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        <title>USS HOPE - Missione 17</title>
        <description>I diari di bordo della USS HOPE</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/hope</link>
        <lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 01:19:23 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS HOPE</title>
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            <title>17-00 Leoni di notte... ma poi...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Caytlin <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Plancia<br />
06 agosto 2401 - ore 01:02</b><br /><br />
"Cosa significa esattamente, signor Rest, che non abbiamo piÃ¹ contatti con l'away team?"<br />
<br />
Il tono di Strauss era un mix variopinto di sensazioni: dall'incredulitÃ  alla rabbia, passando per la sospettositÃ  e la paranoia. Sapeva perfettamente che, prima di mandarlo a chiamare, il Vulcaniano aveva giÃ  fatto tutti i controlli del caso e che aveva messo in atto alcune presunzioni logiche su come procedere, ma restava indubbio che, perfino Rest, sembrava incerto, per quanto fosse quasi assurdo, su come avessero perso improvvisamente ogni contatto con gli uomini che erano scesi su Notrutun.<br />
<br />
Avevano ricevuto l'incarico di accompagnare l'ambasciatore federale Garner ad un piccolo planetoide in procinto di iniziare tutto l'iter di ingresso alla Federazione Unita dei Pianeti.<br />
<br />
Per poter essere membro, era necessario che venisse concesso alla Flotta Stellare di procedere all'installazione di un ente consolare in loco, al fine di coordinare i vari team di esperti chiamati a verificare che i requisiti richiesti fossero rispettati o che venissero attuate riforme in grado di rendere il pianeta richiedente idoneo a diventare parte della Federazione.<br />
<br />
Era un incarico noioso, pedante ed evidentemente inutile: inviare una classe Intrepid come la USS Hope era un dispendio superfluo di capacitÃ  tattica e potenza bellica... solitamente per quelle missioni, del tutto pacifiche, venivano utilizzate vecchie unitÃ  in attesa di refit o prossime ad una riconversione o alla dismissione.<br />
<br />
Strauss ne aveva ampiamente discusso con il Contrammiraglio Lennox, ma la Betazoide era stata irremovibile ed estremamente seccata dalle rimostranze ricevute non solo da Nicholaus, ma anche da Bueller e Xyr.<br />
<br />
Tutti avevano intenzione di seguire le indagini che avevano visto il rapimento e la clonazione di Bueller e Doohan, con la prigionia del primo e la crudele tortura del secondo.<br />
<br />
La Lennox era stata ferrea e durissima, per qualche istante Strauss si era addirittura posto mentalmente nello status di accettare un suo demasionamento per insubordinazione e lo smantellamento del progetto Hope.<br />
<br />
Tra le righe delle esternazioni dell'amica, aveva perÃ² compreso che l'ordine non piaceva nemmeno alla Betazoide, ma occorreva che il suo equipaggio fosse impegnato altrove per far calmare le acque e permettere indagini interne informali prima di procedere a passo di carica.<br />
<br />
Strauss aveva, quindi, dovuto ricorrere a tutta la sua ars oratoria per persuadere Bueller e soci a mollare letteralmente l'osso che giÃ  pregustavano, bava alla bocca, e a dedicarsi ad altro di decisamente piÃ¹ tranquillo.<br />
<br />
O cosÃ¬ sembrava...<br />
<br />
Avevano ricevuto l'invito a partecipare ad un gran galÃ  in onore della Federazione che sarebbe iniziato verso le ore 19 terrestri e gli era appena sparito l'away team.<br />
<br />
L'ecletticitÃ  di Rodriguez era stata motivo di scelta in modo che il capo operazioni, con i suoi piÃ¹ che discutibili metodi, potesse avere un'idea di massima della situazione che avrebbero incontrato il giorno seguente.<br />
<br />
Caitlyn era stata costretta a rincorrere Bueller per elencarli, nuovamente, per filo e per segno, tutte le caratteristiche del popolo in questione. Ferris era del tutto disinteressato e ciÃ² gli impediva di memorizzare correttamente le informazioni che, abitualmente, invece, avrebbero fatto presa alla prima esposizione.<br />
<br />
Luna, suo malgrado, era stata gentilmente invitata ad utilizzare il suo Akesh direttamente dall'Ambasciatore Garner per fare un piacere al figlio Alan, che lo accompagnava, estremamente desideroso di fare un giro informale sul pianeta, uscendo dalla rigida impostazione militare vigente a bordo delle navi della Flotta Stellare ed elettrizzato dalla visione della navetta della Klingon.<br />
<br />
Con quattro ufficiali superiori in missione, fu chiamato alla partita anche Basta come responsabile della sicurezza assieme a tre dei suoi uomini: Billings, Wenneck e Price.<br />
<br />
In totale nove membri del suo equipaggio letteralmente spariti nel nulla: Rest aveva mostrato a Strauss la mappatura dei sensori e non vi era traccia alcuna nÃ© dei comunicatori nÃ© della loro presenza sul pianeta.<br />
<br />
"Allarme giallo" ordinÃ² Strauss lasciando ugualmente al Vulcaniano la scomoda poltrona di Facente Funzione di Capitano<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>Notrutun - LocalitÃ  sconosciuta, Suite 1108<br />
06 agosto 2401 - ore 07:02</b><br /><br />
L'allarme sveglia aveva ripreso a suonare...<br />
<br />
Nella vasca idromassaggio, un'enorme nuvola di bollicine profumate circondava completamente una quanto mai disorientata Caitlyn.<br />
<br />
Sul bordo della medesima, spiccava un bicchiere a calice pieno a metÃ  di qualcosa vagamente somigliante allo champagne terrestre e, in bella vista, una serie di sette tappi di simil sughero.<br />
<br />
Dalla sua postazione, la Risiana poteva osservare la devastazione della suite ove si trovava... era abbastanza certa che quella fosse una camera di albergo o di qualche resort ricettivo... aveva vaghi ricordi di aver prenotato una serie di camere comunicanti sullo stesso piano.<br />
<br />
Lei e Luna ne avevano presa una in comune, ma non si ricordava fosse quella... il mal di testa era assordante, ma sicuramente quel tipo di colore stravaccato sul divano non assomigliava minimamente a Luna... ed anche il resto della camera, sebbene devastata, non le era per niente familiare.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>Notrutun - LocalitÃ  sconosciuta, Suite 1109<br />
06 agosto 2401 - contemporaneamente</b><br /><br />
Bueller aveva tirato la prima cosa che gli era capitata alle mani verso la fonte di quel fastidioso rumore rilasciato dalla sveglia mattutina.<br />
<br />
Trascorsi i primi attimi di profonda soddisfazione per l'eroico gesto compiuto totalmente inebetito dal sonno, Ferris aveva iniziato a percepire un peso sullo stomaco... non riusciva a capire cosa fosse, probabilmente un residuo della sbornia della notte appena trascorsa?<br />
<br />
Non ricordava nulla, se non di aver brindato con l'intero away team alla salute del giovane Alan Garner che tanto si era prodigato nelle loro lodi per averlo sottratto, sebbene per poche ore, dalla rigida impostazione paterna.<br />
<br />
Da quel momento, Ferris non aveva piÃ¹ memoria di nulla: non sapeva dove si trovasse e cosa facesse... si trovÃ² a sbattere le palpebre piÃ¹ volte per scacciare il buio e le ombre dal suo sguardo.<br />
<br />
Si guardÃ² intorno e la stanza in cui si trovava sembrava essere stata investita da un uragano... Bueller tentÃ² di alzarsi maldestramente un paio di volte, prima di accorgersi che il peso che sentiva non era conseguenza di una sbornia, ma era una gamba del giovane Garner che giaceva seminudo, avvolto solo da un lenzuolo ad altezza ventre, su di lui.<br />
<br />
Ferris scattÃ² in piedi come una molla, giusto per poi trovarsi a barcollare crollando all'indietro...<br />
<br />
Da terra, si diede un'ulteriore occhiata intorno, mentre il terrore di essere stato amante per una notte del figlio dell'Ambasciatore iniziava a farsi strada nei suoi pensieri... eppure quel letto non sembrava essere stato teatro di un appuntamento sessuale... il problema Ã¨ che non ricordava nulla...<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>Notrutun - LocalitÃ  sconosciuta, Suite 1110<br />
06 agosto 2401 - contemporaneamente</b><br /><br />
Al suono della sveglia, i tre membri della sicurezza, Price, Billings e Wenneck iniziarono a svegliarsi completamente frastornati: la loro suite appariva del tutto demolita: letti in piedi, tavolo ribaltato, sedie spezzate... vetri in frantumi...<br />
<br />
Price sentÃ¬ del sangue in bocca e si accorse che gli mancavano un paio di denti e che aveva una mascella maledettamente dolorante.<br />
<br />
Billings, che solitamente vantava un'enorme chioma riccioluta, era completamente rasato e vestito con abiti non suoi. <br />
<br />
Wenneck, infine, si alzÃ² barcollando, in stato di evidente alterazione mentale, mentre reggeva in braccio accarezzandolo uno strano animale che emetteva gemiti starnazzanti.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>Notrutun - LocalitÃ  sconosciuta, Suite 1111<br />
06 agosto 2401 - contemporaneamente</b><br /><br />
Lo spazio era letteralmente angusto, come una sorta di cassapanca di legno pesante... da un nodo del legno caduto dall'usura, filtrava un rivolo di aria fresca...<br />
<br />
Rivolo che, senza dubbio, aveva permesso a Basta di sopravvivere... l'aria era poca, ma i sensi del Betazoide, per quanto confusi dall'alcool o da altre sostanze, erano giÃ  all'opera e funzionanti...<br />
<br />
ScalciÃ² la cassapanca senza esito, risultava chiusa in qualche modo e di ottima resistenza... era evidentemente su una veranda e quella che sentiva in lontananza era la sveglia... Lon si ricordava di aver impostato tutte le sveglie per le 07:00 del mattino...<br />
<br />
Non sarebbe mai riuscito ad andare a spegnerla se non si liberava da quella trappola, ma come ci era finito dentro? E soprattutto come potevano ora rintracciare Rodriguez?<br />
<br />
TentÃ² di azionare il comunicatore, senza esito... urlare sapeva che era controproducente, avrebbe solamente consumato aria inutilmente... doveva rimanere calmo in attesa che qualcuno fosse andato a rifare la stanza... se solo ci fosse stata Melanne a somministragli qualcosa contro quel dannato mal di testa.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Caytlin </author>
            <pubDate>Mon, 16 Aug 2021 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-01 Quando le ipotesi si trasformano in realtÃ </title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Rest figlio di Retok<br /><br /><JUSTIFY><br /><b><i>***Flashback***</i><br />
USS Hope - Ufficio del Capitano<br />
05 agosto 2401 - ore 15:30</b><br /><br />
Rest aveva raggiunto l'ufficio di Ferris da pochi minuti e giÃ  aveva la netta sensazione che l'umano non impazzisse all'idea di doverlo stare ad ascoltare. Dopo la questione di Doohan ed il richiamo che Bueller aveva richiesto per il suo comportamento, il rapporto professionale fra i due era tornato come ai vecchi tempi. I due ufficiali lavoravano bene assieme ma restavano persone profondamente diverse. <br />
<br />
"Si, lo so Rest, lo so... non comprendi la necessitÃ  di questa visita sul pianeta" <br />
<br />
"Mi limito a constatarne la totale inutilitÃ , oltre che alla sua potenziale pericolositÃ " la voce del tattico era priva di alcuna emozione, eppure finiva spesso per essere percepita come sarcastica "Siamo arrivati nei pressi di un pianeta di cui sappiamo molto poco. Ha le caratteristiche per un primo contatto, dato che la popolazione ha giÃ  scoperto la velocitÃ  a curvatura ed il loro pianeta non sembra instabile politicamente parlando..." <br />
<br />
"Bene!" intervenne Bueller "Quindi il pianeta Ã¨ sicuro"<br />
<br />
"Capitano, sappiamo bene entrambi che avere le caratteristiche per un primo contatto ed essere un pianeta sicuro non sono la stessa cosa. Non conosciamo ancora bene molti fattori da tenere in considerazione prima di considerare Notrutun al pari di Risa"<br />
<br />
"Io non sto considerando Notrutun al pari di Risa..." Bueller si fermÃ² per un attimo accigliandosi "Rest, non guardarmi in quel modo. Te lo ripeto, si tratta solo di accompagnare il figlio dell'ambasciatore sul pianeta per svagarsi un po'... ti garantisco che molti membri della nave ne avrebbero un gran bisogno" <br />
<br />
"Per quanto possa comprendere gli effetti benefici di una breve licenza, devo comunque far presente le mie opposizioni alla vostra idea di portare il figlio dell'ambasciatore sul pianeta. Tatticamente parlando la situazione non Ã¨ delle piÃ¹ congeniali" Rest osservÃ² ancora Bueller, nessuno dei due aveva intenzione di tornare sulle proprie posizioni "Il pianeta al momento non ha alcun vero rapporto con la Federazione Unita dei Pianeti, se ci dovessero imporre di andarcene fra un'ora non avremmo ragioni per rifiutare. La loro legislazione Ã¨ a noi quasi del tutto sconosciuta e non abbiamo nostri rappresentanti sul pianeta, dato che il nostro compito Ã¨ proprio quello di discutere con loro per poter installare una prima ambasciata" <br />
<br />
"Rest, maledizione, si tratta solo di alcune ore! Saremo di ritorno domani, dopo cena! Non ti sembra di esagerare?" <br />
<br />
"No" <br />
<br />
Ferris si strinse il naso con due dita per non rispondere di getto al vulcaniano "Se siamo qui Ã¨ proprio per poter sbarcare, fra pochi giorni dovrebbe scendere l'ambasciatore... ha dei dubbi anche sul resto della missione?" <br />
<br />
"Si tratta di qualcosa di completamente diverso. Lo sbarco dell'ambasciatore per concordare la zone di edificazione Ã¨ parte della missione diplomatica intrapresa; non Ã¨ priva di rischi, ma essi sono compensati dall'effettiva necessitÃ  di procedere con le trattative" <br />
<br />
"Mentre una piccola e innocua licenza, secondo lei, Ã¨ solo un pericolo da evitare. Corretto?" <br />
<br />
"Esatto" Rest si irrigidÃ¬ un po' sul posto "Capitano, per lei questo Ã¨ una prima volta ma per me si tratta di qualcosa di giÃ  vissuto e sperimentato. Sono per sempre figlio di un ambasciatore della Federazione..." Rest continuava ad essere restio di parlare del padre, ma cercÃ² di non darlo a vedere "So che in questi frangenti basta una piccola scintilla, un qualcosa di davvero insignificante e settimane di trattative finiscono per essere completamente spazzate via. La esorto a riconsiderare la sua decisione" <br />
<br />
"E cosa dovrei dire al figlio dell'ambasciatore? Che il nostro tattico Ã¨ restio a lasciarlo divertire? Che non potrÃ  volare sull'Akesh di Luna perchÃ© non conosciamo il pianeta?" <br />
<br />
"Se l'interesse del signor Alan Ã¨ solo quello di fare un volo di prova del veicolo del tenente Jones, sono certo che non abbia alcuna importanza la meta... ma solo l'esperienza di volo" <br />
<br />
"No, Rest! La decisione Ã¨ giÃ  stata presa. FarÃ² annotare la sua opposizione nei registri della nave, in libertÃ !" <br />
<br />
<br />
<br /><b><i>***Flashback***</i><br />
USS Hope - Plancia<br />
06 agosto 2401 - ore 00:50</b><br /><br />
Rest stava conversando con Doohan sull'efficienza dei sensori della nave. Il turno di notte, per la sua tranquillitÃ , dava modo agli ufficiali di permettersi qualche piccola disattenzione senza rischiare di compromettere la sicurezza della nave. <br />
<br />
"Il problema Ã¨ quel dannato pianeta" sentenziÃ² Doohan "Neppure Tucci ha trovato una soluzione alla questione, ma non riusciamo a scandagliare in modo accurato la superficie. Sappiamo come Ã¨ composta la morfologia della superficie, sappiamo dove si trovano le cittÃ  piÃ¹ abitate e rileviamo i punti di maggior concentrazione di persone... ma se dovessimo tentare di trovare dove si trovi uno dei nostri..." <br />
<br />
"Sarebbe impossibile" concluse laconicamente Rest "Per questo abbiamo modificato i loro comunicatori per renderli rintracciabili" <br />
<br />
"Non mi sembra comunque soddisfatto, tenente" James guardÃ² il collega "La conosco abbastanza bene per accorgermi di quando la situazione non le piace" <br />
<br />
"Questa sorta di licenza Ã¨ inutile e potenzialmente pericolosa"<br />
<br />
"Non starÃ  esagerando?" <br />
<br />
"Signore, tracce di teletrasporto... qualcosa si sta per materializzare in plancia, qualcosa di piccolo e...." <br />
<br />
Silenzio. Improvvisamente nessuno aveva piÃ¹ voglia di scherzare; l'attenzione era attratta da una serie di nove comunicatori della Flotta Stellare. <br />
<br />
Rest osservÃ² per un ultimo istante Doohan prima di alzarsi "Trovate i nostri uomini, adesso!" <br />
<br />
"No, non funzionerÃ  mai" Doohan scosse il capo "Tenente, Ã¨ impossibile, la conformazione della superficie ci impedisce di procedere con analisi specifiche come quelle genetiche..." <br />
<br />
"Verificate il punto di partenza del teletrasporto, non dovranno essere troppo distanti da lÃ¬!" <br />
<br />
"Non siamo riusciti a rilevare con esattezza il punto di partenza del segnale del teletrasporto..."<br />
<br />
Mentre l'addetto alla consolle scientifica parlava, Doohan si era giÃ  portato ad una consolle libera "Ha ragione Rest, sembrerebbe arrivare da qualche punto non meglio precisata della metropoli di Beyhan. Ci sono indicativamente un milione e seicento segni vitali in quella zona, senza la possibilitÃ  di procedere con un'analisi genetica..."<br />
<br />
"La probabilitÃ  di trovarli Ã¨ di circa una su 177.777,78" Rest sospirÃ² pesantemente "Chiamatemi il Capitano Strauss, ditegli che le ipotesi sono appena divenute realtÃ " <br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b><i>***Flashback***</i><br />
USS Hope - Ufficio del Capitano<br />
