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        <title>USS RAZIEL - Missione 01</title>
        <description>I diari di bordo della USS RAZIEL</description>
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        <lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 01:19:39 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS RAZIEL</title>
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            <title>01-01 Giro di Prova</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Contrammiraglio Bernadette Bates<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Flashback - USS Raziel - Sala Mensa - 23/01/2396 - ore 19.27</b><br /><br />
"Non so se capisce quello che intendo, Signora..."<br />
<br />
*<i>... quello che capisco Ã¨ che non ho via di scampo...</i>*<br />
<br />
"... non era davvero mia intenzione recarle disturbo, ma ho pensato che forse, se avesse letto questa nota, avrebbe potuto farsi un'idea piÃ¹ precisa..."<br />
<br />
*<i>... che idea... potrei farlo deferire alla corte marziale con qualche accusa inventata...</i>*<br />
<br />
"... la situazione era veramente delicata e io..."<br />
<br />
*<i>... quanto sarebbe delicata la situazione se ordinassi ad Hazyel di metterlo dentro un siluro...</i>*<br />
<br />
"... sono stato costretto, capisce? Ho dovuto fare ciÃ² che ho fatto per salvare la situazione..."<br />
<br />
*<i>... se gli scatenassi contro Frank, nulla potrebbe salvarlo...</i>*<br />
<br />
"... altrimenti non avrei mai detto..."<br />
<br />
*<i>... oppure potrei dire di essere Satana... se fossi Satana la smetterebbe?</i>*<br />
<br />
"... ecco qual'Ã¨ il motivo per cui l'ho detto, Signora."<br />
 <br />
Bernadette aveva raggiunto il massimo della sopportazione per quella mezza giornata. Onestamente, se Tars avesse proseguito con la sua manfrina anche solo un secondo di piÃ¹, lo avrebbe sparato lei stessa fuori da un portello e senza passare per l'ordine ad Hazyel. SÃ¬, era un ammiraglio, abituata all'azione della sua giovinezza quanto alle scartoffie odierne, ma nella vita tutto ha un limite. E la sua pazienza l'aveva raggiunto da un pezzo.<br />
<br />
AlzÃ² una mano, si schiarÃ¬ la gola e interruppe la filippica del Tenente nel modo meno brutale che le venne in mente. La cosa le diede comunque una certa soddisfazione.<br />
 <br />
"Giovanotto, forse non lo crederÃ  ma sono la fortunata proprietaria di un'intelligenza lievemente superiore alla media e credo di aver capito quello che sta cercando di dirmi da venti minuti. Credo che possa bastare, la ringrazio. Consideriamo chiuso l'incidente."<br />
 <br />
Tars aprÃ¬ la bocca, non ne uscÃ¬ alcun suono, la richiuse. <br />
<br />
"Signora, non ho mai messo in dubbio la sua intelligenza. Non mi sarei mai permesso di..."<br />
 <br />
"Tenente, non ha qualche altra cosa da fare? Non Ã¨ in servizio?"<br />
<br />
"No, Signora, io..." si bloccÃ² per un istante, apparentemente perplesso. Il riflesso dorato della sua uniforme faceva apparire il suo cranio pelato un po' come un melone troppo maturo. <br />
<br />
"Qualche altra cosa? Oh, intende..."<br />
<br />
"GiÃ ."<br />
<br />
"Certo, certo... le auguro una buona serata, Signora."<br />
 <br />
Il deltano si alzÃ² in fretta, abbozzÃ² un saluto formale e si defilÃ² quanto piÃ¹  velocemente possibile. <br />
<br />
Bernadette sospirÃ². Non avrebbe mai dovuto accettare di supervisionare quel progetto. Come sempre, era stata colpa di Frank. A quest'ora avrebbe potuto trovarsi dalla parte opposta del quadrante a quel favoloso congresso dove si trovavano tutti gli ammiragli che non dovevano seguire personalmente l'avvio di un progetto intelligence pieno fino all'orlo di testosterone e psicopatologie assortite.<br />
<br />
Bevve distrattamente un sorso del suo caffÃ¨ sperando che Tars questa volta avesse capito l'antifona. Quando rialzÃ² lo sguardo, di fronte a lei c'era il neo capitano Hazyel con un sorriso sul bel volto e un bicchiere pieno di un liquido violetto semitrasparente.<br />
 <br />
"Signora. Spero di non disturbarla."<br />
 <br />
Per la veritÃ , Bernadette non aveva questa gran voglia di parlare anche con lui ma si appoggiÃ² allo schienale della sedia e fece segno all'altro di sedersi.<br />
 <br />
"No, affatto. Mi ha appena lasciata il tenente Tars per cui, se vuole accomodarsi, faccia pure. Ci sono novitÃ ?"<br />
 <br />
Hazyel inarcÃ² appena le sopracciglia poi prese posto di fronte all'ammiraglio.<br />
 <br />
"No, Signora, nulla di rilevante. Siamo perfettamente in orario. Arriveremo alla K-4 in diciotto ore, come previsto."<br />
<br />
"Molto bene. Non appena arriveremo a destinazione, la presenterÃ² al suo nuovo staff e potrÃ  cominciare ad organizzare il lavoro delle prossime settimane."<br />
<br />
Bernadette bevve un sorso dalla sua tazza. "Ha letto i dossier che le ho fornito, immagino."<br />
<br />
"SÃ¬, Signora. Sembrano una buona squadra, penso che si rivelerÃ  un incarico interessante."<br />
 <br />
Bernadette annuÃ¬ distrattamente.<br />
<br />
"Oh, non ha idea di quanto, giovanotto."<br />
 <br />
<br /><b>Base Stellare K-4 - Ponte 4 - Sala Riunioni Principale - 12 febbraio 2396 - ore 7.02</b><br /><br />
Il tavolo della sala riunioni era ingombro e Bernadette fece scorrere lo sguardo sullo staff di comando del progetto Empireo per un lungo, lunghissimo istante.<br />
<br />
Era la prima volta che venivano riuniti ufficialmente tutti insieme attorno allo stesso tavolo e, benchÃ© lei conoscesse quasi a memoria i dossier, ufficiali e non, di ciascuno di loro, quel quadro di insieme le sembrÃ² piÃ¹ significativo di qualsiasi scartoffia avesse letto, o firmato, o entrambi.<br />
<br />
La deliziosa casualitÃ  del destino e della genetica avevano composto uno staff di comando quasi interamente umano, il che in sÃ© era giÃ  una stranezza ma non era necessariamente un problema.<br />
<br />
Poche donne, molti uomini. E questo, contrariamente a qualsiasi battuta sulla superioritÃ  femminile, poteva essere un vantaggio. Durante gli anni di servizio aveva comandato staff composti da quasi qualunque combinazione possibile di maschi, femmine e situazioni intermedie e, parlando in termini generali, erano le squadre a maggioranza femminile a creare piÃ¹ problemi. Le donne tendono a passare con rapiditÃ  allarmante da un rapporto di amicizia fraterna ad un odio profondissimo, senza nulla in mezzo, senza preavviso e soprattutto senza possibilitÃ  di ritorno. Gli uomini, in condizioni normali, sono in grado di fare a pugni il giorno prima e discutere delle loro ultime conquiste di fronte ad una birra sintetica il giorno successivo.<br />
<br />
Naturalmente queste non erano condizioni normali.<br />
<br />
Frank e Hazyel erano accomodati ai lati opposti del lungo tavolo, rispettivamente alla sinistra e alla destra della poltroncina a capo tavola, riservata a lei. Hazyel guardava l'Ammiraglio, in attesa. Frank fissava Hazyel. Victoria alternava occhiate al patrigno, a Bernadette, ad Hazyel e sembrava giÃ  leggermente esasperata dalla situazione.<br />
<br />
Gli altri attendevano con pazienza l'inizio della riunione. Il suo silenzio si stava protraendo giÃ  da qualche minuto, ma il suo grado impediva loro, specialmente a quelli che erano stati sorpresi in mutande dall'Ammiraglio, di sollevare domande o obiezioni.<br />
<br />
Fox tamburellava con le dita sul piano del tavolo e sembrava preso da altri pensieri, Chase pareva curioso e impaziente, Naidoo era perfettamente immobile. Il colore della pelle, la stazza e l'immobilitÃ  lo facevano sembrare una statua scolpita. Wood gettÃ² un'occhiata interrogativa a Tarev e la betazoide di limitÃ² ad annuire. La Mendel sembrava vagamente annoiata.<br />
<br />
Bernadette decise che li aveva fatti attendere a sufficienza. Si schiarÃ¬ la gola.<br />
 <br />
"Molto bene. Signori, vi ringrazio per la vostra pazienza. So che siete tutti molto occupati con i lavori di insediamento qui alla base, ma temo che il resto dovrÃ  attendere."<br />
 <br />
Una scarica di improvviso interesse percorse entrambi i lati del tavolo, gli occhi di tutti, compresi quelli di suo marito, puntarono su di lei.<br />
 <br />
Bernadette si alzÃ², circumnavigÃ² il tavolo e raggiunse l'ampio schermo a parete su cui campeggiava il logo del Comando di Flotta.<br />
 <br />
"Computer, mostrare analisi sensori 33 beta 2."<br />
 <br />
L'immagine cambiÃ², accompagnata da un rassicurante beep di conferma del computer principale della base. Il logo venne sostituito da quelle che erano inconfondibilmente delle letture sensoriali astrometriche. Bernadette si voltÃ² a fissare il personale, la maggioranza del quale le rivolse uno sguardo leggermente vacuo. Se l'era aspettato. Lei stessa, pur sapendo leggere una lettura sensori, non era un astrofisico e alla prima vista di quei dati il suo cervello non aveva avuto alcuna illuminante intuizione. <br />
<br />
LasciÃ² passare qualche altro secondo, cosÃ¬ che le informazioni che evidentemente non stavano cogliendo sedimentassero un altro po'. Poi fece per aprire bocca proprio prima di venire interrotta da Wood.<br />
 <br />
"Signora, si tratta di un'analisi stellare, giusto?"<br />
<br />
Bernadette inarcÃ² leggermente le sopracciglia. <br />
<br />
"Giusto. Vuole illustrare ai suoi colleghi quello che legge, giovanotto?"<br />
 <br />
Wood si schiarÃ¬ leggermente la voce, ma non mostrÃ² traccia di esitazione. <br />
<br />
"Per essere preciso dovrei vedere i rapporti completi, ma da quello che si legge qui sembra un sistema con una stella che sta per trasformarsi in supernova. A giudicare dai livelli di emissione, direi che si tratta di un evento imminente. Forse qualche settimana..."<br />
 <br />
Bernadette annuÃ¬ soddisfatta. <br />
 <br />
"Queste scansioni sono state eseguite dalla USS Leichester che si trova attualmente in missione scientifica nel sistema Lorraine, nei pressi della Macchia di Rovi. Stanno studiando per l'appunto la stella del sistema che, come il comandante Wood ha giustamente sottolineato, sta per trasformarsi in supernova. Il sistema Ã¨ stato dichiarato inaccessibile, la Leichester stessa avrebbe dovuto lasciarlo ieri, prima che i livelli di radiazioni crescessero al punto da impedire le comunicazioni e oscurare i sensori. Come in effetti Ã¨ successo."<br />
 <br />
"Avrebbe dovuto? Non l'ha fatto?" Naidoo si mosse sulla poltroncina, le mani poggiate sul piano mentre osservava con attenzione l'Ammiraglio.<br />
<br />
"Non lo sappiamo. Abbiamo perso tutti i contatti con la Leichester. Queste letture sono le ultime inviate e risalgono a circa una settimana fa. Questa notte i contatti si sono interrotti. Allo stato attuale non sappiamo se sono rimasti per qualche motivo nel sistema e non possono comunicare o se hanno avuto qualche altro genere di problema. Il vostro compito sarÃ  quello di scoprire cosa Ã¨ accaduto a questa nave, se qualcosa davvero Ã¨ accaduto."<br />
 <br />
Per un attimo cadde il silenzio. Per qualche motivo nessuno pareva particolarmente entusiasta. Nell'aria aleggiava un certo senso di delusione.<br />
 <br />
"PerchÃ© noi?"<br />
 <br />
Bernadette ruotÃ² su sÃ© stessa fino a incontrare gli occhi del marito. Oh, sapeva che non l'avrebbe delusa. <br />
<br />
"Prego?"<br />
<br />
"PerchÃ© noi? Non siamo di certo l'unitÃ  piÃ¹ vicina. E non siamo nemmeno la piÃ¹ adatta a recuperare una nave scientifica dispersa. Ammesso che non si siano semplicemente fermati da qualche parte a osservare pulviscolo stellare."<br />
 <br />
L'Ammiraglio represse un sorrisetto e proseguÃ¬.<br />
<br />
"La missione ufficiale della Leichester Ã¨ l'osservazione di questa futura supernova, un evento scientifico raro e affascinante e via dicendo. La Leichester perÃ² aveva anche un altro compito."<br />
 <br />
Le sue dita premettero rapide alcuni tasti e la lettura sensoriale cambiÃ², cosÃ¬ come l'umore generale dei presenti. <br />
<br />
Chase fischiÃ² sommessamente. <br />
<br />
"C'Ã¨ un bel movimento laggiÃ¹."<br />
<br />
"SÃ¬, come il tenente Chase ha argutamente fatto notare, le letture mostrano un certo traffico nella zona. Ma non si tratta del sistema Lorraine, bensÃ¬ di un'area limitrofa, piÃ¹ all'interno della Macchia di Rovi. E' parecchio tempo che l'Intelligence sta monitorando la situazione. Per questo a bordo della Leichester ci sono due nostri agenti sotto copertura."<br />
 <br />
"Cosa pensano che ci sia laggiÃ¹?" domandÃ² Fox, sporgendosi appena in avanti.<br />
<br />
"Dato il traffico e il genere di... visitatori che sembrano frequentare la zona, l'opzione piÃ¹ probabile Ã¨ anche la piÃ¹ classica: una base di smistamento per il contrabbando. Di cosa, per ora non Ã¨ chiaro."<br />
<br />
"Pensano che la presunta scomparsa della Leichester sia legata alla base?"<br />
<br />
"Forse. Di certo Ã¨ sospetto che una nave con a bordo due agenti incaricati di indagarne la natura di punto in bianco non risponda piÃ¹. Potrebbe non essere nulla, naturalmente..."<br />
<br />
"... ma potrebbe anche esserci qualcosa sotto" concluse Victoria per lei.<br />
 <br />
Bernadette annuÃ¬. "Per questo andrete voi a cercare la Leichester. Ufficialmente sarÃ  la prima tappa di una crociera scientifica inaugurale. Riceverete tutti i dettagli a bordo." <br />
<br />
Quindi si rivolse al giovane capitano. "In quanto potete partire?"<br />
<br />
Hazyel fece scorrere lo sguardo sul suo team, fermandosi per un istante sulla Mendel. <br />
<br />
"Due ore, Signora."<br />
<br />
"Bene. Questo Ã¨ tutto. Siete liberi di andare. Capitano, mi aspetto rapporti regolari nel limite del possibile, Ã¨ chiaro?"<br />
<br />
Hazyel annuÃ¬ una volta ma non perse altro tempo.<br />
<br />
"Buona fortuna, capitano. Comandante Moses, una parola, grazie."<br />
 <br />
Quando tutti si furono alzati, adeguatamente congedati e defilati, Bernadette e Frank rimasero soli.<br />
 <br />
"Sai, ho una leggera sensazione di deja-vu," commentÃ² lei sedendosi, "l'ultima volta che sono andata a cercare una nave scientifica dispersa, ho trovato qualcosa di pericoloso."<br />
<br />
Frank non si mosse ma i suoi occhi azzurri ebbero un luccichio. <br />
<br />
"Sciocchezze, era tutto sotto controllo. C'ero io."<br />
<br />
"Appunto."<br />
<br />
Un attimo di silenzio, poi suo marito riprese. <br />
<br />
"Se si tratta di lui..."<br />
<br />
"Non ci sono prove che si tratti di lui."<br />
<br />
"Ma se si tratta di lui, beh... tutto questo lavoro da balia sarÃ  valso a qualcosa."<br />
<br />
Bernadette sospirÃ².<br />
<br />
"Qualunque cosa ci sia laggiÃ¹, stai attento, Frank."<br />
<br />
"Mpf. Io sono sempre attento. Mi conosci, mi piace la vita tranquilla."</JUSTIFY><br />
]]></description>
            <author>Contrammiraglio Bernadette Bates</author>
            <pubDate>Sat, 16 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-02 Operazione Cibo a Domicilio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Francis &quot;Frank&quot; Moses<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Raziel - Ponte 1 - Ufficio del Capitano - 12/02/2396 - ore 9.22</b><br /><br />
"Signor Chase, Ã¨ certo di poterci far arrivare vivi in quel punto?" chiese, di nuovo, il Capitano Hazyel guardando le immagini sul tavolo touchscreen. Erano tutti in piedi ad osservare preoccupati quel complesso reticolo di linee i cui colori brillanti indicavano composizione e densitÃ  dei gas presenti nella "Macchia di Rovi". PiÃ¹ la zona era pericolosa, piÃ¹ le linee tendevano al rosso scuro... e lÃ¬ pareva tutto rosso scuro.<br />
 <br />
"FinchÃ© non siamo dentro non le posso dare la certezza di niente, ma credo che il mio sistema ci permetta di superare le sacche di gas metreon senza nessun problema." dichiarÃ² convinto il timoniere della Raziel.<br />
<br />
"Il problema piÃ¹ grosso Ã¨ l'impossibilitÃ  di mappare quell'area - si intromise Wood - nascosto fra quelle nubi ci potrebbe essere un asteroide... farebbe molto di piÃ¹ che rigarci una fiancata!"<br />
<br />
"Le radiazioni metafasiche impediscono il corretto funzionamento dei sensori. Persino dei miei..." commentÃ² con stizza il Capo Operazioni che non era riuscita a trovare un sistema per migliorare le letture "PerÃ² come non riusciamo noi, non riescono nemmeno loro. Appena giunti in posizione saremo virtualmente invisibili."<br />
<br />
"Il problema Ã¨ arrivarci, mi preoccupa un po' l'effetto moscerino sul parabrezza al momento. Un asteroide Ã¨ un po' troppo grosso come moscerino..." Hazyel si grattÃ² il mento pensieroso. "Idee Numero Uno?"<br />
 <br />
Moses era stato un muro di gomma per la parte iniziale della riunione, ma piano piano che i progetti di attacco si andavano formando si era lentamente sciolto mostrando la parte tenera del suo carattere... la parte in cui proponeva piani di attacco che massimizzavano il numero dei morti per l'avversario. Il suo contributo piÃ¹ tranquillo era: "Arriviamo sparando siluri fotonici..." detto con il suo consueto tono di voce pacato.<br />
<br />
Si era fin da subito trovato in disaccordo con il Tenente Naidoo che invece non apprezzava l'uso indiscriminato delle armi e questo disaccordo, trasformatosi in una serie di grugniti di disapprovazione da parte del Primo Ufficiale, aveva un po' allentato la tensione fra Moses e Hazyel, complice il fatto che il Capitano dava ragione al suo Primo Ufficiale.<br />
 <br />
"Se Chase dice di poterci portare lÃ¬ io mi fido. Questa nave Ã¨ molto agile e i tempi di reazione del nostro timoniere sono notevoli. Il rischio vale la candela! Se arriviamo di nascosto in prossimitÃ  della base dei contrabbandieri abbiamo tempo di studiare la situazione e vedere se Jak'Al Ã¨ immischiato nella cosa... ne dubito ma non si sa mai. In ogni caso dobbiamo scoprire cosa Ã¨ successo alla Leichester."<br />
 <br />
"E una volta arrivati li, andremo avanti con la mia idea..." sorrise Hazyel al solo pensiero di quello che lo aspettava.<br />
<br />
"Ecco, quella Ã¨ anche piÃ¹ pericolosa di lanciare la Raziel con una fionda attraverso nuvole di gas metreon! Con tutto il rispetto naturalmente..." commentÃ² Naidoo sospirando.<br />
<br />
"Via Signor Naidoo vedrÃ  che sarÃ  divertente!" esclamÃ² entusiasta il Capitano battendogli una mano sulla spalla. <br />
<br />
"Signor Fox pensa di riuscire a tenere quel gas fuori dalle nostre gondole?"<br />
<br />
"FinchÃ© restano inerti non ci sono problemi, ma arriverÃ  il momento in cui dovremmo muoverci e per farlo avremo bisogno dei motori... in quel momento sarebbe indispensabile che il Signor Chase ci portasse lontano da ogni nuvola di gas altrimenti faremo un gran bel botto!" commentÃ² il Capo Ingegnere.<br />
<br />
"E se si accorgono di noi?" chiese Wood tornando al piano.<br />
<br />
"Allora andiamo con il piano B..." rispose Hazyel guardando Moses con un sorriso da lupo.<br />
<br />
"CioÃ¨?" <br />
<br />
"Arriviamo sparando siluri fotonici come se non ci fosse un domani..." borbottÃ² Moses sorridendo.<br />
 <br />
<br /><b>USS Raziel - Ponte 1 - Plancia - 12/02/2396 - ore 9.40</b><br /><br />
"Siamo in posizione signore, quando vuole sono pronto!" esclamÃ² Chase. <br />
<br />
Nonostante la sua sicurezza si vedeva che era teso come una corda di violino, in quel momento stava muovendo la testa per sciogliere i muscoli delle spalle.<br />
<br />
Moses, seduto sulla poltrona del capitano, controllÃ² il monitor alla sua sinistra verificando la mappa stellare del settore. <br />
<br />
"Signor Mendel?" chiese attraverso il sistema di comunicazione interno della nave.<br />
<br />
=^=Stazione Ombra pronta!=^=<br />
<br />
"Stazione Ombra?" domandÃ² Wood sollevando il sopracciglio sorpreso.<br />
<br />
=^=Sempre meglio di Sgabuzzino Effetti Speciali!=^= esclamÃ² di rimando la giovane OPS riferendosi alla piccola sala che lei stessa aveva progettato e che le permetteva di usare le tutti i suoi congegni utilizzando la realtÃ  virtuale.<br />
<br />
Moses scosse la testa sconsolato, ormai la Mendel aveva rinominato la sua stanza in sei modi differenti e Stazione Ombra era solo quello meno fantasioso.<br />
<br />
"Capitano?"<br />
<br />
=^=Stiamo indossando ora le tute, all'arrivo saremo pronti.=^=<br />
<br />
"Squadre d'assalto?"<br />
<br />
=^=Squadre d'assalto pronte e in posizione in sala teletrasporto!=^= rispose la voce tenebrosa del capo squadra.<br />
<br />
"Tutte le stazioni danno luce verde. Signor Chase si faccia valere!" le mani di Moses si serrarono sulla poltrona come due morse, detestava non avere il controllo della situazione e in quel caso di controllo non ne aveva alcuno.<br />
 <br />
"Diminuisco la velocitÃ  a curvatura 1... vettore di uscita 126.264 fra 5... 4... 3... 2... 1... eliminati freni inerziali. Scudi alla massima potenza!"<br />
<br />
La USS Raziel uscÃ¬ con un lampo dalla curvatura, ma, invece di rallentare ad impulso come di consueto, continuÃ² la sua corsa come sparata da un enorme fionda e si immerse nella Macchia di Rovi ad una velocitÃ  folle. Chase, giÃ  madido di sudore a causa della tensione, faceva compiere alla nave teatrali piroette usando solo i propulsori di manovra per schivare le nuvole troppo dense e affidandosi per il resto ai deflettori, agli scudi e a diversi santi protettori.<br />
<br />
Dopo i primi cinque minuti di rollio e giravolte, per quanto non percepiti grazie agli smorzatori inerziali, piÃ¹ di uno in plancia aveva assunto un colorito verdastro guardando il monitor principale sul quale i movimenti era ben evidenti.<br />
<br />
"I calcoli sono esatti, la nave sta rallentando. Fra dieci minuti saremo in posizione." confermÃ² Wood che cercava in tutti i modi di non guardare quello schermo che gli dava il voltastomaco.<br />
 <br />
Come un coccodrillo che sporge il muso dalle acque limacciose, la Raziel si affacciÃ² lenta da una sacca di pulviscolo spaziale e detriti a nemmeno dieci chilometri da un vecchio Orbital Office dall'aspetto trasandato. Accanto alla piccola struttura tre vascelli galleggiavano attorniati dalle nuvole rosse della Macchia di Rovi.<br />
<br />
"Signor Chase non faccia sporgere troppo il naso di questa bagnarola" ordinÃ² Moses con un grugnito e il timoniere assecondÃ² l'ordine mandando la Raziel a nascondersi ancora di piÃ¹ all'interno della nuvola che la avvolgeva. "Signor Mendel?"<br />
<br />
=^=Qui Stazione Ombra... verifico i dati!=^=<br />
 <br />
Nella sala a lei adibita Sarah aveva tutta un'altra vista. La giovane sembrava galleggiare nel vuoto. Attorno a lei lo spazio punteggiato di stelle si estendeva a perdita d'occhio senza la fastidiosa foschia della Macchia. I sensori, seppur pesantemente debilitati dalle radiazioni presenti nell'area, avevano tradotto le informazioni in immagini iper-realistiche cosÃ¬ da permettere al Capo Operazioni di operare in tutta tranquillitÃ .<br />
<br />
Con un gesto la ragazza indicÃ² la prima nave che fu evidenziata da un riquadro luminoso che apparve dal nulla. La giovane poi fece segno di avvicinare l'immagine e aprÃ¬ le braccia per ingrandire la nave. Una serie di dati apparvero a fianco della nave comprese schematiche e informazioni generiche.<br />
 <br />
=^=La nave sulla destra Ã¨ la USS Leichester, classe Oberth. Sembra che sia stata un po' smantellata... o forse dovrei dire sciacallata. Come sospettava l'intelligence Ã¨ stata evidentemente catturata. La seconda Ã¨ un Marauder Orioniano, una gran brutta bestia... il terzo invece non lo riconosco. Santo cielo!=^=<br />
<br />
"Tenente?" chiese Moses guardando la strana nave dalle luci arancioni e dall'aspetto minaccioso. Anche lui era la prima volta che vedeva una nave simile.<br />
<br />
=^=Nave Gorn classe Draguas, non vorrei essere nei panni del Capitano!=^= esclamÃ² il Capo OPS strappando un fischio di sorpresa da Wood.<br />
<br />
"Situazione della base?" chiese Moses senza mostrare alcuna emozione.<br />
<br />
=^=Sembra una catapecchia. Non credo che avranno problemi a trovare un modo per entrare senza farsi scoprire.=^=<br />
<br />
"Ottimo... Plancia a Capitano, ha sentito?"<br />
<br />
=^=Forte e chiaro. I Gorn proprio non me li aspettavo, ma procederemo comunque con il piano anche se ho paura che il piano B sia andato a farsi benedire... probabilmente gli uomini della Leichester sono prigionieri. Speriamo siano tenuti a bordo della loro nave.=^=<br />
<br />
"Ricevuto... Signor Mendel puÃ² dispiegare i droni"<br />
 <br />
Nella sua stanza la giovane compÃ¬ un gesto e dalla nave fuoriuscirono decine di piccole sfere quasi invisibili che partirono verso coordinate prestabilite per fungere da supporti ai sensori della nave. <br />
<br />
=^=Droni in viaggio!=^= confermÃ² la ragazza.<br />
<br />
"Potete dare il via all'operazione 'cibo a domicilio'!" commentÃ² divertito Moses dando luce verde al suo capitano.<br />
 <br />
<br /><b>USS Raziel - Ponte 3 - Portellone rifiuti - 12/02/2396 - ore 10.05</b><br /><br />
=^=Potete dare il via all'operazione 'cibo a domicilio'!=^=<br />
<br />
=^=Cibo a domicilio?=^= commentÃ² Naidoo attraverso il comunicatore della tuta.<br />
<br />
=^=Il vecchio Moses Ã¨ solo di buon umore, stia tranquillo Signor Naidoo!=^= gli sorrise Hazyel battendogli una mano sulla spalla e accucciandosi vicino a lui mentre il conto alla rovescia dalla plancia veniva lentamente scandito.<br />
<br />
=^=Mi domando cosa lo abbia reso cosÃ¬ di buon umore...=^= commentÃ² Idrissa.<br />
<br />
=^=Il fatto che il piano potrebbe non funzionare e io potrei trasformarmi in una macchia rossastra sulla fiancata di quella base!=^= <br />
<br />
=^=Merdaaaaaaa=^= le ultime parole del capo della sicurezza si trasformarono in un lungo grido mentre i due venivano scagliati fuori dalla nave a velocitÃ  impressionante diretti verso la loro prima, e forse ultima, missione.<br />
 <br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Francis &amp;quot;Frank&amp;quot; Moses</author>
            <pubDate>Fri, 22 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>01-03 Il pranzo Ã¨ servito...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Dave Chase<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Flashback - Base stellare K-4 - Ponte 6 - Alloggio del Tenente Chase - 20/01/2396 4.50</b><br /><br />
"Controllo di volo riscontro un problema alla navicella, riuscite a confermare?"<br />
 <br />
=^= Le diagnostiche identificato un problema al livello del reattore, disimpegni e atterri.=^=<br />
 <br />
" I comandi non rispondono, non riesco piÃ¹ a controllare la navicella, mi devo eiettare!"<br />
 <br />
=^= Affermativo, mandiamo subito i mezzi di soccorso a prenderla. =^=<br />
 <br />
Chase spinse il bottone sul display e venne catapultato in aria con il sedile<br />
 <br />
*<i> ma proprio oggi doveva andarmi male </i>* pensÃ² sconsolato mentre tirava la cordicella per aprire il paracadute. <br />
 <br />
Da lassÃ¹ si godeva un panorama divino, si riusciva a vedere tutta San Francisco, ma un bagliore sotto di lui attirÃ² la sua attenzione: era la sua navicella in fase di esplosione. La deflagrazione fu enorme e proprio mentre stava distogliendo lo sguardo per proteggersi gli occhi non si accorse di un pezzo vagante che lo colpÃ¬.<br />
 <br />
Dave si svegliÃ² di soprassalto nella sua cabina al sicuro.. l'incubo del suo incidente era tornato a fargli visita. Ancora in iperventilazione, si tolse le soffici coperte di dosso e, come gli aveva insegnato la sua vecchia amica T'prack, attivÃ² lo stereo a volume minimo con una musica rilassante per poi assumere una posizione meditativa seduto sul letto.<br />
 <br />
Adorava meditare, soprattutto se riusciva ad entrare in quello stato di semi inconscio ove riusciva a percepire tutto intorno a sÃ©, ma, proprio mentre stava per accedere a quello stato, la sveglia iniziÃ² a trillare cosÃ¬ forte che perse concentrazione.<br />
 <br />
"Computer spegnere stereo e attivare la doccia sonica"<br />
 <br />
=^= Affermativo=^=<br />
 <br />
Chase si diresse verso il bagno per farsi una doccia sonica e lavarsi via quel ricordo sgradevole.<br />
Tornato in stanza, essendo ancora troppo presto per entrare in servizio, decise di andare ad allenarsi.<br />
 <br />
<br /><b>Flashback - Base stellare K-4 - Ponte 7 - Area Ricreativa Ufficiali - 20/01/2396 6.15</b><br /><br />
A quell'ora la palestra non era molto affollata: c'era solo un ragazzone alto che stava malmenando un sacco da box, cosÃ¬, per non disturbarlo, Chase si diresse in sala pesi.<br />
 <br />
Dopo un po' si accorse che qualcosa non andava in quell'uomo, una parte del suo corpo sembrava inerte, metallica o almeno cosÃ¬ gli suggeriva il suo scanner oculare, e cosÃ¬ spinto dalla curiositÃ  si avvicinÃ².<br />
 <br />
Nel farlo, notÃ² una strana tartaruga dai riflessi violacei che si girÃ² a scrutarlo, per perdere subito entusiasmo e tornare alla sua ciotola di pistacchi.<br />
<br />
"Ehi, che ti ha fatto quel sacco?"<br />
 <br />
Fox preso alla sprovvista fece un balzo in posizione di guardia<br />
 <br />
"Che fai spii la gente mentre si allena?"<br />
 <br />
"No, solo che vedendoti malmenare quel sacco con cosi tanta foga, viene naturale farsi delle domande."<br />
 <br />
"Ah, va beh che vuoi?" disse con fare scontroso Fox<br />
 <br />
"In realtÃ  niente di particolare, solo che diciamo che sei strano..."<br />
 <br />
"Ma come ti permetti? Non ci conosciamo neanche e giÃ  inizi ad insultarmi?" fece Lucius indignato.<br />
 <br />
"Se mi avessi lasciato finire, ti avrei detto che il mio impianto oculare mostra parti metalliche nel tuo corpo, ma sinceramente se ti infervori per cosÃ¬ poco, ti lascio stare."<br />
 <br />
Detto questo, Chase si diresse verso il suo asciugamano e lasciÃ² la palestra, mentre un iroso e sbigottito Fox lo guardava allontanarsi per poi riprendere a picchiare il sacco.<br />
 <br />
Arrivato nel suo alloggio, per sbollire la rabbia, attivÃ² la doccia sonica e andÃ² a ripulirsi per prepararsi alla giornata di lavoro.<br />
 <br />
<br /><b>Flashback - Base stellare K-4 - Ristorante Circolo Ufficiali - 20/01/2396 13.30</b><br /><br />
Appena entrato, Chase si diresse al replicatore ed ordinÃ² un pasto leggero per non appesantirsi troppo.<br />
<br />
Una volta che il cibo si fu materializzato, prese il vassoio e girandosi individuÃ² immediatamente il ragazzo con cui la mattina aveva discusso.<br />
 <br />
*<i>Siamo partiti con il piede sbagliato, rimediamo.</i>* <br />
 <br />
Si avvicinÃ² cosÃ¬ al tavolo, ove quel ragazzo era chino a osservare un D-padd, e schiarendosi la voce esordÃ¬<br />
 <br />
"Salve sono il tenente Dave Chase, responsabile volo della stazione, e sinceramente mi scuso per il comportamento di questa mattina"<br />
 <br />
Alzando la testa dal D-padd Lucius si accorse di Chase, mentre quest'ultimo potÃ© osservare di sfuggita l'immagine di una ragazza e dai capelli biondi estremamente bella.<br />
 <br />
"Ah Ã¨ lei, anche io mi devo scusare, e che ne ho passate un po' in questo periodo, comunque io sono il tenente Lucius Fox, ingegnere capo.. prego si accomodi"<br />
 <br />
"E' un piacere conoscerla, ma chi Ã¨ quella splendida creatura nella foto?"<br />
 <br />
"Era la mia ragazza, ci siamo lasciati da poco e devo ancora superare la perdita." TagliÃ² corto Fox.<br />
 <br />
"La capisco, le donne sono delle creature meravigliose ma sono anche estremamente crudeli alle volte, non trova?<br />
<br />
"Si, ha proprio ragione, stavo andando a trovare per portarla a fare un giro sulla Camaro restaurata e la trovo a letto con un altro."<br />
 <br />
"Mi dispiace veramente tanto, non volevo rivangare brutti ricordi. Ma aspetti un attimo, lei ha una Camaro restaurata?" chiese sbigottito Case.<br />
 <br />
"In effetti si, ma perchÃ© lei si intende di motori?"<br />
 <br />
La discussione proseguÃ¬ per tutto il pasto.. questa passione reciproca avvicinÃ² i due e migliorÃ² l'umore di entrambi per quella giornata iniziata male.<br />
 <br />
Una volta finito di mangiare, Dave, che era rivolto verso le porte d'accesso della mensa, notÃ² l'entrata di Victoria Winslow, fin da subito quella ragazza gli aveva fatto scattare qualcosa dentro: era stupenda nella sua semplicitÃ ..<br />
 <br />
"Non trova che il nostro Consigliere sia estremamente bella, magari riuscissi a avvicinarla."<br />
 <br />
Lucius non rispose mentre si blocco a fissare sopra la spalla di Dave con uno sguardo sbarrato e tremendamente imbarazzato<br />
 <br />
"Beh che succede? Che Ã¨ quell'espressione?"<br />
 <br />
Una voce autoritaria proveniente alle sue spalle rispose al posto di Fox<br />
 <br />
"Mmpf... che avrebbe detto riguardo al Consigliere, Tenente?"<br />
 <br />
Chase si irrigidÃ¬ subito, si volse e vedendo Moses, si alzÃ² per porgere il saluto e con voce imbarazzata<br />
 <br />
"Niente Comandante ho elogiato la bellezza del Consigliere... sono nei guai vero?"<br />
 <br />
"Mmpf... lo sa che sta parlando della mia figlioccia? L'unico appuntamento che avrÃ  lei sarÃ  con i tubi di Jeffries della stazione, devono essere tirati a lucido, mi sono spiegato?"<br />
 <br />
"Si, signore" disse Chase abbattuto mentre si dirigeva verso le porte della sala mensa, intanto Fox per scappare dalle grinfie di Moses si era giÃ  messo a leggere dei D-padd inerenti ai suoi progetti.<br />
 <br />
<br /><b>Spazio Esterno - 12/02/2396 - ore 10.05</b><br /><br />
=^= Merdaaaaaa =^= fu l'ultimo grido del capo della sicurezza mentre lui e il Capitano venivano fatti decomprimere fuori dal portellone dei rifiuti per essere sparati verso la stazione.<br />
 <br />
Entrambi portavano una tuta extra veicolare sperimentale color carbonio derivante dal progetto "Prophet", con placche corazzate ablative nano-rigeneranti ad attivazione manuale. <br />
 <br />
Mentre Naidoo optava per un approccio piÃ¹ cauto, il Capitano Hazyel non resistÃ© alla tentazione di compiere due piroette su se stesso, controllando la piena funzionalitÃ  del touchpad sull'avambraccio sinistro ed attivando il supporto ottico dell'elmo che, interfacciandosi al tricorder, diede vita ad una sorta di realtÃ  aumentata, molto simile a quella della Stazione Ombra, ove si potevano scorgere i bersagli con precisione assieme ai loro segni vitali.<br />
<br />
Nel frattempo, la Mendel manovrava con agilitÃ  i droni scagliati nella vastitÃ  dello spazio per riuscire a tracciare una rotta sicura per gli incursori. <br />
 <br />
=^= Capitano ho individuato un probabile punto d'attracco: il boccaporto PK-23.. ho inviato ai visori le indicazioni per arrivarci. Le ricordo di cercare di azionare i retro razzi per frenare la caduta il piÃ¹ tardi possibile, per evitare possibili picchi di energia =^=<br />
 <br />
=^= Ricevuto .. Boccaporto individuato .. siamo circa a metÃ  strada .. =^=<br />
 <br />
Il tenente Naidoo non credeva di iniziare la giornata in questo modo orribile: aveva lo stomaco sottosopra. Certo era a conoscenza del piano del Capitano, e non lo considerava saggio, ma si era ugualmente offerto volontario.. ora perÃ² non riusciva a pensare a nessun altro momento in cui aveva avuto cosÃ¬ paura del vuoto.. per non parlare dell'immagine sua e del Capitano che adornavano di rosso sangue le paratie esterne di quella base spaziale.<br />
 <br />
*<i> Oddio oddio oddio... respira, l'importante Ã¨ ricordarsi di respirare! </i>* <br />
 <br />
Osservando dal proprio visore, Hazyel notÃ² che le pulsazioni del suo compagno di volo erano insolitamente alte, e grazie a comunicatori interni domandÃ²:<br />
 <br />
=^= Tenente qualcosa che non va? Non lo trova un inizio missione fantastico?=^=<br />
 <br />
=^= Niente capitano.. e che non sopporto molto bene il vuoto cosmico di prima mattina.=^=<br />
 <br />
=^= Suvvia non si preoccupi, il tratto Ã¨ sgombro da qualunque tipo di detrito, non succederÃ  nulla.=^=<br />
 <br />
Per nulla rassicurato dalle parole del Capitano, Naidoo decise che l'unico modo per tranquillizzare i propri nervi era quello di concentrarsi sul loro obiettivo, cercando di trascurare la modalitÃ  con cui ci stava precipitando contro. L'Orbital Office sembrava inerte nello spazio da tempo indefinito, tanto appariva vetusto e necessitasse di riparazioni. La sua forma allungata sembrava toccare circa dieci ponti. Le zone di attracco erano quindici, ma poche sembrano in grado di poter essere ancora operative. La nave piÃ¹ vicina era quella dei Gorn, a due attracchi di distanza spiccava la sagoma del Marauder Orioniano, mentre piÃ¹ in alto, verso la plancia della base, stazionava in un approdo piÃ¹ piccolo la USS Leichester.. o quello che ne rimaneva.<br />
 <br />
<br /><b>Flashback USS Raziel - Portello Scarico - 12/02/2396 - ore 09.50</b><br /><br />
"Signore, anche Cippy vorrebbe essere d'aiuto" disse la Mendel traducendo le strane intermittenze che emetteva il congegno.<br />
 <br />
Il Capitano si stava vestendo con la tuta Prophet, mentre la Mendel esponeva le sue ragioni<br />
 <br />
"Cippy sarebbe estremamente utile in quanto potrebbe interfacciarsi ai sistemi elettronici della nave e riuscire a farvi entrare in modo silenzioso."<br />
 <br />
"L'idea sembra interessante, ma sicura che questa pallina volante sia adatta al compito?" ironizzÃ² Naidoo mentre si preparava anche lui.<br />
 <br />
Con una serie di trilli e luci intermittenti Cippy si agitÃ² sospeso in aria.<br />
 <br />
"E' meglio non fare la traduzione letterale di quello che ha detto, comunque Tenente Naidoo questo piccolino ha la stoffa giusta per la missione, lo accetta Capitano?"<br />
 <br />
"Permesso accordato, ma ho bisogno di un supporto che traduca il codice binario"<br />
 <br />
Il Comandante Mendel, raggiante, tirÃ² fuori da una tasca un congegno che inserÃ¬ nel comunicatore del Capitano.<br />
 <br />
"Con due battiti sul comunicatore puÃ² anche creare una frequenza riservata e protetta con Cippy.. e sia chiaro che lo voglio indietro.. tutto intero"<br />
 <br />
"Se torniamo vivi, non avrÃ  neanche un'ammaccatura, promesso" sorrise ammiccando Hazyel, tirandosi dietro qualche borbottio da parte di Sarah subito sovrastati da trilli di rassicurazione da parte di Cippy.<br />
 <br />
<br /><b>Spazio - Portello d'attracco PK-23 - 12/02/2396 - Ore 10.40</b><br /><br />
=^= Tenente Naidoo Ã¨ ora: effettui una rotazione di 180Â°.. retrorazzi al minimo.. attivi gli stivali magnetici e si prepari all'atterraggio.. sarÃ  abbastanza pesante =^=<br />
 <br />
I due incursori attivarono in sincronia la procedura d'arresto: quando i loro piedi toccarono la struttura in tritanio della Base, gli stivali aderirono perfettamente, ma l'atterraggio produsse un cupo rimbombo.<br />
 <br />
=^= Naidoo, estragga Cippy e procediamo con l'apertura di questo portello.=^=<br />
 <br />
La piccola sfera iniziÃ² a volteggiare nel vuoto emettendo trilli e piccoli lampi di luce intermittenti, per dirigersi verso il portellone. Qui si interfacciÃ² col pannello di comando, iniziando a bypassare i circuiti interni con l'aiuto remoto della Mendel che inserÃ¬ nel sistema un virus pronto ad attivarsi, generando falsi positivi su tutta la base, nel caso in caso l'intrusione fosse stata scoperta.<br />
 <br />
Una volta che la piccola sfera ebbe terminato il suo compito, i due incursori smossero il boccaporto quel tanto che bastava per entrare, richiudendolo immediatamente dietro di loro. La stessa procedura fu attuata anche con la porta in duracciaio a tenuta stagna che separava l'area di decompressione dal corridoio stesso della stazione.<br />
 <br />
"Bel lavoro Cippy, adesso evitiamo che la tua padrona resti in pensiero: rientra nello zaino di Naidoo."<br />
 <br />
Con una serie di trilli e luci intermittenti piÃ¹ ravvicinate e splendenti la piccola sferetta svolazzÃ² verso il grande uomo di colore per tornare al sicuro. <br />
 <br />
<br /><b>USS Raziel - Plancia - 12/02/2396 - contemporaneamente</b><br /><br />
All'interno della "Stazione Ombra" la Mendel riusciva a vedere tutto ciÃ² che accadeva agli incursori, tramite il suo amato Cippy. Quando l'ultimo circuito del boccaporto fu bypassato e Naidoo e Hayzel furono entrati, la Mendel non riuscÃ¬ ad evitare di tirare un sospiro di sollievo, prima di interfacciarsi con la plancia:<br />
 <br />
=^=Comandante Moses missione compiuta: siamo dentro.. si puÃ² dire che il pranzo Ã¨ servito!=^=<br />
 <br />
Mentre tutti gli ufficiali superiori ridevano alla battuta e auguravano a Naidoo e al Capitano buona fortuna, Moses mantenne un'espressione imperturbabile, limitandosi a bofonchiare fra sÃ© e sÃ©:<br />
