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        <title>USS ERINLE - Missione 01</title>
        <description>I diari di bordo della USS ERINLE</description>
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        <lastBuildDate>Sun, 05 Apr 2026 22:53:57 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS ERINLE</title>
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            <title>01-00 Tickete Tickete Tock</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Daeria Chorate<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Bolias - Bolarus IX - 1 marzo 2396 - ore 11.44</b><br /><br />
La voce della moglie di suo fratello era un suono indistinto nelle sue orecchie. Daeria annuiva di tanto in tanto, appoggiava un "ma certo" e un "chi sono io per dissentire" e lasciava che sua cognata proseguisse imperterrita nella sua omelia. Teneva il mento poggiato al palmo della mano e il gomito al bracciolo della sedia e tentava di impedire che la fissitÃ  di sguardo la tradisse.<br />
Non si era mai tirata indietro di fronte ad una chiacchierata. <br />
Secondo un noto stereotipo, i boliani tendono ad essere particolarmente ciarlieri. Hanno lo stesso rapporto con l'arte del dialogo che i vulcaniani hanno con la logica e i klingon con il menare le mani. Naturalmente gli stereotipi sono solo un mucchio di caratteristiche esagerate e, nonostante la generale apertura di carattere, anche i boliani contano tra le loro fila personaggi timidi, riservati e taciturni. Pochi, ma ci sono.<br />
Daeria, comunque, era uno stereotipo fatto persona. Le sue grandi passioni erano l'ingegneria e il dialogo e non necessariamente in quest'ordine. Era inevitabile, diceva spesso, quando si nasce in una famiglia numerosa, piena di comadri, copadri, fratelli, sorelle, nonni, zii, cugini, nipoti e cognati tutti impegnati a parlare costantemente di qualunque cosa e, soprattutto, di chiunque. Se a questo si aggiunge un carattere tendenzialmente socievole, la catastrofe Ã¨ assicurata.<br />
Partendo da questo presupposto, normalmente le conversazioni con sua cognata, quasi tutte incentrate sugli studi di agopuntura dei figli e sulla convinzione che tutti dovrebbero diventare agopuntori, si trasformavano in una gara al rialzo in cui vinceva chi sfiniva prima l'altro. Negli ultimi anni, l'aver trascorso parecchio tempo a contatto con esponenti di altre razze meno rumorose aveva abbassato un po' la percentuale di vittoria di Daeria. Nonostante questo, non si era mai tirata indietro. Almeno fino ad oggi. <br />
Persino sua cognata sembrava spiazzata da quella vittoria a tavolino.<br />
Mentre attaccava nuovamente a parlare, Daeria gettÃ² uno sguardo dalla finestra, verso il paesaggio esterno, grigio e piovoso. Rispecchiava particolarmente il suo umore.<br />
Era in attesa di un nuovo incarico, dopo il trasferimento da DS16. Non era la prima volta che rimaneva a terra e aveva approfittato dell'occasione per prendere una breve licenza e tornare a casa. Idea che si era rivelata piacevole quanto un turno di sei ore nei tubi di Jeffries. Tornare a casa le piaceva. Le piaceva rivedere la sua famiglia, scoprire quanto fossero cresciuti i bambini in sua assenza, sopportare le velate allusioni di sua madre a scapoli appetibili. Passava sempre troppo poco tempo a casa e si perdeva troppe cose, ne era consapevole, cosÃ¬ tornava ogni volta che ne aveva l'occasione. Di solito, tuttavia, si trattava di brevi licenze. Quando sua madre aveva saputo del trasferimento e degli eventi che l'avevano preceduto, l'aveva messo immediatamente sullo stesso piano della Guerra del Dominio. Aveva passato i giorni successivi a tentare di convincerla a lasciare la Flotta e a lavorare con lei e con il suo copadre, eventualitÃ  che non aveva mai accettato di scartare completamente. La cosa era proseguita in un crescendo d'orrore subliminare fino a culminare in un messaggio di incoraggiamento in tal senso nascosto nella glassa della torta. Una cosa che Daeria aveva giudicato lievemente da reparto psichiatrico e che aveva fatto nascere in lei il fervente desiderio di ripartire al piÃ¹ presto. Attendeva solo la comunicazione e nel frattempo si sorbiva i rimbrotti di sua cognata sul fatto che nessun altro in famiglia volesse diventare agopuntore.<br />
Mentre stava ormai per cedere le armi e accettare la sconfitta, la porta si era aperta e una figura calva e solitaria si era stagliata sulla porta circonfusa della piÃ¹ pura luce proveniente dal corridoio.<br />
Per un folle istante, Daeria aveva creduto che Jean-luc Picard in persona, di cui aveva letto e studiato in Accademia, fosse comparso a salvarla. Le avrebbe confessato la sua ammirazione, cresciuta nonostante non avessero mai avuto alcun rapporto di alcun genere, e l'avrebbe voluta a bordo dell'ammiraglia con sÃ¨. <br />
Inspiegabilmente, non era lui.<br />
Suo fratello guastÃ² l'intera scenetta aprendo bocca.<br />
"Scusate se vi interrompo, ragazze..."<br />
No, decisamente non era Picard, pensÃ² Daeria seccata.<br />
"... ma c'Ã¨ una comunicazione per Daeria. Dalla Flotta Stellare".<br />
Il fastidio verso suo fratello svanÃ¬ di botto. Aveva pronunciato le parole magiche. <br />
"Grazie, Glesh".<br />
Si alzÃ² con un gran sorriso, confessÃ² a sua cognata il suo profondo e falsissimo desiderio di diventare agopuntrice e uscÃ¬, diretta nella sua vecchia camera da letto. <br />
Quando aprÃ¬ la porta e sedette alla scrivania, Bryn le saltÃ² in grembo e le si acciambellÃ² sulle gambe. Daeria la grattÃ² dietro le orecchie, tirÃ² un respiro e aprÃ¬ il canale di comunicazione.<br />
"Tenente Chorate," la salutÃ² un uomo alto e grigio di capelli, con brillanti occhi azzurri e i gradi di comandante sul colletto. Sembrava sulla cinquantina e Daeria non l'aveva mai visto prima.<br />
AggrottÃ² leggermente le sopracciglia.<br />
"Signore, buonasera".<br />
L'uomo le rivolse un cenno del capo. "Buonasera. Sono il comandante Perkins, Quartier Generale. La contatto in merito alla sua assegnazione".<br />
Non era certo uno che si perdeva in giri di parole, quel comandante Perkins. Daeria annuÃ¬.<br />
"Mi dica".<br />
"Il comando ha deciso per la sua assegnazione alla USS Erinle. ManterrÃ  il suo precedente incarico. L'ufficio dell'Ammiraglio Crom le invierÃ  al piÃ¹ presto il materiale necessario e gli ordini per il suo imbarco".<br />
Daeria annuÃ¬ ancora, non le sembrava che ci fosse molto altro da dire.<br />
"Ha domande?" le chiese Perkins.<br />
"Per il momento no, Signore. Mi riservo di farne eventualmente quando avrÃ² ricevuto i dati".<br />
Perkins le rivolse un brusco cenno del capo. "Si prepari ad una rapida partenza".<br />
"SÃ¬, Signore".<br />
La comunicazione si chiuse.<br />
Daeria grattÃ² Bryn sotto il mento e la gatta cominciÃ² a fare le fusa.<br />
"A quanto pare, stiamo partendo, Bryn".<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Bolias - Bolarus IX - 2 marzo 2396 - ore 22.02</b><br /><br />
I padd contenenti i dati sulla sua nuova assegnazione erano sparsi un po' ovunque sul pavimento della sua camera da letto. Bryn si era rifugiata in cima alla libreria, nel tentativo di sfuggire all'inondazione delle scartoffie. Daeria aveva passato le ultime sei ore a studiare i dati, imparando per quanto possibile le specifiche della nave e i nomi dello staff di comando. Le piaceva arrivare preparata. <br />
Poi aveva cominciato ad estrarre, radunare e riordinare i suoi effetti personali, abiti e attrezzature. <br />
Seduta al centro del tappeto, circondata da pile di padd ordinatamente impilate dall'aspetto traballante, alzÃ² la testa quando sentÃ¬ dei colpi alla porta. <br />
La porta era chiusa a chiave e di proposito, dato che nessuno a casa sua aveva mai l'abitudine di bussare e sulla scrivania, tra le altre cose, faceva bella mostra di sÃ¨ il suo prezioso, insostituibile, originale kit ingegneristico di emergenza. Non tanto di emergenza. Qualcuno una volta le aveva detto che avrebbe potuto costruirci una nave stellare con quello.<br />
"Avanti".<br />
Fu suo fratello a entrare.<br />
"Mamma ha detto che la cena Ã¨ pronta".<br />
"Arrivo".<br />
Lui scavalcÃ² una pericolante pila di padd e le tese una mano per aiutarla ad alzarsi. L'occhio gli cadde sulla scrivania. <br />
"Vuoi costruire una casa nuova tutta di dpadd?" chiese indicando il kit con un cenno del capo.<br />
"Oh, no. Lo uso come fermacarte".<br />
AccettÃ² la mano che il fratello le offriva e si alzÃ².<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Bolias - Bolarus IX - Spazioporto - 3 marzo 2396 - ore 9.55</b><br /><br />
"Tickete tickete tock, il topo giÃ¹ saltÃ². L'ora scoccÃ², il topo scappÃ², tickete tickete tock".<br />
Daeria canticchiÃ² a voce bassa tra sÃ¨ e sÃ¨, gli occhi sul tabellone luminoso. Bryn nel suo trasportino emise un versetto di impazienza. Daeria cantÃ² di nuovo la filastrocca, non sapeva nemmeno lei se per Bryn o per sÃ¨ stessa. La storia di un topo che corre su un orologio, una filastrocca umana che aveva imparato dalla figlia di sei anni del Comandante Monroe e che le era rimasta impressa. <br />
Aveva preso l'abitudine di cantarla quando era nervosa e si era convinta che, parlando di topi, anche Bryn l'avrebbe apprezzata. La gatta si ostinava tuttavia a rimanere ostentatamente indifferente ai suoi vezzi canori.<br />
Si mosse appena nella sua uniforme appena lavata, si sistemÃ² una ciocca invisibile non fuoriuscita dal raccolto in cui erano acconciati i capelli e attese che il tabellone annunciasse il suo imbarco. Sarebbe tornata sulla Terra e da lÃ¬ sarebbe andata in qualunque luogo si trovasse la Erinle.<br />
 <br />
"Tickete tickete tock..." <br />
Daeria si sistemÃ² la cinghia della borsa in spalla per quella che era forse l'ottantesima volta.<br />
"... il topo giÃ¹ saltÃ²..."<br />
Il tabellone annunciÃ² il suo trasporto e lei si alzÃ², prendendo armi, bagagli e gatta.<br />
"... l'ora scoccÃ², il topo scappÃ²..."<br />
Daeria ebbe un attimo di esitazione, prese un respiro e si diresse all'imbarco.<br />
"... tickete tickete tock."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Daeria Chorate</author>
            <pubDate>Tue, 03 May 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-01 There's a starman waiting in the sky...</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Sidzi Drax Ajen<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Erinle - Ufficio del Capitano - 6 MARZO 2396 - Ore 08:00</b><br /><br />
"Come sarebbe a dire 'dispersa nello spazio'?" Il capitano Sidzi Drax fissava il suo primo ufficiale, il comandante Toran, stupefatta. "Non siamo partiti nemmeno da una settimana e giÃ  ci siamo persi un membro dell'equipaggio?!"<br />
L'espressione di Toran si indurÃ¬, ma la replica giÃ  pronta s'inceppÃ² di fronte al lieve sollevarsi di un sopracciglio del consigliere Margareth Soraya. L'espressione della donna non era assolutamente cambiata, il suo viso esprimeva la stessa tranquillitÃ  con la quale aveva salutato il capitano poco prima, eppure il comandante Toran si sentÃ¬ come ammonito, perciÃ² si schiarÃ¬ la gola optando per una risposta piÃ¹ telegrafica."Tecnicamente si, signore".<br />
Il capitano aprÃ¬ la bocca e la richiuse di scatto.<br />
"Aveva richiesto il permesso di recarsi sulla base stellare 17," intervenne il consigliere in tono pacato,"per prendere degli oggetti per quel progetto che lei le aveva chiesto di studiare e..."<br />
"...non Ã¨ tornata a bordo".<br />
"No", rispose seccamente Toran.<br />
"PerchÃ©..." Lo interrogÃ² ancora il capitano invitandolo a proseguire.<br />
"Non lo sappiamo, abbiamo perso i contatti con la navetta sulla quale si trovava".<br />
Sidzi Drax fissÃ² in silenzio il suo primo ufficiale per alcuni lunghi secondi, "avete contattato la base?"<br />
"Si signore, Ã¨ partita 16 ore fa con lo shuttle, a quest'ora avrebbe giÃ  dovuto essere a bordo, ma cosÃ¬ non Ã¨ stato".<br />
"Quindi abbiamo anche perso una navetta".<br />
"Si signore".<br />
Il capitano chiuse e riaprÃ¬ gli occhi inspirando a fondo e guardÃ² Soraya.<br />
"Consigliere?".<br />
"Capitano?"<br />
"Cosa mi sa dire del tenente J.G. O'Lauglin?"<br />
Questa volta il sopracciglio di Margareth Soraya sottolineÃ² la sua totale perplessitÃ  alla domanda, "dipende da cosa intende signore, Ã¨ un ufficiale molto competente, professionale, con un'ottima attitudine verso il lavoro".<br />
"E allora cosa ci fa con noi?"<br />
Il comandante Toran e il consigliere Soraya guardarono perplessi il capitano.<br />
"Signore?" Gli occhi verdi del consigliere la fissarono con intensitÃ .<br />
"Lasci perdere", tagliÃ² corto Sidzi, "e da un altro punto di vista?"<br />
Il consigliere strinse le spalle, "non ho avuto ancora modo di parlare con il tenente e non mi fido dei rapporti scritti da altri".<br />
"E', secondo lei, in grado di affrontare un eventuale situazione... di pericolo?" Insistette il capitano.<br />
"Chi di noi non lo Ã¨? O non lo Ã¨ stato?"<br />
Sidzi Drax sollevÃ² un indice come per replicare, ma, altrettanto velocemente lo abbassÃ² per tornare su Toran. "Comandante, esattamente dov'Ã¨ che abbiamo perso i contatti con la navetta?"<br />
 <br />
<br />
<br />
<br /><b>Navetta Angel 15460 - 6 MARZO 2396 - Ore 10:00</b><br /><br />
Non era morta, altrimenti non sarebbe stata li a pensarci e non era nemmeno ferita, questo era assodato. Shinead O'Lauglin smise di tastarsi il corpo con un sospiro di sollievo. Oh... e c'era ossigeno! Quindi non era tutto perduto. A parte la consolle, il sistema di navigazione e... la gravitÃ .<br />
<i>Animo, Shinead!</i> Si incoraggiÃ², <i>se non altro hai i nuovi chip di simulazione presi sulla base stellare 17! Ah.. Ah..</i> Peccato che avrebbe potuto metterli alla prova solo se fosse stata sulla Erinle. <i>Ah...Ah...</i> Una smorfia seccata le si disegnÃ² sul volto subito sostituita perÃ² dal corrugarsi delle sopracciglia e le mani che correvano a sganciare le cinghie che la tenevano ancorata alla poltrona. Non era ancora nato pericolo abbastanza grande da abbattere una O'Lauglin! Era sopravvissuta alla corte marziale, questo era niente a confronto! Certo che mettersi nei guai la prima volta che si lasciava la nave non era esattamente il modo giusto di fare buona impressione sul capitano, ma non era certo colpa sua se qualcosa aveva colpito la navetta e lei si era ritrovata a... <i>Un momento...</i> Un ciuffo di capelli le accarezzÃ² la guancia destra e, reggendosi con la mano allo schienale della poltrona, Shinead distrattamente lo portÃ² dietro l'orecchio dove si rifiutÃ² di restare tornando a galleggiare nell'aria. <i>Qualcosa aveva colpito lo shuttle! O... Qualcuno?</i><br />
FissÃ² le luci spente della consolle, era ora di vederci chiaro e per farlo doveva rispolverare quello che si ricordava di 'Tecniche di Sopravvivenza'.<br />
<i>Animo ragazza!</i><br />
<br />
 <br />
<br />
<br /><b>USS Erinle - Ufficio del Capitano -6 Marzo 2396 - Ore 23:00</b><br /><br />
<i>Mi piace.</i><br />
"E' difficile da tenere sotto controllo, rischio di non sapere mai cosa gli passa per la mente e di scoprirlo troppo tardi per porvi rimedio".<br />
<i>Andiamo! Vedila come una sfida! Conquista la sua fiducia, sfrutta le sue abilitÃ  come hai sempre fatto...</i><br />
"Umpfh". Sidzi si passÃ² la mano sul viso nella vana speranza di fare chiarezza, ma il monitor le restituÃ¬ le stesse immagini di prima.<br />
<i>Che cosa potrebbe farti mai? Infilzarti con un ferro da maglia?</i><br />
