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        <title>USS NOVALIS - Missione 13</title>
        <description>I diari di bordo della USS NOVALIS</description>
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        <lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 22:56:14 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS NOVALIS</title>
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            <title>13-01 Di nuovo a casa</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Coral Nimosit<br /><br /><br /><b>Pianeta Terra, San Francisco - Clinica Generale della Flotta stellare,  stanza n. 274<br />
02/12/2393 ore 8:41 - D.S. 70918.8</b><br /><br />
"Maledizione signori! Avete praticamente distrutto un vascello della Flotta, infranto interi capitoli di gran parte degli statuti federali, aggirato come la peste espliciti comandi dei vostri superiori, e infine rischiato le vostre vite e quelle di tutti i membri del vostro equipaggio con totale disprezzo del buon senso!"<br />
<br />
L'ammiraglio Roscoe Millet era inviperito con i due ufficiali che aveva convocato. Tecnicamente era stato lui a dover andare da loro, visto che si trovavano ancora in convalescenza presso la sede centrale del Dipartimento Medico, ma la cosa aveva ben poca importanza.<br />
<br />
"Ammetto che sia pesantemente danneggiata, ammiraglio, tuttavia..."<br />
"Capitano Destro, sta forse mettendo in discussione la mia disamina della situazione?" <br />
L'altro sbiancÃ², piÃ¹ di quanto giÃ  non fosse.<br />
"No signore." Si affrettÃ² a rettificare.<br />
"Saggia decisione."<br />
"E' una mia responsabilitÃ , ammiraglio, il capitano Destro era momentaneamente impossibilitato a comandare la nave, ho dovuto prendere io alcune decisioni." Intervenne Nimosit abbastanza intimorito.<br />
<br />
Il superiore si aggirava nervoso nella piccola stanza di ospedale. All'esterno, davanti all'entrata, due guardie della sicurezza impedivano a chiunque di oltrepassare la porta.<br />
<br />
"Ho letto il giornale di bordo comandante, ho letto attentamente anche i vostri rapporti di fine missione. Ho ascoltato altri ufficiali ai vostri comandi." - Li fissÃ² torvo entrambi, sui loro letti, passando lo sguardo da uno all'altro. - "Il fatto che abbiate portato a termine la missione che vi era stata affidata Ã¨ un puro dettaglio scarsamente rilevante, per quanto mi riguarda. La vostra condotta Ã¨ a dir poco sconcertante, sono certo che riempirÃ  ore ed ore di lezione all'Accademia come esempio di cosa non fare al comando di una nave<br />
stellare della Flotta. Tenuto conto di tutto questo, delle vostre...attenuanti generiche...del disastro che avete combinato, l'Ammiragliato ha deciso..."<br />
<br />
Ci siamo, riflettÃ© Nimosit. Questa Ã¨ la volta buona che non vedrÃ² mai piÃ¹ la plancia di una nave!<br />
<br />
"...che verrete promossi entrambi."<br />
<br />
"Cosa!?!?" Esclamarono all'unisono i due ufficiali, scambiandosi sguardi perplessi.<br />
"La vostra reazione, signori, Ã¨ esattamente identica a quella che ho avuto io quando mi Ã¨ stata comunicata la notizia. Ma cosÃ¬ Ã¨ e cosÃ¬ rimane. Da oggi, signor Destro, entrerÃ  a far parte dell'Intelligence federale, dietro specifica richiesta di qualcuno che conosce bene.<br />
Credo si ricordi di un certo Josef Khe'Loc! AttenderÃ  di ricevere i nuovi ordini; al momento non mi sono noti. Quanto a lei, signor Nimosit, benchÃ© questo sfidi qualsiasi legge della fisica, assumerÃ  il grado di Comandante. Il destino della Washington Ã¨ segnato. I nostri tecnici la stanno sottoponendo a severi test per capire se possa subire un pesante refit ed essere rimessa in gioco, ma, come credo, vista l'etÃ  e lo stato di servizio, potrÃ  aspettarsi un meritato ed onorevole smantellamento. Detto questo Comandante, sarÃ  assegnato come primo ufficiale ad una delle navi della Flotta che hanno fatto specifica richiesta. Questo avverrÃ , ovviamente, appena vi sarete del tutto ristabiliti."<br />
"Mi perdoni ammiraglio, c'Ã¨ forse la possibilitÃ ...." cercÃ² di chiedere Nimosit.<br />
"Se per caso si riferisce alla Novalis...la risposta Ã¨ si." Fece il superiore avendo intuito esattamente dove l'altro volesse andare a parare.<br />
"Grazie ammiraglio." RiuscÃ¬ a dire Destro, imitato da Nimosit. L'altro li fissÃ² senza dire una parola e, dopo poco, uscÃ¬ dalla stanza a grandi falcate, mentre i due ufficiali continuarono a scambiarsi in silenzio sguardi increduli.<br />
<br />
<br /><b>Appartamento del Comandante Jhonny Destro, San Francisco - SOL III<br />
04/12/2393 ore 9:24 - D.S. 70924.3</b><br /><br />
Il cicalino terribile gli si conficcÃ² nel cervello non volendo saperne di smettere.<br />
<br />
"Mmmmmm..."<br />
<br />
Di nuovo quel suono terribile.<br />
<br />
"Maledetti Borg..."<br />
<br />
Si mosse, rotolÃ², cadde dal letto. Questo riuscÃ¬ per lo meno a svegliarlo un pÃ². Il cicalino continuÃ² imperterrito e questo fece montare ancora di piÃ¹ il suo fastidio. In qualche modo riuscÃ¬ a raggiungere la porta, avvolto nel lenzuolo; voleva vedere bene in faccia chi  avesse osato disturbarlo nel bel mezzo del sonno. Si ritrovÃ² davanti una stanga alta quanto lui, capelli rossi fino alle spalle, occhi verdi come smeraldi.<br />
<br />
"Ecco. Lo sapevo. Sono morto!" RiuscÃ¬ a malapena a dire. L'imbarazzo di entrambi era evidente.<br />
"Buongiorno Comandante, sono il guardiamarina AvrÃ mova della Novalis; il capitano Kuribayashi mi ha chiesto di accompagnarla sulla nave."<br />
Dette uno sguardo all'abbigliamento dell'uomo.<br />
"Quel figlio di..."<br />
"Signore!"<br />
<br />
L'uomo scacciÃ² l'aria con una mano, si voltÃ² e lasciÃ² la donna da sola sulla soglia di casa. Lei, timidamente, lo seguÃ¬ dentro. L'ufficiale piÃ¹ alto in grado si avviÃ² caracollando verso il bagno, sempre seguito dalla donna.<br />
"Se non le dispiace......" Fece lui.<br />
"Devo assicurarmi che salga sulla nave entro..."<br />
<br />
L'uomo la interruppe voltandosi di scatto; il lenzuolo gli cadde di dosso facendolo rimanere completamente nudo con le mani sui fianchi.<br />
<br />
"Molto bene guardiamarina, vorrei farmi una doccia e forse anche la barba, ma se non si fida sarÃ  costretta ad entrare in bagno con me!"<br />
La guardÃ² con occhio di sfida. Lei non si scompose piÃ¹ di tanto, tenendo i suoi bellissimi occhi incollati su quelli del superiore, dando prova di resistere alla tentazione di abbassarli.<br />
"Credo...che aspetterÃ² qui fuori."<br />
"Grazie. SarÃ² di nuovo da lei tra poco." Ed entrÃ².<br />
<br />
UscÃ¬ dal bagno dopo poco piÃ¹ di quindici minuti, lavato e sbarbato; trovÃ² ad attenderlo la sua uniforme. La indossÃ², grato di non dover scorrazzare per casa nudo come un verme sotto gli occhi di un sottoposto.<br />
<br />
"Questa non Ã¨ casa sua?" Chiese la ragazza guardandosi in giro.<br />
"Naaa. Un amico di vecchia data mi consente di utilizzarla quando sono in zona." - Diede uno sguardo alla confusione che regnava sovrana nell'appartamento. - "DovrÃ² mandare qualcuno a fare le pulizie, altrimenti Jhonny potrebbe deferirmi alla corte marziale!"<br />
"Se il suo amico avesse bisogno di qualche testimone a suo sfavore, potrÃ  contare su di me!" Disse lei voltandogli le spalle e andando verso la porta.<br />
"Carina!" - Fini di vestirsi e di prendere i suoi pochi effetti personali. - "Sono pronto, andiamo! Ha una navetta immagino."<br />
"Certo."<br />
"Bene, piloterÃ² io." Si mosse oltrepassando la donna e dirigendosi a passo deciso verso la porta.<br />
"Non posso permetterglielo, signore." Fece lei, immobile. Nimosit si bloccÃ² all'istante, voltandosi sconcertato.<br />
"In che senso...non posso permetterglielo...signore? Osa mettere in dubbio gli ordini di un suo diretto superiore, guardiamarina?"<br />
"No comandante, Ã¨ proprio perchÃ© devo ottemperare a ordini precisi di un superiore che non posso consentirle di pilotare la navetta."<br />
L'uomo era esterrefatto, se ne stava lÃ¬ con le mani sui fianchi e la bocca aperta, decisamente impreparato alla piega che avevano preso gli eventi. La cosa aveva del surreale.<br />
"Come scusi?"<br />
"Il capitano Kuribayashi Ã¨ stato molto esplicito in questo. Ha chiesto a me di venirla a prendere e di portarla sulla Novalis, pilotando personalmente." Lui si mosse lentamente avvicinandosi alla donna, finendole difronte a pochi centimetri dal volto, con aria evidente di sfida.<br />
"Vuol farmi credere che il capitano le ha ordinato di impedirmi di fare ciÃ² che saprei fare ad occhi bendati, a mani legati, sbronzo ed appeso a testa in giÃ¹, per stare ad osservare una novellina  nel vano tentativo di evitare di farci uccidere entrambi?"<br />
<br />
Silenzio.<br />
<br />
"Il capitano aveva previsto la sua...reazione, signore. Ha detto anche che i primi tempi sarebbero stati i piÃ¹ difficili per lei, poichÃ© avrebbe dovuto imparare a lasciare fare ad altri quello che prima faceva di persona..."<br />
"Ma tu senti!! Il vecchio 'nippo' ha preso pure lezioni di psicologia durante la mia assenza..." RibattÃ¨ Nimosit per nulla convinto. Nello stesso istante il comunicatore personale del giovane ufficiale si attivÃ².<br />
<br />
=/\= Kuribayashi ad AvrÃ mova. =/\=<br />
"La ascolto capitano."<br />
=/\= E' riuscita a rintracciare il comandante Nimosit? =/\=<br />
"E' proprio qui difronte a me signore." - Il primo ufficiale alzÃ² un dito ed aprÃ¬ bocca nel tentativo di intromettersi nella comunicazione.<br />
Invano. - "Non vede l'ora di essere di nuovo a bordo della Novalis."<br />
=/\= Ah, molto bene. Problemi per quanto riguarda...? =/\=<br />
"Nessuno signore." - Si affrettÃ² a ribattere lei. - "Il comandante Nimosit ha accettato di buon grado ogni suo ordine."<br />
Il primo ufficiale, ancora col dito per aria e la bocca aperta, rimase ad ascoltare lo scambio, del tutto allibito.<br />
=/\= Ottimo, ottimo. Vi aspettiamo quanto prima. Kuribayashi chiudo. =/\=<br />
"Ok guardiamarina, sembra che non abbia scampo... a lei l'onore."<br />
Fece alla fine lui, sconsolato.<br />
"Grazie." Rispose la donna con piglio deciso, precedendolo verso la porta.]]></description>
            <author>Comandante Coral Nimosit</author>
            <pubDate>Fri, 04 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-02 L'imbarco di Kuz</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Denay Kuz<br /><br /><br /><b>Sala ologrammi 1, USS Nova<br />
D.T. 22/01/2394 - D.S. 71059.32</b><br /><br />
Dalle scogliere di ghiaccio di Teneran, seduta a terra per poter godere a pieno di quel piccolo momento di tranquillitÃ , Denay osservava quel magnifico paesaggio oramai parecchio distante da lei: vedere lo spettacolo multicolore creato dagli ultimi raggi di sole Ã¨ da molti considerato uno degli spettacoli piÃ¹ belli offerti da Trill, eppure quella sera non sembravano interessarla, ma quasi infastidirla. Si alzÃ² quasi scocciata, rendendosi conto che neppure in quel modo sarebbe riuscita a rasserenarsi dopo l'intensa giornata lavorativa, ma sperÃ² che cambiando l'ambientazione le cose potessero migliorare. Stava ancora riflettendo sul da farsi quando l'interfono si attivÃ² e la voce del capitano si sparse nella stanza.<br />
 <br />
=/\= Capitano Yobito a Kuz: Tenente Comandante, la sua richiesta ha ricevuto risposta dal Comando di Flotta, mi raggiunga immediatamente in ufficio. =/\=<br />
 <br />
Denay rimase per un attimo immobile, del tutto stupita nel percepire il timbro di voce cosÃ¬ irritato del capitano, ma in fin dei conti non poteva aspettarsi nulla di diverso: la mente vagÃ² per un attimo, tornando indietro di pochi giorni, quando ancora la USS Nova era impegnata in una secondaria missione di mappatura. Il sistema da analizzare neppure lo ricordava piÃ¹, probabilmente non ne avrebbe mai piÃ¹ sentito parlare e mai lo avrebbe visto di persona, ma poco importava perchÃ© tutto cambiÃ² rapidamente per una comunicazione di emergenza: la starbase DS8 aveva chiamato tutte le navi nelle vicinanze per informarle su un epidemia virale di origine sconosciuta. Era una malattia del tutto sconosciuta, che appariva del tutto immune agli antibiotici, ed alla fine l'ufficiale medico capo della nave decise di risolvere il problema a modo suo. Il Comandante Coster era una terrestre alta e caparbia, con grandi doti che le permettevano di essere rispettata da tutto l'equipaggio, ma non di certo amata: Denay ricordava ancora con che piglio era entrata in laboratorio, e ancora come avesse  messo su tutte le consolle un piccolo conto alla rovescia, preannunciante il tempo che sarebbe occorso al vascello per raggiungere la base stellare. Tuttavia, ciÃ² che turbÃ² realmente Denay fu un secondo contatore che cresceva di qualche unitÃ  ogni ora: il comandante riteneva l'informazione di quante persone erano giÃ  perite per colpa del virus potesse essere per gli scienziati di stimolo e monito per una piÃ¹ rapida risoluzione del problema; eppure ancora adesso Denay continuava a rivedere quel numero che impietosamente continuava a crescere, avvertiva quella sensazione di totale impotenza mentre ancora cercava di capire come distruggere il biofilm di quel virus. Alla fine fu proprio lei a trovare la soluzione, e fu addirittura promossa, ma l'esperienza che aveva avuto la convinse a chiedere il trasferimento per trovare un nuovo posto dove poter crescere professionalmente. Il capitano Yobito non sembrÃ² capire le sue ragioni, probabilmente perchÃ© infondo il suo equipaggio gli piaceva com'era. Per Denay fu parecchio difficile riuscire a convincerlo che era il momento che volasse via, alla ricerca di una nuova nave. Stava ferma a riflettere fra se e se quando la voce del capitano irruppe nuovamente nella stanza, con un tono che appariva ancor piÃ¹ spazientito:<br />
 <br />
=/\= Capitano Yobito a Tenente comandante Kuz: Ã¨ pregata di presentarsi nel mio ufficio, le sarei grato se non mi facesse perdere tutto il giorno! =/\=<br />
 <br />
Il nuovo ordine la fece improvvisamente destare, il capitano era giÃ  irritato per la sua richiesta, non poteva permettersi di rimanere lÃ¬, doveva muoversi e il piÃ¹ velocemente possibile. Denay alzÃ² un po' il capo, mentre sfiorava il proprio comunicatore:<br />
 <br />
"Tenente comandante Kuz a Capitano: perdoni l'attesa, arrivo immediatamente. Kuz chiudo."<br />
 <br />
Denay si incamminÃ² verso l'uscita dalla sala ologrammi, il passo rapido e l'espressione seria: nel mentre la sala ologrammi, controllata dal computer centrale, si disattivÃ² tornando al proprio aspetto di ordinaria anonimia, ma la ragazza non vi fece caso, e pochi passi dopo era giÃ  nel corridoio.<br />
<br />
<br /><b>Ufficio del capitano Yobito, USS Nova<br />
Pochi minuti dopo</b><br /><br />
Sistematasi l'uniforme di fronte all'entrata dell'ufficio, Denay si protese quel tanto che le bastÃ² per sfiorare il sensore della porta, e all'apertura della porta cercÃ² di non indugiare oltremodo. EntrÃ² con passo cadenzato, fermandosi di fronte alla scrivania, quindi scattÃ² sugli attenti, nella rigida posizione militare. Il capitano la osservÃ² con un espressione ombrosa e piuttosto irritata, ma del resto gli sguardi torvi erano diventati una routine quasi normale negli ultimi giorni.<br />
 <br />
"Prego comandante, resti sugli attenti e mi ascolti molto attentamente" - il capitano iniziÃ² a parlare sempre con il suo tono di voce particolarmente irritata - "Il capitano di una nave stellare non ha tempo da perdere! Se un suo superiore la chiama a rapporto lei scatta e si porta con la massima celeritÃ  nel luogo che le Ã¨ stato indicato o motiva immediatamente il motivo del ritardo! Dal canto mio non intendo chiamare piÃ¹ volte una persona, e soprattutto non ci tengo che il futuro capitano che l'avrÃ  nel suo equipaggio possa pensare che sulla mia nave non si rispettano le piÃ¹ banali regole gerarchiche e di rispetto reciproco!"<br />
"Il futuro capitano?" - lo sguardo di Denay si illuminÃ² quasi per magia e un lieve sorriso di soddisfazione le apparse sul viso, anche se lo fece sparire immediatamente osservando lo sguardo del capitano - "Posso ipotizzare che il Comando di Flotta abbia accettato la mia richiesta di trasferimento?"<br />
"Mi sembra ovvio, comandante." - il capitano prese un D-padd iniziando a leggerlo con una certa tranquillitÃ  â€“ "Lei Ã¨ stata assegnata alla nave su cui ha fatto richiesta, la USS Novalis, con l'incarico di Ufficiale Scientifico Capo.." â€“ la voce andÃ² via via a calare fino a che il capitano non rigettÃ² il medesimo D-padd sulla scrivania â€“ "SarÃ² onesto, non capisco questo trasferimento e non lo apprezzo affatto comandante! Non sono nÃ© ingenuo nÃ© cieco, sono consapevole che lei e il comandante Coster non andare propriamente d'accordo, e per l'inciso sono anche consapevole che quasi nessuno va d'accordo con il nostro ufficiale medico capo. Ma se tutto l'equipaggio optasse per andarsene cosa dovremmo fare?"<br />
 <br />
Denay provÃ² a rispondere, punta sull'orgoglio dall'ennesima paternale del Capitano Yobito: in effetti non aveva mai nascosto il disappunto per i metodi bruschi e spesso inutilmente crudeli che il comandante Coster era in grado di mettere in pratica per spremere i sottoposti, ma mai aveva collegato il suo trasferimento alle antipatie che provava verso la donna. Il capitano colse l'appena accennato movimento delle labbra della giovane ed alzÃ² una mano per zittirla.<br />
 <br />
"Comandante, non riprenda con i suoi ragionamenti logici: come vede il Comando pare averle voluto dare il trasferimento. Non apprezzo la sua decisione di andarsene ma la ritengo un ottimo ufficiale." - lo sguardo del capitano sembrÃ² rasserenarsi un po', o forse semplicemente arrendersi ad un'evidenza che non poteva modificare affatto â€“ "Le auguro di proseguire la sua carriera, comandante, e di riuscire a trovare, finalmente, quelle esperienze di vita che qui sentiva di non avere. Avremo un rendez-vous con la USS Novalis fra tre giorni, e lÃ¬ sarÃ  teletrasportata sulla sua nuova unitÃ , fino ad allora Ã¨ pregata a continuare il suo lavoro a bordo di questa nave. In libertÃ !"<br />
 <br />
Nuovamente la giovane provÃ² a rispondere ma si accorse che il capitano era giÃ  lontano: seppure fosse ancora di fronte a lei, a pochi passi, era giÃ  immerso nel suo lavoro, nel tran tran quotidiano che riempiva le giornate di ogni ufficiale in comando. Denay lo osservÃ² per qualche istante rendendosi conto solamente in quel momento di come un capitolo della sua vita si fosse chiuso bruscamente, e restÃ² sempre sugli attenti.<br />
 <br />
"La ringrazio capitano, la ringrazio di tutto" Denay salutÃ² formalmente il capitano per poi lasciare l'ufficio.<br />
 <br />
<br /><b>Sala teletrasporto, USS Nova</b><br /><br />
Uno sfavillio. Il computer che memorizza le complesse informazioni del corpo salvandole in un semplice buffer per ridarle infine forma in un altro luogo, il prodigio del teletrasporto! Un altro oggetto di uso sostanzialmente quotidiano per un membro della Flotta Stellare che in sÃ© nasconde secoli e secoli di studi infruttuosi e qualche sporadico lampo di genialitÃ : Ã¨ a questo che stava pensando Denay quando, senza neppure che vi prestasse una reale attenzione alle effettive operazioni alla consolle, si stava portando sulla pedana del teletrasporto. Nella sua carriera vi erano stati vari trasferimenti, e oramai la sua unica instancabile compagna di viaggio era la semplice sacca di stoffa, capiente ma piuttosto logora, contenente alcuni abiti, un paio di D-padd e una serie di chip, ma nessuna olofoto: in effetti tutti i colleghi che ebbe nella sua vita non capirono mai la sua strana insofferenza a mantenere una traccia visiva dei ricordi piÃ¹ cari, anche se lei non capÃ¬ mai perchÃ© una cosa cosÃ¬ irrisoria dovesse creare cosÃ¬ tanta inquietudine nel prossimo.  Non le fu facile riprendersi da quello strano e avvinghiante torpore mentale che le prendeva quando iniziava a riflettere, ma non appena la luciditÃ  del presente la fece trasalire si accorse che, proprio accanto a lei, c'era qualcuno. Al suo fianco sinistro, abbastanza vicino da potervi appoggiare addosso la spalla, vi era un giovane guardiamarina della sezione ingegneria che, evidentemente curioso di comprendere il motivo di tanto interesse per il soffitto, osservava con il naso all'insÃ¹ ogni punto della nave con un cipiglio piuttosto perplesso: a Denay sfuggÃ¬ un sorriso mentre osservava il giovane alle prese con la sua infruttuosa ricerca, poi fece un rapido colpo di tosse per attrarre nuovamente a se l'attenzione. Il giovane quasi trasalÃ¬, non aspettandosi di udire un rumore, per poi scattare immancabilmente sugli attenti.<br />
 <br />
"Buon giorno Comandante, le porgo i saluti di tutto l'equipaggio della USS Nova. Siamo stati  informati che lascerÃ  permanentemente l'unitÃ  e molti dei suoi colleghi sarebbero voluti venire a salutarla ma il comandante Coster ha richiesto inaspettatamente all'ufficiale scientifico capo di ordinare un turno doppio di lavoro a tutta la sezione scientifica per non so esattamente quale ricerca."<br />
 <br />
Le gote del giovane assunsero presto una colorazione rosso vivo, e Denay sorrise un po' forzatamente alle parole del giovane che, notando l'espressione del comandante, sembrÃ² divenire sempre piÃ¹ imbarazzato: si era aspettata un regalino d'addio dall'ufficiale medico capo, ed in effetti alla fine era arrivato. AbbassÃ² per un attimo lo sguardo a terra, doveva ritrovare la sua calma per poter proseguire, e solo dopo alcuni istanti tornÃ² ad osservare il giovane.<br />
 <br />
"Molto bene, guardiamarina, informi i miei vecchi colleghi che ho ricevuto i loro saluti e che a mia volta li saluto e li ringrazio per il tempo passato assieme. Ora, se non le spiace, le sarei grata se mi teletrasportasse a bordo della USS Novalis"<br />
 <br />
Il giovane scattÃ² immediatamente portandosi accanto alla consolle ed osservÃ² con espressione quasi grata Denay per aver messo fine a quel momento di imbarazzo. Infine, dopo un ultimo cenno del capo verso il comandante, il guardiamarina attivÃ² il teletrasporto.<br />
 <br />
=/\= Sala teletrasporto a Plancia: teletrasporto ultimato.=/\=]]></description>
            <author>Tenente Comandante Denay Kuz</author>
            <pubDate>Fri, 04 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-03 Rischio 2394</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dwalla Thevek<br /><br /><br /><b>USS Coulomb NCC-53171 (classe Nova), Ammasso Stellare Meyer, Settore 611, Spazio Federale sul confine Klingon <br />
27/01/2394 ore 10.17 - D.S. 71072.53</b><br /><br />
"Signore, abbiamo terminato di analizzare il quadrante 5 dell'Ammasso.<br />
I dati sono sorprendenti." disse il Tenente Willis, l'ufficiale scientifico.<br />
"Ottimo lavoro Tenente, non vedo l'ora di leggere il suo rapporto" rispose entusiasticamente il non piÃ¹ giovane e corpulento Capitano Ivanovic.<br />
"Signore! Stiamo rilevando un corpo in avvicinamento. Una specie di sonda. Distanza 10000 km"<br />
"Da dove viene?"<br />
"Non lo so signore... un momento sta sviluppando un picco di energia... sta aprendo una singolaritÃ  quantica!"<br />
"Allarme Rosso, prepararsi alle manovre evasive"<br />
"Ãˆ troppo tardi!!! il buco nero ci sta risucchiando!!"<br />
"Indietro tutta! Massima Curvatura!"<br />
<br />
<br /><b>IKS Kelmeth (classe K'Vort), Ammasso Stellare Meyer, Settore 611, Spazio Federale sul confine Klingon<br />
27/01/2394 ore 12.27 - D.S. 71072.77</b><br /><br />
Il caccia predatore uscÃ¬ occultato dalla curvatura. Con i sensori a lungo raggio avevano registrato un picco di tachioni nel settore e la piccola nave da ricerca federale, che avevano notato nel settore, era sparita. <br />
I klingon spinti dal brivido della caccia, avevano quindi deciso di andare a dare un'occhiata per scoprire cosa era successo. Non vi era ancora motivo di segnalare quanto successo al comando di Flotta.<br />
<br />
*Stupidi burocrati, cosa ne sanno di come condurre una gloriosa nave nel gelo dello spazio* pensÃ² il Comandante Meh'khest. <br />
Quella insolita sparizione avrebbe potuto anche solo essere una falsa traccia sui sensori.<br />
"Analisi!"<br />
"Rileviamo residui di energia. Da qui la traccia di curvatura della nave federale si interrompe. C'Ã¨ un residuo tachionico... Ãˆ come se si fosse occultata."<br />
"Cosa!? Le navi della Flotta Stellare non dispongono di occultamento. Ãˆ molto piÃ¹ probabile che abbiano fatto la fine del targ al matrimonio di mio figlio! Qualcosa Ã¨ andato storto! Me lo dice il mio istinto!"<br />
<br />
La mente del comandante Meh'khest si era accesa del brivido della caccia, il genere di caccia in cui il confine tra predatore e preda Ã¨ talmente labile da essere incerto.<br />
<br />
"Sistemi al minimo! Solo sensori passivi. Se c'Ã¨ qualcosa la fuori, non deve sapere che noi siamo sulle loro tracce!"<br />
"Signore una nave sconosciuta si Ã¨ disoccultata dietro di noi. Sta sparando!"<br />
"Come fanno a sapere dove siamo!?"<br />
"Il siluro sta seguendo la nostra scia di plasma."<br />
"Disoccultarsi e alzare gli scudi!"<br />
Il siluro si abbattÃ© sulla nave klingon proprio mentre usciva dall'occultamento e ne fece collassare lo scafo. In pochi secondi i frammenti della IKS Kelmeth andarono a riempire il vuoto dello spazio.<br />
<br />
<br /><b>Risa, Residence sulla spiaggia di Hajav<br />
28/01/2394 ore 16.30 - D.S. 71075.86</b><br /><br />
"Ecco il tuo Romulan Ale Cocktail" disse il giovane cameriere sorridendo a Dwalla, che sdraiata sul lettino prendeva il sole in un succinto bikini.<br />
"Grazie, Myke. Gentile e premuroso come sempre" disse Dwalla guardandolo negli occhi, mentre le sue dita gli sfioravano la mano per prendere il cocktail.<br />
Il torrente di pensieri che percepÃ¬ la travolse. Se l'aspettava, eppure ogni volta era come la prima volta.<br />
<br />
*Come sei bella/Mi sta provocando?/Devo andare dalla signora Hwadyi/ChissÃ  quando mi richiamerai*<br />
<br />
Dwalla interruppe il contatto e prese quel delizioso cocktail azzurro con le bollicine. Sorseggiando la sua bevanda preferita, preparata con vero alcool, osservÃ² distrattamente il giovane e attraente Myke allontanarsi, prima di perdersi nel sole e nei suoi pensieri.<br />
Da quando aveva deciso di prendersi una pausa dal lavoro all'Accademia erano trascorsi sei mesi, ma il suo soggiorno su Risa non aveva prodotto l'effetto sperato, anzi si sentiva ancora insoddisfatta e annoiata come quando era partita. Non poteva dire di non essersi divertita.<br />
Il sole e le giornate di mare avevano solo migliorato la sua pelle e il suo colorito, ormai tendente al cioccolato al latte. <br />
I riti di Jamaharon, a cui aveva partecipato, l'avevano ampiamente soddisfatta e le libagioni erano le migliori che avesse mai mangiato. Senza dubbio su Risa sapevano come far rilassare i loro ospiti.<br />
Quindi come spiegare la sua inquieta insoddisfazione? ScavÃ² nella sua mente.<br />
Non si era mai sentita cosÃ¬ durante gli anni passati a bordo delle navi stellari o nel pericoloso gioco della diplomazia. <br />
Gli anni trascorsi all'Accademia della Flotta erano stati il vertice della sua carriera accademica, ma a lungo andare l'avevano sfibrata e privata di quel brivido che la rendeva viva e attenta. <br />
Si rese conto che non aveva bisogno di ulteriore riposo, ma di azione. A cominciare da subito. Si alzÃ² raccogliendo il pareo e si avviÃ² verso la sua camera. <br />
Tre ore dopo era a bordo della prima astronave per la Terra, decisa a riprendere il servizio attivo.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Ufficio del Capitano - Base Stellare 71<br />
29/01/2394 ore 07.27 - D.S. 71077.68</b><br /><br />
Kuribayashi era indispettito. <br />
La Novalis era ferma alla Base Stellare 71 da circa due settimane, ovvero da quando si erano innescati una serie di problemi a cascata sul computer di bordo.<br />
La piÃ¹ fastidiosa, tra le altre, un'avaria al sistema di controllo del supporto vitale che, a dispetto di tutti gli sforzi di Sibek e delle sue squadre, era ben determinato a mantenere la temperatura di bordo a 28.7Â°. <br />
Niente di vitale, certo, ma sicuramente non di aiuto alla conservazione dell'armonia di bordo. <br />
Una nave Ã¨ mantenuta in efficienza dall'equilibrio di una serie di forze contrastanti e, sulla Novalis, questa condizione era stata compromessa da una serie di trasferimenti tra gli ufficiali di plancia.<br />
Fortunatamente poteva contare su Nimosit: l'equipaggio lo stimava ed era imbarcato sulla Novalis da 12 anni, parentesi sulla Washington a parte.<br />
Conosceva ogni intima piega della nave, ne poteva percepire l'umore e lo stato semplicemente camminando per i corridoi e Kuribayashi stesso percepiva queste sensazioni tramite il suo braccio destro. <br />
Non aveva ancora avuto modo di vedere al lavoro il nuovo ufficiale scientifico, ma dal loro colloquio e dai rapporti ricevuti sinora aveva potuto trarre delle ottime sensazioni.<br />
<br />
"Avanti"<br />
<br />
Quando Nimosit entrÃ² nel suo ufficio, Kuribayashi alzÃ² lo sguardo sul volto del suo Primo Ufficiale che era come una cartina di tornasole arancione tendente al rosso. Il rapporto che questi teneva in mano era praticamente inutile.<br />
<br />
"Siamo cosÃ¬ indietro, Coral?"<br />
"Signore, la nave Ã¨ pronta a salpare in caso di emergenza: i motori a impulso sono di nuovo operativi e la propulsione a curvatura Ã¨ limitata al fattore 6 fino a quando Sibek non riuscirÃ  a riequilibrare l'intermix della gondola 3. <br />
I sistemi d'arma funzionano, ma il puntamento Ã¨ in fase di ricalibrazione, il secondo tattico ci sta lavorando insieme al Signor Sev.<br />
Il Tenente Comandante Kuz riferisce che i sensori scientifici sono in ordine e ha richiesto un nuovo spettrometro multiphasico per il laboratorio. Dovrebbe arrivare martedÃ¬".<br />
"Cosa dice il Signor Roth, il supporto vitale tornerÃ  sotto controllo a breve?"<br />
"Capitano, pare che il problema sia in una delle centraline di controllo ambientale della sezione motori. Himan sta facendo del suo meglio con le risorse a sue disposizione. <br />
Ho preferito dare la prioritÃ  ai motori Warp. Non appena sarÃ  ripristinato l'intermix delle gondole, assegnerÃ² Sibek e altre due squadre al controllo delle centraline".<br />
"Quante centraline dovrebbero essere controllate?"<br />
Nimosit approfittÃ² di una temporanea distrazione del suo superiore per far passare un po' d'aria attraverso il colletto della sua uniforme.<br />
"Quattrocentosettantacinque, Signore"<br />
Il Capitano della Novalis aggrottÃ² la fronte.<br />
"Situazione del personale?"<br />
"Manca a bordo un Consigliere e un Capo Ufficiale Tattico, di cui attualmente il Tenente Comandante Sev ricopre il ruolo ad interim. <br />
Inoltre numerose sezioni sono sotto organico, in quanto aspettiamo ancora 71 persone che dovrebbero salire a bordo entro la prossima settimana.<br />
Al momento ho ordinato alcuni doppi turni per coprire i buchi" disse Nimosit "Ah! durante le operazioni di rifornimento il Tenente Wilkinson ha riportato una brutta frattura alla gamba<br />
destra. Il Dottor Di Maria mi ha riferito che dovrebbe poter rientrare in servizio giÃ  la settimana prossima"<br />
"Ottimo. La Flotta Stellare mi aveva garantito l'assegnazione di altri due Ufficiali Superiori, oltre al Tenente Comandante Kuz che Ã¨ arrivata pochi<br />
giorni fa. ProverÃ² a sollecitare. Purtroppo il personale della base Ã¨ impegnato con problemi piÃ¹ urgenti a bordo della USS Columbia e non hanno altre squadre da assegnarci. Dobbiamo cavarcela da soli, ma almeno possiamo contare sui rifornimenti della Base. Il mio replicatore non Ã¨ piÃ¹ in grado di preparami un the. Produce una misteriosa sostanza che ha un che di benzoino e che, anche se non mi sono azzardato a berla, credo sia tossica"<br />
"VedrÃ² di mandarle qualcuno"<br />
"Tornando a noi... Per il momento trasferisca una squadra al Signor Roth, se<br />
dovessimo essere chiamati per una emergenza partiremmo a curvatura 6. Capisco<br />
le sue prioritÃ , Signor Nimosit, ma una nave con i sistemi in perfetto ordine Ã¨<br />
inutile se il suo equipaggio Ã¨ cotto al vapore."<br />
"Eseguo immediatamente, Signore"<br />
"Signor Nimosit, si rilassi, si sta comportando molto bene. PuÃ² andare, cerchi solo di risolvere il problema del controllo ambientale al piÃ¹ presto"<br />
Non appena le porte dell'ufficio si richiusero, il Capitano della USS Novalis<br />
sbottonÃ² la parte superiore della sua uniforme cercando di riprendere fiato.<br />
Non riuscÃ¬ nemmeno a scorrere la prima schermata del rapporto del suo secondo<br />
che il suo comunicatore prese a trillare.<br />
