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        <title>USS RAZIEL - Missione 00</title>
        <description>I diari di bordo della USS RAZIEL</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel</link>
        <lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 22:50:02 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS RAZIEL</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel</link>
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            <description>Feed provided by Starfleet Italy.</description>
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            <title>00-01 Pianificazione</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Francis &quot;Frank&quot; Moses<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Quartier generale della Flotta Stellare - 10/08/2395 ore 10.00</b><br /><br />
=^=Ammiraglio, il comandante Moses Ã¨ arrivato.=^=<br />
<br />
"Lo faccia passare Jasmine" L'Ammiraglio Bates appoggiÃ² la schiena alla poltrona e guardÃ² davanti a se.<br />
<br />
La porta si aprÃ¬ con un sibilo, l'uomo sulla soglia non attese un ulteriore invito ad entrare. Con passo sicuro, anche se con un leggero claudicare risultato di una ferita all'anca non ancora del tutto guarita, Francis Moses si diresse tranquillamente verso una delle poltrone davanti alla scrivania e si sedette con un grugnito fra il soddisfatto e l'impaziente. La donna lo guardÃ² aggrottando le sopracciglia.<br />
<br />
"Tenente Comandante Moses" iniziÃ² l'Ammiraglio facendo scattare nel contempo il sistema anti intercettazione della stanza "il suo curriculum Ã¨ una palude melmosa fatta di segreti, bugie e pessimo carattere..."<br />
<br />
"Mmpf..." sbuffÃ² lui di rimando guardandosi intorno e osservando i vari oggetti presenti nella stanza.<br />
<br />
"La informo ufficialmente che il progetto Ã¨ stato approvato, ma con le opportune modifiche."<br />
<br />
"Mmpf!" sbottÃ² l'uomo aggrottando la fronte e stringendo gli occhi per guardare meglio la foto presente sulla scrivania, nella quale l'Ammiraglio sorridente teneva fra le braccia due bambini, un maschio e una femmina. Accanto a lei una giovane ragazza dai capelli rossi guardava qualcuno non inquadrato dalla foto.<br />
<br />
"Alla base sono giÃ  iniziati i lavori, un venti percento circa della struttura sarÃ  mantenuta cosÃ¬ com'Ã¨ - continuÃ² lei accedendo dal monitor alle immagini che le erano state preparate - nel caso di ospiti inattesi potrete mantenere la vostra copertura di base scientifica. Il resto della base sarÃ  modernizzata con attrezzature all'avanguardia: laboratori, sale di addestramento, sistemi di sorveglianza... giÃ  Ã¨ iniziata una selezione degli uomini che saranno assegnati al progetto."<br />
<br />
"Victoria?" per la prima volta l'uomo emise qualcosa di diverso da un grugnito.<br />
<br />
"Come da sua richiesta il Tenente Comandante Winslow Ã¨ stata assegnata in qualitÃ  di profiler e consigliere della stazione, gli altri membri ancora non sono stati scelti. Ma c'Ã¨ di piÃ¹..." <br />
<br />
"Dica..." gli occhi azzurri di Moses si piantarono in quelli dell'Ammiraglio.<br />
<br />
"Non sarÃ  lei a comandare il progetto, ma sarÃ  solo il primo ufficiale." questa volta le voce dell'Ammiraglio Bates era piÃ¹ dolce, come se volesse in qualche modo indorare la pillola all'uomo di fronte a lei.<br />
<br />
"Mmpf!" grugnÃ¬ di nuovo lui facendo spallucce.<br />
<br />
"Dannato orso!" sbottÃ² questa volta la donna alzandosi in piedi "Sapevi che non ti avrebbero dato il comando!"<br />
<br />
"Chiedi dieci e ti daranno cinque... io ho chiesto venti, per avere quel dieci che mi serviva! A me interessa solo catturare Jak'Al" rispose lui con uno scintillio nello sguardo.<br />
<br />
"Sei veramente un uomo pessimo!" ribattÃ¨ lei tornando a sedersi.<br />
<br />
"E tu uno schianto quando ti arrabbi..." rispose lui facendole l'occhiolino "DÃ¬ un po' non c'ero anch'io in quella foto?"<br />
<br />
"Ti ho tagliato via!" sbottÃ² la donna pur trattenendo a stento un sorriso di piacere per le parole di lui "Stasera?"<br />
<br />
"Devo passare da Robert all'accademia, mi ha detto che ha qualche problema con non so quale progetto."<br />
<br />
"Non poteva chiamare me?" ribattÃ¨ lei lanciando istintivamente uno sguardo in direzione della foto sulla scrivania.<br />
<br />
"Si certo, ti immagini un Ammiraglio che fa visita ad un cadetto? Lascia fare a me o quel ragazzo non avrÃ  piÃ¹ pace all'Accademia se scoprono che Ã¨ tuo figlio!"<br />
<br />
"Sei un uomo impossibile!"<br />
<br />
"E' per quello che mi hai sposato no?" lui le fece l'occhiolino e si alzÃ² dirigendosi verso la porta.<br />
<br />
"Comandante Moses non le ho dato il permesso di andarsene!"<br />
<br />
"Lo so... tornerÃ² il prima possibile a casa stasera, cosÃ¬ avrai tutto il tempo di punirmi per la mia insubordinazione" detto questo le lanciÃ² un bacio e sparÃ¬ dietro la porta.<br />
 <br />
L'Ammiraglio Bernadette Bates toccÃ² il quadrante digitale della fotografia sulla scrivania e l'immagine si allargÃ² fino a comprendere anche il marito che nella foto aveva uno dei suoi rari sorrisi.<br />
<br />
"Dannato orso..." commentÃ² lei con un sorriso.<br />
<br />
 <br />
<br /><b>Quartier generale della Flotta Stellare - 26/09/2395 ore 23.38</b><br /><br />
"E per finire questi sono i candidati che stiamo valutando per affidare loro il comando delle varie sezioni..." l'Ammiraglio Bates passÃ² al marito un dpad contenente i curriculum degli ufficiali che da li a poco sarebbero potuti essere assegnati al progetto Empireo.<br />
<br />
"Che branco di ragazzini! Non potevate darmi Salom o almeno Sloan?" borbottÃ² lui facendo scorrere i dati<br />
<br />
"Sono tutti e due in pensione."<br />
<br />
"Condar o T'ikal?" <br />
<br />
"Il primo Ã¨ morto da sei anni, la seconda Ã¨ tornata su Vulcano per passare il tempo con la sua famiglia!" commentÃ² lei rimarcando sull'ultima parte della frase.<br />
<br />
"Bah non ci si puÃ² fidare nemmeno dei vulcaniani!" rispose lui senza far caso al verso di risposta della donna.<br />
<br />
"Manca il capitano e l'ammiraglio di collegamento."<br />
<br />
"Il Capitano non Ã¨ stato ancora scelto, lo faremo arrivare in un secondo momento direttamente con la nave che vi Ã¨ stata assegnata."<br />
<br />
"L'ammiraglio immagino sarÃ  un qualche borioso burocrate che vorrÃ  mettere bocca su tutto!"<br />
<br />
"Il tuo ammiraglio di collegamento sarÃ² io..." commentÃ² lei con le braccia incrociate al petto e un espressione che lo sfidava a dire qualcosa. Qualsiasi cosa...<br />
<br />
"Ah..." balbettÃ² Moses sotto quello sguardo ammonitore "Molto meglio per noi se avremo come collegamento una persona di enorme esperienza, intelligente e affascinante!" commentÃ² sorridendo<br />
<br />
"Io ti sparo!"<br />
<br />
"Non puoi, i phaser non sono ammessi al quartier generale. Vieni qui..." lui la prese prima che potesse allontanarsi e i due finirono sul divano. Il lavoro per quel giorno era terminato.<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Sarek - Ufficio del capitano - 28/11/2395 ore 10.34</b><br /><br />
"James, ti ringrazio di avermi prestato il tuo ufficio." commentÃ² Moses raccogliendo un pad da una pila instabile posta davanti a lui.<br />
<br />
"Se non ci aiutiamo fra noi veterani... naturalmente non mi dirai a cosa stai lavorando vero?" commentÃ² l'uomo al comando seduto in una delle sedie di solito predisposte per gli ospiti.<br />
<br />
"Sono primo ufficiale su una vecchia base di ricerca in prossimitÃ  della 'macchia di rovi' che vuoi che ti racconti?"<br />
<br />
"Bernadette ti ha fatto accettare un incarico tranquillo per una volta?"<br />
<br />
"GiÃ , quella donna sarÃ  la mia rovina..."<br />
<br />
"Si certo, come no... e tu naturalmente per prepararti al lavoro in una vecchia base di ricerca mi hai chiesto una stanza con protezioni di sicurezza degne dell'Ammiragliato." <br />
<br />
"Abitudine..." commentÃ² Frank guardandolo minaccioso<br />
<br />
"Ok, ok..." il Capitano James Edison alzÃ² le mani in segno di resa "Ti serve altro?"<br />
<br />
"Guarda un po' che ne pensi?" Moses gli passÃ² un pad contenente il curriculm di un vulcaniano.<br />
<br />
"Tenente Polak, timoniere... bla bla bla... beh mi pare adatto a fare il controllore di volo per una base stellare. Se vuoi precisione e pignoleria chi meglio di un vulcaniano?"<br />
<br />
"E se avessi bisogno di qualcuno che fa navigare una nave in situazioni pericolose?"<br />
<br />
"Ti riferisci alla macchia di rovi naturalmente..." commentÃ² sorridendo Edison<br />
<br />
"Naturalmente..."<br />
<br />
"Sicuramente sarebbe un valido timoniere comunque, ma ti ricordi cosa diceva quell'andoriano su Torok? Quello con un solo occhio e un pessimo carattere, come si chiamava?"<br />
<br />
"Gatz?"<br />
<br />
"Si lui... diceva sempre che a un buon timoniere serve l'istinto, deve essere tutt'uno con la sua nave perchÃ¨ non sempre puoi fidarti degli strumenti."<br />
<br />
"GiÃ , la penso anch'io cosÃ¬... preferirei qualcuno piÃ¹ adatto."<br />
<br />
"Io avrei qualcuno adatto allo scopo se ti interessa."<br />
<br />
"Ormai mi hanno affidato questo, difficilmente potrei fargli cambiare idea, comunque ci farÃ² due chiacchiere se non ti dispiace."<br />
<br />
"Certamente..." l'uomo premette sul suo badge. "Plancia a Tenente Chase!"<br />
<br />
=^=Mi dica signore!=^=<br />
<br />
"Tenente potrebbe presentarsi fra..." Edison guardÃ² Moses che apri ambuedue le mani di fronte a lui "fra dieci minuti nel mio ufficio? Non si preoccupi, le devo solo chiedere qualche informazione"<br />
<br />
=^=Certo signore nessun problema.=^= la comunicazione si chiuse.<br />
<br />
"E' in gamba, ti piacerÃ ... naturalmente se riesci a convincere gli alti papaveri! Sembra di essere tornati su Danev VI, ti ricordi?" commentÃ² il Capitano alzandosi e dirigendosi verso la plancia lanciando al vecchio amico uno sguardo d'intesa.<br />
 <br />
Moses guardÃ² l'uomo uscire e un ghigno di malizia si dipinse sul suo volto.<br />
Danev VI... bei tempi quelli. Si ricordava ancora il metodo usato per fregare l'ambasciatore Ferengi. I nove minuti successivi Moses li usÃ² per disporre in bella vista tutte le informazioni sensibili che aveva sotto mano compresi i dati secretati della USS Raziel e della base K-4. Fatto questo si avviÃ² fischiettando verso il bagno privato del Capitano.<br />
<br />
 <br />
<br /><b>USS Sarek - Ufficio del capitano - 28/11/2395 ore 10.50</b><br /><br />
Il tenente Chase entrÃ² in plancia e si avvicinÃ² alla poltrona di comando, attese alcuni secondi che la sua presenza fosse notata dal suo Capitano e, visto che l'uomo pareva troppo impegnato con un rapporto, decise di prendere l'iniziativa.<br />
<br />
"Tenente Dave Chase a rapporto signore!"<br />
<br />
"Ah signor Chase, mi scusi ma devo finire una cosa prima... la prego si accomodi nel mio ufficio e mi aspetti li."<br />
<br />
"Si signore!" e si diresse verso la porta alla sinistra del turbo ascensore dal quale era arrivato. Il Capitano Edison gli lanciÃ² un'occhiata e sorrise.<br />
 <br />
Chase entrÃ² guardandosi attorno e subito il suo sguardo fu attratto dalle planimetrie della nave classe Defiant appoggiate sulla scrivania. Sicuramente il capitano voleva sapere qualcosa riguardo a quei dati e quindi decise di mettersi avanti con il lavoro dando un'occhiata ai progetti. Via via che leggeva i suoi occhi si spalancavano sempre di piÃ¹ per la sorpresa.<br />
 <br />
"Ragazzo mio lei Ã¨ nei guai..." commentÃ² una voce burbera.<br />
<br />
Alle spalle di Chase era apparso un uomo dallo sguardo duro e con le mani sui fianchi, un ghigno malvagio lo faceva apparire come un demone delle leggende terrestri <br />
<br />
"Grossissimi guai..." terminÃ² Moses ricordando che l'ambasciatore ferengi aveva la stessa espressione fra il colpevole e lo spaventato che ora vedeva sul volto dell'uomo di fronte a lui.<br />
<br />
 <br />
<br /><b>Base Empireo - Ponte 12 - Approdo 1 - 28/11/2395 ore 15.51</b><br /><br />
"Andiamo Signor Chase, la smetta con quel broncio e si muova!"<br />
<br />
"Non Ã¨ stato carino da parte sua usarmi in quel modo signore..."<br />
<br />
"Le ho giÃ  chiesto scusa, e le posso assicurare Ã¨ una cosa che non faccio spesso, adesso vada a fare quello che deve fare. Ci ritroviamo in Sala Comando sul Ponte 4 fra un paio d'ore"<br />
 <br />
Moses guardÃ² l'uomo mentre si allontanava sbuffando e sorrise divertito. Gli piaceva quel tipo, sarebbe stato un ottimo sostituto per il tenente Polak.<br />
 <br />
"Cosa hai combinato Frank?" una voce femminile lo fece voltare. Una bellissima giovane dai capelli fiammeggianti lo osservava con un cipiglio inquisitorio. Victoria non si rendeva conto di quante cose avesse preso dalla matrigna, tipo guardarlo con quello sguardo accusatorio.<br />
<br />
"Victoria che piacere vederti! Quando sei arrivata?" Moses aprÃ¬ le braccia per abbracciare la figlioccia ma lei lo fermÃ² puntandogli l'indice contro il plesso solare.<br />
<br />
"Chi Ã¨ quello?" domandÃ² ancora indicando con il pollice alle sua spalle in direzione dell'uomo ormai svanito fra i corridoi della stazione.<br />
<br />
"Quello? E' una storia divertente..." rispose Moses imbarazzato. Non riusciva a fare il duro con lei.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Francis &amp;quot;Frank&amp;quot; Moses</author>
            <pubDate>Sun, 22 Nov 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-02 Il Viaggio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Dave Chase<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Casa di Chase - Boston - 20/08/2395 ore 18.40</b><br /><br />
Nella grande casa a Boston, Dave si trovava come da piccolo a guardare sua madre mentre preparava la cena per tutti. La famiglia si era ritrovata per festeggiare il Tenente data l'imminente partenza. Dave si godeva quel momento osservando la madre e il fratello che stavano preparando gustosi manicaretti.<br />
<br />
"Allora Figliolo, dov'Ã¨ il luogo della prossima missione?" chiese il padre di Dave cosÃ¬ a bruciapelo mentre sorseggiava un calice di vino.<br />
<br />
Dave non si scompose:<br />
<br />
"Mi devo presentare all'imbarco con la USS Sarek, sono stato assegnato come timoniere del turno Beta, ma sai che non mi accontento facilmente quindi dammi qualche mese e sarÃ² giÃ  timoniere capo PapÃ ."<br />
<br />
"Questo sÃ¬ che Ã¨ il mio ragazzo..." affermÃ² il padre gonfiando il petto d'orgoglio<br />
<br />
In quel momento arrivarono la madre e il fratello che servirono le leccornie e la cena fu un intermezzo delizioso, fatto di paste di vario tipo e con secondi di ogni genere, da piatti di carne ad altri vegetariani: quando i Chase cucinavano, era sempre in grande stile.<br />
<br />
Il dopo cena con la pancia piena fu rilassante e piacevole, con ogni famigliare seduto in salotto con un bicchiere o di digestivo o di vino in mano parlando di tutto un po': di come andavano i lavori di Elaiza presso Deep Space Nine o come progredisse il ristorante del fratello maggiore Ezikiel. <br />
Poi toccÃ² ai genitori, anche se, a detta loro, a San Francisco non capitava mai nulla di strano.<br />
Infine Dave parlÃ² dei suoi ex studenti all'Accademia, di come si fosse rigenerato in quel periodo, ma che adesso desiderasse un cambiamento: aveva bisogno di azione.<br />
 <br />
<br /><b>USS Sarek - Ufficio del capitano - 28/11/2395 10.50</b><br /><br />
Dave si trovava davanti alla porta del turbo ascensore subito fuori dalla plancia, ed era abbastanza titubante nell'entrare, riflettendo su quanto compiuto in quei primi mesi a bordo:<br />
<br />
*<i>Non credo di aver fatto nulla, nÃ© di buono nÃ© di cattivo per meritare un encomio o per una sonora lavata di capo..</i>*<br />
<br />
Facendosi coraggio, entrÃ² in plancia, si mise sull'attenti di fianco alla poltrona del Capitano ed aspettÃ² di essere notato.<br />
<br />
"Tenente Chase a rapporto signore"<br />
<br />
"Ah signor Chase, mi scusi ma devo finire una cosa prima... la prego si accomodi nel mio ufficio e aspetti lÃ¬"<br />
<br />
"Si signore."<br />
<br />
Detto questo, Chase si spostÃ² nella saletta sulla sinistra del turbo ascensore e si sedette su una poltroncina vicino alla scrivania del capitano.<br />
<br />
L'interno l'ufficio era spazioso e pieno di ricordi inerenti alla vita del capitano, ma la cosa che colpÃ¬ piÃ¹ l'occhio di Dave furono i dpadd sulla scrivania: ad una prima occhiata sembravano specifiche di una nave.<br />
<br />
*<i>Occhio non vede cuore non duole, sono solo potrei dare una sbirciatina senza cacciarmi in qualche guaio</i>*<br />
<br />
Si alzÃ² senza fare il minimo rumore e andÃ² a dare un'occhiata.<br />
La nave in questione era di classe Defiant, a differenza perÃ² di una normale nave di quella classe questa possedeva alcune migliorie. Il sistema propulsivo era stato completamente rivisitato, il sistema difensivo ed offensivo era all'avanguardia ed era dotata di sensori passivi sperimentali di indubbia capacitÃ  di rilevazione se perfettamente funzionanti.<br />
<br />
Dave era cosÃ¬ preso dall'analisi dei dati che scorrevano davanti ai suoi occhi, da non accorgersi di non essere solo:<br />
<br />
"Ragazzo mio, lei Ã¨ nei guai..." commentÃ² una voce burbera<br />
<br />
Alle spalle di Chase era apparso un uomo dallo sguardo duro e con le mani sui fianchi, un ghigno malvagio lo faceva apparire come un demone delle leggende terrestri<br />
<br />
"Grossissimi guai..."<br />
<br />
Sobbalzando dallo spavento, vedendo i gradi da Tenente Comandante dell'uomo, Dave si alzÃ² subito per mettersi sull'attenti ma fu bruscamente respinto a sedere:<br />
<br />
"Ah e quindi sarebbe questo il nostro timoniere eh?"<br />
<br />
Il capitano Edison appena entrato aveva il volto scuro, ma sembrava stesse trattenendo a stento un'espressione divertita..<br />
<br />
"Mi scuso signore se ho ficcato il naso nei suoi affari, non era mia intenzione. Ma se mi permette da queste specifiche comunque Ã¨ una nave superba e sarebbe un vero onore poterla guidare."<br />
<br />
"Beh James avevi ragione, nonostante lo spavento, non pecca di parlantina e faccia tosta il ragazzo... Comunque io sono il Tenente Comandante Frank Moses e avrei una proposta interessante.."<br />
<br />
Edison si lasciÃ² andare ad un ghigno e lasciÃ² la stanza:<br />
<br />
"L'ufficio Ã¨ tuo amico.. ci vediamo dopo e strapazzalo per bene."<br />
<br />
Il tenente Chase deglutÃ¬ e si preparÃ² per ricevere una lavata di capo, ma Moses gli fece cenno di accomodarsi.<br />
<br />
"Mmpf.. sbirciare documenti riservati sulla scrivania del proprio capitano senza permesso Ã¨ uno dei metodi piÃ¹ veloci per farsi buttare fuori dalla Flotta, non trova?"<br />
<br />
"In effetti ha ragione, il mio tallone d'Achille Ã¨ la curiositÃ .. mi scuserÃ² con il Capitano piÃ¹ tardi. Ma lei quale proposta si riferiva?"<br />
<br />
Moses sorrise..<br />
<br />
"Sarebbe interessato a diventare il pilota di una nave del genere?" disse indicando le schematiche della Defiant.<br />
<br />
A Chase gli si illuminarono gli occhi e a getto rispose:<br />
<br />
"Sarebbe un grande onore per me far volare quel gioiellino, signore."<br />
<br />
