonda di Sheldon che da energia al computer noi possiamo riportare le barre energetiche in posizione e iniziare il ciclo di inizializzazione. E allora vedremo quali sono i reali danni ai sistemi. La cosa positiva Ã¨ che la sala macchine sembra in ottimo stato, e che il nostro viaggio durerÃ  pochissimo una volta in orbita ci prenderÃ  sheldon con il raggio trattore" <br />
Kyel annuÃ¬ ascoltando il rapporto massaggiandosi il mento "Possiamo deviare tutta l'energia del supporto vitale e delle armi agli scudi. Possiamo manovrare con le tute eva visto che il viaggio sarÃ  breve" <br />
Sharon osservÃ² i tre  "No non potete un'azione del genere ha il...."si fermÃ² un attimo "trentanove percento di possibilitÃ  di fallimento"<br />
I tre osservarono l'ologramma qualche secondo, ma poi fu il timoniere a parlare "Wow decisamente maggiori delle missioni solite Ã¨ praticamente un successo assicurato ottimo ottimo." osservÃ² i colleghi "RImane il fatto che la nave Ã¨ bloccata se partiamo di potenza di certo ci sentiranno e vedere una cosa grossa che vola nel cielo e se ne va creerebbe di certo un danno alla loro cultura"<br />
Il primo ufficiale osservÃ² Rush "Pensa di riuscire a far funzionare le comunicazioni" al cenno affermativo del collega si spostÃ² lasciandolo lavorare "Sentiamo gli altri forse mi Ã¨ venuta un'idea" <br />
 <br />
<br /><b>Tarlis, pianeta Urtis<br />
Sheldon - Plancia<br />
28/05/2402 - ore 8.00</b><br /><br />
=^=...quindi si sembra che la nave abbia subito danni e un parziale smembramento ma sembrano cose risolvibili. Ma non sappiamo come uscire di qui senza violare la prima direttiva=^=<br />
La faith annuÃ¬ osservando il suo primo ufficiale sicuramente dovremo farlo in un momento di buio. Il problema Ã¨ che non sappiamo quali siano i loro sistemi di analisi<br />
"Forse c'Ã¨ un modo" l'ufficiale scientifico parlo tra se e se a voce troppo alta attirando l'attenzione. Il capitano si voltÃ² ad osservarla interrogativa il che la spinse a continuare "Qui sulla sheldon abbiamo delle schiume polimeriche ad ultra alto peso molecolare potremmo liberare la nave e sfruttare poi un momento di distrazione per farli scappare" lo sguardo interrogativo dei colleghi le fecero capire che l'idea era chiara solo nella sua testa. <br />
"Ok cerco di spiegarmi.  Possiamo modificare i fucili phaser per un'emissione a media energia non impulsiva. Le rocce che compongono la grotta hanno un altissimo tasso di ferro se le riscaldiamo si fonderanno. Con la schiuma polimerica possiamo stabilizzarle e liberare la nave. Possiamo montare degli emettitori olografici sulla nave e monitorando la superficie possiamo sfruttare uno dei bombardamenti della guerra per coprire la partenza della nave. Non hanno sistemi di monitoraggio energetico al massimo potrebbero vedere un flebile ritorno radar, ma probabilmente lo scambieranno per una nave nemica o un errore. Comunque prima che indaghino i nostri saranno giÃ  lontani" <br />
Adrienne annuÃ¬ per poi guardare Kyel sullo schermo "Bene procediamo in questo modo poi vedremo il da farsi" chiudendo poi la comunicazione. ]]></description>
            <author>Tenente JG Naky Terell</author>
            <pubDate>Thu, 05 Jan 2023 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>06-07 In uscita</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=5&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Filippo Jekins<br /><br /><br /><b>Tarlis, pianeta Urtis<br />
Nave Sharon - Plancia<br />
28/05/2402 - ore 10.00</b><br /><br />
Rezon piegÃ² leggermente le ginocchia chinandosi finchÃ© le sue natiche non raggiungerÃ² il morbido.  SentÃ¬ la familiare sensazione di avvolgimento circondare il suo corpo. Sorrise e afferrÃ² saldamente con le mani i supporti laterali. Era al suo posto e per la prima volta da qui a decine di anni fa Sharon aveva qualcuno nell'area piÃ¹ importante della nave.<br />
Nicholas vedendo la scena compiersi non potÃ¨ far a meno di esclamare:" il re Ã¨ sul trono!"<br />
Kyel sorrise e, dopo essersi sistemato sulla poltrona del capitano, rispose:"Dovresti dire capitano in plancia."<br />
ProvÃ² una strana emozione ad essere al comando di quel potente cacciatorpediniere ma guardandosi intorno vide qualcuno ancora piÃ¹ emozionato di lui.<br />
"Tutto bene?" Chiese il premuroso primo ufficiale prendendo la mano olografica della nave.<br />
L'ologramma di Sharon si voltÃ² e abbozzÃ² un sorriso:"SÃ¬ Ã¨ che non sono abituata ad essere in compagnia. Sono stata sola a lungo... ."<br />
"Non ti preoccupare non ti lasceremo mai piÃ¹ sola." A quella marpionata epica Rush reagÃ¬ con un plateale conato di vomito mentre Rezon, colto dall'istinto di sopravvivenza e, paragonando la gelosia di una donna a quella di una nave da guerra, si affrettÃ² ad aggiungere: "Come noi non lasceremo mai solo la nostra amata nave Sheldon... e lui non lascerÃ  te sola."<br />
L'OPS decise che era giunto il momento di salvare l'amico:"Signore siamo pronti per la partenza."<br />
"Meglio decollare." TagliÃ² corto Sheldon.<br />
<br />
<br /><b>Tarlis, pianeta Urtis. <br />