=^=Capitano, messaggio di prioritÃ  uno dal comando della Flotta=^=<br />
Accigliato, Kuribayashi richiuse la zip del colletto dell'uniforme.<br />
=^=La passi sul terminale del mio ufficio.=^=<br />
<br />
<br /><b>Valle dell'Ubangi, Centrafrica - SOLIII<br />
30/01/2394 ore 08.17 - D.S. 71080.51</b><br /><br />
Deng!<br />
*Ancora troppo basso, Nate, altri due scatti sull'alzo*<br />
Moore stava attraversando una crisi: stava perdendo la fascinazione per il suo<br />
lavoro. La sua vita nella Flotta stava diventando troppo abitudinaria; il suo<br />
ultimo imbarco, salvo qualche momento interessante, era stato una fastidiosa<br />
routine, tale da portarlo a compilare una domanda di dimissioni, al momento in<br />
attesa di invio nel suo D-pad.<br />
Aveva provato a parlarne con suo padre ma il dialogo non era decisamente il<br />
punto di forza della loro relazione.<br />
*Sconvolgere tutto a quarantacinque anni suonati... devo avere proprio il<br />
cervello a bagno*<br />
Un anno di licenza Ã¨ come un ricovero in ospedale: subito si cerca di dormire<br />
il piÃ¹ possibile, recuperare, aggrapparsi a ogni secondo di sonno: poi subentra<br />
la noia, il continuo susseguirsi di giornate sempre identiche, tempo che scorre<br />
senza scopo... a quel punto iniziano le domande.<br />
Per questo amava la valle dell'Ubangi: immutabile nei suoi cambiamenti<br />
stagionali, la valle era per Nathan una manifestazione della meraviglia della<br />
Natura, un luogo di pace dove il fiume scandiva il ritmo della vita anche alla<br />
fine di questo movimentato ventiquattresimo secolo. Anche lo scambio cromatico<br />
tra il marrone del fiume limaccioso e il verde smeraldo della foresta rigogliosa che lo sovrastava contribuiva ad offrirgli il senso di pace di cui aveva bisogno.<br />
Pertanto, si era procurato una canoa e stava scendendo al passo della pigra<br />
corrente il corso del fiume, fermandosi ogni qual volta sentisse il bisogno di<br />
piazzare il suo vecchio bersaglio da allenamento e tentare un tiro<br />
particolarmente complesso: era la sua strada verso le risposte.<br />
<br />
<br /><b>San Francisco, Comando Flotta Stellare - SOLIII<br />
30/01/2394 ore 09.35 - D.S. 71080.66</b><br /><br />
Dwalla era infastidita. Aveva chiesto un appuntamento con l'Ammiraglio William<br />
Rowley, ma era stata rimbalzata alla sala di attesa di fronte all'anonimo<br />
ufficio di un Tenente Comandante dell'Ufficio delle Risorse Umane della Flotta,<br />
dove era stata riempita di moduli da compilare. Capiva che erano passati anni<br />
dal suo ultimo incarico attivo, ma non pensava di dover affrontare una simile<br />
voragine burocratica. Ad ogni buon conto aveva diligentemente e rapidamente<br />
compilato tutti i moduli, ma da quando aveva terminato l'Ufficiale responsabile<br />
la stava facendo aspettare da piÃ¹ di mezz'ora. Non che le dovessero mettere un<br />
tappeto rosso dove passava, ma essere tenuta alla porta come una recluta al<br />
primo incarico era inaccettabile.<br />
La giovane Specialista che svolgeva mansioni di segretariato le aveva giÃ <br />
offerto due volte il caffÃ¨, ma ciÃ² l'aveva solo ulteriormente indispettita.<br />
Fece ricorso a tutta la sua capacitÃ  di meditazione derivante da anni di Tai<br />
Chi per non sfogare la sua frustrazione sulla giovane. Si limitÃ² quindi a<br />
sorridere cordialmente, rifiutare con garbo e conversare amabilmente su tutto e<br />
nulla, come si conviene ad una furibonda professionista della diplomazia.<br />
<br />
<br /><b>Valle dell'Ubangi, Centrafrica - SOLIII<br />
30/01/2394 ore 10.43 - D.S. 71080.79</b><br /><br />
Nathan lasciÃ² il cannocchiale da osservazione e tornÃ² alla sua vecchia carabina, rimodulando l'alzo del mirino telescopico, quando fu distratto da un rumore di tessuto lacerato.<br />
Poco piÃ¹ a valle, un vecchio leopardo stava buttando all'aria la sua tenda e il relativo contenuto.<br />
"Di nuovo..."<br />
Tra Nathan e quel leopardo si era instaurata una curiosa partita: da ormai<br />
centosessanta chilometri il felino stava tallonando l'Ufficiale Tattico della<br />
Flotta Stellare, incapace di far perdere le sue tracce. Ogni volta che faceva<br />
campo, il leopardo riusciva ad infiltrarsi e a derubarlo di un pacco di razioni<br />
o di un calzino e, fino ad allora, la cosa lo aveva quasi divertito, ma mai si<br />
era verificata un'aggressione cosÃ¬ seria.<br />
Infastidito dal nuovo scenario, Nathan alzÃ² il fucile, trattenne per un lungo<br />
secondo il fiato e premette il grilletto.<br />
<br />
<br /><b>San Francisco, Comando Flotta Stellare - SOLIII<br />
30/01/2394 ore 09.44 - D.S. 71080.68</b><br /><br />
Dwalla stava cominciando a perdere la pazienza per quell'attesa immotivata,<br />
quando a lunghi passi entrÃ² nella sala d'attesa un ufficiale agitato sia nel<br />
volto che nei gesti. La Specialista, saltÃ² su dalla sua scrivania per<br />
intercettarlo e informarlo della presenza del Tenente Comandante Thevek,<br />
ansiosa di essere riassegnata al corpo diplomatico.<br />
"Comandante, ci sarebbe..."<br />
"Non adesso Capo Anziano Martin, abbiamo una situazione! Mi trovi qualcuno del<br />
corpo diplomatico, disponibile, su questo maledetto pianeta e in fretta!"<br />
"Per l'appunto..."<br />
"Non adesso, sono nel mio ufficio!" disse varcando a pieno impulso la porta e<br />
rischiando di sbatterci dentro.<br />
La Specialista era visibilmente scossa, non aveva mai visto il suo superiore<br />
comportarsi in quel modo. Stava per azionare l'interfono quando la mano di<br />
Dwalla la bloccÃ² dal nulla. Nel suo modo di fare c'era qualcosa che la induceva<br />
a non opporsi, probabilmente quell'aura di calma determinata e di fiducia in se<br />
stessa che le permetteva di esercitare un forte ascendente sugli altri<br />
"Il suo superiore ha giÃ  trovato quello che cerca, solo che non lo sa ancora.<br />
Vado a informarlo" cosÃ¬ dicendo Dwalla varcÃ² con passi misurati la soglia<br />
dell'ufficio.<br />
<br />
<br /><b>Bangui, Centrafrica - SOLIII<br />
30/01/2394 ore 10.45 - D.S. 71080.79</b><br /><br />
Moore sollevÃ² un ciuffo di pelo ingrigito da terra: niente sangue. Per la<br />
gioia di Moore.<br />
*Niente male... niente male davvero, forse non sono il vecchio rimbambito che<br />
credo. ChissÃ  cosa direbbe il Vecchio, quello vero... e adesso chi dorme in una<br />
tenda squarciata?*<br />
Moore iniziÃ² a riportare ordine nel suo piccolo campo inveendo silenziosamente<br />
contro i felini in generale ed i leopardi in particolare, arrivando addirittura<br />
a pentirsi di aver soltanto spettinato il suo visitatore quando si accorse che<br />
qualcosa era cambiato: c'era una nota particolarmente stonata nella disarmonia<br />
di una tenda violata da un felino affamato.<br />
"La borsa con tricoder e commbadge! Quel maledetto..."<br />
Moore dimentico di ogni calma e ragione si gettÃ² a terra cercando a gattoni le<br />
tracce del felide ladro.<br />
<br />
<br /><b>San Francisco, Comando Flotta Stellare, Ufficio del Tenente Comandante Bolton - SOLIII<br />
30/01/2394 ore 09.45 - D.S. 71080.69</b><br /><br />
"Ho detto che non voglio essere disturbato a meno che non abbia trovato chi le ho chiesto!" disse imperiosamente l'Ufficiale,  senza sollevare lo sguardo dal d-padd per vedere chi fosse entrato.<br />
"Proprio per questo la disturbo" la voce sconosciuta di Dwalla scosse il comandante Bolton tanto da indurlo ad alzare gli occhi. Davanti a lui stava una<br />
bellissima donna dal portamento elegante che lo guardava con profondi occhi neri.<br />
"Salve, ... lei Ã¨?" disse alzandosi in un momento di confusione mentale.<br />
"Tenente Comandante Dwalla Thevek, istruttrice di Tecniche Diplomatiche e<br />
Valutazione Strategica all'Accademia della Flotta Stellare, attualmente in<br />
licenza. Avevo un appuntamento alle 9. Sono qui per fare domanda di essere<br />
reintegrata al servizio attivo. Mi piacerebbe tornare a far parte del corpo<br />
diplomatico, quindi potrei essere la persona che sta cercando" disse con tono<br />
tranquillo e tenendo fissi gli occhi col suo interlocutore. Difficilmente<br />
Dwalla poteva definirsi spontanea, infatti tutto, dal modo di parlare alla<br />
postura, era studiato per dare una sensazione di controllo e di padronanza<br />
della situazione.<br />
Il comandante Bolton intanto si era ripreso e scossosi rispose "Ah, mi scusi<br />
per il ritardo... Purtroppo non credo che lei sia la persona giusta, vede Ã¨ una<br />
situazione complicata.... PuÃ² fissare un nuovo appuntamento? La specialista..."<br />
"Mi scusi comandante, non vorrei sembrarle scortese... gestire situazioni<br />
complicate Ã¨ stato il mio lavoro per anni. Sono certa che potrei essere di<br />
grande aiuto in qualunque situazione"<br />
"Comandante... non nego che lei abbia una grande esperienza, ma, se mi<br />
permette... Ã¨ stata fuori dal giro troppo tempo. Dieci anni sono tanti e<br />
nonostante l'ottimo lavoro all'Accademia, credo che avrebbe molte difficoltÃ  in<br />
un lavoro sul campo. Se potesse tornare un altro giorno, potrei riuscire ad<br />
assegnarla a qualche attivitÃ  diplomatica qui presso Starfleet e potrebbe<br />
arrivare ad un impegno sul campo nel giro di 2 anni, anche meno se Ã¨ brava<br />
anche solo la metÃ  di quello che vedo scritto nel suo cv"<br />
"Non voglio lasciare un incarico comodo per un altro incarico comodo.... ho<br />
bisogno di azione. Non ci sono altre alternative?"<br />
"Mi spiace, ma al momento non posso aiutarla. Prenda un nuovo appuntamento e<br />
vedremo. Ora mi scusi, ma ho un problema di grande importanza da risolvere"<br />
"Capisco. Non si puÃ² sempre avere quello che si vuole. Allora a presto" disse<br />
Dwalla alzandosi e offrendo la mano al suo interlocutore, ma vennero interrotti<br />
dall'ingresso precipitoso della Specialista che si avvicinÃ² per parlare<br />
all'orecchio del suo capo.<br />
"Signore, non ci sono diplomatici esperti disponibili perchÃ© i membri del<br />
corpo diplomatico sono bloccati nelle trattative per la rinegoziazione del<br />
trattato con gli Sheliak. Se anche uno di loro dovesse lasciare le trattative<br />
rischieremmo una crisi. Gli Sheliak sono ossessivi con il protocollo".<br />
Il comandante Bolton era raggelato. Si prese un secondo, inspirÃ² ed espirÃ².<br />
Con la mano fece cenno alla specialista di uscire. Serviva nelle HR della<br />
Flotta e amava il suo lavoro: le persone giuste al giusto incarico.<br />
"Comandante, potrebbe aspettare qualche minuto? devo conferire con<br />
l'Ammiraglio Parker"<br />
"Senz'altro, comandante"<br />
Sheeval uscÃ¬ dalla stanza e si avvicinÃ² alla specialista.<br />
"Adesso prenderei volentieri il the che mi ha offerto prima"<br />
Pochi minuti dopo, con la tazza fumante ancora tra le mani, venne richiamata<br />
nell'ufficio del Tenente Comandante Bolton.<br />
"Comandante Thevek, Ã¨ vero che al momento non possiamo assegnarla al corpo<br />
diplomatico, ma visto che attualmente non abbiamo altre alternative... qualcosa<br />
possiamo fare; verrÃ  assegnata temporaneamente come Consigliere alla USS<br />
Novalis, che in questo momento sta affrontando una grave crisi. Essa stessa ha<br />
diversi problemi logistici, si trova infatti in pieno riassetto e con alcuni<br />
problemi tecnici non ancora risolti. Per nostra sfortuna era la nave con le<br />
capacitÃ  di affrontare una tale situazione critica piÃ¹ vicina. Inoltre anche il<br />
ruolino equipaggio Ã¨ stato sconvolto: ufficiali trasferiti, intere squadre<br />
riassegnate, personale nuovo. Il suo ruolo di consigliere non sarÃ <br />
assolutamente nominale. L'Ammiraglio ha organizzato un briefing alle ore 14.30<br />
in cui verrÃ  ufficializzata la sua assegnazione. In caso di successo della<br />
missione, sosterremo la sua candidatura come Ambasciatrice" disse Bolton.<br />
"E mi riterrete responsabile se qualcosa dovesse andare storto. So come<br />
funzionano certe cose... ma senza rischio la mia vita non ha alcun senso.<br />
Accetto, ma vorrei porre una condizione" rispose Dwalla un po' teatralmente.<br />
"Quale sarebbe?"<br />
"Mi occorre il comandante Nathan Moore, dovrebbe essere sul pianeta in<br />
licenza. Se dobbiamo fare questa cosa, almeno facciamola come si deve."<br />
Bolton schizzÃ² sul suo terminale, digitando a una velocitÃ  inconsulta per<br />
Dwalla.<br />
"Moore, Nathan: ufficiale tattico, ultima assegnazione la USS Rhode Island,<br />
classe Galaxy, in attesa di assegnazione".<br />
Bolton scorse il cv dell'ufficiale con la velocitÃ  che solo anni e anni di<br />
incarichi d'ufficio possono conferire. Alla Novalis mancava anche un ufficiale<br />
tattico, tra i vari buchi nel corpo ufficiali: due piccioni con una fava,<br />
nonostante tutto, sembrava il suo giorno fortunato.<br />
"Sembra adatto. Va bene comandante, manderemo qualcuno a recuperarlo e<br />
aggiornarlo. Buona fortuna"<br />
<br />
<br /><b>Bangui, Centrafrica - SOLIII<br />
30/01/2394 ore 13.15 - D.S. 71081.08</b><br /><br />
Nathan era accucciato a terra e, dopo aver analizzato una pila di escrementi<br />
abbastanza freschi da provocare autentico dolore ai suoi recettori olfattivi e<br />
una serie di tracce decisamente appartenenti a un leopardo cleptomane, stava<br />
valutando se fosse stato meglio aggirare la macchia per tagliargli la strada<br />
oppure seguirlo direttamente quando il frastuono di una coppia di propulsori di<br />
manovra spezzÃ² la pace della vallata mentre uno shuttlecraft della Flotta<br />
Stellare iniziava l'atterraggio a circa cinquanta metri dalla sua posizione,<br />
facendo schizzare fuori da un cespuglio la sua nemesi e facendola balzare su<br />
una vicina acacia in preda a sincero terrore.<br />
Dalla navetta uscirono due umani in uniforme della Flotta che iniziarono a<br />
scandagliare l'area; uno di essi si chinÃ² sul suddetto arbusto e raccolse<br />
quella che, inequivocabilmente, era la sua borsa.<br />
*Che debba far saltare il pelo pure a loro?*<br />
A quel punto si alzÃ² e chiamÃ² a gran voce i due, mentre il suo cervello<br />
iniziava ad analizzare le possibili implicazioni di quella visita.<br />
"Tenente Comandante Moore? Una situazione richiede la sua presenza a San<br />
Francisco"<br />
"Che genere di situazione?"<br />
"SarÃ  aggiornato a bordo"<br />
<br />
<br /><b>San Francisco, Comando Flotta Stellare, Ufficio dell'Ammiraglio Parker - SOLIII<br />
30/01/2394 ore 14.30 - D.S. 71081.22</b><br /><br />
Quando Moore fece capolino all'interno della stanza, non potÃ© reprimere quello che Dwalla avrebbe definito il 'fiume empatico della piacevole sorpresa'.<br />
"Allora ci sei dietro tu..."<br />
"E chi altri si sarebbe ricordato di uno che passa il suo tempo a farsi mangiare vivo dalle zanzare ad anni luce dal piÃ¹ vicino cocktail degno di questo nome"<br />
"L'acqua di pozzanghera in questa stagione non Ã¨ niente male..."<br />
"Ti manca solo l'ombrellino e la fetta d'arancia. Per il ghiaccio come fai?"<br />
Nathan avrebbe ribattuto volentieri, ma il loro idillio fu interrotto dall'ingresso di un mal celatamente preoccupato Ammiraglio Parker, che dopo averli fatti accomodare, accese uno schermo proiettante la mappa del settore 612.<br />
"Signori, la situazione Ã¨ questa. Alle ore 7 di ieri, l'Ambasciatore Klingon<br />
Qhu'lack ha inoltrato un'interpellanza al Consiglio della Federazione chiedendo<br />
la ragione del nostro attacco ad un loro sparviero nel settore 611. Ovviamente<br />
noi eravamo all'oscuro di tutto e la nostra unica nave nel settore era un<br />
vascello scientifico di classe Nova, la USS Coulomb. Il Capitano Ivanov non<br />
avrebbe mai attaccato una nave klingon, inoltre le capacitÃ  offensive della<br />
Coulomb non sarebbero state certo sufficienti per distruggere uno sparviero di<br />
classe K'vort"<br />
Moore scosse il capo sorridendo sarcasticamente.<br />
"...I tentativi di contattare la USS Coulomb sono stati inutili. La nave Ã¨<br />
stata ufficialmente data per dispersa. Abbiamo quindi inviato nel settore la<br />
nave piÃ¹ vicina, la USS Novalis, comandata dal Capitano Kuribayashi. Alle ore<br />
14, il cargo federale Nipper ha lanciato un SOS dal settore 612, affermando di<br />
essere stato fermato per ispezione da un gruppo da battaglia klingon composto<br />
da un incrociatore pesante di classe Vor'cha e due sparvieri. La Novalis Ã¨<br />
arrivata nel settore alle ore 15 e ha riscontrato la presenza di frammenti di<br />
due navi, una klingon e una federale, che ad una prima analisi sono sembrate<br />
combaciare con i resti della USS Coulomb. Sono quindi cominciate le indagini,<br />
ma la presenza della Novalis non Ã¨ bastata a calmare i Klingon. Alcuni rapporti<br />
dell'intelligence ci stanno facendo riflettere sull'opportunitÃ  di mobilitare<br />
il gruppo da battaglia dell'Ammiraglio Kilgore, attualmente in rifornimento<br />
presso la Base Stellare 89.<br />
Ed Ã¨ in questo contesto che partirete a bordo della USS Freedom e, una volta<br />
raggiunto il teatro delle operazioni, vi trasferirete sulla USS Novalis a cui<br />
siete stati temporaneamente assegnati rispettivamente come Consigliere e come<br />
Ufficiale Tattico."<br />
"Stiamo giÃ  parlando di teatro delle operazioni? Signore, non siamo ancora in<br />
guerra con i Klingon!" intervenne Dwalla con tono risoluto "Nathan, hai<br />
qualcosa da dire?"<br />
Moore si alzÃ² dalla sedia e cominciÃ² a camminare per la stanza. "Ammiraglio,<br />
mi corregga se sbaglio, la USS Freedom Ã¨ una nave di classe Prometheus.<br />
Raggiungere il rendez-vous con una nave cosÃ¬, potrebbe essere una cattiva<br />
scelta, volendo provare a evitare una guerra. Inoltre, il gruppo da battaglia<br />
di Kilgore Ã¨ composto da due navi scorta di classe Defiant, anzi una e mezza,<br />
visto che il Comandante della USS Perry Ã¨ un pivello e il suo equipaggio,<br />
fresco di accademia, non si Ã¨ ancora amalgamato..., la USS Hermes di classe<br />
Akira II, affidata al Capitano Tommy Cochrane, un veterano della guerra col<br />
Dominio, smanioso di tornare sul campo di battaglia. Stesso dicasi per i<br />
comandanti della Vanguard e della Warspite, ambedue di classe Steamrunner... e<br />
infine Bill Kilgore in persona, l'artefice della gloriosa vittoria contro i<br />
Breen ad AG-701, al comando della USS Prince Of Wales di classe Sovereign II.<br />
Ammiraglio, non starete per caso cercando un'escalation?" disse Moore misurando<br />
a lunghi passi la stanza e studiando la punta dei suoi stivali nei minimi<br />
dettagli. "perchÃ© in tal caso sarebbe opportuno ridispiegare i gruppi da<br />
battaglia C ed R della terza flotta dal confine Cardass..."<br />
Il suo andar peripatetico venne interrotto dal braccio di Dwalla.<br />
"Scusa se interrompo il tuo solito pellegrinaggio. Ammiraglio deve considerare<br />
che i klingon mordono il freno da troppo tempo ormai. La lunga pace con la<br />
Federazione e la relativa tranquillitÃ  degli ultimi 15 anni, sta portando i<br />
giovani guerrieri a provocare la vecchia classe politica imperiale; la stessa<br />
che ha firmato questa pace duratura. I soldati dell'Impero sognano nuova gloria<br />
e bramano nuove battaglie, non necessariamente contro la Federazione, ma Ã¨<br />
giusto ritenere che in presenza della seppur minima provocazione sarebbero<br />
anche pronti a rompere l'Alleanza. Lo dimostra quanto poco abbiano impiegato a<br />
schierare tre navi da guerra"<br />
"Se sono solo quelle..." intervenne Moore, nel frattempo sedutosi al suo<br />
posto.<br />
"Allo stesso modo perÃ² non dobbiamo dimenticare che i Klingon sono un popolo<br />
fiero e onorevole e questo lungo periodo di pace ha permesso una piÃ¹ profonda<br />
conoscenza tra di noi, tanto che la Federazione si Ã¨ guadagnata il rispetto di<br />
molti Klingon. E il rispetto conta molto di piÃ¹ di qualche nave da guerra. Se,<br />
come Ã¨ lecito pensare, l'attacco non Ã¨ stato portato da noi, presumibilmente<br />
una terza forza sta cercando di spezzare la nostra Alleanza con i Klingon e l'<br />
ultima cosa che dobbiamo fare Ã¨ di dar loro gioco facile. La scelta della USS<br />
Novalis Ã¨ stata una buona scelta; dimostra la nostra forza, ma anche la nostra<br />
voglia di collaborare. Non dobbiamo rendere tale forza sproporzionata arrivando<br />
su una grossa nave come la Freedom che potrebbe solo incrinare ulteriormente il<br />
clima di fiducia tra i nostri popoli."<br />
"Dwalla, una nave di classe Prometheus Ã¨ un incrociatore tattico da battaglia,<br />
non una grossa nave. Comunque, Ammiraglio, concordo con il comandante Thevek.<br />
Una navetta veloce Ã¨ quanto ci serve"<br />
"E quella avrete. Ma se non avrete successo a trovare i veri colpevoli, credo<br />
proprio che dovremo affrontare una guerra. Andate, contatterÃ² Kuribayashi<br />
personalmente"<br />
<br />
<br /><b>USS Ostro NCC-47197<br />
30/01/2394 ore 17.17 - D.S. 71081.54</b><br /><br />
La navetta di Classe Venture II stava procedendo alla massima velocitÃ  in<br />
rotta verso il settore 612. Dwalla stava guardando la consolle di comando con<br />
espressione interrogativa<br />
"Ancora mi domando perchÃ© non hai voluto prendere a bordo anche un pilota.<br />
Questo a cosa serve?"<br />
"Non ti preoccupare, cosÃ¬ il viaggio Ã¨ diventato piÃ¹ comodo e intimo e in ogni<br />
caso non abbiamo bisogno di un vero pilota. Il computer di bordo fa il 99% del<br />
lavoro e io dai... me la cavo... quello credo che sia lo stabilizzatore inerziale"<br />
rispose Nathan senza distogliere lo sguardo dalla strumentazione.<br />
"Come... <credo>... hai appena detto che te la cavi!"<br />
"SÃ¬, l'ultima navetta l'ho pilotata in accademia, ma Ã¨ come andare in<br />
bicicletta."<br />
"SarÃ ... non posso credere che io abbia messo la mia vita nelle tue mani....<br />
Ancora una volta!" disse Dwalla con voce fintamente sconvolta<br />
"Non far finta che non sia questo quello che ti mancava"<br />
Dwalla sprofondÃ² sul sedile "In effetti Ã¨ tutto molto eccitante. Erano anni<br />
che non mi sentivo cosÃ¬ bene"<br />
"Secondo te c'entrano i nostri amici romulani?"<br />
"Non saprei... ho mandato un messaggio ad un vecchio amico e mi farÃ  sapere...<br />
comunque... non puoi sapere che razza di mattinata ho avuto!..."<br />
E mentre Dwalla cominciÃ² a raccontare per la quindicesima volta le<br />
disavventure della mattina, Nathan sospirÃ² e cercÃ² di concentrarsi ancora di<br />
piÃ¹ sulle letture dei sensori.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia - Settore 612<br />
31/01/2394 ore 03.41 - D.S. 71082.73</b><br /><br />
"Signore, una navetta Ã¨ apparsa sui sensori. Rilevamento 345.50. VelocitÃ : curvatura 9.8, si sta dirigendo verso di noi. Rendez-vous tra 6 minuti" avvisÃ² Roth "Ãˆ la USS Ostro"<br />
"I Klingon?"<br />
"Al momento stanno aspettando. Continuano a tenere gli scudi alzati"<br />
"Bene" Da quando aveva ricevuto la comunicazione dall'Ammiraglio Parker che<br />
erano stati assegnati alla Novalis altri due nuovi ufficiali superiori, non<br />
aveva proferito piÃ¹ di poche parole, quasi tutte rivolte al Comandante Nimosit<br />
per informarlo delle nuove assegnazioni.<br />
I ruolini erano impressionanti, ma allo stesso tempo mancavano di esperienza<br />
sul campo. Infatti per quanto proficue, le assegnazioni a navi stellari erano<br />
state di breve durata. Kuribayashi sapeva perfettamente che per far funzionare<br />
una nave al meglio occorreva innanzi tutto un personale preparato, ma<br />
soprattutto affiatato e consolidato, cosa possibile solo con lunghe<br />
assegnazioni e pochi turn-over. Sfortunatamente esigenze di ordine superiore<br />
avevano fatto si che oltre metÃ  dell'equipaggio fosse alla sua prima<br />
assegnazione alla Novalis e allo stesso tempo si trovava con ben tre ufficiali<br />
superiori nuovi. Tra cui anche il consigliere di bordo, che avrebbe voluto<br />
scegliersi personalmente. Alla fine si trattava solo di una questione di<br />
fiducia. Per quanto professionisti navigati, come si puÃ² porre fiducia in<br />
qualcuno che non si conosce? Soprattutto in un momento come quello, in cui un<br />
minimo errore avrebbe potuto significare mettere in crisi una duratura e<br />
faticosamente conquistata alleanza. Questi pensieri affollavano la mente di<br />
Kuribayashi e in questi casi la stretta osservanza del protocollo era la<br />
risposta migliore.<br />
"Aprire hangar navette 1. Signor Nimosit, non appena i comandanti Moore e<br />
Thevek saranno a bordo riunisca tutti gli ufficiali di plancia in Sala Tattica"<br />
Si asciugÃ² con un fazzoletto la fronte. *Sapevo che sarebbero riusciti a<br />
riparare prima i sistemi warp... quanto ci mette Sibek a ripare il controllo<br />
ambientale?*<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Sala Tattica<br />
31/01/2394 ore 03.52 - D.S. 71082.75</b><br /><br />
"Benvenuti a bordo, sfortunatamente non abbiamo molto tempo per i convenevoli.<br />
Penso che il Comandante Nimosit abbia giÃ  provveduto a registrare le vostre<br />
credenziali ed Ã¨ a lui che dovrete rivolgervi per tutto quanto concerne<br />
organizzazione dei turni e del personale. Permettetemi di presentarvi gli altri<br />
Ufficiali. Il nostro Capo OPS, Tenente Comandante Himan Roth. Il Tenente<br />
Comandante Sev Nathel, Capo della sicurezza. Il medico di bordo, Dott. Otello<br />
Di Maria e in ultimo il Tenente Comandante Denay Kuz, Capo ufficiale<br />
scientifico. Ah, dimenticavo, il nostro ingegnere capo comandante Sibek Ã¨<br />
attualmente impegnata a risolvere il fastidioso problema del controllo<br />
ambientale che senz'altro avrete notato" disse Kuribayashi con tono formale, ma<br />
disteso.<br />
"Infatti, credevo di essere tornata su Risa" rispose Dwalla con un sorriso.<br />
"Bene ora che siamo tutti presenti, procediamo. Ãˆ lecito pensare che siate giÃ <br />
stati aggiornati sugli eventi?" disse Kuribayashi ai nuovi ufficiali.<br />
"SÃ¬, Capitano. L'Ammiraglio Parker Ã¨ stato molto esaustivo. possiamo perÃ²<br />
chiedere quali sono state le vostre mosse finora?" chiese Moore appoggiando i<br />
gomiti sul tavolo e unendo le mani all'altezza del viso.<br />
"Prego Comandante Nimosit a lei la parola"<br />
"Per prima cosa, una volta raggiunto il settore 612 abbiamo contattato i<br />
Klingon. i quali non sono sembrati disposti a liberare il cargo Nipper,<br />
adducendo come motivazione la necessitÃ  di interrogare i membri<br />
dell'equipaggio. Sfortunatamente ciÃ² rientra nelle loro possibilitÃ  in quanto<br />
giuridicamente il settore Ã¨ sotto il loro controllo. Noi qui siamo osservatori.<br />
Considerata la situazione abbiamo deciso di fare rotta verso il settore 611,<br />
che invece Ã¨ di competenza della Federazione. Qui abbiamo rinvenuto i resti di<br />
due navi"<br />
"Mi perdoni se la interrompo, Comandante" disse Moore "stiamo parlando di<br />
resti o di frammenti?"<br />
"In realtÃ  stiamo parlando di frammenti. I residui energetici sono<br />
indubbiamente di phaser federali e di disgregatori klingon"<br />
"Quanto sono affidabili queste analisi?"<br />
"Al 100%. Le abbiamo fatte io e il comandante Kuz" rispose il comandante Roth<br />
"non ci Ã¨ perÃ² stato possibile rilevare altre tracce energetiche in quanto<br />
manca uno spettrografo multiphasico funzionante. Inoltre nel settore Ã¨ presente<br />
un ammasso stellare che crea un disturbo di fondo dei sensori. Abbiamo preso<br />
campioni delle navi e il comandante Kuz li sta analizzando"<br />
"Considerando che mancano all'appello due navi, abbiamo informato la Flotta<br />
Stellare della distruzione della USS Coulomb e siamo tornati qui ad aspettare<br />
voi" disse Nimosit<br />
"Quindi non c'Ã¨ un effettivo riscontro che i residui della nave federale siano<br />
della USS Coulomb" incalzÃ² Moore<br />
"Non capisco la sua obiezione. Il volume di detriti Ã¨ comparabile con quello<br />
di una nave di classe Nova e nel settore non erano presenti altre navi"<br />
"Quello che voglio dire Ã¨ questo: per quanto non impossibile Ã¨ quanto meno<br />
improbabile che la USS Coulomb abbia attaccato uno sparviero klingon. Questo<br />
per vari motivi, tra gli altri la differenza di potenziale offensivo e la<br />
disponibilitÃ  di occultamento della nave klingon. Pertanto una terza forza Ã¨ in<br />
gioco. Una forza che avrebbe dovuto far sparire la Coulomb per attirare i<br />
klingon in un settore federale e in seguito distruggerli. Questa forza perÃ²<br />
dovrebbe anche sapere che siamo in grado di trovare le tracce energetiche e noi<br />
abbiamo trovato solo tracce federali e klingon. Quindi occorre stabilire con<br />
assoluta certezza se i residui sono effettivamente della USS Coulomb"<br />
"E dove sarebbe andata la USS Coulomb?" chiese Kuribayashi<br />
"Ci sono molti modi di far sparire una nave stellare, soprattutto in un<br />
ammasso stellare"<br />
"In effetti Ã¨ possibile Capitano. Il comandante Kuz mi aveva fatto notare uno<br />
strano aumento della densitÃ  di gravitoni nel settore, ma in generale<br />
attribuibile a questo tipo di formazione" disse Roth "Ãˆ possibile che si sia<br />
aperta una singolaritÃ  quantica... un buco nero" disse Roth<br />
"Allora Ã¨ meglio indagare piÃ¹ a fondo. Comandante Kuz, Comandante Roth, voglio<br />
un rapporto entro 2 ore"<br />
I due Ufficiali annuirono e lasciarono la stanza.<br />
"Torniamo a noi. Dobbiamo capire chi potrebbe essere il responsabile di tutto<br />
questo e dobbiamo liberare il cargo Nipper"<br />
"Tutto questo prima che l'Alleanza si possa infrangere e scoppi una guerra"<br />
intervenne Dwalla<br />
"Infatti... Idee?"<br />
"Capitano potrei avere un'idea" disse Sev che fino a quel momento era stato in<br />
silenzio.<br />
"Sentiamo comandante"<br />
"Stavo ragionando su quanto detto dal comandante Moore. Se i residui non<br />
dovessero essere della USS Coulomb c'Ã¨ un solo posto da cui potrebbero venire.<br />
A soli 3 parsec da qui c'Ã¨ una discarica di navi stellari gestita da un Pakled<br />
di nome Drobhelag. Potrebbe essere una buona idea andare a dare un'occhiata"<br />
"PerÃ² dovremmo allontanarci ulteriormente dalla Nipper e dai klingon"<br />
intervenne Nimosit<br />
"Potrei andare io a parlamentare con i Klingon" disse Dwalla "Ãˆ il mio lavoro"<br />
"Dovrei andare anche io. Dopo gli interrogatori klingon, l'equipaggio della<br />
Nipper potrebbe aver bisogno del mio intervento" disse Di Maria<br />
"Bene. Comandante Nimosit, lei porterÃ  il Tenente Comandante Thevek e il<br />
Dottor Di Maria a parlamentare con i klingon a bordo della navetta Ostro. Noi a<br />
bordo della Novalis procederemo alle indagini. Potete andare"<br />
<br />
<br /><b>Nave sconosciuta, plancia<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
Una figura incappucciata stava andando avanti per la plancia della sua nave.<br />
La prima parte del suo piano aveva funzionato ancora meglio di quello che credeva. I klingon erano cosÃ¬ stupidi. Era bastato mettere qualche briciola per far loro immaginare la torta. Ora doveva stare piÃ¹ attento. I federali potevano essere molto piÃ¹ sospettosi e lui contava proprio su questo. Le tracce che aveva lasciato portavano ai romulani. <br />
Una volta trovate le prove, la Federazione e i Klingon sarebbero venuti ai ferri corti con l'Impero Romulano.<br />
Sorrise tra sÃ¨. Desiderava la distruzione di Romulus da quasi 15 anni.<br />
]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dwalla Thevek</author>
            <pubDate>Fri, 04 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-04 Si parte</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Nathel Sev<br /><br /><br /><b>USS Novalis, Hangar Navette <br />
31/01/2394 ore 06.12 - D.S. 71082.75</b><br /><br />
<br />
Due navette erano state preparate per portare la delegazione della Novalis a parlamentare con i Klingon.<br />
I piloti erano pronti e attendevano che gli occupanti salissero a bordo.<br />
La delegazione, comandata da Nimosit, comprendeva il Medico Capo Di Maria e due suoi assistenti, e la neo Consigliere Thevek. A supporto<br />
Sev aveva assegnato 2 squadre della sicurezza, di 4 membri l'una,<br />
comandata dalla sua nuova vice, Rhisi, una giovane, ma promettente<br />
Caitiana.<br />
Tutto era pronto e dopo un ultimo veloce briefing le squadre salirono<br />
sulle navette che decollarono immediatamente.<br />
In breve la Novalis fece rotta verso la discarica per proseguire con<br />
le indagini.<br />
Le indagini di Roth e Kuz avevano dato esiti non particolarmente<br />
illuminanti. Nell'ammasso poteva esserci una nave, ma non rilevavano<br />
