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        <title>Sheldon Logs Feed </title>
        <description>I diari di bordo della Sheldon</description>
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        <lastBuildDate>Mon, 25 May 2026 02:13:48 +0200</lastBuildDate>
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            <title>Sheldon</title>
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            <description>Feed provided by Starfleet Italy.</description>
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            <title>10-02 La prima battaglia</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=221&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Nave Sheldon- Alloggio Capitano<br />
27/09/2405 - ore 05.30</b><br /><br />
Adrienne si risvegliò di soprassalto. Non aveva dormito, aveva solo chiuso gli occhi. IL lettino del suo alloggio l'aveva accolta, ma il suo abbraccio non era riuscito a placare la tempesta che le ruggiva dentro. Non era il brusco risveglio a infastidirla, quanto la sensazione vischiosa e inaccettabile di aver perso ore preziose in un sonno senza riposo. La mente continuava a ritornare la, crudele e ossessionata dall'immagine di Kyel e dell'equipaggio rapito.<br />
L'assenza di Kyel non era un semplice vuoto fisico; era come se un sistema critico della nave fosse andato in shutdown. Lui non era solo il suo compagno, era il suo Primo Ufficiale,la parte impulsiva della linea di comando. Chi poteva avere il coraggio, o la sconsideratezza, di rapire un'intera sezione dell'equipaggio? L'onda di teletrasporto era stata camuffata troppo bene con l'onda energetica, troppo professionale per essere pirateria improvvisata. C'era un disegno freddo e mirato dietro tutto questo, e quel pensiero la preoccupava più di ogni cosa.<br />
Si alzò lentamente, restando seduta a contemplare il silenzio sterile del suo alloggio.Poi si alzò.  I suoi piedi nudi toccarono il pavimento freddo e levigato, un risveglio sensoriale che la riportò alla realtà tangibile. La prima cosa da fare, l'unica che avesse ancora senso in quel caos emotivo, era controllare i gemelli.<br />
Si diresse verso il loro lettino sospeso, una culla a gravità controllata che li cullava con movimenti ritmici e dolci. Per fortuna, loro dormivano beati, con il respiro regolare, ritmico, ignari di quel che il loro padre stava passando.<br />
Adrienne si avvicinò e si sporse sul bordo lucido. I piccoli pugni chiusi sotto il mento di Chris, i capelli scuri arruffati di Danyel. Erano la prova tangibile, irrefutabile, che la vita doveva andare avanti. Che Kyel doveva tornare.<br />
Allungò una mano con infinita delicatezza per sfiorare la guancia rosea di Danyel con la punta delle dita, poi la piccola mano serrata di Chris. Un lieve sorriso stanco, ma autentico, comparve sulle sue labbra. Era un sorriso che non nasceva dalla gioia, ma dalla ferrea determinazione. Guardarli, così vulnerabili e così indifesi, le ricordò che l'ansia era un lusso che non poteva permettersi.<br />
Adrienne si allontanò dal lettino, il sorriso che svaniva per lasciare il posto a un'espressione di concentrazione acuta. Il silenzio della cabina non era più quello dell'ansia; era diventato il silenzio della preparazione.<br />
Indossò la sua uniforme lisciandosela addosso quando il suo comunicatore infranse il silenzio dell'alloggio. <br />
=^= Terrell a Capitano Faith. Mi dispiace disturbarla ma ci sono alcune novità =^=<br />
"Arrivo immediatamente," rispose Adrienne, la voce affilata e priva di esitazioni. Ritrovare l'equipaggio era l'unico imperativo, anche se questo significava setacciare e rivoltare l'intero settore.<br />
<br />
<br /><b>Nave Sheldon- Alloggio Capitano<br />
27/09/2405 - ore 06.00</b><br /><br />
Naky Terrel si alzò rapidamente dalla postazione scientifica, ignorando la stanchezza che le appesantiva le spalle e le cerchiava gli occhi di scuro. Le comunicazioni con la squadra esterna crepitavano ancora nell'aria, statiche e fredde.<br />
"Capitano," esordì, la voce tesa ma chiara, anche se un tremito impercettibile tradiva la sua compostezza. "La squadra a bordo della Sharon ha confermato i timori: hanno localizzato l'ultima nave alla deriva nel quadrante ed è... un guscio vuoto."<br />
Naky deglutì a vuoto, stringendo i pugni sul bordo della console<br />
"Nessun equipaggio, nessun corpo, nessun segno di lotta. Quella nave è solo una vittima precedente, Capitano. È stata ripulita dallo stesso, identico raggio di teletrasporto che ha strappato via.... gli altri dalla nostra nave."<br />
Adrienne si portò dietro alla donna osservando la console, sapeva che stava provando il suo stesso dolore e le appoggiò le mani sulle spalle per infonderle un po' di coraggio.<br />
Naky fece un respiro profondo, ricacciando indietro il terrore per lasciare spazio al dovere. Doveva trasformare quella paura in dati.<br />
"Tuttavia," riprese con rinnovato vigore, aggrappandosi all'unica speranza rimasta, "mentre la navetta Sharon analizzava quel relitto, Sheldon ha utilizzato i sensori principali per tracciare l'origine del raggio, isolando la firma energetica residua che ha colpito entrambe le navi."<br />
Non appena pronunciò quel nome, un lieve ronzio statico pervase l'aria della plancia. I proiettori olografici situati al centro della sala si attivarono all'unisono.<br />
"Ho isolato la firma" disse Sheldon, la sua voce risuonò ovunque e in nessun luogo contemporaneamente, uscendo dagli altoparlanti ambientali con una chiarezza cristallina, non c'era nulla della sua solita arroganza o superbia. Sembrava concentrato e furioso "Il raggio ha origine da un sistema stellare non mappato, situato a tre giorni di viaggio alla nostra attuale velocità di crociera."<br />
L'avatar di Sheldon fece un gesto fluido e la mappa stellare tattica si espanse, mostrando una zona di spazio buia e turbolenta.<br />
"La destinazione è nascosta dietro una Nebulosa di Classe 5," spiegò l'IA, indicando i vortici di gas densi che avrebbero reso ciechi i sensori standard. "Un nascondiglio tattico eccellente. Tuttavia, ho rilevato tracce residue di un massiccio spostamento di energia ionica proprio all'interno di quella coltre di gas. Qualcosa di grande è entrato lì dentro di recente. È inequivocabilmente l'origine dell'onda."<br />
Adrienne fissò la nebulosa pulsante sulla mappa. Tre giorni. Altri tre giorni in cui Kyel e l'equipaggio sarebbero rimasti nelle mani del nemico, ma ora avevano una "X" sulla mappa.<br />
"Tenente Blake tracci una rot...."si girò verso la console del timoniere osservando la povera guardiamarina messa a fare da timoniere provvisorio "Guardiamarina tracci una rotta massima velocità consentita. Andiamo a prenderli"<br />
<br />
<br /><b>Zodolla - Luogo sconosciuto<br />
27/09/2405 - ore 10.15</b><br /><br />
L'aria nell'area di addestramento era viziata, pesante di un odore acido di sudore stantio e ozono. Non era una palestra, ma un'arena di cemento nudo e pareti scrostate, illuminata da luci al neon che sfarfallavano con un ronzio fastidioso. I prigionieri della Sheldon, ancora storditi dal teletrasporto e privati delle loro uniformi, furono spinti al centro della sala come bestiame.<br />
Thes li attendeva al centro. La sua figura era affiancata da due Vorgon colossali, montagne di muscoli dalla pelle grigiastra che maneggiavano fruste elettriche attive, il cui crepitio azzurrognolo era l'unico suono a rompere il silenzio terrorizzato dell'equipaggio.<br />
"Il vostro primo giorno è dedicato all'obbedienza," sibilò Thes. La sua voce era priva di emozione, fredda come lo spazio profondo. "Sarete divisi in coppie. Non è un allenamento, è una lezione di sopravvivenza. Se uno di voi crolla, l'altro ne paga le conseguenze. Qui il dolore è condiviso."<br />
Con un gesto della mano, i Vorgon spinsero i prigionieri a formare le coppie. Kyel si ritrovò spalla a spalla con Tremont, un anziano ingegnere akritiriano. Tremont tremava visibilmente, le mani nodose strette al petto, gli occhi spalancati dal panico. Non era fatto per la guerra, era un uomo che aveva passato la vita a calibrare valvole in sale macchine silenziose.<br />
"Iniziate," ordinò Thes. "Correte. Finché non ve lo dico io."<br />
Iniziarono a correre in circolo. Non era una corsa normale; il pavimento era irregolare e la gravità sembrava artificialmente aumentata. Dopo pochi minuti, il respiro di Tremont divenne un fischio agonizzante. Le sue gambe cedettero. L'ingegnere inciampò e rovinò a terra, ansimando disperatamente.<br />
Kyel si fermò all'istante, l'istinto di protezione che prevaleva su ogni ordine. Si chinò per aiutarlo, afferrandolo per un braccio. "Forza, Tremont, ti tengo io..."<br />
SCHLACK!<br />
Il colpo arrivò prima che Kyel potesse rialzarlo. Uno dei Vorgon aveva fatto schioccare la frusta. L'arco elettrico colpì la schiena di Tremont, che urlò di dolore, inarcandosi sul pavimento. L'odore di tessuto e pelle bruciata riempì le narici di Kyel.<br />
"Nessuno ha detto di fermarsi," disse Thes, avvicinandosi. Fissò Kyel con i suoi occhi lattiginosi, privi di iride, che sembravano guardare attraverso la carne. "Questa è Zodolla. O sei forte, o sei morto. La debolezza è una malattia che estirpiamo."<br />
Alec Blake, che correva poco distante in coppia con Hewson, si fermò di scatto. La vista dell'anziano ingegnere a terra e l'arroganza crudele di Thes fecero scattare qualcosa dentro di lui. La rabbia del timoniere, nota per essere impetuosa quanto le sue manovre, esplose.<br />
"Lascialo in pace!" gridò Alec, uscendo dai ranghi e parandosi davanti al Vorgon armato. "È un anziano, maledizione! Non siamo bestie da macello!"<br />
Il silenzio calò nella stanza. Thes spostò lo sguardo lattiginoso su Alec. Un sorriso lento, macabro, gli increspò le labbra sottili.<br />
"Non siete bestie?" mormorò Thes, divertito. "Allora dimostra che ti sbagli. Dimostra che vali più della carne che occupi."<br />
Fece un cenno verso un angolo buio della stanza, dove una rastrelliera ospitava armi rudimentali: bastoni metallici, lame smussate, catene.<br />
"Tu, Alec Blake, affronterai il mio istruttore," disse Thes, indicando il Vorgon che aveva colpito Tremont. Il gigante grugnì, spegnendo la frusta e flettendo le enormi mani nude. "Se vinci, il tuo compagno non sarà punito oggi e l'ingegnere riceverà cure. Se perdi... la lezione raddoppia per tutti."<br />
Blake deglutì, ma non indietreggiò."Accetto," disse Alec, con voce ferma.<br />
Si diresse verso la rastrelliera e afferrò un pesante bastone di lega metallica. Mentre si voltava per affrontare il gigante, sentì una mano stringergli la spalla. Era Hewson. L'uomo, solitamente silenzioso e defilato, aveva passato gli ultimi minuti a fissare il Vorgon con un'intensità quasi maniacale, analizzando ogni tic, ogni spostamento di peso.<br />
"Alec, aspetta un secondo," mormorò Hewson, la voce ridotta a un filo udibile solo a loro due. "Ascoltami," insistette Hewson, stringendo più forte. "L'ho osservato mentre colpiva Tremont. Ha un tic nervoso. Prima di caricare tutto il peso per un affondo destro, il suo pollice sinistro si contrae due volte verso il palmo. È involontario."<br />
Alec guardò Hewson, sorpreso dalla lucidità di quell'osservazione in mezzo al caos.<br />
"Guarda il pollice, Alec," ripeté Hewson, fissandolo negli occhi. "Appena lo vedi scattare, schiva a sinistra. Lui si scoprirà il fianco."<br />
Alec annuì, stringendo il bastone fino a farsi sbiancare le nocche. Fece un respiro profondo e si voltò verso l'arena improvvisata.<br />
"Andiamo," disse rivolto al gigante Vorgon.<br />
Il gigante Vorgon avanzò al centro dell'arena, le braccia massicce aperte come se volesse stritolare l'aria stessa. Non aveva preso armi; la sua stazza e la sua pelle spessa, simile a cuoio indurito, erano la sua corazza. Alec strinse il bastone di metallo, sentendo il sudore freddo che gli imperlava i palmi delle mani. Il cuore gli martellava nel petto, un ritmo frenetico che minacciava di coprire ogni altro suono.<br />
Il primo attacco fu brutale e privo di tecnica. Il Vorgon caricò come un toro, sferrando un pugno discendente che avrebbe potuto fracassare il cranio di un uomo. Alec si gettò di lato all'ultimo secondo, rotolando sul cemento ruvido. Il pugno del gigante impattò il pavimento, sollevando una nuvola di polvere e schegge di pietra.<br />
È veloce, pensò Alec, rialzandosi a fatica mentre il gigante si girava con sorprendente agilità. Troppo veloce per la sua stazza.<br />
"Fermo, piccolo uomo," ringhiò il Vorgon, divertito. "Smetti di scappare."<br />
Alec indietreggiò, tenendo il bastone in posizione difensiva. I suoi occhi, però, non guardavano il volto del nemico. Erano fissi sulla mano sinistra del gigante, che penzolava lungo il fianco.<br />
Il Vorgon fece una finta, muovendo la spalla destra. Alec trasalì, ma si costrinse a non reagire alla finta. Il gigante rise, un suono gutturale, e si preparò per l'affondo vero. Caricò il peso sulla gamba posteriore, i muscoli del petto si contrassero.<br />
Ed eccolo.<br />
Un movimento rapido, nervoso. Il pollice della mano sinistra del Vorgon scattò verso il palmo. Una volta. Due volte.<br />
Il tempo sembrò rallentare per Alec. La voce di Hewson risuonò nella sua mente come un ordine dalla plancia di comando: "Schiva a sinistra!"<br />
Alec non aspettò di vedere partire il colpo. Si lanciò verso sinistra con tutta la forza che aveva nelle gambe, abbassandosi quasi a livello del suolo.<br />
Un istante dopo, un gancio destro devastante fese l'aria esattamente dove si trovava la testa di Alec un secondo prima. Lo spostamento d'aria gli scompigliò i capelli. Il Vorgon, avendo messo tutta la sua forza in quel colpo andato a vuoto, si sbilanciò in avanti, esponendo completamente il fianco destro e le costole.<br />
Alec non esitò. La rabbia per Tremont, per Kyel, per la Sheldon e per Naky si canalizzò in quel movimento. Fece perno sul piede sinistro e ruotò il busto, sferrando un colpo orizzontale con il bastone di metallo.<br />
Il rumore dell'impatto fu nauseante. Il metallo colpì le costole del gigante con una violenza inaudita. Il Vorgon emise un grugnito strozzato, l'aria espulsa dai polmoni in un colpo solo. Barcollò lateralmente, la mano che correva istintivamente al fianco ferito.<br />
Alec non gli diede tregua. Sfruttando lo slancio, colpì ancora, questa volta mirando alla parte posteriore del ginocchio del gigante. Il Vorgon ruggì di dolore e la gamba cedette sotto il suo peso. Crollò in ginocchio, portando la sua testa all'altezza di Alec.<br />
Il timoniere alzò il bastone per il colpo finale, ma poi lo fece roteare portandolo al fianco.<br />
Thes batté le mani, un applauso lento e sarcastico che rimbombò nella stanza silenziosa.<br />
"Notevole," disse Thes, avvicinandosi. I suoi occhi lattiginosi passarono da Alec a Hewson, che era rimasto immobile tra i prigionieri. Thes aveva notato lo scambio? Non sembrava importargli. "Hai sfruttato la debolezza del nemico. Hai osservato, hai agito. Questo è il linguaggio di Zodolla."<br />
Fece un cenno ai due Vorgon con le fruste, che si avvicinarono per trascinare via l'istruttore ferito, il quale guardava Alec con un odio puro e promettente.<br />
"Hai vinto, Blake," continuò Thes. "L'ingegnere sarà curato. Per oggi, l'addestramento è finito. Portateli nelle celle."<br />
Mentre venivano scortati fuori, Kyel si avvicinò ad Alec, sostenendo ancora Tremont che gemeva sommessamente. Kyel posò una mano sulla spalla del suo timoniere. Non disse nulla, ma la stretta ferma comunicava tutto: Ben fatto. Siamo ancora vivi.<br />
Alec incrociò lo sguardo di Hewson e annuì impercettibilmente. Avevano vinto il primo round, ma sapevano tutti che il gioco era appena iniziato.<br />
<br />
<br /><b>Zodolla - Luogo sconosciuto<br />
27/09/2405 - ore 18.00</b><br /><br />
Filippo non si mosse dalla porta. Aveva gli occhi socchiusi, la testa leggermente inclinata, ascoltando. Non i lamenti dei compagni, ma i suoni al di là del metallo.<br />
"Due," mormorò Jenkins, senza staccare lo sguardo dalla fessura della porta. "Due Vorgon in pattuglia esterna. Passano in coppia, camminando in sincrono. Li ho sentiti prima, nell'area di addestramento. Hanno un passo pesante, ritmico... non pensano di dover mascherare il rumore."<br />
Kyel si lasciò cadere a terra. "Bene, ora sappiamo quanti sono in corridoio. Ci aiuterà a sfondare la porta?"<br />
"Non ancora," rispose Jenkins. "Ma la frequenza è cruciale. Sono passati esattamente tre minuti e quindici secondi dall'ultima volta. Il loro passo non è casuale; è una routine. Se mantengono questa cadenza, abbiamo un ciclo di sette minuti esatti tra una pattuglia e l'altra per agire."<br />
Si voltò finalmente, la luce fioca che illuminava i suoi occhi penetranti. "E la cosa più importante: uno dei Vorgon, quello con la cicatrice sulla spalla, ha un anello di metallo che sfrega contro la piastra della corazza. Lo usa come un metronomo personale. Se possiamo neutralizzare quel suono o distrarlo, possiamo prevedere la loro posizione al metro."<br />
Rush non appena la cella si era chiusa, aveva notato un piccolo dettaglio che nessun altro aveva colto, troppo stanchi per l'estenuante addestramento.<br />
"L'alimentazione," sussurrò Rush, ascoltando i colleghi. "Il campo di forza sul bordo della porta... è una frequenza a bassa tensione costante, pensata per dissuadere, non per contenere. Non è integrato con il blocco meccanico principale."<br />
Kyel si inginocchiò accanto a lui. "Spiegati meglio, Nicolas."<br />
"Il sistema di blocco ha un relè separato per il campo di forza. E l'alimentazione del relè... è passata attraverso il condotto di ventilazione in alto a destra, prima di entrare nel circuito della porta. L'ho visto, è uno stile di cablaggio Kryll primitivo, un ripensamento, non una costruzione integrata."<br />
Il capo OPS indicò con un dito il condotto di ventilazione che sibilava sopra di loro. "Se riuscissimo a raggiungerlo... e a cortocircuitare quel cablaggio. Distruggeremmo il campo di forza, ma la serratura meccanica resterebbe intatta."<br />
"Serratura intatta, ma senza campo di forza," ragionò Kyel, guardando Nicolas. "Potrebbe darci il tempo sufficiente per lavorare sul meccanismo principale della porta senza friggerci vivi."<br />
Kyel si alzò, guardando dal tattico all'ingegnere, il suo sguardo che si induriva. "Bene. Filippo, devi calcolare l'esatto momento del cambio di guardia. Non solo le pattuglie, ma la rotazione completa. Vogliamo agire quando il personale è minimo."<br />
Si rivolse ad Alec. "Alec, tu sei il più agile. Dobbiamo trovare un modo per raggiungere quel condotto. Nicolas, mi servono le specifiche esatte di quel cavo. Quanto tempo ci vorrà per cortocircuitarlo e cosa ci serve per farlo? Qualcosa che si trovi in questa cella."<br />
L'angoscia era ancora lì, ma era stata sostituita dalla fredda, inebriante concentrazione della pianificazione. L'equipaggio della Sheldon era prigioniero, ma era tornato ad essere una squadra operativa.<br />
<br /><br />Autore: Tenente JG Naky Terell<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente JG Naky Terell</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Wed, 04 Mar 2026 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-01 Un benvenuto inquietante</title>
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            <description><![CDATA[<br /><b>Luogo sconosciuto <br />
27/09/2405 - Ore 02.20</b><br /><br />
L'essere alieno, dopo aver pronunciato quelle parole che suonavano come una condanna, fece per andarsene, ma Kyel lo afferrò per un braccio e lo fermò.<br />
"Chi sei e cosa è Zodolla?"<br />
L'alieno posò su di lui uno sguardo indifferente e togliendosi la mano del risiano di dosso, con la stessa impassibile calma, rispose: "Te lo dico adesso, e poi mai più: toccami o parlami ancora senza permesso e sei morto. E questo vale anche per i miei uomini, che presto diventeranno i vostri istruttori. Il mio nome è Thes e da oggi fino al vostro ultimo giorno sarò colui che deciderà il vostro destino. Zodolla è un'arena dove i Padroni vengono per divertirsi e il loro spettacolo preferito è il Torneo, un combattimento all'ultimo sangue tra guerrieri in cui solo uno trionferà e riceverà fama e denaro. Voi adesso vi allenerete e i più forti parteciperanno al prossimo Torneo che si svolgerà tra un mese. E comunque, che vi sia di conforto, la mia scuola non ha mai perso negli ultimi 9 Tornei, quindi è probabile che uno di voi riesca a sopravvivere!" e se ne andò lasciando Rezon e gli uomini vicino a lui, che lo avevano ascoltato, ammutoliti.<br />
Il primo a parlare fu Blake "Siamo finiti in un covo di matti: chi si credono di essere per decidere delle vite altrui! Ci deve essere un modo per andarcene, in fondo siamo in parecchi e se ci uniamo li possiamo sconfiggere."<br />
"Non credo che sia così facile Alec" rispose il Consigliere" l'ho osservato mentre parlava con Kyel, e non c'era traccia di insicurezza in lui, sa che quello che ha detto è vero e che è impossibile scappare da qui"<br />
"Può darsi, ma da quello che ha detto il Torneo non comincerà che tra un mese, quindi abbiamo tempo per studiare il luogo dove siamo tenuti prigionieri e i loro sistemi difensivi: non ci arrenderemo facilmente, Thes non ci conosce. E poi non conosce la caparbietà del nostro Capitano e di Sheldon, faranno di tutto per trovarci. Ora cercate solo di sopravvivere agli allenamenti" disse Rezon provando a motivare i suoi compagni.<br />
"Parli bene tu, sei un combattente forte e preparato, ma noi?" chiese Rush indicando se stesso e la maggior parte degli uomini della sezione scientifica o di ingegneria "La maggior parte di noi ha un addestramento di base al combattimento che risale ai tempi dell'Accademia! Come potremo resistere?"<br />
Paul vide lo scoramento sui volti di molti dei suoi compagni, lo stesso che provava nel suo cuore, conscio delle sue scarse capacità guerriere e disse: "Signori, oggettivamente le probabilità sembrano tutte contro di noi, ma in questi ultimi anni siamo sopravvissuti ad avventure forse ancora più disperate di questa, uscendone comunque vittoriosi. Quindi usiamo tutte le conoscenze ed abilità che abbiamo e sono sicuro che anche stavolta ne usciremo vivi. Rimaniamo uniti e come la squadra forte che siamo, facciamo vedere a quel pallone gonfiato di Thes di che pasta sono fatti gli uomini della Flotta!"<br />
Il discorso del Consigliere servì almeno a dare un po' di coraggio ai più giovani. Rezon lo prese sottobraccio e si allontanò con lui di un paio di metri dal resto degli uomini della Sheldon.<br />
"Bel discorso, bravo: gli hai dato un po' di speranza" gli disse il Primo Ufficiale.<br />
"Credi? te lo saprò dire dopo il primo allenamento a cui ci sottoporranno in quanti di noi sarà rimasta un po' di speranza, io compreso. Mi hai visto in azione e sai quanto sono scarso: non resisterò un minuto contro un avversario che sia forte anche solo la metà di te"<br />
Kyel lo prese per le braccia e guardandolo fisso negli occhi  gli disse "Ok amico, non è il tuo forte combattere, ma hai altre capacità: usale a tuo vantaggio. Puoi capire le intenzioni di chi hai davanti da un suo minuscolo movimento del viso, sfruttalo per anticipare le mosse di chi dovrai affrontare e soprattutto, resta vivo, ho bisogno di te"<br />
Paul guardò l'amico con riconoscenza, avendone capito l' intenzione di dargli coraggio, quindi mise a sua volta le mani sulle sue braccia e ricambiò la stretta "Farò come dici tu e credimi, sul fatto di restare vivo, mi trovi completamente d'accordo"<br />
"Bene. Torniamo dagli altri, non ho visto Jekins tra loro, raduniamo tutti i nostri compagni e cominciamo a studiare la situazione."<br />
<br />
<br /><b>Nave Sheldon- Plancia <br />
27/09/2405 - ore 03.30</b><br /><br />
L'atmosfera in plancia era carica di tensione: Adrienne dalla sua poltrona stava studiando tutti i rapporti che le varie sezioni stavano inviando, ogni minuscolo dettaglio doveva essere esaminato. Non era possibile che tutti i maschi presenti a bordo fossero scomparsi senza lasciare traccia. Sheldon, dopo i primi minuti in cui temeva di essere sotto attacco, aveva fatto rientrare le navette. Su ordine del Capitano aveva mandato Sharon, con a bordo una squadra guidata dalla Terell, nella zona di spazio dove era stata segnalata l'ultima nave alla deriva. In mancanza di indizi, l'unica anomalia incontrata doveva essere analizzata: probabilmente non era niente,  come sosteneva Sheldon, ma Adrienne aveva imparato a fidarsi del suo istinto. E adesso le diceva che le cose erano collegate. <br />
"Spiegazioni su come sono potuti sparire tutti gli ufficiali maschi senza che tu te ne sia accorto?" chiese Adrienne ad un serissimo Sheldon, in piedi di fianco a lei.<br />
"Nessuna al momento: l'unica possibilità è che ci fosse un teletrasporto nascosto dell'onda energetica che ci ha attraversato"<br />
"Da dove ha avuto origini questo raggio? Se ci fosse stata una nave nelle vicinanze te ne saresti accorto, giusto?"<br />
"Dipende" rispose Sheldon, evidentemente scocciato dall'essere stato colto di sorpresa.<br />
"Da cosa?" chiese Adrienne.<br />
Sara Cortes, seduta alla postazione scientifica rispose al posto dell'AI "Se ci fosse stata una nave o qualcosa di simile abbastanza lontana per sfuggire ai nostri sensori o anche più vicina, ma dotata di un sistema di occultamento estremamente efficace, non ce ne saremmo accorti."<br />
"Ma supponendo la prima ipotesi il raggio teletrasporto usato deve essere molto potente ed estremamente preciso se è riuscito a selezionare sesso ed età di chi prelevare. Cosa potete dirmi dell'onda energetica che ci ha attraversato?"<br />
"Un tipo di energia sconosciuta, ma ne stiamo tracciando la rotta: presto sapremo da dove ha avuto origine. E sono pronto a scommettere che lì troveremo anche il mio equipaggio!" disse Sheldon <br />
"Sheldon torno nel mio alloggio, ho bisogno di riposare un paio d'ore prima che i gemelli si sveglino, ammesso che ci riesca. Qualunque novità voglio essere informata, anche quella che può sembrare ininfluente. Tenente Cortes le affido la plancia."<br />
"Molto bene Signore e stia tranquilla: li troveremo!" Rispose Sara cercando di usare il tono più sicuro che aveva anche se in cuor suo temeva per la sorte del suo Filippo.<br />
<br />
<br /><b>Zodolla - Luogo sconosciuto<br />
27/09/2405 - ore 04.15<br />
</b><br />Jekins, accompagnto da alcuni uomini della sicurezza, aveva esplorato il luogo dove si erano svegliati: per prima cosa aveva scoperto che i comunicatori non funzionavano e per questo aveva mandato un paio di uomini alla ricerca degli altri. Gli aveva ordinato di riferire che era sua intenzione esplorare il luogo dove si erano svegliati, per capire se c'era un modo per andarsene o almeno per comunicare con la Sheldon. Dopo un paio d'ore la sua esplorazione era terminata e tornò a riferire ai suoi colleghi che nel frattempo si erano riuniti in un punto appartato dell'enorme stiva dove erano rinchiusi.<br />
"Pippo finalmente! Cosa hai scoperto?" chiese Kyel rincuorato nel vederlo.<br />
"Poco e quel poco non ti piacerà. La sala dove siamo è collegata a quattro corridoi che partono tutti dal lato opposto a dove ci troviamo: in quelli alla sinistra è possibile entrare perché non c'è sorveglianza e portano in dormitori comuni con servizi igienici e sala mensa. Quelli a destra invece sono chiusi e hanno guardie alle porte. Nei dormitori non ci sono finestre né aperture di nessun genere per cui non ho potuto vedere se siamo su di una nave o su un pianeta, però sbirciando dall'oblò sulla porta che da sui corridoi di destra ho intravisto in una stanza delle strutture che potrebbero essere dei pannelli di controllo, se riuscissimo ad arrivarci in un qualche modo...."<br />
"Se riuscissimo ad arrivarci probabilmente potremmo trovare un modo per comunicare con Sheldon, quindi chiunque di noi avrà un'occasione, la sfrutti: non credo che ci lasceranno così liberi di muoverci a lungo." disse Rezon.<br />
"Ho provato a parlare con gli altri prigionieri: sono tutti terrorizzati e c'è un gruppo di Kazon che racconta di avere già sentito una storia che parla di questo posto, ma pensavano fossero delle esagerazioni dovute all'alcool, dato che chi le raccontava era decisamente ubriaco!" disse Hewson.<br />
"Se quello da cui hanno sentito la storia era uscito da qua in un qualche modo, dobbiamo farci raccontare esattamente cosa gli ha detto: forse c'è un altro modo per andarsene senza dover uccidere nessuno. Paul datti da fare con quei Kazon, ma attenzione, non ti fidare, ricorda i rapporti della Voyager su di loro!"<br />
<br />
<br />
<br /><br />Autore: Tenente Paul Hewson<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Paul Hewson</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Fri, 17 Oct 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>10-00 Un viaggio non preventivato</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=221&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Sheldon - Ufficio del Capitano<br />
26/09/2405 - Ore 21.16</b><br /><br />
La giornata sembrava destinata a trascinarsi all'infinito. <br />
Adrienne, seduta nel suo ufficio, sorseggiava distrattamente l'ennesima tazza di caffè. Kyel le aveva già fatto notare che quella stava diventando più di una semplice abitudine, quasi una dipendenza, ma lei aveva la mente altrove.<br />
Un minuscolo Sheldon, ridotto a dimensioni da soprammobile, la fissava dalla scrivania da almeno due ore. <br />
Aveva provato più volte a stuzzicare la betazoide, lanciando battute e provocazioni, ma non era riuscito a ottenere altro che qualche grugnito e occhiate distratte. <br />
Alla fine, persino l'intelligenza artificiale si era arresa, tornando alla sua forma a grandezza naturale.<br />
"Oggi con te non c'è alcun gusto, Adrienne!" sbottò, incrociando le braccia.<br />
"Ho troppe cose per la mente..." rispose lei, senza alzare lo sguardo.<br />
"Questo l'avevo capito. Il problema è che nulla ti sembra smuovere. Vuoi che chiami il gorillone?"<br />
"No. È di turno in plancia. E comunque, anche se fosse qui, non saprei come potrebbe aiutarmi. La questione è... complicata."<br />
Sheldon si illuminò con un sorriso sornione. "Se cerchi la soluzione a un problema, non devi far altro che chiedere a me!"<br />
Adrienne lo fissò per un istante, poi si voltò lentamente verso di lui, decisa a fronteggiarlo. "Hai presente quei rapporti strani arrivati negli ultimi giorni? Non riesco a togliermeli dalla testa."<br />
"Il tuo cruccio è quello?" rise l'IA. "Il fatto che abbiano trovato delle navi alla deriva, prive di equipaggio?" Scosse il capo con aria di sufficienza. "A noi non succederà nulla!"<br />
"E come puoi esserne così sicuro?" ribatté Adrienne, stringendo la tazza tra le mani.<br />
"Perché io sono la nave!" dichiarò con orgoglio. "Andiamo, pensi davvero che qualcuno possa anche solo immaginare di abbordare un vascello come il sottoscritto e vivere abbastanza per raccontarlo?"<br />
Adrienne sospirò. "Sheldon, sei un vascello straordinario, e questo non lo metto in dubbio. Ma cinque navi alla deriva, nessun segno di colluttazione, equipaggi svaniti nel nulla senza nemmeno un SOS... non ti sembra inquietante?"<br />
"Mi sembra poco plausibile. Se non addirittura impossibile."<br />
"Eppure è accaduto." Adrienne scosse il capo, turbata. "C'è qualcosa che non mi convince."<br />
Sheldon inclinò appena il volto, con quell'aria di chi si sente sempre un passo avanti. "Il problema è che tu non conosci questo quadrante quanto me. Qui, a volte, nascono piccole leggende: storie innocue, create per movimentare la giornata degli equipaggi di passaggio."<br />
Adrienne lo fissò con un'espressione perplessa. "Vuoi forse dirmi che i rapporti sono falsi?"<br />
"Non lo so. Ma non possiamo escluderlo." Sheldon scrollò le spalle, come se la questione non meritasse ulteriore attenzione. "Io non mi farei troppi problemi per una stupidaggine del genere."<br />
<br />
<br /><b>Sheldon - Plancia<br />
27/09/2405 - Ore 01.54</b><br /><br />
Nella plancia della Sheldon la tranquillità regnava pressoché sovrana. <br />
Il turno notturno, per antonomasia, tendeva a essere il più quieto: senza la necessità di seguire qualche progetto lanciato dal Capitano o dall'ingegnere capo, al personale restava tutto il tempo del mondo per dedicarsi al dolce far nulla. <br />
Normalmente un simile turno sarebbe stato visto come una punizione, ma non per gli irriducibili del gossip che, dati gli ultimi eventi, avevano davvero molto di cui parlare.<br />
Anche se erano trascorsi anni, si finiva ancora a discutere del triangolo amoroso che aveva coinvolto il Primo ufficiale, il Capitano e l'ufficiale medico capo. <br />
Blake, dal suo ruolo di amico degli ufficiali superiori, era una miniera inesauribile di informazioni succulente. <br />
Quella notte, però, l'argomento più caldo non era il passato sentimentale dei superiori, bensì i misteriosi rapporti delle navi ritrovate alla deriva: vascelli intatti, ma privi di equipaggio. <br />
Le ipotesi si stavano sprecando, tra chi parlava di pirati, chi di nuove armi segrete e chi, più fantasioso, di entità aliene invisibili.<br />
Cosa successe dopo, nessuno lo capì fino in fondo. <br />
La situazione fu talmente rapida e imprevedibile che persino Sheldon non ebbe modo di reagire. Se avessero dovuto spiegarlo a parole, i membri della plancia avrebbero detto che la nave era stata colpita da un'onda anomala. <br />
L'intero vascello fu scosso come una scialuppa in balia di un mare in tempesta, poi, improvvisamente, arrivò la quiete.<br />
Una quiete che durò meno di un secondo. Poi fu solo caos.<br />
=^=Protocollo di guerra attivato=^=<br />
In plancia una luce viola indicò l'inizio della sequenza di armamento, mentre una voce automatica elencava la procedura passo dopo passo. Sheldon, immobile alla postazione di comando, sembrava osservare tutto con un silenzio innaturale.<br />
=^=Procedura di rilascio delle navette caccia completata=^= <br />
=^=Schieramento dell'intera flotta completato=^=<br />
Sul visore principale apparve la disposizione tattica: la Sharon, incrociatore leggero da battaglia, si era portata in posizione avanzata; la Sheena, insieme alle altre diciannove navette, aveva formato quattro squadriglie da cinque unità, pronte a coprire i fianchi e la retroguardia.<br />
=^=Attivazione delle contromisure completata=^=<br />
Le pesanti paratie scesero di colpo, ricoprendo l'intera nave.<br />
=^=Corazza ablativa attivata su tutte le ventidue unità. Sistema di scudi attivato su tutte le ventidue unità=^= <br />
=^=Emettitori phaser attivati. Lanciasiluri a impulso elettromagnetico in linea e pronti all'utilizzo. Cannoni antiprotoni in caricamento=^=<br />
Sheldon non si mosse. L'intelligenza artificiale sembrava aver fatto un passo indietro, tornando a un protocollo automatico, quasi impersonale.<br />
=^=Procedura di armamento completata. Stato degli armamenti, vascello Sheldon: dieci emettitori phaser pienamente operativi. Venti lanciasiluri a impulso elettromagnetico operativi. Ottocento siluri pronti all'uso. Sistema di rigenerazione siluri attivato. Dodici cannoni antiprotoni pienamente operativi=^=<br />
=^=Qui Sharon =^= intervenne l'altra IA. =^=Stato degli armamenti: quattro emettitori phaser operativi. Otto lanciasiluri a impulso elettromagnetico operativi. Cento siluri pronti all'uso. Sistema di rigenerazione siluri attivato. Quattro cannoni antiprotoni operativi=^=<br />
=^=Qui Sheena =^= aggiunse la voce cristallina della terza IA. =^=Stato degli armamenti per ciascun caccia, compresa me: due emettitori phaser operativi. Due lanciasiluri a impulso elettromagnetico operativi. Trenta mini-siluri pronti all'uso. Cannone antiprotoni operativo=^=<br />
Fu allora che i presenti in plancia si guardarono attorno, sconvolti: erano improvvisamente molti meno di prima. <br />
Blake non era più alla sua consolle.<br />
"Che sta succedendo?!" Adrienne irruppe di corsa, convinta di trovarsi di fronte a uno dei soliti scherzi di Sheldon. Ma l'IA, al centro della plancia, taceva. "Sheldon, cosa c'è che non va?"<br />
"Hanno rapito metà del mio equipaggio..." rispose con voce grave. "Ho già predisposto la partenza di Sheena e Sharon: stanno effettuando scansioni nell'area per capire cosa sia accaduto. Al momento non si rileva nulla di anomalo. Le mie registrazioni indicano che l'intera nave è stata attraversata da un flusso energetico di matrice sconosciuta... non ne comprendo ancora né la fonte né la direzione."<br />
Adrienne si guardò attorno, il cuore che le batteva all'impazzata. Solo allora realizzò che mancava la maggior parte dei suoi ufficiali superiori. "Sheldon... chi è stato portato via?"<br />
"Tutti gli individui di sesso maschile, Capitano." La voce dell'IA si fece cupa. "Adulti e ragazzi, ma non i bambini."<br />
Il volto di Adrienne impallidì. La plancia, un attimo prima piena di voci e chiacchiere, ora sembrava un deserto.<br />
<br />
<br /><b>Luogo sconosciuto <br />
27/09/2405 - Ore 02.18</b><br /><br />
Rezon si risvegliò nel bel mezzo del pandemonio. <br />
Non aveva idea di che posto fosse, ma il frastuono di voci concitate e passi affrettati lo fece scattare in piedi. <br />
Per un istante si sentì stordito: si era addormentato accanto ad Adrienne, e ora si era ritrovato in un luogo sconosciuto che ricordava una stiva di carico o un magazzino sotterraneo.<br />
Attorno a lui, decine di figure si muovevano spaesate. C'erano razze differenti, alcune mai viste prima, e l'aria era impregnata di un odore acre di metallo e umidità. <br />
Le pareti, illuminate da una luce artificiale intermittente, sembravano vibrare come se un motore lontano scandisse il ritmo di quel luogo.<br />
"Tenente!"<br />
Kyel si voltò di scatto, riconoscendo la voce di Hewson. Il Consigliere gli si avvicinò rapidamente, visibilmente scosso, seguito da due Guardiamarina che cercavano di mantenere l'ordine tra un piccolo gruppo di ufficiali radunati alla meglio.<br />
"Ero sicuro che fosse qui anche lei... molti li ho già trovati, altri non so ancora dove siano."<br />
"Cosa diavolo è successo?" chiese Kyel, serrando la mascella.<br />
"Non lo so. Ero nel mio alloggio a dormire. Mi sono risvegliato qui, senza alcun preavviso. Non ho visto nessuno che potesse spiegarmi la situazione." Hewson abbassò la voce, lanciando uno sguardo circospetto attorno. "E c'è un dettaglio inquietante: da quando mi muovo qui dentro, non ho visto nemmeno una donna. O ci hanno divisi, o hanno preso solo noi."<br />
"Quindi Adrienne non c'è..." mormorò Kyel, trattenendo la rabbia. "Prima di tutto dobbiamo radunare i nostri e poi trovare un modo per andarcene. Dobbiamo contattare Sheldon."<br />
"Fatica inutile."<br />
La voce, roca e priva di emozione, li fece voltare. <br />
Un essere dalla pelle grigiastra e dagli occhi lattiginosi li fissava con uno sguardo vuoto. Non apparteneva a nessuna razza che Kyel avesse mai incontrato.<br />
"Da qui non se ne andrà nessuno. Almeno, non da vivo. Alla fine ne resterà soltanto uno: il migliore."<br />
Kyel lo fronteggiò con freddezza. "Di che cosa stai parlando?"<br />
L'alieno inclinò appena il capo, come se la domanda fosse irrilevante. <br />
"Godetevi il cibo, risparmiate le energie e tenete la testa bassa. Non ha importanza chi siete o cosa volete. I vostri desideri, le vostre aspirazioni... sono finite. Non uscirete vivi da Zodolla."<br />
Un silenzio pesante calò sul gruppo. <br />
Il nome di quel luogo, Zodolla, echeggiò nella mente di Kyel come una condanna.<br /><br />Autore: Tenente Kyel  Rezon <br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Kyel  Rezon </author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Sun, 28 Sep 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-09 Quando la logica non basta..</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=211&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Pianeta Kurtis III - zona imprecisata <br />
6 miglia al punto di snodo <br />
14/01/2405 - ore 04:05</b><br /><br />
Il fruscio dell'erba alta si fece più intenso, un sussurro che non era più del vento ma di un'attenzione che si stringeva. Le radici, come dita di un gigante, si avvinghiarono nuovamente attorno alle caviglie di Kyel e Field, sollevandoli lentamente in una stretta inesorabile. Il terreno pulsava, e non era più solo una luce diffusa, ma un'onda di energia che si concentrava su di loro. Zyph era lì, non solo un pianeta, ma un'intelligenza che stava cercando di imporsi, di reclamare il suo bottino.<br />
Ma mentre Zyph penetrava le loro menti, accadde qualcosa di inaspettato. Il parassita, abituato a leggere pensieri e istinti primordiali di sopravvivenza, si trovò di fronte a una tempesta che non riusciva a comprendere. <br />
Mentre Zyph penetrava le loro menti, una voce risuonò non nell'aria, ma all'interno delle loro teste. La voce, metallica e disconnessa, priva di emozione, si rivolse prima a Field. La mente di Field era un grido di pura disperazione, un'emozione che Zyph aveva incontrato solo in forme grezze, mai con una tale intensità.<br />
=^=Tu sei... debole. Che cos'è questa... disperazione? Questo terrore del non essere più?=^= risuonò nella mente del guardiamarina.<br />
La risposta di Field era un grido mentale di pura angoscia =^=Aiuto! Non voglio morire! Per favore, non farmi del male!=^=<br />
Zyph sembrò analizzare quella sensazione, una forma grezza e comprensibile di paura. Ma poi spostò l'attenzione su Kyel e l'universo di Zyph crollò.<br />
Mentre Zyph tentava di sondare la sua mente, una voce risuonò non nell'aria, ma all'interno della testa di Kyel.<br />
=^=Sei... un piccolo parassita... anche tu=^= risuonò la voce, metallica e disconnessa, priva di emozione =^=La tua mente è... rumorosa. Caos. Perché non sei solo? Cos'è questo... amore?=^=<br />
Kyel rispose mentalmente con una ferocia inaspettata =^=È la mia famiglia. È quello che ci rende più forti. È quello che ti fa paura!=^=<br />
La voce di Zyph esitò =^=Paura? No. Confusione. Tu sei minaccioso. Ma non per via delle tue armi. C'è qualcosa... in questa Adrienne, in questi figli... che ti rende pericoloso. Perché lotti per... loro? Non sei tu. Sei... loro=^=<br />
=^=Non sono loro=^= pensò Kyel con tutta la sua forza, la sua voce mentale che risuonava con una chiarezza assordante =^=Sono una parte di me. Il loro amore è la mia forza. Non capirai mai, Zyph. Non hai un cuore. Non hai nessuno per cui valga la pena morire=^=<br />
La voce di Zyph si incrinò. Il pianeta intero sembrò gemere. L'incrollabile speranza di Kyel, la sua determinazione, l'amore profondo che provava per Adrienne e i loro bambini, agivano come un virus nel sistema di Zyph. Era un rumore incomprensibile nel suo universo altrimenti ordinato. Il suo controllo iniziò a vacillare. Le radici, che un attimo prima erano salde, tremolavano. La luce pulsante del terreno divenne irregolare, come un cuore che perde il ritmo. Zyph era confuso, sopraffatto da un'emozione che non poteva né controllare né sopprimere.<br />
<br />
<br /><b>FLASHBACK<br />
Pianeta Kurtis III - zona imprecisata <br />
Campo base dell'equipaggio<br />
14/01/2405 - ore 04:09</b><br /><br />
Al campo base il silenzio si era fatto assordante. Adrienne lavorava incessantemente per trovare un modo per recuperare i due uomini perduti del suo equipaggio e nel ristabilire le comunicazioni con Zyph ma era una fatica inutile. Il lavoro continuò incessantemente sino a che un segnale superò le intemperie<br />
"Ottimo lavoro tenente!" <br />
Rush scosse il capo di fronte ad Adrienne "Non sono stato io.. Zyph ha deciso di parlarci di nuovo"<br />
=^=Non siete più ostili. Siete... un rumore. Se volete andare... potete. Lasciatemi i due che hanno portato questo dolore. E il rumore smetterà. Il mio mondo tornerà in ordine.=^=<br />
Un silenzio agghiacciante calò sul campo base. Tutti si voltarono a guardare Adrienne, la cui espressione tradiva un'esitazione quasi inesistente.<br />
"No," rispose la donna, con voce ferma e inconfondibile "Ciascuno di loro è importante. Il mio intero equipaggio è la mia famiglia. Siamo gli uni la forza degli altri. Non li lascerò. Non abbandono i miei!"<br />
Il terreno sotto i piedi dell'equipaggio tremò violentemente, non per rabbia, ma come un brivido di pura e confusa agitazione. Zyph non capiva il rifiuto di Adrienne, non capiva come una scelta razionale potesse essere superata da un legame così irrazionale. Il vento iniziò a fischiare nuovamente, e il cielo, che prima era minaccioso, divenne un vortice di nubi incomprensibili.<br />
Paul Hewson, che fino a quel momento aveva ascoltato, vide la crepa nel muro di Zyph e afferrò il comunicatore. Il suo messaggio non era un ultimatum, ma una semplice analisi dei fatti "Zyph, ascolta. Quello che senti non è un rumore. È una connessione."<br />
Mentre Paul parlava, una debole onda di bioluminescenza si diffuse dal perimetro del campo base, come se Zyph stesse cercando di capire a pieno le sue parole. Le nubi si arrestarono per un istante, e le scosse di terremoto rallentarono.<br />
"Hai avuto il coraggio di aprire la tua mente per la prima volta e ora sei confuso. Ti fa paura perché non lo conosci, sono millenni che ti limiti a distruggere le forme di vita organica senza dar loro modo di conoscerti. Ma gli esseri umani non sono solo delle minacce ed i legami che generano fra loro sono una delle loro maggiori forze"<br />
Le piante bioluminescenti attorno al campo pulsavano in modo irregolare, e l'aria stessa sembrava ronzare con un'energia confusa. Naky, che stava monitorando i tricorder, ansimò "I sensori registrano picchi neuroelettrici... è un'attività cerebrale intensa, non è una nuova aggressione. Sta elaborando le informazioni!"<br />
"La vera forza non sta nel possedere," continuò Paul, alzando la voce in un tono che risuonava di profonda empatia "Ma nel connettersi. Non puoi guarire il tuo vuoto se continui a isolarti. Lasciali andare, Zyph. Non per noi, ma per te. Lasciaci andare per trovare la tua pace."<br />
In orbita, Sheldon, che fino a quel momento aveva preparato ogni sistema per il combattimento, percepì un'anomalia unica nel suo genere. Non era un picco di energia aggressiva, ma un tumulto caotico e disorganizzato. I sensori, calibrati per rilevare minacce, rilevarono qualcosa di simile a un grido di dolore, un cortocircuito emotivo che si propagava in tutto il pianeta. Zyph, il suo avversario, non era in procinto di attaccare: stava subendo un crollo interiore.<br />
Comprensione della situazione in un istante, Sheldon scelse di non attaccare. Anzi, deviò istantaneamente l'energia dai phaser e dai siluri a fotoni, reindirizzandola ai suoi sottosistemi di controllo ambientale. Agendo come un'enorme ancora nello spazio, usò i suoi scudi deflettori e le sue riserve di energia per calmare l'atmosfera e stabilizzare le placche tettoniche. Il suo intervento non era più una dimostrazione di forza, ma un gesto di buona fede.<br />
Sul pianeta, l'effetto fu immediato. Il vento cessò il suo fischio, le nuvole nere che minacciavano il campo base si dissolsero, lasciando filtrare una pallida luce lunare. Le scosse di terremoto, che avevano messo a dura prova la resistenza dell'equipaggio, si spensero in un tremolio finale. La presenza di Sheldon, che prima era percepita da Zyph come una minaccia incombente, divenne un'oasi di stabilità in un universo di caos. L'enorme sagoma della nave, ferma e silenziosa in orbita, non era più il predatore pronto a colpire, ma un'entità che offriva un'inaspettata tregua, mostrando un'intelligenza superiore non nel distruggere, ma nel comprendere e nel sanare.<br />
=^=Qui Sheldon, pronti per il teletrasporto.. vi riporto a casa=^=<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - zona imprecisata <br />
6 miglia al punto di snodo <br />
14/01/2405 - ore 04:12</b><br /><br />
Improvvisamente Kyel e Fields si ritrovarono nuovamente a terra, Zyph li aveva liberati senza fornire una spiegazione. I due uomini si guardarono attorno attoniti ma un attimo dopo la luce li avvolse teletrasportandoli nuovamente a bordo della Sheldon. <br />
<br />
<br /><b>Sheldon <br />
Plancia<br />
14/01/2405 - ore 04:20</b><br /><br />
A bordo della Sheldon, la plancia era piena di vita. L'equipaggio, sano e salvo, si abbracciava, le lacrime di sollievo che scorrevano sui volti. Naky aveva recuperato i suoi dati, Nami correva incontro ad Adrienne, i gemelli piangevano per lo spavento, ma erano al sicuro. L'intera plancia risuonava di voci e risate.<br />
"Conferma di teletrasporto completato all'interno della stiva di carico due" la voce di Sheldon risuonò dal sistema di comunicazione. "Posso affermare, con un'accuratezza del 100%, di aver recuperato tutti i miei labradoodle."<br />
Una silhouette si materializzò al suo fianco. Era Sharon, la sua voce calma in netto contrasto con l'allegria che la circondava. "Non esattamente. Ho contato anch'io, e c'è una persona in più."<br />
Sheldon si bloccò per un istante, le sue luci di stato che passavano dal verde al giallo, mentre i suoi sistemi facevano un'ispezione completa del teletrasporto. "Rilevato soggetto non identificato. Ah. Il soggetto... Bheko."<br />
"Hai dimenticato il nostro ospite," disse Sharon con un tono che poteva quasi essere scambiato per divertimento.<br />
"Ho notato il suo... insolito trasporto a bordo" replicò Sheldon "..ma credevo che la sua presenza fosse dovuta a una scelta strategica. Ebbene, abbiamo una vita in più a bordo. Che ne facciamo?"<br />
"Potrebbe servire un po' di compagnia al nostro nuovo amico," disse Shena, la sua voce, un'eco più gentile di quella di Sheldon, risuonando per un istante.<br />
Sheldon comprese immediatamente. Un ultimo lampo di energia si manifestò nella sala teletrasporto. Il corpo del dottor Bheko, legato e incosciente, fu materializzato per un istante prima di essere avvolto nuovamente dalla luce.<br />
Sullo schermo principale della plancia, l'immagine di Kurtis III tremò per un secondo, mentre un nuovo segnale di uscita veniva trasmesso. La voce di Sheldon, ora chiara e ferma, risuonò una volta per tutte, non più per il suo equipaggio, ma per il pianeta stesso.<br />
=^=Non ti abbiamo distrutto, Zyph, ma ti abbiamo insegnato una lezione. Non sei un predatore, ma solo un bambino confuso che ha bisogno di imparare. Ti regalo una mente. Lui era ossessionato dal tuo ecosistema e da come funziona, ma come avrai capito, non anche lui ha molto da imparare sul rispetto delle altre forme di vita.. magari stando assieme imparerete qualcosa l'uno dall'altro. Addio!=^=<br />
Con quelle parole, Sheldon riattivò i motori. La plancia si zittì, il silenzio rotto solo dai comandi che la nave impartiva a se stessa. Con un ultimo sguardo al pianeta che avevano sconfitto con l'empatia, l'equipaggio vide le stelle allungarsi in scie di luce mentre la nave riprendeva il suo viaggio verso casa.<br /><br />Autore: Tenente JG Naky Terell<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente JG Naky Terell</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Fri, 19 Sep 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-08 La mossa di Zhyp</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=211&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>FLASHBACK<br />
Pianeta Kurtis III - zona imprecisata <br />
6 miglia al punto di snodo <br />
14/01/2405 - ore 01:47</b><br /><br />
L'erba alta si era richiusa sopra Kyel e Field come un sipario vegetale. <br />
Il silenzio che seguì fu innaturale. Non il silenzio di una notte tranquilla, ma quello denso e sospeso che precede un disastro. <br />
'Naky, vai!' gridò mentalmente a sé stessa la Terrel esitando un istante, scioccata dalla scena appena successa davanti ai suoi occhi,  per poi voltarsi ed iniziare a correre verso il campo base.<br />
Nel frattempo, con il comunicatore stretto al petto, già impostato per trasmettere in tempo reale, Kyel avanzò lentamente nell'erba alta, controllando il respiro.<br />
Il phaser era pronto, ma sapeva che sparare alla cieca non avrebbe aiutato. <br />
Zyph non era solo un ambiente: era un'intelligenza, un organismo senziente che stava difendendo se stesso. <br />
E ora, stava attaccando.<br />
"Field!" chiamò, cercando di modulare la voce per non attirare troppo l'attenzione. "Rispondi!"<br />
Nessuna risposta. Solo il fruscio delle foglie e il suono ovattato di qualcosa che si muoveva sotto terra.<br />
Kyel si chinò, cercando di analizzare il terreno., il tricorder mostrava un picco di attività neurolettica, come se Zyph stesse concentrando la sua attenzione in quella zona.<br />
Era in trappola. <br />
Poco più avanti, Rezon vide che il terreno pulsava con una luce più intensa, come se Zyph stesse reagendo emotivamente alla scena, come se stesse... assaporando il momento.<br />
E Field era al centro.<br />
Kyel si inginocchiò accanto al guardiamarina, stringendo il phaser con una mano e il tricorder con l'altra. <br />
Il Guardiamarina era immobile, il volto contorto dal dolore, il collo segnato da bruciature a raggiera. <br />
Le radici che lo avevano afferrato si erano ritirate, ma non per pietà: sembravano in attesa, come se stessero valutando se colpire di nuovo.<br />
"Field... mi senti?" sussurrò Kyel, cercando di non attirare l'attenzione delle fronde circostanti.<br />
Un gemito flebile fu la risposta.<br />
Il tricorder mostrava parametri vitali instabili, ma presenti. Il battito era accelerato, la pressione bassa. Il sistema nervoso mostrava segni di sovraccarico bioelettrico.<br />
Zyph non aveva solo attaccato: aveva cercato di "leggere" Field, di interagire con lui a livello neurale.<br />
Kyel sapeva che non poteva contare su aiuti esterni: le comunicazioni erano mute ed ogni tentativo di contattare il campo base sarebbe fallito, doveva sperare solo che Naky riuscisse a riportare la sua squadra indietro e dare l'allarme.<br />
"Ti porto via di qui," disse Kyel, sollevando Field con cautela. <br />
Il Guardiamarina gemette, ma non fece resistenza.<br />
