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        <title>USS HOPE - Missione 03</title>
        <description>I diari di bordo della USS HOPE</description>
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        <lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 01:19:23 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS HOPE</title>
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            <title>03-00 Alte uniformi e sorrisi smaglianti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Cadetto IV Anno Lon Basta<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Bar di Prora - 30 Gennaio 2395 - Ore 22:00</b><br /><br />
"Cosa?!"<br />
Ferris Bueller sollevÃ² lo sguardo dalla tazza che teneva con entrambe le mani per fissare Luna."Stai diventando ripetitiva".<br />
<br />
"Ah!"<br />
<br />
"Cos'Ã¨ quell''ah!'?" Chiese in tono piatto il capitano.<br />
<br />
"Scommetto che non hai fatto nulla per protestare". SibilÃ² il cadetto Catalunya Jones della Casata di Klaa incrociando le braccia sul petto.<br />
<br />
"E cosa avrei dovuto dirle?! 'Suvvia ammiraglio, la nave Ã¨ stata quasi distrutta, abbiamo catturato dei romulani e rischiato un incidente diplomatico, ma veda il lato positivo, siamo vivi!'"<br />
<br />
"Umpfh!"<br />
<br />
La lezione era terminata da poco ed entrambi si erano rifugiati nel bar della Hope, unica zona di tutta la nave dove non girassero tecnici e addetti alle riparazioni. Bueller lanciÃ² un'occhiata all'espressione seccata di Luna e, con un sospiro, si raddrizzÃ² sulla sedia. "Vedi il lato positivo..."<br />
<br />
Per tutta risposta la ragazza socchiuse gli occhi diffidente.<br />
<br />
"Andremo su un pianeta questa volta..."<br />
<br />
"Bella roba". Lo stroncÃ² Luna.<br />
<br />
"Ci saranno feste..."<br />
<br />
"Cui non Ã¨ detto saremmo invitati a partecipare". SottolineÃ² lei.<br />
<br />
"Conosceremo persone nuove..." Il tono del capitano era sempre piÃ¹ scoraggiato.<br />
<br />
"Alle quali dovremmo rivolgere sorrisi finti".<br />
<br />
"Parteciperemo per la prima volta ai festeggiamenti per l'ingresso di un popolo nella federazione!"<br />
<br />
"Per i quali saremmo costretti ad indossare le alte uniformi. E questo lo chiami lato positivo Ferris?"<br />
<br />
"No," scosse la testa scoraggiato Bueller, "ma se non altro non ci metteremo nei guai".<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Infermeria - 31 Gennaio 2395 - Ore 08:00</b><br /><br />
"E chi dice che non ci metteremo nei guai? Guardi cos'Ã¨ successo quando dovevamo 'solo' mappare una nebulosa" con le mani sui fianchi, ferma sulla soglia, la dottoressa Melanne Grahan rivolgeva all'infermeria uno sguardo critico. Al suo fianco, con le mani giunte dietro la schiena, il primo ufficiale Xyr del clan Clos, fissava altrettanto seriamente l'ambiente. "Sembra abbiano fatto un buon lavoro", commentÃ² dopo qualche secondo di silenzio.<br />
<br />
Accigliata, e non del tutto convinta, Melanne fece un passo in avanti a ispezionare il suo regno. Xyr, rimasta ad osservarla dall'ingresso, attese pazientemente che la dottoressa girasse per l'infermeria controllando la strumentazione e verificando i monitor. "Non saremo soli", disse dopo qualche istante, "ci sarÃ  la USS Ammard".<br />
<br />
Melanne distolse finalmente l'attenzione dall'infermeria per guardare Xyr sorpresa. "Ci danno una scorta?"<br />
<br />
"Ufficialmente la Ammard ha il compito di portare l'ambasciatore Vinard e il suo staff su Manlas", specificÃ² l'andoriana con una smorfietta, "noi siamo stati invitati in rappresentanza dell'Accademia della Flotta Stellare".<br />
<br />
"E ufficiosamente?"<br />
<br />
Xyr esitÃ² un secondo prima di rispondere, "penso che l'ammiraglio voglia tenerci sotto controllo".<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Ponte Ologrammi - 31 Gennaio 2395 - Ore 10:00</b><br /><br />
"Il termine 'controllo' Ã¨ inappropriato, signor Basta. SarÃ  molto utile usufruire dell'esperienza di ufficiali esperti", Rest camminava a fianco di Lon Basta dopo la lezione di diplomazia. Il betazoide non aveva fatto nulla per attirare la sua attenzione, anzi, aveva cercato di allontanarsi come al solito silenziosamente, ma il vulcaniano l'aveva chiamato per informarlo della missione che li attendeva.<br />
<br />
Seppur di solito sollevato dai momenti di 'silenzio emotivo' che accompagnava persone come Rest, Basta aveva scoperto di non apprezzare affatto la compagnia del vulcaniano, soprattutto dopo aver scoperto come l'avesse facilmente manipolato nel loro ultimo incontro.<br />
<br />
"Se lo dice lei, signor Rest." Rispose leggermente infastidito.<br />
<br />
"Non Ã¨ della stessa opinione?"<br />
<br />
"No." Nient'altro che bianco dal vulcaniano, quello era il colore giusto per lui, con sfumature di un giallo pallido a indicarne la sottigliezza e la pericolositÃ .<br />
<br />
"Pensa di riuscire ad elaborare la sua risposta in modo piÃ¹ articolato?"<br />
<br />
Il betazoide si fermÃ² di scatto e si girÃ² verso Rest, "Se si limiteranno semplicemente a tenerci sott'occhio, tutto quello che impareremo sarÃ  come sfuggire al loro controllo!"<br />
<br />
Rest inarcÃ² un sopracciglio. "PerchÃ© mai dovremmo farlo?"<br />
<br />
"PerchÃ© potrebbe tornarci utile." Rispose seccamente Basta per poi allontanarsi rigidamente lungo il corridoio.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Alloggio del Consigliere - 31 Gennaio 2395 - Ore 13:00</b><br /><br />
"Utile in che senso?" Caytlin seguiva l'andare avanti ed indietro di Paulo Rodriguez perplessa. Il capo operazioni si era presentato all'improvviso chiedendo un colloquio, ma aveva parlato di tutto tranne che del vero motivo per cui era venuto li.<br />
<br />
"Mi chiedevo", l'uomo si fermÃ² accanto alla piantina di FresinJa studiandone i petali delicati con un'espressione assorta, forse finalmente sarebbero arrivati al punto, "di questo pianeta dove andremo, ci sarÃ  qualcosa di interessante da sapere no? Giusto per essere preparati a quello che ci aspetta". Si affrettÃ² a specificare allungando una mano verso uno dei petali.<br />
<br />
Il consigliere si sporse leggermente in avanti per allontanare la piantina e piegÃ² la testa di lato per osservare il volto di Rodriguez. "Manlas Ã¨ una piccola federazione di pianeti, la loro Ã¨ una democrazia stabile da almeno tre secoli, non conoscono guerre da un centinaio di anni e hanno scoperto il viaggio interstellare da altrettanto tempo. Era da almeno un anno che il consiglio federale stava valutando la loro richiesta di ammissione e finalmente ha deciso. Cosa intende per interessante?"<br />
<br />
Rodriguez storse il naso e accennÃ² un sorriso, "come supponevo, niente di utile", si sedette sul divano di fronte a lei, "Possibile che non abbiano niente di fuori dal normale, che so..." esitÃ² prima di proseguire, "un commercio non ufficiale? Tipo il contrabbando?".<br />
<br />
"Signor Rodriguez," Caytlin sospirÃ², "ho passato le ultime ore a studiare tutta la documentazione che ci Ã¨ stata messa a disposizione sulla federazione Manlas, o Convegno come preferiscono chiamarsi, e non ho trovato nessun riferimento a simili attivitÃ  illegali," calcÃ² la voce sull'ultima parola, "Tuttavia, se questo puÃ² rassicurarla, sono certa che, se c'Ã¨ qualcosa che non va, il capitano Bueller la troverÃ  sicuramente".</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Cadetto IV Anno Lon Basta</author>
            <pubDate>Mon, 14 Dec 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-01 Cosa volete che succeda</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Melanne Graahn<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Sala tattica USS Hope - 1 febbraio 2395 - Ore 7.55</b><br /><br />
"Saremo affiancati... sempre?"<br />
"Sempre sempre?"<br />
"Sempre sempre. Ordine diretto della Lennox. A quanto pare essere affiancati dalle nostre controparti della Ammard sarÃ  estremamente istruttivo per noi, per il nostro futuro, per il futuro della Flotta e dell'Universo tutto eccetera eccetera."<br />
 <br />
Ferris si appoggiÃ² allo schienale della sedia, fece scorrere lo sguardo sui suoi ufficiali riuniti intorno al tavolo della sala tattica, ciascuno con davanti a sÃ¨ un padd contenente il dossier dell'ufficiale assegnato. Lo sguardo si spostÃ² automaticamente su Luna che prevedibilmente si stava gonfiando a vista d'occhio come un sufflÃ¨ in forno.<br />
 <br />
"Ma starai scherzando..."<br />
"Ma starai scherzando, capitano." Xyr non finse nemmeno di tossicchiare durante la correzione. Luna proseguÃ¬ senza badarle.<br />
 <br />
"E' vulcaniano! Il timoniere della Ammard Ã¨ vulcaniano. Non puoi farmi questo. Capitano."<br />
"Il fatto che il tenente Sorak sia vulcaniano non puÃ² che essere un vantaggio, Cadetto."<br />
 <br />
Se Rest non fosse stato Rest e non fosse stato vulcaniano, probabilmente sarebbe sembrato offeso. Invece era Rest ed era decisamente vulcaniano, quindi la sua espressione nel rispondere a Luna manifestÃ² la stessa emozione di un barattolo di marmellata. Solo meno invitante.<br />
 <br />
"Il signor Rest ha ragione," Ferris annuÃ¬ varie volte, con fare incoraggiante, "da lui potrai imparare molto, tipo..."<br />
"... rispettare i protocolli di sicurezza?" tentÃ² Melanne.<br />
"... non disattivare gli smorzatori inerziali?" tossicchiÃ² Rodrguez<br />
"... usare appellativi adatti al protocollo?" Xyr mantenne le dita unite a cupola sul piano del tavolo.<br />
"Ecco. Tutti esempi di cose utili..." Bueller approvÃ² vigorosamente.<br />
 <br />
"Non approverÃ  mai le mie manovre!"<br />
"Il che puÃ² solo essere un vantaggio, cadetto."<br />
 <br />
Rest e Luna si scambiarono per qualche istante uno sguardo. Lei sembrava sul punto di manifestare inclinazioni omicide. Lui... era Rest.<br />
Basta si massaggiÃ² lentamente le tempie.<br />
 <br />
"Sappiamo giÃ  per quanto tempo durerÃ  questo affiancamento?"<br />
"Sicuramente per tutto il tempo del viaggio e per l'intera durata dei festeggiamenti. Caytlin, hai dato un'occhiata ai fascicoli su questi nuovi membri della Federazione?"<br />
"SÃ¬, certo. Sembra un popolo pacifico, per lo piÃ¹ dedito all'arte e alla scienza. E' un protettorato federale da anni e l'ingresso nella Federazione Ã¨ stato quasi automatico. Penso sarÃ  una grande occasione per assistere ad un evento unico..."<br />
"Vuoi dire vederti in alta uniforme? Sono d'accordo."<br />
 <br />
Ferris le sorrise, Melanne alzÃ² gli occhi al cielo, Xyr annotÃ² qualcosa sul proprio dpadd.<br />
 <br />
"Beh, il mio Ã¨ un benzita. Sembra... simpatico?" buttÃ² lÃ¬, Tucci.<br />
Tutti si voltarono a guardarlo. Nessuno rispose.<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>Sala tattica USS Ammard - 1 febbraio 2395 - Ore 7.55</b><br /><br />
"Saremo affiancati... sempre?"<br />
"Sempre sempre?"<br />
"Sempre sempre. Ordine diretto della Lennox. A quanto pare questi ragazzi sono risultati i migliori dei rispettivi corsi e scelti per questo progetto sperimentale. L'ammiraglio crede che potrebbe essere loro utile venire affiancati da ufficiali esperti. Come noi."<br />
 <br />
Il capitano Royce, si lisciÃ² i baffoni biondi e fece scorrere lo sguardo sui suoi ufficiali, riuniti attorno al lungo tavolo. Fu il suo ufficiale medico, il dottor Leddard, ad alzare lentamente lo sguardo sul proprio superiore e ad esprimere il comune pensiero.<br />
 <br />
"Signore, ho il permesso di parlare liberamente?"<br />
Royce annuÃ¬ una volta sola, congiungendo le dita sull'ampio ventre a botte, gli occhi azzurri attenti, fissi sul volto del suo ufficiale medico.<br />
Leddard parve impiegare un momento a formulare il suo pensiero.<br />
 <br />
"Signore... perchÃ¨?"<br />
"PerchÃ¨?"<br />
"SÃ¬... con tutto il rispetto, mi rendo conto che quello che Ã¨ accaduto nell'ultima missione ha destato la preoccupazione del comando, ma se l'ammiraglio vuole punirci..."<br />
"L'ammiraglio non sta cercando di punirci, dottore..."<br />
"E allora... perchÃ¨?"<br />
 <br />
"Io credo di avere una teoria." Il tenente Sorak, timoniere della Ammard, lucidi capelli neri e uniforme impeccabile, poggiÃ² il padd che teneva tra le mani sul piano del tavolo.<br />
"Se avete letto i dossier dei cadetti che ci sono stati... affiancati, noterete che sono effettivamente brillanti. Tutti loro hanno tuttavia alcune... tare."<br />
 <br />
"Tare?" sbottÃ² Elizabeth Leyn, il capo operazioni. "Il tuo timoniere ha ottenuto una nota di merito ma ha una lista di infrazioni lunga come il menÃ¹ del replicatore. Alcune manovre che usa abitualmente avrebbero fatto venire un attacco di cuore al mio istruttore di volo."<br />
 <br />
"E non ha visto la lista di infrazioni del cadetto al comando" Royce sembrÃ² sconsolato, solo per un attimo. "Il punto Ã¨ che l'ammiraglio ritiene che noi possiamo aiutarli nella correzione di alcune di queste tare, come le ha definite il tenente Sorak. Anche se, mi perdonerÃ , non mi sembra l'espressione piÃ¹ adatta."<br />
 <br />
"Spera che li teniamo d'occhio, piuttosto." Leddard si lasciÃ² andare contro lo schienale della poltroncina.<br />
"Beh, sÃ¬. Si sono trovati in alcune situazioni... spinose, e l'ammiraglio non vuole che accada di nuovo. Soprattutto con l'ambasciatore a bordo."<br />
"Avremmo fatto prima a confinarli da qualche parte" rincarÃ² la Leyn.<br />
"Beh, sÃ¬. Ma la mia proposta Ã¨ stata respinta."<br />
"Interessante" concluse Sorak.<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>Ufficio Capitano USS Ammard  - 1 febbraio 2395 - Ore 9.28</b><br /><br />
"Credo che lei si sia fatto un'idea sbagliata, Capitano."<br />
Strauss si infilÃ² un dito nel colletto dell'uniforme, tentando di allargarlo, mentre osservava il proprio parigrado dall'altra parte della scrivania.<br />
 <br />
"Fatto un'idea sbagliata? Questi ragazzi dovevano mappare una nebulosa e sono finiti con l'avere 200 romulani a bordo e una nave il cui scafo Ã¨ tenuto insieme dal nastro adesivo e dalla speranza. Lei questo lo chiama farsi un'idea sbagliata?"<br />
 <br />
Strauss deglutÃ¬. "La situazione non Ã¨ stata del tutto colpa loro. Ci sono stati avvenimenti contingenti e per la veritÃ  hanno dimostrato un certo.."<br />
 <br />
Royce lo interruppe sporgendosi appena sopra la scrivania.<br />
 <br />
"Non mi interessa cos'hanno dimostrato. Faccia in modo che questi avvenimenti contingenti non si verifichino di nuovo durante la cerimonia di ammissione. E' chiaro?"<br />
 <br />
Strauss allargÃ² le bracca. "Andiamo, Will. Sono ragazzi. E' una cerimonia. Cosa vuoi che succeda?"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Melanne Graahn</author>
            <pubDate>Thu, 24 Dec 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-02 Affiancamenti difficili...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Caytlin <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Plancia USS Ammard - 1 febbraio 2395 - Ore 18.29</b><br /><br />
Il Capitano Will Royce sedeva comodamente sulla sua poltrona al centro della Plancia, le sue parole erano bonarie e l'atteggiamento quasi annoiato. Davanti a lui campeggiava lo schermo principale sintonizzato con la sua controparte della USS Hope.<br />
 <br />
"Prima del suo arrivo a bordo, per iniziare procederei allo scambio degli ufficiali in comando delle varie sezioni, Guardiamarina Bueller..."<br />
 <br />
=^=Capitano Bueller prego!=^=<br />
 <br />
L'espressione fra il sorpreso e lo stizzito di Ferris era eloquente, ma Royce non se ne curÃ² minimamente, limitandosi a lisciarsi i baffoni.<br />
 <br />
"Mi perdonerÃ  Bueller, ma non le riconosco questo grado... molti ottimi ufficiali non l'hanno mai raggiunto, pur meritandolo!"<br />
 <br />
=^=In base agli accordi con l'Ammiraglio Lennox, il titolo a me riconosciuto Ã¨ di Capitano e...=^=<br />
 <br />
"Controlli accuratamente Bueller... il suo grado Ã¨ Facente Funzione di Capitano, almeno per tutto il personale federale. Io le riconosco il comando della sua nave e rispetto la sua catena gerarchica, ma non la chiamerÃ² Capitano... se vuole si faccia riconoscere con quel grado da Ferengi e Romulani... da quanto ne so ha funzionato"<br />
 <br />
La postura e la mimica facciale di Ferris variavano dall'esterrefatto al furibondo e si percepiva che stava sforzandosi di non raccogliere la provocazione, al contempo l'andoriana Xyr, suo primo ufficiale che torreggiava alle sue spalle in perfetta posizione eretta, aveva sul volto stampata un'espressione che si avvicinava enormemente ad un sorriso difficilmente equivocabile.<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Ammard - Sala Teletrasporto 2 - 1 febbraio 2395 - Ore 18.44</b><br /><br />
Quattro sagome si erano appena materializzate sulle piattaforme del teletrasporto: una piccola risiana dai capelli rossi e un betazoide di media statura facevano da contraltare a due umani che torreggiavano su di loro.<br />
 <br />
Ad accoglierli il Tenente Comandante Ardol Qass, un boliano decisamente sovrappeso per gli standard federali, pronto a sfoderare la sua parlantina:<br />
 <br />
"Guardiamarina Caytlin, benvenuta... per me Ã¨ un onore conoscere finalmente una futura collega di quella meraviglia di pianeta come Risa. Mi Ã¨ capitato spesso di recarmi sulle vostre spiagge, ma non ho mai avuto il piacere di conversare per ore di psicologia con una cosÃ¬ bella esemplare della vostra specie. I vostri occhi grigi denotano sicuramente profonditÃ  di giudizio... ho letto a riguardo storie terrestri che parlavano di antiche divinitÃ  dotate di quella particolare colorazione dell'iride. Sono sicuro che avremo tempo di condividere dei bei momenti assieme. Naturalmente dovremo anche visitare la nave, le farÃ² assaggiare le migliori specialitÃ  del menu di bordo, a cui ho contribuito anche personalmente con qualche ricetta interessante... sa ci sono teorie che sostengono che l'uso di carni parzialmente decomposte non sia una buona creanza, tuttavia ci sono infiniti metodi d'utilizzo che rivelano quanto sia sciocca questa credenza e..."<br />
 <br />
Un insistito colpo di tosse da parte del betazoide, interruppe il flusso ininterrotto di parole di Qass, che si girÃ² quasi infastidito.<br />
 <br />
"Cadetto Basta suppongo? Ma sÃ¬ sicuramente... non volevo essere scortese nei confronti suoi e dei suoi colleghi, ma credo sia inopportuno interrompere il mio discorso di benvenuto nei confronti dell'ufficiale capo della vostra delegazione, ovviamente fino a quando il vostro Facente Funzione di Capitano non si unirÃ  a noi... mi auguro che il suo colpo di tosse si quieti prontamente, sennÃ² mi avverta e farÃ² in modo che il Dottor Leddard, prima di lasciarci per visitare l'infermeria appena riparata della USS Hope, dia un'occhiata alla sua laringe, non vorrei si dovesse ammalare proprio a ridosso della celebrazione su Manlas... sarebbe tremendamente un peccato per un cosÃ¬ giovane ufficiale perdersi un'esperienza cosÃ¬ interessante, non trova? Senza contare che il Tenente Comandante Telmin sarebbe profondamente dispiaciuto non poter condividere con lei le proprie doti... sarebbe disdicevole non trova?"<br />
 <br />
Caytlin nel corso degli ultimi mesi aveva imparato a conoscere Lon sufficientemente bene da intuire alcune delle reazioni del suo cupo collega... per evitare problemi inutili, tipo un cazzotto in pieno volto al boliano, diede un colpetto di gomito impercettibile a Rodriguez, confidando nella sua parlantina.<br />
 <br />
Fu come levare un masso da una diga:<br />
 <br />
"Caro Comandante... Qass giusto? Starei ore ad ascoltarla, cosÃ¬ come i miei colleghi ma siamo tutti elettrizzati e non vediamo l'ora di fare la conoscenza con ufficiali di cosÃ¬ grande esperienza e abilitÃ  come quelli della USS Ammard. La qui presente Caytlin ha giÃ  avuto l'opportunitÃ , ma che dico... l'onore di conoscere lei... e qui siamo tutti entusiasti del fatto che ci abbia accolto a bordo, ma il mio collega Basta freme dall'idea di conoscere il famoso Telmin. La prego quindi di scusarlo se la tosse, che l'ha colpito da qualche giorno, ha in qualche modo inavvertitamente interrotto il suo elegante discorso di benvenuto!"<br />
 <br />
Il boliano si accarezzÃ² a lungo il mento flaccido, alternando lo sguardo vacuo fra Caytlin e Rodriguez... si ritrovÃ² a fissare gli occhi della prima, e non solo quelli, per tornare ogni volta sulle labbra dell'altro... si domandÃ² piÃ¹ volte se non lo stessero prendendo per il naso, ma decise di soprassedere per il momento, facendo strada ai suoi ospiti.<br />
 <br />
"Molto bene cadetto Rodriguez, accetto le vostre scuse, anche se dovreste rivolgerle direttamente al vostro superiore, la Consigliera Caytlin... anche se non dovrei chiamarla ancora cosÃ¬... sta facendo la specializzazione nevvero? LÃ¬ a bordo della Hope? Mi chiedo come sia possibile... ma sono sicuro che mi racconterÃ  tutto per filo e per segno. Tuttavia sarei un cattivo padrone di casa se non accontentassi i suoi piÃ¹ giovani colleghi presentando loro dei veri ufficiali della Flotta da cui possano apprendere come spugne nel mare tutti gli insegnamenti che verranno loro impartiti... seguitemi prego!"<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Ammard - Bar di Prora - 1 febbraio 2395 - Ore 18.58</b><br /><br />
Il tragitto fra la Sala Teletrasporto ed il Bar di Prora non potÃ© essere piÃ¹ eterno. Qass non tacque che per i pochi istanti in cui concedeva brevi intermezzi verbali o di Caytlin o di Rodriguez.<br />
Per il boliano, Doohan non rappresentava alcun interesse, nemmeno fosse un pezzo di paratia, mentre Basta aveva perso ogni possibilitÃ  di attenzione dopo l'iniziale colpo di tosse.<br />
 <br />
Non che fosse un male, Lon poteva isolarsi senza dover sfoggiare sorrisi di circostanza... non invidiava Caytlin: la risiana manteneva esteriormente una serenitÃ  disarmante, ma i colori che lui poteva percepire provenire da lei variavano dall'azzurro al blu scuro con spruzzi bianchi, come un mare che a seconda della marea dava vita a onde che si infrangevano sugli scogli generando schiuma e spruzzi lattei.<br />
Per quanto tempo il mare sarebbe rimasto calmo prima di scatenarsi in un maremoto in grado di inghiottire l'insopportabile Qass?<br />
 <br />
Il boliano emanava un colore grigiastro, talvolta marrone talvolta nero.. che voleva significare tante cose, ma su tutto dominava la noia. Era un uomo annoiato che si divertiva ad annoiare gli altri.<br />
 <br />
Una voce ammaliante sebbene roca e baritonale lo distrasse dalle sue riflessioni:<br />
 <br />
"Cadetto Lon Basta? Sono il Tenente Comandante Telmin"<br />
 <br />
Per Lon fu il buio.. Telmin era un Ulliano, da lui proveniva solo un aura nera. Non poteva leggere le sensazioni dell'allampanato Responsabile della Sicurezza della USS Ammard. Ma non serviva, lo sguardo di quell'uomo aveva qualcosa di diabolico e arguto assieme.<br />
 <br />
Di fronte al silenzio di Lon, Telmin continuÃ² ammiccante:<br />
 <br />
"Bene immagino che sia un sÃ¬, bene mi permetta di presentarvi la mia collega nonchÃ© tutor del cadetto Paulo Rodriguez, il Tenente Comandante Elizabeth Leyn.. Ã¨ arcigna ma sa il fatto suo"<br />
La donna, minuta e sulla cinquantina, si limitÃ² ad un accenno del volto a mo' di saluto prima di ordinare a Paulo di seguirla alla sua postazione.<br />
 <br />
"Come dicevo, Ã¨ una donna molto loquace..." sogghignÃ² Telmin<br />
 <br />
La voce petulante di Qass non perse tempo ad intromettersi:<br />
 <br />
"Non date retta a Telmin, Elizabeth non da confidenza a chi non conosce... col tempo migliora, o cosÃ¬ raccontano delle donne terrestri: invecchiando migliorano. Sarebbe interessante discuterne nevvero mia cara Caytlin? Magari a cena. Sono sicuro che avremo molto di cui parlare, ma ora dovrete permettermi di accompagnare ehm... il vostro alto collega come si chiama? Ah sÃ¬ Doohan dal nostro S'Torash... immagino mia cara non abbiate mai visto un Caitiano, beh non vi spaventate Ã¨ un grosso gattone il nostro Ingegnere Capo. In tutti i sensi, direi... ma sono qui per proteggervi, in fondo siete mia ospite, non la sua."<br />
 <br />
L'uscita di scena del terzetto, se da un lato liberÃ² finalmente l'udito di Lon dall'assedio della voce del boliano, dall'altro lo consegnÃ² mani e piedi nelle mani dell'ulliano Telmin, che continuava a fissarlo sogghignando, come se riuscisse a leggere i suoi pensieri senza difficoltÃ  alcuna.<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Ammard - Alloggi Riservati Personale Diplomatico - 1 febbraio 2395 - contemporaneamente</b><br /><br />
"Stanza protetta, sistema di protezione avviato, comunicazioni su frequenza riservata e crittografata.. possiamo parlare liberamente"<br />
 <br />
=^=Molto bene=^=<br />
 <br />
Un rantolo simile ad un fischio ansimante accompagnÃ² le parole al comunicatore... chiunque stesse interloquendo sembrava dover faticare molto a parlare<br />
 <br />
"Presto saremo a Manlas, non appena le due navi federali avranno terminato di giocare coi loro ufficiali."<br />
 <br />
=^=E' un gioco utile=^=<br />
 <br />
Altro rantolo<br />
 <br />
"Concordo... presto attiverÃ² il nostro piano, non appena il pupo che hanno messo al comando della USS Hope verrÃ  a prendere la poppata di esperienza da quel ciccione borioso di Royce"<br />
 <br />
=^=Prudenza=^=<br />
 <br />
Altro rantolo<br />
 <br />
"Ovviamente mio signore, nessuno si accorgerÃ  mai dello scambio... presto Vinard sarÃ  sostituito senza intoppi, oppure sarÃ  disgraziatamente un enorme inconveniente per i Federali... non otterranno mai l'appoggio del Consiglio degli Anziani. Il Convegno rimarrÃ  autonomo."<br />
 <br />
=^=Se fallirai, ucciditi=^=<br />
 <br />
Ennesimo rantolo<br />
 <br />
"Si mio signore"<br />
 <br />
=^=Se riuscirai farai parte del Direttorio=^=<br />
 <br />
Ulteriore rantolo<br />
 <br />
"Grazie mio signore, sarÃ  un onore!"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Caytlin </author>
            <pubDate>Tue, 29 Dec 2015 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-03 Ombre nel buio</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Cadetto IV Anno Edison Ray Tucci<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Sezione Scientifica - 1 febbraio 2395 - Ore 19.15</b><br /><br />
"Sono solo io ad essere inquietato da questa scena" chiese Ferris guardando oltre i vetro del laboratorio.<br />
Le antenne di Xyr seguirono lo sguardo del capitano, nel laboratorio vicino Tucci e un Benzita stavano lavorando alacremente su delle consolle, i due non si parlavano quasi per nulla ma si muovevano quasi in sincrono, finendo uno le operazioni dell'altro.<br />
"Ma come diavolo fanno?" Bueller guardÃ² il suo primo ufficiale "Si conoscono da neanche venti minuti e sembrano due fratelli siamesi!"<br />
"A quanto pare il tenente comandante Mendon si trova a suo agio con il nostro ufficiale scientifico, non ci vedo nulla di strano capitano."<br />
"Ma si rende conto che da quando sono li dentro avranno detto si e no cinque frasi complete?"<br />
"Sta mettendo in dubbio la sanitÃ  mentale dei nostri ufficiali?"<br />
"Non sto dicendo questo, Xyr, Tucci si Ã¨ sempre dimostrato equilibrato e professionale, soltanto lo trovo un po' troppo introverso..."<br />
"A me non sembra che sia cosÃ¬ introverso" con gli occhi indicÃ² di nuovo il laboratorio, Rey e Mendon stavano ridendo scambiandosi delle battute mentre osservavano la consolle davanti alla quale si trovavano "PerÃ², capitano, se lo ritiene necessario dovrebbe parlarne con il consigliere di bordo non con me."<br />
"Lasciamo perdere Numero Uno, andiamo lasciamo gli scienziati 'pazzi' alle loro ricerche, noi abbiamo altro da fare."<br />
<br />
"A quanto pare abbiamo fatto un buon lavoro signor Tucci!" <br />
"Grazie comandante, stavo lavorando su queste equazioni da un po' di tempo, ma ovviamente mi serviva un aiuto."<br />
Il benzita sorrise "Tutti abbiamo sempre bisogno di un aiuto questa volta lei ha avuto il mio, magari un domani sarÃ  lei ad aiutarmi."<br />
"Se ne sarÃ² in grado, potrÃ  contare su di me signore!" sorrise l'umano.<br />
"Me lo ricorderÃ² signor Tucci, magari verrÃ² a cercarla quando si sarÃ  diplomato."<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Ammard - Hangar navette 2 - 1 febbraio 2395 - Ore 20.02</b><br /><br />
L'uomo si mosse silenziosamente, sfruttando ogni angolo in ombra dell'hangar, lo conosceva bene e conosceva anche i turni di servizio ma era meglio non rischiare, la sua missione era importante meglio non farsi scoprire o tutto sarebbe stato compromesso.<br />
Una seconda figura si trovava accovacciata vicino ad una delle navette, fece un cenno alla prima figura, che visto il suo contatto si diresse verso di lui.<br />
"Allora ce l'hai?" chiese la prima figura.<br />
"SÃ¬ non Ã¨ stato facile, portare a bordo la cassa, ho dovuto sincronizzare i teletrasporti della Hope, ovviamente ti costerÃ  un po' cara!"<br />
"I soldi non sono un problema, l'importante Ã¨ che il carico sia di qualitÃ ."<br />
"Ci puoi contare, la qualitÃ  Ã¨ la mia prioritÃ !"<br />
"Tieni..." la prima figura allungÃ² alcune barre di latinum alla seconda, poi i due uomini si salutarono con un cenno, e la seconda figura si allontanÃ² mentre la prima si prese in carico una cassa di discrete dimensioni e lasciÃ² l'hangar.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Ammard - Plancia - 1 febbraio 2395 - Ore 21.30</b><br /><br />
"Rapporto!" chiese il capitano Will Royce mentre usciva dal turbo ascensore, il primo ufficiale si alzÃ² dalla poltrona del capitano per lasciargli il posto.<br />
"Tutto nella norma signore..." rispose la donna "stiamo mantenendo la velocitÃ  di crociera in tandem con la Hope. Saremo su Manlas entro quarantottore."<br />
"L'ambasciatore?" Royce si sedette sulla sua poltrona.<br />
"Vinard e il suo staff, sono chiusi nei loro alloggi da quando siamo partiti, a parte un uso continuo dei replicatori non c'Ã¨ nulla da segnalare."<br />
"Insomma, tutto regolare bene, avanti cosÃ¬ allora, altro?"<br />
