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        <title>SHELDON - Missione 00</title>
        <description>I diari di bordo della SHELDON</description>
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        <lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 01:19:15 +0200</lastBuildDate>
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            <title>SHELDON</title>
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            <title>00-00 Il peso dell'esperienza..</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Adrienne Faith<br /><br /><br /><b>Sol III - Comando di Flotta<br />
Esterno del Palazzo<br />
15/08/2398 - Ore 19.53</b><br /><br />
Il Capitano Amundsen percorreva senza fretta i cortili esterno al grande palazzo del Comando di Flotta, nella sua lunga carriera aveva perso il conto delle volte che era stato convocato presso quegli uffici eppure ogni volta si sentiva esattamente come fosse la prima. La sua ultima missione l'aveva visto comandare una missione quinquennale per la mappatura del settore 15.b, ma ora che stava raggiungendo i settant'anni si rendeva conto che difficilmente avrebbe ricevuto altri incarichi emozionanti; era un ottimo capitano, tutti al Comando ne erano pienamente consapevoli, eppure la politica della Flotta si stava via via spostando a dar sempre piÃ¹ spazio ai giovani. <br />
<br />
"Charles Benjamin Amundsen.." la voce dell'Ammiraglio Crom era inconfondibile<br />
<br />
"Ammiraglio.." il Capitano Amundsen si voltÃ² sorridendo all'amico "E' bello rivederti, era da parecchio tempo che non rimettevo piede sulla Terra"<br />
<br />
"GiÃ .. e hai ben pensato di chiedere immediatamente un nuovo incarico, mai pensato che forse Ã¨ arrivato il momento di accettare quella promozione e fermarti qui con noi?" Crom lo osservÃ² sorridendo<br />
<br />
"Io sono un capitano.. la mia vita Ã¨ fra le stelle, quindi cercherÃ² sempre di poterci tornare.. almeno sino a che il Comando di Flotta me lo lascerÃ  fare" Amundsen fece una breve pausa "Mia moglie Ã¨ morta molti anni fa, i miei figli sono cresciuti, si sono fatti delle loro vite ed ora viaggiano per lo spazio, non ho piÃ¹ qualcosa che mi leghi cosÃ¬ strettamente alla Terra. Piuttosto, sai a quale incarico mi hanno assegnato?" <br />
<br />
Crom annuÃ¬ osservandolo "So ben poco, mi hanno detto che la USS Rutherford ha concluso di recente un pesante refit ed attualmente Ã¨ sprovvista di equipaggio, si tratta solo di una classe Miranda ma Ã¨ stata migliorata notevolmente.. potrebbe ancora dare delle soddisfazioni" <br />
<br />
Il Capitano Amundsen annuÃ¬ per poi osservare l'ora "Mi spiace, caro mio, ma devo lasciarti.. stasera ceniamo assieme per ricordare i vecchi tempi?"<br />
<br />
"Certo, vediamoci al Point Ponita Pub fra un paio d'ore" <br />
<br />
<br />
<br /><b>Sol III - Comando di Flotta<br />
Ufficio dell'Ammiraglio Bates<br />
15/08/2398 - Ore 19.53</b><br /><br />
L'ammiraglio Bates alzÃ² il capo sentendo il suono del sensore della porta spegnendo il terminale, quindi congiunse le mani di fronte a sÃ©, sulla scrivania parlando a voce alta "Avanti!"; osservÃ² solo di sfuggita il Capitano mentre entrava per poi prendere un fascicolo, sapeva perfettamente chi era cosÃ¬ come a conoscenza di quanto sarebbe stato deluso dalle sue parole.<br />
<br />
"Capitano Charles Benjamin Amundsen a rapporto"<br />
<br />
"Buonasera Capitano, si accomodi.. prego" Bernadette osservÃ² per qualche attimo l'uomo "Desidera qualcosa da bere?" <br />
<br />
"No, sto bene cosÃ¬.. la ringrazio" lo sguardo del Capitano esprimeva una certa impazienza, con le mani stringeva con un po' troppa energia le proprie ginocchia, tanto che le nocche era sbiancate<br />
<br />
"Non la voglio trattenere per molto, cosÃ¬ come non desidero illuderla piÃ¹ di quanto possano aver fatto altri per farle accettare questo incarico.." Bernadette allungÃ² il padd al Capitano "La nave che le sarebbe stata assegnata Ã¨ la USS Rutherford, una nave di classe Miranda.. il Comando ritiene che sia importante improntare piÃ¹ progetti che permettano un ricambio generazionale all'interno dell'organigramma delle navi federali, ed Ã¨ quindi necessario preparare le giovani leve affidandoli ad ufficiali esperti che possano insegnargli"<br />
<br />
Amundsen spalancÃ² gli occhi "Io non sono una bambinaia!" quindi iniziÃ² a sfogliare con una certa impazienza l'elenco degli ufficiali superiori "Scherzamo? Alcuni di loro sono piÃ¹ giovani dei miei figli!" <br />
<br />
"Esatto" l'ammiraglio Bates sembrava aver optato per la via della sinceritÃ  "Si tratta di ufficiali ancora giovani, ivi compresi il primo ed il secondo ufficiale in comando, ma sono ufficiali in gamba! Hanno raggiunto il loro grado dimostrando le loro grandi abilitÃ ! Sono ragazzi promettenti e.."<br />
<br />
"Sono ancora sporchi di latte!" intervenne Amundsen ancora poco convinto<br />
<br />
Bernadette annuÃ¬ per un attimo "Si, so che sembra strano prendere ufficiali cosÃ¬ poco esperti per ricoprire ruoli cosÃ¬ importanti ma vorrei che lei cercasse di capire. Il Comando di Flotta ritiene che sia arrivato il momento di cercare di valorizzare l'istinto e l'intraprendenza dei giovani che ritiene piÃ¹ promettenti permettendogli di fare il prima possibile esperienza nelle proprie rispettive sezioni prima di inviarli a ricoprire incarichi di un certo rilievo, ma per fare questo Ã¨ necessario che vengano guidati nei loro primi passi da ufficiali superiori, dargli la possibilitÃ  di affinare le proprie doti naturali con quelle conoscenze che solo l'esperienza gli farÃ  maturare"<br />
<br />
"In poche parole mi chiedete di prendere una manica di ufficiali inesperti e che li renda dei veri ufficiali superiori" <br />
<br />
"Esattamente" Bernadette sollevÃ² il capo "So che non era l'incarico che lei avrebbe voluto, ma sono certa nonostante tutto che lei sia l'uomo giusto per portare a termine questo progetto"<br />
<br />
Amundsen riflettÃ© per un attimo, avvertendo su di sÃ© lo sguardo dell'Ammiraglio, non era di certo l'incarico che aveva agognato, ma non se la sentiva di rinunciare, il rischio di dover attendere mesi interi per una nuova nave o peggio, non avere altri incarichi operativi, lo preoccupava di piÃ¹ del dover gestire una serie di ufficiali inesperti. SospirÃ² pesantemente prima di annuire "E sia.. accetto" <br />
<br />
Bernadette annuÃ¬ "Molto bene, i membri del suo nuovo equipaggio sono in arrivo.. appena avrÃ  imbarcato tutti partirete in direzione della nebulosa Elica"<br />
<br />
"Verso la nebulosa Elica?" chiese incuriosito il Capitano<br />
<br />
"Si, sono state rilevate una serie di rilevazioni anomale all'interno della nebulosa Elica, si Ã¨ ipotizzato che si tratti di emissioni della nebulosa stessa, causate dal passaggio al suo interno del meteorite Omicron; la particolare composizione del meteorite potrebbe essere la vera origine di tutte le anomalie. Nulla di cosÃ¬ esaltante, ma avrete modo di testare la nave dopo il refit e di permettere agli ufficiali superiori di prendere dimestichezza con i comandi della nave"<br />
<br />
Amundsen si alzÃ² annuendo "Bene, si tratta di testare la nave.. nulla di piÃ¹ semplice. Chiedo il permesso di poter andare giÃ  da domani a visionare la mia nuova nave"<br />
<br />
"Permesso accordato" Bernadette sorrise "In libertÃ  Capitano".]]></description>
            <author>Tenente Comandante Adrienne Faith</author>
            <pubDate>Sun, 16 Sep 2018 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-01 Imbarco Consigliere Hewson</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Paul Hewson<br /><br /><br /><b>Sol III - Dublino <br />
15/08/ 2398 - ore 20.30</b><br /><br />
Amava quella cittÃ , i suoi colori , i suoi odori e i rumori che uscivano dai Pub sempre affollati,  le sue strade sempre brulicanti di vita. Ecco quella era la cosa che maggiormente preferiva della sua cittÃ  natale. In realtÃ  da bambino l'aveva vissuta poco, perchÃ© coi genitori era partito presto per lo spazio profondo, dove essi inseguivano il loro sogno di portare lo spirito di pace e fratellanza della Federazione in quei luoghi, dove non era praticato.<br />
Una volta tornato sulla Terra per iscriversi all'Accademia, vi era perÃ² tornato spesso per riappropriarsi delle sue radici e conoscere cosÃ¬ meglio anche se stesso.<br />
E la musica, sÃ¬.. anche la musica era uno dei motivi che lo spingeva a camminare in Temple Bar, quartiere nel cuore di Dublino, dove ad ogni angolo e in ogni Pub c'era qualcuno che suonava, che fossero semplici artisti di strada o musicisti affermati. Lui indossava i suoi occhiali scuri e camminava lentamente guardando, protetto dalle lenti nere, le persone che incrociava sul suo cammino, studiandone la personalitÃ  anche semplicemente da una piccola smorfia.<br />
Era giÃ  quasi due ore che girovagava, fermandosi di tanto in tanto ad ascoltare qualche musicista che attirava la sua attenzione, quando, osservando l'antico orologio ereditato dal nonno paterno Jimmy,  si accorse di essere in ritardo.<br />
Si guardÃ² un attimo intorno per capire di preciso dove era, perchÃ© quando si immergeva nella sua cittÃ  perdeva oltre alla nozione del tempo, anche quella dello spazio. Per fortuna non era lontano dall' Auld Dubliner, tra i piÃ¹ antichi pub del quartiere, quindi si diresse a passo svelto verso il locale.<br />
Entrato nel pub si tolse gli occhiali, infilandoli nella tasca del giubbotto di pelle nera, e cercÃ² tra la folla il volto di David, confidente e amico fin dai tempi dell'Accademia nonchÃ© compagno di notti brave, passate a suonare su palchi a volte anche improvvisati, o a bere fino all'alba.<br />
Due ore ,e diverse birre, dopo i due avevano terminato i racconti degli anni passati dall'ultima volta che si erano visti, raggiunti anche dagli altri 2 membri della vecchia band, i quali si erano recati da qualche minuto sul palco del locale, per preparare gli strumenti.<br />
"Quindi ritorni a volare! Sei riuscito a farti assegnare alla stessa nave di Alison?" chiese David a Paul.<br />
"Bates non me l'ha potuto confermare, ma dal suo atteggiamento mentre eludeva la risposta alla mia precisa domanda, direi che, finita la crociera di prova sulla Rutherford, il posto di Consigliere sulla Minerva Ã¨ mio!" rispose alzando il boccale semivuoto per brindare al futuro che l'attendeva. I due bevvero all'unisono le loro birre e , posati i boccali sul tavolo Paul disse:<br />