Zona residenziale , periferia est.<br />
28/05/2402 - ore 10:05</b><br /><br />
Il dottor Rowe aveva passato la vita a sperare nella vita alinea ma ora che si era palesata cosÃ¬ apertamente aveva difficoltÃ  a capacitarsene:"... quindi voi siete delle specie di astronauti imbarcati in un Star Trek."<br />
"E' cosÃ¬." SpiegÃ² con voce calma il consigliere.<br />
Rowe fece un breve giro per la stanza scioccato."Voglio vedere la vostra nave."<br />
"Devo parlare con i miei superiori ma vedo di organizzare, soprattutto dovremo fare delle analisi a tuo fratello... dobbiamo capire le sue origini." Hewson cercÃ² di usare un tono piÃ¹ possibile calmo.<br />
"No." Si intromise secco Juffar.<br />
Paul sorrise aggiungendo: "Non ti preoccupare. Non sarÃ  qualcosa di doloroso, non vogliamo farti male."<br />
"No... non Ã¨ per quello." Rispose il giovane.<br />
"Qual Ã¨ il problema?" Chiese il consigliere.<br />
Il giovane si irritÃ² e, furibondo, disse:"Non voglio andare via."<br />
"Via dove?" Si intromise il dottore.<br />
La rabbia di Juffar non si spense:"Non voglio lasciare la mia patria."<br />
Ci fu un breve momento di tensione in cui nessuno disse nulla, poi Jekins aggiunse:"Sul lasciare la patria possiamo valutare ma dobbiamo lasciare subito questo appartamento."<br />
"Cosa intendi?" Chiese Rowe.<br />
"Rilevo una squadra speciale dei vostri servizi in avvicinamento.... Meglio andare via." Rispose l'ufficiale tattico mentre leggeva i dati del tricorder.<br />
Qualche minuto dopo un gruppo d'assalto fece irruzione.<br />
<br />
<br /><b>Tarlis, pianeta Urtis<br />
Nave Sharon - Plancia<br />
28/05/2402 - ore 10.07</b><br /><br />
Le vibrazioni erano fortissime. Molti dei componenti smontati erano stati teletrasportati nelle stive merci e, malgrado la rimozione del propulsore principale, la nave stava guadagnando quota. Rezon era sorpreso della capacitÃ  della Sharon di rimettersi in marcia.<br />
Grazie all'energia delle sonde e dell'impianto elettrico della base aliena, erano riuscito a dare energia ai reattori a fusione e in poco tempo avevano ricavato energia tale da permettere alla nave di alzarsi in volo anche se a fatica.<br />
Dalla Shelldon avevano fatto fuoco coi phaser aprendo un varco nella grotta. La manovra fu difficile e piÃ¹ volte il vascello colpÃ¬ la caverna. Ci fu un'ultimo impatto, cosÃ¬ forte da destabilizzare la nave, ma alla fine furono liberi.<br />
"Prendiamo quota." AnnunciÃ² l'OPS.<br />
Sheldon sorrise e guardando Sharon disse:"Sono bravi i miei animaletti."<br />
"SÃ¬ sei fortunato, hai un equipaggio molto bravo." ConstatÃ² Sharon.<br />
"Hai ragione siamo i migliori." Si intromise Rezon.<br />
"Mah ho insegnato loro un po' di giochetti." RidacchiÃ² Sheldon ma non ebbe il tempo di finire la frase che una serie di allarmi iniziarono a risuonare.<br />
"perdiamo l'occultamento." EsclamÃ² Rush.<br />
<br />
<br /><b>Nave Sheldon - Plancia<br />
28/05/2402 - ore 10.08</b><br /><br />
"Stanno perdendo l'occulatamento." AnnunciÃ² l'ufficiale al tattico.<br />
"Tranquilli i motori tengono... continuano la salita." Sheldon non sembrava minimamente preoccupato ma Adrienne era di parare diverso:"Ma sono visibili."<br />
"E allora? Cosa possono fare ad una nave in decollo?" Chiese sarcastico la nave senziente.<br />
"Rilevo molte comunicazioni tra le truppe di Taller." Rispose l'ufficiale tattico.<br />
Sentendo quelle parole Adrienne si voltÃ² verso l'ologramma della nave il quale capÃ¬ subito la situazione. "Non possono." TuonÃ² la nave. Ma il tattico confermÃ² subito:"Rilevo una nave al largo della grotta... apre il fuoco."<br />
<br />
<br /><b>Tarlis, pianeta Urtis<br />
Nave Sharon - Plancia<br />
28/05/2402 - ore 10.10</b><br /><br />
Dalla Sharon videro impotenti l'incrociatore di Talle a pochi chilometri da loro aprire il fuoco con le batterie tradizionali. Era come se un aborigeno attaccasse un carro armato ma avevano dato prioritÃ  a riparare i propulsori tralasciando armi  e scudi. La nave era praticamente indifesa.<br />
Una lieve vibrazione fu avvertita in plancia pochi secondi dopo e Rush spiegÃ²:"Ci hanno mancati."<br />
Rezon non perse tempo e ordinÃ²:"Portare al massimo la velocitÃ  di salita."<br />
Anche Sheldon non si fece cogliere impreparato:"Sto spostando la nave verso la costa.... sulla terra non ci possono raggiungere."<br />
Il cacciatorpediniere si allontanÃ² leggermente ma era ancora nel range di tiro dell'avversario. "Seconda bordata." AnnunciÃ² Rush.<br />
"Ci distruggeranno." Disse Sharon<br />
Sheldon scosse la testa:" Non lo permetterÃ²."<br />
<br />
<br /><b>Nave Sheldon - Plancia<br />
28/05/2402 - ore 10.10</b><br /><br />
"... sono stati colpiti. tre colpi a segno su sei." AnnunciÃ² l'ufficiale tattico.<br />
"Danni?" Chiese prontamente Andrienne.<br />
"La corazza della Sheron ha retto ma rilevo danni ai motori... ." Il tattico si voltÃ² con aria allarmata: "Perdono quota."<br />
"Bastardi." TuonÃ² Sheldon furibondo.<br />
"Sheldon calmati." Disse Adrienne cercando disperatamente di smorzare l'escalation.<br />
Ma l'ufficiale tattico annunciÃ²:"Capitano abbiamo lanciato 5 siluri."<br />