tracce del percorso fatto per arrivarci. Questo poteva dire solo due<br />
cose: la nave non c'era oppure era stata trainata la da una nave che<br />
aveva coperto molto bene le proprie tracce. Per fugare ogni dubbio era<br />
necessario penetrare nell'ammasso e scandagliarlo dall'interno. Il<br />
Capitano decise prima di procedere verso la discarica e poi,<br />
eventualmente, entrare nell'ammasso.<br />
Siccome non voleva lasciare Nimosit e gli altri troppo tempo da soli<br />
decise di spremere al massimo i motori andando a curvatura 7 contro i<br />
consigli di Sibek che era appena riuscita a superare il fattore 6 come<br />
massimale.<br />
<br />
Spazio, Navette Federazione - D.T. 01/02/2394 ore 20.35<br />
<br />
Dopo un viaggio di un giorno, le due navette avevano raggiunto la nave<br />
klingon da parecchie ore oramai, ma i Klingon erano decisi a farli<br />
aspettare nonostate i continui solleciti da parte di Nimosit e Thevek.<br />
Avendo capito l'intenzione dei klingon, entrambi gli equipaggi avevano<br />
iniziato a preparare le navette per la notte organizzando i turni di<br />
veglia.<br />
I tre ufficiali si erano ritrovati per un piccolo briefing.<br />
"Non mi piace."<br />
"Nemmeno a me." Fece eco Di Maria a Nimosit.<br />
"Non fraintendetemi, mi piace stare su una navetta, mi sento...a casa.<br />
Ma in mezzo al niente con i klingon qui fuori che aspettano chissÃ <br />
cosa...non mi fa stare tranquillo."<br />
"In effetti Ã¨ anomalo da parte loro." ConfermÃ² Thevek "Ma non mi<br />
preoccuperei piÃ¹ di tanto. Anzi, mi fa pensare che non sappiano cosa<br />
stia succedendo."<br />
"E questo come puÃ² essere tranquilizzante?" DomandÃ² Di Maria<br />
"Difficilmente i klingon non agiscono istintivamente, quindi questo<br />
vuol dire che anche a loro qualcosa non torna.......come a noi. E<br />
forse possiamo sfruttare questo, se vogliamo, punto in comune.<br />
Inoltre..." continuÃ² dopo una breve pausa "...non ci hanno ancora<br />
sparato..."<br />
"Bene, direi che possiamo salutarci con questa speranza. Ci<br />
aggiorniamo domani alle 08.00, se non succede niente durante la<br />
notte." Concluse Nimosit che dopo un breve saluto fu teletrasportato<br />
di nuovo sulla sua navetta.<br />
<br />
Novalis - Discarica Klayi - D.T. 02/02/2394 ore 11.08<br />
<br />
La Novalis era appena uscita dalla curvatura vicino alla discarica.<br />
Sev e Moore erano pronti ad essere teletrasportati sulla base, nel<br />
frattempo Roth e Kuz scandagliavano attentamente l'area.<br />
"Signore, ho rilevato una traccia energetica...atipica nei pressi<br />
della discarica. Vado nel laboratorio scientifico per analizzarla<br />
meglio." ComunicÃ² Kuz al Capitano.<br />
"Certo, comandante. Mi tenga informato."<br />
Mentre la trill usciva dalla plancia si fermÃ² vicino a Roth.<br />
"AvrÃ² bisogno di usare i sensori in maniera intensiva, comandante. Se<br />
Ã¨ quello che penso ne varrÃ  la pena."<br />
"Nessun problema. Le darÃ² accesso a quello che le serve."<br />
"Graz..." rispose Denay mentre le porte del turboascensore si chiudevano.<br />
<br />
Piattaforma di movimentazione - Discarica Klayi - D.T. 02/02/2394 ore 11.25<br />
<br />
Appena arrivati sulla base Sev e Moore si guardarono in giro per<br />
cercare di capire con chi parlare. C'era un grandissimo via vai di<br />
meccanici. Ma nessuno si fermÃ² da loro.<br />
"Quel piccolo pakli dev'essere qui intorno, mi stupisce che non sia<br />
venuto ad accogliere dei potenziali clien...aspetta un pÃ²." Sev si<br />
interruppe e prese il dpad che aveva con se e dopo una breve ricerca<br />
si rivolse a Moore. "Mi sembrava di conoscerlo. Lo vede<br />
quell'andoriano dietro a quel muletto?"<br />
"Quello che sta cercando di nascondersi come uno scolaretto?"<br />
"Esatto...mi ricordo di lui...lavorava al bar di Quark...non so piÃ¹<br />
quanti anni fa...mi ricordo che fu accusato di vari furti...da Quark<br />
stesso, ma riuscÃ¬ a fuggire. Dai vestiti deduco che lavori qui..." si<br />
fermÃ² un attimo e poi guardÃ² il collega con sguardo complice "Sta<br />
pensando quello che penso io?"<br />
Moore non conosceva assolutamente il bajoriano, aveva letto la scheda,<br />
e aveva parlato con Dwalla di lui, ma da come lo guardava era palese<br />
che volesse fare qualcosa di non prettamente convenzionale. "Penso<br />
proprio di si. Io gli vado incontro, lei lo aggiri."<br />
In breve Sev si nascose dietro a varie casse in modo da non essere<br />
visto dall'andoriano. Moore invece si mosse tranquillamente verso di<br />
lui. L'andoriano dopo poco si accorse che l'ufficiale ce l'aveva<br />
proprio con lui e senza dare troppo nell'occhio, almeno cosÃ¬ credeva<br />
lui, cercÃ² di ritirarsi.<br />
Ogni tanto si girava ma vedeva sempre quel maledetto federale che<br />
tranquillamente si dirigeva verso di lui. AllungÃ² il passo e scattÃ²<br />
per nascondersi dietro ad una pila di vecchi siluri, ma appena girato<br />
l'angolo si imbattÃ¨, o meglio, si scontrÃ² con Sev che prontamente gli<br />
mise una mano sulla spalla serrandola per tenerlo sotto controllo.<br />
L'andoriano preso dal panico fece per estrarre un piccolo phaser che<br />
aveva nascosto dietro la schiana ma Moore, che l'aveva raggiunto, lo<br />
bloccÃ².<br />
"Questo lo prendo io, ok?"<br />
"Ma guarda un pÃ² se questo non Ã¨ il vecchio Relan. Come te la passi<br />
Relan?" EsordÃ¬ Sev con un sorriso beffardo.<br />
"I..i...io no...non so di che co..cosa parliate. Il mio nome Ã¨<br />
Kobe...no...non sono questo Re..Relan." tentÃ² di difendersi<br />
balbettando l'andoriano.<br />
"Ah, bÃ¨, se non sei Relan non ti dispiacerÃ  fare due chiacchiere con<br />
il mio amico Quark."<br />
Sentendo quel nome l'andoriono sbiancÃ².<br />
Sev allora lo fece sedere prima che svenisse.<br />
"Risolto questa piccola incomprensione, Relan, che ci fai qui?"<br />
L'andoriano non rispose, era ancora sconvolto dagli eventi.<br />
"Dai, aiutaci e forse, ripeto forse, mi dimentico di chiamare Quark."<br />
Neanche il tempo di finire la frase che Relan iniziÃ² a raccontare ogni<br />
singolo istante della sua vita.<br />
"Frena frena. Non mi devi raccontare tutto. Solo le cose piÃ¹ strane<br />
accadute negli ultimi giorni." Lo interruppe Sev.<br />
"Strane...di che genere?"<br />
"Del genere che non se ne vedono mai." Rispose Moore.<br />
Dopo un breve momento di pausa scattÃ² in piedi, subito fermato dai due<br />
ufficiali. Sev con la mano sulla spalla destra e Moore con la mano<br />
sulla spalla sinistra lo rimisero seduto.<br />
"Compositore tetrionico"<br />
"Si....?" incalzÃ² Moore.<br />
"Qualche giorno fa il mio capo mi ha chiesto di riparare un proiettore<br />
di matrice. Ma non era particolarmente danneggiato, potevano farlo<br />
benissimo gli ingegneri della nave che ce l'aveva portato. Mi ci sono<br />
messo e poi ho capito che non era il proiettore, ma uno dei giunti a<br />
non funzionare. Ma era strano, quel giunto non si sarebbe dovuto<br />
rompere, se non per..."<br />
"Tienila corta." lo incalzÃ² Sev<br />
"O...ok...solo un feedback di una certa potenza puÃ² far saltare il<br />
giunto. L'ho detto al capo e lui l'avrebbe detto ai clienti. Qualche<br />
ora dopo mi chiama imbestialito. E mi fa cercare un proiettore e un<br />
giunto nuovi...cioÃ¨, non guasti."<br />
Sev e Moore si guardarono e il nuovo membro della Novalis diede voce<br />
ai pensieri di entrambi.<br />
"Che giunto Ã¨?"<br />
"Giunto KB-87x."<br />
"Grazie Relan. Ci sei stato utile. Non lasciare questo posto, potremmo<br />
avere ancora bisogno di te. E sapremo essere riconoscenti." Concluse<br />
Sev.<br />
Lasciarono l'andoriano e appena furono lontani Moore si fermÃ².<br />
"Quello che ha fatto non Ã¨ molto ortodosso, lo sa?"<br />
"Si, lo so. Ma so anche che Quark ha recuperato la refurtiva e che<br />
Relan non lo sapeva. E' stato un bluff, E ha funzionato direi."<br />
"Mmh. Si, decisamente. Immagino lei sappia che il giunto KB-87x tra le<br />
varie cose si usa anche per collegare un proiettore di matrice ad un<br />
compositore di tachioni..."<br />
"Non conosco il giunto a memoria, ma conosco il compositore a<br />
tachioni. E' uno dei componenti di un sistema di occultamento<br />
romulano."<br />
"Esatto. Direi di contattare la Novalis."<br />
<br />
Spazio, Navette Federazione - D.T. 02/02/2394 ore 13.28<br />
<br />
Nimosit ne aveva abbastanza, era piÃ¹ di un giorno che erano li fermi<br />
in attesa di chissÃ  che cosa dei klingon. Adesso basta, aveva<br />
tollerato anche troppo.<br />
ChiamÃ² gli altri ufficiali e aprÃ¬ un canale con i klingon.<br />
"Sono il Comandante Coral Nimosit, della U.s.S. Novalis. In nome del<br />
trattato che ci lega abbiamo atteso pazientemente di essere ricevuti,<br />
ma ora quest'attesa sta diventando un insulto. Pretendo di vedere il<br />
personale federale trattenuto da voi." Senza attendere risposta chiuse<br />
il canale e si girÃ² verso gli altri ufficiali.<br />
"Non so se avrei usato la parola "pretendo" signore, ma di sicuro Ã¨<br />
d'effetto."EsordÃ¬ Di Maria.<br />
Thevek stava per ribattere quando il pilota della navetta la bloccÃ².<br />
"Uno sparviero klingon di classe K'vort si Ã¨ appena disoccultato. E ci<br />
stanno chiamando."<br />
"Sullo schermo." e immediatamente un klingon di mezzetÃ  apparve sul<br />
piccolo schermo della navetta.<br />
=/\=Comandante federale, sono K'Paal. Ho sentito che avete delle richieste.=/\=<br />
=/\=Esatto. Avete preso prigionieri membri della Federazione, vogliamo<br />
sapere il motivo, e verificare il loro stato di salute.=/\=<br />
=/\=Il motivo lo sapete benissimo!=/\= replicÃ² rabbioso K'paal<br />
scattando in piedi.<br />
=/\=K'paal, mi creda, stiamo investigando per capire cos'Ã¨<br />
successo.=/\= intervenne Dwalla =/\=Riteniamo difficile che una nave<br />
di classe Nova possa anche solo pensare di reggere un confronto con<br />
una delle vostre navi.=/\= concluse con tutta la gentilezza possibile.<br />
K'paal si sentÃ¬ lusingato da quelle parole, e si calmÃ².<br />
Nimosit colse quel momento per riproporre la sua richiesta, ma in tono<br />
piÃ¹ amichevole.<br />
=/\=Se ce lo permette, K'paal, io e una nostra squadra vorremmo<br />
parlare di persona con lei mentre il nostro medico visita i vostri<br />
prigionieri per arrivare alla conclusione di questa incresciosa<br />
situazione.=/\=<br />
K'paal ci pensÃ² su e dopo aver lanciato uno sguardo di sfida verso<br />
Nimosit accettÃ².<br />
=/\=Va bene, comandante, ma niente scherzi. Vi direi di venire<br />
disarmati, ma tanto, sarete circondati da miei guerrieri...=/\=<br />
concluse mettendosi a ridere scatendando l'ilaritÃ  del resto del suo<br />
equipaggio.<br />
Nimosit chiuse il collegamento e si girÃ² verso Thevek. "Ottimo<br />
intervento. Veramente provvidenziale." disse rivolto alla Consigliera<br />
"Grazie signore." ringraziÃ² mentre dentro di lei pensava *Quanto mi mancava....*<br />
In breve la squadra fu preparata, a bordo delle navette rimasero i<br />
piloti e due membri della sicurezza, il resto si teletrasportÃ² sulla<br />
nave klingon.<br />
<br />
U.S.S. Novalis - Discarica Klayi - D.T. 02/02/2394 ore 12.31<br />
<br />
In plancia erano in attesa del rapporto da Sev e Moore quando il<br />
comandante Kuz entrÃ² e si rivolse direttamente al Capitano.<br />
"Signore. Credo ci siano o ci sono stati romulani occultati in questa<br />
discarica. Ed erano danneggiati."<br />
Kuribayashi aveva abbastanza problemi a cui pensare, non gli servivano<br />
anche i romulani.<br />
"Si spieghi meglio Comandante."<br />
"Per farla breve, signore, ho rilevato tracce energetiche compatibili<br />
con un compositore di tachioni che...perde tachioni." Non aveva<br />
bisogno di completare la frase per farsi capire dal Capitano.<br />
"Potrebbero essere ancora qui?"<br />
"Questa Ã¨ la cosa strana. Non credo siano qui in orbita alla stazione,<br />
ma...giÃ¹...solo che dubito che una nave Romulana possa essere<br />
attraccata alla stazione. Non so se hanno attracchi adatti."<br />
"Su questo posso risponderle io." Si intromise Roth con la testa<br />
abbassata sulla console tattica. "La stazione Ã¨ troppo piccola per<br />
farlo e gli attracchi sono decisamente inadeguati."<br />
Il Capitano si alzÃ² in piedi per guardare in faccia il Capo OPS quando<br />
Moore li contattÃ².<br />
=/\=Moore a Novalis.=/\=<br />
=/\=Mi dica Comandante.=/\=<br />
=/\=Signore, qui sulla stazione abbiamo scoperto che Ã¨ stato riparato<br />
o sostituito un compositore di tachioni e un giunto KB-87x, che Ã¨<br />
utilizzato per collegare il compositore ad un proiettore di matrice.<br />
Questo a noi suggerisce che una nave romulana Ã¨ stata danneggiata.=/\=<br />
In plancia i tre ufficiali si guardarono, le analisi di Kuz<br />
confermavano in pieno le ipotesi dei due ufficiali sulla base.<br />
=/\=Quello che ci dite Ã¨ confermato dalla analisi del Comandante Kuz.<br />
Bisogna trovare il compositore guasto per fare altre indagini.=/\=<br />
=/\=Ricevuto, signore, penso proprio che riusciremo a soddisfare la<br />
sua curiositÃ .=/\= Intervenne Sev con il solito tono gioviale.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Nathel Sev</author>
            <pubDate>Fri, 04 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-05 Io so che tu sai che io so</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Coral Nimosit<br /><br /><b>Incrociatore pesante di classe Vor'cha - D.S. 71089.12 - D.T.<br />
02/02/2394 ore 12.46</b><br />
<br />
Krin squadrÃ² la delegazione federale con un misto di disgusto e rassegnazione, prima di rivolgersi all'ufficiale alla consolle del teletrasporto.<br />
"Avverti K'Paal che sono arrivati."<br />
<br />
All'ultimo minuto Nimosit aveva deciso di lasciare a guardia delle navette quasi tutti gli ufficiali alla sicurezza che il buon Sev gli aveva affibbiato suscitando, come previsto, alcune proteste.<br />
Comprendeva le ragioni del capo della sicurezza e dei suoi uomini, ma doveva ammettere che salire a bordo di una nave Klingon armati fino ai denti sbandierando, al contrario, intenzioni pacifiche poteva suonare come minimo controproducente. <br />
Aveva notato dall'espressione di Thevek che anche il nuovo consigliere approvava la scelta.<br />
Oltre a loro due ed al dottor Di Maria, facevano parte del gruppo solo due ufficiali della sicurezza. Non che la cosa avesse piÃ¹ di una valenza formale,<br />
visto il numero di Klingon che si erano ritrovati subito attorno quale<br />
comitato di benvenuto. Tutto come da programma.<br />
Si voltÃ² verso la donna al suo fianco.<br />
"AndrÃ  tutto bene. PuÃ² respirare." - SussurrÃ². Lei annuÃ¬. Anche lui,<br />
come il capitano, aveva letto attentamente il ruolino dei due nuovi ufficiali superiori; avevano sviluppato notevoli competenze nei loro rispettivi ambiti applicativi, ma scarsa pratica sul campo.<br />
Si immaginava che ritrovarsi scaraventati da dietro ad una scrivania direttamente su un incrociatore da battaglia klingon potesse risultare piuttosto destabilizzante, anche per ufficiali esperti. Aveva bisogno che il nuovo consigliere rimanesse lucida e calma. Fece qualche passo avanti, scendendo dalla pedana del teletrasporto. - "Sono il comandante Nimosit, Primo Ufficiale della USS Novalis."<br />
<br />
L'ufficiale al momento piÃ¹ alto in grado gli si fece incontro, sovrastandolo di almeno dieci centimetri.<br />
<br />
"Sono Krin, ho l'ordine di scortarvi dai prigionieri."<br />
"Molto bene, grazie." AnnuÃ¬ Nimosit.<br />
"Ho anche l'ordine di non perdervi di vista nemmeno per un secondo."<br />
<br />
La velata minaccia sottesa a quelle parole, compresibile per la veritÃ , rientrava nel novero delle cortesie diplomatiche dei figli di Qo'noS, che Nimosit si aspettava. I suoi uomini erano preparati e seguirono il manipolo di klingon e delle loro bocche da fuoco per gli angusti corridoi della nave fino alle celle detentive, nelle quali era trattenuto l'esiguo equipaggio del cargo federale sequestrato.<br />
Inutile dire che il capitano Lee Kim Yo ed il suo gruppo furono ben felici e sollevati nel constatare che la Flotta avesse inviato qualcuno a prendersi cura di loro.<br />
<br />
"Non Ã¨ cosÃ¬ facile." EsordÃ¬ Nimosit rivoltÃ² a Lee, mentre fu concesso<br />
a Di Maria di occuparsi dei prigionieri. CercÃ² di spiegargli la<br />
situazione nella maniera piÃ¹ chiara possibile, ma rassicurÃ² l'uomo che<br />
avrebbero negoziato con i Klingon la loro liberazione.<br />
"Come possiamo rappresentare una minaccia per un intero gruppo da<br />
battaglia klingon, Comandante! Il nostro Ã¨ un semplice cargo commerciale." ProtestÃ² l'uomo.<br />
"Ne sono consapevole, e lo sanno benissimo anche i Klingon. Crediamo che la vostra presenza qui faccia parte di uno schema piÃ¹ grande e complesso al quale stiamo cercando di dare un senso."<br />
Di Maria gli si avvicinÃ² dopo poco.<br />
"Stanno benone, un po' bistrattati ma sani. Gli interrogatori klingon non sono mai una passeggiata di piacere! Ho somministrato qualche blando ricostituente, niente di piÃ¹. Certo il cibo klingon non aiuta nÃ© il corpo nÃ© lo spirito!"<br />
"Conto di riuscire a liberare il Nipper prima possibile." Rispose Nimosit sia al dottore che a Lee. Allontanandosi di qualche passo si avvicinÃ² a Thevek, occupata ad osservare tutto cercando di immagazzinare ogni piccolo dettaglio utile.<br />
<br />
"Idee?" Chiese a bruciapelo alla donna. <br />
Passata la prima fase di ambientamento, sembrava maggiormente a proprio agio. Nimosit ne fu sollevato.<br />
"E' evidente che sono trattenuti qui solo come esca, ma non ho capito ancora qual Ã¨ la preda che intendono prendere all'amo!"<br />
"Eeee......?" La incalzÃ² Nimosit curioso.<br />
"Eppoi vorrei capire cosa ci facesse un cargo privato da queste parti."<br />
"Un po' troppo lontano dalle normali rotte commerciali?" AbbozzÃ² il primo ufficiale in scia alle riflessioni del consigliere.<br />
La donna non rispose ma sollevÃ² entrambe le sopracciglia in una smorfia piÃ¹ che eloquente.<br />
<br />
Prima ancora di vederla percepirono la notevole mole di Krin alle loro<br />
spalle. Si voltarono entrambi.<br />
<br />
"I prigionieri stanno bene, adesso K'Paal vuole vedervi." TagliÃ² corto<br />
il klingon facendo capire loro che dovevano seguirlo.<br />
"Molto bene. Ci faccia strada."<br />
<br />
<b>Discarica Klayi - poco dopo.</b><br />
<br />
"Di sicuro Relan sarÃ  contento di vederci di nuovo." Fece Sev, sarcastico.<br />
"Lo immagino!" Rispose Moore poco convinto. Avevano ricevuto l'ordine dal capitano di recuperare, se possibile, il compositore romulano guasto per poter svolgere esami approfonditi sul pezzo. Non sarebbe stato facile, ma dovevano provarci.<br />
<br />
Questa volta faticarono di piÃ¹ per acciuffare l'azzurro amico, ma ben presto gli furono addosso.<br />
"Ancora voi!" - Si lamentÃ² l'andoriano. - "Avete deciso di rovinarmi<br />
gli affari!"<br />
"Nella nostra infinita magnanimitÃ  ti daremo due scelte. O ci dai un piccolo aiuto oppure potremmo decidere di fare tappa fissa da queste parti, giusto per venire a farti un saluto! Che ne dici?"<br />
La volta precedente i due federali erano riusciti a prendere Relan totalmente alla sprovvista, ma stavolta era diverso. Era come se si fosse aspettato un ritorno dei due uomini. Le cose sarebbero andate diversamente, si disse. Dovevano contrattare se volevano quello che stavano cercando. Qualunque cosa fosse.<br />
"Nel caso decidessi di aiutarvi.....dovrete darmi qualcosa in cambio."<br />
StrizzÃ² l'occhio in un gesto molto umano.<br />
"PerchÃ© dovremmo?" IncalzÃ² Sev, facendoglisi piÃ¹ vicino.<br />
"Uscire da qui puÃ² risultare piÃ¹ complicato che non entrarvi." La minaccia dell'andoriano non spaventÃ² molto i due ufficiali, tuttavia Relan poteva rivelarsi una preziosa risorsa.<br />
"E cosa vorresti?" Chiese Moore stando al gioco.<br />
"Dipende da cosa state cercando quaggiÃ¹." Sev e Moore si scambiarono un'occhiata eloquente. Senza troppe smancerie l'ufficiale tattico scortÃ² la loro preda dietro un riparo, dove avrebbero potuto mercanteggiare con piÃ¹ discrezione.<br />
"Prima hai parlato di un compositore romulano guasto, che voi avete sostituito, esatto?" -<br />
L'altro annuÃ¬. - "Potrebbe interessarci mettere le mani su quel pezzo."<br />
"Mmmmm......" - Rispose l'andoriano teatralmente. - "E' molto quello che mi chiedi amico."<br />
"C'Ã¨ la possibilitÃ  che tu abbia ancora questo pezzo?"<br />
"Forse....." - Moore strinse con maggior vigore la mano sulla scapola del meccanico. - "Ne sono praticamente certo......" - Moore fece ancora piÃ¹ pressione, portando il suo viso molto vicino a quello dell'altro, con fare intimidatorio. - " Ce l'ho. Si si, ce l'ho!" L'ufficiale tattico annuÃ¬ compiaciuto.<br />
"Bel lavoro Relan." Si congratulÃ² Sev.<br />
"Grazie grazie, ma......anch'io ho bisogno di un paio di cosette...."<br />
"Spara." TagliÃ² corto il capo della sicurezza.<br />
"Dunque vediamo.....voi due sembrate tipi in gamba......e potenti......quindi<br />
sarete qui con una grande nave......chissÃ  quali meraviglie ci sono, nascoste nelle stive di un cosÃ¬ grande vascello...."<br />
"Mi sto stancando." AnnunciÃ² Moore che, tuttavia, credeva di aver afferrato dove l'altro volesse andare a parare.<br />
Relan tirÃ² fuori dalla tasca un piccolo pad.<br />
"Se permettete potrei fare una piccola, insignificante, lista di qualche paio di pezzi che potrebbero fare al caso mio......." Sorrise timido. Moore scrollÃ² la testa. Il capitano non ne sarebbe stato contento.<br />
"Voglio quel compositore!" - Il tattico della Novalis squadrÃ² negli occhi lucidi l'andoriano. - "Niente scherzi, altrimenti salta tutto."<br />
<br />
La lista che Relan aveva steso non era poi cosÃ¬ piccola, nÃ© tantomeno insignificante. I due ufficiali si allontanarono di qualche passo per pianificare meglio la loro strategia, anche se non avevano grandi margini di manovra.<br />
"Che ne pensi?" Chiese Moore, tenendo sempre d'occhio la coppia di antenne azzurre a pochi passi da loro.<br />
"Dobbiamo mettere le mani su quel compositore, potrebbe essere fonte di utili informazioni."<br />
"GiÃ . Dobbiamo sentire Kuribayashi."<br />
"Aspetta, prima vorrei parlare con Sibek, lei conosce ogni pezzo della nave." Moore annuÃ¬.<br />
<br />
La conversazione col capo ingegnere della Novalis fu piuttosto lunga ed impegnativa; era piÃ¹ che evidente per Moore che la donna non avesse la minima intenzione di assecondare il loro gioco. Da un certo punto di vista comprendeva perfettamente le sue ragioni, ma erano a tanto cosÃ¬ dal mettere le mani su un pezzo fondamentale del puzzle. Non potevano mollare proprio sul piÃ¹ bello. Dopo poco Sev pose fine alla chiamata.<br />
<br />
"Allora? Cosa ha detto."<br />
"Alla terza imprecazione ho chiuso la comunicazione. Tuttavia, credo che potremo trattare con Relan, abbiamo qualcosa per lui."<br />
"Molto bene." Con un gesto del braccio fece segno al collega di avere campo libero per concludere la trattativa.<br />
<br />
L'andoriano li stava aspettando, sempre un po' nervoso, ma sicuro che qualcosa di buono per lui sarebbe saltata fuori.<br />
<br />
"Bene Relan, se riuscirai a procurarci quel compositore avrai a disposizione alcuni pezzi direttamente dal magazzino della nostra nave." - Gli occhi dell'altro brillarono al solo pensiero. - "Saranno nelle stesse condizioni del compositore, ovvero non funzionanti."<br />
PrecisÃ² Sev. L'espressione di Relan mutÃ² repentinamente.<br />
"Non Ã¨ giusto!" PiagnucolÃ².<br />
"Si che lo Ã¨. Un pezzo guasto per dei pezzi guasti. Mi sembra ragionevole."<br />
"Voglio sceglierli io, i pezzi."<br />
"Te lo posso concedere; avrai la possibilitÃ  di scegliere tre pezzi, non uno in piÃ¹." - AllungÃ² la mano destra, che l'andoriano guardÃ² di traverso per alcuni istanti, soppesando i termini di quella strana transazione. Alla fine capitolÃ² e strinse la mano di Sev. - "Molto bene. Tra un attimo il nostro ingegnere capo ci invierÃ  un elenco di attrezzature  che faranno al caso tuo."<br />
<br />
Avevano lasciato Relan da qualche minuto e stavano per prepararsi ad essere teletrasportati sulla Novalis. Avevano il compositore, anche se questo era costato loro una griglia interfasica, un array di campo lineare ed un regolatore ionico di curvatura, ma soprattutto una lavata di testa da parte dell'ingegnere capo della nave, tutt'altro che soddisfatta del compromesso.<br />
<br />
"Qualcosa non va?" Chiese Moore al collega, notando il suo sguardo corrucciato.<br />
"Non ne sono sicuro."<br />
"Non credi che Relan ci abbia detto tutto?"<br />
"Non Ã¨ questo. E' piÃ¹ del tipo.....Ã¨ come se un allarme stesse suonando<br />
nella mia testa, ma non riuscissi a dargli una forma, ad afferrarlo del tutto."<br />
"Qualche idea piÃ¹ precisa? Magari posso aiutarti a capire meglio." Si offrÃ¬ l'ufficiale tattico.<br />
"E' strano. Dovrei essere contento, abbiamo messo le mani su un pezzo fondamentale del puzzle, che probabilmente potrÃ  contribuire a risolvere il mistero della scomparsa dei vascelli sui quali stiamo investigando......eppure....."<br />
Moore intuÃ¬.<br />
"Tutto troppo facile?" L'altro lo fissÃ², sorpreso.<br />
"GiÃ . Tutto maledettamente troppo facile. Da quando sono in servizio attivo niente Ã¨ stato facile, niente Ã¨ mai andato 'secondo i piani'."<br />
"Capisco. La pista romulana non ti convince?" Un sorriso si fece largo sul volto del capo della sicurezza.<br />
"Pensavo fosse Thevek il consigliere di bordo?"<br />
"Sai come si dice......chi sta con lo zoppo....."<br />
"Forse ci sfugge qualcosa. Non voglio complicare le cose inutilmente ma......dobbiamo essere sicuri di analizzare il problema da ogni angolazione."<br />
"Sono d'accordo. Ma se non ti dispiace preferirei farlo sulla Novalis!" Fece Moore guardandosi intorno poco prima di richiedere di essere riportati a bordo.<br />
<br />
<b>Incrociatore pesante di classe Vor'cha - contemporaneamente</b><br />
<br />
K'Paal fissava la sua preda.<br />
L'ufficiale a capo del gruppetto di federali era giovane, ma pareva essere sicuro di sÃ©. Sarebbe stato divertente, riflettÃ¨ compiaciuto.<br />
<br />
"Avete potuto constatare che abbiamo trattato i prigioneri secondo i trattati." PrecisÃ² a bruciapelo.<br />
"E' cosÃ¬, ve ne diamo atto e, ovviamente, ne siamo lieti. Anche se non riesco a capire perchÃ¨ siano ancora qui." Fece Nimosit in risposta.<br />
"Mi sembra evidente invece."<br />
"Comandante, sappiamo entrambi che nessun cargo commerciale puÃ² essere annoverato come seria minaccia per un incrociatore di questo tipo! E' evidente che stiate trattenendo l'equipaggio per uno scopo diverso."<br />
<br />
Io so che tu sai che io so. Pareva l'unica tattica attuabile, al momento.<br />
<br />
"L'equipaggio del cargo Ã¨ la nostra assicurazione, finchÃ¨ non chiariamo le vostre responsabilitÃ  in questa faccenda." Rispose granitico K'Paal.<br />
"La Federazione non c'entra Comandante!" - Intervenne Thevek. - "Mi sembra chiaro."<br />
"Chiaro?" - TuonÃ² l'altro. - "Io guardo i fatti. Due navi, una klingon ed una federale nello stesso spazio, poco dopo la nostra nave non c'Ã¨ piÃ¹!"<br />
"Per la veritÃ  non c'Ã¨ piÃ¹ nemmeno la nostra! Non per questo vi stiamo accusando di esserne responsabili." Rispose a bruciapelo la donna.<br />
L'altro la studiÃ², con curiositÃ .<br />
"Non mi fido di voi." SibilÃ² a denti stretti.<br />
<br />
Questo Ã¨ chiaro, riflettÃ¨ Nimosit. Erano al muro contro muro, dovevano cambiare approccio.<br />
<br />
"PerchÃ¨ mai la Federazione e l'Impero Klingon dovrebbero calpestare un'alleanza che ha fruttato ad entrambi pace e prosperitÃ ? PerchÃ¨ avremmo messo a repentaglio i rapporti di reciproco rispetto che con fatica abbiamo costruito da molti anni a questa parte?" Chiese il Primo Ufficiale.<br />
"Non ho ancora questa risposta Comandante." - Fece un passo in avanti<br />
per conferire maggior enfasi alle parole. - "Ma Ã¨ solo una questione di tempo."<br />
"Siamo venuti per offrire al popolo klingon il nostro aiuto, non per portare guerra dove non c'Ã¨." RibattÃ¨ Thevek sostenendo lo sguardo inquisitorio del klingon.<br />
<br />
K'Paal sembrÃ² soppesare le parole di lei per alcuni istanti.<br />
"Potete ritirarvi sulle vostre navette." EsordÃ¬ alla fine, incrociando le braccia possenti sul torace.<br />
Il colloquio era ufficialmente terminato. Nimosit annuÃ¬; il primo incontro si era concluso con esito interlocutorio. Nessun rilevante passo in avanti purtroppo. RingraziÃ² comunque il Comandante K'Paal e, insieme ai suoi, fu di nuovo scortato verso la sala teletrasporto.<br />
<br />
K'Paal restÃ² per alcuni istanti a scrutare il corridoio della nave lungo il quale i federali erano scomparsi. Krin gli fu accanto.<br />
"Non hai menzionato le strane letture energetiche che abbiamo rilevato in prossimitÃ  dell'ammasso." Non era una domanda, ma una costatazione.<br />
"Non ce n'era bisogno. Per il momento voglio tenermi questo vantaggio." Rispose pensieroso, prima di voltarsi e tornare in plancia.]]></description>
            <author>Comandante Coral Nimosit</author>
            <pubDate>Mon, 07 Apr 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-06 La verita' forse si avvicina</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Otello Di Maria<br /><br /><br /><b>Nave sconosciuta, Plancia nello stesso momento</b><br /><br />
La figura incappucciata si stava godendo la scena dell'incontro fra la Federazione e  i Klingon, grazie ad una nuova tecnologia acquisita da un popolo pacifico lontano.<br />
Essa consisteva nel vedere spiando, ma non sentendo, tutto quello che succedeva all'interno delle navi.<br />
Le cose si stavano mettendo nel verso giusto e adesso poteva proseguire con il suo piano.<br />
<br />
"Lanciate la sonda romulana e posizionatele dietro la poppa della nave federale." ordinÃ² la figura oscura e prosegui "Mi raccomando, utilizzate la<br />
nuova tecnologia di occultamento, non devono vederla ma solo rilevarla." fece una breve pausa di riflessione e aggiunse "e poi fatela esplodere, appena l'avranno portata all'interno della loro nave. CosÃ¬ dopo aver analizzato i detriti, il gioco sarÃ  fatto..... e i Romulani la pagheranno."<br />
"E della nave Romulana e del suo equipaggio cosa ne facciamo, Signore?" chiese il Marinaio<br />
"La nave romulana la utilizzeremo nella fase tre per completare l'opera..."<br />
<br />
<br />
<br /><b>Incrociatore pesante di classe Vor'cha<br />
02/02/2394 ore 14.32 - D.S. 71089.12</b><br /><br />
Mentre la delegazione federale si dirigeva verso le navette, seguiti costantemente dalla sicurezza klingon, contemporaneamente nella plancia dell'incrociatore accadeva qualcosa di strano.<br />
<br />
"Qui K'vok venga subito in plancia signore".<br />
"Arrivo." rispose con tono duro il klingoniano.<br />
<br />
<br /><b>Plancia Incrociatore pesante di classe Vor'cha<br />
02/02/2394 ore 14.34 - D.S. 71089.12</b><br /><br />
K'Paal arrivÃ² quasi immediatamente sulla plancia della sua nave.<br />
<br />
"Allora cosa devi dirmi di cosÃ¬ importante?"<br />
"Stiamo ancora rilevando quelle anomale letture energetiche..." informÃ² il sottoposto.<br />
"E allora cosa cambia dalle letture precedenti?" incalzÃ² l'ufficiale.<br />
"Questa volta provengono dalla poppa della nave federale." Rispose K'vok "Dalle analisi fatte, sembra che provengano sia da quell'ammasso, che dalla Nave federale."<br />
"Lo sapevo che mi stavano nascondendo qualcosa!" Rispose con tono arrabbiato K'Paal.<br />
"I federali sono ancora a bordo. Dobbiamo trattenerli?"<br />
<br />
<br /><b>Corridoi Incrociatore pesante di classe Vor'cha<br />
02/02/2394 ore 14.35 - D.S. 71089.12</b><br /><br />
La delegazione federale si apprestava a superare gli angusti corridoi della<br />
nave. Procedeva a passo svelto verso le navette. Non sapevano perchÃ©, ma avevano il sentore che le cose non stessero andando per il verso giusto.<br />
<br />
"Com'Ã¨ andata?" Chiese Nimosit rivolgendosi ai due suoi colleghi.<br />
"Come previsto 'cordiali' come sempre..." rispose ironicamente e affannato il dottore, mentre procedeva a passo svelto.<br />
"Sempre voglia di scherzare Dottore ... anche in questi momenti di tensione" Rispose sorridendo Nimosit.<br />
"Parliamone dopo che siamo usciti da questa nave." tagliÃ² corto la consigliera Thevek, mentre i klingon li guardavano a vista.<br />
"Preparate le navette, ce ne andiamo." comunicÃ² Coral ai suoi uomini.<br />
<br />
Arrivati alle navette che erano giÃ  pronte per la partenza, nel mentre che salutavano l'ufficiale klingon e che si apprestavano a salire, qualcosa di inatteso li scosse.<br />
Ufficiali klingon fecero irruzione nell'hangar, puntando le armi contro di loro.<br />