 <br />
"Mmpf.. ora vediamo cosa sai fare ragazzo"<br />
 <br />
<br /><b>Base Orbital Office - Portello d'attracco - 12/02/2396 - ore 11.20</b><br /><br />
I due incursori erano situati nel corridoio D-23, sull'elmo delle loro armature venne fuori in sovra-impressione una mappa relativa alla conformazione originaria delle basi spaziali di quel tipo, ricavata dagli archivi della Flotta. <br />
<br />
Presumibilmente i prigionieri, se sopravvissuti, erano relegati nella zona detentiva, due ponti piÃ¹ in basso rispetto alla loro posizione.<br />
<br />
Essendo impensabile l'idea di sgusciare silenziosamente nei tubi di Jeffries con quelle armature pesanti, optarono per una via diretta cercando di minimizzare i rischi.<br />
<br />
Usciti dal D-23, svoltarono a destra e imboccarono il corridoio D-15: l'accesso principale dell'ala Est.. circa duecento metri dopo aver svoltato, videro il turbo-ascensore, ma a piantonare l'entrata c'era un umano armato di phaser.<br />
 <br />
"Tenente si sporga e abbatta il bersaglio, phaser su stordimento poi sceglieremo un luogo dove farlo riposare per il resto della giornata." ordinÃ² Hazyel con un sorrisetto.<br />
 <br />
Naidoo si sporse appena dal corridoio, quel tanto che bastava per prendere la mira, per poi abbattere la guardia con un unico colpo di phaser dritto allo sterno facendola accasciare sul posto. DopodichÃ© si diresse guardingo verso il corpo, requisendogli l'arma, e, insieme ad Hazyel, iniziarono a trascinarlo via. <br />
<br />
Era necessario un luogo per occultarlo ma nelle vicinanze non erano presenti altre porte, quindi si addentrarono nel corridoio da cui erano arrivati e superata l'intersezione con il corridoio D16 si avvicinarono alla prima porta disponibile. Estratto il tricorder, esaminarono l'eventuale presenza in quest'ultimo di segni vitali.<br />
<br />
"Non sono presenti individui nella stanza Capitano, ci siamo anche allontanati troppo, scarichiamolo qui."<br />
 <br />
Usando nuovamente Cippy per aggirare i controlli della porta, scaricarono lÃ¬ il corpo inerte in un alloggio del tutto spartano.<br />
 <br />
Dopo averne manomesso il comando di apertura, Naidoo e Hazyel ripercorsero i loro passi ed entrarono nel turbo ascensore scendendo di due ponti ove presumibilmente erano presenti le celle detentive. <br />
 <br />
<br /><b>Base Orbital Office - Zona detentiva - 12/02/2396 - ore 11.25</b><br /><br />
Quando le porte si aprirono, si trovarono in un locale circolare di circa quindici metri di diametro, composto da un bancone e dalla parte opposta un terminale delle comunicazioni con cui era possibile comunicare con l'esterno delle prigioni. All'interno di questa stanza c'erano quattro orioniani, intenti a giocare d'azzardo, che alzarono a malapena lo sguardo credendo fosse la ronda appena salita<br />
 <br />
"Ehi Brutus che ci fai qui ancora, hai sbagliato strada..."<br />
 <br />
"Non so chi sia Brutus amico mio, ma qualcosa mi dice che voi state per andare a trovarlo..." disse Hazyel con il phaser puntato su quello che pareva essere il capo di quell'allegra comitiva<br />
 <br />
"E voi cosa.. chi diavolo siete?"<br />
 <br />
Senza fiatare, i due incursori federali azionarono i phaser mirando ai primi due nemici sulla loro strada facendoli stramazzare al suolo.. solo uno si sarebbe risvegliato, presto o tardi: quello abbattuto da Naidoo.<br />
 <br />
Gli altri due, impauriti dalla vista di quegli strani intrusi completamente vestiti di nero, con un calcio ribaltarono il tavolo, aprendo il fuoco all'impazzata senza nemmeno mirare.<br />
<br />
Dopo qualche istante, non udendo fuoco di risposta, si alzarono convinti di averli abbattuti, ma quelle due figure ammantate di nero erano ora a due passi da loro, incolumi. Ci fu un lunghissimo attimo di sorpresa prima che queste sparassero a loro volta.<br />
 <br />
Il primo colpo partÃ¬ centrando in pieno petto uno dei due orioniani che stramazzÃ² in avanti, il secondo invece mancÃ² il bersaglio: l'orioniano fu lesto a buttarsi di lato facendosi scivolare sotto la protezione del tavolo, per poi buttarsi a tutta forza in avanti uscendo dal proprio nascondiglio per tentare una disperata sortita corpo a corpo. <br />
 <br />
Naidoo, il piÃ¹ vicino, lo disarmÃ² mandando il suo fucile phaser a tre metri di distanza, mentre Hazyel con gli sferrÃ² un potente gancio dall'alto verso il basso. La reazione dell'orioniano fu tardiva. L'avambraccio messo a protezione della testa arrivÃ² debolmente: sÃ¬ udÃ¬ un distinto crack provenire dalle sue ossa, ma prima che il dolore potesse giungere al cervello, facendolo urlare di dolore, arrivÃ² il colpo alla tempia. E fu tutto buio. <br />
 <br />
Sistemate le guardie, Naidoo estrasse il tricorder sondando le varie celle: <br />
 <br />
"Capitano penso di averli trovati, sono circa una trentina a 200 metri da questa parte."<br />
 <br />
<br /><b>Base Orbital Office - Zona detentiva - 12/02/2396 - contemporaneamente</b><br /><br />
"Capitano, ormai siamo qui da una settimana, hanno giÃ  prelevato cinque di noi che non hanno fatto ritorno.. pensa che la Federazione verrÃ  a salvarci?" domandÃ² una giovane tenente dall'aria stanca, al suo primo incarico sulla USS Leichester.<br />
 <br />
Il capitano Effrentis, un trill sulla cinquantina, con una leggera pancetta e dai capelli canuti le si avvicinÃ² lentamente appoggiandovi una mano sulla spalla:<br />
<br />
"Suvvia mia cara Michelle non si scoraggi, non Ã¨ piÃ¹ una cadetta spaurita, si ricordi che la Federazione non abbandona mai i suoi uomini.."<br />
 <br />
Non fece in tempo a finire la frase che un improvviso trambusto fuoriuscÃ¬ dall'anticamera della zona detentiva.. circa due minuti dopo, due enormi figure nere come la notte fecero la loro comparsa, dirigendosi silenziosamente alla consolle di sicurezza. Qui fecero collegare una strana pallina fluttuante, circondata da due unitÃ  antigravitazionali disposte perpendicolarmente lungo i due diametri maggiori. In pochi minuti, i campi di forza detentivi furono disabilitati.<br />
 <br />
Circa una trentina di prigionieri spauriti uscirono dalle celle detentive, e vedendo quelle figure ammantate di nero, si prepararono a difendere le loro vite, stringendosi attorno al loro Capitano.<br />
<br />
Dopo qualche attimo di incertezza, non ravvisando alcuna azione ostile da parte dei nuovi arrivati, quest'ultimo si staccÃ² dai suoi uomini e si dispose davanti ad essi, quasi a voler far loro da scudo.<br />
 <br />
"Non so chi siate.. non ho idea di cosa volete.. a dire la veritÃ  non so nemmeno cosa siete.. se all'interno di quell'armatura non convenzionale sia presente una forma di vita o se abbiate un comando remoto.. in ogni caso, io sono Lukas Effrentis, Capitano della USS Leichester. A nome della Flotta Stellare esigo che vi facciate riconoscere, chiunque voi siate. Se siete nostri alleati, vi ringrazio per averci liberati, in caso contrario sappiate che ci faremo valere!"<br />
 <br />
Alle sue spalle, il suo equipaggio, infervorato da quelle parole, si era messo in guardia pronto a tutto. <br />
 <br />
Con movimenti misurati, la figura piÃ¹ alta si tolse l'elmo scoprendo un viso sorridente.<br />
 <br />
"Piacere di ritrovarla tutto intero, signore! Sono felice che non abbiate perso la vostra combattivitÃ .. siamo incursori federali con l'ordine di portarvi in salvo.. rinfoderi gli artigli!"<br />
 <br />
 <br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Dave Chase</author>
            <pubDate>Wed, 27 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-04 Uno scherzetto ben riuscito</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Elaina Tarev<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Base Orbital Office - Zona detentiva <br />
D.T 12/02/2396 - ore 11.30</b><br /><br />
Alle parole di quell'incursore, il Capitano della USS Leicester sembrÃ² quasi sgonfiarsi, era stato necessario che tenesse duro, che fosse la pietra portante del proprio equipaggio in modo che non si lasciasse andare al panico, ma neppure lui osava piÃ¹ sperare in un miracolo simile. <br />
<br />
Lentamente si voltÃ² a guardare il volto dei propri uomini, con una nuova speranza negli occhi: alcuni di essi erano stati picchiati, altri soffrivano per la quasi totale mancanza di cibo e di sonno, ma tutti erano consapevoli che se volevano uscirne vivi dovevano lottare, e quei due sconosciuti erano al momento la loro unica possibilitÃ .<br />
<br />
Ma d'altra parte si trattava di due estranei, e il Capitano Effrentis non era totalmente tranquillo: la loro situazione era davvero molto grave, e per quanto si sforzasse di trovare una via di fuga attuabile, non riusciva a farsi venire in mente nulla di praticabile.<br />
<br />
"Posso sapere quali sono le vostre intenzioni?"<br />
<br />
"Capitano Effrentis, capisco perfettamente che lei vorrebbe delle spiegazioni da parte nostra, e sarÃ  fatto tutto a tempo debito, non si preoccupi, ma per il momento le posso garantire che ora non ne abbiamo il tempo"<br />
<br />
"Siamo circa una trentina di uomini qui. Altri cinque sono stati prelevati ma non sono piÃ¹ stati ricondotti alle celle, non sappiamo cosa sia successo di loro ma non possiamo abbandonarli"<br />
<br />
"Capitano, dalla rete di sensori posso assicurarle che non vi sono altri federali al di fuori di questo locale, mi spiace informarla che non vi Ã¨ nessuna necessitÃ  di andarli a recuperare"<br />
<br />
"Ma come pensate di portarci via di qui?" Intervenne la giovane tenente Michelle Liston, piuttosto impaziente di andarsene, per poi aggiungere arrossendo in volto "Mi scusi Capitano, ho parlato a sproposito"<br />
<br />
Il Capitano lanciÃ² uno sguardo piÃ¹ di comprensione che di rimprovero, per poi tornare ad osservare i due strani individui ammantati di nero <br />
<br />
"Noi siamo pronti a combattere, ma non siamo armati ne al nostro massimo di forza fisica. Cosa pensate di fare? Vorrei preparare i miei uomini!"<br />
<br />
"Ci lasci lavorare, Capitano, confido nelle pronte capacitÃ  dei miei uomini e sull'effetto sorpresa. Se dovesse andare a buon fine potremmo riuscire ad andarcene senza sparare quasi neppure un colpo" <br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Plancia <br />
D.T 12/02/2396 - ore 11.30</b><br /><br />
Il Comandante Moses non appariva particolarmente felice di dover attendere, era consapevole che piÃ¹ passava il tempo e piÃ¹ le possibilitÃ  che il Capitano Hazyel e il Tenente Naidoo venissero scoperti aumentavano sensibilmente.<br />
<br />
*<i>Andiamo, ragazzino, non sei in gita scolastica!</i>*<br />
<br />
PosÃ² lo sguardo su Wood, l'ufficiale scientifico, seduto alla consolle dedicata alla Intelligence, incaricato di scansionare le comunicazioni, sperando che gli segnalasse l'arrivo del segnale concordato, ma quest'ultimo scosse mestamente il capo. Tutti erano in silenzio, fingevano di concentrarsi alla propria consolle di appartenenza, ma in realtÃ  continuavano a pensare ai propri colleghi in pericolo. <br />
<br />
"Signore, nel caso in cui fossero scoperti, oltre al piano B, si profilano altre soluzioni adottabili?"<br />
<br />
Il Comandante Moses si girÃ² nuovamente un po' scocciato, era sempre stato un uomo deciso ed amante dell'azione, mentre il suo equipaggio sembrava essere di tutt'altro avviso. OsservÃ² con un'espressione infastidita l'ufficiale scientifico capo per poi emettere un sonoro sbuffo di disapprovazione.<br />
<br />
"Comandante Wood, che cosa si aspetta che faccia? Vado lÃ¬ e gli chiedo se gentilmente potrebbero restituirci i membri della Federazione che detengono e si consegnino a noi per essere processati per i crimini di cui si sono macchiati? Andiamo! La Flotta Stellare persegue gli ideali della pace, ma a volte la pace puÃ² essere raggiunta solo attraverso la guerra, ed Ã¨ per quello che siamo stati assegnati a questa nave!"<br />
<br />
"Comandante Moses, non mi fraintenda, non sto dicendo che la diplomazia debba essere l'unica risposta, ma se dovessimo agire in questo modo, che possibilitÃ  avrebbero il Capitano e il Tenente Naidoo?"<br />
<br />
"Nessuna, Comandante, ma si tratta di un rischio che hanno accettato loro stessi. Se non dovessero tornare vivi, lo avranno fatto per uno scopo superiore"<br />
<br />
Il Comandante Wood annuÃ¬, anche se poco convinto, mentre il Comandante Moses digitÃ² un pulsante della poltroncina del Capitano <br />
<br />
"Computer, conto alla rovescia di dieci minuti a partire da ora. Se entro questo lasso di tempo non arriverÃ  il segnale, proseguiremo con il piano B".<br />
<br />
=^= Conto alla rovescia attivato =^=<br />
<br />
<br /><b>Base Orbital Office - Zona detentiva <br />
D.T 12/02/2396 - contemporaneamente</b><br /><br />
Il Capitano Hazyel guardava i minuti scorrere, iniziando anche lui ad avere una certa impazienza, seppure la celasse magistralmente per non peggiorare l'umore dell'equipaggio della USS Leicester. <br />
<br />
Il suo sguardo continuava a vagare un po' sul Tenente Naidoo e un po' sulla piccola sfera che, evidentemente concentrata sul proprio lavoro, si era posizionata a circa una decina di centimetri sopra la consolle e non dava accenno di volersi spostare.<br />
<br />
"Tenente a che punto siamo? I minuti passano veloci, vorrei andarmene il prima possibile"<br />
<br />
"SÃ¬ signore, capisco perfettamente, ma questo sistema informatico Ã¨ talmente vecchio che da una parte Ã¨ estremamente facile da violare, dall'altra Ã¨ particolarmente difficile da comprendere. Si tratta di una programmazione cosÃ¬ vetusta che il nostro piccolo amichetto quassÃ¹ fatica a comprendere, lui Ã¨ di nuova generazione dopotutto! Ad ogni modo stiamo per creare un falso positivo sulla linea dei sensori attraverso una riproduzione a loop continuo dei dati dei giorni scorsi. In questo modo i sensori continueranno a rilevare la presenza dell'equipaggio della USS Leicester anche una volta che saremo usciti di qui, e allo stesso modo sto calibrando i dati dei corridoi, in modo che li rilevino sgombri anche durante il nostro passaggio."<br />
<br />
Il Capitano Effrentis, che non si era mai allontanato, ne approfittÃ² per intervenire nella discussione. <br />
<br />
"Molto bene, questo ci nasconderÃ  per un po', ma come ce ne andremo da qui? Con la USS Leicester?" <br />
<br />
"Esatto Capitano, Ã¨ stata seriamente cannibalizzata, ma permangono ancora funzionanti i sistemi propulsivi ad impulso, oltre che un minimo supporto vitale in alcune aree. E' tutto ciÃ² che ci puÃ² servire per allontanarci di qui."<br />
<br />
"Signori, non vorrei togliervi ogni speranza ma la mia nave non Ã¨ propriamente un vascello da guerra. Il sistema di difesa Ã¨ piuttosto scadente, le capacitÃ  belliche le direi drasticamente limitate"<br />
<br />
"Non Ã¨ corretto Capitano, la sua nave al momento Ã¨ sprovvista di sistemi bellici e difensivi" rispose pacatamente il Tenente Naidoo mentre proseguiva a digitare alla consolle in modo da aiutare Cippy.<br />
<br />
"Riassumendo, voi pensate di uscire di qui e attraversare i corridoi fino a raggiungere la USS Leicester senza essere visti, cosa a cui potrei anche credere ma ho i miei dubbi, per poi salire sulla mia nave e partire ad impulso senza che nessuno dei nostri carcerieri decida di salire a bordo della propria nave e distruggerci? Fatemi capire, siete particolarmente ottimisti o semplicemente dei pazzi sconsiderati?"<br />
<br />
Il capitano Hazyel sorride divertito ascoltando le parole del suo omologo<br />
<br />
"Forse siamo persone ottimiste, ma sappiamo fare il nostro lavoro. Se il giochetto ci riuscirÃ  non riusciranno a sparare neppure un colpo."<br />
<br />
"Di cosa state parlando? Vorrei una spiegazione!"<br />
<br />
"Al momento tutte le navi sono collegate alla Base Orbital Office, e questo per noi Ã¨ un grande vantaggio. Stiamo bypassando i sistemi di controllo primari delle base e immettendo un virus di nuova generazione in grado di entrare nelle sub-routine delle navi qui attraccate. Quando tenteranno di attivarle o di sganciarsi dalle morse, la base identificherÃ  tali operazioni come atti ostili e attiverÃ  autonomamente le sub-routine installate. In questo modo prenderÃ  in remoto il comando dei vascelli disattivandoli tutti tranne il nostro. Purtroppo questo giochetto non durerÃ  per molto, ma almeno dovrebbe darci il tempo di uscire da qui, dopo di che confido nelle capacitÃ  del mio primo ufficiale per proseguire il piano."  <br />
<br />
"Signore, siamo pronti, Ã¨ il momento di muoversi" concluse il Tenente Naidoo.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Laboratorio Medico/Scientifico <br />
D.T 12/02/2396 - ore 11.35 </b><br /><br />
Il Comandante Tarev stava verificando sul proprio terminale gli effetti dell'esposizione ai gas della macchia di rovi con una certa attenzione, sapeva che se ci fossero stati dei sopravvissuti probabilmente avrebbero avuto bisogno delle sue cure e di certo non voleva rischiare di farsi trovare impreparata. <br />
<br />
AlzÃ² il capo solo quando sentÃ¬ il rumore della porta aprirsi per poter vedere chi stava arrivando.<br />
<br />
"Comandante Tarev, le ho portato i dati sulla stella che si stava per trasformare in supernova. Pensa che le radiazioni emesse possano aver provocato qualche effetto sull'equipaggio?"<br />
<br />
"Al momento non lo so Tenente, ma non posso escludere neppure effetti secondari, capisce?"<br />
<br />
"No Comandante,di quali effetti secondari parla?"<br />
<br />
"Non posso escludere a priori che le radiazioni abbiamo provocato un mutamento nella struttura dei gas della macchia di rovi rendendoli pericolosi per gli esseri umanoidi. DovrÃ² incrociare i dati e tentare di ricostruire grazie al computer i possibili scenari"<br />
<br />
"Pensa che anche noi siamo in pericolo?"<br />
<br />
"Per il momento sono dell'idea di poterlo escludere, siamo qui relativamente da poco tempo, ma non posso essere certa che valga lo stesso per l'equipaggio della USS Leicester. Spero solo che il Capitano riesca a tornare rapidamente a bordo"<br />
<br />
"Sempre se tornerÃ  indietro"<br />
<br />
Il Comandante Tarev prese il padd che le veniva porto e sorrise leggermente <br />
<br />
"Suvvia tenente Walsh, non ero io la pessimista? Vada in infermeria e predisponga tutto per un'emergenza medica, potremmo avere molti ospiti fra poco"<br />
<br />
Il Tenente annuÃ¬ per poi uscire, lasciando nuovamente Elaina al proprio lavoro, ma durÃ² poco perchÃ© venne nuovamente distratta dal rumore della porta in apertura.<br />
<br />
"Elaina, hai deciso di portarti via il mio lavoro?"<br />
<br />
Il Comandante Tarev alzÃ² per un attimo il capo stupendosi di trovarsi davanti il Comandante Wood, poi osservÃ² il padd con i dati sulla stella che teneva ancora in mano e annuÃ¬ per qualche attimo.<br />
<br />
"Capisco, sei venuto a vedere perchÃ© ho richiesto questi dati"<br />
<br />
"No, immaginavo che avresti verificato il tipo di radiazioni e sono venuto a darti una mano, del resto due teste sono meglio di una"<br />
<br />
"E sei scappato dalla plancia per venirmi a dare una mano?"<br />
<br />
"Ovviamente no, il Comandante Moses mi ha autorizzato a venire qui. Al momento in plancia non sono esattamente il piÃ¹ necessario, e poi, dopo la mia piccola domandina al Comandante, temevo di essere ad un passo dal fare la conoscenza dei tubi di jeffries anche di questa nave"<br />
<br />
"Se non lo farai ora, sicuramente lo farai prossimamente. Non c'Ã¨ stata assegnazione in cui tu non sia finito lÃ¬!"<br />
<br />
"Spiritosa! Molto spiritosa! A proposito, ma che ti ha detto tua madre prima di partire che ti ha reso cosÃ¬ nervosa?"<br />
<br />
"Nulla Alex, nulla. Mi ha chiesto chi fosse il Capitano, poi mi ha detto che sono stata fortunata e che lo conosce. Mi ha detto che appena tornerÃ² alla base mi ricontatterÃ  per raccontarmi varie cose su di lui"<br />
<br />
"PuÃ² averlo conosciuto durante i suoi viaggi, del resto tua madre ha fatto conferenze in molti pianeti della federazione. Non capisco perchÃ¨ innervosirsi per cosÃ¬ poco!"<br />
<br />
"Mi ha detto di averlo conosciuto.. per la precisione di averlo intimamente conosciuto e poi, quel sorriso.." rabbrividÃ¬ per un attimo "Ma non parliamo di mia madre! Su, mettiamoci al lavoro!"<br />
<br />
<br /><b>Base Orbital Office - luogo non specificato <br />
D.T 12/02/2396 - contemporaneamente</b><br /><br />
Il Capitano Hazyel guidava i membri sopravvissuti della USS Leicester dirigendosi con cautela verso i portelli di ciÃ² che restava della loro nave, mentre il Tenente Naidoo chiudeva il gruppo per controllare di non essere presi alle spalle: non avevano potuto prendere la via piÃ¹ diretta, ma doverono optare per una serie di gincane che li aveva sicuramente rallentati, ma aveva loro permesso di evitare il grosso delle guardie. <br />
<br />
Ora che si trovavano ad un passo dal salire a bordo, si ritrovarono di fronte le ultime due sentinelle, due grossi boliani che si osservavano attorno decisamente annoiati dal dover svolgere quel faticoso lavoro di routine, ma ci volle decisamente poco per stordirli. <br />
<br />
Il Tenente Naidoo estrasse nuovamente Cippy dal proprio zaino, e la piccola sfera si avvicinÃ² ai boccaporti aprendo la via per poter salire sulla USS Leicester.<br />
<br />
"Finora sta andando tutto bene" sussurrÃ² la giovane tenente mentre saliva a bordo<br />
<br />
"Fin troppo bene, teniamo gli occhi aperti" rispose il Capitano Effrentis salendo a sua volta.<br />
<br />
Il Capitano Hazyel annuÃ¬ alle parole del parigrado per poi osservare il Tenente Naidoo "La prima parte del piano Ã¨ andata al meglio, ora si prepari a lanciare il segnale concordato. Se malauguratamente il resto del piano non dovesse funzionare avremo bisogno di copertura"<br />
<br />
Il Tenente Naidoo non disse nulla, limitandosi a seguire le operazioni di imbarco e salendo a bordo per ultimo, in compagnia della piccola sfera metallica.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Plancia <br />
D.T 12/02/2396 - ore 11.40  </b><br /><br />
=^= Conto alla rovescia terminato =^=<br />
<br />
Il Comandante Moses non aveva intenzione di attendere altro tempo, si voltÃ² rapidamente verso il timoniere con una luce diversa negli occhi. Tutto l'equipaggio ancora in plancia sapeva che cosa volesse dire, e non servirono grandi discorsi perchÃ© tutti si concentrassero sul proprio lavoro.<br />
<br />
"Signor Chase, impostare rotta di intercettazione verso l'Orbital Office. Preparare la salva di siluri, cerchiamo di far piÃ¹ danni possibili a quelle navi prima che alzino gli scudi! Tutti pronti alle proprie consolle!"<br />
<br />
"Comandante aspetti!" intervenne l'addetto alle comunicazioni subentrato a Wood "Il segnale, rilevo il segnale!"<br />
<br />
La notizia, fece apparire un sorriso sulle labbra di tutti i presenti ad esclusione del Comandante Moses che, silenzioso e concentrato, giÃ  meditava sul proseguo del piano. Rapidamente si mise in contatto con il Comandante Mendel attraverso il sistema di comunicazione interno della nave.<br />
<br />
"Comandante Mendel, cosa vede dai sensori?"<br />
<br />
=^= Signore, la USS  Leicester Ã¨ in movimento! Si spostano su una rotta di allontanamento rispetto all'Orbital Office a circa tre quarti di impulso. Non hanno sistemi offensivi nÃ© difensivi ma almeno il sistema del supporto vitale sembra funzionare meglio di quanto pensassi.=^=<br />
<br />
Il Comandante Moses annuÃ¬ sempre riflettendo <br />
<br />
"E gli altri vascelli, si stanno mettendo in movimento?"<br />
<br />
=^= No signore, le subroutine si sono attivate e le navi sono disattivate. Stanno cercando di risolvere il problema ma per il momento sono del tutto non operative. Il nostro scherzetto Ã¨ riuscito perfettamente! =^=<br />
<br />
"Si Comandante, ma non durerÃ  per molto, continui a monitorare la situazione e mi informi in caso di cambiamenti."<br />
<br />
Il comandante Moses chiuse la comunicazione osservando i propri uomini <br />
<br />
"Signori, sapete giÃ  cosa dobbiamo fare, proseguiamo con la seconda fase del piano!"<br />
<br />
<br /><b>USS Leicester - Plancia <br />
D.T 12/02/2396 - contemporaneamente</b><br /><br />
Il tenente Xain si osservÃ² attorno per poi raggiungere la propria postazione alle comunicazioni: in effetti non era di grande utilitÃ  in quel momento, tutta l'energia era stata dirottata ai sistemi propulsivi e al supporto vitale, ma se non altro non era in mezzo ai piedi degli ufficiali superiori.<br />
 <br />
Era piuttosto teso, sapeva che il rischio di essere scoperto era alto, dato che la USS Leicester non era stata ancora del tutto cannibalizzata e distrutta, e cercava di studiare un piano per poter agire.<br />
<br />
*Se analizzassero i dati del computer principale potrebbero scoprire che sono stato io a venderli tutti? Non voglio passare il resto della mia vita su Rura Pente, devo trovare un modo per cancellare tutto!*<br />
<br />
"Tenente Xain, va tutto bene?"<br />
<br />
La voce del Capitano Effrendis fece quasi cadere il tenente dalla propria postazione, ma, ripreso un po' di controllo, il giovane cercÃ² di rispondere a tono al proprio superiore <br />
<br />
"Mi scusi signore, stavo solo pensando alla situazione in cui si trova questa nave"<br />
<br />
"Non ci pensi Tenente, l'importante ora Ã¨ solo allontanarsi di qui, il resto verrÃ  dopo"<br />
<br />
"Si, signore"<br />
<br />
"Temo che questa nave dovrÃ  essere abbandonata molto presto" intervenne il Tenente Naidoo, indaffarato alla consolle per verificare le possibilitÃ  che almeno in parte gli scudi possano essere riattivati <br />
<br />
"Una volta allontanati da qui dovremo tutti trasferirci sulla nostra nave, questa quasi sicuramente finirÃ  distrutta" <br />
<br />
A quelle parole, Xain si rinvigorÃ¬, anche se cercÃ² di non darlo a vedere: se la USS Leicester era destinata ad andare distrutta si poteva presumere che nessuno avesse minimamente ipotizzato che fosse stato proprio un membro dell'equipaggio a consegnare la nave, quindi era virtualmente al sicuro. <br />
<br />
*<i>Molto bene, se la USS Leicester verrÃ  distrutta io sarÃ² al sicuro.. e chissÃ .. potrei riuscire a consegnare un'altra nave federale.</i>*<br />
<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Elaina Tarev</author>
            <pubDate>Sun, 31 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-05 Giochi di prestigio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Sarah Mendel<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Raziel - Flashback - Stazione Ombra - 12/02/2396 - ore 06.25</b><br /><br />
"Comandante, Ã¨ permesso?" domandÃ² la voce potente del Tenente Fox, il Capo Ingegnere. <br />
<br />
L'umano si era appena affacciato nel piccolo locale che Sarah aveva fatto adattare secondo le sue specifiche direttamente dagli ingegneri di Utopia Planitia, ma non aveva osato mettervi piede, dato che piÃ¹ di metÃ  del pavimento era stato smantellato dal Capo OPS. <br />
<br />
La donna ora vi era infilata con tutto il busto, trovandosi in una posizione piuttosto ridicola per la quale solo le sue gambe erano visibili, oltre alla onnipresente sfera metallica che le ronzava intorno e che, in quel momento, sembrava intenta a verificare qualcosa su di una consolle, dato che ogni tanto lampeggiava e - in risposta - decine di righe di programma comparivano sullo schermo ad una velocitÃ  illeggibile per un essere umano.<br />
<br />
La stanza in sÃ©, nonostante fosse poco piÃ¹ di uno sgabuzzino di tre metri per tre, era piuttosto impressionante. Al centro sorgeva una poltroncina non dissimile da quella del Capitano, con due schermi di interfaccia sui braccioli, mentre tutte le pareti erano ricoperte di griglie olografiche, come un Ponte Ologrammi in miniatura. <br />
<br />
L'aggiunta che la Mendel stava facendo, comunque, era quella di alcune decine di schermi di interfaccia standard, installati negli spazi neri dei pannelli che separavano le Ologriglie.<br />
<br />
Dall'alto della sua esperienza, Fox suppose che il Capo OPS stesse lavorando sotto il pavimento per collegare tutti quegli schermi ai sistemi di alimentazione della nave, visto che proprio lÃ¬ sotto correva un condotto EPS che risultava al momento deviato e Bypassato.<br />
<br />
"Avanti, avanti..." rispose la voce di Sarah, fortemente distorta dallo spazio ristretto in cui si trovava "solo un momento e sono da lei. Cippy, ora Ã¨ stabile?"<br />
<br />
La piccola sfera metallica fluttuante richiamÃ² alcune altre scritte sullo schermo sul quale era evidentemente interfacciata e poi rispose con una sequenza di fischi. <br />
<br />
Facendosi avanti facendo attenzione a non cadere, Lucius potÃ© finalmente leggere cosa c'era scritto in quelle schermate che scorrevano rapide e comprese che erano i risultati di alcuni test diagnostici.<br />
<br />
Rapidamente estrasse il Tricoder ed impostÃ² una scansione dei pannelli, notando che erano tutti collegati ed apparentemente funzionanti eccetto uno, che si ostinava ad essere privo di energia nonostante fosse fisicamente allacciato alla rete <br />
<br />
"Credo che ci sia un problema nel secondo pannello della seconda fila del lato di dritta..."<br />
<br />
"GiÃ , tutta colpa di una scheda di interfaccia difettosa..." sbuffÃ² Sarah, facendo una buffa contorsione per riuscire a liberare il busto e trovandosi cosÃ¬ schiena a terra, praticamente ai piedi del grosso Ingegnere che la sovrastava come una specie di montagna "ho sempre detto che il controllo qualitÃ  della Image Inc. fa pena..."<br />
<br />
"Ha ragione, Comandante..." rispose Lucius, offrendole cortesemente una mano per aiutarla a rialzarsi e non potendo non sorridere, dato che gli era tornato in mente il loro primo incontro, quando la ragazza gli si era praticamente schiantata contro appena sceso dalla nave da trasporto....anche in quell'occasione l'aveva aiutata a rialzarsi, liquidando la cosa con una risata che aveva comunque mandato nell'imbarazzo piÃ¹ totale la OPS. <br />
<br />
Volendo evitare di replicare la scena dei balbettii di quella che era - comunque - un suo superiore, si affrettÃ² a chiedere <br />
<br />
"Posso chiederle come mai sta installando tutti questi schermi? Credevo che questo progetto fosse stato sviluppato con l'idea di sfruttare la rete olografica?"<br />
<br />
"Beh, sÃ¬..." rispose Sarah, accettando l'aiuto e rialzandosi in piedi un po' goffamente "la griglia olografica Ã¨ il sistema primario, ma gli ologrammi hanno la brutta tendenza a smettere di funzionare quando sono in corso scontri violenti...cosÃ¬ ho voluto installare un sistema di backup. Quelli di Utopia Planitia si sono rifiutati, dicendo che i due sistemi erano incompatibili, quindi ho dovuto fare da me..."<br />
<br />
"Beh, Ã¨ stata molto rapida, contando il poco tempo che ha avuto per lavorarci..." rispose Lucius, sinceramente stupito.<br />
<br />
"Non ho fatto tutto da sola..." ribattÃ© Sarah che - per quanto non disdegnasse il lavoro manuale sui sistemi - era piÃ¹ una teorica e programmatrice <br />
<br />
"Ho ordinato ad alcuni dei miei di iniziare a smontare i pannelli ed i sistemi da rimuovere durante il viaggio inaugurale della Raziel e stavamo giÃ  lavorando ai nuovi da installare..."<br />
<br />
"Siete stati comunque molto veloci..." disse il Tenente Fox, ben conscio che quel progetto era una cosa classificata e Top Secret, alla quale non avevano lavorato piÃ¹ di tre o quattro persone e solo nel tempo libero fuori dai normali turni di servizio "allora, ha deciso come chiamarlo?"<br />
<br />
"Oh, sÃ¬..." rispose la Mendel con un sorriso genuino "benvenuto sul Trono di Odino...vuole provarlo?"<br />
<br />
"Il...Trono di Odino?" ripetÃ© l'ingegnere, colto in contropiede.<br />
<br />
"SÃ¬ sÃ¬!" confermÃ² la rossa "vede, secondo le antiche leggende, Odino, il padre degli dei norreni, aveva un trono che divideva solo con la moglie Freya e dal quale era possibile scrutare tutti i nove mondi... cosÃ¬ ho pensato che..." si interruppe quando la piccola sfera - che fino a quel momento si era limitata a fluttuarle accanto - emise una serie di pigolii "no Cippy, non Ã¨ affatto pacchiano! E' mitologia! Vero che non Ã¨ pacchiano?"<br />
<br />
Capendo che la domanda era stata posta a lui, Fox si prese un momento per rispondere poi, imbarazzato, svicolÃ² con un <br />
<br />
"No, no...non lo Ã¨...ma non so se il Comandante Moses apprezzerÃ  la citazione. E' un tipo molto pratico e magari vorrebbe si scegliesse qualcosa di piÃ¹ legato al tipo di lavoro che dovremo fare...sa, qualcosa di legato allo spionaggio, magari..."<br />
<br />
"Dice?" chiese Sarah, cominciando a rimuginarci sopra, ma apparentemente dispiaciuta del fatto che il suo Trono di Odino non avesse ottenuto una completa approvazione, nonostante la citazione ci calzasse a pennello "comunque, cosa voleva?"<br />
<br />
"Oh, giusto..." rispose Lucius, ricordandosi per quale motivo fosse andato lÃ¬ "volevo ricordarle che tra poco c'Ã¨ la riunione con l'Ammiraglio Bates...e chiederle se ha avuto il tempo di verificare il perchÃ© di quei ritardi nel carico di gelatine bioneurali che dovevamo ricevere venerdÃ¬..."<br />
<br />
"Oh, guardi, lasci stare..." brontolÃ² Sarah, scrollando le spalle esasperata e avviandosi con il collega verso la Sala Riunioni "non ha idea di che caos sia il sistema di approvvigionamenti di Risa...il nostro carico Ã¨ stato spedito per sbaglio a..."<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Stazione Ombra - 12/02/2396 - ore 12:00</b><br /><br />
Sarah era seduta sulla sua poltrona all'interno della Stazione Ombra, ma pareva quasi stesse fluttuando nel mutevole panorama della Macchia di Rovi, visto che ciÃ² che la circondava era una riproduzione olografica delle letture dei sensori della Raziel, integrate dai dati forniti dai vari Droni Sonda lanciati. <br />
<br />
Davanti a lei stava una minuscola riproduzione di una nave di Classe Oberth - piÃ¹ grande e dettagliata di quanto avrebbe dovuto essere data la reale distanza e circondata da una serie di scritte che le scorrevano senza sosta al di sotto - mentre alle sue spalle si trovava la riproduzione dell'Orbital Office, circondato da due vascelli di diverse fogge e provenienze che sembravano sul punto di lasciare i loro ormeggi, viste le varie luci che attestavano il funzionamento dei sistemi energetici e dei motori ad Impulso.<br />
<br />
Un po' ovunque scorrevano dati di telemetri e letture sensoriali, dando una impressione di caos in cui difficilmente ci si sarebbe potuti raccapezzare. <br />
<br />
In tutto ciÃ², la stanza era completamente silenziosa, eccetto per un motivetto allegro - un tentativo (abbastanza stonato in realtÃ ) di canticchiare la Primavera di Vivaldi - che usciva dalle labbra dell'ufficiale federale che si trovava al centro di quel caos.<br />
<br />
Quando il Comandante Moses mise piede in quella stanza ebbe un istante di vertigine, ma si riprese rapidamente e chiese <br />
<br />
"Come vanno le cose all'Orbital Office?"<br />
<br />
"Mi sta coprendo le letture della Sonda 5..." rispose la Mendel, smettendo di canticchiare ma non sembrando particolarmente disturbata dalla cosa. <br />
<br />
Con alcuni movimenti apparentemente a caso sulla tastiera generÃ² uno zoom nell'immagine olografica che li circondava, portando in primo piano davanti a sÃ© l'immagine della base nemica, che venne rapidamente ingrandita ed ottimizzata a partire dai dati della sonda 2, che era rimasta lÃ¬ vicino <br />
<br />
"Comunque le navi stanno decollando... a quanto pare, il nostro secondo scherzetto...il virus del singhiozzo informatico, sta dando dei problemi ai sistemi del Marauder Orioniano, vede?"<br />
<br />
L'immagine si fissÃ² sulla tozza e screziata nave Orioniana, che si stava rapidamente sganciando dal suo attracco. Le sue luci erano perÃ² fluttuanti e - circa ogni quindici secondi - si spegnevano per poi riaccendersi subito dopo.<br />
<br />
"Non riuscirÃ  a seguire la USS Leicester se prima non fanno un riavvio completo dei sistemi...e per quella classe di nave significa dai quindici ai trenta minuti, a seconda di quanto abile Ã¨ l'equipaggio..." riferÃ¬ la Capo OPS, prima di spostare l'immagine sul vascello da guerra Gorn, che pareva piÃ¹ lento nelle operazioni di decollo ma che non sembrava soffrire dei problemi dell'altra nave "loro, invece, saranno un problema...hanno perdite di potenza, ma i loro sistemi sono talmente ridondanti che non sono decisive."<br />
<br />
"E quando mai lo sono?" ringhiÃ² Moses, che nella sua esperienza aveva avuto diverse volte a che fare con i rinnegati dell'Egemonia Gorn. "riusciranno a raggiungere la nave?"<br />
<br />
"SÃ¬ se la trovano..." disse la donna, evidenziando un paio di sonde che si stavano spostando in direzioni diverse da quelle del vascello Federale danneggiato <br />
<br />
"Ho programmato le Sonde cinque e sei per emettere una traccia simile a quella della Leicester... abbiamo due possibilitÃ  su tre che quelle lucertole troppo cresciute si facciano fregare..."<br />
<br />
"Bene, non sarei soddisfatto a farli saltare in aria ora..." ringhiÃ² il Primo Ufficiale. <br />
<br />
Era stato il primo a suggerire un piano d'azione offensivo volto ad eliminare rapidamente il nemico per poi tentare il recupero degli ostaggi ma - ora che l'azione furtiva aveva avuto successo senza bisogno di mettere in mostra la presenza della Raziel - preferiva che nessuno sapesse di loro. <br />
<br />
Con un po' di fortuna, infatti, una volta persi i contatti con i loro ostaggi fuggitivi le due navi nemiche si sarebbero ritirate in un altro "porto sicuro", permettendo alla nave Federale di tracciarli e cogliere in flagrante anche i loro alleati "abbiamo consegnato anche la terza sorpresa?"<br />
<br />
"SÃ¬, sempre sperando che funzioni con i sistemi Gorn..." rispose la Mendel, facendo riferimento alla terza parte del programma informatico che Cippy aveva installato sulle due navi sfruttando i sistemi informatici della stazione spaziale. <br />
<br />
La prima parte della sorpresa era stata una subroutine che - sfruttando le registrazioni precedenti dei sensori - aveva creato un loop in grado di ritardare il momento in cui i cattivi si erano accorti della fuga. <br />
<br />
La seconda parte della sorpresa era un vero e proprio virus informatico, studiato per generare dei cali di potenza a cascata su tutti i sistemi principali delle due navi e costringerle ad uno spegnimento dei sistemi, cosa che avrebbe ulteriormente ritardato la loro reazione.<br />
<br />
La terza sorpresa, perÃ², era l'orgoglio di Sarah...si trattava di una piccola subroutine auto installante programmata per avviarsi nel momento in cui gli equipaggi nemici avessero proceduto al riavvio totale dei sistemi, cosa necessaria in quanto unico metodo per risolvere definitivamente le perdite di potenza. Questa subroutine non era nÃ© pericolosa nÃ© invasiva, non sabotava motori nÃ© generava pericoli immediati per i sistemi. Ma costringeva i motori ad effettuare scarichi di plasma combusto ad intervalli prefissati e in quantitÃ  definite ma variabili, generando una "scia di briciole di pane" - come l'aveva definita la ragazza - che avrebbero permesso loro di seguire i vascelli nemici fintanto che non fosse stata individuata.<br />
<br />
"Ma questo avrebbe potuto chiedermelo anche via comunicatore..." fece notare Sarah "e mi sta ancora coprendo la telemetria della Sonda cinque..."<br />
<br />
Con un mezzo ringhio Moses si spostÃ² piÃ¹ verso il centro dello schermo borbottando "Tanto come fa a vederla se ce l'ha dietro la testa?" prima di affermare con voce piÃ¹ ufficiale "Infatti...volevo sapere se ha avuto modo di studiare il database dei Pirati. Il Signor Bicks, che la sostituisce in Plancia, dice che abbiamo ricevuto i primi pacchetti dati dalla Leicester..."<br />
<br />
Quel commento fece sorridere Sarah, che era certa fin dalla comparsa di Moses nel suo sancta sanctorum che c'entrasse quello. La ragazza aveva dato giusto una sbirciatina - piÃ¹ o meno - ai curriculum secretati dei vari ufficiali presenti a bordo e sapeva della ossessione del Primo Ufficiale per un particolare trafficante di armi. <br />
<br />
Con un gesto secco mise da parte l'incrociatore Gorn che - ormai - aveva finito le manovre di sgancio e richiamÃ² invece una delle zone dove scorreva il testo, ingrandendolo e dicendo <br />