Adrienne sbiancÃ² all'idea dei danni che le armi di Sheldon avrebbero potuto causare a Tellar. Vide sullo schermo l'incrociatore che aveva attaccato Sharon venir centrato dai phaser nel deposito munizioni e saltare per aria esplodendo in una palla di fuoco. I siluri putarono verso obbiettivi di entrambe le nazioni in guerra. <br />
"Entriamo in atmosfera." AnnunciÃ² l'ufficiale al timone.<br />
In quella guerra mondiale tra Tellar e Anatoris era appena entrato gioco un nuovo partecipante, Sheldon. Il "distruttore di mondi" era sul campo di battaglia.<br />
]]></description>
            <author>Tenente Filippo Jekins</author>
            <pubDate>Thu, 05 Jan 2023 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>06-08 Il &quot;Distruttore di Mondi&quot;</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=5&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Adrienne Faith<br /><br /><br /><b>Sheldon - Plancia <br />
28/05/2402 - ore 10.15 </b><br /><br />
"Capitano, Sheldon ha catturato Sharon con il raggio traente ed ora la stiamo portando a bordo. SarÃ  stoccata nella stiva di carico due. "<br />
"E siamo sempre dentro l'atmosfera del pianeta, giusto?"<br />
"Oramai mi hanno visto, che cosa cambia se ci resto per qualche minuto in piÃ¹?" Sheldon sedeva sulla poltroncina a fianco ad Adrienne nella sua configurazione standard e non sembrava intenzionato a restituire all'equipaggio il controllo dei comandi; di fatto in quel momento erano tutti degli ospiti sulla nave, potevano guardare ma non potevano agire.<br />
Adrienne alzÃ² gli occhi al soffitto ed invocÃ² metantalmente tutti i pantheon di divinitÃ , betazoidi o meno, che le vennero in mente e solo per trattenere l'ondata di rabbia distruttiva che l'aveva presa dopo aver visto partire cinque siluri dalla Sheldon verso la superficie del pianeta. Anni passati a spiegare a Sheldon l'importanza della prima direttiva al punto da rischiare la propria vita non erano serviti letteralmente a niente: Sheldon continuava imperterrito a seguire la sua programmazione di base, ossia ad essere una nave da guerra. Quella maledetta IA era soprannominata il "Distruttore di mondi" per una buona ragione e lo aveva appena dimostrato. <br />
Ma le cose non erano ancora abbastanza ingarbugliate; cosÃ¬, mentre il capitano cercava di capire come tamponare il disastro della palese violazione della prima direttiva, stava anche ascoltando il rapporto che Hewson e Jekins fecero sulla loro visita alla superficie planetaria. Avevo agito d'istinto, avevano svelato tutto ciÃ² che erano e avevano portato due alieni sulla nave: uno sprizzava gioia da ogni poro, l'altro minacciava di smantellare Sheldon pezzo per pezzo fino a che non l'avessero rimandato a casa. In pratica la missione non poteva naufragare peggio di cosÃ¬ e non era ancora finita! <br />
Il pensiero a quanti e quali danni si sarebbero ancora potuti perpetrare fece indispettire ancora di piÃ¹ la betazoide: "Quindi, volendo ricapitolare la situazione.. ci portiamo dietro due tizi alieni di cui uno molto nolente e di fatto lo stiamo rapendo da quello che lui ritiene il suo pianeta natale.. facciamo apparire una astronave da sotto la terra che, almeno in teoria, la stragrande popolazione del pianeta non sapeva esistere, anche perchÃ© non hanno ancora una tecnologia che possa dirsi equiparabile ad una post curvatura.." la voce di Adrienne risuonÃ² nella plancia "Non contenti ne facciamo comparire un'altra in orbita che sforna siluri come se fossero baguette in una panetteria francese e fa saltare in aria una loro nave da guerra e altri obiettivi militari da ambo le parti. Cosa vi sembra tutto questo?!"<br />
"Un giorno come un altro nella vita di una nave da guerra" la tranquillitÃ  che Sheldon dimostrava agli altri non aiutava affatto Adrienne ma il suo ruolo la costrinse a recuperare rapidamente la calma per poter gestire l'ennesima crisi. <br />
"Capitano, Sharon Ã¨ ufficialmente in stiva di carico due e stiamo lasciando l'atmosfera del pianeta" <br />
Adrienne sospirÃ² prima di sfiorare il comunicatore "Faith a Rezon, qualche idea su come risolvere la piccola violazione di direttive a cui abbiamo appena preso parte nostro malgrado?" <br />
=^=Che posso dirle.. sono pronto a fare tutto il possibile per questo lavoro e posso arrivare pure a tentare l'impossibile ma per i miracoli mi devo ancora attrezzare=^= <br />
Adrienne sbuffÃ² sonoramente per poi aggiungere "Raggiungeteci in sala tattica, direi che Ã¨ il caso di parlarne con tutti gli ufficiali superiori"<br />
<br />
<br /><b>Sheldon - Sala tattica<br />
28/05/2402 - ore 10.25 </b><br /><br />
Pochi minuti dopo gli ufficiali superiori si ritrovarono, come da richiesta di Adrienne, tutti nella sala tattica con eccezione della sola dottoressa Cruz. L'ufficiale medico capo era ancora in infermeria a scansionare il giovane Juffar al fine di scoprire a che razza appartenesse: il giovane tuttavia si era mostrato interessato solo a sapere la sua razza ma non intendeva viaggiare con loro. <br />