"Fermi!" IntimÃ² il capo della squadra "Non potete lasciare la nave..."<br />
"Non potete trattenerci qui contro il nostro volere..." ProtestÃ² invano Nimosit.<br />
"Questa Ã¨ la nostra nave e facciamo quello che vogliamo e di certo non prendiamo<br />
ordini da voi." aggiunse l'ufficiale mantenendo alzate le armi.<br />
"Cosa Ã¨ successo?!?"  chiese Nimosit. "PerchÃ¨ questo cambio di programma? Non abbiamo fatto niente e siamo venuti in pace."<br />
"Il comandate vuole parlare con voi." rispose prontamente.<br />
<br />
I tre ufficiali si guardarono perplessi e tra di loro calÃ² il silenzio.<br />
Gli uomini della sicurezza avevano anche loro prontamente impugnato le armi e, anche se in inferioritÃ  numerica, cercavano di coprire i probabili punti di contatto, mentre i piloti erano fermi ai loro posti pronti per partire.<br />
La tensione era cosÃ¬ spessa da potersi tagliare con un coltello.<br />
Quei momenti di silenzio sembravano un'eternitÃ  a Nimosit, ma doveva prendere una decisione: o tentare un'improbabile fuga, oppure negoziare per prendere tempo e capire come mai i klingon li stavano minacciando.<br />
La consigliera Thevek gli si avvicino e sussurrÃ² qualcosa all'orecchio del suo comandante.<br />
"PuÃ² parlare ad alta voce" disse il capo klingnon facendo alla donna di allontanarsi dal superiore.<br />
"Allora comandante, non ho tutto questo tempo da perdere, ci deve seguire, il nostro generale ha delle comunicazioni importanti da farvi..."<br />
"Riguardo cosa?" rispose stizzito Nimosit.<br />
"La vostra nave comandante... Ci segua e basta!"<br />
"In che senso?" Rispose Nimosit sempre piÃ¹ perplesso.<br />
"Avete due scelte: o ci seguite per incontrare il nostro generale, oppure vi lascio soli in balia dei miei uomini. E non so se vi conviene, comandante..."<br />
Dopo una breve pausa aggiunse "Vi lascio in compagnia dei miei uomini..."<br />
E voltando le spalle si fermÃ² qualche minuto a parlottare con uno dei suoi uomini per poi avviarsi lentamente verso la porta, lasciando Nimosit e i suoi con una trentina di klingon con le armi spianate.<br />
<br />
Coral era sicuro che si trattasse solo di un malinteso.<br />
I tre ufficiali si lanciarono degli sguardi tra di loro e, dopo essersi consultato brevemente, ordinÃ² alla sicurezza di abbassare le armi e seguire i klingon, per capire cosa stesse succedendo.<br />
Purtroppo non aveva scelta si doveva fidare di quel klingon, anche perchÃ¨ un rifiuto poteva peggiorare i rapporti fra le due civiltÃ , ingarbugliando ancora di piÃ¹ le cose .<br />
<br />
"KLINGON ... Aspetta!" GridÃ² Coral.<br />
<br />
L'ufficiale klingon continuÃ² a camminare senza voltarsi facendo finta di non ascoltarlo, ma Coral grido ancora piÃ¹ forte "ASPETTA, veniamo con voi...e voi abbassate le armi......" IntimÃ² ai suoi uomini.<br />
L'ufficiale klingon al sentire abbassate le armi si fermo e girandosi si avvicinÃ² alla balaustra del corridoio sopra di loro e con tono ironico rispose.<br />
<br />
"Saggia decisione comandante."<br />
"Speriamo." rispose sottovoce il dottore.<br />
<br />
I klingon si avvicinarono agli uomini della federazione disarmandoli, non accorgendosi perÃ² che uno dei piloti si era nascosto all'interno di una navetta approfittando della confusione.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Otello Di Maria</author>
            <pubDate>Thu, 01 May 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-07 L'imbarco di Lan Oxila</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Lan Oxila<br /><br /><br /><b>Mare di fronte a Dover Sol III<br />
25/01/2394 ore 16.32 - D.S. 71067.64</b><br /><br />
<br />
Lan stava mollemente adagiato sulla prua della piccola barca che aveva preso a noleggio per passare i suoi giorni di licenza. <br />
Una nuvola passeggera offuscÃ² il sole per qualche secondo.<br />
Lan sollevÃ² gli occhiali da sole osservandola e pensando a quale brutto presagio essa rappresentasse. <br />
Come a volergli dar ragione dopo alcuni secondi il comunicatore emise il suo persistente suono, il timoniere aprÃ¬ un occhio, per poi sfiorarlo.<br />
<br />
=^= Guardiamarina Picadilly a tenente Oxila =^=<br />
"Qui Oxila, parli guardiamarina."<br />
=^= Chiamo dal Comando di Flotta, deve presentarsi a rapporto per un colloquio d'imbarco. =^=<br />
"Mhh, bene, sarÃ² da voi tra due giorni."<br />
"Gli ordini indicano che dovrÃ  esser qui entro stasera per l'imbarco sulla nuova nave. Le stiamo mandando una navetta allo spazioporto di Londra."<br />
Decisamente stupito,  Lan si mise seduto:"Adesso? Ci vorranno almeno due ore ad arrivare!"<br />
=^=Bene, allora appuntamento allo spazioporto di Londra, Guardiamarina Picadilly chiudo.=^=<br />
<br />
Lan tornÃ² a sdraiarsi, osservando il cielo sopra di lui.<br />
"Lo dicevo che portavi sfortuna..." Disse rivolto alla nuvola per poi alzarsi e iniziare a preparare i bagagli.<br />
"Una nuova assegnazione - disse tra sÃ© e sÃ© - magari una nave scientifica o un vascello d'esplorazione."<br />
Sorrise.<br />
"Sai che noia?" <br />
<br />
<br /><b>Spazioporto di Londra<br />
25/01/2394 ore 19.00 - D.S. 71067.92</b><br /><br />
Lan arrivÃ² allo spazioporto di Londra con ancora indosso gli abiti civili. Appena arrivato un comandante gli si avvicinÃ².<br />
"Tenente Oxila?"<br />
Lan scattÃ² sugli attenti osservando i gradi del suo interlocutore.<br />
"SÃ¬,signore, sono io."<br />
"Sono il Comandante Rosmanov, - e porgendogli un D-padd - questi sono i suoi ordini di missione. GiÃ  da stasera prenderÃ  un volo per imbarcarsi sulla USS Novalis, Classe Galaxy II. <br />
"USS Novalis? Ne ho sentito parlare, ero quasi convinto si trattasse di una leggenda."<br />
"No, non Ã¨ una leggenda, e sul d-padd troverÃ  tutti i suoi documenti di imbarco e le informazioni sulla sua assegnazione. Ãˆ arrivato con un ritardo mostruoso, Tenente..." Indicando una navetta dietro di loro proseguÃ¬ "La sua navetta Ã¨ in procinto di partire. <br />
<br />
Lan si girÃ² lentamente e vide la navetta alle sue spalle con un guardiamarina che stava attendendo all'ingresso.<br />
<br />
"Signore, non mi serve una scorta, posso pilotare io la navetta..."<br />
Il Comandante osservÃ² il Tenente, quasi fulminandolo.<br />
"Questo Ã¨ fuori discussione, la USS Novalis sta per affrontare un incarico molto delicato, l'ultima cosa che vogliamo Ã¨ che il timoniere non la conosca come le sue tasche. <br />
Lei userÃ  il tempo del viaggio per imparare ogni singola parola di quel D-padd, Ã¨ un ordine, e ora vada Tenente!"<br />
"SÃ¬, signore, agli ordini." <br />
Lan salutÃ² il superiore e si diresse verso la navette.<br />
Fece un rapido saluto al guardiamarina che lo stava attendendo e salÃ¬ a bordo><br />
<br />
La navetta partÃ¬ rapidamente, iniziando il viaggio che lo avrebbe portato alla sua nuova casa. <br />
<br />
<br /><b>Navetta Stardust. Settore 612<br />
D.T. 02/02/2394 ore 14.00 - D.S. 71089.26</b><br /><br />
"Signore, siamo in vista della Novalis." AvvertÃ¬ il Guardiamarina iniziando le manovre di avvicinamento. <br />
Lan alzÃ² lo sguardo verso il finestrone, osservando le tre splendide gondole di curcatura della nave.<br />
"Mi avevano avvisato che era stupenda, ma non pensavo fosse cosÃ¬."<br />
Il Guardiamarina aprÃ¬ un canale di comunicazione con la Novalis:"Qui navetta Stardust, richiedo permesso di sbarcare il Tenente Lan Oxila."<br />
=^=Qui USS Novalis, permesso accordato.=^=<br />
"Guardiamarina, faccia un volo ravvicinato alla nave ... vorrei vederla da vicino."<br />
Il Guardiamarina fece volteggiare velocemente le sue dita sulla console di navigazione e la navetta scivolÃ² affianco alla nave ammiraglia.<br />
Lan rimase con gli occhi inchiodati al finestrone osservando la linea perfetta della nave. <br />
Lentamente la navetta compÃ¬ un giro completo attorno alla nave e Lan si preparÃ² per essere teletrasportato a bordo. <br />
"Sono pronto."<br />
"Buona fortuna signore" <br />
"Grazie guardiamarina, buon rientro."<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Sala teletrasporto 1<br />
02/02/2394 ore 16.12 - 71089.52</b><br /><br />
Il tenente Oxila, nuovo timoniere della nave, apparve sulla piattaforma del teletrasporto.<br />
"Tenente Lan Oxila. Chiedo il permesso di salire a bordo."<br />
"Permesso accordato, Tenente."<br />
"Questi sono i miei ordini di servizio." Disse Lan, porgendo il D-padd al tenente davanti a lui.<br />
Il Tenente, controllata la documentazione, rispose: "Benvenuto a bordo Tenente Oxila. Il Capitano mi ha ordinato di scortarla da lui appena si sarÃ  sistemato."<br />
"Io sono pronto anche subito, mi basta un posto per sistemare le mie cose e fine.". <br />
"Perfetto, la scorto al suo alloggio." <br />
I due si avviarono fuori dalla sala teletrasporto.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia <br />
02/02/2394 ore 18.12 - D.S. 71089.74</b><br /><br />
Le porte del turboascensore si aprirono sulla spaziosa plancia della Novalis, dove gli ufficiali erano tutti intenti ad attendere ai loro doveri.<br />
"Benvenuto a bordo." EsordÃ¬ il Comandante Nimosit andandogli incontro. "Sono il Primo Ufficiale Nimosit."<br />
"Tenente Lan Oxila, Signore. Grazie, Signore."<br />
"Venga, il Capitano Kuribayashi la sta attendendo." E rivolgendosi al Tenente che lo aveva accompagnato in Plancia "Grazie, Tenente ... puÃ² andare."<br />
Lan si guardÃ² intorno un po' spaesato, incrociando lo sguardo dei suoi nuovi colleghi.<br />
"Non si preoccupi" Sorrise il Comandante "Dopo la presenterÃ² agli altri ufficiali. Ora mi segua."<br />
Nimosit lo accompagnÃ² fino all'entrata dell'ufficio del Capitano, ubicata nella parte anteriore della plancia, a sinistra del grande visore centrale e gli fece cenno di procedere.<br />
Lan si sistemÃ² l'uniforme per far bella figura, almeno la prima volta, poi allungÃ² una mano a sfiorare il sensore.<br />
=^=Avanti!=^= Rispose una voce dall'interfono.<br />
Le porte si aprirono immediatamente e Lan entrÃ² scattando sugli attenti appena varcato l'ingresso.<br />
"Tenente Lan Oxila a rapporto, Signore."<br />
"Non ho molto tempo, Tenente, quindi salterei inutili convenevoli... Ha letto le specifiche della nave?"<br />
"Si signore, perfettamente.".<br />
"Perfetto. Le do il benvenuto a bordo della USS Novalis. Ora vada in plancia ed esegua una diagnostica completa della console timone."<br />
"Si, signore."]]></description>
            <author>Tenente Lan Oxila</author>
            <pubDate>Mon, 07 Jul 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-08 Il pericolo Ã¨ in agguato</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Denay Kuz<br /><br /><br /><b>Nave sconosciuta, Plancia<br />
02/02/2394 ore 14.50 -  D.S. 71089.36</b><br /><br />
L'uomo incappucciato osservÃ² con concentrazione lo schermo, attendendo il momento in cui sia i klingon che i federali si fossero accorti di quella piccola sonda occultata e l'avessero portata a bordo, poi fece un leggero cenno del capo a uno dei suo collaboratori e in pochi istanti la sonda esplose, lasciando solo pochi detriti, ma sufficienti per incolpare i romulani di tutta la situazione. La plancia era nel piÃ¹ totale silenzio e l'uomo incappucciato era ancora lÃ¬, intento a godersi la scena, quando una donna incappucciata al medesimo modo fece la sua comparsa.<br />
L'uomo la osservÃ² trionfante, gonfio di orgoglio per i risultati finora ottenuti, ma sul volto della donna non apparivano affatto le medesime emozioni.<br />
"Ci siamo quasi, quei dannati romulani non avranno piÃ¹ scampo! Questa sarÃ  la loro rovina!"<br />
"Si, certo, e poi?"<br />
La pronta risposta della donna fece congelare il ghigno beffardo di vittoria che trapelava fino a quel momento dal volto dell'uomo.<br />
"Tu sai quello che stiamo facendo, la nostra causa Ã¨ giusta! Abbiamo sopportato fin troppo, Ã¨ tempo di reagire!"<br />
"Sono decenni che prepariamo questa vendetta, eppure inizio a chiedermi se sia veramente questo ciÃ² che ci occorre, se veramente distruggere i romulani porterÃ  un giovamento al nostro popolo! Inizio a temere che sia stato un errore terribile che si ripercuoterÃ  su di noi!"<br />
Lo sguardo dell'uomo si fece glaciale, colmo di rabbia, mentre fissava la donna: quest'ultima rimase per un po' a fissare in volto l'uomo ma infine, colta forse da un moto di spavento per l'ira che aveva fatto sorgere nel proprio interlocutore, abbassÃ² il capo e si ritirÃ² nuovamente uscendo dalla plancia.<br />
 <br />
<br /><b>Discarica Klayi<br />
03/02/2394 ore 00.36 - D.S.  71090.48</b><br /><br />
La mattina era ancora lontana e la discarica appariva completamente desertica, il giovane Sharen osservÃ² per un attimo le casse di materiali da spostare con lo sguardo del povero martire di fronte al proprio patibolo: lentamente si portÃ² sul muletto trascinando i piedi per la scarsa voglia di lavorare e poco dopo vi salÃ¬. Era assonnato e il rumore del muletto non gli permise di sentire quei passi felpati che avanzavano, lentamente ma inesorabilmente, per raggiungerlo alle spalle. <br />
Il resto durÃ² pochi attimi, troppo poco perchÃ¨ lo sventurato Sharen se ne potesse rendere conto: il colpo dell'arma phaser fu rapido e implacabile, e poi tutto fu buio.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
03/02/2394 ore 3.23 - D.S. 71090.79</b><br /><br />
Il capitano Tetsuya Kuribayashi uscÃ¬ dal turbo lift giungendo direttamente in plancia con un volto assonnato che scoraggiÃ² qualsiasi presente in loco anche solo dal provare a salutarlo: si portÃ² dunque al centro della plancia, fissando con un'occhiata gelida il tenente che lo aveva buttato giÃ¹ dal letto pochi minuti prima.<br />
"Signore, comunicazione della massima urgenza dalla discarica Klayi, il proprietario chiede di parlare direttamente con lei"<br />
"Spero che fosse veramente necessario tenente! Forza signori,  non intendo passare qui tutta la notte, sullo schermo!"<br />
In pochi attimi il volto spaventato e concitato di Drobhelag, il pakled che aveva in gestione la discarica, apparve chiaro e limpido sullo schermo, fissando il capitano della USS Novalis con uno sguardo spaventato ma al contempo arrabbiato.<br />
"Capitano! Capitano, una tragedia! Ma sappiatelo, mi farÃ² sentire con la flotta stellare! Questa discarica era un posto molto piÃ¹ tranquillo prima che arrivaste voi! Prima il mio commercio si Ã¨ quasi dimezzato, e adesso anche questo! Io sono certo che siete stati voi a causarlo! Se non foste venuti qui non sarebbe successo nulla, la nostra vita sarebbe andata avanti come nulla fosse!"<br />
Drobhelag  iniziÃ² a parlare come fosse stato un fiume in piena, e data sia l'ora che lo stato d'animo, il capitano aspettÃ² un po' prima di intervenire, ma dopo i primi cinque minuti in cui il Pakled non fece altro che inveire accusando la nave e il suo equipaggio di una serie di non identificate colpe, anche un santo non avrebbe piÃ¹ sopportato.<br />
"Signor Drobhelang, la mia pazienza inizia a scarseggiare. Posso sapere il motivo che la spinge ad accusare la mia nave? Qual Ã¨ questa grande tragedia?"<br />
"E' morto! Uno dei miei migliori lavoratori Ã¨ stato ucciso!"<br />
"Signor Drobhelag si calmi e inizi dal principio, esattamente chi Ã¨ morto?"<br />
"Capitano, questa notte hanno ucciso uno dei miei dipendenti.. un andoriano molto abile e capace nel suo lavoro!"<br />
Il capitano fissÃ² serio il volto del Pakled, evidentemente il pensiero corse alle indagini fatte sino ad ora, e all'unico informatore che fosse stato sfruttato fino a questo momento.<br />
"Un andoriano, signor Drobhelang? Per caso sta parlando del signor Relan?"<br />
"Chi? Quello scansafatiche? No, capitano! Io le parlo di un ottimo dipendente, ma aspetti che metta le mani su Relan e gli stacco entrambe le antenne questa volta! Il turno di notte doveva essere il suo, ma ha chiesto a Sharen di sostituirlo!"<br />
"Data la nostra presenza qui, possiamo occuparci noi delle indagini, partendo con il teletrasporto della salma sulla nostra nave, dove gli assistenti del nostro dottore potranno dirci tutto quello che Ã¨ possibile capire dal corpo"<br />
Drobhelag apparve quasi sollevato di poter lasciare il problema in mano al personale della USS Novalis, ma dopo un attimo il suo sorriso si spense per riprendere nuovamente a lamentarsi.<br />
"Ma sia chiaro: non voglio intromissioni nei miei affari, fate le vostre rilevazioni e poi basta cosÃ¬!".<br />
Il capitano annuÃ¬ poco interessato nel sentire un'altra serie di lagnanze e poi fece un cenno all'addetto della consolle delle comunicazioni, il quale prontamente chiuse il canale.<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Ufficio del Capitano<br />
03/02/2394 ore 5.41 - D.S. 71091.06</b><br /><br />
Il Comandante Kuz arrivÃ² di fronte nell'ufficio del capitano scattando sugli attenti, sul suo volto capeggiano due belle occhiaie, dato che anche per lei la nottata era finita rigorosamente in bianco.<br />
"Signore, sono qui con le analisi iniziali, la dottoressa Serat ha verificato i primi valori tanatocronologici" fece una pausa attivando il D-padd e reprimendo l'istinto di sbadigliare "La temperatura del corpo, le macchie ipostatiche e il rigor mortis del tutto assente fanno presumere che l'ora della morte debba aggirarsi approssimativamente alla mezzanotte, quindi circa tre ore prima della comunicazione con Drobhenag. Le analisi ematiche non hanno riscontrato alcuna sostanza insolita, seppure il tasso alcol emico era notevole considerata l'ora tarda"<br />
"Cosa sappiamo della causa della morte?"<br />
 "La causa della morte Ã¨ un colpo phaser che ha colpito il soggetto alla base della nuca, provocando la disintegrazione del midollo spinale compreso fra la seconda e la terza vertebra cervicale. La morte Ã¨ sopraggiunta immediatamente, non dando il tempo al soggetto di accorgersi di ciÃ² che stava accadendo"<br />
 "Avete determinato il tipo di arma utilizzata per l'assassinio?"<br />
Il comandante Kuz scosse il capo un po' imbarazzata, del resto sia il sonno che la complessitÃ  dell'analisi non le aveva permesso di finire tutti i controlli, cosicchÃ©  si ritrovava con poche risposte e molti dubbi in testa.<br />
 "Non ancora con certezza, si tratta di un'arma phaser ma,  onestamente al momento non posso ancora sbilanciarmi sul modello esatto, i residui sono minimi e i tempi di analisi e comparazione sono lunghi"<br />
Il capitano stava per rispondere al Comandante Kuz quando il suo comunicatore si attivÃ².<br />
=^=  Tenente Comandante Sev a Capitano Kuribayashi:  signore, siamo sul luogo dell'assassinio =^=<br />
"Qui capitano Kuribayashi: mi dica che ha trovato qualcosa su cui lavorare..."<br />
=^=  Mi spiace capitano, qui non abbiamo trovato delle grandi tracce, forse alcune impronte di suole ma al momento poco possono dirci, dovremo cercare di analizzare piÃ¹ ampiamente l'area. Tuttavia abbiamo trovato il nascondiglio di Relan, si era nascosto per paura di essere il prossimo, ora chiede asilo a bardo della nave =^=<br />
"Relan? Vi ha detto qualcosa sul motivo per cui hanno ucciso il suo collega?"<br />
=^=  Non esattamente capitano, Ã¨ convinto che siano stati i romulani. Afferma che lo vogliano uccidere per aver aiutato le nostre indagini dandoci il compositore guasto =^=<br />
"Bene, portatelo su, ovviamente Comandante sarÃ  sotto la sua responsabilitÃ . Kuribayashi, chiudo."<br />
Il Capitano sospirÃ² pesantemente passandosi una mano sul collo per qualche momento, poi si voltÃ² nuovamente verso il Comandante Kuz.<br />
"Lei ora torna in laboratorio, prende questi residui e mi trova qual Ã¨ l'arma che Ã¨ stata usata e soprattutto a quale specie appartenga, non mi interessa in quale modo lo farÃ  ma voglio i risultati sulla mia scrivania entro mezzogiorno, sono stato chiaro?"<br />
"Si signore, vado immediatamente"<br />
Il Comandante Kuz scattÃ² sugli attenti, quindi si voltÃ² ed uscÃ¬ dall'ufficio, lasciando il Capitano da solo con i suoi pensieri.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Denay Kuz</author>
            <pubDate>Mon, 14 Jul 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-09 Decompressioni</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Nathan Moore<br /><br /><br /><b>USS Novalis, nei pressi della Discarica<br />
03/02/2394, Ore 2.12</b><br /><br />
Nei meandri del laboratorio scientifico 1, l'ufficiale scientifico stava analizzando i campioni dei tessuti delle ferite dell'andoriano in cerca di conferme e risposte.<br />
Lo spettrometro geologico era stato piuttosto vago nelle sue risposte ma, dopotutto, era progettato per analizzare campioni di rocce e non tessuti andoriani.<br />
Lo strumento adeguato era uno spettrometro multifasico che, attualmente<br />
giaceva inoperante a causa di una avaria sostenuta nella precedente missione e per cui non c'era ancora stato tempo per una riparazione, come per i controlli ambientali che facevano ancora puntualmente schizzare la temperatura di bordo a 41 gradi per sedici minuti ogni quattro ore e tredici minuti.<br />
"Kuz a Roth."<br />
=^= Qui Roth =^=<br />
"Comandante, immagino che lei sia al corrente dello stato del nostro spettrometro multifasico. Purtroppo mi Ã¨ necessario per poter riconoscere l'arma che ha ucciso l'andoriano. Avrei un'idea per rimetterlo in sesto il tempo necessario ai miei scopi, ma, operando da sola, ci vorrebbe un'eternitÃ , soprattutto per la parte hardware. Se potesse aiutarmi, potremmo ottenere un risultato migliore in minor tempo..."<br />
=^= Sopporteremo gli sbalzi di temperatura ancora per qualche ora. Tenga duro, Comandante: la cavalleria Ã¨ in arrivo=^=<br />
Kuz non potÃ¨ trattenere un sorriso divertito.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, stiva di carico<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
In una delle stive di carico della Novalis Nathan stava cercando di spulciare i detriti della Coulomb alla ricerca di indizi che potessero spiegare tutte le incongruenze a cui stavano assistendo.<br />
Fortunatamente, collaborando con Roth e l'Ingegnere Capo erano riusciti ad operare una selezione dei detriti piÃ¹ interessanti.<br />
Una cosa lasciava perplesso Moore: niente cadaveri, niente tracce organiche di nessun tipo.<br />
*Ostaggi. Anche se fossero stati tutti vaporizzati avremmo trovato qualcosa.* PensÃ².<br />
Eppure qualcosa non funzionava. Durante la guerra contro Cardassia e il Dominio era stato in diversi crashsites, uno dei compiti della Volador era quello di effettuare missioni di ricerca e recupero di superstiti nello spazio nemico e nessuno assomigliava al disastro della Coulomb.<br />
Una cosa era sicura: i Klingon non c'entravano nulla.<br />
Questa affermazione gli si cementava sempre piÃ¹ nel cervello mentre analizzava al tricoder una vasta sezione di scafo esterno, su cui un colpo di disgregatore aveva lasciato una lunga serie di squarci elittici asimmetrici.<br />
Una serie di dati gli confermÃ² ciÃ² che era evidente all'esame visivo.<br />
"Moore a Plancia."<br />
=^=Qui, Kuribayashi, mi dica Comandante.=^=<br />
"Ho il responso dell'analisi sui detriti della Coulomb. La nave Ã¨ stata colpita da disgregatori di classe 8."<br />
=^= Breen, Romulani o Klingon? =^=<br />
"Sezione di impatto elittiche di due diametri differenti, disgregatori secondari e frontale di un falco romulano, Signore. Il che mi insospettisce, Capitano."<br />
=^= Si spieghi =^=<br />
"I falchi romulani di classe d'deridex sono ormai stati o aggiornati o<br />
rimpiazzati in massa da quelli di classe Norexan, le cui impronte di fuoco sono<br />
significativavente diverse da quelle che ho analizzato. <br />
Trovo insolita un'incursione cosÃ¬ in profonditÃ  da parte di un d'deridex, dopo l'ultimo aggiornamento hanno equipaggiamenti per missioni di altro tipo.<br />
Per una missione di questo tipo Ã¨ molto piÃ¹ indicato il nuovo falco.<br />
Tutto questo ha poco senso, se lo aggiungiamo all'assenza di tracce organiche a bordo."<br />
=^= Prego, signor Moore? =^=<br />
"L'equipaggio non era a bordo quando la nave Ã¨ stata distrutta, ne sono praticamente certo. Temo che la situazione sia assai piÃ¹ sfaccettata di quanto si potesse supporre da una prima analisi.<br />
Potremmo essere di fronte a uno scenario con ostaggi."<br />
=^= Signor Moore, scavi a fondo. Voglio ogni informazione su questi romulani...=^=<br />
"Se sono romulani, Signore."<br />
=^= Proceda=^=<br />
<br />
Moore riprese le sue analisi, ma qualcosa era cambiato. Era come se si fosse<br />
accesa una spia agli angoli della sua coscienza, una sensazione che non si lasciava scacciare e che in pochi secondi stava trasformandosi in una sensazione sempre piÃ¹ forte, netta e indirizzata.<br />
Fu allora che lasciÃ² perdere i detriti e si diresse verso il piÃ¹ vicino turboascensore, per dirigersi in plancia sperando di sbagliarsi, che fosse solo una conseguenza della pressione.<br />
<br />
<br /><b>Incorciatore Klingon<br />
03/02/2394, Ore 2.16 - D.S. 71090.75</b><br /><br />
La deflagrazione della sonda squarciÃ² letteralmente la sezione di coda della nave, avviando una serie di decompressioni a catena e causando in pochi secondi il distacco di una delle ali stabilizzatrici dell'incrociatore Klingon.<br />
Dwalla e Nimosit si salvarono per un caso fortuito, essendo andati in plancia per comunicare con la Novalis, letteralmente il punto piÃ¹ lontano della nave dal punto di deflagrazione.<br />
Il comandante, nel buio della sua nave condannata, si riprese in pochi secondi<br />
e, nonostante fosse sconvolto dalle vertigini originate da scompensi nella gravitÃ  artificiale e fosse mezzo assordato dal boato, riuscÃ¬ a rialzarsi dal punto della plancia in cui era precipitato e ad avviarsi incerto verso la sua consolle.<br />
<br />
"Situazione?"<br />
"Presto raggiungeremo i nostri avi nello Sto'Vo'Kor, Signore! Una morte onorevole!"<br />
Dwalla, decisamente non in umore per sentire onorevoli guasconate klingon si concentrÃ² su Nimosit ancora privo di sensi.<br />
Nonostante sembrasse parecchio malconcio a causa di diverse escoriazioni e sanguinasse copiosamente da un taglio alla testa, non sembrava essere in cattive condizioni.<br />
"Coral si svegli!"<br />
<br />
Il primo ufficiale della Novalis faticava a riprendersi dalle ragnatele dello shock, percui Dwalla lo scosse leggermente. Quando inoltre capÃ¬ che la cosa viscida che gli imbrattava la faccia e infastidiva la vista era il suo stesso sangue, sentÃ¬ come se la dura madre del suo cervello si stesse contraendo di colpo.<br />
<br />
"Coral, si svegli e non si preoccupi per la ferita alla testa: tutto sangue e teatro."<br />
<br />
Nimosit si sentÃ¬ come ricaricato dalla presenza del consigliere, anche leggermente stupito e, scrollandosi iniziÃ² ad alzarsi in mezzo al trambusto di una plancia che cercava di riprendere vita ricominciando dalle luci di emergenza che si accesero incerte, offrendo ai superstiti un tremolante spettacolo caleidoscopico di cadaveri, feriti gravi e pannelli strappati.<br />
Nel frattempo Thevek si era spostata verso la console operazioni dove l'ufficiale preposto continuava a sbraitare insensatezze riguardo a una morte prematura e, toccandogli appena il gomito lo mandÃ² al tappeto, dopodichÃ¨ mise mano alla consolle, iniziando a riferire al comandante Klingon lo status di ciÃ² che restava della nave.<br />
A quel punto lo sbigottimento di Nimosit era totale.<br />
<br />
*Ma cosa gli ha fatto?* PensÃ².<br />
"Comandante, sala macchine decompressa, reattore principale compromesso. Batterie al 20% Supporto vitale nelle sezione prodiere attivo, in calo nelle sezioni, non riesco a capire dove sia in calo. Niente comunicazioni."<br />
"Armi e scudi?"<br />
"Non conosco la procedura per accedere a queste informazioni!"<br />
<br />
Il Klingon battÃ¨ un pugno su un brandello di lamiera, tentando invano di scaricare la frustrazione che lo attanagliava.<br />
Nel frattempo era sopraggiunto un ufficiale Klingon a cui Dwalla cedette quel che restava del pannello controllo danni, stropicciandosi le mani schifata.<br />
La donna sorrise a Nimosit che, enl frattempo si era rialzato traballante.<br />
<br />
"Si rilassi, Comandante: non c'Ã¨ molto che possiamo fare, per il momento... e sÃ¬, non esiste solo la presa di collo di vulcaniana."<br />
"E' una sua abitudine?"<br />
"Anticipare quello che la gente vuole dirmi? Un retaggio di quello che si potrebbe definire il mio patrigno."<br />
"Il dottore?"<br />
<br />
Dal volto di Dwalla era scomparso il ghigno beffardo.<br />
<br />
"Stava andando verso i nostri alloggi"<br />
<br />
Nimosit recuperÃ² immediatamente quel poco di luciditÃ  che ancora combatteva con i postumi dell'esplosione e balzÃ² in piedi in cerca di una planimetria aggiornata che lo informÃ² rapidamente di una tragica notizia: i loro alloggi erano in una sezione della nave decompressa.<br />
A Dwalla non servÃ¬ guardare in faccia il suo superiore per coglierne lo sgomento.<br />
<br />
=^=Nimosit a Di Maria. Dottore mi riceve?=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
03/02/2394, Ore 2.18 - D.S. 71090.76</b><br /><br />
Moore sarebbe saltato fuori dal turboascensore come se fosse stato infestato dai fantasmi, un irrazionale senso di urgenza lo stava attraendo alla consolle tattica, ma Nathan si pintÃ² le dita nei palmi delle mani e uscÃ¬ dal turboascensore con la stessa espressione di qualcuno che stava recandosi ad una festa noiosa, licenziÃ² rapidamente il suo secondo con un'occhiata che non ammetteva repliche e iniziÃ² la procedura di accesso al controllo sensori.<br />
<br />
"Comandante, non dovrebbe essere nella stiva di carico ad analizzare i relitti della Coulomb?"<br />
"Capitano, gli elaboratori possono processare i dati anche senza di me. Sono salito per confrontare le letture sensoriali sul percorso della Coulomb con gli storici delle mappe. Vorrei verificare un sospetto..."<br />
"Proceda."<br />
<br />
Moore ricalibrÃ² i sensori tattici della Novalis disinteressandosi completamente della Coulomb e delle anomalie. <br />
Aveva un presentimento e doveva seguirlo, ma non poteva rendere partecipe Kuribayashi, non ancora.<br />
I sensori non erano stati riparati completamente e molti input dovevano essere inseriti in manuale, una procedura piuttosto complessa che di sicuro non era resa piÃ¹ semplice dalla vampata di caldo che stava puntualmente arrivando dal supporto vitale della nave.<br />
<br />
*Capitano, dovrei deviare i sensori tattici per via di un mal di pancia. Al primo incarico. Per favore, gli resterebbe solo il dilemma se legarmi a un biolettto in infermieria o schiaffarmi in cella. Dunque, i Klingon si muovono in squadre composte da un incrociatore e due sparvieri, di solito gli sparvie... *<br />
<br />
Mentre i dati passavano dalla cupola dei sensori allo schermo della consolle al suo cervello, trovando la nave klingon appena fuori dai sensori a corto raggio, Nathan sentiva chiaramente ogni muscolo del corpo contrarsi e i bulbi oculari gonfiarsi.<br />
<br />
*Non puÃ² essere, ricontrollare.*<br />
"Capitano, temo di dover attirare la sua attenzione sull'incrociatore Klingon su cui Ã¨ la squadra di ricognizione: i controlli automatici sono in avaria e lo hanno registrato come disoccultamento e le diagnostiche sono state disattivate durante le riparazioni, per questo al mio secondo Ã¨ sfuggito, ma credo che stia succedendo qualcosa... confermo! Esplosione a bordo dell'incrociatore klingon, sezioni di scafo in distacco e decompressioni, danni ingenti alla sezioni motori"<br />
"Allarme rosso! Timoniere, tracci una rotta di intercettazione, massima curvatura!"<br />
<br />
<br /><b>Incrociatore Klingon<br />
03/02/2394, Ore 2.18 - D.S. 71090.76</b><br /><br />
Appena ripresa coscienza, il dottor Di Maria si sentiva compresso, come se un grosso peso gli schiacciasse la cassa toracica rendendogli complicata la respirazione. <br />
Quando finalmente riuscÃ¬ ad aprire gli occhi, capÃ¬ che piÃ¹ che di una sensazione, si trattava di un grosso pezzo di metallo sagomato che, se fosse stata anche minimamente illuminata, avrebbe facilmente riconosciuto come un segmento di condotto di aerazione, a tenerlo effettivamente schiacciato a terra.<br />
Si sentiva confuso e disorientato, sapeva di non essere sulla Novalis, ma stentava a ricordare dove si trovasse, il buio totale contribuiva a incrementare lo shock che presto avrebbe lasciato posto al dolore lancinante.<br />
Una serie di inequivocabili movimenti degli arti inferiori gli diedero la conferma dell'integritÃ  della colonna vertebrale, un punto di partenza in quella spiacevole oscuritÃ .<br />
Il primo tentativo di rimuovere le macerie che lo opprimevano lo fece quasi tornare incosciente.<br />
<br />