Il primo ufficiale prese posto vicino al capitano "Effettivamente signore, ci sarebbe una questione in sospeso..." sussurrÃ² la donna.<br />
"Riguardo a cosa?"<br />
"...ci sarebbe la faccenda della festa in suo onore."<br />
"Numero Uno le ho giÃ  detto che non voglio nessuna festa!"<br />
"Ma l'equipaggio si Ã¨ giÃ  organizzato... non vorrÃ  deluderli vero?"<br />
Will sbuffÃ² "Numero Uno... faccia in modo che sia una cosa veloce e non troppo rumorosa."<br />
La donna sorrise "Come vuole lei signore" poi alzandosi si diresse alla postazione del timoniere "Tenente Marin contatti la Hope si sincronizzi con loro riduciamo la velocitÃ  di un quinto, vogliamo viaggiare per qualche ora in tranquillitÃ ."<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Ufficio del capitano - 1 febbraio 2395 - Ore 21.30</b><br /><br />
=^=Capitano, la USS Ammard ci informa che stiamo riducendo la velocitÃ  di crociera.=^=<br />
Ferris toccÃ² il suo comunicatore "Ci hanno informato del motivo?"<br />
=^=No signore, devo chiedere spiegazioni?=^=<br />
"Bha! Lasciamo stare, adattarsi alla Ammard, siamo solo dei gregari in questa missione."<br />
=^=Ricevuto, signore.=^=<br />
<i>*Royce, inizia a stancarmi*</i> pensÃ² il capitano della Hope <i>*non riconosce il mio grado, anzi deve sottolineare 'il facente funzione', si Ã¨ portato via parte del mio staff, detta la tabella di marcia, e dobbiamo fare da gregari*</i><br />
Chiuse il programma che aveva sul terminale.<br />
<i>*Bhe almeno se qualcosa dovesse andare male questa volta, la colpa non sarÃ  nostra!*</i><br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Ammard - Alloggi Riservati Personale Diplomatico - 1 febbraio 2395 - Ore 23.00</b><br /><br />
"Ambasciatore!"<br />
"Si?" Rispose Vinard alzando lo sguardo dalla scrivania. "Dimmi Agor."<br />
"Stavo pensando, che per l'incontro su Manlas, dovrebbe indossare l'abito che le ha donato l'ambasciatore Betazoide alla conferenza di Dalan."<br />
"Sul serio? Quell'abito non mi Ã¨ mai piaciuto particolarmente e se ben ricordo non era neanche della mia taglia."<br />
"Sicuramente troveremo qualche sarto, per adattarlo."<br />
"Ci penseremo domani, mancheranno almeno quarantotto ore all'arrivo, e devo finire questa relazione, l'abito puÃ² attendere."<br />
"Come vuole signore."<br />
"Agor, non credo di aver ulteriormente bisogno dei tuoi servizi e vista l'ora puoi congedarti, ci vediamo domani mattina alla solita ora."<br />
"Come preferisce, Ambasciatore, le auguro la buona notte."<br />
"Buona notte a te."<br />
Quindici minuti piÃ¹ tardi Vinard spense il terminale, si diresse verso l'armadio si cambiÃ² d'abito e si coricÃ² sul letto spegnendo le luci.<br />
Quando la luce fu completamente sostituita dalle tenebre un'ombra emerse dall'oscuritÃ  dirigendosi verso l'ambasciatore.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Cadetto IV Anno Edison Ray Tucci</author>
            <pubDate>Mon, 18 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-04 Talmente improbabile da essere certo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Cadetto IV Anno Catalunya &quot;Luna&quot; Jones della Casata di Klaa<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Alloggi del capitano - 1 febbraio 2395 - Ore 21.40</b><br /><br />
Ferris era appena entrato nel suo alloggio. Tutta quella situazione lo stava stremando; anche se sulla carta doveva essere di tutto riposo, quella missione lo stava provando psicologicamente ben piÃ¹ di avere a bordo duecento romulani. RipensÃ² con un sorriso a quando aveva avvisato l'Ammiraglio Lennox: <i>*Non ce la perdonerÃ  mai...*</i><br />
<br />
I suoi pensieri, e la sua doccia, furono interrotti dal trillo della porta.<br />
<br />
"Chi Ã¨?"<br />
<br />
"Aprimi Ferris, ho scoperto una cosa interessante..." la voce di Luna sembrÃ² leggermente piÃ¹ squillante del solito. Dopo essere stata di umore euforico per due intere settimane (e Ferris sapeva che non c'entrava niente la nota di merito, ma solo il fatto di aver pilotato vittoriosamente una Miranda contro un Falco da Guerra romulano l'aveva mandata in visibilio) Luna aveva giorno dopo giorno perso smalto e da quando aveva saputo dell'affiancamento il suo umore era stato funereo e insopportabile. Questo cambiamento di umore poteva avere ben poche spiegazioni e Ferris sperÃ² che non c'entrasse nulla la dolcissima Caytlin.<br />
<br />
"Entra! Mi stavo cambiando, magari vedi qualcosa che ti piace..."<br />
<br />
"Ne dubito!" disse Luna entrando nella camera "Infatti... e non fare lo spaccone con quegli addominali, scommetto che in confronto a Basta sembri un rammollito..." non era una prima volta, Ferris ogni tanto la provocava dicendole che avrebbe dovuto provare... almeno per una notte.<br />
<br />
"Rammollito a chi!" disse Ferris lanciandole la maglietta in faccia "Allora? Cosa hai scoperto?"<br />
<br />
Luna gli ritirÃ² la maglietta e si andÃ² a sedere per terra con la schiena appoggiata al letto "Ho scoperto cosa fanno su Manlas per divertirsi!" il sorriso a 32 denti di Luna mise Ferris sulla difensiva... di solito non portava molto bene.<br />
<br />
"Sarebbe?"<br />
<br />
"Corse con MPM!!!" disse Luna tutta eccitata.<br />
<br />
"Corse con cosa?"<br />
<br />
"MPM, moto a propulsione magnetica! Dai non dire che non le conosci! Ho anche un programma olografico caricato qui a bordo, ci passo anche un sacco di tempo... sono una discreta campioncina!"<br />
<br />
"Ma aspetta... Ã¨ quello in quella specie di pista coperta buia con moto levitanti colorate, straordinariamente veloci e pericol..." Ferris intercettÃ² lo sguardo di Luna "No! Non se ne parla nemmeno! Ti proibisco in qualsiasi maniera di partecipare!"<br />
<br />
"Ma dddaiiii! E poi non vanno cosÃ¬ veloci, solo 125 metri al secondo..." le ultime parole uscirono come un sussurro dalla bocca della ragazza che poi riprese con piÃ¹ veemenza "prometto che non ridurrÃ² piÃ¹ lo smorzamento inerziale se non in caso di emergenza!"<br />
<br />
"Definisci emergenza... no, ma davvero, non se ne parla... questi non aspettano altro di vederci commettere qualche cavolata. Hai giÃ  incontrato il Tenente Sorak?"<br />
<br />
"No, lo vedrÃ² domani. Io, Rest e il Comandante Xyr riceveremo le nostre controparti qui, se non fosse che rimane a bordo anche quel bocconcino della nostra dottoressa direi che sono finita nel gruppo noia... e non vedrÃ² neanche una plancia un po' piÃ¹ moderna della nostra. Tu hai giÃ  incontrato il Capitano Royce?"<br />
<br />
"SÃ¬, mi ha trattato come un ragazzino... e Xyr se la rideva sotto le antenne alla grande! Vederlo di nuovo domani non mi da grandi gioie. Credo che l'unico contento di questi scambi sia Tucci..."<br />
<br />
"Quel ragazzo ha grossi problemi..."<br />
<br />
"Anche tu se Ã¨ per questo..." ribattÃ© Ferris.<br />
<br />
"Ma smettila! Dai Ferris, anche questa passerÃ . Vado a prepararmi per domani, quasi quasi vado un oretta in sala ologrammi... sai vorrei fare un po' di pratica!" disse lei alzandosi.<br />
<br />
"Ok! Se proprio non vuoi passare la notte con me... ah Luna!"<br />
<br />
"Si?" disse lei mentre stava giÃ  per uscire.<br />
<br />
"Comunque niente gare di MPM!"<br />
<br />
"Uffa!"<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Ammard - Ufficio Operazioni - 1 febbraio 2395 - Ore 23.15</b><br /><br />
Paulo stava controllando i dati energetici della Ammard. Il Tenente Comandante Leyn era di poche parole e di grande integritÃ  morale. Questo l'aveva capito subito: era bravo a capire le persone e a dare loro il giusto valore. La Leyn era al di sopra di qualsiasi sua possibile offerta. CosÃ¬ aveva accettato sportivamente la cosa e si era messo a lavorare seguendo pedissequamente le sue indicazioni, compreso il monitoraggio del consumo energetico con una diagnostica di livello 1. <br />
Quello che la Leyn non sapeva era che Paulo, i suoi affari, li aveva giÃ  fatti. Il Comandante Eleanor Walsh, Primo Ufficiale della Ammard, aveva contattato Strauss e questo aveva acconsentito a fare da tramite. Dopotutto i 60 anni del Capitano erano un'etÃ  da festeggiare, aveva detto la donna, e lui si era trovato d'accordo. Quindi era stato organizzato uno scambio, che aveva portato a bordo della Ammard 24 bottiglie di birra romulana e un discreto mucchietto di latinum nelle tasche di Rodriguez. <br />
<br />
<i>*SÃ¬ i compleanni sono belli da festeggiare!*</i> pensÃ² con la mente giÃ  proiettata ad altri affari quando una sua sub-routine, sconosciuta alla Leyn, catturÃ² la sua attenzione. Normalmente i replicatori trasformano l'energia in materia, ma fanno anche il contrario recuperando i vuoti, quali tazze, piatti e posate. Per ogni tot di energia che viene usata nel replicatore circa il 50% tornava sotto forma di vuoti. I picchi erano subito controllati perchÃ© significavano una trasformazione di materia superiore a quella replicata, ma Paulo aveva anche scoperto che era possibile limitare questi picchi diffondendoli nella banda e la sua sub-routine serviva proprio a questo.<br />
<br />
<i>*bene bene bene... cosa abbiamo qui? Ingresso di energia dal replicatore dell'Alloggio dell'Ambasciatore Vinard, diffusa e molto superiore a quanto replicato... oltre 70 kg di materia riprocessata... interessante*</i><br />
<br />
Paulo registrÃ² i dati e sorrise tra se e se. Forse aveva trovato qualcosa di prezioso.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Ammard - Alloggi Riservati Personale Diplomatico - 2 febbraio 2395 - Ore 08.00</b><br /><br />
"Ambasciatore Vinard, Ã¨ giÃ  sveglio?" disse Agor con tono sorpreso. Di solito l'ambasciatore era solito dormire almeno fino alle 9.00<br />
<br />
"SÃ¬... poi ieri sera non sono riuscito a finire la relazione e cosÃ¬ visto che ho dormito bene, mi sono alzato per completarla prima di sbrigare le faccende di oggi"<br />
<br />
Agor guardÃ² meglio l'Ambasciatore. Lo serviva da oltre vent'anni e non una volta era andato a dormire lasciando del lavoro in sospeso. Nonostante uno sguardo accurato, non trovÃ² nulla di strano.<br />
<br />
"Allora? Starai li impalato ancora per molto? Aiutami a vestirmi"<br />
<br />
<i>*SarÃ ... forse anche lui per una volta non aveva ispirazione.*</i> pensÃ² Agor riprendendo i suoi compiti e archiviando quella stranezza come una tantum.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Sala Teletrasporto 1 - 2 febbraio 2395 - Ore 08.32</b><br /><br />
Quando gli ufficiali della Ammard apparvero sulla piattaforma di teletrasporto, questi avevano oltre due minuti di ritardo e sia Xyr che Luna sembravano fortemente in disappunto, mentre Rest, per quanto intimamente contrariato, manteneva la sua serafica espressione di calma. La fissa per la puntualitÃ  era qualcosa che le due avevano in comune, ma che non avrebbero mai ammesso. Inoltre se per la prima era una questione di ordine mentale, per la seconda era solo una sfida a fare sempre piÃ¹ veloce per arrivare all'ora esatta partendo sempre dopo. La colpa del ritardo era questa volta della Ammard a causa dell'intenso spostamento di mezzi, materiali e persone tra le due navi.<br />
<br />
"Guardiamarina Xyr, sono il Comandante Walsh, Primo Ufficiale della USS Ammard e sarÃ² la sua mentore per oggi e per i giorni a venire. Ci sarÃ  da divertirsi!" disse con un bel sorriso e una vigorosa stretta di mano che scosse i suoi lunghi e ricci capelli rossi. Eleanor Walsh era l'ultima di una lunga stirpe di navigatori irlandesi e l'avo piÃ¹ antico di cui la famiglia aveva memoria era stato addirittura al fianco dell'Ammiraglio Nelson circa seicento anni prima. "Dobbiamo organizzare la festa di compleanno per il Capitano. Ãˆ importante per tenere alto il morale!" disse poi facendole l'occhiolino e lasciando senza parole la giovane andoriana. "Allora proseguiamo, lei deve essere il Guardiamarina Graahn! Le presento il Comandante Leddard, il nostro Ufficiale Medico"<br />
<br />
"Il dottor Michael Leddard? L'autore degli studi di neuropatia aliena comparata?!""<br />
<br />
"In persona!" disse quest'ultimo "Fa sempre piacere quando si trova una giovane che abbia letto qualcosa di proprio..." disse l'affascinante dottore dagli occhi verdi fissando intensamente Melanne e sorridendo vedendola arrossire "SÃ¬, ci divertiremo. Mi porti a vedere la sua infermeria, dottoressa!"<br />
<br />
Eleanor scosse la testa e poi riprese le presentazioni "Beh Guardiamarina Rest, abbiamo letto grandi cose nel suo curriculum, ma penso che il Tenente Comandante Parbaath possa comunque insegnarle qualcosa..." disse presentando al vulcaniano un uomo sulla quarantina e in perfetta forma fisica con degli impianti elettronici all'altezza delle tempie "Come vede Ã¨ un angosiano, quindi Ã¨ meglio non farlo arrabbiare..."<br />
<br />
"Infatti..." disse questo guardando a muso duro Rest il quale, non aspettandosi una reazione del genere, indietreggiÃ² di un passo e a quel punto cominciÃ² a ridere sotto lo sguardo attonito dei presenti.<br />
<br />
"Chi l'avrebbe mai detto... Ti devo la colazione!" disse Eleanor sorridendo "Ci scusi guardiamarina Rest! Tenente Sorak, sa com'Ã¨ fatto Parbaath. Quando vede un vulcaniano non sa resistere!"<br />
<br />
"Guardiamarina Rest, se le posso dare un consiglio, ritenga i tentativi del comandante Parbaath come degli esperimenti di reattivitÃ  e non ci dia troppa importanza" intervenne il Tenente Sorak "Non si preoccupi, Ã© un veterano di seconda generazione, non hanno il problema del condizionamento come i loro genitori...""<br />
<br />
"Grazie Signore, ne terrÃ² conto." rispose Rest che nel frattempo aveva ripreso il suo solito contegno.<br />
<br />
"Tenente, lei si che sa togliere ogni divertimento..." disse Paarbath smettendo di ridere "Andiamo cadetto, mi porti a vedere la santabarbara di questa nave e vediamo se riesco a farle capire come avrebbe dovuto fare per battere un falco da guerra romulano senza dover per forza giocare ad acchiapparella. La seguo!" disse questo indicando l'uscita e seguendo Rest fuori dalla sala teletrasporto.<br />
<br />
Per la prima volta da molto tempo, Rest sollevÃ² un sopracciglio con disappunto. Secondo i suoi calcoli la Hope non avrebbe mai potuto sconfiggere con la forza il falco da guerra romulano. E i suoi calcoli non erano mai sbagliati. Probabilmente il comandante Parbaath era solo uno spaccone, ma qualcosa gli faceva pensare che non era bene sottovalutarlo.<br />
<br />
"Tenente Sorak, le presento il nostro timoniere... cadetto Catalunya Jones della Casata di Klaa" disse quindi Xyr che dopo essere stata presa in contropiede dalla vitalitÃ  del Comandante Walsh stava cercando di riprendere le operazioni cosÃ¬ come esattamente prescritto dal protocollo.<br />
<br />
"Ho letto il rapporto dell'ultima missione della Hope e ho molte domande per lei, cadetto. Praticamente ogni manovra che ha svolto era insensata eppure complessivamente la somma di errori ha portato a una percentuale di successo del 99%. Interessante" disse Sorak.<br />
<br />
Luna dovette sopprimere ogni suo istinto klingon per non cedere alla rabbia e sfoderÃ² il miglior sorriso cubano di cui era capace.<br />
<br />
"Tenente Sorak, a volte serve solo l'istinto. Comunque cercherÃ² di rispondere alle sue domande."<br />
<br />
"Ne riparleremo... mi porti in plancia, Cadetto."<br />
<br />
"SÃ¬... Signore!"<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Ammard - Sala Tattica del Capitano - 2 febbraio 2395 - ore 8:37</b><br /><br />
"Buongiorno Capitano Royce..." disse Ferris entrando nell'ufficio del Capitano della Ammard "vorrei sapere come saranno organizzati i festeggiamenti su Manlas. CosÃ¬ potrÃ² coordinarmi con il mio facente funzione di Primo Ufficiale per i turni e gli sbarchi" disse Bueller.<br />
<br />
"Buongiorno Cadetto Bueller..." disse Royce lisciandosi i baffi e cominciando a parlare con tono pomposo "al momento della cerimonia ufficiale ovviamente tutti i suoi facenti funzione di ufficiali superiori dovranno presenziare al discorso degli ambasciatori in alta uniforme..."<br />
<br />
<i>*Con buona pace di Luna* pensÃ² Ferris</i><br />
<br />
"...poi le farÃ² avere i turni del mio equipaggio, in modo da coordinare gli affiancamenti con gli sbarchi a terra. Sia chiaro Bueller... non voglio problemi! Il Capitano Straus potrÃ  anche garantire per voi, ma per come la vedo io vi Ã¨ stata data troppa libertÃ "<br />
<br />
<i>*...e anche di Rodriguez...*</i><br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Plancia - 2 febbraio 2395 - Ore 08.51</b><br /><br />
Erano quasi dieci minuti che i presenti in plancia trattenevano le risate di fronte ai tentativi di Luna di giustificare manovre impossibili. Medaglia d'argento di camminata sugli specchi in verticale.<br />
<br />
"Cadetto, secondo i dati del computer, ogni volta che si trova al timone lo smorzamento inerziale viene ridotto al 99,8% e ridotto addirittura al 95,1%, solo uno 0,1% superiore al limite durante le manovre effettuate il 30 dicembre scorso. Dovrebbe sapere benissimo che lo smorzamento inerziale serve per evitare che le strutture della nave e i suoi occupanti..."<br />
<br />
"Diventino marmellata" interruppe Luna, poi notando lo sguardo del vulcaniano si corresse "Scusi... diventino marmellata, Signore"<br />
<br />
"Non credo che sia la definizione esatta, Cadetto, ma sÃ¬... l'effetto delle forti accelerazioni potrebbe creare una smolecolarizzazione cellulare superando le velocitÃ  warp. Ma tutto l'equipaggio sarebbe morto solo superando..."<br />
<br />
"I 40 m/s2... oh scusi signore."<br />
<br />
"Beh, come giÃ  sapevo non difetta di conoscenza, Cadetto, solo di rispetto delle regole e dei protocolli"<br />
<br />
"Tenente, credo che in determinate situazioni i protocolli servano solo a renderci piÃ¹ vulnerabili. In quell'occasione specifica la riduzione del 4,9% dello smorzamento inerziale mi ha permesso di ottenere complessivamente una maggiore manovrabilitÃ  e una maggiore velocitÃ . Se non l'avessi fatto saremmo stati distrutti dal falco da guerra e per quanto possano essere gravi i danni strutturali e i feriti da contusione causati dalle mie manovre Ã¨ sempre meno di diventare pulviscolo spaziale per effetto di siluri al plasma. In normali situazioni di crociera, la riduzione del 0,2% crea, a paritÃ  di consumo energetico un incremento della velocitÃ  del 1,6% e una piacevole sensazione di spinta..."<br />
<br />
"Piacevole sensazione di spinta, curiosa espressione... fatto sta che la probabilitÃ  di successo delle sue manovre, Cadetto, Ã¨ molto bassa e vorrei fare delle prove di volo sul ponte ologrammi"<br />
<br />
"Tenente, pilotare una nave non Ã¨ solo una questione di probabilitÃ ... perchÃ© c'Ã¨ sempre una possibilitÃ  di qualcosa... potrebbe anche aprirsi un tunnel spaziale instabile o potrebbe apparire Q stesso in questo momento! O addirittura potrebbe esserci un mutaforma tra di noi proprio in questo momento!" sbuffÃ² Luna.<br />
<br />
"Cadetto, le assicuro che le probabilitÃ  che si verifichino tali eventi sono straordinariamente basse" concluse Sorak imperturbabilmente.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Cadetto IV Anno Catalunya &amp;quot;Luna&amp;quot; Jones della Casata di Klaa</author>
            <pubDate>Tue, 26 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-05 Il mistero del cadavere scomparso</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Ferris Bueller<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Varie locazioni - 2 febbraio 2395 - Ore 10.00</b><br /><br />
La lezione di 'Gestione dei sistemi logistici e produttivi' del professor Stern era appena finita e, dopo la serata precedente passata a fare diagnostiche di livello 1 insieme al Tenente Comandante Leyn, Paulo Rodriguez non aveva cosÃ¬ tanta voglia di affrontare la mattinata in plancia. Non che ci fosse cosÃ¬ tanto da fare se non seguire la nave dei loro tutor, ma era certo che se avesse messo piede sul ponte, Xyr o Rest, gli avrebbero trovato qualcosa da fare.<br />
 <br />
Ma in quel momento aveva altro per la testa. Il tarlo del misterioso surplus di materia riprocessata dal replicatore dell'ambasciatore, aveva scavato per tutta la mattina nel suo cervello impedendogli di seguire la lezione o per prendere anche dei semplici appunti. Prima di andare a letto, e la mattina appena sveglio, aveva provato con l'aiuto del computer a trovare quali oggetti potessero avere quella combinazione di elementi in quelle quantitÃ , ma le possibilitÃ  erano troppe... era il momento di mettere in campo l'artiglieria pesante.<br />
<br />
Si ritrovÃ² ben presto davanti alla porta del laboratorio dove era certo di poter trovare Tucci alle prese con qualche suo assurdo esperimento. Non aveva avuto ancora modo di conoscerlo bene, se non durante qualche incontro in plancia ma non gli sembrava un tipo molto reattivo. Intelligente si, ma sembrava vivere in un mondo tutto suo fatto di formule chimiche, equazioni matematiche e chissÃ  cos'altro. Ed era proprio quello che gli ci voleva. Dopotutto aveva solo bisogno di un indizio qualsiasi.<br />
<br />
"Signor Tucci buongiorno!" salutÃ² con un sorriso quando le porte del laboratorio si aprirono. <br />
Nessuna risposta giunse dall'interpellato, che se ne stava piegato fra provette, vasetti contenenti materiali chimici e altre amenitÃ . Come Paulo immaginava dare la sveglia al giovane scienziato non sarebbe stato cosÃ¬ semplice.<br />
<br />
"Al fuoco! I romulani!" esclamÃ² a portata d'orecchio del collega che alzÃ² la testa guardandosi attorno pur non schizzando per la sorpresa come Paulo si sarebbe aspettato. Quel giovane sembrava avere la capacitÃ  di entrare in uno stato meditativo quasi assoluto usando come mantra i calcoli che in quel momento lo tenevano impegnato. La mente di Rodriguez era invece un guazzabuglio di idee, spesso non molto legali, che si muovevano alla velocitÃ  della luce dentro la sua testa. 'Infinite diversitÃ  in infinite combinazioni' amavano declamare i vulcaniani... Paulo e Edison sembravano proprio le opposte facce di una medaglia.<br />
<br />
"Ah signor Rodriguez qual buon vento?" commentÃ² Tucci tornando a rimettere il naso in mezzo alla sua collezione di provette.<br />
<br />
"Signor Tucci ho bisogno di un favore!" si affrettÃ² a dire il capo operazioni prima che l'altro si perdesse di nuovo.<br />
<br />
"Certo mi dica..." lo scienziato tornÃ² a guardarlo con lo sguardo un po' vacuo di chi sta pensando a tutt'altro.<br />
<br />
"Stavo provando un test attitudinale e c'Ã¨ una domanda che mi lascia perplesso. Ho una lista di elementi chimici ognuno di una certa quantitÃ  e mi chiedevo se Ã¨ possibile determinare che tipo di oggetto puÃ² rilasciare quegli elementi in quelle quantitÃ  una volta riprocessato da un replicatore." la domanda sembrÃ² interessare lo scienziato perchÃ¨ Paulo vide distintamente una luce che si accendeva in fondo al tunnel.<br />
<br />
"Non Ã¨ facile... ha la lista?"<br />
<br />
"Certo... Computer accedi ai dati contenuti nell'archivio 'Rodriguez musica alfa 1' nome file: 'Canzoni folkloristiche denobulane'" Tucci sollevÃ² un sopracciglio e Paulo gli sorrise divertito. Dava ai file 'particolari', nomi che difficilmente potevano interessare a qualcuno. Un ulteriore sicurezza se le protezioni della flotta e quelle create da lui personalmente, non avessero retto. Con un gesto teatrale gli fece cenno di guardare lo schermo.<br />
<br />
"Idrogeno, Azoto, Ossigeno, Carbonio, Calcio, Fosforo, Zolfo, Potassio, Sodio, Cloro, Magnesio, Ferro, Fluoro." borbottÃ² Tucci leggendo a voce alta. "Sono tante... cosÃ¬ su due piedi direi un essere vivente!"<br />
<br />
Questa volta fu Rodriguez a sollevare il sopracciglio sorpreso "Come scusa?"<br />
<br />
"Beh tutti gli elementi elencati sono contenuti in un corpo umano ad esempio... ma potrebbe essere anche una mucca. Comunque Ã¨ piÃ¹ diciamo... la prima cosa che mi Ã¨ venuta in mente. Forse perchÃ¨ stavo analizzando dei composti simili estratti da un campione biologico ricavato da..."<br />
<br />
"PerchÃ¨ non un albero?" si affrettÃ² ad interromperlo prima che Edison partisse per la tangente.<br />
<br />
"I vegetali contengono raramente fosforo e azoto. PerÃ² non posso essere sicurissimo perchÃ¨ non conosco la composizione chimica di qualsiasi pianta dell'universo. Di conseguenza difficilmente si tratta di un oggetto costruito con elementi vegetali tipo ad esempio un mobile. Insomma Ã¨ piuttosto vaga come informazione..."<br />
 <br />
"Ed immagino che non sia possibile ricavare un dna dato che la materia Ã¨ stata trasformata nei suoi componenti chimici."<br />
 <br />
"Esatto... purtroppo non Ã¨ rimasto niente che possa far risalire alla forma originale."<br />
<br />
"Non importa, ti ringrazio per l'aiuto comunque." Paulo gli sorrise prima di uscire, ma la sua mente stava giÃ  lavorando ad altro.<br />
<br />
Per tutta la strada per andare in plancia il giovane vagliÃ² le opzioni che aveva. Quel mistero lo stava assillando. Come poteva scoprire cosa era stato distrutto durante la notte nell'appartamento dell'ambasciatore?<br />
<br />
"Signor Rodriguez Ã¨ un piacere rivederla..." commentÃ² sarcastica Xyr, riferendosi al suo ritardo nel prendere servizio quando finalmente sbucÃ² dal turbo ascensore.<br />
"Mi scusi signore ero impegnato in laboratorio con il Signor Tucci" replicÃ² lui distrattamente guadagnandosi un'occhiata sorpresa dal Primo Ufficiale. Di solito aveva sempre una risposta sarcastica sulla lingua. Qualcosa al limite dell'insubordinazione in equilibrio perfetto fra il chiaro e il fraintendibile. La lingua d'oro di Rodriguez era conosciuta in molti posti.<br />
<br />
Ma oggi il suo cervello era disconnesso. Quella sensazione di avere fra le mani qualcosa di importante lo stava facendo impazzire. Per l'ora successiva fu completamente assorto e distratto tanto da lasciarsi sfuggire prima il battibecco fra Xyr e Bueller e poi lo sfogo di Luna che si lamentava per l'eccessiva lentezza del procedere delle due navi.<br />
<br />
"Signor Rodriguez c'Ã¨ qualcosa che la turba?" fu il bisbiglio di Basta a farlo emergere dalla sua apatia fatta di idee vagliate e scartate. Il Capo della sicurezza si era avvicinato alla sua postazione attratto dall'aura simile ad una nube temporalesca fatta di lampi rossi di rabbia e oscuritÃ .<br />
"Niente di che... mi sono trovato di fronte ad un problema insormontabile riguardo a dei dati. VedrÃ² di farmene una ragione."<br />
"Posso aiutarla se vuole..." commentÃ² Rest con una voce fredda ma velata da una punta di soddisfazione dalla postazione tattica posta sulla stessa paratia a pochi metri da loro. La vicinanza e il suo fine udito gli avevano permesso di cogliere un'occasione per mostrare ai suoi colleghi che loro non erano cosÃ¬ 'pronti' come si ritenevano essere.<br />
<br />
Invece di glissare, Rodriguez, ormai incaponitosi con l'enigma, si decise a cogliere al volo la proposta: "Si grazie signor Rest!"<br />
Il vulcaniano sollevÃ² un sopracciglio sorpreso, si era aspettato di ricevere un rifiuto, il che avrebbe portato il Signor Rodriguez a non risolvere l'enigma che lo assillava, ma ormai aveva offerto il suo aiuto e non poteva piÃ¹ tirarsi indietro. CosÃ¬ si avvicinÃ² alla console delle operazioni mentre Paulo gli spiegava brevemente la situazione, seppur tralasciando i dettagli.<br />
<br />
"Ha provato a chiedere al computer di analizzare un alloggio tipo e evidenziare gli oggetti che hanno la stessa composizione?" gli chiese dopo aver ascoltato il problema ed aver letto la lista degli elementi.<br />
<br />
No, non aveva provato. Si era incaponito a cercare l'elemento che accomunava quei composti e non confrontare i composti con gli oggetti presenti in un ambiente specifico... ed ora lo doveva fare sotto gli occhi del vulcaniano piÃ¹ saccente e ligio alle regole della Hope e forse dell'intera Flotta Stellare. Paulo sospirÃ², era il momento di mostrare tutte le carte, non poteva fare altrimenti. DigitÃ² tutta una serie di parametri chiedendo al computer di confrontarlo con uno specifico alloggio.<br />
<br />
"Gli alloggi vip di una classe galaxy?" chiese sorpreso Basta che non si era allontanato ma aveva invece preso parte alla conversazione. Il Capo OPS fu costretto a spiegare dove e come aveva trovato quel surplus di materia riprocessata e a mostrare a Rest i dettagli del programma di sua creazione.<br />
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"Niente di niente!" commentÃ² esasperato guardando i risultati sul monitor.<br />
"Guarda qui..." Lon puntÃ² il dito su una delle righe che componevano la risposta al quesito.<br />
<br />
=^=Dal risultato Ã¨ escluso un possibile ospite della stanza data la mancanza di parametri specifici sulla razza.=^=<br />
<br />
"Tucci ha detto che quei composti chimici gli facevano venire in mente un essere vivente..." mormorÃ² Paulo.<br />
"Non crederÃ  mica che l'ambasciatore sia caduto nel replicatore? Per lo meno se ne sarebbero accorti! Senza contare che ci sono dei sistemi per impedire certe cose! Oltretutto non ci sarebbe potuto entrare intero..."<br />
"I sistemi di sicurezza si possono aggirare e in quanto all'entrarci intero..." L'immagine di un uomo fatto a pezzi con un'ascia passÃ² brevemente nella mente dei due giovani "Un detto inventato da mio zio recitava: Eliminato l'impossibile, ciÃ² che resta, per improbabile che sia, deve essere la veritÃ ." recitÃ² Paulo per togliersi quelle immagini dalla testa.<br />
"Lo diceva un personaggio letterario terrestre della fine del XIX secolo, signor Rodriguez. Ma, per quanto sia possibile che un membro della sua famiglia si sia attribuito un aforisma non suo, non posso negare che sia una citazione estremamente esatta in questo contesto."<br />
"Grazie signor Rest, non ero mai stato offeso ed elogiato in una sola frase..." ribattÃ¨ sarcastico Paulo.<br />
"E ora che facciamo?" chiese il capo della sicurezza<br />
"Qualcosa che ci si aspetta da me... infrango i protocolli!" disse sorridendo per poi aggiungere "Computer esaminare la USS Armand con i sensori. Scansione alla ricerca di forme di vita depteriane."<br />