"Partiamo da quello che, a questo punto, Ã¨ il problema minore.." Adrienne sospirÃ² prima di guardare Hewson e Jekins "Abbiamo a bordo due nuovi ospiti.. uno molto felice e l'altro molto furioso. Ed esattamente io cosa dovrei fare con questi due?" <br />
"Capitano non avevamo molta scelta" Hewson prese per primo la parola "La F.O.R.D. era fuori dalla porta, pochi istanti ed avrebbero fatto il loro arresto e trovato altri tre individui a sangue rosso. Avrebbero iniziato a ritenere di avere strane spie per tutto il continente, si sarebbe scatenata un'ondata di paranoia generale che avrebbe aggravato ancora di piÃ¹ il conflitto fra le due potenze mondiali.."<br />
"Taller e Anatoris.." aggiunse Adrienne prima di scuotere il capo "Ma il fatto Ã¨ che a questo punto abbiamo due individui che non dovrebbero sapere della nostra esistenza" <br />
"Quella non Ã¨ stata una violazione della prima direttiva!" Jekins incrociÃ² le braccia al petto "Quei due sapevano dell'esistenza degli alieni dato che di fatto uno dei due era caduto dal cielo in una capsula ed era stato tratto in salvo! Sapevano che c'Ã¨ vita lÃ  fuori!"<br />
"Beh, questo risolve almeno in parte la questione, ma di fatto non potrei tenere entrambi i soggetti sulla nave, ma dovrei portare con me solo quello che non appartiene realmente a quel mondo!" Adrienne si massaggiÃ² le tempie "Se ci pensate Ã¨ quasi ironico! L'individuo che vuole venire con noi Ã¨ di fatto parte di una popolazione pre-curvatura e non dovrebbe nemmeno essere qui.. L'individuo che non vuole venire con noi Ã¨ probabilmente membro di una razza post-curvatura e, di fatto, a prescindere dal fatto che si rifiuti di lasciare il Taller, noi saremmo tenuti a portarlo via per preservare la cultura di quel pianeta" <br />
"Quale cultura c'Ã¨ ancora da preservare?!" <br />
La voce di Sheldon fece sospirare Adrienne in risposta "E qui arriviamo alle noti dolenti, che fanno apparire i nostri due ospiti come un piccolo contrattempo irrilevante.. di fatto non c'Ã¨ piÃ¹ nulla da preservare nella cultura di questo pianeta. Non solo abbiamo dimostrato che fuori dal loro sistema stellare esiste qualcosa, ma sembra che questo "qualcosa" si trovasse nascosto sul loro pianeta.. e pure fuori dal loro pianeta" il capitano scosse il capo "Ma quello che Ã¨ ancora peggio Ã¨ che gli abbiamo dimostrato che qualsiasi cosa vi sia lÃ  fuori Ã¨ potente e pericoloso! Di fronte ad una simile dimostrazione di forza otterremo un pianeta finalmente unito ma solo ad uno scopo, annientare la vita oltre il loro giardinetto.. abbiamo appena instillato la xenofobia su una popolazione che non dovrebbe nemmeno sapere che noi esistiamo!"<br />
Hewson scosse il capo "Come reagiranno non ci Ã¨ dato di sapere, la psicologia Ã¨ un processo complesso da elaborare e non da quasi mai certezze assolute.. ma ammetto che vi siano buone probabilitÃ  che ora questo popolo si sia reso conto che lÃ  fuori vi sono forze che vanno al di lÃ  delle loro possibilitÃ "<br />
"E quando c'Ã¨ un pericolo ci sarÃ  sempre uno sforzo collettivo al fine di eliminare quella minaccia" Kyel si limitÃ² a ribadire l'ovvio prima di proseguire "Signori, parlare di cosa succederÃ  ora Ã¨ piuttosto inutile. Il danno Ã¨ fatto, dobbiamo accettarlo e tentare di capire cosa si possa fare per tentare, se possibile, di limitare i danni" <br />
"SarÃ  ma qui si sta parlando di una situazione che, per quanto sbagliata, a quel punto non poteva essere evitata" Blake osservÃ² un po' Adrienne e un po' Kyel "Insomma, l'occultamento Ã¨ saltato e quei pazzi ci stavano prendendo a cannonate! A quel punto la prima direttiva era giÃ  saltata! Se fossero riusciti ad abbatterci cosa ne sarebbe stato di noi? Cosa ne sarebbe stato di Sharon?!"<br />
"Senza contare che Sharon era giÃ  stata parzialmente cannibalizzata.. era questione di tempo e avrebbero avuto accesso a tutti i suoi dati.." Rush a sua volta prese la parola "A quel punto avremmo una popolazione pre-curvatura con la capacitÃ  di creare decine e decine di navi intelligenti seguendo gli schemi salvati in Sharon! Non voglio giustificare la scelta di Sheldon ma dobbiamo ammettere che c'Ã¨ una certa logica nelle sue azioni.. ha fatto un danno ma se non l'avesse fatto il danno sarebbe stato probabilmente anche peggiore!" <br />
"Non c'Ã¨ di che labradoodle.." <br />
"Smettila Sheldon! Non sono di certo dell'umore per ringraziarti!" Adrienne guardÃ² i colleghi ad uno ad uno prima di tornare a fissare Kyel "Resta ancora il problema, cosa faremo con una popolazione che sa della nostra esistenza?" <br />
"Forse dovremmo cercare di capire che cosa ne sanno loro di quanto Ã¨ successo.." Terrell fece una smorfia "Non Ã¨ detto che abbiano capito che siamo alieni, in fondo Sharon si Ã¨ alzata dal loro pianeta.. magari ci considerano degli dei. Se non ricordo male successe qualcosa del genere anche all'ex ammiraglio Picard" <br />
"E questo come ci aiuterebbe nel nostro problema?" <br />
"Non ne ho idea Capitano, ma penso che prima di decidere come muoverci dovremmo provare a monitorare i loro canali di comunicazione per vedere cosa stanno facendo" <br />
