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        <title>USS NOVALIS - Missione 15</title>
        <description>I diari di bordo della USS NOVALIS</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis</link>
        <lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 00:17:31 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS NOVALIS</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis</link>
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            <description>Feed provided by Starfleet Italy.</description>
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        <item>
            <title>15-01 L'mbarco di Romanov</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=14&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Aleksei Romanov<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Terra - Lungomare vicino a San Francisco<br />
13/07/2395, Ore 06.30 - D.S. 72529.51</b><br /><br />
Era l'alba e Aleksei aveva giÃ  fatto la sua corsa mattutina e ora, ancora umido dalla nuotata che aveva fatto, subito dopo se ne stava seduto sulla sabbia a godersi i primi raggi di sole, chissÃ  quando avrebbe potuto rifarlo pensÃ². Quella mattina doveva andare al Quartier Generale per prendere gli ordini d'imbarco.<br />
<i>"Speriamo che sia una nave bella grande"</i> pensÃ² tra sÃ© <i>"e con un equipaggio numeroso."</i> <br />
Aveva imparato che piÃ¹ gente c'era e piÃ¹ aveva la possibilitÃ  di essere lasciato in pace.<br />
Si alzÃ² in piedi con un sospiro: era inutile rimandare l'inevitabile e doveva iniziare a prepararsi. Diede un ultimo sguardo al mare ed entrÃ² deciso in casa. <br />
PiegÃ² con cura la divisa e la infilÃ² nello zaino con un paio di D-Padd e le olofoto dei suoi genitori e qualche abito di ricambio, poi lo chiuse. Si vestÃ¬ velocemente, un'ultima occhiata alla casa e poi uscÃ¬ chiudendosi la porta alle spalle. Sicuramente Giuseppe avrebbe mandato qualcuno di sua fiducia a dargli una sistemata, faceva sempre cosÃ¬. <br />
Si guardÃ² attentamente: pantaloni corti, t-shirt, capellino e occhiali da sole; vestito cosÃ¬ sembrava proprio uno di quei ragazzacci che gironzolavano per le spiagge, doveva sbrigarsi se doveva essere al Quartier Generale per le 10:00 e doveva anche cambiarsi non poteva presentarsi in quel modo.<br />
Aleksei diede un'ultima occhiata alla casetta e poi s'incamminÃ².<br />
ArrivÃ² a San Francisco che Giuseppe stava aprendo il suo bar, appena lo vide l'uomo lo accolse calorosamente, poi disse: "Che fai da queste parti, Alec? Quell'ammiraglio ha di nuovo chiesto di te?"<br />
"No, basta missioni per l'Ammiraglio Powers. Devo presentarmi al Comando per degli ordini di imbarco, hai una camera dove posso cambiarmi?"<br />
"Ma certo, ho sempre una camera libera per te, Alec, lo sai. Vai su a cambiarti intanto io ti preparo qualcosa."<br />
Aleksei tornÃ² giÃ¹ dopo un quarto d'ora, si era fatto una bella doccia e aveva indossato la divisa, e trovÃ² Giuseppe dietro il bancone che stava preparando qualcosa.<br />
Appena lo vide gli allungÃ² una tazza dicendogli "Ecco qua caffÃ¨ nero vulcaniano e con un pizzico di Giuseppe, proprio come piace a te".<br />
"Grazie Giuseppe, sei inestimabile." Rispose Aleksei sorridendo, poi vide accanto alla tazza un pacchetto con un buffo fiocchetto sopra.<br />
Giuseppe lo prese e disse "Questo Ã¨ per te ci sono dei chip con qualche mia ricetta speciale e qualcosa per quando sentirai nostalgia di casa."<br />
"Giuseppe lo sai che non sento mai nostalgia di casa" disse Aleksei seccato, poi sorrise "ma ti ringrazio."<br />
<br /><b>San Francisco Comando di Flotta<br />
13/07/2395, Ore 10:50 - D.S. 72530.01</b><br /><br />
Alle 10:50 Aleksei era di fronte al Comando di Flotta entrÃ² nell'edifico e si fermÃ² nel grande atrio, dopo qualche minuto un uomo con i gradi di Comandante gli si avvicinÃ² e disse "Il Tenente Comandante Romanov?"<br />
Aleksei si mise sull'attenti dicendo "Si signore, sono io."<br />
"Accidenti sei puntualissimo. Sono il Comandante Andrew Kingston, ecco questi sono i tuoi ordini," disse porgendogli un D-Padd, poi continuÃ² "Sei stato assegnato alla USS Novalis... Ã¨ una bella nave, a quanto dicono."<br />
In quel momento si avvicinÃ² un uomo in divisa di Ammiraglio della Flotta, sorridendo cordialmente. Appena arrivato accanto a Aleksei gli mise amichevolmente una mano sulla spalla e disse "Ben trovato Aleksei."<br />
Poi si girÃ² verso il comandante Kingston e gli disse "PuÃ² lasciarsi soli comandante?"<br />
Andrew Kingston lo guardÃ² con aria invidiosa poi disse "SÃ¬, signore."<br />
"Hai fatto un ottimo lavoro su Entrax III, Aleksei. Sapevo che volevi imbarcarti di nuovo cosÃ¬ ti ho raccomandato al Capitano della Novalis, il Capitano Tetsuya Kuribayashi."<br />
"Lui sa il mio ruolo nell'affare Entrax" chiese Aleksei.<br />
"Si, sa tutto non preoccuparti. Visto che hai salvato il suo ufficiale tattico Ã¨ d'accordo che tu prenda il suo posto. Ah ancora una cosa se, quella vecchia canaglia di Kuribayashi ti da problemi fammi un fischio, requisisco la prima nave che trovo e ti vengo a prendere." Poi stringendogli la mano disse" Buona fortuna Alec te la meriti sei un bravo ragazzo."<br />
Uscito dal Comando di Flotta si diresse al piÃ¹ vicino snodo di teletrasporto, sapeva che la Novalis era inorbita attorno alla Terra, doveva salire a bordo per registrarsi, sperava solo che nÃ© la Thevek  e ne Oxila lo riconoscessero.<br />
<br /><b>USS Novalis<br />
23/07/2395</b><br /><br />
Appena arrivato vide che lo aspettava il Primo Ufficiale Nimosit, e si presentÃ² "Tenente Comandante Romanov chiedo il permesso di salire a bordo signore."<br />
"Permesso accordato Comandante. Io sono il Comandante Coral Nimosit, venga andiamo dal Capitano Ã¨ in Sala Riunioni."  E gli porse la mano, che Aleksei strinse educatamente.<br />
Entrarono nella sala riunione e appena lo vide il capitano disse "Ben arrivato Comandante, le presento i suoi colleghi."<br />
Aleksei notÃ² che dopo le presentazioni sia il comandante Thevek che il Tenente Oxila lo fissavano intensamente, improvvisamente la donna disse "Comandante Romanov ha per caso un gemello vulcaniano? PerchÃ© ho incontrato uno che le assomiglia molto."<br />
Prima che Aleksei potesse parlare il capitano Kuribayashi  disse "Per adesso non ci importa dei parenti del nostro nuovo collega, vi ho riuniti qui per dirvi che resteremo qualche giorno sulla Terra in attesa di un nuovo incarico e alcuni di noi dovranno andare al Comando per riferire sui fatti accaduti su Entrax III. Ora in libertÃ ."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Aleksei Romanov</author>
            <pubDate>Sun, 14 Aug 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-02 Cadetti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=14&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Nathel Sev<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>SOLIII - USS Novalis, Ufficio del Capitano <br />
14/07/2395, Ore 09:30 - D.S. 72532.59</b><br /><br />
Kuribayashi era intento a leggere i vari rapporti dei reparti che erano rimasti indietro durante la crisi appena superata. La concentrazione non era al massimo, infatti ogni 5 minuti guardava l'orologio in attesa del momento di recarsi al comando. Dopo un'altra manciata di minuti decise che era ora di smettere. Si alzÃ² e si recÃ² in plancia dove, sulla poltrona di comando, sedeva Nimosit che appena lo vide fece per alzarsi, ma Kuribayashi lo fermÃ².<br />
"Stia pure comodo, numero uno. Mi faccia preparare una navetta all'hangar 1."<br />
"Subito signore." Rispose il Primo Ufficiale per poi digitare l'ordine sulla piccola consolle che si trovava nel bracciolo. "Tra pochi minuti sarÃ  pronta."<br />
"Perfetto, grazie. Le lascio la nave, mi recherÃ² al Comando di Flotta." Nimosit fece un cenno con la testa, il Capitano gliene aveva parlato il giorno prima.<br />
Mentre entrava nel turbo ascensore il Capitano si girÃ² e riprese a parlare.<br />
"Ah, numero uno, dimenticavo. Stamattina il Comando mi ha comunicato che saliranno a bordo dei cadetti, troverÃ  i dettagli in un D-padd nel mio ufficio. Buona fortuna." Concluse con un sorriso e poi impartÃ¬ immediatamente il comando al turboascensore per essere portato nell'hangar navette, lasciando Nimosit con la protesta inespressa.<br />
Mentre viaggiava verso l'hangar Kuribayashi toccÃ² il suo comunicatore.<br />
=/\= Kuribayashi a Oxila, Thevek e Romanov. A rapporto all'hangar navette 1. Dobbiamo andare al comando di Flotta per riferire di persona i fatti di Entrax. =/\=<br />
In pochi secondi arrivÃ² la conferma dagli ufficiali e nel giro di 10 minuti la navetta era decollata per poi atterrare a San Francisco.<br />
<br /><b>SOLIII - USS Novalis, Sala Tattica <br />
14/07/2395, Ore 10:30 - D.S. 72532.71</b><br /><br />
Nimosit aveva letto il messaggio del Comando di Flotta contenente tutte le informazioni riguardo i cadetti e il programma da seguire. Aveva convocato tutti gli ufficiali superiori ancora presenti sulla nave e ora erano tutti in sala tattica.<br />
Nimosit prese la parola. "Dunque. Il Capitano, Oxila, Thevek e il nuovo acquisto Romanov sono stati convocati dal Comando per riferire ancora sui fatti di Entrax. Inoltre il Comando ha pensato bene di mandarci dei cadetti per la loro prova pratica invece di lasciarci un po' di respiro."<br />
LasciÃ² un po' di tempo agli ufficiali per assimilare la notizia. Poi prese il D-padd che aveva davanti e riprese.<br />
"I cadetti che ci mandano sembrano ben preparati e meritevoli. Ci hanno inviato i loro curriculum accademici. Finora hanno avuto sempre il massimo in tutti gli esami e tutte le prove sostenute. Pertanto il Comando vuole che li mettiamo a dura prova rendendoli parte dell'organico della nave in breve tempo, spiegando tutte le procedure, i protocolli e tutto il resto. Questo perchÃ© dopo cinque giorni di addestramento...gli lasceremo il comando della nave per l'esame finale."<br />
Nimosit si fermÃ² per lasciare tempo per assimilare la notizia.<br />
Di Maria fu il primo a parlare. "Non mi ricordo di aver fatto una cosa del genere quando ero io all'Accademia."<br />
"Infatti, dottore, questa Ã¨ una pratica atipica, proprio perchÃ© questi cadetti sono veramente notevoli. L'idea del Comando Ã¨ di avere dei cadetti che appena diplomati possano giÃ  essere ufficiali di esperienza e dopo poco, ufficiali superiori."<br />
"Idea interessante, indubbiamente...speriamo che non 'scoppino'." Intervenne Sev.<br />
"Concordo, se funziona Ã¨ un'ottima cosa, da estendere, ma il rischio Ã¨ quello di schiacciare quei ragazzi e rovinarli." RibadÃ¬ Kuz.<br />
"Avete ragione. Pertanto sarÃ  nostro compito formarli al meglio senza...schiacciarli o farli scoppiare." Concluse Nimosit sorridendo verso la fine. "Vi sto girando i curriculum dei ragazzi con i dettagli. Studiateli e preparate un piano, considerate che tutti i cadetti seguiranno lo stesso programma di inserimento per i primi 2 giorni, per poi essere separati per seguire programmi specializzati in ogni settore della nave. Domande?"<br />
Sev e Kuz si guardarono per poi guardare Di Maria, e tutti e tre poi guardarono i posti vuoti del tavolo. Nimosit capÃ¬ la domanda e rispose.<br />
"Si...lo so...dovremo improvvisare..." Poi si alzÃ² e riprese "Se non ci sono altre domande Ã¨ meglio se tutti ci studiamo i cadetti e pensiamo a cosa fargli fare. Ah, Sev, li riceveremo all'imbarco, alle 11.30. A dopo."<br />
Gli ufficiali si salutarono e si diressero nei propri uffici.<br />
<br /><b>SOLIII - USS Novalis, Infermeria principale - studio dell'Ufficiale Medico Capo<br />
14/07/2395, Ore 10:50 - D.S. 72532.75</b><br /><br />
Di Maria era appena arrivato nel suo ufficio e subito aveva iniziato la lettura dei curriculum dei cadetti. Aveva preso per primo quello del cadetto che aveva scelto la strada per diventare medico.<br />
Va'Lah, vulcaniano. Nimosit aveva ragione, era di tutto rispetto. Massimo dei voti in ogni materia, anche in quelle ingegneristiche. Figlio di due Ufficiali Medici Capo, imbarcati in due navi da esplorazione profonda.<br />
<i>"Di certo non avrÃ  avuto una famiglia normale... infatti, ecco qui, faceva la spola tra una nave e l'altra quando possibile... che infanzia difficile, povero ragazzo."</i> PensÃ² tra sÃ©.<br />
Sin da piccolo decise di seguire le orme dei genitori e a 6 anni fece il primo esperimento sintetizzando un antibiotico dalle larve della mosca verde di Betazed. I risultati non furono all'altezza delle sue aspettative, infatti provocÃ² una piccola diffusione inaspettata di un batterio sulla USS Razor, dove era imbarcato con la madre. <i>"Ecco i dati dell'esperimento... decisamente ben descritto. Molto pretenzioso per un bambino, anche se vulcaniano. PerÃ²... ah... ha sprigionato il Clostridium botulinum, niente di pericoloso, dai. Non pensavo che da quelle larve potesse sprigionarsi. PerÃ² ha imparato la lezione... fino all'ingresso in accademia ha fatto un'infinitÃ  di esperimenti senza piÃ¹ causare problemi."</i> <br />
Sin dall'ingresso in Accademia la sua scelta fu ovvia, medicina. Durante gli studi si specializzÃ² sempre di piÃ¹ in microbiologia e batteriologia.<br />
Finito di leggere il curriculum, Di Maria si concesse qualche minuto per pensare a come poter impiegare l'intelletto di questo ragazzo prima di iniziare la lettura degli altri.<br />
<br /><b>SOLIII - USS Novalis, Plancia<br />
14/07/2395, Ore 10:50 - D.S. 72532.75</b><br /><br />
Nimosit aveva visionato velocemente i vari curriculum, giusto per dare un'indicazione agli ufficiali, ma ora, seduto sulla poltrona di comando, si mise a leggere con piÃ¹ attenzione la scheda del cadetto che aveva scelto navigazione e quello che aveva scelto ingegneria.<br />
Roland McInnis, il pilota. Il suo primo volo fu a 4 anni dentro una sala ologrammi dove il padre, ingegnere in una stazione spaziale, lo portÃ² per il suo compleanno. Si capÃ¬ subito che il ragazzo aveva talento. Da quel momento partecipÃ², accompagnato dal padre, a tutte le gare possibili. <br />
<i>"Strano che sia entrato in Accademia... uno cosÃ¬ di solito continua a fare il pilota professionista."</i> <br />
A 17 anni il padre rimase ucciso durante un attacco alla stazione dove lavorava, e in quel preciso istante decise di seguire le orme del padre. <br />
<i>"Ecco il momento della decisione, ma comunque non spiega tutto..."</i><br />
In accademia si impegnÃ² moltissimo, riuscendo ad eccellere nel suo campo e a distinguersi dagli altri cadetti anche nelle altre materie. Strinse una forte amicizia con una compagna di corsi, la cadetta ingegnere Evrellia Zh'shyllir, andoriana. Insieme parteciparono a tutte le gare studentesche, lei modificava i veicoli e lui li pilotava. <br />
<i>"E questo? Cos'Ã¨?"</i> <br />
Richiamo ufficiale, McInnis e Zh'shyllir avevano creato un loro velivolo e l'avevano collaudato nel campus di notte. Il volo andÃ² relativamente bene fino al momento dell'atterraggio quando gli smorzatori si guastarono e McInnis si schiantÃ² nella palestra. Le ferite lo costrinsero a letto per un mese, ma appena ristabilito riprese i test, questa volta autorizzati, con Zh'shyllir.<br />
<i>"Decisamente non si tira indietro e non manca di coraggio. A Oxila sarebbe piaciuto. Sotto il prossimo. Zh'shyllir."</i><br />
Evrellia Zh'shyllir, andoriana. Ha 6 fratelli piÃ¹ grandi. Contrariamente alla tradizione militaristica della famiglia Evrellia decise di seguire la sua propensione all'ingegneria. Infatti sin da piccola dimostrÃ² un'innata propensione per l'elettronica e l'ingegneria meccanica modificando piÃ¹ volte, sempre senza il consenso del proprietario, i vari veicoli dei fratelli, genitori e di chiunque avesse la sventura di lasciare incustodito per piÃ¹ di 10 minuti il proprio veicolo nelle sue vicinanze. Appena ne ebbe l'occasione, contro il parere dei genitori, si iscrisse all'Accademia. <i>"Dev'essere un bel peperino 'sta qui..."</i> <br />
Il curriculum proseguiva poi sulla falsa riga di quello di McInnis, riportando, ovviamente, gli stessi fatti.<br />
<br /><b>SOLIII - USS Novalis, Laboratorio scientifico 1 - Ufficio Scientifico Capo<br />
14/07/2395, Ore 10:50 - D.S. 72532.75</b><br /><br />
Kuz aveva iniziato a leggere i curriculum giÃ  dentro il turbo ascensore. In breve si era scorsa quello del cadetto Va'Lah e le era sembrato un ottimo studente dotato di una fantasia scientifica poco comune tra i vulcaniani. Probabilmente la "contaminazione" degli altri membri dei due equipaggi aveva dato frutti insperati.<br />
Stava terminando la lettura del curriculum dell'andoriana quando varcÃ² la porta del suo ufficio. Si sedette e iniziÃ² la lettura del curriculum che ovviamente le interessava di piÃ¹: Anson Lee, umano, il cadetto scientifico.<br />
Anche il suo curriculum era un susseguirsi di successi e imprese encomiabili. Quello che maggiormente attirÃ² l'attenzione di Kuz fu la ricerca condotta sul dilitio. Si era inventato un procedimento, decisamente poco convenzionale, interdisciplinare che lo purificava di un 3,5% in piÃ¹.<br />
<i>"Un ottimo risultato per un cadetto... sembra una delle tipiche invenzioni di un ufficiale su una nave stellare... poche risorse e tanta fantasia."</i> <br />
Il resto del curriculum continuava riportando altri esperimenti e altri encomi. <i>"Decisamente un ragazzo dedito allo studio, perÃ² sembra faccia tutto da solo... sarÃ  dura farlo lavorare in squadra."</i><br />
<br /><b>SOLIII - USS Novalis, Ufficio Capo della Sicurezza<br />
14/07/2395, Ore 10:50 - D.S. 72532.75</b><br /><br />
Sev aveva sfogliato i vari curriculum e si era tenuto per ultimi i due che piÃ¹ gli interessavano: tattico e sicurezza.<br />
Il tattico, un ragazzo umano di nome John Hugh, aveva seguito un piano di studi prevalentemente basato sul combattimento spaziale. Ma sembrava una tradizione di famiglia dato che quasi tutti i suoi parenti erano stati imbarcati come ufficiali tattici o militari. Tra le varie attivitÃ  riportate nel curriculum una attirÃ² maggiormente l'attenzione di Sev: aveva organizzato e coordinato un gruppo per delle simulazioni di battaglia molto articolate. In generale dal curriculum si evinceva che il ragazzo aveva spiccate qualitÃ  da leader.<br />