"Forza David, il palco Ã¨ pronto: che ne dici se facciamo sentire a questi miscredenti un po' di vero rock?"<br />
David prese la chitarra, che occupava la quinta sedia del tavolo a cui erano seduti, e seguÃ¬ l'amico dicendo "Con cosa vuoi cominciare, fratello?"<br />
"Che ne dici di Beautiful day?" rispose salendo sul palco con un balzo e impadronendosi del microfono. Poi rivolgendosi agli avventori del pub, ancora numerosi disse "Hey gente, la notte Ã¨ giovane, ma domani sarÃ  un giorno bellissimo!!" urlÃ² al microfono e cominciÃ² a cantare sulle note potenti della musica  suonata dagli amici.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Rutherford <br />
18/08/2398 - ore 9.00</b><br /><br />
Tre giorni dopo Il Consigliere Paul Hewson scendeva dalla piattaforma della nave che per i prossimi mesi sarebbe stata la sua nuova casa. Una giovane Tenente JG era lÃ¬ per dargli il benvenuto: Paul la guardÃ² curioso. Era giovane, ma estremamente sicura di sÃ©. Scese dalla pedana e formulÃ² la frase di rito:<br />
"Tenente Paul Hewson chiede il permesso di salire a bordo!" disse porgendo il DPadd con le credenziali alla giovane Ufficiale in piedi di fronte a lui.<br />
"Benvenuto a bordo Consigliere. Dopo le visite di rito col Dottore il Capitano Amundsen sarÃ  lieto di incontrarla. I preparativi per la partenza imminente non gli hanno permesso di darle il benvenuto di persona. "<br />
" Grazie Tenente. Immagino che anche lei sia molto presa dai preparativi?" Rispose Paul , che aveva colto la fretta di lei da un suo impercettibile sguardo verso la porta.<br />
"E' vero, c'Ã¨ ancora tanto da sistemare e poco tempo per farlo. "<br />
"La farÃ² tornare subito ai suoi compiti!" Paul guardÃ² con un sorriso la giovane e disse col suo sorriso migliore "Solo due cose: mi piacerebbe sapere il suo nome e poi se fosse cosÃ¬ gentile da indicarmi la via? Sa io mi perdo facilmente!"<br />
"Mi scusi, non mi sono presentata: Tenente Smalling, addetta ai teletrasporti e sarÃ  un piacere accompagnarla al suo alloggio!" rispose lei arrossendo deliziosamente.<br />
 Uscendo dalla Sala Teletrasporti insieme alla ragazza, Paul pensÃ² che il viaggio partiva molto bene e poi disse tra sÃ© e sÃ© *Scusa Alison,  giuro che ho imparato che si guarda , ma non si tocca!*<br />
 <br />
]]></description>
            <author>Tenente Paul Hewson</author>
            <pubDate>Wed, 02 Jan 2019 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-02 Imbarco Capo Operazioni Rush</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Nicholas Rush<br /><br /><br /><b>SOL III - Scogliera di Dover <br />
12/08/2398 ore 16.00</b><br /><br />
" Mi manca la tua voce, amore mio..." disse Nicholas in piedi davanti ad una tomba vuota.<br />
Chiuse gli occhi e le voci inondarono la sua mente.<br />
 <br />
<br /><b>Flashback<br />
SOL III - Laboratorio Orbitante di Neuroscienza "Freud" - Alloggi<br />
25/12/2395  ore 10.00</b><br /><br />
"Nick? Nick, sei qui?" chiese Rhena entrando negli alloggi.<br />
Nicholas era nel suo studio tappezzato di foglietti appesi alle pareti, diversi blocchetti e taccuini erano aperti sulla scrivania al centro della stanza con diverse note scarabocchiate e formule matematiche lasciate a metÃ  e continuate su piÃ¹ blocchi adiacenti. Era stato suo padre a contagiarlo con quel metodo di ragionamento: poteva tenere tutto digitalizzato sui Dpadd o sui Computer ma Nicholas credeva che il trascrivere i suoi pensieri lo aiutasse ad avere una diversa visione d'insieme.<br />
"Sono qui! " disse lui senza distogliere lo sguardo dalla lavagna.<br />
"Stai ancora lavorando a quell'equazione di risonanza? Ma hai mangiato almeno?" chiese la moglie incrociando le braccia.<br />
"Stavo scaldando i piselli e poi mi e' venuto in mente che le interconnessioni elettriche dei neuroni risuonano ad una determinata frequenza e dovevo provare ad integrare la risonanza nel mio modello matematico prima di testare l'equazione nel computer centrale"<br />
"Tutto questo guardando i piselli? Tu per me non stai bene"<br />
"Mmm" mugugnÃ² lui.<br />
"Non credi che sia ora di prendere una pausa?"<br />
Lui si girÃ² a guardarla e si soffermÃ² qualche secondo fissando i suoi bellissimi occhi color del mare e i suoi lunghi capelli rossi come il fuoco del sole. Poi si accasciÃ² sulla sedia.<br />
" Hai ragione Rehna, ma Glassmann vuole che questa sera sia tutto pronto per l'esperimento. Devo finire di controllare i modelli matematici e controllare l'albero di derivazione. PerÃ² e' frustrante sbagliare i conti alla mia etÃ "<br />
"Senti facciamo una cosa: sei stanco, non sei lucido abbastanza per parlare di teoria della complessitÃ  e verificare il problema della fermata. Riposati, parlo io con Glassmann. Dobbiamo terminare anche l'interfaccia uomo macchina prima di procedere"<br />
Lui si alzÃ² e andÃ² verso di lei. Le sorrise e le prese i fianchi.<br />
"Come mai qualsiasi cosa tu dica sei sempre cosi saggia?"<br />
"Beh intanto sono tua moglie e giÃ  questo mi da diritto di avere lo scettro della saggezza. E poi ti ricordo che porto le esperienze di 5 vite" disse lei ridendo.<br />
Quella risata l'avrebbe riconosciuta fra mille.<br />
Lui avvicinÃ² il suo naso a quella di Rehna e le diede un bacio appassionato.<br />
 <br />
<br /><b>SOL III - Scogliera di Dover <br />
12/08/2398 ore 16.00</b><br /><br />
"Mi manca la tua voce, amore mio..." disse Nicholas in piedi davanti ad una tomba vuota.<br />
Aveva camminato due ore per raggiungere quel punto della scogliera, con un piccolo mazzo di fiori stretto in una mano e il bavero della giacca tirato su per proteggersi dalle raffiche di vento.<br />
Era un tempo insolito per essere agosto: il vento soffiava piÃ¹ forte del solito e le temperature non erano altissime e le nubi coprivano il cielo. La pioggia era iniziata appena messo piede nella cittadina di Dover ed era andata aumentando di intensitÃ , ma a Nicholas non importava. Erano le sue ultime ore sulla Terra e prima di lasciarla voleva vederla un'ultima volta.<br />
"Mi hanno offerto un nuovo posto su una nave... Ho accettato. Dicevi sempre che i cambiamenti giovano allo spirito e aprono la nostra mente... Questo non e' un addio amore mio, troverÃ² un modo per salvarti, fino a quando mi rimarrÃ  un solo briciolo di forza."<br />
La pioggia correva sul suo viso lavando via le lacrime che solcavano le guance di Nicholas. Si chinÃ² per poggiare il mazzo di fiori e diede un bacio alla lapide che guardava lo strapiombo della scogliera. Fece due passi indietro per salutarla un'ultima volta e un colpo di vento trascinÃ² via il mazzo di fiori che prese a volteggiare alto nel cielo fino a scomparire dalla sua vista.<br />
 <br />
<br /><b>Flashback<br />
SOL III - Laboratorio Orbitante di Neuroscienza "Freud" - Alloggi<br />
25/12/2395  ore 13.00</b><br /><br />
Il Dottor Glassmann era sbalordito. Aveva riletto l'equazione di Nicholas piu' e piu' volte: era tutto coerente con il modello matematico da lui ipotizzato. Potevano integrare l'IA in un'unitÃ  biologica come un cervello umanoide. Il sistema era pronto e l'interfaccia uomo macchina era quasi completa, doveva solo calibrare i conduttori in modo da erogare gli impulsi elettrici per il lobo parietale e occipitale e ospitare l'impianto dell'IA. Ma non poteva aspettare oltre: per avere l'autorizzazione a sperimentare su un soggetto vivo e cosciente doveva attendere decine e decine di autorizzazioni e la macchina burocratica doveva mettersi in moto. Inoltre sarebbe dovuto passare per la commissione etica. Al solo pensiero fece una smorfia: i membri erano senza spina dorsale e non si assumevano mai nessun rischio.<br />
Osservo' i monitor: il laboratorio era vuoto, ad eccezione di Rhena che stava collaudando le chiusure di sicurezza dell'interfaccia. Dalla gigantesca poltrona penzolavano cavi e schede di vario genere.<br />
Non avrebbe avuto un'occasione migliore. Esito' un attimo prima di procedere con il suo piano: in piÃ¹ di un'occasione ricevette accuse di comportamenti poco etici, ma tutte le volte si risolse tutto con un nulla di fatto.<br />
"Rehna perdonami, possiamo controllare una volta il sistema? Rilevo una variazione nel delta del 15% e non voglio che ci siano imprevisti"<br />
"Si Dottore, avvio l'interfaccia. Controllo chiusure di sicurezza" Rehna si sedette e le maniglie sui braccioli della poltrona si chiusero sui suoi polsi.<br />
"Go" disse Glassmann dal centro di controllo.<br />
"Interfaccia di Connessione Trigemino" due aghi si avvicinavano minacciosi alle sue tempie.<br />
"Go"<br />
"Avviare procedura di ottimizzazione delta" disse Rehna al computer.<br />
"Completato. Variazione delta ora a 7%"<br />
"Va bene  per lei dottore?" chiese Rehna.<br />
"Eccellente. Direi che puo' bastare"  Sulla fronte di Glassmann colavano gocce di sudore.<br />
Rehna fece per alzarsi ma le morse non si sbloccarono.<br />
"Dottore deve esserci qualche problema con la simulazione, deve sbloccare dal suo lato"<br />
Glassmann aveva lo sguardo fisso sull'equazione. * Nessun errore * disse sottovoce.<br />
"Avviare Procedura? " chiese con voce piatta il computer.<br />
Glassmann premette il pulsante.<br />
 <br />
<br /><b>USS Rutherford - Hangar Navette<br />
15/08/2398  ore 14.00</b><br /><br />
Nicholas stava annotando alcune cose che avrebbe dovuto sistemare al suo arrivo sulla Rutherford sul suo taccuino. Gli erano stati inoltrate le specifiche di settaggio del computer della nave e aveva trovato alcuni parametri non coerenti.<br />
" Signore siamo arrivati alla Rutherford " gli disse il guardiamarina che pilotava la navetta da trasporto.<br />
Era cosi immerso nei suoi pensieri che non si era accorto dello scorrere del tempo. Prese i suoi effetti personali e scese nell'hangar gremito di persone che andavano da una parte all'altra indaffarate.<br />
" Buongiorno Tenente Rush, sono il Tenente Pick. Fatto buon viaggio? " le chiese una giovane tenente boliana.<br />
" Mmmh sÃ¬ grazie. Veramente ero immerso nel lavoro e non mi sono accorto di niente. " disse Nick con fare cordiale.<br />
" Sono contenta. Il protocollo impone la consueta visita dal Dottore poi il Capitano ha richiesto la sua presenza nel suo ufficio appena avrÃ  concluso, deve discutere con lei di alcune questioni... " disse la boliana incamminandosi verso l'uscita ma l'attenzione di Nicholas fu catturata da una risata proveniente dall'interno dell'hangar. AlzÃ² lo sguardo di scatto e vide di sfuggita aprirsi le pesanti porte automatiche e le spalle di una donna dai lunghi capelli rosso fuoco varcare l'uscita.<br />