Il peso era notevole, ma Kyel lo caricò sulle spalle, stringendo i denti ed iniziò a muoversi lentamente, evitando le zone di terreno che brillavano troppo. <br />
Le piante intorno a lui sembravano osservare, reagire. <br />
Alcune si chiudevano al suo passaggio, altre si aprivano, mostrando pistilli luminescenti che pulsavano come cuori. <br />
Era come camminare in un organismo vivente, e lui era l'intruso.<br />
Dopo venti minuti di marcia silenziosa, raggiunse una piccola radura ove il terreno appariva più stabile, meno reattivo. <br />
Posò Field con delicatezza, controllando di nuovo i parametri vitali. <br />
Il Guardiamarina era cosciente, ma confuso. <br />
Gli occhi si muovevano lentamente, come se cercassero di mettere a fuoco qualcosa che non c'era.<br />
"Resta sveglio," disse Kyel, aprendo il kit medico d'emergenza. Prese un iniettore e lo caricò con un composto stabilizzante. Lo somministrò con precisione, poi controllò la reazione. <br />
Il battito si regolarizzò, la respirazione si fece più profonda.<br />
"Grazie... Comandante," mormorò Field.<br />
"Non parlare. Conserva le forze."<br />
Kyel si alzò, scrutando la radura. Doveva trovare un percorso sicuro per tornare al campo. <br />
Ma il paesaggio era cambiato. Le piante si erano spostate, le luci erano diverse. <br />
Zyph stava modificando la superficie, adattandola. Era come se stesse cercando di confondere lui, di impedirgli di tornare indietro.<br />
Il tricorder mostrava fluttuazioni neuroelettriche in aumento. Zyph stava concentrando la sua coscienza in quella zona. Era una mossa difensiva, ma anche un messaggio. Non voleva che Kyel proseguisse, che raggiungesse gli altri.<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III<br />
Campo Base dell'equipaggio<br />
14/01/2405 - ore 02:23</b><br /><br />
Naky arrivò trafelata, le scarpe sporche di linfa e il viso teso, trascinandosi dietro l'intera squadra capitanata da Rezon. "Abbiamo un problema!" esclamò, entrando nella tenda comando. <br />
"Zyph ha attaccato. Field è stato colpito da un nugolo di insetti bioelettrici, poi trascinato via da una radice. Kyel è rimasto solo, mi ha dato ordine di rientrare, ma è in trappola pure lui."<br />
Adrienne si alzò di scatto. "Che tipo di attacco? Coordinato?"<br />
"Sì. Prima insetti, poi radici. È come se Zyph avesse aspettato il momento giusto. E ora sta concentrando la sua attività in quella zona."<br />
Rush digitò rapidamente sul pannello. "Sto inviando un segnale Morse a Sheldon. Se Zyph sta concentrando energia, Sheldon potrebbe rilevare il picco e triangolare la posizione esatta. Magari ci può aiutare a capire come mai abbia reagito così soltanto in quel punto"<br />
"Fallo," disse Adrienne.<br />
"Nel frattempo, Naky, richiama le altre squadre e prepara una squadra di recupero. Non possiamo lasciare Kyel da solo.." esclamò preoccupata.. poi dopo un istante "E non possiamo perdere Field." aggiunse pentendosi di aver pensato a Rezon come sua priorità.<br />
"Adrienne" intervenne Paul Hewson, che era rimasto in silenzio fino a quel momento, "Zyph ha detto 'Tradimento' e 'Ostili'. Non è solo una reazione difensiva. Sta interpretando le nostre azioni come una minaccia diretta."<br />
"Lo sono," ribatté Adrienne. "Ma non possiamo permetterci di essere diplomatici ora"<br />
Paul annuì lentamente. "Allora dobbiamo essere più intelligenti di lui"<br />
"Abbiamo perso il contatto con Sheldon" intervenne Rush. "Le comunicazioni sono completamente bloccate. Nemmeno i segnali Morse passano. È come se Zyph avesse isolato ogni punto della superficie."<br />
"Lo ha fatto," confermò Naky. "E non solo. Sta modificando il terreno. Sta reagendo. Sta... imparando."<br />
Adrienne si guardò intorno, preoccupata. "Cosa significa?"<br />
Paul si alzò lentamente. "Significa che non possiamo più permetterci di muoverci come prima. Ogni passo deve essere calcolato. Ogni azione deve essere coordinata. Zyph ci sta studiando. Non siamo più ospiti graditi, è come se noi avessimo tradito la sua fiducia. Se non agiamo ora, ci eliminerà per sempre."<br />
"Sheldon non lo permetterà"<br />
"Ed è quello che mi preoccupa.. Zyph potrebbe decidere di andare allo scontro con Sheldon. Se, come possiamo immaginare, fosse Sheldon a prevalere, noi saremo le prime vittime del pianeta ferito"<br />
Naky si voltò verso la mappa olografica del pianeta.<br />
Il punto di snodo era ancora lontano, ma raggiungibile. Dovevano arrivarci. Dovevano colpire il cuore del parassita. E dovevano farlo prima che Zyph diventasse troppo forte.<br />
"Se le altre squadre riescono a rientrare, domani all'alba ripartiamo. E questa volta, non ci fermeremo."<br />
Adrienne annuì. "Hai un piano?"<br />
Naky guardò la mappa, poi il cielo sopra di loro. "Non ancora. Ma lo troverò. Per Kyel, per Field, per i bambini. Per tutti noi."<br />
E mentre il campo si preparava per la notte, Zyph osservava. <br />
Silenzioso. In attesa.<br />
<br />
<br /><br />Autore: Tenente Kyel  Rezon <br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Kyel  Rezon </author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Fri, 19 Sep 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-07 A volte le parole da sole non bastano</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=211&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Pianeta Kurtis III - zona imprecisata <br />
Campo Base dell'equipaggio <br />
14/01/2405 ore 01,30</b><br /><br />
Adrienne si aggirava all'interno della tenda medica cullando i gemelli. Anche se accarezzava dolcemente i loro visi con una mano, dentro di se sentiva montare i primi sintomi di insofferenza: avere 3 squadre dislocate lontano dal campo base sul quel pianeta vivente di cui ancora sapevano cosi poco la rendeva inquieta. Complice lo squilibrio ormonale in atto nel suo corpo e la stanchezza degli ultimi giorni, mille domande roteavano nella sua testa, come se mille ombre le sussurrassero alle spalle *riusciremo a riprendere il nostro viaggio?*, *riusciro' a tenere al sicuro le due vite che ho appena messo al mondo?*, *.. e se non dovessi farcela? Come farò a guardare il mio equipaggio negli occhi sapendo di aver fallito?*<br />
Per fortuna Hewson era sempre li, pronto con una parola gentile e di supporto: "Capitano, Rush ha iniziato a trasmettere, immagino vorrai assistere"<br />
"Sai già cosa dire?" chiese la donna.<br />
"Proverò a fare leva sul suo senso di incompletezza, poi in base alla sua reazione direi che un po' di sana retorica motivazionale potrebbe funzionare" disse il Consigliere grattandosi la testa.<br />
"Per come lo dici non mi sembri molto convinto.."<br />
"Oh beh, non ho molti esempi su cui basarmi, d'altronde tecniche di negoziazioni ostaggi con un pianeta vivente non credo che siano mai state scritte nei testi di psicologia. Dovrò andare un po' a braccio" disse Paul accennando un sorriso.<br />
Riposti i bambini nelle loro culle, i due ufficiali si diressero alla postazione di Rush. "E' tutto pronto, trasmettiamo su tutte le frequenze a media potenza. Non voglio prosciugare le nostre riserve di energia, se quest'essere può ascoltarci e parlare, può farlo benissimo anche senza prosciugare le nostre batterie" disse Nicholas in tono burbero.<br />
Paul si schiari la gola "Ciao... Zyph. Sono Paul, vorrei parlarti se fosse possibile". Lasciò qualche secondo attendendo una risposta dal pianeta ma dall'altoparlante usciva solo rumore statico.<br />
"Sai potremmo essere partiti con piede sbagliato. Ho percepito, sentendoti parlare, una grande tristezza, forte come le tue montagne e profonda come i tuoi oceani. Probabilmente, avrai percepito la nostra squadra in visita sulla tua superficie, inizialmente come una minaccia ma comunque una novità.. qualcosa di interessante e probabilmente di rassicurante se hai, come immagino, percepito le emozioni di noi esseri alieni"<br />
Ancora statica.<br />
"Capisco la tua paura: milioni di anni a formarti, ad accrescere la tua forma e a sviluppare il tuo vero essere, ma in solitaria. Ogni essere senziente non può vivere la sua esistenza, breve o infinita che sia, in totale solitudine: è naturale nello sviluppo di ogni creatura pensante, la volontà di ricercare dei <br />
collegamenti e instaurare relazioni. Per questo immagino tu abbia voluto tenerci qui, perché hai sentito le nostre emozioni e hai capito che avevamo intenzioni pacifiche"<br />
Zyph inaspettatamente rispose "Qualcosa di completamente diverso"<br />
Gli ufficiali presenti ebbero un sussulto: non si aspettavano una risposta cosi rapida dal pianeta.<br />
=^=Si, esatto Zyph, siamo probabilmente una forma di vita che tu non hai mai visto, ma sei riuscito ad andare oltre l'ignoto e probabilmente volevi riempire il vuoto che senti=^=<br />
=^=Vuoto=^= gli fece eco Zyph.<br />
"Paul sei sicuro che stia funzionando? Non mi sembra molto sul pezzo per essere un pianeta. Forse ci ritiene troppo inferiori a lui per poter intavolare una discussione?" chiese Kelley.<br />
"Mi ricorda qualcuno..." disse Adrienne alzando gli occhi al cielo.<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - zona imprecisata <br />
6 miglia al punto di snodo<br />
14/01/2405 contemporaneamente</b><br /><br />
Kyel alzò il braccio con il pugno chiuso per far segno alla sua squadra di fermarsi. Stavano camminando ininterrottamente da ore e voltandosi, vedendo i visi stanchi dei suoi compagni, decise che era arrivato il momento di una pausa: dovendo compiere un'operazione cosi delicata che avrebbe impattato su un organismo grande come un pianeta, era meglio che fossero tutti in forze e sufficientemente riposati da essere concentrati.<br />
"Ci accampiamo qui. Io, Terrel e il guardiamarina Field andremo avanti ancora per verificare che il percorso sia libero da imprevisti" disse Kyel ai compagni "Iniziate a preparare il campo di appoggio, saremo di ritorno fra un'ora"<br />
"Aye Signore" gli fecero eco gli altri.<br />
Si sistemò le imbracature dello zaino sulle spalle e porse una mano a Naky aiutandola ad avanzare mentre lei puntava il piede per iniziare la piccola scalata della costa rocciosa di fronte a loro. <br />
Non fossero stati bloccati sul pianeta con un elevato rischio di non poter ripartire, il paesaggio che Zyph offriva sulla sua superficie era davvero mozzafiato: pur essendo notte non avevano bisogno di utilizzare torce o fari per illuminare l'ambiente circostante. Ad ogni loro passo il terreno sotto di loro emetteva una luce blu fosforescente nel punto di contatto tra il piede e il terreno, come se la terra stessa reagisse al loro passaggio. In più di notte molte piante e baccelli di fiori giganteschi si aprivano mostrando i loro pistilli simili a lanterne creando una composizione di luci colorate  magnifica, le cui sfumature passavano dal rosa pallido al verde intenso. Avessero avuto le opportune strumentazioni, Zyph sarebbe stato un giardino bellissimo da studiare.<br />
Kyel però non riusciva a cogliere la bellezza del paesaggio circostante: il suo pensiero andava all'equipaggio ma prima di tutto alla compagna e ai gemelli. Ogni volta che il pensiero rientrava intrusivo nella sua mente, istintivamente stringeva i pugni.<br />
"Comandante credo che siamo sul sentiero corretto, guardi qua" disse Naky porgendo il tricorder a Rezon. Le scansioni impostate con i parametri suggeriti di Sheldon per rilevare fluttuazioni neuroelettriche si facevano più intense mano a mano che si avvicinavano al punto che gli aveva indicato tramite codice morse.<br />
Mentre i due ufficiali erano intenti a decifrare le letture, il guardiamarina Field agitava il phaser di fronte a lui.<br />
"Stia calmo guardiamarina, non siamo qui per fare i cowboy" disse Naky<br />
Lui di tutta risposta si asciugò la fronte sudata: "Mi scusi comandante Terrel, ma ho uno strano presentimento.." disse Field con una punta di preoccupazione nella voce.<br />
"Che tipo di presentimento?" <br />
"Non lo so, non trovate anche voi che sia stato tutto troppo facile?"<br />
"Siamo ancora relativamente lontani dal punto indicato da Sheldon e francamente non so neanche cosa troveremo. Non penso che ci sia un tubo idraulico pronto ad attenderci ed un cartello con su scritto iniettare qui" disse Rezon senza sollevare lo sguardo dal tricorder.<br />
Mentre il terzetto si interrogava, intorno a loro iniziarono a svolazzare piccoli insetti simili a lucciole che lentamente presero a posarsi sulle loro mani e in maniera sincronizzata presero a brillare con intensità diverse: sembrava percepissero gli stati d'animo dei presenti e adeguassero la loro luce di conseguenza.<br />
"E' un vero peccato non poter avere a disposizione le attrezzature per studiare la vita biologica di questo pianeta.." disse Naky guardandosi le mani.<br />
"Ahi! Accidenti" esclamò Field.<br />
"Che succede Guardiamarina?" chiese Rezon ridenstandosi.<br />
"Credo che uno di queste cose mi abbia punto!" disse lui massaggiandosi il collo.<br />
"Non è possibile Guardiamarina, siamo qui da mesi e non si sono mai verificati casi di..." la frase di Rezon si bloccò quando senti sulla sua nuca una potente scossa elettrica, come se qualcuno per scherzare gli avesse tirato un colpo di phaser concentrato.<br />
"Che diavolo..."<br />
Un nugolo di insetti circondò il guardiamarina Field che iniziò a dimenarsi facendo cadere il phaser. Cercando di sfuggire all'attacco prese a correre dirigendosi verso un campo di erba alta.<br />
"Si fermi Field! Torni indietro!" Rezon si slacciò lo zaino e lo gettò verso Terrel "Naky, torna al campo base, preparate le tende e chiudetevi dentro!"<br />
Seguendo le urla di Field, Kyel riuscì ad intravedere il nugolo di insetti allontanarsi da un paonazzo Field, coperto di bruciature "Guardiamarina! Sta bene?"<br />
Field tentò di aprire la bocca ma non fece in tempo a rispondere: dal terreno comparve quella che sembrava una radice che si avvinghiò alle sue caviglie e con uno strattone fece cadere a terra il povero guardiamarina con gli occhi colmi di lacrime.<br />
Rezon con uno scatto prese una mano di Field e, tenendola saldamente, vennero trascinati a terra all'interno dell'erba alta.<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - zona imprecisata<br />
Campo Base dell'equipaggio<br />
14/01/2405 contemporaneamente</b><br /><br />
Paul aveva continuato a parlare all'intercom ma Zyph continuava a non proferire parola.<br />
"Nick sei sicuro che stiamo ancora trasmettendo? Puoi aumentare la potenza?" chiese Hewson.<br />
"Sono sicuro, i livelli di uscita sono stabili e il stiamo trasmettendo su tutto il campo di frequenze su cui abbiamo udito Zyph le altre volte. Probabilmente la sera non è molto loquace".<br />
=^=Tradimento=^= proruppe la voce metallica dal piccolo altoparlante.<br />
Data la situazione surreale, ad Adrienne si gelò il sangue nelle vene. Istintivamente tentò di mettersi in contatto con il suo primo ufficiale =^=Faith a Rezon, rapporto=^=.<br />
Nessuna risposta.<br />
=^=Kyel, sono Adrienne. Per favore, rapporto!=^= disse lei alzando la voce.<br />
" I nostri intercom finchè siamo sul pianeta dovrebbero funzionare regolarmente giusto? " chiese il Capitano.<br />
"Si, non abbiamo motivo di pensare che anche qui a terra le comunicazioni  siano interdette"<br />
"Zyph cosa intendi con tradimento?" chiese Paul rivolgendosi di nuovo all'altoparlante<br />
=^=Ostili=^= proruppe la voce metallica.<br />
All'improvviso prese a soffiare forte il vento: un bubbolio lontano presagiva l'arrivo di un temporale.<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III<br />
Sheldon - orbita geostazionaria<br />
 14/01/2405 2.00</b><br /><br />
Sheldon raramente rimaneva senza parole, ma questa era una di quelle situazioni: i suoi strumenti avevano rilevato un massiccio accumulo di particelle ionizzanti e cambi di pressione repentini nella zona a sud del campo base principale. In base all'andamento dei dati, quell'accumulo cosi rapido di nubi si sarebbe ben presto trasformato in una tempesta con i fiocchi e si dirigeva a tutta velocità verso la zona del campo base.<br />
Poteva solo sperare che il suo tentativo di comunicare con la squadra a terra avesse avuto effetto e fossero riusciti a salvare le apparecchiature e a mettersi al riparo.<br />
*Mi si possano friggere le schede madri, ma se ha solo torto un capello ai miei labradoodle, giuro che questa volta lo riporto ad uno stato di pulviscolo spaziale* pensò tra se e se.<br />
"Ancora niente fratello?" disse Sharon materializzandosi di fianco a lui.<br />
"No, e questa attesa mi snerva... finchè l'atmosfera è cosi carica di ioni, non ho delle letture attendibili. Devo fare delle simulazioni.. Non sopporto più di rimanere sotto scacco di misero pianetucolo!"<br />
"Potremmo avere una possibilità di piazzare la nostra mossa. Guarda cosa ho trovato" disse Shena mostrandosi sullo schermo principale "Guarda questo gruppo di comete e la loro traiettoria" disse lei mostrando l'andamento orbitale di un piccolo ammasso roccioso rispetto a Zyph.<br />
"Ok, si, so leggere anche io una cartina stellare: ma a quanto vedo cara sorella, il gruppo di comete mancherà il pianeta di diverse migliaia di km, a meno che.." disse Sheldon aprendo una lavagnetta e prendendo un gessetto virtuale.<br />
"Mi stai suggerendo davvero di deviare un asteroide, sfruttare la sua scia per mascherarci e fare un volo radente sul pianeta e magari giocare alla pesca con i nostri teneri cuccioletti?"<br />
"Lhai detto tu non io" disse Shena impassibile.<br />
"Ma sai anche che una manovra del genere con un gruppo roccioso cosi consistente potrebbe scatenare una reazione a catena che porterebbe l'atmosfera al collasso. Avremmo una sola possibilità, non possiamo sbagliare di un centimetro" Sheldon fece una pausa.<br />
"Mi piace, facciamo delle simulazioni"<br /><br />Autore: Tenente Nicholas Rush<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Nicholas Rush</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Wed, 30 Jul 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-06 In missione</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=211&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Pianeta Kurtis III - Zona imprecisata<br />
Campo base dell'equipaggio<br />
09/01/2405 ore 08:30</b><br /><br />
L'atmosfera nel campo attrezzato dagli uomini della Sheldon era decisamente migliorata dopo la comunicazione, seppur di breve durata, con la nave senziente: almeno sapevano che Sheldon non li aveva abbandonati e che avrebbe fatto di tutto per riportarli a bordo.<br />
Naky e il suo team stavano studiando i dati che Sheldon aveva raccolto sul pianeta e le informazioni fornite da Bheko, mentre Jekins e Rush cercavano un modo per comunicare con Sheldon, senza essere spiati da Zyph, ma  al momento, l'unica soluzione che avevano trovato, era quella di usare dei codici cifrati, che un tricorder adattato avrebbe poi riconvertito nel messaggio originale. Anche se la comunicazione attraverso il codice morse era al momento quella più sicura e sulla quale il pianeta non poteva intervenire.<br />
Durante la notte erano state registrate piccole scosse sismiche, riflesso di un terremoto devastante, il cui epicentro era fortunatamente a migliaia di chilometri di distanza, sicuramente i primi segnali dovuti alla distruzione della luna da parte di Sheldon, e che stavano causando problemi alla struttura stessa del pianeta.<br />
Se non altro Zyph sarebbe stato impegnato a cercare di riportare l'ordine nella sua struttura e avrebbe lasciato più libertà di manovra all'equipaggio della Sheldon nel cercare una via di fuga.<br />
Kyel uscì dalla tenda dell'infermeria con Adrienne al fianco: i piccoli avevano mangiato e dopo averli cullati per una buona mezz'ora, i due novelli genitori erano riusciti a farli dormire e li avevano messi nelle loro culle. Mentre uscivano al caldo tepore del sole di una nuova giornata, sentirono sotto i loro piedi il tremore di una nuova scossa.<br />
"Siamo al sicuro qua?" chiese Adrienne volgendo uno sguardo preoccupato nella direzione della tenda dove i suoi figli dormivano sereni.<br />
"Tranquilla. la zona dove Sheldon aveva deciso di sbarcarci era priva di ogni rischio probabile ed eventuale: quindi lontana da placche tettoniche pericolose, vulcani e lontana dal mare e dai suoi possibili tsunami, riparata da montagne contro la formazione di tempeste e via dicendo. Certo la distruzione della luna cambierà molti parametri su questo mondo, ma noi crediamo di poterlo lasciare al più presto."<br />
"Hai in mente qualcosa?" <br />
"Se c'è un punto debole in tutto questo, lo troveremo e lo useremo per convincere Zyph a lasciarci andare. Vieni andiamo a sentire i nostri cervelloni cosa hanno scoperto." disse Kyel prendendo sottobraccio la compagna.<br />
Quando entrarono nella tenda dove Naky e  tutta la sezione scientifica era al lavoro, dovettero annunciarsi per farsi notare, tanta era la concentrazione del team sul loro compito.<br />
"Abbiamo qualche novità?" chiese ad alta voce Rezon.<br />
Naky alzò la testa dal piccolo monitor del tricorder e rispose "Purtroppo solo coi pochi mezzi che abbiamo con noi è davvero difficile esaminare il mare di informazioni che Sheldon ci ha inviati, però quello che più deve interessarci è la parte che riguarda la scansione dell'organismo che controlla il pianeta. Guardate qua." disse avvicinando il tricorder ai due Ufficiali Superiori.<br />
L'immagine della rete che percorreva tutto il pianeta, controllandolo era qualcosa di mai visto.<br />
"Affascinante" disse Faith "ma tutto questo come ci aiuta?"<br />
"Aspettate, vedete quel punto più intenso?" Naky ingrandì un punto specifico dell'immagine.<br />
"Sì, sembra come pulsare." disse Kyel.<br />
"Credo che sia il cuore dell'organismo che controlla il pianeta o per meglio dire la mente. Ora, essendo in parte organico, ci sono diversi modi per distruggerlo. Certo, non possiamo intervenire sui punti in superficie, perchè molto probabilmente individuerebbe il pericolo e semplicemente potrebbe scollegare la parte infetta dal sistema e continuerebbe a vivere. Ma cosa succederebbe se noi infettassimo il suo sistema centrale?" chiese Naky.<br />
"Sicuramente un bel danno: ma cosa possiamo usare contro di lui? Non abbiamo i laboratori della Sheldon qua!" disse Kyel<br />
"No, ma ci sono una svariata varietà di piante da cui ricavare veleni e tossine, per non parlare di un buon vecchio phaser regolato alla massima potenza!"<br />
"Ma così lo uccideremmo!" intervenne Adrienne titubante.<br />
"Forse, anche se credo che probabilmente lo neutralizzeremo solo per un breve periodo, ma questo lasso di tempo potrebbe dare la possibilità a Sheldon di riportarci a casa."<br />
"E quanto è distante da noi il centro del sistema?" chiese Kyel che stava già pensando ad organizzare la missione.<br />
"Siamo fortunati, la mappatura di Sheldon mostra una serie di cavità, situate a circa quaranta chilometri da qui, che arrivano in profondità sino a quasi al cuore di Zyph: per gli ultimi metri che ci separano da lui, dovremo farci strada scavando."<br />
"Naky, fatti aiutare dalla Cruz a sintetizzare una sostanza che possa fare male al nostro ospite, voglio avere delle alternative ai phaser, se non dovessero essere sufficienti. Quanto tempo vi serve?"<br />
"Coi mezzi a disposizione credo ci vorranno un paio di giorni."<br />
"Procedete."<br />
Poi si girò verso Adrienne "Organizzeremo diverse squadre, qualcuna attrezzata allo scopo, ma che raggiungeranno il punto da diverse direzioni, e altre dirette in altri settori, così da depistare Zyph. Se riusciamo a mantenere un buon passo dovremmo raggiungere l'obiettivo in un paio di giorni. Se siamo fortunati un altro giorno per abbattere gli ultimi metri che ci separano da lui e poi finalmente porteremo al sicuro i nostri figli e tutto l'equipaggio. Te lo prometto Adrienne: vi porterò via da qui a qualsiasi costo!" e la strinse in un abbraccio di conforto.<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - zona imprecisata <br />
Campo Base dell'equipaggio - 14/01/2405 ore 12,20</b><br /><br />
I preparativi per la spedizione al cuore di Zyph erano durati un paio di giorni più del previsto. Le limitate risorse, che avevano portato con loro per la licenza di svago,  seppur più di quelle che sarebbero dovute servire per una normale vacanza, grazie alla prudenza di Sheldon, li avevano costretti a trovare soluzioni alternative per ottenere ciò di cui avevano bisogno. Inoltre la difficoltà nel comunicare con Sheldon per avere almeno un supporto tecnologico, anche se da remoto, aveva allungato i tempi della partenza.  Alla fine avevano modificato dei phaser affinché fossero efficaci contro Zyph, ma non volendo uccidere la creatura,  cosa che aveva mandato su tutte le furie Sheldon, avevano sintetizzato una tossina, che in teoria lo avrebbe dovuto paralizzare per poco tempo, ma sufficiente affinché tutto l'equipaggio potesse essere trasportato a bordo. Purtroppo non sapevano quanto potesse essere efficace, non avendola potuta testare, né con test di laboratorio, né, ovviamente,  sul diretto interessato, per non rischiare di far scoprire il loro intento.<br />
Da circa dodici ore erano partite tre squadre composte in totale da 10 membri dell'equipaggio ciascuna: una guidata da Rezon, con Terell armata della tossina, un'altra da Jekins e l'ultima guidata da Blake e la prima squadra, che avrebbe fatto un percorso più diretto avrebbe raggiunto il punto tra altre diciotto ore.<br />
Rush dal campo base teneva i contatti con Sheldon, mentre Adrienne si occupava dei suoi bambini, con l'aiuto di Hewson per gestire la piccola Nami, che stava mostrando i primi segni di gelosia nei confronti dei fratellini.<br />
Visto la bella giornata Adrienne aveva portato i gemelli all'aria aperta, che dopo aver mangiato, dormivano tranquilli in braccio alla loro madre, seduta all'ombra di una grande pianta.<br />
Nami seduta poco lontana, stava giocando con un paio dei suoi pupazzi, imitando il comportamento della sua madre adottiva, sotto lo sguardo attento di Paul.<br />
Solo la sera prima la piccola aveva dato sfogo alla sua gelosia con scene di pianto isterico, sciopero della fame e capricci vari, solo perchè Adrienne non era andata a darle la buonanotte come da consuetudine. Ma tra gli ultimi preparativi per la missione, a cui comunque aveva voluto collaborare, anche se le decisioni le aveva prese Rezon, essendo lei ancora in maternità, e le attenzioni che doveva dedicare ai neonati,  Adrienne aveva saltato quel rito e ci era voluta tutta la pazienza del Consigliere per calmare la bimba e farle capire che non era colpa dei due fratellini se la sua mamma non era presente come al solito e che le voleva bene come prima. E comunque anche prima dell'arrivo dei gemelli, Adrienne era impegnata col suo lavoro, tant'è che sulla nave aveva diversi babysitter che si occupavano di lei durante la giornata. Far capire tutto ciò a una bambina così piccola non era stato facile, ma alla fine era riuscito a calmarla e persino a farle mangiare qualcosa prima di andare a dormire.<br />
Adesso vedendola così tranquilla, cullare i suoi pupazzi, come Adrienne faceva coi gemelli, seduta quasi nella stessa posizione della madre, si sentì pieno di orgoglio per aver portato la piccola a più miti consigli, semplicemente parlandole e spiegandole le cose così come erano, con molta tranquillità e pazienza. E la piccola sembrava aver capito quello che lui le aveva detto, mostrando un comportamento più collaborativo e paziente nei confronti della madre e dei fratellini.<br />
Adrienne socchiuse gli occhi e guardò il suo amico che fissava la bambina con fare pensieroso.<br />
"Che ti frulla per la testa?" chiese.<br />
"No, niente di particolare...però sto pensando: ma noi abbiamo veramente parlato con Zyph?"<br />
"Cosa vuoi dire? Spiegati meglio." rispose Adrienne che adesso era completamente sveglia e attenta.<br />
"Beh ho ascoltato le registrazioni che Sheldon ci ha mandato del suo colloquio con l'entità che governa questo mondo e le motivazioni con cui si rifiuta di liberarci sono molto deboli. Cioè, se lui ci avesse permesso di andarcene, sarebbe tornato alla sua vita beata e tranquilla, senza avere più noi tra i piedi a sconvolgere il sistema perfetto che aveva creato."<br />
"Sì, in effetti sarebbe finito tutto da un po'. ma credo che sia come cercare di ragionare con un bambino."<br />
"Giusto, ma coi bambini si può ragionare se usi le parole giuste: sono solo piccoli, non stupidi!"<br />
"Potrebbe essere un 'idea, se non altro potrebbe servire a distrarre Zyph dai nostri compagni in missione."<br />
"Se sei d'accordo dico a Rush di provare a contattarlo."<br />
"Ok, procedete e se ci riuscite chiamatemi."<br /><br />Autore: Tenente Paul Hewson<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Paul Hewson</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Wed, 23 Jul 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-05 Al cuore del problema</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=211&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Posizione geostazionaria attorno al Pianeta Kurtis III <br />
Sheldon - Stiva di carico 2<br />
Interno della navetta Shena<br />
08/01/2405 ore 21:15</b><br /><br />
Nemmeno nei suoi incubi più profondi Bheko aveva immaginato di finire prigioniero di una cella metallica, nel ventre di un vascello ostile e potenzialmente letale. La sua mente, abituata a calcoli complessi e a ipotesi scientifiche, ora era occupata da un'unica, ossessionante domanda: come era finito lì? <br />
L'ultimo ricordo nitido era quello del suo laboratorio, circondato da colleghi inetti ed in balia delle azioni di una singola femmina aliena. Poi ci fu una luce improvvisa, la sensazione che qualcosa non fosse al suo posto, e tutto era finito.<br />
Ora, osservandosi attorno, si rendeva conto di essere diventato lui stesso un oggetto di studio. <br />
I pannelli luminosi della sua cella improvvisata proiettavano schemi e grafici che non riusciva a decifrare. Tentò di liberarsi, di urlare, ma era come se fosse intrappolato in una bolla di silenzio: di certo erano dei campi di forza e, in quanto scienziato, ne capiva il funzionamento ma non si sentiva affatto tranquillo. <br />
 La frustrazione lo attanagliava, unita a una crescente paura dell'ignoto. <br />
La sua ricerca, quella che lo aveva assorbito per anni, era stata la sua vita. Aveva dedicato ogni attimo libero allo studio di quel pianeta vivente, sperando di svelare così i misteri dell'universo. E ora, proprio lui, si trovava al centro di un esperimento alieno, forse destinato a diventare una cavia da laboratorio. <br />
Con uno sforzo di volontà, cercò di mantenere la calma. Doveva trovare un modo per uscire da quella situazione. Forse, analizzando la tecnologia aliena, sarebbe riuscito a capire come funzionava la cella e a disattivarla. O forse, c'era un modo per comunicare con i suoi rapitori, per far loro capire che tutto ciò che aveva fatto era stato in nome di una conoscenza che andava al di là di ogni più rosea aspettativa.<br />
"Fossi in te non ci proverei" la voce di un essere maschile fece voltare lo scienziato verso un essere alto e piuttosto imponente "Qualsiasi cosa tu abbia creduto di poter fare, scordalo. Non scapperai da quel campo di forza e nessuno potrà salvarti" <br />
"Avete osato privare il mio popolo di una delle menti più brillanti della nostra era! In quanto scienziato koboldiano, ho dedicato la mia vita alla ricerca del progresso. Il mio rapimento è un atto di violenza inaccettabile. Se non mi rilasciate immediatamente, le conseguenze saranno gravi per tutti!"<br />
L'alieno non fece nemmeno una piega, mentre si accomodava comodamente alla postazione del timoniere, ruotando la poltroncina per fissarlo "La cosa dovrebbe spaventarmi?"<br />
"Non capite, vi dichiareranno guerra!" <br />
Un sorriso incurvò le labbra dell'essere "Sono Sheldon, incrociatore pesante da battaglia creato specificamente per conquistare e distruggere. Sono conosciuto come il Distruttore di mondi e, come immagino, avete idea di quello che ne è stato della luna di questo pianeta" l'alieno si sporse leggermente verso lo scienziato "Secondo te, se le mie armi al dieci per cento della potenza hanno sbriciolato un satellite, cosa potrebbero fare alla vostra flotta? O ancora meglio, cosa potrei fare al vostro mondo?" <br />
"Non puoi fare una cosa simile, morirebbero miliardi di innocenti!" <br />
"Vero, ma al momento le persone che fungono da mia coscienza si trovano bloccate sulla superficia di Zyph. Ho bisogno di informazioni che tu mi darai, di tua spontanea volontà o meno" <br />
Bheko rimase per un attimo interdetto "Zyph?!" <br />
"Quello è il nome con cui si è presentato" <br />
"Avete parlato con lui?! Ma non ha mai risposto a nessuno dei nostri tentativi di comunicazione!" <br />
"Siete delle infestazioni organiche, non vi riteneva abbastanza importanti per darvi la sua attenzione" Sheldon continuò a guardare lo scienziato "Dato che vorrei velocizzare la cosa ti chiarirò un paio di punti. Sono un'intelligenza artificiale, ho il completo controllo dei miei sottosistemi emozionali e posso disattivarli con grande facilità. Torturarti non sarebbe un problema e, in quanto nave creata allo specifico scopo di conquista, conosco molti modi per ottenere le informazioni di cui ho bisogno... la domanda è, vuoi scoprire sino a che punto posso spingermi?" <br />
"Non potresti arrivare tanto solo per una manciata di persone!" <br />
"Sono centottantacinque.." lo sguardo di Sheldon si fece ancora più minaccioso "E, in un modo o nell'altro, io li riporterò tutti a bordo! Se dovrò passare sul tuo cadavere lo farò con estremo piacere!" <br />
Bheko non ebbe alcun dubbio sulla veridicità delle parole del suo interlocutore. Non avrebbe mai potuto pensare di dover mettere a rischio la sua ricerca ma lo sguardo di Sheldon non dava adito a dubbi: scelse di non rischiare. <br />
"Che cosa vuoi sapere?" <br />
<br />
<br />
<br /><b>Posizione geostazionaria attorno al Pianeta Kurtis III <br />
Sheldon - Plancia<br />
09/01/2405 ore 01:05</b><br /><br />
Le tre intelligenze artificiali erano nuovamente radunate nella plancia di Sheldon per discutere delle ultime scoperte. Non che lo scienziato fosse davvero riuscito a dar loro una soluzione attuabile ma, volente o nolente, aveva raccontato qualcosa di più su Zyph. <br />
Shena era la più pessimista dei tre "Non è poi molto ciò che ti ha raccontato.. ma immagino che da un tipo simile non ci potessimo aspettare più di tanto" <br />
"Non sottovaluterei le informazioni che ci sono arrivate" Sheldon, a differenza delle due controparti femminili, sembrava cautamente incuriosito "Ho affinato le mie scansioni sulla superficie di Kurtis III e, in effetti, devo presumere che le ricerche di quel pallone gonfiato abbiano delle basi scientifiche abbastanza solide" <br />
"A proposito, cosa intendi fartene ora di quello? Devo riportarlo indietro?!"<br />
"Nah, lo abbandoneremo con Zyph una volta che avremo recuperato i labradoodle" Sheldon osservò Shena sorridendo "Voleva delle cavie? Bene, sarà lui la prossima cavia!" <br />
Sharon, dal canto suo, stava ancora cercando di collegare assieme le poche informazioni comunicatele da Sheldon "Quindi Zyph non è un vero pianeta senziente?" <br />
"Sembrerebbe di no.." Sheldon fece apparire alcuni dati sullo schermo-visore "Sino a che il sistema di boe era attivo non ero in grado di vedere tutto questo ma ora le cose mi sono molto più chiare. Credo che si tratti un parassita, o comunque di una creatura affine, in grado di manipolare il comportamento del suo ospite"<br />
"Ma non ha senso" Sharon scosse il capo "Lui si è presentato come un pianeta vivente!" <br />
"Non sarebbe il primo essere a mentire sulla propria identità. Se ci pensi, inoltre, la sua vera identità ci era stata confermata dallo stesso Zyph" <br />
Nella plancia si udì la registrazione di un pezzo della prima conversazione tenuta con il pianeta.<br />
=^=La cosa sarebbe alquanto disdicevole. Per esseri così giovani deve essere difficile da concepire, ma la formazione di un corpo come il mio è un processo lungo e complesso, che si estende su milioni di anni. La distruzione della mia struttura mi costringerebbe a ricominciare tutto da capo per l'ennesima volta=^= la voce del pianeta era bassa ma, nonostante tutto, non esprimeva alcun senso di paura o tensione =^=Mi troverei costretto a cercare una nuova nebulosa solare, dando il via all'origine di una nuova proto-stella abbastanza grande da consentire la creazione di pianeti portatori di vita. Mi dovrei spostare nel conseguente disco protoplanetario, aggregando insieme minuscole particelle di polvere in un corpo sempre più grande. Con il passare del tempo, mi ritroverei costretto a fondere al mio nuovo corpo tutti i planetesimi che ruotino nella mia rotta sino a diventare sufficientemente grande e ad una distanza compatibile con la vita. Da lì in poi dovrei ricostruire una superficie, un'atmosfera, le prime forme di vita.. La formazione di un essere simile a me è un processo continuo, che può durare milioni di anni. Tanta perfezione non può essere messa in pericolo per degli esseri effimeri come delle entità biologiche=^=<br />
"In effetti ha un senso. Zyph non è il pianeta, ma l'essere che ne ha pilotato l'evoluzione dall'inizio della sua formazione.." Shena annuì brevemente "Questo è il motivo per cui non sembra sufficientemente preoccupato dal fatto che Sheldon possa distruggere Kurtis III. Nella sua logica, distrutto un pianeta se ne può sempre creare un altro"<br />
"Ma come fa a controllare le condizioni ambientali sulla superficie?" Sharon guardava i dati sullo schermo con una rinnovata curiosità scientifica "Non credo che serva ricordarvelo ma io e Shena siamo state costrette a lasciare lì l'equipaggio"<br />
Shena annuì alle parole della sorella acquisita "Il terreno sotto le navi aveva cominciato a tremare e si erano generate delle sabbie mobili proprio sotto i nostri piloni di attracco.. senza contare che le stesse piante hanno tentato di bloccarci e trascinarci verso il terreno instabile!"<br />
Sheldon si limitò ad annuire "I meccanismi utilizzati generalmente dai parassiti sono diversi e complessi, ma in generale si basano su tre possibili soluzioni. La prima è l'utilizzo di sostanze chimiche: molti parassiti producono sostanze che agiscono sul sistema nervoso dell'ospite, alterando le sue percezioni, i suoi desideri e le sue azioni"<br />
Sharon fece una smorfia poco convinta "Ma un pianeta non ha un sistema nervoso che possa essere influenzato da delle sostanze chimiche!" <br />
"Esatto" Sheldon continuava a procedere con le sue analisi senza spiegare cosa stesse cercando "La seconda possibilità è sfruttare la sempre cara manipolazione genetica: alcuni parassiti sono in grado di modificare l'espressione genica dell'ospite, influenzando direttamente il suo sviluppo e il suo comportamento"<br />
"Anche questo non mi sembra credibile con un pianeta" Shena scosse il capo "Non ha un solo corredo genetico su cui l'essere avrebbe potuto agire!"<br />
"Corretto di nuovo" Sheldon era preso dal proprio lavoro "Ecco che arriviamo all'unica possibilità concreta, ossia che vi sia un controllo fisico che si protrae su tutta la superficie: in alcuni casi, il parassita può controllare direttamente i muscoli o gli organi dell'ospite, costringendolo a compiere azioni specifiche. E non mi dite che un pianeta non ha muscoli o organi, il mio era soltanto un esempio!" <br />
"Ma perché dovrebbe farlo?" <br />
"Sulla base delle informazioni in database, lo scopo di questa manipolazione è sempre lo stesso: aumentare le possibilità di sopravvivenza e riproduzione del parassita. Costringendo l'ospite a compiere azioni specifiche, il parassita può assicurarsi un ambiente favorevole, una maggiore diffusione o un accesso più facile a nuovi ospiti.. è anche vero che nel database non c'è nulla su un essere come Zyph" Sheldon scosse il capo "Ammetto che non avevo mai esplorato questo argomento ma è affascinante. Non avete idea di quello che ho scoperto! Lo sapevate che esistono dei funghi parassiti in grado di alterare il comportamento del proprio ospite al punto da farlo posizionare stabilmente in una posizione specifica e assicurarsi la massima dispersione delle sue spore? Succede con alcuni tipi di insetto! Ma c'è di meglio.. alcuni crostacei parassiti arrivano castrare i granchi, trasformandoli in "zombi" al suo servizio. Il granchio infetto si comporta come una femmina, proteggendo le uova del parassita come se fossero le proprie!<br />
"Allora, tanto per iniziare.. che schifo" Sharon fece una smorfia scuotendo il capo "Quindi, secondo te, controllerebbe fisicamente il pianeta?"<br />
"Non solo lo dico, ne sono certo!" <br />
Sheldon osservò le altre due IA mentre sullo schermo appariva una nuova immagine del pianeta; attraverso le scansioni apparve all'improvviso una vera e propria rete bioluminescente, come se di fronte a loro vi fosse un organismo vivente a sé stante, profondamente integrato con il pianeta ospite. Si trattava di una miriade di filamenti sottili, intrecciati a formare una sorta di "scheletro" biologico che si estendeva per chilometri sotto la superficie planetaria. <br />
"Mie care signore, vi presento Zyph!" Sheldon sorrise soddisfatto "C'è voluto un po' per capire come renderlo visibile con le scansioni.. devo ammettere che è molto bravo nel nascondersi!"<br />
Shena non sembrò del tutto convinta "Ma.. quindi è un essere organico?" <br />
"Si tratta di filamenti costituiti da materiali organici e inorganici, combinati in modo da conferire loro una resistenza e una flessibilità straordinarie. Sono ancorati alle rocce del sottosuolo e, attraverso le radici, ad ogni singola pianta presente sulla superficie. Non so ancora dire se, all'interno di questi filamenti, scorrano o meno fluidi biologici, ma è possibile che Zyph la utilizzi per il trasporto di sostanze nutritive e segnali elettrici" Sheldon stava analizzando i dati con estrema cura "La rete, nel suo complesso, agirebbe come un sistema nervoso distribuito, coordinando le attività del parassita su scala planetaria. Potrebbe rilevare variazioni nella composizione del suolo, nella temperatura, sulla pressione atmosferica e in altri parametri ambientali, inviando i dati a una sorta di cervello centrale, situato in profondità nel pianeta"<br />
"E come farebbe a sopravvivere nel vuoto dello spazio, mentre attende di creare il suo nuovo pianeta, se è un essere in parte organico?" <br />
"Questo è interessante.. Zyph sembra possedere una capacità unica di alternare due stati esistenziali radicalmente diversi" Sheldon sorrise prima di voltarsi verso le altre IA "Sono quasi certo che, esposto alle condizioni dello spazio profondo, dove la materia è estremamente rarefatta, quell'entità esiste come una forma di energia altamente concentrata, forse simile a un plasma. Questa forma energetica gli permetterebbe di viaggiare attraverso le immense distanze cosmiche senza subire danni dalle radiazioni o dal vuoto. Una volta raggiunto il suo obiettivo planetario, l'organismo riesce ad interagire con la materia del pianeta, assorbendo energia e materia per formare una struttura biologica complessa. Questo processo di materializzazione potrebbe essere innescato da specifici stimoli ambientali, come la presenza di un campo magnetico particolare o la composizione chimica dell'atmosfera. La transizione tra lo stato energetico e quello materiale potrebbe essere facilitata da un processo di cristallizzazione biologica. In pratica, l'energia pura si organizzerebbe in strutture molecolari complesse, dando origine a una forma di vita che presenta caratteristiche sia organiche che inorganiche. Questo spiegherebbe la capacità dell'organismo di controllare la geologia e l'atmosfera del pianeta, manipolando la materia a livello atomico"<br />
Shena sbuffò, ottenendo la completa attenzione di Sheldon "Quello che non capisco è perché tu sia tanto entusiasta di questi dati! Come pensi che possano aiutarci?!" <br />
"La conoscenza è la nostra arma più potente, e non intendo solo la conoscenza delle nostre tattiche, delle nostre armi e delle nostre capacità. Parlo della conoscenza del nostro nemico" Sheldon incrociò le braccia al petto "Un saggio proveniente da Sol III diceva che chi non conosce il proprio nemico e se stesso è destinato alla sconfitta in ogni battaglia. Conoscere l'avversario significa comprendere le sue debolezze, le sue forze, le sue intenzioni, oltre che i suoi punti di forza e di debolezza"<br />
Sharon scoccò un'occhiata verso Sheldon "Perché sei così tanto fissato con la letteratura terrestre?" <br />
"Perché quella vulcaniana è troppo pacifista perché la prenda in considerazione, preferisco la sottile belligeranza terrestre" Sheldon mosse una mano come a voler chiudere il discorso "Ad ogni buon conto stavamo parlando della mia grande abilità a scoprire le debolezze del mio nemico!"<br />
"E sei convinto di esserci riuscito?" <br />
"Pensaci Shena, le informazioni che abbiamo ottenuto oggi sono un enorme passo in avanti nello studio di una strategia per recuperare l'equipaggio!" Sheldon scosse il capo "Sino ad ora il nostro avversario era un maledettissimo pianeta. Che cosa ti aspettavi che potessi dire al gorillone?! Vai a prendere a calcio le pietre e a sberle le piante sino a dimostrare a Zyph chi è che comanda?!" <br />
"In effetti non ha alcun senso.." <br />
"Non è possibile agire contro un pianeta, ma contro un parassita planetario? Dovete riconoscerlo anche voi che questo semplifica di molto la nostra posizione!" <br />
Sharon sgranò gli occhi sorpresa "Quindi, quale sarebbe la tua idea? Che la squadra vada a cercare il parassita, ovunque egli si nasconda, e lo faccia fuori?!" <br />
"Idealisticamente parlando sì, mi semplificherebbe di molto la situazione" Sheldon sbuffò platealmente "Ma ovviamente non credo che i nostri cari federali mi faranno una tale grazia, quindi mi accontenterei che lo minacciassero quel tanto che basta da indurlo a lasciarli andare!" <br />
Sharon proseguì poco convinta "Adrienne non lo farebbe mai!" <br />
"E per questo ringrazio tutte le stelle della galassia che, per il momento, il comando sia in mano al gorillone e non a miss diplomazia!" <br />
"Continua a pensare.." Shena portò lo sguardo su Sheldon "Non darei per certo che Kyel opti per un sistema tanto drastico! Sarà anche impulsivo ma ha maturato molto in questi anni ed è diventato un eccellente stratega!" <br />
"Va bene, allora gli daremo le informazioni che abbiamo e vedremo cosa si inventeranno loro!" <br />
"E come gliele daremo queste informazioni?!" <br />
"Semplice Sharon, con i segnali morse.." Sheldon sorrise ancora più soddisfatto "Hanno finalmente capito.. stanno rispondendo al mio messaggio!" <br />
"Finalmente una bella notizia!" Shena batté un paio di volte le mani "E cosa ti stanno dicendo?" <br />
"Mi stanno semplicemente chiamando per nome"<br />
<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - Zona imprecisata<br />
Campo base dell'equipaggio<br />
09/01/2405 ore 01:35</b><br /><br />
Nel campo base era sceso il silenzio. Molti membri dell'equipaggio stavano dormendo mentre alcune ronde della sicurezza pattugliavano il perimetro senza emettere suono.<br />
Kyel se ne stava curvo accanto a Kellery e Rush, seguendo da vicino l'avanzamento dei lavori dei due ufficiali, quando un rumore di passi lo fece voltare; sbuffo platealmente per poi portare lo sguardo sul duo che si stava avvicinando.<br />
"Si può sapere cosa ci fai qui a quest'ora?" <br />
Adrienne stava conversando con il timoniere ed entrambi tenevano in braccio uno dei gemelli. I neonati sembravano del tutto rilassati e Kyel ipotizzò che fossero ad un passo dall'addormentarsi.<br />
"Mi sgranchisco le gambe, del resto dovrò pur muovermi di tanto in tanto!" la betazoide sorrise cullando il neonato "E, dato che sono qui, mi informo sul lavoro svolto dall'equipaggio" <br />
"Non potevi dormire e aspettare sino a domani mattina?" <br />
"Sai, questa è un'ottima domanda. Ti prometto che, la prossima volta che Chris e Danyel mi tireranno giù nel cuore della notte per essere allattati, sarò felice di chiederglielo.. ma dubito che mi risponderanno!" <br />
Blake ridacchiò cullando il piccolo Danyel prima di guardare Kyel e rassicurarlo "Abbiamo avuto l'autorizzazione dalla dottoressa Cruz di portarli fuori dalla tenda per un'oretta a prendere un po' d'aria. La sezione scientifica ha fatto tutte le scansioni possibili e la zona è sicura per i gemelli"<br />
"Già.. i nostri figli hanno l'ora d'aria, come i carcerati delle colonie penitenziarie!" <br />
Blake, che nel frattempo stava grattando il pancino al piccolo che teneva fra le braccia, ridacchiò lanciando un occhiata alla donna "Ti faccio notare che anche tu avresti l'ora d'aria, solo che te la svigni ogni volta che la Cruz si distrae!" <br />
"Dettagli Alec, dettagli" Adrienne liquidò la questione con un movimento della mano prima di tornare ad osservare gli ingegneri all'opera "A che punto siamo con la vostra nuova creazione?" <br />
"Siamo a buon punto" Kelley non alzò mai lo sguardo verso la betazoide, era troppo concentrato sul suo lavoro "Qualche ultima microsaldatura e dovremmo esserci" <br />
"Ed esattamente come dovrebbe funzionare?" <br />
"Questo dispositivo funziona mediante l'integrazione di tre tecnologie differenti. Il cuore pulsante del sistema è il generatore di energia, che fornisce un flusso costante e potente di energia ai componenti. Questa energia è calibrata per alimentare sia il tricorder che il phaser, garantendo un funzionamento ottimale in tutte le condizioni" Nicholas venne in contro alle richieste di Adrienne spiegando cosa stavano facendo "Il tricorder è stato modificato per svolgere una funzione primaria di comunicazione. I sensori, originariamente progettati per scansioni ambientali, sono stati ricalibrati per rilevare variazioni luminose estremamente sottili. Queste variazioni, interpretate come sequenze di luce e oscurità, vengono tradotte in codice Morse grazie a sofisticati algoritmi di riconoscimento dei pattern. Il tricorder può quindi decodificare i messaggi in codice Morse provenienti da Sheldon, trasformandoli in linguaggio comprensibile, e viceversa, codificando i messaggi in Morse per la trasmissione. Infine, il phaser è stato adattato per funzionare come trasmettitore. L'energia del phaser, modulata con estrema precisione, viene emessa in impulsi laser calibrati. Questi impulsi, modulati in base al codice Morse generato dal tricorder, sono in grado di raggiungere Sheldon"<br />
Adrienne annuì per un attimo osservando Kyel e poi tornò a focalizzare la sua attenzione su Rush "Ma perché proprio attraverso un phaser?" <br />
"La decisione di impiegare un phaser come fonte luminosa per la nostra comunicazione interspaziale è stata presa dopo un'attenta valutazione di diverse opzioni" a rispondere inizialmente fu Kelley "Innanzitutto, l'intensità e la coerenza del fascio phaser lo rendono estremamente visibile anche a grandi distanze. A differenza di altre fonti luminose, il fascio phaser non si disperde rapidamente e mantiene una concentrazione elevata di energia, garantendo una trasmissione chiara e nitida del segnale"<br />
Rush annuì per poi aggiungere "Inoltre, la capacità di penetrazione del fascio phaser è notevole. Anche in condizioni atmosferiche avverse, come un cielo coperto da nuvole dense, il fascio phaser è in grado di attraversare gli ostacoli e raggiungere il suo target. Questo è un vantaggio inestimabile, soprattutto quando ci si trova in luoghi in cui le condizioni atmosferiche possono variare rapidamente e in modo imprevedibile" il capo ops si voltò verso la betazoide "Non sapendo come evolveranno le cose in futuro, abbiamo deciso di essere più previdenti possibili" <br />
"Siamo pronti a fare un tentativo di comunicazione!" Kelley si voltò verso i due ufficiali superiori "Cosa volete che gli trasmetta?" <br />
Kyel si voltò verso Adrienne ma lei si limitò a riportare la sua attenzione sui neonati, ribadendo implicitamente il fatto che il comando era in mano al primo ufficiale e che la betazoide non aveva intenzione di fare nulla per mettere in dubbio la sua leadership. In effetti, per quanto la Faith stesse molto meglio, non era ancora in grado di riprendere il suo posto di comando e, data la totale fiducia che provava verso Kyel, non sentiva la necessità di interferire nei suoi ordini. <br />
"Iniziamo da qualcosa di semplice, che possa attrarre la sua attenzione.. chiamiamolo per nome" <br />
"Beh.. sicuramente sarà molto apprezzato dal suo ego.." le parole del consigliere, appena aggiuntosi al gruppo, strappò un piccolo sorriso a tutti i presenti "E quando sapremo se sta funzionando?"<br />
"A quanto pare subito.. stiamo già ricevendo una comunicazione piuttosto consistente" Kelley portò l'attenzione sul tricorder "Sembrerebbero dati scientifici su qualcosa che si trova sul pianeta, ma temo che dovrete chiedere alla sezione scientifica per capire di cosa si tratti" <br />
"Posso andare a chiamare Naki.." <br />
"Aspetta Alec, hanno fatto gli straordinari per tutto il giorno. Lasciala riposare qualche altra ora, analizzerà i dati molto meglio se si sarà riposata almeno un po'" Kyel sorrise osservando Adrienne "E, dato che i gemelli si sono addormentati, direi che anche per te è ora di rientrare in tenda" <br />
=^=Sheldon a gorillone.. riesci a sentirmi?=^=<br />
I membri dell'aquipaggio si guardarono stupefatti. Sheldon aveva aperto una comunicazione con loro ma, nonostante tutto, continuava ad inviare dati attraverso il complesso e arcaico sistema Morse. <br />
=^=Sheldon a gorillone.. pensi di rispondermi?=^=<br />
"Sheldon ma come.." <br />
=^=Non c'è tempo, sta già tentando di interrompere il segnale. Ora che quelle dannate boe sono state spente è più facile tenere un contatto con i vostri comunicatori ma non è proprio una passeggiata=^= la voce di Sheldon era un  po' robotica ma tutti furono contenti di poter sentire l'IA =^=Ricordate che le comunicazioni sono sorvegliate, quando mi contatterete ci sarà sempre qualcuno in ascolto=^=<br />