<br />
"Ovviamente non ho avuto modo di verificare tutto quello che Cippy ha scaricato e - senza poter accedere alla rete di comunicazioni a lungo raggio - non posso effettuare controlli incrociati. Ad ogni modo, questo Ã¨ l'elenco delle parti che sono state cannibalizzate dalla Leicester. Per primi i Motori a Curvatura, ma ci sta, visto quanto valgono al Mercato Nero. Subito dopo i Sensori di Puntamento ed i sistemi Tattici. Una Classe Oberth non Ã¨ esattamente un incrociatore, ma i sistemi di puntamento federali sono tra i migliori del Quadrante Alfa e anche i sistemi difensivi possono essere riadattati facilmente a navi da trasporto di medio tonnellaggio rendendole..."<br />
<br />
"Comandante..." la interruppe Frank, con una voce simile ad un ruggito, facendole notare che stava divagando.<br />
<br />
"SÃ¬, giusto..." si corresse Sarah, arrossendo leggermente, cosa che fortunatamente era difficile da notare nel buio della Stazione Ombra "dicevo...i sistemi di puntamento..." e richiamÃ² una riga specifica, dove venivano mostrati alcuni dati su ciÃ² che erano riusciti a recuperare i pirati dalla nave federale <br />
<br />
"Vede? Queste sono le varie componenti...di per sÃ© non mi dicevano nulla, fin quando non ho visto anche una stima dei ricavi che vogliono farci..."<br />
<br />
A quelle parole, accanto ai pezzi comparvero anche una serie di quantificazioni in lingotti e barre di Lathinum. Sarah mosse le mani su di una delle due tastiere che aveva a disposizione, fin quando non comparve e venne evidenziata una specifica cifra <br />
<br />
"Ecco: 47 lingotti e 3 barre per gli Accoppiatori di Bersaglio Multiplo..."<br />
<br />
Il tono con cui la cosa era stata detta era definitivo, come se fosse una prova schiacciante, ma a Moses non disse nulla, tanto che il Primo Ufficiale rispose "Ebbene?"<br />
<br />
"E' una cifra strana, non trova? Di solito sono cifre intere, spesso in decine...qui addirittura ha una parte del costo in Barre...mi ha solleticato appena l'ho letta, perchÃ© l'avevo giÃ  vista...in una delle transazioni su uno dei conti accesi a Ferenginar da..."<br />
<br />
Ma Moses non aveva bisogno di sapere altro. Appena la Mendel aveva citato i conti bancari che aveva violato su Ferenginar, lui aveva ricollegato a quale organizzazione appartenessero e, senza aggiungere altro, aveva giÃ  fatto dietrofront per tornare in Plancia.<br />
<br />
E ci sarebbe probabilmente riuscito, se una forte scossa non lo avesse costretto ad appoggiarsi ad una delle pareti della stanza, facendo al contempo vibrare le immagini olografiche.<br />
<br />
<br /><b>USS Leicester - Plancia - 12/02/2396 - ore 12:03</b><br /><br />
L'onda d'urto che aveva colpito la Raziel facendola rollare investÃ¬ la ben piÃ¹ fragile Leicester, mandando a schiantarsi a terra o contro una qualche consolle quasi metÃ  dell'equipaggio. <br />
<br />
Mentre un condotto in Plancia si rompeva rilasciando un fumo acre, il Capitano Hazyel - che era rimasto perfettamente seduto sulla poltrona del Primo Ufficiale - scattÃ² in piedi e assunse il comando. Fino a quel momento aveva lasciato che fosse il suo parigrado a comandare le operazioni di allontanamento, sia per cortesia che perchÃ© conosceva quella vecchia carretta ed il suo equipaggio molto meglio di lui.<br />
<br />
Ma ora la situazione era cambiata. Nonostante le navi nemiche fossero ancora lontane, erano sotto attacco, ed il comando spettava a chi stava conducendo l'operazione di salvataggio.<br />
<br />
"Rapporto!" ordinÃ² seccamente, cercando con lo sguardo la figura scura di Naidoo che, con ancora indosso la tuta da incursore, stava perfettamente ritto in piedi dietro la minuscola consolle tattica.<br />
<br />
"I sensori a corto raggio sono quasi del tutto inefficaci e quelli a lungo raggio sono giÃ  stati cannibalizzati..." ribattÃ© l'ufficiale tattico "non ho idea di cosa..."<br />
<br />
Una seconda scossa li raggiunse, facendo esplodere la consolle scientifica e scatenando una serie di allarmi, mentre la consolle ingegneristica riportava una serie di fratture sullo scafo, nei punti dove gli interventi di rimozione delle componenti avevano indebolito la struttura della nave.<br />
<br />
Pochi secondi dopo, la piccola sfera che fino a quel momento era rimasta pacatamente poggiata sulla consolle accanto a Naidoo iniziÃ² a trillare, trasmettendo una serie di immagini e dati sullo schermo principale.<br />
<br />
"Cippy dice che siamo bersagliati da cariche magneto guidate..." riferÃ¬ Naidoo, leggendo la traduzione che il suo visore riportava dei brevi fischi del remoto <br />
<br />
"Dalla nave ci suggeriscono di magnetizzare lo scafo per ridurre la forza d'impatto delle cariche..."<br />
<br />
"Lo faccia!" ordinÃ² il Risiano, aggiungendo "C'Ã¨ qualcosa qui attorno che possa schermarci?"<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Plancia - 12/02/2396 - ore 12:01</b><br /><br />
"Allora, chi Ã¨ che ci attacca?" dopo la prima onda d'urto Moses era tornato di corsa in Plancia, senza lasciare che Sarah gli spiegasse cosa effettivamente stesse succedendo.<br />
<br />
"La nave Gorn sta lanciando cariche magneto guidate in direzione della Leicester e delle sonde che simulano il suo segnale..." illustrÃ² il Tenente Comandante Wood, che era appena giunto in Plancia e si era piazzato alla consolle intelligence "sembra che non siano in grado di capire qual'Ã¨ la vera nave e stiano tentando di farla tradire..."<br />
<br />
"E' un pericolo?" chiese il Primo Ufficiale, sedendosi sulla poltrona di comando ed osservando con odio la nave Gorn...ora che sapeva che erano invischiati con Ja'Kal aveva perso il desiderio di abbatterli sul posto, preferendo invece seguirli per scoprire dove si sarebbero nascosti <br />
<br />
*<i>Con un po' di fortuna...</i>*<br />
<br />
"Non per noi..." rispose prontamente l'Ufficiale Scientifico "il livello di torsione che generano Ã¨ sensibilmente inferiore alla tolleranza della corazza ablativa di una Classe Defiant. PerÃ² potrebbero essere pericolose per la Leicester. La loro integritÃ  strutturale Ã© giÃ  sensibilmente compromessa e..."<br />
<br />
=^=Dovrebbero magnetizzare lo scafo con una carica opposta a quella usata dai Gorn...=^= propose la voce della Mendel dal comunicatore, segno che la Stazione Ombra era in costante contatto con la Plancia =^=dovrebbe ridurre la forza delle bordate che incassano...=^=<br />
<br />
"Signore, questo sarebbe solo un palliativo..." intervenne Wood, lanciando al contempo alcune simulazioni <br />
<br />
"La Leicester non ha energia sufficiente a contrastare a lungo bordate simili..."<br />
<br />
"Voglio delle alternative, signori..." li interruppe Moses, prima che i due scienziati iniziassero a battibeccare.<br />
<br />
"Forse potrebbe sfruttare il campo magnetico di un grosso asteroide o di un altro corpo celeste come scudo..." propose dubbioso Alexander. Si trattava piÃ¹ che altro di una teoria, visto che raramente la Federazione si era trovata a confrontarsi con quel tipo di arma, che necessitava di enormi quantitÃ  di energia per funzionare.<br />
<br />
Chase, che aveva seguito la conversazione dalla postazione del timone, richiamÃ² la mappa della Macchia di Rovi e poi disse <br />
<br />
"Signore...a pochi minuti dall'attuale posizione della Leicester c'Ã¨ un pianeta vagante...massa centoventi volte quella terrestre, principalmente metano allo stato solido, ma con nucleo in ferro-nichel..."<br />
<br />
"RTB-1701..." riferÃ¬ Wood, Ã¨ un corpo celeste piuttosto antico...ed uno degli studi di copertura della K4. Potrebbe fornire adeguata schermatura se si posizionassero nel punto di massima intensitÃ  del campo magnetico...<br />
<br />
"Ottimo..." annuÃ¬ soddisfatto il Primo Ufficiale, lo sguardo duro sempre puntato sull'incrociatore Gorn "Ecco cosa faremo..."<br />
<br />
<br /><b>Incrociatore Gorn Dekra - Ponte di Battaglia - contemporaneamente</b><br /><br />
"E allora?" ringhiÃ² Po'kar, battendo indispettito le dita artigliate sul bracciolo della poltrona di comando.<br />
<br />
"Quarta salva in corso di lancio, ma stiamo avendo difficoltÃ  con gli accumulatori..." riferÃ¬ Ta'Kur, che fissava indispettito la consolle tattica, come se questa gli avesse fatto un qualche torto "Le tre tracce rimangono costanti per il momento.<br />
<br />
Il Comandante del Dekra vibrÃ² un pugno poderoso al bracciolo della propria poltrona, emettendo al contempo un elaborato insulto fatto di fischi e soffi. <br />
<br />
Si fosse trattato di una nave qualunque, la poltrona stessa sarebbe finita in pezzi, ma i Gorn costruivano le cose per essere solide, non come le specie inferiori.<br />
<br />
"Risolvete questi problemi!" ringhiÃ² "e scoprite qual Ã¨ la vera nave!"<br />
<br />
"Non si puÃ²..." obiettÃ² timidamente Rol Manar, un Orioniano massiccio che perÃ² - rispetto al rettile umanoide - appariva comunque piccolo "il solo modo sarebbe resettare tutti i sistemi, ma ci vorrebbe tempo..."<br />
<br />
"Stupidi mammiferi inutili!" ringhiÃ² Po'kar, alzandosi in piedi ma trattenendosi dallo spezzare in due quell'ingegnere con un colpo della sua possente coda. Gli ingegneri competenti erano merce estremamente preziosa e - di quei tempi - anche uno mediocre non era cosÃ¬ facile da trovare <br />
<br />
"Trovate almeno il modo di capire qual Ã¨ la vera nave federale, non possiamo perdere tempo ad inseguire una eco dei sensori!"<br />
<br />
L'incrociatore - una nave da guerra pesante che era appartenuta alla Seconda Flotta dell'Egemonia Gorn prima di venire bollata di disonore a causa della corruzione dei suoi ufficiali - tremÃ² quando un'altra carica magneto guidata eruppe dai suoi sistemi. Quasi contemporaneamente diverse luci e sistemi secondari si spensero su metÃ  dei Ponti ma, prima che il suo Capitano potesse iniziare ad imprecare nuovamente contro metÃ  degli Dei della Nidiata, una nuova lettura attirÃ² l'attenzione dell'Addetto ai Sensori.<br />
<br />
"Due dei segnali sono scomparsi!" annunciÃ² Keiron Ta'na con tono esultante, come se la cosa fosse suo merito esclusivo "La vera nave Ã¨ quella a 185.301!"<br />
<br />
"Sala Motori, avviare la propulsione ora!" ruggÃ¬ Po'kar, poggiando il dito artigliato sul comando di comunicazione con la Sala Macchine <br />
<br />
"Timone, tracciare rotta di intercettazione, pieno impulso. Armi, interrompere le cariche guidate e preparare i siluri, raffica standard appena a tiro!"<br />
<br />
Il pesante incrociatore cominciÃ² a muoversi, inseguendo l'unico segnale rimasto. Sul Ponte di Battaglia si respirava un clima di attesa e - tra i Gorn presenti - l'eccitazione per la caccia era palpabile.<br />
<br />
"Tempo per il contatto visivo?" domandÃ² per la terza volta Po'kar, ben sapendo che la Macchia di Rovi era un incubo per i sensori di ogni tipo.<br />
<br />
"Otto minuti..." rispose Keiron Ta'na, chino sulla sua consolle per non perdere il minimo movimento della nave federale. Non che questa stesse cercando di nascondersi, visto che procedeva in linea retta al massimo della velocitÃ  che i suoi sistemi malconci le concedevano, ma l'addetto al rilevamento sapeva che - se per qualsiasi motivo l'avesse persa - sarebbe stata la sua carcassa a finire a galleggiare nello spazio senza tuta spaziale.<br />
<br />
"PiÃ¹ velocitÃ !" tuonÃ² il Capitano, senza rivolgersi a nessuno. <br />
<br />
Il Timoniere obbedÃ¬ immediatamente, portando l'Impulso al 110% e strappando all'ingegnere Orioniano presente a bordo una bestemmia...essendo i Gorn fisicamente molto robusti, infatti, non avevano mai investito piÃ¹ del minimo necessario nella tecnologia degli Smorzatori Inerziali che - di conseguenza - tendevano ad essere lenti nel compensare simili manovre.<br />
<br />
"Signore, rilevo un secondo segnale!" annunciÃ² Keiron Ta'na all'improvviso "converge sulla Leicester...Ã¨ Federale anch'esso...Classe Akira!"<br />
<br />
"Maledizione, posti di Battaglia!" ringhiÃ² il Capitano. Le navi di Classe Akira erano avversari potenti...era davvero una sfortuna che una fosse giunta proprio in quel momento, a meno che...<br />
<br />
"Una seconda nave Ã¨ emersa da una zona ad alta densitÃ  di particelle..." annunciÃ² in quel momento l'addetto ai sensori, e faticava a pronunciare ogni sillaba in quanto sapeva che ogni parola avrebbe potuto essere la sua ultima "Federale...livelli energetici compatibili con una Classe Sovereign..."<br />
<br />
"Maledetti loro e le uova da cui sono usciti!" ringhiÃ² Po'kar, colpendo un marinaio che non era stato abbastanza rapido da abbassarsi per evitare il guizzare della sua coda "ci hanno individuati?"<br />
<br />
"Impossibile dirlo..." rispose Keiron Ta'na "Ma forse non ancora...la Akira sta soccorrendo la Leicester, mentre la Sovereign sembra stia puntando sulla Stazione..."<br />
<br />
"Timone, impostare la ritirata...curvatura appena possibile..." ordinÃ² furioso il Capitano, costringendosi a tornare seduto sulla sua poltrona "Che fanno gli Orioniani?"<br />
<br />
"La Koorte ha riavviato i sistemi, ma non so se riuscirÃ  ad evitare la Sovereign..." rispose il Tattico, che fino a quel momento era rimasto silenzioso. <br />
<br />
Keiron Ta'na lo guardÃ² malissimo...quella era una notizia non necessariamente negativa, dato che tutto ciÃ² che avevano ricavato dalla nave federale era nelle stive del Dekra...e quel maledetto si era arrogato il diritto di darla lui al Capitano...<br />
<br />
"Peggio per loro..togliamoci di qui...tenere il profilo piÃ¹ basso possibile..." grugnÃ¬ il rettile al comando dell'incrociatore, prima di sprofondare in un silenzio accigliato, distribuendo occhiatacce a tutti i presenti.<br />
<br />
<br /><b>USS Leicester - Plancia - 12/02/2396 - ore 12:15</b><br /><br />
"Posizione geostazionaria sul polo del pianeta, Signore..." annunciÃ² il Timoniere, mentre una quarta onda d'urto scuoteva la nave. <br />
<br />
A differenza delle tre precedenti, perÃ², questa giunse piÃ¹ come un po' di maretta che come un terremoto, dato che la carica magnetica era stata quasi totalmente annullata dal campo magnetico del pianeta errante.<br />
<br />
"Ottimo..." dissero quasi in contemporanea Hazyel ed il Capitano Effrendis, guardandosi poi per un momento. Il comandante della Razie indossava ancora la tuta con visiera che oscurava completamente viso ed occhi, ma i due comunicarono ugualmente con lo sguardo.<br />
<br />
"Mi scusi..." disse infine l'ufficiale al comando della Classe Oberth, facendo cenno all'altro di proseguire. Per quanto un Capitano fosse la massima autoritÃ  sulla sua nave, era evidente che in quella condizione di emergenza non era lui a sapere esattamente cosa stesse succedendo...non che la cosa gli piacesse, ma Effrentis era abbastanza intelligente da anteporre la salvezza sua, del suo equipaggio e della sua nave all'orgoglio personale.<br />
<br />
"Abbiamo altre indicazioni da Cippy?" domandÃ² Hazyel, facendo un cenno d'intesa al suo parigrado e sedendosi sulla poltrona del Primo Ufficiale in segno di rispetto verso il Trill.<br />
<br />
Naidoo impiegÃ² qualche secondo a leggere la traduzione del monologo che la piccola sfera metallica fece in risposta a quella domanda. Da quanto il Risiano aveva capito, anche in condizione di silenzio radio Cippy era in grado di ricevere pacchetti dati a frequenze ultra basse senza che gli stessi venissero intercettati tra le radiazioni di fondo della Macchia di Rovi, quindi era un perfetto strumento di comunicazione con la Raziel anche se - purtroppo - si trattava di uno strumento mono direzionale, dato che il piccolo remoto non aveva un apparato trasmittente tanto potente da inviare messaggi di ritorno con le medesime modalitÃ .<br />
<br />
"Le navi nemiche si stanno allontanando ancora...presto dovremmo poter riprendere la rotta..." riferÃ¬ il Capo della Sicurezza soddisfatto.<br />
<br />
Tutto l'equipaggio parve molto sollevato a quelle parole ed anche il Capitano Effrendis si poggiÃ² piÃ¹ rilassato sulla poltrona e disse "Senza offesa,ma ciÃ² mi rallegra molto. Per quanto sia ormai seriamente compromessa, mi sarebbe dispiaciuto abbandonare la Leicester per essere recuperato dalla sua nave..."<br />
<br />
"Nessuna offesa, signore..." lo tranquillizzÃ² Hazyel, realmente divertito dal commento. Guardandosi intorno, perÃ², il Risiano si accorse che almeno un membro dell'equipaggio non sembrava cosÃ¬ felice della notizia.<br />
<br />
Anche il Capitano della Leicester dovette accorgersene seguendo la direzione del suo sguardo perchÃ© - voltandosi verso l'addetto alle Comunicazioni - chiese "Tenente Xain, c'Ã¨ qualcosa che non va?"<br />
<br />
Colto di sorpresa, il giovane Andoriano sollevÃ² lo sguardo sul proprio capitano e - oltre alle occhiaie ed ai segni di maltrattamenti e denutrizione che tutti portavano - tutti poterono vedere lo strano colorito biancastro del suo volto <br />
<br />
"Io...no, signore..solo..."<br />
<br />
"Non mi sembra stare bene, ragazzo..." disse il vecchio Capitano, supponendo che tale reazione fisica fosse dovuta ad uno stato di malessere subentrato una volta iniziato il processo di smaltimento dell'adrenalina, ora che erano quasi in salvo <br />
<br />
"PerchÃ© non va in Infermeria...quei bastardi hanno fatto sparire il nostro staff medico, ma forse non hanno avuto tempo di smantellare il MOE..."<br />
<br />
"Grazie, Signore..." rispose Xain, uscendo con passo mesto dalla Plancia. In realtÃ  la sua mente stava arroventandosi per capire cosa fare. Se la nave si salvava, lui era rovinato...<br />
<br />
Stava giusto riflettendo su come sarebbe stato possibile danneggiare la nave in maniera tale da avere il tempo di tornare al proprio posto per non essere sospettato, quando l'occhio gli cadde su due disgregatori gettati a terra vicino ad un Tubo di Jeffries.<br />
<br />
Erano due delle armi sottratte ai loro carcerieri che per qualche motivo erano state abbandonate lÃ¬ dopo la fuga.<br />
<br />
*<i>Forse sono quelle di Taylor e Dren...</i>* riflettÃ© l'Andoriano, riferendosi a due uomini della Sezione Ingegneria che le avevano probabilmente abbandonate per passare piÃ¹ agevolmente lungo i tubi di Jeffries, visto che essi erano attualmente il solo modo per raggiungere la Sala Macchine.<br />
<br />
Poteva farne buon uso, decise mentre li raccoglieva. <br />
A passo deciso percorse il corridoio principale del ponte fino a raggiungere la zona poppiera del disco, vicino all'alloggiamento dei reattori a fusione che alimentavano il motore ad impulso e la maggior parte dei sistemi di bordo, ora che il Nucleo di Curvatura era stato asportato.<br />
<br />
Giunto dove voleva, l'ufficiale traditore aprÃ¬ uno scomparto nella paratia mettendo in mostra un condotto EPS, quindi sabotÃ² le celle di energia dei due fucili, prima di collocarli accanto al condotto e richiudere il tutto.<br />
<br />
Il sabotaggio era stato fatto con cura...le celle avrebbero impiegato almeno 15 minuti per raggiungere la massa critica e - solo allora - sarebbero esplose incendiando il condotto del plasma e - si spera - mettendo fuori uso il motore ad Impulso.<br />
<br />
Xain ebbe perciÃ² il tempo di tornare in Infermeria, recuperare un kit medico e recarsi in Plancia (ben lontano dal punto dell'esplosione e vicino ad una capsula di salvataggio) dove spiegÃ² che il MOE non era funzionante ma che si era procurato un kit per prestare primo soccorso ai compagni di prigionia.<br />
<br />
<br /><b><br />
USS Raziel - Plancia - 12/02/2396 - ore 12:30</b><br /><br />
"Ottimo lavoro, signori..." si complimentÃ² Moses con un ghigno da predatore in volto, mentre l'Orbital Office esplodeva come un piccolo sole sullo schermo visore.<br />
<br />
E - in effetti - era stato un bel tiro, quello che avevano tirato agli alieni.<br />
<br />
L'idea di Moses era stata diabolicamente semplice ed efficace: poichÃ© nella Macchia di Rovi i sensori funzionavano a bassa potenza ed erano facili da ingannare, il Primo Ufficiale aveva ordinato alla Mendel di giocare un po' con le sonde modificate che avevano lanciato.<br />
<br />
Avevano atteso che la Leicester sparisse dai sensori a causa della copertura data dal campo magnetico presente sopra il polo del pianeta e poi - subito dopo il lancio della quarta carica magneto guidata - avevano isolato le emissioni di una delle due sonde che simulavano la nave federale.<br />
<br />
Quando i Gorn ebbero abboccato, lanciandosi all'inseguimento della sola sonda rimasta, avevano fatto convergere su di essa la sonda che usavano per tracciare il vascello rettiloide, facendole emettere il segnale energetico tipico della USS Brehen, Classe Akira. DopodichÃ© avevano riconfigurato l'altra sonda che si fingeva la Leichester per emulare il segnale della USS Belerofonte, Classe Sovereign, in rotta di intercettazione dalla direzione opposta.<br />
<br />
Vistisi circondati, i due vascelli pirata avevano optato per far saltare la stazione come diversivo - tanto era giÃ  compromessa in termini di sicurezza - e darsi ad una fuga precipitosa, ignorando che il vero nemico era il solo del quale non si erano accorti: un predatore pronto a mettersi in caccia.<br />
<br />
E poi Moses aveva un secondo motivo per essere allegro "Ora lasciamo che il Capitano si occupi di scortare i superstiti della Leicester in un porto sicuro e prepariamoci ad inseguire i pirati! Chase, prepari i motori ad impulso, teniamoci a distanza di sicurezza per non farci notare. Fox, tenga d'occhio gli scarichi del plasma ed i collettori, non voglio che ci vedano..."<br />
<br />
Quindi alzÃ² istintivamente lo sguardo verso gli apparati di comunicazione installati nel soffitto e aggiunse "Mendel, tenga sotto controllo le due navi con le sonde fino al margine della Macchia di Rovi e poi le recuperi. Le tre che simulano navi le faccia comportare conseguentemente al loro ruolo... Faccia in modo che la Brehen assista escorti via la Leicester, prima di farle sparire. Mentre la Belerofonte dovrÃ  cercare eventuali superstiti della stazione e poi dedicarsi ad un infruttuoso inseguimento..."<br />
<br />
=^=Capito, signore...=^= confermÃ² il Capo OPS dalla Stazione Ombra.<br />
<br />
"Ed ora..." ma Moses venne interrotto dal Comandante Wood, che osservando i Sensori intervenne.<br />
<br />
"Signore...rilevo una esplosione presso il Polo del pianeta errante..." annunciÃ² l'Ufficiale Scientifico Capo "si direbbe un collasso del sistema energetico della Leicester..."<br />
<br />
=^=L'esplosione Ã¨ avvenuta nella parte posteriore della Sezione a Disco...=^= informÃ² Sarah, che aveva una sonda vicino alla nave federale e - tramite essa - riusciva a fornire un'immagine del vascello danneggiato allo schermo visore "credo abbia compromesso il Motore ad Impulso...=^=<br />
<br />
"Signore, erano in orbita geostazionaria sul polo magnetico..." intervenne il Timoniere "non possono mantenere quella posizione coi soli reattori di manovra, e neppure sfuggire all'attrazione gravitazionale di un pianeta con una massa simile. Se hanno perso i motori ad impulso precipiteranno..."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Sarah Mendel</author>
            <pubDate>Tue, 02 Feb 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-06 Mr. Ziral</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Idrissa Naidoo <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Leicester - Plancia - 12/02/2396 - ore 12:30</b><br /><br />
Una scossa improvvisa fece vibrare tutta la plancia e le poche postazioni ancora funzionanti iniziarono ad emettere trilli acuti.<br />
<br />
"Rapporto!" tuonÃ² il Capitano Effrentis reggendosi alla propria poltrona.<br />
<br />
Xain digitÃ² velocemente sulla propria console:<br />
 <br />
"Stiamo avendo un calo di potenza nei motori ad impulso. Cerco di compensare con i motori di manovra." <br />
 <br />
Il suo piano poteva funzionare, ma doveva sperare che la nave d'appoggio dei due incursori mascherati fosse abbastanza vicina.<br />
<br />
"C'Ã¨ stata un'esplosione nel blocco 15-A della sezione a disco. Poco dietro di noi."<br />
 <br />
Sentendo queste parole, Cippy iniziÃ² ad emettere una serie di stridii, ma Naidoo gli diede un colpetto con la mano ed il piccolo drone si zittÃ¬.<br />
<br />
"I motori hanno ancora qualche minuto di autonomia, ma non ho modo di deviare l'energia necessaria a riattivarli da qui, dobbiamo andare di persona." aggiunse l'ufficiale alla postazione Ingegneria.<br />
<br />
"Tenente, accompagni il Guardiamarina e fateci sapere se la riparazione Ã¨ possibile." <br />
 <br />
Il tono di Hazyel risultÃ² calmo in maniera surreale mentre digitava sul proprio tricorder.<br />
<br />
Naidoo annuÃ¬ al proprio Capitano e si voltÃ² verso l'ufficiale della sezione ingegneria limitandosi ad un laconico: <br />
 <br />
"Faccia strada."<br />
 <br />
I due uscirono dalla plancia qualche istante dopo diretti alla sezione danneggiata. L'esplosione aveva deteriorato la giÃ  debole struttura della nave ed i due, per poter arrivare al pannello che avrebbero dovuto azionare manualmente, dovettero allungare di non poco la strada per evitare corridoi esposti allo spazio cosmico e stanze ricolme di sostanze tossiche.<br />
<br />
"Lodthx." Disse il denobulano mentre faceva strada lungo i corridoi deserti della Leicaster.<br />
<br />
"Come?"<br />
<br />
"E' il mio nome. Mi chiamo Lodthx. Guardiamarina Lodthx, sezione Ingegneria. Lei?"<br />
<br />
"Credo sia un'informazione riservata in questo momento. Puoi chiamarmi Tenente e non c'Ã¨ bisogno di essere formali."<br />
<br />
"Siete davvero della Federazione?"<br />
<br />
"No, siamo solo due che passavano di qua per caso." <br />
 <br />
Rispose sarcasticamente Naidoo mentre scansionava le pareti circostanti con il tricorder. <br />
 <br />
Dopo qualche istante, non sentendo risposte dal collega, si voltÃ² verso il guardiamarina che lo guardava sbigottito. <br />
 <br />
"Dov'Ã¨ il pannello?"<br />
<br />
Il denobulano ebbe un sussulto: <br />
 <br />
"Si, giusto. Da questa parte Tenente."<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Plancia - 12/02/2396 - ore 12:45</b><br /><br />
"Allora?!" Moses tamburellava nervosamente sui braccioli della poltrona.<br />
<br />
Chase diede un'ulteriore occhiata allo schermo di navigazione: <br />
<br />
"L'incrociatore Gorn Ã¨ sempre a distanza di sicurezza, le emissioni di plasma ci.."<br />
<br />
"Mph... lo so che stiamo seguendo quella dannatissima nave!" <br />
<br />
La plancia si zittÃ¬ e gli ufficiali iniziarono a guardarsi gli uni con gli altri.. Fox ad un certo punto realizzÃ², suo malgrado, che tutti gli sguardi erano puntati su di lui. Fece una smorfia di disappunto ed abbozzÃ² un gesto di protesta, ma quando vide che tutti continuavano guardarlo tirÃ² un lungo sospiro ed aprÃ¬ un canale di comunicazione.<br />
<br />
=^= Fox a Stazione Ombra. NovitÃ  sulla Leicester? =^=<br />
<br />
=^= La nave Ã¨ ancora in orbita geostazionaria, l'altitudine Ã¨ stabile e la sonda non sta piÃ¹ rilevando il calo di potenza. =^=<br />
<br />
Tutta la plancia emise un sospiro di sollievo.<br />
 <br />
Poco dopo l'esplosione sulla Leicester, era giunta una comunicazione tramite il canale criptato installato su Cippy. Era Hazyel che comunicava di mantenere la posizione e di continuare a monitorare i movimenti della nave Gorn poichÃ© stavano giÃ  lavorando per risolvere il problema alla propulsione e li avrebbero raggiunti al piÃ¹ presto. Moses, nonostante le rimostranze di alcuni membri dell'equipaggio, decise di eseguire l'ordine ed in quegli interminabili minuti durante i quali la Leicester continuava a perdere lentamente ma inesorabilmente quota si interrogÃ² piÃ¹ volte se la sua decisione fu guidata dalla sete di vendetta verso Jak'Al.<br />
<br />
"A questa velocitÃ , i Gorn usciranno dalla Macchia di Rovi fra un paio d'ore, Ã¨ presumibile che una volta fuori i loro incrociatore si allontani a velocitÃ  curvatura." Le parole di Wood strapparono Moses dai suoi pensieri.<br />
<br />
"Mmpf.. se perdiamo troppo tempo qui, potremo ancora seguire le tracce di plasma?"<br />
<br />
"Non credo ci siano problemi."<br />
<br />
"Potremmo averne uno." intervenne Fox "Nutro estrema fiducia nelle capacitÃ  del comandante Mandel, ma quell'incrociatore ha sistemi ridondanti e se a bordo dovessero avere un tecnico piÃ¹ bravo del normale, o anche solo fortunato nel leggere il pannello giusto al momento giusto ..."<br />
<br />
"I maledetti si accorgerebbero del nostro trucco." Moses finÃ¬ la frase al posto suo <br />
<br />
"Tenente Chase si tenga pronto, se dovessimo avere l'impressione che il nostro piccolo trucco sia stato scoperto deve aumentare la velocitÃ  e portarci a distanza di siluro, con o senza il Capitano a bordo.."<br />
 <br />
<br /><b>U.S.S. Leicester - Plancia - 12/02/2396 - contemporaneamente</b><br /><br />
"I motori stanno tornando a piena potenza!" gongolÃ² Effrentis osservando lo schermo della propria poltrona.<br />
<br />
=^= Plancia, qui Lodthx. Abbiamo deviato con successo il flusso di energia su un condotto secondario non danneggiato. Dovremmo essere in grado di viaggiare ad impulso ma questo tipo di condotto non Ã¨ pensato per sostenere grandi carichi di energia, non credo reggerÃ  per piÃ¹ di 48 ore. =^=<br />
<br />
"E' piÃ¹ di quello che ci serve per uscire dalla Macchia di Rovi" commentÃ² Hazyel "una volta fuori potremo contattare una nave di appoggio."<br />
<br />
Il Capitano della Leicester convenne ed ordinÃ² di impostare una rotta che li avrebbe portati fuori dall'orbita del grosso pianeta e piÃ¹ vicini ad un possibile punto di rendez vous.<br />
 <br />
Nel tempo che Naidoo e Lodthx impiegarono per tornare in plancia, l'atmosfera sulla Leicester si era fatta meno tesa, ad eccezion fatta del timoniere che agiva nervosamente sui comandi di fronte a lui e del guardiamarina Xain che, ancora al suo fianco, osservava lo schermo principale con apprensione. <br />
 <br />
Hazyel si avvicinÃ² alla postazione tattica e posÃ² una mano sulla spalla del proprio sottoposto.<br />
<br />
"Ottimo lavoro Tenente"<br />
<br />
"In realtÃ  ha fatto quasi tutto il Guardiamarina Lodthx.. diciamo che io ho solo retto la cassetta degli attrezzi, signore" rispose Naidoo mentre porse il proprio tricorder al proprio Capitano con fare noncurante.<br />
 <br />
Lo schermo del piccolo dispositivo di analisi portatile mostrava le rilevazioni effettuate dall'ufficiale tattico nei pressi della sezione coinvolta nell'esplosione: i residui non erano coerenti nÃ© con un cedimento della rete energetica della nave nÃ© con gli effetti delle armi Gorn.<br />
<br />
Il Risiano osservÃ² per qualche istante l'equipaggio e, badando bene che fossero occupati, sussurrÃ²: <br />
 <br />
"Un sabotaggio?"<br />
<br />
"Il residuo Ã¨ compatibile con il sovraccarico di celle di energia. Cippy lo ha rilevato subito, ma ho preferito andare di persona per avere una conferma."<br />
 <br />
"Esegua un controllo sullo stato del MOE, qualcuno qui non ce la racconta giusta. Massima discrezione.."<br />
 <br />
"SÃ¬ signore.. meglio andarci cauti prima di formalizzare questo tipo di accuse, per non allarmare nessuno."<br />
<br />
Hazyel diede un'altra pacca sulla spalla a Naidoo e tornÃ² a sedersi di fianco al capitano Effrentis, la presenza di un sabotatore a bordo era una grave minaccia per l'incolumitÃ  di tutti, ma al tempo stesso un'ottima opportunitÃ  di concludere la missione con un valore aggiunto, a patto di riuscire a prevenire altri strani incidenti. Fare domande o, ancora peggio, arrestare qualcuno in questo momento avrebbe potuto gettare di nuovo nel panico i sopravvissuti della Leicester con tutte le eventuali ripercussioni del caso.<br />
 <br />
<br /><b>Incrociatore Gorn Dekra - Ponte di Battaglia - 12/02/2396 - 13:30</b><br /><br />
"Nessun segno di feccia federale. Hanno rinunciato all'inseguimento." <br />
 <br />
Ta'Kur potÃ© finalmente lasciare la consolle tattica e sgranchirsi le spalle <br />
 <br />
"La nostra fuga Ã¨ stata completata con velocitÃ  e viltÃ   Comandante."<br />
<br />
"Qualche recriminazione da fare?" Po'kar domandÃ² piccato.<br />
<br />
"Hai lasciato fuggire i prigionieri e distrutto la base."<br />
<br />
"Siamo stati colti di sorpresa, le forze federali erano troppo superiori" intervenne Rol Manar, l'Orioniano alla postazione Ingegneria.<br />
<br />
"Risparmiate le vostre scuse per quando il nostro committente chiederÃ  il conto dei danni."<br />
<br />
Le parole colpirono nel vivo il Comandante che balzÃ² in piedi sbraitando contro il suo simile <br />
 <br />
"Non osare! Non osare mai piÃ¹ mancarmi di rispetto in questo modo!"<br />
<br />
Ta'Kur ignorÃ² le parole del suo superiore e lasciÃ² la plancia, il Comandante del Dekra stava ancora imprecando quando dalla stessa porta entrÃ² un piccolo Ferengi adornato in anelli e collane d'oro ed accompagnato da due giovani ed affascinanti Orioniane.<br />
<br />
"Qualche problema con il suo equipaggio Comandante?" la voce del Ferengi era stridula e carica di sarcasmo.<br />
<br />
"Niente affatto Signor Ziral" <br />
 <br />
Po'kar indietreggiÃ² con passo lento e forzato in modo che l'uomo potesse prendere il suo posto sulla poltrona di comando<br />
<br />
"Lo perdoni, il ragazzo Ã¨ giovane e non sa cosa dice."<br />
<br />
"Ed invece dovrebbe dare retta al suo sottoposto, avete perso materiale prezioso. Il mio capo non sarÃ  per nulla contento." <br />
<br />
"Si, si.. certo, ha ragione." CommentÃ² il Gorn a denti stretti e con un sibilo di voce <br />
<br />
Compiaciuto dalla capitolazione di Po'Kar, il Ferengi, facendosi aiutare dalle due ragazze, salÃ¬ goffamente sulla poltrona di comando. <br />
<br />
"Che perdite abbiamo subito." Chiese Ziral mentre faceva cenno alle Orioniane di massaggiargli i lobi delle enormi orecchie.<br />
<br />
"Abbiamo riacquistato il controllo di tutte le navi." Rol Manar prese la parola "un virus iniettato nelle subroutine dei computer. La Flotta Stellare si sta facendo furba."<br />
<br />
"Niente commenti.. mhm.. solo i fatti.. mhm.."<br />
<br />
"Oltre alla Leicester solo la merce che era ancora stoccata sulla base."<br />
<br />
"Solo!?" Ziral scansÃ² le mani affusolate delle Orioniane dai propri lobi "Solo?! Abbiamo appena perso almeno, e dico almeno, un centinaio di migliaia di stramaledetti lingotti di Lathinum per non parlare dell'importanza strategica dell'Orbital Office. Quanto manca allo spazio aperto?"<br />
<br />
"Circa un'ora, signore" rispose il timoniere.<br />
<br />
"Ascoltami bene Po'kar." Il Ferengi si voltÃ² di scatto verso il Gorn mostrando un sorrisetto beffardo fatto di denti storti e trascurati "Appena fuori dalla macchia voglio che questa bagnarola di diriga verso Retellia alla massima curvatura disponibile, sono stato chiaro?"<br />
<br />
Il comandante del Dekra non rispose e si limitÃ² ad osservare il Ferengi uscire dalla plancia.<br />
Appena lo sgradito ospite si fu allontanato, sfogÃ² tutta la sua rabbia sulla povera poltrona per poi ordinare di preparare la nuova rotta.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Plancia - 12/02/2396 - ore 14:20</b><br /><br />
L'addetto alla consolle operazioni si voltÃ² verso il comandante con espressione soddisfatta:<br />
<br />
"Equipaggio della USS Leicester recuperato! Sono tutti nella stiva numero due, con simulazione olografica di alloggi come prestabilito Comandante, tranne un ospite trasferito nella camera detentiva.. Il Capitano Hazyel ed il Tenente Naidoo necessitano ancora di qualche minuto per ultimare il trasferimento dati dal computer principale della nave..."<br />
 <br />
Tra i presenti in plancia scaturÃ¬ un breve applauso..<br />
 <br />
"L'incrociatore Ã¨ passato a velocitÃ  di curvatura" Chase interruppe l'entusiasmo dei presenti.<br />
<br />
Moses, che era stato praticamente zitto fino a quel momento, portÃ² lo sguardo sullo schermo principale <br />
 <br />
"Qualche segno che ci abbiano scoperti?"<br />
<br />
"No, nessun comportamento anomalo dopo il cambio di rotta di un'ora fa."<br />
<br />
"Stazione Ombra?"<br />
<br />
=^= Stiamo ultimando i calcoli.. =^=<br />
<br />
La voce era quella di Wood che nel frattempo aveva raggiunto il comandante Mendel <br />
<br />
=^= La destinazione piÃ¹ probabile Ã¨ il sistema Retellia. =^=<br />
<br />
"Grazie signor Wood, vi aspetto entrambi in plancia per pianificare le prossime mosse.. avvertite il Comandante Tarev di prestare assistenza medica ai superstiti della Leicester, usando le precauzioni del caso" disse Moses chiudendo il canale con la Stazione Ombra. <br />
 <br />
"Signor Chase, imposti una rotta di inseguimento.. Cosa sappiamo di questo posto?" La domanda non era indirizzata a nessuno in particolare.<br />
<br />
Fox incrociÃ² lo sguardo in un paio di colleghi per poi puntare il dito verso Chase "PerchÃ© guardate tutti me? E' lui il timoniere, chiedete a lui!"<br />
<br />
"E' un sistema indipendente. CiviltÃ  post curvatura." Chase si voltÃ² verso il collega della ingegneria facendo spallucce come per discolparsi "Forse cercano un porto sicuro o conoscono qualcuno lÃ¬."<br />
<br />
"Qualche comunicazione in entrata o uscita signor Fox?"<br />
<br />
"Niente Comandante. Sono in silenzio radio da quando hanno perso il contatto con il Marauder Orionano."<br />
<br />
"Rotta di intercettazione pronta?"<br />
<br />
Il timoniere digitÃ² le ultime istruzioni sulla consolle: <br />
 <br />
"Si signore."<br />
 <br />
"Il Capitano ha finito di giocare con il computer della Leicester?"<br />
 <br />
L'addetto alle operazioni annuÃ¬ verso Moses che si alzÃ² dalla poltrona e fece qualche passo verso lo schermo principale che ora mostrava lo spazio circostante. <br />
<br />
Aveva una buona pista e, forse, uno dei migliori equipaggi della sua carriera, o almeno cosÃ¬ gli era stato assicurato-.. l'eccitazione di riuscire a mettere finalmente le mani sulla sua preda si stava rabbiosamente riaccendendo in lui. Ne sarebbe rimasto di nuovo scottato? Era disposto a correre il rischio.<br />
<br />
"Attivare"<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Idrissa Naidoo </author>
            <pubDate>Tue, 09 Feb 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-07 Seguendo la scia</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alexander Wood<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Raziel - Ponte 2 - Laboratorio medico-scientifico - 12/02/2396 - ore 14.20</b><br /><br />
Il tempo scorreva inesorabile mentre il computer cercava di elaborare le varie informazioni che erano state immesse in precedenza dal Comandante Wood e dal Comandante Tarev, ma purtroppo non sembrava essere in grado di giungere ad una conclusione certa. Ora che Elaina si ritrovava nuovamente sola all'interno del laboratorio, la frustrazione sembrava essere divenuta quasi palpabile, ma il sopraggiungere di un giovane Tenente della scientifica stemperÃ² un po' la tensione.<br />
<br />
"Mi scusi dottoressa, ma il Comandante Wood Ã¨ impegnato in plancia"<br />
<br />
"Ma che bello, spero che lei sia ferrato sulle analisi relative alle radiazioni di fondo, perchÃ© il computer sembra in difficoltÃ  a identificarle tutte"<br />
<br />
"Mi scusi?"<br />
<br />
"Io ed il Comandante Wood stavamo cercando di identificare le radiazioni di fondo dovute alla stella in trasformazione, la Macchia di rovi e la loro iterazione. Purtroppo sembrerebbe essere piÃ¹ complesso di quello che pensassi, continuano ad essere rilavati dei dati che non riesco a spiegare in nessun modo. Ora ho chiesto al computer di rifare nuovamente l'analisi delle radiazioni di fondo"<br />
<br />
"Ha pensato che forse vi sia una terza fonte non ancora considerata?"<br />
<br />
"Si Tenente, ho pensato a questa eventualitÃ , per questo sto attendendo le nuove analisi" quindi alzÃ² di un'ottava il suono della propria voce "Computer, a che punto Ã¨ l'analisi delle radiazioni di fondo riscontrata nell'area?"<br />
<br />
Il Tenente annuÃ¬ per un attimo avvicinandosi al terminale per poter osservare lo scorrere dei dati, lasciando il Comandante libera di proseguire le proprie indagini senza interferire eccessivamente. <br />
<br />
=^= L'esame Ã¨ stato completato con successo =^=<br />
<br />
"Escludere le radiazioni di fondo dovute alla trasformazione della stella in supernova e i dati relativi ai gas della macchia di rovi"<br />
<br />
=^= Esclusione completata =^=<br />