Istintivamente accelero' il passo, quasi correndo e uscÃ¬ nel corridoio guardandosi intorno alla ricerca di quella figura.<br />
"Tenente? Tenente? Si sente bene?" chiese la boliana incuriosita da quel comportamento.<br />
"L'ha vista? Ha visto quella donna?" disse lui con la faccia preoccupata.<br />
"No signore, di chi parla?"<br />
"La donna dai capelli rossi" incalzÃ²' lui ora visibilmente turbato.<br />
"Non mi risulta ci siano donne con i capelli rossi. Ma controllerÃ². La conosce? "<br />
Lui si guardÃ² intorno ancora una volta. Poi sospiro'.<br />
"No lasci stare. Stava dicendo?"<br />
<br />
]]></description>
            <author>Tenente Nicholas Rush</author>
            <pubDate>Wed, 02 Jan 2019 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-03 Un commento di troppo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Filippo Jekins<br /><br /><br /><b>Base stellare 22 - Ristorante "Posto 1" <br />
13 Novembre 2398, Ore 13:46 </b><br /><br />
"Temo di essere in ritardo." BrontolÃ² Jekins.<br />
"Bene allora finisci di mangiare." Sara sorrise e indicÃ² il piatto del compagno.<br />
"Ah no non riesco sono completamente saturo." Filippo guardÃ² il piatto contenente un quarto di bistecca e alcune patatine.<br />
"Ma dai che te ne manca solo un pezzo." Sara gli prese la mano dicendo:"Con tutta l'attivitÃ  fisica che fai non dovrebbe essere un problema."<br />
Jekins scosse le spalle iniziÃ² a mangiare e, guardando la fidanzata, aggiunse:"Hai ragione."<br />
"Io ho sempre ragione." Rispose Sara.<br />
"BÃ¨ sÃ¬." Jekins mangiÃ² un boccone e poi aggiunse "Anche a te farebbe bene un po' di moto."<br />
Sara Cortes fece una smorfia e lasciÃ² la mano del fidanzato.<br />
Pippo capÃ¬ di aver detto una cavolata di livello epico e provo a dire:"Ecco non Ã¨ che non ne hai bisogno."<br />
"Lascia perdere." TagliÃ² corto Sara.<br />
"Ma aspetta."<br />
"Ti aspettano Pippo." Sara ringhiÃ²:"Vuoi forse arrivare in ritardo a presentarti al nuovo capitano durante il tuo primo incarico come ufficiale superiore?"<br />
A malincuore Jekins si alzÃ² e uscÃ¬ dal locale.<br />
<br />
<br /><b>Uss Rutherford - Corridoio 4A <br />
13 Novembre 2398 Ore 16:04 </b><br /><br />
Fatto.Tutto sommato era andata bene. Si era presentato al capitano Amundsen e, malgrado gli ronzasse ancora la discussione con Sara, era riuscito a rimanere concentrato.<br />
Era sicuro di aver fatto una buona impressione e non vedeva l'ora di iniziare il suo incarico come capo della sicurezza della Uss Rutherford.<br />
A grandi passi raggiunse il suo alloggio per una doccia veloce prima di andare a conoscere i marinai e gli ufficiali della sezione sicurezza.<br />
AprÃ¬ la porta dell'alloggio ed entrÃ².<br />
"Ciao." Disse una voce.<br />
Prontamente Pippo si voltÃ² di scatto e vide Sara alle sue spalle. "Ciao." Rispose lui leggermente confuso, per poi chiedere:"Che cosa ci fai qua?"<br />
"Ti ricordi?"<br />
La mente di Pippo iniziÃ² disperatamente a lavorare alla ricerca di un ricordo che proprio non riusciva a ricordare.<br />
Dopo la precedente pessima figura voleva evitare di far arrabbiare Sara ulteriormente ma il suo silenzio lo stava mettendo sempre piÃ¹ nei guai.<br />
"Dovevi andare alla base stellare 45 come ufficiale scientifico." <br />
AzzardÃ² Pippo ma la fortuna fu dalla sua:"Esattamente. Vedo che qualcosa ti ricordi."<br />
"Ma... allora che cosa ci fai sulla Rutherford?" Chiese confuso Jekins.<br />
"Questa nave arriverÃ  alla base tra qualche settimana e ho chiesto un <br />
passaggio." Ripose Sara.<br />
Jekins sorrise dicendo:"Bene."<br />
"Certo." Sara Cortes sorrise di rimando ma lo fece con una leggera malvagitÃ :"CosÃ¬ possiamo parlare di quello che mi hai detto poco fa."<br />
]]></description>
            <author>Tenente Filippo Jekins</author>
            <pubDate>Wed, 02 Jan 2019 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-04 Imbarco Blake</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Alec Blake<br /><br /><br /><b>Risa - Spiaggia Suraya Bay <br />
06/06/2398, Ore 23.30</b><br /><br />
Il dolce suono delle onde che si infrangono sulla battigia faceva da sfondo ai mugolii e agli ansimii che provenivano dalle coppie che avevano scelto come sfondo dei loro incontri la spiaggia del villaggio.<br />
Improvvisamente un urlo ruppe quella magia "Ma come diavolo faccio a cacciarmi sempre in questi casini???" Alec correva lungo la spiaggia come se avesse avuto il diavolo stesso alle calcagna, alcuni dei frequentatori della spiaggia si fermarono sollevando la testa puntando gli occhi verso chi stava facendo cosÃ¬ tanto rumore, ma tocchi sapienti di affusolate mani li convinsero che non era poi cosÃ¬ importante. Accanto ad Alec un atletico umano cercava di stargli dietro "Non farti queste domande e corri se ci prende stavolta Ã¨ la fine" come a confermare le parole del ragazzo i due erano seguiti a stretto giro da una figura che cercava di agguantarli lanciando verso di loro le invettive piÃ¹ disparate. <br />
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<br /><b>- Flashback -<br />
Risa - Suraya Bay<br />
06/06/2398, Ore 15.00</b><br /><br />
Alec era seduto sulla spiaggia del villaggio a bere un cocktail e a prendere il sole. Finita da pochi mesi la specializzazione aveva deciso di prendersi qualche mese di relax, e quale posto migliore dove riposarsi se non Risa? Stava ancora rimuginando su cosa fare alla sera quando i suoi pensieri vennero interrotti da qualcuno che cercava la sua attenzione. Dopo essersi tolto gli occhiali e messo seduto focalizzÃ² l'attenzione sul nuovo venuto. <br />
Alec e Stephan si erano conosciuti due mesi prima durante il corso di pilotaggio avanzato. Stephan era un umano di un anno piÃ¹ giovane di Alec, decisamente alto e muscoloso. <br />
In quel momento la pelle color alabastro di Stephan era resa lucida da un quantitativo spropositato di olio.<br />
Alec tornÃ² a sdraiarsi rimettendosi gli occhiali da sole "Ottimo, l'oliatura Ã¨ stata fatta bene ora un bel rametto di rosmarino e un po' di prezzemolo e puoi buttarti sulla griglia" <br />
Stephan passÃ² una mano sugli addominali scolpiti frutto di ore e ore di palestra. "Vedi ragazzo Ã¨ questo che tu non capisci io brillo e tutte le donne mi vedono a distanza. Infatti per stasera ho rimediato un appuntamento con un bocconcino niente male, ma non ti preoccupare ho pensato anche..." <br />
Alec lo interruppe sollevando una mano e scuotendo un dito "No! no no no non mi freghi un'altra volta"<br />
Stephan si stese sulla sdraio accanto a lui "Ma se non sai neppure cosa voglio proporti!!" <br />
Alec sorrise portando le mani sotto la testa rilassandosi completamente<br />
"E' qui che ti sbagli so bene quale Ã¨ il tuo piano. Avrai rimorchiato la solita bellona, che ha un'amica dolce simpatica e caruccia che sfortunatamente nessuno rimorchia" corrugÃ² le labbra osservandolo "Peccato che poi l'amica si riveli una palla al piede simpatica come un gatto che si attacca la dove non dovrebbe....pertanto la mia risposta Ã¨ no!"<br />
Stephan annuiva ritmicamente alle parole di Alec, ma la sua attenzione era scemata giÃ  da tempo. Quando si rese conto che l'amico non stava piÃ¹ parlando lo guardÃ² sorridendo "Perfetto sapevo che avresti accettato ci vediamo alle 21 nella hall e mi raccomando mettiti qualcosa di elegante. Ora perdonami ma mi sembra che quella ragazza laggiÃ¹ mi stia fissando da un po' " alzandosi allontanandosi verso una ragazza dalla pelle verde<br />
"Ma veramente io avrei detto....." le sue parole finirono per essere dette al vento visto che Stephan era giÃ  lontano e proiettato verso una nuova conquista. "Prima o poi finisce nei guai ne sono certo"<br />
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<br /><b>- Flashback - <br />
Risa -Bar- Suraya Bay<br />
06/06/2398 Ore 22.30</b><br /><br />
Alec era seduto ad un tavolo davanti ad un cocktail dagli strani colori cangianti, allungÃ² una mano a prendere il bicchiere agitandolo un po' mescolando i vari strati che componevano la bevanda. Colori che sarebbero tornati a separarsi non appena il ragazzo avesse appoggiato il bicchiere. "Quasi quasi preferivo che fosse effettivamente l'amica antipatica. Questa manco si Ã¨ presentata" <br />
Stephan dal canto suo stava ballando un lento stretto alla sua fiamma di quella sera. Riad era una ragazza bellissima circa un metro e ottanta con dei lunghi capelli biondo platino. Gli occhi azzurri erano incastonati e sottolineati da un trucco leggero, ma di sicuro effetto. Indossava un lungo abito blu che nulla poteva per nascondere le sue generose forme. <br />
Alec li osservava da lontano scuotendo la testa "Io quello domani lo pelo... anzi lo pelo e lo metto sotto sale cosÃ¬ per sfizio" finÃ¬ il suo cocktail e si alzÃ² con tutta l'intenzione di tornarsene in albergo quando, voltandosi, si trovÃ² davanti una ragazza che lo guardava con dei bellissimi occhi verde smeraldo. <br />
"Salve io sono Tamira e penso che tu stessi aspettando me" inclinando il capo sorridendo "Mi dispiace ma sono stata trattenuta, spero che non stessi giÃ  andando via" <br />
Alec si soffermÃ² qualche secondo ad osservare la ragazza. Leggermente piÃ¹ bassa dell'amica Tamira aveva una carnagione tendente al verde acqua e mentre parlava si guardava attorno muovendo le antenne evidenziando un leggero imbarazzo, portÃ² una mano tra i lunghi capelli biondi accarezzandoseli e restando in attesa di una risposta.<br />
"Io?... Ma no figurati io... io  stavo andando a prendere un altro bicchiere di questo coso" sollevando il bicchiere del cocktail ancora macchiato dei vari colori "Ti va di prendere qualcosa?" <br />
L'ora successiva passÃ² in un lampo per i due amici, chi a ballare tenendosi stretta la sua "preda" scambiandosi sguardi lussuriosi che lasciavano ben sperare per il proseguo della serata e chi, decisamente meno interessato a finire in qualche camera d'albergo, stava semplicemente bevendo un cocktail in compagnia. <br />
"Si, Ã¨ il mio ultimo giorno qui su risa domani dovrÃ² tornare sulla Terra per avere la mia assegnazione su una nave" Alec corrugÃ² le labbra pensando all'ultima volta in cui era stato su una nave; accanto a lui allora c'era Calire, la sua ex ragazza, mentre ora si trovava a centinaia di anni luce sulla sua nuova assegnazione. Un rumore improvviso nella pista di ballo  lo fece tornare alla realtÃ  e la sua attenzione  fu attirata da uno spaventato Stephan che stava correndo verso di lui<br />