Adrienne si limitÃ² ad annuire "Molto bene allora, lascio a lei ed al tenente Rush l'incombente di verificare le informazioni che provengono dal pianeta, ci ritroveremo in plancia fra quattro ore"<br />
Gli ufficiali superiori stavano per lasciare la stanza quando la voce della Cruiz fece fermare tutti sul posto.<br />
=^=Infermeria a sala tattica. Capitano, ho terminato le analisi sul nostro ospite e posso dirle senza alcun dubbio che si tratta di un soggetto per metÃ  terrestre. Sua madre doveva essere originaria di Sol III=^=<br />
"Come accidenti Ã¨ possibile?!" <br />
=^=Posso solo ipotizzare che un membro della Voyager, dato per disperso in una delle tante peripezie che ha affrontato, in veritÃ  sia stato recuperato da un'altra nave di passaggio che l'ha tenuto con sÃ© e vi si Ã¨ accoppiato. Secondo il database di Sheldon suo padre doveva essere un khundariano=^=<br />
"Mai sentiti nominare" <br />
=^=Nemmeno io ma, per quanto ne risulta dentro al database di Sheldon, quella razza non esiste piÃ¹. Si Ã¨ autodistrutta nel vano tentativo di sfruttare la potenza geotermica del proprio pianeta e trasformarla in un'arma di sterminio di massa.. vengono registrate solo un paio di colonie ancora esistenti, con un totale di poco piÃ¹ di 3.687 esemplari censiti=^= la dottoressa Cruz prese fiato per un attimo, poi proseguÃ¬ =^=Qui si dice che si tratta di un popolo schivo, fortemente aggressivo e xenofobo.. sconsiglio di andare a trovarli=^= <br />
"PossibilitÃ  che l'umana sia ancora viva?" <br />
=^=Infinitesimali capitano, nelle due colonie non c'Ã¨ alcuna umana o le sonde di Sheldon l'avrebbero rilevata=^= <br />
"E prima che lo chieda, le possibilitÃ  che ci sia modo di ridargli il loro mezzo compatriota e andarcene sono praticamente inesistenti.. se lo facessimo lo bollirebbero vivo e poi lo mangerebbero" <br />
"Sheldon, non dire sciocchezze!" <br />
L'IA si voltÃ² verso Hewson inclinando un po' la testa "Non Ã¨ una battuta. Loro hanno davvero l'abitudine di catturare gli alieni che capitano sul loro pianeta per poi bollirli e mangiarli.. Ã¨ una loro cerimonia, pensano di onorare gli dei della guerra"<br />
"Meraviglioso!" Adrienne si alzÃ² appoggiando i palmi delle mani sul tavolo "E dopo questa idilliaca immagine di unione e fratellanza fra le razze direi che possiamo chiudere la riunione!" <br />
Nessuno aggiunse altro, preferendo uscire per tornare ad occuparsi delle proprie mansioni. Solo il primo ufficiale si fermÃ² ad aspettare che tutti se ne andassero permettendogli di restare da solo con Adrienne. I due si fissarono per un po' negli occhi prima che la betazoide incrociasse le braccia al petto.<br />
"Parla.." <br />
Rezon fece un mezzo sorriso verso la donna "Chi ti dice che abbia qualcosa da dire?"<br />
"Il fatto che tu sia ancora qui al posto di tornare al lavoro.." Adrienne si diresse verso l'uscita "Ma se non hai nulla da dirmi credo che me ne andrÃ²" <br />
"Sono appena tornato dal pianeta, la nave Ã¨ al sicuro.. ognuno occupa la propria postazione e noi due non siamo indispensabili al momento" Kyel si avvicinÃ² con passo tranquillo verso Adrienne sorridendole maliziosamente "Io stavo per andare a farmi una doccia, che ne dici di venire anche tu?" <br />
Adrienne spalancÃ² gli occhi "Stai scherzando?!" <br />
"Mai stato piÃ¹ serio di cosÃ¬.." Kyel la osservÃ² con espressione divertita "Conosci un modo piÃ¹ piacevole e rapido per liberarti dello stress in eccesso? Io non credo!" <br />
Rezon uscÃ¬ dalla stanza con l'assoluta certezza che Adrienne lo avrebbe seguito e la betazoide non potÃ© far altro che confermare tutte le certezze del beta-risiano.<br />
<br />
<br /><b>Sheldon - Alloggio del tenente Rezon Kyel<br />
28/05/2402 - ore 12.16</b><br /><br />
L'attuale stato di "attesa" della Sheldon aveva portato Kiel e Adrienne ad avere parecchio tempo da passare assieme e, data l'attuale inutilitÃ  della loro presenza in plancia, entrambi ne approfittarono per passare un po' di tempo insieme. E cosÃ¬, quasi due ore dopo, i due ufficiali erano ancora nell'alloggio di lui; avevano pranzato assieme ed ora se ne stavano lÃ¬, con Adrienne che lasciava vagare le sue mani nell'accarezzare il petto di Kyel. <br />
"Inizio a credere di aver perso il mio tocco su di te.." il tono di voce ironico di Kyel fece voltare Adrienne verso il suo viso "Con tutta l'attivitÃ  fisica che abbiamo fatto Ã¨ quasi un'offesa che tu sia ancora cosÃ¬ pensierosa" <br />
"Ãˆ nella natura dei capitani avere costantemente miriadi di pensieri in testa a prescindere che lo desiderino o meno" <br />
"Stai ancora pensando alla prima direttiva violata da Sheldon? Lo sai che non potevi farci nulla.. Sheldon Ã¨ Sheldon, non Ã¨ il tipo da ignorare un attacco diretto a quella che lui ritiene sua sorella. A questo punto non ci resta che monitorare la situazione e poi vedere se vale la pena di intervenire ulteriormente o meno"<br />
Adrienne si limitÃ² a fare spallucce "SÃ¬, lo so.. non mi resta che aspettare"<br />