<i>"Potrebbe diventare Capitano in breve questo qua..."</i><br />
Poi passÃ² al suo preferito. Rarur Bod. Betazoide.<br />
<i>"Oh... bello questo! Voglio vedere come faranno a mentirgli..."</i><br />
All'etÃ  di 6 anni iniziÃ² il suo primo corso di difesa, per poi all'etÃ  di 19 anni diventare maestro in ben 6 arti differenti.<br />
<i>"Notevole..."</i><br />
Appena entrato in Accademia si Ã¨ sempre distinto per una logica quasi vulcaniana, molto meticoloso e intuitivo.<br />
<i>"Un perfetto investigatore."</i><br />
Durante gli allenamenti era sempre il primo ad iniziare e l'ultimo a smettere, e sempre un modello per i compagni. A 20 anni un episodio ha minato la fiducia dei compagni: un piccolo furto commesso in un alloggio fu risolto da Rarur, cosa che comportÃ² un richiamo formale per il colpevole, un encomio da parte dell'Accademia per Rarur, ma al contempo i suoi compagni iniziarono ad evitarlo.<br />
<i>"Ahi ahi...questo non ci voleva ragazzo..."</i><br />
Mise giÃ¹ il D-padd pensando a cosa poter far fare ai cadetti. I suoi pensieri furono interrotti dal trillo del comunicatore.<br />
=/\= Nimosit a Sev. A rapporto nell'hangar navette 3 per accogliere i cadetti. Spero tu sia riuscito a leggere tutti i curriculum. =/\=<br />
"Arrivo subito." Rispose il bajoriano mentre si alzava. <br />
"Si ho appena terminato di leggere..." si interruppe perchÃ© il suo sguardo fu catturato da un ultimo curriculum che gli era sfuggito, quello dell'OPS.<br />
<i>"E quello da dove salta fuori...?"</i><br />
"...i curriculum..."<br />
AfferrÃ² il D-padd e si diresse correndo verso il turbo ascensore. ImpartÃ¬ il comando e iniziÃ² a leggere velocemente.<br />
Rizaich, Sauriana. La sua famiglia possiede un appezzamento dove producono il famoso brandy. Appassionata di informatica sin da piccola ha migliorato piÃ¹ volte l'efficienza della fabbrica dei genitori. Si Ã¨ arruolata nella flotta appena possibile.<br />
<i>"Vabbeh, direi che basterÃ  cosÃ¬..."</i> PensÃ² mentre si aprivano le porte.<br />
Nimosit era lÃ¬ che l'aspettava.<br />
"Ti sei preparato?"<br />
"Per quanto possibile..." Rispose sorridendo.<br />
"Cosa ne pensi?"<br />
"CosÃ¬ al volo... Va'Lah mi sembra molto focalizzato sul risultato finale. McInnis mi pare una testa calda, ma con il cuore al posto giusto. Zh'shyll... lei, Ã¨ una ragazza interessante, molto fantasiosa e senza peli sulla lingua. Anson Lee non lo so di preciso, per quel che ne posso capire Ã¨ preparato, altro non lo so. Rizaich, l'ho letto un po'...velocemente, ma mi sembra in gamba. Rarur Bod, ottimo investigatore, ma temo sia troppo concentrato su quello che fa per rendersi conto di quali saranno le conseguenze. John Hugh mi sembra un leader capace, ma anche un po' forzato a prendere quella direzione, bisogna vedere effettivamente come lavora."<br />
"Concordo." Vedendo attraccare la navetta Nimosit concluse il dialogo. "Fagli fare un giro rapido della nave, portali ai loro alloggi e poi portali in Infermeria da Otello."<br />
"Ok, nessun problema!" Rispose con un occhiolino ed entrambi si avvicinarono alla navetta.<br />
Poco dopo l'attracco scese il primo dei cadetti, Hugh, seguito dagli altri.<br />
Nimosit attese che tutti si fossero schierati e si presentÃ².<br />
"Benvenuti a bordo. Sono il Comandante Coral Nimosit, Primo Ufficiale della Novalis. Ãˆ un piacere conoscervi. Lui Ã¨ il Tenente Comandante Nathel Sev, Capo della Sicurezza, vi farÃ  fare un primo giro della nave e vi scorterÃ  in infermeria dall'Ufficiale Medico Capo Otello Di Maria, inizierete con lui il vostro programma di addestramento."<br />
Nimosit terminÃ² lasciando tempo ai cadetti di assimilare ed, eventualmente, domandare qualcosa. Hugh prese la parola quasi subito.<br />
"Chiedo il permesso di parlare, signore."<br />
Nimosit e Sev si guardarono e poi l'umano rispose.<br />
"Prego."<br />
"Grazie.  Comandante Nimosit, signore, per noi Ã¨ un onore essere qui. Sono il cadetto John Hugh. Lasci che le presenti i miei compagni. Va'Lah, Roland McInnis, Evrellia Zh'shyllir, Anson Lee, Rarur Bod, Rizaich e, assegnato al gruppo pochi attimi prima del decollo, Bryan Morein."<br />
Tutti fecero dei cenni con la testa quando udirono il loro nome.<br />
"Bene, se non ci sono domande, vi lascio andare. Di nuovo benvenuti a bordo, e buon lavoro a tutti voi."<br />
Dopo qualche secondo Nimosit si diresse verso il turbo ascensore e Sev richiamÃ² i cadetti.<br />
"Forza ragazzi, con me per il giro turistico!"<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Nathel Sev</author>
            <pubDate>Sun, 14 Aug 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-03 Manovre evasive</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=14&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Coral Nimosit<br /><br />USS Novalis, in orbita attorno al pianeta Terra - Plancia<br />
DT 14/07/2395, ore 11:00 - DS 72532.76<br />
Nimosit uscÃ¬ dal turboascensore ritrovandosi in plancia. Aveva affibbiato i cadetti al buon Sev, per far fare loro un breve tour della nave. Sapeva di non avere molto tempo prima che gli ritornassero tra i piedi, ma c'era una cosa che doveva fare.<br />
Appena lo vide arrivare, Kuz fece per alzarsi dalla poltrona ma il Primo Ufficiale fu piÃ¹ veloce di lei.<br />
<br />
"Stai pure." - L'anticipÃ² posandole gentilmente una mano sulla spalla, mentre passava oltre. - "Sono nel mio ufficio se serve." <br />
La giovane annuÃ¬, tornando ai suoi tediosi ma necessari compiti di routine sul ponte di comando.<br />
Appena entrato nel suo ufficio Nimosit si avvicinÃ² al replicatore ordinando un caffÃ¨ lungo ben zuccherato, mentre, con la coda dell'occhio fissÃ² il D-padd sulla scrivania. Non era la prima volta che esaminava quel curriculum, e forse non sarebbe stata nemmeno l'ultima,<br />
riflettÃ©. Si sedette, appoggiando la tazza fumante, prese il D-padd e cancellÃ² dalla schermata principale i curricula dei cadetti appena saliti a bordo. RichiamÃ²,  invece, un altro file che si aprÃ¬ all'istante.<br />
<br />
<i>Tenente Comandante Aleksei Romanov.</i><br />
<br />
L'imbarco di Romanov era sicuramente stato del tutto particolare, soprattutto per il pregresso. Ovviamente si riferiva a quanto accaduto solo poche settimane prima su Nike II ai negoziati tra Impero Romulano e Federazione. Kuribayashi aveva messo al corrente il suo numero uno sul ruolo avuto da Romanov nella missione, chiedendogli di non divulgare la cosa al resto dell'equipaggio. E quando il capitano 'chiedeva' era saggio obbedire! Inutile dire che sia Lan sia soprattutto Dwalla si erano rivelati comprensibilmente sospettosi, tuttavia non erano ancora riusciti a collegare gli eventi passati al nuovo arrivato. Un brivido corse lungo la sua schiena al solo pensare quanto insistente sarebbe potuta diventare il consigliere se avesse solo sospettato che il primo ufficiale potesse essere al corrente di informazioni classificate al riguardo! Non avrebbe avuto scampo.<br />
<br />
PosÃ² di nuovo gli occhi sul D-padd. Aveva letto e riletto quel cv ormai decine di volte, come anche i rapporti confidenziali dei superiori di Romanov, tutto per cercare di inquadrare l'uomo. E l'ufficiale.<br />
<br />
<i>Elusivo.</i><br />
<br />
Era l'aggettivo che meglio descriveva, al momento, il carattere del nuovo arrivato. Non era da intendersi per forza in senso negativo, riflettÃ©. D'altra parte, ammise Nimosit, non era facile immergersi in una realtÃ  cosÃ¬ complessa come quella della Novalis, soprattutto provenendo da esperienze come quelle fatte da Romanov in passato.<br />
<br />
<i>Tempo.</i><br />
<br />
Probabilmente il tempo avrebbe risolto molte questioni.<br />
<br />
=/\= Kuz a Nimosit. =/\=<br />
"Ti ascolto." Rispose toccando il comunicatore.<br />
=/\= I cadetti sono in plancia, signore. =/\=<br />
<i>Dannazione!</i><br />
"Molto bene, falli aspettare un secondo. Potresti fare un salto qui in ufficio?"<br />
=/\= Arrivo. =/\=<br />
<br />
Dopo pochi secondi il trillo alla porta segnalÃ³ a Nimosit che Kuz era lÃ¬ fuori.<br />
<br />
"Entra pure."<br />
"Signore." Il Primo Ufficiale attese che la porta si fosse richiusa alle spalle dell'ufficiale scientifico.<br />
"Una domanda secca......hai letto anche tu il curriculum del nuovo ufficiale tattico......che idea ti sei fatta?" - E finÃ¬ di sorseggiare il suo caffÃ¨. - "Confido nel tuo sesto senso femminile." La punzecchiÃ².<br />
<br />
Lei aggrottÃ² la fronte, un po' perchÃ© non si aspettava la domanda, un po' perchÃ© il suo sesto senso femminile si era giÃ  messo in moto.<br />
<br />
"Ho pochi dati al momento signore, sembra un tipo a posto comunque; forse un po'.......evasivo. Sono convinta che il tempo giochi dalla nostra parte ed impareremo a conoscerci tutti meglio."<br />
<br />
Nimosit sorrise. Aveva un gran equipaggio.<br />
<br />
"Grazie."<br />
"E.....i cadetti? " Le ricordÃ² lei.<br />
"Ah giÃ ......dannazione, sono a corto di manovre evasive!" - borbottÃ² il Primo Ufficiale mentre si alzava, sotto lo sguardo divertito dell'Ufficiale Scientifico. - "Andiamo."<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
DT 14/07/2395, ore 11:47 - D.S. 72532.85</b><br /><br />
I cadetti erano tutti lÃ¬, sulla parte alta della plancia, con quello sguardo misto tra estasi ed incredulitÃ . Nimosit ne fu quasi divertito. AttraversÃ² il ponte di comando a grandi falcate andando a sistemarsi difronte al piccolo drappello.<br />
<br />
"Bene signori, quello che avete davanti Ã¨ il cervello della nave, il luogo in cui tutte le decisioni, piccole o grandi, vengono prese." - si aspettÃ² quasi di sentire gli ooooh di ammirazione di quel ristretto pubblico. - "Questa Ã¨ la poltrona di comando, quella piÃ¹ ambita. A proposito, attenzione......scotta!" - I ragazzi sorrisero alla velata battuta del numero uno. - "Lasciate che vi presenti gli ufficiali di plancia di questo turno." -<br />
<br />
Uno ad uno presentÃ² tutti gli ufficiali presenti. - "Non vedo il comandante Sev!" Fece guardandosi intorno.<br />
<br />
"Ehm, il comandante Sev ha detto che ci avrebbe raggiunto fra un attimo perchÃ© aveva alcune cose urgenti da sistemare." Intervenne il cadetto Hugh. Nimosit alzÃ² un sopracciglio.<br />
"Ah, ha detto cosÃ¬! Molto bene......me ne ricorderÃ² quando stilerÃ² i nuovi turni gamma....."<br />
<br />
<b>Sol III, San Francisco - Comando di Flotta<br />
Nello stesso momento</b><br />
La terza commissione degli Affari Interni era riunita nella sala cinque. Era composta dagli ammiragli Taggart e Dalcoy; esperto ed anziano il primo, giovane ed enigmatico il secondo. A Dwalla non piacevano entrambi. Avevano ripercorso in maniera dettagliata gli eventi appena conclusi che avevano portato al negoziato di Nike II, tralasciando, volutamente, gli esiti dello stesso, ancora da decifrare del tutto. Per far questo avevano convocato contemporaneamente sia il capitano sia i due ufficiali della Novalis, spiegarono. Tutte quelle informazioni erano facilmente reperibili dai rapporti degli ufficiali e dal diario di bordo della nave. Era intenzione dei commissari procedere a colloqui privati, con ciascuno degli ufficiali, per chiarire 'alcuni dettagli'.<br />
<br />
Anche sulla Novalis Kuribayashi aveva dovuto 'chiarire' alcuni dettagli ai suoi, al sicuro da orecchie indiscrete. Nei rapporti e nel diario di bordo non si faceva accenno alla Ghostshell, all'Ammiraglio Valar ed al ruolo che essi avevano avuto nel salvataggio di Selk. E non poteva essere che cosÃ¬,  vista la stessa natura della nave e del suo equipaggio. La loro esistenza era sconosciuta perfino ai servizi segreti federali. Una misura resasi necessaria per contrastare chi, all'interno della Federazione, avesse fatto doppio gioco col nemico, proprio come accaduto nell'affare Entrax appena risolto. Kuribayashi aveva preteso da tutti la massima segretezza su questo punto, dopo aver illustrato nei dettagli il ruolo della Ghostshell durante la missione. Il capitano conosceva bene i metodi delle commissioni di inchiesta e volle mettere al corrente soprattutto Oxila e Thevek di come sarebbero andate le cose, con ogni probabilitÃ , al Comando di Flotta. Le loro tre versioni dei fatti dovevano essere del tutto compatibili tra loro e col resto delle informazioni in possesso della commissione.<br />
Ma il capitano evitÃ² deliberatamente di chiarire un paio di punti oscuri.<br />
Il comandante Thevek fu l'ultima ad essere sentita. UscÃ¬ lentamente dalla sala con le braccia conserte e gli occhi a terra.<br />
<br />
"Mi hanno fatto parecchie domande sulla figura sconosciuta che ha salvato me e Lan." SussurrÃ² avvicinandosi al capitano e al timoniere.<br />
"Del tutto prevedibile." - rispose asciutto Kuribayashi.<br />
"Hanno voluto ogni particolare, anche i piÃ¹ insignificanti. Sembravano molto interessati."<br />
"Anch'io ho avuto la netta sensazione che non fossimo noi i veri obiettivi di questo interrogatorio. - Aggiunse il timoniere, sentendo le parole della donna. - "Credo che il loro scopo fosse proprio quello di delineare meglio i contorni del nostro uomo."<br />
<br />
"Nonostante abbiano dosato millimetricamente le parole, la loro mimica facciale, in certi frangenti, Ã¨ stata palese." - ContinuÃ² lei. - "Stanno cercando un nome, un volto, un nesso. Ãˆ molto importante per loro." PosÃ² i grandi occhi su Kuribayashi, fissandolo. Il capitano sostenne lo sguardo del consigliere per alcuni secondi.<br />
"Ãˆ tempo di tornare sulla Novalis." - Fece lui. - "Ci sono un paio di cose che non vi ho ancora detto."<br />
<br />
USS Novalis, Plancia<br />
14/07/2395, ore 12:05 - D.S. 72532.88<br />
I cadetti avevano subito dimostrato interesse per l'ufficiale scientifico, vista soprattutto la sua giovane etÃ . Avevano cominciato a farle diverse domande e lei si era prestata di buon grado a descrivere loro il funzionamento della postazione scientifica e, piÃ¹ in generale, del suo ruolo sulla nave.<br />
<br />
"Una quantitÃ  di dati ed informazioni impressionante!" Intervenne ad un certo punto il cadetto Lee.<br />
"I dati e le informazioni che siamo in grado di raccogliere da tutti i sensori presenti su questa nave sono davvero impressionati, sono d'accordo." - sorrise la donna. - "Tuttavia quello che deve imparare a fare un buon ufficiale scientifico Ã¨ saper interpretare correttamente tutti questi elementi. E ciÃ² Ã¨ tanto piÃ¹ vero in battaglia, dove il tempo Ã¨ sempre tiranno!" - Gli altri annuirono convinti. - "Il mio ruolo, come quello degli altri miei colleghi, Ã¨ quello di supportare le decisioni del capitano e del primo ufficiale; solo un'analisi corretta e tempestiva dei dati raccolti puÃ² permetterlo. Inutile dire che questa capacitÃ  si acquisisce solo con il tempo, la fatica, la pratica, l'impegno. Nessun libro di scuola potrÃ  mai trasformarvi in un ottimo ufficiale. Quello dipende unicamente da voi stessi!"<br />
<br />
"Che Dio ci protegga dai cadetti!" ChiosÃ² alla fine Nimosit con le braccia conserte e gli occhi al cielo. I giovani risero alla battuta del numero uno, tutti tranne il vulcaniano Va'Lah ovviamente.<br />
"Signore?" AlzÃ² la mano l'ultimo arrivato, Brian Morein, in un gesto molto universitario.<br />
"Prego." Rispose Nimosit.<br />
"Qual Ã¨ la missione attuale della Novalis?"<br />
"Attualmente siamo in orbita attorno alla Terra fino a quando non avremo terminato gli ultimi controlli su tutti i sistemi della nave.<br />
E' una procedura standard dopo ogni missione. Al momento il capitano Kuribayashi, il nostro timoniere Oxila e il consigliere Thevek si trovano al Comando di Flotta per delle riunioni e confido che presto possano tornare a bordo. La nostra prossima missione?" - Attese con fare melodrammatico. - "Siete voi la nostra missione! Venite con me."<br />
E senza aggiungere altro si diresse verso il turboascensore seguito dal manipolo di giovani menti.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Ponte 8 - Terapia intensiva<br />
Poco dopo</b><br /><br />
Trovarono Di Maria a colloquio con due infermieri proprio nel piccolo atrio della terapia intensiva; il dottore stava impartendo alcune direttive ai suoi.<br />
<br />
"Doc, spero di non disturbarti!" Lo chiamÃ² Nimosit.<br />
"Affatto. Normale routine. Abbiamo solo un parto un po' piÃ¹ complicato del solito da monitorare." Rispose il dottore salutando con un cenno del capo i cadetti.<br />
"Di chi si tratta?"<br />
"Il tenente Dwight. Il padre della bimba Ã¨ il Tenente Crellon."<br />
"Ktariano!" Nimosit fischiÃ² sonoramente.<br />
"GiÃ , nelle gravidanze umano-ktariane si puÃ² verificare, anche se raramente, che il bambino cambi posizione e che le placche esocraniali siano a contatto con la parete uterina, facendo rischiare una emorragia alla madre. La stiamo monitorizzando costantemente."<br />
"Potrei assisterla dottore? " Intervenne il cadetto Va'Lah molto interessato.<br />
"Molto bene." - Si intromise Nimosit cogliendo la palla al balzo. - "Noi proseguiamo, a presto doc." E lasciÃ² Di Maria ed il suo nuovo aiutante, sapendo benissimo che il dottore poteva occuparsi del giovane cadetto, vista la naturale indole gentile e disponibile.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Ponte 5 - Ufficio principale della sicurezza<br />
Poco dopo</b><br /><br />
Nimosit stanÃ² Sev nel suo ufficio, occupandolo con la truppa di cadetti.<br />
<br />
"Stavo per venire da te in plancia!" TentÃ² di difendersi il Bajoriano.<br />
"Pensiero gentile." - Lo canzonÃ² Nimosit. - "Non ti disturbare, ti ho portato qui i nostri futuri ufficiali. Hai niente per loro?"<br />
"Pensavo di rimettere mano alle procedure di ingaggio a terra e di abbordaggio, visto che ho un po' di tempo a disposizione. Sono ormai piuttosto datate."<br />
"Non dovrebbe occuparsene il Comando di Flotta direttamente, signore?" Chiese candidamente il cadetto Bod.<br />
<br />
Sev sfoggiÃ² il suo miglior sorriso a trentadue denti, passando lo sguardo dal cadetto al primo ufficiale, il quale sbuffÃ² platealmente scuotendo la testa.<br />
<br />
"Giovani germogli innocenti! Non sanno con chi hanno a che fare. E' tutto tuo."<br />