"Alec via, presto! Via....." passato accanto a lui l'amico era scheggiato verso l'uscita cercando di raggiungere la spiaggia, dietro di lui una furiosa Riad lo stava inseguendo "Torna subito qui tibar, hai fatto una promessa e la devi mantenere ora!" <br />
Alec ci mise qualche secondo per riordinare le idee poi si voltÃ² verso Tamira che nel frattempo era scoppiata in una cristallina risata <br />
"Ecco, ci risiamo. Credo che il tuo amico sia nei guai e credo anche che sia meglio che fai come dice. Prima che Riad ritorni" e dopo aver scarabocchiato qualcosa su un foglietto glielo mise in mano "Cercami" <br />
Alec stava per rispondere quando una furiosa Riad fece il suo ritorno nel locale "Tu!!!!!" indicando Alec "Tu ora dovrai mantenere la promessa del tuo amico" <br />
Preso il bigliettino e infilato in tasca Alec aveva fissato l'irosa Riad "ChissÃ  perchÃ¨ lo sapevo." si chinÃ² a fare un lieve baciamano scherzoso a Tamira "Penso che ora evaporerÃ²" fuggendo poi sulla spiaggia del villaggio "Ma come diavolo faccio a cacciarmi sempre in questi casini???" <br />
<br />
<br /><b>Risa -Vicolo Ayudar nei pressi di Suraya Bay<br />
06/06/2398,  Ore 00.00</b><br /><br />
Alec e Stephan erano riusciti a mettere abbastanza spazio tra loro e Riad, che aveva dimostrato fin troppo bene di essere a suo agio con i tacchi. Spazio che era servito ai due per svoltare improvvisamente in un vicolo in penombra riuscendo a far perdere le proprie tracce. <br />
Riad era infatti passata accanto a loro senza neppure notarli, proseguendo furiosa per la via principale. <br />
Ancora ansimante per la corsa Alec sollevÃ² lo sguardo verso Stephan "Ok, ora che ci ho quasi rimesso un polmone, posso sapere cosa diavolo hai combinato? E soprattutto come diavolo hai fatto ad inguaiare anche me?"<br />
Stephan scosse la testa ancora impossibilitato a parlare segno che il suo allenamento andava decisamente rivisto. "Non... non lo so. Mi ha chiesto se ero il tabar tubar... qualcosa del genere e io gli ho risposto di si" si fermÃ² un attimo per riuscire a riprendere fiato, ma quando fu sul punto di continuare una voce femminile decisamente divertita lo anticipÃ² <br />
"Tibar" Tamira si avvicinÃ² a loro venendo illuminata dal cono di luce di un lampione "Ha detto tibar" lentamente si avvicinÃ² ai due guardandoli "E rispondendo di sÃ¬ le hai promesso di sposarla. Complimenti!" scoppiando nuovamente nella sua caratteristica risata cristallina. <br />
Stephan spalancÃ² gli occhi fissando la donna "Cosa ho fatto io?" <br />
Tamira si affiancÃ² ad Alec osservando Stephan "Riad viene da Tralinir, tutto il suo popolo deriva da un gruppo di schiavi che si sono ribellati tre secoli fa. Loro danno molta importanza ai legami interpersonali. Tutte le donne nella loro societÃ  si sposano a trent'anni" osservando Stephan stringendosi nelle spalle "E Riad ha compiuto oggi ventinove anni"<br />
Dal canto suo Alec stava combattendo una lotta interna per cercare di non scoppiare a ridere "Stephan sei una vergogna. Hai lasciato la tua promessa sposa il giorno del suo compleanno" scosse la testa "Una vera vergogna" <br />
Mentre Tamira parlava Stephan spalancava sempre piu gli occhi poi portÃ² l'attenzione su Alec "Non Ã¨ una cosa su cui scherzare. Sono troppo giovane per sposarmi!!! Ora che diavolo faccio? No no no... devo trovare il modo per uscirne." <br />
Tamira osservÃ² il ragazzo spostando le antenne verso un lato del vicolo ancora sorridendo "Ehm.. io ti consiglierei di dartela a gambe visto che sta arrivando" indicando la ragazza che ancora furiosa stava correndo nella loro direzione. <br />
Stephan spostÃ² lo sguardo nella direzione indicata da Tamira giusto il tempo di vedere una furiosa Riad che a passo sostenuto si dirigeva nella loro direzione. "Mer...." esclamÃ² il ragazzo prima di correre verso la fine del vicolo, per sua fortuna proprio in quel momento un nutrito gruppo di persone stava dirigendosi verso uno dei locali e Stephan riuscÃ¬ cosÃ¬ a confondersi con loro.<br />
Riad giunse davanti a Tamira e Alec che ancora guardavano nella direzione in cui era sparito l'amico. "Mhh perÃ² quando viene minacciato Ã¨ veloc...." le parole di Alec furono interrotte da Riad che, paratasi davanti a lui lo fissava. <br />
"Dove diavolo Ã¨ andato a cacciarsi?? Ha fatto solenne giuramento di diventare il mio tibar e ora non puÃ² scappare. Bhe se non lo farÃ  il tuo amico dovrai farlo tu"<br />
Alec spalancÃ² gli occhi decisamente stupito "Io? Ma tu hai bev...." <br />
Tamira si portÃ² tra i due portando una mano sul petto dell'amica puntando le antenne contro di lei "Schioda Riad sei arrivata tardi lui non Ã¨ disponibile. E' un mese che mi trascini in giro per ogni locale di questa cittÃ  perchÃ¨ tu conosci qualcuno che ha un amico  che guarda caso Ã¨ tanto caruccio caruccio, ma che non rimorchia nessuno. Poi tu sparisci in qualche albergo e io mi ritrovo con dei rompiscatole di prima categoria. Beh stavolta ti Ã¨ andata male! Andiamo!" Detto questo prese sottobraccio Alec tornando a dirigersi verso la spiaggia da cui erano arrivati lasciando una Riad furiosa a inveire contro tutti i maschi dell'universo. <br />
<br />
<br /><b>Risa - Spiaggia del Resort - Suraya Bay<br />
06/06/2398  00.10</b><br /><br />
Alec e Tamira stavano ancora ridendo seduti davanti al mare.<br />
"Schioda Riad?" ripetÃ© Alec osservando la ragazza <br />
Tamira dal canto suo si strinse nelle spalle per poi stendersi portando le mani sotto la testa guardando le stelle sopra di loro.<br />
"Non ti fare illusioni non ho alcuna intenzione di finire in qualche albergo. Come ho detto Ã¨ un mese che mi trascina in giro per locali alla ricerca di un marito e, visto che oggi Ã¨ l'ultimo giorno, ho deciso di prendermi una piccola vendetta" si portÃ² poi su un lato osservando il ragazzo "Mhhh dici che troverÃ  il tuo amico?" <br />
Alec sorrise sollevando le braccia "Le vie delle Dee sono infinite... ma se si infila la mano in tasca potrebbe trovare un biglietto, lasciato da non si sa chi, in cui potrebbe trovare un albergo e una stanza in cui la sua ricerca potrebbe aver fine" sorridendo mefistofelico "Diciamo che anche la mia Ã¨ una piccola vendetta!" Tamira spalancÃ² sempre di piÃ¹ gli occhi in uno sguardo stupito puntando le antenne verso di lui per poi scoppiare a ridere "Povero lui, sei un vero genio del male" <br />
Alec sorrise osservandola "Beh, se vendetta dev'essere che almeno sia efficace. Comunque hai detto che Ã¨ il tuo ultimo giorno. Partite doman......" ma la sua frase venne interrotta dal suono del suo comunicatore personale di Alec  =^= Maledizione Ã¨ qui fuori dalla mia stanza come diavolo ha fatto a trovarmi???=^= <br />
Tamira si portÃ² una mano alla bocca per soffocare una risata mentre Alec con tutta la flemma di cui era capace stava rispondendo alla comunicazione "Beh, probabilmente Ã¨ colpa del tuo sex appeal.. ormai su Risa hai fatto troppe conquiste e le donne ti conoscono e sanno dove trovarti" <br />
Tamira stava per soffocare per non scoppiare a ridere quando Stephan rispose =^=Hai sicuramente ragione, a volte questa mia bellezza Ã¨ una maledizione!! Comunque tu quando rientri? Ho bisogno di copertura per riuscire a scappare =^=<br />
Qui Tamira non resistette piÃ¹ e, sdraiatasi sulla sabbia, scoppiÃ² a ridere di gusto<br />
"Vergogna tenente non Ã¨ questo quello che ci hanno insegnato in accademia! Devi affrontare i tuoi nemici! Comunque stanotte non rientro ci vediamo domani allo spazioporto." e detto questo chiuse la comunicazione osservando la ragazza che ormai rideva sulla spiaggia "Una vendetta vale ben una notte a dormire sulla sabbia" detto questo si sdraiÃ². <br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Rigalior - Bar della nave<br />
17/08/2398 Ore 18.04</b><br /><br />
Sarebbero giÃ  dovuti partire da alcune ore ma per un motivo o per un altro la loro partenza era stata rimandata. Alec era seduto davanti alle vetrate del bar fin dal primo mattino, quando era stato imbarcato. Davanti a lui erano disposti alcuni padd che il ragazzo alternava nella lettura. Al momento era immerso nelle specifiche dei sistemi di propulsione della U.S.S. Rutherford, la sua prossima assegnazione, la prima come primo ufficiale timoniere. Aveva avuto l'incarico solo due giorni prima e da allora non aveva perso un minuto iniziando subito a studiare gli schemi e le specifiche della nave. <br />
Era cosÃ¬ impegnato nella lettura che non si accorse dei lievi passi che arrivavano alle sue spalle. <br />
"Eppure non mi sembrava che fossi cosÃ¬ tanto diligente su Risa" <br />
Alec sollevÃ² lo sguardo dal pad e piegÃ² la testa indietro osservando chi gli stesse parlando e si trovÃ² a fissare gli occhi verdi di Tamira. <br />
"Tamira?? Son due mesi che sei sparita iniziavo a perdere speranza di rivederti. Che diavolo ci fai qui?" detto questo si alzÃ² osservando la donna, ma stavolta al posto dell'abito elegante visto su Risa, Tamira indossava l'uniforme della flotta con i pin da guardiamarina sul collo "Un guardiamarina??" decisamente stupito della cosa<br />
Tamira fece il giro del tavolo prendendo posto "Ebbene sÃ¬ sono un guardiamarina della sezione medica, ma sto solo sfruttando un passaggio devo prendere servizio sulla U.S.S. Rutherford come medico di bordo."<br />
Alec sorrise osservando la donna "Mhhhh interessante, U.S.S. Rutherford.. a quanto sembra dovrai sopportarmi per un po'." mostrando il padd di assegnazione "Sono il nuovo primo timoniere della Rutherford"<br />
Tamira guardÃ² molto stupita Alec davanti a lei "Mhh quindi d'ora in poi dovrÃ² mettermi sull'attenti appena ti vedo" annuÃ¬ stringendo le labbra per poi ridere osservandolo<br />
"Ovviamente guardiamarina, ovviamente.. e ovviamente dovrÃ  portarmi il caffÃ¨ ogni mattina magari anche qualcuno di quei biscottini allo zenzero che mi piacciono tanto" Alec la osservava eccessivamente serio  per essere preso seriamente "Ma tutto questo da domani.. ora, se permette, la invito a prendere una cioccolata" e detto questo si avviarono insieme verso il replicatore. <br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Rutherford - Sala teletrasporto<br />
18/08/2398  Ore 10.07</b><br /><br />
