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        <title>USS RAZIEL - Missione 12</title>
        <description>I diari di bordo della USS RAZIEL</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel</link>
        <lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 01:19:39 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS RAZIEL</title>
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            <title>12-00 IL PIANETA CHE NON ESISTE</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Lucius Fox<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>SOL III - San Francisco<br />
Quartier Generale della Flotta Stellare<br />
03 Gennaio 2401 - ore 13.30</b><br /><br />
Erano passate quasi tre ore e Frank stava arrivando al limite: le riunioni lo annoiavano terribilmente, cosÃ¬ come tutto ciÃ² che riguardava la sfera burocratica.<br />
"Comandante Moses, conferma, quindi, quanto scritto nel suo rapporto, ovvero che, malgrado le indagini compiute dalla sua squadra, successivamente alla nostra retata, non avete trovato traccia dell'individuo Betazoide che si sospetti essere Jak'Al?" domandÃ² il Contrammiraglio T'Li, con voce atona e fare puntiglioso, ripetendo l'ultimo capoverso dei suoi appunti.<br />
"SÃ¬, Ã¨ corretto Signora, abbiamo verificato ogni possibile traccia: trattandosi di una base in totale stato di incuria e senza manutenzione, abbiamo tentato di ricavare qualche dato dei sensori interni e dalle poche telecamere di sorveglianza, ma siamo riusciti a raccogliere ben poco" rispose Frank.<br />
"Direi che abbiamo tutto quello che ci serve, solo un'ultima domanda: Capitano Hazyel puÃ² esporci un'ultima volta i fatti intercorsi durante l'asta?" chiese il Contrammiraglio Darion congiungendo le mani sul grosso petto.<br />
Il Risiano, che fino a quel momento era rimasto pressochÃ© in silenzio, alzÃ² un sopracciglio:<br />
"C'Ã¨ qualche problema con i nostri rapporti? I miei ufficiali sono ancora in licenza.. ciÃ² nonostante, il Comandante Moses ed io abbiamo continuato le indagini finchÃ© Ã¨ stato possibile.. non abbiamo scoperto alcunchÃ©, ma sono cose che giÃ  sapete.. quindi come mai queste domande? Vi Ã¨ qualche dubbio sul nostro operato?" chiese a sua volta.<br />
Fu Bernadette a prendere la parola: "No Capitano, nessuno. Ma ci sono ancora molti punti non chiari in tutta la vicenda e questo ci obbliga a dover analizzare piÃ¹ volte le stesse situazioni da diverse prospettive, anche per considerare dettagli che possono sembrare insignificanti all'apparenza. La prego risponda alla domanda"<br />
Hazyel si prese un qualche secondo prima di rispondere, approfittandone per schiarirsi la gola e servendosi un bicchiere d'acqua dalla brocca di fronte a lui.<br />
"Come descritto nei nostri rapporti" proruppe spostando lo sguardo sugli Ammiragli "io e la mia squadra, composta dal Comandante Wood, la Dottoressa Tarev, il Signor Terr e il Tenente Stromm, ci trovavamo sotto copertura all'interno della sala privata, disposti in punti strategici per avere il piÃ¹ possibile la situazione sotto controllo. Io ero in prima fila come accompagnatore di Eiren; Wood e Tarev piÃ¹ indietro, quasi nel retro della sala per poter scrutare gli acquirenti, Terr e Stromm coprivano invece i lati.. tutti erano vigili ed attenti a marcare i presenti con lo spray in dotazione in vista della retata."<br />
Hazyel fece una piccola pausa scrutando le occhiate dei presenti.<br />
"Si Ã¨ svolto tutto come una normale asta, tra rilanci e bluff: arrivati a cinque milioni di strisce di Latinum ho deciso che era il momento di lasciare e godermi lo spettacolo. Sapevo che, almeno all'inizio, il chip sarebbe andato al Tellarite Mehrarv Grann che, in quel momento, deteneva l'offerta piÃ¹ alta e con il quale ci siamo scontrati a suon di rilanci."<br />
Il Risiano tacque per un secondo.<br />
"Confermata la vincita da parte del banditore, quello che Ã¨ seguito Ã¨ stato il tentativo di assassinio di Eiren, in quel momento divenuta ricchissima, da parte di uno dei presenti con una spara aghi pneumatica celata all'interno delle maniche del vestito. I miei uomini l'hanno intercettato prima che completasse la sua missione e messo fuori gioco. Al nostro rientro su Empireo, abbiamo poi scoperto trattarsi di un operativo della Sezione 31. Posso chiedervi, se vi Ã¨ stato modo di interrogarlo?" concluse Hazyel.<br />
Il Consiglio dei Nove si scambiÃ² qualche sguardo finchÃ© Rexen non prese parola.<br />
"L'Operativo della Sezione 31 Ã¨ deceduto poche ore dopo essere stato catturato, cosÃ¬ come Ã¨ stato con i prigionieri che avevate in custodia sul Falco da Guerra Gloria di Kar'Shan. Dall'esame autoptico, sono stati trovati dispositivi neuro depolarizzanti posti alla base del cranio e compatibili con il modus operandi della Sezione 31 in caso di cattura o tentativi di estorsioni di informazioni in grado di compromettere l'anonimato dell'organizzazione stessa.."<br />
"Mmpf.. ancora una volta quei bastardi sono riusciti a sfuggirci dalle mani!" esclamÃ² Moses stringendo un pugno sul tavolo.<br />
"Direi che, non avendo ulteriori informazioni a nostra disposizione, per il momento Ã¨ tutto.. Signori vi ringraziamo per essere venuti di persona presso il Comando pur essendo la vostra squadra in periodo di licenza. Potete andare, in caso di ulteriori sviluppi vi faremo sapere" disse Bernadette. "Comandante Moses puÃ² venire nel mio ufficio?"<br />
Hazyel e Moses si alzarono, sistemandosi le uniformi.<br />
"Numero Uno, l'aspetto allo spazioporto quando avrÃ  terminato" disse Hazyel facendo un cenno con il capo. <br />
Moses si limitÃ² a grugnire e ad annuire.<br />
<br />
<br /><b>SOL III - San Francisco<br />
Japanese Tea Garden<br />
03 Gennaio 2401 - ore 14.45</b><br /><br />
Dopo la riunione, Hazyel decise di prendersi il tempo per respirare un po' d'aria fresca. Uscito dall'edificio principale del Comando di Flotta, si incamminÃ² verso le isole verdi della cittÃ  di San Francisco lasciandosi colpire in viso dai caldi raggi del sole.<br />
CamminÃ² per quarantacinque minuti abbondanti inoltrandosi nel Golden Gate Park e prese, da uno dei chioschi itineranti, un Raktajino bollente sorseggiando il bicchiere durante la camminata.<br />
Trovata una panchina su cui sedersi, era sovrappensiero quando la sua attenzione venne richiamata dalle grida di alcuni bambini che giocavano a qualche decina di metri dai lui in un grande spiazzo con un cane e il suo frisbee.<br />
Si ritrovÃ² a pensare a suo figlio Gabryel ed a quanto gli sarebbe piaciuto trovarsi a giocare al parco insieme a lui.<br />
"Incantevoli non Ã¨ vero? Invidio quasi la loro spensieratezza. Comprendo che stare rintanati in una base sperduta ai confini dello spazio faccia sentire la mancanza di cose come la risata dei bambini o anche lo stare all'aria aperta" disse una voce maschile alla sua destra.<br />
Hazyel non si scompose e si voltÃ² in direzione della voce.<br />
Nella panchina adiacente la sua, un uomo sulla cinquantina, ben vestito anche se con abiti che potevano sembrare vintage, tra cui un lungo cappotto nero che gli arrivava alle ginocchia ed occhialetti rotondi, con stanghette finissime, che facevano da contorno ad occhi azzurri, stava gettando molliche di pane agli uccellini.<br />
"Mi scusi?" domandÃ² Hazyel vago.<br />
"Dico che stare in mezzo alla Macchia di Rovi non deve avere lo stesso fascino del Golden Gate Park" "sentenziÃ² l'uomo, voltandosi in direzione di Hazyel.<br />
"Mi dispiace, ma sta sbagliando, mi deve aver scambiato per qualcun altro" disse il Risiano.<br />
"Oh no.. mi creda, Capitano Hazyel, nessuno scambio, cercavo proprio lei" affermÃ² l'uomo.<br />
"Beh.. direi che, se conosce il mio nome e sa chi sono, saprÃ  anche il motivo della mia designazione" rispose calmo Hazyel sfoderando il suo sorriso migliore.<br />
"SÃ¬, Capitano, so che ha avuto un incontro intimo molto entusiasmante con la consorte di un importante diplomatico e che la scoperta del tradimento non Ã¨ stata altrettanto piacevole... per il marito ovviamente."<br />
"Eh sÃ¬, purtroppo non tutti intendono la libertÃ  e la voglia di divertirsi allo stesso modo... perÃ² mi perdoni, lei sa un po' di cose su di me, ma io niente di lei. Con chi ho il piacere di parlare?"<br />
"Oh.. me ne rammarico, quasi dimentico le buone maniere. Il mio nome Ã¨ Benjamin Linus e puÃ² considerarmi un... collega alla lontana."<br />
"Un collega? E di che cosa si occupa?" chiese Hazyel mostrando curiositÃ .<br />
"Assegnazioni... dipartimenti... sono solo etichette alla fine che appesantiscono gli uomini, non trova?"<br />
"Cosa posso fare per lei, Signor Linus?"<br />
"Vede Capitano, rappresento un gruppo di persone abbastanza esclusivo, se cosÃ¬ vogliamo definirlo. Svolgiamo missioni in differenti ambiti per preservare l'integritÃ  morale e culturale della Flotta Stellare, nonchÃ© la sua stessa sicurezza."<br />
*Si certo come no* pensÃ² tra sÃ© e sÃ© Hazyel, sfoderando la sua faccia da poker.<br />
"Di recente le nostre operazioni hanno subito una serie complicazioni inattese che ci hanno costretto a prendere una serie di provvedimenti" <br />
Linus fece una breve pausa ascoltando il vento che leggermente gli accarezzava il volto.<br />
"Purtroppo abbiamo perso i contatti con dei nostri agenti durante queste operazioni e vogliamo andare in fondo a scoprire cosa gli sia successo. E, per fare questo, abbiamo bisogno di mettere insieme elementi che, non sempre, operano secondo i rigidi schemi della Flotta. Non stiamo cercando pomposi burocrati o cadetti freschi di Accademia, ma soggetti che sanno ancora usare l'istinto e che pensano fuori dagli schemi."<br />
"Cosa le fa pensare che possa essere l'uomo giusto per voi?" ribattÃ© Hazyel.<br />
"Beh Capitano, di certo il fegato non le manca: sappiamo di come, pur disobbedendo agli ordini dell'allora suo Primo Ufficiale, ha abbandonato la sua posizione per andare a fornire fuoco di copertura ai compagni feriti dai pirati Cardassiani durante una retata su una stazione Ferengi per catturare un noto criminale. E.. se questo non bastasse.. so anche che durante una missione di scorta ha salvato i suoi compagni della USS Tiger abbordando una nave nemica. Potrei andare avanti ancora, ma sospetto che molti degli eventi che sono pronto a citare, lei li conosca giÃ " sentenziÃ² Ben con tono ironico.<br />
Hazyel si limitÃ² a sorridergli: quel simpaticone aveva avuto accesso al suo curriculum, ma cosa stava cercando?<br />
Sicuramente non era arrivato alla parte seclar, fermandosi all'apparenza, e questo aveva evitato azioni drastiche da parte dei team a protezione di Empireo.<br />
Tuttavia, l'aver cercato proprio il suo curriculum era di per sÃ© un motivo piÃ¹ che sufficiente per i Nove di essere in stato di preallarme.. qualcosa iniziava ad avere un senso in quella strana convocazione al Comando.<br />
"Come ha potuto notare" riprese Linus "il mio non Ã¨ un problema di ottenere informazioni. Metterle a frutto e saperle sfruttare Ã¨ la mia vera abilitÃ ... ed Ã¨ qui che entra in gioco lei."<br />
L'uomo si alzÃ² zoppicando, incamminandosi verso una meta indefinita.<br />
Hazyel si mise a seguirlo due passi indietro.<br />
"Credo che io e lei potremo aiutarci a vicenda" disse Ben, fermandosi davanti al parapetto di un piccolo ponte in legno, guardando in basso la sua figura riflessa nel laghetto.<br />
"Ho sempre pensato che tutto ciÃ² che diciamo, pensiamo o facciamo nel corso della nostra vita non sono altro che una frazione infinitesimale del contributo che possiamo dare al corso degli eventi: alla fine noi non siamo altro che piccoli ingranaggi di un grande sistema che va oltre ogni nostra immaginazione. PerÃ² se si tolgono i pezzi giusti, il sistema collassa, non Ã¨ d'accordo?" domandÃ² Ben volgendo il suo sguardo di ghiaccio ad Hazyel che rimase impassibile.<br />
"Questa potrebbe essere la sua occasione per levare le tende da quella base dimenticata da tutti e poter tornare in pista in prima linea per dimostrare quanto vale. E, al tempo stesso, aiutarci a proteggere il simbolo dietro cui noi tutti ci rifugiamo quando cerchiamo la speranza."<br />
"Ed immagino per proteggere i vostri interessi. Avevate bisogno di un Capitano ed avete pensato a me perchÃ©, in fondo, sono sacrificabile.. non tanto per qualche abilitÃ  sul mio stato di servizio" replicÃ² Hazyel.<br />
"Qualcosa del genere, sÃ¬..." rispose Ben.<br />
"Ammetto che l'idea di fare i bagagli da quella base e ritornare in mezzo alla folla Ã¨ allettante.. perÃ², se devo rischiare la mia carriera o, peggio, la mia pelle, mi deve dare qualcosa di piÃ¹ di un discorso patriottico"<br />
Ben, captando l'interesse di Hazyel, si tolse i piccoli occhiali e tirÃ² fuori dalla tasca del cappotto un panno, sospirando.<br />
"Non posso dirle altro... l'unica informazione che posso condividere con lei Ã¨ che il nemico potrebbe essere molto piÃ¹ esteso e radicato tra di noi di quanto si possa immaginare. Si tratta di un potente gruppo criminale."<br />
Hazyel si mise a ridere. "Se Ã¨ cosÃ¬ esteso e radicato come dice lei, non ha preso in considerazione l'idea che io stesso possa farne parte?"<br />
"Questa Ã¨ un'affermazione corretta: sono sicuro sul suo conto perchÃ©, altrimenti, avrebbe giÃ  trovato il modo di lasciare quella base da un pezzo." rispose Ben inforcando di nuovo i suoi piccoli occhiali.<br />
"Tutto quello che seguirÃ  Ã¨ il risultato di quello che vede qui. Se Ã¨ interessato alla mia offerta, dovrÃ  recarsi alle coordinate indicate in questi documenti" disse Ben estraendo una busta dalla tasca interna del cappotto.<br />
Hazyel la aprÃ¬: all'interno vi era un pad con una serie di dati di rilevamento di in un sistema solare binario ai confini dello spazio federale con un solo pianeta di classe M e diverse lune non lontano dal pianeta Yadalla. Dai dati il pianeta sembrava ricoperto per il 97% di acqua.<br />
"Cosa mi sta a significare tutto questo? Cosa troverÃ² laggiÃ¹?" domandÃ² Hazyel.<br />
"Questa, Capitano, Ã¨ la domanda giusta" disse Ben sorridendo.<br />
All'improvviso, Hazyel fu urtato da un piccolo Robot postino che prese a roteare su sÃ© stesso.<br />
=^=Impatto! Allarme impatto! Mi scusi per il disagio arrecato. Richiede assistenza?=^= domandÃ² il piccolo robot con voce metallica mostrando sul piccolo schermo una faccina triste.<br />
"No, grazie" disse Hazyel.<br />
"Ci rifletta, Capitano!" disse Ben, allontanandosi di qualche passo e attivando dal suo polso un dispositivo di richiamo per il teletrasporto, scomparendo, pochi istanti dopo, in un leggero bagliore.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Lucius Fox</author>
            <pubDate>Sat, 17 Apr 2021 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-01 PROTOCOLLO CERBERUS</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Hazyel <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>FLASHBACK<br />
SOL III - San Francisco<br />
Quartier Generale della Flotta Stellare<br />
Ufficio Contrammiraglio Bates<br />
03 Gennaio 2401 - ore 14.00</b><br /><br />
Dopo la riunione con i Nove, Bernadette e Frank avevano pranzato assieme praticamente in silenzio e con scarso appetito.<br />
La prima sembrava meditabonda e preda di strani pensieri, rispondendo  quasi a monosillabi alle domande del marito.<br />
Il secondo, dal canto suo, doveva sbollire il nervosismo accumulato durante quell'incontro al Comando di Flotta e non aveva nemmeno troppa voglia di insistere nel pretendere risposte piÃ¹ incisive dalla moglie.<br />
Moses non aveva compreso come mai avessero convocato i due ufficiali a capo di Empireo, soltanto per intrattenerli, inutilmente, con tediosi colloqui ed interazioni banali su fatti giÃ  appurati piÃ¹ volte.<br />
Era indubbiamente diritto dei Nove sapere ogni minimo fatto intrapreso da tutte le squadre della Intelligence, non certamente solo di Empireo, eppure qualcosa di strano aveva permeato quella riunione.<br />
Qualcosa che Frank faticava ancora a mettere a fuoco: avevano svolto undici missioni primarie con pieno successo, senza considerare quelle secondarie o d'appoggio.<br />
Dall'inizio di quell'avventura non avevano perso un solo operativo e, sebbene, con suo profondo rammarico, non fossero riusciti a far significativi passi avanti nella cattura di Jak'Al, avevano indubbiamente messo in difficoltÃ  la sua organizzazione piÃ¹ volte.<br />
In nessun caso, fino a quella mattina, erano stati convocati dai Nove per approfondimenti sulle indagini in corso nÃ© per accertamenti sulle missioni portate a termine.<br />
Qualcosa non quadrava: lo stesso Hazyel era sembrato perplesso, ma quel satanasso di Risiano aveva sempre un ottimismo disarmante di fronte a qualunque cosa.<br />
A tutti gli effetti, ed era una cosa che Frank aveva sempre detestato, pur ammirandola, il Risiano poteva scoprire di avere appena pestato una mina antiuomo ed essere giÃ  pronto ad avere una soluzione impensabile per uscirsene fuori.<br />
Era ciÃ² che, piÃ¹ di ogni altra cosa, differenziava i due: in missione, fin da giovane, Moses era stato sempre un pessimista realista.. pronto al peggio ed a tutelarsi per evitare di finire male.<br />
Quel Risiano, invece, era dannatamente ottimista anche sotto tortura e lui lo sapeva bene.. ricordava bene quella giornata di addestramento di tanti anni prima in cui l'allievo aveva beffato il maestro.<br />
Frank si lasciÃ² sfuggire un piccolo ghigno: Hazyel, carattere a parte, era davvero molto simile a lui da giovane.. in grado di entrare ed uscire dai casini praticamente da solo.<br />
Giulio Cesare, un grande condottiero del passato Terrestre, aveva pronunciato "Veni, vidi, vici", ossia venni, vidi e vinsi.<br />
Hazyel era cosÃ¬, ma gli anni sarebbero passati anche per lui e sarebbe stato costretto a fare piÃ¹ squadra: non che ora non lo facesse, ma la sua tendenza a lasciare completa carta bianca ai suoi uomini, di fatto privava loro di un vero e proprio punto di riferimento attivo.<br />
Non era un caso, infatti, che, ad eccezione di Victoria, l'intero staff di comando si sentiva piÃ¹ insicuro in assenza sua rispetto a quella di Hazyel.<br />
Frank era il coordinatore, colui che c'era in ogni momento, che dava ordini e pretendeva standard altissimi in qualsivoglia momento.<br />
Hazyel rappresentava, invece, il jolly.. l'arma segreta.. l'ottimismo, la fortuna e la capacitÃ  di esservi sempre nei momenti topici erano stati, senza dubbio, un toccasana per tutto il progetto Empireo, eppure..<br />
Un cicalio del suo pad interruppe i pensieri di Frank.<br />
Quasi meccanicamente, confidando nella poca voglia di conversare di Bernadette, Moses gli diede un'occhiata furtiva.<br />
Una parola sola campeggiava sul piccolo monitor: "Cerberus"<br />
A Frank passÃ² del tutto l'appetito.<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
SOL III - San Francisco<br />
Quartier Generale della Flotta Stellare<br />
Commissione Servizi Segreti<br />
02 Gennaio 2401 - ore 23.06</b><br /><br />
"E' confermato, quindi?" domandÃ² Often con una punta di incredulitÃ <br />
"SÃ¬" grugnÃ¬ di risposta l'Ammiraglio Rexen "C'Ã¨ stato un tentativo di accesso, sconosciuto e non autorizzato, alla scheda curricolare del Capitano Hazyel"<br />
"Solo la sua o dell'intero team?"<br />
"Due dei miei migliori esperti di sicurezza informatica, Gareth McKinnon e Kewin Mitnick, mi confermano che l'accesso al database Ã¨ avvenuto soltanto nei confronti del Risiano"<br />
"Fallen Angel?" domandÃ² preoccupato Darion facendo riferimento al nome in codice dell'operazione, giÃ  predisposta, da attivare nel caso di copertura bruciata o di cattura del Capitano di Empireo<br />
"No" asserÃ¬ seccamente il Viceammiraglio Merak come responsabile del controspionaggio<br />
"No" confermÃ² con un grugnito Rexen "attiveremo Cerberus: Hazyel sarÃ  sganciato da Empireo.. non appena verrÃ  avvicinato - e non abbiamo dubbi che ciÃ² accadrÃ  a breve - lui agirÃ  come concordato: con ogni probabilitÃ , farÃ  richiesta di licenza.."<br />
"Chiunque lo contatti, lo vorrÃ  mettere alla prova e, in quel periodo,  sicuramente verrÃ  tenuto sotto stretta osservazione da chiunque abbia deciso di accedere alla sua scheda personale. Nessun operativo di Empireo dovrÃ  contattarlo.. lui sarÃ , a tutti gli effetti, un cane sciolto." sentenziÃ² Merak<br />
"Qualcosa non va?" domandÃ² Often a Bernadette che era cupa in volto<br />
"Per quanto diversi, nÃ© Hazyel nÃ© mio marito sono due sprovveduti. Il primo subodorerÃ  un problema, il secondo si rifiuterÃ  di non proteggere uno dei suoi" rispose laconica la Bates<br />
"Li convocheremo domani: motivazione ufficiale sarÃ  un'indagine di approfondimento sulla loro ultima missione.. in realtÃ , il team informatico provvederÃ  a sganciare il Capitano Hazyel dai protocolli Empireo e trasferire una parte di questi al Comandante Moses ed una parte al Comandante Winslow"<br />
"Lo so.. e la cosa mi preoccupa non poco: nessuno dei due prenderÃ  bene l'attivazione di Cerberus.. senza un qualcosa che li distragga, correranno entrambi a cercare il loro Capitano"<br />
"Lo sappiamo.. ed abbiamo, infatti, una missione nuova per Empireo.."<br />
<br />
<br /><b>SOL III - San Francisco<br />
Japanese Tea Garden<br />
03 Gennaio 2401 - ore 15.11</b><br /><br />
Con l'apparente scusa di rincuorare il piccolo robot postino, Hazyel aveva dato un'occhiata in giro.<br />
Era pressochÃ© certo che quel Linus non fosse solo in quel parco: nessuna organizzazione avrebbe mandato un procacciatore di offerte come quello senza studiare le contromosse dell'invitato alla festa.<br />
In effetti, non ci mise molto ad individuare qualche elemento di disturbo nel tourbillon di personaggi che si godevano quel pomeriggio invernale al parco.<br />
Un venditore di prelibatezze bollenti, fra cui cioccolate buonissime o cosÃ¬ sanciva il menu della sua bottega a sospensione, che sembrava piÃ¹ interessato a mescolare i propri prodotti che ad attrarre bambini golosi.<br />
Una giovane coppia di ragazze alquanto impegnate a scattare olofoto a qualunque cosa facesse da contorno al loro, quanto mai chiassoso, appuntamento.<br />
Un giardiniere decisamente distratto, avendo errato percorso di taglio con il suo piccolo trattore falcia erba, ed una appassionata di jogging sembravano, invece, fungere da discreti guardia spalle ad un anonimo individuo seduto su una panchina con un cane al suo fianco.<br />
Un magnifico esemplare canino che, perÃ², non sembrava molto in sintonia col padrone.. con ogni probabilitÃ  era stato sottratto ai legittimi proprietari sfruttandone la golositÃ .<br />
Un bel parterre di controllo si trovÃ² a pensare Hazyel con una punta crescente di rammarico: voleva salutare Gabryel prima di partire.<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
SOL III - San Francisco<br />
Quartier Generale della Flotta Stellare<br />
Ufficio Contrammiraglio Bates<br />
03 Gennaio 2401 - ore 14.10</b><br /><br />
"Cosa mi sta a significare?" sbottÃ² Frank all'indirizzo della moglie<br />
Bernadette fissÃ² negli occhi il marito senza fiatare, limitandosi ad annuire e scuotendo il capo.<br />
"E' per questo che ci avete attirato al Comando, dovevate attivare questo.. questa.. insomma Ã¨ una porcheria! Non si abbandonano i propri uomini migliori.."<br />
"Sai meglio di me che in questo lavoro contano i risultati, le indagini, le coperture piuttosto che i singoli.."<br />
"Al diavolo! Cosa Ã¨ successo?"<br />
"Qualcuno ha avuto accesso al file personale di Hazyel"<br />
"Seclar incluso o escluso?"<br />
"La parte secretata pare non essere stata visionata.. gli esperti di Rexen ritengono sia cosÃ¬"<br />
"Chiamo la Mendel e controlliamo!"<br />
"NO!" esclamÃ² Bernadette "Lascia perdere.. dall'attivazione di Cerberus qualunque contatto di Empireo con Hazyel Ã¨ fuori questione!"<br />
"Ah sÃ¬? E lo vai a raccontare te agli altri?"<br />
"Non Ã¨ del team che mi preoccupo.."<br />
"Victoria?"<br />
"GiÃ .."<br />
"Ah.." Frank provÃ² ad aggiungere qualcosa.. aprÃ¬ un paio di volte la bocca, ma la richiuse con una smorfia amareggiata<br />
"Lei non lascerÃ  perdere.. ti assomiglia troppo in questo"<br />
"Ovvio.. non si deve mai lasciare nessuno indietro.."<br />
"Ecco.. a tal proposito la USS Raziel ha una nuova missione con te al comando.. almeno pro tempore"<br />
"Eh no!" scattÃ² in piedi Moses "GiÃ  debbo dire loro che non possono aiutare il loro Capitano.. sappiate tutti quanti che non accetterÃ² altri ufficiali da cui prendere ordini!"<br />
"E se non dovesse tornare?"<br />
"UcciderÃ² personalmente chiunque sia responsabile.. dopodichÃ© guiderÃ²  Empireo.. che se lo ficchino in testa! Hanno messo Riker, che Ã¨ piÃ¹ vecchio di me di cinque anni, al comando di un'intera flotta contro i Romulani per proteggere quel matusalemme redivivo di Picard.. direi che possono permettermi di guidare uomini e donne che ho contribuito ad addestrare in prima persona"<br />
"Ok.. ok.. pace Frank.. non fasciamoci la testa prima di averla rotta.. io confido che Hazyel sappia uscirne da questa situazione"<br />
"Pure io" mormorÃ² Moses a mezza bocca<br />
"Dannazione! Che mi venga un colpo.. Non mi dire che ti sei affezionato?? Avrei dovuto registrarti, sai?" esclamÃ² Bernadette ironica<br />
"Mmpf.. non esagerare.." ribattÃ© Frank ".. poi avrei dovuto ucciderti.."<br />
<br />
<br /><b>SOL III - Las Vegas<br />
Residenza dei coniugi Wood<br />
03 gennaio 2401 - ore 15:42</b><br /><br />
"Mammaaaaaaaa.. mammaaaaa!!" Gabryel urlava a pieni polmoni<br />
Mancavano due mesi al compimento del loro terzo compleanno, ma i suoi due figli stavano iniziando ad assomigliare decisamente ai loro papÃ .<br />
Isabella era piÃ¹ golosa del fratello, che aveva appreso da Moses a comandare quasi a bacchetta, grazie anche ad una cocciutaggine fuori misura.<br />
Secondo i genitori di Alexander, non si distaccava per nulla dal carattere del loro figlio alla sua etÃ .<br />
Da parte sua, Gabryel non sembrava minimamente preoccupato nel dover subire le angherie della sorella, in una sorta di pacifico rapporto in cui lei era la mente delle loro marachelle e lui il braccio.. con insito e tacito accordo che la responsabilitÃ  dei fallimenti delle stesse era tutta colpa sua e non di Isabella.<br />
Da Hazyel aveva preso non solo l'inguaribile ottimismo e la tendenza a non prendersela quasi mai, capricci esclusi, ma anche l'altezza: fra lui e la gemella eterozigote, vi era giÃ  quasi una spanna di differenza a suo favore. <br />
Dopo la disavventura del rapimento, i genitori di Alexander avevano triplicato i sistemi di sorveglianza e cercavano, per quanto possibile, di non perdere di vista mai nessuno dei due nipotini.<br />
Il fatto che fossero assenti in quel momento e che Elaina fosse rientrata un attimo in casa per portare Isabella al bagno lasciando Gabryel da solo, fece balzare il cuore in petto alla Betazoide che corse fuori come una furia pronta alla lotta.<br />
Alexander la seguÃ¬ a ruota con il medesimo stato d'animo, ma anche con la bocca ancora sporca di crema di cioccolata alle nocciole.. cosa che attirÃ² la cristallina risata di Isabella.<br />
Due secondi dopo, Gabryel si buttÃ² letteralmente sulla madre cingendole le gambe ed indicando dietro di sÃ©<br />
"PapÃ ! PapÃ !" gridava<br />
"Cosa c'Ã¨ amore di mamma?" domandÃ² la Tarev mentre depositava in braccio ad Alexander la custodia di Isabella che ne approfittÃ² con un ditino per pulire la bocca al padre e gustarsi anche lei una parte di crema di cioccolata.<br />
"PapÃ .. c'era papÃ ! Mi ha dato quetto e poi puff!" gesticolÃ² Gabryel come se avesse assistito ad una grande magia<br />
"Hazyel era qui? E cosa ti ha dato?"<br />
"Quetto guadda!"<br />
Elaina sbiancÃ²: il piccolo aveva stretto nella sua manina il ciondolo d'ambra sferico, costituito da ali racchiuse attorno ad una spada, che era da sempre il portafortuna del padre.<br />
Elaina ed Alexander si guardarono preoccupati in volto per alcuni lunghissimi istanti finchÃ© la voce di Dhania, appena rientrata da una passeggiata, non li riscosse:<br />
"Lasciatemi i bambini, cambiatevi e contattate chi di dovere"<br />
Il tono della madre era quasi imperativo, ma Elaina aveva compreso quanto anche lei fosse preoccupata per quella situazione.. in fondo le loro auree erano cambiate in peggio, da un momento all'altro, assumendo tinte fosche.<br />
<br />
<br /><b>Luna - Nuova Berlino<br />
Residenza dei coniugi Fox<br />
03 gennaio 2401 - ore 16:18</b><br /><br />
Sembrava passato un secolo da quando aveva deciso di lasciare Sir Zefram, la sua tartaruga di terra, dalle sfumature violette con occhi perlacei, ai suoi genitori.<br />
Per Lucius era stata una decisione sofferta, ma ponderata: sulla USS Raziel la sua tartaruga non avrebbe avuto un minimo spazio di habitat a lei necessario per vivere.<br />
E stare mesi isolata su K-4, per quanto coccolata come una mascotte, senza il proprio compagno di vita era stato uno stress anche per la testuggine.<br />
Ora che erano insieme, perÃ², Fox si stava quasi pentendo di quella scelta: l'aveva salvata ed adottata da oltre trent'anni, l'aveva affiancato in ogni periodo della sua vita, bello o brutto che fosse stato.<br />
Avevano superato assieme la crisi del tradimento di Penny ed ora avrebbe voluto fargli conoscere Malice.<br />
Certo sembrava assurda come cosa: non solo perchÃ© Sir Zefram era una tartaruga, ma anche perchÃ© il rapporto fra il capo ingegnere e l'Orioniana era tutt'altro che stabile.<br />
Avevano i loro momenti, anzi periodi di media durata, di attrazione, intimitÃ  e chimica esagerata, sebbene tentassero in ogni modo di mantenere le apparenze per evitare chiacchiere fuori luogo.<br />
Avevano, perÃ², anche lassi di tempo in cui si evitavano cordialmente.. come se fossero stati elettrificati con cariche dello stesso segno e quindi respingenti.<br />
Lucius non aveva mai avuto una ragazza Orioniana e, a dirla tutta, in passato aveva avuto qualche difficoltÃ  anche con quelle Terrestri, ma con lei sembrava tutto diverso.<br />
Certo, lui era cambiato: era maturato e la consapevolezza dei propri mezzi, acquisita anche tramite l'addestramento continuo su Empireo, gli aveva dato maggior sicurezza e fornito un approccio meno impacciato col gentil sesso.<br />
"Gwaak!" si lamentÃ² Sir Zefram e, un secondo dopo, qualcuno bussÃ² alla porta..<br />
Lucius sospirÃ² con un piccolo risolino.. il suo piccolo amico gli era mancato piÃ¹ di quanto lui volesse ammettere..<br />
Con il sorriso ancora dipinto sul volto, aprÃ¬ la porta della casa dei genitori e si trovÃ² di fronte Malice.<br />
Il cuore iniziÃ² a battergli a mille, ma che la donna non fosse lÃ¬ per lui lo capÃ¬ dopo pochi istanti: era scura in volto e decisamente in allerta.<br />
"Fine licenza?" domandÃ² Fox<br />
Malice annuÃ¬ gravemente<br />
"Gwaak!" strepitÃ² Sir Zefram<br />
Lucius rimase interdetto qualche istante, poi si affrettÃ² a correre di sopra a prendere il bagaglio che aveva sempre pronto.<br />
Al suo ritorno, trovÃ² Malice con in mano la gabbietta a levitazione magnetica che dava una succulenta foglia di insalata a Sir Zefram.<br />
Non ci fu bisogno di dire altro ed il, quanto mai variopinto, trio fu pronto a partire.<br />
<br />
<br />
<br /><b>SOL III - Scozia<br />
Skye - Gairloch Hotel<br />
Suite 641<br />
03 gennaio 2401 - ore 17:30</b><br /><br />
Il segnale alla porta era quello concordato con la madre, quindi Terr si trovÃ² per un attimo interdetto nel vedere il quartetto di persone che aveva davanti all'uscio della sua stanza.<br />
Il Gairloch Hotel era uno dei rifugi preferiti dalla sua famiglia da diversi anni, garantiva anonimato e massima copertura.. eppure era la seconda volta che qualcosa non andava come doveva.<br />
Navras si ripromise di parlarne con Sean MacLeods, il gestore di tutta la baracca..<br />
AccennÃ² ad un timido sorriso e fece segno di entrare al Comandante Moses.<br />
I suoi accompagnatori, invece, rimasero sulla porta di guardia.<br />
Una scelta insolita, visto che avrebbero attratto piÃ¹ attenzione che altro, ma decisamente c'era qualcosa di strano in tutto quello che stava avvenendo.<br />
Frank fece un banale cenno con la mano e Navras intuÃ¬ che voleva fossero attivate le contromisure ambientali.. non sapeva come il Vecchio Orso potesse sapere che ci fossero, ma, dopotutto, non era importante.<br />
Una volta al sicuro, Moses fu decisamente sbrigativo: Terr aveva un nuovo incarico.. una missione da compiere in solitaria, eccetto la collaborazione con Malin Stromm, sotto mentite spoglie.<br />
A tutti gli effetti, Terr sarebbe rimasto assegnato alla K-4. <br />
Se fosse stato catturato, avrebbe dovuto mantenere a tutti i costi la sua copertura: nessuno, mai, doveva sapere chi in realtÃ  lui fosse.<br />
Allo stesso modo, non avrebbe mai dovuto contattare nessun collega di Empireo, nÃ©, tanto meno, Capitano o Primo Ufficiale.<br />
L'unico canale di comunicazione applicabile era verso sua madre che, a sua volta, avrebbe potuto informare soltanto il suo superiore gerarchico, ovvero il Viceammiraglio Merak.<br />
Nessuno sgarro, nessuna deviazione tollerata.<br />
Moses non aggiunse altro, lasciando Terr con mille domande ed un pad con un compito da svolgere.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
03 gennaio 2401 - ore 18:26</b><br /><br />
Atena non aveva mai lasciato la nave, con non poco disappunto da parte di Victoria Winslow.<br />
Nemmeno la Mendel, con cui aveva legato leggermente piÃ¹ che con gli altri, era riuscita a convincerla a staccare la spina per una serata o due.<br />
La timoniera della Raziel era decisamente preoccupata per il suo mentore ed i suoi vecchi compagni: erano spariti dai radar della Flotta Stellare da tanti mesi... decisamente troppi..<br />
PiÃ¹ precisamente, dall'uccisione del Contrammiraglio Broyles e dall'ex operativa Ti'kal.<br />
Non era mai stata cosÃ¬ a lungo privata del contatto con colui che riconosceva essere come un padre, quel Capitano Georgij Zukov che tanto aveva creduto in lei, fungendone sia da stimolo che da sprone.<br />
Comprendeva la necessitÃ  di una licenza dopo i fatti intercorsi con il furto della lista degli operativi e tutto ciÃ² che ne era conseguito fino all'asta..<br />
Tuttavia, in cuor suo, Atena non riusciva a perdonarsi di non essere in viaggio alla ricerca della USS Zen.<br />
Sapeva dalla Mendel che anche l'equipaggio storico della USS Raziel era preoccupato in merito, avendo un loro ex collega ed amico fra i ranghi di Zukov.. <br />
Pur tuttavia, non riusciva a scrollarsi quel pensiero fisso di mente.. <br />
Non era in grado di staccare la spina, nemmeno per un attimo, per divertirsi e ricaricarsi.. <br />
Allo stesso modo, anche il rimanere ferma stava diventando per lei un peso quasi insopportabile.<br />
Si trovava pertanto costretta ad impiegare tutto il proprio tempo e risorse per venire a capo di quel mistero: ad unire informazioni, calcolare rotte, fare ipotesi..<br />
Persa nelle sue elucubrazioni, fu quasi sorpresa dalla richiesta di teletrasporto immediato da parte del Comandante Moses.<br />
A ruota, arrivÃ² a bordo anche il Tenente Nelek e quasi tutti gli ufficiali in licenza.<br />
Moses si sedette sulla poltrona comando ed iniziÃ² a tambureggiare con le dita su uno dei braccioli.<br />
=^=Mendel a Plancia: equipaggio tutto rientrato, come dai suoi ordini, eccezion fatta per il Capitano, il Comandante Terr ed il Tenente Stromm=^=<br />
"Mmpf.. pronti alla partenza immediata: rotta verso l'Ammasso Hromi"<br />
Atena si fermÃ² un secondo, fissando il Comandante Moses: era una delle possibilitÃ  ove trovare la USS Zen che lei stessa aveva vagliato in base alla notizie frammentarie che aveva faticosamente ricostruito.<br />
"C'Ã¨ qualche problema, Tenente?" la voce di Frank era tagliente, piÃ¹ burbera e scorbutica del solito<br />
Diana destÃ² mentalmente Atena che rispose negativamente in maniera atona ed impersonale.<br />
La domanda che, perÃ², albergava nell'animo della Timoniera proruppe con tutta la sua carica di preoccupazione dalla bocca della Dottoressa Tarev.<br />
"Dov'Ã¨ il Capitano??"<br />
Elaina sapeva in parte giÃ  la risposta: l'aura di Moses era talmente tetra da far paura.. Hazyel non sarebbe stato della partita e, per quello, aveva fatto quel dono al piccolo Gabryel.<br />
Frank sospirÃ² e mugugnÃ² a lungo fra sÃ©, prima di rispondere:<br />
"E' stato attivato il protocollo Cerberus.. la gestione operativa di Empireo passa, da ora e fino a nuovo ordine, in capo al sottoscritto ed al Comandante Winslow.. nessuno.. e sottolineo nessuno dovrÃ  contattare il Capitano Hazyel se non sarÃ  lui a fare la prima mossa o se non verrÃ  disattivato il protocollo di emergenza"<br />
"Sul serio si aspettano che ubbidiremo a tale ordine?" domandÃ² Wood facendosi portavoce del pensiero di tutti a bordo<br />
"CosÃ¬ sarÃ  o ne risponderete direttamente a me!" Frank scattÃ² in piedi come una molla fissando tutti i presenti<br />
Moses dardeggiava dagli occhi con il volto contratto in una smorfia dura e nervosa.<br />
Alexander comprese al volo: anche per il Vecchio Orso era un boccone amaro da mandar giÃ¹, ma dovevano far buon viso a pessimo gioco.. alzÃ² pertanto entrambi i palmi delle mani in segno distensivo<br />
"E' per quello che manca anche il Comandante Terr?" chiese, a sua volta, Fox dopo un interminabile attimo di silenzio<br />
"No.. Terr e Stromm hanno un altro incarico.. ufficialmente sono su K-4.. ho giÃ  dato istruzioni in merito.."<br />
"Incarico che ha a che vedere con il Capitano?" domandÃ² Elaina<br />
"No.. Terr deve verificare una pista sfruttando suoi vecchi contatti e non puÃ² farlo in prima persona, ma sotto copertura.. anche nel suo caso, nessun contatto dovrÃ  avvenire.. a chiunque ve lo dovesse chiedere, Navras e Malin sono sulla K-4"<br />
"E noi?" Sarah pose la questione entrando anche lei in plancia per comprendere di persona cosa stava succedendo.<br />
"Noi abbiamo l'ordine di partecipare ad una ricerca coordinata con altre unitÃ  della Flotta Stellare.. il Comando ha ufficialmente dato per dispersa la USS Zen e ha allertato tutte le unitÃ  di zona ad effettuare ricerche a tappeto. Dovremo mantenere un profilo basso il piÃ¹ possibile: avremo aggiornamenti durante il percorso.."<br />
"E per aggiornamenti si intende.." la frase di Wood rimase a mezz'aria<br />
Frank annuÃ¬ sornione e fece segno a tutti di prendere i propri posti<br />
Dovevano occuparsi della USS Zen, il resto sarebbe venuto dopo.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Hazyel </author>
            <pubDate>Tue, 15 Jun 2021 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-02 STRADE DIVERSE</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Francis &quot;Frank&quot; Moses<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Nave passeggeri Nautilus<br />
Cabina del Capitano<br />
24 gennaio 2401 - ore 02:06</b><br /><br />
Hazyel osservava lo spazio attraverso l'oblÃ² della cabina incantato dalle scie della curvatura.<br />
Come previsto dal protocollo Cerberus, dopo una settimana di preparativi, aveva preso un lungo periodo di ferie con motivazioni plausibili, anche se completamente campate in aria.<br />
Per fortuna, gli ufficiali della flotta maturavano parecchi giorni ogni mese, il che era logico viste le enormi distanze necessarie per raggiungere altri mondi nonostante la curvatura. <br />
Se l'uomo misterioso si aspettava una lettera di licenziamento avrebbe atteso a lungo... lasciare la Flotta Stellare per un salto nel buio l'avrebbe fatto passare per un idiota, ma lasciarsi una scappatoia, come il ritorno nei ranghi, lo avrebbe indicato come un tipo assennato.<br />
Ritornare su K4... stranamente la cosa che piÃ¹ gli sarebbe mancata in quella missione era quella base all'apparenza sgangherata, il brontolio di Moses e il caldo sorriso di Victoria.<br />
Un fruscio alle sue spalle lo fece voltare. <br />
Bevis, il Capitano di quella nave passeggeri e molto probabilmente contrabbandiera, giaceva nuda e sfinita sul letto. <br />
I suoi capelli, di un rosso fiammeggiante, erano sparsi sulle lenzuola in cotone Andoriano di un grigio antracite che metteva in risalto la sua pelle candida. <br />
