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        <title>USS RAZIEL - Missione 03</title>
        <description>I diari di bordo della USS RAZIEL</description>
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        <lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 01:19:38 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS RAZIEL</title>
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            <title>03-00 Cancellati dalla Storia</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Elaina Tarev<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Olomouc<br />
Ponte 1 - Plancia <br />
03 settembre 2396 - Ore 01:46 </b><br /><br />
Il capitano Buthan si ergeva, un po' stanco ed insonnolito sulla sua postazione, con la classica espressione di chi si stava chiedendo perchÃ© fosse stato svegliato dall'addetto alle comunicazioni. <br />
Nell'ultimo periodo il compito piÃ¹ interessante svolto dalla vecchia USS Olomouc NCC-52049, classe Excelsior, era stato quello di analizzare pianeti con popolazioni dell'etÃ  del ferro o del bronzo allo scopo di poter stilare dei parallelismi con la storia delle popolazioni facenti parte la Federazione Unita dei Pianeti.<br />
Un compito sicuramente entusiasmante per uno xeno-antropologo, ma per un Capitano temprato da centinaia di battaglie era soltanto una fastidiosa routine in attesa di un incarico piÃ¹ allettante.<br />
"Tenente Anithev, siamo giÃ  stati qui. Abbiamo appurato che su questo pianeta vi Ã¨ una sola specie umanoide che, per caratteristiche evolutive, possiamo classificare all'etÃ  del bronzo. Ora, mi spiega per quale ragione mi ha fatto venire a quest'ora?"<br />
L'ufficiale non sembrava avere il tempo per prestare una grande attenzione al proprio Capitano, perso com'era nel digitare freneticamente alla consolle, ma cercÃ² comunque di dare qualche spiegazione. <br />
"Signore, confermo che siamo stati qui undici mesi fa, ma l'evoluzione di questo popolo Ã¨ sicuramente accelerato durante questo lasso temporale. Anche le sonde danno indicazioni in tal senso."<br />
"Tenente, mi spieghi meglio, in che senso l'evoluzione Ã¨ accelerata?"<br />
"La sonda ha permesso di vedere in modo sufficientemente nitido la popolazione, e stranamente ha sviluppato delle nuove vesti. Sono passati da una forma di abito molto piÃ¹ arcaica a qualcosa di assimilabile ad un pantalone"<br />
Il Capitano Buthan si alzÃ² pesantemente scuotendo il capo, la sua frustrazione era palese per tutti i membri presenti in plancia, a parte il Tenente Anithev, troppo perso nel proprio lavoro per osservare il suo superiore: lentamente l'uomo si diresse verso l'uscita, giÃ  immaginandosi nuovamente sotto le coperte a dormire.<br />
"Bene Tenente, mi informi se scoprono il concetto di bikini, non mi spiacerebbe che vi fosse qualcosa di interessante da vedere anche per me, ma fino ad allora la prego di non disturbarmi piÃ¹ per queste cose"<br />
"Ma Capitano, un'evoluzione di questo tipo Ã¨ di per se estremamente insolita!"<br />
"Va bene, prendo atto che Ã¨ particolarmente insolita, ma se sveglio un Ammiraglio a quest'ora per dargli questa fantastica notizia ci sono serie possibilitÃ  che venga qui a bastonarmi di persona! Sono certo che i pantaloni potranno aspettare per qualche ora!"<br />
"Ma Capitano, non Ã¨ la cosa per cui le ho chiesto di venire. L'evoluzione dell'abbigliamento Ã¨ solo la conseguenza del problema, guardi lo schermo!"<br />
Buthan si voltÃ² del tutto disinteressato, ma alla vista di quella semplice immagine sentÃ¬ raggelarsi il sangue nelle vene, svegliandolo completamente.<br />
Lentamente cercÃ² di riunificare le idee, anche se in quel momento tutto gli appariva assurdo e irrecuperabile. <br />
"Analisi del pianeta, entro due ore voglio sapere come diavolo Ã¨ possibile! Chiamatemi il Comando di Flotta su un canale protetto e trasferite la comunicazione direttamente nel mio ufficio! "<br />
<br />
<br /><b>USS Olomouc<br />
Ponte 2 - Ufficio del Capitano <br />
03 settembre 2396 - Ore 03:52 </b><br /><br />
Il Capitano Buthan era ancora immerso nei suoi pensieri quando sul suo terminale apparve il volto del contrammiraglio Often, assonnato e decisamente poco propenso alla comunicazione. <br />
Con una certa dose di imbarazzo, fece un colpo di tosse e digitÃ² al terminale per verificare se dalla plancia siano giunte ulteriori informazioni. <br />
"Ammiraglio, la prego di perdonarmi per l'ora, ma la situazione qui Ã¨ decisamente grave. Al momento siamo in posizione geo-stazionaria alta rispetto al quarto pianeta del sistema GK5, classificabile come classe M con una popolazione giunta approssimativamente all'etÃ  del bronzo"<br />
"Tagli corto capitano, ho letto i rapporti sugli attuali studi assegnati alla USS Olomouc, ma non vi era nulla di cosÃ¬ urgente"<br />
"Ha ragione Ammiraglio, il problema Ã¨ che pochi minuti fa abbiamo riscontrato una possibile violazione della Prima Direttiva. La popolazione oggetto di studio ha sviluppato una sorta di religione che gira attorno a delle statue con al centro del petto un simbolo identico ad un comunicatore, i miei uomini stanno facendo le dovute analisi, ma sembrerebbe che gli indigeni venerino uno o piÃ¹ membri della Flotta Stellare"<br />
Il silenzio regnÃ² sovrano per qualche interminabile secondo: anche il contrammiraglio rimase per un po' costernato dalle parole di Buthan, non essendo facile decidere come poter intervenire in situazioni simili. <br />
"Mi faccia capire Capitano, si sa come Ã¨ avvenuto?"<br />
"Mi stanno giungendo ora dei rapporti sulle analisi svolte dalla plancia. Sono stati rilevati i resti di una navetta federale in pessimo stato, sicuramente degradati dall'azione del clima: la sezione scientifica ha stimato che sia precipitata all'incirca otto mesi fa, ma per quanto ne sappiamo non ci sono rapporti su navette andate perdute in queste aree e non sembra siano stati rilevati SOS. Sembra assurdo, sappiamo che una navetta Ã¨ precipitata qui, ma non abbiamo idea da dove sia arrivata e perchÃ© si trovasse qui."<br />
"Capitano, farÃ² un controllo, ma non ricordo neppure io informazioni relative ad una navetta o ad una nave andate disperse in quel settore"<br />
"La sezione tattica Ã¨ riuscita ad accedere al database della navetta, sembrerebbe che sia un veicolo assegnato alla USS Dune. I dati sono stati danneggiati ma sono riusciti ad accedere all'ultimo rapporto scritto, si tratta di una semplice frase: 'Abbiamo trovato Crypto'. Non ho idea di chi o cosa sia, ma sembrava una notizia sufficientemente importante da comparire sul diario di bordo"<br />
Uno scossone della nave fece trasalire il Capitano Buthan, mentre l'allarme rosso si faceva sentire attraverso gli interfoni. Il contrammiraglio Often stava per chiedere una spiegazione, ma non fece in tempo perchÃ© la comunicazione si chiuse bruscamente.<br />
<br />
<br /><b>Sol III - San Francisco<br />
Quartier generale Flotta Stellare <br />
Ufficio del Contrammiraglio Often<br />
03 settembre 2396  - Ore 10:37 </b><br /><br />
L'Ammiraglio era ancora in attesa di avere qualche informazione sulla sorte della USS Olomouc; da quando si era chiusa la chiamata aveva tentato piÃ¹ volte di rientrare in contatto con il Capitano Buthan, ma senza successo, cosÃ¬ aveva aveva richiesto l'invio di alcune navi alle coordinate dell'ultima comunicazione. <br />
Sapeva di non poter far altro che attendere: fra pochi minuti qualcuna di loro avrebbe dovuto raggiungere il sistema stellare GK5 ed avrebbe potuto informarlo su quanto potevano appurare sul posto, ma il nervosismo gli stava rendendo molto arduo restare seduto. <br />
Il silenzio appariva quasi soffocante, ma venne ben presto spezzato dalla voce piuttosto squillante e fastidiosa del Tenente Tanaka.<br />
"Ammiraglio, la informo che Ã¨ stata indetta una riunione alle undici per discutere delle problematiche riscontrate nel sistema stellare GK5, gli altri ammiragli hanno richiesto di poter avere informazioni anche sulla USS Olomouc"<br />
"Ha avuto notizie sulle navi inviate al sistema?" <br />
"La maggior parte erano piuttosto lontane da quel sistema, la piÃ¹ vicina Ã¨ la USS Plank NCC- 47158, si tratta di una classe Miranda. Il Capitano ha perÃ² tenuto a specificare che la sua unitÃ  Ã¨, a suo dire, inadatta al compito, in quanto allestita per svolgere missioni puramente scientifiche di basso rilievo: ha poca potenza bellica e un numero a dir poco risicato di siluri"<br />
"Beh, non era propriamente la nave che avevo richiesto, possibile che in quell'area non ci fosse di meglio?"<br />
"No Ammiraglio, in quella zona le navi della Flotta impiegate in missioni di routine sono scarse e.. aspetti un secondo! Sta giungendo ora una comunicazione da parte della USS Plank, la invio al suo terminale?"<br />
"Si Tenente, la ringrazio"<br />
Il contrammiraglio attese che il collegamento con la USS Plank fosse attivo: solo allora potÃ© guardare la plancia della nave, focalizzando fin da subito la propria attenzione sul giovane Capitano, probabilmente al primo incarico o giÃ¹ di lÃ¬. <br />
"Ci sono notizie della USS Olomouc?"<br />
"Mi spiace Ammiraglio, siamo appena giunti sul punto in cui la USS Olomouc ha trasmesso l'ultima volta e qui la nave non c'Ã¨, stiamo facendo delle analisi approfondite in questa area dello spazio per verificare che non vi siano tracce di scontri navali, ma al momento non abbiamo avuto successo"<br />
Prima ancora che l'ammiraglio potesse porre qualche domanda, l'ufficiale scientifico lanciÃ² una colorita espressione gergale terrestre per poi fare rapporto.<br />
"Ammiraglio, c'Ã¨ qualcosa che non va! Dai precedenti rapporti della USS Olomouc si faceva riferimento al quarto pianeta del sistema GK5, come di un pianeta di classe M con una popolazione giunta approssimativamente all'etÃ  del bronzo, ma su quel pianeta al momento non c'Ã¨ nulla di tutto questo!"<br />
L'Ammiraglio rimase a dir poco costernato: per quanto l'evoluzione delle civiltÃ  precurvatura non lo avesse mai interessato particolarmente, aveva riletto con una certa attenzione i rapporti che gli erano arrivati dalla USS Olomouc, tanto che ricordava bene come tutti i dati facessero riferimento ad un incremento demografico costante sulla superficie planetaria. <br />
"Capitano, come Ã¨ possibile che una civiltÃ  precurvatura sia scomparsa in poche ore?"<br />
"Dalle analisi sembrerebbe quasi il risultato di un processo di terraforming, signore. I residui fanno pensare ad un massiccio attacco al pianeta, sufficiente a spazzare via tutta la vita animale e vegetale sviluppatasi sull'emisfero abitato del pianeta" <br />
"Mi sta dicendo che si Ã¨ estinta la vita da tutto il pianeta?"<br />
"Si e no Ammiraglio, al momento posso dirle che tutta la popolazione umanoide Ã¨ stata distrutta. Se si Ã¨ salvato qualcuno non Ã¨ dato saperlo, ma si tratterebbe comunque di rarissime eccezioni. Permane ancora vita animale e vegetale nell'altro emisfero, ma l'esplosione ha destabilizzato il nucleo del pianeta a tal punto che non credo sia possibile salvarlo."<br />
"E la navetta precipitata? Avete trovato i resti di quella navetta?"<br />
"No Ammiraglio, non abbiamo riscontrato nessun residuo. Temo siano stati distrutti."<br />
Il silenzio scese nuovamente nella plancia, ma alla fine il Capitano ruppe ogni indugio osservando l'Ammiraglio. <br />
"Signore.. chiedo scusa, ma se posso permettermi.. questa Ã¨ una nave scientifica, non siamo attrezzati per missioni di tipo investigativo , il nostro potenziale difensivo non Ã¨ dei migliori, mentre il nostro arsenale bellico Ã¨ a dir poco ridicolo. Onestamente non credo che la USS Planck possa occuparsi di questa situazione"<br />
"Lo so Capitano, le Ã¨ stato chiesto di recarsi sul posto perchÃ© eravate la nave piÃ¹ vicina, ma da questo momento Ã¨ libero di ritornare alla sua missione originaria. L'indagine verrÃ  affidata ad un'altra unitÃ . Grazie dell'aiuto."<br />
Il contrammiraglio chiuse la comunicazione e guardÃ² l'ora: mancavano pochi minuti alla riunione, ma si rendeva ben conto pure lui di non avere nulla da dire agli altri ammiragli, tranne una serie di informazioni apparentemente contraddittorie e contrastanti.<br />
Tutto quello che sapeva era che una navetta proveniente dalla USS Dune era precipitata su di un pianeta con una popolazione precurvatura, ma non risultava da nessuna parte un qualsivoglia motivo per cui la navetta si trovasse in quell'area di spazio.<br />
Se questo non bastasse la USS Olomouc era scomparsa e la civiltÃ  precurvatura era stata distrutta. <br />
Lentamente raccolse il padd sperando di trovare una spiegazione piÃ¹ o meno accettabile da comunicare ai colleghi, poi fece qualche passo verso l'uscita, ma l'interfono diffuse nuovamente la voce del Tenente Tanaka.<br />
"Ammiraglio, qui fuori c'Ã¨ il contrammiraglio Bates che necessita di parlarle urgentemente, posso farla accomodare?"<br />
"Il Contrammiraglio Ã¨ qui? Certo, la faccia entrare!"<br />
Often restÃ² in piedi osservando con una certa curiositÃ  l'entrata del contrammiraglio Bates: quella donna in un certo senso lo lasciava sempre di stucco, non era eccessivamente alta ne particolarmente forzuta, ma la sua sola presenza era sufficiente per far azzittire anche un Klingon.<br />
"Buongiorno, sono stata informata delle disavventure di questa notte. Andiamo subito al dunque, la USS Olomouc Ã¨ stata ritrovata?"<br />
"No, purtroppo no, sembra sparita nel nulla! E oltretutto con lei sta per sparire anche un intero pianeta!"<br />
"Comprendo, da questo momento mi prendo io in carico questo problema"<br />
"Contrammiraglio, la situazione Ã¨ molto seria, fra pochi minuti dovremo discutere la questione con i piÃ¹ alti ammiragli della Flotta Stellare e molto probabilmente la scelta sarÃ  quella di inviare un'intera flotta!"<br />
"Lo so bene, ma ci vorrÃ  del tempo.. io invece pensavo di far svolgere il lavoro sporco a molte meno persone, permettendoci di prendere le decisioni piÃ¹ opportune senza fretta. So giÃ  chi potrebbe occuparsene"<br />
"Immagino a chi si rivolge, ma si tratta di un gruppo ancora giovane, in rodaggio, istituito per un altro tipo di incarico e.."<br />
Often avrebbe potuto proseguire quella sfilza di obiezioni, anche se concordava con la collega sul fatto che prima di far trapelare la notizia, mobilitando una flotta, era meglio svolgere un'indagine preliminare da un'unitÃ  di specialisti che tecnicamente nemmeno esisteva.<br />
Bernadette fissÃ² Often per alcuni istanti, poi, verificata la tacita disponibilitÃ  del collega, troncÃ² la conversazione con un sorriso ed uscÃ¬, raggiungendo con poche ed ampie falcate il corridoio e sfiorando il comunicatore per chiamare la propria attendente.<br />
"Tenente, predisponga un canale protetto con il Capitano Hazyel. Dicono di essere i migliori, ora vedremo se Ã¨ vero".</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Elaina Tarev</author>
            <pubDate>Tue, 06 Sep 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-01 La Squadra Giusta</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Idrissa Naidoo <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Base Stellare K-4 Empireo<br />
Ponte 4 - Sala Riunioni Principale<br />
05 settembre 2396 - Ore 8.30</b><br /><br />
Naidoo posÃ² una delle due tazze di caffÃ¨ fumanti sul tavolo riunioni davanti a Moses tenendo la seconda per sÃ©: <br />
"Nero senza zucchero" commentÃ² per poi sedersi a qualche sedia di distanza dopo aver ricevuto un grugnito di quello che doveva essere un ringraziamento da parte del Primo Ufficiale<br />
"Si sa il motivo di tanta fretta?<br />
"Mph... che diamine ne so, quel ragazzino mi farÃ  impazzire." <br />
Il tono del burbero Comandante sembrava fra lo sconsolato e l'irritato, quindi Idrissa provÃ² a cambiare argomento di conversazione:<br />
"Pensavo sarebbe rimasto sotto copertura per piÃ¹ tempo"<br />
Frank sorseggiÃ² il caffÃ¨ <br />
"Credo di aver spillato a quel Gorn tutto quello che sapeva, Ã¨ tutto nelle registrazioni.. se vuole ci dia un'occhiata Tenente"<br />
"Due mesi, ventiquattro ore al giorno? Credo aspetterÃ² il suo rapporto.. che tra le altre cose Ã¨ in ritardo!" commentÃ² sarcastico Naidoo, quasi senza riflettere <br />
Gli occhi di Moses guizzarono sul sottoposto tradendo la sua proverbiale faccia tosta <br />
"Sta per caso chiedendo a me, il suo ..." <br />
Le porte laterali della sala si aprirono di scatto e Hazyel, accompagnato da una Vulcaniana indossante una divisa da Capitano della Flotta, entrÃ² nella stanza.<br />
"Salvato dalla campanella!" mormorÃ² Idrissa in direzione di Frank per poi alzarsi dalla sedia in segno di saluto.<br />
"Comandante Moses, Tenente Naidoo vi presento il Capitano T'Prinne."<br />
Il gruppetto si scambiÃ² pochi convenevoli per poi tornare a sedersi.<br />
Hazyel, in posizione di capotavola, attivÃ² lo schermo principale e vi proiettÃ² l'immagine di un pianeta di classe M.<br />
"Questa Ã¨ un'immagine del quarto pianeta del sistema GK5 catturata dalla USS Olomouc due giorni fa. Il pianeta ha suscitato l'interesse dell'Ammiragliato poichÃ© un'apparente violazione della Prima Direttiva da parte di personale della Flotta aveva modificato la naturale evoluzione tecnologica della razza indigena."<br />
"E quindi? Noi che centriamo?" <br />
La domanda di Moses era pertinente, ma il tono e i modi provocarono un'occhiataccia da parte del suo Capitano.<br />
"La Flotta ha perso contatto con la nave e questa Comandante Moses." rispose Hazyel premendo un pulsante sul proprio terminale "Ã¨ un'immagine dello stesso pianeta scattata dalla USS Plank sempre due giorni fa circa sette ore dopo."<br />
Sullo schermo l'immagine del ridente pianeta venne sostituita da quello che sembrava un pianeta desolato sconvolto da piogge tossiche ed eruzioni vulcaniche. Il gruppo rimase in silenzio per qualche secondo contemplando l'immagine.<br />
"Siamo sicuri che sia lo stesso pianeta?" chiese ingenuamente Naidoo<br />
"Sfortunatamente sÃ¬, Tenente"<br />
"La Olomouc?"<br />
"Scomparsa"<br />
"Quante vittime?"<br />
La Vulcaniana, rimasta in silenzio fino a quel momento, prese la parola:<br />
"Secondo i rapporti delle precedenti osservazioni del pianeta sono state stimate tra l'uno e i due miliardi. Inoltre abbiamo ragione di credere che anche l'equipaggio della Olomouc e la nave abbiano subito la stessa sorte, nonostante per il momento lo stato ufficiale sia ancora quello di dispersi in azione."<br />
Il Capitano aveva il tono piatto e freddo della maggior parte dei Vulcaniani e non tradiva nessuna emozione.<br />
"Le indagini preliminari sembrano indicare un tentativo fallito di terra-formazione del pianeta, la USS Plank non era adeguatamente equipaggiata per continuare la missione quindi subentriamo noi. I nostri ordini sono di recarci in loco il piÃ¹ celermente possibile e continuare l'indagine."<br />
"Nostri ordini?! Da quando fa parte dell'equipaggio?" <br />
DomandÃ² Frank, con il solito tono affabile, al proprio Capitano mentre indicava la Vulcaniana con un dito.<br />
"Per questa missione il Capitano e la sua squadra si uniranno a noi. Iniziate a predisporre la partenza. Voglio lasciare l'ormeggio prima di sera. Io e T'Prinne vi daremo informazioni dettagliate una volta in direzione del sistema GK5." <br />
Hazyel si premurÃ² di rimarcare con tono grave il grado del nuovo acquisto sperando che il vecchio orso avrebbe scelto con piÃ¹ cautela le parole da lÃ¬ in avanti, per lo meno in pubblico.<br />
Moses e Naidoo risposero affermativamente e si diressero subito in direzione dell'uscita per iniziare i preparativi; mentre il primo usciva bofonchiando qualcosa fra sÃ© e sÃ©, il secondo si fermÃ² poco prima di varcare la soglia e voltatosi fece un'ultima domanda:<br />
"Mi scusi Capitano T'Prinne, non ho capito di cosa si occupa la sua squadra"<br />
"Non l'ho detto. PuÃ² andare Tenente!"<br />
<br /><b><br />
Base Stellare K-4 Empireo<br />
Turbo ascensore 28<br />
05/09/2396 - Ore 9.40</b><br /><br />
Le porte del turbo ascensore si erano chiuse da pochi istanti, ma Elaina stava giÃ  iniziando a sentirsi a disagio. <br />
Dopo il rapimento da parte di Mr. White ed il soggiorno forzato nel bagagliaio era riuscita rapidamente a riprendere la solita vita, o almeno cosÃ¬ si era illusa. <br />
Da qualche settimana soffriva sempre piÃ¹ gli ambienti piccoli e chiusi e, considerando che il suo lavoro di ufficiale della Flotta consisteva nel viaggiare su una nave spaziale di classe Defiant, l'antonomasia degli ambienti piccoli e chiusi, la cosa non poteva certo migliorare.<br />
Continuava a ripetersi che era una reazione perfettamente normale ad un evento traumatico, chi meglio di lei poteva saperlo, ma la cosa non sembrava aiutare, anzi, i sintomi sembravano peggiorare: in piÃ¹ di un'occasione, oltre al disagio, aveva avvertito difficoltÃ  nel controllare i suoi poteri empatici soprattutto in compagnia di molte persone. <br />
Il ponte 12, quello di ormeggio della Raziel, era abbastanza lontano dal 24, quello ove lei era salita e dov'era dislocata l'infermeria, ed il continuo fermarsi e ripartire per far salire e scendere altri passeggeri amplificava il crescere il suo disagio.<br />
"Comandante Tarev?" <br />
Il volto di Lucius, comparso all'improvviso di fronte a lei, tolse Tarev dal suo isolamento, facendole balzare il cuore in gola e lasciandola per qualche istante senza fiato. ChissÃ  da quanto tempo era lÃ¬ e cos'altro le aveva detto. <br />
"Tenente Fox, mi ha fatto spaventare." <br />
"Siamo arrivati! Si sente bene Comandante?" rispose gentilmente il collega indicando le porte aperte di fronte a loro. <br />
"Ma certamente. Mi sono solo ricordata di avere lasciato un effetto personale in camera" rispose la Betazoide mentre pigiava nervosamente i pulsanti di comando dell'ascensore per farlo ripartire alla volta del ponte 6<br />
"Torno subito a prenderlo, a piÃ¹ tardi."<br />
 <br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Ufficio del Capitano<br />
05/09/2396 - Ore 10.15</b><br /><br />
"Il Tenente Nelek mi ha appena confermato che sono stati riservati gli alloggi per i vostri uomini e che il vostro equipaggiamento sta per essere trasferito a bordo. Mi spiace, ma non abbiamo grandi spazi, dovrÃ  accontentarsi di quanto posso offrirle"<br />
"La ringrazio Capitano." <br />
T'Prinne si avvicinÃ² ad una delle paratie e vi avvicinÃ² una mano senza perÃ² toccare il metallo <br />
"Ho sempre trovato affascinante la storia dietro alla classe Defiant. Presumo che quando una civiltÃ  si trova di fronte alla minaccia dell'estinzione possa escogitare soluzioni impensabili, non trova?"<br />
"Idee che la popolazione di GK5-IV non ha avuto il tempo di trovare, sempre che abbia avuto effettivamente qualche possibilitÃ  di evitare quanto Ã¨ successo.." commentÃ² il Risiano <br />
"Dai rapporti la civiltÃ  in questione ha avuto un notevole balzo tecnologico, del tutto innaturale dal punto di vista temporale, ma logicamente non sufficiente ad evitare quanto successo" ammise la Vulcaniana <br />
"Alcune statue con quelle che sembravano essere uniformi della Flotta erano state erette in molti dei centri abitati, adorati come delle divinitÃ , cosÃ¬ Ã¨ scritto nel breve rapporto della Olomouc, tuttavia qualcosa non quadra, vero?"<br />
La Vulcaniana non si scompose alla domanda del suo parigrado, ma si allontanÃ² dalla parete tornando a guardare Hazyel <br />
"Il Contrammiraglio Bates ha caldamente consigliato la sua squadra per questa missione e se vorrete approfondire questo aspetto dell'indagine sarÃ² lieta di dare una mano, con la mia persona e con la mia squadra, ma non sono qui per questo motivo."<br />
Il Risiano sorrise ed appoggiandosi ad un lato della sua scrivania soppesÃ² la collega con lo sguardo <br />
"Sono curioso, se non le importa della civiltÃ  perchÃ© Ã¨ qui?"<br />
"La mia squadra si occupa di gestire una parte della Intelligence riguardante l'Impero Romulano, le nuove rilevazioni sul pianeta hanno fatto scattare degli allarmi che avevamo impostato per identificare pattern simili ad una tecnologia che stiamo intercettando negli ultimi anni."<br />
"I Romulani stanno creando un sistema di terra-formazione? Per quale motivo utilizzarlo su GK5-IV? Il pianeta era giÃ  abitabile." <br />
Gli occhi di Hazyel ebbero una scintilla. <br />
"Hanno utilizzato un'arma di distruzione di massa su un pianeta nello spazio Federale?" la domanda uscÃ¬ dalla bocca del Risiano con un tono un po' sbilenco poichÃ© lui stesso non riusciva a credere a quello che stava dicendo.<br />
"L'Impero Romulano sta progettando un'arma in grado di distruggere un intero pianeta. E al momento quello che sono riusciti ad ottenere assomiglia molto a quanto accaduto su GK5-IV"<br />
"Devono aver combinato qualche casino all'Ammiragliato perchÃ© non sono stato informato di nulla di tutto ciÃ². "<br />
"Al di fuori della mia squadra e del mio ufficiale in comando lei Ã¨ l'unica persona esterna ad essere al corrente del perchÃ© della presenza della mia squadra. La logica suggerisce che piÃ¹ persone sono coinvolte piÃ¹ il rischio di fuga di notizie aumenta, ma lascio a lei la decisione per quanto riguarda le informazioni da condividere con l'equipaggio. Dopotutto la nave Ã¨ sua."<br />
 <br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 3 - Corridoio<br />
05 settembre 2396 - Ore 18.20</b><br /><br />
"Quanta fretta Tenente" disse il Comandante Wood trotterellando al fianco di Chase per tenere il passo.<br />
"Il Capitano sembra avere molta premura di partire, e devo portare questa ragazzaccia in rotta verso GK5 entro le venti zero zero per il briefing di missione."<br />
"Ragazzaccia?" chiese Alexander con un leggero fiatone.<br />
"Ah, si scusi. Ãˆ solo un modo affettuoso per riferirsi alla Raziel." <br />
"Ah, capisco. Presumo che ogni sezione abbia i suoi modi di dire."<br />
Dave si limitÃ² ad emettere un lieve grugnito senza significato, per poi fermarsi in mezzo al corridoio.<br />
Non capendo Wood si voltÃ² verso di lui e lo trovÃ² intento a leggere qualcosa sul proprio d-padd con aria accigliata.<br />
"Spero nulla di grave."<br />
"No, cioÃ¨ non lo so. Il Tenente Naidoo mi ha chiesto di controllare gli spostamenti di una nave della Flotta negli ultimi mesi, la USS Dune, prima di partire. Ma non sembra esistere nessuna nave con il numero di identificazione che mi Ã¨ stato dato. C'Ã¨ solo una vecchia USS Dune NCC-61056 di classe New Orleans, ma Ã¨ stata ritirata anni fa."<br />
"Non ci dia troppo peso, probabilmente ci sarÃ  qualche errore nei registri."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Idrissa Naidoo </author>
            <pubDate>Tue, 20 Sep 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-02 Rotta verso il nulla</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alexander Wood<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>FLASHBACK<br />
Base Stellare K-4 Empireo<br />
Ponte 6 - Alloggi Ufficiali Superiori<br />
05 settembre 2396 - Ore 9.50</b><br /><br />
Elaina se ne stava immobile, del tutto addossata alla parete del turbo ascensore cercando di riprendere il pieno controllo del proprio respiro: <br />
*<i>Stai calma, stai calma.. Ã¨ solo frutto della tua immaginazione</i>*. <br />
Il turbo ascensore era fermo da svariati minuti eppure lei non se ne era accorta, ma il suono della voce di una giovane donna la fece trasalire dai propri pensieri costringendola a tornare alla realtÃ .<br />
"Comandante, va tutto bene?"<br />
La domanda sembrÃ² infastidire parecchio Elaina, che si voltÃ² ad osservare colei che aveva parlato:<br />
"Tutto bene guardiamarina, la ringrazio" scese dal turbo ascensoere e, senza aggiungere alcuna spiegazione, si allontanÃ² in direzione del proprio alloggio <br />
"Le auguro buona giornata"<br />
"Anche a lei Comandante" rispose la giovane salendo a sua volta sul turbo ascensore.<br />
Elaina osservÃ² per qualche attimo la porta del proprio alloggio sospirando rumorosamente<br />
"Non Ã¨ successo nulla e questo Ã¨ l'importate" mormorÃ² fra sÃ© e sÃ© per poi ridestarsi dai propri pensieri, dirigendosi verso l'alloggio di Alexander. <br />
Si lisciÃ² i capelli accorgendosi solo allora di non averli legati quella mattina e suonÃ² il sensore, trattenendo a stento una piccola risata quando la voce roca e bassa del compagno le confermÃ² che stava ancora dormendo. <br />
"Avanti.." bofonchiÃ² Alexander osservandola di fronte all'entrata<br />
"Sono quasi le 10 del mattino! Ti sembra normale che tu sia ancora a letto?"<br />
Il Comandante Wood scosse le spalle <br />
"FinchÃ¨ non lo sa il Comandante Moses va tutto bene, piuttosto.. come mai sei qui? Ti serve qualcosa?"<br />
"Beh, semplicemente ti ho aspettato parecchio questa mattina per fare colazione assieme.. alla fine sono giunta alla conclusione che non saresti arrivato"<br />
Alex tirÃ² su il viso sorridendo <br />
"Colazione! E' giusto quello che ci vorrebbe adesso!"<br />
Elaina sorrise divertita <br />
"A te basta semplicemente avere una bella brioche per essere felice!"<br />
Alexander si sedette sul divanetto osservando la donna, sorridendole apertamente <br />
"Beh, lo sai come sono fatto! Amo le piccole gioie quotidiane.." si sporse con il busto in avanti "ma non so come rendere felice te, e questo mi impensierisce un po'"<br />
Elaina scosse il capo <br />
"Alex non ricominciare, per favore"<br />
Alexander le fece segno di sedersi <br />
"Se non lo faccio io, chi dovrebbe farlo?" incrociÃ² le braccia al petto osservandola <br />
"Quando ti deciderai ad ammettere che non va tutto bene? Non c'Ã¨ nulla di male nel parlare di quello che Ã¨ successo quella sera, e non c'Ã¨ nulla di indecoroso nell'accettare un aiuto"<br />
Elaina sbuffÃ² vistosamente <br />
"Non mi serve  un sermone su come sto! Sono consapevole del fatto che qualcosa non va, ma francamente non sono totalmente a mio agio a parlarne con Victoria"<br />
"Troppo vicina all'Ammiraglio?" chiese con una certa curiositÃ  il Comandante Wood<br />
"Si e no.. sono consapevole che abbia una grande capacitÃ  nel suo lavoro, ma fino a che punto puÃ² capire realmente ciÃ² di cui parla?" scosse il capo "Quanta esperienza ha sul campo? Non ne abbiamo idea! La teoria e la pratica potranno assomigliarsi molto in alcuni casi, ma non in questo.."<br />
"Non la ritieni sufficientemente preparata, quindi.." concluse il Comandante Wood<br />
"Diciamo che ho dei dubbi sulla sua effettiva capacitÃ  di comprendere a pieno la mia situazione, inoltre la soluzione piÃ¹ papabile finirebbe per essere una vacanza forzata per un certo periodo e francamente non intendo passare il mio tempo a non far nulla, finirei semplicemente a pensare a quanto Ã¨ successo e alla fine sarebbe ancora peggio"<br />
Wood contrasse le labbra osservando la ragazza riordinando le idee <br />
"Bhe, io in realtÃ  non pensavo esattamente a Victoria. Io parlavo di me. Sono il tuo compagno.. a qualcosa dovrÃ² pur servire" <br />
Elaina fece un sorriso alle parole dello scienziato per poi farsi seria:<br />
"Alexander, ti assicuro che in altre occasioni saresti la prima persona con cui parlerei" allungando una mano e appoggiandola sopra la sua <br />
"Ma ora sei la persona meno adatta. Percepisco quello che provi, ti ritieni colpevole di quanto mi Ã¨ accaduto. Mi sentirei doppiamente a disagio, prima per quello che Ã¨ successo, poi perchÃ© sentirei soffrire te" <br />
Wood rimase qualche secondo in silenzio, aveva ragione e lui lo sapeva benissimo <br />
"Si capisco. Beh c'Ã¨ sempre il comandante Moses, Ã¨ il Primo Ufficiale! Se cerchi qualcuno che abbia esperienza sul campo nessuno Ã¨ piÃ¹ preparato di lui!" <br />
Tarev parve divertita a quell'affermazione <br />
"Suvvia, probabilmente per tutta risposta riceverei un grugnito. E' un ottimo ufficiale, ma credo che sia piÃ¹ per l'azione che per i problemi psicologici, nella migliore delle ipotesi mi manderebbe da Victoria e torniamo al punto di prima"<br />
"Possibile, ma a questo punto non ti rimane che parlarne direttamente con il Capitano" <br />
Elaina osservÃ² per vari secondi Wood con espressione un po' perplessa:<br />
"E' una battuta di spirito? Ammetto di non comprendere ancora appieno lo humour terrestre.."<br />
Wood rimase ad osservare Elaina mentre cercava di riordinare le idee:<br />
"Hemm.. no, non era una battuta. Cosa mi sono perso?"<br />
Elaina continuÃ² a fissare il compagno per un po', sperando che quel silenzio imbarazzante lo illuminasse, poi sospirÃ² brevemente <br />
"A parte che non sono cosÃ¬ intima con il Capitano, ti ricordi per caso chi invece lo Ã¨?" sbuffÃ² con decisione <br />
"E dai, lui.. mia madre.. un piccolo sforzo per unire i puntini potresti anche farlo, no?"<br />
Wood osservÃ² la propria compagna per alcuni secondi poi ebbe come un'improvvisa rivelazione <br />
"Ah, capito. In questo modo tu escluderesti anche il Capitano, ma non sono completamente d'accordo con le tue conclusioni. Elaina, con qualcuno ne devi parlare e le persone piÃ¹ probabili sono sostanzialmente quattro. La prima Ã¨ Victoria, che tu reputi troppo inesperta, ma io sono dell'idea che abbia una grande capacitÃ  di comprensione, solo che tu ancora non ti fidi completamente di lei.. se le dessi una possibilitÃ  forse cambieresti idea. Poi viene il Comandante Moses: per quanto possa apparire un rude ufficiale tutto di un pezzo, sono convinto che ci tenga al suo equipaggio, e quindi probabilmente potrebbe essere in grado di stupirti se gli dessi una possibilitÃ . Come terza opzione c'Ã¨ il Capitano, che per quanto possa essere amico di tua madre, Ã¨ e resta un ottimo ufficiale superiore: Ã¨ giovane, ma ha una grande esperienza, Ã¨ stato lui a salvarti quella sera e quindi sono convinto che potrebbe essere in grado di aiutarti. Infine, la soluzione che modestamente ritengo la migliore.." aprÃ¬ le braccia sfoderando un bel sorriso <br />
"L'incantevole ragazzo che le sta davanti!" incrociÃ² le braccia al petto tornando serio <br />
"Elaina, io e te ci conosciamo intimamente: se dovessi pensare ad una persona che mi conosca a pieno non potrei pensare a nessun altro se non a te, e so che questo vale anche per te. Non ti voglio costringere a parlare con me, ma scegli qualcuno e fallo"<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
USS Raziel<br />