Alec apparve sulla piattaforma del teletrasporto con uno zaino in spalla. Appena fu totalmente materalizzato si tastÃ² con le mani "Si, ok.. ci sono tutto" poi sollevÃ² un pugno verso l'addetto al teletrasporto sollevando un pollice "Ottimo lavoro marinaio" scendendo dalla piattaforma osservando la guardiamarina che si avvicinava "Tenente Alec Blake chiedo il permesso di salire a bordo" <br />
Una giovane guardiamarina si avvicinÃ² a lui "Tenente benvenuto a bordo" cercando di non ridere al gesto del timoniere. "In infermeria la stanno attendendo per la visita medica. Subito dopo la visita il capitano ha chiesto di raggiungerlo. Vorrebbe discutere con lei della rotta ideale per raggiungere la nostra meta" <br />
Alec osservÃ²  la guardiamarina sorridendo "Mhhh ma se Ã¨ cosÃ¬ urgente stendere la rotta non vedo perchÃ¨ farlo attendere posso fare dopo la visita medica.." per poi aggiungere sotto voce "...o mai" <br />
La guardiamarina lo osservÃ² scuotendo la testa "Gli ordini sono visita medica e poi astrometria" <br />
Alec sospirÃ² per poi scuotere la testa avviandosi mesto verso l'uscita seguito a stretto giro dalla guardiamarina.  ]]></description>
            <author>Tenente JG Alec Blake</author>
            <pubDate>Mon, 21 Jan 2019 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-05 La nave Ã¨ troppo piccola per noi due</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Adrienne Faith<br /><br /><br /><b>Starbase Alfa3 - Alloggi personali di Adrienne Faith<br />
15/08/2398 - Ore 05.28</b><br /><br />
La pioggia cadeva inesorabile ma ad Adrienne la cosa sembrava non pesarle affatto, mentre seguiva con lo sguardo l'imponente Kyel darle le spalle per andarsene: nella sua mente c'era un enorme senso di vuoto, stava osservando colui che aveva rappresentato al contempo il suo migliore amico, il suo rivale ed il suo amante mentre se ne andava senza darle un perchÃ¨ e l'unica cosa che poteva fare era restare lÃ¬, sotto la pioggia, ad assistere impotente.<br />
"Potresti almeno darmi un perchÃ¨! Abbiamo dormito assieme fino a pochi giorni fa, non riesco a capire, che cosa ho fatto?" la voce di Adrienne suonÃ² un po' piÃ¹ acuta del solito "Credo di avere il diritto di sapere il perchÃ¨ di tutto questo!" tentÃ² di leggere dentro il giovane, ma sapeva di non esserne in grado e la cosa la fece sentire ancora piÃ¹ frustrata<br />
"Le cose possono cambiare, Ã¨ ora di andare avanti.. per entrambi" la voce di Kyel era fredda, Adrienne ebbe l'impressione che potesse essere arrabbiato ma non ne capiva il motivo. <br />
Adrienne dentro di sÃ¨ avrebbe voluto urlare, fargli sentire come tutto ciÃ² che stava succedendo era solo una pazzia, ma non ci riuscÃ¬; rimase lÃ¬ immobile, mentre Kyel, datole le spalle, si allontanava sempre di piÃ¹, senza mai voltarsi..<br />
<br />
Adrienne si svegliÃ² di colpo, nella quiete dei suoi alloggi, maledicendo il proprio subconscio per aver deciso di fargli ricordare quel risiano nei suoi sogni. Erano passati dieci anni da allora, Kyel non si era piÃ¹ fatto vivo e lei di certo non intendeva andarlo a cercare; da allora aveva avuto varie relazioni, alcune di una certa intensitÃ  e importanza.. quindi perchÃ¨ doveva sognare proprio Kyel? <br />
Scosse il capo cercando di calmarsi, meditÃ² sulla possibilitÃ  di tornare a dormire ma poi si infilÃ² in bagno entrando per farsi una doccia sonica "Si vede che questa notte non dovevo dormire molto.." mormorÃ² mentre si spogliava.<br />
<br />
 =^= Wilson ad Adrienne.. mi spiace svegliarti principessa, ma la tua carrozza spaziale sta per arrivare a prenderti per condurti alla Rutherford! =^=<br />
Adrienne ridacchiÃ² divertita per poi andare a recuperare il proprio comunicatore "Wilson, spiace a me deluderti ma sono giÃ  sveglia! Piuttosto, ma la USS Cordoba non doveva arrivare alle 8.15 di questa mattina?"<br />
=^= Corretto, ma a quanto pare c'Ã¨ stato un cambio di piani, sarÃ  la USS Caracas a condurti al tuo nuovo incarico =^=<br />
"USS Caracas? Mai sentita.." Adrienne si massaggiÃ² il collo "Beh, per fortuna che avevo giÃ  preparato tutte le mie cose giÃ  ieri sera o adesso sarei nei guai. Preparate a trasferire tutta la mia roba sulla USS Caracas non appena sarÃ  attraccata alla base, io faccio una doccia in rapiditÃ .." <br />
<br />
<br /><b>USS Caracas - Sala teletrasporto<br />
15/08/2398 - Ore 06.31</b><br /><br />
Adrienne era appena arrivata sulla nave e giÃ  le sembrava di essere diventata la protagonista di una sceneggiata di pessimo gusto: si era svegliata di prima mattina dopo aver sognato quel risiano e ora, chi mai poteva essere stato incaricato di dargli il benvenuto sulla nave? Kyel Rezon era di fronte a lei, immobile sull'attenti, sfoggiando il suo grado di tenente junior grade e quella sua espressione da schiaffi che faceva girare la testa a quasi tutto l'equipaggio. Adrienne si soffermÃ² ad osservarne il grado, era passato molto tempo da quando i due si erano fronteggiati per dimostrare chi di loro fosse il migliore e, seppure lei avesse raggiunto la posizione di Tenente Comandante per prima, l'aver vinto non gli dava alcuna soddisfazione. <br />
Il silenzio che si era creato fra i due stava diventando quasi imbarazzante; Adrienne e Kyel si limitavano ad osservarsi in parte stupiti da come il destino, dopo tanti anni, avesse deciso di farli incontrare e fu solo in colpo di tosse dell'addetto al teletrasporto che li portÃ² nuovamente a muoversi.  <br />
"Buongiorno Comandante" Kyel si decise a fare qualche passo avanti per poi assumere nuovamente la postura marziale "Il Capitano le dÃ  il benvenuto sulla USS Caracas, si scusa di non essere potuto venire di persona ma la informa che sarebbe lieto se lei presenziasse ad un piccola cerimonia che si terrÃ  oggi in sala tattica alle ore 19.00" <br />
Adrienne osservÃ² l'uomo che gli stava di fronte ascoltando a malapena quanto aveva da dirgli, mentre con lo sguardo ne osservava il fisico statuario: erano trascorsi dieci anni e, se non lo avesse ritenuto impossibile, quel risiano era ancora piÃ¹ bello ed attraente di quanto potesse ricordare. In particolare, gli occhi di Kyel riflettevano una pace interiore che negli anni dell'Accademia gli era sempre mancata, dandogli un sex appeal che difficilmente passava inosservato "Dica al Capitano che sarÃ² felice di poter presenziare.. Se non le dispiace gradirei raggiungere gli alloggi che mi sono stati adibiti" <br />
"Certamente.. il qui presente Guardiamarina Haston la accompagnerÃ " Kyel fece un passo di lato per lasciare la via libera ad Adrienne, anche per il giovane quella situazione appariva surreale; aveva voltato le spalle ad una giovane cadetta in lacrime e ora aveva di fronte a sÃ© un tenente comandante, una donna fiera e volitiva ritenuta da molti un astro nascente della Flotta Stellare "E' un piacere rivederti Adrienne, sono stato informato dal Capitano che sarai il primo ufficiale della Rutherford, i miei complimenti" <br />
"Come mi facesti notare.. le cose cambiano con il tempo, sono semplicemente andata avanti" scese dalla pedana del teletrasporto per soffermarsi accanto a Kyel il tempo necessario a sussurrargli all'orecchio "E di certo non grazie a te..Kyel" lo sguardo freddo prima di osservare il Guardiamarina "Mi faccia strada, la seguo" <br />
<br />
Adrienne non diede il tempo a Kyel di risponderle e si limitÃ² ad andarsene dalla sala teletrasporto. Quell'uomo aveva rappresentato molto per lei in Accademia ma tutto ciÃ² non aveva alcuna importanza, il viaggio per raggiungere la Rutherford sarebbe durato solo dieci giorni, poi sarebbe partita e finalmente avrebbe potuto mettere la parola fine sopra quella relazione del passato.<br />
<br />
<br /><b>USS Caracas - Sala tattica<br />
15/08/2398 - Ore 19.06</b><br /><br />
Adrienne si osservÃ² attorno con espressione accigliata; l'uniforme da gala non era mai stata la sua preferita, le ricordava i pigiami delle nonne di un tempo, ma si ritrovava tuttavia costretta ad indossarla in mezzo ad un gruppo di perfetti sconosciuti che sembravano confabulare tra loro.  Tra tutti, come di consueto, Kyel sembrava essere l'unico ufficiale in grado di calamitare tutta l'attenzione del gentil sesso su di sÃ©: tutte le ufficiali donna, piÃ¹ o meno giovani fossero, sembravano essere inesorabilmente attratte dal fisico e dal carisma del risiano, quasi come lucciole ad una lanterna. SbuffÃ² ignorando gli sguardi del giovane per poi scattare sugli attenti vedendo entrare il Capitano Baker. <br />
<br />
"Comodi signori, comodi.." il Capitano avanzÃ² con sguardo sorridente "Immagino che siate tutti curiosi di sapere quale sia il motivo per cui vi ho fatti venire tutti qui e non voglio tenervi oltremodo sulle spine. Fra i compiti piÃ¹ graditi per un Capitano vi Ã¨ senz'altro quello di premiare gli ufficiali che, attraverso il proprio operato, dimostrano di meritare un riconoscimento adeguato alle loro capacitÃ  ed attitudini.. Tenente Kyel.. Tenente Foreman, venite avanti! Raggiungetemi!"<br />
Lo sguardo di tutti i presenti si portarono sul giovane risiano mentre lui avanzava a passo spedito verso il Comandante del Vascello, scattando sull'attenti. Il Capitano riprese dunque a parlare "Tenente Kyel, le sue considerevoli abilitÃ  di improvvisazione ed il sangue freddo che ha dimostrato hanno permesso al Tenente Foreman di bypassare il sistema difensivo dell'avamposto, catturando i pirati Ã¨ salvando la USS Caracas nonchÃ© tutti i prigionieri rimasti sulla base.. Entrambi avete dimostrato abilitÃ  che vanno ben oltre al grado che attualmente detenete.."<br />
Lo sguardo di Adrienne continuava a fissare la scena con un certo interesse, il fatto che Kyel fosse un ufficiale promettente non la stupiva piÃ¹ di tanto ma non capiva perchÃ© il Capitano avesse cosÃ¬ insistito per la sua presenza. <br />
"Tenente junior grade Foreman, con l'autorizzazione datami dal Comando di Flotta la promuovo tenente full grade.. verrÃ  trasferito su ordine dell'Ammiragliato sulla USS Edith con l'incarico di vice dell'ingegnere-capo" il Capitano si spostÃ² quindi su Kyel "Tenente Kyel, la promuovo tenente full grade.. verrÃ  trasferito su ordine dell'Ammiragliato sulla USS Rutherford, dove occuperÃ  il ruolo di secondo ufficiale in comando" <br />
<br />