06 agosto 2401 - ore 07:00</b><br /><br />
Strauss stava cercando di mantenere la calma ma ogni minuto in piÃ¹ che passava in comunicazione con il distretto di polizia generale della cittÃ  di Beyhan lo avvicinava pericolosamente al punto di non ritorno. Su idea di Xyr e Rest, si era trovato, la mattina seguente, a dover gestire da solo la denuncia di scomparsa dell'away team. <br />
<br />
"Quarantotto ore..." il tono svogliato del poliziotto la diceva lunga sulle sue intenzioni riguardo la ricerca del gruppo "Sono passate quarantotto ore?" <br />
<br />
"Ho giÃ  risposto a questa domanda!" Strauss iniziava ad essere veramente stanco "No! Sono spariti indicativamente nel bel mezzo di questa notte, saranno passate circa cinque ore!" <br />
<br />
"In questo caso, buona giornata..." <br />
<br />
"Buona giornata?!" il Capitano sgranÃ² gli occhi "Sta scherzando?! I miei uomini sono sul vostro pianeta e lei mi dice buona giornata?" <br />
<br />
"Staranno ancora dormendo, non appena si sveglieranno la contatteranno" <br />
<br />
"Impossibile, i loro comunicatori sono sulla mia nave e..." <br />
<br />
"Sono adulti, immagino. Sapranno cosa fare per contattarvi e comunque non sono ancora passate..."<br />
<br />
"Quarantotto ore!" lo interruppe Strauss con una certa frustrazione <br />
<br />
Il poliziotto fissÃ² con espressione sarcastica l'umano "Precisamente, lieto che lo abbia capito" <br />
<br />
Strauss inspirÃ² profondamente ma, prima che potesse rispondere per le rime, ricevette una chiamata dell'interfono. <br />
<br />
=^=Xyr a Capitano Strauss. Chiamata in entrata dal dipartimento generale di giustizia, chiedono di parlare direttamente con l'ufficiale in comando=^=<br />
<br />
Strauss chiuse senza cerimonie la comunicazione in corso per poi sbuffare prima di rispondere ai ragazzi "Xyr Ã¨ lei al comando, in assenza di Bueller... faccia il suo lavoro!" <br />
<br />
=^=Signore, io ed il tenente Rest le chiediamo gentilmente di volersene occupare lei=^= <br />
<br />
"Mi prendete in giro?!" Strauss non si sentiva molto diplomatico in quel momento "Xyr Ã¨ una sua responsabilitÃ !" <br />
<br />
=^=SÃ¬ signore, ma potrebbe essere necessario che per il momento non vi sia un nostro coinvolgimento diretto=^= <br />
<br />
"Va bene, ma appena chiuderÃ² la chiamata vi voglio a rapporto per spiegarmi cosa diavolo avete in mente! Ora passatemi la chiamata!" <br />
<br />
Sullo schermo del terminale apparve il volto di un notrutuniano che, almeno in apparenza, sembrava avere circa la sua etÃ . Strauss rimase per un po' ad osservarlo con espressione severa in volto, soffermandosi ad osservarne l'aspetto austero e dimesso. <br />
<br />
=^=Buongiorno Capitano, sono il preposto Sajit. Non girerÃ² attorno alla questione. Voglio sapere dove sono gli uomini del suo equipaggio scesi ieri su Notrutun=^=<br />
<br />
"Si, lo vorrei tanto sapere anche io! Sono spariti da questa notte!" <br />
<br />
=^=Sappiamo che non sono risaliti sulla nave, non abbiamo rilevato teletrasporti verso la vostra nave dopo il fatto, ma mi aspetto da voi piena collaborazione. Quindi, si sono messi in contatto con voi?=^= <br />
<br />
"No, ovviamente no, altrimenti non ne avremmo denunciato la scomparsa" Strauss digrignÃ² i denti, la situazione che si stava venendo a delineare non gli piaceva per nulla "Posso sapere a quale fatto vi state riferendo?" <br />
<br />
 =^=I vostri uomini sono ricercati per gli avvenimenti occorsi la scorsa notte al locale a luci rosse Mouton, dove sono stati visti per l'ultima volta=^= <br />
<br />
"Fatto... avvenimenti..." Strauss fece una piccola smorfia "Andiamo al punto, di cosa sono accusati?" <br />
<br />
=^=Quadruplo omicidio=^= rispose in modo impassibile il preposto =^=Abbiamo giÃ  provveduto a trarre in arresto i tenenti Catalunya Jones e Paulo Rodriguez, oltre che a sequestrare il velivolo con cui sono giunti sul pianeta=^= <br />
<br />
"Sono certo che ci sia una spiegazione, i miei uomini sono scesi sul vostro pianeta per una piccola licenza, non avevano alcuna motivazione di uccidere dei perfetti sconosciuti!" <br />
<br />
=^=Questo ce lo potranno dire le indagini, per il momento la vostra presenza nel nostro territorio non Ã¨ piÃ¹ ben accetto=^= <br />
<br />
"Cosa vorrebbe dire con questo?!" <br />
<br />
=^=Esattamente quanto detto. La vostra presenza qui potrebbe consentire ai sette ricercati di trovare asilo a bordo, non consentiremo che possano scappare prima che si siano concluse le indagini. Prendiamo molto seriamente i reati su Notrutun. Avete mezz'ora per andarvene=^= <br />
<br />
"Un'ultima domanda..." Strauss guardÃ² il volto del prefetto "Nel caso in cui fossero ritenuti colpevoli, quale sarebbe la condanna a cui andrebbero incontro?" <br />
<br />
=^=La decapitazione=^= <br />
<br />
<br />
<br /><b>Notrutun - LocalitÃ  sconosciuta <br />
06 agosto 2401 - ore 07:10</b><br /><br />
C'era voluta circa una decina di minuti perchÃ© il gruppetto riuscisse a ritrovarsi nuovamente riunito nel bel mezzo di un fatiscente e putrido corridoio di motel. Caytlin, fra tutti, era quella che aveva l'aspetto piÃ¹ radioso, grazie al bagno rinvigorente che sembrava essersi concessa: non aveva idea di chi fosse il tizio disteso sul divano e aveva preferito lasciarlo lÃ¬ senza avvicinarsi a lui per andarsene il prima possibile e cercare il resto del gruppo. Basta aveva una spalla dolorante, per liberarsi aveva dovuto usare tutta la sua forza per scardinare quella maledetta cassa che lo imprigionava, ma non era quello con l'umore piÃ¹ nero. <br />
<br />
Bueller sembrava non aver avuto uno dei suoi migliori risvegli; lo stesso dicasi di Alan che, per qualche strano motivo, sembrava voler mantenere una certa distanza da Ferris. Infine, i tre uomini della sicurezza, apparivano ancora doloranti dopo la serata precedente. <br />
<br />
Il mal di testa e la preoccupazione per i due ufficiali scomparsi erano gli unici comun denominatori fra tutti i restanti membri dell'away team, ma i problemi non erano ancora finiti. <br />
<br />
"Capitano, la situazione Ã¨ grave... non abbiamo piÃ¹ i nostri comunicatori" Caytlin osservÃ² Bueller "Ci hanno portato via tutto, anche i tricorder e le nostre uniformi!" <br />
<br />
"Ce li hanno portati via... o li abbiamo persi noi? Non so voi, ma io non mi ricordo niente di ieri notte" rispose Bueller portandosi le mani alla testa<br />
<br />
"Esatto" Basta annuÃ¬ "Neppure io non ricordo nulla e la cosa non mi piace per niente... Ã¨ successo qualcosa e ho come l'impressione che non ci piacerÃ  scoprire cosa"<br />
<br />
"Se non altro hanno avuto la decenza di lasciarci questi stracci per rivestirci..." grugnÃ¬ Price osservando gli abiti logori che era stato costretto ad utilizzare <br />
<br />
"Forse non desideravano vederci girare come mamma ci ha fatti nel bel mezzo della loro cittÃ " si intromise Alan prima di guardare il gruppo "Beh, dobbiamo trovare un modo per contattare la nave, no!?" <br />
<br />
Bueller e Basta si guardarono in volto per alcuni istanti prima di scuotere la testa. Alla fine fu Ferris a prendere la parola "Qualcosa non va, posso capire che potremmo aver alzato un po' il gomito ma... andiamo? Sino al punto da avere un totale blackout?!"<br />
<br />
"Al punto da perdere tutti i comunicatori? L'unico sistema per essere individuati dalla nostra nave? Il nostro unico mezzo di comunicazione in caso di problemi!?" Basta scosse il capo "No, questa storia non ha senso. Oltretutto abbiamo perso due del nostro gruppo, direi che non Ã¨ proprio il caso di agire impulsivamente"<br />
<br />
"Quindi, se non ho capito male, non intendete contattare le autoritÃ  governative per richiedere loro di mettervi in contatto con la Hope. Giusto?" chiese Alan incrociando le braccia al petto <br />
<br />
"Per il momento no" intervenne Bueller<br />
<br />
"Ad ogni modo credo che sia il caso di muoversi" li esortÃ² Caytlin "Se le vostre ipotesi sono corrette e potremmo essere in pericolo, stare troppo fermi in un posto potrebbe essere controproducente" <br />
<br />
Bueller si limitÃ² ad annuire per poi dirigersi con gli altri fuori dal motel, approfittando di un'uscita d'emergenza laterale.<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Sala tattica<br />
06 agosto 2401 - ore 08:00</b><br /><br />
Strauss osservava i suoi uomini con un misto di rabbia ed irritazione. Aveva cercato di opporsi alla partenza della Hope dalla posizione geostazionaria che occupava ma era stato del tutto inutile. Non solo dal Comando aveva ricevuto l'ordine di allontanarsi dal pianeta sino a portarsi al limite del loro sistema stellare, ma Xyr e Rest non avevano detto nulla: di fronte al suo sguardo sorpreso si erano limitati semplicemente ad una ridicola obiezione per poi accettare le decisioni dell'ammiraglio Lennox. <br />
<br />
"Situazione dell'ambasciatore?" <br />
<br />
Melanne osservÃ² Strauss facendo spallucce "Stabili. Ha avuto un malore quando ha saputo che il figlio era disperso sul pianeta ed accusato di omicidio... il suo cuore non ha sopportato bene lo stress, quindi al momento preferisco tenerlo sotto sedativi. Credo abbia bisogno di qualche altra ora per riprendersi" <br />
<br />
Strauss annuÃ¬ alla dottoressa per poi tornare con lo sguardo su Xyr e Rest "Ora posso sapere perchÃ© avete deciso di lasciare tutto il comando a me?" scosse il capo "Davvero non vi capisco, pensavo avreste fatto l'inferno per poter restare su Notrutun..." <br />
<br />
"Abbiamo solo deciso di optare per un'altra soluzione..." intervenne Rest<br />
<br />
"...ed il fatto che la Hope si trovi lontana dal pianeta gioca solo a nostro vantaggio" concluse Xyr <br />
<br />
Strauss fece una breve smorfia "Avete la mia attenzione..." <br />
<br />
Melanne si drizzÃ² un po' sulla schiena per poi accendere lo schermo-visore della sala e far apparire un'immagine "Questo Ã¨ un abitante di Notrutun. Come potrÃ  notare il loro aspetto non Ã¨ uguale a nessuna delle razze da noi sino ad ora incontrate ma... ha molte similitudini con le razze federali" <br />
<br />
Strauss annuÃ¬ "SÃ¬, l'ho notato... hanno due coppie di antenne che sono simili a quelle andoriane, gli occhi neri dei betazoidi e le orecchie a punta dei vulcaniani. A parte la loro pigmentazione violetta, sembrano un patchwork di tante razze. Dove volete andare a parare?" <br />
<br />
La Graahn osservÃ² il Capitano "Non avrei alcun problema a camuffarci per assomigliare a quella razza. Nessuno noterebbe le antenne di Xyr o le orecchie di Rest, dato che sono tratti genetici della loro razza" <br />
<br />
"Quindi il vostro piano Ã¨ tornare sul pianeta fingendovi dei locali?" <br />
<br />
"Esatto" Xyr si voltÃ² "Questo era il motivo per cui sia io che il tenente Rest abbiamo preferito non essere visti durante le conversazioni con il pianeta... per quanto il camuffamento potesse essere ben fatto, c'era sempre il rischio che qualcuno si ricordasse anche solo vagamente di noi" <br />
<br />
"Al momento il governo sa che abbiamo lasciato il loro sistema stellare, quindi abbasseranno le difese. Ho studiato molto attentamente i sistemi di sicurezza installati in tutto il sistema planetario e ho studiato una rotta che con il 98,56% di probabilitÃ  ci porterÃ  a raggiungere Notrutun senza essere individuati" <br />
<br />
"Non sarai un po' troppo ottimista Rest?" <br />
<br />
Rest si irrigidÃ¬ inarcando un sopracciglio" I vulcaniani non credono nell'ottimismo o nel pessimismo, ma solo nella logica"<br />
<br />
Tucci, che fino a quel momento era rimasto in silenzio, prese la parola "I sistemi di rilevazione si trovano sull'ottavo ed sul quarto pianeta. L'ottavo pianeta non puÃ² rivelarci perchÃ© il sole del sistema gli copre la visuale, il quarto pianeta puÃ² essere evitato sfruttando il punto cieco offerto dalla sua seconda luna e dalla fascia di asteroidi poco distante... e per finire i sistemi di rilevazione di Notrutun non sono dei migliori, possiamo ingannarli facilmente se la nave non Ã¨ troppo grande"<br />
<br />
"Come una navetta... molto bene, e immagino intendete andare tutti" Strauss posÃ² lo sguardo in ordine su Xyr, Rest, Doohan, Tucci e Graahn vedendoli annuire "Molto bene, portate con voi degli addetti alla sicurezza. Quanto vi ci vorrÃ  per essere sul posto?" <br />
<br />
"A me serve circa un'ora per modificare i tratti somatici della squadra..."<br />
<br />
"Calcolando i tempi di predisposizione della missione e di viaggio, saremo su Notrutun indicativamente per le ore 15"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Rest figlio di Retok</author>
            <pubDate>Wed, 18 Aug 2021 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-02 I soliti sospetti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Ferris Bueller<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
06 agosto 2401 - ore 08:53</b><br /><br />
"Cerchiamo di spostarci verso la periferia, qui diamo troppo nell'occhio." suggerÃ¬ Basta lanciando occhiate inquisitorie mentre i suoi uomini si erano giÃ  disposti attorno agli ufficiali.<br />
"Chi lo sente Rest quando torniamo..." borbottÃ² Ferris digrignando i denti per poi continuare "I vulcaniani avranno l'abitudine di dire: 'te l'avevo detto'?"<br />
"Probabilmente Rest avrÃ  iniziato da tempo questa tradizione terrestre, credo ritenga il rinfacciarti i tuoi errori una questione di logica." Caytlin sorrise divertita.<br />
<br />
"Signore guardi lÃ " esclamÃ² Price indicando un edificio su cui campeggiava un enorme schermo video usato normalmente per le pubblicitÃ  e il passaggio di notizie.<br />
<br />
Sullo schermo c'erano i loro volti e c'era anche una taglia su chiunque avrebbe fornito delle informazioni che avessero facilitato la loro cattura.<br />
<br />
"Omicidio? Di cosa stanno parlando?" esclamÃ² oltraggiato il figlio dell'ambasciatore.<br />
"Non ne ho idea, ma sicuramente niente di buono. Leviamoci dalla strada!" ordinÃ² il Capitano della Hope infilandosi in un vicolo maleodorante.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Prefettura, sala interrogatori<br />
06 agosto 2401 - ore 09:20</b><br /><br />
"La vuoi piantare?" borbottÃ² Luna tenendosi la testa per evitare che si spaccasse a metÃ  per il rumore dei passi che Paulo faceva.<br />
<br />
Erano chiusi in quella stanza da ore, senza che nessuno fosse arrivato ad accusarli di qualcosa. Rodriguez aveva iniziato a camminare avanti e indietro come una belva in gabbia.<br />
<br />
"Detesto essere chiuso in galera."<br />
"Non sarÃ  la prima volta..." scherzÃ² Luna nonostante l'atroce emicrania<br />
"Per questo lo detesto. Ti ricordi niente di ieri sera?"<br />
"Solo fino alla cena... e tu?" la giovane alzÃ² la testa cercando conferma.<br />
"Anch'io arrivo fino alla cena. Indubbiamente siamo stati drogati."<br />
"Ãˆ quello che penso anch'io, per mandare me al tappeto con l'alcol dovevano distillare l'intero pianeta."<br />
"PerchÃ© sei mezza klingon?"<br />
"No perchÃ© sono Cubana... anche se la parte klingon sicuramente aiuta molto."<br />
<br />
La porta si aprÃ¬ con uno scatto elettronico. Due agenti di polizia entrarono con dei manganelli in mano e fecero segno a Paulo di sedersi, solo allora un uomo di mezz'etÃ  con abiti sguanciti dopo una notte passata a visionare prove, entrÃ² per sedersi di fronte ai due federali.<br />
<br />
"Ragazzi siete nei guai..." la voce metallica del traduttore universale sovrastÃ² le parole simili al trillo di un usignolo della lingua madre dell'uomo.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Prefettura, sala interrogatori<br />
06 agosto 2401 - ore 10:20</b><br /><br />
"Ancora non ci ha detto di cosa siamo accusati." chiese Paulo cercando di infilarsi fra le continue domande del detective.<br />
"Quadruplo omicidio." rispose infine il notruniano che rispondeva al nome di Deved<br />
"Assurdo!" esclamÃ² immediatamente Luna alzandosi tanto velocemente che i due poliziotti di guardia si attivarono immediatamente<br />
<br />
Il detective non rispose e li guardÃ² intensamente.<br />
<br />
"Lo sa anche lui..." Rodriguez parve risvegliarsi da un incubo, finalmente qualcosa su cui lavorare.<br />
"Sei perspicace ragazzo, ma questo non vi aiuta."<br />
"Invece sÃ¬, scommetto che i vostri scanner hanno trovato tracce di droga nei nostri corpi."<br />
"Confermo... e i quattro morti nel locale a luci rosse erano tutti criminali."<br />
"Eravamo insieme al figlio dell'ambasciatore sicuramente era lui il bersaglio del rapimento... forse non lo conoscevano e ci hanno rapiti tutti, in qualche modo ci siamo liberati o almeno gli altri... noi eravamo nella stanza di Luna quando ci avete arrestati."<br />
"Confermo di nuovo, eravate entrambi sul letto, forse vi siete allontanati dal gruppo per un incontro passionale..."<br />
"Ne dubito molto!" esclamÃ² Luna lanciando un'occhiataccia a Paulo che alzÃ² le mani sulla difensiva.<br />
"Per quanto mi piacerebbe, Ã¨ piÃ¹ plausibile che abbia accompagnato Luna nel suo alloggio e lÃ¬ siamo svenuti. PerÃ² a questo punto perchÃ© noi siamo qui? Se i fatti sono accaduti nel locale e noi siamo stati arrestati nell'albergo, mi pare evidente che siamo innocenti!" esclamÃ² Paulo.<br />
"Non cosÃ¬ in fretta giovanotto. Anche se la tua esposizione dei fatti Ã¨ molto convincente, non ci sono ancora prove. Anche se non siete stati direttamente responsabili degli omicidi siete comunque colleghi di quelli che potrebbero essere stati gli assassini e non possiamo lasciarvi andare via tranquillamente." rispose il detective<br />