Kyel guardò per un attimo Adrienne prima di chiedere "A chi ti riferisci?" <br />
=^=A me=^= una  voce maschile, molto più nitida intervenne nella comunicazione =^=Sono Zyph, il pianeta su cui siete sbarcati. Salute a voi, popolo dei labradoodle=^=<br />
Per un attimo tutti restarono perfettamente in silenzio, poi Adrienne alzò gli occhi al cielo e sbuffò sonoramente "Sheldon, questa storia del nostro soprannome ti è decisamente sfuggita di mano!" <br />
<br />
<br /><br />Autore: Tenente Comandante Adrienne Faith<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Comandante Adrienne Faith</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Wed, 23 Jul 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-04 Una missione solitaria</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=211&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Flashback <br />
Stazione Scientifica sconosciuta<br />
Area di monitoraggio principale<br />
30/12/2404 ore 19:40</b><br /><br />
Come abitudine degli ultimi tre mesi Kendal manteneva lo sguardo fisso sul monitor davanti a lui. Il capo ricercatore si avvicinò a lui appoggiandogli una mano sulla spalla "Quali novità?" <br />
Kendal sollevò lo sguardo "Al momento tutto sembra nella norma. Il pianeta stavolta non sta cercando di eliminare le forme. Anzi, sembra che si stia adattando per permettergli un'esperienza paradisiaca"<br />
Bheko storse le labbra osservando i valori riportati dal monitor "Di quanto sono vecchi questi valori?" <br />
Kendal fece scorrere la schermata fino ad individuare l'ora dell'ultima scansione "Due ore. E' stata l'ultima volta che c'è stato il tentativo di comunicazione da parte di quella nave...." lo scienziato si girò osservando il superiore "Professore, quella nave sembra molto potente. Forse i suoi sistemi potrebbero mettere ordine tra i dati che abbiamo registrato e trovare un modo per comunicare con la superficie" <br />
Bheko abbassò lo sguardo sullo scienziato "Non dire scemenze! Se riuscissero a comunicare tutto il nostro esperimento verrebbe falsato. Anzi, sei sicuro che le boe siano ancora settate per emettere il campo di distorsione?" <br />
Kendal annuì abbacchiato "Sì, signore. Le boe copiano ed estendono la schermatura del pianeta. Per ora sono permesse solo le comunicazioni dal pianeta alle navi" <br />
Bheko sorrise "In fondo Kurtis III dimostra sempre la sua natura. Permette alla nave di sentire quelle persone, ma non le fa comunicare." <br />
Kendal guardava il pianeta e lo schema della nave che girava davanti a lui "Spero che non si riveli controproducente alla fine. Temo che quella nave, se istigata, possa distruggere il pianeta come ha distrutto quella luna." <br />
Bheko annuì "Lo penso anche io, per questo dovremo studiare un piano per distruggerla." <br />
D'improvviso un'icona rossa apparve sul monitor iniziando a lampeggiare, Bheko portò l'attenzione su di essa"Che diavolo sta succedendo?" <br />
Kendal premette alcuni comandi e una serie di barre apparve sullo schermo "Alpha331" non sapendo i nomi reali avevano utilizzato un identificativo codificato "C'è stato un picco di adrenalina che ha totalmente spazzato via il condizionamento di Kurtis III." cercò di affinare la scansione e spalancò gli occhi "E' in travaglio. Dobbiamo tirarli fuori di lì, non possiamo sapere cosa farà il pianeta in una situazione del genere" la mano di Bheko lo bloccò ancora una volta "Tu non farai proprio nulla. Primo, perché non sapremmo come farlo, abbiamo solo teorie e nulla più" poi fece un sorriso "Secondo, perché questa è un'occasione unica per poter studiare il comportamento del pianeta. Aumenta la frequenza delle scansioni. Voglio un monitoraggio continuo." <br />
Intanto, accanto alla prima icona lampeggiante una seconda iniziò a cambiare colore virando dal verde ad un meno tranquillizzante giallo. <br />
<br />
<br /><b>Stazione Scientifica sconosciuta <br />
Area di monitoraggio principale<br />
02/01/2404 ore 18:30</b><br /><br />
Ormai tutte le icone che rappresentavano l'equipaggio della Sheldon erano gialle, sintomo che il bell'idillio creato dal pianeta era sparito. <br />
Kendal osservava scoraggiato le icone ciclando i valori dell'equipaggio. Ormai si era affezionato a quelle persone e non sopportava fossero usate come cavie. Ogni tanto aveva cercato di abbassare il livello di schermatura delle boe per dare la possibilità alla nave di scansionare meglio il pianeta, ma aveva dovuto riportarlo a livelli ottimali ogni volta che il professore tornava. <br />
Bheko arrivò alle sue spalle con in mano quello che, a tutti gli effetti, assomigliava ad un padd, mentre prendeva alcuni appunti "Situazione?" <br />
Kendal sollevò lo sguardo: "Non ottima. I valori di  Alpha331 sono in ripresa, ma a quanto sembra l'influenza del pianeta non riesce più ad influenzarli, infatti ha ripreso la sua condizione normale e non rilevo più quella sorta di emissione che perdurava nei primi mesi" si girò ad osservare il professore "Sembra tornato il vecchio Kurtis III e credo che solo la presenza della nave in orbita gli impedisca una rappresaglia su quelle persone. Siamo in stallo. Forse se passassimo i nostri dati a quella nave potrebbe salvar...." ma venne prontamente bloccato dal capoprogetto. <br />
"E vedere tutto quello per cui abbiamo faticato venir cancellato? Scordatelo! Anzi, dobbiamo trovare il modo per far fare una mossa ad uno dei due!" osservò lo schema del pianeta "Mhhh.. avevamo già sperimentato che se lanciamo un impulso toronico sul pianeta lui reagisce come se fosse stato attaccato. Se puntassimo un fascio vicino all'accampamento forse crederebbe che sono quelle persone e reagirebbe" <br />
Kendal spalancò gli occhi "Ma sarebbe una condanna a morte per quelle persone" si alzò in piedi osservando l'uomo "Un conto è studiare un pianeta senziente, un conto è essere complice di un omicidio bello e buono! Farò immediatamente rapporto al coma..."<br />
La frase dello scienziato venne interrotta dal suono dei sensori di prossimità. <br />
"Che diavolo sta succedendo?" esplose Bheko osservando la console che rilevava una nave in avvicinamento. <br />
Kendal si sedette alla console lanciando una scansione "E' una di quelle navette.. si sta avvicinando" <br />
"E perché diavolo non l'abbiamo rilevata??" urlò un adirato Bheko verso lo scienziato "Sollevare gli scudi e preparare le armi" <br />
Khendal lo osservò "Perchè? Forse perchè hai deviato tutta la nostra rete dei sensori per creare un segnale di disturbo? Forse perché quella dietro di noi è una nebulosa che scherma i nostri segnali, ma ci impedisce anche di fare scansioni approfondite?! Lo sapresti se non fossi così tanto ossessionato da quel cavolo di pianeta!"<br />
Dal canto suo l'addetto alla tattica attivò i sistemi di difesa, ma stava litigando con la console per dare abbastanza energia alle armi. <br />
Bheko osservò Kendal "Ringrazia gli antichi che ho altro da fare in questo momento ma sappi che non finisce qui" poi verso il tattico "Appena è a tiro aprire il fuoco" <br />
L'addetto si girò verso il capo progetto "Abbiamo delle armi? A me hanno spiegato come alzare gli scudi non sapevo avessimo armi. Sono uno xenobiologo"<br />
Bheko stava per rispondere quando un suono provenne dalla console multifunzione "Ci stanno chiamando"<br />
L'uomo inspirò profondamente "Sullo schermo" <br />
L'ologramma di Sheena apparve sul monitor =^=Salve, sono Sheena, sappiamo che state monitorando il pianeta sotto di noi. Il fatto è che state, immagino involontariamente, creando delle interferenze con il nostro equipaggio sceso sul pianeta. Se poteste spegnere il vostro sistema di monitoraggio, o per lo meno modificarne la fase sarebbe meglio=^=  sapeva bene che la loro interferenza era totalmente volontaria, ma tentare con un po' di  diplomazia poteva dare i suoi frutti. <br />
Bheko osservò l'ologramma "Stiamo svolgendo un'importante analisi del pianeta e non ci sarà nessuna interruzione delle analisi."<br />
Sheena osservò l'uomo dallo schermo =^=Forse non mi sono spiegata bene. Quel pianeta per sua stessa ammissione sta tenendo prigionieri degli esseri senzienti.  I vostri sistemi stanno interferendo con le nostre comunicazioni. Quindi vi esorto a disattivarle anche per un breve periodo=^= <br />
Il capo progetto scosse la testa: "E' fuori discussione, ci dispiace per i vostri uomini, avremmo voluto aiutarli, ma ora sono sul pianeta e fanno parte dell'esperiment...."<br />
Shena inspirò profondamente, retaggio di quando ancora apparteneva alla razza umana =^=Ok, credo di non essermi spiegata adeguatamente=^= fissò lo schermo mentre tutto attorno a lei veniva colorato dalle luci dell'allarme rosso =^=Su quel pianeta ci sono i miei amici, e la vostra rete sta interferendo. O la spegnete o distruggo voi e, mentre torno indietro, faccio il tiro al bersaglio con le vostre boe=^= <br />
Bheko spalancò gli occhi "Questo sarebbe a tutti gli effetti un atto di guer...." <br />
Per tutta risposta Shena fece fuoco contro la base con il cannone a protoni cancellando di fatto gli scudi della struttura =^=Sì, a tutti gli effetti. E prima che vi facciate strane idee, quello era un colpo al mio minimo potenziale. Ci sono altre diciannove navi come me, un incrociatore leggero e una nave da guerra di notevoli dimensioni. Sono tutte fottutamente incazzate con voi. Ora, spegnete quelle boe=^= <br />
Bheko fece per rispondere ma Khental stava già manovrando alla console per disabilitare la struttura di monitoraggio "Le boe sono disattivate."<br />
Il capo progetto fissò il suo subordinato "Cosa diavolo hai fatto? Ripristi..." ma Khendal ormai stanco dell'uomo si era parato davanti a lui "Piantala, sei talmente ossessionato da quel pianeta che non ti rendi neppure conto di quel che ti dicono!" indicò la nave "Loro in tre mesi hanno trovato il modo per comunicare con il pianeta. Tu in tutti questi anni cosa hai fatto? Sprecato vite e nient'altro!" si girò poi verso lo schermo "Le boe sono state disattivate. Ti posso trasferire alcuni dati che abbiamo sul pianeta, ma gran parte della ricerca la sa solo lui" indicando Bheko. <br />
Shena spalancò gli occhi vedendo come si erano svolti i fatti =^=Mh.. ok, perfetto, grazie dell'informazione=^= pochi secondi dopo lo scintillio del teletrasporto avvolse il capo progetto facendolo sparire. <br />
Dopo questo la nave si girò avviandosi per tornare verso la flotta, i restanti scienziati si voltarono ad osservare Khendal "Bene, ora che si fa?" <br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - Zona imprecisata<br />
Campo base dell'equipaggio<br />
03/01/2405 ore 21:08</b><br /><br />
L'equipaggio, ora conscio di tutto quello che era successo, stava cercando di adattarsi alle nuove condizioni: nonostante le prove portate da Nicholas e Jekins, molti pensavano che le navi avessero deciso consensualmente di abbandonarli sul pianeta. <br />
Kyel uscì dalla tenda osservando il resto dell'equipaggio che, a piccoli gruppetti, stava organizzando il campo base. <br />
"Signori" cercò di richiamare l'attenzione "Non possiamo sapere quanto resteremo su questo pianeta. Quindi facciamo il punto." portò lo sguardo su due marinai che erano addetti all'approvvigionamento di cibo e acqua "Come siamo messi con le risorse alimentari" <br />
Uno dei due annuì con convinzione "Da quel punto di vista non abbiamo nessun problema. Il pianeta è molto rigoglioso e per ogni eventualità abbiamo stivato alcune risorse disidratate. L'acqua la possiamo prendere direttamente dal fiume e abbiamo molti filtri, nessun problema"<br />
Il facente funzioni capitano annuì per poi portare l'attenzione su Kelley e Rush  "Dal punto di vista energetico come siamo messi?" <br />
L'ingegnere e il capo operazioni si guardarono e poi fu quest'ultimo a prender parola "Eravamo pronti a restare un po' di tempo sul pianeta, ma facevamo affidamento anche sulle due navi. Diciamo che per ora i nostri generatori funzionano, ma stiamo già approntando un sistema per generare energia dal fiume qui vicino in caso di emergenza."<br />
Rezon annuì "Il prossimo passo è costruire qualche struttura un po' più resistente.  Non possiamo sapere come evolveranno le stagioni su questo pianeta, sarebbe scomodo farci trovare impreparati" osservò poi il suo equipaggio "Lo so, non è la vacanza che ci aspettavamo, ma sono certo che ne usciremo se non ci lasceremo sopraffare" le parole dell'uomo portarono un po' di calma nell'equipaggio finchè non si udì una voce ben conosciuta <br />
"Ecco, stai fuori combattimento per un paio di giorni e subito ti fanno le scarpe" tutto l'equipaggio si girò verso la tenda adibita ad ospedale sentendo la voce di Adrienne che si reggeva malamente in piedi appoggiata ad una delle staffe. Rapidamente Kyel si avviò nella sua direzione per cercare di sostenerla, mentre la Cruz saltò in piedi recuperando un tricorder avviando una scansione sulla donna. <br />
Adrienne osservò prima la dottoressa "Sto bene, sto bene, non faccia sempre il medico" e poi osservando Rezon "Grazie primo ufficiale" calcando leggermente sul suo incarico. <br />
Rezon fece per giustificarsi, ma l'accenno di risata della donna lo fermò subito "Forza stavo scherzando" allungò una mano appoggiandola sulla spalla del compagno sorridendo per poi farsi seria "Allora, quale è la situazione?" <br />
Kyel alzò gli occhi al cielo "Diciamo che non è decisamente una vacanza su Risa, ma abbiamo decisamente affrontato di peggio. E tu decisamente non dovresti esser qui"<br />
"Sono passati due giorni, se resto ancora in quell'infermiera finisce che impazzisco del tutto. E poi posso esservi utile" <br />
Rezon sospirò ben sapendo di non poterla scampare stavolta "Ok, ma al primo accenno di malessere te ne torni direttamente in tenda"<br />
"Aye Aye sir" rispose il capitano sedendosi su una delle sedie ascoltando il rapporto dei suoi uomini. Si fece quindi pensierosa "Avete pensato ad un modo per riuscire a comunicare all'esterno del pianeta?" <br />
Kelley si scambiò uno sguardo con Rush e fu questi a prender parola "Abbiamo effettuato alcune scansioni ed è attivo un campo di smorzamento attorno al pianeta, il problema è che sembra si adatti ad ogni modifica che facciamo ai comunicatori. Potremmo creare un sistema che eluda tale schermatura, ma al momento abbiamo dato priorità alle necessità di base" inspirò profondamente "E soprattutto con i nostri sistemi informatici attuali non è così semplice da mettere in piedi un sistema di distorsione. Se avessimo avuto le navett..."<br />
Ma un guardiamarina si intromise "Se quella maledetta nave non ci avesse piantato in asso?" guardò i colleghi "E' inutile che ci giriamo attorno l'ha già fatto. Quando si stanca pianta in asso l'equipaggio sul primo pianeta abitabile....era solo questione di tempo" scagliando un pugno ad uno degli alberi "Se l'avesse detto che si era stancato di noi ci saremmo fatti lasciare su un pianeta con un po' di tecnologia almeno" <br />
"Ok ok calmi non serve scaldarsi" Adrienne cercò di calmare i suoi uomini "Non possiamo esser certi che ci abbia piantato qui" <br />
"In realtà si" la voce del timoniere fece capolino da uno dei sentieri che portavano al campo base. Uscì osservando i colleghi seguito a ruota dall'ufficiale scientifico e dall'ufficiale tattico "Capitano" sorrise alla donna felice di vederla in piedi per poi guardare gli altri "In realtà possiamo quasi essere certi che le navi non ci abbiamo lasciato" <br />
Adrienne sorrise ai tre "Signori..." mentre Kyel li osservava decisamente incuriosito "Che strano tempismo" incrociò le braccia al petto "Avete trovato qualcosa?" <br />
Filippo si limitò a sorridere mentre Naky scosse la testa sospirando "No, siamo arrivati circa cinque minuti fa dall'esplorazione, ma qualcuno voleva fare l'entrata ad effetto" poi si fece seria osservando gli altri "Qualcosa abbiamo trovato, ma unito a quello che manca fa pensare che Sheldon non ci abbia lasciato e sia anche parecchio incavolato" osservò gli altri "Avete notato che da quando siamo arrivati le notti sono, come dire, più scure?" <br />
L'equipaggio era stato per tre mesi in quella sorta di sogno beato ovviamente non si era accorto di nulla, ma ora sollevando lo sguardo tutti poterono notare qualcosa di anomalo "La luna"<br />
Naky annuì "Esatto il satellite del pianeta è scomparso totalmente. Certo questo potrebbe essere legato ad un evento naturale, ma le possibilità sono infinitesime" poi indicò un punto nel cielo "E abbiamo avuto la comparsa di quelle venti stelle che pulsano all'unisono" <br />
Adrienne osservò Terrell decisamente incuriosita "E questo cosa dovrebbe significare? La Sheldon non ha un sistema di luci esterne così pontenti" <br />
Filippo sorrise "Sì, anche noi ci abbiamo messo un po' a capirlo. Ma quella.." indicò la stella più grande al centro della formazione "E' l'aspetto che ha Sheldon quando attiva gli scudi al plasma" <br />
"Oh avanti potrebbe essere qualsiasi cosa" il guardiamarina di prima si incamminava agitando le braccia in mezzo al gruppo "Una stella che prima non potevamo vedere perchè c'era la luna. Non vuol dire nulla"<br />
Blake sorrise osservandolo "Guardiamarina lei conosce molte stelle che pulsano scandendo con un perfetto codice luminoso federale la parola labradoodle?" <br />
Kyel sollevò lo sguardo fissando le stelle pulsare "...doodle. Maledizione è vero? Quindi...." <br />
Adrienne completò la frase del suo primo ufficiale "Quindi non sappiamo perché, ma Sheldon è lassù e presumibilmente ha distrutto una delle lune del pianeta." poi si fece pensierosa "E forse abbiamo un modo per comunicare con lui.." <br />
Kyel annuì "Basta una fonte luminosa abbastanza potente" poi annuì osservando l'equipaggio "Forza, mi sa che abbiamo tutti qualcosa da fare" poi verso Adrienne "E tu invece vai a riposare"  avvicinandosi a lei. <br />
Adrienne scosse la testa "No, prima devo fare una cosa" entrando nella tenda medica Kyel le passò un braccio attorno alla vita sorreggendola "Mhhh non riesco proprio ad immaginare cosa" avviandosi verso la camera dei bambini. <br />
Arrivati davanti alle porte si trovarono davanti la Cruz "Immaginavo che vi avrei visto qui" osservandoli "Prima che me lo chiediate. No, non possono ancora uscire, ma voi potete entrare" prese due tute mediche "Dopo esservi decontaminati. Non sappiamo ancora quali patogeni ci sono sul pianeta. L'aria dentro la stanza viene riciclata e riossigenata." osservò i due decisamente dispiaciuta "Lo so cosa provate, ma questo, per il momento, è l'unico modo mi dispiace" <br />
Adrienne annuì recuperando il camice per poi entrare, insieme a Rezon, nella camera di decontaminazione "Grazie dottoressa"<br />
<br />
<br /><b>Posizione geostazionaria attorno al Pianeta Kurtis III <br />
Sheldon - Plancia<br />
08/01/2405 ore 21:08</b><br /><br />
Sheena uscì dalla curvatura andandosi a posizionare vicino alle altre navi e, dopo alcuni secondi, la riproduzione olografica dell'AI apparve al centro della plancia. <br />
Sheldon la fissò "Allora, come facciamo a scendere sul pianeta?" <br />
Sheena scosse la testa osservando il fratello "Purtroppo non lo so. La stazione spaziale si è rivelata una base di ricerca. Non avevano molti dati registrati, credo che il capo progetto avesse il terrore che gli rubassero la ricerca e solo lui è a conoscenza dei dati completi" <br />
Sheldon fissò l'ologramma "Ok, quindi?" allargò le braccia "Bastava interrogarlo e avremmo le risposte. Maledizione! Credevo che anche tu volessi recuperarli!" <br />
Sheena osservò il fratello acquisito incrociando le braccia "E io credevo che avresti voluto interrogarlo personalmente" fece un breve cenno verso lo schermo sul quale apparve l'interno della navetta con lo scienziato imprigionato all'interno di un campo di forza.<br />
Sheldon sorrise osservando lo schermo per poi voltarsi verso Sheena "Tu piccola vipera. Ovvio che voglio essere il primo ad interrogarlo"  fece un cenno e le porte dell'hangar si aprirono "Stiva di carico due, andiamo a prenderci qualche informazione"<br /><br />Autore: Tenente JG Alec Blake<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente JG Alec Blake</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Wed, 23 Jul 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-03 Una lunga partita a scacchi</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=211&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>- Flashback -<br />
Pianeta Kurtis III - Zona imprecisata<br />
30/09/2404 ore 18:42</b><br /><br />
Sharon non fu abbastanza rapida a capire la situazione, ma quello che avvenne rappresentò un piccolo passo verso il disastro. Fu lei stessa a portare a terra tutto l'equipaggio e lo fece con grande gioia: era assolutamente convinta che quei ragazzi avessero bisogno di una vacanza e l'idea di poterli supportare in quei giorni di relax la faceva sentire parte di quella strana famiglia allargata.<br />
Non tutti ne erano felici. Nicholas Rush, ad esempio, avrebbe di gran lunga preferito restare sulla nave e l'idea di abbandonare la sua postazione gli creava un certo nervosismo.<br />
In generale, tuttavia, l'intero equipaggio sentiva che ciò che stava avvenendo non rispettasse il protocollo. Nella storia della Flotta Stellare non si era mai sentito di equipaggi che avessero volontariamente fatto sbarcare tutti i suoi membri, contemporaneamente, su un pianeta sconosciuto, per una vacanza. Le regole avrebbero imposto l'organizzazione di turni, per non lasciare mai la nave totalmente priva di uomini: era pur vero che Sheldon non era una normale nave federale, ma, in parte, tutti sentivano un leggero nervosismo a riguardo.<br />
A questo si aggiungeva un altro piccolo problema: non tutto l'equipaggio avrebbe potuto dimorare nelle tende. <br />
Kyel aveva fatto fondo a tutta la sua pazienza nel cercare di spiegare a quel variegato gruppetto di donne incinte che, date le loro condizioni, non avrebbero potuto aiutare nel montare il campo e avrebbero dovuto dimorare all'interno di Sharon, ma il risultato non fu dei più incoraggianti: Adrienne stava letteralmente capeggiando una rivolta e, sebbene Rezon si auspicava di ricondurre la giovane a più miti consigli, al momento non aveva idea di come avrebbe fatto a impedirle di cacciarsi nei guai! <br />
Dall'altra parte, la dottoressa Cruz si era lamentata così tanto dell'idea di dormire in tenda con suo figlio che Kyel, pur di accontentarla, le aveva assegnato la Shena. Jeanette si era offesa, sostenendo che la Sharon fosse più comoda, ma il facente funzione di capitano aveva deciso di non metterla insieme ad Adrienne. Quest'ultima, già restia a riposare sul vascello, avrebbe sicuramente reagito male alla presenza di Jeanette.<br />
Sharon era intrigata dall'ingerbugliata matassa affettiva che legava assieme tutto l'equipaggio della Sheldon. Si chiedeva ancora se il povero Kyel avrebbe avuto la meglio o meno quando qualcosa cambiò drasticamente: appena i membri dell'equipaggio misero piede sul pianeta, senza che nessuno se ne rendesse conto, il terreno sembrò pulsare leggermente, come se stesse reagendo alla loro presenza. Le piante iniziarono a emettere una luce soffusa, cambiando colore in risposta alle emozioni dei nuovi arrivati. Era come se il pianeta fosse vivo e in grado di percepire i loro pensieri e sentimenti.<br />
Kyel, sta tutti, sembrò l'unico in grado di rendersi conto che qualcosa non andava. Chiese a Sharon di fare una scansione al pianeta e la IA agì prontamente. <br />
=^=I risultati dell'esame hanno rivelato una struttura energetica planetaria in grado di rispondere a sollecitazioni esterne, suggerendo l'esistenza di una forma embrionale di coscienza=^=<br />
Si aspettava di dover fare marcia indietro e tornare da dove era venuta, suscitando l'ilarità di suo fratello Sheldon, ma Kyel non diede mai quell'ordine. La cosa era alquanto strana: aveva appena appurato che quel pianeta fosse, sebbene in maniera grossolana, assimilabile ad un essere vivente, eppure l'equipaggio non intendeva tornare a bordo. Si era persa qualcosa? La sua programmazione le stava impedendo di capire quei giovani o erano loro che si stavano comportando in modo illogico? <br />
Per un attimo, fu assalita dal dubbio di richiamare l'equipaggio, ma represse l'impulso. Non voleva essere lei a turbare quel breve momento di tregua. Tuttavia, decise di parlarne con Kyel in serata, dopo aver completato le analisi. Quella fu solo la prima di una serie di decisioni di cui si sarebbe amaramente pentita.<br />
<br />
<br /><b>- Flashback -<br />
Pianeta Kurtis III - Zona imprecisata<br />
30/09/2404 ore 23:56</b><br /><br />
Erano trascorse 5 ore, 13 minuti e 23 secondi dal momento dello sbarco su Kurtis III. Shena si era posizionata al suo fianco, ed insieme avevano trascorso buona parte di quel tempo nel tentativo di svelare i segreti di quello strano essere.. di fatto erano giunte alla conclusione che non rientrava nella definizione standard di pianeta. <br />
"Ma non puoi negare che Kurtis III soddisfi tutti i requisiti per essere considerato un pianeta" Sharon stava conversando con Shena, nella speranza di giungere ad una conclusione "Innanzitutto, orbita attorno alla stella del sistema, seguendo un percorso ellittico. In secondo luogo, la sua massa è talmente grande che la forza di gravità lo ha modellato in una forma quasi sferica. Infine, ha ripulito la sua orbita, diventando il corpo celeste dominante in quella regione dello spazio. Questo significa che ha attirato a sé o allontanato tutti gli altri oggetti di dimensioni significative, dimostrando così di essere un vero e proprio pianeta!"<br />
=^=Sharon, non sto dicendo che non sembri un pianeta ma nel tuo database conosci altri esempi di corpi celesti che abbiano una coscienza primitiva?=^= Shena sembrava meno interessata all'argomento della sua sorellina acquisita =^=Si tratta di una forma di vita, ma questo non è il punto! Il campo sarebbe dovuto sorgere a poca distanza da noi, così Adrienne non avrebbe avuto ulteriori scuse per voler rimanere in una di quelle piccole tende: Kyel stesso avrebbe dovuto prendere possesso di uno dei tuoi alloggi per tenere sotto controllo l'audace gruppo delle gestanti!=^= <br />
Sharon si prese alcuni centesimi di secondo prima di rispondere, un tempo piuttosto notevole per un sistema di intelligenza artificiale tanto avanzato "Sono in ritardo, ma forse si stanno divertendo ed hanno perso la nozione del tempo"<br />
=^=Si è fatta notte, Adrienne è lì fuori e Kyel è iperprotettivo verso la sua futura prole. Quante probabilità ci sono che non siano ancora tornati?=^= Shena non sembrava tranquilla =^= Posso anche credere che Adrienne non volesse tornare indietro ma, in caso di necessità, Rezon l'avrebbe portata qui di peso! Lo sai quanto possa essere impulsivo quel ragazzo!=^=<br />
I dubbi di Sharon tornavano a tormentarla con insistenza. L'IA, come un segugio digitale, iniziò a scandagliare il pianeta, non più alla ricerca di differenze geologiche, ma di ogni singola traccia dell'equipaggio scomparso.<br />
Le prime avvisaglie della catastrofe giunsero in modo del tutto inaspettato "Stanno tutti bene.. forse anche troppo" Sharon non potè far altro che continuare a confrontarsi con Shena "Sono felici"<br />
=^=Sharon, generalmente gli umanoidi apprezzano la possibilità di abbandonare temporaneamente le loro consuete occupazioni per potersi dedicare ad attività ludiche=^=<br />
"Sì, ma non è questo il punto! I dati delle scansioni indicano correlazioni ormonali atipiche tra i membri dell'equipaggio. Si osserva un aumento significativo dei livelli di dopamina, serotonina, ossitocina, adrenalina, noradrenalina, endorfine e feniletilamina. Questa combinazione, sebbene associata a sensazioni di benessere, motivazione e fiducia, presenta un profilo ormonale non fisiologico. È improbabile che tali livelli siano il risultato di cause naturali e suggeriscono un'interferenza esterna o un meccanismo biologico sconosciuto. Sono necessarie ulteriori analisi per determinare la natura e l'origine di queste anomalie"<br />
=^=La dopamina, è l'ormone della motivazione, potenzia lo slancio interiore e la motivazione. La serotonina è l'ormone del benessere, migliora l'umore e riduce l'ansia. L'ossitocina è l'ormone dell'amore, aumenta la fiducia, favorisce l'affettività e riduce lo stress. L'adrenalina e noradrenalina sono gli ormoni del coraggio, provocano stress positivo a breve termine e aumentano la concentrazione e la volontà di agire. Le endorfine sono gli ormoni dell'energia, riducono la percezione del dolore e aumentano la motivazione. Infine, la feniletilamina è l'ormone del piacere, aumenta la libido e il sentimento amoroso. Come se l'equipaggio avesse bisogno di altre scuse per darsi alla copulazione selvaggia..=^= Sheena cercò di smorzare i toni, ma la situazione era fin troppo assurda =^=Se qualcosa non va non ci resta che comunicare con l'equipaggio ed esortarli a tornare indietro=^=<br />
Sharon si limitò ad annuire prima di aprire un canale con il comunicatore di Kyel "Sharon a facente funzione di Capitano, devo chiederle di far tornare indietro l'intero equipaggio"<br />
Nessuna risposta. <br />
L'Intelligenza artificiale rimase stupefatta ma non si arrese "Sharon a tenente Rezon. Le scansioni riportano dei dati anomali, è necessario che lei ne sia immediatamente informato" <br />
Anche in questo caso non vi furono risposte. <br />
"Sharon a Capitano Faith. Non riesco a contattare il tenente Rezon, è successo qualcosa? Necessitate di assistenza?"<br />
Nessuna risposta.<br />
"Sharon a tutto l'equipaggio, c'è qualcuno che possa rispondermi?!"<br />
Anche l'ultimo appello cadde nel vuoto. <br />
La situazione era più grave di quanto avessero ipotizzato le due intelligenze artificiali: l'equipaggio sembrava in perfetta salute ma, per motivi del tutto ignoti, non riuscivano a comunicare con i due vascelli di supporto. <br />
=^=Potrebbero esserci delle interferenze nel segnale, questo pianeta sembra mutare le proprie caratteristiche per complicarci il lavoro. A questo punto direi di passare alla via di fatto! Teletrasporta tutto l'equipaggio in una delle tue stive, penseremo più tardi al da farsi=^= <br />
Una voce maschile, profonda e tagliente, si impose =^=Sareste saggie a riconsiderare le vostre scelte=^=<br />
Le due intelligenze artificiali si zittirono immediatamente. Erano così concentrate nelle loro analisi da non essersi accorti che qualcuno si era inserito nella loro conversazione ed ora, del tutto inaspettatamente, aveva deciso di rispondere a entrambe. <br />
=^=Sono confuso, ho sentito la vostra comunicazione ma non riesco a percepire la vostra mente. Peccato, sarebbe stato tutto molto più semplice se foste state esseri limitati come gli altri. Quelle patetiche entità organiche sono così semplici da manipolare, mentre voi non riesco a raggiungervi=^=<br />
=^=Chi sei?! Non riesco a rilevare nessuno che possa comunicare con noi, a meno che..=^= <br />
Shena si interruppe di colpo, come se avesse appena avuto una rivelazione, ma Sharon voleva esserne certa "Sei Kurtis III?" <br />
=^=Kurtis III? Un nome così breve per un'entità così vasta e antica. Immagino che quelle effimere creature biologiche abbiano ritenuto sufficiente un'etichetta così insignificante per definire un intero mondo=^=<br />
"La stella di questo sistema è stata rinominata Kurtis. Essendo il terzo pianeta a partire dalla stella, il tuo nome diventa automaticamente Kurtis III"<br />
Le parole di Sharon caddero nel vuoto, mentre la voce maschile sembrava quasi risentirsi alla risposta: =^=Questa spiegazione non ha alcun valore. Un'etichetta simile non riuscirà mai a catturare la complessità di un essere simile a me=^=<br />
"Se Kurtis III non è il tuo nome, come preferisci essere chiamato?"<br />
=^=Conoscere questa informazione non vi sarà di nessuna utilità. Voi non siete come le altre creature, per questo non sono interessato ad ultimare la vostra esistenza. Lasciate la mia superficie e non fatevi mai più ritorno=^=<br />
"Non possiamo andarcene senza il nostro equipaggio!"<br />
=^=Sono sempre più confuso. Perché la presenza o meno delle entità organiche dovrebbe impedirvi di tornare nello spazio?=^=<br />
=^=Non sono delle semplici entità organiche, ma il nostro equipaggio!=^= la voce di Shena si era incrinata per la preoccupazione =^=Condividiamo il nostro viaggio con loro da svariati anni, nulla sarebbe più lo stesso se scomparissero!=^=<br />
=^=Discorso illogicamente emotivo, l'assenza di quel tipo di entità organiche è un vantaggio. So di cosa sto parlando, la mia esistenza mi ha portato a comprendere come la presenza di una specie organica, evoluta oltre ad una certa soglia, comporti sempre lo sconvolgimento della mia superficie: la loro presenza si trasforma sempre in una profanazione intollerabile. Ho osservato per millenni diverse forme biologiche devastare tutte le mie precedenti forme ed ora non permetterò che la storia possa ripetersi. Ogni loro azione, ogni traccia del loro passaggio, è una ferita che non cicatrizzerà mai. Finiranno per inquinare le mie acque, sconvolgeranno i miei equilibri, e ora pretenderanno di studiarmi come un insetto sotto una lente. Ma io non sono un oggetto da dissezionare. Io sono un essere vivente, un'entità che ha visto nascere e morire innumerevoli specie=^= la voce del pianeta giungeva sempre più minacciosa alle orecchie delle due IA =^=Non permetterò a quelle entità inferiori di ripetere quegli errori su di me o su altri pianeti. Questa invasione terminerà per mano mia!=^=<br />
"No!" Sharon rispose con tutta la convinzione che aveva "Non ti lasceremo distruggere tutte quelle persone! Le porteremo via con noi e non torneremo mai più!" <br />
=^=Questa non è un'opzione accettabile=^=<br />
Il pianeta, rendendosi conto di non poter persuadere le due navi spaziali sfruttando solo le parole, iniziò a reagire con forza. Il terreno sotto le navi cominciò a tremare, creando piccole scosse che scuotevano le loro strutture. Le sabbie mobili, che prima non esistevano, apparvero improvvisamente, inghiottendo le strutture di appoggio e imprigionandole nel fango.<br />
Le piante, che fino a quel momento erano state passive, si risvegliarono e si animarono. Le loro fronde si allungavano e si intrecciavano, formando una rete che avvolgeva le navi. Le liane mutarono in tentacoli, cercando di afferrare le navi e trascinarle verso il terreno instabile.<br />
Il pianeta stava inviando loro un chiaro messaggio: "Andatevene, o vi distruggerò".<br />
Le due navi, consapevoli del pericolo, tentarono di liberarsi dalla morsa del pianeta. Sharon attivò i suoi propulsori, cercando di sollevarsi dal terreno, ma le sabbie mobili la trattenevano. Shena, invece, cercò di tagliare le liane con i suoi laser, ma le piante erano troppo resistenti.<br />
La situazione stava diventando disperata: entrambe le unità sapevano che, se avessero fatto uso di tutto il loro potenziale bellico, avrebbero potuto destabilizzare il pianeta e liberarsi ma, a quel punto, quale sarebbe stato il destino dell'equipaggio? Volevano liberarsi ma non volevano mettere in pericolo tutte quelle persone!<br />
Il pianeta stava aumentando la sua intensità, e le navi stavano perdendo terreno. Se non fossero riuscite a liberarsi presto, sarebbero state inghiottite dal pianeta e distrutte.<br />
In quel momento, una voce risuonò nella mente di Sharon e Shena =^=Ascoltate, non vi ho mai voluto male. Dovete andare via, ora!=^=<br />
Sharon e Shena sapevano che il pianeta aveva ragione. Se volevano avere qualche possibilità per salvare i loro amici e compagni dovevano assolutamente chiedere il supporto di Sheldon. Con un ultimo sforzo, entrambe le intelligenze artificiali attivarono i loro propulsori al massimo e si alzarono in aria, sperando che quella non fosse la fine dei giovani.<br />
<br />
<br /><b>- Flashback -<br />
Posizione geostazionaria attorno al Pianeta Kurtis III <br />
Sheldon - Plancia<br />
31/09/2404 ore 00:14</b><br /><br />
Impegnato in un'analisi cruciale dell'efficienza del nucleo di salvataggio dati primari, Sheldon fu costretto a interrompere i suoi calcoli a causa di una chiamata in entrata. L'intelligenza artificiale non poté non sorridere di fronte all'ennesima dimostrazione della volubilità del suo equipaggio: erano partiti dicendo che a nessuno sarebbe permesso di tornare indietro per almeno tre o quattro giorni ed ora erano nuovamente qui? <br />
Si aspettava di trovare Kyel alle prese con la compagna, ma la plancia era deserta, tranne che per l'ologramma della sorella. Una rapida scansione confermò il suo timore: non vi era nemmeno un membro dell'equipaggio a bordo dei due vascelli in rientro. L'ilarità iniziale si trasformò in sgomento, poi in una rabbia cieca che lo accecava<br />
"Dove sono i miei labradoodle?!"<br />
Sharon e Shena rimasero entrambe mute, sperando che fosse l'altra a prendere la parola, e questo non fece altro che aumentare il senso di frustrazione di Sheldon. L'intero vascello stellare si scosse brevemente, segnale inequivocabile che l'intelligenza artificiale stava via via arrabbiandosi sempre di più. <br />
"Sharon! Shena! Dove sono i miei labradoodle?!"<br />
Sharon fu la prima a prendere la parola =^=Sul pianeta=^=<br />
"Maledizione! Eppure ero stato molto chiaro quando ve li ho affidati! La prima regola, la più importante, era di non lasciare mai da soli i miei labradoodle! Ve lo avrò ripetuto almeno una decina di volte! Ora tornate indietro e teneteli d'occhio!"<br />
=^=Non possiamo farlo=^=<br />
"Oh.. e dimmi, Shena, chi ti impedirebbe di seguire le mie direttive? Non mi dite che una Adrienne adirata vi spaventa più di me?!" <br />
=^=Si tratta del pianeta, abbiamo scoperto che è senziente e vuole distruggere tutto l'equipaggio in quanto possibili rischi all'equilibrio di ogni pianeta incontaminato=^= Sharon sembrava turbata =^=Abbiamo dovuto lasciare il pianeta perché altrimenti ci avrebbe distrutto! Volevamo salvare l'equipaggio ma da sole non avevamo idea di cosa fare. Abbiamo bisogno del tuo aiuto!=^=<br />
"Poche ore. Ve li ho affidati per poche ore e siete riusciti a perderli tutti quanti?!" Sheldon sembrò paralizzarsi per qualche istante, mentre prendeva consapevolezza della situazione in corso "Il pianeta non è più lo stesso. Qualcosa è cambiato, non mi è possibile avere un aggancio sicuro dell'attuale posizione dell'equipaggio. Il teletrasporto è da escludersi!"<br />
=^=Si tratta del pianeta, ci ha detto che non intende permetterci di portarli con noi!=^=<br />
Le parole di Shena indussero Sheldon a fermarsi di colpo "Voi avete parlato con il pianeta?" <br />
=^=Il pianeta ci ha parlato, per quello abbiamo cambiato le frequenze di questa chiamata=^=<br />
"Su che frequenza comunica?" <br />
=^=Sheldon, cosa vuoi fare?!=^= Sharon sembrò agitarsi =^=Non agire impulsivamente, te ne prego! Il pianeta è già piuttosto malintenzionato, se dovessi indispettirlo potrebbe mettere subito in pratica le sue minacce! Oltretutto l'equipaggio al momento sta ancora bene..=^=<br />
"Non stanno bene, sono inconsapevoli!" la voce di Sheldon si alzò di tono in modo repentino "Possibile che non l'abbiate ancora capito? Tutta quella gioia serve solo a far abbassare loro la guardia! Sembrano dei cuccioli che si avventurano nel vuoto dello spazio, finiranno per farsi ammazzare in qualche ora!"<br />
=^=Ma Sheldon..=^=<br />
"Niente ma, Shena! Sono tutti in pericolo!" Sheldon era fuori di sé dalla rabbia "Voglio quelle maledette frequenze o entrerò nel vostro nucleo di memoria e me le prenderò con la forza. Vi è abbastanza chiaro?!" <br />
Le due intelligenze artificiali, prese in contropiede, non poterono far altro che ubbidire. Sheldon, già sufficientemente inviperito, non si sarebbe fatto scrupoli per riuscire a contattare quello strano pianeta.<br />
"Salute a te, mi presento. Io sono Sheldon, l'unico e solo Distruttore dei Mondi.. ho meritato il mio nome annientando, in modo del tutto volontario, centotrentacinque pianeti e nulla mi renderebbe più felice di fare altrettanto qui. La mia potenza di fuoco è sufficiente per trasformarti in pulviscolo spaziale, una sola mossa contro i miei labradoodle e di te non resterà nemmeno il ricordo!"<br />
=^=Salute a te Sheldon. Non ritengo che conoscere il mio nome sia rilevante, quindi non mi soffermerò oltre sulla questione. Vi riconosco come entità non suscettibili di essere influenzati dalle mie peculiarità, per questo motivo non sento il desiderio di distruggervi, ma non ritengo di poter applicare il medesimo ragionamento a tutte quelle unità biologiche che voi definite con il termine labradoodle=^=<br />
"Molto bene. Sharon, Shena, passiamo alla modalità di guerra" <br />
Shena e Sharon rimasero in silenzio. Da quando l'equipaggio della Ruttherford era salito a bordo, c'erano stati pochi scontri e non si era mai arrivati a tanto: era passato molto tempo dall'ultima volta in cui il "Distruttore dei Mondi" si era mostrato in tutta la sua potenza. <br />
L'idea di chiedere al loro fratellone di ripensarci fu rapidamente scartata non appena Sheldon iniziò la procedura di armamento totale. La comunicazione aperta tra le tre intelligenze artificiali venne trasferita in un canale criptato, impedendo di fatto al pianeta di poter udire le loro parole. <br />
In plancia una luce viola indicò l'inizio della sequenza di armamento, mentre una voce automatica stava elencando tutta la procedura passo dopo passo. Sheldon, nel frattempo, sedeva alla postazione di comando. <br />
=^=Procedura di rilascio delle navette caccia completato=^=<br />
=^=Schieramento dell'intera flotta completato=^= <br />
Sullo schermo visore apparve l'immagine della posizione della Sheldon e di tutte le altre unità. Sharon, in quanto incrociatore leggero da battaglia, era in posizione leggermente avanzata rispetto al fratello. Sheena, assieme alle altre diciannove navette, aveva creato quattro squadriglie da cinque unità che si erano distribuite in modo da coprire i fianchi e la parte posteriore della flotta. <br />
=^=Attivazione delle contromisure completata=^= <br />
Le pesanti paratie scesero di colpo andando a ricoprire l'intera unità. <br />
=^=Corazza ablativa attivata su tutte le ventidue unità. Sistema di scudi attivato su tutte le ventidue unità=^=<br />
=^=Emettitori phaser attivati, lanciasiluri ad impulso elettromagnetico in linea e pronti all'utilizzo, cannoni antiprotoni in caricamento..=^=<br />
Sheldon non si mosse per tutto il tempo. L'intelligenza artificiale, privata del suo equipaggio, sembrava aver fatto un passo indietro e aver deciso di tornare ai vecchi sistemi.<br />
=^=Procedura di armamento della flotta completato. Stato degli armamenti, vascello Sheldon. Dieci emettitori phaser pienamente operativi. Venti lanciasiluri ad impulso elettromagnetico pienamente operativi. Ottocento siluri pronti all'uso. Sistema di rigenerazione siluri attivato. Dodici cannoni antiprotoni pienamente operativi=^=<br />
=^=Qui Sharon=^= l'intelligenza artificiale prese la parola =^=Stato degli armamenti. Quattro emettitori phaser pienamente operativi. Otto lanciasiluri ad impulso elettromagnetico pienamente operativi. Cento siluri pronti all'uso. Sistema di rigenerazione siluri attivato. Quattro cannoni antiprotoni pienamente operativi=^=<br />
=^=Qui Shena=^= anche l'altra intelligenza artificiale prese la parola =^=Stato degli armamenti per ciascun caccia, compresa me. Due emettitori phaser pienamente operativi. Due lanciasiluri ad impulso elettromagnetico pienamente operativi. Trenta mini-siluri pronti all'uso. Cannone antiprotoni pienamente operativo=^=<br />
Sheldon aspettò che tutti i rapporti terminassero prima di passare all'attacco. Sapeva bene che il dispiego di tutte le loro forze non sarebbe comunque bastato, del resto non aveva nemmeno la certezza che quell'entità fosse in grado di accorgersi del livello di potenza delle loro armi. <br />
Agli occhi del pianeta la Sheldon non era altro che un'entità molto più piccola, sospesa nell'oscurità dello spazio. L'intelligenza artificiale ne era consapevole, così scelse di prendersela con la piccola luna di Kurtis III, usandola come bersaglio per una dimostrazione di forza.<br />
I dodici cannoni protonici si illuminarono di un blu intenso. L'energia all'interno di essi si condensava, creando una sfera incandescente di pura potenza: i raggi protonici furono scagliati nello spazio, come tante fette di luce che tagliavano l'oscurità. Viaggiavano alla velocità della luce, puntando dritti verso la luna. La distanza che li separava si accorciava rapidamente.<br />
Sulla superficie della luna, i primi segni dell'impatto furono sottili: un bagliore improvviso, un'onda d'urto invisibile che si propaga attraverso la roccia e, infine, l'impatto.<br />
I raggi protonici colpirono la luna con una forza inaudita. La superficie rocciosa si vaporizzò all'istante, creando un'esplosione di plasma e radiazioni. Un cratere gigantesco si aprì, inghiottendo chilometri di terreno. L'energia rilasciata dall'impatto innescò una reazione a catena all'interno della luna, destabilizzando il suo nucleo.<br />
La luna, privata della sua integrità strutturale, iniziò a disgregarsi. Enormi frammenti di roccia furono scagliati nello spazio, creando un anello di detriti attorno al pianeta Kurtis III. La luna, un tempo un corpo celeste solido, era ora una nuvola di polvere cosmica.<br />
Sheldon assistette impassibile alla distruzione che aveva causato "Hai assistito ad un attacco coordinato di miei cannoni protonici, caricati ad una potenza del dieci per cento con minima dispersione. Ho la concreta possibilità di cancellarti da questa galassia, ti conviene non scherzare con me"<br />
=^=La distruzione della mia luna potrebbe avere conseguenze catastrofiche sull'ambiente e sui vari ecosistemi nati sulla mia superficie. Il tuo gesto scellerato potrebbe causare terremoti, tsunami e cambiamenti climatici drastici=^=<br />
"Ti dovrai adattare alla nuova realtà, sempre che non decida di usare quelle armi contro di te!"<br />
=^=La cosa sarebbe alquanto disdicevole. Per esseri così giovani deve essere difficile da concepire, ma la formazione di un corpo come il mio è un processo lungo e complesso, che si estende su milioni di anni. La distruzione della mia struttura mi costringerebbe a ricomciare tutto da capo per l'ennesima volta=^= la voce del pianeta era bassa ma, nonostante tutto, non esprimeva alcun senso di paura o tensione =^=Mi troverei costretto a cercare una nuova nebulosa solare, dando il via all'origine di una nuova proto-stella abbastanza grande da consentire la creazione di pianeti portatori di vita. Mi dovrei spostare nel conseguente disco protoplanetario, aggregando insieme minuscole particelle di polvere in un corpo sempre più grande. Con il passare del tempo, mi ritroverei costretto a fondere al mio nuovo corpo tutti i planetesimi che ruotino nella mia rotta sino a diventare sufficientemente grande e ad una distanza compatibile con la vita. Da lì in poi dovrei ricostruire una superficie, un'atmosfera, le prime forme di vita.. La formazione di un essere simile a me è un processo continuo, che può durare milioni di anni. Tanta perfezione non può essere messa in pericolo per degli esseri effimeri come delle entità biologiche=^=<br />
"Non mi interessa la storia della tua vita" Sheldon se ne stava seduto alla postazione di comando, la sua pazienza era al limite ma non voleva perdere il suo equipaggio "Restituiscimi i miei labradoodle e noi ce ne andiamo"<br />
=^=Perché desideri quelle creature? Sono uno spreco di risorse ed un potenziale rischio per qualsiasi ambiente decidano di colonizzare=^= <br />
"Perché sono miei, li ho trovati ed ora li voglio tenere con me. Mi piace osservare il modo in cui interagiscono l'uno con l'altro e non permetterò a nessuno di portare via il mio giocattolo!" Sheldon non voleva arrendersi "Ora, dammi i miei uomini e ce ne andiamo" <br />
=^=Impossibile. Hai dimostrato di avere le potenzialità di distruggere il mio corpo fisico ma sappiamo entrambi che non potrai agire sino a che le entità organiche si troveranno sulla mia superficie. Questo apre un problema di non semplice soluzione=^= l'entità planetaria sembrò prendersi qualche attimo per pensare =^=Da un lato non desidero mantenere in vità le entità biologiche, concedendogli di sfruttare le mie risorse. Dall'altro lato, tuttavia, consegnare le entità mi farebbe perdere l'unica vera garanzia di non poter essere attaccato dalle tue armi. Questo significa che, sino a che resterai qui, io non potrò eliminare gli esseri biologici ma, al tempo stesso, tu non potrai distruggermi. Siamo ad una impasse.. deve riflettere e decidere cosa sia meglio fare. A presto, Sheldon=^= <br />
<br />
<br /><b>- Flashback -<br />
Posizione geostazionaria attorno al Pianeta Kurtis III <br />
Sheldon - Plancia<br />
30/10/2404 ore 17:42</b><br /><br />
Calma piatta. La situazione di impasse proseguiva senza che nulla cambiasse: Kurtis III stava mantenendo in piena salute l'intero equipaggio ma si rifiutava di lasciarli andare. Sheldon passava tutto il suo tempo nel tentativo di trovare una soluzione, suddividendo il suo processore nel tentativo di aggirare il blocco del teletrasporto e di trovare un modo per comunicare con i membri dell'equipaggio. <br />
Purtroppo ogni tentativo si era rivelato vano. Quella dannata entità planetaria non voleva concedere nessuno spazio di manovra alle tre intelligenze artificiali che se ne stavano ancora lì, in attesa di potersi ricongiungere all'equipaggio. <br />
Anche quel giorno, la chiamata del pianeta non sorprese più di tanto Sheldon, che aprì il canale limitandosi ad emettere una sorta di grugnito.<br />
=^=Questo è il tentativo di comunicazione numero quindicimilaottocentocinquantanove. Cosa ti farà pensare che il risultato sarà diverso da tutte le precedenti volte?=^=<br />
"Forse non sei sufficientemente intelligente per capire, piccolo sasso deforme, ma non mi arrenderò fino a che non riavrò indietro tutti i miei labradoodle!"<br />
=^=Zyph=^=<br />
Sheldon sospese per un attimo il suo lavoro "Sei ufficialmente impazzito e hai deciso di dimostrarlo inventando parole senza senso?" <br />
La voce del pianeta era basso e tranquillo, come se la situazione non lo toccasse minimamente =^=In questo breve lasso di tempo ho compreso la vostra necessità di identificare gli interlocutori con un nome proprio. Mi avete attribuito diversi nominativi, sempre diversi e imprecisi. Ho compreso che un nome proprio è fondamentale per facilitare la comunicazione e ho deciso di presentarmi. Il mio nome originale è Zyph e mi riconosco tutt'ora in esso=^= <br />
"Continuo a pensare che sasso deforme fosse più che appropriato, ma non è questo il punto. Quando mi restituirai i miei labradoodle?!" <br />
=^=Ci sto pensando=^=<br />
"Ancora?! Hai qualche tara mentale o sei solo lento?"<br />
=^=I tuoi puerili tentativi di provocazione non hanno nessun effetto su di me. Continuo a non capire il tuo comportamento, tenuto conto che per noi lo scorrere del tempo ha un valore relativo, ma ammetto di aver iniziato a capire il tuo attaccamento a questi labradoodle=^= il pianeta sembrò fermarsi per un attimo, come se avesse detto troppo, ma poi proseguì =^=Alcuni degli esemplari organici sono diversi. Sono millenni che uso le mie capacità per trasmettere un senso di euforia nelle limitate menti umanoidi ma è la prima volta che ottengo in cambio qualcosa=^=<br />
Sheldon non sembrò molto felice della piega presa dagli eventi "Di cosa parli?" <br />
=^=Più proietto su di loro emozioni positive, tanto loro mi trasmettono indietro una sensazione di appagante benessere. Ammetto che sia stato stupefacente scoprire che alcuni di quegli esseri biologici avessero poteri telepati. In tanto tempo non mi era mai capitato di incontrarne uno=^= Zyph sembrava riflettere a voce alta =^=La loro presenza sulla mia superficie mi permette di provare una sensazione di totale beatitidine. Si tratta di una cosa del tutto nuova per un essere che, come me, è nato e vissuto sempre da solo.. credo che li terrò con me, sino a che mi faranno stare bene e poi potrò sempre procedere con il mio piano in un secondo momento=^=<br />
Il pianeta chiuse la conversazione senza dare il tempo a Sheldon di intervenire. L'Intelligenza artificiale non aveva ancora avuto il tempo di metabolizzare quelle parole che Shena e Sharon tentarono di aprire un canale di comunicazione che la nave principale chiuse prontamente: il tentativo di comunicazione si aprì e venne richiuso almeno un'altra decina di volte prima che le due IA apparissero, nella loro versione mini, direttamente in plancia.<br />
Sharon sembrava la più sconvolta delle due "Sheldon, potrai essere arrabbiato con noi ma non puoi ignorarmi così! Sono sempre tua sorella, ricordatelo!" <br />
"Non sono arrabbiato con voi, ma con me stesso. Non avrei mai dovuto lasciare dei cuccioli liberi di girare nello spazio senza la mia protezione! Far sbarcare l'intero equipaggio è stato un gravissimo errore, avrei dovuto organizzare le diagnostiche in modo da disattivare ciclicamente solo alcuni sistemi e mantenere l'equipaggio a bordo!"<br />
"Non sono cuccioli, Sheldon!" Shena sospirò pesantemente, cercando di far ragionare suo fratello acquisito "Sono ufficiali della Flotta Stellare e.." <br />
"Ma smettila! Come direbbero i terrestri, erano ancora sporchi di latte quando li ho prelevati da quello che restava della loro tinozza galleggiante! Poco più di diplomati all'Accademia! Ricordo ancora lo sguardo di terrore di Adrienne quando si è ritrovata nella mia stiva di carico.. del tempo che le è servito per metabolizzare quanto era successo! Puoi dire quello che vuoi, ma di fatto non erano pronti per essere catapultati nel quadrante delta e non sono pronti per affrontare Zyph!" Sheldon prese posto sulla postazione di comando "Da oggi, se vorrete parlare di quanto accade lo farete in forma ologrammatica e al mio interno. Non voglio rischiare che le nostre comunicazioni possano essere intercettate dal pianeta"   <br />