<br />
"Molto bene, generare una simulazione degli effetti dovuti all'iterazione fra le radiazioni della stella in trasformazione in supernova ed i gas della macchia di rovi. Escludere anche queste radiazioni dal computo complessivo."<br />
<br />
=^= Esclusione completata =^=<br />
<br />
"Rimangono delle radiazioni non correlate alla presenza della stella e della Macchia di rovi?"<br />
<br />
=^= Affermativo. Il dodici per cento delle radiazioni non risultano correlata alla presenza della stella e della Macchia di Rovi =^=<br />
<br />
"Dalle rilevazioni residue Ã¨ possibile individuare la causa delle radiazioni?" <br />
<br />
=^= Impossibile identificare una attuale causa di radiazione=^=<br />
<br />
"Le radiazioni rilevate sono costanti in un punto specifico dell'area?"<br />
<br />
=^= Negativo, le radiazioni residue si concentrano in un punto specifico ma risultano in decadimento=^=<br />
<br />
Il Tenente alzÃ² per un attimo il capo dal terminale "In decadimento? Computer, le radiazioni di fondo stanno scomparendo quindi?"<br />
<br />
=^= Affermativo, non si rileverÃ  piÃ¹ la presenza delle radiazioni residue fra otto ore, quarantasette minuti e venticinque secondi=^=<br />
<br />
"Comandante, ci sono buone probabilitÃ  che la reale fonte delle radiazioni sia stata portata via da qui. Magari era su una delle navi che erano vicine all'Orbital Office?"<br />
<br />
Elaina osservÃ² il tenente per poi rivolgersi nuovamente al computer: "Sulla base del decadimento attuale, Ã¨ possibile stimare quanto tempo fa sia stata portata via la causa originaria di tali radiazioni"<br />
<br />
=^= Affermativo, Ã¨ possibile stimare con una probabilitÃ  del novantotto punto sei che la causa originaria delle radiazioni di fondo sia stato spostato all'esterno dell'area analizzata fra le cinquantadue e le quarantasei ore precedenti =^=<br />
<br />
Elaina scosse il capo per un attimo e poi tornÃ² a guardare il tenente "Temo che si Ã¨ allontanata tempo fa, ora sarebbe necessario capire cosa le abbia provocate".<br />
<br />
"Si Comandate, il problema Ã¨ che questi non sono i dati relativi alle radiazioni prodotte dal fantomatico oggetto, ma le radiazioni ottenute dal combinarsi di vari elementi, la certezza matematica di individuare le effettive emissioni originarie non Ã¨ altissima"<br />
<br />
Elaina annuÃ¬ per un attimo:<br />
<br />
"Computer, Ã¨ possibile escludere che tali emissioni fossero originate inizialmente da qualche arma?"<br />
<br />
=^= Negativo, Ã¨ al momento impossibile escludere tale ipotesi=^=<br />
<br />
"Computer, comparare le radiazioni rilevate con i dati inseriti nel nostro database, indicare le armi che con piÃ¹ probabilitÃ  possono rappresentare il punto di origine"<br />
<br />
=^=Elaborazione in corso=^=<br />
<br />
Elaina ed il giovane Tenente erano cosÃ¬ presi dall'attesa dei riscontri di quella ricerca da fare un mezzo salto quando udirono all'improvviso l'interfono emettere una comunicazione: <br />
<br />
=^= Comandante Tarev, sono stati teletrasportati a bordo i sopravvissuti della USS Leicester e alcuni di essi necessitano di cure mediche. Le viene raccomandato di usare le precauzioni del caso =^=<br />
<br />
Elaina fece una smorfia "Le precauzioni del caso? Mi ci mancavano solo le precauzioni del caso!" si voltÃ² rapidamente verso il Tenente "Cerchi di terminare la ricerca, se dovesse essere sufficientemente rilevante ne faremo rapporto al Capitano" accennÃ² rapida con il capo ed uscÃ¬ dal laboratorio, lasciando al Tenente il compito di ultimare il lavoro.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Ponte 1 - Plancia - 12/02/2396 - ore 14.28</b><br /><br />
Il Comandante Moses tamburellava con le dita sul bracciolo della poltroncina, ancora in attesa: il Comandante Wood e il Comandante Mendel erano giunti da qualche minuto ed entrambi osservavano le consolle per verificare che il loro piano stesse effettivamente funzionando.<br />
<br />
"Per il momento non credo si siano accorti del virus" proruppe Wood osservando il primo ufficiale.<br />
<br />
Il Comandante Moses stava per rispondergli, ma fu anticipato dal Capitano che stava giusto facendo il suo ingresso: <br />
<br />
"Meglio cosÃ¬, speriamo che il trucchetto duri il piÃ¹ a lungo possibile"<br />
<br />
"Capitano" Moses si stava giÃ  per alzare ma un movimento della mano del capitano lo fece fermare<br />
 <br />
"Lasci, stia pure lei seduto. Ci siamo tutti?" <br />
<br />
Hazyel si osservÃ² per un attimo attorno: <br />
<br />
"Direi di no, ad ogni modo possiamo iniziare per ora, il Comandante Tarev potrÃ  raggiungerci in seguito" fece una piccola pausa: "Signori, la situazione Ã¨ questa. Il danno subito dalla USS Leicester era di per sÃ© risolvibile, almeno provvisoriamente, se fosse stato l'unico. L'integritÃ  strutturale della nave e la bassa orbita assunta ci avrebbe reso quasi impossibile recuperarla, quindi si Ã¨ stati costretti a teletrasportare tutti i sopravvissuti sulla Raziel"<br />
<br />
Il Comandante Mendel fece per porre una domanda, ma il Tenente Naidoo estrasse la piccola sfera di metallo dal proprio zaino e lo riconsegnÃ² alla collega facendole un lieve sorriso di rimando.<br />
<br />
"Capitano, francamente era ciÃ² che avrei preferito evitare" rispose con tono deciso il Primo Ufficiale, mentre tutti gli altri ufficiali annuivano concordi <br />
<br />
"Non credo sia il caso di lasciare che questi uomini possano girare liberamente per la nave e ficcanasare sui nostri sistemi"<br />
<br />
"Ne sono assolutamente consapevole, Comandante, ecco perchÃ© ho ordinato il teletrasporto nella seconda stiva del ponte tre"<br />
<br />
"Ma, non si tratta della stiva riconvertita a ponte ologrammi di addestramento?" chiese il Comandante Wood<br />
<br />
"E' esatto.. ed al momento riproduce una sala conferenze. La spiegazione che gli abbiamo fornito Ã¨ stata che per questione di spazio e comoditÃ  avrebbero dovuto attendere lÃ¬ il tempo necessario che giungesse una nave di maggiori dimensioni che potesse riportarli a casa. Comandante Moses, faccia venire qui la USS Doonbeg per riportare indietro i nostri ospiti, dovrebbe essere abbastanza vicina al momento, e onestamente vorrei evitare di dover attendere troppo, o peggio di dovermeli portare dietro"<br />
<br />
Il Primo Ufficiale fece cenno al Comandante Mendel, che si diresse alla sua consolle per contattare la nave richiesta.<br />
<br />
Nel frattempo il tenente Fox non riuscÃ¬ a trattenere la curiositÃ :<br />
<br />
"Capitano, mi scusi, come mai un membro dell'equipaggio Ã¨ stato teletrasportato nelle celle detentive? Per caso ha a che fare con la cattura della USS Leicester?"<br />
<br />
Hazel fece cenno col capo al Tenente Naidoo <br />
<br />
"Il nostro responsabile della sicurezza ha fatto delle scoperte interessanti che ci hanno condotti alla cattura del tenente Xain, in quanto presunto responsabile di sabotaggio e tradimento"<br />
<br />
Sentendosi chiamato in causa, Idrissa si schiarÃ¬ per un attimo la gola: <br />
<br />
"Beh, non credo ci sia moltissimo da dire. Fra i membri della plancia il tenente Xain appariva il piÃ¹ teso e sovrappensiero: era stato invitato a recarsi in infermeria, ma era tornato poco dopo asserendo che il MOE era stato rimosso. Dopo aver scoperto che l'esplosione a bordo era dovuta a celle energetiche di armi mandate in sovraccarico e poste in un punto sensibile, sono andato io stesso in infermeria a verificare che il MOE non fosse piÃ¹ presente. Ho cosÃ¬ appurato che non era cosÃ¬: era funzionante al novantotto per cento, e che il Tenente Xain non si era mai recato in infermeria se non il tempo necessario per arraffare un kit di soccorso. Pochi secondi in pratica. Alle nostre domande il Tenente Xain ha tentato di scappare per partire su di una capsula di salvataggio. Ovviamente la sua fuga Ã¨ durata veramente molto poco"<br />
<br />
Il Comandante Moses osservÃ² con espressione interessata il tenente Naidoo per poi annuire brevemente "Molto bene, quel omuncolo potrebbe offrirci informazioni utili al proseguo delle nostre indagini"<br />
<br />
Il Capitano annuÃ¬ per un attimo <br />
<br />
"L'idea era quella di interrogare rapidamente il tenente Xain per poi farlo portare via dalla stessa USS Doonbeg, in questo modo potremo evitare di avere a bordo un simile soggetto. Oltretutto se lo tenessimo noi sicuramente il suo Capitano inizierÃ  a porre domande che onestamente vorrei tanto prevenire"<br />
<br />
Il Comandante Mendel si voltÃ² verso il Capitano con un'espressione interrogativa dipinta sul volto: <br />
<br />
"La USS Doonbeg sarÃ  qui fra meno di cinque ore signore, il tempo Ã¨ agli sgoccioli.. Non so francamente come possiamo estorcere una confessione in cosÃ¬ poco tempo" <br />
<br />
Il Comandante Moses fece un sorrisetto beffardo osservando il Capitano <br />
<br />
"Nulla di piÃ¹ semplice, lasciatemi solo con Xain per cinque minuti. Non posso assicurare che sarÃ  tutto integro, ma sicuramente ci racconterÃ  tutto ciÃ² che ci occorre in molto meno di cinque ore"<br />
<br />
Hazyel scosse il capo, massaggiandosi il mento <br />
<br />
"Conosco molto bene le sue grandi capacitÃ  di persuasione, ma in questo caso preferirei evitare. Abbiamo sempre il medesimo problema, rischiamo di alzare troppo interesse attorno alle nostre operazioni. Per il momento il tenente Xain ha qualche leggera contusione, appare stanco e leggermente denutrito, ma nulla di piÃ¹. Se improvvisamente dovesse apparire livido o con varie costole rotte sicuramente il suo Capitano potrebbe porre delle domande, soprattutto su di noi e sul nostro reale ruolo nella Flotta"<br />
<br />
Il Comandante Moses continuÃ² a sorridere nel medesimo modo<br />
<br />
"So come convincere le persone anche senza alzare le mani, sono in grado di convincere chiunque a parlare"<br />
<br />
Hazyel lo osservÃ² per un attimo <br />
<br />
"E solitamente non avrei dubbio nel ritenere la sua presenza piÃ¹ che sufficiente, ma la persona che lo ha assunto lo spaventa nel profondo per qualche ragione. E' una delle cose che ho intuito quando lo abbiamo catturato sulla USS Leicester: preferirebbe di gran lunga farsi ammazzare a pugni piuttosto che darci qualche informazione sul suo mandante" sospirÃ² brevemente "Ad ogni modo non credo che ci sia altra soluzione, quindi Ã¨ tutto suo Numero Uno. Abbiamo circa cinque ore, poi ci dirigeremo sulla scia dell'incrociatore Gorn"<br />
<br />
Il Comandante Wood si schiarÃ¬ un attimo la voce, per poi osservare il Capitano "Ci sarebbe anche un'altra soluzione, anche se forse potrebbe non essere eticamente la migliore possibile"<br />
<br />
I vari ufficiali che partecipavano alla riunione si voltarono a guardarlo, mentre il Comandante Wood appariva un po' interdetto nell'esporre la propria idea <br />
<br />
"In realtÃ  la mia idea si basa sugli studi che fungono da copertura per la designazione del Comandante Tarev sulla base K4. Volendo fare una sintesi, tutte le reazioni di un soggetto passano sempre attraverso il cervello, il quale Ã¨ in grado di superare anche i dolori peggiori attraverso il rilascio di vari ormoni, fra cui la serotonina. Se si stimola il cervello a produrre certi ormoni, Ã¨ possibile evitare l'utilizzo eccessivo di antidolorifici, dato che sarÃ  il corpo del paziente stesso a creare la quantitÃ  di ormoni di cui necessita. Tuttavia, come Ã¨ possibile curare, Ã¨ altrettanto possibile portare un soggetto ad essere decisamente piÃ¹ collaborativo."<br />
<br />
Il Comandante Moses si sporse un po' verso il Comandante Wood <br />
<br />
"Sta proponendo di drogare il tenente Xain per caso?"<br />
<br />
Alexander apparve sempre piÃ¹ contraddetto "Si Comandante, capisco che a livello etico sia profondamente scorretto, d'altra parte ritengo che l'importanza di ottenere ogni informazione utile possa anche richiedere delle decisioni che possono in parte contrastare con l'etica. Se Ã¨ possibile stimolare il cervello del Tenente Xain e renderlo piÃ¹ collaborativo, predisponendo ogni precauzione in grado di evitare rischi la sua salute, forse dovremmo tenerne conto"<br />
<br />
Il Capitano rimase per un attimo a riflettere "Possiamo anche prendere in considerazione la cosa, renderebbe tutto decisamente piÃ¹ semplice, anche se non sono ancora del tutto persuaso" quindi sfiorÃ² per un attimo il comunicatore <br />
<br />
"Comandante Tarev, ci raggiunga in plancia"<br />
<br />
=^= Le chiedo qualche altro minuto signore, sto curando il tenente Xain, ha poche contusioni, ma vorrei escludere il rischio della presenza di un trauma cranico =^=<br />
<br />
Il Comandante Moses emise una sorta di grugnito infastidito per poi digitare alla poltroncina: <br />
<br />
"Teletrasporto in corso. Il Comandante Tarev Ã¨ in arrivo, si Ã¨ appena liberata dai suoi impegni" quindi si voltÃ² ad osservare la dottoressa che, dentro una delle Tute Prophet, si osservava attorno stupita di ritrovarsi in Plancia con ancora un ipospray carico in mano.<br />
<br />
"La ringrazio di averci raggiunto cosÃ¬ celermente dottoressa.. anche se mi scuso per i modi bruschi del nostro Moses" proruppe Hazyel con espressione piuttosto divertita <br />
<br />
"Avrei alcune domande da porle con urgenza"<br />
<br />
Elaina aprÃ¬ il visore osservando per un attimo il Capitano <br />
<br />
"Si signore, credo di aver battuto ogni mio record in fatto di velocitÃ , ad ogni modo chieda pure"<br />
<br />
Il Comandante Mendel la osservÃ² un po' stupita "PerchÃ¨ indossa quella tuta?"<br />
<br />
"PerchÃ© francamente non avevo idea di cosa usare per evitare di mostrare il mio viso ai sopravvissuti della Leicester.. avevo anche ipotizzato di sedarli tutti sfruttando il sistema di ventilazione della sala ologrammi ma la cosa avrebbe rallentato di molto l'anamnesi dei pazienti e ho ipotizzato che una simile eventualitÃ  fosse da evitare"<br />
<br />
"Ha fatto bene non si preoccupi.. ora dottoressa, mi dica, Ã¨ possibile sfruttare i suoi studi sulla stimolazione celebrale per poter rendere piÃ¹ collaborativo un soggetto a rispondere a delle domande?"<br />
<br />
"A livello teorico si, ma non sempre ciÃ² che Ã¨ possibile corrisponde a ciÃ² che Ã¨ giusto fare, Capitano"<br />
<br />
"Concordo" aggiunse Naidoo che appariva quello meno favorevole alla proposta di Wood<br />
<br />
Hazyel li osservÃ² per qualche secondo <br />
<br />
"Comprendo i dubbi etici.. ad ogni modo abbiamo la necessitÃ  di avere quelle informazioni. E necessitiamo di averle il prima possibile, in modo da poter metterci all'inseguimento dell'incrociatore Gorn.. possiamo fare in questo modo suggeritoci da Wood o alla vecchia maniera con Moses"<br />
<br />
Il Comandante Tarev annuÃ¬ pensierosa "Ho bisogno di un po' di tempo per studiare qualcosa che non sia pericoloso, ma che vi permetta di porgli delle domande"<br />
<br />
Il Tenente Naidoo osservÃ² la dottoressa con espressione interessata ma preoccupata:<br />
<br />
"Ci vorrÃ  molto per preparare qualcosa? Non sarÃ  lesiva e deleteria per il soggetto in questione?"<br />
<br />
"Beh.. non Ã¨ una cosa cosÃ¬ semplice come si possa immaginare: una sostanza sbagliata, cosÃ¬ come una sostanza corretta in una dose sbagliata, porterebbe velocemente il soggetto a stati allucinogeni o deliranti, e a quel punto qualsiasi risposta vi darÃ  potrebbe essere sconclusionata e inutilizzabile"<br />
<br />
Il Capitano Hazyel annuÃ¬ alle parole della dottoressa <br />
<br />
"Molto bene, vada pure. FarÃ  rapporto direttamente a me e al Primo Ufficiale fra un ora"<br />
<br />
"Bene Capitano, prima di andare vorrei fare immediatamente rapporto sulle analisi relative alle radiazioni. A quanto pare fino a pochi giorni fa, in quest'area vi era un oggetto che produceva delle radiazioni, ma Ã¨ stato portato via, potrebbe anche trattarsi di un'arma!"<br />
<br />
Il Primo Ufficiale si voltÃ² di scatto "Un arma? Un arma di che tipo?" <br />
<br />
"Non lo so Comandante, le analisi sono ancora in corso"<br />
<br />
Il Capitano annuÃ¬ per poi voltarsi verso l'ufficiale scientifico capo "Comandante Wood, vada in laboratorio, mi faccia sapere che cosa scopre.. Direi che non c'Ã¨ altro da dirsi per ora, buon lavoro a tutti".<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Ponte 2 - Cella Detentiva - 12/02/2396 - ore 18.56</b><br /><br />
Il Comandante Moses entrÃ² osservando rapidamente i volti corrucciati del Tenente Naidoo e del Comandante Tarev, ma fece spallucce per poi concentrarsi sul detenuto, notando immediatamente una certa trasformazione nel suo comportamento. <br />
<br />
Nonostante ci fossero pochissime possibilitÃ  che Xain anche solo si ricordasse di quella conversazione, avevano optato per indossare la nuova tuta, in modo da non dar modo al prigioniero di poterli riconoscere. <br />
<br />
Da vero esperto in interrogatori, il Primo Ufficiale sapeva che l'impossibilitÃ  di comprendere chi aveva realmente di fronte avrebbe reso il prigioniero ancor piÃ¹ in uno stato di soggezione, ma c'era anche dell'altro: Moses non ci mise molto a notare il leggero stato di sonnolenza in cui si trovava Xain, e sapeva che quello era il segnale. Gli si avvicinÃ² disinvolto osservandogli le pupille per verificare se fossero dilatate, quindi si voltÃ² vero i colleghi.<br />
<br />
"Direi che stia facendo effetto, dottoressa"<br />
<br />
"Si Signore, il controllo a livello celebrale farebbe crollare tutti" la voce del comandante suonÃ² piÃ¹ dura del normale "Persino lei, Comandante" <br />
<br />
Il Comandante Moses si voltÃ² verso la dottoressa per lanciargli un'occhiata di fuoco, per poi rivolgersi verso il tenente Naidoo <br />
<br />
"Possiamo iniziare, per maggior sicurezza, la dottoressa controllerÃ  i parametri vitali del Tenente Xain per tutto il tempo"<br />
<br />
Il Tenente Naidoo annuÃ¬ alle parole del Primo Ufficiale e si avvicinÃ² alla cella schiarendosi la voce, pronto a tenere l'interrogatorio:<br />
<br />
"Signor Xain, abbiamo bisogno di farle delle domande"<br />
<br />
L'andoriano lo osservÃ² con sguardo appannato: <br />
<br />
"Ma chi siete voi?"<br />
<br />
Naidoo non variÃ² la postura, restando vicino all'entrata:<br />
<br />
"Siamo coloro che le stanno ponendo delle domande, ci attendiamo delle risposte. E' stato lei a consegnare la USS Leicester?"<br />
<br />
Xain annuÃ¬ stancamente: "Si"<br />
<br />
"PerchÃ© lo ha fatto?" lo incalzÃ² Naidoo "Che cosa vi ha guadagnato?"<br />
<br />
Xain scosse per un attimo il capo "Nulla, io non ci ho guadagnato nulla. Ho fatto una cosa molto stupida, e ora devo pagarne le conseguenze"<br />
<br />
"Tenente Xain, che cosa ha fatto?"<br />
<br />
"Ho voluto scommettere contro un grasso Boliano incontrato su Risa ed ho perso. All'inizio era una piccola cifra, ho cercato di scommettere ancora per ricoprire le perdite con le mie vincite, ma non ho mai vinto. PiÃ¹ cercavo di coprire le perdite e piÃ¹ mi indebitavo, fino a che non Ã¨ apparso il suo capo, un grosso Gorn. Mi hanno ordinato di pagare, ma io non avevo tutte quelle barre di Latinum, cosÃ¬ si sono presi mia sorella come ostaggio e mi hanno ordinato di consegnargli la nave su cui lavoravo, e qualsiasi altra nave avessero voluto, fino a pagamento completo del debito e di tutti gli interessi. Una sola parola e uccideranno mia sorella"<br />
<br />
"Come si chiama sua sorella?"<br />
<br />
"Talac, ha vent'anni e si trovava su Risa per una breve vacanza"<br />
<br />
"Sa dove viene tenuta al momento?"<br />
<br />
"Si, o meglio no. Dovrebbe essere a bordo dell'incrociatore Gorn, ma non so se si trova realmente lÃ¬"<br />
<br />
"Chi comanda questo traffico?"<br />
<br />
"Non lo so, so solo che se non gli consegnerÃ² altre navi il Gorn farÃ  del male a Talac"<br />
<br />
"Ha mai sentito pronunciare al Gorn le parole Jak'Al?"<br />
<br />
Xain scosse ancora la testa <br />
<br />
"No, io non ho parlato molto con loro. Dovevo consegnare la nave, le armi e tutto ciÃ² che poteva servirgli, poi avrei riavuto Talac"<br />
<br />
Il Comandante Naidoo riflettÃ© per un attimo osservando il Primo Ufficiale, in modo da sincerarsi che non avesse delle domande da porre, poi fece cenno con il capo verso la dottoressa, che digitando alla consolle immise dell'anestetico nella cella del detenuto. <br />
<br />
"Dottoressa, lei Ã¨ sicura che il Tenente non ricorderÃ  nulla di quanto accaduto ora?"<br />
<br />
"Sicurissima.. la sostanza che ho utilizzato Ã¨ fra le piÃ¹ sicure, ma provoca una amnesia lacunare stabile, quando si sveglierÃ  penserÃ  semplicemente di essersi appisolato dopo la cattura e di aver dormito per tutto il viaggio"<br />
<br />
=^= Capitano Hazyel a Comandante Moses: la USS Doonbeg Ã¨ arrivata, abbiamo iniziato il teletrasporto dei superstiti della USS Leicester. A che punto siete con l'interrogatorio? =^=<br />
<br />
Moses, sfiorÃ² rapidamente il tasto del comunicatore:<br />
<br />
"L'interrogatorio Ã¨ finito poco fa, le informazioni sono state molto meno interessanti di quanto mi auspicassi, ad ogni modo il detenuto Ã¨ pronto per essere teletrasportato"<br />
<br />
=^= Molto bene numero uno, appena avremo terminato partiremo all'inseguimento. Capitano Hazyel out=^=<br />
<br />
<br /><b>Incrociatore Gorn Dekra - Ponte di Battaglia - 12/02/2396 - ore 22.06</b><br /><br />
Il Comandante del vascello, Po'kar, aveva ripreso il suo posto giÃ  da parecchie ore, ma nessuno aveva piÃ¹ avuto il coraggio di incrociare il suo sguardo: la presenza a bordo dell'odiatissimo Ziral lo aveva indispettito fin da subito, ed il Ferengi dal canto suo non aveva fatto altro che cercare di rendersi piÃ¹ detestabile possibile. <br />
<br />
Dalla sua postazione Manar, cercava di tenersi il piÃ¹ defilato possibile, abbastanza preoccupato dall'aria tesa che si respirava in plancia.<br />
<br />
"Per quanto tempo dovremo tollerare quella sottospecie di ratto sulla nostra nave, Comandante?" proruppe all'improvviso il timoniere "Si aggira qua e lÃ  come fosse un dio in terra, avrei tanta voglia di cucinarlo per cena!"<br />
<br />
"No Kol'kat! Il nostro committente ha ordinato di non toccarlo e noi rispetteremo quell'ordine, per ora"<br />
<br />
"Capitano, una chiamata solo audio in entrata su canale protetto, si tratta del nostro committente"<br />
<br />
"Trasmettere la chiamata negli alloggi di Ziral"<br />
<br />
"No signore, non vuole parlare con Ziral, chiede espressamente di parlare con lei"<br />
<br />
Po'kar si voltÃ² ad osservare l'addetto alle comunicazione <br />
<br />
"Aprire la chiamata"<br />
<br />
La voce restituita dalla comunicazione apparve a tutti i presenti fin troppo artificiosa e distorta, sarebbe stato impossibile determinare se si trattasse anche solo di un uomo o una donna, e la cosa non sembrÃ² piacere a nessuno, in particolar modo a Po'Kar.<br />
<br />
"PerchÃ¨ sta alterando la voce?" chiese con voce irritata Po'Kar "Lo ritengo molto scorretto nei confronti miei e del mio equipaggio"<br />
<br />
"Non se la prenda, ma io non mi fido di nessuno. Non ho l'abitudine di mostrarmi in volto, nÃ© di farmi sentire, ad ogni modo non credo che la mia faccia sia cosÃ¬ rilevante al momento. Ho saputo che le cose non sono andate come dovevano, mi sbaglio?"<br />
<br />
"No, purtroppo l'intervento della Flotta Stellare ci ha costretto a ritirarci, seguendo gli ordini di Ziral ci stiamo dirigendo su Retellia"<br />
<br />
"Gli ordini del signor Ziral non hanno piÃ¹ una grande importanza a questo punto"<br />
<br />
"In che senso non hanno piÃ¹ importanza?"<br />
<br />
"Po'Kar, il signor Ziral Ã¨ stato scelto per la sua capacitÃ  di supervisionare traffici clandestini di qualsiasi materiale, armi comprese. Ovviamente se tali capacitÃ  si dimostrano inesistenti, il supervisore diviene una pedina non solo inutile, ma deleteria"<br />
<br />
"Comprendo perfettamente" sul volto di Po'Kar si disegnÃ² una smorfia di pura soddisfazione "Possiamo liberarcene con facilitÃ "<br />
<br />
"Intendo chiedere a Ziral di fermarsi alle coordinate che sto inviandovi, si tratta di un avamposto commerciale civile quasi sconosciuto che incontrerete per strada. Il direttore di quell'avamposto Ã¨ un tipo a cui piace essere pagato, che poi gli scambi effettuati nel proprio avamposto siano o meno legali gli interessa decisamente molto meno. Per una cifra accettabile non si farÃ  problemi a far sparire il corpo, attendete che ultimi le trattative con i vari compratori e disfatevene prima di proseguire il viaggio"<br />
<br />
Po'Kal annuÃ¬ brevemente "SarÃ  fatto"<br />
<br />
"Ma le sue donne?" intervenne Manar dalla propria consolle <br />
<br />
"Possiamo tenercele? Potrebbero diventare delle fantastiche schiave"<br />
<br />
"Fatene quello che volete, a me non interessa. Mi farÃ² presto vivo con voi, ma per ora trasferite la chiamata nell'alloggio di Ziral, intendo informarlo del cambio di piani" <br />
<br />
Appena chiusasi la comunicazione con la plancia, il Comandante osservÃ² il proprio timoniere "Impostare le nuove coordinate e prepararsi al cambio di rotta."<br />
<br />
"Si Po'Kar" rispose il timoniere "Potremo essere lÃ¬ fra meno di due giorni"<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Ponte 1 - Plancia - 15/02/2396 - ore 00.46</b><br /><br />
La USS Raziel per circa due giorni aveva inseguito le briciole di pane lasciate dall'incrociatore Gorn col suo passaggio, tenendosi sempre a una distanza di sicurezza piÃ¹ che accettabile. <br />
<br />
Dopo una lunga caccia, finalmente, il segnale si era fermato: mentre la nave Gorn si stagliava immobile ad uno degli attracchi di una vecchia stazione spaziale, la nave federale cercava una posizione ideale per poter nascondere la propria presenza per il tempo necessario a comprendere come comportarsi. <br />
<br />
"Signore, c'Ã¨ un sistema stellare del tutto disabitato fra la nostra attuale posizione e la stazione spaziale" intervenne il Tenente Chase osservando la consolle "Possiamo nasconderci sul polo magnetico del quarto pianeta, in quella posizione saremo virtualmente invisibili"<br />
<br />
"Molto bene Tenente, ci porti lÃ¬" rispose il Capitano per poi voltarsi verso la consolle tattica "Che informazioni abbiamo su quella stazione?" <br />
<br />
Il Tenente Naidoo iniziÃ² a digitare sulla consolle "Si tratta dell'avamposto commerciale DK34, si tratta di una struttura civile amministrata da un Ferengi di nome Serak. Non si hanno prove certe, ma si ritiene che non tutti i traffici tenutisi lÃ¬ siano propriamente leciti. Tempo addietro era stato smantellato un traffico di schiave tenuto da un mercante Orioniano proprio su quella base, ma non si era riusciti a provare il coinvolgimento di Serak.. pare sia uno bravo a nascondere i propri affari. Nell'ultimo periodo anche il suo popolo sembra essere divenuto cauto nel proporre affari qui, a quanto pare le provvigioni che richiede sono salite e di molto"<br />
<br />
"Siamo in posizione Capitano" intervenne il tenente Chase fermando la nave.<br />
<br />
Il Capitano annuÃ¬ brevemente al timoniere per poi tornare a focalizzare la sua attenzione verso la consolle tattica "E a livello di sicurezza? Si tratta di una base particolarmente sicura?"<br />
<br />
Naidoo continuÃ² a digitare alla consolle "Sembrerebbe di no, ma l'apparenza inganna. Se si avvicinasse una nave federale come la nostra, farebbero sparire ogni prova il piÃ¹ rapidamente possibile.. per riuscire ad approdare lÃ¬ e non essere notati bisognerebbe essere dei contrabbandieri come loro" <br />
<br />
Lo sguardo del Capitano si fissÃ² sullo schermo acceso, osservando la stazione che appariva a cosÃ¬ poca distanza da loro "Un contrabbandiere lei dice? Uhm e di che merce? Si sa quali siano i traffici piÃ¹ in voga?"<br />
<br />
Il Tenente Naidoo alzÃ² il capo per osservare il Capitano leggendo negli occhi di quest'ultimo quanto quella domanda fosse retorica <br />
<br />
"Beh hanno smantellato un grosso giro di schiave, ora come ora credo che sia proprio la merce femminile quella che con piÃ¹ facilitÃ  permetterebbe di salire a bordo, ma Ã¨ difficile immaginare dove potremmo trovarne qualcuna"<br />
<br />
"Lei dice? E' vero, la maggior parte dell'equipaggio Ã¨ composto da uomini, e non possiamo mandare Moses con una parrucca, ma a mio avviso sia il nostro Medico che il Capo Operazioni potrebbero fungere da merce decisamente gradita in quella base. Oltretutto i poteri empatici della nostra dottoressa potrebbero fare la differenza.." <br />
<br />
"Questo Ã¨ vero ma.."<br />
<br />
"Tenente Chase, chiami tutti gli ufficiali superiori in plancia. Li tiri giÃ¹ dal letto a forza se serve, ma li voglio qui fra meno di dieci minuti, chiaro?"<br />
<br />
<br /><b>Avamposto commerciale DK34 - luogo non specificato - 15/02/2396 - contemporaneamente</b><br /><br />
Mentre alcuni membri dell'equipaggio Gorn erano intenti a fissare alcune mercanzie esposte, vennero raggiunti dal loro Comandante, Po'Kar. <br />
<br />
Uno di loro gli si avvicinÃ² per poi indicargli una specie di piccolo negozietto stretto e a prima vista piuttosto sporco e mal tenuto, decisamente piÃ¹ simile ad uno sgabuzzino piuttosto che ad una boutique. <br />
<br />
"A che punto Ã¨ Ziral con le trattative?"<br />
<br />
"Sta cercando di ottenere dei pezzi di ricambio a metÃ  del prezzo di mercato, ci vorrÃ  del tempo. Ma a quanto pare domattina incontrerÃ  l'ultima persona della sua lista, a quel punto sarÃ  tutto nostro."<br />
<br />
Pokal fissÃ² con una smorfia di soddisfazione il proprio sottoposto:<br />
<br />
"Ti sbagli, sarÃ  tutto mio, l'ho sopportato a sufficienza, sarÃ  una gioia vederlo strisciare come una delle larve che tanto ama mangiare"<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Ponte 1 - Plancia - 15/02/2396 - ore 00.54</b><br /><br />
Le ridotte dimensioni della nave, avevano consentito una rapida adunata dei vari responsabili di sezione.<br />
<br />
Moses a parte, su tutti gli altri capeggiava un certo senso di stanchezza, dovuto all'essere stati cosÃ¬ bruscamente svegliati di soprassalto. <br />
<br />
Il Capitano dovette accorgersene, tanto che li osservÃ² per vari attimi prima di iniziare a spiegare cosa avessero potuto appurare fino a quel momento sull'avamposto commerciale DK34.<br />
<br />
"Signori, siamo giunti molto vicino al nostro obbiettivo" indicÃ² un punto sul visore che mostrava la nave Gorn attraccata alla stazione spaziale <br />
<br />
"Il nostro obbiettivo Ã¨ riuscire a scoprire i loro piani e per questo dovremo infiltrare qualcuno sulla base. Per questo motivo il Comandante Tarev e il Comandante Mendel verrano inviate sulla base come.." osservando le due donne "...schiave pronte da essere vendute. Mentre il comandante Wood e il Tenente Naidoo saranno i loro padroni e venditori. A loro verranno affiancati anche due incursori.. diciamo come guardie del corpo. Il vostro compito consisterÃ  nell'avvicinarvi a sufficienza ai membri dell'equipaggio dell'incrociatore e scoprire cosa stanno tramando. Fate analisi, origliate, ma portateci piÃ¹ informazioni possibili" <br />
<br />
Il Tenente Naidoo prese la parola per primo <br />
<br />
"Io avrei un'idea Capitano, o meglio vorrei esporre un problema di una certa gravitÃ . Se vogliamo riuscire nell'intento di dare un'occhiata senza attirare l'attenzione dovremo arrivare lÃ¬ con un velivolo che non li allarmi, e di certo una Defiant non Ã¨ il miglior biglietto da visita" <br />
<br />
Chase si voltÃ² verso il collega "Possiamo sfruttare una navetta, Ã¨ sicuramente una nave che passa meno nell'occhio. Magari potrebbero pensare che sia una navetta dismessa e ceduta al traffico civile o una navetta rubata in qualche bacino di carenaggio"<br />
<br />
"Le nostre navette sono lustre, perfette, praticamente intonse. Non hanno sicuramente l'aspetto di velivoli usati per lungo tempo allo scopo di contrabbandare merci e schiave" rispose scuotendo il capo Naidoo<br />
<br />
"Beh, ma per questo problema si puÃ² ovviare facilmente, lasciate fare a me" interloquÃ¬ Fox sorridendo apertamente, come appena colto da un'intuizione folgorante<br />
<br />
Naidoo annuÃ¬ verso il collega "Ed io sarÃ² ben lieto di aiutarla per le armi.. dovremmo studiare qualcosa anche per quelle"<br />
<br />
Il Comandante Mendel alzÃ² il capo ad ascoltare il cinguettio di Cippy per poi osservare il Capitano:<br />
<br />
"Signore, le persone che andranno sotto copertura sicuramente saranno controllate, probabilmente cercheranno di ottenere informazioni sul nostro passato. Vorrei propormi per predisporre delle identitÃ  di copertura, se me lo permette"<br />
<br />
"Ci avevo giÃ  pensato" rispose rapidamente il Comandante Moses "Ad ogni modo potrÃ  aiutarmi, sono certo che in due potremo ottenere un risultato migliore"<br />
<br />
Il Comandante Wood osservÃ² per un attimo il Tenente Chase<br />
<br />
"Ci troviamo vicino ad una base poco raccomandabile, ecco perchÃ© io vorrei cercare di studiare bene l'area qui attorno con il nostro timoniere. In questo modo potremo ideare un buon piano di ritirata, qualora la situazione stesse diventando fin troppo rovente sulla base" <br />
<br />
Anche il Comandante Tarev prese la parola: <br />
<br />
"Ritengo che sarebbe anche il caso di modificare un po' i lineamenti facciali di tutti coloro che parteciperanno alla missione. Dubito che i nostri familiari e conoscenti si possano trovare in una simile base ma opterei per la maggior prudenza possibile"<br />
<br />
Il Capitano, dal canto suo, annuÃ¬ soddisfatto <br />
<br />
"Signori, sapete cosa fare, buon lavoro!"<br />
<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alexander Wood</author>
            <pubDate>Thu, 18 Feb 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-08 Pirati sotto copertura</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Lucius Fox<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Raziel - Ponte 1 - Sala Macchine - 15/02/2396 ore 01.15</b><br /><br />
Tutta l'attenzione di Lucius era rivolta al tavolo olografico, strumento che trovava essere molto comodo. Era molto meglio vedere grafiche 3D invece che le quotate dei disegni meccanici di oggetti su schermo con le specifiche tecniche sparse su monitor diversi. Con questo miracolo della tecnica aveva invece tutto a portata di dito, bastava toccare una qualsiasi parte dell'oggetto visualizzato e poteva osservarne tutte le caratteristiche in una sola zona, eliminando quelle superflue e mettendo in risalto quelle critiche. Nel suo caso stava visualizzando il modello di una delle navette Type-18 alloggiate sul Ponte 4 della Raziel.<br />
<br />
Il Tenente Naidoo stava in piedi di fianco al CEO annotando su un dpadd le modifiche che secondo lui avrebbero dovuto effettuare sulla navetta per renderla un minimo credibile per due trafficanti di schiavi. Purtroppo perÃ² la stanchezza di Naidoo iniziava a farsi sentire ed la comunicazione fra i due risultava abbastanza complicata.<br />
<br />
"Fox perchÃ© non vuole aggiungere due banchi ad energia nella parte anteriore sotto la fusoliera? Non possiamo presentarci con i banchi a fase, si noterÃ  immediatamente l'impronta federale dell'arma!"<br />
<br />
"Lei la fa facile Tenente, ma non basta tirare fuori chiamare l'armaiolo sotto casa e leggere il manuale di istruzioni su come infilare le viti nel posto giusto come per un mobile del salotto! Anche se il computer ci aiuta in questo bisogna tenere conto di alcuni fattori come l'integritÃ  strutturale, la riduzione di manovra e.."<br />
<br />
"La prego, siamo entrambi stanchi, ma dobbiamo trovare una soluzione."<br />
<br />
Quando Fox stava per scartare le modifiche per ripartire da zero, entrÃ² Skip con la divisa sporca di grasso e olio e la faccia annerita.<br />
<br />
"Ehi Capo finalmente ho finito, ho passato in rassegna, come mi avevi chiesto, entrambe le navette sul Ponte 4. Le ho smontate e assemblate dalla A alla Z come farebbe un bambino con le costruzioni.<br />
<br />
Alla parola 'smontate' Fox ebbe l'idea. <br />
<br />
"Skip chiama Rivetti, Fitz, Simmons e Clarke. Vi aspetto al Ponte 4. Dobbiamo smontare le navette. " <br />
<br />
"Ma come? Vengo adesso da li e ho appena finito di rimetterle insieme!"<br />
<br />
"Beh meglio sarai piÃ¹ svelto no?"<br />
<br />
Naidoo prese la parola:<br />
<br />
"Cosa ha in mente?"<br />
<br />
"Una soluzione semplice quanto ovvia. Non dobbiamo riprogettare le navette basterÃ  replicarne alcuni pezzi, come le paratie esterne, e replicarli giÃ  danneggiati, poi noi applicheremo toppe e saldature per darle il sapore da navetta vissuta e la squadra con un po' di colore gli darÃ  gli effetti sfumati. Il vantaggio delle nostre navette Ã¨ che sono altamente modulari, in modo da accelerare i tempi di manutenzione in caso di guasti. Per le armi possiamo replicare i componenti e fare in modo che il computer calcoli le nuove variabili in modo da non finire in pezzi appena decollati."<br />
<br />
"Usando perÃ² i replicatori aumenteremo il consumo energetico e con questo il rischio di farci scoprire." <br />
<br />
"Vero, ma sarÃ  sufficiente creare una bolla di smorzamento attorno la sala macchine con una navetta o con i droni del Comandante Mendel, un po' come un mantello invisibile. Dovrebbero rilevare delle interferenze sui loro schermi e prima che mettano in atto nuove configurazioni per analizzarci avremo giÃ  finito."<br />
<br />
Sembrava quadrare tutto, dovevano solo mettersi all'opera, per la soddisfazione di Naidoo che scherzosamente propose:<br />
<br />
"GiÃ  che ci siamo perchÃ© non gli disegniamo anche una bella saetta sulla fiancata? DarÃ  piÃ¹ un'aria da duri."<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Ponte 1 - Ufficio del Capitano - 15/02/2396 ore 01.27</b><br /><br />
Hazyel era completamente assorto nei suoi pensieri; stava ripassando nella sua testa tutte le fasi del piano per far si che i suoi uomini riuscissero ad entrare e ad uscire da quella dannata stazione possibilmente tutti interi e senza scatenare un vespaio. Il suo filo di ragionamenti fu interrotto dal suono dell'intercom. <br />
<br />
"Avanti!"<br />
<br />
Quando le porte del suo ufficio si aprirono, entrÃ² il Comandante Moses. <br />
<br />
"Capitano.. una parola"<br />
<br />
"Avanti Moses, mi dica."<br />
<br />
Frank si ergeva di fronte alla scrivania e non pensÃ² nemmeno di sedersi.. voleva rimanere in posizione dominante: <br />
<br />
"Volevo parlarle della squadra di sbarco, Capitano. Ritengo che Wood, per quanto sia un buon membro dell'equipaggio e un ottimo ufficiale, non sia adatto ad una missione di questo tipo. Non Ã¨ abituato a trattare con certi soggetti e temo suoi eventuali colpi di testa in caso di pericolo per l'incolumitÃ  della Tarev. Penso si che debba mandare me insieme al Tenente Naidoo: come sa, conosco bene i bassifondi e so come trattare con quella gente. Inoltre so come comportarmi in caso di una rissa..<br />
<br />
Il Capitano Hazyel con un cenno della mano lo interruppe: <br />
"SÃ¬, ha perfettamente ragione, per questo ho giÃ  provveduto ad informare il Comandante Mendel di prepararle un'identitÃ  fittizia su misura per lei. GuiderÃ  la squadra di sbarco e si assicurerÃ  che il signor Wood esegua alla lettera le sue indicazioni.. conoscendola, come la conosco, non sarÃ  difficile per lei.."<br />
<br />
Moses credendo di dover discutere animatamente per portare avanti le sue ragioni, a fronte di una simile risposta rimase interdetto.<br />
<br />
"Ah beh, molto bene.."<br />
<br />
"C'Ã¨ perÃ² una condizione che dubito gradirÃ . Con voi verrÃ  il Tenente Tars. Le sue competenze come artificiere ed esperto ologrammi potrebbero essere preziose"<br />
<br />
"Mpf che bellezza, abbiamo pure il chiacchierone.."<br />
<br />
"Suvvia, so che vi divertirete." disse il Capitano Hazyel con un sorriso beffardo.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Ponte 1 - Stazione Ombra - 15/02/2396 ore 01.38</b><br /><br />
Mentre la Mendel agitava le braccia impartendo comandi ai suoi sistemi, il Comandante Moses e la dottoressa Tarev osservavano le informazioni scorrere sugli schermi. <br />
<br />
"Molto bene, il Comandante Moses impersonerÃ  il mercenario Lucas Ingram, di origine terrestre ma senza pianeta natale. Ricercato dalla Federazione per traffico illegale di armi e commercio di schiavi, avrÃ  inoltre tra le sue accuse il reato di rissa in luogo pubblico e il tentato omicidio di un cardassiano; il signor Naidoo sarÃ  il suo socio in affari mentre Tars il vostro tirapiedi chiacchierone e insieme a Wood costituiranno il vostro entourage come guardie del corpo. Come le sembra?"<br />
