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        <title>USS MARCONI - Missione 11</title>
        <description>I diari di bordo della USS MARCONI</description>
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        <lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 23:06:38 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS MARCONI</title>
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            <title>11-00 Ancora una volta...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Shran del clan Mira <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Deep Space 16Gamma - 26 Giugno 2394 - ore 12:00</b><br /><br />
La USS Dexo era attraccata al molo 12-A di DeepSpace16-Gamma, quando a bordo ci fu la festa di addio del Comandante Shran che, proprio durante quella festa, aveva ottenuto la promozione a Capitano.<br />
Shran amava le feste, amava dialogare e scherzare con tutti (o quasi!) e ovviamente amava essere al centro dell'attenzione: quell'occasione per lui fu davvero speciale. La mattina dopo la festa, il neo Capitano rimase a letto fino a tardi, la sua nuova nave, la USS Marconi sarebbe arrivata solo il giorno dopo e lui aveva deciso di prendersi un giorno tutto per lui: avrebbe riposato e nel pomeriggio si era ripromesso di studiare i curricula di quelli che avrebbero composto il suo futuro equipaggio.<br />
Appena sveglio, si concesse una leggera colazione, visto che risentiva ancora dei postumi della sera precedente: non aveva molta fame e la testa in effetti ancora gli girava per la sbronza presa in tarda nottata. Solo una lunghissima doccia sonica lo fece  riprendere dal suo stato di torpore. <br />
Uscito dalla doccia indossÃ² la divisa e, con orgoglio, realizzÃ² per la prima volta da quando era stato nominato, che era diventato Capitano e che a breve avrebbe finalmente avuto un equipaggio tutto suo! Come sarebbe stato? Non era un tipo ansioso, quindi si sorrise allo specchio ed andÃ² a salutare per l'ultima volta i suoi amici della Dexo che stavano per partire, questa volta senza di lui!<br />
Di certo Shran non era un tipo ansioso, ma di sicuro era una persona sensibile al valore dell'amicizia e salutare quelli che per dieci anni erano stati i suoi compagni per lui non fu facile: qualche lacrima gli uscÃ¬ dagli occhi... Vedere un andoriano commuoversi non era facile, ma lui era davvero particolare, ed anche per questo tutti gli volevano bene!<br />
Finiti i saluti, Shran decise di farsi una passeggiata per la stazione: i negozi erano pieni di gente e la vita di tutti procedeva come sempre. Si sentiva pieno di vita!<br />
"Capitano Shran! Buongiorno! - era il Capitano Tomphson che lo chiamava da pochissimi metri a sinistra - mi avevano detto che la Dexo era attraccata qua da un paio di giorni, ma ancora non avevo avuto l'onore di salutarla di persona..."<br />
"Capitano! Ãˆ un vero piacere conoscerla! Sarei passato a breve dal suo studio per presentarmi, ma ancora non ne avevo avuto il tempo...sa, Ã¨ stata una lunga mattinata per me, i preparativi per la partenza, tutti i saluti..."<br />
"MassÃ¬ certo capisco benissimo Capitano, non si deve preoccupare! Vuole che la accompagno a fare un giro per la stazione?"<br />
"No no grazie, ho ancora tante cose da fare e poi non vorrei rubarle del tempo prezioso...credo che tornerÃ² presto nel mio alloggio! Comunque mi ha fatto davvero piacere conoscerla" tagliÃ² corto Shran e prese la strada del suo alloggio.<br />
Non Ã¨ che non avesse avuto interesse nel conoscere il Capitano Tomphson, e neanche avrebbe voluto mentirgli riguardo alla sua mattinata molto pesante, ma la veritÃ  Ã¨ che non ci aveva proprio pensato ad andare a presentarsi a quel...betazoide? Come un lampo Shran si ricordÃ² che era stato giÃ  avvertito la sera prima che il Capitano di DS16 Gamma fosse un betazoide e rimase un attimo fermo nel dubbio di tornare indietro a porgergli le sue scuse per le piccole bugie raccontate o tirare dritto per la sua strada. <br />
*MannÃ² dai, tornerÃ² nel mio alloggio* pensÃ² e riprese a camminare sorridendo da solo per quel piccolo incidente.<br />
*Mah, che tipo... * pensÃ² Tomphson, e si diresse verso il suo ufficio. <br />
In effetti non sarebbe dispiaciuto a Shran rimanere un pochino di piÃ¹ lÃ  sulla passeggiata di Deep Space 16Gamma, avrebbe voluto sedersi al bar e chiacchierare con qualcuno, ma era stanco e comunque aveva ancora tutta la lista dei D-pad con i CV dei suoi nuovi ufficiali che lo aspettava...<br />
All'uscita di un turboascensore, assorto nei suoi pensieri, fece un secondo incontro...meno interessante del primo a dirla tutta: era l'ambasciatrice T'Lani. La riconobbe subito.<br />
"Ambasciatrice T'Lani! Che piacere, mi presento, s..."<br />
"Lei Ã¨ il Capitano Shran, - Shran fu subito interrotto - si la conosco, lei Ã¨ quel Capitano che porta un nome tanto illustre"<br />
Lo Shran, Lui, quello originario membro della Guardia Imperiale andoriana, non era per nulla amato dai Vulcaniani, soprattutto dai piÃ¹ attempati, e probabilmente per loro trovarsi davanti un uomo che portava il suo stesso nome era un po'  come riaprire vecchie ferite...<br />
*ma i vulcaniani non sono senza rancore? * pensÃ² mentre il suo sopracciglio si alzava e le antenne gli si posizionavano dritte sull'attenti. <br />
"GiÃ , sono proprio io, lieto di aver fatto la sua conoscenza Ambasciatrice" rispose Shran con un sorriso...finto...<br />
La donna lo salutÃ² con un lieve cenno della testa, lui le fece un piccolo inchino in avanti ed aspettÃ² che la donna si allontanasse per prima.<br />
<br />
<br /><b>DS16Gamma - Alloggio di Shran - 26 Giugno 2394 - ore 16:00</b><br /><br />
Appena tornato nel suo alloggio, Shran si era tolto la divisa preferendo un abbigliamento 'da camera' meno formale. Aveva messo la pila dei D-pad sul tavolino di fronte al divano, dove era seduto con le gambe incrociate e i piedi poggiati sullo stesso mobile. Sempre sullo stesso tavolino aveva anche poggiato una bella tazza di thÃ¨ andoriano fumante che avrebbe sorseggiato un po' alla volta. Aveva inoltre chiesto al computer della musica di sottofondo selezionata tra il suo repertorio: sinfonie andoriane, chiaramente le sue preferite.<br />
*Va bene, mettiamoci a lavoro...* pensÃ².<br />
Shran aveva giÃ  letto i rapporti di diverse missioni della Marconi, compresa l'ultima... aveva studiato con molta attenzione il curriculum dell'ex Capitano Talia che andava a sostituire e si era anche concentrato sul Primo Ufficiale, mandato anche lui in missione con Talia...<br />
* non mi sarebbe dispiaciuto un primo ufficiale Vulcaniano * pensÃ² tra sÃ©, ma adesso doveva solo pensare all' equipaggio... <br />
Aveva appena mandato giÃ¹ il suo primo sorso di thÃ¨, quando fu interrotto dal suono del comunicatore: <br />
=^= Ciao Shran, sono Siirem... =^=<br />
=^= ...Siirem... =^= rispose lui attonito. Siirem era stata la sua compagna per un paio d'anni, si erano lasciati perchÃ© lei era stata trasferita e nessuno dei due voleva intraprendere una storia a distanza. Da allora erano rimasti amici, si sentivano abbastanza spesso, ma non si erano mai piÃ¹ rincontrati. Shran non voleva ammetterlo a  se stesso, ma il cuore iniziÃ² a battergli un po' piÃ¹ forte.<br />
=^= La mia nave Ã¨ attraccata da stamattina qui sulla stazione. Mi hanno detto che sei a bordo anche tu in attesa del prossimo imbarco e...che ne dici di vederci? =^=<br />
=^= Penso che sarebbe magnifico! - rispose, anche se in realtÃ  era un pochino titubante al pensiero di rivedere quella donna - che ne dici di vederci alle 20:30 al ristorante Terrestre sulla passeggiata? =^=<br />
=^= Per me va benissimo. Allora a piÃ¹ tardi! =^=<br />
=^= Ciao, a piÃ¹ tardi =^= rispose Shran con un filo di voce<br />
Chiusa la comunicazione, l'andoriano buttÃ² giÃ¹ un altro bel sorso di thÃ¨, tirÃ² un profondo sospiro e prese dalla sua pila, il D-pad del Tenente Comandante Keane. *Meglio rimettersi a lavoro * disse a se stesso a voce alta, sperando che almeno il suono della sua voce servisse a scacciare i pensieri su quel futuro ed inaspettato incontro.<br />
*Uhm...ottimo Ufficiale questa Tara Keane* diceva mentre leggeva il suo ruolino di servizio. <i>Di carattere aperto ed espansivo come la maggior parte degli irlandesi, tende perÃ² anche ad una certa suscettibilitÃ  tipicamente klingon, che perÃ² svanisce tanto rapidamente quanto veloce a manifestarsi.</i> Il Capo Operazioni gli piaceva davvero...ed era anche una bellissima donna!<br />
*Ah, il Capo Ingegnere Ã¨ un Tellarite... - stranamente nessuno l'aveva informato bene sull'equipaggio che avrebbe trovato sulla Marconi, quindi parecchie cose le stava scoprendo proprio in quel momento... - ok, scontroso e litigioso...va bene...tanto per la maggior parte del tempo sarÃ  in sala macchine ed io non sarÃ² costretto a sentire le sue imprecazioni...*. <i>oltre che un ottimo ingegnere - anche un buon comandante, in grado di tirare fuori il meglio dai propri uomini</i>  *Meno male...* pensÃ². In effetti Shran non aveva mai avuto nÃ© amici nÃ© conoscenti tellariti...solo quando era piccolino in viaggio con suo padre, ne incontrÃ² una delegazione, ma era passato troppo tempo e lui all'epoca era ancora troppo piccolo: sÃ¬, ne era rimasto affascinato, ma a 12 anni certo non aveva ancora maturato la personalitÃ  che aveva adesso...<br />
Tutti i D-pad che Shran man mano leggeva, venivano impilati a formare una specie di torre non molto stabile, ad un lato del divano. Quando si sbilanciava leggermente in avanti per prendere il successivo dalla pila dei 'non letti' sul tavolino, i primi rischiavano di cadere. Al momento del CV del suo Capo della Sicurezza, Shran aveva nella mano destra il D-pad da leggere e nella mano sinistra la tazza di thÃ¨ e contemporaneamente con la tazza spingeva indietro la pila sul divano. Tiratosi indietro, focalizzata l'attenzione sulla fotografia di Dal esclamÃ²: "Caspita!!" Aveva giÃ  letto diversi curricula, e non aveva trovato un ufficiale della stessa razza della precedente...non gli era mai capitato un equipaggio cosÃ¬ eterogeneo...questa cosa la trovava davvero affascinante e molto sfidante! "Capo della Sicurezza mezzo Cardassiano!" Shran finÃ¬ di leggere quel D-pad con un leggero sorriso...<br />
Il Dottor Kuwano non gli piaceva affatto, per quanto potesse essere un eccellente medico, non riusciva ad accettare il fatto che avesse un carattere <i>generalmente poco cordiale e asociale</i> (cosÃ¬ era scritto nelle sue note personali). Per come lui aveva sempre inteso la medicina, era convinto che un bravo dottore dovesse essere anche gentile e delicato con tutti i suoi pazienti. *Va bene - pensÃ² - lo terrÃ² d'occhio almeno per i primi tempi...* <br />
Ormai Shran aveva dato per scontato che in quel gruppo cosÃ¬ bene assortito, non sarebbe potuto mancare un betazoide...e infatti...eccola lÃ , l'Ufficiale Scientifico! I betazoidi lo avevano da sempre messo a disagio: il fatto che fossero dei telepati e che potessero leggergli dentro, a lui non piaceva per niente. Non sempre diceva la veritÃ , non sempre una persona trattata con cordialitÃ  e simpatia da lui effettivamente gli piaceva  e non sempre quando prendeva delle decisioni era cosÃ¬ sicuro come invece faceva sembrare a tutti. Non gli piaceva affatto il pensiero che qualcuno potesse smascherarlo...<br />
Piano piano, la pila di D-pad sul tavolino diventava sempre piÃ¹ bassa, ed ecco che, finalmente, gliene rimase soltanto uno: quello del terrestre Wyandot. Quel ragazzetto gli piaceva, il fatto che fosse cosÃ¬ timido un po' lo incuriosiva e un po' lo divertiva...di sicuro lo prese a cuore prima ancora di conoscerlo...<br />
<br />
<br /><b>DS16Gamma - Ristorante Terrestre sulla passeggiata - 26 Giugno 2394 - ore 20:30</b><br /><br />
"Allora, mi hanno detto che sei diventato Capitano e che domani prenderai servizio sulla USS Marconi... Congratulazioni Shran!"<br />
La serata con Siirem passÃ² molto piacevolmente, Shran le parlÃ² del suo nuovo incarico, dell'equipaggio che lo aspettava a bordo e di alcune sue peripezie di quando era ancora imbarcato sulla Dexo. <br />
I due, sempre piÃ¹ vicini...finirono la serata nell'alloggio di lui...<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Sala Macchine -  27 Giugno 2394 - ore 11:00</b><br /><br />
Dal era sceso un attimo in sala macchine per controllare l'installazione di un nuovo dispositivo di sicurezza che una squadra di tecnici stava montando. Rekon era indaffarato, come sempre. Questa volta era su una consolle di monitoraggio a leggere e verificare non si sa quali dati, quando Dal gli arrivÃ² da dietro e gli poggiÃ² una mano sulla spalla facendolo sobbalzare e...leggermente arrabbiare...<br />
"Dai Rekon - aggiunse Dal con un tono divertito e sorridendo - a breve arriverÃ  il nostro nuovo Capitano, non lo mettere subito in difficoltÃ  con il tuo caratteraccio!!"<br />
"In difficoltÃ ?" EsclamÃ² questa volta stupito Rekon, con il muso contorto in una smorfia stupita "Io?" Il Tellarite sembrava sul punto di aggiungere altro, quando la sua attenzione fu attratta da qualcos'altro che gli fece emettere un potente urlo "Resed, togli subito le tue ridicole zampe blu da quell'accoppiatore di fase e devia prima il condotto OPS!!!!"<br />
Poi, concentrandosi di nuovo sulla povera consolle sotto le sue dita, ricominciÃ² a borbottare "...metterlo in difficoltÃ ...come se avessi tempo da perdere a dar fastidio ai mocciosetti a quattro pallini dalla divisa rossa..." E decise di scomparire sotto le venticinque tonnellatedel reattore RCS.<br />
Dal scosse la testa di nuovo divertito e prese la direzione della plancia.<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Plancia - 27 Giugno 2394  - Contemporaneamente</b><br /><br />
"Capitano in plancia!" esclamÃ² un guardiamarina al suo ingresso...<br />
Shran, dopo aver convocato tutti gli ufficiali superiori nella sala riunioni 1 per presentarsi all'equipaggio, si recÃ² in plancia. La voce del guardiamarina che annunciÃ² il suo ingresso fu musica per le sue orecchie e, datosi uno sguardo veloce in giro, si andÃ² ad accomodare sulla sua poltrona. Era davvero contento di quella assegnazione...quella nave era superba e l'equipaggio era il migliore che potesse sperare di avere...<br />
"Timoniere Wyandot - disse - vuole portarmi a fare un giro?"<br />
Il povero Chuck non si aspettava una richiesta cosÃ¬ diretta e rimase letteralmente senza fiato "S s Signore sa sa sareb sarebbe...un-immenso-piacere" concluse poi tutto d'un fiato.<br />
"Capitano, posso proporle un giro nell'ammasso stellare Gurt? Ãˆ a 5 ore di viaggio a curvatura 2 ed offre uno spettacolo meraviglioso di stelle luminose. Sono sicuro che le piacerÃ !" si intromise Dal.<br />
"Molto bene Tenente, mi ha incuriosito - rispose Shran - Signor Wyandot, tracci la rotta per questo ammasso Gurt, curvatura 2." <br />
"Attivare!"<br />
La Marconi, che nel frattempo si era giÃ  separata dal suo molo di attracco a Deep Spece 16 Gamma, attivÃ² la curvatura e partÃ¬.<br />
Erano passate circa due ore dall'inizio del viaggio, che Shran decise di andare a fare un giro perlustrativo sui tanti ponti che non aveva ancora visitato. A tale proposito, decise di farsi accompagnare nel tour dal Capo Operazioni che prontamente raggiunse la plancia ed il Comando fu temporaneamente affidato a Dal.<br />
A dirla tutta, Shran avrebbe voluto convocare per il suo giro il Dottor Kuwano, anche per rendersi conto di quale fosse il suo vero carattere e, se necessario, fargli giÃ  qualche ramanzina, ma in quel momento di rilassatezza non ne aveva proprio voglia... <br />
Il Capitano ed il Comandante Keane iniziarono a visitare ogni posto della nave: chiaramente Shran aveva giÃ  studiato tutto della Marconi, ne conosceva ogni ponte, ogni corridoio, ogni cunicolo...aveva studiato molto, prima di imbarcarsi, ma voleva comunque cogliere l'occasione per conoscere meglio il suo equipaggio e i suoi ufficiali superiori: la presentazione fatta poco prima in sala riunioni non era sufficiente per lui. Con una scusa diversa, poi, avrebbe invitato anche il Capo della sicurezza e via via tutti gli altri...<br />
"Capitano - disse ad un certo punto Keane - penso che a breve arriveremo a destinazione. Vuole tornare in plancia?"<br />
Shran fece un cenno di assenso con la testa, poi passÃ² la mano sul suo comunicatore: =^= Tenente Dal, quanto manca all'ammasso Gurt? =^=<br />
=^= Circa 30 minuti, Signore =^= rispose Dal di rimando.<br />
=^= Bene, sto arrivando =^=<br />
"Vengo sul ponte di comando con lei Capitano, devo finire di controllare alcune cose lÃ " e Shran, con un gesto di galanteria, fece entrare la donna per prima nel turbo ascensore.<br />
Dopo pochissimo, il comunicatore di Shran si attivÃ² di nuovo =^= Capitano, qui Dal, abbiamo avuto una comunicazione urgente dal Comando di Flotta. L'ammiraglio Rex le deve parlare =^=<br />
=^= Va bene Tenente, passi subito la comunicazione nel mio ufficio =^=<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Ufficio del Capitano - 27 Giugno 2394 - ore 15:30</b><br /><br />
Le porte del nuovo ufficio di Shran gli si chiusero alle spalle, lui con un veloce gesto si aggiustÃ² la divisa e, appena seduto alla sua scrivania, accettÃ² la comunicazione dal Comando.<br />
Subito il monitor si accese mostrando il volto dell'Ammiraglio Rex che lo aspettava. L'espressione che l'uomo aveva sul viso gli fece capire che quella non sarebbe stata di certo una comunicazione amichevole, per un attimo Shran aveva creduto che il suo superiore gli volesse solo chiedere come fossero andate le prime ore di viaggio sulla Marconi. Ma cosÃ¬ non era.<br />
=^= Buongiorno Capitano, la trovo bene nella sua nuova divisa!  Come le sembra la Marconi? =^= <br />
=^= Grazie Ammiraglio, beh la Marconi Ã¨ davvero una gran bella nave... - rispose Shran prontamente - ma vogliamo venire subito al dunque? Dalla sua espressione credo che mi debba dire ben altro =^=<br />
=^= Capitano, ha ragione - riprese Rex - ho giÃ  una missione per lei, molto delicata e anche molto pericolosa... Capitano, la sto rimandando in guerra. =^=<br />
Il volto di Shran non rimase impassibile alla notizia ma si fece molto piÃ¹ serio. Lui aveva combattuto contro il Dominio per diversi anni: era un militare esperto... ma certo non si aspettava una notizia del genere =^= Non credevo si stessero combattendo delle guerre in questo momento Ammiraglio, di che si tratta? =^=<br />
=^= Un nostro contatto all'interno del Dominio, ci ha fatto sapere che in una zona molto remota del quadrante Gamma si sono riscontrati nell'ultimo periodo diversi attacchi Borg =^= <br />
Shran non appena sentÃ¬ quella parola sgranÃ² gli occhi e rizzÃ² le antenne. Non aveva di certo paura di affrontare un nuovo nemico, ma i Borg...<br />
=^= Questi attacchi sono iniziati giÃ  da qualche mese, e diversi mondi sono stati assimilati. Il Dominio effettivamente sta riuscendo a rallentarli, ma senza conoscenze sulla loro forza ed il loro potenziale, non ce la faranno mai a ricacciarli nel loro quadrante. =^=<br />
=^= Quindi mi vorrebbe dire che il Dominio ha chiesto l'aiuto della Federazione per combattere la loro guerra? =^= Chiese Shran<br />
=^= No, Capitano, non Ã¨ esattamente cosÃ¬...loro non hanno chiesto aiuto a nessuno, convinti al cento per cento di poterli sconfiggere. Siamo noi che vorremmo offrire loro una mano... =^=<br />
=^= Ammiraglio dica la veritÃ , la Flotta non vuole aiutare il Dominio, la Flotta vuole solo tenere lontani i Borg dal quadrante alfa, giusto? Dalla scoperta del tunnel spaziale di Bajor Ã¨ tutto molto piÃ¹ vicino... =^=<br />
=^= Forse ha ragione lei Capitano, non possiamo permettere che ci arrivino vicino... e adesso per vicino si intende anche il quadrante Gamma. La sua missione Ã¨ quella di aiutare le navi del Dominio a ricacciare i Borg da dove sono venuti, fornendo loro tutto quello che sappiamo e tutto il materiale raccolto in anni di missioni. AvrÃ  anche a bordo un loro rappresentante, la stessa persona che ci ha informato di quanto sta accadendo e che ci ha messo in guardia sul pericolo...Sto comunicando al suo Timoniere le coordinate del  pianeta da cui lo andrete a prendere. Lui poi, una volta a bordo vi spiegherÃ  tutto in dettaglio. Qualche altra domanda, Capitano? =^=<br />
Shran scosse la testa =^= Nessuna domanda Ammiraglio, riceverÃ  il primo rapporto sulla missione non appena saremo alle coordinate indicate. =^= <br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Plancia - 27 Giugno 2394 - ore 15:40</b><br /><br />
"Signor Wyandot, avrebbe dovuto ricevere delle coordinate dal Comando di flotta." disse Shran con tono grave appena entrato in plancia. Il timoniere acconsentÃ¬, erano altre 5 ore di viaggio.<br />
"Perfetto. Tracci la rotta. Curvatura 6"<br />
"Capitano - prese la parola ad un certo punto il Tenente Dal - potremmo sapere dove siamo diretti? L'Ammiraglio le ha indicato la nostra prossima missione?"<br />
"SÃ¬ Tenente, l'Ammiraglio mi ha comunicato la nostra prossima missione, ma si fidi, non credo che le piacerÃ ." Poi rivoltosi verso il Capo Operazioni che era ancora in plancia, disse: "Tenente, per favore convochi tutti gli ufficiali superiori, compresi il medico e il capo Ingegnere. Dica ad ognuno di portare un rapporto dettagliato sullo stato della nave. Mi serve conoscere se l'infermeria Ã¨ operativa al 100%, lo stato dei motori, la situazione tattica, qualunque cosa. Devono essere tutti pronti tra 30 minuti."<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Sala Riunioni - 27 Giugno 2394 - ore 16:10</b><br /><br />
Tutti gli ufficiali si erano presentati in perfetto orario alla riunione straordinaria richiesta dal Capitano, ognuno con il proprio rapporto stilato su un d-Pad.<br />
"Signori, stiamo andando in guerra..." disse Shran ad i suoi ufficiali senza mezzi termini, e, prima di ascoltare i rapporti di tutti, riferÃ¬ quanto gli era stato detto dall'Ammiraglio Rex poco prima.<br />
<br />
<br /><b>Orbita del pianeta indicato dalla Flotta - 27 Giugno 2394 - ore 20:45</b><br /><br />
Non appena arrivati sull'orbita del piccolo pianeta, Shran chiese al Tenente Dal di radunare una squadra e accompagnarlo a terra. Un gruppo di quattro persone si materializzÃ² sulla superficie dopo pochissimi minuti.<br />
L'ambiente che si trovarono davanti era molto particolare: non c'era nulla tutto intorno, nÃ© vegetazione, nÃ©  animali e neppure strutture che potevano far pensare ad un pianeta abitato. C'era solo una distesa infinita di uno strano fluido, che a prima vista poteva sembrare il mare terrestre, ma molto piÃ¹ scuro e molto piÃ¹ denso.<br />
"Chi dovremmo cercare Capitano, non rilevo nessuna traccia di vita umanoide su questo pianeta" chiese uno degli uomini della squadra di sbarco...<br />
Shran si stava guardando intorno per cercare di capire dove fossero finiti, quando all'improvviso da quello strano fluido iniziÃ² a venire fuori qualcosa. Solo in quel momento per lui fu tutto molto piÃ¹ chiaro: erano sul nuovo pianeta dei Fondatori...e quello che oramai era quasi completamente fuori dal grande legame, era Odo. I due si erano conosciuti ai tempi della guerra del Dominio su Deep Space 9, ma all'epoca Shran era solo un semplice timoniere molto piÃ¹ giovane ed Odo sembrava non ricordarsi affatto di lui. </JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Shran del clan Mira </author>
            <pubDate>Tue, 01 Jul 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-01 Ospiti e regali</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Tara Keane<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Pianeta dei Fondatori 27 giugno 2394 - ore 20.47</b><br /><br />
Shran fu il primo a riprendersi dalla sorpresa di ritrovarsi davanti Odo e il suo primo pensiero fu *e adesso come mi rivolgo a lui?* Fece un passo avanti e disse.<br />
"Connestabile Odo, sono il Capitano Shran della Marconi: l'Ammiraglio Rex mi aveva detto che avremmo trovato aiuto su questo pianeta, ma non speravo in tanto. Ãˆ un vero onore poter lavorare con lei." E allungÃ² la mano destra. Odo, che ricordava bene il modo di salutare in uso tra i solidi della Federazione, strinse la mano che Shran gli porgeva con fermezza.<br />
"Grazie Capitano. La situazione Ã¨ grave, ma se uniremo le nostre forze, forse siamo ancora in tempo."<br />
"Speriamo Odo. Posso presentarle il capo della Sicurezza della Marconi? Tenente Dal." Il mezzo bajoriano/cardassiano fece un passo avanti e chinÃ² la testa in segno di saluto.<br />
"Connestabile!"<br />
Odo osservÃ² i lineamenti di Dal e disse "Lei non Ã¨ un cardassiano puro, vero?" piÃ¹ come constatazione che come domanda.<br />
"Esatto Signore: l'altra metÃ  Ã¨ bajoriana."<br />
"Mix interessante! Non vedo l'ora di lavorare con lei."<br />
"Se Ã¨ pronto, possiamo risalire." Disse Shran e dopo il segno d'assenso di Odo chiamÃ² la Marconi.<br />
=^=5 da far risalire.=^=<br />
=^= Subito Signore. =^= rispose l'addetto al teletrasporto.<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - sala teletrasporto 1 - ore 20.55</b><br /><br />