Le donne Boslic erano molto sicure di loro stesse, ma avevano una scarsa resistenza.. in quel momento, Bevis non sembrava in grado nemmeno di rispondere ad una chiamata di allarme.<br />
Per un attimo, la chioma rossa della donna attirÃ² l'attenzione di Hazyel e la sagoma di Victoria si sovrappose a quella di Bevis sostituendola completamente. <br />
Non era mai stato a letto con Victoria, anche se molte volte c'erano andati estremamente vicino, ma pensarla lÃ¬ sembrÃ² al Risiano del tutto naturale.<br />
La sofferenza che quell'immagine gli provocÃ², perÃ², non valeva il piacere di provarla e si sforzÃ² di pensare ad altro.<br />
Con la scarsa velocitÃ  della Nautilus, che aveva ipotizzato essere fra curvatura 5.5 e 6, tra circa due settimane avrebbe raggiunto Yadalla sul confine della Zona Neutrale Romulana, un luogo non molto salutare per un Capitano federale, ma i suoi nuovi colleghi avrebbero risolto la faccenda.<br />
Ma chi erano? <br />
E chi era il misterioso gruppo criminale che volevano distruggere? <br />
Forse Jak'Al? Impossibile, persino loro facevano fatica a trovarne traccia..<br />
Questi, pur non essendo dei novellini, non potevano essere certamente all'altezza della Intelligence della Flotta Stellare.<br />
Inutile pensarci senza altre informazioni. <br />
Hazyel scrollÃ² mentalmente le spalle e tornÃ² a guardare fuori dell'oblÃ² con un sorriso stampato sul volto.<br />
 <br />
<br /><b>Nave passeggeri Nautilus<br />
Ponte ricreativo<br />
25 gennaio 2401 - ore 09:15</b><br /><br />
L'uomo teneva il giornale aperto davanti a sÃ©, leggendo con attenzione la pagina sportiva.<br />
Era stato piacevole scoprire che poteva farsi replicare una versione cartacea del bollettino informativo della Federazione. <br />
Il sole olografico si rifletteva sull'acqua della piscina costringendolo a tenere gli occhiali da sole forniti da un ragazzo di fatica, di appena sedici anni, che girava fra i tavoli cercando di essere utile ai clienti.<br />
"Qualche buona notizia?" chiese una voce femminile<br />
Terr alzÃ² gli occhi senza spostare il giornale. <br />
Stromm si era avvicinata a lui ancora bagnata per la nuotata mattutina: un fisico perfetto fasciato in un bikini bianco.<br />
"Notevole miss Roland..." rispose lui accarezzandosi la folta barba brizzolata "ha intenzione di uccidere tutti gli uomini su questa nave?" aggiunse riferendosi al fatto che aveva l'abitudine di stendere tutti gli uomini che tentavano avance piÃ¹ serie.<br />
"Tutti tranne un paio... non credo che avrei molte chance con tu sai chi" rispose lei asciugandosi i lunghi capelli neri con l'asciugamano.<br />
"Uh.. ed il secondo chi sarebbe?" chiese Terr sorpreso che la donna, solitamente di ghiaccio, avesse trovato qualcuno su quella nave abbastanza interessante da attirare la sua attenzione.<br />
La giovane prese il suo Red Sunset, con tanto di ombrellino variopinto, e guardÃ² il fisico scolpito del compagno che si intravedeva attraverso la camicia aperta.<br />
Terr si schiarÃ¬ la voce sbalordito di quel cambio di comportamento della collega e cercÃ², senza troppo successo, di tornare a leggere il giornale.<br />
"Credo che si sia accorto di noi?" <br />
"Difficile saperlo, Ã¨ praticamente chiuso nella cabina del capitano da venti giorni" rispose Terr<br />
"Beata lei..." mormorÃ² la donna lanciando un'occhiata all'ufficiale per vederne la reazione<br />
"Uhm.. bah.. lasciamo perdere.. comunque c'Ã¨ ancora tempo allo sbarco e il nostro incarico Ã¨ quello di infiltrarci in uno dei due misteriosi gruppi. Che sia quello che ha contattato il capo o l'altro dei fantomatici criminali a cui il primo sta dando la caccia, poco importa.. le nostre identitÃ  di mercenari sono inattaccabili e possiamo lavorare per entrambi senza problemi."<br />
"Ma il capo?"<br />
"Fargli sapere che qualcuno gli copre le spalle non Ã¨ una prioritÃ , anzi a sentire tu sai chi sarebbe opportuno evitare.. ma sono sicuro che, se non si Ã¨ giÃ  accorto di noi, lo scoprirÃ  presto... data la tua esibizione." <br />
Terr lanciÃ² un'occhiata fugace al corpo della compagna, ma fu troppo veloce per accorgersi del sorriso soddisfatto della Stromm.<br />
 <br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
25 gennaio 2401 - ore 11:06</b><br /><br />
"Dieci minuti alla base stellare 343." confermÃ² Atena dalla sua postazione.<br />
Quel mese di viaggio per raggiungere il luogo delle ricerche aveva permesso a Moses di calmarsi almeno un po'. <br />
Non tanto, ma quanto bastava per smettere di guardare tutti in cagnesco ogni volta che gli rivolgevano la parola. <br />
All'inizio sembrava che volesse uccidere tutto il suo equipaggio, ma sapevano che l'attivazione del protocollo Cerberus lo aveva preoccupato... e se fosse successo a Fox, a Wood o addirittura ad Atena? <br />
Loro non erano Hazyel.<br />
Questo pensiero aveva fatto sÃ¬ che l'addestramento fosse stato piÃ¹ duro del solito e forse anche piÃ¹ intenso: Moses non voleva che nessuno di loro fosse impreparato.<br />
Se da un lato il facente funzione di Capitano era piÃ¹ calmo, mantenendo, tuttavia, un'impostazione tipo teiera in ebollizione, Atena era diventata sempre piÃ¹ agitata.<br />
La giovane timoniera della nave aveva usato tutti i trucchi del mestiere per arrivare il prima possibile alla base stellare, luogo che era stato attrezzato per fungere da base operativa per le ricerche. <br />
Moses aveva piÃ¹ volte sospettato che, invece di seguire l'ordine di mantenere curvatura 7, la ragazza avesse piÃ¹ volte accelerato un po'. <br />
Fox le aveva lanciato un'occhiata quando era arrivato in plancia per chiedere che i motori fossero trattati con piÃ¹ gentilezza, ma lo sguardo cupo e la postura rigida gli avevano fatto capire che la giovane non era in vena di prendere le cose con calma.<br />
Quella che preoccupava piÃ¹ Moses era, perÃ², Victoria. <br />
La figlioccia, fin dall'inizio, aveva accettato la situazione con estrema calma e non sembrava per niente preoccupata, questo finchÃ© Frank non era andato a trovarla per invitarla a cena e aveva visto le condizioni del suo alloggio su K4: sembrava ci fosse esploso dentro un siluro fotonico.<br />
Era soprattutto per quello che aveva ordinato a Victoria di seguirlo nella missione di ricerca, aveva paura che, lasciata sola su K4, sarebbe partita alla ricerca del suo... cuore.<br />
"Morales, richieda alla task force i rapporti, vediamo che hanno trovato e come stanno svolgendo le indagini. Prince si legga i dati e calcoli delle rotte di ricerca migliori di quelle che si saranno inventati."<br />
"Pensi che possano aver fatto un errore?" chiese Victoria seduta sulla poltrona del Consigliere, ma anche in veste di Primo Ufficiale.<br />
"No, ma vorrei dare qualcosa da fare ad Atena per evitare che esploda... nelle prossime ore, se non riusciamo a svicolare, perderemo tempo con riunioni organizzative" sussurrÃ² di rimando Moses aggrottando le sopracciglia.<br />
"Lascia fare a me, ci farÃ² uscire in esplorazione in men che non si dica" ribattÃ© Victoria con un sorriso disarmante che, perÃ², non raggiunse gli occhi ancora tormentati dalla preoccupazione per Hazyel.<br />
 <br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
28 gennaio 2401 - ore 12:07</b><br /><br />
"Settore W51 verificato, niente da segnalare..." rispose annoiato Wood dopo due ore di inutili scansioni<br />
"Piantala Alex..." lo rimproverÃ² Elaina lanciando un'occhiata ad Atena "Stiamo cercando praticamente suo padre.. ed anche Case.. vorrei aggiungere."<br />
"Hai ragione scusa, ma ho dormito poco stanotte."<br />
"Avrai mangiato qualcosa di pesante" lo prese in giro la compagna<br />
"Magari, ero con Moses fino a tardi... riunione informativa. In realtÃ  voleva tenere impegnata Victoria immagino. Come sta secondo te?"<br />
"Come vuoi che stia? Male, ma si tiene tutto dentro per evitare di far angustiare il vecchio orso. Ãˆ la Prince che mi preoccupa di piÃ¹, se non troviamo presto qualcosa potrebbe combinare qualche guaio, Ã¨ tesa come una corda di v..."<br />
Elaina fu bloccata dal suono insistente dei sensori, Alexander si voltÃ² di scatto <br />
"Capitano! Abbiamo qualcosa!"<br />
"Mmpf! Sia piÃ¹ specifico Comandante!" borbottÃ² Moses temendo che lo scienziato fosse stato troppo precipitoso.<br />
"Residui di traccia curvatura, la USS Zen Ã¨ passata di qui sicuramente. Rotta 259.64"<br />
"Timoniere segua la rotta suggerita dal Signor Wood. Comunicazioni, avvertite la base 343 che continueremo le ricerche in questo settore."<br />
"Coraggio, ci siamo quasi." mormorÃ² Victoria ad Atena stringendole una spalla.<br />
*SÃ¬, ma cosa troveremo?* pensÃ² Moses preoccupato.<br />
 <br />
<br /><b>USS Zen<br />
Luogo Sconosciuto - Spiaggia<br />
28 gennaio 2401 - ore 15:24</b><br /><br />
Guardare una nave stellare spiaggiata era una cosa che non si vedeva ogni giorno... se non mai. <br />
Case, con i piedi lambiti dall'acqua cristallina, si trovava a guardarla, sorpreso, ogni volta che usciva per attingere acqua da quel mare che, stranamente, non era salmastro. <br />
In alto, uccelli simili a gabbiani, ma con un apertura d'ali grande quanto quella dei condor terrestri, si disputavano le zone piÃ¹ alte del disco per creare i propri nidi e deporre le uova.<br />
"Ogni volta che la guardo non capisco come sei riuscito a farla atterrare intera Chase" esclamÃ² una voce alle spalle del ex timoniere della Raziel.<br />
"Oddio.. intera Ã¨ una parola grossa, signore" rispose lui guardando l'enorme scavo provocato dall'atterraggio forzato e le gondole di curvatura piantate verticalmente nella sabbia.<br />
"Poteva andare peggio..."<br />
"Notizie dell'equipaggio rapito?" chiese il giovane cambiando argomento<br />
"Niente, quegli esseri sono sfuggenti come nebbia, mi sono fatto rapire il Primo Ufficiale da sotto il naso" brontolÃ² con rabbia il Capitano Zukov<br />
"Non Ã¨ colpa sua, Giulia era ancora debole per le ferite riportate e sono arrivati la notte attraversando l'accampamento come fantasmi. Il Comandante Kays si sta incolpando giÃ  abbastanza perchÃ© i suoi uomini non si sono accorti di niente."<br />
"La sicurezza si prenderÃ  una bella ramanzina quando tutto questo sarÃ  finito... perÃ², lo so: non Ã¨ colpa nemmeno loro. Ma tu come stai?"<br />
"Preoccupato, stanco e furioso."<br />
"Lo so ragazzo, ma Giulia Ã¨ una donna forte, sono certo che se la caverÃ ... e tornerÃ  da te."<br />
Case diede le spalle al Capitano della USS Zen sperando che non notasse le guance che si tingevano di rosso. <br />
Lui e Giulia Gardner, fin dall'imbarco di quest'ultima al posto del Comandante Martak, avevano immediatamente legato e, una volta scoccata la scintilla, avevano cercato di tenere la loro relazione segreta, ma quel vecchio lupo di Zukov si era evidentemente accorto di tutto.<br />
"Sono sicuro che verranno a salvarci... ho degli amici che difficilmente potranno essere fermati."<br />
"Se hanno tempo per occuparsi di noi" rispose il vecchio Capitano </JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Francis &amp;quot;Frank&amp;quot; Moses</author>
            <pubDate>Thu, 01 Jul 2021 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-03 QUALCOSA CHE NON VA..</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Elaina Tarev<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 2 - Infermeria<br />
29 gennaio 2401 - ore 01:27</b><br /><br />
L'infermeria era, come di consueto, molto tranquilla. <br />
Durante la notte, quella parte della nave diventava un luogo quasi surreale tanto era vuoto e silenzioso. <br />
Le luci venivano abbassate ed il povero medico di turno si ritrovava a rimpiangere le sue scelte di vita con la consapevolezza che avrebbe passato la notte in bianco. <br />
Sulla maggior parte delle navi della Flotta, quella era la routine di chi si trovava a dover sostenere il turno di notte.<br />
Quella sera Elaina aveva mandato a dormire il Guardiamarina Kresnal Stander, il medico piÃ¹ giovane del suo staff, particolare nel suo modo di essere a causa di una forma lieve di sindrome del Savant, ed aveva deciso di restarsene lei lÃ¬, con una tazza di Raktajino bollente appoggiata alla scrivania ed un'espressione accigliata sul volto. <br />
A quell'ora avrebbe dovuto essere a dormire, ma chi ci poteva riuscire?<br />
Troppi pensieri affollavano la sua mente.. preoccupazione, fastidio, rabbia, stanchezza.. <br />
Si era detta di aver mandato via Stander per non fargli perdere la nottata di sonno, ma, in cuor suo, Elaina sapeva che se ci fosse stato un altro Betazoide al suo fianco probabilmente sarebbe impazzito di fronte a tutti i segnali che stava lanciando. <br />
E Kresnal era per metÃ  Betazoide.. un sorriso triste comparve sul volto della Dottoressa.. non durÃ² a lungo, prima che i cattivi pensieri tornassero a dominare l'animo della donna.<br />
All'improvviso, la porta si aprÃ¬ di colpo mentre Fox entrava in infermeria a passo di carica per poi fermarsi proprio di fronte ad Elaina a fissarla<br />
"ChissÃ  perchÃ©, ma ero certo che ti avrei trovato qui" un leggero sorriso increspÃ² le labbra del capo ingegnere<br />
"Hai bisogno di qualcosa?" lo sguardo di Elaina vagÃ² sul corpo di Fox come se stesse cercando qualche ferita o ustione da curare, ma l'uniforme era impeccabile e la postura del tutto tranquilla <br />
"Non hai l'aria di qualcuno che ha la necessitÃ  del mio aiuto"<br />
"Ma tu sÃ¬" Fox si sedette sulla scrivania con un rapido movimento per poi osservarsi attorno "Comunque ti capisco, questo posto Ã¨ certamente molto tranquillo" <br />
"Esatto" Elaina sorseggiÃ² un po' della sua bevanda per poi tornare a guardare Fox "Ti ha mandato Victoria? L'ho percepita distante in questi giorni.." <br />
"La cosa ti ha stupito?" il volto del capo ingegnere si inclinÃ² un po' di lato <br />
"No, ma difficilmente le persone mi stupiscono.. del resto per me le emozioni degli altri non sono un mistero, posso percepirle in ogni momento"  <br />
"L'essere Betazoide ha senz'altro dei vantaggi.. ma non sempre" Fox sorrise divertito, cercando di soffocare una risatina "Ho ancora in mente l'espressione di Moses dopo che ha scoperto che ti sei trovata faccia a faccia con Jak'Al"<br />
"Non potevo prevedere che fosse lui! Aveva solo un'aura interessante, le sue emozioni erano molto potenti e contrastavano con quelle di tutti gli altri presenti.." <br />
Elaina scosse il capo <br />
"Ad ogni modo, io preferirei scordarlo.. se Hazyel mi ha soltanto richiamata per aver agito senza informare nessuno, per tutto il resto ci ha pensato Moses a strigliarmi" sbuffÃ² infastidita per poi tornare su Fox "Cosa vuole sapere la consigliera?" <br />
"Nulla in particolare, semplicemente sono un po' preoccupati per te.."<br />
"Sono?" Elaina si drizzÃ² un po' sulla sedia "Chi ti ha mandato qui, oltre Victoria?" <br />
"Non lo indovini? Andiamo, conosci giÃ  la risposta.. Alex e Frank" <br />
Fox fece un piccolo sospiro <br />
"Quel vecchio orso non lo ammetterÃ  mai, ma si Ã¨ affezionato a noi.. per quanto riguarda Alex, sapeva perfettamente che non saresti riuscita a dormire. Ti conosce, sa quando c'Ã¨ qualcosa che ti turba" <br />
"Sta ancora analizzando la scia della USS Zen?" <br />
Il capo ingegnere sorrise "Se non fosse impegnato nel suo lavoro pensi davvero che avrebbe mandato me? Ovviamente no! Sarebbe qui di persona a dirti che startene qui in infermeria non ti aiuterÃ  a sentirti meglio.. soprattutto considerato che avremmo bisogno di tutto l'equipaggio al massimo delle sue forze per quando raggiungeremo la nave di Zukov" <br />
"Al momento non ho sonno"<br />
"E non hai neanche fame, hai a malapena toccato la tua cena in mensa" <br />
Fox sorrise al cipiglio che si dipinse sul volto di Elaina <br />
"Ecco, ora mi sembri esattamente la fotocopia di tua figlia Isabella" <br />
"Semmai Ã¨ lei ad essere la mia copia sputata, e comunque tu cosa ne sai di quanto io abbia, o meno, mangiato?" <br />
"Ho le mie fonti.." <br />
"Quali?!" sbottÃ² infastidita la dottoressa <br />
"Le mie fonti sono anonime! Non vogliono rischiare di ritrovarsi dalla parte sbagliata del biolettino con una dottoressa infuriata ed armata di bisturi laser!" <br />
Fox ridacchiÃ² per poi osservare con espressione comprensiva Elaina <br />
"Ora vorrei essere Betazoide, ma, dato che non lo sono, devi essere tu a dirmi che ti succede, sei preoccupata per Hazyel?" <br />
"Si, certo che sÃ¬.. ma mi rendo conto che non si tratta solo di quello" <br />
La dottoressa si alzÃ² portandosi verso gli oblÃ² per osservare le stelle <br />
"Prima una missione senza il Comandante Moses.. poi mi ritrovo ad un passo da Jak'Al, con un pugnale puntato al collo e senza neppure chi avevo davanti.. poi scopro che i miei bambini erano stati rapiti da una killer psicopatica che era stata inviata da loro per ucciderli e, non si sa bene perchÃ©, non lo ha fatto, ma se li Ã¨ portati via con sÃ© per catturare Frank.. ora siamo qui senza Hazyel, in una missione che non ho ancora capito se serva solo per farci correre in tondo fino al ritorno del Capitano o sia vera.. sempre se lui torni.." <br />
"TornerÃ .." <br />
"Lucius, non puoi saperlo! Non lo sa nemmeno lui, non avrebbe mai dato il suo ciondolo a Gabryel se non avesse avuto il dubbio di non tornare" <br />
"Il nostro Capitano sa cosa sta facendo" <br />
"Sta proteggendo l'Empireo, si Ã¨ distaccato dal progetto per non compromettere tutti noi.. lo so!" <br />
Il tono di Elaina era esasperato come se i suoi pensieri, fino a quel momento compressi nella sua mente, avessero deciso di rompere gli argini e fuoriuscire violentemente dalla sua bocca<br />
"So che Ã¨ un agente che ha operato in solitaria, anzi.. il suo modus operandi lo spinge spesso ad agire da solo ed Ã¨ sempre stato in grado di tornare, solo che.. non lo so, Lucius, sono successe tante cose. Troppe! Negative e tutte assieme.. prima dentro questa nave mi sentivo diversa, mi sembrava quasi di essere a casa, ma ora mi sento solo fuori posto"<br />
Fox sorrise "Si rimetterÃ  tutto a posto, Hazyel tornerÃ  presto e tutto potrÃ  riprendere come prima" l'ingegnere si strinse nelle spalle "E' normale avere qualche dubbio di tanto in tanto, ma non sei la sola.. tutti siamo preoccupati per la situazione, ma non possiamo lasciare che le nostre paure ed insicurezze ci possano influenzare. Anzi.. sai che ti dico? Credo che sia ora per entrambi di andare a dormire.. domani, per quello che ne so, potremmo rivedere il buon vecchio Chase! Non vorrei presentarti pallida e con due occhiaie lunghe un chilometro?"<br />
"Ho detto al Guardiamarina di turno che poteva andare e.." <br />
"E adesso lo richiami e gli dici di tornare.. a Stander Ã¨ sempre piaciuto il turno di notte" <br />
Fox alzÃ² una mano per fermare le obiezioni di Elaina <br />
"Senza contare che mi sono giÃ  trovato dall'altra parte di un pugno di Alexander per te e non voglio rivivere l'esperienza, quindi.." Lucius indicÃ² l'uscita dell'infermeria "I suoi alloggi, madame, la attendono" <br />
Elaina sospirÃ² in modo melodrammatico "Va bene, va bene.. ma questa Alex me la paga" <br />
"Per me va benissimo, basta che non mi mettiate in mezzo!" Fox ridacchiÃ² accompagnando la dottoressa fuori dall'infermeria.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
29 gennaio 2401 - ore 02:51</b><br /><br />
Alexander era ancora in plancia, continuando ad analizzare senza sosta la strana scia di curvatura che stavano seguendo: non c'era dubbio che fosse il segno del passaggio della USS Zen, di questo era certo. <br />
Tuttavia, quel segnale continuava ad avere qualcosa di insolito e sconosciuto. <br />
"Trovato qualcosa?" <br />
La voce di Moses fece voltare Wood "Non esattamente.. non ancora almeno" <br />
"Mmpf.. si spieghi meglio, Comandante!" <br />
Wood osservÃ² per un attimo Moses e poi portÃ² le immagini della sua consolle sullo schermo visore <br />
"Osservi.. questa Ã¨ la traccia della USS Zen, quella che abbiamo riscontrato all'inizio. Fino ad alcune ore fa, nulla di anomalo, ma poi.." lo scienziato digitÃ² alla consolle ".. guardi ora, nota come le emissioni hanno iniziato a cambiare? Ora manderÃ² avanti rapidamente le ultime ore delle scansioni, cosÃ¬ potrÃ  notare come via via la traccia della USS Zen si vada a modificare e distorcere.. fino ad arrivare a questo momento, in cui la traccia non sembra nemmeno essere quella di una nave federale" <br />
"Comandante Wood, sta forse dicendo che stiamo seguendo un falso segnale?!" Moses fissÃ² con espressione accigliata il suo sottoposto <br />
"No! Sono convinto che stiamo seguendo la USS Zen, ma credo che gli sia successo qualcosa di veramente anomalo.. non ho mai visto nulla di simile" <br />
Atena, dal timone, si voltÃ² leggermente indietro "Forse la rilevazione Ã¨ falsata dal segnale di un'altra nave?"<br />
"L'ho pensato anche io e la risposta Ã¨ sÃ¬, ma no.." <br />
Wood si raddrizzÃ² con la schiena prendendosi qualche minuto per rispondere <br />
"Se dovessi fare un'ipotesi, la USS Zen Ã¨ stata raggiunta da qualcosa.. che sia un essere vivente o una nave non ne ho idea. Ho rintracciato, per qualche istante, la presenza di un'altra scia a noi sconosciuta. CiÃ² che mi allarma Ã¨ il seguito.. credo che questa cosa si sia unita alla USS Zen" <br />
"In che senso?" <br />
"Non sono ancora riuscito a capirlo.. se si siano compenetrate tra loro o se semplicemente questa cosa si sia attaccata all'esterno della nave e abbia iniziato a controllarla in qualche modo.. sta di fatto che la scia della nave ha iniziato a variare sempre di piÃ¹" <br />
Wood osservÃ² Moses <br />
"Ipotizzo che, stando la variazione della scia della nave, il primo dei problemi che sia stato rilevato sulla USS Zen fosse un malfunzionamento dei motori, ma non ho idea di chi o cosa possa aver fatto questo"<br />
<br />
<br /><b>Nave passeggeri Nautilus<br />
Corridoio del ponte 3<br />
01 febbraio 2401 - ore 12:06</b><br /><br />
Hazyel stava camminando lentamente per il corridoio, un po' sovrappensiero. <br />
Era un incursore esperto, abituato ad operare in piena indipendenza, ma, in fondo, un po' gli mancavano i suoi uomini. <br />
Improvvisamente, un rumore catturÃ² la sua attenzione, sentÃ¬ qualcuno che lo raggiungeva alle spalle. <br />
Stava per voltarsi quando una voce sconosciuta lo fermÃ². <br />
"Se avessi voluto ucciderla lo avrei giÃ  fatto, non si preoccupi di me.. ad ogni modo preferisco che non si volti, Hazyel" <br />
"Se avesse tentato di toccarmi glielo avrei impedito" il Risiano continuÃ² a dare le spalle all'uomo "Immaginavo che mi avreste tenuto sotto controllo per tutto il tempo" <br />
"Vede, alcuni di noi pensano di aver bisogno di estranei.. sono convinti che chiedere l'aiuto di persone di talento possa rendere piÃ¹ semplice il raggiungimento dei nostri obiettivi"<br />
"Suppongo che lei non sia uno di quelli" <br />
"Immagina bene" per qualche attimo fu silenzio, poi l'uomo riprese a parlare "Non mi fido di chi non fa parte della nostra organizzazione e di certo non li voglio fra i piedi, ma, volente o meno, devo accettare il fatto che lei Ã¨ qui" <br />
"Quindi perchÃ© si Ã¨ preso la briga di venire a parlare con me?" <br />
"Volevo farle capire quale Ã¨ la situazione in cui si trova.. una persona come lei mi fa pensare ad una testa calda che ritiene di essere invincibile per il solo fatto di non avere nulla da perdere, ma lei ha molto da perdere ed io ci tengo a ricordarglielo" <br />
"Non so di cosa parla"<br />
"Della donna che ama, ovviamente" Hazyel si bloccÃ² istintivamente e l'uomo proseguÃ¬ a parlare "Voi Risiani avete un vostro modo di interpretare l'amore e non Ã¨ un segreto per nessuno che non si Ã¨ mai fatto problemi ad unirsi con uomini o donne.. ma sappiamo entrambi che non tutti hanno la stessa importanza.. c'Ã¨ una donna che per lei Ã¨ molto speciale. Devo dire che ha buon gusto, Ã¨ davvero molto graziosa" <br />
Nella mente di Hazyel apparve l'immagine di Victoria per qualche istante, "Che cosa vuole da me?!" il tono freddo del Risiano ebbe lo strano effetto di far ridacchiare la persona che gli stava dietro la schiena<br />
"Nulla, volevo che capisse perchÃ© le converrÃ  dare tutto sÃ© stesso per la riuscita di questa missione.. o mi occuperÃ² io stesso di andare a trovare la sua bella" l'uomo fece un passo indietro "Del resto, sarebbe un peccato se vostro figlio restasse orfano.." l'uomo se ne andÃ².<br />
*Elaina?* Hazyel si voltÃ² riuscendo solo ad intravvedere la sagoma della persona prima che svoltasse l'angolo. <br />
Per qualche attimo, rimase sorpreso che si riferissero alla dottoressa, ma poi si rese conto che, per un estraneo, era probabilmente la scelta piÃ¹ ovvia.<br />
Nessuno al di fuori di Empireo, a parte i Nove, sapeva come era stato concepito il piccolo Gabryel.<br />
Il Risiano sospirÃ² per un attimo e tornÃ² a pensare al suo equipaggio, poi scosse il capo e riprese il cammino per raggiungere il suo alloggio. </JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Elaina Tarev</author>
            <pubDate>Thu, 01 Jul 2021 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-04 UNA RICERCA PROBLEMATICA</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Lucius Fox<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>FLASHBACK<br />
USS Zen - NCC-79667<br />
Ufficio del Capitano <br />
7 Settembre 2400 - ore 18:00</b><br /><br />
Zukov aveva i nervi a fior di pelle: "Sala Macchine, a che punto siete con le riparazioni?"<br />
=^=Capitano ci dispiace, ma quell'ultima scarica di plasma ha sovraccaricato una delle linee EPS principali e la dobbiamo sistemare prima di riprendere la marcia, altrimenti rischiamo di avere troppo carico sulla secondaria. Ci vorranno almeno altre quindici ore=^=<br />
"Ve ne concedo otto"<br />
*Ti'Kal Ã¨ chissÃ  dove e noi fermi in mezzo allo spazio profondo per un guasto imbecille.. Per inseguire una falsa pista per giunta!*  pensÃ² il Capitano tra sÃ© e sÃ©.<br />
Zukov si avvicinÃ² al replicatore e chiese un te' caldo.<br />
Mescolando distrattamente, iniziÃ² a riguardare il materiale che l'Ammiraglio Rexen gli aveva inoltrato sperando di notare un collegamento o un dettaglio che gli era sfuggito. <br />
Dopo parecchi minuti, il suo rimuginare fu interrotto dal suono del comunicatore:<br />
=^=Capitano c'Ã¨ una chiamata in entrata per lei da parte di un certo Marcus Dixon=^=<br />
"Grazie, passatelo pure nel mio ufficio"<br />
Marcus Dixon era una vecchia conoscenza di Zukov nella Intelligence della Flotta Stellare: aveva, da sempre, ricoperto ruoli solo burocratici.<br />
Appariva, per lo piÃ¹, come un passacarte neanche troppo importante, ma, in veritÃ , aveva partecipato a numerose missioni di infiltrazione tra i ranghi delle peggiori organizzazioni criminali e sapeva toccare le corde giuste per ricavare le informazioni che voleva.<br />
Era uno dei piÃ¹ vecchi amici di Zukov che, dopo anni passati da agente operativo, aveva deciso di ritirarsi a vita piÃ¹ mite dedicando tempo alla famiglia e alla sua fattoria nei pressi di Nuova Berlino.<br />
Sullo schermo della scrivania del Capitano della USS Zen apparve il viso di un maschio umano, di colore, sulla cinquantina, dall'aspetto ben curato, con la barba tagliata di fresco ed i capelli neri dai quali facevano capolino delle strisce bianche sulle tempie.<br />
"Ciao Marcus, grazie per avermi chiamato. Hai letto il mio messaggio?"<br />
=^=SÃ¬ Georgij, l'ho visto. E, dal tono, ho capito la gravitÃ  della situazione.. Mi sono attivato subito e ho sentito i vecchi informatori.. ma si puÃ² sapere dove siete? Sembra di guardare la scena di uno scontro!=^=<br />
"Stavamo eseguendo un'indagine, dovevamo avere un rende-vous con una nave Orioniana per scambiarci informazioni, ma, invece, non si Ã¨ presentato nessuno e siamo incappati una tempesta di plasma che ci ha fatto ballare un po'. Hai qualcosa per me?"<br />
=^=Niente di certo, ma molti dei miei contatti sono stati un po' troppo silenziosi e questo non Ã¨ un buon segno, vuol dire che qualcosa bolle in pentola e non vogliono alzare un polverone.=^=<br />
"Dannazione.."<br />
=^=PerÃ² ho qualcosa: una persona fidata, con cui ho lavorato diverse volte, ha visto passare una informazione interessante nelle piattaforme frequentate da chi cerca servizi di pulizia di un certo tipo=^= disse Marcus mimando le virgolette con le lunghe dita affusolate<br />
"CioÃ¨?" domandÃ² il Capitano della USS Zen<br />
=^=Molti si congratulavano con l'utente Hunter Dream, di cui ti sto inviando i dati, per aver fatto un colpo da novanta... lui non ha mai risposto, ma, anzi, l'account Ã¨ stato chiuso in brevissimo tempo. Sono, perÃ², riuscito a rintracciare l'indirizzo fisico del terminale da cui ha effettuato la registrazione.=^=<br />
"E questo come ci aiuta?" chiese Zukov massaggiandosi le tempie<br />
=^=Lo stesso indirizzo Ã¨ stato usato anche per accedere ad un registro pubblico di Vulcano esattamente quarantotto ore prima della morte del nostro amico Broyles. Ma non Ã¨ tanto questo ciÃ² che deve destare il nostro interesse, quanto un messaggio che sono riusciti a recuperare dell'account chiuso di Hunter Dream che fa riferimento ad un, cito testualmente, un grande regalo per un grosso favore=^=<br />
"Non Ã¨ molto su cui indagare Marcus, non pensi?" esclamÃ² sarcastico Zukov.<br />
=^=In una situazione normale non darei peso all'informazione... ma nel messaggio erano presenti le coordinate della consegna, Base Stellare 343. Vale la pena indagare...=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - NCC-79016<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
2 Febbraio 2401 - ore 10:00</b><br /><br />
Dal momento in cui Wood aveva effettuato le rilevazioni, la Raziel era partita all'inseguimento della scia della USS Zen e stavano per arrivare al punto in cui la distorta traccia di curvatura presumevano portasse.<br />
Alexander ci aveva dato dentro con l'analisi della scia della nave federale, confrontando i dati raccolti con i database della Federazione alla ricerca di qualche tipo di corrispondenza, ma la ricerca era stata infruttuosa.<br />
Il computer continuava a segnalare un'anomalia che andava a distorcere l'impronta energetica della USS Zen come se qualcosa l'avesse modificata attivamente.<br />
Prima di ritirarsi a riposare per qualche ora, Wood aveva disposto un'analisi costante, ma, puntualmente, ci si trovava ad escludere che si trattasse di una nave lanciata all'inseguimento della USS Zen ma, piuttosto, qualcosa che aveva modificato dall'interno la sua emissione di curvatura.<br />
Moses era nervoso ed anche a bordo l'euforia era scemata: non erano riusciti a fare un minimo di luce sulla scomparsa della USS Zen e, anzi, piÃ¹ procedevano, piÃ¹ aumentavano ipotesi e dubbi. <br />
Quando non pensava alla ricerca, la mente di Frank correva alla mancanza del Capitano e dell'Ufficiale della Sicurezza.<br />
L'esperienza di Terr avrebbe giovato in quel frangente, cosÃ¬ come l'intuito del Risiano.<br />
Non sapeva dove lo avessero condotto le indagini del primo e non aveva alcuna notizia del secondo.. Frank era sicuro che quel satanasso di Hazyel se la sarebbe sicuramente cavata anche da solo, ma chissÃ  in che quale nido di vespe stava mettendo le mani.<br />
Il timoniere Grayson, che stava dando il cambio ad Atena, si rivolse a Moses: <br />
"Ci stiamo avvicinando alle coordinate indicate dal Comandante Wood, Signore. Tempo stimato trenta minuti circa."<br />
"Mmpf, mantenga la velocitÃ  costante e richiami gli ufficiali superiori in plancia"<br />
Mentre era concentrato a guardare lo schermo principale, Frank sentÃ¬ le porte della plancia spalancarsi, lasciando spazio a Victoria e Atena, i cui visi erano tirati dalla stanchezza e dai pensieri che assillavano le loro menti.<br />
"Comandante Moses, abbiamo bisogno di parlarle, crediamo di aver trovato qualcosa che potrebbe esserci utile" disse la timoniera con voce tesa.<br />
"Mmpf, che c'Ã¨ Tenente?"<br />
Intuendo l'insofferenza del patrigno, fu Victoria a prendere per prima la parola: "Abbiamo studiato i rapporti che ci hanno inviato dalla base 343 e Atena ha trovato un'incongruenza. La USS Zen ha fatto sosta per rifornimenti di vario tipo, nel registro di carico sono state indicate nuove bobine di scambio per i conduttori della sala macchine, schede di memoria per il computer centrale, ricarico dei liquidi di raffreddamento.."<br />
"Mi sembra che siano rifornimenti classici per una nave stellare"<br />
"SÃ¬ Signore ha ragione, ma la cosa strana Ã¨ che, per ogni elemento imbarcato sulla nave, oltre ad essere aggiornato il registro di carico e scarico, vengono fatti anche rilevamenti in base al peso di ciascun oggetto caricato in stiva e tanto viene fatto entrare, tanto deve corrispondere nel peso finale. Ma guardi qua, vi Ã¨ un'eccedenza di ben 200 kg!"<br />
Moses inarcÃ² il sopracciglio: "Non puÃ² essere un banale errore di rendicontazione?"<br />
"Ne dubito signore, i carichi sono effettuati dal sistema automatico di logistica della stazione che scansiona i vari codici a barre di ogni singolo elemento da mettere in stiva e non Ã¨ possibile manomettere la lettura del codice o del sistema di carico a meno di privilegi elevati. Oltre a questo, a conferma del peso in eccedenza, anche il numero di elementi non corrisponde a quanto preventivato. Atena prese un altro pad e mostrÃ² a Moses la bolla di uscita della stazione e la mise a confronto con il registro di carico della Zen:<br />
"Come vede, vi Ã¨ un elemento sconosciuto che non risulta sui registri di scarico della stazione, ma segnato in entrata in stiva nel magazzino due"<br />
Moses grugnÃ¬: "Come mai nessuno si Ã¨ accorto dell'errore? Il sistema non Ã¨ supervisionato?"<br />
"Normalmente no signore, vengono effettuati dei controlli a campione per verificarne l'efficienza, ma non vi era motivo di dubitare di un errore: a quanto pare il sistema non ha mai avuto malfunzionamenti dalla sua attivazione e non sono state effettuate manutenzioni di recente."<br />
C'era qualcosa che non quadrava in quella faccenda: Moses conosceva gli elementi sulla USS Zen ed il suo personale era particolarmente meticoloso ed efficiente, difficilmente gli uomini di Zukov avrebbero fatto un errore del genere e di sicuro non erano i tipi da fare contrabbando.<br />
"Guardiamarina Grayson invii una comunicazione alla base stellare 343 e gli riferisca dell'incongruenza che abbiamo trovato, voglio sapere cosa Ã¨ stato portato sulla Zen di non autorizzato. Ottimo lavoro Prince"<br />
"Signore, non riesco a contattare la base stellare, il computer dice che non e' possibile stabilire un collegamento"<br />
"Moses a Mendel. Comandante che succede alle comunicazioni? Abbiamo perso i contatti con la 343"<br />
=^=Qui Mendel, ci sto lavorando. E' iniziato con dei ping estremamente alti, poi abbiamo iniziato a perdere pacchetti in maniera anomale e...=^=<br />
"Non mi interessa un'analisi in tempo reale, riesce a ripristinare il collegamento?"<br />
=^=Sto eseguendo una diagnostica..=^=<br />
In plancia arrivÃ² Fox, seguito a ruota dai coniugi Wood<br />
"Siamo arrivati?" chiese Alexander.<br />
"Andate ai vostri posti: abbiamo perso il collegamento con la base stellare. Allarme giallo"<br />
"Usciamo dalla curvatura... ora!" Atena aveva ripreso la sua postazione. <br />
Moses scattÃ² in piedi: di fronte a loro, a qualche milione di km di distanza, un enorme wormhole emetteva lampi di plasma ed attirava a sÃ© i frammenti di quella che probabilmente era stata una luna.<br />
"Prince, inverta la spinta dei motori e ci porti ad una distanza di sicurezza! Fox, sprema quei motori fino all'ultima goccia!"<br />
<br />
<br /><b>Luogo Sconosciuto - Spiaggia<br />
2 Febbraio 2401 - ore 17:00</b><br /><br />
Il Capitano Zukov era seduto sotto una tenda di fortuna, costruita con le fronde secche di quelle che sembravano delle palme, ad ascoltare i rapporti degli ufficiali reggendosi al bastone improvvisato che la Dottoressa T'Bin gli aveva ordinato di utilizzare per non gravare troppo sulla caviglia fasciata.<br />
I due piccoli soli, che rischiaravano il pianeta su cui erano precipitati, garantivano poche ore di luce, il che per l'equipaggio della Zen non rappresentava la situazione ideale per una serie di motivi.<br />
Innanzitutto, non consentiva loro di caricare a sufficienza le batterie per alimentare il perimetro di sicurezza che circondava il campo di fortuna. <br />
A ciÃ² si doveva aggiungere la circostanza per cui i vari strumenti di uso abituale erano divenuti inutilizzabili: per qualche ragione ancora sconosciuta, dal loro arrivo alla spiaggia tutte le batterie, o le fonti energetiche, avevano subito un drenaggio di potenza incontrollato. <br />
I tricorder, per esempio, erano diventati inservibili dopo poche ore. <br />
L'unica cosa che erano riusciti a scoprire era che, piÃ¹ potente era la fonte di energia, piÃ¹ velocemente si scaricava.<br />
Come se tutto questo non bastasse, con il favore delle tenebre, avevano giÃ  perso molti membri dell'equipaggio senza che nessuno si accorgesse del rapimento. <br />
Il Comandante Kays stava facendo un elenco delle scorte rimaste: "ci rimangono razioni per ancora un paio di giorni, mentre le batterie di emergenza hanno carica sufficiente per alimentare il perimetro per non piÃ¹ di qualche ora oppure potremmo tentare di ricaricare i tricorder e cercare di captare qualche segnale intorno a noi da sfruttare per una richiesta d'aiuto. Anche se propenderei per caricare il piÃ¹ possibile le armi e predisporre un perimetro di difesa"<br />
Chase si intromise: "Difenderci da cosa? Siamo completamente ciechi! Dovremmo dare energia ai tricorder e capire con chi o cosa abbiamo a che fare!"<br />
Kays rispose impettito: "E a quel punto cosa dovremmo fare? Chiedere gentilmente che ci restituiscano i nostri colleghi? Le intenzioni sono chiare: serve una risposta misurata alla provocazione!"<br />
"Ma si sente? Sta suggerendo di caricare e sparare alla rinfusa all'interno della giungla a non si sa bene cosa: e se per sbaglio colpissimo uno dei nostri?"<br />
"E' un rischio calcolato! Cosa sappiamo che non siano stati condizionati mentalmente da qualche specie aliena di questo pianeta o peggio, siano caduti cercando di resistere? Niente e nessuno ci assicura che noi non faremo la loro stessa fine se non ci diamo una mossa!" disse Kays alzando la voce e puntando il dito in direzione della giungla.<br />
Chase, in un impeto di irruenza, si rivolse direttamente al collega senza badare alle formalitÃ  dei loro gradi "Questa mi sembra proprio una scemenza! Non tutti vogliono ricondizionare menti o mangiarti! Esiste anche una piccola zona grigia in cui magari chi vive su questo dannato pianeta ha solo paura e vuole imparare a comunicare con noi: se fossero stati uccisi avremmo trovato quantomeno gli indumenti o tracce sparse per la foresta! Ti consiglio di andare a mettere la testa in acqua a rinfrescarti le idee..."<br />
Kays fece per muoversi con fare iroso verso Chase, ma fu colto alla sprovvista dall'urlo del suo Capitano.<br />
"BASTA COSÃŒ!" sbraitÃ² Zukov sbattendo un pugno sul tavolo di canneto e facendo rovesciare una tazza di alluminio. <br />
"Volete darvi un tono per l'amor del cielo? Siete ufficiali superiori, sono il primo ad essere preoccupato per il mio equipaggio, ma dobbiamo mantenere la calma. Ora..." disse il Capitano alzandosi "Come avrete notato la marea si sta alzando e seppellendo la Zen sempre di piÃ¹." <br />
Zukov indicÃ² con il bastone la sua nave affossata con una stretta al cuore.. rimase in silenzio qualche secondo prima di continuare a parlare<br />
"L'unica speranza Ã¨ provare ad usare quel poco di energia residua della nave e fare una scansione della superficie. Visto come la marea avanza dovremo cercare di portare alla spiaggia tutto ciÃ² che potremmo aver lasciato indietro dal nostro arrivo: cercheremo batterie, armi, altri materiali per costruire fonti di energia alternative, cibo, indumenti. Anche questa volta credo sia opportuno dividerci in modo tale da massimizzare la ricerca: qualcuno dovrÃ  scendere in sala macchine a prendere materiali e batterie, mentre gli altri andranno verso la mensa e nei magazzini adibiti a cambusa e nelle stive superiori: dovremo recuperare tutto ciÃ² che ci puÃ² servire per tirare avanti il piÃ¹ a lungo possibile fino all'arrivo dei soccorsi. Chi non farÃ  parte dei team di ricerca rimarrÃ  alla spiaggia a fare da sentinella al campo."<br />
