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        <title>USS ERINLE - Missione 00</title>
        <description>I diari di bordo della USS ERINLE</description>
        <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle</link>
        <lastBuildDate>Sun, 05 Apr 2026 22:53:57 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS ERINLE</title>
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            <title>00-01 Il Sottile Pizzicore dell'Adrenalina</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[Autore: Capitano Sidzi Drax Ajen<br /><br /><JUSTIFY> <br /><b>USS Erinle - Ufficio del Capitano  - 15 Febbraio 2396</b><br /><br />
Il capitano Sidzi Drax si appoggiÃ² allo schienale della poltrona e si massaggiÃ² le tempie passando le dita affusolate sulle macchie scure che le segnavano la pelle. I capelli neri le incorniciavano il viso in ciuffi ribelli che si arricciavano sulla fronte mettendo in evidenza gli occhi grigi preoccupati.<br />
Le avevano appena comunicato chi sarebbe stato il suo primo ufficiale e ancora non aveva deciso come prendere la cosa. Il comandante Toras era esattamente l'opposto di quello che si era immaginata, il suo curriculum era volutamente nebuloso in alcuni punti, la sua carriera piena di alti e bassi, il carattere, da quello che aveva dedotto, una sfida. SospirÃ². Fra tutti i possibili ufficiali, invece di un esperto psicologo, o un pacato vulcaniano, le mandavano un tizio che avrebbe visto il suo incarico piÃ¹ come una punizione che una promozione. Fantastico, proprio quello che ci voleva per lei, un ufficiale insoddisfatto che avrebbe premuto per un po' d'azione andando ad alimentare la follia del suo simbionte.<br />
RoteÃ² la poltrona e si alzÃ² per raggiungere l'oblÃ². Enormi braccia meccaniche si sollevavano come tentacoli dal bacino di rimessaggio cui erano agganciate. La USS Erinle era stata sottoposta a diversi controlli di routine e attendeva, come il suo capitano, l'autorizzazione a partire.<br />
Sidzi Drax, trill unito, sospirÃ² di nuovo, invece di lamentarsi avrebbe dovuto rallegrarsi di avere ancora una nave da comandare dopo il disastro della USS. Kosmos. PosÃ² le mani sul vetro freddo che vibrÃ² come un animale che fa le fusa, <i>*o che si prepara a scattare per afferrare la preda* </i>. Sidzi ignorÃ² Drax scuotendo appena il capo.<br />
Per fortuna il consigliere Soraya sembrava avere l'esperienza necessaria a tenere testa al comandante e anche al tenente O'Lauglin. Le sopracciglia le si curvarono nuovamente al pensiero del tenente, non riusciva a conciliare l'immagine che si era fatta di lei con gli ultimi avvenimenti riportati sul suo curriculum, ma, invece di cercare informazioni, aveva deciso di lasciare il tempo al tenente di dimostrarle che quanto accaduto era solo un 'incidente di percorso'. Tutti incontrano ostacoli nel corso della loro vita, il difficile era riuscire a superarli e lasciarseli alle spalle.<br />
Anche a lei era successo, ma stavolta, si promise, sarebbe stato diverso, stavolta non avrebbe permesso nessuno di rovinare tutto. Non ci sarebbe stato assolutamente nulla che potesse andare storto.<br />
 <br />
<br /><b>U.S.S. Kosmos, Quadrante Gamma, un anno prima - Flashback</b><br /><br />
"Come sarebbe a dire che non ce la facciamo a raggiungere il tunnel spaziale?!"<br />
Il boliano con una ferita rossastra sul lato della fronte ricontrollÃ² i suoi calcoli sotto lo sguardo livido del capitano.<br />
"I motori sono allo stremo signore! Non abbiamo quasi piÃ¹ energia!"<br />
"Non accetto questa risposta, signor Bred! Non importa quello che dice il computer! Mi dia quella spinta!" Sidzi Drax stringeva con forza i braccioli della sua poltrona ignorando il dolore al fianco e le scintille elettriche che provenivano dalla consolle alla sua destra. Da tutte le sezioni continuavano ad arrivarle rapporti disastrosi sulla situazione della nave che lei affrontava con una freddezza che poteva essere solo frutto dell'adrenalina che le pompava nelle vene, o dell'esperienza di Drax che subentrava alla sua. Nella sua mente si avvicendarono immagini di centinaia di situazioni simili finite in modo alterno, da qualcuna di queste il simbionte era uscito indenne. Sidzi non era cosÃ¬ sicura che sarebbe successo anche stavolta, ma non aveva alternative, non a quel punto per lo meno.<br />
"Signore, i sensori rilevano una nave all'inseguimento, Ã¨ la Fre'xur! Ci raggiungeranno entro due minuti".<br />
Serrando le labbra Sidzi si girÃ² nuovamente verso l'ingegnere boliano: "Quanto per quella spinta?"<br />
"Un minuto, un minuto! Un minuto!" Rispose Brex riprendendo a parlare animatamente con la sala macchine.<br />
"Un minuto, due o tre? Non abbiamo tempo tenente!"<br />
Drax sapeva come trattare gli uomini nelle situazioni di stress, Sidzi stava rapidamente imparando a farlo. La Kosmos non era la sua prima nave, ma era speciale: un gioiello sperimentale della Flotta Stellare, un bel riconoscimento per lei dopo anni di servizio impeccabile e non avrebbe permesso che le cose andassero in malora proprio ora.<br />
"Capitano!" Il tenente Duran richiamÃ² la sua attenzione agitando la mano destra, "siamo vicini alla cintura asteroidale di Elsor, potremmo sfruttarla per nasconderci e fare le riparazioni al motore!"<br />
"Quali sono le probabilitÃ  che la Fre'xur non ci trovi anche li?"<br />
L'ufficiale scosse la testa: "Le stesse che abbiamo che ci prendano prima che raggiungiamo il tunnel signore".<br />
Sidzi fissÃ² Duran stringendo le labbra indecisa, proprio in quel momento Bred gridÃ² di trionfo: "Abbiamo quella spinta signore!"<br />