"Ma non stai pensando solo a quello.. non saprÃ² leggere nella mente degli altri ma ti conosco abbastanza bene da sapere quando qualcosa non va" per un po' lo sguardo Rezon vagÃ² sulla stanza poi un pensiero gli passÃ² rapidamente in testa "Stai pensando al nostro medico capo? Che altro ha combinato Jeanette?"<br />
La Faith scosse appena il capo prima di riprendere ad accarezzare i pettorali del suo primo ufficiale "Non ha combinato nulla.. anche perchÃ© credo che per questa missione abbia giÃ  fatto abbastanza danni. Il fatto Ã¨ che non riesco a non pensare alla situazione nella quale si Ã¨ messa.. o meglio dire mi ha messo" <br />
"Beh, quello che sta passando Ã¨ qualcosa che riguarda solo lei e non credo che nulla di tutto ciÃ² riguardi in alcun modo te!" lo sguardo di Rezon restÃ² fisso su Adrienne "Non credi che sia difficile anche per lei ritrovarsi all'improvviso incinta?" <br />
"Non lo so, non credo che tutto questo sia stato solo un piccolo incidente.. mi aspetto che un qualsiasi membro dell'equipaggio possa scordarsi l'anticoncezionale ad eccezione dei medici. I sistemi segnalano la mancanza della profilassi... l'ufficiale medico capo non puÃ² non essersene accorta. Penso piuttosto che sperasse terminasse la tua ultima dose per tentare di avere accidentalmente un figlio da te ma queste di fatto sono solo supposizioni che non credo tu prenderai in considerazione, dato il rapporto che hai con lei" prima che Rezon prendesse la parola Adrienne alzÃ² una mano per zittirlo e riprese a parlare "Ma questo non Ã¨ un mio problema. Quello che mi preoccupa Ã¨ che su questa nave c'Ã¨ un uomo che vorrebbe vantare diritti su un bambino non ancora nato e, di fatto, non puÃ² farlo. Da quanto si dice nei corridoi, solo  Jeanette sta pensando alla possibilitÃ  di liberarsi del bambino, mentre il padre sarebbe dell'idea di volerlo tenere.. ma se Jeanette decidesse di non portare avanti la gravidanza non potrebbe far altro che accettarlo"<br />
"Credi che potrÃ  creare conflitti sulla nave?" <br />
"Quell'uomo Ã¨ convinto che la dottoressa Cruz voglia uccidere il suo primogenito! Ovvio che creerÃ  una miriadi di conflitti a bordo! E indovina chi dovrÃ  gestirli alla fine?"<br />
"Io.." Kyel sorrise con espressione sorniona mentre fissava Adrienne "Sono io il primo ufficiale, mi occupo io della gestione dell'equipaggio e di fungere da collegamento fra loro ed il qui presente capitano.. non portarmi via il lavoro e dimmi a cosa davvero stai pensando" <br />
"Non sto mentendo Kyel!"<br />
"No ma stai omettendo qualcosa.. conosco fin troppo bene la tua reticenza a parlare di argomenti scomodi e so quando mi nascondi qualcosa. Qui non c'entra Jeanette, riguarda te.. ma non capisco come" <br />
"Mi rendo conto che a volte invidio molto Jeanette" scuote il capo mettendosi a fissare il soffitto "Sono bloccata su questa nave ma a differenza di tutti gli altri non posso permettermi di socializzare realmente con nessuno a bordo. Per mantenere il mio ruolo super partes Ã¨ necessario che rimanga separata dagli altri e normalmente questo non Ã¨ un grave problema; i capitani possono sempre farsi una vita al di fuori della nave ma per me non Ã¨ possibile perchÃ© sono sperduta nel quadrante delta e non ho idea se e quando sarÃ² in grado di riportarci a casa.. Ã¨ finita per me, non posso avere una vera relazione con nessuno, non avrÃ² mai dei figli miei.. non posso permettermi ciÃ² che tutto il resto dell'equipaggio puÃ² fare e, per quanto non vorrei pensarci, il vedere gli altri andare avanti ed avere addirittura dei figli mi fa riconsiderare la mia vita" <br />
"Non mi dire.." Kyel prese un'espressione esageratamente spaventata per prendere in giro Adrienne "Siamo in una delle tue fasi di depressione autoindotta e non me ne ero accorto fino a questo momento?! Forse dovrei fare abbandonare a tutti la nave prima dell'inevitabile contagio generale!" <br />
"Smettila Kyel, non sei affatto divertente!" <br />
"E tu non sei affatto obiettiva.. mi stai dicendo adesso tu che vorresti un figlio?"<br />
"No! Ma che dici?! Ti pare che ora abbia tempo per un bambino?!" Adrienne fissÃ² con espressione scioccata Rezon "Il mio discorso era un altro! Anche se lo volessi non potrei averne uno!" <br />
"PerchÃ© no?"<br />
"PerchÃ¨ sono il facente funzione di capitano di questa nave! Te lo saresti visto Picard al mio posto?!" <br />
Sul viso di Rezon si ampliÃ² un sorriso di puro divertimento "No, ammetto che, anche con tutta la fantasia del mondo, farei fatica a immaginarmi il nostro fidato pelatone della Flotta mentre arranca sotto il peso del pancione e si lamenta di come il bambino continui a scalciare mentre lui non vorrebbe far altro che leggere in santa pace l'Amleto sorseggiando una buona tazza di tÃ¨"<br />
"Kyel, non intendevo quello! Sono il capitano e sono tenuta a tenere un certo comportamento! Se Picard non ti piace come esempio, diciamo che dovrei essere piÃ¹ come Kathryn Janeway!"<br />
"Tu non sei come la Janeway e non c'Ã¨ motivo perchÃ© tu debba diventare come lei!" Rezon si sistemÃ² meglio sul letto tirandosi Adrienne addosso "Per come la vedo io stai esagerando.. se vorrai avere un figlio un giorno lo avrai, ma a me sembra che tu ne abbia giÃ  una. Nami ti Ã¨ costantemente attaccata e ti cerca costantemente.. lo sai vero?" <br />