"Ha perfettamente ragione, ma non credo che tali sospetti ci impediscano di metterci in comunicazione con il nostro capitano sulla Hope. Oltretutto per risolvere la questione piÃ¹ velocemente vi saranno utili i codici identificativi dei nostri badge, cosÃ¬ da trovare velocemente i nostri amici e risolvere la faccenda."<br />
"Che diavolo stai dicendo Paulo!?" ma il Capo Operazioni della Hope bloccÃ² le proteste dell'amica stringendogli con fermezza il polso.<br />
<br />
Il detective guardÃ² il giovane con un misto di rispetto e sospetto ma alla fine fece un gesto di assenso "PerÃ² dovrÃ² essere presente durante la chiamata."<br />
"Nessun problema Capo." acconsentÃ¬ Paulo con un ghigno.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Bassifondi della Capitale<br />
06 agosto 2401 - ore 10:45</b><br /><br />
C'era voluto parecchio tempo per raggiungere un luogo che Basta riteneva sicuro. I palazzi in quella zona erano fatiscenti, ma almeno la gente pareva farsi i fatti suoi.<br />
Via via che si allontanavano dal centro, le pattuglie della polizia si erano diradate fino a scomparire del tutto, sebbene pendesse su di loro un'accusa di omicidio, sembrava che le forze dell'ordine non si impegnassero piÃ¹ di tanto nella loro cattura.<br />
Billings era tornato dalla sua esplorazione con pessime notizie, da uno dei notiziari aveva capito, anche se non ne era sicuro dato che i traduttori universali contenuti nei badge erano ormai solo un lontano ricordo, che erano accusati di un quadruplo omicidio avvenuto all'interno di un locale a luci rosse, o almeno cosÃ¬ pareva dalle immagini del servizio. Chi erano i deceduti non era dato sapere.<br />
<br />
"Luci rosse... non ricordo nessun locale del genere." borbottÃ² Wenneck, l'altro uomo della sicurezza, sentendo il rapporto.<br />
"Io nemmeno." ConfermÃ² Price accanto a lui.<br />
"Facciamo mente locale: cosa ricordate di ieri?" chiese Bueller massaggiandosi la testa ancora dolorante.<br />
<br />
"Siamo scesi con l'Akesh sul pianeta, abbiamo visitato le cascate di Ojsa e sorvolato la catena montuosa di Sjek" iniziÃ² titubante il figlio dell'Ambasciatore "Infine siamo atterrati allo spazioporto della Capitale."<br />
<br />
"Poi ci siamo diretti verso l'albergo che ci era stato fornito dal governo notruniano. Dovevamo solo cenare e poi tornare a bordo prima dello sbarco di oggi." confermÃ² Caytlin<br />
<br />
"Paulo aveva fatto preparare per noi le varie prelibatezze del pianeta e poi... niente mi fermo alla cena." constatÃ² Basta scuotendo la testa dolorante.<br />
<br />
"Anch'io." confermarono tutti i presenti.<br />
<br />
"Ãˆ evidente che siamo stati drogati. O qualcosa nel cibo non era adatto alla nostra specie e abbiamo perso i sensi." aggiunse uno degli uomini della sicurezza.<br />
<br />
"L'ultima ipotesi Ã¨ possibile ma difficile. Non apparteniamo tutti alla stessa razza, avremmo avuto sintomi differenti, la possibilitÃ  che siamo stati drogati Ã¨ altamente plausibile... ma perchÃ©?" domandÃ² Ferris a nessuno in particolare "E dove sono finiti i nostri badge?"<br />
<br />
"Supponendo di essere stati drogati, il bersaglio non poteva essere che lui." Lon indicÃ² il figlio dell'Ambasciatore che diventÃ² bianco come un lenzuolo.<br />
<br />
"Pensi a qualche gruppo estremista che non apprezza l'entrata del pianeta nella Federazione?" quella di Bueller non era una vera e propria domanda e infatti l'altro si limitÃ² ad annuire.<br />
<br />
"Ok, non Ã¨ certo ma prendiamo l'ipotesi per buona: qualcuno ha cercato di rapire Alan e visto le condizioni di voi tre - disse Ferris indicando i tre uomini della sicurezza - dovete averci combattuto duramente contro. Fuggiamo dall'albergo in stato confusionale e ci nascondiamo in quel locale a luci rosse dove ci raggiungono, lottiamo di nuovo ed eliminiamo i nostri assalitori per poi fuggire di nuovo per trovare un posto dove nasconderci."<br />
<br />
"Ci siamo nascosti dentro quel motel per smaltire i postumi delle droghe, probabilmente qualcosa che che oltre a stordire ci impedisce di ricordare, abbiamo preso varie stanze ma qualcosa deve essere successo, forse ci hanno trovati." continuÃ² Basta<br />
<br />
"Le nostre camere erano distrutte, e c'era un uomo nella mia stanza ma non mi sono avvicinata abbastanza per capire le sue condizioni, probabile che fosse uno degli assalitori." terminÃ² Caytlin<br />
<br />
"Questa volta la vedo dura..." il Capitano della Hope sospirÃ²<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope<br />
Ufficio del Capitano<br />
06 agosto 2401 - ore 12:07</b><br /><br />
=^=Capitano, una chiamata dal pianeta... Ã¨ il tenente Rodriguez.=^=<br />
"Me lo passi immediatamente! Paulo, che sta succedendo?"<br />
=^=Salve Capitano Strauss, Ã¨ bello sentirla.=^=<br />
"La pianti, ho degli uomini dispersi accusati di omicidio e il governo fa di tutto per tenerci all'oscuro di quello che sta succedendo... sospetto che ci sia un complotto ai vertici per non permettere l'unione alla federazione! Chi Ã¨ l'uomo vicino a lei? E dove sono gli altri?"<br />
=^=Calma Capitano, questo Ã¨ il detective Deved della polizia in quanto agli altri non so dove siano. Quello che posso dirle al momento Ã¨ che siamo stati tutti o in parte drogati, probabilmente l'intenzione dei rapitori era prendere il figlio dell'Ambasciatore proprio per evitare che Notrutun si unisse alla Federazione. PerÃ², anche se non Ã¨ da escludere il coinvolgimento di qualche partito politico poco lungimirante, io sospetterei molto di piÃ¹ della criminalitÃ ... se Notrutun entra a far parte della Federazione i loro traffici avranno vita breve, oltretutto i quattro cadaveri trovati nel locale erano tutti ricercati, quindi l'opzione criminalitÃ  sembra la piÃ¹ accettabile.=^=<br />
"Capisco... puÃ² fare nulla Signor Rodriguez?"<br />
<br />
Dall'altra parte dello schermo il detective Deved li guardÃ² sospettoso. Paulo tossicchiÃ² imbarazzato prima di parlare =^=Beh signore... forse conosco qualcuno che conosce qualcuno..."<br />
<br />
"Mi pare accettabile. Adesso mi passi il detective Deved, io e lui dobbiamo parlare."<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Bassifondi della Capitale<br />
06 agosto 2401 - ore 13:20</b><br /><br />
"Signore c'Ã¨ dello strano movimento in strada..."<br />
Ferris e Basta si avvicinarono a Pierce appostato alla finestra<br />
<br />
"Dubito che quella sia la polizia, ad occhio sembra che la criminalitÃ  ci sia alle costole oppure sono cacciatori di taglie." sospirÃ² Basta<br />
"Potrebbero essere stati loro a drogarci... la criminalitÃ  del pianeta subirebbe un gran colpo se la Federazione iniziasse a passare al governo i nostri sistemi di sorveglianza." suppose Caytlin.<br />
"Mi sembra plausibile, quindi ora conosciamo il nemico... che tristezza, solo dieci uomini. Ragazzi andate ad accogliere i nostri ospiti." ordinÃ² Ferris e i quattro uomini della sicurezza uscirono dalla stanza silenziosi come gatti.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Ferris Bueller</author>
            <pubDate>Wed, 01 Sep 2021 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-03 Scelte, scelte...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Lon Basta<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Bassifondi della Capitale<br />
06 agosto 2401 - ore 13:25</b><br /><br />
"Quando hai detto '...che tristezza, solo dieci uomini', esattamente cosa intendevi?"<br />
<br />
Bueller non rispose a Caytlin perchÃ© era piÃ¹ occupato a cercare di capire dove stava andando, che dare retta ad una consigliera saccente, seppur bellissima.<br />
<br />
Per non parlare del fatto che con una mano stringeva il braccio del figlio dell'ambasciatore che, a giudicare dall'espressione terrorizzata, sembrava palesemente bisognoso di qualcuno che lo guidasse con fermezza.<br />
<br />
Alle loro spalle, gli uomini della sicurezza, capitanati da Basta, cercavano di far guadagnare loro il tempo necessario a scappare. Nessuno di loro aveva capito le dimensioni di quel tentativo di cattura e, quando Basta si era accorto che i dieci uomini erano una specie di avanguardia, aveva gridato loro di scappare.<br />
<br />
"Non Ã¨ colpa mia se fra tutti i posti che potevano scegliere per nascondersi, siamo finiti proprio nella roccaforte di chi ci vuole catturare." RibattÃ© appiattendosi contro un muro e costringendo Alan a fare altrettanto. Dal lato opposto Caytlin si nascose dietro quello che sembrava un vecchio mobile gettato a marcire. "Stai fermo qui e non muoverti," ordinÃ² al figlio dell'ambasciatore per poi guardare Caytlin, "a quel che ho visto," bisbigliÃ², "i cinque che hanno cercato di coglierci di sorpresa sono fra noi e il gruppo di Lon."<br />
<br />
La risiana annuÃ¬ mostrandogli un pezzo legno che stringeva nella mano destra. "Non servirÃ  a molto se sono armati, ma se li cogliamo di sorpresa a nostra volta...."<br />
<br />
Bueller socchiuse gli occhi poi guardÃ² Alan. "Quanto sei bravo a sembrare terrorizzato?"<br />
<br />
Lo sguardo del figlio dell'ambasciatore lo spinse ad annuire con un sogghigno. "Perfetto."<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Bassifondi della Capitale<br />
06 agosto 2401 - contemporaneamente</b><br /><br />
C'erano poche cose in grado di spaventare Lon Basta, essere rinchiuso dentro un baule era una di quelle. E la paura portava sempre alla rabbia e questa alla furia. Se Caytlin fosse stata una betazoide avrebbe capito immediatamente che cosa gli passava per la mente, ma dato che non lo era, nessuno aveva capito dal suo tono calmo e controllato che dentro di lui si agitava una tempesta.<br />
<br />
Lo zio Kenash, sapendo benissimo cosa passava per la testa del nipote, aveva provato a spezzare quella gelida freddezza, in cambio di rabbia, ma Lon non gli aveva mai dato quella soddisfazione. E l'essere rinchiuso aveva fatto riaffiorare ricordi e sentimenti che era convinto di aver superato.<br />
<br />
Non era fuori controllo, anzi non era mai stato cosÃ¬ lucido. Era solo furibondo e l'aver avuto via libera da Bueller di occuparsi degli uomini che si stavano avvicinando, gli permetteva di sfogare quella rabbia sulle persone giuste, anzichÃ© tenersela dentro fino a quando non fosse scoppiata.<br />
<br />
Per questo, quando il suo sguardo incrociÃ² quello di Billings mentre questi stendeva uno dei loro avversari, il suo viso non tradiva alcuna emozione. Poco piÃ¹ in lÃ  Wenneck era riuscito a rubare l'arma ad un notrutiniano e ne aveva approfittato per sparare ad altri due, mentre Pierce si occupava di stordire quello disarmato.<br />
<br />
Quattro in meno, ne restavano solo sei.<br />
<br />
Alle loro spalle qualcuno gridÃ² qualcosa e con la coda dell'occhio Lon vide delle figure puntare dove si nascondevano il capitano, Caytlin e Alan. Billings gli lanciÃ² uno sguardo interrogativo mentre stringeva con il braccio il collo di uno degli uomini che aveva cercato di colpire Lon da dietro. Il betazoide perÃ² scosse la testa, doveva fidarsi di Bueller e Caytlin cosÃ¬ come si fidava dei propri uomini, non potevano abbandonare lo scontro qui per correre dietro al nuovo gruppetto.<br />
<br />
Si piegÃ² per schivare un pugno e abbracciÃ² il torso dell'avversario spingendolo con forza con il muro. L'uffff di risposta gli strappÃ² un sorriso, si raddrizzÃ² di scatto dandogli un colpo con la nuca sotto il mento.<br />
<br />
Ora ne mancavano solo quattro.<br />
<br />
Due, si corresse vedendo che anche Billings e Wenneck erano armati.<br />
<br />
Uno, aggiornÃ² nuovamente il conteggio quando saltÃ² addosso ad un altro colpendolo con forza sul viso. Tirandosi su mentre gli prendeva l'arma, si guardÃ² attorno.<br />
<br />
Dov'era finito l'ultimo?<br />
<br />
"Temo sia scappato signore," Billings si portÃ² al suo fianco scuotendo la testa. Lon guardÃ² nella direzione cui indicava poi in quella cui avevano lasciato gli altri. Strinse le labbra seccato poi si mosse massaggiandosi la testa. "Non c'Ã¨ tempo per inseguirlo, andiamo ad aiutare il capitano!"<br />
<br />
I quattro uomini della sicurezza si misero a correre.<br />
 <br />
<br />
 <br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Fuori dal locale a luci rosse<br />
06 agosto 2401 - ore 15:45</b><br /><br />
Rest, Grahan e Xyr erano seduti di fronte al locale dove erano avvenuti gli omicidi. Non attiravano l'attenzione su di loro perchÃ© l'universo Ã¨ pieno di curiosi e i cittadini di Beyhan non costituivano eccezione. Il piccolo locale che avevano scelto era affollato e le persone accanto a loro non lesinavano in commenti.<br />
<br />
"Hai sentito? Pare che gli ufficiali della flotta stellare abbiano aperto il fuoco su tutti i presenti!"<br />
<br />
"Ma che dici! Io so per certo che il capitano della Hope avesse bevuto troppo e che ha iniziato a fare a botte per via di una donna!"<br />
<br />
"Secondo me li hanno incastrati, si sa che il locale appartiene a Bojack."<br />
<br />
"Ma ti pare che non lo sapessero? Gli ufficiali della flotta stellare non sono cosÃ¬ fessi, se sono andati lÃ¬, sono andati perchÃ© volevano combinare guai. Te lo dico io, parlo per esperienza."<br />
<br />
"L'unica esperienza che hai avuto Ã¨ stato con il monitor che hai fissato per anni regolando il traffico dello spazioporto."<br />
<br />
Le risate si alternarono ad altri commenti e teorie.<br />
<br />
"Ci manca poco che inizino a scommettere," commentÃ² a bassa voce la dottoressa.<br />
<br />
"Rodriguez avrebbe giÃ  iniziato a raccogliere i soldi. Cosa sappiamo di questo Bojack?" Chies Xyr a Rest agitando piano le antenne. Alternava lo sguardo fra i clienti del locale e il viavai dei poliziotti fuori e dentro il locale.<br />
<br />
"Criminale locale, pesce piccolo. Escluderei che sia lui ad aver architettato tutto, piÃ¹ probabile abbia messo 'volontariamente' a disposizione il suo locale."<br />
<br />
"Perfetto," commentÃ² ironicamente Grahan, "ora dobbiamo solo capire chi Ã¨ che tira i suoi fili." Si accorse dei loro sguardi perplessi. "Come un burattino," specificÃ², "Ã¨ un detto della Terra. Quando manipoli qualcuno, ne tiri i fili..."<br />
<br />
"Terrestri." CommentÃ² Xyr tornando a guardare il locale.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Lon Basta</author>
            <pubDate>Fri, 24 Sep 2021 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-04 Ossi duri</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Caytlin <br /><br /><JUSTIFY><br /><b><i>FLASHBACK</i><br />
Notrutun - Beyhan<br />
Bassifondi della Capitale<br />
06 agosto 2401 - ore 14:42</b><br /><br />
Alan, il figlio dell'ambasciatore, era ancora pallido come un cencio, ma, nel nuovo rifugio, sembrava star iniziando lentamente a riprendere un briciolo di autocontrollo dopo aver strillato con voce acuta per diversi minuti durante tutto lo scontro a fuoco.<br />
<br />
Mentre Lon ed i colleghi della sicurezza erano alle prese con una decina di malviventi, infatti, Bueller e Caytlin avevano cercato di porsi in salvo dall'agguato messo in atto da altri cinque o sei brutti ceffi.<br />
<br />
Armati alla meglio con pezzi di legno, ricavati da un mobile marcio e malandato, erano riusciti, anche grazie alle abilitÃ  urlatrici di Alan, a prendere alla sprovvista uno degli assalitori sottraendogli l'arma.<br />
<br />
Prima che Ferris potesse chiedere alla Risiana di consegnargliela e di portare in salvo il figlio dell'ambasciatore, la rossa aveva istintivamente aperto il fuoco freddando al primo colpo uno degli aggressori che era sbucato dal nulla alle loro spalle.<br />
<br />
Caitlyn si scambiÃ² uno sguardo con il Capitano della Hope con un'espressione candida sul viso come a dire: "Ãˆ stato culo!"<br />
<br />
Scrollando il capo, fra il perplesso e lo stupito, Bueller si era trascinato dietro Alan confidando sul fatto che piÃ¹ volte Luna gli aveva confidato che la Consigliera di bordo si era dimostrata fin troppo abile con i phaser per trattarsi sempre e soltanto di fortuna...<br />
<br />
La scarsa conoscenza del dedalo di viuzze, perÃ², li aveva portati a rifugiarsi in una specie di scantinato da cui si era rivelato poi impossibile uscire.<br />
<br />
Tre degli assalitori erano subito scesi per porre fine allo scontro, mentre il quarto era rimasto a fare da palo all'esterno.<br />
<br />
Contro tre individui pesantemente armati, Ferris e Caityln non erano in una posizione sostenibile a lungo, ma, fortunatamente, l'arrivo di Lon Basta e degli altri tre uomini della sicurezza aveva ristabilito la situazione... ponendola, perÃ², in stallo.<br />
<br />
Eliminato il vigilante, gli altri tre malviventi, che sembravano conoscere a menadito quello scantinato, erano in gradi di mantenersi in una posizione di vantaggio sia rispetto agli assediati, ossia Caitlyn e Ferris, sia agli assedianti...<br />
<br />
Dopo qualche tentativo infruttuoso di forzare il blocco, Basta aveva inviato Billings e Wenneck a trovare un altro punto di accesso o una postazione di tiro piÃ¹ favorevole.<br />
<br />
I minuti passavano, perÃ², interminabili con il serio rischio che arrivassero in loco o poliziotti zelanti o complici dei malviventi...<br />
<br />
Consapevole di ciÃ² e del fatto che Caitlyn non poteva disporre di un infinito munizionamento, Basta aveva dato ordine a Price di limitare gli attacchi a rapidi scambi a fuoco quando i loro avversari tentavano di uscire allo scoperto per agguantare Bueller ed il figlio dell'Ambasciatore...<br />
<br />
Quello stallo durÃ² fino a quando un vetro rotto alle spalle del Capitano della Hope fece urlare Alan come un folle.<br />
<br />
Questo creÃ² un involontario diversivo che distrasse gli assalitori permettendo una sortita a Basta e Price...<br />
<br />