Una volta smaterializzato, Shran vide che il Com. Keane era presente. "Signor Keane come vede il nostro ospite misterioso Ã¨ il  signor Odo: vorrei che provveda alle sue necessitÃ  per il periodo che sarÃ  a bordo con noi. Prima perÃ² convochi gli ufficiali superiori in sala tattica: voglio che tutti sentano quello che Odo ha da dirci."<br />
"Agli ordini Capitano." Rispose Tara solerte, mentre osservava il mutaforma incuriosita.<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Sala tattica- dieci minuti dopo</b><br /><br />
Odo sedeva a capotavola, alla parte opposta di Shran e quando tutti gli ufficiali furono presenti, cominciÃ² a parlare. "Immagino che sappiate tutti che la minaccia che il Dominio sta affrontando sono i Borg. Purtroppo non sanno come combatterli e peggio ancora non vogliono accettare l'aiuto che la Federazione Ã¨ disposta ad offrire, grazie anche all' esperienza che ha ottenuto dai precedenti scontri avuti con loro."<br />
"Ma se non vogliono il nostro aiuto, cosa ci andiamo a fare sino lÃ ?" chiese Kuwano seccato dall'inutile rischio che, secondo lui, la Flotta faceva loro correre.<br />
"Per il momento ci limiteremo a osservare le intenzioni dei Borg. Sappiamo che si sono indeboliti, ma non possiamo permettergli di riprendersi e di estendere il loro controllo cosÃ¬ vicino allo spazio della Federazione." Rispose il Capitano che continuÃ²:<br />
"La funzione di Odo sarÃ  d'intermediario tra noi e il Dominio, nella speranza di far capire loro che, questa volta, una collaborazione tra le nostre due fazioni sarebbe quantomeno opportuna, se non indispensabile. Arriveremo in territorio del dominio tra dodici ore e per quel momento voglio avere tutti i sistemi della nave operativi al 100%. Per il momento Ã¨ tutto: in libertÃ ."<br />
Si alzarono tutti dai loro posti, diretti alle rispettive postazioni consapevoli di quello che gli aspettava, lasciando il nuovo Capitano della Marconi solo con Odo e con le sue nuove responsabilitÃ .<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Alloggio di Tara Keane - 28 giugno 2394 - ore 01.10</b><br /><br />
Tara, dopo aver effettuato un ultimo controllo per verificare che tutti i sistemi della nave fossero efficienti al massimo delle loro possibilitÃ , rientrÃ² nel suo alloggio per riposare almeno qualche ora. L'arrivo nello spazio del dominio era previsto tra circa sette ore e Kuwano aveva fatto in modo che, a tutti gli ufficiali, arrivasse un non velato messaggio il cui succo era che avrebbe preferito che la Marconi fosse guidata da uomini in cui il cervello fosse abbastanza lucido e il corpo adeguatamente riposato. CosÃ¬ poco alla volta tutti i suoi colleghi avevano raggiunto i loro alloggi per concedersi un po' di riposo, nel caso in cui poi si sarebbero dovuti affrontare turni prolungati. La donna prese una tisana calda dal replicatore per rilassarsi e si sedette sul divano: non aveva sonno, quindi pensÃ² di suonare un po' il suo amato violino. L'occhio, perÃ², le cadde sulla scrivania, dove ancora impacchettato, aveva messo il pacco inviatole dalla sua famiglia e caricato a bordo durante l' ultima sosta a DS16. Adesso era il momento giusto per aprirlo. S'alzÃ² dal divano incuriosita di sapere chi, tra i membri della sua numerosa famiglia, aveva pensato che le potesse mancare qualcosa. ScartÃ² l'involucro con la frenesia tipica piÃ¹ di una bambina che di una donna e, viste le notevoli dimensioni della scatola che quello avvolgeva, il pavimento fu presto coperto da pezzi di carta. Non diede troppo peso al contenitore di legno massiccio, chiuso da una serratura a scatto: lo aprÃ¬ e si ritrovÃ² davanti una bat'leth nuova, con la lama finemente cesellata con rune celtiche di protezione. La impugnÃ² e vide subito che era stata fatta apposta per le sue misure: era perfettamente bilanciata, davvero perfetta. Fu allora che vide sul fondo della scatola un biglietto. Lo prese e lo aprÃ¬ con emozione crescente e riconobbe subito la calligrafia del padre. Il biglietto diceva:<i> Ho pensato che quando occuperai il mio posto, dovrai avere una bat'leth degna di te e del nostro casato, cosÃ¬ ho fatto fondere l' arma che era appartenuta a tuo nonno e ho ordinato al miglior artigiano dell' impero di crearne una su misura per te. Portala con onore e ricorda che i Borg non si possono adattare a questa!</i>. Tara si chiese per un istante come il padre facesse a sapere della loro missione, ma poi pensÃ² alle conoscenze in altissimo loco che il klingon aveva, e si rassegnÃ² al fatto che lui, finchÃ© era in vita, l'avrebbe sempre tenuta sotto controllo. Poi le venne in mente il giorno in cui suo padre le aveva messo in mano la sua prima bat'leth e le aveva insegnato i rudimenti sul suo uso.  Il suo viso si aprÃ¬ in un sorriso sereno e cominciÃ² a roteare l'arma ricordando quei momenti sereni.<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Plancia - 28 giugno2394 - ore10.10</b><br /><br />
Avevano superato da circa un ora il confine con lo spazio del Dominio quando Berthier disse: "Capitano i sensori a lungo raggio hanno rilevato tracce di un'esplosione."<br />
"Di che tipo Tenente?"<br />
"Da quello che vedo a una prima lettura dei dati, c'Ã¨ stato un combattimento: sono esplosi siluri e purtroppo rilevo anche i resti di una nave."<br />
"Riesce a individuare a chi apparteneva quella nave?" chiese Shran.<br />
Julie presa dai dati che scorrevano sul suo terminale, sembrÃ² non aver sentito la domanda del suo capitano, ma dopo pochi istanti la risposta non si fece attendere.<br />
"La nave esplosa era del Dominio e, Signore, c'Ã¨ una traccia di trans curvatura in prossimitÃ  dell'evento."<br />
"Signor Wyandot si faccia dare le coordinate dal Tenete Berthier e ci porti lÃ¬ alla maggior velocitÃ  possibile: andiamo a vedere se qualcuno Ã¨ sopravvissuto allo scontro."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Tara Keane</author>
            <pubDate>Mon, 21 Jul 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-02 Lower your shields and surrender your ships</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Rekon <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Marconi - Sala Macchine - 28 giugno 2394 - ore10.45</b><br /><br />
Rekon era immobile davanti al Nucleo di Curvatura da almeno dieci minuti e, a voler essere del tutto onesti, le pulsazioni luminose blu che l'enorme reattore Materia/Antimateria emanava nel suo funzionamento a pieno regime non facevano assolutamente nulla per migliorare l'aspetto spaventoso che la sua faccia aveva in quel momento.<br />
"Il Reattore Ã¨ al 98% dell'efficienza nominale, signore...tutti i reattori ad Impulso sono attivi e forniscono energia di emergenza ai sistemi principali e alla Curvatura..." riferÃ¬ il Tenente Maria Seville, avvicinandosi al proprio<br />
superiore con un DiPADD stretto in mano ma senza mettersi sugli attenti. Le era bastato farlo la prima volta, quando gli aveva formalmente passato le consegne come facente funzioni di Capo Ingegnere, per imparare un numero di improperi in grado di far arrossire un vecchio Capo Specialista addetto alla dogana in una Stazione Spaziale periferica e non ci teneva a replicare. "Fattore di Curvatura?" domandÃ² semplicemente il Tellarita, deviando finalmente lo sguardo dal moto ipnotico della pulsante luce blu per fissarsi sul viso del proprio secondo, che si trovava circa una quindicina di centimetri sopra il suo ad un metro di distanza.<br />
"9.65..." rispose l'Umana, senza alcun bisogno di guardare il padd che stringeva in mano "siamo riusciti a stabilizzare il flusso di Plasma alla Gondola di Dritta riuscendo a recuperare un buon .15...ma..." esitÃ² un momento, incerta se<br />
riferire o meno il proprio pensiero al superiore.<br />
"Non abbiamo tutto il giorno!" la richiamÃ² bruscamente alla realtÃ  Rekon, spostandosi verso la grande consolle di controllo dei sistemi ingegneristici posta poco distante ed invitandola implicitamente a seguirlo "se ha qualcosa da<br />
dire la dica, ma le anticipo che sono troppo vecchio per accettare di uscire con una collegiale come lei, quindi puÃ² anche risparmiarsi la scenetta da oloromanzo rosa!"<br />
Scossa - ma anche divertita - dalle parole di Rekon, la donna trovÃ² infine il coraggio di riferire la propria idea, ritenendo perÃ² opportuno precisare innanzitutto "Non seguo quella roba, signore...stavo solo pensando che, se<br />
disinserissimo alcune delle funzioni di sicurezza del computer e reinstradassimo l'energia delle stive alla propulsione, forse potremmo ottenere un ulteriore aumento della velocitÃ ..."<br />
"Bruceremmo metÃ  dei condotti EPS delle stive..." le fece notare l'ingegnere, senza distogliere lo sguardo da alcune righe di programma che stava nel frattempo digitando su di un terminale LCARS.<br />
"Lo so, signore...ma abbiamo diversi apparati di stasi portatili..." assentÃ¬ la donna che, a parte la presenza di alcune merci deperibili stoccate nella Stiva di Carico 5 e un po' di lavoro Etra per le squadre di manutenzione, non vedeva<br />
particolari problemi nel suo piano "dovrebbero essere sufficienti a mettere in sicurezza per diversi giorni i farmaci non replicabili che trasportiamo...il resto del materiale si conserverÃ  anche in una stiva senza energia..."<br />
Fu a quel punto, perÃ², che Rekon la sorprese, mostrandole ciÃ² che stava scrivendo e dicendole, con tono tranquillo "In un'altra occasione le avrei dato perfettamente ragione, Maria, ma stavolta credo avremo bisogno dei<br />
teletrasporti merce in perfetto stato di efficienza...quindi se vuole provare il suo piano dovrÃ  prima usare un po' di quel suo grazioso cervello da primate senza coda per trovare un modo di deviare il feedback energetico verso qualche<br />
sistema davvero inutile...tipo le docce soniche..."<br />
E quindi si allontanÃ² brontolando sulla barbarie delle razze che non sapevano apprezzare un buon bagno di fango e lasciando un esterrefatto ingegnere a fissare quello che aveva tutta l'aria di essere un complesso programma per<br />
computer, volto ad interfacciare i sensori interni col teletrasporto per effettuare agganci e trasferimenti nello spazio esterno di qualsiasi massa metallica composta di leghe Borg e di tutte le associate componenti organiche.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Marconi - Plancia - 28 giugno 2394 - ore 12.03</b><br /><br />
"Saremo a portata visiva tra due minuti..." annunciÃ² Wyandot, troppo teso persino per ricordarsi della propria timidezza.<br />
Tutta la Plancia era illuminata dalla luce lampeggiante dell'Allarme Rosso anche se - giÃ  dopo i primi 10 minuti - era stato dato dal Capitano Shran l'ordine di disattivare il segnalatore sonoro per non infastidire le attivitÃ <br />
di bordo.<br />
Attualmente l'Andoriano sedeva sulla propria poltrona centrale, in posizione apparentemente rilassata ma con le antenne puntate verso lo schermo visore, quasi a rappresentare visivamente l'istinto dell'ufficiale a lanciarsi verso la<br />
sfida che li attendeva. Sulla poltrona del Primo Ufficiale - lasciata attualmente vacante dalla partenza di Sivaak insieme al Capitano Talia - sedeva invece immobile Odo, che appariva quasi una statua abbozzata con i suoi<br />
lineamenti lisci e appena vagamente umanoidi. L'ex Conestabile di Deep Space 9 aveva parlato molto poco durante il tragitto e solo per risponderr a domande specificamente rivoltegli, come se tutti gli anni trascorsi nel Grande Legame<br />
dei Cambianti lo avessero reso restio - o forse solo insicuro - nel rapportarsi con i Solidi.<br />
All'annuncio del Timoniere, i muscoli di braccia e gambe di Shran agirono quasi in automatico, proiettando in piedi l'Andoriano come se vi fosse stata una molla sotto la sua poltrona "Sensori a piena potenza, voglio un'analisi<br />
della zona!" ordinÃ², prima ancora di aver coperto la breve distanza che lo separava dalla postazione del timone, cui si affiancÃ² immediatamente.<br />
"Analisi in corso..." rispose il Comandante Berthier, che stava in realtÃ  sondando la zona giÃ  da alcuni minuti con l'ausilio di tutti i banchi sensori di prua "Non rilevo tracce di astronavi attive e la traccia di Transcurvatura<br />
pare essersi ormai dispersa...ad ogni modo rilevo masse metalliche e residui energetici..."<br />
Fu in quell'istante che si intromise Dal, che stava esaminando le medesime letture attraverso l'ausilio dei sensori tattici, riferendo "Rivelo masse distinte di dimensione variabile, ma ad occhio direi che nell'area sono<br />
presenti i resti di sei caccia d'assalto del Dominio, piÃ¹ un frammento di circa 10.000 metri cubi di massa, composto in leghe tipiche degli scafi Borg..."<br />
"Forse una delle navi del Dominio, rimasta in inferioritÃ  numerica, ha tentato di speronare il vascello Borg..." propose il Comandante Keane, dalla consolle OPS, mentre anche lei - come quasi tutti - alternava sguardi alle letture dei<br />
sensori a occhiate allo schermo visore principale, che al momento continuava a mostrare l'immagine di stelle aliene distorte dal campo di curvatura della nave.<br />
"Segni di vita?" domandÃ² allora Shran, facendo al contempo un cenno di assenso alle parole della Mezza-Klingon, come a dire che ne condivideva il contenuto. <br />
"Irregolari, ma potrebbero esserci dei sopravvissuti in uno dei relitti..." rispose l'Ufficiale Scientifico Betazoide, mentre il Timoniere annunciava l'arrivo alle coordinate richieste ed il conseguente passaggio a velocitÃ  impulso "sto rilevando vitali da questo relitto, probabilmente un Vorta ed un numero non precisato di Jem'Hadar..."<br />
Sullo schermo visore comparve, accanto ad un pezzo di scafo dall'aspetto parzialmente sferico, un caccia del Dominio pesantemente danneggiato, con tutta la parte posteriore ed una delle due gondole rimosse. Alla vista, Shran si<br />
affrettÃ² ad ordinare "Predisporre le stive di carico 5 e 6 con campi di forza di livello 10...nella cinque trasferite i resti della nave Borg e nella 6 i sopravvissuti. Comandante Berthier, verifichi se Ã¨ possibile individuare<br />
contenitori di Bianco e, se ve ne sono, trasferisca anch'essi alla Stiva 6. Dal, squadre di sicurezza all'esterno di entrambe le stive..."<br />
Quindi, voltandosi verso Odo "Conestabile, se vuole seguirmi alla stiva di carico 6, credo dovremo intervenire per evitare problemi." Quindi, sfiorandosi il comunicatore "Dottor Kuwano, porti una squadra medica alla Stiva di Carico<br />
6, ma non entrate finchÃ© non vi avrÃ² raggiunti...Keane, a lei il comando..."<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Marconi - corridoio antistante la stiva di carico 6 - cinque minuti dopo</b><br /><br />
"Gardiamarina Kelthos, rapporto!" ordinÃ² Dal, quando ancora si trovava a sei metri dall'ingresso della stiva di carico, le cui porte sigillate stavano impedendo l'accesso ad una squadra di sei membri della Sicurezza pesantemente<br />
armati e ad un contingente medico composto dal Dottor Kuwano e due paramedici.<br />
"Abbiamo un Vorta ferito ed una quindicina di Jem'Hadar nella stiva, signore..."<br />
Rispose il giovane ufficiale Trill, che imbracciava un fucile Phaser Tipo III e sembrava decisamente sollevato nel cedere il comando al suo superiore Mezzo- Cardassiano "non sono in grado di darle nÃ© il numero esatto nÃ© il loro stato di<br />
salute perchÃ© Ã¨ stato effettuato un teletrasporto di massa e, a parte due feriti in maniera piuttosto grave, gli altri si sono resi invisibili appena completata la materializzazione. Comunque abbiamo utilizzato le subroutines di<br />
sicurezza per rimuovere ogni tipo di arma ad energia ed arma bianca rilevata..."<br />
"E non hanno fatto nulla dal momento della materializzazione?" domandÃ² incuriosito Shran, che tallonava di pochi passi indietro il proprio Capo della Sicurezza "Mi sarei aspettato un tentativo di fuga, quantomeno..."<br />
"Hanno tentato tre volte di disabilitare il campo di forza e due di penetrare il computer ed i sistemi secondari della stiva, signore..." rispose il Guardiamarina, mettendosi sugli attenti all'arrivo del nuovo Capitano dell' unitÃ , che ancora non aveva avuto modo di incontrare ma del quale aveva ovviamente giÃ  sentito parlare "ma il Comandante Rekon aveva giÃ  tagliato fuori ogni sistema a parte il supporto vitale, quindi per ora non hanno avuto successo..."<br />
<br />
"Molto bene, vediamo di chiarire questa situazione..." cominciÃ² a dire l' Andoriano, ma venne interrotto da Odo, giunto subito dopo di lui, che pareva avere una sua idea sul da farsi.<br />
"Se mi permette, Capitano..." iniziÃ² il Cambiante, con il tono paziente che aveva sviluppato in decenni di vita trascorsa con i Solidi prima su Bajor e poi su Terok Nor/Deep Space Nine "forse se entrassi io per primo potrei evitare eventuali...resistenze..."<br />
<br />
Shran fu sul punto di obiettare, ma si trattenne, valutando invece la richiesta pervenuta alla luce di quanto effettivamente sapeva sulle dinamiche intercorrenti tra le tre principali razze del Dominio. La gente di Odo era<br />
considerata da Vorta e Jem'Hadar alla stregua di divinitÃ  e i presenti nella stiva non avrebbero mai fatto un atto volontario per contrastare un loro ordine diretto. Far entrare Odo per primo avrebbe certamente chiarito che si trovavano sÃ¬ su una nave Federale, ma che la presenza della Marconi nello spazio del Dominio era emanazione della diretta volontÃ  dei Fondatori. Convinto di tale ragionamento, il Capitano Shran affermÃ² "Molto bene, Conestabile...lascerÃ² che sia lei a parlare con loro per primo..." poi, riflettendo, ebbe un'altra idea "anzi, forse so come aumentare ancora di piÃ¹ la sua presa su di loro..."<br />
Ignorando l'occhiata perplessa e leggermente insofferente di Odo - che evidentemente non riteneva di aver bisogno di ulteriori aiuti - Shran si sfiorÃ² il comunicatore e chiamÃ² la Plancia "Shran a Keane. Siamo riusciti a recuperare<br />
del Bianco dai relitti?"<br />
"Sette casse, signore..." rispose prontamente la donna, che probabilmente in quel momento sedeva sulla sua poltrona "ne avevamo recuperata anche una ottava, ma il suo contenuto Ã¨ irrecuperabile..."<br />
"Sette sono piÃ¹ che sufficienti, non si preoccupi..." rispose l'Andoriano con un ghigno, prima di ordinare "ne trasferisca una qui alle mie coordinate. Shran chiudo."<br />
Quindi, voltandosi verso Odo, nel momento esatto in cui una cassa di Bianco veniva materializzata proprio tra i due, aggiunse "Allora, Conestabile...Ã¨ pronto a fare Babbo Natale?"<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Marconi - Sala Riunioni principale - 30 giugno 2394 - ore 08.05</b><br /><br />
"Diario del Capitano, Data Stellare 71494.07. Per quanto i Jem'Hadar ed il Vorta di nome Maijung abbiano accettato di buon grado la spiegazione di Odo circa la loro presenza ed abbiano promesso di collaborare in tutto e per tutto<br />
con l'equipaggio della Marconi, la situazione non Ã¨ semplice. Il Vorta era seriamente ferito ed il Dottor Kuwano ha dovuto trasportarlo in Infermeria per operarlo, mentre i Jem'Hadar sono stati trattenuti nella stiva di carico 6,<br />
attrezzata a caserma di emergenza. Su suggerimento del Conestabile Odo ho autorizzato il Primo Ma'Kar a continuare l'addestramento della sua squadra sul Ponte Ologrammi 1, piÃ¹ che altro per...tenerli buoni, direi. Inutile dire che ciÃ²<br />
ha scatenato qualche reazione non entusiasta dell'equipaggio, specie del Comandante Rekon quando Ã¨ stato costretto a sostituire un'intera porzione della griglia olografica danneggiata durante l'allenamento. Se la situazione non<br />
fosse cosÃ¬ grave sarebbe stato quasi divertente vederlo mentre minacciava il Primo dei Jem'Hadar - alto circa cinquanta centimetri piÃ¹ di lui - di scaraventarlo insieme a tutti i suoi nello spazio. Ad ogni modo stiamo<br />
procedendo verso il Settore Epsilon Mairon a Curvatura 9, per indagare sull' attivitÃ  Borg nel settore. Spero che il Vorta, ora che si Ã¨ ripreso, possa darci qualche notizia aggiornata."<br />
Il Campanello suonÃ² e, ricevuto l'invito ad entrare, sulla porta si stagliarono le figure di Odo, Dal, Maijung, e Ma'Kar. Quest'ultimo sembrava essere particolarmente insofferente alla presenza di Dal, ma bastÃ² un'occhiata<br />
del Vorta, che in quel momento era impegnato in un'attenta opera di adorazione del Conestabile Odo, a rimetterlo al suo posto.<br />
"Signori, benvenuti..." disse il Capitano, indicando loro il tavolo da riunioni presente, invitandoli implicitamente a sedersi. Avrebbe voluto invitare anche gli altri Ufficiali Superiori, ma in quel momento - con la nave in pieno spazio<br />
del Dominio e a caccia di Borg - gli sembrava un azzardo giÃ  solo distogliere il Capo della Sicurezza dall'incarico "se volete accomodarvi, credo abbiamo molto di cui parlare..."<br />
"Naturalmente, Capitano..." rispose il Vorta, sorridendo in quel modo mellifluo tipico della sua razza e sgradito a buona parte della specie dei quadranti Alfa e Gamma "mi permetta innanzitutto di ringraziare lei e la Federazione per il vostro tempestivo...salvataggio. Purtroppo il convoglio di cui faceva parte la mia nave ha riscontrato delle...difficoltÃ  non previste nell'attivitÃ  ordinaria di pattugliamento del nostro Settore di competenza."<br />
*Ed ecco in opera la nobile arte di minimizzare gli aspetti negativi della realtÃ ...* si trovÃ² a pensare l'Andoriano, mentre il suo volto manteneva un aspetto assolutamente impassibile da giocatore di Poker. Evidentemente il Vorta desiderava minimizzare l'accaduto per non apparire in cattiva luce con quello che considerava il suo dio (e che - in quel momento - sembrava a stento trattenersi dallo sbuffare ed alzare gli occhi al cielo), ma questo atteggiamento non avrebbe per nulla facilitato la sua missione.<br />
Fortunatamente fu Dal a evidenziare la realtÃ  delle cose, affermando "Direi piÃ¹ che altro che il vostro convoglio Ã¨ stato fatto a pezzi da un ricognitore Borg classe Sfera, a giudicare dall'analisi dei resti che abbiamo recuperato..."<br />
Il Jem'Hadar si mosse a disagio sulla sedia, ma una nuova occhiata del Vorta lo tacitÃ² nuovamente. Dal quasi lo  ompativa, visto che l'intera esistenza dell' essere era incentrata sulla vittoria militare per conto del Dominio, rappresentato in quel momento dal Cambiante accanto a lui.<br />
"PuÃ² darsi che abbiamo sottovalutato la capacitÃ  bellica del nemico in questo specifico frangente..." ammise Maijung,   malincuore, lanciando un'occhiataccia al tattico, che rispose con un sorriso divertito e per nulla preoccupato dal<br />
risentimento del Vorta "ma, in tutta sinceritÃ , ritengo eccessiva la preoccupazione del Fondatore rispetto alle sorti del Sistema Epsilon Marion...il Dominio ha reagito prontamente e con fermezza all'invasione perpetrata e le<br />
assicuro che non saranno una decina di navi nemiche ad impedirci di ristabilire la supremazia nel nostro spazio, anche senza l'aiuto della Federazione."<br />
"La Federazione si trova qui come osservatrice..." rispose immediatamente Shran, facendo ricorso a tutta la propria diplomazia per mantenere un tono civile e cercando di nascondere il fremito delle mani che lo aveva colto sentendo<br />
parlare di "una decina" di navi Borg. "Abbiamo giÃ  affrontato il nemico che vi trovate di fronte ed Ã¨ un nemico estremamente pericoloso, in grado di diffondersi come un virus e moltiplicare le proprie forze molto rapidamente. La<br />
nostra intenzione Ã¨ solo quella di fornirvi le conoscenze che abbiamo raccolto sui Borg, al fine di limitare al massimo le vostre perdite in questa battaglia."<br />
"Respingere i Borg nel loro spazio Ã¨ interesse comune di tutti gli abitanti del Quadrante Gamma, compresa la Federazione." AffermÃ² semplicemente Odo, sancendo la fine di quel battibecco e rammentando implicitamente a Maijung che il trattato di pace siglato dal Dominio esisteva ed era ancora valido "PerchÃ© invece non ci riferisci cosa Ã¨ accaduto esattamente e quali misure sono state prese? Le voci che mi sono giunte erano frammentarie, ma sono certo che tu abbia la competenza per fornirmi un quadro esaustivo."<br />
*Bastone e carota in un colpo solo...* pensÃ² divertito il Capitano della Marconi, poggiandosi comodamente allo schienale della propria poltrona e osservando il Vorta divenire prima rosso di imbarazzo e poi profondersi in un<br />
inchino verso Odo, certamente inorgoglito dal complimento (e, in tutta probabilitÃ , geneticamente incapace di comprendere l'ironia dello stesso).<br />
"Le prime tracce di incursioni Borg nel Settore sono state rilevate circa undici mesi fa, Fondatore..." rispose rialzandosi e parlando unicamente ad Odo, che di certo riteneva l'unico essere degno di attenzione nella stanza<br />
"inizialmente si trattava di avvistamenti a lungo raggio e di aggressioni a colonie remote. Fu inviata una squadra d'attacco che intercettÃ² e distrusse senza particolare difficoltÃ  un piccolo vascello di forma vagamente cilindrica."<br />
<br />