La Dottoressa T'Bin intervenne: "Capitano lei non puÃ² ancora muoversi, la sua caviglia Ã¨ malridotta e le sconsiglio di..." Zukov alzÃ² una mano nella sua direzione. "Non c'Ã¨' bisogno che me lo ricordi di nuovo, ma non posso rimanere seduto come un vecchio in pensione."<br />
Chase prese la parola: "E Signore, come facciamo per quell'altra questione?" <br />
"Dovremo stare lontano dai ponti bassi, specie dalle stive di carico. Entriamo, prendiamo quello che ci serve e usciamo"<br />
All'improvviso, il gruppo fu interrotto da un grido animalesco che squarciÃ² il silenzio dell'imbrunire. Proveniva a ovest da qualche parte dentro la giungla.<br />
"Quanto Ã¨ grande l'animale che produce un grido del genere?" domandÃ² Chase.<br />
Nessuno fece in tempo a replicare che il rumore, stavolta proveniente da est, si fece piÃ¹ forte. <br />
Il suono, col passare dei secondi, si faceva piÃ¹ chiaro: non poteva essere di certo un animale, assomigliava di piÃ¹ ad una sirena accompagnata da suoni meccanici e catene sferraglianti.<br />
"Se Ã¨ uno solo, Ã¨ troppo veloce... se sono piÃ¹ di uno, siamo spacciati" Kays prese il fucile phaser inserendo le batterie nell'alloggiamento.<br />
Udirono ancora una volta il rumore seguito da una forte esplosione e grida di uomini: tutti presero a correre in direzione delle urla.<br />
Arrivati dall'altro lato della spiaggia, una gigantesca nuvola di fumo nero si stagliava di fronte agli ufficiali: con quello che sembrava un tentacolo stava facendo penzolare uno dei membri dell'equipaggio ad almeno tre metri dal suolo. <br />
Kays diede energia al fucile che si accese con sibilo: la cosa non piacque particolarmente al mostro di fumo che fulmineo allungÃ² un tentacolo e scaraventando all'indietro il responsabile della sicurezza della USS Zen, facendogli cadere il fucile a terra. <br />
Uno dei suoi uomini corse in direzione del fucile e lo raccolse sparando all'impazzata contro il fumo, ma i colpi gli passarono attraverso come niente. <br />
Il mostro allungÃ² nuovamente un tentacolo e strinse con forza l'uomo che emise un urlo di dolore, mentre veniva scagliato in tutte le direzioni con violenza fino a cadere, esanime, a terra ricoperto di ferite e tagli.<br />
Zukov capÃ¬ immediatamente che erano inermi ed urlÃ² la ritirata a pieni polmoni: "Sparpagliatevi! Prendete le zattere o raggiungete la giungla!"<br />
L'equipaggio della Zen prese a correre in tutte le direzioni.. <br />
Chase si inoltrÃ² all'interno della giungla, spostando i rami e le foglie, sorreggendo Zukov. <br />
Arrivarono ad un grande albero, il cui tronco nodoso si apriva formando una sorta di cantuccio, ricoperto di foglie, nel quale si nascosero e tesero le orecchie per sentire. <br />
Il rumore meccanico si faceva sempre piÃ¹ lontano, ma pareva fosse ancora intorno a loro.<br />
Ansimante per lo scatto della corsa, Dave prese una fronda e fece per spostarla per guardare meglio nella giungla, ma, tirando la liana, sentÃ¬ un meccanismo scattare sotto di loro e, in un attimo, Chase ed il Capitano si ritrovarono a cadere lungo uno scivolo buio.<br />
Atterrati violentemente su una superficie dura e fredda, Zukov emise un lamento sordo e si portÃ² le braccia al fianco. <br />
Chase, invece, collezionÃ² una ferita alla nuca: sentiva il rivolo caldo di sangue scorrere alla base del collo che gli bruciava fortissimo, ma riuscÃ¬ a mettersi in piedi.<br />
"Capitano si sente bene?" domandÃ² Dave, caricando la dinamo della torcia di emergenza, che teneva sempre con sÃ©, per poi afferrarla fra i denti, illuminando la sagoma del superiore e tastando il fianco dolente "Non sono un bravo medico, Signore, ma credo che abbia una costola incrinata..."<br />
"Solo una?? Tu dici?" esclamÃ² il Capitano sarcastico "dai.. aiutami ad alzarmi". <br />
I due si misero in piedi e Chase illuminÃ² il corridoio: "dove diavolo siamo?"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Lucius Fox</author>
            <pubDate>Sun, 01 Aug 2021 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-05 NELLA BOCCA DEL LEONE</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alexander Wood<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>FLASHBACK<br />
USS Raziel - NCC-79016<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
2 Febbraio 2401 - ore 10:10</b><br /><br />
Atena invertÃ¬ la spinta dei motori e, quasi istantaneamente, una scarica di plasma partÃ¬ dal centro del wormhole.<br />
Vedendola arrivare, la timoniera urlÃ² "Impatto imminente" facendo poi compiere una rapida imbardata alla nave. <br />
La scarica colpÃ¬ marginalmente la USS Raziel provocando uno scossone che mise in precariato l'equilibrio di tutti. <br />
"Maledizione che diavolo succede'" proruppe Moses guardando la Prince. <br />
"Se non sapessi che Ã¨ impossibile, direi che il wormhole ci ha mirati" Atena si girÃ² verso il facente funzioni di Capitano <br />
Wood sollevÃ² lo sguardo dallo schermo della scientifica <br />
"Non Ã¨ impossibile, anzi Ã¨ proprio quello che Ã¨ appena accaduto" portÃ² lo sguardo sui colleghi "Reagisce ai nostri motori. Se ci muoviamo, si attiva di conseguenza... e c'Ã¨ di piÃ¹" <br />
Wood inspirÃ² profondamente prima di proseguire "La scia di curvatura della USS Zen sparisce qui. Probabilmente sono stati colpiti dalle scariche di plasma e nella situazione in cui giÃ  versavano, non hanno potuto far nulla per evitarle"<br />
Una stretta al cuore colpÃ¬ tutti i presenti finchÃ© Moses si alzÃ² portandosi in centro alla plancia attirando su di sÃ© l'attenzione<br />
"Prince manteniamo la posizione.. signor Wood supporti una scansione tattica approfondita. Voglio sapere se ci sono ancora tracce della Zen.. e sia chiaro.. piccole o grandi.. le voglio immediatamente... cosÃ¬ come esigo che tutti studiate alternative per uscire di qui" <br />
Alexander fece scivolare le dita sulla console "Ho alcuni rilevamenti di detriti. Compatibili con la Zen, ma sono tracce esigue. Portano verso il wormhole!"<br />
"Per forza.. anche noi senza l'utilizzo dei motori, tra circa quindici ore, saremo inghiottiti" rapportÃ² Atena<br />
"Signore, non Ã¨ una soluzione a lungo termine e non ci farÃ  andar via da qui, ma forse posso modificare il deflettore per emettere degli impulsi ciclici che potrebbero stabilizzare la nostra posizione" esordÃ¬ Fox che, fino a quel momento, non aveva ancora detto una parola nÃ© staccato gli occhi dalla sua console, ignorando le occhiatacce di Moses che gli stavano incenerendo la schiena<br />
Frank osservÃ² l'ingegnere, annuendo "Proceda. Si prenda tutti gli uomini che le servono e lo faccia" <br />
"Ehm.. Comandante, anche io avrei bisogno di alcune scansioni piÃ¹ approfondite del wormhole" intervenne Elaina<br />
Moses si girÃ² verso la dottoressa con cipiglio interrogativo, mentre questa fece qualche passo avanti osservando gli altri "Sappiamo che la USS Zen Ã¨ stata attratta dal wormhole e non possiamo escludere che noi subiremo la stessa sorte. Voglio sapere che emissioni ha quel coso per poter somministrare qualcosa per schermarci."<br />
Moses annuÃ¬ voltandosi verso Wood "Comandante, appronti due sonde per lanciarle nel wormhole e cerchiamo di scoprire il piÃ¹ possibile. Vediamo se c'Ã¨ modo di infilarci lÃ¬ dentro senza venir distrutti" <br />
Lo scienziato annuÃ¬ "Quando vuole signore" <br />
Moses osservÃ² la consolle tattica per poi dare il via libera.<br />
Dopo alcuni secondi, le due sonde vennero scagliate nello spazio avviandosi verso il wormhole. <br />
Arrivate a distanza di sicurezza, una delle due attivÃ² i motori, accelerando notevolmente e puntando al centro del wormhole, mentre la seconda continuÃ² a fluttuare. <br />
Quasi istantaneamente la prima sonda venne colpita da alcune scariche di plasma facendola disattivare e poi venir divorata dall'anomalia. <br />
Wood storse le labbra osservando le due sonde "Uhm.. interessante" <br />
Moses osservÃ² lo schermo della nave finchÃ© la sonda non venne distrutta dal wormhole per poi guardare di sbieco lo scienziato "Esattamente, cosa abbiamo appena visto?"<br />
Alexander osservÃ² il suo superiore "Mi scusi signore, mi sono preso la libertÃ  di fare un piccolo esperimento.. l'anomalia risponde ai nostri motori quindi ho lanciato una sonda con sistema di propulsione mentre l'altra Ã¨ solo un ammasso di sensori senza possibilitÃ  di propulsione. Beh, la prima Ã¨ stata attaccata."<br />
"Mmpf.. qualcosa di meno evidente, Comandante?" lo interruppe Moses<br />
"Quel coso Ã¨ come una trappola della formica leone" <br />
Alexander osservÃ² i colleghi che lo fissavano con aria interrogativa <br />
"Ehm.. ok.. si tratta di un coleottero terrestre che si scava una buca di circa sei centimetri nella sabbia a forma di cono. Se un insetto ci cade dentro viene attirato verso il centro della buca, dove la formicaleone aspetta per divorarlo. Se l'insetto cerca di allontanarsi la formicaleone lo bersaglia con della sabbia per farlo cadere" <br />
Wood indicÃ² lo schermo visore "Ecco, quel wormhole fa esattamente questo. Fa in modo che qualsiasi cosa passi da qui venga attirato, in particolare se ha dei motori, ma non lo distrugge.. ho ricevuto la telemetria della sonda anche dopo che Ã¨ entrata nel tunnel" <br />
Moses ascoltÃ² tutto il discorso cercando di mettere insieme i pezzi "Mmpf..  quindi?" <br />
Tarev osservÃ² il wormhole "Quindi ci sono buone possibilitÃ  che i ragazzi della USS Zen siano caduti in trappola, ma che siano vivi" <br />
Moses osservÃ² Elaina e poi Alexander "Ci voleva tanto a dirlo cosÃ¬?" poi rivolto alla plancia "Ok, signori dobbiamo trovare un modo per attraversare quella cosa con il minor impatto possibile. Al lavoro. Andiamo a prenderci i nostri" <br />
<br />
<br /><b>Luogo Sconosciuto<br />
Struttura sotterranea<br />
2 Febbraio 2401 - ore 17:05</b><br /><br />
Zukov e Chase camminavano ormai da alcuni minuti lungo il corridoio illuminato solo dalla piccola torcia di Chase, la cui luce andava via via affievolendosi<br />
"Maledizione, se rimaniamo senza energia qui dentro saremo spacciati" proruppe il Capitano <br />
Dave estrasse il piccolo dinamo ruotando la manovella, dopo alcuni secondi la luce tornÃ² al pieno delle sue energie "Tecnologia antica, ma sempre operativa signore" guardando poi il livello di carica indicato dai piccoli led verdi "Sembra che qui siamo schermati dalla perdita di energia."<br />
Zukov camminava ancora tenendosi una mano sul petto a causa delle costole incrinate, facendo poi una smorfia di dolore "SÃ¬, ma non sappiamo ancora dove siamo, e l'effetto dell'antidolorifico per la caviglia sta finendo" <br />
Chase si portÃ² accanto a lui sostenendolo "Cerchi di resistere signore, magari possiamo trovare qualcosa qui dentro....almeno spero" <br />
I due si trovarono davanti ad una porta dall'apparenza federale, entrambi si guardarono in faccia per poi allungare una mano per attivare l'apertura. <br />
Per alcuni estenuanti secondi non accadde nulla, poi si sentÃ¬ lo sblocco dei sistemi e, lentamente, la porta scivolÃ² via aprendosi. I due, sebbene titubanti, fecero alcuni passi all'interno in quella che sembrava una grande sala. <br />
Zukov portÃ² una mano dietro la schiena recuperando il phaser, era totalmente scarico, ma dava un senso di sicurezza. <br />
Le luci della sala iniziarono a sfarfallare per poi accendersi, mentre attorno a loro tutta una serie di pannelli olografici si andavano via via attivando. <br />
Chase aiutÃ² il suo Capitano a sedersi su una delle poltroncine "Vedo se riesco a trovare qualche informazione" osservandolo "E magari un kit medico" <br />
Il timoniere si spostÃ² verso una delle console osservandola attentamente "Uhm.. interfaccia LCARS, Ã¨ sicuramente un'installazione federale" <br />
"Precisamente. Benvenuti nel laboratorio di studi avanzati sulle nanotecnologie" entrambi si voltarono di scatto sentendo la voce alle loro spalle. Bloccato dentro una grossa bussola di vetro c'era un esoscheletro Borg. <br />
Istintivamente Zukov sollevÃ² l'arma puntandola verso di lui<br />
"Avanti capitano. Sappiamo bene entrambi che quel phaser non ha piÃ¹ un minimo di energia. Non ho nessuna intenzione di farvi del male. Almeno finchÃ© rimaniamo nel laboratorio" <br />
I due osservavano lo strano essere fatto totalmente di metallo "Chi diavolo sei? Dove siamo?" <br />
Lentamente la teca si aprÃ¬ mentre un complesso sistema di carrucole agganciava l'esoscheletro ad un corpo metallico che gli consentisse di muoversi. <br />
"Come ho detto, questo Ã¨ il laboratorio di studi avanzati sulle nanotecnologie e io sono....beh, non lo so esattamente. Quando la minaccia Borg Ã¨ diventata troppo grande per poter esser gestita Ã¨ stato creato questo laboratorio. L'idea era riuscire a cambiare la programmazione dei naniti Borg per poter attenuare la loro smania di conquista" <br />
L'androide iniziÃ² a muoversi per la sala <br />
"I finanziatori di questo centro, pensavano di poter convivere con i Borg, una volta depotenziati e con questa idea sono stato creato io. Purtroppo non si sono resi conto che la vendetta si annida nei cuori di chiunque. Alcuni degli scienziati federali che avevano assunto, non avevano nessuna intenzione di convivere con i Borg. Le loro famiglie erano state assimilate e l'unico loro scopo era riuscire a creare un virus che si trasmettesse con i naniti, in modo da infettare tutta la razza Borg e distruggerla" <br />
L'androide si avvicinÃ² ad una delle console digitando qualcosa e una lunga serie di codici iniziÃ² a scorrere sullo schermo <br />
"Ma, per citare un antico filosofo, quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro. Non si erano accorti che mentre loro studiavano i naniti, i naniti li stavano studiando a loro volta. Il giorno del test Ã¨ stato un completo disastro, la nuvola di naniti ha abbandonato il laboratorio e si Ã¨ riversata all'esterno" <br />
L'androide attivÃ² una mappa sul monitor che indicava il pianeta attorno a loro ed una macchia che andava via via ingrandendosi. "Non hanno un corpo fisico a cui potersi attaccare per potersi ricaricare cosÃ¬ sono diventati quell'essere che avete visto la fuori" <br />
Sia Chase che Zukov avevano ascoltato tutto il racconto alternando lo sguardo tra lo strano Borg e la console. <br />
"In ogni caso, dobbiamo fare qualcosa, hanno preso i miei uomini e non ho alcuna intenzione di abbandonarli" Zukov fece per alzarsi, ma la caviglia ormai non reggeva piÃ¹ il suo peso e crollÃ² nuovamente sulla poltroncina. <br />
L'essere cibernetico si spostÃ² avviandosi verso una delle paratie laterali, estraendo un medi-kit e portandolo vicino al Capitano della USS Zen "Questo vi sarÃ  utile. PotrÃ  sembrare strano, ma provo molta pietÃ  per i vostri uomini" <br />
Chase si voltÃ² spalancando gli occhi sentendo l'essere parlare cosÃ¬ "No, non puÃ² essere morta, non voglio crederci" <br />
"Non so di chi parlate con precisione, ma non ho detto questo. I vostri uomini sono vivi e vegeti. Beh.. fino ad un certo punto, ma i naniti hanno bisogno di loro, sono le loro batterie." <br />
Entrambi gli ufficiali strinsero i pugni sentendo parlare cosÃ¬ degli uomini e donne che avevano condiviso con loro la vita sulla USS Zen.<br />
Il Borg, rendendosi conto delle sue parole, rettificÃ² quasi istantaneamente <br />
"No, non sto dicendo che li consumeranno per alimentarsi. Come vi dicevo, quando sono fuggiti dal laboratorio, non hanno piÃ¹ avuto la possibilitÃ  di ricaricarsi, per ovviare a questo hanno creato un campo energetico intorno al pianeta che prosciuga tutte le fonti di energia. Ma i naniti sono stati creati anche per avere una parte biologica e non possono sopravvivere senza.. usano, quindi, le onde cerebrali dei vostri uomini e di quelli che li hanno preceduti per ovviare a tale mancanza. I vostri compagni sono costretti in un lunghissimo sonno senza sogni. Non moriranno, almeno finchÃ© non saranno vecchi e inutili" <br />
Una lieve scintilla si accese nello sguardo dei due ufficiali "Quindi possiamo ancora salvarli?" <br />
"Teoricamente si, ma la cosa Ã¨ decisamente difficile e solo in due Ã¨ praticamente impossibile" <br />
Alle parole dell'androide entrambi spalancarono gli occhi, loro non erano in due e lÃ  fuori forse c'era ancora qualcuno da salvare<br />
"Dobbiamo tornare a prendere chi si Ã¨ salvato" entrambi portarono lo sguardo sul Borg "Tu ci devi aiutare" <br />
L'essere scosse la testa "No, come vi ho detto, finchÃ© siamo qui io non vi farÃ² del male, ma lÃ  fuori le cose cambierebbero. Quando il laboratorio Ã¨ stato attaccato e gli scienziati rapiti Ã¨ stato attivato il campo energetico. I naniti non possono entrare, pena la loro completa distruzione, ma io non posso uscire altrimenti sarei alla loro mercÃ©, la mia programmazione verrebbe totalmente sostituita dalla loro e sarei un vostro nemico."<br />
"E quindi?"<br />
"Avrete il mio pieno aiuto, ma da qui dentro. Posso riattivare la griglia dei sensori e comunicare con voi, indicarvi dove si trovano i vostri uomini e fornirvi l'unica arma che potrebbe aiutarvi" <br />
L'androide fece una pausa apprezzando l'attenzione immediata che avevano suscitato le sue parole ed indicÃ² un pannello<br />
"E' incastonata in un campo di forza che distruggerebbe la mia struttura, quindi non posso prenderla. Il che Ã¨ ironico visto che l'arma non puÃ² far nulla ad un essere biologico. Tramite un'emissione energetica interrompe lo scambio di informazioni tra i naniti. Non potranno mantenere la forma. Io cercherÃ² di non farvi cadere in trappola, quindi spero che non dobbiate usarla, ma Ã¨ meglio se la prendete" <br />
 <br />
<br /><b>USS Raziel - NCC-79016<br />
Ponte 3 - Stiva 2<br />
3 Febbraio 2401 - ore 02.15</b><br /><br />
Moses arrivÃ² imbufalito davanti alla porta della stiva di carico vedendo una simulazione attiva. <br />
"Ok, se qualcuno si sta divertendo in una situazione come questa, giuro che lo spedisco direttamente nell'anomalia"<br />
SuperÃ² la porta, pronto a sbranare chiunque si fosse trovato all'interno della simulazione, ma, varcata la soglia, si trovÃ² a fluttuare nello spazio. Quella fu una delle rarissime volte che apparve uno sguardo stupito sul viso del navigato comandante. <br />
D'improvviso riecheggiÃ² la voce di Wood "Computer resetta tutto e riportaci alle condizioni iniziali" <br />
Un bagliore invase la sala ologrammi al centro della quale apparve la Raziel con tutti gli ufficiali superiori che gli fluttuavano intorno. <br />
Fox recuperÃ² il pad "Allora, lÃ  abbiamo il wormhole" attivando la riproduzione dell'anomalia "Quel coso che ci vuole mangiare" <br />
Wood scosse la testa "Non Ã¨ neppure corretto cosÃ¬.. quel coso vuole ingoiarci, ma non vuole che lo pungiamo quindi se solo pensiamo a reagire ci fulmina con il plasma" <br />
Fox annuÃ¬ "Quindi se disattivassimo la nave e ci lasciassimo inghiottire potremmo farcela?" <br />
Fu la Tarev ad intervenire "No, perchÃ© senza i nostri scudi le radiazioni sarebbero eccessive. Posso somministrare a tutti dell'electrazzina per diminuire le conseguenze, ma ci sarebbero comunque" <br />
Fox annuÃ¬ prendendo nota "Quindi dobbiamo passare inosservati, ma non completamente" <br />
La stanchezza iniziava a farsi sentire. Wood scosse la testa "Beh.. possiamo sempre farci schiantare dal plasma e poi come fantasmi passare" gli altri ufficiali spostarono lo sguardo sull'ufficiale scientifico che sollevÃ² le mani in segno di resa "Era solo una battuta....schifosa, ma una battuta" <br />
Fox tornÃ² ad osservare il pad "No, aspetta forse possiamo farlo." <br />
L'ufficiale medico si voltÃ² verso di lui "No, non ci tengo a diventare un fantasma, potrei sembrare un po' all'antica, ma ci tengo al mio corpo fisico" <br />
Fox scosse la testa "No, non intendevo quello.. ma potremmo diventare fantasmi" poi osservando lo sguardo smarrito dei colleghi "Ok, seguitemi. Diciamo che al punto zero noi diamo un colpo con i motori, giusto per darci una spinta. L'anomalia lancia una scarica di plasma. A questo punto, noi disattiviamo i motori e teniamo solo i sistemi di schermatura, nel contempo lanciamo una sonda dietro di noi. Il plasma colpirebbe la sonda lasciando che la Raziel scivoli indisturbata nel buio" <br />
Wood inarcÃ² un sopracciglio "Uhm.. e quante volte vorresti fare questo giochetto? Non abbiamo poi cosÃ¬ tante sonde qui sopra"<br />
L'ingegnere scosse il capo "Non lo so, ma quando saremo abbastanza vicini l'attrazione del wormhole dovrebbe attirarci naturalmente." <br />
Elaina osservÃ² la nave "Sembra parecchio rischioso, un minimo errore da parte di chiunque e faremo la fine della Zen" <br />
Moses decise che era quello il momento di fare il suo ingresso guardando i suoi uomini "Ma Ã¨ l'unica opzione che abbiamo" <br />
Il sangue si ghiacciÃ² nelle vene di tutti gli ufficiali presenti. Moses intanto osservava la nave dall'esterno "Mi spieghi tutto" rivolto verso l'ingegnere <br />
Fox annuÃ¬ facendo partire la simulazione. <br />
"Allora, l'idea era di dare una spinta alla nave con i propulsori ad impulso in modo da farla muovere. A questo punto la spinta verso il tunnel ci sarebbe data dal tunnel stesso. A noi resterebbe solo lo schivare gli archi di plasma. Per quello servirÃ  una scansione continua attorno alla nave e delle sonde pronte ad essere lanciate. Quando una scarica del plasma sta per colpirci, noi dovremo lanciare la sonda." <br />
Moses annuÃ¬ osservandolo "Un po' come le contromisure aeree spiegate nei libri di storia" <br />
Fox annuÃ¬ proseguendo osservando la Mendel <br />
"Nel contempo spingeremo al massimo i nostri emettitori di falsi segnali per schermare la nave e consentirgli di essere meno appariscente delle sonde."<br />
Poi continuÃ² verso la Tarev "Moduleremo gli schermi della nave in modo da ridurre al minimo le radiazioni" per poi finire indicando la Prince "Ma dovremo esser pronti a schivare ogni scarica di plasma" <br />
Moses osservÃ² la simulazione <br />
"In altre parole, ho bisogno del miglior equipaggio esistente.... ma io ho solo voi, quindi... ora filate a dormire! Domani proveremo e ho bisogno del massimo da ognuno di voi" poi si girÃ² avviandosi all'uscita. <br />
Probabilmente neppure le piÃ¹ bieche torture l'avrebbero fatto confessare, ma era fiero di quel che il suo equipaggio era diventato. <br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - NCC-79016<br />
Ponte 1 - Alloggio Tarev<br />
3 Febbraio 2401 - ore 03.15</b><br /><br />
Elaina era ancora intenta ad osservare il soffitto del suo mini alloggio, mentre mille pensieri si accumulavano nella sua testa. <br />
Era preoccupata per la situazione in cui si trovavano. <br />
L'idea che i piccoli avrebbero potuto perdere tutti i genitori in una singola missione l'aveva sempre preoccupata, ma, stavolta, la sensazione era, se possibile, ancora piÃ¹ opprimente. <br />
Era angustiata per Hazyel, dato che erano settimane che non lo sentivano. E con le comunicazioni interrotte non potevano neppure sapere se aveva avuto successo e se sarebbe tornato presto da loro.<br />
Si lasciÃ² scappare un lieve sospiro, rimuginando su tutto quello che era successo, ed era ancora immersa nei suoi pensieri quando sentÃ¬ il pad.<br />
AllungÃ² una mano per prenderlo e vi trovÃ² un messaggio da parte di Alex.<br />
Rapidamente rispose appoggiando il pad sul tavolino per poi mettersi seduta. <br />
Due minuti dopo l'ufficiale della scientifica faceva il suo ingresso nell'alloggio della compagna. <br />
"Neppure tu riesci a dormire?" avvicinandosi a lei abbracciandola, Elaina scosse la testa, lasciandosi abbracciare per qualche secondo, per poi avviarsi al letto dove si sedette. <br />
Alex prese posto accanto a lei allargando un braccio per circondarle le spalle. <br />
"Ma non eri tu quello che si stava per addormentare in piedi?" <br />
Alex annuÃ¬ guardandola<br />
"Oh sÃ¬, ma appena mi sono steso ho iniziato a pensare a Gabryel, Isabella ed a quello a cui stiamo per andare incontro." <br />
Elaina sollevÃ² lo sguardo su di lui "Non Ã¨ la situazione peggiore in cui ci siamo trovati" <br />
L'uomo annuÃ¬ guardandola e stringendo le labbra "Vero, ma prima non c'erano i piccoli... e poi... beh, poi la squadra era al completo. O, se eravamo separati, almeno lo eravamo per cause di forza maggiore." <br />
"Non ti Ã¨ ancora andata giÃ¹?" chiese la donna incuriosita dal comportamento del compagno<br />
Wood si strinse nelle spalle <br />
"Dovrebbe? Mi Ã¨ stato detto di non far domande, e non ne faccio, ma comunque non puÃ² andar bene" accarezzandola "Siamo stati mandati su Empireo per formare una squadra formidabile. Ora pare che continuino a toglier membri senza neppure dar spiegazioni. Prima Chase per dargli opportunitÃ  di carriera.. ora Hazyel e sto stramaledetto protocollo Cerberus. E..." <br />
Alexander abbassÃ² lo sguardo sulla compagna, ma ormai Elaina aveva poggiato la testa sulla spalla del compagno e si era profondamente addormentata "E... io sono stato declassato a cuscino" fece un sorriso appoggiandosi alla paratia per poi addormentarsi poco dopo. </JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alexander Wood</author>
            <pubDate>Sun, 29 Aug 2021 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-06 I MASSONI</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Hazyel <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>FLASHBACK<br />
Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V<br />
02 febbraio 2401 - ore 10.42</b><br /><br />
Thallee avanzava fendendo, ad ampie falcate, la folla brulicante dello scalo.<br />
Al suo fianco, tre anonime guardie del corpo si assicuravano di concederle lo spazio necessario senza attirare troppo l'attenzione.<br />
Alpha Mensa V era un buco di pianeta nel bel mezzo della Zona Neutrale.<br />
Un tempo era stata una colonia federale, ma, a seguito del Trattato di Algeron era stata evacuata e, almeno ufficialmente, era diventata un piccolo pianeta disabitato in mezzo al nulla.<br />
Nella realtÃ  delle cose, questa sua collocazione cosÃ¬ peculiare aveva concesso ad Alpha Mensa V numerosi visitatori e colonizzatori.. per usare un eufemismo.<br />
Non solo eredi dei vecchi coloni federali che non volevano perdere le proprie origini ancestrali, ma anche organizzazioni non proprio umanitarie, partendo dai Ferengi, agli Orioniani ed una certa parte di feccia non meglio identificabile.<br />
Gli stessi Romulani avevano candidamente ammesso che qualche loro colono si era insediato su Alpha Mensa V, ignorandone l'apparente esigenza di neutralitÃ  del pianeta.<br />
Thallee sapeva che sia la Tal Shiar che una certa fetta dei servizi segreti della Flotta Stellare, la Sezione 31, erano coinvolti in questa periodica partita a scacchi.. o, per meglio rendere l'idea, al rinnovarsi continuo delle maree.<br />
L'ultima ondata era stata ventennale: Alpha Mensa V era stata sotto il controllo federale per un periodo incredibilmente lungo..<br />
Certo.. non ufficialmente..<br />
Ai massimi livelli era sempre e solo considerato e catalogato come un pianeta disabitato, ma quelle migliaia di abitanti che, invece, popolavano quella colonia si erano date una guida: un piccolo collegio di saggi che erano legati a doppio filo con la Federazione Unita dei Pianeti.<br />
Peccato che quei presunti saggi, altro non fossero che lacchÃ¨ corrotti e controllati da chiunque avesse abbastanza interessi da alimentare in loro desideri e pulsioni.<br />
Col passare del tempo, quella forma embrionale di governo di Alpha Mensa V si era progressivamente isolata dalla realtÃ , permettendo lassismo, confusione ed il fiorire di qualsivoglia forma di prevaricazione.<br />
In una simile situazione, era pacifico che riaffiorasse prepotentemente la sempiterna legge del piÃ¹ forte.<br />
Di fronte alla sempre maggiore insofferenza delle varie parti in gioco, un gruppetto paramilitare aveva iniziato a radunare a sÃ© ogni forza armata della colonia come una sorta di catalizzatore.<br />
Sotto la sottile coltre apparentemente pacifica, perÃ², era possibile intravedere punizioni corporali ed esecuzioni dei dissidenti.<br />
Una situazione esplosiva che continuava ad essere minimizzata e banalizzata dal governo di Alpha Mensa V e dai propri referenti politici nella Federazione.<br />
La Tal Shiar, invece, era stata allertata: questo gruppo ignoto sembrava, nemmeno troppo velatamente, lasciar intendere di voler chiedere l'ammissione di Alpha Mensa V all'Impero Romulano in maniera eclatante.<br />
Negli ultimi due anni c'erano state sin troppe occasioni di attrito tra la Federazione e l'Impero.. a partire dalle azioni del Generale Oh.<br />
Compito di Thallee era evitare che quella piccola baruffa di confine sfociasse in qualcosa di dannatamente serio.<br />
<br /><b><br />
FLASHBACK<br />
Nave passeggeri Nautilus<br />
Ponte ricreativo<br />
02 febbraio 2401 - ore 11:41</b><br /><br />
Hazyel si stava godendo quella che appariva essere come una tranquilla brezza marina.. sapeva che era tutto merito della programmazione del ponte ricreativo, ma, senza dubbio, era un toccasana per riordinare le idee.<br />
In quel lungo periodo di permanenza a bordo, era stato osservato, velatamente minacciato, sedotto per tentare un approccio informale nel carpirgli eventuali segreti in suo possesso e, addirittura, drogato.<br />
Fortunatamente l'addestramento a resistere agli interrogatori a cui era stato sottoposto subito dopo l'Accademia, grazie anche alla peculiare attenzione di Moses, era stato particolarmente duro ed intenso.<br />
Nessuna informazione degna di importanza era stata ricavata e ciÃ² aveva indubbiamente irritato i suoi interlocutori piÃ¹ sospettosi, entusiasmando, invece, coloro che l'avevano individuato come idoneo al reclutamento.<br />
"E' un bocconcino niente male, vero?" domandÃ² una voce da un tavolino poco distante<br />
"Chi?"<br />
"Suvvia, Hazyel.. non credo sia difficile.."<br />
"Parla di Bevis.. ehm.. del Capitano Bevis?" domandÃ² il Risiano con noncuranza calcando la voce sul grado della Boslic<br />
"Dunque lo sa.. altro punto a suo favore.. la nostra Bevis Ã¨ una delle nostre collaboratrici piÃ¹ valide ed affidabili, ma.. come giustamente ha notato, non Ã¨ affatto adatta a comandare una nave.. non di queste dimensioni, almeno.."<br />
"E quindi perchÃ© questa messinscena?"<br />
"Avevamo bisogno di tempo per studiarla in un territorio a lei non congeniale.. volevamo testare la fedeltÃ  alla madre di suo figlio e direi che Ã¨ nulla.. avevamo necessitÃ  di controllare che lei fosse chi noi pensiamo lei sia e via dicendo.."<br />
"E quindi?"<br />
"Anche se alcuni di noi non esiterebbero un istante ad eiettarla nello spazio seduta stante, la maggior parte dei notabili del nostro Ordine la ritiene idoneo allo scopo.."<br />
"Ordine?"<br />
"Un passo alla volta, ma sappia che, una volta entrato, non potrÃ  uscirne.. se non in modo cruento.."<br />
"E perchÃ©, quindi, me lo sta rivelando? Potrei anche non accettare.."<br />
"Per vari motivi.. uno, se non erro, le Ã¨ stato ampiamente spiegato ieri mattina.. un tradimento equivale a perdere la donna che ama nonchÃ© madre di suo figlio.."<br />
"Non accettare non equivarrebbe ad un tradimento.."<br />
"Vero.. ma ciÃ² vorrebbe dire che l'Ordine ha sbagliato a valutarla.. e sarebbe tremendamente disdicevole.. vorrebbe dire che qualcuno dovrÃ  prendere la scelta che lei non vuole fare.."<br />
"Comprendo.." fece Hazyel appoggiandosi nuovamente alla balaustra a guardare la piscina<br />
"Se accettasse, invece, non solo avrebbe la perenne.. ehm.. gratitudine della nostra Bevis.. ma potrebbe avere molti altri incentivi.. anche ad esempio Miss Roland.."<br />
"Chi?"<br />
"Non faccia l'ingenuo.. Ã¨ lÃ  in piscina con un bikini bianco e, letteralmente, Ã¨ una delle donne piÃ¹ belle che vi siano sulla Nautilus.. una mercenaria dal caratterino non affatto facile, ma estremamente formosa, sexy e passionale da.. ehm.. domare adeguatamente"<br />
Il Risiano si voltÃ² contrariato con uno sguardo glaciale che fece perdere parte dell'innaturale aplomb del suo interlocutore<br />
"Non mi fraintenda, Capitano.. non era mia intenzione affermare una violenza sessuale nei confronti di Miss Roland.. so che Ã¨ profondamente disdicevole nella sua cultura, ma una donna dal carattere cosÃ¬ forte da mandare in infermeria una decina di spasimanti in poco meno di venti giorni.. direi che sia una preda degna di una sfida passionale di conquista"<br />
"Non credo di aver bisogno di altre donne come stimolo.. ritengo di poter confidare ancora nel mio fascino.."<br />
"TouchÃ©.. la nostra offerta Ã¨ sempre quella di garantirle di lasciare quella base dimenticata nel bel mezzo del nulla e darle una nuova unitÃ  da comandare.. la compagnia femminile, e non solo, sono dei benefit, eventuali e suppletivi.. a sua richiesta.."<br />
"Bah.. questo me lo disse un mese fa il signor Linus ed ancora sto qua sottoposto ad osservazione continua senza motivo.."<br />
"Mi segua e scoprirÃ  tutto"<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
SOL III - San Francisco<br />
Accademia della Flotta Stellare<br />
16 gennaio 2401 - ore 14:11</b><br /><br />
Il Contrammiraglio T'Li aveva appena finito la propria lezione del Corso in Logica Psicologica, quando udÃ¬ del trambusto provenire dalla stanzetta antistante la sua aula e che divideva il suo ufficio cattedratico dal luogo in cui teneva i propri insegnamenti.<br />
Dei suoi assistenti, nessuno faceva parte dei servizi.. erano solamente elementi che si erano rivelati abbastanza brillanti da prenderli come collaboratori per tenere e preparare le lezioni, ma nessuno abbastanza capace da essere segnalato per far parte della Intelligence.<br />
Dall'attivazione del protocollo Cerberus, sia lei che Bernadette Bates avevano optato per tenere un bassissimo profilo.. presenziavano a cerimonie formali, cene ufficiali e tutto ciÃ² che potesse essere fatto alla luce del sole.<br />
Si augurava che la persona di cui aveva riconosciuto la voce fosse abbastanza lucida da capire la situazione.<br />
Dopo qualche secondo, uno dei suoi associati fece ingresso nell'aula annunciando che un'esimia professoressa in Storia e Cultura Betazoidi aveva richiesto con urgenza un colloquio.<br />
Di fronte all'innalzamento del sopracciglio di T'Li, il giovane aveva rapidamente aggiunto che le era parso di capire che fosse la madre di un cadetto che lei aveva sonoramente bocciato in uno degli ultimi esami e che fosse venuta a protestare.<br />
La ragione della visita era abbastanza plausibile, sebbene facilmente confutabile.. il comportamento illogico della madre della Tarev era evidentemente dovuto a qualcosa di importante per rischiare tanto.<br />
T'Li diede cenno affermativo al suo collaboratore e si preparÃ² per la messinscena.<br />
Effettivamente Dhania fu abile e quanto mai pittoresca nella sua interpretazione: la Betazoide appariva furiosa e collerica per il risultato non del figliolo, ma del pargolo di una sua cara amica.<br />
CiÃ² rendeva plausibile la visita, lo scambio irato di pad contenente le rimostranze dell'amica, offesa da una valutazione ingiusta, ed una serie di considerazioni all'apparenza del tutto compatibili con la situazione.<br />
Quello che rappresentava il non detto era quanto mai curioso, la  preoccupazione di Dhania Majka era sincera tanto per il genero Risiano quanto per l'amante.. che poi erano la stessa persona.. cosÃ¬ come era autentico e atavico il terrore di perdere la figlia e l'altro genero.<br />
Nel pad, ovviamente, non vi era il testo dell'esame fallito, nÃ© proteste della fantomatica madre apprensiva del cadetto incapace, nÃ© inconfutabili indizi di prove d'esame precompilate per i cadetti raccomandati.. vi erano i fotogrammi dei sistemi di sicurezza aggiuntivi fatti installare dai Wood dopo il rapimento dei bambini l'anno precedente.<br />
Quel grande e grosso bestione di Hazyel, con la scusa di lasciare il ciondolo portafortuna al piccolo Gabryel, aveva consapevolmente guidato i suoi guardiani in trappola.<br />
Se fossero stati fortunati, e lei non credeva nella fortuna in quanto illogica, da quelle immagini avrebbero estrapolato volti o dati indispensabili per far luce sull'intera faccenda.<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
SOL III<br />
Luogo sconosciuto<br />
31 gennaio 2401 - ore 23:15</b><br /><br />
=^=CiÃ² che vi prefiggete di fare, Ã¨ estremamente rischioso.. la Loggia del Bufalo d'Acqua non puÃ² concordare con tale piano d'azione=^= sbottÃ² uno dei due interlocutori la cui identitÃ  era celata da un copricapo raffigurante la testa del grosso mammifero erbivoro <br />
"Voi dite? La Federazione Ã¨ in uno dei suoi momenti di maggiore vulnerabilitÃ : per mesi, abbiamo avuto un'infiltrata Romulana a capo dei servizi di sicurezza della Flotta Stellare.. abbiamo sfiorato uno scontro aperto con i Romulani in orbita attorno a Coppelius. La C.U.R.A. ha minato alcune delle nostre certezze piÃ¹ profonde e sempre maggiori problematiche ci stanno dando forze paramilitari criminali o di dubbia moralitÃ .. quale occasione piÃ¹ propizia per cambiare l'inerzia peggiorativa dello status quo?" obiettÃ² colui che pareva essere il capo dell'Antico Ordine dei Tagliapietre, leader supremo delle logge della Massoneria<br />
=^=Voi state proponendo di attuare un atto di tale ed inaudita violenza, in grado di portarci in guerra contro l'Impero Romulano=^=<br />
"Oh.. certo.. una guerra fredda sarÃ  inevitabile.. ma non Ã¨ nel nostro interesse attaccare fattivamente i Romulani e, per quanto, loro siano piÃ¹ forti di quanto all'apparenza vogliano sembrare.. non Ã¨ nemmeno nel loro tornaconto quello di dissanguarsi in un nuovo scontro contro la Flotta Stellare"<br />
=^=Temiamo di non comprendere=^=<br />
"Per forza, amici miei.. la vostra Loggia non brilla certo per lungimiranza.. come ben sapete, dal Trattato di Algeron in avanti, la Federazione ha arbitrariamente deciso di rinunciare ad alcune tecnologie in grado di rendere piÃ¹ forti le proprie navi.. posso citarvi alcuni tipi sperimentali di curvatura, ai vari sistemi di occultamento fino ad arrivare all'impianto olografico di dissimulazione sperimentato sulla USS Incursion fino al 2378.. nave che, ufficialmente, non Ã¨ mai esistita"<br />
=^=E quindi?=^=<br />
"In virtÃ¹ della pace e facendosi forza sul non volersi inimicare Klingon e Romulani, la Federazione ha optato per essere piÃ¹ debole delle proprie controparti, cosÃ¬ come, a suo tempo, decise che non si dovessero manomettere i naniti per distruggere i Borg"<br />
=^=Ne siamo consapevoli.. come sappiamo perfettamente che alcune di queste tecnologie, apparentemente del tutto dismesse, siano state in qualche modo perpetuate.. o si stia cercando di farlo.. un po' come i figli e figliastri simbionti del Comandante Data=^=<br />
"Ecco.. la Federazione Ã¨ perennemente alle prese con la propria storia ed ai bivi che vengono posti sul suo cammino: l'attuale presidenza Ã¨ debole.. checchÃ© ne dicano.. essere disponibili al dialogo e cercare di accontentare tutti, non rende un'organizzazione di pianeti forte ed autorevole.."<br />
=^=Mi sembra di sentire parlare qualche esaltato attratto dai pensieri contorti della C.U.R.A.=^=<br />
"Non sappiamo chi si celi dietro quella organizzazione, nÃ© quali piani abbiano pensato, ma posso immaginare che l'obiettivo finale sia di piazzare uno dei loro alla guida della Federazione Unita dei Pianeti.. solo cosÃ¬ potrebbero attuare le loro strategie a lungo termine"<br />
=^=Mi pare che sia qualcosa che avete intenzione di fare anche voi, o sbaglio?..=^=<br />
"L'Antico Ordine dei Tagliapietre ha, da sempre, manovrato ogni organizzazione sovranazionale fin dai tempi antecedenti la conquista dello spazio ed il Primo Contatto con i Vulcaniani per il bene unico ed indissolubile della collettivitÃ "<br />
=^=SÃ¬.. vabbÃ¨ ok.. dalla NASA all'assegnazione degli Oscar.. la sappiamo a memoria.. quando avete finito l'esaltazione auto celebrativa, sarebbe ora di tornare alla realtÃ =^=<br />