*Costole fratturate, probabilmente sei... la mano destra non... si muove. Il comunicatore...*<br />
=^= Di Maria... a chiunque in ascolto... qui Di Maria........ mi trovo in una sezione..... *della Nave Klingon, ecco*... sono in un corridoio della sezione... abitativa, mi serve soccorso.=^=<br />
<br />
Il tatto diede a Di Maria una serie di informazioni che lo portarono a intuire che il suo comunicatore non fosse piÃ¹ applicato all'uniforme.<br />
L'ufficiale medico sbuffÃ² mentre il suo udito veniva attratto da un soffio costante, appena percettibile.<br />
<br />
*Una decompressione, Ã¨ finita!*<br />
<br />
Il cuore di Otello prese ad accelerare costantemente mentre il petto compresso cercava di dilatarsi in cerca di piÃ¹ aria.<br />
Fu a quel punto che una fitta lancinante, esplosa proprio sorro la pelle del costato riportÃ² il dottore ad essere tale: scientifico e razionale.<br />
Lentamente, Otello di Maria realizzÃ² che non era ancora stato proiettato nello spazio profondo, la gravitÃ  artificiale lo teneva ancora ancorato al pavimento del Vor' Cha, percui la falla non poteva essere che minima, una minaccia non immediata ma presente.<br />
Il fatto che mancasse totalmente la luce e che non si sentisse il rumore delle squadre di soccorso implicava che la sezione in cui trovava non fosse prioritaria.<br />
Pertanto, il Dottore fece la cosa piÃ¹ sensata: iniziÃ² a concentrarsi sulla respirazione per ridurne la frequenza, la sua battaglia per sopravvivere stava iniziando.<br />
<br />
<br /><b>Nave Sconosciuta<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
Il figuro misterioso osservÃ² compiaciuto la partenza della Novalis su un quadro tattico, apprezzandone appieno rotta e velocitÃ ; allo stesso tempo la sua attenzione era anche focalizzata sulle immagini proiettate da un gruppo di raiders salpati dal suo hangar navette alcune ore prima e che adesso stavano arrivando alla tratta finale del loro avvicinamento: il loro bersaglio era giÃ  distinguibile a vista.<br />
Perfettamente secondo i piani, nemmeno sui manuali un'operazione cosÃ¬ complessa si svolgeva con cosÃ¬ pochi intoppi.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis<br />
03/02/2394, Ore 2.18 - D.S. 71090.76</b><br /><br />
Al rimbombo dell'allarme, Kuz e Roth erano volati in plancia come da procedura ma, visto il tempo di intercettazione, l'ufficiale scientifico aveva chiesto e ottenuto il permesso di tornare al laboratorio 1 e avviare "frankenstein" lo spettrometro multifasico improvvisato, nato dallo smantellamento dello spettrometro di massa e da una cospicua donazione di "organi" provenienti dagli scanner medici di ricambio dell'infermieria; un lampo di genio che aveva permesso a Roth di ridurre significatimente i tempi di realizzazione dello strumento.<br />
Le letture, nonostante la natura bizzarra dello scanner, erano nette ed inequivocabili: l'arma che aveva ucciso l'andoriano poteva essere un disgregatore Breen o Romulano.<br />
Kuribayashi aveva intanto riunito gli ufficiali di plancia ancora a bordo in sala tattica per fare il punto prima del loro arrivo alla nave klingon.<br />
<br />
"Grazie a una casuale scoperta del Signor Moore stiamo facendo rotta  verso l'incrociatore klingon che ha subito gravi danni; abbiamo modo di comprendere la causa di questo incidente, Comandante?"<br />
<br />
Moore si schiarÃ¬ la voce e proiettÃ² un rendering della nave klingon nelle sue attuali condizioni.<br />
<br />
"Come potete vedere, la nave klingon ha subito una deflagrazione nella sezione<br />
ventrale, probabilmente presso una delle stive di carico. <br />
Dalle letture sensori abbiamo potuto, grazie al lavoro del Comandante Sibek e del Signor Roth, stabilire che le frastagliature degli squarci dello scafo sono rivolti all'esterno e che, stando ai nostri sensori, non ci sono tracce in avvicinamento, pertanto Ã¨ logico dedurre che siamo di fronte ad un ordigno piazzato all'interno della nave, pertanto Ã¨ stato un sabotaggio dall'interno oppure hanno teletrasportato qualcosa di pericoloso a bordo senza rendersene conto o non schermandolo adeguatamente.<br />
Difficile fare altre ipotesi fino a quando non saremo sul posto. <br />
La buona notizia Ã¨ che dalle letture emerge inoltre che la nave ha, sorprendentemente anche per una nave klingon, ancora energia, nonostante la devastazione che potete constatare.<br />
Purtroppo, non ho nessuna notizia sulla sorte dei nostri colleghi a bordo, siamo ancora troppo lontani per una scansione dei segni vitali, la nave soffre ancora dei danni riportati durante la precedente missione. Per quanto riguarda infine l'analisi dei relitti della Coulomb, sono emerse una serie di anomalie che mi portano a pensare che non siano i relitti della Coulomb: primo, assenza di qualunque residuo organico dell'equipaggio, secondo, la verniciatura esterna dello scafo..."<br />
"Cosa c'entra la verniciatura?"<br />
"L'ultima sosta in cantiere in cui la Coulomb ha subito riverniciature a parte dello scafo risale a due anni fa... <br />
PerchÃ¨ i relitti che abbiamo a bordo, prelevati dalle piÃ¹ disparate aree dello scafo esterno, presentano una verniciatura che risale a non piÃ¹ di sei mesi fa? <br />
La mia teoria Ã¨ che questi relitti siano un'esca per allontanarci dalla veritÃ . Attendo i risultati di analisi piÃ¹ approfondite a cui sta lavorando lo staff di Ingegneria per ulteriori dettagli."<br />
"Grazie Signor Moore. Tenente Kuz?"<br />
"Il nuovo scanner multifasico che siamo stati in grado di approntare mi ha fornito un'inequivocabile impronta plasmatica. L'andoriano Ã¨ stato ucciso da un disgregatore romulano di tipo 2."<br />
<br />
<br /><b>Comando della 13ma legione imperiale romulana, Confine Romulano - Federale<br />
03/02/2394, Ore 2.24 - D.S. 71090.80</b><br /><br />
L'ufficiale alle comunicazioni, appena ricevuto il cablo da Romulus corse come se non ci fosse un domani all'ufficio del suo comandante, l'Ammiraglio Nelana.<br />
La donna squadrÃ² con malcelato disprezzo il trafelato ufficiale che le porgeva un padd.<br />
"La pace non dovrebbe infiacchirci cosÃ¬ tanto, Salvak."<br />
"Cablo da Romulus, il Galae 'Fvillah in persona"<br />
"Vada"<br />
Il volto della donna si fece ancora piÃ¹ spigoloso mano a mano che leggeva il messaggio.<br />
<br />
<i>--------------------------------------------------------------------------------<br />
Attaccata Stazione 23, compromessa.<br />
Inviare nave per indagini ed elevare stato d'allerta legione a 1.<br />
Riferire direttamente al Comitato di ContinuitÃ .<br />
Galae 'Fvillah.<br />
--------------------------------------------------------------------------------</i><br />
<br />
L'ultima parte del messaggio fece sbiancare la veterana, indurita dalle battaglie campali e politiche, che scattÃ² all'interfono posto sulla sua scrivania.<br />
<br />
"Frileb, faccia venire il Colonnello immediatamente nel mio ufficio"]]></description>
            <author>Tenente Comandante Nathan Moore</author>
            <pubDate>Sat, 13 Sep 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-10 Crisi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dwalla Thevek<br /><br /><br /><b>Incrociatore Klingon<br />
03/02/2394, Ore 2.17 - D.S. 71090.75</b><br /><br />
=^=Nimosit a Di Maria. Dottore mi riceve?=^= <br />
Il trillo di mancata comunicazione del commbadge fiaccÃ² tristemente le speranze del Primo Ufficiale.<br />
Era il terzo tentativo di mettersi in comunicazione con il dottore che andava a vuoto e stava cominciando a perdere le speranze. <br />
La Plancia dell'incrociatore era un disastro. Ovunque feriti e morti. Nemmeno il Comandante della nave era ancora riuscito a capire quanti del suo equipaggio fossero ancora vivi, visto che l'esplosione aveva fatto saltare tutti i sistemi di comunicazione e i sensori interni. <br />
L'unica cosa che continuava a lampeggiare sui pannelli erano le luci rosse degli allarmi di decompressione.<br />
Dwalla sentiva la sua testa esplodere. Pur non essendo in grado di leggere la mente a distanza, ma solo percepirne le emozioni, quelle presenti erano piÃ¹ che sufficienti per farle avere un'emicrania con i fiocchi.<br />
"Comandante, Ã¨ inutile provare a contattarlo. Dobbiamo muoverci. Anche se sono sicura che la Novalis sta arrivando, dobbiamo trovare subito il dottore."<br />
Dwalla non sapeva come mai, ma tra la sua mente e quella di Nathan si era creato un legame la cui natura era ben al di sotto della comunicazione telepatica a distanza, ma era dell'ordine del sapere piÃ¹ o meno sempre se uno dei due stava bene o era in pericolo. <br />
Nathan lo chiamava "il suo mal di pancia". Dwalla da professionista della mente lo chiamava "connessione psicoattiva assiale con variazione congiunta e reciproca dello stato emotivo".<br />
In ogni caso poteva contare che Nathan si fosse accorto della situazione critica in cui lei si trovava e questa era di per sÃ© una notizia ottima.<br />
<br />
"Ha ragione, ma come fare. Non conosciamo questa nave! Rischiamo di perderci o di finire in una frattura dello scafo"<br />
"Ho un'idea. Mi dia un attimo"<br />
<br />
Dwalla si girÃ² verso il Comandante dell'incrociatore che stava inutilmente provando a far ripartire il computer di bordo. Senza tanto andare per il sottile gli prese la faccia tra le mani e guardandolo fisso negli occhi come per ipnotizzarlo disse con voce ferma.<br />
<br />
"Comandante , ora deve ricordare lo schema della sua nave. Qual Ã¨ la via piÃ¹ veloce e piÃ¹ sicura che farebbe lei per raggiungere gli alloggi della sezione abitativa?"<br />
<br />
Il flusso di informazioni passÃ² dalla mente del comandante ai palmi di Dwalla e prima che questo si rendesse conto di quello che fosse successo, Dwalla era giÃ  corsa via.<br />
<br />
"Comandante mi segua. Conosco la strada!"<br />
<br />
Poco dopo Dwalla e Nimosit stavano avanzando a carponi in un tubo di raccordo tra la sezione ventrale e poppiera dell'incrociatore. <br />
Dwalla aveva visualizzato e memorizzato la strada da fare direttamente dalla testa del comandante, ma tra il vedere e il fare la differenza era considerevole. <br />
PiÃ¹ di una volta aveva rischiato di mettere il piede in fallo e precipitare rimanendo schiacciata sotto cumuli di macerie. <br />
Fortunatamente per lei Nimosit era ben piÃ¹ preparato a tali eventi ed era riuscito sempre a evitare il peggio.<br />
<br />
"Ci siamo quasi Comandante" disse Dwalla voltandosi e cosÃ¬ beccando in flagrante il suo superiore a guardare con interesse il suo fondoschiena, con un sorriso vezzoso Dwalla fece finta di niente e riprese ad avanzare nello stretto corridoio. <br />
<br />
<i>*Non importa quanto grave puÃ² essere una situazione, alla fine l'umanitÃ  si rivela anche in queste cose. Ãˆ un segno che Ã¨ un uomo molto equilibrato. <br />
Dovrei scriverlo nel suo fascicolo medico*</i> si ritrovÃ² a pensare Dwalla richiamando studi di psicologia umana <i>*riuscire a distrarre la mente in un<br />
momento di stress Ã¨ fondamentale nei processi di gestione... ma che sto pensando che mi annoio da sola... *</i> il suo soliloquio interiore venne prontamente interrotto dalla risposta di Nimosit "ehm.. sÃ¬.. ottimo comandante" solo una nota di indecisione per l'imbarazzo, ma poi la voce di Coral riprese il solito timbro "speriamo di trovare rapidamente il dottore. Questa sezione mi sembra molto pericolante. Rischiamo una decompressione da un momento all'altro"<br />
"Siamo vicini, comincio a percepire l'impronta mentale del dottore..." Dwalla<br />
portÃ² una mano alla testa per lenire con la pressione la fitta di dolore che<br />
stava arrivando "direi ad una a distanza di una ventina di metri avanti a noi.<br />
Se il pannello laggiÃ¹ non Ã¨ bloccato, siamo arrivati."<br />
"Muoviamoci allora!"<br />
<br />
I due raggiunsero il fondo del corridoio e le loro speranze subirono un duro scossone.<br />
<br />
"Non Ã¨ possibile! il boccaporto Ã¨ bloccato in automatico per una decompressione in corso nella stanza." disse Dwalla con una nota di disappunto nella voce.<br />
"Il controllo manuale?"<br />
"la leva Ã¨ bloccata e non riesco ad aprirla" disse sbuffando per lo sforzo. No decisamente le attivitÃ  manuali e di forza non erano il suo pane quotidiano.<br />
"Si sposti, ci penso io."<br />
Nimosit si appoggiÃ² con la schiena alla parete del condotto e sferzÃ² un poderoso calcio alla leva che con uno scatto si aprÃ¬.<br />
<br />
"Bastava chiederglielo gentilmente... mi aiuti ad aprirlo."<br />
Tirando da entrambe le parti riuscirono a creare uno spiraglio nel pannello e subito si resero conto che l'aria fluiva nella stanza tirata da una differenza di pressione dovuta presumibilmente ad una falla. <br />
L'aria all'interno della stanza era rarefatta. Sotto di loro un cumulo di detriti metallici e poco piÃ¹ in la, schiacciato da un tramezzo del ponte, il dottore. Nimosit si calÃ² nella stanza e aiutÃ² Dwalla a scendere. <br />
Il dottore giaceva sul pavimento, in ipossia, ma vivo.<br />
<br />
"Dottore sono felice di vederla." disse Nimosit.<br />
"lo... sono... molto piÃ¹ io..." sussurrÃ² Di Maria.<br />
"Quali sono le sue condizioni?"<br />
"Sei o piÃ¹ costole rotte... avrei bisogno di un po' piÃ¹ d'aria..."<br />
"Adesso la portiamo via di qui."<br />
"Comandante, abbiamo un problema" disse Dwalla che si era girata un momento a guardare la fonte del risucchio d'aria.<br />
"Solo uno? Siamo fortunati... di che si tratta?" <br />
<br />
Nimosit intanto stava osservando la lastra metallica che teneva bloccato il dottore in modo da capire come fare a spostarla.<br />
<br />
"Quando abbiamo aperto il boccaporto abbiamo creato un differenziale di pressione... beh la falla sta aumentando signore..."<br />
<br />
In effetti il piccolo forellino che aveva prosciugato l'aria presente ora era diventato grande come una moneta e stava cominciando ad esercitare abbastanza pressione da spostare oggetti piccoli e leggeri.<br />
<br />
"Allora leviamo le tende... mi aiuti. Io solleverÃ² la lastra da questo punto e lei tirerÃ  via il dottore. Poi penseremo a come tirarlo su nel boccaporto."<br />
<br />
Unendo le forze riuscirono a spostare il grande lastrone metallico e a trarre in salvo il dottore. Poi Nimosit si arrampicÃ² sul boccaporto e aiutato da Dwalla riuscÃ¬ a tirare il dottore dentro il tubo di raccordo. Infine, appena Dwalla fu salita, chiusero il portellone e tirarono un sospiro di sollievo.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis<br />
03/02/2394, Ore 2.17 D.S. 71090.75</b><br /><br />
La Novalis si trovava ancora a due ore di distanza dall'incrociatore Klingon, e Moore, completate tutte le analisi si trovava a misurare lentamente il suo ufficio, passo dopo passo, da muro a muro. <br />
CosÃ¬ aveva sempre affrontato le cose, cosÃ¬ ragionava. Camminava e pensava. Un tarlo lo rodeva e non poteva fare a meno di provare a risolvere quell'enigma.<br />
<br />
<i>*Qualcosa non va... chi si prende la briga di rubare una nave della Federazione in disarmo e contemporaneamente ne distrugge un'altra? O forse non la distrugge, magari la sequestra... ma per farne cosa? Per poi fare cosa? <br />
Distruggere uno sparviero klingon, come se fosse possibile per una nave di classe nova.<br />
L'abbozzo di copertura e di dissimulazione, poi Ã¨ stato quasi imbarazzante.<br />
Lode alla buona idea e la giusta dose di macchiavellica complicatezza, ma solo<br />
di abbozzo si puÃ² parlare. <br />
Quel qualcuno ha sfruttato un momento di riorganizzazione interna della Flotta federale, sapendo che la Novalis, mancante di uno spettrometro di massa, sarebbe stata la nave mandata a investigare? <br />
Questo Ã¨ puro intelligence, ma neanche troppo complicato. D'accordo, senza i giusti indizi si sarebbe pensato ad una azione di guerra tra<br />
la Federazione e l'Impero Klingon e una pace di decenni sarebbe stata accantonata per la guerra nel giro di una notte e i romulani, nonostante tutti gli accordi di pace al momento esistenti e che ho io stesso aiutato a scrivere, sarebbero stati senz'altro agevolati. Ma proprio qui qualcosa non quadra. <br />
I romulani avrebbero fatto un lavoro piÃ¹ pulito, ma se anche fosse stato organizzato da loro, non potevano sperare che il trucco reggesse. <br />
Confidare nell'impulsivitÃ  klingon di dar battaglia e nella disattenzione di un equipaggio Ã¨ un terribile azzardo in un piano che fino a quel punto Ã¨ stato preciso come un orologio. <br />
I giusti indizi li abbiamo trovati e anche rapidamente, cosÃ¬ che non solo siamo riusciti a evitare una guerra tra Federazione e Klingon, ma ne abbiamo abbastanza da rivolgerci contro i romulani. E questo mi convince sempre di piÃ¹ che non siano stati loro. <br />
Chi diamine potrÃ  mai avercela in questo modo con i miei amici dalle orecchie a punta da mettere su tutto questo teatrino...*</i><br />
<br />
<br /><b>Incrociatore Klingon<br />
03/02/2394, Ore 4.07 - D.S. 71090.99</b><br /> <br />
Dwalla e Nimosit avevano rinunciato al tentativo di spostare ulteriormente il dottore. <br />
Di Maria era troppo ferito per potersi muovere in quel dedalo di lamiere che era la parte centrale del Vor'Cha. CosÃ¬ non avevano potuto fare altro che stringere dei pezzi di stoffa sulle ferite del dottore in attesa dell'arrivo della Novalis.<br />
Dwalla aveva appena applicato le sue conoscenze della mente umana per mettere il dottore in uno stato semi-vegetativo che gli impedisse di provare dolori lancinanti e gli permettesse un consumo di ossigeno inferiore, quando girandosi si avvide che Nimosit la osservava con interesse.<br />
<br />
"Ha qualche domanda Comandante?"<br />
"Mi scusi, ma stavo solo cercando di inquadrarla.."<br />
"Quindi non le Ã¨ bastato aver letto il mio ruolino di servizio tre volte."<br />
"...Come diamine sa che l'ho letto tre... ah... capisco, prima quando l'ho aiutata a scendere... ma lo sa che sa ..."<br />
"...essere fastidiosa. Mi spiace Comandante, le assicuro che non Ã¨ stato intenzionale. Allora quale parte oltre alla pressione psicotronica del nervo spinale e al fatto che sembro ben piÃ¹ giovane e attiva di quello che il mio curriculum lasciava intendere, la lascia perplesso?"<br />
"Ma allora non sa tutto quello che mi passa per la testa!"<br />
"Beh innanzi tutto dovrebbe pensarlo mentre sono in connessione con lei e secondo dovrei studiarla un po' di piÃ¹... lei usa una comunicazione non verbale piuttosto marcata e devo dire piena di sfumature"<br />
"Beh.. grazie?" rispose confuso Nimosit "comunque la cosa che mi lascia piÃ¹ perplesso Ã¨ che nonostante ci troviamo in una situazione che per molti versi Ã¨ disperata e che Ã¨ potenzialmente mortale, lei non solo sembra perfettamente a suo agio, ma sembra quasi, mi permetta la parola... "<br />
"...soddisfatta? Mi scusi, l'ho fatto di nuovo. SÃ¬ ha ragione, ma vede.... Tutto.... Questo!..." si intromise Dwalla marcando profondamente l'ultima parola "mi Ã¨<br />
mancato. Forse pensa che la diplomazia sia noiosa... stare seduti ad un tavolo, parlare parlare parlare, bla bla, due strette di mano e via... invece Ã¨ battaglia<br />
di sorrisi, uno scontro a fuoco di battute ed esplosioni di ira seguite da briefing di conciliazione. Ãˆ azione e questa mi Ã¨ mancata negli ultimi quindici anni. Quindi ora che ci sono dentro devo ammettere che me la sto godendo"<br />
"Capisco... beh allora ha fatto la scelta giusta. La Novalis Ã¨ la nave migliore della Flotta se si cerca azione." disse Nimosit gonfiando il petto d'orgoglio.<br />
<br />
Il trillo del commbadge li bloccÃ² entrambi<br />
<br />
=^=Novalis a Comandante Nimosit, mi riceve?=^=<br />
=^=Capitano! La ricevo forte e chiaro. Sono in un condotto di raccordo con il Tenente Comandante Thevek e il Dottor Di Maria. Il dottore Ã¨ ferito e con le costole rotte=^=<br />
=^=Capisco, preparatevi ad essere teletrasportati direttamente in infermeria=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
"Comandante Roth, li porti su! Comandante Moore rapporto!"<br />
"Numerose falle. Il sistema di energia primaria Ã¨ fuori uso e il secondario Ã¨ al minimo. Supporto vitale assente in molte sezioni. <br />
A bordo rilevo la presenza di circa 200 klingon ancora in vita.  Dai dati sembra che la nave abbia subito piÃ¹ esplosioni. <br />
La prima ha causato l'interruzione delle linee di sicurezza del controllo dei disgregatori ventrali che sono andati in ipercarica e sono esplosi in serie. Il vascello non Ã¨ recuperabile. Consiglio il recupero dei superstiti e la distruzione di quanto rimane."<br />
"Signore, l'away team Ã¨ al sicuro in infermeria." interruppe Roth<br />
"Mettetemi in comunicazione con il Comandante klingon."<br />
Pochi istanti dopo il volto ferito del Klingon era sullo schermo.<br />
=^=Sono il Capitano Kuribayashi della USS Novalis. Comandante, la sua nave non Ã¨ recuperabile, mi dispiace. Se fosse d'accordo siamo pronti a teletrasportare a bordo della Novalis i sopravvissuti e a lasciarvi alla piÃ¹ vicina base klingon.=^=<br />
=^=Capitano Kuribayashi, sono il Comandante Krelmeth. Trovo disonorevole non morire con i miei uomini e la mia nave. Nessun teletrasporto!=^=<br />
=^=Comandante, capisco i suoi sentimenti, ma non sarebbe meglio morire in battaglia? La Federazione e l'Impero hanno giÃ  mobilitato le flotte e lei potrebbe ancora acquisire grande gloria!=^=<br />
=^=Se quello che dice Ã¨ vero, Kuribayashi, allora la autorizzo a teletrasportarci. Forse oggi ... non Ã¨ il giorno giusto per morire.=^=<br />
<br />
Kuribayashi fece un segno a Roth e la comunicazione si chiuse.<br />
<br />
"Teletrasportate i sopravvissuti nell'hangar 3. Sev si occupi della sicurezza dell'equipaggio e dell'accoglienza dei nostri ospiti."<br />
=^=Kuribayashi a infermeria=^=<br />
=^=Sono il Tenente Nott, Capitano. Il Dottor Di Maria Ã¨ ancora sotto sedativi. Gli stiamo rigenerando le costole.=^=<br />
=^=Perfetto Tenente, abbiamo dei feriti in arrivo nell'hangar 3, organizzi delle squadre mediche.=^=<br />
=^=SÃ¬, signore.=^=<br />
"Capitano vorrei avere il permesso di andare in infermeria." disse Moore con tono flemmatico.<br />
"Concesso. Timoniere, appena avremo ultimato il teletrasporto dei feriti, tracci una rotta verso la piÃ¹ vicina base klingon"<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Infermeria<br />
03/02/2394, Ore 4.09 - D.S. 71091.00</b><br /><br />
Moore entrÃ² in infermeria e nel vedere Dwalla coordinare in assenza del Tenente Nott e con il Tenente Comandante Di Maria ancora sotto lo stimolatore osteogenico, sentÃ¬ il peso che gli stava intorcinando le budella sciogliersi.<br />
<br />
"Allora stai bene... e io che mi sono preoccupato!" disse Moore appoggiandosi alla paratia per non disturbare il via vai di infermieri.<br />
"Ti preoccupi troppo... sto bene. Il Comandante Nimosit si Ã¨ assicurato della mia incolumitÃ ." disse Dwalla con un tampone in mano mentre continuava a prestare soccorso alla ferita alla testa del Primo Ufficiale.<br />
"E' piÃ¹ vero il contrario, comandante Moore. Anche se quello che piÃ¹ deve ringraziare il comandante Thevek Ã¨ senz'altro il nostro dottore.  Non saremmo mai riusciti a trovarlo in tempo se non fosse stato per lei." rispose Nimosit seduto sul lettino.<br />
"Beh... vedo che ve la siete cavata bene voi due..."<br />
<br />
Un lampo attraversÃ² il cervello di Moore. <br />
Poche righe lette su un rapporto danni di un cantiere romulano quindici anni prima, quando era arrivato su Romulus per prendere contatti con il nuovo Senato e offrire una giusta pace per curare le ferite inferte dai Remani.<br />
<br />
"...DUE!" Moore esclamÃ² forte e uscÃ¬ di corsa dall'infermeria lasciando Nimosit interdetto. <br />
<br />
Dwalla che lo conosceva meglio, si strinse nelle spalle e continuÃ² a lavorare come se niente fosse. <br />
Erano passati piÃ¹ di 40 anni dalla sua laurea in medicina e chirurgia e dell'ultima volta che aveva dovuto suturare una ferita, ma per fortuna di Nimosit sapeva ancora come usare uno stimolatore cutaneo.<br />
<br />
<br /><b>Comando Starfleet, San Francisco - SOL III<br />
03/02/2394, Ore 4.13 - D.S. 71091.01</b><br /><br />
L'Ammiraglio Parker aveva appena incontrato il Presidente della Federazione e l'Alto Comando della Flotta.<br />
Gli ultimi eventi avevano reso necessari questi incontri e come risultato era stato nominato Comandante in pectore delle forze d'armata. <br />
Tale provvedimento, che gli consentiva tra l'altro di muovere praticamente tutta la Flotta e istituire provvedimenti anche per il controllo del traffico privato all'interno dei confini della Federazione, si era reso necessario in considerazione di tre importanti e nefasti eventi.<br />
Il primo era che in risposta alla distruzione di un avamposto romulano, di cui sia la Federazione e i Klingon continuavano a professare la loro estraneitÃ , l'Impero Romulano aveva mobilitato la 13Â° legione della Flotta e in quel momento un numero preoccupante di incrociatori da battaglia romulani di classe Norexan presidiava la zona neutrale sul lato Romulano.<br />
Il secondo nefasto evento era stata la distruzione di 5 radiofari lungo il confine della Zona Neutrale, ma decisamente in territorio Federale, cosa che aveva indotto l'Alto Comando a diramare un Codice Fattore 1 di invasione in atto. <br />
Su questo punto bisogna precisare che i Romulani continuavano a dichiarasi all'oscuro e rinnegavano qualsiasi responsabilitÃ  in merito.<br />
Il terzo e ultimo evento negativo era che le stesse identiche cose cosa erano capitate anche sul confine tra l'Impero Romulano e l'Impero Klingon.<br />
Al momento le potenze non avevano ancora diramato le dichiarazioni ufficiali di guerra, ma tutti gli schieramenti stavano come si soleva dire "richiamando le truppe".<br />
L'Ammiraglio Parker, pur avendo partecipato a piÃ¹ guerre di tutti i suoi parigrado, e pur essendo un uomo di azione, non era perÃ² uomo da buttarsi a capofitto in situazioni poco chiare, soprattutto dopo l'ultimo rapporto della Novalis. Per questo aveva optato per una scelta di sicurezza e attesa.<br />
Aveva sÃ¬ richiamato i gruppi da battaglia, ma al momento li aveva schierati in maniera difensiva in modo da poter intervenire rapidamente in caso di necessitÃ .<br />
Inoltre su istanza del Senato Romulano e, sentito il consiglio di sicurezza della Federazione, aveva dovuto accettare che una nave di classe Norexan disoccultata partecipasse ad un briefing con la USS Novalis per partecipare alla risoluzione di quello che sembrava agli occhi di tutti il piÃ¹ grave incidente diplomatico dall'occupazione di Bajor.<br />
<br />
*Se entro 24 ore la Novalis non riesce a venire a capo della situazione ci aspetta una dura guerra... ne ho viste troppe in una sola vita... prima i Borg, poi i Cardassiani e il Dominio, poi di nuovo i Borg... non mi mancava proprio una guerra contro i Romulani...* pensÃ² l'Ammiraglio andandosi a sedere alla sua scrivania.<br />
=^=Capo Kievjic, mi metta in comunicazione con la Novalis su un canale sicuro. Dobbiamo dare loro un nuovo appuntamento=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Turbolift<br />
03/02/2394, Ore 4.18 - D.S. 71091.02</b><br /><br />
Moore era vibrante di eccitazione. Era stato cieco! Due! <br />
Nel 2379 i remani avevano messo in produzione due navi da guerra, ma una, la Scimitar, era stata distrutta dalla USS Enterprise-E, e l'altra, la Broadsword, era stata data per distrutta insieme al cantiere di costruzione, ma in realtÃ  nessuno aveva mai trovato gli indizi che ne confermavano con assoluta certezza la distruzione.<br />
Moore uscÃ¬ di corsa dal turbolift appena arrivÃ² in Plancia. <br />
Ora sapeva cosa dovevano cercare. <br />
Una letale nave da guerra con piÃ¹ di 50 disgregatori e dotata di un sistema di occultamento perfetto.<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
La figura incappucciata stava osservando gli sviluppi del piano da lui congegnato. <br />
I suoi raider invisibili avevano distrutto parte della rete di comunicazione Federale e Klingon e le due potenze erano giÃ  ai ferri corti con l'Impero Romulano.<br />
La sua rete spionistica lo aveva poi informato che un falco da guerra di classe Norexan, la IRW Sharpfillah, al comando del Comandante Tamarith, braccio destro dell'Ammiraglio Nelana era stato inviato ad un briefing con la USS Novalis. <br />
L'occasione perfetta per creare il 'motus belli'.<br />
GiÃ  immaginava la scena. Solo un piccolo colpo di avvio e le due navi avrebbero fatto il resto.<br />
Si sarebbero date battaglia e a loro sarebbe bastato distruggere i sopravvissuti.<br />
"Rotta di intercettazione. Dobbiamo scatenare una guerra"]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dwalla Thevek</author>
            <pubDate>Wed, 17 Sep 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-11 Incontri</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Nathel Sev<br /><br /><br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword - Spazio profondo<br />
03/02/2394, Ore 7.11 - D.S. 71091.23</b><br /><br />
Buio.<br />
Sempre buio.<br />
Acqua e pane.<br />
Silenzio.<br />
Il capitano della Coulomb non sapeva altro che questo. <br />
Aveva provato a tenere il conto del tempo, ma in breve l'assenza di luce e di suoni avevano mandato all'aria il suo conteggio.<br />
<br />
Ore, giorni, mesi ... anni ... ora nulla aveva piÃ¹ senso.<br />
<br />
L'unico barlume di luce era dato dal teletrasporto che consegnava acqua e quello che pensava fosse pane.<br />
Il teletrasporto era l'unico indizio che aveva riguardo ai suoi rapitori. <br />
Era decisamente tecnologia Romulana. <br />
Per il resto non sapeva altro. <br />
Aveva esplorato ogni centimetro del luogo della sua prigionia, ma aveva capito solo che era una sorta di container, piccolo per giunta, ma con una specie di bagnetto per le sue necessitÃ .<br />
Tra una veglia e un sonno agitato il suo pensiero tornava sempre al suo equipaggio.<br />
Poteva sperare che fosse trattato, almeno, nello stesso modo.<br />
<br />
<i>*Siamo ostaggi...certo che staranno bene. Ma io li ritroverÃ²*</i> di questo ne era sicura.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Novalis - Plancia<br />
03/02/2394, Ore 9.37 - D.S. 71091.51</b><br /><br />
Il Capitano Kuribayashi tornÃ² a bordo della sua nave dopo quattro infinite ora di dialogo con il comandante della stazione Klingon dove avevano lasciato i loro ospiti.<br />
Con dialogo in realtÃ  si intendeva urla e tentativi di spiegazione che loro non erano implicati nella distruzione del vascello klingon, anzi, avevano salvato il suo equipaggio.<br />
Kuribayashi era stremato, di solito la diplomazia gli piaceva, ma questa volta i klingon si erano rivelati piÃ¹ cocciuti del solito.<br />
Rivolse un breve cenno a Nimosit e si diresse nel suo studio, solo per uscirne cinque minuti dopo.<br />
<br />
"Timoniere, rotta per queste coordinate." Disse mentre si avvicinava alla console e digitava i numeri. "Curvatura 7. Attivare appena pronto."<br />
"Si signore. Rotta inserita. " E in brevissimo la nave schizzÃ² via.<br />
"Numero uno, convochi gli ufficiali superiori in sala tattica tra 15 minuti." E senza aspettare una conferma ritornÃ² nel suo studio dove ordinÃ² al replicatore la piÃ¹ grande tazza di tÃ¨ della sua vita.<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword, Spazio profondo<br />
03/02/2394, Ore 9.49 - D.S. 71091.53</b><br /><br />
La Broadsword era giÃ  arrivata al punto di incontro tra la Novalis e la Sharpfillah, in ampio anticipo. La nave Romulana sarebbe arrivata solo tra 6 ore, mentre la Novalis era piÃ¹ lontana di circa 40 minuti.<br />
Questo permetteva loro di organizzarsi con ampio margine. <br />
E l'ordine di arrivo delle due navi giocava a loro favore.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Novalis - Sala tattica<br />
03/02/2394, Ore 9.55 - D.S. 71091.54</b><br /><br />
Tutti gli ufficiali superiori erano seduti ai loro posti in sala tattica. Il Dottore era ancora in infermeria per riprendersi dalle ferite, per questo aveva inviato il suo secondo.<br />
Il Capitano attese un paio di minuti che tutti fossero al loro posto e, dopo aver raccolto le idee iniziÃ² la riunione.<br />
<br />
"Signori, e signore. Mi Ã¨ stato comunicato dal comando di Flotta di recarci ad un incontro con una nave Romulana, per risolvere, in anticipo, quello che potrebbe essere l'incidente diplomatico perfetto per scatenare una guerra tra Federazione, Klingon e Impero Romulano.<br />
Arriveremo tra poco piÃ¹ di due ore. So che siamo tutti stremati, io per primo, ma dobbiamo farci forza, recuperare energie e farci trovare pronti." Fece una breve pausa per dar modo agli ufficiali di recepire e analizzare la notizia. <br />