Contando sulla copertura offerta dagli spari incrociati di Caitlyn e Price, Lon si lanciÃ² in avanti scivolando sul sedere riuscendo a centrare due malviventi da dietro il loro nascondiglio.<br />
<br />
Un tentativo fortunato ed estremamente rischioso, cosa che Melanne non avrebbe affatto gradito, ma Lon aveva valutato che non avessero altra scelta. <br />
<br />
Quello che non aveva previsto Ã¨ che si inceppasse l'arma di Price: il capo della sicurezza era allo scoperto senza alcuna protezione.<br />
<br />
Fu allora che accadde l'inimmaginabile: anticipato da un melanconico "Oh... ma al diavolo!" Bueller lanciÃ² con grande precisione l'unica arma che aveva a sua disposizione, ossia il pezzo di legno marcio ricavato dal vecchio mobile del precedente rifugio, contro il braccio proteso del criminale superstite che fu costretto ad indietreggiare, perdendo il riparo dietro cui si era nascosto.<br />
<br />
Fu abbastanza per prendersi un colpo alla spalla da Caitlyn ed un placcaggio in pieno stile rugbistico da parte di Basta: chiunque fosse, l'away team della USS Hope avevano bisogno che parlasse con loro per tentare di comprendere in che guaio si erano cacciati...<br />
<br />
<br />
<br />
<i>FLASHBACK</i><br />
Notrutun - Beyhan<br />
Luogo sconosciuto<br />
06 agosto 2401 - ore 15:19</b><br /><br />
Un veicolo a sospensione con i vetri oscurati marciava lento fra le viuzze di quella parte malfamata di cittÃ ... sembrava non avere una meta precisa, percorrendo anche piÃ¹ volte lo stesso tratto di strada, mentre zigzagava qua e lÃ .<br />
<br />
Alla fine, come un animale che aveva appena finito di scandagliare il proprio territorio alla ricerca di minacce, si infilÃ² in uno stretto vicolo senza uscita.<br />
<br />
ArrivÃ² sino al muro finale e lÃ¬, alla sinistra del vicolo, si apriva un piccolo cortile del tutto invisibile dalla strada principale.<br />
<br />
Uno dei finestrini posteriori del mezzo si abbassÃ², fino all'incirca a metÃ , lasciando intravedere a malapena il suo occupante "SÃ¬ puÃ² sapere cosa diavolo vi Ã¨ saltato in mente?" domandÃ² la figura mascherata la cui voce contraffatta sembrava un rantolo emesso con forza esanime<br />
<br />
Il lezzo di quel vicolo era quasi insopportabile e si dovette coprire il volto con un foulard ricamato per combattere il ribrezzo che saliva come un pugno dalle sue narici.<br />
<br />
"Abbiamo troppi interessi per permettere che venga cambiato lo status quo..." ribattÃ© un tozzo individuo agghindato con abiti sgargianti e vagamente somiglianti a qualcosa di elegante...<br />
<br />
"O certamente... su questo siamo d'accordo e ne convengo: sono io la prima persona a beneficiare delle vostre attivitÃ ... e per voi Ã¨ la stessa cosa... anzi... a dirla tutta... sono io a permettervi di poter svolgere tranquillamente i traffici... senza di me sareste un'anonima famigliola dedita a piccoli furtarelli..."<br />
<br />
"PerchÃ© siamo qua?" domandÃ² irruente una terza persona, una pallida imitazione giovanile del tozzo individuo... probabilmente il figlio... meno basso e tondo del genitore, ma con lo stesso quoziente intellettivo...<br />
<br />
"PerchÃ© avete fatto un casino infinito voi e quel buono a nulla di Bojack!" esclamÃ² esasperata la figura misteriosa come se fosse del tutto ovvio il motivo di quella convocazione<br />
<br />
"Abbiamo svolto l'incarico assegnato... peccato non fosse stato adeguatamente preparato e le prede siano sfuggite alla trappole... abbiamo perso validi membri della nostra banda e non per colpa nostra!" ribattÃ© il giovane boss<br />
<br />
"Ah no? Voi dite?? Vi abbiamo messo a conoscenza dell'itinerario dell'equipe federale... vi abbiamo indicato l'hotel in cui sarebbero alloggiati, abbiamo infiltrato una persona nel selezionatissimo personale di cucina del ristorante... abbiamo drogato i loro alimenti e voi dovevate semplicemente attendere l'effetto delle sostanze... ossia aspettare che fossero stati tutti fuori combattimento e rapire il marmocchio inutile di quel rimbambito dell'ambasciatore! E non ci siete riusciti!"<br />
<br />
"Evidentemente la dose di stupefacenti che avete introdotto negli alimenti non era sufficiente... ha ragione mio figlio... sono rimasti troppo tempo svegli ed attivi, per quanto intontiti... avevamo mandato una quindicina dei nostri migliori ragazzi all'hotel... non sono bastati!"<br />
<br />
"Cinque giovani maschi, una ragazza ed un marmocchio, coi sensi rallentati da alcol e droghe, sono riusciti a battere i vostri sgherri? Forse vi circondate di gente incapace, se quelli erano i migliori..."<br />
<br />
"Cazzate! I federali sono estremamente addestrati a quanto sembra... in tre di loro hanno fermato i nostri, dandocene di santa ragione, fino a quando l'altro quartetto non Ã¨ riuscito a trovar il modo di evadere dall'hotel... ma non sono scappati lontano!!"<br />
<br />
"O ma certo... e qua entra in gioco l'altro genio del crimine ossia Bojack... lui e le sue paranoie di far girare i suoi buttafuori armati... come se quel buco di locale a luci rosse che gestisce fosse una preda ambita da qualcuno!"<br />
<br />
"Bojack non Ã¨ affar nostro!"<br />
<br />
"Lo Ã¨ visto che dovevate fare un lavoro pulito all'hotel... e lo Ã¨ a maggior ragione perchÃ© vi siete fatti ammazzare in quattro in uno scontro a fuoco..."<br />
<br />
"Molti dei nostri ragazzi non erano armati e non avevamo preventivato che i federali potessero aprire il fuoco... sapevamo fossero del tutto disarmati... la cosa poi ha attirato quel poliziotto fuori servizio e sono arrivate frotte di sbirri da tutte le parti!"<br />
<br />
"Con la polizia abbiamo il tacito accordo che i bassifondi non sono affar loro... ma non potete sperare di scatenare uno scontro a fuoco e che loro non accorrano in massa a sedare i disordini... comunque... potreste aver ragione... Bojack pensava di poter riscuotere qualcosa da noi ed invece ha peggiorato le cose... quindi lasciamo perdere il locale a luci rosse...! MA... non contenti della figuraccia fatta, ve li siete persi completamente fino a quando quel gestore del motel non vi ha avvisati dei suoi preziosi ospiti non appena ha visto i primi notiziari..."<br />
<br />
"Ãˆ corretto... ma quando siamo arrivati, abbiamo trovato un altro cadavere in una delle stanze, che erano in condizioni pietose come se fossero state investite da un uragano, i federali erano scomparsi ed il gestore del motel blaterava di cose assurde... e la cosa non Ã¨ migliorata nemmeno dopo un attento pestaggio..."<br />
<br />
"Il perdere tempo a picchiare una persona che vi ha informati come la definite? Io direi un'idiozia..."<br />
<br />
"Non proprio... doveva sembrare credibile che fossero stati i federali... ed il gestore del motel non parlerÃ  piÃ¹ di sicuro..." obiettÃ² il tizio opulento<br />
<br />
"Bah... io so solo che oltre ai quattro tipi del locale a luci rosse... ora abbiamo una quindicina di persone uccise a mani nude o con un buco al posto del cuore... mi spiegate come la motiviamo?" <br />
<br />
"Che i federali sono persone altamente pericolose... che non contenti di aver aperto il fuoco al locale di Bojack, a seguito di una rissa per futili motivi seguita all'apprezzamento di una donna, in preda a sostanze stanno facendo tabula rasa di tutti quelli che incontrano... seminando cadaveri e facendosi beffe della polizia?" propose il figlio del boss<br />
<br />
"E perchÃ© non proponiamo pure che gli animali volano? Non diciamo scemenze..."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Caytlin </author>
            <pubDate>Mon, 08 Nov 2021 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-05 Riuniti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Rest figlio di Retok<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Luogo non precisato<br />
06 agosto 2401 - ore 16:49</b><br /><br />
Xyr aveva portato la sua piccola squadra nei luoghi in cui erano avvenute le maggiori colluttazioni attribuite ai federali ed ora stavano percorrendo alcuni vicoli della cittadina. <br />
<br />
Passo dopo passo si erano ritrovati a seguire i passi di Bueller e, sebbene di fondo c'era una certa logica nel loro peregrinare, comunque qualcosa non gli tornava del tutto. <br />
<br />
"Non dico che avrei certamente preso scelte piÃ¹ sensate ma..." la voce di Xyr era tanto da bassa da sembrare solo un sussurro<br />
<br />
"...ma certamente avrebbe preso decisioni migliori" intervenne Melanne osservandosi attorno "Mi sembra che non fossero molto lucidi i nostri colleghi" <br />
<br />
"E probabilmente Ã¨ esattamente cosÃ¬ che sono andare le cose" Rest osservÃ² i colleghi "Molto probabilmente sono stati drogati con il cibo o con le bevande"<br />
<br />
"Andiamo... vuoi davvero che non abbiano seguito le piÃ¹ basilari norme di sicurezza per i viaggi in pianeti non conosciuti e non abbiano analizzato minuziosamente quello che stavano per ingerire?" la domanda della Grahan ottenne come risposta solo un'occhiata allusiva da parte di Xyr e di Rest "Ok, capito... come non detto!" <br />
<br />
Il primo ufficiale prese la parola "Piuttosto, a questo punto direi che non troveremo nulla in giro... o non ci sono prove o sono stati davvero bravi a ripulire ogni singola scena! Non ci resta altro che trovarli e vedere cosa scopriremo da loro" <br />
<br />
"E il tutto possibilmente entro le prossime quattro ore, in modo che siano con noi quando il Capitano Strauss tenterÃ  di mettersi in contatto con noi!" rincarÃ² la dose la Grahan.<br />
<br />
Le due donne si voltarono verso Rest che le osservava con espressione impassibile "Molto bene. andiamo allora..." <br />
<br />
Melanne notÃ² quanto fosse sicuro il vulcaniano e rimase interedetta "Lei conosce la posizione dei nostri colleghi" <br />
<br />
"No, molto meglio..." Rest iniziÃ² a muoversi per poi aggiungere "Conosco Bueller"<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Bassifondi della Capitale<br />
06 agosto 2401 - ore 18:03</b><br /><br />
Trovare un posto sicuro che fosse anche facile da abbandonare in caso di inseguimenti era divenuta una prioritÃ , soprattutto a causa della necessitÃ  di doversi portare dietro il figlio dell'ambasciatore: Alan era un giovane abbastanza alto e sembrava pure abbastanza forte, ma aveva lo stesso coraggio di un coniglietto di fronte al lupo cattivo. Bueller aveva tentato a piÃ¹ riprese nel farlo calmare ma alla fine si era arreso, quell'espressione di puro terrore non sembrava mai abbandonare il suo viso. <br />
<br />
La squadra stava per svoltare in un vicolo quando all'improvviso Ferris si ritrovÃ² sbattuto al muro, la sua squadra stava giÃ  scattando per difenderlo quando, nonostante il perfetto camuffamento, non si accorsero di conoscere bene l'aggressore del loro capitano. <br />
<br />
"Xyr?!" la voce di Bueller sembrÃ² sorpresa "Sei tu?!" <br />
<br />
"Le era stato oltremodo spiegato che questa sua fantomatica gitarella di piacere non era indicata, ma lei non solo ha bellamente ignorato tutte le giuste perplessitÃ  del suo ufficiale tattico..." Xyr lo fissava furente tenendogli un braccio sul collo "Ma ha voluto fare di testa sua, si Ã¨ fatto probabilmente drogare ed ora si ritrova accusato di omicidio plurimo assieme a tutta la sua squadra! Dimentico nulla?"<br />
<br />
Ferris alzÃ² gli occhi al cielo "Si, Ã¨ davvero Xyr" sospirÃ² prima di spostare il braccio del primo ufficiale e scrocchiare il collo "Allora, come ci avete trovati cosÃ¬ in fretta?" <br />
<br />
Rest osservÃ² il Capitano inarcando un sopracciglio prima di parlare "Potrei farle una lunga dissertazione su come tendenzialmente gli umani siano portati a seguire degli schemi di comportamento legati alla loro personalitÃ , ma dato che so perfettamente che la cosa non le interessa..." fece un paio di passi avanti osservando Melanne "Mi limiterÃ² a prendere in prestito le parole della dottoressa e, usando uno dei vostri astrusi modi di dire, sappia che conosco il nostro pollo" <br />
<br />
La squadra scoppiÃ² a ridere osservando lo sguardo perplesso di Bueller "Mi ha appena dato del pollo?!" <br />
<br />
"Preferiva fagiano?" chiese Rest con il suo solito modo di fare privo di ogni emozione<br />
<br />
"Preferirei non essere paragonati ad un volatile, ma sorvoliamo... se non altro ha evitato di dirmi che mi aveva avvertito dell'errore che stavo commettendo..." <br />
<br />
"Pensavo che la cosa fosse ovvia dalle parole del tenente Xyr" rispose nuovamente Rest<br />
<br />
"Bene, ora che abbiamo appurato che, tanto per cambiare, Ã¨ tutta colpa mia... direi che sia il caso di levarci dalla strada per andare..." <br />
<br />
"Nell'edificio che si trova a cinquanta metri di fronte a noi" Basta stava guardando il tricorder che gli aveva allungato Rest e stava analizzando con lui l'area <br />
<br />
"Convengo con il mio collega" Rest confermÃ² le sue parole prima di proseguire "Si tratta di un edificio abbandonato, non particolarmente appariscente ed offre piÃ¹ di un'uscita sicura... potremmo fermarci lÃ¬ almeno sino al collegamento con la Hope, in modo da avere gli aggiornamenti sulla situazione" <br />
<br />
<br />
 <br />
<br /><b>USS Hope - Ufficio del Capitano<br />
contemporaneamente</b><br /><br />
Strauss era seduto sulla poltrona dell'ufficio e fissava l'uomo che stava seduto di fronte a lui. Avrebbe di gran lunga essere in qualsiasi altro posto tranne che lÃ¬, in attesa di poter contattare i suoi uomini e nel mentre intento a calmare l'ambasciatore. <br />
<br />
Ora dopo ora il diplomatico era passato dall'essere un uomo calmo e lungimirante ad un pazzo furioso, costantemente in ansia, che sbraitava a destra e a manca come un invasato. Aveva tentato di spiegargli che stava facendo tutto il possibile per trovare una soluzione al problema ma nulla sembrava calmare l'ambasciatore: l'aver scoperto che probabilmente tutto questo era avvenuto proprio per rapire il suo amato Alan non aveva reso le cose piÃ¹ semplici. <br />
<br />
"Voglio andare da mio figlio sul pianeta!!" <br />
<br />
Il Capitano trattenne a fatica uno sbuffo mentre fissava l'ambasciatore come fosse un bambino a cui erano state negate le caramelle "Ambasciatore, cerchi di essere comprensivo! Non posso mandarla sul pianeta, Ã¨ troppo pericoloso!" <br />
<br />
"Non mi interessa! Voglio scendere ora! Ora!" <br />
<br />
"Ambasciatore, ammesso e non concesso che il pianeta le permetta di atterrare... dove pensa di andare una volta sulla superficie? Non abbiamo idea di dove sia suo figlio e non lo sanno neppure le forze di sicurezza notruniane!" <br />
<br />
"Allora trovatelo e riportatelo su!" <br />
<br />
Strauss fece appello a tutta la sua diplomazia per poi guardare con espressione comprensiva l'uomo "Stiamo facendo del nostro meglio per trovare vostro figlio e metterlo al sicuro, una nostra squadra Ã¨ sulle loro tracce... ci dia il tempo di fare il nostro lavoro!<br />
"Le do un ultimo giorno, poi scenderÃ² sul pianeta!" senza aspettare risposte, l'ambasciatore se ne andÃ². <br />
<br />
Strauss alzÃ² lo sguardo al cielo e finalmente potÃ© esprimere la sua frustrazione con un forte sbuffo "Sono ad un passo da sedare quel pallone gonfiato e legarlo al letto!" guardÃ² l'ora e si rimise in attesa; poche ore dopo avrebbe potuto tentare di contattare Xyr.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Luogo non precisato<br />
contemporaneamente</b><br /><br />
Una figura mascherata, la cui voce veniva contraffatta da qualche apparecchiatura che portava addosso, stava seduto su una poltroncina, nella penombra di una stanza d'hotel. Di fronte a lui altre tre persone mascherate se ne restavano in piedi come se attendessero qualcosa.<br />
<br />
"Ci ho pensato molto..." il primo uomo prese la parola "Se non possiamo convincere il nostro governo a cacciare la nave federale, forse possiamo convincere la Federazione ad abbandonare queste insulse trattative"<br />
<br />
"Cosa vuole che facciamo?" <br />
<br />
L'uomo sulla poltrona non si scompose piÃ¹ di tanto "Abbiamo ancora nostri uomini all'interno delle forze di polizia?" <br />
<br />
"Ovviamente, sono ancora sul nostro libro paga" <br />
<br />
"Molto bene" l'uomo sulla poltroncina incrociÃ² le braccia al petto "I due federali arrestati... fateli fuori".</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Rest figlio di Retok</author>
            <pubDate>Tue, 07 Dec 2021 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-06 Evasioni</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Ferris Bueller<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Prefettura, scrivania del detective Deved<br />
06 agosto 2401 - ore 22:00</b><br /><br />
"Niente, piÃ¹ passa il tempo e piÃ¹ credo a quei ragazzi..." borbottÃ² il poliziotto guardando il suo assistente.<br />
"Indubbiamente le poche prove contro di loro sembrano essere create appositamente... e anche in maniera molto dilettantesca. Ma non possiamo essere sicuri..." rispose lui guardando il suo superiore "Direi che Ã¨ il caso di andare a farsi una bella dormita e riparlarne a mente fredda."<br />
"Buona idea, una notte di sonno Ã¨ quella che ci vuole, domattina chiamerÃ² il procuratore distrettuale e cerchiamo di capire cosa dobbiamo fare. Specialmente con quei due in cella... non possiamo tenerli lÃ¬ senza un'accusa formale." replicÃ² il vecchio detective alzandosi e infilando la porta.<br />
 <br />
Il tenente Lorz, aggiustÃ² alcuni fascicoli sulla scrivania, spense il computer e sistemÃ² le sedie... una serie di azioni molto semplici ma che furono eseguite con estrema lentezza, dopo un po' l'uomo parve guardarsi attorno e prese dalla tasca il suo smartphone.<br />