Adrienne sgranÃ² gli occhi sbalordita, si sarebbe aspettata di tutto ma che proprio lui venisse trasferito sulla sua stessa nave le sembrava addirittura inconcepibile. OsservÃ² per un po' tutti gli ufficiali andarsi a complimentare con i neopromossi prima di riuscire a muoversi a sua volta verso di loro. SfoderÃ² la sua migliore faccia da poker, sorridendo "Beh.. permettetemi di complimentarmi per il vostro nuovo grado, certamente meritato.. Ora ritengo sia piÃ¹ corretto lasciarvi festeggiare con i vostri amici e colleghi, buona prosecuzione di serata.." declinÃ² gli inviti che riceveva dai vari ufficiali per farla partecipare alla festicciola con grande classe e se ne andÃ². Quel viaggio di dieci giorni improvvisamente avevano assunto un sapore decisamente diverso.<br />
<br />
<br /><b>USS Caracas - Bar della Nave<br />
21/08/2398 - Ore 21.06</b><br /><br />
Adrienne era nel bar della nave ed osservava Kyel circondato dal solito gruppetto di donne in adorazione, depresse per l'inaspettato trasferimento del loro idolo; erano passati giÃ  alcuni giorni e ancora non vi era stata l'occasione di parlare con il giovane risiano. A dir la veritÃ , il tentativo di avere un colloquio con lui vi era stato ma le continue interruzioni da parte del solito drappello di donnicciole innamorate e le loro occhiatacce indagatorie, avevano reso tutto piÃ¹ formale e sostanzialmente inutile. FinÃ¬ il secondo drink alzandosi e dirigendosi all'uscita, il primo ufficiale della nave l'aveva invitata nel suo alloggio per una cenetta in privato e lei aveva accettato. <br />
<br />
"Te ne vai giÃ  via?" Adrienne si bloccÃ² nel corridoio per poi voltarsi <br />
"Ho dei programmi per la serata Kyel" osservÃ² il giovane studiandone il volto, ben consapevole di non poterlo leggere empaticamente "Il primo ufficiale mi ha invitato nei suoi alloggi"<br />
"Si prospetta una bella seratina allora.. in particolare il dessert" rispose ironico Kyel<br />
Il modo ed il tono usato da Kyel per qualche motivo mise Adrienne sulla difensiva "Possibile, non siamo piÃ¹ verginelli da molti anni.. finirÃ² la mia serata come la finirai tu con una o piÃ¹ del tuo drappello personale.. PerchÃ© mi hai seguito fuori dal bar?" <br />
"Per lo stesso motivo per cui tu sei venuta a cercarmi nel bar.."<br />
"Ah" la voce di Adrienne si alzÃ² di un'ottava "Un po' presuntuoso pensare che io faccia tutto in funzione di cercare te, non pensi?"<br />
"Mi hai definito anche in modi peggiori, non ti sta impegnando piÃ¹ di tanto Adrienne.." Kyel fece un passo piÃ¹ avanti dando una piccola spintarella ad Adrienne "Ad ogni modo tu stai cercando me.. sento che c'Ã¨ qualcosa che vorresti dire ma per qualche motivo ti blocchi.."<br />
Adrienne scosse il capo "Tu vaneggi.." si incamminÃ² salendo sul turbolift ritrovandosi nuovamente di fianco Kyel "Si puÃ² sapere perchÃ¨ continui a seguirmi?" <br />
"Te l'ho detto.. sento che vuoi parlarmi ma per un motivo o per un altro non lo fai, ti conosco Adrienne" Kyel diede un altra spinta ad Adrienne bloccando il turbolift "Siamo soli, parla"<br />
Adrienne sembrÃ² divampare come un fuoco, rispose con decisione alla spinta del giovane "Tu non mi conosci! Tu non sai nulla di me! Non sono piÃ¹ la cadettina dei tuoi ricordi!" <br />
Kyel incassÃ² la spinta facendo un mezzo passo indietro, un sorriso divertito si disegnÃ² sulle sue labbra poco prima che desse un'altra decisa spinta ad Adrienne "So che tutto quello che fai Ã¨ studiato, programmato.. dov'Ã¨ il tuo istinto? Vuoi parlare? Parla!!" <br />
Adrienne non se lo fece ripetere e, sfruttando tutta la propria forza ed il proprio peso, spinse Kyel al punto da farlo appoggiare alla parete "PerchÃ¨ proprio ora che le cose iniziano a girare al meglio salti di nuovo fuori te? Non mi hai giÃ  fatto abbastanza male.." <br />
Kyel la fissÃ² negli occhi "Non avevo idea che sarei stato promosso e trasferito sulla tua stessa nave e per il resto.."<br />
"No! Non voglio sapere piÃ¹ nulla!" il volto di Adrienne era cosÃ¬ vicino a quello di lui da permettergli di sentire il profumo della sua pelle, un odore che non era mai riuscita a scordare. Si soffermÃ² a guardare le labbra di lui, erano cosÃ¬ vicine, sarebbe stato cosÃ¬ facile baciarlo ma non poteva farlo, non poteva cadere nuovamente nella sua trappola "Chiedi il trasferimento, subito.. fra un mese, non mi interessa quando, ma ti voglio lontano da me! Non esiste nave abbastanza grande per contenere noi due!" attivÃ² l'apertura delle porte e si diresse all'uscita ma le forti braccia di Kyel la trattennero tirandola nuovamente all'interno, mentre ordinava il piano di destinazione<br />
"Gli alloggi del primo ufficiale non sono a quel piano" rispose piccata Adrienne <br />
"Lo so.." rispose Kyel avvicinando il volto a quello della giovane "Ma c'Ã¨ il mio.." <br />
<br />
<br /><b>USS Caracas - Alloggio Tenente Kyel<br />
21/08/2398 - pochi minuti dopo</b><br /><br />
Kyel la tirÃ² per un braccio all'interno dell'alloggio e per Adrienne fu come un tuffo nel passato, l'odore dell'alloggio era dato da quel mix di profumo maschile che portava giÃ  all'Accademia. Rimase per qualche attimo immobile, tempo che Kyel utilizzÃ² per spingere la donna sul letto sorridendo.<br />
"Il primo ufficiale mi sta aspettando.." Adrienne non era per nulla spaventata, anzi, era parecchio eccitata <br />
"Sono certo che non sia esatto.. ti conosco abbastanza bene da sapere che non gli hai promesso nulla" Kyel la osservÃ² sorridendo, togliendosi la casacca e rimanendo a torso nudo<br />
La giovane betazoide fece spallucce "Gli ho detto che avrei potuto passare stasera o domani.." osservÃ² il corpo del giovane con la consapevolezza che nessuno la costringeva a restare lÃ¬, se si fosse alzata e se ne fosse andata Kyel non l'avrebbe mai forzata a restare "Chi ti fa credere di essere meglio di lui?"<br />
"Il fatto che tu sia ancora qui!" rispose pacato Kyel mentre si abbassava su di lei<br />
Il Comandante Faith osservÃ² il risiano restandosene immobile; era il momento di scegliere, una notte con lo stesso risiano che le aveva spezzato il cuore o andarsene.. soppesÃ² la situazione, poi smise di riflettere e si lasciÃ² andare alla passione del momento.<br />
<br />
<br /><b>USS Caracas - Alloggio Tenente Kyel<br />
22/08/2398 - ore 06.12</b><br /><br />
Adrienne si svegliÃ² di colpo, ancora distesa nel letto di Kyel; accanto a lei il giovane dormiva ancora profondamente, e lei non potÃ¨ far altro che osservarlo per svariati istanti. Era davvero dura ma alla fine era ricaduta nel solito vecchio errore. Si alzÃ² silenziosamente, maledicendo se stessa per essersi concessa ancora a quel volto e recuperÃ² in silenzio i propri abiti dal pavimento, rivestendosi in fretta. <br />
*Te lo eri ripromessa.. non ci saresti mai piÃ¹ cascata.. ed invece sei qua!* continuÃ² a maledirsi mentalmente mentre se ne andava in silenzio, uscendo dall'alloggio del giovane. Appena giunta in corridoio, il proprio comunicatore si attivÃ²<br />
=^= Comandante Steward a Comandante Faith.. ieri sera non Ã¨ venuta, speravo accettasse almeno un invito a colazione =^=<br />
Il Comandante Faith sorrise per un attimo sfiorando il comunicatore "Qui Comandante Faith, mi dia una ventina di minuti.. la raggiungerÃ² in mensa".<br />
<br />
<br /><b>USS Rutherford - Sala teletrasporto<br />
25/08/2398 - ore 16.38</b><br /><br />
Adrienne e Kyel si ritrovarono nella sala teletrasporto della nave e si osservarono attorno per qualche attimo, mentre una giovane tenente boliana stava osservando con sguardo languido Kyel incapace di emettere qualsiasi suono. <br />
<br />
Faith fece un paio di colpi di tosse "Tenente? Sta cercando di capire come ci si senta a trasformarsi in una statua di marmo?"<br />
La giovane boliana, presa alla sprovvista, arrossÃ¬ avanzando e scattando sugli attenti "Mi scusi signore! Sono il tenente Pick, sono qui per dare a lei ed al tenente Kyel il benvenuto sulla Rutherford.. vi informo che il Capitano desidera parlare con entrambi separatamente.." <br />
Kyel sorrise alla giovane facendola arrossire ulteriormente "Piacere di conoscerla tenente"<br />
Adrienne alzÃ² gli occhi al cielo prima di osservare il tenente Pick "Faccia portare i nostri bagagli nei nostri rispettivi alloggi. Per quanto mi riguarda credo che andrÃ² io a parlare per prima con il Capitano, sono certa che non avrai nulla a contrario Kyel.. hai giÃ  trovato buona compagnia" scese dalla pedana del teletrasporto e poi si diresse all'uscita "Come del resto su ogni nave in cui tu sali.."<br />
Kyel osservÃ² Adrienne andarsene e ridacchiÃ² divertito, quindi tornÃ² ad osservare la giovane boliana indicandole l'uscita "Non si preoccupi, venga.. le offro un caffÃ¨"<br />
<br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante Adrienne Faith</author>
            <pubDate>Mon, 21 Jan 2019 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-06 Davvero la nave Ã¨ piccola per noi due?</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/sheldon/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Kyel  Rezon <br /><br /><br /><b>USS Caracas<br />
Ingegneria - Ufficio del Tenente Foreman<br />
06/12/2397 - Ore 23.30</b><br /><br />
Nonostante fosse passata una settimana dalla fine della mattanza ad opera dei pirati.. nonostante fossero riusciti ad uscire vincitori da una trappola potenzialmente letale.. nonostante lui stesso fosse acclamato come uno degli eroi della missione appena conclusa, il giovane Tenente JG Leonard T. Foreman era profondamente inquieto.<br />
Anche adesso stava tremando, continuava a sistemarsi il ciuffo della sua zazzera castano chiara, a mordersi il labbro inferiore ed a girare in tondo.<br />
La notte non riusciva a prendere sonno.<br />
Di giorno aveva i nervi a fior di pelle ed un'impressionante tendenza a sbagliarsi quando era in sua compagnia.<br />
Non era mai successo.<br />
Le attenzioni della Consigliera di bordo non parevano avere successo.. nemmeno quelle del compagno ne avevano.<br />
La prima stava faticosamente cercando di trovare ciÃ² che lo turbava.. non ci sarebbe riuscita tanto facilmente.. era tutta orientata sulla sua convinzione dello stress post traumatico. che sciocca!<br />
Ma mai quanto quel coglione del suo ragazzo che cercava in tutti i modi di ricoprirlo di attenzioni.. ma non per affetto reale, quanto piÃ¹ dovuto alla sua incapacitÃ  di restare solo.<br />
Glielo aveva confessato appena rientrato a bordo.. lo aveva sgridato per essere andato sulla base, lo aveva rimproverato per aver seguito il piano folle di quel mezzo Risiano e mezzo Betazoide, lo aveva ammonito di non fidarsi di quel Primo Ufficiale che lo aveva scelto per quella missione quasi suicida.<br />