Ponte 1 - Ufficio del Capitano<br />
05 settembre 2396 - Ore 20.00</b><br /><br />
I passi dei due capitani riecheggiavano per tutto il corridoio mentre, affiancati uno all'altra, si stavano avviando verso l'ufficio di Hazyel che sulla Raziel fungeva da sala tattica della nave. Al loro ingresso tutti gli ufficiali presenti si alzarono all'unisono per salutare i due superiori che lentamente presero posto al tavolo. <br />
Il primo a prendere la parola fu il capitano della Raziel <br />
"Bene signori ho indetto questa riunione per fare il punto della situazione e per spiegarvi alcune cose. Prima di tutto so che alcuni di voi hanno controllato i dati giÃ  in nostro possesso. Ne Ã¨ uscito qualcosa di interessante?" <br />
Facendo scorrere lo sguardo sui propri ufficiali piÃ¹ che mai desideroso di dimostrare che la nomea della squadra Empireo era piÃ¹ che che meritata <br />
Naidoo fu il primo a rompere gli indugi richiamando l'attenzione del capitano e dei colleghi:<br />
"Ho svolto alcune ricerche con il Tenente Chase sulla USS Dune. La nave Ã¨ stata messa in disarmo da circa dieci anni. Analizzando le foto inviateci dalla USS Olomouc siamo riusciti a scoprire che la navetta schiantata sul pianeta Ã¨ stata sottratta dal bacino di carenaggio circa sei mesi fa, ma il personale ha pensato fosse stata smantellata per farne pezzi di ricambio, visto che era pesantemente danneggiata. Siamo ancora in attesa di ricevere le registrazioni del periodo in cui si presume la navetta sia stata sottratta, ma a quanto sembra dal bacino sono un po' reticenti" lasciando la frase in sospeso. <br />
Hazyel stava ascoltando via via piÃ¹ interessato il discorso di Naidoo e, quando questi si fermÃ², lo guardÃ² come a chiedere di proseguire. <br />
Naidoo, al contempo, osservava alternativamente il proprio Capitano e la Vulcaniana T'Prinne non sapendo ancora se il era il caso di proseguire, ma allo sguardo di Hazyel riprese a parlare <br />
"Visto questo intoppo, abbiamo aggirato i loro sistemi di sicurezza ed abbiamo recuperato direttamente i dati dal database. In questo modo potremo anche controllare se i dati che ci verranno consegnati siano stati modificati o no" <br />
Hazyel accennÃ² un sorriso compiaciuto sentendo quanto fatto dal proprio responsabile della sicurezza per poi scrutare i resto dei presenti. <br />
Il secondo ufficiale a prendere la parola fu il Comandante Wood:<br />
"La sezione scientifica si Ã¨ concentrata sui dati inviatici dalla USS Plank. purtroppo i loro sensori scientifici non sono adatti a queste analisi, ma abbiamo potuto comunque ricavare alcuni dati. I residui lasciati dal processo di terraforming non corrispondono a nessuna tecnologia a noi conosciuta. Sono state fatte alcune ipotesi a riguardo, ma la piÃ¹ accreditata Ã¨ che una qualcuno abbia voluto far sparire tutta la civiltÃ  su quel pianeta: tutto l'emisfero Ã¨ stato bombardato con una sorta di arma che ha portato ad un effetto a cascata in grado di destabilizzarne il nucleo. Probabilmente quando saremo nel sistema potremo trovare altri dati, ma Ã¨ altresÃ¬ probabile che al nostro arrivo del pianeta non esista piÃ¹ traccia. Secondo i nostri calcoli restano solo cinque giorni prima che il nucleo degeneri al punto di collassare" <br />
Elaina, spostava lo sguardo di volta in volta verso chi prendeva la parola prendendo nota di alcuni interrogativi che la incuriosivano:<br />
"C'Ã¨ anche la questione di Crypto. L'unica cosa che la USS Olomouc Ã¨ riuscita a recuperare dal database della navetta Ã¨: 'Abbiamo trovato Crypto' ma non abbiamo idea di cosa sia. Inoltre tutte le loro analisi hanno indicato solo gli abitanti del pianeta. Qualcuno dovrÃ  aver pilotato la navetta per farla schiantare sul pianeta.. non credo possa esserci andata da sola!"<br />
Lucius osservÃ² la dottoressa: <br />
"Non Ã¨ una cosa da escludere! Non ci avevo pensato, ma programmare una navetta per schiantarsi su un pianeta Ã¨ facilmente realizzabile" <br />
Hazyel alzÃ² una mano per far fermare i propri ufficiali <br />
"Signori credo che al momento possiamo fare solo ipotesi.. vi devo informare che ci sono giÃ  dei sospetti riguardo a chi abbia compiuto quel genocidio.. sospetti che per il momento non vi devono riguardare, non perchÃ© non mi fidi di voi, ma perchÃ© voglio vedere se i sospetti e le nostre indagini convergono. A tempo debito saprete tutto, non vi preoccupate. Detto questo, se non c'Ã¨ altro, credo che tutti noi abbiamo da fare per scoprire chi ha fatto tutto ciÃ².. potete andare"<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
14 settembre 2396 - Ore 21.00</b><br /><br />
Tutti gli ufficiali in plancia erano smaniosi di arrivare. Il silenzio era rotto solo dal rumore dei sensori che, posti in analisi ciclica, riportavano i dati delle scansioni attorno alla nave. <br />
"Capitano siamo a destinazione" furono le uniche parole che il timoniere espresse per rapportare l'effettivo arrivo della Raziel nel sistema GK5 o per lo meno dove alcuni giorni prima esisteva il pianeta classificato come GK5-IV.<br />
Lo spettacolo che si presentava dallo schermo principale della nave lasciÃ² tutti con l'amaro in bocca. Il florido pianeta visto nelle immagini della USS Olomouc solo la settimana prima aveva lasciato posto ad una distesa di detriti. Sembrava fossero passate ore quando il Capitano Hazyel si voltÃ² verso la console scientifica occupata dal Comandante Wood:<br />
"Procedere alle scansioni, si coordini con la Mendel.: voglio sapere al piÃ¹ presto possibile chi e come ha fatto questo. Vanno fermati prima che ci riprovino, magari con un pianeta federale"<br />
Detto questo si avviÃ² all'uscita della plancia, seguito dal Capitano T'Prinne. </JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alexander Wood</author>
            <pubDate>Sun, 02 Oct 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-03 Una scoperta terrificante</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Lucius Fox<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>FLASHBACK<br />
USS Nathan James<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
07 settembre 2388 - ore 02:15</b><br /><br />
Il capitano Kestrel era stato buttato giÃ¹ dal letto da una chiamata di emergenza dalla plancia e questo gli aveva provocato un mal di testa terrificante. <br />
Sembrava che mille aghi gli trapanassero il cranio dietro agli occhi: non era mai stato un uomo d'azione, per questo si era fatto assegnare ad una nave scientifica. <br />
A causa delle interferenze provocate dalle tempeste ioniche in cui continuamente la Nathan James incappava, molti sistemi a bordo erano disturbati, i comunicatori interni gracchiavano come cornacchie e i messaggi erano ridotti al minimo indispensabile. <br />
*Quale emergenza sarÃ  mai, sono giorni che analizziamo pulviscolo..*<br />
Giunto in plancia, tutti erano a volto teso. Il suo secondo stava in piedi davanti ad una consolle insieme all'ufficiale scientifico ed al timoniere. <br />
"Comandante Fell, rapporto!" <br />
"Signore abbiamo ragione di credere, dopo aver analizzato le correnti ioniche di questo settore e sulla base delle tempeste ioniche di questi ultimi giorni che messe in relazione in scala statistica..."<br />
"Comandante sto combattendo con un mal di testa allucinante, tagli corto per favore"<br />
"Signore, si sta avvicinando una tempesta molto piÃ¹ forte di quelle degli ultimi giorni, circa cinquanta volte piÃ¹ violenta, molto di piÃ¹ di quello che possiamo sopportare."<br />
"Quanto tempo abbiamo?"<br />
"Non riusciamo a creare un campo di curvatura stabile, abbiamo meno di quattro ore prima che la tempesta ci investa in pieno."<br />
Il Capitano sentÃ¬ sulla sua schiena gocce di sudore freddo.<br />
"Timoniere, tracci una rotta per portarci via di qui il piÃ¹ in fretta possibile."<br />
"Si signore, ma non faremo in tempo.. possiamo solo limitare la forza d'impatto, allontanandoci"<br />
"Lo so, esegua!"<br />
Il mal di testa aumentava.<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
USS Nathan James<br />
Sala Macchine<br />
07 settembre 2388 - ore 05:37</b><br /><br />
Mano a mano che il fronte della tempesta si avvicinava, la nave veniva colpita sempre con piÃ¹ forza. Gli smorzatori inerziali erano al limite del loro funzionamento.<br />
"Controllate i condotti 20 e 25, la pressione Ã¨ troppo alta!" <br />
"Signor Fox, vada alla consolle di controllo del plasma e reindirizzi del refrigerante nei condotti principali"<br />
L'ingegnere capo saltava da una consolle all'altra per cercare di tamponare tutti i problemi che arrivavano a cascata.<br />
All'improvviso, una forte onda d'urto fece esplodere una paratia, ferendo diverse persone. <br />
L'allarme di contenimento del reattore si attivÃ² istantaneamente, un altro colpo e la nave sarebbe stata irrecuperabile. <br />
Divamparono incendi in diverse sezioni, molti erano rimasti feriti.<br />
Fox urlava nella confusione generale al suo superiore, ma questi, quando si voltÃ², aveva un'espressione in volto di sorpresa e una lacrima gli scendeva sul viso: dal condotto erano volate diverse schegge e una di questi si era conficcata nel ventre del capo ingegnere. Pochi istanti dopo cadde a terra senza vita. <br />
Mentre tutti intorno correvano per cercare di domare gli incendi, nelle orecchie Lucius sentiva solo il suo respiro.<br />
*<i>Uno... Due... Tre...</i>*<br />
"Signore cosa facciamo? Signore!"<br />
*<i>... Quattro... Cinque</i> *<br />
"Signore!"<br />
"Ti ho sentito Guardiamarina, iniziate la procedura di evacuazione. Trasferiremo i comandi della sala macchine in plancia. Tutti fuori!"<br />
"Signore, il Guardiamarina P'kaal e il Tenente Lynx sono rimasti  chiusi nel settore quattro, stavano cercando di applicare un bypass per il contenimento del nucleo, se non lo riattiviamo raggiungeremo la massa critica!"<br />
"Ci penso io, se entro dieci minuti non mi vedete, sigillate la sala macchine ed inondatela con refrigerante e se questo non bastasse dovrete espellere.."<br />
"Ma signore.."<br />
"Vada!"<br />
Lottando contro le fiamme da plasma, Lucius si fece strada fino al livello inferiore. Il calore era insopportabile.<br />
"Siamo qui! Aiuto!"<br />
Facendo leva con tutta la forza di cui era capace, Fox sollevÃ² la trave di metallo che sbarrava la porta, portando alla luce il corpo schiacciato di un Guardiamarina che prima di lui aveva tentato di liberare i colleghi. <br />
"P'kaal ha perso conoscenza!"<br />
"Lo trascini via Tenente! Prenda il condotto 4, dovreste arrivare sul ponte sotto di noi senza troppi problemi, quella sezione e' stata disattivata! Ãˆ riuscito a ripristinare il contenimento? "<br />
"No signore, non sono riuscito ad arrivare all'override.. c'Ã¨ troppo caldo lÃ¬ dentro."<br />
"Esca di qui presto! Ci penso io."<br />
Lynx non fece in tempo a replicare che Fox si era giÃ  gettato in mezzo alle fiamme: Lucius vedeva la paratia rimossa e la leva da azionare manualmente, ma la sua vista cominciava ad annebbiarsi; il fumo e le ustioni da calore iniziavano a farsi sentire. <br />
Trascinandosi riuscÃ¬ ad agguantare la leva incandescente; con le poche forze che gli rimanevano azionÃ² il comando, ed il computer di bordo istantaneamente ripristinÃ² il contenimento, iniziando col raffreddamento del sistema: gli estintori di emergenza si avviarono, ma un corto circuito dietro la paratia fece esplodere il muro di fianco a Lucius. <br />
Da quel momento il buio.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 2 - Mensa<br />
14 settembre 2396 - ore 22:00</b><br /><br />
Fox era completamente immerso nei suoi pensieri; si era concesso una tazza di tea bollente, ma non ne aveva bevuto un solo sorso. <br />
Continuava a leggere i dati dei sensori sul data pad.<br />
*<i>Ci sono molti modi per far saltare un pianeta. Ma non avevo mai visto niente che lo riducesse cosi. A giudicare dalle analisi, non erano state usate armi ad energia, nessuna radiazione di fondo. Ma del pianeta solo briciole</i>*<br />
Era cosi assorto che non si accorse di Chase che gli stava arrivando alle spalle.<br />
"Buonasera Lucius, interrompo un appuntamento galante con quel data pad? "<br />
"No Dave, nessun appuntamento..."<br />
Voltandosi per salutare il collega, il braccio di Lucius colpÃ¬ inavvertitamente la tazza che cadde a terra frantumandosi.<br />
"Oh no accidenti, sono proprio un pasticcione..."<br />
"Tranquillo, capita spesso anche a me, poi le mie tazze sono sempre tutte scheggiate. Provochi un danno e poi si frantumano in mille pezzi.."<br />
"Che hai detto?"<br />
"Che sono un pasticcione anche io"<br />
"No prima, del fatto del danno?"<br />
"Che se ci sbatti contro o fai delle scheggiature, con il calore del liquido le tazze si frantumano. Pensa che una volta stavo uscendo con una Betazoide ed eravamo a ristorante e..."<br />
"Comandante Wood, avrei bisogno di lei in sala macchine insieme al Comandante Mendel"<br />
=^= Ricevuto la raggiungiamo =^=<br />
"Fox chiudo.. Dave tu sei un genio!"<br />
Lucius si alzÃ² e corse via.<br />
"Eh? Che ho detto?"<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 2 - Sala Macchine<br />
15 Settembre 2396 - ore 23.36</b><br /><br />
"Non ci credo" disse Wood sbalordito.<br />
"Non crede a cosa signor Wood?"<br />
Gli fece eco il comandante Moses. Insieme a lui erano presenti anche il Capitano Hazyel e T'Prinne. <br />
"Il Tenente Fox forse ha trovato la causa dell'esplosione del pianeta, signore."<br />
Il Capitano T'Prinne alzÃ² un sopracciglio.<br />
"La caratteristiche di un pianeta di classe M sono ..." iniziÃ² Wood partendo con un lungo preambolo mostrando i dati ricavati dai rapporti sul pianeta.<br />
"Mpf, Signor Wood ce lo spieghi in un linguaggio comprensibile e senza farne uno spettacolo teatrale. "<br />
"SÃ¬ signore mi scusi. Sappiamo che il pianeta nel giro di poco tempo Ã¨ passato dall'essere rigoglioso e pieno di vita ad uno stadio di terraformazione e ha destabilizzato il nucleo giusto? "<br />
Il Comandante Moses si limitÃ² ad annuire.<br />
"Ora ci siamo arrovellati su come fosse possibile accelerare a tal punto la destabilizzazione del nucleo tanto da distruggere il pianeta in cosÃ¬ poco tempo. Fox ha trovato la soluzione "<br />
"Vede signore Ã¨ come una tazza piena di liquido caldo. Se la tazza Ã¨ vecchia ed usurata con delle ammaccature e magari qualche crepa e noi mettiamo liquidi troppo caldi la dilatazione provocherÃ  una rottura da qualche parte. Nel nostro caso, qualcosa ha fatto crescere la temperatura interna del nucleo in maniera anomala e troppo in fretta provocando cosÃ¬ eruzioni da tutti i vulcani che avrebbero dovuto funzionare da valvole di sfogo per la pressione. Ma se questa viene aumentata ulteriormente ecco Ã¨ il risultato.."<br />
Sullo schermo comparve una simulazione del pianeta con l'indice dei gradi del nucleo che aumentava costantemente fino ad arrivare all'animazione dell'esplosione.<br />
"I vulcani sono come le crepe che, non riuscendo a ridurre la pressione interna, hanno portato ad una deflagrazione tale da far esplodere l'intero pianeta"<br />
"Ma come si puÃ² aumentare la temperatura interna di un pianeta senza lasciare tracce di energia? " chiese Moses<br />
"Questa signore Ã¨ la sorpresa. Sapendo che la forza di gravitÃ  del pianeta era superiore a quella dei classici pianeti di classe M, abbiamo condotto diversi test, prendendo in esame la traiettoria di tutti i frammenti che i nostri sensori potevano rilevare, dai piÃ¹ grandi ai piÃ¹ piccoli. Grazie alla collaborazione del comandante Mendel, abbiamo potuto elaborare un algoritmo che, prese le forme di ogni singolo detrito e calcolata la loro direzione, ha rimesso insieme il pianeta. Approssimativamente posso dire che l'innesco per l'instabilitÃ  del nucleo Ã¨ stato fatto tramite un proiettile arricchito con qualche elemento destabilizzante sparato da distanza orbitale, il quale, grazie alla forza dello sparo unita all'accelerazione di gravitÃ  del pianeta, ha fatto sÃ¬ che penetrasse nel mantello e scendesse in profonditÃ , immagino penetrando negli strati piÃ¹ morbidi fino ad arrivare al punto di calore estremo che ha innescato una reazione a catena"<br />
"Ma avremmo dovuto rilevare un residuo di energia se l'avessero sparato da una nave in orbita. No?"<br />
"Corretto, ma non se questo fosse un proiettile elettromagnetico. CiÃ² spiegherebbe l'assenza di tracce energetiche classiche."<br />
"Ipotizzando che lei abbia ragione, come rintracciamo un'arma del genere?"<br />
Qui Wood riprese la parola: "Per sparare ad una cosÃ¬ alta velocitÃ  l'energia sprigionata Ã¨ tantissima, provocando una sorta di boato per cosi dire, un po' come il rumore provocato dal big bang. Potremmo provare a sintonizzare i nostri sensori in modo da udire da dove quel proiettile Ã¨ stato lanciato e cercare tracce di curvatura a partire da quel punto."<br />
"Tenente Fox si metta al lavoro per riprogrammare i sensori. Signor Wood stili un rapporto sulla tipologia di arma con cui abbiamo a che fare. Signor Chase lei tracci delle possibili rotte per una nave in cerca di un nuovo bersaglio.. per il momento, ottimo lavoro signori." disse il Capitano Hazyel, che era stato fino ad allora in silenzio, chiudendo la riunione ed uscendo dalla sala macchine, affiancato immancabilmente dall'omologa Vulcaniana.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 2 - Infermeria<br />
15 settembre 2396 - ore 8.00</b><br /><br />
In perfetto orario, Elaina stava camminando nel corridoio diretta all'infermeria. Subito fuori dalla porta il medico del precedente turno stava parlando con un guardiamarina per andare in stiva a recuperare alcune scorte di medicinali.<br />
"Ho bisogno di iclorodrazina e pentalax. Preferisco averli qua che in stiva"<br />
"Si signore, provvedo subito"<br />
"Dottor Kresnal, buongiorno. E' successo qualcosa?"<br />
"Buongiorno dottoressa. No assolutamente, mi sono solo accorto durante il turno di notte che alcuni medicinali scarseggiavano e ho mandato il guardiamarina Krissa a prendere le scorte in stiva. Non ho altro da segnalare, tranne i soliti interventi di routine, ferite lievi degli ingegneri della sala macchine e l'insonnia del Tenente Mifs. TroverÃ  tutto nel dpadd che le ho lasciato sulla scrivania."<br />
"Grazie dottore, puÃ² andare a riposare"<br />
Una volta rimasta sola nell'infermeria, con le porte appena chiuse dietro alle sue spalle, in Elaina iniziÃ² a crescere immotivata e prepotente una forte ansia. <br />
*<i>Stai calma, stai calma..</i>* ripeteva dentro di sÃ© per auto convincersi. <br />
Dopo quello che le era successo, la Raziel di certo non aiutava la sua guarigione. Quegli spazi cosÃ¬ piccoli le portavano sempre alla mente Mr. White, poi il silenzio innaturale le creava costantemente ansia. <br />
Iniziava a mancarle l'aria, si appoggiÃ² al muro e decise di uscire; le lacrime iniziarono a bagnarle le guance. Mentre si avvicinava all'uscita, dalla porta entrÃ² il Tenente Fox. <br />
"Dottoressa Tarev, avrei bisogno della sua assistenza e.. ma si sente  bene?"<br />
Le domandÃ² Fox guardandola un po' stranito. <br />
Elaina cercÃ² di riprendersi e di sistemarsi scuotendo la testa con noncuranza.<br />
"SÃ¬ certo Tenente, cosa le Ã¨ successo? "<br />
"Stavo riconfigurando i sensori, ma dovevo raggiungere un settore che non era proprio di facile accesso, ho strisciato nel condotto e mentre lavoravo ho avuto una piccola scarica di ritorno. Fortuna che il coltellino multiuso che mi tengo attaccato al corpo ha l'isolamento elettrico, altrimenti ci sarei rimasto secco sicuramente. Costolette di Fox servite" disse il gigante con un sorriso.<br />
Lei fece un mezzo risolino finto, non riusciva proprio a ridere.<br />
"Si sieda pure adesso la visito e le applico la pelle sintetica"<br />
Fox si tolse la giacca dell'uniforme e la maglia rimanendo a petto nudo. <br />
Nella sua mole non era particolarmente muscoloso, ma si vedeva che si allenava. La naturale armonia del suo fisico era interrotta da una riga sul petto che delimitava la parte sintetica che partiva dal pettorale e si estendeva lungo tutto il braccio. Anche se il colore della pelle sintetica era molto simile a quella naturale, un occhio clinico non poteva non notarlo. <br />
Lungo il braccio di Lucius vi erano parti bruciacchiate e lesioni dovute alla scarica elettrica, che lasciavano scoperti i meccanismi del suo braccio.<br />
"Computer caricare il profilo del Tenente Fox. Accesso Tarev, Mike Sierra Washington 4 7"<br />
La Tarev iniziÃ² la visita. Mentre passava il tricorder, anche se aveva giÃ  visitato Fox piÃ¹ volte da quando era arrivato alla base stellare, non poteva non rimanere sorpresa dalla grande quantitÃ  di impianti che gli avevano dovuto applicare. <br />
Anche se la medicina moderna aveva fatto enormi passi in avanti nel campo delle tecnologie e nella terapia del dolore doveva aver sofferto molto, sia fisicamente che psicologicamente.<br />
"Ci pensa mai Tenente?" chiese a bruciapelo Elaina.<br />
Lucius rimase in silenzio qualche istante.<br />
"Ogni volta che chiudo gli occhi rivedo sempre le stesse immagini. Rivivo nella mia mente ogni singolo istante di quel giorno. Ricordo perfettamente tutti i visi dei miei compagni che non ce l'hanno fatta"<br />
"Ma, da quanto so, lei a salvato la nave e molti suoi colleghi intrappolati"<br />
"SÃ¬, ma a quale prezzo? " <br />
Un silenzio commosso cadde nell'infermeria.<br />
"Sa dottoressa, ogni tanto li sogno. Gli racconto delle nostre strambe avventure da spie, del lavoro in sala macchine, mentre siamo in mensa sulla Nathan James. A volte mi sveglio e mi sembra di sentire le risate e l'odore di cibo della cucina. Loro vegliano su di me.. e di conseguenza su tutti noi"<br />
Lungo le guance di Elaina iniziarono a scorrere lacrime. <br />
Percepiva con forza i sentimenti di rimorso di Fox, la sua tristezza. <br />
"Ecco ho finito, Tenente. Nessun problema" disse lei cercando di nascondere le lacrime.<br />
"Dottoressa si sente bene?" le chiese lui guardandola con attenzione<br />
"SÃ¬ sto bene" rispose Elaina cercando di nascondere il viso.<br />
"Ma sta piangendo. Una persona che sta bene non piange"<br />
Si guardarono negli occhi a lungo. Il volto di Fox aveva assunto un'espressione rassicurante ed il suo sorriso gentile fece crollare le ultime difese di Elaina che non riuscÃ¬ piÃ¹ a trattenersi, accasciandosi contro il muro con il volto in lacrime.<br />
"Mi scusi... Ho bisogno di parlare con qualcuno... ho un buio dentro di me che non riesco a vincere"<br />
Fox si sedette di fianco a lei. Per un po' non disse niente. Nessuna frase di circostanza. LasciÃ² sfogare la dottoressa e aspettÃ² che fosse pronta.<br />
"La posso ascoltare io se vuole" <br />
Lei lo guardÃ² di nuovo e pianse.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
15 settembre 2396 - ore 13.00</b><br /><br />
Wood, alla sua consolle, stava analizzando i dati raccolti dagli algoritmi della Mendel. All'improvviso, gli allarmi dei sensori si attivarono.<br />
"Comandante Moses, rileviamo qualcosa"<br />
"Cosa abbiamo?" Frank si alzÃ² e si avvicinÃ² allo schermo<br />
"Rilevamento Sierra 9 5. A circa quattro anni luce di distanza. L'impronta rilevata dai sensori corrisponde alla simulazione che abbiamo fatto con i dati raccolti dal pianeta"<br />
"Allarme giallo, chiamate il Capitano Hazyel. Signor Chase imposti una rotta. Scopriamo chi o cosa c'Ã¨ dietro a questa storia."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Lucius Fox</author>
            <pubDate>Sun, 09 Oct 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-04 Abbiamo trovato Crypto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Francis &quot;Frank&quot; Moses<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
15 settembre 2396 - ore 13.20</b><br /><br />
"Rapporto!" esclamÃ² Hazyel quando la nave, schizzata fuori dalla curvatura, azionÃ² i sensori per scandagliare l'area circostante.<br />
"Chiunque sia stato a sparare Ã¨ stato furbo, si sono allontanati a pieno impulso senza lasciare tracce... probabilmente hanno viaggiato alcune ore cosÃ¬ prima di saltare in curvatura" mormorÃ² Wood dopo una prima lettura dei dati <br />
"Non credo che riusciremo a trovare una qualche traccia ormai."<br />
"Quindi anche questa strada Ã¨ un vicolo cieco..." mormorÃ² Hazyel <br />
"Ci sono installazioni civili o federali in zona?"<br />
"La piÃ¹ vicina Ã¨ una base commerciale nel sistema Argelius, piÃ¹ precisamente sul secondo pianeta.."<br />
"Conosco Nelphia, Ã¨ quello il nome di Argelius II per la popolazione locale! Ãˆ in concorrenza con Risa per la meta turistica piÃ¹ gettonata della Federazione" commentÃ² Naidoo.<br />
"Si gli piacerebbe!" ribattÃ© Hazyel sarcastico<br />
"Comandante Mendel, si faccia inviare dal governo di Argelius II una lista di tutte le navi non turistiche arrivate nel sistema nelle ultime ventiquattro ore."<br />
=^= Sissignore! =^= rispose prontamente Sarah mettendosi al lavoro.<br />
"Capitano, mi permette una parola in privato?" mormorÃ² T'Prinne<br />
"Andiamo nel mio ufficio... Numero Uno ci segua per favore." <br />
La Vulcaniana sollevÃ² un sopracciglio, ma non fece altri commenti.<br />
 <br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Ufficio del Capitano<br />
15 settembre 2396 - ore 13.45</b><br /><br />
"Quindi ritenete che l'arma usata per distruggere il pianeta sia Romulana..." quella di Moses non era una domanda.<br />
"Esatto. Per questo non capisco la necessitÃ  di perdere tempo con il controllo delle navi nel sistema Argelius" rispose fredda T'Prinne<br />
"Mmpf! Vulcaniani... vi intestardite cosÃ¬ tanto con la logica che non pensate mai che il resto della galassia non lo Ã¨!"<br />
"Comandante Moses per favore..." lo redarguÃ¬ Hazyel sospirando <br />
"Comunque deduco che sia d'accordo con me!"<br />
"Purtroppo si..." borbottÃ² Moses con una smorfia <br />
"I Romulani non sono cosÃ¬ stupidi da testare un'arma di distruzione planetaria nello spazio federale, senza contare che le relazioni fra la Federazione e l'Impero Romulano non vanno cosÃ¬ bene da anni. Che senso avrebbe buttare all'aria tutto, quando hanno centinaia di mondi nel loro spazio per fare i test che vogliono? E poi andiamo, cosa se ne farebbero di un pianeta di cavernicoli?"<br />
"Senza contare la navetta federale rubata o fatta sparire da un cantiere di smaltimento e poi caduta sul pianeta - continuÃ² Hazyel - non voglio escludere la possibilitÃ  che ci siano i Romulani dietro tutto questo, ma ci sono anche un sacco di cose che non tornano"<br />
Il Capitano T'Prinne portÃ² le mani dietro la schiena ponderando sulle loro parole. Non poteva negare che alcuni fatti non combaciassero con la sua ipotesi del complotto Romulano, ma era ancora restia ad ammettere di poter essersi sbagliata.<br />
"Ipotizziamo che i Romulani non centrino niente in tutto questo e che, chiunque abbia usato la loro tecnologia, l'abbia acquisita illegalmente. Probabilmente utilizzare un'arma del genere puÃ² dare dei problemi se non adeguatamente addestrati" terminÃ² il Capitano della Raziel guardando la Vulcaniana.<br />
"Per questo vuole controllare se nel sistema piÃ¹ vicino ci sono delle navi con guasti tenici che possiamo far risalire all'uso di quell'arma... improbabile, ma ha una sua logica" sul volto di T'Prinne apparve un accenno di soddisfazione.<br />
Non era convinta, ma era un tentativo che poteva dare discreti risultati.<br />
Moses sbuffÃ².<br />
=^= Mendel a Capitano! =^=<br />
"Mi dica, trovato qualcosa di interessante?"<br />
=^=Ci sono parecchi mercantili.. difficile capire se hanno merci irregolari a bordo, ma nessuno di loro pare aver impensierito la sicurezza di Argelius II, almeno sinora.. =^=<br />
"Ma..." borbottÃ² Moses.<br />
=^=C'Ã¨ un vascello privato, la SS Nostromo. Un vascello di Classe III modificato e riconvertito. In questo momento si trova presso i cantieri orbitali di Nelphia a causa di un guasto ai circuiti elettronici.=^=<br />
"Danno che si puÃ² ottenere sparando un proiettile elettromagnetico senza essere adeguatamente schermati" commentÃ² Hazyel lanciando un'occhiata alla sua parigrado Vulcaniana.<br />
=^= Ci possono essere molti altri motivi per aver un guasto del genere, perÃ² sÃ¬, uno dei motivi Ã¨ sicuramente quello =^= confermÃ² la Mendel<br />
"Sappiamo a chi appartiene la Nostromo?" chiese il Primo Ufficiale.<br />
=^= Dai dati identificativi risulta essere una nave scientifica appartenente alla Weyland-Yutani Corporation =^=<br />
"Gente importante!" borbottÃ² Moses con un fischio.<br />
"Li conosce Comandante?" la Vulcaniana sembrava aver ingoiato il rospo e adesso collaborava nelle indagini tralasciando i suoi pregiudizi.<br />
"Grazie Comandante Mendel, dia comunicazione di far rotta verso Nelphia" ordinÃ² Hazyel prima di volgere la sua attenzione al suo Primo Ufficiale che attese qualche secondo prima di iniziare a spiegare:<br />
"La Weyland-Yutani Corporation Ã¨ una grossa azienda con sede sulla Terra. Si occupano un po' di tutto, dalle aspirine ai circuiti logici. Hanno mani in pasta ovunque: politici, mondo della finanza... sicuramente hanno buoni agganci anche nella Flotta Stellare. Anni fa sparÃ¬ una loro nave in circostanze misteriose, ma fu messo tutto a tacere dai piani alti. Ãˆ meglio che ci andiamo cauti con questi qui... gli scudi non fermano gli avvocati"<br />
 <br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Ufficio del Capitano<br />
15 settembre 2396 - ore 16.00</b><br /><br />
Dopo l'esauriente spiegazione da parte del Capitano T'Prinne sui sospetti che fino a quel momento avevano guidato le loro indagini, fu la volta del Capitano Hazyel esporre i nuovi sviluppi.<br />
"La nave che stiamo sorvegliando deve essere trattata con i guanti. Uno sbaglio e potremmo essere richiamati sull'Empireo per una verifica da parte della Flotta e noi non vogliamo che questo accada. Nonostante questo, voglio tentare quanto Ã¨ possibile per scoprire se la SS Nostromo Ã¨ implicata nella distruzione del pianeta" <br />
GuardÃ² gli uomini e le donne attorno a lui, stipati nel suo ufficio usato come sala tattica della nave, per essere sicuro che avessero compreso la gravitÃ  della faccenda e poi riprese a parlare <br />
"Signor Mendel, crei una copertura per il Signor Fox. DovrÃ  salire a bordo della SS Nostromo e verificare se i danni che ha subito possono essere ricondotti all'utilizzo di un arma del tipo che cerchiamo. Capo, porti con se anche Chase e Tyler ma state attenti. Non abbiamo molto tempo, quindi preparatevi immediatamente" <br />
I due presenti alla riunione fecero un cenno di assenso, prima di uscire.<br />
"Dottoressa, lei e il Signor Wood scenderete nella baia di Yupia... sembra che alcuni marinai della nave siano scesi in quella zona. Teneteli d'occhio e cercate di capire se stanno facendo qualcosa di strano oppure se sono semplicemente in franchigia.. fingerete di essere in licenza, fate in modo che nulla possa far dubitare di questa copertura" <br />
Questa volta fu il turno dei due ufficiali della sezione scientifica ad annuire ed accomiatarsi. <br />
"Signor Naidoo, lei scenderÃ  con me e il Capitano T'Prinne nella capitale. Sembra che il Comandante della Nostromo, un certo Arthur Bishop ed un'altra parte del suo equipaggio siano scesi lÃ¬ invece che alla baia. Cercheremo di agganciare qualcuno di loro e scoprire qualcosa."<br />
"Ed io?" borbottÃ² burbero Moses<br />
"A lei toccherÃ  la parte peggiore... spiegare all'Ammiraglio Bates che stiamo per metterci nei guai. Voglio che sia pronta a tutto, in seguito deciderÃ  lei chi abbia necessitÃ  di un supporto. Come ha detto stiamo per nuotare con gli squali..." <br />
"Capito..." mormorÃ² il Primo Ufficiale deglutendo a disagio. Non sarebbe stata una conversazione facile.<br />
"Potete andare!" ordinÃ² Hazyel ai restanti guardando fuori dall'oblÃ².<br />
"Pensi che sia pronta a tornare a lavorare" chiese Moses dopo che gli ufficiali furono usciti al seguito di T'Prinne.<br />
"Elaina Ã¨ piÃ¹ forte di quanto lei stessa creda, comunque l'ho inviata alla baia di Yupia insieme a Wood proprio per permetterle di riprendersi. In quella zona Ã¨ sceso un solo marinaio... un certo Niu Borengar. Pare che sia nativo di Nephia... non credo che seguirlo porterÃ  a qualcosa, ma per lo meno avrÃ  tempo per riflettere."<br />
"Mmpf..." commentÃ² Moses<br />
"Prima di chiamare l'Ammiraglio aspetti che la missione sia iniziata, non voglio rischiare che ci blocchino e ci facciano tornare indietro."<br />
"Mmpf..." grugnÃ¬ il Primo Ufficiale sapendo bene che questo avrebbe aggravato la situazione.<br />
 <br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Baia di Yupia - La Scogliera<br />
15 settembre 2396 - ore 18.00</b><br /><br />
"La Scogliera Ã¨ una piccola cittÃ  arroccata sulla pittoresca Costiera di Yupia. I vicoli caratteristici, le piccole piazzette e le scalinate con le botteghe artigianali da percorrere soltanto a piedi, danno piacere agli occhi e al cuore. La Scogliera Ã¨ una chicca da non perdere per chi vuole conoscere le magnificenze della Baia di Yupia e trascorrere un periodo lontano dal clamore cittadino."<br />
"Saresti un ottima guida turistica!" disse Elaina sorridendo al compagno.<br />
"Io sono bravo in tutto mia signora. Scienza, xenobiologia, cucina..." iniziÃ² Wood prima di essere bloccato.<br />
"Cucina? Ricordo ancora le tue crepes flambÃ¨... anche la sala mensa della USS Tornado se le ricorda. Ho saputo che il Primo Ufficiale ha lasciato la parete abbrustolita per ricordarsi di non dare piÃ¹ a nessuno il permesso di cucinare."<br />
"GiÃ ... bei tempi vero?" sogghignÃ² Wood felice di essere riuscito a far tornare il sorriso alla compagna.<br />
"Alexander, si sta muovendo." <br />
I due tornarono immediatamente professionali e osservarono Borengar lasciare la casa dei genitori ed avviarsi per le strette stradine della cittadina turistica. Il tempo per pagare il conto ed i due uscirono dal piccolo caffÃ¨ senza perderlo di vista.<br />
"Mi aspettavo piÃ¹ gente, sarÃ  facile seguirlo." commentÃ² Wood camminando tranquillamente tenendo il braccio sul fianco di Elaina come una semplice coppietta di turisti che facevano una passeggiata.<br />
"Non noti niente di strano?" chiese Elaina dopo un po'.<br />
"Che la luce di questo tramonto rende i tuoi occhi ancora piÃ¹ belli?" rispose Alexander in tono volutamente esagerato.<br />
