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        <title>USS HOPE - Missione 05</title>
        <description>I diari di bordo della USS HOPE</description>
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            <title>USS HOPE</title>
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            <description>Feed provided by Starfleet Italy.</description>
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        <item>
            <title>05-00 Come api sul miele</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Caytlin <br /><br /><JUSTIFY><br />
<br /><b>SOL III<br />
San Francisco<br />
Quartier generale della Flotta Stellare<br />
Ufficio Ammiraglio Lennox<br />
7 marzo 2395, ore 21:36</b><br /><br />
 <br />
"Suvvia Evelin, non esagerare!"<br />
La frase uscÃ¬ quasi involontariamente dalla bocca del Contrammiraglio Crom, ma prima che potesse rettificare le sue innocenti intenzioni, fu incenerito dallo sguardo della sua omologa.<br />
Gli occhi neri della Lennox trafissero il volto del Denobulano che si ritrovÃ² a deglutire, cercando le parole giuste.<br />
"Da quando abbiamo varato il progetto Hope, mi pare che.."<br />
"Che hanno combinato un casino dietro l'altro!"<br />
"SÃ¬ ok, puÃ² anche essere, ma se ne sono sempre tirati fuori da soli o quasi.. Strauss non Ã¨ dovuto intervenire piÃ¹ del dovuto"<br />
"Bah.. io so solo che sto diventando pazza! Sono sommersa da rapporti di chiunque entri in contatto con la nave dei cadetti: chi a chiedere istruzioni, chi a domandare se sono veri, chi a fare ipotesi sulle reali intenzioni di noi dell'Ammiragliato"<br />
"Per non parlare di quelli dell'Andoriana.."<br />
Nuovamente a Crom era sfuggita una parola di troppo.<br />
Evelin lo guardÃ² come un toro infuriato avrebbe fissato un drappo rosso sventolato davanti agli occhi.<br />
"Me l'avete messa voi quella lÃ¬, cosÃ¬ come quel fuori di testa di Bueller al comando della Hope!"<br />
"SÃ¬ conosco le tue perplessitÃ  riguardo a tutto il progetto e ai suoi membri, eppure con tutte le loro tare e difetti, sono quanto di meglio avessimo in Accademia.."<br />
"Oh non prendermi per stupida, nessuno dei due si occupa direttamente dell'addestramento delle nuove leve, ma ho anche io i miei contatti fra gli ammiragli istruttori e ti posso garantire che c'erano scelte decisamente piÃ¹ appropriate.. ma questo lo sai giÃ ! Avete scelto appositamente personale con un certo potenziale, ma difficilmente gestibile per questo progetto assurdo"<br />
"Hai ragione.. Ã¨ sempre successo che i migliori graduati dell'Accademia ricevano quasi subito le loro assegnazioni, questo lo sai meglio di me.. i peggiori saranno invece mandati in qualche posto sperduto a svolgere qualche mansione noiosa e ripetitiva e presto dimenticati fino a quando non si ritireranno dalla Flotta! Col progetto Hope abbiamo voluto cercare di dare un'opportunitÃ  preziosa a dei giovani con enorme potenziale, ma anche con delle.. anomalie in grado di impedire loro di intraprendere una reale carriera all'interno delle nostre navi"<br />
"Anomalie? Curioso modo di esprimerti.. Crom tu le chiami anomalie? Bueller non sa cosa sia il regolamento, o forse lo sa troppo bene per evitare di attenervisi e l'avete messo a comandare."<br />
"Preferivi Xyr?"<br />
"Se Ã¨ una battuta, ti comunico che sono troppo nervosa sia per comprenderla, sia per usare i miei poteri telepatici e scoprirlo da sola.. ed in ogni caso non fai ridere! Xyr si nutre di qualsivoglia tipologia di norma, regolamento, legge, direttiva. Un buon capitano le deve conoscere, ma deve sapere discernere ed avere un certo grado di empatia per capire quando applicarle alla lettera e quando interpretarle.. e l'Andoriana non ne Ã¨ in grado!"<br />
"Per quello l'abbiamo messa accanto a Bueller, si compensano a vicenda!"<br />
"Certo molto spiritoso! Ho dozzine e dozzine di rapporti da parte del Primo Ufficiale della Hope e sono solo su Bueller.. arrivo tranquillamente a qualche centinaio, ma che dico ormai Ã¨ arrivata a quasi un migliaio relativamente all'intero equipaggio.. a cui si sommano i rapporti di Strauss che come ben sai ha idee quanto meno originali su molti aspetti della nostra vita nella Flotta.. per non parlare dei report medici e del consigliere di bordo"<br />
"C'Ã¨ qualche problema da quel punto di vista? Non ne ero informato"<br />
"No, in effetti, per la Risiana va sempre tutto bene.. quella ragazza o Ã¨ cieca o Ã¨ fin troppo accomodante con tutti. Redige rapporti piÃ¹ che lusinghieri, come se non si accorgesse delle problematiche che vivono ogni giorno su quella nave!"<br />
"Bueller no, Xyr no, Caitlyn no.. evito di chiederti degli altri, ma c'Ã¨ qualcuno a bordo che ti piaccia?"<br />
"Vuoi davvero una risposta? Ero contraria all'inizio e lo sono tutt'ora! Ho analizzato a fondo i loro curriculum se cosÃ¬ si possono chiamare.. e per caritÃ  non ho niente contro nessuno, ma non avrei affidato a nessuno di loro null'altro che il compito di continuare all'Accademia i rispettivi corsi di studio o le specializzazioni. E solo alla fine li avrei mandati a fare gavetta! E sicuramente non tutti assieme come una scolaresca in gita!"<br />
"Hai giÃ  messo per iscritto piÃ¹ di una volta le tue lamentele, Evelin, ma te lo ripeto, ne ho parlato con Kaloethes, in via informale, e mi Ã¨ stato detto che il progetto Hope continua.."<br />
"Ok va bene, ma esoneratemi! PerchÃ© me li devo sorbire io?"<br />
"Proprio perchÃ© sei contraria a tutto questo! PerchÃ© sei dura con loro molto di piÃ¹ di me.. io sono fra i favorevoli a questo progetto lo sai! Non l'ho proposto io, ma l'ho avallato. In passato abbiamo mandato cadetti molto meno talentuosi di quelli della Hope nello spazio e lo sai!"<br />
"Certo, ma era un'emergenza completa! Avevamo perso migliaia di uomini e decine di navi in un'unica battaglia ed avevamo un impellente bisogno di dare un segnale forte di potenza. Abbiamo levato dai cantieri di demolizione qualsiasi nave fosse ancora in grado di volare ed alcune le abbiamo riempite anche di cadetti, ma allora c'erano veterani a guidare quelle unitÃ . Veterani con anni e anni di lotte, di esperienza e di comprovate capacitÃ  in grado di trasmettere serenitÃ  e saperi alle nuove leve, molto piÃ¹ rapidamente che in Accademia! Ma la Hope Ã¨ diversa!!"<br />
"Sulla Hope abbiamo Strauss no?"<br />
"Per quanto io voglia bene a Nicholaus sai perfettamente che Ã¨ stato assegnato alla Hope solo perchÃ© in Ammiragliato in pochi gli avrebbero ancora concesso un vero comando. E che ben pochi Capitani, in servizio, di riserva o in pensione avrebbero mai accettato di fare da baristi su una nave di cadetti"<br />
"In ogni caso, non ha ancora dovuto sollevare Bueller dalle sue funzioni e ricordo perfettamente che alla prima riunione da neo responsabile del progetto, avevi scommesso che sarebbe successo presto.. Ã¨ quasi ora che paghi e ti fai offrire una cena da me assieme a.. quanti erano? Dieci altri Denobulani? O erano venti?"<br />
"Rispetto allo stress della Hope, quella cena sarebbe quasi piacevole a sentirvi parlare tutti assieme in continuazione per quelle tre o quattro ore"<br />
"Suvvia Evelin, qualsiasi guaio abbiano combinato, ne sono usciti quasi indenni!"<br />
"E certo, come no.. ad inizio dicembre avevamo affidato loro una scolaresca Ferengi e se la sono persa in un giro di scommesse.. a fine dicembre dovevano semplicemente studiare una nebulosa e hanno quasi scatenato una guerra coi Romulani, non di un universo, ma di due.. a gennaio dovevano affiancare un'altra nave in una missione diplomatica e guarda caso si sono trovati ad affrontare due muta forma assassini.. a febbraio li abbiamo mandati in licenza premio dopo quasi quattro mesi di disastri e si sono ritrovati coinvolti nel bel mezzo di rapimenti e traffici di sostanze illecite!"<br />
"Ma se la sono cavata, e sicuramente avranno appreso qualcosa no?"<br />
"Tu dici? SÃ¬ probabilmente ora sanno fare squadra, cosa che a dicembre non era certo che accadesse.. ma in ogni unitÃ  che si rispetti, questo prima o poi accade: vuoi per routine o per reali legami che si instaurano conoscendosi"<br />
"Sei troppo dura.. senza di loro avremmo in territorio federale un casinÃ² gestito da Ferengi, un possibile rischio alla sicurezza federale, avremmo dei dignitari assassinati di un pianeta in procinto di unirsi a noi ed una base spaziale usata per un sistema di spaccio coadiuvato da una connivenza con un alto ufficiale della Flotta, responsabile di sezione.."<br />
"Vero, ma in tutto questo non hanno quasi mai ubbidito ad un ordine diretto: fanno di testa loro, si comportano come se tutto girasse attorno a loro e le lamentele piÃ¹ o meno accese di coloro che entrano in contatto con la Hope me le devo sorbire tutte io!"<br />
"E quindi? Cosa pensi di fare? Li mandiamo nel bel mezzo del nulla cosmico?"<br />
La domanda del Denobulano era retorica, ma ben presto Crom si accorse di aver toccato una corda interessante per le intenzioni della Betazoide<br />
"Beh nulla cosmico no.. perÃ² in un bel posto dove non possano combinare alcun tipo di guaio si! Li mando in mezzo al niente.. ci sono alcuni sistemi in cui le civiltÃ  non sono arrivate a curvatura, anzi meglio ancora in quelle che nemmeno sono arrivate ancora ad un sviluppo tecnologico tale da studiare lo spazio! Ed una volta lÃ¬, concentriamo i corsi ed i test relativi alla gestione della nave: la routine quotidiana, le esercitazioni, le operazioni di emergenza, le simulazioni di avaria e via discorrendo.. una serie infinita di cose noiose che li tengano impegnati per un mesetto! Anche perchÃ© vorrei tornare su Betazed per la mia associazione. Ci sono alcune riunioni cui non posso non partecipare di persona.. e mi piacerebbe godermi quei brevi momenti di riposo nel mio pianeta natale, senza essere esasperata dai ragazzacci della Hope"<br />
"Mamma che cattiva.. e dove pensi di mandarli?"<br />
"Domattina sento un paio di cartografi, ma ho una mezza idea: che ne dici del sistema Cheyrou?"<br />
"Cattiva e perfida! LÃ¬ non c'Ã¨ nulla! Se non ricordo male dall'ultimo rapporto ricevuto, Ã¨ un sistema con una stella quasi fredda ed un sole che si sta sovraccaricando di energia elettromagnetica. Da quanto riportato, ci saranno una serie di esplosioni geotermiche che porteranno ad una stabilizzazione del sole nel giro di qualche settimana. Nel frattempo dei due pianeti abitati del sistema probabilmente ci saranno carestie, maremoti ed altri squilibri climatici, cui ovviamente la Hope non potrÃ  partecipare in alcun modo per non violare la Prima Direttiva."<br />
"Esatto, ho letto il report giusto ieri mattina, come te immagino.. nessuna di quelle civiltÃ  ha ancora raggiunto un grado di tecnologia tale per stabilire un Primo Contatto, quindi non ci saranno navi mercantili in zona, nÃ© navi in esplorazione scientifica per almeno altri due mesi, pertanto la Hope non deve far altro che restare in quella piccola parte di spazio e svolgere le sue esercitazioni nel bel mezzo del nulla."<br />
"Come vuoi, Evelin, ma non so.. non la vedo bene! Quei ragazzi attirano guai come api sul miele"<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Caytlin </author>
            <pubDate>Mon, 10 Oct 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-01 Il paradosso della civiltÃ  in bottiglia</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Xyr del Clan Clos<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Ponte 3 - 8 Aprile 2395 - Ore 06:30</b><br /><br />
"Yaaawwwwnnnn..."<br />
<br />
Un sonnacchioso Rodriguez girovagava per il corridoio che conduceva al suo alloggio.<br />
<br />
Il suo turno sarebbe iniziato fra 30 minuti e lui ancora non era tornato al suo alloggio dopo esserne uscito 8 ore fa.<br />
<br />
Il ciclo di scommesse clandestine che stava gestendo era durato piÃ¹ del previsto. Certo, il lato positivo erano i crediti che era riuscito ad accaparrarsi. Quello negativo le occhiaie che lo avrebbero perseguitato durante tutto il prossimo turno.<br />
<br />
Di fronte a lui nel corridoio una pimpante Caytlin lo salutÃ² con un sorriso. La giovane risiana stava sorseggiando da una tazza quello che sembrava essere un liquido caldo. Stava parlando con il cadetto Mellor, della cartografia.<br />
<br />
Paulo ricambiÃ² lento il saluto mentre una porta alla sua destra si aprÃ¬ all'improvviso.<br />
<br />
Una figura ne uscÃ¬ veloce fermandosi a qualche centimetro dal Capo Operazioni.<br />
<br />
"Buongiorno Rodriguez."<br />
<br />
L'andoriana, la cui uniforme sempre perfettamente stirata era l'invidia di buona parte dei cadetti, sovrastava l'addormentato umano ferma sulla porta dell'alloggio.<br />
<br />
"Oh, buongiorno Xyr... cioÃ¨ Signora... volevo dire Guardiamar... cioÃ¨ Comandante."<br />
<br />
Xyr superÃ² lenta Rodriguez e si incamminÃ² nel corridoio. Notando Caytlin le si avvicinÃ² con le mani dietro la schiena.<br />
<br />
"Dal profumo direi tisana kelarita ai fiori di Dac. Ottima scelta."<br />
<br />
Caytlin sorrise raggiante senza dire una parola.<br />
<br />
"Buongiorno anche a lei signor Mellor, ottimo lavoro con quella mappatura del settore due. Mi assicurerÃ² personalmente che il Capitano Bueller sia informato di questo... e che sia presente quando lei e il suo team esporrete nei dettagli i risultati ottenuti."<br />
<br />
Salutando il consigliere con un lieve ed elegante cenno della testa ed un sorriso, Xyr si incamminÃ² verso il turbolift ad una decina di metri da loro per poi entrarci.<br />
<br />
Rodriguez era rimasto immobile inebetito davanti alla porta da cui era uscita Xyr. O un clone dell'andoriana. O qualsiasi cosa si fosse impossessata di lei.<br />
<br />
Caytlin si avvicinÃ² a Paulo. La porta dell'alloggio era rimasta aperta perchÃ¨ il sensore era bloccato dalla presenza di Rodriguez.<br />
<br />
La risiana, sorseggiando la tisana, mise curiosa la testa all'interno.<br />
<br />
La stanza sembrava essere stata colpita da un uragano. I mobili erano capovolti o spostati. I quadri alle pareti erano a terra. I cuscini del piccolo divano erano sparsi per la stanza. Una fievole luce arrivava dalla camera da letto. Il percorso tra la porta e il letto era disseminato di pezzi di un'uniforme. Uno stivale era appeso ad una luce.<br />
<br />
Il materasso era per metÃ  caduto dal letto. Sopra di esso un corpo coperto solo da una parte di lenzuolo russava distrutto.<br />
<br />
Rodriguez guardÃ² Caytlin che, sempre sorseggiando la tisana, lo allontanÃ² lentamente dalla porta permettendole di chiudersi.<br />
<br />
"Consigliere... cosa sta succedendo?"<br />
<br />
I meravigliosi occhi di Caytlin si illuminarono ancora di piÃ¹.<br />
<br />
"Beh, il Comandante Xyr Ã¨ semplicemente... felice."<br />
<br />
Rodriguez si grattÃ² il mento stupito.<br />
<br />
"Siamo bloccati qui da quasi due settimane a fare esecitazioni, test di ogni tipo, corsi di aggiornamento. Stiamo scrivendo procedure per ogni cosa. Ogni membro dell'equipaggio ripete fino allo sfinimento le proprie mansioni. Ci sono report di analisi che la stessa Xyr compila e presenta ad ognuno di noi. Ãˆ una noia mortale anche se la nave funziona al 96% della sua efficienza....."<br />
<br />
"Sono convinta Xyr la pensi in modo diametralmente opposto da lei. Da quando la conosco Ã¨ la prima volta che la vedo sorridere."<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Plancia - 8 Aprile 2395 - Ore 11:40</b><br /><br />
Indaco... Ã¨ in una fase meditativa.<br />
<br />
"Rest, che probabilitÃ  abbiamo che il settimo test sul reindirizzamento del flusso di plasma nei condotti dal 18 al 24 possa dare un esito diverso dai precedenti 6?"<br />
<br />
Bueller fece la domanda stropicciandosi gli occhi con fare stanco e annoiato.<br />
<br />
Una sfumatura di nero... depressione.<br />
<br />
"0,37%"<br />
<br />
"0,37%... sono l'unico ad avere avuto un brivido a questa notizia?"<br />
<br />
Bueller si alzÃ² dalla sua poltrona sofferente.<br />
<br />
"Xyr, cosa abbiamo in agenda per le prossime ore?"<br />
<br />
L'andoriana digitÃ² qualche comando sulla tastiera inserita nel bracciolo.<br />
<br />
"Test di integritÃ  strutturale hangar 2. Procedura di emergenza in caso di riduzione percentuale di ossigeno in sala mensa. Riunione per la riorganizzazione dei team in base ai nuovi turni. Controlli medici sul personale di ingegneria e di sicurezza in base ad una lista giÃ  condivisa dalla Dottoressa Graahm. Esercitazione di volo su navetta. Riemissione standard di sicurezza alimentare su replicatori nei ponti 3, 6, 7. Il signor Doohan chiede di testare la consistenza della matrice dimensionale del nucleo di curvatura per poter riallineare i sistemi hericon del flusso beta. L'energia dei sensori verrÃ  dirottata alla sezione cartografia alle ore 12 di oggi per almeno un paio di ore per le analisi delle emissioni della stella di questo sistema in contemporanea con le procedure di evacuazione di emergenza al teletrasposto 3."<br />
<br />
Viola... sta andando verso una deriva malinconica.<br />
<br />
"Teletrasporto 3? Non l'abbiamo fatto ieri?"<br />
<br />
"No, ieri Ã¨ stato fatto il test sul ponte 2, teletrasposto 4."<br />
<br />
"Ah... ecco. Nel frattempo anche a scuola. Adoro la vita su questa nave... Aspetti un attimo Numero Uno. Ha detto Teletrasporto 3?"<br />
<br />
Bueller si avvicinÃ² velocemente al bracciolo della sua postazione e digitÃ² veloce un paio di comandi. Un enorme sorriso si stampÃ² sul suo viso.<br />
<br />
Giallo... si sta risvegliando come liberato da un peso.<br />
<br />
"Ecco, certo, proprio quello. Esattamente come pensavo. Assolutamente da verificare per il bene della nave. Non ci sono dubbi. Mi chiedo come si possa fare a mandare avanti la cosa senza una supervisione diretta."<br />
<br />
Arancione... si sta accendendo una sensazione di ambizione, di allegria.<br />
<br />
Non si preoccupi Numero Uno, ci penso io. A lei ecco... l'incarico di dirigere le operazioni giornaliere. Io mi occuperÃ² personalmente di questa cosa. A lei la plancia Comandante Xyr. Mi raccomando, mi tenga sempre aggiornato."<br />
<br />
Rosso... fame? No... istinto... no sessualitÃ  repressa.<br />
<br />
Bueller finÃ¬ l'ultima frase giÃ  all'interno del turbolift.<br />
<br />
Xyr e Rest si guardarono pensierosi. Persino Luna che conosceva meglio di tutti Ferris, si voltÃ² incuriosita verso il turbolift dove il suo amico si era diretto veloce.<br />
<br />
Basta increspÃ² leggermente le labbra come ad accennare un lievissimo sorriso. Le sue percezioni si stavano focalizzando. Un allenamento costante lo avrebbe portato alla perfezione e questa nave era una fucina di informazioni. Quasi tutti erano costanti nei loro colori. Bianco, blu, rosso fuoco. Sfumature diverse, ma sempre legate al loro colore primario.<br />
<br />
Non Bueller.<br />
<br />
In poco meno di 5 minuti era passato da una lunghezza d'onda all'altra. Da un opposto all'altro. Era un arcobaleno vivente.<br />
<br />
Il Primo Ufficiale richiamÃ² sul suo schermo l'ultima ricerca di Bueller. Qualcosa non le quadrava.<br />
<br />
Il Capitano aveva appena controllato i turni. L'andoriana scorse le informazioni. Bueller aveva aperto il file delle assegnazioni del personale.<br />
<br />
"Sala teletrasporto 3. Cadetto Gorshkova, Yuliya..."<br />
<br />
Xyr cliccÃ² sul file personale del cadetto e due bellissimi occhi color ghiaccio comparvero sullo schermo. Una ciocca di capelli biondi lasciata maliziosamente libera imperlava il viso perfetto.<br />
<br />
"Bueller!!!!"<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Laboratorio 2  - 8 Aprile 2395 - Ore 14:20</b><br /><br />
Takeru Hori osservÃ² i dati sullo schermo.<br />
<br />
Il Sole del sistema stava emettendo energia elettromagnetica da giorni. Le conseguenze sui due pianeti abitati erano altalenanti.<br />
<br />
Cheyrou 1 e Cheyrou 2 erano i nomi scelti per i due planetoidi. Poca fantasia, ma questo era lo standard.<br />
<br />
La diversa distanza dalla stella primaria e la diversa conformazione dell'atmosfera erano fattori importanti per l'influenza che le emissioni solari avevano su di loro. <br />
<br />
Ma l'Ammiragliato si era sbagliato. Quella che doveva essere una situazione grave, ma non certo disastrosa, si era trasformata in una vera e propria apocalisse. Una situazione che certamente avrebbe richiesto una nave meglio equipaggiata e un equipaggio con... piÃ¹ pelo sullo stomaco per osservare, senza intervenire, su quello che stava succedendo.<br />
Ormai perÃ² era troppo tardi... avevano avvertito la Flotta Stellare ma loro erano comunque l'unica nave disponibile per seguire gli eventi.<br />
<br />
Cheyron 1, nonostante la prossimitÃ  alla stella, era meglio schermato da un campo magnetico interno che defletteva la maggior parte delle radiazioni. Quello che non si poteva evitare erano comunque le modifiche climatiche che stavano decimando la flora e la fauna locali. Anche la popolazione stava cominciando a soccombere sotto questi sbalzi di clima. Regioni prima calde erano ora sommerse da uno strato di ghiaccio. In contrapposizione le montagne prima ghiacciate ora stavano riversando a valle oceani di acqua portando con sÃ¨ villaggi, campi coltivati e tutto quello che trovavano sul loro cammino.<br />
<br />
Il popolo che viveva su Cheyrou 1 era decisamente condannato. La loro "tecnologia" piÃ¹ avanzata consisteva nell'aver modellato dei metalli per crearsi monili e utensili. I loro villaggi erano di legname prima accatastato e poi ricoperto di fanghiglia. Nessuna protezione contro gli eventi naturali. Avrebbero vissuto un periodo transitorio dove il 95% della popolazione sarebbe morto.<br />
<br />
Al contrario Cheyrou 2 era notevolmente piÃ¹ avanti.<br />
<br />
Takeru aveva paragonato i due pianeti a periodi storici terrestri. Era molto piÃ¹ facile per lui quando cercava di descriverli a qualcuno.<br />
<br />
Cheyrou 1 era appena entrato nell'EtÃ  dei Metalli, cioÃ¨ un periodo storico dove la popolazione locale aveva iniziato la lavorazione dei metalli per costruire i primi utensili, abbandonando l'utilizzo della pietra.<br />
<br />
Cheyrou 2 era invece in pieno Medioevo. Stavano giÃ  utilizzando carrucole, verricelli, aratri meccanici, bussole, bardature per animali, il corrispettivo di una polvere da sparo per le armi, mentre gli edifici presentavano giÃ  strutture con volte a crociera, archi e colonne.<br />
<br />
La sua atmosfera tuttavia era molto piÃ¹ sottile e gli effetti nocivi del sole avrebbero influenzato drammaticamente la vita. Il campo magnetico del pianeta era particolare. Spesso sembrava ci fossero due campi magnetici sovrapposti e indipendenti.<br />
<br />
Da una prima analisi Cheyrou 2 sarebbe sopravvissuto come pianeta, ma a costo di una decimazione notevole della popolazione mondiale. Circa il 50%. Qualche milione di persone.<br />
<br />
Takeru era stato incaricato da Tucci, come suo superiore, di monitorare gli effetti naturali sui due pianeti.<br />
<br />
Un compito come un altro. Poteva utilizzare i sensori della Hope a suo piacimento, scandagliare la superficie dei due pianeti senza il rischio di dover giustificare la cosa con le popolazioni locali, poteva chiedere al teletrasporto di raccogliere campioni di materiale biologico o minerali dal pianeta.<br />
<br />
Col passare dei giorni aveva cominciato perÃ² ad affezionarsi ai due pianeti.<br />
<br />