<br />
=^=Un'unica forma di vita depteriana Ã¨ presente a bordo della USS Armand!=^=<br />
<br />
"Quindi non Ã¨ morto..." commentÃ² Basta.<br />
"La sua analisi Ã¨ stata frutto della logica e avrei fatto lo stesso signor Rodriguez, ma i risultati non sono esplicativi. Potrebbe essere di un qualsiasi membro dell'equipaggio il corpo che Ã¨ stato riprocessato, un'altra evenienza Ã¨ un congegno simile a quello utilizzato dai due occupanti della navetta che si Ã¨ materializzata nella nostra sala macchine e che ci dava delle letture esattamente uguali a quelle di un romulano."<br />
"Intende che quelle letture potrebbero essere false? Ancora la Sezione 31?" chiese il capo della sicurezza.<br />
"Non credo che quel congegno sia a solo appannaggio dei servizi segreti deviati, signor Basta, ma tutto puÃ² essere."<br />
<br />
"Capitano, la USS Armand ci sta chiedendo per quale motivo li stiamo sondando." La voce dell'addetto alle comunicazioni fece sollevare la testa a tutti.<br />
"Me lo chiedo anch'io..." commentÃ² Bueller seduto sulla sua poltrona guardando il terzetto accampato alla postazione OPS.<br />
"Chieda scusa da parte mia cadetto, stavo facendo una verifica dei sensori. E' stato solo un errore." rispose velocemente Paulo e il Capitano fece segno di rispondere alla Armand.<br />
<br />
"Beh signori, che sta succedendo?" chiese il giovane Capitano dopo essersi avvicinato a loro.<br />
"Niente signore, Ã¨ stato un errore come le ho detto..."<br />
"Non me la da a bere Signor Rodriguez, qui con lei c'Ã¨ il signor Rest e non le avrebbe mai fatto commettere un errore cosÃ¬ banale." Ferris vide Rest fare un cenno d'intesa con il Capo OPS, cosa che lo sorprese particolarmente.<br />
"Dov'Ã¨ il comandante Xyr?" chiese Paulo sospirando.<br />
"E' andata via un'ora fa, doveva organizzare la festa di compleanno del Capitano Royce insieme al Primo Ufficiale della Armand. E' stasera e dobbiamo andarci purtroppo..."<br />
"Signore abbiamo un mistero per le mani - commentÃ² Rodriguez guardandolo negli occhi - qualcosa di grosso credo... e sarebbe meglio se anche lei fosse presente prima di spiegarvi tutto."<br />
<br />
Bueller lo guardÃ² per alcuni momenti in silenzio. Era la prima volta che lo vedeva cosÃ¬ serio. SospirÃ² di nuovo, sapeva che non poteva durare, prima o poi qualcosa doveva andare storto.<br />
<br />
"Signor Rest, chiami lei il comandante Xyr, sicuramente le darÃ  ascolto piÃ¹ di quanto farebbe se la chiamassi io. Non le dica niente di specifico, le dica solo che... beh le dica che ne ho combinate una delle mie, vedrÃ  che correrÃ  qui subito." il commento strappÃ² un sorriso a Basta e Rodriguez.<br />
"Ottimo suggerimento Capitano, sono certo che la sua ipotesi sia corretta." CommentÃ² Rest allontanandosi verso la sua console. Bueller sollevÃ² gli occhi al cielo.<br />
<br />
"Appena arriva Xyr venite nel mio ufficio... mi trovate lÃ¬ a preparare gli sbarchi per la festa su Manlas. Quel vecchio trombone di Royce mi ha dato i compiti da fare!" esclamÃ² prima di andarsene via borbottando.<br />
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<br /><b>USS Hope - Ufficio del Capitano - 2 febbraio 2395 - Ore 12.15</b><br /><br />
Bueller fece accomodare i suoi ufficiali ai quali si erano aggiunti, oltre a Xyr che era attesa, anche il consigliere, la dottoressa Graahm e Tucci.<br />
"Mi sono permesso di chiamare tutti quelli che potevano avere competenze adatte a risolvere il mistero..." si scusÃ² Rodriguez<br />
"Immagino che abbia fatto bene, se solo si decidesse a spiegarcelo questo motivo!" replicÃ² il Capitano massaggiandosi gli occhi.<br />
"Non so quale sia il motivo ma vi ringrazio... stavo per uccidere il comandante Qass!" esclamÃ² Caytlin lasciandosi cadere su un divanetto presente nell'ufficio.<br />
<br />
Xyr guardÃ² Rodriguez per poi lanciare uno sguardo sospettoso a Bueller, per poi tornare a guardare Rest cercando di capire cosa era successo.<br />
<br />
Il Capo Operazioni della Hope iniziÃ² a raccontare con dovizia di particolari tutto quello che era successo dalla sera prima, le scoperte fatte in mattinata fino al risultato degli esami fatti insieme ai due colleghi per finire con le supposizioni che i tre si erano trovati, seppur increduli, a concordare.<br />
<br />
"E' assurdo!" commentarono all'unisono i due ufficiali in comando.<br />
<br />
"Comandante, Capitano." replicÃ² Rest guardando negli occhi Xyr come a rafforzare le sue parole "Le posso assicurare che il programma diagnostico ideato da Rodriguez Ã¨ ben congeniato. Perfezionabile certo, ma i risultati sono esatti. In quanto alla soluzione alla quale siamo giunti, sappiamo che potrebbe essere erronea, ma Ã¨ possibile."<br />
 <br />
Tutti si guardarono in silenzio per alcuni momenti. <br />
 <br />
"Posso vedere quei dati?" chiese Melanne e, preso il dpad, si immerse in una fitta conversazione con Tucci.<br />
 <br />
"Quindi? Che facciamo?" chieste Bueller guardando i presenti.<br />
"Di certo non possiamo chiedere al Capitano della Armand se ha perso un uomo..." commentÃ² il consigliere che pareva confusa per la ridda di informazioni che erano state esposte.<br />
"Vi posso assicurare che fino a mezz'ora fa erano tutti vivi a bordo." replicÃ² Xyr "Ho chiesto informazioni io stessa al computer della Armand riguardo all'equipaggio mentre progettavamo i festeggiamenti per il Capitano Royce. La nave risulta al completo e tutti desiderosi di partecipare ai festeggiamenti."<br />
"Tutti tranne i quattro deceduti nella precedente missione..." commentÃ² Basta che fino al quel momento era rimasto in silenzio.<br />
"Di cosa sta parlando?" chiese Bueller <br />
"Ho avuto accesso ai diari della Armand grazie al Tenente Comandante Telmin. Due mesi fa, erano impegnati in una missione di verifica delle condizioni di vita di un mondo abitato da una popolazione con un livello tecnologico simile al medioevo terrestre. Non ho investigato troppo, perchÃ¨ Telmin sembrava non apprezzare che io leggessi proprio quella missione, ma da quello che ho capito, sul quel mondo stava succedendo qualcosa di strano."<br />
"Strano in che senso signor Basta?" domandÃ² Xyr che non poteva negare di essere sempre piÃ¹ catturata dal mistero.<br />
"La popolazione veniva decimata in modo misterioso da una creatura che loro chiamavano il Mietitore. Un mostro che arrivava, uccideva e poi svaniva nel nulla. Il dottor Leddard era incuriosito dalla situazione e aveva fatto teletrasportare una vittima per fare degli esami. Per farla breve il mostro stava uccidendo con armi di un metallo non presente sul pianeta... secondo il dottore poteva essere un alieno che aveva ignorato i divieti di sbarco sul pianeta imposti dalla Flotta Stellare. Royce ordinÃ² a Telmin e a altri quattro uomini di scendere su quel mondo e cercare di scoprire la veritÃ ."<br />
"Infrangendo la prima direttiva?" chiese sorpresa Xyr.<br />
"Ma tu guarda! Non sono solo io che infrango i regolamenti!" commentÃ² sarcastico Bueller guadagnandosi un'occhiataccia dal suo primo ufficiale.<br />
"Se il dottor Leddard aveva ragione allora la prima direttiva era stata giÃ  disattesa. L'away team aveva la missione di scoprire chi fosse il Mietitore e, nel caso fosse stato una creatura aliena catturarlo. La creatura uccise gli uomini di Telmin e lui stesso fu costretto a fuggire."<br />
"E non sanno cosa fosse?" chiese il consigliere mentre un brivido le correva lungo la schiena.<br />
"Mi ha detto che era veloce e letale. Non Ã¨ riuscito a sondarlo... Ã¨ il massimo che sono riuscito a fargli dire."<br />
"Adesso capisco perchÃ¨ ci hanno affibbiati a loro... era una punizione per aver quasi infranto la prima direttiva!" commentÃ² Bueller "Brutta storia..."<br />
"Potrebbe essere quella creatura che in qualche modo Ã¨ salita a bordo della nave e ha ucciso qualcuno?" chiese Caytlin<br />
"Per poi farlo a pezzi e gettarlo in un replicatore per far sparire le tracce? Possibile, ma sul pianeta non si preoccupava di nascondere le sue vittime anzi, le lasciava in bella mostra." rispose Basta.<br />
"Poteva essere un modo per salire a bordo..." commentÃ² la risiana quasi sovrapensiero.<br />
"CiÃ² denoterebbe un piano eleborato e un fine ben piÃ¹ complesso che il semplice desiderio di uccidere dimostrato sul pianeta." sentenziÃ² l'ufficiale tattico "Vorrei inoltre precisare che l'evento che si terrÃ  su Manlas era di dominio pubblico giÃ  da un anno e che l'equipaggio della Armand sapeva giÃ  da tempo che avrebbe partecipato a tale evento."<br />
"Quindi la missione del mietitore potrebbe essere qualcosa di piÃ¹ che la semplice uccisione dell'Ambasciatore o di qualche membro dell'equipaggio della Armand." Bueller guardÃ² Rest il quale gli fece un cenno affermativo.<br />
"Cosa intende dire Capitano?" chiese Caytlin guardandoli, ma fu Xyr a rispondere per lui.<br />
"Se il bersaglio del mietitore era l'ambasciatore poteva ucciderlo sulla Terra, qualcuno che Ã¨ in grado di nascondersi su una nave stellare Federale poteva usare lo stesso metodo su un qualsiasi trasporto passeggeri diretto sulla Terra. Se il bersaglio era l'equipaggio della Armand a distanza di mesi avrebbe giÃ  compiuto la sua missione."<br />
"Quindi ne deduciamo che l'obiettivo dell'assassino possa essere l'entrata del pianeta Manlas nella Federazione. Molto probabilmente screditando nel contempo la Flotta Stellare." terminÃ² Rest.<br />
 <br />
"Capitano?" la voce della dottoressa Graahm strappÃ² tutti dalle loro riflessioni.<br />
"Ditemi, avete scoperto qualcosa?"<br />
"Non possiamo certo dare delle certezze, l'ambasciatore poteva avere nel suo alloggio qualcosa di cui non siamo a conoscenza, ma supponendo che quello sia un corpo possiamo escludere alcuni membri dell'equipaggio."<br />
"Come potete esserne certi?"<br />
"Alcune razze hanno nel loro organismo elementi chimici non presenti nella lista che ci avete dato, ad esempio l'emoglobina dei vulcaniani Ã¨ basata sul rame, quindi possiamo escludere che il materiale trovato... se di un corpo si tratta, sia di quella razza. Ho verificato le specie presenti a bordo della nave, ma anche escludendo quelle che nella loro composizione fisica hanno elementi non presenti rimangono comunque troppe possibilitÃ ."<br />
"Il proverbiale ago nel pagliaio..." mormorÃ² Tucci.<br />
 <br />
"Dobbiamo avvertire il Capitano Royce!" esclamÃ² Xyr dopo un primo momento di assoluto silenzio.<br />
"Si certo, e cosa gli diciamo? Capitano abbiamo trovato del materiale chimico che se riprocessato potrebbe appartenere ad un membro del suo equipaggio? Ed ha a bordo un assassino che vuole distruggere la pace fra Manlas e la Federazione. Oltretutto visto il loro comportamento nei nostri confronti dubito che crederebbero alle nostre supposizioni!"<br />
 <br />
Il Primo Ufficiale della Hope fece una smorfia di disappunto. Il fatto che Bueller avesse ragione, e lei ne era conscia, le dava l'impressione di aver appena dato un morso ad un limone.<br />
 <br />
"Come troviamo le prove che ci servono?" chiese Rodriguez<br />
"La festa di stasera ci potrebbe fornire l'opportunitÃ  di scoprire qualcosa. Non abbiamo ancora conosciuto l'ambasciatore ad esempio... se era suo il corpo allora il mietitore ha preso il suo posto." suppose Xyr muovendo nervosamente le antenne.<br />
"Il che vorrebbe dire che si tratta di un essere mutaforma." SentenziÃ² Rest "Se non fosse cosÃ¬ a quest'ora si sarebbero accorti della sostituzione."<br />
"Il Dominio?" chiese Bueller preoccupato.<br />
"Esistono anche altre razze di mutaforma e uccidere degli innocenti indiscriminatamente solo per salire a bordo di una nave non rientra nel loro modus operandi, perÃ² non Ã¨ da escludere." rispose il vulcaniano.<br />
"Dalle supposizioni che abbiamo fatto - commentÃ² Caytlin prendendo la parola - da piÃ¹ l'idea di un essere con una missione. Nessuno scrupolo e una morale che gli permette di uccidere delle persone indifese solo per riuscire a salire sulla Armand senza farsi scoprire. Il che denota una premeditazione e un piano a lungo termine. Ha atteso pazientemente due mesi, prima che l'ambasciatore salisse a bordo. In tutto quel tempo ha certamente interagito con l'equipaggio quindi vuol dire che le sue capacitÃ  di mutaforma oltre che fisiche sono anche mentali, oppure che si Ã¨ preparato in modo approfondito. Deve aver riprodotto sia l'aspetto che la memoria dell'uomo che ha inizialmente sostituito, in maniera da non destare sospetti. E deve avere delle conoscenze pari alle nostre per poter usare i sistemi della nave... se dovessi fare un profilo, direi che si tratta di una spia o di un killer professionista. In ogni caso Ã¨ lo strumento che qualcuno sta usando per raggiungere uno scopo."<br />
"Una buona analisi dottoressa." commentÃ² con rispetto Rest.<br />
"Quindi siamo d'accordo, questa sera, alla festa di Royce proveremo a scoprire qualcosa di piÃ¹, ma dovremo stare attenti. Qualsiasi nostra azione, se troppo palese, potrebbe farci scoprire. E tutto andrebbe in malora!" borbottÃ² Bueller.<br />
 <br />
=^=Non potete farlo...=^= commentÃ² una voce proveniente dal monitor sul quale campeggiava il volto dallo sguardo stralunato del Capitano/barista Strauss.<br />
"Oddio non lui..." borbottÃ² Ferris portandosi le mani al volto.<br />
"Capitano Strauss lasci che le spieghiamo..." iniziÃ² Xyr, ma l'uomo la bloccÃ² con un cenno della mano.<br />
=^=Ho sentito tutto quello che avete detto... Signor Bueller le consiglio di attivare i sistemi di anti sorveglianza quando vuole tenere segreta una riunione. Non che con me funzionino, ma se ne ricordi in futuro.=^= Bueller fece un verso di stizza colpendosi la fronte con il pugno.<br />
"Allora lei ritiene che stiamo erroneamente interpretando i dati." suppose Rest portando le mani dietro la schiena.<br />
=^=Assolutamente no! Ritengo che le vostre supposizioni siano corrette!=^=<br />
"Allora perchÃ¨ non possiamo farlo?" chiese Cytlin titubante.<br />
=^=Telmin...=^=<br />
"Ha ragione!" esclamÃ² Basta "E' un telepate molto piÃ¹ potente di un betazoide. Anche se le regole della flotta non consentono di leggere la mente degli altri uomini dell'equipaggio, si accorgerÃ  che stiamo nascondendo qualcosa. Il signor Rest potrebbe andare alla festa senza nessun problema, ma noi? Io stesso sono in grado di accorgermi se state nascondendo qualcosa..."<br />
"Sempre?" commentÃ² Rodriguez preoccupato.<br />
"Si sempre..." rispose il betazoide mostrando un pallido sorriso al verso di disappunto del collega.<br />
 <br />
"Quindi?" chiese Bueller facendo tornare la conversazione sul binario giusto.<br />
=^=Quindi come prima cosa dovete eliminare il fattore 'Telmin'=^=<br />
"Eliminare?!"<br />
"Intende dire che bisogna portarlo dalla nostra parte." commentÃ² Rest.<br />
=^=E' un opzione...=^= sospirÃ² quasi deluso Strauss.<br />
 <br />
"Signor Basta, convochi il Tenente Comandante Telmin con una scusa. Voglio una squadra della sicurezza armata e pronta per quando sarÃ  teletrasportato."<br />
"Dovemo stordirlo per analizzarlo - commentÃ² Rest glaciale - non possiamo permetterci di perdere tempo con un potenziale assassino. Dopotutto Ã¨ l'unico sopravvissuto della squadra di sbarco. C'Ã¨ la possibilitÃ  che sia lui il mutaforma... Perdere tempo potrebbe dargli la possibilitÃ  di attivare qualche congegno in suo possesso, magari degli ordigni esplosivi che puÃ² aver nascosto sulla Armand o addirittura sulla Hope durante le sue visite di questi giorni."<br />
"Lo so... sarÃ² io a stordirlo non appena metterÃ  piede sulla mia nave. C'Ã¨ la corte marziale per un'azione del genere e mi addosserÃ² ogni colpa se ci siamo sbagliati."<br />
La voce di Ferris era sicura della sua scelta. Xyr lo guardÃ² per un lungo momento. <br />
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"Agli ordini Capitano." disse infine con un tono di rispetto che non aveva mai mostrato prima.<br />
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<br /><b>USS Hope - Sala teletrasporto - 2 febbraio 2395 - Ore 14.26</b><br /><br />
Uno scintillio annunciÃ² l'arrivo dell'ospite. Dal suo punto di vista Telmin video solo la propria sala teletrasporto e poi, una volta materializzatosi, ebbe il tempo di notare sei uomini della sicurezza armati di fucile phaser prima che un raggio rosso, sparato dal facente funzioni di capitano della USS Hope, lo colpisse in pieno abbattendolo sul posto.<br />
"Portatelo in infermeria e tenetelo d'occhio finchÃ¨ la dottoressa non ha terminato le analisi. Ditele di tenerlo sedato, ma se si muove sparate ancora." OrdinÃ² a Basta.<br />
Alcuni infermieri posero il corpo su un lettino anti gravitazionale per portarlo via mentre la sicurezza continuava a tenersi pronta per ogni evenienza.<br />
 <br />
"L'hai fatto davvero?! Non stavate scherzando!" commentÃ² Luna stupita. Era stata lei a controllare le procedure di teletrasporto, invitata dallo stesso Ferris dopo una rapida spiegazione dei fatti.<br />
"Non ti sembravamo seri?" chiese lui consegnando il fucile phaser ad un uomo della sicurezza.<br />
"PerchÃ¨ me l'hai detto? A quanto ho capito gli unici a sapere qualcosa sono gli ufficiali superiori e la squadra messa su da Basta."<br />
"PerchÃ¨ se ti avessi tenuta all'oscuro me l'avresti fatta pagare." rispose lui con un sorrisetto.<br />
"Molto probabile!" <br />
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<br /><b>USS Hope - Infermeria - 2 febbraio 2395 - Ore 15.12</b><br /><br />
"Sta riprendendo conoscenza..." avvertÃ¬ Melanne.<br />
La dottoressa Graahn aveva dato fondo a tutta la sua inventiva per essere sicura che l'uomo davanti a lei fosse effettivamente chi credevano fosse. Gli uomini della sicurezza erano stati mandati via e gli unici presenti oltre lei e Telmin, ancora legato al lettino diagnostico, erano Bueller e Basta.<br />
Il Capo della Sicurezza della Hope aveva consigliato di tenere l'ulliano legato almeno finchÃ¨ non avevano avuto modo di dare una spiegazione. L'addestramento poteva prendere il sopravvento e Telmin poteva attaccarli prima ancora di emettere un fiato. Bueller era d'accordo con lui.<br />
 <br />
"Koji kurac!" mormorÃ² spalancando gli occhi e facendo forza sui legacci. Il traduttore si era rifiutato di tradurre l'esclamazione, probabilmente una qualche oscenitÃ  al loro indirizzo.<br />
"Signore si calmi!" Adesso arrivava la parte peggiore e Ferris stava sudando freddo.<br />
"Cosa vi Ã¨ saltato in mente?!" gli occhi dell'uomo mandarono un pericoloso scintillio.<br />
"Mi ascolti attentamente... ci sono delle importanti informazioni che deve sapere ma deve fidarsi di noi." Telmin lo guardÃ² con fare sopreso. Gli avevano appena sparato e poi legato ad un lettino diagnostico, come potevano chiedergli di fidarsi?<br />
Bueller porse la mano a Basta che gli passÃ² un phaser. L'ulliano si irrigidÃ¬.<br />
 <br />
"Le consegno il phaser e la libero, in cambio le chiedo solo di ascoltarci." Nello sguardo dell'ufficiale passÃ² un lampo di curiositÃ  e fece un cenno affermativo con la testa.<br />
 <br />
Bueller poggiÃ² lentamente il phaser nella mano destra dell'uomo e poi slegÃ² velocemente i legacci. Infine fece qualche passo indietro.<br />
Telmin controllÃ² rapidamente le condizioni dell'arma temendo qualche trucco, ma quando si accorse che tutto sembrava in regola guardÃ² i suoi carcerieri sospettoso.<br />
 <br />
"Mi permetta di spiegarle..." iniziÃ² Ferris, ma Basta lo bloccÃ² subito.<br />
"Comandante, legga direttamente nei nostri pensieri. SarÃ  piÃ¹ rapido e si renderÃ  conto che non stiamo mentendo." Tutti lo guardavano tesi ma fiduciosi.<br />
 <br />
La procedura di lettura fu rapida. Via via che Telmin riceveva i ricordi dei due ragazzi, la sua espressione si faceva sempre piÃ¹ stupita. Alla fine poggiÃ² il phaser sul lettino e camminÃ² su e giÃ¹ per l'infermeria riflettendo. I giovani rimasero in silenzio per tutto il tempo seguendolo con lo sguardo.<br />
 <br />
"Signor Bueller..." alla fine il Capo della Sicurezza si decise a parlare.<br />
"Signore?" Ferris deglutÃ¬. Era il momento della veritÃ .<br />
"I miei complimenti per il suo coraggio nella sua scelta d'azione e per il lavoro svolto dai suoi uomini nelle indagini. Probabilmente io avrei usato un approccio diverso ma non posso negare che sia stato efficace" un sorriso apparve sul volto dell'ufficiale e gli altri trassero un sospiro di sollievo.<br />
"Allora ci crede?" chiese Melanne<br />
"Non ci sono prove effettive e siete partiti dal risultato di una lettura fatta con un programma di diagnostica non ufficiale. Ma capisco il vostro sospetto nei miei confronti. Qualche ora di mal di testa a causa del phaser sono un prezzo basso da pagare per tenere la propria nave e il suo equipaggio al sicuro." Bueller lo ringraziÃ² con un cenno della testa.<br />
"E adesso?" chiese Basta "Ci lascerÃ  procedere con il nostro piano o ha intenzione di parlare con il Capitano Royce?"<br />
"Vi aiuterÃ² nelle indagini. Come ho detto: prima di tutto la sicurezza. Io posso accedere a sensori o rapporti senza destare sospetti e trovare qualcosa di piÃ¹ concreto. Il Capitano Royce Ã¨ un uomo estremamente focoso... potrebbe prendere la cosa sul personale e scatenare una vera e propria caccia all'uomo per tutta la nave e noi abbiamo bisogno di segretezza... secondo il vostro consigliere - riprese dopo aver riflettuto un momento - potrebbe essere un professionista con una missione."<br />
"Sono soltanto congetture, ma sembra una spiegazione accettabile... cos'ha il mente?"<br />
"Direi che Ã¨ imperativo scoprire il mandante prima di bloccare l'assassino... se possibile naturalmente. Qualcuno sta attentando alla Federazione, ed Ã¨ nostro preciso dovere investigare e soprattutto fermarli. Se me lo consente vorrei avvertire il Primo Ufficiale Walsh del nostro piano, ovviamente dopo averle letto la mente ed essermi assicurato che lei Ã¨ chi dice di essere."<br />
"Se glielo permetto?" chiese Ferris stupito.<br />
"Il gioco Ã¨ il suo Capitano. Lei e i suoi uomini avete dimostrato di sapere gestire le emergenze in diverse occasioni e io voglio affidarmi al vostro gioco di squadra."<br />
 <br />
"Gioco di squadra? Noi? Siamo apposto..." commentÃ² Bueller.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Ferris Bueller</author>
            <pubDate>Sat, 06 Feb 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-06 Pedine sulla scacchiera</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Xyr del Clan Clos<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Ammard - Alloggi VIP - 02 febbraio 2395 - Ore 16:01</b><br /><br />
Un trillo alla porta lo destÃ² dai suoi pensieri.<br />
<br />
"Avanti."<br />
<br />
L'Ambasciatore continuÃ² ad osservare lo spazio scorrere a velocitÃ  curvatura dall'oblÃ² del suo alloggio. Senza voltarsi mosse a malapena gli occhi per guardare la figura appena entrata riflessa sulla superficie trasparente di fronte a sÃ©.<br />
<br />
Un ghigno si dipinse sul volto della persona appena entrata.<br />
<br />
"Ottimo. Vedo che Vinard non Ã¨ piÃ¹ Vinard. Volevo solo assicurarmene."<br />
<br />
L'Ambasciatore si voltÃ² lentamente con le mani sempre intrecciate dietro la schiena.<br />
<br />
Il movimento successivo fu invece talmente veloce da risultare quasi invisibile agli occhi della figura presente nella stanza.<br />
<br />
Il corpo apparentemente anziano di Vinard percorse i tre metri che lo distanziavano dal suo ospite in poco meno di una frazione di secondo. Il braccio sinistro si mosse per afferrare con una morsa d'acciaio il collo della figura di fronte a sÃ©, sollevandola da terra senza il minimo sforzo.<br />
<br />
"Non dubitare di chi ti Ã¨ superiore."<br />
<br />
Dopo un istante di silenzio una risata soffocata uscÃ¬ dalla gola stretta nella morsa.<br />
<br />
Il braccio di Vinard cominciÃ² a tremare prima lentamente poi sempre piÃ¹ veloce. La presa si allentÃ² di colpo e il corpo dell'Ambasciatore crollÃ² a terra in preda alle convulsioni.<br />
<br />
L'ufficiale si sistemÃ² il malconcio colletto dell'uniforme.<br />
<br />
"Tu invece non dimenticare mai chi comanda voi esseri superiori. Hai una missione, mi aspetto tu la svolga al meglio. Stasera c'Ã¨ la festa per il Capitano Royce. Declina l'invito, non voglio che qualcosa possa andare storto. Ãˆ da troppo poco che sei in questa forma e quei mocciosi curiosi della Hope possono rischiare di alterare l'equilibrio con qualche domanda a cui non sei pronto a rispondere. Sono anche loro pedine inconsapevoli sulla mia scacchiera. Stiamo giocando una pericolosa partita, la nostra prossima mossa sarÃ  uno scacco e non voglio sorprese."<br />
<br />
Un'ultima sistemata all'uniforme prima di cominciare a dirigersi verso la porta.<br />
<br />
"Ah, quasi dimenticavo le buone abitudini."<br />
<br />
Fece due passi indietro verso il corpo ancora a terra e sferrÃ² tre calci sul costato dell'ambasciatore che sobbalzÃ² dal dolore.<br />
<br />
"Ora va meglio, buona serata."<br />
<br />
La figura uscÃ¬ dalla stanza e si incamminÃ² nel corridoio della nave.<br />
<br />
A terra, sul pavimento dell'alloggio di Vinard, una piccola spilla tonda che rappresentava un grado nella gerarchia della Flotta Stellare, riposava opaca dopo essersi staccata da un colletto.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Ammard - Bar di Prora - 02 febbraio 2395 - Ore 17:45</b><br /><br />
"Coraggio cadetto. Stiamo parlando di una festa, maledizione. Ci si dovrebbe divertire. Ma su Andor siete tutti cosÃ¬ rigidi?"<br />
<br />
Gli occhi di Xyr rimasero fissi sul Comandante Walsh. Erano sedute al bar di Prora da ormai 30 minuti.<br />
<br />
Ogni frase del Primo Ufficiale della Ammard veniva contestata dopo essere stata analizzata dal Primo Ufficiale della Hope. Ogni sfumatura, ogni accezione, ogni piccolo intercalare erano oggetto di discussione.<br />
<br />
"Suvvia, qualche bevanda, un po' di musica, qualche chiacchiera non hanno mai ucciso nessuno. Cosa vuol dire che il tipo di bevande da servire in simili occasioni deve rientrare nei parametri del Corollario al Regolamento della Flotta discusso su Ertoria VII durante il Consiglio Riflessivo del 2388? Ma poi che diavolo Ã¨ un Consiglio Riflessivo? No! Aspetti, non risponda. Non lo voglio sapere. Facciamo cosÃ¬. Dividiamoci i compiti prima che io sia accusata di omicidio nei confronti di un cadetto. Io penso al dove e al cosa preparare, lei penserÃ  al chi e alla musica!"<br />
<br />
"Comandante, ritengo che questa decisione sia da rivedere, io non conosco..."<br />
"Eh, no. Ora basta Xyr. Facciamo un passo indietro, d'accordo? Io vengo accusata di essere troppo... come dicono i miei colleghi? Alternativa e rilassata su alcune regole. Lei viene catalogata come... mi faccia trovare le parole utilizzate da un suo quasi parigrado sulla Hope. Parole che non troverÃ  nel suo ruolino di servizio perchÃ© catalogate come nota personale... ah ecco: Preferirei essere immerso nudo in un cespuglio di piante urticanti iniriane che passare un altro minuto a discutere di regole con il facente funzioni di Primo Ufficiale Xyr. Ora, non so esattamente cosa siano le piante urticanti in oggetto, ma a prima vista direi che la cosa non sarebbe esattamente piacevole."<br />
<br />
Xyr osservÃ² per un istante il suo bicchiere pensierosa poi si rivolse a Walsh.<br />
<br />
"Devo dire che quel commento sulle piante urticanti mi ha reso orgogliosa di come sto svolgendo il mio lavoro e che farÃ² di tutto per scoprire chi l'ha detto per.... ringraziarlo dimostrando che ha ragione. Premesso questo vorrei accettare il suo consiglio. Cosa possiamo fare per mediare i nostri caratteri e organizzare questa festa?"<br />
<br />
"Allora c'Ã¨ speranza!" Walsh diede una pacca sulla spalla di Xyr.<br />
<br />
"Innanzitutto quando siamo tra di noi direi che possiamo passare al tu. Chiamami Eleanor. Poi direi che dividerci i compiti possa essere davvero un bel metodo per fidarci delle capacitÃ  altrui. Io non organizzerei mai una festa dove nessuno si diverte, ma magari il mio concetto di divertimento Ã¨ leggermente sopra le righe. Tu non lasceresti mai niente all'improvvisazione e vorresti tutto organizzato nei minimi dettagli, ma magari il tuo concetto di organizzazione Ã¨ leggermente..... ok, togliamo il leggermente. Il tuo concetto di organizzazione Ã¨ assolutamente rigido. Magari le persone possono voler prendere delle decisioni in autonomia. Quindi ricapitoliamo. Tu pensi a chi invitare gestendo i turni e affiancando ufficiali della Ammard a quelli della Hope e al sottofondo musicale dove hai esperienza, io a come interpretare il concetto di festa."<br />
<br />
Xyr osservÃ² per un istante Eleanor sorseggiando la bevanda grigiastra nel suo bicchiere.<br />
<br />
"In questo file che ti ho appena mandato, troverai i miei giudizi personali da Primo Ufficiale della Ammard su tutti i membri dell'equipaggio. Ãˆ un'analisi superficiale, sia chiaro, ma almeno li potrai conoscere meglio per capire chi realmente sono. Non vorrei che scoprissi che Royce Ã¨ un borioso e noioso umano e lo aggredissi con la musica sbagliata rendendolo suscettibile proprio alla sua festa."<br />
<br />
Xyr si lasciÃ² andare ad un flebile sorriso poi cominciÃ² a digitare dati sul suo Pad.<br />
<br />
"Qui c'Ã¨ la mia valutazione invece dei cadetti della Hope."<br />
<br />
Walsh osservÃ² per un istante i dati che le erano appena stati passati.<br />
<br />
"Buon Dio, Xyr! Davvero pensi questo di Bueller? Proprio tutto? Sicura? Ce ne sarebbe da scrivere un saggio. Ok. Invece su Rodriguez me lo sarei aspettato. Anche sulla Dottoressa mi stai stupendo. Concordo sul timoniere. Ho avuto informazioni simili e inquietanti dal suo pari funzione sulla mia nave. Wow! Questo, no, davvero, questo mi fa morire dal ridere. Xyr! Ãˆ Risiana, Ã¨ ovvio che si comporti cosÃ¬ e che faccia questo effetto...."<br />
<br />
"Gentili signore, posso unirmi a voi?"<br />
<br />
L'imponente figura del responsabile della sicurezza della Ammard si stagliÃ² vicino a loro.<br />
<br />
"Telmin! Prego, stavamo giusto scambiandoci quattro confidenze tra donne."<br />