"Piantala! Guarda come cammina." Elaina fece un cenno in direzione dell'uomo<br />
"Sembra ubriaco..." commentÃ² Wood sollevando le spalle con un gesto di indifferenza <br />
"Probabilmente a casa hanno festeggiato il suo ritorno."<br />
"Forse... non so, c'Ã¨ qualcosa di strano. Rimani indietro..." ordinÃ² lei staccandosi dall'abbraccio e affrettando il passo per arrivare vicino al sospettato.<br />
"Mi scusi signore, un'informazione!" esclamÃ² il medico con voce squillante, marcando volutamente sull'accento Betazoide. <br />
L'uomo perÃ² non accennÃ² a fermarsi ed il suo incidere si fece ancora piÃ¹ traballante.<br />
Elaina allungÃ² la mano e toccÃ² la spalla dell'uomo <br />
"Si sente bene?" chiese. <br />
Niu Borengar tentÃ² un ultimo passo ma la mano che lo tratteneva glielo impedÃ¬, si appoggiÃ² alla parete per poi scivolare fino a terra. <br />
Il suo volto, una maschera violacea piena di vene rossastre bene in vista, era teso e sofferente. Non sembrava riuscire a parlare e nemmeno capire cosa stesse succedendo. Una bava lattiginosa mista a sangue fuoriuscÃ¬ dalla sua bocca quando tentÃ² di parlare senza successo.<br />
"Alexander! Rimani li dove ti trovi! Non un passo di piÃ¹!" <br />
La voce di Elaina raggelÃ² l'ufficiale scientifico e la vista del volto tumefatto lo fece trasalire.<br />
"Qui Tenente Comandante Tarev della USS Raziel, codice identificativo Epsilon-Tango-1354. Abbiamo bisogno di un intervento immediato delle autoritÃ " esclamÃ² rivolta al comunicatore.<br />
=^= Qui stazione di emergenza di Nephia, comunichi la natura dell'emergenza =^=<br />
"L'inferno Ã¨ arrivato su Nephia..." mormorÃ² guardando il suo amato che sbiancÃ² vedendo quanto fosse preoccupata la donna.<br />
"Wood a Hazyel... siamo nei guai." <br />
 <br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Capitale, Club 305<br />
15 settembre 2396 - ore 18.12</b><br /><br />
"E' quello..." mormorÃ² Hazyel all'orecchio della Vulcaniana. Sebbene fosse molto presto, la serata al Club 305 era giÃ  esplosa. <br />
Per un attimo il Risiano provÃ² l'irrefrenabile impulso di mordicchiare quell'orecchio affusolato e scendere lungo il collo da cigno della collega. SospirÃ², probabilmente T'Prinne non avrebbe apprezzato la cosa... almeno non prima di altri due anni ad occhio e croce. O forse meno..<br />
"Ci sono altri dieci uomini dell'equipaggio. Hanno tutti l'aspetto di professionisti... il tipo di professionisti che trovi su un campo di battaglia e non a bordo di una nave scientifica." commentÃ² Naidoo sorseggiando il suo drink seduto sullo sgabello del bar.<br />
"PerchÃ© ho la sensazione che la cosa puzzi terribilmente?" chiese il Capitano della Raziel quasi a se stesso.<br />
"In effetti l'odore in questo locale Ã¨ disgustoso..." commentÃ² T'Prinne disgustata. Hazyel e Naidoo si guardarono divertiti.<br />
"Come li agganciamo? Professionisti in cerca di un ingaggio?" chiese il capo della sicurezza con una smorfia. Nemmeno a lui pareva una possibilitÃ  plausibile.<br />
"Commissione di controllo federale?" propose Hazyel.<br />
"Vestiti cosÃ¬?" sogghignÃ² Naidoo indicando la sua assurda camicia dai colori accesi.<br />
"Ci cambiamo, facciamo preparare dei documenti dalla Mendel e ci spacciamo per una qualche agenzia di verifica per le condizioni lavorative."<br />
"I sindacati sono ovunque..." approvÃ² Naidoo con un sorriso.<br />
=^= Wood a Hazyel... siamo nei guai =^= la voce spaventata dell'ufficiale scientifico bloccÃ² subito il sorriso del Risiano<br />
"Signor Wood puÃ² essere piÃ¹ specifico per favore?" sospirÃ² Hazyel scuotendo la testa.<br />
=^= Niu Borengar Ã¨ appena morto. Non ho ancora avuto modo di parlare con Elaina, ma ad occhio e croce Ã¨ stato contagiato da un qualche virus letale =^=<br />
Hazyel guardÃ² Naidoo che spalancÃ² gli occhi per la sorpresa <br />
"Ne Ã¨ assolutamente sicuro Comandante?"<br />
=^=Non posso esserne sicuro finchÃ© non facciamo delle verifiche. Elaina sta prendendo dei campioni per noi. Abbiamo dovuto avvertire le autoritÃ . Aspetti un attimo per favore =^=<br />
Il Risiano sentÃ¬ distintamente il rumore di una porta che veniva sfondata.<br />
=^= Capitano, sono appena entrato nella casa di Borengar =^= la voce di Wood era attutita, come se l'uomo tenesse qualcosa premuto sulla bocca. =^= Ci sono altri corpi signore...=^=<br />
Un rumore di bicchieri infranti deviÃ² l'attenzione degli uomini della Raziel verso un lato del locale. Un uomo, con una divisa uguale a quella degli uomini della Weyland-Yutani Corporation, si accasciÃ² al suolo. Il suo volto era una maschera violacea cosparsa di vene rosso sangue.<br />
"Vada via di li immediatamente, ma non torni sulla nave!" <br />
Dopo un attimo per riordinare le idee chiamÃ² di nuovo con il comunicatore<br />
"Hazyel a Moses!"<br />
=^= Qui Moses! =^=<br />
"Fox e la sua squadra sono giÃ  saliti sulla Nostromo?"<br />
=^=Affermativo. Sto appunto andando nel suo ufficio per parlare con l'Ammiragliato.=^=<br />
"Li faccia immediatamente uscire di lÃ¬, ma non devono tornare a bordo per nessun motivo!"<br />
=^= Che diavolo sta succedendo?! =^=<br />
"Chieda all'Ammiraglio Bates di far mettere l'intero sistema in quarantena con la massima prioritÃ ! Ogni nave partita da qui, dopo l'arrivo della Nostromo, deve essere fermata e fatta tornare indietro. Se qualcuno tentasse di fuggire dal pianeta deve essere fermato con ogni mezzo!"<br />
=^= Eseguo. Moses chiudo =^=<br />
"Il Capitano Bishop e i suoi uomini stanno lasciando il locale in tutta fretta" avvertÃ¬ la Vulcaniana <br />
"Hanno lasciato il loro compagno dov'Ã¨ caduto."<br />
"Cercano di scappare dal sistema prima che venga bloccato dalla quarantena. Siamo stati fortunati ad essere giÃ  qui..." commentÃ² Hazyel dirigendosi verso l'uscita.<br />
"Fortunati a trovarci nel mezzo di una pandemia planetaria?" mormorÃ² Naidoo riprendendo il controllo.<br />
"Fortunati ad averlo capito prima che troppe navi potessero andarsene e diffondere il virus per l'intero quadrante... e forse abbiamo anche una spiegazione alle nostre domande."<br />
"Quale spiegazione?" chiese T'Prinne sollevando un sopracciglio.<br />
"Forse abbiamo trovato Crypto..." sospirÃ² Hazyel seguendo gli uomini della Nostromo.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Francis &amp;quot;Frank&amp;quot; Moses</author>
            <pubDate>Tue, 18 Oct 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-05 Schifosi Bastardi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Hazyel <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>FLASHBACK<br />
Luogo sconosciuto<br />
Navetta Gremlin<br />
19 gennaio 2396, ore 10.41</b><br /><br />
"Cosa vuol dire che non funzionano le comunicazioni?"<br />
A parlare era un irsuto umanoide Bardeezano dall'aspetto tozzo e dalla pelle abbronzata.<br />
"Niente piÃ¹ di quello che ho detto, questa dannata navetta continua a far capricci da quando siamo partiti!". <br />
"Ma non Ã¨ possibile, il nostro contatto alla stazione di smaltimento ci ha assicurato che Ã¨ perfettamente operativa ed in grado di consentirci di compiere la nostra missione! Sarai te che non sei capace a usare la tecnologia federale, non basta farti vestire con quell'uniforme per farti apprendere le loro procedure"<br />
"Certo ha parlato il genio della tecnologia! Finora ho fatto tutto io qua a bordo, tu non molli quei sensori per un secondo e basta.. anzi li molli per andare continuamente al bagno e tocca a me occuparmi pure di quelli! Troppo comodo criticare!"<br />
"Ma io posso! Bouree vecchio mio, io posso! Innanzitutto sono molto piÃ¹ vecchio di te e poi non vedi? Ho l'uniforme da Capitano!"<br />
Il fare bonario e spaccone del Bardeezano strappÃ² un sorriso al suo compare: tanto il primo era tozzo e barbuto con un faccione rubicondo, quanto il secondo era alto e glabro, dal volto aquilino e con gli zigomi pronunciati.<br />
Si conoscevano da molti anni ed avevano affrontato varie disavventure assieme come pirati, contrabbandieri, mercenari ed ora anche come cercatori di tesori. Certo il tesoro che dovevano rintracciare non erano consapevoli di cosa fosse: forse non lo sapeva nemmeno il loro committente. Il loro compito era ritrovare una vecchia installazione situata su un pianeta desolato e disabitato, farsi consegnare una valigetta a tenuta stagna e ripartire.<br />
Quello che ignoravano quando avevano accettato il lavoro Ã¨ che nessuno in realtÃ  sapeva con precisione dov'era dislocata quella base: come in molti altri casi, veniva smontata e rimontata di continuo a seconda delle necessitÃ . Questo fece pensare ad entrambi i compari ad una stazione di ricercatori o di esploratori. La galassia ne era piena da secoli e cosÃ¬ sarebbe stata per sempre, almeno fino a quando si fossero trovati pianeti interessanti da studiare, sezionare e scandagliare.<br />
E se quei pazzoidi non davano segno di vita, voleva solo dire che ci avevano tirato le cuoia. Quindi sarebbe toccato a loro scendere in quella installazione alla ricerca di quella benedetta valigetta denominata Crypto. O era la base a chiamarsi cosÃ¬? O la squadra di ricercatori? Bouree non lo sapeva e non gli interessava,  voleva solo trovare il tesoro prima degli altri. <br />
A quanto pare, non erano gli unici a cercare Crypto ed era sicuro che se lo avessero trovato loro per primi, avrebbero potuto trattare per un bel bonus di latinum extra.<br />
L'unica condizione che era stata imposta loro era quello di comunicare periodicamente la loro posizione. Probabilmente chiunque pagasse per quella caccia al tesoro stava tracciando una mappatura della zona per essere sicuro che nessuna parte di quel pianeta sfuggisse ad una meticolosa attivitÃ  di ricerca.<br />
Lui ed il suo amico Bardeezano avrebbero dovuto comunicare la loro posizione giÃ  da una decina di minuti, ma probabilmente qualcosa interferiva coi loro sistemi di bordo, qualcosa di elettromagnetico forse. Se da un lato questo allarmava Bouree, troppe interferenze avrebbero potuto mandare in blackout la navetta, dall'altro evidentemente si trattava di anomalie non dovute al pianeta, quindi questo lasciava presagire che la stazione dei folli ricercatori era evidentemente nelle vicinanze.<br />
"Ecco qua! Bingo! Se non ci fossi io!"<br />
Le parole del Bardeezano distrassero il Serilliano dai suoi pensieri e Bouree osservÃ² la mappatura dei sensori indicatagli dall'amico con un sorriso soddisfatto.<br />
"Non ci sono tracce visibili di attivitÃ  da mesi, a quanto pare, non so se.."<br />
"Bah.. sono vecchio ormai! Ho giÃ  centosettanta primavere, non mi spavento! Dai teletrasportami giÃ¹, cerco quello che dobbiamo cercare con quell'apparecchiatura stramba che ci hanno fornito e ce ne andiamo prima che qualcuno pensi di farci le feste e guadagnarsi la ricompensa! Muoviti dai pivello!"<br />
Bouree detestava quando l'amico si atteggiava a grande conoscitore dell'universo, prima che si incontrassero, non aveva quasi mai lasciato Vectis, il sistema di Bardeez, suo pianeta natale. Ma lo aveva accolto quasi come un padre adottivo e si era sempre comportato da fratello maggiore: anche in quel caso, voleva scendere lui sul pianeta per evitare guai all'amico piÃ¹ giovane. Bouree lo sapeva e gli voleva bene per quello, anche se non lo avrebbe mai ammesso ad alta voce.<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
Luogo sconosciuto<br />
Navetta Gremlin<br />
19 gennaio 2396, ore 11.35</b><br /><br />
"Era ora! Bouree ma che diavolo combini! Saranno venti minuti che sto piantato su quel sasso ad aspettare che mi teletrasporti via. Va bene che non funzionano appieno le comunicazioni, ma sei diventato cieco? Ho male alle braccia a furia di agitarle per farti capire di tirarmi su! Ho rotto pure quell'aggeggio del cavolo!"<br />
"La valigetta?"<br />
"No che mi prendi per un vecchio rincoglionito? La valigetta Ã¨ intatta, era all'interno di una camera di sicurezza, ma coi codici e l'aggeggio si Ã¨ aperta con facilitÃ . E benchÃ© io sia curioso di sapere cosa ci sta lÃ¬ dentro, non vedo l'ora di andarmene. Quella base era spettrale, come fosse stata abbandonata all'improvviso"<br />
"Un attacco?"<br />
"No! Ãˆ come se fossero usciti, pensando di tornare subito ed invece non l'hanno piÃ¹ fatto! Magari sbranati da qualche creatura indigena! Tremavo al solo pensiero e te niente! Non volevi riprendermi a bordo! Vuoi tu l'uniforme da Capitano? Ti volevi ammutinare? GiÃ  ti ci vedo pavoneggiarti come Capitano Bouree! Ma non succederÃ  caro mio, non finchÃ© ci sono io!"<br />
Il fiume di parole del Bardeezano iniziÃ² a rallentare quando vide che l'amico si limitava a piccoli sorrisi o cenni del capo, ma che quasi sicuramente non lo stava ad ascoltare<br />
"E quindi mentre ero lÃ  sotto, ho trovato tre ragazze indigene tutte nude che volevano divertirsi.. Ã¨ un peccato che te le sei perse! Erano insaziabili.."<br />
"Eh?"<br />
Nonostante la soglia di attenzione che rivolgeva all'amico fosse molto bassa, qualcosa in Bouree si riscosse alle parole provocatorie del Bardeezano.<br />
"Non mi stavi ascoltando!"<br />
"Abbiamo un problema, anzi una catena di problemi vecchio mio! Se non ce ne andiamo subito, rischio di non controllare piÃ¹ la navetta! Molla la valigetta su quel sedile e dammi una mano!"<br />
"Ma non Ã¨ meglio che la metto al sicuro? Si erano raccomandati di usare la cassaforte dell'ufficiale, quella specie di trabiccolo in quel buco di cabina!"<br />
"Lo faremo dopo, non abbiamo tempo! Andiamocene da qui!"<br />
"Ok ok pivello, non arrabbiarti, ai miei tempi ero un asso a pilotare in qualsiasi condizione! Mandaci a curvatura!" <br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
SOL III - Birmingham<br />
Weyland-Yutani Corporation Tower<br />
22 gennaio 2396 - ore 13.28</b><br /><br />
=^= Nessuna notizia signori =^=<br />
"Cosa intende dire? Sono spariti nel nulla?"<br />
=^= I miei colleghi e chiunque fosse con loro nella stazione di ricerca Ã¨ da considerare perduto, smarrito, ucciso. Non so dirvi nulla sulla loro sorte, tranne che sicuramente non sono piÃ¹ vivi. =^=<br />
"Dottor Lorric Vass, tutto ciÃ² Ã¨ inaccettabile! Esigiamo delle spiegazioni"<br />
Lo scienziato Vissiano appariva a disagio, sia per il posto in cui si trovava, sia per le notizie che stava per riportare e soprattutto conosceva bene chi fossero i suoi interlocutori e che nomea avessero. La sua fronte era imperlata di freddo sudore che scendeva in rigagnoli, seguendo le creste a mezzaluna attorno alle tempie, tipiche della sua razza.<br />
Non vedeva i loro volti, ma riconosceva le loro voci ed almeno un paio di quella riunione straordinaria del consiglio direttivo della Weyland Yutani Corporation aveva imparato a temerle come la peste: erano i gemelli Lexy e Luthor. Identici in tutto, tranne nel sesso e nella crudeltÃ : la prima molto piÃ¹ diabolica, il secondo molto piÃ¹ cinico e materiale. Entrambi perÃ² facevano paura. <br />
"Dottor Vass stiamo aspettando"<br />
Un'altra voce piÃ¹ roca e baritonale ripetÃ© l'esortazione nei confronti dello scienziato<br />
=^= Crypto non Ã¨ piÃ¹ sotto sigillo, risulta essere stato prelevato da una delle squadre di recupero.. almeno cosÃ¬ posso supporre visto che non sarebbe stato possibile accedere alla camera di sicurezza senza i codici e l'apparecchiatura necessarie. La mia ipotesi Ã¨.. =^=<br />
"Dottore lei non Ã¨ pagato per supporre, ma per ottenere risultati. Lei come tutti coloro che ricevono i nostri finanziamenti e le nostre attenzioni!"<br />
=^= SÃ¬ ma io non =^=<br />
"Il fatto che lei non fosse nel centro di ricerca negli ultimi due mesi e fosse il suo vice a fare le sue veci, non la esula dalla sua responsabilitÃ  nei nostri confronti. Ãˆ lei che ha beneficiato del nostro credito ed Ã¨ da lei che ci aspettiamo delle risposte. ORA!"<br />
=^= La stazione di ricerca risulta traslata di mille e centottanta chilometri da quando sono partito. La rotta che avevamo pianificato Ã¨ stata abbandonata e quindi risulta fuori asse rispetto alla posizione attuale. I motivi di questa decisione sono a me ignoti e non ci sono tracce di registrazioni a riguardo. C'Ã¨ una grossa interferenza di tipo ionico e magnetico nel punto in cui siamo. E solo grazie ad una mia particolare procedura di potenziamento del sistema comunicativo che siamo in grado di intrattenere questa conversazione. Deduco pertanto che sia questo il motivo dei mancati contatti coi miei colleghi negli ultimi due mesi, cosÃ¬ come posso supporre che chiunque abbia recuperato Crypto abbia riscontrato dei problemi ai sensori di bordo ed alle altre apparecchiature, specie in navi a bassa capacitÃ  di schermatura. Ergo per cui potrebbero essere decollati ed aver intrapreso una rotta del tutto errata oppure essersi trovati in difficoltÃ  e nell'impossibilitÃ  di chiedere aiuto. Occorre andare a cercarli, ma non ho idea di dove e come. Sono uno scienziato, non un indovino. Ci sono labili tracce di tentativi di intraprendere un viaggio a curvatura che l'equipe che mi avete affidato come scorta sta analizzando. Posso supporre che si siano diretti verso qualche sistema vicino alla ricerca di un punto d'approdo per effettuare delle riparazioni e.. =^=<br />
"Grazie dottor Vass, resti in attesa"<br />
Lexy fece segno ad un inserviente di troncare la comunicazione, prima di alzarsi ed iniziare a muoversi sinuosamente, con provocatoria voluttÃ , attorno al freddo e asettico tavolo ovale.<br />
"Abbiamo usato stratagemmi per evitare ogni coinvolgimento e risulta dispersa una navetta federale che gentilmente ci era stata donata per un uso limitato da un avido ufficiale della Flotta a nostro libro paga. I due tizi a cui Ã¨ stata affidata sono criminali di bassa lega, abbastanza furbi da cavarsela in ogni frangente, ma non abbastanza furbi da pensare riuscire a fregare i loro committenti. Penso che l'idiota col camice abbia ragione, i due si sono persi per motivi tecnici.. forse la navetta non era pienamente operativa come speravamo."<br />
"Se cosÃ¬ fosse sorellina, mi occuperÃ² io dell'ufficiale traditore: sputerÃ  tutti i nostri soldi oltre ai denti. E perderÃ  prima l'uso delle gambe e poi quello della lingua" esclamÃ² Luthor con un ghigno malefico sul volto<br />
"Non divertirti troppo, non ne vale la pena. Basta un buco sulla tempia, dopo averne rovinato la carriera.. un povero suicida ridotto al lastrico da qualche marachella inconfessabile"<br />
L'uomo piÃ¹ anziano si intromise fra i due, riportando la conversazione sui binari iniziali:<br />
"Le vendette dopo, prima dobbiamo ritrovare Crypto, a qualunque costo"<br />
Una quarta voce femminile, quasi afona, fece capolino dall'unico angolo del tavolo in penombra:<br />
"Non ho molto tempo ancora. Ho bisogno che Crypto faccia il suo corso e che quel branco di smidollati che voi vi ostinate a chiamare scienziati si diano da fare o vi garantisco che me la pagherete tutti quanti, prima che io tiri le cuoia"<br />
Nella sala piombÃ² il silenzio per vari minuti, poi un'altra voce ancora, maschile ed acuta iniziÃ² a snocciolare problemi e soluzioni agli stessi. Si comportava come se fosse del tutto svuotato di emozioni, come se fosse una macchina senza anima che valutava benefici e costi per ogni scelta. <br />
Dopo circa venti minuti di monologo, a tutti fu chiara la strategia da seguire.<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
GK5-IV<br />
22 gennaio 2396 - ore 18.10</b><br /><br />
"Qui qui! I sommi Desmildraud e Hodbrumaed sono qui!"<br />
"Forza aiutate il vecchio Thamm! Fate veloci! Solo lo sciamano puÃ² comunicare con gli dei caduti dal cielo e presentarci come loro popolo prescelto!"<br />
Un centinaio di torce rischiaravano quell'altura, prima ricoperta interamente di alberi altissimi e le loro luci rischiaravano in maniera innaturale e cupa il paesaggio devastato dalla navetta precipitata.<br />
La tribÃ¹ Nirla dominava la zona e da due giorni tutti i suoi guerrieri stavano arrancando dalle pianure ove stavano svernando per arrampicarsi sulla grande montagna di ghiaccio che aveva preso fuoco l'ultima notte di luna piena.<br />
Thamm era un vecchio barbuto e sdentato, ricoperto da testa a piedi di monili di varie forme e colori. Era trasportato su una sorta di lettiga ricoperta da spesse coperte per proteggerlo dal freddo pungente.<br />
Non appena fu issato nella prossimitÃ  della nave precipitata, iniziÃ² una lenta litania invocando la protezione degli dei ed iniziando ogni altro rito in onore del grande uccello di metallo cavallo degli dei.<br />
Dopo circa quaranta minuti, aveva esaurito le sue pratiche, ma ancora non si decideva ad entrare fra i rottami della navetta. Tremava al solo pensiero. Non aveva idea di cosa si sarebbe trovato di fronte e sinceramente non aveva mai comunicato con alcuna divinitÃ  in nessuno dei suoi quasi settantanni di vita. Aveva ereditato quella responsabilitÃ  da suo padre che a sua volta l'aveva avuta dal padre di suo padre. Thamm dubitava che mai nessuno nella sua famiglia avesse avuto quel dono, ma essere lo sciamano portava con sÃ© innumerevoli vantaggi: un pasto caldo, giacere senza problemi con le mogli e le figlie di tutti gli appartenenti alla tribÃ¹, non dover combattere.. <br />
Decise di fingere ancora una volta: entrÃ² fra le lamiere accompagnato dai due guerrieri che avevano asserito di aver trovato gli involucri fisici degli dei Desmildraud e Hodbrumaed. In effetti, sebbene i loro corpi fossero dilaniati in piÃ¹ punti, sembravano quasi vivi, come se il fuoco che aveva divorato l'intera zona avesse risparmiato i due dei. Desmildraud e Hodbrumaed erano come aveva sempre raccontato: il basso guerriero e l'alto sciamano. La societÃ  dei Nirla e di tutte le altre tribÃ¹ della regione si erano modellate su quella suddivisione. Mancava la divinitÃ  femminile, la figlia prediletta del grande padre Thralmok, anch'egli assente.<br />
Thamm era cosÃ¬ assorto dal modo per uscirne vincitore da quell'incontro sconvolgente quando sentÃ¬ una voce alle sue spalle parlare una lingua mai sentita prima.<br />
I due guerrieri che erano con lui si erano prima immobilizzati e poi genuflessi come mai prima nella loro vita. Thamm tremÃ² al solo pensiero di non sapere chi aveva alle spalle, ma si fece forza e si voltÃ². <br />
Si trovÃ² di fronte ad un'entitÃ  incorporea eppure presente con un simbolo sul petto che parlava a lui in una lingua sconosciuta che cambiava di continuo accento e durezza, come se tentasse di comunicare usando piÃ¹ linguaggi alla ricerca di quello comprensibile da Thamm.<br />
Passarono alcuni interminabili minuti ed alla fine l'entitÃ  iniziÃ² a perdere consistenze ed all'improvviso sparÃ¬.<br />
Il medico olografico di emergenza della Gremlin aveva esaurito l'energia del suo alimentatore danneggiato e si era disattivato.<br />
Thamm fu preso dal panico: si trovÃ² per la prima volta nella vita trascinato per i capelli e portato al cospetto del capo tribÃ¹. I due guerrieri che erano con lui volevano la sua testa: uno sciamano non in grado di comunicare col grande padre non era degno di vivere. Doveva trovare una soluzione: e la trovÃ² cosÃ¬ per caso.<br />
"Thralmok ha parlato. Dobbiamo costruire statue in onore suo e dei sue due figli maschi. Dobbiamo vestire come loro per dimostrare alle altre tribÃ¹ di essere i suoi prediletti. Solo allora manderÃ  la figlia Dhenriyma, dea della guerra, a guidarci verso il Grande Trono di Re di tutte le TribÃ¹.<br />
Un tripudio di urla guerriere accompagnÃ² la rivelazione di Thamm che, in cuor suo, sperÃ² di non sopravvivere tanto per vedere l'esito nefasto della sua enorme bugia.<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
Base Stellare 12<br />
12 marzo 2396 - ore 17.40</b><br /><br />
"PuÃ² ripetere Comandante?"<br />
=^= Si tratta di suicidio, pare abbia ingerito un qualche tipo di veleno volontariamente =^=<br />
"Qual'Ã¨ la motivazione?"<br />
=^= Secondo i suoi colleghi Ã¨ abbastanza inspiegabile come cosa. Il Tenente Comandante Dean Sanderson non aveva dato segni di depressione, solo di instabilitÃ  umorale negli ultimi mesi. Era piÃ¹ nervoso del solito ed alternava momenti di relativa normalitÃ  e tranquillitÃ  ad altri di instabilitÃ  e nervosismo. =^=<br />
"Ma?"<br />
=^= Da quanto mi hanno riferito, sembra che ci siano stati alcuni sottoposti pronti a procedere ad una denuncia nei suoi confronti: un paio di sesso femminile per molestie, ma poi pare si sia scusato e abbia rigato dritto.. ne ha sfiorate altrettante per comportamenti sprezzanti nei confronti delle nuove leve =^=<br />
"Nonnismo? Credevo l'avessimo superato da anni"<br />
=^= Non sempre e non da tutti, Sanderson non era propriamente un ottimo ufficiale =^=<br />
"SÃ¬ quello lo so, il suo curriculum Ã¨ pieno di note di demerito e rimproveri ufficiali. La Flotta non ha perso granchÃ©"<br />
=^= Vorrei essere d'accordo, Capitano, ma qualcosa si Ã¨ perso.. e non da adesso, almeno da quanto mi hanno riferito alcuni sottoposti di Sanderson =^=<br />
"Si spieghi Comandante!"<br />
=^= Sebbene Sanderson avesse smentito e zittito anche violentemente alcuni guardiamarina e marinai che avevano sollevato il problema, pare che sia sparita una navetta. La vittima.. si ehm il suicida pare che facesse svolgere spesso test di navigazione alle navette dismesse per, a dir suo, verificarne l'integritÃ  ed il recupero dei materiali =^=<br />
"E questo che c'entra?"<br />
=^= Pare che una navetta non sia mai tornata indietro, alcuni marinai sembra abbiano giurato che a bordo ci fossero due membri della Flotta, ma non risultano dispersi.. in uno scontro particolarmente acceso a riguardo col Tenente.. aspetti.. si col Tenente Jorge Lara, pare che Sanderson si sia lasciato sfuggire che la navetta era andata dispersa per una sua personale distrazione. L'aveva fatta agganciare ad un attracco coi fermi fuori uso e questa si sia staccata ed andata alla deriva =^=<br />
"Improbabile che nessuno se ne sia accorto"<br />
=^= Concordo, ma pare sia avvenuto durante un turno notturno, col personale ridotto, e la dovizia di particolari citata da Sanderson pare avesse convinto il Tenente Lara che lasciÃ² cadere la cosa, anche per paura di rappresaglie da parte del superiore diretto =^=<br />
"D'accordo, valuterÃ² il da farsi. Se dichiarare la navetta scomparsa o regolarmente distrutta"<br />
"Credo di non aver compreso la logica umana"<br />
"Voglio evitare rogne dall'Ammiragliato, Comandante. Avevamo un ufficiale superiore che, sebbene distaccato rispetto alla nostra base e quindi fuori dal nostro controllo, era tecnicamente sotto la nostra responsabilitÃ . I suoi comportamenti inaccettabili nei confronti dei sottoposti e la sparizione della navetta finirebbero per essere attribuiti a noi e personalmente sono troppo vecchio per vedermi piombare giovani e pimpanti ispettori disciplinari a farmi domande cui non saprei assolutamente come rispondere. Verrei sollevato e destinato ad altro incarico, solo per non essermi accorto di quanto combinava Sanderson. E francamente non credo di meritarmelo."<br />
"Uhm ha una logica e, se mi Ã¨ permesso esprimermi liberamente, concordo con lei che Sanderson non vale la sua destituzione dal comando. Ha fatto una fine degna della sua nullitÃ .. lo dimenticheremo senza difficoltÃ " <br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
GK5-IV<br />
30 giugno 2396 - ore 18.47</b><br /><br />
Quella che un tempo era la grande e potente tribÃ¹ dei Nirla non esisteva piÃ¹. Solo uno sparuto gruppo di uomini e donne giovani vagavano per i villaggi deserti. Erano vestiti con rudimentali pantaloni e vestivano pellicce a coprir loro il petto e le spalle. Avevano visto i loro consanguinei spegnersi ad uno ad uno per una strana malattia. Lo sciamano Thamm fu uno dei primi a cadere e suo figlio lo seguÃ¬ quando l'intera famiglia del capo tribÃ¹ fu sterminata dal morbo.<br />
Il nuovo sciamano aveva ordinato di costruire statue sempre piÃ¹ grandi e ognuno doveva portare sempre con se il simbolo del grande padre, ma pochissimi erano sopravvissuti.<br />
Le tribÃ¹ limitrofe avevano iniziato a copiare i Nirla e la diffusione delle grandi statue fu capillare. E la grande piaga parve diminuire di intensitÃ  fra i Nirla, mentre divampava in altre zone. Forse qualcosa era cambiato. Forse sarebbero tornati gli dei ed i Nirla avrebbero assistito alla loro rinascita. <br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
SOL III - Birmingham<br />
Weyland-Yutani Corporation Tower<br />
18 luglio 2396 - ore 10.56</b><br /><br />
=^= Confermo ritrovamento navetta =^=<br />
"Ne siete sicuro?"<br />
=^= AvrÃ  molti difetti, ma posso garantirle che Arthur Bishop non sbaglia mai! =^=<br />
"Molto bene, signor Bishop proceda al recupero"<br />
=^= Non ci penso proprio! =^=<br />
"Come dice?"<br />
=^= La Nostromo ha sensori molto precisi, perfino troppo, e questo mi permette di garantirle che qualunque cosa fosse contenuta all'interno della valigetta di Crypto ora non c'Ã¨ piÃ¹.. e a vedere il numero di pire funerarie, direi che ha fatto una strage. Non mando nessuno dei miei a recuperare nulla, fino a quando non ho un'adeguata copertura vaccinale per quella roba =^=<br />
Silenzio glaciale nella sala.<br />
Fu la giovane Lexy a prendere la parola:<br />
"Molto bene, sono sicura che troveremo una soluzione. DovrÃ  raggiungere un pianeta della zona Romulana ove preleverÃ  uno strumento da un nostro contatto. AvrÃ  istruzioni particolareggiate su come agire al momento opportuno. Nel frattempo le faremo arrivare un nostro vaccino presso il consueto punto di rendez vous. Le invio le coordinate! Ora si levi di torno!" <br />
Dopo che la comunicazione fu chiusa, fu Luthor a prendere la parola:<br />
"Dovremo sbarazzarci della Nostromo, di Bishop e dell'intero pianeta ove si Ã¨ propagato il virus, non lasceremo tracce!"<br />
"E per lo scienziato Vissiano ed il suo team?"<br />
"Li termineremo al momento giusto.. Ha quasi finito, o almeno giura lui. Ha sviluppato alcuni batteri in grado di debellare Crypto e di prevenire una degenerazione nella malattia di zia Corinne. Una volta troncato ogni rapporto con il virus creato, creeremo un team fasullo di ricerca e metteremo in commercio il prodotto"<br />
"Diventeremo ricchi!"<br />
La voce afona si fece sentire con fatica:<br />
"Non credo proprio. Non possedete alcuna azione della compagnia e mai le avrete finchÃ© non avrÃ² una completa regressione della malattia. Non pensate nemmeno di farmi degli scherzi, perchÃ© me la pagherete bambini. E sapete che sono capacissima di farlo. Vi ho cresciuti io, so come battere entrambi quindi vi atterrete alle mie volontÃ , costi quello che costi"<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
USS Olomouc NCC- 52049<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
3 settembre 2396 - ore 02.19</b><br /><br />
=^= Abbiamo il computer di bordo, ma Ã¨ troppo danneggiato.. e.. attendere prego =^=<br />
"Cosa succede Tenente?"<br />
=^= Attenda Comandante =^=<br />
"Sensori ci sono problemi?"<br />
"Interferenze di grande intensitÃ  signore, stiamo correggendo, ma niente di anomalo per la squadra da sbarco. Stanno cercando di interfacciarsi col computer della navetta. I loro segnali vitali sono quasi tutti incentrati nella piccola plancia dello shuttle precipitato, a parte le quattro sentinelle attorno al relitto"<br />
=^= Olomouc.. fzzz.. mi ricevete.. Olomouc? =^=<br />
"SÃ¬ Tenente, dica"<br />
=^= Computer di bordo inservibile. Abbiamo solo ricavato che in origine era assegnata alla USS Dune, ma dalle cancellazioni effettuate a piÃ¹ riprese credo sia stata dismessa da parecchio tempo.. o comunque pronta per essere riassegnata altrove. A meno che non lo fosse giÃ  =^=<br />
"Che intende Tenente?"<br />
=^= L'unica altra registrazione leggibile Ã¨ decisamente piÃ¹ recente della prima. Testualmente viene citato di aver trovato un qualcosa di nome Crypto.. Infine ci sono i messaggi automatici di soccorso, attivatisi dopo l'impatto =^=<br />
"Ricevuto prosegua con le analisi Tenente, le invio in supporto alcuni membri della sezione scientifica.. ogni notizia la riferisca al signor Anithev, sarÃ  lui il suo referente.. io vado ad informare il Capitano Buthan"<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
USS Olomouc NCC- 52049<br />
Ponte 2- Ufficio del Capitano<br />
3 settembre 2396 - ore 03.53</b><br /><br />
L'allarme rosso risuonava acuto e fastidioso per tutti i ponti della nave.<br />
"Buthan a plancia che diavolo succede!!"<br />
=^= Bzz. Bzz.. sfiorati.. proiettile.. bzz.. elettromagnetico.. attacco.. =^=<br />
"Problemi alle comunicazioni, arrivo in plancia! Dove sono le squadre da sbarco?"<br />
=^= A bordo bzz.. mezz'ora abbondante.. bzz.. corto circuito eps.. rischio.. bzz.. nucleo.. =^=<br />
"Arrivo! Mantenete la calma!" ringhiÃ² Buthan<br />
Il turbo ascensore era fuori uso. Si arrampicÃ² su una delle scale di emergenza verso il ponte superiore e dopo qualche minuto, uno sfinito Buthan era al suo posto in plancia<br />
* Sono troppo vecchio per queste cose dannazione! *<br />
"RAPPORTO!"<br />
"Danni a tutti i sistemi, perdiamo potenza signore, abbiamo anomalie elettriche, i circuiti primari si sono fritti, stiamo usando i generatori di emergenza, ma ci sono sovraccarichi in quasi ogni circuito EPS.."<br />
"Il nucleo?"<br />
"Si Ã¨ attivato il sistema di raffreddamento d'emergenza, ma pare a singhiozzo.. Dalla sala macchine stanno mandando personale a verificare manualmente se si tratta di un falso allarme oppure se dobbiamo espellerlo"<br />
"Numero Uno si occupi lei direttamente di coordinare le varie squadre! Io invece mi concentrerÃ² su cosa diavolo ci ha colpiti! Signor Kane?"<br />
"Non ho mai visto niente di simile, Capitano!"<br />
"Si spieghi"<br />
"Pare un proiettile di energia elettromagnetica, ma coi sensori fuori uso vado per ipotesi, in base alle registrazioni automatiche"<br />
"Un attacco verso di noi?"<br />
"Non credo, con gli scudi abbassati ci avrebbero fritto.. e a proposito, non ho energia da mandare agli scudi, chiunque sia lÃ  fuori puÃ² distruggerci da un momento all'altro.. ma non l'ha ancora fatto! Quindi non dovremmo essere noi l'obiettivo"<br />
"E chi altri? Non ci sono altre navi.."<br />