Dalla sua postazione privilegiata li vedeva come il figlio curioso di un Dio che guarda dall'alto le creature create da suo padre. Un'immagine strana, lo ammetteva tranquillamente mentre si rilassava con i suoi colleghi. Tutto il potere che la Hope aveva tramite la tecnologia e nessuna volontÃ  di salvare quelle vite. Come se non dovesse importare se milioni di persone ti morivano davanti sapendo di avere il potere quasi divino di salvarli.<br />
<br />
Takeru ne aveva anche parlato con il Consigliere che era stata molto conciliante, ma non era riuscita a rilassarlo.<br />
<br />
L'unica cosa che era chiara e che creava un dilemma etico era la Prima Direttiva cui tutti loro avevano giurato di rispettare: "Il divieto per tutti i contatti che potrebbero influenzare le civiltÃ  meno progredite inquinandone lo sviluppo culturale, in tutti quei mondi il cui progresso tecnologico non Ã¨ ancora giunto alla scoperta della propulsione a curvatura, tecnologia che permette alle navi stellari di superare la velocitÃ  della luce e di conseguenza il viaggio interstellare, aprendo la via al contatto con altre forme di vita e civiltÃ ."<br />
<br />
Takeru stava per staccare il suo turno quando un'immagine si materializzÃ² sullo schermo.<br />
<br />
Come una nebbia che si dirada rendendo visibile quello che c'Ã¨ davanti, agli occhi del cadetto comparve quello che poteva essere un nuovo continente e strane luci su strutture metalliche disseminate su di esso. Allo sbattere delle ciglia sullo schermo non c'era piÃ¹ nulla.<br />
<br />
Sto guardando da troppo tempo queste immagini. Ho bisogno di una pausa.<br />
<br />
Takeru si stiracchiÃ² sulla sedia mentre l'immagine ricomparve improvvisamente. Quasi caddÃ¨ dalla sua postazione.<br />
<br />
"Tucci!!!!"<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Sala teletrasporto 3  - 8 Aprile 2395 - Ore 15:02</b><br /><br />
"...a questo punto il flusso di materia viene immagazzinato nel pattern buffer. Questo permette al sistema interno di compensare lo spostamento Doppler tra la Hope e la destinazione. Il buffer Ã¨ anche un dispositivo di sicurezza in caso di malfunzionamento."<br />
<br />
Bueller era appoggiato coi gomiti con fare sornione sulla consolle del teletrasporto.<br />
<br />
"Affascinante... questo quindi permetterebbe di rimaterializzare il soggetto in un'altra unitÃ  di teletrasporto della nave."<br />
<br />
"Esatto Capitano. Semplice, vero?"<br />
<br />
"Beh, Yuliya, Ã¨ lei che Ã¨ un'insegnante fantastica. Non so praticamente nulla di teletrasporto. Sto imparando di piÃ¹ con lei in questi 30 minuti che in tutti i corsi in Accademia. Ovviamente ho ancora molti dubbi e lei capisce, con il mio ruolo devo essere a conoscenza di tutto. Stavo pensando, sarebbe disposta ad aiutarmi ad approfondire la cosa? Non so, magari a cena... e lasciamo stare questa cosa del Capitano. Le amiche mi chiamano Ferris."<br />
<br />
"Ferris..."<br />
<br />
Un largo sorriso si materializzÃ² sul viso dell'addetto al teletrasporto mentre le porte della sala teletrasporto si spalancarono.<br />
<br />
"Capitano Bueller, Ã¨ impegnato?"<br />
<br />
Xyr, accompagnata da Tucci, aveva fatto capolino nella sala.<br />
<br />
"Numero Uno? No, assolutamente, stavo discutendo con il cadetto Gorshkova di... ecco... procedure di teletrasporto." Un occhiolino rivolto a Yuliya fece arrossire l'addetta al teletrasporto.<br />
<br />
Xyr osservÃ² la scena.<br />
<br />
"Sicuramente avrÃ  condiviso con lei le informazioni che ha appreso durante il suo corso intensivo su tecniche di teletrasporto. Quello dove ha ottenuto il massimo dei voti durante lo scorso anno e redatto quella tesi sperimentale sul teletrasporto di emergenza."<br />
<br />
Ferris rimase immobile con un'espressione assente.<br />
<br />
Yuliya Gorshkova osservÃ² Bueller mentre il suo viso passÃ² dal pudico rossore precedente ad un acceso rossore di rabbia.<br />
<br />
"Non so praticamente nulla di teletrasporto... parole sue Capitano?"<br />
<br />
Bueller si sistemÃ² la divisa e tossicchiando fece cenno a Xyr e Tucci di seguirlo fuori dalla sala.<br />
<br />
Appena le porte si chiusero guardÃ² i suoi ufficiali con aria di rimprovero. Aria che mutÃ² immediatamente verso il colpevole quando faticÃ² a sostenere lo sguardo fisso dell'andoriana.<br />
<br />
"Il Signor Tucci mi ha informata di una grossa novitÃ . Vuole spiegarla anche al Capitano per favore?"<br />
<br />
Tucci sembrava come sempre intento a scrutare qualcosa che solo lui era in grado di vedere.<br />
<br />
Il silenziÃ² durÃ² piÃ¹ del dovuto.<br />
<br />
"Tucci...".<br />
<br />
L'Ufficiale Scientifico si destÃ² dai suoi pensieri.<br />
<br />
"Tucci? Tucci chi? Tucci io? Ah sÃ¬, giusto giusto, Tucci. Ecco Capitano. Come sa stiamo monitorando i due pianeti abitati del sistema per tarare i sensori a lungo raggio in modo da creare un'interferenza sovrapponibile all'effetto che avviene con la luce nell'iridescenza. In questo caso la luce viene riflessa con diverse tonalitÃ  in base all'angolo dell'osservatore mentre per i nostri sensori... dal suo sguardo credo lei abbia di nuovo perso il filo. Stia attento Capitano, lo rispiego. Secondo la teoria..."<br />
<br />
Bueller spalancÃ² gli occhi allibito.<br />
<br />
"Io ho perso il filo?"<br />
<br />
Xyr intervenne prima che Bueller degenerasse.<br />
<br />
"Visto che io sono stata attenta e non ho perso il filo le faccio un breve riassunto."<br />
<br />
Bueller osservÃ² Xyr con occhi ancora piÃ¹ spalancati.<br />
<br />
"Il team del Signor Tucci ha monitorato gli effetti della stella di questo sistema sui pianeti abitati. Hanno una civiltÃ  poco avanzata e non saranno in grado di fronteggiare gli sconvolgimenti conseguenti. Poco da dire su questo. La Prima Direttiva ci impedisce ogni interferenza quindi non Ã¨ questo il problema."<br />
<br />
"Non Ã¨ questo il problema? Nemmeno l'aspetto etico?"<br />
<br />
L'andoriana soppesÃ² per un attimo le parole di Bueller.<br />
<br />
"No, nessun problema etico. Prima Direttiva ricorda? Basta attenersi alle regole. Comunque stavo dicendo che improvvisamente sui sensori Ã¨ comparso quello che prima non c'era. Un piccolo continente con diverse cittÃ  che tecnologicamente potrebbero essere quasi 2000 anni piÃ¹ progredite del resto degli abitanti."<br />
<br />
"E non l'abbiamo visto prima? Nessuno l'ha mai visto? Un continente?"<br />
<br />
Tucci intervenne.<br />
<br />
"In quella zona il campo magnetico del pianeta Ã¨ particolare. Erano schermati da un campo gravitazionale naturale che curva le onde EM. In pratica erano occultati. Le emissioni elettromagnetiche della stella unite ad un'atmosfera non propriamente schermante deve aver sovraccaricato la copertura portandoli allo scoperto. Lo stesso campo magnetico crea una strana barriera. Da qualche analisi preliminare gli abitanti di quella zona del pianeta non hanno mai potuto superare quella barriera. Non credo sappiano che il pianeta sia piÃ¹ esteso."<br />
<br />
"Ah..."<br />
<br />
"C'Ã¨ un altro problema."<br />
<br />
"Non mi dica..."<br />
<br />
"Devono essersi resi conto in qualche modo della nostra presenza. Stanno cercando di contattarci."<br />
<br />
Bueller sospirÃ².<br />
<br />
"A che livello di tecnologia sono?"<br />
<br />
"Decisamente precurvatura, ma abbastanza progrediti da avere il dubbio che qualcuno li stia osservando. O magari la certezza che qualcuno li stia osservando. E parliamo di un popolo progredito e dalle prime analisi non potranno scambiarci per divinitÃ , ma realmente per alieni."<br />
<br />
"Scusate, ma come possono coesistere due societÃ  cosÃ¬ diverse dal punto di vista dell'evoluzione eppure cosÃ¬ vicine?"<br />
<br />
Tucci si guardÃ² i piedi per un attimo.<br />
<br />
"Un cataclisma."<br />
<br />
"Certo Signor Tucci sarÃ  un cataclisma, ma intendevo..."<br />
<br />
"Un cataclisma passato. Quel campo elettromagnetico che li ha oscurati deve averli protetti da una precedente catastrofe planetaria. Ipotizziamo che il pianeta si sia trovato in questa situazione in passato. La stella ha distrutto il resto del pianeta, ma quel guscio elettromagnetico li ha mantenuti al sicuro. Loro sono andati avanti per la loro strada mentre il resto del pianeta ha ricominciato da capo. Come detto lo stesso scudo credo abbia impedito loro di uscire e di colonizzare il resto del pianeta, ma questo non lo so. Devo studiare la situazione."<br />
<br />
Bueller e Xyr si osservarono per qualche istante.<br />
<br />
"Numero Uno cosa ne pensa?"<br />
<br />
Xyr spostÃ² le braccia da dietro la schiena fino a portarle incrociate al petto.<br />
<br />
"Non credo ci sia nulla da dire. La Prima Direttiva Ã¨ chiara. Ci hanno contattati, ma se non rispondiamo e ci allontaniamo non ci saranno problemi."<br />
<br />
"A mio avviso Numero Uno un primo contatto giÃ  c'Ã¨ stato. Lei se ne andrebbe e li lascerebbe qui a morire? Direi che forse questa volta Ã¨ una decisione che non possiamo prendere alla leggera. Xyr, tra 30 minuti voglio tutti gli ufficiali in sala tattica. Abbiamo della gente da salvare."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Xyr del Clan Clos</author>
            <pubDate>Thu, 20 Oct 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-02 E' solo una questione di virgole...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Cadetto IV Anno Lon Basta<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Sala Tattica - 8 Aprile 2395 - Ore 18:50</b><br /><br />
Il capitano Ferris Bueller fissava accigliato la porta chiusa della sala tattica, la riunione era finita da circa un'ora ma lui sembrava non essersene accorto. Per la prima volta in vita sua, da quando era al comando della Hope sentiva il peso del ruolo. Qui non si trattava di salvare un ufficiale rapito, o trovarsi coinvolti in trame complottistiche, questa volta non poteva prendere una decisione con la stessa velocitÃ  con la quale si lanciava dietro a delle belle gambe. Un conto erano i ragionamenti teorici fatti a lezione, un'altra sapere che dalla propria azione, o inazione, dipendeva il destino di miliardi di persone. Cosa aveva detto Xyr ribattendo a Tucci?<br />
<br />
"La Prima Direttiva non puÃ² essere piegata a nostro piacimento, esiste per un motivo". Eppure anche lei, persino lei, era sembrata turbata quando Rodriguez le aveva fatto notare che si parlava di esseri viventi che avevano avuto la sfortuna di non essere sufficientemente evoluti per trovare un modo per salvarsi. "Anzi," aveva continuato con veemenza Rodriguez, "ci stanno cosÃ¬ provando che sono stati in grado di capire che siamo qui e hanno cercato di contattarci".<br />
<br />
Bueller spostÃ² lo sguardo verso lo schermo spento. Salvare una, due o tutte e tre le popolazioni? O nessuna? Intervenire sulla stella che stava collassando, come aveva suggerito Tucci, e sparire nel nulla opponendosi ad un destino inevitabile, e all'ammiraglio Lennox, o far finta di non aver sentito l'appello disperato di un popolo? E come hanno fatto a capire che siamo qui se non sono mai riusciti a superare il loro 'muro'? Quest'ultima osservazione l'aveva fatta Basta, sempre pronto a trovare qualcosa che non andava dopo aver ascoltato la discussione a lungo in silenzio. Che poi, cosa aveva cosÃ¬ tanto da ascoltare? Non gli erano bastati tutti questi mesi per capire com'era fatto ciascuno di loro e imparare a fidarsi? Anche il betazoide sembrava bloccato da un muro, dal quale usciva solo raramente, al punto che Bueller si era piÃ¹ volte chiesto cosa bisognasse fare per avere quell'onore a parte essere la dottoressa Graahn. Quelle parole, perÃ², gli si erano piantate nel cervello e non solo a lui. Luna, alla quale brillavano gli occhi quando le avevano spiegato perchÃ© era stata convocata d'urgenza, si era subito avvicinata a Tucci e insieme esaminavano gli schemi di rotazione dei pianeti per capire di piÃ¹ della civiltÃ  misteriosa e della sua tecnologia: "sono orbite quelle?" Aveva chiesto indicando qualcosa all'ufficiale scientifico. Caytlin nel frattempo, dopo aver guardato Rest, trincerato dietro il suo sguardo impassibile fisso su Xyr ed il suo volto pallido, aveva sospirato e si era alzata richiamando per tutti sullo schermo le immagini del sistema Cheyrou. "Prima Direttiva," aveva annunciato e Bueller si era lasciato sfuggire un gemito all'idea di una lezione guadagnandosi un'occhiataccia dalla risiana. "Quando si entra in contatto con un pianeta che si sta sviluppando in modo autonomo verso una civiltÃ  tecnologica, un ufficiale non deve fare nessun accenno alla propria identitÃ  o alla propria missione, nÃ© interferire con lo sviluppo sociale di tale pianeta, nÃ© far riferimenti allo spazio, ad altri mondi o a civiltÃ  piÃ¹ avanzate". Aveva fatto una pausa come per dare il tempo a tutti loro di digerire ogni singola parola. "Siamo tutti d'accordo che il nocciolo della questione sia questo", aveva ripreso poi, "abbiamo stabilito un contatto con un pianeta," aveva indicato Cheyron 2, "o parte di esso. Ma cosa ci chiedono esattamente?" Aveva sollevato la mano per fermare Rest che stava offrendo la risposta alla sua domanda retorica, "cosa sanno esattamente di noi? E come possiamo scoprirlo? Ma soprattutto, qualora decidessimo di fare qualcosa, che ne sarÃ  degli altri?" Aveva concluso puntando il dito su Cheyron 1 e Bueller l'aveva guardata affascinato dalla determinazione dei suoi splendidi occhi grigi, e, ancor di piÃ¹, da come era andata dritta al punto.<br />
<br />
"Il futuro di questi popoli Ã¨ segnato dal destino o dalla sfortuna, scegliete quella che preferite", con un sorrisetto cinico Luna aveva interrotto la discussione con Tucci per offrire la sua opinione, "se non fossimo stati qui il pensiero della loro morte non ci avrebbe nemmeno sfiorati, sarebbe stata solo una notizia fra le tante che probabilmente non avremmo nemmeno notato".<br />
<br />
"Ma siamo qui", aveva ribattuto Melanne Graahn, "e non possiamo ignorarlo". Non aveva aggiunto altro ma era evidente che avrebbe voluto farlo.<br />
<br />
"La Prima Direttiva parla chiaro", la voce di Lon Basta aveva sorpreso un po' tutti perchÃ© aveva rotto un silenzio imbarazzato, Bueller si era augurato che non se ne uscisse aggiungendo un altro dubbio, "e il comportamento che dovremmo tenere Ã¨ quello di rispettarla", il suo sguardo si era posato per un istante sulla trill prima di proseguire, "dato che gli abitanti di Cheryon 2 si sono accorti della nostra presenza, in ottemperanza al regolamento dovremmo prima di tutto scoprire cosa hanno scoperto di noi e sulla nostra tecnologia e, solo sulla base di quello prendere una decisione". Il betazoide, appoggiando quello che aveva poco prima detto Caytlin, non aveva offerto soluzioni, ma tempo e Bueller l'aveva apprezzato. Tempo era quello di cui avevano bisogno.<br />
<br />
"Quindi il suo suggerimento sarebbe quello di...?" Aveva chiesto il capitano anche se aveva capito benissimo dove volesse andare a parare Basta.<br />
<br />
"Indagare e scoprire e, nel frattempo, in osservanza ai regolamenti, non rispondere ai tentativi di contatto".<br />
<br />
Sarebbe stato facile per lui sostenere che quella non era una decisione che gli competeva, non era un 'vero' capitano, gli sarebbe bastato chiamare Strauss e passare a lui la palla. Questa possibilitÃ , che l'avrebbe di fatto sollevato dal compiere delle scelte, gli lasciava perÃ² l'amaro in bocca. Non aveva importanza che il suo fosse solo un incarico temporaneo, lui era il capitano della Hope e, fino a quando avesse ricoperto quel ruolo, l'avrebbe fatto al meglio delle sue possibilitÃ . Se questa volta si fosse tirato indietro, cos'avrebbe fatto quando quei gradi, che ora portava per concessione, una smorfia infastidita gli attraversÃ² il viso, se li fosse guadagnati di diritto? Non avrebbe potuto chiedere aiuto a Strauss in quel caso. Ma se questa decisione, qualunque cosa avesse deciso, fosse stata sbagliata? Non sarebbe stato arrogante da parte sua pensare di poter risolvere la situazione senza aiuto?<br />
<br />
"La sua etÃ  e la sua inesperienza le danno tutto il diritto di chiedere aiuto a chi Ã¨ piÃ¹ esperto", gli aveva detto una volta Strauss in un raro momento di luciditÃ  versandogli da bere, "questo non significa perÃ² che il consiglio che riceverÃ  sia quello giusto". L'aveva fissato con un sorrisetto ironico, "essere capitano non Ã¨ solo una questione di bei voti".<br />
<br />
Bueller si alzÃ² di scatto dalla poltrona che all'improvviso gli sembrava scomoda.<br />
<br />
=^= Qui Basta, siamo pronti a partire al suo comando =^=<br />
<br />
Non c'era piÃ¹ tempo, il capitano Ferris Bueller raddrizzÃ² le spalle e portÃ² la mano al comunicatore.<br />
<br />
=^= Qui Bueller, sto arrivando. =^=</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Cadetto IV Anno Lon Basta</author>
            <pubDate>Wed, 26 Oct 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-03 L'avverso svolgersi degli eventi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Melanne Graahn<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Plancia - 8 Aprile 2395 - Ore 18:59</b><br /><br />
Entrare in plancia fu come entrare in aula nell'esatto momento della lettura dei giudizi semestrali di volo. Facce affrante, qualcuno quasi sotto shock, l'espressione di chi Ã¨ stato messo infine di fronte alla dura realtÃ  e vede crollare il proprio piccolo e sicuro mondo di illusioni. In generale, l'atmosfera era quella di un funerale particolarmente triste.<br />
Normalmente a Ferris in quelle situazioni veniva sempre un po' da ridere. Per quanto potesse contare per loro, un giudizio di volo restava pur sempre soltanto un esame accademico. Si trattava di quella disperazione un po' comica che passa dopo una bevuta con una bella ragazza o la chiacchierata con un amico.<br />
Questa volta, perÃ², tutto era diverso. Non era certo questo che la Lennox doveva avere in mente quando li aveva spediti laggiÃ¹.<br />
Mentre rimuginava cupamente sull'avverso svolgersi degli eventi che li aveva improvvisamente catapultati in quella situazione, Ferris prese posto nella poltrona centrale. Sentiva tutti gli occhi su di sÃ¨ perchÃ¨, questo lo sapeva, pur essendo circondato dai suoi compagni, in quel momento era solo come lo sarebbe stato in futuro quando il grado che portava se lo fosse guadagnato sul campo.<br />
L'equipaggio poteva fornire consigli, pareri, punti di vista, persino informazioni a lui del tutto sconosciute. Andavano ascoltati. Ma, in fin dei conti, era lui a dover decidere. E sarebbe sempre stato cosÃ¬. Per questo aveva rifiutato di fare la cosa piÃ¹ ovvia, avvertire Strauss e scaricare il problema su di lui. Quello e il fatto che, se alla fine per salvare tutte le loro coscienze avesse preso la decisione di intervenire, lui l'avrebbe sicuramente fermato.<br />
Xyr era seduta accanto a lui, nella poltrona del primo ufficiale. Non tossicchiÃ², non disse nulla. Tutti si limitarono ad aspettare il suo ordine di levare le tende in un silenzio quasi doloroso. Quello o l'ordine di cercare un modo di salvare i due pianeti.<br />
PassÃ² un minuto, poi finalmente Ferris aprÃ¬ bocca, prese fiato e... venne interrotto dall'ingresso in plancia di Strauss.<br />
Tutte le teste si voltarono nella sua direzione e per un attimo lo stesso capitano parve stupito di trovarsi al centro di tanta attenzione. BattÃ¨ le palpebre come se non si capacitasse di una tale reazione, poi sorrise e fece qualche passo avanti.<br />
 <br />
"Permesso di entrare in plancia?" chiese allegramente.<br />
"Accordato..." rispose cautamente Ferris. "Cosa posso fare per lei...?"<br />
"Oh, mi annoiavo giÃ¹ al bar. Sono venuto a dare un'occhiata. Ma fate pure come se non ci fossi."<br />
 <br />
Strauss scosse le mani in aria e prese a passeggiare con calma intorno alla plancia.<br />
Ignorarlo non era affatto facile. Era un po' come la proverbiale giraffa apparsa improvvisamente in salotto. Nessuno riusciva a staccargli gli occhi di dosso e, in qualche modo, tutti si sentivano un po' colpevoli, come bambini sorpresi con le mani nella marmellata.<br />
In ogni caso Ferris doveva dare l'ordine. AprÃ¬ di nuova la bocca e...<br />
 <br />
"Si puÃ² sentire il messaggio di quella gente?" domandÃ² Strauss in tono svagato. Poi alzÃ² le mani, rendendosi conto di aver appena interrotto Bueller. "Oh, scusate. Come dicevo, fate come se non ci fossi... perÃ² se mentre non ci sono si potesse ascoltare quel messaggio..."<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Infermeria - 8 Aprile 2395 - Ore 19:07</b><br /><br />
"Ne sei davvero convinto? Davvero?"<br />
"Non vedo che altre possibilitÃ  ci siano. E credevo fossi tu quella che rispetta sempre le regole."<br />
 <br />
Melanne si morse leggermente il labbro e abbassÃ² lo sguardo sul piano della scrivania dietro cui era seduta. Il blu delle emozioni che emanavano da lei si era scurito sin quasi al nero. Non era la prima volta che Lon sentiva quel particolare cambiamento in lei ed era sempre stato associato a momenti di grande stress. Negli anni precedenti, quei momenti erano stati rari ma erano aumentati con l'assegnazione alla Hope, specialmente dopo la sua esperienza di possessione da parte del mutaforma gassoso. Quell'occorrenza lo incuriosiva e allarmava al tempo stesso. Si appoggiÃ² alla paratia alle sue spalle.<br />
 <br />
"La prima direttiva ha un scopo preciso," disse lei, in tono cauto, tornando ad osservarlo. "Questo lo so, non Ã¨ una regola creata tanto per fare. Ma tu hai sentito quel messaggio?"<br />
"L'ho sentito. Ed Ã¨ terribile. Ma il regolamento, come hai detto tu, esiste per un motivo. Ci ho messo parecchio ad accettarlo," rispose Lon in tono pacato. "Non mi fa piacere, ma Ã¨ cosÃ¬. E poi cosa vorresti fare? Sistemare il loro sole?"<br />
"Io... non lo so," disse lei, alzandosi e girando intorno alla scrivania. "Ma se avessimo rispettato tutte le regole, il tenente ci sarebbe morto su quel pianeta. E noi con lui." disse, voltandosi a guardarlo.<br />
"Lo so bene. Ma non stiamo parlando della stessa cosa."<br />
"No? Si tratta comunque di sopravvivenza," disse Melanne e lÃ¬ si fermÃ². Non era un terreno su cui si potesse camminare agevolmente, visti i trascorsi di Basta. AbbassÃ² gli occhi e scosse la testa. "Non lo so. Davvero, non lo so," ripetÃ¨.<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Plancia - 8 Aprile 2395 - Ore 19:11</b><br /><br />
Il messaggio inviato dal pianeta era breve e calmo. Non c'erano urla nÃ¨ suppliche disperate. Chi l'aveva registrato era una donna dalla voce decisa ma gradevole.<br />
 <br />
"Il mio nome Ã¨ Dasha Ran Teris e parlo a nome del mio popolo, dalla terra di Crellia. Non sappiamo se voi siate davvero lÃ  fuori, ma se qualcuno ci sta osservando crediamo di avere il diritto di saperlo. Se venite in pace, sarete i benvenuti in qualunque momento. Se venite in pace e avete le capacitÃ  di comprendere cosa ci sta succedendo, chiunque voi siate, qualunque siano gli dei a cui siete devoti... aiutateci."<br />
 <br />
Il messaggio si ripeteva ciclicamente. Strauss lo ascoltÃ² con interesse. Alla seconda ripetizione Ferris alzÃ² una mano ordinando di spegnere tutto. Sapere chi era quella gente aveva solo reso la cosa piÃ¹ difficile, o piÃ¹ facile, a seconda del punto di vista.<br />
Strauss, le mani dietro la schiena, passeggiÃ² fino al centro della plancia, gli occhi di tutti sempre addosso.<br />
 <br />