"Non Ã¨ quello che potrebbe farmi che mi preoccupa, ma il trovare il modo di trasformare un gruppo di individualisti in un equipaggio..." RibattÃ© Sidzi per poi aggiungere con un sospiro, "a partire dal ritrovare il nostro ufficiale scientifico scomparso", si alzÃ² di scatto dirigendosi verso la porta, "ed inizieremo proprio con un bel turno in plancia..."<br />
<i>CosÃ¬ mi piaci!</i></JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Sidzi Drax Ajen</author>
            <pubDate>Thu, 18 Feb 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-02 Solo buone notizie</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Toran <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS Erinle - Ufficio del Capitano - 6 Marzo 2396 - Ore 23:00</b><br /><br />
"Comandante Toran qui il Capitano. Direi che Ã¨ tempo di una riunione. Mi raggiunga in sala tattica e chiami anche gli altri ufficiali superiori."<br />
=^=Qui Toran, sto arrivando Capitano=^=<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS ERINLE - Sala tattica - 6 Marzo 2396 - Ore 23:10</b><br /><br />
Il Capitano era giÃ  nella sala quando gli ufficiali arrivarono, osservava lo spazio fuori dalla nave, si voltÃ² soltanto all'arrivo dell'ultimo di loro, Toran.<br />
Un breve gesto della mano e tutti presero posto al tavolo, per alcuni era la prima riunione ufficiale e per tutti gli sguardi del Capitano e del Consigliere, di cui si raccontavano cose bizzarre sulla nave, sembravano essere anche troppo inquisitori.<br />
"Comandante, sono passate numerose ore, troppe direi, dalla scomparsa del nostro ufficiale scientifico cosa puÃ² dirmi al riguardo e soprattutto quando verrÃ  recuperata e riportata a bordo?"<br />
"Quasi 16 ore in effetti, 32 dalla sua partenza per la base 17. Partirei dalle buone notizie. Sappiamo dove Ã¨ scomparsa, siamo praticamente sul punto esatto e secondo le scansioni dei sensori si Ã¨ trattato di una esplosione interna alla navetta ma sono stati trovati troppo pochi detriti per ipotizzare la distruzione totale della stessa.<br />
Da questo possiamo dedurre che la navetta Ã¨ danneggiata, forse anche seriamente ma non si Ã¨ disintegrata".<br />
"Aspetti, mi sfugge un dettaglio. Lei ha detto che la navetta Ã¨ danneggiata ma non distrutta e che siamo nel punto dell'esplosione ma non mi pare che abbia detto che l'abbiamo ritrovata ne che abbiamo ritrovato il Tenente O'Lauglin. Mi spieghi come Ã¨ possibile".<br />
"Certo Capitano anche se qui entriamo nella fase delle note negative. La navetta Ã¨ stata danneggiata da un ordigno esplosivo di piccole dimensioni portato a bordo con un teletrasporto a slittamento dimensionale. Come potrÃ  spiegare meglio il Tenente Trelor".<br />
Un attimo di incertezza nello sguardo del Caldoniano che cercÃ² di recuperare unendo e osservando le uniche due dita delle mani.<br />
"Esatto Comandante, i sensori hanno rilevato una esplosione di piccola entitÃ  che riteniamo insufficiente per distruggere una navetta della Federazione. Purtroppo, come ha detto il Comandante, l'ordigno Ã¨ stato teletrasportato a bordo tramite un sistema a slittamento dimensionale. I nostri sensori non sono calibrati per questo tipo di tecnologia e sono in corso gli aggiustamenti necessari per poter rintracciarne l'uso e risalire agli attaccanti. Secondo quanto possiamo immaginare l'ordigno Ã¨ esploso nell'istante in cui Ã¨ comparso comportando uno slittamento dimensionale della navetta stessa".<br />
Toran riprese la parola con evidente sollievo di Trelor che sembrava cercare di farsi piccolo nella sedia... come se fosse facile per un essere con due dita, il cervello in evidenza sulla fronte e alto oltre due metri.<br />
"E questo Capitano, Ã¨ il motivo per cui non sappiamo dove sia. La tecnologia di slittamento dimensionale Ã¨ molto pericolosa, soprattutto per le creature animate in quanto danneggia il DNA. I nostri tecnici stanno lavorando per modificare i sensori e ritrovare la traccia della navetta".<br />
"Quindi, mi faccia di nuovo capire, la navetta non Ã¨ distrutta ma non sappiamo dove si trova, non sappiamo in quali condizioni sia il Tenente O'Lauglin ma sappiamo che il suo DNA Ã¨ stato danneggiato. Non mi pare che le buone notizie siano superiori alle negative".<br />
"SÃ¬, Ã¨ vero. In realtÃ  le uniche cose che siamo riusciti a scoprire Ã¨ chi Ã¨ il responsabile, come ha fatto e probabilmente anche il perchÃ©, ancora nessuna traccia del Tenente O'Lauglin e della navetta. In ogni caso ho dato ordine di eseguire una scansione a largo spettro di tipo 3 che non ha dato risultati ed ora stiamo eseguendo una scansione di tipo 1 settore per settore sapendo che un teletrasporto di quel tipo non puÃ² aver scagliato la navetta a piÃ¹ di un paio di anni luce di distanza. Purtroppo una scansione cosÃ¬ approfondita richiede molte ore ma visto che non siamo in grado di individuarla dobbiamo dedurre che sia in un qualche punto troppo nascosta per i nostri sensori".<br />
"E' giÃ  meglio di niente. Quindi sappiamo chi Ã¨ stato, non riesco a capire il perchÃ©, spero non si tratti di un fatto personale".<br />
"No capitano, in realtÃ  potremmo definirlo uno strano scherzo del destino. Si tratta di un attacco terroristico che ha colpito il bersaglio sbagliato".<br />
Toran fece una breve pausa per essere certo di avere l'intera platea in suo pugno.<br />
"La base stellare 17 Ã¨ prossima al sistema Rutia. Da 100 anni Ã¨ in corso una lotta interna, quasi una guerra civile, che vede gravi atti terroristici contro il governo ufficiale. Proprio ieri si Ã¨ fermata sulla base stellare una navetta della polizia rutiana per il trasporto di prigionieri. La navetta Ã¨ stata costretta ad una fermata a causa di un guasto ai motori di curvatura, guasto che ora pensiamo possa essere di tipo doloso e di cui abbiamo giÃ  avvertito sia la base stellare sia il governo rutiano. La navetta trasportava alcuni capi terroristi e doveva partire contemporaneamente al tenente O'Lauglin. Purtroppo il trasporto ha avuto un piccolo ritardo e pensiamo che i terroristi abbiano scambiato la nostra navetta con il trasporto".<br />
"Il vero problema Capitano." si insinuÃ² prendendo la parola il consigliere Soraya "Non Ã¨ che gli attentatori siano riusciti a colpire la nostra navetta, ma che siano arrivati tanto lontano e siano cosÃ¬ organizzati dopo un secolo di lotta. Anzi, manca poco al secolo esatto, la loro lotta per l'indipendenza ha avuto inizio nel 2296, pochi anni dopo anche la Federazione venne colpita e negli anni successivi molti trasporti umanitari sono stati attaccati e depredati tanto che la Federazione ha deciso di non schierarsi e di rifiutare ogni richiesta di annessione di Rutia IV. Per quanto siamo riusciti a capire l'attacco era organizzato per poter liberare i loro capi quindi erano organizzati non solo per colpire in pieno spazio federale ma anche per catturare gli agenti di polizia e allontanarsi senza essere bloccati. Dobbiamo supporre che il Tenete O'Lauglin sia stata catturata e possa essere usata come ostaggio inizialmente e come merce di scambio successivamente. Purtroppo c'Ã¨ anche un precedente in cui un Capitano ha ceduto al ricatto e fornito materiale medico per riavere un suo ufficiale... che fu poi ucciso al momento dello scambio. Capitano, ritiene sensato che mi organizzi per delle trattative di lunga durata?"<br />
Il capitano osservÃ² tutti i presenti, con calma, si appoggiÃ² alla sedia.<br />
"Devo dire che per essere la prima riunione ufficiale siete riusciti a inquietarmi non poco. Siamo passati da un ottimo inizio con la navicella non distrutta a uno scenario apocalittico in cui il Tenente O'Lauglin Ã¨ forse ferita, con il DNA alterato e usata come materia di scambio da un gruppo terroristico con quasi un secolo di esperienza".<br />
"Sostanzialmente la situazione Ã¨ quella, anche se puramente ipotetica. Ovviamente speriamo che la navetta sia in buone condizioni, lei perfettamente sana e sia riuscita a sfuggire ai terroristi e stia per mettersi in contatto con noi". ChiarÃ¬ Toran.<br />
"E questo lo speriamo tutti ovviamente, ora perÃ² Ã¨ tempo di rimettersi al lavoro. Completate la scansione e trovate quella navetta. Tenetemi al corrente di qualsiasi novitÃ ".<br />
Il capitano attese che tutti fossero usciti dalla sala tattica prima di portare le mani al viso.<br />
<i>Quel Toran mi piace sempre di piÃ¹, Ã¨ un tipo deciso, si Ã¨ dato da fare. Bisogna lavorare un po' sul suo carattere e sono sicuro che migliorerÃ . Ottima scelta!</i><br />
"Oh... piantala Drax!" MugugnÃ² Sidzi.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Navetta Angel 15460 - 6 MARZO 2396 - Ore 13:00</b><br /><br />
"Tre ore, tre ore solo per avere un minimo di energia per le luci e la gravitÃ . Ora che mi stavo abituando, mi Ã¨ anche passata la nausea. Computer, LUCI!"<br />
La navetta ebbe uno sfarfallio e poi si illuminÃ² in modo quasi regolare, la gravitÃ  ripristinata permise a Shinead di ritrovare una posizione regolare.<br />
"Forza, diamoci da fare. Computer dove siamo?"<br />
=^= Su un asteroide =^=<br />
"Grazie, molto utile dannato tostapane. Voglio le coordinate stellari".<br />
=^= I sensori esterni e le comunicazioni non sono funzionanti. Non Ã¨ possibile stabilire la posizione =^=<br />
"Di bene in meglio. Almeno i sensori interni funzionano? Cosa ci ha colpito?"<br />
=^= Secondo le registrazioni nulla, l'esplosione che ha determinato la situazione attuale si Ã¨ propagata dall'interno. Le registrazioni non riportano mezzi in prossimitÃ  al momento dell'esplosione =^=<br />
"OK, allora proviamo in un altro modo, fammi l'elenco dei sistemi funzionanti e di quelli danneggiati, scarica sul diPadd anche l'elenco dei materiali di scorta usabili per le riparazioni... e mettiamoci al lavoro".<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Navetta Angel 15460 - 6 MARZO 2396 - Ore 23:00</b><br /><br />
"Ok, ora sono esausta in modo ufficiale. Computer prova di trasmissione, quale Ã¨ la potenza del segnale che possiamo inviare?"<br />
=^= Al momento le comunicazioni interne sono ripristinate regolarmente mentre quelle verso l'esterno sono bloccate =^=<br />
"Quindi se vado in bagno posso parlarti mentre non posso mandare neppure un dannato SOS. Almeno le luci esterne funzionano?"<br />
=^= Il sistema di illuminazione esterno Ã¨ funzionante =^=<br />
Shinead si avvicinÃ² alla consolle - o quello che ne restava dopo che l'aveva aperta e smontata quasi completamente - e fece scattare le luci esterne della navetta.<br />
"Meraviglioso, veramente meraviglioso, proprio come nelle peggiori olo avventure. Sono in una caverna. Computer fai una scansione delle pareti della caverna e trova una uscita".<br />
=^= I sensori esterni non sono funzionanti =^=<br />
"GiÃ , dimenticavo. Bene, pausa cena con le meravigliose razioni di emergenza e poi ci rimettiamo al lavoro sui sensori esterni".</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Toran </author>
            <pubDate>Wed, 30 Mar 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-03 Una via d'uscita</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Margareth Soraya<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Navetta Angel 15460 - 7 MARZO 2396 - Ore 06.00</b><br /><br />
Bloccata in una caverna all'interno di asteroide. Una caverna che impedisce l'invio di un qualsiasi segnale di SOS. E tutto per degli stupidi ologrammi!<br />
"Computer situazione".<br />
=^= I sensori esterni sono funzionanti, le comunicazione esterne sono ancora bloccate =^=<br />
"Vie di uscita?"<br />
=^= La caverna prosegue per alcuni chilometri all'interno dell'asteroide =^=<br />
"Bene e allora proviamo a muoverci". <br />
I motori della navetta si avviarono con un tremito e Shinead ebbe un fremito di paura, afferrÃ² i comandi e lentamente cominciÃ² a scivolare all'interno della caverna, le luci esterne le illuminavano il cammino.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Navetta Angel 15460 - 7 MARZO 2396 - Ore 08.00</b><br /><br />
Bene adesso era definitivamente nei guai.<br />
"Computer possibilitÃ  di aggirare l'ostacolo?"<br />
=^= Nessuna =^=<br />
"Come siamo messi con i phaser?"<br />
=^= In funzione. =^=<br />
"Bene, al mio via: fuoco!"<br />
Luce, polvere, rumore di detriti che urtavano la superficie della navetta.<br />
"Computer situazione?"<br />
=^= Via libera. L'uscita Ã¨ a pochi metri. =^=<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Caccia Stellare Rut II - 7 MARZO 2396 - Ore 08.05</b><br /><br />
"Comandante, la navetta nemica Ã¨ appena uscita allo scoperto".<br />
"Bene portateli a bordo".<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Erinle - Plancia di comando - 7 Marzo 2396 - Ore 08.06</b><br /><br />
"Comandante, la navetta Angel Ã¨ appena stata localizzata, si trova su un asteroide a circa 2 anni luce da qui".<br />
"Bene, andiamo a prenderla".</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Margareth Soraya</author>
            <pubDate>Wed, 30 Mar 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-04 48 Ore</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Shinead O'Lauglin<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Navetta Angel 15460 - 6 marzo 2396 - Ore 11:00 - Flashback</b><br /><br />
Shinead guardÃ² fuori dal vetro dello shuttle. Non c'era niente. Quanto tempo era passato dall'impatto? Impossibile dirlo, visto che la consolle degli strumenti era saltata completamente, e solo la debole luce di alcune spie illuminava l'abitacolo. L'unica cosa che aveva retto era l'ossigeno e, almeno per un po', poteva ancora respirare. E aspettare. Aspettare che la venissero a cercare.<br />
Nessuno dei sensori di bordo aveva segnalato l'avvicinarsi di un corpo estraneo, il che significava che il meccanico dell'Erinle era un incompetente che non sapeva fare il suo lavoro e che lo Shuttle era guasto quando era partita. Non c'era nessun'altra spiegazione. Non poteva certo essere stata un'astronave a spararle contro, perchÃ© per quale ragione una qualunque astronave avrebbe dovuto sparare ad uno shuttle della Flotta in un'area in pace in tempo di pace? Rimaneva solo il meteorite, che la strumentazione non aveva rilevato, perchÃ© guasta. Avrebbe avuto due parole da dire a qualcuno, quando fosse rientrata. Se fosse rientrata. <br />
Aveva fame. Doveva essere rimasta svenuta parecchio tempo. Anche il sintetizzatore del cibo era fuori uso e naturalmente, sulla navetta non c'erano nÃ© cibo nÃ© acqua, era una missione di poche ore, per reperire alcuni importanti strumenti indispensabili per il suo lavoro sulla nave, come da istruzioni del capitano.<br />
InfilÃ² la mano in tasca e ne estrasse alcuni chip, che in assenza di gravitÃ  cominciarono a roteare nell'abitacolo. Chip di simulazione per fare gli ologrammi per la sala relax dell'equipaggio. Shinead ne seguÃ¬ le evoluzioni con lo sguardo. Il FestivOlo. Ecco, quella era la dimostrazione palpabile di come una ragazzata fatta da giovani possa restarti attaccata addosso e rovinarti la vita, come quelle macchie di grasso che calpesti nell'hangar e ti restano appiccicate alle suole facendoti lasciare impronte ovunque e che non riesci a mandar via in alcun modo. Non c'era stato pianeta, base o astronave dove, dopo essersi presentata, dopo qualche parola, non le fosse stata posta la fatidica domanda: "Maaaa.... tu non sei quella del FestivOlo?", ed il discorso continuava con calorosi apprezzamenti e finiva, di solito, con la richiesta di trasformare in ologramma la foto della loro medusa preferita. Mai che qualcuno dicesse: "O'Lauglin? Quella che ha inventato un sistema per coltivare cereali in terreni che hanno un ph cosÃ¬ elevato da corrodere la maggior parte dei metalli?", No, di quello non interessava niente a nessuno.<br />