Due scelte, due opzioni, un bivio. Cosa fare? PassÃ² lo sguardo dall'umano al boliano e tornÃ² nuovamente sull'umano. Il guardiamarina Frisk le gridÃ² che la distanza della Fre'xur si era ulteriormente ridotta. Tentare il tunnel o nascondersi nella cintura asteroidale? La Kosmos era una nave potente ma non a sufficienza dopo il sabotaggio delle armi, se non ce l'avessero fatta a raggiungere il tunnel la loro situazione<br />
sarebbe decisamente peggiorata, la cintura asteroidale dava loro maggiori possibilitÃ  di sopravvivenza. <br />
<i>*Ho superato situazioni ben piÃ¹ disperate Sidzi.* </i><br />
Fu cosÃ¬ che il capitano della Kosmos decise di usare le ultime energie a disposizione per tentare il tunnel spaziale rischiando la sopravvivenza del suo equipaggio e la distruzione della nave. </JUSTIFY>]]></description>
            <author>Capitano Sidzi Drax Ajen</author>
            <pubDate>Tue, 05 Jan 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-02 Pirati</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[Autore: Comandante Toran <br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Plancia della NAR 22865 Tritone - 01 Febbraio 2393, ore 15:27</b><br /><br />
"Signore, rilevo due navi in uscita dalla curvatura".<br />
"Qui? Non dovrebbe esserci nessuna nave su questa rotta, tattico, scudi al 50%, che tipo di navi sono timoniere?"<br />
"Nessun codice identificativo, una nave Ã¨ sicuramente klingon l'altra non lo so ancora Signore".<br />
Due navi si formarono sfarfallando dalla curvatura allo spazio regolare, un Bird Of Prey Klingon e una nave di foggia andoriana.<br />
"Capitano, hanno scudi e armi alla massima potenza, chiedono di parlare".<br />
"Aprite un canale solo audio. Sono il Capitano Raimond Cart della nave stellare NAR 22865 Tritone, in missione medica. Posso sapere con chi ho l'onore di parlare?"<br />
=^= E' un piacere conoscerla capitano. Sono il Capitano ThasmanJar Ushaan della Thanatok e a capo del raggruppamento pirata Farthon. Le chiedo di abbassare gli scudi e arrendersi, non Ã¨ nostro desiderio combattere ne uccidervi. =^=<br />
"Capitano ThasmanJar, non posso dire che sia un piacere conoscerla e non posso neppure accettare il suo ordine, siamo una nave scientifica in missione medica, trasportiamo medicinali fondamentali per una stazione spaziale poco lontana ed Ã¨ vitale raggiungerli quanto prima. La supplico di desistere dal suo intento e permetterci di proseguire nella nostra missione. Le garantisco che non richiederÃ² l'intervento della Flotta per darvi la caccia".<br />
=^= Capitano, capitano, capitano, sono perfettamente a conoscenza della vostra missione e del vostro carico e proprio per questo motivo non posso in alcun modo permetterle di sprecare ciÃ² che trasportate. Quella merce vale molto al mercato nero e parecchi compratori sono pronti a contendersela. Le assicuro che raggiungerÃ  persone che ne hanno veramente bisogno, persone che hanno di che pagarla ovviamente. Non perdiamo altro tempo Capitano Cart, la prego di far abbassare gli scudi, le garantisco sul mio onore che non verrÃ  fatto nulla al suo equipaggio nÃ¨ alla sua nave. =^=<br />
Un gesto rapido della mano del Capitano Cart comandÃ² la chiusura della comunicazione, la plancia era silenziosa e immobile.<br />
"Tattico, scudi al 75%, armi attive, allarme rosso su tutti i ponti. Tutti pronti al combattimento".<br />
La sedia del Capitano prende vita e diventa dura e scomoda per chi ci si siede sopra in certe occasioni, pensÃ² il Capitano lasciandosi cadere seduto.<br />
"Due siluri fotonici sulla nave klingon, phaser alla massima potenza sulla nave andoriana. Fuoco appena pronti. Colpire motori e armi".<br />
Il tempo di impartire l'ordine e la battaglia iniziÃ².<br />
Due siluri fotonici furono lanciati contro la nave klingon e un fascio phaser colpÃ¬ gli scudi della nave andoriana.<br />
Gli sguardi increduli del Capitano e del tattico si incrociarono nel vedere i due siluri mancare il bersaglio e proseguire oltre.<br />
Gli scudi andoriani reggevano il fuoco avversario.<br />
Mentre un siluro partiva dalla nave klingon la nave andoriana colpiva gli scudi della Tritone puntando a disperderne la protezione.<br />
Il capitano si alzÃ² dalla sedia con un sospiro di sollievo nel vedere che il siluro nemico aveva mancato la sua nave ed era esploso poco avanti.<br />
"Motori alla massima potenza, curvatura istantanea al mio 3. Togliamoci da qui. 1...2...3".<br />
La nave fece un piccolo balzo.<br />
"Signore, una microdistorsione provocata dal siluro klingon impedisce di entrare in curvatura, ci vogliono alcuni minuti prima di poterci allontanare".<br />
La frase terminÃ² alla luce di un nuovo siluro lanciato contro la Tritone.<br />
"Scudi al 20% signore, gli scudi della nave andoriana sono al 10%, la nave klingon Ã¨ integra e ha puntato i disgregatori sul generatore, stanno aprendo il fuoco in questo istante".<br />
"Mantenere gli scudi con l'energia residua, spostare tutta l'energia di riserva ai phaser, mettiamo fuori uso la nave andoriana, i klingon se ne andranno se restano soli".<br />
La nave andoriana si spostÃ² in posizione arretrata rispetto alla Tritone mentre continuava a bersagliare gli scudi con le proprie armi.<br />
La nave klingon si spostÃ² a proteggere i compagni di razzia e pose fine agli ultimi residui di energia della Tritone.<br />
Una breve comunicazione echeggiÃ² sui ponti della Tritone:<br />
=^= Vi prego di non reagire, i miei uomini hanno ordine di non uccidere nessuno ma si difenderanno se provocati. =^=<br />
Alcune figure in tuta spaziale comparvero sulla plancia della nave fra gli uomini che fluttuavano per l'assenza di gravitÃ .<br />