"Posso rimanere anch'io?" Intervenne il cadetto Hugh.<br />
"Permesso accordato." Concluse Nimosit dopo un breve sguardo d'intesa con Sev.<br />
"Informo io Aleksei." Fece l'altro, mentre il primo ufficiale proseguÃ¬.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Ponte 15 - Sezione ingegneria principale<br />
Di lÃ¬ a poco</b><br /><br />
Trovarono il tenente comandante Borodin a sbraitare in russo verso le passerelle del livello superiore. Sicuramente ce l'aveva con qualcuno dei suoi.<br />
<br />
"Grigory! Tutto bene?" Chiese il Primo Ufficiale.<br />
"HeT!!! No, comandante, non va per niente bene. Il modulatore di polarizzazione del dissipatore di flusso secondario non ne vuole sapere di funzionare correttamente! Abbiamo smontato e rimontato decine di volte tutti i pannelli dei sottosistemi collegati ma non riusciamo a capire dove sia il problema. Ho effettuato personalmente diagnostiche di primo e secondo livello senza risultato. Dovremo provvedere ad effettuare diagnostiche ancora piÃ¹ approfondite e questo vuol dire solo una cosa...tempo!!!"<br />
"Oggi Ã¨ il tuo giorno fortunato, amico mio. Ti darÃ  una mano questo nuovo cadetto." E con una leggera spintarella fece fare un piccolo passo avanti alla titubante Zh'shyllir. L'altro la squadrÃ² da capo a piedi.<br />
"Chi Ã¨ questa?"<br />
"Cadetto Evrellia  Zh'shyllir, signore." Rispose lei raddrizzando la schiena.<br />
"Ð¿Ñ€Ð¾ÐºÐ»ÑÑ‚ÑŒÐµ!!" (trad. dannazione)<br />
"Suvvia Gregory, potrebbe esserti di aiuto."<br />
L'ingegnere mise un Dpad in mano ad Evrellia.<br />
"Vedi questi numeri?" - Lei annuÃ¬. - "Se diventano rossi e cominciano a lampeggiare allora tu urla. Urla forte!"<br />
"PerchÃ¨ signore?" Chiese la giovane con gli occhi sbarrati.<br />
"PerchÃ¨ refrigerante del nucleo sta per uscire e noi dobbiamo scappare subito!!"<br />
"Umorismo russo." BofonchiÃ² Nimosit prima di andarsene, seguito dai pochi titubanti cadetti rimasti.<br />
"Posso chiedere dove stiamo andando signore." Fece dopo alcuni minuti il cadetto McInnis, interpretando la curiositÃ  dei suoi colleghi.<br />
Stavano camminando per i corridoi della nave da un pÃ². Nimosit si voltÃ² a fronteggiare i tre giovani rimasti, McInnis appunto, Rizaich e Morein.<br />
"Per voi ho in mente un programma speciale." - disse loro con una smorfia sul volto. - "Avete mai comandato una nave da guerra!"<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Ponte 1 - Plancia<br />
5 minuti dopo</b><br /><br />
"Se avete scelto l'Accademia della Flotta Stellare vuol dire che, con un pÃ³ di fortuna, un giorno siederete su un ponte di comando come questo." - IniziÃ² il primo ufficiale abbracciando tutta la plancia nella quale erano tornati. - "E non importa se opererete su una nave medica, su un vascello da esplorazione scientifica o su una nave da guerra come questa. La responsabilitÃ , il senso del dovere, e perchÃ¨ no....la paura. Saranno sempre le medesime." - Attese che le sue parole fossero comprese dai tre giovani. - "Attualmente il comandante Roth, il nostro capo OPS Ã¨ in licenza, quindi cadetto Rizaich, quella Ã¨ la sua nuova postazione." - IndicÃ² la consolle delle operazioni alla giovane che, in un misto di eccitazione e suspense, vi si avvicinÃ². - "Cadetto McInnis, prenda pure il posto del guardiamarina Voth, e non si preoccupi, cercheremo di non farla andare a sbattere su qualche stazione!" - L'altro obbedÃ¬ cautamente. Nimosit si voltÃ² poi verso l'ultimo rimasto. - "Cadetto Morein, si dice un gran bene di lei!" Lo stuzzicÃ² il Primo Ufficiale.<br />
<br />
"Dicerie!" Rispose l'altro con un sorriso sardonico in volto, strappando una breve risata al numero uno.<br />
<br />
"Per lei c'Ã¨ la poltrona piÃ¹ importante." E indicÃ² platealmente la postazione di comando, al centro della plancia.<br />
]]></description>
            <author>Comandante Coral Nimosit</author>
            <pubDate>Sun, 11 Sep 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-04 Alla via cosÃ¬</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=14&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dwalla Thevek<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Novalis, Ufficio del Capitano<br />
14/07/2395 ore 12:40 - D.S. 72532.95</b><br /><br />
"E questo Ã¨ tutto quello che posso dirvi." disse Kuribayashi sporgendosi in avanti e appoggiando i gomiti sulla scrivania<br />
<br />
Lo sguardo di Oxila trapelava insoddisfazione, ma sembrava intenzionato a non commentare o contraddire il suo Capitano; il consigliere invece lo stava fissando senza far trasparire alcuna emozione.<br />
<i>"Capisco come Coral perda tutte quelle partite a poker. Quando ci si mette, Dwalla Ã¨ veramente enigmatica."</i> pensÃ² fissando gli occhi in quelli della donna.<br />
"Domande?" aggiunse per riempire il vuoto che si era creato.<br />
"Solo una Capitano..." disse Dwalla in tono neutro "capisco il non dover rischiare nulla, ma sapendo prima certe cose avremmo agito diversamente. Ritengo che tutto questo sia una mancanza di fiducia in me e nel Tenente Oxila."<br />
"Comandante non si tratta di fiducia, ma di preservare un segreto. L'Ammiraglio Valar ha fatto un'eccezione e almeno dieci persone sono venute a conoscenza della loro presenza. E per un'organizzazione che vive di segretezza, quindi sono giÃ  dieci persone di troppo. E poi ho la sensazione che il Tenente Comandante Romanov nasconda qualcosa anche a me...e prima che me lo domandi: no, non voglio sapere cosa mi nasconde. Ho ricevuto piÃ¹ di una rassicurazione circa la sua professionalitÃ , lealtÃ  e competenza. Altrimenti mi sarei opposto al suo trasferimento sulla Novalis. A proposito: ha sentito il comandante Moore?"<br />
"SÃ¬, nonostante le sue lamentele mi Ã¨ sembrato contento" disse Dwalla rilassandosi e facendo sospirare di sollievo Kuribayashi "Il dipartimento tattico della Flotta Stellare Ã¨ il suo ambiente naturale. Ha qualche ordine specifico sui cadetti che abbiamo a bordo?"<br />
"Ne parli con Nimosit, ho delegato a lui ogni dettaglio. Bene, potete andare."<br />
I due si alzarono. Kuribayashi aveva giÃ  preso in mano un D-padd quando Dwalla dalla porta si girÃ² verso la scrivania<br />
"Capitano?<br />
"SÃ¬?"<br />
"Lei puÃ² non voler sapere quello che le nasconde. Ma io intendo scoprirlo ugualmente."<br />
Il capitano sorrise<br />
"Allora mi faccia sapere"<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
14/07/2395 ore 12:49 - D.S. 72532.97</b><br /><br />
"Cadetto Morein! Non Ã¨ quella la poltrona a cui dovrebbe aspirare..." disse Dwalla perentoriamente entrando in Plancia seguita da Oxila che andÃ² a fare conoscenza col giovane cadetto seduto al timone.<br />
Il Cadetto balzÃ² in piedi come se la poltrona del Capitano fosse diventata improvvisamente arroventata e riservÃ² uno sguardo confuso al Primo Ufficiale che sedeva alla sua destra. <br />
Nimosit sorrise.<br />
"Comandante Thevek! Finalmente... vedo con piacere che ha avuto tempo di studiare le schede dei giovani cadetti. Comunque in attesa del suo arrivo ho pensato che, sebbene consigliare non sia comandare, la poltrona di comando poteva essere un buon punto di inizio per immedesimarsi e capire." disse Coral con voce allegra "Beh Cadetto Morein, questa Ã¨ il Tenente Comandante Dwalla Thevek, il consigliere della nave..."<br />
"E' un grande onore poter lavorare con lei comandante, ho letto tutti i suoi libri... Se posso permettermi le foto non rendono giustizia alla sua bellezza." disse il giovane con fare galante<br />
"Ha seguito i corsi del professor Kobhol?" rispose Dwalla senza rispondere agli onori tributati, cosa che spiazzÃ² il cadetto che probabilmente pensava di cavarsela elogiando il suo fascino.<br />
"Ehm...ah! SÃ¬. Dinamiche di scambio verbale nei processi diplomatici.... capisco" sul volto del giovane si aprÃ¬ un sorriso.<br />
"Credo di essermi perso" confessÃ² Nimosit<br />
"Mi scusi Comandante, ma ho voluto un po' giocare a testare i tempi di risposta del giovane cadetto qui presente, di cui, sÃ¬ ho avuto modo di studiare la scheda."<br />
"E come se l'Ã¨ cavata?"<br />
"Per il momento non mi esprimo" rispose Dwalla con un tono ironico che strappÃ² una risata a Nimosit "...tornando a noi, posso portare via dalla Plancia questo giovane?" riprese Dwalla, parlando come se il cadetto non fosse presente.<br />
"Certamente, perchÃ© non illustra al cadetto Morein le procedure di valutazione che abbiamo applicato nell'ultimo anno?" propose quindi il Primo Ufficiale<br />
"Senz'altro, venga Cadetto...ah, Comandante?"<br />
"SÃ¬?"<br />
"Sa dov'Ã¨ il comandante Romanov?"<br />
"In armeria, era occupato con una diagnostica di livello 2 sui sistemi automatici di puntamento dei siluri."<br />
"Grazie! Allora Cadetto, vogliamo andare?"<br />
"Dopo di lei."<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Ponte 5 - Ufficio Principale della Sicurezza<br />
14/07/2395 ore 12:51 - D.S. 72532.97</b><br /><br />
 "Ãˆ permesso?" chiese Dwalla, entrando nell'Ufficio della sicurezza seguita ad un passo da Morein.<br />
Sev e due giovani cadetti erano impegnati a spostare unitÃ  e campi di forza su una simulazione olografica al centro della stanza che al momento stava riproducendo la sezione ingegneria della Novalis. Puntini rossi si riversavano da diverse fratture nello scafo e un inquietante death counter lampeggiava vistosamente.<br />
<br />
"Se spostassimo un campo di forza qui, si potrebbe limitare l'accesso alle piastre di controllo del nucleo."<br />
"Ma cosÃ¬ facendo si aprirebbe la strada da questa parte e un facile accesso ai sistemi di supporto vitale. Ricorda che in questa simulazione gli assalitori hanno fatto una breccia nello scafo e sono entrati con tute ambientali, quindi una perdita di ossigeno o gravitÃ  danneggerebbe piÃ¹ noi che loro." disse Sev animatamente, poi parve finalmente accorgersi di Dwalla e del giovane cadetto che li guardavano incuriositi "Ah, comandante Thevek, scusi, ma stavamo revisionando le procedure di difesa in caso di abbordaggio."<br />
"Come ce la caviamo?"<br />
"Come puÃ² vedere dal contatore di vittime, al momento non tanto bene, ma stiamo facendo progressi. Voleva qualcosa?"<br />
"Chiedevo se il cadetto Hugh volesse andare in armeria, considerato che il comandante Romanov si trova lÃ¬ impegnato in un'analisi sui sistemi di puntamento. E dato che noi eravamo di passaggio..."<br />
Sev rivolse uno sguardo interrogativo a Dwalla e capÃ¬ istantaneamente dove volesse andare a parare. La consigliera stava cercando solo una scusa per andare in armeria.<br />
"Ha sentito Cadetto Hugh? Le interessa?"<br />
"Senz'altro Comandante!"<br />
"E allora vada... ah...Dwalla?"<br />
La mezzosangue betazoide si girÃ² verso il bajoriano con fare di intesa.<br />
"Ho capito... ti farÃ² sapere"<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Ufficio del Capitano<br />
14/07/2395 ore 13:01 - DS 72532.99</b><br /><br />
"Ma Ammiraglio, un conto Ã¨ avere a bordo dei cadetti da addestrare, ben altro conto Ã¨ quello che mi chiede. Lasciare la Novalis in mano a dei poco piÃ¹ che ragazzini... non sono affatto d'accordo."<br />
=/\= Capitano, questi sono gli ordini e mi aspetto che lei li esegua al meglio. Tra due giorni dovreste essere nel sistema Lasturiano dove incontrerete la USS Kuala Lumpur. Qui Lei ne prenderÃ  il comando, sostituendosi al Comandante Riviera. La simulazione di battaglia Ã¨ stata studiata dai nostri esperti e le assicurÃ² che sarÃ  molto equilibrata, nonostante il divario tra le navi impegnate =/\= rispose l'Ammiraglio Ford.<br />
=/\= Devo crederle sulla parola, non so quali possibilitÃ  abbia una nave di classe Excelsior contro la Novalis =/\=<br />
=/\= Probabilmente si ricrederÃ  quando avrÃ  esaminato le specifiche del sistema stellare. Mi aspetto grandi cose, Capitano. Avete l'opportunitÃ  di dimostrare e insegnare a dei ragazzi che non sempre la tecnologia fa la differenza, ma che l'esperienza e la capacitÃ  possono colmare il divario. Ci risentiamo tra tre giorni a fine simulazione. Ford chiudo. =/\=<br />
Kuribayashi si alzÃ² dalla sua scrivania e andÃ² verso il replicatore.<br />
"The bianco, 95Â° con una spruzzata di limone e miele di ciliegio" ordinÃ².<br />
Nei pochi secondi che il replicatore impiegÃ² per preparare la bevanda, il suo sguardo si posÃ² sul modellino della Novalis. Come avrebbe fatto a lasciare il comando di quella meraviglia a dei ragazzini?<br />
<i>"Speriamo bene..."</i><br />
PortÃ² la mano al suo commbadge<br />
"Kuribayashi a Nimosit. Comandante puÃ² raggiungermi nel mio Ufficio?"<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Armeria<br />
14/07/2395 ore 13:01 - D.S. 72532.99</b><br /><br />
"Comandante Romanov Ã¨ un piacere incontrarla finalmente."<br />
<br />
Aleksei sollevÃ² lo sguardo dall'analizzatore di modulazione e identificÃ² il portatore di quella bella voce, che lo chiamava, nel tenente comandante Thevek. Era indubbiamente una bella donna, ma qualcosa in lei lo rendeva nervoso. Dopo aver eseguito in passato alcune missioni sotto copertura per l'ammiraglio Powers, quello era un sesto senso. <br />
Non si era mai sentito a sua agio in compagnia delle donne, soprattutto delle belle donne come il comandante  Thevek.<br />
<i>"Diffida delle belle donne,"</i>  gli aveva sempre consigliato Powers <i>"tanto piÃ¹ se sono forti e intelligenti, perchÃ© la natura ha dato loro ben tre armi per colpirti."</i> si ripetÃ©. <br />
Alle spalle della donna che era entrata senza tanti complimenti c'erano due giovani cadetti incuriositi e intimoriti allo stesso tempo. <br />
Aleksei li guardÃ² e pensÃ²: <i>"Hanno capito che sta succedendo qualcosa..."</i><br />
<br />
Ormai Thevek era davanti a lui e con un sorriso magnifico e occhi amichevoli aveva proteso la mano verso di lui in segno di saluto. <br />
<br />
<i>"Vuole stringermi la mano. Ãˆ strana per essere una betazoide."</i> pensÃ² Aleksei<br />
<i>"Ãˆ strano per essere un umano... quanto vuole aspettare prima di stringermi la mano? Rischia di fare una pessima figura anche di fronte ai cadetti. Speravo che la loro presenza lo mettesse in difficoltÃ  e invece Ã¨ un muro. Devo assolutamente toccarlo e capire cosa gli passa per la testa."</i> pensÃ² Dwalla, mantenendo l'espressione amichevole <i>"Quando mi ha visto, le sue micro-espressioni sono passate subito ad allarme e preoccupazione. Ha paura di me... o di quello che potrei scoprire. Sta quasi stritolando quel tricoder..."</i><br />
"Ãˆ un piacere anche per me, comandante." rispose Romanov stringendo la mano di Dwalla<br />
<i>"Lalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalala."</i> fu l'unica cosa che Dwalla percepÃ¬ da quel contatto. <br />
<br />
Il comandante si era senza dubbio preparato al loro incontro, e la sua tensione derivava dal non sapere quanto la sua preparazione potesse essere efficace. Rendendosi conto che il suo tentativo diretto era stato deviato, Dwalla invito verso il cadetto Hugh ad avvicinarsi.<br />
"Comandante, questo Ã¨ il cadetto Hugh della sezione tattica, so che anche lei Ã¨ da poco a bordo, ma la sua esperienza potrebbe essere senz'altro d'aiuto per questo giovane"<br />
Aleksei abbozzÃ² un sorriso "Venga Cadetto, le faccio vedere le regolazioni dei sistemi di puntamento automatico. Grazie Comandante per aver portato il cadetto"<br />
"Nessun problema... alla prossima comandante... ah, il giovedÃ¬ sera Ã¨ serata poker nella mia stanza, lei gioca?"<br />
"Raramente."<br />
"VedrÃ  che riuscirÃ² a convincerla." rispose Dwalla uscendo dall'armeria insieme al cadetto Morein.<br />
Appena fuori dalla porta Dwalla si rivolse al giovane<br />
"Allora cosa ne pensa?"<br />
"Il comandante Ã¨ un uomo molto chiuso. Non so dirle altro... PuÃ² spiegarmi meglio?"<br />
"Ne so poco piÃ¹ di lei, Cadetto. Ma le prometto che andrÃ² a fondo della cosa."<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Sala Tattica<br />
DT 14/07/2395 ore 14:35 - DS 72533.17</b><br /><br />
"E questo Ã¨ quanto." concluse Kuribayashi appoggiandosi allo schienale.<br />
<br />
I volti dei cadetti erano elettrizzati, quelli degli ufficiali superiori perplessi. Dopotutto la Flotta chiedeva ai giovani di comandare una nave e ingaggiare una finta battaglia con una nave il cui equipaggio erano ufficiali molto esperti.<br />
<br />
"Sembra un'esperienza molto avanzata per dei cadetti. Come intende organizzare la cosa?" chiese Nimosit<br />
"Ci ho pensato molto e considerando che saranno richieste delle valutazioni e che il nucleo a curvatura della Novalis non ammette deviazioni dal continuo monitoraggio, ho pensato che lei, Comandante Nimosit, lei, comandante Thevek e lei, comandante Borodin, resterete a bordo della Novalis, in qualitÃ  di osservatori. Comandante Thevek, probabilmente la Flotta vorrÃ  dei report cosÃ¬ la inviterei a preparare un modulo di valutazione per questa prova. PuÃ² farsi assistere dal Cadetto Hugh, che intanto prenderÃ  confidenza con le procedure e i compiti del consigliere di bordo. Tutti gli altri, me compreso, prenderanno servizio sulla USS Kuala Lumpur per tutto il tempo della simulazione. Oxila il tempo per il rendez-vous?"<br />
"Dovremmo arrivare a destinazione tra 45 ore alla velocitÃ  attuale"<br />
"Perfetto. Per il momento usate queste ore per spiegare ai cadetti quali saranno le mansioni richieste nelle loro temporanee posizioni. In libertÃ ."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dwalla Thevek</author>
            <pubDate>Tue, 04 Oct 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-05 Quarantacinque ore</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=14&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Denay Kuz<br /><br /><br /><b>USS Novalis, Laboratorio di xeno-biologia<br />
DT 14/07/2395, ore 15:27 - D.S. 72533.27</b><br /><br />
Lan percorse rapidamente i corridoi per raggiungere i laboratori e poter parlare per qualche attimo con Denay in tranquillitÃ : non gli ci volle molto ad individuarla con lo sguardo e sorrise mentre la vedeva incantare con le sue spiegazioni il cadetto che gli stava di fronte.<br />
<br />