"Un ricognitore Classe Sonda..." commentÃ² Dal, non venendo perÃ² minimamente calcolato da Maijung, che si limitÃ² a continuare come se non vi fosse stata alcuna interruzione "per sicurezza lasciammo la forza d'attacco stanziata nel<br />
settore per alcuni mesi, durante i quali non accadde nulla. Due mesi fa, perÃ², abbiamo perso i contatti con essa e con il pianeta Magistra 7. Abbiamo inviato una nuova forza d'attacco, composta da 50 caccia, che hanno rivelato presenze<br />
aliene nel settore. I caccia hanno affrontato e distrutto il nemico, anche se hanno subito gravi perdite. PoichÃ© il pianeta risultava completamente colonizzato dal nemico, la forza d'attacco ha tentato di distruggerlo ma Ã¨<br />
stata respinta dalle difese planetarie ed Ã¨ stata costretta alla ritirata. Successivamente abbiamo rilevato l'arrivo di altre dieci navi nemiche e perso i contatti con altri tre pianeti, tutti nei pressi della Nebulosa di Marg. Il Comando di difesa ha pertanto movimentato un'intera ala della 16Â° Flotta..." qui fece una pausa, voltandosi verso Shran e Dal, prima di continuare chiarendo "composta da 500 navi tra incrociatori e caccia...a quest'ora l'Ala d'assalto 1 avrÃ  annientato ogni traccia di resistenza nemica nel settore."<br />
Dal e Shran si scambiarono uno sguardo d'intesa quando sentirono parlare di una Nebulosa...giÃ  due volte, infatti, la Federazione aveva scoperto il tentativo di creare all'interno di nebulose dei Fulcri di Transcurvatura e - se l'Intento<br />
dei Borg era quello - poteva solo significare che l'intento i quegli esseri era di creare una testa di ponte per l'assimilazione dell'intero spazio del Dominio.<br />
Alla luce di tale riflessione, l'Andoriano domandÃ² "Avete ricevuto notizie della vostra Ala d'assalto?"<br />
"Ancora no..." ammise Maijung, per nulla turbato dalla cosa "ma riteniamo dipenda dall'intensa ionizzazione delle zone limitrofe della nebulosa, che ostacolano le comunicazioni a lungo raggio. Per risolvere tale inconveniente<br />
avevamo predisposto una rete di ripetitori subspaziali, ma - probabilmente - le forze invasori li hanno sabotati."<br />
Per nulla rassicurato da quelle parole, Shran scambiÃ² un'occhiata densa di significato con Odo, prima di chiamare la Plancia ordinando "Shran a Plancia...modificare la rotta per dirigere verso la Nebulosa di Marg...massima Curvatura sostenibile e scansioni con tutti  i gruppi sensori appena a portata!"<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Marconi - Plancia - 4 Luglio 2394 - ore 21.35</b><br /><br />
"Diario del Capitano, supplemento. I sensori a lungo raggio stanno scandagliando da ore la Nebulosa di Marg alla ricerca di una qualsiasi traccia di attivitÃ  spaziale, ma ancora non siamo riusciti a rilevare alcuna nave.<br />
Nonostante le rimostranze del mio Capo Ingegnere ho ordinato di accelerare ulteriormente, facendo ricorso alla propulsione di emergenza. Dovremmo essere a portata di scansione a corto raggio entro dodici minuti, salvo complicazioni."<br />
<br />
L'aria in Plancia era molto tesa e la presenza di Maijung e del Primo Ma'Kar (quest'ultimo guardato a vista da due guardie della sicurezza di piantone accanto alle porte del turboascensore e con i fucili phaser imbracciati, benchÃ©<br />
puntati verso terra) non faceva molto per ridurre lo stato di ansia generale. <br />
Fu in quel momento di tensione, proprio mentre Shran faceva il possibile per ignorare il chiacchiericcio di Maijung che stava rassicurando Odo sul fatto che al loro arrivo avrebbe potuto constatare coi suoi occhi la completa disfatta<br />
del nemico, che Rekon sbucÃ² in Plancia come una furia, scostando di peso una delle due guardie di sicurezza e dando uno spintone a Ma'Kar - che ringhiÃ² minacciosamente - per poi portarsi davanti al suo Capitano.<br />
"Capitano, glielo ho giÃ  detto tre volte, ma adesso deve darmi retta. Questi accidenti di motori non sono progettati per sforzi cosÃ¬ prolungati e - adesso che siamo cosÃ¬ vicini allo spazio Borg - lei DEVE ordinare di rallentare, cosÃ¬ da permetterci di ristabilire il normale funzionamento del sistema curvatura prima di trovarci circondati da Cubi e senza propulsione!" ringhiÃ² il tutto praticamente senza riprendere fiato, anche se trovÃ² comunque il tempo di lanciare al Primo Jem'Hadar un'occhiataccia veramente cattiva che, pur senza dire una parola, trasmetteva un chiaro concetto riassumibile in "noi due abbiamo ancora in sospeso quella faccenda della griglia di oloproiettori e - quando avrÃ² tempo - per questo ti ritroverai con un'iperchiave infilata dove non vorresti mai che fosse!"<br />
Maijung rimase preso in contropiede dall'irruenza del Tellarita, ma colse comunque le sue parole, che sottolineavano la convinzione del federale che la Flotta del Dominio inviata in quel settore fosse stata annientata.<br />
Probabilmente non molto contento di esse, ci tenne a precisare "Se davvero doveste avere dei problemi alla propulsione, sono certo che una delle nostre navi di stanza nel NOSTRO spazio sarÃ  ben lieta di trainarvi fino a Deep Space 16 Gamma..."<br />
Rekon fece un vago gesto di stizza a quelle parole, come se una zanzara avesse cominciato a gironzolargli intorno, ma non distolse lo sguardo dagli occhi di Shran finchÃ© quest'ultimo non fu costretto a capitolare, affermando "Molto<br />
bene...signor Wyandot, rallenti a Curvatura 5..."<br />
La Marconi rallentÃ² senza scossoni e, quando ebbe raggiunto quella decisamente piÃ¹ ragionevole velocitÃ , tutti ebbero modo di percepire la mancanza di vibrazioni lungo lo scafo, alla quale si erano probabilmente assuefatti in<br />
maniera graduale nei giorni appena trascorsi. <br />
"Era ora..." borbottÃ² l'Ingegnere Capo, portandosi alla grande Consolle Ingegneristica e coordinandosi con i suoi per avviare la ricristallizzazione della matrice di Dilitio e raffreddare al contempo tutti i sistemi critici.<br />
"Il suo Capo Ingegnere Ã¨ una persona dai modi decisamente...diretti..." commentÃ² Odo, che aveva assistito allo scambio di battute tra i due federali (ovvero al monologo del Tellarita) senza dire una parola, ma che sembrava  piuttosto divertito dal tutto.<br />
"Non me lo dica..." commentÃ² Shran, alzando occhi ed antenne al cielo, forse a cercare una pazienza che sapeva essere in rapido esaurimento.<br />
Trascorse cosÃ¬ un'altra ora, prima che la consolle scientifica iniziasse ad accendersi come un albero di Natale, emettendo alcuni "bip" che, nel silenzio teso della Plancia, attirarono immediatamente l'attenzione di tutti.<br />
"Che succede?" domandÃ² subito Shran che, in poche - rapide - falcate, si era spostato dalla consolle ingegneristica a quella scientifica, con l'attenzione di un predatore in caccia.<br />
L'Ufficiale Scientifico, forse a causa delle proprie capacitÃ  empatiche, ebbe un piccolo sussulto nel percepire l'avvicinamento del superiore ma, con professionalitÃ , si concentrÃ² subito sulle letture dei sensori riferendo "Ho<br />
delle letture dei sensori di massa dalle propaggini esterne della nebulosa...rilevo un grande campo di detriti, ma le scansioni attive sono deflesse da un campo di polarizzazione che copre l'intera zona...dovremo scendere<br />
ad impulso nelle immediate vicinanze per avere dati piÃ¹ precisi..."<br />
"Non credo ci sia molto da dire..." affermÃ² sicuro il Vorta, rivolgendosi tanto ad Odo quanto ai federali "quello deve essere il luogo dove le forze ostili sono state schiacciate. Quelli che rilevate non possono che essere i relitti<br />
dei loro vascelli."<br />
Shran, che aveva invece un brutto presentimento, fu piÃ¹ cauto nell'affermare "Molto bene. Tenente Wyandot, ci porti ad impulso in quella zona, ma prepari manovre di disingaggio ed una rotta di allontanamento a massima curvatura.<br />
Signor Dal, appena saremo fuori voglio gli scudi al massimo e le armi in stand- by, e mi faccia una scansione alla ricerca di vascelli Borg o del Dominio..."<br />
Pochi minuti dopo, la Marconi usciva dalla curvatura proprio nei lembi esterni della Nebulosa di Marg, e subito il suo Timoniere dovette impostare una manovra di evasione che mise a dura prova gli smorzatori inerziali della grande nave<br />
stellare per evitare la collisione col relitto di un caccia d'assalto che, sventrato da quelle che sembravano esplosioni di siluri, roteava ormai nel vuoto senza piÃ¹ tracce di energia, lo scafo annerito dal fuoco del plasma ormai<br />
estinto.<br />
<br />
Sullo schermo visore comparvero cosÃ¬ le immagini di centinaia di relitti non dissimili a quello appena evitato dalla nave di Classe Ambassador, tutti disseminati in una regione di spazio dove sembrava essersi scatenata l' apocalisse.<br />
<br />
Al centro del campo di relitti vi erano tre enormi Cubi Borg. Uno sembrava ancora efficiente, nonostante diverse facce presentassero i segni di danni da bombardamento, mentre gli altri due erano seriamente danneggiati, con intere<br />
facciate scavate da crateri troppo grandi per essere stati causati da armi da fuoco convenzionali ed intere sezioni  mancanti.<br />
<br />
Attorno a questi vascelli, apparentemente impegnati in attivitÃ  di riparazione e recupero componenti dai relitti, erano impegnati alcune centinaia di vascelli di supporto di piccole dimensioni.<br />
"Direi che abbiamo trovato la vostra flotta..." commentÃ² con un tono cupo Rekon, osservando lo sfacelo davanti ai suoi occhi. Il Tellarita non aveva nessuna simpatia per il Dominio - e lo aveva dimostrato ampiamente nei giorni passati - ma quello che stava venendo trasmesso sullo schermo era decisamente oltre ogni possibile livello di antipatia personale. Quando poi uno di quei "piccoli" mezzi di supporto intenti nell'analisi dei relitti - in realtÃ  una nave classe Sonda di piÃ¹ di 300 metri di lunghezza - li scansionÃ² con un raggio sensore di colore verde brillante,  'ingegnere concluse la propria frase rivolgendosi a Wyandot con un "ragazzo...credo proprio che sia giunto il momento di usare quella rotta di fuga che il Capitano ti aveva chiesto di predisporre..."<br />
Proprio in quel momento, senza che nessuno avesse aperto le frequenze di chiamata, gli altoparlanti della Plancia trasmisero una comunicazione subspaziale solo audio, una comunicazione recitata da migliaia di atone voci<br />
che - in contemporanea - dissero "Noi siamo i Borg, abbiamo analizzato la vostra tecnologia e sappiamo che non potete opporvi a noi. Abbassate i vostri scudi e preparativi ad essere assimilati. Addizioneremo le vostre peculiaritÃ <br />
biologiche e tecnologiche alle nostre, la vostra cultura si adatterÃ  a servire noi... la resistenza Ã¨ inutile."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Rekon </author>
            <pubDate>Wed, 06 Aug 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-03 La cavalleria</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Jaran C. Dal<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Marconi - Plancia - 04 Luglio 2394 - ore 22.35</b><br /><br />
<br />
"Noi siamo i Borg, abbiamo analizzato la vostra tecnologia e sappiamo che non potete opporvi a noi. Abbassate i vostri scudi e preparativi ad essere assimilati. Addizioneremo le vostre peculiaritÃ  biologiche e tecnologiche alle nostre, la vostra cultura si adatterÃ  a servire noi... la resistenza Ã¨ inutile."<br />
Il Capitano si voltÃ² verso il timoniere: "Wyandot eseguire manovre evasive, ci porti via da qui! Dal, rotazione delle fasi degli scudi, ci dia il tempo di allontanarci"<br />
Il mezzo cardassiano stava giÃ  digitando sulla sua consolle "Fasi in continuo cambiamento, ho impostato un ciclo ad ogni due virgola tre secondi, tempo stimato prima che si adattino: tre minuti e quarantasette secondi"<br />
"Vediamo di farceli bastare" disse Shran mentre si sedeva sulla sua poltrona, poi si voltÃ² verso il capo ingegnere "Signor Rekon, voglio che dia la massima potenza ai motori e..." stranamente il tellarite non disse nulla se non "Ricevuto capitano, sto giÃ  eseguendo"<br />
"Aprire canale interno" dopo il beep di conferma il capitano si rivolse al suo equipaggio "A tutti i passeggeri della Marconi, siamo sotto attacco da parte dei Borg, per i membri federali stiamo attivando i protocolli teta-beta-omega, per gli altri passeggeri" si voltÃ² verso Odo e il Vorta "il connestabile Odo prenderÃ  il comando dei Jem'Hadar per integrarli con le nostre forze di difesa se i Borg saliranno a bordo"<br />
Maijung stava per dire qualcosa, ma ad Odo bastÃ² alzare un dito affinchÃ© il Vorta richiudesse la bocca "Capitano" il mutaforma si alzÃ² in piedi "mi terrÃ² in contatto col suo ufficiale della sicurezza. Maijung venga con me" senza aggiungere altro si diresse verso il turbo ascensore. Nel giro di circa un minuto la USS Marconi si stava allontanando dai cubi Borg e allo stesso tempo il suo equipaggio era pronto ad affrontare la minaccia che incombeva su di loro. Mentre il capitano Shran osservava i rapporti dalle varie<br />
sezioni, che scorrevano sul display della sua poltrona, si ritirÃ² a pensare con un pizzico di orgoglio quanto era efficiente l'equipaggio di quella nave "...sarebbe un peccato perderlo..." non si era accorto di aver completato il suo pensiero ad alta voce.<br />
"Scusi capitano?" chiese Dal osservandolo. "Niente tenente. Stato dei cubi?" "Due sono ancora fermi, il terzo ha ingaggiato una rotta di intercettazione"<br />
"Timone manovre evasive, mettiamo piÃ¹ strada tra noi e loro"<br />
"Avvio manovre evasive picard-teta-2"<br />
La Marconi iniziÃ² a virare prima a dritta e poi a sinistra, e in pochi istanti iniziÃ² un avvitamento su se stessa.<br />
Julie Berthier si voltÃ² verso il centro della plancia "Capitano rivelo diversi tentativi di teletrasporto, ma la rotazione degli scudi sembra tenere, Dal sto modificando le impostazioni dei siluri da A10 a A25 dovrebbero essere in grado di penetrare gli scudi del cubo, prima che si adattino"<br />
"Siluri caricati" il mezzo cardassiano digitÃ² alcuni dati sulla consolle e poi lanciÃ² un sorriso all'ufficiale scientifico "ottimo lavoro Julie"<br />
<br />
Il cubo borg, adattÃ² alla perfezione la sua rotta di intercettazione su quella della Marconi >*< Rilevamento D10283, vascello alieno identificato: vascello Federale, origine quadrante alfa, assimilazione con protocollo 123.3120-231, attendersi resistenza. Tempo di assimilazione calcolato: cinque cicli inferiori >*< Mentre la nave borg si avvicinava alla Marconi, il cubo rilasciÃ² un'onda energetica che si espanse in tutte le direzioni.<br />
"Rapporto" chiese Shran puntando lo sguardo, e le sue antenne, verso il visore principale della nave.<br />
Julie stava completando le analisi "Fonte energetica sconosciuta, si Ã¨ diffusa dal cubo, le particelle energetiche si stanno conglomerando con il pulviscolo spaziale della nebulosa di Marg..."<br />
"E?" la incalzÃ² il capitano.<br />
"...sembra che la combinazione influenzi la stabilitÃ  dei campi di curvatura" concluse Rekon "Non riusciremo ad attivare i motori a curvatura" conclusero il capo ingegnere e l'ufficiale scientifico all'unisono.<br />
"Maledizione" Shran osservÃ² sullo schermo le analisi che Berthier stava trasferendo in sovra impressione sul visore principale "E' la prima volta che sento e vedo questa strategia"<br />
"...E le brutte notizie non sono finite capitano" Julie guardÃ² l'andoriano "anche le comunicazioni sembrano fuori uso, non riusciamo a raggiungere nessun radio faro della Federazione o di altri"<br />
"Si saranno adattati con nuove tecniche..." Jaran si inserÃ¬ nella conversazione poi proseguÃ¬ "Capitano!!! Il cubo sarÃ  a portata di tiro tra otto secondi"<br />
"Wyandot voglio che faccia due passaggi in modo da permettere al tenente Dal di sparare quei siluri contro il cubo, dobbiamo rallentarli il piÃ¹ possibile in modo da allontanarci dalla nebulosa e attivare i motori a curvatura o per lo meno lanciare un messaggio d'allarme"<br />
 La Marconi sotto l'abile controllo di Chuck iniziÃ² una manovra d'attacco dirigendosi verso il cubo.<br />
>*< D10283 in avvicinamento, blocchi A3909-21 e B1390-12 raggi inibitori attivati, bloccare vascello, droni da RT349 a SY123 pronti al teletrasporto, inizio assimilazione tra uno punto tre cicli inferiori >*< <br />
"Fuoco tra due secondi, Wyandot pronto al tuo segnale"<br />
Il timoniere era completamente concentrato e rispose solo con un cenno della testa al capo della sicurezza, poi dopo aver modificato il timone, si volse con fare sicuro verso Dal "Ora!"<br />
Jaran attese la fine della manovra e in perfetta coordinazione con l'ufficiale di rotta lanciÃ² i siluri esattamente quando, grazie alla manovra di attacco, il cubo borg era piÃ¹ esposto.<br />
Quindici siluri andarono ad impattare su due delle facce della nave borg, l'impatto scavÃ² sulla superficie del cubo diversi crateri che generarono una sequenza di esplosioni lungo i condotti energetici della nave.<br />
Per tutta risposta il cubo borg tempestÃ² la Marconi con un fuoco di sbarramento.<br />
"Scudi al sessantadue per cento" riferÃ¬ Dal. "Ridirigere l'energia agli scudi di poppa, situazione del cubo?" <br />
Shran stringeva i braccioli della sua poltrona.<br />
"Danni superficiali sul dieci percento di due delle facce, sta modificando la sua rotta per seguirci"<br />
"Timoniere manovre evasive, Berthier abbiamo ancora di quei siluri?"<br />
"Pronti tra cinque secondi capitano"<br />
"Wyandot prepariamoci ad un altro passaggio e poi via alla massima velocitÃ  di impulso"<br />
"Ricevuto capitano"<br />
La USS Marconi fu scossa da un altro colpo, alcuni terminali in plancia esplosero generando fontane di scintille.<br />
"Cosa diavolo?!"<br />
"Una seconda salva dal cubo, sono veloci nelle riparazioni questi maledetti!"<br />
"Siluri?!"<br />
"Pronti capitano!"<br />
"Secondo passaggio Wyandot, Dal spacchi qualche testa borg!"<br />
Mentre altri cinque siluri colpivano i borg anche la Marconi accusava i colpi lanciati dal cubo.<br />
L'allarme rosso iniziÃ² a lampeggiare mentre altre consolle esplodevano rilasciando fumi e scintille per tutto il ponte.<br />
"Scudi al tre percento capitano" gridÃ² Dal mentre si reggeva alla sua postazione.<br />
"Falle sui ponti sette e quattro" fece rapporto Rekon "energia primaria in diminuzione"<br />
"Timone perchÃ¨ non ci muoviamo?" chiese Shran mentre si alzava dopo essere stato sbalzato dalla sua poltrona.<br />
Il giovane tenente stava tentando diverse manovre "Signore..." prese fiato "...siamo bloccati da due raggi traenti"<br />
"Maledizione, Dal allerti le sue squadre, voglio un rapporto anche da Odo" poi si girÃ² verso Julie "Scientifica voglio un modo per sganciarci da quei raggi" <br />
"Ci provo signore" l'ufficiale scientifico si alzÃ² dalla sua postazione per raggiungere quella del tellarite ed insieme iniziarono a discutere.<br />
Nello stesso istante dai comunicatori della nave la voce, con accento giapponese, del medico di bordo si diffuse in plancia =^= Capitano cosa sta succedendo, stanno arrivando in infermeria diversi feriti, mi dicono che su due ponti ci sono delle falle =^=<br />
"Dottore non ora, siamo sotto attacco da parte dei borg, organizzi le sue squadre di intervento e si coordini con la sicurezza, a breve potremmo essere abbordati e lei sa cosa significa..."<br />
=^= Purtroppo sÃ¬ capitano, Kuwano chiudo =^=<br />
"Signore" il volto di Dal assunse un'espressione dura, Shran lo guardÃ² "Capitano, segnei di teletrasporto, conto almeno tre gruppi di borg a bordo"<br />
"Dove?"<br />
"Ponte tre, cinque e nove, ho giÃ  inviato due squadre una terza si sta dirigendo al ponte nove ma ci vorrÃ  un pÃ² il teletrasporto Ã¨ in sovraccarico"<br />
"Sul ponte nove c'Ã¨ la stiva di carico sei, giusto" chiese l'andoriano.<br />
"SÃ¬" poi Jaran capÃ¬ "Plancia a connestabile Odo, mi riceve?"<br />
=^= Qui Odo mi dica tenente =^=<br />
"Ha raggiunto i Jem'hadar? Siete armati?"<br />
=^= SÃ¬ ad entrambe le domande =^=<br />
"Abbiamo rilevato una squadra da sbarco borg sul vostro ponte, a circa quaranta metri dalla vostra posizione, le mie squadre non arriveranno in tempo per intercettarla..."<br />
La richiesta dell'ufficiale della sicurezza venne terminata dal mutaforma.<br />
=^= Bene tenente, ho capito, qui ci pensiamo noi lei mandi comunque dei rinforzi =^=<br />
"Ricevuto connestabile, grazie"<br />
=^= Di nulla tenente, se i borg si diffondono non avremo scampo, Odo chiude =^=<br />
Nei quindici minuti seguenti sui tre ponti della Marconi infuriÃ² una battaglia contro il tempo altre tre squadre borg erano salite a bordo, sul ponte nove i rappresentanti del Dominio davano del filo da torcere ai cyborg due Jem'hadar e Maijung erano stati assimilati, il vorta si era eroicamente sacrificato frapponendosi tra un borg e Odo.<br />
Sul ponte tre le squadre di Dal stavano arginando i droni con campi di forza e ruotando le frequenze dei phaser. Il ponte cinque era in una situazione critica, il numero di borg stava per soverchiare le forze della sicurezza.<br />
=^= Jones a Dal!! =^=<br />
"Avanti Jones"<br />
=^= Signore qui non ce la facciamo piÃ¹! I borg si adattano troppo velocemente, le nostre armi saranno inutili a breve, o ci manda dei rinforzi o saremo costretti ad abbandonare la postazione... se non ci ordina altrimenti... =^=<br />
Dal sentiva la disperazione della voce del suo sottoposto. "Resista finchÃ© puÃ², arriverÃ² con i rinforzi tra cinque minuti"<br />
=^= Grazie signore, l'aspettiamo. Jones chiudo =^=<br />
"Capitano?" il mezzo bajoriano si rivolse all'andoriano.<br />
"Devo andare, i miei uomini hanno bisogno di me... e se qui sono inutile se non ci togliamo di dosso quei raggi traenti..."<br />
Shran osservÃ² l'ufficiale "Vada tenente qui ce la caveremo"<br />
Mentre Jaran si dirigeva al turbo ascensore sentÃ¬ il capitano rivolgersi a Rekon "Capo datemi buone notizie"<br />
<br />
Mentre scendeva con il turbo ascensore Dal contattÃ² tutte le sue squadre di intervento per farsi un'idea della situazione tattica.<br />
"Dal ad Odo, situazione?"<br />
=^= Abbiamo subito delle perdite tenente ma stiamo tenendo la posizione, la terrÃ² aggiornato, Odo chiude=^=<br />
"Dal a Ramirez"<br />
Nessuna risposta.<br />
"Ramirez ci sei? Ponte tre situazione"<br />
Di nuovo silenzio.<br />
Poi una voce familiare emerse dal suo comunicatore.<br />
=^= Qui ponte tre =^=<br />
"Tara?" Jaran era sorpreso di sentire il capo operazioni "ehm comandate Keane cosa ci fa sul ponte tre e dov'Ã¨ il tenente Ramirez?"<br />
=^= Ramirez Ã¨ caduto, io ero stata chiamata per potenziare i generatori dei campi di energia, ma quei maledetti sono riusciti ad adattarsi e hanno sfondato... aspetta... =^=<br />
La comunicazione rimase aperta: mentre la mezza klingon dava ordini a destra e a manca il tutto era scandito dall'inconfondibile rumore di una bath'leth che si schiantava sui borg.<br />
Lo scontro, calcolÃ² Dal, durÃ² all'incirca venti secondi, poi con la voce ancora carica di adrenalina la donna riprese a parlare =^= ...Dal, ci sei ancora? =^=<br />
"Sempre qui"<br />
=^= Bene, la situazione per ora Ã¨ sotto controllo il problema Ã¨ che questi p'tak borg continuano ad adattarsi e non mi lasciano finire il lavoro! Sto usando piÃ¹ la mia bath'leth che il tricorder! Se ho problemi ti chiamo =^=<br />
"Grazie comandante, credo stia facendo la differenza laggiÃ¹..."<br />
=^= Bhe ognuno fa quello che puÃ²... =^=<br />
"Se un giorno dovesse stancarsi di sistemi e operazioni, passi da me in ufficio per un colloquio nel settore della sicurezza: qualcosa da fare gliela trovo"<br />
La donna rise =^= Va bene! Ne parleremo quando questa storia sarÃ  finita, magari davanti ad un bella birra. Tara chiudo=^= <br />
Il turbo ascensore era arrivato a destinazione, quando le porte si aprirono la squadra Alfa di Dal lo stava aspettando: cinque uomini con cui aveva ormai fatto decine di missioni e probabilmente centinaia di simulazioni. Feiw, un trill, gli allungÃ² un fucile phaser e un pugnale a lama lunga, Dal osservÃ² l'arma e il trill con un sorriso forzato rispose alla domanda non fatta dal capo della sicurezza "Le frequenze di un phaser sono limitate... questo no". Jaran prese l'arma restituendo il sorriso "Signori non sarÃ  facile ma Jones e gli altri hanno bisogno di noi, vediamo di non deluderli" cosÃ¬ dicendo la squadra entrÃ² nel turbo ascensore pronta a raggiungere i loro compagni sul ponte cinque.<br />
<br />
Sei minuti dopo Feiw e Kraiton uscirono per primi dal turbo ascensore, durante la discesa nessuno degli uomini di Jones aveva risposto alle chiamate di Dal. Quando Jaran uscÃ¬ l'intero corridoio era al buio, solo alcune luci di emergenza mandavano riflessi qui e lÃ , poi un movimento attirÃ² l'attenzione del gruppo<br />
"E' Jones tenente" disse Feiw "Ehi! Jones perchÃ© non avete..." poi il trill si interruppe e alzÃ² il suo fucile verso il commilitone.<br />
L'uomo aveva la divisa strappata all'altezza del collo e con sguardo vacuo osservo il team Alfa la sua voce sembrava uscire da un comunicatore "Noi siamo i Borg, abbiamo analizzato la vostra tecnologia e sappiamo che non potete opporvi a noi preparativi ad essere assimilati. La resistenza Ã¨ inutile."<br />