"Capitano Cart, mi rincresce aver dovuto danneggiare la sua nave, avrei di gran lunga preferito evitarlo. Le faccio i miei complimenti per il trucco degli scudi, quando si sono stabilizzati ad un passo dal crollo sono rimasto sorpreso. Sono certo che con un'altra nave le cose sarebbero state piÃ¹ interessanti".<br />
Non avere peso, non avere un punto di riferimento da chiamare pavimento o soffitto faceva parte dell'addestramento, questo non significava che fosse una cosa piacevole, di sicuro non come conseguenza di una sconfitta in uno scontro con dei pirati.<br />
"Non sono nella posizione di imporre nulla ma le ripeto la mia preghiera, i medicinali che stiamo trasportando sono importanti, molte persone moriranno se non saranno consegnati in tempo. Lei mi pare un uomo onorevole, mi permetta di completare la mia missione, la prego".<br />
L'andoriano osservÃ² l'ufficiale che fluttuava a mezz'aria sopra la sedia simbolo del suo comando.<br />
"Mi spiace. Mi spiace ma non posso. Inoltre la mia nave ha subito dei danni quindi dovrÃ² farla riparare e questo ha un prezzo. Ho promesso che non avremmo fatto del male al suo equipaggio e non lo faremo. Il generatore d'energia della nave Ã¨ stato disabilitato, ci vorranno almeno 6 ore per rimetterlo in linea e un'altra per ripristinare le comunicazioni, se i miei calcoli sono corretti io e i miei soci avremo circa 9 ore prima che una nave della Federazione si metta al nostro inseguimento, piÃ¹ che sufficienti per raggiungere un'area sicura, dica loro di non sprecare troppo tempo, non ci troveranno".<br />
Salire su una sedia con una tuta spaziale non era affatto facile come non era facile afferrare il Capitano Cart e guidarlo fino a farlo sedere sulla sua sedia ma l'andoriano sembrava non avere mai fatto altro nella vita.<br />
Senza una parola si girÃ² e scomparve nella luce del teletrasporto.<br />
<br />
<br /><b>Plancia della Thanatok - 01 Febbraio 2393, ore 18:00</b><br /> <br />
"Ottimo lavoro Maddan, le modifiche al siluro fotonico che hai fatto sono eccellenti, poter bloccare la preda e sorprenderla ci ha dato un vantaggio fondamentale, avrai un premio per questo".<br />
"Grazie Capitano, sono onorato di essere utile alla Fratellanza".<br />
"Rus dei Shras, tu non hai capito il trucco dello scudo, un trucco banale e stupido, una mossa tattica che ti ha colto di sorpresa e ha permesso al nemico di danneggiarci. Hai giustificazioni per questo o accetti la punizione?"<br />
"Nessuna giustificazione, sono colpevole, accetto la punizione e apprendo per la prossima occasione".<br />
"Bene, metÃ  della tua parte resterÃ  alla nave per le riparazioni. E ora possiamo festeggiare, fra 3 giorni saremo alla cintura di asteroidi e potremo consegnare il bottino".<br />
<br />
<br /><b>Plancia della Tritone - 01 Febbraio 2393, contemporaneamente</b><br /><br />
Il respiro accelerava, il peso aumentava, il senso di un alto e un basso tornava e con esso la normalitÃ .<br />
"Sala macchine. Situazione".<br />
=^= Situazione pessima Capitano, quanto detto dal pirata Ã¨ la veritÃ , ci vorranno almeno altre 3 ore per ripristinare l'energia e poter riavere le comunicazioni. =^=<br />
"Bene, massima prioritÃ  alle comunicazioni e ai motori, voglio poter avvertire la flotta il prima possibile, Ã¨ tempo di finirla con questi pirati".<br />
<br />
<br /><b>Posizione sconosciuta, asteroide pirata  - 02 Febbraio 2393, ore 11:00</b><br /><br />
"Ottima caccia Capitano, merce preziosa e in perfetto stato, penso che raggiungeremo un ottimo accordo. Che ne dite di materiali per le riparazioni, provviste e... informazioni?"<br />
"Materiali per le riparazioni, provviste e... Latinuum, non tentare di incantarmi con i tuoi modi melliflui, non mi interessano le tue informazioni, le mie fonti sono molto piÃ¹ sicure. Pagami per la merce che ti ho portato visto che la cercavi da mesi e smetti di infastidirmi".<br />
Le antenne del capitano ThasmanJar ruotavano infastidite mentre parlava con il ferengi.<br />
"Capitano, se ritiene posso occuparmi io di completare la transazione, sono certo che abbia cose piÃ¹ importanti da fare".<br />
"Ottima idea Maddan, completa tu la... transazione.... con questo... mercante. Io torno sulla nave a controllare le riparazioni".<br />
"Ferengi devi smettere di provocare il capitano se vuoi continuare a vivere in buona salute. Ora chiudiamo qui il discorso, dammi i soldi della merce e il codice della sala ologrammi".<br />
<br />
<br /><b>Plancia della Thanatok - 3 Gennaio 2395, ore 16:00</b><br /><br />
"Capitano, la Lomqa' Ã¨ alla deriva, i klingon hanno inviato il segnale di resa, due delle navi della federazione stanno convergendo contro di noi e non abbiamo modo di sfuggire".<br />
"Maledetti, non capisco perchÃ© i nostri siluri non abbiano effetto sulla loro curvatura. Dobbiamo prendere tempo. Tattico, fai radunare i prigionieri e mandali alla deriva nelle scialuppe di salvataggio, dobbiamo distrarli e impedire il loro fuoco diretto, fai in modo che le scialuppe siano fra noi e loro".<br />
Alcune capsule di salvataggio vennero espulse dalla nave pirata in direzione delle due navi avversarie, i sensori confermarono la presenza di esseri viventi all'interno.<br />
Mentre la nave piÃ¹ piccola si avvicinava per iniziare il recupero, la nave piÃ¹ grande proseguiva la sua caccia aprendo il fuoco contro la nave andoriana. Un solo colpo di phaser, potente ma non tale da distruggere la nave.<br />
"Capitano una richiesta di comunicazione da parte dei federali".<br />
"Sullo schermo".<br />
=^= Sono il Capitano Antony Raiders della Nave USS ValHalla della Federazione Unita dei Pianeti, siete accusati di pirateria, schiavismo e furto di materiale medico oltre che di danneggiamento di varie navi della Federazione. Vi intimo la resa, preferirei non dover colpire la nave con maggiore potenza. =^=<br />