"Si potrebbe pensare che durante uno scontro navale solo la consolle tattica ed il timone abbiano un ruolo cruciale, ma non Ã¨ cosÃ¬: durante uno scontro, tutte le informazioni... anche quelle che ad un primo controllo potrebbero sembrare del tutto inutili, possono infine divenire fondamentali. Fin qui tutto chiaro?"<br />
"Limpido Comandante!" affermÃ² Lan, battendo sul tempo il cadetto Lee<br />
Denay si voltÃ², sentendo la voce del collega e incrociÃ² le braccia al petto "Aveva bisogno di qualcosa, tenente?"<br />
"In effetti si... ho bisogno di parlarti, in privato.." Lan osservÃ² il cadetto per svariati istanti "Sempre se possibile."<br />
Denay annuÃ¬ per poi osservare il cadetto "Nell'analizzatore ho inserito un campione, non le dirÃ² nulla a riguardo..- voglio vedere quante informazioni riuscirÃ  a ricavarne. E ricordi, anche il minimo dettaglio puÃ² fare la differenza." non attese risposte e si diresse verso il proprio ufficio "TornerÃ² da lei fra pochi minuti, cadetto."<br />
<br />
Lan sorrise soddisfatto per poi dare una gioviale pacca sulla spalla del giovane "Buon lavoro cadetto!" quindi seguÃ¬ la collega tutto soddisfatto, accedendo con lei nel suo ufficio e raggiungendola alla scrivania.<br />
Denay, dal canto suo sembrava un po' impaziente di tornare in laboratorio "Lan, cosa ci fai qui? Abbiamo all'incirca due giorni per trasformare un gruppo di cadetti del tutto inesperti in un equipaggio in grado di non distruggere la nave sino al nostro ritorno."<br />
"Mi sembra di poter capire che l'idea del Comando non ti piaccia..." Lan sorrise accomodandosi ed osservando la ragazza.<br />
"No, ovviamente no! Non ci si improvvisa ufficiali superiori, non si puÃ² davvero pensare che un gruppetto di giovanotti, con una preparazione totalmente teorica, sia in grado di prendere il posto di ufficiali che lavorano da anni!" scosse il capo "Inoltre credo che il gruppo sia stato mal studiato."<br />
"In che senso mal studiato?" la incalzÃ² Lan "Da quello che ho compreso sono i migliori nei loro campi, cosa si potrebbe chiedere di piÃ¹?"<br />
"Appunto! Sono i migliori nei loro campi e ne sono pienamente consapevoli, ma gli manca qualcosa di cruciale... la capacitÃ  di lavorare come un gruppo! Quando si sa di essere i migliori si fa presto a peccare di presunzione e ritenere che le proprie idee siano quelle corrette... le sole corrette! Questo non permette quel pieno scambio di informazioni che caratterizza il lavoro su una nave stellare, e infine... rappresenta il primo passo per un sicuro fallimento."<br />
Lan spalancÃ² gli occhi constatando la risolutezza di Denay "Sembreresti parecchio sicura."<br />
"Sono uno scienziato, osservo la situazione e traggo le mie conclusioni... se mi sbaglio, sarÃ² felice di rivedere la mia posizione." Denay sospirÃ² tornando a fissare Lan "Ma non credo che tu sia venuto qui per parlarmi delle interazioni fra i cadetti. PerchÃ© sei qui?"<br />
"Sono qui per il Comandante Romanov, cosa ne pensi di lui?" <br />
La domanda di Lan colse di sorpresa Denay, che per tutta risposta incrociÃ² le braccia al petto "Mi spieghi perchÃ© tutti all'improvviso sentite la necessitÃ  di sapere cosa io pensi di quell'uomo? Anche il Comandante Nimosit mi ha fatto una domanda simile." scosse il capo osservandolo "Francamente non saprei, non lo conosco abbastanza per affermare realmente qualcosa su di lui, ma da quello che ho compreso Ã¨ un buon ufficiale... potrebbe divenire un elemento prezioso per questo equipaggio."<br />
"SarÃ , ma a me non convince affatto." proruppe Lan alzandosi.<br />
Denay si scurÃ¬ un po' in volto, fissando con sguardo pensieroso il collega "Adesso sei tu a sembrare parecchio sicuro." inclinÃ² il capo osservandolo "Non ne comprendo il motivo" <br />
Lan la osservÃ² "Mettiamola cosÃ¬, io non mi fido a pieno di lui... ci sono dei segreti, tiene nascosto qualcosa... il consigliere sta indagando a modo suo e spero che scopra qualcosa il prima possibile, ma sino a che non si saprÃ  nulla vorrei che stessi attenta." <br />
Denay sorrise divertita "Sta indagando? Bene, vedrÃ² di stare attenta, ed ora, se non ti spiace, vorrei tornare dal cadetto Lee... vorrei avere ancora un laboratorio funzionante quando tutto sarÃ  finito."<br />
Lan scoppiÃ² a ridere per poi alzarsi "Si, ti lascio al tuo lavoro, a presto!" detto questo uscÃ¬ dall'ufficio.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Infermeria<br />
DT 14/07/2395, ore 17:56 - D.S. 72533.55</b><br /><br />
Il parto si era concluso da pochi minuti e l'intera equipe stava ancora facendo i conti con tutta la tensione e la stanchezza accumulata in quelle ore di lavoro. La cadetta Va'Lah, seppure come ogni vulcaniano non dimostrasse apertamente le proprie emozioni, appariva soddisfatta dell'esperienza a cui aveva potuto partecipare: il dottor Di Maria aveva approfittato dell'occasione per poter studiare a pieno la giovane che gli era stata assegnata e rimase piacevolmente stupito nell'osservare le sue capacitÃ . <br />
<br />
"Molto bene cadetta Va'Lah..." il dottore salutÃ² i colleghi mentre tornavano ai propri incarichi giornalieri prima di tornare sulla giovane vulcaniana "Spero che abbia gradito l'esperienza... parti come questi sono senz'altro una raritÃ " <br />
"Si, dottore, ritengo di aver imparato molto oggi." rispose la giovane con tono atono ed inespressivo. "Seppure il mio interesse non sia direttamente correlato all'ostetricia, ammetto che sia stata una piacevole sorpresa aver potuto assistere alla nascita di una vita."<br />
Di Maria annuÃ¬ alle parole della giovane "Comprendo. Mi dica, che cosa l'ha spinta a scegliere la carriera medica?"<br />
La giovane rimase impassibile, rispondendo a tono "La consapevolezza di poter fare la differenza." portÃ² le mani dietro la schiena, restando per qualche attimo in silenzio "Sono sempre stata portata per le materie scientifiche, sono certa di poter dare un ottimo contributo alla medicina con i miei studi e le mie capacitÃ "<br />
Il dottor Di Maria osservÃ² per svariati istanti il volto impassibile ed imperscrutabile che gli stava di fronte: era una giovane senz'altro molto sicura di sÃ©, ma al medesimo tempo era decisamente ancora molto impreparata alla professione medica. RiflettÃ© per un po' prima di riprendere la parola, facendo un paio di passi verso la giovane.<br />
<br />
"Cadetta, qual Ã¨ lo scopo del lavoro di un medico?" il dottor Di Maria si fermÃ² a pochi passi dalla giovane "Qual Ã¨ l'obiettivo che si prefigge ogni medico?"<br />
Va'Lah arcuÃ² un sopracciglio, rispondendo con estrema fermezza "La cura del paziente. L'obiettivo di ogni medico Ã¨ quello di impedire la morte del paziente."<br />
"Non sempre cadetta." rispose il dottore, incrociando le braccia al petto "Mi rendo conto che dopo gli studi che ha fatto si senta pronta a sconfiggere ogni malattia, a guarire tutti... Ã¨ uno dei problemi principali dell'Accademia, insegna molte cose ma non prepara mai nessuno all'evento morte." fece una pausa "Non voglio toglierle tutto il suo entusiasmo, del resto le servirÃ  se vorrÃ  proseguire in questa carriera, ma voglio che sia preparata a quella che Ã¨ la realtÃ  dei fatti: in ambito medico quello che ha appreso in Accademia Ã¨ soltanto una piccola parte di ciÃ² che si troverÃ  ad affrontare."<br />
La giovane parve non capire e rimase in silenzio, mentre il dottore riprese "Se pensiamo al lavoro delle altre sezioni, come la diplomazia, si tratta di ruoli che possono condurre a una piena risoluzione come ad un magistrale fallimento: un diplomatico puÃ² riuscire a creare un trattato perfetto, estremamente favorevole alla Federazione, oppure fallire miseramente giÃ  nella fase delle trattative. Ma un medico?"<br />
La giovane si schiarÃ¬ la voce per poi rispondere "Il medico ha la medesima possibilitÃ  di riuscire e fallire, potrebbe trovare una cura o meno. Non capisco a cosa alluda dottore."<br />
Il dottor Di Maria scosse il capo "Sto parlando del fatto che il medico si puÃ² trovare di fronte a situazioni in cui l'unica cosa che puÃ² fare Ã¨ quella di alleviare le sofferenze del proprio paziente, e niente piÃ¹. Questo Ã¨ ciÃ² che all'Accademia non viene particolarmente preso in considerazione, vi si insegna che il vostro compito Ã¨ sempre e solo guarire... ma la pratica costringe tutti noi ad accettare che la morte Ã¨ parte integrante dell'esistenza. Non sempre potrÃ  fare la differenza, a volte bisogna accettare con grande umiltÃ  la sconfitta... lo scopo del lavoro di un medico Ã¨ quello di saper valutare le situazioni in cui si trova con obiettivitÃ  e razionalitÃ , mettendo da parte la propria emotivitÃ  e ponendosi come obiettivo primario il benessere del paziente: e questo puÃ² tradursi nel trovare una cura o, nelle situazioni piÃ¹ negative, alleviargli i dolori, sempre nel pieno rispetto della dignitÃ  del paziente." prese un attimo fiato per poi osservare il volto di Va'Lah "Credo che per oggi possa andare, ma rifletta sulle mie parole. In libertÃ !" <br />
Va'Lah osservÃ² per qualche altro attimo il medico, poi salutÃ² e si diresse fuori dall'infermeria. <br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Sala ologrammi 1<br />
DT 14/07/2395, ore 23:57 - D.S. 72534.24</b><br /><br />
La sala ologrammi stava replicando una perfetta copia della plancia della USS Novalis, con il tenente Oxila seduto alla postazione di comando e il cadetto McInnis alla postazione del timone. La simulazione in corso era una classica battaglia navale, che vedeva la Novalis intenta a tener testa ad un paio di falchi da guerra romulani: a tutti gli effetti appariva uguale alle tante simulazioni eseguite in Accademia, ma il tenente Lan l'aveva modificata inserendovi alcune manovre evasive di sua invenzione, piuttosto rapide ed in grado di prendere in controtempo il povero cadetto. <br />
<br />
"Attento cadetto, cosÃ¬ la colpiranno sul fianco..."<br />
"Cerco di compensare il movimento del falco signore, ma non Ã¨ affatto semplice se vi sono due navi contro una!" rispose concitato il giovane cadetto che, per la tensione, aveva iniziato a sudare copiosamente.<br />
"Non Ã¨ di certo nostra facoltÃ  scegliere il numero e la forza dei nostri nemici, cadetto. La vita ci pone davanti sfide, il nostro compito Ã¨ cercare di farvi fronte e riportare a casa la pelle."<br />
<br />
La plancia fu scossa da un forte colpo mentre l'ufficiale tattico olografico esclamÃ² con una certa concitazione "Stiamo per perdere gli scudi, l'integritÃ  dello scafo sta scendendo ancora, non potremo reggere ancora per molto!" <br />
<br />
Le parole del tattico mandarono ancora piÃ¹ in agitazione McInnis che, nella disperata ricerca di fare un'ottima figura di fronte al tenente, iniziÃ² a manovrare in maniera sin troppo aggressiva, finendo per lasciare fin troppo il ventre della nave scoperto. Nel mentre Lan osservava il cadetto con un leggero sorriso sul volto, ripensando a quando anche lui, giovane cadetto ancora inesperto, aveva fatto le medesime figure barbine.<br />
<br />
"Stia attento, cosÃ¬ finisce per mettere piÃ¹ in difficoltÃ  il nostro tattico rispetto a quello dei nostri nemici! Sono certo che sappia pilotare meglio di cosÃ¬!"<br />
"Ma il tattico dovrebbe adeguarsi alle mie manovre!" rispose con un tono un po' infastidito il giovane. <br />
"No, il tattico dovrebbe collaborare con lei, cosa assolutamente impossibile se non comunica cosa vuole fare e continua a cambiare rotta senza un senso apparente!" rispose con risolutezza il tenente.<br />
<br />
<br />
La plancia fu scossa nuovamente talmente forte che per poco Lan non volÃ² a terra, nel mentre l'ufficiale tattico olografico lanciÃ² un urlo per il nervoso "Signore, gli scudi hanno ceduto, l'integritÃ  dello scafo Ã¨ pericolosamente basso! Non possiamo permetterci un'altra bordata!" <br />
Pochi istanti dopo un altro scossone vece vibrare l'intera plancia e la simulazione si fermÃ² di colpo: tutti i personaggi olografici scomparvero assieme ai due falchi romulani, lasciando i due giovani immersi in un imbarazzante silenzio. <br />
<br />
"Cosa puÃ² dirmi ora, cadetto?"<br />
"FarÃ² meglio la prossima volta signore, so che posso farcela."<br />
Lan si alzÃ² scuotendo il capo "Lei forse non ha capito, ma nella realtÃ ... quando siederÃ  in una vera plancia, non ci sarÃ  una prossima volta. Siete troppo abituati a poter sbagliare, analizzare gli errori e riprovare che non vi rendete conto che nella realtÃ  certi lussi non ce li possiamo permettere." fece una pausa "Quali sono stati gli errori?"<br />
"Non saprei signore, forse mi sono lasciato un po' prendere dalla tensione"<br />
"Si, la tensione le ha sicuramente giocato un brutto tiro in questo frangente, ma di certo non Ã¨ stato l'unico errore. Lei tende a isolarsi un po' troppo e a non collaborare a pieno con i suoi colleghi, quindi nel futuro si ricordi che durante uno scontro navale vi deve essere un ottima sincronia fra la consolle della tattica ed il timone. Inoltre, si ricordi che quando Ã¨ a quel timone non deve dimostrare agli altri di essere il migliore, deve essere il migliore! Chi occupa la posizione del timone e, in futuro, la posizione del comando deve sempre tenere a mente che dalle proprie scelte dipende la vita di centinaia di persone, e non puÃ² permettersi il lusso di lasciarsi andare al nervosismo o alla smania di voler fare bella figura... sono stato chiaro?"<br />
Il cadetto saltÃ² in piedi annuendo "Certo tenente."<br />
"Bene, in libertÃ !" tuonÃ² il tenente per poi osservare il cadetto che si dirigeva all'uscita, attese di essere da solo per poi sorridere "Si, diventerai un ottimo pilota un giorno." mormorÃ² fra sÃ© e sÃ© per poi dirigersi all'uscita.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Sala macchine<br />
DT 15/07/2395, ore 04:24 - D.S. 72534.75</b><br /><br />
Evrellia e Rizaich si sentivano a dir poco esauste e faticavano sempre di piÃ¹ a trovare il modo di concentrarsi: erano passate parecchie ore dalla pausa per la cena e, seppure gli incarichi che venivano loro assegnati erano estremamente semplici, l'orario tardo rendeva sempre piÃ¹ complicato alle due giovani svolgere il proprio lavoro al meglio. Dal canto suo il Tenente Comandante Borodin sembrava essere sempre piÃ¹ impaziente, continuando a sbraitare a destra e a manca.<br />
<br />
"Allora, queste letture sul flusso del plasma! A cosa serve mettere qualcuno a fare un controllo se poi non parla!"<br />
Evrellia scattÃ² quasi sul posto "Ehm...normali! Le letture sono ancora normali, Comandante..."<br />
"PiÃ¹ veloce a dare le rilevazioni...non posso continuare a chiamarla!" tuonÃ² Borodin osservando la giovane prima di tornare al proprio lavoro.<br />
Rizaich prese la parola facendo un colpetto di tosse "Mi scusi Comandante Ã¨ che... beh... Ã¨ tardi!" sbottÃ² la giovane osservando il superiore "E' notte fonda, non possiamo farlo domattina?"<br />
<br />
Per un attimo gli altri ingegneri si voltarono ad osservare la giovane con sguardo in parte incuriosito ed in parte divertito: il tenente Comandante Borodin abbandonÃ² per un attimo il proprio lavoro e si portÃ² di fronte alla ragazza ad osservarla serio "Prego?" si limitÃ² a chiedere avvicinandosi un po' alla coppia di cadetti.<br />
Rizaich osservÃ² il superiore cercando di apparire perfettamente tranquilla "Ho detto che forse si potrebbe rimandare questo lavoro, a domattina."<br />
"Una nave stellare per lavorare in sicurezza deve poter contare sui propri sistemi secondari... noi dobbiamo assicurare un'efficienza tale che, se sventuratamente il sistema primario dovesse collassare, sia sempre possibile bypassarlo ed attivare il secondario. Al momento puÃ² assicurare ciÃ²?"<br />
"No signore." rispose stancamente la giovane "Non posso assicurarlo."<br />
"Allora no! Il nostro lavoro non Ã¨ finito affatto!"<br />
"Ma si tratta di un sistema secondario, signore." riprese Evrellia, tentando di aiutare la collega ed osservando l'ingegnere capo in volto "E il sistema primario funziona perfettamente..."<br />
"Questo Ã¨ il lavoro di un ingegnere su di una nave stellare... si lavora molte ore e si puÃ² anche fare una nottata in bianco! Qui tutti noi abbiamo a cuore la sopravvivenza nostra e dei nostri colleghi, e la assicuriamo mantenendo la nave in forma smagliante! Se non siete disposte a farvi qualche nottata insonne per sistemare i problemi che si verificano, cambiate lavoro!" Borodin le osservÃ² serio "Potete andare!" <br />
Entrambe le cadette si osservarono per un attimo, decisamente punte sul vivo "Ma... veramente.."<br />
"Ho detto andate!" tuonÃ² Borodin "In libertÃ !"<br />
Le due cadette si osservarono nuovamente in volto sospirando, poi salutarono il superiore e si diressero all'uscita.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Laboratorio astrometrico<br />
DT 15/07/2395, ore 09:58 - D.S. 72535.38</b><br /><br />
Denay portÃ² il cadetto ad esplorare i vari laboratori per poi fermarsi in quello astrometrico: seppure non fosse il suo laboratorio preferito, aveva deciso di soffermarsi particolarmente in quel luogo per parlare con il cadetto. Dal canto suo, il giovane Anson si osservava attorno con la stessa espressione di un bimbo in un negozio di giocattoli.<br />
<br />
"Signore, perchÃ© ha scelto di fermarsi proprio in questo laboratorio?" chiese con un certo stupore il giovane "Pensavo saremmo andati al laboratorio di xeno-biologia..."<br />
"Magari piÃ¹ tardi cadetto." rispose rapidamente Denay portandosi ad una consolle per poi attivarla "Ora come ora mi preme di spiegarle meglio come operare ad una consolle." <br />
"Beh, Comandante, ho fatto parecchie simulazioni in accademia!" rispose spavaldo il giovane<br />
"Ne sono certa, ma i criteri erano diversi da quelli che le verranno richiesti su una nave." rispose Denay digitando alla consolle "Osservi questo sistema spaziale, quanti dati potrebbe estrapolarne?"<br />
"Beh, una marea signore!" rispose con grande convinzione <br />
"Esattamente, ma non sempre avere molte informazioni Ã¨ un bene." fece una pausa osservando il giovane "Quando opererÃ  in plancia dovrÃ  ricordarsi che il tempismo Ã¨ tutto: in effetti, la velocitÃ  e la capacitÃ  di comunicare solo le informazioni necessarie... niente di piÃ¹, niente di meno... Ã¨ la chiave del nostro lavoro."<br />