"E' un bel problema," commentÃ² in un tono che sembrava suggerire l'esatto contrario. "Davvero un bel problema... proprio il tipo di problema che un capitano si trova spesso ad affrontare. Beh, magari non cosÃ¬ spesso," aggiunse osservando lo schermo. "E' tutto qui?" domandÃ² poi voltandosi verso Bueller.<br />
 <br />
"SÃ¬," rispose lui.<br />
"No," rispose Rest contemporaneamente.<br />
 <br />
La plancia si bloccÃ².<br />
"No?" domandÃ² Ferris, voltandosi lentamente.<br />
"No," confermÃ² Rest. "A quanto pare c'Ã¨ una risposta."<br />
"Una risposta da chi?" si inserÃ¬ Xyr.<br />
"Che interessante!" fece Strauss.<br />
"Non ne ho idea. Di certo non siamo noi," aggiunse quasi frettolosamente. "Ma non posso triangolare il segnale." Il tono di lui suggeriva chiaramente come la mancanza di collaborazione da parte della consolle fosse, in modo molto vulcaniano, un chiaro affronto a lui e a tutti i suoi antenati. "Tuttavia, possiamo ascoltarlo."<br />
"Beh... ascoltiamolo..." rispose Bueller, ancora vagamente suonato dalla sorpresa.<br />
 <br />
"Brava gente di Crellia. Non siamo devoti ad alcun dio, poichÃ¨ noi stessi siamo gli dei. E siamo qui per salvarvi."<br />
 <br />
"Ah, beh," commentÃ² Strauss nel silenzio generale.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Melanne Graahn</author>
            <pubDate>Mon, 14 Nov 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-04 Il salvatore</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Cadetto IV Anno Edison Ray Tucci<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Plancia - 8 Aprile 2395 - Ore 19:15</b><br /><br />
"Ah, beh!" commentÃ² Strauss nel silenzio generale.<br />
Bueller si guardÃ² attorno "Dov'Ã¨ Tucci? Rest dica ad Edison di darle una mano, voglio sapere da dove arriva questa comunicazione."<br />
Poi diretto alla navigazione "Jones, impostare rotta di allontanamento e cercate un posto dove nasconderci e dove sia difficile individuarci" osservÃ² alla sua destra "postazione sensori solo scansioni passive. Voglio vedere chi sono queste divinitÃ !"<br />
<br />
Strauss sorrise in direzione del facente funzioni di capitano <i>*Non avrei fatto esattamente cosÃ¬, ma non mi sembra male come risposta*</i> pensÃ².<br />
<br />
Luna impostÃ² una rotta per portare la Hope lontano dall'orbita di Cheyrou II, addentrandosi nello strato superiore della gassosa Cheyrou V, nel frattempo Tucci fece la sua comparsa in plancia "Mi dica capitano"<br />
"Signor Tucci vada alla postazione sensori, voglio che lei e Rest mi troviate l'origine della comunicazione di queste 'divinitÃ ' se arrivano su Cheyrou II, direi che ci possiamo andare anche noi ma allo stesso tempo non possiamo permettere che questi 'salvatori' approfittino degli abitanti di quel continente o di altre zone del pianeta."<br />
"Subito signore!" Ray si mise al lavoro, entrando in quella sua strana trance, come la chiamavano alcuni dei suoi colleghi, nella quale si escludeva dal mondo che lo circondava per immergersi nel suo universo di numeri, funzioni e teorie.<br />
<br />
Strauss si avvicinÃ² alla poltrona di Buller "E ora?"<br />
Ferris non sapeva esattamente come rispondere a quella domanda "Aspettiamo?"<br />
"PuÃ² essere un'opzione, ma come intende procedere una volta che questi 'salvatori' saranno arrivati nel sistema?"<br />
"Se sono ostili o degli approfittatori credo dovremmo..."<br />
<br />
Ci fu un flash sul ponte, tutti rimasero immobili.<br />
"Ecco vedrai" disse una voce maschile "ora dirÃ  che dovranno intervenire perchÃ© loro sono buoni eccetera, eccetera..."<br />
"Io non ne sono cosÃ¬ sicura, a parte che non puoi fermare la gente sul piÃ¹ bello quando sta parlando"<br />
"Come no?" l'uomo che indossava una divisa da ammiraglio della Flotta Stellare, iniziÃ² a passeggiare sul ponte della Hope fino a giungere alle spalle di Tucci.<br />
"Mmmm" da sopra la spalla osservÃ² il lavoro dell'ufficiale scientifico "...fuoco fuochino. E' bravo per essere poco piÃ¹ di una scimmia senza peli" picchiettÃ² la testa di Edison e poi si rivolse alla figura con cui stava parlando.<br />
La donna sbuffÃ² "Potrei considerarti un razzista" lei indossava un vestito bianco che ne risaltava le forme e contrastava con la sua pelle blu, con passo sornione si avvicino a Strauss e Bueller, poi si sedette in braccio al facente funzione capitano, con un dito scorse i lineamenti del suo volto "E' carino." disse.<br />
"Ma dai, come fai a dire che Ã¨ carino?!" sbottÃ² l'uomo.<br />
"Hai ragione, Ã¨ piÃ¹ che carino!" sorrise lei.<br />
"Bha! riprendiamo?"<br />
"SÃ¬, sono curiosa di vedere se questa scommessa la vinco di nuovo io"<br />
"Tu, io? che differenza fa? Siamo sempre Q"<br />
Come erano apparsi i due scomparvero, e le attivitÃ  sul ponte ripresero.<br />
<br />
"Se sono ostili o degli approfittatori credo dovremmo intervenire" Ferris guardÃ² l'ufficiale.<br />
"Non credo sarebbe la scelta piÃ¹ opportuna, in fondo la prima direttiva sarebbe ancora valida"<br />
"Ma se la civiltÃ  di quel pianeta fosse giÃ  entrata in contatto con altre civiltÃ  con tecnologia curvatura..."<br />
"Interpretazione delle regole ragazzo: non puoi adattare le regole alla situazione. E la regola, anzi LA regola, del Primo Contatto Ã¨ alla base di tutto quello che facciamo qui fuori, nel passato quando la Federazione non l'aveva ancora realizzata i nostri predecessori hanno causato problemi in un paio di sistemi durante le prime esploratori."<br />
"Ha ragione, ma questa situazione Ã¨ particolare... Mi scusi" poi si rivolse alla postazione sensori "Tucci qualche novitÃ ?"<br />
"Niente signore sto cercando di triangolare il segnale di risposta arrivato sul pianeta, ma il campo elettromagnetico di Cheyrou II crea non pochi problemi, mi servirÃ  del tempo"<br />
"Quanto?"<br />
"Dovendo utilizzare i sensori in modalitÃ  passiva credo trenta, forse quaranta minuti."<br />
"Faccia del suo meglio, e nel minor tempo possibile."<br />
"Certo signore, ma credo che il minor tempo possibile corrisponda ad un valore tra i trentaquattro ed i trentasette minuti, con un margine di tre rientro nei quaranta che le ho giÃ  comunicato, sempre tenendo conto che..."<br />
"Tucci!" sbottÃ² Bueller.<br />
"SÃ¬ signore?"<br />
"Si rimetta al lavoro" concluse con un mezzo sospiro Bueller, poi riprese il suo discorso con Strauss.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Nave sconosciuta - Plancia - 8 Aprile 2395 - Ore 19:35</b><br /><br />
"Allora?" chiese l'umanoide seduto sulla poltrona che sovrastava la plancia della nave.<br />
"Niente signore, stiamo scansionando l'area a lungo raggio, ma niente."<br />
"Siete sicuri si trattasse di un'altra nave?"<br />
"No signore, i sensori hanno rilevato qualcosa al limitare del raggio di scansione ma non abbiamo registrato dati. D'altra parte questa nave inizia ad avere i suoi anni ed Ã¨ un bel po' che non facciamo riparazioni e manutenzione, capitano"<br />
Il capitano sputÃ² a terra "Manutenzione vuol dire sprecare denaro, e noi ne abbiamo poco e non ho intenzione di perdere tempo per sistemare qualche sensore. Dobbiamo razziare qualcosa o qualcuno altrimenti anche la vostra paga potrebbe essere a rischio! Quindi?"<br />
"Quindi cosa capitano?" chiese l'addetto ai sensori.<br />
"C'Ã¨ o non c'Ã¨ un'altra nave lÃ¬ fuori?"<br />
L'uomo ci pensÃ² un attimo, controllÃ² nuovamente la propria consolle "No signore!" rispose sicuro "Nessuna nave o altro, solo lo spazio infinito e il sistema di Cheyrou"<br />
"Allora impostate una rotta, e restiamo occultati. Io me ne vado nel mio alloggio a prepararmi" cosÃ¬ dicendo lasciÃ² la plancia al suo primo ufficiale.<br />
Quando lasciÃ² il ponte di comando il timoniere si voltÃ² verso il primo ufficiale Gurat "Ma cosa ha in mente il capitano? Vuole saccheggiare un intero pianeta?"<br />
"A quanto pare..." il secondo in comando si era stravaccato sulla poltrona del capitano e giocava con un pugnale rigirandoselo tra le mani.<br />
"Ma non sappiamo neanche cosa ci aspetta lÃ¬"<br />
"A quanto pare non hanno neanche la curvatura, cosa vuoi che ci possano fare?"<br />
"Secondo me Ã¨ un'idea stupida" intervenne l'addetto alle comunicazioni "dovremmo girare i tacchi e cercare qualche preda piÃ¹ semplice"<br />
"A me questa sembra semplice!" scattÃ² il primo ufficiale "L'ultimo trasporto klingon che abbiamo assaltato ci Ã¨ costato tre membri dell'equipaggio" sbuffÃ² "E poi finchÃ¨ abbiamo questi" con il pugnale indicÃ² il collare di ferro che gli circondava il collo "Lui Ã¨ il nostro capitano e facciamo quello che dice, a meno che qualcuno di voi non voglia fare la fine di Ken-nyy"<br />
Il silenzio calÃ² in plancia e, a parte qualche borbottio, la discussione sugli ordini ricevuti cessÃ² mentre l'equipaggio ricordava come la testa del loro compagno era esplosa dopo che il capitano aveva attivato il collare del pirata spaziale.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Plancia - 8 Aprile 2395 - Ore 19:54</b><br /><br />
"Allora signor..."<br />
"Scansione completata capitano" Edison interruppe Bueller "come avevo previsto: quasi quaranta minuti, anzi trentanove per la precisione"<br />
"Tucci sto perdendo la pazienza con lei"<br />
"PerchÃ© mai? Comunque non divaghi capitano e parliamo del compito che mi ha dato!"<br />
Ray fece scorrere le dita sulla console e una serie di grafici e calcoli comparirono nell'angolo in alto a destra del visore principale, c'erano diverse formule e collegamenti che ben pochi in plancia riuscirono a capire o a collegare tra loro, Edison con noncuranza iniziÃ² a dare delle spiegazioni scientifiche come preambolo al risultato del suo lavoro.<br />
Fu il capitano Strauss ad interrompere l'ufficiale scientifico anzi il facente funzioni. "Signor Tucci trovo interessante tutto il procedimento, ma abbiamo poco tempo, quindi sarÃ² diretto: ha scoperto da dove proveniva quella comunicazione o da chi? chi sono questi 'esseri divini'?"<br />
<br />
Tucci in un primo momento non diede ascolto alle parole del capitano, ma dopo circa venti secondi, il suo cervello sembrÃ² accorgersi delle parole dell'ufficiale comandante.<br />
"Si mi scusi signore. Allora ho tracciato l'origine della comunicazione e proveniva dai confini esterni del sistema, probabilmente una nave in curvatura. Non sono riuscito a triangolarne la posizione come se fosse... non saprei dire... come se fosse occultata."<br />
"E' riuscito a rilevare particelle di tachioni?"<br />
"Non da qui, utilizzando solo i sensori passivi non potevo fare di piÃ¹."<br />
"E la lingua del messaggio?"<br />
"Hanno usato una voce sintetica, probabilmente un traduttore universale. Ma ho lanciato una ricerca sulla sintassi grammaticale, al computer servirÃ  ancora un po' di tempo"<br />
"Bhe se Ã¨ tutto la ringra..."<br />
"No non Ã¨ tutto signore, sono riuscito a stimare una rotta di avvicinamento ed i nostri misteriosi 'salvatori' saranno qui probabilmente, tra circa otto minuti"<br />
Per un attimo Strauss guardÃ² Edison senza dire nulla, quando realizzÃ² che il giovane aveva finito di parlare si rivolse a Bueller "Capitano se me lo consente io aspetterei qui i nostri ospiti, sono curioso di vedere chi sono" disse l'ufficiale prima di portarsi alle spalle del facente funzioni.<br />
Poi tutto si congelÃ² nel tempo, di nuovo.<br />
<br />
"Ecco vedi questo io non riesco a sopportare" disse Q rivolto alla Q.<br />
"Cosa?" chiese lei.<br />
"Questi umani!! Sono degli sciocchi! Stanno per affrontare l'ignoto, magari un nemico potentissimo, in situazione di incertezza e cosa fanno? Restano qui ad aspettare invece di fuggire!"<br />
"Io li trovo affascinanti e coraggiosi invece, e lui Ã¨ carino."<br />
"Ma dai adesso magari ti affezioni anche tu a loro, giÃ  duemila anni fa, secolo piÃ¹ secolo meno, lei ha salvato quel pezzo di continente laggiÃ¹ perchÃ© erano carini... Bha stai diventando come Q!"<br />
"Ma sentilo io sto diventando come Q? E tu che prendi forma umana e ti vesti come faceva lui? Non farmi ridere!"<br />
"Ah! Non capisci niente!"<br />
"Insulti? Caro il mio Q, vorrei ricordarti che sono Q come te, e quindi capisco tutto quello che capisci tu, e tu capisci tutto quello che capisco io!"<br />
"Basta litigare e vediamo come va a finire qui."<br />
<br />
Sulla consolle di Tucci iniziÃ² a trillare un allarme "Ecco signore, i nostri misteriosi amici stanno entrando in orbita sopra il pianeta, hanno aperto un canale di comunicazione."<br />
"Riusciamo ad intercettare le comunicazioni?"<br />
"Si, le mando sullo schermo... ah signore si stanno disoccultando!"<br />
"Mi mandi tutto sullo schermo"<br />
<br />
Tutti rimasero increduli quando in orbita attorno a Cheyrou II comparve un falco da guerra romulano classe D'deridex, certo era ricoperto di vari rattoppi, ma era pur sempre un falco.<br />
"Brava gente di Crellia in risposta alla vostra richiesta io il divino Worrk sono giunto per salvarvi!"<br />
<br />
Ferris scosse la testa attonito quando la trasmissione, che avevano intercettato, mostrÃ² il volto del 'salvatore': un ferengi.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Cadetto IV Anno Edison Ray Tucci</author>
            <pubDate>Tue, 29 Nov 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-05 Pirati a dritta</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Cadetto IV Anno Catalunya &quot;Luna&quot; Jones della Casata di Klaa<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Plancia - 8 Aprile 2395 - Ore 19:58</b><br /><br />
"Questo cambia le cose? Lei cosa ne pensa, Facente Funzioni?" disse Strauss con un sorriso sardonico.<br />
<br />
Bueller si sentiva sempre sotto esame in presenza di Strauss, forse per l'ironia paranoica che accompagnava il suo superiore. Forse era quello il motivo per cui l'ammiraglio Lennox lo aveva messo al comando della Hope: per farli sentire sempre sotto esame.<br />
<br />
<i>*Naaaa....*</i> pensÃ² Ferris sorridendo tra sÃ¨ e sÃ¨ <i>*probabilmente Ã¨ qui perchÃ¨ anche la Lennox non lo sopporta.*</i><br />
<br />
"Beh... possiamo legittimamente supporre che quella" rispose indicando il falco da guerra inquadrato sullo schermo "Ã¨ una nave pirata e uno dei compiti della Flotta Stellare Ã¨ anche la protezione dei sistemi stellari da attacchi di pirateria"<br />
<br />
"Legge Spaziale 3 Comma 17" intervenne Xyr in segno di approvazione.<br />
<br />
"Ora, questi pirati vogliono trarre profitto dalle difficoltÃ  della colonia, di sicuro in violazione della Prima Direttiva" disse Bueller "Quindi prima di capire cosa possiamo fare nei confronti della colonia, visto che proprio in considerazione di questa non Ã¨ che non possiamo fare niente, ma dobbiamo solo stare attenti a non deve fare nessun accenno alla nostra identitÃ  e non interferire con il loro sviluppo sociale" Ferris alzÃ² la mano per impedire a Xyr di intervenire "pertanto prima di tutto... Rest, analisi tattica!"<br />
<br />
"Con i dati dei sensori passivi possiamo sapere ben poco... quello che le posso dire Ã¨ che al momento hanno gli scudi abbassati e non si rilevano emissioni di energia tali da ritenere che abbiano le armi cariche. Inoltre nonostante l'orbita scelta dal tenente Jones sia molto capace di nasconderci, credo che sensori particolarmente efficienti avrebbero comunque rilevato la nostra traccia di plasma. Esiste quindi una probabilitÃ  del 95% che il loro sistema di sensori lavori a standard molto ridotti." Rispose il vulcaniano.<br />
<br />
"Possiamo avere letture dell'equipaggio?"<br />
<br />
"Dovremmo passare ai sensori attivi, il che ci renderebbe individuabili."<br />
<br />
"Tucci pensi a qualcosa per superare questo problema. Intanto ha capito come hanno fatto questi Crelliani a capire che eravamo sopra di loro?"<br />
<br />
"Analizzando le orbite insieme al Signor Jones direi che molto probabilmente siamo passati tangenti al bordo della loro schermatura EM in un momento in cui eravamo abbastanza vicino al sole e quindi con gli scudi alzati. L'attivitÃ  solare ha illuminato i nostri scudi e siamo apparsi come un nuovo satellite lampeggiante"<br />
<br />
"Immagino che non possiamo neanche comunicare alla Flotta Stellare che siamo in presenza di una nave pirata, giusto?"<br />
<br />
"Esatto Capitano, il messaggio sarebbe sicuramente intercettato."<br />
<br />
"Allora dobbiamo capire qualcosa di piÃ¹. Tenente Jones... le va di fare un giretto sul suo B'rel?"<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>Vascello Pirata Glebben - Plancia - 8 Aprile 2395 - Ore 19:58</b><br /><br />
"Hanno risposto?" chiese Worrk al primo ufficiale Gurat.<br />
<br />
"Non ancora signore."<br />
<br />
"Spero che si sbrighino. Vorrei riuscire a tornare al mercato delle Lune di Jhosaar prima di tre giorni!"<br />
<br />
"Stanno rispondendo ora! Solo audio."<br />
<br />
"Sentiamo..."<br />
<br />
La voce gradevole di Dasha si espanse dagli altoparlanti =^=Divino Worrk, perdona la nostra ignoranza, di te non abbiamo traccia nei nostri scritti, ti preghiamo di mostrarti e di illuminarci con il tuo potere=^=<br />
<br />
Il ferengi proruppe in una risata che coinvolse i presenti "AHHH! Quegli stupidi! Sono giÃ  pronti ad aprire le loro borse per noi... entriamo in scena. Portiamoci a distanza di teletrasporto!"<br />
<br />
"Il campo distorsivo intorno alla colonia ostacola il teletrasporto, dovremo avvicinarci parecchio credo..."<br />
<br />
"Meglio! Il costo di teletrasporto sarÃ  ridotto quindi! Procedere, svelti! Comunicazioni pronti a trasmettere il mio messaggio di risposta... ehm ehm... Brava Gente di Crellia, Ã¨ stata la vostra mancanza di fede a causare l'ira del sole, preparate quindi i vostri doni e le vostre offerte, e che siano abbondanti! ApparirÃ² sulla piazza centrale di Crellia domattina all'Alba!"<br />
<br />
Il ferengi si distese sulla poltrona del capitano e sfoggiÃ² il suo ghigno migliore. Prese dal vano nascosto sotto il bracciolo un sigaro zubano e lo accese.<br />
<br />
"Eheheh... se ce la giochiamo bene potrebbe essere la razzia piÃ¹ facile della nostra carriera."<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Plancia - 8 Aprile 2395 - Ore 21:00</b><br /><br />
"Quante ore all'alba su Crellia?" chiese Bueller.<br />
<br />
"4 ore e 13 minuti" rispose prontamente Tucci.<br />
<br />
"L'Akesh del tenente Jones si Ã¨ disoccultato a poppavia." AvvertÃ¬ Rest.<br />
<br />
"Aprire Hangar 1. Vado li. Rest a lei la Plancia."<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Hangar 1 - 8 Aprile 2395 - Ore 21:10</b><br /><br />
Appena il ponte fu ripressurizzato Xyr e Basta scesero dal B'rel seguiti da Luna impegnata a pulire con un panno delle invisibili macchioline.<br />
<br />
"Allora?"<br />
<br />
"Con i sensori in occultamento abbiamo rilevato una cinquantina di umanoidi a bordo. Intere sezioni sembrano deserte o convertite a magazzini. Nel complesso il falco da guerra Ã¨ molto usurato, ma i suoi armamenti sembrano in buona efficienza, il tenente Jones sembrava saperne molto." Disse Xyr.<br />
<br />
"Oh sÃ¬, Luna Ã¨ impressionante, sa qualsiasi cosa su qualsiasi modello di astronave, mi ricordo che..." Bueller si interruppe davanti allo sguardo assassino dell'andoriana "Ehm... Tenente Jones ci puÃ² aggiornare?"<br />
<br />
"E' un falco prima serie uscito dai cantieri di Romulus nel 2363, lo si riconosce dalla prua piÃ¹ dritta e la maggiore distanza tra l'ala superiore e quella inferiore rispetto ai modelli successivi. Dal numero di registro credo che si tratti di una nave data per dispersa da almeno quindici anni" disse Luna continuando a pulire la chiglia "quindi sono almeno quindici anni che non fa una manutenzione ufficiale di alcuni dispositivi principali che usualmente i pirati non tengono in considerazione perchÃ© il costo delle revisioni supera i vantaggi e i pezzi di ricambio difficilmente entrano nei circuiti del mercato nero."<br />
<br />
"Ad esempio?"<br />
<br />
"Beh per un falco da guerra di quell'anno... direi il magnete di accoppiamento della singolaritÃ  artificiale."<br />
<br />
"Suggerirei di chiedere al signor Dohaan se Ã¨ possibile sfruttare questa cosa." Disse Xyr.<br />
<br />
"Sono d'accordo. Comandante organizzi una riunione in sala tattica tra un'ora"<br />
<br />
"Si signore"<br />
<br />
"Signor Basta, recuperi dal database della Flotta tutti i dati sulle planimetrie del D'Deridex e cominci a effettuare delle simulazioni, entro un'ora voglio delle tattiche pronte per abbordarlo in relativa sicurezza."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Cadetto IV Anno Catalunya &amp;quot;Luna&amp;quot; Jones della Casata di Klaa</author>
            <pubDate>Wed, 14 Dec 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-06 Donne e affari non vanno d'accordo.</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Ferris Bueller<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Sala tattica - 8 Aprile 2395 - Ore 22:40</b><br /><br />
Nella sala riunioni c'erano tutti, compreso il Capitano Strauss che, con la sua casacca irridescente da barista, se ne stava seduto in disparte dopo aver rifiutato l'onore della sedia riservata di solito al Capitano della nave.<br />
Bueller, l'unico in piedi, camminava avanti e indietro riflettendo. La poltrona a capo tavola era rimasta per tutta la riunione incustodita.<br />
 <br />
"Quindi, ricapitolando: dobbiamo intervenire per evitare che dei pirati spaziali attacchino un pianeta, pur non facente parte della federazione, ma non possiamo intervenire a causa della Prima Direttiva. Senza contare che quel continente, a causa del misterioso scudo che lo avvolge, non ha mai sviluppato tecnologie volte all'esplorazione spaziale dato che, in effetti, non possono attraversarlo e quindi non potranno mai scoprire la curvatura." CommentÃ² Rodriguez elencando i fatti toccandosi le punta della dita. "Mi domando come mai nessuno abbia previsto questa eventualitÃ  per capire come agire." TerminÃ² laconico.<br />
 <br />
"La possibilitÃ  che questi eventi si presentino simultaneamente sono dello 0,02%. Il che lo rende un evento quasi impossibile. Senza contare che nessuna razza si Ã¨ mai chiusa dentro uno scudo di energia senza aver la possibilitÃ  di superarlo." CommentÃ² Rest freddo.<br />
 <br />
"Siamo proprio fortunati allora..." rispose di rimando Paulo girando disgustato il suo dpad su cui scorrevano i dati della riunione.<br />
 <br />
"Non vorrei sembrarvi insensibile - prese parola Luna - ma che differenza fa se anche rubano tutto il latinum di quel continente?"<br />
 <br />
"PerchÃ¨ la pirateria Ã¨ un atto disdicevole e soprattutto va contro la legge federale! Signor Jones, non pensa alle vittime di quei pirati?" commentÃ² Xyr con gli occhi fiammeggianti e il tono che assumeva ogni volta che qualcuno toccava i suoi prezioni regolamenti.<br />
 <br />
"Sta scherzando? Le vittime di quei pirati non avranno nemmeno il tempo di lamentarsi per il furto... tempo un mese e saranno tutti morti! Ci preoccupiamo del loro latinum e non della loro vita?" rispose irata Luna facendo notare a tutti l'assurdita della cosa. Xyr se ne rese conto e abbassÃ² lo sguardo sconsolata.<br />
 <br />
Bueller sospirÃ² e tutti si voltarono nella sua direzione. <br />
 <br />