"Sono il Capitano ThasmanJar Ushaan al comando della Thanatok, sono pronto alla resa a patto che vengano accettate alcune condizioni relative al mio equipaggio. Ho a bordo ancora numerosi prigionieri, non voglio doverli usare come merce di scambio, sono certo che si possa trovare un accordo Capitano".<br />
<br />
<br /><b>Nave USS ValHalla, ufficio del Capitano - 4 Gennaio 2396, ore 08:30</b><br /><br />
"Entri Tenente Comandante Toras, Ã¨ un piacere conoscerla, per un attimo ho temuto che non saremmo arrivati in tempo. Si sieda".<br />
"Grazie Capitano, devo ammettere che anch'io temevo di aver lasciato il messaggio troppo tardi. Dopo quattro anni di missione sotto copertura devo ammettere che Ã¨ bello avere nuovamente un proprio nome e smettere di farmi chiamare Maddan come il peggiore dei criminali del mio pianeta e avere un alloggio... pulito. La ringrazio per aver accettato la mia richiesta di poter scendere su Ornara, spero che questa deviazione non faccia ritardare la nave".<br />
"Non si preoccupi, sono ben consapevole che dopo una missione del genere si ha bisogno della famiglia e accompagnarla era il minimo, abbiamo dato un duro colpo ai pirati di questo settore e abbiamo liberato oltre 50 persone altrimenti destinate ad una vita da schiavi, ha fatto un lavoro eccellente. E a tale proposito ho ricevuto dal Comando di Flotta una comunicazione che la riguarda".<br />
Il capitano si alzÃ² in piedi, seguito dall'Ornariano con sguardo perplesso. Il capitano aprÃ¬ un piccolo pacchetto blu metallico mentre gli si metteva di fronte.<br />
"Sono felice e onorato di consegnarle la promozione a Comandante".<br />
Le mani si strinsero.<br />
"Comandante... non me lo aspettavo, la mia famiglia sarÃ  molto felice di questo, la ringrazio Capitano".<br />
<br />
<br /><b>Plancia della USS Erinle - 16 Febbraio 2396, ore 13:00</b><br /><br />
"Comandante Toras, chiedo il permesso di salire a bordo Signore".<br />
"Benvenuto Comandante, sono il Capitano Sidzi Drax. Autorizzazione concessa, benvenuto a bordo, mi segua nel mio ufficio. Timoniere, a lei la plancia".<br />
<br />
<br />
<br /><b>Ufficio del Capitano Drax - USS Erinle - 16 Febbraio 2396</b><br /><br />
"Si sieda Comandante e mi permetta di farle i miei complimenti per la promozione. Lei mi Ã¨ stato caldamente consigliato dall'Ammiraglio come primo ufficiale, ci sono motivi particolari che dovrei conoscere?"<br />
"In realtÃ  niente di cosÃ¬ segreto Capitano. Come avrÃ  letto dai rapporti di missione, ho appena concluso una missione sotto copertura durata quattro anni e che ha portato a smascherare e catturare un grosso gruppo di pirati. Per farlo mi sono infiltrato come ufficiale tattico fra di loro, sono entrato nelle grazie del capitano, un andoriano, e poi ho sfruttato la mia posizione per farli catturare. L'unico dettaglio stonato Ã¨ che nel frattempo ho avuto una sorta di relazione con un componente della nave, cosa utile alla missione in effetti, e questa Ã¨ riuscita a fuggire. In questo momento temo di avere qualche nemico di troppo e probabilmente anche una taglia sulla testa. Ho chiesto un periodo di riposo su Ornara per rivedere la mia famiglia e poi ho chiesto all'Ammiraglio se poteva consigliarmi ad un Capitano impegnato in una missione lontana dall'area in cui si trovano i pirati cosÃ¬ da non avere problemi fino a quando si siano calmate le acque. L'Ammiraglio ha convenuto con me che era una scelta oculata ed eccomi al suo servizio".<br />
"Ottimo allora, spero veramente di non aver bisogno della sua conoscenza dei pirati, per una volta vorrei una missione semplice, tranquilla e senza problemi, diciamo una di tutto riposo cosi come dovrebbero essere tutte le nostre missioni. Ha giÃ  visitato la nave?"<br />
"No, non ancora, sono venuto direttamente in plancia, ho studiato le planimetrie sulla navetta e devo dire che sembra veramente una bella nave, sarÃ  piacevole viaggiare comodi dopo tutto questo tempo. Ho studiato i ruolini di servizio degli altri ufficiali di plancia e sembrano tutti molto interessanti, ha riunito un bel gruppo di professionisti. Tocca a me ora chiederle se non c'Ã¨ qualcosa che dovrei sapere?"<br />
Il Capitano si appoggiÃ² alla sedia per un istante. ScrutÃ² con calma l'uomo apparentemente macilento di fronte a lei fino a quando questi non mostrÃ² segni di impazienza.<br />
"No, direi di no, siamo una nave normale con un equipaggio tutto sommato normale e professionale. Credo sapremo farci valere".<br />
"Bene, se lei permette, Ã¨ stato un viaggio piuttosto lungo, vorrei godermi il mio ultimo giorno libero da impegni girovagando per la nave. Grazie di avermi accolto a bordo."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Comandante Toran </author>
            <pubDate>Wed, 03 Feb 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-03 Soraya</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Comandante Margareth Soraya<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>DS 3 - Ufficio del Comandante - 12 Dicembre 2395</b><br /><br />
"L'errore secondo me Ã¨ stato nel prenderli a bordo, ma capisco che trattandosi di un salvataggio non si sia potuto fare altrimenti".<br />
"Non abbiamo avuto altra scelta: la loro nave stava andando alla deriva, le scorte di aria e cibo stavano esaurendosi e alcuni di loro sembravano malati".<br />
"Capisco bene, non potevate far altro che soccorrerli, purtroppo nessuno di voi poteva prevedere gli effetti disastrosi di questo salvataggio".<br />