"Tu avresti fatto lo stesso per me" cosÃ¬ dicendo Feiw fece fuoco centrando in pieno volto Jones che rovinÃ² a terra esanime. "Team Alfa avanzare" ordinÃ² Dal dando un colpo sulla spalla al trill, un po' a confermare il suo ordine e un po' a confortare l'uomo.<br />
I sei uomini avanzarono per circa venti metri prima di imbattersi in tre droni che stavano lavorando su un pannello EPS.<br />
"Cosa stanno facendo?" chiese Kraiton.<br />
"Attingono energia per creare una testa di ponte, dobbiamo fermarli" disse Dal osservando le tre creature, due di loro indossavano le uniformi rosse federali il terzo era ricoperto di innesti bio meccanici ne aveva cosÃ¬ tanti che al cardassiano non fu possibile riconoscerne la razza.<br />
"Dal a plancia"<br />
=^= Qui Shran, mi dica tenente =^=<br />
"Signore abbiamo perso il ponte cinque, i borg si stanno interfacciando ai sistemi della nave, non possiamo permetterlo"<br />
=^= Concordo, suggerimenti? =^=<br />
"L'unico modo per liberarci di questi clandestini Ã¨ togliere energia al ponte e depressurizzare aprendo i condotti di servizio da Beta-3 a...." l'ufficiale rilesse le sigle sui pannelli "...a Gamma-2"<br />
=^= E' sicuro? E se non ci fossero solo i borg lÃ¬? =^=<br />
"Mi creda capitano se lei fosse qui, sarebbe sicuro come me che non ci sono altri sopravvissuti" Dal stava guardando il corridoio: quel posto non aveva piÃ¹ nulla di familiare, condotti a altri apparecchi pulsavano del tipico colore verde rappresentato dalle energie utilizzate dai borg nella loro tecnologia.<br />
Quella parte della nave ormai non era piÃ¹ un pezzo della Marconi. Mentre chiudeva la comunicazione con la plancia, l'Alfa Team si ritirÃ² ignorato nella sicurezza rappresentata dal turbo ascensore, quando le porte si chiusero e l'ascensore si mise in moto Dal comunicÃ² alla plancia che avevano lasciato il ponte. Circa dieci secondi dopo otto corpi borg volavano nel gelido spazio assieme a diverse componenti della nave. Jaran stava riflettendo sulla situazione e su cosa, se quella crisi fosse passata, avrebbe potuto dire alle famiglie degli uomini che aveva perso. Aveva ancora davanti agli occhi il volte di Jones, avevano fatto almeno tre missioni assieme e in un paio di occasioni avevano giocato a golf sul ponte ologrammi, un sorriso si formÃ² sul suo volto *Era un bravo uomo, e una persona simpatica* <br />
Ci fu un attimo di assoluto silenzio, poi il mezzo cardassiano ebbe l'impressione che la nave stesse accelerando.<br />
"Dal a plancia? Ci stiamo muovendo?"<br />
A rispondere fu Julie =^= SÃ¬ Jaran, siamo riusciti a disabilitare i raggi traenti, ci allontaniamo di fretta =^=<br />
Sul ponte di comando Rekon, con l'assistenza di Julie, era riuscito a ripristinare alcune consolle ed ora stava usando la postazione secondaria della sala motori per generare un raggio fasico inverso che inibiva l'azione dei raggi traenti borg.<br />
"Capo come sta andando?" chiese Shran che si era spostato al fianco di Chuck "Per ora riesco a rimodulare il raggio prima che gli strumenti borg si adattino ma non so per quanto potrÃ  durare"<br />
"Ed i motori?"<br />
"Per ora reggono... il tenente Seville, sta facendo un buon lavoro" poi il Tellarite si concentrÃ² nuovamente sui i suoi strumenti. "Telemetria comandante Berthier?"<br />
"Siamo a circa ventotto mila chilometri dai confini della nebulosa, tempo stimato all'uscita dalla nube polarizzata venticinque secondi"<br />
"Una vita" sussurrÃ² il capitano, poi mettendo una mano sulla spalla al giovane timoniere gli diede l'ordine di navigazione "Wyandot massimo impulso metta quanta piÃ¹ strada tra noi e quel cubo, sfoggi tutto il suo repertorio di manovre evasive deve impedire ad altri droni di trasportarsi a bordo. Appena fuori dalla nebulosa entri in curvatura" "A gli ordini capitano!" rispose sicuro il giovane.<br />
"Shran ad Odo"<br />
=^= Qui Odo, mi dica capitano =^=<br />
"La sua situazione?"<br />
=^= Abbiamo eliminato i borg sul ponte nove =^=<br />
"Perdite?" chiese l'andoriano.<br />
=^= Otto Jam'hadar e Maijung =^=<br />
"Mi spiace connestabile. Situazione dei nemici?"<br />
=^= Nessun borg Ã¨ piÃ¹ funzionante, abbiamo anche attivato dei campi di forza per evitare la diffusione della tecnologia borg, stavano collegando un qualche strumento ad un nodo EPS della nave =^=<br />
"Capisco, ottimo lavoro, grazie. Le chiedo di rimanere a guardia del ponte, ci stiamo allontanando dal cubo ma la prudenza non Ã¨ mai troppa"<br />
=^= Resto a disposizione capitano. Odo chiudo. =^=<br />
In quell'istante Dal fece il suo ingresso in plancia "Riprendo la mia postazione capitano"<br />
Le antenne di Shran si voltarono verso l'ufficiale della sicurezza "Certo tenente avremo bisogno di lei qui se non riusciamo ad uscire da questa nebulosa"<br />
Julie aggiornÃ² i tempi di percorrenza "Capitano siamo quasi fuori dalla zona compromessa, tempo di arrivo quattro...tre...due..."<br />
Poi un'esplosione scosse l'intera nave, l'ufficiale scientifico fu investita dall'esplosione della propria consolle e sbalzata dalla sua posizione, Julie perse i sensi ancora prima di toccare terra.<br />
Le luci sulla plancia si spensero per una frazione di secondo poi il sistema ausiliario entrÃ² in funzione.<br />
Rekon imprecÃ² mentre, tossendo, si rialzÃ² per tornare alla sua postazione primaria.<br />
"RAPPORTO!" urlÃ² Shran per sovrastare il rumore degli allarmi generali e i gemiti di alcuni membri dell'equipaggio che si trovavano a terra e chiedevano aiuto. Rekon fu il primo a rispondere "Hanno colpito la gondola di dritta, che ha generato una serie di esplosioni a catena lungo diversi condotti"<br />
"Possiamo entrare in curvatura?"<br />
"Negativo capitano, ci vorranno ore prima di riuscire a riparare il danno..."<br />
il capo ingegnere non concluse la frase lasciando in sospeso la sua ultima affermazione quasi come una sentenza di morte. "Signore!" Dal stava controllando la sua consolle "Siamo fuori dalla nebulosa,<br />
il cubo ci Ã¨ quasi addosso e..." digitÃ² alcuni dati "...e rilevo traccia di trans curvatura a proravia, Ã¨ un secondo cubo!"<br />
Shran osservÃ² lo schermo principale della nave su cui apparve il secondo cubo identificato da Dal "E' la fine..." sussurrÃ² l'andoriano.<br />
"Caricano le armi, capitano, i nostri scudi non reggeranno ad una bordata..."<br />
"Almeno non verremmo assimilati tenente"<br />
Una serie di raggi partirono dalla superfice del cubo.<br />
Shran chiuse gli occhi attendendo la fine.<br />
Due secondi dopo il cubo inseguitore esplose in una miriade di frammenti.<br />
"Hanno sparato al cubo alle nostre spalle!" Jaran era sorpreso dalle letture della consolle tattica "Ci  chiamano"<br />
"Sullo schermo" ordinÃ² il capitano.<br />
Il volto di una donna ricoperto da diversi impianti comparve sul visore, lo sguardo quasi vacuo, poi parlÃ² "Noi siamo i Borg, abbiamo analizzato la vostra nave abbassate i vostri scudi e preparativi ad essere trainati. Siamo qui per aiutarvi."<br />
Shran stupito si voltÃ² prima verso Dal e Rekon che lo stavano guardando poi il Capitano si rivolse verso la sua interlocutrice "Grazie... credo".<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Jaran C. Dal</author>
            <pubDate>Wed, 10 Sep 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-04 Frazione</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Keiji Kuwano<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Marconi, Plancia - Poco Dopo</b><br /><br />
"I ringraziamenti non sono necessari. Attendete ulteriori istruzioni." tagliÃ² corto la femmina Borg, terminando poi la comunicazione senza permettere al Capitano di replicare in alcuna maniera e lasciando interdetta la totalitÃ  della plancia.<br />
"Che mi venga un accidenti ... - affermÃ² Rekon alzando un sopracciglio sorpreso. - ci stanno davvero trainando ..."<br />
"Rimaniamo in allarme giallo, non voglio che ci siano brutte sorprese ... - affermÃ² il Capitano avvicinandosi al Comandante Berthier, che sembrava in procinto di riprendere conoscenza - ... tenete d'occhio gli altri cubi ..."<br />
"A quanto sembra, gli altri cubi non intendono seguirci... - affermÃ² Dal, facendo scorrere rapidamente le mani sulla propria consolle -... almeno per il momento ..."<br />
"Bene, approfittiamone Rekon... - affermÃ² il Capitano voltandosi verso il tellarita mentre al contempo si abbassava, tendendo una mano all'Ufficiale Scientifico ancora visibilmente confusa ed aiutandola a riguadagnare la posizione eretta. -... ho bisogno di una stima dei danni e del tempo necessario per le riparazioni... il prima possibile..."<br />
"La nave cade a pezzi e per ripararla ci vorrÃ  un sacco di tempo, le basta come stima approssimativa?... - replicÃ² quasi come se stesse ribadendo l'ovvio -... avrÃ  un analisi piÃ¹ dettagliata appena possibile. Dato che avrÃ² un sacco di lavoro da fare!" concluse entrando poi nel turboascensore per dirigersi, probabilmente, in sala macchine.<br />
Il Capitano sapeva che, malgrado quelle parole, Rekon non lo avrebbe fatto aspettare molto. Si voltÃ² nuovamente verso Berthier.<br />
"... tutto a posto?"<br />
"Credo di sÃ¬..." replicÃ² lei, annuendo con un gesto del capo per poi tastarsi delicatamente la tempia sinistra da cui ruscellava un piccolo rivolo di sangue, producendosi in una smorfia di dolore.<br />
"E' una brutta ferita, meglio se si fa dare un'occhiata in infermeria... - senza aspettare oltre, si passÃ² una mano sul comunicatore -... Dottore, abbiamo avuto qualche problema in plancia ..."<br />
=^= Come metÃ  dei ponti di questa nave! L'infermeria Ã¨ piena! - lo interruppe acidamente il medico orientale, lasciandosi andare ad un profondo sospiro pieno di sconforto - Comunque, di che cosa ha bisogno? =^=<br />
Il Capitano non potÃ© fare a meno di pensare che, se fosse stato piÃ¹ basso e peloso, il medico orientale avrebbe potuto essere un ottimo tellarita.<br />
"Il Comandante Berthier ha ricevuto una brutta botta nell'esplosione e..."<br />
=^= Potrebbe essere un trauma cranico. VedrÃ² di trovarle una sistemazione e ho giÃ  mandato qualcuno per darle un'occhiata. Kuwano chiudo. =^=<br />
Shran non fece in tempo a replicare, interrotto dalla voce del connestabile che invase la plancia.<br />
=^= Plancia, qui Ã¨ Odo... - benchÃ¨ l'andoriano non vedesse il mutaforma, avvertÃ¬ una sottile nota di preoccupazione nella sua voce - ... qualche minuto fa abbiamo avvertito distintamente un'esplosione... =^=<br />
"SÃ¬, i Borg hanno colpito la gondola di dritta causando un effetto cascata, ma fortunatamente... - Le antenne dell'andoriano si mossero freneticamente piÃ¹ volte, mentre il suo sguardo invece spaziava fra i suoi sottoposti ancora increduli. -... ma fortunatamente abbiamo avuto un aiuto inaspettato ..."<br />
=^= Un aiuto? Da parte di chi? =^=<br />
"Un altro vascello Borg ..." replicÃ² avvicinandosi a grandi falcate alla sua poltrona, mentre un membro del team medico faceva il suo ingresso in plancia dirigendosi verso l'Ufficiale Scientifico. Il mutaforma perÃ² non rispose immediatamente. Evidentemente, la notizia doveva aver sorpreso anche Odo.<br />
=^= Borg contro Borg? =^=<br />
"Mi creda, sono sorpreso quanto lei ..."<br />
"Signore... - lo interruppe Dal -... ci hanno appena comunicato che intendono inviare una loro interfaccia sulla Marconi per una comunicazione piÃ¹ efficiente ..."<br />
L'andoriano non potÃ© fare a meno di pensare immediatamente a Locutus e a Sette di Nove, che in passato avevano assolto le stesse funzioni. Sperava solo di non commettere un errore di valutazione.<br />
"Ha sentito connestabile? - domandÃ² al mutaforma ancora impegnato sul ponte nove - Io sono propenso ad accettare la proposta, quantomeno per capirci qualcosa... e gradirei avere la sua partecipazione in questo incontro ..."<br />
=^= Ci vediamo direttamente in sala teletrasporto. =^=<br />
<br />
<br /><b>Uss Marconi - Sala Teletrasporto 1 - 05 Luglio 2394 - ore 00:14</b><br /><br />
Sulla pedana del teletrasporto si materializzÃ² la figura della stessa Borg apparsa poco prima sullo schermo della plancia. BenchÃ© lei stessa avesse parlato di una delegazione diplomatica, nessun'altro Borg fece la sua comparsa.<br />
"L'identificativo di questa interfaccia Ã¨ drone Ã¨ Tre di Quattordici, Secondario aggiunto della Unimatrice Quattro Zero Quattro. - affermÃ² la femmina Borg scendendo dalla pedana e compiendo qualche passo in direzione del Capitano e di Odo che la attendevano a poca distanza. - Non c'Ã¨ bisogno di una scorta armata. Le istruzioni impartite a questo drone non prevedono alcuna assimilazione." concluse notando il team di sicurezza posto a pochi passi da loro.<br />
Shran e Odo si scambiarono una rapida occhiata, ma fu il mutaforma a replicare dando voce alla prima di tante domande.<br />
"Non Ã¨ passata nemmeno un'ora da quando questa nave ha subito il vostro attacco... - Odo cercÃ² di porre enfasi sul numero di questi vascelli, indicando con la mano l'esterno della nave. -... di cui due ci aspettano lÃ  fuori... un po' di timore Ã¨ legittimo ..."<br />
"Negativo. - tagliÃ² corto Tre di quattordici- Non Ã¨ stata la nostra unitÃ  ad attaccare questo vascello. Noi abbiamo distrutto i nostri simili per permettere la vostra fuga. Se avessimo voluto procedere all'assimilazione lo avremmo fatto quando ancora eravamo a bordo del nostro vascello"<br />
Odo inarcÃ² lievemente un sopracciglio, accennando ad un movimento d'assenso del capo. Chiaramente non si fidava della Borg, ma il suo ragionamento era ineccepibile.<br />
"Ok, l'assimilazione Ã¨ fuori discussione... - intervenne il Capitano attirando l'attenzione della donna ricca di impianti -... ma quello che vogliamo sapere Ã¨ il motivo che vi ha portato ad aiutarci a discapito dei vostri stessi simili ..."<br />
Tre di Quattordici inclinÃ² leggermente la testa di lato.<br />
A Shran parve di percepire un lieve mutamento nel volto della donna. Mutamento che non potÃ© fare a meno di associare all'espressione scocciata di chi Ã¨ costretto a spiegare l'ovvio.<br />
"PerchÃ© ci servite fuori dalla collettivitÃ ."<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi, Sala Tattica - 05 Luglio 2394 - ore 00:47</b><br /><br />
"Stando a quanto ci ha detto Tre di Quattordici... - esordÃ¬ Shran, mentre la totalitÃ  degli Ufficiali Superiori riunita attorno al tavolo lo ascoltava attentamente -... il Collettivo Borg non Ã¨ piÃ¹ tale ..."<br />
"Come sarebbe a dire che non Ã¨ piÃ¹ tale? - lo interruppe Rekon, gesticolando vistosamente - Siamo a conoscenza di singole unitÃ  scollegate dal Collettivo... o di piccoli gruppi, ma questa Ã¨ la prima volta che sento una cosa del genere!"<br />
"Non Ã¨ entrata nei dettagli, quantomeno non ancora... - il Capitano sospirÃ² mestamente, continuando la sua esposizione poco dopo -... ma per qualche motivo la rete Borg si Ã¨ disattivata per qualche tempo. Quando la rete ha ripreso a funzionare un discreto numero di unitÃ  aveva giÃ  creato una sorta di... rete alternativa che ..."<br />
"Ma una volta ripristinato il Collettivo... - questa volta fu Kuwano ad interrompere il Capitano -... questa nuova rete non avrebbe dovuto essere inglobata nello stesso?"<br />
Shran si limitÃ² a ribadire la carenza di informazioni tramite un'espressione decisamente eloquente.<br />
"Sta di fatto che la CollettivitÃ  sembra essersi frazionata e divisa in due schieramenti principali... entrambi sono intenzionati ad inglobare l'altro... e cercando di ottenere quantomeno la superioritÃ  numerica, una di queste fazioni ha deciso di tentare l'assimilazione del Dominio ..."<br />
Il Capitano fece una breve pausa. Pausa che il Comandante Keane utilizzÃ² per prendere la parola.<br />
"Personalmente, trovo la spiegazione della Borg lacunosa ed incongruente con ciÃ² che sappiamo sul loro conto... ma nel caso fosse la veritÃ , cosa ci guadagnano chiedendo il nostro aiuto?"<br />
"Probabilmente... - intervenne in tono flebile Wyandot sovrappensiero, accorgendosi solo successivamente di aver calamitato l'attenzione su di lui -... s-sono convinti che senza il nostro aiuto il Dominio verrÃ  sconfitto ..."<br />
"Esattamente." concluse il Capitano, cercando lo sguardo di ognuno dei suoi sottoposti.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Keiji Kuwano</author>
            <pubDate>Fri, 12 Sep 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-05 Guerra Civile</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Charles &quot;Chuck&quot; Wyandot<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Marconi, Sala Tattica - 05 Luglio 2394 - ore 00:50</b><br /> <br />
"Mi domando..." iniziÃ² Julie quasi sovrappensiero<br />
"Ha qualche idea?" chiese il capitano spronandola a continuare<br />
"Solo supposizioni capitano... cosa sappiamo dei Borg?"<br />
"Che sono dei bastardi insensibili e dannatamente difficili da abbattere..." commentÃ² Rekon con un grugnito<br />
"No intendo, cosa sappiamo della loro struttura sociale. Sappiamo che hanno una regina che controlla tutti i droni... o almeno li controllava!"<br />
"Si, secondo i rapporti l'Ammiraglio Janeway ha infettato la regina borg con un virus tecno-organico e, si spera, l'ha uccisa." continuÃ² il capitano<br />
"Bene... sappiamo che i Borg sono come delle macchine con una programmazione. La morte di una regina deve essere ipotizzata nella loro programmazione quindi si puÃ² supporre che una volta morta ne sia stata scelta un'altra."<br />
"Dove vuole arrivare" chiese Dal<br />
"La mia Ã¨ solo un ipotesi, ma supponiamo che i borg si siano trovati separati dalla collettivitÃ  una volta morta la regina, le navi borg in certe aree dello spazio come prima cosa avrebbero riformato la loro collettivitÃ ... magari alcune collettivitÃ  erano troppo lontane per permettere di riunirsi in un'unica mente e in quel momento Ã¨ partito l'ordine di creare una nuova regina."<br />
"Quindi ogni collettivitÃ  riformatasi ha creato la propria regina e ora sta cercando di assimilare le altre? Potrebbe avere senso... potrebbe essere il motivo per cui combattono tra loro!" esclamÃ² il capo della sicurezza<br />
"Non so se essere contenta per una guerra civile borg o essere terrorizzata dalla presenza di tante regine!" commentÃ² Tara Keane<br />
"Come scopriamo se Ã¨ vero e soprattutto a cosa ci servirÃ  saperlo?" chiese Kuwano<br />
"La conoscenza Ã¨ potere dottore... se c'Ã¨ davvero una guerra civile borg potremo sfruttarla" rispose il capitano "in quanto a scoprire se abbiamo ragione..."<br />
"Chiediamoglielo..." propose Tara "i borg non ragionano come noi." <br />
"PerchÃ¨ no... AndrÃ² dalla nostra ospite e vediamo cosa risponde" acconsentÃ¬ Shran "Signor Odo... cosa ne pensa?"<br />
"Le supposizioni del suo ufficiale scientifico hanno senso e sono certo che potremo sfruttare la cosa a nostro vantaggio. Stavo per richiedere un supporto di navi del dominio data la nostra situazione attuale ma, vista la scorta che abbiamo, forse Ã¨ meglio aspettare"<br />
"Sarei piÃ¹ tranquillo con uno squadrone di navi jem'hadar che scortato dai borg... Signor Rekon come vanno le riparazioni?"<br />
"La borg ha provato a mandare dei droni per aggiustare i miei motori ma io e il Primo Ma'Kar siamo riusciti a dissuaderla!" sorrise lui soddisfatto<br />
"Lei e il Primo?"<br />
"Beh dopo un inizio un po' burrascoso io e lui abbiamo stretto un tacito accordo e una volta conosciuto non Ã¨ poi cosÃ¬ male quel tipo"<br />
"Che tipo di accordo ha stretto con il Primo dei jem'hadar?" chiese il capitano incuriosito<br />
"Lui non tenta di ammazzarci e io non gli stacco il supporto vitale nella stiva" rispose Rekon come se fosse un cosa ovvia<br />
 <br />
<br /><b>USS Marconi, Sala Ologrammi 2 - 05 Luglio 2394 - ore 01:15</b><br /><br />
"Mi raccomando Capitano non la guardi negli occhi e non faccia movimenti bruschi..." Dal guardÃ² il suo superiore con sguardo divertito "e se inizia a ticchettare deve tagliare il filo rosso."<br />
"Signor Dal lei vuole andare in licenza prima o poi vero?" chiese Shran.<br />
"Cercavo solo di tirarle su il morale" rispose lui.<br />
"Ha uno strano modo di dare sicurezza alla gente!" commentÃ² il capitano.<br />
"Non sono molto convinto che sia un bene mandarla lÃ¬ dentro da solo..."<br />
"Non si preoccupi, se ci volevano assimilare ormai ce ne saremmo accorti." sospirÃ² Shran prima di entrare.<br />
 <br />
Nella sala ologrammi era stato riprodotto lo scenario mozzafiato di una spiaggia tropicale della terra. Il mare era di un blu cristallino quasi innaturale, come se chi aveva programmato quell'ambiente avesse accentuato i colori per rendere il tutto piÃ¹ spettacolare. <br />
Davanti alla porta c'era un piccolo accampamento in mezzo alla palme con alcune amache e un piccolo cerchio di pietre contenente legna da ardere pronta ad essere accesa. Nell'aria si sentiva solo il suono della risacca e qualche sporadico grido di gabbiani.<br />
 <br />
3di14 si trovava ai limiti del bagnasciuga con gli stivali che venivano appena lambiti dalle onde. Sembrava fissare qualcosa davanti a sÃ¨ ma Shran non capiva se fissasse l'orizzonte o qualcosa che solo lei poteva vedere.<br />
 <br />
"Tutto bene?" chiese l'andoriano avvicinandosi circospetto<br />
"Riformulare la domanda." chiese con voce atona la borg<br />
"Ho chiesto se va tutto bene... hai bisogno di qualcosa?"<br />
"La domanda Ã¨ ininfluente!"<br />
"Noi la chiamiamo cortesia... Che stai guardando?"<br />
La borg rimase per un attimo in silenzio e poi chiese "PerchÃ¨ tutto questo? Questa ricostruzione olografica Ã¨ irrilevante."<br />
"Il nostro consigliere pensava che potesse servire a farti tornare a casa con i ricordi. Eri umana no?" <br />
"Specie 5618... Le loro caratteristiche biologiche e tecnologiche sono state assimilate."<br />
"PerchÃ¨ solo quelle?"<br />
"Riformulare la domanda..." stavolta la borg sembrava sorpresa<br />
"Beh non sono certo le nostre caratteristiche biologiche e tecnologiche a renderci quello che siamo... un vulcaniano e un andoriano non sono poi cosÃ¬ diversi tecnologicamente e ci sono altre razze che sono praticamente uguali a quella umana. CiÃ² che ci rende diversi sono le nostre peculiaritÃ  emotive... perchÃ¨ non assimilare anche quelle?"<br />
"L'emotivitÃ  Ã¨ irrilevante!"<br />
"Allora perchÃ¨ chiedermi il motivo della spiaggia?"<br />
La borg sembrÃ² elaborare una risposta per poi rinunciarci "PerchÃ¨ sei qui?"<br />
"Per un altra delle peculiaritÃ  comuni a noi esseri biologici, la curiositÃ ..."<br />
"Formulare la domanda..."<br />
"Ogni collettivitÃ  borg ha una regina?"<br />
"Confermo!"<br />
"Quindi mi confermi che esiste piÃ¹ di una collettivitÃ ."<br />
"Il fatto che siamo in guerra contro altri borg rende la cosa palese."<br />
"E quante regine esistono al momento?"<br />
"Sette."<br />
"E siete in guerra con tutte?"<br />
"Solo la nostra collettivitÃ  Ã¨ quella autentica le altre dovranno essere assimilate per ristabilire l'ordine."<br />
"Forse mi sbagliavo..."<br />
"Precisare!"<br />
"Avete preso qualcosa da noi creature emotive... la presunzione! Adesso vado grazie per le informazioni."<br />
"Capitano..."<br />
"Si?"<br />
"Togli questa ambientazione!"<br />
"Non era irrilevante?" detto questo Shran uscÃ¬ dalla sala ologrammi.<br />
 <br />
La spiaggia si tinse del rosso del tramonto.<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi, Plancia - 05 Luglio 2394 - ore 09:30</b><br /><br />
"Situazione!" chiese il Capitano entrando in plancia dopo solo tre ore di sonno<br />
"I borg hanno riparato la gondola andata distrutta nel precedente scontro, fra un paio d'ore dovremmo avere di nuovo la curvatura" rispose Rekon che si trovava in plancia per alcune riparazioni<br />
"Vi siete assicurati che non abbiamo usato tecnologia borg per le riparazioni?"<br />
"Naturale!" rispose con un grugnito il tellarite facendo sogghignare il capitano<br />
"Signor Wyandot?"<br />
"Secondo quello che posso vedere stiamo facendo rotta verso il pianeta dei Fondatori, dovremmo arrivarci fra sei ore se le tempistiche del signor Rekon sono corrette".<br />
"Ehi ragazzino devo venire li?" sbraitÃ² l'ingegnere capo da sotto una consolle.<br />
"Signor Rekon faccia in modo che le sue tempiste non siano cosÃ¬ precise... piÃ¹ ci mettiamo meglio Ã¨. Plancia a Connestabile!"<br />
 <br />
=^=Mi dica Capitano.=^=<br />
"Secondo il mio timoniere ci stiamo dirigendo verso il suo pianeta di origine!"<br />
=^=Ormai la sua locazione non Ã¨ un segreto... sarÃ  meglio che comunichi con il mio popolo per evitare problemi. Qual'Ã¨ il tempo previsto di arrivo?=^=<br />
"Sei ore se continuiamo cosÃ¬, ma potremmo metterci di piÃ¹... il capo ingegnere potrebbe avere qualche problema ad aggiustare i motori."<br />
=^=Non sarebbe una cattiva idea! A breve sarÃ² li da lei=^=<br />
"Signor Dal porti la nostra ospite in plancia... si faccia aiutare dal Primo Ma'Kar, detesto avere sulla mia nave un Jam'hadar che si annoia!"<br />