"E come faccio a sapere quali sono le informazioni realmente necessarie e quali invece no?"<br />
Denay alzÃ² il capo dalla consolle ed osservÃ² il giovane "Questo lo si apprende con il tempo e con la pazienza. Come le ho giÃ  detto, ogni dato, anche quello che appare piÃ¹ irrilevante, potrebbe in realtÃ  nascondere una grande importanza, ma Ã¨ necessario sapere quando comunicarlo."<br />
"Si, capisco che l'esperienza Ã¨ fondamentale, ma per questa esercitazione, ha qualche consiglio?"<br />
Denay annuÃ¬ nuovamente "Si ricordi ciÃ² che ha imparato ed usi il suo istinto: non si lasci abbattere dalla sua inesperienza e sarÃ  in grado di fare la sua parte in plancia"<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
DT 15/07/2395, ore 14:49 - D.S. 72535.94</b><br /><br />
La plancia era estremamente silenziosa a quell'ora, e forse fin troppo tranquilla per il Cadetto John Hugh: era impalato di fronte alla consolle sentendo su di sÃ© il peso dello sguardo del Comandante Romanov, che attendeva a braccia conserte. Di tanto in tanto gli altri ufficiali si voltavano ad osservare i due, sorridendo al giovane, prima di tornare alla propria consolle. <br />
<br />
<br />
"Molto bene cadetto, credo che abbia studiato abbastanza la situazione che le ho profilato, non pensa?" intervenne Romanov osservando il giovane<br />
"Si, Comandante."<br />
"In questo caso, sa quale manovra sta per compiere il nostro avversario. Lei cosa farebbe?" <br />
Il giovane prese per un attimo fiato sforzandosi di ricordare le lezioni dell'accademia "In una situazione di questo tipo la soluzione corretta Ã¨ una soltanto..."<br />
"Un momento cadetto." lo interruppe prontamente Romanov "PerchÃ© ritiene che vi sia una sola soluzione?"<br />
"In accademia ci Ã¨ stato insegnato che questa Ã¨ una tecnica di attacco classica, come tale prevede una misura classica! Durante le lezioni abbiamo appreso perfettamente cosa fare in questi frangenti!"<br />
"E non le sorge il dubbio che con il tempo anche i nostri avversari abbiano appreso che, a una data manovra di attacco, noi rispondiamo con una determinata manovra difensiva?"<br />
Il volto del cadetto ebbe il suo primo attimo di sconforto, ma passeggero e ben presto riprese tutta la propria spavalderia "Signore, sta dicendo che le manovre insegnate in accademia sono inutili?"<br />
"Certamente no, cadetto." rispose con sicurezza Romanov "Ma come lei ha imparato che per ogni attacco Ã¨ stata studiata una manovra diversiva adeguata, cosÃ¬ possono averlo appreso i nostri eventuali nemici: la strategia Ã¨ molto piÃ¹ che una lezione da apprendere a memoria, bisogna capire le reali intenzioni dell'avversario e prepararsi non solo a rispondere all'attacco ma anche alla contromossa successiva." Romanov fece una pausa "Ha pensato all'eventualitÃ  che il nostro avversario abbia agito allo scopo di spingerla ad optare per una data manovra? In questo caso la sua scelta avrebbe fatto finire la nave in trappola."<br />
"Ma Ã¨ impossibile sapere con certezza quali siano le intenzioni del nemico, signore!"<br />
"Non solo si puÃ², ma si deve!" rispose con prontezza Romanov "Se non si Ã¨ in grado di analizzare la situazione e trovare la soluzione adatta al caso concreto, anche andando contro a quelle che sono considerate le manovre classiche, lo scontro non potrÃ  mai essere vinto."<br />
Il giovane apparve decisamente perplesso "Ma signore, se non posso basarmi sulle mie conoscenze, su cosa dovrei basarmi?" <br />
"Sul suo istinto cadetto, e si tolga dalla testa che ad una manovra d'attacco vi sia soltanto una risposta possibile! Ogni mossa puÃ² nascondere delle variabili legate all'area dello scontro o alle caratteristiche della nave, starÃ  a lei capirlo!"<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Ufficio Principale della Sicurezza<br />
DT 15/07/2395, ore 19:25 - D.S. 72536.46</b><br /><br />
Sev ed il cadetto Bod erano ancora impegnati a spostare unitÃ  e campi di forza sulla medesima simulazione olografica del giorno prima, ma ora riproduceva la plancia della Novalis. Anche in questo caso si potevano osservare svariati puntini rossi che si riversavano da diverse fratture nello scafo ed il solito 'death counter' lampeggiava vistosamente in una tonalitÃ  rosso scarlatto.<br />
Rarur prese la parola "Signore, se spostassimo questo campo di forza qui..."<br />
"Se arrivasse anche un solo siluro nel punto giusto ci troveremmo a nuotare nello spazio profondo, cadetto." rispose candidamente Sev "Lo scafo non reggerebbe."<br />
Il giovane osservÃ² per un attimo Sev "Ma la nostra ipotesi di base era un abbordaggio in corso, signore, non uno scontro navale. Se attaccassero una nave cosÃ¬ danneggiata potrebbero anche far morire i loro uomini!"<br />
"Si, ma non per tutte le specie Ã¨ cosÃ¬ importante tutelare la vita del proprio equipaggio, per alcuni potrebbe essere un sacrificio del tutto accettabile. Lei questo non puÃ² escluderlo."<br />
"Ma non le sembra che stia ipotizzando degli avversari fin troppo perfetti?" rispose il cadetto osservando l'ufficiale "Hanno le tute ambientali ed armi incredibilmente potenti, e a ciÃ² si aggiunge che la loro nave appoggio Ã¨ del tutto disinteressata alla loro sopravvivenza, quindi faranno di tutto per riuscire a prendere la nave! Ma quante probabilitÃ  ci sono che si verifichi un simile scenario?"<br />
"E' molto importante per lei il livello di probabilitÃ ?" chiese serafico Sev.<br />
"Certamente, in accademia ci prepariamo a tutti gli scenari piÃ¹ probabili in modo da sapervi far fronte al meglio!"<br />
"E come vi preparate all'imprevedibile?"<br />
Rarur si bloccÃ² osservando il superiore "Non ci si puÃ² preparare a ciÃ² che non puÃ² essere previsto, signore!"<br />
Sev scosse il capo "Ci si prepara ipotizzando sempre lo scenario peggiore, cadetto. Su Sol III si dice, spera in bene ma preparati per il peggio! E' questo che stiamo facendo adesso." fece una piccola pausa "Cadetto, anche io mi rendo conto che con una nave come questa vi sono poche probabilitÃ  di un abbordaggio simile alla nostra simulazione, ma poche probabilitÃ  non significa nessuna."<br />
Il cadetto rimase per un po' ad osservare Sev "Quindi per lei Ã¨ necessario prendere in considerazione anche gli scenari piÃ¹ improbabili? Ma le variabili possono divenire infinite!"<br />
Sev annuÃ¬ prontamente "In un certo senso Ã¨ vero, ma piÃ¹ scenari si studiano e piÃ¹ aumenteranno le probabilitÃ  che, qualora qualcosa di imprevisto succeda, la nave sia preparata a farvi fronte." sorrise divertito per poi aggiungere "Con il tempo capirÃ , ora torniamo al nostro lavoro."<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Ufficio del Consigliere<br />
DT 16/07/2395, ore 08:37 - D.S. 72537.97</b><br /><br />
Bryan iniziava decisamente a deprimersi accanto a Dwalla: nella sua vita era sempre riuscito ad affascinare tutti con la propria parlantina e quello sguardo da bel tenebroso, eppure tutti i suoi tentativi di adulazione si erano conclusi con dei magistrali buchi nell'acqua. Le aveva tentate sostanzialmente tutte ma nessun complimento era riuscito a fargli guadagnare punti agli occhi del consigliere e la cosa lo indispettiva. Dwalla, viceversa, trovava la situazione piuttosto divertente: continuava a pensare qualche possibile strategia per fare breccia nello scudo di Romanov, ma non poteva non trovare piuttosto divertente i tentativi che il giovane stava facendo per farle perdere la testa.<br />
<br />
"Qualcosa non va, cadetto?"<br />
"No Comandate, ammiravo solo la sua straordinaria bellezza." il giovane fece un sorriso smagliante "Non credo di aver mai visto una simile perfezione!"<br />
"Cadetto, non si Ã¨ ancora stancato di cercare ad ogni modo di far uso delle lusinghe?" <br />
Bryan sospirÃ² abbassando un po' il capo "Si, Comandante, mi scusi."<br />
"Cadetto Morein, lei Ã¨ una persona intelligente, e sono convinta che possa avere un futuro nella Flotta, ma deve smetterla di contare solo sul fascino!"<br />
Il giovane parve essere preso per un attimo di sorpresa "Beh... ma veramente..."<br />
"Non mi fraintenda, non metto in dubbio che sia un'ottima strategia quella di giocarsi tutte le proprie carte, e se si ha un certo fascino naturale Ã¨ senz'altro una marcia in piÃ¹... ma non crederÃ  veramente di potersela cavare in questo lavoro solo contando sul suo bel faccino, vero?"<br />
"Beh, Ã¨ un ottimo modo per rompere il ghiaccio."<br />
"Non posso negarlo, cadetto, ma ci deve essere anche molto di piÃ¹! Il nostro mestiere Ã¨ molto piÃ¹ sottile, e lei fa bene a tentare di affascinare il proprio interlocutore, ma prima di ciÃ² lei deve imparare a capire chi le sta davanti." Dwalla fece una pausa "Non a tutti piace essere adulato, c'Ã¨ chi lo troverebbe a dir poco fastidioso e potrebbe arrivare perfino ad adirarlo, e mi creda... una persona innervosita sarÃ  ben poco accondiscendente verso le sue richieste." <br />
Il giovane rimase silenzioso ad osservare la donna.<br />
"Ad esempio, lei sta cercando di affascinarmi, ma lei di me cosa ha compreso? Che tipo di persona sono?" lo osserva "Ha tentato di capire a pieno come Ã¨ fatta la sua interlocutrice? Io direi di no. Lei potrebbe non essere il mio tipo, no?" sorrise un attimo osservandolo In quel caso il suo visino servirebbe a poco non crede?"<br />
<br /><b>USS Novalis, Ufficio del Capitano<br />
DT 16/07/2395, ore 11:35 - D.S. 72538.31</b><br /><br />
Il Capitano ed il Primo Ufficiale erano accanto ai finestroni, silenziosi e pensierosi, ad osservare le stelle: nessuno dei due emetteva un fiato, ma entrambi stavano pensando agli ordini ricevuti dal Comando. Dopo qualche minuto fu il Capitano a rompere gli indugi.<br />
<br />
"Gli ufficiali si sono occupati dei cadetti?"<br />
"Si Capitano, come da ordini." rispose Nimosit portando la propria attenzione a Kuribayashi<br />
"Molto bene. Ritengono che i cadetti siano pronti ad assumere i loro ruoli?" chiese il capitano osservando in volto il Primo Ufficiale. <br />
Nimosit non parlÃ² immediatamente, ma dal suo sguardo era abbastanza palese la sua perplessitÃ  riguardo tutta la faccenda "Mettiamola cosÃ¬, la teoria c'Ã¨... ma la pratica Ã¨ tutta da vedere."<br />
Kuribayashi sospirÃ² "Lo immaginavo."<br />
<br />
Entrambi si osservarono in volto per qualche attimo, sino a che il comunicatore del Capitano ruppe il silenzio che si era creato, riportandoli alla realtÃ .<br />
<br />
=^= Plancia a Capitano Kuribayashi: siamo giunti al punto di rendez vous. =^=<br />
<br />
Kuribayashi sospirÃ² osservando Nimosit "Bene, e che la farsa abbia inizio." quindi si diresse all'uscita dell'ufficio.]]></description>
            <author>Tenente Comandante Denay Kuz</author>
            <pubDate>Sun, 06 Nov 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-06 La Novalis Ã¨ scomparsa</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=14&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Otello Di Maria<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Plancia Novalis qualche minuto dopo<br />
DT 16/07/2395, ore 11:37 - D.S. 72538.31</b><br /><br />
<br />
Tutto era pronto sulla Novalis, anche se simulata, per la prima missione dei cadetti.<br />
C'era molta tensione ed emozione a bordo. Ma i ragazzi si erano preparati duramente e nessuno voleva sfigurare davanti ai loro superiori.<br />
Il capitano prima di scendere dalla sua nave si diresse in plancia per un saluto veloce al nuovo equipaggio della novalis e per fare un breve discorso via interfono a tutta la nave.<br />
<br />
=^=Buon giorno cadetti qui Ã¨ il capitano Kuribayashi che vi parla. Fra qualche minuto vi lascerÃ² il pieno controllo della Novalis ... lo so che siete tutti preoccupati, ma siete stati addestrati per questo e i vostri ufficiali sono in grado di gestire al meglio questa nave e sono pronti per questa simulazione, vi auguro buona fortuna e che vinca il migliore =^=<br />
<br />
Appena finito di parlare il capitano si diresse verso il cadetto Hugh e, stringendogli la mano disse: " Le lascio il comando della mia nave, mi raccomando, conto su di lei."<br />
"Grazie Signore," rispose il cadetto " non la deluderÃ²."<br />
<br />
Poi il capitano si avvio verso il turbo ascensore che l'avrebbe portato alla sala teletrasporto.<br />
<br />
Appena le porte si chiusero il il Cadetto John Hugh si sedette sulla poltrona del comando, e dopo un bel respiro impartÃ¬ i suoi primi ordini da comandate.<br />
<br />
"Bene Sig. McInnis attendiamo che la navetta lasci l'hangar e poi prepariamoci per la velocitÃ  di curvatura, direzione sistema Lasturiano." e poi aggiunse "Dobbiamo solo resistere 45 ore per dimostrare quanto valiamo."<br />
<br />
<br /><b>Plancia Navetta di osservazione<br />
DT 16/07/2395, ore 23:37 - D.S. 72538.31</b><br /><br />
La navetta con il vero equipaggio della Novalis seguiva la propria nave<br />
con<br />
la dovuta attenzione, gli ufficiali non la perdevano di vista.<br />
Kuribayashi sembrava il piÃ¹ preoccupato di tutti: l'idea di lasciare la Novalis in mano a dei cadetti non gli era mai piaciuta. Ma l'Ammiraglio Ford sapeva essere molto persuasivo quando si metteva in testa una cosa e non rimaneva altro che obbedire.<br />
Non poteva far altro che fare buon viso a cattivo gioco.<br />
<br />
"Situazione?" Chiese il capitano rivolgendosi al timoniere.<br />
"Nella norma signore, tutto procede come da previsione..."<br />
"Quanto manca per il sistema Lasturiano." incalzÃ² Kuribayashi<br />
"Altre trenta ore circa di navigazione, signore."<br />
<br />
Il capitano annuÃ¬ con la testa, ma non era concentrato su quello che il timoniere gli aveva appena comunicato. Il suo pensiero continuava a viaggiare con tanti se e forse sulla missione mentre continuava a fissare lo schermo dove si stagliava la silhouette della Novalis.<br />
<br />
Il timoniere interruppe i suoi pensieri: "Signore i nostri sistemi hanno rilevato una nave a poca distanza da noi..."<br />
<br />
Il primo pensiero fu <i>"Ecco lo sapevo che doveva succedere qualcosa. Sarebbe stato troppo bello se fosse filato tutto liscio."</i><br />
Poi si ricompose e si alzÃ² di scatto dalla potrona di comando e ordinÃ²: "Non faccia niente guardiamarina, vediamo come se la cavano i nostri cadetti." rispose il capitano e aggiunse " Rimaniamo in osservazione come da ordini del comando, interverremo solo se ci saranno complicazioni".<br />
<br />
Si riaccomodÃ² sulla poltrona di comando e prese la posizione di osservazione.<br />
<br />
<br /><b>Plancia Novalis<br />
DT 16/07/2395, ore 00:12 - D.S. 72538.31</b><br /><br />
Il Cadetto John Hugh era compiaciuto di come stava procedendo la sua prima missione da capitano.<br />
Fin'ora era andato tutto liscio, non c'erano stati grossi problemi, in fin dei conti il viaggio era solo di quarantacinque ore verso il sistema Lasturiano, cosa mai poteva accadere in un quadrante  tranquillo come questo, doveva solo portare la nave a destinazione fare la simulazione e il gioco era fatto.<br />
Ma non era cosi. Infatti il timoniere di bordo richiamÃ² improvvisamente la sua attenzione.<br />
<br />
"Signore una nave e comparsa sullo schermo e  ha energizzato le armi su di noi."<br />
"Si sono messi di impegno quelli della Federazione per renderci la vita difficile." ironizzÃ² il capitano e poi riprese per nulla intimorito "Li provi a contattare..."<br />
"Nulla signore non rispondono."<br />
"Riprovi!"<br />
"Nulla signore, non rispondono..."<br />
"Allora alziamo gli scudi e prepariamo le manovre evasive come da manuale ed energiziamo pure noi le armi." ribbattÃ¨ il il facentefunzione di Capitano.<br />
<br />
<i>"Finalmente un po' di movimento..."</i> pensÃ² John <i>"Questa simulazione mi sta iniziando a piacere, finalmente posso dimostrare quanto valgo!"</i><br />
<br />
"Armi pronte, signore." rispose la cadetta Rizaich.<br />
"Attendiamo che aprino il fuoco prima loro e poi rispondiamo,non sparate fino a nuovo ordine." ribadÃ¬ Hugh<br />
"La navetta di osservazione che sta facendo?" chiese il capitano.<br />
"E' ferma, signore."<br />
<br />
La situazione sembrava sotto cotrollo. I cadetti se la stavano cavando bene rispettando le procedure come da addestramento.<br />
La navetta degli ufficiali intanto osservava la situazione senza intervenire e il capitano  Kuribayashi aveva fatto alzare gli scudi ed energizzato le armi per precauzione. Mentre attendeva lo sviluppo della situazione.<br />
Tre colpi di faser colpirono la Novalis. Gli scudi tennero bene, ma prima che potessero rispondere al fuoco, la nave nemica fece inversione e partÃ¬ a curvatura evitando il conflitto.<br />
<br />
"Sig. McInnis massima curvatura, inseguamoli!" ordinÃ² Hugh.<br />
<br />
La novalis scomparve dai sistemi di rivelazione della navetta di osservazione lasciando tutti a bocca aperta.<br />
<br />
<br /><b>Plancia Navetta di osservazione<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
<br />
Tutti presenti si guardarono alibiti, non pensavano che i cadetti della Novalis si sarebbero all'insegumento della nave nemica.<br />
Dopo un primo momento di sbigottimento il capitano kuribayashi si lasciÃ² scappare: "Cosa diavolo stanno facendo, e dove cavolo vanno con la mia nave!?! Li chiami subito guadiamarina".<br />
<br />
"Sono fuori portata signore, non possiamo piÃ¹ contattarli." rispose sconsolato il guardiamarina<br />
"Inseguiamoli allora, cosa aspetta!? Massima curvatura!" ordinÃ² visibilmente alterato.<br />
<br />
Il guardiamarina intimorito fece notare al capitano che la Novalis era piÃ¹ veloce e l'unica cosa plausibile era quella di seguirne le tracce.<br />
<br />
"Proceda allora, ma non se li faccia scappare ... non voglio che succeda qualcosa di spiacevole a quei ragazzi non hanno ancora esperienza e non sanno in che guaio si possono cacciare."<br />
<br />
Il guardiamarina eseguÃ¬ gli ordini e poi il capitano ritorno subito nei suoi pensieri.<br />
<br />