<br />
"Mpf proprio il genere di persone da raccomandare. Per i tratti somatici? "<br />
<br />
"La dottoressa Tarev ci sta lavorando, se Ã¨ pronta possiamo mostrarle un'immagine preliminare." <br />
<br />
Elaina, sentitasi chiamata in causa, rispose: <br />
<br />
"SÃ¬, ecco.. credo di aver provveduto a creare un camuffamento adeguato per me e il Comandante Mendel"<br />
<br />
Sarah con un gesto fece comparire due immagini demo sua e della dottoressa camuffate da schiave di Orione.<br />
<br />
"Direi sufficiente per risultare credibile quanto basta. Ottimo lavoro dottoressa. In caso vi analizzassero con qualche tipo di scanner avete in mente qualcosa per mascherare i vostri dati biometrici?"<br />
<br />
"Certamente, il Comandante Mendel ha programmato dei chip sotto cutanei che si attiveranno in caso di analisi da parte di qualsiasi tipo di scanner biometrico o tricorder e automaticamente invieranno falsi segnali con le letture coerenti con quello che vedono. Due giovani, in salute e bellissime schiave Orioniane."<br />
<br />
"Per quanto riguarda il resto della comitiva? Avete giÃ  sviluppato qualcosa per me, Naidoo, Wood e Tars? Che tipi di travestimenti avevate in mente? "<br />
<br />
Sullo schermo principale apparve la foto di Moses ma con una profonda cicatrice che gli attraversava la faccia e senza un occhio. <br />
<br />
"Cos'Ã¨ dovrei mettere la benda pure e gridare all'arrembaggio?"<br />
<br />
Anche se la testa di Mendel giÃ  immaginava la scena, si trattenne dal ridere. <br />
<br />
"No signore, possiamo sempre cambiare la tipologia. "<br />
"Mpf sarÃ  meglio... Ci manca solo che Wood lo camuffiamo con un paio di penne colorate e lo facciate appollaiare sulla mia spalla."<br />
 <br />
Senza replicare, Mendel proiettÃ² l'immagine di Naidoo modificata. Il volto non aveva subito grandi stravolgimenti ma era semplicemente stato invecchiato, leggermente scavato e gli era stata aggiunta una barba. Un occhio non attento non l'avrebbe riconosciuto. A Tars avevano aggiunto vestiti logori e qualche livido da colluttazione. La tonalitÃ  della pelle di Wood era stata resa piÃ¹ scura e i capelli erano cambiati. Con quella pettinatura e qualche colpo di trucco sembrava una vera guardia del corpo.<br />
<br />
"Andiamo giÃ  meglio ma comunque dobbiamo lavorarci un po' su. Aggiungiamo un po' di barba e qualcosa per farli sembrare piÃ¹ rudi. Sono pirati dello spazio non modelle in topless!"<br />
<br />
Una chiamata sul comunicatore distolse il gruppo dalle operazioni di make-up . <br />
<br />
=^= Comandante Mendel, sono Chase. Potrebbe gentilmente mandarmi delle foto ad alta risoluzione della stazione scattate dai suoi droni? =^=<br />
<br />
=^=Certamente Tenente gliele faccio avere subito =^= <br />
"Cippy per favore trasmetti le immagini in Plancia". <br />
Con una serie di trilli, la piccola sfera si collegÃ² al sistema di controllo e trasmise il comando di avvio.<br />
<br />
"Bene torniamo alla camera di trucco.."<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Ponte 1 - Plancia - 15/02/2396 ore 02.00</b><br /><br />
"Trovo che questa sia una soluzione pericolosa, ma potrebbe lo stesso funzionare"<br />
<br />
ObiettÃ² Chase osservando le immagini trasmesse dai droni.<br />
<br />
"Abbiamo alternative?" interloquÃ¬ di rimando il Comandante Wood <br />
<br />
"Al momento mi pare nessuna.. tralasciando quelle in cui ci recupererebbero praticamente subito.. in questo modo saremmo invece virtualmente in salvo, almeno per qualche tempo.."<br />
<br />
"Concordo con lei Signore.. ci sono ancora un centinaio di cose che possono andare storte con questo piano strampalato, ma finora Ã¨ l'unica alternativa di fuga che abbiamo" disse Chase ingrandendo l'area della foto dove si trovava l'area di decompressione rifiuti.<br />
<br />
"Quindi ricapitoliamo, se qualcosa andasse storto si potrebbe prendere uno qualsiasi dei condotti dei rifiuti che si snodano per tutta la stazione e scivolare dritti nell'area di stoccaggio. A questo punto indossare le tute e bypassare il meccanismo di compattazione dei rifiuti, depressurizzare l'area, per poi spararsi fuori nello spazio dove noi, in teoria, sotto fuoco nemico o no, saremo in attesa del recupero. Ho tralasciato qualcosa? "<br />
<br />
"PuÃ² variare un po' ma il succo Ã¨ questo. "<br />
<br />
"Bene, che la fortuna del Capitano ci aiuti allora"<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Ponte 4 - Area Hangar 3 - 15/02/2396 ore 06.15</b><br /><br />
Dalle porte d'ingresso entrÃ² Moses a grandi passi con giÃ  indosso gli abiti da pirata spaziale. Vedendolo, a Fox corse un brivido corse lungo la schiena: se giÃ  in uniforme il Comandante incuteva timore con quegli abiti sembrava ancor piÃ¹ minaccioso. <br />
<br />
"Vedo che si Ã¨ dato da fare Signor Fox, sembra un bambino che abbia pasticciato con delle vernici colorate" disse il Comandante indicando con l'indice l'uniforme del capo ingegnere.<br />
<br />
"Ehm signore nello smontare le paratie un po' di oli e liquidi ci sono finiti addosso, ma non ci sono problemi abbiamo controllato tutto due volte e..."<br />
<br />
"Tranquillo Signor Fox non sono una maestrina dell'Accademia. PerÃ² si faccia una doccia prima di spaventare qualche guardiamarina impressionabile."<br />
<br />
"Certo signore" rispose questi con un sorriso divertito. Nella fretta di preparare tutto al meglio non aveva badato a stare attento a non sporcarsi.<br />
<br />
"Comunque Ã¨ tutto pronto? "<br />
<br />
"Si signore, stiamo ultimando la diagnostica del computer grazie ad uno degli algoritmi del Comandante Mendel. La Lady Lovibond dovrebbe essere pronta in una ventina di minuti al massimo".<br />
<br />
"La Lady cosa?"<br />
<br />
"Lady Lovibond signore, io e il mio team abbiamo pensato di chiamarla cosi in onore di una nave fantasma terrestre. Si diceva che comparisse ogni cinquant'anni circa sulla Terra, era un galeone molto temuto.." Fox dovette interrompere il racconto vedendo il sopracciglio di Moses alzarsi sempre piÃ¹.<br />
<br />
"Lasci trovare a me un nome adatto e lei vada immediatamente a farsi una doccia, non reggo vederla cosi in disordine!" <br />
<br />
"Si subito Signore" Fox non se lo fece ridire due volte e si avviÃ² a grandi passi verso le porte di uscita.<br />
Moses girandosi verso la navetta pensÃ² a voce alta:<br />
<br />
"Lady Lovejoy o come diavolo ti hanno chiamata Ã¨ un nome imbarazzante.. Penso che serva un nome piÃ¹ agguerrito.. Devil's Punch forse farÃ  al caso nostro." <br />
<br />
Moses si strofinÃ² le mani soddisfatto e si incamminÃ² verso l'interno della navetta con un ghigno sulla faccia.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel - Navetta Devil's Punch - 15/02/2396 ore 07.00</b><br /><br />
Il gruppetto guidato da Moses si trovava a bordo della nuova navetta, in direzione della stazione.<br />
<br />
=^= Navetta Devil's Punch qua Tenente Fox. Come va la vostra nuova decappottabile? =^=<br />
<br />
Tars, che stava ai comandi prese la parola. <br />
<br />
=^= L'avete resa anche troppo realistica, soprattutto per l'odore. Non sentite anche voi questo strano odore? Mi ricorda quella volta che sono andato con mio zio sulla navetta che aveva acquistato da un tizio che collezionava rottami spaziali, stavamo andando li per...=^= <br />
<br />
Non fu capace di continuare a continuare il racconto che Moses lo zittÃ¬.<br />
<br />
"Signor Tars faccia silenzio, non vogliamo che ci scoprano perchÃ© abbiamo tenuto aperto troppo tempo i canali di comunicazioni con la Raziel. "<br />
<br />
=^= Qua Moses, la navetta funziona egregiamente. Faccia i complimenti ai suoi Fox. Moses, chiudo =^= <br />
<br />
Detto questo, Frank si rivolse a Wood e Naido:<br />
<br />
"Bene signori, ripassiamo il piano. Noi tre scorteremo il Comandante Mendel e la dottoressa Tarev all'interno della stazione alla ricerca dei sospettati per intavolare una trattativa di vendita. Signor Tars, lei ha i suoi ordini, ma all'inizio stia zitto e lasci parlare esclusivamente noi, sono stato chiaro? Prima avremo a che fare coi compratori, prima potrÃ  sgattaiolare via.. a proposito dove sono finite le nostre schiave?<br />
<br />
"Siamo qui"<br />
<br />
Ad eccezione di Tars alla consolle di guida, gli altri tre uomini si girarono e spalancarono tutti la bocca di fronte alle due donne dalla pelle verde abiti molto, molto corti. <br />
Vedendo i tre uomini in catalessi, la dottoressa prese la parola.<br />
<br />
"Beh che c'Ã¨? Sembra che non abbiate mai visto delle donne! Chiudete quelle bocche signori, altrimenti rischierete di trovarvi tra i denti pulviscolo spaziale."<br />
<br />
Il suono della radio ruppe il silenzio imbarazzante.<br />
<br />
=^= Stazione Orbitale chiama navetta sconosciuta. Dichiarate la vostra designazione e le vostre intenzioni o verrete abbordati. =^=<br />
<br />
Moses prese qualche attimo prima di rispondere e si rivolse ai suoi:<br />
<br />
"Molto bene signori, la recita abbia inizio".</JUSTIFY><br />
]]></description>
            <author>Tenente Lucius Fox</author>
            <pubDate>Tue, 01 Mar 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-09 Arrivano i verdi.. o forse no</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Hazyel <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Base Stellare K-4 "Empireo"<br />
Ponte 23 - Sala Controllo Operazioni Strategiche di Missione<br />
15 febbraio 07.15</b><br /><br />
"Oh eccoti finalmente.. stai perdendo la tua puntualitÃ  giovinotta! Questo mi ricorda quella volta che eravamo coi tuoi fratelli su Alpha Centauri. Tu sei sparita per ore e.."<br />
<br />
"Ancora con quella storia? Margaret avrÃ  avuto sÃ¬ e no due anni.. e ora va all'Accademia! Comunque non sono sparita per ore.. Una al massimo e.."<br />
<br />
Victoria Winslow stava per ripetere per l'ennesima volta la sua versione dei fatti di allora, quando vide dipingersi un sorriso divertito sul viso della matrigna: Bernadette Bates amava stuzzicare la figliastra su vecchi episodi passati assieme.<br />
<br />
Senza dire niente altro, Victoria si avvicinÃ² ad uno scanner oculare che le lesse la retina, mentre contemporaneamente appoggiava il palmo della mano destra sopra un lettore digitale. Ultimo passo era digitare un codice di sei cifre che veniva aggiornato periodicamente. <br />
<br />
Il tutto, come se non fossero bastate le telecamere e gli altri sistemi messi a punto dalla Mendel. Grazie alla sua abilitÃ  come hacker, la donna aveva reso alcune aree della K-4 dei veri e propri bunker, il cui accesso era interdetto anche a quasi tutto il personale della base.<br />
<br />
La spessa porta in tritanio si aprÃ¬ con un leggero soffio, permettendo l'accesso delle due donne in uno stretto cubicolo ove entrambe furono sottoposte a scanner biometrico. Solo in un secondo momento fu aperta la porta per l'accesso vero e proprio alla Sala di Controllo per le Operazioni Strategiche di Missione. <br />
<br />
Il locale in sÃ© non era molto amplio, di pianta squadrata, ma era circondato da visori su tutte le pareti, mentre sul lato cieco, a fianco dell'ingresso, vi erano le consolle ove operavano i tecnici di turno.<br />
<br />
L'ammiraglio fece cenno all'Arbazan di essere pronte a cominciare: non ne ricordava il nome, ma l'avevano scelto per la sua naturale propensione alla catalogazione che l'aveva portato a rivaleggiare con i vulcaniani. Per una volta, l'ultra conservatorismo tipico di quella razza si era dimostrato utile, pensÃ² con un sorriso.<br />
<br />
La momentanea distrazione non le fece comunque sfuggire l'espressione di felicitÃ  che si dipinse sul volto della figliastra non appena fu aperta la connessione ed il bel volto del Capitano Hazyel fece la sua comparsa su uno dei visori principali.<br />
<br />
=^= Ammiraglio Bates.. Comandante Winslow.. Ã¨ un vero piacere rivedere entrambe =^=      <br />
<br />
Il sorriso del risiano era disarmante nella sua semplicitÃ , Bernadette gliene dovette dare atto, prima di prendere la parola:<br />
<br />
"Capitano mi sono permessa di contattarla direttamente per aggiornarla delle ultime novitÃ "<br />
<br />
=^= Mi dica Ammiraglio =^= rispose Hazyel mentre un ufficiale della sezione operazioni gli poneva un dpadd indicandogli discretamente un dato con una certa insistenza, ricevendo da lui un cenno affermativo col capo <br />
<br />
"La USS Doonbeg durante la sua rotta di ritorno dal punto di rendez vous ha intercettato la scia del Marauder Orioniano presente all'Orbital Office. Era finito fuori rotta rispetto alla nave Gorn.."<br />
<br />
=^= Questo corrisponde ai dati che avevamo raccolto anche noi, le due unitÃ  si sono separate durante la fuga, probabilmente il loro piano originario era quello di dividere gli inseguitori.. il Comandante Moses ha optato per seguire i Gorn e direi che la sua intuizione si Ã¨ rivelata corretta, visto dove ci ha portati =^=<br />
<br />
* <i>Il vecchio orso perde il pelo, ma non il fiuto</i> * pensÃ² Bernadette adattando un vecchio detto terrestre<br />
<br />
"C'Ã¨ dell'altro Capitano.. la USS Doonbeg ha captato alcune trasmissioni dal Marauder Orioniano.. hanno invertito la rotta e si sono diretti verso la vostra posizione probabilmente per riunirsi alla nave Gorn."<br />
<br />
=^= Tempo stimato di arrivo? =^=<br />
<br />
"Non lo sappiamo Capitano, le trasmissioni parlavano di problemi ripetuti a catena sui vari sistemi.. Ã¨ questione di ore comunque.."<br />
<br />
=^= Sono state analizzate le trasmissioni sulle varie frequenze? =^=<br />
<br />
Le due donne si volsero verso l'Arbazan che rispose in maniera stizzita:<br />
<br />
"No Capitano, non ho ricevuto autorizzazioni in tal senso. Nessuna richiesta Ã¨ stata formulata per iscritto secondo la normale procedura e del resto il messaggio era abbastanza chiaro: la nave in questione necessita di un intervento eseguibile solo a motori fermi in qualche base o avamposto dotato di strutture per le riparazioni."<br />
<br />
=^= Nessuna autorizzazione scritta, ma un ordine diretto le dovrÃ  bastare Tenente! Proceda con la massima urgenza.. voglio una risposta prima possibile =^=<br />
<br />
L'Arbazan rispose qualcosa masticando amaro, ma non si mosse finchÃ© non ricevette una piÃ¹ che eloquente occhiataccia dall'Ammiraglio Bates.<br />
<br />
Fu Victoria a prendere la parola:<br />
<br />
"Qual'Ã¨ il problema? Non siete stati voi a infettare i loro sistemi?"<br />
<br />
=^= Certo, avrebbero perÃ² dovuti risolverli da ore.. Se ciÃ² non Ã¨ successo, potrebbe esserci un motivo ed io voglio saperlo per giocarmi bene le mie carte =^=<br />
<br />
"Dei semplici ingegneri incapaci non ti bastano Hazyel? Non farti venire dei grattacapo per nulla" ammiccÃ² Victoria perdendo per un attimo il suo proposito di rimanere indifferente alla situazione<br />
<br />
=^= Beh forse hai ragione.. in ogni caso abbiamo problemi piÃ¹ urgenti: una nave che potenzialmente puÃ² portare fino a duemila orioniani in rotta di avvicinamento, un'altra piena di Gorn fra noi e un'andoriana rapita.. e la necessitÃ  di accedere ai loro computer oltre a quello dell'avamposto DK34 per capire se e quanto Jak'Al sia coinvolto in tutto questo =^=<br />
<br />
"Per le navi nemiche non si deve preoccupare Capitano, anzi il suo ordine Ã¨ di disimpegnarsi il prima possibile.. sono in arrivo navi appoggio col compito preciso di porre fine a questo commercio. La Raziel non Ã¨ in grado da sola di affrontare la situazione" si intromise la Bates<br />
<br />
=^= Quali navi? =^=<br />
<br />
"Due Akira ed una Steamrunner di scorta, Capitano. L'ordine del Comando Ã¨ di abbandonare la posizione prima dell'arrivo del Marauder Orioniano. Potrete tornare all'avamposto DK34 quando la flotta incaricata avrÃ  messo in sicurezza l'area"<br />
<br />
=^= CiÃ² che mi chiede Ã¨ impossibile =^=<br />
<br />
"Suvvia giovanotto.. un ritardo di qualche ora non dovrebbe pregiudicare la vostra caccia. Avevate un compito: trovare la USS Leicester e fare il possibile per trarre in salvo l'unitÃ  ed il suo equipaggio. Ãˆ riuscito nell'intento senza far sparare nemmeno un colpo alla sua nave e ha costretto i contrabbandieri a distruggere la loro stessa base e darsi alla fuga. Ora abbiamo anche localizzato uno dei loro ricettatori. Si disimpegni prima che la vostra copertura sia pregiudicata dalla sua testardaggine"<br />
<br />
=^= Oh.. no Ammiraglio mi creda, non Ã¨ della mia testardaggine che si deve preoccupare =^=<br />
<br />
Bernadette sollevÃ² lo sguardo in alto, imitata da Victoria, strappando un sorriso divertito ad Hazyel<br />
<br />
"Dov'Ã¨ il Comandante Moses?" chiese la prima<br />
<br />
=^= In questo momento? Beh sull'avamposto DK34 assieme a quasi tutti i miei ufficiali superiori.. e sinceramente dubito che suo marito possa o voglia ritirarsi. Anche contravvenendo ad un ordine diretto =^=<br />
<br />
* <i>Dannato orso, sempre nei guai ti devi andare a cacciare</i> *<br />
<br />
"Li tiri fuori di lÃ¬, prima che sia tardi!"<br />
<br />
=^= Uhm.. farÃ² il possibile, ma mi faccia avere con urgenza l'analisi di quella trasmissione usando i canali codificati a bassa emissione.. =^=<br />
<br />
"Allarme grigio?"<br />
<br />
=^= Corretto Victoria, ridurremo i nostri segnali energetici al minimo indispensabile.. dispiegheremo i droni e useremo i sensori passivi. Se il Marauder arriva prima che riusciamo a levare le tende, voglio sapere con anticipo dove uscirÃ  da curvatura senza finirci davanti come carne da cannone =^=<br />
"E in questo cosa le serve l'analisi della trasmissione?"<br />
<br />
=^= Sulla K4 ci sono laboratori che sulla Raziel non possiamo permetterci: voglio una conferma ad un'intuizione elaborata dallo staff qua a bordo =^=<br />
<br />
"Un'intuizione? Ha quindi un piano?"<br />
<br />
Hazyel non rispose, ma lo sguardo che rivolse alle due donne fu eloquente. <br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Molo d'Attracco 15B/11<br />
Contemporaneamente </b><br /><br />
La Mendel, nella sua nuova ed insolita identitÃ  Orioniana, per poco non inciampÃ² sulla scaletta di sbarco nel vedersi tutte quelle losche figure che la fissavano. I loro sguardi variavano dal truce all'incuriosito, ma non dubitava che sarebbe bastato il piÃ¹ piccolo passo falso da parte loro perchÃ© quelli non esitassero, aprendo il fuoco.<br />
<br />
Si fece forza, deglutendo piÃ¹ volte, ed i suoi neuroni dovettero ordinare imperiosamente alle gambe di trascinarsi l'una davanti all'altra e non farla finire lunga e distesa a raschiare quel lercio attracco col viso.<br />
<br />
Una mano si posÃ² sulla sua spalla e vide un vecchio dalla folta barba scura e dal viso incavato fissarla con fare comprensivo. Sarah per poco non cacciÃ² un urlo di spavento, poi qualcosa dentro la sua testa le ricordÃ² che era Naidoo travestito cosÃ¬ come lei stessa aveva suggerito.<br />
<br />
Sorrise e si guardÃ² attorno. Il loro comitato d'accoglienza si era aperto in due ali distinte e pur non avendo abbassato minimamente le loro armi, i loro atteggiamenti apparivano piÃ¹ tranquilli. I loro occhi squadravano lussuriosi la sua figura e quella della Tarev che aveva iniziato ad amoreggiare con Wood. <br />
<br />
Amoreggiare? Sarah sbattÃ© le palpebre un paio di volte per essere sicura di quello che stava vedendo.. ed in effetti Elaina ed Alexander erano entrati facilmente nella parte della schiava Orioniana e del padrone succube dei feromoni da questa emessi.<br />
<br />
Dopo tutto forse aveva ragione il Capitano, loro non avrebbero avuto bisogno dell'anello e dei ciondoli attivabili a comando per l'emissione di ormoni. Pregava di essere fortunata quanto loro e di non doversi prestare ad attenzioni sessuali non gradite. <br />
<br />
Non era certa di quanto avesse potuto recitare quella parte ed in cuor suo sperava che finisse tutto al piÃ¹ presto.<br />
<br />
Moses, in versione Lucas Ingram, sembrava invece perfettamente a suo agio in mezzo a tutta quella gentaglia, scrutando con calma ciascuno dei suoi avversari, in attesa di quello che potesse essere il loro capo.<br />
<br />
Dopo qualche interminabile minuto, la minuta figura di un Ferengi, abbigliato con una certa cura con abiti costosi e ninnoli scintillanti, fece la sua comparsa con un breve applauso ritmato da una risata acuta.<br />
<br />
I suoi occhi si incollarono alle due schiave Orioniane dei nuovi arrivati, scrutandole con occhio attento e interessato. <br />
<br />
Una delle due appariva acerba: magra come un chiodo, troppo alta e poco formosa e decisamente ancora non abituata al suo ruolo. L'altra invece era decisamente invitante: appariscente nella sua semplicitÃ  di vestiario, florida al punto giusto sul seno e tutte le curve sembravano perfette. Certo aveva giÃ  un padrone, ma poco male.. lo si poteva eliminare all'abbisogna e rivenderla a prezzo pieno.<br />
<br />
L'idea del latinum fece risvegliare Serak dalla sua visione bramosa e si rivolse verso quello che pareva essere il capo dei nuovi arrivati. Non aveva un'aria molto raccomandabile senza un occhio e con quella orrenda cicatrice in volto, ma aveva passato ogni controllo effettuato dai suoi uomini. <br />
<br />
Sembrava essere effettivamente quello che affermava di essere <br />
e quindi era una fonte di guadagno. <br />
<br />
"Benvenuto nella mia stazione, signor Ingram. Per favore favorisca la sua impronta per l'accettazione e immetta la sua quota per l'attracco nella consolle vicino alla scaletta.. e si ricordi che questa Ã¨ casa mia"<br />
<br />
"Ed Ã¨ suo anche quello che c'Ã¨ dentro.." rispose Moses, strappando un sorrisetto compiaciuto al Ferengi <br />
<br />
Il sistema di controllo ci mise qualche attimo piÃ¹ del necessario, ma alla fine anche le impronte furono confermate come appartenenti al ricercato Lucas Ingram.<br />
<br />
"Molto bene caro amico, cominciavo a spazientirmi.. cosa ti porta a chiedermi ospitalitÃ ?"<br />
<br />
"Mpf.. Ã¨ una cosa che debbono ascoltare tutti?"<br />
<br />
"Oh non ti preoccupare caro amico.. non ho segreti per i miei uomini. Oppure ne ho e questa Ã¨ una precauzione ulteriore, d'altronde nella mia posizione puoi facilmente capire che debbo proteggermi: non si sa mai che feccia si rischia di incontrare al giorno d'oggi"<br />
<br />
Moses alzÃ² le braccia in segno di resa abbozzando una risata comprensiva:<br />
<br />
"Hai perfettamente ragione ed Ã¨ proprio per il bisogno delle tue precauzioni che mi rivolgo a te.. ho una nave con un carico di schiave interessante: Orioniane verdi e blu, Andoriane, Centauriane, Terrestri, Brekkiane e chi piÃ¹ ne ha e piÃ¹ ne metta.. te ne ho portate un paio personalmente come campione"<br />
<br />
"Hai fatto bene, caro amico.. sono affascinanti! O almeno una lo Ã¨, l'altra non molto"<br />
<br />
"Una Ã¨ giÃ  esperta, l'altra Ã¨ ancora allo stato grezzo.. te le ho portate apposta assieme. CosÃ¬ puoi farti un'idea del tuo business.. quanto latinum puoi guadagnare"<br />
<br />
"Caro amico, debbo dire che se fossero tutte come preparate come quella, beh.." non continuÃ² ma gli occhi luccicarono lussuriosi e bramosi <br />
<br />
"Sarebbe un affare per entrambi: io mi liberei di merce scomoda, di vario genere, e potrei approfittare dei servizi di questa stazione per riposare la mia nave con qualche riparazione"<br />
<br />
"Mhm.. e come mai caro amico sei arrivato con questo piccolo ammasso di ferraglia malconcia?"<br />
<br />
"Questa Ã¨ una visita di cortesia, tornerÃ² presto col carico completo se troviamo un accordo"<br />
<br />
"GiÃ  giÃ  accordiamoci.. intanto caro amico, devi pagare oltre all'attracco anche il consumo energetico necessario alle riparazioni di questa cosa volante, piÃ¹ i pezzi di ricambio ed il personale se necessario.. senza contare l'ospitalitÃ  per te ed i tuoi uomini ed i servizi per le due schiave che verranno unite alle altre"<br />
<br />
"Mi pare una buona offerta"<br />
<br />
"Caro amico.. non conosci ancora le mie tariffe!" sorrise il Ferengi<br />
<br />
"Il mio pilota sostiene di riuscire a fare tutto da solo, senza nemmeno allontanarsi dalla navetta.. quindi un posto in meno e nessuna necessitÃ  di ricambi e meccanici."<br />
<br />
"Mhm.. come vuoi caro amico, ma se il tuo pilota si allontana dall'attracco anche solo per andare in un locale, verrÃ  arrestato e dovrai pagarne la cauzione.. che Ã¨ molto salata, potrebbe costarti la tua schiava migliore" sogghignÃ² stridulo Serak  <br />
<br />
* <i>Ti farÃ² mangiare quei denti marci, ridi finchÃ© puoi</i> * <br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Molo d'Attracco 18M/20<br />
15 febbraio 2396 ore 07.30</b><br /><br />
"Comandante Po'Kar.. comunicazioni dalla Koorte"<br />
<br />
"Era ora, quel branco di mammiferi verdastri dove sono finiti?"<br />
<br />
"Sono in arrivo, tempo imprecisato.. non manca molto, ma continuano ad avere avarie che i loro ingegneri non riescono ad arginare pienamente"<br />
<br />
"Pffss.. giÃ  Rol Manar non Ã¨ granchÃ©, non oso immaginare che possano fare gli altri dopo che un anno fa gli abbiamo preso noi il loro migliore ingegnere.. poco male, dovranno rinunciare alle loro fette di guadagni per riparare la loro nave.."<br />
<br />
"Serak li lascerÃ  in mutande" sogghignÃ² concorde Keiron Ta'Na, l'addetto comunicazioni del Dekra<br />
<br />
"A proposito, quell'essere viscido nani forme dov'Ã¨ finito?"<br />
<br />
"Ci ha fatto sapere di avere due impegni veloci e poi sarÃ  della partita"<br />
<br />
Una voce diversa e irata si aggiunse allo scambio fra i due:<br />
<br />
"Se avessimo sistemato Ziral stanotte, al posto di aver paura anche della nostra coda come Po'Kar, a quest'ora non avremmo avuto bisogno di quella feccia Ferengi di Serak"<br />
<br />
"Ta'Kur comincio a non sopportare piÃ¹ le tue interferenze. FinchÃ© il committente ci paga, noi faremo quello che chiede.. almeno fino a quando non saremo abbastanza forti da liberarcene"  grugnÃ¬ soddisfatto Po'Kar agitando la coda<br />
<br />
"Sono mesi che ripeti questa filastrocca Po'Kar. E siamo sempre al guinzaglio di Ziral"<br />
<br />
"Non piÃ¹ Ta'Kur non piÃ¹!"<br />
<br />
Nessuno dei tre si accorse di essere osservati. <br />
<br />
Da dietro una paratia, un pallido Ziral digrignava i denti sforzandosi di trovare una soluzione per uscire indenne dalle grinfie di quegli enormi lucertoloni.<br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Molo d'Attracco 18M/20<br />
15 febbraio 2396 ore 08.30</b><br /><br />
Il colloquio con Ingram era andato bene, idem quello con Ziral, ma sarebbe andata pure meglio. Bastava sfruttare tutti i suoi interlocutori. <br />
<br />
Serak sorrise all'idea, mentre si avvicinava all'enorme Gorn<br />
<br />
"Po'Kar mio caro amico.. chiedo scusa per l'attesa, ma ho sempre ospiti con mille necessitÃ  di cui occuparmi"<br />
<br />
"Pffss.."<br />
<br />
Po'Kar agitÃ² la pesante coda in aria prima di sbatterla con una certa violenza a terra<br />
<br />
"Spero tu abbia fatto un danno, caro amico cosÃ¬ potrÃ² addebitartene il costo.. le tue intemperanze non sono pagate dal nostro amico comune"<br />
<br />
"Pffss.. conosci la situazione quindi?"<br />
<br />
"SÃ¬ volete eliminare Ziral, non ho nulla in contrario.. dietro giusto compenso mi occuperÃ² volentieri di farlo al posto vostro"<br />
<br />
"No Ziral Ã¨ mio! Ha sputacchiato ordini da quando Ã¨ salito a bordo della mia nave.. Ã¨ compito mio!"<br />
<br />
"Come vuoi, caro amico.. mi occuperÃ² solo di far sparire quello che ne resta.. ma Ziral mi serve ancora vivo per un po'! La sua rete di contatti deve diventare mia per poter aumentare l'efficienza dei nostri rapporti futuri"<br />
<br />
"Ti ho concesso troppo tempo, Serak! Ãˆ ora per me di chiudere questa faccenda!"<br />
<br />
"Il nostro comune amico Ã¨ d'accordo con la mia scelta d'azione, tuttavia se vuoi contrariarlo, per me non ci sono problemi. Dovrai pagarmi l'enorme perdita di latinum che mi causeresti.. vediamo.. questa cifra puÃ² andare"<br />
<br />
Il Ferengi porse all'enorme interlocutore un dpadd e potÃ© quasi credere di vedere impallidire la verdastra pelle del Gorn<br />
<br />
"Piccola serpe! Ãˆ un patrimonio questo!"<br />
<br />
"Caro amico, quello che mi chiedi Ã¨ molto.. e ogni cosa ha un giusto prezzo"<br />
<br />
"Potrei ucciderti seduta stante, Serak!"<br />
<br />
"Certo potresti, ma avrebbe un costo anche quello.. e sarebbe un costo molto superiore a quello che potresti mai pagare in tutta la tua vita"<br />
<br />
La coda del Gorn si agitÃ² a lungo sbattendo a terra violentemente, mentre Po'Kar cercava di rilassare i suoi impulsi omicidi<br />
<br />
"Caro amico.. ti ho giÃ  detto che la tua coda genera danni? Danni che vanno saldati?"<br />
<br />
"Prenditi le donne! Le due Orioniane e l'Andoriana. Non sono mie, ma di Ziral!"<br />
<br />
"Un'offerta generosa per l'attivitÃ  della tua coda, caro amico"<br />
<br />
"Non per quello, piccola canaglia.. voglio Ziral nelle mie mani! Lo vuoi vivo? Bene io lo farÃ² soffrire fino a quando non ti darÃ  quello che desideri.. ti offro le sue donne come pagamento del tuo disturbo"<br />
<br />
"Non mi bastano.. non sono tue, ma sue.. mhm.. facciamo caro amico che se lo uccidi prima del tempo, mi prendo la tua nave ed affare fatto!"<br />
<br />
Un colpo terrificante della coda di Po'Kar fece sobbalzare il Ferengi a terra<br />
<br />
"Tu tocca il Dekra e non rimarrÃ  nulla del tuo piccolo impero!"<br />
<br />
"Come vuoi caro amico.. ma minacciarmi non Ã¨ la strategia migliore, quando potremmo collaborare ed ottenere tutti un vantaggio"<br />
<br />
"Spiegati"<br />
<br />
"Io voglio la rete di contatti di Ziral.. voglio le sue donne e voglio anche un'altra cosa che tu puoi procurarmi coi tuoi compagni e la tua nave. Tu vuoi fare soffrire Ziral ed ucciderlo nel peggiore dei modi. Il nostro amico comune vuole che io conosca i segreti di Ziral e che me ne liberi senza lasciare traccia" <br />
<br />
"Qual'Ã¨ il tuo prezzo, Serak?"<br />
<br />
"Oh una cosa da nulla.. il nuovo arrivato di stamattina, quel Lucas Ingram, ha una nave piena di schiave.. non appena sarÃ  arrivata qui le voglio tutte quante, senza pagare nulla.. sarebbe un proficuo assalto per il Dekra, con le eventuali riparazioni a pezzo diciamo ridotto di un terzo"<br />
<br />
"Pffss.. affare fatto"<br />
<br />
* <i>Prima ucciderÃ² Ziral e poi toccherÃ  pure a te piccolo bastardo</i> *<br />
<br />
<br /><b>Flashback<br />
USS Leicester<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
12 febbraio 2396 - ore 14:10</b><br /><br />
L'Andoriano Xain giaceva a terra privo di sensi. La sua precipitosa fuga verso uno dei gusci di salvataggio non aveva colto di sorpresa nessuno dei due incursori che avevano giocato con lui come il gatto col topo. <br />
<br />
Erano andati a colpo sicuro.. e scappare aveva rappresentato un chiaro sinonimo di colpevolezza. In mesi di navigazione assieme, lei mai avrebbe sospettato di lui. Certo era strano, ultimamente, come preoccupato da qualcosa o annoiato.. poi tutto era finito con l'assalto pirata, le anomalie degli antiquati sistemi difensivi della nave, l'abbordaggio, l'uccisione di Khe'Lok ed i combattimenti fino alla resa ed alla prigionia.<br />
<br />
Xain si era anche ben comportato, aveva lottato e non aveva dato segni degni di nota o era lei a non essersene accorta? Oppure l'improvviso quanto opportuno arrivo degli incursori aveva sconvolto i piani del traditore, costringendolo ad agire senza la cautela che lo aveva protetto fino ad allora?<br />
<br />
Si sentÃ¬ chiamare.. ma era troppo presa dal suo flusso di pensieri per mettere a fuoco.. oppure la sua mente stava automaticamente generando una non risposta difensiva. <br />
<br />
"Agente Sunburn?"<br />
<br />
Nessuna risposta. NÃ© al primo, nÃ© al secondo richiamo.<br />
<br />
Fu solo quando la gigantesca sagoma dell'incursore al comando le si parÃ² dinnanzi, che la donna ebbe una reazione:<br />
<br />
"Il mio nome Ã¨ Michelle Liston, signore.. Tenente della sezione scientifica della USS Leicester"<br />
<br />
"Certo come vuole.. voglio il chip isolineare delle sue indagini, immediatamente!"<br />
<br />
Il tono era pacato, ma la determinazione emanata dal timbro vocale fu tale che la donna ne fu quasi rapita. Era un ordine, di un superiore verso una subordinata, emanato con una naturalezza estrema, quasi selvaggia. L'agente Sunburn ne fu rapita ed in qualche recondito angolo del suo essere desiderÃ² conoscere intimamente colui che l'aveva pronunciata.<br />
<br />
La voce dell'altro incursore che operava assieme alla loro strana pallina fluttuante sui computer della USS Leicester la distolse dal campo minato dei suoi pensieri.<br />
<br />
"Ci danno dieci minuti ancora, Signore.. poi ci teletrasporteranno via.. se vuole posso chiedere piÃ¹ tempo"<br />
<br />
"Non sarÃ  necessario, Tenente"<br />
<br />
La risposta non arrivÃ² da Hazyel, ma dalla donna da tutti a bordo conosciuta come Michelle Liston, che si avvicinÃ² ad una consolle secondaria operando con alacritÃ :<br />
<br />
"Tutto quello che siamo riusciti a scoprire io ed il mio collega Ã¨ contenuto in questo chip.. gli Ã¨ costato la vita durante l'assalto del Marauder Orioniano.. spero che sappia farne buon uso"<br />
<br />
"Ha qualche dubbio sulle mie capacitÃ ?"<br />
<br />
La donna arrossÃ¬ vistosamente: un pensiero sbarazzino aveva fugacemente fatto capolino e per un attimo aveva immaginato ben altre capacitÃ  del suo interlocutore. Si riprese quasi immediatamente:<br />
<br />
"Da quello che ho visto finora, direi di no.."<br />
<br />
La risposta dell'incursore le arrivÃ² come moderatamente compiaciuta, nonostante fosse distorta dall'elmo visore indossato:<br />
<br />
"Meglio cosÃ¬! Ho bisogno ancora della sua identitÃ  di copertura, almeno fino a quando non saremo raggiunti da una nave appoggio"<br />
<br />
"Certamente, quali sono i nuovi ordini?"<br />
<br />
"Controllare Effrentis ed il resto del personale della Leicester. Distogliere la loro attenzione sulla presenza dei servizi qui. Meno sanno, meglio Ã¨ per le loro carriere e la loro incolumitÃ ".<br />
<br />
"E Xain?"<br />
<br />
"Scopriremo cosa ci nasconde e riceverÃ  ordini in merito appena possibile"<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
15 febbraio 2396 ore 09.24</b><br /><br />
Dave allungÃ² per l'ennesima volta i muscoli del collo per rilassarsi. La nave era in quasi completa stasi. Diramato l'allarme grigio, l'equipaggio era stato istruito sul limitare al minimo ogni consumo energetico. I turni erano stati accorciati e modulati per evitare nervosismi ed avere personale sempre all'erta.<br />
<br />
I droni non rivelavano movimenti particolari all'avamposto DK34 e ciÃ² era un bene, ma troppa immobilitÃ  poteva essere potenzialmente sospetta.<br />
<br />
E non c'erano tracce di navi in uscita da curvatura.. il che voleva dire che il Marauder aveva ulteriormente rallentato la propria tabella di marcia oppure che sarebbe spuntato da lÃ¬ a poco.<br />
<br />
L'attesa nella sua brevitÃ  era comunque estenuante: a bordo sembravano non patirne giusto i vulcaniani ed il Capitano Hazyel.<br />
<br />
Quest'ultimo aveva riunito un mini comitato di ricerca nel laboratorio del ponte due appoggiandosi alla Stazione Ombra ed aveva delegato tutte le incombenze alla vulcan Nelek, seconda in comando della nave.<br />
<br />
Pur essendo una loro parigrado, Nelek incuteva una sorta di timore reverenziale sia in Chase che in Fox. Scrutava ognuno dei componenti nella plancia con estrema tranquillitÃ  e procedeva a dei cambi mirati quando lo riteneva necessario. <br />
<br />
All'arrivo di una comunicazione criptata a bassa frequenza dalla K4, la Nelek ordinÃ² con un cenno di trasferirla direttamente sul ponte 2, riprendendo immediatamente la propria opera di supervisione dello staff a bordo.<br />
<br />
Dalla sua postazione, Lucius ogni tanto ammiccava in direzione di Dave come in cerca di notizie provenienti dai sensori passivi, ricevendo periodicamente dei cenni di diniego con la testa da parte di quest'ultimo.<br />
<br />
All'improvviso la consolle iniziÃ² a lampeggiare:<br />
<br />
"Nave in uscita a curvatura, fuori rotta rispetto ad avamposto DK34. Ãˆ a sud ovest rispetto alla nostra posizione" esclamÃ² Chase<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 2 - Laboratorio Medico Scientifico<br />
15 febbraio 2396 ore 09.30</b><br /><br />
"Hazyel a Plancia"<br />
<br />
=^= Agli ordini Capitano =^=<br />
<br />
"IdentitÃ  nave?"<br />
<br />
=^= Attendere prego =^=<br />
<br />
Passarono poco piÃ¹ di due minuti e la voce del tenente Nelek si fece nuovamente sentire dal comunicatore<br />
<br />
=^= Confermo Marauder Orioniano.. i sensori rivelano anomalie compatibili a danni secondari a molti dei loro sistemi. Intercettata parte di trasmissione verso l'avamposto DK34 =^=<br />
<br />
"La trasmissione Ã¨ completa?"<br />
<br />
=^= Negativo Capitano. Con un'approssimazione del 95,7% Ã¨ stata interrotta da qualcosa. Le mando copia =^=<br />
<br />
"Perfetto"<br />
<br />
L'equipe radunata da Hazyel si mise immediatamente all'opera e dopo pochi istanti dai vari livelli vocali, fu isolata una comunicazione cifrata:<br />
<br />
=^= Koorte joint Dekra at DK34. Malice =^= <br />
<br />
Sullo stesso livello, la trasmissione continuava con imprecazioni e urla in orioniano, prima di interrompersi bruscamente.<br />
<br />
=^= Capitano rilevo esplosioni e cali energetici a bordo del Marauder. =^=<br />
<br />
"Scudi?"<br />
<br />
=^= Abbassati Capitano =^=<br />
<br />
"Allertare entrambe le squadre incursori, pronti all'azione entro cinque minuti!"<br />
<br />
* <i>E che la fortuna ci assista</i> *<br />
<br /><b><br />
USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
=^= Allertare entrambe le squadre incursori, pronti all'azione entro cinque minuti! =^=<br />
<br />
A sentire l'ordine del Capitano, Fox si alzÃ² talmente di scatto che quasi cadde dalla sua poltrona. Chase represse una risata nervosa, ma nei suoi occhi Lucius leggeva la sua stessa preoccupazione. <br />
<br />
La stessa Nelek appariva spiazzata, almeno per gli standard vulcaniani: attaccare con dieci uomini un'unitÃ  nemica di quella stazza e con quel numero di equipaggio rasentava a rigore di logica il suicidio; solo un'azione perfetta avrebbe avuto qualche probabilitÃ  di riuscita.<br />
<br />
"Capitano questa Ã¨ una pazzia!! Una follia!!" l'esclamazione di Lucius gli uscÃ¬ troppo acuta e simile ad un grido <br />
<br />
=^= Pazzia? No questo significa essere la Raziel! =^=<br />
<br />
C'era determinazione assoluta in quelle parole e ciÃ² bastÃ² alla Nelek per riprendere in mano la situazione:<br />
<br />
"Siamo ai suoi ordini Capitano, quali sono le istruzioni?"<br />
<br />
=^= Doppio teletrasporto, Tenente.. io vado in Plancia con una squadra, la seconda in sala macchine. Entriamo ed usciamo portando via il pacco e lasciando tanti regalini esplosivi =^= <br />
<br />
"Ricevuto.. diramo le istruzioni ai capisquadra, Signore.. tempo per il teletrasporto quattro minuti e cinque secondi"<br />
<br />
<br /><b>Marauder Koorte<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
15 febbraio 2396 ore 09.32</b><br /><br />
"Avaria al sistema energetico primario"<br />
<br />
"Disfunzione degli smorzatori inerziali"<br />
<br />
"VelocitÃ  curvatura ridotta di un quinto"<br />
<br />
"Scudi disabilitati"<br />
<br />
"Sensori funzionanti solo a corto raggio"<br />
<br />
"Comunicazioni fuori uso"<br />
<br />
L'elenco pareva non finire mai. Xenshja era furibondo. Avevano scoperto la causa di tutte quelle anomalie: un traditore a bordo. Non l'avevano ancora identificato, ma era questione di tempo. Avrebbe torchiato personalmente tutti i suoi uomini e avrebbe trovato quel verme e l'avrebbe ucciso con le sue stesse mani.<br />
<br />
Gli uomini in plancia erano alacremente alle prese con ogni tipo di guasto e la sua enorme e nerboruta stazza davanti alla porta del suo talamo ove si intratteneva con Selouva, la sua schiava preferita, stimolava tutti a fare del loro meglio.<br />
<br />
Xenshja non era mai stato famoso per la sua pazienza: in molti erano caduti preda della sua rabbia incontrollabile nel corso degli anni. Venivano sollevati da terra col minimo sforzo e veniva loro rotto il collo.<br />