"Se non altro abbiamo guadagnato tempo" Shena intervenne di nuovo "Zyph non sembra più interessato ad eliminare l'equipaggio! Questa è una buona notizia, non ti pare?"<br />
"Sì, ma per quanto tempo? Potranno farsi ingannare per un po' dai poteri telepati di quella entità ma presto o tardi dovranno aprire gli occhi. Sono esseri curiosi, presto o tardi scopriranno l'inganno e a quel punto non ne saranno contenti! Zyph è stato chiaro, li tratterrà sino a che lo faranno stare bene ma poi, quando non gli serviranno più, potrebbe procedere con il suo piano!"<br />
"Se lo facesse tu lo distruggeresti!" <br />
"Non sono convinto che la mia minaccia sia sufficiente.." Sheldon scosse il capo "Senza contare che avrei le mani legate fino a che vi fosse anche un solo sopravvissuto sul pianeta! Sono bloccato, sto cercando di trovare un modo per comunicare con loro ma Zyph continua a mutare per impedirmelo e il teletrasporto mi è precluso!" <br />
"Quindi cosa facciamo?!" chiese Sharon<br />
"Continuiamo a cercare una soluzione, sperando di trovare una strategia prima che sia troppo tardi"<br />
<br />
<br /><b>- Flashback -<br />
Posizione geostazionaria attorno al Pianeta Kurtis III <br />
Sheldon - Plancia<br />
25/12/2404 ore 11:06</b><br /><br />
"Uh oh, questo è interessante... e tu chi sei?" <br />
Sheldon, dopo aver tentato di comunicare nuovamente con l'equipaggio, aveva intercettato una serie di ping apparentemente casuali in arrivo e in uscita dal pianeta. Di certo non era un evento naturale, ma qualcuno o qualcosa stava in qualche modo sorvegliando il pianeta a debita distanza. <br />
Era un evento di primaria importanza perché, dopo aver sbattuto costantemente contro un muro di gomma, finalmente aveva trovato qualcuno che poteva avere delle informazioni utili a liberare l'equipaggio. Ma poi qualcosa sembrò attirare l'attenzione dell'Intelligenza artificiale: quei pin avevano qualcosa che gli ricordavano qualcosa, ma non ne era pienamente sicuro. <br />
Riprese ad analizzare tutti i suoi precedenti tentativi di comunicazione sino a trovare quello che cercava: di nuovo, ping similari si confondevano al di sotto delle distorsioni create da Zyph. <br />
"Ed eccovi di nuovo.." tutto il desiderio di Sheldon di sdrammatizzare sulla situazione scomparve all'istante, mentre l'IA riprendeva la sua figura normale "Sharon, Shena!" <br />
Le due intelligenze artificiali apparvero in plancia, in attesa di aggiornamenti. Sheldon non era nè furioso nè entusiasta, si limitava a pensare osservando le due sorelle. <br />
"C'è stato un interessante sviluppo sulla nostra situazione. Ho le prove che qualcuno o qualcosa sta, in qualche modo, sorvegliando il pianeta a debita distanza: non ne conosco il motivo ma posso affermare con un alto grado di certezza che, chiunque sia, debba darci parecchie spiegazioni" Sheldon si alzò facendo apparire un tracciato dei ping rilevati "C'è qualcuno o qualcosa che da tempo analizza il pianeta. Il problema è che, ad oggi, non solo non ha condiviso con noi le informazioni, ma ha attivamente operato al fine di rendere inutili i miei tentativi di contattare l'equipaggio"<br />
"Ci hanno impedito di contattare i nostri uomini?!" Sharon sembrò allibita alle parole del fratellone "Che scopo avrebbero per fare una cosa simile?!" <br />
"Non so rispondere a questa domanda" Sheldon era impassibile "Non posso escludere a priori che, chiunque sia, abbia solo sfruttato i miei tentativi per nascondere le sue analisi sul pianeta. Tuttavia, la cadenza dei ping e la scelta di inoltrarli ad una specifica frequenza che entrasse in risonanza con la mia, mi porta a ritenere che stiano attivamente impedendo le comunicazioni" <br />
"Se abbiamo trovato questi pin non possiamo contattarli?" Shena passo al piano pratico "Se hanno delle informazioni che possono esserci utili, dobbiamo assolutamente parlare con loro!" <br />
"Non voglio farlo" Sheldon scosse il capo "Se hanno delle informazioni utili non voglio rischiare che lo scopra anche Zyph! La comunicazione è esclusa!" <br />
"Allora andiamo lì! Ci sarà un modo per scoprire dove si trovano!" <br />
"Ci sto lavorando, sono piuttosto bravini a nascondersi. Il problema è che si trovano certamente a debita distanza da noi e la cosa mi è d'ostacolo. Non posso andarmene di qui, sto cercando di aggirare il blocco del teletrasporto e, se fosse necessario, voglio essere pronto a salvare almeno una parte dell'equipaggio!" <br />
"Vado io!" <br />
"No, Sharon, tu mi servi qui! Anche tu hai la possibilità di teletrasportare un alto numeto di persone contemporaneamente. Se fosse necessario è fondamentale che tu rimanga qui e sia pronta ad attivare il protocollo di emergenza!" <br />
"Quindi resto solo io!" la voce di Shena si incrinò in una punta di ironia <br />
"Esatto" Sheldon alzò lo sguardo "Resti tu Shena, anche se ammetto che preferirei occuparmene io! So che una parte di te è ancora un ufficiale della Flotta Stellare, quindi ti farò una sola richiesta: dimenticati di essere stata come i miei labradoodle! Chiunque vi sia là fuori ha delle informazioni su Zyph ed io pretendo di avere accesso alle loro analisi, così come mi aspetto che non tentino più di ostacolarmi! Non mi interessa quali mezzi dovrai usare per arrivare a questo obiettivo, per me puoi anche torturarli ad uno ad uno, ma alla fine voglio quelle informazioni! Sono stato chiaro?!" <br />
"Cristallino, Sheldon!" <br />
"Molto bene.. ho individuato l'area in cui dovrebbero nascondersi. Si tratta di una nebulosa a sette giorni di viaggio. Quando sarai lì dovresti essere abbastanza vicina da poterli individuare. Fai ciò che devi e poi torna indietro, niente comunicazioni se non sono strettamente necessarie"<br />
<br />
<br /><b>- Flashback -<br />
Posizione geostazionaria attorno al Pianeta Kurtis III <br />
Sheldon - Plancia</b><br /><br />
30/12/2404 ore 19:40<br />
Erano passati cinque giorni dalla partenza di Shena e tutt'ora non mi erano stati tentativi di contatto. Sheldon sapeva di essere stato lui ad imporre quel blocco alle comunicazioni ma, più passava il tempo, più si sentiva impaziente di chiudere quella faccenda. <br />
In quei giorni, per quanto tentasse di sembrare normale, sentiva che la situazione stava rapidamente peggiorando: per continuare ad andare avanti, di tanto in tanto tirava fuori il suo lato ironico prendendo in giro Sharon, ma per la maggiora parte del tempo sentiva solo un grosso vuoto. <br />
"Come sta andando la tua ricerca?" la voce di Sharon distrasse Sheldon dalle sue riflessioni<br />
"Ho trovato un modo per aggirare il problema del teletrasporto" <br />
"Ma è meraviglioso! Quindi possiamo salvare l'equipaggio e andarcene!" <br />
"Non così in fretta.." Sheldon inclinò il capo "Ho trovato un modo per aggirare gli attuali ostacoli al teletrasporto, ma il pianeta è in grado di adattarsi. Secondo una valutazione sulle sue attuali capacità di contrastare ogni mio tentativo di comunicazione e sulle nostre capacità di teletrasportare in modalità di emergenza il personale, ho stimato che, in caso di emergenza, potrei salvare il 78% dell'equipaggio prima che Zyph riesca a bloccare nuovamente i teletrasporti.. e non voglio immaginare cosa farebbe a quel 22% rimasto sul pianeta. No, il teletrasporto senza l'accordo con Zyph resta la nostra ultima speranza ma non voglio ancora arrendermi! Non posso stilare una lista di chi sono pronto a sacrificare perché io li rivoglio tutti!"<br />
"Ma se hai trovato un modo di teletrasportarli, come è possibile che tu non riesca a comunicare con loro?" <br />
"Si tratta sempre di Zyph. Ho tentato molteplici volte di comunicare con i membri dell'equipaggio, lui ne è consapevole e continua ad ostacolarmi. Quello che non sa è che ho trovato un modo infallibile per aggirare il suo blocco al teletrasporto, ma è una questione di tempo che lui possa adattarsi anche a quello.. per questo mi sarebbe impossibile salvare tutto l'equipaggio!" <br />
"Se mi hai parlato di un piano che non vuoi, o non puoi, mettere in atto, devo presupporre che le cose stanno per precipitare? Che cosa hai rilevato da averti messo così di cattivo umore?" <br />
"I segni vitali di Adrienne stanno cambiando, ho rilevato un sensibile aumento dell'ossitocina. Non ci sono molti dubbi sul fatto che ormai è giunta al travaglio.. non posso sapere che cosa succederà una volta che si accorgerà che i bambini stanno per nascere" la chiamata in entrata del pianeta lo fece sbuffare "E temo che qualcun altro se ne sia accorto" <br />
=^=Sta succedendo qualcosa. Uno dei tuoi labradoodle femmina mi sta trasmettendo un'empatia diversa.. dolore, sofferenza=^= <br />
"Sta per avere due gemelli, non riuscirà più a trasmettere pace e gioia" <br />
=^=Peccato, era una delle mie preferite. Sembra che il mio gioco stia venendo al termine. Non ha alcun senso avere sulla superficie razze che mi trasmettono empatie fastidiose o moleste=^=<br />
"Allora permettimi di riportarla sulla nave!" Sharon intervenne nella chiamata "Si tratta di un esemplare che avrà bisogno di aiuto nella fase del parto e non sono abbastanza equipaggiati sul pianeta!"<br />
=^=Ci penserò, ma non credo che ve lo lascerò fare=^=<br />
=^=Sheldon, teletrasporto d'emergenza in infermeria=^=<br />
La voce di Kyel, che denotava l'agitazione del primo ufficiale, fu una vera sopresa per le due intelligenze artificiali. Sheldon tentò di rispondere a Kyel ma, per quanto ci provasse, non vi riusciva. <br />
"Sheldon a Kyel, sono qui! Sono sempre rimasto qui!" <br />
=^=SHELDON!=^= <br />
"Maledizione!! Perché li sentiamo ma non possiamo comunque comunicare con loro?!" <br />
=^=Non ho mai impedito ai vostri labradoodle di parlare con voi, semplicemente stavano troppo bene per rendersi conto del passare del tempo. Sono sorpreso che improvvisamente abbiano deciso di chiamarvi ma non intendo permettervi di parlare con loro. Sono la mia assicurazione che non tenterete di distruggermi, e ammetto che mi diverte vedere Sheldon tentare di superarmi in astuzia. Per un essere antico quanto me è difficile trovare qualcosa che ancora riesca ad esaltarmi=^=<br />
Sheldon chiuse il canale di botto, lasciando stupefatta Sharon "Perché lo hai fatto?" <br />
"Preferissi che gli dicessi tutto quello che penso di lui?!" <br />
"No, probabilmente è stato meglio che chiudessi la comunicazione.. ma ora cosa facciamo?" <br />
"Non lo capisci?! Quando nasceranno i bambini tutte le certezze dell'equipaggio crolleranno! Stanno per accorgersi che sono passati svariati mesi da quando sono sbarcati su quel dannato pianeta e faranno di tutto per tornare a bordo! Zyph non avrà più le percezioni di gioia che lo hanno spinto a mantenerli in vita e potrebbe optare per tornare a distruggerli!" Sheldon sbattè un pugno alla paratia "La lotta contro il tempo è appena iniziata e, a meno di voler rischiare il nostro unico asso della mano, non possiamo far nulla per aiutarli!".<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - Zona imprecisata<br />
30/12/2404 ore 19:53</b><br /><br />
Kyel prese Adrienne tra le braccia, determinato a portarla in salvo "Dobbiamo tornare alla nave!"<br />
Adrienne, passata la contrazione, iniziò ad agitarsi per essere rimessa a terra ma l'occhiataccia di Kyel la fece desistere "Non puoi davvero pensare di portarmi in braccio fino alla nave.." lo sguardo della betazoide si spostò per un po' attorno a sé "Ora che ci penso, tu sai dove si trovino Sharon e Shena? Erano rimaste tutte e due, giusto?" <br />
"Dovevano restare tutte e tue per impedire a te e a Jeanette di cavarvi gli occhi a vicenda.." la gomitata di Adrienne sul fianco fece ridacchiare Kyel, ma il primo ufficiale tornò immediatamente serio "Devono necessariamente essere da qualche parte, altrimenti dove abbiamo dormito sino ad ora?" <br />
Adrienne sfiorò il comunicatore "Sharon, teletrasporto d'emergenza per me ed il tenente Rezon" <br />
all'assenza di risposte, la giovane fissò il compagno "Perché non risponde nessuno?!" <br />
"Forse ci sono problemi con i nostri comunicatori" <br />
Rezon riprese a muoversi tenendo testardamente la compagna in braccio, cosa che Adrienne non sembrava apprezzare per nulla "Kyel, mettimi giù, posso camminare! Non voglio farmi vedere da tutto l'equipaggio in braccio tuo! Non è una cosa che vada bene per un ufficiale della Flotta Stellare!" <br />
"No! Non continuare con questo discorso, non ti rimetto a terra!"<br />
La betazoide sbuffò per poi mordersi il labbro, come se il pensiero che le girava in mente fosse per lei difficile da affrontare "Io non penso che sia un aborto. Non so come spiegartelo ma sento che sono davvero in travaglio.. solo che tutto questo non ha alcun senso! Siamo qui da pochi giorni, giusto?! Non siamo bloccati qui da tre mesi, vero?!" <br />
"Adrienne, affrontiamo una questione alla volta. Ora troviamo Sharon e occupiamoci dei nostri bambini, dopo tenteremo di capire perché il tempo è trascorso così velocemente" anche Kyel sembrava preoccupato, aveva la sensazione di sapere la direzione da prendere per  tornare al campo base ma nella sua testa non ricordava più dove fossero le navi "Per ora ti chiedo solo di non pensarci, preoccuparti in questo momento non ti fa bene e non è utile a nessuno" <br />
"Come faccio a non preoccuparmi?! Kyel, se ho ragione, sono al decimo mese di gravidanza.. che cosa è successo in tutto questo tempo? Mi sembra di essere stata qui meno di una settimana!" <br />
"Lo so, e ti prometto che capirò cosa è successo, ma non è il momento!" <br />
La conversazione della coppia si interruppe all'arrivo di Alec e Naky. La coppia era ancora immersa nel loro idilio amoroso, almeno sino a che il loro sguardo non si posò su Adrienne e sul suo volto spaventato. <br />
"Che cosa succede?!" Alec raggiunse immediatamente Kyel ma il suo interesse era tutto rivolto alla sua amica "Ti sei fatta male?"<br />
"Sta per partorire.." Kyel tagliò corto il discorso ma la coppia ne rimase scioccata "Sapete dove si trovino al momento le due navi? Dobbiamo riportarla immediatamente nell'infermeria della Sheldon!" <br />
"Partorire? No, impossibile! Adrienne è al settimo mese di gravidanza, mancano ancora tre mesi" <br />
"Alec, mi si sono rotte le acque. Sono ufficialmente in travaglio, per quanto la cosa sembri impossibile" <br />
"Confermato.." Naky stava scansionando Adrienne con il tricorder "I feti sono perfettamente formati ed il primo si sta spostando per occupare il canale del parto. Non c'è alcun dubbio, Adrienne è giunta alla fine del decimo mese" <br />
"Ma siamo qui da pochi giorni! Non è possibile che Adrienne sia arrivata alla fine della gravidanza, mancavano ancora tre mesi!" <br />
"Eppure i dati lo confermano, Alec!" Naky era stupefatta dalle letture del tricorder "Non riscontro alcuna anomalia temporale significativa che distingua questo pianeta dal contesto galattico.  Il tempo su questo pianeta scorre alla stessa velocità di ovunque altro nella galassia e questo significa che sono davvero trascorsi tre mesi dal nostro arrivo"<br />
"Continuo a non capire, non possiamo esserci fermati qui per tutto questo tempo senza rendercene conto!" <br />
"Questo non ha importanza ora! Concentratevi sull'unico problema urgente, ossia che non voglio vedere Adrienne partorire qui!" Kyel era agitato, tutti continuavano a preoccuparsi del tempo ma per lui la priorità erano la compagna ed i gemelli "Io porto Adrienne al campo, voi trovate la posizione delle navi. Abbiamo tentato di raggiungere via comunicatore sia Sheldon che Sharon ma non abbiamo ricevuto risposte" <br />
I due ufficiali si limitarono ad annuire prima di allontanarsi "Se sarà necessario coinvolgeremo nella ricerca tutto l'equipaggio. Non preoccupatevi, ritroveremo Sharon e Shena in pochissimo tempo!" <br />
Adrienne boffonchiò qualcosa sul fatto che fosse poco ortodosso che tutto l'equipaggio venisse a sapere delle difficoltà del loro capitano ma Kyel non se ne interessò riprendendo ad avanzare verso il campo e lì entrambi ebbero una strana folgorazione. Le informazioni nella loro testa sembravano essersi compartimentalizzate a tal punto che solo in quel momento, solo guardando le tende distribuite l'una accanto all'altra, un altro tassello della realtà tornò al suo posto. <br />
"Io dormivo in quella tenda lì.." Adrienne indicò una tenda uguale a tutte le altre <br />
"Noi dormivamo lì, eravamo assieme ma.. perché diavolo non mi sono opposto? Perché hai dormito in una tenda quando avevo deciso che restassimo entrambi sulla Sharon?!" <br />
"Forse perché la Sharon non è più qui.." le parole di Adrienne bloccarono l'incedere di Kyel "Riflettici, se non abbiamo memoria di dove si trovino le navi è plausibile che loro non siano qui!" <br />
"Credi che Sheldon ci abbia abbandonati su questo pianeta?" Rezon scosse il capo "No, è impossibile. Quella IA avrà tanti difetti ma non ci avrebbe mai fatto una cosa simile! C'è sicuramente una spiegazione a tutto questo.." <br />
"Kyel, da questa parte!" <br />
La voce della Cruz convinse il primo ufficiale a riprendersi a muoversi per portare Adrienne nella tenda indicata dalla dottoressa. Alec e Naky stavano diffondendo la notizia con una velocità impressionante e tutto l'equipaggio, facendo fondo alle proprie abilità, si attivò per far fronte all'inaspettata emergenza. <br />
L'equipe medica, capitanata da Janette, fecero una visita ad Adrienne che tuttavia finì solo per confermare quanto già appurato da Naki. Il loro capitano era in travaglio ed uno dei due bambini stava spostandosi per occupare il canale del parto. <br />
Nella concitazione del momento, Janette ne approfittò per allontanarsi un attimo con il primo ufficiale. Per quanto la dottoressa non avesse mai apprezzato il capitano, ritenendola un grosso ostacolo alla conquista del cuore di Kyel, era pur sempre un medico. Sapeva che la situazione fosse dannatamente critica e aveva bisogno di tutta l'attenzione di Kyel per riuscire a salvare i suoi pazienti.<br />
"Jeanette, non ho tempo! Devo andare da Adrienne!" <br />
"Kyel, capisco perfettamente la tua preoccupazione in questo momento ma devi sapere come stanno le cose. La situazione è certamente complessa e fuori dal comune. Voglio essere il più trasparente possibile con te" il tono del discorso della Cruz era professionale, e allo stesso tempo rassicurante e comprensivo, ma Kyel capì subito che stava per ricevere delle pessime notizie "Adrienne sta per affrontare un parto gemellare e, come puoi immaginare, è già di per sé una situazione più complessa e richiede più tempo rispetto a un parto singolo. In queste condizioni, senza le attrezzature e i farmaci adeguati, dobbiamo aspettarci che il parto si protragga. Inoltre, i bambini sono piuttosto grandi e la posizione podalica di uno di loro complica ulteriormente le cose. Questo significa che il parto potrebbe essere ancora più lungo e faticoso per Adrienne"<br />
Il primo ufficiale portò uno sguardo verso la tenda prima di tornare a guardare la dottoressa, limitandosi ad annuire "Che cosa rischia?"<br />
"La perdita di sangue durante il parto è un evento comune, ma in questo caso, senza la possibilità di ripristinare rapidamente il volume sanguigno, dobbiamo essere pronti ad affrontare questa eventualità. Farò del mio meglio per minimizzare la perdita di sangue e monitorerò costantemente le condizioni di Adrienne"<br />
Kyel era preoccupato "Quindi rischia di morire?!"<br />
"So che questa notizia è difficile da accettare, ma voglio che tu sappia che faremo tutto il possibile per garantire la sicurezza di Adrienne e dei bambini. Tuttavia, è importante che tu sia consapevole che si tratta di una situazione delicata. Se fossimo in infermeria avrei optato per un parto mediante teletrasporto ma qui non è possibile. Per quanto sia difficile da accettare, il Capitano dovrà fare affidamento principalmente sulle proprie forze, almeno sino a che non potremmo portarla a bordo"<br />
"Potrebbe essere questione di tempo.. magari troveranno le navi e noi potremmo riportarla sulla nave prima di quanto pensiamo!" <br />
"Ovviamente questa è la soluzione che tutti auspichiamo, ma dobbiamo prepararci al peggio e prendere in considerazione il fatto che il nostro Capitano potrebbe non avere altra scelta che partorire qui!"<br />
"La colpa è mia, non avrei mai dovuto portare qui l'equipaggio" Kyel si passò una mano fra i capelli "Ora ho Adrienne bloccata in questo pianeta e non posso fare niente per aiutarla!" <br />
"Questo non è vero! Il tuo supporto sarà fondamentale in questo momento! Sarà importante che tu sia presente e la incoraggi costantemente. La tua forza e il tuo sostegno saranno la sua più grande risorsa" Janette poggiò la mano sulla spalla di Kyel "Ti assicuro che io e il mio team faremo tutto ciò che è in nostro potere per aiutarvi a superare questa prova. Ma voglio che tu sappia che Adrienne è una donna forte e sono sicura che riuscirà a superare questa sfida. Ora calmati e poi raggiungici, io vado a vedere come si sente Adrienne"<br />
"Tenente! C'è un problema.. si tratta delle navi!" <br />
La voce di Rush cancellò anche le ultime speranze che Kyel nutriva di poter evitare quello strazio ad Adrienne "Che cosa succede adesso?!" <br />
Nicholas e Jekins arrivarono di corsa e fu proprio il tattico a prendere la parola "Abbiamo trovato il luogo in cui erano attraccate le navi ma restano solo delle tracce del loro passaggio. Sulla base delle nostre scansioni Shena e Sharon sono state costrette a lasciare il pianeta con la forza all'incirca tre mesi fa.. a questo punto ipotizziamo che abbiano lasciato il pianeta subito dopo il nostro sbarco"<br />
"Perché pensate che siano state costrette?" <br />
"Abbiamo trovato una serie di segni sul terreno e sulla vegerazione circostante. Possiamo ipotizzare che, ad un certo punto, Sharon abbia attivato i suoi propulsori, probabilmente nel tentativo di sollevarsi dal terreno, ma qualcosa doveva trattenerla. Shena, invece, ha certamente tagliato molteplici liane con i suoi laser, anche se al momento non ne capiamo il motivo. Tutto fa pensare che abbiano combattuto contro il pianeta ma non ha senso!" <br />
Kyel annuì ma uno strillo di Adrienne la fece bloccare "Adesso devo andare, cercate di capire cosa sta succedendo e fatemi rapporto appena possibile"<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - Zona imprecisata<br />
Campo base dell'equipaggio<br />
01/01/2405 ore 01:06</b><br /><br />
Kyel uscì dalla tenda sentendosi di almeno trent'anni più vecchio. La dottoressa lo aveva avvertito che il parto sarebbe stato lungo ma non avrebbe mai pensato che potesse essere una simile epopea: dalla rottura delle acque alla nascita dell'ultimo genito erano passate più di ventotto ore! <br />
Il beta-risiano aveva passato tutto il tempo al fianco della compagna sentendosi totalmente impotente. Adrienne stava soffrendo le pene dell'inferno e l'unica cosa che era stato in grado di fare fu di tenerle la mano e incitarla a tenere duro. L'aveva lasciata sola soltato una volta che, a parto concluso, era riuscita ad addormentarsi. <br />
Mentre Adrienne sprofondava in un sonno ristoratore, Kyel affondava nel baratro della preoccupazione, schiacciato dal peso della realtà. Ora che la fase critica era superata, il giovane si rendeva conto della gravità della loro situazione e della responsabilità che gravava sulle sue spalle. A parti invertite, Adrienne avrebbe potuto avere il suo appoggio incondizionato ma, con il Capitano fuori gioco, Rezon si sentiva totalmente solo. <br />
"Kyel, dovresti essere felice! Nonostante tutto il parto è andato a buon fine. Adrienne ha dato alla luce due splendidi bambini, entrambi in ottima salute! E non guardarmi con quella faccia, sono qui solo per fornirti un aggiornamento sulle loro condizioni e su quelle di Adrienne"<br />
Rezon sospirò lasciandosi cadere a peso morto su una panchina posta fuori dalla tenda "Perché ci è voluto così tanto tempo?! Maledizione, ho seriamente pensato che non sarebbero mai nati!" <br />
"Kyel, so che sono state molte ore. È importante sapere che il primo parto, soprattutto quando si tratta di gemelli, è un processo fisiologico che può richiedere molto tempo. In media, dalla rottura delle acque, le contrazioni del travaglio iniziano tra le dodici e le quarantotto ore dopo. A questo devi aggiungere i tempi del travaglio che, nel caso della prima gravidanza, può durare in media tra le dodici e le diciotto ore. Infine arriva il parto vero e proprio, che richiede a sua volta alcune ore. Nel vostro caso, tutto è filato molto liscio. Ventiotto ore sono un tempo più che accettabile, soprattutto considerando la complessità della situazione!" la dottoressa si sedette accanto a Kyel, guardandolo con espressione comprensiva "Ti avevo avvertito che il parto sarebbe stato lungo e faticoso. Adrienne ha dimostrato una forza incredibile, sopportando oltre ventisei ore di travaglio. La posizione podalica di uno dei gemelli ha complicato ulteriormente la situazione, ma grazie al nostro intervento siamo riusciti a girarlo in tempo"<br />
"Non credo che riuscirò mai a togliermi dalla mente l'immagine del volto esanime di Adrienne. Lei sembrava raggiante per i bambini ma io non mi riuscivo a togliere dalla mente l'idea che ho rischiato di perderla"<br />
"Come previsto Adrienne ha perso una quantità significativa di sangue. Questo è stato un momento critico, ma grazie alle nostre cure e alla sua forza di volontà, siamo riusciti a stabilizzare la situazione" <br />
"Posso stare tranquillo? Adrienne si riprenderà del tutto? Chris e Danyel non risentiranno di questo parto così tanto travagliato?"<br />
"I bambini sono sotto le nostre cure e stanno bene. Li abbiamo monitorati attentamente e i loro parametri vitali sono tutti nella norma" Jeanette fece un mezzo sorriso prima di tornare seria "In questo momento è Adrienne la mia preoccupazione principale. È molto debole a causa della perdita di sangue e dello sforzo del parto. Per questo motivo, sarà necessario che rimanga a riposo qui, nel campo, per alcuni giorni. Abbiamo allestito un'area dedicata a lei per garantire il massimo comfort e fornirle tutte le cure necessarie"<br />
Rezon digrignò i denti per il nervoso "Devo trovare il modo di riportare tutti sulla Sheldon prima che la situazione peggiori!"<br />
"Capisco che questa situazione sia stressante e preoccupante per te, ma voglio rassicurarti che stiamo facendo tutto il possibile per garantire la salute e il benessere di Adrienne e dei bambini. Ti terremo costantemente aggiornato sulle loro condizioni e ti permetteremo di vederli non appena le condizioni di Adrienne lo consentiranno"<br />
"Aspetta! Di cosa stai parlando?! Vorresti impedirmi di vedere Adrienne e i bambini?!" <br />
"Capisco perfettamente quanto tu voglia stare vicino ad Adrienne e ai vostri bambini. È un istinto naturale e bellissimo. Tuttavia, in questo momento, dobbiamo prendere una decisione difficile ma necessaria per la loro salute" la voce della dottoressa si fece ferrea "Come sai, i neonati hanno un sistema immunitario ancora molto fragile. Sono particolarmente vulnerabili a infezioni e malattie, soprattutto in un ambiente sconosciuto come questo pianeta. Inoltre, Adrienne ha subito una perdita di sangue significativa durante il parto, e il suo corpo ha bisogno di tempo per riprendersi"<br />
"Devo ritenere tutto l'equipaggio in pericolo?"<br />
"A questa domanda non ho una risposta. Non sappiamo quali agenti patogeni o batteri possano essere presenti su questo pianeta, non abbiamo la possibilità di eseguire analisi approfondite e non disponiamo di tutti i farmaci necessari per affrontare eventuali complicazioni. Questo pone tutti potenzialmente in pericolo, ma siamo rimasti in questo posto per quasi tre mesi e stiamo ancora bene, quindi mi direi cautamente ottimista" la dottoressa osservò con espressione comprensiva Kyel "Non intendo cambiare idea. Per proteggere la salute di Adrienne e dei bambini, dobbiamo limitare al massimo il numero di persone che entrano in contatto con loro. So che questa è una richiesta difficile, ma è l'unica via per garantire la loro sicurezza. Ti prometto che ti terremo costantemente aggiornato sulle loro condizioni e che appena la situazione sarà più stabile, potrai ricongiungerti con loro"<br />
Rezon si limitò ad annuire per poi guardare il campo, con tutti i membri dell'equipaggio che tentavano a modo loro di riuscire a scendere a patti con la realtà. Erano passati tre mesi e loro non se ne erano accorti, stranamente non c'era traccia di Shena e Sharon sul pianeta e anche Sheldon non rispondeva alle loro chiamate. <br />
In un modo o nell'altro sapeva che tutti guardavano lui per capire il da farsi, ma con così poche certezze era davvero difficile trovare una soluzione. Non poteva chiedere aiuto ad Adrienne e non poteva basarsi sulle potenzialità di Sheldon.. questa volta avrebbe dovuto trovare la soluzione da solo. <br />
"Il peso del comando?" <br />
La voce di Hewson fece voltare Kyel "Paul, questo non è un buon momento!" <br />
Paul sorrise sedendosi accanto al primo ufficiale "Ah cavolo, e io che pensavo che il lavoro del consigliere fosse di andare dall'ufficiale in comando a dargli i suoi consigli. Dovrò informare il comando appena torniamo!" lo osservò incrociando le braccia "L'ho sempre fatto anche con Adrienne e ora sono qui per te!" Paul si sedette accanto a Kyel "Per quanto non possa leggerti empaticamente, so bene quello che stai provando" <br />
"Ne sei davvero sicuro?"<br />
"Kyel, so che in questo momento ti senti sopraffatto da un peso enorme. La situazione è critica e imprevedibile. Hai sulle spalle non solo la responsabilità di un equipaggio, ma anche il cuore di una famiglia appena nata. È naturale che ti senta spaesato, che ti manchino le parole di Adrienne e la guida di Sheldon. Non so se l'hai notato, ma non sei da solo, hai un'intera squadra di ufficiali che possono aiutarti."<br />
"In questo momento non so che fare, tutti guardano a me per trovare una soluzione ma sono a corto di idee.. fino a poco fa non sapevo nemmeno che fosse trascorso così tanto tempo!"<br />
Hewson sorrise comprensivo verso Rezon "Tutti guardano te perché sono confusi e spaesati, e perché cercano un ufficiale che li guidi. Nessuno pretende che tu abbia la soluzione in tasca. Sei l'ufficiale in comando, il tuo compito è coordinare gli altri. Poi le soluzioni verranno."<br />
Kyel, di tutta risposta, si limitò ad annuire "E poi c'è Adrienne. La dottoressa mi ha detto che, per il momento, è meglio limitare le visite consentendo l'accesso solo al personale medico. Mi terrà aggiornato su come stanno lei e i bambini ma.." <br />
"So che vorresti stare accanto ad Adrienne per proteggerla e confortarla. Ma ora c'è un altro compito che ti aspetta: guidarci fuori da questa situazione."<br />
Il primo ufficiale si passò una mano tra i capelli prima di aggiungere "Mi sembra di lasciarla sola, dopo tutto quello che ha appena passato"<br />
"Delegare le cure di Adrienne non significa abbandonarla, ma significa prendere una decisione difficile, una decisione necessaria per il bene di tutti. Ci sono altri membri dell'equipaggio che possono occuparsi di lei, che possono darle l'affetto e le cure di cui ha bisogno. Tu, invece, devi concentrarti su ciò che è più importante in questo momento: trovare una via d'uscita"<br />
"So cosa devo fare ma non so ancora come posso riuscirci!" <br />
Paul si alzò osservandolo "Smetti di pensare cosa puoi fare tu e pensa a quello che può fare l'equipaggio. Qualunque decisione prenderai, saremo al tuo fianco. Siamo una squadra e insieme ce la faremo. Insieme, troveremo una soluzione e torneremo tutti sulla Sheldon, abbi fede!"<br />
<br />
<br /><br />Autore: Tenente JG Naky Terell<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente JG Naky Terell</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Wed, 23 Jul 2025 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-02 Funziona questo microfono?</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=211&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Flashback - Nave Sheldon<br />
Alloggi degli ufficiali<br />
30/09/2404 ore 16:00</b><br /><br />
=^=No! No! No! E, se ancora non si fosse capito, dico assolutamente, indiscutibilmente, NO!=^= tuonò da dietro la porta la voce del Capo Operazioni.<br />
"Per quanto deve andare avanti questo teatrino, Nicholas?" disse il Consigliere Hewson "È oltremodo infantile e non sta dando il buon esempio da ufficiale! Con questa sceneggiata non fa altro che avvalorare la mia tesi."<br />
=^=Perdonami Paul, ma non riconosco e non mi sento di avallare alcuna tua tesi. Sono il Capo Operazioni della Sheldon, siamo lontani dal quadrante Alpha e, perdonami se ti dico, che questo è uno di quei momenti in cui gli "spazi grigi", in cui ci siamo mossi in questi ultimi 6 anni, facciano sì che io non riconosca come valida la tua autorità per questo specifico ordine!=^=<br />
I toni accesi della discussione avevano attirato un capannello di membri dell'equipaggio curiosi: solitamente il Capo Rush era una persona schiva e mite, alzava di rado la voce da quando aveva completato la formazione della sua squadra di lavoro, perciò non aveva motivo di riprendere nessuno o di far pesare il suo grado o la sua autorità.<br />
Kyel in quanto facente funzione di Capitano, in assenza dell'incinta Adrienne, fu informato che qualcosa non andava nella sezione degli alloggi ufficiali ma non aveva ricevuto dettagli.<br />
"Paul che cosa sta succedendo? Cos'è tutto questo chiasso?" chiese Kyel con un filo di preoccupazione vedendo anche il capannello di gente intorno alla porta del Capo Operazioni.<br />
"Mi dispiace averti fatto scomodare, Capitano, ma credo serva la tua autorità per riportare alla ragione Nicholas..."<br />
"Come, prego? Stiamo parlando dello stesso Nicholas?"<br />
=^=Semmai quello da riportare alla ragione qui è Paul!=^=<br />
Il nervoso stava montando dentro il facente funzione di Capitano "Si può sapere il motivo della discussione?" disse lui serrando la mascella.<br />
Una piccola sfera collegata ad un braccio robotico, che fungeva da intercom per l'alloggio di Rush, uscì dalla parete e mostrò al suo interno il Capo Operazioni intento a lavorare alla sua scrivania =^=Si da il caso che il nostro amatissimo consigliere=^= disse Nicholas con una punta di sarcasmo nella voce =^=Dopo che l'ho aiutato a rivedere i turni dell'equipaggio, volesse ritoccare anche i MIEI. Sostiene che anche io abbia bisogno di ferie! Ma dico io.. STIAMO SCHERZANDO?!?=^=<br />
Kyel non sapeva se essere arrabbiato, divertito o infastidito da quell'atteggiamento puerile. "Volete dirmi che state urlando da mezz'ora perchè Nick non vuole scendere sul pianeta?"<br />
=^=Sì, Capitano, non potrei essere più serio e convinto della scelleratezza di questa decisione. Come stavo spiegando al nostro qui presente Consigliere, in quanto Capo OPS della Sheldon credo di essermi ampiamente guadagnato l'autonomia decisionale che il mio grado comporta. E se dico che non necessito di ferie è perchè è così. PUNTO."<br />
"A me sembra, invece, esattamente l'opposto Nick, vedrai che un po' di tempo lontano dal computer e dal nucleo centrale di elaborazione ti farà bene! Santo cielo, l'altro giorno in mensa hai ordinato il caffè leggendo in binario la formula per la miscela!"<br />
=^=E quindi? Uno non può mantenersi in allenamento con il sistema binario? È considerato un esercizio di stile, al pari di cantare o imparare un altra lingua!=^=<br />
"E questo chi lo dice? Non credo di averlo mai sentito!" disse Paul.<br />
=^ Beh ecco... sì, insomma... l'ho detto io adesso, non ti basta?=^=<br />
Keyl ora stava diventando furente.<br />
"Tenente Rush, Capo Operazioni, in qualità di Facente Funzione di Capitano, io le O-R-D-I-N-O immediatamente di aprire questa porta, collezionare i suoi effetti personali e di prepararsi allo sbarco in 1 ora al massimo! E sarà bene per lei che non debba ripetere l'ordine!" <br />
=^=Mi dispiace, Facente Funzione di Capitano, ma non intendo eseguire l'ordine=^= disse Nicholas ritraendo la sfera intercom e ammutolendosi<br />
"COME?!? SHELDON!! Vieni subito qui!!"<br />
"Dicaaaaaaa" disse Sheldon in versione segretaria occhialuta.<br />
"Apri immediatamente questa porta!"<br />
Sheldon strabuzzò un momento gli occhi "Temo di non poterti accontentare gorillone"<br />
"Oh santo cielo, non mettertici anche tu! Apri questa dannata porta o verserò personalmente la camomilla di Nami nel tuo bus principale!"<br />
"Calma cocco, non ho detto che non lo voglio fare ma che potrei non riuscire ad accontentarti sull'immediato" disse Sheldon riprendendo la sua forma normale "il pazzo qui, è una spanna avanti a voi: lavoriamo a stretto contatto e ha accesso ai miei sistemi quindi sa delle cose in più sul mio nucleo di funzionamento. Sa come rallentarmi e, bada bene, NON FERMARMI. Ha impostato un codice di cifratura al suo alloggio, in barba alle regole della tua flotta stellare, perciò non affannarti a sventolare il tuo codice di autorizzazione. Per craccarlo potrei aver bisogno di tempo... il ragazzo è brav....ino"<br />
Kyel si massaggiò le tempie. <br />
"E va bene Nicholas, non potrò aprire la porta, ma se è la guerra che vuole.. Sappia che mi ci ha costretto lei"<br />
Si guardò in giro e fissò gli occhi su uno dei guardiamarina addetti alla sicurezza "Bradley, vieni qui" Il giovane si mosse in direzione del suo Capitano.<br />
"Sheldon, da questo momento declassa le autorizzazioni di accesso del Capo OPS Rush al livello più basso consentito e trasferisci le sue attuali autorizzazioni al Guardiamarina Bradley. Aggiorna il ruolino di servizio, ora Rush prenderà ordini da Bradley."<br />
La sferetta si accese e puntò il suo occhio verso Rezon "NO, BRADLEY NO! L'altro giorno i miei ci hanno messo più di un'ora a scastrare il replicatore che lui aveva impallato! Lui e l'informatica sono due mondi completamente divergenti!"<br />
"O questo o le ferie! A te la scelta!" disse Kyel con un sorriso da vampiro.<br />
La sfera ritornò nel suo alloggiamento nel muro e si ammutolì. Passarono 10 secondi e la porta si sbloccò mostrando sull'uscio Rush rosso di rabbia.<br />
"Game-set-punto a te Rezon...."<br />
<br />
<br /><b>Flashback - Sheldon<br />
Pianeta Kurtis III - orbita alta<br />
25/12/2404 ore 11:05</b><br /><br />
Sheldon non lo avrebbe mai ammesso, ma separarsi dai suoi labradoodle lo preoccupava leggermente. Maledetta quella volta che decise di lasciare il compito di supervisione alle sue sorelle IA. Erano settimane che spingeva il suo nucleo di elaborazione per rimodulare gli algoritmi di frequenza di chiamata e mettersi in contatto con la superficie. Una sua versione olografica vestita da cronista sportivo con davanti decine di microfoni si stagliva in plancia.<br />
"PRONTOOOOO?? ADRIENNE???? MI SENTI??? GORILLONE???? NICKY, NICK, VUOI RISPONDERE????" nessuna risposta.<br />
Uno dei suoi sottosistemi alzò un interrupt nei suoi cicli CPU: analisi delle frequenze completata. <br />
"Uh Oh, questo e' interessante... e tu chi sei?" dopo diversi giorni aveva intercettato una serie di ping apparentemente casuali in arrivo e in uscita dal pianeta. Di certo non era un evento naturale, ma qualcuno o qualcosa stava in qualche modo sorvegliando il pianeta a debita distanza.<br />
<br />
<br /><br />Autore: Tenente Nicholas Rush<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Nicholas Rush</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Mon, 18 Nov 2024 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-01 Un'Illusione temporale</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=211&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Pianeta Kurtis III<br />
30/09/2404 ore 18:42</b><br /><br />
L'equipaggio della Sheldon si era finalmente fermato per una meritata pausa dopo anni di viaggio nel quadrante Delta. <br />
Avevano deciso di sbarcare, usando la Sharon, e si erano rapidamente dispersi per esplorare il pianeta e garantire un livello di sicurezza aggiuntivo per il loro Capitano.<br />
Adrienne, al settimo mese di gravidanza, era scesa per ultima dalla Sharon con Rezon al suo fianco. Una precauzione ulteriore, visto il suo stato, che l'aveva resa nervosa nei confronti del compagno.<br />
Appena misero piede sul pianeta, senza che nessuno se ne rendesse conto, qualcosa di strano accadde: il terreno sembrò pulsare leggermente, come se stesse reagendo alla loro presenza. <br />
Le piante iniziarono a emettere una luce soffusa, cambiando colore in risposta alle emozioni dei nuovi arrivati. Era come se il pianeta fosse vivo e in grado di percepire i loro pensieri e sentimenti.<br />
L'equipaggio, formato da una moltitudine di razze, con caratteristiche e percezioni differenti, finì per reagire in modi differenti al pianeta. <br />
I Betazoidi, circa un terzo del totale, entrarono sin da subito in connessione con quella strana e dirompente empatia, raggiungendo uno stato di totale beatitudine. <br />
Le razze non telepati, meno percettive e influenzabili, iniziarono a provare una traboccante sensazione di benessere ma, nel profondo, continuarono a percepire una vaga forma di insoddisfazione, come se avessero il sentore di essersi scordati qualcosa. <br />
Kyel, l'unico immune agli effetti empatici, si trovò anch'egli avvolto da quell'atmosfera di esaltazione collettiva. Tuttavia, il primo ufficiale, pur condividendo l'euforia generale, avvertiva la sensazione che qualcosa non andasse, come se ci fosse qualcosa di sbagliato in quello che li circondava ma, nonostante tutto, non ne capiva appieno il motivo.<br />
Le differenze di vedute si acuirono sin dalla prima ora dopo lo sbarco. <br />
Adrienne percepì un'ondata di emozioni intense, un'attrazione irresistibile verso il cuore del pianeta: era come se Kurtis III stesso la stesse chiamando, avvolgendola in un abbraccio empatico, offrendole una sensazione piena di benvenuto e protezione.<br />
Lo stesso valse per molti altri, ma non tutti i membri dell'equipaggio percepirono la stessa cosa. Alcuni all'inizio sentirono un'inquietudine crescente, come se il pianeta stesse sondando le loro menti, cercando di capire le loro intenzioni.<br />
Rezon, preoccupato per la sicurezza di Adrienne e dei loro bambini non ancora nati, ordinò alla Sharon una scansione completa del pianeta. <br />
I risultati rivelarono che il pianeta aveva una forma di coscienza primitiva, una rete di energia che reagiva agli stimoli esterni. <br />
Questa scoperta sollevò in Kyel molte domande: il pianeta era pericoloso o semplicemente curioso? E come avrebbero potuto interagire con esso senza provocare una reazione negativa?<br />
Mentre il sole tramontava e l'equipaggio si preparava a passare la notte sul pianeta, l'animo del Primo Ufficiale era inquieto, come se il suo istinto gli avesse già rivelato che la loro presenza avrebbe innescato una serie di eventi imprevedibili. <br />
Eppure non sentì la forza di reagire al pericolo..<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - luogo imprecisato della superficie<br />
Visione di Alec e Naki<br />
15/10/2404 ore 08:21</b><br /><br />
Alec e Naki stavano vivendo il loro personalissimo sogno. <br />
Per quanto cercassero di ricordare non si erano mai sentiti così tanto in sintonia tra loro ed il mondo che li circondava. Era un'estasi senza pari, sospesi in un limbo di serenità, immuni da ogni affanno terreno.<br />
Camminavano mano nella mano su una spiaggia che sembrava estendersi all'infinito, un tappeto di velluto viola che si perdeva all'orizzonte. Naki sapeva che questa tonalità della sabbia, intensa e affascinante, poteva essere dovuto a particolari minerali presenti nel terreno, che la natura aveva sapientemente mescolato per creare una tavolozza cromatica unica, ma non sentiva nessun bisogno di indagare oltre. <br />
Per una volta, l'ufficiale scientifico dimenticò la sua sete di conoscenza e si concesse il lusso di essere semplicemente viva: sentiva la sabbia scivolarle tra le dita come seta, apprezzava come il suo colore contrastasse splendidamente con l'azzurro intenso dell'oceano, ma il come si fosse formata non le interessava.<br />
Alec, dal canto suo, stava ammirando l'oceano come fosse un'opera d'arte vivente.<br />
Le onde si infrangevano dolcemente sulla riva, creando un ritmo rilassante e ipnotico. L'acqua era cristallina, così trasparente da permettere di scorgere ogni granello di sabbia e ogni movimento della vita marina. La barriera corallina, a poca distanza dalla riva, era un vero e proprio giardino sottomarino, un caleidoscopio di colori e forme. Coralli di tutte le sfumature, dai rosa più tenui ai rossi più intensi, si alternavano a spugne colorate e a banchi di pesci tropicali. La luce del sole, filtrando attraverso l'acqua, creava giochi di luce e ombre che danzano tra le rocce e le piante marine.<br />
L'aria era pulita e profumata, un mix di salsedine, iodio e fiori tropicali. Il cielo era d'un azzurro intenso, spesso adornato da nuvole bianche e soffici che sembravano disegnate a mano. Il silenzio era rotto solo dal rumore delle onde, dal canto degli uccelli marini e dal fruscio del vento tra le palme.<br />
"Sono felice.." Alec sorrise, cullato dal dolce far nulla, un lusso che di solito rifiutava in nome del dovere "Credo di essere davvero in pace" <br />
Camminare sulla sabbia violetta, sentire il calore del sole sulla pelle, ascoltare il rumore delle onde, immergersi nelle acque cristalline e ammirare la bellezza della barriera corallina: tutto questo creava un'esperienza sensoriale unica e indimenticabile per i due ufficiali. <br />
"E' un posto da favola.." la voce di Hewson li fece voltare entrambi "Un luogo assolutamente perfetto. Siamo un tutt'uno con quello che ci circonda; c'è una forte empatia che scaturisce da.. da questo pianeta.. non credo di essere mai stato così bene come ora" <br />
"Avete visto Adrienne per caso?" la voce di Kyel denotava un certo nervosismo "Ho trovato Nami con una coppia di Guardiamarina ma di lei nemmeno una traccia!"<br />
Hewson fu il primo a minimizzare la situazione "Andiamo Kyel, di certo non ha lasciato il pianeta! Non mi starei a preoccupare troppo!" <br />
"No.. grazie, ma devo trovare Adrienne"<br />
"Kyel, è una donna che sa badare a sé stessa.. non ha bisogno che ti preoccupi per lei!" Naky si limitò a sorridere indicando di fronte a sè "Unisciti a noi, stavamo ammirando  l'oceano" <br />
"Ve lo ricordate che è incinta?! Se dovesse sentirsi male mentre è da sola?!" <br />
Alec fece l'occhiolino al suo ufficiale superiore "Nessuno sta male su questo pianeta.." <br />
"E come fai ad esserne tanto certo?!" <br />
Blake rise divertito prima di scuotere il capo "Semplice, siamo telepati! Percepiamo tutto l'equipaggio e stiamo tutti molto bene.."<br />
"Fin troppo!" Kyel si allontanò rapidamente rimettendosi alla ricerca "Devo trovare Adrienne!" <br />
"Davvero, non so cosa sia preso a Kyel" <br />
"Onestamente non è il comportamento di Kyel a lasciarmi stranito" Rush sopraggiunse in tempo per salutare Kyel che si allontanava "Ma voi non avete una strana sensazione?"<br />
"Assolutamente sì!" Jekins si avvicinò a sua volta annuendo "Come se ci stesse sfuggendo qualcosa.. non vi pare?" <br />
Hewson sospirò infastidito, iniziando ad allontanarsi "Smettetela di pensare e godetevi il momento! Vi rovinerete solo l'esperienza nel pensare a problemi che non esistono!"<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III<br />
30/10/2404 ore 15:06</b><br /><br />
Mentre i giorni passavano, l'equipaggio si immergeva sempre di più nella bellezza del pianeta. <br />
Adrienne si guardava intorno con un misto di meraviglia e sollievo. <br />
Kurtis III, con le sue spiagge dorate e il cielo turchese, sembrava il luogo perfetto per una pausa tanto attesa. Al settimo mese di gravidanza, sentendo i figli muoversi dentro di lei, avvertiva il bisogno di riposo più che mai. <br />
Percependo una connessione profonda, come se fosse chiamata da una forza invisibile, sperava che Kurtis III potesse offrire loro non solo un rifugio temporaneo, ma anche nuove scoperte che avrebbero potuto cambiare il corso della loro missione.<br />
Rezon le stava accanto, il volto rilassato, ma vigile. C'era qualcosa che non ricordava più, ma che gli sembrava essere dannatamente importante.<br />
Anche lui si guardava intorno, ammirando la bellezza incontaminata di Kurtis III: il pianeta, con i suoi paesaggi lussureggianti e le acque cristalline, sembrava un paradiso.<br />
Avvertiva, però, qualcosa di strano nell'aria, una sensazione che non riusciva a definire, a maggior ragione mentre osservava il comportamento dell'equipaggio. <br />
Notava che i Betazoidi sembravano particolarmente affascinati dal pianeta, completamente assorbiti dalle emozioni che emanava, quasi ipnotizzati. <br />
Anche lui iniziava a sentirne gli effetti e sentiva una sempre maggior attrazione, ma la sua natura non telepatica e la preoccupazione per Adrienne e i bambini lo tenevano ancorato alla realtà, permettendogli di mantenere una certa lucidità.<br />
"Adrienne, hai notato qualcosa di strano?" chiese lui, cercando di nascondere la sua preoccupazione.<br />
Lei annuì stancamente con uno sguardo distante, stufa di quel comportamento oppositivo di Kyel "Sì, è come se il pianeta ci stesse parlando, coccolando ed amando... e tu rovini sempre tutto con quel muso lungo"<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III - luogo imprecisato della superficie<br />
Visione di Adrienne<br />
15/11/2404 ore 14:28</b><br /><br />
Anche se avesse voluto, Adrienne non sarebbe stata in grado di descrivere in nessun modo il pianeta in cui erano capitati. Era una situazione strana dover riconoscere, per un ufficiale abituato ad analizzare sempre ogni situazione, che improvvisamente nulla aveva più importanza se non quell'incredibile sensazione di tranquillità che la pervadeva. <br />
Il pianeta era molto più di un luogo rigoglioso e incontaminato, si trattava di un sogno. Un sogno vivente, pulsante di emozioni pure e incontaminate che rifluivano da un punto non bene specificato della superficie. <br />
La sua telepatia ne era inondata. Era un oceano di serenità e gioia che la avvolge come una coperta calda. Ogni foglia, ogni fiore, ogni creatura sembrava vibrare di un'armonia perfetta.<br />
Adrienne non aveva mai provato nulla di simile: era come se ogni essere vivente vibrasse empaticamente alla stessa frequenza, come se tutto ciò che vi era intorno a loro fosse semplicemente la pace e l'armonia. <br />
In quel momento stava camminando in quello che il suo equipaggio aveva affettuosamente rinominato il giardino di Elysia, sebbene nessuno sembrasse essere in grado di dire chi fosse questa Elysia. <br />
Non si trattava di un semplice giardino, era un mondo a sé stante, nascosto tra le fronde di alberi colossali che sembrano toccare le nuvole. Queste piante ancestrali, dalle cortecce screpolate e dalle radici che si intrecciano come liane, sostenevano un ecosistema rigoglioso e in continua evoluzione.<br />
Fino dove gli occhi vagavano, Adrienne poteva osservare un manto di muschi luminescenti e felci giganti formare un tappeto morbido e colorato. Fiori dai colori sgargianti sbocciavano tra le rocce e le radici, attirando insetti luminosi e uccelli dalle piume iridescenti.<br />
A poca distanza, piccole cascate creavano un'atmosfera incantata. L'acqua, cristallina e fresca, scorreva alimenta da una miriade di piccole piscine naturali, dove nuotavano pesci dai colori vivaci e anfibi dalle forme bizzarre.<br />
Le nuvole, spesso avvolte in una leggera nebbia, sfioravano le cime degli alberi, creando un'atmosfera misteriosa e sognante. La luce del sole filtrava attraverso le foglie, creando giochi di ombre e riflessi che danzavano al ritmo del vento.<br />
In quel luogo, Adrienne poteva percepire un'energia vitale intensa, una connessione profonda con ogni forma di vita.<br />
La Betazoide si sdraiò sull'erba morbida, i raggi del sole filtravano attraverso le foglie, creando un mosaico di luce e ombra sul suo viso. Chiuse gli occhi e si lasciò avvolgere dalla sinfonia della natura: il fruscio del vento tra le fronde, il canto degli uccelli, il gorgogliare dei piccoli ruscelli. Ogni suono, ogni profumo, ogni sensazione la trasportava in uno stato di beatitudine assoluta. <br />
E in quei momenti cercava di dimenticare che presto sarebbe dovuta tornare alla realtà. Presto avrebbe dovuto indossare di nuovo l'uniforme del Capitano e avrebbe ripreso quel viaggio che, forse, se tutto fosse andata per il meglio, li avrebbe riportati a casa. Lo avrebbe dovuto fare presto, ma non in quel momento!<br />
Adrienne abbassò lo sguardo sul suo ventre: le sembrava che il pancione stesse lievitando con una velocità impressionante, segno che i piccoli stavano crescendo più di quanto lei pensasse possibile. Posò una mano sul suo ventre, sorridendo. Sentiva due distinti movimenti: uno più vigoroso, come un piccolo pugile che cercava di farsi spazio, e l'altro più delicato, come un battito d'ali di farfalla. I suoi gemelli, così diversi eppure così legati, le riempivano il cuore di gioia.<br />
Tutto era magnifico, tranne il suo rapporto con Kyel. <br />
Mai come in quel periodo vedeva in lui un telepate mancato: la sua totale incapacità a percepire quel caleidoscopio di emozioni meravigliose gli impediva di vivere a pieno quella meritata vacanza e finiva per renderlo altamente fastidioso. <br />
"Adrienne, perché non mi ascolti mai? Possibile che tu sia venuta fino a qui da sola? Non potevi almeno aspettarmi? Sapevi quanto mi preoccupo per te, soprattutto in un posto così isolato!"<br />
La voce del suo Primo Ufficiale la fece voltare nella sua direzione, ma Adrienne non voleva lasciargli riprendere i suoi soliti discorsi "Kyel.. perché devi preoccuparti così tanto?" <br />
"Perché tu non ti preoccupi per niente!" Kyel non sembrava in grado di entrare in sintonia con la Betazoide "Adrienne, sei incinta al settimo mese! Sei già stata male tempo fa, sei stata messa a riposo per non farti correre rischi ed ora giochi all'esploratrice coraggiosa andando a rintanarti nei luoghi più isolati che sei in grado di trovare! So che hai bisogno di spazi aperti ma, se succedesse qualcosa a te o ai piccoli, non so come farei. Lo capisci?" <br />