"I nostri accoliti della Loggia Massonica dei Figli del Deserto hanno pianificato ogni cosa.. lasciando aperto qualsiasi possibile spiraglio.. l'attentato su Alpha Mensa V potrÃ  essere addebitato direttamente alla C.U.R.A. se vogliamo destabilizzare la sola Federazione, ma non irritare oltre modo i Romulani.."<br />
=^=Non mi pare la scelta ideale.. certo metteremmo sempre piÃ¹ in discredito la C.U.R.A. stroncando ancora coloro che politicamente la sostengono, ma non varrebbe tutta la fatica=^=<br />
"Corretto.. come alternativa possiamo affibbiare la colpa agli stessi Romulani, abbiamo fatto abboccare all'amo la loro tanto cara Tal Shiar, ma i vertici della Flotta Stellare opterebbero per una soluzione pacifica e diplomatica della contesa.."<br />
=^=Oppure..=^=<br />
"Pare che abbiamo individuato una risorsa nuova: un ragazzotto intelligente, un giovane Capitano della Flotta decisamente molto impulsivo.. tanto sconsiderato da cornificare, pubblicamente o quasi, uno dei piÃ¹ alti papaveri della Federazione e meritarsi il trasferimento coatto in una base dimenticata da tutti nel bel mezzo del nulla.. ricattabile in quanto novello padre nonchÃ© perdutamente innamorato della madre del proprio figlio.. e vendibile all'opinione pubblica come pieno di rabbia repressa per la condizione di reietto cui Ã¨ stato destinato ingiustamente"<br />
=^=Volete cavalcare l'onda di indignazione per un atto terroristico?=^=<br />
"Ovviamente, ma non solo.. porteremo alla luce le motivazioni per cui Ã¨ stato costretto a tale gesto.. per un capriccio di un alto funzionario buono a nulla, un ufficiale valido e capace Ã¨ stato umiliato e messo nel dimenticatoio.. costretto a nutrirsi di rabbia e rancore.. spedito in un buco come Alpha Mensa V per non si sa quale missione, questo povero Capitano scopre che l'adorata compagna Ã¨ perita in un tragico incidente dovuto ad un wormhole.. colto dall'ira, dalla disperazione e dalla frustrazione, viene avvicinato prima dai Romulani, da cui viene torturato e costretto a rivelare informazioni vitali per tradire la Flotta e poi dalla C.U.R.A. che lo convince a redimersi ed ad immolarsi per la causa, fingendo di essere dalla sua parte, quando invece vuole solo entrare in possesso dei suoi segreti.."<br />
=^=E solo l'intervento di un prototipo di nave, fornito dalla Weyland-Yutani Corporation e dotato di sistema olografico di dissimulazione, su cui, guarda caso, si trovano in qualitÃ  di tester ed osservatori alcuni ufficiali adepti della massoneria, metterÃ  fine all'atto terroristico, distruggendo la fantomatica nave della C.U.R.A., cosÃ¬ come eventuali piccole unitÃ  occultate degli agenti di Romulus..=^=<br />
"E' corretto.. in caso di reazione Romulana, sarebbe un loro attacco esplicito in Zona Neutrale ed occorrerÃ  una contromossa strategica, l'invio di una Flotta e l'adozione progressiva di una serie di tecnologie, ad ora bloccate, di cui noi siamo favorevoli fautori e produttori generosi"<br />
=^=Uhm.. e come sappiamo che la compagna di questo sfortunato ufficiale avrÃ  sicuramente un incontro ravvicinato fatale con un wormhole?=^=<br />
"Vi ricordate dell'adepta Giulia Gardner? Fu selezionata proprio dalla vostra Loggia se non sbaglio.."<br />
=^=Esatto..=^=<br />
"Bene, da un paio di anni circa, l'abbiamo infiltrata su una nave della Flotta dedita al controllo dei traffici Orioniani.. da quanto risulta, a bordo vi sono elementi della Intelligence della Flotta.. probabilmente della Sezione 31, ma non abbiamo prove precise.. per assurdo la USS Zen potrebbe anche essere una nave afferente al Dipartimento di Sicurezza.."<br />
=^=Non avete riscontri dalla Gardner?=^=<br />
"All'inizio ci aveva dato parecchie informazioni, poi la situazione Ã¨ mutata.. come se fosse diventata restia a raccontarci tutto.."<br />
=^=Non crediamo si sia innamorata della nave.. era una ragazza assennata, convinta e dedita alla causa.. potrebbe aver temuto di essere scoperta=^=<br />
"Bah.. tutto puÃ² essere.. le abbiamo fatto credere di avere una pista interessante.. si Ã¨ prodigata per attirare la USS Zen in un falso incontro con un fantomatico interlocutore Orioniano e da lÃ¬ abbiamo spinto quella nave verso una base spaziale alle porte dell'Impero Romulano.."<br />
=^=Alla 343? Le avete fatto imbarcare ciÃ² che pensiamo? Se le due entitÃ  di naniti trovano il modo di riunirsi con una mente operativa madre, avremo un Borg estremamente eclettico all'interno dei confini della Federazione.. L'avete mandata al massacro=^=<br />
"La mente operativa non sarÃ  mai in possesso dei naniti.. mentre ciÃ² che era conservato sulla 343 era necessario per prendere possesso dei motori della USS Zen facendole percorrere una rotta differente da quella ipotizzata dal personale di plancia.."<br />
=^=Attirandola al wormhole senza motori funzionati, avete costretto la nave federale ad essere risucchiata dallo stesso.."<br />
"Esatto.. un ottimo percorso di molliche di pane per chi sia in grado di leggerlo.."<br />
=^=Peccato che qualsiasi nave, con motori attivi, provi a sfuggire al wormhole, venga da esso colpita ripetutamente fino a distruggerla..=^=<br />
"Che peccato.. la povera compagna del nostro disgraziato Capitano perde la vita in un tragico incidente durante una missione di soccorso, facendolo sprofondare nella disperazione piÃ¹ cupa e distruttiva"<br />
=^=E' un piano diabolico, contorto e quanto mai azzardato=^=<br />
"Quindi?"<br />
=^=Non avrete il nostro appoggio e sostegno.. onori ed oneri saranno soltanto a carico vostro=^=<br />
*Idioti* pensÃ² stizzito il Capo dell'Antico Ordine Massonico dei Tagliapietre troncando il collegamento<br />
Dopo qualche istante, recuperata la calma, attivÃ² una trasmissione solo audio diretta verso la Nautilus<br />
=^=Date il via all'operazione.. execute order codice 66-alfa-mi-V=^=</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Hazyel </author>
            <pubDate>Sat, 11 Sep 2021 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-07 PREPARAZIONI</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Francis &quot;Frank&quot; Moses<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Nave passeggeri Nautilus<br />
Sala riunioni privata<br />
02 febbraio 2401 - ore 12:00</b><br /><br />
"Si sieda prego" l'uomo chiamato Linus fece cenno ad Hazyel di prendere posto al tavolo. <br />
Su di esso decine di pad erano riuniti in file ordinate, mentre un uomo, in livrea da maggiordomo, stava apparecchiando un lato del tavolo per il pranzo.<br />
"Siamo finalmente giunti al dunque?" chiese il Capitano della Raziel prendendo il primo pad sulla sommitÃ  del mucchio.<br />
"Per alcuni di noi, lei non dovrebbe ancora leggere tutto questo, ma io.. beh.. sono di tutt'altro avviso. Legga mentre mangiamo, non siamo qui per fare conversazione" <br />
Il maggiordomo versÃ² del vino bianco nella coppa dell'uomo e poi guardÃ² nella direzione del Risiano in attesa che si sedesse.<br />
Hazyel si prese qualche attimo per far scorrere le informazioni del primo pad, poi, senza smettere di leggere, si mise a sedere al suo posto.<br />
Quel pad trasudava informazioni sulla C.U.R.A., la misteriosa organizzazione terrorista che, ultimamente, stava creando problemi alla Federazione. C'erano nomi, dati, basi nascoste... se quello che c'era scritto era vero,  potevano annichilire la C.U.R.A. all'istante.<br />
Hazyel sapeva che era tutto falso: o era stato creato a regola d'arte appositamente per lui oppure la Intelligence di quel misterioso gruppo di mercenari era composta da una massa di imbecilli.<br />
In fondo, fino a quel momento, avevano travisato tutto su di lui e potevano benissimo essere caduti anche nei tranelli della C.U.R.A. che, a dirla tutta, sembrava ben piÃ¹ preparata di loro.<br />
Alcune prove della falsitÃ  delle informazioni erano per lui fin troppo palesi: c'erano tre nomi, a lui ben conosciuti, che risultavano facenti parte del gruppo terroristico.<br />
Il Contrammiraglio Bernadette Bates risultava, se non lavorare per loro, almeno una simpatizzante ed era stata lei stessa, secondo quelle informazioni, a far trasferire il marito alla sperduta base K4 per evitare che scoprisse qualcosa.<br />
Anche gli altri due nomi non erano membri dell'Empireo, ma erano entrambi Ammiragli facenti parte del Gruppo dei Nove e lÃ¬ additati come  addirittura appartenenti agli alti vertici del gruppo.<br />
Se gli altri dati fossero stati attendibili, Hazyel avrebbe potuto anche sospettare di qualche doppiogiochista, ma era tutta lettura inutile sebbene dovesse, per forza, far credere che credesse sinceramente a quelle stupidaggini.<br />
Servirono quattro ore per leggere tutti i pad e, piÃ¹ d'una volta, Hazyel quasi scoppiÃ² a ridere per l'assurditÃ  dei collegamenti.<br />
"Lei Ã¨ sicuro di questi dati?" chiese, infine, il Risiano abbassando l'ultimo pad.<br />
"Abbiamo verificato tutto quello scritto piÃ¹ di una volta... so che alcuni di loro li conosce, anche solo lavorativamente."<br />
"Avevo sempre avuto sospetti dell'Ammiraglio Bates e credo che anche il marito sia del mio stesso avviso. Da quando Ã¨ mio Primo Ufficiale di rado ha fatto richiesta di licenza per tornare a casa."<br />
"Le cose non devono andare bene fra loro... il signor Moses non Ã¨ certo uno stupido e avrÃ  capito molte cose. Ma come si fa a mettersi contro un Ammiraglio oltretutto se Ã¨ tua moglie?"<br />
"Non lo invidio per niente" Hazyel rise insieme a Linus per poi riprendere come se niente fosse "E della figlia che mi dice?"<br />
"Vediamo... ah sÃ¬ Victoria Winslow.. beh non proprio figlia, ma figliastra di Moses. Non ci risulta nessun coinvolgimento da parte sua, Ã¨ un individuo piuttosto anonimo, la conosce?"<br />
*<i>Non sapete nemmeno chi lavora su K4</i>?* si chiese Hazyel sfiduciato... "Il nome non mi Ã¨ nuovo, credo che lavori anche lei alla stazione... l'Ammiraglio Bates ha fatto terra bruciata della famiglia, a quanto pare."<br />
"Non ce ne stupiamo, le persone piÃ¹ vicine a lei possono essere pericolose, specialmente se sono fedeli alla Federazione come sembra esserlo il Comandante Moses. Un tempo si narrava fosse un vero osso duro, ma ormai i suoi anni sono passati.. su di lui abbiamo trovato poco o nulla... non dev'essere granchÃ© avere un individuo irascibile come Primo Ufficiale."<br />
"Beh ha la sua utilitÃ . Se vedesse il suo cipiglio irato almeno una volta capirebbe l'utilitÃ  di un mastino in casa. K4 sarÃ  anche un rottame di base spaziale, ma quando lui appare su un ponte all'improvviso tutto fila come un orologio... e io ho piÃ¹ tempo per corteggiare i miei hobby" Hazyel fece l'occhiolino a Linus che sorrise di rimando.<br />
"Bene, bando alle ciance. Cosa volete da me? Parlavate di un gruppo criminale la prima volta che ci siamo incontrati, ma la C.U.R.A. non sembrerebbe qualcosa di cosÃ¬ semplice.."<br />
"Secondo le nostre informazioni, la C.U.R.A. metterÃ  in atto un nuovo attentato, ma, questa volta, la cosa Ã¨ piuttosto pericolosa per la Federazione. Il loro bersaglio Ã¨ Alpha Mensa V."<br />
"Non credo di sapere dove sia, o che utilitÃ  possa avere." Hazyel lanciÃ² un'occhiata interrogativa a Linus come se quel nome non gli dicesse assolutamente nulla.. in realtÃ , sapeva giÃ  dove il viaggio sarebbe finito: il Capitano Bevis parlava nel sonno. <br />
"Ãˆ piuttosto conosciuta per chi non Ã¨ costretto a vivere dentro una Macchia di Rovi." Linus sollevÃ² il bicchiere con del brandy Andoriano.<br />
"TouchÃ©!" Hazyel fece altrettanto come se volesse complimentarsi per la sagacia del suo commensale.<br />
"Per farla breve, si tratta di una colonia dove Umani e Romulani convivono quasi a braccetto. Un attentato ben preparato potrebbe scatenare una guerra fra la Flotta Stellare e le navi dell'Impero Romulano... la C.U.R.A. avrebbe quello che vuole, forzare la mano ad una Federazione che reputa troppo debole."<br />
Hazyel si fece silenzioso. Di tutte le fandonie che gli erano state dette, quella dell'attentato sembrava l'unica plausibile... ma se in effetti l'attentato era in programma chi erano i mandanti? <br />
La C.U.R.A. o questo gruppo di presunti benefattori? <br />
Se Linus e i suoi erano poco affidabili per quanto riguardava le informazioni potevano essere stati raggirati da altri? <br />
Le forze in campo erano tante: la C.U.R.A., la Tal Shiar, la Sezione 31, l'organizzazione di Linus... tutti erano sospettati e tutti potevano comunque avere lo stesso scopo: scatenare la guerra. <br />
La prospettiva non era delle migliori, Hazyel si rese conto che, alla fine, era comunque costretto ad intervenire se voleva risolvere la cosa.<br />
"Cosa posso fare per voi?" chiese di colpo serio.<br />
<br />
<br /><b>Nave passeggeri Nautilus<br />
Sala riunioni privata<br />
02 febbraio 2401 - ore 18:29</b><br /><br />
"Crede che abbia abboccato?" chiese il maggiordomo dopo l'uscita di Hazyel dalla sala. <br />
Il Risiano e il suo datore di lavoro avevano parlato a lungo di quello che c'era da fare su Alpha Mensa V.<br />
"Ne sono quasi sicuro... certo, avrÃ  ancora difficoltÃ  a fidarsi di noi, ma il nostro scopo Ã¨ solo quello di farlo girare a ficcanasare in giro per quella colonia fino al momento dell'attentato.. almeno finchÃ© il nostro uomo alla Base Stellare 343 non ci comunicherÃ  della scomparsa della USS Raziel, a quel punto possiamo prepararci per l'attentato" Linus pareva soddisfatto.<br />
"PerchÃ© non dare il via appena arrivati alla colonia?"<br />
"Che idiozia, per rendere la cosa credibile, la notizia della scomparsa dell'amata del Capitano deve prima essere annunciata. Un uomo non perde la testa prima che il fatto sussista! E, comunque, avremo bisogno di prepararci per fare un buon lavoro." <br />
Linus lanciÃ² un'occhiata ai pad sparsi sul tavolo <br />
"Piuttosto ricordati di raccogliere tutta la documentazione e scarica i dati nel cloud che abbiamo creato a nome del Capitano Hazyel, quando tutto sarÃ  finito la Intelligence della Flotta troverÃ  sicuramente tutto il materiale 'da lui' raccolto... ricordati di cambiare le date delle registrazioni, deve sembrare che la documentazione sia stata raccolta dopo la notizia della scomparsa della compagna."<br />
"Ma ad un esame della Intelligence tutti questi dati saranno visibilmente delle falsitÃ ."<br />
"Il che aumenterÃ  i sospetti che il Risiano abbia commesso l'atto in preda della follia ed a seguito di informazioni a lui date da una delle organizzazioni che sceglieremo di usare come copertura." <br />
Linus tornÃ² a sorridere e sollevÃ² di nuovo il calice in direzione della sedia su cui prima era seduto Hazyel.<br />
"Continuiamo a tenerlo d'occhio?"<br />
"Non importa, tanto da questa nave non se ne andrÃ  e ha detto che ha intenzione di lavorarsi un po' Miss Roland... sono proprio curioso di vedere se riuscirÃ  a conquistarla come dice o se le sue parole sono solo vanagloria."<br />
<br />
<br /><b>Nave passeggeri Nautilus<br />
Sala da ballo - Ponte 3<br />
02 febbraio 2401 - ore 22:44</b><br /><br />
"Signorina permette?" Hazyel si era avvicinato alla coppia seduta ad uno dei tavoli<br />
Sembravano aver litigato: la donna voleva ballare, ma l'uomo si era rifiutato categoricamente ed il Risiano ne aveva approfittato come scusa per avvicinarsi.<br />
"Finalmente un uomo che sa trattare una donna." <br />
Miss Roland, o meglio il Tenente Malin Stromm della USS Raziel si alzÃ² in piedi aiutata dalla mano protesa del Risiano.<br />
"Finalmente un uomo che non ha paura di te e mi fa assaporare un po' di pace per dieci minuti" disse di rimando il Comandante Terr sotto mentite spoglie.<br />
"Speriamo che siano piÃ¹ di dieci minuti" la voce di Hazyel era calda e sensuale ed un brivido di piacere attraversÃ² la schiena scoperta di Malin.<br />
I due si trasferirono sulla pista da ballo sotto gli occhi, di colpo incupiti, di Terr. <br />
"Immagino vi abbia mandato lui per coprirmi le spalle" sussurrÃ² Hazyel all'orecchio della donna<br />
"Mi dispiace signore, ma Ã¨ solo un caso che siamo sulla stessa nave" rispose Malin fingendo di ridere ad una battuta del compagno.<br />
"Allora la proverbiale fortuna che fa tanto imbestialire il vecchio orso ha colpito ancora"<br />
"Come ci ha riconosciuti?" chiese Malin incuriosita "Questa nave non Ã¨ certo piccola."<br />
"Ho visto la lista dei passeggeri e mi sono saltati subito agli occhi i vostri nomi di copertura... poi Ã¨ bastato dare un'occhiata in giro e... beh.. Terr nonostante la barba sono riuscito a riconoscerlo sapendo cosa cercare. E tu Malin sai benissimo di aver forme a me particolarmente intriganti, ma dovresti proprio farti togliere il neo a forma di cuore che hai sulla natica sinistra" <br />
Quella volta Malin rise davvero<br />
"Bene - riprese la donna - quale Ã¨ il messaggio che devo far arrivare alle giuste orecchie?"<br />
Hazyel si prese tutto il tempo necessario per spiegare la situazione alla giovane ufficiale della sicurezza. Era imperativo che l'Ammiraglio Bates sapesse cosa stava succedendo.<br />
"Capisco... faremo il prima possibile" disse infine la Stromm mentre una parte di lei si godeva spontaneamente la bocca del Risiano che le sfiorava il lobo dell'orecchio.<br />
"State attenti anche voi mi raccomando."<br />
"Non si preoccupi Capitano... come concludiamo la cosa? Se Ã¨ necessario andare nella sua stanza..." Malin non era una ragazzina, sapeva che certe cose potevano succedere per mantenere la copertura.<br />
"Non sarÃ  necessario, dirÃ² che mi sto godendo la caccia... e non sono io chi tu vuoi realmente Malin. Sai bene che Terr non farÃ  mai il primo passo, forse Ã¨ il momento di mettere le cose in chiaro con lui.. poi starÃ  a lui decidere"<br />
Hazyel sorrise vedendo lo sguardo stupito della ragazza.<br />
"Come l'ha capito?"<br />
"Non ci vuole un profiler per capirlo... siete fatti l'uno per l'altra. Andiamo credo che Terr si sia ingelosito abbastanza." <br />
Hazyel prese per mano Malin e la riaccompagnÃ² al tavolo. <br />
"La ringrazio per aver ballato con me. Ãˆ stato un vero piacere..." <br />
Il Risiano sorrise alla donna e fece un leggero inchino all'uomo per poi andarsene dalla sala gremita di gente. <br />
Prima di uscire, incrociÃ² lo sguardo di Linus e gli sorrise come se la cosa tra lui e Miss Roland andasse a gonfie vele.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - NCC-79016<br />
Plancia<br />
3 Febbraio 2401 - ore 10:05</b><br /><br />
"Signor Fox..." Moses si avvicinÃ² alla postazione dell'ingegnere e l'umano si voltÃ² con sguardo interrogativo. <br />
"Stavo pensando... e se invece di usare il motore per darci la spinta iniziale, usassimo la decompressione esplosiva dall'hangar navette?"<br />
"Uhm, potrebbe funzionare in effetti... magari non sarÃ  veloce quanto la spinta del motore e ci verrÃ  piÃ¹ tempo, ma almeno non rischiamo. Il problema, perÃ², Ã¨ un altro..."<br />
"CioÃ¨, quale?"<br />
"Come usciamo una volta fatto il nostro lavoro? Di certo non possiamo andarcene via con i motori e se non abbiamo i motori non possiamo andarcene" borbottÃ² quasi fra sÃ© il capo ingegnere.<br />
"In effetti... e non sappiamo nemmeno dove la nave uscirÃ  una volta attraversato il wormhole" Moses si grattÃ² la guancia.<br />
"Anche dall'altra parte potrebbe esserci la stessa situazione, rischiamo di entrare e uscire in un loop continuo senza un modo per allontanarci." <br />
Fox spense la sua consolle con un verso disgustato e girÃ² la sedia per guardare in faccia il suo superiore "Ieri sera siamo stati un po' ottimisti..."<br />
"Signore, mi scusi se mi intrometto" Atena fece capolino dal fianco del Comandante Moses. Era pronta ad iniziare il suo turno e, per caso, aveva ascoltato la conversazione.<br />
"Dica pure, se ha un'idea siamo tutti orecchi" rispose l'uomo spostandosi di lato.<br />
"Non so se puÃ² aiutare, ma... avete mai fatto kitesurfing? Vi sono navi aliene che usano vele solari per viaggiare. Potremmo sfruttare lo stesso principio" Atena si sforzÃ² di formulare l'intera frase senza arrossire o balbettare.<br />
"Questo vorrebbe dire riprogettare interamente i motori della nave per sfruttare i venti solari, il che non Ã¨ fattibile" rispose Fox con un sorriso.<br />
Atena pensÃ² di essersi resa ridicola davanti agli ufficiali superiori, mentre Diana, la sua controparte mentale, stava cercando di rassicurarla dicendole che un'idea era sempre meglio di nulla, quando l'ingegnere le strinse un braccio come per ringraziarla.<br />
"Una vela solare non la possiamo usare, ma ho un'altra idea che potrebbe riuscirci. Ottima idea tenente!"<br />
"Vuoi spiegare anche al pubblico?" commentÃ² Wood. Solo allora Moses si accorse che tutti gli ufficiali si erano raggruppati in un capannello per ascoltare la conversazione.<br />
"Useremo due navette come cavalli da traino. Debitamente agganciate alla nave e poste molto lontano dalla Raziel" <br />
Fox, che adesso pareva entusiasta, riaccese la console, iniziando a digitare, per poi far apparire sul monitor principale un disegno approssimativo di quello che proponeva.<br />
Nel disegno le due navette erano collegate, tramite quelli che parevano dei cavi, alla sezione anteriore. Dallo schizzo pareva che le navette fossero lontane centinaia di chilometri dalla Raziel e poste ai due lati.<br />
"Ecco l'idea: dispieghiamo le navette collegate a dei cavi di traino in duranio. I deflettori della nave le terranno lontane da noi per impedire collisioni... apriremo l'hangar navette e l'uscita dell'aria ci darÃ  una spinta abbastanza forte da raggiungere il wormhole, poi la sua attrazione farÃ  il resto. Poco prima dell'uscita dal tunnel faremo espellere l'aria dalle navette cosÃ¬ da spingerle davanti a noi. All'uscita dal tunnel avremo giÃ  dell'inerzia e potremmo accendere i motori delle navette per trainarci lontano."<br />
<br />
"Ma le navette saranno colpite." commentÃ² Wood<br />
"Non se il Tenente Prince le piloterÃ  da remoto per schivare i colpi e comunque a noi serve solo la loro spinta per un po'." rispose Fox<br />
"Posso farcela!" esclamÃ² Atena vedendo un nuovo passo avanti per trovare il suo mentore.<br />
"Non cosÃ¬ in fretta... dovremo potenziare le navette e collegare i cavi di traino."<br />
"Quanto ci vorrÃ ?" chiese Moses soddisfatto per il piano<br />
"Direi che domani a quest'ora potremmo partire." <br />
"Bene, Tenente Prince, vada nel simulatore e faccia un po' di allenamento simulato. Fox faccia quello che deve per potenziare quelle navette."<br />
"Sissignore! Alex mi dai una mano?" <br />
"Certo che sÃ¬, non mi perderei questa cosa per nulla al mondo!"<br />
"Ma cosa siete ragazzini?" commentÃ² la dottoressa Tarev scuotendo la testa.<br />
I due sorrisero e si diressero verso l'hangar navette.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Francis &amp;quot;Frank&amp;quot; Moses</author>
            <pubDate>Sun, 03 Oct 2021 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-08 ANDATA.. </title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Elaina Tarev<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
03 febbraio 2401 - ore 17.29</b><br /><br />
Le analisi compiute dalla sezione ingegneristica per verificare la fattibilitÃ  del piano predisposto si erano protratte ben oltre le tempistiche imposte da Moses. <br />
Alla fine, l'unica modifica, apportata all'idea originaria, fu evitare di assegnare il controllo delle navette alla consolle della navigazione. <br />
Atena, per quanto fosse una brava timoniera, di certo non poteva avere il dono dell'ubiquitÃ .<br />
Gestire contemporaneamente il volo della nave e delle due navette, prevenendo il rischio che una delle tre unitÃ  in gioco venisse colpita era qualcosa di piÃ¹ complesso di quanto non sembrasse. <br />
La soluzione piÃ¹ ovvia da adottare fu quella di lasciare alla Prince la gestione della Raziel, dirottando il controllo di ciascuna delle navette a delle consolle generiche della sala macchine che sarebbero state controllate da due colleghi timonieri. <br />
"Allora, siamo pronti?!" <br />
La voce di Moses sembrava quasi un ringhio, ma l'equipaggio sembrava averci fatto l'abitudine <br />
"Stiamo perdendo troppo tempo inutilmente!" <br />
Wood, dalla postazione scientifica, alzÃ² il capo quasi meccanicamente <br />
"Il wormhole non ha subito variazioni di sorta.." <br />
=^=Sala macchine a Plancia. Le due consolle sono pronte al controllo da remoto delle navette. Per quanto ci riguarda siamo pronti a iniziare con il nostro piano, entro cinque minuti anche le navette dovrebbero essere abbastanza lontane dalla nave=^= <br />
"Moses a Sala macchine. Stand by al mio ordine" <br />
Il Primo Ufficiale tornÃ² a guardare verso Atena <br />
"Molto bene, quindi Ã¨ tutto pronto, tenente Prince.." <br />
"In realtÃ .. " Wood interruppe Moses, guadagnandosi un'occhiataccia "Mancherebbe ancora la relazione della sezione medica.. il Comandante Tarev avrebbe dovuto informarci se dalle scansioni ha rilevato dei rischi per la salute dell'equipaggio e, in caso, predisporre delle contromisure"<br />
Frank, dapprima, non sembrÃ² voler attendere, ma poi attivÃ² l'interfono <br />
=^=Moses a Infermeria! La dottoressa Tarev immediatamente in plancia!=^=<br />
Per svariati minuti non successe nulla, gli ufficiali si guardavano attorno, sorpresi di non vedere ancora apparire la dottoressa, mentre Moses dava sempre piÃ¹ segni di impazienza.<br />
=^=Moses a Comandante Tarev! Immediatamente in plancia significa che la voglio qui subito!=^=<br />
=^=Tarev a plancia, sto arrivando..=^= <br />
Wood inizialmente inarcÃ² un sopracciglio sentendo lo strano tono di voce della compagna per poi restare quasi allibito nell'osservare lo sguardo della Betazoide. <br />
Non lo avrebbe mai creduto possibile ma, a giudicare dal viso, sembrava  che Elaina si fosse appena svegliata da un sonnellino. <br />
Anche Moses sembrÃ² restare di stucco, ma tutto faceva presupporre che l'integerrima dottoressa, al posto di fare il proprio lavoro, avesse deciso di farsi una bella dormita.<br />
"Alla buon'ora dottoressa! Le sembrava il momento di fare un sonnellino!?"<br />
Moses era decisamente alterato <br />
"Voglio sperare che, nonostante tutto, sappia dirci se vi sono controindicazioni mediche al tentativo di attraversamento del wormhole! Ha fatto tutti i controlli, vero?!" <br />
Il volto di Elaina, un po' piÃ¹ spento del solito, sembrÃ² indugiare per un po' sul Comandante Moses come se la Betazoide fosse ancora in parte addormentata, ma poi il lieve cenno del capo fece distendere l'ansia che stava crescendo in plancia <br />
"SÃ¬, per quanto mi Ã¨ stato possibile appurare, non ci sono controindicazioni mediche.. andrÃ  tutto bene" <br />
"Dottoressa, il fatto che le sue indagini non abbiano riscontrato problemi medici non indica automaticamente che tutto filerÃ  liscio, non crede?" <br />
La domanda di Atena fece fare una smorfia ad Elaina, che, tuttavia, sembrÃ² del tutto intenzionata ad ignorare la timoniera per limitarsi a prendere posto ad una consolle libera per monitorare la situazione dell'infermeria da remoto <br />
"Se lo dice lei Timoniera.. io so che andrÃ  tutto bene" <br />
Moses si portÃ² per un attimo una mano a stringersi il naso, era da un po' di tempo che non si trovava con l'imminente desiderio di strigliare uno dei suoi uomini, ma, in quel momento, l'atteggiamento della Tarev non gli piaceva affatto <br />
"Dottoressa, io e lei poi dobbiamo parlare.." <br />
Frank fece un lungo respiro per poi proseguire <br />
"Mmpf.. iniziamo, tenente Prince, si coordini con la sala macchine, iniziamo ora!" <br />
Wood approfittÃ² della situazione per avvicinarsi ad Elaina, prendendola per un braccio senza tante cerimonie e trascinandola in fondo alla plancia.<br />
L'uomo osservÃ² la compagna con una leggera preoccupazione sul viso per poi riprenderla a bassa voce <br />
"Ascolta, lo so che Atena non ti piace, so che la percepisci in modo strano e che non ti fidi di lei.. ma non puoi comportarti cosÃ¬ in plancia. Che diavolo ti prende? Ti presenti semi addormentata dal Primo Ufficiale per poi uscirtene con un andrÃ  tutto bene?! Moses ti farÃ  a pezzetti se non troverai una buona spiegazione a tutto questo nei prossimi dieci minuti.." <br />
"Loro hanno detto che andrÃ  tutto bene, non ci attaccheranno" rispose in tono neutro Elaina, cercando di liberarsi dalla presa di Wood <br />
"Loro.. loro chi?" Alexander mantenne la stretta osservando con espressione perplessa Elaina "Loro chi? Con chi hai parlato?" <br />
"Con loro.. quelli che vivono lÃ¬.." la dottoressa fece un cenno del capo verso lo schermo visore "Non so chi siano, non hanno detto chi sono e non so neppure se si riferiscano a sÃ© stessi con qualche nome" <br />
Wood osservÃ² sullo schermo il wormhole mentre la nave, grazie alla decompressione delle stive di carico, gli si stava lentamente avvicinando "Tutto quello che dici non ha nessun senso, quando ti avresti parlato con loro?" <br />
"Non lo so.." Elaina scosse il capo "L'ho sognato.. immagino" <br />
Un piccolo sobbalzo fece vibrare l'intera nave mentre la Raziel scivolava dentro il wormhole senza riportare nessun danno <br />
"Beh, gentili i tuoi immaginari amici ad aver deciso di non attaccare la nostra nave" Alex fece una smorfia poco convinta "Davvero, ti sei addormentata in servizio, hai sognato alieni simili al tunnel vicino a DS9 e sei arrivata tardi in plancia? Voglia di sostituirmi come addetto alla pulizia dei tubi di Jeffries?!"<br />
Elaina si limitÃ² a fare una scrollata di spalle, come se la cosa non le importasse minimamente "Hanno detto che lasceranno passare la nave, indipendentemente da quello che farete, purchÃ© non cerchiate di attaccarli"<br />
"Che carini.. quando tutto questo sarÃ  finito, ricordami di mandargli una cartolina di ringraziamento per essere stati cosÃ¬ gentili da averci concesso il transito attraverso il loro tunnel senza voler nulla in cambio" <br />
Elaina alzÃ² il capo perplessa, come se la frase detta da Wood fosse stato qualcosa di assurdo "Non ho mai detto questo" <br />
Wood sgranÃ² gli occhi "In che senso?" <br />
La voce di Atena fece voltare tutti nella sua direzione "Signore, saremo fuori dal tunnel fra cinque minuti" <br />
Elaina si voltÃ² nuovamente verso Wood "Voi andate, io resto fino al vostro rientro, cosÃ¬ saranno certi che non tenterete di fargli del male" <br />
"Elaina di che diavolo stai parlando!?" il tono di Wood si Ã¨ alzato abbastanza perchÃ© tutta la plancia lo sentisse <br />
Moses si voltÃ² irato "Comandanti! Non accetto un simile comportamento nella mia plancia mentre stiamo eseguendo un'operazione cosÃ¬ delicata! Se non sapete piÃ¹ come comportarvi fuori da qui immed..." la sua voce si bloccÃ² di colpo quando un fascio verde avvolse Elaina facendola sparire <br />
"Che significa!? Dov'Ã¨ finita la dottoressa Tarev!?" <br />
Wood scattÃ² alla sua consolle "Non c'Ã¨! Non Ã¨ piÃ¹ sulla nave!" <br />
"Cosa!?" Moses scattÃ² in piedi <br />
Alla consolle delle comunicazione, il Tenente Morales prese la parola<br />
"Signore, un messaggio di solo testo. Dice che la transazione Ã¨ stata completata, riavremo la cauzione quando eseguiremo il viaggio di ritorno: che si tratti della dottoressa Tarev?" <br />
Wood sbattÃ© il pugno sulla consolle "SÃ¬, ovvio che parlano di lei!" <br />
"Stiamo per uscire dal wormhole" Atena continuava a controllare i movimenti della nave senza deconcentrarsi "Ritorno allo spazio normale tra cinque.. quattro.. tre.. due.. uno" <br />
Nuovamente la nave ebbe un piccolo sussulto mentre lasciava il wormhole <br />
=^=Sala macchine a Plancia, le navette hanno decompresso le stive di carico e ci stanno trainando verso il pianeta. Nessun problema riscontrato=^= <br />
Moses si massaggiÃ² le tempie riflettendo su cosa fare "Si, a parte che ci siamo persi il medico.." quindi a Wood "Rileva la dottoressa dentro al tunnel?" <br />
"No, non rilevo nulla!" <br />
"Va bene, cerchiamo di sbrigarci a recuperare i membri della Zen ed a tornare indietro" quindi Frank aggiunse verso Atena <br />
"Faccia rientrare le navette e mettiamoci alla loro ricerca, prima li troviamo e meglio sarÃ  per tutti!" <br />
<br />
<br /><b>Pianeta tuttora sconosciuto<br />
Luogo sconosciuto<br />
Orario indefinito </b><br /><br />
Chase e Zukov continuavano ad avanzare fianco a fianco nell'inestricabile foresta che si estendeva a macchia d'olio su quello strano pianeta. Tutto ciÃ² che avevano tentato di fare negli ultimi tempi era stato quello di rintracciare dove l'essere tentacolare avesse portato i loro colleghi e gli scienziati catturati.<br />
Purtroppo, per quanto ci avessero provato, non vi erano riusciti. Erano stanchi, avevano perso totalmente la cognizione del tempo e si erano perduti: difficilmente sarebbero stati in grado di ritrovare il laboratorio.<br />
Ma c'era di peggio: l'arma che il loro strano amico Borg gli aveva gentilmente fatto avere stava via via diventando sempre meno utile. <br />
"E' come se si stesse scaricando, ad ogni incontro con quello sciame di naniti sembra che gli faccia meno danni.. presto sarÃ  del tutto inutilizzabile!" <br />
"Non credo che si stia scaricando, Tenente" Zukov osservÃ² con sguardo serio Chase "Sono naniti, fanno esattamente ciÃ² per cui sono programmati" <br />
"Si stanno adattando alla nostra arma?!" <br />
Zukov annuÃ¬ di nuovo "Purtroppo temo di sÃ¬ e.." il Capitano non terminÃ² la frase che un grosso tentacolo nero arrivÃ² a pochi millimetri dallo sfiorargli la guancia sinistra "Maledizione! Al riparo!" <br />
Chase puntÃ² l'arma sulla massa di naniti, ma questi furono piÃ¹ rapidi e, con un secondo tentacolo, spaccarono a metÃ  l'arma "NO!! Capitano, cosa facciamo!?" <br />
"Speriamo in un mirac.." <br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
04 febbraio 2401 - ore 12.16</b><br /><br />
"Confermo signore, il Capitano Zukov ed il Tenente Chase si trovano al momento nella sala teletrasporto" <br />
Moses scattÃ² in piedi "Una buona notizia finalmente, li raggiungo immediatamente. Tenente Nelek, a lei la plancia!"<br />
<br />
<br /><b>Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug <br />
contemporaneamente</b><br /><br />
Hazyel era arrivato da poche ore su quel piccolo pianeta e giÃ  aveva iniziato a notare molto cose che non gli piacevano per nulla. La situazione geopolitica lo faceva assomigliare ad una polveriera pronta ad esplodere: sarebbe bastata una semplice scintilla e fra la Federazione e l'impero Romulano sarebbe stata guerra. <br />
"Si trova bene sul pianeta?" Linus si era portato discretamente al fianco di Hazyel<br />
Il Risiano si era reso conto dell'arrivo dell'uomo, ma preferÃ¬ fingersi sorpreso scoccandogli uno sguardo quasi oltraggiato "Potrebbe evitare di arrivarmi alle spalle?" <br />
"Mi dispiace, ma credo che sia giusto che sappia da me quanto Ã¨ appena accaduto" <br />
Lo sguardo di Hazyel si fece curioso "E' successo qualcosa?" <br />
"Purtroppo la sua amata Ã¨.. andata" Linus prese lo sguardo piÃ¹ triste che potesse assumere per poi aggiungere "La Raziel Ã¨ stata data per dispersa come la Zen, sappiamo che la dottoressa non Ã¨ scesa e quindi.. non ci sono parole per esprimere la situazione, purtroppo Elaina Ã¨.." <br />
"..andata.." fece di rimando Hazyel con un'espressione seria sul volto.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Elaina Tarev</author>
            <pubDate>Sun, 31 Oct 2021 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-09 IL TRANSITO</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Lucius Fox<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 2 - Sala teletrasporto 2<br />
04 Febbraio 2401 - ore 12.20</b><br /><br />
Moses stava varcando, a grandi falcate, i corridoi della Raziel in direzione della Sala Teletrasporto 2 per andare ad accogliere il Capitano Zukov ed il suo vecchio commilitone Chase. <br />
Le porte del turbo ascensore si aprirono e si ritrovÃ² di fronte il suo capo ingegnere che reggeva in mano un pad su cui erano proiettate formule matematiche e disegni che Moses riconobbe essere gli schemi del motore a curvatura.<br />
"Comandante stavo proprio venendo in plancia per mostrarle una cosa strana..." esordÃ¬ Fox grattandosi la testa.<br />
"Non ora, abbiamo appena recuperato Zukov e Chase e, a meno che non ci dica dove si trovi ora la Dottoressa Tarev, i problemi della sua sezione  dovranno attendere. Dobbiamo capire cosa sia successo alla USS Zen e perchÃ© di un equipaggio di centonovanta persone, ne abbiamo rilevati solamente due!" rispose seccamente Moses scansando il Capo Ingegnere.<br />
"Ma Comandante..." Lucius non fece in tempo a replicare che scattÃ² l'allarme generale.<br />
"Diamine! Che altro c'Ã¨ ancora?" esclamÃ² Moses con un ringhio.<br />
Gli schermi posti ai lati dello stretto corridoio si illuminarono mostrando il simbolo del pericolo biologico e le strisce laterali assunsero un colore giallognolo.<br />
=^=Allarme, rilevata presenza di agente esterno in camera teletrasporto 2. Si consiglia di evacuare il personale non necessario. Protocollo di quarantena avviato. Campi di contenimento attivi=^=<br />
"Deve essere qualcosa che abbiamo portato su dal pianeta recuperando il Capitano Zukov e Dave. Strano che i biofiltri del teletrasporto non li abbiano eliminati. Computer riesci a classificare l'agente esterno? Batterio o Virus?" domandÃ² il capo ingegnere.<br />
=^=Agente esterno sconosciuto di natura sintetica. Matrice Borg rilevata=^=<br />
"Borg?" si chiesero all'unisono Moses e Fox.<br />
Quando i due ufficiali entrarono nella sala trovarono i commilitoni della USS Zen isolati sulla piattaforma di teletrasporto da un campo di forza circolare.<br />
A prima vista, le loro condizioni sembravano buone, le divise un po' logore e una fasciatura alla caviglia di Zukov, ma niente che la sezione medica non potesse aggiustare.<br />
"Alla buon'ora Frank, ce ne avete messo di tempo per trovarci!" esclamÃ² Zukov.<br />
"Non lamentarti, a voi piace giocare a nascondino nei tunnel spaziali" rispose Moses con un ghigno. "Cos'Ã¨ questa storia dei Borg? Non ne abbiamo rilevato l'attivitÃ  entrando in orbita"<br />
"Lunga storia, ma prima dimmi: hai teletrasportato altri? Quanti dei miei sono a bordo?" rispose Zukov con il suo tipico accento russo <br />
"Mi dispiace Georgij, per ora solo voi due" <br />
Moses si girÃ² attivando il suo comunicatore =^=Plancia: Signor Wood, affini la ricerca sopra e sotto la superficie del pianeta in cerca degli altri membri della Zen e mi tenga aggiornato=^=<br />
=^=SÃ¬ Comandante..=^= il tono di voce dell'ufficiale scientifico era carico di tensione.<br />
=^=Tenente Prince, si porti ad un'orbita piÃ¹ bassa, in modo da aumentare la precisione dei sensori=^= <br />
La risposta di Atena non si fece attendere: =^=Eseguo Signore=^=<br />
Chase, sentendo l'ordine di Moses, prese la prese la parola: <br />
"Comandante, non si avvicini troppo! Dopo il passaggio, piuttosto burrascoso, all'interno del tunnel spaziale abbiamo riportato danni all'integritÃ  strutturale della USS Zen.. i danni erano talmente ingenti che abbiamo cercato di mantenere l'orbita intorno al pianeta, ma qualcosa ha interferito con i flussi energetici del motore lasciandoci a secco in poche ore!"<br />
"Che cosa?" esclamÃ² Moses di scatto.<br />
"SÃ¬ Frank, abbiamo rilevato un'insolita attivitÃ  ionica all'interno della camera di compressione del dilitio, ma non abbiamo fatto in tempo ad analizzare i dati: tra i danni riportati nel passaggio ed i sistemi che si spegnevano uno dietro l'altro siamo stati costretti ad un atterraggio di fortuna ed Ã¨ stata la nostra rovina" replicÃ² Zukov.<br />
"E' quello che stavo venendo prima a dirle Comandante..." aggiunse Fox<br />
Frank si massaggiÃ² le tempie.. per una volta che erano senza Hazyel, si sentiva come se stessero chiudendo tante piccole falle, ma, ogni volta che ne chiudevano una, si apriva una voragine. <br />
<i>Dov'Ã¨ la buona stella di quel maledetto Risiano quando serve?</i><br />
=^=Tenente Prince ignori il mio ordine, ci porti ad un'orbita piÃ¹ alta ed a distanza di sicurezza dal pianeta.. allertate l'infermeria che vengano a ripulire i nostri ospiti in modo che non siano piÃ¹ un pericolo Borg, biologico o di qualsiasi altro genere che non piace ai filtri interni della Raziel e poi voglio tutti gli ufficiali superiori in plancia. Dobbiamo riprendere il controllo della situazione=^= ordinÃ² Moses.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