<br />
Molti dei loro ingegneri migliori erano stati uccisi in quel modo: l'ultimo rimasto, Rol Manar, aveva preferito acconsentire all'imperioso invito di Po'Kar e trasferirsi sulla nave Gorn piuttosto che rischiare ancora la fortuna. <br />
<br />
Pertanto, pur essendo in molti ad interessarsene, in pochi sapevano esattamente cosa stavano facendo. CiÃ² aumentava la confusione, ma almeno nessuno poteva essere incolpato di non aver fatto il massimo.<br />
<br />
All'improvviso cinque fasci luminosi apparsi in plancia lasciarono il posto ad altrettanti individui ammantati di nero, senza alcun simbolo distintivo.<br />
<br />
Ci fu un lunghissimo attimo di immobilitÃ , prima della tempesta: gli orioniani, presi alla sprovvista, si misero ad urlare ed imprecare, attaccando a testa bassa cercando di affondare colpi furenti, forse piÃ¹ addestrati alle risse che ad un combattimento vero e proprio. <br />
<br />
A contrastarli un gruppo perfettamente addestrato: fuoco di sbarramento incrociato mentre minavano la plancia con decine di dischi esplosivi. Niente prigionieri, nessuna pietÃ . Un inizio memorabile. <br />
<br />
Incalzati delle urla furiose del loro Capitano, in molti accorsero verso la plancia, piombando sugli incursori.. ma incanalati nell'angusto corridoio d'accesso, il loro numero non contava niente: ad uno ad uno vennero abbattuti dal fuoco federale.<br />
<br />
La situazione parve cambiare quando uno degli incursori fu colpito in una parte non protetta dall'armatura, cadendo rovinosamente a terra, ma subito un fascio luminoso lo avvolse portandolo in salvo, stroncando sul nascere l'urlo di vittoria degli Orioniani. Segno che la Nelek svolgeva egregiamente il suo compito.<br />
<br />
Hazyel riorganizzÃ² quindi i propri uomini in attesa di notizie dalla seconda squadra: a loro aveva affidato il compito di iniziare coi fuochi d'artificio. <br />
<br />
Xenshja vide la manovra avversaria ed emise un grido furioso lanciandosi all'attacco in prima persona seguito da un pugno di fedelissimi. Occhi bui come la notte. Denti aguzzi come zanne. La sua guardia personale. I migliori guerrieri di quella nave.<br />
<br />
Hazyel sorrise sotto al visore: il suo avversario aveva rivelato un difetto fatale: facile da provocare, semplice da ingannare. Prima che ferite e stanchezza potessero imporre il loro tributo sugli attaccanti, il suo omologo si lanciava senza protezione all'attacco: aveva mangiato l'esca.<br />
<br />
Xenshja sorrise ed il suo ghigno si allargÃ² man mano che si accorgeva che gli incursori erano troppo impegnati per rendersi conto del suo attacco a sorpresa. Fu all'ultimo che si accorse dell'errore: due esplosioni bloccarono l'accesso alla plancia e simultaneamente tre dei quattro incursori nemici rimasti aprirono il fuoco sui suoi uomini. <br />
<br />
Fu un carnaio, ma Xenshja non decelerÃ² la sua corsa caricando a testa bassa il nemico piÃ¹ vicino, convinto di spazzarlo via con il solo impeto fisico. La sua montagna di muscoli si abbattÃ© contro quell'incursore che incrociÃ² le braccia in avanti attutendo l'urto pur continuando a scivolare all'indietro.<br />
<br />
Il nerboruto Orioniano stava per gridare vittoria quando Hazyel puntellÃ² il piede della gamba posteriore bloccandosi di botto. Xenshja lo sentÃ¬ ridere prima di venire scagliato all'indietro a terra; rialzandosi con uno scatto di reni, fu raggiunto in pieno volto da una sequenza di due colpi in rapida successione: il primo ad altezza occhi, il secondo alla carotide che lo lasciarono intontito e senza fiato. Fu cosÃ¬ che, incredulo, finÃ¬ falciato dal fuoco incrociato degli altri tre incursori.  <br />
<br />
Persa la loro guida, gli Orioniani rimasti iniziarono a battere in ritirata, mentre l'eco delle esplosioni in Sala Macchine si propagava rapidamente fino in Plancia.<br />
<br />
Protetto dai suoi uomini, Hazyel si diresse verso la consolle principale ed iniziÃ² ad operare per prelevare i dati del computer di bordo. <br />
<br />
=^= Recupero seconda squadra in corso Capitano.. nessuna notizia del pacco, ma non c'Ã¨ piÃ¹ tempo! A breve tocca a voi, Signore =^= la voce della vulcan Nelek si rifece sentire<br />
<br />
=^= Va bene Tenente.. siamo quasi pronti =^= rispose Hazyel prima di ordinare ai suoi uomini di azionare gli esplosivi<br />
<br />
Estratto il chip dal computer di bordo del Marauder, si distrasse una frazione di secondo per inserirlo in una delle tasche della tuta e fu sufficiente: due  Orioniane si gettarono fuori dal talamo di Xenshja puntando alle spalle di Hazyel con furia omicida.<br />
<br />
La prima, alta e dai capelli nero carbone, piÃ¹ agile di una scimmia, iniziÃ² ad avvinghiarglisi attorno, cercando un punto ove colpirlo, urlando come un'ossessa, mentre la seconda, piÃ¹ minuta e dai capelli ramati, tentÃ² di imitarla, ma con minor convinzione e fu sbalzata facilmente indietro dal Risiano, prima di ributtarsi all'attacco.  <br />
<br />
Mentre gli altri tre incursori, impossibilitati ad agire temendo di colpire il loro Capitano, venivano teletrasportati sulla Raziel, gli Orioniani, attratti dalle urla di Selouva, tentarono una sortita nello stretto varco rimasto all'ingresso della plancia, partendo alla carica. <br />
<br />
Quello che videro li lasciÃ² perÃ² sconcertati, facendo loro perdere l'iniziale slancio: un'enorme figura ammantata di nero si dibatteva reggendo l'assalto di due femmine.. quella che conoscevano come Zhide, esperta dei sistemi di bordo, e Selouva, la schiava preferita di Xenshja, lottavano con l'aggressore, ma non lesinavano di colpirsi a vicenda, in preda ad un apparente raptus incontrollabile di follia guerriera.<br />
<br />
Il loro nemico sembrava riuscire a reggere ottimamente entrambe su di sÃ©, mulinando perÃ² le braccia per fermare l'irruenza delle due femmine. Ogni suo movimento pareva essere seguito da un'esplosione, come se fosse in grado di infilzare chiunque attorno a lui con tuoni e fulmini, seminando distruzione.<br />
<br />
Prima che gli Orioniani si riprendessero dalla sorpresa e fosse troppo tardi, un fascio luminoso trasferÃ¬ il terzetto nella cella detentiva della Raziel, mentre la nave federale si allontanava in direzione dell'orizzonte. <br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 2 - Cella di Detenzione<br />
15 febbraio 2396 ore 09.48</b><br /><br />
Il teletrasporto sembrÃ² placare per un lungo attimo l'indole guerriera di Selouva che fissÃ² con livore la rivale e l'odiato nemico, come indecisa sul da farsi. All'improvviso, balzÃ² in avanti ed attaccÃ² con tutta la rabbia che aveva in corpo.<br />
<br />
Non pochi della squadra di sicurezza della nave, guidata da DiNardo, si stupirono quando videro le due Orioniane accapigliarsi furiosamente, mentre il Capitano si precipitava sulle due per tentare di sottrarre Zhide dalla furia di Selouva.   <br />
<br />
RiuscÃ¬ alla fine a prendere quest'ultima dalla folta chioma di capelli neri, ad alzarla a forza di braccia per poi serrarle il collo con una mano, sbattendola con violenza contro una paratia. Una.. due.. tre volte.. <br />
<br />
Alla fine Selouva cedette. Smise di combattere e tentÃ² il tutto per tutto: si mise a fare gli occhi dolci, iniziando a flirtare, strusciandosi come una gatta con le lunghe gambe affusolate.<br />
<br />
Zhide guardava la scena con occhi sbarrati, mentre la squadra di sicurezza della nave era indecisa sul da farsi.<br />
<br />
Fu Nelek a risolvere la situazione, presentandosi accompagnata da altri due vulcaniani: il primo membro dello staff medico, mentre il secondo era uno dei collaboratori della Mendel. <br />
<br />
Diede ordine di disattivare il campo di forza il tempo necessario per entrare nella cella detentiva ed i tre presero in custodia Selouva che li fissÃ² a lungo con odio profondo mentre letteralmente strappavano il loro Capitano dal suo approccio lussurioso.<br />
<br />
Quest'ultimo, dal canto suo, si limitÃ² a porgere con una risata la mano all'altra Orioniana, aiutandola a rialzarsi ed accompagnandola verso DiNardo ed i suoi uomini rimasti a bocca spalancata.<br />
<br />
"Non mi dica che ha perso la sua loquacitÃ .. non ha mai visto due belle ragazze lottare per un uomo?" lo incalzÃ² scherzosamente Hazyel<br />
<br />
"Eh? Si ma lei?" <br />
<br />
"Lei? O beh.. Ã¨ Malice.. una nuova amica"<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 2 - Infermeria<br />
15 febbraio 2396 ore 10.05</b><br /><br />
Mentre la dottoressa Welsh ne esaminava attentamente le escoriazioni e le ferite riportate, l'agente Malice era letteralmente furibonda:<br />
<br />
"Quasi due anni.. quasi due lunghissimi e fottutissimi anni da infiltrata a bordo! Tutto buttato nel sciacquone interstellare senza un motivo! Arrivate voi ed Ã¨ tutto rovinato! Avevo dovuto sopportare qualunque tipo di approccio e angheria, ma finalmente dopo che quel rincoglionito presuntuoso di Rol Manar era scappato coi Gorn, potevo fare il bello ed il cattivo tempo sulla Koorte. Il loro Capitano mi aveva in simpatia, non avrebbe mai sospettato di me e avrei condotto la Flotta al mandante di questo traffico.. ora mi dite chi devo ringraziare? Voglio nome e cognome da mettere nel mio rapporto"<br />
<br />
"Lei non avrÃ  nulla di tutto ciÃ².. ma deve stare ferma, o da me avrÃ  soltanto un bel sedativo, glielo posso garantire"<br />
<br />
"Ahia.. no ok, ma stia attenta! Selouva picchia pesante! No comunque dottoressa, io esigo il nome di chi comanda qui dentro! Quello che mi ha mandato quei cinque energumeni a rovinarmi la missione! E mandi via quel cane da guardia lÃ¬, non Ã¨ ho bisogno"<br />
<br />
"Ferma e zitta!" esclamÃ² esasperata Welsh<br />
<br />
Hazyel, che osservava divertito la scena, decise che era ora di fare le dovute presentazioni:<br />
<br />
"Agente Malice Ã¨ stato tracciato il suo ultimo messaggio criptato. Quello che Ã¨ apparso evidente Ã¨ che qualcuno a bordo della Koorte aveva decrittato almeno in parte il sistema che lei usava per comunicare con la Flotta. Ãˆ stato pertanto deciso di porla in salvo, salvandole la vita, recuperando i dati del computer di bordo del Marauder Orioniano e confidando nelle informazioni che lei Ã¨ riuscita a raccogliere in questi mesi"<br />
<br />
"Me la sarei potuta cavare benissimo da sola senza che veniste a mettere il becco, mandando all'aria la mia copertura ! Dannazione!"<br />
<br />
"Non ho finito.. l'operazione di recupero si Ã¨ svolta per permettere a buona parte degli ufficiali superiori di questa unitÃ  di continuare la loro missione sull'avamposto DK34 e per evitare che la Flotta incaricata di porre fine a questo illecito traffico si trovasse contro due navi particolarmente ostiche da affrontare contemporaneamente"<br />
<br />
"Il Marauder l'avrei messo fuori gioco da sola, non c'era bisogno che qualche burocrate desse l'ordine di abbordaggio. Ãˆ merito mio se siete riusciti a salire a bordo! La vostra Ã¨ stata pura fortuna! Ora voglio parlare col suo ufficiale in comando e poi avere la possibilitÃ  di comunicare in privato col mio responsabile nei servizi!"<br />
<br />
"Come vuole.. le posso annunciare, e con vero piacere, che fino a nuovo ordine il suo supervisore sarÃ² io Malice.. sono l'agente speciale Hazyel" senza aggiungere altro, si levÃ² il casco visore e si spogliÃ² della parte superiore della sua tuta Prophet. <br />
<br />
La dottoressa Welsh sorrise nel vedere l'espressione stupita della sua paziente, finalmente ammutolitasi. Il tricorder con cui la scansionava evidenziÃ² un notevole aumentÃ² del battito cardiaco, non conforme allo stato emotivo di sorpresa che si sicuro la donna stava provando.<br />
<br />
PiÃ¹ probabilmente fu l'effetto visivo di vedere il suo bel interlocutore a torso nudo con un sorriso stampato sul volto a crearle quella particolare agitazione. Malice, se quello era il suo vero nome, era per metÃ  terrestre e metÃ  orioniana e la Welsh era sicura che nessuna delle due metÃ  fosse indifferente allo spettacolo che stava assistendo. <br />
<br />
Nemmeno lei, a dire la veritÃ , ma lei aveva la fortuna di non essere stata sottoposta per mesi all'esposizione prolungata con Orioniani ubriachi dei feromoni emessi dalle centinaia di schiave presenti sulla Koorte.<br />
<br />
Ad interrompere l'improvviso silenzio ci pensÃ² la vulcan Nelek che invece pareva del tutto immune a qualsiasi tipo di pensiero di tal genere<br />
<br />
=^= Rapporto Capitano. Non si registrano attivitÃ  sospette su DK34. Abbiamo tre feriti della seconda squadra che si aggiungono a quello della sua unitÃ , nessuno in pericolo di vita. Ho provveduto ad allertare il Comandante Moses della mutata situazione e ha.. ehm.. grugnito qualcosa di affermativo, Signore.. penso fosse un complimento a cui mi associo =^=<br />
<br />
"Ottimo Tenente, vado matto per i piani ben riusciti"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Hazyel </author>
            <pubDate>Mon, 14 Mar 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-10 Forlorn Hope</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Francis &quot;Frank&quot; Moses<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Avamposto Commerciale DK34 - Bar - 15 febbraio 2396 ore 10.25</b><br /><br />
Sebbene l'avamposto fosse civile, e quindi completamente diverso dalla struttura inquietante della basi di classe Nor come quella di Deep Space Nine, era molto piÃ¹ bello della vecchia e desueta K4 che usavano come base... almeno all'esterno.<br />
<br />
All'interno la cosa era del tutto diversa. Passi l'hangar nel quale erano atterrati, pieno di merci e vociare concitato. <br />
<br />
Passi anche i corridoi, immersi in una penombra inquietante e pieni di sporcizia, cosÃ¬ dissimili dai luminosi, anche se asettici, corridoi della loro base Empireo. Ma quel bar...<br />
<br />
"Il bar delle Speranze Perdute..." sussurrÃ² leggendo l'insegna. <br />
<br />
Sarah che aspettava di trovarsi davanti, da un momento all'altro, un enorme umanoide peloso ululante e un contrabbandiere dal grilletto facile come in quel vecchio film che aveva visto di recente.<br />
<br />
Il posto era fumoso e sporco. Le pareti, che mostravano macchie di ruggine e di chissÃ  cos'altro, avevano un disperato bisogno di una ripulita e di una buona mano di vernice... magari anche quattro. <br />
<br />
Il banco, posto al vertice opposto della sala rispetto alla porta e per arrivare al quale si doveva attraversare una serie di tavoli metallici di diversa fattura, era massiccio e pieno di bottiglie, stoviglie e un paio di avventori addormentati o forse in coma etilico. <br />
<br />
Ma fu la clientela che piÃ¹ attirÃ² l'attenzione di Sarah.<br />
<br />
*<i>Ladro, contrabbandiere, assassino, stupratore... assassino e stupratore... psicopatico...</i>* <br />
<br />
Sarah aveva un titolo per ogni faccia che intravedeva nella penombra. <br />
<br />
Con un brivido si rese conto che l'intera sala si era azzittita non appena erano entrati e ora stavano tutti guardando loro. <br />
<br />
Le sembrÃ² che un ghiacciolo le percorresse la schiena nuda. <br />
<br />
Si sentiva come una goccia di miele lasciata cadere in un formicaio e tenuto conto che lei non si era mai considerata una donna attraente, l'idea di essere al centro dell'attenzione la inquietÃ² oltremisura. <br />
<br />
Non era l'unica donna del locale, e nemmeno fra le piÃ¹ svestite, ma quel posto le faceva apparire in mente immagini di stupri di massa e violenza. <br />
<br />
Involontariamente si strinse le braccia al petto e si fece piÃ¹ vicina al Comandante Moses per poi alzare lo sguardo verso di lui.<br />
 <br />
"Aaaaah! Ma che bel posto!" esclamÃ² Moses facendo schioccare la lingua soddisfatto e mostrando un ghigno degno del peggior cliente del bar. <br />
<br />
"Quanto mi mancava un bar di quelli seri!" <br />
<br />
Sarah sgranÃ² gli occhi e voltÃ² la testa alla sua sinistra per cercare aiuto nel Tenente Naidoo. <br />
<br />
Gli occhi dell'uomo erano guardinghi e scandagliavano il locale con un cipiglio minaccioso. <br />
<br />
Era evidente che nemmeno lui era a suo agio ma non era per niente spaventato. <br />
<br />
Il Capo Operazioni decise che era meglio affidarsi a Naidoo per cercare protezione e tentÃ² di staccarsi da Moses che invece la afferrÃ² alla nuca con una delle sue grosse mani come se si trattasse di un soprabito da buttare da qualche parte.<br />
<br />
"Vieni ragazzina, ho voglia di bere!" esclamÃ² Moses spingendola verso il bancone. <br />
<br />
Sebbene l'azione del Primo Ufficiale fosse rude e volgare, la Mendel si accorse che il suo tocco era delicato e rassicurante. <br />
<br />
"Tienila tu Agato, ho bisogno della mani libere!" commentÃ² l'uomo spingendola poi fra le braccia di Naidoo e sedendosi al bancone. <br />
<br />
Il capo della sicurezza alzÃ² di peso la sua giovane collega e se la mise sulle ginocchia come un protettore che vuole tenere d'occhio una sua prostituta.<br />
<br />
"Ehi bellezza! Qui c'Ã¨ gente assetata!" sbraitÃ² il Primo Ufficiale all'indirizzo della barista che, ignorando le stoviglie da lavare presenti un po' ovunque, beveva una birra Andoriana direttamente dalla bottiglia. <br />
<br />
Sentendosi chiamare voltÃ² appena la testa, vagliÃ² l'uomo che l'aveva chiamata e lo trovÃ² abbastanza di suo interesse da poggiare la birra e muoversi nella sua direzione.<br />
<br />
"Dimmi tutto dolcezza, cosa posso darti?" chiese la donna appoggiando le mani sul bancone e mettendo in mostra un corpo degno di un atleta professionista. <br />
<br />
La sua "divisa" di lavoro, sembrava consistere in un paio di pantaloni verde militare pieni di tasche e da un gilet di pelle nera che sembrava pronto ad esplodere per la pressione provocata dall'esuberante seno di cui era dotata. <br />
<br />
Sarah arrossÃ¬ quando si rese conto che stava fissando troppo intensamente quelle due montagne e sollevÃ² immediatamente lo sguardo. <br />
<br />
Il viso della donna era sfigurato da una cicatrice che partiva dal sopracciglio sinistro e scendeva in verticale lungo la guancia, ma la ferita la rendeva ancora piÃ¹ sensuale invece del contrario. <br />
<br />
Gli occhi di lei la guardarono con interesse spogliandola con lo sguardo e un sorriso apparve sulle labbra piene della donna.<br />
 <br />
"Tu spalmata di miele!" rispose Moses riportando l'attenzione della barista verso di se.<br />
<br />
"Spiacente tesoro, mai mischiare il dovere... al piacere." commentÃ² la barista lanciando un'occhiata al capo operazioni della Raziel e calcando sull'ultima parola. <br />
<br />
Sarah Mendel deglutÃ¬.<br />
<br />
"Mmpf! Che stavi bevendo?" borbottÃ² Moses deluso indicando la bottiglia che aveva appoggiato sul tavolo.<br />
<br />
"Birra andoriana... ne vuoi una?"<br />
<br />
"Quella roba da ragazzini? Bah... dammi del whisky e che sia terrestre!" <br />
<br />
Un grosso andoriano seduto al bancone mosse le antenne nella direzione del Primo Ufficiale, ma tornÃ² ai suoi affari quando gli occhi di ghiaccio di Moses si posarono su di lui.<br />
 <br />
"Dov'Ã¨ quello scansafatiche di Oorpal?" chiese l'ufficiale con un tono burbero guardando il vecchio accanto a lui. <br />
<br />
Naidoo, nelle scomode vesti del braccio destro del Capitano Ingram, fece un cenno con la testa in direzione di uno dei divanetti del bar. <br />
<br />
Alexander e Elaina stavano dando spettacolo. <br />
<br />
Gli occhi di tutti erano puntati sulle forme piene della finta schiava oroniana e alle mani dell'uomo che sembra sempre sul punto di rivelare qualcosa di piÃ¹ agli spettatori. <br />
<br />
Sebbene i due sembrassero totalmente impegnati a soddisfarsi a vicenda, i loro occhi controllavano l'intera sala ed erano pronti a scattare al minimo segno di pericolo. <br />
<br />
Era una fortuna per Moses che quei due fossero una coppia, il loro spettacolino avrebbe distratto chiunque si trovasse nel bar cosÃ¬ da andare avanti col piano.<br />
 <br />
"Ha avuto un 'ottima idea... che ne dici Agato? Vuoi fare un ultimo giro? Domani questa ragazzina non sarÃ  piÃ¹ dei nostri." <br />
<br />
Naidoo rise sguaiatamente e schioccÃ² un sonoro bacio sulla guancia del capo operazioni che sussultÃ² sorpresa. <br />
<br />
"Ehi tesoro avete della camere in questa bettola?" chiese Moses alla barista.<br />
<br />
"Naturalmente! Con o senza telecamere? Con le telecamere Ã¨ gratis ma le riprese diventano di nostra proprietÃ !" rispose lei appoggiando il bicchiere pieno di liquore ambrato davanti all'uomo.<br />
<br />
"Allora con telecamere e fai una copia del video per il mio compagno, cosÃ¬ avrÃ  un ricordo per se fino al prossimo raccolto!" rispose Moses ridendo.<br />
 <br />
Naidoo non fece complimenti, afferrÃ² la chiave della camera che la barista gli porgeva e si caricÃ² in spalla la collega come un sacco di patate dirigendosi verso il piano superiore fra i fischi di incoraggiamento dei clienti. <br />
<br />
Ormai il locale si era scaldato. <br />
<br />
Pur essendo mattina c'erano giÃ  alcuni ubriachi che cantavano e molti facevano il tifo per la coppia sul divanetto che sembrava non necessitare di una camera. <br />
<br />
Moses sorrise e grugnÃ¬ soddisfatto: adesso toccava alla ragazzina.<br />
 <br />
<br /><b>USS Raziel - Ponte 1 - Plancia - 15 febbraio 2396 ore 10.45</b><br /><br />
"Qualche notizia dal signor Moses" esordÃ¬ con un sospiro Hazyel uscendo dal turbo ascensore tallonato da vicino dall'agente Malice che non la smetteva di lamentarsi di tutto il lavoro che avevano mandato a rotoli.<br />
<br />
"Ancora niente signore, Tombstone... ehm... il signor Cortez la aspetta nel suo ufficio" rispose DiNardo dalla postazione tattica che occupava in assenza del suo amico Naidoo.<br />
<br />
"La sua lingua la metterÃ  nei guai prima o poi..." commentÃ² sarcastico Hazyel mentre si allontanava<br />
<br />
"L'ultimo che l'ha chiamato con quel nome ha chiesto il trasferimento il giorno successivo." <br />
<br />
DiNardo sbiancÃ² per un attimo, ma il Capitano della Raziel era certo che avrebbe dimenticato subito l'avvertimento mettendosi prima o poi nei guai.<br />
 <br />
"Signor Cortez com'Ã¨ andata?" chiese Hazyel entrando nella saletta del suo ufficio. <br />
<br />
L'uomo davanti a lui era in assetto completo da battaglia. Massiccio quanto Moses, sebbene di almeno dieci centimetri piÃ¹ basso, condivideva con il suo Primo Ufficiale anche l'etÃ  avanzata e il pessimo carattere. <br />
<br />
All'inizio era stato un po' scettico ad affidare il comando ad un uomo non piÃ¹ giovane, uno di quei vecchi combattenti che non si decidevano ad andare in pensione perchÃ© non si sentivano piÃ¹ in grado di vivere una vita normale. <br />
<br />
Piano piano l'aveva conosciuto e apprezzava il suo modo di fare pratico e il suo acume tattico, ma soprattutto apprezzava il fatto che non lo trattasse come un ragazzino come invece faceva Moses.<br />
<br />
Il volto del messicano che sembrava inciso nel cuoio, con quei suoi baffoni spioventi e la coda stretta da un laccio, si voltÃ² verso di lui. <br />
<br />
Gli occhi di Cortez erano come quelli di Moses, occhi che avevano visto troppo e che lasciavano intendere di essere in grado di vedere di peggio.<br />
<br />
"Tutto bene signore. Gli uomini feriti stanno bene adesso. E' stata una sfortuna trovare in sala macchine una squadra della sicurezza... se non erano lÃ¬ non avremmo avuto problemi." rispose l'uomo.<br />
<br />
"L'importante Ã¨ che non siano gravi. E' stato un rischio ma andava fatto." <br />
<br />
Cortez fece un segno di assenso con la testa poi guardÃ² la donna che era entrata con lui e che adesso indossava abiti civili, un po' meno appariscenti di quelli Orioniani, ma che non riuscivano a nasconderne la bellezza.<br />
<br />
"Signor Cortez le presento l'agente Malice." <br />
<br />
Cortez di nuovo fece un cenno con la testa e la donna ebbe un brivido sotto quello sguardo d'acciaio. <br />
<br />
"Ha pronto un piano per la stazione?"<br />
 <br />
Cortez fece scorrere la mano sopra il tavolo e poi l'alzÃ² verso l'alto. Seguendo quel movimento il tavolo rispose con una planimetria tridimensionale della stazione.<br />
<br />
"Non sarÃ  di certo facile. Non potremmo coglierli di sorpresa. A differenza della nave Orioniana, alla stazione si aspettano sempre guai data la feccia che la frequenta. La sorveglianza sarÃ  ai massimi livelli... se anche riuscissimo ad avvicinarci a distanza teletrasporto senza farci scoprire, cosa che dubito, non appena teletrasportati le forze di sicurezza ci sarebbero subito addosso."<br />
<br />
"Quindi non possiamo intervenire in caso l'away team avesse bisogno di assistenza." Hazyel incrociÃ² le braccia al petto<br />
"se riuscissimo a trovare un modo per avvicinarci senza essere visti..." <br />
<br />
Cortez scosse le spalle per poi riprendere:<br />
<br />
"Comunque ci stiamo preoccupando di qualcosa che non Ã¨ ancora accaduto, sono certo che Francis non avrÃ  bisogno di aiuto."<br />
<br />
Hazyel non commentÃ² ma sorrise fra sÃ¨ e sÃ¨. <br />
<br />
Cortez era l'unico che chiamava Moses con il vero nome, nemmeno la moglie lo faceva quasi mai, e di rimando il suo Primo Ufficiale era l'unico che chiamava quell'uomo Tombstone senza rischiare di essere mangiato vivo dal vecchio messicano.<br />
<br />
I due avevano condiviso diverse missioni insieme durante le quali si erano salvati la vita a vicenda piÃ¹ di una volta. <br />
<br />
Tenevano persino un punteggio, che fino a quel momento era per dodici a undici per il Comandante Moses.<br />
<br />
In quanto al soprannome 'Tombstone' nessuno sapeva a cosa si riferisse e molte leggende giravano nelle squadre di incursori. <br />
<br />
Qualcuno diceva che Cortez tenesse nella sua stanza alla base una lapide con scritto il suo nome e che prima di ogni missione scrivesse la data della partenza cosÃ¬ da averla pronta nel caso la missione andasse male, altri dicevano che veniva chiamato cosÃ¬ a causa delle molte lapidi che costellavano la sua vita di incursore, altre leggende erano ancora piÃ¹ inverosimili, ma nessuno aveva il coraggio di chiedere una spiegazione ufficiale.<br />
 <br />
"Spero anch'io che il Comandante non abbia bisogno di aiuto, ma non possiamo affidarci alla fortuna. Troveremo un modo."<br />
<br />
"E se usassimo la nave Orioniana?" propose Malice "O meglio, una delle navette chiuse negli hangar..."<br />
 <br />
Hazyel si voltÃ² con un sorriso e la donna ebbe un fremito di desiderio involontario che la rese ancora piÃ¹ arrabbiata con se stessa e con l'uomo che aveva di fronte.<br />
<br />
"Cosa ha in mente?" chiese il Capitano cercando di non scatenare l'ennesimo battibecco.<br />
<br />
"La nave Ã¨ ormai andata. Fra i danni del vostro attacco informatico e quelli che ho aggiunto io ormai dovrebbe essere un rottame ambulante. Torniamo li e gli freghiamo una navetta, la carichiamo di assaltatori e ci avviciniamo alla stazione... ho ancora i codici di Xenshja, non capiranno nemmeno cosa li ha attaccati."<br />
<br />
"A quest'ora avranno preso le navette e se ne saranno andati tutti..." commentÃ² Cortez.<br />
<br />
"Ne dubito... su quella nave c'era un discreto quantitativo di merce. Nessun Orioniano lascerebbe tutta quella roba e scapperebbe. Sono certa che Xenshja, se Ã¨ ancora vivo, sia ancora li ad inveire contro i suoi uomini per riuscire a riprendere il viaggio. E' troppo stupido per capire quando Ã¨ il momento di svignarsela."<br />
<br />
"Pare un'ottima idea! Non si aspetteranno un nuovo attacco. Ci teletrasportiamo direttamente nell'hangar e rubiamo una loro navetta grazie ai codici del Capitano sottratti da Malice..." il sorriso di Hazyel si fece ancora piÃ¹ luminoso e la donna si maledisse per quel suo assurdo desiderio di strappargli la divisa della flotta o di ficcargli un dito nella carotide... uno dei due.<br />
<br />
"Bene..." riprese Hazyel sbattendo le palpebre di fronte allo sguardo della mezza Orioniana che non riusciva del tutto a decifrare. <br />
<br />
"Date a Malice una delle nostre tute d'assalto, lei verrÃ  con voi. Ha i codici e conosce la nave, ve la sbrigherete in un attimo."<br />
<br />
"SarÃ  un piacere comandare questi ragazzoni!" commentÃ² lei lanciando un'occhiata a Cortez che sollevÃ² un sopracciglio ed emise un verso 'alla Moses'.<br />
<br />
"Ah quello sbrigatevela voi... fatemi sapere chi comanda, mi fido di voi..." disse Hazyel uscendo dall'ufficio e aggiungendo fra sÃ© e sÃ© che non aveva nessuna intenzione di inimicarsi uno dei due facendo una scelta per loro. <br />
<br />
Erano abbastanza grandi da decidere da soli, ma qualcosa gli diceva che Malice avrebbe avuto la meglio. Tombston in fondo era un galantuomo... Moses l'avrebbe semplicemente ignorata.<br />
 <br />
"Signor Case faccia rotta verso la nave Orioniana..." ordinÃ² il Capitano tornando in plancia.<br />
<br />
"Signore?" chiese il timoniere colto di sorpresa.<br />
<br />
"Il Signor Cortez ha dimenticato gli occhiali da sole, quindi torniamo a riprenderli." commentÃ² Hazyel sorridendo mentre tutti gli uomini in plancia si guardavano fra loro confusi.<br />
 <br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34 - Bar, Camera 015 - Contemporaneamente</b><br /><br />
La camera era un vero tugurio, con un arredo talmente minimale da essere semplicemente assente. <br />
<br />
C'era solo un grande letto a due piazze posto al centro della stanza e un paio di sedie che avevano l'unica funzione di appendi abiti. <br />
<br />
Le telecamere per le riprese erano invece all'avanguardia e erano anche tante.. Sarah arrossÃ¬ non appena comprese il loro effettivo scopo.<br />
<br />
Naidoo gettÃ² la collega sul letto senza troppe cerimonie e si gettÃ² sulla ragazza iniziando a baciarla sul collo e toccarla ovunque. O almeno era quello che sembrava a chi guardava il video.<br />
<br />
Dopo un primo momento di panico, durante il quale la ragazza si era irrigidita come una paratia di duranio, Sarah si rese conto che Naidoo non la stava nemmeno sfiorando: le mani del capo della sicurezza e la sua bocca erano ad almeno un centimetro di distanza dalla sua pelle.<br />
<br />
"Beh? Sveglia!" commentÃ² burbero l'uomo seduto sulla ragazza mentre si toglieva la giacca e la maglia rimanendo seminudo. <br />
<br />
Sarah ebbe un brivido: la pelle color ebano e i muscoli perfettamente scolpiti lo facevano assomigliare alla statua di un dio antico e selvaggio. <br />
<br />
Per quanto Sarah amasse altri generi di forme, non poteva negare che le facesse un certo effetto. <br />
<br />
Uno al quale non era molto abituata a dire il vero.<br />
<br />
Lei si tolse la cintura e il semplice gilet di pelle colorata che indossava sopra il 'vestito' da schiava che le era stato replicato sulla Raziel ed arrossÃ¬ di nuovo ben sapendo che Naidoo, adesso, poteva praticamente vederle il seno nudo. <br />
<br />
Non che ci fosse molto da vedere a dire il vero... nella sua mente passÃ² immediatamente l'immagine della dottoressa Tarev vestita come lei e del suo corpo cosÃ¬ sensuale. <br />
<br />
Per distrarsi da quell'immagine lanciÃ² gli abiti appallottolati verso la parete.<br />
 <br />
La cintura colpÃ¬ il muro con un tintinnio metallico e qualcosa emise un suono di disappunto.<br />
 <br />
I successivi cinque minuti furono dannatamente difficili per i due colleghi: Naidoo cercava di non guardare e non toccare e Sarah cercava di emettere qualcosa di simile a gridolini di piacere. <br />
<br />
Il tutto nel tentativo di far sembrare quei preliminari abbastanza realistici da distrarre un eventuale 'guardone'. <br />
<br />
Dopo cinque minuti una pallina luminosa e trillante sbattÃ© contro la fronte di Naidoo emettendo dei versi di minaccia.<br />
<br />
"Ahia! Piantala Cippy! E' andata?" chiese l'uomo guardando le telecamere.<br />
<br />
Sarah sgusciÃ² fuori dal letto e si avvicinÃ² ad una paratia.. premette il pollice su una piastra che scivolÃ² di lato rivelando una piccola stazione di manutenzione. <br />
<br />
"Si tutto bene, Cippy Ã¨ riuscito ad entrare e sta mandando il video che abbiamo creato con le nostre fisionomie e... oddio!" esclamÃ² la giovane arrossendo.<br />
<br />
"Che succede?" chiese Naidoo avvicinandosi.<br />
<br />
"Niente!" esclamÃ² lei poggiando una mano sul piccolo monitor per nascondere le immagini estremamente esplicite che stavano andando in onda.<br />
<br />
"Fai quello che devi." Le disse il capo della sicurezza porgendole la giacca per coprirsi.<br />
<br />
Sarah si scosse dall'enorme imbarazzo e iniziÃ² il suo assalto informatico alla stazione.<br />
 <br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34 - Bar - Alcuni minuti dopo</b><br /><br />
"Bene, bene, bene... questo posto si fa sempre piÃ¹ interessante!" commentÃ² Moses quando tre enormi Gorn fecero la loro comparsa nella sala principale.<br />
<br />
"Stai attento dolcezza, quello Ã¨ Po'Kar, il Capitano della nave Gorn attraccata alla stazione e con lui c'Ã¨ Ta'Kur che Ã¨ ancora piÃ¹ bastardo di lui... Ã¨ strano che siano insieme, quei due non si sopportano." la barista lanciÃ² un'occhiata sospettosa verso Moses. <br />
<br />
Era la proprietaria di un bar per delinquenti e non era un'idiota, sapeva quando i guai stavano arrivando.<br />
<br />
"Non hai niente di meglio da fare?" le disse il Primo Ufficiale della Raziel lanciandole un'occhiata ammonitrice. La donna capÃ¬ al volo e si allontanÃ² da lui.<br />
 <br />
"Tu devi essere Ingram!" esclamÃ² Po'Kar accentuando le esse in un sibilo prolungato.<br />
<br />
"Presente! E tu devi essere il Capitano di quella bellezza parcheggiata fuori della base." il tono amichevole di Moses prese alla sprovvista il Gorn che mosse il muso in un cenno di assenso. <br />
<br />
"Cosa posso fare per voi?"<br />
<br />
"Ci hanno detto che hai un carico interessante, volevamo fare due chiacchiere!" si intromise Ta'Kur guadagnandosi un ringhio dal suo Capitano.<br />
<br />
"Purtroppo il carico Ã¨ giÃ  stato promesso dal padrone della stazione... sapete com'Ã¨ fatto Serak, se vendo il suo carico ad un altro potrebbe diventare molto dispiaciuto."<br />
<br />
"Abbiamo degli interessi in comune con Serak, potrebbe essere interessato ad uno scambio di altro genere. Tu dai qualcosa a me e io do qualcosa a te che puÃ² interessare a Serak. Per lui non fa differenza, gli basta avere il suo guadagno."<br />
 <br />
Moses sembrÃ² riflettere sulla proposta e dopo un po' tornÃ² a fissare il Gorn:<br />
<br />
"Che cosa avresti da offrire?"<br />
<br />
"Non qui... Gli hangar sono un posto piÃ¹ tranquillo per risolvere questioni delicate." rispose Po'Kar girando il muso verso gli altri clienti del locale.<br />
<br />
"Mi sembra un'ottima idea. Oorpal!" esclamÃ² all'indirizzo di Wood che non si era perso nemmeno una parola di quello che era successo ma che finse di sobbalzare sentendo il suo nome. <br />
<br />
"Muovi il culo e porta l'Orioniana sulla navetta. Fra qualche ora partiamo per preparare il carico."<br />
<br />
"Ma capo! Pensavo di prendere una stanza!" obbiettÃ² l'umano.<br />
<br />
"Se non fai quello che dico racconto alla tua amichetta Betazoide a chi regali quei tuoi profumi tanto costosi!" ghignÃ² Moses avviandosi verso la porta del locale seguito dai tre Gorn.<br />
<br />
"Amichetta Betazoide? Quale amichetta Betazoide?" strillÃ² l'Orioniana iniziando con lui una discussione che si protrasse fin dentro il turbo ascensore e che avrebbe portato tutti all'hangar fra le risate dei clienti del bar.<br />
 <br />
Il viaggio fino all'hangar fu breve quanto ricco di eventi. La schiava oroniana espresse tutto il suo disappunto sulla scoperta dell'esistenza di una fantomatica betazoide e fu ben lieta di esprimere tale disappunto usando un colorito vocabolario di insulti che fece sbiancare il giovane Oorpal e strappÃ² un sorriso di apprezzamento al Primo Ufficiale. <br />
<br />
Per finire, la ragazza prese una fialetta dalla cintura e, dopo un insulto particolarmente articolato, lanciÃ² la fialetta contro il suo ex amante.<br />
<br />
"Ecco riprenditi questo piscio di targ che tu chiami profumo!"<br />
<br />
Anche se lo spazio non era cosÃ¬ tanto, soprattutto a causa dei tre Gorn che con la loro mole riempivano quasi tutto l'ascensore, Oorpal fu lesto a schivare il lancio e la fialetta si infranse contro la dura corazza della guardia Gorn piÃ¹ vicina a loro. Un profumo speziato e fastidioso impregnÃ² l'intero scomparto un attimo prima che le porte si aprissero.<br />
<br />
"Tieni buona questa vipera!" sbraitÃ² Moses mentre Wood cercava di bloccare le braccia di Tarev e portarla fuori dall'ascensore.<br />
 <br />
"Mi scuso per l'incidente... ci penserÃ² io a punire quell'idiota!" <br />
<br />
Si scusÃ² il finto Capitano Ingram all'indirizzo dei tre energumeni. Ma i Gorn sembravano non ascoltarlo, la loro lingua saettava dentro e fuori dai loro musi e i loro occhi sembravano un po' fuori fuoco.<br />
 <br />
"Nessun... nessun problema Capitano." borbottÃ² Po'Kar "Sono cose che succedono... credo..." il Gorn scosse la testa come se volesse schiarirsi le idee e Moses ne approfittÃ².<br />
<br />
"Da questa parte, cosÃ¬ potremmo parlare in tutta tranquillitÃ " li incalzÃ² Moses portandoli verso un'area stoccaggio dell'hangar. I rumori in quell'area erano molto forti e avrebbero ridotto la possibilitÃ  di essere uditi da estranei.<br />
<br />
"Allora cosa avete da offrire?" Moses lanciÃ² un'occhiata alla spalle dei Gorn e vide un'ombra che si muoveva fra le merci.<br />
<br />
"Come?" chiese Ta'Kur scuotendo la testa.<br />
<br />
"Cosa mi date in cambio del mio carico di schiavi?" chiese ancora Moses incrociando la braccia al petto.<br />
<br />
"Abbiamo dei cristalli di Yaba mazariti che potrebbero valere piÃ¹ del carico di schiavi."<br />
<br />
"Yaba? Sei impazzito? La Flotta Stellare ci mangerebbe vivi se scoprisse un carico del genere sulla mia nave!" commentÃ² Moses seguendo il movimento dell'ombra con la coda dell'occhio. "E comunque perchÃ© non lo vendete direttamente voi a Serak?"<br />
<br />
"Noi..." Po'Kar scosse di nuovo il muso frastornato "il Ferengi non sa dei cristalli, pensavamo di portarli nel territorio Klingon e venderli lÃ¬, ma siamo stati richiamati sul nostro pianeta ed Ã¨ meglio non arrivarci con un carico simile. Ma degli schiavi ci farebbero molto comodo. Potremmo farci contenti a vicenda... tu vendi i cristalli a Serak o li porti ai Klingon, noi prendiamo il tuo carico e lo rivendiamo su Gornniska."<br />
<br />
"Sai non capisco proprio perchÃ© dovete incasinarvi cosÃ¬ tanto..." commentÃ² Moses sapendo bene che Po'Kar si stava letteralmente arrampicando sugli specchi. <br />
<br />
Molto probabilmente il loro intento era fingere una transazione e poi, una volta che il carico di schiavi fosse alla stazione avrebbero ucciso tutti i supposti contrabbandieri e preso il carico, ma il composto lanciato dalla dottoressa Tarev stava facendo il suo lavoro e ora quei sauri erano alle prese con uno stordimento che gli permetteva solo di borbottare qualche insulsa scusa.<br />
 <br />
"Ingram amico mio!" la voce di un Ferengi fece voltare il gruppo.<br />
<br />
"Ziral cosa ci fai tu qui?!" esclamÃ² Ta'Kur guadagnandosi una zampata sul muso da parte del suo capitano.<br />
<br />
"Ma come Po'Kar? Ti avevo detto che avevo degli affari da sbrigare alla stazione e contatti da incontrare. Il Capitano Ingram Ã¨ uno di questi!" il Ferengi lanciÃ² un'occhiata a Moses e fece luccicare una barra di latinum che teneva fra le dita.<br />
<br />
"Ziral era ora che arrivassi! Stavo per andarmene..." commentÃ² Moses come se conoscesse quell'essere da una vita.<br />
<br />
"Non te ne andresti mai senza avermi prima ascoltato, sai bene che ascoltarmi ti porterebbe un mucchio di latinum!" rispose questi con un sorriso mellifluo.<br />
<br />
"Spero sia un bel mucchio di latinum!" i due si guardarono come per valutarsi a vicenda e alla fine il Ferengi fece un segno di assenso con la testa. <br />
<br />
"Aspettami al bar, devo inviare un messaggio alla mia nave e poi ti raggiungo cosÃ¬ parliamo. In quanto a voi amici, mi dispiace ma non sono interessato." detto questo Moses lasciÃ² i tre Gorn imbambolati vicino a delle casse e si dileguÃ² nella direzione opposta di Ziral.<br />
 <br />
Giunto a metÃ  strada il Primo Ufficiale della Raziel si fermÃ² e controllÃ² che nessuno fosse nei paraggi. L'ombra che aveva intravisto poco prima sembrÃ² materializzarsi dal nulla rivelando il Deltano Tars.<br />