"Ragazzi... Signori." si corresse prima di riprendere "La situazione, per quanto dolorosa Ã¨ ben delineata. Non possiamo salvare il pianeta, non c'Ã¨ niente che ci possa permettere di intervenire aggirando la Prima Direttiva. Sono certo che se l'ammiragliato fosse stato a conoscenza della piega che avrebbero preso gli eventi, non ci avrebbe mai inviato qui ad affrontare una situazione del genere. Ma purtroppo ci siamo noi qui e ora." Ferris guardÃ² i colleghi. Era stato schietto ma tutti avevano pensato la stessa cosa, ed erano giorni che ognuno di loro pensava ad un modo per risolvere la cosa. Strauss stesso fece un gesto affermativo con la testa come se apprezzasse la sua franchezza.<br />
 <br />
Il tempo si bloccÃ² ed un intenso flash pervase l'ambiente.<br />
"Ho vinto!" commentÃ² il Q maschio soddisfatto.<br />
"Si lo so..." rispose il Q femmina guardando con sospetto il giovane Capitano della Hope.<br />
"Non barare, abbiamo concordato di non osservare il futuro, altrimenti sarebbe inutile stare qui a guardare gli eventi."<br />
"Non stavo guardando il futuro... ma mi ha deluso profondamente. Pensavo che si sarebbe inventato qualcosa pur di salvare il pianeta e invece..." terminÃ² la Q con un evidente broncio sul volto.<br />
"Bene, possiamo anche andarcene adesso. E poi non capisco perchÃ¨ scegliere di osservare proprio questi disgraziati. C'Ã¨ tanta gente piÃ¹ interessante in giro... oltretutto lo sai che gli ufficiali della Flotta Stellare sono tipi suscettibili. Picard era tremendo, ma il Capitano Janeway era terribile."<br />
"Tecnicamente loro non sono ufficili e comunque la loro situazione Ã¨ cosÃ¬ particolare da renderli interessanti... credo che rimarrÃ² ancora un po' per vedere cosa succede. Tu vai se hai altro di meglio da fare." terminÃ² sarcarstica la Q.<br />
Il Q sbuffÃ² irritato e i due sparirono in un nuovo lampo di luce.<br />
 <br />
"Ma! - riprese subito Ferris sollevando il dito indice - non ho nessuna intenzione di permettere a quegli sciacalli di rubare i beni di un mondo condannato! Signor Rest, voglio un piano d'attacco per mettere fuori uso il falco da guerra, si faccia aiutare da Doohan e da Jones per le specifiche della nave avversaria." I tre interpellati fecero un breve cenno con la testa e Luna si strofinÃ² le mani con un sorriso. "Signor Basta, prepari i suoi uomini. DovrÃ  abbordare quella nave e metterla in sicurezza nel minor tempo possibile. Se gli uomini della sicurezza non le bastano, si porti anche gente dalle altre sezioni."<br />
 <br />
"Signor si..." borbottÃ² Lon guardandolo con uno sguardo sospettoso. Evidentemente lui vedeva qualcosa che gli altri non potevano vedere.<br />
 <br />
"Dottoressa Graahn naturalmente lei si preparerÃ  a ricevere eventuali feriti." E anche la dottoressa fece un cenno affermativo con la testa. "Bene, sapete cosa fare, potete andare. Caytlin, lei e Rodriguez aspettate, ho qualcosa anche per voi." I due si guardarono e rimasero seduti.<br />
 <br />
"E io Capitano?" chiese Xyr in piedi, portando le mani dietro la schiena.<br />
"Lei dovrÃ  sovrintendere la battaglia. Noi tre abbiamo altro da fare!" rispose Bueller con un sorriso.<br />
"Mi scusi Capitano, puÃ² essere piÃ¹ preciso?" chiese l'andoriana di colpo sospettosa.<br />
"Consigliere, cerchi di capire come interagire con i... Crelliani? Senza farci scoprire da loro. Usi, costumi, aspetto... qualsiasi cosa che ci permetta di aggirarci nella capitale senza essere scoperti. Signor Rodriguez, si occupi dell'abbigliamento. Voglio degli abiti pronti prima dell'alba per noi tre e per due uomini della sicurezza. Noi arresteremo il 'divino' Worrk e lo faremo sparire dalla circolazione."<br />
"E' assurdo! Prima di tutto non sappiamo come teletrasportarci all'interno del campo di forza, secondo possiamo catturarli tutti insieme quando torneranno sulla loro nave." Ma giÃ  Ferris stava scuotendo la testa.<br />
 <br />
"Non saremo pronti ad assaltare la nave pirata prima dell'alba e se aspettiamo il loro ritorno corriamo il rischio di essere individuati. Un conto Ã¨ colpire di sorpresa, un altro Ã¨ un combattimento in piena regola con una classe D'deridex... stavolta non abbiamo una nebulosa esplosiva che faccia il lavoro al posto nostro." commentÃ² Bueller per poi continuare "Per quanto riguarda il teletrasportarsi all'interno dello scudo... si ricorda quella mia tesi sperimentale sul teletrasporto di emergenza?"<br />
 <br />
"L'uso delle comunicazioni per veicolare la trasmissione dell'energia del tele..." Xyr si bloccÃ² sorpresa.<br />
 <br />
"Esatto, quella lÃ¬!" sorrise lui soddisfatto "Via adesso da brava, dia qualche frustata ai ragazzi per farli muovere, mentre io prendo Tucci e mi faccio aiutare per i calcoli necessari... a proposito, dov'Ã¨ Tucci?" la stanza era ormai vuota, lo scienziato, vedendo gli altri uscire dalla sala tattica, li aveva semplicemente seguiti dimentico di quello che stava facendo. Bueller sospirÃ². "Signor Strauss - riprese dopo un attimo calcando sul fatto che non l'aveva chiamato Capitano - lei ha una certa esperienza in combattimento, esperienza che ci sarÃ  necessaria in questo frangente. Lei fungerÃ  da Primo Ufficiale del... facente funzioni del facente funzioni. Questa cosa diventa piÃ¹ strana ogni giorno che passa." Strauss sorrise e fece un cenno affermativo con la testa.<br />
"Beh? Siete ancora qui? Muoversi, il tempo Ã¨ tiranno!" ordinÃ² il Capitano della Hope battendo le mani come se spaventasse un branco di oche. "E ora... dove sarÃ  finito quell'altro?"<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>USS Hope - Sala teletrasporo 3 - 9 Aprile 2395 - Ore 00:13 (un'ora all'alba)</b><br /><br />
"Ottimo Signor Tucci, la sua idea ha migliorato di molto la mia." commentÃ² Ferris all'indirizzo del giovane scienziato.<br />
"Il suo lavoro era ottimo Capitano, ma era necessario attendere una comunicazione proveniente dal continente per attuarlo. PerÃ² sfruttando il suo progetto ed utilizzando un laser come veicolo del segnale, possiamo teletrasportarvi in un punto a vostra scelta della capitale. Il problema perÃ²..." iniziÃ² Tucci dopo un attimo di confusione.<br />
"E' sicuro delle coordinate di quel vicolo?" si affrettÃ² ad interromperlo Bueller e dallo sguardo confuso dello scienziato capiÃ¬ che aveva perso il filo.<br />
"Si Capitano, avevamo scansionato la capitale quando era apparsa la prima volta. Posso teletrasportarla nel vicolo vicino alla piazza. Non sembra che sia una zona trafficata."<br />
"Ottimo! Voi siete pronti?" chiese Bueller calcandosi in testa il berrettino con visiera e aggiustandosi la maglietta a maniche corte con una strana scritta a caratteri incomprensibili. <br />
 <br />
Tutti quelli dell'away team avevano ora la pelle di un bel tono azzurro del tutto simile a quello di Xyr. Gli abitanti del pianeta, a parte le antenne, potevano essere scambiati facilmente per degli andoriani. Non era stato necessario nessun trattamento particolare da parte della dottoressa Graahn, le era bastato consegnare a tutti una pillola che interagiva con la pigmentazione della pelle.<br />
Rodriguez era abbastanza ridicolo e continuava a guardarsi riflesso sugli schermi della sala facendo smorfie. Bueller aveva preferito non guardare il risultato del suo cambiamento e l'uomo della sicurezza, un cadetto di nome Quoo, che a dire la veritÃ  non si ricordava di aver mai visto a bordo, aveva l'aria disgustata e annoiata.<br />
Le due donne invece erano spettacolari. Caytlin, in minigonna e top bianco era abbagliante. La cascata di capelli rossi spiccava come un faro nella nebbia. L'altra, il secondo 'uomo' della sicurezza, un cadetto di nome Qin, anche lei per chissÃ  quale motivo sconosciuta a Ferris, portava un paio di pantaloni aderenti e una svolazzante maglietta bianca con uno scollo largo attraverso il quale aveva fatto passare il braccio sinistro.<br />
 <br />
"Complimenti signore - commentÃ² il Capitano trovando difficile deglutire - direi che non ci noteranno affatto!" ma sorrise quando Qin gli fece un occhiolino di complicitÃ .<br />
"Stia tranquillo Capitano, sul pianeta vestono tutti in modo molto appariscente." lo tranquillizzÃ² Rodriguez.<br />
 <br />
"Bene tutti sulla pedana e pronti al teletrasporto! Signor Gorshkova ci affidiamo a lei!" continuÃ² Ferris lanciando uno dei suoi sorrisi disarmanti all'indirizzo della giovane addetta al teletrasporto che arrossÃ¬.<br />
 <br />
"Ma Capitano come..." iniziÃ² Tucci<br />
"Energia!" gridÃ² allegramente il Capitano della Hope e lo scintillio del teletrasporto fece sparire i cinque in una cascata di lucciole.<br />
"...farÃ  a tornare?" chiese l'ufficiale scientifico alla pedana vuota.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Crellia - Capitale - 9 Aprile 2395 - Ore 00:14 (un'ora all'alba)</b><br /><br />
La prima alba, quella provocata dalla stella ormai quasi del tutto spenta, creava sul pianeta una luce spettrale. Dovevano essere quasi le sei, ora locale, ancora un'ora e il secondo sole, quello piÃ¹ luminoso e ben piÃ¹ letale per la popolazione, sarebbe sorto. L'aria, era calda giÃ  a quell'ora. Evidentemente lo scudo tratteneva il calore facendo vivere ai crelliani una perpetua estate.<br />
La cittÃ  aveva un aspetto non molto dissimile a quelle di altri mondi, ma le facciate delle case erano affrescate con colori sgargianti.<br />
 <br />
"Credo che siano vernici fosforescenti - suppose Rodriguez osservando una facciata dipinta di giallo canarino - probabilmente di notte la strada Ã¨ illuminata come un albero di natale."<br />
"Deve essere molto romantico..." commentÃ² Caytlin.<br />
"Si, se non ti viene un attacco epilettico." borbottÃ² divertito Paulo "Da che parte?"<br />
"Di la! - suggerÃ¬ Bueller dopo aver dato una veloce occhiata al tricorder - Manteniamo un basso profilo. Non sappiamo quanta gente ci sarÃ  ad accogliere la 'divinitÃ '."<br />
 <br />
Ed in effetti ad accogliere il 'divino' Worrk non c'era assolutamente nessuno. L'unica presenza era quella di una donna, che al solo guardarla si capiva quanto fosse spaventata, e centinaia di casse impilate al centro della piazza. <br />
 <br />
"Grandi festeggiamenti eh! Dev'essere dura essere un dio su questo pianeta." commentÃ² sarcastico il Capo Operazioni facendo capolino dal vicolo.<br />
"Ha senso invece - mormorÃ² il Consigliere della Hope picchiettandosi le labbra con la punta dell'indice - Ã¨ un pianeta che per secoli, se non millenni, Ã¨ stato protetto da uno scudo impenetrabile e ora, tutto ad un tratto, scoprono di non essere piÃ¹ soli e la loro stella sta per provocare una devastazione che potrebbe annientare la loro civiltÃ ... credo che rimarrei anch'io chiusa in casa."<br />
"Ma almeno una coraggiosa c'Ã¨!" disse Bueller indicando la donna nella piazza.<br />
"Scommeto che si tratta di quella Dasha Ran Teris... credo che abbia pescato la pagliuzza corta." borbottÃ² Paulo.<br />
"Bene andiamo, approfittiamo della mancanza di spettatori."<br />
 <br />
I cinque si avviarono verso la donna guidati da Ferris. Si guardavano attorno come se aspettassero di vedere arrivare all'improvviso una folla festante, oppure una armata di torce e forconi.<br />
Via via che la situazione rimaneva immutata, l'away team si avvicinÃ² con sempre maggior sicurezza, fino a giungere dalla donna.<br />
Indubbiamente era spaventata a morte. Se ne stava in piedi ad osservare il cielo e tremava come una foglia. Sembrava non essersi accorta dell'arrivo del gruppo e sussultÃ² quando Caytlin le poggiÃ² una mano sul braccio mormorando il suo nome: "Dasha?"<br />
 <br />
La donna, poco piÃ¹ che ventenne, si ritrasse spaventata vedendo cinque sconosciuti, ma parve calmarsi notando che non si trattava di dei o altre strane creature.<br />
 <br />
"Cosa ci fate voi qui?" chiese tornando a guardare il cielo. <br />
"Siamo venuti per aiutarti. Pensiamo che il divino Worrk non si quello che dice di essere..." mormorÃ² Caytlin contemplando il cielo di fianco alla donna.<br />
"Tutto questo Ã¨ successo perchÃ¨ abbiamo abbandonato i nostri antichi dei e altri adesso rivendicano i loro possedimenti." rispose fatalista Dasha.<br />
"Gli dei non vengono di persona, soprattutto a chiedere tesori..." commentÃ² Ferris sbirciando le enormi casse accatastate. Per un attimo si chiese quale genere di articoli fossero da considerarsi un tesoro per i Crelliani.<br />
"Cosa dite? Lo sanno tutti che gli dei sono giÃ  scesi su Crellia duemila anni fa. Grazie a loro il nostro continente Ã¨ salvo e lo scudo che lo protegge rimane saldo."<br />
 <br />
Caytlin, Rodriguez e Bueller si lanciarono un'occhiata sorpresa.<br />
 <br />
"Vuoi dire che furono gli dei a creare lo scudo?" chiese Paulo.<br />
"Ma certo! Che strane domande fate?" chiese lei troppo spaventata per essere sospettosa.<br />
 <br />
Il Capitano della Hope fece segno ai due colleghi di seguirlo e si avvicinarono alle casse dove i due uomini della sicurezza si erano seduti in modo molto svagato.<br />
 <br />
"Duemila anni fa Ã¨ arrivato qualcuno e ha creato lo scudo?" chiese Bueller come se gli altri sapessero piÃ¹ cose di lui.<br />
"Non ne ho idea, non ero qui." commentÃ² infatti Rodriguez guadagnandosi un'occhiataccia dal Capitano.<br />
"Ci possono essere tanti motivi per i quali i Crelliani abbiano una tale credenza - intervenne Caytlin - ma dato che il Signor Tucci non ha trovato una spiegazione per l'esistenza dello scudo, direi che la favoletta degli dei potrebbe non essere tale."<br />
"Quindi hanno avuto giÃ  dei contatti con esseri tecnologicamente piÃ¹ avanzati..." sospirÃ² Ferris.<br />
"Magari anche piÃ¹ intelligenti di voi... di noi!" commentÃ² il cadetto Quoo.<br />
"Forse Ã¨ il caso di chiederle chi erano questi dei, forse se riuscissimo a contattarli potremmo salvare questo mondo senza intervenire direttamente" propose Qin.<br />
"Potremmo destare troppi sospetti... prima vediamo come si evolve la situazione. Voi rimanete qui e... continuate a fare quello che stavate facendo!" ordinÃ² sarcastico Bueller guardando infastidito Quoo che si stravaccava sulle casse e poi si allontanÃ² per tornare verso la donna.<br />
 <br />
"Calati un po' di piÃ¹ nella parte!" borbottÃ² la donna della sicurezza guardando il compagno.<br />
"Mi sto annoiando..." rispose l'altro.<br />
"Hai sentito? Ci veneravano come dei!" sul viso della Qin comparve un sorriso soddisfatto.<br />
"Non sono i primi e non saranno gli ultimi. Sai che novitÃ !" sospirÃ² Quoo facendo dondolare la gamba.<br />
"E' per colpa di quelli come te se il Continuum Ã¨ stato in guerra: troppo snob, poco curiosi e totalmente noiosi!" decretÃ² la Q indignata.<br />
 <br />
Proprio nel momento in cui gli ufficiali della Hope tornavano accanto a Dasha, il cielo stellato fu di colpo oscurato. Misteriose ed inquietanti luci illuminarono di luce malsana la capitale riflesse e amplificate dallo scudo. La nave romulana era arrivata ed era maestosa quanto terribile a vedersi.<br />
 <br />
"Come faranno a teletrasportarsi attraverso lo scudo?" chiese Paulo bisbigliando<br />
"Non ne ho idea. Dovranno inventarsi qualcosa se non vogliono rimanerci secchi." rispose Ferris con una scrollata di spalle.<br />
 <br />
=^=Dasha sei pronta ad incontrare il tuo Dio?=^= la voce del ferengi arrivÃ² stentorea da una piccola trasmittende che la donna aveva fra le mani.<br />
"Si siamo pronti..." balbettÃ² la donna terrorizzata.<br />
=^=Tieni aperto il canale cosÃ¬ che possiamo portare la luce su di te!=^=<br />
 <br />
"Evidentemente hanno avuto la tua stessa idea..." commentÃ² Caytlin.<br />
"Tesi sperimentale innovativa?" chiese Rodriguez con tono divertito.<br />
"Mmmpf!" sbottÃ² Ferris di rimando.<br />
 <br />
Cinque tremolanti luci vermiglie crearono dei cerchi perfetti sul pavimento della piazza. Non sembravano stabili, ogni tanto uno sfarfallio minacciava di creare problemi ai malcapitati che si stavano teletrasportando.<br />
Alla fine, dopo quelli che dovevano essere stati dei secondi d'inferno per il malcapitato addetto al teletrasporto, quattro sinistre figure apparvero con uno scintillio. Ne mancava una...<br />
Incuriositi, tutti i presenti, portarono lo sguardo al cielo. In lontananza, a circa un chilometro d'altezza, una figura solitaria illuminata dalle luci della nave stellare, cercava di rimanere in equilibrio sullo scudo che circondava la cittÃ .<br />
Per un attimo sembrÃ² riuscire nel suo intento, sollevando scintille di energia nei punti dove il corpo toccava lo schermo di energia, ma poi iniziÃ² a scivolare disegnando nell'aria una riga azzurrognola che acquistava via via sempre piÃ¹ velocitÃ .<br />
Bueller, sebbene non potesse sentire le grida del malcapitato, aveva una fervida fantasia e poteva immaginarsi perfettamente cosa quell'essere stesse provando in quel momento e dovette deglutire un paio di volte prima di riprendere il controllo.<br />
 <br />
"Divino Worrk, il benvenuto di tutta Crellia ti accolga!" mormorÃ² Dasha impacciata. Sembrava non sapere se inchinarsi, genuflettersi o altro.<br />
"Tutta Crellia? Siamo quattro gatti!" bisbigliÃ² Rodriguez.<br />
 <br />
Il ferengi sembrÃ² piÃ¹ interessato alle casse e fece segno ai suoi uomini, due nausicaani e un dosi, di andare a controllare. Infine rivolse la sua attenzione al comitato di benvenuto.<br />
"Giovane Dasha, il Divino Worrk Ã¨ arrivato. I doni del tuo popolo sembrano consistenti... vedremo se la quantitÃ  coinciderÃ  con la qualitÃ . Se saremo soddisfatti metteremo fine alla minaccia del vostro sole." commentÃ² il ferengi sorridendo orribilmente con quei suoi denti radi e appuntiti.<br />
 <br />
"Cerchiamo un modo per portarlo in un luogo appartato lontano dalle sue guardie." SussurrÃ² Bueller ai compagni adocchiando quello che sembrava essere un bar o un locale del genere.<br />
"Ci penso io - sussurrÃ² il consigliere con uno scintillio nello sguardo - Signor Rodriguez vada intanto a preparare l'ambiente."<br />
 <br />
Mentre il Capo Operazioni si dirigeva verso il locale, Caytlin si fece avanti con fare ossequioso.<br />
"Divino Worrk, Ã¨ certo di non volersi rilassare prima di ripartire? Per quanto lei sia potente, anche il piÃ¹ grande guerriero necessita di riposo... sarÃ² felice di soddisfare ogni suo desiderio." l'ultima frase fu quasi un sospiro che fece fremere i lobi del ferengi facendolo capitolare all'istante.<br />
"Beh si... Ã¨ stato un lungo viaggio e non mi dispiacerebbe bere qualcosa." La promessa di essere massaggiato sui grandi lobi aveva annebbiato le sue capacitÃ  di giudizio.<br />
 <br />
Il gruppetto si avviÃ² verso il locale. I due delle squadra di sicurezza li seguirono allontanandosi dagli uomini di Worrk. Dasha rimase incerta su dove andare finchÃ¨ Bueller non la prese per mano e, con un sorriso rassicurante, la portÃ² con se.<br />
 <br />
Il locale era simile ad una taverna terrestre. Una sorta di pub con tanto di bancone e una vetrina piena di alcolici. <br />
Rodriguez stava appunto annusando alcune bottiglie e preparava uno strano cocktail coloratissimo.<br />
 <br />
"Ecco divino, questo la aiuterÃ  a rilassarsi." E mise il cocktail davanti al ferengi. Nel frattempo Caytlin gli sfiorÃ² le orecchie da dietro con la scusa di voler toccare un essere superiore.<br />
Worrk, stimolato dal massaggio Oo mox perse completamente interesse per tutto quello che gli succedeva intorno.<br />
 <br />
"Paulo porta qualcosa da bere ai servi del divino..." disse a voce alta per poi bisbigliare: "E digli che il divino ha deciso di lasciare ancora qui le casse e che devono tornare a bordo per il momento."<br />
Rodriguez fece un sorriso furbo e uscÃ¬ dal locale.<br />
 <br />
Dopo che i flash dei teletrasporti indicarono che i guerrieri avevano preso il largo, Rodriguez tornÃ² soddisfatto all'interno.<br />
"Come li hai convinti?" chiese Bueller incuriosito.<br />
"Padroni... - iniziÃ² con voce ossequiosa e nasale - il divino Worrk mi ha detto di dirvi che per il momento dovete tornare sul vascello stellare e che come recita la sua regola numero 22: 'Un uomo accorto Ã¨ in grado di sentire quando il profitto Ã¨ nell'aria!'"<br />
"E hanno fatto quello che gli hai detto senza protestare?"<br />
"Nonostante la mia recitazione credo che i collari esplosivi di cui sono dotati, abbiano aiutato a far rispettare un ordine cosÃ¬ strano."<br />
"Bene, allora appena hai l'occasione fagli sparire il comunicatore..." Rodriguez prese da una tasca un congegno ferengi e lo depose nella mano aperta di Bueller "Ed eventuali armi" da dietro la schiena prelevÃ² un disgregatore klingon e lo mise insieme al comunicatore. "Prendi anche il comunicatore della ragazza per evitare che chiamino lei..." e Paulo depose anche questo insieme al resto. <br />
Ferris lo guardÃ² sorpreso e poi sollevÃ² un sopracciglio "Anche il borsello..." Paulo sbuffÃ² e mise anche una piccola sacca semi vuota sul mucchio di oggetti. Il Capitano la fece sobbalzare un po' sulla mano senza smettere di guardare il Capo Operazioni che sospirÃ² tirando fuori delle barre di latinum.<br />
"Tanto a lui non serviranno piÃ¹..." commentÃ².<br />
"Lascia perdere." commentÃ² Bueller "Bene andiamo ad arrestare il divino Worrk."<br />
 <br />
I due si avviarono verso il ferengi che faceva sfacciati commenti sulla bravura della rossa indigena e Bueller gli si parÃ² davanti puntando il disgregatore. "Regola dell'acquisizione 94: 'Donne e affari non vanno d'accordo' caro il mio divino."<br />
Sentendo nominare una delle regole ferengi, Worrk aprÃ¬ gli occhi spalancando la bocca sorpreso.<br />
 <br />
Ferris ne approfittÃ² per infilargli il disgregatore in bocca "Divino Worrk, lei Ã¨ in arresto..." sul viso del giovane si allargÃ² un sorriso di vittoria.<br />
 <br />
"Siete impazziti? Chi siete voi? Non siete di Crellia! Cosa volete fare al divino?" balbettÃ² terririzzata Dasha facendo un passo indietro.<br />
 <br />
"E addio Prima Direttiva..." commentÃ² Rodriguez sospirando.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Ferris Bueller</author>
            <pubDate>Wed, 21 Dec 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-07 Antichi Dei</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Xyr del Clan Clos<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Crellia - Capitale - 9 aprile 2395 - Ore 01:45</b><br /><br />
Se mai possibile gli occhi di Worrk si spalancarono ancora di piÃ¹. Il disgregatore Klingon aveva sortito l'effetto voluto da Ferris.<br />
La stessa espressione sbigottita era impressa sul viso di Dasha.<br />
"Fermatevi subito! Eretici! La collera degli Dei sarÃ  terribile. Divino Worrk perdona il tuo popolo! Tu che hai assunto le fattezze di uno hykku delle montagne per dimostrarci quanto il nostro mondo sia ormai pieno di impuritÃ , ignoranza e aviditÃ ." A queste parole seguÃ¬ un inchino talmente profondo che Dasha si ritrovÃ² prostrata a terra.<br />
"Cosa sarebbe questo hykku delle montagne?" chiese un perplesso Bueller sottovoce.<br />
"PiÃ¹ o meno quello che voi terrestri chiamate maiale." Gli rispose Quoo che sembrÃ² essersi materializzato dal nulla accanto a Bueller. "In effetti un po' gli somiglia. DovrÃ² ricordarmelo alla prossima creazione."<br />
Ferris si voltÃ² verso lo strano addetto alla sicurezza.<br />
"Mi potrebbe ripetere un'altra volta da che pianeta viene lei?"<br />
Nel frattempo  Caytlin si era accovacciata accanto a Dasha e aiutandola ad alzarsi cercÃ² di calmarla.<br />
"Non ti preoccupare. Noi siamo....ecco.... vediamo.... i Protettori?"<br />
Qin strizzÃ² un occhio da cui sembrÃ² uscire una scintilla.<br />
Dasha la guardÃ² fissa per qualche istante poi spostÃ² lo sguardo verso Bueller e quella strana arma che usava per minacciare un Dio.<br />
Immediatamente si rigettÃ² a terra prostrandosi ancora di piÃ¹, ma questa volta rivolta verso Caytlin.<br />