04 Febbraio 2401 - ore 15.00</b><br /><br />
Analizzando il pulviscolo sulle casacche di Chase e di Zukov, ciÃ² che i sensori interni della Raziel avevano rilevato come agenti esterni Borg si rivelarono naniti di una concezione obsoleta rispetto alle schematiche presenti negli archivi del computer della USS Raziel.<br />
Pertanto, non fu difficile ripulire i due ufficiali della USS Zen con una piccola dose di onde elettromagnetiche controllate per dissolvere i micro legami che ancora tenevano insieme i naniti disattivati.<br />
Dopo i controlli medici e le medicazioni necessarie a Zukov, tutti si ritrovarono in plancia e, finalmente, alcuni pezzi del puzzle iniziarono ad incastrarsi sul tavolo.<br />
Il Capitano della Zen raccontÃ² di come erano arrivati sul pianeta, delle fluttuazioni di energia e dell'atterraggio brusco di Chase, della creatura che si aggirava come una nuvola di polvere nella giungla e che aveva rapito e trascinato chissÃ  dove il suo equipaggio e dell'installazione sotterranea dove dimorava un Borg creato dalla Federazione in quello che proprio quest'ultimo aveva definito laboratorio di ricerche avanzate sulle nanotecnologie. <br />
Una volta che Zukov ebbe finito il racconto, ci fu un attimo di silenzio.<br />
"Quindi per ricapitolare: abbiamo attraversato un tunnel spaziale trainati come fossimo un carro, abbiamo ancora l'equipaggio della USS Zen disperso alla merce' di una nuvola di naniti Borg affamata. Abbiamo fatto amicizia con un cyborg, almeno finchÃ© questi rimane in un bunker di cui nessuno sapeva l'esistenza.. siamo in questo settore di spazio non riportato in nessuna mappa stellare e stiamo perdendo energia come un animale sanguinante. Dimentico niente? Ah sÃ¬, ciliegina sulla torta: Elaina Ã¨ usata come caparra in una specie di asilo sub-spaziale!" brontolÃ² Wood  sarcastico, esternando i propri pensieri ad un volume di voce piÃ¹ alto del necessario e con una malcelata preoccupazione per la compagna.<br />
"Mmpf.. capisco perfettamente ciÃ² che prova, ma le consiglio di mantenere un po' di sangue freddo.. siamo tutti stanchi e preoccupati, ma questo non ci dÃ  il diritto di perdere il controllo come poppanti al primo anno di Accademia!" disse Moses tirando un lungo respiro.<br />
"Non l'avrei mai pensato prima, ma inizio a credere che il Capitano Hazyel avrebbe potuto di lasciarci un po' della sua proverbiale fortuna prima della partenza... " borbottÃ² Alexander mordendosi la lingua.<br />
Come punto sul vivo, avendo egli stesso avuto quel pessimo pensiero, Moses tirÃ² un pugno sul bracciolo della sua poltrona, scattando in piedi e puntando il dito verso l'Ufficiale Scientifico, anche se la sua ramanzina era rivolta a tutti, nessuno escluso <br />
"Fortuna? Credete che tutto quello che abbiamo affrontato fino ad ora sia merito della sua buona stella? Possiamo ritenerci fortunati se ad una base stellare al bar ci offrono un dolcetto insieme al caffÃ¨ piuttosto che una caramella, ma non intendo sentire altre stupidaggini! Siete stati scelti perchÃ© eravate, anzi, siete fra i migliori ufficiali dell'intera Flotta, quindi nervi d'acciaio e concentrati, chiaro?" sbraitÃ² Frank quasi ringhiando.<br />
Si rimise a sedere tirando un lungo sospiro dalle narici.<br />
"Signor Fox, quanto tempo abbiamo prima di esaurire l'energia?"<br />
"Secondo la mia stima, avendo preso un'orbita piÃ¹ elevata e grazie anche alle modifiche che abbiamo apportato ai motori della Raziel che deviano leggermente dalle specifiche rilasciate dalla Flotta Stellare, abbiamo un'efficienza energetica superiore a quella della Zen... senza offesa Capitano Zukov".<br />
Il Capitano russo fece un cenno con la mano.<br />
"Ciononostante, il drenaggio Ã¨ ancora presente ed ogni nostro tentativo di compressione all'interno della camera di dilitio per avviare la reazione materia-antimateria innesca un processo a cascata per cui..." <br />
Lucius fu interrotto da Moses spazientito "Capo, non occorre tutta la spiegazione, mi serve il tempo: Settimane? Giorni? Ore?"<br />
Fox abbassÃ² gli occhi: "senza usare la compressione del dilitio per produrre energia, tra le batterie e una riserva di combustibile solido che tenevamo a bordo possiamo arrivare a 90 ore, disattivando i sistemi non essenziali. "<br />
"Bene, Ã¨ giÃ  un inizio. Tenente Prince abbiamo un piano per rientrare nel nostro spazio?"<br />
Atena, che fino a quel momento non aveva staccato gli occhi dal suo mentore, felice per averlo ritrovato tutto intero, si irrigidÃ¬ sullo schienale, cercando di rimanere il piÃ¹ professionale possibile: <br />
"SÃ¬ Comandante: aggiornandoci sullo studio compiuto dalla sezione Ingegneria sul drenaggio dell'energia, potremmo pensare una manovra a fionda sfruttando il pianeta come una catapulta e acquisendo abbastanza velocitÃ  per immettersi in traiettoria con il tunnel spaziale e riprendere il percorso dal quale siamo venuti. Questa manovra perÃ² ha un costo: sacrificare una navetta che, a quel punto, dovrÃ  consumare tutta l'energia delle sue celle" illustrÃ² la Timoniera indicando con un dito i calcoli tracciati sullo schema tridimensionale proiettato sullo schermo principale della Plancia.<br />
"La situazione sul pianeta?" chiese Zukov <br />
"Purtroppo Ã¨ impossibile stabilirlo con certezza senza avvicinarsi ed affinare la portata dei sensori. PerÃ² qualche debole traccia siamo riusciti a ricavarla da questo versante dell'isola: sembra che su queste piccole catene rocciose insistano, in grande quantitÃ , degli aggregati di silicio monocristallino, che fanno pensare a dei pannelli solari.<br />
Probabilmente si tratta di un'installazione facente parte del complesso di laboratori sull'isola adatta all'immagazzinamento dell'energia, vista la posizione. Qua abbiamo rilevato deboli tracce di presenze organiche che ci fanno pensare all'equipaggio della Zen."<br />
"Molto bene, avete quattro ore per trovare una soluzione su come scendere senza essere individuati dalla nube di naniti: di certo non possiamo sbarcare sulla spiaggia vicino alla Zen, siamo troppo lontani ed esposti" disse Moses alzandosi dalla poltrona facendo leva sui pugni serrati.<br />
"Io e il Tenente Chase vi daremo una mano: abbiamo visto una radura a Nord rispetto alla posizione del bunker che abbiamo trovato. Potremmo atterrare lÃ¬ con una navetta" replicÃ² Zukov.<br />
"No le navette sono fuori discussione: immagino che il plasma carico nelle gondole attirerebbe lo sciame..." Moses si grattÃ² il mento in silenzio. "Pensavo a qualche approccio piÃ¹ acrobatico... qualcuno di voi ha voglia di fare paracadutismo?" domandÃ² con un ghigno malefico sul volto.<br />
"Si potrebbe pensare di usare le nostre tute ed usare il loro generatore per creare una sorta di interferenza che renderebbe difficile ai naniti individuarci. Ma stiamo ancora lavorando ad una soluzione che non consumi celle di energia come un orsetto a biscotti" concluse Fox ricambiando il sorriso del suo superiore.<br />
<br />
<br /><b>Da qualche parte all'interno del tunnel spaziale<br />
Luogo sconosciuto<br />
Tempo non determinabile</b><br /><br />
Il ticchettio delle lancette dell'orologio posto sul comodino accanto al letto fece svegliare una assonnata Elaina dal torpore del suo sonno. <br />
Le lenzuola, bianche come il latte, erano di una morbidezza al tatto che mai aveva provato prima d'ora e, ad ogni suo movimento, mentre stirava le braccia, facevano fiorire un leggero odore di bucato fresco asciugato all'aria. <br />
Tese la mano in direzione dell'altro lato del letto alla ricerca del compagno.<br />
"Amore, Ã¨ ora di alzarsi... la tua dolce metÃ  comincia ad avere fame..." disse lei con tono ammiccante e gli occhi ancora chiusi mentre sul suo volto si allargava un sorriso.<br />
Non trovando, perÃ², Alexander al lato del letto, aprÃ¬ gli occhi e cominciÃ² a tastare le coperte fino a tirarsi su di scatto.<br />
La stanza era illuminata da una leggera luce proveniente dalle tende beige ricamate con una fantasia dorata. <br />
Sulle pareti bianche erano sospesi piccoli candelabri con le candele accese e fluttuanti. <br />
Di fronte all'enorme letto matrimoniale, erano disposti, a formare un piccolo salottino, due divani uno di fronte all'altro e, al centro, un grazioso tavolino da caffÃ¨ anticato su cui era appoggiato un vaso con fiori freschi. <br />
Adiacente al salottino, vi era un piano rialzato su cui si intravedeva la coda di un pianoforte.<br />
La mente di Elaina si stava riprendendo dal torpore del sonno e ricordava gli ultimi avvenimenti: era a bordo della Raziel mentre stavano per entrare nel tunnel spaziale alla ricerca della Zen.<br />
Con un gesto scostÃ² le lenzuola e si accorse di indossare un pigiama di seta rosa. AppoggiÃ² i piedi nudi sul parquet e prese ad osservare la stanza: passÃ² di fronte ad uno specchio di sfuggita, ma fece subito un passo indietro. La sua immagine non veniva riflessa.<br />
"Alex? Alex! Raziel, qui Ã¨ la Dottoressa Tarev, mi ricevete?" domandÃ² lei alzando la voce alla ricerca del suo badge.<br />
Prese quindi ad aprire ogni anta dei cassettoni, ma ognuno di questi era vuoto.<br />
Ad un certo punto, si accorse che, sulla scrivania, a fianco ai fiori, era apparso quello che sembrava un tricorder nero, ma senza schermi: solo pulsanti. <br />
Lo prese in mano e premette il tasto rosso: di fronte al letto prese a scendere dal soffitto, con un ronzio, una grande tela bianca che si allungÃ² per circa un metro. <br />
Il grande rettangolo bianco fu inondato da una luce colorata che si trasformÃ² subito in un'immagine: di fronte a lei due stelle binarie erano in piena eruzione solare ed un piccolo sottotitolo in alto a destra del pannello riportava la scritta KB 019 Alpha.<br />
Premette un altro pulsante e la luce cambiÃ², mostrando questa volta un deserto colpito da una tempesta di sabbia ed un povero viandante che tentava di proteggersi il volto e trainava la sua bestia carica di merci.. anche la scritta cambiÃ² in Deserto di Kestrell.<br />
La Tarev cominciÃ² a premere a ripetizione i tasti del telecomando e, ogni volta, trovava una scena diversa ed un titolo differenti: un mercato alieno gremito di gente (Pipas), l'esterno di una grande astronave (Sheldon), il fondo di un oceano pieno di creature mai viste (Fossa di Shibboleth), fino a quando non fu ridestata dal suono di un campanello che la fece trasalire, facendole cadere il telecomando a terra.<br />
Elaina si avviÃ² lentamente verso la porta della camera: "SÃ¬?" chiese lei cercando di tenere un tono autoritario e guardandosi intorno alla ricerca di un'arma per difendersi. L'unico oggetto che trovÃ² fu un appendiabiti.<br />
"Servizio in camera!" disse una voce maschile timidamente.<br />
Lei poggiÃ² la mano sulla maniglia della porta e aprÃ¬ la porta di scatto: di fronte a lei un piccolo ometto con uno strano elmetto che assomigliava ad uno scolapasta colorato stava rovistando in un carrello piÃ¹ grande di lui. <br />
Dall'altro lato del carrello una donna dai capelli corti rossi, vestita da cameriera, stava ruminando rumorosamente una gomma da masticare e si guardava le unghie con fare annoiato.<br />
"Servizio in camera! Benvenuta nel nostro Hotel, le bibite sono nel mini frigo dietro la scrivania, ma non le prenda se non strettamente necessario perchÃ© altrimenti dovremmo ripassare per rimetterle e con infinite camere puÃ² ben capire la perdita di tempo..."<br />
Elaina si sporse fuori dalla camera e guardÃ² alla sua sinistra il corridoio perdersi nell'infinito. Alla sua destra invece vi erano una decina di porte una di fianco all'altra che si affacciavano su quello che sembrava essere un ascensore.<br />
"Hotel? Dove siamo? Voi chi siete?" chiese Elaina<br />
"Glielo abbiamo detto, Servizio in Camera. Io sono Vinz e lei Ã¨ Ketty"<br />
La cameriera fece un enorme pallone rosa con la gomma che rumorosamente esplose e riprese a masticare a bocca aperta.<br />
"Signor Vinz, come sono arrivata qui?" <br />
Vinz si grattÃ² la testa sotto lo scolapasta "immagino che una camera le sia stata assegnata dai Gestori. A me hanno pure offerto un impiego di lusso!"<br />
"Un impiego?" domandÃ² Elaina lei sgranando gli occhi.<br />
"SÃ¬ certo! Prima di venire qui ero il lacchÃ¨ di Gozer il viaggiatore, poi, aspettando il segnale, i Gestori mi hanno offerto il lavoro! "<br />
"Quale segnale?" il discorso di Vinz non aveva senso per Elaina.<br />
"Egli giungerÃ  in una delle sue forme prescelte. Durante la rettificazione dei Vuldronaii egli giunse come un vasto e semovente Torb. Poi durante la riconciliazione degli ultimi supplicanti Meketrex scelsero una nuova forma per lui, quella di enorme Sloar! Molti Shub e Zuul perirono arrostiti nelle profonditÃ  dello Sloar quel giorno!"<br />
"Vinz, basta con questa storia. Lo scusi sa... al giorno d'oggi Ã¨ difficile trovare colleghi di qualitÃ ... tenga, il suo vestito ci Ã¨ stato consegnato dalla lavanderia e questa Ã¨ per lei" Ketty prese fuori dall'interno del carrello un vestito per Elaina piegato e stirato e le porse una lettera su cui in corsivo serpeggiava una firma leggera "Reception".<br />
"Buona permanenza!" detto questo Vinz e Ketty spinsero il carrello nella camera a fianco mentre Elaina era incredula con il vestito in mano e leggeva la lettera: "Ã¨ gradita la sua gentile presenza a colazione. Presentarsi alla reception"<br />
"Servizio in camera!" disse Vinz alla porta a fianco che si aprÃ¬ di scatto ed un primordiale ruggito proveniente dall'interno sbalzÃ² il poveretto dall'altra parte del corridoio mandandolo a sbattere contro il muro. "Va bene, ripasso dopo..."<br />
<br />
<br /><b>Luogo sconosciuto<br />
Tempo non determinabile</b><br /><br />
Elaina, non avendo altre opzioni, si era cambiata: il vestito era un sobrio tailleur spezzato dalla giacca color blu mare ed i pantaloni bianchi. <br />
Le scarpe avevano un leggero tacco e terminavano in punta di un tenue color rosa pallido. Tutto le calzava a pennello.<br />
Si diresse, quindi, fuori dalla sua stanza ed entrÃ² nell'ascensore aperto: vi erano solo due pulsanti: camera oppure reception. <br />
Premette il secondo pulsante e, nel giro di una dozzina di secondi, le porte si aprirono mostrando un'enorme hall con viaggiatori alieni di ogni tipo, alcuni mai visti, che si spostavano con le loro valigie in giro per il salone. <br />
C'erano Klingon che leggevano il giornale seduti sulle poltrone, donne Caitiane che parlavano al telefono pubblico ed un piccolo gruppo di insettoidi mai visti prima che stavano protestando per avere una camera piÃ¹ spaziosa al banco della Reception.<br />
Elaina buttÃ² l'occhio sulla prima pagina di un giornale e riconobbe la Raziel trainata da due navette ed il titolo in bianco e nero "Ennesima nave stellare al Transito!" <br />
La Tarev cercÃ² di parlare con le persone sedute, ma nessuno si mosse. Quando tentÃ² di toccarli, la sua mano li attraversÃ² come un fantasma.<br />
Con il cuore che iniziÃ² a battere velocemente, prese a camminare verso la porta girevole che dava sulla hall: attraverso i grandi vetri non riusciva a distinguere le forme, ma guizzi di luce passavano veloci in ogni direzione.<br />
TentÃ² di attraversare la porta girevole, ma si ritrovÃ² di nuovo all'interno dell'enorme stanza: ci riprovÃ² tre volte prima che un giovane ragazzo, vestito con una blusa rossa e guanti bianchi, le si avvicinasse. <br />
"Posso aiutarla?" chiese porgendo una mano verso di lei.<br />
"SÃ¬, voglio sapere dove mi trovo! Che razza di posto Ã¨ questo? Dove sono i miei compagni?" domandÃ² la Tarev con un filo di nervosismo in voce.<br />
"Mi dispiace Signora, mi puÃ² ricordare il numero della sua camera? Vedremo di trovare una soluzione" disse il concierge senza scomporsi.<br />
"Numero della mia camera? Non ne ho idea! Voglio solo andarmene di qui e ritrovare la mia nave!" detto questo, Elaina si girÃ² per tentare di attraversare la porta girevole correndo, ma si ritrovÃ² di nuovo di fronte al ragazzo.<br />
"Signora la prego..." disse il giovane cercando di calmare la Dottoressa<br />
"Dove ci troviamo!? Siete per caso dei Q?" chiese lei<br />
"No Signora, non siamo di certo dei Q, ma se la puÃ² tranquillizzare posso andare a chiamare il Direttore. PotrÃ  conferire direttamente a lui e porgerle tutte le domande che desidera"<br />
Al cenno affermativo di Elaina, il ragazzo si tolse i guanti, gettandoli in un angolo, ed iniziÃ² a svestirsi togliendosi la blusa. Sotto portava uno completo nero perfettamente stirato e con tutte le pieghe aggiustate alla perfezione.<br />
Alla fine, il ragazzo fece per aggiustarsi il nodo della cravatta. <br />
"Buongiorno Signora, sono il Direttore. Come posso aiutarla?"<br />
Elaina era nuovamente interdetta. Si sentiva come in un surreale sogno da cui non riusciva a svegliarsi.<br />
"Dove mi trovo?" chiese lei quasi balbettando.<br />
"Mia cara, si trova al Transito! La simulazione Ã¨ di suo gradimento?"<br />
"Simulazione?"<br />
"Quando lei e i suoi amici avete varcato il tunnel, siete passati all'interno del nostro spazio. Noi per tutelarci, quindi, abbiamo preteso un tributo.. in un certo senso, una garanzia che non ci avreste importunato oltre il necessario. Lei ha accettato e questo posto Ã¨ il risultato delle ricerche compiute all'interno della sua mente, un qualcosa che fosse abbastanza digeribile alla sua parte cosciente"<br />
Elaina stava cercando di assorbire tutte quelle informazioni. Si rese conto inoltre che non riusciva a percepire nulla dell'uomo di fronte a lei, ma solo sÃ© stessa. <br />
"Disponiamo di una tecnologia sofisticata Signora. Le sue interessanti capacitÃ  cognitive sono state inibite al momento"<br />
"Quando potrÃ² andarmene?" chiese Elaina con un nodo alla gola.<br />
"Questo dipende dai suoi compagni: non possiamo impedire alle navi di attraversare i tunnel che si trovano ai confini tra il nostro e il vostro spazio, ma possiamo contrattare affinchÃ© questo avvenga un numero limitato di volte. Quando i suoi compagni torneranno indietro, lei potrÃ  tornare da loro a patto che non decidano di varcare nuovamente il nostro spazio. Altrimenti dovremmo prendere provvedimenti piÃ¹ seri."<br />
"Quanto ci vorrÃ ?"<br />
"Come le ho giÃ  detto, dipende dai suoi compagni. Abbiamo ospiti che sono qui da diversi millenni ormai. Ma nessuno si Ã¨ mai lamentato della gestione!" rispose lui ridendo, prima di iniziare nuovamente il cambio d'abito<br />
Una volta ricomposto come concierge, il ragazzo chiese ad Elaina "gradisce caffÃ¨ a colazione?" domandÃ² indicando cortesemente con il braccio in direzione di quella che doveva essere la sala ristorante.<br />
La Tarev fu travolta dallo sconforto: senza poter contattare la Raziel e sentendosi privata della sua parte Betazoide, un nodo le avvolse lo stomaco e si limitÃ² ad annuire, avviandosi verso la direzione indicata dal concierge.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Lucius Fox</author>
            <pubDate>Thu, 09 Dec 2021 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-10 GIOCO DI SPIE</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Hazyel <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>FLASHBACK<br />
Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug<br />
04 febbraio 2401 - ore 12:20</b><br /><br />
Subito dopo aver ricevuto la notizia della scomparsa dell'amata compagna, come era stato ampiamente previsto da Linus, il grande e grosso Risiano si era, prima, incupito e, poi, sciolto come neve al sole.<br />
Trattenendo a stento le lacrime, si era divincolato dall'abbraccio ed aveva tentato di far perdere le sue tracce in mezzo alla confusione che regnava sovrana.<br />
Il massone aveva sorriso di fronte all'enorme prevedibilitÃ  dell'individuo che avevano scelto come capro espiatorio e, con un banale cenno del capo, aveva dato via libera ai suoi uomini di tenerlo sotto stretta osservazione.<br />
Forse aveva veramente delle potenzialitÃ  nascoste, ma, in quel periodo di convivenza forzata sulla Nautilus, Hazyel gli era apparso come un enorme armadio, piÃ¹ adatto come stazza fisica ai reparti di sicurezza che al Comando, di sicuro appeal con il gentil sesso e dotato di un certo grado di intelligenza, ma niente di piÃ¹: per nulla in grado, quindi, di veder cose piÃ¹ ampie di quelle che apparivano.<br />
Forse dal Comando di Flotta non avevano del tutto sbagliato a spedirlo in quel buco di base in mezzo al nulla nella Macchia di Rovi: era l'esempio vivente che la macchina di addestramento, a partire dall'Accademia, non dava risultati adeguati ormai da parecchi anni, con rare eccezioni.<br />
Era un punto in piÃ¹ a loro favore: con una guerra alle porte e, per una volta, dalla parte del torto, la Federazione avrebbe toccato con mano che, non solo uno dei suoi ufficiali era colpevole di un vile attentato verso civili, ma che questi ricopriva anche un ruolo di Comando ed era stato nominato Capitano per cui un intero processo di selezione, di addestramento e di promozioni per meriti, era del tutto degenerato dal punto di vista qualitativo rispetto agli obiettivi iniziali.<br />
Occorreva riformare la Flotta Stellare e, in attesa di avere soltanto degli uomini validi in posti di comando, era necessario far ampio uso di tutte quelle tecnologie sperimentali che si erano accantonate negli anni per rispettare gli Accordi ed i Trattati stipulati con le altre organizzazioni planetarie dei Quadranti Alfa e Beta.<br />
Il tutto con un piccolo e trascurabile vantaggio economico, politico e di influenza sociale per il gruppo massonico che lui aveva l'onore e l'onere di rappresentare.<br />
Soddisfatto delle proprie idee e fantasticando sui risultati che avrebbe ottenuto a breve, Linus voltÃ² le spalle alla folla e, lucidando i suoi piccoli occhiali, si diresse verso la Nautilus con un sorriso sornione sulla faccia.<br />
Non poteva immaginare che, in quel preciso istante, anche la sua apparentemente insignificante figura, minuta e claudicante, fosse attentamente osservata da piÃ¹ occhi, sia Federali che Romulani.<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug<br />
Viewpoint Hotel<br />
04 febbraio 2401 - ore 13:38</b><br /><br />
Un campanello di allarme continuava a suonare fra le sinapsi cerebrali del Comandante Terr: la missione che lui aveva ricevuto da Moses non era affatto quella di far da balia al Capitano.<br />
Cosa che, infatti, aveva evitato di svolgere per l'intero viaggio sulla Nautilus verso una destinazione ignota ed un contatto altrettanto sconosciuto.<br />
Si trattava di un aspetto estremamente anomalo in tutta quella situazione: sapeva che il presunto committente aveva espressamente richiesto i servigi di Mister Roland, una copertura che il padre di Terr aveva utilizzato, per decisamente breve tempo, una decina di anni addietro, poco prima di sparire, essere dichiarato prima disperso e poi caduto in azione.<br />
Il tutto proprio nello stesso momento in cui Empireo sembrava entrare in crisi con l'attivazione di un protocollo Cerberus ai danni del suo Capitano.<br />
Navras aveva speso ogni momento libero a bordo della Nautilus nel costruire e demolire, a suon di logica, ogni possibile correlazione che potesse esservi fra i due aspetti, senza trovarne di sufficientemente valide ed accurate da superare il controinterrogatorio da lui stesso sostenuto.<br />
Il gruppo capeggiato da Linus non si era minimamente interessato a Mister Roland per l'intero viaggio e, d'altro canto, secondo il resoconto fornito in seguito dal Capitano, aveva interessi del tutto diversi da quello, inizialmente dichiarato, di contrastare un pericoloso gruppo criminale.<br />
Anche volendo fare forzatamente una correlazione tra le due situazioni, Mister Roland era conosciuto come affarista ed assassino senza scrupoli, ma non vi erano evidenze che fosse appassionato di bombe ed esplosivi.<br />
Per quale motivo, quindi, era stato invitato a recarsi su Alpha Mensa IV?<br />
Si trattava forse di un test? <br />
O avevano bisogno di piÃ¹ capri espiatori? E chi meglio di un affarista criminale in combutta con un Capitano deluso dalla propria assegnazione e con la carriera praticamente finita? <br />
Era una soluzione possibile, ma quanto mai anomala e statisticamente eccezionale.<br />
Con la Nautilus piena di sgherri di Linus, se anche fossero stati tenuti d'occhio, ed era una cosa altamente probabile stante l'ipotesi iniziale, l'unico momento di contatto era stato quel ballo fra Malin ed il Risiano, adeguatamente preparato con la messa in scena di un presunto dissapore tra Mister e Miss Roland.<br />
L'esibizione aveva avuto risvolti fin troppo esplicitamente sessuali a cui lui aveva dovuto fingere, con fatica, di far buon viso a cattivo gioco.<br />
Non solo per una questione di mantenimento delle coperture: si sapeva che Mister Roland fosse glacialmente geloso e non appariscente nelle sue vendette nei confronti delle sue innumerevoli ex mogli.<br />
Ma, soprattutto, ed era una cosa che aveva iniziato a lambiccargli il cervello come un tarlo nel legno, per un latente aggrovigliamento delle budella nel vedere quella scena.<br />
Non aveva mai visto, o pensato, Malin con pensieri che non fossero puramente tattici, strategici o di azione. Sulla Nautilus qualcosa era cambiato, specialmente dopo la battutina che la Stromm si era lasciata sfuggire in piscina.<br />
Quella distrazione, per lui insolita, sembrava in grado di infrangere quella coltre di imperturbabile resilienza agli eventi critici che, da sempre, lo aveva contraddistinto.<br />
Dal punto di vista puramente logico, una debolezza sentimentale, anche momentanea, nei confronti della collega con cui piÃ¹ a lungo aveva condiviso la sua strada, era qualcosa di insensato.<br />
Un sentimento era qualcosa che li avrebbe resi piÃ¹ deboli e non piÃ¹ forti, privando entrambi di quella efficienza che li aveva sempre contraddistinti.<br />
Eccezion fatta per la perdita del padre, Terr aveva sempre mantenuto il controllo: sapeva di non potersi permettere di perderlo nuovamente.<br />
A sostenere quella tesi, aveva svariati esempi sotto i suoi stessi occhi: senza il rischio di perdere il figlio, probabilmente, il Capitano avrebbe potuto compiere altre scelte per non sottostare al ricatto di quel viscido procacciatore di incarichi che si faceva chiamare Benjamin Linus.<br />
Lo stesso Moses aveva dei punti deboli ben evidenti: i figli, la moglie, la stessa Victoria Winslow che pure aveva trascinato con sÃ© in quella missione ad alto rischio che portava il nome di Empireo.<br />
Wood e la Tarev erano entrambi il punto debole dell'altra e viceversa.<br />
Navras non voleva diventarlo per Malin: non era logico o forse, semplicemente, la sua era diventata, improvvisamente, paura di perderla.<br />
Doveva troncare quel rapporto simbiotico per qualche tempo e capire cosa e dove avrebbe portato loro il futuro.<br />
Sarebbe stato difficile separarsi se rimanevano entrambi sulla USS Raziel, ne era consapevole, ma quel campanello di allarme che continuava a rimbombare nella sua testa sembrava indicargli un'altra via.<br />
Ci sarebbe stata una strada differente da percorrere, doveva solo capire perchÃ© fosse ancora cosÃ¬ concettualmente inafferrabile da essere incapace nel metterla chiaramente a fuoco.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 2 - Laboratorio Medico Scientifico<br />
04 Febbraio 2401 - ore 15:53</b><br /><br />
Dopo la sfuriata di Moses, rivolta a tutti ed a nessuno, Alexander Wood aveva aumentato i propri segni di malessere. <br />
Era la prima volta da anni, dal rapimento ad opera degli Aetos, che non provava lo stesso grado di malessere ed inquietudine: non era al fianco di Elaina, ne ignorava la sorte e si sentiva passivamente impotente.<br />
Sapeva benissimo, sin da quando avevano entrambi accettato di far parte di Empireo, che sarebbero aumentati esponenzialmente i rischi ed avevano accettato ugualmente la cosa perchÃ© erano assieme e niente e nessuno avrebbe mai potuto scalfire la loro unione.<br />
Con la nascita dei due bambini, quella convinzione di assoluta sicurezza era andata scemando.. ogni loro azione si poteva riflettere, positivamente o negativamente, nei piccoletti.<br />
Vi era un'amorevole pletora di parenti, dai nonni agli zii, pronti a prendersi cura di Isabella e Gabryel in ogni momento, ma la sola idea che, in quel preciso momento della loro vita, potevano entrambi diventare orfani di tutti e tre i genitori era una cosa che letteralmente aveva impallato tutte le sinapsi di Alexander che aveva chiesto di essere sostituito in plancia dalla sua vice Olga Pavlov per potersi schiarire le idee ed essere di supporto ai propri compagni.<br />
Si era recato nel piccolo laboratorio di bordo che condivideva con Elaina e la cosa non aveva migliorato il suo stato d'animo: ogni cosa gli faceva tornare in mente lei.<br />
Vicino alla porta vi era il camice che lei amava indossare e, appena entrato, Alexander aveva immediatamente percepito che aveva conservato inalterato il suo profumo.<br />
Alla scrivania, che condividevano, vi era il cassetto segreto delle leccornie che Elaina puntualmente svuotava e lui magistralmente riforniva con il tacito accordo di Olga e degli altri membri dei loro staff.<br />
Vi erano gli strumenti che entrambi adoperavano, il piccolo replicatore alimentare modificato da entrambi per avere sempre pronte le loro bevande preferite.. <br />
Decise di socchiudere gli occhi, ma il forte magone e la sensazione di vuoto si misero ad attanagliare anche il cuore di Wood fino a quando un rumore metallico non lo riscosse dai suoi pensieri.<br />
Quando aprÃ¬ gli occhi, vide Victoria Winslow puntargli al collo, protetta dalla sua custodia, una Kodachi, una spada giapponese piÃ¹ corta della Katana.<br />
La rossa non aprÃ¬ bocca, ma non ne ebbe bisogno: la soluzione era la piÃ¹ congeniale.. attivare il mini programma di addestramento in sala ologrammi gli avrebbe permesso di incanalare le energie negative lungo il taglio della spada, trattenendo pensieri positivi.<br />
Alexander provÃ² ad obiettare sul fatto che fosse inopportuno attivare un dispendio energetico ulteriore solamente per offrire a lui una valvola di sfogo, ma Victoria si limitÃ² a scrollare le spalle, mostrargli un pad con l'autorizzazione concessa dal vecchio orso ed il tempo massimo offerto.<br />
Moses voleva farsi perdonare la sfuriata e l'aveva fatto a modo suo.<br />
Alexander sorrise, afferrÃ² la Kodachi e si diresse verso il ponte 3 alla sala d'addestramento olografica, non aveva molto tempo, ma se lo sarebbe fatto bastare e sarebbe tornato piÃ¹ concentrato e determinato che mai.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
04 Febbraio 2401 - ore 19:00</b><br /><br />
Le quattro ore concesse da Moses erano terminate e, a bordo, si respirava ancora una certa tensione.<br />
Zukov, pur non volendo scontrarsi apertamente con il vecchio amico, non aveva perso occasione di sottolineare che occorresse fare in fretta e mandare in orbita quante piÃ¹ navette possibili per ampliare la rete dei sensori e facilitare il soccorso e l'evacuazione dei suoi uomini.<br />
Fox aveva ribattuto piÃ¹ volte che ciÃ² non solo non era possibile, ma nemmeno consigliabile: avevano bisogno delle navette per attraversare il wormhole nel tragitto di ritorno e non potevano rischiare anzitempo di perderle, senza considerare tutto il lavoro di preparazione, schermatura e potenziamento necessario alle medesime al fine di garantir loro un minimo di autonomia suppletiva.<br />
Chase, dal canto suo, pur essendo entusiasta di aver ritrovato i compagni d'armi di Empireo, aveva il cuore dilaniato dal pensiero che la sua amata Giulia fosse stata rapita, forse ferita o uccisa da quella nube di naniti e, imperterrito, aveva tentato in tutti i modi di aiutare la Prince alla consolle del timone.<br />
Se all'inizio la cosa era stata accolta con favore da Atena, col passare del tempo, i livelli di insofferenza di quest'ultima verso i consigli del primo erano andati ben oltre la soglia di allarme.<br />
Avevano modi di fare differenti, approcci difformi ed ognuno dei due, in qualche modo, invidiava la posizione dell'altro: la Prince sarebbe voluta essere al fianco di Zukov, quando questi ne aveva avuto piÃ¹ bisogno, Chase avrebbe desiderato essere ancora il responsabile volo della Raziel per poter spingere a piÃ¹ non posso nella ricerca di Giulia Gardner.<br />
Alla fine, Moses aveva preso una decisione: escludendo le navette, la cui modifica avrebbe comportato ulteriore dispendio energetico, e che, come sottolineato da Fox, erano strumento necessario e non accessorio per andar via da quel posto, dovevano effettuare pochi teletrasporti contemporanei del maggior numero di persone per volta.<br />
Costo variabile energetico piÃ¹ alto, ma meno dissanguamento della rete EPS.<br />
La possibilitÃ  di scendere con le tute Prophet per quel compito era stata scartata: avrebbe avuto poco senso scendere in coppie da due a cercare circa duecento persone. Non sarebbero bastati mesi a trovarle tutte in una ricerca a tappeto. Per forza di cose, anche al costo di dimenticare qualcuno sul pianeta, dovevano evacuare tramite teletrasporti.<br />
L'utilizzo delle Prophet, opportunamente settate da Fox e da Wood non appena avessero individuato e testato la modifica opportuna da apporre, sarebbe stato limitato ad una missione mirata, come quella di prelevare l'androide Borg o semplicemente tornare al laboratorio al fine di raccogliere dati ed informazioni utili ad individuare e smantellare chiunque avesse messo in piedi quell'operazione sui naniti.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 4 - Hangar di attracco<br />
04 Febbraio 2401 - ore 21:03</b><br /><br />
"Mi hai capito bene?" domandÃ² Moses ad Wood<br />
Alexander fu quasi sorpreso dalla domanda diretta da parte del suo superiore.. il vecchio orso difficilmente dava del tu.. fosse in servizio o meno.<br />
Se lo aveva fatto in quel frangente era per sottolineare in un vocabolario non detto l'estrema attenzione e cura ai dettagli che pretendeva dal suo ufficiale scientifico.<br />
Si trovÃ² ad annuire convintamente, ripensando al piano d'azione elaborato.<br />
Senza Hazyel in plancia a far valere i gradi, se Moses fosse sceso in missione, in caso di problematiche serie, Zukov avrebbe preteso il comando e Victoria impossibilitata a mantenere la gerarchia se non andando ad uno scontro diretto.<br />
Seppur estremamente malconci, i circa venti superstiti della USS Zen prelevati tramite teletrasporto ed ospitati nella stiva 2, si sarebbero schierati con il loro Capitano.<br />
Tutti speravano di poterne salvare ancora altri e, quindi, i numeri a bordo si sarebbero ulteriormente assottigliati. <br />
Se fra loro ci fosse stato qualche traditore o doppiogiochista, avrebbe alimentato il malcontento e, fingendo supporto alle rivendicazioni di Zukov, ci si sarebbe potuti aspettare una sorta di ammutinamento.<br />
Non se lo potevano permettere se volevano uscire vivi ed incolumi dal wormhole e riabbracciare Elaina, i piccoletti e quante persone care ognuno di loro aveva lasciato a casa.<br />
Alexander fissÃ² negli occhi Moses con rinnovata determinazione.<br />
"Molto bene.. Cortez ti accompagnerÃ ! Mi fido del tuo istinto, ma se lui ti dovesse dire buttati nel fuoco, tu fallo.. lo conosco meglio di te.. sai che parla poco, ma quel poco Ã¨ indispensabile che tu lo faccia. A maggior ragione perchÃ© sarete soltanto in due e l'infermeria Ã¨ giÃ  al collasso.."<br />
"D'accordo.. "<br />
"Ottimo, allora ricapitoliamo: dubito che avremo modo di tirare fuori quel Borg dal laboratorio: non abbiamo posto a bordo ed energia disponibile per isolarlo con campi di forza.. a maggior ragione se continua di questo passo il dispendio energetico che stiamo subendo; da quanto raccontato da Zukov non ha problemi ad interfacciarsi con ufficiali federali, quindi fatevi prima riconoscere e poi aiutare a raccogliere prove"<br />
"Tipo progetti, nome degli scienziati o qualche traccia di DNA?"<br />
"Tutto ciÃ² che Ã¨ possibile.. anche solo dagli scienziati, la Mendel potrebbe risalire a chi li comandava, semprechÃ© non siano giÃ  tutti morti"<br />
"E se avessero giÃ  fatto un repulisti?"<br />
"Dobbiamo tentare in ogni caso.. con un chip potremmo chiedere al Borg di farci avere una copia della sua memoria.. ritengo comunque improbabile siano riusciti a nascondere tutte le prove dentro un laboratorio segreto.. nel quale, pare, nessuno ha piÃ¹ messo piede da parecchio".<br />
<br />
<br /><b>Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug<br />
Pub "The Saloon"<br />
04 febbraio 2401 - ore 22:57</b><br /><br />
Hazyel salÃ¬ le scale esterne del locale barcollando visibilmente.<br />
Si appoggiÃ² alle due rudimentali ante di ingresso con tutto il peso, mandando una cerniera fuori asse ed attirandosi urla di rimprovero da parte del barista, subito seguito da una ola di turpiloqui in varie lingue conosciute e non.<br />
Il locale era caratterizzato da un'ampia base quadrata, ma strutturato su piÃ¹ livelli.<br />
Ove vi era l'ingresso, si trovava la stragrande maggioranza dei tavoli e l'enorme bancone del bar sormontato da una miriade di specchiere di varie dimensioni e stato di conservazione.<br />
Al fianco sinistro del bancone, una scala rudimentale dava al piano superiore, con probabilmente qualche stanza da letto con un rudimentale ballatoio che si affacciava sul piano terra.<br />
Al fianco destro del bancone vi erano tre aree situate su pedane sopraelevate di diversa altezza: la prima dava l'aria di essere un'area lettura o una zona relax piÃ¹ appartata ed elegante rispetto al resto del locale, la seconda, al lato opposto della prima, e separata con pannelli di tipo fonoassorbente, era l'area di intrattenimento e svago, mentre l'ultima sembrava un'altra zona in cui poter mangiare, dotata di un maggiordomo e di ogni comfort possibile.<br />
<br />
<br /><b>Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug<br />
Pub "The Saloon"<br />
04 febbraio 2401 - ore 23:10</b><br /><br />
Le cose si mettevano decisamente sempre di meglio in meglio.<br />
Con quel goffo e maldestro ingresso, il Risiano aveva attirato l'attenzione su di sÃ© e sicuramente qualcuno fra avventori o personale del locale si sarebbe ricordato di lui alla fine di tutto.<br />
Ne avrebbero descritto lo stato d'animo ed ulteriormente alimentato la miriade di prove che lo identificavano come disperato unico autore dell'attentato kamikaze.<br />
Linus chiamÃ² il maggiordomo ed ordinÃ² da bere: un vino di New France invecchiato di una ventina d'anni.<br />
Mentre assisteva alla degustazione da parte del sommelier, inforcando i suoi piccoli occhialini, Linus mosse velocemente il suo sguardo verso tutti i suoi uomini appostati dentro il locale: erano efficacemente sparsi fra gli avventori, un paio facevano anche da palo all'esterno, mentre le due pedine piÃ¹ importanti erano al bancone del bar.<br />
La prima era un barista Brekkiana, adeguatamente informata su quale fosse la vittima predestinata a cui dover aggiungere ai drink un po' di una particolare sostanza drogante in grado di addormentare i sensi senza lasciar tracce evidenti.<br />
La seconda era la classica spalla con cui ubriacarsi insieme: un Rutiano di corporatura abbastanza massiccia quanto il Risiano, con etÃ  similare e, pertanto, pressochÃ© identica capacitÃ  organica di sopportare la stessa quantitÃ  di alcolici in corpo.<br />
<br />
Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug<br />
Pub "The Saloon"<br />
04 febbraio 2401 - ore 23:33<br />
Era illogico e quanto mai curioso: si trattava di un sospettato, di un Capitano della Flotta Stellare che aveva chiesto di punto in bianco una licenza per ferie accumulate e che, al posto di passarle al pianeta natio o in compagnia del figlio, aveva scelto di fare un viaggio, senza senso alcuno, verso una meta sperduta in piena zona neutrale Romulana.<br />
Era illogico e quanto mai curioso: le indagini del suo team erano andate in profonditÃ , ma senza ricavare nulla, nessuna traccia di contrabbando o di altre attivitÃ  illecite: il Capitano Hazyel era un ufficiale senza particolari meriti o demeriti che, dopo una promozione avventata ed una quanto mai sconsiderata relazione con la moglie di un alto funzionario della Federazione, era stato sbattuto in una base scientifica semi in disuso a far la guardia al nulla.<br />