<br />
"Sembra che il composto della dottoressa abbia funzionato a meraviglia" commentÃ² tornando a nascondere il pugnale all'interno dello stivale.<br />
<br />
"Forse era anche troppo forte" rispose Moses "per poco non svenivano."<br />
<br />
"Chi diavolo era quel Ferengi?" chiese l'incursore indicando con il pollice nella direzione dell'ascensore in cui era sparito Ziral.<br />
<br />
"Non ne ho la piÃ¹ pallida idea, ma a quanto pare si conoscono. La faccenda si sta facendo complicata... torno subito al bar, speriamo che la ragazzina abbia terminato con la sua intrusione, non Ã¨ per niente sicuro rimanere qua ancora per molto."<br />
<br />
"Cosa vuole che faccia? Dico a Wood di raggiungerla?" chiese Tars guardando il suo ufficiale superiore.<br />
<br />
"No, se la situazione si scalda non potremmo avere aiuti dalla Raziel e quindi Ã¨ meglio rimanere piÃ¹ uniti possibile. Devo scoprire qual'Ã¨ il gioco dei Gorn, qualcosa mi dice che il proprietario della stazione sia interessato a prendere il nostro ipotetico carico senza pagare e questo mi fa pensare che si conoscano parecchio bene. Forse abbiamo trovato il contatto che cercavamo."<br />
<br />
"Pensa che sia un uomo di Jak'Al?"<br />
<br />
"Non Ã¨ ancora certo che ci sia di mezzo lui, o per lo meno che sia direttamente interessato alla cosa. Io vado, tu torna alla navetta e stai pronto a tutto." dopo un cenno affermativo Tars tornÃ² a scomparire fra le ombre.<br />
 <br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34 - Navetta Devil's Punch - Contemporaneamente</b><br /><br />
"Ho bisogno di una doccia per togliermi di dosso il puzzo di quel posto." <br />
<br />
CommentÃ² Elaina buttandosi su una delle poltroncine della navetta. Stese le lunghe gambe affusolate e distese il corpo arcuandolo come una gatta al sole. <br />
<br />
Alexander rimase incantato ad osservarla. Come ogni giorno da quando l'aveva incontrata. <br />
<br />
"Ricordati di respirare Al..." commentÃ² Elaina sentendo il desiderio del compagno arrivarle addosso come un vento impetuoso.<br />
<br />
"La fai facile tu..." commentÃ² lui avvicinandosi e passandole la punta delle dita sul ventre piatto colorato di verde.<br />
<br />
"Se fai il bravo potrei anche tenere questa pigmentazione per una serata in piÃ¹." commentÃ² lei mentre un brivido le percorreva il corpo al contatto della mano dell'uomo.<br />
<br />
"Fare il bravo vuol dire che mi devo allontanare o avvicinare?" chiese l'ufficiale scientifico con un sorriso che la dottoressa adorava cosÃ¬ tanto in lui.<br />
<br />
"Dai smettila di toccarmi, sono sudata!" lei tentÃ² senza troppa convinzione di allontanare la mano di Wood dal suo corpo.<br />
<br />
"Io ti toccherei anche se brulicassi di scorpioni." commentÃ² lui sussurrandogli quelle parole all'orecchio.<br />
 <br />
"Andiamo muovetevi!" una voce all'esterno della navetta attirÃ² l'attenzione dei due amanti che si alzarono di scatto. <br />
<br />
Dal buio dell'interno potevano vedere chiaramente cosa stava succedendo all'esterno. Una fila di prigionieri, almeno una decina e con abiti strappati e malconci della flotta, stavano percorrendo una delle zone meno illuminate degli hangar, proprio di fianco alla Devil's Punch.<br />
<br />
"Della Leicester era rimasto ancora qualcuno vivo..." commentÃ² la dottoressa guardando i prigionieri scortati da due Gorn.<br />
<br />
"Maledizione! Probabilmente erano stati portati via per essere interrogati... cosa facciamo?"<br />
<br />
"Li seguiamo e poi al momento giusto li liberiamo naturalmente" rispose Elaina aprendo il portello e uscendo.<br />
<br />
"Ci avrei scommesso..." <br />
<br />
I due seguirono il gruppo.<br />
 <br />
"Signori il Comandante Moses ha detto di aspettarlo qui, quindi mettetevi comodi e..." Tars guardÃ² l'interno della cabina e si grattÃ² la testa <br />
<br />
"E ora dove sono finiti quei due? Moses mi mangerÃ  vivo..."<br />
 <br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Francis &amp;quot;Frank&amp;quot; Moses</author>
            <pubDate>Tue, 22 Mar 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>01-11 Come rubare caramelle...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Dave Chase<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Corridoio PK-23<br />
15 Febbraio 2396 ore 10.50</b><br /><br />
Erano ormai cinque minuti buoni che Tarev e Wood stavano seguendo nell'ombra i prigionieri della Leicester. Fino a quel momento era andato tutto bene: grazie all'oscuritÃ  del corridoio i carcerieri Gorn non sospettavano minimamente di essere seguiti.<br />
<br />
Arrivati alla fine del loro percorso, i quattro Gorn rinchiusero i prigionieri all'interno di una minuscola stanza, forse una volta adibita a scarico di piccole merci ed ora convertita in cella. Discussero nel loro strano dialetto e lasciarono il piÃ¹ tarchiato di guardia. Gli altri tre si diressero verso un turbo ascensore sparendo chissÃ  dove.<br />
<br />
Il Gorn rimasto, che sembrava il piÃ¹ imponente del gruppo, con un altezza minima di due metri e con una corporatura estremamente massiccia, si posizionÃ² di malavoglia davanti alla porta per fare la guardia.<br />
<br />
"Al questa Ã¨ la nostra occasione; dobbiamo agire in fretta prima che i suoi compagni tornino a dargli il cambio"<br />
<br />
"Che cosa hai in mente?"<br />
<br />
"Torna alla navetta e prendi l'ultimo hypospray con il composto che abbiamo usato per addormentare gli altri nell'ascensore. Dovrebbe essere sufficiente a stenderlo per un po'.<br />
<br />
"E poi?"<br />
<br />
"Non ho tempo di spiegarti, corri!"<br />
<br />
"Certamente, vado subito... Ma tu stai attenta ti prego."<br />
<br />
Ricevuto un cenno affermativo dalla donna che amava, Wood si volatilizzÃ² all'indirizzo della navetta.<br />
<br /><b><br />
Avamposto Commerciale DK34<br />
Navetta Devil's Punch<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Tars non riusciva a crederci che quei due non fossero ai loro posti<br />
<br />
"Manderanno tutto a monte" disse fra sÃ© l'incursore visibilmente irritato.<br />
<br />
Doveva prendere una decisione e in fretta, rimanere lÃ¬ in attesa e rischiare che i due venissero scoperti o disobbedire ad un ordine di un suo superiore. In ogni caso, molto probabilmente, avrebbe dovuto sorbirsi una lavata di capo da Moses.<br />
<br />
Mentre si accingeva ad uscire della Devil's Punch si scontrÃ² contro Wood visibilmente affannato.<br />
<br />
"Scusi Comandante, ma lei e il medico non dovreste scorrazzare proprio adesso, abbiamo l'ordine di restare in questo trabiccolo!"<br />
<br />
"Lo sappiamo signor Tars, ma Ã¨ successo un imprevisto. Mentre eravamo seduti qua dentro abbiamo visto un gruppo di Gorn portare alcuni membri della Leicester lungo il corridoio, non potevamo abbandonarli al loro destino. In ogni caso, mi segua! Avremo bisogno anche del suo aiuto."<br />
<br />
Senza dar tempo a Tars di ribattere, Alexander scansÃ² l'incursore per prendere l'hypospray e lo riempÃ¬ con l'ultima fiala del composto stordente come gli aveva suggerito Elaina.<br />
<br />
Caricando la fialetta nello strumento si accorse che la quantitÃ  di droga era abbastanza esigua<br />
<br />
*Ce la faremo bastare* pensÃ² tra se e se.<br />
<br />
Tars seguÃ¬ l'ufficiale scientifico fuori dalla navetta per il corridoio buio, fino a che non si ricongiunsero con la dottoressa.<br />
<br />
"Finalmente.. allora io faccio da esca e cerco di attirarlo lontano dalla porta, qui all'angolo: tu Alexander insieme a lei Tenente aspetterete nell'ombra il mio segnale e dopo averlo drogato lo metteremo fuori gioco. Semplice ed efficace."<br />
<br />
Elaina prese l'hypospray e se lo nascose in mezzo ai seni procaci, facendo l'occhiolino ad entrambi per poi entrare in scena.<br />
<br />
Dopo qualche istante, una sensuale schiava Orioniana sbucÃ² da un angolo buio e fu immediatamente notata dal Gorn di guardia che dapprima reagÃ¬ con fare sospettoso, ma poi si lasciÃ² sedurre dal corpo dal corpo di quella umanoide tutto curve.<br />
<br />
"Sei in cerca di guai bellezza? Che ci fai qua? Ti consiglio di girare i tacchi e andartene" disse Pran'ik con espressione vogliosa alla dottoressa che si stava lentamente avvicinando con movenze provocanti.<br />
<br />
"Non ti preoccupare per me.. io sono esattamente dove dovrei essere.. Non apprezzi la generositÃ  dei tuoi compagni?"<br />
<br />
Facendo sibilare la lingua e mettendo in mostra un'impressionante sfilza di denti aguzzi, Pran'ik rispose con un ghigno:<br />
<br />
"I miei compagni non sono cosÃ¬ amichevoli.. Che vuoi bellezza?" aggiunse mostrando un appetito sessuale sempre piÃ¹ crescente.<br />
<br />
"Va bene, mi hai scoperto.. Sai io non sono brava a seguire le regole.. I miei padroni vogliono vendermi domani, ma io ho voglia di sperimentare da sola.. Dicono sempre che sono una bambina cattiva che ha bisogno di essere educata.." disse con sguardo innocente e le labbra tremolanti l'Orioniana ".. e ora mi piacerebbe sperimentare uno come te.. Forte e possente.." aggiunse abbassando la spallina del 'vestito'.<br />
<br />
Il Gorn con la bava alla bocca si avvicinÃ² alla dottoressa:<br />
<br />
"Ho il posto adatto dove potrai apprendere quello di cui hai bisogno"<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
USS Raziel<br />
Ponte 2<br />
Laboratorio Medico Scientifico<br />
15 Febbraio 2396 ore 3.00</b><br /><br />
Ormai travestite da schiave, Elaina e Sarah si stavano dirigendo al laboratorio scientifico per gli ultimi ritocchi. <br />
<br />
Aperte le porte del laboratorio, videro il comandante Wood e il capo Fox impegnati ad effettuare le modifiche ai gadget che le avrebbero accompagnate in missione. <br />
<br />
Fox aveva un'espressione concentrata mentre, con strumenti di precisione finissimi, stava armeggiando con i componenti interni di alcuni bracciali dorati. <br />
<br />
NÃ© lui, nÃ© il comandante Wood si erano accorti della presenza delle due donne. <br />
<br />
Fu cosi che Elaina per attirare l'attenzione si schiarÃ¬ la voce: i due uomini sollevarono lo sguardo dal tavolo e le squadrarono da capo a piedi. Le loro facce erano sbalordite e Fox puntava lo sguardo un po' piÃ¹ in basso rispetto a quanto avrebbe dovuto..<br />
<br />
"Signori, i nostri occhi sono qua su non trovate?"<br />
Wood si mise a ridere, mentre il volto di Fox assunse un tono color cremisi.<br />
<br />
"Giusto Comandante.. ehm.. sÃ¬ i suoi occhi sono proprio lÃ¬..."<br />
<br />
"Bene appurato questo concetto, perchÃ© ci avete fatto venire?"<br />
Wood iniziÃ² a spiegare:<br />
<br />
"Le donne Orioniane hanno una caratteristica sequenza di ghiandole che rilasciano dei potenti feromoni che fungono da richiamo sessuale per i maschi, ma, come ben sapete, sia tu che il comandante Mendel ne siete sprovviste.. per questo motivo io e il signor Fox abbiamo creato questi particolare braccialetti che rilasciano una fragranza sintetica molto simile a quei feromoni."<br />
<br />
"Interessante, come avete fatto a creare questi gingilli?" chiese incuriosita la Mendel.<br />
<br />
"Il meccanismo in sÃ© Ã¨ abbastanza semplice, vedete la gemma qua incastonata? Oltre ad essere un oggetto molto bello alla vista racchiude all'interno un micro meccanismo che attiva delle piccole fiale con le singole sostanze. Basta sfiorarla leggermente per attivare il congegno, che provvederÃ  a mischiare i composti inseriti lungo tutto il bracciale. La miscela ricrea i feromoni alla perfezione e li rilascia tramite dei fori posti ai lati" rispose Fox ripresosi dall'imbarazzo.<br />
<br />
Mentre il collega parlava, Alexander prese il braccialetto e lo avvolse attorno al polso di Elaina, lasciando l'onere ad un imbarazzato Fox di fare altrettanto con il polso di una rossissima Mendel.<br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Corridoio PK-23<br />
15 Febbraio 2396 ore 10.50</b><br /><br />
La finta schiava si ritirava lentamente verso l'angolo continuando ad ammiccare a Pran'ik mentre con un lieve tocco attivava il bracciale, che in pochi secondi rilasciÃ² nell'aria il composto.<br />
<br />
PiÃ¹ il Gorn si avvicinava e piÃ¹ la sua lingua scattava fuori per carpire il nuovo profumo e, come promesso dal Capo Fox e dal comandante Wood, attivÃ² i centri di piacere del lucertolone che in un impeto di passione sollevÃ² di peso Elaina, come un sacco di patate.<br />
<br />
Tale veemenza spiazzÃ² la dottoressa e l'impatto con la schiena del lucertolone in calore fece cadere dal seno di lei l'hypospray. <br />
<br />
Il Gorn non si accorse del leggero tintinnio, perso completamente nelle sue fantasie sessuali. <br />
<br />
Fu allora che Wood si catapultÃ² fuori dall'ombra con uno scatto, raccolse lo strumento prima che cadesse per terra e picchiettÃ² la spalla dell'energumeno per attirare la sua attenzione.<br />
<br />
"Amico mi sa che ti sei perso questo.."<br />
<br />
Rapidamente mosse la mano in direzione del collo del Gorn, iniettandogli tutto il contenuto della fiala, mozzando al lucertolone il respiro e questi cadde in ginocchio.<br />
<br />
Il composto lentamente stava andando in circolo, iniziando a fare effetto, ma il Gorn era molto grosso e la quantitÃ  di siero non era sufficiente a stenderlo; mezzo intontito gettÃ² con violenza lontano da sÃ© Elaina, che atterrÃ² malamente su delle casse, e si preparÃ² a caricare l'intruso che lo aveva distolto dai suoi piaceri.<br />
<br />
Prima di riuscire a rialzarsi o usare la possente coda, Tars sbucÃ² dall'ombra caricandolo a sua volta e menando a livello della nuca un potente calcio.<br />
<br />
Il lucertolone sbatte gli occhi intontiti; prima che la sua faccia colpisse il pavimento pensÃ²:<br />
<br />
*<i>Sono stato battuto da della scimmie senza pelo...</i>*<br />
<br />
Il tutto era successo molto velocemente, ma i due attesero qualche istante per verificare la presenza di qualche rumore sospetto nelle vicinanze. Dopo di che Wood si precipitÃ² dalla sua amata che si stava rialzando.<br />
<br />
"Elaina.. tutto a posto?" le chiese con tono preoccupato: sembrava dolorante soprattutto su di un fianco a causa dell'impatto con una cassa, ma a prima vista davano l'impressione di essere lievi contusioni.<br />
<br />
"Si Al, tutto bene, solo non credevo che mi prendesse cosÃ¬ di peso da farmi uscire l'hypospray dal nascondiglio" disse sottovoce con un sorriso.<br />
<br />
"L'importante Ã¨ che il piano abbia funzionato, adesso bisogna occultare questa montagna di scaglie e liberare i prigionieri"<br />
<br />
Senza aggiungere altro, Wood aiutÃ² Tars ad alzare il Gorn, trascinandolo verso una rientranza del corridoio piena di contenitori e barili. Lo posarono in una nicchia tra due casse e, per evitare che fosse visto troppo presto, lo ricoprirono con un telone.<br />
<br />
Intanto Elaina si era avviata verso la porta del locale dove erano stati rinchiusi i prigionieri della Leicester ed iniziÃ² ad armeggiare col comando elettronico della porta. Vi avvicinÃ² il tricorder e, usando i programmi di hacking del Comandante Mendel, riuscÃ¬ a trovare la combinazione, sbloccando la serratura.<br />
<br />
*<i>Grazie Sarah per l'aiuto</i>*<br />
<br />
All'interno, lo stato d'animo dei sopravvissuti della Leicester non era dei migliori, smunti e pallidi, erano visibilmente scossi da quella seppur breve prigionia.<br />
<br />
Uno di questi si alzÃ² faticosamente in piedi e prese la parola, fissando quella donna Orioniana, accompagnata da due loschi compagni:<br />
<br />
"Chi siete, cosa volete dai noi? "<br />
<br />
"Adesso non c'Ã¨ tempo di spiegare, siamo Ufficiali della Flotta Stellare anche noi, seguiteci se volete vivere"<br />
<br />
Gli uomini della Leicester non se lo fecero ripetere due volte: il gruppo prese il corridoio buio in direzione della navetta.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel <br />
Ponte 1 - Plancia<br />
15 febbraio 2396 ore 11.30</b><br /><br />
Hazyel entrÃ² in plancia, facendo cenno alla Nelek di rimanere seduta sulla poltrona di comando.<br />
<br />
"Rapporto"<br />
<br />
"Capitano siamo arrivati al Marauder. La nave Ã¨ messa peggio di come l'avevamo lasciata. L'attacco informatico del comandante Mendel sommato ai danni che abbiamo provocato con la nostra incursione ha fatto impazzire i sistemi" rispose la Vulcan prima di lasciare la parola a Fox. <br />
<br />
"Da quello che possiamo capire, il sistema di supporto vitale Ã¨ al minimo, il controllo delle armi e il sistema di puntamento sono al collasso e gli scudi, come i sensori interni e a lungo raggio, vanno a singhiozzo. Ogni quattro minuti si riavviano e restano attivi per dieci. Abbiamo una finestra sufficientemente ampia per entrare e uscire senza problemi, il sistema andrÃ  offline fra tre minuti"<br />
<br />
"Molto bene. Signor Chase, manovra di avvicinamento, un quarto d'impulso, movimento su due due zero. Ci porti a distanza di sicurezza per il teletrasporto."<br />
<br />
"Si Capitano"<br />
<br />
"Plancia a squadra di incursione: Cortez siete pronti?"<br />
<br />
=^= Faremo ciÃ² che ci Ã¨ stato ordinato, pronti a ogni comando =^= <br />
<br />
"Energia!"<br />
<br />
<br /><b>Marauder Koorte<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Il gruppo, una volta materializzato, si ritrovÃ² in una delle stive di carico della nave Orioniana.<br />
<br />
"Qualcosa non va, dovevamo trovarci in uno degli hangar!" asserÃ¬ un incursore.<br />
<br />
Prontamente Malice estrasse il tricorder per sondare l'area, erano presenti delle radiazioni che inibivano il corretto puntamento del teletrasporto.<br />
<br />
"Mmpf.. i soliti contrattempi. Bene signori, si procede ugualmente, siamo a circa un ponte di distanza dall'obiettivo, profilo basso e occhi aperti, cerchiamo di non far capire al nemico che siamo di nuovo qua."<br />
<br />
" Uh-ha! " dissero all'unisono gli incursori preparandosi alla missione.<br />
<br />
Usciti dalla stiva, guidati da Malice con il tricorder in mano, proseguirono per un paio di corridoi fino ad un turbo ascensore. Quando le porte si aprirono trovarono due ingegneri intenti a discutere sui problemi della nave che appena li videro sbiancarono di paura.<br />
<br />
Prima che potessero anche solo pensare di comunicare furono storditi con un colpo di phaser e spostati di lato, per permettere al team d'incursione di proseguire.<br />
<br />
Appena la squadra entrÃ² nell'hangar l'allarme della nave partÃ¬, cogliendoli alla sprovvista.<br />
<br />
"Ottimo, oltre ad una finestra di tempo limitata, a due minuti adesso, ci ritroviamo quei mostri verdi a spararci dietro... Perfetto!" disse Malice stizzita.<br />
<br />
"Non si preoccupi li abbiamo tenuti a bada prima, non sarÃ  diverso adesso, lei pensi a far partire quella nave, e lasci i miei uomini ad occuparsi del resto."<br />
<br />
Con un cenno d'assenso, Malice si allontanÃ² dal gruppo di incursione intento a schierarsi, per dirigersi verso l'unica navetta presente, di medie dimensioni con una leggera corazza.<br />
<br />
*Questa Ã¨ perfetta, da vero contrabbandiere*<br />
<br />
PensÃ² Malice guardando le bruciature da phaser presenti sullo scafo e la sporcizia lasciava intendere che si trattava di una navetta per missioni rapide; non si badava molto alla pulizia. <br />
<br />
Si fiondÃ² all'interno nella cabina di pilotaggio per andare ad accendere il loro mezzo di fuga.<br />
<br />
Proprio mentre stava armeggiando con i controlli iniziarono all'esterno i rumori della battaglia.<br />
<br />
Dalle porte dell'hangar entrarono un gran numero di Orioniani arrabbiati, ognuno dei quali imbracciava un'arma, dai phaser alle convenzionali armi contundenti. Erano come impazziti: volevano vendetta per la loro nave e per il loro Capitano che stava perendo lentamente nell'infermeria della Koorte.<br />
<br />
Anche se soverchiati in numero, gli incursori federali avevano dalla loro parte un rigido addestramento e, con estrema coordinazione, iniziarono a falcidiare qualsiasi cosa uscisse dalle porte che ricambiasse gli spari o che avesse anche solo un'iperchiave in mano.<br />
<br />
Nella confusione dello scontro, due Orioniani riuscirono a scampare alla carneficina e, usando come riparo delle casse, riuscirono ad aggirare il gruppo serrato di incursori, arrivando all'ingresso della navetta<br />
<br />
Tombstone si accorse della manovra di accerchiamento nemico e ordinÃ² ai suoi uomini di ritirarsi verso la navicella e corse ad aiutare l'ignara Malice.<br />
<br />
*<i>Con la gentilezza si ottiene sempre tutto</i>* <br />
<br />
PensÃ² quest'ultima mentre con un potente pugno sulla consolle di comando della navicella la faceva partire.<br />
<br />
Ma proprio mentre si stava girando per avvertire i compagni, gli arrivarono in rapida successione un colpo alla nuca con un'iperchiave e un pugno alla bocca dello stomaco, che la costrinsero in ginocchio. <br />
<br />
Sollevando gli occhi notÃ² due imponenti Orioniani su di lei, prima che la vista le si offuscasse e perdesse conoscenza.<br />
<br />
"Adesso vediamo chi si nasconde dietro quest'armatura..."<br />
<br />
"Io non credo proprio.." li interruppe Cortez estraendo il mek'let da combattimento dal fodero.<br />
<br />
L'Orioniano con l'iperchiave caricÃ² l'incursore a testa bassa, per colpire la testa di quest'ultimo a braccio teso. <br />
<br />
Tombstone schivÃ² facilmente l'attacco e, con una torsione di busto, gli infilÃ² il mek'let in mezzo alla schiena tranciando la spina dorsale del nemico che cadde come una marionetta senza fili.<br />
<br />
Il secondo, vedendo la sorte del suo compagno, prese il phaser di Malice e sparÃ² due colpi dritti alla schiena dell'incursore, che parve incassare il colpo, strappando un ghigno di rabbiosa gioia al suo assalitore.<br />
<br />
Cortez, controllando la caduta, si accasciÃ² sul corpo dell'Orioniano morto, mentre con un movimento rapido nascondeva la lama in attesa che il suo nemico venisse a completare l'opera. <br />
<br />
Non appena l'avversario si fu avvicinato a sufficienza per finirlo con un ultimo colpo in testa, Tombstone con un potente movimento d'anca si tirÃ² su centrando il bersaglio con un montante al mento, per poi trapassarlo da parte a parte con una coltellata dritta al cuore.<br />
<br />
Dopo pochi istanti, fece capolino uno dei suoi uomini:<br />
<br />
"Tutti gli incursori a bordo, signore"<br />
<br />
"Bene vai ai comandi, ce ne andiamo"<br />
<br />
"Si, signore."<br />
<br />
Tombstone e il suo gruppo di diressero verso la Raziel con il loro bottino, accompagnati dalle sirene di allarme del Marauder Orioniano. <br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Dave Chase</author>
            <pubDate>Fri, 15 Apr 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-12 Piccoli contrattempi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Elaina Tarev<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Ufficio di Comando<br />
15 Febbraio 2396 - ore 11.20</b><br /><br />
Serak era piuttosto in fermento all'interno del proprio ufficio mentre attendeva che Po'Kar gli portasse qualche notizia sulle avvenute trattative, neppure le due schiave che gli stavano massaggiando i grandi lobi delle orecchie sembravano essere in grado di rilassarlo. AlzÃ² una mano osservando malamente le due giovani e gli indicÃ² la porta cacciandole in malo modo, poi iniziÃ² a camminare avanti e indietro per l'ufficio.<br />
<br />
"Sei troppo nervoso Serak, non Ã¨ da te prendere cosÃ¬ a cuore <br />
un semplice affare" lo apostrofÃ² il suo vice capo Orok sorridendo divertito "Si tratta di un carico di schiave, non Ã¨ di certo il primo e non sarÃ  neppure l'ultimo. Di un po', non sarÃ  per caso che hai deciso di darti all'amore?"<br />
<br />
"No, non scordo mai le regole dell'acquisizione Orok! Donne e affari non vanno d'accordo, ma una buona merce Ã¨ preziosa. Il mio traffico di schiave era fra i miei commerci piÃ¹ floridi, se la Flotta Stellare non si fosse messa in mezzo a quest'ora sarei doppiamente ricco! Ora devo assolutamente ripristinare le mie scorte!" <br />
<br />
Serak si portÃ² ai finestroni ad osservare il vuoto dello spazio "Ad ogni modo presto potrebbe essere necessario far sparire un certo corpo, mi aspetto che non ci siano problemi di sorta"<br />
<br />
"Non ce ne saranno, sempre che ti portino ciÃ² che hanno promesso"<br />
<br />
Serak tornÃ² a fissare il proprio vice capo "Po'Kar Ã¨ un grosso lucertolone, non ha una grandissima intelligenza e ragiona bene solo a suon di pugni e colpi di coda. Un essere cosÃ¬ sarebbe quasi del tutto inutile per elaborare grandi piani strategici, ma ha la comoditÃ  di essere un ottimo braccio: gli ho dato un incarico semplice, trovare quel carico di schiave e sono certo che lo farÃ "<br />
<br />
"Io non mi fiderei cosÃ¬ tanto di quell'essere, potrebbe decidere di tenerle tutte per sÃ¨"<br />
<br />
Serak fece un grande sorriso <br />
<br />
"No, non lo farebbe. Lui al momento vuole una sola cosa, uccidere Ziral. Quella specie di lombrico non ha mai capito quando Ã¨ il caso di stare zitti e tenere un profilo basso, si Ã¨ montato troppo la testa quando gli hanno dato potere su Po'Kar e alla fine si Ã¨ fatto odiare. Per quello che ci riguarda tutto ciÃ² Ã¨ estremamente positivo, a noi Ziral non serve a nulla ma le schiave Orioniane potranno portarci a guadagnare molto latinum!" aprÃ¬ teatralmente le braccia "E se per avere quel prezioso latinum fossi costretto a non vedere cosa faranno a Ziral, che cosÃ¬ sia"<br />
<br />
Orok osservÃ² Serak un po' perplesso:<br />
<br />
"Mi sembri molto sicuro, non capisco allora perchÃ© tanto nervosismo!"<br />
<br />
"PerchÃ© mi aspettavo che Po'Kar tornasse indietro in pochi minuti, e invece non ne so ancora nulla!!"<br />
<br />
"Suvvia Serak, non ti sembra di esagerare? Il capitano Ingram Ã¨ un essere piuttosto grosso e imponente, magari necessita di un po' di convinzione in piÃ¹ per decidersi a parlare!"<br />
<br />
Serak scosse il capo <br />
<br />
"Si, ma se esagerano con i sistemi persuasivi alla lunga finiranno per ucciderlo prima che parli e io non intendo rischiare, manda un paio di nostri uomini fidati a controllare la situazione e fammi sapere che cosa sta succedendo!"<br />
<br />
"SarÃ  fatto"<br />
<br />
Orok si alzÃ² ed uscÃ¬ rapidamente dall'ufficio del proprio capo, lasciando Serak solo con i suoi sogni di arricchimento.<br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Bar<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
La pazienza del Comandante Moses, ancora nei panni del Capitano Ingram, stava a poco a poco scivolando via: era giÃ  da un po' in quel bar ma, oltre ad aver finto in modo piuttosto convincente qualche altro tentativo di avance alla barista e aver scolato vari bicchierini di whisky senza fare una piega, non aveva raggiunto nessun altro risultato. Di tanto in tanto osservava nella direzione della stanza in cui si trovavano il Comandante Mendel ed il Tenente Naidoo, riflettendo fra se e se, ma iniziava a perdere ogni speranza di veder sbucare da qualche parte Ziral. <br />
<br />
"Certo che ci sa fare la piccoletta"<br />
<br />
Il Comandante Moses alzÃ² il capo ad osservare lo sguardo divertito della barista che appariva decisamente interessata alle scene che riusciva a vedere da un piccolo monitor <br />
<br />
"Quando era di qua non gli avrei dato mezza striscia di latinum ma decisamente mi sbagliavo! Su di un letto si che sa come muoversi"<br />
<br />
Moses sorrise divertito, sapeva che era stato predisposto un bello spettacolino per i curiosi che avessero ficcanasato nelle registrazioni, quindi non ebbe alcun problema a rispondere a tono: <br />
<br />
"Beh, devo dire che ho per le mani un ottimo carico, forse non sono tutte formose ma credimi: sanno fare il loro lavoro!"<br />
<br />
La barista sorrise ancora:<br />
<br />
"Ammetto che ne sono decisamente sorpresa, quasi mi dispiace non aver visto le doti dell'altra schiava, non mi sarebbe dispiaciuto avere anche le sue riprese!" <br />
<br />
Moses stava giÃ  per rispondere ma venne interrotto dalla vocetta stridula e sgraziata di Ziral, appena giunto all'interno del bar dopo essere rimasto nascosto per evitare Po'Kar ed i suoi uomini:<br />
<br />
"Capitano Ingram, vecchio amico mio! Fammi compagnia sul quel tavolino laggiÃ¹, ho proprio un affare da proporti!" <br />
Moses si voltÃ² per un attimo verso la barista:<br />
<br />
"Mi spiace, bellezza, ti dovrai accontentare delle riprese della magrolina!" poi si alzÃ² raggiungendo a rapide falcate il tavolino scelto da Ziral, una posizione molto defilata che permetteva ai due di osservare l'entrata e poter conversare senza che orecchie indiscrete li ascoltassero. <br />
<br />
"Allora, caro amico, cosa vuoi da me? E bada di essere rapido, ho atteso fin troppo i tuoi comodi!"<br />
<br />
Ziral annuÃ¬ brevemente:<br />
<br />
"Non si preoccupi capitano, sarÃ  ben ricompensato se avrÃ  la gentilezza di farmi un piccolo favore"<br />
<br />
Moses incrociÃ² le braccia al petto fissando con un ghigno serio il piccolo Ferengi:<br />
<br />
"Quale favore? Te lo ripeto, non ho tempo da perdere. Che cosa vuoi da me?"<br />
<br />
"Voglio un passaggio, su questa base ci sono alcune persone che vorrebbero far terminare la mia vita in modo ben poco naturale ed io certamente non intendo rendergli le cose facili!"<br />
<br />
Moses ascoltÃ² con grandissimo interesse il piccolo Ferengi, sapeva che questo voleva dire poter avere fra le mani qualcuno che avrebbe saputo rispondere alle sue domande, ma non poteva darglielo a vedere, quindi scosse il capo:<br />
<br />
"La tua vita non Ã¨ affatto un mio problema, non intendo mettere a rischio la mia pellaccia per salvare la tua! E' un rischio troppo grosso!" finse di alzarsi per andarsene <br />
<br />
"Risolvi la cosa da te!"<br />
<br />
"Aspetta! Ti pagherÃ²! Ti pagherÃ² molto bene!" <br />
<br />
Ziral iniziÃ² quasi ad implorare:<br />
<br />
"Sono molto ricco, ho moltissimo latinum! Diverrai ricco!" <br />
<br />
Moses scosse di nuovo il capo:<br />
<br />
"Non mi interessa la promessa di ricevere una non meglio precisata quantitÃ  di latinum, io non campo sulle promesse di estranei conosciuti in un bar!"<br />
<br />
Ziral era sempre piÃ¹ preoccupato:<br />
<br />
"Posso aiutarti a vendere il carico di schiave! Ho amici ovunque, sono fra le persone che ha piÃ¹ agganci in questo quadrante, potrei trovarti un buon acquirente e farti avere un prezzo molto maggiore del reale valore di quel carico!"<br />
<br />
Moses finse per un po' di pensarci, per poi annuire:<br />
<br />
"Molto bene, questo mi interessa. Affare fatto!"<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 1 - Plancia<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Il Capitano Hazyel era seduto alla propria postazione, le braccia incrociate all'altezza del petto ed un espressione seria sul volto. <br />
<br />
Non aveva ancora avuto alcuna notizia dal gruppo che si trovava nell'avamposto commerciale e, benchÃ© continuasse ad avere la piÃ¹ cieca fiducia nelle capacitÃ  del Comandante Moses nel portare avanti operazioni sotto copertura, ora iniziava a preoccuparsi: aveva ipotizzato che tutta la missione sarebbe stata decisamente piÃ¹ veloce, o almeno di avere qualche notizia il prima possibile, ma dalla postazione delle comunicazioni non erano ancora giunte nuove notizie. <br />
<br />
Dopo la missione di recupero della navetta, si erano nuovamente riportati nei pressi dell'avamposto, stando attenti a tenersi in una posizione e a una distanza tale da non poter essere visti dai sensori, ed ora l'unica cosa che sembrava rimasta loro da fare era aspettare. <br />
<br />
=^= Cortez a Plancia: la verifica della funzionalitÃ  della navetta Orioniana Ã¨ stata completata il piÃ¹ rapidamente possibile. Devo dire che Ã¨ messa meno peggio di quanto appare, non Ã¨ particolarmente aggiornata, ma per la missione di recupero sembrerebbe essere sufficiente, anche se preferirei potenziare il sistema del teletrasporto per velocizzare le operazioni =^=<br />
<br />
Il Capitano Hazyel annuÃ¬ leggermente fra sÃ¨ per poi sfiorare il comunicatore:<br />
<br />
"Signor Cortez, pensate che queste operazioni di miglioria richiederanno molto tempo?"<br />
<br />
=^= No Capitano, il Tenente Fox appare piuttosto sicuro di poterlo fare in meno di dieci minuti grazie alla sua squadra di ingegneri, quindi se non dobbiamo partire immediatamente consiglierei di dargli carta bianca e lasciarlo lavorare =^=<br />
<br />
"Al momento non ho ancora ricevuto segnali dal Comandante Moses, quindi ritengo possiate procedere all'aggiornamento, ma cercate di essere piÃ¹ rapidi possibili, voglio che siate pronti a partire appena ve lo ordinerÃ²!"<br />
<br />
=^= Certo Capitano, ci mettiamo subito a lavoro. Cortez, chiudo =^=<br />
<br />
Nella plancia, intanto, la conversazione veniva seguita con una certa dose di curiositÃ  mista a preoccupazione da parte del resto della plancia, con tutti i vari membri presenti che si guardavano in volto non sapendo bene cosa fare.<br />
<br />
"Mi scusi Capitano, vorrei farle una domanda"<br />
<br />
"Dica Tenente" <br />
<br />
Hazyel si voltÃ² verso la consolle del timone osservando Chase che vi era seduto:<br />
<br />
"Rileva qualcosa alla consolle?"<br />
<br />
Dave scosse il capo ruotando un po' il busto ed osservando il Capitano in volto<br />
<br />
"No, Capitano, la mia era una domanda piÃ¹ generica. Siamo un po' preoccupati per la squadra che Ã¨ partita per l'avamposto commerciale, ci domandavamo in che modo potremmo essere certi di intervenire nel momento giusto per aiutarli. So che in caso di problemi dovrebbero essere loro a contattarci, ma se la situazione fosse tale da rendergli impossibile ciÃ²? Non sarebbe il caso di porre un limite temporale, scaduto il quale intervenire?"<br />
<br />
"Vede Tenente, intervenire a sproposito puÃ² far saltare una copertura. Lo so che il suo desiderio Ã¨ senz'altro lodevole, salvare i nostri compagni, ma non possiamo rischiare di essere proprio noi gli artefici dei loro problemi. Al momento non abbiamo ricevuto ancora i dati, ma conosco le indubbie capacitÃ  del Comandante Moses, so che farÃ  tutto ciÃ² che Ã¨ materialmente possibile per concludere la missione e riportare tutti i nostri sani e salvi sulla nave"<br />
<br />
"Ha ragione, scusi Capitano"<br />
<br />
Hazyel fece un mezzo sorriso comprensivo verso il timoniere, per poi voltarsi non appena sentÃ¬ la voce dell'ufficiale della tattica informarli che Cippy stava trasmettendo una incredibile mole di dati attraverso un canale criptato. <br />
<br />
"Che tipo di dati stanno giungendo Tenente?"<br />
<br />
"Credo siano i dati scaricati dal Comandante Mendel, evidentemente sono riusciti a fare la copia del database dell'avamposto, ora ci vorrÃ  tempo per analizzare il tutto, ma non vedo segnali di aiuto, quindi la missione sta procedendo esattamente come previsto, sta richiedendo solo un po' piÃ¹ di tempo"<br />
<br />
"Molto bene allora" proruppe il Capitano "Aspetteremo un altro po'.."<br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Bar, Camera 015 <br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Il trillo di Cippy segnalÃ² ai due ufficiali che il video predisposto per la sceneggiata era oramai agli sgoccioli, altri cinque minuti e sarebbe terminato. Il Comandante Mendel sospirÃ² brevemente osservando in direzione del piccolo monitor in cui sapeva esserci quelle scenette ben articolate dal computer della USS Raziel per offrirgli tempo a sufficienza per completare il loro piano.<br />
<br />
"A che punto Ã¨?" chiese il tenente Naidoo mentre iniziava a spogliarsi per tornare a petto nudo "Il tempo Ã¨ agli sgoccioli, dobbiamo assolutamente muoverci"<br />
<br />
"Si, lo so.. ho finito ora, Cippy inizierÃ  ad inviare i file alla nave in una serie di pacchetti criptati, il Computer della USS Raziel li ricostruirÃ  seguendo il programma che vi ho installato prima di partire" rispose il Comandante Mendel slacciandosi la veste e tornando a stendersi piuttosto imbarazzata sul letto<br />
<br />
"Su Comandante, abbiamo quasi finito" il Tenente Naidoo sorrise alla giovane mettendosi anch'esso in posizione "Spero che gli altri stiano bene e siano giÃ  tornati alla navetta" <br />
<br />
Il Comandante Mendel avrebbe voluto rispondergli ma i tre segnali intermittenti di Cippy segnalÃ² ai due che la registrazione era sparita e che le telecamere erano tornate pienamente operative: i due iniziarono a simulare un grosso fiatone, volto a segnalare lo sforzo fisico che avevano appena compiuto poi Naidoo si alzÃ² e con fare rude getto alla schiavetta i suoi vestiti.<br />
<br />
"Si, ammetto che sei stata brava, mi spiacerÃ  venderti ma vedrÃ² di trovarti un padrone che ti tratti bene, ed ora vestiti! Non abbiamo tutto il giorno!"<br />
<br />
Il Comandante Mendel, dal canto suo, si limitÃ² ad annuire per qualche istante prima di indossare le sue vesti e seguire il proprio padrone arrossendo di fronte agli sguardi di tutti quegli uomini evidentemente interessati. La prima a raggiungerli fu ovviamente la barista, che, con uno sguardo acceso dal desiderio, proruppe a voce alta:<br />
<br />
"Un applauso per questa piccola schiavetta! Non avrÃ  delle gran curve, ma sa veramente muoverlo bene questo corpicino!!" <br />
<br />
Il Comandante Mendel fu preso decisamente alla sprovvista e arrossÃ¬ di colpo sentendo alzare un'ovazione generale fra i commensali del bar, mentre il tenente Naidoo non si fece prendere in contropiede, e con uno sguardo soddisfatto rispose a tono:<br />
<br />
"Noi sappiamo come istruire le nostre schiave, la nostra merce Ã¨ sempre di ottima qualitÃ "<br />
<br />
"E' quasi un peccato che non abbia accettato l'invito del tuo capitano" rispose la barista "Forse mi sarei divertita"<br />
<br />
"Togli il forse, bambolina, quell'uomo ti avrebbe fatto volare. A proposito, sai dov'Ã¨? Devo riconsegnargli il giocattolino, caso mai volesse farci un giro anche lui"<br />
La barista mosse il capo verso il lato piÃ¹ appartato del bar:<br />
<br />
"E' da quella parte con un suo amico, un piccolo vermetto di nome Ziral.. certo che dovreste rivedere le vostre amicizie, uno peggio dell'altro!"<br />
<br />
Il tenente Naidoo osservÃ² con sguardo si sfida la barista:<br />
<br />
"Tu bada alle amicizie tue, noi sappiamo come muoverci!" quindi, preso il Comandante Mendel per un braccio si diresse a rapide falcate verso il Comandante Moses <br />
<br />
"Forza, muoviti, il capitano ci aspetta!"<br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Hangar navette, area di stoccaggio <br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Po'Kar si stava riprendendo solo in quel momento da quello strano stato confusionale che lo aveva colpito.. faceva ancora fatica a concentrarsi, ma finalmente era nuovamente sufficientemente padrone di se stesso, tanto da poter osservare i suoi uomini e rendersi conto che tutto ciÃ² non era affatto normale. La frustrazione che provava era quasi palpabile, non solo non era ancora riuscito ad uccidere Ziral, ma pure quello stolto del Capitano Ingram gli era sfuggito. <br />
<br />
Anche i suoi uomini stavano cercando di riprendersi da quella specie di torpore, dimostrando la propria frustrazione agitando rapidamente le pesanti code. <br />
<br />
"Po'Kar, che cosa abbiamo? Che diavolo Ã¨ successo?" Ta'Kur scosse un'altra volta il capo cercando di riprendersi "Un momento prima eravamo in piedi, e l'attimo dopo non ero piÃ¹ in grado di capire nulla!"<br />
<br />
"Lo so, Ã¨ successo anche a me! Non riesco a capacitarmene neppure io.. ho in mente solo il ghigno di quel piccolo vermetto di Ziral, e poi non ricordo piÃ¹ nulla, sono troppo confuso"<br />
<br />
"Anche io ho il vago ricordo di quel nanetto malefico, dici che possa averci drogato quando eravamo sulla nave?" <br />
<br />
Po'Kar si fermÃ² a riflettere <br />
<br />
"E' possibile, ma questo potrebbe significare solo una cosa, deve aver scoperto che vogliamo farlo fuori! TenterÃ  sicuramente di scappare, dobbiamo trovarlo! Massima prioritÃ !"<br />
<br />
Ta'Kur annuÃ¬ decisamente irato <br />
<br />
"CercherÃ  di contattare qualcuno che lo porti via, magari lo stesso Capitano Ingram. SarÃ  meglio cercare anche lui!" <br />
<br />
Il terzo Gorn dal canto suo si osservava attorno con una certa rabbia in corpo <br />
<br />