<br />
Xyr scattÃ² dalla sedia sull'attenti.<br />
<br />
"Buon pomeriggio signore. In realtÃ  ho parecchio lavoro da fare. Con il vostro permesso tornerei sulla Hope per organizzarmi. Vi lascio parlare da soli. Comandante Walsh, la ringrazio per i consigli."<br />
<br />
Non appena l'andoriana ebbe lasciato il tavolo Telmin ne prese il posto.<br />
<br />
"Eleanor, dobbiamo parlare..."<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Plancia - 02 febbraio 2395 - Ore 18:41</b><br /><br />
"Come sarebbe a dire che non possiamo individuare tecnicamente un mutaforma? Ci sarÃ  un modo per poter capire se ci sono differenze, che ne so, di DNA?"<br />
<br />
Tucci e Graahn si guardarono per un attimo, indecisi su chi avrebbe dovuto spiegare a Bueller la cosa.<br />
<br />
Fu la dottoressa a provarci.<br />
<br />
"Il problema Capitano Ã¨ che i geni non sono distribuiti in modo uniforme lungo i cromosomi. Ogni cromosoma contiene diverse regioni che sono ricche di geni ma allo stesso tempo altre che ne sono povere. Questo Ã¨ correlato con il contenuto di una coppia di basi azotate presenti nel DNA. Di solito si usa il triplo legame guanina - citosina per differenziare la struttura."<br />
<br />
Bueller aveva mosso la testa in modo affermativo per tutta la spiegazione.<br />
<br />
"Ammesso io abbia capito anche solo una parola di quello che lei ha detto Dottoressa, e le posso assicurare che non Ã¨ cosÃ¬, potremmo usare questa cosa per identificare una varianza?"<br />
<br />
Melanne si voltÃ² verso Tucci e cominciarono a confabulare tra loro.<br />
<br />
Bueller rimase immobile anche se stava iniziando a spazientirsi.<br />
<br />
"Ehm..."<br />
<br />
"Oh, certo Capitano, scusi."<br />
<br />
Fu Tucci a parlare questa volta.<br />
<br />
"Questa differenza puÃ² far sÃ¬ che le proprietÃ  fisiche delle molecole di DNA differiscano al variare della composizione percentuale delle coppie di basi azotate presenti, permettendo cosÃ¬ l'identificazione dei corredi genomici nelle diverse specie, in quanto ogni specie ha un suo contenuto in percentuale molto caratteristico."<br />
<br />
Bueller riprese a muovere la testa in modo affermativo.<br />
<br />
"Signor Tucci. Buio piÃ¹ totale sul significato di quello che ha detto. L'unica cosa che forse ho capito Ã¨ che ci sono differenze."<br />
<br />
Tucci sembrÃ² folgorato. GuardÃ² Melanne che stava digitando dati sulla consolle.<br />
<br />
"Questo potrebbe restringere il campo."<br />
<br />
"Esatto, perÃ² la possibilitÃ  che organismi afferenti a specie differenti abbiano la stessa composizione in percentuale Ã¨ reale."<br />
<br />
"Giusto. Quindi dovremmo confrontare il dato cromosomico relativo in percentuale con differenti elementi di valutazione...."<br />
<br />
"....partendo da un campione alfa."<br />
<br />
Bueller poggiÃ² i gomiti sui braccioli della poltrona di comando e unÃ¬ le dita davanti a sÃ© con fare pensieroso.<br />
<br />
"Sono sicurissimo voi stiate parlando di qualcosa di sensato, non lo metto in dubbio, ma cosÃ¬, per essere sicuro di aver capito bene, potreste fare un riassunto?"<br />
<br />
Tucci e Graahn si diressero veloci senza rispondere verso il turbolift continuando a discutere tra loro.<br />
<br />
"Dottoressa... Signor Tucci..."<br />
<br />
I due ufficiali entrarono nell'ascensore senza considerare chiunque ci fosse attorno a loro.<br />
<br />
Bueller lÃ¬ seguÃ¬ con lo sguardo allucinato poi appena le porte si chiusero si voltÃ² verso Luna che a stento stava trattenendo le risate.<br />
<br />
=^=Tucci a Capitano Bueller.=^=<br />
<br />
Ferris fu disorientato dalla voce di Tucci proveniente dal comunicatore. Si posÃ² una mano sul viso scuotendo la testa sconsolato.<br />
<br />
"Mi dica Tucci."<br />
<br />
=^=Capitano, ma dove Ã¨ finito? Ero convinto fosse vicino a me un attimo fa. Non importa. Abbiamo un'idea. Poi le spiego. Ci servirebbe un campione di tessuto o qualcosa di organico di ogni membro della Ammard per poter fare un raffronto. Tucci chiudo.=^=<br />
<br />
Bueller appoggiÃ² la nuca contro il poggiatesta della poltrona.<br />
<br />
"PerchÃ© a me... perchÃ© proprio a me... Un momento Tucci, come faccio a fornirle un campione di tessuto di ogni membro della Ammard. Ãˆ una palese violazione del regolamento e della privacy. Tanto varrebbe dire a tutti la veritÃ !!! Si era parlato di essere discreti. Tucci? Tucci?"<br />
<br />
Ferris si alzÃ² di scatto dalla poltrona cominciando a camminare avanti e indietro per la plancia.<br />
<br />
Fu Caytlin a fermarlo. Il consigliere era rimasta seduta vicino a lui per tutto il tempo fino ad ora.<br />
<br />
Ferris scordÃ² di colpo qualsiasi cosa gli stesse passando per la mente e, per un attimo che gli sembrÃ² infinito, vide la profonditÃ  e la bellezza degli occhi della giovane Risiana. Dovette costringere i propri polmoni a riprendere a immettere aria.<br />
<br />
"...oni in questi casi."<br />
<br />
"Credo di non aver capito cosa ha detto Consigliere."<br />
<br />
La dolcezza del viso non si alterÃ² minimamente. "Ho solo suggerito di non fare tutto da solo e di provare a valutare diverse prospettive interne e soluzioni in questi casi. Gioco di squadra, ricordi?"<br />
<br />
Bueller la osservÃ² per un ultimo attimo. Come avrebbe voluto sparissero tutti improvvisamente in plancia lasciandoli soli.<br />
<br />
Prese un profondo respiro.<br />
<br />
"Proposte? Rodriguez, Rest, Luna? Chiunque? Datemi qualcosa su cui lavorare."<br />
<br />
Fu Rodriguez che tossicchiando chiese il permesso di parlare "Forse ho un'idea."<br />
<br />
Bueller osservÃ² attento il Capo Operazioni in attesa di una spiegazione che tardava ad arrivare.<br />
<br />
"Ooooh, capisco. Rest, a lei la plancia. Rodriguez, mi accompagni in sala tattica."<br />
<br />
Appena la porta della sala si chiuse la voce di Rodriguez tornÃ².<br />
<br />
"Per quello che ho in mente, credo mi servirÃ  che Xyr chiuda un occhio scendendo a compromessi e che Telmin ci dia accesso ad alcuni dati negli archivi della Ammard."<br />
<br />
"Certo... Rodriguez, credo lei sappia meglio di me che Xyr e compromesso nella stessa frase non possano esistere per delle particolari leggi universali. Tuttavia possiamo sentire questo piano. ParlerÃ² al nostro Primo Ufficiale appena avremo le idee piÃ¹ chiare. O al limite potrÃ² far finta di essermene casualmente dimenticato."<br />
<br />
"Qualche tempo fa sono venuto casualmente in possesso di alcuni impianti dermici... non necessariamente legali... che potrebbero essere replicati in un certo numero e che potrebbero registrare i valori che ci servono. Ovviamente Capitano capirÃ  che dovremmo essere discreti e... creativi. Sfrutterei l'occasione della festa per poter cominciare a prendere quei dati. Telmin dovrebbe lasciarmi libero accesso ad un canale di comunicazione tra questi dispositivi e il computer della Ammard e poi trasferire questi dati alla Hope dove Tucci e Graahn potranno farci quello che deve essere fatto... qualsiasi cosa sia. Il tutto ovviamente in modo discreto."<br />
<br />
"Mi faccia capire meglio Rodriguez, questi impianti dermici... non necessariamente legali... quanto potrebbero avvicinare la corte marziale ad un ufficiale che casualmente ne Ã¨ in possesso e che sempre casualmente decide di utilizzarli?"<br />
<br />
"Ehm... diciamo Capitano che la persona che, senza minimamente accorgersene, se li Ã¨ trovati in borsa e sempre senza farci caso Ã¨ salita su una navetta le cui registrazioni sono risultate, non si sa come, leggermente alterate potrebbe aver rovinato alcuni rapporti di solida amicizia con un gruppo di onestissimi mercanti. Questo spiacevole malinteso se ben analizzato potrebbe essere visto in un contesto non propriamente legale e quindi..."<br />
<br />
"Rodriguez!"<br />
<br />
"Se mi prendono gettano via le chiavi e mettono in quarantena il pianeta dove si trova la cella in cui mi rinchiudono..."<br />
<br />
"Ok, andiamo a guardare questi impianti dermici. Li userÃ² io, lei pensi a spiegarmi come funzionano e ad avvertire Telmin. Nel frattempo terrÃ² occupata Xyr."<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Ammard - Bar di prora - 02 febbraio 2395 - Ore 20:41</b><br /><br />
=^=Xyr, volevo solo aggiornarla su quella questione di cui abbiamo parlato oggi pomeriggio in infermeria. Ho ricevuto le informazioni da parte della sicurezza. La sua controparte potrÃ  giocare tranquillamente nella nostra squadra alla festa. =^=<br />
<br />
L'andoriana cercÃ² per un istante di capire il gergo di Bueller. Ok, sembrava chiaro che Walsh fosse a posto e che Telmin l'avesse messa a conoscenza dei nostri dubbi e del nostro piano. Meglio cosÃ¬, quella donna le stava simpatica.<br />
<br />
"Grazie Capitano, le vorrei solo ricordare il regalo per il Capitano Royce. Ho informato Rodriguez di procurarselo e di farglielo recapitare nel suo alloggio. Le ricordo anche che la festa Ã¨ alle 21 e che Ã¨ informale. Niente di sofisticato. Ho comunque organizzato le venga recapitata una divisa in ordine. TroverÃ  anche quella nel suo alloggio. Per una buona parte della serata sarÃ² impegnata con il sestetto musicale. Come dimostrazione di buona volontÃ  e di integrazione ho pensato di creare un piccolo gruppo con partecipanti della Hope e della Ammard. SfrutterÃ² questa mia postazione defilata per osservare da esterna le reazioni dei partecipanti alla festa. Spero abbia ripassato il protocollo necessario in questi casi. La Hope sarÃ  rappresentata da lei e io non potrÃ² aiutarla. Non vorrei ci fossero note negative sul mio curriculum per cause non mie."<br />
<br />
=^=Xyr. Grazie per la fiducia... ci vediamo dopo.=^=</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Xyr del Clan Clos</author>
            <pubDate>Tue, 16 Feb 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-07 Permette questo ballo?</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Cadetto IV Anno Rest figlio di Retok<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Hope - Plancia - 02 febbraio 2395 - Ore 19:02</b><br /><br />
Dopo aver definito con Rodriguez i dettagli e le modalitÃ  con cui avrebbero potuto trasmettere a Tucci e alla Dottoressa Grahaan i dati biometrici rilevati, Bueller era tornato in Plancia, dove si era seduto meditabondo sulla propria poltrona.<br />
<br />
Quella situazione non gli piaceva affatto e - benchÃ© fosse stato proprio il Tenente Comandante, Telmin a proporre di non coinvolgere quel borioso di Royce - da Capitano a Capitano Bueller trovava la cosa non giusta e temeva che non sarebbe finita bene.<br />
<br />
In realtÃ  c'era anche un'altra cosa che gli rodeva il cervello...non un pensiero razionale, ma un tarlo che scavava e scavava, cercando di uscire per farsi notare all'interno del caleidoscopio dei suoi pensieri. Quando infine ci riuscÃ¬, il Capitano della Hope quasi scattÃ² sulla propria poltrona, dicendo "Rest, chiami a bordo Basta e venite con me in Sala Tattica!"<br />
<br />
E si precipitÃ² nel suo ufficio.<br />
<br />
Meno di cinque minuti dopo aveva davanti a sÃ© i due Ufficiali responsabili della Sezione Tattica e Sicurezza e chiese "Ok, abbiamo capito che - probabilmente - c'Ã¨ un mutaforma a bordo della Armand e che si Ã¨ sostituito a qualcuno, forse all'Ambasciatore Vinard. Immaginiamo sia salito sulla Armand durante la sua ultima - disastrosa - missione, ma come?"<br />
<br />
Quindi, prima che i due potessero rispondere, spiegÃ² "Voglio dire... se Telmin, che Ã¨ il solo superstite di quella missione, Ã¨ pulito - e sappiamo che non Ã¨ lui il mutaforma - come diavolo Ã¨ salito il mutaforma?"<br />
<br />
Rest e Basta si scambiarono un'occhiata, colti leggermente in contropiede dalla domanda, quindi fu il Betazoide a rispondere "Da quanto ho potuto vedere dei diari di bordo, la Armand non ha inviato navette sul pianeta per ridurre il rischio di contaminazione culturale, di conseguenza il solo modo che la creatura aveva per salire a bordo era mediante teletrasporto..."<br />
<br />
"Quindi, se non si Ã¨ sostituita a Telmin, deve essersi sostituita al cadavere di uno dei membri della squadra di sicurezza che la cercava, giusto?" domandÃ² Ferris, cercando di intuire dove il Capo della Sicurezza stesse andando a parare.<br />
<br />
"E' possibile..." confermÃ² Rest "ma i cadaveri dovrebbero essere stati sbarcati alla prima Base Stellare raggiunta dalla U.S.S. Armand, per venire rimpatriati verso i pianeti di origine. Di certo si sarebbero accorti della mancanza di una salma..."<br />
<br />
"A meno che uno dei caduti non avesse richiesto specificamente che i propri resti venissero sparati nello spazio o distrutti in altro modo..." disse Basta, che come gli altri conosceva perfettamente quelle procedure per averle studiate non piÃ¹ di due settimane prima.<br />
<br />
"Anche in questo caso, per occultare l'assenza di un cadavere da...smaltire...la creatura avrebbe dovuto mantenere l'aspetto del caduto in obitorio sino al momento in cui la bara fosse sigillata, quindi..."<br />
<br />
"Ha un complice a bordo!" esclamÃ² Bueller, che aveva avuto da subito il medesimo sospetto, per quanto il suo fosse piÃ¹ un istinto che una deduzione logica.<br />
<br />
"L'ipotesi della presenza di un complice apre anche altre prospettive..." fece notare Rest "Questi potrebbe aver prelevato la creatura a mezzo teletrasporto in un momento successivo..."<br />
<br />
"In realtÃ  la creatura potrebbe essere salita a bordo sotto forma di oggetto, se si tratta di un mutaforma in grado di assumere anche sembianze non umanoidi, variando forma e massa..." fece notare Basta "ad esempio potrebbe essere salito a bordo sotto forma di arma, utensile o abito di una vittima..."<br />
<br />
"Tutti strumenti che sarebbero stati catalogati ed archiviati sino al completamento delle indagini, quindi distrutti..." rispose Rest, poco convinto dell'ipotesi.<br />
<br />
"Restiamo sul pezzo, signori..." li invitÃ² Bueller. Aveva bisogno che i due collaborassero, non che cercassero di smentirsi a vicenda "Abbiamo un modo per escludere qualcuna di queste ipotesi? O - quantomeno - per capire se effettivamente a bordo della Armand c'Ã¨ un secondo dannato mutaforma?"<br />
<br />
"Se anche ci fosse un complice, non Ã¨ detto che debba essere un mutaforma..." fece notare Rest, prima di tornare rapidamente alla domanda principale "comunque...sÃ¬, avendo accesso ai diari della Armand si potrebbero analizzare tutte le letture biometriche nel periodo temporale di riferimento. Per compiere ognuna delle attivitÃ  di cui abbiamo parlato Ã¨ necessario che qualcuno si sia trovato in un determinato luogo ed in un determinato momento. Quindi, in teoria, Ã¨ possibile verificare quante persone fossero impegnate in aree sensibili per questo tipo di attivitÃ  ed andare per esclusione."<br />
<br />
"Io posso verificare le prove materiali dei crimini investigati, se sono ancora presenti..." propose Basta "devo comunque raggiungere il Comandante Telmin sulla Armand per l'affiancamento. Lo potrei aggiornare su questi ulteriori sospetti..."<br />
<br />
"Lo faccia..." ordinÃ² Ferris, alzandosi in piedi "e veda se Telmin puÃ² far avere a Rest l'accesso allo storico dei sensori interni della Armand, cosÃ¬ che possa verificare le sue teorie. Rest, lei ha poco piÃ¹ di due ore per fare i suoi controlli, poi la voglio alla festa. Si organizzi con Xyr affinchÃ© le persone che potrebbero essere coinvolte si trovino in quella sala insieme a lei e a Basta. Se davvero c'Ã¨ un secondo infiltrato sulla Armand vi voglio entrambi attenti a qualsiasi dettaglio - anche insignificante - possa tradirlo."<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Armand - Bar di Prora (zona finestroni) - 02 febbraio 2395 - Ore 21:57</b><br /><br />
"Non ha l'aspetto di qualcuno che si stia divertendo particolarmente, Cadetto..." commentÃ² bonariamente il Comandante Qass, accostandosi a Rest come ogni bravo padrone di casa dovrebbe fare con gli invitati piÃ¹ timidi della festa.<br />
<br />
E, in effetti, Rest non dava l'impressione di essere a proprio agio durante i festeggiamenti.<br />
<br />
L'Ufficiale Tattico della Hope indossava una uniforme immacolata e reggeva in mano un bicchiere di una qualche bevanda colorata dal sapore fruttato, ma pareva tutto fuorchÃ© integrato con i festeggiamenti per il sessantesimo compleanno del Capitano Royce. Al massimo sembrava essersi integrato alla perfezione col pilone di supporto accanto al quale stava in piedi.<br />
<br />
"Mi trovo qui per porre i miei rispetti al Capitano Royce e per adempiere i miei doveri di facente funzioni di Ufficiale Superiore della U.S.S. Hope, Consigliere. La mia idea di attivitÃ  ricreativa Ã¨ in parte difforme da quanto Ã¨ stato organizzato dai Comandanti Walsh e Xyr." Rispose con educata freddezza al Boliano.<br />
<br />
Non aveva avuto ancora modo di conoscerlo approfonditamente, ma Rest aveva letto i rapporti sul Consigliere della Armand e si era fatto una chiara idea su di lui. Rest aveva una classificazione molto chiara delle persone e Ardol Qass rientrava nella categoria di quelle che meritavano solo ed unicamente il rispetto tributato al grado, nulla di piÃ¹.<br />
<br />
"E quali sarebbero questi suoi doveri, Cadetto?" domandÃ² il Consigliere, incuriosito da quella fredda risposta. Era abituato a trattare coi Vulcaniani - sulla Armand ne erano imbarcati cinquantasette - ma non aveva mai avuto a che fare con un membro della loro razza cosÃ¬ altero. Gli ricordava un po' il comportamento che i Vulcaniani avevano avuto con il suo popolo durante i loro primi contatti, circa trecento anni prima.<br />
<br />
"Tenere d'occhio la situazione, con particolare riguardo a comportamenti inappropriati o non conformi a quelli che ci si attenderebbe dai partecipanti..." rispose schiettamente Rest.<br />
<br />
Se Qass fosse stato un telepate - uno piuttosto potente, perÃ² - si sarebbe potuto rendere conto della soddisfazione perfettamente celata nelle parole atone di Rest. Il Cadetto era infatti perfettamente conscio di aver detto la veritÃ , dato che si trovava realmente lÃ¬ per controllare il comportamento dei sospetti individuati durante le proprie analisi, ma al contempo sapeva di aver anche messo fuori strada il Consigliere della nave, che quasi certamente avrebbe frainteso la frase.<br />
<br />
E - effettivamente - Ardol non poteva essere piÃ¹ lontano dal capire i reali intenti del Vulcaniano. Conosceva a menadito i curriculum di tutti i Cadetti della Hope che avrebbero goduto dell'affiancamento agli ufficiali superiori della Armand e sapeva che - a livello di catena di comando - esistevano sostanzialmente due fazioni che facevano capo rispettivamente al Capitano e al Primo Ufficiale. E non aveva dubbi che Rest fosse un leale sostenitore della seconda, sempre a caccia di qualsiasi difetto potesse mettere in luce i suoi colleghi/avversari.<br />
<br />
*Benedetti ragazzi...* pensÃ² divertito, dando una pacca sulla spalla al Vulcaniano ed ignorando l'occhiata tagliente che ricevette in cambio "Non sia cosÃ¬ formale, Cadetto...Ã¨ una festa. Prenda esempio dagli altri... Balli, si diverta..." quindi, forse rendendosi conto di aver compiuto una scelta di parole inadeguata all'interlocutore, si corresse "colga l'occasione per interagire con i suoi colleghi e per imparare qualcosa..."<br />
<br />
Ma qualcosa in ciÃ² che aveva detto aveva stimolato la mente del giovane Tattico, che rispose "In realtÃ  penso che il mio tempo sarebbe meglio speso se prendessi esempio dall'Ambasciatore Vinard, che non ha lasciato il proprio alloggio per non interrompere il proprio lavoro..."<br />
<br />
"Oh...quello..." il Boliano si sgonfiÃ², colto in contropiede "sono certo che ci raggiungerÃ  presto..."<br />
<br />
"Lo spero..." rispose Rest "anche perchÃ© avrei una certa urgenza di parlargli, prima che la delegazione giunga a destinazione..."<br />
<br />
Queste parole colsero di sorpresa il Consigliere, che subito osservÃ² il Vulcaniano con rinnovato interesse, non rendendosi conto di essere appena stato manipolato da qualcuno che aveva meno della metÃ  dei suoi anni.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Armand - Bar di Prora (Centro della pista di ballo) - 02 febbraio 2395 - Ore 21:57</b><br /><br />
Ferris si stava divertendo, ballando un lento dietro l'altro con fanciulle graziose ed affascinanti, la maggior parte delle quali appartenenti all'equipaggio della Armand.<br />
<br />
Non che non fosse teso per la situazione o concentrato nella sua missione, ma il Capitano della Hope aveva la capacitÃ  di divertirsi nonostante questo e - per lo spazio, quella festa era divertente!<br />
<br />
Certo, lui era un semplice Guardiamarina, ma era anche il Capitano di una Nave Stellare, quindi le ragazze erano ben liete di scambiare quattro chiacchiere con lui e - il bello - era che lo poteva fare senza venir meno ai propri doveri.<br />
<br />
Il suo compito era quello di toccare tutti i presenti in quella sala, cosÃ¬ che il rilevatore dermico che aveva sul palmo della mano destra leggesse le tracce biologiche delle persone toccate e trasferisse le informazioni al computer della Hope attraverso l'apparato di comunicazione della Armand.<br />
<br />
Quindi Bueller stava piroettando da un lato all'altro della sala, ballando con ragazze e donne di ogni etÃ  e offrendo strette di mano a tutti quelli che incontrava, divertendosi al contempo come un pazzo.<br />
<br />
Era appena finita la musica di un ballo, quando una mano gli sfiorÃ² la spalla destra.<br />
<br />
Bueller si voltÃ² verso il proprietario della mano - la proprietaria, a giudicare dal profumo - e si trovÃ² di fronte Xyr che, con sguardo e voce gelida, gli chiese "Capitano, permette due parole?"<br />
<br />
Solo che Ferris non colse il tono e lo sguardo, perchÃ© era piuttosto impegnato ad ammirare l'effetto complessivo che l'abito d'argento dall'ampia gonna e dall'altrettanto vistosa scollatura facevano sul suo Primo Ufficiale "Io... uh... certo..."<br />
<br />
Purtroppo in quell'istante l'orchestra mista delle due navi attaccÃ² un lento, quindi il solo modo che i due ebbero di non sembrare una coppia di idioti sulla pista da ballo fu quello di iniziare a ballare.<br />
<br />
Comprendendolo prima del suo ufficiale in comando, Xyr gli afferrÃ² le mani e - guidando il ballo - gli sussurrÃ² "Posso sapere che accidenti sta facendo, Capitano? Le avevo chiesto specificamente di mantenere un comportamento ineccepibile, non di cercare di imitare un mammifero in calore!"<br />
<br />
"In realtÃ  sto lavorando, Comandante..." rispose misterioso Bueller che, ripresosi dal momento di stupore, aveva riassunto la propria faccia da schiaffi "sto lavorando assieme al nostro competente staff per raccogliere quanti piÃ¹ tessuti biologici possibili, sperando di riuscire ad individuare il mutaforma tra i partecipanti alla festa..."<br />
<br />
Leggermente stupita, Xyr piantÃ² gli occhi azzurri in quelli del suo comandante e, mentre le antenne si protendevano verso l'Umano come a voler comprendere se stesse o meno mentendole, questi ne approfittÃ² per cingerle la vita e cambiare presa, cosÃ¬ da essere lui a guidare il ballo "Comunque, Comandante, ha contribuito ad organizzare un'ottima festa...ed Ã¨ incantevole stasera..."<br />
<br />
"Mentre lei ha ritenuto opportuno rovinare l'effetto di sobrietÃ  che avevo cercato di ottenere con l'uniforme nuova che le avevo fatto recapitare, decidendo di non pettinare i capelli..." ribattÃ© lei stizzita, allentando con un gesto la presa sul suo fianco ed invertendo di nuovo la presa per tornare a condurre il ballo.<br />
<br />
"Le donne lo trovano seducente.." ribattÃ© Ferris, senza smettere di sorridere e tentando di riassumere di nuovo il controllo di quel ballo, che in qualche modo si stava rapidamente mutando in una simulazione del loro rapporto lavorativo "e mi Ã¨ stato utile, stasera...lei non lo trova seducente?" chiese, stringendo la presa sulla vita sottile di lei.<br />
<br />
Prima che l'Andoriana potesse ribattere - o forse spezzargli un braccio - i due ufficiali in comando della Hope si trovarono ai margini della pista, ritrovandosi improvvisamente di fronte Rest e, poco piÃ¹ indietro, un gongolante Consigliere Qass e un perplesso Comandante Telmin.<br />
<br />
Bueller rimase spiazzato dall'apparizione del Vulcaniano, tanto che - per un secondo appena - gli parve di notare un'emozione intensa nei suoi occhi: rabbia. Ebbe come la visione del magro Ufficiale Tattico che gli tirava un pugno in pieno volto ma, quando questa si dissolse, si accorse che Rest lo stava semplicemente fissando col solito sguardo di appena evidente disapprovazione, attendendo pazientemente che lo autorizzasse a parlare.<br />
<br />
Xyr aveva approfittato del momento di stupore di Bueller per liberarsi dalla sua stretta e fu lei a chiedere "Tutto bene, Rest? Ci sono problemi?"<br />
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"No, nessun problema, Comandante..." garantÃ¬ il Vulcaniano in tono tranquillo, guardando alternativamente lei e Bueller "volevo solo chiedere il permesso di assentarmi dalla festa per qualche minuto. Ho un messaggio personale all'Ambasciatore Vinard e, poichÃ© quest'ultimo non ha potuto interrompere il proprio lavoro per presenziare ai festeggiamenti per l'anniversario della nascita del Capitano Royce, il Consigliere Qass si Ã¨ detto disponibile ad accompagnarmi nei suoi alloggi. Naturalmente - vista la fama e l'importanza dell'Ambasciatore - non ho avuto obiezioni a che anche il Capo della Sicurezza ci scortasse, ma mi sono chiesto se, per caso, uno di voi fosse interessato ad approfittare dell'occasione per porgere gli omaggi ufficiali dell'equipaggio della U.S.S. Hope all'Ambasciatore stesso."<br />
<br />
Xyr sorrise alle parole di Rest e rispose immediatamente "Ha avuto davvero un'ottima pensata, Comandante...sono certa che anche il Capitano la pensi alla stessa maniera ed entrambi saremmo lieti di poter incontrare per qualche minuto l'Ambasciatore, al fine di porgergli i migliori omaggi ed auguri per il delicato lavoro di rappresentanza della Federazione che dovrÃ  svolgere domani alla cerimonia."<br />
<br />
"Oh, certamente..." confermÃ² Bueller, osservando a sua volta Rest, mentre tutti e tre si avviavano, scortati da Qass e Telmin verso gli alloggi vip. L'Ufficiale Tattico aveva di certo fatto un buon lavoro, anche se l'Umano non capiva come fosse riuscito ad ottenere di disturbare un diplomatico tanto importante quando lo stesso si era rifiutato di partecipare alla festa. Ma la mente di Bueller non era fatta per rimanere concentrata su una sola cosa alla volta quindi, mentre camminavano, non potÃ© fare a meno di continuare a chiedersi se si fosse solo immaginato quell'occhiata omicida negli occhi di Rest.<br />
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<br /><b>U.S.S. Armand - Alloggio dell'Ambasciatore Vinard - 02 febbraio 2395 - Ore 22:07</b><br /><br />
Agor non fu molto felice di trovarsi la "delegazione" della U.S.S. Hope davanti. l'ambasciatore Vinard era stato categorico nel non voler essere disturbato mentre rifiniva il proprio discorso.<br />
<br />
Le motivazioni addotte dal Consigliere Qass erano perÃ² ineccepibili, quindi il giovane attachÃ© non potÃ© che far entrare i vari ufficiali, Rest in testa, prima di annunciarli "Ambasciatore...mi perdoni se interrompo il suo lavoro, ma ha visite."<br />
<br />
Il vecchio Dopteriano sollevÃ² lo sguardo leggermente alterato dal terminale su cui stava lavorando ma, prima che potesse dire qualcosa, venne anticipato dall'assistente che gli indicÃ² Rest dicendo "Ambasciatore, mi permetta di presentarle il Cadetto Rest, Facente Funzioni di Ufficiale Tattico Capo della U.S.S. Hope e figlio di Retok, Ambasciatore federale plenipotenziale su Tholia."<br />
<br />
Lo sguardo di Vinard cambiÃ² nel giro di un secondo ed il suo sorriso si allargÃ² di un millimetro, come era lecito aspettarsi da un Ambasciatore del suo livello quando gli viene nominato un superiore "Ma certo, ma certo..." si affrettÃ² a dire, alzandosi in piedi e facendo cenno al Cadetto di avanzare "Venga Cadetto, si accomodi...come sta Retok?"<br />
<br />
Rest era intimamente compiaciuto della reazione ottenuta... non tanto per il fatto di aver sfruttato la comunque notevole (anche se, a volte, ingombrante) influenza paterna, quanto per essere riuscito per l'ennesima volta a manipolare ufficiali ed altri personaggi importanti per i suoi scopi "I miei omaggi, Ambasciatore. Mio padre gode di ottima salute, la ringrazio per l'interessamento."<br />
<br />
In tutto questo, pur essendo avanzato al centro dell'alloggio, Rest non aveva dato segno di voler utilizzare una poltrona, preferendo mantenere la rigida posizione di attenti. Attese ancora un secondo, quindi aggiunse "Innanzitutto mi scuso per averla disturbata, distraendola dal suo lavoro. Avevo sperato di poterle parlare alla celebrazione del compleanno del Capitano Royce, ma quando mi Ã© stato detto che non avrebbe potuto prendervi parte, ho dovuto prendere la decisione di venire a disturbarla..."<br />
<br />
"No, no...nessun disturbo, figuriamoci!" rispose rapidamente l'Ambasciatore...tanto rapidamente, in effetti, da far sÃ¬ che Ferris si appuntasse mentalmente di appurare quanto fosse realmente influente il padre di Rest "Piuttosto mi dica, Cadetto...cosa aveva necessitÃ  di comunicarmi?"<br />
<br />
"Mio padre le ha certamente fatto pervenire un comunicato ufficiale di felicitazioni per il completamento dell'opera di annessione del Convegno Manlas alla Federazione. Ciononostante, il fatto che la U.S.S. Hope si trovasse in missione di rappresentanza dell'Accademia della Flotta Stellare all'evento si Ã© dimostrato una occasione per poterle presentare un augurio piÃ¹ diretto. La mia presenza qui in sua vece vuole infatti essere testimonianza dell'attenzione che egli pone verso l'attivitÃ  diplomatica da lei svolta in questo frangente..."<br />
<br />