"Bene.. ma tutto ha un prezzo. Deve sapere che non Ã¨ una nave qualunque e per prestarvi servizio si necessita di un accordo di segretezza che lei dovrÃ  firmare, inoltre Ã¨ probabile che stia lontano dalla sua famiglia per molto molto tempo.. inoltre ha un debito con me ed il Capitano Edison..se dovesse tradire la nostra fiducia, mi auguro per il suo bene che non succeda mai!"<br />
<br />
Dave ci pensÃ² su, anche perchÃ© il rapporto con la sua famiglia era davvero importante per lui, ma la tentazione era troppo forte.. questo "progetto Empireo" poteva rappresentare un enorme trampolino di lancio per la sua carriera.<br />
<br />
"Si signore, comprendo e farÃ² del mio meglio per non deluderla.. dove devo firmare?"<br />
<br />
Moses sorrise e gli diede una pacca sulla spalla, dicendo:<br />
<br />
"CosÃ¬ si fa figliolo..."<br />
 <br />
<br /><b>Base Empireo - Ponte 12 - Approdo 1 - 28/11/2395 ore 15.51</b><br /><br />
"Andiamo Signor Chase, la smetta con quel broncio e si muova!"<br />
<br />
"Non Ã¨ stato carino da parte sua usarmi in quel modo signore..."<br />
<br />
"Le ho giÃ  chiesto scusa, e le posso assicurare che non Ã¨ una cosa che faccio spesso, adesso vada a fare quello che deve fare. Ci ritroviamo in Sala Comando sul Ponte 4 tra un paio d'ore."<br />
<br />
Dave si congedÃ² da Moses andando ad imboccare il camminamento che collegava la piattaforma dell'Hangar 1 al corpo centrale della base. Dopo circa duecento metri, venne affiancato da un paio di Guardiamarina coi phaser in pugno che gli sbarrarono la strada.<br />
<br />
"Posso fare qualcosa per voi?"<br />
<br />
"Tenente Chase, siamo del corpo della sicurezza della stazione. Prego ci segua, Ã¨ tenuto a fare rapporto al Consigliere."<br />
<br />
Chase intuÃ¬ che non aveva senso discutere quindi, anche se a nervi tesi, si lasciÃ² scortare al turbo ascensore. Scesero fino al ponte 24, dove fu fatto accomodare su una sedia di fronte ad una scrivania vuota in quello che presumibilmente era l'ufficio del Consigliere.<br />
<br />
Dopo circa mezz'ora entrÃ² una dottoressa alta, slanciata e con una folta chioma rosso fuoco<br />
<br />
"Signor Chase l'ho fatta condurre qui allo scopo di effettuare alcuni test per vedere se lei Ã¨ idoneo all'attivitÃ  su questa stazione"<br />
<br />
Chase, leggermente stupito di vedere una cosÃ¬ bella ragazza, rimase per un attimo resto con la bocca aperta, ma ripresosi subito rispose:<br />
<br />
"Salve, immagino lei sappia giÃ  tutto di me. Iniziamo subito?"<br />
<br />
"Certamente Tenente."<br />
<br />
Per tutta l'ora successiva Chase fu torchiato per bene, rispondendo a domande psicoattitudinali, logiche e riguardanti situazioni ipotetiche per testare la sua capacitÃ  di affrontare le situazioni sotto stress.<br />
 <br />
Al termine, la dottoressa chiese a Chase di spiegare le circostanze del suo reclutamento e della sua scelta di entrare a far parte del programma Empireo, lasciandosi sfuggire un leggero sorriso mentre Dave raccontava dell'increscioso incidente sulla USS Sarek.<br />
<br />
"Va bene Tenente Ã¨ libero di andare"<br />
<br />
Dave uscÃ¬ lasciandosi andare ad un grosso sospiro di sollievo e con un sorrisetto ebete sulla faccia: quella dottoressa lo aveva colpito molto. Avviandosi verso il Ponte 4 per il rendez-vous con Moses, si immerse nel propri pensieri:<br />
 <br />
*<i>Era proprio questo che volevo, piÃ¹ azione e se ci aggiungiamo anche una bella donna...</i>*<br />
<br />
</JUSTIFY><br />
]]></description>
            <author>Tenente Dave Chase</author>
            <pubDate>Sun, 27 Dec 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-03 Una svolta imprevista</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Elaina Tarev<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Pianeta Enopsis - Iscaled, capitale del pianeta Enopsis - 12/10/2395 - Ore 13.26<br />
</b><br /><br />
Elaina se ne stava un po' impettita nella sua uniforme da gala, ascoltando con ben poca attenzione il lungo discorso imbastito dal team di diplomatici giunti su Enopsis: erano passati pochi giorni da quando il virus era stato ufficialmente debellato dal pianeta, tempo che era stato ben impiegato per creare nuovi accordi commerciali fra il nuovo governo del piccolo pianeta e la Federazione. SbadigliÃ² rapidamente, ben sapendo che essendo in mezzo a tutti i membri della USS Apgar nessuno l'avrebbe notata, e tornÃ² a guardare l'ennesimo diplomatico tessere lodi sulla loro grande impresa senza notare la donna che le si avvicinava.<br />
<br />
"Bella cerimonia, non le pare tenente?" <br />
<br />
"Non sono un'amante di questo tipo di festeggiamenti ma ritengo che possa aprire le porte a delle buone trattative commerciali fra la Federazione e questo pianeta"<br />
<br />
"Quindi non le da fastidio vedere un gruppo di panzuti e pomposi diplomatici attribuirsi tutti i meriti di un lavoro che vede lei come vera artefice della risoluzione dell'epidemia? Ci pensi per un attimo, loro sono lÃ¬ a prendere gli applausi e lei Ã¨ qui, ad assistere."<br />
<br />
Le parole della donna la punsero sul vivo tanto da farla voltare per poterle rispondere a tono, ma si fermÃ² improvvisamente notando che si trattava di un ufficiale a lei superiore, un comandante che non aveva mai visto prima di allora. <br />
<br />
"Non credo di capire dove vuole andare a parare, comandante, ad ogni modo ci sono cose piÃ¹ importanti nella vita di ottenere il proprio quarto d'ora di celebritÃ "<br />
<br />
"Che strano, non Ã¨ la medesima frase che disse quando quella giovane trill le soffiÃ² sotto il naso il titolo della migliore allieva del suo anno in accademia? Anche lÃ¬ non ha avuto il suo quarto d'ora di celebritÃ ."<br />
<br />
"Mi scusi?"<br />
<br />
"Farmacologia, tutto perduto per farmacologia: se avesse accettato di cambiare la sua posizione sull'importanza di limitare l'utilizzo di farmaci e le sue idee di come la mente possa curare il corpo, sarebbe stata lei ad essere la prima del suo corso"<br />
<br />
"Se avessi accettato di cambiare le mie idee non sarei stata io, non sono incline a modificare la mia posizione se ho ragione! Si puÃ² sapere chi Ã¨ lei? Come fa a conoscere cosÃ¬ bene il mio passato?" <br />
<br />
"Conosco molte cose in effetti che la riguardano, ora lei puÃ² restare qui a guardare questa cerimonia o venire con me e cambiare il suo futuro, scelga lei"<br />
<br />
Il comandante fece un sorriso divertito verso Elaina e poi si allontanÃ² con passo marziale, senza voltarsi indietro. Elaina, dal canto suo, rimase per un attimo interdetta ma alla fine seguÃ¬ il comandante, troppo curiosa di capire chi fosse quella strana ragazza cosÃ¬ tanto informata sul suo passato. Camminarono per pochi minuti, fino ad arrivare in un luogo un po' piÃ¹ appartato, e solo allora la giovane si voltÃ² ad osservare Elaina. <br />
<br />
"Ero certa che sarebbe venuta, Tenente. Fra pochi minuti verremo teletrasportati a bordo della USS Geheime, c'Ã¨ una persona che desidera parlare con lei"<br />
<br />
"Non credo di aver afferrato il suo nome, Comandante, nÃ© il motivo per cui vorreste parlarmi"<br />
<br />
"Io? Io non sono nessuno, mi consideri senza nome"<br />
<br />
=^= USS Geheime a Comandante, come da ordini la teletrasportiamo a bordo, il tenente Tarev sale con lei? =^=<br />
<br />
"Si, teletrasporto per due".<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Geheime - Ufficio del Capitano - 12/10/2395 - Ore 13.42</b><br /><br />
Il Comandante accompagnÃ² Elaina all'interno dell'ufficio del Capitano del vascello, senza darle alcuna indicazione nÃ© spiegazione, e facendola avvicinare alla scrivania. Elaina si fermÃ² ad osservare l'ammiraglio Bates piuttosto sorpresa nel vedere un cosÃ¬ alto ufficiale interessarsi ad un semplice tenente.<br />
<br />
"Ammiraglio, mi scusi, il tenente Elaina Tarev Ã¨ qui come mi aveva chiesto"<br />
<br />
"Molto bene, Comandante, vada pure. Tenente, si accomodi.."<br />
<br />
Elaina si avvicinÃ² salutando formalmente l'ufficiale ma l'Ammiraglio stava leggendo alcuni d-padd e non le prestÃ² molta attenzione, quindi si accomodÃ² un po' frastornata dalla situazione.. le gote leggermente arrossate e lo sguardo leggermente spaesato facevano trapelare il suo nervosismo. <br />
<br />
"Mi scusi Ammiraglio, ma non riesco a capire perchÃ© io sia qui"<br />
<br />
"Ritiene di essere soddisfatta dalla propria carriera, Tenente?" <br />
<br />
"Beh, Ammiraglio, in questi anni ho avuto la possibilitÃ  di dimostrare le mie capacitÃ  in ambito medico e ho potuto dar vita a molte pubblicazioni, non credo di potermi lamentare"<br />
<br />
"Ma nonostante tutto, non Ã¨ soddisfatta, visto e considerato che ha richiesto il trasferimento per poter lavorare assieme al Comandante Wood. Lavorare con un collega con il quale si intrattiene una relazione sentimentale non Ã¨ facile, Ã¨ certa che sarebbe in grado di mantenere la dovuta luciditÃ  anche nel caso in cui fosse in pericolo?"<br />
<br />
"Si Ammiraglio, ne sono sicura"<br />
<br />
"Lo afferma con una grande sicurezza Tenente"<br />
<br />
"Lo affermo con la sicurezza di chi vi ha riflettuto per lungo tempo ed Ã¨ giunta alla conclusione razionale di poter accettare questo rischio, Ammiraglio"<br />
<br />
"In questo caso, ho l'incarico che fa per lei e il Comandante Wood, vi informerÃ² del vostro nuovo trasferimento a tempo debito, ora vada pure. Il capitano della USS Apgar la chiamerÃ  presto per promuoverla Tenente Comandante, non gli faccia parola di questo incontro. In libertÃ  Tenente!"<br />
<br />
Elaina apparve ancora piÃ¹ frastornata dalla strana conversazione, ma qualcosa nel carisma dell'ammiraglio la fece desistere dal porle alcuna domanda, quindi salutÃ² formalmente ed uscÃ¬ incrociando una giovane ufficiale dai capelli rossi che entrava al suo posto.<br />
<br />
"Victoria, grazie per essere venuta cosÃ¬ celermente. Hai avuto il tempo di leggere il curriculum che ti ho inviato?"<br />
<br />
"Certo Ammiraglio, se non erro era il curriculum della ragazza che Ã¨ appena uscita. Vuole reclutarla per entrare nell'intelligence?"<br />
<br />
"Si, quella era la mia idea in effetti. Mi piacerebbe avere un tuo parere professionale"<br />
<br />
"Il tenente Tarev Ã¨ un ufficiale di indole abbastanza estroversa, particolarmente affidabile e responsabile. Predilige di gran lunga il realismo piuttosto che la sentimentalitÃ  quando lavora, anche se a volte potrebbe tendere a sembrare un medico piuttosto distaccato dai pazienti. Il suo comportamento si basa sull'analisi meticolosa dei fatti e sull'esperienza fatta nella sua vita, risultando una persona paziente e sistematica. Si fida decisamente piÃ¹ della logica e dell'obiettivitÃ  piuttosto dell'istinto e potrebbe tendere a criticare le persone che basano il loro comportamento sulle proprie percezioni o su convinzioni non corroborate da solidi fatti. Solitamente non prende decisioni impulsive, preferisce ponderare sempre i pro e i contro: ha un etica del lavoro sviluppata che la induce a non lasciare incompiuto un lavoro che ha iniziato, e potendo scegliere le piace essere lasciata in pace quando deve fare qualcosa, non desiderando la presenza di una supervisione eccessivamente pressante. E' perseverante e non si scoraggia facilmente, cosa che la porta a sostenere le proprie posizioni anche di fronte ai propri superiori, soprattutto se ritiene di essere nel giusto. E' generalmente abile nel proprio lavoro e ama farlo, tanto da dedicarvi gran parte del suo tempo. E' una conservatrice ed ha una bassa propensione al rischio: accetta il pericolo ponderato, altrimenti puÃ² diventare negativa, scettica e testarda. - fece una piccola pausa prendendo il proprio padd e leggendovi alcune informazioni - Cosa potrei dire ancora? Sul piano lavorativo le sue qualitÃ  sono molto preziose. Oltre a essere molto affidabile, realistica e analitica, riesce a lavorare praticamente con tutti, anche se tende ad avere un atteggiamento decisamente piÃ¹ chiuso quando si trova a stretto rapporto con un soggetto del quale non puÃ² rilevare l'empatia: in particolare, tende ad apparire un po' tesa quando si ritrova a trattare con i ferengi, un popolo che non sembra apprezzare particolarmente. "<br />
<br />
"Quindi, riassumendo, ritieni che possa essere un soggetto reclutabile?"<br />
<br />
"Beh, Ammiraglio. Se dovessi fare una similitudine potremmo dire che Elaina Ã¨ come una rosa, un bellissimo fiore ma con le spine aguzze. Il Tenente in questione Ã¨ estremamente capace, ma sa anche essere estremamente testarda. PuÃ² rappresentare un ottimo ufficiale medico, ma potrebbe divenire anche una grossa spina nel fianco per gli ufficiali che si troveranno ad avere a che fare con lei, non cambia facilmente le sue idee."<br />
<br />
"Corretto, quindi Ã¨ esattamente l'ufficiale medico capo adatto per lavorare con tuo padre, non ti sembra?"<br />
<br />
Victoria si voltÃ² per un attimo stupita e poi si mise a ridere mentre l'Ammiraglio, sorridendo divertita, guardÃ² una olofoto del Tenente Comandante Francis "Frank" Moses che teneva sul proprio d-padd.<br />
<br />
*<i>In bocca al lupo, vecchio orso</i>*<br />
<br />
<br /><b><br />
USS Handelaar - Alloggio temporaneo del Tenente Comandante Tarev - 04/01/2396 - Ore 07.14</b><br /><br />
Elaina si risvegliÃ² piuttosto indolenzita, stiracchiandosi con energia per rilassare la muscolatura dopo la nottataccia su quello scomodo surrogato di letto; non aveva mai amato viaggiare sulle piccole navi da rifornimento, ma purtroppo quella era l'unico velivolo che aveva trovato a disposizione per raggiungere la Base Stellare K-4. <br />
<br />
Scese dal letto andando ad indossare la propria uniforme e si sciacquÃ² il viso sul piccolo lavandino presente nel bagno, soffermandosi per vari attimi a scrutare la propria immagine riflessa nello specchio: erano passati parecchi anni da quando era entrata nella Flotta Stellari, aveva superato parecchie difficoltÃ  e visto la fine di molte persone, ma questo le aveva donato uno sguardo piÃ¹ maturo e sicuro di sÃ©.<br />
<br />
"La piccola principessina non c'Ã¨ piÃ¹"<br />
<br />
Disse questa frase sottovoce a se stessa, con una certa fierezza, per poi tornare verso il letto e iniziare a riordinare tutte le sue cose. <br />
<br />
Maniaca della perfezione, la giovane si mise a riordinare alcuni suoi vestiti rigorosamente su scala cromatica, soffermandosi ad ammirare alcuni abiti da sera: si rendeva conto anche lei che probabilmente non avrebbe mai avuto l'occasione di indossarli, ma nonostante tutto era pur sempre una ragazza che amava permettersi qualche civetteria di tanto in tanto. Era ancora intenta ad osservare il suo ultimo acquisto, un tubino blu cobalto, quando l'interfono la fece voltare. <br />
<br />
=^= Comandante, abbiamo ricevuto una comunicazione sub spaziale per lei =^=<br />
<br />
"Certo, passatela direttamente al terminale del mio alloggio"<br />
<br />
Il volto di Elaina si illuminÃ², convinta che a chiamarla fosse il Comandante Wood, ma le vollero davvero pochi attimi per vedere naufragare tutte le sue certezze. Al terminale si ritrovÃ² apparire un volto femminile a lei decisamente molto noto: Dhania era ancora un incanto, seppure gli anni passassero poteva ancora vantare un'invidiabile chioma, folta e scura, che le attorniava un viso dai tratti gentili e delicati. Era passato qualche tempo dall'ultima volta che l'aveva vista, eppure tutto sembrava congelato nel tempo, era sempre uguale, sia nel suo aspetto e sia nella sua espressione autoritaria e fiera.<br />
<br />
"Ciao mamma"<br />
<br />
"Tesoro, vieni trasferita e non mi dici nulla? Mi spieghi per quale motivo ti hanno mandato in una base cosÃ¬ sperduta?"<br />
<br />
"Beh, il trasferimento Ã¨ avvenuto piuttosto rapidamente, e poi sappiamo bene entrambe che la domanda che ti preme di piÃ¹ Ã¨ perchÃ© non sono stata trasferita alla Base Stellare <i>Tranquillity</i>, giusto?"<br />
<br />
"Beh, che male c'Ã¨ se la tua povera mamma ti vorrebbe piÃ¹ vicina al pianeta? Betazed Ã¨ un incanto e tu ci hai sempre vissuto bene, no?"<br />
<br />
"Si, certo che ci ho vissuto bene, ma il mio lavoro ha molta importanza per me."<br />
<br />
"SarÃ  ma non mi sembra che per la Flotta tu abbia altrettanta importanza, ti hanno spedito in una base praticamente sconosciuta! Ma almeno ci sarÃ  anche quel gustoso giovanotto?"<br />
<br />
L'argomento fece colorire le gote di Elaina, ben poco propensa a trattare tutto ciÃ² che avesse a riguardo la sua vita sentimentale con sua madre. SpostÃ² lo sguardo sull'ora sperando che fosse tardi e fosse necessario chiudere la comunicazione, ma si rese subito conto che c'era ancora tempo e mentire con sua madre sarebbe stato del tutto inutile.<br />
<br />
"Mamma! Quel gustoso giovanotto ha un nome, si chiama Alexander, ed Ã¨ stato trasferito anche lui nella mia stessa base stellare."<br />
<br />
"Ah, in questo caso, male che vada, se vi annoiate potete iniziare a sfornarmi qualche nipotino."<br />
<br />
"Mamma! Andiamo lÃ¬ per lavorare, mica per dare vita a una discendenza!"<br />
<br />
"Ma tesoro che male ci sarebbe? Lo sai che la tua amica Nalia ha partorito da poco il terzo figlio? Pure quella tua amica dentona ne ha partorito uno circa sei mesi fa! Gli anni passano tesoro mio, quando pensi di sposarti e diventare madre?"<br />
<br />
"Forse un giorno lo farÃ², ma sicuramente non penso di farlo nell'immediato futuro."<br />
<br />
"Ah, non sarÃ  a causa di quel gustoso terrestre, vero?"<br />
<br />
"Alexander, mamma! Si chiama Alexander e non ha alcuna colpa, le scelte che riguardano la mia vita le prendo da me!"<br />
<br />
"Se lo dici tu. Ma, senti, hai giÃ  visto il capitano dell'installazione? Sai se Ã¨ un uomo o una donna?"<br />
<br />
"Beh, onestamente non ho ancora avuto tempo di informarmi sul capitano, quindi potrebbe essere un uomo come una donna, ma perchÃ© me lo chiedi? Tu non conosci molti ufficiali della Flotta."<br />
<br />
"Amore, io lo chiedo per te. PerchÃ© non ti cerchi qualcun'altro oltre a quel terrestre? Sai, un bel Capitano potrebbe essere un'esperienza molto piÃ¹ appagante di un semplice Tenente!"<br />
<br />
"Alexander Ã¨ un Tenente Comandante ed io non intendo assolutamente provare a corteggiare il Capitano!"<br />
<br />
"Tesoro, ricordati quello che ti ho insegnato: non puoi sapere se una cosa ti piace o meno se non la provi, esattamente come non puoi sapere quale sia il gusto di gelato preferito se prima non li provi tutti!"<br />
<br />
"Mamma, te lo ripeto, non intendo provarci con il Capitano!"<br />
<br />
"Ma almeno conoscilo questo Capitano, e se proprio non ti attira va bene anche il Primo Ufficiale tesoro, mica saranno tutte donne lÃ !"<br />
<br />
"Mamma, tu sei incorreggibile! Proprio tu mi vieni a parlare di queste cose? Ti ricordo che ti sei sposata e che stai da sempre con mio padre!"<br />
<br />
"Ma che cosa centra tesoro? Io con tuo padre mi sono sposata, ma prima di fare quel passo ho fatto le mie esperienze. Mi ricordo ancora un giovane e forzuto andoriano con cui ho passato un'indimenticabile vacanza su Risa, te ne ho mai parlato?"<br />
<br />
"Mamma, questa conversazione sta diventando sempre piÃ¹ imbarazzante ed io devo andare a prepararmi, quindi devo assolutamente salutarti!"<br />
<br />
"E va bene, ma tu ricordati quello che ti ho detto, voglio un nipotino e sono stanca di aspettare! Ciao Tesoro, a presto!"<br />