"Quel piccolo vermetto aveva ancora le sue cose sulla nostra nave, magari Ã¨ andato a riprendersele, forse dovremmo andare a cercarlo lÃ¬"<br />
<br />
Po'Kar fece saettare la gorssa coda a terra e con un ghigno furioso in volto si limitÃ² a dire <br />
<br />
"Muoviamoci, inizieremo da lÃ¬!"<br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Corridoio PK-18<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Il gruppetto di ex prigionieri, capitanato al momento dal Comandante Wood stava lentamente procedendo per il corridoio: la strada del ritorno si era dimostrata decisamente piÃ¹ ostica dell'andata a causa della necessitÃ  di non essere visti e del Comandante Tarev che rallentava a poco a poco la propria marcia per i dolori al fianco. <br />
<br />
I dieci uomini, dal canto loro, apparivano sempre meno convinti che i loro salvatori fossero realmente dei federali e cercavano ad ogni modo ad ottenere delle informazioni da Tars, che chiudeva il gruppo.<br />
<br />
"Come va?" <br />
<br />
Wood stava osservando Tarev mal celando un po' di preoccupazione <br />
<br />
"Tutto bene?"<br />
<br />
"Credo di avere una costola incrinata, tutto qui. Purtroppo Ã¨ dolorosa e il mio fisico non sembra amare il movimento in questi frangenti"<br />
<br />
Wood osservÃ² i dieci uomini che cercavano di ottenere risposte da un sempre piÃ¹ innervosito Tars per poi parlar a bassa voce con la collega <br />
<br />
"E ora cosa ne facciamo? Li abbiamo liberati ma non possiamo di certo portarceli nella navetta"<br />
<br />
Tarev annuÃ¬ brevemente cercando di sforzarsi ad aumentare il passo, mentre gli rispondeva sempre a bassissima voce <br />
<br />
"Lo so, siamo in un hangar, prima di farci partire quasi certamente verremo scansionati e sono certa che si accorgeranno ben presto che siamo decisamente piÃ¹ di quelli che sono arrivati. Non apriranno mai le porte del hangar."<br />
<br />
"Forse dovremmo lasciarli qui, sai?" <br />
<br />
Wood osservÃ² la collega vedendola annuire. <br />
<br />
"Si, ci ho pensato anche io. Nasconderli per il tempo in cui usciamo e prima di allontanarci teletrasportarli a bordo: Ã¨ un piano audace se si tratta di un gruppetto di massimo sei persone, i teletrasporti richiedono tempo ma si dovrebbe riuscire ad agire abbastanza in fretta per recuperarli prima che alzino gli scudi e attivino la armi. Il problema Ã¨ che sono una decina, quindi o troviamo un modo di modificare la navetta o dovremmo chiedere di venirci a prendere"<br />
<br />
"Ti senti molto ottimista al momento? Come pensi che possano venire? Lo sai che il nostro unico disegno di fuga Ã¨ abbastanza complesso"<br />
<br />
"Si, lo so ma al momento non mi vengono altre idee" <br />
<br />
Tarev si drizzÃ² un po' portando la mano al fianco ed osservando il resto del gruppo tutto attorno a Tars<br />
<br />
"Dobbiamo avvertire il capitano Ingram, sperando che non ci peli e metta sotto sale subito"<br />
<br />
Tarev sorrise brevemente alla battuta del collega per poi tornare seria <br />
<br />
"Bene, mandiamo avanti Tars da solo, sono certa che non ne possa piÃ¹ dell'allegra comitiva, quanto a noi dovremo cercare un punto in cui nasconderli per un successivo recupero"<br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Corridoio PK-16<br />
15 Febbraio 2396 - ore 11.30</b><br /><br />
Dopo che Tars si era allontanato per correre alla navetta, il Comandante Wood e il Comandante Tarev intrapresero un altro corridoio alla ricerca di un posto dove nascondere l'equipaggio della Leicester, ma non sembravano avere molta fortuna. <br />
<br />
Quell'area dell'avamposto appariva quasi come un labirinto ma ogni sua area era adibita ad un certo tipo di traffico, rendendoli luoghi fin troppo frequentati per potervi nascondere qualcuno e sperare che effettivamente nessuno se ne accorgesse. <br />
<br />
Anche i dieci sopravvissuti stavano a poco a poco abbandonando le speranze, sempre meno convinti che quella strana coppia appartenesse alla Flotta Stellare.<br />
<br />
"Sono il Comandante Sky, credo di avere tutti i diritti ad una spiegazione!"<br />
<br />
Wood si girÃ² appena, sentendoli ripartire alla carica <br />
<br />
"Comandante, non posso spiegarle nulla piÃ¹ di quanto le ho giÃ  detto. Verrete nascosti in un punto dell'area hangar in cui sarete al sicuro, appena fuori dall'avamposto procederemo con il vostro teletrasporto, vi porteremo indietro sani e salvi e questo Ã¨ tutto ciÃ² che vi deve interessare"<br />
<br />
"Non sappiamo neppure chi siate voi e vi aspettate una cieca fiducia?"<br />
<br />
"Esatto, e le consiglio di tener conto che l'alternativa a noi sarebbe tornare nella cella Gorn, immagino che la scelta non sia particolarmente ardua!" rispose con tono basso ma fermo il Comandante Tarev, decisamente innervosita da quella serie interminabile di terzi gradi.<br />
<br />
"Ma almeno posso sapere dove pensate di nasconderci?" proruppe nuovamente il Comandante Sky<br />
<br />
"Certamente, starete lÃ¬" rispose Wood con una certa soddisfazione nel sapere di aver trovato finalmente il punto giusto <br />
<br />
"Quell'area Ã¨ un area in disuso, sembrerebbe essere una sorta di piccola stalla per gli animali ma al momento Ã¨ completamente vuota"<br />
<br />
"Forse era l'area in cui stoccavano i carichi di schiavi che hanno sequestrato tempo fa, credo che sarÃ  il posto ideale" osservÃ² Tarev per poi guardare il gruppetto <br />
<br />
"Nascondetevi qui, noi vi teletrasporteremo quanto prima"<br />
<br />
Il Comandante Sky stava per rispondere quando un rumore li fece trasalire, portando tutto il gruppetto di dieci persone a nascondersi in fretta e furia in quel piccolo angolo di stoccaggio degli schiavi: Wood e Tarev aiutarono i membri della Leicester a nascondersi giusto in tempo, venendo raggiunti da una coppia di Ferengi piuttosto bassi e tarchiati, ma decisamente bene armati.<br />
<br />
"AltolÃ ! Cosa ci fate voi qui? Quest'area non Ã¨ al momento utilizzata da nessuno, perchÃ© siete venuti qui! Ammettetelo, volevate rubare qualcosa al nostro capo? Se Ã¨ cosÃ¬ la prendiamo noi!" iniziando ad osservarsi con attenzione attorno per individuare possibile merce nascosta<br />
<br />
"Ammettetelo, avete nascosto qualcosa! Datecela o per voi sarÃ  finita!"<br />
<br />
Elaina lanciÃ² un piccolo sguardo al collega per poi fare un piccolo colpetto di tosse e avvicinarsi ai due Ferengi ancheggiando vistosamente:<br />
<br />
"Noi, ecco.. veramente cercavamo un posticino intimo per.. beh, divertirci un po'" osservÃ² con sguardo malizioso i due mentre con un rapido tocco del bracciale sparse un'altra fialetta di feromoni nell'aria <br />
<br />
"Il Capitano aveva promesso che ci avrebbe lasciato prendere una camera questa volta e invece ci ha ordinato di tornare alla navetta" arrivata alle spalle del primo Ferengi iniziÃ² a massaggiargli i lobi con calma, sapendo quanto la combinazione di feromoni li avrebbe fatti impazzire <br />
<br />
"Infondo sono solo una povera ragazza che ha dei desideri.."<br />
<br />
"Ehi, tu! Non perdere tempo con quello squattrinato di mio fratello Shark! Sono io il Ferengi che devi convincere se vuoi essere lasciata andare!" proruppe il secondo Ferengi, evidentemente invidioso del massaggio che stava ricevendo il collega<br />
<br />
"Non Ã¨ vero! Io sono molto piÃ¹ importante e ricco di Tarq! Fai bene a cercare di persuadere me, evidentemente hai occhio per capire chi ha potere!"<br />
<br />
"Potere? Tu! Neppure tua moglie ti rispetta! Come puoi parlare di potere?"<br />
<br />
"Io almeno mia moglie l'ho ancora a casa! La tua Ã¨ fuggita con quel piantagrane di nostro cugino!!"<br />
<br />
Tarev si mosse molto sensualmente fra i due portandosi di fronte ai due "Non litigate per me, siete entrambi cosÃ¬ forti, cosÃ¬ intelligenti e.." <br />
<br />
Non fece in tempo a concludere la frase che il Comandante Wood riuscÃ¬ a trovare un tubo abbastanza pesante e a dare una mazzata ad entrambi tramortendoli sul pavimento <br />
<br />
"E cosÃ¬ fuori gioco, buona notte nanerottoli!" <br />
<br />
Wood sorrise osservando la compagna <br />
<br />
"Sembra quasi che tu ci abbia preso gusto"<br />
<br />
Tarev fissÃ² per qualche attimo Wood <br />
<br />
"Spiritoso, la prossima volta facciamo a cambio. Io la contrabbandiera senza scrupoli e tu il mio schiavetto Orioniano, e ora muoviamoci a legarli e a tornare alla navetta, il nostro caro Capitano Ingram non apprezzerÃ  affatto cosÃ¬ tante deviazioni dal piano originario!"<br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Corridoio PK-48<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Il gruppetto capitanato dal Capitano Ingram si stava dirigendo con passo deciso verso la navetta, con una certa soddisfazione: tutto sembrava essere andato ancor meglio di quanto inizialmente pensato. Non solo erano riusciti a raccogliere tutti i dati dal database dell'avamposto in tempo, ma stavano riportando indietro un Ferengi decisamente ben informato sui traffici clandestini di quel settore. Era tutto cosÃ¬ perfetto che sentire Cippy iniziare a bippare li fece innervosire un po' tutti. <br />
<br />
"Mm, graziosa musichetta, chissÃ  che cos'Ã¨!" Ziral si iniziÃ² a guardarsi attorno non comprendendo il significato di quei suoni intermittenti <br />
<br />
"Certo non mi piace sentire musichette che partono da sole, di solito indicano guai!"<br />
<br />
"E' il carillon! Quella specie di oggettino che dovevamo rivenderci all'altro avamposto, vero?" Moses afferrÃ² il Comandante Mendel per i capelli, e seppure dall'esterno potesse sembrare un movimento estremamente rude non le fece realmente male <br />
<br />
"Ammettilo, piccola vipera verde! Eri stata tu a rubarlo!! Ora ti insegno io qual'Ã¨ la punizione per i ladri!!" <br />
<br />
La voce dura ed estremamente severa di Moses fece sbiancare il Comandante Mendel rendendo il tutto decisamente piÃ¹ autentico <br />
<br />
"Ma.. ma.. era troppo bello, non ho saputo resistere" farfugliÃ² in risposta Mendel <br />
<br />
"La prego, mi scusi!"<br />
<br />
Moses osservÃ² Naidoo <br />
<br />
"Procedi verso la navetta! E' il momento che questa vipera capisca chi comanda!"<br />
<br />
"Ma capitano, non dovrebbe sciupare il suo carico! Una schiava piena di lividi non le farÃ  guadagnare quanto una sana!" si intromise Ziral <br />
<br />
"Si ricordi che il guadagno Ã¨ ciÃ² che piÃ¹ conta"<br />
<br />
Moses osservÃ² con sguardo furente il piccolo Ferengi <br />
<br />
"Dimmi, vuoi prenderle tu al suo posto?" <br />
<br />
Ziral scosse rapidamente il capo per poi seguire il tenente Naidoo <br />
<br />
"Oh, no di certo, ma si ricordi quello che le ho detto, non le faccia lividi visibili!"<br />
<br />
Moses riprese il Comandante Mendel per i capelli fingendo di trascinarla in un'area piÃ¹ protetta e nascosta <br />
<br />
"Lasci a fare a me, non si vedrÃ  neanche un segno! Io so fare il mio lavoro!"<br />
<br />
Il Comandante Mendel tenne bene la recita, anche se effettivamente non era difficile apparire spaventati con accanto Moses con quel travestimento e lo sguardo da folle che riusciva a fare. <br />
<br />
Aspettarono per un po', in modo da essere certi di essere da soli, solo a quel punto Moses smise di fingere di trascinarla per i capelli e la osservÃ² seriamente in volto.<br />
<br />
"Non me lo dica: problemi?" sussurrÃ² Moses osservandosi attorno per essere certo di essere da solo con la collega<br />
<br />
"Si, problemi signore. Tars ha inviato un messaggio criptato direttamente a Cippy e lui mi stava informando di quanto hanno fatto i nostri colleghi"<br />
<br />
"Avevano l'ordine di restare alla navetta, che Ã¨ successo? Hanno tentato di assaltare il nostro mezzo?"<br />
<br />
"No signore, lo hanno abbandonato. Mentre ci attendevano hanno visto sfilare poco lontano da loro una decina di prigionieri della USS Leicester, erano tenuti in prigionia da alcuni Gorn. Evidentemente volevano interrogarli e li avevano portati sulla nave."<br />
<br />
"E non hanno pensato di avvertirmi prima di partire alla loro liberazione?" rispose Moses fessurando un po' lo sguardo <br />
<br />
"No signore, temevano per l'incolumitÃ  di quegli uomini"<br />
<br />
"PerchÃ© ho come l'impressione che la prima a partire sia stato il Comandante Tarev?" rispose Moses per poi tornare a fissare la collega <br />
<br />
"Ora immagino siano tutti sulla navetta"<br />
<br />
"Ehm, no signore. In realtÃ  per il momento c'Ã¨ solo Tars, gli altri due sono andati a nascondere i prigionieri. Voleva farci sapere che hanno elaborato un piano, ma potrebbe essere necessario dell'aiuto per portarlo a termine"<br />
<br />
"Quale piano?"<br />
<br />
"Hanno pensato che prima di permetterci di lasciare gli hangar sicuramente scansioneranno il nostro mezzo, la loro idea Ã¨ quella di teletrasportare i prigionieri sulla nostra navetta mentre stiamo uscendo ed allontanandoci solo che.."<br />
<br />
"Potrebbe non bastarci il tempo, soprattutto se alzano immediatamente gli scudi" Moses parve per un po' pensarci "Il piano puÃ² funzionare ma abbiamo bisogno di avere l'aiuto della nave, Ã¨ possibile informare il Capitano della nostra attuale situazione?"<br />
<br />
"Si, Comandante, Cippy lo farÃ  per noi su canale protetto"<br />
<br />
"Molto bene, c'Ã¨ dell'altro?"<br />
<br />
"Si signore, Tars ci ha informati che non appena nascosti i prigionieri il Comandante Tarev e il Comandante Wood torneranno alla navetta ma potrebbe volerci un po' di tempo"<br />
<br />
"Come mai? Hanno nascosto molto lontano i membri della Leicester"<br />
<br />
"No signore, ma il Comandante Tarev risulta essere rimasta leggermente ferita durante la colluttazione con il Gorn ed ora fatica a muoversi velocemente"<br />
<br />
Moses scosse il capo <br />
<br />
"Mmpf, mi sembrava ancora troppo facile in effetti" rispose ironico il Comandante <br />
<br />
"Ad ogni modo credo che dovrÃ² dire un paio di paroline al nostro caro medico di bordo quando finirÃ  questa missione, ed ora andiamo, non vorrei fare insospettire il nostro ospite. Si finga svenuta" prese di peso il Comandante Mendel come un sacco di patate per poi raggiungere rapidamente la navetta.<br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Corridoio PK-23<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Po'Kar era diretto alla propria nave, ma qualcosa lo bloccÃ² facendogli spalancare gli occhi per l'incredulitÃ : la cella era vuota, il personale federale che avrebbe dovuto interrogare era sparito e il membro della sicurezza che avrebbe dovuto fare da piantone sembrava essere scomparso. <br />
<br />
Anche Ta'Kur se ne accorse e lanciÃ² un paio di imprecazioni sbattendo la coda sul pavimento.<br />
<br />
"E adesso cosa diavolo Ã¨ successo! Dov'Ã¨ finita quella nullitÃ !!" proruppe Po'Kar iniziando a distruggere tutto ciÃ² che arrivava a portata di coda, ivi comprese le varie casse di mercanzia immagazzinate in quell'area.<br />
<br />
"Capitano! L'ho trovato!" affermÃ² Ta'Kur sollevando il sottoposto come fosse stato una bambola di pezza <br />
<br />
"E' svenuto! Credo che lo abbiano messo nel sacco!"<br />
<br />
"Fallo riprendere, adesso!"<br />
<br />
Ta'Kur non se lo fece ripetere due volte e, in men che non si dica, affibbiÃ² al povero malcapitato quattro manrovesci che lo fecero riprendere immediatamente <br />
<br />
"Si Ã¨ ripreso" estrasse il coltello con sguardo furioso <br />
<br />
"E spero che ci dia una buona spiegazione, o sarÃ  il mio nuovo scendiletto!"<br />
<br />
Il Gorn osservÃ² con aria decisamente preoccupata Ta'Kur per poi voltarsi a guardare la cella vuota <br />
<br />
"Non Ã¨ stata colpa mia!"<br />
<br />
Po'Kar gli si fece sotto sempre piÃ¹ furioso <br />
<br />
"Parla, chi Ã¨ stato?"<br />
<br />
Il Gorn stava quasi per parlare, ma si bloccÃ² di colpo, sapendo di non poter dire ai propri superiori che si era fatto sopraffare da esseri cosÃ¬ miseri e inutili come tre scimmie senza pelo "<br />
<br />
Beh, ecco.. non ho potuto far nulla Comandante"<br />
Po'Kar oramai gli era davanti, e teneva il suo muso a meno di mezzo metro rispetto a quello del sottoposto <br />
<br />
"La mia pazienza Ã¨ finita! Cosa Ã¨ successo? Parla o ti faccio scuoiare vivo da Ta'Kur!"<br />
<br />
"No signore, la prego, le dirÃ² tutto!" <br />
<br />
Il Gorn abbassÃ² per un attimo il muso per poi tornare a guardare Ta'Kur e Po'Kar <br />
<br />
"Sono stato attaccato da un gruppo di Klingon, erano almeno una decina! Erano nascosti, hanno aspettato che fossi solo e mi hanno attaccato! Volevano tagliarmi la gola ma mi sono difeso, ne ho feriti almeno cinque ma poi sono finito a terra! Ho lottato con tutte le mie forze ma sapevano che ero qui! Si erano preparati bene, qualcuno li aveva certamente istruiti!"<br />
<br />
Ta'Kur osservÃ² Po'Kar <br />
<br />
"Che sia stato Ziral?"<br />
Po'Kar annuÃ¬ per un attimo <br />
<br />
"Sapevo che avesse delle amicizie, ma non credevo che fosse in combutta con dei Klingon, le cose si complicano. Torniamo alla nave, la faccenda non mi piace!"<br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Navetta Devil's Punch<br />
Pochi minuti dopo</b><br /><br />
Il Comandante Moses arrivÃ² con il Comandante Mendel poggiata sulla spalla, quasi fosse un sacco di patate, e la gettÃ² con finta violenza al Tenente Naidoo che prontamente la prese al volo <br />
<br />
"Portala dentro! Sono certo che la lezione la ricorderÃ  per il resto della sua patetica esistenza!"<br />
<br />
Naidoo non fece una piega, si limitÃ² ad annuire e rientrare nella navetta, sotto lo sguardo piuttosto contrariato di Ziral <br />
<br />
"Capitano, lei non farÃ  mai grandi affari se riduce in quello stato la sua merce"<br />
<br />
Moses si avvicinÃ² con fare estremamente minaccioso verso Ziral, spaventandolo parecchio <br />
<br />
"Alla mia merce penso io e nessun altro! Sono certo che quando le altre schiave la vedranno tornare non tenteranno mai piÃ¹ di allungare le mani sulla mia roba!"<br />
<br />
Ziral annuÃ¬ anche se decisamente spaventato <br />
<br />
"Certo capitano, puniscine una e istruiscile tutte, una scelta saggia la sua" indicÃ² il portellone aperto della navetta <br />
<br />
"Direi che sarebbe il caso di andare, lei non crede?" fece una piccola pausa<br />
<br />
"Sa, questo avamposto inizia ad essere un posto fin troppo caldo per me"<br />
<br />
Moses scosse il capo <br />
<br />
"Lei non salirÃ  sulla mia navetta"<br />
<br />
Ziral parve afflosciarsi al suono di quelle parole <br />
<br />
"Capitano! Avevamo un accordo! Io devo lasciare l'avamposto il prima possibile e lei deve portarmi con se!!" si diresse in modo minaccioso verso Moses <br />
<br />
"Lei mi ha dato la sua parola e pretendo la rispetti!"<br />
<br />
Moses, dal canto suo, sollevÃ² il piccolo Ferengi sbattendolo senza grandi problemi contro la navetta <br />
<br />
"Ascoltami bene, nanerottolo, e vedi di usare il cervello! Pensi davvero che mi lascerebbero lasciare la base con te come ospite aggiuntivo? Io non so chi ti sia fatto amico e francamente non mi interessa, gli affari sono affari, ma non pensi che potrebbero aver pagato il capo dell'avamposto per poterti uccidere piÃ¹ facilmente?"<br />
<br />
Ziral spalanco gli occhi per la fulmineitÃ  del movimento di Moses <br />
<br />
"Ah! Si, mi scusi capitano! Mi scusi, mi ero lasciato prendere dall'ansia!" fece una pausa <br />
<br />
"FarÃ² quello che mi ordinerÃ , tutto ciÃ² che vuole!"<br />
<br />
Moses scaraventÃ² a terra il nanetto osservandolo <br />
<br />
"Ora ti nasconderai dietro a quelle casse e non appena saremo fuori dal hangar ti teletrasporteremo a bordo! Mi auguro che gli acquirenti da te conosciuti siano davvero buoni come hai detto!"<br />
<br />
Ziral annuÃ¬ prontamente <br />
<br />
"Certamente Capitano, posso assicurarglielo! Sono tra i piÃ¹ informati nei traffici clandestini in questo quadrante, la mia conoscenza sarÃ  nelle sue mani!" detto questo scappÃ² a nascondersi.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel<br />
Ponte 4 - Hangar 3<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Il Capitano Hazyel si presentÃ² all'improvviso, marciando a passo spedito con ampie falcate verso la navetta Orioniana.<br />
<br />
Lo sguardo carico e pronto alla battaglia gli rendeva una fierezza nel portamento e un'espressione cosÃ¬ determinata da far sussultare Malice, la prima ad accorgersi del suo arrivo. <br />
<br />
"Rapporto, signori!"<br />
<br />
"Abbiamo appena concluso i test sul funzionamento del teletrasporto, Ã¨ tutto pronto caso mai fosse necessario"<br />
<br />
"Molto bene, vi informo che ci troviamo nella necessitÃ  di aiutare i nostri colleghi, la cosa non sarÃ  facile, ma voglio evitare di far rilevare la USS Raziel Non possiamo permetterci che l'arresto di massa vada all'aria a causa nostra!<br />
<br />
"Signore, posso chiederle se utilizzeremo il piano che avevamo ideato?" chiese Malice con tono orgoglioso <br />
<br />
"Ci terrei ad esserne parte!"<br />
<br />
Hazyel annuÃ¬ prontamente <br />
<br />
"Sono conscio del desiderio di aiutare i nostri uomini, ma la nostra idea di inviare gli assaltatori deve essere accantonata. Abbiamo una serie di persone da teletrasportare, un gruppo di prigionieri della USS Leicester"<br />
<br />
"Prigionieri della USS Leicester capitano?" si apprestÃ² a chiedere Cortez<br />
<br />
"Si, ne sono stati trovati all'incirca una decina, cercheremo di salvarli tutti senza dover sparare all'avamposto"<br />
Fox si fece per un attimo pensieroso <br />
<br />
"Signore, quindi qual'Ã¨ il nuovo piano?"<br />
<br />
Il Capitano osservÃ² i vari ufficiali ancora riflettendo <br />
<br />
"Credo sia arrivato il momento di vedere come se la caverÃ  il Tenente Chase alla guida della navetta Orioniana: partirÃ  da solo e si occuperÃ  di parte dei teletrasporti. Fra la navetta Orioniana e la navetta del Comandante Moses sono certo che riusciremo a trasportarli tutti sulla nave. Io coordinerÃ² le operazioni dalla plancia, ed ora muoviamoci".<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Elaina Tarev</author>
            <pubDate>Wed, 27 Apr 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-13 All'ultimo minuto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alexander Wood<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Navetta Devil's Punch<br />
15 Febbraio 2396 - ore 11.45</b><br /><br />
Elaina sembrava essere sempre piÃ¹ in difficoltÃ  a camminare: le costole incrinate non erano una ferita particolarmente pericolosa, ma il senso di malessere che le provocavano, unita al fiato corto, le avevano reso necessario l'aiuto del Comandante Wood per poter proseguire. <br />
Dal canto suo, Alexander appariva sempre piÃ¹ preoccupato mentre sorreggeva la compagna, in quanto si sentiva piuttosto impotente mentre osservava il dolore provato dalla donna che amava. <br />
"Elaina guarda, siamo arrivati!" esclamÃ² Alexander indicandole la navetta per infondere forza alla compagna.<br />
"Ecco il nostro ammasso di ferraglia ed Ã¨ tutto tranquillo. Per me siamo arrivati addirittura prima del nostro caro Capitano Ingram, siamo stati grandi"<br />
"Arrivati prima?" Elaina si voltÃ² sforzandosi di fare un sorriso al partner <br />
"Da quando Ã¨ diventata una gara di velocitÃ ?"<br />
Alexander intravvide per un attimo Tars affacciarsi dal portellone e poi sparire nuovamente all'interno della navetta <br />
"Su, che se arriviamo prima di Moses magari se la prende un po' meno"<br />
Elaina si voltÃ² nuovamente verso il compagno osservandolo con fare ironico<br />
"Si arrabbierÃ  un po' meno? Ti senti ottimista?"<br />
Alexander iniziÃ² ad aiutare Elaina a salire a bordo sorridendo <br />
"L'ottimismo Ã¨ la chiave per risolvere molte situazioni!" ammiccÃ² rapidamente per poi esclamare "Eccoci arrivati!"<br />
Un rumore al loro fianco fece voltare i due giovani, lasciandoli in totale silenzio, mentre il Comandante Moses li squadrava con espressione resa ancora piÃ¹ minacciosa da quel camuffamento che gli era stato applicato in volto.  <br />
Lentamente Moses girÃ² attorno ai due scrutando con sguardo severo i due, fulminandoli con lo sguardo e soffermandosi in particolar modo su Elaina.<br />
"Una volta tornati sulla nave io e voi due parleremo di quanto Ã¨ successo, Ora sbrigatevi. Comandante Tarev raggiunga la Mendel nella sezione posteriore. Comandante Wood, venga in plancia, Ã¨ ora di lasciare questa base" <br />
I due non ebbero neppure il tempo di rispondere che Moses si era giÃ  voltato rientrando in plancia, lasciandoli per qualche attimo immobili ed esterrefatti. <br />
<br />
<br /><b>USS Raziel <br />
Ponte 4 - Hangar<br />
15 Febbraio 2396 - ore 11.47</b><br /><br />
Dave aveva da poco lasciato la plancia per raggiungere l'hangar tre, ove avevano agganciato la navetta Orioniana, soffermandosi ad osservarla con un misto di curiositÃ  e preoccupazione. Era un po' nervoso per il suo primo incarico in solitaria, ma la fiducia che gli stava dando il Capitano lo riempiva di entusiasmo. <br />
"Pronto alla partenza Tenente?"<br />
Chase si voltÃ² trovandosi di lato il Capo Ingegnere <br />
"La navetta Ã¨ pronta e testata, abbiamo manomesso lo schermo, quindi se tenteranno di comunicare lo faranno solo con la chiamata audio. Credo sia la soluzione migliore per mantenere la copertura fino all'inizio dei teletrasporti"<br />
"Non c'Ã¨ il rischio che capiscano che Ã¨ stato tutto preparato appositamente?" <br />
Fox scosse il capo <br />
"No, se dovessero lanciare una scansione rileverebbero la presenza di un malfunzionamento dovuto ad una scarica di plasma"<br />
Chase annuÃ¬ per un attimo osservando ancora la navetta <br />
"E per quanto riguarda le coordinate dei membri della Leicester, sono giÃ  in memoria?"<br />
"Si, Cippy ha fatto un ottimo lavoro e ci ha inviato i dati senza nessun problema, quindi non appena in posizione dovrai avviare il teletrasporto, cercando di essere molto rapido"<br />
"Altri suggerimenti?"<br />
"Si, non farti colpire"<br />
Dave si voltÃ² ad osservare l'amico <br />
"Dici che non Ã¨ una navetta molto sicura?"<br />
"Dico che preferisco non scoprire nella pratica quante bordate della base possa reggere, quindi evita di farti colpire"<br />
Chase fece un sorriso divertito, mentre si apprestava a salire: <br />
"FarÃ² del mio meglio!"<br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Navetta Devil's Punch<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Moses, seduto a fianco della postazione del timone, occupata da Tars, si voltÃ² ad osservare per qualche attimo i volti di Naidoo e di Wood, ma non servÃ¬ dire nulla: erano pronti a sostenere il resto della sceneggiata.<br />
La sola cosa che restava da fare era contattare nuovamente la base. <br />
Attivato lo schermo, apparve il volto piuttosto contrariato di Serak, che fissÃ² per svariati secondi Moses prima di parlare.<br />
"Capitano Ingram, se ne va giÃ  via? Non ha ancora provato tutto ciÃ² che questa base puÃ² offrirle!"<br />
"Serak, la sua proposta mi lusinga, ma il carico di schiave Ã¨ rimasto senza la mia supervisione giÃ  per troppo tempo e preferisco andare a recuperarlo il prima possibile. Come comprenderÃ  si tratta di una mercanzia delicata e potenzialmente pericolosa, la Flotta Stellare tende a non tollerare questo innocuo traffico e potrebbe requisire tutto"<br />
Serak annuÃ¬ mestamente:<br />
"Siamo dei poveri commercianti in un mondo di bigotti opportunisti, sempre tanto bravi a nascondersi dietro le loro belle uniformi federali!"<br />
"Esattamente, ecco il motivo per cui la mia partenza deve avvenire ora!"<br />
Serak sembrÃ² tergiversare:<br />
"Speravo almeno di avere la possibilitÃ  di assistere alle performance dell'altra schiava, con tutte quelle curve avrei potuto fare grandi guadagni anche solo con le riprese!"<br />
"Suvvia Serak, ci rivedremo molto presto e questa volta con tutto il carico! Ho notato che la mie Orioniane sono merce che sulla sua base verrebbe venduta facilmente, ho avuto un'ottima idea nel volerle portare qui!"<br />
Alle parole di Moses, in Serak parve riaccendersi la speranza:<br />
"Mm, beh, in effetti la mia base Ã¨ la migliore per poter intrattenere certi tipi di transazioni. E quando pensa di tornare?"<br />
"Fra tre giorni, se tutto va bene, purtroppo con la Flotta Stellare in giro Ã¨ meglio essere prudenti e scegliere percorsi meno diretti, ma decisamente meno frequentati"<br />
Serak annuÃ¬ ancora per poi sbuffare:<br />
"E' un peccato, speravo di avere la possibilitÃ  di passare un po' di tempo con quella schiava tutta curve! Ad ogni modo, mi rifarÃ² al suo ritorno!" <br />
Moses fece un ghigno divertito:<br />
"Se paga bene, potrÃ  farne quello che vuole con quella schiava!"<br />
Serak rispose con un ghigno ancora piÃ¹ beffardo:<br />
"Fra una bella donna e il latinum sceglierei sempre e solo il latinum, ad ogni modo buon viaggio Capitano. La attendo al suo ritorno!" <br />
<br />
<br /><b>Navetta Orioniana<br />
Plancia<br />
15 Febbraio 2396 - ore 11.55</b><br /><br />
Chase era oramai in dirittura di arrivo, si stava avvicinando all'avamposto commerciale mantenendo una velocitÃ  omogenea per non attrarre troppo l'attenzione. <br />
TirÃ² un sospiro di sollievo nel vedere la navetta Devil's Punch che si apprestava ad uscire da uno degli hangar, ma non ebbe tempo di rallegrarsi per la buona riuscita del piano che sentÃ¬ la consolle bip-pare avvertendolo di una chiamata in arrivo.<br />
"Avamposto commerciale DK34 a navetta sconosciuta. Non era previsto il vostro arrivo, si prega di procedere ad identificazione immediata o verranno prese contromisure adeguate"<br />
Chase trattenne per un attimo il fiato prima di rispondere<br />
"Sono il braccio destro del Capitano Onias, sono stato mandato qui per sincerarmi che la base possa andare bene al carico che il mio capo vuole piazzare"<br />
"Il Capitano Onias? Ancora in attivitÃ ? Tutto ciÃ² Ã¨ molto interessante.. Tuttavia i nostri sensori rivelano che il vostro sistema di comunicazione Ã¨ stato lesionato, il che Ã¨ un guaio.. non mi piace trattare con chi non posso vedere"<br />
Chase fece un sorriso:<br />
"Ovviamente, neppure a me.. Ã¨ per questo che vorrei attraccare, sono certo che faccia a faccia la comunicazione sarÃ  nettamente migliore"<br />
"Posso sapere di che carico si tratti?" pungolÃ² Serak <br />
"La fiducia del Capitano Onias nella riservatezza dell'amministratore di questo avamposto debbo dire che era alquanto mal riposta se pensate veramente che risponderÃ² a questa domanda. Non sono propenso a comunicare certe informazioni con il rischio che vengano udite da orecchie poco amiche. L'affare Ã¨ molto interessante, posso assicurarglielo, ma se lei Serak vuole conoscerlo dovrÃ  concedermi di sbarcare e parlargliene di persona!"<br />
"Molto bene, si avvicini all'hangar che le verrÃ  indicato ed occhio alla navetta del Capitano Ingram, si tratta di un ospite gradito!"<br />
Chase sorrise nuovamente <br />
"So fare il mio lavoro!" detto questo chiuse la comunicazione.<br />
A poco a poco la navetta Orioniana si portÃ² sempre piÃ¹ verso la navetta Devil's Punch fino a posizionarsi parallelamente alla stessa: quello era il segnale, non ci fu la necessitÃ  di  comunicare nient'altro che ambo le navette iniziarono una serie rapida di teletrasporti portando a bordo Ziral e tutti gli ostaggi della Leicester ritrovati nell'avamposto. <br />
Pochi attimi dopo e l'avamposto aveva alzato gli scudi ed energizzato le armi. <br />
Per la seconda volta la consolle di Chase iniziÃ² a segnalare l'arrivo di una chiamata dalla base, ma sapendo chi fosse l'interlocutore si limitÃ² ad ignorarlo, attivando i motori ad impulso a piena potenza e sfuggendo dalle bordate di phaser con una serie di manovre evasive.<br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Stiva di carico<br />
Pochi istanti prima</b><br /><br />
Po'Kal era sempre piÃ¹ furente, le ricerche di quella decina di Klingon non aveva dato alcun frutto e per di piÃ¹ aveva perso tutti i suoi prigionieri, senza neppure aver avuto il tempo di carpire loro tutte le informazioni che tanto stava cercando. <br />
Preso dall'ira iniziÃ² a distruggere le casse presenti nella stiva, sapeva che fosse del tutto inutile, ma la rabbia che l'aveva colto gli rendeva impossibile ragionare lucidamente. <br />
Stava per colpire con un pugno l'ennesima cassa che si accorse di un movimento alla sua destra. Si voltÃ² di scatto prendendo per la collottola proprio quel piccolo essere che tanto detestava, Ziral: con un ghigno furente sul volto alzÃ² il Ferengi per poi sbatterlo alla paratia. <br />
"Guarda guarda chi finalmente ha deciso di rimostrare il suo brutto muso in giro"<br />
"Capitano Po'Kar, la prego, non lo faccia!" <br />
Ziral si rialzÃ² a fatica <br />
"La prego, non lo faccia!"<br />
"Tu ora le pagherai tutte, dalla prima all'ultima umiliazione" <br />
"No, la prego! La pagherÃ², la pagherÃ² bene!"<br />
Po'Kar colpÃ¬ Ziral con un manrovescio calibrato abbastanza potente da farlo ricadere a terra dolorante<br />
"E pensi davvero che pagandomi avrai salva la vita? Povero stolto, il latinum non vale il mio onore e tu, sottospecie di larva informe, non hai nulla che mi interessi di piÃ¹ di vederti soffrire fino a supplicare di essere ucciso!"<br />
Ziral era terrorizzato <br />
"La prego, sia comprensivo e guardi ciÃ² che posso offrirle! Io ho molti agganci, saranno tutti suoi!"<br />
Po'Kar sorrise in modo malvagio <br />
"Questo Ã¨ per aver drogato me e i miei uomini sulla base" detto questo sferrÃ² un colpo di coda al torace del Ferengi sufficiente a toglierlo  letteralmente il fiato, senza ucciderlo<br />
"A causa tua mi sono giocato la possibilitÃ  di avere una conversazione con il Capitano Ingram"<br />
Ziral tossÃ¬ per qualche istante, poi tentÃ² di rialzarsi <br />
"Se Ã¨ questo il problema posso aiutarti, posso combinarti un incontro con quel Capitano, posso riuscirci!"<br />
Po'Kar colpÃ¬ con un altro manrovescio il Ferengi per poi rispondergli quasi ringhiando<br />
"Ai miei piani ci penso io, Ã¨ ora che tu muoia, in fin dei conti non vale la pena che sprechi il mio tempo con una simile nullitÃ  come te"<br />
Ziral si raggomitolÃ² quasi su se stesso preso da una forte crisi di panico<br />
"No!! Sono ancora giovane! Non posso morire con cosÃ¬ poco latinum!" <br />
Po'kar sorrise mentre sollevava la coda e l'agitava in aria prima di farla abbattere sul Ferengi.. voleva vedere negli occhi dell'odiato essere il terrore puro prima di ucciderlo<br />
Stava per assaporare la sua vittoria, quando, all'ultimo istante, Ziral venne avvolto da una nuvola luminosa e teletrasportato via, scomparendo alla vista di un sempre piÃ¹ furioso Capitano Gorn, mentre ovunque risuonavano gli allarmi dell'avamposto.<br />
<br />
<br /><b>USS Raziel <br />
Ponte 1 - Plancia<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Hazyel era seduto sulla sua poltrona in attesa di informazioni. <br />
Sembrava emanare un'aurea di assoluta calma, mentre attorno a lui i membri presenti in plancia apparivano nervosi e preoccupati, seppure cercassero di non darlo a vedere.<br />
Alcuni si osservavano di tanto intanto attorno, quasi sentendosi fuori posto in quella situazione di stallo continuo, mentre altri restavano con gli occhi incollati alle loro consolle, cercando di isolarsi da quella snervante attesa.<br />
"Chiamata in entrata Capitano"<br />
"Si tratta della navetta del Comandante Moses o del Tenente Chase?"<br />
L'addetto alle comunicazioni scosse il capo <br />
"No signore, si tratta dell'Ammiraglio Bates"<br />
Hazyel fece un lungo respiro per poi annuire:<br />
"Molto bene, sullo schermo"<br />
Dopo pochi istanti, apparve il volto decisamente irritato dell'Ammiraglio:<br />
"Non mi sembra di scorgere ancora il Comandante Moses in plancia, posso presumere si trovi da qualche altra parte della nave?"<br />
"Non ancora, gli uomini non sono ancora rientrati"<br />
La Bates sospirÃ² per un breve istante prima di tornare ad osservare il Capitano <br />
"L'avevo informata che era in arrivo una flotta di navi, l'ho messa al corrente dell'importanza di questa retata all'avamposto DK34, cosÃ¬ come sono certa di essere stata chiara di aver ordinato che la missione venisse terminata e gli uomini richiamati. Ãˆ corretto? O per caso mi sbaglio in qualcosa?"<br />
Hazyel scosse il capo <br />
"No Ammiraglio, non sbaglia, ma.." <br />
Non fece in tempo a concludere che la Bates riprese a parlare <br />
"Capitano, la flotta Ã¨ oramai in dirittura di arrivo, questo significa che i vostri uomini finiranno per ritrovarsi giusto nel bel mezzo dello scontro. Posso sapere per quale motivo la squadra non ha provveduto a lasciare l'avamposto?"<br />
"Sono stati ritrovati altri membri della USS Leicester, all'incirca una decina. CiÃ² ha rallentato le operazioni di evacuazione della squadra.. il tutto dovrebbe avvenire in questi minuti"<br />
"Capitano Hazyel! Non riesce a capire che non c'Ã¨ piÃ¹ tempo? La flotta Ã¨ lÃ¬, l'attacco coordinato sarÃ  eseguito appena uscita da curvatura! Dovete andare via subito! Quanto pensate ci voglia ancora prima di lasciare la zona di operazioni?"<br />
Il Capitano Hazyel stava per rispondere quando l'addetto alle comunicazioni gli fece motto, sorridendo felice, a quel punto alzÃ² il capo verso lo schermo con espressione decisamente piÃ¹ rasserenata <br />
"Giusto adesso Ammiraglio, se la fortuna ci assiste, le navette sono in dirittura di arrivo"<br />
La Bates spalancÃ² gli occhi osservando Hazyel per poi tirare un sospiro di sollievo<br />
"All'ultimo minuto utile, Capitano"<br />
Hazyel sorrise piuttosto beffardo osservando la donna <br />
"Beh si vede che Ã¨ all'ultimo minuto che noi sappiamo dare il meglio!"<br />
L'Ammiraglio lo osservÃ² con cipiglio severo per poi fare un colpetto di tosse <br />
"Mi faccia richiamare dal Comandante Moses, ho un paio di cose da dirgli. Quanto a lei, ottimo lavoro, ma porti immediatamente la Raziel via da lÃ¬!" <br />
<br />
<br /><b>Avamposto Commerciale DK34<br />
Sala controllo<br />
15 Febbraio 2396 - ore 12.05</b><br /><br />
Serak era furibondo mentre cercava di comprendere che cosa fosse stato portato via dalle due navette. Era seduto alla poltroncina al centro della sala e lanciava degli sguardi di fuoco verso i propri sottoposti.<br />
"Allora, si puÃ² sapere se mancano delle merci?" <br />
"Non saprei Serak, non mi risultano mancanti delle nostre proprietÃ  ma la base Ã¨ grande e le merci stoccate qui sono molte, ci vorrÃ  molto tempo per controllare e capire cosa Ã¨ stato prelevato. Nulla di nostro comunque."<br />
Serak sferrÃ² un pugno al bracciolo <br />
"Meglio cosÃ¬, ma non accetto di essere preso in giro! Esigo che qualcuno li insegua!" riflettÃ© per un attimo <br />
"I Capitani Anut e Faer dovevano trovarsi entrambi a non grande distanza da qui, giusto?"<br />
Uno dei sottoposti si girÃ² ad osservarlo <br />
"Si Serak, perchÃ©?"<br />
Serak sorrise freddamente <br />
"Hanno due ottime navi, prenderanno in poco tempo quelle navette!"<br />
"Intende abbuonargli i debiti che hanno contratto con loro?"<br />
"Certamente no!" Serak osservÃ² con sguardo quasi disgustato il giovane Ferengi alla consolle "Ma come ti viene in mente?"<br />
Il giovane lo osservÃ² sorpreso <br />
"Ma come pensa di convincerli ad aiutarla?"<br />
Serak scosse il capo <br />
"RinuncerÃ² a una parte degli interessi che mi devono, mi sembra una cosa piÃ¹ che ragionevole!" <br />
Il giovane stava per rispondergli quando quasi tutte le consolle iniziarono a suonare, allarmando tutti i presenti <br />
"Serak! Stanno arrivando navi federali! Ci stanno circondando!!"<br />
"Ecco da cosa scappavano quei bastardi! Ingram deve aver saputo dell'attacco ed Ã¨ scappato via appena in tempo!" riflettÃ© Serak, alzandosi di scatto<br />
"Lancia l'allarme! Fai scappare tutti! Non possiamo rischiare di far trovare qui tutte quelle merci, sarebbe la nostra fine!"<br />
"E' giÃ  troppo tardi signore! Sono giÃ  qui!"<br />
Serak si risedette pesantemente sulla poltroncina <br />
"Cancellate il database della base, non lasciategli un solo dato! Forse io sarÃ² finito, ma non permetterÃ² loro di scoprire nulla da me!"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alexander Wood</author>
            <pubDate>Mon, 16 May 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
    </channel>
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