"Ho perso alcuni dei miei uomini migliori..." La voce del comandante ebbe una lievissima incrinazione, probabilmente un orecchio meno attento di quello del Consigliere Soraya non se ne sarebbe accorto.<br />
"Lei ha fatto tutto quello che era in suo potere per contenere la situazione Comandante, il suo equipaggio Ã¨ salvo e le perdite sono state minime. Pensi a questo prima di addormentarsi".<br />
Come poteva una donna del pianeta Terra, dall'aspetto tanto tranquillo e rassicurante aver affrontato e distrutto una minaccia del genere? Questa domanda non lasciava tranquillo il Comandante e piÃ¹ la osservava e meno poteva immaginarsela alle prese con mostri che avevano ucciso senza difficoltÃ  i suoi soldati migliori. Piccola, composta, i capelli candidi raccolti sulla nuca, un sorriso gentile. Solo gli occhi verde scuro potevano tradire qualcosa. Quando si era imbarcata il comandante aveva dato un'occhiata alle sue note di servizio, preferiva sapere con chi avrebbe avuto a che fare, soprattutto se si trattava di un Consigliere, le sue ultime esperienze con questo ruolo non erano state molto positive, si aspettava di leggere piÃ¹ o meno le solite cose, e invece era rimasto deluso. Il percorso del Consigliere Soraya era stato insolito e le informazioni su precedenti imbarchi e missioni a cui aveva partecipato erano cosÃ¬ vaghe da far intuire la parola 'segreto' piÃ¹ o meno una riga si e una no. E adesso si stava rendendo conto di saperne ben poco sul conto della persona seduta davanti a lui.<br />
"C'Ã¨ solo una cosa che non mi Ã¨ ancora ben chiara, Consigliere, quando siamo finalmente riusciti ad aprire la porta lei era la sola rimasta viva. Come ha fatto a..."<br />
"Lasci stare Comandante, lasci stare le basti sapere che non mi sono fatta nemmeno un graffio".Soraya si alzÃ², sempre sorridendo. Il Comandante la imitÃ².<br />
"So che la aspetta un'altra missione".<br />
"Si devo prendere servizio sulla Erinle, sarÃ  un'altra esperienza interessante".<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. Erinle - Ufficio del Capitano - 20 Febbraio 2396</b><br /><br />
Il Capitano della Erinle fissÃ² ancora una volta il volto inoffensivo del consigliere Soraya seduta davanti a lei. RipensÃ² a quanto aveva letto nel suo curriculum, cioÃ¨ a quanto poco aveva letto, praticamente l'unica cosa che conosceva di quella tranquilla signora era il soprannome: la Zia.<br />
"Sono contenta che abbia accettato di essere dei nostri. Una persona con la sua esperienza potrÃ  esserci di grande aiuto."<br />
"Non ne dubito capitano, non le dispiace vero se sferruzzo un po' durante il viaggio? Mi aiuta la concentrazione".<br />
Un immagine molto chiara del possibile utilizzo dei ferri da calza balzÃ² nella mente del Capitano che si limitÃ² a sorridere di rimando.</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Comandante Margareth Soraya</author>
            <pubDate>Mon, 15 Feb 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-04 Ricordi di un Altro Tempo</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Shinead O'Lauglin<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>U.S.S. ERINLE - Sala Ologrammi - 25/02/2396 , ore 09:16</b><br /><br />
Il sole caldo accarezzava dolcemente la spiaggia, facendo scintillare la sabbia rosata, le onde della risacca erano un dolce mormorio, infrangendosi serene e regolari sulla spiaggia, appena orlate di spuma, come un prezioso merletto. Allontanandosi dalla riva, il fondo digradava dolcemente, lasciandolo prima vedere attraverso le limpidissime acque, poi assumendo tutte le sfumature di verde e di azzurro e fondendosi in lontananza con un cielo di puro cristallo.<br />
Alcuni cavalli, dal pelo biondo e dalle lunghissime criniere, correvano sulla battigia, rincorrendosi dentro e fuori dall'acqua e rotolandosi sulla sabbia calda.<br />
Il gazebo, di purissimo lino candido, sorgeva ai margini di  un grazioso boschetto di palme, sotto di esso, un tavolo circondato da sedie con gli alti schienali elegantemente intagliati. Su di esso, sopra una tovaglia dello stesso cangiante colore del mare, una caraffa piena di vino rosso, cui la luce del sole dava riflessi di rubino ed una bottiglia di finissimo cristallo piena di vino bianco, dal colore cosÃ¬ pieno da sembrare che fossero gli stessi raggi del sole a comporlo. Attorno, alcuni bicchieri dal lungo stelo. Una grande ciotola d'argento lavorato era poggiata lÃ¬ accanto, piena di frutta di ogni colore e stagione, uva, fichi, mele, pere, fragole, cachi, pesche, albicocche e molte altre ancora, i cui profumi riempivano l'aria, mescolandosi e fondendosi con quello del grande mazzo di rose scarlatte che nel suo vaso di porcellana blu cobalto ornava il tavolo. Il lontananza, il canto di un usignolo riempiva l'aria.<br />
La ragazza si appoggiÃ² all'indietro allo schienale della sedia, contemplando soddisfatta il suo lavoro. Con uno sbuffo allontanÃ² un ciuffo di capelli castani dalla fronte. Non male, per il ponte ologrammi della sala relax equipaggio. Sorrise, pensando che quello era un lavoro decisamente insolito per un ufficiale scientifico. RicordÃ² le parole del capitano:<br />
"Ufficiale Shinead O'Lauglin, visto che nella sua preparazione Ã¨ compreso anche lo studio degli ambienti naturali, ne ricrei qualcuno di decente per la nostra sala relax. Sono stufa di alberelli striminziti e caprette!"<br />
SpedÃ¬ il lavoro finito al computer centrale e si mise a riflettere sul prossimo scenario. Magari ispirandosi ad una di quelle leggende su pixie e leprecauni che le raccontavano i suoi genitori, sulla Terra, nella Vecchia Scozia...<br />
<br />
<br /><b>ACCADEMIA DELLA FLOTTA - 21/06/2382 -FLASHBACK</b><br /><br />