"SÃ¬, ma non credo che sarÃ  per sempre.. lei appartiene a questo quadrante e presto o tardi troveremo vascelli della sua razza e a quel punto ci troveremo costretti a dirle addio per permetterle di crescere fra la sua gente.. lo sappiamo entrambi che presto o tardi se ne andrÃ  ed Ã¨ giusto che sia cosÃ¬" <br />
=^=Infermeria a Capitano Faith. Signore, i nostri ospiti hanno bisogno di parlarle=^=<br />
Adrienne fece un mezzo sorriso "Il dovere chiama!" <br />
"SÃ¬ ma il nostro discorso non Ã¨ affatto finito!"<br />
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<br /><b>Sheldon - Infermeria<br />
28/05/2402 - ore 13.12</b><br /><br />
Adrienne sopraggiunse in infermeria guadagnandosi un'occhiata indagatrice da parte della dottoressa Cruz che, se non altro, ebbe abbastanza intelligenza da restarsene in silenzio. Senza perdere ulteriore tempo il Capitano si diresse verso i due ospiti della nave stampandosi in volto il suo miglior sorriso. <br />
"Benvenuti ad entrambi a bordo della Sheldon, cosa posso fare per voi?"<br />
"Io e mio fratello ne abbiamo parlato approfonditamente e.. beh, la nostra decisione unanime Ã¨ quella di restare sul pianeta" la voce di Rowe era bassa ma sicura "Non mi fraintenda, l'entusiasmo di poter vedere cosa c'Ã¨ lÃ¬ fuori non mi ha abbandonato ma capisco la posizione di Juffar e devo ammettere che ha ragione. Per quanto mi piaccia l'idea di viaggiare, presto o tardi vorrei poter tornare a casa e questo non mi sarebbe possibile partendo con voi, Ã¨ corretto?" <br />
Il Capitano si limitÃ² ad annuire "SÃ¬, siamo diretti verso casa e ci vorranno molti anni prima di poter coronare questo nostro obiettivo.. non torneremo piÃ¹ al vostro pianeta. Se veniste via con noi, sarebbe una scelta definitiva" <br />
"Ma noi non vogliamo rinunciare alla possibilitÃ  di avere una vita nostra sul pianeta.. prima del vostro arrivo avevamo delle aspirazioni e non possiamo rinunciarci ora" <br />
"L'unica mia paura resta per mio fratello" Rowe si voltÃ² verso Juffar "Siamo fisicamente simili ma il nostro sangue Ã¨ di colore diverso! Senza contare che siamo entrambi ricercati, come facciamo a tornare sul pianeta senza finire nei guai?! In questo momento, nelle migliori delle ipotesi, io finirei in galera e tu in qualche laboratorio per fungere da cavia!" <br />
"Questo non Ã¨ del tutto vero.." Sheron apparve dietro ad Adrienne guadagnandosi un'occhiata sorpresa "Beh, molti profughi sono scappati nel continente Beavis, che si trova nell'area nord orientale del pianeta.. lÃ¬ non sareste perseguiti"<br />
Juffar emise un sospiro di sollievo "SÃ¬, in effetti si vociferava che alcune delle popolazioni neutrali stavano accogliendo i profughi di guerra. Questo ci permetterÃ  di ricominciare la nostra vita da un'altra parte!" <br />
"E per il sangue rosso?!" Rowe osservÃ² il fratello "Non credi che anche loro si porranno dei dubbi?" <br />
"Possiamo mascherare la cosa.." la Cruz prese la parola attivando un terminale e mostrando un piccolo apparecchio "Potrei metterle questo sottopelle.. rilascerÃ  per tutta la sua vita un composto che renderÃ  in suo sangue verde. In questo modo se dovesse ferirsi accidentalmente di fronte a qualcuno non noterebbe nulla di anomalo. Resta ovviamente un mascheramento ma se sta attento potrebbe riuscire a mantenere la sua identitÃ  al sicuro" <br />
La dottoressa si voltÃ² a guardare Adrienne che scrollÃ² le spalle "Ma sÃ¬.. direttiva piÃ¹ direttiva meno, le stiamo letteralmente violando una dopo l'altra.. peggio di cosÃ¬ Ã¨ dura! Facciamolo!" <br />
"Potrei chiedere una cosa?" Juffar osservÃ² la dottoressa "Volevo sapere se.. beh, posso avere figli? Sarei in grado di mettere incinta una donna di questo pianeta?" <br />
"SÃ¬, per quanto posso dire del suo sangue, lei ha un'elevata vicinanza alla struttura genetica terrestre e quindi Ã¨ compatibile alle donne di questo pianeta.. e prima che me lo domandi posso giÃ  dirle che i suoi figli avrebbero il sangue a base rame esattamente come la madre" <br />
Adrienne annuÃ¬ "Molto bene, appena sarete pronti vi teletrasportiamo a terra.. spero che possiate avere una bella vita" <br />
"Grazie Capitano, vi auguriamo di poter tornare a casa presto" <br />
=^=Tenente Rezon a Capitano Faith, abbiamo bisogno di lei qui in plancia=^= <br />
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<br /><b>Sheldon - Plancia <br />
28/05/2402 - ore 13.28 </b><br /><br />
Adrienne si portÃ² in plancia giÃ  preoccupata da cosa avrebbe potuto scoprire da lÃ¬ a pochi minuti. Nella sala, intanto, Rezon se ne stava accanto all'addetto delle comunicazioni per parlare con lui. <br />
"Signori, rapporto!"<br />
Kyel si voltÃ² verso Adrienne per poi far cenno all'addetto alle comunicazioni. Un attimo dopo, gli altoparlanti della sala trasmisero una serie di comunicazioni fra loro estremamente simili. <br />
"Mi sbaglio o le due superpotenze planetarie stanno cercando di arrendersi a noi?" <br />