"Si signore!"<br />
 <br />
Alcuni minuti dopo 3di14 fece il suo ingresso in plancia scortata dal capo della sicurezza e dal Primo Ma'Kar quest'ultimo non degnÃ² la plancia di una sola occhiata, i suoi occhi rimasero puntati sulla "prigioniera" come un mirino laser.<br />
"Primo Ma'Kar riposo" commentÃ² Shran "non vogliamo che un movimento sbagliato possa scatenare una battaglia in plancia... ci sono delle cose fragili. Tipo me o la plancia stessa." il jem'hadar grugnÃ¬ ma parve rilassarsi dopo un cenno di assenso del Connestabile.<br />
"Bene... e adesso?" chiese il capitano all'indirizzo della borg.<br />
"Siamo a due ore da un nodo borg della fazione avversaria. Una testa di ponte nel quadrante gamma. Ordinerete alla flotta del Dominio di attaccare ad ondate per indebolire le loro forze e al momento opportuno la nave designata come Marconi e le nostre forze distruggeranno il nodo."<br />
"Caspita che tattica! Mandiamo il Dominio a morire e al momento opportuno finiamo gli avversari? Avete assimilato un tattico ferengi?" esclamÃ² il capo operazioni della Marconi divertita.<br />
"La flotta Jem'Hadar Ã¨ sacrificabile..." commentÃ² 3di14 senza scomporsi.<br />
Odo si frappose fra il Primo e la borg prima che si scatenasse un conflitto che difficilmente sarebbero riusciti a bloccare.<br />
 <br />
"Non ci siamo, se volete il nostro aiuto per fermare la collettivitÃ  avversaria dovremo elaborare un piano che non preveda sacrifici inutili... dovrete darci tutte le informazioni sul nodo e lasciare a noi l'elaborazione di una tattica adeguata... oltretutto il nostro capo ingegnere deve ancora terminare le riparazioni dei motori e ci vorranno ancora quattro ore."<br />
"Secondo i miei calcoli sono necessarie solo due ore di tempo standard per terminare le riparazioni!" commentÃ² la borg<br />
"Ho perso la chiave inglese e il manuale del piccolo ingegnere... fammi causa!" commentÃ² il tellarite alzandosi da dietro la consolle ormai aggiustata.<br />
Per un attimo 3di14 sembrÃ² sospirare con rassegnazione ma era piÃ¹ probabile che la borg stesse comunicando con la collettivitÃ , dopo alcuni istanti di attesa acconsentÃ¬ alla richiesta del capitano Shran.<br />
 <br />
<br /><b>USS Marconi, Sala tattica - 05 Luglio 2394 - ore 10:12</b><br /><br />
"Bene abbiamo le informazioni sul nodo borg, abbiamo una lista delle forze jem'hadar disponibili a darci manforte e due cubi borg alleati... adesso ci serve un piano. Qualche idea?" chiese il Shran osservando i presenti.<br />
Tara e Dal sembravano giÃ  immersi in una conversazione ogni tanto uno dei due proponeva qualcosa ma l'altro scuoteva la testa.<br />
Gli altri due presenti erano il Primo Ma'Kar e Odo che stavo ancora vagliando le informazioni, il resto degli ufficiali erano impegnati nelle proprie mansioni.<br />
"Mi dispiace dirlo ma l'idea della borg sembra avere una logica..." commentÃ² il jem'hadar "naturalmente noi saremo onorati di fare la nostra parte se questo servisse a salvare i nostri dei."<br />
"Primo Ma'Kar non ho dubbi sulla tua fedeltÃ  ma io non sono un Fondatore come gli altri... la flotta stellare mi ha insegnato che ogni vita Ã¨ importante nonostante gli altri della mia razza la pensino diversamente."<br />
"Eppure si potrebbe arrivare a questo..." rispose comunque il guerriero.<br />
 <br />
Un trillo alla porta evitÃ² a Sharn di dare il suo parere "Avanti!"<br />
La porta pneumatica rivelÃ² il giovane timoniere della Marconi che sembrava combattuto fra il mettersi sugli attenti e nascondersi su un lato della porta.<br />
"Tenente voleva qualcosa?" <br />
"Pe... permette signore?" chiese Chuck senza muoversi dalla soglia<br />
"E' urgente? Come sa siamo un po' impegnati..."<br />
"Fo... fo... forse posso aiutarvi io..." sussurrÃ² impietrito mentre tutti lo guardavano incuriositi e il capo operazioni richiamava l'attenzione di Dal<br />
"Tenente sa che sono disponibile ad ascoltare tutti ma..."<br />
"Capitano aspetti..." lo interruppe Tara con gli occhi fissi sul giovane "ho sentito delle voci sul nostro giovane timoniere. Forse Ã¨ meglio se ascoltiamo quello che ha da dire!"<br />
 <br />
Charles deglutÃ¬ visibilmente e poi con voce chiara si rivolse al computer "Computer aprire canale prioritario protetto con l'ammiragliato. Utente: Spettro1, progetto: "Spada di Damocle"... aprire file dal 158 al 161 e dal 265 al 272... elaborare."<br />
=^=Accesso negato... necessario accesso Seclar 8=^=<br />
"Codice identificativo: alfa, charlie, 1-756..."<br />
=^=Accesso consentito, impronta vocale confermata, utente Spettro1 riconosciuto... elaborazione in corso!=^=<br />
 <br />
"Seclar 8? Nemmeno io ho un tale accesso..." esclamÃ² esterrefatto il Capitano<br />
"Signore... vorrei chiederle di dimenticare da chi ha avuto tutto questo. I codici verranno cambiati fra meno di cinque minuti!" balbettÃ² il giovane<br />
"Come puoi chiedermi una cosa simile? Chi sei tu?"<br />
"Il suo timoniere... solo questo. Se vuole ne riparleremo in privato ma nessuno deve fare parola di quello che Ã¨ successo qui." <br />
"Si sieda tenente e vediamo quello che ci ha portato..." rispose Shran senza commentare ulteriormente<br />
 <br />
Intanto Dal e Tara avevano visionato i vari file scaricati, in ognuno c'erano ore e ore di test tattici e informazioni su cubi e altre navi borg. Dal fischiÃ² con ammirazione mentre Tara tornava a guardare il giovane.<br />
"Ecco cosa potremo fare..." iniziÃ² Wyandot e per le successive tre ore il piano prese forma.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Charles &amp;quot;Chuck&amp;quot; Wyandot</author>
            <pubDate>Wed, 01 Oct 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-06 Strategie Seclar 8</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Shran del clan Mira <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Marconi, Sala tattica - 05 Luglio 2394 - ore 13:00</b><br /><br />
"Tenente, quanto pensa di metterci ad imparare come pilotare una nave Jem'Hadar?"<br />
"Sono giÃ  in grado di pilotarla, Signore."<br />
Questa risposta lasciÃ² Shran senza parole, alzÃ² un sopracciglio in segno di approvazione "molto bene..." disse, guardando il suo timoniere dritto negli occhi. <br />
Finita la lunghissima riunione, tutti gli ufficiali si diressero in plancia tranne il Capitano, che si trattenne lÃ : "andate, io vi raggiungo tra un attimo, ho una questione burocratica da sbrigare".<br />
L'andoriano aveva preso il comando della Marconi senza che gli avessero ancora assegnato un Primo Ufficiale: la Flotta lo stava selezionando tra una rosa di nomi piÃ¹ o meno grande e, in ogni caso, la burocrazia sarebbe stata abbastanza lunga, troppo lunga per quella missione cosÃ¬ delicata e pericolosa. L'andoriano fu quindi costretto a dover scegliere un Primo Ufficiale direttamente a bordo: decise di convocare il Vulcaniano Salen, l'ufficiale in comando del turno Delta.<br />
"Signor Salen, ho pensato di affidargli il compito Primo Ufficiale della Marconi. Se la sente di accettare questo incarico?"<br />
"Capitano, sono l'ufficiale di plancia con il grado piÃ¹ alto al momento. Ãˆ mio dovere accettare."<br />
Shran fece un cenno di assenso con il volto e lo invitÃ² ad andare in plancia con lui.<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi, Plancia - 05 Luglio 2394 - ore 13:15</b><br /><br />
Il Connestabile era in piedi a un lato della poltrona del Capitano, con il Primo Ma'Kar al suo fianco, praticamente controllato a vista. <br />
3di14 era anche lei in plancia, anche lei in piedi appena fuori il turbo-ascensore ed anche lei controllata a vista.<br />
=^= Rekon, abbiamo bisogno di tornare operativi il prima possibile, che tempi ha? =^=<br />
=^= Capitano, abbiamo finito le riparazioni in questo istante! =^= rispose il capo ingegnere sogghignando, visto che in realtÃ  le riparazioni erano giÃ  finite da un pezzo...<br />
=^= Signor Rekon, le avevo ordinato di non metterci meno di quattro ore... =^=<br />
=^= Ã§&%$%$@Â£Â£! &#&%%Â£ =^=<br />
Shran sorrise e, seduto sulla sua poltrona, accavallÃ² le gambe.<br />
"Signor Wyandot, rotta verso il sistema Terzio, curvatura 6.5. Attivare!"<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi, Sala Teletrasporto 2 - 05 Luglio 2394 - ore 14:00</b><br /><br />
"P-pronto per il teletrasporto Signore."<br />
"Bene, in bocca al lupo a tutti. Ci vediamo a fine missione tra tre ore."<br />
Shran azionÃ² in prima persona il comando del teletrasporto per la squadra composta dal suo timoniere, dal Connestabile Odo e dal Primo facendoli smaterializzare direttamente nella plancia della nave Jem'Hadar.<br />
<br />
<br /><b>Nave Jem'Hadar - 05 Luglio 2394 - Dopo poco</b><br /><br />
Benrat era il Vorta assegnato a quella astronave.<br />
Alla vista di Odo nella sua plancia fece un lunghissimo inchino, seguendo perÃ² con la coda dell'occhio i passi del giovane Timoniere della Flotta Stellare. BenchÃ© Benrat fosse stato messo a conoscenza di quale fosse il loro piano, questo si sentÃ¬ in dovere di rivolgersi ad Odo chiedendo se i loro servigi non fossero piÃ¹ sufficienti per i fondatori da dover ricorrere ad un ragazzino umano per quella delicata operazione.<br />
"Ha detto bene, Benrat, la missione Ã¨ troppo delicata...si fidi che questo 'ragazzino' sa perfettamente quello che fa...e adesso gli mostri i comandi."<br />
=^= Odo a Marconi. Siamo a destinazione, il Tenente ha preso posizione al Timone. Abbiamo finito il trasferimento di tutto il personale non necessario, sulla nave siamo solo in 20 unitÃ . Pronti a procedere =^=<br />
=^= Perfetto Connestabile, direzione primo nodo Borg, coordinate 4562.3, curvatura 2. =^=<br />
<br />
Dopo circa due ore di navigazione, all'improvviso e prima del previsto tutti videro un enorme cubo Borg nel loro occhiale-monitor. Intorno a questo cerano altri tre vascelli di classe Sfera intenti ad assimilare la popolazione di un pianeta lÃ¬ vicino. Migliaia di piccole navette uscivano di gran fretta dall' orbita  sperando di fuggire alla loro furia, ma il destino della maggior parte era la collettivitÃ . I piÃ¹ fortunati esplodevano con le loro navette, di certo nessuno di loro era in grado di difendersi...<br />
"La popolazione di questo pianeta aveva appena scoperto la curvatura..." disse Odo tra sÃ© guardando quello spettacolo tremendo e catturando le attenzioni del Vorta che gli era rimasto vicino per tutto il viaggio.<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Plancia - 05 Luglio 2394 - Contemporaneamente</b><br /><br />
"Noi siamo i Borg, Assimileremo le vostre peculiaritÃ  biologiche e tecnologiche... la resistenza Ã¨ inutile." <br />
"...la resistenza Ã¨ inutile..." disse anche 3di14 dalla plancia della Marconi che nel frattempo si era posizionata poco piÃ¹ in lÃ  rispetto alla Nave del Dominio. Keane e Dal si scambiarono un'occhiata preoccupata.<br />
"Tenente, scudi al massimo, imposti anche una variazione casuale della fase. - ordinÃ² all'istante il Capitano a Dal - cerchiamo di tenerli lontani da noi... almeno fisicamente"<br />
"Comandante Salen, imposti l' allarme rosso."<br />
=^= Shran a Wyandot, abbiamo due vascelli piÃ¹ del previsto, ha giÃ  un piano? =^=<br />
=^= Capitano, avrÃ² un piccolo ritardo, dovrÃ² costringerli ad avvicinarsi al nodo, ma ci penso io... so giÃ  come fare. Datemi quindici minuti, poi venite verso di noi. Chiudo. =^=<br />
*quindici minuti... * pensÃ² Shran alzando gli occhi al cielo preoccupato e facendo un lungo sospiro. <br />
"Timoniere, imposti una rotta con direzione casuale in modo da rimanere sempre intorno al nodo Borg."<br />
"Dal, tenga tutte le armi della Marconi pronte a fare fuoco e organizzi delle squadre di sicurezza su tutti i ponti."<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Plancia - 05 Luglio 2394 - 6 minuti dopo</b><br /><br />
"Capitano, i Borg si sono giÃ  adattati ai nostri scudi. Si segnalano teletrasporti su quasi tutti i ponti." Dal interruppe il silenzio della plancia.<br />
"Quante unitÃ ?"<br />
"Credo siano all'incirca 30 per il momento, ma aumenteranno. Cinque unitÃ  si sono appena teletrasportate anche in infermeria."<br />
"Maledetti!" inveÃ¬ Shran<br />
"Capitano. -  la voce atona di 3di14 si rivolse all' andoriano - la collettivitÃ  mi ordina di prestarvi ancora soccorso. Posso essere utile in infermeria." e si diresse verso il turbo-ascensore senza aspettare una risposta e con l'arma giÃ  spiegata.<br />
I minuti che seguirono furono lunghissimi. La Marconi era un campo di battaglia, c'erano spari su quasi tutti i corridoi: era giÃ  la seconda volta che l'equipaggio doveva far fronte ad una incursione Borg ed erano tutti esausti. Oltretutto questi si erano adattati ai faser e neanche la rimodulazione della frequenza poteva aiutare i combattenti federali. Tutti i klingon sulla nave combattevano con le loro bath'let, Keane prima fra tutti. Con la divisa strappata in piÃ¹ punti, aveva giÃ  fatto fuori piÃ¹ nemici lei di tutti i suoi colleghi. Anche 3di14 aveva fatto il suo dovere: non aveva neanche sferrato il colpo finale all'ultimo dei cinque Borg teletrasportatisi in infermeria, che questa iniziÃ² subito a riempirsi di feriti.<br />
<br />
Oramai il tempo che Wyandot si era preso per organizzare la sua manovra stava scadendo e la Marconi doveva avvicinarsi alla nave del Dominio:<br />
=^= Shran a ufficiali superiori, stiamo per procedere. =^=<br />
Poi, rivoltosi al Timoniere gli disse di avvicinarsi il piÃ¹ possibile alla nave Jem'Hadar.<br />
<br />
<br /><b>Nave Jem'Hadar - Plancia - 05 Luglio 2394 - ore 17:27</b><br /><br />
"Ok, ci siamo - Wyandot disse ad Odo - conto alla rovescia per sganciare il nucleo. Ora"<br />
All'improvviso, la voce metallica del computer di bordo partÃ¬ con il conto alla rovescia.<br />
/Sganciamento del nucleo tra 30 secondi.../ <br />
/Sganciamento del nucleo tra 20 secondi.../<br />
/Sganciamento del nucleo tra 10 secondi.../<br />
...3...<br />
...2...<br />
...1...<br />
<br />
Neanche un androide sarebbe riuscito a saltare a curvatura con la tempestivitÃ   e precisione di Chuck: un istante prima che il nucleo di curvatura venisse sganciato, il Tenente Timoniere della Marconi fece saltare la nave a velocitÃ  massima riuscendo a trascinarsi dietro anche la Marconi stessa e allontanandosi per qualche milione di chilometri dalla zona.<br />
Nello stesso momento, sulla nave federale veniva dato l'ordine di convogliare tutta l'energia disponibile agli scudi, la stessa cosa venne fatta sulla nave del Dominio. <br />
Tutta la manovra fu cosÃ¬ veloce, che la collettivitÃ  non si rese conto di stare sparando proprio al nucleo di curvatura appena sganciato: una immensa palla di fuoco investÃ¬ in pieno le sfere e dopo qualche secondo anche il nodo stesso esplose, ponte per ponte. Wyandot ce l'aveva fatta per la seconda volta...<br />
 <br />
<br /><b>USS Marconi - Plancia - 05 Luglio 2394 - 17:35</b><br /><br />
"Capitano, il trasferimento di tutto l'equipaggio della nave Jem'Hadar si Ã¨ concluso con successo." Era la voce di Odo che si era teletrasportato per ultimo a bordo della Marconi dovendo azionare il comando per l'autodistruzione sul vascello del Dominio.<br />
"Perfetto. Timoniere, massima curvatura verso le coordinate che trova sulla sua postazione."<br />
<br />
"Questa strategia Ã¨ rilevante..." Nella concitazione del momento nessuno si era accorto che 3di14 era tornata in plancia e che aveva osservato tutta la manovra da lÃ ...<br />
"Suppongo che non la potremo piÃ¹ usare" rispose Shran con ironia e senza voltare lo sguardo dal monitor davanti a lui...<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Shran del clan Mira </author>
            <pubDate>Fri, 03 Oct 2014 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-07 Il piano B</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Tara Keane<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Marconi - Corridoio Sala teletrasporto - 05 luglio 2394 ore 17.38</b><br /> <br />
Charlie stava per entrare nell'ascensore per tornare in plancia, quando si sentÃ¬ chiamare:<br />
"Chuck! Benedetto ragazzo, lo sapevo che gliel'avresti fatta!" Tara, la Bath'let assicurata alla schiena con ciÃ² che restava della giacca della divisa e con ancora i segni del corpo a corpo con i Borg, aveva appena girato l'angolo, anche lei diretta allo stesso ascensore. In un attimo gli fu accanto e, prendendolo a braccetto, continuÃ².<br />
"Allora, quando avremo un po' di tranquillitÃ , voglio che mi racconti tutti i particolari: deve essere stata una manovra pazzesca e mi dispiace di essermela persa, ma con Dal impegnato in plancia, ho dovuto dare una mano nel contenere le intrusioni Borg. Bravo!" terminÃ² la mezzo klingon, mentre le porte dell'ascensore si aprirono facendoli entrare in quello spazio troppo ristretto, per i gusti di Charlie. Il povero ragazzo, che non riusciva a guardare negli occhi una donna per piÃ¹ di mezzo secondo, abbassÃ² lo sguardo in automatico, ma finÃ¬ sulla canotta che a stento conteneva le forme generose del Capo OPS. Col viso in fiamme rialzÃ² gli occhi e farfugliÃ² qualcosa, senza capire di preciso cosa stesse dicendo. Sicuramente avrebbe preferito affrontare una decina di cubi Borg, piuttosto che essere lÃ¬ adesso.<br />
Finalmente l'ascensore si fermÃ² e le porte si aprirono sulla plancia: Charlie riuscÃ¬ a svincolarsi da Tara e si diresse verso la sua postazione.<br />
"Signor Wyandot, ottimo lavoro." Questa volta era il Capitano che lo fece fermare "Spero che abbia altri conigli da tirar fuori dal cilindro, perchÃ© ci potrebbero servire presto."<br />
"Ggrazie Signore." Rispose semplicemente e si mise subito a pensare a quali tra gli schemi che aveva provato, sarebbe stato il piÃ¹ utile.<br />
Quindi Shran si rivolse a Tara:<br />
"Comandante tutto bene?"<br />
"SÃ¬ Signore: abbiamo avuto qualche ferito, ma stavolta per fortuna nessuna vittima."<br />
"Molto bene: credo che suggerirÃ² al Comando di mettere le Bath'let come arma d'ordinanza per le navi che operano in territori a rischio di contatto con i Borg!" Disse Shran inclinando leggermente le antenne.<br />
"Penso sia un'ottima idea Signore." Rispose Tara con un sorriso soddisfatto, sedendosi alla sua postazione, per eseguire diagnostiche sui sistemi principali, per valutare i danni che per primi dovevano essere sistemati.<br />
"Io invece avrei una proposta per quello che concerne le divise." Intervenne Jaran dalla sua postazione, ricevendo un sorriso malizioso da Keane e uno sguardo severo dal Capitano, anche se, in effetti, ne condivideva il pensiero!<br />
 <br />
<br /><b>Uss Marconi - Sala Tattica . 06 luglio 2394 - ore 0.45</b><br /><br />
3 di 14 era tornata al suo cubo per rigenerarsi e Shran ne approfittÃ² per convocare i suoi ufficiali e Odo: da quando era salita a bordo, la femmina Borg era stata un'ombra quasi costante alle spalle del Capitano della Marconi e l'Andoriano non era piÃ¹ riuscito a comunicare con i suoi uomini con la dovuta discrezione. Quindi un minuto dopo che le particelle di 3 di 14 si erano dissolte nel teletrasporto, aveva indetto subito la riunione.<br />
Seduti al tavolo della Sala Tattica gli ufficiali superiori della Marconi, portavano tutti sul volto i segni della stanchezza e della tensione per la difficile situazione in cui erano. Senza indugiare ulteriormente Shran prese la parola.<br />
"Signori, tra poco piÃ¹ di sette ore arriveremo in prossimitÃ  del nostro prossimo obiettivo Borg: da quanto riferito da 3 di 14 la tattica che abbiamo usato per distruggere il nodo, dovrebbe essere ancora valida, in virtÃ¹ del fatto che le sette collettivitÃ  formatesi dopo l'intervento di Janeway, sono scollegate tra loro. Quindi sicuramente hanno registrato l'esplosione del nodo, ma non sanno come sia successo. Ora, supponendo che ciÃ² sia vero e apportando le dovute modifiche, perchÃ© questa collettivitÃ  sarÃ  sicuramente in uno stato d'allerta, dovremmo riuscire a distruggere anche questo accesso allo spazio del Dominio. Ma la mia paura Ã¨ un'altra!"<br />
"Che cosa faranno i nostri scomodi alleati Borg una volta che non gli saremo piÃ¹ utili?" la voce di Keane diede vita ai pensieri che attraversavano un po' tutte le menti dei presenti.<br />
"Esattamente Comandante. Dopo che li avremo aiutati nell'eliminare la concorrenza, niente gli impedirÃ  di distruggerci o, peggio ancora, di assimilarci." Disse Shran.<br />
"Il Dominio puÃ² inviare le navi non impegnate su altri fronti e che siano a una giusta distanza in supporto, ma non credo che basti."<br />
"Potremmo aver bisogno di un piano di scorta, nel caso le intenzioni di 3 di 14 e dei suoi compari non siano piÃ¹ amichevoli." Intervenne Dal.<br />
"Signor Wyandot crede di riuscire a modificare le sue traiettorie in modo da obbligare uno dei due cubi ad essere un po' troppo vicino all'esplosione, in modo da esserne cosÃ¬ danneggiato?" chiese Shran al suo talentuoso pilota.<br />
"D-devo fare qualche calcolo, ma credo s-sia possibile." Rispose Charlie .<br />
"Ha in mente un piano Signore?" chiese Tara seduta alla sua destra.<br />
"PuÃ² darsi: in prossimitÃ  del nostro obiettivo c'Ã¨ una nebulosa, giusto?"<br />
"SÃ¬ Signore: la nebulosa Kilda di classe 11.." rispose Berthier, mentre un leggero sorriso le illuminÃ² il viso stanco.<br />
"Con presenza di gas sirillio altamente infiammabile: vuole arrostire i nostri amici?" disse Dal che aveva intuito l'idea che stava prendendo forma nella mente del Capitano.<br />
"Non mi dispiacerebbe."<br />
"L'unico problema Ã¨ che all'interno di quella nebulosa anche i nostri sensori saranno ciechi." RibattÃ© Salen, il nuovo primo Ufficiale rimasto zitto sino a quel momento.<br />
"E' vero, ma noi abbiamo un'arma segreta: Tara confido che non abbia perso il suo tocco." Rispose Shran che aveva studiato il curriculum del suo capo OPS e sapeva della sua peculiaritÃ  di sapere sempre trovare la giusta rotta.<br />
"Tranquilli, non sarebbe la prima volta che attraverso la selva oscura, ritrovo la dritta via." Rispose la Klingon con la sicurezza tipica della sua razza. Si misero quindi a studiare i dettagli del piano appena abbozzato. Due ore dopo, tutto era stato definito, ma la stanchezza data dalla somma dei combattimenti sostenuti il giorno prima e la scarsitÃ  di sonno, era piÃ¹ che evidente sui loro volti.<br />
"Signori per il momento non possiamo fare di piÃ¹: adesso andate a riposare almeno un paio d'ore."<br />
Non se lo fecero ripetere due volte e tutti gli ufficiali presenti lasciarono la Sala, tranne Salen, che si rivolse al Capitano.<br />
"Signore io non ho bisogno di riposo, rimango in plancia."<br />
"SÃ¬ Ã¨ una buona idea." Rispose Shran, anche se dubitava di riuscire a prendere sonno, ma sicuramente una bella doccia l'avrebbe rimesso in sesto. Prima di tornare al suo alloggio chiamÃ² l'unico dei suoi Ufficiali che non era stato presente alla riunione appena conclusasi: Kuwano, che a causa dei numerosi feriti, subiti negli scontri con i Borg era rimasto in infermeria e conoscendolo, sapeva che non stava di certo riposando nonostante l'ora.<br />
"Shran a Kuwano"<br />
Il nipponico alzÃ² gli occhi dal tricorder medico con cui stava controllando i valori di un giovane guardiamarina e rispose: "Qui Kuwano: qualche problema?"<br />
"Dottore tra qualche ora avrÃ² bisogno che gli uomini in plancia siano al 110% delle loro capacitÃ : puÃ² fare qualcosa per aiutarli?"<br />
"Non si preoccupi: quando sarÃ  il momento, farÃ² un salto su da voi e vedrÃ  che la stanchezza sarÃ  solo un ricordo. Capitano perÃ² che non divenga un'abitudine, perchÃ© Ã¨ al limite del regolamento quello che vi somministrerÃ² e potrebbe avere spiacevoli effetti collaterali per qualcuno." Disse il Dottore pensando principalmente a Dal, poichÃ© la sostanza che aveva intenzione di somministrare non era stata testata sui cardassiani.<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Tara Keane</author>
            <pubDate>Tue, 11 Nov 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-08 La Nave di Fuoco</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Rekon <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Marconi - Sala Controllo Comunicazioni - 06 luglio 2394 - ore 05.15</b><br /><br />
"Non dovrebbe...essere a letto. Signore?" domandÃ² il Tenente Maria Seville, notando Rekon intento a lavorare sotto una componente parzialmente smontata dei relÃ© di comunicazione subspaziale. L'Umana stava comandando il turno notturno in Sala Macchine per lasciare al suo superiore un po' di riposo prima della prossima battaglia, e si era spostata solo ora nella sala che ospitava i relÃ© subspaziali solo quando aveva individuato un consumo anomalo di energia in quei locali. Non aveva avuto notizia da nessuno che le comunicazioni necessitassero di riparazione...o di qualsiasi altra cosa Rekon stesse facendo, visto il numero anomalo di cavi dati e condotti energetici che stava collegando all'apparecchiatura che aveva scoperto.<br />
<br />