"Navi no, Capitano, ma ipotizzando una traiettoria del proiettile credo mirassero al pianeta"<br />
"Per quale diavolo di motivo? E che arma Ã¨?"<br />
"Non lo so, Capitano e.. o cazzo!"<br />
"Signor Kane?"<br />
Uno scossone fece sobbalzare la vecchia Excelsior.<br />
Non ci fu bisogno di chiedere spiegazioni, Buthan sapeva riconoscere quando si veniva agganciati ad un raggio traente.<br />
"Maledetti bastardi!"<br />
L'esclamazione sfuggÃ¬ al vecchio timoniere, compagno di corso di Buthan, ma troppo poco ligio alle regole per far carriera.<br />
"Cosa c'Ã¨?"<br />
"Quei fottuti bastardi ci stanno spingendo contro la stella del sistema, se non attiviamo al piÃ¹ presto i motori con una forza tale da liberarci dal raggio traente siamo spacciati"<br />
"Capitano a sala macchine! Mi serve potenza immediatamente!"<br />
=^= Negativo, Capitano! Siamo offline, non posso fare nulla in tempo utile signore.. anzi.. visto che ci sono.. =^=<br />
"Mi dica Signor Peypet"<br />
=^= E' stato un onore Capitano! =^=<br />
Buthan fu sorpreso dalla parole del suo Capo Ingegnere, ma lo fu di piÃ¹ quando tutti gli uomini in plancia si alzarono e gli rivolsero il saluto marziale. Tutti con gli occhi lucidi, ma tutti determinati ed orgogliosi a seguire il  Capitano e la sua vecchia nave nell'ultima rotta della loro esistenza.<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
SS Nostromo<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
3 settembre 2396 - ore 04.37</b><br /><br />
"STRIKE!!!" esclamÃ² Bishop vedendo la nave federale esplodere vicino alla stella del sistema<br />
La sua gioia non era condivisa dal resto dei suoi compari, ma tutti tirarono ugualmente un sospiro di sollievo.<br />
Non si aspettavano di trovare una nave federale a ficcanasare su quel pianeta e dopo interminabili minuti di attesa era arrivato l'ordine di far piazza pulita.<br />
Fu di Bishop l'idea di colpire il pianeta e danneggiare cosÃ¬ la nave federale il tempo necessario per ricaricare l'arma sottratta al cantiere Romulano. Ma qualcosa era andato storto ed avevano dovuto usare il potente raggio traente del mercantile riconvertito per completare l'opera.<br />
Il pianeta non sarebbe sopravvissuto molto se quello che avevano spiegato loro era corretto, dovevano sbrigarsi a prelevare gli ospiti ed andarsene di lÃ¬ prima che qualcuno potesse arrivare alla ricerca della nave scomparsa.<br />
Grazie ai sensori, individuarono ben presto alcune forme di vita che sembravano pregare attorno alle due grandi statue piÃ¹ vicine alla navetta precipitata.<br />
Infischiandosene di qualunque cosa potessero pensare esseri abituati a vivere in un mondo privo di tecnologia, Bishop ordinÃ² il teletrasporto a bordo in una cella appositamente creata in una delle stive di contrabbando. Isolati da un campo di forza e da uno di contenimento medico, presto sarebbero stati addormentati e posti in sicurezza.<br />
Dopo qualche istanti una ragazzina e due bambini di circa dieci anni spaventati ed urlanti furono a bordo della Nostromo.<br />
"Ospiti a bordo, Bishop"<br />
"Molto bene, allontanarsi a velocitÃ  impulso, limitando le emissioni.. andremo a curvatura appena possibile. Non voglio lasciare tracce!"<br />
"Come vuoi, tanto a curvatura anche volendo ora non riusciremo ad andarci. Quell'arma infernale ha fritto un bel po' di circuiti. Se va bene avremo curvatura 3 o 4 fra qualche ora. E dovremo essere parsimoniosi."<br />
"Non c'Ã¨ fretta Gary, non c'Ã¨ alcuna fretta.. rotta verso Argelius II.. nessuno noterÃ  un mercantile fare rotta verso un pianeta turistico. LÃ  se servirÃ  procederemo a riparazioni. Se ne occuperÃ  Borengar. E' di quelle parti, saprÃ  bene a chi rivolgersi per non attirare attenzioni non gradite"<br />
"Come vuoi Capo.."<br />
"Anzi a proposito di attenzioni, se gli esami medici sui nostri ospiti saranno negativi, voglio che mi porti la ragazzina.. sarÃ  sconvolta ed io l'aiuterÃ² molto volentieri"<br />
"Ma avrÃ  si e no quattordici anni!"<br />
"Forse anche tredici Gary, ma mi piacciono giovani lo sai!"<br />
"Fai schifo Arthur, schifo!"<br />
"Bah.. tieniti per te questi commenti o prendo anche la piccola!"<br />
"Ha l'etÃ  di mia figlia, sei matto, scordatelo!"<br />
"Siamo amici da una vita Gary, ma non ti azzardare mai piÃ¹ a darmi del matto in presenza di altre persone o ti scanno con le mie mani!"<br />
"Ok ok, ma lascia stare i bambini!"<br />
* Schifoso bastardo *<br />
Lo pensÃ² ma non lo disse, Bishop era un maniaco sessuale, lo era sempre stato, ma era anche un folle assassino dotato di immensa luciditÃ . Non avrebbe potuto fermarlo nemmeno volendo.<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
SS Nostromo<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
14 settembre 2396 - ore 21.55</b><br /><br />
"Puah! Quasi due settimane per fare cosÃ¬ poca strada!"<br />
"Prima smontiamo quell'arma prima capiremo quanto le sue radiazioni elettromagnetiche danneggino i sistemi di bordo"<br />
"Certo certo Gary, lo so.. e poi mi sono divertito! Solo che ora quella ragazza Ã¨ fredda come un manico di scopa. Non lotta, non apprezza, non combatte, non fa piÃ¹ nulla.. ho perso interesse e mi stavo annoiando negli ultimi due giorni..e sai bene cosa succede se mi annoio!"<br />
"Me l'hai promesso, i bimbi li lasci stare!"<br />
Un ghigno tagliÃ² trasversalmente il volto di Bishop<br />
"Solo perchÃ© siamo arrivati e avrÃ² altri divertimenti stanotte, o non sono sicuro che avrei mantenuto quella che tu chiami promessa.. anche perchÃ© non l'ho mai fatta.. te l'ho solo fatto credere vecchio mio"<br />
* Schifoso bastardo *<br />
"Non fare quella faccia, senza di me, non avremmo avuto i vaccini per tempo e forse saremmo spacciati come su quel pianeta del cavolo. Quelli che abbiamo a bordo non sono piÃ¹ nulla, non hanno piÃ¹ una patria, una famiglia, una razza, sono cavie di laboratorio.. e come tali, posso farci quello che voglio! Non credere.. i nostri committenti faranno loro le peggio cose, molto peggiori rispetto ai miei giochetti innocenti"<br />
* Schifoso bastardo *<br />
"Non parli Gary? VabbÃ¨ lascia che ti offro da bere stasera. Domani avrai cambiato opinione sul mostro che hai di fronte, vecchio amico mio"<br />
"Tu sei sicuro che siamo al sicuro? Non amo le tue perversioni, ma nemmeno la follia di far esplodere un pianeta per interessi che non conosciamo!"<br />
"Ci hanno pagato in anticipo una valanga di latinum ed altrettanto verrÃ  versato a lavoro fatto.. e tu ami il latinum! Gary tu sei un giocatore. E questo Ã¨ un azzardo.. per ora Ã¨ filato tutto liscio, quindi tranquillizzati. Scendiamo in franchigia qui, ripariamo la nave e spariamo per per un po' dalla circolazione. Quando torneremo operativi, sarÃ  altrove e nessuno potrÃ  collegare noi a quanto successo qui. Da quanto ne so, i nostri committenti hanno grandi piani per noi. Non a caso ci hanno somministrato un vaccino.. ormai siamo della famiglia!"<br />
"SarÃ  ma non sono tranquillo. Siamo gli ultimi testimoni delle loro follie!"<br />
"Lo so Gary, ma fino a quando avremo la ragazza ed i bambini abbiamo delle carte da giocare.. delle ottime carte direi!"<br />
"Sempre che non sia una trappola.."<br />
"Quanto sei pessimista, ti serve sbronzarti stanotte vecchio mio! Offro io!"<br />
<br /><b><br />
SOL III - San Francisco<br />
Quartier Generale della Flotta Stellare<br />
Sala Operativa dei Servizi di Sicurezza Informatica <br />
15 settembre 2396 - ore 19.00</b><br /><br />
"Allarme! Tentativo di violazione codice bravo tango alfa 57846"<br />
"Avvertite l'Ammiraglio Rexen immediatamente!"<br />
Dopo pochi minuti il Tellarite fece la sua comparsa in sala operativa, tallonato dal Contrammiraglio Bates e dal Capitano Lasak.<br />
"Che succede?"<br />
"Qualcuno sta cercando informazioni sulla USS Raziel, Ammiraglio."<br />
"Di giÃ ? E da dove?"<br />
"Pare dall'interno del Comando signore, i sistemi automatici di autodifesa della reale identitÃ  della nave sono partiti e ho giÃ  messo all'opera la squadra d'emergenza per creare in tempo reale ogni possibile copertura in base alle ricerche che verranno effettuate!"<br />
"Molto bene, Capitano Lasak?"<br />
Il Vulcaniano non ebbe bisogno di chiedere nulla. Si limitÃ² ad un cenno del capo. A lui sarebbe spettata la caccia al curioso di turno. Chiunque fosse, avrebbe scoperto la sua identitÃ  e le sue motivazioni.<br />
* Si sono esposti troppo? *<br />
Bernadette se lo stava chiedendo da un quarto d'ora, non appena aveva finito di parlare con Moses, sempre che parlare con quel vecchio orso del marito fosse il termine piÃ¹ adatto. Si era limitato a comunicarle lo stato di fatto, chiedendo di intraprendere ogni procedura del caso.<br />
Lei aveva allertato il viceammiraglio Kovas e l' Andoriano si era subito messo al lavoro. Assieme a Crom avrebbero scandagliato ogni nave in rotta da o verso Argelius II e dirottato ogni unitÃ  disponibile per effettuare un blocco navale.<br />
Aveva appena iniziato a parlare con Merak dei sospetti su una delle piÃ¹ importanti aziende farmaceutiche esistenti nella Federazione, quando era scattato l'allarme dalla Sala Operativa. Mollato da solo il Vulcaniano, si era precipitata con Rexen solo per scoprire che qualcuno era stato piÃ¹ rapido di loro.<br />
Chiunque fosse, si stava muovendo troppo velocemente. Come se fosse rimasto in attesa.<br />
Dovevano prepararsi a contrastare l'intrusione a qualunque costo, dando tempo agli uomini del Capitano Hazyel<br />
Tempo.. l'unica cosa che non avevano, con una possibile pandemia in atto.<br />
Victoria non l'avrebbe presa bene. Era molto legata al Risiano al comando della Raziel. Molto piÃ¹ di quanto forse essa stessa era disposta ad ammettere.. ed era strano, Victoria era sempre molto precisa nelle sue valutazioni.<br />
Si poteva dire altrettanto di Hazyel? Aveva trascinato senza saperlo quasi tutti i suoi ufficiali superiori su un pianeta a rischio di pandemia.. la fortuna aveva voltato le spalle al Risiano? Era destino che Empireo fosse affidato al solo Moses? <br />
"Si sono esposti troppo?"<br />
Questa volta la domanda non rimase nella testa di Bernadette, ma uscÃ¬ dalle sue labbra.<br />
Rexen si girÃ² su se stesso e fissÃ² negli occhi la donna prima di appoggiarle entrambe le mani pelose sulle spalle e tirare qualche bestemmia di conforto in dialetto Tellarite.<br />
"Mia cara, conosco un mio connazionale che Ã¨ riuscito a tirare fuori una Classe Ambassador da un lago acido, dopo avercela fatta ammarare. In confronto questo Ã¨ un gioco da ragazzi! Abbiamo i migliori hacker in questa stanza, chiunque si stia impicciando, verrÃ  scoperto e dovrÃ  renderne conto. E sono sicuro che.."<br />
"Scusi Ammiraglio, non pensavo a quello.. ma ai nostri uomini su Argelius II"<br />
"Ah.. beh posso dirti questo Bernadette. Gli Argeliani hanno piÃ¹ possibilitÃ  di sopravvivere adesso con gli uomini della Raziel fra di loro, che senza. Dobbiamo confidare nelle loro abilitÃ  e nella fortuna del Risiano. Non che io creda a queste sciocchezze, ma questa volta ne hanno veramente bisogno! Tutti qua tifiamo per loro e lavoreremo senza sosta per aiutarli in ogni modo possibile! Siediti e ragioniamoci assieme! SarÃ  una lunga nottata"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Hazyel </author>
            <pubDate>Thu, 20 Oct 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-06 La SS Nostromo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Dave Chase<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>FLASHBACK<br />
Ponte 1 - Ufficio di Moses<br />
15 settembre 2396 - ore 16.30</b><br /><br />
"Lucius sai mica perchÃ© il vecchio orso ci ha chiamato nel suo ufficio? Il briefing non si era giÃ  concluso?" domandÃ² Dave<br />
Mentre finiva la frase, le porte davanti a lui si spalancarono all'improvviso mostrando l'imponente figura del primo ufficiale a sbarrare il passaggio dei giovani ufficiali.<br />
"Mmpf... il 'vecchio orso' come dice lei, Tenente Chase, ha i suoi buoni motivi, accomodatevi" disse con un ghigno seccato Moses.<br />
All'interno della stanza era presente anche il Comandante Mendel con la fidata sferetta Cippy che le ronzava intorno emettendo messaggi in codice binario.<br />
"Siete stati incaricati di andare a indagare sulla Nostromo. Il vostro compito Ã¨ quello di scoprire il piÃ¹ possibile su quella nave e se hanno a che fare con quella dannata arma. Fox e Tyler sarete assegnati come ingegneri per la riparazione e la messa a punto della nave, mentre lei Chase, avrÃ  un ruolo chiave in tutta questa missione" <br />
AsserÃ¬ Moses, con un sorrisetto sotto i baffi, lanciando sul tavolo tre D-padd, prima di lasciare la parola alla Mendel.<br />
"Bene signori ecco qua le vostre coperture. Voi siete stati ingaggiati dal marinaio Niu Borengar, che ovviamente non potrÃ  confermarlo in quanto Ã¨ sbarcato altrove, tramite un complicato giro di amici di amici, molti dei quali nemmeno esistenti, che dovrete imparare a memoria"<br />
"Per i due ingegneri, avrete una valigetta porta-attrezzi con un doppio fondo contenente un phaser, mi raccomando, estraetelo solo in caso di estrema necessitÃ . Per lei invece Chase, mi sa che non abbiamo granchÃ© d'altronde il suo lavoro Ã¨ il piÃ¹ facile" concluse Sarah con un mezzo sorriso.<br />
Lasciata la stanza e girato l'angolo, Chase, avvilito, mostrÃ² il suo D-padd a Fox che, dopo una rapida occhiata, esclamÃ² ridendo di cuore:<br />
"Dai non puoi dire di non essertelo meritato, solo la moglie e la figlia lo chiamano cosÃ¬!"<br />
"Ah.. hai ragione anche tu ma era una battuta, quel... va beh lasciamo stare e che facchino sia!"<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
Nephia<br />
Cantiere navale Bellona - Banchina 3<br />
15 settembre 2396 - ore 17.20</b><br /><br />
I tre 'incursori' si guardarono negli occhi, oramai era giunti alla meta, infatti la SS Nostromo si stagliava imponente proprio dietro un piccolo mercantile. <br />
Ogni cadetto conosceva quel preciso tipo di nave in quanto era la stessa usata per il famigerato test della Kobayashi Maru in Accademia. Tutti e tre i Tenenti avevano assistito almeno una volta al test, o lo avevano provato sulla propria pelle, ma la nave che avevano davanti aveva qualcosa di diverso. A differenza di tutte le navi della Federazione lustre e scintillanti questa aveva qualcosa di sbagliato. Sembrava cupa e macchiata dai segni del tempo.. o da altro..<br />
"Allora ragazzi, ricordate tutti i vostri compiti? Bene prepariamoci allo show." disse Chase leggermente agitato.<br />
Gli altri due annuirono con aria grave, e, di comune accordo, si avviarono alla banchina a testa bassa.<br />
Arrivati in prossimitÃ  della nave vennero fermati da due mercenari, erano dei Bajoriani circa sulla trentina, alti e atletici, ed entrambi portavano al fianco un pistola phaser.<br />
"E voi chi sareste?"<br />
"Signore noi siamo stati assunti per le riparazioni alla nave, e per le operazioni di scarico. Hanno detto di dire che ci manda l'amico di Niu" rispose Tyler remissivamente.<br />
Con un fischio acuto, la guardia richiamÃ² l'attenzione di un paio di suoi compari che sembravano discutere vicino ad un gruppo di casse. <br />
All'avvicinarsi della coppia chiamata, Fox notÃ² qualcosa di famigliare in uno dei due. Quel tizio che da lontano appariva anonimo non era altri che il Capitano della Nostromo seguito dal suo vice. Lo aveva riconosciuto da una vecchia immagine fornita dalla Mendel. <br />
Bishop sembrava infatti una persona normalissima dall'abbigliamento, non era propriamente un bell'uomo, ma aveva un fisico asciutto e muscoloso. <br />
La sua parte piÃ¹ intrigante erano gli occhi color ghiaccio, magnetici e penetranti, ma anche inquietanti: da un primo sguardo, Lucius capÃ¬ che il Capitano della Nostromo era un folle e pazzo omicida. <br />
L'uomo che lo seguiva era un uomo sulla cinquantina ancora di bell'aspetto, con un fisico piÃ¹ tarchiato ma ugualmente degno di nota, ma, a differenza del suo superiore, nel suo sguardo era assente la luce omicida. Gli occhi erano piccoli e calcolatori, ma probabilmente non privi di compassione. <br />
"Ma che schiavetti carini, non trovate? Chi vi manda?" chiese Bishop facendo ridere tutti.<br />
"S-signore noi siamo gli addetti alla manutenzione" rispose Tyler con molta paura nella voce.<br />
"E io sono l'addetto allo scarico delle merci, siamo stati ingaggiati dal marinaio Borengar.. sÃ¬ insomma non da lui direttamente, ma dal cugino del fratello dell'ex compagno.. ehm scusi" finÃ¬ Dave, con un finto tremolio nelle gambe<br />
"Bene, bene.. mi volete spiegare come mai siete cosÃ¬ in ritardo? Siamo qui ad aspettarvi da ben un'ora, e di certo non sono famoso per la mia pazienza, dico bene ragazzi?" esclamÃ² il Capitano facendo ridere tutta la cricca lÃ¬ attorno.<br />
Facendosi coraggio, Dave cercÃ² di darsi un contegno e rispondere a tono:<br />
"Scusi tanto, ma abbiamo avuto problemi a.."<br />
Prima che riuscisse a finire la frase, Bishop l'aveva giÃ  sbattuto contro la cassa piÃ¹ vicina e puntato un coltello alla gola<br />
"Qui seguiamo le regole sguattero, quando si parla con il Capitano si dice signore. Quindi da capo."<br />
"Mi dispiace signore.. coff.. ma ci siamo persi e per questo siamo arrivati in ritardo."<br />
"Va bene, va bene comunque oggi sono di buon umore in quanto adesso ci aspettano i festeggiamenti. Il tuo unico compito Ã¨ quello di caricare le merci nell'astronave, non devi per nulla al mondo ficcanasare nel mio vascello mi sono spiegato?" disse il capitano della Nostromo puntando l'indice sotto la gola di Chase.<br />
Deglutendo rumorosamente, Dave si fece coraggio e ricacciÃ² giÃ¹ la battuta che stava per fuoriuscirgli dalle labbra, optando per un piÃ¹ neutro: <br />
"Certamente Capitano, sarÃ  fatto."<br />
"Ottimo, per quanto riguarda voi due, i motori devono essere riparati, e anche la plancia non sta una favola, ma prima di operare avrete un piccolo briefing dal nostro team di ingegneria"<br />
Detto questo tre membri dell'equipaggio scortarono dentro Fox e Tyler per istruirli sulle mosse da compiere mentre un Andoriano prese per la spalla Chase e lo condusse nella zona di carico scarico.<br />
La guardia Andoriana era un esemplare particolare della sua razza. Con un'altezza di circa un metro e settanta, compensava la mancanza di altezza con un fisico statuario. Le braccia erano grandi come due ciocchi di legna e sembrava se la cavasse bene anche in agilitÃ  nonostante il fisico massiccio.<br />
"Per badare a te non riuscirÃ² ad andare a far i bagordi con i miei compagni. Stronzo! Non potevate arrivare puntuali?" disse l'Andoriano colpendo Dave con un pugno piazzato nello stomaco.<br />
"E adesso mettiti a lavoro!"<br />
Chase, buttando indietro la rabbia, che montava in ogni fibra del suo essere, si risollevÃ². E, dando a vedere finta umiltÃ , andÃ² verso la prima cassa.<br />
*<i> SarÃ² anche piÃ¹ debole di te, ma te le strapperÃ² quello orecchie stupido puffo troppo cresciuto </i>*<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
Nephia<br />
SS Nostromo<br />
15 settembre 2396 - ore 17.45</b><br /><br />
Il briefing era finito da cinque minuti, e la maggior parte dei mercenari erano sbarcati per andare in licenza, solo tre guardie erano rimaste a fare la spola per tenere d'occhio i membri della Raziel. <br />
"Tyler tu occupati della plancia ed attiva il piano 13-Alpha, io mi occuperÃ² della curvatura."<br />
Disse Fox facendo l'occhiolino al suo sottoposto che rispose con un cenno del capo allontanandosi. Era la sua prima missione ad alto rischio, ma non provava paura.. per lo meno non tanta come credeva.. era piÃ¹ un misto di eccitazione e potere: anche se non controllava appieno la situazione, era carico e pronto ad agire. Con questi pensieri, si mise ad analizzare e ad aggiustare i motori della Nostromo come sovrappensiero.<br />
Si riscosse non appena il tricorder camuffato fece uno strano bip. Erano state individuate delle strane tracce elettromagnetiche a livello del campo di stabilizzazione della curvatura. <br />
* <i>Se il campo elettromagnetico Ã¨ ancora potente da lasciare delle tracce anche qua vuol dire che quell'arma Ã¨ instabile ed Ã¨ stato il proiettile sparato a friggere i sistemi</i> *. <br />
Lucius si perse dietro ad alcuni calcoli mentali, poi inviÃ² tutto quanto era riuscito a ricavare dalla sala macchine della Nostromo al Comandante Mendel.<br />
=^= Fox , qui Tyler, i dati della plancia sono stati trasferiti correttamente e inviati al comando, adesso che facciamo? =^=<br />
Prima di poter rispondere al suo vice, il comunicatore auricolare di Fox trillÃ² nuovamente<br />
=^= Qui Moses, il pianeta Ã¨ sotto presunta minaccia di pandemia. Non sappiamo nulla di preciso, ma si sono verificati due casi di morte sospetti: uno davanti alla Tarev, e l'altro nel bar dove c'era il gruppo del Capitano, entrambi i decessi sono dei mercenari della Nostromo. L'ordine Ã¨ di evacuare, ma siete in quarantena, non tentate di raggiungere la Raziel =^=<br />
Dopo qualche minuto, Tyler aveva raggiunto il suo capo: sperava di avere conforto o, quantomeno, delle direttive da poter seguire senza avere tempo di pensare a tutte le conseguenze nefaste correlate ad una pandemia sconosciuta. <br />
Fox, intercettando lo sguardo del suo vice, si fece coraggio, anche se gli tremavano impercettibilmente le gambe dal nervosismo.<br />
"Dobbiamo svignarcela da qua il prima possibile, ma dobbiamo riunirci con Chase." <br />
"Okey, okey, okey.. come potremmo andarcene che non abbiamo nemmeno terminato? Se ne accorgeranno che non Ã¨ cambiato granchÃ© nei loro sistemi da quando siamo arrivati a bordo"<br />
"Non ne ho la piÃ¹ pallida idea." <br />
Proprio mentre Fox lo diceva, una delle guardie addette alla loro sorveglianza si avvicinÃ²:<br />
"Ehi non avete finito, non cincischiate, o le prendete!" disse con un ghigno maligno sul volto.<br />
"Giusto lei cercavo, devo farle vedere una perdita nel motore, mi segua" improvvisÃ² Fox<br />
Con un leggero cenno Tyler capÃ¬ e, appena i due svoltarono l'angolo, li seguÃ¬.<br />
"Vede, le congiunzioni magnetiche della curvatura sono distrutte, siete passati vicino a una nube magnetica o ad una nebulosa carica?"<br />
Il mercenario, assorto a controllare ciÃ² che gli veniva indicato, non si accorse dell'entrata di Tyler in quella sezione della sala macchine. Il vice di Lucius stava aprendo la cassetta degli attrezzi per prendere il phaser, ma, per il tremolio nelle mani, l'arma gli cadde facendo un trambusto infernale.<br />
"Ehi e tu che ci fai qui? Che cosa diavolo Ã¨ quella?" <br />
Senza pensare, Fox intervenne calando la sua iperchiave sulla nuca del mercenario mandandolo fuori combattimento. <br />
Tutto si svolse in una trentina di secondi, ma la sparizione del compagno ed il tonfo che aveva udito avevano attirato la guardia che stazionava nel corridoio principale.<br />
"Oh avete fatto un gran errore ragazzi. Non dovevate farci arrabbiare.." disse alzando il fucile phaser.<br />
Fox guardÃ² Tyler e si sentÃ¬ dispiaciuto, non avrebbe voluto che finisse cosÃ¬, pensava di avere almeno per un po' il controllo della situazione. <br />
Invece, per una sua bravata, adesso sarebbero morti, cosÃ¬ in modo anonimo e inutile. Si era quasi arreso all'evidenza quando il loro esecutore si irrigidÃ¬ e cadde bocconi sul pavimento. <br />
Dietro di lui c'era Chase con un phaser in mano.<br />
"Sei sempre nei guai amico mio, grazie al cielo ero nei paraggi.." <br />
Prima di riuscire a finire la frase, fu investito dall'enorme Andoriano. I due finirono sul pavimento a lottare. L'aggressore infilÃ² due pugni in rapida successione sulle costole di Chase e si sentÃ¬ un netto 'crack' provenire dal fianco sinistro del pilota della Raziel.<br />
Espulsa tutta l'aria dai polmoni, facendosi forza con le gambe, Chase allontanÃ² il mercenario e con una goffa capriola indietro si rialzÃ² a stento. <br />
"No ma ragazzi.. coff coff.. fate con comodo!" <br />
Riscossi dalla battuta, i due ingegneri presero i phaser e li puntarono contro il mercenario, non prima che quest'ultimo riuscisse a sferrare ancora un montante sul povero Chase, mandandolo al tappeto. <br />
Fox e Tyler spararono all'unisono stordendo l'enorme alieno, facendolo stramazzare all'indietro.<br />
Lo scontro non durÃ² piÃ¹ di un qualche interminabile minuto, ma Lucius e Skip facevano ancora fatica a metabolizzare la sequenza degli avvenimenti. Purtroppo non c'era tempo: dovevano uscire da li!<br />
Raccolsero il malconcio collega da terra e uscirono dalla nave, con non poca fatica, in quanto Chase sembrava ridotto male e faticava terribilmente a rimanere in piedi a causa del colpo preso sul fianco sinistro.<br />
"Signore qui il gruppo della SS Nostromo, siamo riusciti ad allontanarci dall'astronave, ma abbiamo un problema. Chase Ã¨ stato ferito, attendiamo istruzioni."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Dave Chase</author>
            <pubDate>Wed, 02 Nov 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-07 Selezione poco naturale</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Elaina Tarev<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia <br />
15 settembre 2396 - Ore 19:46</b><br /> <br />
Il Comandante Moses sedeva alla postazione di comando con espressione corrucciata, lanciando degli sguardi piuttosto infuocati verso l'addetto alle comunicazioni.<br />
Il tempo passava, ma dal pianeta non giungeva alcuna informazione realmente indicativa. <br />
Sapeva che la dottoressa Tarev si era messa al lavoro con il Comandante Wood, aveva supervisionato lui stesso le procedure di teletrasporto per tutta l'attrezzatura richiesta dai due per ingannare il tempo ed essere sicuro che tutto fosse eseguito alla perfezione. <br />
L'equipaggio di plancia appariva nervoso ed infastidito da quell'attesa prolungata e Moses stava per ordinare qualche rimpiazzo piÃ¹ fresco, quando  l'improvviso bip-pare di una consolle attirÃ² l'attenzione di tutti.<br />
"Il rag.. ehm il Capitano Hazyel?" domandÃ² quasi speranzoso Moses<br />
"Ehm.. no signore" rispose un po' imbarazzato il guardiamarina alle comunicazioni "si tratta dell'Ammiraglio Bates"<br />
"Ancora?" proruppe Moses osservando lo schermo <br />
"Credo desideri avere delle informazioni su come stanno evolvendo le cose, signore" <br />
"A si? Beh, le vorrei avere anche io!" <br />
Il Guardiamarina stava per rispondere, ma sentendo la consolle bip-pare nuovamente tornÃ² al proprio lavoro <br />
"Signore, chiamata da Empireo-K4, si tratta del Comandante Winslow"<br />
Moses si massaggiÃ² la mandibola sbuffando <br />
"Aprite entrambi i canali!"<br />
Sullo schermo principale apparvero due finestre appaiate: sulla sinistra l'Ammiraglio Bates era seduta su di una poltroncina del suo ufficio al Comando di Flotta, mentre sulla destra si stagliava la figura di Victoria, che se ne stava in piedi nella sala controllo della loro base operativa: entrambe le donne avevano lo sguardo teso, segno della loro preoccupazione. <br />
"Buonasera Ammiraglio" Victoria guardava dritta verso lo schermo<br />
"Comandante" accennÃ² con il capo per salutare il padre<br />
"Moses, rapporto" proruppe l'Ammiraglio osservando il marito<br />
"I Comandanti Wood e Tarev sono all'opera" rispose rapidamente Frank per poi mettersi sulla difensiva, incrociando le braccia al petto <br />
"E dunque?" lo incalzÃ² nuovamente l'Ammiraglio<br />
"Che cosa hanno scoperto sinora?" chiese a sua volta Victoria con una leggera apprensione<br />
"E dunque spero che si sbrighino a farmi avere qualche notizia!"<br />
L'Ammiraglio si afflosciÃ² un po' sulla poltroncina sbuffando <br />
"Comprendo, appena saprÃ  qualcosa, mi chiami immediatamente.." <br />
Dopo una leggera pausa, recuperÃ² la piena postura e continuÃ² con diverso tono, piÃ¹ distaccato ed ufficiale: <br />
"Il sistema stellare Ã¨ ufficialmente in quarantena, la Dodicesima Flotta Ã¨ in movimento per raggiungervi. Ho sentito le autoritÃ  dei Argelius II, hanno acconsentito alle nostre richieste: hanno posizionato tutte le unitÃ  disponibili della milizia planetaria assieme ad alcune navi civili in modo da impedire qualsivoglia tentativo di lasciare il sistema. Fino all'arrivo della Flotta, la Raziel ha il comando operativo".<br />
Moses annuÃ¬ alle parole dell'Ammiraglio <br />
"Molto bene, questa Ã¨ una buona notizia e.."<br />
"Scusate se mi intrometto, ma sappiamo se i membri di Empireo sul pianeta sono rimasti contagiati?" chiese con un po' di insistenza Victoria<br />
"No, al momento so solo che Ã¨ stato prelevato loro il sangue a distanza di un certo numero di ore, ma non si sa ancora se vi sia stato o meno contagio"<br />
"Ma per il momento non hanno manifestato alcun sintomo, giusto?" chiese a sua volta l'Ammiraglio <br />
"No, per ora nessun sintomo.." rispose nuovamente Moses<br />
"Beh, questa sÃ¬ che Ã¨ una buona notizia, no?" Victoria fece un leggero sorriso, rilassandosi un po' <br />
"Se non hanno ancora avuto problemi potrebbero essere ancora in perfetta salute"<br />
"Si, lo stiamo sperando tutti" l'Ammiraglio Bates annuÃ¬ a Victoria per poi tornare ad osservare Moses <br />
"Non la trattengo oltre Comandante, ma si ricordi che voglio un rapporto, il prima possibile!" detto questo chiuse il canale <br />
"Si, tenga informata anche la base, siamo un po' tutti in pensiero" Victoria si soffermÃ² per un po' a studiare il volto del padre adottivo, come a carpirne le emozioni, poi chiuse a sua volta il canale.<br />
Appena ambo le comunicazioni si interruppero, Moses si alzÃ² dalla postazione di comando sbuffando <br />
"GiÃ , vorrei anch'io avere un dannato rapporto!" bofonchiÃ² tra sÃ© e sÃ© per poi dirigersi all'uscita della plancia <br />
"Vado nel mio ufficio, se arriva qualche comunicazione dal pianeta avvertitemi immediatamente!"<br />
<br /><b><br />
Argelius II (Nephia)<br />
Cantiere navale Bellona - Banchina 3<br />
SS Nostromo - Plancia<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Il Capitano Bishop era fuori di sÃ© dalla rabbia: la situazione gli era completamente sfuggita di mano ed inoltre il rischio di pandemia avrebbe potuto impedirgli di lasciare il pianeta. Sapeva che i suoi finanziatori non avrebbero mai accettato il rischio di venire immischiati ad indagini di cosÃ¬ alta portata e non si sarebbero fatti scrupoli a far eliminare qualsiasi potenziale testimone. <br />
"Signori, Ã¨ ora di andarsene!"<br />
"Capitano, alcuni membri dell'equipaggio sono ancora sulla superficie. Potrebbe servire un po' di tempo per farli risalire a bordo e..." il giovane Tellarite si bloccÃ² di colpo spalancando gli occhi "Non possiamo andarcene!"<br />
Il Capitano si voltÃ² ancora piÃ¹ furioso <br />
"Spiegati meglio.. ed alla svelta" <br />
Si avvicinÃ² al giovane accarezzando in maniera quasi automatica il proprio phaser <br />
"Quando dico che si parte, significa che la nave decolla. Non sono il tipo da accettare un no come risposta!"<br />
Il Tellarite piazzÃ² qualche bestemmia con fare stizzito e sconsolato prima di alzare il capo<br />
"Certo Capitano, ha ragione, ma abbiamo appena ricevuto un comunicato dalle autoritÃ  di Argelius II: l'intero sistema stellare Ã¨ stato posto in stato di quarantena, c'Ã¨ il divieto di lasciare il pianeta"<br />
Arthur Bishop imprecÃ² sonoramente osservando nuovamente il giovane:<br />
"Impossibile che se ne siano accorti cosÃ¬ velocemente! Ero sicuro che avremmo fatto in tempo ad andarcene! Ad ogni modo forzeremo il blocco, nulla di impossibile"<br />
"Capitano, hanno dislocato varie navi e navette a presidio della quarantena, Ã¨ quasi impossibile forzare il blocco. A quanto pare tutte le navi disponibili nella zona hanno risposto una richiesta imperativa della Flotta Stellare e si sono posti in posizione. SarÃ  molto difficile riuscire a trovare un varco.."<br />
"Non difficile, impossibile" intervenne Gary osservando la consolle <br />
"Le riparazioni non ci sono state affatto. Tutti i sistemi danneggiati non hanno avuto alcuna manutenzione. Inoltre, sappiamo tutti e due molto bene come lavora la Flotta Stellare! Quanto ci scommetti che, per quando avremo finito di riparare il riparabile e decollare, arriverÃ  un'intera flotta per circondare l'intero sistema? Una cosa Ã¨ tentare di sfuggire ad una nave cargo e alle navette di questo pianeta, una cosa Ã¨ pensare di scappare a delle navi ben armate con una nave danneggiata e riparazioni improvvisate"<br />
"Merda! Mai che si trovi qualcuno che faccia il suo lavoro senza avere un phaser puntato alla testa! Andatemi a prendere quegli sfaticati saliti a bordo!" proruppe Bishop furioso <br />
"Gli insegno io a dormire sugli allori!"<br />
"Anche questo temo sia impossibile, sono scomparsi dopo aver steso gli uomini addetti al loro controllo" rispose Gary <br />
"Il che mi fa pensare.. i nostri  sono addestrati ed amano alzare le mani. Come avranno fatto? Secondo me devono essere stati allenati militarmente, e ciÃ² mi fa pensare che la Flotta forse stesse giÃ  ficcanasando"<br />
"E questo spiegherebbe la velocitÃ  per imporre la quarantena! Maledizione, non ne sta andando dritta una!" <br />
Bishop si diresse all'uscita furioso <br />
"Mandami in ufficio quei rammolliti che si sono fatti infinocchiare.. ho bisogno di sfogare la mia rabbia su qualcuno!"<br />
Gary rimase in plancia osservando con malcelato disgusto il proprio Capitano lasciare la plancia e sospirÃ².<br />
<br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Ospedale della Capitale<br />
Reparto di quarantena<br />
Stanza 3.D  <br />
16 settembre 2396 - 02:43</b><br /><br />
Chase si risvegliÃ² ancora decisamente intontito, osservandosi attorno un po' spaesato: sapeva di aver perso conoscenza sulla SS Nostromo, ma non aveva idea di dove si trovasse in quel momento. <br />
CercÃ² di controllare attorno a sÃ© con attenzione e tirÃ² un sospiro di sollievo quando constatÃ² che non si trovava in una cella detentiva.<br />
Qualsiasi cosa fosse successa dopo quel terribile montante, era abbastanza palese che erano riusciti a scappare da quella nave. <br />
Gli volle qualche minuto per riprendere pienamente conoscenza, poi gli fu facile collegare quell'odore di farmaci misto a disinfettanti ad una sala di degenza ospedaliera. <br />
"Sono in un ospedale.." si disse fra sÃ© e sÃ© mentre si sedeva sul lettino<br />