La cosa che lo poteva un po' ricuorare che a bordo della Novalis c'erano tre dei suoi ufficiali superiori he potevano riuscire a gestire la situazione. Poi d'istinto gli ufficiali superiori rimasti per fare un punto della situazione e decidere il da farsi.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Otello Di Maria</author>
            <pubDate>Wed, 01 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-07 Giustizia Ã¨ fatta</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=14&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Lan Oxila<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
DT 16/07/2395, ore 00:27 - D.S. 72537.04</b><br /><br />
Nimosit osservava il comportamento dei cadetti assegnati alla nave da una poltroncina vicino alla console scientifica e per qualche attimo l'istinto di prendere il comando della nave lo portÃ² ad alzarsi: aveva letto e riletto piÃ¹ volte, senza grande convinzione, il progetto del  Comando di Flotta ma non era stata prevista alcuna nave sconosciuta e nessun attacco al di fuori di quello simulato. Era sul punto di scattare per raggiungere la postazione di comando ma lo scontro, estremamente rapido e sostanzialmente inusuale, era giÃ  finito con la fuga di quella strana nave.<br />
Si accomodÃ² nuovamente alla postazione, convinto che oramai il peggio fosse passato ed osservÃ² con una certa fiducia il giovane cadetto che era alla postazione di comando: sino a quel momento sembrava essersi mosso in modo attento e sicuro, segno che la Flotta Stellare probabilmente aveva ragione a dargli la possibilitÃ  di fare un'esperienza simile su una nave come la Novalis.<br />
<br />
"Signori, inseguiamoli!" esordÃ¬ il giovane cadetto<br />
<br />
Nimosit alzÃ² lo sguardo al cielo sospirando "Ecco appunto, mi sembrava troppo bello per essere vero" mormorÃ² fra sÃ© e sÃ© raggiungendo il giovane cadetto alla postazione di comando "Cadetto McInnis, le sole due motivazioni per cui non interrompo immediatamente questa esercitazione e riprendo il comando Ã¨ dettato dal fatto che il Comando vi ha ritenuto idonei a prendere il posto degli ufficiali superiori ed il fatto che mi aspetto che lei riesca a capire il suo errore e rimediare opportunamente!"<br />
Il tono di voce di Nimosit, cosÃ¬ deciso e impostato, fece voltare il giovane "Mi scusi Comandante, non capisco a cosa si riferisce. Mi sembra di aver gestito lo scontro imprevisto in modo corretto"<br />
"Non posso negarlo, ma poi cosa ha fatto?" Nimosit fece qualche altro passo avanzando "Lei ha abbandonato a se stessa la navetta con gli ufficiali, ipotizzo senza prendere in considerazione che le capacitÃ  difensive e propulsive di quella navetta non arriva di certo al livello della Novalis" fece una piccola pausa "E se tutto ciÃ², non fosse di per sÃ© sufficiente ha preso la decisione di inseguire una nave sconosciuta, che evidentemente voleva essere inseguita, senza informare nessuno. CapirÃ  anche lei che questo potrebbe essere rischioso?"<br />
Il giovane rimase in silenzio "Signore, siamo in un'esercitazione: si tratta di una nave sconosciuta di cui noi dovremo scoprire di piÃ¹. Che senso avrebbe un'esercitazione di pochi minuti che si chiude con l'attacco di una nave sconosciuta che scappa?"<br />
"State agendo nel modo sbagliato. Non sapete neppure se quella nave faccia realmente parte della simulazione o sia un vascello ostile! E, per dovere della cronaca, questa non Ã¨ affatto un'esercitazione"<br />
Il giovane parve sorpreso "Ma, signore, non si tratta di quanto predisposto per noi dalla Flotta? Pensavo fosse una prova per testare le nostre capacitÃ !"<br />
"Se fosse un test, lo avrebbe giÃ  fallito!" rispose rapidamente Nimosit, iniziando ad avere un brutto presentimento "Ora, inverta la rotta e torni a recuperare gli ufficiali! C'Ã¨ qualcosa che non va qui!"<br />
"Temo che lo scopriremo presto cosa non va, signore "a parlare fu il tattico "La nave sconosciuta stÃ  tornando indietro proprio ora. Intercettazione tra due minuti" alzando gli scudi ed energizzando le armi<br />
<br />
<br /><b>Navetta di osservazione, Plancia<br />
DT 16/07/2395, ore 00:35 - D.S. 72537.05</b><br /><br />
Oxila stava manovrando al massimo delle capacitÃ  del sistema propulsivo, litigando un po' la consolle e le varie spie che si accendevano per invitarlo ad decellerare il velivolo "Signore, non posso continuare a tenere i motori a questa potenza. Temo che anche l'integritÃ  del vascello possa risentirne pesantemente"<br />
Il capitano della novalis fissÃ² il suo timoniere "Non possiamo perdere la Novalis per una stupida simulazione! Le stia alle costole fino a che sarÃ  possibile!" tornÃ² poi a sprofondare nella poltrona di comando con espressione furente, mormorando fra sÃ© e sÃ© "Maledetto il giorno che ho accettato, non potevo andare a scontrarmi con i borg?".<br />
I pensieri del capitano vennero interrotti dall'intervento del Comandante Romanov alla consolle comando "Signore, come mi ha chiesto ho contattato la flotta e hanno confermato i nostri sospetti: il Comando di flotta ci aveva mandato il programma completo dell'esercitazione, non erano previste sorprese per noi.  Questo significa che quella nave non faceva parte della simulazione. La USS Shadow e la USS Superior sono giÃ  in rotta di intercettazione rispetto alla nostra attuale traiettoria ma ci vorranno almeno due giorni prima che possano raggiungerci"<br />
Da quando erano partiti Kuz aveva tenuto lo sguardo sulla console senza proferir parola, concentrata sul proprio lavoro. "Non puÃ² essere, eppure tutti i dati sono giusti" tutta la plancia si voltÃ² ad osservare la scienziata "Signore, quando la nave ha attaccato la Novalis ho fatto piÃ¹ scansioni possibili.. qualcosa non mi tornava. A quanto sembra la nave sconosciuta non aveva personale a bordo: sembra quasi che fosse stata programmata per arrivare e farsi inseguire dalla novalis"<br />
Kuribayashi a queste parole si alzÃ² in piedi osservandola "Comandante Ã¨ sicura? Quello che sta dicendo Ã¨ che qualcuno ha macchinato tutto questo per farsi inseguire?"<br />
Kuz strinse le labbra osservando i presenti "I dati suggeriscono quello scenario. Il fatto Ã¨ che se sulla Novalis ci fosse l'equipaggio standard ce ne saremmo accorti subito"<br />
Kuribayashi osservÃ² lo spazio vuoto davanti a sÃ© "Qualcuno che sapeva della simulazione! Si stanno infilando in trappola da soli!" osservÃ² il timoniere " Non m'importa se questa bagnarola sarÃ  da macero dopo la missione, la spinga al massimo "<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
DT 16/07/2395, ore 00:35 - D.S. 72537.05</b><br /><br />
"Ci siamo" disse il tattico osservando i sistemi d'arma che agganciavano la nave nemica come bersaglio "Sono usciti dalla curvatura in una posizione perfetta e non hanno neppure alzato gli scudi, sarÃ  un gioco da ragazzi" impostÃ² con calma le armi al minimo e fece fuoco "Fuoco sulla nave, signore"<br />
"Cosa sta facendo lei?" esordÃ¬ il primo ufficiale voltandosi verso la tattica "E da quanto in qua lo scontro lo iniziamo noi? In questo modo lei ha mandato in fumo ogni possibilitÃ  di trattativa dip.." le parole del primo ufficiale della novalis vennero bloccate dal rumore di una forte esplosione.<br />
<br />
Sullo schermo apparve l'impressionante visione della piccola nave sconosciuta che esplodeva in aria lasciando ben pochi residui: nella plancia scese per svariati minuti il totale sgomento, mentre il tattico digitava freneticamente alla propria consolle.<br />
<br />
"Per quale maledettissimo motivo le Ã¨ venuto in mente di distruggere quella nave? Si rende conto della situazione in cui ci troviamo?" Nimosit si avvicinÃ² furioso al cadetto "Il suo gesto sconsiderato ha portato alla morte di svariati individui, se ne rende conto?"<br />
"Signore, sono stati loro ad attaccare per primo! Avevano giÃ  dimostrato la loro ostilitÃ , e ho voluto evitare il problema" rispose il cadetto cercando di giustificarsi "Comunque qualcosa non va, le nostre armi erano al minimo! Quel colpo non avrebbe dovuto neppure scalfirli"<br />
"Confermo signore" rispose il cadetto Lee "L'esplosione si Ã¨ generata all'interno della nave, ma c'Ã¨ un'altra cosa" il cadetto della scientifica si voltÃ² osservando Nimosit in volto "Non rilevo nessuna traccia biologica, quindi devo concludere che su quella nave non c'era nessuno!"<br />
Nimosit era ancora intento a guardare lo schermo della console tattica dove chiaramente era indicata la potenza dei phaser settati al minimo e si incupÃ¬ alle parole del cadetto Lee "Questa storia mi piace sempre meno. Timoniere, ci porti via di qui con celeritÃ , torniamo alla navetta degli ufficiali" quindi si voltÃ² verso l'addetta alle comunicazioni "Tenti di chiamare la navetta ed il Comando di Flotta, li informi della nostra attuale situazione. La simulazione termina ora!"<br />
Il timoniere digitÃ² veloce sulla console ma quello che ottenne fu solo un forte scossone per tutta la Novalis che quasi fece cadere chi non era seduto "Signore non posso, siamo bloccati qualsiasi movimento che cerco di fare viene annullato "<br />
L'addetta delle comunicazioni scosse il capo "Non riesco a comunicare, tutti i canali sono stati bloccati! Siamo soli, signore.." fu il rapporto della donna alle comunicazioni.<br />
Il comandante Nimosit si voltÃ² con sguardo esterrefatto verso la donna che aveva appena parlato. "Voglio che scopra immediatamente cosa ci blo....."<br />
Nello stesso istante un rumore assordante, simile ad un emissione a bassa intensitÃ , invase l'intera nave e tutti i presenti caddero in terra privi di sensi, mentre la Novalis trainata da una forza sconosciuta ripartiva. Il Comandante Nimosit fece solo in tempo a vedere la consolle del timone che segnalava lo spostamento in avanti del vascello, poi tutto fu buio.<br />
<br />
<br /><b>Luogo ignoto<br />
DT 16/07/2395, ore ignote - D.S. ignota</b><br /><br />
Nimosit si risvegliÃ² ancora intontito, la testa gli pulsava al punto da rendergli difficoltoso anche solo tentare di osservarsi attorno. Gli odori e i suoni che udivano gli fecero capire immediatamente che non era piÃ¹ a bordo della Novalis, ma dove si trovasse era un completo enigma. Lentamente si mise a sedere cercando attorno qualche traccia del proprio equipaggio ma non vide altro che fredde pareti di metallo scuro come l'antracite.<br />
<br />
"C'Ã¨ nessuno?" provÃ² a chiamare Nimosit ritrovandosi illuminato da una forte fonte di luce che gli abbagliÃ² la vista, ed un rumore simile ad un cigolio gli fece capire che era appena stata aperta una comunicazione.<br />
"Sei solo" rispose senza mezzi termini una voce dal suono quasi metallico<br />
"Dove sono gli altri?" chiese prontamente Nimosit "Cosa ne avete fatto del resto dell'equipaggio?"<br />
"Non sono qui, ma per ora sono vivi"<br />
"PerchÃ¨ ci avete attaccato?" Nimosit cercÃ² di alzarsi in piedi ma quel forte mal di testa lo rendeva estremamente goffo ed impacciato "Ed ora perchÃ© siamo qui?"<br />
"Avete distrutto il nostro drone" rispose quella strana voce "La vostra decisione di attaccare non sarÃ  tollerata, chi vi comandava Ã¨ stato punito. Giustizia Ã¨ stata fatta"<br />
"Punito? Chi Ã¨ stato punito?" proruppe Nimosit, ora un po' piÃ¹ preoccupato "Cosa avete fatto?"<br />
<br />
La voce non parlÃ² ma Nimosit potÃ¨ vedere qualcosa che rotolava a terra sino a raggiungere i suoi piedi. Gli ci volle qualche attimo per capire di cosa si trattasse, ma quando gli occhi si abituarono un po' a quella forte luminositÃ  fece un balzo indietro spalancando lo sguardo: accanto a lui c'era la testa mozzata del cadetto McInnis ancora sporca del suo sangue.<br />
<br />
"Giustizia Ã¨ fatta" la voce un po' metallica si rifece sentire ma prima che Nimosit potesse rispondere la luce si spense e la comunicazione si chiuse, lasciando l'ufficiale con ciÃ² che restava del povero cadetto.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Lan Oxila</author>
            <pubDate>Wed, 01 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-08 Prigionia</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=14&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Nathel Sev<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Navetta di osservazione, Plancia<br />
DT 16/07/2395, ore 10:28 - D.S. 72538.18</b><br /><br />
 Kuribayashi era agitatissimo. Camminava avanti e indietro nella navetta. Gli ufficiali superiori a bordo erano intenti a lavorare per raggiungere la Novalis alla massima curvatura possibile. Nel frattempo la USS Shadow e USS Superior erano in rotta anche loro, si sarebbero incontrati tra poco meno di due giorni, ma non aveva senso aspettare.<br />
Nessuno osava proferire parola.<br />
 <br />
<br /><b>Luogo ignoto<br />
DT 16/07/2395, ore 12:57 - D.S. 72538.47</b><br /><br />
Nimosit era rimasto per un tempo indefinito a guardare la testa del cadetto pensando a tutto ciÃ² che era successo nelle precedenti ore cercando di capire cos'era successo e perchÃ©.<br />
Ma non tornava niente.<br />
*Prima la nave che arriva e ci attacca, poi noi che la inseguiamo, poi noi che la distruggiamo e ora questo...Forza Coral...c'Ã¨ qualcosa che ti sfugge...*<br />
Quasi all'improvviso si ricordÃ² di Tulamb. Il ricordo fu doloroso, ma in un qualche modo gli diede la calma necessaria. CercÃ² di costruirsi le strutture mentali che il vecchio compagno gli aveva spiegato piÃ¹ volte. E in effetti funzionÃ². RiuscÃ¬ a mettere ordine tutto quello che era successo, ogni causa e ogni effetto. All'improvviso realizzÃ² cosa mancava, spalancÃ² gli occhi e si stupÃ¬ della banalitÃ  della scoperta.<br />
"PerchÃ©...? PerchÃ© sta succedendo tutto questo? E dov'Ã¨ il resto dell'equipaggio?"<br />
<br />
<br /><b>Luogo ignoto<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
I cadetti avevano ripreso conoscenza da qualche tempo e si erano ritrovati in una strana prigione. Ognuno di loro era in una cella separata, ma erano tutte vicine, creando una strana sensazione di essere osservati.<br />
Ognuno aveva reagito in modi differenti, ma alla fine tutti si erano ritrovati a procedere con il loro "ruolo".<br />
Hugh piano piano aveva preso il comando, mentre Morein aveva cercato di mantenere calmi e concentrati i suoi colleghi.<br />
Bod aveva cercato di forzare la serratura della sua cella, ma senza successo. Evrellia Lee e Rizaich stavano cercando una debolezza strutturale nelle sbarre.<br />
Va'Lah era in piena fase meditativa.<br />
Ad un certo punto un forte rumore metallico attirÃ² l'attenzione di tutti.<br />
Un individuo imponente si mise a girare attorno alle gabbie, restando sempre nell'ombra.<br />
Hugh si alzÃ² in piedi e con voce autoritaria chiese:<br />
"Chi siete? Cosa volete? Avete attaccato una nave della Flotta Stellare, e rapito l'equipaggio. Rilasciateci subito e mostreremo clemenza."<br />
L'individuo continuÃ² a muoversi per fermarsi davanti alla cella dell'umano.<br />
"Lo sappiamo." Fu la semplice risposta e riprese a camminare intorno.<br />
Quando passÃ² vicino alla prigione di Bod, questi allungÃ² rapidamente una mano per afferrarlo, ma lo mancÃ² di pochi millimetri.<br />
L'individuo si fermÃ² e ciÃ² che disse fece rabbrividire tutti.<br />
"Ve ne pentirete." E se ne andÃ².<br />
I cadetti si guardarono con un misto di curiositÃ  e paura.<br />
Hugh si avvicinÃ² alle sbarre e fulminÃ² Bod.<br />
"Che diavolo ti Ã¨ preso?!"<br />
"Qualcuno doveva fare qualcosa..."<br />
"E cosa hai ottenuto?"<br />
"Niente..." Si fermÃ² un attimo e poi riprese "Nemmeno un cenno di pensiero o emozione."<br />
"Quindi, o sono quadrilobi, oppure artificiali." Intervenne Va'Lah sintetizzando.<br />
 <br />
<br /><b>Navetta di osservazione, Plancia<br />
DT 17/07/2395, ore 17:08 - D.S. 72541.68</b><br /><br />
Sulla navetta gli ufficiali erano molto stanchi. Avevano fatto i turni per dormire nei due posti letto a disposizione, e giÃ  era una fortuna averli.<br />
Romanov interruppe il silenzio "Signore. La USS Shadow ci raggiungerÃ  tra poco meno di due ore."<br />
Kuribayashi si alzÃ² e si diresse alla console. <br />
"Hanno accelerato. Bene." Poi si rivolse verso Kuz e le chiese "Quanto tempo mancherÃ  all'arrivo alle coordinate una volta imbarcati sulla Shadow?"<br />
L'ufficiale scientifico fece qualche rapido conto e rispose:<br />
"Circa 6 ore."<br />
"Grazie." Si rivolse verso tutti gli ufficiali. "Appena saliremo a bordo chiederÃ² al Capitano qualche alloggio, avremo 4 ore per sistemarci e riposare un po', poi ci vedremo in sala tattica per discutere sul piano d'azione."<br />
Tutti gli ufficiali fecero un cenno di assenso.<br />
<br />
<br /><b>Luogo ignoto<br />
DT 17/07/2395, ore 19:30 - D.S. 72541.95</b><br /><br />
I cadetti erano rimasti vigili e all'erta da quando l'individuo si era allontanato dopo averli minacciati. Si erano alternati in modo da essere sempre pronti. All'ora presunta dei pasti gli veniva teletrasportato del cibo, poca roba, ma meglio di niente.<br />
Morein e Lee erano di guardia quando qualcuno entrÃ² dalla porta. Immediatamente tutti si alzarono.<br />
Un individuo, probabilmente lo stesso del giorno prima, iniziÃ² a girare intorno. Questa volta aveva qualcosa in mano. Si diresse verso la gabbia di Bod e, sempre restando nell'ombra, appoggiÃ² per terra un sacco. Si allontanÃ² e prima di uscire proferÃ¬ parola.<br />
"Questo Ã¨ per insegnarvi. Imparate." Ed uscÃ¬<br />
Bod aspettÃ² qualche secondo poi si volse verso i suoi compagni. Hugh con un cenno gli fece capire che poteva aprire il sacco.<br />
Il betazoide lo aprÃ¬ e trattenne a stento un urlo. CiÃ² che aveva in mano era la testa del Comandante Nimosit.<br />
<br />
<br /><b>Luogo ignoto<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
Il tempo aveva perso ogni significato. Gli unici momenti che si potevano usare per tenere traccia dello scorrimento del tempo erano i rifornimenti. E anche quelli temeva che non fossero regolari.<br />
Da quando si era svegliato non aveva ancora visto o sentito nessuno. Il cibo gli veniva teletrasportato.<br />
Aveva ispezionato la stanza e aveva individuato una porta, senza maniglia all'interno.<br />
Si stava addormentando quando la porta si aprÃ¬.<br />