"Sono io..." borbottÃ² dopo aver ricevuto la risposto alla sua chiamata "Si, Ã¨ tutto organizzato. Dovrebbero agire proprio in questo momento."<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Prefettura, celle di detenzione<br />
06 agosto 2401 - contemporaneamente</b><br /><br />
"Fatevi da parte!" ordinÃ² la guardia all'indirizzo dei federali che, come al solito, stavano discutendo e pungolando come avevano fatto per tutta la giornata.<br />
 <br />
La cella fu aperta e i due secondini fecero entrare nella stessa cella quattro individui dall'aspetto poco raccomandabile. Luna lanciÃ² un'occhiata alle altre celle tutte vuote... strinse gli occhi focalizzando la sua attenzione sui nuovi arrivati.<br />
 <br />
"Abbiamo ospiti a quanto pare... scusate ragazzi ma staremo un po' stretti, il nostro arredatore aveva previsto che fosse una cella per due ma a quanto pare si sbagliava!" esclamÃ² Paulo con tono derisorio<br />
 <br />
"Poche ciance detenuto!" borbottÃ² la guardia "Non voglio sentirvi fiatare fino a domattina."<br />
 <br />
"Non Ã¨ questo appunto lo scopo della presenza dei nostri nuovi coinquilini?" chiese sarcastico il capo operazioni.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Abitazione del detective Deved<br />
06 agosto 2401 - ore 22:30</b><br /><br />
C'era qualcosa che rimbalzava nella testa di Deved quella notte. Il letto sembrava piÃ¹ scomodo del solito e Sodja, il suo ailurus, un'animale da compagnia simile ad un gatto ma con le ali, era particolarmente fastidioso, continuava a trillare dal suo trespolo in camera.<br />
Il tempo passava senza che il sonno arrivasse, un piccolo tarlo scavava un solco nella sua mente tenendola sveglia e attiva.<br />
 <br />
"Sodja che ne pensi?" l'animale piegÃ² la testa di lato piÃ¹ simile ad un canarino che ad un felino. "Le prove ci sono, sono indubbiamente state falsificate, ma non non possiamo esserne certi.. hanno lasciato talmente tanti indizzi sulla loro colpevolezza che ha quasi del ridicolo. Purtroppo le uniche cose certe sono le riprese delle videocamere, seppur di bassa qualitÃ , che hanno registrato lo scontro nel locale e indubbiamente la lotta c'Ã¨ stata."<br />
 <br />
Sodja cinguettÃ² in risposta.<br />
 <br />
"Il fatto Ã¨ che nessuna delle immagini dimostra che i ragazzi abbiano dato il colpo finale... anzi sembra che se ne siano andati in tutta fretta... Ma nessun altro si Ã¨ avvicinato ai corpi fino all'arrivo della polizia, e quando siamo arrivati quei tipi erano morti."<br />
 <br />
Di nuovo l'ailurus cinguettÃ².<br />
 <br />
"GiÃ , non ha senso... mmmh computer?"<br />
 <br />
=^=In attesa di ordini.=^=<br />
 <br />
"Apri il caso 83k99... a che ora risale l'ultimo fotogramma della presenza dei sospettati nella prova 02A?"<br />
 <br />
=^=Ore 1:15 del 6/8/2401=^=<br />
 <br />
"E a che ora Ã¨ arrivata la volante sul posto?" chiese il detective aggiustandosi il cuscino dietro la testa.<br />
 <br />
=^=Esattamente alle ore 01:45 del 6/8/2401=^=<br />
 <br />
Sodja trillÃ² rispondendo alla voce meccanica del computer<br />
 <br />
"Mezz'ora... potrebbe succedere di tutto in mezz'ora, ma io ho visto tutto il filmato, dall'uscita dei ragazzi all'arrivo della volante... nessuno si Ã¨ avvicinato ai corpi in quel lasso di tempo. Bah!" ringhiÃ² disgustato Dever prendendo a pugni il cuiscino che si ostinava a non prendere una forma adatta a facilitargli il sonno.<br />
 <br />
Mezz'ora... mezz'ora... quella parola gli rimbalzava in testa scacciando ogni tentativo del cervello di mettere a tacere la sua voce interiore... *L'ho giÃ  visto quel video, non succede nulla in mezz'ora* si ripeteva ossessivamente *L'ho visto anche a pranzo mentre guardavo il telegiornale...*<br />
 <br />
Deven balzÃ² a sedere sul letto "Il telegiornale a pranzo dura solo quindici minuti! Come ho fatto a vedere un video di mezz'ora in quindici minuti?"<br />
 <br />
Sodja trillÃ² felice, come se avesse tentato fino a quel momento di far notare la cosa al padrone... ma era piÃ¹ probabile che fosse un tentativo di attirare la sua attenzione sulla ciotola del mangime quasi vuota.<br />
 <br />
"Computer calcola il tempo trascorso sul video fra l'uscita dei sospettati dal locale e l'entrata dei poliziotti."<br />
 <br />
=^=Calcolato, il tempo Ã¨ esattamente 14 minuti, 22secondi e 32 decimi=^=<br />
 <br />
"Ma tu guarda, manca un pezzo! Qualcuno deve aver manomesso il filmato... perÃ² questo non fa che discolpare ancora di piÃ¹ i sospettati... alla procura non saranno affatto contenti... computer chi ha raccolto il video dal locale?"<br />
 <br />
=^=Tenente Lotz, reparto investigativo della polizia.=^=<br />
 <br />
"Magari lui saprÃ  capire se il video era cosÃ¬ fin dall'inizio o se Ã¨ stato manomesso, magari le telecamere hanno semplicemente un blocco della registrazione se non vedono movimenti. Computer stilami una lista di tutti i poliziotti che hanno raccolto le prove, li voglio a rapporto domattina."<br />
 <br />
=^=Il Tenente Lotz sarÃ  avvertito dell'incontro.=^=<br />
 <br />
"Bene... aspetta! Solo lui?"<br />
 <br />
=^=Tutte le prove sono state raccolte dal Tenente Lotz=^= rispose il computer credendo che fosse una domanda.<br />
 <br />
"Lascia stare l'incontro di domattina!" Deved si alzÃ² dal letto iniziando a rivestirsi velocemente. Sodja trillÃ² sbattendo le ali. "Aveva ragione Lotz, qualcuno ha messo delle prove false... e lui le ha raccolte tutte!"<br />
 <br />
=^=Non comprendo...=^=<br />
 <br />
"Zitto tu! Spengiti! Maledetto bastardo" borbottÃ² il notrutiano mentre si allacciava le scarpe "le prove dell'omicidio sono tutte false, qualcuno vuole mettere zizzania per impedire l'entrata del nostro pianeta nella Federazione. Nessuno riesce a trovare i sospettati, ma ci sono quei due ragazzi nelle nostre prigioni... se vogliono attaccarli lo faranno stanotte... se non l'hanno giÃ  fatto!"<br />
 <br />
Deved si precipitÃ² fuori di casa sbattendo la porta d'ingresso, doveva fare in fretta, forse c'era ancora una possibilitÃ .<br />
 <br />
Sodja trillÃ² senza ricevere una risposta e dette un colpetto alla ciotola del cibo per poi sospirare sconsolato.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Bassifondi della Capitale<br />
06 agosto 2401 - ore 23:00</b><br /><br />
"Qual'Ã¨ il piano?" chiese Caytlin e tutti si voltarono verso Rest che sollevÃ² un sopracciglio.<br />
"Indubbiamente le prove a vostro carico sono state create appositamente per interferire sul processo di annessione di Notrutun alla Federazione e pur essendo certi che il braccio esecutivo di questa messa in scena sia di matrice criminale, ho il sospetto che nella cospirazione ci sia anche una fazione politica che non vuole questa unione."<br />
"E fin lÃ¬ siamo tutti d'accordo" commentÃ² Basta "Ma se vogliamo provare che non siamo stati noi non vedo altra scelta che consegnarci alle autoritÃ ."<br />
"Non possiamo fidarci, Rodriguez e Jones sono stati arrestati e sembra che non sia possibile liberarli." si intromise Xyr<br />
"Quindi non rimane che risolvere la questione da soli... come sempre." commentÃ² Ferris con un ghigno.<br />
 <br />
Xyr sospirÃ² sollevando lo sguardo al cielo "Cosa hai in mente di fare?" chiese pur sapendo che quasiasi fosse il piano sarebbe stato avventato e molto probabilmente pericoloso.<br />
 <br />
"Malavita e politica, molto probabilmente Paulo affermerebbe che sono la stessa cosa in molti casi." iniziÃ² Ferris giocherellando con una pietra raccolta in quella casa semi diroccata che li ospitava abusivamente. "Prima di tutto dobbiamo scoprire chi c'Ã¨ dietro gli uomini che ci stanno inseguendo. Vista la loro incompetenza direi che sono dei criminali di bassa lega."<br />
 <br />
"Siamo anche noi di quest'idea." confermÃ² Lon facendo un gesto anche verso Rest.<br />
 <br />
"Non sappiamo perÃ² se il vertice della piramide Ã¨ un criminale o un politico, ma sono certo che scoprire chi ha mandato i cacciatori sulle nostre tracce Ã¨ un criminale... credo che la cosa migliore sia risalire la catena di comando fino al vertice e vedere dove ci porta." continuÃ² il Capitano della Hope.<br />
 <br />
"In che modo dovremmo scalare questa fantomatica piramide?" chiese Xyr anche se iniziava ad avere dei sospetti.<br />
 <br />
"Praticamente come hanno fatto loro a metterci nei guai. Iniziamo dai nostri inseguitori, ne catturiamo un paio e ci facciamo spiegare gentilmente chi li ha mandati... sono sicuro che la rossa qui sarÃ  in grado di farsi dire qualsiasi cosa" Ferris sorrise a Caytlin che gli fece un occhiolino di rimando "Se poi Caytlin non ha successo sono certo che Lon o Rest avranno degli argomenti altrettanto convincenti".<br />
 <br />
Tutti si guardarono soppesando l'idea ma nessuno ebbe da ridire. <br />
 <br />
Visto che non c'erano lamentele Ferris continuÃ² "Price, Billings e Wenneck ho qualcosa anche per voi... e non sarÃ  una cosa semplice." I tre si fecero attenti. "Dopo che avremo preso i piÃ¹ vicini inseguitori, voi dovrete fare in modo che i restanti non ci disturbino... portateli via da qui, fatevi inseguire, qualsiasi cosa vi venga in mente per depistarli sarÃ  perfetto. Meglio ancora se vi stabilite in una zona molto lontana da qui e attirate l'attenzione per poi spostarvi di nuovo. Insomma devono pensare che siamo tutti insieme e che ci stiamo spostando per la cittÃ  in cerca di una via di fuga."<br />
 <br />
"Porterete con voi il mio comunicatore" si intromise Xyr "Se le cose si fanno troppo rischiose richiedete un teletrasporto e andatevene dal pianeta."<br />
 <br />
"Si signore!" risposero all'unisono i tre membri della sicurezza. Sembravano elettrizzati dall'idea di potersi scatenare per la cittÃ .<br />
 <br />
"Bene, andiamo a prendere un paio di ospiti!" esclamÃ² Bueller alzandosi in piedi seguito subito dagli altri.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Prefettura, celle di detenzione<br />
06 agosto 2401 - contemporaneamente</b><br /><br />
"Presto aprite quella porta!" ordino Deved entrando trafelato nella zona di detenzione. Davanti a lui la porta metallica era l'unica cosa che poteva separarlo da due giovani corpi ormai freddi.<br />
"Ma signore..." le due guardie della guardiola d'ingresso si guardarono preoccupati.<br />
"Vi do tre secondi, se al due non Ã¨ aperta, all'uno vi sparo... e inizio dall'uno..." il detective tirÃ² fuori la pistola e tolse, in modo plateale, la modalitÃ  stordimento dell'arma.<br />
 <br />
La porta fece uno scatto quando l'agente corrotto premette il pulsante di apertura e il detective fece segno ai due di entrare prima di lui.<br />
All'interno della sala regnava il silenzio, Deved temette il peggio.<br />
 <br />
"Buonasera detective Deved, come mai ancora sveglio?" la voce di Rodriguez era tranquilla. Il giovane era sdraiato sulla sua branda e si stava pulendo le unghie con quello che pareva un coltello di fortuna ricavato da un cucchiaio. I quattro criminali messi nella stessa cella giacevano svenuti e ammassati uno sull'altro, sulla seconda branda.<br />
 <br />
"Mi rimane il segno secondo te?" Luna era piegata su Rodriguez e gli stava mostrando un labbro appena un po' gonfio.<br />
"Ma nooo! Ãˆ stato solo un buffetto." rispose lui buttando il coltello nella cella accanto attraverso le sbarre d'acciaio.<br />
"Ãˆ stato quello grosso e non era un buffetto." ribattÃ¨ Luna tastandosi il labbro che aveva un piccolo taglio dal quale era uscita tutt'al piÃ¹ una singola goccia di sangue.<br />
"Ma se quello grosso Ã¨ stato il primo ad andare giÃ¹! Ãˆ stato lo smilzo, quanta forza puÃ² aver avuto quel criceto?"<br />
"Se mi davi una mano mi sarei fatta anche meno di cosÃ¬!"<br />
"Non iniziare! Mi hai detto di non immischiarmi che dovevi smaltire lo stress!"<br />
"Ma tu dovevi ignorarmi e aiutare una signora!"<br />
"Te sei una signora solo quando ti fa comodo! Dieci minuti fa sembravi piÃ¹ uno scaricatore di porto ferengi!"<br />
 <br />
I due continuavano a litigare come se niente fosse mentre Deved e le due guardie li osservavano confusi... fu il detective il primo a scuotersi.<br />
 <br />
"Voi due aprite la cella e niente scherzi" disse spingendo i due poliziotti verso la cella.<br />
"Stiamo evadendo?" domandÃ² Paulo entusiasta<br />
"Non sono mai evasa! Che devo fare?" replicÃ² Luna saltellando da un piede all'altro<br />
"Rimani tranquilla e fai quello che faccio io, ho una certa esperienza." rispose il capo operazioni con sufficienza<br />
 <br />
La cella si aprÃ¬ e i due poliziotti furono gettati dentro senza tante cerimonie e i due federali uscirono. Nel momento stesso in cui Deved chiudeva la cella, Paulo fece apparire chissÃ  da dove un altro pugnale e lo mise sotto la gola del detective.<br />
 <br />
"Lei ci deve qualche spiegazione..." mormorÃ² minaccioso. Tutta l'allegria dei due uomini della Hope era sparita come se non fosse mai esistita.<br />
"Calma ragazzo, sono qui per aiutare. Vi spiegherÃ² tutto, ma dovete fidarvi di me." si affrettÃ² a dire il notrutuniano.<br />
"Fidarsi? Avete fatto entrare quattro elementi per farci fuori, perchÃ© dovremmo fidarci?" chiese Luna afferrandolo per il bavero.<br />
"PerchÃ© non vi ho sparato attraverso le sbarre?" chiese il detective preoccupato<br />
"Ottimo punto..." il coltello di Paulo scomparve dalla sua gola. "Allora che facciamo?"<br />
"Voi avete bisogno di protezione..." iniziÃ² lui ma poi video il sopracciglio sollevato di luna "Intendevo che dovreste sparire da qui."<br />
"Beh puÃ² sempre rimandarci sulla nostra nave." rispose Luna con un sorriso<br />
"Negativo, voi starete con me finchÃ© non risolviamo la faccenda!" provÃ² a dire Deved<br />
"Poco male, avevamo giÃ  intenzione di portarla con noi..." sogghignÃ² Paulo mostrando il badge che aveva sgraffignato dalla tasca del detective "Hope! Tre da far risalire!"<br />
"Come hai fatto a..." le lamentele del poliziotto furono troncate dal teletrasporto.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Bassifondi della Capitale<br />
06 agosto 2401 - ore 23:35</b><br /><br />
"Hai colpito troppo forte!" borbottÃ² Lon<br />
"Abbi pazienza, era la mia prima rissa... mmmh la seconda... terza?" rispose Melanne contando sulle dita<br />
"Si credo la terza..." le venne in aiuto Caytlin<br />
"Non Ã¨ questo il punto... sei un medico!" provÃ² di nuovo il capo della sicurezza<br />
"E il tuo invece?"<br />
"Ti aveva afferrata..." <br />
"Che dolci che siete..." li prese in giro Ferris<br />
"Signori un po' di professionalitÃ  per favore!" esclamÃ² Xyr dando una sonora sberla ad uno dei prigionieri che spalancÃ² gli occhi di scatto.<br />
"Brutti bastardi..." borbottÃ² il notruniano scuotendo la testa.<br />
"Caytlin Ã¨ tutto tuo..." sorrise Xyr mentre si faceva da parte.<JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Ferris Bueller</author>
            <pubDate>Thu, 23 Dec 2021 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-07 Notturno</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Lon Basta<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Bassifondi della Capitale<br />
06 agosto 2401 - ore 23:40</b><br /><br />
Tre uomini si spostavano di vicolo in vicolo cercando riparo dove potevano, nascondendosi nei pertugi che trovavano, mentre i loro inseguitori stavano dietro loro con una determinazione che faceva paura. C'era la promessa di dolore nell'ostinazione degli inseguitori e di morte.<br />
Nello scappare per i bassifondi, i fuggitivi non sapevano esattamente dove stessero andando, si affidavano a quel poco che sapevano della cittÃ . Uno di loro, perÃ², era cresciuto su un pianeta simile a Notrutun, dove la povertÃ  regnava nelle case e la violenza era l'unico modo per sopravvivere. E aveva preso il comando seguendo il suo istinto e guidandoli attraverso strade diverse, ma molto simili al suo pianeta natale. PerchÃ© si sa che per quanto una cittÃ  si faccia bella, c'Ã¨ sempre della polvere sotto il tappeto che Ã¨ la stessa in ogni posto.<br />
Era stato naturale per Price e Wennech dare a Billings il comando, serate al bar della Hope a raccontarsi le loro storie e simulazioni sul ponte ologrammi aveva unito i tre uomini piÃ¹ di quanto i turni di lavoro e le missioni avessero fatto. C'era fiducia fra loro e sicurezza in quello che facevano.<br />
Il capitano aveva chiesto loro di fare da esca e nessuno dei tre aveva messo in dubbio quell'ordine. Erano entrati nella flotta perchÃ© credevano nei valori della Federazione ed avevano scoperto una famiglia sulla Hope. Avrebbero attirato gli inseguitori il piÃ¹ lontano possibile da dove si trovavano i loro compagni e l'avrebbero fatto sorridendo perchÃ©, come diceva sempre il tenente Basta, "il nostro ruolo Ã¨ proteggere i nostri compagni, anche contro la loro volontÃ ."<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Bassifondi della Capitale<br />
06 agosto 2401 - contemporaneamente</b><br /><br />
Caytlin si accovacciÃ² davanti al notrutuniano e piegÃ² la testa leggermente di lato. I lunghi capelli rossi le scendevano sulle spalle in morbide curve ed il sorriso che le curvava le labbra le illuminava il viso. Non era fatta per stare in quel posto sporco dove la violenza era di casa. Il suo posto era lÃ  dove il sole baciava la terra e i fiori rigogliosi ornavano il terreno.<br />
Lo sguardo del notrutuniano, che fino a qualche minuto prima era pieno di odio, si era fatto velato, stordito dalla bellezza della risiana davanti a lui. Se la sarebbe tenuta, una volta che li avessero catturati tutti. L'avrebbe chiesta a Dogak come compenso per tutta la fatica che avevano fatto per catturare quei maledetti federali.<br />