La porta dell'ufficio del Vecchio Kraken si avvicinava velocemente e Shinead ripassÃ² mentalmente gli ultimi giorni cercando di capire se avesse fatto qualcosa che non andava, ma proprio molto, per essere convocata dal direttore dell'Accademia. Il Kraken lo chiamavano perchÃ© dicevano che quando era operativo non aveva mai mollato una nave nemica finchÃ© non l'aveva distrutta o catturata. Lei aveva sbirciato il suo stato di servizio, beh non proprio autorizzata, e giÃ  solo le prime 20 pagine erano impressionanti, poi non era riuscita a finirlo. Troppa roba.<br />
BussÃ² alla porta, due colpi, e all'AVANTI entrÃ².<br />
L'uomo seduto alla scrivania poteva essere definito vecchio solo per il grigio dei capelli. L'uniforme non portava nÃ© gradi nÃ© medaglie. Solo perchÃ© non ci sarebbero mai state tutte. L'ufficiale piÃ¹ decorato della Flotta.<br />
"Riposo cadetto O'Lauglin. Le vostre destinazioni, ora che avete finito i corsi, non sono ancora state decise, tuttavia ti ho segnalato per la nave Thor. che richiede un ufficiale scientifico con alcune qualifiche che tu possiedi. Che cosa significa Thor?"<br />
La domanda, precisa e inaspettata come una staffilata. La risposta, precisa, concisa e immediata. Se devi pensarci non sei adatto per l'incarico.<br />
"Thor era una divinitÃ  della mitologia norrena, era il dio delle tempeste, e provocava il tuono usando il martello Mjollnir, altri suoi attributi erano..."<br />
Un cenno della mano, silenzio. Shinead sperÃ² di aver superato in maniera soddisfacente la domanda. Si sarebbe documentata sulla divinitÃ , fino all'ultima leggenda. Si sarebbe documentata sulla nave, fino all'ultimo bullone!<br />
"Ho fatto il tuo nome perchÃ© a mio giudizio sei adatta all'incarico. Di solito non mi sbaglio nelle assegnazioni, spero che non debba succede questa volta."<br />
Che cos'era? Il tono? Il modo di guardarti? Come faceva a farti sentire cosÃ¬... in DOVERE di dare il meglio e oltre? Oltre l'oltre? Dicevano che una volta fosse riuscito a far desistere un comandante Klingon dall'attaccare <i>parlandogli!</i> Chi non lo conosceva diceva che erano tutte leggende. Chi lo conosceva era convinto che fosse vero. Avrei voluto esserci, pensÃ² la ragazza.<br />
"SarÃ² all'altezza del compito, Signore. La ringrazio per la fiducia, Signore."<br />
"Lo spero, cadetto"<br />
Se non ce la fai non tornare, trovati un asteroide abbastanza piccolo e muorici. Poteva leggerglielo negli occhi, come se glielo avesse detto. Non si poteva deludere il Vecchio Kraken.<br />
"Puoi andare, ufficiale scientifico O'Lauglin".<br />
Lei si girÃ² e uscÃ¬, richiudendo dolcemente la porta alle sue spalle. E si fermÃ² nel corridoio ad assaporare il dolce suono del suo nuovo grado.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. ERINLE- Sala Ologrammi - 25/02/2396 - Ore 09:35</b><br /><br />
La Thor. Bella nave. E poi c'erano state la Venegut, la Imperion, la Invincible e la Valiant. E le basi sulle quali aveva costruito habitat vegetali per coloro che ci vivevano. E le molte strane razze che aveva incontrato e... <br />
<i>YYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY!!!!!!!!!!!!!! </i><br />
SobbalzÃ² guardandosi intorno, il sudore gelato che le imperlava la fronte. Era tanto che non lo risentiva. Il lamento. Chiuse gli occhi raggomitolandosi su se stessa.   <br />
<i>YYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY!!!!!!!!!! </i><br />
Il lamento riecheggiÃ² di nuovo nella sua mente. La ragazza gemette.<br />
Era una creatura senziente. Ne era certa. Nessuna creatura non senziente avrebbe potuto lamentarsi in quel modo. Aveva fatto bene a rifiutarsi di eseguire i test. Non gliene importava niente se questo le era costato il grado. E non rimpiangeva neanche i pugni che aveva tirato al tenente. E la corte marziale. Solo il Vecchio Kraken era riuscito ad evitarle di essere radiata dalla Flotta, chissÃ  come era venuto a sapere del suo processo. Aveva convinto i giudici che si era trattato di stress post traumatico: troppo lavoro e troppo poco sonno; troppi integratori, eccitanti, endorfine. E poi le aveva trovato l'imbarco su quella nave. U.S.S. Erinle.<br />
A progettare scenari per il relax dell'equipaggio.<br />
<br />
<br /><b>U.S.S. ERINLE - 18/02/2396 - Ore 07:45 FLASHBACK</b><br /><br />
E cosÃ¬ quella era la sua nuova nave. Si guardÃ² intorno valutandone le potenzialitÃ . Non male, anche se era stata su navi migliori. Ma non era certo il caso di far la difficile, considerato che questo era il suo primo incarico dopo la Corte Marziale e la degradazione. E le era andata anche bene, avrebbe dovuto essere radiata dalla Flotta, ma grazie ai buoni uffici del comandante dell'Accademia, che chissÃ  come era venuto a sapere dei suoi guai, se l'era cavata, se cosÃ¬ si puÃ² dire, con 6 mesi di congedo per malattia e la degradazione. Rifiutare di eseguire un ordine e prendere a pugni un superiore non era esattamente un contegno apprezzato nella Flotta, si chiese, non per la prima volta, cosa avesse fatto per meritarsi il sostegno del Vecchio Kraken. Doveva ricordarsi di mandargli un regalo, a Natale.<br />
L'ufficio del capitano  Drax era sobrio il giusto, e le sedie scomode. La stava fissando con un'espressione vagamente disgustata. Non la sorprese, l'insubordinazione non era mai una buona referenza.<br />
"Ho letto con molta attenzione il suo curriculum, Tenente O'Lauglin, ed era veramente notevole"<br />
<i>... era...</i><br />
"Del resto, mi avevano giÃ  parlato di lei."<br />
<i>... quanti favori hai riscosso per me, Vecchio Kraken? E perchÃ© proprio io?...</i><br />