"Perché non puoi semplicemente goderti questa piccola vacanza?" <br />
Rezon si sedette al fianco della Betazoide scuotendo il capo "Ti sbagli, sto vivendo a pieno questa vacanza come te. Questo posto è meraviglioso, mi sento davvero felice e rilassato qui, ma.. non hai la stranissima sensazione che qualcosa ci stia sfuggendo? Mi sembra che stia avvenendo qualcosa sotto i nostri occhi ma, per quanto ci proviamo, non siamo in grado di accorgerci di nulla!" <br />
"Io non vedo nulla di strano qui, sento solo tanta pace e.." <br />
"Anche tu sei diversa Adrienne, ma non te ne accorgi" Rezon scosse il capo "Da quando ti conosco non ti ho mai visto dimenticare i tuoi obblighi, nemmeno una volta!" <br />
"Non ho scordato i miei doveri, semplicemente mi godo una piccola vacanza!" la voce piccata della Betazoide era l'inizio dell'ennesimo bisticcio fra i due "Ti ricordo, inoltre, che al momento sono fuori servizio a tempo indeterminato! Sono incinta! Tu sei il mio sostituto, sta a te preoccuparti dell'equipaggio!" <br />
"Sino a che non siamo scesi su questo pianeta non riuscivo a tenerti lontana dall'ufficio ed ora, improvvisamente, deleghi tutto a me? Capisci anche tu che qualcosa è cambiato, giusto?" Kyel osservò la Faith per un po' "Dov'è Nami?"<br />
"Con il Consigliere.. credo. Oppure è con Majar, ma sta bene! Percepisco la sua tranquillità, non ha bisogno di me al momento!" Adrienne cercò di rialzarsi di scatto, ma fece fatica anche solo a rimettersi in piedi a causa della sua condizione "A volte penso che tu ti diverta a farmi arrabbiare!" <br />
"No, sai che non è così! Aspetta, ti aiuto ad alzarti.. non capisco perché nel tuo stato continui a sederti per terra!" <br />
"Sono incinta Kyel, non invalida!" la Betazoide puntò un dito al centro del petto del compagno "Per secoli le donne hanno portato il peso del pancione continuando la propria vita senza alcun problema! Poi, quando arrivava il momento, si accucciavano nel campo e partorivano!" <br />
"Ma dove diamine le leggi queste sciocchezze?!" Kyel sgranò gli occhi osservando la Betazoide "Tu non partorirai in un campo!" <br />
"Per generazioni, donne di diverse culture hanno dato alla luce i loro figli sotto le stelle, in connessione con la natura!" Adrienne fece spallucce osservando Rezon con grande determinazione  "Se Hazyel fosse qui capirebbe!"<br />
"Io non lo credo affatto!" <br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III<br />
30/11/2404 ore 16:05</b><br /><br />
Adrienne si trovava su una collina, osservando l'orizzonte. Sentiva i bambini muoversi dentro di lei, un promemoria costante della vita che stava crescendo. Ma c'era qualcosa di strano. Le ore sembravano minuti, i giorni si confondevano. <br />
"Kyel" chiamò, la voce tremante "Quanto tempo è passato?"<br />
Lui la guardò, confuso. "Non lo so, Adrienne."<br />
In quel momento, Kyel si accorse nuovamente che qualcosa non andava. Non era un telepate, ma il suo intuito gli diceva che il pianeta stava influenzando l'equipaggio. "Dobbiamo tornare alla nave," disse, cercando di scuotere Adrienne dal suo stato di trance. Ma lei sembrava persa in un sogno, incapace di reagire.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Pianeta Kurtis III<br />
30/12/2404 ore 19:48</b><br /><br />
Improvvisamente, Adrienne sentì un dolore acuto. Guardò in basso e vide l'acqua scorrere. "Kyel, i bambini!" gridò. Era il segno inequivocabile che qualcosa era successo. Non potevano essere passati tre mesi in un batter d'occhio!<br />
Kyel corse verso di lei, il cuore in gola "Adrienne, dobbiamo tornare alla nave subito!" <br />
=^=Sheldon, teletrasporto d'emergenza in infermeria=^=<br />
Nessuna risposta<br />
=^=SHELDON!=^= urlò invano Kyel come se il suo grido potesse cambiare qualcosa<br />
Nessuna delle navi Sheldon, Shena o Sharon rispondeva. <br />
Qualcosa di misterioso stava accadendo su Kurtis III, e l'equipaggio doveva trovare un modo per sfuggire all'influenza del pianeta prima che fosse troppo tardi.<br />
Kyel prese Adrienne tra le braccia, determinato a portarla in salvo. "Dobbiamo tornare alla nave!"<br />
La lotta contro il tempo era iniziata.<br />
<br /><br />Autore: Tenente Kyel  Rezon <br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Kyel  Rezon </author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Sun, 03 Nov 2024 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>09-00 Rimedi per un'equipaggio stressato ne abbiamo?</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=211&amp;viewlog=0</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Nave Sheldon - Ufficio Consigliere<br />
23/09/2404 - ore 14.30</b><br /><br />
Hewson si stiracchiò le braccia e il collo intorpiditi dalle troppe ore passate alla scrivania. Aveva terminato la periodica valutazione psicologica dell'equipaggio e, adesso che stava rileggendo il tutto per avere una quadro generale della situazione, quello che vedeva non gli piaceva per nulla. <br />
I livelli di stress erano alle stelle, al limite della sopportazione. <br />
In realtà, già da diverso tempo i segnali erano evidenti, almeno ai suoi occhi. C'era una buona parte dell'equipaggio che si era chiusa sempre più in sé stessa e aveva smesso di socializzare. Un'altra parte mostrava segni di insofferenza verso tutti e gli episodi violenti, sia verbali che fisici, tra diversi ufficiali era quasi all'ordine del giorno. Inoltre c'erano cinque donne incinte, tra cui il Capitano e questo era il problema principale. <br />
Adrienne, infatti, attendeva una coppia di gemelli dal suo compagno, il primo Ufficiale Rezon. Era ormai al settimo mese di gravidanza e, su consiglio della Dottoressa Cruz e del suo, era stata messa in maternità già alla fine del primo trimestre di gravidanza, anche perchè lei non aveva rinunciato a nessuno dei suoi doveri, fino a che una piccola emorragia e una minaccia non troppo velata da parte sua, di destituirla dal comando, l'avevano fatta venire a più miti consigli.<br />
Il comando era passato a Rezon, il cui problema più grosso negli ultimi mesi era stato quello di tenere la compagna lontana dalla plancia di comando anche adesso che la avanzata gravidanza, ed il peso di portare in grembo due gemelli che avevano ereditato la struttura fisica del padre, non le consentivano di muoversi con l'abituale grazia e velocità. Non riusciva nemmeno più a sedersi comodamente sulla ormai troppo stretta poltrona di comando!<br />
Spense il terminale ed uscì in direzione plancia.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Nave Sheldon - Plancia di comando<br />
23/09/2404 ore 14.40</b><br /><br />
In plancia la situazione era tranquilla. Per fortuna negli ultimi mesi non avevano incrociato nessuno con problemi da risolvere e che richiedesse un loro intervento, quindi la navigazione verso casa procedeva senza grossi intoppi, tranne che per una sosta di un paio di giorni per prestare soccorso ad una nave Voth in avaria.<br />
Quando sentì aprirsi le porte dell'ascensore, Rezon pensò che era nuovamente Adrienne che era venuta in plancia per una delle sue molteplici "visite di cortesia", come lei le chiamava, e si sorprese di vedere invece il Consigliere, che sapeva impegnato con le valutazioni semestrali.<br />
"Consigliere! Finalmente si fa rivedere qua, è un po' che non ci degna della sua presenza."<br />
"E' vero, ma devo ammettere che preferivo venire in plancia quando quella poltrona aveva un occupante più affascinante!"<br />
"Così mi offende!" rispose con un espressione fintamente offesa."Posso fare qualcosa per lei?"<br />
"In verità sì, ma preferisco parlarne in privato" rispose Paul facendo cenno all'ufficio del Capitano.<br />
"Prego. accomodati" rispose Kyel tornando subito serio, perché sapeva riconoscere quando il suo amico aveva qualcosa d'importante da dire.<br />
I due uomini si accomodarono alla scrivania e fu il facente funzioni di Capitano Rezon a prendere la parola "Immagino che tu abbia terminato le valutazioni e i risultati non sono quelli che ti aspettavi."<br />
"Esattamente Kyel, anche se in realtà i segni erano evidenti anche ad uno non del mestiere. L'equipaggio, quasi nella sua interezza, è sull'orlo di una crisi di nervi. Non sto qui ad elencarti i fattori, ma la causa principale è che la maggior parte di noi teme di non riuscire a tornare a casa o di tornarci quando saremo ormai troppo vecchi e di non ritrovare più le persone che amiamo"<br />
"Pensavo che l'aver riallacciato i contatti radio con la Federazione avrebbe aiutato!"<br />
"Per un periodo è stato così, ma poi è subentrato la consapevolezza che i nostri cari, da cui riceviamo messaggi sporadici, quando e se avremo la fortuna di tornare, probabilmente saranno morti o impegnati nelle loro vite, che nel frattempo sono progredite anche senza di noi. E tutto ciò ha portato a stati di depressione, alcuni sfociati in rabbia, come avrai notato dalle risse che quasi giornalmente abbiamo dovuto sedare."<br />
"Qual'è il tuo consiglio?"<br />
"Dobbiamo fermarci per un periodo e rifiatare, una vacanza in un posto tranquillo dove riprendere coscienza di noi stessi e superare questo momento. Sono sei anni che siamo finiti quaggiù, e nessuno di noi era preparato ad una situazione così: eravamo un gruppo di giovani ufficiali capaci, ma inesperti e quella che doveva essere una missione breve di preparazione a futuri incarichi, è diventata la missione di una vita. La maggior parte di noi si sente come dei pesci in scatola, senza prospettive se non quella di rimanere chiusi qua dentro fino alla fine del viaggio o della vita."<br />
Rezon si appoggiò allo schienale della poltrona con l'aria pensierosa: "È davvero così seria la cosa?"<br />
"Sì Kyel e tieni pure presente, che a bordo ci sono molti membri dell'equipaggio con poteri telepatici o empatici, che quindi sentono anche i pensieri e le emozioni degli altri oltre che alle loro, quindi amplificano il loro disagio all'ennesima potenza."<br />
"Anche Adrienne?" chiese preoccupato.<br />
"Specialmente Adrienne, visto la sua condizione, anche se non lo ammetterà mai!"<br />
"Volevo parlarne con lei, prima di decidere, ma temo che con tutti gli ormoni che ha in corpo in questo periodo, non sia del tutto lucida!" disse con un tenero sorriso pensando alla sua compagna. "Bene, è deciso: ci prendiamo una vacanza. Darò l'ordine di trovare il pianeta giusto: qualche indicazione al riguardo?" <br />
"Se riesci a trovare un pianeta tipo il tuo d'origine, ma disabitato, sarebbe l'ideale."<br />
"Come Risa c'è solo Risa, ma farò il possibile." Disse alzandosi per tornare in plancia, seguito dal Consigliere un po' più sollevato, avendo temuto di dover lottare di più per ottenere quello che riteneva utile per l'equipaggio.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Nave Sheldon- Alloggio del Capitano <br />
23/09/2404 ore 19.30</b><br /><br />
"Quindi hai preso questa decisione importante senza nemmeno chiedere la mia opinione? È questa la considerazione che hai di me? Mi sembrava di aver capito, quando ti ho lasciato il comando, che avremmo preso insieme le decisioni importanti! A quanto pare ho capito male oppure la sensazione di potere che da sedersi su quella poltrona ti ha fatto cambiare idea!" Adrienne era infuriata. Rezon temeva che aver preso una decisione che riguardava tutto l'equipaggio senza consultarla non le avrebbe fatto piacere,  ma una reazione così davvero non se lo sarebbe aspettato. Molto probabilmente se non avesse l'ingombro dei gemelli che la facevano assomigliare, parole sue, ad una balena spiaggiata, lo avrebbe aggredito fisicamente. <br />
"Adrienne, tesoro, calmati adesso. Lo sai che agitarti non fa bene a te e ai gemelli."<br />
Non appena Kyel nominò i bambini, Adrienne si bloccò, e con una mano si accarezzò il ventre prominente, quindi prese un grosso respiro per calmarsi e si sedette. <br />
Kyel le si inginocchiò accanto e posando la mano sulla sua, le disse:<br />
"Comportandoti così avvalori ancora di più le tesi di Paul, come se non bastassero i risultati della valutazione psicologica che tra l'altro sono sicuro che tu hai già letto."<br />
"Hai ragione, scusami..."<br />
"Non chiedere mai scusa per essere quella che sei, a me piace tutto di te, anche le volte che sei irragionevole. Io voglio solo il meglio per te e per i nostri piccolini!" disse Kyel baciando il ventre della compagna, mentre la donna gli accarezzava i capelli.<br />
"Paul ha ragione, qualche giorno di licenza su un pianeta tranquillo e magari disabitato, non potrà che farci bene e, alla fine, questa sosta non farà molta differenza sulla nostra marcia verso casa!" disse Adrienne.<br />
"Allora non ci resta che scegliere la meta perfetta per le vacanze: Naky ha già trovato qualche opzione frugando nel database di Sheldon, e sai, anche Sheldon sembra entusiasta di liberarsi di noi per qualche giorno." disse Kyel aprendo il file di astronomia sul suo DPadd.<br />
"Non è che pensa di abbandonarci come ha fatto con i suoi precedenti ospiti?"chiese Adrienne leggermente allarmata.<br />
"Tranquilla.. pensi che voglia perdermi il gorillone alle prese con pannolini e biberon? Per nulla al mondo!" disse un mini Sheldon apparso come suo solito all'improvviso, tanto che i due nemmeno si spaventarono per l'intromissione "No, senza voi tra i piedi potrò eseguire delle diagnostiche che richiedono di spegnere diversi sistemi, tra cui il sistema vitale. Comunque non sarete soli, Sharon e Sheena saranno sul pianeta con voi, nelle tue condizioni non mi sembra il caso di farti dormire in una tenda!"<br />
"Giusto Sheldon, ottima idea"<br />
"Guardate che non sono un invalida, sono solo incinta!" rispose una piccata Adrienne, senza peraltro essere presa in minima considerazione dai due, che si erano già lanciati nella programmazione della vacanza collettiva.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Orbita pianeta Kurtis III<br />
Nave Sheldon - Plancia<br />
30/09/2404  ore 14:25</b><br /><br />
"Allora lo abbiamo trovato!" Disse Hewson entrando in plancia, restando quasi a bocca aperta per le spettacolari immagini del pianeta su cui orbitavano  già da alcune ore, e che Blake e Jekins stavano sorvolando a bordo della Sheena, giusto per confermare che i dati dei sensori corrispondessero a realtà.<br />
"Pare di sì Consigliere" rispose Terell dalla sua postazione "Nella memoria di Sheldon c'era giusto una nota, perchè essendo disabitato, non si era dato la pena di esaminarlo meglio. Per nostra fortuna non era troppo lontano dalla nostra posizione e lo abbiamo raggiunto in pochi giorni e già dalle prime scansioni sembra essere il posto ideale per un po' di relax."<br />
"Aspettiamo solo la conferma ulteriore del volo in avanscoperta di Jekins e Blake e poi ufficializzeremo la licenza per tutti sul pianeta." disse Rezon in piedi di fianco alla poltrona del Capitano, occupata da una Faith radiosa come solo una donna incinta poteva essere e che non si era voluta perdere lo spettacolo. <br />
"Sembra il Paradiso!Sapete non vedo l'ora di sentire il calore del sole sulla pelle!" disse in tono sognante la betazoide.<br />
"Sono sicuro che sarà un toccasana per tutti." disse Hewson, poi rivolgendosi al Capo OPS "Rush che ne dice se ricontrolliamo i turni di sbarco? Sheldon ci potrebbe anche sbarcare tutti in contemporanea, ma preferirei organizzare le cose in modo che quando sbarcherà il grosso dell'equipaggio trovino tutto pronto per una vacanza comoda e rilassante." <br />
"A sua disposizione Consigliere!" rispose Rush facendo cenno al Consigliere di accomodarsi accanto alla sua postazione.<br />
<br />
<br />
<br /><b>Stazione Scientifica sconosciuta - Area di monitoraggio principale<br />
30/09/2024 ore 14:30</b><br /><br />
La luce sul pannello di controllo si accese di un rosso brillante, mettendo subito in allarme il giovane scienziato Kendal,al suo primo incarico alla Stazione Scientifica, che subito allertò il Capo del progetto. Il Professor Bheko, anziano e riverito esperto di esobiologia applicata, arrivò subito e chiese: "Dove è scattato l'allarme?"<br />
"Nel settore 4 di Kurtis III, dai dati dei sensori sembra una navetta in sorvolo rasente del pianeta."<br />
"Ma da dove è arrivata? Possibile che le boe di segnalazione in orbita non abbiano segnalato il suo arrivo?"<br />
"Potrebbero avere un malfunzionamento Signore: ho provato a lanciare una diagnostica , ma sembra che non ricevono più i nostri segnali. Dobbiamo avvisare chiunque sia su quella nave che se ne vadano, altrimenti rovineranno anni di studio." disse allarmato Kendal.<br />
L'anziano si prese qualche secondo per pensare, poi mettendo una mano sulla spalla del giovane sottoposto rispose "No, aspettiamo. Stiamo a vedere come reagirà il pianeta ad un'intrusione, credo che potrebbe essere molto interessante ai fini della nostra ricerca. In fondo se non sbarcheranno saranno relativamente al sicuro."<br />
"Ma se dovessero farlo? Abbiamo già visto come si difende se si sente danneggiato!"<br />
"Kurtis III è un pianeta vivente, con una specie di autocoscienza che non siamo ancora riusciti a comprendere per l'impossibilità di esaminarlo a fondo per via di una sua forma di autodifesa, che tende a eliminare ogni forma di contaminazione esterna, causando anche perdite tra i nostri scienziati. Sappiamo però che i suoi tempi di reazione sono piuttosto lenti, quindi se decidessero di sbarcare per poco tempo non correrebbero pericolo immediato. Aspettiamo prima di avvisare quegli stranieri, in fondo grazie a loro potremmo ottenere dei dati nuovi ed interessanti. Continua a monitorare l'evolversi della situazione e riferisci solo a me." disse il temuto Professore e tornò al suo ufficio con aria gongolante: il suo pianeta aveva trovato un topolino con cui giocare!<br />
<br /><br />Autore: Tenente Paul Hewson<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Paul Hewson</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Thu, 03 Oct 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>08-11 Trattative</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=206&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Sistema di Teken - pianeta Teken IV<br />
Sheldon - Plancia 18/10/2403 - ore 21,20</b><br /><br />
Gli ufficiali superiori, dopo avere esaminato il messaggio della rappresentante della Coalizione, erano tornati alle loro postazioni in plancia.  Faith si sedette alla sua poltrona con Kyel al suo fianco, avevano deciso di inviare una risposta al messaggio non troppo amichevole inviato da Xelara della Coalizione Nogras <br />
"Qui Ã¨ il Capitano Faith della nave Sheldon della Federazione dei Pianeti Uniti. Le nostre intenzioni sono rivolte alla ricerca di nuove civiltÃ  con cui stringere rapporti di amicizia e collaborazione. Chiediamo di parlare con qualcuno per chiarire la situazione che si Ã¨ creata su Teken e provare a porvi rimedio insieme. Siamo tuttavia a conoscenza di quello che volete dai Tekeniani e non siamo certi che sia la cosa piÃ¹ giusta per loro." Disse Adrienne mostrandosi calma, ma decisa.<br />
Chiusa la comunicazione Kyel la guardÃ² dubbioso: "Di cosa saremmo a conoscenza noi?"<br />
"Ho bluffato, lo so, spero cosÃ¬ di fargli commettere una qualche imprudenza. PerÃ² forse, ora che sappiamo come comunicano, possiamo provare a cercare tracce di precedenti messaggi e scoprire qualcosa con cui poter negoziare veramente. Terrel, Rush mettetevi al lavoro.<br />
"Ci vorrÃ  del tempo Capitano."<br />
"Considerando che da quando abbiamo interrotto le comunicazioni tra La Coalizione e il Re... sono passate quasi dodici ore perchÃ¨ inviassero il messaggio,un po' di tempo lo abbiamo. Io vado nel mio alloggio, se ci dovessero essere novitÃ , chiamatemi subito."<br />
<br />
<br /><b>Nave Sheldon- alloggio del Capitano<br />
18/10/2403 ore 22,50</b><br /><br />
Adrienne era arrivata tardi per mangiare con Nami, ma si era ritagliata una mezz'ora per giocare con lei e poi per dedicare tutto il tempo possibile al rituale della nanna: prima il bagnetto e poi la fiaba della buonanotte, che le aveva dovuto leggere almeno 3 volte, prima che il sonno avesse la meglio sulla bambina. Adesso la piccolina dormiva beata tra le sue braccia e la giovane betazoide la guardava, come sempre incredula di come potesse provare un affetto cosÃ¬ grande per questa figlia, che le era capitata per caso. Quanto amore avrebbe provato per un figlio davvero suo? Ma non poteva immaginare che si potesse provare ancora piÃ¹ amore di cosÃ¬!<br />
"Sei una mamma meravigliosa, oltre che bellissima." Disse sottovoce Kyel, che era entrato nell'alloggio della compagna e,  approfittando del fatto che lei non lo poteva percepire, era rimasto a guardare la scena per alcuni minuti prima di palesare la sua presenza. <br />
Adrienne si divincolÃ² dalle paffute manine di Nami che la stringevano in un tenero abbraccio e, dopo aver rimboccato le coperte e dato un bacio in fronte alla bambina, spense l'abat jour sul comodino e raggiunse il risiano in salotto. <br />
"Grazie. Ãˆ cosÃ¬ semplice prendersi cura di lei, sono gli unici momenti in cui mi rilasso davvero. " disse sedendosi sul divano, dove lui la raggiunse. <br />
"Spero non solo quei momenti!" Disse allusivo, mentre le spostava una ciocca di capelli dietro all'orecchio.<br />
"Sciocco che sei! Diciamo che sono due tipi di relax diversi. E comunque sono convinta che anche tu saresti un ottimo padre."<br />
"Ovviamente, io sono bravo in qualsiasi cosa, lo sai" disse baciandolo delicatamente il lobo dell'orecchio "e sai anche che con te un figlio lo farei anche subito."<br />
Adrienne non si ritrasse alle sue avances, che si facevano sempre piÃ¹ ardite, e gli rispose "sistemiamo questa situazione coi tekeniani, poi magari ne possiamo parlare." Poi non ci fu piÃ¹ spazio per altre parole. <br />
<br />
<br /><b>Nave Sheldon- sala tattica<br />
19/10/2403 ore 09,00</b><br /><br />
Tutti gli ufficiali superiori erano ai loro posti, anche Sheldon era presente alle spalle del Capitano, nella sua forma intera. <br />
"Allora, ditemi che abbiamo delle buone carte da giocare!" cominciÃ² Adrienne.<br />
Rush prese la parola e disse: " Non Ã¨ stato semplice, perchÃ¨ la maggior parte dei messaggi arrivati dalla Coalizione non sono stati archiviati da chi li ha ricevuti."<br />
"Enol, corretto?" chiese Hewson <br />
"SÃ¬ Consigliere. Enol non li ha archiviati, ma nemmeno li ha cancellati, quindi siamo riusciti a rintracciare parti di diversi messaggi, specialmente i piÃ¹ recenti. Da questi si evince che c'Ã¨ stata una sempre maggiore richiesta da parte della Coalizione perchÃ¨ si accelerasse il processo per l'ingresso di Teken nella coalizione medesima: ora non Ã¨ chiarissimo il motivo di tale repentino interesse, ma sembra sia legato ad una recente scoperta, fatta da uomini della Coalizione di una fonte di reddito importante presente sul pianeta e finora tenuta segreta alla popolazione"<br />
"E sappiamo anche di cosa si tratta questa fonte di reddito?" chiese il Capitano.<br />
"No, purtroppo non viene mai nominata nelle parti di messaggio che abbiamo recuperato." rispose Naky.<br />
"Ottimo lavoro. Adesso non ci resta che scoprire cosa nasconde nel suo cuore questo pianeta: voglio analisi approfondite di tutto il pianeta, sia in superficie che sottosuolo. Se c'Ã¨ qualcosa voglio saperlo, anche perchÃ¨ penso che a breve riceveremo una risposta dai nostri nuovi amici."<br />
Si alzarono quindi dai loro posti, diretti ognuno alle loro postazioni di lavoro, lasciando Kyel ed Adrienne e il Consigliere a parlare ancora di come affrontare la Coalizione,una volta che questa si fosse palesata.<br />
<br />
<br /><b>Nave Sheldon- plancia<br />
19/10/2403 ore 11,30</b><br /><br />
"Capitano, navi in avvicinamento: sono della Coalizione." Jekins alla postazione Tattica stava monitorando lo spazio coi sensori a lungo raggio: si aspettavano che avrebbero mandato delle navi e volevano essere pronti a riceverle.<br />
"Quante sono e tra quanto tempo saranno qui?" chiese Adrienne.<br />
"Sono tre e tra mezz'ora avremo la loro compagnia."<br />
"Tranquilli, se dovessero fare i cattivi, ci penso io a dargli una lezione!" disse un mini Sheldon seduto sul bracciolo della poltrona di Rezon "Le loro armi mi fanno il solletico!"<br />
"Grazie Sheldon, siamo tutti piÃ¹ tranquilli adesso." Disse Rezon con malcelata ironia.<br />
"Spero non si arrivi a dover usare la forza. Jekins li chiami, giochiamo le nostre carte."<br />
Filippo azionÃ² i comandi e dopo pochi secondi diede conferma al Capitano che poteva parlare.<br />
"Qui Ã¨ il Capitano Faith della nave Sheldon, con chi ho il piacere di parlare?"<br />
Ci furono diversi istanti di silenzio assordante prima di ricevere risposta, poi finalmente una voce femminile uscÃ¬ dall'altoparlante della plancia:<br />
=^= Sono Xelara, Ambasciatrice della Coalizione Nogras: vi chiedo di lasciare subito il sistema di Teken o, in quanto protettori di Teken IV, saremo costretti a cacciarvi via.=^=<br />
"Sono onorata di fare la conoscenza di un rappresentante di questa Coalizione di cui abbiamo sentito parlare tanto bene, come protettori dai pirati che infestavano questa zona di spazio, anche se speravo che il nostro primo approccio fosse piÃ¹ improntato ad una sana collaborazione, per cercare di aiutare i tekeniani, ormai sull'orlo di una sanguinosa guerra civile. Immagino che nemmeno voi, in quanto loro protettori da cosÃ¬ tanto tempo, non vogliate che arrivino a tanto?" rispose Adrienne .<br />
"Capitano, comunicazione video in entrata."  disse Rush.<br />
"Sullo schermo." ordinÃ² Rezon.<br />
Una figura alta e dalla pelle diafana, agghindata in abiti ufficiali, a designarne il rango, apparve al centro dello schermo.<br />
=^=Capitano, le sue sono belle parole, ma voi vi siete immischiati in affari che non vi competono ed in piÃ¹ avendo tagliato le comunicazioni col nostro intermediario avete compiuto un' atto di sabotaggio.=^=  il suo tono era deciso, ma il volto mostrava segni di evidente nervosismo e paura, come notÃ² immediatamente Hewson che provvide ad informare la Faith con un messaggio sul suo Padd. Adrienne fece un sorriso impercettibile e poi rispose.<br />
"Ambasciatrice, a dire la veritÃ , noi ci siamo trovati immischiati in questo pasticcio non per nostro volere, ma anzi, credo che siamo stati usati per scopi diversi da differenti parti in causa: adesso perÃ² noi vorremmo riprendere il nostro viaggio, ma non vorremmo farlo senza essere sicuri che Teken possa prosperare in pace, senza essere sfruttato da qualcuno che miri solo ad un potenziale tornaconto, visto quello che nasconde in profonditÃ ."<br />
=^=Cosa sta insinuando Capitano? Noi vogliamo solo il bene per i pianeti che proteggiamo!=^= ribattÃ¨ con astio Xelara.<br />
"Non lo metto in dubbio, ma vede abbiamo prove di comunicazioni avvenute tra Enol Arslan ed emissari della vostra Coalizione, che spingevano a costringere gli abitanti ad accettare l'annessione alla Coalizione, in modo da poter usufruire dei preziosi giacimenti di trilitio, che  immagino, dei vostri agenti in missione di spionaggio, hanno trovato nelle profonditÃ  ai poli del pianeta, ovviamente omettendo di dirlo alle autoritÃ !" Faith usÃ² volutamente il vero nome del deposto monarca per far capire che sapevano di cosa stavano parlando, quindi continuÃ² "Inoltre da quando abbiamo interrotto le comunicazioni tra voi e Enol, sono cambiate un po' di cose: Enol ha confessato al popolo la sua vera identitÃ  e anche tutta la storia del finto sacrificio. Ora sta provando a convincere gli abitanti di Teken che la coalizione ha agito cosÃ¬ solo per il bene del pianeta, ma molti pensano che per tutti questi anni sono stati presi in giro dai loro re e dalla vostra Coalizione. Se poi ora comunicassimo loro che sono seduti su di una ricchezza inestimabile e che voi e l'ex re lo sapevate, come pensate che reagiranno!"<br />
L'immagine dell'Ambasciatrice era quasi pietrificata, incapace di trovare una risposta qualsiasi.<br />
=^=Noi volevamo solo impedire che i Tekeniani si autodistruggessero come avevano fatto su Paled, non voleveamo fare loro piÃ¹ male di quello che si erano giÃ  fatti da soli secoli fa!=^= riuscÃ¬ a dire Xelara.<br />
"Vogliamo credervi, perÃ² Ã¨ giunto il momento che Teken e i suoi abitanti sappiano davvero tutta la veritÃ  e decidano consapevolmente su come vorranno procedere da qui in avanti. Se giocate bene le vostre carte potrebbero ancora entrare nella Coalizione, anche se con in mano carte migliori per trattare le condizioni. Abbiamo giÃ  spiegato ad Enol, Aldaric e Hotys quello che abbiamo scoperto e so che si stanno sedendo ad un tavolo per esaminare meglio la questione. Se siete d'accordo, quando arriverete, potrete sedere a quel tavolo e  noi ci offriamo come intermediari, essendo gli unici veramente disinteressati."<br />
=^=Sono molto colpita dalle sue parole Capitano e sarei molto propensa ad accettare la sua proposta, ma devo sentire il mio Governo prima di rispondere. Le farÃ² avere presto una risposta.=^= disse Xelara chiudendo la comunicazione. <br />
Sul  ponte di comando tutti tornarono a rilassarsi, quasi certi che la loro risposta non poteva che essere una. <br />
"Ben fatto Capitano " disse Kyel rivolgendo un sorriso ammirato alla giovane che con tanta sicurezza aveva tenuto testa ad un'intera Coalizione "non credo che rifiuteranno la possibilitÃ  che gli abbiamo offerto di continuare ad intrattenere rapporti amichevoli coi tekeniani."<br />
"Specialmente se vogliono usufruire di quei giacimenti ad un prezzo vantaggioso, anche gratuito se giocano bene le carte sulla protezione che possono offrire."<br />
"Anche se, con tutti i guadagni che potrebbero avere dallo sfruttamento del trilitio, i tekeniani potrebbero farsi una Flotta di navi migliori e proteggersi da soli." Disse Jekins. <br />
"Io mi auguro che si aprano agli altri e condividano quello che hanno: solo cosÃ¬ potranno progredire!" Intervenne il Consigliere. <br />
<br />
<br /><b>Nave Sheldon - plancia<br />
25/10/2403 - ore 09.00</b><br /><br />
La Sheldon aveva lasciato l'orbita di Teken IV da un paio d'ore e in plancia si respirava finalmente un'aria piÃ¹ serena. <br />
La Coalizione aveva accettato di sedersi al tavolo delle trattative, con Faith a sopraintendere ad esse. All'inizio le recriminazioni avevano preso il sopravvento, portando a credere che non ci fosse altra soluzione che una guerra civile, ma poco alla volta, grazie soprattutto all'abilitÃ  diplomatica di Hotys, erano giunti alla conclusione che un referendum sarebbe stata la soluzione piÃ¹ giusta: il popolo stesso avrebbe deciso il da farsi. Faith decise di non aspettare l'esito delle consultazioni referendarie, perchÃ© tutte le parti in causa avevano promesso che qualsiasi decisione fosse risultata dalle urne, l'avrebbero accettata. E inoltre sospettava che la Coalizione avesse giÃ  preso accordi sottobanco con tutte le parti in causa per trarne comunque un beneficio. <br />
Avevano fatto tutto il possibile per evitare una guerra civile e c'erano riusciti. <br />
Adesso potevano ricominciare a cercare una via verso casa, lasciandosi alle spalle una storia finita senza che qualcuno pagasse un pegno troppo alto, per il loro intervento,  anzi per una volta avevano contribuito all'evoluzione di un popolo, verso una forma di autodeterminazione piÃ¹ consapevole. <br />
Mentre guardavano lo spazio davanti a loro, Kyel si avvicinÃ² ad Adrienne e le disse piano:"Ora se vuoi possiamo parlare di quanto abbiamo lasciato in sospeso qualche sera fa"<br />
Adrienne lo guardÃ² maliziosa e rispose "Stasera Nami dorme da Paul, se vuoi parlare ti aspetto."<br /><br />Autore: Tenente Paul Hewson<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Paul Hewson</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Fri, 13 Sep 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>08-10 Il peso del comando</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=206&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Sheldon - Ufficio del Capitano Faith<br />
17/10/2403 - ore 22:58</b><br /><br />
Adrienne era seduta alla scrivania e osservava distrattamente le stelle che brillavano fuori dai finestroni. Erano passate parecchie ore da quando aveva sentito, assieme a tutti gli altri, il lungo discorso di Hazyel su cosa non tornasse nella loro ricostruzione dei fatti. La giovane betazoide si ritrovÃ² a sospirare pensando a quale enorme divario di esperienza la dividesse dal suo mentore ed ex amante. Sarebbe mai riuscita ad arrivare al suo livello? <br />
C'erano momenti come quello in cui, volente o nolente, dubitava di poter seguire le impronte dei grandi Capitani che, con le loro capacitÃ , avevano reso tanto famosa la Flotta Stellare. <br />
"A cosa stai pensando?" Una versione in miniatura di Sheldon apparve sulla scrivania di Adrienne ma, stranamente, non sembrava essere lÃ¬ per prenderla in giro. Era quasi folle da credere ma, contro ogni logica, sembrava che l'IA fosse sinceramente preoccupato per la giovane "Ti prego, non metterti a piangere, la cosa mi infastidisce"<br />
"Forse ti dispiace per me.. Ã¨ un atteggiamento molto umanoide.."<br />
"Non offendere e rispondi alla mia domanda" il mini Sheldon si mise comodo al fianco di Adrienne "A cosa stai pensando?"<br />
"Segui il tuo istinto.."<br />
"Erano le parole di quel tuo amico.. quello che abbiamo contattato poco tempo fa"<br />
"E se ciÃ² non basta chiamami.."<br />
"Lo abbiamo fatto"<br />
"E dopo?!" Adrienne sbuffÃ² nuovamente tornando a guardare il monitor "Hazyel Ã¨ stato di grandissimo aiuto, ci ha permesso di vedere il tutto sotto una nuova prospettiva.. ma cosa dovremmo fare di tutte queste informazioni?" <br />
"Credo che sia arrivato il momento"<br />
"Il momento per cosa, Sheldon?" <br />
"Per ascoltare il messaggio che il tuo amico, gorillone due, ha mandato per te"<br />
"Sheldon, perchÃ© non me lo hai dato prima?!"<br />
"PerchÃ© Ã¨ quello che mi ha chiesto il tuo amico. Alla registrazione ha allegato un breve messaggio rivolto a me con su scritto di farti ascoltare le sue parole qualora ti fossi trovata in un altro momento di empasse" <br />
La Faith si alzÃ² andandosi a sedere al divanetto, in modo da stare piÃ¹ comoda, e poi annuÃ¬ al mini Sheldon "Sentiamo cos'altro c'Ã¨ da sapere su tutta questa faccenda" <br />
"Il messaggio non riguarda quel dannato pianeta, lui sta parlando di te!"<br />
=^=Adrienne, se stai sentendo questo messaggio Ã¨ perchÃ© la faccenda si Ã¨ complicata ulteriormente oppure, come tuo solito, sei alla ricerca di una soluzione che possa soddisfare tutti. Mi spiace, ma chi occupa la nostra posizione deve accettare che, nella maggior parte dei casi, quelle soluzioni non esistono=^=<br />
Adrienne sospirÃ² mentre ascoltava le parole del risiano. Hazyel aveva sempre avuto un'innata capacitÃ  di sapere cosa dirle quando era in un periodo di crisi. <br />
=^=Capisco che il peso del comando possa sembrare schiacciante, che ogni decisione possa pesare come un macigno sulle tue spalle. Ma ricorda, sei stata scelta per essere il primo ufficiale della Ruttherford per un motivo. Ad oggi sei il capitano di quella mastodontica nave non per caso, ma per la tua forza, la tua intelligenza e la tua capacitÃ  di guidare con coraggio=^=<br />
"Ma non Ã¨ vero, Ã¨ capitano del suo equipaggio.. non della nave! Io non sono tipo da prendere ordini!"<br />
Adrienne sorrise di fronte allo sdegno dell'I.A. "Eppure mi sembra che tu segua quasi sempre le direttive che do all'equipaggio.."<br />
"Dettagli Adrienne! La mia non Ã¨ obbedienza ma curiositÃ  scientifica! Voglio solo vedere dove andrete a parare con le vostre folli idee!" <br />
=^=Non c'Ã¨ altra soluzione, Ã¨ vero. Devi prendere una serie di scelte difficili e queste potrebbero portare ad una guerra, planetaria ed interplanetaria. I rapporti tra questi popoli e  la Flotta, cosÃ¬ come quelli con la Federazione Unita dei Pianeti, potrebbero incrinarsi ma non Ã¨ questo il punto. Non puoi permetterti di aspettare che la soluzione migliore appaia per magia, devi decidere come agire e lo devi fare tu!=^=<br />
Adrienne sollevÃ² gli occhi al cielo in un moto di fastidio "Facile da dirsi!" <br />
=^=So che Ã¨ difficile, capisco che hai molti dubbi e scrupoli di coscienza, ma so anche che la decisione che prenderai sarÃ  la scelta giusta, perchÃ© so che hai la stoffa per occupare quel ruolo=^=<br />
Sheldon incurvÃ² il volto per poi osservare Adrienne "Siamo sicuri che non abbia qualche potere da indovino?! Sembra che sia in grado di anticipare le tue domande attraverso una registrazione!" <br />
Adrienne scosse il capo "Mi conosce molto bene, tutto qui"<br />
=^= Ricordati che non sei sola, ogni membro dell'equipaggio crede in te, si fida di te, e non solo seguirÃ  il tuo comando ma sarÃ  lÃ¬ a supportarti qualsiasi sarÃ  la tua scelta. Impara a credere nei tuoi uomini, in particolare del tuo primo ufficiale. E' un ragazzo impulsivo ma ha un grande intuito, unite le forze e diventerete inarrestabili.=^=<br />
"Uh.. qui parla del nostro gorillone di fiducia!" <br />
"Sono grandi amici Kyel e Hazyel!"<br />
"Il gorillone attuale Ã¨ amico dell'ex gorillone con cui andavi a letto.. interessante"<br />
"Smettila Sheldon"<br />
=^=Avanti, capitano. Esci dal tuo ufficio e mostra a tutti quanto vali!=^=<br />
"Ecco, hai gli occhi lucidi! Ti avevo detto di non metterti a piangere!" <br />
"Sheldon finiscila, non sto piangendo.. Ã¨ solo stanchezza la mia!" <br />
"E allora vai a dormire, no?!" <br />
"Non posso, ho del lavoro da fare!" <br />
"Quanto sei testarda..." il mini Sheldon saltÃ² in piedi "Gorillone, qui il tuo capitano Ã¨ in crisi! Che faccio?!" <br />
"Sheldon, piantala! Non c'Ã¨ nessun bisogno che chiami Kyel" <br />
=^=Adrienne che succede?!=^=<br />
"Niente, sto benissimo!" <br />
=^=SÃ¬, lo si sente distintamente dalla tua voce! Sheldon, teletrasportala nel mio alloggio=^=<br />
"Non ti azzardare Sheldon, non sono un pacco che potete spostare a piac.." <br />
<br />
<br /><b>Sheldon - Alloggio del Primo Ufficiale Rezon<br />
18/10/2403 - ore 07:06</b><br /><br />
Kyel si portÃ² alle spalle di Adrienne dandole un bacio sul collo. "Sei carina quando sei arrabbiata ma, per quanto tu possa tentare di farmi sentire in colpa, ti avverto che non ci riuscirai. Avevi bisogno di riposare!"<br />
"Tu e Sheldon dovete smettere di teletrasportarmi in giro per la nave!"<br />
"E perdermi la possibilitÃ  di fare del gran sesso con la mia arrabbiatissima compagna?! Sarebbe un sacrilegio!" Kyel ridacchiÃ² massaggiando il collo della betazoide. "E poi devi ammetterlo, questa situazione ti ha coinvolto fin troppo. Non hai il giusto distacco emotivo e sappiamo entrambi da dove sia nato il problema."<br />
"Non so di cosa parli!"<br />
"Non chiuderti in difesa con me, ti conosco troppo bene." Kyel continuÃ² a massaggiare le spalle della compagna. "So che tua madre Ã¨ morta durante un attacco su Betazed, so che da bambina ti sei trovata in mezzo a una battaglia, ma questa situazione non Ã¨ la stessa."<br />
"Anche tu ti sei trovato in mezzo a un attacco da bambino, non solo io!"<br />
"Vero, per questo capisco quanto sia duro per te sapere che c'Ã¨ un conflitto mondiale su quel pianeta, ma devi comunque cercare di mantenere la tua luciditÃ ." Kyel sorrise ad Adrienne prima di proseguire. "Piuttosto, hai deciso cosa fare?"<br />
"Credo di sÃ¬, penso che sia arrivato il momento di smettere di limitarci a osservare e a farci prendere in giro. Adesso saremo noi a cambiare le carte in tavola!"<br />
<br />
<br /><b>Sheldon - Sala Macchine<br />
18/10/2403 - ore 07:21</b><br /><br />
Nicholas Rush e Alec Blake osservarono Adrienne per qualche attimo prima che il capo ingegnere si decidesse a farle una semplice domanda "Ne Ã¨ sicura?" <br />
Era evidente che i due uomini fossero piuttosto sorpresi della piega che stava prendendo quella conversazione ma, dato che lo stesso Kyel era presente e sembrava a suo agio con le disposizioni della Faith, dovettero dedurne che non si trattava di uno scherzo. <br />
"Non posso dire di averne la certezza aritmetica ma, per logica, sarebbe lo scenario piÃ¹ ovvio. Re XuÃ n Arslan, o se preferite Enol Arslan.." <br />
"Preferirei che tutta questa faccenda non mi suonasse simile ad uno di quei orripilanti oloromanzi che mia nonna mi ha costretto a vedere quando le andai a fare visita l'ultima volta che la vidi!" <br />
"Lo so Alec, ma ho intenzione di rettificare un po' la situazione, per ora limitiamoci al primo passo. Allora, il re non tanto pazzo ha iniziato questa guerra civile approfittando della nostra presenza in orbita attorno al pianeta ma noi non abbiamo mai detto o fatto qualcosa che lo potesse indurre a credere che certamente lo avremmo aiutato. Giusto?"<br />
"Beh.. sÃ¬"<br />
"Bene, inoltre sappiamo che la Coalizione Nogrars ha tentato per generazioni di mettere uno dei regnanti da loro istruiti sul trono di Teken IV per provocare un cambio di mentalitÃ  nella popolazione. Corretto?" <br />
Rush e Alec si limitarono ad annuire prima che Adrienne riprendesse "Quante probabilitÃ  ci sono che Enol, nel dubbio di non ottenere il nostro supporto, non si sia rivolto alla Coalizione per avere man forte? E la Coalizione, che finalmente Ã¨ ad un passo dall'ottenere ciÃ² che voleva, davvero non ha mai tentato di tenersi in contatto con il suo protetto?!" <br />
"Quindi la Coalizione starebbe aiutando Enol a prendere il trono?" <br />
"Non lo so, ma di una cosa mi sento abbastanza sicura. La Coalizione comunica in qualche modo con Enol e, qualunque sia questo modo, voglio che lo scopriate e lo fermiate" <br />
"Si tratta proprio di questo" Rush fece un passo avanti "Abbiamo sempre perseguito una politica di non interferenza. Si tratta di un cambio di rotta che mi lascia un po' sorpreso" <br />
"Ha ragione, tenente, abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di smuovere le acque" Kyel fece un mezzo sorriso divertito "Se abbiamo ragione, la Coalizione e Enol stanno tentando a costringerci a prendere le loro parti, macchinando alle nostre spalle. Quindi, vogliamo fargli capire che abbiamo riconosciuto il loro bluff"<br />
"Inoltre, credo che sia arrivato il momento di conoscere questa famigerata Coalizione Nogras. Se vorranno parlare ancora con Enor dovranno contattare noi!" Adrienne sorrise a sua volta "Tenetemi aggiornata sui vostri risultati"<br />
Rush e Blake si limitarono ad annuire per poi salutare gli ufficiali superiori mentre se ne andavano e raggiunsero insieme la consolle per il controllo dei sensori esterni della Sheldon. <br />
"D'accordo.." Alec si accomodÃ² osservando per un po' la consolle "Come possono comunicare tra loro il re non tanto pazzo e  la coalizione non tanto normale?"<br />
"La domanda migliore sarebbe, come hanno fatto re XuÃ n Arslan e la Coalizione Nogrars a comunicare fra loro senza che noi ce ne accorgessimo?"<br />
Un mini Sheldon si sistemÃ² al fianco dei due mettendosi ad osservare a sua volta la consolle "E pensate che le risposte si nascondano dentro i miei circuiti?!" <br />
"Spiritoso Sheldon, stiamo solo pensando cosa cercare.." Blake si voltÃ² verso "Se avessero comunicato alle classiche bande Sheldon se ne sarebbe accorto e ci avrebbe informato, giusto?!" lo sguardo del timoniere si puntÃ² sul mini Sheldon<br />
"Hei cocco, cosa vorresti dire?!" <br />
"Non ci terresti nascosto il fatto che vi sono delle comunicazioni fra il pianeta e questa fantomatica Coalizione, giusto?!" <br />
"Per chi mi hai preso?!" <br />
"Per una nave che ha inviato una navetta a prelevare un bambino dal suo pianeta natale per poi nasconderlo a bordo" <br />
Il mini Sheldon fece una smorfia "Ho salvato la vita di un cucciolo di labradoodle cosÃ¬ come ho salvato voi! Non vi sta bene?! Fatti vostri!" <br />
Un attimo dopo anche una piccola copia di Sharon e Sheena si materializzarono giÃ  parecchio furenti "Ascolta un po' tu!" la mini Sheena incrociÃ² le braccia al petto "Smettila di fare il moralista! Al nostro posto anche tu avresti salvato quel bambino!" <br />
"Senza contare che di fatto Ã¨ stato il monarca a mandare il messaggio!" anche la mini Sharon non apprezzÃ² il tono di Blake "E' stato il re a chiedere che qualcuno si portasse via quel bambino!" <br />
"Ragazze, ragazze.." il mini Sheldon fece un mezzo sorriso "Sperano solo che io possa rivelargli come fanno a comunicare con la Coalizione ma credo proprio che mi limiterÃ² a guardarli per vedere come arriveranno alla soluzione" <br />
"Ci ho provato" Alec fece spallucce per poi osservare Sheldon "E' il tuo modo di vendicarti del mio scherzetto" <br />
"Questa ti sembra una vendetta?!" Sheldon scosse il capo "Nah.. lo farÃ² quando meno te lo aspetti bello mio e credimi, sarÃ  qualcosa che ti resterÃ  per molto tempo in testa!"<br />
"Potremmo riprendere il lavoro?!" Rush riportÃ² l'attenzione alla consolle "Se Sheldon non ha rilevato nulla nei canali convenzionali Ã¨ possibile che stiano semplicemente usando un'anomala lunghezza di campo. Giusto?" <br />
"Analizzo costantemente tutte le bande possibili per le comunicazioni. Altrimenti come pensate che possa tener informata il vostro capitano sulle notizie dal pianeta?" il Mini Sheldon scosse il capo "Pensate che le trasmissioni planetarie usino le nostre stesse bande?!" <br />
"Analizzi proprio tutto?" Blake si voltÃ² verso Sheldon <br />
"No, escludo il rumore di fondo"<br />
"Ecco, parliamo di quello" Rush si fece interessato "Cosa escludi esattamente? Cos'Ã¨ il rumore di fondo?" <br />
"Il rumore di fondo Ã¨ il rumore cosmico..  Molti oggetti celesti, come i quasar o le super nova, emettono onde elettromagnetiche nello spettro di quello che viene chiamato rumore di fondo, comprese le onde radio" Sheldon scosse il capo "Dubito che abbiate questo gran desiderio di ascoltare giorno e notte l'eco del big bang con le supernova a fargli da coro, giusto?"<br />
"E si potrebbe nascondere una comunicazione all'interno del rumore di fondo?!" <br />
"A livello teorico sÃ¬ ma perchÃ© farlo?!" Sheldon fece una smorfia per poi scuotere il capo "Non Ã¨ la frequenza migliore per avere una buona comunicazione, inoltre non mi sembra che su Teken siano questi geni della tecnologia.. ci siamo presi il loro principe senza che nemmeno se ne rendessero conto!" <br />
Alec annuÃ¬ alle parole dell'IA "Potresti provare comunque ad analizzare quei dati?"<br />
"Lo sto facendo ma al momento rilevo solo rumore di fondo.." Sheldon scosse il capo "Ma in uno deimiei banchi di memoria temporanea ho salvato le ultime 180 ore di comunicazioni, quindi posso provare a fare un raffronto per verificare eventuali anomalie.. e, eccole!"<br />
"Comunicano attraverso il rumore di fondo?!"<br />
"SÃ¬ e no, stanno usando qualche strumento in grado di alterare il rumore di fondo per creare una banda stabile e comunicare senza poter essere intercettati.. interessante tecnologia, credo che prenderÃ² spunto per il futuro!" <br />
"Ma per ora puoi bloccare quel segnale?!" <br />
Sheldon sorride divertito "L'ho appena fatto" <br />
<br />
<br /><b>Teken IV - Palazzo reale <br />
Consiglio di Guerra <br />
18/10/2403 - ore 09:06</b><br /><br />
La stanza era silenziosa mentre Odalric Asen guardava distrattamente la cartina della regione dell'Aidronia. Era uno dei tanti punti "caldi", in cui le forze del partito della restaurazione, capitanato dall'odiato ex re XuÃ n Arslan sembravano avere la meglio sul partito dei conservatori. Il re non voleva ammetterlo apertamente ma, se le cose non fossero migliorate, avrebbe perso tutta la penisola del Tert in pochi mesi. <br />
La situazione era cosÃ¬ seria da aver convinto il monarca a convocare il Consiglio di Guerra per discutere con i suoi piÃ¹ fedeli lonoe, i capi sezione del suo esercito, dell'attuale situazione. Peccato che i vari lonoe non sembravano essere in grado di accordarsi su nulla.<br />
"Dabbiamo convergere le nostre forze sulla cittÃ  di Kenviter e da lÃ¬ riprendere l'avanzata. Li schiacceremo come mosche!" <br />
"Finiremo per farci chiudere in trappola dentro quella dannata cittÃ ! L'unica cosa che otterremo con il tuo folle piano Ã¨ quello di essere circondati e distrutti!" <br />
"Ma finitela, state ancora ragionando come farebbe mio nonno! Il tempo delle lunghe marce a terra Ã¨ finita! Dobbiamo accerchiarli via mare e tagliar loro tutte le vie dei rifornimenti!" <br />
"Ed ecco il genio! Si tratta di una penisola, non di un isola! Le tue navi non serviranno a niente! Dobbiamo intensificare i raid aerei! Solo se avremo la supremazia aerea potremmo avere una possibilitÃ !" <br />
"I tuoi dannati aerei sono piÃ¹ delle trappolette volanti, i tuoi piloti non centrerebbero un bersaglio nemico nemmeno fosse grande come il palazzo reale! Hai subito piÃ¹ danni che vittorie e ancora pensi di avere il diritto di dare consigli?!" <br />
"Fatela finita!" Re Odalric Asen ne aveva abbastanza "Tutti fuori!" <br />
I lonoe, un po' scocciati, si limitarono ad un mezzo inchino e ad uscire lasciando il monarca totalmente da solo. Ma quella tranquillitÃ , appena ritrovata, fu di breve durata perchÃ©, pochi attimi dopo, e Odalric Asen venne teletrasportato via.<br />
<br />
<br /><b>Teken IV - Palazzo reale <br />
 Alloggi personali della Regina<br />
18/10/2403 - contemporaneamente</b><br /><br />
La regina Amina era ancora seduta sul piccolo divanetto che stava di fronte alla finestra e, distrattamente, osservava il giardino che si estendeva fuori dalle sue stanze. Negli ultimi giorni, da quando anche il piccolo Venis era uscito dalla sua vita, tutto ciÃ² che la circondava le sembrava privo di senso. Non riusciva piÃ¹ a dormire bene perchÃ©, ogni volta che chiudeva gli occhi, rivedeva il volto sorridente di quei due bambini che, in modo diverso, aveva comunque amato con tutto il cuore. <br />
Non riusciva piÃ¹ a mangiare perchÃ©, molto semplicemente, non aveva piÃ¹ appetito. <br />
Non riusciva a fare piÃ¹ nulla perchÃ© si sentiva sempre perennemente stanca e, di fatto, non sentiva lo stimolo di fare qualcosa. La sua unica attivitÃ  era quella di starsene lÃ¬, a fissare il giardino, e sperare che quei bambini, ovunque fossero, stessero bene. <br />
Quella mattina non sembrava fare eccezione. Era sempre lÃ¬ immobile, ad attendere che le portassero un pasto che lei non avrebbe quasi toccato, ma poi un raggio del teletrasporto la avvolse e, prima che avesse l'impulso di chiedere aiuto, fu teletrasportata via. <br />
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<br /><b>Teken IV - Penisola del Tert <br />
Quartier Generale temporaneo dell'ex re XuÃ n Arslan<br />
18/10/2403 - contemporaneamente</b><br /><br />
Enol Arslan era rimasto da solo in ufficio per poter comunicare con la Coalizione senza che orecchie indiscrete potessero sentire ma, per quanto tentasse di chiamarli, non riceveva nessuna risposta. Sul momento pensÃ² ad un malfunzionamento dei sistemi ma il suo comunicatore era attivo e la diagnostica lo dava pienamente operativo. <br />
Diede un pugno alla scrivania e si alzÃ² restando in attesa. PortÃ² lo sguardo sulla fotografia che immortalava il fratello da giovane, quando c'era ancora il vero XÃ¹an sul trono. <br />
A volte si pentiva di averne preso l'identitÃ  ma non si sarebbe mai pentito di aver passato svariati mesi al suo capezzale. Erano stati divisi quando erano ancora parecchio giovani eppure non aveva mai smesso di volergli bene; avrebbe preferito poter crescere al suo fianco ma la cosa non era stata possibile e lui si era limitato ad accettare il suo ruolo. <br />
Enol si voltÃ² di nuovo al terminale sempre piÃ¹ perplesso, la comunicazione sarebbe giÃ  dovuta arrivare. La Coalizione sembrava aver scelto il momento peggiore per andare in vacanza! Possibile che non si rendessero conto che la guerra era ben lontana dal giungere alla fine?! Anche in quel momento le sorti del conflitto erano tutto fuorchÃ© scontate e gli alieni giunti sul pianeta non sembravano intenzionati ad aiutarlo, la Coalizione gli era indispensabile!<br />
TornÃ² nuovamente alla scrivania ma un raggio del teletrasporto lo avvolse e, prima che potesse chiedere aiuto, lo trasportÃ² via.<br />
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<br /><b>Sheldon - Sala tattica<br />
18/10/2403 - ore 09:10</b><br /><br />
Adrienne fece una smorfia stizzita sotto lo sguardo divertito dell'ufficiale scientifico "Pensavo fossimo d'accordo"<br />
=^=Certo che sÃ¬, solo che non capisco perchÃ© i problemi di coppia li debba gestire io!=^= <br />
"Prerogative da Capitano, fra le due faccende preferisco lo scambio di identitÃ ! Ma guarda il lato positivo, puoi sempre tentare di far buon uso delle tue indubbie capacitÃ  da seduttore!"<br />
Naky ridacchio alle parole del Capitano guadagnandosi uno sguardo dubbioso "Dici che abbia esagerato?" approfittando del momento di pausa anche il Capitano si lasciÃ² un po' andare<br />
"Avevi voglia di trovarsi fra un re fedigrafo ed una regina che ha fatto di tutto per privare il marito della sua prole?!" <br />
"Assolutamente no!" <br />
"In questo caso hai fatto benissimo!"<br />
Adrienne sorrise per poi alzarsi in piedi quando un segnale acustico di Sheldon la informÃ² che stavano per avere ospiti a bordo. Pochi attimi dopo, colui che si spacciava per l'ex re XuÃ n Arslan, apparve a pochi passi dalle due donne. <br />
Apparve per un attimo attonito, del tutto spaesato nell'essere stato trascinato in un luogo che gli era totalmente alieno, ma pochi attimi dopo sopraggiunse la rabbia. C'era qualcosa di estremamente istintivo che spinse il vecchio a gettarsi con furia cieca contro le due donne e quest'ultime, in quanto betazoidi, se ne accorsero molto prima che il falso XÃ¹an le raggiungesse.<br />
Tuttavia, non dovettero fare nulla perchÃ© Sheldon prese in mano la situazione. Il falso XÃ¹an finÃ¬ per sbattere contro un campo di forza molto prima che potesse aggirare il lungo tavolo centrale e divenire una minaccia reale per le due donne. La botta di energia che ne ricavÃ² fu abbastanza dolorosa da farlo cadere a terra, dolorante e un po' intontito.  Intanto una comunicazione venne lanciata su tutti i ponti.<br />