A questo punto della sviolinata Bueller si era perso, ma non ci fece caso piÃ¹ di tanto. Conosceva i rapporti delle comunicazioni ufficiali e sapeva che nessun messaggio era giunto da Tholia negli ultimi due giorni, quindi suppose che Rest stesse facendo un lungo giro di parole per non mentire formalmente pur non dicendo la veritÃ .<br />
<br />
La cosa lo fece sorridere, perchÃ© lo portÃ² a riflettere su quanto - alle volte - il ligio Vulcaniano potesse essere simile a Rodriguez. Ad ogni modo la sviolinata del Tattico doveva essere stata efficace, perchÃ© l'Ambasciatore si era alle sue parole illuminato come una consolle di emergenza durante le manovre di Luna.<br />
<br />
Concentrandosi nuovamente sulle parole di Rest, Bueller riuscÃ¬ ad evitare di fare una figuraccia quando questi tirÃ² in ballo lui e Xyr "...e dunque ho ritenuto logico proporre ai miei Ufficiali Superiori di accompagnarmi, cosÃ¬ da permettere loro di presentarle le felicitazioni per l'ottimo lavoro svolto da parte dell'intero equipaggio della U.S.S. Hope senza disturbarla una seconda volta..."<br />
<br />
"Ma certo, ma certo..." convenne l'Ambasciatore, facendo cenno ai due di avvicinarsi "accomodatevi..." e porse loro la mano in segno di saluto.<br />
<br />
Rest stava svolgendo il proprio compito come pianificato, ovvero in maniera perfetta.<br />
<br />
Si trattava di un piano semplice, in realtÃ ...certo, aveva dovuto manipolare leggermente gli eventi e forzare la realtÃ  delle cose, ma si trattava di imprecisioni minime, facilmente aggiustabili in un secondo momento.<br />
<br />
Il fatto che si fosse presentato all'Ambasciatore Vinard come rappresentante di suo padre era tecnicamente vero. In quanto figlio di un Ambasciatore importante come Retok, qualsiasi sua azione avrebbe avuto - indirettamente - ripercussioni sulla sua famiglia e sul prestigio del genitore, quindi - tecnicamente - lui lo rappresentava, in una certa misura.<br />
<br />
Anche il messaggio che aveva trasmesso - in sÃ© - non conteneva falsitÃ ...il fatto che lui non si trovasse lÃ¬ per trasmettere un messaggio del padre testimoniava quanto poco a Retok importasse dell'attivitÃ  diplomatica di Vinard.<br />
<br />
Ciononostante, se in un secondo momento l'Ambasciatore si fosse dimostrato essere l'originale e non un sostituto, Rest avrebbe semplicemente dovuto informare il padre di essersi recato di propria iniziativa a porgergli un augurio in sua vece e - con ogni probabilitÃ  - sarebbe stato elogiato per questa iniziativa, dato che avrebbe aumentato il prestigio di Retok presso un collega - seppur di minore influenza - senza nessun costo.<br />
<br />
Se l'Ambasciatore si fosse dimostrato un falso, invece, avrebbe aumentato il proprio prestigio agli occhi di Xyr, del Capitano Bueller e dei membri dell'equipaggio dell'Armand coinvolti nell'indagine per essere riuscito ad avvicinarlo. Anche se, di quest'ultima possibilitÃ , cominciava ormai a dubitare.<br />
<br />
Le reazioni di Vinard erano perfettamente collimanti con il profilo che Rest aveva studiato...un profilo non presente negli archivi ufficiali della Flotta Stellare, ma stilato da Retok e conservato gelosamente nei suoi file criptati...file che Rest aveva - accidentalmente, beninteso - decifrato e copiato prima di entrare in Accademia, qualora gli fosse risultato utile avvicinare una delle centinaia di diplomatici ed alti ufficiali che suo padre aveva incontrato e schedato nei suoi centottanta anni di attivitÃ  diplomatica.<br />
<br />
Certo, questo sarebbe stato possibile anche per una creatura telepatica o comunque per un professionista nell'arte dell'infiltrazione, ma le probabilitÃ  di trovarsi di fronte ad un impostore erano comunque diminuite di circa il 25% negli ultimi dodici minuti e sette secondi.<br />
<br />
Fu quindi con una certa sorpresa che il Tattico Vulcaniano sollevÃ² il sopracciglio destro, quando il comunicatore di Bueller trillÃ².<br />
<br />
=^= Rodriguez a Bueller...=^= risuonÃ² la voce del Capo Operazioni della Hope.<br />
<br />
"Hem... voglia perdonarmi, Ambasciatore..." intervenne Ferris, abbozzando un sorriso falsamente contrito, che Rest gli aveva giÃ  visto usare varie volte con l'Ammiraglio Lennox "Ã¨ l'ufficiale in comando al momento sulla Hope...non vorrei ci fossero problemi..."<br />
<br />
Magnanimamente l'Ambasciatore gli fece cenno di procedere e Bueller - dopo avere scambiato un rapido sguardo con Xyr - si premette la spilla comunicatore "Qui Bueller... c'Ã¨ qualche problema?"<br />
<br />
=^=Volevo solo avvertirla che l'esperimento della Dottoressa Graahn e del Comandante Tucci ha avuto un esito positivo...=^= riferÃ¬ in tono noncurante Paulo, anche se - in codice - la frase significava che avevano trovato un'anomalia nell'ultimo campione di DNA trasmesso a bordo =^=Quando vuole, comunque, ho il regalo per il Capitano pronto per essere trasferito sulla Armand...=^=<br />
<br />
"D'accordo Rodriguez..." rispose il Capitano, scambiando uno sguardo d'intesa coi suoi sottoposti "proceda come da programma. Bueller chiudo..."<br />
<br />
"Simili comunicazioni dovrebbero essere ignorate in presenza di un Ambasciatore della Federazione..." commentÃ² seccamente Rest, a cui sarebbe - secondo gli accordi - spettato il compito di smascherare il finto Ambasciatore "Sono disturbanti, come peraltro Ã¨ giÃ  accaduto anche a mio padre, alla conferenza Matari del 2392...anche lei si trovava lÃ¬, vero Ambasciatore? Di certo ricorderÃ  l'inconveniente che gli occorse."<br />
<br />
Vinard parve riflettere appena un istante, prima di rispondere "SÃ¬, ero uno dei Relatori... ricordo perfettamente l'inconveniente..."<br />
<br />
Non aggiunse altro, lasciando a Rest l'onore/onere di definire i dettagli di quell'inconveniente... Cosa che il Vulcaniano fece un istante dopo.<br />
<br />
"L'inconveniente fu che mio padre non partecipÃ² mai a quella conferenza..." affermÃ² seccamente il Vulcan, mentre il raggio teletrasporto della Hope materializzava Lon Basta e tre dei suoi uomini della Sicurezza nell'alloggio "e lei Ã¨ in arresto per aver impersonato - e presumibilmente assassinato - un Ambasciatore della Federazione Unita dei Pianeti!"<br />
<br />
Sotto lo sguardo esterrefatto del Consigliere Qass e del suo assistente personale, Vinard scattÃ² con una velocitÃ  impossibile per il suo fisico e la sua etÃ  verso la porta, travolgendo due guardie.<br />
<br />
Subito Basta e Telmin si mossero all'unisono, andando a bloccargli la strada e afferrandolo per le braccia ma - dimostrando una forza inumana - il finto ambasciatore li scaraventÃ² lontano, solo per venire placcato un istante dopo da Bueller, che ricevette in risposta uno spintone che lo mandÃ² a rovinare su di una poltrona.<br />
<br />
Il finto Ambasciatore era quasi alla porta, quando si trovÃ² davanti Xyr che, senza troppi complimenti, gli fece lo sgambetto, mandandolo a faccia a terra. Prima che potesse rialzarsi, poi, Rest e Basta recuperarono due Phaser e gli spararono alla schiena.<br />
<br />
I due raggi stordenti martoriarono per diversi secondi il dorso dell'uomo, il cui aspetto divenne per qualche secondo meno definito prima di perdere conoscenza.<br />
<br />
Il teletrasporto ed il fuoco di Phaser non autorizzato avevano nel frattempo fatto scattare tutti gli allarmi intruso della grande nave stellare di classe Galaxy e - un istante dopo - un trafelato Capitano Royce entrÃ² nell'alloggio con tre guardie della sicurezza e, dopo essersi guardato attorno sconvolto per vari secondi, ruggÃ¬ "Telmin, metta in sicurezza la situazione e mi relazioni. Bueller...riporti i suoi sulla Hope e si consideri agli arresti. Se non avrÃ² una spiegazione piÃ¹ che chiara degli eventi, avrÃ² la sua pelle come copridivano!"<br />
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<br /><b>U.S.S. Armand - Celle di Detenzione - 03 febbraio 2395 - Ore 00:47</b><br /><br />
Il Mutaforma che aveva preso l'aspetto dell'Ambasciatore Vinard si riprese lentamente e - vedendo di essere in una cella federale - valutÃ² rapidamente il da farsi. Era un professionista navigato e sapeva perfettamente che, se non ci fosse stato modo di uscire rapidamente da lÃ¬, si sarebbe dovuto suicidare per portare con sÃ© il segreto dei propri mandanti.<br />
<br />
"Bene, Ã¨ sveglio..." disse una voce che non conosceva.<br />
<br />
La creatura si voltÃ² verso l'origine della voce e vide che apparteneva ad una ragazza minuta, una Umana dai capelli rossi con indosso la divisa della Sezione Medica della Flotta.<br />
<br />
"Lasci che controlli come sta..." disse ad alta voce la giovane, accendendo un Tricoder poi, prima che il mutaforma potesse fare qualcosa, la voce cambiÃ² diventando profonda e molto bassa - quasi inudibile ad un orecchio meno potente del suo - "Ho solo pochi secondi, prima che si accorgano che sto disturbando le registrazioni...il nuovo ordine Ã¨ di non suicidarti ed attendere senza rivelare informazioni. Puoi ancora essere utile!"<br />
<br />
Quindi, tornando alla voce precedente - alta e squillante - mentre chiudeva il Tricoder "Un grazie sarebbe stato gentile da parte sua...comunque le farÃ  piacere sapere che non ha subito alcun danno permanente dalla scarica di Phaser ricevuta..."<br />
<br />
CiÃ² detto, l'Infermiera Maggie Thinkerton si allontanÃ², non prima di aver salutato la guardia di piantone, che stazionava circa sei metri indietro.<br />
<br />
Per recarsi in Infermeria dove era diretta, perÃ², Meggie fece un lungo giro che la portÃ² a passare di fronte all'alloggio del Capitano Royce, stanza nella quale non era mai stata ma che - come tutti a bordo - conosceva perfettamente in termini di ubicazione.<br />
<br />
La giovane si fermÃ² per un istante di fronte alla stanza, barcollando come se fosse stata soggetta ad un improvviso giramento di testa mentre...qualcosa...si staccava da lei.<br />
<br />
Il "qualcosa era una sorta di nebbia argentata che, prima che la giovane infermiera si riavesse, era giÃ  penetrata nell'alloggio del Capitano dell'Armand passando sotto la porta.<br />
<br />
Un po' sconcertata per il trovarsi lÃ¬, ma con il nitido ricordo di essere stata nella zona di detenzione per un controllo al prigioniero e consapevole di dover portare al piÃ¹ presto i dati raccolti al Dottor Leddard, Meggie scosse due volte la testa e si avviÃ² rapidamente al primo turboascensore chiedendosi dove diavolo avesse la testa, per aver sbagliato strada in maniera cosÃ¬ clamorosa.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Armand - Sala Riunioni - 03 febbraio 2395 - Ore 05:00</b><br /><br />
Ferris entrÃ² nella Sala Riunioni della Armand con la faccia di un condannato a morte. Il fatto di aver scoperto il finto Ambasciatore, infatti, non aveva mitigato per nulla la furia di Royce che - dopo aver rispedito sulla Hope tutti i Cadetti presenti a bordo della sua nave - aveva ordinato l'arresto totale dei due vascelli federali e la disattivazione di tutti i codici di comando di Bueller e dei suoi, fino a che non fosse stata chiarita la dinamica di quanto accaduto e le responsabilitÃ  dei Facenti Funzione di Ufficiali Superiori della nave scuola.<br />
<br />
Quando varcÃ² la soglia della Sala insieme a Xyr, Strauss, Telmin ed al Comandante Walsh, Ferris si preparÃ² immediatamente ad una lavata di capo, a urla e minacce di Corte Marziale, ma Royce pareva invece perfettamente calmo. L'uomo li fece accomodare con un cenno silenzioso e attirÃ² la loro attenzione sullo schermo principale, dove un paio di secondi dopo il volto dell'Ammiraglio Lennox si sostituÃ¬ al logo della Federazione.<br />
 <br />
"Will...sono le cinque del mattino anche qui a San Francisco...cosa...?" il volto dell'Ammiraglio era in effetti parecchio assonnato, ma si accese immediatamente di preoccupazione non appena notÃ² che - all'incontro - erano presenti anche gli ufficiali della Hope e che tutti avevano musi lunghi ed espressioni preoccupate "Bueller, che diavolo avete combinato, stavolta?"<br />
<br />
Ferris avrebbe voluto protestare per quella che - a conti fatti - era una supposizione di colpa avanzata ancor prima di sapere cosa fosse successo. Ma non ci riuscÃ¬, perchÃ© Royce parlÃ² per primo, dicendo la sola cosa che non si sarebbe mai aspettato di sentir dire al parifunzione "Mi perdoni, Ammiraglio...ma il Capitano Bueller ed il suo equipaggio non si trovano qui perchÃ© abbiano fatto qualcosa...li ho invitati in quanto Ã¨ solo merito loro se abbiamo scoperto un gravissimo pericolo per gli interessi della Federazione."<br />
<br />
Attirata l'attenzione dell'Ammiraglio con quella frase, Royce parlÃ² in maniera sommessa, spiegando che l'equipaggio della Hope aveva scoperto la probabile sostituzione dell'Ambasciatore Vinard ed era riuscito a smascherarlo, con il supporto di alcuni suoi Ufficiali.<br />
<br />
Quindi si assunse la piena responsabilitÃ  di quanto accaduto all'Ambasciatore e spiegÃ² che era pronto ad ordinare la massima curvatura per andare incontro alla nave che avrebbe dovuto trasportare il suo sostituto.<br />
<br />
"Impossibile..." disse infine l'Ammiraglio Lennox, dopo aver verificato alcune cose al terminale "Anche mandandovi incontro la Dobras, impieghereste almeno tre giorni a massima Curvatura per andare e tornare e la Cerimonia Ã¨ tra meno di 24 ore...dovrÃ  essere lei il rappresentante della Federazione, Capitano..."<br />
<br />
"Io?" domandÃ² Royce, puntandosi la mano verso il petto. Non sembrava realmente stupito (probabilmente lui stesso aveva fatto i conti dei tempi di percorrenza), piuttosto deluso ed irritato "Ma non c'Ã¨ tempo per..."<br />
<br />
"E' l'ufficiale piÃ¹ alto in grado presente, insieme al Capitano Strauss, ed Ã¨ quello con piÃ¹ esperienze diplomatiche. Si farÃ  aiutare dall'attendente dell'Ambasciatore Vinard per avere accesso a tutti i dati di missione...e temo dovrÃ  improvvisare un po'..."<br />
<br />
Royce tentennÃ² col capo, ma non disse nulla. Era un Capitano di lungo corso e sapeva bene quali erano i suoi doveri. Bueller si domandÃ² se avesse tenuto lo stesso comportamento quando gli avevano detto che avrebbe dovuto fare da Baby Sitter a loro. Alla fine acconsentÃ¬ "Molto bene...ma la situazione non Ã¨ rosea. Chi ha organizzato tutto questo potrebbe avere altri attentati pronti. "Dovremo improvvisare un sistema di sicurezza e coordinarci con le forze di difesa locali, anche se non so quanto ci sia da fidarsi di loro..." intervenne Strauss, meditabondo. La sua naturale paranoia, perÃ², in quel momento pareva tutt'altro che infondata.<br />
<br />
"Il Capitano Strauss ha ragione..." convenne il Capitano della Armand "Se avessi programmato una serie di attentati ad un evento come questo, con la pianificazione e la perizia che hanno dimostrato riuscendo ad infiltrare con tanto anticipo un assassino a bordo della Armand, avrei di certo infiltrato anche le forze di sicurezza locali...possiamo contare sull'appoggio di qualche nave federale?"<br />
<br />
"No, siete soli, con i rinforzi piÃ¹ vicini ad almeno tre giorni di viaggio..." scosse il capo l'Ammiraglio, senza dire che i rinforzi piÃ¹ vicini erano una nave di Classe Defiant di appoggio alla Base Stellare 32, ottima per il combattimento ma non di certo per trasportare forze di sicurezza "dovrete fare con quel che avete..."<br />
<br />
"Molto bene!" disse Royce, sollevando le spalle, come se la sfida lo stesse lentamente ringalluzzendo "In tal caso dovrÃ² coinvolgere attivamente anche la Hope ed il suo equipaggio..."<br />
<br />
La Lennox parve presa in contropiede da questa affermazione, ma non era l'unica. Anche Bueller e gli altri ufficiali lÃ¬ presenti erano stupiti. Tuttavia l'Ammiraglio si riprese rapidamente e - con lo sguardo di chi sa di essere in trappola - rispose "Capisco...solo sti attento, Capitano."<br />
<br />
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<br /><b>U.S.S. Armand - Sala Riunioni - 03 febbraio 2395 - Poco dopo</b><br /><br />
Il Comandante Telmin aveva assistito all'intera videoconferenza senza esprimere alcuna emozione attraverso la mimica facciale, ma per tutto il tempo aveva sondato le emozioni dei presenti. In particolare aveva studiato il proprio Capitano, che aveva reagito alla situazione in maniera ben diversa da come si sarebbe aspettato.<br />
<br />
Il telepate aveva infatti immaginato che Will Royce fosse ancora furioso con Bueller ed i suoi per avergli nascosto informazioni circa la presenza di un assassino sulla sua nave. Non che il Capitano Royce fosse una cattiva persona o un uomo vendicativo, ma era impulsivo e - di norma - impiegava tempo per riuscire ad affrontare in maniera fredda e razionale le cose che lo colpivano come una offesa personale.<br />
<br />
Stavolta, perÃ², era riuscito a superare i suoi limiti e aveva riconosciuto la bontÃ  degli intenti e delle deduzioni dei ragazzi della Hope, tanto da arrivare addirittura a lodarli pubblicamente con l'Ammiraglio Lennox.<br />
<br />
Telmin non sondava mai i pensieri dei suoi parigrado o superiori, ma ne percepiva le emozioni, quindi empatizzÃ² col suo Capitano quando questi dovette accettare di fungere - senza adeguata preparazione - da Ambasciatore per la Federazione e non fu troppo stupito quando decise che - per tutelare la situazione - doveva sfruttare anche l'equipaggio della Hope.<br />
<br />
Equipaggio composto sÃ¬ da Cadetti e giovanissimi Ufficiali, ma anche da persone dotate di elevate capacitÃ . Talenti grezzi che - se ben guidati ed indirizzati - avrebbero potuto aiutarli seriamente in quel compito gravoso.<br />
<br />
Fu per questo che, finita la comunicazione con l'Ammiraglio, propose "Capitano, se per lei va bene, proporrei di concentrare innanzitutto i nostri sforzi nell'individuare tra l'equipaggio la persona che ha aiutato l'assassino a salire a bordo. Con gli Ufficiali della Hope abbiamo giÃ  iniziato a studiare la cosa e le loro attivitÃ  preliminari sono promettenti, quindi..."<br />
<br />
"SÃ¬ Comandante, procedete pure..." lo interruppe il Capitano, capendo subito dove intendesse andare a parare "si faccia aiutare dagli uomini che il Capitano Bueller le porÃ  mettere a disposizione. Voglio che controlliate anche da cima a fondo l'alloggio dell'Ambasciatore. Il nostro traditore potrebbe esserci stato...non tralasciate nulla, lo voglio in cella per quando saremo arrivati a destinazione."<br />
<br />
Quindi, dopo un respiro per calmare l'eccesso di irritazione che aveva provato parlando di questo, aggiunse rivolto al suo Primo Ufficiale "Eleanor...si coordini con il Comandante Xyr per organizzare i turni di sorveglianza sulle due navi. Dovremo agire a ranghi ridotti a bordo, cosÃ¬ da avere piÃ¹ gente possibile a controllare la cerimonia...inoltre puÃ² darsi che una delle due navi debba essere utilizzata per pattugliamento del sistema solare, se dovessimo riscontrare problemi in questo senso. Inoltre proceda con l'interrogatorio dell'assassino e inizi a studiare la situazione. Voglio idee su chi ci possa essere dietro."<br />
<br />
Infine, rivolgendosi verso il soffitto, aggiunse "Royce a Consigliere Qass..."<br />
<br />
=^=Mi dica Capitano...=^= fu rapida la risposta del Boliano.<br />
<br />
"Consigliere...ho bisogno che lei raggiunga al piÃ¹ presto il signor Agor. Dovete accedere agli appunti dell'Ambasciatore Vinard e tirarmi fuori tutto quello che puÃ² essermi utile per rappresentare la Federazione alla Cerimonia. Voglio programmi, appunti, considerazioni personali del vero Vinard. Se avete problemi ad accedere ai dati fatevi aiutare dal Comandante Mendon..."<br />
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<br />
<br /><b>U.S.S. Armand - Sala Tattica del Capitano - 03 febbraio 2395 - Ore 06:00</b><br /><br />
=^=Tutto ciÃ² Ã¨ irritante...essere fregati cosÃ¬ da dei ragazzini...=^= disse la figura sullo schermo. L'immagine era fortemente disturbata a causa dei sistemi di crittazione speciali che stavano venendo usati per non lasciare traccia della comunicazione e renderla virtualmente irrintracciabile, ma era comunque abbastanza visibile da capire che non erano solo parole. L'irritazione dell'interlocutore era reale...e non era una buona cosa.<br />
<br />
"Lo so...non ci aspettavamo una cosa simile, ma possiamo ancora approfittare della cosa per fare qualcosa di eclatante." Rispose il Capitano Royce. Solo che nÃ© la voce nÃ© la mimica facciale erano quelle del Capitano Royce.<br />
<br />
=^=Che cosa hai in mente, esattamente?=^= chiese l'ombra.<br />
<br />
"Quei ragazzi sono abili, ma ingenui...mi Ã¨ bastato alterare un po' l'opinione che Royce ha di loro e farglieli lusingare un po' per portarli dalla mia parte. SfrutterÃ² il loro ego e la loro immaturitÃ  per provocare un polverone che coprirÃ  le mie azioni. Non Ã¨ il polverone che avevo inizialmente ipotizzato, ma anche cosÃ¬ sarÃ  funzionale allo scopo."<br />
<br />
=^=Va bene, procedi...=^= acconsentÃ¬ quello che - evidentemente - era il superiore dell'infiltrato sulla Armand =^=Ma ricorda. Abbiamo investito tempo e risorse per ottenere questa posizione nel Convegno Manlas e non intendo rinunciarvi... non fallire.=^=<br />
<br />
"Non temere, non fallirÃ²..." convenne il Capitano con un inquietante e poco Umano ghigno sul volto "La cerimonia si chiuderÃ  con una devastazione spettacolare. In fondo, non capita tutti i giorni di vedere una nave di Classe Galaxy schiantarsi su una cittÃ !"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Cadetto IV Anno Rest figlio di Retok</author>
            <pubDate>Wed, 09 Mar 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>03-08 Vortici</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Cadetto IV Anno Lon Basta<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Hope, Laboratorio Scientifico - 03 Febbraio 2395 - Ore 13:00</b><br /><br />
Quando qualcosa non tornava, Edison Ray Tucci non riusciva a toglierselo dalla mente fino a quando non ne veniva a capo. Era come un tarlo che scavava nel suo cervello impedendogli di fare qualsiasi altra cosa a parte quella di provare ad estirparlo. In quei casi si chiudeva in laboratorio e incessantemente attaccava il tarlo, da ogni lato possibile, fino a quando non capiva cos'era che non gli quadrava. Compiti insignificanti come mangiare, bere, dormire, lo infastidivano soltanto. I primi due era costretto ad espletarli perchÃ© altrimenti il suo cervello ne avrebbe risentito, l'ultimo cercava di rimandarlo il piÃ¹ possibile dal momento che era sicuro che il maledetto tarlo non gli avrebbe fatto chiudere occhio.<br />
<br />
Lon Basta gli aveva detto che capiva quando era in quello stato semplicemente perchÃ© le sue emozioni erano come un 'mulinello d'acqua, del quale non capisci mai dove sia la fine'. Quando si accorgeva che Tucci 'era nel vortice', Basta si limitava ad attendere che ne venisse a capo occupandosi di portargli da mangiare e bere regolarmente ed intervenendo quando si accorgeva che l'umano aveva bisogno di dormire. Edison non aveva chiesto al betazoide di fargli da cane da guardia, il giovane lo aveva semplicemente deciso dopo quella volta con i ferengi e non c'era stato alcun modo per smuoverlo dalla sua decisione: 'il suo vortice Ã¨ piacevole per me, signor Tucci, quasi ipnotico,' gli aveva detto in tono categorico, 'preferisco lei al caos emotivo del resto della Hope'.<br />
<br />
PerciÃ² erano ore che entrambi erano chiusi in laboratorio: lo scienziato ad inseguire il suo tarlo ed il capo della sicurezza intento a leggere le informazioni che Temlin gli aveva messo a disposizione. A Tucci la presenza del betazoide non dava fastidio, gli era sufficiente che se ne stesse nel suo angolo, in silenzio. Ogni tanto il giovane scienziato parlava ad alta voce e talvolta gli sembrava che Basta gli rispondesse, ma, se anche lo faceva, la sua mente registrava quelle risposte in automatico e subito se ne dimenticava, persa com'era nel flusso delle acque vorticose che si rincorrevano a spirale. L'idea del vortice era piaciuta subito ad Edison perchÃ© rendeva perfettamente l'idea del percorso che il tarlo stava scavando nel suo cervello ormai da troppo tempo.<br />
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"Sarebbe meglio avere dei campioni di sangue del mutaforma perchÃ© cosÃ¬ potremmo capire meglio la tipologia della razza e..."<br />
<br />
"Li ho giÃ  richiesti, dalla Armand ci hanno risposto di averli messi a disposizione della dottoressa, dovrebbe trovarli sulla consolle".<br />
<br />
Il cervello di Tucci non registrÃ² la risposta pacata di Basta, ma le sue mani richiamarono il file che gli serviva ed egli si perse nuovamente all'inseguimento del tarlo del quale ogni tanto vedeva la coda. Il mutaforma non aveva agito da solo, eppure l'esito delle ricerche del capitano Bueller alla festa sulla Armand non avevano portato a nessun risultato.<br />
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"Se si trattasse di qualcuno che era di turno, allora il capitano non l'avrebbe mai potuto scoprire, non tutti erano invitati, quindi..."<br />
<br />
"Turni e presenze alla festa sono stati decisi da Xyr e dal primo ufficiale dell'Armand sulla base dei suggerimenti che abbiamo dato loro per far si che i sospetti principali fossero presenti".<br />
<br />
Le dita di Tucci scorsero rapide sulla consolle aggiungendo informazioni ad informazioni, le parole di Basta assorbite come se fossero state semplicemente frutto dei suoi ragionamenti. Se i principali sospetti erano stati alla festa e se c'era un altro mutaforma, allora chi era? Il tarlo scavava nella sua mente seguendo il vortice che si arrotolava su se stesso. No, in realtÃ  non gli piaceva l'idea di Basta del vortice, aggiungeva solo confusione. PerchÃ© il complice non era stato smascherato alla festa? Non poteva essere un problema del sistema di rilevazione che lui e la dottoressa Graham avevano ideato, lo escludeva nella maniera piÃ¹ categorica, quindi erano sbagliati i sospetti o... si fermÃ² e nello stesso istante incrociÃ² lo sguardo di Basta.<br />
<br />
"Ah, Ã¨ ancora qui, bene, bene, mi serve la dottoressa e anche il signor Doohan, dobbiamo lavorare un po'".<br />
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Senza dire nulla Basta interruppe il lavoro che stava facendo e chiamÃ² i diretti interessati.<br />
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<br /><b>U.S.S. Armand - Celle di Detenzione - 03 febbraio 2395 - Ore 15:00</b><br /><br />
Il mutaforma attendeva pazientemente, sapeva benissimo cosa significava aspettare: l'aveva fatto sul pianeta, lo faceva ora. Attendere perÃ² lo portava a pensare e questo non andava bene perchÃ© gli dava idee e lo faceva dubitare e questo andava ancora peggio.<br />
<br />
Si era sdraiato sulla brandina con la schiena verso il campo di forza, un braccio piegato sotto la testa, il respiro controllato. Non c'era stato tanto movimento dopo la visita dell'infermiera, nessuno era venuto ancora ad interrogarlo e nessuno l'aveva degnato di attenzione, ma sarebbero arrivati, ne era certo, e doveva essere pronto per loro. Lo sarebbe stato.<br />
<br />
Una strana sensazione alle spalle lo indulse a voltarsi, davanti al campo di forza c'era una magnifica femmina, dai capelli ramati e gli occhi luminosi. Un tempo, quando era ancora libero, avrebbe fatto follie per una donna del genere, ora invece i suoi occhi si socchiusero pieni di sospetto e si tirÃ² su a sedere lentamente, diffidente.<br />
<br />
"Buon pomeriggio", lo salutÃ² cortese l'ufficiale. Era giovane, molto piÃ¹ degli standard della flotta stellare, e sembrava gentile, ma quello, lo sapeva, era solo un bluff. Doveva appartenere all'equipaggio della Hope, altrimenti una cosÃ¬ non gli sarebbe mai sfuggita. "Sono il consigliere Caytlin della U.S.S. Hope, ho pensato che le avrebbe fatto piacere parlare con me, invece che con il signor Qass".<br />
<br />
Uno sbuffo seccato sfuggÃ¬ al mutaforma, aveva avuto modo di conoscere fin troppo approfonditamente il boliano nel periodo in cui era stato a bordo della Armand e piÃ¹ volte aveva pensato al suicidio come alternativa all'eterno scorrere delle sue chiacchiere. La femmina incrociÃ² le braccia sul petto ed il suo sguardo inevitabilmente ne seguÃ¬ il movimento, il consigliere se ne accorse ed il sorriso le aumentÃ² di qualche grado, al chÃ© il mutaforma digrignÃ² i denti in un ghigno. Gli avevano detto di non parlare, non di non guardare.<br />
<br />
"Non sarebbe piÃ¹ comodo nella sua forma naturale invece che in quella dell'ambasciatore?" SuggerÃ¬ il consigliere senza perdere la compostezza, "sono certa che i panni di un vecchio imbolsito non la entusiasmano poi tanto", subito dopo si mordicchiÃ² il labbro inferiore e scosse la testa contrita, "mi scusi, non volevo offenderla, pensavo che non si vergognasse del suo vero aspetto".<br />
<br />
Al mutaforma sfuggÃ¬ una risata divertita, se pensavano che una infante come quella, per quanto bella, potesse convincerlo a dire anche solo una parola avevano di gran lunga sottovalutato la sua razza, o forse era lui ad aver sopravvalutato loro. Credevano che non conoscesse trucchi del genere? Che fosse cosÃ¬ ingenuo?<br />
<br />
La femmina sorrise un po' smarrita alla sua risata. "Ho detto qualcosa di sbagliato forse?" Poi sgranÃ² gli occhi sorpresa, "vuol dire che non ha una forma originaria? Nemmeno un po' liquida? O aerea?"<br />
<br />
All'ultima parola il mutaforma si limitÃ² ad imitare la posa del consigliere, a braccia conserte e per un istante qualcosa nel suo volto cambiÃ², un'ombra di sospetto si formÃ² nel suo sguardo per svanire perÃ² rapidamente mascherata da uno sbadiglio. Questa volta la femmina non disse nulla fissando il suo volto con quegli occhi bellissimi e allo stesso tempo inquietanti, il sorriso era scomparso dal suo viso e l'espressione non sembrava piÃ¹ cosÃ¬ ingenua come all'inizio.<br />
<br />
"La ringrazio del suo aiuto," disse dopo qualche istante, "avviserÃ² il capitano che Ã¨ stato davvero molto collaborativo". GirÃ² sui tacchi e si allontanÃ² mentre il mutaforma scattava in piedi con la bocca spalancata ed un grido inarticolato sorpreso.<br />