Anval non aveva alcun dubbio che presto la sorte sarebbe cambiata. Erano federali, non sapevano cosa volesse dire vivere a Beyhan. Vivevano sulle loro belle astronavi, nelle loro pulitissime cittÃ , dove nulla accadeva. Non avevano idea con qui avevano che fare. Anval avrebbe raccontato loro quello che voleva, avrebbe detto loro balle sufficienti a farli sentire sicuri e li avrebbe condotti dritti nelle braccia di Dogak. E poi avrebbe preteso la roscia come ricompensa.<br />
Si sarebbero divertiti parecchio loro due. Davvero.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Hope,<br />
Ufficio del capitano<br />
06 agosto 2401 - ore 00:00</b><br /><br />
Il capitano Strauss fissava i suoi uomini ed il detective Deved, il cui viso finalmente aveva ripreso colore, tamburellando ritmicamente sulla scrivania. La situazione era piena di tranelli da tutte le parti e nulla gli diceva che Deved fosse veramente chi diceva di essere o, quanto meno, fosse onesto come diceva di essere.<br />
"Detective, innanzitutto mi scuso per il modo in cui Ã¨ stato portato a bordo. Rapire un cittadino di un pianeta amico non Ã¨ certo un'azione che facilita i rapporti fra la Federazione e Notrutun."<br />
"Se mi permette capitano, non Ã¨ stato tecnicamente un rapimento..." intervenne Rodriguez.<br />
"ChiamerÃ² quanto prima i rappresentanti del suo governo per scusarmi per il modo in cui Ã¨ stato portato a bordo," proseguÃ¬ Strauss ignorando l'interruzione del capo operazioni.<br />
"Il detective ha detto che dovevamo stare con lui e trovare un posto sicuro! Quale posto migliore della Hope? Dopo tutto guardi cosa mi hanno fatto i suoi compatrioti?!" ProtestÃ² Luna indicandosi il labbro.<br />
Lo sguardo di Strauss fece abbassare il dito a Luna di scatto.<br />
"Dicevo, detective, contatterÃ² il suo governo per dire che lei Ã¨ salito a bordo della Hope per fare ulteriori indagini e che io mi sono rifiutato di darle il permesso se non fosse venuto con il signor Rodriguez e il tenente Catalunya Jones della Casata di Klaa. DirÃ² che nonostante la procedura sia decisamente contro i regolamenti, i miei uomini hanno rischiato la vita nelle celle di Beyahn e che la Federazione non prende bene le minacce ai propri membri." Notando soddisfatto che il capo operazioni e il tenente finalmente avevano smesso di interromperlo, Strauss sorrise al detective Deved, "ora mi dica cosa ha scoperto che le ha fatto cambiare idea su quanto successo".<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Bassifondi della Capitale<br />
06 agosto 2401 - ore 01:30</b><br /><br />
La dottoressa Melanne Graahan sedeva accanto al capo della sicurezza Lon Basta fissando la piccola finestra dell'appartamento che erano riusciti ad occupare. La sua espressione era un misto fra lo sbalordito e spaventato, la sua mano stringeva quella del betazoide a cercare rassicurazione.<br />
"Adesso capisci perchÃ© non ho mai saltato un colloquio con lei?" commentÃ² Lon a voce bassa.<br />
"Non avevo mai visto un uomo adulto piangere. Non il quel modo almeno..." Lon le strinse la mano e si girÃ² a guardarla. "Secondo te ha mentito?" Melanne si interruppe notando lo sguardo del suo compagno. "Oh giusto."<br />
"Ci ha provato, all'inizio," rispose Lon con un sorriso divertito che poi svanÃ¬ quando il suo sguardo si puntÃ² sul Caytlin, seduta poco distante, "poi lei ha detto quella cosa sul fatto che aveva una scelta da fare e sul futuro nel quale voleva vivere, ed Ã¨ crollato."<br />
"Quindi adesso andiamo da questo Dogak?" chiese Melanne aggiustando la posizione in modo da sopportare il peso di Lon sulla sua spalla.<br />
"Le prove sono nel suo ufficio." MormorÃ² Lon. Il suo viso era segnato dalla stanchezza e gli occhi stentavano a restare aperti. "Ci introdurremo di nascosto per rubarle."<br />
"E una volta risolta questa faccenda andremo a casa." MormorÃ² Melanne passandogli le dita fra i capelli.<br />
"Si, casa." Fu la risposta del betazoide mentre scivolava nel sonno.<br />
La dottoressa Graahan sorrise. </JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Lon Basta</author>
            <pubDate>Fri, 18 Feb 2022 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-08 I pezzi sulla scacchiera</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Caytlin <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Notrutun - Beyhan<br />
Palazzo del Governo<br />
06 agosto 2401 - ore 10:41</b><br /><br />
La discussione era accesa da ore: la convocazione per quella riunione di emergenza era stata fissata alle sei del mattino.<br />
I vari esponenti del governo, a loro volta rappresentanti delle diverse anime che lo sostenevano, avevano dipinte sui volti espressioni delle piÃ¹ molteplici sfumature.<br />
Coloro che, pur sostenendo il Primo Ministro, erano contrari a questo avvicinamento alla Federazione Uniti dei Pianeti erano sul piede di guerra, spruzzando rabbia da ogni poro. <br />
<br />
Millantavano ricostruzioni anche fantasiose di quanto accaduto, facevano dichiarazioni su ogni fonte di informazione per far trapelare il proprio malcontento e cavalcare l'onda di indignazione che serpeggiava su Notrutun.<br />
L'equipaggio della USS Hope era accusato di molteplici crimini, numerosi omicidi in giro per la Capitale, nonchÃ© protagonista di un'evasione che aveva causato due vittime tra le guardie di sorveglianza e quattro detenuti.<br />
L'opposizione sbraitava allo scandalo, offriva nemmeno tanto velatamente delle taglie sulle teste dei responsabili, volevano in manette tutti coloro che erano coinvolti in quella macabra scia di sangue e, soprattutto, volevano fossero attivate le difese planetarie contro qualsivoglia tentativo di azione da parte della USS Hope.<br />
Tutto ciÃ² fomentava gli animi tra la popolazione erodendo consenso al Primo Ministro che era ben conscio che anche i suoi due vice, ognuno esponente dei due maggiori partiti a suo sostegno, erano pronti a fargli le scarpe se la situazione non fosse migliorata.<br />
<br />
Non che lui amasse particolarmente unirsi alla Federazione Unita dei Pianeti, ma era l'occasione principe per richiedere una serie di riforme fondamentali con la motivazione di doversi uniformare alle aspettative che erano attese da un pianeta in procinto di candidarsi.<br />
Avrebbe potuto sfruttare quel bonus di poteri concessi in via eccezionale per raggiungere quegli obiettivi, al fine di rafforzare il proprio potere, stringere nuove alleanze ed eliminare i suoi principali rivali.<br />
In primis, il preposto Sajit: personalitÃ  arrogante e sprezzante, ma sufficientemente attenta e cauta in ogni circostanza. Era noto che non amasse quel tentativo di affiliazione alla Federazione, piÃ¹ per motivazioni personalistiche che di reale funzionalitÃ . Avrebbe perso quella peculiare collocazione di persona in grado di sapere molto, vedere parecchio ed in grado di svolgere bene i propri affari ed intrallazzi.<br />
<br />
Sajit non aveva perso tempo ad ordinare la caccia all'uomo dell'equipaggio federale che era disceso assieme al figlio dell'Ambasciatore: poco importava se sapesse perfettamente che molte cose non quadravano. Il loro arresto sarebbe stato un ottimo espediente per accumulare potere e mettere in cattiva luce il Governo.<br />
<br />
Sajit poteva contare su un supporto trasversale in varie forze politiche, non sufficiente per destabilizzare il Primo Ministro, ma abbastanza per costringerlo ad assumere certe decisioni.<br />
<br />
Sajit, per via della sua funzione, controllava anche buona parte delle forze dell'ordine, sebbene queste ultime fossero notoriamente divise in piÃ¹ fazioni.<br />
<br />
C'era un nocciolo duro, durissimo, di vecchi investigatori che controllavano ruoli chiave: non avevano responsabilitÃ  di comando, ma la loro carriera forniva loro rispetto ed ammirazioni.<br />
Fra loro, indubbiamente c'era il Detective Deved, autentica leggenda nel risolvere omicidi al dÃ¬ lÃ  del proprio aspetto trasandato, con sempre addosso un impermeabile beige sgualcito, un sigaro mai acceso fra le dita e tutte le battute ad allusioni al suo animale da compagnia ed alla sua defunta moglie. <br />
Il suo lavoro era certosino e di continuo logorio delle proprie controparti, sempre pronto a trovare la veritÃ  ovunque fosse nascosta.<br />
PersonalitÃ  come Deved non erano controllabili o gestibili: piÃ¹ si cercava di mettere loro bastoni fra le ruote e piÃ¹ ne uscivano piÃ¹ forti.<br />
<br />
Sajit lo sapeva ed aveva provato ad isolare i detective della vecchia guardia, affiancando loro ufficiali piÃ¹ giovani, inesperti e possibilmente a libro paga.<br />
<br />
A Deved era toccato il Tenente Lorz o Lotz, il Primo Ministro non ricordava pienamente il nome, ma era abbastanza sicuro che non lavorasse piÃ¹ nemmeno per Sajit e facesse il triplo gioco, ovvero si fosse venduto a qualche miglior offerente, pur mantenendo i piedi in piÃ¹ scarpe.<br />
<br />
E lÃ¬ si arrivava alle note dolenti: per quanto si fingesse di non vedere, Notrutun era dominata per buona parte da bande criminali: non intese propriamente come gang con armi in pugno, ma declinate in un variopinto crogiolo di forme di malaffare diverse.<br />
Si passava dai locali a luci rosse, dai piccoli e dediti al ricatto facile, come quelli di Bojack, a quelli estesi che si nutrivano di escort di lusso pronte a soddisfare chiunque e comunque pur di ottenere informazioni per i loro capi.<br />
C'erano poi coloro che amavano avere i propri territori posseduti con pugno di ferro come i Putein, padre e figlio: una palla di lardo con un briciolo di intelletto il primo, un aitante dotato di intelligenza pragmatica e stupida il secondo.<br />
A loro si potevano imputare omicidi ed azioni brutali: era nel loro stile e, dai primi report di cui era entrato in possesso il Primo Ministro, molte delle uccisioni di quelle ultime ore non erano imputabili ai Federali quanto proprio agli accoliti dei Putein.<br />
Infine, c'erano coloro che erano briganti in guanti bianchi: pronti ad addentare attivitÃ  rivali,, privarle di ogni utile e poi abbandonare la baracca al proprio destino. Erano influenti, esperti a rimanere sempre al limite della legalitÃ , pronti a sporcarsi le mani, sapendo benissimo di avere qualche cavillo da utilizzare ed una giustizia incapace di essere efficace nel breve periodo. <br />
<br />
Loro erano guidati da Dogak, plurindagato per reati fiscali e di appropriazione indebita e sempre scagionato dopo anni di procedimenti penali.<br />
<br />
Dogak controllava sia l'opposizione sia buona parte delle forze politiche che sostenevano il governo del Primo Ministro: non per dedizione alla causa, ma perchÃ© ne conosceva gli scheletri negli armadi, le debolezze, le ambizioni e sapeva come sfruttarle.<br />
<br />
Dogak era stato anche Primo Ministro per circa vent'anni, sebbene non consecutivamente ed aveva ancora numerosi agganci ovunque poggiasse lo sguardo.<br />
<br />
Era indubbio che Dogak non volesse i Federali, ma era abbastanza furbo da voler prima capire cosa potesse offrire dal punto di vista dei propri affari, un'eventuale adesione alla Federazione Unita dei Pianeti.<br />
Che fosse coinvolto nella caccia all'uomo, era pressochÃ© sicuro, ma con obiettivi ancora non del tutto chiari: era probabile che fossero suoi i sicari che erano intervenuti al motel terrorizzando il gestore.<br />
CiÃ² che il Primo Ministro ignorava, perÃ², era che la sua piÃ¹ stretta collaboratrice, colei che gestiva la sua agenda, che fungeva da filtro con chiunque, compresa la famiglia, che sÃ¬ tanto amava i foulard da averne una collezione di centinaia, avesse deciso di giocare anche lei le sue carte: ambiva al potere e non poteva arrivarci se non giocando una difficile partita a scacchi con chiunque l'aveva per anni sottovalutata.<br />
Era lei che aveva fornito ai Putein tutte le indicazioni per far scattare la trappola alla squadra di Bueller e sarebbe stata lei l'unica a rimanere in piedi, man mano che la Flotta Stellare avrebbe seguito le molliche di pane lasciate in giro ovunque per stroncare ogni avversario politico del Primo Ministro.<br />
<br />
Alla fine, sarebbe rimasta sola ed avrebbe fatto scacco matto al Re.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Caytlin </author>
            <pubDate>Tue, 22 Mar 2022 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>17-09 L'importante Ã¨ tornare a casa</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=16&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Rest figlio di Retok<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Notrutun - quartiere di Tizuatania<br />
Luogo sconosciuto<br />
06 agosto 2401 - ore 21:56</b><br /><br />
C'era voluto un po' di tempo per riuscire a depistare tutti gli inseguitori e potersi finalmente riunire tutti assieme in una casa abbandonata piuttosto sicura. Le corse folli per i vicoli della metropoli aliena iniziavano a stancare anche il fisico dei federali, per non parlare del figlio dell'ambasciatore. Alan era a dir poco stravolto e la sola cosa che desiderava fare era tornarsene sulla nave e poi a casa.<br />
<br />
Per la veritÃ  tutti avrebbero voluto tornarsene sulla nave ma erano consapevoli che i problemi di fondo non erano ancora stati risolti: l'away team sceso con Bueller aveva ancora addosso l'infamante accusa di  omicidio volontario plurimo; Paulo e Luna erano ancora alla caserma della polizia e se ne ignorava lo stato di salute. Se volevano tornare sulla nave non avevano altra soluzione, dovevano necessariamente recuperare le prove della loro innocenza.<br />
<br />
"Una cosa Ã¨ certa, una squadra troppo numerosa come la nostra non passerÃ  mai inosservata" le parole di Basta fecero annuire tutto il gruppo. <br />
<br />
In effetti l'away team era formato in prima battuta da nove persone: il Capitano Bueller, la consigliera Caytlin, il capo della sicurezza Lon Basta, il Capo OPS Paulo Rodriguez, il timoniere Catalunya Jones, il figlio dell'ambasciatore e tre addetti della sicurezza. Anche togliendo Paulo e Luna restavano comunque sette persone. <br />
<br />
Ad esse erano da aggiungere i membri del secondo team sceso sul pianeta sotto il comando di Xyr, formato da altri cinque ufficiali: il primo ufficiale Xyr, l'ufficiale tattico capo Rest, il capo ingegnere James Doohan, l'ufficiale scientifico capo Edison Ray Tucci e l'ufficiale medico capo Melanne Graahn.<br />
<br />
Rest osservÃ² il variegato gruppo che si trovava di fronte "La soluzione migliore sarebbe dividerci in gruppi piÃ¹ piccoli con diverse funzioni, ossia tenere al sicuro il figlio dell'ambasciatore, creare un diversivo per il resto della squadra e recuperare le prove" <br />
<br />
"Molto bene" Bueller osservÃ² il gruppo "Io guiderÃ² il gruppo che si infiltrerÃ  nella villa, Xyr capitanerÃ  la squadra che creerÃ  un diversivo e Rest chi resterÃ  indietro con Alan" <br />
<br />
"No Capitano" la risposta simultanea di Rest e Xyr fece ridacchiare Melanne sotto lo sguardo attonito di Ferris.<br />
<br />
"Come sarebbe a dire no?!" <br />
<br />
"Ferris ragiona! Se dovessero esserci delle telecamere nella villa, cosa molto probabile, come giustificherÃ  il Comando di Flotta la presenza di un gruppo di federali in quel luogo!" Xyr si voltÃ² assottigliando lo sguardo verso Bueller "Inoltre quanto valore potranno avere delle prove che dei criminali ricercati di omicidio hanno personalmente rubato?! La popolazione vi accuserebbe di aver alterato le prove per apparire innocenti!" <br />
<br />
"Capitano, se mi permette" Rest prese la parola per fermare l'invettiva dell'andoriana, che evidentemente non aveva ancora perdonato a Bueller la scelta di sbarcare sul pianeta "Il primo ufficiale ha ragione. Dovremo sfruttare la situazione a nostro vantaggio se vorremo recuperare quelle prove con il minimo rischio possibile. La squadra del tenente Xyr Ã¨ la piÃ¹ indicata ad infiltrarsi perchÃ© siamo uguali a loro e nessuno sa che vi sono altri cinque federali sul pianeta sotto copertura.. Ã¨ piÃ¹ probabile che abbassino la guardia di fronte a noi"<br />
<br />
"E noi siamo dei ricercati, quindi se c'Ã¨ qualcuno che puÃ² attirare l'attenzione siamo proprio noi!" concluse Basta con un tono di voce gelido "Non mi piace ma Xyr e Rest hanno perfettamente ragione" <br />
<br />
Bueller chiuse per un attimo gli occhi, Ã¨ sempre stato un ufficiale impulsivo con uno stile di comando molto piÃ¹ vicino a quello di Kirk piuttosto che di Picard, ma si fidava abbastanza dei suoi uomini per ascoltare le loro parole "Quindi la vostra idea quale sarebbe?" <br />
<br />
Rest riprese la parola prima di osservare il gruppo "Le suggerirei di lasciare a Xyr il compito di recuperare le prove con la sua squadra e di dividere la sua in modo da occuparsi sia del creare un diversivo sia della protezione del signor Alan" fece una piccola pausa "Le ricordo che, nonostante tutto ciÃ² che Ã¨ capitato, non possiamo escludere che in origine i piani fossero molto diversi da quelli che al momento ci portano a fare questa incursione" <br />
<br />
"Pensate che volessero rapire Alan?" Caytlin pose la sua frase come fosse una domanda ma dal suo volto era palese che ne fosse certa<br />
<br />
"Corretto consigliera" intervenne di nuovo Rest "Il fatto Ã¨ che con buone probabilitÃ  voi, nonostante la situazione, siate riusciti a difenderlo uccidendo i vostri aggressori. A quel punto hanno dovuto improvvisare accusandovi di omicidio e cercando di farvi decapitare" <br />
<br />
"Decapitare?!" chiese Bueller<br />
<br />
"GiÃ , Ã¨ quella la pena per omicidio qui su Nutrutum" intervenne Melanne "E' stato comunicato al capitano dal prefetto Saijt" <br />