E via cosÃ¬ tra rimbrotti di vario genere e natura.<br />
Avevano litigato a piÃ¹ riprese.<br />
Avevano litigato anche in servizio, ma, soprattutto, avevano interrotto ogni tipo di rapporto intimo.<br />
Spesso avevano fatto pace cosÃ¬, ma non quella volta. Leonard ne aveva quasi ribrezzo, come se la codardia del compagno lo avesse fatto puzzare di cattivo.. lo vedeva e non poteva esimersi da associarlo mentalmente al fiato pesante, all'odore di piedi, al tanfo ascellare..<br />
Niente era vero, ne era perfettamente consapevole, il suo ragazzo era decisamente dedito alla propria pulizia, persino troppo.. ma, ormai, Leonard aveva un pensiero fisso.<br />
E quell'ossessione del compagno, al posto di aiutarlo, lo stava letteralmente facendo crollare.. ed era per quello che aveva deciso di dargli appuntamento lÃ¬.. proprio mentre il suo ragazzo era di turno.. e loro no.<br />
Per provare a togliersi da solo quel tarlo mentale che lo divorava giorno dopo giorno, minuto dopo minuto, secondo dopo secondo.<br />
Doveva chiedere il trasferimento, non avrebbe resistito ancora molto!<br />
Come se avesse potuto scegliere.. come se avesse potuto decidere di non seguire il piano.. di non seguire quel pallone gonfiato.. quello sbruffone idiota.. quel gorilla presuntuoso.. quell'ammasso di muscoli.. quel.. o cavolo sÃ¬ lui..<br />
"Basta Leonard smetti di pensarci!" urlÃ² a se stesso convinto di essere ancora da solo<br />
Fu allora che ne percepÃ¬ il profumo.. tanto particolare quanto speziato.. fu allora che ne sentÃ¬ la voce<br />
"A cosa non dovrebbe pensare, signor Foreman?"<br />
Il Tenente JG Kyel Rezon aveva fatto la sua comparsa in quell'angusto ufficio ricavato da un vecchio deposito della sezione ingegneria.<br />
Era piÃ¹ basso di Leonard di una decina di centimetri, ma rimediava a quel difetto con una muscolatura da fare invidia.. lo aveva visto a torso nudo nella base pirata.. e da allora un tarlo continuo si era impossessato di lui.. doveva avere quel mezzo Risiano.. doveva sperimentare se era vero quello che raccontavano sui Risiani.. e poco importava se fosse pure mezzo Betazoide.. non gli interessava!<br />
Se era riuscito a fare ciÃ² che aveva fatto era grazie a quel ragazzo.. a quel maschio dall'aria sorniona, dall'atteggiamento strafottente, con modi di fare spesso azzardati.<br />
Ora toccava a lui sorprenderlo!<br />
"Tu!!" esclamÃ² Leonard<br />
"Io cosa??" domandÃ² Kyel<br />
Non ebbe tempo di dire altro: Foreman gli era letteralmente saltato addosso, arrischiando un bacio lussurioso e fusa da gatta in calore.<br />
"PerchÃ©??" riuscÃ¬ a dire Kyel, passato l'impeto del primo assalto<br />
"Zitto e baciami ti prego! Non capisco piÃ¹ nulla quando sei vicino a me! Devo toglierti dalla mia testa e l'unico modo Ã¨ averti!!"<br />
"Foreman.."<br />
"Chiamami Leonard per favore Kyel.. non respingermi"<br />
"E chi ha intenzione di farlo?? Sappi solo che non finirÃ  tanto presto, e che non sarai coccolato. Io non sono il tuo ragazzo"<br />
Un sorriso a trentadue denti comparve sul volto del Tenente JG Foreman.<br />
 <br />
<br /><b>USS Caracas<br />
Ufficio del Capitano Fallon<br />
19/03/2398 - Ore 19.18</b><br /><br />
"E' con immenso orgoglio che cedo il comando della nave a te, mio fido Numero Uno.. siamo stati assieme per anni, da quando eri solo un Guardiamarina sbarbatello.. ti ho seguito, consigliato, indirizzato.. e ciÃ² che hai compiuto per salvarci tutti meno di sei mesi fa, Ã¨ motivo per me di grande vanto. Sono sicuro che la USS Caracas sarÃ  in ottime mani: le mie ormai sono lorde di sangue, a causa della mia stupiditÃ .. il Comando di Flotta mi vuole su SOL III per un'inchiesta su quanto accaduto.. non mi faccio illusioni, perderÃ² il servizio attivo per molti anni, ma, come ultimo atto della mia carriera, mi hanno permesso di nominare te Capitano! E' un onore Baker, veramente un onore!"<br />
"Grazie Bernard.. di cuore.."<br />
"Nessun grazie, te lo sei meritato.. hai giÃ  pensato al tuo Primo Ufficiale?"<br />
"Ho una mezza idea.."<br />
"Rezon?"<br />
"Mi piacerebbe, ma anche se fosse promosso, come pare, presto o tardi, non credo gli consentano di farmi da vice.. Ã¨ ancora troppo bizzoso di carattere.. senza contare che non avrebbe i gradi necessari.. no, in realtÃ , pensavo ad un mio vecchio compagno di Accademia.. forse lo conosci pure te, Virig Steward"<br />
"Sul serio? Ti vorresti mettere in plancia quel vizioso Trill??"<br />
"Beh che ami divertirsi con le donne Ã¨ risaputo.. ma in quello Rezon non Ã¨ da meno.."<br />
"Virig Ã¨ il classico azzeccagarbugli, specialista nel non prendere decisioni, genio nel non sporcarsi le mani, un vero esperto di pratiche di routine, non un vero Primo Ufficiale"<br />
"Lo so.. ma io mi sono scocciato di occuparmi di turni, di beghe interne, di richieste trasferimenti, di sollecitazioni psicologiche da parte della Consigliera.. e via dicendo.. da Capitano voglio dedicarmi alla mia nave, focalizzare la mia mente su ciÃ² che troviamo fuori, non sulle rogne interne.."<br />
"Uhm.. capisco.."<br />
"Non credo, Bernard.. per quanto ne pensino quei palloni gonfiati in Ammiragliato, tu sei un ottimo Capitano, io no.. io forse lo diventerÃ², ma non sono in grado come te di gestire sia gli uomini sia ciÃ² che ci circonda.. sÃ¬ Ã¨ vero, hai fatto un errore, in buona fede, e ciÃ² Ã¨ costato vite umane.. io dubito di riuscire a gestire tutto come facevi te.. avere tempo per tutti.. e prendere le decisioni piÃ¹ sagge"<br />
"Non tutte lo sono state, Baker.."<br />
"Una ne hai sbagliata in tanti anni che ci conosciamo.. ho giÃ  chiesto di poter testimoniare a tuo favore.. nel frattempo mi prenderÃ² Virig e mi dedicherÃ² a migliorarmi.. da solo.. senza la guida che tanto ho apprezzato"<br />
Il trillo della porta interruppe il dialogo fra il passato ed il presente della USS Caracas.<br />
Senza attendere risposta, la figura di Kyel Rezon irruppe nell'ufficio del Capitano.<br />
"Signori, spero di non aver interrotto nulla di compromettente" esclamÃ² sornione con un ghigno malizioso "Volevo solo informarvi che abbiamo visite.. il nutrito gruppo di cadetti che ci Ã¨ stato promesso! Ce ne sono alcune veramente deliziose, altre gustose, un paio gradevoli.. e poi si vabbÃ© ci sta il gruppo degli ebeti con l'uniforme gialla.."<br />
"REZON!"<br />
"Uhm doppia sgridata.. in simultanea signori.. non era mai successo! Comunque sÃ¬ scusate, sono stato troppo poco professionale, ma non sono in servizio.. vi volevo solo avvertire della cosa.. anche perchÃ© se aspettiamo il Guardiamarina Sogek, possiamo diventare tutti vecchi.. con rispetto parlando Capitano Fallon.. sempre con rispetto parlando!"<br />
"Ma sentilo che faccia tosta! Kyel meno male che me ne vado!"<br />
"Come meno male, ci lascia tutti in mano a questo qui?? Ma sa che Baker vuole a bordo mister languido??"<br />
"Virig Steward? Me l'ha accennato poco fa.. ma come fa a conoscerlo lei?"<br />
"Oh.. girano tante voci sui suoi inviti a cena con dessert della casa"<br />
"Basta cosÃ¬! Grazie Rezon puÃ² andare!"<br />
"Ottimo.. che debbo fare gli onori di casa! In assenza di comandante esecutivo a bordo.. tocca e me! Anche se lascerÃ² volentieri gli sbarbati al nostro tattico di bordo.. io mi sacrificherÃ² per le gentil donzelle"<br />
"Bernard, mi sa che debbo andare pure io, prima che il guascone qua presente mi combini guai!"<br />
"Ti conviene.. ci vediamo piÃ¹ tardi quando sarÃ  ora dei saluti ufficiali"<br />
 <br />
<br /><b>USS Caracas<br />
Alloggio del Tenente JG Rezon<br />
09/04/2398 - Ore 21.06</b><br /><br />
"Non vedo l'ora di raccontarlo alle altre!" esclamÃ² festante la Boliana Fyxia, ventiquattrenne neo imbarcata sulla USS Caracas<br />
"Raccontare cosa?" domandÃ² Kyel<br />
"Come cosa? Che sono stata con te! Che sto con te! Che starÃ² con te!"<br />
"Calma un attimo.. calma! Siamo stati a letto assieme.. Ã¨ stato divertente.. sei focosa, passionale, tutta pepe.. ma da qui a dire che stiamo insieme ce ne vuole ragazza mia!"<br />
"Oh.."<br />
"Ti ho offesa? PerchÃ© zittire una Boliana ce ne vuole.. e ci sono pochi metodi.. un paio di abbiamo sperimentati prima assieme.. un altro Ã¨ offenderla.."<br />
"Eh? No.. cioÃ¨ sÃ¬ ci speravo! PerÃ² no.. non sono offesa! Solo che mi spiace che non ci saranno altri bis!"<br />
"E questo chi l'ha detto?? Vieni qua!"<br />
"No, furbastro.. niente da fare.. sono abbastanza distrutta per stasera.. e fra meno di un'ora inizio il turno! Ci terrei a fare buona impressione, almeno nei primi tempi"<br />
"Con chi? Col Capitano Baker o il.. ehm.. sÃ¬ quella specie di Primo Ufficiale che abbiamo?"<br />
"Il primo! Il secondo mi fa abbastanza senso.. mi ha invitata per una cena assieme, ma ho declinato l'invito"<br />
 <br />
<br /><b>USS Caracas<br />
Alloggio del Tenente JG Rezon<br />
14/08/2398 - Ore 21.26</b><br /><br />
=^=E quale sarebbe il problema?=^= il faccione sorridente di un Capitano della Flotta Stellare campeggiava sullo schermo dedicato alle comunicazioni personali nell'alloggio di Kyel<br />
"Mi stai prendendo in giro vero? O stai male? PerchÃ© la proverbiale fortuna che ti accompagna sappiamo bene entrambi che non sarebbe nulla senza la tua rapiditÃ  di pensiero.. e ora vuoi venirmi a dire che non hai capito dove sta il problema?"<br />
=^=Ne abbiamo giÃ  parlato quando eravamo entrambi sulla USS Jupiter.. tu ami quella donna!=^=<br />
"No! No! No! Ci siamo spezzati il cuore a vicenda.. e di questo mi dispiace.. ma amarla Ã¨ un'altra cosa!"<br />
=^=Ci sono tanti modi di amare.. c'Ã¨ il nostro Risiano.. c'Ã¨ quello Andoriano.. ci sta quello classico Terrestre e via dicendo.. tu ami quella donna.. se non completamente, ma adori il suo modo di fare, il suo tenerti testa e, allo stesso tempo, il suo pendere dalle tue labbra.. la sua incapacitÃ  di ignorarti, anche se vorrebbe ucciderti..=^=<br />
"Se ti mandassi a bruciarti quella linguaccia contro una stella di sistema, finisco davanti ad una corte marziale?"<br />
=^=Prima dovresti riuscire a farlo.. e ti ricordo che non mi hai mai battuto in corpo a corpo.. nemmeno da piccoli..=^=<br />
"Uno, sei piÃ¹ vecchio di me.. quindi parti avvantaggiato; due: ma Hazyel, quando mai tu sei stato piccolo?? Sei quasi due metri.. piÃ¹ grosso di me che mingherlino non sono.. e mi chiedi di batterti corpo a corpo?"<br />
=^=C'Ã¨ sempre un Davide in grado di battere Golia=^=<br />
"Frequenti troppo quella rossa psicologa"<br />
=^=E tu troppo poco Adrienne..=^=<br />