Neanche a Drax. "Siamo stufi di caprette e palme" disse ad alta voce, scimmiottando il birignao del capitano. "Siamo una piccola nave".<br />
ChissÃ  se la piccola nave con l'equipaggio meravigliosamente affiatato la stava cercando. GuardÃ² ancora la danza dei chip, toccandone alcuni per imprimergli delle traiettorie diverse. Poteva farci un ologramma. La risata, amara, riempÃ¬ l'abitacolo. Ma in fondo perchÃ© avrebbero dovuto cercarla? Era solo uno scarto della Flotta<br />
<i>Anche gli altri</i><br />
La vocina risuonÃ² nella sua mente, sorprendendola, e mettendole davanti agli occhi una realtÃ  che era lampante. Erano tutti scarti, la vecchia a fine carriera, il comandante tronfio e borioso, il capitano Drax, che era veramente vecchia per comandare ancora una navetta come l'Erinle, e la nave stessa. Doveva essere una specie di tappeto sotto il quale la flotta nascondeva gli ufficiali imbarazzanti, impossibili da congedare ma impresentabili su altre navi. "Metti tutte le mele marce nello stesso cesto, cosÃ¬ non guastano le altre" le diceva la nonna. Anche la Flotta doveva avere una nonna.<br />
<i>TIK TIK TIK</i><br />
I chip avevano cominciato ad urtare il vetro ed il rumore la strappÃ² dai suoi pensieri.<br />
Lo stomaco brontolÃ² ancora. Shinead controllÃ² che la spia dell'aria fosse ancora accesa. Sapeva bene che si puÃ² resistere settimane senza mangiare, solo 72 ore senza bere, una manciata di minuti senza ossigeno, quindi la prioritÃ  per il momento era l'aria, e quella ce l'aveva. Adesso doveva trovare un modo per tornare alla nave. Avrebbe provato a riparare la consolle ed i sistemi vitali e, una volta capito dove fosse, avrebbe mandato una richiesta di soccorso. Non si sarebbe arresa. Ma prima c'era una cosa che doveva fare. AllungÃ² una mano e prese delicatamente uno dei chip poi, lentamente, cominciÃ² a farlo a pezzi.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS ERINLE - UFFICIO DEL CAPITANO - 7 MARZO 2395 - ORE 06:00</b><br /><br />
"Dunque lei mi sta dicendo, Capitano Drax, che ha messo in pericolo la vita di un ufficiale della Flotta per procurarsi dei chip per lo svago dell'equipaggio?" chiese l'Ammiraglio con una tale espressione di disgusto sul volto che il capitano trovÃ² difficile continuare a fissarlo. La comunicazione era arrivata improvvisamente, l'aveva buttata giÃ  dalla branda e le avevano chiesto conto della sparizione del tenente, conoscevano tutti i dettagli, per cui era stato impossibile trovare una giustificazione plausibile.<br />
"BÃ¨, si, Ã¨ cosÃ¬. Ma io non pensavo che..."<br />
"Ha detto la frase giusta, capitano. Lei non ha pensato. L'ammiragliato era convinto che avesse perso questa perniciosa abitudine. Lei era al corrente della presenza dei ribelli del Sistema Rutia in questo quadrante vero?"<br />
La domanda era puramente retorica. Si, lo sapeva, l'avviso alla Flotta era stato ripetuto piÃ¹ e piÃ¹ volte, e la storia dell'ufficiale Martin ucciso mentre stava per tornare sulla sua nave era serpeggiata su tutti i ponti. Ma chi se la prenderebbe mai con uno shuttle da trasporto? Appunto.<br />
"Stiamo scandagliando lo spazio, signore," intervenne il consigliere Soraya, con l' intento di placare l'ammiraglio che, sotto il perfetto autocontrollo, era, per lei, palesemente furioso "e sono convinta che la troveremo presto".<br />
L'ammiraglio si sporse in avanti, diventando ancora piÃ¹ incombente sul grande schermo "Sono lieto che ne sia convinta, Consigliere Soraya, e mi piacerebbe sapere su quali basi fonda questa convinzione". Lo sguardo si fece duro e freddo "Lei mi ha profondamente deluso, consigliere. Pensavo che il suo incarico sull'Erinle fosse chiaro, ma evidentemente non Ã¨ cosÃ¬, visto che lo ha completamente disatteso". Si appoggiÃ² allo schienale e guardÃ² gli ufficiali con un'espressione di ancora piÃ¹ dura. "Avete 48 ore per riportare il l'Ufficiale Scientifico Tenente Shinead O'Laughlin a bordo, viva, altrimenti sarete sollevati dal comando e destinati ad altro incarico. A terra".<br />
Lo schermo si spense con un lieve sfarfallio.<br />
Il Comandante Toran si permise di respirare, lieto che l'ammiraglio non lo avesse coinvolto.<br />
"Io perÃ² mi domando come ha fatto l'ammiragliato ad essere informato. Noi non abbiamo fatto nessuna comunicazione", disse guardando sconsolato le altre due.<br />
"E' evidente comandante", cominciÃ² con tono didattico il consigliere Soraya "l'ammiragliato ha degli osservatori su questa nave. E' una pratica usuale quando..."<br />
"Degli osservatori? Delle spie? Sulla <i>mia nave, il mio equipaggio mi spia?</i>" EsclamÃ² il capitano sbalordita.<br />
"Osservatori. E' una pratica usuale per una nave come questa, dove la quasi totalitÃ  dell'equipaggio ha un passato... come lei del resto", rispose con tono pacato Soraya.<br />
"Il mio passato?" SibilÃ² Drax "Lasci stare il <i>mio passato! </i>Parliamo piuttosto del <i>suo presente!</i> Cosa ci fa, veramente, sulla mia nave?"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Caccia Stellare Rut II - plancia di comando - 7 MARZO 2396 - Ore 10:15</b><br /><br />
"E quindi ti scambieremo con medicinali e armamenti. La flotta pagherÃ  bene per riavere un suo ufficiale" disse il comandante dei ribelli rutiani.<br />
"Mi dispiace contraddirla, ma non ci sarÃ  nessuna trattativa. Avete giÃ  dimostrato in passato di essere inaffidabili, per cui la Federazione ha emanato un ordine che vieta qualsiasi trattativa con i rapitori di ufficiali. La chiamano la direttiva Martin, c'Ã¨ la Corte Marziale per chi trasgredisce". <br />
<i>Era un pericoloso bluff, e la posta era la sua testa.</i><br />
"I miei informatori non me ne hanno parlato".<br />
<i>Dunque hai degli informatori nella Flotta.</i><br />
"Quello che faranno sarÃ  darvi la caccia finchÃ© non vi troveranno e vi distruggeranno completamente, con tutte le navi a loro disposizione. Non possono permettersi un altro smacco. Fin'ora non si sono intromessi perchÃ© la vostra guerricciola non tocca gli interessi della Federazione, ma adesso Ã¨ una questione di prestigio"<br />
"Se ci attaccano, ti uccidiamo. Cosa ne dirÃ  la Federazione e la Flotta?" rise sardonico il comandante.<br />
<i>Portalo dove ti serve, ragazza.</i><br />
Shinead congiunse le mani davanti a sÃ©, alzÃ² lo sguardo al soffitto e cominciÃ² a recitare: "Il Tenente O'Lauglin, fulgido esempio di attaccamento al dovere e limpido coraggio, con sprezzo del pericolo ha immolato la sua vita al servizio della Federazione e per questo viene promossa alla memoria al grado di bla bla bla. Un eroe morto fa sempre comodo. Potrebbero persino intitolarmi un vascello". Fece una pausa, "non tratteranno. Mai".<br />
"Allora non ci servi", disse secco il comandante.<br />
<i>Adesso!</i><br />
"Allora sbarcatemi. La Federazione vi dovrÃ  un favore e non si intrometterÃ  nelle vostre faccende".<br />
Il capitano la guardÃ² sorpreso. Parve riflettere, poi un sorriso maligno apparve sul suo volto sfregiato.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>PIANETA SCONOSCIUTO, data stellare 7 marzo 2396 - ore 11:45</b><br /><br />
E cosÃ¬ l'avevano sbarcata, ed anche su un pianeta abitabile. Quale e dove, visto che avevano usato il teletrasporto, era impossibile stabilirlo, per ora. L'atmosfera era respirabile, ma senza strumenti non poteva sapere se ci fossero dei gas nocivi non rilevabili ai sensi umani. Ad ogni modo per ora andava bene cosÃ¬. Intorno a lei il terreno era cosparso di fitti filamenti verdastri, classe "erba" e alcuni agglomerati di altezza variabile, classe "cespugli" sorgevano qua e lÃ . Nessuna presenza di forme di vita intelligenti per il momento. Doveva cercare un insediamento o almeno un posto riparato dove difendersi dagli eventuali predatori. Poi in lontananza sentÃ¬ una specie di fruscio e si avviÃ² in quella direzione.<br />
Il liquido era incolore ed inodore, e scorreva allegro in un avvallamento lineare nel terreno. Classe "acqua" e "ruscello" pensÃ². Si inginocchiÃ² e, cautamente, immerse alcune dita nel liquido. Non era corrosivo. AlzÃ² la testa sentendo un lieve rumore. Dall'altro lato del corso d'acqua una creatura pelosa, con lunghe appendici sulla sommitÃ  della parte anteriore del segmento frontale stava rivolgendo verso di lei le sue protuberanze frontali. "Un coniglio che mi guarda" pensÃ². La creatura saltellÃ² via, e Shinead si alzÃ². Secondo tutti i trattati di Antropologia e Xenobiologia, le razze senzienti stabiliscono i propri insediamenti vicino ai corsi d'acqua, quindi seguendo quello c'erano buone probabilitÃ  di trovarne uno. Si incamminÃ² canterellando. Dopotutto poteva andarle peggio, potevano spedirla su qualche luna morta!<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>PIANETA SCONOSCIUTO, data stellare 7 marzo 2396 - ore 13:00</b><br /><br />
La struttura era indubbiamente opera di una cultura superiore, di forma tondeggiante e con un gradevole colore dorato, classe "casa". Si avvicinÃ² cautamente, non sapeva chi si sarebbe trovata davanti. Una sezione rettangolare della struttura si separÃ² dal resto, classe "porta che si apre" ed una figura umanoide ne uscÃ¬. Per quel che poteva vedere era dotato di due appendici superiori, classe "braccia" e di due inferiori, classe "gambe", e di una a coronamento della struttura, classe "testa". Indossava degli indumenti e poichÃ¨ questo Ã¨ considerato un tratto tipico delle civiltÃ  evolute, si permise di essere cautamente ottimista. Dietro la prima figura ne comparve un'altra che portava nell'appendice classe "mano" un oggetto lungo e sottile, classe "arma".<br />
"Sono il tenente Shinead O'Lauglin della Flotta della Federazione Stellare, ed ho bisogno di assistenza" scandÃ¬ con voce tranquilla".<br />
"CÃ² a tha thu? DÃ¨ tha thu deanamh an so? A bheil sibh a 'bruidhinn a' chÃ nan agam?"<br />
disse la prima figura apparsa. La ragazza lo guardÃ² sbalordita, poi si mise a ridere mentre non poteva fare a meno di pensare con sollievo: sono a casa, sono a casa...</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Shinead O'Lauglin</author>
            <pubDate>Wed, 30 Mar 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-05 Tracce di Curvatura e Slittamenti Dimensionali</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Sidzi Drax Ajen<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS ERINLE - UFFICIO DEL CAPITANO - 7 MARZO 2396 - ORE 08:04</b><br /><br />
Sidzi Drax camminava avanti ed indietro davanti alla sua stessa scrivania gesticolando e parlando a voce alta come se avesse un qualche interlocutore.<br />
"Osservatori nella mia stessa nave!" Pugno sul palmo della mano aperto e rotazione su se stessa verso sinistra.<br />
"Si lo so, Ã¨ logico aspettarselo visti i soggetti, ma un osservatore non fa una chiamata all'ammiraglio al primo problema, quello lo fa una spia!" Rapida camminata e roteare degli occhi verso l'alto.<br />
"Ho capito che non era il caso di sottoporre il consigliere ad un processo e che abbiamo cose piÃ¹ importanti da risolvere, ma Margareth Soraya sa piÃ¹ di quel che dice!" Dito indice sollevato verso l'alto e immediato fermarsi prima di ruotare su se stessa nuovamente.<br />
"No che non credo che sia lei la spia, ma mi innervosisce il fatto che sappia che ci sia". Ripresa della camminata con le braccia dietro la schiena, accigliata.<br />
"E poi Ã¨ pure una spia disinformata o in mala fede perchÃ© ha dato per scontato che io abbia messo volontariamente in pericolo il tenente O'Lauglin quando si sa che lo farei solo se fossi sicura di poterla tirare fuori dai guai e con il suo consenso!" Testa scossa accompagnata da annuire convinto.<br />
"Si lo so che ho agito nel modo piÃ¹ giusto Drax", il capitano si fermÃ² in mezzo alla stanza emettendo un lungo sospiro esasperato, "ma ho una gran voglia di strangolare quei rutiani che hanno osato rapire il mio ufficiale scientifico!"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS ERINLE - PLANCIA - 7 MARZO 2396 - ORE 08:06</b><br /><br />
"Comandante, la navetta Angel Ã¨ appena stata localizzata, si trova su un asteroide a circa 2 anni luce da qui".<br />
"Bene, andiamo a prenderla".<br />
Appena ebbe finito di pronunciare quelle parole, Toran sentÃ¬ l'amaro in bocca e serrÃ² le mani dietro la schiena. Anni con i pirati senza un minimo di disturbo e al suo primo turno in plancia dalla parte giusta gli veniva l'aciditÃ  di stomaco. "Appena possibile, contattate la Angel".<br />
 "Nessuna risposta, signore", rispose dopo un po' il tenente Flint.<br />
Le espressioni sollevate di tutti svanirono immediatamente, il nervosismo di Toran aumentÃ².<br />
"Le scansioni?" <br />
"Sembra che qualcuno sia da poco passato come un razzo per questa area", Scrv'knrb deglutÃ¬ sotto lo sguardo del primo ufficiale, "le tracce di curvatura sono fresc...cioÃ¨ recenti signore", si affrettÃ² ad aggiungere.<br />
"Quanto recenti?" Chiese Toran con un sorriso tirato ed un tono cortese che minacciava tutt'altro.<br />
"Minuti, comandante".<br />
"Minuti..." Toran socchiuse gli occhi guardando verso lo schermo, "qualcuno ci ha preceduti", annunciÃ² alla plancia incupendosi.<br />
"Nessun segno di vita sulla Angel", il guardiamarina Zwic confermÃ² poco dopo il suo sospetto e il primo ufficiale sentÃ¬ una punta d'acido risalirgli direttamente lungo la gola mentre portava la mano al comunicatore.<br />
"Toran a Drax"<br />
=^=Mi dica comandante =^= Il capitano aveva uno strano tono imbarazzato.<br />
"Abbiamo trovato la navetta, ma non c'Ã¨ segno di vita a bordo, perÃ²..."<br />
=^= PerÃ²..? =^=<br />
"Ci sono tracce recenti di curvatura, potrebbe trattarsi dei nostri attentatori".<br />
=^= Ottimo lavoro, mi tenga aggiornata.=^=<br />
Ottimo lavoro?! Spiazzato dalla risposta Toran si sedette con una mano sullo stomaco mentre la plancia lo fissava in attesa. <br />
"Che aspettate? Recuperiamo la Angel e scopriamo dove sono andati gli attentatori!"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS ERINLE - UFFICIO DEL CAPITANO - 7 MARZO 2396 - ORE 08:20</b><br /><br />
"Dottore, l'ho chiamata per avvertirla che finalmente siamo riusciti a recuperare la Angel", disse il capitano al tenente Vadik, che annuÃ¬ sedendosi. Non sembrava per nulla stupito che il capitano l'avesse convocato nel suo ufficio invece che ordinargli di andare direttamente all'hangar, dimostrava solo un'appena accennata curiositÃ . Sidzi Drax studiÃ² il deltano che, da quando era salito a bordo della Erinle, aveva trasformato l'infermeria in una perfetta ed efficiente macchina ben oliata semplicemente con un sorriso.<br />
"E' un'ottima notizia capitano", rispose Vadik apparentemente incurante dell'esame cui veniva sottoposto, "ci sono novitÃ  sul tenente O'Lauglin?"<br />
La trill scosse la testa con un sospiro, "non ancora", l'espressione di Vadik si fece piÃ¹ seria a quell'affermazione, Sidzi si fissava le dita delle mani come se stesse valutando come passare alla questione successiva, "ho una domanda per lei tenente".<br />
"Dovremmo analizzare la navetta prima di fare qualsiasi ipotesi, signore".<br />
Il capitano lo guardÃ² sorpreso ed il deltano accennÃ² un sorriso di scusa.<br />
"Non conosciamo la potenza dell'ordigno utilizzato pertanto non possiamo sapere cosa potrebbe essere successo al tenente O'Lauglin se prima non analizziamo per bene la Angel, immagino sia per questo che mi ha chiamato qui".<br />
Sidzi Drax emise un profondo respiro, "Esattamente, vorrei che mi dicesse chiaramente cosa dovremmo aspettarci".<br />
"A seconda dell'intensitÃ , variano i danni", le spiegÃ² senza esitazione il dottore, "pertanto potrebbe essere sufficiente un periodo di riposo o...".<br />