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<br /><b>U.S.S. Armand - Ufficio del Capo della Sicurezza - 03 febbraio 2395 - Contemporaneamente</b><br /><br />
"FunzionerÃ , deve funzionare". Ferris Bueller camminava avanti ed indietro alle spalle di Rest che fissava il monitor con calma glaciale.<br />
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"Si calmi, capitano", commentÃ² in tono paziente il tattico della Hope e Bueller si fermÃ² di scatto per chinarsi sulle sue spalle.<br />
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"Come va?"<br />
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"Esattamente come pochi minuti fa, signore", rispose senza scomporsi il vulcaniano, "il consigliere non entrerÃ  di certo nella cella, capitano, Ã¨ illogico preoccuparsi".<br />
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Bueller si raddrizzÃ² con espressione offesa, "non sono preoccupato, sono solo un po' nervoso".<br />
<br />
Astenendosi dal commentare sul quantitativo di nervosismo di Bueller Rest si girÃ² a fissarlo, "Ã¨ stata sua l'idea di far parlare il mutaforma con persone con le quali non avesse dimestichezza", commentÃ² mentre Bueller annuiva ripetutamente.<br />
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"Lo so, lo so".<br />
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"E' sempre sua l'idea di usare il consigliere Caytlin perchÃ© il consigliere...".<br />
<br />
"...E' molto meno ingenua di quello che sembra, lo so". Bueller aveva ripreso a camminare avanti ed indietro massaggiandosi la testa.<br />
<br />
"Non vedo pertanto perchÃ© dovrebbe essere agitato, sono certo che il consigliere ha la situazione perfettamente sotto controllo". Detto questo tornÃ² a fissare il monitor per poi aggiungere con calma serafica, "questo Ã¨ insolito".<br />
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Bueller gli fu subito addosso, gli occhi spalancati a seguire la figura di Caytlin che si allontanava. "Cosa? Cosa?"<br />
<br />
Rest si raddrizzÃ² costringendo Bueller ad allontanarsi di qualche centimetro, "la reazione del mutaforma alle parole del consigliere".<br />
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"Quali par...", ma Bueller fu interrotto dall'ingresso del tenente comandante Temlin e di Caytlin.<br />
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Il capo della sicurezza della Armand si fermÃ² di scatto fissando Bueller sorpreso: "mi dica capitano, come fa il signor Basta a sopportare tutta la sua agitazione? Lei sta battendo persino il capitano Royce!".<br />
<br />
A quelle parole Bueller rispose con una smorfia seccata per poi incalzare Caytlin, "allora?"<br />
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La risiana gli rispose accigliata: "E' stato molto interessante".<br />
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"Davvero?"<br />
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"Assolutamente", intervenne Temlin andando verso la sua scrivania dopo aver guardato leggermente accigliato Rest che si alzava dalla sua poltrona, "consigliere le devo fare i miei complimenti per come ha condotto il colloquio, quell'ultima frase Ã¨ stata geniale".<br />
<br />
Caytlin arrossÃ¬ compiaciuta e mentalmente Bueller si annotÃ² la cosa per future indagini, "la ringrazio signore, ad una prima analisi direi che il prigioniero Ã¨ molto preoccupato dal fatto che qualcuno pensi che lui possa esserci stato utile in qualche modo".<br />
<br />
"Terrorizzato piÃ¹ che preoccupato", confermÃ² Temlin.<br />
<br />
"Ne deduciamo quindi che chiunque sia Ã¨ piÃ¹ potente del mutaforma", commentÃ² Rest facendo spazio al capo della sicurezza, e quindi piÃ¹ pericoloso".<br />
<br />
A quel punto Bueller si massaggiÃ² la testa con un sospiro, "ma come lo individuiamo?"<br />
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=^=Basta a Bueller=^=. La voce del betazoide ruppe il silenzio in cui tutti erano caduti.<br />
<br />
"Qui Bueller, mi dica Basta".<br />
<br />
=^=Farebbe meglio a venire sulla Hope, signore, subito.=^=</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Cadetto IV Anno Lon Basta</author>
            <pubDate>Fri, 18 Mar 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-09 Ionizzazione</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Caytlin <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Hope - Laboratorio Scientifico - 03 Febbraio 2395 - Ore 15:20</b><br /><br />
Dopo aver lasciato l'ufficio di Telmin, Bueller, Caytlin e Rest avevano fatto ritorno sulla Hope, in quasi totale silenzio.<br />
Ferris rimuginava fra se e se, cercando di trovare un bandolo di quella matassa a cui erano rimasti intrecciati. Le idee gli si accavallavano in testa e sembrava seguirle come se virtualmente le avesse di fronte su una parete olografica, prima di scuotere con forza il capo sconsolato.<br />
Non si accorse nÃ© degli sguardi fra l'incuriosito ed il divertito di ogni interlocutore che incontrava nÃ© le espressioni dei suoi compagni. La rossa sembrava realmente divertita, pur mantenendo un silenzioso contegno. Il vulcan poco manifestava se non tramite leggeri movimenti delle sopracciglia o increspature della bocca.<br />
Fu cosÃ¬ che senza quasi accorgersene arrivarono nel laboratorio scientifico della Hope... e fu cosÃ¬ che entrÃ² in piena rotta di collisione con Tucci, alle prese col suo vortice ed il suo tarlo.<br />
Lo scontro fu inevitabile e ciÃ² che aveva in mano Edison passÃ² a Ferris che ebbe maggior prontezza di riflessi dal riprendersi dalla sorpresa.<br />
"Allora signor Tucci ci illumini, cosa ha scoperto?"<br />
Il viso dell'ufficiale scientifico della Hope non diede alcun segno di risposta, quasi nemmeno avesse percepito le parole del suo Capitano. Il suo inconscio probabilmente aveva immagazzinato l'informazione del movimento delle labbra di Bueller, ma semplicemente ora era focalizzato su altro.<br />
"Tucci? C'Ã¨ nessuno in casa?" esclamÃ² Ferris sventolandogli una mano davanti agli occhi<br />
Nessuna risposta, se non qualche occhiataccia da parte di Basta.<br />
"Edison Ray?"<br />
Caytlin si era fatta avanti e pose una mano sulla spalla di Tucci<br />
CiÃ² attirÃ² la sua attenzione, quasi infastidendolo, mentre il suo colorito del volto assumeva una gradazione piÃ¹ rosea<br />
"Un bel respiro, Edison Ray... e fuori il fiato e le parole su" ammiccÃ² il Consigliere con fare compiacente<br />
"Eh? Ah!? SÃ¬ sÃ¬... scusate! Bisogna avvertire il Capitano!"<br />
"Signor Tucci, si volti e mi trova qua.."<br />
"Oh? Beh poteva dirlo subito allora! Ho delle grosse novitÃ !"<br />
"Bene ci illumini"<br />
"Beh tutto Ã¨ partito dal signor Basta e dal suo accomunare il mio pensiero critico all'attivitÃ  di un vortice... come ben sapete un vortice Ã¨ il moto rotatorio, spesso turbolento, di un flusso o un fluido, dovuto a forze viscose che..."<br />
Un colpo di tosse del Capo della Sicurezza mise sull'avviso Tucci di stare divagando:<br />
"Oh scusate... la sua idea di vortice mi ha ricordato uno dei piÃ¹ elementari esempi atmosferici: il tornado oceanico. Fra le varie tipologie riscontrate vi Ã¨ anche quella che avviene durante forti scariche elettromagnetiche dei fulmini. Un tornado durante una tempesta Ã¨ un fenomeno abbastanza comune e le particelle che salgono a spirale vengono ionizzate dando vita ad effetti elettrici ulteriori"<br />
Bueller iniziÃ² a muovere affermativamente il capo sperando che il suo ufficiale scientifico andasse a parare su qualcosa di utile presto o tardi<br />
"La fluidodinamica studia l'analisi dell'andamento della pressione, della direzione, della velocitÃ , della temperatura e della viscositÃ  nello spazio tempo e quando possibile anche della ionizzazione... la ionizzazione consiste nella generazione di uno o piÃ¹ ioni a causa della rimozione o addizione di elettroni da una entitÃ  molecolare neutra, atomi o molecole, che puÃ² essere causata da collisioni tra particelle o per assorbimento di radiazioni elettriche e..."<br />
"Tucci per piacere... mi dica la conclusione, il procedimento me lo spiega piÃ¹ tardi!"<br />
"Oh? Va bene signore, era solo per completezza... dunque... il vortice mi ha fatto venire in mente che nelle analisi abbiamo rilevato piÃ¹ volte tracce di ionizzazione. Tali impronte ionizzate non erano focalizzate su un individuo o un gruppo di soggetti particolare e ho quindi chiesto alla dottoressa Graahn se ricordava anche lei ciÃ² che rammentavo io, ossia l'esistenza di una specie composta di gas ionizzati."<br />
"E...?"<br />
"Entrambi abbiamo convenuto sui Calamarian... tutti credo abbiamo letto il rapporto della Enterprise a riguardo nei corsi in Accademia.." concluse Melanne sperando di porre termine al lungo divagare di Tucci<br />
"Sono troppo potenti" obiettÃ² Rest, anticipando un "Chi?????" da parte del Capitano<br />
"Infatti Ã¨ cosÃ¬, ma il principio appare simile. Ammettiamola come ipotesi che i mutaforma siano due di diverse specie e con caratteristiche peculiari differenti... Non ci sarebbe un traditore a bordo, bensÃ¬ due intrusi. Uno dei quali rinchiuso" replicÃ² Basta, sempre pronto ad ingaggiare un duello verbale con la sua controparte<br />
"Che io ricordi, ed al 99,7% sono sicuro di non sbagliarmi, il prigioniero non ha manifestato tracce di ionizzazione" ribattÃ© il vulcaniano<br />
"E' esatto... ma solo perchÃ©.."<br />
"PerchÃ© sono due specie di mutaforma diversi" intervenne Caytlin "ed il nostro prigioniero Ã¨ succube dell'altro... in qualche modo viene controllato o costretto a collaborare"<br />
"Ma come sono saliti a bordo?" domandÃ² Bueller cercando senza riuscirvi di individuare quale delle sue teorie mentali piÃ¹ si avvicinasse a quanto ora veniva portato alla sua attenzione<br />
"Il mutaforma capace di tramutarsi in forma aerea, con tracce ionizzate, ha contagiato Telmin, in missione con l'away team, lasciandolo in vita solo per entrare in possesso dei codici di sicurezza della USS Ammard e poter salire a bordo... il complice, che invece necessitava di un corpo, verosimilmente Ã¨ stato imbarcato fra i corpi di coloro uccisi"<br />
"Durante l'analisi di Telmin, il dottor Leddard deve essere stato contagiato, ed infatti portava ancora in se tracce di ionizzazione. Deve essere stato il secondo ospite inconsapevole del nostro mutaforma ionizzato ed avere cosÃ¬ alterato i registri con una falsa autopsia... ciÃ² ha permesso ad entrambi di accedere alla nave e a studiarne l'equipaggio per mesi"<br />
"Tutto molto bello, ma perchÃ© non ricordano nulla? E soprattutto perchÃ© hanno fatto sparire il corpo di Vinard? Avrebbero potuto sostituirsi al vero ambasciatore senza problemi, almeno il mutaforma ionizzato" chiese Bueller<br />
"Alla prima domanda non abbiamo ancora una risposta Capitano... alla seconda... beh il finto ambasciatore probabilmente era sacrificabile oppure preferivano mantenere un piano alternativo in essere per evitare contrattempi come il nostro ficcanasare"<br />
"Ed il piano alternativo quale sarebbe? Avete delle idee?"<br />
Bueller scrutÃ² qualche secondo sia Basta che Rest, soffermandosi appena su Tucci e la Graahn quando udÃ¬ una voce alle sue spalle:<br />
"Beh... ad esempio possedere il Capitano Royce, come sostituto dell'Ambasciatore o come ufficiale piÃ¹ alto in grado in comando delle unitÃ  federali chiamate a sovrintendere la celebrazione del Convegno di Manlas e quindi dotato di pieni poteri operativi"<br />
Tutti si voltarono verso Caytlin sorpresi... beh tutti tranne Rest<br />
"Beh? Che c'Ã¨? Ragazzi io non capisco niente di ciccia scientifica, ma dal punto di vista comportamentale sarebbe una delle scelte piÃ¹ appropriate... certo potrebbero accontentarsi del primo ufficiale della Ammard, ma perchÃ© rischiare?"</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Caytlin </author>
            <pubDate>Tue, 29 Mar 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-10 Mascheramento</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Cadetto IV Anno Edison Ray Tucci<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Hope - Sala riunioni - 03 Febbraio 2395 - Ore 15:45</b><br /><br />
Il capitano Bueller aveva riunito gli ufficiali superiori, e riassunto loro la situazione e le idee discusse in laboratorio.<br />
Caytlin aveva nuovamente esposto la sua teoria riguardante il capitano Royce.<br />
"Ma accusare il capitano Royce di essere posseduto va dimostrato" intervenne Tucci, stimolando la curiositÃ  dei presenti, i quali non sentivano spesso l'ufficiale scientifico partecipare alle riunioni se non direttamente interpellato "Dovremmo cercare un modo per confermare la 'possessione' oltre la traccia di ionizzazione e poi trovare un modo per liberarlo."<br />
"In effetti signor Tucci, non ha tutti i torti" ribattÃ© il consigliere della Hope "...se messo alle strette in nostro mutaforma potrebbe rifarsi sul corpo che possiede" la risiana si sistemÃ² sulla poltrona e riprese a il suo intervento "In molti casi di sequestro, perchÃ© di questo si tratta tecnicamente, i sequestratori usano, come ultima spiaggia proprio, la minaccia dell'uccisione delle persone che hanno catturato. Questo avviene nel novantadue per cento delle volte, quando sono coinvolti umanoidi-senzienti"<br />
"PiÃ¹ che umanoidi-senzienti credo si parli di solidi" aggiunse Bueller "chissÃ  come ragiona un senziente le cui cellule, di qualsiasi genere siano, si disperdono nell'aria"<br />
"A riguardo ci sono degli studi condotti sul connestabile Odo di Deep Space..." Ray iniziÃ² il suo discorso.<br />
"Tucci la prego" intervenne il capitano "rimaniamo concentrati sui problemi attuali..."<br />
"Certo, capitano mi scusi" rispose Edison con un filo di imbarazzo dipinto sul volto.<br />
"Cosa dovremmo fare per individuare il mutaforma allora?" domandÃ² Ferris.<br />
Edison si alzÃ² in piedi iniziando a passeggiare avanti ed indietro "Allora abbiamo detto che il mutaforma lascia tracce di ionizzazione, e siamo in grado di rivelare queste tracce giusto dottoressa Graahn?"<br />
La Trill fece un cenno di assenso.<br />
"Ma come sappiamo gli atomi ionizzati decadono dopo circa quarantotto ore, questo ci impedisce di sapere da quanto il mutaforma Ã¨ a bordo, signor Basta da quanto Ã¨ in cella il nostro mutaforma solido?"<br />
"Tre ore circa, perchÃ©?" il betazoide appoggiÃ² le braccia sul tavolo.<br />
"Stavo pensando: e se fosse lui l'ospite dell'altro mutaforma? Magari Ã¨ per questo che hanno preso il posto dell'ambasciatore, il solido era un mezzo, mentre quello aereo doveva arrivare all'incontro su Manlas...o da qualche altra parte"<br />
Bueller iniziÃ² un po' a perdersi nelle disquisizioni di Tucci "Edison, stai divagando ancora?"<br />
"Un po' forse" il capo scientifico sorrise, inquietando gran parte dei presenti che non erano abituati a vederlo cosÃ¬ attivo "...come prima cosa analizzerei il nostro ospite per verificare la mia ipotesi, e in secondo luogo con il capo ingegnere vorrei pensare a realizzare un sistema di sensori per individuare se non altro gli spostamenti del mutaforma aereo"<br />
Doohan guardÃ² il collega "E come penseresti di fare?"<br />
"Analizzando i residui ionizzati, vorrei cercare di risalire alle emissioni originali e magari sincronizzarli con i sensori della Hope, o della Ammard, per vedere se riusciamo a rintracciare il nostro clandestino"<br />
"Si puÃ² fare?" chiese il capitano.<br />
Il capo ingegnere riflettÃ© un attimo "Non dovrebbe essere complicato, se effettivamente riuscissimo a trovare le frequenze originali, direi circa quaranta minuti, forse un'ora per ricalibrare i sensori interni"<br />
Nel frattempo Tucci si era fatto taciturno mentre continuava a camminare avanti ed indietro, ogni tanto farfugliava qualcosa senza degnare di attenzione i presenti, e nessuno dei presenti prestÃ² attenzione a lui, tranne Lon Basta che osservandolo sorrise e pensÃ² *Eccolo lÃ¬ 'il blu intenso, delle profonditÃ  del mare' che inizia a formarsi* mentre analizzava le emozioni del capo scientifico.<br />
Il capitano si rivolse al betazoide "Signor Basta, lei, una squadra di sicurezza e il signor Tucci andrete sulla Armand per fare le analisi che servono al nostro ufficiale scientifico. PenserÃ² io ad avvertire il comandante Temlin del vostro arrivo, in modo che non ci siano problemi"<br />
"Agli ordini capitano" disse Lon alzandosi e prendendo sottobraccio Ray, mentre questi ancora farfugliava formule, lo accompagnÃ² fuori in direzione della sala teletrasporto uno.<br />
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<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Armand - Da qualche parte - 03 Febbraio 2395 - Ore 15:50</b><br /><br />
<i>*Ecco qui.*</i><br />
Pochi istanti dopo una parte significativa della nuvola cominciÃ² ad insinuarsi al di lÃ  del pannello per poi dividersi in due diversi tronconi.<br />
Uno dei due cominciÃ² ad addensarsi come se avesse cominciato un'interazione diretta con l'aria circostante. La temperatura cominciÃ² ad abbassarsi all'interno della scatola costituente il pannello di controllo. Alcuni atomi di idrogeno del corpo gassoso del mutaforma si unirono lentamente all'ossigeno dell'aria. Poco per volta le prime gocce di acqua cominciarono a formarsi all'interno del pannello.<br />
Solo a questo punto l'altro troncone gassoso passÃ² dal suo tipico colore grigiastro a quello incolore del cloruro di idrogeno.<br />
La reazione tra l'acqua e il gas fu immediata. L'acido cloridrico in soluzione acquosa si depositÃ² sui circuiti dimostrando di essere uno dei liquidi piÃ¹ corrosivi esistenti.<br />
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<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Armand - Sezione detentiva - 03 Febbraio 2395 - Ore 16:10</b><br /><br />
Tucci accompagnato dal capo della sicurezza della Hope si avvicinÃ² alla cella del mutaforma "Si allontani dal campo di forza" chiese Lon in direzione del suo prigioniero "E non tenti nulla di stupido, il qui presente signor Tucci, la analizzerÃ  e le farÃ  un prelievo di tessuti" poi con il pollice indicÃ² dietro di se senza girarsi "Non tenti di fare qualcosa di stupido, e si ricordi che le tre guardie alla mie spalle non esiteranno ad aprire il fuoco su di lei, qualora lei diventasse una minaccia" attese qualche secondo lasciando a Waluk il tempo di comprendere le sue istruzione e le implicite minacce.<br />
L'alieno si allontanÃ² dal campo di forza portandosi alla parete opposta, tenendo d'occhio i suoi carcerieri.<br />
"Edison, puoi entrare" disse il capo della sicurezza, ma l'ufficiale scientifico era titubante <i>*colore nero*</i> percepÃ¬ il betazoide "Entro con te, non ti temere" gli disse.<br />
Poco convinto Ray si incamminÃ² oltre il campo di forza, raggiunse il mutaforma ed iniziÃ² la procedura di analisi: spostÃ² il suo tricorder sul corpo del prigioniero per un paio di volte, fino a quando il dispositivo non emise un suono di conferma "Bene analisi completata, invio i dati direttamente al computer della Hope per l'elaborazione"<br />
Lon rimase nuovamente stupito dal cambiamento dell'ufficiale scientifico, alcuni secondi prima era titubante e intimorito da ciÃ² che lo aspettava, ma appena si era messo al lavoro ed era entrato nel suo 'mondo' fatto di calcoli e analisi si era trasformato.<br />
"Inizio col recupero dei tessuti" Ray utilizzÃ² una nano siringa per raccogliere un campione di pelle. Durante tutto il procedimento il mutaforma non fece la minima resistenza.<br />
"Qui ho finito possiamo andare signor Basta" cosÃ¬ dicendo Tucci e il betazoide si diressero verso l'uscita della cella.<br />
Per alcuni secondi le luci della stanza sfarfallarono diverse volte, le tre guardie si guardarono attorno, Tucci con aria interrogativa guardÃ² Lon e poi fu il buio.<br />
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<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Hope - Sala macchine - 03 Febbraio 2395 - nello stesso momento</b><br /><br />
=^= Doohan a Tucci. Ho ricevuto la prima parte dei dati, il computer ha giÃ  iniziato l'elaborazione =^=<br />
Nessuna risposta. <i>*SarÃ  nella sua solita trance*</i> pensÃ² il capo ingegnere visualizzando mentalmente il collega impegnato nelle sue analisi.<br />
Il computer terminÃ² la prima parte dell'analisi e segnalÃ² l'operazione con un sommesso <beep>.<br />
James guardÃ² i risultati. Poi li riguardÃ² nuovamente "Che io sia dannato credo proprio che Ray avesse ragione: da queste letture il mutaforma Ã¨ saturo di cariche ionizzate! Da quanto tempo si porta dietro l'altro clandestino?"<br />
Premette il proprio comunicatore =^= Doohan a Tucci =^= nessuna risposta, provo di nuovo =^= Tucci qui Doohan, rispondi =^=<br />
Qualcosa non andava =^= Dohhan a Basta, mi ricevete? =^= ancora silenzio.<br />
=^= Sala macchine a ponte, capitano credo che ci siano problemi sulla Armand.... =^=</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Cadetto IV Anno Edison Ray Tucci</author>
            <pubDate>Thu, 21 Apr 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-11 Trasferimenti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Melanne Graahn<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Hope - Plancia - 03 Febbraio 2395 - Ore 16:15</b><br /><br />
=^=Sala macchine a plancia, capitano credo che ci siano problemi sulla Ammard...=^=<br />
 <br />
La voce di Doohan tagliÃ² il normale brusio della plancia come un coltello taglia il burro. Ferris si immobilizzÃ² a metÃ  di una battuta a spese di qualcuno di non ben identificato ma straordinariamente somigliante al primo ufficiale e alzÃ² gli occhi, battendosi una mano sul comunicatore.<br />
 <br />
"Qui Bueller. Che genere di problemi? Non puÃ² essere un po' piÃ¹ specifico?" domandÃ² mentre scorreva con gli occhi i presenti alla ricerca di qualche conferma. Tutti scossero la testa e Luna gli rivolse un'occhiata un po' perplessa.<br />
 <br />
"Se ci fosse stato qualcosa di strano te lo avrei detto," commentÃ² facendo spallucce.<br />
"Noi qui non rileviamo niente," proseguÃ¬ Ferris. "Problemi tipo cosa?"<br />
 <br />
=^=Tipo il fatto  che non mi risponde nessuno. NÃ¨ Basta, nÃ¨ Tucci, nÃ¨ nessun altro.=^=<br />
"Non rilevo nessuna interferenza con le comunicazioni," dichiarÃ² Rest dalla sua postazione, lo sguardo alla consolle e le dita in rapido movimento sul display. "E' tutto normale. Se volesse aprire un canale con la Ammard, non ci sarebbe nessun impedimento."<br />
 <br />
Ferris annuÃ¬ una volta e chiuse la comunicazione. Doohan stava ancora borbottando qualcosa ma lui non ci fece troppo caso.<br />
 <br />
"Se analizzassimo la Ammard per vedere se i nostri stanno bene o se sta succedendo qualcosa di strano, ci rileverebbero, vero?" chiese a tutti e a nessuno in particolare.<br />
"SÃ¬. E probabilmente ci chiederebbero per quale motivo stiamo conducendo le analisi," rispose Rest.<br />
"Anche perchÃ¨ Royce non nutre un'eccessiva simpatia per noi..." aggiunse Luna. "<br />
"Ma no, gli siamo simpatici." Ferris strinse leggermente gli occhi  fissando lo schermo come se potesse trovarci la soluzione ai suoi problemi. Poi si raddrizzÃ² sulla poltrona di comando, come colto da un'improvvisa illuminazione.<br />
 <br />
"Ok, apri un canale con la Ammard. Controlliamo se le comunicazioni funzionano davvero e vediamo se a bordo hanno avuto problemi. E analizzate l'area detentiva per cercare i nostri."<br />
Luna si voltÃ² a guardarlo.<br />
"Credi di riuscire a inventare una scusa credibile?"<br />
"Non c'Ã¨ bisogno che sia credibile. Credono giÃ  che siamo degli idioti."<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Ammard - Sezione detentiva - Contemporaneamente</b><br /><br />
Tucci rimase completamente immobile, non osando emettere un fiato. Per un attimo ci furono solamente buio e silenzio assoluti, come se tutti fossero in attesa di una mossa della controparte.<br />
Il mutaforma, che poteva aver ormai assunto le sembianze di un tavolino o essere strisciato attraverso un condotto, e la squadra che tentava di fermarlo. Poi la voce di Basta gli arrivÃ², ferma e dura, da qualche parte alla sua destra.<br />
 <br />
"Non muoverti. Rimani dove sei e non ti verrÃ  fatto alcun male. L'area detentiva Ã¨ sigillata, non puoi fuggire."<br />
 <br />
"Da qualche parte alla sua sinistra gli arrivÃ² un respirare spezzato, probabilmente una delle guardie, poi una voce rasposa che non apparteneva a nessuno di loro.<br />
 <br />
"Qui non c'Ã¨ energia, mi pare. Come puoi sapere che Ã¨ ancora sigillata?"<br />
"Se non lo fosse te ne saresti giÃ  andato, giusto? E' solo questione di tempo. EntrerÃ  in funzione il sistema di emergenza e qualcuno verrÃ  a controllare il motivo del calo di energia. Non puoi fuggire, perciÃ² non fare nulla di stupido."<br />
 <br />
Tucci rimase immobile. Basta aveva ragione, sarebbe entrata in funzione l'energia di emergenza. Anzi, avrebbe dovuto essere giÃ  entrata in funzione. PerchÃ¨ il sistema non aveva compensato il calo di potenza?<br />
Non ebbe il tempo di chiederselo a lungo.<br />
Dalla sua destra vennero un tonfo, un grugnito e un fruscio. Nessun raggio phaser illuminÃ² il buio, ma del resto chi avrebbe mai sparato senza vedere un accidente di niente? Qualcosa, forse un corpo, lo spinse di lato con violenza. Perse l'equilibrio e cadde. Qualcuno gridÃ². SentÃ¬ la voce di Basta dare ordini alle guardie, ma non udÃ¬ risposte. Poi qualcosa cominciÃ² a strisciargli su per la gamba. Prese fiato per gridare, ma la cosa glielo impedÃ¬.<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Hope - Plancia - 03 Febbraio 2395 - Ore 16:38</b><br /><br />
=^=Giovanotto, mi sta dicendo che state conducendo un test dei sensori sulla mia nave?=^=<br />
 <br />
Royce, inquadrato sullo schermo principale mentre sedeva compostamente sulla poltrona di comando della Ammard, aveva il volto atteggiato in un'espressione mista di  divertimento, compassione e fastidio che Ferris trovÃ² leggermente offensiva. Dal modo in cui lo guardava sembrava fosse la piÃ¹ grande seccatura della sua vita, dopo i rapporti da compilare e la necessitÃ  di fare movimento fisico.<br />
 <br />
*E' un po' come avere un padre che ti odia, * pensÃ² Ferris, sorvolando momentaneamente sul fatto che Royce continuasse ad ostinarsi a non usare il suo grado. Si stampÃ² in volto il suo sorriso piÃ¹ innocente e annuÃ¬.<br />
 <br />
"SÃ¬, Signore. Vede, stiamo conducendo un... un'esercitazione sull'utilizzo dei sensori per la ricerca e l'analisi di forme di vita. E dato che qui intorno non c'Ã¨ nessun altro..."<br />
Royce sembrÃ² leggermente rabbonito dall'appellativo 'Signore' e si limitÃ² a sbuffare, facendo svolazzare per un istante i baffoni biondi.<br />
"Vista la situazione, rimandiamo ad un altro momento le esercitazioni. Intesi, Bueller?"<br />
"SÃ¬, Signore."<br />
 <br />
La comunicazione si chiuse.<br />
 <br />
"Meno male che gli eravamo simpatici..." commentÃ² Luna.<br />
"Almeno sappiamo che le comunicazioni funzionano."<br />
"Non lo avremo insospettito?"<br />
"Non mi sembrava insospettito. E se anche il mutaforma fosse lÃ¬, non stiamo facendo nulla di male. Non possiamo comunque trovarlo con una scansione normale e temo che lui lo sappia. I nostri, invece, dove sono?"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Ammard - Sezione detentiva - Contemporaneamente</b><br /><br />
L'energia di emergenza tornÃ² in funzione e l'area detentiva si tinse di un color rosso scuro. La guardia della sicurezza alzÃ² gli occhi, si portÃ² la mano alla testa e scosse il capo per schiarirsi le idee. Qualcosa l'aveva colpito e si sentiva leggermente stordito.<br />
AlzÃ² gli occhi. A un paio di metri, Basta era disteso a terra, immobile e apparentemente privo di conoscenza. Su di lui erano chinati Tucci e il comandante Telmin. Il primo sembrava illeso, il secondo accigliato. Un giovane ufficiale della sicurezza della Ammard, un guardiamarina, lo aiutÃ² ad alzarsi.<br />
 <br />
"Stai bene?" gli chiese in tono cortese.<br />
Il ragazzo annuÃ¬. "SÃ¬... cosa Ã¨ successo?"<br />
"Un calo di energia," rispose l'altro. "Ci hanno mandato a controllare, mentre gli ingegneri cercano di capire la causa. Ha disattivato completamente l'energia in questa sezione, compresi i campi di contenimento. Il prigioniero vi ha attaccati?"<br />
"SÃ¬, credo di sÃ¬. Dov'Ã¨ adesso?"<br />
"E' fuggito," rispose Telmin in tono duro. "Ci sono giÃ  delle squadre della sicurezza impegnate a cercarlo. Ora vi rimando a bordo della vostra nave," proseguÃ¬ rivolgendosi a Tucci. "La vostra squadra Ã¨ al completo, immagino."<br />
Lo scienziato annuÃ¬. "SÃ¬, certo."<br />
"Bene, allora prima tornate alla vostra nave, meglio Ã¨. Ci sarÃ  molto da spiegare al capitano. Per esempio, perchÃ¨ eravate qui."<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Hope - Plancia - 03 Febbraio 2395 - Ore 16:47</b><br /><br />
"Li ho trovati, Signore. Tutti i membri della squadra risultano presenti. Uno dei segnali ha fluttuato per 0.4 secondi, ma ho verificato le letture e i segni vitali corrispondono al numero e ai parametri dei membri della squadra di sbarco," rapportÃ² Rest.<br />
"Finalmente una buona notizia," rispose Ferris, abbandonandosi contro lo schienale. "PerchÃ¨ diamine non hanno risposto alle nostre chiamate?" chiese poi, voltandosi.<br />
"Sembra che la Ammard abbia sperimentato un consistente calo di potenza."<br />
"Dove?"<br />
"Approssimativamente, nei pressi dell'area detentiva."<br />
"Cosa? Che sta succedendo su quella nave?"<br />
"Immagino che dovremmo chiederlo alla squadra di sbarco. Stanno rientrando in questo momento."<br />
<br />
<br />
 <br />
<br /><b>U.S.S. Hope - Infermeria - 03 Febbraio 2395 - Ore 17.01</b><br /><br />
"Insomma, non si tratta di nulla di grave," disse Ferris, incrociando le braccia al petto. Nonostante le buone notizie era il ritratto stesso dell'infelicitÃ .<br />
Melanne annuÃ¬ un paio di volte, le mani affondate nelle tasche del camice. "Fortunatamente, sÃ¬. Si tratta per lo piÃ¹ di qualche botta in testa. Lon... il signor Basta ha riportato una commozione cerebrale, ma non ci sono danni neurologici. Non si Ã¨ ancora svegliato e..."<br />