<br />
Appena la chiamata si chiuse, Elaina si gettÃ² sul letto tirando un sospiro di sollievo, oramai tutta rossa in volto: le conversazioni con sua madre erano sempre state una sorta di tour de force per i suoi nervi, ma piÃ¹ gli anni passavano e piÃ¹ si erano fatte strane e pressanti. <br />
<br />
=^=Comandante Tarev, la informo che attraccheremo alla K-4 fra cinque minuti=^=<br />
<br />
"Molto bene, finisco di sistemare le mie cose e mi porto in sala teletrasporto"<br />
<br />
<br /><b>Base Stellare K-4 - Ponte 24 - 04/01/2396 - Ore 08.02</b><br /><br />
Appena materializzata sulla piattaforma della Sala Teletrasporto 7, Elaina fu accolta da una coppia di robusti guardiamarina armati che, garbatamente ma con decisione, la scortarono a passo veloce verso l'Ufficio del Consigliere.<br />
<br />
Elaina si osservava attorno con espressione infastidita: dopo un viaggio scomodo non sentiva il desiderio di dover sorbirsi anche un incontro con un Consigliere, ma non aveva molta scelta. <br />
<br />
"Siamo quasi arrivati Comandante"<br />
<br />
"Per caso Ã¨ giÃ  giunto sulla Base un certo Comandante Wood? Alexander Wood per la precisione"<br />
<br />
"No Comandante, mi spiace. Vuole che la avvisiamo quando arriva?"<br />
<br />
"Si, ve ne sarei grata"<br />
<br />
Camminarono per circa altri duecento metri, prima di fermarsi di fronte ad una coppia di ufficiali: l'uomo la squadrÃ² con espressione severa ed autoritaria, portando le mani sui fianchi, mentre la donna, decisamente piÃ¹ giovane del collega, emise una piccola risata, ripensando al discorso avuto mesi prima con l'ammiraglio Bates. <br />
<br />
"Tenente Comandante Tarev, benvenuta! Le presento il Tenente Comandante Moses. Prego, entri in ufficio e si accomodi pure. La raggiungerÃ² fra pochissimi minuti per poter verificare la sua idoneitÃ  a questo progetto"<br />
<br />
"E' un piacere conoscerla, Comandante Moses"<br />
<br />
Elaina tagliÃ² corto ed entrÃ² nell'ufficio, mentre lo sguardo di Frank non cambiÃ² neppure per una virgola: rimase a fissare la neo arrivata fino a che non fu entrata nell'ufficio del Consigliere per poi alzare le spalle con fare un po' infastidito.<br />
<br />
"Mmpf.. l'ennesima ragazzina, se continua cosÃ¬ piÃ¹ che un progetto di intelligence potrÃ² occuparmi di un asilo. Victoria, per curiositÃ , come mai ti sei messa a ridere?"<br />
<br />
"Oh, nulla di importante, mi era solo venuta in mente una piccola conversazione che ho avuto con Bernadette"<br />
<br />
"Mmpf.. chissÃ  perchÃ¨ la cosa non mi suona molto bene"<br />
<br />
Victoria questa volta non rispose, si limitÃ² a fare una leggera risatina per poi accomiatarsi dal patrigno ed accedere a sua volta nel suo ufficio con espressione decisamente divertita. <br />
<br />
Dal canto suo Francis rimase ad osservare la porta chiusa con espressione pensierosa, come se qualcosa non gli tornasse delle parole della figliastra, poi alzÃ² le spalle e si diresse verso il primo turbo ascensore.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Elaina Tarev</author>
            <pubDate>Thu, 31 Dec 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-04 Operazione Triboli</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Idrissa Naidoo <br /><br /><br /><b>Nave mercantile Candice - 25/11/2391 ore 23.00</b><br /><br />
Il lungo corridoio riprese lentamente vita, dapprima con un ronzio sordo e poi con il lento accendersi delle luci. Il boccaporto principale si aprÃ¬ portando con sÃ© una ventata di aria fresca, dietro di esso due uomini in uniforme gialla attendevano pazientemente che il pannello dei comandi desse luce verde prima di entrare.<br />
<br />
Il Tenente Junior Grade Idrissa Naidoo, dal fisico possente e dalla pelle scura come lo spazio, fu il primo a parlare <br />
<br />
"I sensori della base hanno avuto problemi con le rilevazioni della stiva quattro. Se sono i tizi che stiamo cercando potrebbero aver allestito una schermatura per nascondere gli animali ai sensori." <br />
<br />
"Oppure questa nave Ã¨ talmente vecchia da avere cosÃ¬ tanti strati di rattoppo da offuscare i sensori." <br />
<br />
Lo incalzÃ² immediatamente l'altro. Era piÃ¹ basso ed esile e la sua carnagione pallida lo facevano sembrare quasi inoffensivo al fianco del superiore; ma quello che non aveva in muscoli il Guardiamarina Anthony DiNardo lo recuperava sicuramente in parlantina. <br />
<br />
"Non ci costa nulla controllare." RibattÃ© Naidoo in tono fermo e deciso "Aveva altri programmi guardiamarina?" <br />
<br />
I due si scambiarono una breve occhiata per poi incamminarsi ridacchiando lungo il corridoio. <br />
<br />
La Candice batteva bandiera della Federazione, ma era visibilmente un qualche modello di nave da carico klingon riconvertita per poter supportare un sistema di propulsione federale. Tre corridoi e due ponti piÃ¹ sotto i due ufficiali arrivarono di fronte alla stiva che aveva suscitato il loro interesse. <br />
<br />
"Secondo il documento di carico qui abbiamo trenta fusti di diserbante agricolo." disse Naidoo leggendo dal proprio data padd "E stando a questi simboli Ã¨ materiale altamente infiammabile e non puÃ² essere... Ti serve una mano?" <br />
<br />
Si interruppe vedendo DiNardo intento ad armeggiare con il pannello di controllo della porta.<br />
<br />
"Per aprire era la specie di forchetta o il cane con l'ombrello?"<br />
<br />
"Il cane con l'ombrello"<br />
<br />
La porta iniziÃ² ad aprirsi cigolando e strisciando in modo vistoso, la stiva era infine accessibile ed i due vi entrarono tricorder alla mano. Una breve ispezione rivelÃ² una serie di fusti di diserbante disposti in modo da coprire e rendere inaccessibile la parte posteriore della stiva. <br />
<br />
Naidoo chiamÃ² altri addetti della sezione sicurezza e della sezione ingegneria per poter sgomberare il passaggio. In pochi minuti fu sgomberato e il gruppo potÃ© finalmente accedere ad una serie di casse sistemate sul fondo della stiva e non dichiarate nel manifesto di carico. <br />
<br />
"I nostri colleghi della sezione navigazione hanno intercettato, circa due giorni fa, una strana comunicazione proveniente dallo spazio romulano e diretta ad un mercante che abbiamo giÃ  pizzicato con una partita di liquore illegale." <br />
<br />
DiNardo iniziÃ² a spiegare agli altri presenti come erano riusciti partendo da quella comunicazione ad identificare una serie di cittadini della federazione interessanti ad acquistare animali esotici e protetti e da li risalire fino alla Candice. <br />
<br />
Naidoo ebbe una strana sensazione fin dalla prima scansione della nave con i sensori della base. PerchÃ© prendersi tanta briga per schermare ai sensori un'intera stiva? PerchÃ© le casse non presentavano sistemi di areazione ne risultavano positive a materiale organico se scansionate con i tricorder? <br />
<br />
Non volle perÃ² interrompere DiNardo, dopo tutto era il suo momento e non avrebbe mai voluto rovinarlo. <br />
<br />
"Ed Ã¨ per questo che vi abbiamo chiamato qui e fatto spostare tutti quei fusti di diserbante" DiNardo fece segno ad alcuni dei presenti di aiutarlo ad aprire una delle casse. <br />
<br />
"Ed Ã¨ con questo che la sezione sicurezza Ã¨ lieta di presentarvi un bel carico sequestrato di.." <br />
<br />
Il coperchio della cassa si aprÃ¬ e la stanza si ammutolÃ¬ di colpo. <br />
<br />
Man mano che le altre casse venivano aperte, etichettate e poi sigillate il silenzio stupito dei presenti si tramutÃ² dapprima in un leggero mormorio e poi man mano in un'atmosfera quasi di festa. <br />
<br />
Quando tutte le casse furono infine aperte, la squadra del Tenente JG Naidoo catalogÃ² piÃ¹ di ottanta fucili di assalto Romulani diretti chissÃ  dove nel territorio della Federazione.<br />
<br />
<br /><b>Base Spaziale 33 Sierra - Sala interrogatori due - 26/01/2392 ore 13.20</b><br /><br />
Sulla superficie olografica del tavolo interrogatori apparvero tre foto: un tellarite intento a bere un caffÃ¨, un umano in bermuda arancioni disteso sotto un ombrellone e un boliano indaffarato a scaricare scatole da un bancale.<br />
 <br />
"Te lo chiedo di nuovo. Conosci qualcuna di queste persone?" chiese Naidoo al sospettato ammanettato dall'altro lato del tavolo. L'umano, capelli biondi e qualche chilo di troppo, scambiÃ² un'occhiata con il proprio avvocato <br />
<br />
"No". <br />
<br />
Le dita di DiNardo si mossero veloci sulla tastiera, le tre olofoto furono sostituite da altrettante raffiguranti i tre uomini in compagnia del sospettato <br />
<br />
"Non ci prendere per fessi!" <br />
<br />
Si doveva rincarare la dose prima che il biondo, cosÃ¬ lo avevano soprannominato, avesse tempo di pensare o di farsi suggerire dall'avvocato. <br />
<br />
"Abbiamo altre foto dove sei in loro compagnia" Naidoo impostÃ² la frase con un tono calmo, non perchÃ© volesse risultare piÃ¹ tranquillo o rassicurante ma semplicemente perchÃ© non era solito alzare la voce. "preferisci vedere per prime quelle dove consegni le armi o quelle dove prendi i crediti?" <br />
<br />
Il sospettato non rispose. <br />
<br />
"Chi o cosa Ã¨ Jak'Al?" <br />
<br />
Sentendo quel nome il biondo ebbe un attacco di panico, iniziÃ² a sudare e ad agitarsi tanto che si poterono sentire distintamente le manette sbattere contro il campo di forza che le teneva fissate al tavolo. <br />
<br />
L'avvocato fece cenno Naidoo di fermarsi e chiese di poter conferire da solo con il cliente. <br />
<br />
Spente le registrazioni ambientali i due ufficiali uscirono dalla stanza lasciandoli nel proprio brodo e si avviarono verso il replicatore nell'ufficio adiacente. <br />
<br />
"Hai visto la faccia che ha fatto quando hai detto quel nome?" <br />
<br />
Naidoo annuÃ¬ preoccupato e i due bevvero le bibite replicate in silenzio osservando la porta della sala interrogatori speranzosi che il colloquio privato durasse poco. <br />
<br />
"Un certo Moses ha richiesto di poter visionare i file della nostra indagine." <br />
<br />
DiNardo interruppe il silenzio per primo. <br />
<br />
"Il Tenente Comandante Francis Moses, classe 39, eroe di guerra, medaglia al valore Christopher Pike. Sposato con l'Ammiraglio Bernadette Bates. Due figli, un maschio e una femmina. Il Capitano ha giÃ  provveduto a fornirgli gli accessi necessari." <br />
<br />
"Credi sia coinvolto con il contrabbando?" <br />
<br />
"No, ma di sicuro ha qualche interesse di tipo personale. Almeno lui Ã¨ stato cosÃ¬ gentile da chiederci il permesso." <br />
<br />
"Cosa intendi?" <br />
<br />
Naidoo fece per rispondere ma la porta della sala interrogatori si riaprÃ¬ e l'avvocato fece cenno che erano pronti a ricominciare.<br />
<br />
<br /><b>Base Spaziale 33 Sierra -  15/08/2395 ore 15.00</b><br /><br />
Finito il turno, Naidoo imboccÃ² uno dei corridoi della cinta esterna della base diretto alla sezione comando. Non era la strada piÃ¹ breve, ma i suoi sogni erano stati turbolenti nelle ultime notti e aveva bisogno di camminare un po'. <br />
<br />
Da quando riuscÃ¬ ad assicurare alla giustizia i contrabbandieri di armi qualche anno prima, dopo la promozione a Tenente le sue responsabilitÃ  all'interno della base erano aumentate, ma non era quello che non lo faceva dormire bene.<br />
<br />
Quando fu contattato per la prima volta dalla Intelligence si sentÃ¬ onorato ed accettÃ² il colloquio senza pensarci troppo. A quel primo incontro ne seguirono altri e, anche se la possibilitÃ  di scoprire veramente chi fosse Jak'Al lo allettava, lo stato di incertezza e le informazioni parziali che fino a quel momento aveva ricevuto lo turbavano. <br />
<br />
Come se non bastasse, durante i colloqui richiese che nel progetto fosse incluso anche il fu guardiamarina, ora Tenente JG, DiNardo. <br />
<br />
Anthony era un amico e collega ed il fatto di averlo coinvolto in un'operazione di cui sapeva poco o niente e che avrebbe potuto comportare enormi pericoli aumentavano il suo senso di frustrazione. <br />
<br />
Idris cercÃ² di scacciare quest'ultimo pensiero immaginando la reazione di Tony nel vederlo partire per una missione segreta senza di lui. <br />
<br />
Pochi minuti dopo raggiunse la sala dove era riunita la commissione, trovÃ² la sala vuota se non per Tony seduto ad aspettarlo. <br />
<br />
"GiÃ  fatto?" <br />
<br />
"So essere molto convincente." <br />
<br />
"Mi pare di capire che sia andata bene" <br />
<br />
DiNardo percepÃ¬ il velo di preoccupazioni nelle parole dell'amico ed avvicinatosi gli posÃ² una mano sulla spalla. <br />
<br />
"Non preoccuparti Idris, se dovesse succedere qualcosa di brutto mi occuperÃ² io della tua famiglia." <br />
<br />
Naidoo scosto la mano dell'amico dalla spalla "PerchÃ© dovrei essere io a morire?" <br />
<br />
"Ma guardati! Sei un enorme bersaglio giallo!" <br />
<br />
Naidoo fece per replicare ma DiNardo stava giÃ  uscendo dalla sala.<br />
<br />
<br /><b>Starbase K-4 - Ponte - Ufficio Tenente Comandante Moses - 20/01/2396 ore 09:10</b><br /><br />
"Benvenuto sulla base Tenente." <br />
<br />
Il comandante Moses fece cenno a Naidoo di accomodarsi di fronte a lui. <br />
<br />
"Grazie Comandante, stavo facendo un giro per ambientarmi e ho pensato di passare." disse sedendosi. <br />
<br />
"Ha giÃ  avuto modo di conoscere la squadra?" <br />
<br />
"Si, sembrano tutti in gamba. Ho lasciato l'onere di indire una riunione di presentazione al Tenente DiNardo" <br />
<br />
"Mmpf... il tizio che parla sempre?" <br />
<br />
Naidoo annui sorridendo dopo di che infilÃ² una mano in tasta e ne estrasse un chip dati che posÃ² sulla scrivania di fronte a Moses. Il comandante osservÃ² per qualche istante il chip per poi commentare: <br />
<br />
"Mmpf... Un regalo per me?" <br />
<br />
"Contiene una serie di dati riguardanti l'operazione Triboli. Sono presenti documenti ufficiali ed anche informazioni che non abbiamo potuto utilizzare per evitare vizi di forma" <br />
<br />
"Come le informazioni che ha raccolto su di me? Avrei potuto farla trasferire a fare il picchetto di fronte a qualche monumento." <br />
<br />
"Siamo riuscito a collegare i contrabbandieri a Jak'Al tutto da soli. Ha fatto bene a non fermarmi". <br />
<br />
"Le Ã¨ dispiaciuto non poter continuare?" <br />
<br />
"Sono rimasto piÃ¹ sorpreso che ci abbiano fatto finire l'operazione. Da quando abbiamo trovato le armi sulla Candice ho sempre avuto la sensazione che ci avrebbero tolto il caso da un momento all'altro."<br />
 <br />
"E' qui per finire quello che ha cominciato?" <br />
<br />
"Sarebbe un ottimo risultato, ma non Ã¨ la motivazione principale." <br />
<br />
Moses raccolse il chip dati e se lo infilÃ² in tasca <br />
<br />
"Non la trattengo oltre Tenente." <br />
<br />
"Bene signore, grazie del suo tempo." <br />
<br />
Naidoo si alzÃ² e fece per uscire, ma, poco prima di raggiungere la porta, si voltÃ² di nuovo verso il superiore <br />
<br />
"Si fidi di me. Lasci che la aiuti. Non le posso promettere che lo prenderemo ma ce la metteremo tutta per rendergli la vita un inferno." <br />
<br />
Il Comandante Moses non rispose, ma il suo sguardo parlÃ² per lui.]]></description>
            <author>Tenente Idrissa Naidoo </author>
            <pubDate>Fri, 01 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-05 Chi ben comincia...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Alexander Wood<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Pianeta Sol III - Ufficio dell'Ammiraglio Darion - 30/03/2393 - Ore 10.45</b><br /><br />
L'ammiraglio Jonathan Darion se ne stava accomodato piuttosto mollemente sulla propria poltroncina, intento a leggere una serie di rapporti arrivatigli da poco dal Comando di Flotta: il suo compito era controllare ogni rapporto per verificare se vi era una possibile minaccia, ma nella maggior parte dei casi le situazioni si risolvevano in meno di cinque minuti e venivano catalogate come le classiche bolle di sapone. <br />
<br />
Il suo sguardo esprimeva tutta la monotonia di quel lavoro oramai fin troppo abitudinario. <br />
<br />
Lentamente passÃ² al padd successivo, ma qui la sua attenzione venne catturata dal testo che aveva di fronte agli occhi. RestÃ² per qualche minuto indeciso sul da farsi, poi sfiorÃ² il proprio comunicatore per chiamare il proprio attendente. <br />
<br />
"Tenente, gentilmente, mi metta in contatto con l'ammiraglio Steven Often. Desidero comunicare con lui su canale protetto."<br />
<br />
=^= Subito ammiraglio =^=<br />
<br />
L'ammiraglio Darion sorrise, ammirando molto la celeritÃ  del proprio attendente, poi attivÃ² il terminale attendendo di veder apparire il volto del suo collega, ma rimase stupito nel vederlo cosÃ¬ tanto invecchiato. Non ricordava quanto tempo fosse passato dall'ultima volta che lo aveva visto, ma non pensava fossero passati cosÃ¬ tanti anni.<br />
<br />
"Steven? Sei tu? Sembri tuo nonno, il tempo non Ã¨ certo stato clemente con te!"<br />
<br />
"Certo, ha parlato il cugino simpatico di Babbo Natale! Almeno io la barba me la sono fatta! E comunque, so giÃ  perchÃ¨ mi hai chiamato; ho letto anche io il rapporto della USS Tornado." <br />
<br />
"Non possiamo permettere che l'esistenza di una forma di vita simile possa essere di dominio pubblico. Potrebbe essere utilizzata per creare scompiglio su ogni nave della Flotta"<br />
<br />
"O ancor peggio su ogni nave della Federazione, vascelli civili compresi. Non sei l'unico ammiraglio che ha preso sul serio questa minaccia."<br />
<br />
"Ritengo che tutto l'accaduto debba essere posto sotto Seclar 8. Questo tipo di questioni devono assolutamente essere trattate dalla Intelligence, non possiamo permetterci che certe informazioni arrivino ad orecchie sbagliate"<br />
<br />
"Si, sono d'accordo. ContatterÃ² personalmente il Capitano della USS Tornado."<br />
<br />
"No Steven, grazie. Mi farÃ² organizzare un trasferimento sulla USS Tornado, cosÃ¬ approfitterÃ² della situazione per fare quattro chiacchiere con questo Tenente Wood, voglio capire che persona ho di fronte"<br />
<br />
"Si John, ma prima fatti la barba, a presto!"<br />
<br />
L'ammiraglio Darion stava per rispondere ma la comunicazione si chiuse, quindi fece un leggero sorriso e si alzÃ² portandosi ai finestroni con aria pensierosa.  <br />
<br />
<br /><b>USS Tornado - Sala conferenze - 02/04/2393 - Ore 15.15</b><br /><br />
Alexander stava presenziando alla cerimonia di promozione in seguito all'ultima missione, con espressione annoiata. Era appoggiato ad una paratia nell'angolo piÃ¹ in fondo della sala e cercava di rendere la sua presenza il piÃ¹ anonima possibile, in modo da poter continuare a mandare messaggi ad Elaina senza rischiare di essere scoperto. <br />
<br />
Un messaggio un po' piÃ¹ spiritoso gli fece sfuggire una risatina e alcuni dei presenti si voltarono ad osservarlo ma lui finse di non notarlo continuando a scrivere.<br />
<br />
Era talmente concentrato sul proprio padd che rialzÃ² il capo solo dopo che tutti gli ufficiali vicino a lui iniziarono a tirargli delle gomitate via via piÃ¹ forti: parecchio infastidito da quel continuo bersagliamento, Alex sollevÃ² gli occhi dal padd rendendosi conto che tutti i presenti in sala lo stavano guardando. Era una situazione del tutto anomala per lui, che non potÃ© far altro che osservare di rimando i colleghi con aria interrogativa.<br />