"O..?" <br />
"Tutto quello che troveremo del tenente sarÃ  un liquido informe".<br />
Si fissarono per alcuni lunghi istanti in silenzio prima che il capitano annuisse, "voglio che dia prioritÃ  all'analisi della navetta dottore, voglio sapere con assoluta certezza ed il prima possibile se dovremmo perseguire gli attentatori per omicidio". Si portÃ² la mano al comunicatore.<br />
 <br />
Il tenente Trelor, dall'alto dei suoi due metri, arrivÃ² con una tale rapiditÃ  dopo la chiamata che doveva per forza aver corso, Vadik accolse l'ingresso dell'agitato caldoniano con uno sguardo perplesso.<br />
"Non Ã¨ possibile sapere la potenza dell'ordigno senza esaminare la navetta, signore", rispose Trelor, non appena ebbe ripreso fiato.<br />
La trill annuÃ¬ soddisfatta, "Si coordini con il signor Vadik, voglio che la Angel sia esaminata da cima a fondo e voglio che entrambi veniate da me o dal comandante Toran con risultati e risposte non appena le avrete".<br />
"Si signore!" MancÃ² poco che il caldoniano scattasse sull'attenti.<br />
Sia il capitano che il dottore fissarono Trelor in un allibito silenzio, poi il deltano si alzÃ² e fece cenno all'ufficiale scientifico di precederlo fuori dall'ufficio. Prima di uscire si girÃ² verso Drax scuotendo la testa.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS ERINLE - UFFICIO DEL CAPITANO - 7 MARZO 2396 - ORE 10:00</b><br /><br />
"Comandante Toran, Consigliere, accomodatevi".<br />
Il primo ufficiale aveva il viso leggermente grigiasto notÃ² distrattamente Sidzi, mentre il consigliere, sembrava completamente padrona della situazione. <br />
<i>Mi sa che dovremmo farci l'abitudine Sidzi.</i><br />
"Ho appena ricevuto i rapporti del dottor Vadik e del tenente Trelor che confermano che  il tenente O'Lauglin Ã¨ sopravvissuta all'esplosione dell'ordigno a slittamento dimensionale, in merito ai danni il dottore si sente ottimista ma non si sbilancia", un sorrisetto divertito comparve sul volto della trill, "vi ho chiamati qui perchÃ© mi sembra di capire che siamo all'inseguimento della nave degli attentatori, Ã¨ corretto comandante Toran?"<br />
Il primo ufficiale annuÃ¬ raddrizzandosi sulla poltroncina, "si signore, le tracce di curvatura che abbiamo identificato corrispondono a quelle di una nave rutiana giÃ  segnalata, dovremmo raggiungerli a breve".<br />
Il capitano annuÃ¬, "ottimo, voglio che lei ed il consigliere vi prepariate per le trattative, il risultato che mi aspetto Ã¨: il tenente O'Lauglin sana e salva a bordo e gli attentatori agli arresti".<br />
Toran sollevÃ² un braccio come se volesse chiedere il permesso di parlare.<br />
"Prego, comandante", lo incoraggiÃ² Drax.<br />
"Quindi non condurrÃ  lei le trattative?"<br />
"Ritiene sia necessario il mio intervento?"<br />
Silenzio totale, poi Toran si scosse: "No signore".<br />
"Ottimo, consigliere prima di andare vorrei chiederle una cosa".<br />
"Certo capitano".<br />
Il primo ufficiale fece per alzarsi ma il capitano lo fermÃ² con un gesto della mano: "quando questa storia sarÃ  finita vorrei parlare all'equipaggio, potrebbe per favore organizzare una riunione?"<br />
Margareth Soraya la guardÃ² con curiositÃ  ma non fece domande: "certo capitano".<br />
"Potete andare".</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Sidzi Drax Ajen</author>
            <pubDate>Wed, 30 Mar 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-06 Cocciuti</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Toran <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>USS ERINLE - UFFICIO DEL CONSIGLIERE - 7 MARZO 2396 - ORE 10.20</b><br /><br />
"Bello qui, lo ha arredato molto bene, me lo aspettavo piÃ¹, piÃ¹ spartano".<br />
"Io non sono spartana, si sieda Comandante, la prego".<br />
I due ufficiali presero posto sulle comode poltrone dell'ufficio del capo consigliere, il primo a parlare fu Toran.<br />
"Visto che dobbiamo prepararci per una trattativa con dei terroristi lei cosa pensa della situazione da un punto di vista professionale ma anche umano? Qual Ã¨ la probabilitÃ  che il Tenente sia ancora viva e venga usata realmente come merce di scambio?"<br />
"Difficile dirlo, da quel poco che so di Shinead perÃ² non credo che accetterebbe la parte dell'ostaggio con facilitÃ ".<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS ERINLE - PLANCIA - 8 MARZO 2396 - ORE 11.20</b><br /><br />
"Apra un canale Tenente."<br />
"Sono il Comandante Toran della USS Erinle, siete sospettati di azione terroristica e di avere attaccato una navetta della Federazione. Vi ordino di fermare i motori e abbassare gli scudi". Nessuna risposta, il Comandante Toran si spostÃ² dalla poltrona del capitano alla postazione tattica, "non lo ripeterÃ² ancora, vi ordino di abbassare gli scudi e fermare i motori, non avete possibilitÃ  di sfuggirci".<br />
Di nuovo nessuna risposta.<br />
La luce del phaser tagliÃ² il buio dello spazio e colpÃ¬ con precisione la piccola nave avversaria. Il secondo colpo mise fuori uso i motori lasciando la nave alla deriva prima che qualcuno in plancia potesse riprendersi dallo stupore. Toran lasciÃ² la consolle tattica e tornÃ² alla poltrona del Capitano<br />
"Ci chiamano signore", disse l'addetto alle comunicazioni.<br />
"Sullo schermo".<br />
=^= Sono il Capitano Resan. Non avete nessun diritto di attaccarci. Siete dei criminali. =^=<br />
"Mi scuso della mia mancanza di buone maniere, ora, se Ã¨ d'accordo, le consiglio di prepararsi ad essere abbordato. Se non Ã¨ d'accordo le consiglio di prepararsi ad essere abbordato. Al primo segno di resistenza i miei uomini risponderanno aprendo il fuoco".<br />
Un gesto minimo della mano indicÃ² all'ufficiale alle comunicazioni di interrompere.<br />
"Sicurezza, voglio una squadra armata pronta a raggiungere e mettere sotto controllo la navetta rutiana. Trovatevi all'hangar 2 io sto arrivando. Consigliere a lei la plancia, avverta il Capitano che io prendo il comando della navetta rutiana. La chiamo quando arrivo in plancia."<br />
E cosÃ¬ dicendo Toran entrÃ² nel turboascensore.<br />
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<br /><b>NAVE RUTIANA MELLAN - PLANCIA - 8 MARZO 2396 - ORE 11.40</b><br /><br />
Due navette raggiunsero la nave alla deriva in pochi minuti e vari uomini della sicurezza salirono a bordo guidati dal Comandante Toran.<br />
"Bene Capitano, la sollevo dal comando e prendo possesso della nave in nome della Federazione. La accuso di terrorismo e di aver agito contro un mezzo della Federazione. Ora, non perdiamo altro tempo e mi dica dove Ã¨ il Tenente ShineadO'Lauglin che era a bordo della navetta".<br />
Alle parole del Comandante Toran il Capitano della Mellan rispose con un laconico: <br />
"Capitano Resan della nave rutianaMellan. Non ho altro da dire e cosÃ¬ il mio equipaggio".<br />
"Capitano, la avverto che la sua posizione non puÃ² che complicarsi, l'unica possibilitÃ  di ridurre la sua condanna Ã¨ dimostrare volontÃ  di collaborare rispondendo alle mie domande. Non sono una persona paziente", incalzÃ² Toran.<br />
"Capitano Resan della nave rutianaMellan. Non ho altro da dire".<br />
"Come vuole lei, passiamo allora alle maniere forti. Tenente raccolga tutti gli uomini dell'equipaggio nella sala mensa e comunichi loro che sono accusati di terrorismo e di omicidio di un ufficiale della Federazione, vediamo se qualcuno collabora. Poi passate al setaccio l'intera nave, voglio sapere dov'Ã¨ il Tenente O'Lauglin. Lei Capitano viene con me sulla Erinle".<br />
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<br /><b>USS ERINLE - AREA DI DETENZIONE - 8 MARZO 2396 - ORE 21.10</b><br /><br />
"Toran a Plancia. Consigliere avrei bisogno di lei nell'area di detenzione per interrogare il Capitano della nave rutiana".<br />
<br />
"Sono il Consigliere della nave, mi spiace incontrarla in questa situazione. noi dobbiamo scoprire cosa Ã¨ successo al nostro ufficiale. Lei Ã¨ l'unico, probabilmente, a poterci dire cosa Ã¨ successo. Ritengo che sarebbe considerato un gesto di collaborazione e potrebbe aiutare la sua posizione e quella dei suoi uomini".<br />
"Bla bla bla, tante parole ma alla fine non Ã¨ meglio di quel vostro Comandante che ha sparato contro la mia nave. Crede che fare il poliziotto buono le servirÃ ? Sono abituato ad essere interrogato e anche torturato, conosco tutti i trucchi".<br />
"Nessun trucco Capitano, non uso trucchi, sono sinceramente preoccupata per la sorte dei suoi uomini se non vuole credere che mi interessi della sua. Io non sono nÃ© il Capitano nÃ© il Comandante, sono un Consigliere e mi interessa la sorte di tutte le persone. E fra queste anche quella del Tenente O'Lauglin che voi avete attaccato".<br />
"Ah, eccola lÃ¬ tante belle parole ma ha giÃ  deciso per la nostra colpevolezza. E se le dicessi che non siamo stati noi? Che eravamo in zona ma non abbiamo preso parte a nessuna azione terroristica? A chi crederebbe?"<br />
"Alle prove che, al momento attuale, dimostrano che la sua nave Ã¨ dotata di un sistema di teletrasporto a slittamento dimensionale, abbiamo trovato tracce dello stesso esplosivo che ha colpito la navetta all'interno della sua nave, abbiamo seguito la vostra traccia di curvatura e possiamo dimostrare che la vostra nave era nella giusta posizione per poter agire come le prove dicono. Lei puÃ² in qualche modo spiegare il perchÃ© di cosÃ¬ tante coincidenze e dimostrare la vostra estraneitÃ  agli eventi?"<br />
"Prove! Prove! Voi federali non sapete dire altro. Sempre prove. Ma le vostre prove possono misurare la sofferenza della mia gente? Possono misurare il pianto dei bambini che perdono i genitori? Possono misurare il dolore di un ragazzo torturato per interrogarlo? Lei parla di prove io le parlo di dolore. La mia gente Ã¨ oppressa, schiacciata, imprigionata per debito di nascita. Siamo terroristi perchÃ© non abbiamo altra possibilitÃ . Siamo terroristi perchÃ© cosÃ¬ ci chiamano i piÃ¹ forti. Ma non ci arrenderemo mai, fino a che uno solo di noi sarÃ  vivo noi combatteremo per la nostra libertÃ . Non ci faremo piegare da niente e da nessuno".<br />
"Comprendo perfettamente il suo punto di vista anche se non approvo l'uccisione di persone innocenti. Ma proprio perchÃ© lei ha una missione, un compito, un desiderio e un dovere verso i suoi uomini Ã¨ suo dovere aiutarci per ottenere per loro le condizioni migliori possibili. Ha un margine di manovra molto limitato ma puÃ² sfruttarlo. E noi dobbiamo ritrovare il Tenente O'Lauglin. PerchÃ© non vuole collaborare con noi Capitano?"<br />
"Non ho nulla da dire Consigliere. Ho una missione e mi attengo a quella quali che siano le conseguenze. E il mio equipaggio Ã¨ disposto a pagare le conseguenze delle proprie azioni esattamente come me. Non crediate di potervi far dire qualcosa da loro".<br />
"Come vuole Capitano, magari ne riparliamo piÃ¹ tardi", cosÃ¬ dicendo il consigliere uscÃ¬ dall'area di detenzione lasciando il capitano Resan, ex capitano ormai, ai suoi pensieri.<br />
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<br /><b>USS ERINLE - UFFICIO DEL CAPITANO - 9 MARZO 2396 - ORE 09.00</b><br /><br />
Il Capitano era in piedi che guardava le stelle all'arrivo di Toran.<br />
"Buongiorno Comandante, sono ansiosa di sentire il suo rapporto".<br />
"SÃ¬ Signore. Come le ho accennato ci sono buone e meno buone notizie. La notizia buona Ã¨ che il Tenente O'Lauglin Ã¨ vivo e era sano fino a quando era sulla nave rutiana. Quella meno buona Ã¨ che ancora non l'abbiamo recuperata, ma Ã¨ solo una questione di tempo ormai. Dalla ingegneria hanno inviato una squadra di tecnici per esaminare i sistemi della nave. Al momento possiamo solo dire che hanno teleportato il Tenente a bordo della loro nave e poi sono fuggiti poco prima del nostro arrivo ma a quanto Ã¨ riuscita a scoprire il Consigliere l'hanno poi abbandonata su un pianeta e si rifiutano di dire quale. Al momento della cattura hanno cancellato tutti i dati di navigazione ed ora i nostri tecnici stanno cercando di ricostruire il loro percorso. Non ci puÃ² volere ancora molto. Li abbiamo sempre seguiti senza grosse difficoltÃ  quindi i pianeti da esaminare sono pochi".<br />
"Ottimo. spero di poter riavere il Tenente con noi in breve tempo. PuÃ² andare Comandante".<br />
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<br /><b>USS ERINLE - UFFICIO DEL CONSIGLIERE - 9 MARZO 2396 - ORE 09.15</b><br /><br />
"Buongiorno consigliere, sono passata da lei per avere qualche dettaglio sulla missione di recupero".<br />
"Benvenuta Capitano, prego, si sieda, posso offrirle qualcosa?"<br />
Rapida Soraya preparÃ² due tazze di te che posÃ² sul tavolino fra loro e riprese a parlare.<br />
"Come sa ieri abbiamo catturato i terroristi e li stiamo interrogando, mi sto occupando personalmente degli ufficiali e il mio aiutante sta interrogando il resto dell'equipaggio. Sono molto coesi, bisogna darne atto al loro Capitano. E' riuscito a formare un equipaggio che semplicemente lo adora ed Ã¨ pronto alla prigionia a vita per lui. Non credo riusciremo ad ottenere molto informazioni da loro, soprattutto non informazioni utili. Probabilmente qualche membro dell'equipaggio alla fine cederÃ  agli interrogatori ma non credo sarÃ  possibile convincere gli ufficiali. Il mio parere professionale Ã¨ che debbano essere consegnati alla giustizia e imprigionati per i loro crimini".<br />
"SÃ¬, questo lo temevo giÃ  da quello che mi ha raccontato il Comandante Toran, in realtÃ  la mia domanda era proprio su di lui. Avete lavorato insieme per catturare i terroristi, ero molto curiosa di vedere come avrebbe agito e ha agito in modo diretto, quasi brutale, aprendo il fuoco senza esitare e senza essere provocato. Cosa mi puÃ² dire di questo?"<br />
<br />
<i>Veramente ti fidi di quello che ti dirÃ , Sidzi? Sei sicura che non siano in combutta?</i><br />
<br />
 "GiÃ . Una azione avventata, apparentemente almeno. Abbiamo discusso sul modo di comportarsi quando li avessimo trovati. Io ero piÃ¹ propensa per una soluzione diciamo politica ma Toran temeva che potessero attivare il teletrasporto a slittamento dimensionale. Che per inciso abbiamo poi scoperto non essere in grado di operare su oggetti di dimensione superiore ad una persona, quello che Ã¨ successo alla navetta deve essere stato un effetto collaterale di qualche tipo. Abbiamo stabilito che se avessero acconsentito ad arrendersi non avremmo intrapreso azioni di forza ma quando non hanno risposto alla chiamata nonostante la nostra palese superioritÃ  ha temuto che avessero in serbo qualche altro trucco ed ha agito. Devo dire che su alcuni membri dell'equipaggio del Capitano Resan la cosa ha funzionato, ci credevano bestie sanguinarie peggiori dei Klingon e hanno raccontato il poco che sapevano. Purtroppo non ha funzionato sugli ufficiali, gli unici che potrebbero darci informazioni sul pianeta dove hanno lasciato il Tenente O'Lauglin. In plancia Ã¨ calato il silenzio quando il Comandante ha fatto fuoco ma devo dire che l'effetto finale di decisione e determinazione ha avuto un impatto positivo sui presenti, scattavano tutti come avessero le molle".<br />
"Benissimo, allora considero la decisione del Comandante come coerente e corretta e la riporto nel rapporto di missione. Intanto abbiamo ora qualcosa come 23 prigionieri da consegnare alla piÃ¹ vicina base stellare e ancora non abbiamo recuperato il Tenente. Spero che non si sia fatta male e sia in una situazione accettabile. Ci stiamo mettendo troppo tempo e questa mancanza di informazioni certe mi rende inquieta. Grazie della chiacchierata Consigliere".<br />