"... e quando lo farÃ , sarÃ  comprensibilmente di pessimo umore," terminÃ² Caytlin.<br />
"Ci puÃ² giurare."<br />
 <br />
Per un attimo cadde il silenzio.<br />
 <br />
"Siamo stati fortunati, le cose potevano andare molto peggio. Ma resta il fatto che abbiamo	<br />
"Tecnicamente, noi non abbiamo combinato nulla." Xyr mosse appena le antenne verso i presenti, come a sottolineare la sua affermazione, le mani unite dietro le schiena. "Visto il presunto guasto, non fa alcuna differenza il fatto che al momento del calo di energia, il campo di forza della cella del prigioniero fosse abbassato,"<br />
"Certo, Royce, sarÃ  di certo comprensivo."<br />
"Forse mentirgli, raccontando di quell'esercitazione non Ã¨ stata una mossa saggia," puntualizzÃ² il primo ufficiale in tono velatamente accusatorio.<br />
"Dovevo dire qualcosa. Se l'altro mutaforma fosse stato in plancia, non avrei potuto semplicemente dire che forse abbiamo trovato il modo per scovarlo e abbiamo mandato qualcuno a verificare."<br />
"E il capitano Royce non sarebbe stato incline a darci il permesso di interrogarlo ancora," si inserÃ¬ la Risiana con garbo.<br />
 <br />
Melanne seguÃ¬ il dialogo senza aggiungere un granchÃ¨, ancora concentrata sulle condizioni dei suoi pazienti.<br />
 <br />
"Per quanto riguarda i dati?" chiese improvvisamente Xyr, riscuotendola dai suoi pensieri.<br />
"Oh, sono arrivati, almeno la prima parte. Il signor Doohan, li ha appena trasferiti qui. Io e il signor Tucci cominceremo ad analizzarli non appena lo avrÃ² dimesso."<br />
 <br />
Tutti annuirono. Dopo alcuni istanti, Melanne li lasciÃ² per andare a controllare i suoi pazienti. Un'infermiera le passÃ² un padd con i risultati degli esami degli uomini della sicurezza. La trill li scorse, poi firmÃ² l'autorizzazione alla dimissione.<br />
La sua tappa successiva fu Lon. ControllÃ² i suoi segni vitali e tirÃ² un leggero sospiro di sollievo. Quando l'aveva visto materializzarsi sul lettino le era quasi preso un colpo. AnnotÃ² qualcosa sulla sua cartella, infine andÃ² da Tucci.<br />
Lo scienziato era seduto sul lettino, le gambe che penzolavano dal bordo.<br />
In realtÃ  sembrava stare benissimo, per cui non c'era motivo di tenerlo in infermeria, ma Melanne aveva preferito controllare ogni membro della squadra. Dato che, a suo stesso dire, non aveva subito alcun genere di danno, le analisi tuttavia si erano limitate alle scansioni di routine.<br />
 <br />
"Come si sente?" gli domandÃ², prendendo un padd con i risultati dell'esame.<br />
"Oh, bene, grazie."<br />
 <br />
Melanne sorrise e annuÃ¬ distrattamente. I suoi occhi scorsero rapidamente i dati, poi aggrottÃ² le sopracciglia. "Ma questo..."<br />
Non fece in tempo a finire la frase. Tucci le afferrÃ² il polso. Melanne alzÃ² lo sguardo, un'espressione di stupore mista ad allarme in viso, DurÃ² soltanto un secondo, poi la sua espressione si distese e Tucci la lasciÃ². I due si rivolsero uno sguardo. Tucci sorrise e Melanne annuÃ¬. Poi cancellÃ² dal file dell'ufficiale scientifico i dati che aveva appena letto.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Melanne Graahn</author>
            <pubDate>Tue, 26 Apr 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-12 Istinto AKA un sano appetito sessuale puÃ² essere sempre utile</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Cadetto IV Anno Catalunya &quot;Luna&quot; Jones della Casata di Klaa<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Hope - Sala Tattica del Capitano - 03 Febbraio 2395 - Ore 17.17</b><br /><br />
"Arriveremo a Manlas alle 21.27 all'attuale velocitÃ . Nessuna comunicazione dalla Ammard. Se hanno trovato le ragioni del guasto non hanno ritenuto opportuno condividere l'informazione" disse Rodriguez "Capitano, dovremmo cercare di rallentare. Per quello che sappiamo il mutaforma potrebbe avere il controllo del Capitano Royce e non possiamo lasciargli presenziare la Conferenza... Potremmo simulare un guasto"<br />
<br />
"La Ammard potrebbe lasciarci indietro a risolvere il problema e ciÃ² avvantaggerebbe il mutaforma" disse Bueller<br />
<br />
"Senza considerare che la simulazione di guasti Ã¨ un'infrazione al regolamento della Flotta, signori" aggiunse Xyr<br />
<br />
"SÃ¬... infatti!" disse prontamente Bueller guadagnandosi un'occhiataccia dall'andoriana a cui fece spallucce. "No, dobbiamo cercare di risolvere la questione nel tempo che abbiamo. Non possiamo solo aspettare le analisi di Tucci e della dottoressa"<br />
<br />
"Capitano, col suo permesso vorrei chiedere aiuto al Comandante Telmin per provare a rispondere a qualche interrogativo" disse Rest<br />
<br />
"Ne ha qualcuno in particolare?" rispose Bueller ironicamente<br />
<br />
"In effetti, piÃ¹ di uno" disse Rest "ma per il momento mi accontenterei di rispondere a questo: Al di lÃ  della traccia di ionizzazione, sarebbe interessante verificare gli effetti della possessione sull'ospite bersaglio. La nostra ipotesi Ã¨ che Telmin sia salito a bordo della Ammard posseduto dal mutaforma incorporeo e con il mutaforma solido in forma di qualche oggetto. Usando il corpo di Telmin Ã¨ stato quindi possibile fare scambi nei cadaveri. Quindi possiamo dire che Telmin sia stato manipolato, ma pare non ricordarsene. La domanda Ã¨ quindi questa: il bersaglio ha vuoti di memoria o nella sua mente Ã¨ stata operata una sorta di depistaggio?"<br />
<br />
"Sapere questo come ci aiuterebbe?" disse Rodriguez<br />
<br />
"Nel primo caso potremmo, con l'aiuto di Telmin, ricostruire chi ha manifestato vuoti di memoria e quindi capire chi Ã¨ stato manipolato. Nel secondo caso, sebbene con maggiori difficoltÃ , potremmo provare a capire il meccanismo di depistaggio e ottenere nuove informazioni. Sapere queste cose puÃ² sembrare poco, ma ci avvicinerebbe a capire il nostro nemico e quindi batterlo"<br />
<br />
"Bene, proceda. Ho paura che per il momento non abbiamo molte alternative. Nel frattempo occhi aperti" disse Bueller alzandosi e mettendo in libertÃ  i presenti.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Hope - Ufficio della Dottoressa Graahn - 03 Febbraio 2395 - Ore 17.21</b><br /><br />
"Ora che abbiamo nascosto il corpo del giovane ufficiale potrai muoverti liberamente" disse Melanne con una voce roca che non le apparteneva "i sonniferi che ho dato all'ufficiale della sicurezza basteranno a tenerlo sedato almeno per dodici ore. Quando riprenderÃ  conoscenza non potrÃ  piÃ¹ fare niente. Questi ragazzini si sono dimostrati troppo intraprendenti..."<br />
<br />
"PerchÃ© non li uccidiamo?" disse il Tucci-forme alieno<br />
<br />
"Allarmeremmo troppo la Flotta Stellare. No, dobbiamo continuare a manovrarli, inoltre queste analisi che stanno conducendo sono troppo pericolose. Hanno quasi capito come fare a riconoscermi e potrebbero capire come fare a intrappolarmi. Tu continua a impersonare il giovane scienziato, dagli qualche cosa, ma cerca di buttarli fuori strada. Io troverÃ² un modo per tornare sulla Ammard. Ah... tieni d'occhio la dottoressa quando libererÃ² il corpo"<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Hope - Aula 3 - 03 Febbraio 2395 - Ore 17.59</b><br /><br />
"...riassumendo, non entrate in una nebulosa di classe 3. Potreste non riuscire a uscire. Domande?" l'ologramma del professor Koppoh guardÃ² la classe. Non era un programma pre-caricato, ma l'oratore era collegato con il suo simulacro olografico in collegamento subspaziale. L'unica mano alzata era quella del cadetto Jones. "prego, cadetto"<br />
<br />
"Scusi professore, ma lei ha detto che il pulviscolo di hixyte presente in queste nebulose crea un attrito che costringe ad aumentare la forza propulsiva per mantenere la stessa quantitÃ  di moto, in un meccanismo geometricamente crescente e che inoltre la polarizzazione del nucleo di curvatura attira il pulviscolo ostruendo i collettori Bussard"<br />
<br />
"E' esatto, cadetto. Quindi in un modo o nell'altro basta relativamente poco tempo in queste nebulose per consumare tutta l'energia della nave, la domanda?"<br />
<br />
"Ecco in realtÃ  non Ã¨ una domanda. Ho fatto delle simulazioni e ho capito che spegnendo tutti i sistemi per eliminare la polarizzazione, Ã¨ possibile usare il disco deflettore per creare delle zone di scivolamento e controllare il movimento inerziale cosÃ¬ creato con i propulsori di manovra. Si ottengono velocitÃ  massime pari ad un quarto di impulso, ma almeno ci si puÃ² muovere praticamente a costo zero..."<br />
<br />
"Teoria interessante cadetto Jones, mi puÃ² inviare le sue ricerche?"<br />
<br />
"Certamente"<br />
<br />
"Bene, allora per il momento potete andare. La prossima lezione sarÃ  sulle nebulose di classe Woos. Arrivederci"<br />
<br />
Era arrivata a metÃ  del corridoio quando una giovane ragazza dai capelli biondi a caschetto la raggiunse<br />
<br />
"Luna, adesso non approfittare del doppio turno in plancia per andare a cercare una nebulosa per testare la tua teoria, mi raccomando" disse Alice Foster, il timoniere capo del turno Gamma, una ragazza simpatica e talentuosa.<br />
<br />
"Molto divertente, Alice. Ti va bene che almeno per oggi hai la serata libera... Ã¨ stata la Xyr a volere gli ufficiali del turno Alfa in plancia per l'arrivo a Manlas..." disse sbuffando<br />
<br />
"Non sei contenta? In pratica mi hai rubato la scena... le entrate in orbita geostazionaria sono il mio pane!" rispose Alice ammiccando.<br />
<br />
"Fosse per me te la lasciavo volentieri..."<br />
<br />
"Ma che hai? Di solito brami sederti in plancia"<br />
<br />
"SÃ¬, scusa... Ã¨ solo che mi sento un po' tagliata fuori dai giochi e andare su un pianeta non mi esalta..."<br />
<br />
"Luna, hai il triplo delle mie ore volo... quella che si sente tagliata fuori sono io..."<br />
<br />
"Hai ragione... sai potrei farmi perdonare..." disse la mezzosangue klingon sfoderando una voce suadente.<br />
<br />
"...non pensavo di essere il tuo tipo, pensavo ti piacessero di piÃ¹ le rosse" rispose Alice avvampando<br />
<br />
"E io pensavo che fossi solo interessata al nostro povero Basta..."<br />
<br />
"Lo sono!" disse Alice ridendo<br />
<br />
"Beh... non mi hai ancora risposto" disse facendole l'occhiolino "se non vuoi venire con me, perchÃ© non lo vai a trovare in infermeria?"<br />
<br />
"no! Rischierei di trovare quella antipatica! Me la immagino giÃ  al capezzale di Lon"<br />
<br />
"Melanne non Ã¨ antipatica... credo sia solo un po' timida"<br />
<br />
"SarÃ ... secondo me la difendi solo perchÃ© ti piace"<br />
<br />
"Amo il bello che ci posso fare... ma aspetta.. non Ã¨ lei laggiÃ¹?"<br />
<br />
Infatti in fondo al corridoio videro Melanne entrare nel corridoio da un ingresso laterale e andare verso il turbolift<br />
<br />
"Che ci fa fuori dall'infermeria?" disse Alice con tono tagliente abbassando la voce per non farsi sentire<br />
<br />
"Non so... magari ha da dire qualcosa al Capitano. Dai, approfitta della sua assenza e vai da Basta" disse Luna facendole l'occhiolino.<br />
<br />
"Vado! A dopo Luna"<br />
<br />
Mentre si avvicinava rapidamente a Melanne, la mente rettile di Luna la informÃ² di alcuni dettagli che la indussero a rallentare. Luna raramente non faceva affidamento sul suo istinto e invece di raggiungere la dottoressa al turbo ascensore le sue gambe cambiarono direzione.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Hope - Ufficio del Consigliere - 03 Febbraio 2395 - Ore 18.05</b><br /><br />
Caytlin aprÃ¬ la porta e non si stupÃ¬ nel vedere il timoniere della Hope in stato di agitazione. Nelle ultime settimane la frequenza di disturbo di Luna, una delle formule divertissement create da Tucci, aveva raggiunto livelli preoccupanti.<br />
<br />
"Luna! A cosa devo il piacere?" disse Caytlin con un sorriso facendola accomodare<br />
<br />
Luna si guardÃ² intorno furtivamente<br />
<br />
"Abbiamo un problema"<br />
<br />
Caytlin alzÃ² gli occhi al cielo "cosa c'Ã¨ questa volta?"<br />
<br />
"Penso che la dottoressa sia un mutaforma" buttÃ² lÃ¬ Luna<br />
<br />
"E cosa te lo fa pensare?" rispose Caytlin con un mezzo sorriso. Si immaginava che potesse accadere qualcosa del genere, da un punto di vista psicologico il desiderio di fare qualcosa e di sentirsi partecipe potevano creare delle situazioni di paranoia.<br />
<br />
"Non lo so Ã¨... istinto..."<br />
<br />
"Luna, non puoi venire qui a dirmi una cosa del genere e poi parlarmi solo di istinto. Hai riparlato con il Capitano per le corse di moto a propulsione magnetica?"<br />
<br />
"No e non provare a distogliere la mia attenzione"<br />
<br />
"Suvvia cara, perchÃ© non ti stendi... ti vedo tesa... ci vuole un bel massaggio"<br />
<br />
Luna che fino a quel momento stava rimbalzando da un punto all'altro della stanza si bloccÃ² di colpo<br />
<br />
"Che genere di massaggio?..." chiese interessata "...NO! Questa cosa Ã¨ piÃ¹ importante!"<br />
<br />
Sul viso della risiana qualcosa cambiÃ². Non si era aspettata un rifiuto e questo voleva dire che doveva prestare piÃ¹ attenzione alla giovane pilota.<br />
<br />
"Ok, allora siediti e prova a pensare... cosa ha turbato il tuo istinto?"<br />
<br />
"No lo so..."<br />
<br />
"Luna, la tua mente ha incamerato delle informazioni e le hanno tradotte in un avvertimento. Quando sei in plancia al timone ti succede questo vero?"<br />
<br />
"SÃ¬... il piÃ¹ delle volte so con certezza cosa fare, anche quando non ha senso. Il tenente Sorak era affascinato"<br />
<br />
"In realtÃ  sospetto che le tue azioni abbiano senso, alla luce di micro-indizi che la tua mente registra prima degli altri"<br />
<br />
"Wow... hai una voce di miele..."<br />
<br />
"Luna non distrarti!" la ammonÃ¬ la rossa<br />
<br />
"SÃ¬ scusa... quindi cosa devo fare"<br />
<br />
"Allora chiudi gli occhi. Dove eri quando hai visto la dottoressa?"<br />
<br />
"Nel corridoio della sezione 2"<br />
<br />
"Descrivimi quello che provavi"<br />
<br />
"Beh... ero un po' innervosita per il cambio di turno e perchÃ© non mi piace dover fare manovre a bassa velocitÃ "<br />
<br />
"Chi c'era con te?"<br />
<br />
"Alice... Alice Foster"<br />
<br />
"Di cosa parlavate"<br />
<br />
"Del fatto che non stava andando a trovare Basta in infermeria perchÃ© non voleva vedere la dottoressa. Ci siamo stupite di vederla nel corridoio. La immaginavamo al capezzale di Lon"<br />
<br />
"Dettaglia quello che hai visto"<br />
<br />
"Non indossava il camice, Alice se ne Ã¨ andata e io ho fatto due passi per raggiungerla, ma... non so... camminava in modo strano"<br />
<br />
"Come camminava?"<br />
<br />
"Strano"<br />
<br />
"Avanti Luna, sforzati un po'"<br />
<br />
"Ok, ok... non era tanto il camminare... la veritÃ  Ã¨ che le stavo guardando il culo"<br />
<br />
A Caytlin sfuggÃ¬ una risata<br />
<br />
"In effetti la dottoressa ha un bel culo, non volevi dirmelo? Guarda che non sono gelosa"<br />
<br />
"No Ã¨ che... vabbÃ¨ lascia perdere... quello che volevo dire Ã¨ che... insomma l'hai vista anche tu... Melanne sculetta in modo molto aggraziato e contenuto e ha sempre camminato cosÃ¬ in qualsiasi situazione io l'abbia vista. Oggi invece era rigida, perfettamente fermo. Inoltre porta sempre le mani ai capelli ed invece erano dritte lungo il corpo. Credimi Caytlin... quella non era Melanne"<br />
<br />
Caytlin ci pensÃ² un secondo.<br />
<br />
"Computer. Identificare la posizione del Comandante Graahn"<br />
<br />
"Il comandante Graahn si trova in plancia" rispose la voce fredda del computer di bordo<br />
<br />
"Andiamo. Se ci muoviamo forse riusciremo a prevenire ulteriori disastri. Ãˆ possibile che il tuo appetito sessuale abbia appena fatto la differenza" disse la risiana<br />
<br />
"il mio appetito sessuale fa sempre la differenza" disse Luna seguendo Caytlin fuori dalla porta.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Cadetto IV Anno Catalunya &amp;quot;Luna&amp;quot; Jones della Casata di Klaa</author>
            <pubDate>Tue, 10 May 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-13 Scacco al Re</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Ferris Bueller<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Hope - Plancia - 03 Febbraio 2395 - Ore 18.12</b><br /><br />
Il turbo ascensore si aprÃ¬ e Caytlin entrÃ² in plancia seguita da Luna.<br />
Nonostante le due avessero concordato una bozza di piano, soprattutto nel rimanere assolutamente tranquille per non destare sospetti nel mutaforma, sempre che fosse davvero lui nei panni della dottoressa, le due giovani erano estremamente ansiose.<br />
In plancia era presente il turno Beta. Xyr aveva scambiato i turni per permettere al turno Alfa di riposare prima dell'arrivo a Manlas, ma nessuno di loro stava riposando. Il consigliere sorrise pensando che quello fosse un grande equipaggio... nonostante ognuno di loro, preso singolarmente, fosse un totale disastro.<br />
 <br />
Rest era di fianco al suo collega del turno attivo e sembrava immerso in una conversazione relativa a dei codici di accesso. La sua vicinanza alla console della sicurezza rendeva piÃ¹ facile il loro piano. Aveva una fiducia totale nelle capacitÃ  analitiche del vulcaniano e sapeva che avrebbe reagito in un attimo a qualsiasi ordine. Il problema era il suo ego... avrebbe accettato un ordine partito da lei?<br />
Bueller invece era seduto scompostamente sulla poltrona di comando e faceva gli occhi dolci alla dottoressa. La cosa strana era che lei non sembrava dispiacersi di quelle avances, il che rendeva Ferris sempre piÃ¹ baldanzoso e compiaciuto. Forse un giorno quel giovane avrebbe stemperato quel suo ardore giovanile e sarebbe diventato un Capitano migliore.<br />
 <br />
"Se il Signor Basta non potrÃ  presenziare alla cena di gala su Manlas, spero che permetterÃ  a me di accompagnarla." le disse lui in tono suadente.<br />
"Certamente Capitano, mi piacerebbe molto..." anche la voce della dottoressa Graahn aveva un tono invitante e il suo linguaggio del corpo mostrava interesse nei confronti del giovane ufficiale. <br />
 <br />
<i>*Niente da fare... quando si tratta di una bella donna a Ferris va in pappa il cervello.*</i> pensÃ² Caytlin infastidita. Anche se trovava adorabile quella parte di lui, in quel momento avrebbe voluto colpirlo in testa con qualcosa di pesante.<br />
 <br />
"Ah Consigliere, che piacere vederla! Stavo proprio pensando a lei... le dispiace se le chiedo una cosa in privato? SarÃ² velocissimo. Melanne, mi prometti che non te ne vai vero?" il sorriso del Capitano della Hope aveva un che di disarmante e sul volto della dottoressa apparve un leggero rossore e un sorriso.<br />
 <br />
"Certo Capitano, volevo giusto chiederle per la cena di stasera, ma vedo che si Ã¨ giÃ  organizzato!" Caytlin fece un occhiolino di complicitÃ  alla dottoressa che rispose con un sorriso imbarazzato.<br />
"Ah mi dispiace ma stasera ho giÃ  una damigella!" esclamÃ² toccando il braccio della dottoressa mentre si alzava e si dirigeva verso la sala tattica seguito dal Consigliere.<br />
 <br />
"Luna tieni impegnata Melanne, ma non cercare di scoprire niente. Comportati come sempre..." bisbigliÃ² lei prima di allontanarsi.<br />
 <br />
"Dottoressa! E io che speravo di arrivare prima del Capitano per invitarla alla cena..." sentÃ¬ esclamare a Luna prima che la porta dell'ufficio si chiudesse dietro di loro.<br />
 <br />
"Capitano mi ascolti bene..." sarebbe stato difficile spiegare a Bueller la situazione, soprattutto perchÃ© non avevano prove tranne la passione di Luna per il fondoschiena di Melanne e, per quanto aveva visto, lo strano comportamento di lei nei confronti di Bueller. Di solito la dottoressa era troppo timida per accettare certe avances, ma nessuna di queste pareva un prova.<br />
 <br />
"Non c'Ã¨ tempo Caytlin!" il sorriso di Ferris scomparve di colpo facendosi immediatamente serio. La ragazza per un attimo sbiancÃ² temendo di essersi sbagliata. E se il mutaforma fosse lo stesso Capitano?<br />
 <br />
Ferris si grattÃ² la guancia pensieroso, sembrava non riuscire a focalizzare la situazione.<br />
 <br />
"Qualcosa non va?" chiese lei titubante. Se il mutaforma era lui doveva fare in modo di tornare in plancia per mettere in atto il suo piano.<br />
 <br />
Bueller fece un verso disgustato e alla fine, spazientito, usÃ² entrambe le mani per scompigliarsi i capelli. "Non lo so Cayt! Ti sembrerÃ  assurdo ma la dottoressa ha qualcosa che non va!"<br />
 <br />
Lei rimase basita per un attimo per la sorpresa. Si aspettava tutto fuorchÃ© quello da lui.<br />
 <br />
"Non so cos'Ã¨, c'Ã¨ qualcosa che non va in lei, ma non saprei dirti cosa!" il giovane sembrava cercare di strapparsi un particolare o una spiegazione dalla mente senza troppo successo.<br />
 <br />
"Il suo sedere forse?" lo aiutÃ² lei sorridendo.<br />
 <br />
"Esatto!" esclamÃ² Bueller come se finalmente l'ultimo pezzo del puzzle fosse andato al suo posto, per poi bloccarsi subito dopo di colpo con un espressione attonita "E tu come diavolo..."<br />
"Lasciamo a dopo le spiegazioni, ma adesso finalmente capisco come mai tu e Luna siete cosÃ¬ amici. Ecco il mio piano..."<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>U.S.S. Hope - Plancia - 03 Febbraio 2395 - Ore 18.20</b><br /><br />
La risata cristallina del Consigliere annunciÃ² la riapertura delle porte della sala tattica. Qualsiasi fosse stata la battuta doveva aver effetto perchÃ© i due sorridevano in maniera complice.<br />
 <br />
Il mutaforma che possedeva il medico di bordo, tornÃ² a prestare la sua attenzione alla giovane che la stava intrattenendo. Trovava le avances di quel giovane timoniere estremamente fastidiose e se non era cosÃ¬ importante per lui tornare sulla Armand prima dell'arrivo su Manlas, se ne sarebbe certamente andata giÃ  dopo la prima frase.<br />
Avrebbe fatto pagare a questi ragazzini tutta la fatica che stava facendo per tenere in piedi il piano del Direttorio. Un anno di preparazione spazzati via in pochi giorni per colpa loro.<br />
 <br />
Lui e Waluk, il mutaforma corporeo, erano esponenti di due razze presenti su uno stesso pianeta posto in una zona, ancora inesplorata dalla Federazione, del quadrante Gamma. Le due razze erano una simbiota dell'altra.<br />
I corporei avevano bisogno delle energie ionizzate dei gassosi e delle loro capacitÃ  di replicare elementi chimici assenti nei corpi ospiti per sopravvivere. Potevano resistere una settimana senza un ospite gassoso, poi il loro corpo iniziava una lenta ma inesorabile degenerazione che li avrebbe portati alla morte e solo un altro gassoso poteva bloccare questa orribile fine.<br />
Al contrario i gassosi iniziavano a perdere coesione per ogni singolo minuto fuori dal corpo che li ospitava. Potevano entrare per un breve periodo in un qualsiasi corpo, ma ben presto l'energia ionizzata che emettevano lo avrebbe fatto ammalare fino a portarlo alla morte. Solo i corporei potevano ospitarli virtualmente all'infinito, ma questa possibilitÃ  di vivere anche in altri corpi e soprattutto la loro capacitÃ  di replicare elementi chimici che potevano ferire o addirittura uccidere il loro ospite, ponevano i gassosi ad un gradino piÃ¹ alto dell'evoluzione delle due razze e di conseguenza i veri padroni del pianeta.<br />
 <br />
Poi un secolo prima era arrivato il Direttorio, e la loro societÃ  era inesorabilmente cambiata. All'inizio erano stati solo dei contatti commerciali, ma piano piano gli alieni avevano acquisito sempre piÃ¹ importanza fino a controllare quasi totalmente le decisioni politiche del loro mondo.<br />
Non sapeva quali fossero i progetti di quegli esseri o del suo stesso governo, in fondo lui e Waluk erano solo una pedina... due soldati che convivevano forzatamente e che non si piacevano. Avrebbero fatto il loro lavoro per quanto suicida potesse essere.<br />
 <br />
Il piano iniziale era semplice anche se tedioso: Waluk avrebbe preso la forma dell'Ambasciatore mentre lui lo alimentava, avrebbero fatto fallire i trattati di pace e l'entrata di Manlas nella Federazione. Le trattative, che volevano sabotare, avrebbero permesso a Waluk di avvicinarsi abbastanza al Presidente del Consorzio che racchiudeva i mondi del sistema di Manlas e prenderne il posto. Poi avrebbero atteso che le acque si calmassero fino all'arrivo del Direttorio che avrebbe preso, con il tempo, il controllo del Consorzio fino ad inglobarlo dentro di sÃ¨.<br />
 <br />
"Doc?" la voce di Luna riportÃ² il mutaforma alla realtÃ .<br />
"Scusami, dopo quello che Ã¨ successo in questi giorni... sono solo molto stanca." Rispose lui cercando di chiudere la conversazione velocemente per tornarsene sulla Armand.<br />
"Forse dovresti riposarti fino a stasera, abbiamo un appuntamento ricordi?" le disse Bueller avvicinandosi a lei con fare intimo. "Oppure stai cercando una scusa per rifiutare l'invito?"<br />
 <br />
"O forse cerco una scusa per trovare qualcosa di piÃ¹ piacevole da fare..." rispose la dottoressa con voce sensuale guardando intensamente il giovane Capitano della Hope. Gli avrebbe promesso quello che voleva in cambio di un teletrasporto verso l'altra nave.<br />
 <br />
Bueller deglutÃ¬ vistosamente. "Dio quanto vorrei che fosse vero!" Detto questo saltÃ² addosso alla dottoressa bloccandole le braccia lungo il corpo.<br />
 <br />
"Adesso Cayt!"<br />
 <br />
"Computer attivare!" urlÃ² il Consigliere e un'istante dopo il corpo del Capitano e della dottoressa furono avvolti dal luccichio del teletrasporto. "Rest presto! Attivi un campo di forza di livello dieci alle celle detentive!"<br />
 <br />
L'ufficiale tattico non perse tempo in futili domande e eseguÃ¬ la richiesta tramite la console della sicurezza. Chiunque altro avrebbe avuto bisogno di spiegazioni, ma Rest era Rest, quindi fece quello che gli era stato ordinato... probabilmente dopo aver analizzato e risolto la situazione nella sua mente in una frazione di secondo.<br />
 <br />
 <br />
 <br />
<br /><b>U.S.S. Hope - Celle detentive - 03 Febbraio 2395 - Ore 18.35</b><br /><br />
"Capitano Ã¨ impazzito?" esclamÃ² Melanne spingendosi via dal suo abbraccio.<br />
"Non voleva rimanere solo con me dottoressa?" un sorriso sbarazzino si dipinse sul volto del giovane. "Per la cronaca, abbiamo analizzato la sua traccia di energia ionizzata e abbiamo pensato di caricare lo scudo della cella di una carica opposta. Credo che troverÃ  difficile fuggire da qui."<br />
"Ma che diavolo sta dicendo?! Pensa che io sia posseduta dal mutaforma gassoso?"<br />
"No certo, io sono sicuro che lei sia posseduta... ma non sono sicuro da quale dei due a dire il vero." Con un sorriso si buttÃ² sulla branda per poi rivolgersi agli uomini della sicurezza che lo guardavano attoniti. "Ragazzi per nessun motivo, nemmeno se ve lo ordinassi io stesso, dovete eliminare il campo di forza. Potrei non essere io a ordinarvelo."<br />
 <br />
Gli uomini della Sicurezza si guardarono fra loro titubanti ma poi assentirono.<br />
 <br />
"Mandate a chiamare Xyr, sto per farle il piÃ¹ grande regalo della sua vita!"<br />
 <br />
"Quale signore?"<br />
 <br />
"Guardarmi attraverso le sbarre di una cella..." rispose lui mettendosi comodo.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Ferris Bueller</author>
            <pubDate>Wed, 18 May 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>03-14 Scacco matto</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/hope/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=2&amp;viewlog=14</link>
            <description><![CDATA[Autore: Guardiamarina Xyr del Clan Clos<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Hope - Sala detentiva - 3 febbraio 2395 - Ore 19:30</b><br /><br />
Xyr stava osservando la stanza dall'altro lato del campo di forza. Dal lato corretto le veniva da pensare.<br />
<br />
Seduto all'interno della stanza Bueller la guardava silenzioso con aria preoccupata.<br />
Nella stanza con lui la Dottoressa Graahn che, al contrario, continuava a parlare, professandosi innocente per qualsiasi cosa fosse stata accusata.<br />
<br />
Xyr era stata chiamata 50 minuti fa.<br />
<br />
All'inizio non era riuscita a capire pienamente quello che il membro della squadra di sicurezza le aveva riferito.<br />
<br />
Il Capitano e la Dottoressa Graahn erano rinchiusi in una cella. Ovviamente da Bueller se l'era aspettato prima o poi. Segretamente si era anche spesso augurata potesse capitare, ma la Graahn? Il suo profilo era l'esatto opposto di un possibile galeotto.<br />
<br />
Questo aveva smorzato un po' il sorriso che le era nato spontaneo alla notizia dell'arresto del suo superiore.<br />
<br />
Il tragitto verso l'area detentiva necessitava di non piÃ¹ di qualche minuto dalla sua posizione, ma inconsciamente aveva allungato la strada. Si era anche concessa un raktajino al Bar di Prora. In fondo nessuna postilla regolamentare definiva esattamente in quanto tempo lei dovesse recarsi all'appuntamento. Qualche minuto in piÃ¹ avrebbe certamente alimentato quel sentimento di soddisfazione che cresceva quando univa l'immagine di Bueller a quella di un campo di forza detentivo.<br />
<br />
Alla fine aveva contattato Rest facendosi spiegare cosa era successo e si era avviata pensierosa.<br />
<br />
"Comandante, mi creda, il Capitano Ã¨ chiaramente impazzito! Mi ha aggredita e ci ha fatto teletrasportare qui. Dobbiamo portarlo subito in infermeria, sedarlo. Mi ascolti la prego!"<br />
<br />
L'andoriana non rispose.<br />
<br />
Bueller si sistemÃ² l'uniforme assumendo un'espressione che a Xyr ricordÃ² un pavone terrestre. In fondo era in presenza di 3 delle piÃ¹ belle donne della nave e, se conosceva Bueller, il suo ego maschile era all'apice.<br />
<br />
"Beh, Numero Uno, vedo che..."<br />
<br />
Xyr fulminÃ² il Capitano con lo sguardo.<br />
<br />
Al suo fianco Caytlin bloccÃ² a stento una risata.<br />
<br />
Xyr si voltÃ² verso il Consigliere con lo stesso sguardo feroce che aveva riservato poco fa al suo superiore.<br />