<br />
*<i>Questo mi ricorda tanto il sogno in cui mi trovavo nudo in Accademia</i>*<br />
<br />
Tutto rimase congelato per qualche istante, ma poi la voce profonda del Capitano Rosenburg, ufficiale in comando della USS Tornado, prese la parola, apostrofandolo con un certo fastidio:<br />
<br />
"Tenente Wood staremmo aspettando lei, se non le dispiace gradirei si sbrigasse a raggiungermi"<br />
<br />
Dato lo sguardo piuttosto arcigno degli ufficiali superiori, Alex non potÃ© far altro che infilare in fretta e furia il proprio padd in tasca, facendo ricevere ad Elaina un'accozzaglia di lettere totalmente prive di significato, e scattare in piedi camminando con una certa velocitÃ , rosso in volto per la pessima figura.<br />
<br />
"Si signore, certo. Mi scusi."<br />
<br />
"Tenente visti l'impegno, la dedizione e soprattutto la celeritÃ .. - osservÃ² il Capitano mal celando un sorriso - che ha dimostrato, sono fiero di promuoverla al grado di Tenente Comandante. Complimenti, la attendo tra mezz'ora nel mio ufficio per festeggiare la promozione. In libertÃ !" <br />
<br />
<br /><b>USS Tornado - Ufficio del Capitano Rosenburg - 02/04/2393 - Ore 16.02</b><br /><br />
Alexander si avviÃ² verso l'ufficio del Capitano, ancora un po' imbarazzato per la figura barbina fatta alla propria promozione. Arrivato davanti alla porta fece scattare il sensore aspettando di sentire l'avanti e poi entrare. <br />
<br />
"Signore, davvero. Vorrei porgerle le mie scuse. Mi sono distratto solo per un attimo ma posso garantirgli che non acca.."<br />
<br />
Le parole del neo Comandante Wood gli morirono in bocca quando si accorse che alla poltrona del Capitano vi era un'altra persona: di fronte a lui si ergeva un ammiraglio dalla fluente barba bianca e decisamente un po' troppo grasso in vita, segno che la vita sedentaria aveva lasciato il suo marchio inconfondibile. Istintivamente scattÃ² sugli attenti schiarendosi la voce.<br />
<br />
"Mi scusi ammiraglio, pensavo che vi fosse il Capitano Rosenburg"<br />
<br />
"Riposo Tenente Comandante, sono pienamente consapevole di chi si aspettasse di trovare qui e avrÃ  modo di fare le sue scuse piÃ¹ tardi, assieme alla pulizia dei tubi di Jeffries per le prossime due settimane. Si accomodi, e mi perdoni se le ho interrotto i suoi festeggiamenti, ma avevo bisogno di parlarle senza che lo sapessero in troppi"<br />
<br />
Alexander alla vista dell'Ammiraglio portÃ² una mano a lisciarsi l'uniforme, pentendosi amaramente non averla curata a sufficienza, poi si sedette alla poltroncina eroso dalla curiositÃ . L'Ammiraglio, dal canto suo, continuÃ² ad osservare lo scienziato studiandolo in silenzio per qualche minuto.<br />
<br />
"Innanzitutto voglio sapere se quella forma di vita sia ancora un problema per le navi della Flotta Stellare"<br />
<br />
"No Ammiraglio, si trattava solamente di una cucciola che necessitava di cibo e noi eravamo la fonte di energia disponibile a lei piÃ¹ vicina; al momento si sta alimentando da una nebulosa, e direi che ha energia per i prossimi due o tremila anni, anche se le analisi sono ancora in corso per conoscere qualcosa di piÃ¹ sul suo ciclo vitale" <br />
<br />
"Proprio di questo sono venuto a parlarle, Comandante. La informo ufficiosamente, almeno per ora, che le analisi verranno interrotte e sarÃ  un team diretto dalla Intelligence ad occuparsene."<br />
<br />
"Ammiraglio non lo ritengo corretto, ci siamo occupati noi della questione fino ad ora e mi sembra che i risultati siano stati decisamente ottimi!"<br />
<br />
"Comandante, la mia non Ã¨ una richiesta, Ã¨ un semplice dato di fatto: ritenga ultimato il suo lavoro su quella creatura. Ad ogni modo, non sono qui solo per quello, o mi sarei limitato a inviarle un messaggio sub-spaziale. Voglio che sappia che Ã¨ giÃ  da tempo che la teniamo sotto osservazione: una risorsa come lei ci farebbe comodo in un nostro di un team di ricerca, che ne pensa?"<br />
<br />
Alexander osservÃ² l'Ammiraglio stringendo i pugni per la sottrazione della sua ricerca, ma subito dopo si rilassÃ² decisamente stupito dalle parole dell'ammiraglio. <br />
<br />
"Signore le sue parole mi lusingano, ed ammetto che sarebbe un onore poter lavorare per la Intelligence, ma in tutta onestÃ  non posso accettare. Sto cercando un'assegnazione che possa darmi la possibilitÃ  di operare con il Tenente Tarev e non credo che sarei abbastanza lucido da poter condurre un team di ricerca con il pensiero di non poter condividere quello che scopro con lei"<br />
<br />
"Credo di capire, ma purtroppo tutte le ricerche da lei svolte dovranno esser poste sotto Seclar 8, quindi non potrÃ  farne parola con nessuno. Allo stesso modo non dovrÃ  far parola neppure di questa conversazione. Non c'Ã¨ altro, vada pure.. in libertÃ !"<br />
<br />
Alexander annuÃ¬ alle parole dell'Ammiraglio e poi si alzÃ² salutandolo formalmente ed uscendo ancora pensieroso.<br />
<br />
Darion attese che Wood fosse uscito e poi si alzÃ² a sua volta, chiamando via comunicatore il proprio assistente.<br />
<br />
"Tenente Reinar, voglio trovare il ruolino operativo del Tenente Tarev sulla mia scrivania non appena sarÃ² rientrato su Sol III"<br />
<br />
=^= Si ammiraglio, lo consideri giÃ  fatto.=^=<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Handari IV - Superficie Planetaria - 14/10/2395 - Ore 09.17</b><br /><br />
Alexander era intento con la squadra di sbarco a raccogliere alcuni campioni di flora e fauna del pianeta. <br />
<br />
Dopo l'avventura con la strana forma di vita aliena, la USS Tornado stava vivendo un periodo di tranquillitÃ  totale fatta di ricerche scientifiche e qualche riunione di scarso interesse che Alex cercava di evitare come la peste. La sua ultima missione era l'analisi della superficie planetaria di Handari IV, pianeta di classe M preso in considerazione per divenire la casa di una nuova colonia federale.<br />
<br />
"Bene signori dobbiamo raccogliere ancora alcuni campioni da quella parte, i sensori della nave registravano qualcosa di non molto chiaro e dobbiamo controllare, probabilmente qualcosa disturbava i sensori. Tenente Saler si occupi delle analisi geologiche, Tenente Koan recuperi dei campioni vegetali, li analizzeremo appena rientrati, e lei, Tenente Osaja, si occupi delle analisi batteriologiche, il pianeta risultava sicuro ma un controllo in piÃ¹ non ci sta male"<br />
<br />
Mentre la squadra si incamminava una noce di cocco colpÃ¬ alla testa uno degli ufficiali e, mentre gli altri controllavano il malcapitato, una seconda noce colpÃ¬ un altro ufficiale e poi una terza in breve la squadra era bersagliata da noci in ogni direzione. <br />
<br />
"Comandante, qualcosa ci sta colpendo con queste specie di noci di cocco!"<br />
<br />
"Ma che diavolo.. signori, posizione di difesa, voglio capire che accidenti sta succedendo!"<br />
<br />
Alle parole dell'ufficiale tutta al squadra imbracciÃ² i phaser colpendo le noci di cocco, che esplosero letteralmente in aria. Fu in quel momento che, forse spaventati dalla reazione, la squadra potÃ© vedere delle scimmie antropomorfe che balzavano da un ramo all'altro alla ricerca di una via di fuga. <br />
<br />
"Maledizione a loro, e poi Elaina mi viene a chiedere come faccio ad odiare le scimmie! E per fortuna che le analisi rilevavano solo forme di vita paragonabili ad una marmotta. Meglio tornare a bordo prima che ci utilizzino nuovamente come bersagli mobili! Wood a USS Tornado siamo pronti a tornare, abbiamo alcuni feriti lievi, allertate le squadre mediche"<br />
<br />
=^= Procediamo subito comandante=^=<br />
<br />
Di lÃ¬ a poco lo scintillio del teletrasporto avvolse i presenti teletrasportandoli sulla nave. <br />
<br />
<br /><b>USS Tornado - Sala teletrasporto 02 - 14/10/2395 - Ore 09.28</b><br /><br />
Giunti in sala teletrasporto, Alexander consegnÃ² i campioni raccolti raccomandandosi di portarli presso il laboratorio e salutÃ² i  suoi colleghi feriti, osservandoli mentre si dirigevano in infermeria.<br />
<br />
*<i>Io odio le scimmie</i>*<br />
<br />
Era ancora perso nei suoi pensieri, quando una giovane scienziata lo raggiunse di corsa, con espressione un po' preoccupata.<br />
<br />
"Comandante! Cosa Ã¨ successo? La aspettavamo solo fra un paio di ore!"<br />
<br />
"Si, ma delle simpatiche scimmie hanno pensato bene di prenderci come bersagli mobili e tirarci dietro tante pesanti noci di cocco. E poi, dai, non dirmi che non ti dispiace che sia risalito prima!"<br />
<br />
"Si, avrei preferito una di quelle scimmie tira noci di cocco! Ma almeno avete preso i miei campioni biologici? Non posso fare il mio rapporto senza!"<br />
<br />
"Vedi, Sophia, Ã¨ per questo tuo adorabile caratterino da Klingon che non trovi uno straccio di compagno"<br />
<br />
"Comandante non mi provochi, ho pur sempre un phaser e lo so usare. Piuttosto, ha ricevuto una chiamata dal Comando mentre era sul pianeta, mi hanno detto di informarla che le lasciavano l'appunto in ufficio: vogliono essere ricontattati immediatamente"<br />
<br />
"SarÃ  l'ennesima anima ambientalista che si oppone all'idea di una nuova colonia per non turbare l'habitat di questo pianeta. Li ricontatterÃ² quando lo riterrÃ² opportuno"<br />
<br />
"Ma Ã¨ sicuro che non sia nulla di importante, Comandante?"<br />
<br />
Alexander estrasse il padd per controllare che non ci fosse una qualche notizia da parte di Elaina ma non vedendone osservÃ² la ragazza.<br />
<br />
"Sicurissimo Sophia, sicurissimo!"<br />
<br />
<br /><b>USS Tornado - Sala ologrammi 04 - 14/10/2395 - Ore 09.43</b><br /><br />
In cammino verso l'alloggio Alexander si convinse che nessun essere vivente sarebbe stato contento di avere un colloquio con un ufficiale di ritorno da una missione, stressato e nervoso come un targ a cui hanno predetto che sarÃ  il piatto forte della cena successiva, e con un'incredibile desiderio di strozzare qualche primate. <br />
<br />
Col desiderio di riprendere un po' di luciditÃ , si avviÃ² verso la sala ologrammi dove replicÃ² una piscina e vi si immerse per scaricare un po i nervi. L'acqua alla temperatura perfetta e l'assenza di stimoli esterni fecero su di lui l'effetto di una dose doppia di tranquillanti e ben presto Alexander stava galleggiando mollemente sulla piscina olografica <br />
<br />
"Computer disattivare la simulazione"<br />
<br />
Queste parole giunsero alle orecchie di Alexander pochi secondi prima che la simulazione scomparisse e che lui facesse il morto sul pavimento della sala olografica. <br />
<br />
"Cosa diavo.."<br />
<br />
Le parole gli morirono in gola osservando il drappello di tre persone davanti a lui e la sfilza di pin che portavano, cosa che gli fece riflettere sulla possibilitÃ  che non fosse stato l'ennesimo ecologista ad averlo contattato. La prima a parlare fu l'ammiraglio Bates, con una espressione seria e autoritaria che, tuttavia, tradiva tutto lo sforzo che stava compiendo per non scoppiare a ridere.<br />
<br />
"Tenente Comandante Wood non sapevo che nel concetto di massima prioritÃ  ci fosse insita la possibilitÃ  di andarsi a distendere in sala ologrammi prima di assolvere ad un compito decisamente semplice, o forse mi sbaglio?"<br />
<br />
Il Comandante Wood spalancÃ² gli occhi imbarazzato osservando l'Ammiraglio deglutendo per poi cercare di mettersi sugli attenti, rosso in volto. Dal canto suo, l'Ammiraglio Bates faceva sempre piÃ¹ sforzi per restare perfettamente seria, mentre il Capitano Rosenburg nel frattempo aveva alzato gli occhi al cielo e stava scuotendo mestamente la testa. <br />
<br />
"Le chiedo scusa Ammiraglio ma sinceramente ero in condizioni indegne dopo la missione sul pianeta e pensavo che non sarebbe stato consono presentarmi a Lei"<br />
<br />
"Strana spiegazione, Comandante. Ad ogni modo la attendo tra cinque minuti precisi nell'ufficio del Capitano, si muova. E questa volta non faccia altre pause in giro."<br />
 <br />
Detto questo l'Ammiraglio prese la via dell'uscita e sparÃ¬ nei corridoi della nave, lasciando il Comandante Wood nelle grinfie del Capitano Rosenburg, decisamente furioso dopo la pessima figura fatta con un Ammiraglio di tale calibro. <br />
<br />
"Tenente Wood ringrazi il cielo che era presente l'Ammiraglio altrimenti l'avrei pelata e messo sotto sale. Le sembra il comportamento adatto ad un ufficiale superiore della Flotta? La contattano dal Comando e lei cosa fa? Un bagnetto? E non mi venga a raccontare quella panzana di non ero presentabile, non ci ha creduto nessuno! Per le prossime due settimane lei si scorda il lavoro di laboratorio! Esigo che tutti i tubi di Jeffries di questa nave vengano tirati a lucido come se fosse uscita ieri dai cantieri! E ora si muova, avanti!!"<br />
<br />
"Si, signore agli ordini signore" <br />
<br />
Il comandante Wood scattÃ² sugli attenti di fronte al Capitano e poi uscÃ¬ quasi di corsa per fiondarsi nel primo turbolift aperto, con il cuore in gola per la preoccupazione di quale potesse essere la reazione dell'Ammiraglio dopo la sua clamorosa svista. <br />
<br />
*<i>io odio fortemente le scimmie</i>*<br />
<br />
<br /><b>USS Tornado - Ufficio del Capitano Rosenburg - 14/10/2395 - Ore 09.47</b><br /><br />
Alexander uscÃ¬ di corsa dalle porte del turbo ascensore con l'uniforme sgualcita e con qualche piccola chiazza di fango: arrivÃ² davanti alla porta del Capitano con il fiatone e portÃ² la mano al sensore; ricevuto il via libera entrÃ² in ufficio scattando subito sugli attenti, tirato come una corda di violino, ancora rosso in faccia per l'accaduto, ed osservÃ² l'Ammiraglio che si era accomodata alla scrivania.<br />
<br />
"Tenente Comandante Wood a rapporto signore, le rinnovo ancora le mie scuse per l'increscioso incidente" <br />
<br />
"Sono certa che sarÃ  un'altra persona ad occuparsene e a far si che non se lo scordi in futuro. Io l'ho chiamata per una questione molto piÃ¹ importante, la prego di accomodarsi."<br />
<br />
"Si, Ammiraglio."<br />
<br />
"Come certamente puÃ² immaginare se un Ammiraglio Ã¨ disposto a spostarsi dalla sua poltrona qualcosa sotto c'Ã¨! Lei aveva espresso l'interesse per lavorare nella Intelligence giÃ  al mio omologo l'Ammiraglio Darion, ed io sono qui per proporle un nuovo progetto. Sono alla ricerca di un equipaggio di persone in grado di operare nella segretezza senza creare troppi problemi. Al momento non le Ã¨ dato di sapere chi farÃ  parte di questo equipaggio ma sono certo che sarÃ  molto soddisfatto dell'Ufficiale Medico Capo."<br />
 <br />
Alexander si sedette alla poltroncina osservando l'Ammiraglio con aria seria e concentrata curioso di sapere dove volesse andare a parare visto che aveva giÃ  espresso precedentemente il suo interesse per quella sezione, ma altrettanto aveva specificato il motivo che lo faceva rifiutare. All'ultima frase della donna quasi ha un sussulto e un sorriso gli si dipinse sulle labbra<br />
<br />
"Mhh, si, credo di capire. E, ipoteticamente parlando, questo Ufficiale Medico ha giÃ  accettato tale incarico, giusto?"<br />
 <br />
"Comandante non pensi che si tratti di un'assegnazione semplice. L'incarico che questo equipaggio sarÃ  tenuto a svolgere sarÃ  il piÃ¹ duro che lei possa immaginare: sarete impegnati su una base scientifica che di scientifico avrÃ  solo l'aspetto esteriore e tutte le operazioni che seguirete saranno strettamente segrete e nessuno, all'infuori dei suoi colleghi dovrÃ  minimamente immaginare quello che fate. Si sente pronto per questo?"<br />
<br />
"Si Ammiraglio, capisco perfettamente. Quando si comincia?" <br />
<br />
"La informerÃ² a tempo debito della sua nuova assegnazione, intanto potrÃ  occuparsi della pulizia dei tubi di Jeffries della nave, non si preoccupi."<br />
<br />
Alexander aveva dimenticato quel piccolo particolare, o piÃ¹ che altro cercava con tutte le sue forze di dimenticarlo, ma le parole della donna lo fecero schiantare nella realtÃ , lasciandolo a bocca aperta per lo stupore.<br />
<br />
"Scusi Ammiraglio, lei come fa a saperlo?" <br />
<br />
"Conosco il Capitano Rosemburg, appartiene alla vecchia scuola e quindi sono certa che non l'avrebbe passata liscia. Non c'Ã¨ altro, in libertÃ !"<br />
<br />
<br /><b>Starbase K-4 - Ponte 24 - 04/01/2396 - Ore 10.42</b><br /><br />
Appena sbarcato, Alexander non aveva potuto nemmeno sistemarsi, tanto che la sua migliore uniforme era ancora nella sacca che teneva sulla spalla sinistra, che era stato subito prelevato in consegna dalla sicurezza della base.<br />
<br />
"Comandante siamo arrivati sul ponte 24, l'ufficio del Consigliere Ã¨ proprio in fondo a questo corridoio. Se lo desidera, lÃ¬ potrÃ  trovare un posto tranquillo dove potersi cambiare." <br />
<br />
"La ringrazio guardiamarina"<br />
<br />
In quel preciso momento, il Tenente Comandante Tarev stava percorrendo il medesimo corridoio per prendere il turbo ascensore e raggiungere il proprio alloggio sul ponte 6. <br />
<br />
Aveva finito da dopo il colloquio con il Consigliere e rimase piacevolmente sorpresa nel vedere per prima Alexander. Si appoggiÃ² alla paratia e cercÃ² di richiamare l'attenzione del fidanzato camuffando un po' la propria voce.<br />
<br />
"Tenente Comandante Alexander Wood le sembra il modo di presentarsi al suo primo giorno d'imbarco?"<br />
 <br />
"Mi scusi sign.."<br />
<br />
Alexander si girÃ² pronto all'ennesima lavata di capo, ma rimase a bocca aperta nell'osservare Elaina. Colto dall'emozione le corse incontro stringendola e sollevandola di peso.<br />
<br />
"Elaina!"<br />
<br />
"Alex, Alex basta! Su, anche io sono contenta di vederti, ma siamo su una base un po' di contegno! Mettimi giÃ¹ e ti accompagnerÃ² io dal Consigliere!"<br />
<br />
"Non posso andarci vestito cosÃ¬, ho l'uniforme sgualcita!"<br />
<br />
"E vestirti in modo decente prima di arrivare alla base? Non ti sembrava la soluzione migliore?"<br />
<br />
"Non ci ho pensato, infondo Ã¨ solo un uniforme! Non Ã¨ l'uniforme a fare l'ufficiale!"<br />
<br />
"SarÃ , ma come presentazione non Ã¨ il massimo!"<br />
<br />
"Suvvia Elaina, volevano il miglior ufficiale scientifico della flotta, non un esperto di moda!"<br />
<br />
"Volevano il migliore scienziato? E come mai alla fine hanno preso te?" <br />
<br />
Alexander osservÃ² per un attimo Elaina sul punto di rispondergli, ma la risata cristallina della donna lo fece desistere. Stavano ancora parlando dell'uniforme del comandante Wood quando furono interrotti da una voce femminile. <br />
<br />
"Comandante Tarev, giÃ  di ritorno nel mio Ufficio?"<br />
 <br />
"No Comandante, ho solo accompagnato Al.. ehm il signor Wood, il nostro Ufficiale Scientifico, anche lui dovrebbe fare un colloquio con lei"<br />
<br />
"In questo caso la ringrazio, prometto che glielo riconsegnerÃ² tutto intero fra poco"<br />
<br />
"Grazie Comandante. Alex, ci vediamo piÃ¹ tardi"<br />
<br />
Elaina salutÃ² formalmente per poi allontanarsi, lasciando Alexander sotto lo sguardo curioso e divertito della Consigliera dai capelli rosso fuoco che rimase per un po' lÃ¬ sulla porta a studiarlo. <br />
<br />
"Piacere, sono il Comandante Alexander Wood"<br />
<br />
"Comandante Victoria Winslow, il piacere Ã¨ tutto mio. Ho visto interessanti rapporti sul suo conto, lei Ã¨ l'esperto in pulizia dei tubi di Jeffries. Sia sereno, la base ne Ã¨ piena! Prego, si accomodi nell'ufficio."<br />