"Come si sente Tenente?"<br />
Quella voce sconosciuta fece voltare rapidamente Chase alla sua sinistra. <br />
A poca distanza da lui vi era una giovane infermiera in tenuta anti contaminazione <br />
"Buonasera, credo di sentirmi meglio" sorrise alla giovane <br />
"Anche se ammetto che la sua tenuta non mi sembra proprio rassicurante"<br />
La giovane sorrise divertita <br />
"La prego, puÃ² chiamarmi Nimue e darmi del tu.. capisco cosa intende, ma abbiamo ricevuto ordini diretti dall'equipe medica che sta seguendo la questione, in particolare dal vostro Ufficiale Medico Capo"<br />
Chase annuÃ¬ <br />
"Nimue dammi pure anche te del tu, ma soprattutto rispondimi onestamente: siamo stati contagiati?"<br />
La giovane sorrise in modo solare <br />
"Dalle analisi del sangue sue e dei suoi colleghi non Ã¨ stato rilevato nulla. Le due ipotesi migliori al momento sono che per il contagio probabilmente Ã¨ necessario un periodo un po' piÃ¹ lungo di esposizione, oppure che il virus sviluppi una fase in cui diviene contagioso, nella fase di replicazione, per poi passare alla fase finale in cui diviene letale: se si confermasse la seconda possibilitÃ , tutti voi non sareste stati esposti al virus, ma per sicurezza per ora dovrete restare in quarantena"<br />
"Si Ã¨ giÃ  scoperto qualcosa?" chiese con una certa curiositÃ  Chase<br />
"No, al momento si hanno delle teorie, ma sembra prematuro giungere a delle conclusioni. La dottoressa Tarev ed il Comandante Wood stanno ancora lavorando in laboratorio" <br />
"E per domattina Ã¨ stata indetta una riunione" intervenne Fox sorridendo a Chase <br />
"Salve al mio bel addormentato. Ti sei deciso a tornare fra noi?"<br />
Dave si voltÃ² ad osservare il collega e sorrise <br />
"Spiritoso! Ma che ci fai qui?"<br />
Nimue osservÃ² i due per qualche istante<br />
"Vi suggerisco di riposare, sono certa che ne avrete bisogno" <br />
Poi si allontanÃ² per lasciare ai due uomini la possibilitÃ  di parlare in tranquillitÃ <br />
<br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Ospedale della Capitale<br />
Laboratorio improvvisato  <br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Elaina era seduta accanto al microscopio, intenta ad analizzare le varie fasi di sviluppo del batterio. <br />
La stanchezza e la frustrazione per non essere ancora giunta a una vera soluzione iniziavano a farsi sentire, ma, se non altro, tutto quel lavoro le impediva di pensare ulteriormente a Mister White.<br />
Aveva giÃ  cercato di individuare tale batterio fra quelli noti alla Flotta Stellare, ma non aveva avuto nessuna fortuna e la cosa la infastidiva particolarmente. <br />
"Trovato qualcosa?" le chiese Alexander mentre giungeva al tavolo da lavoro della compagna<br />
"Nulla che non vi fosse anche cinque minuti fa, Alex" rispose lei piuttosto atona <br />
"Quello che mi stupisce di piÃ¹ Ã¨ la complessitÃ  del DNA di questo batterio. SarÃ² onesta, non credo di averne mai visti di simili" <br />
Scosse il capo per poi riprendere <br />
"E come me neppure la Flotta Stellare sembra essersi mai trovata a fronteggiare una minaccia simile, sembra ben poco naturale"<br />
"Io invece sono oramai certo che non sia naturale, Ã¨ troppo perfetto. Stavo iniziando a pensare al nome che gli Ã¨ stato dato, te lo ricordi? Insomma, Crypto non Ã¨ qualcosa che mi fa pensare ad un virus. Mi fa pensare a qualcosa di misterioso, qualcosa di criptico!"<br />
Elaina si voltÃ² per un attimo ad osservarlo <br />
"E questo puÃ² esserci d'aiuto?"<br />
"Non saprei, ma ho la centrifuga all'opera e per ora non ho altro da fare sino a che i campioni non siano pronti" rispose Alexander <br />
"E poi quel nome per me deve avere un significato. Che sia il cognome dello scienziato che lo abbia creato?" <br />
"Non saprei, provato a chiedere alla nave?" riprese ad osservare il microscopio <br />
"Prova a richiamare la Mendel, potrebbe anche riuscire a darti qualche risposta a riguardo"<br />
Alex annuÃ¬ prontamente <br />
"Speriamo in bene"<br />
Quindi sfiorÃ² il comunicatore<br />
"Wood a Mendel: Potresti cercare se per caso nell'elenco degli scienziati noti vi Ã¨ qualcuno che abbia per cognome Crypto? Magari scopriamo chi Ã¨ l'autore di questo batterio"<br />
=^= Mendel a Wood: Mi spiace ma avevo giÃ  fatto quel tentativo. Non ci sono scienziati o ricercatori con quel nome nel database =^=<br />
Wood sospirÃ² pesantemente <br />
"Beh, dovevamo pur tentare, no?" incrociÃ² le braccia al petto per poi riprendere a riflettere a voce alta <br />
"Crypto.. cripta.. criptico.. criptato.."<br />
Elaina si girÃ² di scatto <br />
"Criptato?" <br />
"Ehm.. si, codificato" osservÃ² per qualche attimo la compagna <br />
"A cosa stai pensando?"<br />
"Inizio a pensare che tu abbia ragione, il nome Ã¨ un indizio molto piÃ¹ utile di quello che avevamo inizialmente pensato" prese il d-pad per scrivere <br />
"La parola Crypto Ã¨ un insieme di sei lettere.. e se il batterio fosse a sua volta la fusione di sei differenti batteri? <br />
Alex annuÃ¬ <br />
"SÃ¬, questo spiegherebbe la complessitÃ  del suo DNA! Non abbiamo mai trovato nulla di simile in natura!" si alzÃ² di scatto <br />
"Molto bene, isoliamo il filamento di DNA, ripartiamolo in vari frammenti  e cerchiamo per ognuna di esse delle correlazioni con i batteri conosciuti. Con un po' di fortuna questa ipotesi ci porterÃ  a qualche risultato!"<br />
<br />
<br /><b>Sol III (Terra)<br />
Birmingham<br />
Weyland-Yutani Corporation Tower<br />
16 settembre 2396 - 07:29</b><br /><br />
Lexy e Luthor stavano accedendo al proprio ufficio con la stessa espressione in volto di due condannati ai lavori forzati. <br />
La notizia della quarantena organizzata dal Comando di Flotta li aveva presi alla sprovvista, in particolare la rapiditÃ  con la quale erano intervenuti per arginare il problema: solitamente dai primi casi di infezione all'effettivo arrivo della Flotta per impedire qualche allontanamento non autorizzato passano delle ore, e questo avrebbe dato tutto il tempo alla SS Nostromo di tagliare la corda.<br />
"E' assurdo, non possono essere stati cosÃ¬ veloci" sbottÃ² Lexy osservando il fratello "Tutto questo mi porta a una sola conclusione"<br />
"Si, c'Ã¨ una talpa all'interno del consiglio di amministrazione. E' da un po' che la Flotta Stellare tenta di interessarsi ai nostri affari e sinora abbiamo sempre trovato chi pagare per toglierci di torno il problema. Evidentemente ora qualcuno ha iniziato a vendere informazioni e la cosa non mi piace affatto"<br />
"Potrebbe essere un problema di non poco conto, siamo una compagnia potente, ma ci sono scandali che potrebbero distruggere persino noi"<br />
"Lo so Lexy, e sicuramente l'accusa di aver dato avvio a Crypto Ã¨ una situazione che non ha via d'uscita. Se dovesse emergere una cosa simile non ci sarebbe modo di arginare lo scandalo"<br />
"Sono sicura che su quel pianeta stanno giÃ  analizzando quel batterio, quanto ci metteranno a capire che non Ã¨ di origine naturale?"<br />
"A me non interessa affatto che giungano a tale conclusione. Anche se Ã¨ artificiale ciÃ² non dimostrerebbe che lo abbiamo creato noi, ma che Ã¨ stato creato in un laboratorio, magari neppure in territorio federale!"<br />
"Luthor, sei troppo ottimista!"<br />
"E voi due siete solo degli smidollati!"<br />
La voce di zia Corinne, seppure lasciasse trapelare la stanchezza dovuta alla lunga malattia, fece trasalire i due gemelli <br />
"Ma.. veramente.." tentarono entrambi di rispondere <br />
"Non potevamo prevedere tutto questo"<br />
"E' per questo che al timone ci sono io e non voi! Sono una donna vecchia e malata, ma anche una sola fibra di quello che resta del mio corpo ha piÃ¹ valore delle vostre due pusillanimi vite! Mi stupisco che siete davvero miei parenti!"<br />
"Ma zia, non dire cosÃ¬" cercÃ² di ammorbidirla la nipote<br />
"Zitta Lexy! Se voglio un lecchino mi basta andare dagli amministratori, possibile che non abbiate imparato niente su come si gestiscono certi affari? Pensate davvero che starsene chiusi in questo ufficio piangendosi addosso sia la soluzione ottimale?"<br />
Luthor fece un colpetto di tosse <br />
"Zia, la SS Nostromo Ã¨ praticamente impossibilitata a muoversi da lÃ¬, quindi non possiamo recuperare Crypto. Cosa dovremmo fare?"<br />
Zia Corinne fece un sorriso talmente malvagio da far rabbrividire entrambi i nipoti <br />
"Gli unici che possono sapere troppo sono gli ufficiali in comando della Nostromo. Anche se la Flotta potrebbe avere dei dubbi sul nostro coinvolgimento, senza la loro testimonianza non hanno le prove per incriminare la compagnia" <br />
Fece una piccola pausa <br />
"La soluzione Ã¨ semplice, tutti gli ufficiali in comando di quella nave devono essere fatti sparire"<br />
"Ma come possiamo fare?" domandÃ² Lexy incrociando le braccia al petto<br />
"Zia Corinne, Lexy ha ragione. Nephia Ã¨ in quarantena! C'Ã¨ una flotta di navi che la circonda per impedire a chiunque di andare e venire da quel pianeta, senza contare che fra poche ore giungerÃ  la Dodicesima Flotta per posizionarsi attorno al sistema!" rispose a sua volta Luthor<br />
"Davvero, voi due mi disgustate! Mio fratello, pace all'anima sua, non Ã¨ mai stato una cima, ma era dannatamente efficiente. Voi due invece siete piÃ¹ inutili di un fazzoletto di carta usato" <br />
Zia Corinne scosse il capo <br />
"C'Ã¨ una pandemia in corso, c'Ã¨ sicuramente una nave ospedale che si sta recando sul luogo per aiutare a predisporre una cura. Se non foste cosÃ¬ inetti lo sapreste da ore! Per nostra fortuna si tratta della USS Zhongjing, una delle navi piÃ¹ moderne, ma con un equipaggio piuttosto interessante: alcuni ufficiali sono sul nostro libro paga da circa sette anni. Hanno giÃ  terminato parecchie vite senza che la Flotta Stellare scoprisse alcunchÃ© e si occuperanno di questo nostro problema senza fare storie"<br />
I due giovani tirarono un sospiro di sollievo <br />
"Beh, almeno una buona notizia" concluse Lexy <br />
Zia Corinne dal canto suo si diresse all'uscita, ma arrivata alla porta si voltÃ² indietro ad osservare i due <br />
"Sapete, non mi serve avere in vita dei parenti incompetenti. Ho fatto sparire tanta gente nella mia esistenza, non vorrei dover fare altrettanto con voi" detto questo uscÃ¬, lasciando i suoi due terrorizzati nipoti a guardarsi in faccia. <br />
<br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Ospedale della Capitale<br />
Saletta dei medici <br />
16 settembre 2396 - ore 10:40</b><br /><br />
Il Capitano Hazyel, in compagnia della sua parigrado T'Prinne, sembravano in attesa all'interno di quella piccola saletta predisposta alle comunicazioni extra planetarie: erano stati raggiunti da pochi minuti da Chase, Fox, Naidoo e Tyler, ma non avevano ancora ricevuto alcun rapporto dai laboratori. <br />
Chase si avvicinÃ² alla consolle osservandola <br />
"Capitano, la Raziel ci sta chiamando, si tratta del Comandante Moses" <br />
"SÃ¬, apra il canale" rispose Hazyel, mentre si voltava verso lo schermo in attesa di veder apparire il volto del suo primo ufficiale<br />
Sullo schermo apparvero sia Moses sia la Mendel, ossia tutti gli ufficiali superiori rimasti sulla Raziel <br />
"Ditemi che avete qualche informazione, non so piÃ¹ cosa inventarmi con l'Ammiraglio!" esordÃ¬ Frank con voce alquanto scocciata<br />
Hazyel fece un sorriso divertito <br />
"Il Capitano Bishop Ã¨ risalito in fretta e furia sulla sua nave, credo che avesse una gran fretta di andarsene" <br />
Moses osservÃ² Hazyel <br />
"Siete riusciti a seguirlo?"<br />
Hazyel annuÃ¬ <br />
"SÃ¬, sino alla navetta che l'ha riportato al cantiere orbitale e senza neppure una eccessiva difficoltÃ  ad essere onesto. E credo che sia interessante come appena abbia visto il membro del suo equipaggio morire di fronte a lui non sia apparso esterrefatto, sa del virus. Potrebbe saperne molto piÃ¹ di quanto potrebbe voler ammettere"<br />
Moses incrociÃ² le braccia al petto <br />
"Vorreste interrogarlo?" <br />
Naidoo scosse il capo <br />
"Al momento potrebbe essere piuttosto pericoloso, si trova sulla sua nave e a livello teorico tutto l'equipaggio potrebbe essere stato contagiato. Il rischio di risalire nuovamente sulla SS Nostromo Ã¨ elevato"<br />
Moses grugnÃ¬ sonoramente per poi rispondere <br />
"A proposito di contagio, avete qualche rapporto a riguardo? L'Ammiraglio mi chiama fin troppo per avere informazioni che io non ho!"<br />
Naidoo scosse nuovamente il capo <br />
"No Comandante, per il momento ancora no, ma i Comandanti Tarev e Wood dovrebbero giungere tra qualche minuto"<br />
Moses stava giÃ  per rispondere che le porte si aprirono e anche i due ritardatari giunsero in riunione, salutando rapidamente con un cenno del capo i presenti e portandosi verso la scrivania. <br />
"Signori, rapporto!" ordinÃ² Hazyel, osservando i due<br />
"Signore, abbiamo analizzato con cadenza di tre ore i campioni ematici dei presenti e posso escludere che vi sia stato un contagio: tutti i presenti sono in ottima salute. Ovviamente qui siamo in un luogo sostanzialmente sterile, quindi se sarÃ  necessario uscire di qui pregherei tutti di far uso della tuta anti contaminazione" prese a parlare con grande sicurezza Elaina, afferrando il proprio d-padd <br />
"Abbiamo analizzato la proliferazione del batterio ed abbiamo constatato che la fase contagiosa ha inizio dalle ventiquattro alle quarantotto ore dal contagio. In tale fase, sulla base delle simulazioni, abbiamo appurato che il batterio si limiti a replicarsi e diffondersi nel corpo dell'ospite: inizia ad attaccare gli organi dell'ospite solo dopo la replicazione. Questo significa che nel momento in cui il paziente Ã¨ contagioso, egli non ha alcun sintomo e probabilmente non sa neppure di essere malato"  <br />
"E crediamo che questa peculiaritÃ  del batterio non sia casuale" intervenne Wood "Pensiamo che sia stato studiato proprio per espandersi il piÃ¹ velocemente possibile"<br />
"Ma se le tempistiche che avete individuato sono corrette come Ã¨ possibile che sulla SS Nostromo non vi sono state decine di morti prima di giungere su Nephia? E poi come Ã¨ possibile che il marinaio sia sceso e la sua famiglia sia rimasta contagiata e sia morta in circa ventidue ore?" chiese sorpreso Chase<br />
"Beh, ovviamente si tratta di un'incongruenza" intervenne Elaina <br />
"Anche noi all'inizio non siamo riusciti a dargli una spiegazione sino a che non abbiamo riconsiderato le nostre ipotesi iniziali. Avevamo detto che probabilmente il colpo elettromagnetico che ha destabilizzato il pianeta era partito dalla Nostromo. Purtroppo, o per fortuna, la nave non era sufficientemente schermata, tanto che i sistemi elettronici hanno subito pesanti danneggiamenti. A questo punto l'ipotesi piÃ¹ coerente con i dati in nostro possesso Ã¨ che quell'impulso abbia provocato anche una modifica a livello biologico"<br />
"Intende una modifica all'equipaggio della SS Nostromo?"<br />
"No, una modifica di questo tipo avrebbe agito sugli elettroliti, e a quel punto poco avrebbe importato la presenza del batterio o meno.. l'equipaggio sarebbe morto. La nostra conclusione Ã¨ che l'onda abbia agito sul batterio"<br />
"Dobbiamo tenere presente che un individuo, a prescindere dalla sua razza, Ã¨ un organismo complesso, quindi perchÃ© l'onda elettromagnetica abbia una certa valenza deve essere potente e i danni sarebbero quasi certamente letali. Ma se l'effetto Ã¨ stato piÃ¹ ridotto, potrebbe perfettamente aver agito sui batteri, organismi unicellulari semplici" <br />
Wood intervenne osservando i presenti <br />
"Siamo convinti che l'onda elettromagnetica sia riuscita a destabilizzare il batterio rallentandone di molto la replicazione: purtroppo non Ã¨ stata abbastanza potente per distruggerlo"<br />
"Quindi basterebbe un'onda piÃ¹ potente per distruggerlo?" chiese atona T'Prinne<br />
"Teoricamente si, ma ucciderebbe anche l'ospite" replicÃ² Elaina<br />
"E per quanto riguarda la famiglia del marinaio Borengar?"<br />
"In quel caso crediamo che il problema sia legato all'anzianitÃ  dei deceduti. Da quello che abbiamo potuto appurare soffrivano giÃ  di una serie di problematiche circolatorie, il virus ha semplicemente accentuato la situazione preesistente" rispose Elaina <br />
"In particolar modo la vasculite unita alla fluidificazione del sangue li hanno resi soggetti ad ictus ed infarti atriali, che in effetti sono le due cause di morte"<br />
"Possiamo ipotizzare che si tratti di un'arma batteriologica?" intervenne Naidoo<br />
"In effetti Ã¨ molto probabile" rispose rapidamente Wood <br />
"Io ed il Comandante Tarev abbiamo preso in considerazione che il batterio fosse una sorta di combinazione fra altre tipologie di batteri, per la complessitÃ  del suo DNA e crediamo di essere giunti a qualche risultato"<br />
=^= Cosa avete scoperto? =^= chiese Moses portando tutta la sua attenzione sullo scienziato<br />
"Abbiamo analizzato il filamento del dna di Crypto, lo abbiamo frammentato e ricercato delle similitudini nel database: abbiamo individuato sei analogie, che corrispondono a sei batteri piuttosto pericolosi" <br />
Wood fece una pausa prendendo il D-pad <br />
"Il batterio di base riteniamo fosse il Clostridium tetani, si tratta di un batterio che provoca il blocco muscolare ed Ã¨ abbastanza resistente agli antibiotici"<br />
"Ma se lo conosciamo giÃ  dovremmo essere in grado di fronteggiarlo"<br />
"Non esattamente, Ã¨ stato preso il Clostridium come batterio di base, ma nel suo DNA sono stati aggiunti frammenti provenienti dal DNA della Rickettsia, della Yersinia pestis, dello Pseudomonas, del Treponema pallidum e dell'Ornito-hemophilia"<br />
=^= Clostridium, Rickettsia, Yersinia, Pseudomonas, Treponema e Ornito-hemophilia.. se consideriamo solo le iniziali otteniamo Crypto, non credo sia un caso =^= intervenne la Mendel osservando i colleghi <br />
"Neppure noi riteniamo sia un caso Comandante" rispose Elaina <br />
"E devo ammettere che le scelte sono particolarmente allarmanti: giÃ  il batterio di base non Ã¨ uno dei piÃ¹ innocui, ma lo hanno reso estremamente piÃ¹ letale. Crypto ha la capacitÃ  di provocare non soltanto il blocco dei muscoli, ma anche una forte vasculite dovuta al DNA della Rickettsia"<br />
"Ed Ã¨ per questo che le vene erano cosÃ¬ visibili sui corpi degli infetti" intervenne nuovamente Wood <br />
"A questo si deve aggiungere l'effetto combinato dei frammenti di DNA ottenuti dall'Ornito-hemophilia e dallo Pseudomonas, che comportano il primo la fluidificazione del sangue, rendendo estremamente il sorgere di emorragie, e la seconda la resistenza agli antibiotici"<br />
"E dagli ultimi due batteri cosa ha ottenuto?"<br />
"La loro sorprendente capacitÃ  di trasmissione" rispose Alexander<br />
"Il Comandante Wood ha ragione, questo batterio ha due forme di trasmissione, vale a dire sia per contatto che per via aerea. Un solo graffietto sulla mano o trovarsi accanto ad un soggetto contagiato che dovesse starnutire o tossire nel momento in cui Ã¨ contagioso ed il virus potrebbe tranquillamente passare da un ospite all'altro"<br />
"E una cura?" chiese Hazyel<br />
Elaina ed Alex si guardarono in volto per qualche istante, poi la prima riprese la parola <br />
"Possiamo escludere che qualsivoglia antimicotico generico possa funzionare. Questo batterio Ã¨ stato studiato al laboratorio, probabilmente per decenni, al solo scopo di renderlo praticamente inattaccabile dai farmaci."<br />
"Quindi non c'Ã¨ modo di fermare la malattia?" chiese T'Prinne con l'abituale voce atona<br />
"Non esattamente, siamo convinti che chi ha elaborato il batterio si sia premunito di creare una cura specifica, ma per il momento non abbiamo idea di quale possa essere nÃ© da quale farmaco tentare di elaborarne una" rispose Elaina con franchezza<br />
"Al momento l'unica cura che abbiamo Ã¨ non farsi infettare, Capitano" rispose Wood<br />
Hazyel sospirÃ² per qualche istante <br />
"Signori, abbiamo bisogno di piÃ¹ informazioni. Questo batterio puÃ² dirci qualcosa della malattia e di come si trasmette ma, se Ã¨ vero che qualcuno ha la cura, io voglio sapere dove si trova! Pensateci su, voglio le vostre idee su come agire da adesso in poi entro mezzogiorno. In libertÃ !"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Elaina Tarev</author>
            <pubDate>Thu, 10 Nov 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-08 A mali estremi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Idrissa Naidoo <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Zhongjing  <br />
Alloggio Ufficiali 35B<br />
16 settembre 2396 - ore 11:00</b><br /><br />
Un umano, calvo sulla trentina, finÃ¬ di sistemare una piccola scatolina ronzante sul tavolo da pranzo per poi rivolgersi agli altri presenti:<br />
"Perfetto, ora nessun orecchio indiscreto puÃ² ascoltarci."<br />
"Bene.. questo Ã¨ il nostro obiettivo" disse un piccolo Ferengi dai grandi lobi posando un datapad sul tavolo <br />
"Dobbiamo mettere a dormire l'equipaggio della nave mercantile Nostromo, con particolare precedenza per il suo Capitano, il signor Bishop"<br />
Gli altri due umanoidi presero il datapad ed iniziarono ad esaminane il contenuto: i dati comprendevano le schematiche della nave cargo SS Nostromo e la lista completa dell'equipaggio. <br />
Ad ogni nome era associata una completa biografia contenente anche valutazione psicologica, schede mediche ed eventuali precedenti penali del soggetto. Il tutto firmato Weyland-Yutani Corporation.<br />
"Ma questa Ã¨ follia!" esclamÃ² il Tellarite seduto al capo opposto del tavolo<br />
"Voci di sentina dicono che l'intero pianeta Ã¨ in quarantena per causa di un virus che puÃ² annientare tutta la vita nel quadrante. Mi rifiuto di mettere piede a terra!"<br />
"Mio caro borbottante amico" disse il Ferengi smontando dalla sedia ed avvicinandosi a lui <br />
"Noi siamo diretti su Argelius proprio per trovare una cura a quel virus."<br />
"Io non.."<br />
"Shh.. Shh.." il piccolo umanoide fece cenno al compagno di stare zitto <br />
"Noi ci offriremo eroicamente volontari per scendere sul pianeta ed eseguiremo il lavoro, in modo pulito e professionale come al solito."<br />
"Ne varrÃ  la pena?" chiese l'Umano con tono riluttante<br />
"Mi stai chiedendo se ne varrÃ  la pena? Le vedi queste?" disse il Ferengi indicandosi le orecchie <br />
"Ho chiesto talmente tante barre di latinum che potremo ritirarci su Risa e farci accarezzare i lobi da avvenenti ragazze vino alla vecchiaia!"<br />
"Non sono d'accordo" intervenne di nuovo il Tellarite "Cosa ce ne faremo del latinum se saremo tutti morti?"<br />
"E tu vedi di non morire caprone!" sbottÃ² il Ferengi "Ora occupiamoci dei preparativi e basta lamentele."<br />
 <br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Ospedale della Capitale<br />
Sala terapie 3 <br />
16 settembre 2396 - ore 11:50</b><br /><br />
I membri della squadra di sbarco erano seduti su delle comode poltrone disposte a semicerchio, tranne il Comandante Tarev che era intenta a somministrare e dosare alcune flebo e farmaci ad ognuno dei presenti.<br />
L'atmosfera era molto pesante e nessuno aveva ancora aperto bocca da quando la dottoressa aveva cominciato ad armeggiare attorno a loro.<br />
Il Tenente Chase, dopo essersi soffermato per l'ennesima volta sugli strani liquidi colorati che gli entravano nelle vene, decise che non ne poteva piÃ¹ e fece la domanda che tutti volevano fare:<br />
"Mi scusi Comandante, ma se non esiste una cura, tutti questi medicinali a cosa servono?"<br />
"Ãˆ un mix di vitamine e di profilassi contro alcuni ceppi base che formano il batterio, diminuirÃ  il rischio di venire contagiati."<br />
"Di quanto?"<br />
Alla domanda gli sguardi di tutti si spostarono su Elaina. Gli esperimenti in laboratorio che era riuscita a fare nel poco tempo concessole non potevano essere piÃ¹ contrastanti: in alcuni il mix di vitamine e medicinali evitava il contagio, in altri era del tutto inefficace.<br />
Notando l'esitazione nel dare una risposta della collega, Wood ne approfittÃ² per prendere la parola:<br />
"Abbiamo trasmesso i dati sul batterio alla base, l'Ammiragliato ha giÃ  messo i migliori patologi della Flotta al lavoro su questo caso. La USS Zhongjing, una delle navi piÃ¹ all'avanguardia nel gestire questo tipo di situazioni, sta giÃ  recandosi qui per darci una mano con i contagiati. Scopriremo la cura per questa malattia molto prima di trovare il colpevole."<br />
Il Capitano annuÃ¬ in segno di approvazione per il tentativo di Alexander di rassicurare i compagni: al momento le probabilitÃ  di trovare una cura erano ancora molto lontane, ma restare positivi non poteva fare che bene.<br />
"I dati prelevati dal computer di bordo della Nostromo non si stanno mostrando molto utili." disse Fox <br />
"Sono stati molto attenti a ripulire o alterare i diari di bordo, non risulta nemmeno la loro visita a GK5."<br />
"Non abbiamo modo di collegarli con quanto Ã¨ successo?" domandÃ² in tono neutro T'Prinne<br />
"Alcuni manifesti di carico risultano alterati e le transazioni associate fanno riferimento a aziende inesistenti o fallite. Il comandante Mendel Ã¨ risalita ad alcuni conti correnti irregolari di alcuni membri dell'equipaggio. Nulla che li colleghi al batterio o al genocidio."<br />
Naidoo prese a sua volta la parola:<br />
"Bishop non sembrava preoccupato del virus ed ormai saprÃ  giÃ  della visita che abbiamo fatto alla sua nave. StarÃ  cercando di lasciare il pianeta e possibilmente recuperare l'antidoto, sempre ammesso che esista"<br />
"E per farlo dovrÃ  andare dai suoi finanziatori" intervenne Hazyel<br />
"Probabilmente si Capitano, ma seguire una nave di appestati per il quadrante non credo sia in discussione. So che Ã¨ una soluzione che poco si adatta al nostro modo di fare, ma propongo di accordarci con la polizia planetaria e sequestrare la Nostromo."<br />
"Come consiglia di agire?"<br />
"Teletrasportiamo l'equipaggio in celle di quarantena e bonifichiamo la nave, dopodichÃ© potremo interrogarli. La maggior parte dell'equipaggio ha giÃ  precedenti, utilizzando le informazioni recuperate dal computer di bordo potremmo richiedere dei mandati di arresto per contrabbando e riciclaggio di latinum senza troppi problemi. L'unico difetto di questo piano Ã¨ che il modo in cui abbiamo ottenuto le informazioni non Ã¨ esattamente da manuale."<br />
"Ne parlerÃ² con Moses e l'Ammiraglio, conosco un paio di giudici federali che potrebbero venirci incontro. Dopotutto, se sulla Raziel non hanno scoperto altro, le nostre opzioni sono abbastanza limitate. Comandanti Tarev e Wood continuate a lavorare sul virus, Naidoo, Fox e Tyler preparate un piano per neutralizzare la Nostromo ed il suo equipaggio."<br />
 <br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Cantiere navale Bellona - Banchina 3 <br />
SS Nostromo - Plancia<br />
16 settembre 2396 - ore 21:30</b><br /><br />
"Allora branco di incapaci, siamo pronti?" urlÃ² il capitano Bishop ai propri ufficiali di plancia.<br />
"La squadra di manutenzione ha concluso le riparazioni principali: dovremmo essere in grado di lasciare il pianeta, ma non avremo la curvatura disponibile per molto tempo."  replicÃ² Gary.<br />
"Spiegati meglio"<br />
"Possiamo mantenere attiva curvatura uno, forse due per non piÃ¹ di novanta minuti, dopodichÃ© dovremo lasciare riposare i sistemi per almeno un paio d'ore."<br />
"Ce lo faremo bastare, avete altro da riferire?"<br />
"Abbiamo perso altri due marinai" sentenziÃ² con tono grave il medico di bordo.<br />
"E ne perderemo altri se non portiamo il culo fuori da questo pianeta! Attivate i motori e prepariamoci al decollo." <br />
Bishop si fece cadere sulla poltrona del capitano osservando l'operato dei propri sottoposti con aria di sufficienza.<br />
"Motori pronti capitano." informÃ² l'addetto alle operazioni<br />
"Perfetto andiamocene via da qui"<br />
Il timoniere azionÃ² i alcuni comandi sulla plancia di fronte a lui, la nave iniziÃ² a muoversi emettendo una serie di cigolii poco rassicuranti ma, dopo qualche secondo, si fermÃ² di colpo emettendo un rumore sordo. <br />
Alcuni dei presenti barcollarono per il contraccolpo e dovettero tenersi per non cadere.<br />
"Che succede?" chiese con tono rabbioso il Capitano<br />
"Siamo trattenuti da un raggio traente!" esclamÃ² Gary<br />
Bishop scattÃ² in piedi e raggiunse con passo svelto la consolle occupata dall'amico.<br />
"Maledetti bastardi! Massimo impulso, cerchiamo di liberarci!"<br />
"Non credo servirÃ  a molto" replicÃ² con voce flebile il timoniere<br />
"Ho detto massimo impulso!"<br />
Il marinaio obbedÃ¬ ed agÃ¬ di nuovo sui comandi di fronte a lui. Il motore della nave iniziÃ² a dare piÃ¹ potenza, ma l'unico risultato fu quello di mettere ancora piÃ¹ sotto pressione la struttura tenuta ferma immobile dal raggio traente. Altri cigolii inquietanti iniziarono a provenire dalle pareti e da qualche paratia cominciarono a comparire sbuffi di fumo.<br />
Bishop si portÃ² alla consolle ingegneristica, ma, mentre cercava di spiegare il suo piano di fuga ai presenti, la plancia si spense completamente e rimase illuminata dalle fioche luci di emergenza.<br />
"Che succede?"<br />
"Ci hanno colpiti, tutti i sistemi sono disabilitati" ribattÃ© con tono rassegnato Gary.<br />
"Colpiti? Senza neanche un avvertimento?" <br />
Bishop non riuscÃ¬ a dire altro mentre osservava indifeso il proprio equipaggio venire teletrasportato via dalla Nostromo.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Idrissa Naidoo </author>
            <pubDate>Fri, 25 Nov 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-09 Giovani Ospiti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Lucius Fox<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Checkpoint<br />
Area celle di contenimento<br />
16 Settembre 2396 - ore 21.30</b><br /><br />
<br />
Geel, l'addetto alla sicurezza, stava passando in rassegna i suoi nuovi ospiti.<br />
Uno di loro era particolarmente rabbioso, urlava e imprecava come se avesse il diavolo in corpo. <br />
Ne aveva visti molti di carcerati nella sua carriera, ma mai uno come il capitano Bishop. <br />
Altri, invece, avevano proprio una brutta cera: uno addirittura aveva iniziato a vomitare subito dopo il teletrasporto. <br />
Fortuna che quei cubi dove li avevano stipati erano a tenuta stagna<br />
* <i>Non vedo l'ora di farmi una doccia</i> * pensÃ² Geel.<br />
Arrivato in fondo alla sala, si diresse al pannello di controllo principale.<br />
"Avviare sequenza di analisi microrganismi da direttiva 67. Codice di autorizzazione Geel Alpha-omicron-4-7"<br />
=^= Inizio scansione batterica di livello 2. Protocollo pandemico in atto =^=<br />
Dalla tasca sulla sua spalla estrasse il comunicatore.<br />
"Sono Geel, i nostri ospiti sono arrivati tutti. Potete avvisare chi di dovere che ho iniziato le procedure di scansione come da loro richieste"<br />
=^= Qui Quartier Generale, ricevuto. =^=<br />
<br />
<br /><b>Argelius II (Nephia) <br />
Cantiere navale Bellona - Banchina 3<br />
SS Nostromo<br />
16 settembre 2396 - ore 23.00</b><br /><br />
<br />
"Yahwn, proprio a quest'ora ci dovevano buttare giÃ¹ dal letto? Non potevamo farlo domani mattina? " chiese Skip infilando la tuta.<br />
"Ma stai sempre a lamentarti tu? E no non potevamo aspettare domani mattina. Ordine del Capitano Hazyel" lo rimproverÃ² Fox.<br />
"Buoni voi due. Non voglio farvi da balia tutto il tempo" disse Naidoo cercando di mediare. <br />
Bishop e i suoi, nel loro tentativo di fuga, avevano combinato un gran casino: avevano spinto per quel che potevano i loro motori cercando di liberarsi dalle morse di ormeggio, bloccate per ordine di Hazyel in modo che nessuna nave potesse lasciare il bacino; cosÃ¬ facendo, avevano strappato pannelli di metallo e bracci di ormeggio. Detriti ovunque. <br />
Il trio era stato mobilitato per un sopralluogo preventivo per recuperare ulteriori unitÃ  di memoria sensibili che potevano contenere dati importanti per le loro indagini e magari fare un po' di luce sul virus che stava lentamente contagiando tutto il pianeta. <br />
"Capo ha lei il dpadd con la pianta strutturale della nave?" chiese Naidoo.<br />
"Ho fatto una copia. Direi che Ã¨ meglio dividerci: io mi dirigerei verso la loro sala macchine, so che Ã¨ giÃ  stato tutto spento, ma vorrei dare un'ulteriore controllata. Non mi va di saltare in aria per una pigrizia"<br />
"Mi sembra una buona idea, Tyler, invece, venga con me in plancia, ho bisogno di una mano per accedere alla scatola di memoria dei dati di navigazione. "<br />
Le porte del turbo ascensore si aprirono di fronte a loro. <br />
Spalancarono le porte di ingresso alla pancia della nave e di fronte a loro il buio completo. <br />
L'unica luce ad illuminare il corridoio veniva dalle loro tute. <br />
"Devono aver spento del tutto il reattore. Meglio cosi, vi raggiungerÃ² piÃ¹ in fretta" sentenziÃ² Lucius.<br />
Il terzetto si divise. <br />
Lucius seguiva la piantina sul suo dpadd: doveva scendere di quattro livelli per poi accedere alla sala macchine, fortunatamente aveva portato con sÃ© una cella di energia portatile e riuscÃ¬ a dare corrente all'ascensore per scendere piÃ¹ in fretta. <br />
Qualcosa perÃ² bloccÃ² la sua corsa e dovette scendere dopo solo un paio di piani. <br />
La nave versava in condizioni pietose: vi erano pannelli staccati o abrasi dai muri con cavi penzolanti ovunque e tubi tagliati che avevano rilasciato fluidi e oli di ogni tipo. <br />
* <i>Fortuna che il mio naso Ã¨ dentro ad una tuta stagna, non vorrei mai che in mezzo a questo lerciume ci fosse anche un altro tipo di schifo... </i>* <br />
Mentre camminava, Lucius controllava la piantina sullo schermo del dpadd per capire dove portassero le porte ai lati del corridoio che incontrava.<br />
All'improvviso si fermÃ² e fece qualche passo indietro. <br />
Vide una porta di metallo pesante lucida, quasi come se fosse stata installata di recente, di certo non era di serie con la Nostromo. ControllÃ² piÃ¹ volte di non aver sbagliato a visualizzare il piano sullo schermo del dpadd. <br />
"Fox a Tenente Naidoo"<br />
=^= Mi dica signor Fox, ci sono problemi giÃ¹ da lei? Noi qua abbiamo quasi finito di smontare i chip isolineari principali. =^=<br />