"Mi ha colpito soprattutto la sua esperienza con gli ologrammi, il FestivOlo. Sa, qui a bordo il ponte relax Ã¨ un po' monotono, comincio ad averne abbastanza di caprette e palme. Per il resto.." lo sguardo si fece duro " la nave Ã¨ piccola e mi aspetto la massima collaborazione da parte dei miei sottoposti. Certi atteggiamenti non saranno tollerati... o perdonati una seconda volta. Mi ha compreso tenente?"<br />
<i>... e cosÃ¬ siamo arrivati a punto. Bene, mi piace la gente che non gira intorno alle cose....</i><br />
"SarÃ² lieta di mettere le mie abilitÃ  olografiche a disposizione di questa nave, capitano, per il resto..." la donna si sporse leggermente in avanti, appoggiÃ² entrambe le mani sulla scrivania ed allargÃ² le dita, osservandole come se non le avesse mai viste, poi alzÃ² lentamente lo sguardo sul comandante, uno sguardo ancora piÃ¹ duro del suo "..  tutto andrÃ  bene se non mi chiederÃ  di torturare delle creature senzienti e, in quanto ufficiale scientifico, lascerÃ  a me decidere quali lo sono e quali no. Se non c'Ã¨ altro, chiedo il permesso di andare, vorrei controllare le apparecchiature scientifiche prima di salpare, signore"<br />
<i>... non ci sarÃ  una seconda volta, capitano Drax. Fidati, non ci sarÃ ....</i></JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Shinead O'Lauglin</author>
            <pubDate>Mon, 15 Feb 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>00-05 Tickete tickete tock</title>
            <link>https://www.starfleetitaly.it/erinle/main.php?include=viewlogs.php&amp;missione=-1&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[Autore: Tenente Daeria Chorate<br /><br /><JUSTIFY><br /><b>Bolias - Bolarus IX<br />
1 marzo 2396 - ore 11.44</b><br /><br />
La voce della moglie di suo fratello era un suono indistinto nelle sue orecchie. Daeria annuiva di tanto in tanto, appoggiava un "ma certo" e un "chi sono io per dissentire" e lasciava che sua cognata proseguisse imperterrita nella sua omelia. Teneva il mento poggiato al palmo della mano e il gomito al bracciolo della sedia e tentava di impedire che la fissitÃ  di sguardo la tradisse.<br />
Non si era mai tirata indietro di fronte ad una chiacchierata.<br />
Secondo un noto stereotipo, i boliani tendono ad essere particolarmente ciarlieri. Hanno lo stesso rapporto con l'arte del dialogo che i vulcaniani hanno con la logica e i klingon con il menare le mani. Naturalmente gli stereotipi sono solo un mucchio di caratteristiche esagerate e, nonostante la generale apertura di carattere, anche i boliani contano tra le loro fila personaggi timidi, riservati e taciturni. Pochi, ma ci sono.<br />
Daeria, comunque, era uno stereotipo fatto persona. Le sue grandi passioni erano l'ingegneria e il dialogo e non necessariamente in quest'ordine. Era inevitabile, diceva spesso, quando si nasce in una famiglia numerosa, piena di comadri, copadri, fratelli, sorelle, nonni, zii, cugini, nipoti e cognati tutti impegnati a parlare costantemente di qualunque cosa e, soprattutto, di chiunque. Se a questo si aggiunge un carattere tendenzialmente socievole, la catastrofe Ã¨ assicurata.<br />
Partendo da questo presupposto, normalmente le conversazioni con sua cognata, quasi tutte incentrate sugli studi di agopuntura dei figli e sulla convinzione che tutti dovrebbero diventare agopuntori, si trasformavano in una gara al rialzo in cui vinceva chi sfiniva prima l'altro. Negli ultimi anni, l'aver trascorso parecchio tempo a contatto con esponenti di altre razze meno rumorose aveva abbassato un po' la percentuale di vittoria di Daeria. Nonostante questo, non si era mai tirata indietro. Almeno fino ad oggi.<br />
Persino sua cognata sembrava spiazzata da quella vittoria a tavolino.<br />
Mentre attaccava nuovamente a parlare, Daeria gettÃ² uno sguardo dalla finestra, verso il paesaggio esterno, grigio e piovoso. Rispecchiava particolarmente il suo umore.<br />
Era in attesa di un nuovo incarico, dopo il trasferimento da DS16. Non era la prima volta che rimaneva a terra e aveva approfittato dell'occasione per prendere una breve licenza e tornare a casa. Idea che si era rivelata piacevole quanto un turno di sei ore nei tubi di Jeffries. Tornare a casa le piaceva. Le piaceva rivedere la sua famiglia, scoprire quanto fossero cresciuti i bambini in sua assenza, sopportare le velate allusioni di sua madre a scapoli appetibili. Passava sempre troppo poco tempo a casa e si perdeva troppe cose, ne era consapevole, cosÃ¬ tornava ogni volta che ne aveva l'occasione. Di solito, tuttavia, si trattava di brevi licenze. Quando sua madre aveva saputo del trasferimento e degli eventi che l'avevano preceduto, l'aveva messo immediatamente sullo stesso piano della Guerra del Dominio. Aveva passato i giorni successivi a tentare di convincerla a lasciare la Flotta e a lavorare con lei e con il suo copadre, eventualitÃ  che non aveva mai accettato di scartare completamente. La cosa era proseguita in un crescendo d'orrore subliminare fino a culminare in un messaggio di incoraggiamento in tal senso nascosto nella glassa della torta. Una cosa che Daeria aveva giudicato lievemente da reparto psichiatrico e che aveva fatto nascere in lei il fervente desiderio di ripartire al piÃ¹ presto. Attendeva solo la comunicazione e nel frattempo si sorbiva i rimbrotti di sua cognata sul fatto che nessun altro in famiglia volesse diventare agopuntore.<br />
Mentre stava ormai per cedere le armi e accettare la sconfitta, la porta si era aperta e una figura calva e solitaria si era stagliata sulla porta circonfusa della piÃ¹ pura luce proveniente dal corridoio.<br />
Per un folle istante, Daeria aveva creduto che Jean Luc Picard in persona, di cui aveva letto e studiato in Accademia, fosse comparso a salvarla. Le avrebbe confessato la sua ammirazione, cresciuta nonostante non avessero mai avuto alcun rapporto di alcun genere, e l'avrebbe voluta a bordo dell'ammiraglia con sÃ¨.<br />