<br />
Alexander aveva sfoggiato il suo miglior sorriso per fare una buona prima impressione, ma il sorriso gli si spense piano piano alla frase del Consigliere e si accomodÃ² all'interno dell'ufficio sospirando brevemente.<br />
<br />
*<i>Cominciamo bene! Cominciamo proprio bene!</i>*</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Alexander Wood</author>
            <pubDate>Wed, 06 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-06 Nessun legame</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Lucius Fox<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>20 Settembre 2395 - Molo di Attracco 12, San Francisco - ore 17.30</b><br /><br />
*<i>Incredibilmente, la navetta Ã¨ in anticipo. Miracolo.</i>*<br />
 <br />
PensÃ² Lucius mettendo piede fuori dalla cabina. Era stato fra i piÃ¹ entusiasti quando dal Comando avevano ricevuto l'ordine di rientrare in anticipo rispetto ai programmi iniziali. Dopo tutto quel tempo passato sulla Nathan James aveva proprio voglia di tornare a casa, soprattutto per vedere la sua amata. Erano passati diversi mesi dall'ultima volta che si erano sentiti in quanto la missione aveva imposto uno stop alle comunicazioni a causa dalle tempeste magnetiche in prossimitÃ  della nebulosa che lui e la sua nave dovevano studiare. <br />
Dalla gabbietta a levitazione magnetica Sir Zefram emise un lamento:<br />
 <br />
"Gwaak!"<br />
 <br />
"Si Zefram, abbi pazienza! Adesso ti porto a casa e potrai azzannare quel che vuoi."<br />
 <br />
La tartaruga molto poco convinta si ritirÃ² nel suo guscio offesa.<br />
 <br />
"Come ti viene, poi ti passa"<br />
 <br />
Con passo spedito, Lucius si avviÃ² verso il ritiro bagagli. Mentre era in attesa che gli venisse consegnata la sua valigia, ebbe la strana sensazione di essere osservato e sollevando un sopracciglio si guardÃ² intorno. <br />
 <br />
*<i>SarÃ  la stanchezza</i>*<br />
 <br />
Una volta uscito dal terminal, si diresse verso l'area parcheggi dove si fece consegnare la sua auto, una vecchia Chevrolet Camaro gialla con strisce da corsa del 2020. Aveva una fissazione per i motori dell'epoca pre-curvatura, opere di ingegneria meccanica che ad una prima occhiata potevano sembrare sgraziati e rozzi ma secondo Lucius rappresentavano una delle tappe miliari della storia dei motori terrestri. Certo aveva dovuto faticare non poco con la burocrazia per farsi concedere i permessi per riesumare motori a combustione e comunque aveva dovuto applicare modifiche sostanziali al processo di trasformazione della benzina portando a zero le emissioni di sostanze dannose per esseri umani e per l'ambiente. Mantenendo inalterata la struttura e il suono dell'auto, ora il motore aveva una resa superiore a quello originale e non emetteva alcun gas di scarico, ma tutti i rifiuti della combustione erano re incanalati verso un risequenziatore di materia che riportavano le molecole di CO2 a carburante (rigorosamente verde per l'ambiente). Accese l'auto con un rombo e uscÃ¬ dal grande parcheggio in direzione di Boulevard Avenue.<br />
 <br />
*<i>Penny, sto arrivando </i>*  <br />
 <br />
Penelope Withmore, la sua amata, era una dottoressa della Flotta Stellare che lavorava presso il Sacred Heart Hospital di San Francisco. <br />
Si erano conosciuti quando Lucius era stato ricoverato a causa dell'incidente sulla prima Nathan James e lei lo aveva aiutato nella riabilitazione per adattarsi alle sue nuove parti meccaniche e nell'accettazione della sua nuova condizione fisica. Dalle sedute era scoccata la scintilla e avevano iniziato a frequentarsi. <br />
Negli ultimi tempi perÃ² l'aveva sentita distante, unito al fatto che non si sentivano da diversi mesi di certo questo non aveva giovato al loro rapporto. Ma ora tutto stava per cambiare, la Nathan James II era tornata sulla Terra per la manutenzione e non sarebbe partita tanto presto; aveva il tempo di recuperare.<br />
 <br />
Arrivato di fronte all'ospedale entrÃ² e si diresse verso il banco accettazione.<br />
 <br />
"Mi scusi, cerco la dottoressa Withmore, me la potrebbe chiamare gentilmente?"<br />
 <br />
"Un attimo che controllo."<br />
 <br />
"Mi dispiace ma la dottoressa Withmore non Ã¨ in Ospedale al momento, non rientrerÃ  fino alla settimana prossima. Ãˆ un paziente? La faccio chiamare se urgente."<br />
 <br />
"No, non sono un paziente sono il fidanzato. Lasci stare, grazie lo stesso."<br />
 <br />
Risalito in auto si diresse in cittÃ  verso l'appartamento di Penny.<br />
<br />
*<i>Strano, sarÃ  malata. Le farÃ² comunque una sorpresa, magari le prendo anche dei fiori</i>*<br />
<br />
Arrivato sotto il palazzo, parcheggiÃ² la macchina e il portiere si girÃ² verso di lui e lo riconobbe facendolo entrare.<br />
Il cuore di Lucius batteva all'impazzata, era emozionatissimo. Arrivato davanti alla porta bussÃ² due volte. Penelope aprÃ¬ la porta e a causa delle luci accese nell'appartamento che si riflettevano sui suoi capelli biondi, ella sembrava risplendere come un angelo.<br />
 <br />
"Penny, eccomi amore"<br />
 <br />
Lei stupita, non sapeva cosa dire. Lui le diede un bacio appassionato, ma c'era qualcosa che non andava.<br />
 <br />
"Lucius, quando sei tornato?" disse lei con faccia cupa.<br />
 <br />
"Tesoro, sono appena rientrato. Scusa se non mi sono fatto sentire in questi mesi ma eravamo in mezzo ad una bruttissima tempesta elettromagnetica che..."<br />
 <br />
Da dentro l'appartamento una voce maschile interruppe il suo discorso: "Penelope, chi Ã¨ amore?"<br />
 <br />
Lungo le guance di Penny iniziarono a scorrere le lacrime e rispose con voce tremante:<br />
 <br />
"Nessuno Pitt, Ã¨ un amico che rientra da una missione e mi deve consegnare dei rapporti"<br />
 <br />
"Fatti consegnare anche una pizza giÃ  che c'Ã¨"<br />
 <br />
Lucius era interdetto. Cercava una risposta negli occhi di lei che non trovava.<br />
 <br />
"Lucius devi capire... Non ti sei fatto vivo per mesi... Pensavo che fosse finita... Sono andata avanti."<br />
 <br />
"Guarda Ã¨ tutto chiaro. Tu mi avevi giÃ  lasciato quando ci siamo sentiti l'ultima volta. Ma perchÃ¨ non me ne hai parlato, potevamo risolvere i nostri problemi. Potevamo..."<br />
 <br />
"Addio" la ragazza si girÃ² e chiuse la porta in faccia a Lucius, divenuto pallido come un fantasma.<br />
 <br />
<br /><b>27 Settembre 2395 - Bar Interstellar - I cadetti sono i benvenuti!, San Francisco - ore 21.30</b><br /><br />
*<i>Che vita grama, un uomo triste in bar.. ancora piÃ¹ triste.. per di piÃ¹ astemio con delle parti robotiche che con l'alcol fanno pure i capricci.. Di bene in meglio</i>*<br />
 <br />
Pensava Lucius con la testa tra le mani guardando Sir Zefram che si ingozzava di pistacchi. <br />
 <br />
*<i>Almeno uno dei due Ã¨ felice</i>*<br />
 <br />
All'improvviso, un uomo alto dai capelli brizzolati si avvicinÃ² al suo tavolo.<br />
 <br />
"Buonasera Tenente Fox, posso sedermi?" domandÃ² lo sconosciuto con voce autoritaria.<br />
 <br />
"Veramente io..." Non riuscÃ¬ a finire la frase che l'uomo si era giÃ  seduto di fianco a Zefram.<br />
 <br />
"Chi abbiamo qui?" chiese l'uomo grattando la testa della tartaruga dai riflessi viola.<br />
 <br />
"Gwaaak"<br />
 <br />
"Ti piace ehehehe"<br />
 <br />
"Senta non per essere scortese, ma vorrei rimanere da solo se non le dispiace"<br />
 <br />
"Mpf, cosa crede figliolo di darmi ordini per caso?"<br />
 <br />
"No ma sa io..."<br />
 <br />
"Sono il Tenente Comandante Frank Moses e ho una proposta per lei."<br />
 <br />
"Che genere di proposta?"<br />
 <br />
"Del genere di cui non si puÃ² parlare qui."<br />
 <br />
"Cosa vuole?"<br />
 <br />
"Cerco persone con del fegato, ragazzo. Persone che mettono davanti alla propria vita quelle dei suoi compagni, che non si tirano indietro di fronte alle sfide e che sanno stringere i denti quando ce n'Ã¨ bisogno."<br />
 <br />
"PerchÃ© proprio io?"<br />
 <br />
"Ogni cosa a suo tempo. Se lei Ã¨ l'uomo che credo l'aspetto a quest'indirizzo." Lasciando un dpadd sul tavolo questi si alzÃ² e se ne uscÃ¬ dal bar.<br />
 <br />
*<i>Che tipo</i>*<br />
<br />
PensÃ² Lucius prendendo il dpadd. Lo accese e una formula riempÃ¬ lo schermo. Era simile all'equazione di curvatura di Cochran ma con delle variazioni nelle sotto formule per il calcolo corretto delle variabili legate ai vettori di entrata nel sub spazio.<br />
La tristezza di Lucius venne sostituita dalla volontÃ  di risolvere il rompicapo. Non gli ci volle molto per capire la variante e ottenere una sequenza di numeri apparentemente casuali. Erano coordinate con un'ora precisa.<br />
 <br />
<br /><b>28 Settembre 2395 - Archivio Centrale della Flotta Stellare, San Francisco - ore 8.00</b><br /><br />
Lucius era di fronte alle coordinate esatte all'interno dell'Archivio Centrale davanti ad uno scaffale di vecchi libri. Moses apparve dietro di lui.<br />
 <br />
"Lo sapevo che sarebbe venuto Tenente. Prego mi segua"<br />
 <br />
Moses lo portÃ² dentro ad un vecchio ufficio nel piano interrato e premette un pulsante che sigillÃ² la porta con una piÃ¹ spessa in lega di tritanio e le pareti furono sostituite da altre della stessa lega della porta scese dal soffitto. <br />
 <br />
"Ecco ora nessuno ci puÃ² sentire"<br />
 <br />
"Quanta segretezza.."<br />
 <br />
"Ora capirÃ ... Come ho giÃ  detto cerco uomini particolari..."<br />
 <br />
Moses gli mostrÃ² una serie di dati riguardanti una nave di classe Defiant con sostanziali modifiche. Ad ogni parola di Moses, Fox spalancava gli occhi sempre di piÃ¹.<br />
 <br />
"Un momento Comandante, le specifiche di quei motori assomigliano molto a quelle del nuovo reattore che stavo studiando ai cantieri di Utopia Planitia, solo che c'e' una variante.... E' stato aggiunto un nodo di interconnessione nella zona di analisi del flusso di uscita del plasma e connesso ad un computer CyberBrain modello 4 a quanto posso leggere.. E' corretto? Ottima cosa, questo permette di avere dati piÃ¹ precisi su quello che accade istante per istante nella camera di reazione con il dilitio. Interessante..."<br />
 <br />
"Vedo che non le sfugge niente. Mi fa piacere".Rispose compiaciuto Moses.<br />
 <br />
"A questa giunzione perÃ² Ã¨ stato applicato un dissipatore ma cosi si disperde energia che potrebbe essere utilizzata in altro modo.. Ho qualche idea per costruire una interfaccia per incanalare l'energia in eccesso da quella giunzione e immagazzinarla magari in una serie di condensatori Watson.. Da li la lista delle possibilitÃ ' di impiego si allunga a dismisura. Aumento della potenza di fuoco dei phaser, piÃ¹ energia alla corazza.."<br />
 <br />
Detto questo, Lucius si fermo' un secondo per analizzare la situazione.<br />
 <br />
"Scusi Comandante, non vorrei sembrarle ripetitivo, ma perchÃ© proprio io? Ci sono altri ingegneri che si sono occupati di quei motori.."<br />
 <br />
Con un ghigno Frank Moses rispose:<br />
 <br />
"Vero, ma le dice niente il nome Prophet?"<br />
 <br />
"SÃ¬ era la mia tesi di diploma all'Accademia, ma non ha portato a molto. Ãˆ stata accantonata e archiviata nella sezione <i>Belle idee ma anche no</i>" rispose Lucius con un tono di ironia.<br />
 <br />
"Beh Tenente non Ã¨ proprio cosi.. si sta lavorando a dei prototipi.."<br />
 <br />
Continuarono a parlare di dati tecnici per circa una mezz'ora..<br />
 <br />
"Giusto! Si potrebbe utilizzare quell'energia per le celle delle tute!"<br />
 <br />
La mente di Lucius galoppava esaminando tutte le nuove possibilitÃ  e vagliando progetti su progetti.<br />
 <br />
Alla fine, Moses, apparentemente soddisfatto dalle risposte fornitegli da Fox, sparÃ² la sua richiesta a bruciapelo:<br />
 <br />
"Tenente, vorremmo che lei diventasse il nostro Capo Ingegnere. Ha un ottimo stato di servizio, ho parlato con il capitano della Nathan James e mi ha dato ottime referenze su di lei e la nostra lunga chiacchierata mi da molte conferme. Il mio istinto mi dice che lei ha la stoffa per questo incarico e le assicuro che raramente sbaglia. Inoltre non ha legami di alcun genere. Ãˆ corretto?"<br />
 <br />
A Lucius venne in mente il volto della sua amata ed esitÃ² per qualche istante, poi rispose:<br />
 <br />
"No signore, nessun legame. Quando partiamo?".<br />
 <br />
"Calma Cowboy, prima di procedere devo avvisarla. Questo, chiamiamolo <i>progetto </i>non Ã¨ una scampagnata al lago Cretym di Risa. Qua si tratta di sottoscrivere un impegno di riservatezza. Nessun saprÃ  la sua reale designazione e il suo attuale incarico. Parenti e amici dovranno pensare che lei Ã¨ stato assegnato ad una base scientifica al solo scopo di ricerca, nulla di piÃ¹. Inoltre sarÃ  sottoposto ad alcuni esami per verificare la sua idoneitÃ  a partecipare, test psicologici per lo piÃ¹. So che lei non Ã¨ nuovo a questo genere di cose, sbaglio?" <br />
 <br />
Moses stava chiaramente riferendosi al periodo dopo l'incidente sulla Nathan James che lo aveva menomato e costretto a letto per parecchi mesi. La riabilitazione era stata lunga e non proprio indolore. Ancora oggi faceva incubi che per fortuna aveva imparato a gestire.<br />
 <br />
"No signore, ha ragione."<br />
 <br />
"Molto bene. Allora signor Fox se la sente?"<br />
 <br />
"Si signore. Sono pronto."<br />
 <br />
"Ottimo, prepariamo allora tutto il necessario. SarÃ  scortato da una nave mercantile presso la Base Stellare K-4, la sua nuova casa. Ci occuperemo noi dei materiali che le servono per continuare le ricerche sui prototipi, ci faccia pervenire la lista di quello che le serve e noi glielo forniremo."<br />
 <br />
"Grazie signore, appena possibile le farÃ² pervenire l'elenco. Ci sarebbe solo un'altra cosa."<br />
 <br />
"Che cosa Tenente?"<br />
 <br />
"Immagino che avrÃ² una squadra di ingegneri per continuare le ricerche, giusto?"<br />
 <br />
"Dove vuole arrivare?"<br />
 <br />
"Se fosse possibile, vorrei come secondo ingegnere il tenente Skip Tyler. E' un ottimo elemento, abbiamo giÃ  lavorato insieme a quei motori e conosce molto bene la teoria che gli sta dietro. Garantisco io per lui. Ora Ã¨ secondo ingegnere per Deep Space Four."<br />
 <br />
Con una smorfia Moses rispose: "Mpf, vediamo cosa posso fare, non le assicuro nulla perÃ²". <br />
 <br />
"La ringrazio. InizierÃ² subito ad analizzare il materiale. Sicuramente ne avrÃ² per almeno tutto questo mese per impararlo a menadito."<br />
 <br />
Moses tese la sua mano verso Lucius.<br />
 <br />
"Benvenuto a bordo, Tenente."<br />
 <br />
<br /><b>20 Novembre 2395 - Nave da carico Fishmooney - ore 17.30</b><br /><br />
Lucius aveva imbarcato tutto e Sir Zefram lo stava guardando dalla sua cuccia.<br />
 <br />
"Amico mio andiamo verso una nuova avventura."<br />
 <br />
"Gwaak"<br />
 <br />
Lucius salÃ¬ sulla nave da carico e diede un ultimo saluto al suo pianeta volgendo lo sguardo in direzione della cittÃ  bisbigliando un addio alla sua amata Penelope.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Lucius Fox</author>
            <pubDate>Thu, 07 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-07 E, alla fine, a decidere fu una vite difettosa</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Sarah Mendel<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>San Francisco, Terra (Sol III) - Dormitorio della Flotta Stellare - 21/07/2395 ore 06:11</b><br /><br />
Come ogni mattina, la sveglia venne puntualmente ignorata e spenta con un gesto secco, prima che l'occupante del mini appartamento si voltasse dall'altra parte, ricominciando a dormire. <br />
<br />
Un minuto dopo, una piccola sfera metallica del diametro di circa 15 cm, poggiata sul comodino cominciÃ² a ronzare sommessamente, mentre i suoi due diametri maggiori si illuminarono della tenue luce dei repulsori antigravitazionali. Sfruttando questo sistema propulsivo, la sfera si portÃ² sopra la testa della propria padrona ed iniziÃ² a pigolare qualcosa in codice binario, con una serie di fischi acuti e striduli, che fecero sobbalzare la ragazza seduta sul letto. Il concertino continuÃ² finchÃ© la giovane ufficiale non si alzÃ² in piedi borbottando un <br />
<br />
"Ho capito, Cippy, ho capito..mi sto alzando, ok?"<br />
<br />
Il cinguettio di risposta si fece allora piÃ¹ basso e meno stridulo, mentre le luci dell'appartamento reagivano all'alzarsi dell'occupante aumentando gradatamente.<br />
<br />
"E buongiorno anche a te..." rispose la ragazza, i lunghi capelli rossi schiacciati sul viso, prima di chiudersi in bagno. <br />
<br />
La sfera non diede segno di aver colto il tono ironico nella risposta e levitÃ² fino al replicatore alimentare dove rimase in paziente attesa finchÃ© non udÃ¬ la porta del bagno riaprirsi.<br />
<br />
Mentre il Tenente Comandante Sarah Mendel emergeva dalla sala da bagno dove dieci minuti minuti prima era entrato uno zombie di sesso apparentemente femminile, la piccola sfera pigolÃ² un comando in binario, attivando il replicatore alimentare. <br />
<br />
Subito l'odore di caffÃ¨, uova e pancetta riempÃ¬ l'aria, attirando l'attenzione dell'occupante della stanza.<br />
<br />
"PerchÃ© le uova? Oggi sarÃ  una giornata impegnativa?" domandÃ² Sarah, prendendo la colazione e sedendosi al tavolo, mentre la piccola sfera interpretava la domanda retorica come una richiesta di accesso all'agenda personale ed iniziava a snocciolarle una serie di appuntamenti ed impegni.<br />
<br />
Sarah ascoltÃ² con un certo interesse e, al terzo impegno - il primo vero dal punto di vista lavorativo dopo la promessa di un caffÃ¨ con quella carina dell'Amministrazione e la consegna di una relazione all'Ufficio Tecnico - chiese <br />
<br />
"Al Comando? E per fare cosa?"<br />
<br />
Il fatto era che lei era stata assegnata ai Servizi di Sicurezza Informatica quasi un anno prima per gestire una grave violazione dei database tattici della Flotta. <br />
<br />
Le indagini erano andate avanti parecchio, mentre il Comandante Mendel raccoglieva tracce e molliche di pane un po' ovunque - e non sempre con metodi esattamente legali - finchÃ© alcuni mesi prima non era finalmente riuscita a tracciare l'organizzazione criminale che aveva compiuto il crimine, individuandone le fonti di finanziamento e riuscendo a mettere sotto controllo i conti segreti su Ferenginar. <br />
<br />
A quel punto era stato uno scherzo individuare i terminali da cui avvenivano gli accessi ai conti e l'informazione era passata alla Sezione Operativa, mentre il Comandante Mendel veniva messa a disposizione in attesa di assegnazione ad un nuovo incarico. <br />
<br />
Da allora il lavoro di Sarah era stato piuttosto da freelance, con incarichi specifici di pochi giorni a cui seguivano settimane di noia.<br />
<br />
"Ufficio dell'Ammiraglio Bates, eh?" chiese la giovane donna, finendo il caffÃ¨ "vabbÃ©, speriamo abbiano un replicatore programmato per fare un caffÃ¨ decente..."<br />
<br />
<br /><b>San Francisco, Terra (Sol III) - Comando della Flotta Stellare - Ufficio dell'Ammiraglio Bates - 21/07/2395 ore 10:00</b><br /><br />
Alle dieci in punto Sarah - con indosso una uniforme nuova e perfettamente tirata a lucido - si presentÃ² nell'ufficio dell'Ammiraglio Bates, venendo subito indirizzata verso la stanza di uno dei suoi attendenti, il Vulcaniano Terel.<br />