Un fascio di luce potente entrÃ² e lo accecÃ². Dopo chissÃ  quanto tempo rivedeva una luce.<br />
Poi una voce parlÃ².<br />
"Nome."<br />
In un primo momento non disse nulla cercando di abituarsi alla luce per cercare di capire chi era l'individuo.<br />
"Nome!"<br />
"R...Roland..." balbettÃ². Poi si alzÃ² e noncurante della luce si mise sull'attenti. "Roland McInnis, Cadetto Flotta Stellare. Numero di matricola 38983-SD-24."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Nathel Sev</author>
            <pubDate>Wed, 01 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-09 Sabotaggio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=14&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Coral Nimosit<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>Luogo ignoto <br />
DT 17/07/2395, ore 21:40 - D.S. 72542.19</b><br /><br />
A Nimosit molte cose non quadravano. Era quasi una sensazione fisica. Era come se i suoi sensi lo stessero ingannando. <br />
Era buio, buio pesto. CercÃ² di ricordare le lezioni di Dwalla sulla concentrazione, sforzandosi di focalizzare la propria percezione su ciÃ² che lo circondava. Gli sembrÃ² di cogliere una vibrazione familiare, un suono flebile e ritmico che credeva di conoscere. Uno di quegli stimoli sensoriali che avvertiamo tutti i giorni e che finiamo per dare per scontato, senza farci attenzione. CercÃ² di concentrarsi su quello, provando ad isolarlo ed a riconoscerlo. All'improvviso una strana idea prese forma nella sua mente. <br />
<br />
<i>E se quello che ci circonda non fosse reale? Se non fossimo prigionieri in qualche luogo strano...<br />
Se tutto questo fosse una articolata messa in scena...<br />
Se non fossimo altro che a bordo della Novalis?<br />
Una volta eliminato l'impossibile, ciÃ² che rimane, per quanto improbabile, dev'essere la veritÃ . </i><br />
La frase del buon vecchio sir Arthur Conan Doyle gli rimbalzÃ² tra le sinapsi.<br />
<br />
<br /><b>Luogo ignoto Nello stesso preciso istante</b><br /><br />
Borodin, l'ingegnere capo della Novalis russava sonoramente steso per terra. Accanto a lui, rannicchiata nella completa oscuritÃ , Dwalla Thevek era concentratissima. Se la sua ipotesi era corretta avevano una speranza di liberarsi. La sua mente aveva setacciato tutto intorno a lei, non era sola. A parte il russo steso li vicino. I cadetti, possibile, molte voci, molti echi ... Dovevano essere loro, piÃ¹ vicino di quanto credesse. Ma stava cercando altro. Dopo una breve  ricerca trovÃ² quel che stava cercando. Una mente lineare, per certi versi semplice, ma sufficientemente lucida e testarda. Nimosit. <br />
Sorrise inavvertitamente. Non poteva raggiungerlo e spiegargli la sua idea, ma forse ... poteva aiutarlo a focalizzarla, dargli una spintarella, metterlo nelle condizioni migliori per tirar fuori il 100%. <br />
Si concentrÃ², lo sforzo era notevole, la nebbia da diradare molta, ma lei non mollÃ². <br />
SentÃ¬ le unghie affondare nella carne delle mani.    <br />
<br />
<br /><b>Luogo ignoto Contemporaneamente</b><br /><br />
Si meravigliÃ² che nella sua testa fosse tutto cosÃ¬ chiaro, cosÃ¬ ... nitido.  <br />
Ammise a se stesso che la sua ipotesi era abbastanza improbabile, ma avrebbe potuto fare un tentativo per verificarne l'esattezza.  <br />
<i>"Tanto, peggio di cosÃ¬..."</i> - SibilÃ³ tra sÃ©, incrociando le gambe sul pavimento duro e umido. Poi con voce ferma e decisa, aggiunse "Computer, disattiva simulazione!"  <br />
<br />
Non successe nulla. Non che se lo fosse aspettato, ma doveva provare.  <br />
<br />
"Riproviamo con qualcosa di piÃ¹ ufficiale ... Computer, disattiva simulazione. Autorizzazione Nimosit beta sette nove quattro alfa charlie!"  <br />
<br />
Non successe nulla nemmeno questa volta. <br />
<br />
<i>"Forse ho davvero sbagliato"</i> riflettÃ© amaramente il primo ufficiale. Ma non per questo si arrese.  <br />
"Spero che il capitano non se ne abbia a male ... Computer, disattiva simulazione. Autorizzazione Kuribayashi gamma tre otto uno beta tango!" <br />
<br />
Teoricamente non avrebbe dovuto conoscere quel codice, ma in realtÃ  ...   on successe nulla. Poi un lieve bip che lo fece quasi sobbalzare.  <br />
=^= Autorizzazione negata! =^= Fu il commento del computer.<br />
<br />
Se il luogo dove si trovava Nimosit fosse stato illuminato, allora si sarebbe potuto vedere distintamente la smorfia furbesca disegnata sul volto stanco del primo ufficiale.<br />
<br />
"Bingo!" Disse piano. <br />
<br />
Nel buio che lo circondava incrociÃ² le nocche delle dita e le fece 'scrocchiare' con un gesto universale. <br />
Se era su uno dei ponti ologrammi a bordo della nave, aveva alcune possibilitÃ  di evasione. <br />
CominciÃ² a perlustrare tutta la sua prigione, centimetro per centimetro, con le mani, per riuscire a trovare ciÃ² che cercava. Non era sicuro che lo avrebbe trovato. Doveva ammettere che chiunque fosse salito a bordo della sua nave e fosse riuscito in cosÃ¬ poco tempo a ricreare una simulazione cosÃ¬ ben fatta e realistica doveva essere piuttosto in gamba e soprattutto conoscere bene gli schemi della Novalis. Questo apriva parecchi agghiaccianti scenari di cui al momento non era in grado di occuparsi. PerÃ² se il diavolo fa le pentole forse qualche volta si dimentica di fare  i coperchi, riflettÃ©. Forse quella simulazione non era cosÃ¬ precisa e perfetta come ad un primo sguardo poteva apparire. Le sue mani toccarono una piccola scanalatura sul muro, le sue dita la seguirono, ne decifrarono i contorni. Poi, tirando con un po' di sforzo riuscÃ¬ ad aprire un piccolo pannello sul muro. Il pannello rivelÃ² alcuni sottosistemi del ponte ologrammi. Se lo ricordava perchÃ© aveva visto farlo alla sua vecchia amica Rem Sibek un paio di volte! Non sapendo con chi avesse a che fare nÃ© con quanti avesse a che fare, decise di non interrompere brutalmente la simulazione, ma solo di ingannare il computer facendogli credere che questa stesse continuando.<br />
Sul fondo della prigione si aprirono le porte del ponte, rivelando i corridoi della nave. Con un sospiro di sollievo si alzÃ², si liberÃ² del suo commbadge e uscÃ¬. La prima cosa da fare era verificare lo stato dell'equipaggio.<br />
DigitÃ² dei comandi sulla prima consolle che gli capitÃ² a tiro. <br />
<br />
<i>"Alcune forme di vita nel ponte ologrammi 1 ... forse i cadetti ... due forme di vita sul ponte ologrammi 3 ... Dwalla e Borodin? Centinaia di forme di vita nelle stive di carico ... ecco dov'Ã¨ il mio equipaggio."</i> pensÃ². <br />
<br />
I parametri vitali, benchÃ¨ da una analisi molto superficiale, sembravano essere buoni per tutti! Volle capire chi fosse il suo nemico. Quattro forme di vita di cui tre in plancia e una in ingegneria! Doveva darsi delle prioritÃ ; andare fino alle stive sarebbe stato lungo e pericoloso. <br />
Aveva poco tempo. <br />
CominciÃ² a correre.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Ponte 8, sala ologrammi uno e tre<br />
Poco dopo</b><br /><br />
Armeggiando velocemente sulla consolle di controllo riuscÃ¬ facilmente ad aprire le porte della sala ologrammi uno. I cadetti lo squadrarono esterrefatti, quasi fosse apparso loro difronte un fantasma. Le loro menti erano ancora ottenebrate dalla simulazione. Nimosit bypassÃ³ anche quella Ã¨ lÃ¬ aiutÃ² ad uscire ed ha liberarsi dei propri commbadge. Quando si ritrovarono sul corridoio della nave cominciarono a capire cosa fosse reale e cosa no. <br />
Nimosit stoppÃ² ringraziamenti e commenti. RipetÃ¨ la stessa procedura sulla sala ologrammi poco piÃ¹ avanti e riuscÃ¬ a liberare anche il comandante Thevek e l'ingegnere capo Borodin. <br />
Anche i due ufficiali della nave erano abbastanza scossi da quell'esperienza, ma l'addestramento ricevuto e l'esperienza maturata resero il recupero molto piÃ¹ agevole, soprattutto quello di Dwalla, dalla mente ordinata, che lo squadrÃ² per alcuni istanti con malcelata soddisfazione. <br />
Nimosit li ragguagliÃ² brevemente su ciÃ² che sapeva.<br />
<br />
"Che facciamo?" Chiese infatti subito il consigliere. <br />
Lui le appoggiÃ² una mano sulla spalla.  "Seguitemi, svelti!" - Li condusse a passo veloce lungo i corridoi fino a varcare una porta. <br />
<br />
"Forza, entrate tutti!"<br />
"E questa cos'Ã¨?!?" BalbettÃ² il cadetto Morein.<br />
"Cosa le sembra."<br />
"Un armeria molto ben fornita!" Concluse il giovane ammirando le armi archiviate tutto intorno.<br />
"Ãˆ quello che Ã¨, cadetto. Non ci muoveremo da qui se non armati." e cominciÃ² a distribuire phaser a tutti.<br />
"Settateli su stordimento mi raccomando." Per sÃ© prese un fucile alquanto ingombrante.  <br />
"E quello, signore?" Chiese uno dei giovani. <br />
<br />
Nimosit armÃ² il fucile.<br />
"Fucile disgregatore d'assalto SS77, per gentile concessione dei nostri marine!" SpiegÃ² il numero uno con una certa soddisfazione, passandone uno ciascuno anche al consigliere ed all'ingegnere capo.<br />
"Purtroppo non abbiamo tempo di riposarci, dobbiamo riprendere il controllo della nave. Ci sono quattro unitÃ , tre in plancia ed una sul ponte ingegneria." <br />
"Non dovrebbe essere un problema metterli fuori gioco. Siamo in netta superioritÃ  numerica." CommentÃ² spavaldamente il cadetto Bod.  <br />
"Non abbiamo idea di cosa ci troveremo ad affrontare!" SpiegÃ² Thevek ai ragazzi.  <br />
"Esatto." proseguÃ¬ Nimosit "Dobbiamo considerare che siano tutti pesantemente armati e le loro armi non siano settate su stordimento. Il nostro piccolo e forse unico vantaggio tattico sta nel fatto che ancora non si sono accorti della nostra fuga. Ma lo faranno presto. Cosa fareste per prima cosa?" Chiese Nimosit.  <br />
"Metterei fuori uso i comandi di plancia, signore." Intervenne Hugh.<br />
"Se ne accorgerebbero subito e passerebbero al contrattacco." ScartÃ² l'ipotesi Thevek, scuotendo lievemente la testa.<br />
"Un po' di vecchia sana guerriglia?" PaventÃ³ McInnis.  <br />
"Be' quasi. Pensavo piÃ¹ che altro ad un piÃ¹ efficace sabotaggio." Fece lui posando gli occhi su Borodin.<br />
"Da. Ho paio di idee per mettere fuori uso nucleo, quel tanto che basta a far rallentare  nave..."<br />
"In modo da permettere l'arrivo della cavalleria!" TerminÃ² entusiasta la cadetta Rizaich.<br />
"Se tutto va come previsto...." SpiegÃ² Nimosit "Tutto chiaro? Io sarÃ² in testa al plotone insieme a Thevek, Borodin chiuderÃ  la fila, occhi aperti e in guardia. Non useremo turbo ascensori per arrivare sul ponte ingegneria."<br />
"Tubi di Jefferies, allora!" Concluse il cadetto Va'Lah.<br />
<br />
<br /><b>Navetta di osservazione, Plancia<br />
Poco dopo</b><br /><br />
"Molto strano capitano!" Kuz cercÃ² di attirare l'attenzione di Kuribayashi.<br />
"Cosa Ã¨ strano comandante." Fece lui precipitandosi alle spalle dell'ufficiale scientifico.<br />
"Dall'analisi della scia di curvatura della Novalis, direi che stanno rallentando."<br />
"Di quanto!"<br />
"Di molto, dal massimo di curvatura direi che sono scesi di circa l'85%! E il tutto piuttosto repentinamente."  "Ipotesi?" Kuz scosse la testa.<br />
"A questa distanza non Ã¨ possibile dirlo, potrebbero essere arrivati nel luogo che stavano cercando di raggiungere forse."<br />
"O forse un problema tecnico alla propulsione della nave." IpotizzÃ² Sev alle loro spalle.<br />
"O un sabotaggio!" Concluse pacatamente Romanov.<br />
"Sabotaggio?" Lo incalzÃ² il capitano.<br />
"PerchÃ© no. I nostri ufficiali sono ancora sulla nave per quello che ne sappiamo. Se io fossi in loro organizzerei dei sabotaggio mirati, per farci guadagnare terreno e raggiungerli." SpiegÃ² l'ufficiale.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, ponte 9, ingegneria principale<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Il tipo che avevano trovato sul ponte ingegneria aveva opposto poca resistenza anche perchÃ© non si aspettava certo un attacco alle spalle. Steso per terra, dormiva come un 'angioletto' sotto i phaser puntati dei cadetti che non gli staccavano gli occhi di dosso.<br />
<br />
"Ci hanno escluso dai sottosistemi del nucleo." AnnunciÃ² Borodin deluso, dopo pochi minuti.<br />
"E questo cosa vuol dire."<br />
"Che sanno che siamo evasi e che siamo fastidiosi. Non possiamo piÃ¹ armeggiare a piacimento." SpiegÃ² Nimosit.<br />
"Ho impostato subroutine di manutenzione, non possono portare nave a piÃ¹ di curvatura due." Intervenne l'ingegnere capo, alzando le spalle.<br />
"Se ricordo come fa Kuz..." Nimosit staccÃ² un pannello da sotto una consolle e rivelÃ² una piccola postazione secondaria nascosta "Dunque, dovrebbe essere questa la stringa di comando ... Bah speriamo solo di non aver dichiarato guerra ai Klingon!!"<br />
"Come ai Klingon, signore?!?" Si allarmÃ² il cadetto Va'Lah.<br />
"Lasci perdere, spero di essere riuscito ad infilare un breve messaggio tra le radiazioni emesse dal nostro disco deflettore. Un messaggio difficile da individuare dalla plancia." SpiegÃ² Nimosit.<br />
"Un messaggio a chi?!" Chiese Lee.<br />
"Non ne sono sicuro, ho cercato di inviarlo con uno spettro molto ampio anche se questo potrebbe abbreviare la sua corsa. Speriamo che il capitano e gli altri riescano ad individuarlo!"<br />
<br />
<br /><b>Navetta di osservazione, Plancia<br />
Poco dopo</b><br /><br />
"Tra quanto saremo al rendez-vouz con la Shadow e con la Superior?" La tensione di Kuribayashi era palpabile e del tutto legittima, visto che la sua nave era nelle mani di uno sconosciuto manipolo, alcuni suoi ufficiali superiori ed i cadetti che gli erano stati affidati tenuti in ostaggio.<br />
"Tre ore alla nostra attuale velocitÃ . Ma dobbiamo tenere conto che siamo molto vicini alla Novalis dopo che hanno rallentato vistosamente."<br />
"Quanto vicini, comandante!" Kuz armeggiÃ³ con il computer di bordo.<br />
"Se procediamo cosÃ¬ tra poco piÃ¹ di un'ora li raggiungiamo capitano." Kuribayashi annuÃ­ soddisfatto.<br />
"Che mi venga un colpo!" Si intromise Sev, curvo su una delle postazioni della plancia.<br />
"Signor Sev!" UrlÃ² il capitano.<br />
"Mi scusi signore, ma sto analizzando le comunicazioni su tutte le bande di frequenza e, come ha suggerito Denay, non solo le portanti, ma anche le bande di frequenza meno visibili..."<br />
"Eee ..." Lo incalzÃ² lei.  <br />
"... e sembra che qualcuno ci stia inviando un sos!! Debole, schermato, difficile da scovare, ma pur sempre di una richiesta di aiuto si tratta."<br />
"Posizione stimata?" Chiese la donna.<br />
"Ancora non sono in grado di definirlo, ma proveniente da qualcosa che sta difronte a noi."<br />
"La Novalis?" Chiese Kuribayashi impaziente. <br />
<br />
Sev temporeggiÃ³.  <br />
<br />
"Potrebbe."  <br />
"Analizzi l'sos e mi dia altre informazioni." <br />
Il bajoriano annuÃ­.  <br />
<br />
"Decisamente questo Ã¨ un codice federale!" sbottÃ² soddisfatto dopo alcuni minuti "Anzi Ã¨ un nostro codice. Ãˆ la Novalis capitano!"<br />
<br />
Romanov annuÃ­ soddisfatto, come a voler dire ... <i>'Ve l'avevo detto'</i>.  <br />
<br />
"Cosa dice il messaggio, Sev?" Chiese Di Maria, rimasto chiuso in un preoccupato silenzio fino ad allora.<br />
"Non molto, temo che non abbiano avuto molto tempo per inviarlo. La Novalis Ã¨ sotto il comando di quattro unitÃ  non identificate, tutti i cadetti stanno bene e anche Nimosit, Dwalla e Borodin stanno bene. Cercheranno di rallentare la nave il piÃ¹ possibile per agevolare il nostro arrivo."<br />
"Tutto qui?"<br />
"Tutto qui."<br />
"Quattro sole unitÃ ?" Si chiese realmente sorpreso Romanov "Un cosÃ¬ ridotto gruppo di persone deve essere assolutamente ben addestrato e conoscere nel dettaglio le specifiche federali per poter sperare di governare una nave come la nostra."<br />
"GiÃ ..." intervenne il capitano annuendo "E questo non mi fa stare per niente tranquillo! Comandante Kuz avverta la Shadow e la Superior che non ci fermeremo al punto di rendez-vous stabilito, ma proseguiremo fino ad intercettare la Novalis. Li aspetteremo lÃ¬."  <br />
La donna annuÃ¬ tarsmettendo il messaggio.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, ponte 9, ingegneria principale<br />
Nel frattempo</b><br /><br />
"Cosa facciamo adesso signore!" Chiese Hugh impaziente.<br />
Un suono del computer avvertÃ¬ Nimosit che da quel momento erano stati confinati su quel ponte.<br />
"Be' da qui non si esce, signori. La nave non puÃ² procedere a piÃ¹ di curvatura due, ma io vorrei tentare di fermarla del tutto."<br />
"E come?" Intervenne Morein.<br />
Dwalla posÃ² gli occhi su Borodin.  <br />
"Che ne dice signore se ci facciamo dare dei suggerimenti da queste giovani menti?" Intervenne la donna rivolta poi al primo ufficiale, che annuÃ¬ perfettamente d'accordo. Conoscendo il russo era certo che avrebbe dato di matto.<br />
<br />
"Idee?" Chiese quindi Nimosit al cadetto Zh'shyllir , sapendo che la ragazza si stava specializzando in ingegneria.<br />
"Forse." Rispose titubante lei.<br />
"Avrei preferito un 'sicuro signore, ho giÃ  in mente un piano che non puÃ² fallire...' ma vedrÃ² di accontentarmi." La canzonÃ² il primo ufficiale "Fuori il sacco!"<br />
"Ho sentito il comandante Borodin lamentarsi piÃ¹ volte delle prestazioni del modulatore di trasferimento primario, chiedendo che venisse sostituito quanto prima ..." Fece la ragazza.<br />
"Modulatore di cosa??" Chiese Nimosit scrollando la testa. <br />
<br />
La giovane si morse il labbro inferiore.<br />
<br />
"Si tratta di un sistema che regola il flusso in entrata nel nucleo di curvatura della materia e dell'antimateria.  Solo la perfetta interazione tra i due flussi in entrata garantisce la nostra sicurezza e l'efficacia della reazione all'interno del nucleo." SpiegÃ² lei.  <br />
"Lei mi sta dicendo che potremmo in qualche modo intervenire su questo sistema per diminuire ulteriormente la potenza del motore, giusto?" SintetizzÃ² il primo ufficiale, mentre alle sue spalle l'ingegnere capo della Novalis sbraitava, tutto rosso in viso.<br />
"In teoria...si." annuÃ¬ la ragazza "Possiamo addirittura fermare l'intero approvvigionamento, tanto il sistema prevede un allarme di sicurezza che in questo caso blocca la reazione e disattiva il nucleo, scaricando all'esterno materia e antimateria  residue."<br />