"Forse Ã¨ un errore mio, ma puÃ² controllare sul suo dpadd il livello a36? C'Ã¨ una porta che non ci dovrebbe essere. Le invio la mia posizione"<br />
=^= Ehm no, qua io non vedo nessuna porta. Ãˆ sicuro che il livello sia quello giusto? =^=<br />
"Si sono sicuro, provo ad aprirla"<br />
"La raggiungiamo subito, sia prudente"<br />
Dopo pochi minuti Naidoo e Skip arrivarono da Fox, che si era giÃ  messo all'opera.<br />
"Ãˆ stata sicuramente installata di recente ed il circuito di protezione non Ã¨ roba da mercatino della domenica. Qualsiasi cosa ci sia dietro a questa porta Ã¨ sicuramente qualcosa che volevano tenere al sicuro.. "<br />
"O per tenersi al sicuro da qualcosa! " esclamÃ² Tyler con fare ansioso<br />
"Il tricorder cosa dice?"<br />
"Per lui ci sono solo centimetri di acciaio e altri materiali"<br />
Dopo aver collegato la cella di energia portatile al circuito della porta, un pannello si accese chiedendo di inserire il codice di accesso. <br />
Per fortuna, loro avevano un vantaggio, uno strumento in grado di violare qualsiasi codice, e quello strumento si chiamava Mendel. <br />
Si collegarono al computer principale della Raziel e dopo qualche minuto gli algoritmi di Sarah trovarono il codice e la pesante serratura si sbloccÃ².<br />
"Abracadabra" esclamÃ² Tyler.<br />
Davanti a loro un vi era corridoio lungo un paio di metri che si apriva su una piccola sala circolare: strisce di luci bianche sfarfallavano sulle pareti illuminando in maniera fioca la stanza.<br />
All'improvviso videro un movimento rapido nel buio. Istintivamente Naidoo mise la mano sul suo phaser. <br />
"Non avevano detto che avevano teletrasportato tutti?"<br />
"Infatti..." <br />
"State dietro di me"<br />
Naidoo entrÃ² per primo. <br />
"Accendo le luci, attenzione agli occhi"<br />
Skip accese i fari principali delle tute e per qualche furono disorientati dal repentino cambio di luce. <br />
Una volta che i loro occhi si abituarono videro in un angolo rannicchiato un bambino vestito di stracci e completamente sporco che li fissava. <br />
Allibiti dietro di loro sentirono dei gemiti. <br />
Voltandosi videro incatenati al muro una ragazzina che non aveva piÃ¹ di quindici anni e, accoccolata dietro di lei, una bambina dai capelli scompigliati.<br />
Da dietro le tute si udivano chiaramente i pomi di Adamo del terzetto che andavano su e giÃ¹ ad ogni deglutizione. <br />
A rompere il silenzio fu Naidoo.<br />
"Dobbiamo chiamare la dottoressa Tarev"<br />
<br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Ospedale della Capitale<br />
Sala terapie 3<br />
17 settembre 2396 - ore 8.30</b><br /><br />
<br />
La notizia del ritrovamento aveva scosso un po' tutti i membri della Raziel. <br />
Arrivata Elaina sulla Nostromo per accertarsi delle condizioni di salute dei prigionieri, le prime visite non furono affatto facili. <br />
I bambini avevano subito maltrattamenti psicologici e non riuscivano ad avvicinarli, come pure la ragazza piÃ¹ grande che perÃ² versava in totale stato di vigile semi incoscienza dovuta alla malnutrizione e alla disidratazione. <br />
Le tute che avevano l'obbligo di indossare per cercare di evitare contaminazione da agenti patogeni di certo non aiutavano le visite della dottoressa e di Wood. <br />
"Cosi non mi Ã¨ possibile avvicinarmi a loro, sono troppo spaventati. Propongo di portarli in quarantena nell'ospedale della capitale. LÃ¬ almeno potremmo delineare una migliore strategia per entrare in contatto con loro" sentenziÃ² la Tarev.<br />
"Posso farmi mandare degli amplificatori di teletrasporto dalla Raziel, li sistemiamo intorno alla stanza e li trasferiamo in blocco" propose Fox.<br />
"Si mi sembra una buona idea. Si faccia mandare anche dal magazzino la scatola contrassegnata XC-23. Contiene un nebulizzatore aereo, in questo modo potremo sedarli rilasciando una blanda dose di tranquillante"<br />
In pochi minuti, allestirono l'occorrente ed i tre prigionieri furono teletrasportati insieme ad Elaina nell'area di quarantena dell'Ospedale. <br />
Ad attenderli vi era il Capitano Hazyel.<br />
"Siete riusciti a parlare con loro? Hanno detto qualcosa?"<br />
"No mi dispiace Capitano, erano troppo spaventati. Di certo le nostre tute non aiutano, forse vedendo i volti e magari portando qualche giocattolo nella stanza per distrarli potremo entrare in maggior contatto con loro"<br />
"Non credo che funzionerÃ  con qualche giocattolo di legno.. Passare da essere rinchiusi e maltrattati o chissÃ  che altro su una nave stellare, ad una struttura medica con persone che si aggirano tra i letti con strani strumenti ed eseguendo analisi per loro sarÃ  di certo un grosso trauma. "<br />
"Cosa propone?" chiese la dottoressa.<br />
"Qualcosa di probabilmente molto stupido" <br />
Hazyel mise la mano sul suo comunicatore.<br />
"Hazyel a Fox"<br />
=^= Qui Fox, mi dica Capitano =^=<br />
"Quanto ci mette ad allestire un ponte ologrammi in miniatura?"<br />
=^= Non molto, mi serve solo richiedere alla Raziel i nostri generatori portatili, e collegarli ad una fonte di energia. Poi, tramite la nuova unitÃ  di controllo che abbiamo cosÃ¬ assemblato, possiamo collegarlo ad un qualsiasi computer e caricare i moduli necessari. =^= <br />
"Voglio che ne allestisca uno qua all'Ospedale. Abbiamo dei dati della struttura del pianeta che la Nostromo ha fatto saltare?"<br />
=^= Ehm direi di si. =^=<br />
"Ottimo. L'aspettiamo" <br />
<br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Ospedale della Capitale<br />
Sala terapie 3<br />
17 settembre 2396 - ore 10.30</b><br /><br />
<br />
"Mi sembra una follia, Capitano in questo modo rischia di esporsi al contagio! " esclamÃ² Elaina.<br />
"Capitano Hazyel la sua idea Ã¨ totalmente illogica e priva di senso" rincarÃ² il Capitano T'Prinne cercando di sostenere la tesi della dottoressa.<br />
"Quei bambini sono la cosa piÃ¹ vicina a dei testimoni che abbiamo. Non entreremo mai in contatto con loro finchÃ© non li metteremo a loro agio!"<br />
"Capitano le rammento le sue responsabilitÃ .." iniziÃ² T'Prinne<br />
"Ãˆ proprio per affrontare le responsabilitÃ  che a volte dobbiamo correre dei rischi.."<br />
Dietro di loro, Fox, con la sua tuta di contenimento, uscÃ¬ goffamente dalla porta di decontaminazione. <br />
"Capitano ho finito di installare i generatori olografici, mi raccomando non sovraccarichi l'alimentazione prima..." <br />
Non fece in tempo a finire la frase che Hazyel scansÃ² il suo capo ingegnere ed iniziÃ² la procedura di chiusura della camera stagna.<br />
"NO!" urlÃ² Elaina correndo dietro di lui, ma subito la pesante porta si chiuse alle loro spalle.<br />
"Cosa sta facendo!?" <br />
"Stabilisco un primo contatto" disse il Capitano con un mezzo sorriso.<br />
Wood, da dietro il vetro, era sbiancato e non potÃ© fare niente per impedire gli eventi.<br />
"Elaina che stai facendo! Rischi di esporti al virus!" <br />
Dolcemente la sua amata poggiÃ² la sua mano sul vetro freddo. <br />
"Il Capitano ha ragione. A volte dobbiamo correre dei rischi" <br />
Gli occhi di Wood divennero lucidi.<br />
=^= Apertura ugelli. Accesso alla camera A37, attenzione rischio biologico fuori dai parametri ordinari. =^=<br />
"Venga dottoressa, nello spogliatoio ho richiesto dei tipici vestiti che i bambini di certo riconosceranno, inoltre ho programmato il computer per trovare nella simulazione olografica gli stessi strumenti medici di analisi della Raziel opportunamente camuffati"<br />
Una volta che si furono cambiati, entrarono nella stanza olografica. <br />
Si trovavano al centro di un prato verdissimo e all'orizzonte si intravedevano montagne alte con spruzzi di neve in vetta. <br />
Sui loro visi potevano sentire una leggera brezza. <br />
Se non le avessero detto che era una simulazione avrebbe creduto di sentire il vento reale.<br />
Elaina si era fermata a fissare la ragazza piÃ¹ grande: osservava i lividi sulle braccia e le tumefazioni che le solcavano il volto. <br />
Una lacrima le scese sulle guance e con la mente le immagini di Mr. White ritornavano come lampi di fronte ai suoi occhi.<br />
"Povera piccola, che cosa ti hanno fatto.." disse con un filo di voce avvicinandosi a lei e porgendole una delicata carezza sulla testa.<br />
Dovette ridestarsi subito quando Alexander le parlÃ² nel comunicatore.<br />
=^= Elaina non crederai a quello che sto guardando =^= disse lui trafelato.<br />
Con un gesto portÃ² le informazioni che conteneva il suo dpadd su uno schermo virtuale di fronte a lei.<br />
=^= Ãˆ impressionante! Guarda le cellule del virus... Vengono letteralmente inglobate dalle cellule dell'ospite e viene a crearsi una sorta di simbiosi durante il quale le cellule possono riprogrammarsi in base alle esigenze del corpo. Ãˆ una cosa incredibile! =^=<br />
"Tutti e tre?"<br />
=^= Assolutamente, e nei bambini Ã¨ anche piÃ¹ veloce =^=<br />
"Aaaaaah!" la bambina si era svegliata per prima. <br />
Si alzÃ² e corse a nascondersi dietro ad un albero.<br />
"Calmati, sei al sicuro ora" cercÃ² di rassicurarla Elaina con voce calma e dolce.<br />
La bambina smise di urlare, pur non comprendendo una parola, ma continuava a piangere e singhiozzare guardandosi attorno.<br />
La dottoressa le si avvicinÃ² con molta calma e cominciÃ² ad accarezzarla dolcemente sulla testa. <br />
La bambina, temendo di essere di nuovo picchiata, riprese ad urlare e a dimenarsi.<br />
=^= Preparo un nuovo sedativo =^= disse Wood in cuffia.<br />
"No aspetta, fammi provare una cosa" <br />
Elaina si sedette a fianco della bambina e iniziÃ² a cantarle una dolce melodia con voce calma e rilassata. <br />
Era una vecchia ninna nanna che il padre le cantava quando lei era piccola ed aveva paura ad addormentarsi. L'aveva imparata a memoria da tanto che suo padre gliela cantava. <br />
La bambina, ipnotizzata dalla voce delicata di Elaina, smise di dimenarsi e con gli occhi la fissava rapita.<br />
"Vedi non voglio farti del male. Adesso ti devo visitare con questo strumento per vedere come stai ma tu devi promettermi che farai la brava" disse lei mostrandole il tricorder medico.<br />
Elaina, sempre accarezzandola, le fece una scansione a largo spettro con il tricorder. <br />
La bambina rimase immobile, i suoi piccoli occhi fissavano la dottoressa e si riempirono di nuovo di lacrime quando capÃ¬ che le intenzioni di quella donna, che le parlava in una lingua sconosciuta, erano sincere.<br />
Alla fine, le si gettÃ² nel suo grembo in un abbraccio.<br />
<br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Centro emergenze - Sala Briefing<br />
17 settembre 2396 - ore 13.30<br />
</b><br /><br />
Anche se Hazyel non lo dava a vedere dentro di lui iniziava a crescere una certa vena di nervosismo. Era in video conferenza con Moses ancora sulla Raziel e con l'ammiraglio Bates.<br />
=^= Ci dica Capitano cosa ha scoperto =^= disse la Bates con tono freddo.<br />
"Stiamo ancora terminando le analisi dei dati raccolti dalla Nostromo, ma siamo praticamente sicuri che siano loro i responsabili di quanto accaduto al pianeta e alla USS Olomouc. Hanno tentato di eliminare i log di navigazione e i diari di bordo ed hanno fatto anche un ottimo lavoro a riguardo, ma grazie agli algoritmi di recupero del Comandante Mendel abbiamo ricostruito una buona parte delle informazioni. Fox e la sua equipe stanno mettendo sotto sopra la Nostromo per scoprire quanto di piÃ¹ possibile sull'arma che hanno usato, coordinandosi con un esperto d'armi della squadra del Capitano T'Prinne. Immagino abbia letto i rapporti sul ritrovamento dei tre prigionieri"<br />
=^= Si l'ho letto.. =^= disse Bernadette impassibile prima di continuare<br />
=^= E per quanto riguarda Bishop e il suo equipaggio?  =^= <br />
"Le autoritÃ  sanitarie di Argelius II, in collaborazione coi Comandanti Woow e Tarev, stanno completando le analisi per determinare il loro livello di contagio e capire il loro tempo di esposizione alla malattia. Non dovremmo metterci molto" <br />
=^= Bene. Volevo informarvi che ho ricevuto aggiornamenti dalla Dodicesima Flotta e che sarÃ  da voi in meno di dieci ore, probabilmente anche molto prima considerato chi Ã¨ al Comando della squadra =^=<br />
"Posso sapere chi guida la dodicesima Ammiraglio?"<br />
=^= Il contrammiraglio Kreen =^=<br />
Moses emise un grugnito. <br />
=^= Tenetemi informata. Ah.. e Capitano, spero che non tenti di fare altri colpi di testa come quello di stamattina. Bates chiudo =^= l'Ammiraglio chiuse la comunicazione.<br />
=^= SarÃ  meglio darsi da fare. Conosco Kreen ed Ã¨ un pomposo bastardo. Pensa di essere l'Ã©lite della Federazione e vuole la notorietÃ  tutta per se. Confido nei suoi metodi di persuasione, Capitano, per ricavare qualcosa da Bishop e i suoi compagni. =^=<br />
"Ho incaricato Naidoo degli interrogatori ufficiali col supporto delle autoritÃ  di Argelius. Per quanto desideri avere cinque minuti solo con loro per far loro passare le pene dell'inferno, dobbiamo fare del nostro meglio per trattenerci e cercare di scoprire piÃ¹ cose che possiamo. Forse hanno la chiave per Crypto e riusciremo a fare un po' di luce su questa storia. "<br />
=^= Mpf.. forse ha ragione Capitano, ma se fosse per me li ridurrei a mangiare a vita solo con una cannuccia... =^= disse Moses poco convinto a mascella serrata.<br />
"Fra circa un'ora dovrebbero terminare le analisi di prassi e dovremmo avere accesso all'area di contenimento. Dovrebbero aver preparato tutto l'occorrente per i nostri gentili ospiti. Naidoo inizierÃ  gli interrogatori e mi evidenzierÃ  i casi che dovrÃ² approfondire personalmente. IndosserÃ² un micro auricolare, in questo modo, potrÃ  comunicare direttamente con me durante l'interrogatorio. La sua esperienza mi sarÃ  utile" disse Hazyel.<br />
=^= Ricevuto. Moses chiudo =^=</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Lucius Fox</author>
            <pubDate>Fri, 09 Dec 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-10 La vendetta di Hjeteling</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Hazyel <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>FLASHBACK<br />
Argelius II (Nephia)<br />
Ospedale della Capitale<br />
Sala terapie 3<br />
17 settembre 2396 - ore 10.45</b><br /><br />
La bimba stringeva forte Elaina in un abbraccio: le sue manine si erano agganciate a quel rudimentale abito primitivo che la donna indossava e tutto nel corpo di quella povera piccola emanava una forte necessitÃ  di affetto accompagnata da tremenda paura.<br />
Elaina non aveva bisogno di capirlo dai gesti materiali della bambina, i suoi poteri da Betazoide, sebbene meno allenati di quelli della madre, erano sufficientemente sviluppati per comprendere appieno le emozioni contrastanti e l'angoscia che provava quella creaturina strappata dal suo mondo, devastato da una strage senza fine e finita in mano ad una banda di assassini e torturatori.<br />
Quando le aveva passato tutto attorno al corpicino il tricorder, camuffato da una specie di giocattolo di legno, aveva temuto che le indagini preliminari e quelle ad area avessero tralasciato qualche aspetto terrificante.<br />
Un brivido aveva percorso ogni fibra dell'essere di Elaina ripensando a Mr. White.. dopo qualche interminabile secondo, il tricorder aveva dato esito negativo, confermando che la piccola era stata sÃ¬ maltrattata e malnutrita, ma non aveva subito altri abusi.<br />
Elaina quasi si pentÃ¬ del sollievo che aveva provato: essere felice era un sentimento che mal si accomunava allo stato d'animo della bambina, ma non poteva farci nulla. <br />
Inoltre, l'inaspettato affetto che la piccola le stava offrendo incondizionatamente le scaldava il cuore. RipensÃ² ad Alexander che la stava osservando sicuramente al di lÃ  del vetro: la scelta inconsapevole di seguire il Capitano nella sua idea folle, le aveva regalato una gioia inaspettata, ben piÃ¹ grande di come si sarebbe mai aspettata.<br />
Si pentÃ¬ subito di quell'imprevisto desiderio di maternitÃ  o di pura e semplice felicitÃ  familiare.<br />
Sapeva che la ragazza piÃ¹ grande, con tutta probabilitÃ , non era stata altrettanto fortunata rispetto alla piccolina, ma non ne aveva ancora parlato con nessuno ad eccezione del suo compagno.<br />
Non voleva esporsi prima di esserne totalmente sicura, anche se, in effetti, lo era quasi al cento per cento.. forse voleva personalmente accertarsi di quello che la ragazza aveva dovuto patire: misurare le proprie paure con quello che quella poveretta aveva dovuto subire ed esorcizzare cosÃ¬ Mr. White.<br />
Un approccio tipico della sua razza e..<br />
Elaina si bloccÃ² per un momento come colpita da un'improvvisa folgorazione.<br />
Mise da parte per un attimo il medico che era in lei per limitarsi a pensare puramente come una Betazoide ed osservÃ² di soppiatto il proprio Capitano.<br />
Le parve di avvertire un sorriso fugace ed anche le emozioni emanate dal Risiano, per un momento privatosi della sua abituale imperscrutabilitÃ , sembrarono darle ragione.<br />
Possibile? ScrollÃ² mentalmente l'idea, ma ormai il tarlo del dubbio aveva fatto capolino nel suo essere e si ritrovÃ² cosÃ¬ a domandarsi piÃ¹ volte, in quei pochi minuti in cui era soffocata dal tenero abbraccio della bambina, se il Capitano avesse agito per mera impulsivitÃ , come in molti lo caratterizzavano, o con una peculiare rapiditÃ  mentale. <br />
Una luciditÃ  tendente al folle, senza dubbio, costringendola, suo malgrado, a seguirlo in un ambiente a rischio, ma lei lo aveva rincorso senza nemmeno ricevere un ordine.<br />
Frutto del suo dovere di medico oppure c'era dell'altro?<br />
Possibile che il Capitano avesse giÃ  pianificato il tutto? GiÃ  sapeva che lei l'avrebbe seguito? L'aveva forse intuito ben prima di lei e di tutti? <br />
Una trappola ben studiata senza nessuna sbavatura mentale.. dovette riconoscere che al Risiano avevano insegnato ottimi metodi per schermare la mente.<br />
Elaina si ritrovÃ² addirittura a pensare se anche sua madre avesse contribuito, insegnando al suo giovane amico e amante qualche trucchetto di tutto rispetto.<br />
<br />
<br /><b>SOL III (Terra)<br />
San Francisco<br />
Quartier Generale della Flotta Stellare<br />
Alloggio 2117<br />
17 settembre 2396 - ore 13.45</b><br /><br />
La doccia sonica era servita: dopo una notte praticamente insonne a superare firewall e trucchi informatici di ogni risma era riuscito a terminare il suo compito.<br />
Tutto quello che c'era da sapere sulla USS Raziel era stato raccolto: niente di particolare, un equipaggio abbastanza abituale, anonimo, senza particolari ufficiali interessanti. Un Capitano imberbe arrivato al ruolo grazie a fortuna e contatti ed un Primo Ufficiale di grande esperienza, ma ormai prossimo alla pensione.<br />
Il Guardiamarina Livjgny annuÃ¬ soddisfatto. InviÃ² la comunicazione criptata ad una serie di server sicuri da cui sarebbe rimbalzata fra le migliaia di comunicazioni interflotta prima di giungere a destinazione.<br />
Non sapeva chi fosse il committente, ma pagava bene, decisamente bene ed a lui il latinum era sempre piaciuto.<br />
Non appena ebbe conferma positiva dell'avvenuto recapito del suo lavoro, Livjgny si alzÃ² preparandosi per andare a gustare qualche prelibato piatto in uno dei suoi ristoranti preferiti: carissimo per le comuni tasche degli appartenenti alla Flotta Stellare, quindi era certo di non trovare nessun collega fra i piedi.<br />
Ad un tratto, qualcosa sul suo terminale attirÃ² la sua attenzione: fu questione di un attimo, ma fu sufficiente. Livjgny sbiancÃ² in viso mentre da uno degli altoparlanti dell'interfono della stanza fece capolino una voce cavernosa dal forte accento Tellarita:  <br />
=^=Attivare protocollo. Ordine Rexen 66 Omega Alpha Bravo=^=<br />
"Ricevuto" rispose dall'alloggio dell'ignaro guardiamarina il Capitano Lasak<br />
Livjgny fece appena in tempo a voltarsi verso quell'inattesa ed inaspettata presenza nella sua stanza: vide tre ombre, ma non ebbe tempo per focalizzare nulla prima di venire colpito. <br />
Per lui fu tutto buio.<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
Argelius II (Nephia)<br />
Ospedale della Capitale	<br />
Sala terapie 3	<br />
17 settembre 2396 - ore 11.00</b><br /><br />
Tutti sapevano che quello che Elaina aveva vissuto era stato scioccante, nessuno piÃ¹ del Capitano Hazyel che l'aveva trovata e salvata, ma quest'ultimo non le aveva fatto alcuna pressione per parlarne. <br />
Tutti volevano che si aprisse, non il Risiano: probabilmente aveva compreso che lei non lo avrebbe mai fatto di propria volontÃ .<br />
Anche con Alexander lei faceva fatica, con non poco dispiacere del proprio compagno.<br />
Al contrario, Hazyel l'aveva catapultata dentro quella simulazione, anzi a dirla tutta era stata lei a seguirlo, piÃ¹ o meno spontaneamente, in quella trappola.<br />
Molto presto, al risveglio della ragazza, si sarebbe dovuta confrontare con quella paura che le contorceva le budella molto piÃ¹ di quel dannato virus.. nel frattempo la bambina, desiderosa di attenzioni materne, le stava infondendo una sorta di coraggio che non pensava di possedere.<br />
Il tutto a nemmeno un paio di metri dal Capitano che si era accovacciato accanto a loro con un sorriso sornione che a malapena faceva capolino sulle labbra.<br />
All'improvviso, l'attenzione di tutti fu attratta da un urlo acuto emesso a pieni polmoni.<br />
Il timbro era chiaramente infantile, ma la tonalitÃ  era cupa e forzatamente aggressiva.<br />
Alle spalle di Hazyel si era materializzato il bambino, arrivato chissÃ  da dove ed armato di un ramo divelto non con poca fatica a vedere dalle abrasioni recenti sulle mani del piccolo.<br />
Urlava, ma nÃ© Hazyel nÃ© Elaina riuscivano a capirlo.<br />
Gridava la sua rabbia.<br />
E nessuno pareva comprenderlo.<br />
Il traduttore universale era all'opera, ma c'era bisogno di tempo e di dialoghi fra i superstiti di GK5-IV affinchÃ© riuscisse ad abbozzare un linguaggio comprensibile.<br />
La bimba aprÃ¬ gli occhi e cercÃ² di calmare l'amico, ma quello non la sentÃ¬.<br />
Urlava e strepitava cosÃ¬ forte, agitando le braccia e sbattendo i piedi nudi, che i suoi occhi lacrimavano dallo sforzo.<br />
Hazyel lasciÃ² sfogare, senza muoversi, la sfuriata iniziale del piccoletto.. alla fine, si alzÃ² e si girÃ² verso  di lui con un ghigno indecifrabile sul volto.<br />
Wood, che assisteva alla scena da dietro una paratia di vetro, potÃ© gustarsi appieno la scena del bambino che spalancava gli occhioni osservando l'enorme figura che ora gli si parava di fronte.<br />
Il piccolo fissÃ² a bocca spalancata il Risiano: lo stupore e la sorpresa di trovarsi di fronte un guerriero cosÃ¬ enorme per lo standard della sua gente furono cosÃ¬ grandi da imbambolarlo. <br />
Lui che non arrivava ad un metro di altezza, armato di ramo, aveva sfidato ed ora doveva affrontare un guerriero cosÃ¬ alto da toccare il cielo.<br />
Alexander non potÃ© far a meno di sorridere vedendo i parametri alterati del piccoletto e la sua espressione stupefatta.<br />
La non reazione del suo avversario, accompagnata dall'inaspettata meraviglia che provava, fece perdere ogni baldanza guerriera al piccolo combattente che finalmente prestÃ² attenzione a ciÃ² che gli gridava contro la sua coetanea ed amica.<br />
Discussero animatamente in una strana lingua fatta di poche parole e tanti gesti urlati.. dopo un po' il bambino gettÃ² via il bastone e, come privato di ogni forza vitale, si lasciÃ² cadere come un sacco di patate sul sedere, abbracciandosi le ginocchia sbucciate e lasciandosi andare a grossi singhiozzi liberatori.<br />
Hazyel per un po' non fece nulla, poi andÃ² vicino ad uno strano arbusto e ne tirÃ² fuori una piccola spada di legno dalla punta arrotondata. <br />
Sotto gli occhi prima curiosi e poi sorpresi del piccolo gli si avvicinÃ² e, ad ampi gesti, gli fece comprendere che era il suo dono per lui.<br />
"Isi!!! Isi!!!! Hjeteling dat ikrele tu Kuno!!"<br />
Si mise a ripetere cosÃ¬ tante volte la frase gesticolando che alla fine tutti coloro che assistevano alla scena riuscirono a comprendere: la bambina si chiamava Isi, lui Kuno.. ikrele era la spada ed Hjeteling era il nome dato dal bambino ad Hazyel.<br />
Quello che non potevano sapere era che Hjeteling era il nome dello sposo regale di Dhenriyma, dea della guerra, figlia del grande Thralmok, padre degli dei per tutte le tribÃ¹ del pianeta un tempo conosciuto come GK-5 IV. <br />
<br />
<br /><b>USS Zhongjing<br />
Ufficio del Capitano<br />
17 settembre 2396 - ore 14.09</b><br /><br />
=^=Comunicazione dal Contrammiraglio Kreen!=^=<br />
"Me la giri direttamente in ufficio Tenente"<br />
=^=Agli ordini, Signore.. pronta in trenta secondi=^=<br />
Il Capitano Gosling era orgogliosa della sua nave: la USS Zhongjing, NCC-58928, classe Olympic, era appena uscita da un intenso programma di refit. <br />
Appena assegnata, aveva dovuto sopportare qualche diceria su inconvenienti accaduti col vecchio Capitano, un anziano medico, ben oltre la soglia della pensione.<br />
Per non parlare delle battute di sua sorella minore sulla presenza di un Ferengi a bordo come responsabile tattico. E come darle torto? V'era una pressochÃ© inutilitÃ  di un ufficiale addetto alle armi su una nave ospedale: le Olympic non erano certo famose per essere armate o per sapersi difendere.<br />
Eppure se l'era trovato con tutto il pacchetto ed aveva fatto buon viso a cattivo gioco. In quei mesi di servizio assieme non era riuscita a fidarsi di quel Ferengi eppure doveva sinceramente dargli atto della propensione a sapersi trarre fuori dai guai.<br />
Nell'ultima missione, avevano scampato non pochi problemi, grazie ad una felice intuizione del suo ufficiale tattico.. intuizione dovuta ad astuzia o ad invidiabile sesto senso per i pericoli la Gosling non avrebbe mai potuto capirlo. L'idea che potesse aver avuto una soffiata senza condividerla con gli ufficiali superiori, non la sfiorÃ² nemmeno lontanamente.<br />
A distrarla dai suoi pensieri fu la comparsa dell'immagine del Contrammiraglio Kreen sullo schermo del terminale della sua scrivania.<br />
Alla Gosling nemmeno Kreen piaceva: troppo arrogante, sicuro di sÃ©, mischiava sapientemente la politica al comando, cercando di sottrarsi ai problemi, ma incentrando su di sÃ© ogni possibile vittoria.<br />
Non era il suo superiore diretto, fortunatamente, ma la Zhongjing era la nave ospedale piÃ¹ vicina alla zona operativa allo scoppio dell'emergenza e quindi era stata precettata dalla Dodicesima Flotta.<br />
=^=Capitano Gisleng=^=<br />
"Gosling, Contrammiraglio, Gosling"<br />
=^=Appunto quello che ho detto.. volevo informarla che una delle navi di scorta ha avuto un problema e pertanto ho dovuto far rallentare l'intera Flotta.. la nostra attuale velocitÃ  massima consentita Ã¨ sei warp=^=<br />
Sarah si domandÃ² per quale motivo Kreen non avesse potuto lasciare l'unitÃ  in difficoltÃ  indietro con in supporto una sola delle altre navi, continuando la marcia forzata con il resto della Dodicesima. Ma non disse nulla. Non sarebbe servito se non a farsi odiare da quel borioso insulso.<br />
"Quali sono gli ordini?"<br />
=^=La Zhongjing arriverÃ  per prima alla zona operazioni, subentrando all'unitÃ  giÃ  presente in loco.. poco piÃ¹ che una nave di presidio ad una base quasi abbandonata. Erano in permesso e si sono trovati nel bel mezzo dell'emergenza. Sicuramente non hanno nÃ© le competenze nÃ© le qualifiche per affrontare la situazione. Decida lei se affiancare o esautorare il Capitano di quell'unitÃ . Al mio arrivo, perÃ², sarÃ  lei a dovermi fornire una spiegazione esauriente. In modo tale che io possa risolvere l'emergenza senza perdite di tempo=^=<br />
Non le diede tempo di rispondere che Kreen ordinÃ² di terminare la chiamata.<br />
*<i>Gran pezzo di stronzo.. farai carriera o finirai affogato nella tua stessa m..</i>*<br />
Sarah sorrise ripensando ad uno dei detti preferiti di suo padre.<br />
"Capitano a Plancia"<br />
=^=Agli ordini=^=<br />
"Non aspettiamo piÃ¹ la Dodicesima al rendez vous. Massima velocitÃ  consentita verso Argelius II. Mettetemi in contatto con la nave federale giÃ  in loco."<br />
=^=Ricevuto=^=<br />
"Ah Tenente.. senza fretta mi mandi qui l'ufficiale tattico, il signor Lat. Mi piacerebbe risentire il suo piano di azione ed il suo stupefacente intento di offrirsi volontario"<br />
=^=Ehm.. sta pranzando credo e sa bene come Ã¨ suscettibile..=^=<br />
"Gli faccia presente che sono anche io affamata ed avrei piacere di discutere del suo piano mangiando assieme nel mio ufficio. Quindi che mi raggiunga di sua spontanea volontÃ , senza obbligarmi a farlo diventare un ordine con effetto immediato"<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
Argelius II (Nephia)<br />
Ospedale della Capitale<br />
Sala terapie 3<br />
17 settembre 2396 - ore 11.15</b><br /><br />
Le urla e gli schiamazzi di Kuno risvegliarono l'ultima e piÃ¹ malconcia dei tre superstiti dell'azione folle della Nostromo.<br />
Wood ne osservÃ² i parametri vitali dalla consolle di controllo: aveva promesso ad Elaina che non avrebbe fatto parola di ciÃ² che la ragazza aveva subito prima che fosse stata lei, come dottore, a rivelarlo. <br />
Normalmente avrebbe trovato la cosa abbastanza sciocca, le analisi mediche ad area difficilmente differivano dai controlli piÃ¹ approfonditi eseguiti coi tricorder, ma visto cosa aveva passato la sua amata nel recente passato, acconsentÃ¬ a tenere quel segreto di pulcinella.<br />
"Clidna!!!"<br />
Non appena Isi e Kuno videro che la loro amica si era svegliata le corsero entrambi incontro ognuno urlando a pieni polmoni delle loro scoperte: che erano in un posto nuovo e bello, che Isi aveva incontrato una brava mamma e che Kuno niente meno che aveva avuto una spada in regalo da una divinitÃ .<br />
Per la prima volta da settimane i bimbi sembravano contenti, fin troppo, come se la loro vitalitÃ  cosÃ¬ a lungo tenuta compressa dal susseguirsi di eventi tragici avesse esondato gli argini ed ora stava travolgendo ogni cosa.<br />
Anche Clidna ne fu sopraffatta e si lasciÃ² assalire da entrambi ricambiando i loro gesti di affetto con teneri baci fra i capelli, mentre dai suoi occhi verdi sgorgavano impetuose lacrime salate.<br />
Dopo qualche minuto, parve riprendersi e sculacciando i due bambini amorevolmente mandandoli a giocare fra l'erba, Clidna osservÃ² per la prima volta i due stranieri.<br />
L'uomo pareva in effetti assomigliare molto alle descrizioni fatte dagli anziani e dagli sciamani: altissimo, ma possente, dai lineamenti scolpiti, ma dalle fattezze delicate, invincibile in battaglia, ma, al contrario della moglie Dhenriyma, dea della guerra ed amante del sangue, portatore di pace e speranza.<br />
La donna pareva essere sua coetanea, ma non poteva esserlo: Hjeteling aveva smesso di invecchiare quando, lui mortale, all'alba dei tempi andÃ² in sposo alla figlia del grande Thralmok, padre degli dei.<br />
Eppure lei aveva qualcosa di strano nello sguardo e Clidna le si avvicinÃ² titubante, trascinando la caviglia destra. <br />
Quando le fu piÃ¹ vicina, capÃ¬: aveva gli occhi neri, non come qualunque donna, ma totalmente neri.. era una delle sciamane perdute.<br />
La leggenda narrava che un gruppo di sciamane furono rapite da Thralmok e portate in un tempio ove avrebbero vissuto per sempre, imparando a comunicare con gli dei. Al tempo giusto sarebbero tornate per istruire gli sciamani delle varie tribÃ¹ sulla volontÃ  del grande padre. <br />
Clidna scoppiÃ² nuovamente in lacrime: forse era davvero finita. <br />
La sciamana parlava una lingua che lei non capiva ed interagiva con Hjeteling nello stesso linguaggio.<br />
L'uomo le si avvicinÃ², ma Clidna d'istinto fece un salto all'indietro urlando di paura e beccandosi un sonoro rimprovero da parte di Kuno che la affiancÃ² e si mise a sgridarla.<br />
Poco dopo anche Isi appoggiÃ² il piccolo amico.<br />
Alla fine, Clidna cedette: si slacciÃ² la tunica che la ricopriva e rimase nuda.<br />
Il suo corpo era costellato di abrasioni, contusioni, ematomi, tagli, bruciature, graffi ed ogni tipo di violenza possibile. <br />
Clidna vide la sciamana sbiancare mentre armeggiava con strani strumenti di legno. <br />
Ebbe l'istinto indietreggiare, ma si trovÃ² la piccola Isi che le strinse forte la mano con le sue dita paffute; la guardÃ² in viso e ciÃ² che vide le diede speranza: la piccola non aveva paura e la invitava a non averne neppure lei.<br />
Kuno per non essere da meno, le afferrÃ² con poca grazia la mano lasciata libera e si lanciÃ² in un ampio sorriso semi sdentato di conforto.<br />
Clidna pianse nuovamente, ma lasciÃ² la donna la possibilitÃ  di avvicinarsi: la vide tremare e unire i suoi singhiozzi ai suoi, prima di parlare nuovamente in quella lingua sconosciuta con Hjeteling.<br />
Qualunque cosa avesse detto, vide lo sguardo della divinitÃ  indurirsi: in un attimo aveva dismesso le vesti del portatore di pace e speranza, tornando ad essere il principe invincibile della guerra.<br />
Si allontanÃ² pochi istanti prima di tornare con una tunica nuova ed elegante ed un lungo mantello di ermellino. Con ampi cenni, le fece cenno che erano il suo regalo per lei e poi si allontanÃ².  <br />
<br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Centro emergenze - Sala Briefing<br />
17 settembre 2396 - ore 14.30</b><br /><br />
"Per concludere, quindi, le cellule dei bambini hanno di fatto assorbito il virus facendolo diventare un organulo, ossia una parte integrante ed attiva della loro struttura. Il nuovo corpuscolo porta ad una totale e continua rigenerazione della struttura del DNA che, naturalmente, consente di sostituire cellule vecchie o malate con cellule del tutto sane in pochissimo tempo"<br />
=^=Mpf.. Dottoressa Tarev, per quanto posso aver capito del suo lunghissimo ragionamento, questo consente di curare tutta una serie di malattie degenerative, non solo di debellare il contagio che sta avvenendo sul pianeta. E' possibile estrarre un antidoto?=^=<br />
"In che senso Comandante? Si tratta di una scoperta rivoluzionaria e.."<br />
=^=Non ne dubito, dottoressa, ma questa cura puÃ² rivelarsi un'arma biologica: hanno creato un virus in grado di estinguere la popolazione intera di un pianeta, solo per ricavarne profitto, a questo punto tutto conduce alla Weyland=^=<br />