"Domani dovrÃ² accoglierla a bordo.. non so nemmeno cosa dirle"<br />
=^=Fare scena muta non Ã¨ da te, ma ricorda.. siete l'uno la kriptonite dell'altro..=^=<br />
"SarÃ  ma io in mutandoni azzurri con una esse sul petto e tutta quella pagliacciata degli occhiali di quella serie terrestre che ogni tanto danno in giro negli oloromanzi non mi ci vedo per niente"<br />
=^=Magari se te lo chiedesse lei, ti ci vestiresti=^=<br />
"Smettila di sfottere gran Capitano dei miei stivali.. con le tue potenzialitÃ  sei finito a comandare una base nel mezzo del nulla"<br />
=^=Ma sono a due passi da casa=^=<br />
"Salutami tua sorella Elailyn allora!"<br />
=^=SarÃ  fatto.. buona fortuna amico mio=^=<br />
 <br />
<br /><b>USS Caracas<br />
Sala tattica<br />
15/08/2398 - Ore 19.06</b><br /><br />
"Comodi signori, comodi.." Baker avanzÃ² con sguardo sorridente "Immagino che siate tutti curiosi di sapere quale sia il motivo per cui vi ho fatti venire tutti qui e non voglio tenervi oltremodo sulle spine. Fra i compiti piÃ¹ graditi per un Capitano vi Ã¨ senz'altro quello di premiare gli ufficiali che, attraverso il proprio operato, dimostrano di meritare un riconoscimento adeguato alle loro capacitÃ  ed attitudini.. Tenente Rezon.. Tenente Foreman, venite avanti! Raggiungetemi!"<br />
Mentre Kyel si recava verso l'ufficiale in comando, sentiva dietro di sÃ© lo sguardo di tutti.. v'era quello dei colleghi che aveva salvato, quello delle sue amanti, dalla Consigliera di bordo coi suoi cinquantacinque anni, alla giovanissima Andoriana Vrissi, di appena vent'anni, passando per la Boliana Fyxia ecc.<br />
Ma fra tutti quegli sguardi, poteva sentire distintamente quello di Adrienne: era magnifica nel suo abito da cerimonia.. dall'espressione, sicuramente odiava quell'abito ed odiava quella cerimonia, detestando ancor di piÃ¹ uno dei due festeggiati.<br />
"Tenente Kyel, le sue considerevoli abilitÃ  di improvvisazione ed il sangue freddo che ha dimostrato hanno permesso al Tenente Foreman di bypassare il sistema difensivo dell'avamposto, catturando i pirati e salvando la USS Caracas nonchÃ© tutti i prigionieri rimasti sulla base.. Entrambi avete dimostrato abilitÃ  che vanno ben oltre al grado che attualmente detenete.."<br />
Lo sguardo di Adrienne continuava a fissare la scena con un certo interesse, quello di Kyel vagava fra le sue adoranti amiche, ma poi, puntualmente, si fermava a scrutare la Betazoide.<br />
"Tenente JG Foreman, con l'autorizzazione datami dal Comando di Flotta la promuovo Tenente.. verrÃ  trasferito su ordine dell'Ammiragliato sulla USS Edith con l'incarico di vice dell'ingegnere-capo" il Capitano si spostÃ² quindi su Kyel "Tenente JG Rezon, la promuovo Tenente.. verrÃ  trasferito su ordine dell'Ammiragliato sulla USS Rutherford, dove occuperÃ  il ruolo di secondo ufficiale in comando"<br />
Kyel era rimasto di stucco.. istantaneamente guardÃ² verso Adrienne.. era sbalordita quanto lui.<br />
Tutto si sarebbe aspettato tranne che condividere di nuovo un pezzo della propria vita con lei.<br />
 <br />
<br /><b>USS Caracas<br />
Bar della Nave<br />
21/08/2398 - Ore 21.06</b><br /><br />
Kyel era nel bar della nave in compagnia di Fyxia, Vrissi ed un altro terzetto di fanciulle. Gli piaceva essere cosÃ¬ al centro dell'attenzione.. ed era profondamente divertito dalla competitivitÃ  latente fra quelle colleghe, amiche ed amanti.<br />
Nessuna apparentemente era gelosa delle altre.. o perlomeno dissimulavano bene.. tutte lo volevano per sÃ©, ma non potendolo avere in esclusiva, ridevano e scherzavano cercando di farsi belle ai suoi occhi.<br />
L'unica in quel bar che sprizzava rivalitÃ , risentimento, astio ed una punta di invidia era Adrienne.<br />
Kyel non era in grado di scrutarne l'aura, ma la conosceva bene.. forse piÃ¹ di quanto entrambi si rendessero pienamente conto.<br />
La Betazoide era gelosa di lui.. e, al contempo, arrabbiata, furiosa e determinata.<br />
Quando la vide uscire di gran carriera dal bar, Kyel adottÃ² una delle sue piÃ¹ riuscite tattiche di depistaggio amoroso e si allontanÃ² dal gruppetto di amiche.<br />
"Te ne vai giÃ  via?" domandÃ² ad Adrienne per bloccarne la fuga<br />
"Ho dei programmi per la serata Kyel.. il primo ufficiale mi ha invitato nei suoi alloggi"<br />
"Si prospetta una bella seratina allora.. in particolare il dessert" Kyel sottolineÃ² volutamente l'ultima parola per metterla in allarme<br />
"Possibile, non siamo piÃ¹ verginelli da molti anni.. finirÃ² la mia serata come la finirai tu con una o piÃ¹ del tuo drappello personale.. PerchÃ© mi hai seguito fuori dal bar?"<br />
"Per lo stesso motivo per cui tu sei venuta a cercarmi nel bar.."<br />
"Ah" la voce di Adrienne si alzÃ² di un'ottava "Un po' presuntuoso pensare che io faccia tutto in funzione di cercare te, non pensi?"<br />
"Mi hai definito anche in modi peggiori, non ti sta impegnando piÃ¹ di tanto Adrienne.." Kyel fece un passo piÃ¹ avanti dando una piccola spintarella ad Adrienne "Ad ogni modo tu stai cercando me.. sento che c'Ã¨ qualcosa che vorresti dire ma per qualche motivo ti blocchi.."<br />
Adrienne scosse il capo "Tu vaneggi.." si incamminÃ² salendo sul turbo ascensore ritrovandosi nuovamente di fianco Kyel "Si puÃ² sapere perchÃ© continui a seguirmi?"<br />
"Te l'ho detto.. sento che vuoi parlarmi ma per un motivo o per un altro non lo fai, ti conosco Adrienne" Kyel diede un altra spinta ad Adrienne bloccando il turbo ascensore "Siamo soli, parla"<br />
Adrienne sembrÃ² divampare come un fuoco, rispose con decisione alla spinta del giovane "Tu non mi conosci! Tu non sai nulla di me! Non sono piÃ¹ la cadettina dei tuoi ricordi!"<br />
Kyel incassÃ² la spinta facendo un mezzo passo indietro, un sorriso divertito si disegnÃ² sulle sue labbra poco prima che desse un'altra decisa spinta ad Adrienne "So che tutto quello che fai Ã¨ studiato, programmato.. dov'Ã¨ il tuo istinto? Vuoi parlare? Parla!!"<br />
Adrienne non se lo fece ripetere e, sfruttando tutta la propria forza ed il proprio peso, spinse Kyel al punto da farlo appoggiare alla parete "PerchÃ© proprio ora che le cose iniziano a girare al meglio salti di nuovo fuori te? Non mi hai giÃ  fatto abbastanza male.."<br />
Kyel la fissÃ² negli occhi "Non avevo idea che sarei stato promosso e trasferito sulla tua stessa nave e per il resto.."<br />
"No! Non voglio sapere piÃ¹ nulla! Chiedi il trasferimento, subito.. fra un mese, non mi interessa quando, ma ti voglio lontano da me! Non esiste nave abbastanza grande per contenere noi due!" Adrienne attivÃ² l'apertura delle porte e si diresse all'uscita, Kyel la trattenne tirandola nuovamente all'interno, mentre ordinava il piano di destinazione<br />
"Gli alloggi del primo ufficiale non sono a quel piano" rispose piccata la Betazoide<br />
"Lo so.." rispose Kyel avvicinando il volto a quello della giovane "Ma c'Ã¨ il mio.."<br />
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<br /><b>USS Caracas<br />
Alloggio Tenente Kyel<br />
21/08/2398 - pochi minuti dopo</b><br /><br />
Kyel la tirÃ² per un braccio all'interno dell'alloggio, poteva sentire il profumo dei capelli della Betazoide.. riusciva a sentire il respiro affannato e l'eccitazione del momento.<br />
Lei rimase per qualche attimo immobile, come se fosse incerta se cedere o meno, ma senza trovare la forza per sottrarsi.. fu quel tempo che Kyel utilizzÃ² per spingere la donna sul letto sorridendo.<br />
"Il primo ufficiale mi sta aspettando.." Adrienne non sembrava convinta di quello che stava dicendo, anzi, trasudava parecchia eccitazione<br />
"Sono certo che non sia esatto.. ti conosco abbastanza bene da sapere che non gli hai promesso nulla" Kyel la osservÃ² sorridendo, togliendosi la casacca e rimanendo a torso nudo<br />
Adrienne fece spallucce "Gli ho detto che avrei potuto passare stasera o domani.. chi ti fa credere di essere meglio di lui?"<br />
"Il fatto che tu sia ancora qui!" rispose pacato Kyel mentre si abbassava su di lei<br />
 <br />
<br /><b>USS Caracas<br />
Alloggio Tenente Kyel<br />
22/08/2398 - ore 06.32 </b><br /><br />
Fingere di dormire per osservarne le forme sinuose, apprezzarne ogni centimetro della pelle, godersi lo sguardo di lei sul proprio corpo.. rendendosi conto di quanto lui piacesse a lei.. ma anche quanto lei piacesse a lui.<br />
Il fatto di dar ragione a quell'armadio di Hazyel fece capolino fra i pensieri di Kyel, ma giusto per un attimo.. il resto del tempo lo passÃ² a osservare sornione Adrienne che pareva darsi mentalmente degli schiaffi per essere finita cosÃ¬ presto di nuovo a letto con lui.<br />
Lo aveva odiato per anni.. erano bastati pochi giorni assieme per riaccendere la passione per entrambi.<br />
Fu solo dopo che lei si allontanÃ² dal suo alloggio che Kyle decise di alzarsi.<br />
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<br /><b>USS Rutherford - Sala teletrasporto<br />
25/08/2398 - ore 16.38</b><br /><br />
Adrienne e Kyel si ritrovarono nella sala teletrasporto della nave e si osservarono attorno per qualche attimo, mentre una giovane Boliana stava osservando con sguardo languido Kyel incapace di emettere qualsiasi suono.<br />
"Tenente? Sta cercando di capire come ci si senta a trasformarsi in una statua di marmo?"<br />
La giovane Boliana, presa alla sprovvista, arrossÃ¬ avanzando e scattando sull'attenti "Mi scusi signore! Sono il tenente Pick, sono qui per dare a lei ed al tenente Kyel il benvenuto sulla Rutherford.. vi informo che il Capitano desidera parlare con entrambi separatamente.."<br />
Kyel sorrise alla giovane facendola arrossire ulteriormente "Piacere di conoscerla tenente"<br />
*Oh il piacere Ã¨ tutto mio.. se solo metÃ  della cose che mi ha raccontato Fyxia sono vere, mio caro non hai scampo*<br />
"Faccia portare i nostri bagagli nei nostri rispettivi alloggi. Per quanto mi riguarda credo che andrÃ² io a parlare per prima con il Capitano, sono certa che non avrai nulla a contrario Kyel.. hai giÃ  trovato buona compagnia.. come del resto su ogni nave in cui tu sali.."<br />
Kyel osservÃ² Adrienne andarsene e ridacchiÃ² divertito, quindi tornÃ² ad osservare la giovane Boliana indicandole l'uscita "Non si preoccupi, venga.. le offro un caffÃ¨"<br />
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            <author>Tenente Kyel  Rezon </author>
            <pubDate>Mon, 28 Jan 2019 08:00:00 +0100</pubDate>
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