"Gli ultimi avvenimenti sono stati quantomeno sconvolgenti. Ma confido che questo non comprometta l'efficacia del nostro operato." <br />
Fece un'altra pausa per vedere gli effetti del discorso.<br />
Non era da lui fare un discorso di incoraggiamento in quelle situazioni, e, d'altronde, i suoi ufficiali non gli avevano mai dato motivo di farlo, ma sentiva che in quest'occasione era la cosa giusta da fare. <br />
Riprese quasi subito a parlare e comunicÃ² i dettagli della comunicazione avvenuta tra lui e l'Ammiraglio Parker. <br />
Quando terminÃ² lasciÃ² gli altri liberi di parlare.<br />
Moore fu il primo ad intervenire.<br />
<br />
"Signore, sono giunto alla conclusione che la gemella dello Scimitar, il Broadsword, non sia andata distrutta nel cantiere, o almeno non del tutto per poi essere riparata, e ora stia partecipando a questa serie di eventi. Non escludo che sia stata lei ad attaccare la Coulomb."<br />
<br />
Lo Scimitar era famoso e tutti gli ufficiali restarono in silenzio a guardarsi in modo interrogativo.<br />
<br />
"Comandante, ne Ã¨ sicuro?" Chiese Nimosit, ben consapevole di cosa la presenza di un vascello del genere nello scacchiere poteva significare.<br />
"Affermativo. Ho effettuato varie analisi e ... bÃ¨, diciamo che l'unica spiegazione che darebbe senso a tutte Ã¨ lo Scimitar. Ma il Capitano Picard e l'Enterprise l'hanno distrutta in modo irreparabile.<br />
Ricostruire una nave del genere in cosÃ¬ poco tempo Ã¨ estremamente difficile, se non impossibile. Quindi..." LasciÃ² deliberatamente la frase a metÃ .<br />
"Questo Ã¨ un bel problema..." sentenziÃ² pacatamente Sev.<br />
<i>*Per usare un eufemismo*</i> PensÃ² Moore. <br />
<br />
Non aveva ancora ben inquadrato il Bajoriano, sembrava sempre minimizzare la situazione, ma aveva notato come la sicurezza della nave quando a bordo c'erano gli ospiti klingon era aumentata in maniera significativa ma non ingombrante.<br />
<br />
"Questo cambia tutto. Non possiamo partecipare ad un incontro al confine con la zona neutrale con una nave Romulana quando sappiamo che un loro vascello, di quella potenza, Ã¨ in giro." Intervenne Dwalla. "Ãˆ un errore tattico-diplomatico notevole. Possiamo essere noi a dare il via alla guerra, invece che impedirla."<br />
<br />
Non era necessario replicare al consigliere, tutti gli ufficiali erano d'accordo.<br />
<br />
"Tuttavia, non abbiamo scelta." Fu la lapidaria considerazione del Capitano.<br />
<br />
E anche stavolta, tutti gli ufficiali erano d'accordo.<br />
<br />
"Bene, direi che siamo giunti tutti alla stessa conclusione. Da adesso fino a ordine contrario, allarme giallo. Il personale di riserva lo voglio pronto ad intervenire, ma nel frattempo che si attacchino a tutti i sensori della nave. Roth, Kuz, tutte le risorse sono a vostra disposizione, fate funzionare al massimo i sensori." Si rivolse verso il vice di Di Maria e riprese. <br />
"L'infermeria dev'essere pronta a ricevere tutti i feriti. Nel frattempo distribuite acqua su tutti i ponti, questo caldo che va e viene non deve interferire, Sev, lo aiuti fintanto che non saremo in un combattimento." <br />
<br />
Gli ufficiali fecero un cenno di assenso. <br />
<br />
"State allerta come mai prima d'ora." Si alzÃ² imitato da tutti gli altri. "Ricordate, la pace dipende da noi. Ãˆ tutto."<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword, Plancia<br />
03/02/2394, Ore 17.52 - D.S. 71092.45</b><br /><br />
<br />
La Sharpfillah era arrivata da poco. <br />
Uno degli ultimi raiders era giÃ  decollato e, opportunamente occultato, si era posizionato sotto il falco da guerra Romulano, in attesa del momento giusto per colpire.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Novalis, Plancia<br />
03/02/2394, Ore 18.33 - D.S. 71092.53</b><br /><br />
Tutto l'equipaggio era impegnato nelle attivitÃ  stabilite dagli ufficiali quando finalmente arrivarono a destinazione.<br />
<br />
"Nimosit a Kuribayashi. Siamo arrivati signore."<br />
<br />
Il capitano si era ritirato nel suo studio per cercare di analizzare da una diversa angolazione gli eventi, e per riposarsi un pÃ².<br />
<br />
=/\= Bene, numero uno. Mi raggiunga.=/\=<br />
<br />
Nimosit lasciÃ² il comando a Moore e raggiunse il Capitano.<br />
Appena entrato Kuribayashi chiamÃ² il comandante della Sharpfillah.<br />
<br />
<i>*Chiamiamo da qui...?*</i> La domanda fu intesa dal Capitano grazie all'espressione del Primo Ufficiale, ma, siccome la chiamata era giÃ  partita, gli fece un cenno facendogli capire che gli avrebbe spiegato dopo.<br />
<br />
"Qui Comandante Tamarith del Falco da Guerra dell'Impero Romulano Sharpfillah. Con chi ho il piacere di parlare?" EsordÃ¬ il romulano.<br />
<i>*Pomposo ma non troppo ostile...speriamo sia un buon segno.*</i> Fu il pensiero di Nimosit.<br />
"Capitano Tetsuya Kuribayashi della USS Novalis e il mio Primo Ufficiale, Comandante Coral Nimosit. Piacere di conoscerla."<br />
<br />
Il romulano fece un breve cenno con la testa in risposta.<br />
<br />
"Comandante, il Comando di Flotta ci ha inviato qui per discutere della situazione delicata di cui sicuramente anche lei Ã¨ al corrente. Ritengo sia un'opportunitÃ  di pace da non sprecare."<br />
"Concordo Capitano."<br />
"Mi fa piacere sentirlo. Vorrei ospitarla a bordo della nostra nave per una cena in modo da discutere di persona un piano d'azione..."<br />
<br />
Il romulano parve sorpreso da quest'offerta e attese svariati secondi prima di rispondere per poi spiazzare i suoi interlocutori. <br />
<br />
"Datemi 5 minuti per valutare la vostra offerta." E chiuse il collegamento.<br />
<br />
Kuribayashi e Nimosit si guardarono e si misero a ridere.<br />
<br />
"Questa poi...non mi era ancora capitata..." Disse il Capitano.<br />
<br />
Attesero qualche minuto e vennero richiamati.<br />
<br />
"Capitano, accetto la sua offerta. Le chiedo scusa per quanto sto per proporle, ma credo che capirÃ . Io verrÃ² sulla vostra nave con altri 4 membri del mio equipaggio, vi chiedo di inviare, contemporaneamente, 4 membri del vostro equipaggio, almeno un ufficiale sulla Sharpfillah, come...assicurazione."<br />
La richiesta era estremamente inusuale, la loro era una missione diplomatica e questo implicava certi comportamenti che decisamente escludevano il rapimento di dignitari ospiti.<br />
Kuribayashi era molto adirato, e si vedeva.<br />
<br />
"Comandante. Quello che lei ci chiede Ã¨ un insulto."<br />
"Capitano. Normalmente non farei mai questa proposta, ma deve capire la mia posizione. Strutture romulane sono state distrutte, le nostre indagini portano nella vostra direzione. Devo prendere della precauzioni per proteggere la mia nave. Fintanto che membri del suo equipaggio sono sulla mia nave, so che lei non tenterÃ  trucchi."<br />
<br />
Il discorso non faceva una piega, anche Kuribayashi lo sapeva, ma sapeva anche che la sua parola era stata ignorata.<br />
Dopo un breve sguardo verso Nimosit, che condivideva gli stessi dubbi, riprese il dialogo.<br />
<br />
"D'accordo. Ma voglio che lo consideri come gesto di estrema buona fede. Le manderÃ² i dettagli per lo...scambio. Si ricordi, perÃ², che lei Ã¨ in debito con me."<br />
"SÃ¬, Capitano, lo so. Grazie, attenderÃ² vostra comunicazione." E chiuse la comunicazione.<br />
"Signore, ha veramente intenzione...?" Chiese Nimosit, che venne interrotto immediatamente.<br />
"S^. Ho dato la mia parola e cosÃ¬ sarÃ . Ma non vuol dire che mi faccia piacere. Ma se questo vuol dire evitare una guerra sono piÃ¹ che disposto ad accettarlo. Chiami gli ufficiali superiori in sala tattica immediatamente."<br />
"Si Capitano."<br />
<br />
Kuribayashi si diresse immediatamente in sala tattica e si sedette in attesa del resto degli ufficiali.<br />
Nel giro di pochi minuti erano tutti presenti, tranne il Dottore.<br />
Il Capitano mise a conoscenza tutti di quello che era stato deciso e convinse i contrari della bontÃ  dell'intento.<br />
<br />
"Ora il punto Ã¨, chi mandiamo?" DomandÃ² il Capitano. <br />
Era da tanto che serviva con molti di quegli ufficiali che gli veniva spontaneo chiedere la loro opinione. <br />
Ovviamente ora erano presenti anche nuovi ingressi, ma l'abitudine era dura a morire, e aveva avuto modo di verificare quanto fossero ufficiali competenti.<br />
<br />
"Io per forza..." Disse Nimosit "Se il loro Comandante viene qui e vogliono uno scambio, io sono la scelta piÃ¹ logica."<br />
"Concordo. Thevek, lei mi serve qui, Kuz, Roth, voi dovete gestire tutta la mole di informazioni dei nostri sensori." ReplicÃ² il Capitano.<br />
<br />
La decisione sembrava giÃ  presa quando Moore intervenne.<br />
<br />
"Vorrei andare anche io. Potrei reperire informazioni utili."<br />
"Potrebbe essere una buona idea, ma dubito che lasceranno l'ufficiale tattico libero di guardarsi attorno." RibattÃ© Kuribayashi.<br />
"Ma un insignificante addetto alla sicurezza forse si..." Si intromise Sev.<br />
<br />
Tutti si girarono per cercare di capire cosa frullasse per la testa del Bajoriano.<br />
Sev non badÃ² piÃ¹ di tanto e riprese.<br />
<br />
"Comandante Moore, le va di essere degradato e passare sotto il mio comando?" Chiese con un sorriso furbastro.<br />
<br />
Tutti compresero l'idea di Sev, ma il primo a reagire fu proprio Moore che fece una breve risata e poi parlÃ².<br />
<br />
"Sa una cosa Sev? Credo che nel mio curriculum ci sia giusto giusto uno spazio da riempire." <br />
<i>*Si vede che Ã¨ cresciuto durante l'occupazione.*</i> Kuribayashi si alzÃ².<br />
"Ãˆ deciso. Moore, lei e altri due, veri, addetti alla sicurezza accompagnerete Nimosit."<br />
<br />
Con un cenno di assenso tutti si alzarono.<br />
Mentre uscivano Kuribayashi fermÃ² Nimosit.<br />
<br />
"Mi raccomando, fate attenzione la fuori."<br />
"Certo signore."<br />
<br />
Prima di rientrare nel suo studio comunicÃ² alla Sharpfillah che avrebbero accolto sulla nave la delegazione romulana alle 19.45, ora in cui avrebbero inviato la propria delegazione.<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword - Spazio profondo<br />
03/02/2394, Ore 19.30 - D.S. 71092.63</b><br /><br />
Le comunicazioni intercorse tra i due vascelli erano state abilmente intercettate dalla Broadsword. <br />
Il comandante era riuscito a trasmettere le istruzioni di ingaggio al raider occultato usando dei piccolissimi picchi di radiazione. <br />
Il sistema era rischioso, poteva essere scoperto, ma era molto particolare e di brevissima durata che anche solo notarlo sarebbe stata un'impresa titanica.<br />
Tornato al suo posto iniziÃ² la breve attesa che separava la pace dalla guerra.<br />
<br />
<i>*Quindici minuti...solo quindici minuti e poi tutto finirÃ .*</i><br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Novalis - Sala Teletrasporto 1<br />
03/02/2394, Ore 19.43 - D.S. 71092.66</b><br /><br />
La delegazione della Novalis composta da Nimosit, Moore con i gradi di Guardiamarina, e due addetti alla sicurezza attendevano il segnale dalla plancia.<br />
Kuribayashi era presente per salutare i suoi ufficiali e accogliere i romulani. Era accompagnato da Thevek e Sev.<br />
Alle 19.45 arrivÃ² il segnale e gli scudi delle due navi si abbassarono per permettere il teletrasporto.<br />
<br />
<br /><b>Raider Occultato<br />
Stesso momento</b><br /><br />
Il raider attendeva proprio il momento in cui gli scudi della Novalis si fossero abbassati per sparare con i propri disgregatori.<br />
L'ufficiale agli armamenti era pronto con il dito sul pulsante per fare fuoco appena gli fosse stato ordinato.<br />
L'ufficiale alla console di navigazione teneva controllato lo stato degli scudi della Novalis.<br />
L'ufficiale al comando della piccola spedizione attendeva il segnale dal navigatore per poi dare l'ordine di sparare.<br />
Appena gli scudi furono abbassati, il navigatore urlÃ².<br />
<br />
"SONO GIU'!"<br />
<br />
L'ufficiale al comando si rivolse immediatamente al tattico.<br />
<br />
"FUOCO! FUOCO! FUOCO!!!"<br />
<br />
L'ufficiale tattico reagÃ¬ al primo comando e premette il pulsante, e tutto si spense.<br />
<br />
"Cosa sta succedendo?!?!"<br />
"Calo di potenza su tutti i sistemi!" rispose il timoniere.<br />
"Occultamento?"<br />
"Ancora operativo." Rispose il tattico.<br />
"Riavviare le armi e fare fuoco!"<br />
"Ho giÃ  avviato la procedura, 6 secondi e saremo operativi."<br />
"Spara appena possibile!"<br />
"Signore, devo effettuare nuovamente il puntamento. 10 secondi."<br />
"Negativo, fuoco manuale."<br />
L'ufficiale tattico fece quanto ordinato e un raggio verde si sprigionÃ² dai condotti e andÃ² a colpire in pieno la Novalis, a pochi metri dal Bar di Prora. Decisamente non il bersaglio che doveva colpire. Ad aggravare la situazione, per il piccolo equipaggio, fu il<br />
fatto che gli scudi del vascello federale erano giÃ  alzati.<br />
<br />
"Siamo morti..." Fu la triste considerazione del comandante del raider.<br />
"L'occultamento Ã¨ ancora attivo...."cercÃ² di rassicurarlo il tattico.<br />
Il comandante si girÃ² e lo guardÃ² con gli occhi sgranati dalla paura, lo afferrÃ² per il bavero della divisa e, con un sussurro gli disse:"Non Ã¨ di loro che ho paura....."]]></description>
            <author>Tenente Comandante Nathel Sev</author>
            <pubDate>Fri, 31 Oct 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-12 A mali estremi estremi rimedi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Lan Oxila<br /><br /><br /><b>USS Novalis, Sala teletrasporto<br />
03/02/2394 Ore 19.47 - D.S. 71091.51</b><br /><br />
Il personale federale fu teletrasportato sul falco romulano e al loro posto si materializzÃ² sulla pedana la delegazione Romulana.<br />
Non appena il trasferimento fu completato, cominciarono ad ossersi attorno con circospezione e una certa dose di nervosismo.<br />
Il Comandante Tamarith sembrava particolarmente presa nello studio di ogni singolo presente, rendendo evidenteil fatto che non avesse alcuna fiducia nel personale federale.<br />
Kuribayashi cercÃ² di non dargli troppo peso volendo evitare di complicare una situazione che giÃ  di per sÃ© aveva molti lati piuttosto allarmanti.<br />
<br />
"Buonasera, Comandante Tamarith sono venuto personalmente a darle il benvenuto sulla mia nave, anche se avrei preferito che un simile incontro non fosse avvenuto in una tal situaz.."<br />
<br />
Le parole del Capitano Kuribayashi si congelarono istantaneamente mentre la nave subiva un piccolo scossone e l'allarme rosso cominciava a risuonare nella sala.<br />
<br />
Tamarith fissÃ² Kuribayashi con sguardo indagatore: "Capitano, esigo immediatamente una spiegazione!"<br />
"Si, anche io, Comandante!"<br />
"Kuribayashi a plancia: cosa diavolo sta succedendo?!"<br />
=^=Kuz a Capitano Kuribayashi: sembrerebbe che siamo stati colpiti da un colpo phaser che ha centrato i nostri scudi in prossimitÃ  del bar di prora. Fortunatamente no si registrano che pochi feriti. Ci siamo giÃ  attivati per indagare sull'accaduto."<br />
<br />
Il Capitano Kuribayashi tirÃ² un leggero sospiro di sollievo: la sua esperienza gli diceva che in fondo questa volta tutto era andato bene, ma si rendeva anche conto che la fortuna non poteva durare per sempre e quella situazione doveva essere risolta al piÃ¹ presto.<br />
<br />
=^= Bene, riprendete ad analizzare i dati dei sensori, sono stanco di avere delle belle ipotesi, voglio i fatti! Capitano Kuribayashi, chiude. =^=<br />
<br />
Il Capitano tornÃ² quindi ad osservare il Comandante Tamarith che nel frattempo terminava di comunicare alla propria nave, un po' impensierito per le condizioni dei suoi uomini.<br />
<br />
"Dalla mia nave mi confermano che i vostri uomini sono arrivati a bordo sani e salvi. Le posso assicurare, Capitano, che saranno trattati con tutte le attenzioni del caso fino al nostro ritorno."<br />
"Me ne compiaccio, Comandante Tamarith, eviterei di dilungarmi con eccessivi convenevoli, data la situazione"<br />
<br />
Con un gesto lento del braccio destro e un leggero passo indietro, il Capitano lasciÃ² libero il passaggio per la delegazione romulana, invitandoli ad accomodarsi fuori dalla sala teletrasporto.<br />
<br />
"La pregherei di seguirmi verso la sala riunioni, in modo da poter parlare di quanto finora siamo riusciti ad appurare."<br />
"Molto bene, Capitano." Rispose meccanicamente senza mai distogliere lo sguardo dal personale della sicurezza della Novalis, quindi si diresse con il resto della delegazione verso l'uscita. <br />
<br />
Kuribayashi indugiÃ² per un attimo ancora all'interno della sala teletrasporto, attendendo che tutta la delegazione romulana fosse uscita e sospirÃ² pesantemente.<br />
<br />
<i>"Sembra che la situazione ci stia sfuggendo di mano, se non troviamo una soluzione la guerra sarÃ  inevitabile."</i> PensÃ² tra sÃ©.<br />
<br />
Chiuse per un attimo gli occhi cercando di scacciare quelle preoccupazioni preoccupazioni e con un cenno all'addetto del teletrasporto, si congedÃ² ed uscÃ¬ a sua volta dalla sala, pronto ad accompagnare la delegazione romulana in sala riunione.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Novalis - Plancia<br />
Stesso momento</b><br /><br />
Con il Capitano della nave a fare gli onori di casa ai romulani, e tutti gli ufficiali superiori teletrasportati sulla Sharpfillah, la plancia della Novalis era sotto la responsabilitÃ  del Tenente Comandante Kuz, l'ufficiale scientifico. <br />
Denay osservÃ² il personale di plancia traendo un profondo respiro.<br />
.<br />
<i>"Come se avere dei fatti non fosse quello che desideriamo tutti."</i> BorbottÃ² tra sÃ©.<br />
<br />
Improvvisamente l'addetto alla console tattica richiamÃ² l'attenzione del superiore: "Signore i sensori indicano che il colpo Ã¨ partito dalla sezione ventrale della Sharpfillah, ma Ã¨ un paradosso ..."<br />
"Si spieghi..."!<br />
"La scansione tattica evidenzia che non hanno armi ventrali"<br />
<br />
Kuz si alzÃ² avvicinandosi alla console scientifica e verificÃ² i dati dei sensori.<br />
"C'era una volta un antico detective terrestre che diceva <i>'E quando finalmente hai eliminato tutto ciÃ² che Ã¨ impossibile, qualsiasi cosa resti, per quanto possa sembrare improbabile, non puÃ² essere altro che la veritÃ '</i>. Se non ci hanno colpito loro ci deve essere qualcun altro che l'ha fatto. Tenetevi pronti e manteniamo la nave in allarme rosso. Apritemi un canale con la Sharpfillah" <br />
<br />
Dopo alcuni tocchi di console il viso di del sub-comandante romulano apparve sul monitor principale della nave.<br />
<br />
"Sono il sub-comandante Maranir. Abbiamo visto che siete stati colpiti, ma vi assicuro che nessun colpo Ã¨ partito dalla nostra nave ... i vostri ufficiali possono garantirlo" <br />
<br />
Kuz, dal canto suo, non potÃ© che annuire. <br />
<br />
"Ne siamo al corrente Comandante, ed Ã¨ per questo che la contattiamo, il colpo sembrava provenire dalla sezione ventrale della vostra nave..."<br />
"Impossibile!" ObbiettÃ² il sub-comandante.<br />
"Se vogliamo arrivare a capo di questa situazione, c'Ã¨ solo un modo: dovete calibrare il vostro scudo deflettore per emettere un impulso tachionico..." <br />
<br />
Maranir osservÃ² Kunz e annuÃ¬, facendo cenno al suo ufficiale tattico di procedere come indicato.<br />
<br />
"Ci predisponiamo subito. Quindi pensate che ci sia qualche mezzo occultato?"<br />
<br />
Dopo alcuni secondi l'ufficiale tattico romulano confermÃ² che lo scudo deflettore era pronto, e, al cenno dell'ufficiale esecutivo, la nave romulana emise assieme alla Novalis l'impulso tachionico. <br />
<br />
<br /><b>Raider Occultato<br />
Stesso momento</b><br /><br />
L'ufficiale tattico osservava ancora sgomento il suo ufficiale in comando, avendo realizzato quale fosse la vera minaccia. <br />
<br />
"Signore non credo che ci distruggerebbe. facciamo parte del suo piano per la guerra ... non ci sacrificherebbe mai." <br />
<br />
L'ufficiale in comando si era allontanato da lui, riguadagnando la sua poltrona di comando.<br />
<br />
"Quello che conta Ã¨ solo la riuscita finale della guerra, noi siamo sacrificabili come chiunque sulla nave." <br />
<br />
Fu in quel momento che la console tattica emise un bip e l'ufficiale tattico le dedicÃ² la sua attenzione.<br />
<br />
"Signore la Sharpfillah e la nave federale hanno riconfigurato gli scudi deflettori, credo che vogliano emettere un impulso tachionico..." <br />
<br />
L'ufficiale in comando capÃ¬ a quel punto che il loro occultamento sarebbe durato ancora per poco. <br />
"Via di qui!" <br />
<br />
Fu l'ordine secco che diede mentre l'impulso li colpiva in pieno, illuminandoli come un faro nella notte. <br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Novalis - Plancia <br />
Stesso momento</b><br /><br />
Tutti in plancia poterono vedere il rider colpito dall'impulso brillare proprio nel momento in cui iniziava a muoversi. IL comandante Kuz fessurÃ² lo sguardo sullo schermo e si voltÃ² puntando il dito verso il timoniere. <br />
<br />
"Non li lasci fuggire: li voglio prendere e interrogare!"<br />
<br />
"Si signore!" Ripose prontamente il tenente Oxila mentre inseriva la rotta di intercettazione.  <br />
"Credono che essendo una nave siamo meno maneggevoli di loro"<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword - Spazio profondo<br />
03/02/2394, Ore 19.30 - D.S. 71092.69</b><br /><br />
<br />
La figura incappucciata stringeva i braccioli della poltrona con forza.<br />
<br />
"NO! Non posso permettere che riescano a prenderli."<br />
<br />
AlzÃ² una mano indicando il remano alla postazione tattica e ordinÃ²:"Trasmetta immediatamente il codice di autodistruzione!"<br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Novalis - Plancia <br />
Stesso momento</b><br /><br />
Il timoniere stava faticando non poco a stare dietro ai rapidi spostamenti della navetta, ma oramai gli stava col fiato sul collo. <br />
<br />
"Signore gli siamo in coda ... un colpo ben assestato di phaser dovrebbe disattivare completamente il loro siste..."<br />
<br />
Non riuscÃ¬ a terminare la frase che il tattico lo interruppe: "Signore sto rilevando un sovraccarico nel loro nucleo ... hanno attivato l'autodistruzione!"<br />
<br />
Come per dar ragione all'ufficiale, dopo alcuni secondi il rider esplose dando un lieve scossone alla Novalis e lasciando di sÃ© solo rari frammenti fluttuanti nello spazio antistante.<br />
Kuz sfiorÃ² il comunicatore <br />
<br />
=^= Kuribayashi a plancia.=^=<br />
"Qui Kuz, signore. Abbiamo intercettato un rider occultato sotto la nave romulana, l'abbiamo inseguito, ma hanno preferito autodistruggersi piuttosto che consegnarsi.=^=<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword - Spazio profondo<br />
Stesso momento</b><br /><br />
<br />
La figura incappucciata era ora al massimo della sua furia.<br />
<br />
"Voglio sapere immediatamente cosa Ã¨ successo! PerchÃ© hanno ritardato il fuoco? Quel rider era in perfetta efficienza, non puÃ² aver avuto danni, a meno che qualcuno non lo abbia danneggiato di proposito!"<br />
<br />
La possibilitÃ  di esser stato tradito lo fece trasalire e si alzÃ² in piedi colpendo con i pugni i braccioli della poltroncina.<br />
<br />
"Voglio le registrazioni ambientali dell'hangar da quando sono stati consegnati i rider fino al momento in cui ha lasciato l'hangar! E le voglio subito!"<br />
<br />
E detto questo uscÃ¬ dalla plancia, scagliando un altro pugno sulla paratia. ]]></description>
            <author>Tenente Lan Oxila</author>
            <pubDate>Sat, 06 Dec 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-13 Alleati cercasi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Denay Kuz<br /><br /><br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword - Spazio Profondo<br />
03/02/2394, Ore 20.05 - D.S. 71092.70</b><br /> <br />
La donna incappucciata camminava rapida per i corridoi della nave, con uno sguardo fra lo spaventato e il rassegnato al proprio destino: era abbastanza intelligente da sapere che presto, molto presto, il capitano avrebbe visto le registrazioni ambientali e avrebbe scoperto che era stata proprio lei l'ultima a metter mano al raider.<br />
Aveva modificato le impostazioni del computer di bordo in modo che la nave non operasse normalmente solamente una volta che avessero tentato di utilizzare le armi: anche se non avrebbe mai voluto la morte dei propri compagni, aveva sperato fino all'ultimo istante che essi fossero presi a bordo della USS Novalis, ma il suo piano era andato a rotoli.<br />
Ora come ora, sapendo bene che la sua vita era alle ultime battute, non le restava che trovare un complice, qualcuno che le potesse dare una mano a metter fine a tutto questo.<br />
Finalmente raggiunse la propria meta, l'alloggio dell'ingegnere capo era proprio di fronte a lei. <br />
OsservÃ² la porta che la divideva dall'uomo e vi avvicinÃ² l'orecchio, sentendo dei rumori all'interno. Sapeva  che  l'ingegnere staccava sempre verso quell'ora per poter cenare e soprattutto che lui amava stare da solo, eppure, proprio nel momento in cui avrebbe dovuto rendere palese la sua intenzione ad un'altra persona, si rese conto di quanta paura ciÃ² le provocasse. <br />
<br />
<i>*Se lui non dovesse ascoltarmi non lo farÃ  di certo nessun altro..*</i> pensÃ² fra se e se la donna, ancora indecisa sul da farsi.<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Romulano Sharpfillah - Sala Teletrasporto<br />
03/02/2394, Ore  20.05 - D.S. 71092.70</b><br /> <br />
"Se la prendono un po' troppo comoda adesso."<br />
Lo sguardo del Comandante Nimosit vagava per la sala con un misto di nervosismo e impazienza, mentre ancora tentava di avere la possibilitÃ  di uscire da quella stanza attraverso l'addetto al teletrasporto.<br />
 <br />
"Gliel'ho giÃ  spiegato, Comandante Nimosit, il sub-comandante della Sharpfillah la raggiungerÃ  a momenti, non appena potrÃ  lasciare la plancia."<br />
"Voglio sapere cosa lo sta trattenendo tanto! Onestamente inizio a spazientirmi, devo forse immaginare che sia successo qualcosa di cui non sono informato?"<br />
 <br />
L'addetto al teletrasporto alzÃ² solo per un attimo il capo, ma senza un grande interesse, e rimase a guardare per svariati istanti il Comandante Nimosit, come a riflettere su cosa rispondergli.<br />
 <br />
"Gliel'ho giÃ  spiegato, Comandante Nimosit, il sub-comandante della Sharpfillah la raggiungerÃ  a momenti, non appena potrÃ  lasciare la plancia. A quel punto sono certo che sarÃ  lieto di rispondere alle sue domande."<br />
 <br />
Il Comandante Nimosit stava giÃ  per rispondergli a tono, dopo aver sentito ripetergli per innumerevoli volte la medesima frase, quando finalmente ecco che le porte si aprirono e ad accedere fu proprio il sub-comandante del falco da Guerra Romulano Sharpfillah.<br />
 <br />
"Buonasera a tutti, spero non abbiate aspettato troppo. Sono il sub-comandante Maranir e sono venuto qui per accompagnarvi in un alloggio che vi abbiamo preposto: sono spiacente se avete dovuto attendere, ma la vostra nave era stata attaccata. Non ci sono stati danni rilevanti e abbiamo preposto un terminale nell'alloggio in modo che possiate chiamare la USS Novalis e sincerarvi voi stessi della situazione e di quanto Ã¨ stato scoperto."<br />
 <br />
Lo sguardo dei membri della squadra federale si rabbuiÃ² rapidamente, sentendo parlare di un attacco alla USS Novalis ma si resero tutti conto ben presto che non era il momento adatto per porre nuove domande. Anche il Tenente Comandante Moore si osservÃ² attorno studiando la situazione e si grattÃ² il collo un po' in tensione, ebbe un momento di intenso imbarazzo pensando di essersi scordato di indossare la propria mostrina, ma poi ricordÃ² la sua provvidenziale retrocessione al grado di Capo di terza classe.<br />
 <br />
"Speravo di poter vedere la nave! Non ero mai salito su un falco Romulano!"<br />
 <br />
Il sub-comandante si voltÃ² a guardare il giovane capo di terza classe che aveva parlato e fece un leggero sorriso, ritenendo l'accadimento come il segno di una certa impreparazione dovuta alla scarsa esperienza.<br />
 <br />
"Capo, lei Ã¨ qui per fornire la certezza che i nostri uomini torneranno sani e salvi, non per fare un tour turistico sulla mia nave. E' proprio a questo scopo che Ã¨ stato allestito un alloggio per le vostre necessitÃ  e non una cella." <br />
"Sub-comandante, perdoni il mio capo. Da Comandante capisco che non possiamo di certo girare indisturbati sulla vostra nave, ma il capo Ã¨ inesperto e parla spesso senza pensare."<br />
"Non si preoccupi Comandante, l'inesperienza purtroppo porta spesso a queste situazioni"<br />
 <br />
Confortato dalle parole del Comandante Nimosit, il Sub-comandante osservÃ² per qualche minuto di nuovo il Tenente Comandante Moore con le sue nuove mostrine, per poi fare un leggero sospiro sovrappensiero. RestÃ² immobile per svariati secondi e solo alla fine fece un moto con le spalle.<br />
 <br />
"Be', in fin dei conti un capetto inesperto non potrÃ  fare grandi danni. Per ora vi accompagnerÃ² tutti in alloggio, e poi vedremo."<br />
 <br />
Il sub-comandante si voltÃ² uscendo dalla sala tattica in modo da far strada al gruppo mentre il Comandante Nimosit si soffermÃ² un attimo a fare un sorriso complice al Tenente Comandante Moore, facendogli un leggero occhiolino, poi uscÃ¬ a sua volta dalla sala facendo segno a tutti gli altri di seguirlo.<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword - Spazio profondo<br />
03/02/2394, Ore 20.05 - D.S. 71092.70</b><br /> <br />
Il Capitano della USS Coulomb era ancora in attesa dentro quella grande scatola buia che, a poco a poco, inizia a prendere l'inquietante forma della sua tomba. Da uomo di cultura, sa che anche su Sol III la privazione della luce e la reclusione in posti angusti era un ottimo modo per piegare anche gli animi piÃ¹ duri: non la si puÃ² chiamare una forma di tortura vera e propria, ma piÃ¹ semplicemente una sorta di violenza psicologica, anche detta la classica tortura con i guanti bianchi. AlzÃ² il capo per un attimo e cercÃ² di fare uno sforzo di concentrazione per riuscire finalmente a farsi un'idea si quanto tempo fosse passato, ma era uno sforzo inutile e rinunciÃ² quasi subito.<br />
Poco dopo ecco che il teletrasporto gli fece arrivare la classica razione di pane raffermo e di acqua: restÃ² ad osservare quella tenue luce per un po', dato che quel momento era il suo unico collegamento con la realtÃ , l'unica cosa che gli faceva presumere che fuori da quella piccola prigione di metallo c'era qualcuno che lo voleva in vita.<br />
 <br />
"Che cosa volete da me?!"<br />
 <br />
L'urlo gli usci particolarmente stridulo, tanto che ne rimase addirittura sorpreso. Avrebbe voluto dargli il tono deciso e maestoso di chi ritiene di avere il diritto a delle spiegazioni, ma ciÃ² che ne era uscito sembrava piÃ¹ il tono spaventato e lamentoso di uno scolaretto preso di mira da un gruppo di bulli. Sorrise per un attimo per poi scuotere il capo, recuperare la propria cena e iniziare a mangiare lentamente.<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword - Spazio Profondo<br />
03/02/2394, Ore 20.15 - D.S. 71092.72</b><br /><br />
Se c'era una cosa che l'ingegnere capo della nave detestava era proprio chi si auto invitava nel suo alloggio. L'uomo posÃ² lo sguardo sulla donna che gli stava davanti, poi fece un leggero grugnito facendola accomodare controvoglia all'interno del salottino.<br />
 <br />
"Rhian, potrei sapere perchÃ© sei venuta proprio da me? Come moglie del Capitano puoi girare per tutta la nave ed io sono certo che esistano luoghi migliori del mio alloggio."<br />
"Smettila Khoal! Sono qui per avanzare una richiesta molto importante, voglio che tu mi ascolti fino infondo e solo allora potrai dirmi cosa ne pensi! Terrh Ã¨ del tutto irragionevole, continua a pensare che nonostante tutto il suo grande piano porterÃ  alla prosperitÃ  il popolo dei Remani, ma sembra non voler minimamente prendere in considerazione di quali conseguenze potrebbero architettare i Romulani quando scopriranno le nostre responsabilitÃ !"<br />
 <br />
Lo sguardo dell'ingegnere capo si fece leggermente imbarazzato, tanto che egli decise di smettere di guardare la donna per riempirsi un bicchiere di birra romulana: ne assaporÃ² avidamente qualche sorso e si girÃ² nuovamente per poterle rispondere.<br />
 <br />
"Non chiamare per nome il Capitano..." fece una leggera pausa "Il Capitano fa ciÃ² che ritiene essere la cosa migliore per il nostro popolo. E' stata una fortuna salvare questa nave, se non ci fossimo riusciti ora saremmo nuovamente a piegare la testa di fronte a quegli sporchi romulani! Tu sai come il nostro popolo Ã¨ stato trattato! Abbiamo fatto da schiavi per secoli, senza diritti, ma ora basta! Tu parli di piano insensato, noi parliamo di vendetta inevitabile: chi ti da la certezza che siamo proprio noi ad essere nel torto?"<br />