"E tu sapresti come fare?" Chiese meravigliato Bod.<br />
"Mmm...piÃ¹ o meno..." Ammise candidamente la giovane.<br />
"Ok ok, le daremo una mano noi." intervenne Nimosit. Il piano sembrava ardito, ma sufficientemente realistico anche se Borodin avrebbe insultato tutto e tutti per i prossimi cento anni, ma d'altra parte dovevano fare qualcosa. In fondo in quella sala c'erano dei buoni cervelli, un qualche risultato sarebbe di sicuro venuto fuori. "Dunque, organizziamoci. Il sottoscritto, lei e Lee, penseremo a disattivare il flusso, Borodin ci fermerÃ  solo quando staremo per far saltare in aria tutta la baracca ..." PuntualizzÃ² rivolto al suo ingegnere "Va'Lah e Rizaich terranno d'occhio il bello addormentato, mentre Hugh, Bod, McInnis e Morein, sotto il comando del nostro consigliere, sarete la nostra scorta. Chiunque oltrepassi quella porta deve essere reso inoffensivo! Tutto chiaro?" <br />
<br />
Si sorprese per essersi ricordato tutti i nomi di quei baldi giovani.<br />
I cadetti annuirono sicuri e si misero al lavoro.<br />
<br />
"Hai un futuro come capitano!" SussurrÃ² divertita Dwalla all'orecchio del primo ufficiale.  <br />
"Bah, troppo stress; se stai facendo dei colloqui per un maggiordomo personale tieni in seria considerazione la mia candidatura. Una vita piÃ¹ tranquilla e meno problemi."<br />
"Attento! Potrei prenderti in parola...." Fece lei sbattendo platealmente le palpebre e allontanandosi lentamente con il grosso fucile d'assalto appoggiato con apparente noncuranza sulla spalla destra. <br />
<br />
Nimosit scrollÃ² la testa con un ghigno divertito.<br />
<br />
"Femmina fantastica, non trova comandante?"  <br />
Era Morein, alle sue spalle.<br />
Nimosit alzÃ² gli occhi al cielo, poi lo guardÃ² di traverso dall'alto in basso.<br />
"Disattivi gli armamenti, signor Morein! In tutta sinceritÃ , credo che lei abbia piÃ¹ possibilitÃ  di conquistare una 'femmina' Klingon che non il consigliere Thevek." Rispose Nimosit allontanandosi, lasciando il giovane cadetto perplesso e leggermente ferito nell'orgoglio.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Coral Nimosit</author>
            <pubDate>Sat, 18 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-10 La prova del fuoco</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/novalis/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=14&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Dwalla Thevek<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
DT 17/07/2395, ore 22:25 - D.S. 72542.28</b><br /><br />
"Situazione?" disse il vulcaniano.<br />
"Il runabout con gli ufficiali superiori della Novalis Ã¨ a 50 minuti dalla nostra posizione. Ci sono anche due navi della Flotta stellare che ci possono raggiungere in meno di tre ore. Le poche persone che sono riuscite a evadere sono bloccate sul ponte 9." rispose un umano.<br />
"Dobbiamo assolutamente riprendere il controllo della sala macchine... la fuga dalla sala ologrammi Ã¨ stata sorprendente." riprese il vulcaniano alzando un sopracciglio "Il restante equipaggio?"<br />
"Dormono tutti profondamente."<br />
"Ottimo Jonas, mantieni la rotta verso l'impero romulano e abbassa al minimo il supporto vitale in tutti i ponti. Massima energia alle armi e agli scudi." il vulcaniano si rivolse quindi ad un tellarita "Skraam isola tutti i sistemi e impediscigli di apportare modifiche ai sistemi. Cerchiamo di sfruttare questa occasione. Ora che abbiamo il controllo della Plancia possiamo anche recuperare Kuribayashi. In tal modo faremo ricadere su di lui la colpa dell'attacco"<br />
"SÃ¬ Vh'lak." disse il tellarita cominciando a digitare sulla consolle scientifica.<br />
"Kellohor vieni con me. Riprendiamo il controllo della sala macchine." disse quindi Vh'lak al k'tariano.<br />
"Ricordati la promessa, Vh'lak: ti aiuterÃ², ma io ucciderÃ² il comandante Nimosit!"<br />
"Di Nimosit puoi fare quello che vuoi, tanto nessuno di questo equipaggio tornerÃ  mai a casa. Ora andiamo non perdiamo altro tempo."<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Ponte 9, Ingegneria<br />
DT 17/07/2395, ore 22:28 - D.S. 72542.29</b><br /><br />
"Comandante abbiamo variato manualmente i sensori del modulatore di trasferimento primario. Era davvero in cattive condizioni. Entro pochi minuti la Novalis sarÃ  costretta a uscire dalla curvatura per passare ai sistemi secondari, ma possono attivarli solo da qui."<br />
"Quindi dovranno riprendersi questo settore... Direi che il Comandante Borodin si Ã¨ meritato il suo nuovo modulatore, non appena riusciremo a tornare alla normalitÃ . Ottimo lavoro cadetto Zh'shyllir." disse Nimosit che poi fece alcuni passi verso la giovane cadetta vulcaniana "Cadetto Va'lah, come sta il nostro ospite?"<br />
"Ancora incosciente. Credo che il comandante Borodin gli abbia procurato un severo trauma cranico..."<br />
"E lo rifarei. Nessuno puÃ² entrare in mia sala macchine senza mio consenso e non rischiare chiave multisonica su proprio cranio." intervenne l'ingegnere capo.<br />
A Nimosit scappÃ² un sorriso "Cerchi di stabilizzarlo, Cadetto: vorrei interrogarlo quanto prima. Cadetto Rizaich, continui a mirarlo con il phaser, se nel riprendere coscienza diventasse aggressivo non esiti a rimetterlo a 'dormire'."<br />
 <br />
<br /><b>USS Mahakam, Runabout di classe Danube II<br />
DT 17/07/2395, ore 22:35 - D.S. 72542.30 </b><br /><br />
"La Novalis Ã¨ uscita dalla curvatura! Rilevo una fuoriuscita di antimateria e plasma dalle gondole a curvatura. Qualcosa ha causato un blocco della reazione." disse Kuz.<br />
"Sono stati i nostri?" disse Kuribayashi<br />
"Impossibile da dire, ma non si puÃ² escludere. Forse sono solo troppo pochi per controllare tutti i sistemi di bordo e qualche negligenza potrebbe aver causato un blocco."<br />
"Quanto impiegheranno per ripartire?"<br />
"Se intervengono subito direi che potrebbero attivare i sistemi secondari entro 45 minuti. Dovremmo raggiungerli."<br />
"Molto bene... massima curvatura, vediamo di arrivare il prima possibile. Sev, organizzi un piano di attacco. Romanov, lo assista. Dottore, si tenga pronto"<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Ponte 9, Ingegneria<br />
DT 17/07/2395, ore 22:35 - D.S. 72542.29</b><br /><br />
Un caratteristico rumore segnalÃ² che il confinamento dovuto ai campi di forza era terminato.<br />
"Qualcuno sta provando ad accedere al ponte!" commentÃ² Hugh<br />
"Stiamo pronti. Cadetto Bod, si concentri e visualizzi gli schemi mentali. Con chi abbiamo a che fare?" disse Thevek<br />
Il Betazoide chiuse gli occhi un momento concentrandosi "Rilevo una traccia vulcaniana e una k'tariana."<br />
"Uno strano equipaggio... Bod mi faccia vedere cosa ha imparato dal comandante Sev." disse Dwalla con fermezza.<br />
"Si, comandante... allora Hugh e Morein a sinistra, io e McInnis a destra. Sfrutteremo quei bidoni come riparo. Comandante, lei dovrebbe salire sulla balconata e sparare dall'alto. Appoggiandosi al corrimano dovrebbe ottenere un miglioramento della sua capacitÃ  di tiro."<br />
"Ottimo cadetto. procedete!"<br />
<br />
Non era riuscita ad arrivare alle scalette che un secondo dopo il portello di accesso si aprÃ¬. Una flash-bomb rotolÃ² ed esplose abbagliando i giovani cadetti e un secondo dopo colpi di fucile phaser si abbatterono sulla sezione seminando panico e distruzione.<br />
Hugh si abbassÃ² giusto in tempo per non essere colpito, ma il colpo di phaser distrusse una consolle dietro di lui e una scarica di energia lo colpÃ¬ alle spalle, facendolo cadere. Morein, approfittando del fumo che si andava ad accumulare riducendo la visibilitÃ  trascinÃ² il suo compagno dietro dei bidoni in modo da riparlo da ulteriori danni e tenendo stretto il phaser pronto a usarlo.<br />
<br />
Dopo una serie di colpi e due urli di dolore, una calma innaturale invase la sezione. <br />
Morein si sporse un poco dal suo riparo. Poteva vedere due gambe stese a terra, ma non sapeva dire di chi fossero.Sulla scala il comandante Thevek era stesa in maniera innaturale, probabilmente ferita o peggio uccisa. Fece per alzarsi e vedere cosa era successo, ma un pizzichino sulla nuca lo portÃ² a rivolgere la sua attenzione nuovamente sul consigliere della Novalis. Aveva aperto un occhio e gli stava chiaramente comunicando di rimanere immobile.<br />
<br />
"Nimosit!! Fatti vedere infame hadethhs!" urlÃ² lo k'tariano avanzando nel fumo. <br />
Dietro di lui muovendosi furtivamente, il vulcaniano teneva sotto controllo i feriti con il suo fucile phaser.<br />
Nimosit balzÃ² fuori da una paratia sparando due colpi di phaser, ma lo k'tariano schivÃ² i colpi e lo caricÃ² a testa bassa. I due rotolarono lottando sul pavimento, mentre Zh'shyllir e Lee cominciarono a sparare sul vulcaniano da postazioni coperte e dal canto suo Vh'lak si appostÃ² dietro la paratia che prima aveva nascosto Nimosit per rispondere al fuoco. Dietro di loro Borodin chiudeva un sistema dietro l'altro, incurante dei colpi di phaser, molto piÃ¹ preoccupato che nulla esplodesse, riducendo la Novalis ad un mucchio di pulviscolo spaziale.<br />
Nel mezzo della confusione Vh'lak si avvide di una presenza alle sue spalle un secondo troppo tardi. Una salda mano gli stava bloccando il collo e svenne. Tenendo il corpo del vulcaniano e adagiandolo sul pavimento il consigliere della Novalis urlÃ² per farsi sentire sopra la confusione dei due che stavano lottando in mezzo alla sala.<br />
<br />
"Cessate il fuoco! Rischiate di colpire il Comandante!"<br />
<br />
Anche sei i due cadetti cessarono il fuoco, la lotta corpo a corpo tra Nimosit e lo k'tariano continuava sempre piÃ¹ violenta.<br />
Un cazzotto dell'umano sbattÃ© Kellohor contro la parete<br />
<br />
"Ma si puÃ² sapere ... perchÃ©... ce l'hai con me?" disse Coral ansimando<br />
"Ãˆ per Xerrelda! Stupido umano!!!" lo k'tariano si avventÃ² sul Primo Ufficiale.<br />
<br />
Con un movimento dettato dal puro istinto, Nimosit provÃ² a spostarsi, ma le lunghe braccia dell'assalitore lo catturarono ed entrambi finirono a terra. Le mani dello K'tariano si chiusero intorno alla gola dell'umano cominciando a strozzarlo, ma prima che Dwalla e gli altri cadetti potessero intervenire, Nimosit annaspando prese un cavo eps che si era strappato durante lo scontro a fuoco da cui partivano scintille di energia e lo conficcÃ² nel collo del suo assalitore, uccidendolo.<br />
Il pesante corpo di Kellohor si accasciÃ² sull'umano. Zh'shyllir e Morein corsero a togliere il corpo da sopra il Primo Ufficiale e lo aiutarono ad alzarsi.<br />
<br />
"Tutto bene, Comandante?" disse Dwalla avvicinandosi<br />
"SÃ¬... direi di sÃ¬... meglio di lui senz'altro... Cadetto Va'lah, si occupi dei feriti. Morein, tenga sotto tiro i nostri prigionieri. Comandante Thevek, venga con me, proviamo a contattare la Mahakam."<br />
 <br />
<br /><b>USS Mahakam, Runabout di classe Danube II<br />
DT 17/07/2395, ore 22:40 - D.S. 72542.31 </b><br /><br />
"Ricevo una comunicazione criptata dalla Novalis..."<br />
"Sullo schermo." disse Kuribayashi.<br />
<br />
Il volto sporco e ferito di Nimosit apparve sullo schermo<br />
"Che sollievo Numero Uno. State tutti bene?"<br />
=^=Ãˆ bello vederla, Capitano. Abbiamo due cadetti gravemente feriti e anche se il cadetto Va'lah se ne sta occupando, avrebbero bisogno dell'attenzione di un medico esperto.=^=<br />
"Arriveremo tra poco piÃ¹ di mezz'ora, riuscite a resistere?"<br />
=^=Penso di sÃ¬, Capitano.=^=<br />
"Ma cosa Ã¨ successo, qual Ã¨ la situazione?"<br />
=^=Abbiamo due prigionieri in sala macchine al momento privi di sensi, tra cui quello che sembra il leader di questo commando e un assalitore morto. Capitano, chi ha organizzato la cosa Ã¨ una nostra vecchia conoscenza: Vh'lak.=^=<br />
"Chi Ã¨ Vh'lak?" si intromise Kuz.<br />
"Era un tenente della sicurezza sulla Novalis, qualche hanno fa... ha lasciato la Flotta per via delle sue idee... radicali, almeno per un vulcaniano." rispose Sev.<br />
"Avete capito cosa voleva?" riprese Kuribayashi.<br />
=^=Lo interrogheremo quanto prima, ma data la nostra rotta, credo che volesse attaccare qualche colonia romulana. Probabilmente come rappresaglia per gli eventi di Poolox IV.=^=<br />
"Ma sono passati anni..."<br />
=^=Capitano, sa bene che i vulcaniani possono covare i loro piani per tanto tempo. Deve aver approfittato della prima occasione buona, ma evidentemente aveva un piano giÃ  organizzato.=^=<br />
"Comandante Thevek"<br />
=^=Mi dica Capitano.=^=<br />
"Le chiederei di procedere con una fusione mentale su Vh'lak per capire qualcosa di piÃ¹. So che potrebbero esserci dei problemi, ma abbiamo bisogno di altre informazioni."<br />
=^=ProcederÃ² subito, Capitano.=^= disse fermamente Dwalla.<br />
"Grazie, comandante, sapevo di poter contare su di lei. Numero Uno, gli altri assalitori?"<br />
=^=Al momento sono in Plancia. Hanno isolato il computer e hanno pieno accesso ai dispositivi di arma. Non possono andarsene, ma possono comunque distruggervi.=^=<br />
"La vostra prioritÃ  Ã¨ mettere al sicuro i cadetti e riprendere il controllo del computer. Una volta superato quell'ostacolo penseremo noi a riprendere il controllo della Plancia. Sev e Romanov sono giÃ  frementi"<br />
"Comandante, se posso... so come potete riprendere il computer." intervenne Kuz.<br />
=^=Siamo aperti a ogni suggerimento.=^=<br />
"Tempo fa quando ho effettuato la revisione di livello 1 dei sistemi, mi sono accorta di un problema di sicurezza. Ãˆ un errore di programmazione che potrebbero sistemare solo con un upgrade totale del sistema e probabilmente Ã¨ quello che hanno usato per isolarvi dai sistemi, ma quello che non hanno capito, Ã¨ che anche se non ero riuscita ad eliminarlo, ho installato una backdoor al di sotto di quel livello che consente al personale di Plancia di riprendere il controllo dei sistemi in ogni momento. Ricordo di averla informata, Capitano..."<br />
"Ãˆ vero, comandante. Ricordo bene la nostra conversazione. Sto ancora aspettando una risposta dalla stazione Jupiter. Capitano, le trasmetto il codice di comando per riprendere il controllo dei sistemi. Coordinatevi con il nostro arrivo in modo da non insospettirli."<br />
=^=Perfetto, Capitano. Nimosit chiudo.=^=<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
DT 17/07/2395, ore 23:14 - D.S. 72542.38</b><br /><br />
"Sono andati via da molto..." commentÃ² Skraam.<br />
"Torneranno." chiuse il discorso Jonas.<br />
"SarÃ , ma se non rimettono in funzione i sistemi a curvatura siamo fregati. Io non ci passo degli anni in una colonia penale della Federazione. Andiamocene e basta." riprese il tellarita.<br />
"Vh'lak ci ha pagati profumatamente e a ben guardare ha anche ragione. La Federazione non doveva ritirarsi da quelle colonie. Sta trattando i coloni sul confine romulano come ha trattato quelli sul confine cardassiano. Anni a combattere contro i Maquis non hanno insegnato niente. E infatti da quello che ho capito, l'azione di quel dannato vulcaniano non sarÃ  l'unica."<br />
"Non mi importa niente..."<br />
<br />
Un segnale acustico attirÃ² l'attenzione dei due e interruppe la loro discussione.<br />
<br />
"Che succede?"<br />
"Il runabout della Flotta stellare Ã¨ qui!"<br />
"Su gli scudi. Armare le armi." disse l'umano.<br />
"I sistemi non rispondono."<br />
"Come?! Ma non avevi isolato tutti i sistemi?"<br />
"sÃ¬. Non so come siano riusciti a bypassare i miei dispositivi di sicurezza."<br />
"PerchÃ© sei un buono a nulla... andiamocene."<br />
Prima che potessero alzarsi dalle loro postazioni, Romanov e Sev si teletrasportarono in plancia con i phaser puntati.<br />
"Fermi!" disse Sev "Non un movimento o siete spacciati."<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Sala Tattica<br />
DT 18/07/2395, ore 10:30 - D.S. 72543.67</b><br /><br />
L'equipaggio della Novalis era riunito e Kuribayashi stava spiegando all'Ammiraglio Klimt, in collegamento subspaziale, gli eventi delle ultime ore.<br />
<br />
=^=Da quanto ho capito quindi l'attacco che avete subito era stato programmato con attenzione=^=<br />
"SÃ¬, Ammiraglio. Il comandante Thevek, tramite la fusione mentale ha appreso che si Ã¨ formato un gruppo di resistenza alla pari dei Maquis per difendere i pianeti con coloni federali che a seguito degli aggiustamenti di confine degli ultimi anni si trovano ormai praticamente sotto il controllo romulano... anche solo per vicinanza. Si fanno chiamare Koban. Del commando che ha assalito la Novalis perÃ² solo Vh'lak ne faceva parte, gli altri erano mercenari."<br />
=^=Ci mancava solo questa. Sembra che nessuno voglia creare una pace con l'Impero Romulano.=^=<br />
"Ammiraglio, superare antiche diffidenze sarÃ  difficile, ma con il nostro lavoro possiamo creare quella pace."<br />
=^=Belle parole, Capitano. Tornando a noi, allora ... i cadetti hanno superato le prove? =^=<br />
"Non abbiamo effettuato un vero test, ma alla prova pratica direi che si sono tutti meritati la promozione. Il comandante Thevek le manderÃ  una valutazione complessiva appena possibile"<br />
=^=Non vedo l'ora di leggerla. Klimt chiudo.=^=<br />
"Prima di tornare alle nostre occupazioni... Di Maria, come stanno i cadetti?"<br />
"Sono in via di guarigione, entro sera potranno tornare ai loro alloggi."<br />
"Molto bene. In libertÃ ."<br />
<br />
Kuribayashi uscÃ¬ e tutti lo seguirono fuori dalla porta, nella piccola confusione che si creÃ² Dwalla si avvicinÃ² a Nimosit.<br />
<br />
"C'Ã¨ ancora una cosa che non ho capito e che ho notato che ha evitato di menzionare nel suo rapporto, Comandante." disse con leziositÃ .<br />
"Di cosa sta parlando?"<br />
"Be'... lo k'tariano ce l'aveva proprio con lei..."<br />
"Be' ... ehm... non mi sembra rilevante..." disse Coral sudando leggermente<br />
"Davvero?! Vorrei proprio sapere chi Ã¨ Xerrelda..."<br />
"Comandante... un gentiluomo non parla mai delle sue conquiste..."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dwalla Thevek</author>
            <pubDate>Sat, 18 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
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