Inspiegabilmente, non era lui.<br />
Suo fratello guastÃ² l'intera scenetta aprendo bocca.<br />
<br />
"Scusate se vi interrompo, ragazze..."<br />
<br />
No, decisamente non era Picard, pensÃ² Daeria seccata.<br />
<br />
"... ma c'Ã¨ una comunicazione per Daeria. Dalla Flotta Stellare."<br />
<br />
Il fastidio verso suo fratello svanÃ¬ di botto. Aveva pronunciato le parole magiche.<br />
<br />
"Grazie, Glesh."<br />
<br />
Si alzÃ² con un gran sorriso, confessÃ² a sua cognata il suo profondo e falsissimo desiderio di diventare agopuntrice e uscÃ¬, diretta nella sua vecchia camera da letto.<br />
Quando aprÃ¬ la porta e sedette alla scrivania, Bryn le saltÃ² in grembo e le si acciambellÃ² sulle gambe. Daeria la grattÃ² dietro le orecchie, tirÃ² un respiro e aprÃ¬ il canale di comunicazione.<br />
<br />
"Tenente Chorate," la salutÃ² un uomo alto e grigio di capelli, con brillanti occhi azzurri e i gradi di comandante sul colletto. Sembrava sulla cinquantina e Daeria non l'aveva mai visto prima.<br />
<br />
AggrottÃ² leggermente le sopracciglia.<br />
<br />
"Signore, buonasera."<br />
<br />
L'uomo le rivolse un cenno del capo. "Buonasera. Sono il comandante Perkins, Quartier Generale. La contatto in merito alla sua assegnazione."<br />
Non era certo uno che si perdeva in giri di parole, quel comandante Perkins. Daeria annuÃ¬.<br />
<br />
"Mi dica."<br />
"Il comando ha deciso per la sua assegnazione alla USS Erinle. ManterrÃ  il suo precedente incarico. L'ufficio dell'Ammiraglio Crom le invierÃ  al piÃ¹ presto il materiale necessario e gli ordini per il suo imbarco."<br />
<br />
Daeria annuÃ¬ ancora, non le sembrava che ci fosse molto altro da dire.<br />
<br />
"Ha domande?" le chiese Perkins.<br />
"Per il momento no, Signore. Mi riservo di farne eventualmente quando avrÃ² ricevuto i dati."<br />
<br />
Perkins le rivolse un brusco cenno del capo. "Si prepari ad una rapida partenza."<br />
<br />
"SÃ¬, Signore."<br />
<br />
La comunicazione si chiuse.<br />
Daeria grattÃ² Bryn sotto il mento e la gatta cominciÃ² a fare le fusa.<br />
<br />
"A quanto pare, stiamo partendo, Bryn."<br />
<br />
<br /><b>Bolias - Bolarus IX<br />
2 marzo 2396 - ore 22.02</b><br /><br />
I padd contenenti i dati sulla sua nuova assegnazione erano sparsi un po' ovunque sul pavimento della sua camera da letto. Bryn si era rifugiata in cima alla libreria, nel tentativo di sfuggire all'inondazione delle scartoffie. Daeria aveva passato le ultime sei ore a studiare i dati, imparando per quanto possibile le specifiche della nave e i nomi dello staff di comando. Le piaceva arrivare preparata.<br />
Poi aveva cominciato ad estrarre, radunare e riordinare i suoi effetti personali, abiti e attrezzature.<br />
Seduta al centro del tappeto, circondata da pile di padd ordinatamente impilate dall'aspetto traballante, alzÃ² la testa quando sentÃ¬ dei colpi alla porta.<br />
La porta era chiusa a chiave e di proposito, dato che nessuno a casa sua aveva mai l'abitudine di bussare e sulla scrivania, tra le altre cose, faceva bella mostra di sÃ¨ il suo prezioso, insostituibile, originale kit ingegneristico di emergenza. Non tanto di emergenza. Qualcuno una volta le aveva detto che avrebbe potuto costruirci una nave stellare con quello.<br />
<br />
"Avanti."<br />
<br />
Fu suo fratello a entrare.<br />
<br />
"Mamma ha detto che la cena Ã¨ pronta."<br />
"Arrivo."<br />
<br />
Lui scavalcÃ² una pericolante pila di padd e le tese una mano per aiutarla ad alzarsi. L'occhio gli cadde sulla scrivania.<br />
<br />
"Vuoi costruire una casa nuova tutta di dpadd?" chiese indicando il kit con un cenno del capo.<br />
"Oh, no. Lo uso come fermacarte."<br />
<br />
AccettÃ² la mano che il fratello le offriva e si alzÃ².<br />
<br />
<br /><b>Bolias - Bolarus IX - Spazioporto<br />
3 marzo 2396 - ore 9.55</b><br /><br />
"Tickete tickete tock, il topo giÃ¹ saltÃ². L'ora scoccÃ², il topo scappÃ², tickete tickete tock."<br />
<br />
Daeria canticchiÃ² a voce bassa tra sÃ¨ e sÃ¨, gli occhi sul tabellone luminoso. Bryn nel suo trasportino emise un versetto di impazienza. Daeria cantÃ² di nuovo la filastrocca, non sapeva nemmeno lei se per Bryn o per sÃ¨ stessa. La storia di un topo che corre su un orologio, una filastrocca umana che aveva imparato dalla figlia di sei anni del Comandante Monroe e che le era rimasta impressa.<br />
Aveva preso l'abitudine di cantarla quando era nervosa e si era convinta che, parlando di topi, anche Bryn l'avrebbe apprezzata. La gatta si ostinava tuttavia a rimanere ostentatamente indifferente ai suoi vezzi canori.<br />
Si mosse appena nella sua uniforme appena lavata, si sistemÃ² una ciocca invisibile non fuoriuscita dal raccolto in cui erano acconciati i capelli e attese che il tabellone annunciasse il suo imbarco. Sarebbe tornata sulla Terra e da lÃ¬ sarebbe andata in qualunque luogo si trovasse la Erinle.<br />
<br />
"Tickete tickete tock..."<br />
<br />
Daeria si sistemÃ² la cinghia della borsa in spalla per quella che era forse l'ottantesima volta.<br />
<br />
"... il topo giÃ¹ saltÃ²..."<br />
<br />
Il tabellone annunciÃ² il suo trasporto e lei si alzÃ², prendendo armi, bagagli e gatta.<br />
<br />
"... l'ora scoccÃ², il topo scappÃ²..."<br />
<br />
Daeria ebbe un attimo di esitazione, prese un respiro e si diresse all'imbarco.<br />
<br />
"... tickete tickete tock."</JUSTIFY>]]></description>
            <author>Tenente Daeria Chorate</author>
            <pubDate>Fri, 22 Apr 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
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