<br />
L'uomo, un Vulcaniano di mezza etÃ  dall'aspetto impeccabile la accolse senza tante cerimonie e - come tipico della sua razza - andÃ² diritto al sodo del problema <br />
<br />
"Grazie per essere venuta, Comandante. Abbiamo ricevuto una trasmissione codificata da un nostro uomo, riguardante una operazione sotto copertura. Purtroppo il secondo messaggio, contenente il codice di decrittazione del primo, Ã© giunto deteriorato in maniera irreversibile e..."<br />
<br />
"Di che tipo di codice stiamo parlando, esattamente?" domandÃ² Sarah, interrompendolo. La richiesta pareva una sfida impegnativa e la ragazza praticamente viveva di queste sfide.<br />
<br />
"Un codice cifrato usa e getta tipo Lambda 47," rispose il Vulcaniano, apparentemente non turbato dall'essere stato interrotto cosÃ¬ brutalmente "del quale abbiamo solo il messaggio base, ma senza crittatura Ã© inutile."<br />
<br />
"Va bene, va bene...cosa sappiamo di chi lo ha inviato e di chi ha preparato il codice?" chiese il Comandante Mendel, che giÃ  stava riflettendo su come risolvere l'arcano.<br />
<br />
"Si tratta di informazioni classificate, cosÃ¬ come il contenuto del documento, al quale lei non Ã¨ autorizzata ad accedere anche se riuscisse a decrittare..." <br />
<br />
Terel stava continuando la propria filippica, ma venne interrotto da Sarah, che alzÃ² una mano, come ad intimargli di tacere.<br />
<br />
"Ha chiarito il concetto, signore," rispose la ragazza un po' piccata "in questi termini non posso esserle di aiuto."<br />
<br />
Il Vulcaniano parve sorpreso della risposta, tanto che non rispose subito, dando all'Umana il tempo di aggiungere <br />
<br />
"Mi ascolti attentamente, signore...quel tipo di codice Ã¨ considerato il piÃ¹ sicuro perchÃ© la crittografia usa e getta permette una completa aleatorietÃ  del codice utilizzato. Non esiste un metodo standard per decifrare quel tipo di codice lavorando solo sulla codifica. Il solo modo in cui si puÃ² procedere Ã¨ effettuare un'analisi del testo, cercando di individuare schemi di interpretazione sulla base della lingua e del modo di pensare di chi ha creato il codice e di chi ha scritto la comunicazione. Per farlo mi servono le informazioni che le ho chiesto e anche una idea del contenuto del testo. Se puÃ² fornirmele bene, altrimenti le dico da subito di non perdere tempo cercando di decrittare il codice in altri modi."<br />
<br />
La giovane donna incrociÃ² le braccia sotto il seno e si mise in attesa. <br />
<br />
Il Vulcaniano parve riflettere per un momento sulla cosa, quindi disse<br />
<br />
"Lei ha un modo piuttosto brusco di esprimere i concetti, Comandante, ma comprendo il senso del suo discorso. Molto bene, avrÃ  una autorizzazione di accesso alle informazioni per un tempo limitato, ma dovrÃ  elaborare il tutto senza uscire da questo ufficio..." e, digitati alcuni comandi, voltÃ² il proprio terminale verso l'interlocutrice.<br />
<br />
"Ottimo..." affermÃ² Sarah, mentre i primi dati cominciavano a scorrere sullo schermo sotto forma di un codice apparentemente senza senso "si potrebbe avere del caffÃ¨?"<br />
<br />
<br /><b>San Francisco, Terra (Sol III) - Comando della Flotta Stellare - Ufficio dell'Ammiraglio Bates - 22/07/2395 ore 08:00</b><br /><br />
"Ammiraglio..." salutÃ² la segretaria, quando l'Ammiraglio Bates entrÃ² nella zona dei suoi uffici, presso il Comando di Flotta "Il Tenente-Comandante Mendel la attende nel suo ufficio.<br />
<br />
" Ah sÃ¬?" domandÃ² stupita l'Ammiraglio, prendendo la manciata di dipadd che la giovane Guardiamarina le porgeva "Ã‰ giÃ  dentro?"<br />
<br />
"SÃ¬ signore, insieme al piantone del turno di notte" confermÃ² la giovane Bajoriana che assisteva l'Ammiraglio.<br />
<br />
"A che ora Ã¨ arrivata?" si informÃ² l'Ammiraglio, chiedendosi perchÃ© il Comandante Mendel fosse giunta cosÃ¬ presto a disturbarla.<br />
<br />
"Veramente non Ã¨ proprio andata via, signore...la guardia dice che ha lavorato tutta la notte." riferÃ¬ la Bajoriana, omettendo di dire che verso le undici di sera anche il Comandante Terel era andato via, lasciando la collega con un piantone della sicurezza.<br />
<br />
Bernadette Bates fece un cenno di assenso ed entrÃ² nella propria stanza. Il Capo Specialista Knot si mise sull'attenti appena la vide, ma la donna ricambiÃ² a malapena il saluto, piuttosto stupita di vedere una ragazza dai capelli rossi con indosso la divisa gialla della Sezione Operazioni, in piedi sulla spalliera del suo divano e con la testa, mezzo busto e le braccia infilate in un condotto di areazione.<br />
<br />
"Comandante Mendel?" provÃ² a chiamarla.<br />
<br />
"Solo un minuto..." rispose una voce rimbombante, distorta dall'acustica del condotto. Seguirono alcuni tonfi, dopodichÃ© Sarah emerse dal buco seguita da una piccola sfera levitante e - con l'ausilio di un cacciavite sonico - rimise a posto la griglia di areazione.<br />
<br />
Solo a quel punto saltÃ² a terra un po' goffamente e parve accorgersi di chi la stava osservando. Si mise rapidamente sugli attenti e disse <br />
<br />
"Tenente-Comandante Sarah Mendel a rapporto, signore..."<br />
<br />
L'Ammiraglio quasi si mise a ridere, notando che la ragazza era sporca di polvere in viso, ma si trattenne rispondendo<br />
<br />
"Riposo, Comandante. Non sapevo si occupasse anche di manutenzione..."<br />
<br />
"Oh...quello...no, signore, io...era solo una vite difettosa e..." disse la ragazza, balbettando un po' e arrossendo in zona orecchie. Alla fine parve rinunciare a spiegare cosa stesse facendo nel condotto e le porse un padd "La sua trasmissione decrittata, Ammiraglio...pensavo la volesse avere appena possibile..."<br />
<br />
<br /><b>San Francisco, Terra (Sol III) - Comando della Flotta Stellare - Ufficio dell'Ammiraglio Bates - 22/07/2395 ore 21:47</b><br /><br />
"Ebbene che ne pensi? Ha decrittato in meno di 24 ore un codice usa e getta che - in teoria - dovrebbe essere inviolabile... Meno del tempo che Ã¨ servito ai tecnici Binari per scriverlo!" affermÃ² l'Ammiraglio Rexen, responsabile dei Servizi di Sicurezza Informatica della Flotta "Ã‰ o non Ã¨ quello che cercavate per Empireo?"<br />
<br />
"In realtÃ  non ci servivano ulteriori prove sulla sua competenza, benchÃ© si tratti di certo di un risultato impressionante..." rispose l'Ammiraglio Bates, focalizzando lo sguardo sul terzo ufficiale presente alla riunione "sono piÃ¹ preoccupata sul lato del profilo psicologico. Che ne pensa, Consigliere?"<br />
<br />
Il Comandante Victoria Winslow rimase un momento in silenzio con le mani giunte avanti a sÃ©, prima di rispondere <br />
<br />
"In linea di principio i trascorsi del Comandante Mendel la renderebbero inadatta ad operare per i Servizi Segreti, questo Ã¨ evidente...ma c'Ã¨ da dire anche che quei fatti riguardano una sedicenne arrabbiata, non la donna che Ã¨ oggi Sarah Mendel..."<br />
<br />
Intuendo una insolita insicurezza nella voce della figliastra, l'Ammiraglio Bates chiese "E oggi chi Ã¨ Sarah Mendel?"<br />
<br />
"Una donna con diverse insicurezze e debolezze caratteriali, Ammiraglio..." rispose il Consigliere "piuttosto solitaria e difficile ad aprirsi agli altri, ma psicologicamente stabile. Inoltre ha giÃ  avuto numerose occasioni di entrare in contatto con informazioni riservate e le ha sempre trattate col giusto livello di attenzione e sicurezza. Certo, non si puÃ² dire la stessa cosa sul suo rispetto delle regole..."<br />
<br />
"Regole?" chiese la donna piÃ¹ anziana<br />
<br />
"Beh, il Comandante Mendel Ã¨ estremamente intelligente e spesso ragiona in maniera non convenzionale. E' cosÃ¬ che ha tradotto il codice che le avete sottoposto a mo' di test...ha studiato le modalitÃ  di pensiero e composizione logica di chi aveva scritto il codice e di chi aveva composto il messaggio, cercando di dedurre le ricorrenze statistiche ed estrapolando da questi dati frammenti di codice su cui lavorare." spiegÃ² Victoria, semplificando la spiegazione delle modalitÃ  con cui Sarah aveva decodificato il messaggio presentatole "ma questo modo di pensare non convenzionale la porta, a volte, ad agire in modi al di fuori del regolamento... Basti vedere come ha tracciato i circuiti di finanziamento dell'organizzazione di Jak'al... Ã¨ stato geniale, ma ha infranto ogni legge e regolamento del sistema bancario di Ferenginar..."<br />
<br />
"Bah!" Rexen liquidÃ² la faccenda con un cenno della mano "qui stiamo parlando di operazioni nere, di un nero piÃ¹ nero dello spazio profondo. Dubito capiterÃ  spesso che avranno occasione di agire secondo le regole..."<br />
<br />
"Ho capito, alla fine la scelta spetta a me..." commentÃ² la Bates con uno sbuffo che portÃ² il silenzio nella stanza. <br />
Fu proprio nel silenzio che si creÃ² che la Bates notÃ² qualcosa. AlzÃ² lo sguardo come se cercasse qualcosa... gli altri cercarono di domandarle cosa cercasse, ma lei fece loro cenno di tacere e disse "Sentite?"<br />
<br />
Silenzio<br />
<br />
"Hem...no...non sento nulla..." rispose Victoria.<br />
<br />
"Neppure io..." aggiunse Rexen "non si sente niente di niente!"<br />
<br />
"Appunto!" esclamÃ² la Bates tutta contenta "Ã‰ tutto il giorno che sento qualcosa di diverso...Ã¨ da quando mi sono trasferita in questo ufficio che sento un suono, come un ronzio o una vibrazione di sottofondo. Ho chiamato la manutenzione quattro volte, ma non sono mai riusciti a risolvere il problema."<br />
<br />
Fece una pausa, poi aggiunse stupita "Ecco cosa stava facendo nel condotto di areazione!"<br />
<br />
"Io...non credo di capire..." ammise Victoria e Rexen, pur senza parlare, aveva il medesimo sguardo confuso.<br />
<br />
Ma l'Ammiraglio Bates ora aveva lo sguardo di qualcuno che non ha piÃ¹ dubbi "Approvato, assegnata al Programma Empireo con decorrenza immediata. La trasferiremo prima degli altri, cosÃ¬ potrÃ  supportare la predisposizione dei nuovi sistemi."<br />
<br />
<br /><b>Base Stellare K-4 - Ponte 4 - Ufficio del Primo Ufficiale - 28/11/2395 ore 16:15</b><br /><br />
Frank Moses era arrivato ad Empireo da meno di mezz'ora e giÃ  gli avevano sottoposto una dozzina di moduli da firmare. PiÃ¹ che una passeggiata, il percorso tra l'approdo ed il suo ufficio si era rivelato un percorso di guerra, di quelli che in Accademia servivano a dare una bella raddrizzata a cadetti smidollati e bambocci vari.<br />
<br />
Giunto davanti al suo ufficio vi trovÃ² una ragazza umana dai capelli rossi di media lunghezza, che facevano ampio contrasto con la divisa delle Operazioni. La ragazza gli dava le spalle, apparentemente intenta in una conversazione con una piccola sfera metallica che le fluttuava attorno alla testa e che rispondeva a fischi e cinguettii incomprensibili.<br />
<br />
"Veramente capisce quel che sta dicendo?" domandÃ² Moses, dopo essersi fermato almeno trenta secondi ad ascoltare la strana conversazione, riguardante - a quanto pareva - dei rifornimenti di circuiti isolineari di ricambio.<br />
<br />
"Oh sÃ¬," rispose la ragazza, che nel frattempo aveva tirato fuori un padd e stava scrivendo qualcosa senza alzare lo sguardo "i fischi sono in realtÃ  linguaggio binario e..." <br />
<br />
Si interruppe quando finalmente sollevÃ² lo sguardo e vide chi era il suo interlocutore. A quel punto iniziÃ² a balbettare e tossicchiare poi, mentre arrossiva un po' in zona gote, lanciÃ² un'occhiataccia alla sfera che le ronzava attorno - *<i>Forse perchÃ© non la aveva avvertita?</i>* si chiese Moses - e si mise sugli attenti "Tenente-Comandante Mendel a rapporto, signore. Benvenuto a bordo...pensavo desiderasse subito un rapporto sullo stato dei lavori di adeguamento..."<br />
<br />
Frank la osservÃ² un momento, piacevolmente colpito dell'iniziativa, quindi le fece cenno di seguirlo all'interno dell'ufficio.<br />
<br />
Per l'ora successiva parlarono della Stazione e di quali iniziative erano state prese per mascherare la nuova parte della struttura. Sarah si dilungÃ² per un po' nello spiegare come la spessa schermatura in Duranio-Tritanio dello scafo - necessaria ai tempi della costruzione della stazione per schermarla adeguatamente dalle radiazioni della nebulosa - fosse ottimale per schermare le rilevazioni passive e permettesse di inserire campi di smorzamento difficilmente rilevabili.<br />
<br />
Mentre parlavano dello stato dei rifornimenti, perÃ², Moses si accorse di una cosa curiosa: il Comandante Mendel pareva anticipare tutte le sue domande, come avrebbe fatto un telepate *...<i>o qualcuno che ha studiato il mio profilo approfonditamente.</i>..* concluse Moses.<br />
Non disse comunque nulla fino alla fine del briefing. Quando ebbero terminato, quando Sarah stava per congedarsi,  esordÃ¬ <br />
<br />
"Ancora un momento, Comandante... c'Ã¨ un'ultima cosa di cui vorrei parlarle..."<br />
<br />
"Mi dica, signore..." rispose la ragazza, ormai abbastanza a suo agio, visto che la riunione era andata bene.<br />
<br />
"Vede Comandante...le sembrerÃ  forse sciocco da parte mia, ma vorrei che mi assicurasse che - nonostante le sue ben note capacitÃ  - non tenterÃ  di entrare nelle schede riservate del personale del Programma."<br />
<br />
"Ah...ecco..." Sarah, completamente presa in contropiede, iniziÃ² ad andare in confusione, ma venne salvata dal suo collaboratore a forma di palla, che emise una serie di squittii. <br />
<br />
Moses non aveva idea di cosa avesse detto, ma si prese un'occhiataccia fulminante dalla sua padrona, che subito dopo parve piÃ¹ sicura nel rispondere <br />
<br />
"Signore...credo di poterle promettere che - da questo preciso momento in poi - non accederÃ² alle schede riservate del personale senza autorizzazione..."<br />
<br />
"Quindi le ha giÃ  consultate sino ad ora..." concluse il Primo Ufficiale, che non pareva perÃ² particolarmente arrabbiato "ed ha visionato...tutto, comprese cartelle cliniche e schede psicologiche complete?"<br />
<br />
"Ehm sÃ¬ signore... del personale giÃ  assegnato sÃ¬.. ma non le parti sotto Seclar 8, signore..." rispose subito la Mendel "Io...volevo solo partire col piede giusto con tutti.."<br />
<br />
"Ho capito, Comandante..." assentÃ¬ Frank con un cenno grave del capo "lei mi invierÃ  i file che ha reperito - cosÃ¬ che anch'io possa partire col piede giusto - e poi li cancellerÃ . E nessuno lo saprÃ , che ne pensa?"<br />
<br />
"Mi sembra...un'ottima idea, signore..." rispose un po' stupita Sarah, mentre Moses si sfregava mentalmente le mani per la possibilitÃ  di accedere alle informazioni dei profili riservati del suo equipaggio *<i>La conoscenza Ã¨ potere nel nostro lavoro...e la conoscenza delle persone Ã¨ la piÃ¹ importante. Alla faccia tua Victoria...</i>*<br />
<br />
"Molto bene, Comandante, ora vada pure..." la congedÃ² un allegro Moses poi, come colto da un ripensamento, aggiunse "Ah, un'ultima cosa...per caso ha avuto accesso anche ai file riguardanti il nuovo Capitano?"<br />
<br />
Sarah si fermÃ² sulla porta, un po' delusa, e rispose <br />
<br />
"No signore...non esistono informazioni ufficiali sull'identitÃ  del nostro nuovo Capitano. CioÃ©...ho trovato parecchi nomi - Jameson, Lasak, Arukisa...persino il Capitano Tomphson...- ma sembrano piÃ¹ che altro nomi buttati lÃ¬ per confondere le acque. Come se sua mogl...hem... i responsabili del Progetto volessero nasconderlo a qualcuno...o non volessero...bruciarlo, se capisce cosa intendo."<br />
<br />
"SÃ¬, sÃ¬...ho capito..." rispose Moses, chinandosi sul suo terminale un po' incupito, la soddisfazione precedente dimenticata "ora torni pure al suo lavoro..."<br />
<br />
<br /><b>Base Stellare K-4 - Pilone di Attracco 1 - 15/01/2396 ore 09:15</b><br /><br />
"No, non me ne importa un accidente se hanno incontrato una Tempesta Magnetica...quei pezzi mi servivano cinque giorni fa!" affermÃ² stizzita il Comandante Mendel mentre, a passo di carica, avanzava verso l'attracco a cui aveva appena ormeggiato la U.S.S. Fishmooney, classe Shelley. Cippy le trillÃ² dietro qualcosa, mentre le due fasce di propulsori antigravitazionali gli permettevano di fluttuarle accanto senza grossa difficoltÃ .<br />
<br />
"Un accidenti..." ribattÃ© Sarah, svoltando a destra senza neppure guardare "caverÃ² la pelle a quel Capitano! E sÃ¬, lo farÃ² anche se Ã© una bella raga..."<br />
<br />
Non finÃ¬ la frase perchÃ©, svoltando a tutta velocitÃ , si schiantÃ² contro qualcosa di massiccio e finÃ¬ col sedere per terra, in mezzo ad un mucchio di borsoni della Flotta, valigette ed una gabbietta, dalla quale vide chiaramente una tartaruga osservarla con aria offesa.<br />
<br />
"Tutto a posto?" le domandÃ² la montagna contro cui aveva sbattuto, rivelandosi piÃ¹ che altro un ufficiale della Flotta con i gradi di Tenente-Comandante e l'uniforme ocra condivisa dalla Sezione Tattica e Sicurezza ed Ingegneria. La montagna le porse una mano, che Sarah afferrÃ² per alzarsi, mentre Cippy cominciÃ² ad emettere una serie di cinguettii piuttosto acuti.<br />
<br />
"SÃ¬, tutto a posto, grazie..." rispose la ragazza, riconoscendo il neo ingegnere capo della stazione e dandosi mentalmente dell'idiota *<i>e per fortuna che volevo solo cominciare col piede giusto...!</i>*</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Sarah Mendel</author>
            <pubDate>Fri, 08 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-08 Il Capitano che non ti aspetti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/raziel/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Hazyel <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>San Francisco, Terra (Sol III) - Comando della Flotta Stellare - Sala Riunioni 11/B - 04/01/2395 ore 10:26</b><br /><br />
"Avreste dovuto vederlo. Facciamo irruzione in plancia, solita tattica d'attacco.. tempo pochi istanti e sembrava tutto sicuro, poi dal nulla compare questo Nausicano: un armadio a due piani! E lui che fa? Lo ingaggia in corpo a corpo! E boom! Pugni, calci.. morale della favola lo tira giÃ¹ a cazzotti".<br />
<br />
A parlare cosÃ¬ teatralmente era un tenente deltano, Tars, che, appoggiato con un piede ad una sedia, stava illustrando lo scontro che aveva permesso alla USS Jupiter di fermare i pirati Nausicani.<br />
<br />
Ad ascoltarlo, un gruppetto di ufficiali di vario grado, tutti facenti parte delle forze speciali. Avevano scortato i loro comandanti a quella riunione informativa. L'ennesima. Si erano preparati alle solite due ore noiose, abbandonati in qualche ufficio simile a quello, scambiando appena qualche parola: il ricordo di qualche collega rimasto ucciso, qualche promozione, pensionamenti, trasferimenti.. <br />
<br />
Quel tipo di conversazioni si era esaurito giÃ  a fine anno. Da inizio dicembre le riunioni delle task forces si era come moltiplicato. Dapprima erano in tanti, ma col tempo, man mano che l'ufficiale in comando riceveva un nuovo incarico, i suoi uomini salutavano i colleghi.<br />
<br />
Ad ogni riunione erano sempre meno. A quest'ultima partecipavano gli uomini del Capitano Lasak, quelli del Capitano Thorloky e, inaspettatamente, erano stati convocati anche gli uomini del Capitano Satelk. Quest'ultimo non faceva parte dei servizi, ma a quanto pare il suo parere era stato richiesto dalla Commissione guidata dall'Ammiraglio Rexen.<br />
<br />