Kyel annuÃ¬ ad Adrienne portandosi verso il centro della sala "Ha compreso perfettamente. Entrambe le nazioni stanno chiedendo cosa vogliamo ottenere da loro per lasciarli vivere distruggendo il loro avversario.. di fatto stanno cercando di trascinarci nel loro conflitto e guadagnare quel vantaggio che permetterebbe loro di eradicare l'altra nazione" <br />
Adrienne si massaggiÃ² la fronte riflettendo sul da farsi "Forse dovremmo rispondere, potremmo cercare di fargli capire che la gente all'esterno del loro pianeta non sono interessati ad intervenire nella politica di altri popoli.." <br />
"E, visto che non siamo interessati ad interferire con la politica di altri popoli, abbiamo lanciato cinque siluri su una loro nave da guerra e su altri obiettivi militari.." Jekins si voltÃ² a guardare Adrienne "Non credo che ci crederanno mai" <br />
Kyel scosse il capo "Forse la soluzione migliore Ã¨ non rischiare di peggiorare il danno, andiamocene semplicemente via di qui e..."<br />
"Capitano, stiamo comunicando al pianeta.. si tratta di Sheldon!" <br />
"Maledizione, agli altoparlanti!" <br />
Nella plancia si iniziÃ² a sentire la voce di Sheldon mentre l'IA stava comunicando al pianeta =^=Salute a voi, mi presento. Io sono Sheldon, l'unico e solo Distruttore dei Mondi.. ho estirpato la vita, per come voi la conoscete, da centotrentacinque altri mondi e nulla mi renderebbe piÃ¹ felice di fare altrettanto qui. Sono venuto da voi perchÃ© nel cuore del vostro pianeta era rimasta intrappolata mia sorella Sharon; mi sarei accontentato di riprendermela e andarmene ma voi avete intenzionalmente attaccato Sharon e per me questo significa una sola cosa, guerra. Non avrei alcun problema a distruggere il vostro intero pianeta con voi sopra ma mia sorella ha l'animo buono e mi ha chiesto di risparmiarvi.. cosÃ¬ ho deciso di mostrare clemenza, almeno per ora. Vi do sei mesi per chiudere questo conflitto e giungere ad un accordo di pace; se questa mia richiesta non verrÃ  ottemperata tornerÃ² qui a distruggerli tutti. D'ora in poi dovrete imparare la via della diplomazia perchÃ© se non lo farete non potrete mai evolvere in qualcosa di meglio che dagli individui egoisti e meschini che siete al momento=^= <br />
"Sheldon?!"<br />
Alla domanda di Adrienne, l'IA si materializzÃ² in plancia osservando tutti i presenti con espressione del tutto rilassata "Bene, il problema si Ã¨ risolto. Temevate che avessero paura di ogni alieno? Ora non sarÃ  piÃ¹ cosÃ¬ perchÃ© avranno paura solo di me!" <br />
"Hai davvero detto loro che devono imparare la via della diplomazia?!" Kyel fissÃ² l'ologramma con espressione scioccato <br />
"Andiamo Sheldon! Tu che parli di diplomazia sei credibile quanto Kyel che parli dell'importanza di restare vergini fino alla cerimonia del legame!" <br />
Sheldon fece spallucce "E infatti non ho detto che io seguirÃ² la via della diplomazia ma che lo dovranno fare loro se non vogliono trasformarsi in pulviscolo spaziale!"<br />
"Alec! Sheldon! Finitela!" Adrienne lanciÃ² un'occhiataccia al timoniere prima di tornare a fissare Sheldon "E non pensi che potrebbero volerti distruggere, ora che sanno che il cattivo sei tu?"<br />
Sul volto dell'ologramma apparve un sorriso malvagio "Che vengano pure da me.. non vedo l'ora!" <br />
=^=Sala teletrasporto a Plancia, i due alieni hanno lasciato la nave=^= <br />
"Molto bene.. Timoniere, andiamocene via di qui prima che succeda qualcos'altro!" Adrienne sprofondÃ² sulla poltrona di comando "Mandatemi tutti i rapporti della missione nel mio ufficio, voglio rileggerli con calma" <br />
"Rapporti?" la voce di Sheldon fece voltare tutti "Quali rapporti?" <br />
"Sheldon, non dire sciocchezze, sto parlando dei rapporti relativi al pianeta precurvatura a cui abbiamo stravolto l'esistenza!"<br />
"Non ricordo nessun pianeta, negli ultimi giorni un malfunzionamento ci ha costretto a fermarci in un'area del tutto sgombra dello spazio per eseguire delle riparazioni.. non abbiamo incontrato nessuno a parte mia sorella che Ã¨ giunta qui tutta da sola!" <br />
"Sheldon, questo non Ã¨ vero!" <br />
"Ma Ã¨ quello che risulta da ogni singolo rapporto, diario di bordo, diario personale.. da tutto!" Hewson sta digitando ad una delle consolle libere "Sheldon ha epurato tutta la sua memoria dall'incontro con il pianeta Urtis.. Ã¨ come se non fosse mai esistito!"<br />
"Sheldon, non Ã¨ cosÃ¬ che funziona.. non si possono eliminare i rapporti delle missioni in cui le cose sono andate mali" <br />
"Voi labradoodle siete troppo fiscali, dovreste imparare a rilassarvi.. ad ogni modo i rapporti sono andati e non riappariranno" Sheldon finse di stiracchiarsi "Ed ora, se non vi dispiace, andrÃ² a conoscere mia sorella!" <br />
Adrienne alzÃ² gli occhi al cielo per poi osservare Blake: "Timoniere, se rileva l'esistenza di altre popolazioni pre-curvatura, cambi rotta! Problemi con la prima direttiva non ne voglio piÃ¹!" <br />
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            <author>Tenente Comandante Adrienne Faith</author>
            <pubDate>Fri, 13 Jan 2023 08:00:00 +0100</pubDate>
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