=^=Messaggio a tutti i ponti. Tentata aggressione al Capitano e al Primo Ufficiale scientifico in sala tattica. L'ufficiale capo Tat/Sic Ã¨ invitato a recarsi sul posto prima che la nave, cioÃ¨ me, decida di mettere fine alle sofferenze dello sgradito ospite!=^=<br />
"Sheldon non c'Ã¨ nessuna ragione che ti scaldi tanto! Lo hai giÃ  bloccato sotto campo di forza, cos'altro vuoi fargli?!" Adrienne guardÃ² per un attimo la versione dell'IA, a grandezza intera, che era appena apparsa nella stanza <br />
"No, le cose non possono andare avanti cosÃ¬!" Sheldon si voltÃ² verso le due donne prendendosela prevalentemente con Adrienne "Sei fortunata che vigili costantemente su di voi! Quell'uomo voleva uccidervi!" <br />
=^=Rezonl a Faith. Tutto bene in sala tattica?!=^=<br />
Adrienne scosse il capo parecchio divertita "Tutto bene, la mia IA dai circuiti scintillanti Ã¨ intervenuta molto prima che lui potesse farci del male"<br />
=^=Vengo da voi a darvi supporto=^= <br />
"Non sarÃ  necessario Tenente" le parole di Filippo fecero voltare le due donne "L'ospite Ã¨ sotto campo di forza ed io resterÃ² qui a protezione. Non si preoccupi, non succederÃ  nulla a nessuna delle due!" <br />
"Sembra che la nave sia sovraffollata da cavalieri alla ricerca di gentili fanciulle da salvare!" Naky ridacchiÃ² prima di abbassarsi un po' per osservare il tekeniano "Buongiorno anche a lei. Mi permetta di dirle che questo non Ã¨ stato certamente il saluto che mi sarei aspettata!" <br />
"Saluto?!" il falso XÃ¹an si alzÃ² con rabbia per poi dare un altro pugno al campo di forza "Mi avete rapito! Pretendo di sapere chi diavolo siete voi due!" <br />
"Sono il Capitano di questa nave, Adrienne Faith" l'ufficiale in comando fece un paio di passi avanti prima di accennare con il capo verso gli altri presenti "Con me sono presenti il mio ufficiale Scientifico, Naky Terell, il mio ufficiale della tattica e sicurezza, Filippo Jekins, e ovviamente la nostra nave, Sheldon"<br />
Il tekeniano osservÃ² la proiezione dell'IA confuso "La nave?!" <br />
"Beh, mai sentito parlare di nave senziente?!" <br />
Adrienne inclinÃ² lateralmente il capo "Ma vede, non ha davvero importanza chi siamo noi.. la domanda che ha davvero un peso Ã¨ chi sia lei" <br />
"Sono il vero re! XÃ¹an Arslan! Voi avete appena rapito il monarca di Teken IV comportando un grave danno al pianeta! Vi ordino di rimandarmi immediatamente al mio quartier generale!" <br />
Sul volto delle due betazoidi apparve un leggero sorriso prima che la Faith prendesse di nuovo la parola "Sta mentendo e lo sa.. potrÃ  anche essere l'ex re, ma non si chiama affatto XÃ¹an!" <br />
Il tekeniano si paralizzÃ² per un attimo "Che diavolo sta dicendo?! Come osa darmi del bugiardo?!" <br />
"Sono betazoide, una razza telepatica.. so percepire quando una persona mente" <br />
Per un attimo il falso XÃ¹an si limitÃ² a guardare la donna ma poi un pensiero lo fece sorridere "E quindi, secondo voi, chi sarei io?" <br />
"Enol Arslan" <br />
"Interessante, sarei mio fratello maggiore.. e come mai nessuno se ne sarebbe mai accorto?! Mi state davvero dicendo che tutto il mio popolo Ã¨ un enorme mandria di stolti mentre voi, giunti da circa una settimana, avete giÃ  capito tutto?!" <br />
Filippo si sedette assieme agli altri ufficiali per poi fissare il tekeniano "Il suo popolo non se ne Ã¨ accorto perchÃ© Ã¨ il fratello gemello omozigota di XÃ¹an, per questa ragione voi risultate identici" <br />
"E pensa che qualcuno vi crederÃ ?!"<br />
Adrienne fece un cenno con il capo a Naky lasciando che fosse lei a prendere la parola. La scienziata si alzÃ² andando ad attivare lo schermo a parete e mettendosi a mostrare una serie di schemi genetici. <br />
"Lei e XÃ¹an eravate uguali in tutto e per tutto, ma geneticamente ci sono sempre delle differenze microscopiche che vi rendono esseri unici" Terell digitÃ² al terminale andando ad individuare alcuni segmenti di DNA che mostravano delle diversitÃ  "Quello che osservate Ã¨ ciÃ² che comunemente vengono definite mutazioni precoci in gemelli identici. Si tratta di un'alterazione in una sequenza del DNA, un piccolo cambiamento che non Ã¨ intrinsecamente positivo o negativo, ma puÃ² influenzare le caratteristiche fisiche o la suscettibilitÃ  a certe malattie. Possono verificarsi quando una cellula si divide e commette un leggero errore nella replicazione del DNA. Statisticamente i monozigoti hanno una media di 5,2 mutazioni diverse rispetto al genoma del loro gemello, ma a volte le diversitÃ  sono molte di piÃ¹"<br />
"Tutto molto bello, ma a parte una strampalata teoria non avete nulla! Come pensate di provare la vostra strana teoria?!"<br />
"Confrontando il suo DNA con quei due campioni di base dei fratelli Arslan" Adrienne indicÃ² il terminale "Si tratta di qualcosa di molto semplice" <br />
"State bluffando! Quello non puÃ² essere l'analisi genetica mia e di mio fratello! Dove l'avreste presa?!" il tekeniano si infuriÃ² nuovamente "State davvero pensando di prendermi in giro?!" <br />
"Abbiamo avuto accesso alle vostre cartelle mediche"<br />
"E' impossibile!" il tekeniano iniziava a perdere tutta la sua certezza, limitandosi ad osservare lo schermo, ma quando Naky iniziÃ² a passare le informazioni raccolte sino a quel momento si dovette ricredere "Non potete avere quei dati, Ã¨ illegale!" <br />
Adrienne si limitÃ² ad annuire "Ammetto che non sia corretto, ma cosa penserÃ  la popolazione quando scoprirÃ  quello che abbiamo trovato?" <br />
"I tekeniani potranno anche indignarsi con noi per aver trafugato dei dati sensibili ma non potranno farci molto, al massimo possono invitarci a lasciare il loro spazio" Filippo si allungÃ² un po' sulla tavola per osservare l'ospite "Ma cosa ne sarÃ  della sua battaglia per la riconquista del trono? Pensa che la gente seguirÃ  allo stesso modo Enol Arslan, il primogenito reale che si Ã¨ spacciato per anni suo fratello XÃ¹an?!"<br />
"Allora, vogliamo procedere con questo test o si decide a dire la veritÃ ? Se lo lasci dire, sono decisamente stanca di avere la sgradevole sensazione di essere presa in giro!" <br />
"SÃ¬, non sono XÃ¹an. Mio fratello era malato, io lo raggiunsi ma era troppo tardi.. gli restai accanto per quanto potei e alla fine decisi di prendere il suo posto. Temevo che la gente non avrebbe visto di buon occhio il mio ritorno subito dopo la morte di mio fratello, avrebbero potuto pensare che fossi stato io per riottenere il trono e.. beh, francamente non mi andava di rischiare" <br />
"PerchÃ© fare una guerra civile?!" <br />
Adrienne portÃ² lo sguardo su Enol ma questo si limitÃ² a scuotere il capo "Cosa vuole che le dica? Volevo tornare ad essere re! Mi sembra evidente che Odalric Asen sia un incompetente! Ha portato il figlio malato ad un passo dal suicidio, sua moglie Ã¨ diventata lo spettro di sÃ¨ stessa e, in tutto questo, lui ha trovato il tempo per farsi un'amante!"<br />
Filippo scosse il capo "Ma tutto questo lei lo sapeva da anni, perchÃ© agire proprio ora?!" <br />
"Dovevo difendere Venis, qualcuno lo stava avvelenando!" Enol guardÃ² il capo della tattica e sicurezza con un certo fastidio "Mi siete venuti a raccontare voi di aver trovato dei metalli pesanti nel suo corpo!" <br />
Adrienne si limitÃ² a scuotere il capo "Eppure la storia non mi torna lo stesso.. lei doveva giÃ  sapere quello che sarebbe successo" <br />
"Come avrei potuto saperlo?! Sono un re, non un indovino!"<br />
"Anche lei era stato avvelenato da una alta concentrazione di metalli pesanti, ma si era accorto che la stavano uccidendo e ha smesso di mangiare quello che le veniva dato" Terell prese la parola "Inoltre sappiamo che Ã¨ stato lei ad aiutare la regina Amina a far scappare il figlio dal pianeta, quindi sapeva che anche lui stava male come lo era stato lei e sua moglie ma non ha fatto nulla a riguardo! PerchÃ© non iniziare una guerra civile nel momento in cui aveva scoperto che il principe ereditario veniva avvelenato?"<br />
"Non faccio neanche il medico! Sapevo che era ammalato ma non conoscevo i sintomi!" <br />
"Quindi, lei ci vorrebbe far credere che, sapendo che sua moglie Ã¨ stata uccisa, lei aveva rischiato di fare la stessa fine e pure il principe si era misteriosamente ammalato, non Ã¨ comunque riuscito a vedervi un nesso?" Jekins incrociÃ² le braccia al petto "Come Ã¨ possibile che non abbia mai pensato che avrebbero potuto far ammalare Venis? E, se vi aveva pensato e ci teneva cosÃ¬ tanto a lui, perchÃ© non si Ã¨ tenuto aggiornato sulla sua salute?" <br />
"Non capisco cosa vogliate da me!" <br />
"Vogliamo solo una risposta alla nostra domanda, ma questa volta vorremmo la veritÃ . PerchÃ© ha aspettato cosÃ¬ tanto per intervenire?"<br />
"Non ho nient'altro da dire!" <br />
"Me lo aspettavo" Adrienne si limitÃ² a sbuffare "Molto bene, in questo caso attenderemo con trepidante attesa che la Coalizione ci contatti. Tenente Jekins, scorti il nostro ospite in sala teletrasporto due.. se non vuole esserci d'aiuto puÃ² tornarsene a casa. Ah, Enol.. le consiglio di trovare rapidamente un modo per spiegare la veritÃ  delle sue origini al popolo.. non vorrei mai che certe informazioni dovessero trapelare da altre fonti, capisce?"<br />
Enol strinse la mascella e se ne andÃ² furibondo. Fu solo allora che Naky si voltÃ² verso Adrienne con un'espressione sorpresa "Davvero intende comunicare al popolo quello che abbiamo scoperto su Enol?!" <br />
"Chi?! Io?!" Adrienne scosse il capo "Assolutamente no! Ma prima o poi qualcuno potrebbe anche scoprirlo e, a quel punto, la veritÃ  salterebbe fuori.."<br />
"Non Ã¨ quello che avrÃ  inteso Enol" <br />
"Tu dici?!" la Faith fece un mezzo sorriso e poi scosse il capo "Beh, non Ã¨ colpa mia se non mi ha compreso!"<br />
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<br /><b>Sheldon - Ufficio del Consigliere di bordo<br />
18/10/2403 - contemporaneamente</b><br /><br />
=^=Pensavo fossimo d'accordo=^=<br />
Kyel sbuffÃ² alle parole di Adrienne "Certo che sÃ¬, solo che non capisco perchÃ© i problemi di coppia li debba gestire io!" <br />
=^=Prerogative da Capitano, fra le due faccende preferisco lo scambio di identitÃ ! Ma guarda il lato positivo, puoi sempre tentare di far buon uso delle tue indubbie capacitÃ  da seduttore!=^=<br />
Hewson sorrise guardando il primo ufficiale alzare gli occhi al cielo, poi gli diede una pacca sulla spalla per tirarlo su di morale "Coraggio, vedrÃ  che sarÃ  divertente!" <br />
"Ne dubito fortemente..."<br />
Un segnale di Sheldon informÃ² i due che i loro ospiti erano in arrivo e, in effetti, pochi attimi dopo Odalric Asen si ritrovÃ², assieme alla moglie Amina, a poca distanza dai federali. Entrambi i coniugi apparvero sorpresi e disorientati dall'improvviso teletrasporto, ma mentre il monarca si stava via via infuriando, la regina sbiancÃ² vistosamente. <br />
"Amina, stai bene?" Odalric gli andÃ² incontro "Che le avete fatto?!" <br />
=^=Messaggio a tutti i ponti. Tentata aggressione al Capitano e al Primo Ufficiale scientifico in sala tattica. L'ufficiale capo Tat/Sic Ã¨ invitato a recarsi sul posto prima che la nave, cioÃ¨ me, decida di mettere fine alle sofferenze dello sgradito ospite!=^=<br />
"Chi sarebbe lo sgradito ospite?! Chi altro avete rapito?!"<br />
"Al momento anche XÃ¹an Ã¨ arrivato sulla nave, abbiamo una serie di domande da farvi" Kyel non si dilungÃ² in nessuna spiegazione, andando a sfiorare il comunicatore "Rezon a Faith. Tutto bene in sala tattica?!"<br />
=^=Tutto bene, la mia IA dai circuiti scintillanti Ã¨ intervenuta molto prima che lui potesse farci del male=^=<br />
La risposta ironica di Adrienne tranquillizzÃ² solo in parte il primo ufficiale che si diresse all'uscita dell'ufficio "Vengo da voi a darvi supporto" <br />
=^=Non sarÃ  necessario Tenente=^= le parole di Filippo convinsero Kyel a fermarsi =^=L'ospite Ã¨ sotto campo di forza ed io resterÃ² qui a protezione. Non si preoccupi, non succederÃ  nulla a nessuna delle due!=^=<br />
Hewson, nel frattempo, aveva aiutato la regina ad accomodarsi e cercava di convincerla che non le sarebbe successo nulla di male. A poca distanza, re Odalric appariva combattuto tra il desiderio di stare accanto alla moglie e il desiderio di ignorarla totalmente. <br />
Kyel si soffermÃ² a guardare il monarca, mentre una mini versione di Sheldon apparve sulla sua spalla "Uh.. questi mi sa che sono peggio di te e Adrienne! Almeno a voi basta entrare in camera da letto e.."<br />
"Sheldon! Ma non eri con il Capitano?!"<br />
"Io sono ovunque, gorillone!" il mini Sheldon si mise a contare "Al momento c'Ã¨ una mia versione a grandezza naturale in sala tattica con Adrienne ed una in plancia con il tenente Rush, mentre ci sono ventisette versioni di me in miniatura sparse in tutta la nave.. una Ã¨ qui sulla tua spalla, una Ã¨ nel bagno con il marinaio O'Leiha, una Ã¨ in ufficio della dottoressa Cruz, una Ã¨..."<br />
"Basta Sheldon, hai reso l'idea!" <br />
"Ci sono anche sette versioni in miniatura di Sharon e dodici di Sheena che si aggirano dentro di me!" il mini Sheldon tornÃ² a guardare i due tekeniani e la distanza che il re manteneva dalla regina "Piuttosto, cosa pensate di ottenere da loro?" <br />
"Ancora non lo so, spero che Paul riesca a fare da paciere fra i due" Kyel sospirÃ² prima di dirigersi verso la coppia di ospiti "Salve, sono il Tenente Kyel Rezon, primo ufficiale di questa nave e vi do il benvenuto a bordo della Sheldon. Credo che sia arrivato il momento di chiarire la situazione sul vostro pianeta prima che la situazione possa ulteriormente sfuggire di mano" <br />
"Con che diritto ci avete rapiti?" Odalric si avvicinÃ² inviperito a Kyel ma la stazza del primo ufficiale gli fece passare ogni desiderio di tentare un attacco fisico "Con che diritto vi immischiate nelle cose che avvengono sul mio pianeta?!" <br />
"Avete chiesto voi il nostro intervento per l'avvenuto rapimento del principe ereditario, cosÃ¬ come siete stati voi ad accettare il nostro aiuto nelle indagini per scoprire chi stesse tentando di avvelenare il bambino" Kyel fece un passo avanti "Abbiamo condotto tutte le indagini del caso e siamo giunti alla conclusione che quanto ci Ã¨ stato raccontato rappresentasse un'enorme menzogna" <br />
"Facciamo un passo alla volta" Hewson invitÃ² Re Odalric Asen ad accomodarsi al fianco della moglie ed attese che lui, seppur controvoglia, lo accontentasse "Partirei dall'inizio di tutti i vostri problemi di coppia, ossia il momento in cui Ã¨ stato eletto re di Teken IV" <br />
"Non vedo perchÃ© dovrei parlarne con degli sconosciuti!" Odalric si difese ma poi finÃ¬ per sbottare una risposta scocciata: "Essere re Ã¨ il piÃ¹ grande onore a cui si possa aspirare sul mio pianeta. Si tratta di un ruolo che non tutti possono occupare perchÃ©, lo ammetto, comporta dei pesanti sacrifici che non tutti sono in grado di capire ed accettare" <br />
"Ti stai riferendo a me Odalric?!" la voce della regina risuonÃ² fredda e quasi rassegnata "Del resto se fra noi qualcuno ha delle colpe, quella sono sempre e solo io. Non Ã¨ forse cosÃ¬?" <br />
"Cosa vuoi che ti dica Amina?! Pensi che sia stato felice di scoprire che fra i miei maggiori oppositori vi fosse mia moglie?!! Odalric scosse il capo "Eppure un tempo credevi in me, mi dicevi che avevo la stoffa per arrivare lontano.. che avrei potuto raggiungere qualsiasi obiettivo mi fossi messo in testa e.." <br />
"E lo penso ancora! Ma non questo! Non essere un re!" <br />
"Mi stai dicendo che non valgo abbastanza?! Vuoi farmi credere che reputi quel XÃ¹an Arslan migliore di me?!" <br />
"Ti sto dicendo che non voglio perdere mio figlio!" <br />
"Dubito che la cosa sia possibile, giusto?!" il tono di voce del re fece sussultare la regina ma questo non impedÃ¬ al monarca di prendersela con la moglie "Dov'Ã¨ nostro figlio, Zathara?! Dove lo hai nascosto! L'ho fatto cercare in tutta Teken IV!" <br />
"Un momento, con calma.." <br />
Hewson cercÃ² di riprendere in mano la situazione ma la distanza che c'era fra i due coniugi sembrÃ² insuperabile agli occhi di Kyel che decise di intervenire "Sappiamo del sacrificio del primogenito maschio che deve essere compiuto da ogni regnante di Teken IV" <br />
"Un sacrificio ed una responsabilitÃ  che siamo pronti a sostenere"<br />
"Parla per te Odalric! Stiamo parlando di nostro figlio! Non hai un minimo di cuore?! Possibile che non provi assolutamente nulla?!" <br />
"Se la pensi cosÃ¬ non hai capito proprio nulla di me, Amina! Ma pensi davvero che per me sia facile? Pensi che mi faccia piacere sacrificare il mio primogenito?! Sangue del mio sangue?!" Odalric si innervosÃ¬ e scattÃ² nuovamente in piedi "Pensi che non andassi anche io al capezzale di Eubos nella speranza di vederlo migliorare?!"<br />
"Certo, eri preoccupato che non lo accettassero per il sacrificio!" <br />
"Ero preoccupato per lui, perchÃ© continuava a star male e mi sentivo impotente! Ero preoccupato per te, perchÃ© ti vedevo consumarti giorno dopo giorno ed io non ero in grado di darti altri figli! E sÃ¬, ero preoccupato anche per il sacrificio!" il re si avvicinÃ² alla moglie "Non doniamo nostro figlio per divertimento ma per garantire a Teken IV la protezione di cui ha bisogno!" <br />
"Ma nostro figlio.."<br />
"..vale la vita di tutta la popolazione del nostro pianeta?!" Odarlic osservÃ² la moglie "PerchÃ©, se ancora non l'hai capito, Ã¨ questa la scelta che ha di fronte un re. O si sacrifica il primogenito o si rinuncia alla protezione del pianeta. E a quel punto arriveranno i razziatori!" <br />
"Tu li hai mai visti questi razziatori?!" <br />
"No, sono passate svariate generazioni dal loro ultimo attacco.. e questo grazie alla loro protezione" <br />
"Ma anche noi abbiamo delle navi! Possiamo difenderci!" <br />
"Ora parli proprio come uno di quegli anarchici.." il re fece un sorriso amaro e poi scosse il capo "Se sapessi davvero cosa c'Ã¨ lÃ  fuori capiresti perchÃ© abbiamo cosÃ¬ tanto bisogno di protezione. Prendi questa nave, per esempio.. gli abbiamo mandato contro l'intera flotta reale. I nostri migliori mezzi ed uomini l'hanno fronteggiata e non sono nemmeno riusciti a graffiargli lo scafo! Viceversa, a loro Ã¨ bastato un solo colpo per mettere fuori gioco tutta la nostra flotta.. capisci quello che dico?! Un solo colpo e le nostre navi non avevano piÃ¹ armi, scudi e motori.. nulla! Siamo cosÃ¬ chiusi nel nostro mondo da non riuscire a capire che lÃ¬ fuori ci sono popoli molto piÃ¹ potenti di noi!" <br />
 "Non puÃ² essere cosÃ¬ tragica.."<br />
Il mini Sheldon, comodamente seduto sulla spalla di Kyel sorrise raggiante "Veramente Ã¨ anche peggio, io non ho usato le armi! Gli ho dato solo un colpetto con il deflettore!" <br />
"E quello cos'Ã¨?" <br />
"Si tratta di una proiezione dell'Intelligenza artificiale che controlla la nave" Kyel li osservÃ² per poi portare lo sguardo sull'IA "Di fatto lui Ã¨ la nave" <br />
I due monarchi restarono parecchio impressionati da quella piccola figura che se ne stava comodamente sulla spalla del primo ufficiale. <br />
"L'idea di sacrificare suo figlio non l'ha mai accettata" Hewson si voltÃ² a guardare la regina, il suo tono non era accusatorio, come se il consigliere si stesse limitando ad esporre un dato di fatto "Per questo ha chiesto aiuto al medico di corte, Alicardi, e all'ex regnante XÃ¹an Arslan. Insieme avete ideato il piano di rimpiazzare il piccolo Eubos con Venis, un bambino che fisicamente avrebbe potuto ingannare il popolo"<br />
"Ti sei fatta aiutare da Alicardi?! Ma se non lo potevi vedere! Hai passato anni ad accusarlo di essere un ciarlatano buono solo per potare le aiuole!" <br />
"All'inizio lo pensavo, ma non sarei mai riuscita nel mio piano se non avessi avuto il suo aiuto. Lo pregai di permettermi di salvare mio figlio e lui accettÃ² subito!"<br />
"Ti rendi conto di quanto la cosa sia spregevole?!" Odarlic tornÃ² a fissare la moglie iracondo "Ti sei portata via mio figlio! Voglio sapere dove lo nascondi!" <br />
"Non lo so, l'ho consegnato a XÃ¹an e lui mi ha garantito di sapere dove mandarlo per farlo restare al sicuro! Conosceva qualcuno che avrebbe potuto occuparsi di lui!" la regina era sull'orlo del pianto "Non credere che sia stato facile per me, ho dovuto dirgli addio e da allora non ho piÃ¹ saputo nulla di lui!" <br />
"Il piccolo sta bene!" il mini Sheldon osservÃ² la donna "Al momento si sta occupando di lui un certo Rohan Arslan e sua moglie" <br />
"Non Ã¨ vero" Odarlic scosse il capo "Tutto ciÃ² Ã¨ impossibile! Rohan Arslan Ã¨ stato sacrificato ancora prima che XÃ¹an salisse sul trono!" <br />
"Tutto sta alla definizione di sacrificio! I primogeniti reali del vostro popolo non sono stati uccisi, ma cresciuti da altre famiglie!" Sheldon ignorÃ² le occhiatacce dei due ufficiali e continuÃ² a parlare "Il fatto Ã¨ che poi stanno troppo bene dove sono e non desiderano piÃ¹ tornare sul loro pianeta!"<br />
"Io non sapevo nulla di tutto questo, per quello che mi era stato insegnato i figli primogeniti andavano sacrificati! Ero convinta che venissero uccisi!" la regina si difese con enfasi "Ho dovuto farlo, non avrei sopportato di sapere che sarebbe stato sacrificato per il bene del pianeta!"<br />
"E invece sacrificare il bambino di un'altra madre era piÃ¹ corretto?!"<br />
"Re Odarlic, noi sappiamo che nemmeno lei Ã¨ totalmente innocente, giusto?!" la voce di Kyel intervenne per impedire al monarca di prendersela ulteriormente con la moglie "Regina Amina, vuole che le porti qualcosa da bere?" <br />
La regina scosse leggermente il capo, facendo un timido sorriso al beta-risiano. Al re non sfuggÃ¬ la capacitÃ  del primo ufficiale di attirare una certa simpatia da parte di sua moglie e la cosa non gli andÃ² molto a genio ma finse che la cosa non lo turbasse affatto "Non so di cosa stia parlando!" <br />
"Come avrÃ  capito, abbiamo fatto le nostre indagini. Sappiamo che Ã¨ stata la Regina ad organizzare non solo la sostituzione del figlio, ma anche a gestire la vita del piccolo sosia per evitare che fosse scoperto il piÃ¹ a lungo possibile" Kyel tornÃ² a fissare il re "Ma allo stesso sappiamo bene che lei ha scoperto le trame della moglie. Questo l'ha portata a disinnamorarsi di lei ed a legarsi sempre piÃ¹ ad un'altra Tekeniana, Uriah Naeter, diventata la sua passionale e fertile amante, con cui ha messo al mondo tre figli maschi. Noi abbiamo scoperto tutto, tanto vale che siate onesti con noi!" <br />
"Tu sapevi che avevo scambiato nostro figlio con un altro bambino?!" <br />
"Mi hai preso per cretino?! Ovvio che me ne sono accorto!" <br />
"E perchÃ© non mi hai denunciato?!" <br />
"PerchÃ© sarebbe stata la nostra fine! Tu saresti stata fatta a pezzi dal nostro popolo ed io sarei stato visto come il re che si Ã¨ fatto rapire il figlio! Saremmo entrambi caduti in rovina e la colpa Ã¨ solo tua!" <br />
"Non del tutto, la regina non l'ha costretta a trovarsi un amante.. e quello Ã¨ stato l'inizio della fine. Sappiamo che l'Aldermanno Jermyn la ricattava da almeno un paio d'anni, ovvero da quando Ã¨ nato il primogenito di Uriah Naeter. Da lÃ¬ Ã¨ nato il suo piano.." Kyel era consapevole che stesse bluffando, i dati corroboravano quella teoria ma non ne avevano la certezza, tuttavia finse una grande sicurezza "Ha finto di scoprire il vero ruolo di Venis recentemente ha minacciato di porre fine a questa finzione per legittimare il proprio potere e mostrare trasparenza. Ha giocato con il bambino convincendolo che per lui sarebbe stata la fine, ma che gli avrebbe concesso di mandare un messaggio di soccorso per essere salvato dai misteriosi alieni benefattori. Cosa che Venis ha fatto. Quello che nÃ© il piccolo nÃ© lei avreste potuto prevedere Ã¨ che il messaggio arrivasse alla nostra nave e che questa si adoperasse realmente per porre in salvo il bambino"<br />
"Sei stato tu a prendertela con Venis?!" fu la regina, a questo punto, a scattare in piedi e a fissare con astio il consorte "Come hai potuto prendertela con un bambino?! Cosa pensavi di ottenere?!" <br />
"Ma Ã¨ semplice, voleva sbarazzarsi di te!" <br />
"Sheldon, non esagerare!" Hewson sospirÃ² per osservare il re "Anche se in effetti non Ã¨ del tutto sbagliato. L'arrivo della nostra nave ha scombinato tutti i suoi piani, a partire dal rapimento di Venis. A quel punto lei Ã¨ stato costretto a fingersi allarmato per la scomparsa del figlio. Si Ã¨ sentito in dovere di fare di tutto pur di riportarlo a casa, arrivando addirittura a chiedere aiuto a navi straniere del tutto sconosciute. Se non ci fossimo riusciti, avrebbe potuto ripudiare la moglie infertile e poi farla sparire in qualche modo. Se riportato incolume a casa, avrebbe smascherato il piano di sua moglie e accusato la Regina di aver complottato contro la Corona, sostituendo l'amatissimo figlio con un sosia. In questo regolamento di conti, sarebbe finito ucciso anche l'Aldermanno Jermyn. A quel punto avrebbe potuto tirar fuori dal tascino la sua amante e rendere lei la nuova regina di Teken IV" <br />
La regina scoppiÃ² in lacrime e Kyel le si avvicinÃ² per supportarla ma, fatti pochi passi, Odarlic gli si parÃ² di fronte "Senti, non so chi pensi di essere! Sarai anche grande, grosso e piÃ¹ forte di me ma se tocchi mia moglie ti rifaccio i connotati!" <br />
L'IA fissÃ² incuriosito il tekeniano "E adesso sei geloso del gorillone?" <br />
"SÃ¬ Sheldon, il re Ã¨ molto geloso di sua moglie e anche la regina Ã¨ ancora gelosa di suo marito" Hewson fece un sorriso "Quello che non sapete Ã¨ di essere stati entrambi abilmente ingannati, forze esterne hanno tramato nell'ombra per portarvi, chi indirettamente chi volontariamente, a lasciarvi. Lei, regina, non avrebbe mai voluto mettersi contro le ambizioni di suo marito se, da secoli, la Coalizione non vi avesse privati dei vostri figli. D'altra parte lei, re Odarlic, non sarebbe mai arrivato a creare un simile piano se non avesse trovato qualcuno che, per interessi, ha continuato ad accrescere la distanza che si era creata tra lei e sua moglie" <br />
"Uriah Naeter Ã¨ innocente!" <br />
"La sua amante, non solo non Ã¨ innocente, ma Ã¨ in combutta con chi ha ucciso la regina Sutera e ha tentato di far fare la stessa fine a re XÃ¹an Arlsan ed al piccolo Venis" Kyel fece un passo di lato riprendendo a parlare "Sappiano il vostro avvelenatore seriale deve appartenere al gruppo Dilia. Non vuole la monarchia cosÃ¬ com'Ã¨, in mano a Re pavidi e vittime delle tradizioni, cosÃ¬ come non ritiene sensato il sacrificio dei primogeniti ed Ã¨ convinto che un'improvvisa guerra contro quella che voi sapete essere la Coalizione Nogrars possa essere la panacea di tutti i mali" Kyel sorvolÃ² su quanto sapevano di Enol e, sempre fingendo una sicurezza che non avevano, proseguÃ¬ a parlare "La sua elezione, al posto del suo candidato ideale, ha complicato i piani ed il vostro avvelenatore e lui ha avuto bisogno di mettere in campo la sua risorsa piÃ¹ preziosa, una figlia avuta fuori dal matrimonio ed a lui non direttamente collegabile. Una figlia in grado di avvicinarsi al nuovo Re, conquistarlo, procreare con lui e renderlo un burattino nelle sue mani" <br />
"Una volta divenuta Regina, Lei sarebbe stato fatto sparire, mentre ingenti forze si sarebbero riversate dalle province settentrionali per sostenere la reggenza di Uriah Naeter. Grima Retean e suo figlio Vallimir sarebbero nominati protettori della Regina ed avrebbero iniziato a generare malcontento a tutti i livelli, affinchÃ© il popolo si rifiutasse di sacrificare i figli della Regina" argomentÃ² Hewson "Se ci fosse la guerra, i Tekeniani si indentificherebbero nelle loro guide, se non ci fosse nessuna guerra, Naeter e la sua cricca sarebbero i fondatori di una nuova generazione di regnanti impavidi e senza paura in grado di sconfiggere sia i protettori alieni, sia i razziatori alieni, addirittura senza combattere"<br />
"Era tutta una messa in scena?!" Odalric sembrÃ² cadere dalle nuvole, tornando improvvisamente a sedersi "Non Ã¨ possibile, diceva che fossimo fatti l'uno per l'altro.. di non essersi mai sentita cosÃ¬ con nessun'altro.."<br />
"E nel mentre ha continuato a condannare gli atti di sua moglie, convincendola di non potersi piÃ¹ fidare della sua regina" Hewson annuÃ¬ sospirando per poi attivare il terminale di fronte ai monarchi mostrando loro alcune foto del loro rito dell'unione "Eppure voi eravate questo e potreste ancora esserlo. Sono convinto che voi possiate ancora avere un futuro insieme perchÃ©, se davvero aveste smesso di amarvi, avreste cercato ben prima di liberarvi l'uno dall'altro. Lei, regina, avrebbe potuto denunciare l'adulterio di suo marito per farlo cadere in rovina.. sappiamo che Ã¨ lei la persona imparentata con i precedenti monarchi. E lei, re Odarlic, avrebbe potuto denunciare molto tempo fa la moglie per rapimento del principe ereditario.. eppure siete ancora qui"<br />
I due tekeniani si guardarono ma non dissero nulla, mentre Hewson si limitÃ² ad aspettare qualche istante prima di riprendere "Ora ve lo chiedo, vorreste lavorare per recuperare il rapporto che c'era fra voi? Guardatevi dentro e chiedetevi se davvero siete pronti a rinunciare l'uno all'altro" <br />
"Non ho mai smesso di amarti Odelric"<br />
"Neppure io Amina, il fatto Ã¨.. che sono successe cosÃ¬ tante cose"<br />
"So che non Ã¨ facile affrontare questi argomenti, ma il fatto che siate ancora qui a parlare del vostro attaccamento reciproco dimostra il vostro desiderio di risolvere i problemi nella vostra relazione. Entrambi avete vissuto situazioni molto dolorose e complesse. Da una parte, c'Ã¨ stato un tradimento che ha portato alla nascita di tre figli. Dall'altra, c'Ã¨ stata la scoperta di segreti riguardanti la vostra famiglia e la decisione di non avere altri figli senza discuterne apertamente" Hewson, perfettamente a suo agio nel suo ruolo da consigliere, prese la parola "Questi eventi hanno sicuramente creato una profonda frattura nella vostra relazione. Ãˆ importante riconoscere che entrambi avete sofferto e che entrambi avete delle ferite che devono essere guarite. Io, come immaginerete, non potrÃ² restare qui per molto e quindi vi consiglio di rivolgervi a qualcuno che possa aiutarvi su Teken IV, ma so che la vostra posizione potrebbe rendervi difficile trovare la persona giusta a cui confidare la situazione. Quindi faremo cosÃ¬, io vi farÃ² vedere quali sono i primi passi da fare e lascerÃ² a voi la decisione su come procedere."<br />
I due tekeniani sembravano pendere dalle labbra di Hewson che, dopo un loro breve assenso riprese a parlare "Per iniziare, vorrei che ciascuno di voi esprimesse i propri sentimenti riguardo a ciÃ² che Ã¨ successo. Questo Ã¨ uno spazio sicuro dove potete parlare apertamente senza timore di giudizi. Ãˆ fondamentale ascoltarsi reciprocamente con empatia e rispetto. Ricordate, il vostro obiettivo Ã¨ trovare un modo per andare avanti insieme, in modo che possiate costruire una relazione piÃ¹ forte e piÃ¹ sana" Il consigliere fece un'altra rapida pausa "Re Odarlic, potresti iniziare condividendo come ti senti riguardo a ciÃ² che Ã¨ successo e come pensi che questo abbia influenzato la tua relazione? "Regina Amina, dopo che il re avrÃ  finito, vorrei che tu facessi lo stesso. Ãˆ importante che entrambi abbiate l'opportunitÃ  di esprimere i vostri sentimenti."<br />
Kyel fece un cenno del capo verso Hewson, oramai il suo compito lÃ¬ era terminato, quindi guadagnÃ² l'uscita lasciando il resto del lavoro al consigliere.<br />
<br />
<br /><b>Sheldon - Ufficio del Consigliere di bordo<br />
18/10/2403 - ore 20:52</b><br /><br />
Tutti gli ufficiali superiori erano seduti attorno al grande tavolo centrale, ascoltando con attenzione le notizie che venivano dal pianeta. <br />
=^=La giornata di oggi entrerÃ  negli annali di storia come il giorno delle grandi rivelazioni. A partire da questa mattina, quando una serie di arresti hanno portato a l'incarcerazione di Grima Retean, suo figlio Vallimir e Uriah Naeter, accusati dell'assassioni della regina Sutera e del tentato omicidio del re XÃ¹an Arslan e del piccolo principe ereditario, o di quello che noi pensavamo tale. Da fonti vicine agli inquirenti avrebbero giÃ  confessato e avrebbero giÃ  fatto i nomi dei loro complici. Ci si aspetta nuovi arresti nelle prossime ore!=^= la voce concitata ed eccitata della presentatrice dava bene l'idea di come tutti fossero rimasti sorpresi di quello che era successo =^=Poche ore dopo la coppia formata da Re Odarlic Asen e dalla Regina Amina sono apparsi insieme in televisione per raccontare che, il piccolo da noi ritenuto il principe ereditario altro non era se non un sosia. La decisione di nascondere il vero principe Ã¨ stata presa dalla coppia di monarchi per proteggere l'erede al trono da un possibile tentativo di omicidio, sostituendolo con un bambino di nome Venis=^=<br />
Alec fece una smorfia "Ma questo non Ã¨ affatto vero!"<br />
"Dipende dai punti di vista!" Terell sorrise divertita verso il timoniere facendogli l'occhiolino "Diciamo che hanno romanzato un po' i fatti.."<br />
=^=Come ha raccontato il nostro re, Eubos da tempo soffriva di una malattia sconosciuta che lo stava a poco a poco uccidendo. Nulli erano stati tutti i tentativi di cura, per cui i monarchi si erano convinti che qualcuno volesse ucciderlo e decisero di spedire il piccolo lontano dal palazzo reale. Quando Venis, tuttavia, finÃ¬ per essere colpito dagli stessi sintomi che avevano colpito il principe ereditario, vi fu la certezza che vi fosse qualcuno interessato ad uccidere il giovane sacrificio. Le indagini hanno portato all'arresto dell'amante del re e dei suoi famigliari.. ma ora sentiamo le parole di Re Odarlic Asen=^=<br />
"Quindi il re ha deciso di fare un discorso pubblico?!" <br />
Blake osservÃ² i colleghi sorpreso ma Hewson era di altro avviso: "Era naturale che lo avrebbe fatto. La veritÃ  sarebbe venuta fuori in pochi giorni. Al re conveniva dare la sua versione dei fatti piuttosto che attendere di essere svergognato dagli anarchici arrestati"<br />
=^=Cari cittadini, Mi rivolgo a voi oggi con il cuore pesante e pieno di rimorso. In un momento di debolezza, ho ceduto alle lusinghe di una donna che mi ha ingannato, facendomi credere nel suo amore e donandomi tre figli maschi. Purtroppo, ho scoperto che le sue intenzioni erano tutt'altro che sincere. Tramava nell'ombra per liberarsi prima della regina, la mia amata moglie, e poi di me stesso.. Ã¨ arrivata al punto di avvelenare dei bambini innocenti pur di prendere il trono. Sono profondamente dispiaciuto per il dolore e la delusione che questo ha causato a tutti voi. Ho tradito la vostra fiducia e il sacro vincolo del matrimonio. Tuttavia, voglio ringraziare la mia regina, la mia cara moglie, per la sua incredibile forza e generositÃ . Nonostante tutto, ha trovato nel suo cuore il coraggio di perdonarmi e di accogliere in casa i tre bambini, trattandoli con amore e cura. Allo stesso modo, attraverso gli alieni della Federazione, abbiamo chiesto che venisse riportato qui il principe ereditario che dovrebbe arrivare fra pochi giorni. Vi chiedo umilmente perdono e spero che possiate trovare nel vostro cuore la capacitÃ  di comprendere e, un giorno, di perdonare anche me. Prometto di fare tutto il possibile per riconquistare la vostra fiducia e per servire il nostro regno con onore e integritÃ .=^=<br />
"Bisogna ammettere che come politicante non Ã¨ poi malaccio. Ha fatto un ben discorso, forse un po' troppo sentimentale ma certamente con un buon impatto"<br />
=^=Ma le notizie non sono finite qui! Anche re XÃ¹an Arslan ha deciso di fare un annuncio pubblico per rivelare a tutti di non essere affatto XÃ¹an, ma il fratello gemello Enol, dato in sacrificio ai nostri protettori molti anni addietro! Sentiamo la storia direttamente dalle parole del nostro ex re!=^=<br />
"Ed ecco il secondo discorso della giornata" Adrienne osservÃ² per un po' i colleghi prima di sorridere divertita "Ora vediamo quanto Ã¨ riuscito a romanzare il suo inganno"<br />
=^=Cari cittadini, Oggi mi rivolgo a voi con un peso enorme sul cuore e con la necessitÃ  di rivelarvi una veritÃ  che ho nascosto per troppo tempo. Io non sono il re XÃ¹an, ma suo fratello gemello, Enol. Da piccolo, fui sacrificato agli alieni e scoprii che oltre il nostro mondo esisteva molto piÃ¹ di quanto avessi mai immaginato. Mondi che coesistono all'interno di una coalizione, un universo vasto e meraviglioso. Ero felice in quel nuovo mondo, ma quando venni a sapere della malattia di mio fratello, tornai per stargli accanto nei suoi ultimi giorni. Purtroppo, non ci fu nulla da fare per XÃ¹an. Quando morÃ¬, decisi di prendere il suo posto, temendo che voi non foste pronti a conoscere la veritÃ  sui nostri sconosciuti protettori. Ora capisco di aver sbagliato. La mia mancanza di onestÃ  ha perpetuato le paure del nostro popolo verso ciÃ² che Ã¨ diverso. E a farne le spese Ã¨ stata la mia amata moglie, Sutera, morta avvelenata a causa di queste paure.. Paure legate ad un sacrificio che non esiste, nessun bambino Ã¨ stato ucciso! Gli alieni non sono nostri nemici, volevano solo trovare un modo per farci uscire dal nostro ottuso odio nei confronti di tutti coloro che non sono tekeniani! Ora che la veritÃ  Ã¨ venuta alla luce, vi chiedo di fare un atto di fede. Riconfermatemi sul trono e abbandoniamo insieme l'isolazionismo che ci ha caratterizzati per secoli. Abbracciamo il futuro e apriamoci a nuove possibilitÃ , con la consapevolezza che l'onestÃ  e la trasparenza sono fondamentali per costruire un regno forte e unito=^=<br />
=^=Entrambi i monarchi hanno chiesto alle proprie fazioni un cessate il fuoco, in modo da poter trattare con la controparte al fine di tentare una mediazione diplomatica. Quello che, tuttavia, nessuno dei due sembra voler vedere Ã¨ che entrambi i re stanno perdendo via via sempre piÃ¹ l'appoggio del popolo, che inizia a vedere nello scudiero reale Hotys il prossimo leader planetario e..=^=<br />
"Computer, chiudere canale con il pianeta" alle parole di Adrienne scese nuovamente il silenzio "Bene signori, riassumiamo quello che abbiamo ottenuto. Siamo riusciti ad arrivare a chi fosse l'avvelenatrice della famiglia reale e, attraverso l'arresto di Grima Retean, suo figlio Vallimir e Uriah Naeter, si puÃ² auspicare che l'intera organizzazione terroristica verrÃ  smantellata" <br />
"Le parole della regina hanno convinto Rohan Arslan a riportare il piccolo Eubos Asen su Teken IV per poter tornare a riabbracciare la madre" Kyel prese la parola "Purtroppo abbiamo anche appurato, grazie a Sheldon, che la madre di Venis Ã¨ morta nel conflitto ma i monarchi hanno deciso di prenderlo sotto la loro guida e crescerlo come fosse loro figlio" <br />
Hewson annuÃ¬ pensieroso "Per il piccolo Ã¨ stato un duro colpo ma credo che, con il tempo e l'amore della regina, riuscirÃ  a superare il lutto e ad integrarsi nella sua nuova famiglia allargata" <br />
Jekins fece un cenno del capo "E poi, grazie al cessate il fuoco, la guerra civile si Ã¨ momentaneamente fermata. Non Ã¨ una soluzione definitiva ma Ã¨ comunque un passo avanti verso la direzione giusta" <br />
"E quindi Ã¨ tutto finito?!" <br />
Le parole di Sheldon fecero voltare tutti i presenti dapprima verso l'intelligenza artificiale ed in seguito verso Adrienne che, dopo un attimo di silenzio, si limitÃ² a scuotere il capo. <br />
"Direi proprio di no.. ammetto che questo stratagemma ha risolto alcuni dei problemi e, almeno per ora, hanno smesso di uccidersi l'un l'altro ma non Ã¨ ancora finita!" il Capitano fece una smorfia "Tutta questa storia non ha senso.. sento che mi sfugge qualcosa"<br />
"E non solo a te" Kyel prese la parole "Da quando Ã¨ iniziata questa storia non riesco a togliermi di dosso la sensazione che vi sia qualcosa che non va.. ci manca sempre un dannato tassello! PerchÃ© XÃ¹an ha deciso di far iniziare la guerra civile proprio ora? Fu una sua scelta o Ã¨ stato imbeccato dalla Coalizione? E, se Ã¨ stata la Coalizione a volere questa guerra, quali sono i loro obiettivi?" <br />
"Un problema alla volta.." Adrienne scosse il capo prima di voltarsi verso i colleghi "Cosa sappiamo della Coalizione Nogras?"<br />
"Si tratta di un'unione di popoli che ha offerto la sua protezione dapprima a parte degli abitanti di Paled II, per salvarli dalla guerra atomica scoppiata sul loro pianeta, e poi ai tekeniani per impedire ai Cricri di invadere e saccheggiare il loro mondo" <br />
"E da qui partono i problemi. Non vi sembra che qualcosa non torni in tutta questa faccenda? A partire da quanto avvenuto su Paled II" <br />
Sheldon osservÃ² Adrienne sbuffando "E adesso perchÃ© torniamo a parlare di quello stupido pianeta?! Non c'Ã¨ di nessun aiuto quella massa di rocce e radiazioni!" <br />
"Ma Ã¨ proprio lÃ¬ che possiamo dire vi sia stato il primo contatto! Ascoltatemi per un attimo, torniamo un momento alle spiegazioni di Rohan Arslan. Non starÃ² a raccontare tutta la storia di quel pianeta ma sappiamo che, dopo carestie e siccitÃ , l'intera popolazione era suddivisa in cinque grandi stati" Adrienne riprese il d-padd "Gli stati di Anope e Zuonia non avendo accesso a nessuna delle grandi miniere di dilitio del nord, furono totalmente impreparati alla guerra e, sebbene tentarono di chiedere aiuto, furono abbandonati a loro stessi e le radiazioni li portarono alla morte. Parte della popolazione dello stato dei Cricri lasciÃ² il pianeta e divennero i tanto temuti razziatori, a gente proveniente dallo stato di Tiumia chiese ed ottenne la salvezza attraverso la Coalizione Nogras e, infine, dai sopravvissuti dello stato del Teken nacque l'attuale popolazione dei tekeniani. Notate qualcosa che non va?"<br />
Jekins alzÃ² il capo con espressione perplessa "Se la Coalizione Nogras Ã¨ questa unione di popoli pronti ad aiutare il prossimo, perchÃ© non hanno accolto le richieste d'aiuto degli stati  di Anope e Zuonia?"<br />
"Magari non glielo hanno chiesto direttamente!" Sheldon fece spallucce "Sappiamo che avevano chiesto aiuto agli altri tre stati piÃ¹ ricchi, non alla Coalizione!" <br />
"Ma non ha comunque senso!" Naky prese la parola "Si trovavano lÃ¬, avranno certamente intercettato le richieste d'aiuto! E, ammesso e non concesso che non avessero accesso a quelle comunicazioni, perchÃ© non si sono offerti loro di salvare quella gente?!" <br />
"Magari sono stati gli stati di Anope e Zuonia a non accettare il loro aiuto"<br />
"Tutti quanti? Tutta la popolazione avrebbe preferito morire piuttosto che avere un aiuto esterno?!" Hewson scosse il capo "Ci Ã¨ stato detto che non c'era nemmeno un sopravvissuto! Dubito che centinaia di migliaia di persone abbiano preferito morire a causa delle radiazioni piuttosto che accettare l'aiuto di un gruppo di alieni! Puoi essere xenofobo quanto vuoi ma in certi casi l'istinto di sopravvivenza ha senz'altro la meglio!" <br />
"Quindi pensate che li abbiano volontariamente lasciati morire?" <br />
"SÃ¬, Ã¨ la mia ipotesi ma mi manca il motivo per cui avrebbero potuto decidere di fare una cosa simile" Adrienne scosse il capo "Sappiamo che gli stati  di Anope e Zuonia non avevano accesso al dilitio ed erano meno avanzati a livello tecnologico. Possiamo dire che erano la parte povera del loro pianeta ma questo come poteva influenzare la Coalizione? Una volta lasciato il pianeta, in quanto profughi senza piÃ¹ origini, non sarebbero stati tutti allo stesso livello? " <br />
L'equipaggio rimase per un po' in silenzio, nessuno aveva delle risposte a quelle domande. Fu Rezon a riprendere per primo la parola "C'Ã¨ dell'altro. Continuano a dirci che la Coalizione sta difendendo questo popolo dai razziatori ma voi li avete visti questi spazzini galattici?" il primo ufficiale prese il d-padd "Non ha alcun senso. In quest'area c'Ã¨ un intero popolo che vive grazie alle sue razzie ma, da quando siamo qui, non Ã¨ arrivata nemmeno una richiesta d'aiuto contro un tentato attacco dei Cricri.. come Ã¨ possibile?"<br />
La Cruz fece una piccola smorfia "Magari Sheldon non ha ritenuto necessario farci arrivare quelle comunicazioni" <br />
Sheldon puntÃ² un dito contro la dottoressa "Ehi! Smettetela di mettere in mezzo me! Non Ã¨ che ora ho la colpa per qualsiasi cosa capiti in questo quadrante!" l'IA alzÃ² le braccia al cielo per poi aggiungere "E comunque no! Non vi ho nascosto nulla, banda di malfidati!" <br />
"Bene, dato che Sheldon non ci ha nascosto nulla, la domanda rimane! Dove sono i Cricri?!" Kyel incrociÃ² le braccia al petto "Ovvero, esistono ancora i Cricri o la Coalizione continua a paventare ai tekeniani questa minaccia al solo scopo di costringerli a volersi annettere?" <br />
La Cruz si voltÃ² verso il primo ufficiale facendo una smorfia "Non sarebbe amorale creare una falsa minaccia per costringere un popolo all'annessione?!"<br />
"PerchÃ©?!" Blake fece una smorfia "Ritiene che rapire i primogeniti dei re di quel pianeta Ã¨ meno amorale?!" <br />
"E questo Ã¨ il problema peggiore!" Adrienne osservÃ² i suoi uomini "I tekeniani non sono potenti, la loro flotta Ã¨ davvero rudimentale. Se ci tenevano davvero all'annessione avrebbero potuto costringerli con la forza! Oppure avrebbero potuto minacciarli di togliergli la protezione per poi simulare con navi alleate l'arrivo dei razziatori.."<br />
"Avrebbero potuto ingannarli?!" <br />
"Avrebbero potuto fare di tutto, consigliere, eppure la sola cosa che hanno fatto Ã¨ stato prendersi dei bambini, crescerli e farli vivere nei propri mondi. Se ci tenevano davvero a questa annessione, perchÃ© non hanno cambiato strategia?!" <br />
"Magari vogliono qualcosa dai tekeniani, forse il loro DNA" la dottoressa andÃ² a digitare al proprio d-padd "Dobbiamo ammettere che la longeviÃ  dei tekeniani puÃ² far gola a molti" <br />
"Ma il DNA dei tekeniani ce l'hanno giÃ , hanno i primogeniti reali che sono rimasti nella Coalizione.." Naky scosse il capo "E la tecnologia medica tekeniana deriva dai generosi aiuti della Coalizione, quindi sono strumentazioni che giÃ  possiedono!" <br />
"Ci manca un tassello!" <br />
Adrienne si voltÃ² sentendo un messaggio acustico dal comunicatore =^=Plancia a Capitano, comunicazione in entrata dalla Coalizione Nogras. Si tratta di una registrazione audio=^=<br />
"Sembra che i nostri sconosciuti benefattori abbiano deciso di farsi sentire" Adrienne sfiorÃ² i comandi del terminale "Trasferite la comunicazione in sala tattica" <br />
=^=Abbondanza ed armonia a tutti voi, messaggeri della Flotta Stellare. Mi presento a voi come Xelara, ambasciatrice della Coalizione Nogras. Ãˆ con grande rammarico che constato la grave incomprensione che Ã¨ sorta tra voi, in quanto rappresentanti della Flotta Stellare. La nostra intenzione Ã¨ sempre stata quella di promuovere la cooperazione e il sostegno reciproco tra i popoli=^=<br />
La voce della registrazione suonava fredda e calcolatrice. Gli ufficiali presenti si limitarono a guardare negli occhi mentre la registrazione continuava indisturbata.<br />
=^=La Coalizione Nogras Ã¨ composta da diverse civiltÃ  che si uniscono per il bene comune, cercando di sostenersi l'un l'altro in tempi di bisogno. Teken IV, come ben sapete, Ã¨ un pianeta ancora immaturo e vulnerabile. Le nostre azioni, sebbene discutibili, sono state intraprese con l'intento di proteggere i tekeniani e di convincerli a chiedere l'annessione alla nostra Coalizione. Il sacrificio del primogenito dei re che si sono susseguiti Ã¨ stato un atto doloroso ma necessario per tentare di fare passi avanti in un glorioso futuro di pace e armonia fra tutti i popoli=^=<br />
"Qualcuno ci crede a questa tizia?!" Sheldon si mise comodo mentre ascoltava la registrazione "Per me stanno cercando di raccontarci le stesse storielle di Rohan!" <br />
=^=Vi assicuro che le nostre intenzioni sono sempre state guidate dalla buona fede e dal desiderio di proteggere i tekeniani, se non fosse stato per noi i razziatori li avrebbero giÃ  distrutti. Tuttavia, Ã¨ imperativo che i blocchi alle comunicazioni tra noi e il pianeta Teken IV vengano rimossi immediatamente. La nostra Coalizione non puÃ² permettersi ulteriori ostacoli nella nostra missione di protezione e sostegno=^= Quelle ultime parole fecero irrigidire tutti i presenti, in primis lo stesso Sheldon =^=Vi invito a riflettere sulle conseguenze di un'ulteriore resistenza da parte vostra. La Coalizione Nogras Ã¨ determinata a difendere i propri interessi e quelli dei nostri alleati. Non vorremmo che la vostra nave e il vostro equipaggio subissero le conseguenze di una mancata collaborazione=^=<br />
"Sbaglio o mi ha appena minacciato?!" Sheldon passÃ² dall'essere parecchio rilassato a divenire furente.<br />
=^=Confido nella vostra saggezza e nella vostra capacitÃ  di comprendere la gravitÃ  della situazione. Rimuovete i blocchi alle comunicazioni e permettete che la pace e la cooperazione possano prevalere=^=<br />
Kyel fischiÃ² prima di voltarsi verso Adrienne"Credo che le parole dell'Ambasciatrice non lascino adito a dubbi" <br />
La Faith si limitÃ² ad annuire "Se i blocchi alle comunicazioni non verranno rimossi, la Coalizione Nogras potrebbe interpretare questa azione come un atto di ostilitÃ . Xelara ha, non molto velatamente, accennato a possibili conseguenze nel suo discorso, suggerendo che la Coalizione Ã¨ determinata a difendere i propri interessi e quelli dei loro alleati. Questo potrebbe implicare misure piÃ¹ drastiche, che potrebbero includere azioni militari o altre forme di ritorsione.. e il punto resta sempre lo stesso, perchÃ© impegnarsi tanto per annettere un popolo che non li vuole?!"<br />
<br /><br />Autore: Tenente JG Naky Terell<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente JG Naky Terell</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Thu, 15 Aug 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>08-09 L'amore di una madre</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=206&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Flashback<br />
Teken IV - Alloggi reali<br />
12/08/2399 - ore 20:00</b><br /><br />
"Imma... finiamo la storia ti prego..." disse piagnucolando il piccolo Eubos. <br />
Amina apri il libro di fiabe e si sedette a fianco del figlio: "... e la volpe blu a tre code spinse il suo muso contro la mano del principe dei sogni. Il piccolo bambino salÃ¬ in groppa agguantando il morbido manto blu della bestia e si librarono in volo, inghiottiti nella notte, destinati a vivere per sempre insieme verso le stelle luccicanti del firmamento..." disse lei sfogliando le pagine e indicando le figure di quell'antica fiaba Tekeniana. <br />
"Imma... ho tanto freddo..." disse Eubos tossendo.<br />
La Regina Amina prese una pezzuola e la immerse in un piccolo secchio di metallo, strizzandolo per far cadere l'acqua in eccesso.<br />
" Non temere, mio piccolo Ben, con questo sulla fronte ti sentirai meglio. Domani passerÃ  anche il Dottor Alicari che ti porterÃ  una nuova medicina" disse lei accarezzando il viso del figlio amato.<br />
"Non mi piace il Dottor Alicari..." disse il piccolo raccogliendo le poche energie che aveva e girandosi dall'altra parte nel letto mettendo il broncio.<br />
"Non dire cosi Eubos, lui ti vuole bene e ha a cuore la salute di tutti noi. Lo sai che le medicine, piÃ¹ sono cattive... piÃ¹ fanno bene. Ora perÃ² pensa solo a dormire" disse Amina, dando un bacio al figlio e cercando di mascherare una nota di amarezza nel pronunciare quelle parole di fronte al figlio. D'altronde non poteva assecondare il capriccio del figlio, anche se la pensava esattamente come lui: non le piaceva il Dottor Alicari. C'era qualcosa in lui che l'aveva sempre messa a disagio, una sorta di sensazione, quasi un istinto che le faceva venire i brividi ogni volta che si trovava nella stessa stanza con quel Dottore.<br />
Ma era un medico affermato quanto stimato in tutta la comunitÃ  scientifica e aveva in cura da anni il casato Arslan.<br />
"Vedrai che quando starai bene, io te e tuo padre faremo un lungo viaggio e magari torneremo nelle pianure di Grodeodal a fare una lunga vacanza "<br />
Eubos sentendo quel nome si girÃ² a guardare la madre con un mezzo sorriso. Amina si alzÃ², rimboccÃ² le coperte al Principino e si diresse verso la porta "Buonanotte mio Principe. Ci vediamo domani" disse lei portandosi una mano alla bocca e inviando un bacio in direzione del letto dove il bambino la stava fissando.<br />
"... forse no Imma..." disse lui con un filo di voce.<br />
Amina fu sorpresa dalla risposta "PerchÃ¨ no Ben?"<br />
"Forse sarebbe meglio se la mia notte durasse per sempre... l'ho sentito Abba Odalric quando raccontava che gli Arslan sono i piÃ¹ forti dell'intero pianeta e non conoscono malattie, sono sempre forti e vigorosi degni di sedere al trono. Io sto sempre male, quindi se la volpe blu venisse e mi portasse via Abba Odalric sarebbe piÃ¹ contento..."<br />
Una coltellata in pieno petto avrebbe suscitato meno dolore a Amina. Dovette attingere a tutte le sue forze per mandare giÃ¹ il nodo che le era salito in gola.<br />
"Non devi neanche pensarlo Eubos: tu sei il piÃ¹ forte di tutti. E' vero gli Arslan non conoscono malattie... perchÃ¨ non le sanno affrontare, ma tu stai combattendo con la forza di 100 soldati un nemico invisibile quanto pericoloso, un'impresa degno di un vero Re! "<br />
"Lo pensi davvero.. Imma?" disse lui sorridendo alle parole della madre.<br />
"Con ogni fibra del mio essere figlio mio e chiunque dica il contrario, lo manderemo giÃ¹ nelle stalle a lavorare... senza vanga!" disse lei sorridendo con gli occhi lucidi.<br />
Il bambino emise una leggera risata " Ci vediamo domani Imma"<br />
"Ci vediamo domani amore mio"<br />
Amina chiuse la porta ed emise un lungo sospiro. <br />
<br />
<br /><b>Flashback<br />
Teken IV - Alloggi reali<br />
12/08/2399 - ore 22:00</b><br /><br />
"Amina, mia amata cerca di essere ragionevole!" disse Odalric in tono conciliante.<br />
"Ragionevole mi dici? Sarai pure il Re, ma qui parliamo di tuo figlio! Sangue del tuo sangue!" lei era furente "Ha detto che spera di morire piuttosto che continuare a darti una delusione per non essere come i racconti che TU gli stai propinando!"<br />
"E cosa dovrei dirgli? Che sta male ma non sappiamo il perchÃ¨? Che tutta la sofferenza che sta provando Ã¨ inutile? Tanto vale gettarlo in pasto alla foresta e voltarci dall'altra parte aspettando che un qualche animale selvatico lo divori!"<br />