"Non ne abbiamo prove Comandante e.."<br />
=^=Signor Chase non Ã¨ il momento di sottilizzare. Se alla Weyland sanno che sono sopravvissuti tre campioni vivi in grado di sopravvivere al loro Crypto, li faranno diventare cavie di laboratorio e allora tutto quello che hanno passato con Bishop sarÃ  solo un dolce ricordo=^=<br />
La parola dolce fece venire la pelle d'oca sia a Fox sia a Chase che rimasero in silenzio.<br />
Il Capitano era inavvicinabile, Naidoo e T'Prinne alle prese con gli interrogatori, una decina dei membri della Nostromo erano deceduti e Moses sembrava in procinto di teletrasportarsi da un momento all'altro per estirpare ad uno ad uno la vita dai superstiti.<br />
Non era il caso di intromettersi, pensarono all'unisono deglutendo forzatamente.<br />
=^=Allora Dottoressa Ã¨ possibile estrarre un antidoto con effetti limitati per curare la pandemia senza mettere a rischio i nostri giovani amici?=^=<br />
"Ho i laboratori per farlo, mi servirÃ  l'aiuto del Comandante Wood, ma non ho le competenze per creare dal nulla un rimedio efficace. Senza test scientifici accurati sono molto alte le percentuali di rigetto e quindi peggioramento del quadro clinico del paziente.. ed io, in tutta onestÃ  non me la sento di agire in tal modo"<br />
=^=Vuole test scientifici? Dottoressa testerÃ  l'antivirale sui membri della Nostromo, a partire da tutti coloro che il Tenente Naidoo riterrÃ  di nessun aiuto alle indagini. Verificheremo lÃ¬ se ci saranno crisi di rigetto oppure no. Con quello che hanno fatto a quel pianeta ed ai suoi abitanti non si meritano altro che di diventare loro stessi delle cavie=^=<br />
"Non Ã¨ giusto"<br />
=^=Ãˆ forse giusto quello che Bishop ed i suoi hanno fatto? Siamo in guerra Dottoressa e lei farÃ  quello che le ordino di fare o stia tranquilla che lo faccio io stesso.. non so come, ma un modo per salvare Argelius II dalla pandemia lo trovo=^=<br />
"Non possiamo aspettare l'arrivo della Dodicesima, Comandante?"<br />
=^=No signor Wood, capisco i vostri problemi di coscienza, ma non Ã¨ questo il momento. La nostra prioritÃ  Ã¨ trovare un modo per bloccare la pandemia, senza rischiare la vita dei tre superstiti di GK5-IV. Il Contrammiraglio Kreen, per come lo conosco, non esiterebbe a metterli sotto i ferri solo per ottenere lo scopo di essere tratteggiato come colui che ha sconfitto Crypto e ha trovato una rivoluzionaria cura per tutti i mali. Non possiamo permetterglielo=^=<br />
"Concordo con lei Numero Uno!"<br />
L'ingresso del Capitano era passato inosservato.<br />
"Dica al Comandante Mendel di prepararsi a cancellare ogni traccia possibile ed immaginabile dai registri della presenza di Isi, Kuno e Clidna su Argelius II e sulla Nostromo. Attrezzi la sala olografica sulla Raziel in modo da riprodurre un ambiente simile a quello ideato dal signor Fox. Con qualche modifica.. inserisca elementi tipici di Baku, li trova nel database della Flotta"<br />
=^=Vuole portarli lÃ , Capitano? Buona idea=^= esclamÃ² Sarah accompagnata dal cinguettio di Cippy<br />
"Su Baku non usano tecnologia pur essendo capacissimi di farlo.. ed Ã¨ il posto migliore per i nostri amici di crescere.. inoltre saremo loro vicini e potremo proteggerli se qualcuno venisse in mente di cercarli"<br />
=^=La Weyland ha fatto indagini su di noi, Capitano. Dovrebbero avere abboccato sulla nostra non pericolositÃ  ed avere trasmesso la comunicazione a qualcuno che sta arrivando con la Dodicesima Flotta=^=<br />
"Si ne sono stato giÃ  informato direttamente dall'Ammiraglio Rexen che si Ã¨ raccomandato di salutarla e di congratularsi con lei per le trappole Comandante Mendel" <br />
=^=Grazie Capitano. Pensa che il loro contatto sia il Contrammiraglio Kreen=^=<br />
"Dal quadro che me ne ha fatto il Comandante Moses ne dubito: la sua lealtÃ  alla Flotta Ã¨ seconda solo al suo ego. Non farebbe nulla per danneggiarla volontariamente.. e sicuramente non per latinum"<br />
=^=Il Capitano Gosling la escluderei ugualmente. Da troppo poco sulla Zhongjing per essere legata a dei fatti poco chiari successi nel passato. Metto Cippy ad indagare, io mi occupo del resto=^=<br />
Hazyel fece un cenno d'intesa con la responsabile operazioni della Raziel, prima di tornare a concentrarsi sul suo ufficiale medico.<br />
"Comandante Tarev, devo prendere decisioni contingenti volte a preservare l'incolumitÃ  di tutti. L'infermiera Nimue mi ha comunicato che il contagio non si Ã¨ dilagato come temevamo fino a poco fa, ma Ã¨ stato contenuto in limitate zone di Argelius II. Per quanto circoscritte, sono ugualmente piene di persone: uomini, donne e bambini di moltissime razze. Ho bisogno che lei faccia quanto ordinato dal Comandante Moses. Predisponga il necessario per l'antivirale, dopo di che se non vuole testarlo subito aspetteremo i medici della USS Zhongjing.. ma i due bambini e la ragazzina dovranno essere messi al sicuro e nessuno dovrÃ  mai sapere della loro esistenza"<br />
=^=Mppf.. non abbiamo tempo, dieci ore passano in fretta! Ne abbiamo giÃ  persa una..=^=<br />
"FarÃ² quanto mi chiedete, ma temo di creare solo un placebo di scarsa durata ed efficacia"<br />
"Ho piena fiducia in lei Comandante, ma.. se proprio avesse bisogno di consigli, credo possa interpellare una sua vecchia insegnante. Sono riusciti a rintracciarla sulla USS Wayfarer e ho fatto predisporre un collegamento con il laboratorio medico che state usando"<br />
Di fronte all'espressione dubbiosa e stupita della Tarev, Hazyel accennÃ² un sorriso:<br />
"Il Viceammiraglio Squiretaker se la ricorda? Ãˆ in pensione, ma a sua disposizione, per quanto possibile, visto che il collegamento non Ã¨ molto stabile"<br />
Elaina richiamÃ² alla memoria quell'anziana donna tanto geniale quanto strampalata. Quando studiava medicina, aveva divorato alcuni suoi manuali pur essendo anni luce diversa dal suo tipo d'approccio di ricerca. Non credeva nemmeno fosse ancora viva.. una fortuna inaspettata, le sarebbe stata utile.<br />
<br />
<br /><b>USS Zhongjing<br />
Plancia<br />
17 settembre 2396 - ore 18.54</b><br /><br />
La voce e l'espressione facciale del Comandante Moses non lasciavano trasparire nulla, ma il Capitano Gosling aveva intuito che stava prendendo tempo giÃ  da qualche minuto.<br />
Qualunque fosse stato il motivo, aveva deciso di stare al gioco: in fondo, quell'equipaggio era arrivato per primo e conosceva la situazione meglio di qualsiasi report o dispaccio informativo della Flotta, quindi il gioco valeva la candela.<br />
"Come dicevo, prima dell'ultima interruzione, ho ordine dal Contrammiraglio Kreen di subentrare alla vostra unitÃ  per l'emergenza in atto"<br />
=^=Era ora, abbiamo uomini sul pianeta a rischio contagio, fra cui due Capitani della Flotta=^=<br />
"La situazione ai cantieri spaziali?"<br />
=^=Rientrano nella zona protetta, mentre gli attracchi orbitali non sono sicuri.. dovrete rimanere in orbita geostazionaria, mentre la Dodicesima Flotta dovrÃ  subentrare ad alcune navi civili. Si tratta di mercantili in entrata, cui Ã¨ stato negato l'accesso, ma che ora vorrebbero allontanarsi dalla zona di pericolo e non posso dar loro torto=^=<br />
"Lo comunicherÃ² al Contrammiraglio. Nel frattempo invierÃ² una squadra medica a supporto dei vostri uomini, in modo da approfondire le analisi in atto. A bordo abbiamo laboratori medici all'avanguardia e personale altamente specializzato"<br />
=^=Mpf.. Non ne dubito, ma anche gli Argeliani non se la stanno cavando male.. pare siano riusciti ad isolare parte del virus e con quella realizzare una qualche sorta di rimedio. Stanno facendo ora delle analisi a riguardo=^=<br />
"Motivo in piÃ¹ per mandare una squadra a supporto. Preleveranno campioni e materiali e finchÃ© saranno su Argelius II risponderanno al suo superiore. Quando arriverÃ  la Dodicesima, Kreen deciderÃ  cosa Ã¨ meglio fare"<br />
=^=Ne dubito. Informo il mio superiore, la prego di attendere ancora qualche minuto=^=<br />
"La squadra di volontari guidata dal Tenente Comandante Lat Ã¨ pronta al teletrasporto. Attendono solo il via libera. Non mi faccia attendere troppo"<br />
=^=Lat? Che nome da..=^=<br />
"Ferengi sÃ¬.. Ã¨ esatto" esclamÃ² sconsolata il Capitano Gosling<br />
=^=Bah.. Moses chiudo!=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
"Ha sentito Comandante?"<br />
=^=Certo, sarebbe il tipo di topo di fogna ideale. Vanta un invidiabile ruolino di servizio, senza macchie o sbavature.. per lo meno niente di importante ed ufficiale. Ci sono annotazioni segretate di qualche indagine a suo carico, ma tutte finite in una bolla di sapone=^=<br />
"Non Ã¨ medico giusto?"<br />
=^=No responsabile tattico della USS Zhongjing da quasi dieci anni=^=<br />
"Un periodo lungo per un tattico su una nave ospedale"<br />
=^=Fin troppo ed Ã¨ per quello che Cippy ha evidenziato la stranezza. Oltre ad una lunga serie di incidenti o morti sospette. Ma nessuna ricollegabile al Ferengi. Tutte certificate come naturali o incidenti. Niente prove ed i dubbi subito sedati dalle commissioni disciplinari=^=<br />
"Un'ottima mente ha bisogno di braccia che si sacrifichino per lui. AvrÃ  dei sodali"<br />
=^=Dai rapporti non risultano particolari frequentazioni o amicizie, ma tendo a concordare con lei Comandante: fra i volontari che scenderanno sul pianeta almeno due o forse tre possono essere in combutta con Lat. Sono tutte supposizioni, ma ritengo plausibile un numero non superiore alle tre unitÃ  nÃ© inferiore=^=<br />
"Me ne compiaccio, vedo che inizia ad imparare, ma non si abitui ai complimenti. Oggi Ã¨ fortunata che non c'Ã¨ nessuno.. come va il piano di recupero dei tre ospiti?"<br />
=^=Tutto pronto, Comandante=^=<br />
"Ottimo"<br />
=^=Nel momento in cui saremo in grado di riportare a bordo il Capitano ed il resto degli ufficiali, avremo tre teletrasporti in piÃ¹. Ho modulato il tutto in modo da beffare qualsiasi sensore troppo curioso. Eravamo in licenza? Nulla vieta che qualcuno di piÃ¹.. ehm.. maturo abbia portato i figli: una ragazzina e due bambini=^=<br />
"Mpf.. quel qualcuno sarei io?"<br />
=^=Se facciamo eccezione per il Capitano T'Prinne Ã¨ l'unico a bordo con l'etÃ  giusta per avere una figlia di quell'etÃ  senza suscitare curiositÃ  indesiderate=^=<br />
"Mi ha appena dato del vecchio, Mendel! Mi rimangio il complimento. Chiudo"<br />
Sarah dal suo trono sorrise apertamente mentre Cippy trillava qualcosa di poco carino nei confronti del Comandante Moses.<br />
<br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Centro emergenze - Sala Briefing<br />
17 settembre 2396 - ore 19.30</b><br /><br />
"Nessuno dell'equipaggio, almeno di quelli ancora vivi o in uno stato tale da poter essere interrogati, sa chi sia il mandante. Tutti ubbidiscono ai voleri di Bishop, quasi fosse un padrone, artefice unico dei loro destini. Lui perÃ² non parla e nemmeno il suo vice Gary"<br />
"Come immaginavo, ottimo lavoro Naidoo. Capitano T'Prinne lei ha avuto maggior fortuna?"<br />
"No, tendo a concordare col suo ufficiale alla sicurezza"<br />
"Vorrei che vi scambiaste i ruoli: lei T'Prinne interrogherÃ  Gary, Naidoo questa volta starÃ  a visionare i filmati dell'interrogatorio ed a suggerirle eventuali domande"<br />
"Lo trovo illogico, Capitano, non credo di ricavare qualcosa da quell'individuo di diverso da quanto fatto dal suo ufficiale della sicurezza"<br />
"Ho un piano e per metterlo in atto, Bishop deve credere che il suo vice stia cedendo per ottenere un antidoto al virus e stia collaborando. Naidoo faccia in modo che ne venga informato"<br />
"Trovo  il suo piano d'azione incongruente con lo status quo, Capitano Hazyel"<br />
"T'Prinne lei Ã¨ un'eccellente giocatrice di scacchi, me l'ha dimostrato durante le sedute sotto flebo imposte dal Comandante Tarev"<br />
La Vulcaniana non rispose limitandosi a sollevare un sopracciglio come tipico della sua razza<br />
"A volte occorre sacrificare o far credere di voler sacrificare la Regina, per dare scacco matto al Re.. muoverÃ² alcuni pezzi sulla scacchiera, provocando un mutamento di strategia del nostro avversario. Bishop dovrÃ  credere che il suo compare lo stia tradendo"<br />
"Mettere l'uno contro l'altro non funzionerÃ . Bishop non Ã¨ stupido, non confesserÃ  mai la distruzione di un pianeta, l'abbattimento di una nave federale e la pandemia dovuta a Crypto"<br />
"A me non interessa la sua confessione, a me interessa lasciar credere che abbia confessato o che stia per farlo.. e voglio che quella voce circoli in ogni anfratto dell'ospedale"<br />
Il volto della Vulcaniana non cambiÃ² di una virgola, ma i suoi occhi si fecero come piÃ¹ luminosi. <br />
Fece cenno di assenso ed uscÃ¬, seguita da Naidoo.<br />
<br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Cella di Contenimento 18/25<br />
17 settembre 2396 - ore 20.53</b><br /><br />
La sirena di allarme suonava all'impazzata.<br />
Lat perÃ² la sentiva appena: aveva assunto un colorito pallido e si era dovuto reggere ad una consolle della sala di controllo per non dare di vomito.<br />
Aveva mandato due dei suoi migliori uomini da Bishop con la scusa di verificarne lo stato di salute ed interrogarlo sul virus. <br />
In realtÃ  dovevano capire se avesse realmente iniziato a parlare per poi ucciderlo o farlo uccidere.<br />
Lat aveva studiato due possibili alternative per farlo ed uscirne puliti.<br />
La prima soluzione era la piÃ¹ semplice: immettere una sostanza fortemente tossica nell'aria del cubo contenitivo. Questione di pochi istanti e l'aria sarebbe tornata respirabile senza lasciare tracce, tranne ovviamente nel caso venissero cercate bene. Ma Lat sapeva che non era quello il caso: tutti avrebbero dato la colpa ad una crisi cardiaca dovuta al virus e sarebbe finita lÃ¬.<br />
Il problema era comprendere quanti livelli di controllo medico e di sicurezza erano attivi sulla cella del sospettato principale. Se ne avessero dimenticato anche solo uno, il loro coinvolgimento sarebbe stato pressochÃ© certo.<br />
La seconda soluzione era altrettanto semplice: far credere a Bishop di avere un antivirale efficace, iniettarglielo e fargli credere di aver trovato un modo per farlo evadere.<br />
Chiunque avesse controllato i filmati, avrebbe notato il prigioniero andare su di giri, sopraffare i medici e scappare. Non sarebbe andato molto lontano, il veleno iniettatogli, pur essendo non letale, gli avrebbe annebbiato i sensi, rendendolo piÃ¹ aggressivo, ma anche piÃ¹ vulnerabile.<br />
Facile preda non appena rintracciato dalla sicurezza.<br />
In questo caso, non dovevano preoccuparsi dei sistemi di controllo medici, in quanto effettivamente prelievi ed iniezioni sarebbero stati perfettamente motivati e nella norma.<br />
Anche le telecamere di sicurezza non sarebbe stato necessario disattivarle, anzi sarebbero state il principale testimone dell'innocenza sua e dei suoi uomini.<br />
L'unica cosa da manomettere sarebbe stato l'audio e Lat aveva un piano a riguardo.<br />
Mentre i suoi compari erano entrati nella cella di Bishop, lui era rimasto con la guardia Argeliana, a cui aveva somministrato un potente sonnifero, inodore ed insapore. <br />
Come aveva detto di chiamarsi? Geel. Bah sarebbe rimasta l'unica vittima della fuga del prigioniero. <br />
Un danno collaterale: avrebbe dovuto spiegare come mai si era addormentato in servizio, con l'alito di chi aveva bevuto ed i ricordi annebbiati dall'alcool. <br />
Licenziata la guardia e archiviato il tutto come incidente: specialitÃ  della casa.<br />
CiÃ² che Lat non aveva previsto era la reazione di Bishop.<br />
Quell'essere spregevole aveva simulato di stare al gioco, coi due medici che facevano dei controlli di rito al solo scopo di ingannare le riprese, rimaste senza audio per un problema tecnico tanto casuale quanto improvviso.<br />
Aveva negato con decisione di essersi venduto, che non era uno sciocco, che non sarebbe sopravvissuto in cella e fornito un'altra mezza dozzina di spiegazioni piÃ¹ che convincenti.<br />
Lat si era finto persuaso di farlo evadere: gli aveva fatto somministrare il veleno, spacciandolo per antivirale, e con spalle alle telecamere gli stava dando precise istruzioni su quale percorso compiere nel dedalo di corridoi secondari e di servizio di quella struttura, leggendole da un dpadd.<br />
Bishop non mosse un muscolo, finchÃ© preso dalla foga dovuta ad una scarica di adrenalina contenuta nel veleno, si lasciÃ² sfuggire che prima di andare doveva occuparsi del suo vice Gary.<br />
Il suo sodale ed amico, probabilmente in fin di vita e stordito dal virus, stava confessando.<br />
BastÃ² un'occhiata e Bishop intuÃ¬ lo stupore del Ferengi e capÃ¬ che qualcosa non andava: fu questione di pochi istanti e sia il Tellarita sia l'umano, compagni di Lat, furono uccisi.<br />
Il Ferengi non ebbe il tempo per capire con cosa li avesse attaccati e sgozzati, ma inciampÃ² all'indietro dallo spavento e poi schizzÃ² come un fulmine dentro la piccola sala di controllo ove era riverso a terra lo stordito Geel.<br />
RiuscÃ¬ a barricarsi dietro la pesante porta in duracciaio di sicurezza ed a dare l'allarme, ma non potÃ© evitare che Bishop, usando le sue istruzioni, riuscisse a fuggire eludendo la chiusura delle porte contenitive ad energia.<br />
Era sopravvissuto, il piano riuscito, Bishop in fuga, ma aveva rischiato di rimetterci la pelle. Gli avrebbero dovuto molto piÃ¹ latinum.<br />
<br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Area sottostante Celle Contenitive<br />
17 settembre 2396 - ore 21.00</b><br /><br />
Il dpad che era riuscito a rubare ai suoi carnefici conteneva una perfetta mappatura di quella zona. Un tempo forse era stata un'area detentiva di qualche importanza e quindi necessitava di un sistema di camminamenti sicuri per le ronde, un sistema di ventilazione supplementare e tutta una serie di condotti secondari. Era un vero e proprio labirinto: senza il dpadd si sarebbe sicuramente perso. L'avrebbero trovato e abbattuto. <br />
Un buon piano, ma li aveva fregati. Quel Ferengi voleva farlo uccidere, ma ora con l'antivirale in corpo non avrebbe avuto piÃ¹ bisogno di nessuno: sapeva come sparire. Si sarebbe fatto un altro nome, un'altra vita ed avrebbe ricominciato.<br />
La confessione di Gary sarebbe stata inutile: nessuno sarebbe piÃ¹ risalito a lui. NÃ© la Flotta nÃ© i sicari della Weyland.<br />
Procedeva coi sensi all'erta, ma non si sentiva braccato: non c'erano urla, non c'erano rumori di calpestio affrettato, solo sbuffi improvvisi, luci tremolanti e corridoi e scale umide in ferro o similare.<br />
In un piccolo spiazzo luminoso potÃ© osservare come i vari camminamenti si intersecassero gli uni sugli altri su vari livelli paralleli e proprio mentre aguzzava la vista per vedere il fondo di quella discesa ancora da compiere gli parve di sentire un rumore sordo.<br />
Bishop si immobilizzÃ². Quel rumore scomparve e per buoni cinque minuti non successe altro. <br />
Tranquillizzatosi, fece per rimettersi in cammino quando l'aria fu squarciata da un urlo terrificante di una giovane donna.<br />
Si bloccÃ² di nuovo di colpo: il dedalo di corridoi non gli permetteva di capire la fonte di quel grido.<br />
Cui ne seguirono altri in un crescendo rossiniano.<br />
Quando comprese di chi fossero quelle urla, Bishop si ritrovÃ² suo malgrado a sudare freddo.<br />
Erano le urla di quella stupida ragazzina sopravvissuta che non voleva ringraziarlo di averla salvata. <br />
Aveva dovuto costringerla a farlo: piÃ¹ e piÃ¹ volte.<br />
In quei momenti perÃ² non sentiva le sue urla, anzi piÃ¹ quella urlava piÃ¹ la picchiava.<br />
Ora, invece, risentire quegli strilli strazianti non gli dava piÃ¹ fastidio, ma gli metteva paura.<br />
Una paura che non aveva mai provato prima, c'era qualcosa nel suo corpo che non funzionava come prima: i rumori si erano fatti invadenti, gli odori pungenti e la vista si stava offuscando.<br />
TestÃ² braccia e gambe cosÃ¬ pure il battito cardiaco: aumentato ma normale. <br />
Si sarebbe ripreso, l'antivirale probabilmente stava causando qualche effetto collaterale, ma presto sarebbe tutto passato.<br />
SentÃ¬ nuovamente quel rumore sordo: questa volta non piÃ¹ isolato, ma lento, ritmato ed in avvicinamento.<br />
Non riusciva a capire se era rumore di passi, troppo sordo come rumore, troppo lento per un cacciatore all'inseguimento.<br />
Bishop sapeva come muoversi silenziosamente, quindi abbandonÃ² quello spiazzo illuminato per imboccare nuovamente il corridoio in leggera pendenza fiocamente illuminato.<br />
ButtÃ² un'occhiata veloce al dpadd per orientarsi e iniziÃ² a sgattaiolare velocemente e silenziosamente. Avrebbe controllato in seguito.<br />
Non seppe dire quanti minuti erano passati, ma il rumore sordo e ritmato era piÃ¹ lontano. Lo stava seminando, pertanto Bishop prese fiato e si diede un'occhiata attorno.<br />
All'improvviso udÃ¬ come uno spostamento d'aria seguito da un tonfo secco: si voltÃ² e vide un'ombra.<br />
Chiunque fosse, non poteva permettergli di raccontare a nessuno di averlo trovato lÃ¬: Bishop gli si avventÃ² come una furia cercando di sfruttare l'effetto sorpresa.<br />
La sua corsa si interruppe a meno di un metro dalla sua preda. <br />
Uno sfarfallio improvviso del neon illuminÃ² il suo avversario: un enorme guerriero disarmato, con indosso un rudimentale abito che terminava in  quello che sembrava essere un mantello di pelliccia. <br />
Vide gli occhi: grigi e carichi di odio. <br />
SentÃ¬ il ghigno feroce del suo nemico: una risata cristallina, ma crudele. <br />
TentÃ² di colpirlo, ma l'essere bloccÃ² il suo affondo senza fatica afferrandogli la mano destra.<br />
SentÃ¬ chiaramente un crack, come qualcosa che andava in pezzi, prima di venire sollevato, quasi senza fatica, e gettato sul camminamento inferiore.<br />
Bishop atterrÃ² male, ma il dolore alla caviglia piÃ¹ esposta era nulla rispetto a quello che proveniva dalla sua mano: aveva tre dita completamente spezzate e piegate in maniera innaturale all'indietro.<br />
UrlÃ² la sua collera e si precipitÃ² verso una sala circolare. <br />
Qui trovÃ² un armadietto semi distrutto. Lo spalancÃ² alla ricerca di qualcosa per steccare le dita, ma quello che trovÃ² lÃ  dentro lo fece esultare: c'era un phaser. Vecchio, probabilmente poco potente, ma c'erano delle celle energetiche di riserva ancora inserite in un obsoleto caricatore a parete. <br />
Ora aveva una vera arma e quel enorme bestione gliela avrebbe pagata cara. <br />
Bishop tornÃ² sui suoi passi silenziosamente, ma non trovÃ² piÃ¹ nessuno. ScrutÃ² attorno a sÃ©, ma niente: l'essere era scomparso. <br />
RisentÃ¬ le urla della ragazzina e la maledÃ¬ in tutte le lingue che conosceva. <br />
Si voltÃ² indietro e vide un'ombra illuminarsi nella piccola sala circolare: Bishop rise mentre gli scaricava addosso la sua arma.<br />
Non sentÃ¬ nulla, ma era sicuro di aver fatto centro: probabilmente l'essere era ferito ed agonizzante.<br />
EntrÃ² cautamente nella sala, a sua volta, ma non vide nessuno: non c'era sangue, non c'era niente.<br />
SentÃ¬ una risata alle sue spalle, si girÃ² e fece fuoco. Nulla.<br />
Il nervosismo aumentava e Bishop inserÃ¬ una seconda cella energetica nel phaser.<br />
Non percepÃ¬ il rumore, ma lo spostamento d'aria: si voltÃ² nuovamente e l'essere era di fronte a lui a meno di due metri.<br />
Bishop sparÃ² una volta.. due volte.. tre volte.. il guerriero non si fermava, avanzava verso di lui: gli arrivÃ² vicino e potÃ© vedere gli occhi iniettati di odio. <br />
Non vide partire il braccio dell'avversario, ma lo avvertÃ¬ quando un violento gancio sinistro lo colpÃ¬ in pieno volto: sentÃ¬ il crack al naso ed il sangue caldo riversarsi sulle sue labbra.<br />
Un secondo dopo era nuovamente in volo verso il camminamento inferiore: atterrÃ² di schiena battendo il capo. Una ferita iniziÃ² a zampillare alla base del collo, ove si era conficcata una scheggia.<br />
Bishop si rialzÃ² a fatica: una caviglia potenzialmente slogata, una mano rotta, il volto sfregiato e perdeva sangue. <br />
Il tutto senza aver inflitto alcun danno al suo avversario: eppure l'aveva colpito, il phaser era impostato su letale. Non aveva mai sbagliato un colpo: Quell'essere non poteva essere ancora vivo, forse non lo era mai stato. <br />
Si schiaffeggiÃ² con la mano sana, non aveva mai creduto ai fantasmi e non avrebbe iniziato ora. Riprese a camminare seguendo pedestremente la mappa del dpadd cercando solo di fuggire da quell'aggressore sconosciuto.<br />
TUM TUM TUM.. il rumore sordo era sempre piÃ¹ assordante, i passi dell'essere pesanti come macigni rimbombavano ovunque.. le sue risate si mischiavano alle urla di quella maledetta ragazzina.<br />
Bishop trovÃ² una grata sbarrata, probabilmente era venuta giÃ¹ per incuria. Per evitarla sarebbe dovuto tornare indietro col rischio di ritrovarsi faccia a faccia con quell'energumeno.<br />
ProvÃ² a guardare sbilanciandosi dalla balaustra. Vide, proprio sotto il suo camminamento, un piccolo canale di areazione da cui proveniva una luce: dovunque portasse, era vicino ad una presa d'aria. SalÃ¬ sulla ringhiera e si buttÃ² di sotto.<br />
Quella che sembrava essere la sua via di fuga, fu invece la sua fine. Perse l'aggancio e rotolÃ² lungo una parete fredda e senza appigli: Bishop si ruppe le unghie della mano sana cercando di afferrare qualsiasi cosa, ma non ci riuscÃ¬.<br />
PrecipitÃ² per dieci metri e finÃ¬ sopra una grande ventola di areazione: l'urto fece rompere i vecchi ed usurati tubi di protezione ed il peso del suo corpo fece il resto: Bishop vide le pesanti turbine avvicinarsi a lui.<br />
Inutili furono i suoi precari tentativi di liberarsi: la caduta era stata rovinosa.. sentÃ¬ la pala tagliarli la pelle subito sotto il polmone, udÃ¬ le costole spezzarsi e, al termine della sua esistenza, capÃ¬ quanto male aveva fatto a quella povera ragazzina. UrlÃ² di paura e spavento finchÃ© anche l'ultima scintilla di vita lo ebbe abbandonato.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Trono di Odino - Stazione Ombra<br />
17 settembre 2396 - ore 22.04</b><br /><br />
=^=Veramente un ottimo lavoro, Comandante Mendel=^=<br />
"Grazie Capitano, ma ho solo seguito i suoi ordini"<br />
=^=Ha scelto ottimamente tempi e modi per agire, quella bestia ha avuto quello che meritava=^=<br />
"Ma la sua testimonianza?"<br />
=^=Se ha preferito un salto nel vuoto ad arrendersi, non avrebbe mai confessato=^=<br />
"Mppf.. avete finito di giocare alla divinitÃ  con armi che simulano di sparare e dpadd truccati con mappature fasulle? Ai miei tempi lo si prendeva e lo si riempiva di cazzotti"<br />
=^=Un semplice pestaggio, Moses, non sarebbe bastato per uno come Bishop=^=<br />
"Lo so bene, ma l'avrei gonfiato per giorni e giorni. Un bell'interrogatorio vecchio stile"<br />
=^=Non utilizzabile in nessun tribunale=^=<br />
"E che mi importa? Mi sarei divertito a fargliela pagare"<br />
=^=Deduco che il mio metodo non le sia piaciuto=^=<br />
"Mppf.. non amo queste trovate, ma il risultato finale l'ho apprezzato"<br />
=^=Mi basta questo.. il resto del piano come sta procedendo?=^=<br />
Un trillo del comunicatore interruppe la conversazione fra i tre ufficiali<br />
=^=Nelek a Comandante Moses=^=<br />
"Mi dica Tenente"<br />
=^=La Dodicesima Flotta Ã¨ arrivata, il Contrammiraglio Kreen ha richiesto un aggiornamento a lei ed al Capitano Gosling=^=<br />
"Dannato rompipalle" </JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Hazyel </author>
            <pubDate>Sun, 18 Dec 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-11 Ma non finisce qui..</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alexander Wood<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia <br />
17 settembre 2396 - Ore 22:16 </b><br /><br />
Il Comandante Moses sedeva alla postazione di comando osservando sullo schermo il volto flaccido e biancastro del Contrammiraglio Kreen sulla destra ed il volto decisamente irritato del Comandante Gosling sulla sinistra. <br />
La comunicazione era iniziata da pochi minuti eppure la tentazione di andare a prenderlo a calci si stava impossessando del Primo Ufficiale, tanto da rendergli difficile nascondere il disprezzo che nutriva nei suoi confronti.<br />
Nel mentre, il Capitano Gosling cercava affannosamente di terminare il proprio rapporto, fra un'interruzione e l'altra.<br />
=^=Capisco, quindi non avete fatto assolutamente nulla di utile e siete in attesa di qualcuno come me che risolva tutto. Bah, gli standard della Flotta Stellare si sono fatti decisamente troppo bassi se sono arrivati a promuovere gente del vostro calibro?=^= <br />
Il Contrammiraglio si alzÃ² dalla poltroncina osservando di fronte a sÃ© <br />
=^=Ad ogni modo assumo il comando, da questo momento le operazioni le dirigerÃ² io. Azzardatevi a mettervi in mezzo e mi premurerÃ² io stesso a farvi tornare al primo anno di Accademia=^= detto questo chiuse la comunicazione<br />
Moses fissÃ² malamente lo schermo per poi tornare a guardare il Capitano Gosling che gli riservÃ² uno sguardo sconsolato<br />
=^=Non se la prenda Comandante, Ã¨ fatto cosÃ¬. Ho saputo che uno dei detenuti Ã¨ deceduto, me lo conferma?=^=<br />
"SÃ¬ Capitano, Arthur Bishop risulta deceduto dopo la caduta in un condotto di ventilazione. A quanto pare ha deciso di andare a vedere come funziona una turbina un po' troppo da vicino e non vi Ã¨ stato nulla da fare"<br />
=^=Ma come ha fatto a fuggire dalla cella? Ãˆ riuscito a sabotare il sistema di apertura delle porte?=^= chiese il Capitano Gosling =^=Speravo di scambiare quattro chiacchiere con lui per capire meglio l'inizio di questa pandemia=^=<br />
"Lo speravamo tutti, Capitano. Ad ogni modo, si pensa vi sia stato un aiuto dall'esterno, qualcuno potrebbe averlo aiutato a fuggire, volontariamente o meno. Abbiamo giÃ  richiesto le registrazioni ambientali ed alcuni dei miei ufficiali si stanno occupando delle indagini"<br />
=^=Molto bene, quando avrete finito, la prego di farmi pervenire un rapporto dettagliato il prima possibile=^=<br />
<br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Ospedale della Capitale<br />
Saletta dei medici <br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Il Tenente Naidoo trafficava con la vetusta consolle per le comunicazioni presente nella stanza, cercando di richiamare i filmati delle aree detentive per trasferirli sul monitor centrale. <br />
Nel mentre, i Tenenti Fox e Chase parlottavano fra loro con espressione piuttosto seria.<br />
"Idee di cui volete mettermi a conoscenza?" chiese Naidoo voltandosi verso i suoi due colleghi <br />
"In realtÃ  nulla di molto illuminante, ci stavamo chiedendo solamente come abbia fatto il Capitano Bishop ad uscire dalla propria cella" rispose Chase <br />
"Magari Ã¨ riuscito a manomettere i dispositivi di bloccaggio dell'entrata"<br />
"No Tenente" intervenne con voce sicura Fox <br />
"Questo lo posso escludere con certezza. Sono andato personalmente a controllare se vi fosse qualcosa che facesse pensare ad un sabotaggio dei sistemi e non ho trovato nulla. Quella porta Ã¨ stata aperta da qualcuno dall'esterno, ne sono sicuro"<br />
"Onestamente lo sospettavo, per quello ho deciso di farvi venire qui per visionare insieme i filmati delle aree detentive.. voglio capire cosa sia successo. Non so dirvi perchÃ©, ma ho la sgradevole sensazione che qualcuno volesse la morte di quell'uomo"<br />
"Pensa alla Weyland Corporation?" <br />
"Non direttamente.. nessun dirigente si sporcherebbe mai le mani. Ad ogni modo, se una societÃ  fosse sufficientemente potente e dovesse avere effettivamente dei traffici clandestini che potrebbero portarli a perdere la propria posizione, sicuramente saprebbero come insabbiare la cosa"<br />
"Questo Ã¨ poco ma certo, ad ogni modo sono curioso di vedere questi filmati.."<br />
Naidoo sorrise alle parole di Chase attivando il terminale ed avviando le registrazioni; per svariati minuti non ci fu nulla da vedere: l'unica cosa che videro fu l'immagine del Capitano Bishop che girava per la cella inveendo contro tutto e tutti.<br />
"Mi sa che Ã¨ tempo perso" rispose stancamente Chase "Ed il Capitano Bishop sta diventando decisamente monotono, Ã¨ interessante osservare come esseri come lui siano in grado di incolpare tutti tranne sÃ© stessi dei propri guai"<br />
"Aspetta!" Fox si bloccÃ² osservando lo schermo "Osservate cosa succede, ci sono i due medici della nave ospedale, ma chi Ã¨ quel Ferengi e perchÃ© non entra nella cella con loro, ma si limita a stare sulla soglia?"<br />
Il Tenente Naidoo prese il padd iniziando a digitare: <br />
"Ho giÃ  visto quella faccia, ma non ne ho controllato le credenziali.. un attimo che verifico.. ecco qua beccato! Dunque si tratta del Comandante Lat, non Ã¨ un medico e.. sono sicuro che non ci crederete, ma Ã¨ l'ufficiale tattico della USS Zhongjing" <br />
<br />
<br /><b>Argelius II (Nephia) <br />
Luogo Ignoto <br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Lat si stava allontanando sempre piÃ¹ dall'area di detenzione, tenendo un braccio sotto la giacca e stringendo nel pugno l'hypospray utilizzato per avvelenare Bishop. <br />
Era decisamente turbato e sudava copiosamente, non aveva previsto la possibilitÃ  che tutto potesse precipitare ed ora che non aveva grandi vie di fuga sentiva di dover agire al piÃ¹ presto. <br />
Argelius II era un pianeta in netto sviluppo dal punto di vista turistico, ciÃ² gli permetteva di confondersi facilmente; ciÃ² nonostante non era tranquillo e camminava coi sensi all'erta, dirigendosi rapidamente verso vicoli bui e spopolati, controllando ogni anfratto per il timore di finire nell'agguato di qualche criminale drogato alla ricerca di una dose.<br />
L'odore di vomito e urina era cosÃ¬ intenso che non riusciva in alcun modo a farsi passare quel senso di nausea che lo affliggeva, ma sapeva di dover proseguire se voleva avere ancora una qualche speranza di non esser coinvolto. <br />
Gli ci vollero alcuni minuti, ma, alla fine, la meta del suo pellegrinaggio era lÃ¬, di fronte a lui. Era convinto che, quando gli avevano descritto quella sorta di bettola, avessero esagerato in peggio per fare gli spacconi.<br />