Era illogico e quanto mai curioso: per quanto fosse del tutto ubriaco e chiaramente disperato, aveva un qualcosa che le appariva stranamente lucido nelle sue movenze goffe e impacciate.  <br />
Era illogico e quanto mai curioso: lei era seduta ad un tavolo in pressochÃ© penombra con poco piÃ¹ che il volto a malapena visibile, in una posizione di controllo pressochÃ© perfetta e del tutto anonima.. eppure piÃ¹ passavano i minuti piÃ¹ T'Pak era convinta che il suo sospettato l'avesse adocchiata giÃ  almeno un paio di volte. <br />
Cosa senza dubbio possibile, ma per lo meno peculiare..<br />
Fu alla terza volta che T'Pak capÃ¬: incrociarono gli sguardi per un secondo.. un dannato secondo di troppo per entrambi.<br />
Il Risiano ebbe la certezza di essere sorvegliato, mentre la Vulcan/Klingon ebbe l'intuizione: il Capitano Hazyel stava fingendo, non sapeva come, ma era perfettamente consapevole che lei fosse lÃ¬ e lui aveva bisogno di tempo e mano libera.<br />
Era illogico e quanto mai curioso: quello sguardo le aveva acceso qualcosa dentro, un fuoco che pensava spento.. diede un colpo di tosse inghiottendo lo strano pensiero.. ne diede un secondo ed un terzo..<br />
Era il segnale in codice: nessuno della sua squadra doveva intervenire sino a suo diretto ordine.<br />
<br />
<br /><b>Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug<br />
Pub "The Saloon"<br />
04 febbraio 2401 - ore 23:41</b><br /><br />
Servire ai tavoli era un'autentica prova di fatica come attivitÃ , figurarsi se a svolgerla era una Boliana tendente alla perfetta rotonditÃ  fisica con una vistosa capigliatura biondo platino al posto della solita calvizie tipica della sua specie.<br />
I commenti di ogni tipo, dal volgare al patetico, si stavano moltiplicando di continuo, trascinandosi gli uni dagli altri, in un crescendo rossiniano di chiacchiere inutili e non apprezzabili.<br />
Un rituale che andava avanti come un macabro spettacolo di terz'ordine da quasi quindici giorni, da quando era arrivata su Alpha Mensa IV allo scopo di fungere da agente di collegamento per una coppia di colleghi sotto copertura: i coniugi Roland.<br />
CiÃ² senza aver ricevuto particolari indicazioni in merito dal Comando, ma, in fondo, era sempre stata una semplice analista della Intelligence: era lei che, di solito, forniva le indicazioni ai colleghi operativi.<br />
Quella era la seconda volta che si trovava nella insolita veste di agente sotto copertura.<br />
La prima era andata abbastanza bene, era subentrata al suo collega ucciso in azione ed aveva portato a termine la missione con inaspettato successo per una che veniva considerata dai propri superiori come monotona, sbadata e per niente cosciente dei propri mezzi.<br />
Il suo aspetto fisico, non propriamente atletico per usare un eufemismo da lei stessa adottato ed ampiamente metabolizzato, era stato proprio la sua fortuna e, a quanto pare, dal Comando di Flotta, ritenevano che potesse bissare l'opera anche su Alpha Mensa IV.<br />
La continua tortura verbale a cui era sottoposta sera dopo sera non era un problema: le battutine ed allusioni da bulli le aveva sempre sopportate prima e poi affrontate a muso duro.<br />
Si poteva dire che era proprio la mancanza della valvola di sfogo che stava mettendo a dura prova i nervi di Olivya Coperr, non poterli mettere in riga a suon di ceffoni, per non parlare di quel dannatissimo nome che le avevano affibbiato al locale: Amber Valentine le sembrava fin troppo dar adito a doppi o tripli sensi sessuali.<br />
Non vedeva l'ora che i coniugi Roland facessero la loro apparizione, portassero a termine il loro compito e le lasciassero mano libera per sfogarsi con una bella scazzottata con tutti quegli idioti che avevano pensato di poterla sottovalutare ed insultare.<br />
Sarebbe arrivato il giorno.. <br />
Non aveva dubbi che sarebbe arrivato..<br />
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<br /><b>Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug<br />
Pub "The Saloon"<br />
04 febbraio 2401 - ore 23:53</b><br /><br />
Seduta, spalle al locale, su una poltrona intarsiata nell'area relax, Thallee stava lentamente assaporando un brandy Sauriano.<br />
Nessuno che non fosse in quella saletta, poteva vederla in viso, ma lei, grazie ad un sapiente uso degli specchi presenti nel locale, era in grado di osservare ciÃ² che accadeva al suo interno.<br />
Al suo fianco, in una decina di poltrone simili alla sua, vi erano i suoi uomini.. in coppie da due, del tutto disinteressati a quello che succedeva attorno, come se il loro regno fosse il tavolo a cui erano seduti.<br />
Al di fuori del pub, vi erano i rinforzi.. <br />
Quel pericoloso gioco sull'ingarbugliata scacchiera di Alpha Mensa IV doveva essere stroncato prima che sfociasse in qualcosa di tragico e devastante per gli equilibri del Quadrante.<br />
Le prove, che avevano raccolto, erano sufficienti per capire che dietro ai disordini vi era una mente unica, gli altri erano tutti pedine e burattini.<br />
La Tal Shiar avrebbe avuto bisogno di piÃ¹ tempo per individuare l'artefice di tutto, ma era proprio la risorsa di cui meno Thallee ed i suoi disponevano: le lancette stavano sfrecciando inesorabili verso la catastrofe.<br />
A complicare il tutto era il report che aveva ricevuto da piÃ¹ di uno dei suoi uomini: i loro informatori avevano rivelato che colui che avrebbe messo materialmente gli ordigni esplosivi era il Capitano della Flotta giunto nei giorni precedenti con una nave civile su Alpha Mensa IV.<br />
Non ci sarebbe stato niente di strano, in passato altri ufficiali federali, membri della Sezione 31, avevano attivamente preso parte ad azioni contro l'Impero Romulano anche in tempi di pace per sovvertire lo status quo..<br />
Eppure..<br />
Lei conosceva Hazyel da quasi dieci anni e, per quanto si fosse fatta abbindolare dal suo bel faccino sulla USS Agincourt, la soluzione, che entrambi avevano allora trovato, aveva reso sicuro quel vertice mettendolo al riparo dagli attentatori senza che nessuna delle parti in gioco ne avesse avuto il benchÃ© minimo sospetto.<br />
Era per quello che aveva dato lo stop al suo vice che mordeva il freno e voleva arrestare tutti.. Thallee non poteva credere che il Risiano si fosse improvvisamente rincitrullito e si facesse manovrare in un piano cosÃ¬ folle e stupido come un attentato suicida.<br />
Era convinta che lui avesse sicuramente delle buone ragioni per agire in quel modo e lei aveva tutta l'intenzione di sincerarsi di come stava realmente la situazione prima di far chiudere il sipario.<br />
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<br /><b>Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug<br />
Pub "The Saloon"<br />
05 febbraio 2401 - ore 00:00</b><br /><br />
Come una moderna Cenerentola al suo debutto in societÃ , Malin Stromm fece il suo ingresso trionfale nelle vesti di Miss Roland in un lungo abito color albicocca che le lasciava la schiena scoperta, con un'ampia scollatura sul davanti in un gioco di vedo non vedo sul seno, una spaccatura laterale che le arrivava quasi all'inguine ed un paio di scarpe, dal tacco vertiginoso, di apparente cristallo.<br />
Un rimbombante silenzio calÃ² improvvisamente nel Saloon.<br />
MetÃ  dei presenti di sesso maschile nel locale smise di parlare mentre all'altra metÃ  andÃ² di traverso quello che stava bevendo.<br />
La sparuta rappresentanza femminile si suddivise equamente tra atteggiamenti di altezzoso distacco o di ostentato disprezzo, il tutto shake-rato in un'indivia pettegola.<br />
Prima che il grosso dei presenti potesse riprendersi dallo stupore e partire con fischi di apprezzamento, alle spalle di Malin, fece la sua comparsa Terr nelle vesti di Mister Roland.<br />
Se possibile, il silenzio aumentÃ² trasformandosi quasi in surreale.<br />
Avvolto in un abito elegante di una tonalitÃ  di verde scuro simile alla giada, Mister Roland era scuro in volto e sembrava stesse sfregandosi le mani mentre scrutava ogni angolo del Saloon.<br />
I piÃ¹ accorti non ebbero difficoltÃ  a riconoscere come armi i rigonfiamenti sotto la giacca del nuovo arrivato e si affrettarono a distogliere immediatamente lo sguardo da lui e dalla sua compagna.<br />
Altri, intontiti dal bere, ci misero piÃ¹ tempo ad accorgersi che non era aria di fare allusioni o apprezzamenti.<br />
I piÃ¹ temerari mantennero lo sguardo e furono inceneriti da quello di Mister Roland.<br />
Hazyel ed il suo compare di bevute furono gli unici a brindare ai nuovi venuti, venendo ricambiati da un sorriso sbarazzino da parte di Miss Roland.<br />
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<br /><b>Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug<br />
Pub "The Saloon"<br />
05 febbraio 2401 - ore 00:02</b><br /><br />
Linus sorrise alla sfacciataggine del Risiano, stava rischiando una rissa da ubriaco contro una persona vendicativa come Mister Roland.. ed il tutto per quello schianto di bambola che quest'ultimo si portava dietro come compagna di avventure.<br />
Lui, perÃ², non poteva rischiare che andasse tutto letteralmente a puttane: si tolse i piccoli occhiali per pulirli mentre ricambiava un breve cenno con la Brekkiana.<br />
Le dosi droganti andavano aumentate, pur rimanendo nel range di non rintracciabilitÃ  in caso di esame autoptico.<br />
Da quando era arrivato al locale, il Risiano si era scolato Birra Romulana, Kanar Cardassiano, Brandy Sauriano e Whisky Aldebarano senza fare quasi una piega se non aumentare goffaggine e sfacciataggine.<br />
Il Rutiano, dal canto suo, aveva del tutto dimezzato il vantaggio iniziale di iniziare quella bevuta da sobrio ed a stomaco pieno e stava arrivando ai livelli di ubriacatura molesta che il Capitano Hazyel aveva giÃ  al suo arrivo al Saloon.<br />
Ne avevano sottovalutato la capacitÃ  da bevitore, ma poco importava: presto sarebbe stato incapace di intendere e volere, prelevato e messo a fianco della bomba pronta ad esplodere.<br />
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<br /><b>Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug<br />
Pub "The Saloon"<br />
05 febbraio 2401 - ore 00:13</b><br /><br />
Vi era particolare agitazione nel locale da parte di alcuni dei presenti: al bancone stava svolgendosi una gara di bevute tra i due energumeni e ciÃ² pareva interessare molti.<br />
Alcuni piÃ¹ di altri: non c'era bisogno di essere una analista come Olivya per capirlo.<br />
Mentre la Boliana si stava destreggiando tra i tavoli ricevendo, a pari misura, ordinazioni e prese in giro, non le era difficile quantificare, in almeno una ventina di presenti, una malcelata insofferenza nel teatrino che stava andando avanti da piÃ¹ di un'ora al bancone del pub.<br />
Era come se avessero puntato su un perdente sicuro e questi fosse tutt'altro che disponibile a far vincere loro la scommessa.<br />
Oltre a coloro che stazionavano nel locale principale, vi erano anche altri interessati alla sorte della sfida alcolica: l'elegante Umano con gli occhialini nella zona ristorante, la Romulana narcisista intenta a specchiarsi di continuo nella zona relax, la Vulcaniana amante di ombra e riservatezza, per non parlare della bellissima Miss Roland e del suo incazzatissimo compagno.<br />
Partendo dal fatto che vi era stato un contatto positivo tra lei ed i due colleghi operativi, per la Boliana non fu difficile capire per chi facesse il tifo la bionda in abito albicocca.<br />
Il Risiano non solo era indubbiamente piÃ¹ bello del suo rivale, ma era anche l'unico con le carte in regola per servire nella Flotta Stellare.. quindi anche lei sapeva a chi, eventualmente, dar man forte.<br />
Il problema era capire il resto del pubblico di chi realmente fosse sostenitore: coloro che manifestavano insofferenza sicuramente le davano da pensare a dei rivali.. volevano che il Risiano perdesse, ma a quale scopo?<br />
C'era troppo interesse per una semplice gara di rutti e bevute.<br />
In quel buco di pianeta stava per succedere qualcosa di grave, qualcosa che i coniugi Roland erano stati forse chiamati a sventare e, che, a quanto sembrava, l'altro team in gioco voleva che, invece, accadesse.<br />
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<br /><b>Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug<br />
Pub "The Saloon"<br />
05 febbraio 2401 - ore 00:29</b><br /><br />
Battendosi grosse pacche sulle spalle, i due contendenti urlarono al loro affezionato pubblico di dover fare una pausa per sopravvenute emergenze di tipo idraulico, il tutto accompagnato da fischi, bestemmie e grida di incitamento da parte degli ubriachi intorno a loro.<br />
Il livello di stupore della Brekkiana era ai massimi termini, cosÃ¬ come la stizza di Linus.<br />
Quel dannatissimo Risiano sembrava assorbire droghe ed alcool come una spugna.. come se fosse un fottuto.. un improvviso lampo di genio sembrÃ² colpire la mente del massone! *No.. non puÃ² essere possibile.. un agente dei servizi segreti federali no! Dannazione!*<br />
Si alzÃ² di colpo dal tavolo ove, fino a qualche minuto prima, ancora stava degustando, con tutta la calma del mondo, una cena fredda, affrettandosi a scendere le scale che lo separavano dall'area relax.<br />
Mentre stava per allontanarsi, una donna, Romulana, si alzÃ² in piedi da una poltrona, bloccandogli il passaggio.<br />
Prima che Linus potesse anche solo accennare ad una protesta, dalle poltrone a fianco si alzarono silenziosamente una decina di Romulani: al massone non servÃ¬ sapere altro.. erano della Tal Shiar ed il loro piano scoperto.<br />
Doveva soltanto sperare che i suoi uomini mantenessero il sangue freddo e procedessero con il piano: in fondo se i Romulani erano convinti di aver catturato la mente, avrebbero abbassato le difese e questo sarebbe stato il loro piÃ¹ grosso errore.. credere di aver vinto.<br />
Linus fu, per cosÃ¬ dire, gentilmente accompagnato all'uscita da due Romulani che lo tenevano per le spalle, obbligato ad inginocchiarsi di fronte alla femmina della loro razza che, senza dubbio, era la loro leader.<br />
Linus ruppe silenziosamente la capsula che aveva come trentatreesimo dente ed iniziÃ² ad aprire le labbra boccheggiando, cercando disperatamente ossigeno, ansimando ed emettendo grugniti di offese nei confronti dell'Impero Romulano, fino a quando non cadde riverso sulla schiena in preda alla convulsioni e la gola gli si aprÃ¬ come corrosa da un acido letale.<br />
Thallee scosse le spalle, abbandonÃ² il corpo lÃ¬ dove si trovava e rientrÃ² nel Saloon assieme ai suoi uomini.<br />
<br />
<br /><b>Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug<br />
Pub "The Saloon"<br />
05 febbraio 2401 - ore 00:42</b><br /><br />
Dai bagni era tornato sulle sue gambe il solo Hazyel, mentre il Rutiano era malamente stramazzato al suolo, ancora prima di entrarvi, del tutto sbronzo ed esanime.<br />
La Brekkiana dal bancone del bar, alla nuova richiesta di ordinazione da parte del Risiano, iniziÃ² a sudare freddo: restare voleva dire non dare nell'occhio, ma rischiava di essere arrestata in una retata.. scappare le dava qualche chance di sopravvivenza, ma sarebbe stata marchiata come traditrice.<br />
Quella situazione assomigliava sempre di piÃ¹ ad una dannata trappola per topi.. per lei fu troppo, sfilÃ² velocemente il grembiule da barista e fece motto di andarsene.<br />
Hazyel battÃ© il pugno sul bancone scuotendo la testa e la Brekkiana si impietrÃ¬ del tutto, tornando a versargli da bere in silenzio.<br />
Quella fu, comunque, la mossa che provocÃ² nei massoni presenti un aumento vertiginoso di malessere ed inquietudine: i loro piani stavano andando velocemente a rotoli e non sapevano ancora come uscirne fuori.<br />
A tutto ciÃ², si aggiungeva la scomparsa di Linus e l'entrata al gran completo di un plotone di Romulani chiaramente alla ricerca di qualcosa o qualcuno.<br />
Hazyel sghignazzÃ² come in preda ad un'improvvisa crisi ilare dovuta all'alcool: aveva riconosciuto la sua vecchia ex sodale Thallee e sapeva che, a breve, tutto sarebbe andato per il meglio, con l'arresto dei massoni presenti, senza che lui dovesse nemmeno sporcarsi le mani.<br />
Gli rimaneva soltanto una cosa da fare: permettere a Terr di infiltrarsi in territorio Romulano, al soldo di chi non era importante, ma non c'erano molte altre spiegazioni per la presenza del suo capo sicurezza su Alpha Mensa IV.<br />
Il misterioso gruppo criminale antagonista, citato da Linus al momento del suo reclutamento, nemmeno esisteva: era il classico specchietto per le allodole per attirarlo in trappola.<br />
Doveva esserci dell'altro, qualcosa di relativo a quel suo nome di copertura, presente nel dossier riservato del padre e mai adoperato dallo stesso Terr, anche perchÃ© Moses non avrebbe mai permesso a nessuno di violare il Protocollo Cerberus.<br />
Il vecchio orso non avrebbe rischiato di compromettere l'intera Operazione Empireo per catturare Jak'Al, a maggior ragione soltanto per salvare lui..<br />
Hazyel sorrise all'idea di un Moses romanticamente interessato alla sua salute prima di voltarsi, appoggiando i gomiti al bancone, e di mettersi candidamente a flirtare con Malin Stromm, a tutti i presenti conosciuta come Miss Roland.<br />
<br />
<br /><b>Zona Neutrale Romulana<br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug<br />
Pub "The Saloon"<br />
05 febbraio 2401 - ore 00:47</b><br /><br />
Da un lontano tavolo da gioco, nella parte ad esso dedicata, una criptica e longilinea individua, con un occhio cibernetico sormontato da un particolare visore di colore rosso in grado di permetterle di zoomare anche a particolare distanza, stava osservando attentamente l'evolversi della situazione nel locale.<br />
Tralasciando movimenti inconsulti di patetici umani zoppicanti, di plotoni di Romulani, di ubriaconi di varia fattezza e genere, la sua attenzione era rivolta ad un'unica persona: Mister Roland.<br />
Sempre che le sue referenze non fossero state eccessivamente alimentate da qualche ex datore di lavoro entusiasta del lavoro, quell'assassino ed affarista era uno dei piÃ¹ ampi conoscitore della rete criminale Romulana, a partire dalla Dev Aehallh, una sorta di cupola malavitosa con dieci capi di pari livello ed influenza.<br />
Unendo le informazioni di Mister Roland con la sua rete di potere, Karik era convinta che avrebbe potuto ascendere a leader indiscussa dei traffici commerciali illegali in territorio Romulano e sfidare quella massa di inetti sempre pronti ad inginocchiarsi al volere di Jak'Al.<br />
Non sarebbe stato facile, ma, cosÃ¬ come aveva irretito i Principi di New France, avrebbe fatto lo stesso con quel presuntuoso misogino di Mister Roland.<br />
Secondo il chip di informazioni ricevuto, era diventato vedovo almeno una ventina di volte in poco meno di sessant'anni di etÃ : amava farsi accompagnare, sempre e comunque, da una sgualdrina da quattro soldi che lui sposava e che uccideva, o faceva uccidere, quando si stufava di lei.<br />
Era quello il suo punto debole.<br />
A vedere dall'ultima conquista, sembrava avere ottimo gusto, ma, per il compito che lei aveva in serbo per lui, quella bambola doveva sparire dalla scena il prima possibile.<br />
Karik sarebbe subentrata al suo posto; Mister Roland avrebbe perso in gioventÃ¹, ma avrebbe acquisito in carisma, esperienza ed abilitÃ  nascoste.<br />
Non sarebbe stato troppo difficile, a giudicare il vergognoso e lussurioso gioco di sguardi che la giovane compagna di Mister Roland stava intrattenendo con l'ubriacone palestrato al bancone.<br />
<br />
<br /><b>SOL III - San Francisco<br />
Alloggio del Contrammiraglio Darion<br />
05 febbraio 2401 - ore 02:27</b><br /><br />
Nella stanza un enorme letto faceva da assoluto protagonista della scena: era imponente, accogliente, invitante ed estremamente morbido soltanto a guardarlo.<br />
Il resto del mobilio nella camera da letto del Contrammiraglio Darion era ridotto ai minimi termini: un piccolo guardaroba per le uniformi ed una cassettiera che fungeva anche da comodino.<br />
Fu proprio da quel punto che partÃ¬ un suono acuto, intenso e pungente.<br />
L'uomo, coricato sulla schiena, con tre cuscini dietro alla nuca, continuÃ² imperterrito il proprio russare con un'aria sognante e felice dipinta sul viso incorniciato dalla lunga e folta barba bianca.<br />
Dopo qualche istante di silenzio, il suono riprese piÃ¹ e piÃ¹ volte..<br />
Darion non si scompose ed aprÃ¬ a malapena un occhio guardando verso la finestra che dava sull'esterno.. anche senza disattivare il sistema di oscuramento dei raggi del sole, vide che era ancora tutto buio.<br />
Richiuse l'occhio e tornÃ² a sistemarsi mollemente sul suo soffice letto.<br />
A volte gli succedeva di svegliarsi troppo presto, quando ancora tutto taceva, per via di alcuni suoni o rumori che gli pareva di aver udito e che durante la giornata sarebbero passati del tutto inosservati.<br />
Colpa dei pensieri, forse. <br />
Il suono riprese prima che lui potesse tornare a godere del suo meritato riposo.<br />
Un rumore cosÃ¬ freddo ed insistente.<br />
La prima cosa che fece Darion fu cercare di indovinare che ore fossero, poi accese il pad colpevole di tanto fracasso, digitÃ² la password di protezione ed attese che venisse caricata la pagina.<br />
Fra le nebbie dei suoi occhi ancora addormentati, lesse quanto a lui riportato.<br />
I Nove avevano scoperto dove erano finite la USS Zen e la USS Raziel: in un dannatissimo esperimento che, decenni addietro, pezzi grossi della Flotta Stellare avevano spergiurato non fosse mai esistito.<br />
<br />
<br /><b>SOL III (Terra) - San Francisco <br />
Comando della Flotta Stellare <br />
Commissione Servizi Segreti<br />
05 febbraio 2401 - ore 04:29</b><br /><br />
"Jonathan.. Jonathan sei tra noi??" domandÃ² il Contrammiraglio Often all'indirizzo del collega che pareva essersi addormentato sulla poltrona<br />
"Non fare il furbo Steven, tenevo gli occhi chiusi, ma non stavo dormendo.. riflettevo.." ribattÃ© Darion strappando un sorriso a tutti i presenti, Vulcaniani esclusi.<br />
"Abbiamo riscontrato che, almeno in apparenza, i fautori di quel progetto sui naniti siano tutti passati a miglior vita.. ma Ã¨ evidente che qualcun altro sapesse dell'esistenza del tunnel di Transito.. probabilmente qualcuno che aveva collaborato a creare una sorta di laboratorio di Borg in territorio federale, senza che questo risultasse in alcuna mappa stellare"<br />
"Prove?" domandÃ² l'Ammiraglio Rexen<br />
"Nessuna.. ufficialmente quel laboratorio Ã¨ sempre stato soltanto una chimera teorizzata e mai messa in pratica, ma, dagli arresti e dalle prove raccolte stanotte, il tunnel esiste davvero e qualcuno ha tramato al fine di attirare lÃ¬ prima la USS Zen e poi la stessa USS Raziel"<br />
"A che pro?" intervenne nuovamente Rexen<br />
"La USS Zen ha smesso di dare report periodici giÃ  dopo l'uccisione della nostra agente su Vulcano, prima che scoprissimo cosa si celava dietro quell'asta di nominativi.. potrebbe essere incappata in qualche pista particolare, magari correlata proprio al fantomatico laboratorio che ufficialmente non esiste"<br />
"Uhm.. non so se possiamo escludere la C.U.R.A. in tutto ciÃ², ma Ã¨ plausibile sospettare di qualche gruppo industriale o di influenza politica che voglia riprendere qualche progetto o prototipo accantonato dalla Flotta Stellare in passato.." ipotizzÃ² la Bates<br />
"E per farlo avrebbe bisogno di un improvviso peggioramento delle relazioni diplomatiche con qualcuno dei nostri vicini.. il che ci porta al nostro Capitano Hazyel ed al Protocollo Cerberus ai suoi danni" argomentÃ² nuovamente Rexen<br />
"Vi posso sottoporre un'ipotesi a un certo grado di logicitÃ , sebbene azzardata?" domandÃ² Darion <br />
"Ah allora Ã¨ vero che ci stai seguendo vecchio mio.." lo provocÃ² nuovamente l'amico Often<br />
"Ehi! Un po' di rispetto per un venerando ammiraglio che Ã¨ pure tuo superiore.." rispose sorridendo Darion prima di esporre la sua idea<br />
Alla fine, prese la parola il Vice Ammiraglio Merak: "Quindi tu sostieni che la USS Zen sia incappata in qualcosa di anomalo, tanto che qualcuno, infiltrato o meno, forse la stessa Giulia Gardner che abbiamo giÃ  posto sotto esame, abbia pensato bene di creare una serie di ostacoli o indizi alla nave di Zukov che l'ha condotto, suo malgrado, ad entrare in un tunnel non segnato sulle abituali mappe stellari, in quanto posto sotto seclar e non di passaggio abituale su nessuna delle rotte conosciute?"<br />
"Esatto.. che fra l'altro Ã¨ compatibile con le informazioni che avete raccolto stanotte.." confermÃ² Darion<br />
"E, sapendo che la cosa avrebbe comportato un dispiego di forze della Flotta per individuare la nave scomparsa, chiunque sia questo nostro rivale abbia studiato i curriculum di qualche ufficiale comandante di basi sperdute per utilizzarlo in un contorto gioco di potere?" Merak sollevÃ² un sopracciglio<br />
"SÃ¬ lo so, come soluzione appare strampalata al momento.. ma a me appare una possibilitÃ  abbastanza chiara.. ipotizziamo che qualcuno avesse cercato un modo non solo di far sparire la USS Zen, ma anche di fare un attentato potenzialmente in grado di scatenare una improvvisa escalation, o addirittura una guerra, con i Romulani.. per farlo quale modo migliore di usare un ufficiale della Flotta Stellare e far esplodere una colonia che dovrebbe essere disabitata in piena zona neutrale?"<br />
"E' un piano abbastanza machiavellico, ma ci puÃ² stare.." concordÃ² la Contrammiraglio Vulcaniana T'Li<br />
"Dato il luogo in cui avevano deciso di far sparire la USS Zen, per ciÃ² che potrebbe aver scoperto o banalmente per eliminare una loro sottoposto diventata inaffidabile, avranno dovuto trovare un ufficiale spendibile ai loro scopi e, dopo un po' di ricerche, probabilmente avranno individuato in Hazyel il candidato perfetto."<br />
"Le loro indagini sul curriculum di Hazyel lo avranno descritto come talentuoso, ma scartato per motivazioni esterne alle proprie capacitÃ , quindi potenzialmente desideroso di rivincita, con un figlio da crescere e via dicendo" ebbe a sottolineare la Bates<br />
"Esatto.. mancherebbe soltanto lo strumento per forzare la sua adesione alla causa: come fare? Ci sono innumerevoli piani possibili, dal minacciare il figlio, ma sarebbe venuto fuori, al piÃ¹ complesso sacrificio della madre del bimbo unitamente alla perdita di tutto l'equipaggio.." ipotizzÃ² Often<br />
"Quindi fanno sparire la Zen e poi contattano Hazyel per fare in modo che vada con loro, nel frattempo, tramite altri loro uomini, fanno partecipare alle ricerche anche la Raziel che, per quanto ne sanno loro, sta lÃ¬ alla Macchia senza fare nulla. Alla Raziel viene assegnato un settore casuale di ricerca che pare essere stato tenuto libero apposta per loro e, come prevedibile, Moses e compagni riescono a trovare le tracce lasciate dalla Zen."<br />
"A quel punto, dovevano semplicemente attendere che la USS Raziel sparisse nel Tunnel per spacciarli come dispersi in azione, comunicare la notizia ad Hazyel, sfruttarlo come burattino ed andare avanti con il piano della bomba per innescare un conflitto"<br />
"Ammesso e non concesso che tutto quanto sentito abbia un senso, come li fermiamo?" domandÃ² ancora una volta Rexen<br />
<br />
<br /><b>Luogo sconosciuto<br />
Tempo non determinabile</b><br /><br />
Elaina era ritornata in camera per l'ennesima volta.. non ricordava piÃ¹ a quante colazioni, pranzi, cene era stata invitata.<br />
Aveva ideato un calendario mentale, ma in quel hotel non esistevano il giorno e la notte, era come essere in una simulazione continua in sala ologrammi.<br />
Con la differenza che era tutto reale e che non aveva lei reale contezza del tempo che stava passando.. sempre che ci fosse una mutualitÃ  temporale e non fosse tutto immobile.<br />
In trentasette anni di vita era la prima volta che si sentiva totalmente ed irrimediabilmente sola.<br />
Privata dai suoi poteri, non aveva modo di percepire le emozioni, di avvertire le auree, di bilanciare il proprio mondo con quello altrui.<br />
Era sola, con ologrammi o fantasmi, con un padrone di casa (o piÃ¹ d'uno) delle fattezze di una specie di genio della lampada, in grado di trasmutare corporature e personalitÃ  cosÃ¬ se fossero semplici cambi d'abito.<br />
Che ne era della ragazza dal carattere solare ed estremamente espansivo, in grado di sfidare il mondo grazie anche a quella corazzatura che le dava quella insita sorta di nobiltÃ  dell'appartenere al popolo Betazoide che non la abbandonava mai?<br />
In quel momento era come se Ferengi, Breen, Ulliani e Dopteriani si fossero fusi in un'unica entitÃ , per lei indecifrabile, e quindi in grado di gettarla in un pozzo nero senza fine.<br />
Elaina si ritrovÃ², ancora una volta, a piangere.. a ripensare a tutte le cose che avrebbe voluto dire alla madre, al padre ed ai fratelli, ad immaginare ciÃ² che sarebbe potuto essere e che forse mai sarebbe successo con Alexander, pensÃ² al volto perennemente sorridente di Hazyel e, inevitabilmente, il suo cuore perse un battito nel proiettare nel futuro i suoi due bei bambini, ormai cresciuti, pronti a prendere il loro percorso di vita da adulti, senza la loro mamma a proteggerli.<br />
La piccola Isabella con le sue golositÃ , la sua testardaggine ereditata da Alexander, il suo divertente tentativo di emulare Moses sfruttando la genuina spontaneitÃ  di Gabryel e la sua innocente capacitÃ  di prendere tutto come un grande gioco.<br />
Fu pensando proprio al piccolo quando stringeva convintamente l'amuleto del padre che Elaina decise che non poteva arrendersi.. nessun hotel, concierge, tunnel spazio temporale, wormhole o qualsiasi altra cosa nell'universo poteva separarla dai suoi due bambini.<br />
Per una volta, senza essere espressamente invitata, decise di prendere l'ascensore e di andare in reception: avrebbero appreso cosa voleva dire avere a che fare con una Betazoide incazzata.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Hazyel </author>
            <pubDate>Mon, 10 Jan 2022 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-11 NOTIZIE DAL TUNNEL</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alexander Wood<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Luogo sconosciuto<br />
Tempo non determinabile</b><br /><br />
Elaina si trovÃ² davanti alla reception completamente vuota ed alzÃ² gli occhi al cielo per poi voltarsi ed avviarsi risoluta verso l'ingresso dove il solito concierge stava guardando fisso davanti a sÃ© in una sorta di catalessi.<br />
"Buon giorno ha riposato ben..." l'uomo sfoggiÃ² il suo piÃ¹ affascinante sorriso, ma non finÃ¬ la frase che Elaina gli aveva puntato un dito al naso zittendolo <br />
"Ok, il posto Ã¨ di quanto piÃ¹ incantevole possa esistere, ma ora io ho altro da fare.. quindi.." prese un profondo respiro "te lo chiederÃ² con tutta la calma che ho. Come faccio ad andare via da qui?" scandendo l'ultima frase parola per parola. <br />
L'uomo continuÃ² ad osservarla con un sorriso serafico "Credo che lei debba parlare con il responsabile della struttura.. ora lo chiamo" e nuovamente ci fu il momento della vestizione di fronte ad una sempre piÃ¹ spazientita Tarev. <br />
"Buon giorno, lieto di vederla" sorrise l'uomo con la sua pomposa giacca vermiglio "Come le ho giÃ  accennato ci rincresce che la struttura non sia di suo gradimento, ma solamente al ritorno della nave che l'ha portata qui lei potrÃ  andar via. Se, malauguratamente, la nave non dovesse far ritorno ci assicureremo di darle il maggior comfort possibile.." <br />
Elaina strinse i pugni spalancando gli occhi, facendo appello ad ogni fibra del suo essere.. la nave non dovesse far ritorno? Aveva coscientemente evitato di pensare a quell'eventualitÃ , ma al solo accenno tutti i suoi peggiori incubi le caddero addosso come un macigno e lei fu sul punto di esplodere. <br />
Dopo un attimo di silenzio surreale, si sentÃ¬ dapprima un brusio di fondo, come un disturbo nel sistema di diffusione della musica, che poi si fece sempre piÃ¹ nitido e si poterono distinguere delle voci decisamente allarmate<br />
=^=Cosa diavolo vuol dire che si sta adattando?=^=<br />
=^=Aumentate l'energia dobbiamo impedirlo!=^=<br />
Elaina si guardÃ² attorno alla ricerca della fonte di quelle voci, ma, quello che vide, fu l'albergo farsi sempre piÃ¹ sfuocato. Quando riportÃ² lo sguardo sul responsabile, trovÃ², al posto suo, una profonda fessura luminosa e d'istinto allungÃ² una mano per capire cosa fosse. <br />
Quando la mano della donna toccÃ² la fessura ci fu un enorme flash e tutto attorno a lei scomparve. <br />
<br />
<br /><b>Pianeta tuttora sconosciuto<br />
Entrata laboratorio naniti<br />
05 febbraio 2401 - ore 04:29 </b><br /><br />
Wood e Cortez apparvero per effetto del teletrasporto. <br />
"In fondo posso capire perchÃ© hanno installato un laboratorio su questo pianeta" iniziÃ² Alexander guardandosi attorno "E' al di lÃ  di un tunnel invalicabile. Non ha risorse naturali che potrebbero attirare l'attenzione di qualche popolo espansionista ed Ã¨ quasi totalmente allo stato primordiale" <br />
Cortez si guardÃ² attorno per creare un perimetro difensivo "Un posto ideale per passarci le vacanze con i piccoli..." si fermÃ² appena in tempo osservando poi l'ufficiale scientifico che aveva incassato le spalle e corrugato le labbra. L'incursore si avvicinÃ² appoggiandogli una mano sulla spalla "La troveremo, ma dobbiamo portare a termine questa missione. E, per farlo, ho bisogno che tu sia al massimo. Dobbiamo trovare quel Borg e prendere le informazioni che ci servono." <br />
Alex strinse la maniglia del kit ingegneristico che si era portato dietro "Facciamolo" e, detto questo, entrambi entrarono nel laboratorio guardandosi attorno. <br />
Appena misero piede nella struttura, come la volta precedente, le luci sfarfallarono per poi attivarsi. <br />
Cortez si portÃ² in avanscoperta per dare copertura al collega mentre controllava sul pad la direzione indicata da Zukov "Alla prossima curva dovremmo esser arrivati" procedendo tenendo il fascio di luce della torcia puntato davanti a loro. <br />
Dopo pochi passi fecero il loro ingresso nella stanza centrale del laboratorio, anche lÃ¬ le luci si accesero illuminando il drone Borg al centro della stanza. <br />
"Benvenuti nel laboratorio sperimentale per le nanotecnologie."<br />
Alexander osservÃ² l'automa "Siamo federali e non abbiamo intenzioni bellicose.."<br />
Il Borg completÃ² la frase al suo posto "qualsiasi azione presa contro di noi bla bla bla....so chi siete. Siete arrivati da quella Defiant che Ã¨ in orbita alta. Ho attivato le griglie dei sensori passivi ed ho visto il vostro arrivo. Come posso aiutarvi" <br />
"Siamo venuti perchÃ© vorremmo salvare i nostri colleghi catturati dalla nube e per poter prelevare i dati dal laboratorio" <br />
Il Borg si portÃ² vicino allo scienziato guardandolo "I dati potete prenderli come volete. Per i vostri amici l'unica soluzione Ã¨ l'arma che avete preso." <br />
Cortez, ancora voltato di spalle, annuÃ¬ "Ma questo Ã¨ un problema. E' andata distrutta" <br />
Wood si avvicinÃ² alla console, attivandola, per poi cercare di interfacciare i chip consegnati dalla Mendel "Dati in scaricamento, ma non sono completi ed alcune parti sono criptate" si girÃ² ad osservare il Borg "Ascolta..." si rese conto in quel momento di non sapere come poterlo chiamare <br />
Il Borg, osservando i movimenti del terrestre, interloquÃ¬ anticipando la domanda "Il mio nome Ã¨ esperimento Mpnx13561" <br />
Entrambi gli ufficiali spalancarono all'unisono gli occhi "Mpnx che?" poi Wood annuÃ¬ "Ok d'ora in poi ti chiamerai Archibald. Ascolta, sai se esiste qualche sistema di backup delle informazioni?"<br />
L'automa rimase qualche secondo ad osservare lo scienziato "Mi piace Archibald... comunque sÃ¬, esiste. Sono io o per lo meno il mio chip di memoria" <br />
"E questo Ã¨ male" affermÃ² Wood osservando l'androide. <br />
Cortez, che intanto aveva perlustrato interamente la sala trovandola sicura, si avvicinÃ² ai due "PerchÃ©?" <br />
"PerchÃ© il chip principale Ã¨ quello che gli dÃ  la programmazione e, senza di quello, cessa di esistere." <br />
"Uhm questo non Ã¨ del tutto vero" s'intromise Archibald osservando i due "Non sono un Borg vero, sono stato creato ad hoc per questo progetto. E chi mi ha creato voleva portare le proprie scoperte con sÃ©. Il mio chip di memoria Ã¨ una modifica di un chip isolineare di una sala ologrammi quindi Ã¨ facilmente rimovibile e interfacciabile con i sistemi olografici della Flotta. E poi la fine di questo corpo potrebbe far comodo sia a voi che a me" <br />
<br />
<br /><b>Pianeta sconosciuto<br />
Tempo non determinabile</b><br /><br />
Elaina aprÃ¬ gli occhi, trovandosi dentro un'angusta capsula, ed allungÃ² un braccio, sospingendo il vetro davanti a sÃ© che si aprÃ¬ emettendo uno sbuffo. <br />
"Ma che diavolo..." si mise seduta guardandosi attorno e, nel momento in cui fu abbastanza lucida da potersi alzare, sentÃ¬ qualcosa staccarsi dalla sua fronte e cadere a terra. <br />
"Cos'Ã¨?" si abbassÃ² per prenderlo e riconobbe quasi istantaneamente un vetusto stimolatore neuro-corticale riadattato per qualche strano uso <br />
"Non li usiamo piÃ¹ da centinaia di anni, cosa ci fa qui?" si guardÃ² attorno vedendo attorno a sÃ© solo una lunghissima distesa di capsule uguali alla sua.<br />
Si rese conto anche di un'altra cosa, ossia che percepiva paura attorno a sÃ©, ma non dalle capsule, quelle erano totalmente isolate. Sentiva la paura di almeno una decina di soggetti che cercavano di nascondersi tra le capsule. <br />
Era furiosa per quello che le avevano fatto, ma era anche curiosa di sapere dove si trovasse, quindi si mise a seguire una di quelle empatie incamminandosi tra le capsule ancora in stasi e, svoltando all'improvviso, si trovÃ² davanti ad un essere umanoide di apparentemente sei anni che la fissava con gli occhi colmi di terrore e che si buttÃ² ai suoi piedi<br />
"Ti supplico non ci uccidere non era nostra intenzione farti del male volevamo solo difenderci. Non ci uccidere!"<br />
Elaina lo osservÃ² con occhi sbarrati "Piccolo, non ho alcuna intenzione di uccidervi! PerchÃ© dovrei farlo? Ma soprattutto, voi chi siete?" <br />
"Noi siamo il popolo di Artelia" una voce femminile li interruppe e, quando la Betazoide si girÃ², si trovÃ² ad osservare una donna dai lineamenti umani ci circa trent'anni. "Io sono Argel. Possiamo dire che sono il capo di questo popolo. Lui.." indicando il bambino "E' Sternir, uno dei nostri piÃ¹ illustri scienziati. Ti chiediamo scusa per il trattamento, ma era indispensabile per proteggerci. Sei stata la prima a potersi liberare dalla nostra simulazione indotta, probabilmente a causa dei tuoi poteri" <br />
Sternir si avvicinÃ² alla donna portandosi accanto a lei "Nessuno dovrebbe conoscere il nostro segreto, altrimenti ci uccideranno" <br />
Elaina portÃ² lo sguardo sul piccolo sulla donna e poi sulle capsule "Uhm credo di capire" riportÃ² lo sguardo su Argel "Questo pianeta Ã¨ in una sorta di bolla temporale sospesa nel tempo" indicando poi le capsule "Per quello gli ospiti dell'hotel non invecchiano e non muoiono mai" <br />
Sternir abbassÃ² le spalle "Ecco, siamo morti!" <br />
Argel sospirÃ² alzando gli occhi al soffitto "A parte le manie depressive di Sternir, come potrai immaginare, il pericolo di un'invasione Ã¨ plausibile" <br />
Elaina annuÃ¬ osservando entrambi per poi annuire "Quindi vi premunite rapendo uno dell'equipaggio di ogni nave che passa per tenerli come riscatto?" <br />
Argel annuÃ¬ "SÃ¬ e no. Alcuni di loro sono membri di navi che non sono riuscite a superare il tunnel e, piuttosto che vederli bruciare nello spazio, li portiamo qui. Noi stessi apparteniamo ad uno dei primi equipaggi che Ã¨ stato attratto dal tunnel. La nostra nave Ã¨ stata danneggiata seriamente, ma siamo riusciti ad atterrare qui. Siamo duecento" <br />
Elaina annuiva a tutte le varie informazioni facendole sue "C'Ã¨ una cosa che non capisco. Se voi siete duecento e avete migliaia di persone nella simulazione perchÃ© non farle uscire e unire a voi?" <br />