"Mia Signora!!!!! Siete tornati!!!!!"<br />
Caytlin fu colta di sorpresa.<br />
"Mai mai mai avrei pensato di avere l'onore di incontrare un Protettore degli Antichi e Meravigliosi Dei che ci salvarono con la loro infinita bontÃ  ormai 2000 anni fa. Voi che siete i loro baluardi, voi che per anni avete vegliato sul Tempio del Sapere mantenendo sempre accesa la Sacra Fiaccola."<br />
Quuo si avvicinÃ² a Qin.<br />
"Solo per curiositÃ .... cosa stai combinando?"<br />
"Beh, giÃ  ci venerano come DivinitÃ , perchÃ¨ non dare un po' di colore alla cosa. Poi mi piace l'espressione vuota che assume il giovane Capitano quando non sa cosa sta succedendo. Ãˆ un mix di barbara ignoranza e sensualitÃ ."<br />
"Non dico non sia giusto venerarci. Come detto niente di nuovo, anche se resta sempre piacevole vedere esseri inferiori cercare di leccarci le estremitÃ . Quello che non capisco Ã¨ questa storia della Fiaccola, dei baluardi, dei Protettori. Dove vuoi arrivare? Vuoi cercare di aiutare quell'umano, vero? Eravamo d'accordo nel non barare."<br />
"Disse il Q che ha permesso ad una nave di pirati di trovarsi casualmente in questo sistema e di rispondere ad un messaggio debole ed innocuo come quello Crelliano..... Mi vuoi dire che tu non ne sai nulla? Che quella nave stava passando di qui per caso in un sistema che sta per collassare e sempre per caso ha intercettato un messaggio proveniente da un pianeta? E che sempre per caso era un pianeta sotto la mia protezione?"<br />
"Ecco..... ma chissÃ  cosa stanno facendo sulla Hope. Cara Q torno subito....."<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - 9 aprile 2395 - Ore 02:05</b><br /><br />
"Cosa vuol dire che non possono tornare indietro?"<br />
Xyr era seduta sulla poltrona del Capitano mentre Tucci stava cercando di spiegare in parole comprensibili che il teletrasporto usato da Bueller e dall'away team era di sola andata.<br />
"Esattamente quello che ho detto. Non possono tornare usando la stessa tecnologia."<br />
"Esattamente Signor Tucci, la stessa tecnologia. Fra 20 minuti una squadra guidata dal Signor Basta sarÃ  pronta ad assaltare quello che resta di quel Falco da Guerra. Secondo il piano ideato da Rest con il supporto di Jones e di Doohan noi dovremmo limitare i danni supportando l'azione con la Hope. Per fare questo ho bisogno di sapere che Bueller, Caytlin, Rodriguez e i due della sicurezza di cui non ricordo i nomi, non sono un problema."<br />
Tucci la guardÃ² vacuo.<br />
"Tucci?"<br />
Lo sguardÃ² dell'Ufficiale Scientifico passÃ² dal vacuo al perso in una galassia lontana.<br />
Un ripetuto schioccare di dita richiamÃ² la sua attenzione.<br />
"Signor Tucci, quello che il facente funzioni di Primo Ufficiale sta cercando di ottenere da lei Ã¨ una spiegazione del perchÃ¨ dal Falco da Guerra sono stati in grado di teletrasportarsi sul pianeta e anche di ritornare. Lei potrebbe obiettare che sono scesi in 5 e uno non ha superato lo scudo, sono risaliti in 3 e solo 1 sembra non sia perso per lo spazio. Questo vuol dire che almeno un sopravvissuto c'Ã¨ quindi si puÃ² tornare. Magari capire come loro ci sono riusciti? Ovviamente utilizzando solo i sensori passivi come abbiamo fatto fino ad ora. Non vogliamo rovinare la sorpresa facendogli capire che siamo qui. Giusto?"<br />
Xyr fece un cenno di ringraziamento a Strauss. Lei aveva ancora un sacco di problemi nel discutere con Tucci. Non era ancora riuscita a entrare nella testa dell'umano per cercare di capirlo. Odiava dover ripetere le cose piÃ¹ volte e con Tucci era d'obbligo ripetere le cose piÃ¹ volte. Era sicuramente un genio, ma era anche estremamente fastidioso.<br />
"Ah ecco. Beh, il Capitano mi aveva chiesto di modificare il suo metodo basato su un teletrasporto di emergenza utilizzando le comunicazioni. Non mi aveva detto di pensare ad un metodo alternativo."<br />
Xyr si iniziÃ² a massaggiare una tempia.<br />
"Tucci, quanto le serve per tirare fuori quei quattro dal pianeta?"<br />
"Quattro? Ma non erano cinque?"<br />
"Sono fortemente tentata di dimenticarmi di Bueller. Ok, cinque. Quanto le serve?"<br />
"Beh, piÃ¹ che quanto, direi cosa mi serve."<br />
Tucci riprese a guardare Xyr pensieroso.<br />
L'andoriana fece altrettanto anche se i suoi pensieri erano sempre piÃ¹ indirizzati al chiudere Tucci in qualche siluro quantico e a premere con un sorriso il tasto FIRE.<br />
"Tucci, glielo sto per chiedere con il massimo della gentilezza possibile. COSA DIAVOLO LE SERVE???"<br />
L'ultima frase l'aveva urlata direttamente in viso a Tucci dopo essere scattata in piedi.<br />
L'umano fece un passo indietro spaventato.<br />
"Mi serve un paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen."<br />
"Beh, poteva dirlo subito. Ha trenta minuti per farmi avere il dettaglio di cosa le serve per realizzare il suo piano."<br />
"Trenta minuti? Ma.... mi serviranno giorni solo per trovare i dettagli tecnici, poi altri giorni per replicare i componenti, poi per fare i calcoli non so quanto servirÃ ...."<br />
"Ventinove minuti."<br />
Tucci sbiancÃ² all'ultima frase di Xyr e corse fuori dalla plancia.<br />
Luna si voltÃ² dal timone verso il Primo Ufficiale.<br />
"Un paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen? PerchÃ¨ mi ricorda qualcosa di impossibile che ho studiato da poco? Aveva a che fare con delle particelle correlate quantisticamente. Violerebbe parecchie leggi della fisica a partire dal principio di localitÃ ."<br />
Xyr guardÃ² quasi stupita il cadetto Jones.<br />
"Esatto signor Jones. Teletrasporto quantistico. In pratica non Ã¨ il corpo ad attraversare lo spazio-tempo dal punto di partenza al punto di arrivo, ma un'onda che porta l'informazione. Tucci vuole creare qualcosa di decisamente pericoloso, ma forse qualcosa su quel Falco da Guerra puÃ² aiutarci. Signor Basta, crede di poter modificare il suo piano di assalto in un piÃ¹ tranquillo piano di spionaggio definiamolo industriale?"<br />
Il capo della sicurezza fece un leggero cenno positivo del capo.<br />
"Cosa ha in mente?"<br />
"Voglio essere sicura di non distruggere qualsiasi cosa sia su quella nave e che possa tornarci utile per recuperare i nostri colleghi. Appena Tucci ci porterÃ  l'elenco di quello che gli serve, lei con una squadra scelta lo accompagnerÃ  su quella nave e cercherete il necessario. Domande?"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Crellia - Capitale - 9 aprile 2395 - Ore 03:25</b><br /><br />
Bueller si girÃ² su se stesso un paio di volte con lo sguardo verso l'alto.<br />
"Questa stanza Ã¨ gigantesca. La Hope ci starebbe comoda dentro."<br />
Rodriguez si sfregÃ² gli occhi infastidito. "Non vogliamo dire qualcosa sui colori delle pareti?"<br />
"Beh. In effetti...."<br />
"Questo edificio Ã¨ stato costruito secoli fa sulle rovine del Primo Tempio. Quando la Sacra Fiaccola si spense e voi Protettori ci lasciaste, i nostri antenati persero la fede. Il Tempio man mano cadde in rovina. Furono secoli bui, le popolazioni crebbero, i villaggi divennero paesi, poi cittÃ  e il tempio fu inglobato e sepolto. Un centinaio di anni fa scavi per costruire nuove fondamenta riportarono alla luce una parte completamente sana di vecchie mura. Nessuna tecnica da noi conosciuta riuscÃ¬ a scalfire quelle mura e si gridÃ² al miracolo. Partirono subito delle opere per edificare questo piccolo contributo alla memoria di Dei dimenticati. Per chiedere perdono, voi capite. Vi prego di rimanere qui a godervi la magnificienza di questo nuovo tempio. Spero sia di vostro gradimento. Ho contattato il Consiglio dei Grandi e ho cominciato a spiegar loro del vostro ritorno. Vogliono incontrarvi per condurvi alle porte delle vecchie mura."<br />
Caytlin sorrise a Dasha mentre Bueller e Rodriguez fecero un cenno di congedo con la testa permettendo alla rappresentante Crelliana di allontanarsi.<br />
"Questo sarebbe il ringraziamento per averli salvati anni fa? Voi esseri inferiori...."<br />
Bueller si voltÃ² verso Qin.<br />
"Mi scusi, ma non credo di aver capito."<br />
La donna si voltÃ² verso il giovane Capitano sorridendo e guardandolo in modo esageratamente esplicito.<br />
"Vorrei fossimo soli.... ho detto vorrei fossimo soli.... Tutta questa cosa Ã¨ nuova per me e la tensione mi fa brutti scherzi. Per fortuna ho lei vicino Capitano. Posso abbracciarla?"<br />
Bueller deglutÃ¬ rumorosamente mentre qualche goccia di sudore scese da sotto il cappello che indossava.<br />
"Ehm... magari dopo... Ma cambiando discorso. Consigliere, giusto una domanda che mi frulla per la testa da un'oretta. Chi diavolo sono questi Protettori?"<br />
Caytlin era seduta composta e rilassata in attesa del ritorno di Dasha e sfoderando il suo piÃ¹ disarmante sorriso spiegÃ² che aveva letto dei Protettori durante le sue ricerche sugli usi e costumi dei Crelliani. Aveva provato a citarli quando era stata messa alle strette da Dasha. Non si aspettava una simile reazione da parte della Crelliana.<br />
"Consigliere, fingersi Dei o semidei non mi sembra sia esattamente confacente alla Prima Direttiva."<br />
"Coff coff coff, disse il prode Capitano che puntÃ² un disgregatore klingoniano in bocca ad un Dio......"<br />
Rodriguez pronunciÃ² la frase quasi sovrappensiero.<br />
Il Capo Operazioni stava osservando curioso alcune pietre preziose incastonate in una colonna. Per dire la veritÃ  ne stava discutendo sottovoce con Worrk che alternava movimenti con la testa annuendo o negando.<br />
Rodriguez aveva recuperato dei legacci che tenevano le braccia del Ferengi legate dietro la schiena e dopo qualche minuto di lamentele da parte dello stesso era riuscito a trovare un bavaglio per far smettere il piccolo alieno di parlare. Tuttora Worrk non poteva deliziare i presenti con le sue divine parole.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - 9 aprile 2395 - Ore 03:30</b><br /><br />
Da qualche minuto Xyr aveva lasciato la sala tattica e passato a Rest e Strauss il Comando della Hope.<br />
Tucci aveva portato l'elenco delle sue richieste per il recupero dell'away team come concordato. Il tutto insieme a una serie infinita di tecnicismi che le erano risultati incomprensibili per il 60%.<br />
Il restante 40% aveva deciso di non valutarlo perchÃ¨ era convinta di averlo capito, ma di ricordare chiaramente fosse stato inserito nei corsi all'Accademia come Teorico e Virtualmente Impossibile.<br />
Era nuovamente di fronte a dei dilemmi.<br />
Normalmente si rifugiava facilmente dietro ai suoi amati Regolamenti per trovare le risposte che cercava. Questa volta il primo dilemma rimaneva di natura etica. Vite senzienti contro Prima Direttiva. Nonostante il tempo e le discussioni che aveva affrontato facendosi scudo con articoli e commi si stava rendendo conto che la sua corazza si stava incrinando.<br />
Il secondo dilemma invece era di natura puramente tattica.<br />
Bueller le aveva chiesto di dirigere le operazioni di assalto al Falco da Guerra.<br />
Scelta corretta da parte del Capitano.<br />
Lei aveva deciso di rinviare l'assalto diretto modificando l'approccio in un'operazione di mordi e fuggi.<br />
Bueller aveva agito nuovamente di impulso mettendo a repentaglio la propria vita.<br />
Scelta errata del Capitano.<br />
Tucci era stato categorico. Aveva trovato una via di fuga dal pianeta per il team, ma gli servivano una serie di attrezzature che sulla Hope non c'erano. Rodriguez sarebbe stato in grado di procurarne alcune, ma ovviamente Bueller si era premunito di portarlo con sÃ¨ togliendolo alla Hope.<br />
Scelta errata del Capitano.<br />
Rest aveva ipotizzato con una percentuale del 93,2% che se il Falco da Guerra era riuscito a trovare un mezzo per far risalire i propri uomini, voleva dire che aveva qualcosa che la Hope non aveva e che l'equipaggio della Hope non conosceva.<br />
Ora stava a lei dover decidere come muoversi.<br />
Dovevano agire su tre fronti.<br />
Primo fronte. Missione sul Falco da Guerra.<br />
Serviva un team ridotto, ma esperto. Lon Basta li avrebbe guidati. Di lui aveva imparato a fidarsi. Tucci doveva farne parte. Non potevano permettersi perdite di tempo o comunicazioni che sarebbero state intercettate e l'ufficiale scientifico doveva decidere sul posto come muoversi. Tucci non era tuttavia in grado di muoversi furtivamente sul Falco da Guerra e Basta avrebbe faticato parecchio a mantenere in vita il suo team con una mina vagante come Tucci. Jones li avrebbe portati con il suo B'rel occultato e di conseguenza la Hope avrebbe perso il suo miglior timoniere.<br />
Secondo fronte. Hope pronta a supportare un'eventuale scontro a fuoco con il Falco da Guerra.<br />
Senza i migliori uomini ai propri posti la Hope non avrebbe avuto alcuna possibilitÃ . La Jones avrebbe dovuto essere al timone e non sul B'rel.<br />
Terzo fronte. Il pianeta per recuperare l'away team.<br />
Da un'oretta tutte le comunicazioni dal pianeta erano interrotte. Per qualche strano motivo lo scudo stava bloccando qualsiasi segnale. Non potevano sapere se il team fosse vivo o comunicare con loro. Se Bueller aveva pensato a questa eventualitÃ  si era scordato di comunicarlo al resto della nave.<br />
L'unico modo di avvertirli era di organizzare tutto dalla Hope e mandare qualcuno sul pianeta a recuperarli con le corrette informazioni. Inoltre era necessario che sul pianeta ci fosse anche un medico. La dottoressa Graahn era stata categorica su questo punto. Non potevamo sapere se qualcuno del team fosse vivo, morto, ferito, malato. Non potevamo sapere che tipo di tecnologia medica si fosse sviluppata sul pianeta. Era un salto nel buio e la dottoressa era la persona con la maggior esperienza sulla nave. Per quanto "esperienza" fosse un termine importante per un guardiamarina.<br />
Era in effetti la persona giusta per poter prendere decisioni di emergenza sul campo. Il resto del suo team poteva far fronte a emergenze sulla nave. Questo voleva dire spostare un altro membro dell'equipaggio dalla Hope e dirottarlo fuori dalla nave.<br />
Quindi con Capitano, Capo OPS e Consigliere a terra, Timoniere, Capo Sicurezza, Ufficiale Scientifico in missione sul Falco, sulla Hope sarebbero restati come Ufficiali superiori solo Rest come tattico, Doohan in sala macchine, Graahn come Ufficiale Medico ma quest'ultima pronta a scendere sul pianeta per fare la crocerossina e lei come Primo Ufficiale.<br />
Sul pianeta non avrebbe avuto senso mandare la dottoressa da sola, Doohan non avrebbe saputo nemmeno trovare la strada per la sala teletrasporto e Rest era fondamentale in Plancia.<br />
Restavano due opzioni. Strauss o lei ste....<br />
<br />
Il passo di Xyr si bloccÃ² a mezza altezza. Tutto intorno risultÃ² immobile.<br />
Una sola figura sembrava a suo agio in questo fermo immagine.<br />
Q si avvicinÃ² all'andoriana.<br />
"Come possiate pensare a tutte queste cose inutili contemporaneamente con un cervello primitivo come il vostro, mi ha sempre affascinato. Aveste anche solo un milionesimo del potere del mio mignolo..... PerÃ², pensandoci bene.... potrebbe essere interessante provare in effetti...."<br />
Dalla parete emerse il viso di Q sotto le spoglie di Qin.<br />
"Non si bara....."<br />
Il Q maschio sospirÃ².<br />
"Non avevi un pianeta di cui occuparti tu?"<br />
"Sono onnipotente come lo sei tu. Posso essere in due posti contemporaneamente come te. Niente piÃ¹ trucchi. La nostra scommessa non Ã¨ ancora conclusa. Non sono convinta che Bueller rinuncerÃ  cosÃ¬ facilmente a salvare questo popolo."<br />
"Ma io mi sto annoiando. Non possiamo accellerare un po' i tempi?"<br />
"Concordo con te che questi esseri sono moooolto lenti, ma non tutti possono essere Q. O meglio tutti potrebbero se noi volessimo, ma noi non vogliamo, vero? Ora torna con me sul pianeta. Stanno per adorarci e sarÃ  divertentissimo."<br />
<br />
...ssa.<br />
Xyr proseguÃ¬ per la sua strada che la conduceva nei suoi alloggi.<br />
Appena Tucci e il team Basta fossero riusciti a capire come riprendersi il capitano Bueller, lei e Graahn sarebbero scese sul pianeta per avvertire Bueller e spiegargli cosa fare. Se li avessero trovati ancora vivi.<br />
"Quell'uomo mi farÃ  impazzire. Probabilmente conoscendolo sarÃ  riuscito a mettersi nei guai e ora sarÃ  in qualche situazione mortale."<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Crellia - Capitale - 9 aprile 2395 - Ore 05:09</b><br /><br />
"Fiuuuu. Se mangio ancora un grammo di qualcosa posso davvero morire."<br />
Bueller si stiracchiÃ² sulla sedia che i Crelliani avevano preparato per loro attorno ad un tavolo riccamente imbandito. Avevano passato l'ultima ora a ricevere inchini, elogi, regali. Un ricchissimo banchetto si era materializzato davanti a loro e loro ne avevano approfittato.<br />
Il Consiglio dei Grandi aveva fatto finalmente capolino dopo essersi defilato all'arrivo del divino Worrk.<br />
In quel caso la povera Dasha era stata lasciata sola ad affrontare la cosa. Ora che il pericolo sembrava scomparso tutti si stavano pavoneggiando davanti a loro.<br />
Un gruppo di Crelliani era stato incaricato di preparare il vecchio tempio per il ritorno dei Protettori.<br />
Dasha si avvicinÃ² a Bueller.<br />
"Magnifico, la strada per il tempio Ã¨ ora pronta. Volete farci l'onore di seguirci?"<br />
Il gruppo si incamminÃ² dietro i Crelliani.<br />
L'opulenza della stanza principale ricolpÃ¬ Ferris. Tutto era esageratamente imponente e ricco. Non si poteva dire lo stesso della cittÃ . Sembrava tutte le maggiori ricchezze della Capitale fossero state impiegate nel nuovo tempio.<br />
Dietro un cancello di vetro dalla forma strana si aprÃ¬ una stanza bianca con al centro una scala.<br />
"GiÃ  i colori del salone principale sfidavano la decenza, ma anche i cancelli a forma di lettera dell'alfabeto? L'architetto dovrebbe essere fucilato."<br />
"Pensavo di essere io, ma Paulo, mi hai appena confermato di non essere totalmente impazzito. A me quel cancello sembra una grossa q. Consigliere che ne pensa?"<br />
Caytlin si soffermÃ² un attimo sul cancello.<br />
"A me ricorda moltissimo la khiks risiana. La trentanovesima lettera del nostro alfabeto principale. Non ricordavo ci fossero lettere comuni nei nostri alfabeti."<br />
"Mah, sarÃ  solo un caso. Dove sono gli addetti alla sicurezza? Ah eccoli lÃ¬. Scusate, a voi cosa ricorda questo cancello?"<br />
Gli occhi di Qin sembravano luminosi come due gemme. Bueller ne rimase folgorato.<br />
"Direi che mi ricordano la perfezione delle cascate ioniche su Lotorn VI, la potenza di una nuvola Ghjlsa quando implodendo genera un nuovo microverso, i soli quadrupli sovrapposti che fra un millennio illumineranno la Via Lattea..."<br />
La Q si fermÃ² un istante a osservare la faccia allibita di Bueller.<br />
"Intendevo che sÃ¬, hanno fatto un buon lavoro, credo che i loro Dei possano sentirsi abbastanza soddifatti del risultato. Tu che ne pensi Quoo?"<br />
Q guardÃ² il cancello.<br />
"Ãˆ una porta di vetro."<br />
Bueller sospirÃ² e ritornÃ² accanto a Caytlin.<br />
Il gruppo entrÃ² all'interno della stanza bianca.<br />
Scesero lentamente le scale.<br />
Bueller continuava a rivedere quel simbolo in ogni angolo. Quella strana q era sui sostegni delle lampade, sui bordi delle porte, sugli intarsi del mobilio che adornava il corridoio. Gli stessi pomelli delle porte erano forgiati in quella forma.<br />
Man mano che proseguirono nel corridoio le stanze cominciarono a cambiare materiale di costruzione.<br />
Quello che all'inizio sembrava un materiale dalla brillantezza eccessiva, era ora sostituito da un muro di mattoni o argilla o qualsiasi cosa avessero utilizzato per far stare su quelle pareti.<br />
Sembrava un viaggio nel tempo a ritroso.<br />
L'ultima porta di legno fu aperta direttamente da Dasha che con un inchino fece segno a Bueller di precederli all'interno.<br />
Il Capitano della Hope non tergiversÃ² e guidÃ² il gruppo.<br />
Alte mura scavate direttamente nella pietra erano le pareti. Il soffitto naturale era almeno a 15 metri di altezza. Un caldo tepore proveniva dal pavimento levigato.<br />
Dei graffiti e dei bassorilievi adornavano buona parte della stanza.<br />
Al centro di ogni rappresentazione c'era sempre una figura luminosa, ma dalle fattezze femminili.<br />
Sulla parete di fondo un'anacronistica stoffa copriva almeno 20 metri quadri del muro. Disegnata sopra vi era una figura dall'aspetto familiare che apriva le braccia come ad accogliere e proteggere chi la guardava.<br />
Il viso nella figura ricordava a Bueller qualcuno, ma non riusciva a focalizzare chi.<br />
Al centro della stanza quattro statue reggevano una grossa fiaccola anch'essa in pietra.<br />
Le quattro statue rappresentavano la figura giÃ  vista nella stoffa in diversi atteggiamenti: allegra, irosa, sensuale, pensierosa.<br />
Bueller e Rodriguez si avvicinarono per osservare meglio quei visi.<br />
"A te non ricorda qualcuno?"<br />
"Stavo pensando proprio quello. Non riesco a mettere a fuoco perÃ²."<br />
"Nemmeno io. Magari Caytlin puÃ² aiutarci. Consigliere potrebbe...."<br />
La rossa Risiana stava muovendo alternativamente la testa prima alle statue, poi alla stoffa sul muro e infine alla donna della squadra di sicurezza. Tutto questo per diverse volte.<br />
Bueller si trovÃ² a fare lo stesso percorso.<br />
Statue, stoffa, Qin. Statue, stoffa, Qin.<br />
Statue...<br />
Stoffa...<br />
Qin...<br />
Qualcosa non gli tornava.<br />
La porta alle loro spalle si chiuse con un tonfo lasciando i cinque della Hope e Worrk all'interno. Un chiavistello completÃ² la cacofonia.<br />
La fiaccola al centro della stanza cominciÃ² a brillare e improvvisamente Bueller si sentÃ¬ svenire.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Xyr del Clan Clos</author>
            <pubDate>Tue, 10 Jan 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-08 Incontro fra Dei</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Caytlin <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Crellia - Capitale - 9 aprile 2395 - Ore 05:19</b><br /><br />
L'afflosciarsi improvviso del Capitano era stato uno shock per Caytlin che si era precipitata sul corpo esanime dell'amico per verificarne lo stato di salute.<br />
ChiamÃ² in soccorso Rodriguez una volta, prima di estrarre il tricorder... lo mise subito in funzione, ma lo strumento sembrava non rilevare nulla, nemmeno il corpo di Bueller... la Risiana lo accese e spense piÃ¹ volte prima di rassegnarsi a gettarlo via con rammarico.<br />
UrlÃ² il nome di Rodriguez una seconda volta, mentre mentalmente richiamava nozioni di pronto soccorso.<br />
L'apparecchio non funzionava piÃ¹, probabilmente la struttura del tempio fungeva da schermatura, ma in Accademia avevano comunque fornito rudimenti infermieristici relativi a situazioni similari.<br />
Certo non era stata molto attenta, il giovane e grazioso attendente dell'ufficiale istruttore di quel corso se l'era divorata con gli occhi dalla prima lezione in un intrigante gioco di sguardi e parole non dette.<br />
Caytlin scrollÃ² i suoi lunghi capelli rossi come per scacciare ricordi fuorvianti su come fosse continuata quella relazione cosÃ¬ stuzzicante.<br />
Con due dita tastÃ² il collo di Bueller che pareva avere un respiro regolare sebbene flebile e meno rilassato di quello che sarebbe dovuto essere.<br />
UrlÃ² una terza volta il nome di Rodriguez, proprio mentre si chinava ad auscultare il battito cardiaco del Capitano.<br />