<br />
La Risiana soffocÃ² il sorriso.<br />
<br />
Rest aveva avuto il tempo di informarsi sul piano, se di piano si poteva parlare, di Bueller e Caytlin prima di condividere l'informazione con Xyr.<br />
<br />
Quell'umano era completamente impazzito.<br />
<br />
"Vi rendete conto di quello che avete fatto?"<br />
<br />
Caytlin e Bueller sembrarono per un attimo due studenti al primo anno di Accademia richiamati da un istruttore.<br />
<br />
"Avete deciso di accusare un membro dell'equipaggio basandovi su prove che definire inconsistenti Ã¨ poco. Ipotizzando che per qualche strano mistero cosmico voi possiate aver ragione, avete chiuso in una cella detentiva il Capitano della nave con un ipotetico, sconosciuto e pericolosissimo nemico. E giusto per sottolineare la vostra totale mancanza di un approccio analitico, avete deciso di rinchiudere questa sconosciuta forma aliena, il cui stato fisico naturale Ã¨ gassoso, lÃ¬ dentro. Una stanza con un gran bel campo di forza ionizzato di cui non vedo l'utilitÃ  contro del gas, ma allo stesso tempo con un meraviglioso sistema di ventilazione che permette all'aria di entrare e quindi direi a lui di uscire."<br />
<br />
Bueller e Caytlin si scambiarono uno sguardo preoccupato attraverso il campo di forza.<br />
<br />
Melanne era rimasta in disparte e silenziosa.<br />
<br />
Un leggero sorriso comparve sul suo volto, poi gli occhi le si rivoltarono verso l'alto e cadde come sfinita al suolo.<br />
<br />
Xyr toccÃ² lentamente il suo comunicatore.<br />
<br />
"Xyr a Rest. Direi ora..."<br />
<br />
Bueller era inginocchiato accanto a Melanne verificandone le condizioni di salute.<br />
<br />
Dal comunicatore la voce di Rest arrivÃ² senza particolare enfasi.<br />
<br />
=^=Il mutaforma aereo Ã¨ contenuto nel campo di forza attivato attorno all'impianto di aerazione. La scansione sugli occupanti la cella conferma tracce residue di ionizzazione sul corpo della Dottoressa Graahn. Nulla da segnalare sul Capitano a parte battito cardiaco leggermente accelerato ed un eccesso di adrenalina in corpo.=^=<br />
<br />
"Grazie Rest. Signor Hallow, disattivi il campo di forza della cella. Xyr a infermeria. Una squadra medica nella zona di detenzione. La Dottoressa Graahn ha bisogno di cure urgenti."<br />
<br />
L'andoriana fece due passi indietro allontanandosi dalla cella mantenendo sempre le mani intrecciate dietro la schiena.<br />
<br />
"Consigliere, le chiederei di aspettare qui la squadra medica. Capitano. Dopo di lei. Abbiamo un mutaforma solido da fermare se non ha nulla in contrario."<br />
<br />
"Ehm... D'accordo. Ottimo lavoro Numero Uno... credo. Bueller a Plancia. Riunione in sala tattica fra 30 minuti. Rest, avverta tutti compreso Strauss."<br />
<br />
Bueller sfrecciÃ² verso il turbo ascensore seguito senza fatica dal suo Primo Ufficiale.<br />
<br />
"Ponte due. Grazie dell'intervento Numero Uno, davvero un ottimo lavoro. Ora mi serve sapere a che punto erano Tucci e Graahan con le analisi che dovevano condurre. Dobbiamo trovare l'altro mutaforma... Xyr, tutto bene? Ãˆ decisamente silenziosa anche per i suoi standard."<br />
<br />
L'andoriana fissÃ² Bueller dall'altro lato dell'ascensore.<br />
<br />
"Chiedo il permesso di parlare liberamente come da articolo 343 del Regolamento comma..."<br />
<br />
"...comma 5. Xyr, conosco anch'io il Regolamento. So che ai suoi occhi sembra incredibile, ma ci stavamo diplomando con gli stessi voti all'Accademia. Comunque, maledizione, non sia cosÃ¬ formale, se ha bisogno di parlarmi lo faccia senza tirare in ballo simili articoli. Suvvia, siamo Capitano e Primo Ufficiale, se non ci confidiamo tra di noi."<br />
<br />
Un silenzio pesante riempÃ¬ la cabina dell'ascensore.<br />
<br />
Bueller fissÃ² l'andoriana trepidante, ma il suo Ufficiale non emise un suono.<br />
<br />
"Oddio, non vorrÃ  davvero..."<br />
<br />
Bueller si mise le mani fra i capelli, alzo gli occhi al cielo e sospirando "So giÃ  che me ne pentirÃ²... Computer, registro personale Ferris Bueller alfa, zulu, theta 3 6 4 8. Approvo la richiesta di Xyr del Clan Clos, Primo Ufficiale della USS Hope, a parlare liberamente in mia presenza senza distinzioni di grado."<br />
<br />
Xyr fece due passi lenti verso Ferris che ricoprirono lo spazio che li separava. Le mani sempre intrecciate dietro la schiena.<br />
<br />
"Computer, fermare ascensore."<br />
<br />
La distanza tra i due era ormai di una ventina di centimetri. L'andoriana era leggermente piÃ¹ bassa dell'umano, ma in quell'istante Bueller si sentÃ¬ infinitesimamente piccolo.<br />
<br />
"Ha idea di quante volte il suo nome Ã¨ comparso nelle note che sto scrivendo per palesi infrazioni al Regolamento della Flotta? SarÃ² onesta... nemmeno io. Ho deciso di smettere di tenere il conto dopo aver superato quota 150. Lei Ã¨ una scheggia impazzita sulla nave dove io presto servizio come Primo Ufficiale. Contro ogni logica perÃ² sembra che chiunque su questa nave penda dalle sue labbra. Ogni idiozia, ogni azione sconsiderata la rendono un idolo nei confronti dei membri di questo equipaggio. Io impartisco ordini, a lei basta chiedere. Io sfrutto il potenziale di ogni membro di questo equipaggio dopo un'attenta analisi delle capacitÃ  e delle esperienze, lei fa trovare in ogni membro dell'equipaggio qualitÃ  che non pensavano di avere e che riescono a sfruttare al 110%. A volte sono rimasta colpita persino io. Posso solo ammirare questa sua predisposizione. Quello che non ammiro e che farÃ² di tutto per bloccare, Ã¨ la sua tenacia nel rischiare la sua incolumitÃ , mettendo a rischio la MIA carriera. Ogni volta che lei fa... che lei fa il Bueller, una macchia comincia a crearsi nel mio ruolino di servizio. Io sono il suo Primo Ufficiale e il mio primo compito Ã¨ quello di salvaguardare l'incolumitÃ  del mio Ufficiale in Comando, sia pure un Guardiamarina con il mio stesso grado che Ã¨ appena uscito dall'Accademia. Se questo suo atteggiamento non verrÃ  modificato diventerÃ² il suo Primo Incubo e questa non Ã¨ una minaccia."<br />
<br />
Un breve silenzio poi Xyr indietreggiÃ².<br />
<br />
"Computer, far ripartire l'ascensore."<br />
<br />
Ferris rimase immobile pensieroso per qualche istante.<br />
<br />
"Ma questa storia dell'idolo Ã¨ una cosa diffusa o solo tra le donne?"<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Sala Tattica - 3 febbraio 2395 - Ore 20:05</b><br /><br />
Gli ultimi ad entrare nella sala furono una Graahn quasi completamente ripresa, Caytlin, Strauss e Luna.<br />
<br />
"Ottimo, ci siamo quasi tutti. Dottoressa, il Signor Basta? Non si Ã¨ ancora ripreso?"<br />
<br />
"Mi spiace Capitano, ordine del medico. Gli ho impedito io di presentarsi. Si Ã¨ ripreso dal cocktail di farmaci che gli Ã¨ stato somministrato per metterlo fuori gioco, ma non Ã¨ ancora in grado di gestire le sue capacitÃ  empatiche senza soffrire di terribili emicranie."<br />
<br />
"D'accordo nessun problema. Bene, ho chiesto questo incontro perchÃ¨ la situazione ormai Ã¨ critica. Siamo quasi a destinazione e ancora non sappiamo chi sia o dove sia uno dei mutaforma. Prima ne catturiamo uno mentre l'altro gira per la Ammard, ora abbiamo catturato il chiamiamolo "gassoso" e il "solido" Ã¨ scappato. In piÃ¹ il "gassoso" era qui sulla Hope. Come ci Ã¨ arrivato? Idee, mi servono proposte da parte di tutti. Doohan, Tucci. Qualche insensata e geniale idea che possa darci un vantaggio? Rest? Qualche strategia che possa incastrare il nostro avversario? Forza Ufficiali, datemi qualcosa su cui lavorare. Qualcuno si Ã© convinto che noi siamo l'Ã©lite del futuro e io voglio disperatamente crederci."<br />
<br />
Le donne e gli uomini della Hope si guardarono tra di loro. Una sensazione di sicurezza sembrÃ² pervaderli. Persino Strauss accennÃ³ con il capo il suo consenso.<br />
<br />
Qualcosa scattÃ² in tutti loro.<br />
<br />
Il masso che bloccava il fiume delle loro idee fu tolto e un'onda travolgente riempÃ¬ l'alveo fino ad allora solo umido.<br />
<br />
Tutti cominciarono a dire qualcosa.<br />
<br />
"...sensori potenziati tramite...", "...un'analisi del DNA su accoppiamenti quantici...", "...l'elettrocuzione applicata ad un...", "...la quarantena del personale non...", "...una semplice strategia..."<br />
<br />
Bueller guardÃ² il suo equipaggio con orgoglio. Erano tutti impegnati nel cercare di risolvere un problema comune e stavano collaborando senza cercare di primeggiare l'uno con l'altra, ma solo per un fine comune.<br />
<br />
Con la coda dell'occhio notÃ² Xyr che lo stava osservando, ma appena si voltÃ² per guardarla, l'andoriana mosse rapidamente la testa ritornando a concentrarsi sulla discussione.<br />
<br />
Dopo 20 minuti avevano creato un piano a sentir loro infallibile. Erano tutti assolutamente soddisfatti e partecipi. Persino Tucci, di solito cosÃ¬ estraneo a simili discussioni corali, aveva partecipato a tutta la riunione. Aveva addirittura raccolto tutte le idee man mano che venivano proposte per ideare il piano finale.<br />
<br />
Bueller era assolutamente euforico di questa cosa.<br />
<br />
Benissimo, ora non restava che mettere in atto quello che avevano deciso, ma prima doveva condividerlo con Telmin e con Walsh.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Ammard - Sala Tattica - 3 febbraio 2395 - Ore 20:40</b><br /><br />
Il Primo Ufficiale della Ammard ricevette da Bueller le informazioni e sembrÃ² piacevolmente colpita.<br />
<br />
"Devo dire che mi state stupendo. In questo modo dovremmo riuscire a individuarlo e bloccarlo e contemporaneamente permettere il regolare svolgimento dell'incontro su Manlas."<br />
<br />
=^=Senza tralasciare che il Capitano Royce potrÃ  svolgere il suo difficile compito senza ulteriori interruzioni... e senza saperne nulla.=^=<br />
<br />
"Un altro punto a favore della sua idea Bueller. Saremo a Manlas fra meno di un'ora. Il meeting comincerÃ  ufficialmente alle 22:00 ora della nave, mentre su Manlas sarÃ  tarda mattinata. Finite i preparativi poi riposatevi qualche ora perchÃ© dovrete essere al meglio alla cerimonia... E Bueller, si ricordi l'alta uniforme. Sono certo che il suo Primo Ufficiale abbia provveduto a preparargliela e a fargliela trovare nel suo alloggio." Concluse Walsh strizzando l'occhio in direzione di Xyr.<br />
<br />
Bueller si voltÃ² verso l'andoriana. Per qualche istante gli sembrÃ² di vedere sul viso del Primo Ufficiale un lieve sorriso.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Hope - Sala Teletrasporto - 4 febbraio 2395 - Ore 01:30</b><br /><br />
Il meeting tra il Presidente del Consorzio del sistema di Manlas e il Capitano Royce era cominciato da piÃ¹ di un'ora.<br />
<br />
Il protocollo manlasiano prevedeva che la cerimonia per la firma dell'annessione arrivasse dopo una prima parte puramente diplomatica in cui le due fazioni discutevano di articoli e comma vari.<br />
<br />
Bueller era felicissimo di aver saltato questo aspetto della trattativa.<br />
<br />
Il piano per individuare il mutaforma era esageratamente semplice concettualmente, ma estremamente complicato a livello strumentale. Tuttavia Tucci si era dimostrato quasi elettrizzato all'idea di poter modificare i buffer del teletrasporto trasformandoli in scanner ad alta definizione.<br />
<br />
Aveva ipotizzato tecnicismi che avevano lasciato interdetta buona parte del team della Hope.<br />
<br />
Gli scanner del teletrasporto avrebbero interagito con una strumentazione portatile sistemata sul pianeta in modo da poter identificare particolari catene molecolari. A suo dire, unendo le analisi effettuate da Melanne con una bozza di modifica ai sensori su cui stava lavorando da giorni, avrebbe identificato senza problemi ogni variante possibile del mutaforma.<br />
<br />
Per evitare domande da parte dell'equipaggio della Ammard si era anche interfacciato con Telmin via comunicazione subspaziale per guidarlo nel settaggio del teletrasporto.<br />
<br />
Due celle erano pronte per accogliere l'alieno, una sulla Hope e una sulla Ammard.<br />
<br />
Nell'improbabile caso il mutaforma fosse riuscito ad eludere gli scanner, grazie alle capacitÃ  analitiche di Rest, l'equipaggio della Hope aveva creato un database con la maggior parte delle possibili sfumature caratteriali e i dati personali dei federali partecipanti al meeting. Lon Basta avrebbe man mano comunicato queste informazioni al minimo accenno di dubbio.<br />
<br />
"Bene Tucci, direi che finora nulla da segnalare. Xyr, Rest e Rodriguez sono giÃ  sul pianeta. Io, il Consigliere, Luna e la Dottoressa Graahn stiamo per scendere. Il signor Basta avrÃ  il comando della Hope in nostra assenza. SarÃ  piÃ¹ facile coordinarsi con le squadre di sicurezza. Qui con lei resterÃ  il Signor Cor."<br />
<br />
Detto questo, Bueller nella sua smagliante alta uniforme prese posto sulla piattaforma del teletrasporto e qualche istante dopo si rimaterializzÃ² con il resto del team sulla superficie di Manlas.<br />
<br />
"Ok, andiamo a divertirci e mi raccomando, occhi aperti."<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>Manlas - Area sconosciuta all'interno del palazzo presidenziale sede del meeting - 4 febbraio 2395 - Ore 01:50</b><br /><br />
La figura di Tucci si materializzÃ² in un'area appartata del palazzo. Sulla Hope il corpo di Cor giaceva riverso vicino la consolle del teletrasporto.<br />
<br />
Una giovane donna manlasiana, che passava per il corridoio, salutÃ² referente l'ufficiale della Flotta prima di proseguire per la sua strada. Un sorriso beffardo sul viso dell'uomo fu l'ultima cosa che vide.<br />
<br />
Qualche istante dopo la consistenza della struttura umanoide cominciÃ² a modificarsi fino a passare all'aspetto della sua ultima vittima.<br />
<br />
Indisturbato il mutaforma si incamminÃ² all'interno del palazzo.<br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>Manlas - Sala del dibattito - 4 febbraio 2395 - Ore 02:40</b><br /><br />
Le discussioni erano quasi terminate. Per una forma di solennitÃ  tipicamente manlasiana tuttavia la firma ufficiale sull'accordo si sarebbe svolta di fronte ad una platea piÃ¹ ampia composta dai rappresentanti della Federazione e di Manlas.<br />
<br />
Royce e Frak'ur, il Presidente manlasiano, si erano presi qualche minuto di pausa per rinfrescarsi.<br />
<br />
Xyr pattugliava l'area insieme al Primo Ufficiale della Ammard. Walsh risultava estremamente simpatica all'andoriana. Un carattere forte ma allo stesso tempo allegro. Un ottimo Ufficiale e un perfetto Primo Ufficiale. C'era solo da imparare a stare in sua compagnia.<br />
<br />
Un applauso annunciÃ² l'entrata in sala di Frak'ur.<br />
<br />
Royce invece tardava. Walsh sbuffÃ² leggermente.<br />
<br />
"Xyr, un consiglio da amica. Cerca di legare con il tuo capitano e non seguire il mio esempio. Io sopporto Royce come sopporterei di venir spedita su un sole in una navetta non schermata."<br />
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"Dalla tua c'Ã¨ da dire che Royce non brilla per sagacia, simpatia, carisma e bellezza." commentÃ² l'andoriana mantenendo lo sguardo sul Presidente manlasiano.<br />
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"Beh, non tutte sono fortunate nell'avere un giovanotto con quelle caratteristiche come il tuo facente funzioni di Capitano. Oh guarda, parli del Diavolo. Capitano Bueller, si unisca a noi."<br />
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Avvicinandosi Bueller notÃ² che la postura di Xyr ritornÃ² impeccabile. Aveva notato che in presenza di Eleanor Walsh lei tendeva a rilassarsi.<br />
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"Capitano, ha visto Royce da qualche parte? Dovrebbe essere tornato ormai."<br />
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"Royce? No, mi spiace. Si starÃ  riprendendo dalla discussione. Diciamo che non lo invidio. Essere catapultato d'urgenza a sostituire l'ambasciatore non deve essere stato semplice."<br />
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"Boh, secondo me si sarÃ  perso in qualche cucina... Vado a cercarlo prima che ci metta nei guai. A dopo."<br />
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Xyr salutÃ² con un gesto ampio della mano un manlasiano che ricambiÃ² con un gesto ancora piÃ¹ ampio del braccio.<br />
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Bueller fece invece un leggero cenno con la testa. Lo sguardo risentito che il manlasiano assunse prima di allontanarsi incuriosÃ¬ Ferris.<br />
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"Che strano comportamento."<br />
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"L'ha appena insultato."<br />
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"Ecco... perfetto. Lei invece ha avuto tempo di studiarsi anche il loro protocollo."<br />
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"Ho anche avuto l'onore di leggere l'accordo che verrÃ  firmato grazie alla gentilezza dell'assistente del defunto Ambasciatore."<br />
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"PerÃ²... sarÃ  stato davvero divertente. Oh ecco, Walsh sta tornando. Allora Comandante, qualche notizia del suo Capitano?"<br />
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"In che senso? SarÃ  da qualche parte. Non sono la sua balia. Ora ho da fare, scusatemi."<br />
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"Mah... Xyr, ho insultato anche lei in qualche modo?"<br />
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L'andoriana osservÃ² la sua amica allontanarsi.<br />
<br />
"Strano... Capitano c'Ã¨ una cosa che non mi torna. Ci stavo pensando da un po'. Non ci siamo ancora spiegati come sia riuscito il mutaforma gassoso a finire sulla Hope."<br />
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Bueller sorseggiÃ² il suo bicchiere prima di rispondere.<br />
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"Non abbiamo in effetti avuto il tempo di analizzare bene la cosa. Penso sia arrivato insieme al nostro team, magari sfruttando il corpo di Basta che era svenuto. Poi in qualche modo in infermeria ha preso il controllo della nostra Dottoressa."<br />
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Xyr si gustÃ² un dolce particolarmente speziato tipico del pianeta. Quasi sovrappensiero continuÃ² la conversazione.<br />
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"Quello che non capisco Ã¨ il perchÃ©. Ãˆ ovvio che la Ammard era la scelta perfetta per poter pianificare qualcosa. Tanto piÃ¹ che il suo complice era giÃ  su quella nave... Capitano, ma se per caso non fosse sulla Ammard?"<br />
<br />
Bueller bloccÃ² il bicchiere vicino alle labbra.<br />
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"Se per caso non fosse sulla Ammard resterebbe la Hope. E se fosse sulla Hope avrebbe potuto salire come Basta o come..."<br />
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"Tucci!" I due ufficiali pronunciarono quel nome all'unisono.<br />
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"E noi gli abbiamo anche detto tutto il piano!"<br />
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"Senza pensarci un attimo. Idioti senza esperienza. Eravamo troppo intenti a vantarci di quanto siamo bravi e belli. Siamo riusciti a distrarre persino Rest e a non farlo ragionare."<br />
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"Bueller a Basta. Individui Tucci immediatamente!"<br />
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Un silenzio che sembrÃ² infinito fu interrotto dalla voce nel comunicatore.<br />
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=^=Sembra sia in sala teletrasporto. Mando subito una squadra. Che succede?=^=<br />
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"Ãˆ il mutaforma!!!"<br />
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Un altro silenzio che fece crescere l'adrenalina nei corpi dei due Ufficiali a terra.<br />
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=^=Capitano in sala teletrasporto c'Ã¨ il corpo del cadetto Cor e il comunicatore di Tucci. Ho controllato, sulla Hope non c'Ã¨. Ho contattato anche la Ammard per verificare la sua presenza da loro.=^=<br />
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Bueller richiamÃ² l'attenzione dei suoi ufficiali sparsi nella sala.<br />
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"Se Ã¨ sceso a terra potrebbe essere chiunque. Rodriguez, Luna, Rest, Caytlin, Melanne. Abbiamo un problema serio. Il mutaforma era Tucci. Ci ha fregati."<br />
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La Dottoressa Graahn si mise una mano sulle labbra.<br />
<br />
"Ora ci sono! Non riuscivo a mettere a fuoco le ultime ore quando non ero in me. Era tutto confuso ma pensavo fosse una conseguenza della possessione mentale. Ho analizzato Tucci, ora me lo ricordo e i dati erano assurdi! PerchÃ¨ non sono riuscita a mettere a fuoco la cosa prima?"<br />
<br />
Bueller le mise amichevolmente una mano sulla spalla. "Ci penseremo dopo, ora dobbiamo trovarlo. La scelta piÃ¹ sensata Ã¨ Royce. Dovrebbe giÃ  essere tornato dalla pausa eppure non ce n'Ã¨ traccia. Dividiamoci e cerchiamolo. Forza, forza, forza!"<br />
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L'ultima cosa di cui si sarebbe sentita la necessitÃ  in questo momento era un fuggi fuggi generale con scene di panico o un'ammissione pubblica sul fatto che la Federazione non Ã¨ in grado di proteggere i suoi membri.<br />
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Scusate signor Presidente, siete in pericolo, un mutaforma Ã¨ nascosto qui e vuole probabilmente ucciderla. Peccato che non sappiamo chi sia e poi, quasi scordavo, ve l'abbiamo portato qui noi. La firma dell'annessione sarebbe saltata di certo.<br />
<br />
Prima lo si doveva trovare e immobilizzare dimostrando un minimo di capacitÃ .<br />
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I seguenti minuti furono un via vai di controlli segreti, occhiate sospettose, offese al protocollo per perquisizioni al limite del lecito.<br />
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I ragazzi della Hope si divisero per coprire piÃ¹ aree e si diedero davvero da fare.<br />
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Fu Rest a individuare un Royce leggermente barcollante entrare nella stanza qualche minuto dopo.<br />
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Frak'ur e la sua delegazione gli si fecero incontro come da protocollo manlasiano.<br />
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Royce teneva in mano qualcosa di luccicante. Xyr si gettÃ² verso il Capitano della Ammard per bloccarlo, ma Bueller le si parÃ² davanti.<br />
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"Ferma! C'Ã¨ qualcosa che non quadra."<br />
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Royce si portÃ² il bicchiere d'argento alla bocca. Alcune gocce di un liquido rosato gocciolarono fuori.<br />
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"Carissimo Frak'ur, il nettare che producete qui Ã¨ deeeeelisssioso. Allora, firmiamo questo pezzo di cartrrta e diamo inizio alla festa!!!"<br />
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Il Primo Ufficiale della Hope si sentÃ¬ avvampare dalla rabbia. Quell'uomo era stato scelto per presenziare ad un importante trattato, aveva potuto discutere di codici fino allo sfinimento, poteva essere orgoglioso di essere il rappresentante ufficiale della Federazione Unita dei Pianeti durante l'annessione di un nuovo popolo e lui cosa stava facendo? Si stava rendendo ridicolo e stava portando con lui tutta la Federazione.<br />
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Qualche manlasiano cominciÃ² a ridere. Frak'ur si avvolse nel mantello. Xyr sapeva che era un chiaro segnale di indignazione di quel popolo. Aveva studiato per diletto la loro cultura. Li conosceva.<br />
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"Capitano, sta andando male, la situazione sta degenerando, dobbiamo allontanare Royce, ci sta mettendo in ridicolo!"<br />
<br />
"Xyr, davvero, qualcosa non torna. Non puÃ² essere Royce il mutaforma. Una sbronza non puÃ² far saltare un accordo di questo tipo. Deve essere qualcosa di piÃ¹ drammatico. Il mutaforma ha in mente qualcosa, dobbiamo trovarlo... o trovarla...".<br />
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Bueller si guardÃ² intorno finchÃ© non trovÃ² quello che stava cercando.<br />
<br />
"Xyr, ora mi deve ascoltare e fidarsi di me. Non voglio ordinarglielo, deve essere una sua decisione. Stanno per succedere due cose. La prima Ã¨ che lei sta per prendere il posto di Royce nelle trattative. Ãˆ l'unica che ha studiato il protocollo e che ha letto le clausole del trattato. Questa annessione Ã¨ importante."<br />
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L'andoriana sembrÃ² improvvisamente assumere un'aria ancora piÃ¹ impettita. Bueller pensÃ² di non averla mai vista cosÃ¬ felice.<br />
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"La seconda?"<br />
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"Ehm... la seconda? Si ricorda il discorso che mi ha fatto qualche ora fa nell'ascensore? Quello del non fare il Bueller? Quello del non mettermi nei guai? Ecco... le spiace se comincio a comportarmi bene dalla prossima volta? Ora ci porti quella firma. Luna, allontana Royce. Consigliere, il nostro Primo Ufficiale avrÃ  bisogno di una mano. Mi fido di voi!"<br />
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Xyr guardÃ² Bueller attivare il suo comunicatore, muoversi veloce verso Eleanor Walsh, abbracciarla vigorosamente e sparire con lei attraverso il raggio del teletrasporto.<br />
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<br /><b>USS Hope - Sala Tattica - 4 febbraio 2395 - Ore 18:20</b><br /><br />
Lennox aveva ormai perso la sua solita calma. Non sapeva davvero piÃ¹ cosa fare con la Hope.<br />
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Aveva rimproverato Bueller per le azioni sconsiderate, non ultima quella di farsi rinchiudere in una cella con entrambi i mutaforma in due momenti distinti. Lo aveva ripreso pesantemente sul suo gestire le cose senza coinvolgere la Flotta Stellare con azioni al limite dell'insubordinazione.<br />
<br />
Allo stesso tempo lo aveva anche elogiato per essere riuscito comunque a scoprire il complotto e a concludere l'annessione di Manlas alla Federazione.<br />
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L'apporto di Xyr e di Caytlin alla fase finale della trattativa era risultato palese a tutti. Il Presidente Frak'ur era rimasto estasiato dalla loro conoscenza degli usi e costumi di Manlas e dalla competenza tecnica e legale dimostrata dalle due donne.<br />
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Frak'ur aveva anche sorvolato sulla pessima figura di Royce.<br />
<br />
"...e questo non vuol dire che io sia soddisfatta di quello che avete fatto. Siete stati fortunati! Nemmeno affiancarvi una nave Ã¨ bastato a non farvi finire nei guai. Ora restate attaccati alla Ammard fino a nuovi ordini. Lennox chiudo!"<br />
<br />
Il logo della Federazione sostituÃ¬ il volto furioso dell'Ammiraglio.<br />
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Bueller e Xyr sulla Hope e Walsh sulla Ammard rimasero ad osservarsi attraverso gli schermi.<br />
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Fu Bueller il primo a rompere il silenzio.<br />
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"Ãˆ andata abbastanza bene direi... comunque Comandante Walsh, tutto ok sulla Ammard? Stanno giÃ  girando le prime voci. Come la sta prendendo l'equipaggio?"<br />
<br />
"Beh, devo ammettere di essere rimasta in infermeria diverse ore prima di riprendermi dalla batosta che il mutaforma mi ha inflitto sul pianeta. Una commozione cerebrale e qualche costola rotta hanno facilitato la visita di diversi membri dell'equipaggio al mio capezzale. Direi di aver sentito solo commenti positivi. Royce Ã¨ sempre stato un problema un po' per tutti. Non era la prima volta che metteva in ridicolo la Flotta o creava problemi. Saperlo confinato nel suo alloggio e sapere che la nave per ora sarebbe passata sotto il mio comando sembra aver galvanizzato l'equipaggio. Vedremo, se son rose fioriranno. Ora devo tornare alle mie mansioni di facente Capitano prima che qualcuno si chieda che fine ho fatto. Ci sentiamo. Ah Bueller... ha un grande equipaggio, ne sia fiero. Walsh chiudo."<br />
<br />
Bueller osservÃ² Xyr guardare il profilo di Manlas dall'orbita geostazionaria assunta dalla Hope.<br />
<br />
"Beh, Numero Uno. Anche questa Ã¨ andata!"<br />
<br />
Xyr si voltÃ² verso di lui come per dire qualcosa.<br />
<br />
Bueller la osservÃ² in attesa. Non successe nulla. Una sensazione di disagio cominciÃ² a riempire la sala.<br />
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"Sta scherzando... mi dica che sta scherzando... ok, ok, ok. Sono senza parole. Computer, registro personale Ferris Bueller alfa, zulu, theta 3 6 4 8. Approvo la richiesta di Xyr del Clan Clos, Primo Ufficiale della USS Hope, a parlare liberamente in mia presenza senza distinzioni di grado. Pazzesco!"<br />
<br />
L'andoriana si avvicinÃ² lentamente al suo Capitano. StaccÃ² una delle mani da dietro la schiena e lentamente la tese aperta in un gesto abbastanza inequivocabile.<br />
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Bueller ne fu sorpreso. Si alzÃ² e strinse la mano tesa del suo Primo Ufficiale.<br />
<br />
Qualche secondo dopo Xyr ritrasse la mano, la rimise insieme all'altra dietro la schiena, si congedÃ² con un gesto del capo e lentamente uscÃ¬ dalla stanza.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Guardiamarina Xyr del Clan Clos</author>
            <pubDate>Thu, 26 May 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
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