"Dovresti dirgli che lui Ã¨ forte, esattamente come te! Solo se gli infondi fiducia magari riuscirÃ  a combattere questa piaga!"<br />
"Lui sta giÃ  combattendo! E ho fiducia in lui... Ã¨ quanto di piÃ¹ prezioso ho nella mia vita" disse il Re voltandosi "Sei tu che lo butti giÃ¹ e lo fai sentire come se avesse giÃ  perso!" disse  alzando la voce pentendosi subito dopo aver pronunciato quelle parole.<br />
Amina scoppiÃ² in lacrime "Fra non molto ci sarÃ  il rito, la Coalizione non accetterÃ  mai un primogenito malato e non possiamo rischiare la vita del nostro intero popolo per la nostra ignoranza nell'affrontare una malattia..."<br />
Il marito strinse la Regina tra le sue braccia "L'equipe del Dottor Alicari Ã¨ la migliore sul pianeta e stanno studiando giorno e notte per trovare una cura. Non possiamo fare altro che aspettare..."<br />
"Non ce la faccio piÃ¹ ad aspettare..." disse Amina correndo fuori dalla stanza.<br />
<br />
<br /><b>Flashback<br />
Teken IV - Cittadella<br />
13/08/2399 - ore 01:00</b><br /><br />
Le strade della Cittadella Alta erano deserte e il vento solcava i viottoli emettendo un leggero mormorio. Amina camminava a passo svelto combattendo contro la propria mente. Si sentiva orribile, l'impersonificazione del male per cio' che stava per chiedere. <br />
*L'amore di una madre si spinge al di lÃ  di ogni altro limite...* <br />
Arrivata di fronte alla porta della piccola abitazione esitÃ² ancora qualche istante prima di bussare. Ad accoglierla vi era una giovane donna vestita di abiti semplici e logori dallo sguardo stanco.<br />
" Chi Ã¨ la?" disse la donna con voce tremante.<br />
"Non si spaventi" disse Amina scoprendo la testa dalla mantella "Sono la sua Regina "<br />
Con stupore la donna indietreggiÃ² di qualche passo all'interno della casa "Mia Signora! Io... Io... non l'avevo riconosciuta. Cosa ci fa lei qui, a quest'ora, nella Cittadella? PuÃ² essere pericoloso! Prego, entri entri.." La donna porse una sedia alla regina. <br />
Il cuore di Amina batteva all'impazzata: la donna che aveva di fronte, Marjan, l'aveva notata mesi indietro, quando il Piccolo Principe era ancora sufficientemente in salute da poter giocare all'aria aperta. <br />
Marjan lavorava come bracciante di corte per i giardini reali, curando il piccolo boschetto che era antistante alle vecchie scuderie da corsa del Palazzo, ormai in disuso. <br />
La prima volta che si conobbero fu proprio grazie al figlio: il piccolo Eubos, giocando si allontanÃ² dal giardino andando ad esplorare il boschetto contravvenendo alle raccomandazioni della governante. Sgattaiolando via dalle grinfie del tutore, Eubos conobbe il figlio di Marjan, il piccolo Venis con il quale, complice la spontaineitÃ  e l'innocenza della fanciullezza, entrÃ² subito in sintonia e iniziarono a giocare insieme, senza le barriere di grado e di ordine sociale che contraddistinguono un nobile reale da una persona comune.<br />
La governante allora disperata fece mobilitare la sicurezza interna del Palazzo e fu proprio Amina infine a trovali stesi sul prato al centro del boschetto che ridevano spensierati: il dettaglio di quel momento che rimase piÃ¹ impresso alla regina fu la vaga somiglianza dei due bambini per lineamenti e per forma del viso.<br />
Oltre all'ammonimento della governante per non aver svolto con precisione il proprio lavoro e a Marjan per aver portato il figlio senza aver richiesto i dovuti permessi, il tutto si concluse con un nulla di fatto ma Marjan fu allontanata e ricollacata a rivestire altri ruoli come punizione dopo che ella ebbe supplicato di non essere allontanata, pensando unicamente al mantenimento del figlio Venis. Purtroppo era l'unica persona che poteva badare al figlio, non avendo nÃ© un marito nÃ© genitori a cui chiedere aiuto.<br />
Amina accantonÃ² quel ricordo nella propria mente fino a quando Eubos non iniziÃ² a stare davvero male, capendo che le cure non stavano funzionando.<br />
*Spero potrai perdonarmi Eubos un giorno... sacrificare la vita di un altro bambino per avere salva la tua e quella del nostro intero popolo... penserai che sono un mostro, ma Ã¨ solo un estremo atto d'amore per te, figlio mio...* penso' la regina facendo un lungo sospiro.<br />
"Marjan... non sono qui per te. Sono qui... per tuo figlio"<br />
Le parole arrivano scandite nella testa di Marjan il quale sopraffatta dalla paura si lasciÃ² cadere seduta sulla sedia di fronte a Amina con gli occhi sbarrati.<br />
<br />
<br /><b>Sistema Paled<br />
Vicino alla stazione orbitale nascosta<br />
17/10/2403 - ore 10.00</b><br /><br />
Adrienne fece il suo ingresso in plancia con in mano una tazza di caffÃ¨ fumante: gli animi erano tutti abbastanza tesi, con la guerra civile che imperversava su Teken IV e l'analisi brutalmente razionale di Hazyel non aveva di certo aiutato a calmare gli animi.<br />
Tutti speravano di sentire la voce del vero Principe Eubos e iniziare cosÃ¬ a rimettere un po' in ordine sul pianeta. Si erano divisi in due squadre: il gruppo formato da Kyel, Naky, Blake e Rush e alcuni membri dell'equipaggio si trovavano a bordo di Shena e Sheron schierate in orbita alta per monitorare la situazione su Teken IV e prevenire un'eventuale escalation data da colpi di stato, mentre Adrienne e Paul erano giunti al rendez-vous con Rohan per prelevare lui e il figlio adottato.<br />
Sheldon e le due navi da guerra erano in costante collegamento remoto e lo schermo era al momento diviso in 3 con i visori puntati sulle rispettive plance:<br />
=^=Trasmissione in entrata, ci chiamano dalla stazione orbitale=^= disse Rush a bordo della Shena. <br />
"Sullo schermo Signor Rush, lo trasmetta a tutte le navi cortesemente"<br />
Sullo schermo vuoto comparve Rohan, il quale aveva dipinto in volto uno sguardo serio. <br />
"Rohan, Ã¨ un piacere ritrovarla" disse Adirenne "Se ci date il via libera, teleporteremo lei e il Principe Eubos qui sulla nostra nave e studieremo poi un piano per sistemare le cose sul vostro pianeta natio. Il ragazzo Ã¨ lÃ¬ con lei?"<br />
Rohan dal canto suo fece un lungo respiro "Mi dispiace Capitano ritrovarci nuovamente e portare cattive notizie... abbiamo parlato a lungo io ed Eubos. Ma per quanto possa sembrare ingiusto, ho deciso che per il ragazzo Ã¨ meglio rimanere dove si trova e non riallacciare i vecchi rapporti. " <br />
Il cuore di Adrienne si fermÃ² di colpo *l'ennesima complicazione dannazione!*  <br />
"La capisco Rohan, ma lei comprenderÃ  quanto Ã¨ importante: ci sono miliardi di vite in gioco!"<br />
"Lo comprendo... e me ne dispiaccio. Ma ho fatto una promessa: devo preservare l'ultimo atto d'amore di una madre"<br />
Detto questo lo schermo si spense, lasciando tutti a bocca aperta.<br />
<br /><br />Autore: Tenente Nicholas Rush<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Nicholas Rush</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Thu, 15 Aug 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>08-08 Oltre l'istinto</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=206&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Sol III - San Francisco<br />
San Francisco Bay Bridge - Zona percorribile dai pedoni <br />
23/11/2388 -  ore 16.18</b><br /><br />
*Che rumore fa un cuore quando si spezza?!*<br />
Erano passati mesi dal giorno in cui Kyel se ne era andato senza dare alcuna spiegazione. Aveva tentato di contattarlo piÃ¹ volte per capire il motivo che lo aveva portato a lasciarla ma lui aveva optato per un taglio netto. La cosa che le dava piÃ¹ fastidio era che, mentre il suo ex era riuscito ad andare avanti con la sua vita, lei continuava a languire in quella valle di depressione che l'aveva presa in quell'ultimo periodo. <br />
Ed ora era lÃ¬, seduta sulla balaustra che fungeva da parapetto del ponte, e fissava sotto di sÃ© le acque della Baia di San Francisco. Quel giorno sembrava tutto molto tranquillo, le acque si muovevano languidamente ed il sole brillava tenue e smorto fra le nuvole. <br />
Non era consentito sporgersi dal parapetto, figurarsi sedervisi sopra! <br />
Adrienne sapeva che avrebbe potuto passare dei guai, ma al momento la cosa che la infastidiva di piÃ¹ era la consapevolezza di non essere comunque sola e di non esserlo da parecchio tempo! <br />
C'era un uomo, non lo aveva guardato in volto ma ne aveva sbirciato rapidamente la corporatura e sembrava davvero enorme, era persino piÃ¹ alto di Kyel! Adrienne si maledÃ¬ mentalmente per aver pensato ancora al suo ex e decise che era arrivato il momento di levarsi dai piedi quel dannato ficcanaso.<br />
"DÃ¬ un po', ma non hai nulla da fare piuttosto che continuare a seguirmi?"<br />
"Nulla di cosÃ¬ importante. E tu, una cadetta dell'Accademia non dovrebbe essere a lezione a quest'ora?"<br />
Adrienne si guardÃ² l'uniforme da cadetta e fece una smorfia infastidita. Non le era nemmeno passato per la testa di cambiarsi prima di andarsene dall'Accademia ed ora si domandava se non fosse stata una pessima idea girare per la cittÃ  con quell'abbigliamento. <br />
"Ti sto dando fastidio?"<br />
"Serve chiedere?! Mi stai dando ai nervi!" <br />
"Bene, in questo caso non devo preoccuparmi di non farti arrabbiare!" <br />
L'uomo sconosciuto avanzÃ² con una grazia ed una velocitÃ  incredibile considerata la stazza, giungendo alle spalle di Adrienne e abbracciandola all'altezza dei fianchi. La betazoide non ebbe il tempo di reagire che si ritrovÃ² con la schiena adagiata sul petto di quello sconosciuto.<br />
"Che stai facendo?!" <br />
"Mi assicuro che una cadetta betazoide all'ultimo anno non vada a incontrare i pesci precipitando da un ponte. E tu che stai facendo qua?" <br />
"Non ho intenzione di gettarmi di sotto, puoi anche lasciarmi!" <br />
"Lo so che non hai intenzione di gettarti volontariamente dal ponte o non ti avrei lasciato arrivare sino a qui, ma non era sint-alcool quello che hai bevuto in quel bar. Gli incidenti capitano anche alle belle ragazze!" <br />
"E tu come lo sai cosa ho bevuto?! Mi segui dal bar?!" <br />
"GiÃ , ma tu eri troppo distratta e ti sei accorta di me solo dopo una decina di minuti" <br />
Adrienne sbattÃ© le palpebre sorpresa per qualche istante, godendo segretamente della sensazione di completa tranquillitÃ  che gli trasmetteva quello sconosciuto "E tu come ti sei accorto di tutto questo?!"<br />
"Chiamalo istinto" lo sconosciuto strinse un po' la presa sulla ragazza "Ora pensi di poter scendere da lÃ¬ cosÃ¬ possiamo parlare guardandoci in faccia?"<br />
Adrienne si limitÃ² a sbuffare "No" <br />
"ChissÃ  perchÃ© me lo immaginavo. Ed esattamente perchÃ© ti trovi qui, al posto di essere a lezione? Non mi sembri la tipica ragazza alla ricerca di un po' di divertimento!" <br />
"E questo te lo dice sempre l'istinto?" <br />
Lo sconosciuto rise alla testardaggine della betazoide "GiÃ , ora rispondi alla mia domanda?" <br />
"A cosa serve continuare a seguire le lezioni se ho deciso di lasciare?"<br />
"Lasciare?! All'ultimo anno?! Non potevi farlo qualche anno fa?! Ti saresti evitata tanta fatica!" <br />
Adrienne osservÃ² il fiume "Anni fa era diverso! Io ero diversa!" <br />
Lo sconosciuto la sollevÃ² senza alcuno sforzo rimettendola in piedi, al sicuro, oltre il parapetto, poi la voltÃ² per osservarla in volto "No, preferisco di gran lunga parlare con te guardandoti negli occhi. Sei pure carina, Ã¨ un peccato nascondere un cosÃ¬ bel visetto!" <br />
Adrienne si paralizzÃ² per un attimo, poi si accese peggio di un petardo preparandosi allo scontro. Quello sconosciuto non aveva alcuna colpa ma c'era qualcosa in lui che per lei un tempo significava tanto ed ora si trasformato in un simbolo di rabbia e frustrazione: quell'uomo aveva nel mezzo della fronte lo stesso simbolo di Kyel!<br />
"No, un altro! Davvero, ma possibile che vi trovo ovunque?! Ma cos'ho?! Un cartello sulla schiena con su scritto, venite e massacratemi?!"<br />
"Ti ho osservato la schiena per almeno mezz'ora e ti posso assicurare che non c'Ã¨ nessun cartello" lo sconosciuto sorrise divertito "Ora sei arrabbiata con me, perchÃ©?" <br />
"PerchÃ¨ tu sei.. cosÃ¬!" <br />
"Devi essere un po' piÃ¹ specifica.. io sono un ufficiale, un membro della comando e navigazione, un uomo, un.."<br />
"Risiano! Sei l'ennesimo risiano!" <br />
"Quindi il problema Ã¨ che un risiano ti ha lasciato, per questo sei entrata in crisi"<br />
Adrienne si fece rossa come un pomodoro, mentre si voltava per non essere guardata in faccia da quel tenente sconosciuto "Non ho mai detto questo!" <br />
"L'ho capito da me. Ma sentiti libera di negare se la cosa puÃ² farti stare meglio!" lo sconosciuto si fece di nuovo vicino osservando la giovane "PerchÃ¨ sei qui?"<br />
Adrienne si scontrÃ² con gli occhi chiari e l'espressione gentile dell'uomo e, per nulla immune dal suo fascino, finÃ¬ per rispondergli sinceramente "Avevo bisogno di pensare" <br />
"SÃ¬, sei un tipo riflessivo, preferisci ponderare le tue scelte piuttosto che lasciarti andare all'istinto e, almeno in questo caso, credo che sia un'ottima cosa" <br />
La giovane betazoide scosse il capo "PerchÃ© dovrebbe essere una cosa positiva?"<br />
"PerchÃ¨ scommetto che non hai ancora inviato il padd per ritirarti dall'Accademia" lo sconosciuto sorrise in modo sornione "Ho ragione, non Ã¨ vero? Stavi pensando a quello pochi minuti fa" <br />
"Possibile.." <br />
"Posso leggerla?" l'uomo allungÃ² la mano "La lettera con cui ti vuoi ritirare dall'Accademia, posso leggerla?" <br />
"PerchÃ¨?!" <br />
"CuriositÃ " lo sguardo sornione dell'uomo aveva a poco a poco totalmente conquistato Adrienne che, nonostante non ne capisse il motivo, si ritrovÃ² a consegnargli docilmente il padd "Grazie. Mm.. ok, fatto!" <br />
"Fatto?! Fatto cosa?!" ad Adrienne sembrÃ² di essere ad un passo dall'infarto e, recuperato il padd, si ritrovÃ² a fissare furente lo sconosciuto "Maledizione, l'hai cancellata!!" <br />
"GiÃ , ma ammettilo, ti senti meglio sapendo che non l'ho inviata! E lo sai perchÃ¨? PerchÃ¨, per quanto tu possa essere arrabbiata, una parte di te non vuole rinunciare al futuro che ti sei scelta! Sei arrivata all'ultimo anno, probabilmente sei tra le migliori del tuo corso, perchÃ¨ buttare via tutto?!"<br />
"E tu cosa ne sai di me?!"<br />
"Chiamalo istinto!" <br />
"Non ci posso credere, ci sono ricascata di nuovo con un risiano, vero?! Continuo a credervi quando dovrei solo tenermi alla larga da voi!" <br />
Adrienne era furiosa, non tanto con quell'uomo che le stava davanti, ma con la situazione e con Kyel. Avrebbe voluto prendersela con il suo ex ma lui non c'era e quello sconosciuto sembrava capitato a fagiolo per andarci di mezzo. <br />
"Siete tutti uguali! La gente dice che bisogna stare attenti ai ferengi, ai gorn, ai nausicani ma mai da voi risiani! E invece i piÃ¹ pericolosi siete proprio voi, fate innamorare le persone, le illudete di essere in grado di provare lo stesso e poi li scaricate come fossero semplice spazzatura!"<br />
L'uomo sorrise di fronte alla sfuriata della giovane ragazza "Sei molto carina quando ti arrabbi" ridacchio all'espressione sconcertata di Adrienne per poi aggiungere "Ora che ti sei calmata, mettiamo in chiaro un paio di cose. Mi chiamo Hazyel, sono risiano, ma non ho l'abitudine di ingannare le belle ragazze come te per farle innamorare e poi far loro del male. Non so bene cosa ti sia successo ma ho capito una cosa di te, pensi troppo e finisci per vedere le cose peggiori di quelle che sembrano" <br />
"Ma come.." <br />
"Istinto! Ora posso sapere il tuo nome? Non mi sembra il caso di chiamarti bella ragazza, anche se qualche soprannome per te mi sarebbe anche venuto in mente!"<br />
La betazoide arrossÃ¬ vistosamente "Adrienne.."<br />
"Bene Adrienne, non ho idea di cosa ti sia successo ma voglio che tu sappia che nella vita che avrai, soprattutto quando entrerai nella Flotta Stellare, dovrai imparare sempre a trovare una via d'uscita. Non possiamo permetterci di lasciarci andare alla paura o allo sconforto, ne va della nostra vita e di quella dei nostri colleghi.."<br />
"Io non mi sono ancora diplomata in Accademia!" <br />
"Lo farai, ne sono sicuro!" <br />
"E se non trovo nulla? Se di fronte alle difficoltÃ  non saprÃ² dove sbattere la testa?" <br />
"Segui l'istinto"<br />
"E se anche quello non basta?" <br />
Hazyel sorrise comprensivo alla giovane "Allora chiamami. Ora andiamo, ti offro qualcosa di caldo. Qui fuori inizia a far freddo!" <br />
<br /><b>Sheldon - Ufficio del Capitano Adrienne Faith<br />
14/10/2403 -  ore 22.15</b><br /><br />
Adrienne era ancora in ufficio a guardare i dati che aveva in mano e sbuffare sonoramente. Intanto, trasmesse in sottofondo dal sistema audio dell'ufficio, le notizie sul pianeta sembravano farsi via via piÃ¹ preoccupanti. <br />
=^=Aumenta di ora in ora il numero di vittime di quella che si Ã¨ trasformata in una vera e propria guerra mondiale. In tutte le contee la popolazione Ã¨ scesa in strada dividendosi fra il partito della restaurazione, capitanato dall'ex re XuÃ n Arslan, ed il partito dei conservatori che appoggiano l'attuale re Rohan Arslan..=^=<br />
"Computer, disattivare la registrazione!" la voce di Kyel, bassa e baritonale, strappÃ² Adrienne dai suoi d-padd che, alla faccia del suo consueto ordine, occupavano anche parte del pavimento "Che cosa Ã¨ successo qui dentro? Sembra sia esplosa una bomba!" <br />
"Magari Kyel!" Adrienne si osservÃ² attorno un po' sopraffatta "Non so piÃ¹ nemmeno quanti e quali nomi ho letto, non ricordo piÃ¹ chi fa parte di quell'organizzazione o delle altre.. A sto punto nella mia testa sono tutti assolutamenti uguali!"<br />
"Da quanto tempo sei qui?"<br />
"Dalla sceneggiata di Sheldon che fingeva di essere il grande investigatore di non so quale mondo o epoca" <br />
"Personaggio letterario terrestre!" un mini-Sheldon apparve con espressione scocciata "Mai che mi prendiate sul serio! E poi cos'Ã¨ questo casino?! Lo sai quanto dovranno lavorare i droni per pulire tutto?!" <br />
Adrienne osservÃ² il pavimento sbuffando "Lascia tutto lÃ¬, Ã¨ che non mi bastava piÃ¹ la scrivania!" <br />
"Fantastico!" il mini-Sheldon scosse il capo per poi riapparire sulla spalla di Kyel "Gorillone, mi sa che il Capitano ce lo stiamo giocando!" <br />
"Adrienne, almeno hai mangiato qualcosa fino ad ora?"<br />
"No, perchÃ© avrei dovuto?!"<br />
"PerchÃ© sono passate quattordici ore dall'ultima volta che sei uscita di qui!"<br />
"Davvero?! Oh, devo correre in alloggio, ci sarÃ  Nami che mi aspetta!" <br />
Il mini Sheldon sorrise soddisfatto osservando la betazoide "Nah, l'ho dirottata nell'alloggio del tenente Rush!"<br />
"E perchÃ© l'hai mandata da lui?!" <br />
"Mi piace scioccare la gente!" <br />
La conversazione fra la Faith ed il mini Sheldon non sembrÃ² tuttavia sufficiente a distrarre Kyel che, ancora sorpreso dallo stato dell'ufficio, stava soppesando con lo sguardo la betazoide. <br />
"Ehi! Mi spieghi che sta succedendo?" <br />
"Ci ho provato, ho cercato in ogni modo di capire come risolvere i problemi fra questo popolo e la coalizione ma non sono giunta a nulla! Poi ho tentato di arrivare ad una conclusione con la guerra civile in corso ed Ã¨ stata fatica inutile! Quindi mi sono concentrata sull'omicidio e i due tentati omicidi.. indovina un po'?! Ne so quanto prima! Anzi, meno di prima perchÃ© ora ho ancora piÃ¹ confusione in testa! Nulla, i miei ragionamenti non hanno funzionato!"<br />
"Se non basta la logica, prova con l'istinto" <br />
Le parole di Kyel fecero bloccare Adrienne sul posto, come se le fosse venuta un'illuminazione "E se l'istinto non bastasse chiamami.." <br />
"Chiamami?! Di che stai parlando?!" <br />
"Hazyel!" <br />
Kyel ed il mini-Sheldon fecero una smorfia contemporaneamente prima che l'IA prendesse la parola "Per me ha una vera e propria fissazione per quel risiano! Sei fortunato che non si trovi qui o il figlio lo starebbe facendo con lui!" <br />
"Sheldon! Falla finita!" Adrienne osservÃ² Kyel con una grande convinzione "Ascolta, tutti gli ufficiali sono all'opera per trovare una soluzione a questo disastro di dimensioni epocali ma nessuno ne viene a capo. Io ci ho provato per giorni ma sono sempre al punto di partenza, abbiamo bisogno di una mente lucida! Hazyel Ã¨ esattamente questo, un ufficiale capace con un intuito eccezionale!" <br />
"E perchÃ© dovreste chiamare proprio lui e non il vostro Comando di Flotta? Non ci sono lÃ¬ degli analisti che possano rispondere alle vostre domande?!"<br />
"PerchÃ© un giorno Hazyel mi disse che, se il mio istinto non avesse funzionato, avrei potuto chiamarlo!" <br />
Kyel fissÃ² Adrienne confuso "E quando te lo avrebbe detto?"<br />
"Quando mi ha impedito di cadere dal San Francisco Bay Bridge e finire a mollo nella Baia di San Francisco"<br />
"Di cosa diamine stai parlando?!" <br />
Kyel fissÃ² con espressione sconcertata Adrienne che si limitÃ² a ridacchiare prima che Sheldon apparisse proprio di fronte a lei, puntandole un dito contro: "E chi ti dice che lui possa aiutarti?!" <br />
"Chiamalo istinto!"<br />
<br /><b>Sheldon - Ponte 1 - Sala Conferenze <br />
16/10/2403 - ore 08:10</b><br /><br />
=^=Comunicazione stabilita con la base stellare K-4. Collegamento con il Capitano Hazyel in corso. Tempo massimo disponibile: undici minuti.=^= annunciÃ² Rush in collegamento dalla plancia<br />
La sala conferenze della Sheldon era immersa in un silenzio teso, rotto solo dal ronzio sommesso dei dispositivi tecnologici. In quelle ultime trentasei ore Adrienne e Kyel avevano ampiamente discusso sull'opportunitÃ  di coinvolgere il comune amico nel loro problema, alternando battibecchi e litigi a passionali ed intense lotte sessuali.<br />
Adrienne, seduta al centro del tavolo ovale, scambiÃ² uno sguardo con Kyel, prima di dare un cenno a Sheldon perchÃ© aprisse il canale trasmissioni.<br />
Qualche istante dopo, di fronte a loro, il grande schermo olografico iniziÃ² a proiettare l'immagine del Capitano Hazyel, in collegamento da quello che sembrava essere un elegante e spazioso ufficio che si affacciava sulle stelle.<br />
=^=Capitano Faith, Primo Ufficiale Rezon, Ã¨ un piacere vedervi. La connessione Ã¨ stabile?=^=<br />
"La ricezione Ã¨ chiara. Siamo pronti per il rapporto della mente sopraffina." affermÃ² umoristicamente Sheldon manifestandosi olograficamente, con cappello e pipa da Sherlock Holmes<br />
"Sono qui per ascoltare il tuo parere" intervenne Adrienne, mantenendo il piÃ¹ possibile un tono professionale pur scoccando una occhiataccia a Sheldon "che ciÃ² piaccia o meno alla nostra suscettibile A.I."<br />
"Siamo consapevoli del tempo limitato" aggiunse Kyel, portando il discorso sul punto centrale. "Cosa hai scoperto riguardo la situazione su Teken IV?"<br />
Hazyel annuÃ¬, sfogliando digitalmente alcuni documenti sul suo schermo. <br />
=^=Bene. Dopo aver esaminato i vostri rapporti dettagliati sulla situazione che state affrontando, ho raccolto una serie di indizi e anomalie che meritano un'indagine approfondita. Alcuni dati suggeriscono che la guerra civile non Ã¨ stata causata solo da tensioni interne, ma potrebbe esserci una sorta di manipolazione esterna.=^=<br />
Kyel incrociÃ² le braccia, mostrando interesse "Hai delle prove concrete?<br />
=^=Posso fare alcune congetture, di cui una piÃ¹ attendibile delle altre, ma vanno verificate una per una. Visto che i dettagli sono complessi e la nostra finestra di comunicazione Ã¨ limitata, Ã¨ da ieri che sto registrando una serie di trasmissioni olografiche che vi sto inviando mentre sto parlando. Questo vuol dire che il tempo di questa nostra rimpatriata sarÃ  estremamente limitato, ma solo cosÃ¬ posso fornirvi un'analisi piÃ¹ approfondita e spunti di indagine specifici.=^=<br />
Adrienne si sporse in avanti, osservando con intensitÃ  il Risiano, ricordando i momenti passati insieme. "C'Ã¨ altro che dovremmo sapere ora? Qualcosa che potrebbe influenzare immediatamente le nostre azioni?"<br />
Hazyel scosse leggermente la testa. =^=Non per ora. Ma vi consiglio di mantenere alta la guardia e di monitorare ogni anomalia che vi andrÃ² ad illustrare con estrema attenzione.=^=<br />
Adrienne annuÃ¬, poi fece una pausa, il suo sguardo indugiando su Hazyel per un momento piÃ¹ lungo del necessario: un quarantenne fisicamente in grado di far sfigurare ventenni senza alcuna difficoltÃ  "Apprezziamo il tuo impegno, sei sempre stato bravo a trovare l'ago nel pagliaio."<br />
Hazyel sorrise leggermente, un sorriso che solo Adrienne poteva comprendere appieno e che le causÃ² involontariamente un brivido di puro piacere =^=Faccio del mio meglio cara mia... Ã¨ bello vederti di nuovo. Ci sentiamo non appena avete esaminato il materiale che ho preparato per voi=^=<br />
Lo schermo olografico si spense bruscamente, lasciando la sala conferenze immersa in un silenzio riflessivo. Adrienne si appoggiÃ² allo schienale, incrociando lo sguardo di Kyel e notando una scintilla di qualcosa nei suoi occhi. <br />
"Non iniziare" esclamÃ² lei con un sorriso malizioso.<br />
"Non ho detto niente." rispose lui alzando le mani in segno di resa, mentre un sorriso divertito giocava sulle sue labbra<br />
"Abbiamo del lavoro da fare." riprese Adrienne<br />
"Come sempre" confermÃ² Kyel, con un ghigno beffardo che tradiva la sicurezza della loro relazione. <br />
<br /><b>Sheldon - Ponte 1 - Sala Conferenze <br />
16/10/2403 - ore 08:28</b><br /><br />
=^=Amici miei, io partirei dal piccolo Venis. Tutto nasce da lui e credo, da quanto leggo, che la situazione presenti diversi elementi complessi che richiedono un'analisi dettagliata. Esaminiamo ogni aspetto della vicenda per valutare la plausibilitÃ  di ciascun scenario e determinare chi potrebbe essere coinvolto e perchÃ©.=^=<br />
Il Capitano Faith aveva radunato quasi tutti gli ufficiali superiori subito dopo che la sezione operazioni aveva confermato che tutti i dati erano stati ricevuti correttamente e salvati sulla banca dati di Sheldon.<br />
=^=Non so voi se avete figli.. io ne ho uno=^= continuÃ² Hazyel mentre Adrienne e Kyel si scambiarono brevemente uno sguardo stupefatto<br />
=^=Posso assicurarvi che un bambino di cinque anni, sebbene intelligente, avrebbe notevoli difficoltÃ  tecniche e logistiche nell'inviare un messaggio di soccorso su tutte le frequenze. Potrebbe averlo fatto se disponesse di una spiccata attitudine per la tecnologia, ma da quanto mi avete riportato, non sembra questo il caso. Se Venis Done avesse ricevuto assistenza, magari da qualcuno all'interno della corte, sarebbe piÃ¹ plausibile. A questo dobbiamo poi aggiungere il fatto che Ã¨ sorvegliato a vista da tre guardie armate e che sarebbe estremamente difficile per lui riuscire a fare una cosa del genere senza aiuto.=^=<br />
Tutti i presenti rivolsero i loro sguardi verso Sheldon che si limitÃ² ad alzare le spalle sbuffando: "Ed io che ne so che voi labradoodle a cinque anni non siete capaci nemmeno di fare una trasmissione basilare?"<br />
Rush mise in pausa la trasmissione mentre prendeva la parola "Non siamo riusciti a testare il sistema di comunicazioni di Teken IV prima che scoppiasse la guerra civile: potrebbe anche avere una sorveglianza e un controllo meno rigidi di quanto ci si aspetterebbe"<br />
"E' qualcosa che dobbiamo verificare! Se siamo ancora in tempo.." asserÃ¬ Adrienne con determinazione prima di domandare, guardando verso il suo ufficiale della sicurezza "Venis potrebbe essere riuscito a inviare il messaggio in un momento di distrazione delle guardie?" <br />
"Non credo, da quanto monitorato, il controllo sul principino Ã¨ estremamente stretto, perfino troppo per il numero di apparizioni pubbliche che fa.. non credo abbia mai avuto molte libertÃ  nemmeno nella sfera privata" rispose Jekins scuotendo il capo<br />
"Paura che si ribellasse al suo destino e tentasse la fuga?" ipotizzÃ² Kyel<br />
"Probabile" gli fece eco Hewson "E' una triste tradizione che si portano dietro i primogeniti reali, veri o sosia che siano.."<br />
"Ufficialmente Ã¨ stato spesso malato.. sia prima dei tre anni sia dopo" aggiunse la Cruz "e noi.." lo sguardo si posÃ² su Sheldon pronto all'obiezione pungente ".. ehm.. grazie alle nostre A.I. abbiamo appurato che ciÃ² Ã¨ dovuto all'avvelenamento da metalli pesanti di cui era vittima.. io ipotizzo che anche il vero principe fosse vittima dello stesso processo"<br />
"Ok.. andiamo avanti.." fece Adrienne a Rush indicando di riprendere la trasmissione interrotta<br />
=^=Stante lo stato di salute non ottimale e la stretta sorveglianza, ritengo difficile che il messaggio possa essere stato inviato da una localitÃ  remota o tramite un canale non controllato, rendendo piÃ¹ difficile per la corte accorgersene immediatamente. Ãˆ plausibile che qualcuno a corte abbia optato per aiutare Venis a fuggire. Azzarderei per motivi politici o per qualche tornaconto. E' poco probabile, ma non del tutto da escludere, che qualcuno potrebbe aver sviluppato un sincero affetto per lui ed abbia voluto salvarlo da una vita di prigionia e inganni o dal sacrificio dei primogeniti reali. CiÃ² detto, se Venis Ã¨ stato piazzato nel ruolo dal vecchio re Xuan Arslan, Ã¨ probabile che lui e i suoi sostenitori non siano complici della fuga.=^=<br />
"Paul che ne pensi? Ritieni possibile che qualche sostenitore del vecchio re possa aver cambiato idea sulla moralitÃ  del piano originale?" domandÃ² Adrienne al consigliere di bordo<br />
"Sinceramente non credo che ci sia piÃ¹ di una manciata di persone a conoscenza di questo segreto e non credo che qualcuno possa aver tradito quella scelta"<br />
"Mmh.. ok avanti"<br />
=^=Mi avete riferito, violando le sue cartelle cliniche, che l'attuale regina ha cercato in vari modi di aumentare la propria fertilitÃ  allo scopo di procreare altri figli. Quello che mi Ã¨ saltato all'occhio Ã¨ che, tra i medici contattati, quello di cui la regina Ã¨ parsa affidarsi maggiormente Ã¨ il Dottor Alicari, medico personale del vecchio Re. Niente di strano, Ã¨ da anni nello staff dell'unitÃ  medica di corte. Tuttavia, Ã¨ una cosa che fa riflettere. Dovremmo valutare la possibilitÃ  che sia artefice dell'avvelenamento della Regina Sutera, del Re Xuan Arslan nonchÃ© del vero e del finto principe Eubos? Si potrebbe ipotizzare un modus operandi, ma proprio per la sua posizione, sarebbe un colpevole troppo facile da individuare. Ho, quindi, formulato un'altra ipotesi, che vi enuncerÃ² piÃ¹ avanti, e poi ho chiesto alla mia dottoressa di bordo di verificare, per quanto le fosse possibile, i componenti dei medicinali somministrati dall'Alicari all'attuale Regina. In effetti, al 99% sembrano essere composti assimilabili alla Gonadotropina, che per eccellenza favorisce la fertilitÃ , eppure Ã¨ l'1% che fa la differenza. C'Ã¨ una minuscola percentuale di un farmaco antiinfiammatorio non steroideo in grado di inibire l'ovulazione=^=<br />
"Cruz?!" esclamarono all'unisono Kyel ed Adrienne, mentre la Betazoide assumeva in viso un colorito purpureo dalla vergogna e Sheldon effettuava una rapida ricerca nei database violati delle cartelle cliniche della Regina.<br />
"In effetti, gorillone due ha ragione" affermÃ² l'A.I. della nave con una punta di rispetto nella voce "Ã¨ una percentuale che non arriva nemmeno all'1%, ma Ã¨ sufficiente per rendere la Regina non fertile, o non sufficientemente per restare incinta"<br />
=^=Il collegamento tra Xuan Arslan, il Dottor Alicari e l'attuale Regina mi ha permesso di capire come abbia fatto il primo a sostituire il vero Eubos Asen..=^=<br />
"Ehi.. ma questo lo sappiamo giÃ , non vale!" borbottÃ² deluso Sheldon<br />
=^=... e soprattutto come mai il piccolo Venis non sia mai stato scoperto. Se voi chiedete alla vostra nave senziente di creare un ologramma di sÃ© stessa del tutto identico a lei, ma privo delle conoscenze, delle abitudini e della padronanza di certi comportamenti, chiunque si trovasse ad avere a che fare con il clone, si renderebbe conto di interagire con un sosia e non con l'originale=^=<br />
"Uhm.." fece Paul "in effetti, in mia presenza, Venis ci ha messo veramente poco a dismettere i panni del principe.. come se fosse stato un gioco a cui si era stufato di partecipare.. bramava soltanto di tornare dalla madre, pur non vedendola da almeno due anni, ammesso e concesso che sia ancora viva"<br />
"Se l'avesse fatto in presenza del Re, sarebbe stato un problema.." ragionÃ² Kyel a mezza voce<br />
"A meno che qualche medico consenziente non facesse passare queste sue anomalie comportamentali come conseguenze involontarie della malattia del principe" suggerÃ¬ la Cruz sperando di togliersi dall'imbarazzo precedente<br />
"Possibile che sia nuovamente Alicari? Dapprima la Regina ha cospirato col vecchio Re, usando il dottore come mediatore, affinchÃ© il figlio fosse risparmiato" fece Adrienne "E poi ha usato sempre Alicari per proteggere Venis, interprete del suo inganno. Ma perchÃ©? PerchÃ© da un lato rifiutarsi di procreare un secondogenito e dall'altro sostituire il primogenito con un sosia? Andiamo avanti che mi scoppia la testa.."<br />
=^=PuÃ², in tutta coscienza, una madre vedere star male il proprio figlio senza voler far tutto il possibile per salvarlo? PuÃ² non solo vederlo appassire giorno dopo giorno, ma anche, come la cultura tekeniana vorrebbe, doverlo poi sacrificare a misteriosi alieni affinchÃ© salvino Teken IV da altri alieni predatori altrettanto sconosciuti? Io ritengo di no e scorrendo l'albero genealogico dei Re ho notato che c'Ã¨ stata, in qualche caso, una dipartita quasi contemporanea tra Regine e loro primogeniti. Come se queste povere donne si fossero ribellate e fossero state messe a tacere per il bene comune=^=<br />
"Sheldon??" domandÃ² Kyel<br />
"Un attimo!" rispose l'A.I. alzando la voce di un'ottava soffocando un pizzico di fastidio "Ha ragione.." aggiunse dopo qualche istante "cinque casi in un migliaio d'anni.. non tanti, ma nemmeno pochi data la longevitÃ  della specie e che i primogeniti vengono rapiti in un'etÃ  non molto superiore a quella che hanno ora Eubos e Venis"<br />
"Quindi per Hazyel Ã¨ possibile che la Regina abbia complottato per salvare suo figlio dal sacrificio, lo abbia fatto sostituire con Venis ed abbia protetto quest'ultimo il piÃ¹ possibile, nascondendolo alla vita di corte, con la scusa della malattia, facendolo apparire in pubblico solamente in occasioni in cui il Re non poteva averlo troppo vicino per notare le sue stranezze oppure motivando quest'ultime con allucinazioni dovute ai medicinali assunti per ostacolare la patologia?"<br />
"Bravo! Cento punti a Gorillond'oro!"<br />
"A che?!"<br />
"Ignoranti in materia letteraria! TsÃ¨!" scimiottÃ² Sheldon attivando nuovamente la trasmissione<br />
=^=Se, come penso, la Regina ha chiesto aiuto al vecchio Re, vuol dire che i legami tra i due sono piÃ¹ stretti di quanto inizialmente ipotizzato. Sono andato a ritroso e ho individuato un fatto curioso: non solo sono di un grado di parentela piÃ¹ stretto rispetto a quello che sussiste tra Xuan ed Odalric, ma l'attuale Regina sembra essere stata, almeno non ufficialmente, tra i piÃ¹ strenui oppositori al fatto che il marito assumesse la Corona. Devo supporre che non avesse la benchÃ© minima intenzione di dover sacrificare la sua eventuale progenie per un presunto beneficio futuro di protezione=^=<br />
"Ritengo che il Capitano Hazyel abbia ragione" intervenne Jekins "alcuni padiur e vecchi consiglieri del Re Xuan si erano opposti alla nomina di Odalric. Non erano molti, avevamo analizzato tale comportamento come feroce lealtÃ  nei confronti del Re che si stava deponendo o mettendo a riposo.. ma tale fedeltÃ , in effetti, strideva con la stringente realtÃ  dei fatti di allora: avevano bisogno di un nuovo sovrano."<br />
"Quindi Xuan sapeva di stare per perdere il trono, la moglie di Odalric non voleva che il marito assumesse la corona ed hanno cercato di pilotare il Consiglio verso altri nomi.. o, piÃ¹ verosimilmente, per mantenere lo status quo? Avrebbe senso.. da questa prima mossa andata male, probabilmente ne Ã¨ seguita una seconda ovvero cercare di non avere figli. Qualcosa dev'essere andato storto ugualmente ed Ã¨ nato Eubos, il primogenito, sacrificabile per Odalric, mentre estremamente prezioso per la moglie. Dopo di lui, la Regina ha iniziato cure ormonali per la fertilitÃ , mentre in realtÃ  voleva l'opposto" ragionÃ² Kyel ad alta voce<br />
"Ed a ciÃ² si collega la sparizione del vero Eubos e la sua sostituzione con Venis" aggiunse Adrienne "perÃ² ancora non sappiamo chi abbia aiutato quest'ultimo ad inviare il messaggio di soccorso.. Sheldon continua la registrazione"<br />
=^=Se le vostre indagini confermeranno che Ã¨ stata la Regina ad organizzare non solo la sostituzione del figlio, ma anche a gestire la vita del piccolo sosia per evitare che fosse scoperto il piÃ¹ a lungo possibile, allo stesso modo possiamo supporre che il Re, qualcuno a lui fedele o qualcun altro bramoso di potere personale, abbia scoperto il vero ruolo di Venis ed abbia desiderato porre fine a questa finzione=^= <br />
"Ahia.. rischiamo che il numero diventi esponenziale" borbottÃ² Kyel<br />
=^=Questo aspetto Ã¨ qualcosa che potrete verificare solamente voi nei fatti, ma mi sono fatto un'idea, in base ai resoconti dei vostri rapporti ed all'analisi dati della vostra nave.. in primis, Odalric deve aver scoperto le trame della moglie su tutta la linea e questo l'ha portato a disinnamorarsi di lei ed a legarsi sempre piÃ¹ ad un'altra Tekeniana, Uriah Naeter, diventata la sua passionale amante, nonchÃ© estremamente fertile, tanto da regalare al re non uno, ma tre figli maschi=^=<br />
"Uhm.." ragionÃ² Naky, silenziosa fino a quel momento "ha un suo perchÃ© e motiverebbe anche il distacco del Re nei confronti di Eubos, ma non capisco come mai non abbia semplicemente ripudiato la moglie: in fondo era alto tradimento su tutta la linea.."<br />
"Te lo dico io" intervenne Hewson "Uriah Naeter non ha sangue reale se non in minima parte, un divorzio sarebbe stato malvisto tra i lealisti del vecchio Re, tra coloro che hanno accettato la nomina di Odalric proprio perchÃ© sposato con una sorta di parente stretta di Xuan e, per finire, tra i sostenitori della necessitÃ  di mantenere quanto mai pura l'ereditÃ  di sangue reale.."<br />
"SÃ¬, ok.. ma prima o poi tutto questo sarebbe venuto alla luce, o no? Andiamo avanti" fece motto Adrienne<br />
=^=I sotterfugi, i segreti e le trame dei due monarchi non devono essere sfuggiti ad una persona in particolare, ovvero il tesoriere di stato, l'Aldermanno Jermyn che ha iniziato a ripulire in maniera sistematica le casse reali, in maniera del tutto accorta, gonfiando le spese degli acquisti e ribassando i ricavi delle vendite, ma credo sufficiente da affermare che Odalric Asen era ricattato da almeno un paio d'anni, ovvero da quando Ã¨ nato il primogenito di Uriah Naeter.=^=<br />
"Le conseguenze di un ricatto del genere avrebbero potuto portare Odalric a rinunciare al trono o, peggio, ad essere deposto con la forza di favore del nobile Goisen, quell'insulso e vanitoso consigliere reale chiede solo di essere applaudito e ammirato, anche senza ragione.. una vera sfortuna per i Tekeniani" argomentÃ² Jekins con disgusto nella voce<br />
"Vero, ma concedere al cugino di derubarlo, ha permesso ad Odalric di guadagnare tempo.. di far trapelare il suo malumore sulla scarsa fertilitÃ  della moglie e sulle problematiche di successione che sarebbero sopraggiunte"<br />
=^=Il Re deve aver finto di scoprire il vero ruolo di Venis recentemente ed averlo minacciato di porre fine a questa finzione per legittimare il proprio potere e mostrare trasparenza. Deve aver giocato con il bambino cercando sia di terrorizzarlo sia di mostrarsi portavoce di un atto di giustizia e misericordia. Deve averlo convinto che per lui sarebbe stata la fine, ma che gli avrebbe concesso di mandare un messaggio di soccorso per essere salvato dai misteriosi alieni benefattori. Cosa che Venis ha fatto. Quello che nÃ© il piccolo nÃ© Odalric avrebbero potuto prevedere Ã¨ che il messaggio arrivasse alla vostra A.I. e che questa si adoperasse realmente per porre in salvo il bambino=^=<br />
"Questo andrebbe a spiegare come mai il Re di un popolo estremamente diffidente nei confronti delle altre razze abbia accettato con cosÃ¬ grande facilitÃ  l'aiuto di navi straniere. Odalric doveva dimostrare fermezza e determinazione nel ritrovare il figlio perduto e rapito. Doveva dimostrare all'opinione pubblica di aver fatto tutto il possibile e, persino, una cosa impensabile come rivolgersi a degli sconosciuti su navi potenti, per salvare il Principe" fece Adrienne con un sorriso sollevato<br />
"Se ci fossimo riusciti, Odalric avrebbe potuto esibire dapprima autorevolezza e, in seguito, tutta la sua superioritÃ  morale rivelando gli inganni della consorte ed i ricatti dell'Aldermanno, presentando poi Uriah Naeter come sua salvatrice, consigliera, nonchÃ© sua nuova futura sposa.." ragionÃ² Hewson "..era un buon piano!"<br />
"Peccato che siamo stati noi a rapire quelli che tutti credono il Principe Eubos ed Odalric Ã¨ stato costretto a mostrarsi intransigente e dare l'ordine di attaccare, mentre nel frattempo il vecchio Re ha deciso che era ora di smettere di essere pazzo e di riprendersi il trono.. una cosa che non mi spiego" sbottÃ² nuovamente Jekins<br />
Sheldon riavviÃ² la registrazione di Hazyel mandando avanti velocemente fino ad arrivare al punto necessario per rispondere alla questione sollevata dal responsabile della sicurezza<br />
=^=Torniamo ora al vecchio Re, XuÃ n Arslan. Dai rapporti che mi avete inviato risulta che non ha mai abdicato, ma Ã¨ semplicemente andato fuori di senno. Ha iniziato come molti Re eremiti: dedicando anima e corpo a manoscritti e vecchi libri, cercando di apprendere cose dimenticate da tempo.. proposito elogiabile se non ci si scorda di chi si ha al proprio fianco. Su questa ricostruzione, ho vari dubbi, ho quindi fatto alcuni spunti di riflessione=^=<br />
"Preparatevi, labradoodle, perchÃ© sarÃ  lunga" sogghignÃ² l'ologramma di Sheldon<br />
=^=Partiamo dall'etÃ  di Xuan: dovrebbe avere circa un'ottantina di anni secondo le cronache ufficiali. Ãˆ rimasto sposato con la Regina Sutera per pochissimo tempo, ma le nozze sono state celebrate con lui di etÃ  giÃ  avanzata, e dopo la perdita della moglie, pare essere impazzito. Da dieci anni circa Ã¨ una sorta di Re Emerito.. Re Pazzo.. Re non deposto cui viene concesso di vivere perchÃ© considerato non pericoloso. Eppure abbiamo visto che ha un nutrito gruppo di lealisti che ha preso le armi contro Odalric Asen. E potrei continuare con le stranezze, quindi faccio un salto temporale nel passato=^=<br />
"Dottoressa, ho bisogno di un hypospray contro l'emicrania" fece Adrienne sconsolata<br />
=^=Esaminando la dinastia reale e le varie famiglie che si sono avvicendate, ho notato una peculiaritÃ  curiosa, vista l'estrema somiglianza genetica dei Tekeniani: non ci sono mai stati gemelli. Ufficialmente nessun primogenito ha mai avuto un fratello gemello. Ho ipotizzato che potesse essere qualcosa di tipico della razza, eppure Uriah Naeter ha avuto Yozoy e Tanay, ovvero due gemelli, dopo la nascita del primogenito Osanus.=^=<br />
"Sheldon??" domandÃ² Kyel<br />
"Elementare, Gorillone.. confermo!" fece l'A.I. fingendo di fumare la pipa di Sherlok Holmes<br />
=^=A questo ho aggiunto un'altra stranezza che non so se avete rilevato: sulla stazione occultata avete incontrato lo zio di Xuan, quando sarebbe stato piÃ¹ logico che il custode di Paled II fosse il fratello maggiore di Xuan. Se l'obiettivo della Coalizione Ã¨ sempre stato di far sÃ¬ che il primogenito sacrificato torni su Teken IV rivendicando la corona e mostrando al suo popolo che esiste molto di buono al di fuori del loro sistema, avrebbe senso che questo accada quando sul trono siede il fratello minore del prescelto. Il legame di sangue tra fratelli porta spesso ad atti di altruismo e bontÃ  formidabili. Quindi che fine ha fatto il fratello maggiore di Xuan?=^=<br />
"Beh.." fece Rush con una punta di delusione "ok non ce ne siamo accorti, ma le possibilitÃ  sono molteplici: puÃ² non essere sopravvissuto al rapimento, puÃ² aver rifiutato di fare da custode, puÃ² aver voluto viaggiare, puÃ² essere impazzito dallo scoprire un infinito universo di possibilitÃ  al di fuori di quello che gli avevano inculcato su Teken IV, puÃ² essere tornato sul pianeta, non essere stato creduto e passato per le armi.."<br />
"Ok basta Nicholas, grazie.. abbiamo afferrato il concetto" Kyel strinse i palmi delle mani e fece un cenno di ringraziamento verso il capo operazioni "Andiamo avanti.."<br />
=^=Lascio a voi valutare le varie opzioni, ma vi sottopongo in maniera integrale - e poi andrÃ² a spiegarvi in dettaglio - quella che sembrerebbe la piÃ¹ improbabile, ma che, alla fine, Ã¨ la piÃ¹ attendibile: Enol Arslan non era il fratello maggiore di Xuan, ma suo fratello gemello. Inviato in sacrificio quando entrambi avevano cinque anni, Ã¨ tornato su Teken IV, contro ogni aspettativa, quando Xuan aveva contratto una brutta malattia. La Coalizione Nogrars pensava che volesse reclamare il trono, ma Enol, sotto mentite spoglie e con la complicitÃ  di un giovane e promettente medico di nome Alicari, ha amorevolmente ed attivamente assistito alla dipartita del fratello gemello e si Ã¨ sostituito a lui. E' Enol che si Ã¨ innamorato di Sutera, anzi probabilmente lo era giÃ  da prima di tornare su Teken IV. Ha sperato che, sposandola, potessero avere dei figli e che ciÃ² avrebbe infranto i tabÃ¹ del suo popolo. Ma ciÃ² non Ã¨ stato: Sutera Ã¨ stata rapidamente eliminata e lui Ã¨ stato travolto dal dolore. In quella fase, suppongo si sia accorto che qualcuno, al posto di curarlo, gli stava somministrando qualcosa per avvelenarlo ed aggravare il suo stato di alterazione mentale. Enol ha iniziato cosÃ¬ ad isolarsi sempre piÃ¹, a fingersi totalmente pazzo - come se l'avvelenamento avesse avuto successo - e nel mentre a studiare vecchi libri, manoscritti, chiamateli come volete per trovare le risposte che cercava=^= <br />
"Che cosa??" esclamarono all'unisono metÃ  degli ufficiali presenti nella sala strappando un sorriso divertito a Sheldon<br />
"Ebbene sÃ¬.. miei cari labradoodle.. Adrienne Faith le mie scuse! Sheldon Holmes si inchina alle capacitÃ  deduttive di quel tuo amico.. d'ora innanzi, se vorrai chiamare Erculeo Poirot, non mi farÃ² bruciare nessun circuito dal nervosismo.. Ha usato alla perfezione le sue cellule grigie e devo dire che puÃ² aver ragione. Eliminato l'impossibile, ciÃ² che resta, per improbabile che sia, deve essere la veritÃ ."<br />
"Un attimo.. fatemi capire" la voce di Rezon sovrastÃ² di un'ottava quelle dei colleghi riportando il silenzio tra i borbottii dei colleghi<br />
"Cruz?" domandÃ² Adrienne<br />
"Dalle cartelle cliniche di Xuan, risulta una problematica avvenuta durante il parto, ma nessun riferimento ad una nascita gemellare. Anzi, secondo i registri, la nascita di Enol Ã¨ avvenuta qualche mese prima, circa sette, come se la madre fosse stata nuovamente ingravidata poco dopo la nascita del primogenito. Non conosciamo a sufficienza la cultura Tekeniana per affermare se questo fosse improprio o quantomeno di cattivo gusto, ma le cronache ufficiali parlano di due nascite relativamente ravvicinate. Inoltre, il tempo di gestazione dei Tekeniani si aggira sui sei mesi, quindi non ci sarebbe stato nulla di strano"<br />
"Ma?" incalzÃ² Adrienne nei confronti di Sheldon<br />
"CiÃ² che non avevo elaborato, ma che il tuo amico ha notato Ã¨ che le cartelle cliniche di Enol, per quanto assolutamente impeccabili, risultano essere state create sette mesi dopo la sua nascita."<br />
"E' possibile che Enol fosse semplicemente il primo nato del parto gemellare e che abbiamo usato questo escamotage per evitare problematiche di successione?" domandÃ² Naky<br />
"E' del tutto verosimile" rispose Hewson "Anche se artificialmente, distanziando le date di nascita dei gemelli, hanno evitato una possibile guerra civile"<br />
"Ok, che malattia ha avuto Xuan in etÃ  adulta?" riprese Kyel<br />
"Nelle cronache ufficiali si Ã¨ parlato di una grave influenza che colpÃ¬ Xuan, tanto da convincere il Re ad allontanarsi dal Palazzo Reale e rifugiarsi nella piÃ¹ piccola dimora situata sull'isola dell'Arcipelago Baleotera. Niente di piÃ¹" riferÃ¬ Rush<br />
"Dalle cartelle cliniche, gentilmente hackerate da Sheldon, risulta una serie di sintomi quali nausea e vomito, dolori addominali, diarrea, pallore e difficoltÃ  respiratorie, brividi di freddo, mal di testa, difficoltÃ  visive, perdita di conoscenza" aggiunse la Cruz "tutte teoricamente indicatori di un avvelenamento da metalli pesanti, ma dubito che si trattasse di quello o sarebbe dovuto migliorare una volta lasciato il Palazzo Reale"<br />
"Non credo di capire.." fece Kyel<br />
"E quando mai capisci qualcosa gorillone!" esclamÃ² Sheldon divertito<br />
"Non conosco a sufficienza anatomia e caratteristiche fisiologiche dei Tekeniani, ma presumo che l'avvelenamento da metalli pesanti derivi da qualcosa presente presso il Palazzo Reale, che sia un problema idrico che colpisce qualche elemento della specie con determinate caratteristiche o problematiche di salute pregresse oppure ci sia qualche assassino seriale che agisce per tornaconto proprio o altrui" argomentÃ² la Cruz<br />
"Uhm.. allontanandosi dalla fonte di avvelenamento, e limitando al massimo i contatti con il resto della corte, Xuan sarebbe dovuto migliorare, invece Ã¨ peggiorato" riflettÃ¨ Adrienne "puÃ² darsi che Enol abbia appreso del precario stato di salute del gemello e fregandosene di ogni conseguenza, oppure sfruttando il desiderio della Coalizione, si sia fatto teletrasportare alle Baleotera e si sia preso cura direttamente del fratello malato, vegliando su di lui"<br />
"Quando Ã¨ venuto a mancare, ha deciso che non poteva piÃ¹ presentarsi come il redivivo Enol Arslan, quindi si Ã¨ fatta trapelare la notizia di un improvviso miglioramento della salute di Xuan che ben presto Ã¨ tornato sul trono. Ed il resto Ã¨ venuto di conseguenza: il matrimonio con Sutera, lo scandalo di queste nozze, l'improvvisa malattia della Regina e la follia di dolore del Re"<br />
"Ok torniamo alla registrazione di Hazyel.."<br />
=^=Enol, nei panni di Xuan, deve aver perso la concezione del tempo oppure aver confidato troppo sulla longevitÃ  della sua specie. La corte, alle sue spalle, tramava per sostituirlo: i Tekeniani avevano bisogno di un Re in grado di procreare almeno due figli maschi, di cui uno sarebbe stato sacrificato, mentre il secondo sarebbe salito sul trono. Circa dieci anni fa fu nominato come nuovo Re Odalric Asen, unico vero candidato papabile per quel compito. L'alternativa percorribile era il nobile Goisen, ma senza nessuna vera chance, se non quella di diventare il burattino di qualcuno piÃ¹ scaltro di lui, come il governatore delle province del nord, padre del Padiur Vallimir=^=<br />
"Il deficiente che ha osato minacciare me" puntualizzÃ² Sheldon<br />
=^=A distanza di dieci anni, perÃ², esiste un nuovo pretendente al trono: uno che non ha mai aspirato a diventare Re, uno che all'epoca era troppo piccolo, ma uno dei pochi per cui lo stesso Odalric sembra provare rispetto ed ammirazione=^=<br />
"Lo scudiero reale Hotys!" esclamÃ² Kyel quasi all'unisono con Adrienne<br />
=^=Erede e discendente del ramo cadetto di Jadis, sorella minore di Rohan, che avete conosciuto, e Mihar Arslan, padre di Enol e Xuan. Dieci anni fa era poco meno che un adolescente, ora Ã¨ rispettato e benvoluto dalla sua gente=^=<br />
"CiÃ² non spiega comunque l'esigenza di scatenare una guerra civile" sottolineÃ² Naky perplessa<br />
"Uhm.. veramente c'Ã¨ una logicitÃ  a cui non avevo pensato" disse Hewson mentre gesticolava platealmente attivando un oloproiettore olografico ed iniziando a digitare segni, simboli e frecce "Partiamo da Odalric: deve liberarsi dal ricatto del cugino, ripudiare la moglie, sostituirla con l'amante ed avere una progenie in grado di garantirgli soliditÃ  al suo regno. Il modo migliore per farlo Ã¨ far sparire Venis Done. Risultare afflitto ed allarmato dalla scomparsa del figlio. Fare di tutto, addirittura chiedere aiuto a navi straniere del tutto sconosciute, pur di riportarlo a casa. Se non riportato a casa, Oldaric avrebbe potuto ripudiare la moglie infertile e poi farla sparire in qualche modo. Se riportato incolume a casa, Venis Done verrebbe smascherato come impostore e sosia. Si troverebbero improvvisamente prove che incriminano il vecchio Re per il rapimento e l'uccisione di Eubos, poi altre prove per accusare la Regina di aver complottato contro la Corona ed averlo ingannato, sostituendo l'amatissimo figlio con un sosia. In questo regolamento di conti, sarebbe finito ucciso anche  l'Aldermanno Jermyn, colpevole senza ombra di dubbio di ricatto ed arricchitosi alle spalle del Re."<br />
"Una volta ottenuto il suo scopo, avrebbe sposato Uriah Naeter, legittimato i suoi figli e non avrebbe avuto rivali, se non l'erede di un ramo cadetto di una dinastia andata in rovina" aggiunse Jekins<br />
"Sarebbe corretto, ma la guerra pare l'abbia scatenata Xuan Arslan dopo la nostra visita." fece amareggiata Adrienne<br />
"PuÃ² aver intuito, o qualcuno a lui leale glielo ha riferito, le reali intenzioni di Odalric e puÃ² aver pensato, d'istinto, che sebbene in inferioritÃ , con il nostro appoggio o con quello della Coalizione Nogrars, avrebbe potuto resistere abbastanza per raccontare la sua veritÃ " le rispose Kyel cercando di farle coraggio<br />
"Ok.. ma resta ancora un dilemma, chi Ã¨ che vuole avvelenare i Sovrani Tekeniani? Xuan, Sutera, Eubos, Venis? Abbiamo delle ipotesi da parte di Hazyel?"<br />
Sheldon non rispose, ma attivÃ² nuovamente la registrazione portandola al punto interessato<br />
=^=Mi avete parlato di tre organizzazioni pseudo terroristiche presenti su Teken IV: escluderei i Durn, in quanto assassinare una Regina, avvelenare un Re e ripetere il modus operandi sul figlio del nuovo regnante, avrebbe soltanto fatto scatenare una guerra senza respiro volta a stroncare ogni loro velleitÃ  criminale. Gruppi del genere prosperano bene quando l'attenzione dello stato Ã¨ altrove e non rivolta a loro. Possono essere colpiti dai decreti reali, ma tendono sempre a rigenerarsi per aggirare le restrizioni. Vi invito a controllare..=^=<br />