Fu cosÃ¬ che lo vide e cacciÃ² un urlo straziato: "PAULO!!"<br />
Il Capo Operazioni della Hope giaceva riverso in posizione molto meno naturale di Bueller: ciÃ² era dovuto al fatto che si era afflosciato sul corpo di Workk e la piccola mole del Ferengi aveva fatto crollare Rodriguez in maniera decisamente piÃ¹ scomposta.<br />
Caytlin si affrettÃ² a controllare i parametri vitali anche del secondo collega, ma li trovÃ² pressochÃ© similari a quelli del Capitano.<br />
<i>*Melanne ho bisogno di te! Per una volta sono io quella insicura... cosa posso fare che sono qui da sol...*</i><br />
Come colpita da un'improvvisa intuizione, Caytlin si alzÃ² in piedi riparandosi gli occhi dalla fiaccola che sprigionava una luce brillantissima. La luminositÃ  della stessa perÃ² aveva un raggio molto ristretto e la stanza in cui si trovavano era semi avvolta dall'oscuritÃ .<br />
La Risiana decise di muoversi lentamente e a tentoni: ripresasi dallo shock iniziale, si era rammentata che erano in cinque della Hope ad essere entrati nel Tempio... i tre ufficiali ed i due semisconosciuti ufficiali della Sicurezza.<br />
Le erano subito sembrati strani, di norma, checchÃ© ne dicessero le malelingue, era pressochÃ© certa di conoscere quasi tutto l'equipaggio della Hope... per lo meno di ricordarsi perfettamente i volti di coloro meritevoli di una certa attenzione per via della loro bellezza o prestanza fisica.<br />
Quoo era pressochÃ© anonimo e benchÃ© le sembrasse un po' anomala la cosa, poteva essere benissimo che facesse parte di quel limitato numero di persone con cui non aveva ancora avuto modo di interagire a bordo. Qin, invece, era decisamente affascinante e bellissima. Se la sarebbe ricordata sicuramente. Per non parlare di Luna che gliene avrebbe parlato in lungo ed in largo.<br />
Doveva assolutamente trovarla, per vedere se stava bene... era suo compito, senza contare che poi assomigliava esageratamente a quella figura femminile rappresentata ovunque nel Tempio.<br />
La cercÃ² per diversi minuti o per il tempo che a lei sembrÃ² tale, perchÃ© tutto si fermÃ²...<br />
"Affascinante e curiosa la ragazza... anche se cosÃ¬ banalmente leggibile" esclamÃ² Quoo girandole intorno con fare prima fintamente inquisitore e poi vagamente divertito mentre le scompaginava i capelli e le allentava o modificava le chiusure di qualche abito<br />
"Cosa stai facendo Q?"<br />
"Questa ragazzina Ã¨ cosÃ¬ libertina che volevo provocarla un po'... mi annoio lo sai!"<br />
"Io no"<br />
Le parole della Q erano talmente cariche di entusiasmo che indisposero la sua controparte maschile<br />
"Certo sembra che tu abbia visto per la prima volta un tempio a Q!"<br />
"Questo non Ã¨ un tempio ad un Q qualsiasi, ma Ã¨ tempio dedicato alla mia Q... alla nostra Q!"<br />
"Bah... inizi a diventare proprio come Q. Ti diverti con questi omuncoli come faceva lei al posto di badare a noi!"<br />
"Li ha salvati per amore"<br />
"E cosa serve? Presto saranno nuovamente a rischio. Q ha sacrificato la sua immortalitÃ  per nulla e ha abbandonato i suoi simili..."<br />
"Non ci ha abbandonati! Se non fossi sempre cosÃ¬ snob e riottoso, lo sentiresti"<br />
"Cosa dovrei sentire?"<br />
"L'amore"<br />
"Bah ancora? Dai andiamo... ha scelto loro, il tuo esperimento non mi sta facendo cambiare idea"<br />
"Non per loro, per noi! Quei simboli a forma di Q che tanto hanno impressionato gli umani sono diversi... non l'hai notato? Una serie Ã¨ assolutamente perfetta, cosÃ¬ come fosse stata disegnata da me, l'altra invece assomiglia tanto a quel pastrocchio che da quando sei nato fai te e che assomiglia a quella lettera citata dalla Rossa"<br />
"Uhm... dici?"<br />
"Solo Q conosce come disegniamo i nostri simboli e solo Q poteva esigere che venissero riprodotti con tanta perfezione nel tempio a lei dedicato"<br />
"Voli troppo di fantasia"<br />
"No io ho subito avvertito una scintilla: ogni raffigurazione qua mi ricorda qualcosa del nostro passato con Q, solo tu fingi di non ricordare per ripicca"<br />
"Non fingo, semplicemente non mi interessa! E mi sto annoiando"<br />
"Ti annoi sempre Q!"<br />
"E tu sei sempre troppo emotiva, proprio come nost... proprio come Q"<br />
"Ti costa tanto chiamarla nostra madre? Ci vuole bene! Ce ne ha sempre voluto, non ci ha mai abbandonato o dimenticato e questo Tempio ne Ã¨ la prova: eretto per lei, ma pieno di ricordi suoi dedicati a noi"<br />
"Q ha fatto la sua scelta abbandonandoci per questi omuncoli senza interesse... ovvio che poi abbia cercato di redimere i suoi sensi di colpa, facendosi costruire questo tempo. Era egoista e lo sarÃ  ancora per l'eternitÃ "<br />
"Sei il solito insopportabile presuntuoso e capriccioso stupido... non so come fai ad essere mio fratello"<br />
"Bla bla bla sono duemila anni che sento sta filastrocca sorellina... comincio ad essere stufo sai?"<br />
"Ti stufi sempre di tutto, non Ã¨ una novitÃ ... ma mi dovrai sopportare Q diceva sempre..."<br />
"...I nostri fratelli e sorelle sono lÃ¬ con noi dall'alba delle nostre storie personali fino all'inevitabile crepuscolo".<br />
I due Q fecero un salto all'indietro dallo spavento: erano abituati a battibeccare per ore in un gioco di scontro continuo da cui il loro legame usciva ogni volta piÃ¹ rafforzato.<br />
Nessuno li aveva mai interrotti, nessuno avrebbe mai potuto farlo... tranne un altro Q, ma in situazioni simili nessun Q lo avrebbe fatto... troppo insignificante il rapporto fra loro e troppo insignificante il pianeta su cui erano per attirare l'attenzione di altri Q.<br />
Soprattutto, mai nessun umano, umanoide o simile avrebbe potuto farlo... eppure la voce proveniva dalla Rossa... era la sua voce, l'avevano riconosciuta... non era uno scherzo di qualche Q burlone... la Rossa si muoveva, non era immobile e soprattutto aveva interagito con loro usando una frase che abitualmente usava loro madre quando erano piccoli ed erano stati appena generati nel Continuum-Q.<br />
Era la frase cui sia Quoo sia Qin erano piÃ¹ legati.<br />
Si girarono entrambi verso la Rossa: gli occhi abitualmente grigi della ragazza ora dardeggiavano di una luce bianchissima che li illuminava come fari in mezzo alle tenebre.<br />
Fu allora che udirono la sua voce, la voce di Q, la voce della loro madre ed improvvisamente ad entrambi successe una cosa che non ritenevano possibile: si sentirono svenire e si afflosciarono al suolo al fianco dei tre corpi degli ufficiali della Hope e del Ferengi loro prigioniero.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Caytlin </author>
            <pubDate>Tue, 07 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-09 Assalto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Cadetto IV Anno Edison Ray Tucci<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Plancia - 9 aprile 2395 Ore 06:30</b><br /><br />
Xyr aveva dato disposizioni a Lon Basta di preparare una squadra d'assalto composta dai cadetti Jones, Tucci, quattro membri della sicurezza ed ovviamente il capo della sicurezza.<br />
Lon Basta, con Tucci, avevano memorizzato le planimetrie del falco da guerra romulano.<br />
Ray aveva studiato i sistemi di quella nave, e potenzialmente individuato la tecnologia che aveva permesso ai pirati di teletrasportare, da e verso il pianeta, il proprio equipaggio. A quanto pareva il sistema di comunicazione della nave romulana era piÃ¹ avanzato del loro, secondo l'ufficiale scientifico, questo era dovuto al fatto che le navi in occultamento avevano dei sistemi di trasmissione e ricezione, delle comunicazioni e dei sensori, piÃ¹ evoluti della Hope anche se il D'deridex era piuttosto datato.<br />
<br />
I due cadetti avevano pianificato l'assalto: Luna li avrebbe portati a distanza di teletrasporto, Tucci, Basta e un uomo della sicurezza si sarebbero materializzati nella sezione ingegneria, mentre gli altri tre uomini avrebbero coperto, se necessario, loro le spalle creando un diversivo nella parte centrale del falco che collegava il ponte di comando con il resto della nave.<br />
Secondo Tucci sarebbero serviti almeno trenta minuti per smontare i pezzi necessari, secondo Lon Basta a bordo della nave non poteva esserci un equipaggio completo: una cinquantina di persone erano sufficienti per governare la nave.<br />
"Signor Rest situazione?" chiese l'andoriana.<br />
"B'rel pronta, la squadra Ã¨ a bordo, attendono il suo segnale."<br />
"Allora iniziamo, Hope a B'rel, avete via libera!"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>B'rel - 9 aprile 2395 - Ore 06:40</b><br /><br />
Luna stava manovrando la nave in modo perfetto. Si stavano avvicinando al falco di classe D'deridex, sfruttando un difetto dei sensori, o almeno lo sperava: da quello che ricordava quel bestione aveva un angolo cieco sotto l'arco di tribordo, anche se la B'rel era occultata preferiva andare sul sicuro.<br />
Arrivati a distanza di teletrasporto la squadra fu inviata a bordo del falco.<br />
Luna si mise in sincrono con la nave dei pirati, adattando velocitÃ  e rotta. <br />
Ora non le restava che aspettare il ritorno della squadra.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>D'deridex - Sala macchine - 9 aprile 2395 - Ore 06:42</b><br /><br />
I tre si materializzarono all'interno della nave romulana, Basta si guardÃ² attorno: la sala macchine era vuota, la luce era soffusa come se non ci fosse abbastanza energia per illuminare tutta l'area. "Via libera non sembra esserci nessuno" poi Lon premette il suo comunicatore "Squadra Beta situazione?"<br />
=^=Qui squadra Beta, siamo in posizione non abbiamo avuto contatti per ora.=^=<br />
"Non abbiamo trovato nessuno neanche noi, procediamo con il piano, squadra Alfa chiudo."<br />
<br />
"Tucci ora tocca a lei, tempo stimato?" chiese rivolgendosi all'ufficiale scientifico.<br />
Edison si stava guardando intorno con aria allibita "Ma ma... come si puÃ² lavorare qui dentro? Guardi cosa hanno fatto: questo convertitore non dovrebbe essere qui, e come fa a funzionare quella derivazione? Hanno usato dei cavi bicoassiali per collegare il generatore di antimateria alla riserva ionica!"<br />
"Tucci si calmi, mi dia un tempo..."<br />
"Tre giorni, se non esplode tutto." l'umano si stava agitando sempre di piÃ¹, Basta percepÃ¬ il panico e la rabbia salire in Ray.<br />
"Calmati Edison" disse il betazoide "Agitarsi non serve a nulla, Yule lei controlli l'ingresso, io e il qui presente ufficiale scientifico vediamo di darci da fare nello smontare quello che ci serve."<br />
Il boliano della sicurezza fece un cenno di assenso e si appostÃ² dietro una console per tenere d'occhio l'unico ingresso alla sala macchine.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Plancia - 9 aprile 2395 Ore 06:50</b><br /><br />
"Aggiornamenti sulla squadra d'assalto, signor Rest?"<br />
"Per ora nessuno Comandante, la nave pirata Ã¨ ancora nella stessa posizione."<br />
Con i sensori passivi non abbiamo rilevamenti precisi, ma dubito abbiano scoperto la nostra squadra altrimenti sarebbero in allerta o i nostri si sarebbero fatti notare... sicuramente Luna" concluse quasi sussurrando quel commento.<br />
"Tenga d'occhio la situazione" l'andoriana si alzÃ² in piedi "Comunicazioni: novitÃ  dal pianeta?"<br />
"Nulla signore, stiamo monitorando tutti i canali: ma non ci sono state piÃ¹ trasmissioni da quando i pirati hanno raggiunto la superficie!"<br />
Le antenne si mossero con agitazione "Mmm, cosa sta facendo Capitano?" pensÃ² ad alta voce "Tenete sotto controllo qualsiasi segnale, qualcosa mi dice che la nostra solita fortuna potrebbe farci visita..."<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>D'deridex - Plancia - 9 aprile 2395 Ore 08:07</b><br /><br />
"Ma cosa diavolo fa Worrk?! sono ore che non chiama!!" sbraitÃ² il secondo in comando senza rivolgersi a nessuno in particolare.<br />
"Che diavolo ne so io?" rispose un boliano con la guancia sfregiata "StarÃ  mangiando a sbafo, mentre noi siamo qui con le scorte al limite!"<br />
"Ah! Poco ma sicuro, figuriamoci se non sfrutta questa cosa della divinitÃ , ci deve essere sicuramente qualche regola dell'acquisizione che consente di impersonare un dio!"<br />
"A me basta che si ricordi che qui ci sono altre trentasette persone che devono mangiare!"<br />
"Trentasette? Trentasei visto come Ã¨ finito Plunk..."<br />
Una luce si accese sulla console diagnostica, Gurat il primo ufficiale, lanciÃ² uno sguardo indifferente alla segnalazione, quella nave cadeva a pezzi ormai e spesso segnalazioni di tutti i tipi si accendevano e, dopo alcuni minuti, si spegnevano, quindi non si preoccupava piÃ¹ di tanto.<br />
Passarono cinque minuti ma quella segnalazione non si spegneva, incuriosito il cardassiano si avvicinÃ² e controllÃ² la diagnostica.<br />
"Mmn qualcosa non va in sala macchine, il sistema dice che ci sono problemi col sistema di comunicazione, Hurga prepara una squadra e chiama tuo cognato, andate in sala macchine e controllate, sarebbe il colmo se Worrk avesse chiamato e noi non avessimo risposto"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>D'deridex - Corridoi nei pressi della sala macchine - 9 aprile 2395 Ore 08:15</b><br /><br />
=^=Squadra Beta, ad Alfa: abbiamo del movimento qui, cinque uomini si stanno muovendo nella vostra direzione!=^=<br />
"Maledizione!" imprecÃ² Basta, "Tucci mi dia buone notizie, come siamo messi?"<br />
L'umano non rispose era immerso nel suo lavoro, il betazoide sapeva che quando Edison si trovava in quello stato si estraniava dal mondo che lo circondava.<br />
"Yule tenga d'occhio quella porta!" toccÃ² il comunicatore "Squadra Beta non reagite, seguite i pirati e prendeteli alle spalle se necessario, magari non stanno venendo qui."<br />
=^=Ricevuto Alfa!=^=<br />
Lon si avvicinÃ² a Tucci e gli mise una mano sulla spalla "Parlami Edison!" <br />
Il giovane umano parve riprendersi "Come stavo dicendo mi serve tempo per smontare questi componenti."<br />
"Non abbiamo piÃ¹ tempo, dobbiamo andarcene!"<br />
"Ma non ho ancora finito, mi manca ancora quel pannello laggiÃ¹..." indicÃ² una console di controllo.<br />
"Non voglio ingaggiare questi pirati se non Ã¨ necessario."<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>D'deridex - Sala macchine - 9 aprile 2395 Ore 08:20</b><br /><br />
Quando Hurga entrÃ² nella sala macchine della nave romulana, non trovÃ² nulla di strano almeno ad una prima occhiata, le luci era basse come nel resto della nave per risparmiare energia, i pannelli principali erano accesi. Fece un cenno al cognato "Dai un'occhiata in giro se Ã¨ tutto a posto".<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>B'Rel - 9 aprile 2395 - Ore 08:20</b><br /><br />
"Signor Tucci, ha visto che ce l'ha fatta?" sorrise Basta in direzione dell'ufficiale scientifico.<br />
"Si ma non abbiamo preso preso tutto!" rispose sconsolato.<br />
"Abbiamo lasciato qualcosa di prioritario?" chiese dubbioso l'ufficiale della sicurezza.<br />
"No, nulla che non possa rimpiazzare, solo mi porterÃ  via del tempo aggiuntivo..."<br />
"Troveremo un modo per risolvere anche questo problema. Signor Jones ci riporti alla Hope e speriamo che il capitano si sia fatto sentire."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Cadetto IV Anno Edison Ray Tucci</author>
            <pubDate>Tue, 21 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-10 La volontÃ  della madre, il destino dei figli.</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Cadetto IV Anno Rest figlio di Retok<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Plancia - 09/04/2395 ore 8.22</b><br /><br />
Rest era ancora alla postazione tattica, osservando con espressione atona la propria consolle. Era rimasto in silenzio per tutto il tempo in cui la squadra d'assalto aveva fatto il proprio giretto all'interno del vascello pirata, senza interferire con il piano messo in atto, ma adesso era giunto il momento di farsi sentire. AlzÃ² il capo osservando alternativamente il primo ufficiale e Strauss, per poi rompere il silenzio quasi innaturale della plancia.<br />
<br />
"Comandante, chiedo il permesso di parlare"<br />
Il tono rigido e marziale dell'ufficiale tattico fece voltare tutti in plancia, ma la prima a rispondergli fu Xyr "Permesso accordato, ci sono rilevazioni importanti alla sua consolle?"<br />
"No, Comandante, ma ritengo corretto suggerire lo spostamento della nave in una posizione piÃ¹ sicura" Rest rimase in posizione decisamente rigida e formale ad osservare il primo ufficiale, in attesa di una sua decisione<br />
"Si tratta dell'assalto... presumo" lo incalzÃ² Strauss, osservando piuttosto divertito la rigiditÃ  del giovane vulcaniano<br />
"Affermativo" la risposta di Rest fu particolarmente secca "La missione ha avuto successo, ma per la sua realizzazione abbiamo sottratto alla nave pirata una nutrita quantitÃ  di apparecchiature. La possibilitÃ  che possano comprendere di non essere soli in questo tratto dello spazio Ã¨ salita al 98.56%"<br />
"E spostare la nave dovrebbe poterci aiutare?" Xyr osservÃ² con attenzione il proprio ufficiale tattica, muovendo nervosamente le antenne "Non possiamo abbandonare l'equipaggio su questo pianeta ed andarcene"<br />
Rest rimase impassibile ad osservare il Comandante Xyr per poi tornare a digitare alla propria console "Secondo le mie proiezioni, l'efficienza dei sensori del D'deridex Ã¨ limitato al punto da operare al di sotto dei parametri standard accettabili. Tuttavia, al momento non stanno cercando altri vascelli, ritengono di essere soli in questo tratto di spazio." alzÃ² il capo verso il superiore "Una ricerca piÃ¹ approfondita potrebbe portarli ad individuare la USS Hope al 78.76%"<br />
Xyr annuÃ¬ pensierosa "Cosa che faranno non appena si accorgeranno di essere stati derubati" sospirÃ² per un attimo, prima di tornare a guardare il proprio tattico "Possibili soluzioni?"<br />
"Spostare la nave in posizione geosincrona con il polo magnetico meridionale del pianeta" Rest digitÃ² alla console "I disturbi geomagnetici confonderebbero i loro sensori e le possibilitÃ  di essere individuati scenderebbero al 12,45%"<br />
"E saremo in grado da lÃ¬ a recuperare la squadra sul pianeta?" Xyr incrociÃ² le braccia al petto<br />
"Al momento non posso darle una risposta, Comandante. L'unico modo per avere un'idea sulle esatte capacitÃ  del sistema di teletrasporto requisito sul vascello pirata Ã¨ tramite un'accurata analisi dell'apparecchiatura in questione: al momento non ho sufficienti dati per rispondere"<br />
Strauss osservÃ² con una certa curiositÃ  il giovane vulcaniano, piuttosto curioso "E se non fosse possibile recuperarli da quel punto?"<br />
"In quel caso si dovranno valutare una serie di variabili ulteriori, fra le quali le tempistiche dell'aggancio dei segni vitali e del teletrasporto effettivo, nonchÃ¨ i tempi di reazione del vascello pirata, tenendo conto della possibilitÃ  che il recupero possa divenire una scelta da scartare"<br />
"Una scelta da scartare? Su quel pianeta si sono cinque nostri compagni" Strauss osservÃ² il vulcaniano con espressione seria "Sono membri di questa nave"<br />
"Attualmente sulla nave ci sono piÃ¹ di duecento persone, tutti membri di questa nave" Rest osservÃ² Strauss sempre con la sua classica espressione priva di ogni emozione, limitandosi ad arcuare leggermente il sopracciglio destro "Le esigenze dei molti superano quelle dei pochi. Rischiare la nave e l'intero equipaggio per la salvezza di pochi membri sarebbe altamente illogico"<br />
Xyr sospirÃ² ancora, riflettendo sul da farsi, poi annuÃ¬ "Timoniere, ci porti in posizione geosincrona sul polo magnetico meridionale del pianeta non appena il B'rel sarÃ  rientrato in hangar. Le apparecchiature dovranno essere rimontate e collegate alla rete eps della nave, per ora dubito che sia possibile un teletrasporto, a prescindere dalla posizione in cui ci troviamo"<br />
Rest annuÃ¬ tornando alla propria consolle, l'espressione sempre atona ma Strass per un attimo ebbe quasi l'impressione di aver visto un lampo di soddisfazione illuminare gli occhi di quel giovane vulcaniano.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Crellia - Capitale - 9/04/2395 ore 10.21</b><br /><br />
Quoo e Quin stavano riprendendo i sensi massaggiandosi un po' le tempie, in silenzio. Non avevano idea di quanto fossero rimasti privi di conoscenza, nÃ© di cosa fosse successo con esattezza, ma iniziarono ben presto a capire quale fosse stato il risultato finale: poche ore prima sarebbe bastato un singolo schiocco di dita per far avverare ogni loro desiderio, ed ora si ritrovavano nella stessa condizione di quelle odiose scimmie senza pelo dei terrestri, nella stessa situazione del Capitano Bueller. Ad entrambi servÃ¬ qualche minuto per metabolizzare il loro nuovo stato di semplici umanoidi, ma una volta compresa la gravitÃ  della situazione bastÃ² loro qualche secondo per iniziare a percepire una sensazione di ansia e paura.<br />
<br />
"No, non puÃ² davvero averci fatto questo" oramai preso nella corrente delle proprie emozioni Quoo appariva incontenibile "Tu ti rendi conto di cosa ci ha fatto quell'essere orribile, non gli Ã¨ bastato abbandonarci! Ci ha fatto attirare qui per costringerci a fare altrettanto!"<br />
Qin spalancÃ² gli occhi fra il sorpreso e lo spaventato "Non puoi pensarlo davvero Q! Stai parlando pur sempre di nostra madre!"<br />
Quoo si alzÃ² furente "Guardati attorno Q! Siamo in gabbia!" la rabbia lo fece sbattere con prepotenza la mano sulla parete di pietra ma se ne pentÃ¬ subito dopo sentendo il forte dolore risalirgli il braccio "Maledizione Q! Ci troviamo in un luogo chiuso senza i nostri poteri, cerca di ragionare! Q ci ha giocato, ci ha costretto a rinunciare contro la nostra volontÃ  a ciÃ² che siamo solo per salvare quei patetici bifolchi lÃ  fuori!"<br />
"No, Q!" la veco di Qin tremÃ² un po' per l'incertezza "No, sono certa che non l'avrebbe mai fatto! L'intero tempio Ã¨ un messaggio d'amore verso di noi... si tratta di un tempio dedicato a nostra madre, ma pieno di ricordi del nostro passato con lei. Questi sono i gesti di una madre amorevole, non di una cinica menefreghista pronta a sacrificare i propri figli!"<br />
Quoo si avvicinÃ² a lei "Ma inizi anche tu ad avere seri dubbi, ammettilo! Ci ha attirato qui con i nostri simboli, ha sfruttato il tuo essere cosÃ¬ maledettamente sentimentale, e per cosa? Per salvare una razza poco superiore a una colonia di batteri con il nostro sacrificio? Ammettilo, anche dopo la morte continua a preferire quegli esseri inferiori ai suoi figli!"<br />
"Nostra madre ha rinunciato al suo essere Q per salvare questa gente, potrebbe anche aver voluto che noi capissimo le sue motivazioni, ma non posso credere che abbia fatto tutto questo! Non posso credere che questa fosse la volontÃ  di nostra madre!"<br />
"Io invece inizio a pensare di sÃ¬" Quoo fissÃ² con determinazione la sorella "Sono convinto che questa fosse la sua volontÃ ... che avesse previsto che saremmo tornati qui e che in tal modo avrebbe potuto pilotare i nostri destini, ma sappi una cosa! Non gli permetterÃ² di distruggere ciÃ² che sono per vite senza alcun valore"<br />
"Nessuna vita Ã¨ senza valore"<br />
La voce di Bueller fece voltare entrambi, quasi sussultando: essendo abituati a fermare il tempo ogni volta che desideravano parlare fra loro, non avevano neppure pensato che vi era ancora un trio di ufficiali federali che avrebbero potuto sentirli.<br />