 <br />
"Khoal, io temo proprio che gli unici che alla fine avranno la loro vendetta saranno proprio i Romulani e credimi, se dovessi essere nel giusto, il popolo Remano raccoglierÃ  un amaro raccolto proprio a causa delle nostre azioni"<br />
"Ascolta Rhian, vorrei proprio poter passare il mio tempo facendo discorsi filosofici su cosa potrebbe avvenire o meno se proseguissimo con il nostro piano ma il Capitano mi ha assegnato un turno supplementare per capire chi possa aver messo le mani sulla navetta e quindi devo chiederti di andare adesso."<br />
"Ti semplifico il lavoro Khoal: sono stata io."<br />
 <br />
La reazione dell'ingegnere capo sorprese moltissimo la donna: Khoal era talmente furioso che si voltÃ² con gli occhi che sembravano essersi infiammati, poi caricÃ² il braccio mollandole un ceffone in pieno viso. La rapiditÃ  dei movimenti dell'uomo tolsero ogni possibilitÃ  di difesa alla giovane e la potenza del colpo la scaraventÃ² a terra con il labbro rotto.<br />
"Rhian! Ti rendi conto di cosa hai fatto? Per colpa tua alcuni nostri amici sono morti e uno dei nostri migliori raider Ã¨ stato totalmente distrutto! Posso anche tollerare che tu possa girare per la nave a vaneggiare con le tue idee strampalate, ma non ammetto che tu finisca per mettere a morte i miei colleghi!"<br />
 <br />
Il dolore fece per un attimo bloccare a terra Rhian, poi si rimise seduta e si passÃ² la mano sul viso per ripulirselo dal sangue. Si rialzÃ² sempre in silenzio ed infine tornÃ² a fissare l'uomo con grande attenzione.<br />
 <br />
"Pensi che non ci abbia pensato? Pensi che non me ne senta in colpa? So benissimo che aver manomesso il raider Ã¨ stato un grosso rischio, ma sapevo anche che se i federali avessero effettivamente catturato i nostri colleghi li avrebbero trattati bene e avrebbero potuto fermare mio marito!"<br />
 <br />
"Rhian! Tu devi essere completamente pazza! Vieni nel mio alloggio pretendendo il mio aiuto e poi mi confessi di aver danneggiato il raider! L'unica cosa che potrei fare ora per te Ã¨ chiedere al capitano di essere clemente con te, ma dubito che mi darebbe retta!"<br />
"Khoal, te lo ripeto. Ho bisogno del tuo aiuto per una cosa molto importante e credo che tu mi possa aiutare!"<br />
 "Rhian, ammesso e non concesso che io voglia aiutarti, cosa pensi che potrei fare io?"<br />
 "Lo so che ti sembrerÃ  strano ma io ti chiedo di manomettere la nave, in modo che la prossima volta la nave federale possa individuarci. Voglio sacrificare la Broadsword"<br />
 <br />
L'ingegnere sgranÃ² gli occhi estremamente stupito, sbiancando di colpo mentre osservava ancora in silenzio la donna, sperando di cogliere sul suo volto che tutto ciÃ² che gli era stato detto era in realtÃ  uno scherzo. Per un attimo osservÃ² anche la propria birra romulana, ma escluse di essere cosÃ¬ tanto ubriaco da essere in preda a un delirio alcolico, quindi tornÃ² ad osservare la donna.<br />
"Io sono l'ingegnere capo della nave! Il mio compito Ã¨ far si che essa operi sempre al massimo della sua efficienza, non distruggerla! Non posso credere che tu possa chiedermi una cosa simile! Questa nave Ã¨ l'ultima rimasta, la Scimitar Ã¨ andata perduta da tempo e farÃ² tutto ciÃ² che Ã¨ in mio potere per far si di non perdere anche la Broadsword."<br />
"E invece io ti sto chiedendo di fermare questa follia, una volta per tutte! La Scimitar Ã¨ andata distrutta per lo stesso motivo per cui dovrÃ  andare distrutta la Broadsword: non Ã¨ con queste tecniche terroristiche che avremo il rispetto dal popolo Romulano!"<br />
 "Il popolo Romulano non ha mai rispettato nulla, se non se stessi! Io ti sto parlando di quello che abbiamo dovuto subire e di ciÃ² che potrebbe aspettarci una volta che ci saremo definitivamente liberati dei nostri aguzzini, e tu ti aspetti che io metta in pericolo l'intera nave solo per i tuoi vaneggiamenti?"<br />
 <br />
La giovane Rhian si risistemÃ² il cappuccio in modo che le coprisse il viso, in modo da nascondere tutti i segni della delusione che le si erano stampati sul viso, ma ad ogni modo decise di rispondere a tono.<br />
 <br />
"Io ti sto parlando del fatto che questo piano Ã¨ destinato a fallire esattamente come il primo, del rischio che questa volta le ripercussioni che i romulani faranno scontare al nostro popolo saranno tremende, e tu mi vieni a dire che preferisci mantenere al sicuro questa nave piuttosto che preservare il nostro popolo? E poi la pazza sarei io!"<br />
 <br />
L'ingegnere abbassÃ² il capo per qualche istante, cercando di prendere coscienza delle parole appena dette dalla donna, ma appena rialzÃ² il capo si accorse che Rhian se ne era giÃ  andata, lasciandolo solo in balia dei suoi pensieri. <br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Alloggio degli ospiti<br />
03/02/2394 Ore 20.50 - D.S. 71092.79</b><br /><br />
Dopo il lungo colloquio con il Capitano Kuribayashi, il Comandante Tamarith aveva raggiunto l'alloggio che le avevano preposto. Come richiesto, gli era stato predisposto un terminale con una linea sicura, in modo da poter comunicare con la propria nave, il Falco da Guerra Romulano Sharpfillah: la comunicazione era stata rapida e piuttosto asciutta, dato che il sub-comandante aveva ben poco da aggiungere al breve rapporto fattogli dal proprio Comandante. Ora non gli restava che chiamare il Senato Romulano per informarli di quanto era emerso dalle indagini, ma indugiava a farlo. Il Comandante sospirÃ² pesantemente, sapendo che quella comunicazione non sarebbe stata per niente facile, poi aprÃ¬ il canale sub spaziale.<br />
 <br />
"Senatrice Dhael, spero di non averla disturbata"<br />
"Comandante Tamarith, la situazione Ã¨ tale da rendere necessario evitare i convenevoli e arrivare rapidamente al punto. Allora, sappiamo chi Ã¨ responsabile di questa crisi diplomatica o dobbiamo proseguire i preparativi per la guerra?"<br />
"Si Senatrice, si presume sia un nuovo piano di stampo remano."<br />
 <br />
A quelle parole seguirono svariate altre spiegazioni che il Comandante Tamarith diede alla senatrice. La senatrice, dal canto suo, continuava ad ascoltare silenziosamente le parole del Comandante con uno sguardo freddo e intellegibile, che non lasciava trasparire alcuna emozione.<br />
 <br />
"Comprendo Comandante, quando risalirÃ  a bordo della Sharpfillah?"<br />
"Molto presto senatrice. Al momento vi sono ancora dei dubbi sulla possibilitÃ  di abbassare gli scudi, per il rischio che vi sia un altro raider pronto a colpire, ma non appena sarÃ  possibile tornerÃ² al mio posto."<br />
"Cerchi di tornarvi quanto prima. InformerÃ² il Pretore e il Senato di quanto Ã¨ stato scoperto: questa volta non ci sarÃ  compassione, i contro del mantenere un popolo cosÃ¬ estremista alle porte di casa supera abbondantemente i pro. E' tutto per ora, buona serata Comandante."<br />
 <br />
Il Comandante Tamarith salutÃ² la Senatrice, mentre il canale veniva chiuso, per poi alzarsi e andare ad osservare le stelle dai finestroni.  <br />
 <br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword - Spazio Profondo<br />
03/02/2394, Ore 21.35 - D.S. 71092.87</b><br /><br />
Il Capitano della USS Coulomb aveva finito quella sottospecie di cena, ma continuava a sentire fame: avrebbe voluto far notare ai suoi carcerieri che un uomo adulto mangia decisamente molto di piÃ¹ che poco pane raffermo e dell'acqua, ma la cosa non era ancora stata possibile. Era ancora perso nei suoi pensieri quando un leggerissimo rumore catturÃ² la sua attenzione: all'inizio pensÃ² che si trattasse di un delirio per la denutrizione e il buio ma poi lo risentÃ¬ di nuovo. Lentamente si spostÃ² nel buio dirigendosi verso il rumore, fino a raggiungere il lato del container e poggiarvi l'orecchio, e fu allora che ebbe la certezza che qualcuno stava avvicinandosi passo dopo passo alla sua prigione.<br />
 <br />
"Chi siete? C'Ã¨ qualcuno? Fatevi riconoscere! Esigo sapere che fine abbia fatto il mio equipaggio!"<br />
 <br />
Una voce femminile ruppe gli indugi rispondendo al Capitano e dandogli, se ancora ve ne fosse la necessitÃ , la certezza che qualcuno finalmente era arrivato a parlargli.<br />
 <br />
"Capitano, la sua nave Ã¨ andata distrutta ma il suo equipaggio Ã¨ ancora vivo."<br />
"Chi siete? Che cosa volete da me e dalla Federazione?"<br />
"Se ci consegnassimo alla Flotta Stellare potremmo sperare in un processo giusto?"<br />
 <br />
Il Capitano della USS Coulomb rimase allibito dalla strana domanda e rimase in silenzio per vari istanti prima di parlare nuovamente, riflettendo con grande attenzione ad ogni singola parola che stava per pronunciare.<br />
 <br />
"La Federazione dei Pianeti Uniti Ã¨ stata fondata sui principi di uguaglianza, democrazia e paritÃ : per noi queste parole non sono vuote, ma rappresentano la nostra ragione di vita. Se vi consegnerete alla Flotta Stellare vi saranno riconosciuti i diritti che vi sono dovuti."<br />
 <br />
CalÃ² un silenzio quasi imbarazzante, tanto che il Capitano della Coulomb appoggiÃ² per bene l'orecchio in modo da cogliere qualsiasi rumore che provenisse dall'esterno.<br />
 <br />
"Posso avere la sua parola che quanto avete detto corrisponde al vero?"<br />
 "Si, come Capitano posso assicurarle che Ã¨ vero. Ora mi dica, chi Ã¨ lei?"<br />
"Il mio nome Ã¨ Rhian, sono la moglie del Capitano di questo vascello. Lei rappresenta la mia unica possibilitÃ  di restare in vita e salvare il mio popolo."]]></description>
            <author>Tenente Comandante Denay Kuz</author>
            <pubDate>Sat, 27 Dec 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-14 Liberazioni</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=14</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Nathan Moore<br /><br /><br /><b>Falco da Guerra Romulano Sharpfillah - Alloggio degli Ospiti<br />
03/02/2394 Ore 20.50 - D.S. 71092.79</b><br /><br />
=^=E questo Ã¨ tutto=^= disse Kuribayashi al suo Primo Ufficiale dopo aver riassunto quanto avevano scoperto fino a quel punto.<br />
"Ottimo, qui stiamo facendo le giuste mosse." disse Nimosit cercando di non esporsi nel caso i romulani controllassero le frequenze. Il clima distensivo poteva anche essere una semplice facciata. Con i romulani non si sa mai cosa aspettarsi.<br />
=^=Benissimo Numero Uno, mi tenga informato. Kuribayashi chiudo=^=<br />
Nimosit si alzÃ² dalla scrivania e andÃ² verso le poltroncine su cui era seduto con fare pensieroso il Tenente Comandante Moore, stringendo tra le mani un D-padd.<br />
"Moore, ha sviluppato una strategia?"<br />
"Comandante, sulle navi romulane la disciplina Ã¨ impeccabile, ma i romulani sono molto passionali ed estremamente egocentrici. Stavo giusto rileggendo uno dei saggi che la nostra Consigliera ha pubblicato e cito <i>"l'atteggiamento self-focused dei romulani Ã¨ il principio cardine della loro struttura sociale. Ognuno ambisce al successo per sÃ©. Questo atteggiamento narcisistico e auto reverenziale ha come contro altare un eccesso di riserbo a tratti di tipo paranoide, motivo che caratterizza la loro politica spionistica, unito alla facile convinzione di essere superiori agli altri, cosa che li rende vulnerabili alle provocazioni"</i> ... quindi stavo pensando di sfruttare la cosa per ottenere accesso alla loro rete informativa. Inoltre per mia esperienza posso dirle che tutto ciÃ² Ã¨ pura e semplice veritÃ ."<br />
"Siamo stati inviati a cena, quindi puÃ² sfruttare queste conoscenze per inventarsi qualcosa. Mi fido di lei"<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Alloggio degli ospiti<br />
03/02/2394 Ore 21.00 - D.S. 71092.80</b><br /><br />
Dwalla in alta uniforme attendeva davanti all'alloggio assegnato al Comandante Tamarith con due ufficiali della sicurezza. SuonÃ² il commbadge della porta e questa si aprÃ¬.<br />
Il Comandante Tamarith e il suo seguito erano pronti<br />
"Jolan Tru, Comandante Tamarith, benvenuto a bordo della USS Novalis. Sono il Tenente Comandante Thevek, Consigliere di bordo, mi segua prego, il Capitano Kuribayashi la sta aspettando"<br />
<br />
"Jolan tru a lei, comandante Thevek... il suo viso non Ã¨ mi Ã¨ nuovo" disse il romulano guardandola con attenzione<br />
"Conferenza di Jalhan Haltes, sono passati quasi dieci anni. Abbiamo passato un'ora a parlare sulla possibilitÃ  o meno di uno scambio di ufficiali per migliorare i rapporti tra la Federazione e l'Impero. Lieta che si ricordi"<br />
"Ah! Era la splendida oratrice al tavolo del Senatore Pa'lhack. Non sapevo che fosse tornata in servizio sulle navi della Federazione..."<br />
"Ãˆ qualcosa di recente in effetti" disse Dwalla posando distrattamente la mano sul braccio del comandante, come farebbe una vecchia amica e senza quindi far destare sospetto alcuno sia nel Comandante che nei suoi accompagnatori. Ma quel gesto valeva grande conoscenza per la mezzosangue. Ora era sicura dell'estraneitÃ  dei Romulani e dei loro progetti sui remani.<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword - Hangar navette<br />
03/02/2394, Ore 21.40 - D.S. 71092.88</b><br /><br />
"PiÃ¹ veloce!" disse Rhian aiutando il grosso ufficiale della federazione, debilitato da quattro estenuanti giorni di prigionia "dobbiamo riuscire a salire su quella navetta prima che ci scoprano o sarÃ  l'ultima cosa che faremo"<br />
Rhian aveva fatto partire una sub-rutine che bloccava i computer in un programma di diagnostica per almeno dieci minuti, questo voleva dire incapacitÃ  per i suoi ormai ex-compagni e per suo marito di localizzarli, teletrasportarli, bloccarli con campi di forza e, se il piano avesse avuto successo, di inseguirli o distruggerli una volta a bordo della navetta. PerÃ² la lancetta dei secondi stava girando inesorabilmente ed erano passati giÃ  cinque minuti.<br />
Dopo aver liberato il Capitano Ivanovic, aveva dovuto stordire un paio di guardie e ora erano ad un passo dalla navetta.<br />
Il Capitano Ivanovic era prevalentemente uno scienziato e quello era il principale motivo per cui comandava una piccola classe Nova in missioni scientifiche all'interno del territorio federale. Nella sua carriera da ufficiale della Flotta stellare aveva anche partecipato ad azioni di guerra, come tutti, ma non si poteva certamente definire un uomo d'azione. Arrivati alla navetta si fermÃ² quindi un secondo per riprendere fiato.<br />
<br />
"Salga, presto!! Devo andare a sbloccare manualmente il portello di uscita, mi dovrÃ  teletrasportare appena l'avrÃ² aperto... non avrÃ² tempo di risalire a bordo."<br />
"D'accordo."<br />
<br />
Rhian corse al pannello e cominciÃ² la sequenza di sblocco, quando un colpo di disgregatore le colpÃ¬ il braccio. LanciÃ² un urlo di dolore e si girÃ² di fronte a lei suo marito.<br />
<br />
"Vhal'hon! Fermati! Ti prego... quello che vuoi fare Ã¨ follia! Ci porterai tutti all'estinzione!"<br />
Vhal'hon, tenendo puntato il disgregatore, si tolse il cappuccio rivelando sul suo volto un'estesa bruciatura.<br />
<br />
"Rhian! Come hai potuto tradirmi in questo modo... i Romulani MERITANO di pagare per QUELLO CHE CI HANNO FATTO!!! E la Federazione pagherÃ  per aver sabotato i nostri piani e avermi fatto QUESTO!!!" disse indicando l'enorme bruciatura<br />
"Quella te la sei procurata seguendo quel pazzo di Shinzon!! Nulla sarebbe accaduto se non avessimo ceduto alla violenza!"<br />
"Tu che dici questo... Non eri tu a volere VENDETTA? Per quello che hanno fatto a te... a me... a nostro figlio..."<br />
"Nostro figlio Ã¨ morto e non possiamo piÃ¹ farci nulla Vhal'hon! OdierÃ² sempre i romulani per quello, ma le nostre azioni hanno un solo esito... il nostro completo sterminio. Penso ai figli delle altre madri remane che stiamo condannando noi... ferma ti prego questa distruzione..."<br />
"No... Ã¨ troppo tardi ormai"<br />
<br />
Proprio mentre Vhal'hon stava premendo il grilletto del disgregatore, il portellone si aprÃ¬ e Rhian venne teletrasportata e il colpo finÃ¬ contro una paratia.<br />
Furioso, si rimise il cappuccio e corse in plancia.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Sala Ricevimenti<br />
03/02/2394 Ore 21.41 - D.S. 71092.88</b><br /><br />
La cena degli ufficiali superiori con gli ospiti romulani stava andando egregiamente ed era abilmente pilotata dal fiume di parole di Dwalla. Kuribayashi non era un novello diplomatico, quindi si era creata una perfetta intesa con la sua nuova Consigliera.<br />
"...CosÃ¬ mi trovavo sul mare di Apnex con questo affascianante Comandante quando..."<br />
<br />
Il racconto di Dwalla venne interrotto da una comunicazione in arrivo sul commbadge del Capitano.<br />
<br />
=^=Capitano, una navetta Ã¨ uscita dall'occultamento a dritta... ci stanno chiamando=^= disse Kuz, a cui era stato lasciato il comando.<br />
"Lo passi subito qui, grazie comandante."<br />
=^=USS Novalis, mi sentite... sono il Capitano Ivanovic della USS Coulomb... chiedo il permesso di attracco=^=]]></description>
            <author>Tenente Comandante Nathan Moore</author>
            <pubDate>Sun, 11 Jan 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-15 Il volto del nemico</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=15</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dwalla Thevek<br /><br /><br /><b>USS Novalis, Sala Ricevimenti<br />
03/02/2394 Ore 21.41 - D.S. 71092.88</b><br /><br />
 "Capitano a Infermeria..."<br />
=^=Qui Di Maria, mi dica Capitano=^=<br />
"Dottore, che piacere sentirla, come si sente? Le sue ferite?"<br />
=^=Completamente rigenerate, ci vorrÃ  ancora un po' per le costole, ma sono operativo.=^=<br />
"Mi fa piacere, allora ci raggiunga nell'Hangar 1, probabilmente avremo un ferito da sistemare."<br />
=^=Arrivo subito.=^=<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Hangar 1<br />
03/02/2394 Ore 21.46 - D.S. 71092.89</b><br /><br />
Il Capitano Kuribayashi e gli altri ufficiali della Novalis, insieme al gruppo romulano e alla nutrita scorta di personale della sicurezza erano corsi all'hangar 1 per assicurarsi delle condizioni del Capitano Ivanovich e per accoglierlo a bordo. Ogni informazione in quel frangente stava diventando vitale.<br />
Nel frattempo la navetta, una specie di piccolo sparviero simile ad un Talon, ma dalle linee piÃ¹ marcate e nette, aveva terminato l'attracco e dal portellone uscirono il grosso Capitano Ivanovic, con la divisa lacera, il volto emaciato e ferito, e una donna remana, anch'essa trafelata.<br />
<br />
"Sono il Capitano Ivanovic e questa Ã¨ Rhian"<br />
"Una traditrice REMANA!!!" urlÃ² il comandante Tamarith "Pretendo che venga arrestata e consegnata alla giustizia Romulana, Capitano."<br />
"Comandante, la Remana Ã¨ sotto giurisdizione federale in questo momento e deve rispondere di crimini anche contro la Federazione, pertanto non posso in alcun modo consegnarvela." poi rivolto al capo della sicurezza " Sev, scorti la nostra ospite negli alloggi detentivi, procederemo immediatamente all'interrogatorio."<br />
"Capitano, non c'Ã¨ tempo..." interruppe Rhian "vi dirÃ² tutto, ma dovete preparavi.. sta arrivando..."<br />
"Chi sta arrivando?" chiese Kuribayashi.<br />
"Mio marito... Vhal'hon, il braccio destro di Shinzon."<br />
"Sev, proceda. Comandante Thevek, puÃ² assistere il Comandante Sev con l'interrogatorio? Noi andiamo in plancia."<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword - Plancia<br />
03/02/2394, Ore 21.50 - D.S. 71092.90</b><br /><br />
"Creare un campo di distorsione! Non devono poter comunicare! Muoviamoci, distruggiamo quelle dannate navi!" disse Vhal'hon entrando in Plancia e andandosi a sedere sul suo scranno.<br />
"Manteniamo l'occultamento?"<br />
"SÃ¬, stupido idiota! Massima energia all'occultamento e ai disgregatori. Fuoco appena siamo in linea."<br />
"Signore hanno ancora gli scudi alzati."<br />
"Allora glieli abbasseremo con la forza!" rispose Vhal'hon al suo sottoposto<br />
"La nave romulana Ã¨ allineata con il gruppo centrale dei disgregatori." disse l'ufficiale tattico<br />
"Fuoco!"<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Romulano Sharpfillah - Alloggio Ospiti<br />
03/02/2394 Ore 21.50 - D.S. 71092.90</b><br /><br />
Dopo che la navetta remana era apparsa sui sensori, il Sub-Comandante Maranir era stato chiamato in Plancia e aveva fatto scortare Nimosit e Moore nei loro alloggi.<br />
<br />
"Dobbiamo immediatamente contattare la Novalis." disse Nimosit.<br />
"Non credo che ci riusciremo." rispose laconicamente Moore.<br />
"Cosa glielo fa pensare?" rispose il primo ufficiale provando ad accedere al computer.<br />
"PerchÃ© molto probabilmente a breve saremmo attaccati e i remani avranno giÃ  creato un campo di distorsione... Le suggerirei di prepararsi. Potrebbero avere bisogno di noi qui."<br />
<br />
Nimosit lo guardÃ² di sottecchi. <br />
Lo conosceva da troppo poco tempo per capire se le previsioni del nuovo tattico erano frutto di azzardati voli pindarici o se derivavano da una accurata analisi della situazione. Certo fino a quel momento non aveva ancora sbagliato e, salvo una leggera tendenza alla verbositÃ , si stava dimostrando non convenzionale, ma efficace. <br />
Moore interpretÃ² il silenzio di Nimosit come un invito a continuare la propria analisi. Fatti e Conseguenze, senza dimenticare l'aspetto psicologico, come Dwalla gli aveva fatto a suo tempo notare. Si alzÃ² e prese a camminare per la stanza, lanciando ogni tanto occhiate eloquenti al suo superiore. <br />
<br />
"I remani si sono dimostrati impulsivi. Tutta la loro brillante operazione si basava su risposte irriflessive che loro hanno provato a sfruttare. Il fatto che il Capitano Ivanovich sia riuscito a scappare con una remana Ã¨ una falla nei loro piani e quindi, molto probabilmente  vorranno terminare quello che hanno iniziato: la cui conseguenza piÃ¹ logica Ã¨ distruggere questa nave e la Novalis e scatenare una guerra. Dobbiamo solo sperare di vincere e le nostre probabilitÃ  aumenterebbero con noi in plancia su questa nave."<br />
<br />
Nimosit dovette concedere che il suo ufficiale tattico ponderava molto le sue parole. Era abituato a personale molto piÃ¹ dinamico in quel ruolo e aveva ancora qualche difficoltÃ  a inquadrare una personalitÃ  cosÃ¬ riflessiva.<br />
In quel momento una raffica di colpi di disgregatore colpirono gli scudi del Norexan e le luci si affievolirono.<br />
<br />
"Quod Erat Demonstratum" disse laconico Moore.<br />
Nimosit si alzÃ² rapidamente e passandogli davanti gli diede una pacca sulla spalla "Andiamo!".<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis - Plancia<br />
03/02/2394 Ore 21.50 - D.S. 71092.90</b><br /><br />
"Signore, la Sharpfillah Ã¨ stata appena attaccata da una raffica di disgregatori" disse Roth controllando i sensori.<br />
"Rilevo alti quantitativi tachionici" fece eco Kuz "Non riesco a rilevare la fonte. Se Ã¨ veramente la gemella della Scimitar, i nostri sensori non sono in grado di rilevarla."<br />
"Comandante Roth, Ã¨ in grado di quadrare l'angolo di tiro e stimare la posizione" disse Kuribayashi, mentre una raffica di disgregatori colpiva la Novalis.<br />
"Scudi al 74%, ci provo signore, ma se la Broadsword si muove i calcoli sono inutili."<br />
"Allora proviamole tutte. Siluri quantici, massima potenza e massima dispersione, all'esplosione raffica breve di phaser. Tenente Oxila, manovre evasive, massimo impulso." ordinÃ² Kuribayashi, poi si concesse un secondo.<br />
"Kuribayashi a Comandante Sev, mi serve in plancia! Avete scoperto qualcosa di utile?"<br />
=^=Al momento no, ma mi sembra che il comandante Thevek sia in grado di sbrigarsela da sola.=^=<br />
"Allora corra qui, che una nave da guerra invisibile ci sta sparando addosso."<br />
=^=Arrivo!=^=<br />
*<i>Speriamo che la nostra consigliere riesca a scoprire qualcosa alla svelta o saremo spacciati</i>*<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis - Infermeria<br />
03/02/2394 Ore 21.50 - D.S. 71092.90</b><br /><br />
"E' importante che lei rimanga ferma e rilassata." disse con tono pacato Dwalla, ignorando gli scossoni e i leggeri cali di illuminazione. Le sue belle mani con lunghe dita da pianista erano appoggiate sul volto di Rhian, i pollici sul mento, gli indici alla base del naso e il medio sulla tempia.<br />
<br />
Di Maria intanto stava sistemando il Capitano Ivanovich e gli stava impedendo di lasciare l'infermeria, visto che questo voleva in tutti i modi andare in Plancia a seguire le operazioni. Da un lato era fondamentale distruggere la nave remana, ma dall'altro era vitale recuperare gli altri 80 membri del suo equipaggio e non farli diventare 'perdite necessarie'.<br />
<br />
"Rilassati, Rhian" disse Dwalla, mentre il flusso turbinante dei pensieri della remana entrava nella sua mente. Una sovrapposizione di immagini, parole, odori, suoni, talmente vorticante e cacofonica da dare il mal di testa. Per questo con le parole stava cercando di guidare la remana verso uno stato di trance. <br />
"Ecco ora concentrati sul suono della mia voce. CosÃ¬, la mia mente Ã¨ la tua mente, ecco, cosÃ¬..." <br />
Ora la sua mente era in perfetta sintonia con quello della remana e i flussi informativi non si sovrapponevano piÃ¹.<br />
"Non parlare, pensa solo, pensa alla Broadsword, visualizza la mappa della nave. Dove sono i prigionieri?"<br />
<br />
Nella mente di Dwalla, sintonizzata a quella di Rhian, si materializzÃ² la conoscenza dei corridoi della nave remana e la posizione delle celle dententive<br />
<br />
"Come si disattiva l'occultamento?" tolto l'occultamento la Novalis e la Sharpfillah avrebbero potuto puntare i loro obiettivo e disabilitarlo. La risposta a questa domanda la deluse. Solo disattivando il nucleo di curvatura della broadsword si rendeva impossibile disattivare l'occultamento; l'alternativa era utilizzare un comando manuale che si trovava in Plancia e nella sezione ingegneria. Doveva continuare a cercare.<br />
 <br />
<br /><b>Falco da Guerra Romulano Sharpfillah - Plancia<br />
03/02/2394 Ore 21.54 - D.S. 71092.91</b><br /><br />
 Fuoco, acqua e fumo. La plancia del Norexan era un vero macello. Il sub-comandante Maranir giaceva sbalzato dalla poltrona di comando con un cavo elettrico attaccato addosso e che continuava a scaricare sul suo corpo ormai senza vita immensi quantitativi di energia tanto da bruciarlo. Per questo si erano attivati i protocolli di sicurezza ambientale antincendio e dalle apposite bocchette usciva una sostanza schiumosa ignifuga. <br />
Anche gli altri ufficiali erano tramortiti quando Nimosit e Moore entrarono in plancia.<br />
"Oh cristo!!" commentÃ² Moore "Comandante presto stacchi l'energia da quel pannello!" disse indicando un quadro di controllo vicino al turboascensore. Nimosit si mosse rapidamente e riuscÃ¬ a isolare i cavi elettrici.<br />
<br />
Moore nel frattempo aveva spostato il corpo esanime di un ufficiale romulano e stava controllando sul computer lo stato della nave.<br />
<br />
"Stiamo perdendo plasma dalla gondola di dritta, oscillazioni di energia dalla singolaritÃ  quantica artificiale, scudi prodieri al 60% e scudi di poppa al 5%. Le armi sono al minimo e non abbiamo velocitÃ  di curvatura" disse Moore.<br />
"Provi a convogliare l'energia rimasta agli scudi di poppa. Dobbiamo isolare la perdita di plasma" disse Nimosit sedendosi al timone e provando a effettuare manovre evasive "Anche i motori di manovra non sembrano funzionare molto, siamo un bersaglio facile. Lo stato della Novalis?" anche in quella situazione il primo pensiero di Nimosit era la Novalis, la sua casa.<br />
"La Novalis ha subito pochi danni, i remani hanno concentrato il fuoco su questa nave. Ce l'hanno proprio con noi...Ho un'idea!!" disse Moore "E speriamo che basti a salvarci la vita"<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis - Infermeria<br />
03/02/2394 Ore 21.54 - D.S. 71092.91</b><br /><br />
Dwalla scavava nei ricordi di Rhian. <br />
I minuti passavano e la situazione diventava sempre piÃ¹ tragica, i feriti cominciavano ad arrivare da ogni ponte e lei aveva trascinato la remana nello studio di Di Maria per poter liberare un lettino. <br />
Le immagini dei ricordi si susseguivano, scene di bordo, scene di amori e passioni. <br />
Rallenta. Indietro poco. Fermo immagine. <br />
Ecco cosa voleva trovare nella mente di Rhian. <br />
Dwalla staccÃ² il contatto e la remana svenne. Prese quindi un hypospray e lo caricÃ² con un antidolorifico e se lo sparÃ² nel collo. Il mal di testa si attenuÃ² solo un poco. Poi con un colpetto accese il suo comunicatore.<br />
<br />
"Comandante Thevek a Plancia."<br />
=^=Comandante ha scoperto qualcosa?=^= rispose Kuribayashi =^=Siamo un po' in difficoltÃ =^=<br />
"Capitano ho sondato la mente della remana, le trasmetto le frequenze di trasmissione interne della Broadsword. Credo che il comandante Kuz possa utilizzarle per creare un segnalatore e per comunicare con la Sharpfillah. Se non le dispiace rimango in infermeria ad aiutare il dottor Di Maria."<br />
=^=Ottimo lavoro! Certo Comandante a dopo.=^=<br />
 <br />
Falco da Guerra Remano Broadsword - Plancia<br />
03/02/2394, Ore 21.54 - D.S. 71092.91<br />
 "La nave federale continua a sparare con massima dispersione, le nostre armature stanno reggendo. La nave romulana sta perdendo plasma da una gondola e gli scudi sono al minimo."<br />
"Fuoco sulla Sharpfillah! I cani romulani moriranno oggi!"<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis - Plancia<br />
03/02/2394 Ore 21.54 - D.S. 71092.91</b><br /><br />
 Denay aveva appena ricevuto le frequenze e giÃ  stava ricalibrando i sensori e, con l'aiuto di Roth, i sistemi di comunicazione. In pochi secondi furono in grado di comunicare.<br />
<br />
"Ce l'abbiamo fatta, Signore!"<br />
"Ottimo, inviate subito una comunicazione al Comando di Flotta. Comandante Roth, mi metta in comunicazione con la Sharpfillah! I Remani si sono accorti che possiamo comunicare?"<br />
"No, signore, stiamo aggirando il loro sistema in modo assolutamente irrintracciabile."<br />
"Perfetto"<br />
<br />
Sullo schermo apparve il volto sporco di fumo di Nimosit.<br />
<br />
"Comandante! Cosa ci fa lÃ¬?" disse sorpreso Kuribayashi<br />
"E dove Ã¨ il Sub comandante Maranir, come mai ufficiali federali sono al comando della mia nave?!" tuonÃ² Tamarith.<br />
=^=Mi spiace comandante, ma i suoi ufficiali di plancia sono morti... non so se sÃ© ne Ã¨ accorto, ma ci stanno sparando addosso!!=^= disse concitatamente Nimosit.<br />
=^=Non abbiamo tempo per questo=^= intervenne Moore =^=Signore, stiamo preparando una trappola per i remani, approfittatene perchÃ© questa nave Ã¨ quasi compromessa. Daremo fuoco al plasma della gondola di dritta. Noi finiremo alla deriva, ma il plasma dovrebbe far rivelare la posizione della Broadsword. Spero che Sev sia veloce e con un'ottima mira.=^=<br />
Kuribayashi si voltÃ² verso il suo ufficiale alla sicurezza che in quel momento aveva il controllo dei sistemi di arma e ricevette da questi un segno di assenso.<br />
"Non si preoccupi, buona fortuna!"<br />
 <br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword - Plancia<br />
03/02/2394, Ore 21.55 - D.S. 71092.91</b><br /><br />
"Scudi della Sharpfillah caduti a poppa! Attenzione! Il plasma si Ã¨ incendiato!!!"<br />
"Cosa succede!" tuonÃ² Vhal'hon<br />
"La bolla di occultamento ci protegge dal plasma, ma ci avvolge completamente... siamo visibili signore..."<br />
"Cosa aspettate! Manovre evasive!!"<br />
 <br />
USS Novalis - Plancia<br />
03/02/2394 Ore 21.55 - D.S. 71092.91<br />
 <br />
"La Sharpfillah Ã¨ alla deriva! Il plasma sta rendendo visibile la Broadsword" disse Roth e infatti sullo schermo la massa di plasma infuocata avvolgeva perfettamente le linee della nave remana<br />
"Fuoco!"<br />
Sev passÃ² ai comandi manuali e con l'aiuto dei sensori puntÃ² al centro della bolla di plasma. Una doppia raffica di siluri quantici partÃ¬ dai lanciasiluri e dodici piccoli lampi azzurri volarono nello spazio abbattendosi sulla nave remana.<br />
 <br />
Falco da Guerra Remano Broadsword - Plancia<br />
03/02/2394, Ore 21.55 - D.S. 71092.91<br />
"Danni in tutti i ponti! Dobbiamo disattivare l'occultamento!"<br />
"Se questo Ã¨ quello che vogliono, allora mostreremo il nostro vero volto. Su gli scudi e disattiviamo l'occultamento. Caricate i siluri al plasma. Voglio vederli bruciare!"<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis - Plancia<br />
03/02/2394 Ore 21.55 - D.S. 71092.91</b><br /><br />
 La Broadsword uscÃ¬ dalla zona di esplosioni e si allineÃ² davanti alla Novalis.<br />
"Ci stanno chiamando" disse Roth.<br />