"AvrÃ² tempo di dormire quando sarÃ² morto, ragazza!" affermÃ² con un grugnito il Tellarita, troppo concentrato su quel che stava facendo anche solo per tirar fuori un insulto decente "mi ero appena buttato in branda quando ho avuto una folgorazione, quindi eccomi qui...adesso vedi di spicciarti, prendimi un modulatore di frequenza e due intensificatori e passameli..."<br />
<br />
La giovane ingegnere si affrettÃ² ad eseguire gli ordini ricevuti e, individuato nel vicino magazzino dei pezzi di ricambio quanto richiesto, lo trasportÃ² nella saletta, sdraiandosi a sua volta sotto l'apparecchiatura per passare i pezzi al superiore. I suoi occhi acuti individuarono subito le numerose modifiche fatte dal Capo Ingegnere e, benchÃ© non avesse idea di cosa stesse cercando di fare esattamente, capÃ¬ che stava trasformando quel macchinario in un accumulatore, in grado di trasmettere un impulso subspaziale molto piÃ¹ potente delle normali radio.<br />
<br />
"Diciamo che Ã¨ una piccola assicurazione nel caso i nostri amici mezzi robotici vogliano farci qualche scherzo..." spiegÃ² stringatamente, notando la curiositÃ  della sua seconda, mentre le tozze dita pelose operavano con una perizia insospettabile con un minuscolo saldatore laser per fissare il componente appena ricevuto. Notando che l'umana non rispondeva, aggiunse piÃ¹ bruscamente "Sveglia ragazzina...cosa credi succederebbe ai nostri amici Borg se gli sparassimo un singolo impulso, alimentato con tutta l'energia della nave, attraverso la loro rete di comunicazione subspaziale?"<br />
<br />
Cominciando a capire quale fosse lo scopo di quell'accozzaglia di circuiti, condotti, fili e relÃ©, l'Umana si voltÃ² stupita verso l'ingegnere Tellarita quindi, chiudendo la bocca, impiegÃ² qualche momento prima di rispondergli "Suppongo...che potremmo mettere temporaneamente fuori uso la loro capacitÃ  di coordinamento interna..."<br />
<br />
"E magari friggere anche qualche cervello Borg da fornire al cuoco per la cena..." borbottÃ² l'Ingegnere Capo della Marconi, cercando a tentoni la sinistra una componente lasciata da parte, mentre con la destra teneva fermo quello che sembrava essere un nodo di distribuzione modificato pesantemente. Notando il movimento, ed immaginando quale fosse il pezzo che il Tellarita non trovava, Maria si contorse leggermente per mettersi sul fianco e, dopo averlo afferrato, lo mise nella posizione corretta, tenendolo fermo in attesa che il superiore terminasse l'assemblaggio della struttura.<br />
<br />
Con un ringhio a metÃ  tra il sorpreso ed il soddisfatto, Rekon usÃ² la mano libera per recuperare il saldatore, col quale si mise all'opera facendo attenzione a non saldare insieme al congegno anche la mano della sua vice. La ragazza, d'altro canto, rimase in silenzio per un po' per ammirare l'intricata opera che il suo superiore aveva creato in poche ore quindi, colta da un dubbio, domandÃ² "Ma i sistemi di comunicazione Borg saranno certamente schermati all'inverosimile per evitare attacchi del genere...come faremo a superare una simile protezione?"<br />
<br />
"Sfruttando il loro orgoglio, ragazza..." rispose il vecchio ingegnere, con un ghigno che - alla breve distanza a cui si trovavano - permise al Tenente Seville di vedere con chiarezza le zanne che il Tellarita aveva in bocca "come con chiunque altro..."<br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Marconi - Sala Riunioni - 06 luglio 2394 - ore 06.30</b><br /><br />
Shran sedeva con le dita incrociate avanti a sÃ©, fissando la quasi totalitÃ  dei suoi Ufficiali Superiori che lo circondavano per l'ultimo briefing prima dell'attacco all'Unicomplesso in costruzione che i Borg della fazione loro avversaria stavano installando nel Quadrante Gamma. Si sarebbe anche evitato quella riunione, ma le notizie che 3di14 aveva inviato loro neppure un'ora dopo la fine della riunione precedente avevano richiesto alcuni aggiustamenti ed era il momento di condividerli con i suoi uomini.<br />
<br />
Gli uomini erano tutti presenti eccetto Rekon, che ancora non si vedeva e non aveva dato notizie di sÃ© salvo una breve comunicazione da parte di un suo sottoposto che aveva annunciato che il Capo Ingegnere sarebbe arrivato appena finito di sistemare una cosa. Le loro facce, poi, esprimevano tutta la tensione che quei giorni di continui conflitti avevano generato in loro.<br />
<br />
"Molto bene, iniziamo..." commentÃ² l'Andoriano, un po' seccato, sciogliendo la posa contemplativa e poggiando in maniera marziale le spalle allo schienale della sedia "come vi Ã© stato comunicato, il nostro obiettivo Ã© molto piÃ¹ protetto di quanto pensassimo inizialmente. CiÃ² comporta che i nostri alleati Borg ci forniranno un terzo Cubo di supporto, mentre il Dominio Ã© stato costretto a mobilitare due flotte...quelle che avrebbero dovuto darci copertura in caso di tradimento. La situazione Ã© perÃ² piuttosto incerta, quindi datemi uno stato dei sistemi e del nostro grado di preparazione."<br />
<br />
La prima a parlare fu Tara che, come responsabile delle Operazioni, si prese carico di riferire anche per conto dell'ingegneria che tutti i sistemi primari e secondari erano a posto. "tutti i danni piÃ¹ rilevanti accumulati negli ultimi giorni di scontri sono stati riparati...." RiferÃ¬, prima di aggiungere "abbiamo ancora numerosi sistemi secondari tutt'oggi non funzionanti, ma si tratta di moduli non strettamente legati alle capacitÃ  belliche della nave." Omise di dire che tra questi sistemi non funzionanti rientravano anche il supporto vitale del Ponte 12 e tutti i replicatori alimentari, ma la mezza Klingon non parve rammaricarsi piÃ¹ di tanto di tale dimenticanza.<br />
<br />
Successivamente fu il turno di Dal, che riferÃ¬ la piena operativitÃ  dei sistemi tattici, aggiungendo che tutte le armi personali erano state rimodulate e che tutto il personale coinvolto nelle opere di contenimento degli assalti Borg sarebbe stato dotato anche di disgregatori di fattura Klingon e di armi bianche, al fine di aumentare la gamma di armamento a disposizione. <br />
<br />
"Ci sarebbe anche un'altra cosa..." aggiunse, dopo un momento di riflessione. Quando Shran lo invitÃ² a parlare, il mezzo Cardassiano riferÃ¬ "Non so se il Comandante Rekon glielo aveva accennato, ma dalla Sala Macchine hanno implementato una subroutine di teletrasporto predisposta per agganciare il composto di cui sono fatte le nanosonde Borg e tutte le componenti organiche ad esse associate e trasportare il tutto nello spazio attorno alla nave. Si tratta di un trucco che potremo tentare probabilmente una sola volta, prima che i Borg si adattino, ma dovrebbe permetterci di vuotare la nave da ogni Borg a bordo, in caso la situazione diventasse tragica..."<br />
<br />
L'ufficiale Andoriano fece cenno di aver capito, ed il Conestabile Odo ne approfittÃ² per prendere la parola e riferire "Dopo aver contattato il comando Jem'Hadar di Settore, Capitano, mi Ã© stato assicurato che le flotte d'assalto ci attendono alle coordinate di rendez vous. Vorrei che un nuovo contingente di soldati venisse trasferito a bordo della Marconi agli ordini del Primo Ma'Kar..."<br />
<br />
Shran lanciÃ² un'occhiata in tralice al Primo Jem'Hadar, che sedeva immobile come una statua di roccia accanto al Cambiante. Non poteva certo dire di essere lieto di avere a bordo tanti soldati del Dominio, ma doveva ammettere che si erano dimostrati estremamente utili nel difendere la nave dagli attacchi Borg, quindi non potÃ© che rispondere "Naturalmente, Conestabile...proceda pure. E per quanto riguarda le forze Borg nella Nebulosa di Marg?"<br />
<br />
Il Cambiante si incupÃ¬ leggermente al pensiero di quella regione di spazio del Dominio caduta in mano ai Borg, ma si affrettÃ² a rispondere "Ho provveduto a trasmettere al comando locale le indicazioni su come agire e l'ordine di collaborare con la fazione Borg Alleata...." Era evidente che la cosa non lo soddisfacesse, tanto che aggiunse "Capitano, non posso negare la logica di un attacco coordinato sia al fulcro di transcurvatura che all'Unicomplesso, cosÃ¬ da non permettere alla Fazione Borg di ridislocare le proprie forze, ma devo ammettere di essere preoccupato. Due Flotte del Dominio si stanno preparando ad attaccare la Nebulosa di Marg insieme a 5 Cubi alleati e altrettante si uniranno a noi e ai tre Cubi che ci scortano...ma che succederÃ  se i nostri alleati ci tradiranno subito dopo la battaglia? Le forze del Dominio piÃ¹ vicine sono state ridislocate per proteggere il Grande Legame, come ben sa..."<br />
<br />
"Ne sono cosciente, Conestabile, ma non abbiamo altra alternativa che accettare l'aiuto dei nostri...alleati..." rispose Shran, che condivideva in pieno tutte le titubanze del Cambiante che un tempo aveva servito come Capo della Sicurezza di DS9. Il sapere che quasi certamente i Borg li avrebbero traditi, perÃ², non cambiava il fatto che avrebbero avuto bisogno del loro supporto per sconfiggere il nemico che si era insidiato tanto profondamente nel territorio del Dominio. Fu per questo che aggiunse, schiacciando leggermente le antenne sul capo canuto "quel che posso consigliarle Ã¨ di lasciare che i nostri alleati si sobbarchino la loro quota di responsabilitÃ  nello scontro e non restino indietro, lasciando che siano le vostre navi a farne le spese..."<br />
<br />
Odo fece cenno di sÃ¬, e aggiunse "l'ho fatto, ma i Jem'Hadar non sono esattamente propensi a non farsi prendere dalla foga della battaglia..."<br />
<br />
Forse voleva aggiungere altro, ma non ebbe tempo in quanto una colonna di luce verde illuminÃ² la stanza precedendo la materializzazione di 3di14. Immediatamente il Primo Ma'Kar e il Comandante Dal si alzarono in piedi, reagendo ad una potenziale minaccia, ma il Borg li ignorÃ² fissando lo sguardo dell'occhio sano sul Capitano della Marconi e dicendo "Ci troviamo a 30 minuti standard dall'area di operazioni. E' giunto il momento di definire la strategia operativa per lo scontro."<br />
<br />
"Naturalmente..." rispose Shran a denti stretti, ben sapendo che sarebbe stato inutile protestare con il portavoce della CollettivitÃ  loro alleata per quell'arrivo non annunciato "si accomodi, ho giÃ ..."<br />
<br />
Ma non potÃ¨ finire la frase, perchÃ© Rekon scelse quel momento per palesarsi in sala riunioni parlando nel frattempo al comunicatore "...e finite di stabilizzare quel sostegno sul Ponte 5...se quando torno lo trovo ancora incrinato giuro che vi infilo nel primo siluro fotonico che trovo e...anzi, vi infilo direttamente il siluro fotonico giÃ¹ per la gola!"<br />
<br />
Quindi colpÃ¬ con la mano pelosa il comunicatore per chiudere la conversazione e, solo allora, si prese un istante per guardarsi intorno. Il Capitano della Marconi non si aspettava certo dal Tellarita delle scuse per il ritardo, ma rimase ugualmente sorpreso quando lo vide quasi scoppiare a ridere notando Dal e Ma'Kar in piedi ai due lati di 3di14.<br />
<br />
Dal canto suo, il Capo Ingegnere si limitÃ² a grugnire un saluto, prima di dirigersi direttamente verso il trio in piedi e dire a Dal e al Primo Jem'Hadar "Lasciate in pace questa faccia da replicatore...ho bisogno di lei adesso, quindi tenetevi stretto il vostro testosterone, che potrete sfogarlo con calma quando ci sarÃ  da combattere..." quindi, rivolgendosi alla Borg "molto bene Pi...ho bisogno che tu faccia una cosa per me..."<br />
<br />
Il Drone lo fissÃ² con sguardo vacuo, ma non chiese spiegazioni circa il nomignolo affibiatole, cosÃ¬ il Tellarita continuÃ² "La volta scorsa non abbiamo avuto problemi perchÃ© non era previsto che comunicassimo con molte navi per coordinare l'attacco, ma stavolta ci saranno piÃ¹ di duecento vascelli pronti a saltare addosso a quell'embrione di Unicomplesso. I Borg hanno giÃ  dimostrato di poter bloccare le nostre comunicazioni con facilitÃ  e di poter violare i nostri protocolli altrettanto rapidamente. Quindi adesso tocca a voi..."<br />
<br />
"CiÃ² Ã¨ rilevante..." rispose 3di14 dopo un momento di riflessione, o forse dopo aver comunicato con la propria CollettivitÃ  "procedete nell'esprimere le vostre intenzioni."<br />
<br />
"Le mie intenzioni?" borbottÃ² il Tellarite, perplesso. NotÃ² di certo l'occhiataccia che Shran gli stava lanciando alle spalle del Borg, ma non sembrÃ² darvi peso. Invece aggiunse "E' molto semplice, Pi...voi siete i Borg, no? Conoscete le capacitÃ  dei vostri cugini dell'altra CollettivitÃ  e sono certo che abbiate nella vostra mente collettiva le risorse e le capacitÃ  impedire loro di violare le vostre comunicazioni. Questo vuol dire che ci dovete fornire l'accesso ad un vostro canale di comunicazione Borg da sfruttare per coordinare le attivitÃ  delle flotte del Dominio impegnate nelle due battaglie e dei Cubi che le assisteranno. Inoltre dovete impegnarvi a mantenerlo aperto e a garantirne l'inviolabilitÃ  da parte dei nostri avversari!"<br />
<br />
Le facce degli umanoidi presenti nella sala in quel non esprimevano bei sentimenti verso il Tellarita, Ma Rekon aveva gli occhi piantati in quello della Borg e non battÃ© ciglio finchÃ© questa, dopo una conversazione silenziosa e piuttosto lunga con la propria CollettivitÃ , non assentÃ¬ affermando "CiÃ² puÃ² essere fatto. Noi apriremo una delle nostre frequenze di comunicazione protette ai vascelli impiegati negli scontri, al fine di garantire l'efficienza delle operazioni tattiche."<br />
<br />
"Ecco, questa sÃ¬ che Ã¨ efficienza..." borbottÃ² il Tellarita, dando una bella pacca sulla spalla alla Borg e facendola barcollare leggermente. Quindi, usando la mano con cui l'aveva colpita, la spinse verso la porta e disse "dobbiamo coordinare piÃ¹ di 500 navi, quindi non c'Ã¨ tempo da perdere. Qui fuori c'Ã¨ la mia vice che aspetta istruzioni in merito. Datti da fare! E tu, faccia a punta, vai con lei!"<br />
<br />
Seppur perplessa, la Borg si apprestÃ² ad ottemperare avviandosi alla porta, seguita rapidamente dal Primo Jem'Hadar, che si mosse non appena ebbe ricevuto da Odo una conferma non verbale dell'ordine dell'ingegnere.<br />
<br />
Quando la porta si fu richiusa alle spalle della Borg, Shran disse, con voce gelida "Ebbene, Comandante Rekon...quando pensava di informarci della sua decisione di far dipendere tutte le nostre comunicazioni dai nostri alleati?"<br />
<br />
Il Tellarite non si scompose particolarmente e, raggiungendo con calma il proprio posto attorno al tavolo, rispose "L'intenzione era di dirvelo prima che arrivasse faccia di latta, ma me la son trovata giÃ  tra i piedi...o facevo cosÃ¬ o la teletrasportavo fuori bordo. Ma basta con queste scemenze. Maria non potrÃ  tenercela lontana per piÃ¹ di qualche minuto e abbiamo cose serie di cui parlare..."<br />
<br />
"PiÃ¹ serie dell'aver consegnato ai nostri prossimi potenziali nemici la nostra capacitÃ  di reazione e coordinamento?" domandÃ² incredula il Comandante Keane, mentre il Dottor Kuwano e Dal si limitavano a fissarlo con sguardo perplesso.<br />
<br />
"Bah...mi serviva l'accesso alla loro rete subspaziale. Ho preparato uno scherzetto che dovrebbe essere in grado di friggere tutta la loro rete di comunicazione per almeno una decina di minuti, ma non posso recapitargli la supposta senza un passaggio d'entrata, vi pare?"<br />
<br />
Le facce degli ufficiali esprimevano chiaramente tutto lo stupore generato da quelle parole e Shran, completamente dimentico della precedente arrabbiatura, assottigliÃ² lo sguardo e disse solo "Vada avanti, Rekon..."<br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Marconi - Plancia - 06 luglio 2394 - ore 07.00</b><br /><br />
"Stiamo uscendo dalla Curvatura, signore..." annunciÃ² il Timoniere senza voltarsi.<br />
<br />
"I sensori rilevano la flotta del Dominio ed un vascello Borg Classe Cubo giÃ  schierata, salvo un incrociatore che si sta muovendo per venirci incontro..."<br />
"Il Tenente Wyandot Ã© pronto per il trasferimento sulla Nave di fuoco?" domandÃ² Shran, voltando leggermente le antenne verso la postazione delle comunicazioni ed utilizzando un termine che era venuto fuori durante la riunione strategica del giorno prima. <br />
<br />
3di14 aveva infatti evidenziato come, a differenza di un anello di un nodo di transcurvatura, un Un i complesso era una struttura estremamente solida e con sistemi ridondanti, tanto che non sarebbe stato affatto sufficiente schiantarvi contro un nucleo di curvatura per distruggerlo.<br />
Mentre stavano valutando le loro alternative, il Primo Ma'Kar aveva suggerito di schiantarsi contro l'intera nave dopo aver armato l'intera santabarbara di siluri. A quel punto, Julie aveva tirato fuori la storia delle navi di fuoco, vascelli a vela di piccole dimensioni che sulla Terra venivano riempite di pece e poi incendiate, per farle quindi schiantare sui grandi galeoni da guerra per dare loro fuoco.<br />
<br />
L'idea era piaciuta molto sia a Shran che al Primo Ma'Kar ed era stata considerata "perseguibile" da 3di14. La borg aveva quindi proposto di dotare la nave che avrebbero utilizzato di scudi autori modulanti Borg e di imbottirla di antimateria e detonatori, sfruttando le celle energetiche dei siluri Borg, molto piÃ¹ efficienti dei siluri fotonici federali. Una volta decisa la strategia, la CollettivitÃ  aveva fatto entrare in Trans curvatura uno dei tre Cubi che scortavano la Marconi, con l'ordine di raggiungere la flotta del Dominio e approntare la Nave di Fuoco.<br />
<br />
"SÃ¬ signore, Ã© giÃ  in Sala Teletrasporto 1..." confermÃ² il Comandante Keane dalla Consolle OPS, mentre sullo schermo veniva ingrandito quello che, fino a poche ore prima, era stato un incrociatore del Dominio. Il suo scafo esterno era stato ricoperto di apparecchiature Borg, caratterizzate da un aspetto decisamente sgraziato e dalla tipica luce verde "saremo a portata tra 40 secondi."<br />
<br />
Il Capitano della Marconi si voltÃ² verso 3di14, che era ferma in piedi accanto a lui, e domandÃ² "Tutte le modifiche sono state completate in tempo?"<br />
<br />
"Come da specifiche..." convenne atona la Borg, lanciandogli un'occhiata come a dire che la domanda era irrilevante. PoichÃ© l'Andoriano continuava a fissarla con gli occhi di ghiaccio come a chiedere ulteriori delucidazioni, perÃ², aggiunse col tono di chi sta perdendo tempo "i detonatori sono programmati per innescare l'esplosione 0.056 secondi dopo l'impatto dello scafo con gli scudi dell'UNI complesso, cosÃ¬ da massimizzare gli effetti detonanti. La U.S.S. Marconi riceverÃ  in tempo reale l'aggiornamento sulle frequenze degli scudi dell'incrociatore denominato Nave di Fuoco, al fine di procedere al recupero del suo equipaggio prima della distruzione dell'unitÃ ."<br />
<br />
"Molto bene..." approvÃ² l'umanoide dalla pelle blu quindi, pigiato il comunicatore, disse "Shran a Wyandot, Ã© a bordo? Ã‰ tutto a posto?"<br />
<br />
"S...sÃ¬ Capitano..." rispose titubante il ragazzo, che non era evidentemente ancora passato in modalitÃ  pilota "la nave...non avrÃ  molta manovrabilitÃ  con questo carico extra...non c'Ã¨ un centimetro libero, a parte le postazioni di Plancia e della Sala Macchine!" <br />
<br />
Shran notÃ² che, mano a mano che parlava, Chuck diventava sempre piÃ¹ sicuro di sÃ© e non potÃ© trattenere un ghigno, mentre pensava a quanto profondamente i Borg avessero dovuto modificare i sistemi per permettere a solo 12 persone di gestire un incrociatore di oltre 600 metri di lunghezza con un livello di efficienza da loro considerato accettabile. Scuotendo la testa per togliersi quei pensieri non utili dalla mente, rispose "Tranquillo, vi scopriremo noi. Marconi chiude."<br />
<br />
"Il Cubo 10247 opererÃ  di supporto alla manovra di speronamento." annunciÃ² la Borg, nel momento esatto in cui uno dei due Cubi giunti con la Marconi, quello che li aveva tratti in salvo giorni prima, per la precisione, si muoveva come un pachiderma dello spazio, andandosi ad affiancare alla Nave di Fuoco, mentre l'altro raggiungeva il terzo vascello nei pressi della Flotta del Dominio "Comunicazioni subspaziali stabilite con tutti i vascelli, compresi quelli dislocati presso la Nebulosa di Marg."<br />
<br />
Il Capitano scambiÃ² un cenno di intesa con il Conestabile, che occupava la poltrona del Primo Ufficiale e ne usava la strumentazione per controllare lo stato delle forze del Dominio. Avuta da Odo tacita conferma che tutto era pronto, ordinÃ² "Comandante Dal, Primo Ma'Kar, allertate i vostri uomini. Timoniere, ci porti accanto alla Nave di Fuoco e passiamo in allarme rosso. Comandante Berthier, visuale tattica sullo schermo. Si va!<br />
<br />
<br /><b>Pressi Unimatrice Borg Quadrante Gamma - alcuni minuti dopo</b><br /><br />
I due potenti Drednaught del Dominio, super incrociatori lunghi piÃ¹ di quattro chilometri e ricoperti di torrette di cannoni a Polaroni, furono i primi ad entrare in mischia, guidando l'assalto delle rispettive flotte, che parevano composte da vascelli microscopici al confronto dei due titani del Quadrante Gamma e dei due massicci Cubi Borg che li tallonavano da vicino.<br />
<br />
Ad attenderli ci erano una dozzina di Cubi e piÃ¹ del doppio di Sfere, oltre ad un numero imprecisato di vascelli scout. quindi il primo contatto tra le due forze contrapposte si rivelÃ² essere piÃ¹ che altro un inferno di raggi, esplosioni e scafi metallici liquefatti dalla devastante potenza delle armi impiegate.<br />
<br />
Un po' distante dalla mischia, il trio di vascelli composto dalla Marconi, dal Cubo Borg e dalla Nave di Fuoco stava nel frattempo avanzando verso l'animatrice aprendosi a forza la strada tra quelle navi nemiche che non avevano abbandonato la propria posizione difensiva a seguito dell'attacco della flotta congiunta Dominio-Borg.<br />
<br />
Si trattava principalmente di vascelli di piccole dimensioni (Classe Sonda ed un paio di Sfere, fino a quel momento), che Chuck aveva evitato con manovre cosÃ¬ ardite che - nonostante le dimensioni minori ed il carico piÃ¹ leggero - la Marconi aveva faticato ad emulare. Secondo il piano originale, infatti, le due navi piÃ¹ piccole avrebbero dovuto evitare per quanto possibile l'ingaggio, lasciando che i Borg avversari si concentrassero - come da loro programmazione di base - innanzitutto sulla minaccia maggiore, ovvero sul cubo che le scortava.<br />
<br />
Fino ad ora la strategia si era dimostrata vincente. La Nave di Fuoco era riuscita - anche grazie alle modifiche implementate dagli alleati - a sottrarsi o resistere ad ogni attacco, che la Marconi aveva poi attirato su di sÃ© per il tempo necessario a far intervenire le possenti armi del Cubo. In questo modo la Nave di Fuoco aveva ricevuto pochissime bordate sugli scudi modificati, mentre la Marconi era ancora in condizioni relativamente buone, avendo dovuto respingere un solo abbordaggio quando il Cubo era stato rallentato dall'assalto combinato di due Sfere.<br />
<br />
Ma la parte difficile del piano veniva solo ora, in vista dell'Unimatrice.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Marconi - Plancia - 06 luglio 2394 - ore 07.45</b><br /><br />
"Il Primo Ma'Kar conferma che hanno finito di liberare il Ponte 5..." informÃ² Odo, reggendosi al contempo alla poltrona del Primo Ufficiale mentre gli scudi della Marconi venivano scossi da una scarica di siluri provenienti da una Sfera. La nave Borg aveva preso di mira la Nave di Fuoco quando questa aveva attraversato il limitare esterno dello spazio occupato dall'Unimatrice nemica, costringendo il Tenente Wyandot a manovre molto oltre il limite dell'integritÃ  strutturale del vascello che pilotava, per lo meno fin quando la nave federale non si mise in mezzo, assorbendo coi propri scudi il fuoco nemico.<br />
<br />
"Scudi dorsali al 41%..." annunciÃ² Dal, mentre le sue mani danzavano sulla consolle tattica, concentrando il fuoco di tutti i banchi phaser disponibili verso un unico punto dell'equatore del vascello Borg, nella speranza di superare per qualche istante le sue difese "Stiamo avendo fluttuazioni nei campi inibitori del teletrasporto, ponte 11."<br />
<br />
"Squadre di sicurezza del ponte 11, tenersi pronti a respingere un abbordaggio..." comunicÃ² rapidamente il Primo Ufficiale Salen, che almomento aveva ceduto la propria postazione ad Odo e stava occupando una consolle secondaria "Timoniere, ruoti il nostro asse orizzontale di 180Â°, cosÃ¬ da esporre gli scudi ventrali al fuoco nemico..."<br />
<br />
"Dove diavolo Ã¨ il Cubo?" domandÃ² Shran, reggendosi ai braccioli della propria poltrona e socchiudendo gli occhi, mentre una consolle alle sue spalle esplodeva in una cascata di scintille dopo il fuoco di risposta della Sfera.<br />
<br />
"Stiamo incontrando resistenza..." annunciÃ² 3di14, che pareva in grado di reggersi in piedi senza difficoltÃ  nonostante gli scossoni "Ã¨ in corso l'assimilazione della Sfera ST057896. Tempo previsto al completamento dell'attivitÃ : 6.23 minuti."<br />
<br />
"Potremmo non avere tutto questo tempo!" si irritÃ² il Capitano della Marconi, ordinando nel contempo a Dal di tentare un fuoco misto di siluri e phaser sempre sullo stesso punto "distruggete quella dannata Sfera e venite a darci una mano!"<br />