Bueller dal canto suo fece qualche passo verso di loro "Conversazione interessante la vostra, inizio a capire molte cose. Mi sembrava strano di non ricordare nessuno di voi due sulla mia nave"<br />
"Non rivolgerti a noi, umano!" la voce di Quoo apparve fin troppo autoritario, celando malamente il suo nervosismo "Non sei a nostro livello, rispetto a te noi siamo degli dei!"<br />
"Eravate..." la voce di Bueller, forse un po' divertita, bloccÃ² Quoo sul posto "Dato che la tua mano sta sanguinando, Ã¨ stata una pessima idea prendere a pugni il muro. Ad ogni modo, benvenuti fra i mortali"<br />
"Capitano..." Caythlin avanzÃ² verso Bueller osservandolo "Anche Paulo si sta riprendendo, Ã¨ ancora un po' intontito ma se la caverÃ ... la porta Ã¨ stata chiusa dall'esterno, ci hanno intrappolato qui"<br />
"Maledettissima Q!" proruppe Quoo furente<br />
"Smettila Q! Ci saranno senz'altro delle spiegazioni a tutto questo, non Ã¨ stata Q a farci questo!" Qin era nervosa "Ad ogni modo per ora siamo bloccati qui, non possiamo farci nulla!"<br />
"Questo non Ã¨ detto..." Caytlin si osservÃ² attorno pensierosa "Dobbiamo ricordare pur sempre il fattore umanoide. Siamo di fronte ad una razza umanoide mortale, esattamente come noi: il loro istinto primario Ã¨ la sopravvivenza, chiunque abbia elaborato questa camera lo avrÃ  pur fatto su indicazione di..." lo sguardo si portÃ² per qualche attimo su Qin e Quoo "...vostra madre, ma di certo vi hanno nascosto un'uscita, un modo che gli permettesse di poter evadere qualora fossero rimasti intrappolati qui"<br />
"Non puoi saperlo con certezza!" Quoo appariva sfiduciato e nervoso "Q ci voleva qui fin dall'inizio, e tutto per renderci inermi a ciÃ² che ci faranno in seguito!"<br />
"Osservatevi attorno... questa popolazione Ã¨ convinta che tutte le loro problematiche siano nate a causa del loro abbandono della retta via... della preghiera, questo significa che nel tempo il culto della dea era passata di moda. Se la dea non era piÃ¹ cosÃ¬ importante, non lo era neppure il tempio... e questo avrÃ  reso questo posto meta del girovagare dei giovani di questa razza. La porta si apre solo dall'esterno, ma qui non Ã¨ rimasto bloccato nessuno... io direi che ci sono buone probabilitÃ  che vi sia una seconda uscita"<br />
"E a me tutte questo mi sembra il vaneggiamento di una pazza!" Quoo sostenne lo sguardo decisamente alterato del capitano "Non c'Ã¨ nulla di nascosto qui!"<br />
"Tanto vale cercare... l'alternativa sarebbe rimanere a non far nulla, e non Ã¨ di certo da me!" Bueller iniziÃ² ad osservare le pareti "Forza, vorrei evitare di farmi salvare da Xyr... sennÃ² me lo farÃ  pesare per tutto il resto nella mia vita!"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Sala teletrasporto due - 09/04/2395 - contemporaneamente</b><br /><br />
Xyr spalancÃ² gli occhi con fare sorpreso ed irritato non appena mise piede dentro la sala teletrasporto, o almeno quello che ne era rimasto. Dopo aver lasciato la plancia a Rest e Strauss, aveva raggiunto con rapiditÃ  Tucci e Doohan che stavano connettendo il sistema di teletrasporto requisito sulla nave pirata ai sistemi della nave per poter utilizzare direttamente la consolle principale. Al momento, tuttavia, il panorama che aveva di fronte era decisamente disarmante: per tutta la stanza non si vedeva altro che console sventrate, cavi penzolanti e pezzi sparsi sul pavimento.<br />
<br />
"Signori, rapporto!"<br />
La voce di Xyr fece sobbalzare ambo i giovani, che scattarono sull'attenti salutando il superiore "Stiamo creando un collegamento fra i due diversi sistemi di teletrasporto per usufruire della consolle giÃ  presente ed evitare di doverne creare un'altra" Doohan alzÃ² il capo sul primo ufficiale<br />
"Molto bene, e di quanto tempo avrete bisogno?"<br />
"Almeno due ore Comandante" rispose rapidamente Doohan osservando Xyr<br />
"Ve ne do una!" rispose l'andoriana uscendo dalla stanza con passo marziale<br />
Rimasti da soli Tucci osservÃ² il collega "Ti sei tenuto largo con le tempistiche... se va tutto bene finiremo prima di un'ora"<br />
Doohan sorrise e poi annuÃ¬ "Vero, il che renderÃ  Xyr molto soddisfatta di noi. Se gli avessimo dato una stima piÃ¹ affidabile ci avrebbe dato la metÃ  del tempo e si sarebbe infuriata se non fossimo riusciti a concludere in tempo"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Crellia - Capitale - 9/04/2395 ore 10.56</b><br /><br />
Bueller stava controllando le pareti in silenzio, oramai tutto il gruppo si era messo alla smaniosa ricerca di una via di fuga, compresa Qin: l'unico che si limitava ad osservava con espressione rassegnata i presenti era Quoo.<br />
<br />
"Capitano, trovato nulla?" Caytlin si avvicinÃ² a Bueller continuando ad osservarsi attorno "Questa sala Ã¨ piena di simboli, ma per il momento non riesco a capire quali dovrebbero esserci utili"<br />
"GiÃ ..." la voce di Bueller era bassa "Ipotesi sul motivo per cui abbiamo perso i sensi?"<br />
"Nulla di definitivo Capitano, ma vi sono delle possibilitÃ  che il cibo mangiato prima di entrare qui abbia avuto un'importanza cruciale. Lei e Paulo, che avete mangiato di piÃ¹, avete perso conoscenza prima di me... ho ancora ricordo di aver tentato di farvi riprendere conoscenza e di aver cercato Qin e Quoo ma poi ho come un vuoto... credo di aver perso conoscenza in quel momento"<br />
Bueller ascoltÃ² la risiana annuendo "CosÃ¬ la nostra cara Xyr potrÃ  ricordarci il regolamento con il divieto di accettare cibo durante le escursioni sul pianeta"<br />
"E in questo caso non avrebbe neppure tutti i torti" Caytlin attese che Bueller assimilasse le sue parole per poi proseguire "Ammettilo, non siamo stati abbastanza prudenti quando abbiamo accettato quel cibo"<br />
"GiÃ ... Xyr ci andrÃ  a nozze questa volta, un bel rapporto con tanto di motivazione sensata!"<br />
"Io direi di preoccuparci di uscire di qui" la voce di Rodriguez fece voltare sia Bueller che Caytlin "Ho visto dei simboli leggermente diversi degli altri dietro una delle due grandi statue raffiguranti la loro dea... forse Ã¨ un indizio per uscire di qui."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Cadetto IV Anno Rest figlio di Retok</author>
            <pubDate>Wed, 22 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-11 Labirinto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Cadetto IV Anno Catalunya &quot;Luna&quot; Jones della Casata di Klaa<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>D'deridex - Plancia - 9 aprile 2395 Ore 11:01</b><br /><br />
"Allora?!" tuonÃ² Gurat "Se qui ci fosse Worrk ci farebbe fuori in un niente!"<br />
"Senti, non Ã¨ colpa mia se qualcuno non si Ã¨ accorto di un allarme intruso per quasi venti minuti" disse Zellh, il boliano dalla faccia sfregiata con un tono sarcastico.<br />
"Fai poco lo spiritoso, se non riusciamo a riportare a bordo il Capitano entro 25 ore, questi cosi esploderanno... ci stiamo giocando la testa!"<br />
"Niente, la fuori non c'Ã¨ niente... Almeno secondo i nostri sensori, che come ben sai..."<br />
"Non funzionano come dovrebbero. Sono giorni che continui con questa storia! Una nave occultata?"<br />
"PuÃ² darsi... restringo il campo. Vediamo... c'Ã¨ un residuo di particelle toroniche. Una nave Ã¨ stata occultata nei paraggi!"<br />
"Riusciamo a capire la direzione?"<br />
"Ãˆ giÃ  tanto se ho trovato questo residuo, ma forse... combinando i residui toronici e quelli di ionizzazione possiamo ipotizzare che siano tracce di reattori di manovra e se riuscissimo a seguirli..."<br />
"Troveremmo quello che stiamo cercando! Continua cosÃ¬... abbiamo bisogno di quel sistema di comunicazione."<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Plancia - 9 aprile 2395 Ore 11:01 (Orbita Geostazionaria sul polo magnetico di Cheyrou V, gigante gassoso di Classe J)</b><br /><br />
"Stanno continuando a scandagliare." disse Luna "Nell'ultima mezz'ora hanno cambiato rotta 25 volte!"<br />
"Ci stanno trovando?" disse Xyr.<br />
"Direi di no... almeno per il momento. Stanno procedendo in modo da privilegiare i sensori anteriori. Le nostre ipotesi sono confermate direi, non sono proprio ciechi, ma non ci vedono neanche benissimo."<br />
<br />
"Comandante vorrei ricordarle che dovremo comunque trovare un modo per affrontare il falco da guerra, perchÃ© la portata del teletrasporto sub-spaziale Ã¨ molto ridotta, dovremmo avvicinarci alla cupola di energia. Le probabilitÃ  di riuscire nel recupero sotto il fuoco del falco da guerra sono pari al 3,47%." disse Rest.<br />
<br />
"Un bel problema..." commentÃ² Strauss continuando a muoversi per la Plancia<br />
"Capitano... considerata la situazione, che esula dal mandato di assegnazione art. 7 paragrafo 4, rimetterei a lei il comando." disse Xyr a Strauss.<br />
L'umano si fermÃ² e guardÃ² con decisione l'andoriana negli occhi "Guardiamarina... in questo momento ha lei il comando e sta prendendo delle decisioni sensate. Non ha realmente bisogno di me e la mia presenza Ã¨ solo di osservazione in questo difficile frangente. Non si nasconda dietro una regola e faccia il suo lavoro, Comandante"<br />
<br />
Xyr e con lei gli altri cadetti presenti in plancia rimasero sorpresi. Strauss aveva sempre tenuto un comportamento molto ambiguo ed era la prima volta che interveniva cosÃ¬ direttamente.<br />
L'andoriana prese un respiro. "Benissimo, Jones, collabori con Rest per ideare una strategia di attacco. Sfruttate ogni informazione, ma voglio il campo libero per quando andremo a recuperare il Capitano. Xyr a Dohaan!"<br />
=^=Qui Dohaan=^=<br />
"Vi rimangono 14 minuti per implementare il sistema."<br />
=^=Faremo il possibile, Comandante!=^=<br />
<br />
"Lo spero proprio. Xyr a Infermeria"<br />
=^=Mi dica Comandante=^= rispose la voce dolce di Melanne<br />
"C'Ã¨ la possibilitÃ  di uno scontro con il falco da guerra, preparatevi a ricevere feriti."<br />
=^=Siamo pronti, comandante!=^=<br />
"Perfetto."<br />
<br />
"Comandante..." si intromise Luna<br />
"Dica Tenente" disse Xyr sedendosi sul posto di comando.<br />
"Chiedo il permesso di passare ai controlli manuali in caso di scontro con il falco da guerra" disse la giovane timoniera.<br />
"Permesso accordato!"<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>Crellia - Capitale - Tempio Della Dea Q - 9/04/2395 ore 11.06</b><br /><br />
"PuÃ² anche smetterla di puntarmi quel phaser... c'Ã¨ da perdersi qua dentro" disse Worrk con la sua voce querula rivolto a Rodriguez che lo spingeva avanti puntandogli alla schiena l'arma.<br />
"Non si preoccupi, finchÃ© andrÃ  dove le punto questo gioiello non si perderÃ " rispose Paulo.<br />
<br />
Comunque il ferengi aveva ragione. Dopo aver trovato il passaggio, il variopinto gruppetto guidato dalla bella risiana e dai due mortali Q, si era inoltrato nel tempio dedicato alla Dea che si era rivelato un dedalo di cunicoli pieni di luce abbagliante e specchi rifrangenti. Pochi minuti li dentro e giÃ  non sapevano piÃ¹ da che parte andare, nÃ© come fare a tornare indietro.<br />
"Andiamo da questa parte..." disse Bueller dopo essere stato un minuto buono fermo ad un incrocio con quattro possibili vie.<br />
"Come fai a dirlo?" disse Caytlin<br />
"Osserva il gioco di luci sugli specchi... non ti sembra di vedere quei simboli che abbiamo notato all'ingresso in quella direzione?"<br />
"Ãˆ vero! Che occhio!" rispose la risiana ammirata.<br />
"SÃ¬ davvero niente male per una scimmia evoluta" disse Quoo sarcasticamente.<br />
"Smettila Q! La seguiamo, Capitano" intervenne Qin sbattendo le sue lunghe ciglia in direzione del giovane guardiamarina e indicando la strada con la mano.<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Plancia - 9 aprile 2395 Ore 11:09 (Orbita Geostazionaria sul polo magnetico di Cheyrou V, gigante gassoso di Classe J)</b><br /><br />
"Il falco da guerra si sta dirigendo verso di noi! EntrerÃ  nell'orbita di Cheyrou V tra meno di dieci minuti." disse Luna.<br />
"Ci hanno scoperti?" chiese Xyr<br />
"Potrebbero aver seguito i residui di plasma ionizzato dei propulsori di manovra..." rispose la giovane timoniera.<br />
"Ãˆ un'ipotesi probabile. Hanno dimostrato un discreto grado di ingegnositÃ ." disse Rest<br />
"Ãˆ usuale tra i pirati." ribattÃ© Luna<br />
"Pronti ad alzare gli scudi e a dare energia alle armi!" In quel momento entrarono in plancia Dohaan e Tucci.<br />
<br />
"Comandante abbiamo finito! Il sistema Ã¨ perfettamente integrato con i nostri sistemi!" disse l'ingegnere capo della Hope.<br />
"Ottimo lavoro Signor Dohaan. Vada in sala macchine, tra poco avremo bisogno di tutta l'energia che sarÃ  in grado di spremere dal reattore."<br />
"Aye, Comandante!" disse il cadetto uscendo nuovamente dalla plancia.<br />
<br />
"Tucci! Cosa ci fa ancora li in piedi? Vada al suo posto!"<br />
"Eh?! Ah scusi comandante... ma scusi, quelle..." rispose lo scienziato indicando delle sacche di gas verdastro nel generale panorama violaceo dell'atmosfera del pianeta e inquadrate sugli schermi della Hope "...non sono sacche di kerbacina?"<br />
"SÃ¬, signor Tucci. Era nel rapporto della sezione astronomia di ieri mattina..."<br />
"Allora sconsiglio vivamente di usare i phaser mentre siamo qua dentro!"<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>D'deridex - Plancia - 9 aprile 2395 Ore 11:14 (Cheyrou V gigante gassoso di Classe J)</b><br /><br />
"Le tracce portano qui."<br />
"Fermiamoci. Scansione a largo spettro!"<br />
"Ãˆ inutile le interferenze magnetiche e i sali metallici che compongono l'atmosfera non ci permettono di avere una lettura. Se c'Ã¨ una nave puÃ² essere ovunque."<br />
"Allora dobbiamo stanarla. Composizione dell'atmosfera?"<br />
"Idrocarburi, sali ferrosi e sacche di kerbacina."<br />
"La kerbacina Ã¨ estremamente instabile e gli idrocarburi si possono incendiare... bene! Preparare i siluri al plasma minima carica, massimo numero. Fuoco a volontÃ  nella stratosfera. Vediamo se decidono di uscire allo scoperto o se preferiscono bruciare!"<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Plancia - 9 aprile 2395 Ore 11:14 (Orbita Geostazionaria sul polo magnetico di Cheyrou V gigante gassoso di Classe J)</b><br /><br />
"Il falco da guerra ha dato energia alle armi e agli scudi! Non ci stanno puntando!"<br />
"A quanto pare non hanno bisogno. Possono dare fuoco all'intera atmosfera e costringerci a uscire allo scoperto. Comandante Rest, in base alla posizione del falco quali settori potrebbe colpire prima?"<br />
"Esiste una possibilitÃ  del 87,34% che colpiscano in via prioritaria il quadrante nord occidentale."<br />
"Ottimo. Tenente Jones, prepariamoci a uscire dall'atmosfera. Le do carta bianca col timone, ma eviti di mandarci in pezzi"<br />
"SÃ¬ Comandante. CercherÃ² di mantenere una posizione ventrale posteriore rispetto al falco da guerra in modo che non possa usare i disgregatori principali e i siluri al plasma. Rest, cerchi di colpire queste coordinate con colpi ripetuti. Ãˆ il punto debole di quel modello e potremmo avere qualche possibilitÃ ."<br />
Il vulcaniano alzÃ² un sopracciglio con disappunto e rivolse lo sguardo a Xyr.<br />
"Esegua comandante!"<br />
"I romulani hanno aperto il fuoco, la temperatura atmosferica sta superando i livelli di guardia e si sta creando una pressione considerevole sui nostri scudi" disse Tucci.<br />
"Non c'Ã¨ piÃ¹ motivo di nasconderci, Tucci scansione del falco, comunichi ogni dato utile al sig. Rest. Allarme rosso. Usciamo allo scoperto!"<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>Crellia - Capitale - Tempio Della Dea Q - 9/04/2395 ore 11.21</b><br /><br />
Seguendo le indicazioni luminose a forma di Q il gruppo avanzÃ² lentamente nel labirinto fino ad arrivare in una stanza completamente rossa. Le pareti e il pavimento sembravano fatti di tanti diamanti lucenti, ma dietro la superfice si muoveva un liquido rosso.<br />
"E adesso che succed..." disse Rodriguez prima di svenire. Bueller non ebbe il tempo di afferrarlo che anche lui si sentÃ¬ mancare. Di fronte ai due mortali Q rimase la risiana i cui occhi dardeggiavano di luce. Con voce trascendentale si rivolse loro.<br />
<br />
"Nel viaggio verso la perfezione abbiamo perso di vista le cose importanti. Siamo diventati duri e freddi. Solo nella compassione potremo ritrovare la strada..."<br />
La luce si spense dagli occhi di Caytlin e cadde a terra svenuta.<br />
Qin si precipitÃ² a sostenerla, mentre Quoo continuava a guardarsi intorno.<br />
"Mi vuoi aiutare Q?" disse la ragazza.<br />
"Ma l'hai sentita! Persi! Ãˆ lei che si Ã¨ persa! Ha perso la testa. Guarda qua si va avanti!" disse Quoo indicando un passaggio verso altri corridoi "E lasciali perdere, prima o poi si sveglieranno!"<br />
<br />
Detto questo Quoo prese la via del corridoio facendo un passo fuori dalla stanza. Un campo di forza si creÃ² alle sue spalle e i diamanti cominciarono a rompersi inondando la stanza di un liquido denso e rosso che aveva tutta l'aria di essere sangue. Qin si alzÃ² di scatto per uscire, ma il campo di forza glielo impedÃ¬. Non impedÃ¬ invece a Quoo di rientrare, lasciandoli per un secondo sorpresi. ProvÃ² di nuovo a uscire e ci riuscÃ¬. RientrÃ² dentro e fece provare Qin che questa volta riuscÃ¬ a uscire.<br />
"Cosa significa tutto questo?" disse Quoo<br />
"Non hai ancora capito? Madre vuole farci capire cosa l'ha spinta ad abbandonare il Continuum. Ora solo uno di noi puÃ² lasciare questa stanza e a meno che non troviamo il modo di risolvere la questione uno di noi Ã¨ condannato a morire qui!" rispose la ragazza.<br />
"Allora dobbiamo dare fondo a tutta la nostra infinita conoscenza... tra pochi minuti uno di noi e questi giovani annegheremo nel sangue!"<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Plancia - 9 aprile 2395 Ore 11:23</b><br /><br />
Cadetti feriti per terra, postazioni in fiamme e fumo ovunque erano solo una piccola parte dei danni subiti dalla Hope.<br />
"Situazione!!" urlÃ² Xyr per farsi sentire nel rumore assordante dei mille segnalatori di avaria. Una ardita manovra del timone la costrinse a tenersi alla balaustra per non cadere a terra, ma sullo schermo vide una palla di plasma schivare la Hope di qualche decina di metri.<br />
<i>*Grazie Luna*</i> pensÃ²<br />
"Falle sui ponti da 2 a 7, sistemi a curvatura disabilitati, phaser non funzionanti." disse Rest con la sua imperturbabile calma "Siamo perÃ² riusciti a creare una breccia negli scudi del falco sulle coordinate previste."<br />
"Condizioni del falco?"<br />
"Rilevo fluttuazioni di energia su tutta la nave." rispose Tucci.<br />
"Rest! Sto per fare un ultimo passaggio, ma non posso evitare il disgregatore centrale, cerchi di fare centro" disse Luna manovrando la Hope con una cloche nella mano destra e un variatore di potenza sulla mano sinistra.<br />
"Siluri fotonici pronti!"<br />
 <br />
La Hope si portÃ² nuovamente sotto il falco e venne colpita su una gondola da un colpo di disgregatore proprio mentre partiva la salva di siluri. Dei quattro siluri, solo uno riuscÃ¬ a colpire il bersaglio, ma fu sufficiente.<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>D'deridex - Plancia - 9 aprile 2395 - contemporaneamente</b><br /><br />
"Frattura nello scafo! Il colpo ha gravemente danneggiato il magnete di confinamento della singolaritÃ . Stiamo perdendo energia in tutti i ponti! Sta per esplodere tutto!" urlÃ² il boliano<br />
"Abbandonare la nave!!" urlÃ² Gurat<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Plancia - 9 aprile 2395 - contemporaneamente</b><br /><br />
"Il falco da guerra sta per implodere! Rilevo significative variazioni di energia." esclamÃ² Tucci.<br />
"Teletrasporto di emergenza per i sopravvissuti direttamente nell'hangar navette 1. Voglio squadre della sicurezza e una squadra medica. Basta li confini lÃ¬" ordinÃ² Xyr.<br />
"Abbiamo preso a bordo 26 sopravvissuti" disse Tucci prima di ammutolirsi. Sullo schermo assistettero agli ultimi istanti del Falco da guerra. Perso l'accoppiamento magnetico, la singolaritÃ  quantica artificiale che forniva energia al Falco, perse il proprio confinamento e cominciÃ² a implodere su se stessa causando un risucchio di tutta la materia intorno a sÃ©. A ricordo della battaglia sullo schermo della vecchia Miranda apparve nel giro di pochi secondi un minuscolo buco nero.<br />
"Tenente Jones ci porti a distanza di sicurezza. Comandante Rest voglio un rapporto dettagliato dei danni subiti. Tucci voglio un rapporto di quello che Ã¨ successo e cosa significa quel buco nero. Xyr a dottoressa Graahn, rapporto!"<br />
=^=Abbiamo feriti in tutte le sezioni, 137 per il momento, 11 gravi. Ho allestito un'infermeria provvisoria anche nel bar di prora e nell'hangar 2. Devo comunicarle che il cadetto Xhe'lev Ã¨ morto=^= disse Melanne tristemente =^=Ora mi scusi, ma devo tornare al lavoro.=^=<br />
"SÃ¬, nessun problema. Xyr chiudo!" disse l'andoriana sedendosi sulla poltrona in leggero stato di shock<br />
<br />
Strauss si avvicinÃ² alla giovane e si inginocchiÃ² per guardarla negli occhi.<br />
"Ãˆ stata brava, Guardiamarina. La situazione era difficile ed Ã¨ riuscita a salvare il suo equipaggio. Il nostro Ã¨ un lavoro pericoloso ed Ã¨ bene che sappia che tutti a bordo di una nave stellare possono morire da un momento all'altro perchÃ© solo un sottile strato di duranio ci separa dal nulla. Ãˆ triste perchÃ© siete tutti cosÃ¬ giovani, ma dovete esserne coscienti. Ne ha perso uno, ma ne ha salvati piÃ¹ di 400, se lo ricordi!" poi alzandosi disse rivolto a tutti "Ottimo lavoro cadetti. Torno al bar di prora a dare una mano. Xyr mi chiami appena saremo pronti a recuperare Bueller."<br />
<br />
"Beh... e con questo sono due falchi distrutti!" disse Luna con un sorriso tirato "Mio nonno sarÃ  al settimo cielo"<br />
 <br />
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<br />
<br /><b>Crellia - Capitale - Tempio Della Dea Q - 9/04/2395 ore 11.26</b><br /><br />
Ormai il livello del sangue nella sala aveva raggiunto il petto della Q e i due cercavano in tutti i modi di tenere sollevati i giovani della Hope che tendevano ad affondare.<br />
"Ãˆ inutile continuare a litigare. Dobbiamo agire!" disse Quoo.<br />
"Prova a far uscire la ragazza. Ãˆ quella che ha parlato con la voce di nostra Madre" disse Qin.<br />
"Ok, ma sbighiamoci!"<br />
<br />
Spinsero verso il campo di forza Caytlin che riuscÃ¬ a uscire e istantaneamente riprese conoscenza. Un lampo di comprensione si palesÃ² sul volto dei Q, che fecero uscire i giovani. Poi Quoo fece uscire prima la sorella e il flusso di sangue si fermÃ². CosÃ¬ come era apparso sparÃ¬, come se non ci fosse mai stato e furono tutti nuovamente asciutti.<br />
"Si puÃ² sapere cosa Ã¨ successo?" disse Bueller "Onestamente mi sono stancato di non capire niente!"<br />
"Mi spiace, Capitano, ma siete capitati in un gioco perverso di nostra madre..." disse Quoo.<br />
"Una serie di prove per farci capire il suo punto di vista sulla vita per la precisione!" disse Qin lanciando un'occhiataccia al fratello "Abbiamo appena superato la prova dell'altruismo."<br />
<br />
Bueller e gli altri si guardarono un secondo.<br />
"Quindi anche i Q hanno una madre. Interessante..."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Cadetto IV Anno Catalunya &amp;quot;Luna&amp;quot; Jones della Casata di Klaa</author>