<br />
<i>Ma veramente le hai rivelato le tue inquietudini? Poi le parlerai anche del nostro rapporto?</i><br />
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<br /><b>PIANETA SCONOSCIUTO - CASA DELL'OSPITE - 7 MARZO 2396 - ORE 13.05</b><br /><br />
"Federazione, non ci posso credere. Non viene mai nessuno a trovarci in questa parte sperduta della Galassia. Io sono DalachVaughan e questa Ã¨ mia moglie Marion, entri, entri, non stia sulla soglia che qui siamo persone ospitali. Non viene mai nessuno a trovarci, ma noi siamo ospitali sempre".<br />
L'uomo si spostÃ² leggermente di lato e la donna con il coltello da cucina in mano si mise dietro di lui infilando il coltello nella tasca del grembiule. La casa era buia con un forte odore di cibo, cibo buono, naturale, pensava Shinead.<br />
"Entri entri, non c'Ã¨ nessun pericolo e poi mi pare che lei capisca quello che dico. Sa, noi parliamo la lingua piÃ¹ bella e antica del mondo e non intendiamo rinunciare, ma voi avete i vostri cosi lÃ¬, i trasduttori, che trasducono tutto quello che diciamo quindi non c'Ã¨ problema giusto?"<br />
"Traduttore, si dice traduttore ma no, non ho il traduttore perchÃ© me lo hanno preso. PerÃ² conosco la vostra lingua perchÃ© Ã¨ anche la mia". <br />
Shinead entrÃ² in casa e venne letteralmente assalita da un piccolo animale scodinzolante che non poteva fare a meno di saltellare tutto intorno alla sconosciuta. Un vero animale da guardia, terribile e pericoloso, pensÃ² Shinead mentre lo accarezzava. Non toccava un cucciolo da anni. Sembrava un viaggio nel tempo piÃ¹ che un rapimento terroristico.<br />
La donna di nome Marion restava in disparte mentre l'uomo la tempestava di domande e parole che lei a mala pena percepiva e a cui rispondeva a monosillabi.<br />
"E cosÃ¬ alla fine, dopo una ventina di anni il primo ministro Wilson Granger si decise a lasciarci andare e dopo poco, grazie ad una nave della Federazione, un gruppo di coloni guidati da Danilo Odell, il nipote di quello della prima colonia ovviamente, fondÃ² la colonia parallela qui su Mariposa 2. Abbiamo una nave che fa la spola fra le due colonie e che sarÃ  qui fra una settimana, in tempo per la festa del raccolto. Spero che anche tu parteciperai alla festa del raccolto. E' la festa piÃ¹ importante dell'anno. Poi c'Ã¨ la festa della birra, quella del salame, quella... altre feste. Ma la festa del raccolto Ã¨ adesso, fra una settimana ed Ã¨ molto bella, fidati. PerÃ² se vuoi comunicare con la tua nave in cittÃ  c'Ã¨ un centro di comunicazione, posso accompagnarti domani pomeriggio che la mattina devo finire di raccogliere il miglio."<br />
L'unica cosa che riuscÃ¬ a capire era che si trovava su Mariposa 2, una colonia gemella di un'altra colonia che la Federazione aveva visitato molti anni prima e salvato e poi...<br />
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<br /><b>MARIPOSA 2 - CASA DELL'OSPITE - 8 MARZO 2396 - ORE 10.00</b><br /><br />
Un letto morbido, proprio quello di cui aveva bisogno.<br />
Un letto?<br />
Shinead si alzÃ² a sedere di scatto. Intorno a lei non riconosceva nulla. Le sembrava di essere tornata bambina ma sapeva che era troppo bello per essere vero. Lei era un ufficiale della Flotta Stellare della Federazione Unita dei Pianeti. Lei era stata colpita da qualcosa mentre tornava alla sua nave con una navetta di servizio, poi rapita da dei terroristi e lasciata su un pianeta sconosciuto. Poi aveva incontrato delle persone che parlavano la sua lingua, quella vera. Ma questa parte forse era solo un sogno.<br />
Ora era seduta su un letto di una casa di legno e sentiva un profumo meraviglioso di stufato alla birra.</JUSTIFY><br />
]]></description>
            <author>Comandante Toran </author>
            <pubDate>Fri, 15 Apr 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-07 Quasi a Casa</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Shinead O'Lauglin<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Mariposa 2 - Casa dell'ospite - 8 marzo 2396 - ore 13.00</b><br /><br />
Shinead aveva finito una abbondante, sostanziosa colazione e si era sentita in dovere di aiutare Marion a rigovernare e, mentre asciugava i piatti, il gaelico della sua giovinezza era tornato a splendere e ora capiva perfettamente ciÃ² che le dicevano. Era stupefacente pensare che una lingua cosÃ¬ antica fosse sopravvissuta cosÃ¬ lontano dalla madrepatria. E anche i dati sulle colonie Mariposa 1 e 2 le erano tornati alla mente: le colonie avevano una vocazione agricola d'eccellenza, producevano verdure pregiate, fiori, ma soprattutto mele, le famose buonissime mele di Mariposa, con le quali si faceva, anche, il rinomato sidro DÃ¬reach MÃ¬orbhaileach. Ne erano state elaborate delle varietÃ  che era possibile surgelare, per poter affrontare i lunghi viaggi interstellari.<br />
La donna era simpatica e le piaceva chiacchierare, e le ore erano passate velocemente. Dalach era rientrato per il pranzo ed ora si stavano accingendo a raggiungere la cittÃ  per poter comunicare alla Erinle che era sana e salva e dove potevano venire a riprenderla.<br />
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<br /><b>Mariposa 2 - Centro di comunicazione - 8 marzo 2396 - ore 15.00</b><br /><br />
Il centro di comunicazione aveva la stessa forma tondeggiante ed il gradevole colore dorato della casa di Dalach, ma all'interno la tecnologia era la stessa di qualsiasi altra stazione della Federazione. Dalach l'aveva presentata ed aveva raccontato del loro incontro, lei aveva confermato la storia in un gaelico che ormai parlava e capiva con scioltezza, aveva fornito nome grado e numero di matricola ed aveva chiesto di essere messa in contatto con la sua nave per organizzare il recupero. Gli addetti al centro l'avevano trattata con gentilezza, fatta accomodare in un salottino e le avevano chiesto di aspettare. Poco dopo erano venuti a portarle del tÃ¨ e della torta di mele, squisita. Stava cominciando ad annoiarsi quando la porta si era aperta ed erano entrati una mezza dozzina di persone, che l'avevano guardata in modo strano, e quello che pareva un ufficiale di una qualche milizia, che le aveva detto che il presidente voleva vederla. La cosa l'aveva sorpresa non poco, ed anche un po' preoccupata.<br />
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<br /><b>Mariposa 2 - Ufficio del Presidente - 8 marzo 2396 - ore 15.30</b><br /><br />
Avevano attraversato la cittÃ  alla massima velocitÃ  consentita dal veicolo che li portava e adesso l'avevano accompagnata in un luminoso ufficio con alle pareti ologrammi di paesaggi che Shinead sospettÃ² che si trattasse di vedute di Mariposa 1 e 2 e in fondo una scrivania alla quale era seduto un uomo anziano ma vigoroso, con acuti occhi celesti e una selva di capelli bianchi. Si era alzato per farla accomodare, cosa che l'aveva colpita molto, in quanto era sicuramente la persona piÃ¹ influente di Mariposa 2 e lei solo un tenente, anche se essere della Flotta aveva il suo peso, in tutte le galassie.<br />
"Sono Danilo Odell il presidente di Mariposa 2, mi hanno detto che lei parla il gaelico, e dal suo nome arguisco che la nostra patria Ã¨ la stessa, la Vecchia Scozia".<br />
Shinead sorrise cortese, domandandosi che cosa volesse il vecchio, con tutti quei convenevoli.<br />
"Si, sono nata ad Edinbarra, la mia famiglia Ã¨ di lÃ¬. Devo ringraziarla per la cortesia con la quale mi ha accolto, non vorrei sembrarle scortese ma vorrei essere messa in comunicazione con la Flotta per concordare il mio recupero".<br />
"Lo abbiamo giÃ  fatto noi, l'Ammiragliato Ã¨ stato molto sollevato di sapere che lei sta bene, e noi abbiamo avuto modo di scoprire quali sono le sue qualifiche. E' stata una sorpresa, lei Ã¨ molto famosa da queste parti. Il metodo con cui Ã¨ riuscita a rendere possibile la coltivazione di cereali in terreni assolutamente non adatti, Ã¨ stato studiato con molta attenzione". Il presidente riordinÃ² delle carte che erano giÃ  perfettamente in ordine, "vede, il nostro Ã¨ un pianeta agricolo, e da sempre l'agricoltura genera insetti, ed in questo periodo stiamo combattendo un'infestazione molto tenace che colpisce i nostri alberi di mele. Purtroppo non abbiamo fatto molti progressi, cosÃ¬ abbiamo chiesto all'Ammiragliato di poter usufruire delle sue competenze, mentre aspetta di essere recuperata, e l'ammiraglio Crom ha accettato".<br />
Ci avrei giurato. D'altronde, per star qui senza far niente...<br />
"SarÃ² lieta di esservi utile, presidente".<br />
"Molto bene, la faccio accompagnare subito ai laboratori".<br />
Se hai tutta questa fretta, siete davvero nei guai!<br />
<br />
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<br />
<br /><b>USS ERINLE - UFFICIO DEL CAPITANO - 8 MARZO 2396 - ORE 16.00</b><br /><br />
"SarÃ  lieto di sapere Capitano Drax, che il tenente O'Lauglin Ã¨ stato localizzato su Mariposa 2. Il loro presidente ci ha comunicato che sta bene e che Ã¨ loro gradita ospite. Quindi, direi che questa emergenza Ã¨ terminata. Durante il viaggio per andare a penderla farete una tappa alla stazione spaziale Alpha 22 per prelevare un nuovo membro dell'equipaggio, il capo operazioni tenente Daeria Chorate. Buon lavoro".<br />
Lo schermo si spense e la faccia dell'Ammiraglio Crom scomparve. <br />
"Bene", disse il capitano Drax, visibilmente sollevata, "tutto si Ã¨ risolto per il meglio per nostra fortuna: una nave ribelle rutiana catturata, i pirati arrestati, il nostro tenente sana e salva, ed un nuovo membro dell'equipaggio. Comandante Toran, imposti la rotta per Mariposa 2 e mi faccia sapere in quanto tempo saremo lÃ¬ e su Alpha 22".</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Shinead O'Lauglin</author>
            <pubDate>Thu, 28 Apr 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-08 Una Nave per il Tenente Sinclair</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente JG Alexander Sinclair<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Avamposto su Marte - Alloggio Tenente JG Alexander Sinclair - 6 Marzo 2396 - Flashback</b><br /> <br />
Alexander era nel suo alloggio a prepararsi per la lezione che doveva fare quando suonÃ² il computer per una chiamata in attesa, mentre si sistemava la tuta di volo spinse un pulsante e disse "Qui Tenente Sinclair sono in ascolto".<br />
La voce forte dell'Ammiraglio Queen risuonÃ² nella piccola stanza "Buone notizie ragazzo mio, ti ho trovato un'assegnazione. Devi presentarti entro oggi nell'ufficio dell'Ammiraglio Crom per avere gli ordini d'imbarco. Sei soddisfatto Alex?"<br />
"Si, la ringrazio infinitamente Ammiraglio".<br />
Alex saltÃ² letteralmente fuori della tuta di volo, finalmente sarebbe salito di nuovo su una nave, chissÃ  con quale incarico e chissÃ  che nave era, ma non importava basta che se ne andava da lÃ¬. IndossÃ² la divisa poi riempÃ¬ il suo borsone di abiti e alcune olo-foto e D-Padd, si ricordÃ² che doveva finire alcuni rapporti sulle nuove navette e infilÃ² dentro anche quelle. PassÃ² dal suo aiutante e gli spiegÃ² la situazione poi partÃ¬ con la prima navetta diretta alla Terra.<br />
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<br /><b>Sol III, Quartier Generale della Flotta Stellare - 7 Marzo 2396 - Flashback</b><br /><br />
Giunto sulla Terra si diresse in fretta verso l'ufficio 'Assegnazioni e Incarichi,' entrÃ² nell'ufficio e si presentÃ² ad una biondina con i suoi stessi gradi e le disse "Devo vedere l'Ammiraglio Crom, mi hanno avvisato che ci sono degli ordini per me, sono il Tenente Sinclair".<br />
"Mi dispiace Tenente, ma l'Ammiraglio Ã¨ occupato", poi con un sorriso continuÃ², "ma mi ha detto che sarebbe venuto, ecco qui i suoi ordini". Disse la ragazza porgendogli un D-Padd con un sorriso.<br />
"Grazie, Tenente", disse Alex ricambiando con uno dei suoi migliori sorrisi. Diede una veloce occhiata al D-Padd e quasi saltÃ² dalla soddisfazione: Timoniere Capo sulla USS Erinle, finalmente una nave tutta sua.<br />
LanciÃ² di nuovo un sorriso smagliante alla giovane e uscÃ¬ senza rendersi conto dell'aria estasiata che aveva.<br />
Camminava lungo i corridoi del Quartier Generale e leggendo il Padd, tra due giorni la nave si sarebbe fermata alla Base Spaziale Alpha 22 e lui doveva essere lÃ¬ per poter salire a bordo, doveva controllare immediatamente se qualche astronave si dirigeva da quelle parte oppure avrebbe preso una navetta. Improvvisamente mentre camminava e pensava una voce lo chiamÃ², si accorse all'ultimo momento a chi apparteneva quella voce. A suo padre. Si fermÃ² chiudendo gli occhi e facendo un pesante sospiro poi si girÃ² per incontrarlo.<br />
"Alex, che fai da queste parti, mi stavi cercando?" <br />
Il solito egocentrico, pensÃ² Alex poi disse: "No papÃ , sono venuto a ritirare degli ordini. L'Ammira- glio Queen Ã¨ riuscito a trovarmi un incarico".<br />
"Dove vai e quando parti?" Fu la risposta sconvolta dell'uomo.<br />
"Subito. Devo essere alla Base Alpha 22 dopodomani." Rispose Alex, poi continuÃ² "Timoniere a bordo della USS Erinle."<br />
"Benissimo dico a Queen che mi serve una nave e ti accompagno io". Rispose l'uomo mentre tornava indietro.<br />
"No," disse categorico Alex fermandolo, "io vado a vedere se c'Ã¨ qualche nave che si dirige alla Base Alpha 22. Vado da solo e poi in viaggio devo studiare le specifiche della nave e i curriculum dell'Equipaggio, vuoi che all'arrivo non sappia neanche il nome del capitano?"<br />
L'uomo si arrese con un 'e va bene. Hai ragione tu.' Poi con un sorriso appena accennato gli porse la mano e disse "Buona fortuna figliolo".<br />
Alex si allontanÃ² con un leggero sorriso, 'questa volta ce l'aveva fatta'.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>USS Kock - In viaggio verso Base Alpha 22 - 09 Marzo 2396</b><br /><br />
Fortunatamente Alex trovÃ² una nave che portava approvvigionamenti alla Base Alpha 22 e il Capitano Alan Sanders si dichiarÃ² disposto a dargli un passaggio fino a lÃ¬. <br />
Durante il viaggio passÃ² tutto il tempo a studiare le specifiche della nave: la Erinle era una nave relativamente piccola, veloce e maneggevole, proprio come piacevano a lui.<br />
Poi passa ai curriculum concentrandosi particolarmente su quelli del Capitano e del Primo Ufficiale. Il Capitano era una Trill, giÃ  gli era capitato di lavorare con loro. Anche lei era stata un Timoniere, bene, pensÃ² Alex, Ã¨ bello lavorare con chi conosce il tuo lavoro. Il Primo ufficiale era un ornariano, un tipo difficile da quanto c'era scritto sul Padd, lo avrebbe scoperto tra qualche ora.<br />
In quel momento il Capitano Sanders lo chiamÃ²: "Venga sul Ponte, Tenente Sinclair, siamo arrivati".<br />
Appena salito sul ponte di Comando la prima cosa che vide fu una nave attaccata ad un attracco della base, era proprio una meraviglia, si accorse all'ultimo momento che il capitano stava parlando con qualcuno, si girÃ² e vide sullo schermo una Trill con i gradi di Capitano.<br />
Si mise sull'attenti e disse "Signore Tenente Sinclair. Chiedo di salire a bordo, signore".<br />
"Permesso accordato Tenente Sinclair". Poi lo schermo si chiuse.<br />
Alexander si girÃ² verso il Capitano Sanders e disse "La ringrazio del passaggio, capitano".<br />
Una volta salito a bordo della Erinle, Alex trovÃ² il Capitano Sidzi Drax ad attenderlo: "Benvenuto Tenente Sinclair, mi dispiace ma deve subito entrare in servizio, se la sente dopo un viaggio tanto lungo?"<br />
Alex rispose con un sorrisino dei suoi "non vedo l'ora, Capitano".</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente JG Alexander Sinclair</author>