Ad accompagnarlo, il suo primo ufficiale ed il tenente Tars. Il Comandante Hazyel non l'avevano visto se non per qualche istante, era stato subito rapito da una graziosa segretaria per non si sa quale scartoffia. Era rimasto solo quel deltano che, stufo del silenzio dei colleghi, si era messo a far battute, raccontare storie e aneddoti. <br />
<br />
All'inizio era divertente, ma col passare dei minuti, giusto un paio degli uomini di Thorloky, che avevano servito con Tars e Hazyel sulla USS Asgard, prestavano ancora attenzione al teatrino improvvisato dal Deltano.  <br />
<br />
Quest'ultimo stava ancora parlando in maniera abbastanza enfatica dell'ultima missione, senza nemmeno accorgersi dei silenziosi sguardi di ammonimento dei colleghi nella sala, quando gli arrivÃ² uno scappellotto sulla nuca.<br />
<br />
"Ahia.. Non sono un Nausicano io, pazzo di un Risiano!" <br />
<br />
Tars si girÃ² di colpo e l'esclamazione gli uscÃ¬ di bocca prima che il cervello inviasse uno stop categorico. Di fianco all'enorme mole di Hazyel, stazionava la ben piÃ¹ minuta ed esile figura del contrammiraglio Bernadette Bates.<br />
<br />
Tars deglutÃ¬ rumorosamente, ma aveva finito la saliva. Si ritrovÃ² la bocca impastata ed una lingua allappata che sembrava pesare una tonnellata.<br />
<br />
La donna non perse il suo aplomb, pur cercando di nascondere un leggero sorriso che tentava maliziosamente di andare ad incresparle le labbra: <br />
<br />
"Giovanotto lei parla un po' troppo!"<br />
<br />
Tars non sapeva che dire, aveva finito le parole e guardava il suo Comandante come in cerca di aiuto, ma lo sguardo di quest'ultimo sembrava dire *<i> amico mio te la sei cercata, stare zitto mai? </i>*  <br />
<br />
<br /><b>***Flashback***<br />
San Francisco, Terra (Sol III) - Comando della Flotta Stellare - Sala Operativa dei Servizi di Sicurezza Informatica - 02/12/2395 ore 11:03</b><br /><br />
"Situazione?"<br />
<br />
"L'anomalia Mendel si Ã¨ autonomamente interrotta da oltre 72 ore. Abbiamo apportato la modifica da lei richiesta Ammiraglio. Il Comandante dovrÃ  faticare parecchio prima di bypassare nuovamente il sistema. E ce ne accorgeremmo in tempo reale. I tecnici Binari hanno svolto un lavoro egregio"<br />
<br />
Rexen si accarezzÃ² il mento porcino con aria soddisfatta, grugnendo sommessamente.<br />
<br />
La sua assistente prese il silenzio come un invito a continuare:<br />
<br />
"L'altra anomalia Ã¨ stata confinata in un vaso di pandora.. continua ad aver accesso al nostro database, ma si nutre di dati falsi inseriti ad arte da un algoritmo. CiÃ² ci permetterÃ  di proseguire a lavorare per risalire alla fonte dell'intrusione, facendo credere all'hacker in questione di avere superato i nostri firewall senza problemi"<br />
"Molto bene Capitano.. procedere con invio messaggio in codice <i>nessuno cammina sulle acque</i>.."<br />
<br />
<br /><b>***Flashback***<br />
San Francisco, Terra (Sol III) - Comando della Flotta Stellare - Commissione Servizi Segreti - 11/12/2395 ore 12:05</b><br /><br />
"Scusate il ritardo"<br />
<br />
Il volto del contrammiraglio Darion esprimeva pienamente il suo stato: era ansante.. probabilmente aveva fatto gli ultimi corridoi camminando di gran lena. La sua stazza e la rotonditÃ  in vita avevano fatto il resto. Si asciugÃ² la fronte madida di sudore e si sistemÃ² la fluente barba bianca.<br />
<br />
Era l'ultimo arrivato in quella grande sala di forma ellittica, situata su uno dei piani piÃ¹ protetti del Comando. Le pareti riprendevano un disegno architettonico finestrato, riproducendo un finto paesaggio bucolico, come se la stanza si trovasse sulla cima di un'altissima torre, piuttosto che a metri e metri di profonditÃ  protetta da spesse pareti di tritanio rinforzato e sistemi di sicurezza antintrusione all'avanguardia.<br />
<br />
L'Ammiraglio Rexen fece una smorfia come a sottolineare che non era la prima volta che Darion ritardava, come non era la prima volta che era stato invitato a ridurre il girovita, ma Jonathan fece finta di non vedere e prese posto sedendosi fra il contrammiraglio Bernadette Bates, nominata responsabile del progetto Empireo, ed il suo parigrado Steven Often, di Alfa Centauri, che lo accolse con un sorriso. <br />
<br />
Attorno al grande tavolo di vetro bianco, che riprendeva stilizzato il simbolo dell'infinito a forma di otto rovesciato, sedevano gli altri membri della commissione: in totale erano nove, a cui si era aggiunto il contrammiraglio Crom, scelto come responsabile approvvigionamenti.<br />
<br />
Fu proprio il denobulano a parlare per primo: non avrebbe partecipato a tutta la riunione, in quanto il suo compito era meramente logistico. Si limitÃ² pertanto ad aggiornare la commissione sulla dislocazione prescelta del programma, ossia la vecchia base stellare K-4, a ridosso della macchia di rovi, e sui piani operativi messi a punto miranti al rifornimento ed all'eventuale protezione della stessa.<br />
<br />
Conclusasi la sua relazione, durata una ventina di minuti, si accomiatÃ² lasciando i nove a discutere fra loro.<br />
L'Ammiraglio Rexen fece cenno alla Bates di prendere la parola: la donna si alzÃ² e si diresse vicino ad uno dei proiettori olografici su cui richiamÃ² i disegni della base stellare.<br />
<br />
"Signori come ben sapete, Empireo Ã¨ una task force che si occuperÃ  di minacce alla Federazione, con uomini e donne che compongono un Ã©lite di agenti che hanno votato la loro vita a scovare e distruggere le maggiori minacce alla pace. E' un periodo difficile per tutti, troppe guerre ci hanno scosso profondamente e ciascuno di noi in questa sala ha perso persone care e colleghi brillanti. Ci sono minacce meno cruente delle guerre, ma altrettanto destabilizzanti. Dobbiamo porvi rimedio.. a qualunque mezzo. Se necessario, anche con metodi non convenzionali."<br />
<br />
Un mormorio di approvazione accompagnÃ² le parole della donna.<br />
<br />
"Uno degli obiettivi principali della task force sarÃ  dare la caccia ad misterioso criminale chiamato Jak'Al del quale si sa ben poco. Si suppone che sia al comando di un'enorme rete criminale che agisce nei quadranti Alfa e Beta, e si sospetta Gamma, controllando qualsiasi genere di attivitÃ  illecita: dal contrabbando di armi al traffico di droga, passando per l'ingegneria genetica e cosÃ¬ via".<br />
<br />
La contrammiraglia tellarita Frashlar emise un grugnito stizzito di disapprovazione che probabilmente le uscÃ¬ piÃ¹ rumoroso di quanto anche lei stessa si aspettasse, motivo per cui, accortasi di aver interrotto la collega, alzÃ² le mani pelose in segno di scusa e fece cenno di poter continuare.<br />
<br />
"Nessuno sa con certezza chi sia. Alcuni pensano addirittura che possa essere un nome usato da piÃ¹ di un criminale per sfruttarne la fama".<br />
<br />
La teoria era stata formulata dal viceammiraglio andoriano Kovas e pertanto Bernadette si rivolse verso di lui accennando un ringraziamento non verbale con una mano, a cui lui rispose con un gesto del capo.<br />
<br />
"Il progetto Empireo prevede una base stellare dotata di laboratori all'avanguardia, esperti di guerra informatica, squadre d'assalto, profiler e criminologi per studiare i dati raccolti dalle varie missioni. Questi uomini daranno la caccia a tutto ciÃ² che c'Ã¨ di marcio dentro e fuori dalla Federazione. Non andranno ad esplorare nuovi mondi e nuove civiltÃ , ma cercheranno e staneranno i mostri che sono lÃ  fuori, prima che diventino qualcosa di troppo complicato da gestire".<br />
<br />
Terminata la presentazione iniziale, a prendere la parola fu il contrammiraglio vulcaniano Merak che optÃ² per un approccio diretto:<br />
<br />
"Chi mettiamo a comandare questo progetto? Ognuno ha dei nomi e delle preferenze, Ã¨ il momento di prendere una decisione.. io proporrei il Capitano Lasak. A rigor di logica Ã¨ il miglior candidato possibile"<br />
<br />
Come punta sull'onore, la contrammiraglia andoriana Sothe intervenne interrompendo il collega:<br />
<br />
"E perchÃ© non il Capitano Arukisa? Ha un ottimo curriculum sia presso la Flotta Imperiale di Andoria sia da quando ha scelto di unirsi alla Flotta Stellare."<br />
<br />
"Arukisa Ã¨ straordinaria, ma Ã¨ come mettere vicino fuoco e materiale combustibile. Non durerebbe" interloquÃ¬ Darion, proseguendo "Meglio Jameson, meno propenso all'azione ma ottimo gestore di uomini"<br />
<br />
"Jameson Ã¨ vecchio, piÃ¹ di te Darion" si intromise Often "non Ã¨ il caso, diventerebbe un pupazzo delle mani di Moses"<br />
<br />
"E promuovere Moses al grado di Comandante? Che dice Bates? In fondo Ã¨ suo marito" propose grugnando Frashlar<br />
<br />
"Proprio perchÃ© Ã¨ mio marito, non posso esprimere la mia opinione. Non sarebbe corretto" rispose Bernadette.<br />
<br />
La sfilza di nomi durÃ² oltre un'ora, finchÃ© l'ammiraglio Rexen non decise di averne abbastanza e di avere troppa fame per continuare.  <br />
<br />
<br /><b>***Flashback***<br />
Parigi, Terra (Sol III) - Appartamenti Diplomatici - Interno 1101  - 21/12/2395 ore 06:05</b><br /><br />
Una parziale oscuritÃ  dominava nella stanza, a malapena osteggiata da due tenui luci dai riflessi rosati che illuminavano una parete su cui campeggiavano un'infinitÃ  di cornici di olofoto.<br />
<br />
In ogni cornice scorrevano numerosissime immagini che ritraevano due ragazze, probabilmente sorelle, di etÃ  non troppo diverse l'una dall'altra. C'erano immagini di quando erano piccolissime e poi man mano di come erano cresciute. E cresciute bene.<br />
<br />
Le cornici con le immagini piÃ¹ recenti riflettevano due ragazze solari dai lunghi capelli ambrati leggermente mossi, dagli occhi verdi, con corpi sinuosi e dalle lunghe gambe affusolate.<br />
<br />
Quello che le foto non riproducevano erano i seni prosperosi e le giuste rotonditÃ  dei glutei, ma non si era rivelato un problema, anzi aveva reso piÃ¹ movimentata e divertente anche quella nottata.<br />
<br />
Se quelle cornici avessero potuto raccontare, avrebbero dovuto narrare come le due sorelle avessero organizzato un'uscita con un ragazzone ben piÃ¹ alto di loro -  che basse sicuramente non erano sfiorando entrambe quasi il metro e ottanta - muscoloso e con luminosi occhi color del ghiaccio azzurrino. <br />
<br />
Quelle cornici avrebbero poi dovuto raccontare che lo sfizio di uscire entrambe con lo stesso ragazzo, con l'unico obiettivo di finirci a letto assieme mandando al diavolo ogni remora di pudore, era dovuto al fatto che lo avevano visto in alcune olofoto abbracciato alla loro madre, mentre era col padre sulla USS Agincourt. <br />
<br />
Conoscendo alcune delle abitudini della genitrice per occupare il tempo e non annoiarsi a quegli interminabili meeting col marito, erano sicure che ci fosse stato qualcosa fra i due. <br />
<br />
L'aria decisamente piÃ¹ canzonatoria e felice della madre al ritorno rispetto al pessimo umore di quando era partita, le aveva del tutto persuase della bontÃ  della loro intuizione.<br />
<br />
In quell'anno e mezzo si erano improvvisamente molto interessate a qualsiasi cerimonia del padre ove fossero presenti dei giovani ufficiali della Flotta. Ogni scusa era buona anche solo per dare un'occhiata all'elenco degli invitati.<br />
<br />
Quando stavano per perdere le speranze, il nome del risiano Hazyel aveva fatto capolino fra gli invitati ad una cena organizzata dalla madre. <br />
<br />
Elettrizzate dall'idea, si erano rese splendide con ogni possibile trucco estetico ed avevano trascorso l'intera serata di gala nel tentativo di farsi notare.<br />
<br />
La missione era riuscita. Il ragazzone non le perdeva di vista e, pur essendosi dimostrato una frana nel ballare, si era dimostrato spiritoso e auto ironico. In poche parole, le aveva conquistate.<br />
<br />
Certo, era ancora un terreno di caccia della madre che, infatti, si dannava nel cercare di mantenere su di sÃ© le attenzioni del giovane amante, col compito piÃ¹ ingrato di dover essere dannatamente piÃ¹ discreta delle figlie.<br />
<br />
Non che al marito interessassero molto le attivitÃ  sessuali di moglie e figlie, ma non avrebbe sopportato nulla che potesse intaccargli la reputazione. In pratica, tutto era permesso, se ben organizzato nella massima discrezione.<br />
<br />
Nella serata del gala, la battaglia per Hazyel la vinse la madre. E anche nelle due successive. <br />
<br />
Non appena questa partÃ¬ assieme al marito, perÃ², furono le figlie a vincere la guerra. <br />
<br />
Organizzarono un'uscita innocente, fingendosi dispiaciute per la partenza della madre, e finirono per un'intera settimana a letto con quel ragazzo che pareva avere energie sessuali a sufficienza per entrambe.<br />
<br />
Il tempo, perÃ², fu beffardo e le due sorelle si dimenticarono del rientro dei genitori, facendo dormire il loro amico una notte di troppo. Al rumore della casa che si rianimava al ritorno del padrone di casa, ci fu un turbinare di gambe: quelle delle due ragazze ad affannarsi a rimettere una parvenza di ordine, quelle di Hazyel ad indossare frettolosamente un paio di pantaloni.<br />
<br />
La strategia di fuga funzionÃ² quasi perfettamente, se non fosse che il padre, Jean Armand du Plessis, trovÃ² uno dei badge dell'uniforme di Hazyel fra le pieghe di un divano. Non immaginando minimamente che fosse opera delle sue figliole, che considerava ancora delle bambine, la sua arrabbiatura si rivolse verso la moglie.<br />
<br />
"Ti rendi conto che se l'avesse trovato qualcun altro, sarei finito nello scandalo? Qua organizzo delle riunioni, a volte anche con membri influenti dello staff del Presidente. Come spiegavo un badge di un Comandante sconosciuto in casa mia? Sai quanto ci tengo al mio lavoro. Te e le tue voglie. I tuoi amanti dovrebbero essere piÃ¹ attenti a dove seminano le loro cose. Questa Ã¨ casa mia, non dimenticarlo mai. Fingo di non vedere, ma non sono cieco"<br />
<br />
La moglie sopportÃ² stoicamente la filippica del marito, iniziata in maniera soft e poi aumentata di intensitÃ  ad ondate successive, arrossendo lievemente. Il suo silenzio e le sue gote arrossate, se apparvero al marito come un sincero atto di pentimento, in realtÃ  celavano dapprima una certa rabbia nei confronti del suo giovane amante.. ma alla fine a dominare fu uno strano tipo di orgoglio. Le figlie si erano dovute mettere in coppia per tenere testa a quel ragazzo, mentre lei c'era riuscita da sola ed alla sua etÃ . Lorraine si sentÃ¬ avvampare di passione.<br />
<br />
<br /><b>***Flashback***<br />
San Francisco, Terra (Sol III) - Comando della Flotta Stellare - Commissione Servizi Segreti - 27/12/2395 ore 12:05</b><br /><br />
"Ora BASTA!" <br />
<br />
Il grugnito irritato dell'Ammiraglio Rexen dominÃ² la sala.<br />
<br />
"Mi sono stufato! Ãˆ la terza riunione in cui non troviamo una soluzione.. ho lo stomaco che brontola e la mia pazienza Ã¨ scappata dalle mie zampacce oltre mezz'ora fa. E ho tentato in tutti i modi di trattenerla. Preferisco di gran lunga sgominare una banda di hacker che stare ancora a sentire le vostre chiacchiere! Mettiamo ai voti: ORA! Bates proceda"<br />
<br />
Bernadette, sospirando fra sÃ© e sÃ© un * <i>era anche ora</i> *, si alzÃ² e si mise a enumerare una breve lista di nomi. <br />
<br />
All'inizio erano circa quindici i candidati papabili, molti depennati giÃ  alla prima riunione, ma dalla seconda in poi ci si era fossilizzati sugli stessi nomi e da quelli non si usciva, se non faticosamente.<br />
<br />
"Capitano Simon Parker Jameson: come pregi ha anzianitÃ  di servizio, numero di informatori e ottima gestione del personale umano; come difetti dimostra scarsa attitudine al comando sul campo, che verrebbe delegato interamente a Moses, facendo levitare enormemente il potere di quest'ultimo. Voti favorevoli Darion, Frashlar, Bates. Voti contrari Kovas, Sothe, Merak, T'Li, Often, Rexen. Candidato non idoneo al programma."<br />
<br />
"Capitano Resh Tomphson: come pregi ha ottime capacitÃ  analitiche ed Ã¨ un buon leader, usa perfettamente i piÃ¹ moderni sistemi tecnologici, si sa districare egregiamente sia sul campo che su un piano piÃ¹ politico; l'unico difetto riscontrato Ã¨ che ha giÃ  un'ottima assegnazione strategica per la nostra Intelligence; gli Ã¨ stato affiancato anche il Comandante Garcia che Ã¨ decisamente piÃ¹ un'esecutrice e donna d'azione per aiutarlo a gestire DS16 Gamma. Voti favorevoli: Kovas, Sothe, Merak, Bates. Voti contrari: Darion, Frashlar, T'Li, Often, Rexen. Candidato non idoneo al programma."      <br />
<br />
"Capitano Zezia Arukisa: come pregi ha un'ottima attitudine al comando, efficace al limite della spietatezza; come difetti ha un carattere facilmente infiammabile: suscettibile, irritabile, aggressiva, risulta praticamente impossibile la convivenza con Moses. Voti favorevoli: Kovas, Sothe, Often. Voti contrari: Merak, Bates, Darion, Rexen, T'Li, Frashlar. Candidato non idoneo al programma."<br />
<br />
"Capitano Lasak: come pregi ha un'ottima padronanza della strategia, saprebbe tenere testa ottimamente a Jak'Al sia sul campo sia in una partita di scacchi tridimensionali; come difetti ha un eccessivo uso della logica, che lo porta ad essere temporeggiatore e a scontrarsi col pragmatismo di Moses. Voti favorevoli: Merak, T'Li, Frashlar, Often. Voti contrari: Bates, Kovas, Sothe, Darion. Astenuto: Rexen. Candidato da sottoporre ad ulteriore valutazione."<br />
<br />
"Capitano Thorloky: come pregi ha un ottimo stato di servizio ed Ã¨ quello, oltre Moses, ad essersi avvicinato maggiormente a Jak'Al; tuttavia si Ã¨ fatto catturare e salvato solo dopo indicibili sofferenze. CiÃ² potrebbe non farlo restare lucido, stesso motivo per cui non Ã¨ stato affidato il comando a Moses: evitare una guerra personale. Questo sarebbe il suo piÃ¹ grande difetto. Voti favorevoli: Bates, Frashlar, Often, Darion. Voti contrari: Merak, T'Li, Kovas, Sothe. Astenuto: Rexen. Candidato da sottoporre ad ulteriore valutazione."<br />
<br />
Al termine della votazione, Rexen si alzÃ² sbuffando come un cinghiale inferocito. <br />
<br />
"Ci vediamo in sala mensa, signori"<br />
<br />
Mentre stavano per uscire, Darion prese sottobraccio Kovas cercando di convincerlo a votare Thorloky.<br />
<br />
"Suvvia, capisco essere dispiaciuto per Arukisa amico mio, ma Thorloky rappresenta la migliore scelta, non vorrai certo portare i tuoi voti su Lasak? E' ottimo, ma di una noia mortale. Mai provato a giocare a scacchi con lui? Ti addormenti alla decima mossa.. si studia tutte le alternative possibili prima di muovere persino un pedone"<br />
<br />
"Jonathan, Arukisa non avrebbe avuto questi problemi.. e se non era compatibile con Moses pazienza.. quel vecchio burbero avrebbe imparato a rispettarla o sarebbe finito a vagare nello spazio profondo senza tuta" ribattÃ© con un ghigno l'andoriano <br />
<br />
"Ma dai, non si parla male dei mariti delle presenti" provÃ² a buttarla sul ridere Often<br />
<br />
"Ma certo senza offesa per nessuno, cara Bernadette" incalzÃ² Darion "tuttavia Kovas non mi hai risposto.. perchÃ© non Thorloky?"<br />
<br />
"PerchÃ© ha giÃ  un suo comando e per fare sÃ¬ che accetti dovremmo trasferire buona parte del personale della USS Asgard sulla K-4 e ho giÃ  affrontato abbastanza riunioni per riformulare tutte le assegnazioni. Ãˆ stato in convalescenza mesi, senza contare che se non era per il suo primo ufficiale non usciva vivo dal covo di Jak'Al"<br />