            <pubDate>Fri, 03 Mar 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>05-12 Fa' quello che ti dice il Q-uore</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=4&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Ferris Bueller<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Crellia - Capitale - Tempio Della Dea Q - 9/04/2395 ore 11.35</b><br /><br />
"Altruismo?" chiese Rodriguez in tono divertito "Secondo i vostri parametri questo Ã¨ altruismo?"<br />
I due Q si guardarono l'un l'altro confusi. Dopo aver spiegato ai membri della Hope cosa era successo pochi attimi prima e il pericolo che avevano corso tutti loro, il Capo Operazioni aveva sbuffato con tono derisorio.<br />
"Cosa intendi scimmia senza peli? Vi abbiamo appena salvato la vita!" commentÃ² Quoo con disgusto.<br />
"Per la precisione avete salvato la vostra di vita..." commentÃ² sarcastico "Sarebbe stato altruismo se non foste stati obbligati a salvarci, ma non potevate uscire senza di noi altrimenti sareste morti anche voi. Si tratta piÃ¹ di egoismo a mio avviso."<br />
"Paulo..." mormorÃ² Caytlin cercando di smorzare la rabbia del giovane.<br />
"No, ha ragione..." sospirÃ² Qin "E credo che nostra madre stia cercando di darci una lezione senza veramente aver capito nemmeno lei cosa siano i sentimenti umani."<br />
"Vostra madre non vi voleva insegnare l'altruismo..." commentÃ² la risiana "Vi mostrava cosa vuol dire non essere onnipotenti. Il rischio di incappare in ogni momento in un problema che potrebe essere l'ultimo. Per questo ogni essere vivente ha la tendenzza a cercare un gruppo con cui convivere... per non rimanere mai solo quando affronterÃ  quel momento."<br />
"Vostra madre vi voleva insegnare cosa vuol dire essere mortali." terminÃ² Bueller guardando i due Q.<br />
 <br />
"Come fate a sopportarlo?" chiese Quoo per una volta interessato "Non dico il fatto di non avere il potere di cambiare le cose a piacimento... parlo del rischio di cessare di esistere da un momento all'altro."<br />
Rodriguez sospirÃ² e dette un leggero pugno alla spalla del Q maschio "Non ci pensi e vivi la tua vita come se non dovesse finire mai!"<br />
"Ma potrebbe finire il giorno dopo." mormorÃ² Qin<br />
"A quel punto non Ã¨ piÃ¹ un problema non ti pare?" Rodriguez sorrise e i due Q si guardarono l'un l'altro.<br />
"Ci avete dato molto su cui pensare umani." esclamÃ² Qin e Quoo, per una volta, non fece commenti.<br />
"Ok, ma non dovete pensarci adesso! Dobbiamo uscire da questo tempio prima possibile e cercare di non incappare in qualche altro insegnamento di vostra madre! Andiamo!" Bueller fece strada infilandosi in un nuovo corridoio.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>Crellia - Capitale - Tempio Della Dea Q - 9/04/2395 ore 12.05</b><br /><br />
"Sembra essere il cuore del tempio..." mormorÃ² Rodriguez accucciato vicino alla porta scrutando l'interno della grande stanza.<br />
"Ti aspetti qualche altra sorpresa?" domandÃ² Ferris accucciato accanto a lui. <br />
"Io mi aspetto sempre qualche sorpresa, per questo non rimango sorpreso quando la sorpresa arriva!"<br />
"Hai sentito questa frase in qualche holofilm di serie B?"<br />
"Planet Terror 5... un classico!"<br />
"Visto, un film davvero terribile... Vogliamo andare?" sospirÃ² Bueller guardando il corridoio dove gli altri membri del gruppo li stavano aspettando.<br />
"Certo, dopotutto si vive una volta sola!" esclamÃ² Paulo sarcastico.<br />
"E' proprio quello il problema..." il Capitano della Hope fece segno agli altri di avanzare e tutti iniseme entrarono con circospezione.<br />
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Attorno a loro il tempio mostrava l'amore dei Crelliani alla loro dea. La sala era a pianta circolare e al suo interno aveva una serie di colonne che dalle pareti perimetrali si spingevano fino al centro della stanza come raggi di una ruota.<br />
Ogni raggio era composto da sei colonne di circa due metri di diametro e convergevano tute verso una grande colonna centrale fatta di vetro e metallo. <br />
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"Cos'Ã¨ secondo voi?" chiese Bueller ai due Q sperando in qualche dritta.<br />
"Mi dispiace Capitano, ma non abbiamo piÃ¹ accesso alle nostre conoscenze." rispose Qin affascinata dalla sensazione di frustrazione che provava nel non sapere qualcosa.<br />
"Una camera di stasi!" esclamÃ² Caytlin<br />
"Cosa te lo fa pensare?"<br />
"Non vedete? C'Ã¨ qualcuno rinchiuso li dentro!" disse il Consigliere della Hope indicando una zone che solo lei poteva vedere dato che si erano tutti dispersi per la sala.<br />
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Il Gruppo si riunÃ¬ e tutti fissarono dubbiosi il vetro bianco opaco e la confusa figura che sembrava racchiudere.<br />
"Vostra madre?" chiese Bueller "Che motivo ha un immortale di chiudersi in una camera di stasi?"<br />
"Forse un antico Protettore messo in stasi per arrivare vivo a questo momento?" propose Caytlin.<br />
"C'Ã¨ un solo modo per scoprirlo, aprire quella cosa... e spero ci sia nostra madre lÃ¬ dentro, cosÃ¬ la posso uccidere con le mie mani!" commentÃ² Quoo con un ringhio.<br />
"E come apriamo?" chiese il Capitano guardando i compagni.<br />
"Premendo questo bottone." propose Rodriguez indicando un pulsante verdastro e un po' corroso.<br />
"Cosa te lo fa pensare?"<br />
"C'Ã¨ un post it con scritto 'premere qui'" rispose il giovane mostrando un rettangolino di carta ingiallito dal tempo scrollando le spalle.<br />
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<br /><b>Crellia - Capitale - Tempio Della Dea Q - 9/04/2395 ore 12.20</b><br /><br />
Il vetro emise un sonoro scatto. Sbuffi di vapore uscirono all'improvviso con un sibilo evidenziandone i contorni.<br />
Ad un comando di Bueller, lui e Rodriguez fecero forza sul pannello per aprirlo del tutto. Un attimo dopo una nuda figura femminile dai lucenti capelli rossi cadde letteralmente fra le braccia del giovane capitano.<br />
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"Madre!" esclamÃ² Qin avvicinandosi alla figura ancora priva di sensi.<br />
"Madre? Questa Ã¨ vostra madre?" chiese Bueller osservando il corpo procace della donna che sembrava non avere piÃ¹ di vent'anni.<br />
"Che c'Ã¨ di strano?" chiese Quoo con sguardo perplesso.<br />
"Ragazzo mio, nonostante tu sia un Q, devi imparare tanto sull'universo!" commentÃ² Worrk e Rodriguez annui saggiamente lanciando un'occhiata alle curve mozzafiato della Q.<br />
"Cercate di essere seri voi tre. Lasciatemi spazio!" ordinÃ² Caytlin, ma anche lei lanciÃ² un'occhiata piena di apprezzamento all'addormentata.<br />
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Passarono alcuni minuti. Caytlin riuscÃ¬ a far riprendere la donna e a controllare, per quanto possibile il suo stato fisico.<br />
"Per quanto ne possa capire io sembra essersi ripresa. SarÃ  molto debole e sarebbe meglio portarla sulla Hope per un controllo accurato." mormorÃ² la risiana lanciando un'occhiata alla madre dei due Q che adesso era appoggiata a terra vicino ad una colonna.<br />
Vicino a lei era rimasta Qin che le parlava con tono sommesso tenendole una mano. Quoo rimaneva invece vicino a Rodriguez con un aspetto imbronciato.<br />
"Qualcosa mi dice che non ha nessun potere nemmeno lei..." commentÃ² Bueller.<br />
"Sembra di no... non ha ancora parlato molto. Sembra un po' confusa."<br />
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Ferris si avvicinÃ² alle due Q e si sedette accanto a loro. Era palese che le due fossero parenti, si somigliavano talmente tanto da sembrare gemelle.<br />
"Signora, sono il Capitano Ferris Bueller della USS Hope, questa Ã¨ il Tenente Caytlin, il consigliere di bordo." Ferris sorvolÃ² sul fatto che i gradi fossero soltanto una mera formalitÃ  della nave.<br />
"Piacere di conoscerti Ferris!" rispose la Q con un sorriso luminoso.<br />
"Potete spiegarci cosa sta succedendo?" chiese il giovane con fare rispettoso.<br />
"Duemilacinquecento anni fa visitai questo mondo e ne rimasi affascinata..." iniziÃ² la Q mentre il suo sguardo si perdeva nei ricordi "Vissi fra loro come dea prendendomene cura e indirizzando la loro cultura verso alti ideali."<br />
"Alti ideali?" chiese Caytlin sopresa per un affermazione cosÃ¬ pretenziosa.<br />
"Naturalmente l'adorazione della loro dea, quali altri alti ideali ci potrebbero essere?" rispose la donna con un sorriso e Bueller alzÃ² gli occhi al cielo.<br />
"Per cinquecento anni coninuai cosÃ¬ e un giorno incontrai un giovane, l'unico che non mostrava la deferenza che mi era dovuta. Ero allibita... sconvolta dalla sua mancanza di fede, cosÃ¬ lo feci portare al mio cospetto con tutta l'intenzione di farlo capitolare e poi punirlo..." di nuovo i suoi occhi si persero nella memoria, ma questa volta c'era un velo di tristezza.<br />
"Cosa successe poi?" chiese di nuovo la risiana con gli occhi scintillanti.<br />
"Lui non capitolÃ², anzi addirittura mi sfidÃ²! 'Come puoi pensare di capirci se nemmeno hai idea di cosa siamo?' mi disse con fare altezzoso. Secondo lui essere onniscente e comprendere il significato di un sentimento non equivaleva a provarlo sulla propria pelle." <br />
"E lei ha voluto dimostrare che si sbagliava diventando umana..." aggiunse saggiamente Caytlin.<br />
"Si... e capii di essermi sbagliata io." la Q arrossÃ¬ visibilmente e persino Qin si strinse a lei<br />
"Amai quel giovane fino al giorno della sua morte. Mi sarebbe bastato tornare ad essere una Q per farlo diventare immortale e tenerlo sempre con me, ma lui disse che era proprio una delle cose con cui dovevo convivere. La morte e il dolore della persona cara. Per rispettare questa sua volontÃ  accettai che il tempo facesse il suo corso..."<br />
"Poi tornÃ² ad essere una Q." mormorÃ² Bueller per continuare a farla parlare.<br />
"Il sole di questo mondo stava per morire e se non avevo potuto salvare quel giovane almeno avrei salvato tutti gli altri. PerÃ² i Crelliani agirono prima di me... ti posso dire una grande veritÃ  giovane Ferris, essere onniscenti ti rende molto stupido e anche molto ingenuo... in tutti quegli anni i Crelliani mi avevano adulato e cosÃ¬ facendo mi avevano studiato. Proprio quando stavo per salvarli loro agirono e mi rinchiusero in quella stupida macchina costruita proprio per sfruttare il mio potere e fare uno scudo che avvolgesse tutto il continente."<br />
"PerchÃ¨ non ti sei semplicemente liberata madre? Non credo che quella macchina ti avrebbe impedito di farlo." chiese Qin<br />
"Con i sentimenti era arrivato anche il rammarico per come aveva trattato i suoi sudditi nel periodo in cui era la loro dea..." rispose Caytlin per lei facendola arrossire.<br />
"Si, pensai che era giusto lasciarli prendersi questa piccola rivincita almeno finchÃ¨ il loro mondo non fosse salvo. Poi me ne sarei semplicemente andata... rimasi in stasi per duemila anni e osservai le loro vite mentre la macchina assorbiva il mio potere per generare lo scudo. Ogni giorno mi dicevo: 'Domani me ne andrÃ² e li lascerÃ² al loro destino!' ed invece rimanevo qui ad imparare da loro. E ormai il mio potere si Ã¨ del tutto deteriorato o forse mi sono abituata a non usarlo."<br />
"Ma come ha fatto a togliere i poteri ai suoi figli?" continuÃ² Bueller guardando Quoo che ormai si era avvicinato con gli altri per ascoltare il racconto.<br />
"Il tempo non ha significato per un Q. Sapevo che un giorno sarebbero arrivati e volevo che provassero quello che ho provato io... ho semplicemente desiderato che quel giorno perdessero i loro poteri." rispose la Q con una scrollata di spalle. "Comunque - continuÃ² la Q - ora che sono uscita dalla camera di stasi, lo scudo sfrutterÃ  solo l'energia immagazzinata e fra un paio di anni perderÃ  tutta la sua potenza e si spegnerÃ  del tutto. A quel punto il popolo di Crellia sarÃ  libero."<br />
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Bueller fece segno ai suoi di allontanarsi per un breve briefing.<br />
"Qualche anno? Dubito che arriveranno vivi a vedere il loro scudo perdere potenza fino a spengersi... probabilmente saranno tutti morti e cotti a puntino dentro questa pentola a pressione" mormorÃ² Rodriguez<br />
"Direi che questo risolve comunque il problema della Prima Direttiva" commentÃ² Ferris.<br />
"Cosa intendi?" chiese la risiana.<br />
"Una razza che ha sviluppato una tecnologia per assorbire i poteri di un Q non puÃ² certo essere considerata arretrata. Se aggiungiamo il fatto che per colpa dello scudo non avrebbero mai potuto arrivare alla curvatura, direi che la Flotta Stellare potrebbe chiudere un occhio se risolviamo la situazione... sono certo che gli scenziati federali faranno a gara per studiare quel marchingegno. Persino Tucci potrebbe riuscire a non distrarsi!" rispose Paulo per il suo Capitano.<br />
"Quindi non ci resta che uscire di qui e contattare la Hope per farci trarre in salvo!" esclamÃ² Ferris allegramente.<br />
"Se Xyr non se n'Ã¨ giÃ  andata lasciandoci qui..." disse Rodriguez <br />
"Paulo, Xyr non lascerebbe mai noi due qui sul pianeta... se Ferris fosse stato solo magari..." commentÃ² Caytlin prendendo a braccetto il Capo Operazione e dirigendosi verso gli altri.<br />
"Mi avrebbe lasciato qui? Ragazzi? Scherzate vero? Ragazzi?!"<br />
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<br /><b>USS Hope - Plancia - 9/04/2395 - contemporaneamente</b><br /><br />
"Rapporto!" ordinÃ² Xyr sedendosi sulla poltrona di comando.<br />
"L'anomalia gravitazionale Ã¨ stabile per il momento. Ma non posso assicurare che le cose continuino cosÃ¬ a lungo." rispose Rest senza guardare l'orribile buco che nascondeva le stelle.<br />
"Signor Tucci opzioni!" <br />
"L'esplosione simultanea di dieci siluri quantici dovrebbe richiudere l'anomalia." Tucci a differenza di Rest sembrava completamente perso nella contemplazione dell'evento.<br />
"Signor Basta, qual'Ã¨ la situazione della nostra santabarbara?"<br />
"Nove siluri quantici... Ã¨ tutto quello che ci Ã¨ rimasto" commentÃ² Lon col suo solito tono disinteressato.<br />
"Fortuna che li avevamo... sono le ultime scorte di Rodriguez. E non credo che l'Ammiraglio ce ne fornirÃ  altri." commentÃ² Luna.<br />
"Ce ne faremo bastare nove." Xyr sembrava assente mentre leggeva il suo dpad. <br />
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Piano piano tutti in plancia si voltarono verso di lei in attesa di ordini. Alla fine fu il Capitano Strauss a svegliarla dal suo torpore.<br />
"Capitano?"<br />
Xyr lo guardÃ² per un lungo momento, poi guardÃ² lo schermo principale sul quale campeggiava il piccolo buco nero e i due soli ormai morenti.<br />
*Maledetto Bueller!* pensÃ² fra se colpendo con forza il bracciolo della poltrona. Si alzÃ² in piedi e si stirÃ² la giacca della divisa.<br />
"Signor Rest, quanto le serve per fare una verifica di livello uno dei sistemi d'arma? Vorrei lanciare i siluri in assoluta sicurezza."<br />
Rest sollevÃ² un sopracciglio. Avevano sparato fino a quel momento contro una nave da guerra romulana. Un controllo di livello uno era praticamente un'inutile perdita di tempo, ma essendo un vulcaniano si limitÃ² a rispondere alla domanda.<br />
"Circa un'ora Capitano."<br />
"Le do esattamente cinquanta minuti di tempo. A quello scadere pronti o no spareremo la salva verso l'anomalia. Inizi la verifica e imposti la rotta dei siluri." poi rivolgendosi al capo della sicurezza continuÃ² a parlare come se non volesse dare tempo a nessuno di pensare "Signor Basta prenda con se Tucci e veda come puÃ² potenziare quei siluri per sopperire alla mancanza del decimo. Gli altri si tengano pronti."<br />
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<br /><b>USS Hope - Plancia - 9/04/2395 ore 13.20</b><br /><br />
"Capitano! I due soli del sistema hanno cambiato la loro orbita! Il buco nero li sta trascinando l'uno verso l'altro!" avvertÃ¬ Luna che, in mancanza di Tucci e Basta, e dato che la nave era praticamente ferma, si era spostata ai sensori per tenere sotto controllo l'anomalia.<br />
"Ne sono consapevole Signor Jones. Signor Rest quanto manca al completamento della verifica dei sistemi d'arma?" chiese rivolgendosi al vulcaniano che piano piano era arrivato ad elaborare una risposta alla domanda che tutti in plancia si stavano facendo: che cosa aveva in mente Xyr?<br />
"Cinque minuti esatti come da programmi. Saremo pronti a sparare esattamente nei tempi concordati." Se era d'accordo o meno su quello che Xyr stava facendo non lo diede a vedere.<br />
"Plancia a Basta, avete potenziato i siluri?"<br />
=^=Abbiamo fatto il possibile. Non siamo certi di avere la potenza di dieci siluri ma ci siamo molto vicini!=^=<br />
"Bene tornate appena potete!"<br />
"Capitano..." la voce di Strauss la raggiunse all'improvviso. L'aveva visto raccogliere il suo dpad e studiare le informazioni in esso contenute. Ormai era tardi per impedirle di fare quello che pensava di fare, ma tutto era possibile.<br />
"Mi dica Signor Strauss..." Xyr non si fidÃ² a guardarlo, si era raggelata e il suo colorito si era schiarito ancora di piÃ¹.<br />
"Volevo dirle che oggi ha fatto un lavoro straordinario, volevo solo che lo sapesse... se adesso vuole scusarmi vado a controllare come sta andando la rimozione dei collari esplosivi dei prigionieri."<br />
Xyr lo guardÃ² andar via sentendo la tensione che si allenatava. Aveva approvato la sua idea... Xyr non capiva se sentirsi felice di aver fatto la scelta giusta o essere arrabbiata perchÃ¨ un altro ufficiale della federazione se ne infischiava dei regolamenti.<br />
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"Tempo scaduto Signor Rest. Faccia fuoco appena pronto!"<br />
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Una salva di scie luminose partirono dalla Hope danzando e allargandosi sempre di piÃ¹ fino a formare un cerchio perfetto diretto verso l'anomalia. Dopo quelli che sembrarono ore i nove siluri detonarono in simultanea trasformando il buio dello spazio in un accecante giornata esiva. Quando il bagliore si spense il buco nero era sparito.<br />
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"Rapporto Signor Tucci!" chiese Xyr al giovane che era arrivato appena in tempo per vedere la magnifica esplosione.<br />
"L'anomalia Ã¨ stata chiusa senza problemi... i soli perÃ² hanno cambiato la loro orbita e fra alcuni giorni saranno troppo vicini fra loro!"<br />
"Conseguenza?" chiese Xyr quasi disinteressata.<br />
"Beh il sole piÃ¹ piccolo inizierÃ  a perdere la sua materia che verrÃ  trascinata verso il sole piÃ¹ grande... praticamente fornirÃ  combustibile al sole che si stava spegnend... ah..."<br />
Finalmente Tucci arrivÃ² alla conclusione a cui tutti erano arrivati. I sorrisi attorno in plancia si fecero piÃ¹ luminosi e Luna arrivÃ² addirittura a mormorare un 'evvai!' di soddisfazione. Xyr per la prima volta provÃ² un senso di compiacimento vedendo i suoi compagni che la guardavano con quello sguardo che di solito riservavano a Bueller.<br />
"Bene Signori, adesso andiamoci a riprendere il genio del male..." Xyr sorrise e si mise di nuovo a sedere sulla poltrona di comando con una certa soddisfazione.<br />
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<br /><b>USS Hope - Plancia - 10/04/2395 ore 03.45</b><br /><br />
"E cosÃ¬ hai sfruttato il buco nero per far cambiare l'orbita al sole piÃ¹ piccolo del sistema e fare in modo che quello piÃ¹ grande ne traesse 'nutrimento'. CosÃ¬ facendo abbiamo salvato da morte certa l'intero sistema. Sono orgoglioso di te Xyr!" si complimentÃ² Bueller mentre si dirigeva verso i suoi alloggi accompagnato dal suo Primo Ufficiale che lo aveva costretto ad un briefing riepilogativo fino a tarda notte.<br />
"Signor Bueller il fatto che lei sia orgoglioso di me non mi rende altrettanto entusiasta. Ãˆ stato solo un caso fortuito." commentÃ² la giovane andoriana alzando perÃ² il mento con orgoglio.<br />
"Se non sbaglio il Signor Mellor e il Signor Hori di cartografia stellare avevano fatto notare che il sistema poteva essere salvato in questa maniera nel loro rapporto."<br />
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Xyr guardÃ² Bueller basita.<br />
"Xyr anche se lei non ci crede, io leggo i rapporti che mi invia sa?" commentÃ² lui alzando gli occhi al cielo, per poi continuare "Come stanno i nostri tre ex Q?"<br />
"La madre Ã¨ in infermeria e la dottoressa Graahn dice che si riprenderÃ  presto. Naturalmente non conosciamo niente dei Q e non sappiamo se potranno riacquistare i loro poteri o no."<br />
"Mi preoccupa quello che potrebbero combinare Quoo e Qin anche senza superpoteri. Quoo mi pare quello che ne stia soffrendo di piÃ¹, non vorrei che combinasse qualche sciocchezza."<br />
"Secondo il Signor Caytlin, Quoo non Ã¨ cosÃ¬ in crisi come vuole dare a vedere. Da domani lui e la sorella inizieranno a dare una mano al Capitano Strauss al bar della Hope... secondo il consigliere, Quoo Ã¨ rimasto affascinato dalle visioni complottistiche del Capitano, anche se continua a chiarmarci scimmie senza peli."<br />
"Darlo in mano a Strauss potrebbe fargli piÃ¹ male che bene, ma se lo dice lei a me va bene... e Qin?"<br />
"Secondo Caytlin la ragazza ha meno freni del fratello... il suo entusiasmo nel provare la sua nuova vita potrebbero anche spingerla a fare qualcosa di stupido."<br />
"Vedremo di tenerla sotto controllo..." sospirÃ² Ferris appoggiandosi alla porta della sua stanza.<br />
"Ha fatto rapporto all'Ammiraglio Lennox?" chiese Xyr con un po' di apprensione.<br />
"Non c'era... Ã¨ andata a fare non so cosa su Betazed, mi hanno passato l'Ammiraglio Crom e ho fatto rapporto a lui. Si Ã¨ complimentato con noi per il lavoro svolto... pareva molto entusiasta del risultato. Ãˆ un peccato che non abbiamo lui come referente." borbottÃ² Bueller che per una volta si era sentitÃ² felice per aver fatto rapporto.<br />
"L'Ammiraglio Crom si entusiasma per qualsiasi cosa... bene la lascio per adesso, ci vediamo domattina alle sette per il briefing mattutino."<br />
"Cosa? Ma Xyr mancano solo tre ore?! Sono sfinito! Xyr!" ma l'andoriana ormai se ne era andata senza nemmeno voltarsi.<br />
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Bueller si trascinÃ² nel suo alloggio togliendosi la divisa. Il buio della stanza era rischiarato solo dai soli di Crellia in lotta fra loro.<br />
Senza nemmeno farsi una doccia si lasciÃ² cadere sul letto per godersi quelle poche ore di sonno prima del maledetto briefing mattutino. La sua mano atterrÃ² su un qualcosa di soffice e caldo.<br />
"Luci!" ordinÃ² continuando a saggiare l'oggetto con la mano.<br />
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"Qin? Che ci fai nel mio alloggio?!" Bueller ritirÃ² la mano dal seno nudo della Q.<br />
"Stavo pensando di sperimentare nuove sensazioni..." rispose lei facendo passare un dito sul torace del giovane Capitano.<br />
"Ascolta Qin, non possiamo farlo. Tu sei in un momento di crisi esistenzale... no ferma non toccare li! E io non posso approfittare della situazione... no, togli le mani... oddio! Oltretutto ci sono dei regolamenti... basta! Sono sensibile in quel punto!"<br />
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"O vabbeh al diavolo!"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Ferris Bueller</author>
            <pubDate>Thu, 09 Mar 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
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