<br />
"E perchÃ© non ne sapevo nulla?!"<br />
<br />
"Forse perchÃ© sei sceso su un pianeta quasi del tutto sconosciuto nonostante l'ufficiale tattico capo ti avesse fatto notare che non ne conoscevamo neppure le leggi?!" rispose Xyr lanciando un'occhiataccia a Bueller che sbuffÃ² prima di annuire.<br />
<br />
"Va bene, va bene.. tutta colpa mia, pensavo che la cosa fosse giÃ  stata appurata ore fa!" <br />
<br />
"Con tutto il rispetto, consiglierei di lasciare a Caytlin il comando della squadra che si occuperÃ  della difesa di Alan per via delle sue abilitÃ  di tiratore" <br />
<br />
Caytlin spalanco gli occhi per poi scuotere il capo "Non ho queste grandi abilitÃ ! Ho solo molta fortuna!" <br />
<br />
Rest arcuÃ² un sopracciglio prima di riformulare la sua frase "Sebbene noi vulcaniani non crediamo nella buona sorte, consiglierei di lasciare comunque Caytlin al comando della squadra che si occuperÃ  della difesa di Alan per la sua fortuna costante nell'utilizzo delle armi" <br />
<br />
"In piÃ¹ il giovane potrebbe aver bisogno di parlare con qualcuno.. mi sembra piuttosto terrorizzato al momento" intervenne Doohan guardando il giovane.<br />
<br />
Bueller non era affatto felice della soluzione proposta ma alla fine decide di dare fiducia ai suoi uomini "Signor Rest, sembra che abbia giÃ  in mente il piano. Siamo tutt'orecchi.. ehm, volevo dire, la ascoltiamo!" <br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Notrutun - quartiere di Emenerth<br />
Villa dell'ex primo ministro Dogak<br />
06 agosto 2401 - ore 22:38</b><br /><br />
Un altro giorno era venuto al termine. Dogak se ne stava seduto alla veranda pregustando l'interessante serata che gli era stata organizzata come di consueto dal suo braccio destro e amico Fumel. Sebbene Dogak non si fosse mai sposato, non disdegnava la compagnia femminile, soprattutto se questa appariva ben felice di soddisfare tutte le sue perversioni e Fumel era davvero un portento nel trovargli proprio ciÃ² che piÃ¹ desiderava. <br />
<br />
"Come si chiama quella di stasera?" chiese in maniera svogliata<br />
<br />
"Ti interessa davvero?" la voce di Fumel suono altrettanto indifferente<br />
<br />
"No, ma se ti ricordi il loro nome aprono le gambe molto piÃ¹ velocemente e stasera non ho davvero voglia di perdermi in preliminari" <br />
<br />
"Nuzil" rispose Fumel prima di scrollare le spalle "Ma Ã¨ una professionista, sono certo che non le dispiacerÃ  andare subito al sodo" <br />
<br />
Dogak annuÃ¬ compiaciuto, quando si ha a che fare con delle professioniste Ã¨ tutto piÃ¹ semplice e veloce "Tra quanto dovrebbe arrivare?" <br />
<br />
"Circa mezz'ora o poco meno" <br />
<br />
"Molto bene, in questo caso ho tutto il tempo di..." <br />
<br />
"Dogak!!" la voce di un uomo interruppe il discorso dell'ex primo ministro costringendolo a voltarsi verso l'entrata della villa "Dogak!! Non crederai mai a quello che Ã¨ appena successo!" <br />
<br />
"Thron, potresti parlare e basta? Non intendo tentare di scoprire cosa hai visto!" <br />
<br />
Thron non sembra prestare attenzione alle parole del suo capo e riprese a parlare con un ampio sorriso disegnato in faccia "Si tratta dei federali, i tizi alieni accusati di omicidio!"<br />
<br />
"Sono stati catturati, eh? Beh.. era piÃ¹ che ovvio che alla fine li prendessero, sono stupito che abbiano retto fino ad ora!" <br />
<br />
"No! La stanno contattando ora, proprio in questo momento!" <br />
<br />
Dogak saltÃ² in piedi guardando Thron come se fosse impazzito "Che significa che mi stanno contattando?!" <br />
<br />
"SÃ¬! Anche io non ci credevo quando l'ho visto!" Thron sorrise molto divertito "Sono riusciti ad entrare nella rete di telecomunicazioni del pianeta e hanno deciso di contattare lei!" <br />
<br />
"E perchÃ© hanno contattato proprio me?!" <br />
<br />
Thron scosse il capo "Non l'hanno detto, parleranno solo con lei!" <br />
<br />
Dogak lanciÃ² uno sguardo criptico a Fumel prima di rientrare in casa e raggiungere il proprio ufficio. Il sistema di telecomunicazioni era giÃ  attivo e l'ex primo ministro rimase per un attimo sorpreso ad osservare lo sguardo del facente funzione di Capitano: era a conoscenza della sua giovane etÃ  ma vederlo in quello schermo, con i capelli arruffati e un accenno di occhiaie, gli diede l'impressione di avere a che fare con un marmocchio appena tornato da una nottata di baldorie. <br />
<br />
"Sono l'ex primo ministro Dogak, perchÃ© mi ha contattato?" <br />
<br />
Sul volto di Bueller sembrÃ² passare per pochi istanti un lampo di terrore; anche se il federale tentÃ² di nasconderlo immediatamente, Dogak lo notÃ² e ne fu parecchio compiaciuto. <br />
<br />
=^=Sono il facente funzione di Capitano Ferr..=^= <br />
<br />
"Lo so chi siete, non serve che si presenti! Arriviamo direttamente al punto, per quale motivo ha pensato che fosse una buona idea contattare proprio me?! Sapete di essere ricercati di omicidio?!" <br />
<br />
Lo sguardo di Bueller gli apparve ancora piÃ¹ teso di prima e Dogak faticÃ² a nascondere il ghigno malefico che rischiava di spuntargli sul volto. Quel ragazzino poteva anche indossare un'uniforme da militare alieno ma restava un ragazzino che si sarebbe volentieri nascosto dietro alle sottane di sua madre.<br />
<br />
"Ma quanti anni hai?!" <br />
<br />
La domanda di Fumel sembrÃ² indispettire per un attimo l'alieno ma prima che potesse rispondere Dogak riprese la parola "Non ha importanza quanti anni ha, se sarÃ  ritenuto responsabile lui e tutti i suoi amici verranno decapitati!" <br />
<br />
=^=Decapitati?!=^= Bueller deglutÃ¬ osservando ad occhi spalancati Dogak =^=Ma noi non abbiamo fatto niente! O meglio.. non sappiamo cosa abbiamo fatto, non ricordiamo nulla! Noi.. noi non sappiamo cosa fare!=^= <br />
<br />
"Questo non Ã¨ un mio problema, ragazzo!" Dogak fissÃ² con espressione indifferente Ferris prima di proseguire "Non so per quale motivo abbia deciso di chiamarmi. Se era alla ricerca di un consiglio, si consegni alle autoritÃ  assieme al resto della squadra. Altro non posso fare per lei, sono fuori dalla politica da vari anni ormai" <br />
<br />
=^=Non ci fidiamo del Primo ministro!=^= rispose con un accenno di nervosismo Bueller =^=Per questo ho chiamato lei! Molta gente pensa che se ci fosse stato lei ancora al governo di questo pianeta tutto ciÃ² non sarebbe successo, dicono che fosse un uomo migliore dell'attuale primo ministro!=^= <br />
<br />
Dogak sghignazzÃ² divertito; anche lui era convinto che l'attuale Primo Ministro non fosse neppure degno di baciare la suola delle sue scarpe, ma sapere che anche la popolazione la pensasse allo stesso modo lo fece avvampare di orgoglio.<br />
<br />
=^=Abbiamo bisogno di parlare con una persona giusta e lei Ã¨ l'unico che possiamo contattare. Siamo innocenti, ne sono certo! Siamo membri della Flotta Stellare, nessuno di noi avrebbe mai ucciso qualcuno solo per il gusto di farlo e poi.. perchÃ© non ricordiamo nulla?!=^= <br />
<br />
Lo sguardo angosciato di Ferris andÃ² solo a confermare le parole del giovane, quel marmocchio non aveva la piÃ¹ pallida idea di cosa fare. Fu piuttosto divertente constatare come un'organizzazione come la grande e potente Flotta Stellare forse composta da pivellini ancora sporchi di latte.<br />
<br />
"Bene, avete la mia attenzione"<br />
<br />
=^=Grazie! Queste sono le coordinate di un luogo abbastanza isolato.. lÃ¬ troverete le indicazioni per raggiungerci=^= <br />
<br />
"Starai scherzando?! Ragazzo, non intendo scorrazzare per tutta la dannata cittÃ  prima di trovarvi. Siete voi che avete bisogno di me, non il contrario!"<br />
<br />
=^=Ed io non posso rischiare di vedermi arrivare qui la polizia prima di aver parlato con lei! Sto mettendo a rischio la mia vita e quella degli altri, devo andare sul sicuro=^=<br />
<br />
"Va bene, cercherÃ² di venirvi incontro ma la avverto, la mia pazienza non Ã¨ infinita!"<br />
<br />
=^=SÃ¬ signore=^= <br />
<br />
La comunicazione si chiuse improvvisamente e solo ora Dogak si permise di ridere per la strana situazione in cui si Ã¨ improvvisamente ritrovato "Chiedere aiuto proprio alla persona che detiene le prove che potrebbero assolverli!" <br />
<br />
Fumel, che era rimasto in disparte, si avvicinÃ² al suo capo osservandolo in volto "Vuoi davvero presentarti a quell'appuntamento?" <br />
<br />
"Ovviamente sÃ¬, essere colui che ha risolto la caccia ai federali Ã¨ proprio quella spinta che mi permetterÃ  di tornare alla carica di Primo Ministro!" <br />
<br />
"Capisco, ma dobbiamo organizzarci al meglio" Fumel si sistemÃ² su una sedia mentre rifletteva a voce alta "Quel marmocchio spaventato Ã¨ pur sempre riuscito ad uccidere piÃ¹ criminali e ad impedire il rapimento del figlio dell'ambasciatore" <br />
<br />
"Ovviamente, ma quel marmocchio ha detto solo di non voler vedere la polizia.. non ha mai escluso che io portassi con me le mie guardie del corpo!" Dogak ridacchiÃ² nuovamente "Sapevo che fossero giovani ma non li pensavo cosÃ¬ idioti! Come abbiano fatto quegli incompetenti a farsi fregare da questa manica di marmocchi non lo capirÃ² mai!" <br />
<br />
"Quindi cosa facciamo, partiamo?!" Thorn non vedeva l'ora di trovarsi di fronte i federali <br />
<br />
"SÃ¬, raduna i nostri uomini, voglio essere fuori di qui al massimo entro dieci minuti!" <br />
<br />
"E per quanto riguarda Nuzil?" Fumel guardÃ² il suo capo "Le dico che le fisserÃ² un'altra serata con lei fra qualche settimana?" <br />
<br />
"No, non ce n'Ã¨ bisogno.. sono convinto che risolveremo questa situazione molto rapidamente".<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Notrutun - quartiere di Emenerth<br />
Villa dell'ex primo ministro Dogak<br />
06 agosto 2401 - ore 23:02</b><br /><br />
Tutto nel piano di Rest stava andando nei migliori dei modi: i costanti intrallazzi dell'ex primo ministro con donne di "facili costumi" non erano passati inosservati su Nutrutum e sarebbe stato facile approfittare della cosa per infiltrare qualcuno nella villa, bastava solo intercettarla prima che entrasse. La scelta di Rest fu quella di sistemare a poca distanza dall'entrata Doohan e Tucci che, grazie ai travestimenti, sarebbero apparsi gente del posto, e poi aspettare, tenendo controllata la villa per non incappare nelle vere guardie di Dogak.<br />
<br />
Come volevasi dimostrare anche questa sera l'ex primo ministro non aveva intenzione di "dormire" da solo. La coppia di federali notÃ² subito quella giovane notruturiana che camminava sul marciapiede dirigendosi con passo spedito verso i cancelli della villa di Dogak. Dal suo aspetto era piuttosto giovane, con lunghe ciglia ed un seno fin troppo prosperoso per essere il dono di madre natura. Arrivata ai pressi dell'entrata si fermÃ² a guardare i due federali che sembravano schierati a difesa dell'abitazione. <br />
<br />
"Sono attesa dall'ex Primo Ministro, fatemi passare!" <br />
<br />
"Nome?" la voce di Doohan era del tutto inespressiva, anche se manteneva lo sguardo in basso senza guardarla negli occhi<br />
<br />
La giovane rispose prontamente "Nuzil"<br />
<br />
Doohan riprese il suo discorso, sapeva di doverla mandare via il prima possibile "SÃ¬, eravate attesa per stasera ma purtroppo mi rincresce informarla che il signore ha ricevuto una chiamata urgente e ha lasciato la villa. Sono certo che sarÃ  lieto di fissarle un nuovo appuntamento in futuro"<br />
<br />
La giovane spalancÃ² gli occhi quasi inorridendo alle parole del capo ingegnere sotto copertura "State scherzando?! E ora io dovrei andarmene cosÃ¬?! Non Ã¨ questo il modo di comportarsi" <br />
<br />
La donna non aspettÃ² risposte e, inviperita fino all'inverosimile, si voltÃ² andandosene picchiettando con furia i tacchi sul suolo. <br />
<br />
Solo quando fu fuori dalla vista di tutti gli altri della squadra federale tornarono a palesarsi "Bella la trovata di farsi passare per una squillo Rest, in questo modo qualcuno potrÃ  entrare dalla porta principale e attirare l'attenzione.. ma non ho capito perchÃ© debba farlo io!" rispose Melanne fissando Rest.<br />
<br />
"Le donne presenti in questa squadra sono due, non posso coordinare il gruppo se fungo da diversivo" intervenne Xyr rispondendo rapidamente<br />
<br />
"Inoltre lei ha sempre con sÃ© un hypospray, sono certo che non avrÃ  problema a liberarsi di eventuali accompagnatori e raggiungerci quanto prima" Rest rispose un po' rigidamente "In caso contrario non dovrÃ  far altro che chiamarci" <br />
<br />
"Non avremo molto tempo per cercare quello di cui abbiamo bisogno" Tucci sembrava pensieroso "Siamo sicuri che saremo in grado di trovare le nostre prove e andarcene?" <br />
<br />
"No, un uomo come l'ex primo ministro ha probabilmente informazioni raccolte in decine e decine d'anni di osservazione e studio dei principali esponenti sociali del pianeta. Sarebbe impossibile pensare di analizzare tutti i suoi file e trovare i nostri" rispose rapidamente Rest<br />
<br />
"E quindi cosa facciamo?"<br />
<br />
Xyr spostÃ² con noncuranza lo sguardo su Tucci "Ci porteremo via tutto.. alle ricerche certosine ci concentreremo una volta tornati sulla Hope" <br />
<br />
"Va bene, allora iniziamo.. vi do cinque minuti per raggiungere il lato est della recinzione, poi suonerÃ² il campanello per farmi aprire!" Melanne sembrÃ² entrare molto rapidamente nel suo ruolo ed il resto della squadra si allontanÃ² da lei. <br />
<br />
Non passarono piÃ¹ di un minuto che la dottoressa si ritrovÃ² di fronte due uomini che la fissavano aspettando una spiegazione per la sua presenza in quel posto. <br />
<br />
Melanne cercÃ² di imitare meglio che poteva la voce di quella ragazzina "Sono attesa dall'ex Primo Ministro, fatemi passare!"<br />
<br />
"E cosa facevi fuori dal cancello senza suonare?!" chiese una delle due guardie "Non hai nulla con te?!" <br />
<br />
Melanne avrebbe voluto dare un po' piÃ¹ di tempo ai colleghi per spostarsi dall'entrata prima di attirare l'attenzione su di sÃ¨ ma soprattutto non aveva pensato al fatto di non avere una borsetta con sÃ©. Quale donna uscirebbe senza portare con sÃ© nulla? La domanda di quella guardia era piuttosto ovvia, ma evidentemente Rest non ci aveva pensato. I vulcaniani non sembrano essere particolarmente ferrati in moda femminile! Melanne si ritrovÃ² costretta a giocarsi il tutto per tutto in modo da eliminare ogni possibile dubbio e decise di improvvisare. <br />
<br />
PensÃ² per un attimo a quella nutrutuniana che se ne era appena andata e, imitando il suo modo di agire, gonfiÃ² il petto e si preparÃ² ad attaccare a male parole le due guardie "Oh, sentite! La serata Ã¨ giÃ  stata davvero orribile e non intendo farmi offendere anche da voi! Mi hanno rubato la borsetta, ho perso tutte le mie cose e voi avete pure il coraggio di chiedermi perchÃ© non mi sono sbrigata a suonare?! Avevo bisogno di un minuto per riprendermi!"<br />
<br />
Le due guardie restarono per un attimo sbigottite e Melanne capÃ¬ che doveva rincarare la dose "Allora?! Intendete aprirmi o no?! Anzi, sapete che vi dico? Io sarete voi a dover spiegare al vostro capo che questa sera se ne starÃ  da solo!" la dottoressa si girÃ² ancheggiando ad ogni passo.<br />
<br />
"Aspetti!" la prima guardia tornÃ² a parlare "Le apro.. non sia cosÃ¬ permalosa!" <br />
<br />
"Siete fortunati che sia attesa dal vostro capo o credetemi, me ne sarei giÃ  andata!" <br />
<br />
Le due guardie aprirono il cancello e scortarono Melanne all'interno della stanza, attraversando una serie di corridoi vuoti per raggiungere la stanza padronale.<br />
<br />
"Ma non c'Ã¨ nessuno in questa villa?" <br />
<br />
"Sono tutti fuori per una commissione, torneranno molto presto" <br />
<br />
Melanne scoccÃ² uno sguardo infastidito alle guardie "E il vostro capo dov'Ã¨? Mi aspetta in camera?" <br />
<br />
"No, Ã¨ andato a fare personalmente quella commissione ma tornerÃ  qui entro poco tempo" <br />
<br />
"Mm.. va bene" Melanne entrÃ² nella camera da letto osservandosi attorno "Nel mentre attendo mi darÃ² una rinfrescata. Dove posso trovare il bagno?"<br />
<br />
La seconda guardia, che finora era rimasta un po' indietro, fece un paio di passi avanti indicando la porta a destra dell'armadio "Se vuoi posso darti una mano.. sono molto bravo in certe cose.." <br />
<br />
Melanne sorrise in maniera provocatoria iniziando ad ancheggiare mentre avanzava verso il bagno "Ma certo.. adoro quando un giovane aitante Ã¨ pronto ad aiutare una giovane ed indifesa fanciulla come me.." <br />
<br />
Sul volto della guardia apparve un sorriso ebete mentre scortava con gioia la donna nel bagno mentre il collega sembrava maledirsi mentalmente di non essere stato lui ad avanzare quella proposta. Melanne non poteva sperare in qualcosa di meglio: le due guardie si erano divisi rendendole molto piÃ¹ semplice la sua contromossa.<br />
<br />
Arrivati nell'ampio bagno, non appena la guardia chiuse la porta alle sue spalle, Melanne gli buttÃ² rapidamente le braccia al collo sorridendogli con fare ammiccante. La guardia era cosÃ¬ eccitata, pregustando il seguito, da non accorgersi che la dottoressa nella mano destra nascondeva un piccolo hypospray caricato ad axonon. Ci vollero pochi istanti e la guardia finÃ¬ direttamente disteso a terra privo di sensi. <br />
<br />
<i>*Fuori uno*</i><br />
<br />
La dottoressa riflettÃ© solo per un momento poi lanciÃ² un urlo fingendosi spaventata a morte. L'altra guardia entrÃ² di corsa trovandosi il collega svenuto per terra e fissÃ² la donna senza capire che cosa stia succedendo.<br />
<br />
"Dammi una mano, dobbiamo portarlo via di qui!" <br />