<br />
"Un errore puÃ² capitare a chiunque.." ribattÃ© Darion<br />
<br />
"Certamente, ma non riesco a levarmi dalle antenne il fatto che si sia salvato per pura fortuna.. e per il coraggio del suo primo ufficiale. Sothe com'Ã¨ che si chiamava il suo vice? Quello fortunato.. della doppia promozione.. te n'eri occupata te?"<br />
<br />
"No signore.. Often.." rispose stizzita lei, molto amica del Capitano Arukisa<br />
<br />
Tutti si rivolsero verso il contrammiraglio di Alpha Centauri.<br />
<br />
"Eh.. chi io? Oddio.. sÃ¬ ricordo ma ehm.. il nome.. boh! Han.. Hans.. Hansen.. Hansolo.. ah no Hansel!"<br />
<br />
"SÃ¬ e Gretel! E poi sono io il rimbambito" esclamÃ² Darion con una grassa risata che contagiÃ² anche gli altri, tranne i due vulcan.<br />
<br />
Fu proprio il commodoro T'Li a interrompere il silenzio post risata:<br />
<br />
"Si chiama Hazyel, signori.. ed Ã¨ di Risa"<br />
<br />
Merak, sorpreso dalla prontezza della sua collega, finora silenziosissima, emise un leggero sbuffo, ma non diede a vedere la propria meraviglia. <br />
<br />
Rexen, sorpreso dall'improvviso spuntare del nome di un outsider, in grado di superare i veti incrociati, grugnÃ¬, ma non diede a vedere la propria soddisfazione.<br />
<br />
Bates, sorpresa da quel nome, pensÃ² che Frank non l'avrebbe presa affatto bene. SospirÃ² profondamente, ma non diede a vedere la propria preoccupazione.<br />
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<br /><b>***Flashback***<br />
San Francisco, Terra (Sol III) - Centro di addestramento Marine - 22/11/2386 ore 10:15</b><br /><br />
"Situazione" esclamÃ² l'istruttore entrando nella sala attigua a quella degli interrogatori. <br />
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Attraverso la grande vetrata a specchio poteva vedere un giovane, dalla corporatura fisica non indifferente, legato alla sedia al centro della stanza. Era completamente nudo, bagnato e visibilmente infreddolito, ma niente lasciava indicare che fosse spaventato o intimorito.<br />
<br />
"Candidato numero 87: Tenente JG Hazyel. Risiano. Buoni voti sia all'Accademia che al corso di Comando. Ottimo rendimento anche al corso avanzato dei corpi speciali." <br />
<br />
Il vulcaniano di turno alla sorveglianza del 'prigioniero' iniziÃ² a sciorinare i dati con quel modo meccanico e insensibile tipico della sua razza <br />
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"E' stato prelevato da una squadra tre giorni fa alle quattro del mattino dai dormitori della base e portato qui. Non dorme e non mangia da allora."<br />
<br />
"Lo vedo in forma per essere lÃ¬ da tre giorni!" commentÃ² l'ufficiale con un tono burbero.<br />
<br />
"Ha un'ottima resistenza fisica. Alcune pratiche risiane necessitano... di una certa resistenza" rispose il vulcaniano senza perdere la sua flemma.<br />
<br />
"Buon per lui. Io entro, continuate a monitorare I suoi parametri fisici, al primo accenno di problema fate intervenire la squadra medica. Ieri l'istruttore Tellarite pare ci sia andato giÃ¹ troppo pesante con il candidato."<br />
<br />
L'uomo non attese una risposta. UscÃ¬ dalla stanza di sorveglianza per poi entrare in quella del prigioniero seguito da altri due uomini.<br />
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"Bene bene... cosa abbiamo qui. Un ragazzino che vuole diventare un uomo?" commentÃ² l'istruttore. <br />
<br />
Prima che il giovane potesse rispondere uno degli uomini gli gettÃ² una secchiata d'acqua in pieno viso. Il risiano preso alla sprovvista tossÃ¬ sputando acqua.<br />
<br />
"Grazie per la doccia. Il servizio in camera lascia a desiderare qui dentro..." mormorÃ² il giovane quando riuscÃ¬ a riprendere fiato.<br />
<br />
"Parli troppo per i miei gusti!" commentÃ² il secondo uomo, un Andoriano enorme con un pessimo carattere colpendolo con uno schiaffo al viso.<br />
<br />
"Spero perÃ² che la vista sia di tuo gradimento..." commentÃ² l'ufficiale riferito all'ambiente sporco e maleodorante in cui si trovavano.<br />
<br />
"Ho visto di peggio su Andoria.." fu la serafica risposta del tenente che gli fece guadagnare un nuovo pugno.<br />
<br />
Le ore passarono sullo stesso tono. Era la prova finale del corso di sopravvivenza. Una prova che solo chi aveva finito il corso comprendeva. Un segreto che tutti conoscevano, ma a cui nessuno credeva. Tutti pensavano che fosse una di quelle storie che si raccontavano per spaventare I cadetti 'Alla fine c'Ã¨ la prova della tortura' dicevano i piÃ¹ anziani del corso, ma anche loro quando lo raccontavano non ci credevano. E invece...<br />
<br />
Dopo sei ore di interrogatorio l'istruttore capo era l'unico rimasto nella stanza insieme al prigioniero ormai tumefatto e sanguinante. Era una prova dura che poteva lasciare segni indelebili nella psiche di un uomo e l'istruttore doveva essere bravo a mantenere sempre un certo limite.<br />
<br />
Il Tenente Comandante Frak Moses non era mai stato bravo a rimanere nei limiti ed il giovane risiano lo stava mandando su tutte le furie con quella sua aria strafottente.<br />
<br />
"Adesso ricordo.." borbottÃ² Hazyel sputando un grumo di sangue.<br />
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"Cosa?" sbuffÃ² Moses<br />
<br />
"Ricordo dove l'ho giÃ  vista... era con uno schianto di rossa al poligono!" <br />
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Moses grugnÃ¬ di rimando <br />
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"Era uno spettacolo. Segretaria? Assistente? Semplice passante? Di certo una bellezza del genere non puÃ² essere qualcosa di piÃ¹ per un energumeno come lei. Altro che poligono, una donna come quella ha bisogno di lenzuola di seta e un giovane amante... magari risiano."<br />
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Moses lo colpÃ¬ con piÃ¹ foga del dovuto. Il giovane incassÃ² il colpo e poi gli fece un occhiolino con l'unico occhio ancora aperto.<br />
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"Le rosse sono le migliori, hanno il fuoco dentro. E quella di fuoco ne ha da incendiare un pianeta. Almeno da come mi guardava!" un nuovo pugno ancora piÃ¹ forte. La mano di Moses riusciva a fatica a sollevarlo di peso dalla sedia, ma lo afferrava per la gola come una morsa d'acciaio.<br />
<br />
A dire il vero, Hazyel non ricordava nulla di quella giovane. Ricordava solo di aver visto quell'istruttore al poligono in compagnia di una rossa, ma non avrebbe saputo dire nÃ© che etÃ  avesse nÃ© come fosse fisicamente. Aveva solo trovato un appiglio per fare leva sul suo torturatore.<br />
<br />
In un vero interrogatorio sarebbe stato un ottimo modo per farsi uccidere ed evitare di tradire la Federazione, in questo sperava ardentemente che lo mettesse fuori combattimento e tutto avesse fine. Ormai era al limite, non sapeva piÃ¹ che giorno fosse o da quanto fosse li. Solo la sua testardaggine gli impediva di arrendersi e mettere fine alla tortura che stava subendo.<br />
<br />
La sua unica speranza era dire qualcosa che avrebbe fatto imbestialire quel bastardo di Moses tanto da colpirlo piÃ¹ forte del previsto e qualcuno avrebbe messo fine alla cosa.<br />
<br />
"Quando avremo finito con questa pagliacciata organizzerÃ² uno Jamaharon cosÃ¬ potrÃ  portare la sua amichetta... perÃ² non so se poi vorrÃ  tornare con lei a casa!"<br />
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Fu l'unica cosa che riuscÃ¬ a dire, prima che arrivassero i pugni e che per lui calasse il buio. <br />
<br />
Dopo pochi istanti, due uomini entrarono e bloccarono le braccia di Moses e lo tennero fermo saldamente, finchÃ© Hazyel non riprese luciditÃ , grazie all'intervento della squadra medica.<br />
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"Il ragazzo ti ha fregato!" commentÃ² il Tenente Comandante Vasquez che fungeva da supervisore durante gli interrogatori <br />
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"Santo cielo! E' riuscito a fregare il grande Moses!"<br />
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Frank sbuffÃ² infastidito e si liberÃ² dalla presa dei due uomini che lo tenevano. <br />
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"Non ha fregato nessuno, Ã¨ stato solo fortunato!" bofonchiÃ² prima di uscire dalla stanza.<br />
<br />
Vasquez guardÃ² il risiano a terra con uno sguardo di rispetto per quello che era riuscito a sopportare e un ghigno divertito gli apparve sul volto.<br />
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"L'hai proprio fregato... prega solo di non incontrarlo di nuovo ragazzo.." detto questo, uscÃ¬.<br />
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<br /><b>***Flashback***<br />
San Francisco, Terra (Sol III) - Comando della Flotta Stellare - Commissione Servizi Segreti - 04/12/2395 ore 10:15</b><br /><br />
"Grazie Capitano Satelk, la sua relazione Ã¨ stata.. come dire, illuminante, per molti di noi.. puÃ² andare per il momento"<br />
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"Dovere Ammiraglio" <br />
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I nove attesero l'uscita dell'alto vulcaniano in silenzio. <br />
Rexen fu il primo a prendere la parola:<br />
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"Siete tutti d'accordo? E' l'uomo giusto?"<br />
<br />
Il viso porcino esprimeva tutta la propria soddisfazione, ma si era riservato ancora un asso nella manica. Scorse in volto gli altri ammiragli e decise di giocarsela fino in fondo:<br />
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"Fate entrare il contrammiraglio Crom"<br />
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Passarono pochi minuti prima dell'ingresso del denobulano.<br />
<br />
"Carissimo amico" grugnÃ¬ Rexen "faciliterebbe il suo compito logistico se a comandare la K-4 ci fosse un Vulcaniano o un Risiano?"<br />
<br />
Crom si allargÃ² in un sorriso incredulo prima di rispondere:<br />
<br />
"Beh, signori, un conto Ã¨ aumentare il flusso di rifornimenti verso tre basi stellari e alcuni pianeti e poi far partire di tanto in tanto un cargo verso la K-4, apparentemente senza motivo, ed un altro Ã¨ indirizzare un flusso maggiorato verso Risa ed utilizzare una sola nave per il rifornimento. Sarebbe piÃ¹ facile e protetto, con adeguate misure per la sicurezza. Senza contare che, in caso di problemi, sarebbe piÃ¹ comodo convincere le unitÃ  di sicurezza planetarie a prestare soccorso ad un capitano Risiano in difficoltÃ , piuttosto che spingerle ad aiutare una stazione in disuso, in mano ad un ufficiale in comando sconosciuto".<br />
<br />
Dopo qualche secondo di pausa, Crom continuÃ² anche se non interpellato<br />
<br />
"Senza contare che, se l'ufficiale in questione Ã¨ attualmente un giovane Comandante, tornato da poco, Ã¨ giunta da Parigi comunicazione all'Ammiraglio Kaloethes che sarebbe fortemente gradita quanto prima una sua nuova assegnazione lontana dalla Terra".<br />
<br />
Gli occhi piccoli e neri di Rexen brillavano di soddisfazione. RingraziÃ² ampiamente Crom prima di congedarlo e rivolgersi agli altri membri della commissione.<br />
<br />
Non ci fu nemmeno bisogno di votare.<br />
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<br /><b>USS Raziel - Ponte 1 - Alloggio del Capitano - 24/01/2396 ore 16:08</b><br /><br />
Hazyel si guardava riflesso con la sua nuova uniforme da Capitano. L'aveva indossata la prima volta al Comando quando, in una grande sala ellittica, si era visto insignire del grado da ben nove ammiragli, avendo come testimoni la sua mentore T'Li, l'immancabile Tars ed i Capitani Lasak e Thorloky. <br />
<br />
Quest'ultimo non aveva fatto nulla per nascondere l'orgoglio che provava per quel ragazzo cui doveva la vita. Lasak, dal canto suo, era apparso imperturbabile. Probabilmente seccato per non essere stato il prescelto, non solo aveva mantenuto il contegno tipico del suo popolo, ma anzi si era offerto di organizzare il decollo in modo che passasse completamente nell'anonimato. <br />
<br />
Dopo il varo, tenutosi in gran segreto, erano decollati spegnendo ogni trasponder o segno distintivo. Si erano portati sotto la USS Asgard di Thorloky che aveva preso il volo nello stesso momento. Agganciati al raggio traente della Asgard erano stati trainati lontano.<br />
<br />
Se un curioso avesse osservato le manovre da uno degli oblÃ² dei cantieri di Utopia Planitia, avrebbe visto semplicemente una nave in fase di collaudo che faceva un giro di test ed un vascello della Flotta che decollava. Se, per caso fortuito, un altro curioso si fosse trovato a monitorare dei sensori, avrebbe captato solo il segnale proveniente dalla USS Argard in allontanamento. <br />
<br />
Una volta raggiunta la piena sicurezza, si erano congedati dal Capitano Thorloky ed avevano intrapreso una rotta casuale per Risa. PiÃ¹ volte si erano fermati per modificare la rotta o per effettuare test: velocitÃ , sensori, sistemi, armi.. e piÃ¹ volte erano ripartiti rodando i motori.<br />
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Il viaggio verso K-4 era stato veloce, nonostante tutto; in quindici giorni, con una velocitÃ  media 9 di curvatura, erano arrivati incolumi a destinazione.<br />
<br />
In quel lasso di tempo Tars aveva cercato di rimediare alla figuraccia con l'Ammiraglio. La donna teneva un atteggiamento duale: a volte stava al gioco, altre sembrava infastidita. Se Tars non fosse stato solo concentrato su se stesso si sarebbe accorto che la Bates era preoccupata per qualcosa. PiÃ¹ si avvicinavano alla base e piÃ¹ la donna pareva in ansia.<br />
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Hazyel ne conosceva il motivo, ne avevano discusso al Comando, ma per lui non era un problema avere a che fare con quel vecchio orso di Moses. La donna, pur apparendo decisamente meno ottimista del risiano, aveva avvallato la sua assegnazione in quanto, pur amando e sostenendo sempre il marito, in fondo, non gli aveva mai perdonato del tutto di averla piantata per anni con i figli. La convivenza forzata con un ufficiale di comando cosÃ¬ diverso dal suo essere burbero e scontroso, l'avrebbe forse aiutato a comprendere ciÃ² che si era perso.<br />
<br />
Il tempo per l'attesa era quasi finito, presto avrebbero visto coi loro occhi la reazione di Moses. Quest'ultimo aveva appena acconsentito, con quel sorriso che Bernadette tanto amava, alla richiesta d'approdo della Raziel, mal celando lo stupore che provava a vedere la moglie seduta sulla poltrona di Comando. Ma quanto sarebbe durato?<br />
<br />
L'atterraggio fu guidato dal Tenente Chase, responsabile del controllo volo della base, che portÃ² il timoniere a fare rotta non verso una delle due piattaforme d'approdo laterali, ma verso il corpo centrale, nel cui ventre si aprÃ¬ un portellone in duracciaio, in nulla diverso da una qualsiasi paratia esterna, che conduceva ad un terzo hangar, di dimensioni ridotte, ottimamente nascosto alla vista.<br />
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<br /><b>Base Stellare K-4 - Empireo - Hangar 3 - 24/01/2396 ore 16:08</b><br /><br />
"Chiedo il permesso di salire a bordo."<br />
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EsclamÃ² l'Ammiraglio Bates all'indirizzo del gruppo di ufficiali che stazionava in fila sugli attenti sulla soglia che segnava il confine fra la USS Raziel e la base 'Empireo'. Era la procedura standard, una di quelle cose arcaiche che erano rimaste dai tempi dei velieri terrestri.<br />
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"Permesso accordato, Benvenuto Ammiraglio!" <br />
<br />
Fu la risposta di Victoria alla richiesta della madre adottiva. Per un attimo, sui volti delle due donne passÃ² lo stesso sorriso di piacere nel rivedersi, ma ebbe vita breve quando la voce burbera del primo ufficiale si fece sentire, ricordando loro cosa stava per succedere.<br />
<br />
"La vogliamo piantare con queste lungaggini? Siamo soli e non vedo l'ora di portarvi a cena!" CommentÃ² Moses sbuffando.<br />
<br />
"Non siamo soli ..." <br />
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L'Ammiraglio sospirÃ² e si fece da parte <br />
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"Comandante Moses le presento il Capitano Hazyel, il suo ufficiale in comando!"<br />
<br />
L'uomo guardÃ² la moglie sorpreso per questo suo comportamento un po' troppo serio. Il fatto che ci fosse anche il Capitano voleva solo dire che sarebbero andati a cena in quattro e finalmente avrebbe conosciuto il suo misterioso superiore. Aveva intenzione di iniziare con il piede giusto. Qualsiasi cosa gli avessero messo davanti se lo sarebbe fatto bastare. Si era ripromesso di fare buon viso a cattivo gioco se voleva portare avanti la sua missione.<br />
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"TU!" esclamÃ² con un tono minaccioso non appena i suoi occhi si posarono sul giovane risiano.<br />
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"Io!" Un sorriso sbarazzino apparve sul volto del giovane Capitano "Quanto tempo Moses, Ã¨ un piacere rivederla! Victoria Ã¨ un piacere vedere anche te e i tuoi meravigliosi capelli ros..." il sorriso si spense, come se un'improvvisa intuizione avesse fatto capolino.<br />
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"Capitano Hazyel giÃ  conosce il Comandante Winslow, nostra figlia..." interloquÃ¬ l'Ammiraglio Bates, sospirando di nuovo.<br />
<br />
"TU!" esclamÃ² Hazyel all'indirizzo della giovane per poi guardare Moses i cui occhi erano due braci incandescenti <br />
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"Lei?!" gli chiese con voce stupita.<br />
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Le due donne alzarono gli occhi al cielo.<br />
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<br /><b>Base Stellare K-4 - Empireo - Turbo ascensore - 24/01/2396 ore 16:40</b><br /><br />
Dopo aver svolto malvolentieri i suoi incarichi ufficiali, Frank si era chiuso in un cupo e ostinato silenzio. Si era diretto con andatura brusca verso il turbo ascensore seguito da Victoria e Bernadette.<br />
<br />
Quest'ultima voleva aspettare a togliere l'uniforme da Ammiraglio e indossare quella da moglie per spegnere le fiamme rabbiose che stavano bruciando dentro al marito, Victoria invece era sinceramente preoccupata: sapeva che l'avrebbe presa male, ma non cosÃ¬ male.<br />
<br />
Entrati senza dire una parola nel turbo ascensore, Frank ordinÃ² la destinazione.<br />
<br />
"Ponte 6"<br />
<br />
Non appena il turbo ascensore si mise in moto, Frank diede un nuovo ordine, questa volta di blocco.<br />
<br />
Una volta stabilizzatesi, Moses si girÃ² verso la figliastra con cipiglio turbato<br />
<br />
"Victoria tu lo sapevi! PerchÃ© non me l'hai detto?!"<br />
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"PerchÃ© avresti fatto esplodere la base... magari con lui dentro." <br />
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Fu la serafica risposta di lei.</JUSTIFY><br />
]]></description>
            <author>Capitano Hazyel </author>
            <pubDate>Mon, 11 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
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