Argel fece un mezzo sorriso osservando Elaina "Per lo stesso motivo per cui ognuno vive la propria simulazione isolato dagli altri. Al massimo ricongiungiamo famiglie o membri dello stesso popolo. Per evitare scontri. Noi duecento abbiamo ormai formato la nostra comunitÃ , ognuno ha raggiunto la posizione che desidera e avendo davanti, almeno potenzialmente, l'eternitÃ  non vogliamo che nascano gelosie o diatribe. Il tunnel ci tiene nascosti ad ogni tipo di scansione e mantiene il nostro pianeta nella bolla temporale" la donna portÃ² lo sguardo su Elaina "Immagina cosa succederebbe se quelli che voi chiamate Klingon arrivassero qui" <br />
Elaina annuÃ¬ "Cercherebbero di prendere il controllo del pianeta" poi verso la donna "PerÃ² io non ne ho nessuna intenzione, l'unica cosa che voglio Ã¨ contattare la mia nave e tornare dai miei amici, il mio compagno e i miei figli."<br />
Argel le appoggiÃ² una mano sulla spalla "Non Ã¨ possibile Elaina. La tua nave si trova in uno spazio in cui sarebbe molto pericoloso trasportarti. Possiamo farti comunicare con loro, se Ã¨ quello che desideri. In piÃ¹ su Artelia potresti coordinare con la tua nave il passaggio nel tunnel" <br />
Elaina osservÃ² la donna sorpresa "Passaggio nel tunnel? L'abbiamo studiato non c'Ã¨ modo di passarlo in totale sicurezza" <br />
Sternir emise uno sbuffo "Vogliono paragonare le loro scansioni di un paio di minuti con migliaia di anni di studio" <br />
Argel emise una piccola risata "Sternir piantala! A volte penso che non hai settecento anni, ma ancora sei.." quindi si rivolse ad Elaina "PerÃ² ha ragione, abbiamo studiato il tunnel per migliaia di anni e sappiamo quando avviene l'inversione. Se la tua nave attraverserÃ  il tunnel in quel momento non subirÃ  danni" poi si fece seria "Ma nessuno dovrÃ  sapere nulla di noi" <br />
Elaina annuÃ¬ osservando la donna "Quando potrÃ² comunicare con loro?" <br />
Argel annui indicando una console "Anche subito" <br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
05 febbraio 2401 - ore 06:43 </b><br /><br />
L'addetto alle comunicazioni stava osservando la console in attesa di qualche sviluppo dal pianeta quando il suo sguardo si fece meditabondo <br />
"Signore, messaggio in ingresso destinato al Comandante Moses. E' marcato con un seclar 8" si girÃ² a guardare il superiore "Non riesco a determinare da dove arrivi, risulta che sia stato generato dalla console delle comunicazioni stessa" <br />
Moses osservÃ² stupito il Tenente per poi inserire il proprio codice di identificazione. Il suo sguardo si fece via via piÃ¹ stupito. Si mise in piedi dopo aver letto il messaggio assicurandosi che tutto il personale in plancia fosse del Progetto Empireo<br />
"Computer isolare la plancia, attivare tutti i sistemi di schermatura" un sonoro bip da parte del computer avvisÃ² il personale che i sistemi di schermatura erano in funzione. Appena ne ebbe la conferma, Moses attivÃ² una comunicazione alla frequenza indicata. <br />
Alcuni secondi dopo il viso di Elaina apparve sullo schermo e lo sguardo della donna fece una breve carrellata del personale in plancia preoccupata di non vedere tra di essi il compagno.<br />
"Dottoressa" la incalzÃ² Moses che fece di tutto per non darlo a vedere, ma era felice di rivedere il suo ufficiale medico intero e in forma "Come si sente? Le hanno fatto del male?" <br />
In assenza di risposta della Tarev ed incrociando lo sguardo di quest'ultima, Frank si affrettÃ² ad aggiungere "Alcuni membri dell'equipaggio sono scesi sul pianeta ed il livello di segretezza da lei richiesto Ã¨ assicurato" cercando di rassicurarla sullo stato del personale assente. <br />
=^=Comandante. Io sto bene e sono in piena forma. Sono.. ospite su un pianeta.. diciamo gemello di Ba'ku. Quello che conta Ã¨ che il tunnel subisce delle inversioni cicliche. Quelli sono i momenti piÃ¹ congeniali per attraversare senza pericoli. Appena sarete di ritorno dovrete contattarmi per i dettagli. Mi dispiace, ma non posso dirvi di piÃ¹.. Tarev, chiudo=^=<br />
"Signore altra comunicazione in ingresso... questa volta dal pianeta" rapportÃ² nuovamente il Tenente Morales. <br />
"Mmpf.. sullo schermo" <br />
Dopo un veloce muoversi di dita sulla console, sul monitor principale apparve il viso di Wood <br />
=^=Comandante buone e cattive notizie. La cattiva Ã¨ che i dati sono criptati e incompleti, ma abbiamo un backup nella memoria del Borg. La memoria Ã¨ un chip per sale ologrammi e possiamo interfacciarlo con una delle nostre. La buona Ã¨ che forse abbiamo un'idea di come sbarazzarci per sempre della nuvola di naniti=^=<br />
Moses osservÃ² il proprio ufficiale scientifico "Avanti"<br />
=^=Ehm sostanzialmente si tratterebbe di dare ai naniti quello che vogliono. Potremmo sostituire il chip di memoria di Archibald con uno nuovo e questo annullerebbe totalmente la sua programmazione.  Disattivando le difese del laboratorio ed emettendo la traccia neurale di Archibald, i naniti verrebbero attratti come delle falene. Quando entreranno nel laboratorio dovremo semplicemente attaccarlo dall'orbita alta. Perderemmo il laboratorio, ma questo ci consentirebbe di scendere sul pianeta in sicurezza per recuperare la squadra della Zen=^=<br />
Moses spostÃ² lo sguardo su Lucius per cercare di capire se almeno lui aveva capito qualcosa del piano dello scienziato. <br />
Fox osservÃ² il superiore per poi guardare lo scienziato sullo schermo "Alex, sarebbe possibile avere una scansione del laboratorio?"<br />
=^=Uhm sÃ¬, non credo che ci siano problemi. Forse abbiamo anche le specifiche nel database.. ci lavoro e faccio sapere. PerchÃ©?=^=<br />
Fox portÃ² lo sguardo sul Moses intercettando il suo sguardo interrogativo "Non credo che si siano impegnati piÃ¹ di tanto nello schermare il laboratorio. Se fosse sensibile alle emissioni EM forse non serve bombardarlo con le armi. Ho analizzato i naniti  che il capitano Zukov e Chase avevano addosso e ho trovato un emissione EM alla quale sono sensibili. Se riusciamo a costringerli tutti in uno stesso luogo potremmo usare un'emissione controllata per distruggerli senza rischiare di far esplodere il laboratorio. Non sappiamo cosa lo alimenta e potremmo causare un disastro su tutto il pianeta."<br />
Moses annuÃ¬ "Perfetto procedete" poi portando l'attenzione su Wood "Comandante una domanda. Ma chi Ã¨ Archibald?" <br />
=^=Il drone Borg! L'abbiamo chiamato cosÃ¬. Comunque ora controllo nel database se abbiamo qualche dato strutturale del laboratorio e ve le invio. Wood chiudo=^=<br />
"Ci faccia sapere appena possibile" rispose Moses per poi sfiorare il comunicatore contattando la stazione Ombra<br />
"Comandante Mendel. Abbiamo bisogno di una sala ologrammi indipendente per replicare una figura umanoide. Non deve in alcun modo essere collegata alla nave, come possiamo fare?"<br />
Dopo alcuni secondi la voce di sarÃ  si diffuse nella plancia =^=Se si tratta solo di una figura umanoide, potremmo installare degli emettitori olografici in una delle navette. E metterci attorno un campo di smorzamento elettromagnetico, cosÃ¬ nessun dato potrebbe uscirne=^=<br />
Moses annuÃ¬ "Quanto tempo le occorre per allestire una cosa del genere"<br />
=^=Uhm.. tempo di installare gli emettitori e scrivere il codice per i sistemi di smorzamento, applicare la rete e.. ehm vabbÃ¨ le risparmio i dettagli.. direi tre ore, due se mi affianca un paio di ingegneri=^=<br />
Moses annuÃ¬ "Ottimo, le mando il Tenente Fox ed un paio di ingegneri" facendo cenno all'ufficiale dell'ingegneria di raggiungere la collega<br />
"Bene signori, penso che avremo del lavoro da fare. Computer disattivare schermature e sbloccare plancia"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alexander Wood</author>
            <pubDate>Fri, 18 Feb 2022 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-12 SO CHE SAI CHE IO SO...O FORSE NO!</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante T'Pak figlia di Sandor<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Zona Neutrale Romulana <br />
Alpha Mensa V - CittÃ  di Adiug <br />
Casa base Servizi Investigativi <br />
05 febbraio 2401 - ore 07:37 </b><br /><br />
La squadra di T'Pak era radunata nel salotto, che fungeva da sala riunioni, della casa che avevano affittato per usarla come base operativa. <br />
Mentre lei era chiusa da quasi mezz'ora nella sua camera in collegamento criptato col Contrammiraglio Mattei, responsabile dei Reparti Investigativi della Flotta, i restanti sei membri della squadra attendevano, certi che il loro Superiore non avrebbe dato loro buone notizie. <br />
Finalmente T'Pak uscÃ¬ dalla stanza con l'aria in apparenza imperturbabile, anche se Gomez, suo braccio destro da sempre, aveva notato quella scintilla di rabbia ferina nello sguardo della sua collega e amica. <br />
Nessuno fiatÃ², aspettando che fosse il loro capo a parlare. <br />
"Raccogliete tutte le attrezzature, torniamo a casa!" disse con il suo solito modo scarno di comunicare<br />
"Ma perchÃ©? Siamo ad un passo da capire chi ha ordinato di comprare quella maledetta bomba! Ieri sera non Ã¨ andata come previsto, ma possiamo ancora..." Gomez non finÃ¬ di parlare che venne interrotto da T'Pak. <br />
"No. Il caso non Ã¨ piÃ¹ nostro. Ci ringraziano per il lavoro svolto, ma dobbiamo consegnare quello che abbiamo scoperto finora al Comandante Vega e lasciare che la Tal Shiar porti a termine il nostro lavoro" rispose mentre finiva di allacciarsi il giubbetto con cappuccio. <br />
L'uomo battÃ© un pugno sul tavolo che aveva davanti, mentre gli altri membri del team, delusi e amareggiati per il tempo sprecato in quella missione, si misero immediatamente all'opera per chiudere le loro attrezzature e prepararle per il trasporto. <br />
"Tu dove vai?" chiese Gomez, notando che la Klingon/Vulcaniana aveva preso con sÃ© il suo d'k thag, coltello che portava con sÃ© quando prevedeva scontri. <br />
"A schiarirmi le idee!" rispose lei mentre usciva ed alzava il cappuccio a celare la rabbia a stento trattenuta. <br />
CominciÃ² a camminare a passo svelto, per una volta senza indossare i suoi amati tacchi, che metteva sempre, tranne che con la divisa e su cui volteggiava con eleganza, stupendo tutti per come riuscisse anche a combattere su quei trampoli. <br />
Stava usando tutte le tecniche di controllo delle emozioni apprese da suo padre, ma faticava a reprimere la rabbia per quella estromissione dalle indagini su cui lei e il suo team stavano lavorando da settimane. <br />
Non era giusto e in piÃ¹ il Contrammiraglio si era trincerato dietro ordini superiori e non le aveva chiarito il perchÃ© le avesse imposto di chiudere baracca e burattini e lasciare il pianeta al piÃ¹ presto. <br />
Aveva il sospetto che dietro ci potesse essere qualcuno di potente perchÃ©, a breve, avrebbe avuto le prove per incriminare un paio di Ammiragli coinvolti nel piano del massone Linus ed aveva provato a dirlo a Mattei, ma l'uomo non aveva nemmeno voluto vedere le prove che avevano finora raccolto. <br />
Aveva bisogno di spiegazioni e aveva il sospetto che su quel buco di pianeta ci fosse solo una persona che poteva dargliele.<br />
<br />
<br /><b>Zona Neutrale Romulana <br />
Alpha Mensa V - cittÃ  di Adiug<br />
Hotel Mundi<br />
05 febbraio 2401 - ore 08:15</b><br /><br />
Non fu un caso se T'Pak si ritrovÃ² davanti all'ingresso dell'hotel Mundi, unico posto decente dove dormire senza rischiare la vita su quel pianeta senza legge. <br />
EntrÃ² decisa e non fu difficile per lei convincere il portiere che era attesa da uno degli ospiti, sapendo anche in quale stanza alloggiava, avendolo fatto seguire dalla volta che avevano visto Linus avvicinarlo. <br />
AprÃ¬ la porta senza fare rumore ed entrÃ², silenziosamente, prestando attenzione ad ogni minimo suono. <br />
Il respiro regolare che proveniva dal letto sembrava testimoniare il fatto che l'uomo dormiva, probabilmente in modo pesante, visto tutto l'alcool che aveva ingurgitato la notte precedente. <br />
T'Pak si prese qualche secondo per abituarsi al buio della stanza, quindi si avvicinÃ² al letto a due piazze, che sembrava faticare a contenere la mole seminuda del Risiano, fermandosi alla sua destra, all'altezza della testa per studiarne l'aspetto piÃ¹ da vicino . <br />
Anche nell'oscuritÃ  della camera poteva vedere i lineamenti del suo volto, cosÃ¬ rilassati nell'abbandono del sonno, che fu quasi tentata di andarsene. <br />
Improvvisamente una mano, forte come una morsa, le prese il braccio destro e la trascinÃ² sul letto.<br />
In un istante, T'Pak si ritrovÃ² immobile sotto il possente corpo di Hazyel, il cui bel viso, che ora sfiorava il suo, aveva un odioso sorriso di superioritÃ  stampato sopra, mentre le poggiava sul collo la lama sottile di un piccolo coltello.<br />
Sorriso che scomparve istantaneamente quando sentÃ¬ il freddo di una lama che gli premeva all'altezza dell'inguine; infatti, nello stesso tempo in cui lui aveva immobilizzato l'ospite inattesa, T'Pak aveva estratto il suo pugnale Klingon e lo aveva puntato in direzione delle parti piÃ¹ nobili del Capitano Risiano.<br />
ToccÃ² alla mezza Vulcaniana sorridere con soddisfazione. <br />
"Ora che abbiamo stabilito quanto siamo in gamba, ti dispiace dirmi chi sei e cosa vuoi da me? Denaro? PerchÃ© allora cadi male!" domandÃ² Hazyel sollevandosi con cautela a sedere sui talloni, a distanza di sicurezza e tenendo comunque la mano sul coltello. <br />
T'Pak ripose il suo d'k thag nel fodero e si mise seduta, sistemandosi i capelli dietro l'orecchio per ricomporsi. <br />
"Bella domanda Capitano Hazyel, cosa voglio? Tante cose, ma, al momento, mi accontenterÃ² di sapere perchÃ© ho dovuto buttare al vento settimane di indagini!"<br />
"E cosa c'entro io? A proposito.. visto che sai giÃ  chi sono, se volessi farmi la cortesia di dirmi chi sei tu, magari posso capirci qualcosa" rispose lui, ma la reazione, apparentemente stupita, del gigante non trasse in inganno la detective che aveva una dote particolare nello scoprire da lontano una recita, anche la migliore.<br />
"Comandante T'Pak del Corpo dei Reparti Investigativi. Io e la mia squadra da tempo siamo sulle tracce di una banda criminale specializzata nel recupero e contrabbando di armi estremamente pericolose. Ieri sera dovevamo intercettare lo scambio col compratore al The Saloon, ma la tua presenza, oltre a quella della Tal Shiar, ha mandato tutto all'aria. E in piÃ¹, stamattina, il mio superiore ha ordinato di lasciare il pianeta, senza una spiegazione. Ora, gli ordini non si discutono, ma odio far sprecare tempo ed energie alla mia squadra, e quindi ho pensato che forse tu potevi avere qualche risposta, anche in via ufficiosa."<br />
"E perchÃ© dovrei sapere qualcosa? Sono qui in licenza!" rispose Hazyel con una scrollata di spalle. <br />
"SÃ¬, come no. E, casualmente, hai incontrato il mio principale sospettato e ieri sera ti sei messo a bere con uno dei suoi uomini"<br />
"Chi? Il Rutiano? Giuro che l'ho incontrato al bar per la prima volta: simpatico ragazzo, ma non tiene l'alcool. A proposito, posso offrirti qualcosa? O Ã¨ vera la leggenda per cui i Vulcaniani non bevono?" domandÃ² Hazyel alzandosi per versarsi da bere.<br />
"E chi ti ha detto che sono Vulcaniana?" chiese retoricamente T'Pak rimettendo i capelli dietro l'orecchio a mostrare le punte affusolate prima di aggiungere "mi raccomando fallo doppio, non lesinare"<br />
Il Capitano della Raziel versÃ² del Whisky in due bicchieri continuando a studiare la donna appoggiata alla testiera del letto. Lo sguardo fiero e orgoglioso e l'abilitÃ  mostrata nel breve scontro fisico, ne denotavano una origine ben precisa. <br />
"Da come combatti sembreresti Klingon" disse porgendole il bicchiere.<br />
"Ma, a parte il tipico coltello, non ne ho l'aspetto." terminÃ² lei seguendo il filo dei pensieri dell'uomo. <br />
"Esatto"<br />
"Indovinato, madre genetista" rispose T'Pak e svuotÃ² il bicchiere in un sorso "ma non cambiare discorso: cosa ci facevi col braccio destro del defunto Linus?"<br />
Hazyel si girÃ² per riempire di nuovo i bicchieri pensando a quello che era successo la sera prima e di cosa potesse essere veramente al corrente la donna, ma, quando si voltÃ² per porgerle da bere, il suo viso era imperturbabile come sempre, l'immagine dell'innocenza. <br />
"Bevevo per dimenticare! Ãˆ proibito?"<br />
"Smettila, ho capito che eri in pieno controllo della situazione quando ti sei accorto della mia presenza. Cosa sai di un'organizzazione guidata da un certo Jak'Al?" chiese T'Pak sfiorandogli la mano mentre prendeva il bicchiere che Hazyel le offriva.<br />
"Non so chi sia"<br />
T'Pak aprÃ¬ la sua mente e nel breve contatto fisico cercÃ² di leggere la veritÃ  dei pensieri del Risiano e fu certa che l'uomo fosse piÃ¹ di quello che sosteneva di essere, perchÃ© le sue barriere mentali erano solide, frutto di addestramento. Voleva fare altre domande, quando il suo comunicatore trillÃ². <br />
"Cosa vuoi Gomez?" domandÃ² T'Pak spazientita alzandosi dal letto e portandosi all'angolo opposto della stanza per avere una parvenza di privacy. <br />
=^=Qui siamo pronti per partire, la nave che ci porta a casa Ã¨ arrivata: tu dove sei?=^=<br />
"Di giÃ ? Hanno proprio fretta di liberarsi di noi. Arrivo. Datemi ancora un attimo" rispose la donna e chiuse la comunicazione, tornando a girarsi verso il Capitano della Raziel. <br />
"Mi sarebbe piaciuto continuare la conversazione, siamo partiti col piede sbagliato, ma sei una persona che vale la pena approfondire"<br />
"ChissÃ ! Sai come si dice: mai dire mai. Non poniamo limiti al caso."<br />
"Io non credo nel destino, penso che ognuno se lo crea da sÃ© il suo futuro. Addio Capitano" rispose T'Pak e lasciÃ² la camera silenziosa come era arrivata.<br />
"Arrivederci..." pensÃ² Hazyel guardando la porta che si chiudeva. <br />
<br />
<br /><b>USS Turikan <br />
05 Febbraio 2401 - ore 12:30</b><br /><br />
T'Pak e la sua squadra erano a bordo da quasi due ore della piccola nave di classe Nova venuta a recuperarli ed apparsa, quasi per magia, poco dopo aver ricevuto l'ordine di interrompere la loro indagine.<br />
Tuttavia, ancora non erano partiti. <br />
Il viaggio sarebbe durato una decina di giorni ed il Capitano Iside aveva assegnato loro due alloggi in cui sistemarsi: sarebbero stati un po' stretti, ma non avevano altro spazio da offrire. <br />
Lei divideva l'alloggio con la giovane Li Han, l'esperta informatica della squadra, e con Gomez, il suo secondo. <br />
T'Pak si era cambiata d'abito dopo l'incontro con Hazyel ed indossava la sua tenuta standard, formata da una corta giacca nera molto attillata, portata su una gonna aderente, sempre nera, che le scopriva le ginocchia e un paio di decoltÃ¨ con tacco a stiletto di almeno quindici centimetri: l'unico elemento che denotava la sua appartenenza alla Flotta erano i gradi e il comunicatore appuntati al bavero della giacca.<br />
Si passÃ² un filo di rossetto e si guardÃ² allo specchio: non accettava meno che la perfezione da sÃ© stessa, in ogni dettaglio.<br />
"Vado a sentire perchÃ© non si parte, avevano cosÃ¬ fretta di portarci via!" disse rivolta a Gomez che stava rileggendo alcuni appunti steso sul letto.<br />
"Esco anch'io" rispose Han "faccio un giro sulla nave e raggiungo i ragazzi. Ci troviamo per pranzo?"<br />
"In sala mensa alle 13.30" rispose asciutta T'Pak.<br />
"Perfetto" risposero in coro Gomez e Han.<br />
Uscite dalla stanza, le due donne si separarono: T'Pak girÃ² a destra lungo il corridoio che portava al turbo ascensore e davanti vi trovÃ² Jackson, Primo Ufficiale della nave.<br />
"Comandante, come mai non siamo ancora partiti?" chiese con finta indifferenza: quando voleva era una perfetta Vulcaniana..<br />
"Stavamo aspettando qualcun altro che, a quanto pare, era in ritardo: lo sto andando a ricevere adesso!"<br />
"Posso farle compagnia?" chiese incuriosita su chi potesse scomodare il Primo Ufficiale col suo arrivo.<br />
Jackson, che non riusciva a staccare gli occhi dalle sue labbra cosÃ¬ sensuali, fu quasi colto di sorpresa dalla richiesta e ci mise un secondo di troppo a rispondere.<br />
"Comandante?" dovette insistere T'Pak.<br />
"SÃ¬, certo. SarÃ  un piacere. Dopo di lei" disse quando si aprirono le porte del turbo ascensore.<br />
<br />
<br /><b>USS Turikan<br />
Sala teletrasporto<br />
05 Febbraio 2401 - ore 12.45</b><br /><br />
Quando lo sfarfallio tipico del teletrasporto svanÃ¬, lasciando il posto all'imponente sagoma del Capitano Hazyel, a T'Pak cominciÃ² a suonare un campanello d'allarme. <br />
Non capiva come il fatto che sia lei e la sua squadra, sia l'uomo che, indirettamente, era coinvolto nelle sue indagini sui massoni che avevano contrabbandato una bomba ad alto potenziale da far detonare su Alpha Mensa, fossero portati via nello stesso momento, dalla medesima nave Federale, casualmente cosÃ¬ vicina alla Zona Neutrale Romulana. <br />
Non intuiva cosa, ma c'era qualcosa di stonato nella faccenda.<br />
La montagna Risiana scese dalla piattaforma dopo aver chiesto il permesso di salire a bordo all'addetto al teletrasporto.<br />
"Capitano, benvenuto a bordo" disse Jackson porgendogli la mano, che Hazyel quasi stritolÃ², giusto per far capire che non c'era aria sotto quella massa di muscoli.<br />
"Posso presentarle il Comandante T'Pak? FarÃ  il viaggio insieme a noi" disse Jackson massaggiandosi la mano destra.<br />
"Comandante" rispose Hazyel facendo un leggero inchino con la testa verso la sua direzione e senza tradire il fatto che si erano giÃ  conosciuti.<br />
"Scusate se vi ho fatto attendere, ma mi hanno avvisato all'ultimo che sarei ripartito con voi e non ero pronto" continuÃ² il Capitano della Raziel.<br />
"Non si preoccupi, un paio di ore non faranno la differenza nei nostri piani di viaggio. Venga le mostro la sua stanza"<br />
Uscirono tutti e tre dalla sala teletrasporto e T'Pak si girÃ² verso Hazyel con la sua aria piÃ¹ innocente, dicendogli "Capitano, alle 13.30 la mia squadra ed io saremo in mensa a mangiare qualcosa.. se vuole unirsi a noi, cosÃ¬ possiamo conoscerci meglio, dato che dovremo passare del tempo sulla stessa nave." <br />
"SarÃ  un vero piacere" rispose il Risiano con un sorriso di cortesia<br />
<br />
<br /><b>USS Turikan<br />
Sala mensa<br />
05 Febbraio 2401 - ore 13.35</b><br /><br />
Hazyel varcÃ² la soglia della sala mensa, piccola e ben organizzata con una calda atmosfera: si vedeva da quei particolari che il Capitano teneva al suo equipaggio, dando loro la possibilitÃ  di vivere momenti di convivialitÃ  in un ambiente rilassante. <br />
Visto le dimensioni della stanza, vide subito il gruppo di T'Pak, che aveva unito due tavoli per potersi sedere tutti vicini. <br />
Lei era giÃ  seduta a capotavola, con alla sua destra un uomo dalla carnagione scura, una folta chioma nera e due enormi baffi con le punte arrotolate.<br />
I due stavano parlando tranquilli, mentre due giganti dai capelli rossi si affannavano a portare vettovaglie e altri tre, una giovane dai tratti asiatici, un Vulcaniano ed un Trill, erano seduti dall'altra parte del tavolo: nessuno indossava l'uniforme, tutti avevano un abbigliamento informale e lui fu lieto di non aver indossato la sua.<br />
T'Pak lo vide quasi subito e si alzÃ² per riceverlo e presentarlo agli altri.<br />
"Benvenuto Capitano, lasci che le presenti i miei ragazzi: i Tenenti Gomez, Sontek e Thes" disse indicando l'uomo coi baffi, il Vulcaniano ed il Trill "il Guardiamarina Han" indicando la giovane donna "ed i gemelli O'Donnell" lasciando per ultimi i due giganti che potevano quasi competere con lui per l'imponenza fisica.<br />
"Molto piacere ragazzi. Il vostro Capo mi ha chiesto di unirmi a voi e spero di non rovinare l'armonia del gruppo."<br />
"Tranquillo Signore piÃ¹ siamo, meglio Ã¨!" rispose uno dei gemelli che reggeva tra le mani quattro bottiglie di vino.<br />
"Si sieda" disse la mezzo Klingon indicandogli il posto alla sua sinistra "Ho detto ai ragazzi di considerare questo viaggio alla stregua di una licenza, quindi li perdoni se i loro modi saranno un po' sopra le righe".<br />
Un'ora dopo il loro tavolo era ancora l'unico occupato in mensa, in quanto gli uomini della Turikan avevano ripreso le loro abituali attivitÃ  e, una volta rimasti soli, Hazyel chiese a T'Pak:<br />
"Da chi avete ricevuto l'ordine di imbarcarvi su questa nave?"<br />
"Gomez ha ricevuto la chiamata" rispose lei incoraggiando il suo secondo a raccontare. <br />
"Esattamente. Mi ha contattato il Capitano Iside: ha detto che il Comando di Flotta le aveva ordinato di recuperare la nostra squadra, ma, quando abbiamo provato a chiamare per avere conferma dell'ordine, non siamo riusciti a parlare con nessuno che sapesse qualcosa di preciso. "<br />
"SÃ¬, anche il nostro diretto superiore, il Contrammiraglio Mattei, sembra non rintracciabile. E lei come Ã¨ arrivato quassÃ¹?"<br />
"Stessa procedura" rispose Hazyel restando sul vago e ripensando agli ultimi avvenimenti.<br />
Durante il finto flirt con Miss Roland, era riuscito ad ottenere informazioni dalla Stromm circa l'attuale reale situazione della USS Raziel.<br />
In effetti, la loro unitÃ  era sparita dai radar, ma i Nove avevano una traccia: non voleva dire nulla, ovviamente, ma sapeva che non avrebbero mollato le ricerche tanto facilmente.. e quello era un motivo di speranza, dopo tutto.<br />
La notte precedente, prima di crollare a letto, era anche riuscito a parlare con Terr che, come presumeva, aveva preso commiato: qualunque fosse la missione di Mister Roland sarebbe stata in solitaria e lontana da Empireo.<br />
Malin Stromm non l'aveva presa bene, ma era stata al gioco, dapprima fingendo una furiosa litigata con il compagno e, in un secondo momento, simulando una scampata aggressione alla sua persona di cui aveva accusato proprio Mister Roland.<br />
Quelle mosse avevano permesso l'uscita di scena della donna, evitando azioni ai suoi danni, ma occorreva sempre evacuare in sicurezza da Alpha Mensa IV.<br />
Sfruttando la possibilitÃ  della Stromm di poter contattare i Nove senza restrizioni, Hazyel aveva scoperto che vi era un'unitÃ  della Flotta, la USS Turikan, fin troppo a ridosso della Zona Neutrale, quasi fosse in attesa dell'irreparabile.<br />
Al Risiano fu evidente che quella nave aveva qualcosa di interessante e che qualcuno a bordo, fra gli ufficiali superiori, fosse coinvolto del piano di Linus.<br />
SpiegÃ² alla Stromm quale fosse il suo piano: i massoni avevano perso i loro riferimenti sul pianeta ed ottenuto sicuramente informazioni parziali e frammentarie sull'esito degli eventi.<br />
Per Malin Stromm non sarebbe stato difficile far credere di essere in pericolo: non solo perchÃ© cittadina federale appena scampata ad un tentativo di assassinio, ma perchÃ© avrebbe citato fin troppe notizie su circostanze ed avvenimenti accaduti che solo un'adepta di Linus avrebbe potuto conoscere.<br />
Una volta a bordo, come tocco di classe, avrebbe dovuto implorare di salvare anche il suo amante: un Capitano della Flotta Stellare sincero aderente alla causa, ovvero Hazyel.<br />
Chiunque fosse stato coinvolto, avrebbe avuto varie strade da percorrere: dall'ignorare la richiesta, generando, perÃ², qualche dubbio sul proprio operato nei colleghi a bordo della USS Turikan, mettere entrambi agli arresti in attesa di approfondimenti in merito, sollevando un polverone senza prove, oppure tergiversare in attesa di ordini dal Comando, o meglio ancora, dalla talpa che aveva fornito informazioni a Linus.<br />
Non potendo immaginare che Hazyel avesse tradito o abbandonato la causa, la USS Turikan avrebbe ricevuto l'ordine di portarlo a bordo, sano ed incolume, in attesa di capire come effettuare le mosse successive.  <br />
E cosÃ¬ avvenne: Miss Roland, con la scusa che Hazyel doveva portare personalmente preziose informazioni top secret alla Loggia del Bufalo d'Acqua, aveva convinto il Capitano Iside non solo a fidarsi ciecamente della sua versione, ma anche a pazientare l'arrivo a bordo di Hazyel in quanto impegnato a recuperare una preziosa valigetta schermata che doveva essere direttamente teletrasportata nell'alloggio messo a loro disposizione, evitando cosÃ¬ eventuali domande indiscrete da parte di ufficiali non afferenti all'ordine massonico.<br />
Un colpo di tosse da parte di uno dei due gemelli O'Donnell riscosse Hazyel dai suoi pensieri, portandolo, mentre rigirava tra le mani un bicchiere di amaro, a porre una domanda a bruciapelo a T'Pak: "Cosa ne pensa?" accennando con lo sguardo alla situazione in cui si trovavano<br />
"Sono certa che qualcuno dall'interno della Flotta ha collaborato con Linus, aveva informazioni che solo da dentro potevano avergli fornito"<br />
"Concordo"<br />
"E non vorrei che questo qualcuno avesse mandato dei complici a ripulire le tracce che potrebbe aver lasciato Linus, sa per coprirsi le spalle."<br />
"E dice che la Turikan sia al servizio di questo qualcuno?" Hazyel non faticava a seguire i pensieri della donna<br />
"Non serve tutta una nave, basterebbe il Primo Ufficiale!" intervenne Gomez <br />
"O il Capitano!" propose T'Pak. <br />
Hazyel mentalmente sorrise: erano arrivati alle sue stesse conclusioni.<br />
<br />
<br /><b>USS Turikan <br />
Alloggio del Capitano <br />
5 febbraio 2401 - ore 14.40</b><br /><br />
Iside era una donna sulla cinquantina, non bella ma interessante, con una intelligenza viva, ma con una scarsa propensione a farsi gli amici giusti ed era per quello che la sua carriera non aveva raccolto tutto quello che avrebbe meritato. <br />
Almeno fino all'anno precedente, quando era stata avvicinata da un massone, un Ammiraglio, che aveva visto in lei le capacitÃ  che nessuno dei suoi superiori aveva visto. <br />
In poco tempo, dopo che aveva aderito al progetto di rinnovamento che il gruppo a cui apparteneva l'uomo si propugnava di mettere in atto, era arrivata la promozione a Capitano e il comando della USS Turikan. <br />
Certo non era una grande nave, ma era certa che presto la sua posizione sarebbe migliorata ulteriormente. <br />
Aveva dieci giorni per eliminare ogni possibile collegamento tra quel piccolo borioso di Linus, che aveva, se non altro, evitato di farsi catturare vivo, ed il suo protettore.<br />
E lei non avrebbe fallito!</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante T'Pak figlia di Sandor</author>
            <pubDate>Sat, 05 Mar 2022 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>12-13 LEZIONE DI SCACCHI</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=11&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Francis &quot;Frank&quot; Moses<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 2 - Cella di detenzione<br />
5 febbraio 2401 - ore 17.39</b><br /><br />
Giulia Gardner era seduta sul letto estraibile della cella e si guardava le mani che tremavano leggermente, forse per lo stress che si stava scaricando dopo il salvataggio da parte degli uomini della Raziel, o forse per quello che da lÃ¬ a poco sarebbe successo... o forse per lo sguardo inquisitorio di Moses che la guardava dall'altra parte del campo di forza.<br />
Le porte si aprirono con un sibilo e Zukov entrÃ² seguito da Chase.<br />
"Giulia! Che sta succedendo?" esclamÃ² il giovane superando con irruenza il Capitano della Zen.<br />
"Calmati Chase, ha chiesto lei di essere messa in cella non appena Ã¨ arrivata a bordo con i sopravvissuti della Zen, li aveva raggruppati tutti in un unico luogo sulle montagne piene di silicio cristallino per nasconderli dai naniti borg... ma ancora non ha spiegato il perchÃ© della cella. Aspettavamo voi" Moses fece un cenno ed il campo di forza fu eliminato. Chase si affrettÃ² ad abbracciare la donna la quale lo strinse per un attimo e poi lo fece allontanare da sÃ©.<br />
"Capitano Zukov, Capitano Moses... vi informo che faccio parte di un complotto con alti livelli dell'Ammiragliato. La distruzione della Zen non Ã¨ stata un caso, tutti voi siete stati attirati in una trappola" la donna si rifiutÃ² di guardare Chase mantenendo gli occhi bassi.<br />
"Ma... che stai dicendo Giulia?" Chase era congelato<br />
"Silenzio Dave, lasciala parlare..." anche Zukov sembrava raggelato dalle parole del suo primo ufficiale.<br />
"Vada avanti" tagliÃ² corto Moses.<br />
Il Comandante Gardner fece un paio di respiri profondi e poi iniziÃ².<br />
"Quando ero un giovane Guardiamarina partecipai ad alcuni convegni organizzati da professori civili riguardanti la politica della Federazione o la funzione della Flotta al giorno d'oggi. In alcuni di questi partecipai attivamente dando un mio contributo o intervenendo come un qualsiasi relatore... volevo dire la mia insomma."<br />
"E qual Ã¨ la sua idea Signor Gardner?" chiese Moses stranamente interessato<br />
Lei scosse le spalle, come se adesso non facesse differenza "Ero giovane, pensavo che la Flotta dovesse rafforzarsi di fronte a potenze belliche come i Klingon ed i Romulani. Nessun proposito di guerra sia chiaro, solo l'idea che la Flotta si sia lasciata abbindolare da promesse di pace in modo che rinunciasse ad alcune tecnologie in grado di rendere piÃ¹ forti le proprie navi, oppure l'abbandono di tecnologie genetiche per il miglioramento della vita umana... insomma tante cose che oggi considero non piÃ¹ che banali col senno di poi. Ma le mie parole attirarono su di me l'interesse di un gruppo segreto di Massoni."<br />
"La massoneria della storia della Terra?"<br />
"Cos'Ã¨?" chiese Zukov<br />
"Sono antiche associazioni su base iniziatica e di fratellanza. Il concetto di base Ã¨ che entrando a farne parte, avevi il supporto dei membri piÃ¹ anziani, come posti di lavoro migliori, soldi, ecc. L'altra faccia della medaglia era che, se la loggia o associazione, ti chiedeva qualcosa in cambio non potevi rifiutarti." rispose Chase<br />
"Ed Ã¨ cosÃ¬ ancora oggi. La vecchia massoneria nata nella vecchia Europa del 1717 Ã¨ ancora viva e vegeta e, come potete immaginare, conta fra i suoi membri politici, uomini di legge e addirittura ammiragli della Flotta Stellare. Fu proprio un ufficiale di alto rango che mi avvicinÃ², faceva parte della Loggia del Bufalo d'Acqua, una delle tante logge in cui Ã¨ divisa la massoneria e discutemmo dei miei interventi. Mi prese in simpatia, insomma, e mi fece entrare in questo gruppo che la pensava come me... per un po' andÃ² tutto bene. Io ed altri giovani parlavamo delle nostre idee durante incontri segreti e eravamo ascoltati ogni volta da una persona diversa che ci spronava a parlare liberamente..."<br />
"In pratica era un modo di estrarre dal mucchio quelli che sembravano piÃ¹ decisi nelle proprie convinzioni." borbottÃ² Moses mettendosi seduto alla console della sicurezza.<br />
"Esattamente. Una volta entrata ufficialmente nella loggia iniziai ad avere incarichi di maggior responsabilitÃ , in cambio facevo sapere ai miei Maestri di Loggia tutto quello di importante accadesse su quelle unitÃ  o le scoperte fatte nel corso delle nostre missioni. Niente di particolare alla fine e, comunque, colui a cui inviavo le mie informazioni poteva facilmente leggere i rapporti della nave, in definitiva ficcavo un po' il naso in giro e niente di piÃ¹. Con gli anni e con l'aumento della mia carriera gli incarichi furono sempre piÃ¹ importanti arrivando ad un passo dallo infrangere le regole della Flotta senza perÃ² mai superare quel confine... naturalmente non so cosa ne facevano delle mie informazioni aggiuntive, per quanto ne sapevo io facevano solo il bene della Flotta Stellare, ma sotto sotto ero ben consapevole che potevano anche usarle diversamente."<br />
Giulia rimase in silenzio per qualche attimo, come se la parte che doveva raccontare fosse particolarmente difficile per lei, poi riprese.<br />
"Due anni fa fui assegnata come secondo in comando della Zen..." le parole le morirono in gola.<br />
"Qual era il suo reale incarico Signor Gardner?" mormorÃ² Moses<br />
Lei sollevÃ² lo sguardo per poi guardare il suo compagno. Poi riprese a parlare mentre gli occhi le si riempivano di lacrime. "Dovevo scoprire tutto sulla base K4. La loggia era convinta che le ricerche sull'immortalitÃ  dei Ba'Ku erano state riprese e volevano metterci le mani, ma, ogni volta che tentavano di mettere un loro uomo su quella stazione, c'era sempre qualcosa che glielo impediva e anche le navi che passavano da quelle parti non potevano fare altro che visitare la passeggiata e pochi insignificanti negozi di souvenir. La loggia quindi mi mandÃ² sulla Zen per avvicinarmi all'unico uomo che fino a quel momento ne era uscito: Dave Chase, timoniere della USS Zen."<br />
"Cosa?" Chase apparve afflosciarsi come un pallone sgonfio.<br />
"Iniziai a frequentarlo e, grazie a questo, a vivere di piÃ¹ la mia nuova nave. Fino a quell'incarico ero rimasta distaccata dagli uomini e le donne degli altri equipaggi, ma, per riuscire ad adescarlo con successo, dovevo aprirmi di piÃ¹ per poter rendere credibile la cosa. Al nostro primo incontro pensai che fosse uno sciocco insicuro con poche abilitÃ  se non quelle da timoniere..."<br />
"Ehi!?" <br />
"Poi frequentandolo mi resi conto che avevo scambiato la sua timidezza per insicurezza ed il suo entusiasmo per una mancanza di scaltrezza. E non solo, Chase si dimostrÃ² un ottimo ufficiale di comando, in meno di due anni, senza aiuto o spinte di nessun genere, non come me intendo, aveva scalato le gerarchie della nave fino a diventare il terzo in comando del Capitano Zukov che forse si fidava di lui anche piÃ¹ di quanto si fidasse di me. E, come aveva conquistato il Capitano... beh in poco tempo conquistÃ² anche me in modi che nemmeno avevo progettato di usare contro di lui... insomma fui io quella ad innamorarsi"<br />
"Mmpf... continui."<br />
"Quando iniziÃ² la mia storia con lui, mi sembrÃ² di guardare tutto con occhi nuovi. Quelle che avevo considerato debolezze della Flotta iniziai a vederle come punti forza e mi resi conto che ero stata indottrinata nel corso degli anni e che i miei punti di vista da Guardiamarina sono comuni anche oggi in qualsiasi cadetto dell'Accademia... arrivata a quel punto avevo deciso di lasciare la Loggia, ma sapevo che non sarebbe stato facile... potevano uccidermi per fare in modo che io non raccontassi i loro segreti. Per questo misi a punto un'assicurazione sulla vita: raccogliere tutte le informazioni sui massoni che conoscevo con nomi e date e le misi al sicuro sulla Zen, solo dopo avrei 'dato le dimissioni' avvertendo che se mi fosse successo qualcosa, 'qualcuno' avrebbe provveduto a mandare quelle informazioni ai servizi segreti della flotta. Quello che interessava a me era rimanere con Chase e, ancora meglio, se potevo rimanere sulla Zen che era diventata la mia vera casa. Il giorno che diedi le dimissioni fui contattata da una donna sconosciuta di un'altra Loggia la quale mi assicurÃ² un'uscita onorevole e senza ritorsioni dalla Loggia del Bufalo in cambio di un piccolo incarico."<br />
"Di che cosa si trattava?" chiese Chase con voce spezzata<br />
"L'Ammiragliato avrebbe dato delle coordinate alla Zen e, una volta lÃ¬, avrei dovuto fare di tutto per tenerli in quella posizione almeno per cinque giorni. Naturalmente accettai, potevo uscire da quella vita di menzogne in cambio di soli cinque giorni di guasti casuali..."<br />
"Ma..? Non Ã¨ andata cosÃ¬" la incitÃ² Moses<br />
"Naturalmente si trattava di una trappola, le coordinate erano quelle del tunnel spaziale, probabilmente il loro intento era farmi sparire insieme alla nave, cosÃ¬ qualsiasi documento compromettente sarebbe sparito insieme a me."<br />
 "Capisco... bene, alla fine Ã¨ andata comunque tutto per il meglio!" esclamÃ² Zukov dando una pacca a Chase che era vicino a lui.<br />
"Mi scusi Capitano, ma non direi che Ã¨ andata per il meglio..." il secondo ufficiale della Zen era sbalordita.<br />
"Hai ricevuto degli ordini ai quali non potevi rifiutare, da membri del tuo alto comando, le coordinate per il luogo della trappola le ho ricevute io e non tu e per finire, hai dimostrato la tua fedeltÃ  alla nave ed all'equipaggio salvando gli uomini della Zen che erano caduti vittima del mostro di fumo. Ãˆ stata un'ottima idea spostarli tutti fino ai monti una volta capito che quei cristalli rendevano per lui difficile trovarli. Hai idea del perchÃ© il fumo borg non vi abbia direttamente assimilato?" continuÃ² Zukov<br />