<br />
"L'assimilazione della Sfera consentirÃ  una maggiore operativitÃ  strategica durante la fase finale dell'avvicinamento..." spiegÃ² concisamente il drone Borg, ignorando la furia dell'Andoriano come se la considerasse tanto irrilevante quanto la possibile distruzione della Marconi "Attraverso l'assimilazione otterremo i codici dei sistemi difensivi e potremo disattivare temporaneamente le difese perimetrali."<br />
<br />
"Manovre evasive, schema gamma-sette!" ringhiÃ² allora Shran, dopo aver capito che dovevano cavarsela da soli "Julie, mi dia un buon bersaglio....Dexter..." rivolto al timoniere "si tenga tra la sfera e la Nave di Fuoco, cercando di cambiare continuamente lo scudo sottoposto al fuoco nemico per consentire alla Sala Macchine di riparare i danni..."<br />
<br />
Il timoniere in seconda, un Guardiamarina Umano che si era trovato a dover gestire le manovre della nave a causa dell'assenza di Chuck, stava per rispondere affermativamente, ma si bloccÃ² osservando stupefatto la propria consolle e, dopo un istante, disse "scusi, signore...io..credo di aver perso la Nave di Fuoco..."<br />
<br />
"Cosa?" domandÃ² Shran, alzandosi in piedi nonostante gli scossoni e raggiungendo con due falcate il Timone, per controllarne le letture. Non fece perÃ² a tempo perchÃ© sullo schermo, proprio nel momento in cui il fuoco della Marconi faceva avvampare gli scudi Borg, da dietro la sfera comparve la massiccia sagoma dell'incrociatore del Dominio che - con un volo cosÃ¬ radente da sembrare che i due scafi si stessero sfiorando, scaricÃ² tutta la potenza dei suoi armamenti ventrali sulla superficie opposta dello scafo nemico. Evidentemente la Sfera doveva aver concentrato tutta la potenza dei suoi scudi verso la Marconi, perchÃ© il fuoco radente dei cannoni polaronici della Nave di Fuoco trovÃ² scarsa resistenza, andando ad impattare sullo scafo nero e grigio con violenza e scavando profondi solchi nel metallo.<br />
<br />
"Grande Chuck!" esclamÃ² con piglio guerriero il Comandante Keane poi, tornando professionale, aggiunse "gli scudi della Sfera stanno fluttuando. Perdita di potenza nella sottosezione 11."<br />
<br />
"Dal..." ebbe appena il tempo di dire il Capitano della Marconi, ma non potÃ¨ aggiungere altro. Il Capo della Sicurezza, che aveva notato le medesime letture della collega, stava giÃ  agendo, concentrando tutto il fuoco della nave federale in quel punto. Dopo pochi secondi, sottoposta ad un martellamento su due fronti, la Sfera Borg esplose.<br />
<br />
"Ottimo lavoro, signori..."si complimentÃ² Shran, tornando al proprio posto e lanciando un'occhiata di sfida a 3di14 "adesso torniamo al nostro bersaglio...se avete finito di fare i vostri comodi, ovviamente..."<br />
<br />
La Borg ignorÃ² completamente la battuta, cui rispose con un atono "Approntare rotta di avvicinamento 023.011. E' stato predisposto un corridoio di approccio sicuro prendendo il controllo delle postazioni difensive fisse e rivolgendone il fuoco contro i vascelli nemici. Tale fuoco di supporto sarÃ  disponibile per 86.7 secondi."<br />
<br />
"Facciamo rotta verso il corridoio!" ordinÃ² allora Shran, mentre il loro bersaglio cominciava a giganteggiare sullo schermo visore.<br />
<br />
Per quasi un minuto tutto sembrava andare per il meglio, ma l'Andoriano non si stava facendo illusioni, quindi non rimase deluso quando, a meno di venti secondi dall'obiettivo, 3di14 annunciÃ² "Due Cubi della fazione avversa stanno emergendo dalla transcurvatura, a portata di tiro tra 5 secondi."<br />
<br />
Ci volle appena un secondo di riflessione, prima che il Capitano della Marconi ordinasse "Tutta la potenza residua agli scudi...attiriamo il loro fuoco lontano dalla Nave di Fuoco!" quindi, volgendosi verso 3di14 "Non resisteremo per molto, potete fornirci assistenza?"<br />
<br />
La Borg parve persa nella comunicazione con i propri simili per diversi secondi, quindi asserÃ¬ "La Sfera ST057896 fornirÃ  supporto Tattico di copertura." E, mentre il Cubo ingaggiava un violento scontro a fuoco col suo simile, la Sfera recentemente assimilata si mosse dalla posizione di retroguardia in cui si era posta, aprendo subito il fuoco contro il vascello che stava fronteggiando la Marconi.<br />
<br />
Per lunghi, interminabili secondi, la Marconi assorbÃ¬ il fuoco nemico subendo ingenti danni e non riuscendo a causarne di altrettanto significativi. Proprio quando Shran si stava chiedendo se fosse il momento di una ritirata strategica, il Comandante Berthier, che si era dovuta trasferire alla postazione scientifica ausiliaria dopo che la sua era esplosa, annunciÃ² "La Nave di Fuoco Ã¨ a 15 secondi dall'impatto!"<br />
<br />
"Timoniere, sganciamoci dal combattimento...pronti a recuperare l'equipaggio della Nave di Fuoco!" ordinÃ² allora l'ufficiale Andoriano, mentre la Marconi compiva una lunga virata superando il Cubo col quale fino a quel momento si era scontrata. Quindi, rivolto a 3di14 "ordini alla Sfera di fornirci qualche secondo di copertura!"<br />
<br />
"Pronti al teletrasporto!" annunciÃ² la mezza Klingon, mentre il vascello del Dominio modificato era lanciato a tutta velocitÃ  verso l'Unimatrice. <br />
<br />
I teletrasportatori della Marconi stavano per agganciare i segni vitali dell'equipaggio della Nave di Fuoco quando accaddero due cose contemporaneamente: La Sfera, anzichÃ© interporsi tra la nave federale ed il Cubo nemico accelerÃ² a tutta velocitÃ  verso il secondo avversario, con una manovra suicida che danneggiÃ² seriamente anche l'oppositore del Cubo di 3di14. Contemporaneamente il primo Cubo, non avendo ostacoli, aprÃ¬ un pesante fuoco di opposizione contro la Marconi, mettendo a segno diversi colpi diretti sui suoi scudi dorsali e di poppa e danneggiandola seriamente.<br />
<br />
"Rapporto danni!" domandÃ² Salen con voce leggermente incrinata dalla tensione, mentre cercava di rialzarsi in piedi evitando di ferirsi ulteriormente con i detriti che costellavano il pavimento della Plancia.<br />
<br />
"Colpi diretti multipli..." annunciÃ² Dal, che era riuscito miracolosamente a reggersi alla propria postazione, nonostante un pezzo di soffitto lo avesse colpito in testa lasciandogli una vistosa ferita sullo zigomo e sulla tempia destri "Abbiamo perso l'energia principale e gli scudi...teletrasporti in avaria..."<br />
<br />
"Che diavolo Ã¨ successo?" domandÃ² allora Shran, reggendosi a fatica al timone accanto al quale si trovava ed ignorando stoicamente il dolore al fianco sinistro.<br />
<br />
"La missione ha avuto esito positivo." AnnunciÃ² semplicemente 3di14, rialzandosi in piedi apparentemente illesa nonostante la trave che l'aveva colpita sulla spalla corazzata.<br />
<br />
PoichÃ© il visore principale non funzionava, il Capitano della Marconi dovette fidarsi della parola della Borg, alla quale domandÃ² "Che ne Ã¨ dei membri dell'equipaggio della Nave di Fuoco?" Non che si aspettasse piÃ¹ di tanto, ma c'era sempre la possibilitÃ  che fossero riusciti ad utilizzare un guscio di salvataggio per evitare l'esplosione.<br />
<br />
"L'equipaggio Ã¨ stato recuperato dal nostro Cubo." AnnunciÃ² a sorpresa la Drone Borg, sorprendendo tutto l'equipaggio di Plancia, che stava lentamente recuperando le proprie postazioni "Il talento dell'Umano Charles Wyandot Ã¨ rilevante, abbiamo provveduto a tutelarlo."<br />
<br />
LÃ¬ per lÃ¬ Shran non comprese il senso della frase della Borg e, preoccupato di un nuovo attacco, domandÃ² "Che ne Ã¨ dei Cubi Nemici?"<br />
<br />
"I vascelli nemici non sono rilevanti..." rispose 3di14 e, contemporaneamente, lo schermo principale si riaccese mostrando che l'Unimatrice era ancora perfettamente integra, sovrastata da un Cubo Borg.<br />
<br />
"Ma che diavolo?" EsclamÃ² Tara, cercando al contempo di individuare un banco sensori ancora attivo per analizzare il bersaglio e capire perchÃ© il loro attacco fosse fallito.<br />
<br />
"L'Unimatrice ha perso gli scudi ma Ã¨ integra..." disse allora il tattico mezzo Cardassiano, che era riuscito ad ottenere qualche dato dai sensori tattici.<br />
<br />
"Cosa significa tutto questo?" DomandÃ² Shran, lanciando un'occhiata gelida a 3di14 "Avevate detto che eravamo riusciti a distruggere l'Unimatrice!"<br />
<br />
"L'obiettivo della missione Ã¨ stato raggiunto in pieno." RibattÃ© la Borg, spiegando poi "Abbiamo penetrato le difese dell'Unimatrice e assimilato la Regina del Collettivo avversario. Ora il Collettivo avversario non esiste piÃ¹. Noi siamo Borg..."<br />
<br />
"Quindi...non ci sono piÃ¹ vascelli Borg nemici?" DomandÃ² il capitano della Marconi, allarmato dalla scelta di parole della Borg "Abbiamo vinto la battaglia?"<br />
<br />
"Consenso." AffermÃ² la femmina Borg, chiudendo le distanze con l'Andoriano, mentre diverse colonne di luce verde illuminavano la penombra della Plancia danneggiata rivelando il teletrasporto di numerosi Droni "La vostra collaborazione Ã¨ stata rilevante. Le vostre peculiaritÃ  biologiche e tecnologiche arricchiranno quelle del nostro Collettivo e ci forniranno un vantaggio tattico sugli altri. La resistenza Ã¨ inutile!"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Rekon </author>
            <pubDate>Wed, 19 Nov 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-09 Tradimento</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Jaran C. Dal<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Marconi - Plancia - 06 luglio 2394 - ore 07.59</b><br /><br />
Sul volto del capitano si dipinse un sorriso amaro, poi l'andoriano guardÃ² il suo capo della sicurezza <br />
"Al mio ordine Dal." <br />
3di14 attese alcuni istanti per elaborare il comportamento del federale poi riprese le sue attivitÃ  "Ripeto: la resistenza Ã¨ inutile."<br />
Nel frattempo le colonne di colore verde svanirono lasciando sul ponte di comando della Marconi una decina di droni borg. *in plancia e su gli altri ponti della nave* constatÃ² mentalmente il mezzo cardassiano.<br />
<br />
Una sonda minacciosa si estese dalla mano destra di 3di14 in direzione di Shran "Ora tenente!"<br />
Jaran mosse le proprie dita sulla consolle tattica. Per circa due secondi tutti i borg presenti in plancia si fermarono poi all'unisono tutti i droni emisero una sorta di urlo prima di cadere a terra inermi.<br />
"Situazione" chiese l'andoriano spostandosi dalla borg ormai esanime che giaceva ai suoi piedi.<br />
"Tutti i vascelli borg si sono arrestati, rivelo diverse perdite a bordo del cubo di 3di14" con lo sguardo il capo della sicurezza guardÃ² la donna stesa a terra "i miei sensori indicano una perdita vicina al settanta per cento tra i membri degli equipaggi della collettivitÃ "<br />
"Settanta per cento" le antenne del capitano, si mossero ad indicare sorpresa<br />
"Dobbiamo complimentarci con il comandante Rekon, abbiamo una stima dei tempi che impiegheranno i borg a riprendersi?"<br />
"Stando alle fonti di energia e da come si stanno riprendendo i borg" disse Tara "direi che abbiamo all'incirca diciannove minuti prima che i borg tornino operativi e tornino una minaccia"<br />
Shran guardava il capo operazioni "Sappiamo dove sono i nostri? Li abbiamo localizzati?"<br />
"SÃ¬ capitano"<br />
"Bene" poi rivolgendosi al capo della sicurezza "Tenente, quanti droni attivi ci sono sulla nostra nave?"<br />
"Nessuno, probabilmente piÃ¹ i droni si trovano vicino alla fonte del segnale di sovraccarico, piÃ¹ ne hanno subito gli effetti"<br />
"Capisco, avverta la sala teletrasporto tre di liberare la nave dai nostri ex-alleati."<br />
Shran fece una pausa "E se provassimo a lanciare un altro impulso?"<br />
"Signore ci ho giÃ  provato..." Dal scosse la testa "...ma a quanto pare qualche sistema di sicurezza automatico ha chiuso le frequenze di comunicazione borg, temo questa fosse un' arma usa e getta, non credo avremo un'altra occasione per utilizzare questa tecnica"<br />
"Diciotto minuti signore" Keane stava fremendo, e il capitano aveva notato anche Jaran che sorrise guardando la mezza klingon.<br />
"Bene signori, passiamo alla fase due del nostro piano" Shran enfatizzÃ² la parola nostro prima di riprendere a parlare "Dal prenda la sua squadra Alfa si teletrasporti alle coordinate del tenente Wyandot e dell'equipaggio della Nave di fuoco, e li riporti a casa"<br />
"Comandante Keane lei e le squadre Beta e Delta mi faccia saltare in aria l' Unimatrice"<br />
La mezza klingon scattÃ² in piedi e mostrÃ² la sua dentatura "Agli ordini Capitano, con piacere" cosÃ¬ dicendo con Dal si diresse verso il turbo ascensore.<br />
"Comunicazioni" disse il capitano "Contattate il conestabile Odo"<br />
"Solo audio capitano" rispose un giovane guardiamarina che stava occupando la postazione comunicazioni.<br />
"Conestabile mi sente? Rapporto."<br />
=^= Qui Odo, sÃ¬ capitano la ricevo, come avevamo previsto i borg alleati si hanno tentato di assimilarci, ma immagino che il piano del vostro capo ingegnere ci abbia tirato fuori dai guai =^=<br />
"Almeno per ora, abbiamo circa quindici minuti prima che i borg tornino operativi, vi stiamo mandando le coordinate di dove i nostri Away Team stanno sbarcando, informi i suoi di non attaccare... tutto il resto Ã¨ bersaglio libero"<br />
=^= Bene capitano, coordinate ricevute, iniziamo le pulizie, Odo chiude =^=<br />
<br />
<br /><b>Unimatrice - 06 luglio 2394 - ore 08.10</b><br /><br />
L'energia azzurra del teletrasporto si dissolse, sul ponte della struttura il comandante Tara Keane e la sua squadra di cinque uomini fecero la loro comparsa<br />
"Keane a squadre Beta e Delta, situazione"<br />
=^= Qui Del Rio squadra Beta in posizione, sezione 23 in esplorazione =^=<br />
=^= Squadra Delta, alla posizione assegnata,  Talas chiudo =^=<br />
"Signori avete i vostri ordini, e abbiamo esattamente otto minuti per piazzare le cariche e lasciare la struttura, diamoci da fare"<br />
Le tre squadre erano formate ciascuna da tre tecnici e due uomini della sicurezza, nelle squadre Beta e Delta gli uomini di Dal aprivano la strada per assicurarsi di non trovare impedimenti sul loro cammino. In quella di Tara era la stessa donna ad essere in prima fila tenendo a portata la sua bat'leth. Rekon aveva individuato tre nodi energetici nell'Unimatrice, secondo il Tellarite, sovraccaricando quei tre nodi, l'intera struttura sarebbe collassata e, se fortunati, anche esplosa. Il compito dei tre team era piazzare delle cariche esplosive, attivarle ed andarsene da lÃ¬. Lungo i corridoi della struttura trovarono una moltitudine di droni accasciati a terra, ma mentre si avvicinavano ai nodi energetici il numero di borg attivi, o comunque non gravemente danneggiati, aumentava. "Si stanno riprendendo" disse Tara guardando dei droni che stavano analizzando e in alcuni casi rianimando dei compagni.<br />
"Comandante come mai non ci siamo trasportati direttamente alle coordinate dei nodi energetici?"<br />
"A quanto pare i nodi creano disturbi tali da interferire con il teletrasporto credo questo sia il motivo per cui i borg piÃ¹ vicini ai nodi abbiano risentito meno del nostro attacco"<br />
<br />
<br />
<br /><b>Cubo borg - 06 luglio 2394 - contemporaneamente</b><br /><br />
"Avanti, muoviamoci" Dal spronÃ² il suo team "Sanchez da che parte?"<br />
La giovane terrestre guardÃ² il proprio tricorder "un attimo signore sto allineando il segnale"<br />
"Non abbiamo molto tempo, ci restano circa otto minuti, parlami Sanchez da che parte?"<br />
"Di qua" la donna indicÃ² un passaggio alla loro destra.<br />
"Via, voglio copertura su tutti i lati, Sanchez tu ed io apriamo la strada, Thrall, Simons voi pensate ai fianchi,  Ron tu pensa a coprirci le spalle"<br />
Tutta la squadra fece un cenno affermativo.<br />
"Bene muoviamoci, e attenzione abbiamo un numero limitato di colpi se i borg ci attaccano si adatteranno dopo pochi colpi"<br />
Si addentrarono nel cubo, passando lungo corridoi illuminati da luce dai riflessi verdi, in molti dei passaggi la luce non era presente e neanche l'energia sembrava essere stata ripristinata.<br />
*Rekon, ha fatto proprio un bel lavoro* pensÃ² il mezzo cardassiano.<br />
"Sanchez?" chiese.<br />
"Venti metri a sinistra, i segnali dei comunicatori arrivano da lÃ¬"<br />
"Borg?"<br />
"Rilevo delle attivitÃ , almeno cinque droni stando al tricorder"<br />
"Tempo?" chiese Dal.<br />
"Quattro minuti e sette secondi, signore" rispose il boliano.<br />
"Pronti signori, entriamo, recuperiamo e togliamo il disturbo, quando torniamo vi pago un giro di birra...e non di quella sintetica. Via!"<br />
La squadra avanzÃ² in formazione serrata, svoltato l'angolo si trovarono in una stanza di circa quattro metri per cinque, lungo le pareti delle alcove contenevano dei droni disattivati. Sanchez e Dal furono i primi ad entrare, guardandosi attorno vide che su uno dei tavoli borg si trovava Charles parte della divisa gli era stata rimossa, su un carrello vicino diversi componenti borg erano stati preparati per impiantarli.<br />
"Marcateli" indicÃ² il timoniere e gli altri federali.<br />
"Signore" Ron attirÃ² l'attenzione di Jaran "loro non ce l'hanno fatta, a quanto pare erano giÃ  stati assimilati quando abbiamo lanciato il nostro attacco"<br />
I due uomini indossavano delle divise color oro *Uomini di Rekon* pensÃ² il capo della sicurezza guardando i due ufficiali. "Ron, non possiamo fare nulla per loro, pensate ai vivi"<br />
"Tempo?"<br />
"Due minuti"<br />
"Situazione?"<br />
"Marcatori applicati, quando vuole..." <br />
*beep*<br />
Sanchez guardÃ² il tricorder "Signore rilevo altri due segnali, quaranta metri da qui"<br />
"Sanchez con me, voi" indicÃ² il resto della squadra "tornate sulla Marconi, portateli direttamente in infermeria"<br />
Thrall tentÃ² una protesta "Ma signore, mancano meno di due minuti... non ce la farete..."<br />
"Eseguite gli ordini, mi stai facendo perdere tempo e io non lascio nessuno su questo cubo, andate!"<br />
La squadra attivÃ² il teletrasporto per tornare sulla nave.<br />
"Sanchez fai strada"<br />
La ragazza uscÃ¬ dalla stanza per dirigersi a destra a passo veloce, il corridoio che prima non era illuminato ora risplendeva di una nitida luce verde.<br />
"Si stanno riprendendo" Dal stava contando mentalmente i secondi che restavano.<br />
*Sessantacinque... pochi*<br />
Lungo il percorso dei droni si stavano riattivando, uno per poco non battÃ© contro Sanchez, alle spalle di  Jaran due droni attivarono i loro puntatori.<br />
Â§Noi siamo i Borg. Le vostre peculiaritÃ  biologiche e tecnologiche saranno assimilate. La resistenza Ã¨ inutileÂ§ la voce non proveniva da un punto preciso ma era tutto attorno ai due federali.<br />
*...Quarantasette...*<br />
"Dov'Ã¨ Sanchez?"<br />
"Dieci metri qui davanti" si voltÃ² per guardare Dal.<br />
Un colpo di phaser passo vicino al suo volto e alle sue spalle un drone crollÃ² a terra, altri droni si attivarono uscendo dalle alcove.<br />
"Corri" urlÃ² il mezzo cardassiano.<br />
I due si aprirono la strada a colpi di phaser, riuscirono a raggiungere la loro destinazione: una stanza vuota contenente due lettini, su un andoriano si stava divincolando per liberarsi da alcuni blocchi che lo tenevano legato al letto, sull'altro quello che un tempo era un terrestre si stava mettendo seduto analizzando con i suoi impianti borg l'ambiente che lo circondava.<br />
Dal lo colpÃ¬ in pieno volto col suo phaser.<br />
*...Dodici...*<br />
Per almeno un paio di secondi Sanchez rimase impietrita.<br />
"SANCHEZ!" gli urlÃ² il tenente "LO LIBERI!!!"<br />
Alle loro spalle circa venti droni li stavano raggiungendo, Jaran iniziÃ² a sparare a raffica ma i borg si erano ormai adattati alle frequenze della sua arma.<br />
*...quattro...*<br />
"FATTO SIGNORE!"<br />
Per un attimo il capo della sicurezza si voltÃ² verso la donna, poi premette il suo comunicatore "Dal a Marconi, tre da trasportare! Portateci via di qui!"<br />
I droni gli erano ormai addosso, ma le loro mani fendettero soltanto l'aria resa azzurra dalle tracce del teletrasporto.<br />
<br />
<br /><b>Unimatrice - 06 luglio 2394 - ore 08.16</b><br /><br />
"Rapporto?" chiese Keane dopo aver toccato il proprio comunicatore.<br />
=^= Qui squadra Beta, abbiamo terminato ora di piazzare la nostra carica, stiamo tornando indietro per il teletrasporto =^=<br />
"Ottimo, Talas?"<br />
=^= Noi siamo quasi al punto di estrazione, dispositivo piazzato =^=<br />
"Bene signori ci rivediamo sulla Marconi tra cinque minuti, stiamo rientrando anche noi, ottimo lavoro signori"<br />
Le tre squadre non avevano trovato nessun tipo di resistenza per raggiungere i nodi di energia, Rekon li aveva colpiti duri e i borg faticavano a riprendersi. Tornando sui loro passi Tara osservÃ² che parte dei compartimenti che prima sembravano morti, stavano tornado alla vita e una luce verde pulsante si stava diffondendo dentro l'Unimatrice.<br />
"Dobbiamo sbrigarci, qui tra un po' avremmo compagnia" come se quella frase lo avesse evocato un borg con delle protesi alquanto minacciose al posto delle braccia le si parÃ² davanti, interdetta forse per alcuni nanosecondi, Tara reagÃ¬ alla minaccia abbattendo il drone con un poderoso colpo della sua bat'leth.<br />
Il volto della mezza klingon fu investito da uno schizzo di icore verde, l'odore acro della sostanza risvegliÃ² qualche senso atavico della sua ascendenza klingon e per un qualche motivo un sorriso di soddisfazione si formÃ² sul volto della donna. Un *beep* del tricorder che Tara portava alla cintola segnalava che avevano raggiunto la zona utile per li teletrasporto.<br />
"Tara a Marconi, portateci a casa"<br />
<br />
<br /><b>Ammiraglia del Dominio - 06 luglio 2394 - ore 08.18</b><br /><br />
"Fondatore ci chiamano dalla nave federale"<br />
"Sullo schermo" Odo puntÃ² il suo sguardo sul pannello delle comunicazioni.<br />
"Conestabile, tutte le nostre squadre sono a bordo"<br />
"Avete recuperato tutto l'equipaggio della Nave di Fuoco" chiese il mutaforma.<br />
"Abbiamo subito delle perdite, purtroppo, ma la maggior parte di loro Ã¨ ora in salvo sulla Marconi"<br />
"Siamo quindi pronti per l'ultima parte del piano?"<br />
"SÃ¬ Odo anche perchÃ© stiamo rilevando che quasi tutte le navi borg rimaste si stanno riattivando"<br />
"Abbiamo fatto quello che potevamo"<br />
Il capitano Shran sorrise "Da quello che mi dice il mio schermo tattico, avete ridotto del novantadue percento la forza d'attacco borgo"<br />
ToccÃ² ad Odo sorridere "Dovremo addestrare meglio i Jem'Hadar..."<br />
Uno scossone vece rollare la nave di Odo.<br />
"Signore" un Vorta si rivolse al fondatore "una delle sfere ci sta attaccando". Odo si rivolse all'andoriano "Capitano penso che sia ora dei fuochi d'artificio"<br />
"Concordo" rispose il capitano federale "tenetevi pronti"<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Marconi - Plancia - 06 luglio 2394 - ore 08.20</b><br /><br />
Dal fece il suo ingresso in plancia proprio mentre il capitano chiudeva la comunicazione con la nave del Dominio.<br />
"Permesso di salire a bordo signore"<br />
"Prego riprenda la sua postazione tenente, Ã¨ arrivato giusto per godersi il gran finale"<br />
Jaran si portÃ² alla sua postazione e, mentre il capitano dava le disposizioni per far esplodere l'Unimatrice, il mezzo bajoriano rimase sorpreso nel constatare che le navi del Dominio avevano ripulito quasi completamente lo spazio all'interno della nebulosa dalla presenza dei vascelli borg. CercÃ² con i sensori di individuare il cubo di 3di14.<br />
Nel frattempo il capitano Shran in piedi di fronte al visore che stava inquadrando l'Unimatrice si rivolse al capo operazioni "Lo faccia tenente Keane"<br />
Con malcelata soddisfazione la donna premette alcuni comandi alla sua consolle "Fuoco in buca" disse.<br />
Dopo quattro interminabili secondi non successe nulla.<br />
Le antenne del capitano si mossero in maniera strana, notÃ² Jaran, anche se il resto del corpo dell'andoriano era rimasto impassibile.<br />
"Cosa..." iniziÃ² a dire Tara, quando all'improvviso lo schermo fu investito da una luce bianca che ne saturÃ² l'immagine.<br />
"Signore, confermÃ² l'esplosione dell'Unimatrice" Jaran stava analizzando i dati "diverse sezioni sono rimaste intatte ma le navi del Dominio stanno finendo il lavoro"<br />
"Bene" rispose soddisfatto il capitano mentre andava a sedersi alla sua poltrona "voglio un rapporto da tutte le sezioni, quanto prima"<br />
Un "signorsÃ¬" si levÃ² dalle varie postazioni.<br />
Dal alle spalle della poltrona del capitano si rivolse a Shran "Signore, sto tenendo d'occhio il cubo di 3di14, a quanto pare tenta di allontanarsi dalla zona... credo che questa volta la resistenza sia stata utile... cosa facciamo?"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Jaran C. Dal</author>
            <pubDate>Thu, 04 Dec 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>11-10 La tregua di cristallo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/marconi/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=10&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Keiji Kuwano<br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>U.S.S. Marconi - Plancia - 06 luglio 2394 - Pochi attimi dopo</b><br /><br />