            <pubDate>Thu, 05 May 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-09 Il Piano E.R.I.N.L.E.</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Sidzi Drax Ajen<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Mariposa 2 - Meleto di Cork - 10 marzo 2396 - ore 05.30</b><br /><br />
"Se vuoi fare una cosa fatta bene, allora fattela da sola", Shinead O'Lauglin camminava lungo i filari di piante stringendo il tricorder nella mano destra mentre con la mano sinistra accarezzava, quasi inconsapevolmente, i tronchi cui passava accanto. Avrebbe volentieri messo in discussione la saggezza di sua nonna in cambio del letto caldo che aveva da poco abbandonato, ma quelle piante avevano bisogno del suo aiuto e lei di certo non glielo avrebbe negato.<br />
Si fermÃ² accanto ad una fila di alberi che, sotto la luce del mattino in parte ancora notte, mantenevano la loro aria spettrale e controllÃ² il percorso che aveva fatto. Ancora un centinaio di metri e sarebbe arrivata all'area colpita dall'epidemia. Gli scienziati di Mariposa avevano fatto il possibile per evitare che il contagio si diffondesse alle piante sane isolando quelle malate, ma qualsiasi tentativo fatto per debellarla era stato vano. Non potevano chiedere a tutti i coltivatori di tagliare i loro alberi, dovevano scoprire con certezza cos'era che li aveva attaccati e come evitare che si ripresentasse.<br />
Riprese a camminare di buona lena per arrivare ai suoi pazienti, non avrebbe permesso che li uccidessero se prima non fosse stata certa che non ci fosse nulla da fare per loro. "FinchÃ© c'Ã¨ una speranza, questa va perseguita", non era stata sua nonna a dirle questa frase ma il suo insegnante all'accademia, il capo Guival, subito dopo averle riconsegnato il suo compito con un voto negativo in bella evidenza sopra. Shinead aveva imparato la lezione e mai piÃ¹ aveva suggerito di percorrere la via piÃ¹ rapida prima di aver esaminato tutte le altre possibilitÃ .<br />
Si fermÃ² di scatto piegando la testa di lato, qualcosa era cambiato nell'aria e non in meglio. Il profumo degli alberi aveva assunto una nota dolciastra completamente stonata. AfferrÃ² la foglia di un ramo e la stropicciÃ² fra le mani per poi annusarsi le dita, non c'era dubbio, qualcosa non andava.<br />
Si inginocchiÃ² ai piedi dell'albero e sollevÃ² il viso verso l'alto a guardarlo: "Allora, amico, cosa c'Ã¨ che non va?"<br />
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<br />
<br /><b>Mariposa 2 - Palazzo del Presidente - 10 marzo 2396 - ore 08.30</b><br /><br />
"E poi che cosa ha fatto?"<br />
"Ha richiesto campioni di terreno per una profonditÃ  di cinque metri e fatto trasportare un albero in laboratorio".<br />
"Intero?!"<br />
"Con tutta la terra".<br />
"Per farne cosa?"<br />
"Analisi, esami, controlli".<br />
"Dannazione!"<br />
"Ritieni sia il caso di chiamare Malone?"<br />
"Non dire idiozie! Il tenente O'Lauglin Ã¨ una persona nota, se le dovesse capitare qualcosa potrebbe risultare sospetto. Non faremo proprio nulla, la sua nave sarÃ  qui a breve e lei sarÃ  costretta ad andarsene, basta solo ostacolarla per il tempo necessario. Caricate il laboratorio di lavoro, fate passare in secondo piano le sue richieste, ritardate le risposte, inventatevi guasti tecnici o controlli di routine che blocchino le macchine".<br />
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<br /><b>U.S.S. Erinle - Ufficio del Consigliere - 11 marzo 2396 - ore 09.30</b><br /><br />
"Proprio non capisco, mi sembrava di aver fatto un buon lavoro no? La nave non ha problemi, i dati sono perfettamente aggiornati, l'efficienza Ã¨ oltre il 90%, non capisco proprio".<br />
Margareth Soraya annuiva con aria comprensiva avendo ormai rinunciato da una buona mezz'ora a cercare di intervenire nel discorso ininterrotto dell'ormai ex capo operazioni della Erinle.<br />
"E poi dove mi mandano? Su una base stellare! Ero appena stato assegna qui! Va bene che nella mia precedente assegnazione per un piccolissimo errore, la nave ha rischiato di esplodere, ma non Ã¨ stata colpa mia, puÃ² capitare a chiunque di confondere la resina di dilitio con l'alga ibneriana! L'ha detto anche lei! Mesi e mesi sotto pressione, il capitano che continuava a chiedermi miracoli, quando si sa che non si fa un lavoro da quattro ore in due, perchÃ© poi, appunto, la nave esplode! E poi... E poi, consigliere, la stazione spaziale Alpha 22, andiamo! Il massimo che puÃ² capitare Ã¨ che qualcuno sbagli un ordine! Io sono abituato all'azione! Non posso starmene con le mani in mano, impazzirÃ² ne sono sicuro, davvero! Li non ci sarÃ  proprio nulla da fare!"<br />
Il consigliere Soraya mantenne la sua espressione placida mentre osservava il tenente Donaldson continuare a sfregarsi le mani, in un gesto inconsapevole, quasi a voler fermare il tremito che gli aveva scosso il corpo.<br />
"A nessuno piace stare senza fare nulla", commentÃ² comprensiva la donna, approfittando della pausa che l'uomo aveva fatto per riprendere fiato. Le sue dita agili continuarono a tirare i fili di lana creando occhielli e punti intricati di quello che forse sarebbe un giorno diventato un maglione, ma sarebbe potuto anche essere una sciarpa, "tuttavia, ho sentito dire che il suo predecessore sulla stazione spaziale non era molto attento e scrupoloso come lei".<br />
Il tenente sollevÃ² il viso dalle proprie mani intrecciate per fissare quello tranquillo del consigliere, "davvero?"<br />
"Davvero", annuÃ¬ Margareth, "sembra che non abbia fatto nemmeno i controlli minimi di routine che sarebbero da regolamento, Ã¨ quasi un miracolo che quella stazione si regga ancora in piedi", fece una pausa mentre completava il difficile passaggio con i ferri, "per questo avevo fortemente sconsigliato questa sostituzione, non mi sembrava il caso di sottoporla ad ulteriore stress e, le assicuro, che se la situazione alla base stellare Ã¨ come mi hanno raccontato, il periodo qui a bordo della Erinle e gli altri precedenti, le sembreranno uno scherzo".<br />
Le spalle del tenente Donaldson si raddrizzarono e il suo sguardo si incupÃ¬.<br />
"Aveva sconsigliato la sostituzione? Non mi ritiene all'altezza forse?"<br />
Il consigliere interruppe il suo lavoro per guardarlo tranquilla, "lei Ã¨ perfettamente in grado di fare il suo dovere tenente, Ã¨ solo molto stressato, e non sono sicura che la base stellare Alpha 22 sia il luogo ideale di lavoro per lei", gli spiegÃ².<br />
"Questo lo dice lei signora!" Donaldson si alzÃ² dalla sedia di scatto, "io sono perfettamente in grado di sopportare tutta la mole di lavoro che mi attenderÃ  e lo farÃ² al massimo delle mie capacitÃ !"<br />
Margareth Soraya ricambiÃ² seria il suo sguardo seccato, "bene, allora Ã¨ tutto a posto", lanciÃ² un'occhiata al terminale che aveva affianco, "il suo sostituto Ã¨ appena salito a bordo, vada se pensa di farcela".<br />
"Lo farÃ² immediatamente!" Il tenente era furibondo, "le dimostrerÃ² di che pasta sono fatto!"<br />
Il consigliere attese che le porte si chiudessero alle spalle dell'uomo per concedersi un sorriso soddisfatto. La stazione stellare Alpha 22 sarebbe stata perfetta per il tenente che avrebbe avuto il tempo necessario per recuperare dall'eccesso di stress cui era stato sottoposto negli ultimi anni e, forse, fra qualche altro anno, sarebbe stato pronto a tornare su una nave. Ripose con cura il suo lavoro a maglia e chiuse il rapporto sul tenente da inviare al consigliere della stazione stellare, poi si concesse soddisfatta un tÃ¨.<br />
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<br /><b>U.S.S. Erinle - Ufficio del Capitano - 11 marzo 2396 - ore 15.15</b><br /><br />
Il capitano Sidzi Drax Ajen era in piedi vicino alla finestra e fissava la stazione spaziale che si faceva sempre piÃ¹ piccola mentre il comandante Toran si accomodava sulla poltrona guardando con curiositÃ  la trill che restava in silenzio.<br />
"Se mi ha convocato per parlare dell'episodio con i rutiani signore..." IniziÃ² a parlare dopo qualche secondo l'ornariano, ma si interruppe subito vedendo il capitano scuotere la testa. CorrugÃ² la fronte perplesso, "non vuole parlare di quello?"<br />
Di nuovo il capitano scosse la testa.<br />
"Ah, Ã¨ per via del nuovo capo operazioni? Il tenente Chorate Ã¨ a bordo e giÃ  al lavoro, vuole che la convochi?"<br />
Il sospiro del capitano lo fece fermare di nuovo.<br />
"Se Ã¨ per il tenente Sinclair, ho saputo che l'ha giÃ  incontrato, Ã¨ un ottimo elem..."<br />
Sidzi Drax si era girata a fissarlo a braccia conserte, gli occhi socchiusi come se stesse facendogli una scansione molto dettagliata. Toran si massaggiÃ² lo stomaco in un gesto che ormai stava diventando un'abitudine, appena se ne accorse si fermÃ² subito con una smorfia seccata. Forse avrebbe dovuto andare a trovare il dottor Vadik.<br />
Il silenzio si protrasse per qualche altro secondo prima che il capitano si decidesse a parlare. "Nel suo curriculum ci sono dei buchi comandante che non ho l'autoritÃ  di riempire".<br />
"Sono li per un motivo signore", rispose secco l'ornariano improvvisamente sulla difensiva.<br />
Drax annuÃ¬ avvicinandosi alla scrivania.<br />
"Anche nel mio ce ne sono".<br />
"Ah si?"<br />
Un sorrisetto ironico comparve sul volto della trill, "come se non lo sapesse comandante..."<br />
Per la prima volta da quando era salito a bordo della Erinle, Toran ricambiÃ² il sorriso del capitano, "bisogna conoscere i propri superiori", ammise.<br />
Drax annuÃ¬ con approvazione, "non l'ho chiamata qui per discutere delle nostre rispettive carriere, signor Toran, non voglio sapere cosa ha fatto e perchÃ©, anche se devo ammettere che quei vuoti mi irritano", si appoggiÃ² allo schienale della poltrona intrecciando le dita l'una all'altra e lo fissÃ² con i suoi occhi scuri, "voglio farle una proposta".<br />
L'ornariano la guardÃ² incuriosito, "sono tutt'orecchi capitano".<br />
"Non le ha dato estremamente fastidio sapere che ci fossero degli 'osservatori' su questa nave?"<br />
Toran la fissÃ² improvvisamente attento, "parecchio", ammise.<br />
"E non crede sia il caso di capire chi siano e perchÃ© sono a bordo della Erinle?"<br />
L'ornariano raddrizzÃ² le spalle e si fissÃ² le unghie, "assolutamente", concordÃ², "Ã¨ nostro dovere farlo". La guardÃ² con un ghigno, "cosa penserebbe di noi l'ammiraglio Crom se invece di 'osservatori' fossero delle spie e noi non le identificassimo?"<br />
"Esattamente", concordÃ² Drax con un sorrisetto che incontrÃ² quello complice del comandante.<br />
"Da dove vuole cominciare?" Le chiese Toran pienamente nel suo territorio. E fu come se un grosso peso gli venisse tolto dalle spalle.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Sidzi Drax Ajen</author>
            <pubDate>Mon, 16 May 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-10 Gare e altri Intoppi</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Toran <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Erinle - Plancia - 11 marzo 2396 - ore 14.45</b><br /><br />
La porta della plancia si aprÃ¬ con un sibilo rivelando un ragazzo in divisa rossa, con i gradi da Tenente e lo sguardo rapito vagante fra i vari membri dell'equipaggio fino a fermarsi sul Comandante Toran seduto sulla poltrona del Capitano.<br />
"Tenente Sinclair a rapporto Signore".<br />
Toran, si alzÃ² in piedi e si diresse verso il nuovo arrivato. "Benvenuto Tenente, lieto di conoscerla, mi ha detto il Capitano che Ã¨ pronto a prendere servizio quindi a lei la nave e ci porti in rotta per Mariposa 2, dobbiamo recuperare un altro membro dell'equipaggio. Come puÃ² immaginare le ho assegnato il turno alpha".<br />
I due ufficiali si strinsero la mano e il tenente Sinclair si sedette alla postazione di guida con un gran sorriso in volto. Toran si girÃ² invece verso l'ufficiale alla postazione tattica "Tenete Estelle a lei la plancia, io sarÃ² in astrometria, voglio scoprire qualcosa di piÃ¹ della nostra meta".<br />
<br />
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<br />
<br /><b>U.S.S. Erinle - Bar di prora - 11 marzo 2396 - ore 19.35</b><br /><br />
"Tenente Sinclair, mangia da solo? Posso unirmi a lei?"<br />
"Ma certamente Comandante, prego si accomodi".<br />
Il comandante si sedette rivolto allo spazio.<br />
"Meraviglioso poter vedere le stelle intorno a noi vero. Non cambierei questa vista con null'altro al mondo".<br />
"Non posso che concordare. Una gran bella nave la Erinle, se ne parlava giÃ  alla base stellare ma ora posso confermare che Ã¨ meravigliosa, risponde in modo stupendo ai comandi e sembra scivolare fra le stelle. Ho letto che anche lei Ã¨ un pilota, ha provato i comandi della nave?"<br />
"Ha studiato i curricola dell'equipaggio Tenente, bravo, ha fatto molto bene. SÃ¬, sono un pilota e lo sarÃ² per sempre. Ho iniziato a pilotare la nave dei miei genitori che ero ancora un bambino e provo ancora le stesse sensazioni anche se ora ho molte meno occasioni di farlo", il Comandante si voltÃ² verso le stelle pensieroso, "lei Ã¨ stato il miglior pilota del suo corso e ha un curriculum eccellente. ChissÃ  se puÃ² essermi d'aiuto?"<br />
Il Tenente osservÃ² il superiore con aria interrogativa, "se posso rendermi utile ne sarei felice, sono qui per questo".<br />
"Immagino che anche lei ami la velocitÃ  e ami pilotare le navette. Purtroppo non ci sono molte occasioni quando si Ã¨ in missione e di certo non possiamo rubarne una dall'hangar per sfrecciare nello spazio... e poi il Capitano verrebbe con noi di certo. Qualche anno fa mi sono messo in congedo per dei problemi in famiglia, durante quel periodo ho imparato le basi della programmazione del ponte ologrammi, nulla di avanzato perÃ² sto cercando di realizzare un programma in grado di simulare una corsa ad ostacoli in un campo di asteroidi. Una corsa fine a se stessa o finalizzata a salvare dei minatori rimasti intrappolati. Due visioni completamente diverse del gioco ovviamente. Fin'ora ho sempre fatto da solo ma ora sono ad un punto in cui non so come migliorare il sistema. Avrebbe voglia di giocare con me? Una bella gara di velocitÃ  all'interno di un campo di asteroidi generato in modo casuale dal computer. Magari con una navetta classe 11 tanto per poterlo considerare addestramento in caso di necessitÃ . Che ne dice?"<br />
Il sorriso sul volto del Tenente era una risposta giÃ  sufficiente, "ha trovato il suo uomo signore. Sono pronto a immolarmi per la causa. In qualsiasi momento lei desideri. Mi dia una navetta e la possibilitÃ  di lanciarmi alla massima velocitÃ  e le farÃ² un test ineguagliabile".<br />
I due ufficiali finirono di mangiare chiacchierando e scambiandosi aneddoti di volo.<br />
<br />
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<br />
<br /><b>U.S.S. Erinle - Sala ologrammi - 12 marzo 2396 - ore 18.45</b><br /><br />
"E' pronto Tenente? Vince chi supera il campo asteroidale per primo, nessuna regola e nessun limite tranne che non si puÃ² uscire dall'area degli asteroidi".<br />
"Prontissimo Comandante, spero non si annoi a stare in coda".<br />
Due navette della federazione sfrecciarono parallele entrando in un fitto campo di asteroidi, subito si separarono seguendo ognuna il suo sentiero, sentiero tracciato dall'intuito e dall'abilitÃ  del pilota. Le mani di entrambi si muovevano come animate di vita propria, i comandi tracciavano la rotta e la cambiavano con una rapiditÃ  impressionante. Rapide rotazioni, balzi, rimbalzi e capriole, le navette si scambiavano la prima posizione sempre piÃ¹ rapidamente mentre il campo di asteroidi diventava via via piÃ¹ fitto e pericoloso.<br />