Ora si rendeva conto che probabilmente erano stati sin troppo indulgenti: quell'edificio sembrava ad un passo dal crollo, ed il tanfo che ne proveniva gli fece rimpiangere quell'odore agrodolce di vomito che lo aveva accompagnato sino a lÃ¬. <br />
Lat entrÃ² con passo sicuro, fingendo di essere a suo agio, ma, dagli sguardi che gli lanciarono, ci mise poco a capire che il suo bluff era scarso. Si trovava in un luogo pericoloso, ma doveva far sparire a tutti i costi le prove che lo legavano all'uccisione di Bishop.<br />
"Barista, voglio da bere!" esclamÃ² con la maggior convinzione che poteva mostrare accomodandosi su di un lurido sgabello addossato al bancone<br />
"Qualcosa di forte e..." un coltello gli passÃ² talmente vicino al volto da fargli percepire lo spostamento d'aria per poi conficcarsi sul bancone, a pochi millimetri dalla sua mano <br />
"VerrÃ² quando vedrÃ² il latinum! Sparisci microbo!" una grossa barista Klingon si fece avanti guardando con sguardo feroce Lat "Non mi sono mai piaciuti i vermi striscianti dei Ferengi e tu non fai differenza"<br />
Lat spalancÃ² gli occhi quando si vide arrivare di fronte quell'enorme femmina Klingon, ma non arretrÃ² limitandosi a tirar fuori una barra di latinum "Non Ã¨ un problema" Ne estrasse una seconda osservando la donna: "Mi serve un favore e mi serve subito" <br />
La donna prese le due barre facendole sparire nel generoso decoltÃ¨ e rispose al Ferengi con un una specie di grugnito: "Parla!" <br />
Lat estrasse l'hypospray: "Ho bisogno che questo scompaia e non venga mai piÃ¹ ritrovato" <br />
La donna sfoderÃ² un ghigno per niente rassicurante e prese l'hypospray "Questo cosa? Io non ho visto niente!" e si allontanÃ² <br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 2 <br />
Laboratorio medico/scientifico<br />
17 settembre 2396 - ore 23:04</b><br /><br />
Elaina giunse con passo rapido in laboratorio con i campioni ematici dei bambini, dopo aver lasciato i piccoli ospiti in sala ologrammi. <br />
Raggiunse il compagno che stava giÃ  predisponendo i reagenti e posizionÃ² le varie provette sui propri supporti. <br />
"Scusa il ritardo, volevo assicurarmi che i nostri ospiti fossero tranquilli in sala ologrammi"<br />
Alexander si voltÃ² fissando la donna serio in volto, puntandole il dito verso il volto "Tu!!! Sia l'ultima volta che fai una cosa del genere.. mi hai fatto perdere vent'anni di vita!"<br />
Elaina spalancÃ² gli occhi osservando per svariati istanti Alexander, quindi spostÃ² con calma il dito di Wood <br />
"Intanto, via con questa mano.. ti potrebbe partire un colpo" fece una piccola pausa "Dovevo farlo, non so dirti perchÃ© ma dovevo farlo. Chiusa la questione, torniamo al lavoro"<br />
Alexander si portÃ² le mani sui fianchi osservandola con espressione decisamente piÃ¹ rilassata <br />
"E da quando la questione sarebbe chiusa solo perchÃ© lo dici tu?" sorrise empaticamente felice di avere la propria compagna accanto a sÃ©, al sicuro<br />
Elaina si voltÃ² inclinando un po' il capo <br />
"PerchÃ© c'Ã¨ un virus potenzialmente letale e il nostro proseguire a battibeccare avrÃ  l'unico risultato di ritardare qualsivoglia tentativo di darvi soluzione?" chiese retorica per poi voltarsi verso il tavolo <br />
"Ammettilo, lo avresti fatto anche tu se avessi avuto i riflessi un po' piÃ¹ rapidi! E, detto tra noi, questo solleverebbe un'interessante discussione su come quella leggerissima modifica della tua silhouette in zona vita abbia appannato la tua velocitÃ .. merito di quei cannoli alla crema che ti spazzoli ogni mattina, immagino!"<br />
"Modifica?" Alexander si portÃ² una mano sulla pancia "Per un paio di chiletti in piÃ¹" osservandola con lo sguardo ora piÃ¹ serio <br />
"SÃ¬, Ã¨ vero, l'avrei fatto anche io" strinse le labbra osservandola "anche se sono uno scienziato non posso sopportare quello che hanno fatto a quei poveri ragazzi. Essere usati per il test di una malattia...." si voltÃ² ad osservare i campioni <br />
"Troviamo questa cura e freghiamo al piÃ¹ presto quegli animali" <br />
Elaina annuÃ¬ <br />
"Bene, Ã¨ cosÃ¬ che ti voglio! Ricordati che se anche questi sono i campioni ematici dei bambini tu non dovrai far parola della loro esistenza. Sono campioni di individui immuni in cui il virus ha subito una mutazione. E basta!" quindi sfiorÃ² il comunicatore <br />
"Tarev a Mendel, potresti aprire un canale con il Viceammiraglio Squiretaker direttamente al laboratorio?"<br />
=^= Molto bene, sarÃ  in comunicazione in pochi istanti =^=<br />
Elaina si voltÃ² ad osservare Alexander <br />
"Cerchiamo di chiarire la situazione, lo so che quando la vedrai potresti avere seri dubbi sulle capacitÃ  di quella vecchietta.. se Ã¨ rimasta come la ricordo Ã¨, diciamo, un po' strampalata. Ad ogni modo Ã¨ estremamente intelligente!"<br />
Alexander inarcÃ² un sopracciglio <br />
"Strampalata? ooook" tornando ad osservare il monitor ora parecchio curioso di chi sarebbe apparso.<br />
Sul monitor apparve la sagoma di una donna piuttosto canuta dagli occhi azzurri come il mare, che osservava con espressione interrogativa lo schermo <br />
=^=Siete voi le persone che sono alle prese con il nuovo ceppo virale trovato su Argelius II?=^=<br />
Elaina fece un colpetto di tosse <br />
"Si, Viceammiraglio. Sono la dottoressa Elaina Tarev, Ã¨ un onore poter avere la possibilitÃ  di ricevere il suo aiuto" <br />
Quindi mosse una mano verso Alexander <br />
"Le presento il Comandante Wood, l'ufficiale scientifico capo"<br />
Il Viceammiraglio non degnÃ² d'uno sguardo l'uomo, persa nei suoi pensieri <br />
=^=Tarev.. Tarev.. Tarev!=^=<br />
SpalancÃ² gli occhi all'improvviso dando un colpetto sul tavolino<br />
=^=Farmacologia! L'unica allieva che sia riuscita a far schiumare di rabbia quel vecchio borioso mentecatto!=^=<br />
Alexander si voltÃ² ad osservare Elaina <br />
"Borioso mentecatto? Me la dovrai raccontare prima o poi questa storia"<br />
Portando poi l'attenzione sul viceammiraglio <br />
"Ammiraglio buona sera"<br />
L'anziana donna portÃ² lo sguardo su Alexander scuotendo il capo <br />
=^=La sua faccia non me la ricordo, ad ogni modo mettiamoci a lavoro! Non voglio perder tempo, oltretutto voi siete giovani e avrete certamente voglia di andare a perpetuare la specie.. quindi, i campioni li avete?=^=<br />
Elaina fece un leggero colpetto di tosse <br />
"Ehm, si. Abbiamo i campioni e stiamo per procedere nel tentativo di trovare un modo per trovare un farmaco in grado di agire su quel virus"<br />
Alexander sorrise alle parole della donna per poi farsi serio <br />
"Dunque, al momento sappiamo che il virus Ã¨ in grado di infettare le cellule ed integrare dei segmenti del suo DNA nell'RNA della cellula ospite. Quindi, al momento della duplicazione, viene duplicato il DNA del virus: il risultato Ã¨ che l'ospite stesso finisce per far proliferare il virus, ma le nostre analisi hanno riscontrato che, in sporadici casi, il sistema immunitario puÃ² attivarsi e attaccare il virus, facendolo inglobare nelle cellule e facendolo diventare un loro organulo"<br />
Il Viceammiraglio scosse il capo <br />
=^=Scordatevi i farmaci attualmente esistenti, hanno creato un super-virus che se li mangia a colazione.. un altro esempio in cui quel ciarlatano del mio collega sarebbe inutile come un microscopio senza lenti. Concentriamoci su quei campioni dissonanti, sono quelli la chiave! Ma questo lo sapete giÃ =^=<br />
Fece una pausa <br />
=^=Questo virus sta facendo ciÃ² che ogni essere vivente farebbe, tenta di sopravvivere.. Ã¨ questo suo attaccamento alla sopravvivenza che gli ha permesso di mutare divenendo un organulo della cellula=^=<br />
Elaina osservÃ² lo schermo <br />
"Vuole procedere ad un'analisi degli organuli nati dall'evoluzione del virus?" <br />
Il Viceammiraglio osservÃ² Elaina <br />
=^=Esattamente dottoressa!=^= annuÃ¬ convinta =^=Noi dobbiamo trovare l'antigene per poter bloccare quel virus=^=<br />
PortÃ² l'attenzione su Alexander <br />
=^=Vede comandante, lei deve immaginare il virus come un pezzo di quelle costruzioni che amano tanto i bambini. Lui deve trovare un sito di aggancio e di solito Ã¨ la cellula, ma se noi gli diamo un nuovo sito a cui agganciarsi il virus viene inattivato. Se poi questo nuovo sito Ã¨ un antigene il corpo lo riconosce come esterno e il sistema immunitario lo distrugge.. Sono stata abbastanza chiara?=^=<br />
Alexander osservava via via piÃ¹ stupito quella donna sussurrando ad Elaina<br />
"No, ma veramente sta cercando di spiegarmi biologia? Ma io sono uno xeno-biologo.." poi alzando la voce <br />
"Si si, tutto chiarissimo ammiraglio!" <br />
Il Viceammiraglio annuÃ¬ <br />
=^=Molto bene, caro.. molto bene! Mi sembravi un po' svampito dall'espressione, ma fingerÃ² di crederci che tu vi abbia capito qualcosa=^=<br />
Quindi rivolta ad Elaina <br />
=^=Poi spiegaglielo di nuovo con parole semplici, ora non abbiamo tempo da perdere!=^=<br />
Elaina annuÃ¬ "Ehm.. sÃ¬, Ammiraglio, senz'altro" trattenne un sorriso per poi osservare Wood "Forza, iniziamo con la coltura delle cellule dei nostri campioni. Sai giÃ  come si fa, vero?"<br />
Alexander spalancÃ² gli occhi alle parole del Viceammiraglio "Io svampito?" poi verso Elaina annuendo "Bah, sÃ¬, qualcosa mi ricordo...inizio a preparare il bioreattore" avviandosi alla cappa da esperimenti. <br />
Il Viceammiraglio osservÃ² Alexander allontanarsi <br />
=^=Ah, gran pezzo di esemplare umano.. non trova Comandante? Potrebbe fare la gioia di molte giovani colleghe!=^=<br />
La donna tacque improvvisamente osservando Elaina <br />
"Se ne ha la possibilitÃ  se lo faccia un giro in giostra, non credo che se ne pentirÃ ! Ne verrebbe fuori un bel bambino sicuramente.. Ora vado, ho sonno ed il mio cuscino mi sta chiamando! Fatemi sapere come vanno le colture" <br />
Detto questo, chiuse la conversazione, lasciando Elaina ad occhi spalancati ad osservare uno schermo nero.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia <br />
17 settembre 2396 - ore 23:59 </b><br /><br />
Moses si alzÃ² dalla postazione di comando stiracchiandosi un po', la giornata era stata decisamente lunga ed ora sentiva il bisogno di dormire qualche ora. <br />
Si voltÃ² verso il suo sostituto, limitandosi ad accennare nella sua direzione:<br />
"Chiamatemi solo se c'Ã¨ qualcosa di importante" <br />
"Ehm Comandante, chiamata in entrata!" trillÃ² l'ufficiale addetto dalla propria consolle <br />
"La USS Zhongjing ci sta chiamando, dicono sia una cosa urgente e richiedono la sua presenza e quella del Capitano"<br />
"Apra il canale" tuonÃ² la voce possente del Capitano Hazyel mentre accedeva in plancia<br />
Moses si voltÃ² ad osservare il proprio superiore con attenzione <br />
"Tornato sulla nave? Pensavo avesse deciso di restare sul pianeta in villeggiatura.."<br />
"Siamo stati controllati da cima a fondo: nessuno della Raziel Ã¨ stato infettato da Crypto. Quindi a malincuore sono rientrato pure io.. mai avrei pensato che Comandante le sarei mancato cosÃ¬ tanto, non mi dica" rispose divertito Hazyel in attesa che sullo schermo apparisse il viso del Capitano Gosling<br />
"Mpf.." si limitÃ² a rispondere Moses prima di focalizzare la propria attenzione sul monitor<br />
=^=Capitano Hazyel, Ã¨ un piacere vederla finalmente. Comandante Moses, buonasera=^= <br />
Il volto del capitano Gosling appariva un po' teso <br />
=^=Mi trovo nella spiacevole situazione di dovervi avvertire che il Comandante Lat, che state cercando, Ã¨ attualmente tornato a bordo della mia nave, ignorando le comunicazioni a riguardo=^=<br />
Hazyel e Moses si osservarono per qualche attimo in volto per poi tornare a fissare entrambi il Capitano Gosling <br />
"Sta scherzando?"<br />
=^=Vorrei poterle dire di sÃ¬, Capitano=^=<br />
"Abbiamo delle domande da fargli di una certa importanza!" intervenne Moses con sguardo serio <br />
=^=Non ne dubitavo, Comandante, Ã¨ pervenuto anche a me il video degli ultimi minuti di luciditÃ  del Capitano Bishop e capisco che abbiate molte domande in testa, ma il mio ufficiale Ã¨ pronto a spiegare anche a voi la sua estraneitÃ  da quella morte=^=<br />
"EstraneitÃ ? Mi perdoni, ma ho piÃ¹ di qualche dubbio a riguardo. Ad ogni modo, il nostro ufficiale della sicurezza vorrebbe avere un colloquio con il suo ufficiale, le sarei grato se lo facesse teletrasportare qui" intervenne il Capitano Hazyel <br />
La Gosling osservÃ² il suo parigrado con espressione sconsolata <br />
=^=Il Comandante Lat ha giÃ  acconsentito a farsi interrogare nuovamente, ma avverrÃ  via comunicazione. Ordini del Contrammiraglio Kreen!=^=<br />
"Addirittura? E quello cosa c'entra in tutto questo?" sbottÃ² Moses<br />
=^=Comandante sono desolata ma il mio tattico gli ha giÃ  dichiarato la sua estraneitÃ  nei fatti e, a quanto pare, Ã¨ stato creduto=^=<br />
"Su quali basi?"<br />
=^=Da quanto riferito, i due medici della mia squadra da sbarco hanno iniettato qualcosa al Capitano Bishop per approfondire le analisi. Il Comandante Lat sostiene di non sapere cosa, ma che la situazione fosse perfettamente in linea con le procedure standard. Nulla di anomalo. Lui era lÃ¬ in qualitÃ  di ufficiale della sicurezza per evitare che succedesse qualcosa=^=<br />
"Bishop Ã¨ fuggito sotto il suo naso!" esclamÃ² Moses <br />
=^=Concordo con lei, ma secondo il Contrammiraglio, sebbene il Comandante Lat non abbia certamente volto in modo esemplare il suo compito, non puÃ² essere di certo accusato di qualcosa. D'altra parte i filmati sono piuttosto chiari=^=<br />
Hazyel annuÃ¬ e diede ordine di chiudere la comunicazione<br />
<br />
<br /><b>Argelius II (Nephia)<br />
Ospedale della Capitale<br />
Saletta dei medici <br />
18 settembre 2396 - ore 07:30</b><br /><br />
La consolle accanto a Naidoo iniziÃ² a bippare e, una volta aperta la chiamata, lo sguardo del giovane Stander si focalizzÃ² sugli ufficiali con espressione un po' demoralizzata <br />
=^=Niente signori, nulla di conclusivo=^=<br />
Naidoo sbuffÃ² sonoramente <br />
"Guardiamarina Stander! Possibile che non riusciate a trovare nulla? Sappiamo che gli Ã¨ stato iniettato qualcosa, Ã¨ mai possibile che non siete in grado neppure di trovare quello che giÃ  sappiamo? "<br />
Il guardiamarina scosse la testa <br />
=^=Non so se Ã¨ possibile, ma di certo Ã¨ quello che sta succedendo. Esistono centinaia di sostanze che non possiamo rilevare durante un'autopsia.. l'unico modo per sapere cosa hanno effettivamente iniettato Ã¨ trovare l'hypospray che hanno usato=^=<br />
"Ma noi sfortunatamente non lo abbiamo, dobbiamo avere informazioni da quel corpo! Voglio sapere se qualcuno ha aiutato Arthur Bishop a lasciare il nostro mondo o meno!" <br />
Stander scosse il capo <br />
=^=Signore, ho fatto tutti i controlli del caso. Posso dirle che il Capitano Bishop aveva un notevole quantitativo di fratture, agli arti ed al torace.. dalla localizzazione Ã¨ possibile ipotizzare che la maggior parte di esse siano state causate dalla ventola, in minima parte potrebbero essere state causate dalla caduta nel condotto.. tuttavia, in assenza di fratture a stampo, diventa piÃ¹ complesso essere pienamente precisi. La causa del decesso Ã¨ stata la massiccia emorragia.. il decadimento dei globuli rossi stabiliscono il momento della morte in un orario pienamente compatibile con quello delle immagini. Dal sangue non Ã¨ stato rilevato nulla, ma vi sono molte sostanze non rilevabili, quindi non Ã¨ indicativo=^= <br />
"E il Comandante Tarev? Che cosa ne pensa?"<br />
Stander fece un colpetto di tosse <br />
=^=Ehm.. Il Comandante Tarev non ha partecipato all'autopsia=^=<br />
Naidoo incrociÃ² le braccia al petto <br />
"Il Comandante non ha partecipato? E come mai?"<br />
=^=Ha affermato che devono venire prima i vivi.. e poi i morti. Ãˆ impegnata alla ricerca di un antivirale sufficientemente potente per debellare Crypto.. quindi non ha partecipato all'autopsia=^=<br />
Naidoo sospirÃ² scuotendo il capo <br />
"Capisco, quindi nulla di indicativo da usare contro quel Lat.. la vedo dura"<br />
Stander scosse il capo <br />
=^=Mi spiace Tenente, abbiamo fatto del nostro meglio..=^= <br />
Quindi si congedÃ² e chiuse la comunicazione. <br />
"E adesso come facciamo a prendere in castagna quel Ferengi?" chiese Fox <br />
Chase scosse la testa <br />
"Non so cosa dire speravo che l'autopsia avrebbe rilevato qualcosa, ma siamo ad un vicolo cieco" <br />
Fox osservÃ² i colleghi <br />
"Ma lui non lo sa. Possiamo cercare di farlo cadere in fallo" <br />
Naidoo scosse la testa alzandosi dalla console <br />
"Lat Ã¨ furbo..avrÃ  giÃ  fatto in modo che ogni prova che potesse inchiodarlo sia stata eliminata" incamminandosi nella stanzetta. <br />
"Quello che mi da piÃ¹ fastidio Ã¨ che, avendo identificato i capri espiatori nei due medici e nell'Argeliano di guardia, nessuno si prenderÃ  piÃ¹ la briga di investigare" <br />
Fox scosse il capo <br />
"Non ci pensi Tenente, si concentri su Lat.. Ã¨ con lui che deve parlare"<br />
Naidoo si sedette su una console osservando i colleghi <br />
"Parlare...parlare poi di cosa? Non ho in mano nulla che non sia quello che ha dichiarato. E a me serve qualcosa per inchiodarlo e farmi dire chi lo finanzia" piuttosto innervosito <br />
"E quindi cosa vuole fare ora?" gli chiese Chase <br />
"Non abbiamo nulla di ciÃ² che ci occorrerebbe, e quel che Ã¨ peggio Ã¨ che quasi certamente lui lo sa!" <br />
Naidoo sospirÃ² <br />
"Tolga pure quel quasi.. lui lo sa " si strinse nelle spalle <br />
"Portiamo a casa quello che abbiamo. Nessuno potrÃ  dire che non ci abbiamo provato" sospirando per poi sfiorare il comunicatore <br />
"Naidoo a Mendel, apritemi una comunicazione con la USS Zhongjing"<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Ufficio del Capitano <br />
18 settembre 2396 - ore 08:03 </b><br /><br />
Hazyel raggiunse il proprio terminale con espressione seria in volto, aveva ritardato quella chiamata per tutto il tempo che aveva potuto, ma ora non era piÃ¹ possibile attendere.<br />
"Computer, aprire canale protetto con il pianeta Ba'ku"<br />
Hazyel si sistemÃ² comodamente sulla poltroncina, assumendo una posizione eretta ed attese sino a che sul proprio terminale apparve il volto di un uomo apparentemente sulla quarantina, ed una donna piuttosto affascinante e dal sorriso solare. <br />
"Buonasera, sono il Capitano Hazyel, vi ringrazio di aver accettato di parlare con me"<br />
=^=Salute a voi, Capitano Hazyel. Sono Sojef e la donna accanto a me si chiama Anij.. saremo noi a parlare a nome del nostro popolo. Come possiamo aiutarvi?=^=<br />
"Mi trovo nella situazione di dover chiedere asilo per tre orfani attualmente a bordo della mia nave"<br />
I due Ba'ku si osservarono per un attimo in volto stupiti da una simile richiesta, non era mai successo che qualche razza diversa dai Ba'ku vivesse sul loro pianeta <br />
=^=E' una richiesta piuttosto anomala=^= intervenne Sojef =^=Come mai non portate questi orfani su di uno dei tanti pianeti federali?=^=<br />
"La condizione fisica in cui sono questi bambini fa sÃ¬ che il loro invecchiamento sia sostanzialmente bloccato, e questo gli renderebbe difficile vivere in un qualsiasi altro mondo federale se non il vostro.." <br />
=^=Posso chiedervi come mai non possono tornare al loro pianeta?=^= chiese Anij, giÃ  empaticamente piÃ¹ coinvolta nella faccenda<br />
"Purtroppo il loro mondo non esiste piÃ¹.." Hazyel fece una pausa osservando il volto della donna "Non esiste piÃ¹ il loro popolo, sono sopravvissuti solamente loro tre.. ecco perchÃ© non hanno piÃ¹ una casa"<br />
La donna osservÃ² con sguardo triste Hazyel scuotendo il capo <br />
=^=Poveri ragazzi.. deve essere stato uno shock terrificante..=^= esclamÃ² mentre gli occhi gli si inumidivano<br />
Hazyel annuÃ¬ <br />
"Non conoscono la tecnologia, anzi il loro sviluppo Ã¨ per cosÃ¬ dire primitivo.. hanno bisogno di tempo e opportunitÃ  per crescere e comprendere con calma.. il vostro mondo sarebbe l'ideale per loro.. Ã¨ per questi motivi che abbiamo pensato di chiedervi aiuto" <br />
Sojef osservÃ² per qualche istante il volto della donna che gli stava accanto per poi annuire <br />
=^=E che sia, come puÃ² immaginare capiamo perfettamente cosa provano quei poveri ragazzi! Faremo un'eccezione a nostra volta, accogliendo i tre orfani fra noi..=^=<br />
Hazyel tirÃ² un sospiro di sollievo per poi aggiungere <br />
"Devo chiedervi un'ultima cosa.."<br />
I due Ba'ku tornarono a guardare Hazyel in silenzio, piuttosto seri in volto. <br />
"Agli occhi della galassia quei tre bimbi non esistono.. non voglio che qualcuno possa pensare di usarli per scoprire chissÃ  quale elisir dell'eterna giovinezza.."<br />
Sojef annuÃ¬ con sguardo serio ma benevolente e risoluto<br />
=^=Non si preoccupi comprendiamo la questione, da noi saranno al sicuro=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 2 <br />
Laboratorio medico/scientifico<br />
18 settembre 2396 - ore 08:30</b><br /><br />
Nel laboratorio c'era un silenzio assordante mentre i due ufficiali si dirigevano verso le apparecchiature. <br />
Alexander estrasse l'ultima coltura dal bioreattore tenendola per qualche attimo fra le mani ed osservandola con sguardo speranzoso <br />
"Abbiamo solo piÃ¹ questa possibilitÃ , speriamo sia andata bene" avviandosi al microscopio a induzione<br />
Elaina si posizionÃ² allo strumento preparandosi a inoculare il sangue infetto sul substrato di cellule appena cresciute <br />
"Incrociamo le dita" sentiva la mano tremare leggermente per la tensione del momento, se le cose non avessero funzionato non avrebbero avuto molte possibilitÃ  di salvare tutti coloro che erano rimasti infettati sul pianeta.<br />
Attivato il terminale, sullo schermo apparve un ingrandimento del campione presente nel microscopio: per alcuni secondi si potÃ© vedere il virus attaccare le cellule iniziando il suo ciclo di riproduzione, senza subire alcun rallentamento.<br />
"Non era decisamente questo quello che speravo di vedere!" sbuffÃ² Elaina manifestando tutta la sua frustrazione<br />
"Donna di poca fede, dagli un attimo no? Magari si stanno svegliando adesso.. lo sai che non c'Ã¨ vita prima del caffÃ¨!!" cercÃ² di fare una battuta Alexander, ma anche lui era decisamente nervoso. <br />
Sullo schermo, intanto, il virus sembrava avere la meglio, occupando una buona porzione del vetrino, quando, improvvisamente, tutto parve arrestarsi: le cellule della cultura svilupparono a poco a poco degli enzimi che nelle immagini apparivano quasi iridescenti. Gli enzimi iniziarono ad attaccare direttamente il virus provocandone la lisi completa.<br />
Alexander osservava interessato l'effetto che le stesse cellule stavano avendo sul virus, mentre un sorriso di pura soddisfazione si faceva strada sulle sue labbra <br />
"Non si limita ad inattivarlo lo scioglie completamente" <br />
Rimase ad osservare lo schermo per svariati attimi per poi voltarsi verso Elaina, abbracciandola con vigore e sollevandola da terra <br />
"Abbiamo la cura! Noi possiamo distruggere Crypto!"<br />
Elaina sorrise lievemente verso il compagno, ma con espressione decisamente meno euforica <br />
"Ok, ok Alexander.. abbiamo fatto un passo avanti, ma dobbiamo fare ancora altre analisi e studi prima di dire che abbiamo una cura! Abbiamo fatto un semplice test su delle cellule coltivate. Ma questo non esclude che, inoculato in un organismo giÃ  debilitato dalla malattia, possa dare degli effetti collaterali imprevisti. Iniziamo a sentire quali sono le condizioni del pianeta e poi programmiamo il da farsi"<br />
Alexander adagiÃ² la ragazza <br />
"Va bene, abbiamo fatto un gran passo avanti" sfiorando poi il comunicatore <br />
"Wood a Mendel: Avremmo bisogno di fare una comunicazione con l'ospedale"<br />
Dopo alcuni secondi, i due stavano comunicando con la dottoressa Maliky.<br />
Elaina fu la prima a prendere la parola "Salve dottoressa come va il vostro piano di contenimento della pandemia?"<br />
Maliky inclinÃ² il capo un paio di volte <br />
=^=Siamo riusciti a circoscrivere l'infezione raggruppando i contagiati nelle stive che abbiamo approntato a sale degenza. Al momento abbiamo diecimila contagiati. Tra l'equipaggio della Nostromo riscontriamo i casi piÃ¹ gravi. Stimiamo che duecento contagiati non raggiungeranno la serata e i membri della Nostromo sono tra essi =^= mordendosi le labbra sentendosi sconfitta <br />
=^=Ditemi che almeno voi avete qualche novitÃ =^=<br />
Alexander ascoltÃ² con attenzione le parole della dottoressa poi sorrise con espressione raggiante <br />
"Beh, se la cura del virus lei la vuole definire novitÃ  allora sÃ¬, abbiamo novitÃ !"<br />
Elaina mollÃ² una gomitata ad altezza stomaco ad Alexander, piuttosto irritata dal suo enorme entusiasmo, per poi prendere la parola <br />
"Non Ã¨ esatto.. noi abbiamo un primo stadio di cura, ma non possiamo usarla. Attualmente abbiamo un enzima in grado di eliminare il virus, ma non sappiamo come potrebbe comportarsi in un organismo. Non possiamo assolutamente usarla come cura al momento, sono necessari altri esami"<br />
Alexander incassÃ² il colpo, dando un paio di colpetti di tosse, per poi voltarsi verso Elaina <br />
"Elaina, duecento persone moriranno entro stasera, dobbiamo almeno tentare!"<br />
Elaina stava scuotendo la testa <br />
"Non possiamo testare la cura sui pazienti....se lo facessimo non saremmo molto diversi da quelli che l'hanno creato"<br />
Alexander si voltÃ² appoggiando le mani sulle spalle di Elaina <br />
"Ti sbagli Elaina, saremmo parecchio diversi! Loro lo facevano per  tornaconto. Noi non lo facciamo per avere la vita eterna o per avere i nostri nomi scritti nei libri. Lo facciamo perchÃ© ci sono duecento persone innocenti che non arriveranno a stasera.. e altre diecimila rischiano di seguirle"<br />
Elaina si voltÃ² con espressione seria <br />
"Si, ma nulla esclude che inoculando quell'enzima su quelle persone non avvenga una reazione imprevista con il sistema immunitario che li faccia morire in pochi minuti.. Tu sei uno scienziato Alexander, lavori su dei campioni perfetti, ma io sono un medico e so che le variabili in gioco all'interno di un corpo umanoide sono molteplici! Non possiamo sapere se le controindicazioni colpiranno qualche organo, oppure se all'interno di un corpo ospite lo stesso enzima non attacchi a raffica le stesse cellule sane dell'individuo!"<br />
"E cosa cambierebbe?" rispose d'un fiato Wood <br />
"Saranno morti entro stasera. Forse hai ragione, io lavoro su cellule perfette replicate. Ma sono un essere umano, ho visto cosa succede a chi muore per effetto di Crypto e non lo augurerei a nessuno. Se fossi io quello condannato scambierei volentieri quell'agonia con la possibilitÃ  di guarire o con una morte in pochi minuti" <br />
Maliky osservava alternativamente i due scienziati che parlavano <br />
=^=Sono medico anche io dottoressa. Le assicuro che anche una remota possibilitÃ  di cura Ã¨ meglio di questa situazione. So bene che dal punto di vista deontologico non Ã¨ la procedura corretta, ma siamo in emergenza la vita di quelle persone Ã¨ nelle nostre mani e siamo agli sgoccioli=^=<br />
Elaina sospirÃ² pesantemente, detestava dover tornare sulle proprie posizioni, soprattutto quando sentiva di essere nel giusto, poi scosse il capo<br />
"Un paio d'ore.. datemi un paio d'ore per un'ultima simulazione. Se il computer non rileverÃ  problematiche con l'iterazione fra questo enzima e gli organismi umanoidi potrete somministrarlo ai vostri pazienti"<br />
<br />
<br /><b>Sol III - Birmingham <br />
Weyland-Yutani Corporation Tower<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Corinne camminava nervosamente nella sala riunioni della costruzione principale. <br />
"Questo Ã¨ quello che ottieni a mandare due bambocci a fare un lavoro da adulti" <br />
Nel frattempo i due nipoti osservavano la zia <br />
"Non Ã¨ colpa nostra, non potevamo immaginare che ci saremmo trovati in una situazione del genere." <br />
Corinne si fermÃ² osservando i due puntando un dito accusatorio <br />
"Se anche fosse, sono tutte scuse! Ora sparite dalla mia vista, da domani andrete entrambi a lavorare presso i nostri siti d'estrazione" <br />
I due stavano per ribattere, ma lo sguardo della donna li fece desistere immediatamente e si allontanarono.<br />
Appena entrambi furono fuori dalla vista si sentÃ¬ una voce provenire dal lato della sala <br />
"Non te la prendere, Corinne, non erano pronti ad occuparsi di una situazione cosÃ¬ importante. Sono bravi, ma devono ancora farsi le ossa" <br />
Un uomo esile si staccÃ² da una delle colonne palesandosi alla vista di Corinne <br />
"E i tre superstiti di cui parlava Bishop?" riferendosi ai bambini <br />
Corinne scosse lentamente la testa <br />
"Sono spariti! Probabilmente sono stati uccisi su quel pianeta. Anni e anni di studi e progettazioni.. e tutto Ã¨ stato mandato in fumo da quei due! Se non fossero i miei nipoti li avrei giÃ  fatti eliminare...e non Ã¨ detto che non accada" si voltÃ² ad osservare l'uomo che se ne stava immobile davanti a lei<br />
"Voglio che questa divisione venga smantellata e che tutte le informazioni che potrebbero legare la Weyland-Yutani Corporation a Crypto vengano distrutte. Riprenderemo gli studi nella nostra sede su Alantari III, te ne occuperai tu...e stavolta contatta dei professionisti. Non il primo Capitano maniaco che capita a tiro" <br />
L'uomo osservÃ² Corinne sorridendo e scuotendo la testa <br />
"Dovresti sapere che i miei servigi sono costosi, ma che non lascio mai le cose a metÃ . A proposito quel Ferengi? Sei sicura che non parlerÃ  se messo alle strette?" <br />
Corinne osservÃ² l'uomo facendo un lieve sorriso "Mio caro dovresti sapere che gli incidenti possono capitare... e quando meno te lo aspetti."<br />
Detto questo i due congedarono.   <br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
19 settembre 2396 - ore 10:30</b><br /><br />
Gli ufficiali superiori della Raziel erano riuniti attendendo che il Capitano arrivasse. Hazyel fece il suo ingresso in plancia con un sorriso piuttosto divertito, accompagnato dal Capitano T'Prinne <br />
"Comodi signori" prendendo posto alla postazione di comando "siamo qui per fare il punto della situazione" portando da prima lo sguardo sui due scienziati che si erano occupati del virus "Quale Ã¨ la situazione di Crypto?"<br />
Elaina prese la parola <br />
"Abbiamo sintetizzato un antivirale dalle cellule che hanno sviluppato immunitÃ . Abbiamo fatto delle simulazioni al computer e, dopo alcune lievi modifiche per farlo interagire a piÃ¹ ampio spettro, abbiamo sintetizzato il farmaco. Ieri nel pomeriggio hanno iniziato il protocollo di inoculazione. Non abbiamo ancora delle guarigioni complete, ma in molti casi il virus ha iniziato a regredire. Stiamo attendendo che vengano completate le procedure per inserire il codice dell'antivirale nella programmazione standard dei replicatori medici"<br />
Hazyel annuÃ¬ in direzione degli ufficiali "Ottimo, questo Ã¨ un punto a nostro favore" OsservÃ² poi Naidoo "La questione Lat, invece?"<br />
Naidoo osservÃ² il suo Capitano <br />
"Purtroppo non abbiamo potuto collegare il Ferengi alla morte del Capitano Bishop. L'autopsia non ha rilevato nulla. Devono aver usato un farmaco non rilevabile. Ma soprattutto non c'Ã¨ modo di collegare quelli della Weyland-Yutani Corporation ai fatti avvenuti sul pianeta ed alla nostra nave scomparsa" <br />
T'Prinne prese la parola <br />
"C'era da prevederlo. Una compagnia come quella sa muoversi senza lasciare tracce, ma sono certa che ci riproveranno e la prossima volta li prenderemo" fece una pausa <br />
"Da questo momento porteremo avanti noi il prosieguo delle indagini su questo pianeta, partendo dall'arma di matrice Romulana presente sulla Nostromo. Vi ringraziamo per il supporto che siete riusciti a dare" <br />
Hazyel osservÃ² T'Prinne per qualche istante <br />
"Non tornerÃ  con noi?"<br />
"No, preferisco continuare le indagini su Argelius II. Io e la mia squadra torneremo con la Dodicesima Flotta."<br />
"Molto bene.." Hazyel si alzÃ² osservando i propri ufficiali <br />
"Siete liberi di andare, fra poche ore faremo nuovamente rotta su K4. Questa volta la Weyland ci Ã¨ sfuggito, ma ve lo posso giurare sin d'ora.. non finisce qui!" <br />
Gli ufficiali salutarono ed uno ad uno si allontanarono dirigendosi chi nella propria sezione e chi nel proprio alloggio. <br />
Alexander ed Elaina si attardarono un po' piÃ¹ degli altri ad osservare i dati che scorrevano sui terminali della plancia: erano via via sempre piÃ¹ incoraggianti ed i due ufficiali ne erano molto soddisfatti.<br />
"Torni in infermeria?" <br />
"SÃ¬ Alexander, devo verificare i dati dell'autopsia.. uno dei miei Guardiamarina Ã¨ entrato in paranoia, improvvisamente ha il terrore di non saper fare il suo lavoro, e tu?"<br />
"Io devo tornare in laboratorio, Ã¨ in condizioni pietose.. mi hanno scambiato tutti i reagenti e sono quasi certo che mi siano spariti alcuni becker" <br />
"O cielo, dubito che se li siano mangiati, hai controllato gli inventari del laboratorio? Magari ne hanno rotto qualcuno.. ad ogni modo possiamo prenderne qualcun altro al nostro ritorno"<br />
Alexander estrasse il padd <br />
"Gli inventari dici? "richiamando i dati dell'ultimo rapporto "Vedi Ã¨ qui.. dicono che ce ne devono essere sei invece non ci sono"<br />
Elaina osservÃ² Alexander <br />
"Mm.. vedo che sei giÃ  tanto impegnato.. volevo farti una domanda, ma in effetti Ã¨ un discorso a lungo termine e posso aspettare" intanto iniziÃ² a dirigersi al turbo ascensore con passo veloce <br />
Alexander scosse la testa restando accanto a lei<br />
"Ma no, amore dimmi pure" continuando a guardare il padd <br />
Elaina lo osservÃ² per qualche attimo, quindi inclinÃ²  leggermente il capo <br />
"E se avessimo un figlio?" glielo chiese con grande candidezza, poi si allontanÃ² salendo sul turbo ascensore<br />
Il dpad di Alexander gli scivolÃ² dalle mani andando a schiantarsi al suolo<br />
"C..cosa?" ma ormai le porte del turbo ascensore si erano chiuse davanti al suo naso, lasciandolo lÃ¬ da solo ad osservare quelle porte metalliche con espressione sbalordita.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alexander Wood</author>
            <pubDate>Wed, 04 Jan 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
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