<br />
"Ma mi spieghi che cavolo Ã¨ successo?!" <br />
<br />
"Beh, stavamo baciandoci, gli avevo promesso un certo lavoretto e lui.. non lo so.. credo si sia eccitato cosÃ¬ tanto che Ã¨ svenuto!" Melanne fece una smorfia infastidita "E dire che a vederlo sembrava cosÃ¬ aitante e invece era solo parole! Avrei dovuto scegliere subito te anzichÃ© questo smidollato!" <br />
<br />
La guardia gonfiÃ² il petto orgoglioso per poi fissare il collega "E perchÃ© dovremmo portarlo fuori di qui? Possiamo lasciarlo a dormire nel bagno e noi potremmo trastullarci sul letto!" <br />
<br />
Melanne sbuffÃ² con disgusto prima di fissare la guardia "E come lo spiegherete al vostro capo di esservi divertiti con me?! Nel suo bagno e sul suo letto per giunta! Se vi va bene si limiterÃ  a licenziarvi, ma davvero pensate di esser cosÃ¬ tanto fortunati?!"<br />
<br />
"No no.. hai ragione, e allora cosa facciamo?" <br />
<br />
"Tu prendigli le gambe e trascinalo, io ti apro le porte! Portiamolo da qualche parte e nascondiamolo fino a che non si risveglia!" <br />
<br />
La guardia non se lo fece ripetere due volte, abbassandosi a prendere le gambe del collega per trascinarlo via, ma non fece in tempo a fare neppure un passo. In pochi istanti una forte dose di axonon mise anche lui fuori gioco. Melanne osservÃ² con orgoglio i due uomini privi di senso e poi uscÃ¬, iniziando a cercare lentamente l'ufficio di Dogak. Le ci vollero svariati minuti per arrivare nella stanza e quando vi entrÃ² notÃ² che i suoi colleghi avevano quasi terminato. <br />
<br />
Avevano preso tutti i documenti dalla cassaforte e Doohan aveva smontato i sistemi di archiviazione dati dal terminale di quello che sembrava una sorta di computer.<br />
<br />
"Certo che non scherzavate proprio.. ci portiamo via tutto?"<br />
<br />
"Si dottoressa.. ci portiamo via tutto!" rispose convinta Xyr<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Notrutun - quartiere di Tizuatania<br />
Porto di Tizuatania - Magazzino 6<br />
07 agosto 2401 - ore 00:26</b><br /><br />
Quella sorta di caccia al tesoro si stava protraendo fin troppo per i gusti di Dogak; detestava essere costretto a spostarsi fra case abbandonate e magazzini luridi eppure continuÃ² a seguire le briciole di pane lasciate in giro da quel marmocchio. Erano anni che si domandava in quale modo avrebbe potuto convincere l'opinione pubblica di poter assumere di nuovo l'incarico di Primo Ministro ed ora quello smidollato federale gli aveva offerto la soluzione su di un piatto d'argento.<br />
<br />
"Quanto ancora continueremo a girare per la cittÃ ?" <br />
<br />
Fumel era piuttosto furente, non accettava un simile trattamento da un ragazzetto come quel Bueller. In veritÃ  la maggior parte della sua scorta stava dando segni di insofferenza. <br />
<br />
"Facciamo cosÃ¬.. questo Ã¨ l'ultimo posto. Se ci sono bene, altrimenti ce ne torniamo a casa" Dogak guardÃ² Fumel che annuÃ¬ al suo capo "Voglio un lavoro da professionisti. Io entrerÃ² da solo, voi trovate le entrate secondarie e preparatevi a circondare quella manica di mocciosi" <br />
<br />
"Ricordatevi che quei mocciosi sono comunque armati e pericolosi.." Fumel guardÃ² i suoi uomini "Quindi occhi aperti e ricordate che la vita del signor Dogak Ã¨ la nostra prioritÃ !" <br />
<br />
Gli uomini annuirono sotto lo sguardo di un Dogak particolarmente compiaciuto. Amava sentirsi ricordare che la sua vita avesse un valore maggiore rispetto a quella di chiunque altro. Era una cosa che sapeva bene ma era soddisfacente sapere che anche gli altri ne fossero convinti.<br />
<br />
"Bene, muoviamoci.." Dogak uscÃ¬ dalla sua vettura a levitazione magnetica per poi entrare con sicurezza nel magazzino. CamminÃ² per pochi minuti sino a che non lo vide: il marmocchio che giocava a fare il capitano era proprio di fronte a lui. <br />
<br />
"Il famigerato Ferris Bueller presumo.." <br />
<br />
Dogak fece qualche altro passo verso il terrestre ma appena lo fece notÃ² che qualcosa era cambiato. Il suo sguardo non appariva piÃ¹ quello di un ragazzino spaventato anche dalla sua stessa ombra. Aveva di fronte a sÃ© una persona giovane ma del tutto padrona di sÃ© stesso e questo iniziÃ² a preoccuparlo.<br />
<br />
"Il famoso ex primo ministro Dogak, sono lieto che sia venuto sino a qui" <br />
<br />
"Posso sapere il motivo di tutta questa inutile perdita di tempo?! Mi avete fatto girare per la cittÃ  per piÃ¹ di mezz'ora!" <br />
<br />
"Volevo capire un paio di cose. In primis volevo scoprire se vi foste affidati alla polizia ma a questo punto lo escludo; un po' mi dispiace, cosÃ¬ mi ritrovo costretto a dar ragione a quel vulcaniano fastidioso"<br />
<br />
Dogak fece una smorfia infastidita "E che altro?" <br />
<br />
Bueller finse di non capire "In che senso?" <br />
<br />
"Avete detto che volevate capire due cose e la prima era se mi fossi rivolto alla polizia. Qual Ã¨ la seconda?" <br />
<br />
Ferris sorrise in maniera sorniona "Volevo capire il modus operandi delle sue guardie del corpo.. ma, arrivati a questo punto, la cosa non Ã¨ piÃ¹ un problema" <br />
<br />
L'ex primo ministro sentÃ¬ un brivido corrergli lungo la schiena "Che vorrebbe insinuare?!" <br />
<br />
"Stanno tutti dormendo..." Basta apparve poco dietro all'ex primo ministro facendolo sussultare "Li abbiamo storditi tutti" <br />
<br />
Dogak fece un passo avanti osservando Basta con rabbia "Pensate davvero che rapirmi migliorerÃ  la vostra situazione?!" <br />
<br />
"No, non lo penso affatto" Bueller intervenne riguadagnando l'attenzione di Dogak "Ed infatti non intendo trattenerla, ma nonostante tutto voglio approfittarne per sapere una cosa. PerchÃ©?" <br />
<br />
"PerchÃ©?" <br />
<br />
"GiÃ .. cosa pensava di ottenere con tutta questa farsa? Le accuse a nostro nome sono fasulle, a questo punto si saprÃ  giÃ  che eravamo stati drogati.. del resto un paio dei miei uomini sono ancora nelle vostre celle, per quanto ne so" Bueller si battÃ© con il dito il mento un paio di volte fingendo di pensare "La Flotta non farebbe mai nulla per liberare un proprio uomo che si Ã¨ macchiato di un delitto su un pianeta non  federale, si rispetta a pieno la legislazione degli altri popoli.. e del resto questo non avrebbe fermato il processo di integrazione di Notrutun" <br />
<br />
Dogak rimase in silenzio quindi Bueller riprese a parlare "Credo che la mia testa non servisse solo per allontanare da qui la Federazione, ma per qualche gioco di potere a livello politico.. mi sbaglio?" <br />
<br />
"Non vi dirÃ² nulla!" sputÃ² Dogak furente. Quel moccioso stava parlando troppo e lui di certo non avrebbe mai svelato le sue carte e quelle di chiunque altro vi fosse stato piÃ¹ o meno direttamente coinvolto.<br />
<br />
"Non importa, lo capirÃ² da solo. Le auguro sogni d'oro ex primo ministro" <br />
<br />
Dogak tentÃ² di rispondere a Bueller ma prima di riuscirvi si ritrovÃ² messo fuori gioco. <br />
<br />
Bueller sfiorÃ² il comunicatore ricevuto da Rest per mettersi in contatto con Xyr "Squadra due, risalite sulla nave. Il vostro teletrasporto non potrÃ  piÃ¹ essere segnalato a Dogak, sta facendo un bel sonnellino"<br />
<br />
=^= Ricevuto =^= <br />
<br />
Bueller, soddisfatto, uscÃ¬ con gli altri dal magazzino per prendere una boccata d'aria. Non era uno stupido ed era convinto che molte cose in quella faccenda non gli tornassero ma in fondo non era importate. La sua prioritÃ  era riportare tutti a bordo della nave, possibilmente senza un'accusa di omicidio sul groppone. <br />
<br />
Fece un paio di passi voltandosi verso i suoi uomini quando avvertÃ¬ la sensazione di metallo premuto sulla sua nuca. La squadra federale si voltÃ² rapidamente ma quel maledetto nutruturiano stava usando Bueller come scudo.<br />
<br />
"Sono il tenente Lorts, abbassate le armi o lui muore!" <br />
<br />
La squadra temporeggiÃ² solo un paio di istanti poi iniziÃ² lentamente ad abbassare le armi ma non fecero in tempo che il rumore di teletrasporti li avvolse. Improvvisamente Lorts mollÃ² la presa e quando Bueller si voltÃ² notÃ² che il suo aggressore era improvvisamente sotto tiro da un individuo della sua stessa razza.<br />
<br />
"Lorts, sei in arresto bastardo!" <br />
<br />
"Deved? Ma che diavolo dici?! Lasciami andare, sono loro i ricercati!" <br />
<br />
"Non penso proprio, ho scoperto le falsificazioni alle prove e l'unica persona che le ha toccate prima di me sei stato tu. Non offendere la mia intelligenza cercando di discolparti!" <br />
<br />
Lorts abbassÃ² il capo e fu allora che Bueller si guardÃ² un po' attorno. Assieme a Deve erano discesi anche Paulo, Luna e altri cinque uomini della sicurezza. <br />
<br />
"Paulo, ordina alla nave di teletrasportarci nei pressi del punto in cui rilevano il comunicatore del tenente Tucci.. andiamo a riprenderci la terza squadra" <br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Notrutun - quartiere di Tizuatania<br />
Luogo imprecisato<br />
07 agosto 2401 - ore 00:58</b><br /><br />
Il silenzio in quell'area del paese sembrava quasi spettrale. La casa abbandonata che era stata scelta dalla squadra di Caytlin faceva quasi paura: tetra e completamente abbandonata alle intemperie, sembrava ad un passo dal poter crollare sotto il suo stesso peso.<br />
<br />
Bueller camminÃ² il piÃ¹ silenziosamente possibile dirigendosi verso la stanza centrale, l'unica dalla quale sembrava intravvedersi un po' di luce. Dentro di sÃ© sentiva un po' il peso di cosa avrebbe potuto trovare: aveva fiducia in Caytlin, sapeva che era un ufficiale da non sottovalutare ma Rest sembrava ritenerla letteralmente invincibile. Era stato quel dannato vulcaniano a insistere nel lasciare che del giovane figlio dell'ambasciatore se ne occupasse lei ed un membro della sicurezza; Bueller avrebbe voluto dargli piÃ¹ scorta ma per Rest era piÃ¹ che sufficiente. <br />
<br />
<i>*Se hanno anche solo torto un capello a Caytlin, giuro che Rest lo appendo per le orecchie!*</i><br />
<br />
"Oh, vi siete decisi ad arrivare, mi stavo annoiando!" <br />
<br />
La voce della consigliera fece voltare di scatto Ferris che ne fissÃ² lo sguardo orgoglioso e battagliero, mentre una luce divertita si accendeva nei suoi occhi "Buonasera capitano, la stavamo tutti aspettando!" <br />
<br />
"Tutti?" Ferris osservÃ² stranito la consigliera<br />
<br />
"Alan, Billings, la sottoscritta e i sette uomini che erano stati mandati qui!"<br />
<br />
Bueller buttÃ² un occhio dentro la stanza trovando Alan, del tutto incolume, seduto vicino a Billings ed un mucchio di persone stordite, che erano state buttate una sopra l'altra e legati peggio di salami. Ferris lanciÃ² un'occhiata all'addetto della sicurezza che, facendo spallucce, si limitÃ² a indicare Caytlin.<br />
<br />
"Caytlin?!"<br />
<br />
"Ah, si.. solo fortuna capitano!" <br />
<br />
"SÃ¬, e io sono un lillipuziano sotto copertura.. torniamo tutti sulla nave prima che ci sia piÃ¹ gente su questo pianeta che sulla Hope!" <br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - in posizione geostazionaria attorno Nutrutum<br />
Sala tattica<br />
10 agosto 2401 - ore 08:00</b><br /><br />
Erano passati alcuni giorni da quando tutti gli ufficiali della Hope avevano lasciato il suolo del pianeta. Tutti i sistemi informativi dei pianeti non facevano altro che parlare del misterioso gruppetto di notruturiani che avevano compiuto il furto nella casa dell'ex primo ministro Dogak per poi consegnare le informazioni rubate alle reti telegiornalistiche del pianeta. <br />
<br />
Non solo le prove dell'innocenza dei federali erano oramai di dominio pubblico, ma anche l'intima connessione mafia-politica non era piÃ¹ un segreto per nessuno. Le ripercussioni sul pianeta furono incommensurabili, ma del resto con l'apertura di quel vaso di Pandora non ci si poteva aspettare nulla di diverso. Restava da decidere il da farsi: continuare il processo di integrazione di un pianeta privo di guerre ma con un governo cosÃ¬  palesemente corrotto o andarsene sperando che fra qualche decina d'anni le cose migliorino? <br />
<br />
=^=La mia posizione non cambia. Ho analizzato le informazioni pervenute e ritengo sarebbe altamente illogico procedere con i negoziati=^= <br />
<br />
Retok appariva sempre lo stesso sul monitor della sala, freddo e autoritario. Non aveva piÃ¹ contattato il figlio dal loro ultimo incontro e Bueller si ritrovÃ² a sentirsi sollevato nel sapere che quella fosse una riunione a porte chiuse in cui a partecipare sarebbero stati solo lui, l'ambasciatore e Strauss. Il suo ufficiale tattico non lo avrebbe mai fatto vedere apertamente ma Ferris sapeva che la frattura con la sua famiglia fosse una ferita ancora fresca.<br />
<br />
"Ma in questo modo la daremo vinta ai criminali che vivono su quel pianeta!" l'ambasciatore Garner non voleva mollare, del resto aveva lavorato molto a quel primo contatto e sperava che la sua riuscita rappresentasse il trampolino di lancio per la sua carriera "Se anche un gruppetto di criminali non ci vuole sul pianeta non Ã¨ un problema nostro!" <br />
<br />
=^=Errore. Non si tratta di un piccolo gruppo di criminali, ma di un substrato della popolazione ben piÃ¹ vasto=^= Retok era rigido sulle sue posizioni =^=Evidentemente lei non ha verificato tutte le informazioni emerse dal furto in casa del signor Dogak, perchÃ© altrimenti converrebbe con me. Su Nutrutum la politica e la criminalitÃ  sono cosÃ¬ intimamente connesse che risulta possibile parlare dell'una senza considerare l'altra=^= <br />
<br />
"Non per interrompere il vostro interessante dialogo.." Bueller intervenne, del resto ascoltare due pomposi ambasciatori per due ore e mezza era il massimo che la sua pazienza gli permettesse di tollerare "Vorrei sapere cosa dobbiamo fare" <br />
<br />
=^=Sono qui proprio per questo motivo, tenente Bueller=^= Retok guardÃ² in faccia i tre uomini dallo schermo visore della sala tattica =^=La Federazione Unita dei Pianeti ha deciso di avvalorare la mia posizione. L'annessione del pianeta Nutrutum Ã¨ rimandata a data da destinarsi, potete riportare l'ambasciatore sulla Terra=^= <br />
<br />
Gardner, furioso come non mai, scattÃ² in piedi e lasciÃ² la stanza senza aggiungere altro, guadagnandosi uno sguardo di sufficienza da parte di Retok =^=Non comprenderÃ² mai il piacere che la vostra razza prova nello sguazzare in un mare di emozioni=^= il vulcaniano tornÃ² a guardare Bueller e Strauss con la stessa espressione inespressiva ma era palese che non avesse alcun piacere di continuare quella comunicazione =^=Non vi trattengo oltre..=^= <br />
<br />
"Suo figlio sta bene.." la frecciatina di Strauss non sortÃ¬ apparentemente alcun effetto su Retok.<br />
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=^=Ne sono consapevole, sono il suo parente piÃ¹ prossimo e sarei stato informato dal Comando di Flotta nel caso in cui fosse morto. Non vedo la necessitÃ  di comunicare un'informazione cosÃ¬ futile quanto non richiesta=^= <br />
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"Si trova su questa nave, casomai volesse salutarlo" <br />
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=^=Non mi aspetto che possiate capire le dinamiche familiari vulcaniane, quindi mi limiterÃ² a dirvi che non sento la necessitÃ  di vedere il vostro ufficiale tattico capo. Lunga vita e prosperitÃ =^= <br />
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La comunicazione si chiuse di botto lasciando per un attimo Bueller e Strauss in silenzio. <br />
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"Doveva proprio farlo?" Bueller si voltÃ² verso Strauss "Per caritÃ , non che me ne lamenti ma non credo che quel vecchio pomposo dalle orecchie a punta sia stato felice di sentir parlare del figlio" <br />
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"Lo so, per quello l'ho fatto! Rest Ã¨ comunque suo figlio, prima o poi dovrÃ  fare un passo verso di lui!" Strauss si alzÃ² stiracchiandosi un po' prima di dirigersi verso l'uscita "Ah, dica a Xyr di predisporre un calendario per le prossime licenze, secondo l'ammiraglio l'equipaggio ha bisogno di riposare.. e vale anche per Rest! ScenderÃ  da questa nave volente o nolente, chiaro?" <br />
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"Benissimo! Non vedevo l'ora di una bella vacanza e.." <br />
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"No, tu la tua licenza te la sei giÃ  goduta qui su Nutrutum assieme alla consigliera Caytlin, il capo della sicurezza Lon Basta, il capo ops Paulo Rodriguez, il timoniere Catalunya Jones ed ai tenenti Billings, Wenneck e Price"<br />
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Ferris spalancÃ² gli occhi restando imbambolato per qualche istante "Sta scherzando? Le pare che ci siamo divertiti a farci drogare e correr dietro come a dei criminali?!" <br />
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"Ordini dell'ammiraglio Lennox, dice che in questo modo apprenderete che non Ã¨ saggio scendere su un pianeta a divertirti fino a quando non lo si conosce a fondo!" <br />
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Bueller cercÃ² di studiare il volto di Strauss ma non riuscÃ¬ a capire se lo stesse prendendo in giro o meno "Ãˆ uno scherzo?!" <br />
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"Forse sÃ¬, forse no.. lo scoprirÃ  a tempo debito. Buona giornata, capitano Bueller!"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Rest figlio di Retok</author>
            <pubDate>Tue, 12 Apr 2022 08:00:00 +0200</pubDate>
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