<br />
=^= Comandante Toran in plancia. Abbiamo una chiamata di emergenza =^=<br />
<br />
"Qui Toran, arrivo subito, tenente lei prosegua pure, il suo turno Ã¨ finito. Bella gara in ogni caso".<br />
"Se permette la seguo in plancia Signore. Se Ã¨ una richiesta di soccorso potrebbe avere bisogno di me alla navigazione".<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Erinle - Plancia - 11 marzo 2396 - ore 19.05</b><br /><br />
"Signor Trelaine rapporto".<br />
"SÃ¬ Signore. Abbiamo ricevuto una richiesta di soccorso, una nave commerciale a poca distanza. Ho pensato di chiamare lei invece del Capitano perchÃ© ha staccato dal turno da poco", l'ultima frase era stata detta con una leggera apprensione? Toran non ne era sicuro. "Ha fatto bene Tenente. Chiameremo il Capitano se sarÃ  necessario". <br />
Mentre il Comandante Toran raggiungeva la poltrona del Capitano, il Tenente Sinclair sostituÃ¬ ai comandi della nave la giovane Guardiamarina di turno.<br />
"Comandante, la chiamata di soccorso arriva dalla Edornite, Ã¨ un vascello taraliano identificato come nave scientifica. Sono in viaggio verso la stazione DS9. Lamenta problemi ai motori e al sostentamento vitale".<br />
"Bene Tenente, tracci una rotta, curvatura sei. Tattico mi metta in contatto con la nave".<br />
Qualche sfarfallio e lo schermo principale si aprÃ¬ su una piccola plancia con quattro postazioni. Solo due persone presenti.<br />
"Sono il Capitano Protek della Edornite, siamo in viaggio per la base stellare Deep Space Nine in missione scientifica. Intendiamo studiare l'area del tunnel spaziale e fare dei rilevamenti, abbiamo giÃ  ottenuto i permessi. Circa due ore fa siamo stati bloccati da un guasto ai motori ed ora un calo di energia ha compromesso il sistema di sostentamento vitale. Chiediamo un aiuto per stabilizzare i sistemi di bordo e poter proseguire la nostra missione".<br />
Il Comandante Toran si alzÃ² dalla sedia avvicinandosi allo schermo principale.<br />
"Sono il Comandante Toran della nave stellare Erinle. Stiamo arrivando in risposta alla vostra richiesta di aiuto, dovremmo raggiungervi in meno di cinque minuti. Quanto Ã¨ grave la situazione?"<br />
"Grazie Comandante, al momento la situazione Ã¨ quasi stabile. Il mio ingegnere ritiene di poter mantenere i sistemi di sostentamento attivi per altri venti minuti circa".<br />
"Resistete, saremo da voi a breve. Toran chiudo", un breve gesto della mano e la comunicazione venne interrotta.<br />
"Tenente Trelaine, non mi fido dei taraliani. Voglio una scansione completa della nave, dei danni e del sistema d'arma. E anche una valutazione della probabilitÃ  che sia una trappola. Quanti uomini ci sono a bordo?"<br />
"I sensori rilevano una perdita di plasma dal loro motore di curvatura, come si fosse verificata una esplosione in sala macchine. La nave ha un sistema d'arma inferiore al nostro, poco pericoloso. Alcune aree sono schermate e potrebbero contenere siluri fotonici o altre persone. I sensori rilevano un equipaggio di trentasei membri, se le aree oscurate fossero a pieno carico potrebbero esserci altre sessanta persone circa o cento siluri fotonici. Ritengo le probabilitÃ  di una trappola o di un attacco molto basse".<br />
"Bene, avviciniamoci a mandiamo una navetta con due ingegneri e un uomo della sicurezza. E faccia preparare una squadra della sicurezza nell'hangar pronta a entrare in azione in caso di necessitÃ . Voglio anche due uomini armati in plancia e in sala macchine, non corriamo rischi inutili", detto questo Toran tornÃ² a sedersi mentre l'ufficiale della sicurezza trasmetteva gli ordini ricevuti.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Toran </author>
            <pubDate>Wed, 01 Jun 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-11 Abomini</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Shinead O'Lauglin<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Mariposa 2 - Laboratori  - 13 marzo 2396 - ore 11.10</b><br /><br />
Il ka-tlak dell'intensificatore di brillianza distolse Shinead dai suoi pensieri. Si passÃ² una mano sul viso e guardÃ² la tazza che aveva in mano, del caffÃ¨ rimaneva solo un fondo denso e gommoso. Non ricordava piÃ¹ quante tazze ne aveva bevuto, per tenersi sveglia. Aveva lavorato senza interruzione da quando era arrivata ai laboratori, perchÃ¨ la situazione si era rivelata subito grave. Gli insetti infestanti mangiavano i germogli delle piante di melo, i rametti giovani e le foglie, riducendo gli alberi quasi a scheletri spogli e distruggendo ogni possibilitÃ  di raccolto. Inoltre i riproducevano ogni 7 giorni e i loro escrementi bruciavano il terreno facendo morire le altre piante. Tutti i tentativi per arginare l'infestazione erano falliti e se continuava cosÃ¬ in pochi mesi tutte le coltivazioni sarebbero state distrutte.<br />
Lei e Morwenna Campbell, la scienziata che dirigeva i laboratori, avevano lavorato giorno e notte, poi le era venuto un dubbio, o forse un'intuizione, e adesso stava aspettando i risultati delle analisi. Sperava di sbagliarsi. Lo sperava tanto.<br />
La stampante cominciÃ² a ronzare, producendo il risultato delle analisi. La ragazza prese stancamente il foglio e lo guardÃ². No, non si era sbagliata. Purtroppo.<br />
La porta si aprÃ¬ e Morwenna entrÃ² portando un vassoio con su due tazze di caffÃ¨ e dei panini. Shinead non potÃ¨ fare a meno di notare ancora una volta come il sangue vichingo si fosse incrociato con quello scozzese, ed i geni venissero fuori a distanza di secoli: Morwenna era alta quasi due metri e non si poteva definire altro che imponente. Con un elmo in testa ed un'ascia bipenne in mano sarebbe sembrata appena uscita da una miniatura medievale, effetto rafforzato dalla due spesse e lunghe trecce bionde che portava i lati del viso.<br />
PosÃ² il vassoio e si sporse verso di lei. "Allora?"<br />
"Non Ã¨ un insetto".<br />
"Ma come, l'aspetto, tutte le analisi provano che..."<br />
"Non Ã¨ <i>un</i> insetto. E' una chimera". Morwenna ammutolÃ¬ "E' costruito in laboratorio, dall'unione del DNA di vari insetti. Ho mappato il 70% del suo genoma e per adesso c'Ã¨ la Cydia Pomonella e Schistocerca gregaria, il resto non l'ho ancora identificato" Morwenna l'ascoltava impietrita. "E' per questo che non siete riusciti a debellarlo, avete usato metodi che funzionano su razze note di insetti, ma questo ha il peggio di tutte ed Ã¨ piÃ¹ resistente. Gli insetticidi lo danneggiano solo in parte".<br />
"Ma " Morwenna pareva non aver neanche sentito le sue ultime parole " La Schistocerca gregaria.... Ã¨.. Ã¨ la locusta! Lei.. lei..."<br />
Shinead annuÃ¬ "PuÃ² distruggere intere regioni. E' giÃ  citata nella Bibbia, Dio la scatenÃ² contro un Faraone, e le locuste devastarono l'intero paese. Nel 2003 invasero l'Africa occidentale, fu la peggiore infestazione degli ultimi 15 anni, annientÃ² l'agricoltura di quella zona e ci vollero 2 anni per debellarle, 150 anni fa la terraformazione di un pianeta della costellazione del Cigno fu interrotta per causa loro e, nonostante il pianeta sia quasi uguale alla Terra, Ã¨ tuttora classificato come inabitabile".<br />
Morwenna si sedette pesantemente e la guardÃ² sconvolta "Ma... ma come Ã¨ possibile?"<br />
<br />
<i>Ti farÃ² male. E' necessario. Sappi che non mi diverto.</i><br />
<br />
"Le possibilitÃ  sono due: che qui qualcuno si sia messo a giocare a fare il Creatore pasticciando con i DNA e l'esperimento sia sfuggito di mano..."<br />
"CHE COSA??? " urlÃ² Morwenna scattando in piedi "TU... TU.. MI STAI ACCUSANDO DI... DI AVER CREATO QUEL... QUELL'ABOMINIO, DI AVER PERMESSO CHE QUALCUNO FACESSE QUELLA... COSA. COME PUOI ANCHE SOLTANTO PENSARE..." la donna era paonazza, talmente arrabbiata da non riuscire quasi a spiccicare parola.<br />
<br />
<i>Ti farÃ² ancora piÃ¹ male. Soffrirai.</i><br />
<br />
"... oppure qualcuno sta usando questo pianeta per testare questi abomini come arma biologica. Voi siete un piccolo pianeta con delle coltivazioni non essenziali, generi voluttuari, ma se venissero disseminati su coltivazioni di vitale importanza, potrebbero ridurre un pianeta alla fame, ed un pianeta affamato non si difende Potrebbero anche ricattare la Federazione: se finissero sui pianeti che producono grano, o riso, sarebbe una catastrofe di dimensioni galattiche".<br />
Morwenna pareva una statua di sale. Le fece pena. L'orribile realtÃ  di quelle parole si fece strada nella sua mente.<br />
"Vuoi dire che qualcuno ha deliberatamente portato qui quelle cose per fare una prova?" gli occhi le si riempirono di lacrime "Ma questa Ã¨ la nostra terra. La nostra casa. PerchÃ© ci fanno questo? Noi non abbiamo fatto male a nessuno", la guardÃ² fra le lacrime, "e adesso che cosa facciamo? Cosa possiamo fare? Non riusciamo a distruggerli! Devasteranno tutto!"<br />
"Certo che li distruggeremo! Se gli schifosi bastardi che hanno fatto questo pensano che permetterÃ² ai loro abomini di devastare questo pianeta si sbagliano di grosso! Sappiamo cosa sono e quindi sappiamo come combatterli, e non mi fermerÃ² finchÃ© non sarÃ² riuscita ad annientarli! Non sanno con chi hanno a che fare!"<br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Shinead O'Lauglin</author>
            <pubDate>Sun, 05 Jun 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-12 Chip e Guasti Meccanici</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Sidzi Drax Ajen<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Erinle - Plancia - 12 Marzo 2396, 21:00</b><br /><br />
Il capitano Sidzi Drax sedeva sulla poltrona in plancia fissando il cargo taralliano che spariva all'orizzonte e rifletteva. Da quando erano partiti non avevano fatto che incontrare intoppi e rallentamenti, come se qualcuno o qualcosa volesse a tutti i costi impedire alla Erinle di raggiungere la sua destinazione. Le dita sfiorarono il pannello richiamando i dati della missione e la fronte si aggrottÃ² in un'espressione perplessa. Non vedeva nulla di strano nell'esplorare una cintura d'asteroidi, eppure... Prima il tenente O'Lauglin veniva rapito, ora la nave taralliana con un guasto che li faceva perdere diverse ore.<br />
<br />
<i>Mi sembra eccessivo pensare ad un complotto su queste basi, Sidzi.</i><br />
<br />
TornÃ² a fissare lo schermo e le stelle che diventavano lunghe strisce bianche ,Drax aveva ragione era troppo poco, eppure... AccantonÃ² quel pensiero con un sospiro seccato, cominciava a vedere complotti ovunque! Era assurdo! Tutto quello che doveva fare era recuperare il tenente, ringraziare il governo di Mariposa per averla accolta e proseguire per la missione.<br />
<br />
<i>E identificare gli 'osservatori'.</i><br />
<br />
GiÃ .<br />
Sidzi Drax si raddrizzÃ² sulla poltrona fissando la plancia.<br />
Gli osservatori.<br />
Si alzÃ².<br />
"Tenente Chorate, ha un momento per me?"<br />
=^= Si capitano! Volevo giusto parlarle di un paio di cose, ritiene di avere tempo? =^=<br />
"Tutto quello che vuole..." MormorÃ² Sidzi Drax con espressione decisa.<br />
"Tutto quello che vuole", ripetÃ© al comunicatore, "sto venendo da lei".<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Erinle - Ufficio Dipartimento Operazioni - Ponte 13 - 12 Marzo 2396, 21:30</b><br /><br />
"Questo non le piacerÃ  capitano", esordÃ¬ il tenente Chorate subito dopo averla accolta nell'ufficio.<br />
"Ah no?" Rispose spiazzata Drax dimenticandosi completamente il discorso che si era preparata, mentre Chorate scuoteva la testa mostrandole un padd con una serie infinita di dati.<br />
"Vede?" All'espressione smarrita della trill puntÃ² un dito a metÃ  schermo e lo evidenziÃ².<br />
"150 chip olografici vergini".<br />
Drax sollevÃ² lo sguardo perplesso verso la boliana, "quindi?"<br />
"Che bisogno aveva il tenente O'Lauglin di andare sulla base stellare 17 a prendere nuovi chip se la nave ne era fornita?" Le spiegÃ² la boliana, "tutti conoscono la bravura del tenente nella programmazione olografica, chi non ha sentito parlare del 'FestivOlo'?" Un sorriso sognante le si disegnÃ² sul viso ma svanÃ¬ rapidamente subito dopo, "proprio perchÃ© Ã¨ brava, non avrebbe avuto bisogno di altri chip!" La boliana allargÃ² le braccia e si sedette sulla sua poltrona accavallando le gambe, "giusto?"<br />
Un po' stordita Drax guardÃ² di nuovo il padd che Chorate le aveva mostrato e fece per dire qualcosa, ma il capo operazioni aveva giÃ  ripreso a parlare. "CosÃ¬ ho approfondito la cosa e ho trovato una", si massaggiÃ² il lato del naso guardando verso l'alto come se cercasse la parola giusta da usare, "magagna! Si dice cosÃ¬ giusto? O forse Ã¨ meglio dire un piccolo errore. In pratica, qualcuno ha preso chip per lanterne", e vedendo l'espressione confusa della trill spiegÃ², "hanno inserito i chip olografici sotto quelli per la manutenzione capitano e quindi il tenente O'Lauglin non avrebbe mai potuto trovarli!" E incrociÃ² soddisfatta le braccia sul petto.<br />
"E quindi?" Chiese Drax rifiutandosi di pensare quello che la sua mente le stava suggerendo e che invece la boliana spietatamente le confermÃ².<br />
"Pensi a cosa sarebbe successo se qualcuno avesse preso quei chip e li avesse inseriti in una delle consolle della plancia? Sarebbe andata immediatamente in corto circuito. Questo incidente non succederÃ  sotto la mia guardia capitano", la rassicurÃ², "nessun chip andrÃ  piÃ¹ perduto, glielo assicuro!"<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Erinle - Bar di Prora - 13 Marzo 2396, 07:30</b><br /><br />
"GiÃ  pronto a prendere servizio?" Toran si girÃ² verso il consigliere Soraya con un sorriso, aveva preso da poco posto al bancone ed aveva aspettato che il consigliere facesse il suo ingresso come sempre a quell'ora.<br />
"Il tempo di finire di fare colazione", le rispose mostrandole la tazza che stringeva in mano e facendole cenno di fargli compagnia. Aveva deciso di iniziare la sua indagine da colei che per prima aveva parlato di osservatori insinuando cosÃ¬ dubbi nella mente del capitano Drax e nella sua. Prima di andare a fondo in quella piccola inchiesta che stavano conducendo, Toran voleva assicurarsi che le dichiarazioni del consigliere non fossero giochi psicologici che la donna aveva deciso di adottare per testare le loro reazioni. <br />
"Quando pensa che saremo su Mariposa?" Gli chiese curiosa Soraya accettando l'invito. Toran bevve un sorso prima di risponderle, il consigliere aveva un'espressione cosÃ¬ tranquilla che pensare che lei potesse fare macchinazioni gli sembrÃ² un'assurditÃ . Se era cosÃ¬ perchÃ© allora aveva tirato fuori gli osservatori?<br />
"Fra circa cinque ore, il capitano ha ordinato di accelerare, a quanto pare rivuole il suo ufficiale scientifico a bordo". SogghignÃ² divertito.<br />
Soraya annuÃ¬, "Ã¨ comprensibile, l'ammiraglio Crom non era contento di quanto Ã¨ accaduto al tenente O'Lauglin".<br />
"Nemmeno il capitano, gliel'assicuro consigliere", Toran si girÃ² a guardarla, finse una leggera esitazione, poi le chiese, "posso farle una domanda?"<br />
"Certamente comandante".<br />
"PerchÃ© pensa che l'ammiraglio abbia messo qualcuno a bordo per osservarci? Non le sembra un po' eccessivo?"<br />
Senza scomporsi Soraya strinse le spalle e sospirÃ², "Si e no", lo guardÃ² seria, "sia lei che il capitano siete degli ufficiali esperti e capaci, tuttavia portate sulle spalle il peso di innumerevoli missioni delicate e," posÃ² una mano sul braccio di Toran, "nonostante entrambi abbiate passato del tempo a riposo, puÃ² onestamente dirmi di essersi lasciato il passato alle spalle comandante?"<br />