"Penso che quei naniti non fossero completi. Seguivano la direttiva di assimilare le persone e quindi ci hanno catturati, ma in definitiva non potevano veramente assimilare. Durante il viaggio controllai diverse volte la nave in cerca di materiali dei Massoni che potevano darmi il motivo della missione e in uno degli scomparti segreti che usavo per portare messaggi ho trovato un contenitore pressurizzato... col senno di poi sospetto che all'interno ci fosse qualcosa che avrebbe reso completa la nube borg."<br />
 "Che fine ha fatto quel contenitore?" chiese Moses<br />
"Temendo che potesse essere qualcosa di pericoloso per la nave me ne sono liberata.. con il senno di poi probabilmente questo non Ã¨ comunque bastato per evitare i problemi tecnici alla Zen"<br />
"Ha fatto bene... beh io non sono ottimista come Zukov ma lei ha sicuramente delle attenuanti e ne avrÃ  molte di piÃ¹ se ha ancora con sÃ© quel dossier di cui parlava." tagliÃ² corto Moses<br />
"Ne ho una copia in un impianto nascosto nel mio corpo e sarÃ² felice di darlo a voi."<br />
"Bene, manderÃ² il Comandante Mendel a scaricare i dati. Chase vieni con me un paio di minuti e lascia che la Gardner parli con il suo Capitano."<br />
I due uscirono.. Moses aveva il suo solito sguardo arcigno mentre Chase sembrava distrutto dalle scoperte fatte. Appena fuori dalla porta, Moses lo trascinÃ² dentro una stanza a caso del corridoio.<br />
"Dave hai mai raccontato niente al Comandante Gardner dell'Empireo?"<br />
"No signore, ho sempre ripetuto la storia di copertura, ce l'avete fatta ripetere cosÃ¬ tanto spesso che era piÃ¹ credibile della realtÃ ."<br />
"Questo Ã¨ un bene, mi fido di te, perÃ² da ora in poi dovrai stare attento, la Gardner Ã¨ in una situazione molto pericolosa e probabilmente lo sarai anche tu. Stalle accanto, almeno finchÃ© non la metteremo nelle mani dei Nove."<br />
"PerchÃ© loro?"<br />
"Non hai ascoltato? Questi Massoni sono persino dentro gli alti vertici della Flotta, almeno con i Nove possiamo stare sicuri, difficilmente la Loggia avrebbe investigato su K4 se uno dei Nove fosse stato coinvolto con loro, in quel caso avrebbero saputo giÃ  tutto."<br />
"Capito... Ã¨ bello vederla signore."<br />
"Mmpf..." borbottÃ² Moses uscendo dalla stanza.<br />
  <br />
<br /><b>Pianeta sconosciuto<br />
Laboratorio scientifico<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
"Comandante Winslow siamo pronti" comunicÃ² Wood<br />
=^=I potenziatori di teletrasporto funzionano bene?=^= chiese lei di rimando.<br />
"Certamente e siamo in contatto diretto con la navetta su cui Ã¨ stato installato l'emettitore olografico quindi invieremo il chip di Archibald e aspetteremo che i naniti si accorgano che le difese del laboratorio sono cadute. Al momento opportuno teletrasportiamo anche il suo corpo in magazzino dove abbiamo approntato una cella di contenimento ad hoc."<br />
 =^=E le cariche EMP?=^=<br />
"Cortez ha appena finito di piazzare... direi che tutto fila liscio. Una volta che i naniti saranno distrutti potremmo iniziare le ricerche degli uomini della Zen."<br />
=^=Non si preoccupi di quello signor Wood, gran parte dell'equipaggio Ã¨ stata trovata ed Ã¨ in salvo. Il Comandante Gardner li aveva fatti nascondere fra le montagne dove i cristalli di silicio creavano campi di disturbo piÃ¹ potenti. Fox mi ha spiegato anche come hanno fatto a mettersi in contatto con noi attraverso quei cristalli, ma mi sono persa dopo che ha detto 'Ha fatto cosÃ¬', dovrÃ  chiedere a lui direttamente.=^=<br />
"Spiegazioni che non capirÃ² probabilmente... bene, se Ã¨ tutto, possiamo iniziare."<br />
 =^=Prima di chiudere... abbiamo ricevuto una comunicazione da Elaina=^=<br />
"Oddio! Sta bene? Si Ã¨ liberata? Dov'Ã¨ adesso?"<br />
=^=Si calmi! Elaina sta bene, gli abitanti del tunnel l'avevano presa solo per evitare qualche spiacevole sorpresa da parte nostra, quando torneremo indietro lei ci sarÃ  restituita. Ha accennato anche ad un modo per passare senza essere attaccati... qualcosa su un'inversione, comunque ne parleremo quando lei sarÃ  tornato. Volevo solo darle la notizia.=^=<br />
"Grazie Signore... grazie..." <br />
Cortez gli diede una pacca sulla spalla e i due si misero a lavoro per finire i preparativi. Dopo pochi minuti Wood premette di nuovo sul comunicatore.<br />
"Wood a Fox"<br />
=^=Sono pronto. Diamo il via alle danze=^=<br />
Il primo teletrasporto fece sparire il chip isolineare di Archibald che Wood aveva messo per terra al centro del cerchio composto dai potenziatori di teletrasporto. Poi lui e Cortez si affrettarono a spostarli, mettendoli attorno al corpo meccanico dell'automa. Wood attivÃ² quindi l'androide provvisto del nuovo chip.<br />
"Computer, collegarsi all'impianto di sicurezza del laboratorio."<br />
=^=Collegamento effettuato.=^=<br />
"Computer disattivare i sistemi di sicurezza della base e abbassare gli scudi."<br />
=^=Attenzione questa azione metterÃ  a rischio l'intero laboratorio e lo staff al suo interno=^=<br />
"Lo sappiamo, esegui l'ordine."<br />
Passarono alcuni minuti senza che niente succedesse, poi all'improvviso scattÃ² l'allarme. Un'enorme nuvola nera si gettÃ² all'interno dei laboratori e Cortez fu lesto a dare l'ordine di teletrasporto, ma non prima di aver attivato le bombe EMP.<br />
PassÃ² un altro minuto senza che succedesse niente poi un enorme forza invisibile si espanse in tutte le direzioni e la furiosa nube di naniti si disgregÃ² facendo cadere su tutto il laboratorio quelli che sembravano almeno una decina di centimetri di polvere inerte.<br />
 "Ãˆ andata alla grande direi." commentÃ² Fox<br />
"Non possiamo ancora esserne sicuri, perÃ² direi di si... come vanno i livelli di energia della nave?" rispose Cortez in uno dei suoi momenti di loquacitÃ .<br />
"Sembra che stiano risalendo, come avevamo supposto erano i naniti ad assorbire l'energia attorno al pianeta. Tra qualche minuto ne avremo abbastanza per metterci in orbita bassa e scandagliare per bene il pianeta alla ricerca dei membri della Zen mancanti."<br />
"No Archibald, non puoi usare quella skin per il tuo avatar, dovrai cercarne un'altra" esclamÃ² Wood dall'interno della navetta<br />
"Che c'Ã¨ che non va in quella skin?" chiese Fox affacciandosi per poi esclamare immediatamente "No! Quella skin non va affatto bene!"<br />
=^=Ma Ã¨ stato il Signor Cortez a suggerirla e devo dire che la trovo molto interessante.=^=<br />
"Ah beh, se l'ha detto Cortez allora va bene per me" sorrise Fox facendo l'occhiolino ad Alexander.<br />
"Lui ci ucciderÃ ..." mormorÃ² Wood scuotendo la testa.<br />
  <br />
<br /><b>Pianeta Artelia<br />
Studio Privato di Argel<br />
5 febbraio 2401 - ore 19:00</b><br /><br />
"Argel, non voglio immischiarmi nella vostra cultura e nelle vostre problematiche, ma una delle nostre navi potrebbe accogliere tutti coloro che vogliono tornare nel mondo reale, se volete." si offrÃ¬ Elaina dopo aver appoggiato il suo tÃ¨ sulla scrivania di mogano che campeggiava nell'ufficio privato della donna al comando.<br />
"Capisco quello che vuoi dire, ma, anche se volessimo, sarebbe un grosso problema. Sono passati cento anni dall'ultima persona che abbiamo salvato... a parte te ovviamente. Quasi tutti loro tornerebbero in un mondo che non conoscono, non sono certa che faremmo loro un piacere a lasciarli andare."<br />
"Dovevo provarci, ma, in effetti, non hai tutti i torti. PerÃ², se dovessero esserci nuovi arrivi, ti prego di comunicarmelo, cosÃ¬ potremmo venire a salvarli. Posso fornirti un canale sicuro con la mia base operativa, posso assicurarti che sappiamo bene come mantenere i segreti." <br />
"Ragioneremo su questa eventualitÃ  ed anche sulla possibilitÃ  di integrare nel nostro popolo alcuni individui selezionati fra coloro che sono in stasi... hai ragione dopotutto, la presenza di nuovi individui potrebbe allargare i nostri orizzonti ed evitare una stagnazione delle idee... a questo proposito... che ne dici di rimanere con noi? La tua presenza ci ha portato giÃ  a discutere su noi stessi e sul nostro futuro... potresti essere la portavoce del nostro popolo se un giorno volessimo aprirci verso l'esterno."<br />
"Ti ringrazio per l'offerta Argel, ma devo rifiutare. Ho un compagno e due figli che amo alla follia... non potrei mai rimanere qui" si affrettÃ² a declinare Elaina.<br />
"Immaginavo, perÃ² sarebbe stato divertente" Argel sorrise di rimando<br />
 =^=E' arrivato il segnale dalla nave di Elaina =^=<br />
"Bene lo attendevamo.. contattare, massima cripta-tura... scusa Elaina ma i nostri protocolli per il momento sono questi."<br />
"Tranquilla, nessun problema. Elaina Tarev a USS Raziel, mi ricevete?" chiese la dottoressa dopo un cenno affermativo del capo degli Arteliani<br />
=^=Elaina!=^=<br />
"Ciao Alexander, Ã¨ andato tutto bene?"<br />
=^=Sparisci per due giorni e mi chiedi com'Ã¨ andata la giornata?=^=<br />
"Vedi che tipo mi sono scelta? Forse potrei rivalutare la tua offerta di rimanere qui."<br />
=^=Qui dove? Non fare scherzi!=^=<br />
"Signor Wood, sono Argel. Sono a capo di questo popolo, mi dispiace per il dolore che le abbiamo sicuramente provocato, ma ne andava della nostra sicurezza. Spero che potrÃ  perdonarci."<br />
=^=Ecco vedi? Lei Ã¨ piÃ¹ simpatica... Argh! Comandante quel braccio mi serve!=^=<br />
 =^=La cosa stava andando troppo per le lunghe=^= grugnÃ¬ Moses intervenendo nella conversazione =^=Mi scuso per le maniere rudi ma rivorrei indietro la nostra dottoressa ed anche un modo per uscire da quel tunnel senza friggere tutta la nave=^=<br />
"Questo invece Ã¨ il mio capo... non Ã¨ male anche se Ã¨ un brontolone."<br />
=^=Signor Tarev =^= la voce dell'attuale capitano della Raziel era, se possibile, scesa di tono ed era diventata piÃ¹ minacciosa.<br />
"Signor Moses le invieremo le coordinate di entrata e il secondo preciso in cui dovrete entrare. Non avrete bisogno del trucchetto con le navette, il passaggio sarÃ  sicuro al 100%" si intromise Argel<br />
=^=Signor Tarev? =^= Questa volta nella voce di Moses c'era una richiesta di conferma... si potevano fidare di loro?<br />
"Sono certa che tutto andrÃ  bene, appena la nave sarÃ  passata sarÃ² teletrasportata sulla Raziel."<br />
=^=Bene allora, ci vediamo piÃ¹ tardi. Moses chiudo.=^=<br />
  <br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
5 febbraio 2401 - ore 19:25</b><br /><br />
"Timoniere?" chiese Moses seduto sulla poltrona del Capitano<br />
"Tutti i dati inviatici dagli Arteliani sono stati inseriti. Dovremo seguire un'onda di energia... dovrÃ² solo stare attenta a non avvicinarmi troppo, ma non dovrebbe essere un problema." rispose fiduciosa Atena che sembrava molto piÃ¹ rilassata ora che avevano ritrovato il suo mentore.<br />
"Bene allora veda di non farlo diventare un problema. Vada quando ritiene opportuno."<br />
"Entrata nel portale fra 3... 2... 1... adesso!"<br />
Atena diede acceleratore con uno scatto del polso e la nave spiccÃ² un balzo proprio nel momento in cui il tunnel si apriva davanti a loro. Pochi chilometri piÃ¹ avanti, quella che sembrava una tempesta di energia e plasma si scatenava lungo il tunnel per andare a scaricarsi dall'altro lato dello stesso. <br />
Era quello il momento in cui il tunnel diventava inerte, proprio mentre le energie invertivano la loro polaritÃ  per un fenomeno che ancora era inspiegabile.<br />
"La tempesta sta rallentando, deve aver raggiunto uno spazio piÃ¹ ampio all'interno del tunnel. Diminuisco la velocitÃ  per mantenere le distanze."<br />
"Signor Wood i sensori dicono qualcosa?" chiese Moses girandosi verso la console scientifica.<br />
"Niente di niente, troppe interferenze... aspetti, dia un'occhiata a questo!" Alexander inviÃ² quello che vedeva al monitor principale.<br />
La luce della tempesta era abbagliante e, in piÃ¹, la visuale aveva uno sfarfallio fastidioso, ma, aguzzando bene la vista, si poteva vedere un planetoide di un azzurro intenso grande all'incirca quanto una piccola luna. <br />
Come era apparso, scomparve nascosto dalla tempesta.<br />
 "Quello doveva essere Artelia. Per resistere a queste tempeste devono disporre di una tecnologia incredibile." sospirÃ² Fox dalla sua postazione di plancia.<br />
"Non vi fate venire l'acquolina in bocca, soprattutto finchÃ© non siamo usciti da questa enorme zanzariera elettrica" li avvertÃ¬ Moses con un cipiglio minaccioso<br />
"La tempesta sta di nuovo accelerando, dovremmo essere fuori al massimo fra 10 minuti." comunicÃ² la Prince dal timone completamente concentrata sulla guida.<br />
Ne passarono otto prima di vedere di nuovo il cielo stellato e, nello stesso momento, un fascio di luce verde investÃ¬ la plancia depositando un incolume dottoressa Tarev <br />
"Elaina!" Alexander scattÃ² immediatamente in piedi abbracciando la compagna che si abbandonÃ² fra le sue braccia per qualche istante. <br />
Un brontolio minaccioso li fece presto separare.<br />
"Voi due piantatela! Signor Tarev tutto bene?" chiese Moses brusco anche se si poteva notare qualche ruga in meno sulla sua fronte sempre corrucciata.<br />
"SÃ¬ Signore, ma per un rapporto completo dovrÃ  aspettare qualche ora... devo rimettere insieme le idee prima di spiegarvi quello che Ã¨ successo."<br />
"Nessun problema. Per il momento Ã¨ in libertÃ  e si porti dietro Wood, Ã¨ troppo agitato e mi distrae." Moses tornÃ² a girarsi verso il monitor principale.<br />
 I due uscirono in fretta dalla plancia.<br />
 <br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
5 febbraio 2401 - ore 19:40</b><br /><br />
"Capitano, un messaggio criptato proveniente dalla USS Turikan... sembra una registrazione. Ãˆ.. Ã¨ il Capitano!" l'addetto alle comunicazioni sobbalzÃ² visibilmente dalla poltrona.<br />
"Si calmi Guardiamarina! Sentiamolo" un'altra ruga sulla fronte di Moses scomparve.<br />
=^=Qui Hazyel. Non so se e quando riceverete il messaggio, ma sono certo che qualsiasi cosa abbiate trovato al di lÃ  di quel tunnel spaziale ne uscirete comunque. Non ho tempo di spiegarvi tutto, posso solo dirvi che c'Ã¨ un complotto ai vertici della Flotta Stellare e io sono in una posizione incresciosa. Il Capitano della Turikan, su cui mi trovo, Ã¨ molto probabilmente invischiato nella cosa... per il momento siamo ancora in posizione di attesa, sembra che stiano aspettando degli ordini, ma se dei nostri o dei loro non saprei dire. Mi trovo qua con alcuni uomini di fiducia e se non vi sentirÃ² entro data stellare 78103.77 dovrÃ² prendere il controllo della Turikan... non sarebbe male avervi al mio fianco. Se ascoltate questo messaggio potete contattarmi direttamente, Sarah saprÃ  come entrare nelle comunicazioni della nave senza lasciare tracce. Hazyel chiudo.=^=<br />
Dopo pochi attimi il messaggio riprese dall'inizio e Moses fece staccare la comunicazione. <br />
"Signor Mendel, Capitano Zukov, Signor Chase... tutti in sala tattica. Portate anche il Comandante Gardner." ordinÃ² Moses usando il comunicatore, poi si alzÃ² e si voltÃ² verso la figliastra che era rimasta in silenzio per tutto il viaggio attraverso il tunnel. "Contenta?"<br />
 "Si..." mormorÃ² Victoria asciugandosi di nascosto una lacrima per poi sorridere a Frank. Lui la guardÃ² per un attimo e poi se ne andÃ² sbuffando.<br />
 "Fox vieni anche tu."<br />
 <br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 3<br />
Stiva 2 riconvertita in sala ologrammi<br />
5 febbraio 2401 - ore 19:58</b><br /><br />
"Lei conosce il Capitano Iside della USS Turikan?" chiese Moses a Giulia non appena tutti si furono seduti.<br />
"Sissignore. Appartiene all'Antico Ordine dei Tagliapietre, una loggia... diciamo rivale, credo sia ad un livello abbastanza alto nella gerarchia. Per la cronaca, Ã¨ la donna che mi aveva incaricato di portare la nave verso il tunnel" rispose lei senza nemmeno un attimo di attesa e questo piacque a Moses.<br />
"La situazione Ã¨ questa, abbiamo l'occasione di porla agli arresti, ma sarebbe meglio farlo senza scatenare una guerra civile sulla nave. Siamo a corto di incursori quindi dovremmo fare affidamento anche sugli uomini della sicurezza della Zen."<br />
"Nessun problema, i miei saranno felici di ripagare un debito. Ma cosa facciamo? Ordiniamo alla Turikan di consegnarci il loro ufficiale in comando?" chiese Zukov dubbioso.<br />
"Serve un diversivo, ma forse Ã¨ il caso di sentire prima il Capitano. Signor Mendel riesce a mettersi in contatto con lui senza allertarli?" domandÃ² Moses al suo capo operazioni.<br />
"Dovrei riuscirci. Con l'aiuto del Comandante Gardner potrei passare attraverso le backdoor nelle comunicazioni create dai Massoni. Non credo che la console di plancia li possa intercettare."<br />
"Provvedete."<br />
Mentre le due donne lavoravano, Fox si offrÃ¬ di portare bevande per tutti. Chase lo seguÃ¬ al replicatore per scambiare con lui qualche aneddoto sulle avventure passate. Dopo piÃ¹ di un'ora Sarah si disse pronta e tutti si misero in attesa di quello che sarebbe successo.<br />
 =^=Sei tu vecchio orso?=^= chiese Hazyel non fidandosi ancora della comunicazione.<br />
"A quanto pare dobbiamo tirarti fuori di nuovo dai casini" rispose Moses con un grugnito<br />
=^=Non sai quanto mi fa piacere sentirti... ma negherÃ² di averlo detto se qualcuno me lo chiede.=^=<br />
"Troppo tardi, ci sono dei testimoni. La vita non Ã¨ mai cosÃ¬ facile..."<br />
La parola in codice per: puoi parlare, ma c'Ã¨ gente non dell'Empireo. Hazyel comprese e si limitÃ² ai fatti.<br />
=^=A che distanza siete dalla Turikan?=^=<br />
"Circa tredici giorni a curvatura 9.. meno se ci venite incontro.. Qual Ã¨ il piano?"<br />
=^=Voglio far parlare il Capitano Iside, voglio sapere chi Ã¨ il suo capo. Sono quasi certo che sia un ammiraglio e vorrei scoprire chi.=^=<br />
"Aspetta... Signor Gardner?"<br />
"Mi dispiace signore, ma non conosco il Venerabile Gran Maestro dell'Antico Ordine dei Tagliapietre, Ã¨ solo un caso che io sappia che lei appartenga a quella loggia, di solito anche i membri non si conoscono gli uni agli altri"<br />
=^=Di cosa state parlando?=^= chiese Hazyel che non conosceva tutti gli avvenimenti vissuti dalla sua nave nei mesi precedenti.<br />
"Per farla breve abbiamo recuperato la USS Zen e abbiamo scoperto che il suo secondo ufficiale, il Comandante Gardner faceva parte dei massoni. Per essere precisi tentava di lasciarli e per questo Ã¨ stata usata per portare la Raziel in una trappola. Come facevi a sapere del tunnel a proposito?"<br />
=^=Gli uomini che mi hanno contattato a quanto pare erano gli stessi massoni che conoscete voi. Da quello che ho capito volevano preparare un attentato su Alpha Mensa V e volevano usare me come capro espiatorio. Una volta data per dispersa la Raziel volevano farmi passare per un disperato in cerca di vendetta... o roba simile. Fortunatamente la Tal Shiar e l'intelligence della Flotta avevano riempito la colonia di agenti. Non hanno nemmeno fatto in tempo a scendere che li hanno presi tutti. Comunque adesso un po' di tasselli stanno andando al loro posto... e la cosa sembra piÃ¹ grossa di quanto credessi.=^=<br />
"Quindi cosa facciamo? Vorrei evitare di infilarmi in uno scontro fra navi federali... la Raziel Ã¨ piena fino a scoppiare, la Zen purtroppo Ã¨ andata distrutta." chiese Moses<br />
=^=Forse un'idea ce l'avrei... ti ricordi la simulazione del Suk Orioniano?=^=<br />
"Quella dove hai barato uccidendomi per dimostrare la tua fedeltÃ  al cartello oroniano? Preferirei evitare grazie." ringhiÃ² Frank ricordando quanto quel giovane lo mandava in bestia.<br />
=^=Beh questa volta non ti ucciderei... magari solo una piccola ferita piÃ¹ o meno superficiale=^= propose speranzoso Hazyel<br />
"Non se ne parla!"<br />
"Ehm scusate... io forse avrei un'idea... e forse potreste avere la morte che volete." disse Fox alzando timidamente la mano.<br />
 <br />
<br /><b>USS Turikan<br />
Alloggio del Capitano<br />
5 febbraio 2401 - ore 20:25</b><br /><br />
La lampada da tavolo sulla scrivania iniziÃ² a tremare, come se la lampadina fosse pronta a fulminarsi. Il Capitano Iside socchiuse gli occhi sospettosa e sorpresa... qualcuno della Loggia la stava chiamando.<br />
"Computer attivare protocolli antintercettazione e poi interrompere il collegamento con questa stanza."<br />
 =^=Protocolli attivati. Computer nella stanza disattivato fino a nuovi ordini.=^=<br />
"La fedeltÃ  Ã¨ dei cani verso i padroni..." disse la donna dopo aver premuto una serie di tasti nascosti nella scrivania.<br />
=^=La lealtÃ  Ã¨ tra gli uomini.=^= rispose la Gardner <br />
"Chi sei?" chiese il Capitano della Turikan<br />
=^=Lei mi conosce, mi ha dato l'incarico di trattenere la USS Zen alle coordinate inviate dall'Ammiragliato.=^=<br />
"Maestro Gardner Ã¨ un piacere risentirla, ma il momento non Ã¨ propizio per una chiacchierata."<br />
=^=Non la contatto per facezie Gran Maestro Architetto, ma per aggiornarla.. la Flotta pare abbia scoperto qualcosa sui vostri piani per l'attentato su Alpha Mesa V.=^=<br />
"Non so di cosa stia parlando.."<br />
=^=Non finga con me.. oramai so tutto, ero stata incaricata di portare la Zen a precise coordinate.. immagino per essere inghiottita dal misterioso tunnel, poi la vostra Loggia avrebbe fatto in modo che la Raziel arrivasse in nostro soccorso sparendo anche lei. In questo modo voi Tagliapietre avreste avuto un ideale capro espiatorio per i vostri piani, mentre la Loggia del Bufalo d'Acqua si sarebbe liberata di me.. Era una trappola , ma questo adesso non Ã¨ piÃ¹ importante. La Raziel Ã¨ riuscita ad uscire dal tunnel e a portare via tutti i sopravvissuti della Zen, me compresa.. e la mia Loggia non apprezzerÃ  il fatto che io sia sopravvissuta=^=<br />
"Non conoscevo le vere intenzioni dei miei maestri... mi dispiace molto per i guai che le ho involontariamente provocato, ma le posso assicurare che nemmeno io sapevo del tunnel, comunque cosa vuole da me?"<br />
=^=Non la accuso di niente, ma ho fatto importanti scoperte da quando sono a bordo della Raziel. Il Comandante Moses conosce l'identitÃ  del Venerabile Gran Maestro della Loggia dell'Antico Ordine dei Tagliapietre, o gli manca davvero poco per scoprirlo. Stiamo arrivando da voi con l'intenzione di porre agli arresti il Capitano Hazyel perchÃ© Moses ritiene che lui sappia qualcosa. Le offro questa informazione in cambio di un passaggio quando dovrÃ  far perdere le sue tracce... non posso rimanere a lungo su questa nave.=^=<br />
"Impossibile! Hazyel era solo una pedina nel nostro piano.. da usare e bruciare su Alpha Mensa! Purtroppo quel capitolo Ã¨ chiuso: colui nel quale la loggia aveva posto fiducia, ha fallito la missione ed ora c'Ã¨ solo tempo per far sparire le tracce." Iside si alzÃ² in piedi seccata<br />
=^=Ãˆ quello che pensavate, ma Moses pare certo che il Risiano stesse giÃ  cavalcando i ranghi della massoneria.. siete stati tratti in inganno. Da quanto ho capito, la Loggia del Bufalo d'Acqua voleva fermare il vostro attacco terroristico su Alpha Mesa V, lo scopo era quello di screditare e distruggere l'Antico Ordine dei Tagliapietre.=^=<br />
"Come puÃ² essere?! E soprattutto come hai scoperto tutto questo?"<br />
=^=Mi credono ancora un ufficiale ligio al dovere e mi hanno fornito informazioni su investigazioni portate avanti dal Comandante Moses e dalla Flotta. Lui giÃ  sospettava di Hazyel. Per loro, perÃ², sono informazioni scollegate fra loro, solo io che faccio parte della Loggia del Bufalo d'Acqua ho tratto i giusti collegamenti... il Comandante Moses deve essere fermato. Se mette le mani su Hazyel, scoprirÃ  il resto della faccenda e saranno guai per tutta la massoneria=^=<br />
"E come possiamo fare? Ormai i miei contatti hanno fatto sparire le loro tracce... sono sola al momento."<br />
=^=DovrÃ  fare in modo di convincere il Capitano Hazyel che la sua Loggia lo ha abbandonato e lo informerÃ  che il suo Primo Ufficiale sta arrivando per arrestarlo. Hazyel dovrÃ  uccidere Moses cosÃ¬ da non avere scampo se non collaborare.. a quel punto lo porteremo dal vostro Venerabile Gran Maestro... sarÃ  lui a decidere se Ã¨ meglio cavare dal prigioniero qualsiasi informazione utile e farne un strumento, oppure se Ã¨ meglio ucciderlo per farne un monito futuro... questa Ã¨ la mia idea, voi acquisite una pedina ed io avrÃ² la mia vita di nuovo indietro, ma lungi da me dare piÃ¹ di un consiglio a lei che mi Ã¨ superiore in grado e in saggezza. In ogni caso, temo che dovrÃ  preparare un piano per far presto perdere le sue tracce perchÃ©, se il piano ordito dai Bufali d'Acqua andrÃ  in porto, ci sarÃ  una epurazione nella Flotta Stellare.. io stessa dovrÃ² sparire far perdere le mie tracce.=^=<br />
Iside era stata colta di sorpresa; non aveva modo di contattare il Gran Maestro.. non era saggio nÃ© opportuno farlo dopo il disastro di Alpha Mensa IV.. pensava di avere piÃ¹ tempo per trovare una via d'uscita e, invece, doveva agire in fretta:<br />
"Fra quanto sarete qui?" <br />
=^=Un paio di settimane se mantengono questa velocitÃ . Meno se ci venite incontro. Io opterei per la seconda via.. in tal modo, Capitano, lei non avrÃ  destato sospetto alcuno.. io dovrei convincerli a farmi scendere sulla Turikan insieme a Moses.. se ci riesco posso preparare una navetta per la fuga... se Hazyel uccide Moses si scatenerÃ  un vespaio e io vorrei evitare di rimanere qua da sola...=^=<br />
"Ho capito... segua il suo piano, io convincerÃ² Hazyel che l'unica via di fuga per lui Ã¨ uccidere il suo Primo Ufficiale. Se non lo fa, ucciderÃ² entrambi e verrÃ² da lei. Iside chiudo."<br />
Il piano era folle, ma il Comandante Gardner aveva ragione. <br />
Tutto stava andando a rotoli, ma, se il piano avesse avuto successo e Hazyel fosse passato alla Loggia dell'Antico Ordine dei Tagliapietre, portando con lui le prove per distruggere i rivali, lei avrebbe guadagnato enorme fama e sicuramente avrebbe scalato molti altri gradini fino a portarla ai vertici dell'ordine. Se il piano fosse fallito, invece, avrebbe semplicemente chiesto l'immunitÃ  in cambio di informazioni che avrebbero distrutto la Loggia del Bufalo d'Acqua... il Venerabile Gran Maestro avrebbe comunque vinto e lei con lui.<br />
 <br />
<br /><b>USS Turikan<br />
Ponte 6 - Sala Riunioni<br />
16 febbraio 2401 - ore 22:00</b><br /><br />
Iside guardava Hazyel con un misto di disgusto e soddisfazione. Non c'era voluto molto per convincerlo che la sua Loggia lo aveva tradito e che il suo Primo Ufficiale aveva le prove per chiuderlo in una cella per molto tempo.<br />
Lui aveva replicato che poteva denunciarla come facente parte del complotto, ma la donna aveva sorriso... lui non aveva prove su di lei e chi avrebbe creduto a lui che si era rivelato un traditore? PerÃ², magnanimamente, gli aveva offerto una scappatoia... uccidere il Primo Ufficiale della Raziel e scappare con lei per essere accolto fra le braccia della sua Loggia. Loggia che lui aveva avuto l'incarico di distruggere, ma poco importava, Hazyel si era attaccato a quell'ancora di salvezza senza pensare che poteva portarlo giÃ¹ con sÃ© in profonditÃ .<br />
"Si calmi, mantenga la freddezza" lo redarguÃ¬ osservando la gamba destra dell'uomo che ballava sotto il tavolo per il nervosismo.<br />
"La fa facile lei... sono io a dover uccidere."<br />
"Credevo che non lo sopportasse. Non mi dica che Ã¨ la sua prima uccisione." rispose lei sprezzante<br />
Hazyel si limitÃ² a grugnire.<br />
=^=Capitano, il Capitano Moses della USS Raziel Ã¨ salito a bordo insieme al Capitano Zukov della USS Zen ed al suo Primo Ufficiale. Moses vorrebbe parlare in privato con lei.=^=<br />
"Bene, gli dica di raggiungermi in sala riunioni e faccia accomodare il Capitano Zukov nel mio ufficio. Non voglio essere disturbata mentre parlo con il nostro ospite."<br />
=^=Sissignore=^=<br />
"Ha preso anche la tua nave... fino ad ora come Facente Funzioni, ma dopo che ti avrÃ  arrestato si prenderÃ  tutta la torta." rincarÃ² Iside osservando il Risiano.<br />
"Non aspettava altro che un motivo per farlo.... bastardo" Hazyel si alzÃ² e si avvicinÃ² alla parete su cui erano affisse le armi della collezione privata di Iside... Il luogo era stato scelto proprio per quel motivo.<br />
Dopo qualche minuto, la porta si aprÃ¬ con un sibilo e l'attendente del Capitano Iside fece entrare Moses per poi andarsene. L'umano guardÃ² la sala con un ghigno di sufficienza per poi lanciare uno sguardo pieno di risentimento verso il suo superiore Risiano.<br />
"Capitano Iside" salutÃ² Moses per poi sedersi al tavolo dando le spalle ad Hazyel.<br />
Era una mossa sciocca, ma evidentemente pensava che ormai Hazyel non avesse piÃ¹ via di scampo ed evidentemente non avevano dubbi su di lei... *meglio per noi* pensÃ² la donna divertita.<br />
"Capitano Moses, Ã¨ venuto a ritirare il suo capo? SarÃ  felice di consegnare la nave al suo legittimo proprietario" rispose lei sorridendo come se fosse una normale conversazione fra ufficiali.<br />
"Non Ã¨ questo lo scopo, ma il risultato Ã¨ lo stesso. Il nostro Capitano avrÃ  molto da fare nei prossimi anni... se non le dispiace togliamo subito il disturbo, non vedo l'ora di fare due chiacchiere a quattrocchi con lui sulla mia nave" Moses sorrise in modo mellifluo.<br />
Fu in quel momento che una lama gli squarciÃ² il petto. Iside vide chiaramente la punta della lama sbocciare dal costato di Moses. Uno schizzo di sangue la raggiunse facendola indietreggiare disgustata.<br />
Gli occhi dell'umano si spalancarono per la sorpresa e quando la lama fu ritratta si voltÃ² lentamente mentre il sangue gli colava dalla bocca.<br />
"Oh sÃ¬! Questo Ã¨ stato catartico!" commentÃ² Hazyel sorridendo. Poi il Risiano, aggirÃ² la lunga tavola e si avvicinÃ² a Iside... i suoi occhi avevano perso quell'aria di sconfitta e di paura che avevano fino a quel momento. <br />
La donna si rese conto di quanto la Gardner avesse ragione: si era trattato tutto di una finzione... Hazyel non era un burattino da muovere a piacimento come credeva quello sciocco di Linus e non era un comune adepto della Loggia dei Bufali; era probabilmente uno dei loro Maestri piÃ¹ capaci.<br />
"Bene Iside, la mia parte Ã¨ stata fatta, adesso tocca a te... semprechÃ¨ tu non voglia spiegare perchÃ© hai addosso tutto il sangue del mio povero Primo Ufficiale. Se lo conosco bene lui non avrÃ  mai parlato dei suoi sospetti su di me e quindi si tratta della tua parola contro la mia... contatta il tuo Venerabile Gran Maestro, voglio delle assicurazioni prima di 'saltare la barricata' e le voglio qui e subito." <br />
Hazyel pulÃ¬ le sue impronte dall'arma con il tessuto che copriva il tavolo e gettÃ² la lama, ancora insanguinata, ai piedi della donna.<br />
Il Capitano della Turikan deglutÃ¬: sapeva che non avrebbe avuto ragione in uno scontro fisico con quel Risiano e, allo stesso tempo, calcolÃ² quali potessero essere i vantaggi nell'avere accanto uno come lui... praticamente incommensurabili. Sorrise ed iniziÃ² a premere una combinazione di tasti sul replicatore della sala riunioni.<br />
"Una persona incompetente alla guida di una Loggia Ã¨ come un falco in volo dal quale tutti gli uccelli inferiori s'affrettano a sfuggire e lo lasciano come il solo inquilino del cielo" disse Iside dopo che il contatto fu avviato.<br />
=^=Allo stesso modo un tale Maestro Venerabile farÃ  sÃ¬ che la Loggia sia disertata dai suoi membri ed egli resterÃ  solo nella sua gloria=^= rispose la voce distorta dall'altra parte della comunicazione.<br />
"Venerabile Gran Maestro ho importanti novitÃ  da comunicarvi..." la donna iniziÃ² un veloce sunto degli eventi mentre replicava per sÃ© una giacca della divisa pulita e si ripuliva il viso con delle salviette umide.<br />
=^=Hai agito bene...=^= si complimentÃ² l'uomo dall'altro capo della comunicazione dopo aver ascoltato tutto. =^=Porta Hazyel e la Gardner al luogo sicuro che conosci, assicuro ad entrambi la mia protezione personale, mi farÃ² vivo io appena potrÃ².. Chi? Ma.. Come vi permettete?=^= la comunicazione fu interrotta bruscamente mentre la porta della sala riunioni della Turikan si aprÃ¬ con un sibilÃ².<br />
"Vecchio orso Ã¨ bello rivederti." esclamÃ² Hazyel ancora appoggiato al tavolo incurante che i suoi stivali stavano calpestando il sangue della sua vittima.<br />
"Si lo immagino... hai goduto un mondo nel fare quello" lo accusÃ², burbero, Moses indicando il corpo riverso al suolo in una pozza di sangue "Puoi andare adesso."<br />
Il morto si alzÃ² osservando con sguardo interessato lo squarcio nel suo petto, poi sorrise in un modo che il vero Moses non avrebbe mai fatto.<br />
"Tu devi essere Archibald. Il Comandante Tarev ha fatto davvero un ottimo lavoro con quella sintopelle... anche se forse ha esagerato un po' con le sacche di sangue." commentÃ² il Risiano dando la mano alla copia del suo Primo Ufficiale.<br />
"Ha avuto alcuni giorni pesanti" la difese l'altro con una scrollata di spalle.<br />
"Come... cosa..." Iside riusciva solo a balbettare. Ma i due uomini la ignoravano.<br />
Fu il Comandante Jackson, il Primo Ufficiale della Turikan, a farsi avanti con due uomini della sicurezza. "Elionor Iside, la dichiaro in arresto per alto tradimento nei confronti della Flotta Stellare. Portatela via."<br />
I due energumeni che lo seguivano afferrarono la donna e la portarono via mentre lei sbraitava ordini che nessuno piÃ¹ ascoltava.<br />
"Il Signor Mendel Ã¨ riuscita a intercettare la chiamata a quanto ho capito... il Contrammiraglio Mattei Ã¨ stato arrestato?" chiese Hazyel con finta innocenza<br />
"Preso, impacchettato e spedito... aspetta un attimo? Come sapevi che centrava Mattei?"<br />
"La squadra dei reparti investigativi della Flotta, che Ã¨ ripartita insieme a me da Alpha Mensa V, ha dovuto fare le valigie troppo in fretta. Come qualcuno colto con le mani nella marmellata e costretto a fuggire di corsa.. Nessuno sano di mente avrebbe lasciato tutto in mano alla Tal Shiar.. Nemmeno se avesse sbandierato ai quattro venti di farlo nell'interesse di una strategia di non contrapposizione e di distensione fra le nostre due organizzazioni. Da quanto ho capito dell'autonomia operativa delle varie squadre degli investigativi, Ã¨ plausibile che Mattei non sapesse nemmeno che i suoi sottoposti avessero seguito una pista di contrabbando d'armi in grado di condurli proprio su Alpha Mensa V.. quando ne Ã¨ venuto a conoscenza, e so per certo che sia stato ragguagliato in merito, Mattei ha pensato di cancellare ogni sospetto a partire dal tenere i suoi agenti il piÃ¹ possibile lontani sia da lui sia dai massoni di Linus ancora a piede libero, tra cui proprio il sottoscritto... quando ho preteso un'evacuazione per me e Malin Stromm, facendo credere di avere con me la bomba che non Ã¨ stata fatta esplodere, non ha potuto far altro che volerci tutti sulla Turikan.. per eliminarci o in attesa di capire se fidarsi o come colpire.. non da ultimi, se ho ragione, come penso, Ã¨ probabile che le nostre frottole su un piano ordito dai Bufali per distruggere la Loggia del Tagliapietre non fossero poi cosÃ¬ campate in aria. Anche Mattei deve aver avuto lo stesso sospetto quando ha saputo che la colonia era piena di operativi sia federali che Romulani." <br />
"Mmpf!" grugnÃ¬ Moses infastidito. "Comunque, se lo vuoi sapere, Bernadette era in ascolto sulla linea criptata che abbiamo collegato alle rete di comunicazione dei Massoni. Ha inviato due squadre della sicurezza non appena hanno capito chi stava parlando con voi. Adesso leviamoci di qua, ho bisogno di una dormita e una bella doccia."<br />
"A proposito, devo parlarti di una certa T'Pak." i due uscirono dalla sala riunioni diretti verso casa.<br />
 <br />
<br /><b>Base Stellare K4<br />
Ponte 12 - Hangar 2<br />
12 marzo 2401 - ore 12:55</b><br /><br />
"Benvenuta Comandante T'Pak, si diriga verso la terrazza panoramica di questo molo d'attracco, , il Capitano Hazyel l'attende al bar ristorante sul ponte 17." il giovane Tenente aveva la divisa aperta con qualche macchia qua e lÃ , evidentemente il codice di comportamento su quella base era praticamente assente.<br />
*Dopotutto a chi interessa mantenere un decoro in un posto come questo* pensÃ² disgustata la donna guardando la sala accoglienza della base. Le pareti avrebbero avuto bisogno di una riverniciata e anche gli ufficiali di una bella raddrizzata... visto che era in ballo doveva ballare.<br />
Era stata mandata su quella base sperduta e la sua intera squadra era stata smembrata e riassegnata. Non si faceva illusioni, con l'arresto del Contrammiraglio Mattei ogni suo gruppo d'investigazione aveva subito la stessa sorte, alcuni erano stati addirittura arrestati. Quella base sarebbe stata la sua casa per lungo tempo, se non per sempre.<br />
*Potrei sempre dimettermi...* pensÃ² per un attimo, ma scacciÃ² quell'idea... non era il tipo da arrendersi facilmente.<br />
"Signore?" chiese il Tenente vedendola immersa nei suoi pensieri<br />
"Qual Ã¨ il ristorante sulla passeggiata?" chiese T'Pak<br />
"Quale? Ce n'Ã¨ solo uno signore..." rispose lui confuso<br />
*Ottimo... sempre peggio!* pensÃ² fra sÃ© infastidita e se ne andÃ² senza dire altro.<br />
La base era in pessime condizioni, cosÃ¬ come il suo equipaggio. Sembravano tutti fregarsene, come se ormai avessero accettato il fatto di essere in un buco dal quale non potevano uscire. T'Pak ne rimase disgustata... Hazyel avrebbe rimpianto di averla fatta spostare lÃ¬ da lui.<br />
Lo trovÃ² seduto al bancone del bar mentre si intratteneva con una rossa di bell'aspetto con i gradi di Tenente Comandante. <br />
La donna aveva occhi solo per lui... *Ti posso capire, ma dai davvero una pessima impressione ragazza!* pensÃ² avvicinandosi.<br />
"Tenente Comandante T'Pak a rapporto signore." esclamÃ² interrompendo la loro conversazione senza preoccuparsi.<br />
"Benvenuta" rispose Hazyel "questa Ã¨ il Tenente Comandante Winslow, il consigliere della base e suo responsabile quando io ed il Primo Ufficiale usciamo per una missione" la rossa le sorrise.<br />
*E fai davvero un pessimo lavoro ragazza* pensÃ² lei per poi uscirsene con un piÃ¹ diplomatico "Piacere di conoscerla Comandante."<br />
"Bene, ho prenotato un tavolo per tre, mangeremo un boccone prima di tornare ai nostri affari... immagino che avrÃ  delle domande sul suo incarico a bordo." Hazyel e la rossa si scambiarono un sorriso, come se pregustassero uno scherzo ben congegnato.<br />
"Se proprio insiste..." T'Pak non era assolutamente entusiasta di iniziare il suo incarico in quel modo, ma fece quello che il suo nuovo Capitano le diceva di fare.<br />
SeguÃ¬ i due in una saletta appartata. Il led sulla porta diceva 'Prenotata'. Le porte si aprirono al loro avvicinarsi e tutti si sedettero. Il Risiano e la donna da un lato, lei dall'altro.<br />
"Ok... che fanno di buono in questo posto?" chiese T'Pak guardandosi intorno alla ricerca del menÃ¹.<br />
"Non ne ho idea... non ho mai mangiato qua." rispose Hazyel con una scrollata di spalle. ToccÃ² un pannello della parete rivelando un lettore di DNA, il Risiano appoggiÃ² la mano e la piccola saletta scattÃ² verso l'alto come un turbo ascensore.<br />
"Che diavolo!" esclamÃ² il nuovo Capo della Sicurezza tenendosi al tavolino.<br />
La porta si aprÃ¬ di nuovo su un corridoio panoramico. <br />
Una volta uscita, si ritrovÃ² su un'ampia sala open space piena di scrivanie e gente che si muoveva indaffarata. <br />
Due uomini della sicurezza si avvicinarono squadrando l'intrusa e sondandola con un tricorder. <br />
Tutto era lindo e ipertecnologico e la gente che vedeva dava un senso di efficienza fuori dal comune... ben diverso da quello che aveva visto fino a quel momento.<br />
Si voltÃ² verso i suoi due ciceroni e li vide sorridere sornioni.<br />
"Comandante T'Pak benvenuta all'Empireo." le disse Victoria Winslow con un sorriso.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Francis &amp;quot;Frank&amp;quot; Moses</author>
            <pubDate>Sat, 28 May 2022 08:00:00 +0200</pubDate>
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