"Sullo schermo!"<br />
=^=Capitano Kuribayashi, Comandante Tamarith, complimenti... non pensavo che sarei dovuto arrivare a questo. Ma la vostra fortuna finisce qui. Posso distruggervi anche senza occultamento e nessuno saprÃ  nulla...=^=<br />
"Si sbaglia, Vhal'hon! Abbiamo appena comunicato tutto al Comando di Flotta e il vostro piano Ã¨ fallito! Arrendetevi e potrete contare su un giusto processo."<br />
"AHAHAH! Immagino la vostra giustizia o quella Romulana... no... voi morirete lo stesso!"]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dwalla Thevek</author>
            <pubDate>Sun, 08 Feb 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-16 Variabili ignorate</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=16</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Nathel Sev<br /><br /><br /><b>Falco da Guerra Romulano Sharpfillah<br />
Plancia 03/02/2394 Ore 21.55 - D.S. 71092.91</b><br /><br />
I colpi diretti alla nave erano cessati, almeno per il momento. Ma la loro situazione era comunque compromessa. Evidentemente la nave remana aveva trovato nella Novalis una preda piÃ¹ allettante. La manovra di Moore aveva funzionato, ma aveva sicuramente avuto l'effetto di irritare non poco il nemico, riflettÃ© il primo ufficiale. La mente allenata di Nimosit stava rapidamente passando al vaglio tutte le possibile opzioni, ogni plausibile scenario. <br />
Di certo non si sarebbe mai immaginato quello che accadde poco dopo.<br />
<br />
"Cosa state facendo!?" - tuonÃ² una voce alle loro spalle - "Non avete il permesso di stare in plancia!"<br />
<br />
L'ufficiale romulano apparso dal nulla dietro di loro era ferito vistosamente alla spalla destra, probabilmente lussata, al volto ed alla testa, tuttavia il tono autoritario aveva fatto sobbalzare i due ufficiali della Flotta.<br />
<br />
"E lei chi diavolo Ã©!?" PartÃ¬ all'attacco Moore evidentemente ancora carico di adrenalina. L'altro lo fulminÃ² con lo sguardo.<br />
"Centurione anziano Khellian, Sono l'ingegnere capo su questo vascello." - ruggÃ­ gonfiando il petto. - "Ma soprattutto chi diavolo siete voi e cosa ci fate al comando di una nave imperiale romulana!"<br />
"Comandante Nimosit e tenente Moore, nave stellare Novalis." - intervenne prontamente il primo ufficale. - "Siamo accorsi in plancia appena dopo il primo attacco, stiamo cercando di dare una mano."<br />
<br />
Le parole di Nimosit ebbero l'effetto di calmare il grosso romulano che solo allora si guardÃ² intorno notando la devastazione ed il caos che regnavano sul ponte di comando. Lo sguardo non potÃ© fare a meno di posarsi sul corpo esanime del subcomandante Maranir.<br />
<br />
"Ne deduco di essere il piÃ¹ alto in grado a bordo, al momento." Aggiunse mestamente.<br />
"Non sa quanto le saremmo grati se volesse unirsi a noi per salvare questa nave e tutti coloro che sono a bordo." Lo incalzÃ² Nimosit.<br />
"Allora fate quello che vi dico!" - con un balzo fu accanto a Moore spostandolo a lato con apparente facilitÃ . DigitÃ² alcuni comandi sulla consolle tattica e la plancia calÃ² in una penombra rossastra ancora piÃ¹ accentuata. - "Da quella postazione potrÃ  comandare gli armamenti." Fece a Moore, indicando la consolle alla sua sinistra, mentre continuava ad armeggiare. - "E' pratico di navigazione?"<br />
Rivolto a Nimosit.<br />
"Me la cavo." Rispose lui.<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword, Plancia<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
"Signore il falco romulano sta andando alla deriva. Con pochi colpi potremo eliminarli definitivamente!"- Vhal'hon temporeggiÃ².- "Signore?" Lo incalzÃ² il sottoposto alquanto sorpreso dall'attendismo dell'altro. Vhal'hon rise sonoramente sotto lo sguardo perplesso del personale di plancia.<br />
"Sono finiti. Una preda fin troppo facile." - rise ancora. Poi tornÃ² maledettamente serio. - "Concentrate il fuoco sulla nave federale"<br />
"Ma...signore. Non capisco..." Fece il suo secondo, alla sua destra.<br />
"Non dovete capire!" - UrlÃ² di rimando sbattendo il pugno sul bracciolo della poltrona al centro del ponte. - "Dovete eseguire i miei ordini! Fate fuoco sulla Novalis, devono pagare per il loro affronto. I cani romulani moriranno subito dopo."<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Romulano Sharpfillah, Plancia<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
Anche se lentamente alcuni ufficiali romulani stavano riprendendo i sensi. <br />
Moore ne contÃ² appena due, gli altri, ancora stesi sul ponte, non si mossero. Khellian attese che si fossero ripresi dallo shock per istruirli sui loro compiti. Uno di loro era l'ufficiale alle comunicazioni, l'altro un addetto della sicurezza, ma avrebbero comunque potuto dare una mano.<br />
Nimosit faticava non poco alla postazione di navigazione. <br />
Oltre alla evidente difficoltÃ  di manovrare un vascello progettato da romulani per i romulani, i pesanti danni subiti avevano seriamente compromesso molti sottosistemi di navigazione, dagli stabilizzatori inerziali ai motori a curvatura, dai propulsori di manovra alle gondole.<br />
Dal volto preoccupato di Moore, intuÃ¬ che anche sul fronte armamenti ci fosse ben poco per cui stare allegri.<br />
<br />
"Situazione?" Chiese Khellian continuando ad armeggiare.<br />
"Motori a curvatura andati, motori a impulso al 25%" Rispose Nimosit con la rapiditÃ  dettata da anni e anni di operativitÃ  come timoniere.<br />
"Se riesco a decifrare quello che dice il computer direi che abbiamo alcuni banchi phaser...poco altro purtroppo." Gli fece eco Moore.<br />
"Non perdete la speranza signori, questo falco da guerra ha ancora qualche freccia al proprio arco!" Concluse Khellian saltellando da una postazione all'altra senza logica apparente.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
03/02/2394 Ore 22.10 - D.S. 71092.94</b><br /><br />
La Broadsword aveva iniziato a bersagliare la Novalis. <br />
Il timoniere Oxila era completamente concentrato sui comandi e muoveva le dita ad una rapiditÃ  incredibile per impartire i comandi alla grande nave. <br />
Le sue manovre riuscivano a malapena a far incassare i colpi in posti diversi, ma era giÃ  un miracolo. Gli scudi erano messi pesantemente sotto stress. <br />
La Broadsword stava martellando la Novalis con tutta la sua potenza di fuoco.<br />
Alla console tattica Sev stava operando al massimo della velocitÃ  per gestire gli scudi e sparare nello stesso tempo.<br />
<br />
"Scudi frontali al 25%" dichiarÃ² un sottoufficiale.<br />
"Lo so lo so...." RibadÃ¬ Sev "Ho bisogno di piÃ¹ energia..." Senza attendere la risposta dagli altri ufficiali chiamÃ² il suo vice.<br />
=^=Sev a Rhisi. Inizia ad evacuare tutti i reparti non vitali e sigillali, toglieremo il supporto vitale per recuperare energia. Fai in fretta!=^= <br />
Il suo vice non rispose, ma Sev sapeva che la caitiana era giÃ  all'opera.<br />
<br />
Si voltÃ² immediatamente verso la console operazioni.<br />
"Disattivare il supporto vitale in tutte le sezioni liberate e sigillate. E datemi tutta l'energia possibile agli scudi. Tutta."<br />
<br />
I minuti che seguirono furono eterni. Tutta la plancia, come il resto della nave, era in fermento. Il Capitano impartiva ordini al timoniere mentre gli ingegneri cercavano di spremere ogni singolo watt da destinare a scudi e armi, nel frattempo Sev faceva il possibile per aumentare la resistenza degli scudi che avrebbero ricevuto i colpi. In breve mezza nave era stata disattivata e gli scudi erano al 43%.<br />
<br />
"Rapporto danni." Chiese Kuribayashi.<br />
<br />
Sev controllÃ² sulla console e dai dati immaginÃ² il caos che doveva aver investito l'infermeria. Infatti l'intero personale medico era stato mobilitato, chiunque aveva una minima competenza medica era stato precettato per aiutare Di Maria e il suo staff. Come da protocolli numerose infermerie d'emergenza erano state allestite su vari ponti. Il Bar di Prora era uno di questi. Il via vai era incessante, i feriti meno gravi venivano curati dagli infermieri per poi tornare subito al proprio posto anche se non ancora guariti del tutto; i piÃ¹ gravi erano seguiti dai vari medici. Di Maria passava da un ferito all'altro senza sosta e costantemente si teneva in contatto con i vari punti di emergenza.<br />
<br />
"Numerosi feriti su...be', tutti i ponti. Varie sezioni riportano danni seri, ma sono state evacuate e sigillate..." Fece una brevissima pausa e riprese "Signore...la vedo dura...se tutto va bene reggeremo altri 10 minuti...ma solo deviando tutta l'energia agli scudi...anche quella delle armi."<br />
"Signor Sev, mi sta dicendo che non c'Ã¨ via d'uscita...?" gli domandÃ² Kuribayashi dopo essersi girato per guardare il bajoriano negli occhi.<br />
Il capo della sicurezza alzÃ² la testa dalla console e incrociÃ² lo sguardo del capitano.<br />
Si guardarono per un secondo che parve infinito, capendosi alla perfezione. No, non c'era via d'uscita.<br />
"A meno di un miracolo...." Sev non terminÃ² la frase perchÃ© abbassÃ² lo sguardo sulla console e riprese a combattere.<br />
<br />
Kuribayashi si sedette sulla poltrona, se doveva morire era cosÃ¬ che l'avrebbe fatto, al posto di comando. Dopo pochi secondi si alzÃ² per tentare un discorso di incoraggiamento per il suo equipaggio.<br />
Stava per toccare il badge quando Kuz lo interruppe.<br />
<br />
"Rilevo tracce di una nave in disoccultamento!! Rotta 273.6"<br />
"Confermo....Nave klingon...." Intervenne Sev "Signore... Ã¨ la Vor'Cha."<br />
"Ma non era alla deriva?"<br />
"Decisamente, ma se non Ã¨ lei ha la stessa impronta....e danni paragonabili....e ora ci chiamano."<br />
"Sullo schermo."<br />
<br />
In breve l'immagine di un klingon seduto al comando dell'incrociatore apparve sul grande schermo. La plancia dell'incrociatore portava segni evidenti dei danni. Molti cavi fuoriuscivano dai loro condotti generando scintille. Alcune console sprigionavano fumo, segno che le riparazioni effettuate stavano cedendo.<br />
<br />
"Capitano... Mi sembra di capire che abbiate bisogno di noi..."<br />
"Comandante Krelmeth...la situazione Ã¨ disperata. Apprezziamo il vostro aiuto ma con la nave in quelle condizioni reggerete poco..."<br />
<br />
Il klingon sbottÃ² in una fragorosa risata. <br />
"E chi parla di reggere." ReplicÃ² lui con un'espressione invasata. "Dica al suo cannoniere di tenersi pronto...gli daremo un bersaglio." Fece una piccola pausa e riprese "Oggi Ã¨ un buon giorno per morire. Qa'plah." E chiuse la comunicazione senza attendere risposta.<br />
<br />
Kuribayashi si voltÃ² verso Sev che si strinse tra le spalle.<br />
<br />
"Non ho idea di cosa possa avere per la testa...ma sarÃ² pronto..."<br />
<br />
Kuz intervenne. "Credo di aver capito. Ho analizzato la rotta della nave e ho visto che da quando si Ã¨ disoccultata non ha mai cambiato rotta. Credo voglia speronare la Broadsword."<br />
<br />
"Dannazione....fuoco a volontÃ  Sev. Distragga i remani!"<br />
<br />
Sev non se lo fece ripetere e fece fuoco da tutti i bachi phaser a massima dispersione mentre Oxila si destreggiava con manovre evasive. Thevek arrivÃ² in plancia proprio in quel momento. <br />
Era riuscita a sondare la mente della remana, anche se non in maniera del tutto indolore come avrebbe voluto. Ma non c'era tempo. <br />
Doveva comunicare a Kuribayashi dove si trovava il resto dell'equipaggio del capitano Ivanovic, sperando di essere ancora in tempo per salvarlo, in qualche modo.<br />
Azione. <br />
Adrenalina. <br />
Tensione. <br />
<i>*Ãˆ questo che vuoi? ....... Ãˆ questo che vuoi. *</i> <br />
Non era una domanda.<br />
Non piÃ¹. <br />
Quella vocina non smetteva di parlarle nella testa, mentre entrÃ² quasi di corsa sul ponte di comando.<br />
I colpi potenti e chirurgici della Broadsword la fecero quasi cadere, i suoi colleghi stavano cercando di tenere testa alla grande nave remana, ma da soli non ce l'avrebbero fatta.<br />
Lei lo sapeva.<br />
E poi lo vide. Un incrociatore pesante klingon talmente malandato da non poter credere fosse ancora tutto intero. Con un balzo fu alla sua postazione, incrociando per un istante lo sguardo concentrato e teso di Kuribayashi.<br />
<br />
"Incredibile, sono ancora vivi! "<br />
"GiÃ . PerÃ² adesso se la stanno proprio cercando, vogliono speronare la Broadsword per metterci nelle condizioni di distruggerla! " SpiegÃ² lui.<br />
"Capitano, so in quale parte della nave remana si trova il resto dell'equipaggio federale. Dobbiamo recuperarli. " L'altro la guardÃ² torvo senza dire una parola. Non ce n'era bisogno.<br />
"Aprite un canale con la Sharpfillah! " TuonÃ² poco dopo per farsi sentire dai suoi uomini.<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Romulano Sharpfillah, Plancia<br />
Poco dopo</b><br /><br />
"La Novalis ci chiama signore. "<br />
"Sullo schermo." TuonÃ² Khellian.<br />
<br />
Il volto tirato di Kuribayashi si stagliÃ² al centro del grande visore principale.<br />
<br />
"Ãˆ lei l'ufficiale al comando? " Chiese al Romulano, scorgendo dietro di lui i suoi due uomini.<br />
"Sissignore, sono l'ingegnere di bordo, purtroppo il primo ufficiale Ã¨ morto. I suoi uomini mi stanno dando una mano."<br />
"Molto bene, mi ascolti attentamente..."<br />
"Sparviero klingon in avvicinamento!" StrillÃ² l'ufficiale Romulano al fianco di Moore interrompendolo.<br />
"Confermo." Fece asciutto il tattico.<br />
"Era di questo che voleva informarci?" Chiese Khellian con un ghigno.<br />
"GiÃ , ma non solo di questo!"<br />
"Se mi sta chiedendo di salvare la sua nave, capitano, se lo scordi, non so nemmeno se riusciremo a tenere insieme tutte le parti di questa! "<br />
"Dimenticatevi della Novalis." - sentenziÃ² Kuribayashi notando subito il suo numero uno sobbalzare alla postazione di navigazione. - "Noi ce la caveremo, voi invece dovrete concentrarvi sull'incrociatore klingon."<br />
"Ah, quei pazzi avranno sicuramente in testa qualcosa di molto creativo! "<br />
"Quei pazzi, come li chiama lei, potrebbero essere la nostra unica chance di sopravvivenza! Dovrete occuparvi di recuperarli..."<br />
"Ed impedire ad un manipolo di klingon di ottenere una morte gloriosa e l'ingresso nello Sto-vo-kor? - Lo interruppe Khellian. - "Capitano, lei Ã¨ piÃ¹ pazzo dei suoi amici!"<br />
<br />
Kuribayashi, visibilmente irritato, non ribattÃ© oltre.<br />
<br />
"Questa Ã¨ la vostra missione signori. Siete in grado di portarla a termine?"<br />
"Si! " Risposero in coro Moore e Nimosit. Khellian li degnÃ² appena di uno sguardo.<br />
"Faremo la nostra parte." SentenziÃ² dopo un attimo.<br />
"Molto bene. Kuribayashi Chiudo."<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword, Plancia<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
"Signore, la nave klingon, la Vor'cha, si Ã¨ appena disoccultata." InformÃ² timidamente un remano.<br />
"Stato."<br />
"Estremamente danneggiato. Poca energia ad armamenti e scudi. Sistemi ausiliari andati."<br />
"Sono venuti per morire...molto bene, li sistemeremo dopo i federali. Sta andando tutto meglio del previsto!"<br />
<br />
I vari ufficiali si guardarono ma nessuno aveva il coraggio di ribattere. Anche se gravemente danneggiata e quasi innocua era folle non eliminare una variabile. Ma nessuno osÃ² proferire parola.<br />
<br />
"Riprendere il fuoco sui federali!"<br />
<br />
Lo scontro stava seguendo un copione giÃ  visto, la Broadsword colpiva<br />
con tutto quello che aveva la Novalis che cercava di difendersi ad<br />
ogni costo, ribattendo colpo su colpo. Tuttavia lo scontro a breve<br />
avrebbe visto emergere i remani vincitori. Ma proprio quando tutto<br />
sembrava oramai deciso, tutto cambiÃ².<br />
<br />
"Signore! I klingon...." Un ufficiale remano tentÃ² di avvisare il comandante che per tutta risposta si girÃ² e lo disintegrÃ² con il suo disgregatore.<br />
"Il prossimo che nomina i klingon lo seguirÃ !!!" urlÃ² indicando il posto vuoto dell'ufficiale appena disintegrato.<br />
<br />
<br /><b>Incrociatore Klingon Vor'cha<br />
Plancia, Stesso momento</b><br /><br />
l timoniere stava faticando non poco a tenere la rotta, tutti i sistemi automatici di navigazione erano fuori uso mentre il capo ingegnere stava facendo tutto il possibile per mantenere l'energia ai motori quel tanto che bastava a farli avanzare.<br />
Il comandante, fieramente abbarbicato alla poltrona principale, si alzÃ² e con voce potente infiammÃ² il ristrettissimo equipaggio che l'aveva accompagnato in quest'ultimo viaggio.<br />
<br />
"Lo Sto-vo-kor attende tutti noi. Ãˆ stato un onore combattere e morire al vostro fianco. Oggi Ã¨ un buon giorno per morire."<br />
<br />
TerminÃ² la frase proprio mentre la parte piÃ¹ estrema dell'incrociatore era a meno di 10 metri dalla Broadsword, e subito dopo vide gli ufficiali in plancia sparire in un turbinio verde.<br />
CapÃ¬ immediatamente che erano stati teletrasportati dai romulani.<br />
<br />
"NO!!!" Fece appena in tempo a urlare la sua rabbia che venne trasportato anche lui. L'ultima immagine che vide fu sullo schermo della sua plancia che mostrava il Vor'cha che penetrava nella Broadsword.<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword<br />
Plancia, nello stesso momento</b><br /><br />
Proprio in quel momento la nave fu scossa da un violentissimo impatto.<br />
Tutti i presenti in plancia furono scaraventati ai quattro angoli e numerose console andarono in corto circuito esplodendo in una pioggia di scintille. Fumo denso e acre si sprigionÃ² da vari condotti e le luci principali si spensero.<br />
La plancia piombÃ² in una tenebra irreale, rischiarata solo da alcune console e dalle poche luci di emergenza che riuscirono ad accendersi.<br />
<br />
<br /><b>Novalis, Plancia<br />
Stesso momento</b><br /><br />
Gli ufficiali in plancia avevano seguito in diretta lo schianto della<br />
Vor'cha sulla Broadsword. L'impatto fu notevole. La nave klingon<br />
penetrÃ² in quella remana con apparente facilitÃ , producendo svariate<br />
deflagrazioni. Una delle "ali" si spezzÃ² ed iniziÃ² a roteare nello<br />
spazio emettendo scintille e fumo.<br />
L'altra ala perforÃ² in pieno il disco del deflettore distruggendolo.<br />
La punta dell'incrociatore colpÃ¬ uno dei motori, quasi staccandolo dallo scafo.<br />
Nonostante fossero preparati, avendo capito il piano dei klingon,<br />
rimasero tutti a bocca aperta.<br />
<br />
"Non hanno nemmeno provato a schivarli..." disse stupito Oxila "Si sono<br />
fatti colpire in pieno..."<br />
<br />
Dopo pochi attimi i vari ufficiali si ripresero dalla stupore per quello spettacolo.<br />
<br />
"Scudi abbassati. Energia agli armamenti assente. Danni gravi su tutte le sezioni della nave. Supporto vitale compromesso."<br />
<br />
"Bene, approfittiamone. Thevek, dia le coordinate, tiriamo fuori l'equipaggio della Coulomb. Sev, faccia in modo che quella nave non possa piÃ¹ sparare."<br />
<br />
Il consigliere scattÃ² e raggiunse la console OPS e iniziÃ² le procedure di teletrasporto.<br />
<br />
"Oxila, mi dia un buon punto di tiro." Disse Sev verso il timoniere.<br />
"Subito signore." Rispose mentre faceva ruotare la nave portandola davanti all'altro motore della Broadsword.<br />
<br />
Sev fece fuoco con i banchi phaser provocando ulteriori danni. Non volle usare i siluri per evitare di distruggere definitivamente la Broadsword, compromettendo la sicurezza dei suoi colleghi.<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Romulano Sharpfillah<br />
Plancia, Stesso momento</b><br /><br />
I klingon si materializzarono in plancia. Erano 17, tutti malconci, sporchi e inviperiti.<br />
Il comandante appena si riprese vide Nimosit.<br />
<br />
"LEI!!!! Come ha osato negare una morte onorevole a dei fieri figli di Qo'nos?!?"]]></description>
            <author>Tenente Comandante Nathel Sev</author>
            <pubDate>Sun, 01 Mar 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-17 La calma dopo la tempesta</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=17</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Lan Oxila<br /><br /><br /><b>Falco da Guerra Remano Broadsword, Plancia<br />
03/02/2394 Ore 22.10 - D.S. 71092.94</b><br /><br />
Il capitano iniziÃ² lentamente a riprendere i sensi.<br />
Il cappuccio che copriva l'orribile ustione che ne deturpa il volto era caduto, mostrando a tutti quel viso.<br />
<br />
"Che voi siate dannati Klingon." cercando di rimettersi in piedi nella plancia ormai distrutta "Riprendete a colpire la nave federale..."<br />
Ma dietro di lui, il l'Ingegnere Capo, appena giunto in plancia, tuon: "Ignorate quel comando!" e fissando il proprio capitano con un disgratore tra le mani, aggiunse "Tua moglie aveva ragione. Hai condannato tutta la nostra razza alla morte."<br />
<br />
In quel momento il capitano, ancora carico di adrenalina, si lanciÃ² sul suo ufficiale, ma questi lo colpÃ¬ in pieno ad una gamba con il disgregatore per poi avvicinarsi.<br />
Il capitano alzÃ² lo sguardo verso di lui e dise "Uccidimi allora!"<br />
L'ingegnere scosse la testa: "No non sarÃ  cosÃ¬ semplice. Verrai sottoposto alla giustizia." poi sollevando lo sguardo verso uno dei giovani ufficiali "contatti nave federal..."<br />
<br />
La sua frase fu interrotta dai colpi phaser della U.S.S. Novalis, che iniziÃ² proprio in quel momento il raid finale.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Novalis, Plancia<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
Oxila annuÃ¬ senza voltarsi all'ordine del Comandante Sev, e cominciÃ² a digitare velocemente sulla console, cercando allo stesso tempo di creare un angolo di attacco ottimale e di difendere la nave senza che ne venisse intaccata la struttura o il nucleo.<br />
"Rotta di intercettazione calcolata, procedo all'attivazione."<br />
<br />
In quel momento l'addetto alle comuncazoni ruppe il silenzio in Plancia: "Capitano comunicazione in ingresso dalla Broadsword. Il capitano Ã¨ stato reso inoffensivo. L'equipaggio vuole collaborare e trattare i termini di una resa..."<br />
<br />
Kuribayashi fece segno ai propri ufficiali di sospendere l'attacco e, avvicinandosi all'addetto alle comunicazioni, ordinÃ²: "Gli intimi di liberare i nostri uomini e di prepararsi ad essere teletrasportati a bordo."<br />
Poi, rivolto al timoniere, disse "Ci porti a distanza di teletrasporto."<br />
<br />
L'ammiraglia della flotta stellare si portÃ² appena sopra la Broadsword e dopo alcuni minuti, che sembrarono secoli, una comunicazione dalle stive fece tirare un sospiro di solievo ai presenti.<br />
<br />
=^= Qui Di Maria, capitano i nostri uomini sono al sicuro ... malconci ma vivi. I Remani si sono arresi senza opporre resistenza. Alcuni sono feriti e stiamo operando le cure necessarie. Procederemo a trasportarli nelle celle di sicurezza. E' tutto finito, e a me fanno ancora male le costole.=^=<br />
"Molto bene. Mi tenga aggiornato."<br />
=^= SÃ¬ Capitano. Di Maria, chiudo.=^=<br />
<br />
Il Capitano della Novalis increspÃ² le labbra: "Contattate Nimosit sulla Sharpfillah."<br />
<br />
<br /><b>Falco da Guerra Romulano Sharpfillah, Plancia</b><br /><br />
Il capitano klingon si avvicinÃ² a Nimosit digrigando i denti.<br />
"TU!!!! Traditore! Noi siamo giunti per aiutare la tua gente e tu ci ripaghi negandoci una morte onorevole!!"<br />
Il primo ufficiale della Novalis si alzÃ² dalla console osservando l'immenso Klingon e rispose:"Vivi oggi per combattere con piu gloria domani, capitano."<br />
L'imponente klingon fissÃ² lo fissÃ² e aggiunse:"Hai ragione. Battaglie piu grandi mi aspettano. La mia morte sarÃ  ben piu gloriosa." poi come segno di apprezzamento diede una pacca sulla spalla dell'ufficiale, metendogli in precariato due o tre costole.<br />
<br />
"Cosa sta facendo quel Kuribayashi?" Chiese, osservando la Novalis portarsi sopra la nave remana.<br />
"Hanno abbassato gli scudi" sentenziÃ² Moore "e stanno teletrasportando qualcuno."<br />
<br />
Proprio in quel momento la loro curiositÃ  venne premiata dalla console comunicazioni che, seppur malconcia, stava bippando. Una danza ben precisa delle dita sopra il pannello e la voce del capitano Kuribayashi si diffuse nella plancia della nave romulana.<br />
<br />
"Si sono arresi. Abbiamo a bordo i remani rimasti, quali sono le vostre condizioni?"<br />
<br />
Moore digitÃ² rapidamente sui comandi per ottenere una diagnostica della nave.<br />
<br />
"Mhhh, niente curvatura. Propulsori a impulso prossimi allo zero ... Ã¨ gia tanto se abbiamo i propulsori di manovra... armi fuori uso, parecchie falle su vari ponti, ma nulla di irreparabile." aggiunse, osservando in quel momento l'ingegnere di bordo che fessurÃ² lo sguardo su Moore e poi sullo schermo.<br />
"Mi dia due giorni e una squadra di ingegneri e le do la propulsione a impulso. La gondola di sinistra Ã¨ completamente distrutta ..."<br />
<br />
Fu allora che la console tattica rilevÃ² cinque navi federali in uscita dalla curvatura.<br />
Le navi si posizionarono attorno alle due navi danneggiate e aprirono un canale di comunicazione.<br />
<br />
=^=Qui capitano Venron dalla U.S.S. Leriolan, abbiamo ricevuto il vostro messaggio di soccorso. Lieti di vedervi ancora interi. Abbiamo scorte e pezzi di ricambio e siamo pronti a dar supporto." ]]></description>
            <author>Tenente Lan Oxila</author>
            <pubDate>Fri, 15 May 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>13-18 Progetti per il futuro</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=12&amp;viewlog=18</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dwalla Thevek<br /><br /><br /><b>USS Novalis - Ufficio del Capitano<br />
04/02/2394 Ore 01.43 - D.S. 71093.46</b><br /><br />
Le ultime due ore erano state concitate. L'ammiragliato era stato informato, cosÃ¬ come l'Alto Consiglio Klingon e il Senato Romulano e cosÃ¬ la guerra era stata evitata, ma se la resa dei remani era senz'altro un'ottima notizia, ciÃ² non migliorava la situazione complessiva del quadrante. <br />
I romulani, in arrivo con una flottiglia, avrebbero senza dubbio voluto prendere in consegna i prigionieri e requisito la Broadsword.<br />
Kuribayashi non l'avrebbe permesso per due motivi, il primo di natura etica. I remani si erano arresi ed era suo compito fare in modo che venissero giudicati dalla Federazione. I romulani li avrebbero giustiziati senza troppi convenevoli. <br />
L'altro motivo, di natura politica. Con la tecnologia della Broadsword, i romulani avrebbero potuto sbilanciare a loro favore gli equilibri del quadrante. Con l'aiuto di Moore, brillante stratega, si era attuato un piano. I remani erano stati presi prigionieri, l'equipaggio della Coulomb era stato tratto in salvo e le memorie del computer della Broadsword erano state copiate e messe al sicuro. A quel punto una raffica di siluri quantici aveva distrutto la Broadsword in modo che nessuno potesse reclamarla.<br />
Con il supporto della Flotta Stellare erano giÃ  cominciate le riparazioni a bordo della Novalis, supervisionate da Nimosit e cosÃ¬ Kuribayashi era finalmente riuscito a entrare nel suo studio. Appena entrato si piegÃ² a raccogliere un cubo Datoq, un cimelio Hupiriano che teneva sulla scrivania donatogli anni prima per la risoluzione di una controversia che rischiava di trascinare la Federazione in una guerra con i Ferengi, ma che nella battaglia era volato vicino alla porta.<br />
<br />
<i>"Ancora una volta, un'altra guerra evitata"</i> pensÃ² tra sÃ¨.<br />
<br />
Non era arrivato neanche alla scrivania che il trillo del commbadge lo riportÃ² alla realtÃ .<br />
<br />
=^= Capitano, una flotta Romulana si Ã¨ disoccultata a proravia. Ci stanno chiamando.=^=<br />
"Arrivo subito." disse chiudendo la comunicazione, poi ripremette il commbadge: "Kuribayashi a comandante Thevek."<br />
=^= Mi dica Capitano=^=<br />
"I romulani sono arrivati, inizia la fase due del piano. Mi raggiunga in Plancia."<br />
=^=Certamente, signore.=^=<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
04/02/2394 Ore 01.45 - D.S. 71093.46</b><br /><br />
"Sullo schermo" disse Kuribayashi. <br />
<br />
Di fronte a lui apparve una donna romulana in uniforme da ammiraglio.<br />
<br />
=^=Capitano Kuribayashi, Ã¨ un piacere incontrarla... finalmente. Sono l'Ammiraglio Telana della XIII legione e credo che voi abbiate qualcosa che ci appartiene.=^=<br />
"Piacere mio, Ammiraglio. Prima di discutere di queste cose vorrei invitarla a bordo, in modo da poter parlare con piÃ¹ calma."<br />
=^=SarÃ² da lei con una delegazione tra cinque minuti.=^=<br />
"La aspettiamo."<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis - Sala Tattica<br />
04/02/2394 Ore 01.55 - D.S. 71093.47</b><br /><br />
Con il comando della nave lasciato a Oxila, il Capitano, il Primo Ufficiale Nimosit, il Consigliere Thevek, l'Ufficiale alla Sicurezza Sev e l'Ufficiale Tattico Moore, sedevano di fronte alla delegazione romulana presieduta dall'Ammiraglio Telana.<br />
Nimosit stava terminando la ricostruzione degli eventi a beneficio dei romulani.<br />
<br />
"...cosÃ¬ i remani si sono arresi, sfortunatamente la loro nave era troppo compromessa e siamo stati fortunati a riuscire a salvare un cosÃ¬ alto numero di persone."<br />
"Sono sicura che la fortuna non c'entri... comandante," disse Telana con un sorriso dietro il quale nascondeva molte cose "la Novalis e il suo equipaggio sono ben conosciuti per la loro efficienza" disse saettando lo sguardo sugli ufficiali federali e finendo per fissare Dwalla.<br />
"Ha proprio ragione Ammiraglio, l'equipaggio di questa nave merita tutta la mia ammirazione" disse Dwalla sostenendo lo sguardo della romulana "e aggiungerei anche quella dell'Impero Romulano. Se non fosse stato per la Novalis a quest'ora una guerra si sarebbe scatenata tra Romulani e Klingon prima e con la Federazione poi. Una guerra che tutto sommato Ã¨ giusto evitare visto il nostro recente passato. Ho ancora ottimi amici su Romulus." concluse Dwalla, lasciando sospesa l'ultima frase in modo che la sua interlocutrice pesasse con piÃ¹ attenzione le parole successive.<br />
"Direi di sÃ¬, anche se senza dubbio non avreste colto impreparato l'Impero. Fatto sta che i remani ci devono essere consegnati."<br />
"Ammiraglio, sa bene che non possiamo adempiere alla vostra richiesta. I remani hanno commesso crimini contro la Federazione e sono nostri prigionieri e come tali andranno da noi processati." disse Kuribayashi "perÃ² la Federazione Ã¨ disposta ad ammettere una delegazione Romulana al processo. Anche voi avete avuto danni dall'opera dei remani."<br />
"Capitano, l'ammiraglio sa bene che potrebbe ottenere un grande prestigio se presiedesse tale delegazione" disse Moore a Kuribayashi in modo teatrale.<br />
<br />
La romulana non era certo una stupida e piuttosto che passare per quella che aveva scatenato una guerra contro la Federazione (l'unico modo per prendere i prigionieri remani era infatti quello di distruggere la Novalis), colse il non celato suggerimento di Moore. <br />
Alla fine il prestigio Ã¨ una grande moneta di scambio. Almeno tra i romulani.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis - Alloggio del Consigliere Thevek<br />
05/02/2394 Ore 19.00 - D.S. 71098.17</b><br /><br />
Alla fine si era risolto tutto per il meglio. Dwalla dalla sua stanza guardava le stelle. Aveva preso una decisione e aveva informato l'ammiraglio Parker e declinato l'offerta di diventare vicembasciatrice presso i Romulani. Neanche l'informazione che si stava negoziando i termini di una conferenza che avrebbe potuto porre le basi per una pace duratura con i romulani la scosse dalla sua decisione. In questo momento della sua vita non c'era altro posto che la Novalis. Il Capitano era stato informato. La sua assegnazione era diventata definitiva. Aveva grandi progetti per il futuro. <br />
In primo luogo doveva renderla piÃ¹ casa e c'era un solo modo. Invitare qualche collega a passare una piacevole serata. Si girÃ² e guardÃ² la tavola al centro della stanza.<br />
Le sedie ben disposte. Il telo ben tirato. Le bibite e gli stuzzichini giÃ  pronti nel tavolino a fianco. Le fiches impilate e le carte nuove appena replicate. <br />
Il trillo della porta la fece andare ad aprire. Davanti a lei la Kuz, Sev, Nimosit e Moore. SfoggiÃ² il migliore dei suoi sorrisi e li fece entrare.<br />
<br />
"Benvenuti... spero che vi piaccia il poker."<br />
Moore le passÃ² accanto e le sussurrÃ² "...se li vuoi far vincere fammi un segno."]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dwalla Thevek</author>
            <pubDate>Fri, 15 May 2015 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
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