Toran non rispose per un lungo momento e quando lo fece il tono era grave "questo giustifica la sua presenza a bordo consigliere, non quella di osservatori". <br />
Soraya annuÃ¬, "perÃ² Ã¨ logico pensarlo visto che l'ammiraglio sapeva della scomparsa del tenente, non crede comandante?" <br />
Toran ne studiÃ² l'espressione pensierosa e preoccupata, se stava fingendo era incredibilmente brava.<br />
"Ammettendo che sia cosÃ¬ perchÃ© crede che l'abbia fatto?"<br />
Il consigliere riflettÃ© per qualche secondo sulla domanda.<br />
"E' quello che mi domando anche io, signor Toran, la mia idea che sia per via del vostro passato Ã¨ solo un'ipotesi, le assicuro che da quando l'ho formulata non faccio altro che chiedermi anche io perchÃ© l'abbia fatto".<br />
"Il capitano ne parlerÃ  di certo con l'ammiraglio non appena questa vicenda sarÃ  finita, questo Ã¨ sicuro". CommentÃ² Toran finendo la sua bevanda.<br />
"Com'Ã¨ giusto che faccia", annuÃ¬ Margareth Soraya alzandosi finalmente per andare ad ordinare la sua colazione, "Ã¨ quello che mi aspetterei facesse se fossi l'ammiraglio Crom".</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Sidzi Drax Ajen</author>
            <pubDate>Fri, 08 Jul 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-13 Ricordi e Coincidenze</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=13</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Toran <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. Erinle - Plancia - 13 Marzo 2396, 08:30</b><br /><br />
"Tenente quanto manca all'arrivo su Mariposa?"<br />
"Tre ore e cinquantadue minuti signore".<br />
"Ottimo, non vedo l'ora di poter recuperare il Tenente O'Lauglin. Tenente Trelaine esegua una scansione dell'intero settore e prepari una mappa di tutti i mezzi presenti, vorrei evitare ulteriori seccature. Sinclair a lei la plancia, sono in sala tattica".<br />
Toran usciva dalla plancia diretto alla sala tattica della nave mentre il nuovo pilota sedeva al posto del capitano.<br />
La sala tattica era buia, Toran sedette su una delle sedie ruotandola per poter guardare le stelle.<br />
"Computer inizia registrazione. Diario personale primo ufficiale Toran, Nave stellare USS ERINLE. Data stellare 73197.69.<br />
Gli ultimi giorni sono stati caratterizzati da eventi che chiamare surreali sarebbe limitato. Eventi dalla strana sincronicitÃ  che singolarmente non sarebbe nulla piÃ¹ che banali seccature ma esaminati nella loro precisa collocazione temporale lasciano intravedere, forse, una mente dietro alla loro presenza.<br />
VabbÃ©. Ãˆ il mio diario personale non quello ufficiale. Non mi piace per niente tutto il casino degli ultimi giorni. Ho sempre piÃ¹ l'impressione che il rapimento di O'Lauglin non sia un caso. Anch'io quando ero sotto il comando di Anaconda avevo suggerito un rapimento nascosto per ottenere un riscatto prima ancora che venisse dato l'allarme.<br />
Resta da capire se il rapimento ha avuto successo e hanno raggiunto il loro scopo con O'Lauglin o se veramente qualcosa Ã¨ andato storto e hanno dovuto abbandonarla su Mariposa.<br />
Mi piacerebbe poter fare due chiacchiere da solo con il Tarelliano ma temo che ora che ho di nuovo la divisa della flotta non si possa piÃ¹ fare.<br />
E poi il capitano dice di cercare gli infiltrati, i soffioni, giÃ , ma chi? Dove iniziare a cercare, potrebbe essere chiunque, almeno tutti gli ufficiali di plancia e della sezione operativa e probabilmente anche tutti quelli della sicurezza. <br />
Come se non bastasse sono parecchi ad avere punti secretati nei loro curricula non solo io e sono quasi certo che Soraya ne sappia piÃ¹ di quello che dice solo che Ã¨ muta come una tomba e non mi sembra proprio una a cui puoi spillare informazioni se non vuole.<br />
Certo che era tutto piÃ¹ semplice quando lavoravo con mamma. Bastava evitare i pirati e i controlli federali, portare qualche carico semplice a destra e sinistra e magari scorrazzare qualcuno che voleva viaggiare di nascosto.<br />
Un poco mi mancano quei giorni ma poi arriva sempre la noia e la voglia di scappare. L'opposto che con i pirati, con loro non c'era mai un momento di tranquillitÃ . Meno male che Ã¨ finita. Computer termina la registrazione, attiva criptatura e imposta un allarme per domani a fine turno, ricordami di lavorare sulla simulazione di guida. Voglio aggiungere dei nemici che sbucano all'improvviso e vedere come se la cava Sinclair".<br />
Toran osservava le stelle rapito da quella vista famigliare e meravigliosa ad un tempo.<br />
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<br />
<br />
<br /><b>Flashback - Bar della stazione spaziale 17, data stellare 68272.94 (10 Aprile 2391, ore 14:57)</b><br /> <br />
Toran si affaccia nel locale, a destra tavoli Dabo con decine di persone urlanti, a sinistra alcuni tavolini su cui improbabili coppie discutono probabilmente di prezzi e prestazioni. Il bancone Ã¨ abitato dalla feccia del locale e dietro una coppia di baristi talmente male assortita da sembrare finta.<br />
Toran si avvicina al bancone, fa un cenno con la testa e uno dei baristi, un klingon, si volta verso di lui.<br />
"Un bicchiere di birra andoriana e una informazione".<br />
"La birra Ã¨ facile, le informazioni costano straniero. Non ti ho mai visto qui, cosa vuoi?"<br />
"SÃ¬, Ã¨ la prima volta, voglio solo sapere dove posso trovare Kal Eteal, so che bazzica questo locale. Ho appuntamento con lei".<br />
"E lei lo sa del vostro appuntamento?"<br />
L'altro barista, un andoriano, si avvicina. "Ti consiglio un po' di relax nella sala ologrammi 3 mentre la aspetti, sono certo che sarÃ  di tuo gusto", e mentre dice questo sporge un banco di memoria verso Toran che lo prende e, con un cenno della mano si dirige alle sale ologrammi.<br />
Un locale ampio con varie casse di materiale per il bar, un breve corridoio su cui si aprono le porte delle sale ologrammi. Toran si dirige verso l'ultima, inserisce la memoria nel computer e entra.<br />
"Un magazzino, un magazzino sporco e disordinato. Speravo in un luogo piÃ¹ esotico o almeno piÃ¹ intimo. C'Ã¨ qualcuno? A me non piace aspettare", dice Toran rivolto allo spazio vuoto.<br />
Un movimento alla sua destra, un bagliore, un breve raggio phaser raggiunge l'esatto punto in cui si trovava la sua testa. Toran si lancia a terra, fa una capriola a sinistra, un piccolo balzo, una capriola a sinistra e fa fuoco con il piccolo phaser che ha estratto nel frattempo.<br />
Un raggio phaser colpisce l'arma di Toran distruggendola.<br />
"Ti muovi come una rana", commenta una voce alle sue spalle.<br />
Toran non si muove, "mi hanno detto che bisogna muoversi molto quando ti stanno sparando".<br />
"Mentivano. Ora alzati. Lentamente".<br />
Toran si alza, lentamente, si volta verso la voce. "E ora cosa succede? Mi uccidi qui nella sala ologrammi? Simuli un incidente? Nel caso mi piacerebbe cadere da una montagna ucciso da un fulmine".<br />
"Stai zitto. Parli troppo. Piuttosto chi ti ha fatto il mio nome e chi ti ha detto dove trovarmi?"<br />
"Un amico mi ha detto di cercarti e mi ha detto di iniziare da qui, non pensavo di trovarti al primo colpo. Mi ha detto che cerchi piloti in gamba. Io sono il migliore che puoi trovare".<br />
"Anche supponendo che sia vero perchÃ© dovrei fidarmi di te. E tu sai che tipo di pilota sto cercando?"<br />
"Se non mi hai ancora ucciso significa che sai chi sono. Sono alla canna del gas. I debiti stanno portando alla morte mia madre, mio padre Ã¨ giÃ  morto. Abbiamo un mercantile ma non c'Ã¨ lavoro. Ho bisogno di soldi, anche per pagare certi debiti di gioco che mi sono fatto. Sono un pilota eccellente e non mi frega niente di cosa devo guidare. E sono anche un ottimo tattico, conosco i sistemi d'arma di tutte le navi della federazione. Ãˆ sufficiente?"<br />
"Parli veramente tanto", la voce esce dall'ombra, appartiene a una donna umana, longilinea, vestita in modo vistoso, alta poco meno di Toran.<br />
"Forza, muoviti, passa davanti a me e comportati come se avessimo un appuntamento. Ricorda che quella armata sono io".<br />
I due tornano al bar, camminano vicini quasi a sfiorarsi.<br />
Davanti al bancone Toran si volta verso la donna, l'afferra per la vita e la bacia sussurrando "federali" appena prima che le loro labbra si incontrino.<br />
Un uomo si avvicina al bancone, li guarda di striscio e si rivolge al barista. "Sto cercando un uomo alto e magro, Ã¨ entrato qui poco fa".<br />
"L'ho visto", dice il barista, "sei tu. Corrispondi perfettamente alla descrizione. Come un terzo degli altri se preferisci. Puoi scegliere a caso".<br />
"Non fare il furbo o ti faccio chiudere il locale. Un tizio magro, alto, umano, appena arrivato sulla stazione e si Ã¨ diretto immediatamente qui". L'uomo al banco non ha l'uniforme ma tutto di lui sembra dire 'sezione sicurezza' della federazione.<br />
"Non Ã¨ entrato nessuno che abbia attirato la mia attenzione ma ai tavoli del dabo ci sono parecchi che potrebbero corrispondere". Il barista andoriano sembra a suo agio con le minacce, come abituato, non si scompone minimamente. Il klingon, poco lontano, ringhia in direzione dei due.<br />
"Andiamo via", sussurra la donna restando avvinghiata a Toran.<br />
I due lentamente raggiungono l'uscita, poi con passo veloce si allontanano dal bar in direzione dei ponti di attracco.<br />
"Quindi sei anche ricercato. Per cosa ti stanno cercando?"<br />
"Mercato nero, riciclaggio, trasporto illegale, cose del genere. Ho bisogno di soldi e quelli sono i modi piÃ¹ rapidi. Solo che i federali non sono collaborativi".<br />
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<br /><b>U.S.S. Erinle - Sala Tattica - 13 Marzo 2396, 09:30</b><br /><br />
"Comandante qui Trelain, ho completato l'analisi del settore".<br />
Toran fa un piccolo sobbalzo, si era lasciato prendere dai ricordi e si era distratto "Ottimo lavoro Tenente, mi passi i dati in sala tattica".<br />
Toran iniziÃ² a esaminare i dati, apparentemente nulla sembrava poter interferire con gli ultimi minuti del viaggio. Era tempo di chiamare il capitano e decidere come muoversi.</JUSTIFY><br />
]]></description>
            <author>Comandante Toran </author>
            <pubDate>Sun, 31 Jul 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>01-14 Di nuovo a bordo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=0&amp;viewlog=14</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Shinead O'Lauglin<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Mariposa 2 - 19 Marzo 2396, ore 16:00</b><br /><br />
Lo spazioporto era inondato di sole e c'era gente a perdita d'occhio. Pareva che chiunque fosse stato abbastanza vicino si fosse sentito in dovere di essere presente. Nell'aria, il profumo del sidro gareggiava con quello delle grigliate, e il suono delle cornamuse aleggiava qua e lÃ  portato dalla brezza.<br />
Shinead ripensÃ² agli avvenimenti degli ultimi giorni, il rapimento, l'abbandono su Mariposa 2, la richiesta di aiuto e la terribile scoperta degli insetti mutati, la comunicazione all'ammiragliato che aveva compreso immediatamente la gravitÃ  della situazione e la portata della minaccia e in quattro e quattr'otto aveva messo insieme una task force con le migliori menti scientifiche della Federazione, e non solo perchÃ© anche alcuni altri governi, ben consci della minaccia rappresentata da quegli abomini, si erano offerti di collaborare. c'era stata una videoconferenza interplanetaria, e tutti quegli scienziati l'avevano ascoltata mente esponeva la situazione e i risultati delle sue ricerche, avevano ascoltato lei, che aveva studiato sui libri scritti da alcuni di loro! Poi era arrivata la Erinle a riprenderla, insieme con alcune delle prime navi di scienziati, e c'erano stati discorsi di ringraziamento del presidente Wilson Granger al capitano Drax, come rappresentante della federazione. Poi era cominciata la festa, tutti avevano portato qualcosa, gli shuttle avevano fatto la spola piÃ¹ volte dal pianeta alla nave, con carichi di frutta, sidro, perfino fiori. Adesso toccava a lei tornare sulla nave, il tenente Alexander Sinclair, il nuovo ufficiale pilota, un giovanotto dalla faccia simpatica che era stato imbarcato da poco, le aveva detto che ormai bisognava partire.<br />
Morwenna si fece strada fra la folla, sorridendo, imponente nell'abito tradizionale della Vecchia Scozia.<br />
" E cosÃ¬ parti. Sei proprio sicura? Questa ora Ã¨ anche la tua casa, lo sai".<br />
Shinead sorrise. Pochi giorni erano bastati per creare un'amicizia che, lo sapeva, non sarebbe mai cessata.<br />
"Devo rientrare, ho dei compiti e delle responsabilitÃ , ma tornerÃ² ogni volta che mi sarÃ  possibile! PerchÃ© qui mi sento a casa".<br />
"Bene, allora questo Ã¨ per te", le disse porgendole una scatola. Era piatta ed il legno appariva consumato, levigato e lucido, con un triskell inciso sul coperchio. Shinead l'aprÃ¬ con curiositÃ , e rimase senza fiato. Su di un letto di velluto blu era adagiato un torques di bronzo lucido, con le eleganti volute a spirale e due teste di lupo alle estremitÃ , con le fauci spalancate. Era un oggetto bellissimo e maledettamente antico!<br />
"Ma... io.. non posso accettarlo! Questo Ã¨ un cimelio di famiglia! Un manufatto della Vecchia Scozia!"<br />
Morwenna le prese le mani, stringendole attorno al cofanetto.<br />
"Era il premio per i guerrieri valorosi, quelli che salvavano interi villaggi, e te lo sei meritato. Senza di te non ci sarebbe piÃ¹ niente, niente cibo, niente Mariposa, e la gente avrebbe cominciato ad uccidersi reciprocamente per sopravvivere, senza di te non ci sarebbe piÃ¹ nulla, solo odio e distruzione. Solo disperazione. Te lo sei meritato!"<br />
Shinead non riuscÃ¬ a trovare niente da rispondere, solo abbracciare la donna, che la onorava molto piÃ¹ di quanto meritasse con quel dono prezioso.<br />
"Oh eccovi qua, temevo che fossi giÃ  partita!" La voce allegra di Dalach Vaughan risuonÃ² alle loro spalle. Portava fra le braccia una grossa scatola, che, si intuiva dalla forma, non poteva contenere che bottiglie. <br />
La donna sospirÃ² mentalmente: le avevano regalato tanto di quel sidro da averne la nausea. "Ti ringrazio, metterÃ² un segno sulla scatola per distinguere il tuo sidro dalle altre bottiglie che mi hanno regalato e...."<br />
Dalach fece la faccia offesa. "Guarda che qui non produciamo solo sidro!"<br />
Morwenna rise "Non dirmi che Ã¨ la tua 'riserva speciale'!"<br />
"BÃ¨, si, qualche bottiglia, giusto per scaldarsi un po' nelle sere fredde!"<br />
"E per far ripartire l'Erinle se finisce il carburante!" I due risero, poi Shinead guidÃ². Dalach verso lo shuttle per fargli mettere la scatola. <br />
"Tenente, dobbiamo proprio partire, ci aspettano a bordo", le disse il pilota, "e inoltre" diede uno sguardo all'interno della navetta, "qui non entra piÃ¹ neanche uno spillo, se portano qualcos'altro dovrÃ² dirgli di no", aggiunse a bassa voce. <br />
"Ok tenente, vengo!" si girÃ² a salutare con la mano Morwenna e Dalach. e salÃ¬ a bordo.<br />
<br />
<br />
<br />
<br /><b>Shuttle Arcady, in allontanamento da Mariposa 2</b><br /><br />
Shinead si slaccio la cintura e si alzÃ² avvicinandosi al finestrino). Mariposa 2 si allontanava rapidamente, rimpicciolendo all'orizzonte, bella come una sposa in un mattino di maggio.<br />
<br />
<i>Sei verde e resterai verde</i>,pensÃ², <i>e sarÃ  stato merito mio!</i><br />
</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Shinead O'Lauglin</author>
            <pubDate>Sun, 31 Jul 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
    </channel>
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