Il Capitano Shran ponderÃ² la decisione per una frazione di secondo.<br />
Sicuramente l'idea di spazzare definitivamente via la Borg e i suoi colleghi con un paio di siluri ben piazzati lo allettava parecchio, ma qualcosa, un presentimento che dalle viscere gli risaliva fino alle antenne gli diceva che il ruolo della Borg non era ancora terminato. Senza contare che infierire su  un nemico cosÃ¬ malmesso non faceva parte del suo stile e una piccola parte di lui agognava di vedere il volto inespressivo della donna deturpato dalla sconfitta.<br />
"Mettiamogli i bastoni fra le ruote, ma per il momento limitiamoci a quello... - affermÃ² alfine, con espressione soddisfatta. -... teniamo comunque i siluri in caldo e facciamo in modo che anche loro ne siano al corrente. Non vorrei che si facessero strane idee ..."<br />
Un paio di Ufficiali di Plancia si scambiarono una breve occhiata. Probabilmente, dopo quello che era successo, si aspettavano una decisione diversa, ma nessuno proferÃ¬ parola. Dal iniziÃ² prontamente a far danzare le abili mani sulla propria consolle.<br />
<br />
<br /><b>Flashback - Ammiraglia del Dominio - 06 luglio 2394 - ore 08.19</b><br /><br />
La plancia fu invasa da una serie di scintille dopo essere stata centrata direttamente da uno dei phasers della sfera.<br />
Con un'agile gesto, Odo evitÃ² l'esplosione di un condotto di raffreddamento, mentre il Vorta che lo accompagnava si gettava a mo' di scudo direttamente sul condotto danneggiato. Senza dubbio una maldestra manovra volta ad impressionare il mutaforma.<br />
"Dannazione! - imprecÃ² il Vorta, tenendosi il braccio lievemente ferito mentre si rialzava da terra. - Gli ordigni Federali dovevano essere giÃ  esplosi, qualcosa Ã¨..."<br />
Quasi come a volerlo sbeffeggiare, la plancia venne invasa da una una potente luce proprio in quel momento. Odo non perse nemmeno un secondo.<br />
"Che le navi piÃ¹ vicine si occupino di fare piazza pulita di ciÃ² che Ã¨ rimasto dell'Unimatrice... - ordinÃ² prima di sapere qual'era stato l'esito dell'esplosione -... il resto si concentri sulle navi sfuggite all'esplosione."<br />
Un'altro colpo proveniente dalla sfera Borg scosse nuovamente la plancia della nave ammiraglia, prima che un paio di altre navi accorressero al supporto, facendo esplodere la sfera in uno spettacolare attacco coordinato.<br />
"A quanto sembra il sovraccarico della rete ha provocato un inaspettato effetto collaterale... - intervenne il Vorta -... la capacitÃ  di adattamento Borg Ã¨ molto meno efficiente della norma, ma non durerÃ  ancora per molto!"<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Marconi - Infermeria - 06 luglio 2394 - Ore 08:22</b><br /><br />
Charles girÃ² lievemente la testa di lato con un mugugno. Un suono ovattato giunse alle sue orecchie. Parole. Frammenti di conversazione proferiti da una voce relativamente familiare.<br />
"... segni vitali apparentemente stabili ..."<br />
Socchiuse gli occhi, riportando la testa alla posizione iniziale, ma fu solamente quando la luce gli ferÃ¬ gli occhi che parecchi ricordi iniziarono a tornare a galla.<br />
La Nave di Fuoco, i Borg, l'unimatrice e soprattutto un carrello pieno zeppo di impianti pronti per essere installati sul suo corpo.<br />
In una frazione di secondo, l'adrenalina schizzÃ² a mille e il cuore iniziÃ² a battergli come se volesse fuggirgli dal petto. SpalancÃ² gli occhi e inspirÃ² a pieni polmoni, quasi come se stesse emergendo da una lunghissima apnea per poi sollevarsi di scatto, andando quasi a cozzare con la fronte del Dottor Kuwano intento ad esaminarlo.<br />
"Ehi! - affermÃ² il medico balzando all'indietro, sorpreso dalla repentina ascesa del giovane timoniere - stia attento!"<br />
Entrando in iperventilazione, Chuck volse lo sguardo verso Keiji e la sua giovane assistente poco lontana, riuscendo perÃ² a biascicare solamente un paio di parole confuse.<br />
"D-d-dottore! Co-come ..."<br />
Il medico volse gli occhi al cielo, lasciandosi andare ad un profondo sospiro.<br />
"Si calmi, Signor Wyandot ... - gli ordinÃ² in tono calmo ma comunque spigoloso, riportando la sua attenzione sullo strumento che aveva fra le mani. -  Lei e buona parte dei colleghi in servizio sulla Nave di Fuoco siete stati recuperati dai Comandanti Dal e Keane ..."<br />
Chuck si diede un'occhiata intorno. Notando altri membri della squadra assegnata alla Nave di Fuoco all'interno dell'infermeria invasa dai feriti dei precedenti scontri. Molti erano in procinto di riprendere conoscenza. Non potÃ¨ fare a meno di notare perÃ², alcune assenze.<br />
"Sono arrivati giusto in tempo... - continuÃ² Kuwano mentre Chuck cercava ancora di individuare i colleghi con lo sguardo -... forse la sua ansia sarebbe stata curata ..."<br />
"Non si preoccupi... - lo rassicurÃ² la giovane assistente con un sorriso, intervenendo prima che il medico orientale potesse fare danni con la sua lingua velenosa - non ci sono nanomacchine nel suo corpo ..."<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Plancia - Contemporaneamente</b><br /><br />
La Marconi si produsse in una serie di maestose manovre volte a evitare gli ammassi di detriti sospinti dall'esplosione verso lo spazio profondo.<br />
"Una coppia di sfere convergono verso la nostra posizione - sentenziÃ² il Comandante Keane dalla sua posizione, per poi proseguire immediatamente - Sono danneggiate, ma non so quanto ..."<br />
"Ci avviciniamo a distanza di tiro..." si intromise Dal senza alzare lo sguardo dalla propria consolle.<br />
"Manovre evasive." replicÃ² secco il capitano andoriano.<br />
La nave evitÃ² con una cabrata ed un rapido rollio un paio di colpi provenienti dalla sfera alle sue spalle, subendone perÃ² altrettanti. Forse, se ci fosse stato Chuck al timone anche quelli sarebbero andati a vuoto.<br />
"Signore, la nave del connestabile si frappone fra noi e le sfere!"<br />
"Connestabile la ringrazio per l'aiuto."<br />
=^= Si figuri Capitano. Vedo che Ã¨ lanciato in un inseguimento... =^=<br />
"Si. Con un po' di fortuna..."<br />
=^= Mi occuperÃ² io delle sfere... - il mutaforma interruppe il capitano andoriano -... ma dobbiamo fare in fretta. La loro capacitÃ  di adattamento tornerÃ  agli usuali livelli a breve! =^=  <br />
<br />
<br /><b>Cubo Borg - Sezione Lambda 7 - Poco Dopo</b><br /><br />
Nel silenzio piÃ¹ assoluto una coppia di droni attraversÃ² il corridoio, senza degnare di nota un terzo Borg impegnato ad estrarre gli impianti da un quarto drone troppo danneggiato per essere ancora operativo. Durante l'esplosione dell'unimatrice il cubo aveva subito ingenti danni, specialmente in quella sezione. Danni di certo non fatali ma che avevano azzoppato la nave, impossibilitandola ad utilizzare la transcurvatura, almeno per il momento e il vascello stava perciÃ² tentando di allontanarsi dalla zona dello scontro vinto a metÃ . Una delle collettivitÃ  avversarie infatti era stata assimilata, malgrado la cocente sconfitta subita per mano di quella strana alleanza Dominio-Federazione quel giorno si era raggiunto un obbiettivo che la collettivitÃ  a cui apparteneva 3di14 agognava da mesi.<br />
3di14 fece la sua comparsa sbucando da chissÃ  dove e dirigendosi verso un angolo illuminato dalla caratteristica luce verdastra prodotta dalle alcove. Probabilmente, avendo assolto il proprio compito primario, il drone utilizzato come portavoce della collettivitÃ  avrebbe atteso nuove istruzioni rigenerandosi, ma ad un certo punto bloccÃ² il suo cammino senza una ragione apparente, volgendo la testa di lato.<br />
Passarono solo pochi secondi prima l'intera struttura vibrasse, una, due volte in rapida successione.<br />
La Borg non si mosse, fissando il corridoio vuoto davanti a se mentre nuove informazioni le venivano comunicate attraverso la collettivitÃ .<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Plancia - 06 luglio 2394 - Ore 08:25</b><br /><br />
"Bersaglio colpito. - affermÃ² Dal senza alzare gli occhi dalla propria consolle - Il cubo sembra essersi fermato."<br />
"Ottimo... - rispose Shran quasi immediatamente, alzandosi dalla propria poltrona-... aprite un canale, ma rimanete comunque all'erta."<br />
Inizialmente, non vi fu risposta. Poi dopo una manciata di secondi, una comunicazione solamente audio fu inviata dalla struttura. Shran riconobbe la voce di 3di14. BenchÃ© non la potesse vedere, il tono dell'emissario gli parve decisamente seccato.<br />
=^= Questa sconfitta Ã¨ irrilevante. - EsordÃ¬ con fierezza la femmina Borg senza lasciare il tempo all'andoriano di dire alcunchÃ© - L'assimilazione Ã¨ inevitabile. La vostra Ã¨ stata solo ritardata. =^=<br />
"Non credo proprio... - replicÃ² l'andoriano, alzando un dito, quasi volesse redarguire il drone . - La sconfitta di pochi attimi fa ha dimostrato... "<br />
"Questa sconfitta Ã¨ irrilevante. - ripetÃ© invece lei come una sorta di disco rotto, interrompendolo - la collettivitÃ ..."<br />
"La collettivitÃ  non esiste piÃ¹. - stavolta fu l'andoriano a interrompere la Borg - Voi avete assimilato una regina, ma questo vi ha semplicemente tramutato nel bersaglio principale delle rimanenti regine. - l'andoriano fece una breve pausa, quasi stesse deliberatamente lasciando il tempo alla Borg di riflettere sulle sue parole, poi incalzÃ² - Quante volte avete provato ad assimilarci in passato, quando eravate ancora un'entitÃ  unica? Quante volte vi abbiamo mandato a casa con la coda fra le gambe, come abbiamo fatto poco fa..."<br />
Shran cercÃ² lo sguardo di ognuno degli Ufficiali di Plancia, assegnando loro una serie di ordini silenziosi. Se il discorso dell'andoriano non avesse avuto l'effetto sperato, la situazione sarebbe degenerata rapidamente. Le porte del turbo-ascensore si aprirono con un sibilo, rivelando la sagoma del giovane timoniere che, imbarazzato dall'ampio sorriso con cui venne accolto dal Comandante Keane, sgusciÃ² silenziosamente e rapidamente verso la sua postazione rilevandola dal sostituto.<br />
"La Federazione Ã¨ e sarÃ  sempre in grado di tenervi testa... - riprese l'andoriano, avvicinandosi a Wyandot e poggiandogli una mano sulla spalla in una specie di rassicurante saluto. -... saremo sempre in grado di tirare fuori il proverbiale coniglio dal cappello, quando serve..."<br />
=^= Sta bluffando. - lo interruppe la Borg - L'exploit di poco fa Ã¨ stato frutto del caso e non avete altri assi nella manica. =^=<br />
"Signore..."  intervenne Dal, facendo apparire sullo schermo l'immagine della nave di Odo intenta a distruggere una delle sfere, lasciandosi perÃ² sfuggire l'altra. L'andoriano lo zittÃ¬ rapidamente con la mano, esaminando la sfera che si avvicinava velocemente.<br />
"Potrebbe essere. - replicÃ² Shran rivolgendosi alla Borg - Ma anche no. Siete sicuri di voler rischiare?"<br />
L'andoriano fece rapidamente cenno di chiudere la comunicazione.<br />
"State pronti!"<br />
La sfera superstite continuÃ² ad avvicinarsi a velocitÃ  impressionante, arrivando a distanza di tiro. Tutta la plancia trattenne il fiato per una manciata di secondi, aspettando sviluppi. Poi la sfera cambiÃ² direzione, dirigendosi verso il cubo.<br />
<br />
<br /><b>Uss Marconi - Plancia - 07 luglio 2394 - Ore 00:25</b><br /><br />
"Mi hanno appena comunicato che i Borg hanno cessato gli attacchi ai nostri mondi periferici..." affermÃ² Odo facendo il suo ingresso in plancia, seguito dal suo entourage.<br />
"Per il momento... - aggiunse Shran -... non si faccia illusioni Odo, appena si sentiranno abbastanza sicuri ci riproveranno..."<br />
"Ne sono ben conscio... - il mutaforma abbozzÃ² ad un sorriso amaro -... ma questa... tregua di cristallo... forse ci darÃ  il tempo necessario per preparare una contromossa... "<br />
"Credo che la Federazione sarÃ  felice di aiutarvi... - mentÃ¬ l'andoriano, allungando la mano verso il mutaforma. Era ben conscio dopotutto che nessuno sarebbe stato felice di un'ulteriore collaborazione, nemmeno per salvaguardarsi dai Borg. Ma le parole successive furono decisamente piÃ¹ genuine -... Ã¨ stato un piacere lavorare con lei. Spero di incontrarla nuovamente, prima o poi..."<br />
Il mutaforma osservÃ² per un secondo la mano tesa dell'andoriano, prima di stringerla producendosi in un sorriso genuino.<br />
"Lo spero anch'io."<br />
<br /><b>U.S.S. Marconi - Plancia - 06 luglio 2394 - Pochi attimi dopo</b><br /><br />
Il Capitano Shran ponderÃ² la decisione per una frazione di secondo.<br />
Sicuramente l'idea di spazzare definitivamente via la Borg e i suoi colleghi con un paio di siluri ben piazzati lo allettava parecchio, ma qualcosa, un presentimento che dalle viscere gli risaliva fino alle antenne gli diceva che il ruolo della Borg non era ancora terminato. Senza contare che infierire su  un nemico cosÃ¬ malmesso non faceva parte del suo stile e una piccola parte di lui agognava di vedere il volto inespressivo della donna deturpato dalla sconfitta.<br />
"Mettiamogli i bastoni fra le ruote, ma per il momento limitiamoci a quello... - affermÃ² alfine, con espressione soddisfatta. -... teniamo comunque i siluri in caldo e facciamo in modo che anche loro ne siano al corrente. Non vorrei che si facessero strane idee ..."<br />
Un paio di Ufficiali di Plancia si scambiarono una breve occhiata. Probabilmente, dopo quello che era successo, si aspettavano una decisione diversa, ma nessuno proferÃ¬ parola. Dal iniziÃ² prontamente a far danzare le abili mani sulla propria consolle.<br />
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<br /><b>Flashback - Ammiraglia del Dominio - 06 luglio 2394 - ore 08.19</b><br /><br />
La plancia fu invasa da una serie di scintille dopo essere stata centrata direttamente da uno dei phasers della sfera.<br />
Con un'agile gesto, Odo evitÃ² l'esplosione di un condotto di raffreddamento, mentre il Vorta che lo accompagnava si gettava a mo' di scudo direttamente sul condotto danneggiato. Senza dubbio una maldestra manovra volta ad impressionare il mutaforma.<br />
"Dannazione! - imprecÃ² il Vorta, tenendosi il braccio lievemente ferito mentre si rialzava da terra. - Gli ordigni Federali dovevano essere giÃ  esplosi, qualcosa Ã¨..."<br />
Quasi come a volerlo sbeffeggiare, la plancia venne invasa da una una potente luce proprio in quel momento. Odo non perse nemmeno un secondo.<br />
"Che le navi piÃ¹ vicine si occupino di fare piazza pulita di ciÃ² che Ã¨ rimasto dell'Unimatrice... - ordinÃ² prima di sapere qual'era stato l'esito dell'esplosione -... il resto si concentri sulle navi sfuggite all'esplosione."<br />
Un'altro colpo proveniente dalla sfera Borg scosse nuovamente la plancia della nave ammiraglia, prima che un paio di altre navi accorressero al supporto, facendo esplodere la sfera in uno spettacolare attacco coordinato.<br />
"A quanto sembra il sovraccarico della rete ha provocato un inaspettato effetto collaterale... - intervenne il Vorta -... la capacitÃ  di adattamento Borg Ã¨ molto meno efficiente della norma, ma non durerÃ  ancora per molto!"<br />
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<br /><b>U.S.S. Marconi - Infermeria - 06 luglio 2394 - Ore 08:22</b><br /><br />
Charles girÃ² lievemente la testa di lato con un mugugno. Un suono ovattato giunse alle sue orecchie. Parole. Frammenti di conversazione proferiti da una voce relativamente familiare.<br />
"... segni vitali apparentemente stabili ..."<br />
Socchiuse gli occhi, riportando la testa alla posizione iniziale, ma fu solamente quando la luce gli ferÃ¬ gli occhi che parecchi ricordi iniziarono a tornare a galla.<br />
La Nave di Fuoco, i Borg, l'unimatrice e soprattutto un carrello pieno zeppo di impianti pronti per essere installati sul suo corpo.<br />
In una frazione di secondo, l'adrenalina schizzÃ² a mille e il cuore iniziÃ² a battergli come se volesse fuggirgli dal petto. SpalancÃ² gli occhi e inspirÃ² a pieni polmoni, quasi come se stesse emergendo da una lunghissima apnea per poi sollevarsi di scatto, andando quasi a cozzare con la fronte del Dottor Kuwano intento ad esaminarlo.<br />
"Ehi! - affermÃ² il medico balzando all'indietro, sorpreso dalla repentina ascesa del giovane timoniere - stia attento!"<br />
Entrando in iperventilazione, Chuck volse lo sguardo verso Keiji e la sua giovane assistente poco lontana, riuscendo perÃ² a biascicare solamente un paio di parole confuse.<br />
"D-d-dottore! Co-come ..."<br />
Il medico volse gli occhi al cielo, lasciandosi andare ad un profondo sospiro.<br />
"Si calmi, Signor Wyandot ... - gli ordinÃ² in tono calmo ma comunque spigoloso, riportando la sua attenzione sullo strumento che aveva fra le mani. -  Lei e buona parte dei colleghi in servizio sulla Nave di Fuoco siete stati recuperati dai Comandanti Dal e Keane ..."<br />
Chuck si diede un'occhiata intorno. Notando altri membri della squadra assegnata alla Nave di Fuoco all'interno dell'infermeria invasa dai feriti dei precedenti scontri. Molti erano in procinto di riprendere conoscenza. Non potÃ¨ fare a meno di notare perÃ², alcune assenze.<br />
"Sono arrivati giusto in tempo... - continuÃ² Kuwano mentre Chuck cercava ancora di individuare i colleghi con lo sguardo -... forse la sua ansia sarebbe stata curata ..."<br />
"Non si preoccupi... - lo rassicurÃ² la giovane assistente con un sorriso, intervenendo prima che il medico orientale potesse fare danni con la sua lingua velenosa - non ci sono nanomacchine nel suo corpo ..."<br />
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<br /><b>USS Marconi - Plancia - Contemporaneamente</b><br /><br />
La Marconi si produsse in una serie di maestose manovre volte a evitare gli ammassi di detriti sospinti dall'esplosione verso lo spazio profondo.<br />
"Una coppia di sfere convergono verso la nostra posizione - sentenziÃ² il Comandante Keane dalla sua posizione, per poi proseguire immediatamente - Sono danneggiate, ma non so quanto ..."<br />
"Ci avviciniamo a distanza di tiro..." si intromise Dal senza alzare lo sguardo dalla propria consolle.<br />
"Manovre evasive." replicÃ² secco il capitano andoriano.<br />
La nave evitÃ² con una cabrata ed un rapido rollio un paio di colpi provenienti dalla sfera alle sue spalle, subendone perÃ² altrettanti. Forse, se ci fosse stato Chuck al timone anche quelli sarebbero andati a vuoto.<br />
"Signore, la nave del connestabile si frappone fra noi e le sfere!"<br />
"Connestabile la ringrazio per l'aiuto."<br />
=^= Si figuri Capitano. Vedo che Ã¨ lanciato in un inseguimento... =^=<br />
"Si. Con un po' di fortuna..."<br />
=^= Mi occuperÃ² io delle sfere... - il mutaforma interruppe il capitano andoriano -... ma dobbiamo fare in fretta. La loro capacitÃ  di adattamento tornerÃ  agli usuali livelli a breve! =^=  <br />
<br />
<br /><b>Cubo Borg - Sezione Lambda 7 - Poco Dopo</b><br /><br />
Nel silenzio piÃ¹ assoluto una coppia di droni attraversÃ² il corridoio, senza degnare di nota un terzo Borg impegnato ad estrarre gli impianti da un quarto drone troppo danneggiato per essere ancora operativo. Durante l'esplosione dell'unimatrice il cubo aveva subito ingenti danni, specialmente in quella sezione. Danni di certo non fatali ma che avevano azzoppato la nave, impossibilitandola ad utilizzare la transcurvatura, almeno per il momento e il vascello stava perciÃ² tentando di allontanarsi dalla zona dello scontro vinto a metÃ . Una delle collettivitÃ  avversarie infatti era stata assimilata, malgrado la cocente sconfitta subita per mano di quella strana alleanza Dominio-Federazione quel giorno si era raggiunto un obbiettivo che la collettivitÃ  a cui apparteneva 3di14 agognava da mesi.<br />
3di14 fece la sua comparsa sbucando da chissÃ  dove e dirigendosi verso un angolo illuminato dalla caratteristica luce verdastra prodotta dalle alcove. Probabilmente, avendo assolto il proprio compito primario, il drone utilizzato come portavoce della collettivitÃ  avrebbe atteso nuove istruzioni rigenerandosi, ma ad un certo punto bloccÃ² il suo cammino senza una ragione apparente, volgendo la testa di lato.<br />
Passarono solo pochi secondi prima l'intera struttura vibrasse, una, due volte in rapida successione.<br />
La Borg non si mosse, fissando il corridoio vuoto davanti a se mentre nuove informazioni le venivano comunicate attraverso la collettivitÃ .<br />
<br />
<br /><b>USS Marconi - Plancia - 06 luglio 2394 - Ore 08:25</b><br /><br />
"Bersaglio colpito. - affermÃ² Dal senza alzare gli occhi dalla propria consolle - Il cubo sembra essersi fermato."<br />
"Ottimo... - rispose Shran quasi immediatamente, alzandosi dalla propria poltrona-... aprite un canale, ma rimanete comunque all'erta."<br />
Inizialmente, non vi fu risposta. Poi dopo una manciata di secondi, una comunicazione solamente audio fu inviata dalla struttura. Shran riconobbe la voce di 3di14. BenchÃ© non la potesse vedere, il tono dell'emissario gli parve decisamente seccato.<br />
=^= Questa sconfitta Ã¨ irrilevante. - EsordÃ¬ con fierezza la femmina Borg senza lasciare il tempo all'andoriano di dire alcunchÃ© - L'assimilazione Ã¨ inevitabile. La vostra Ã¨ stata solo ritardata. =^=<br />
"Non credo proprio... - replicÃ² l'andoriano, alzando un dito, quasi volesse redarguire il drone . - La sconfitta di pochi attimi fa ha dimostrato... "<br />
"Questa sconfitta Ã¨ irrilevante. - ripetÃ© invece lei come una sorta di disco rotto, interrompendolo - la collettivitÃ ..."<br />
"La collettivitÃ  non esiste piÃ¹. - stavolta fu l'andoriano a interrompere la Borg - Voi avete assimilato una regina, ma questo vi ha semplicemente tramutato nel bersaglio principale delle rimanenti regine. - l'andoriano fece una breve pausa, quasi stesse deliberatamente lasciando il tempo alla Borg di riflettere sulle sue parole, poi incalzÃ² - Quante volte avete provato ad assimilarci in passato, quando eravate ancora un'entitÃ  unica? Quante volte vi abbiamo mandato a casa con la coda fra le gambe, come abbiamo fatto poco fa..."<br />
Shran cercÃ² lo sguardo di ognuno degli Ufficiali di Plancia, assegnando loro una serie di ordini silenziosi. Se il discorso dell'andoriano non avesse avuto l'effetto sperato, la situazione sarebbe degenerata rapidamente. Le porte del turbo-ascensore si aprirono con un sibilo, rivelando la sagoma del giovane timoniere che, imbarazzato dall'ampio sorriso con cui venne accolto dal Comandante Keane, sgusciÃ² silenziosamente e rapidamente verso la sua postazione rilevandola dal sostituto.<br />
"La Federazione Ã¨ e sarÃ  sempre in grado di tenervi testa... - riprese l'andoriano, avvicinandosi a Wyandot e poggiandogli una mano sulla spalla in una specie di rassicurante saluto. -... saremo sempre in grado di tirare fuori il proverbiale coniglio dal cappello, quando serve..."<br />
=^= Sta bluffando. - lo interruppe la Borg - L'exploit di poco fa Ã¨ stato frutto del caso e non avete altri assi nella manica. =^=<br />
"Signore..."  intervenne Dal, facendo apparire sullo schermo l'immagine della nave di Odo intenta a distruggere una delle sfere, lasciandosi perÃ² sfuggire l'altra. L'andoriano lo zittÃ¬ rapidamente con la mano, esaminando la sfera che si avvicinava velocemente.<br />
"Potrebbe essere. - replicÃ² Shran rivolgendosi alla Borg - Ma anche no. Siete sicuri di voler rischiare?"<br />
L'andoriano fece rapidamente cenno di chiudere la comunicazione.<br />
"State pronti!"<br />
La sfera superstite continuÃ² ad avvicinarsi a velocitÃ  impressionante, arrivando a distanza di tiro. Tutta la plancia trattenne il fiato per una manciata di secondi, aspettando sviluppi. Poi la sfera cambiÃ² direzione, dirigendosi verso il cubo.<br />
<br />
<br /><b>Uss Marconi - Plancia - 07 luglio 2394 - Ore 00:25</b><br /><br />
"Mi hanno appena comunicato che i Borg hanno cessato gli attacchi ai nostri mondi periferici..." affermÃ² Odo facendo il suo ingresso in plancia, seguito dal suo entourage.<br />
"Per il momento... - aggiunse Shran -... non si faccia illusioni Odo, appena si sentiranno abbastanza sicuri ci riproveranno..."<br />
"Ne sono ben conscio... - il mutaforma abbozzÃ² ad un sorriso amaro -... ma questa... tregua di cristallo... forse ci darÃ  il tempo necessario per preparare una contromossa... "<br />
"Credo che la Federazione sarÃ  felice di aiutarvi... - mentÃ¬ l'andoriano, allungando la mano verso il mutaforma. Era ben conscio dopotutto che nessuno sarebbe stato felice di un'ulteriore collaborazione, nemmeno per salvaguardarsi dai Borg. Ma le parole successive furono decisamente piÃ¹ genuine -... Ã¨ stato un piacere lavorare con lei. Spero di incontrarla nuovamente, prima o poi..."<br />
Il mutaforma osservÃ² per un secondo la mano tesa dell'andoriano, prima di stringerla producendosi in un sorriso genuino.<br />
"Lo spero anch'io."<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Keiji Kuwano</author>
            <pubDate>Tue, 23 Dec 2014 08:00:00 +0100</pubDate>
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