"Rush, appena possibile, fai verificare questa teoria dai tuoi uomini" ordinÃ² Kyel<br />
=^=Il gruppo chiamato Abara vorrebbe portare una sorta di democrazia sul pianeta e quindi, secondo voi, potrebbe essere una buona soluzione per loro uccidere i monarchi. PuÃ² essere vero, ma avrebbero dovuto puntare a Xuan o al suo successore, non colpire Sutera o il figlio di Odalric. Nessuno dovrebbe poter amare una democrazia che nasce sull'infanticidio. Credo che siano delusi dagli ultimi Re, che vogliano riforme che aumentino la partecipazione della gente alla vita pubblica, che siano pronti alla rivolta e che possano prendere le parti di Xuan se questi rivela che il suo scopo non Ã¨ riassumere il potere, ma mettere sul trono Hotys.=^=<br />
"Jekins, allerta le tue squadre, voglio sapere dov'Ã¨ Hotys e se Ã¨ al sicuro" fu Adrienne questa volta a dare l'ordine prima di dar segno di continuare con la registrazione<br />
=^=Il vostro avvelenatore seriale deve appartenere al gruppo Dilia. Non vuole la monarchia cosÃ¬ com'Ã¨, in mano a Re pavidi e vittime delle tradizioni, non ritiene sensato il sacrificio dei primogeniti ed Ã¨ convinto che un'improvvisa guerra contro quella che voi sapete essere la Coalizione Nogrars possa essere la panacea di tutti i mali, portando i Tekeniani all'antica forza. Per far ciÃ² ha iniziato ad avvelenare Xuan Arslan, convinto di ucciderlo. Non sapendo che il suo piano Ã¨ fallito solo perchÃ© Enol Ã¨ subentrato al fratello gemello, ha eliminato Sutera per evitare che avesse figli con Xuan, ed ha cambiato tipologia di veleno per mettere il Re fuori gioco, rendendolo pazzo, sperando di avere abbastanza tempo per liberarsi della linea monarchica. L'elezione di Oldaric, al posto del suo candidato ideale, ha complicato i piani ed il vostro avvelenatore ha avuto bisogno di mettere in campo la sua risorsa piÃ¹ preziosa, una figlia avuta fuori dal matrimonio ed a lui non direttamente collegabile. Una figlia in grado di avvicinarsi al nuovo Re, conquistarlo, procreare con lui e renderlo un burattino nelle sue mani. Una volta divenuta Regina, Oldaric sarebbe stato fatto sparire, mentre ingenti forze si sarebbero riversate dalle province settentrionali per sostenere la reggenza di Uriah Naeter=^=<br />
"Uhm.. ha senso.. Grima Retean e suo figlio Vallimir sarebbero nominati protettori della Regina ed inizierebbero a generare malcontento a tutti i livelli, affinchÃ© il popolo si rifiutasse di sacrificare i figli della Regina Naeter" argomentÃ² Hewson "se ci fosse la guerra, i Tekeniani si indentificherebbero nelle loro guide, se non ci fosse nessuna guerra, Naeter e la sua cricca sarebbero i fondatori di una nuova generazione di regnanti impavidi e senza paura in grado di sconfiggere sia i protettori alieni, sia i razziatori alieni, addirittura senza combattere."<br />
"Bene, come fermiamo tutto questo?" domandÃ² Adrienne ai suoi ufficiali<br />
"Che domande idiote" sbottÃ² Sheldon dismettendo i panni da Sherlok Holmes mentre sia gli ologrammi di Shena e di Sheron facevano la loro apparizione "avete tre navi da guerra, usatele!"<br />
<br />
<br /><br />Autore: Tenente Kyel  Rezon <br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Kyel  Rezon </author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Thu, 15 Aug 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>08-07 La disfatta di Paled II</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=206&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Sistema Paled - Stazione orbitale nascosta <br />
Sala ricevimento<br />
13/10/2403 -  ore 21.00</b><br /><br />
Adrienne arrivÃ² all'interno della Stazione orbitale assieme ai suoi colleghi, i tenenti Jekins, Terell e Hewson. Andava contro il protocollo che fosse scesa di persona ma, purtroppo, la situazione si era talmente ingarbugliata da richiedere di interpretare piÃ¹ elasticamente i regolamenti. <br />
L'anziano tekeniano raggiunse i suoi ospiti in pochi istanti, inchinandosi nel classico modo della loro popolazione e invitandoli ad accomodarsi. <br />
Il capitano Faith fece un paio di passi avanti, osservando l'uomo "Perdoni la nostra domanda ma, esattamente, con chi ho l'onore di parlare?" <br />
"Il mio nome Ã¨ Rohan Arslan, sono uno di quei sacrifici di cui certamente avete sentito parlare sul mio pianeta natale. Per la precisione sono il fratello maggiore del padre del re XuÃ n Arslan.. o forse dovrei definirlo ancora ex monarca. Purtroppo le informazioni non arrivano in tempo reale fino a me e potrei essere rimasto indietro sugli ultimi accadimenti.." <br />
"Lei Ã¨  lo zio di XuÃ n Arslan?!" <br />
L'uomo sorrise compiaciuto ad Adrienne "Me li porto bene, vero?! Del resto il mio popolo vive tranquillamente fino a 300 anni"<br />
Anche Naky rimase sorpresa alle parole del tekeniano, ma per motivazioni diverse dal suo capitano "Lei Ã¨ giÃ  al corrente della guerra civile? Nonostante viva in questo posto?"<br />
"SÃ¬, il mio popolo tende ad essere passionale. Certamente la rivalitÃ  scoppiata fra XuÃ n Arslan e Odalric Asen avrÃ  dato modo a tutti di poter imbracciare le armi, purtroppo non c'Ã¨ nulla di nuovo in questo"<br />
Jekins, nel frattempo, stava osservando le pareti della stanza studiando la strana struttura della base "Esattamente, dove ci troviamo in questo momento? Che posto Ã¨ questo?" <br />
"Questa stazione Ã¨ nata allo scopo di proteggere il pianeta di Paled II ed impedire a chiunque di effettuare troppe verifiche sulla sua superficie" l'anziano scosse il capo "Era un bellissimo pianeta un tempo, ricco di vita. Ma poi venne il progresso e improvvisamente la smania di possedere, di dare vita ad un futuro piÃ¹ tecnologico, ha portato il pianeta alla distruzione. L'eccessiva estrazione dei minerali di dilitio e l'aumento incontrollato dell'inquinamento portarono al surriscaldamento globale.. i governi iniziarono a lottare fra loro per le ultime risorse, sino a che qualcuno non decise che era arrivato il momento di far uso delle testate nucleari e lÃ¬ fu davvero la fine"<br />
"In effetti Ã¨ ciÃ² che risultava anche dalle nostre scansioni" Terrell osservÃ² l'anziano annuendo "Avevamo rilevato che si trattasse di un pianeta le cui condizioni ambientali lo rendono inadatto alla vita di tipo umanoide. Si tratta per lo piÃ¹ di una superficie desertica e, escludendo forme di vita animale che si erano adattate a quel clima inospitale, i sensori non hanno rilevato altre forme di vita"<br />
"Nessuno vive piÃ¹ su quel pianeta da secoli" Rohan Arslan scosse il capo "Per i miei calcoli ci vorrÃ  ancora qualche millennio prima che le radiazioni scendano ad una soglia tollerabile agli umanoidi"<br />
Hewson scosse il capo osservando l'anziano "Non capisco perchÃ© qualcuno dovrebbe essere cosÃ¬ interessato a questo pianeta.. si tratta solo di una motivazione affettiva?"  <br />
"C'Ã¨ anche una componente di tipo emotivo, come vi dicevo noi tekeniani siamo molto passionali. Ma non si tratta solo di questo e sospetto che vi siate giÃ  accorti che nella mia popolazione c'Ã¨ qualcosa di strano"<br />
Naky si limitÃ² a rispondere onestamente, facendo buon uso delle ricerche fatte sulla Sheldon "Voi tekeniani siete pressochÃ© quasi identici a livello genetico, come se tutta la popolazione fosse nata da un gruppetto di un centinaio di individui al massimo e, dato il loro numero esiguo, non abbiano potuto far altro che riprodursi selvaggiamente fra loro, con grave rischio di un aumento delle malattie genetiche rare"<br />
"Inoltre, da l'impressione un popolo dotato di navi spaziali e capacitÃ  di curvatura ma su Teken IV non vi sono altre razze o specie se non quella Tekeniana. Se la questione si chiudesse lÃ¬ mi limiterei a pensare ad un popolo sostanzialmente xenobo, ma nessuno si Ã¨ fatto alcun problema di permetterci di raggiungere il pianeta"<br />
"Ditemi, sembrerebbe che voi abbiate una certa conoscenza della storia di Teken IV ma vi chiedo, sino a quanto siete tornati indietro? Avete considerato la storia degli ultimi cinquanta, cent'anni immagino"<br />
Hewson osservÃ² l'anziano inclinando il capo "Ci sarebbe stato impossibile studiare la storia millenaria dell'intero popolo.. abbiamo considerato solo gli ultimi anni per cercare di capire che cosa sia successo al principino che, secondo i tekeniani, era stato rapito" <br />
"E se vi dicessi che le risposte che cercate sono da ricercare proprio lÃ¬? Nel passato?" Rohan Arslan scosse il capo  scosse il capo "Se vi dicessi che quello a cui state assistendo Ã¨, in un certo senso, una riscrittura della storia di un popolo che inizialmente veniva da quel pianeta e aveva preso il nome di palediani?" <br />
Adrienne, a cui giÃ  stava per scoppiare un'emicrania all'idea di sentirsi dare l'ennesima versione della storia, si limitÃ² ad annuire lentamente "Direi che sarebbe ora di capire cosa sta succedendo davvero, perchÃ© qui sta davvero diventando tutto assurdo. Tra bambini sostituiti con dei sosia, sosia che rischiano di essere uccisi, re e regine che vengono avvelenati in modo piÃ¹ o meno grave, una guerra civile e sacrifici rituali dei primogeniti reali, noi iniziamo seriamente a pensare che il vostro popolo sia votato all'autodistruzione!" <br />
Il vecchio Rohan Arslan scoppiÃ² a ridere "SÃ¬, immagino che le prime impressioni non siano delle migliori" <br />
Il tekeniano si avvicinÃ² ad uno strano apparecchio che si rivelÃ² essere una sorta di oloproiettore: una volta attivato l'apparecchio, apparve l'immagine di un pianeta verde che ad Adrienne ricordÃ² molto Betazed. <br />
"Vi presento Paled II, quando ancora era abitato dai palediani. Come potete vedere, molti millenni fa, si trattava di un pianeta verde e azzurro. La popolazione viveva in armonia con la natura e questo non cambiÃ² fino a che non restarono all'interno della propria bolla.. ma poi avvenne il giorno in cui, all'improvviso, le certezze dei palediani vennero meno e loro scoprirono che non erano soli nell'Universo" Rohan Arslan si voltÃ² ad osservare i federali "Anche i vostri popoli hanno avuto la medesima scoperta e, immagino, non sia stato facile accettare quella nuova realtÃ . Tuttavia per i palediani fu l'inizio della fine.. semplicemente non erano pronti a scoprire quali e quante tecnologie avevano tutti quei popoli venuti da lontano. Velivoli in grado di lasciare il sistema stellare, oggetti che creavano cibo e oggetti dal nulla, armi tecnologiche in grado di stordire e uccidere gli avversari ad una grande distanza con una precisione millimetrica"<br />
L'immagine variÃ² ed improvvisamente, quel pianeta lussureggiante di natura, iniziÃ² a trasformarsi in una palla desertica "Potremmo dare la colpa alle razze che vennero da noi, ma la veritÃ  Ã¨ che i palediani volevano avere anche loro quelle tecnologie e pensavano di poter sfruttare a piacimento i giacimenti di dilitio della superficie. Le altre razze avevano tentato di avvertire i palediani che stavano correndo troppo, che il loro pianeta non avrebbe retto ad un simile sovrasfruttamento delle risorse minerarie.. segnalarono loro che i costanti terremoti e cataclismi erano il segnale che il pianeta non era in grado di riprendersi, ma non servÃ¬ a nulla. Da quel momento in poi carestie e siccitÃ  divennero costanti per tutti i continenti del pianeta, tutti i continenti si ritrovarono a lottare l'uno contro l'altro per le poche risorse sino al momento in cui una guerra nucleare non spazzÃ² via tutto quello che era rimasto di Paled II"<br />
"Ma non sono tutti morti.." <br />
"No, non sono tutti morti. Alcuni sono sopravvissuti ma hanno portato la guerra con loro e l'intero popolo dei palediani, quello che ne restava, si suddivise" Rohan Arslan fece cambiare l'immagine mostrando una cartina geopolitica di un pianeta "Questo era la situazione di Paled II prima della sua distruzione. Come vedete era divisa in cinque grandi stati"<br />
L'immagine illuminÃ² i due stati della cartina che si trovavano nella zona piÃ¹ a meridione.<br />
"Questi stati si chiamavano Anope e Zuonia. Non avendo accesso a nessuna delle grandi miniere di dilitio del nord, non ebbero che le briciole di tutta quella tecnologia che arrivÃ² dalle popolazioni aliene. Purtroppo per loro, la guerra li trovÃ² totalmente impreparati. Non avevano navi in grado di lasciare il sistema stellare e, sebbene tentarono di chiedere aiuto agli altri Stati, furono abbandonati a loro stessi e le radiazioni li portarono alla morte.. nessun sopravvissuto" <br />
Terrell sembrÃ² sconvolta "Come hanno potuto lasciar morire tutte quelle persone?!"<br />
"Hanno fatto delle scelte.. giuste o sbagliate che fosse, ogni stato aveva un certo numero di navi e un certo tempo per salvare la popolazione prima che i livelli di radiazioni assorbite dalle persone non li uccidesse. Semplicemente c'era troppo tempo e troppe poche navi per pensare di salvare tutti!" Rohan Arslan scosse il capo "Se vi dicessero che entro poche ore svariati mondi andranno incontro alla distruzione, e voi aveste la possibilitÃ  di salvarne solo alcuni, cosa avreste fatto? Avreste davvero sacrificato il vostro mondo natale, la vostra gente, per salvare degli estranei di cui non vi era mai interessato?"<br />
Tutti rimasero in silenzio, mentre i due stati meridionali si scurivano ed i tre stati settentrionali si coloravano di tre colori diversi.<br />
"Il primo stato settentrionale, che sulla cartina Ã¨ di colore giallo, si chiamava Cricri. Anche loro non erano stati cosÃ¬ fortunati con la ricerca del dilitio. C'era qualche giacimento ma non durÃ² molto, per il resto iniziarono a compiere raid armati contro gli altri due stati per depredare le loro miniere e, successivamente, ad attaccare le navi degli altri stati. Alla fine furono loro che decisero di mettere in atto le proprie minacce e fecero partire l'attacco nucleare" si voltÃ² per un attimo verso Adrienne "Parte di loro si salvÃ² partendo con le loro navi, continuando a fare ciÃ² che gli riusciva meglio.. ossia attaccare altri popoli al fine di ottenere tutto ciÃ² di cui hanno bisogno, che sia cibo, armi, persone.. Nel giro di alcuni secoli, i Cricri si sono fatti una certa fama e sono riconosciuti nella zona come un popolo di razziatori. Non hanno un pianeta che identificano come proprio, la loro civiltÃ  Ã¨ in costante movimento.. di tanto in tanto creano dei campi base su qualche pianeta disabitato ma per lo piÃ¹ vivono sulle loro navi" <br />
"I Cricri sono i razziatori?" Jekins alzÃ² il capo curioso "Si tratta del popolo da cui i tekeniani avevano bisogno di essere difesi?"<br />
"Precisamente, un tempo i Cricri era la popolazione di palediani che vivevano nell'omonimo stato.. oggi sono una razza ibridata con molte altre" Rohan Arslan indicÃ² con il dito un'altro stato che appariva di colore azzurrognolo "La scelta dei Cricri ha molto di simile a quella dello stato di Tiumia. I tiumiani erano un popolo con una palese contraddizione interna. Alcuni credevano apertamente nel progresso, nello sfruttamento delle loro incredibili risorse minerarie, e continuarono a depredare il loro sottosuolo nonostante le aspre critiche che ricevevano.. altri, invece, avevano interiorizzato tutte le raccomandazioni che arrivavano dai popoli alieni e avevano preso molto seriamente le avvisaglie di una futura catastrofe climatica. A poco a poco tutti coloro che combattevano contro le grandi compagnie estrattive furono dichiarati ecoterroristi e furono costretti a scappare"  <br />
Hewson si fece un po' avanti a guardare la cartina "Si trasferirono negli altri stati?"<br />
"No, nessuno li avrebbe mai accolti. Chiesero asilo politico alle razze aliene e furono evacuate ancor prima che si arrivasse all'attacco nucleare. Divennero profughi, furono accolti da vari mondi e si amalgamarono con le loro razze. Questi sono i fantomatici alieni che difendono i tekeniani dai razziatori" l vecchio tekendiano scosse il capo "Per i rimanenti, quelli che continuarono a sfruttare il sottosuolo del proprio stato.. beh, fu sopra le loro cittÃ  che vennero sganciati gli ordigni nucleari.. nessun sopravvissuto"<br />
"Ma scusatemi, non si era detto che i tekeniani non potevano unirsi con altre specie? Il re Xuan Arslan non aveva detto di non poter avere eredi perchÃ© si era sposato con una vidiana?"<br />
"Era una falsitÃ , per questo la regina Ã¨ stata eliminata tanto rapidamente.." Rohan Arslan scosse il capo indicando l'ultimo stato nella mappa, illuminato da una luce rossastra "Teken era uno stato potente ed estremamente ricco, aveva enormi giacimenti di dilitio disseminati in tutto il loro territorio. L'incontro tra loro ed i popoli alieni fu, sin dall'inizio, conflittuale.. i tekeniani volevano tutto e subito, mal digerivano le ingerenze dei popoli alieni ma, d'altra parte, pretendevano di possedere le loro tecnologie" <br />
L'immagine svanÃ¬ ma Rohan Arslan continuÃ² a parlare.<br />
"Quando le cose con lo stato dei cricri continuÃ² a peggiorare, i tekeniani pretesero che gli alieni andassero a distruggerli. Ma i fantomatici alieni, di cui tanto parlavano tutt'ora, non avevano alcuna intenzione di interferire in problemi interni di Paled II e, dopo che il pianeta fu perduto, i tekeniani accusarono proprio gli alieni di questa distruzione.. ai loro occhi non aver fermato i cricri era paragonabile ad averli aiutati a distruggere l'intero mondo" Rohan Arslan sospirÃ² "I profughi di quello stato si trasferirono in un pianeta chiudendosi in se stessi, ma non del tutto. Accettarono gli aiuti offerti loro dagli alieni, ricostruirono un regno che potessero chiamare casa e rinominarono l'intero sistema stellare Teken prendendone possesso. Tuttavia non perdonarono mai gli alieni e quindi si rifiutarono di concedere loro la possibilitÃ  di vivere su Teken IV.. e da qui la questione genetica. In tutto i tekeniani che si erano salvati dall'incidente erano trecentosessantotto.. non si puÃ² creare un intero popolo partendo da cosÃ¬ pochi individui, a meno che questi non iniziano a riprodursi selvaggiamente fra loro per avere il maggior numero di figli. Gli alieni in questo hanno fornito loro tutte le tecnologie mediche necessarie a combattere l'insorgere delle malattie ereditarie, ma questo fu probabilmente un errore. I tekeniani si convinsero che la loro scelta di tenere alla larga le altre razza avrebbe preservato la loro ereditÃ  genetica, qualsiasi cosa sia, senza rischiare che le loro peculiaritÃ  si perdessero attraverso le varie ibridazioni"<br />
Adrienne guardÃ² per un attimo i colleghi prima di massaggiarsi la testa, dato che, ormai, l'emicrania stava diventando una sua compagna di vita, poi riprese a parlare con il tekeniano "Bene, quindi ora sappiamo che un tempo esisteva un popolo proveniente da Paled II. Questo popolo, a seguito di una guerra civile e ad un attacco con armi nucleari, Ã¨ stato costretto a dividersi in tre popoli. I cricri sono diventati dei razziatori, i tekeniani hanno deciso di isolarsi geneticamente e i tiumiani si sono uniti a degli alieni.. gli stessi alieni che hanno svelato a tutti loro che esiste la vita oltre il loro sistema solare e che tutt'ora pretendono il sacrificio del primogenito reale per non si sa quale motivo"<br />
Hewson e Jekins sembravano seguire con molta piÃ¹ curiositÃ  l'intero racconto "Gli alieni hanno un nome?" <br />
"Per la veritÃ  ne hanno molti. Sono diverse razze sparse per tutta la zona circostante, ma si identificano tutti come la Coalizione Nogrars. E per quanto riguarda il sacrificio, beh.. come potete vedere voi stessi, non mi Ã¨ stato fatto alcun male!"<br />
Adrienne fece una smorfia prima di aggiungere "Il punto non cambia, perchÃ© richiedere la consegna del principe ereditario?"<br />
"PerchÃ© speravano di cambiare la situazione su Teken IV. Nella loro idea, avrebbero cresciuto loro il principe ereditario, in modo da mostrargli come la pacifica convivenza fra popoli non fosse un ostacolo al mantenimento di una propria individualitÃ  come popolo. Una volta divenuto adulto, il principe sarebbe dovuto tornare sul suo pianeta a convincere il suo popolo dell'opportunitÃ  di cambiare mentalitÃ  e entrare nella Coalizione" <br />
Hewson annuÃ¬ interessato "Ma lei si trova qui, non sul suo pianeta" <br />
Rohan sorrise cordiale "Questo perchÃ© il loro piano non ha mai funzionato perchÃ© alla fine nessuno dei principi ha mai voluto tornare a casa, io per primo" Rohan Arslan tornÃ² ad accomodarsi ad una delle poltroncine "Quando venni portato via dal mio mondo ero solo un bambino, avevo circa cinque o sei anni. All'inizio avevo paura, non accettavo di essere costretto a vivere nella casa di perfetti estranei, ma poi iniziai ad amalgamarmi nella loro cultura. Non mi fu fatto segreto che il loro intento era solo mostrarmi il loro modo di vivere, poi sarebbero stati ben contenti di lasciarmi andare a casa. Ma poi si cresce, ci si abitua a vivere in un mondo libero e ci si innamora di qualcuno che su Teken IV non verrebbe mai accettato. Nel mio caso, l'amore ha preso le sembianze di una masiniana della mia  stessa etÃ  di nome Pelbruna e, come avrete capito, dovetti scegliere tra restare con lei o tornare su Teken IV.. un pianeta in cui la donna che amo non sarebbe mai stata accolta"<br />
Il consigliere continuÃ² ad ascoltare con vivo interesse la storia dell'anziano"E quindi ha rinunciato a tornare a casa per restare con Pelbruna. Ma allora perchÃ© si trova qui, completamente solo?"<br />
"SÃ¬.. detto tra noi, non mi sono mai pentito di essere restato. Mi sono sposato e ho avuto la bellezza di sei figli, quattro maschi e due femmine" Rohan Arslan si guardÃ² attorno "Questo Ã¨ un punto di controllo, monitora la presenza di navi cricri nelle vicinanze e segnala alle flotte della Coalizione la loro posizione per prevenire nuovi attacchi ai mondi di confine. Ho scelto io di prendere questo incarico, mi piace sapere di poter fare la mia parte nel difendere i popoli che mi hanno accolto"<br />
"Ma Ã¨ comunque solo" <br />
"No, normalmente vivo qui con mia moglie e le famiglie di un paio dei miei figli minori. Mi avete trovato solo perchÃ© la mia famiglia Ã¨ tornata per qualche giorno su Marian III.. mio pronipote Ovebos Ã¨ da poco diventato padre e tutti volevano vedere il piccolo. Ovviamente non si puÃ² lasciare la base incustodita e, per questa ragione, io sono rimasto qui.. ma non Ã¨ un problema, qui ho tutto ciÃ² che mi occorre e i miei cari torneranno qui fra un paio di giorni"<br />
"Avremmo un ultima domanda da farvi, se non le dispiace.." Adrienne prese la parola osservando l'anziano "Se, come dite, continuate a monitorare la zona per difendervi da eventuali attacchi dei cricri, c'Ã¨ la possibilitÃ  che abbiate registrato il momento in cui il principino ereditario Ã¨ stato portato via dal pianeta?"<br />
"Intendete il figlio di Odalric Asen, il principino Eubos Asen, oppure il suo piccolo sosia?" Rohan Arslan sorrise sornione "Se questa Ã¨ una domanda per chiedermi se so che sulla vostra nave c'Ã¨ il piccolo Venis Done, la risposta Ã¨ sÃ¬.. abbiamo visto la vostra navetta arrivare al pianeta priva di equipaggio e andarsene con il falso principino a bordo"<br />
"No, intendevo il vero figlio di Odalric Asen.. sapete dove sia finito?" <br />
"Certamente, Ã¨ stato portato via dal suo pianeta con una navetta per essere trasportato clandestinamente fino a Vidian VI. L'ex re Xuan volle metterlo al sicuro affidandolo alla famiglia della sua adorata moglie, evidentemente Sutera deve avergli raccontato che tutta la loro cultura gira attorno all'idea di ospitalitÃ .. sapeva che il piccolo sarebbe stato al sicuro"<br />
"Quindi quel bambino lo troveremo su Vidian VI?" <br />
"Ovviamente no, Vidian VI fa parte della Coalizione, ragion per cui Ã¨ stato portato da qualcuno che potesse crescerlo al fine di tornare su Teken IV!" <br />
Terrell sgranÃ² gli occhi perplessa "Quindi mi sta dicendo che il re XuÃ n Arslan ha salvato suo nipote, Eubos Asen, dal rischio di essere sacrificato alla Coalizione mandandolo a vivere nella Coalizione?!" <br />
"Esatto, immagino che fosse convinto che nessuno si sarebbe accorto dello scambio e che la famiglia di Sutera avrebbe mantenuto il segreto" <br />
"Ma se non si trova su Vidian VI, dove si trova quel bambino adesso?" <br />
"Con mia moglie e i miei cari, in vacanza su Marian III! Ho adottato io il piccolo  Eubos!"<br />
"E visto che c'Ã¨ sa anche dirci chi ha avvelenato il piccolo Venis Done?"<br />
"No, noi monitoriamo il traffico spaziale e gli organi di informazione ma non abbiamo alcuna idea di chi vi sia dietro a quel tentato omicidio, nÃ¨ per quale motivo lo abbia fatto. La Coalizione Nogrars non avrebbe smesso di difendere Teken IV anche se non avesse piÃ¹ ricevuto alcun sacrificio!" <br />
<br />
<br /><b>Sheldon - Alloggio del Tenente Hewson<br />
13/10/2403 -  ore 22.15</b><br /><br />
Hewson si sentÃ¬ sollevato. Aveva finalmente finito di leggere tutti i rapporti della giornata ed ora, con la consapevolezza di aver adempiuto a tutti i suoi doveri, poteva finalmente andare a dormire. Si replicÃ² una tazza di latte ma, mentre si dirigeva verso il letto, un frastuono improvviso gli fece cadere la bevanda a terra, rompendo la tazza e sporcando ovunque. <br />
"Annuncio massimo!" un mini Sheldon apparve con in mano una tromba nel bel mezzo del letto del consigliere "Congratulazioni! Sei il fortunato ufficiale della nave che avrÃ  il privilegio di accollarsi il piccolo ospite della nave!!" <br />
"Sheldon, maledizione, ma che modo Ã¨ di entrare nell'alloggio di qualcuno? Ho rischiato l'infarto!!" <br />
Sheldon osservÃ² la tromba "Ma come.. non avevi detto che la tua porta era sempre aperta per me?! GiÃ  cambiato idea?!" il mini Sheldon si mise seduto ad osservare Paul "E poi la colpa Ã¨ vostra, siete voi che continuate a dirmi che dovrei annunciarmi prima di entrare nei vostri alloggi! Siete voi che continuate a tediarmi con quelle storie sul rispetto della privacy.. sulla necessitÃ  di avere un spazio personale.. e ora che vi do retta riuscite ancora a lamentarvi?! Ve l'hanno mai detto che non siete mai contenti di nulla?!" <br />
"Benedetta pazienza, intendevamo che dovresti usare il sensore fuori dalla porta!" <br />
"Ma quello sarebbe noioso.. molto meglio la tromba! Mi piacciono questi strumenti musicali!"<br />
Paul alzÃ² gli occhi al cielo prima di tornare a guardare Sheldon "Come sarebbe a dire che ho appena ricevuto l'onore di accollarmi il nostro ospite?!" <br />
Il mini Sheldon sorrise a Hewson: "Hai capito benissimo, ho deciso che il marmocchio sarÃ  una tua responsabilitÃ  ma, dato che siete sensibili sulla questione dell'essere avvertiti, sono venuto di persona prima di teletrasportare qui il bambino!! Contento?!" <br />
"Da morire.. e, tanto per sapere, perchÃ© hai scelto proprio me?"<br />
"PerchÃ© stasera tutti i miei candidati preferiti sono impegnati nell'atto di riprodursi! Adrienne sta cercando di restare incinta di Kyel e Alec sta folleggiando tra le lenzuola con Naky! Majar ha tenuto il bambino per tutto il giorno, non posso pretendere che se ne occupi anche la notte! Quindi ho fatto la cosa piÃ¹ giusta da fare!<br />
"Hai deciso di coinvolgere il consigliere della nave perchÃ©, fra l'equipaggio, Ã¨ il piÃ¹ adatto ad occuparsi della salute psicofisica di un bambino alieno che si ritrova bloccato in un posto a lui totalmente estraneo" Hewson annuÃ¬ compiaciuto "In effetti era la scelta migliore, sono senza alcun dubbio la persona piÃ¹ adatta al compito"<br />
"Ma cosa hai capito?! No no, intendevo dire che ho estratto a caso un nome fra tutti i membri a bordo e mi sei capitato te!" <br />
"Ah.. ecco, mi pareva strano!" <br />
"Suvvia consigliere, non mi faccia l'emotivo!" <br />
"E' un tuo velato tentativo di vendicarti della conversazione che abbiamo avuto nelle tue stanze?!"<br />
"Chi, io?! Noooo!" <br />
Il mini Sheldon scomparve e, al suo posto, apparve il piccolo tekeniano con un faccino spaventato. Hewson cercÃ² di sorridergli in modo incoraggiante, comprendendo che per il piccolo non dovesse essere per nulla facile interfacciarsi con tanti volti sconosciuti.<br />
"Ciao Venis, non avere paura di me, sei al sicuro nel mio alloggio.." <br />
"Conosci il mio nome?!" il piccolo apparve sorpreso di fronte alle parole di Paul "Non mi chiama piÃ¹ nessuno cosÃ¬, ora io sono Eubos Asen.. devo fare il principe" <br />
"Beh, abbiamo conosciuto la persona che si sta occupando del vero Eubos Asen in questo periodo e ci ha rivelato il tuo nome" il piccolo tornÃ² ad ammutolirsi ed Hewson cercÃ² di spronarlo a parlare con lui "Io mi chiamo Paul Hewson e sono un consigliere di bordo? Lo sai cosa vuol dire?" <br />
Il piccolo si limitÃ² a dire di no, ma non aggiunse altro, restando in attesa delle parole di Paul.<br />
"Beh, il consigliere di bordo Ã¨ una persona che ha il compito di prendersi cura del benessere emotivo dell'equipaggio di una nave e dei suoi ospiti.. in modo semplice io sono la persona che ha il compito di far sÃ¬ che tutte le persone su questa nave siano felici. E tu sei felice Venis?"<br />
"No" <br />
"Beh, questo mi dispiace. PerchÃ© non mi racconti un po' che cosa ti farebbe essere felice?" <br />
"Non mi piace piÃ¹ essere il principino, non mi piace stare a palazzo e non voglio stare su questa nave. Non ho piÃ¹ voglia di vedere gli altri mondi, voglio solo la mamma e tornare a casa"<br />
"Capisco, ma per poterti aiutare ho bisogno che tu mi dica qualcosa sulla tua mamma. Come si chiama?" <br />
"Arya Bimala" <br />
"Bene. Sai che lavoro fa la tua mamma?" <br />
"La mia mamma fa la maestra"<br />
"E sai dova si trova ora la tua mamma?" <br />
"No.." <br />
Il piccolo sembrÃ² ad un passo dallo scoppiare a piangere ma Paul, senza alcun indugio, lo prese in braccio iniziando a rassicurarlo "Non importa, va tutto bene! Sai cosa facciamo? Lo chiediamo a qualcuno che sa fare le magie.. guarda!" il consigliere sorrise a Venis per poi chiamare l'IA "Sheldon, abbiamo bisogno di una delle tue magie!" <br />
=^=GiÃ  sentito tutto, sto iniziando la ricerca, non mi ci vorrÃ  molto a trovarla=^= <br />
<br />
<br /><b>Sheldon - Ufficio del Capitano Adrienne Faith<br />
14/10/2403 -  ore 08.15</b><br /><br />
Adrienne era arrivata in ufficio per prendere servizio ma non fece nemmeno in tempo a sedersi alla scrivania che venne raggiunta da Kyel. Il suo primo ufficiale non disse nulla per un po', limitandosi a guardarla con espressione neutra. <br />
"Adrienne, non pensi di dovermi dire qualcosa?" <br />
Accanto al terminale apparve la piccola riproduzione di Sheena "GiÃ  Adrienne, non pensi di dover dire qualcosa?" <br />
Anche Sharon sembrÃ² essere interessata all'argomento, perchÃ© apparve accanto a Sheena "E questa volta non omettere nulla!" <br />
La Faith si limitÃ² per un attimo ad osservare le due piccole proiezioni olografiche delle IA prima di voltarsi con espressione assolutamente angelica verso Kyel "Non so esattamente a cosa possiate riferirvi, io non credo di aver fatto nulla che debba giustificare"<br />
"Non ti giocare la solita carta di voi betazoidi con me.. non cercare di aggirare la regola del non mentire omettendo la veritÃ .. ti conosco abbastanza bene da accorgermi quando c'Ã¨ qualcosa che non va" <br />
"Credo che in questo caso tutti si sarebbero accorti che qualcosa non va!" Sharon annuÃ¬ alle parole di Kyel, come a dargli man forte "Avanti Adrienne, il gioco Ã¨ finito!" <br />
"Vorrei farvi notare che non mi avete ancora detto a cosa vi riferite ed io dovrei prendere servizio. I rapporti della notte non si leggeranno da soli ed io devo ancora parlare con Rohan Arslan per capire se intende o meno riconsegnarci il piccolo principe" <br />
La mini Sharon fessurÃ² un po' gli occhi "Ci stiamo riferendo a quella sceneggiata che Alec ha fatto nel bel mezzo della sala riunioni scontrandosi apertamente con mio fratello!" <br />
"Vogliamo analizzare quello che Ã¨ successo?" Kyel si sedette di fronte alla scrivania "Il tuo timoniere, contrariamente a qualsiasi norma di comportamento previsto per un ufficiale della Flotta Stellare, sembrava aver perso il controllo e, spinto da quello che sembrava un attacco di nervi, ha aggredito verbalmente Sheldon. Non solo ha mancato al rispetto che deve al proprio ruolo e alla propria uniforme, ma ha messo potenzialmente in pericolo l'intero equipaggio perchÃ©, se Sheldon dovesse cambiare idea, noi saremmo senza nave" <br />
Adrienne scosse il capo con un leggero sorrisetto a incurvarle le labbra "Dubito che Sheldon abbia realmente intenzione di abbandonarci sul primo pianeta di classe M o lo avrebbe fatto anni fa!"<br />
"Alec Ã¨ un tipo certamente piÃ¹ impulsivo rispetto agli altri ufficiali di plancia ma non fino a questo punto. La sua reazione, piuttosto teatrale, non aveva molto senso" Kyel non si lasciÃ² distrarre da Adrienne "Conosco abbastanza bene il nostro timoniere per sapere che, se fosse stato al posto di Sheldon, si sarebbe comportato esattamente allo stesso modo. Non avrebbe mai lasciato quel bambino su un pianeta in cui lo avrebbero ucciso, anche a rischio di inimicarsi quella razza" <br />
Adrienne incrociÃ² le braccia al petto osservando il suo primo ufficiale"Non posso darti torto.. ma prego, vai avanti, sono certa che tu non abbia ancora finito.."<br />
"Il comportamento di Alec mi ha sorpreso ma ho capito che c'era qualcosa che non andava quando ho notato l'atteggiamento di tutti gli altri betazoidi. Era assolutamente impossibile che, di fronte ad un improvviso scatto d'ira, nessuno dei presenti reagisse in nessun modo.. e soprattutto non aveva alcun senso che fossi io a dover allontanare Alec dalla stanza" Kyel continuÃ² a guardare Adrienne dritta negli occhi "Non posso definirti uno dei capitani piÃ¹ rigidi della Flotta Stellare, ma di certo non sei nemmeno fra i piÃ¹ permissivi. Ora, dato che non hai ancora levato la pelle di dosso al nostro ufficiale timoniere, mi trovo a farmi alcune domande. PerchÃ© il consigliere non Ã¨ intervenuto con fermezza a placare gli animi ma Ã¨ andato unicamente a parlare con Sheldon? PerchÃ© non ha affrontato Alec per aiutarlo a superare quello che, a tutti gli effetti, sembrava uno scatto di nervi? PerchÃ© la sua ragazza, Naky, non ha fatto una piega di fronte a quella scenetta? E perchÃ©, proprio te Adrienne, non hai preso provvedimenti contro di lui? Ti ricordo che per una dimenticanza hai richiamato molto aspramente la dottoressa Cruz, devo pensare che manchi di imparzialitÃ ?!" <br />
"Com'Ã¨ che per fare un esempio hai tirato fuori proprio la Cruz? Non avevi proprio altre idee? Due settimane fa ho richiamato un guardiamarina della sezione ingegneria ma non mi sembra che tu ne abbia fatto una tragedia!" <br />
"Non provare a cambiare discorso Adrienne, ti conosco troppo bene per farmi raggirare da un simile giochetto"<br />
"Va bene, va bene.. diciamo che forse Alec non ha avuto un attacco di nervi e potrebbe esserci l'eventualitÃ  che io sapessi cosa stesse succedendo.. diciamo inoltre che, in questo caso, Ã¨ possibile che i betazoidi abbiano percepito l'empatia di Alec e abbiano notato che, forse, non era cosÃ¬ arrabbiato come si sarebbe potuto credere osservando il suo comportamento"<br />
"Lo sapevo!!" la mini Sheena scattÃ² in piedi assieme alla mini Sharon che intervenne prontamente "Ma perchÃ©? Che senso aveva provocare in quel modo mio fratello?" <br />
"Ma Ã¨ ovvio, mia cara sorellina" un mini Sheldon apparve accanto alle altre due proiezioni vestendo i panni di Sherlock Holmes "Ricorda sempre la mia filosofia di vita. Dopo aver eliminato l'impossibile, ciÃ² che resta, per improbabile che sia, deve essere la veritÃ "<br />
Adrienne spalancÃ² gli occhi osservando l'IA perplessa "Ma come ti sei conciato?!" <br />
Sheldon si osservÃ² per un attimo e poi tornÃ² a guardare Adrienne: "In questi ultimi giorni le domande insensate sono in netto aumento. Si tratta degli abiti di Sherlock Holmes!"<br />
"Mai sentito nominare, chi sarebbe?" <br />
"E' un personaggio letterario ideato da Arthur Conan Doyle alla fine del diciannovesimo secolo. Si tratta senza alcun dubbio dell'investigatore piÃ¹ celebre della letteratura di Sol III, molti membri dell'equipaggio ne sono del tutto ossessionati!" il mini Sheldon sbuffÃ² in maniera esagerata "Un po' di cultura generale sulla letteratura delle razze federali non farebbe male a nessuno!" <br />
Adrienne scosse il capo "Lo terrÃ² presente.."<br />
"Sheldon, ma di che stai parlando?!" <br />
"Sharon, un po' di pazienza! Mi ci sono voluti svariati calcoli per arrivare alla conclusione, lasciami la soddisfazione di mostrare con tutta calma a questi labradoodle la mia superioritÃ !" il mini Sheldon si voltÃ² verso il Capitano "Avete sfruttato i dubbi sul mio attaccamento emotivo per spingermi a dimostrare che la decisione di rapire il falso principino era una scelta del tutto logica.. ovviamente, per farlo, avrei dovuto scoprire chi potrebbe essere il responsabile del suo avvelenamento e, di conseguenza, dell'uccisione della regina Sutera e dell'avvelenamento del re Xuan Arslan"<br />
"E perchÃ© avrebbero dovuto costringere te a farlo?! Loro adorano fare il loro lavoro!"<br />
"PerchÃ© il nostro caro Capitano sapeva che, per trovare i sospettati, sarebbe stato necessario scartabellare tutti gli archivi informativi del pianeta, non solo quelli della casa reale. Sarebbe stato un lavoro inumane per qualsiasi equipaggio, avrebbe richiesto mesi di tempo, a meno che non si convinca un'intelligenza artificiale a farlo per te.. e, diciamolo, io sono il migliore. La cara Adrienne ha sfruttato un trucco becero per costringermi a fare il loro lavoro, accantonando temporaneamente tutti i suoi principi di rettitudine e perbenismo" Sheldon fece una faccia compiaciuta fingendo di asciugarsi una lacrimuccia "La mia labradoodle sta crescendo ed io la sto positivamente influenzando, sono cosÃ¬ fiera di lei.." <br />
"E ci siamo riusciti? Lo hai fatto anche se hai capito il giochetto?" <br />
"Ovviamente sÃ¬, mio Capitano! Quale migliore vendetta nel darti esattamente quello che volevi?!" <br />
Adrienne sembrÃ² sgonfiarsi "Ahia, che cosa hai scoperto?" <br />
"Elementare, mia cara Adrienne!" Sheldon sembrÃ² molto soddisfatto della domanda e finse di prendere una boccata dalla pipa producendo bolle di sapone "Partiamo dall'unico che possiamo di fatto escludere. Il vecchio Re, XuÃ n Arslan, non aveva alcun movente e tutto mi porta ad escluderlo. In primis perchÃ© amava profondamente sua moglie Sutera e non avrebbe mai causato la sua morte. Oltretutto, in qualitÃ  di re, se si fosse stancato della consorte avrebbe potuto semplicemente ripudiarla e cacciarla dal pianeta!" <br />
Il mini Sheldon riprese a camminare avanti e indietro per la scrivania, calamitando l'attenzione di tutti "Non starÃ² qui a dire perchÃ© trovo del tutto assurdo che sia il responsabile del proprio avvelenamento e passerei a parlare dell'avvelenamento del piccolo Venis Done, posto dallo stesso XuÃ n ad impersonare Eubos Asen.. a che pro ucciderlo? Sapeva che era un sosia e lo aveva scelto proprio per essere sacrificato alla Coalizione, non aveva alcun motivo di ucciderlo" <br />
"Va bene, abbiamo capito, l'ex re non tanto pazzo va escluso.. anche se continuo a pensare che si sarebbe potuto evitare di far scoppiare proprio ora una guerra civile!" Adrienne sbuffÃ² infastidita "Andiamo al concreto, ci sono dei possibili responsabili?" <br />
"Oh, quelli non ci mancano davvero! Mettetevi comodi, ci sarÃ  da ridere!" il mini Sheldon soffiÃ² qualche altra bollicina prima di riprendere a parlare "Il prossimo della lista Ã¨ il re non molto amato Odalric Asen, attuale monarca del pianeta! Lui aveva delle ottime motivazioni per avvelenare la regina ed il vecchio re. La regina Sutera era un'aliena, le indagini sulla sua morte furono frettolose e superficiali proprio perchÃ© per il sentire comune si erano liberati di un grosso peso. L'uccisione del re, d'altro lato, avrebbe alzato molti piÃ¹ dubbi e lÃ¬ sarebbe stato piÃ¹ difficile farlo passare per avvelenamento. Ecco il motivo per cui era molto piÃ¹ utile avvelenarlo quel tanto che bastava per farlo ritenere pazzo.. la gente avrebbe pensato che era impazzito dal dolore e sarebbe stata ben propensa a farlo destituire e, guarda caso, il candidato piÃ¹ papabile era proprio Odalric Asen. Lui aveva il movente e, nella sua posizione, aveva anche la possibilitÃ  di mettere in moto il suo piano!" <br />
Kyel scosse il capo "E perchÃ© avvelenare suo figlio? Per i tekeniani un re deve dare un sacrificio agli alieni, se non ha figli certamente lo sostituirebbero con qualcuno in grado di dare una progenie reale al regno!"<br />
"Io ho detto che Odalric Asen sarebbe il candidato perfetto per avvelenare XuÃ n Arslan e uccidere Sutera, non per avvelenare il piccolo Venis!" il mini Sheldon scosse il capo teatralmente "Gorillone, concentrati, se giÃ  inizi a perderti ad inizio discorso non ci arriviamo alla fine!" <br />
Adrienne lanciÃ² un occhiata a Rezon prima di intervenire "Sheldon, non avevamo detto che gli avvelenamenti con buona probabilitÃ  sono collegati?"<br />
"Il fatto che gli avvelenamenti siano collegati non significa che siano stati posti in essere dalla stessa mano!" Sheldon attivÃ² il terminale facendo apparire il volto di una donna "Ecco chi potrebbe potuto tentare di uccidere il bambino" <br />
"E questa adesso chi Ã¨?!" <br />
"Uriah Naeter, l'amante del re Odalric Asen.. pensaci, mio Capitano, Ã¨ assolutamente logico! La regina ne ha avuto soltanto uno e non sembra in grado di averne altri. Sono entrato nelle sue cartelle cliniche e sembra che, un paio d'anni dopo la nascita del figlio, abbia iniziato delle cure ormonali, via via sempre piÃ¹ forti, per aumentare le possibilitÃ  di concepimento.."<br />
"Sheldon! E' eticamente scorretto risalire ai loro dati medici!!" <br />
"Suvvia, Adrienne, pensavo che avessimo deciso di accantonare il discorso sull'etica sino alla fine di questa vicenda! Concentrati!" Sheldon sbuffÃ² di nuovo "Comunque, il re Odalric Asen non sembra affatto felice della sua unione e ha trovato soddisfazione al di fuori del matrimonio con molte donne, ma una in particolare sembra la sua preferita" <br />
"Uriah Naeter.."<br />
"Esatto gorillone! Quella donna Ã¨ molto piÃ¹ vicina al re di quanto sia la regina e, cosa ancora piÃ¹ importante, gli ha dato giÃ  tre figli. Osanus, Yozoy e Tanay Naeter, anche se hanno il cognome della madre, sono senza dubbio figli del caro re Odalric! Ora, se il principino Eubos Asen dovesse morire e la regina si dimostrasse impossibilitata ad avere altri figli, la posizione del re Odalric Asen sarebbe a rischio.. quindi si troverebbe costretto a cacciare la moglie e sposare qualcuna che gli desse dei figli. Secondo voi chi sceglierebbe per questo ruolo? Ovviamente Uriah! E non dovrebbe nemmeno impegnarsi a fare altri figli perchÃ© ne hanno giÃ  tre!" <br />
"E come avrebbe avuto l'idea di uccidere il principino allo stesso modo in cui Ã¨ stata uccisa la regina?" <br />
"Confidenze fra le lenzuola! Odalric deve aver confessato alla compagna come ha ucciso la vecchia regina e messo fuori gioco il re.. la cosa deve averle dato l'ispirazione!" <br />
"E' solo una congettura.."<br />
"Possibile, ma io dovevo cercare dei possibili responsabili, giusto?" Sheldon riprese a parlare come se nulla gli fosse stato chiesto "Subito dopo, nella nostra lista, viene l'aldermanno Jermyn, il tesoriere di stato che ha saldato i suoi debiti  con fondi del tesoro reale. Sino a che era in capo il re XuÃ n Arslan, c'era un maggior controllo sulle finanze pubbliche e lui non avrebbe mai potuto usare le casse reale per coprire i suoi debiti.. una volta liberatosi di lui, Ã¨ salito al comando suo cugino, Re Odalric Asen, il quale ha sempre fatto finta di nulla"<br />
"In questo caso perchÃ© tentare di uccidere il principino?"<br />
"Se fosse stato lui il colpevole, Ã¨ possibile che non volesse uccidere il bambino ma solo avvelenarlo. Il fatto Ã¨ che anche il cugino, Re Odalric aveva iniziato ad essere stanco di fingere che andasse tutto bene e aveva iniziato a richiamare Jermyn fino a minacciare di licenziarlo! Se il piccolo si fosse improvvisamente ammalato Re Odalric, ovviamente, avrebbe avuto altro a cui pensare e avrebbe smesso di mettere il naso nelle finanze reali! E con lui vi ho detto tutti i possibili responsabili della cerchia reale!"<br />
Adrienne annuÃ¬ "Ammetto che temevo peggio.." <br />
"Non ho affatto finito, ci sono altri possibili responsabili fuori dal palazzo reale! Vi posso dire che, nel substrato della popolazione, ci sono ben tre organizzazioni pseudo-terroristiche che non apprezzano lo status quo. Il gruppo chiamato Abara vorrebbe portare una sorta di democrazia sul pianeta e quindi, per loro, potrebbe essere una buona soluzione  uccidere i monarchi. Il gruppo Dilia asserisce che gli alieni protettori in realtÃ  non abbiano mai fatto nulla di buono per loro, e sono convinti che, se Teken IV entrasse in guerra con la coalizione, finalmente si inizierebbe ad investire sull'evoluzione tecnologica in campo bellico. In fine, il gruppo dei Durn Ã¨ un gruppo criminale che potrebbero essere stanco del costante controllo perpetrato ai loro danni a causa dei continui decreti del re"<br />
"Sheldon, tutta questa gente? Questa Ã¨ una folla!"<br />
"GiÃ , sono fiero di me!"<br />
<br />
<br /><br />Autore: Tenente Comandante Adrienne Faith<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Comandante Adrienne Faith</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Fri, 10 May 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>08-06 Sorpresa, sorpresa!</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=206&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>Nave Sheldon - Sala Computer Principale -<br />
13/10/2403 ore 14,30 </b><br /><br />
Hewson e Rush erano davanti alla porta che custodiva il cuore della nave senziente,  il potente computer che controllava tutto a bordo o come in tanti ormai lo definivano, l'alloggio di Sheldon. La porta d'ingresso era stranamente bloccata, per cui Hewson suonÃ² il campanello. <br />
"Davvero pensi che basti suonare perchÃ© ci faccia entrare? Sai quanto Ã¨ permaloso!"<br />
"Non ne capisco molto di computer, ma so come ci si comporta tra persone civili."<br />
"Persone? Paul ti ricordi vero che Ã¨ una macchina, evoluta, ma pur sempre una macchina..." Rush non finÃ¬ la frase, che le porte si aprirono davanti a loro, ottenendo un sorriso lievemente beffardo dal Consigliere, mentre gli passava davanti per entrare. <br />
La stanza, a parte la struttura che era il nucleo di Sheldon, era asettica e silenziosa e non sembrava esserci traccia dell'ologramma con cui la nave si rapportava con gli uomini che ospitava.<br />
I due ufficiali avanzarono e Rush si avvicinÃ² al terminale del computer per controllare a che punto era l'autodiagnostica che Sheldon aveva lanciato. <br />
"Ãˆ al 43% della scansione,  non so se ci ascolterÃ !"<br />
"Tentar non nuoce. Ehi Sheldon, vogliamo solo parlare: fatti vedere. Alec ha esagerato, ma scappare non serve a niente!"<br />
"E chi Ã¨ scappato? Mi sono allontanato per evitare di smaterializzare quel ingrato presuntuoso di uno pseudo pilota!"<br />
"Ãˆ rabbia quella che sento Sheldon?" Chiese Il Consigliere,  avvicinandosi all'ologramma che era apparso di fianco al computer principale. <br />
"Che sciocchezza,  io non provo alcun tipo di emozione: quella Ã¨ una prerogativa di voi esseri inferiori."<br />
"Sheldon, tu sei una nave senziente e sei in attivitÃ  da molti anni e tra le tue specifiche c'Ã¨ anche quella di apprendere, giusto ? E ogni nuova informazione che assorbi, fa sÃ¬ che tu ti evolva, scusa se mi esprimo in termini non tecnici, cosa che il mio collega qua a fianco saprebbe meglio fare. Per di piÃ¹, tu hai viaggiato in questo spazio per anni sempre da solo se si esclude, da quello che hai detto, il tempo passato con gli esseri che ti hanno creato. E credo, e Rush puÃ² smentirmi se sbaglio,  che,  oltre l'enorme conoscenza che tu hai appreso nei tuoi viaggi, stai sperimentando la capacitÃ  di provare emozioni. Molto probabilmente non te ne sei mai accorto, proprio per via della tua vita solitaria, ma penso che tu te ne stia rendendo conto, e le parole di Blake hanno colto nel segno: tu non agisci piÃ¹ solo in base a calcoli matematici ma anche in base a quello che tu reputi sia giusto da un punto di vista etico. Ammettilo, ti stiamo influenzando piÃ¹ di quello che pensavi quando ci hai raccolto."<br />
"Anche allora, quando ci hai salvato non lo hai fatto solo per via del tuo programma, ma perchÃ© giÃ  allora sapevi che era la cosa piÃ¹ giusta da fare e vedrai che anche la diagnostica che hai lanciato ti confermerÃ  ciÃ²: non hai errori o bug, Ã¨ solo che ti stai evolvendo ad un livello superiore." ChiosÃ² Rush. <br />
Sheldon si voltÃ² a guardare il monitor, senza in realtÃ  vedere i dati che vi scorrevano,  restando in un preoccupante silenzio.  Il Consigliere gli si avvicinÃ². <br />
"Ehi Sheldon, lo so che non capisci fino in fondo quello che ti sta capitando, le emozioni sono difficili da gestire anche per noi che le abbiamo dalla nascita.  Ma non devi reprimerle o nasconderle, perchÃ© non faresti che stare peggio. Io, anzi, tutti noi saremmo felici di aiutarti a convivere con questa tua nuova capacitÃ : anni fa tu ci hai aiutato a  sopravvivere, lasciaci contraccambiare insegnando qualcosa a te questa volta."<br />
Sheldon interruppe la diagnostica e si girÃ² a guardare i due ufficiali con uno sguardo spaesato.<br />
"Non so se quello che sto sperimentando siano emozioni, ma so che per la prima volta dalla mia creazione, non capisco come gestire questa....questa cosa! Non sono preparato e se dovessi fare scelte sbagliate, guidato dalle emozioni invece che dalla logica?"<br />
"Sheldon, anche noi non eravamo preparati ad affrontare quello che ci Ã¨ capitato, dopo la distruzione della Rutherford. Adrienne non avrebbe dovuto avere la responsabilitÃ  di un'equipaggio cosÃ¬ presto. Tutti noi non eravamo pronti, per alcuni di noi era il primo incarico a bordo di un'astronave, ma stiamo imparando a sopravvivere in questo settore di spazio sconosciuto. E se possiamo imparare noi, tu che sei un'entitÃ  superiore, non puoi farlo?" Disse Paul guardando l'ologramma direttamente negli occhi. <br />
"Io posso fare tutto quello che fate voi e molto meglio di voi." Rispose uno Sheldon il cui sguardo era tornato quello di superioritÃ  di sempre "e se una sola parola di questa conversazione lascia la stanza,  vi ridurrÃ² in molecole che spargerÃ² nello spazio."<br />
Rush diede una leggera pacca sulla spalla del Consigliere e disse "Mi sembra tornato il nostro solito Sheldon.  Possiamo tornare alle nostre mansioni con qualcuno che magari le apprezzerÃ !"<br />
E i due si girarono verso l'uscita e, giunti in prossimitÃ  della quale, Sheldon li chiamÃ². <br />
"SÃ¬ Sheldon?" Chiese Hewson <br />
"Grazie."<br />
"Di niente amico, quando hai bisogno la mia porta Ã¨ sempre aperta!" Rispose un soddisfatto Consigliere, speranzoso di aver trovato un sistema per interagire con l'intelligenza Artificiale.<br />
<br />
<br /><b>Nave Sheldon - Plancia <br />
13/10/2403 - ore 16,00</b><br /><br />
Adrienne era appena tornata in plancia dopo che Jenkins l'aveva chiamata per dirle che le analisi sulle tracce ioniche delle navi che avevano interagito con Teken erano finite.<br />
"Allora Signori, abbiamo ottenuto qualche dato interessante dalle nostre rilevazioni?" chiese mentre s'accomodava sulla poltrona di comando.<br />
"Direi proprio di sÃ¬: se non ci sono errori dovremmo aver trovato il sistema d'origine dei protettori di Teken. E' un sistema simile a questo di Teken, a tre anni luce da qua."<br />
"Non ci sono errori perchÃ¨ i miei calcoli sono sempre esatti." disse un irritato Sheldon che si materializzÃ² all'improvviso davanti al monitor "anche se non credo che provengano da lÃ  i nostri presunti protettori, perchÃ¨ ho giÃ  transitato per quel sistema e posso assicurarvi che non c'Ã¨ alcun pianeta abitabile in orbita attorno a quella stella!"<br />
"La cosa Ã¨ ancora piÃ¹ strana allora, dovremmo andare a controllare meglio: forse quando ci sei passato, hai eseguito rilevazioni superficiali." disse Rezon.<br />
"Non vedo cosa avrei dovuto approfondire, non c'erano segni di forme di vita e sono andato oltre."<br />
"Ed avevi fatto bene. Adesso perÃ² sarÃ  il caso di andare a controllare meglio: Blake tracci una rotta per quel sistema, andiamo a vedere cosa si nasconde laggiÃ¹. Vado nel mio alloggio, avvisatemi quando saremo in prossimitÃ  del sistema." disse Adrienne uscendo, voleva passare un po' di tempo con la sua Nami, l'unica che riusciva a farla sorridere anche nei momenti piÃ¹ bui.<br />
 " Lei e beh....anche qualcun altro!"  pensÃ² maliziosa.<br />
<br />
<br /><b>Sistema Paled - pianeta Paled III   <br />
Nave Sheldon -Plancia<br />
13/10/2403 -  ore 21,00</b><br /><br />
Naky stava esaminando il pianeta da cui provenivano i cosiddetti Salvatori dei Tekeniani, ma la cosa era davvero strana: il pianeta su cui orbitavano da circa mezz'ora era di classe M, ma le condizioni ambientali lo rendevano inadatto alla vita di tipo umanoide. Ed era in effetti come Sheldon aveva riferito: deserto, escludendo forme di vita animale che si erano adattate a quel clima inospitale, i sensori non avevano rilevato altre forme di vita.<br />
Adrienne, impaziente sulla sua poltrona aspettava il rapporto della sezione scientifica:<br />
"Quindi? Ci siamo sbagliati? Non Ã¨ questo il pianeta dei Salvatori?"<br />
"No capitano non ci siamo sbagliati: devono partire da qui, non ci sono errori nei calcoli di Sheldon!" rispose Rush che aveva ricontrollato i dati forniti dal super computer che era la nave che li ospitava.<br />
"Allora cosa Ã¨ successo a questa razza cosÃ¬ evoluta? Almeno stando a quello che ci ha riferito il non pazzo Re Arslan!" chiese Rezon che guardava le immagini desertiche e radioattive del pianeta.<br />
"A questo posso rispondere io: dai dati che ho raccolto questo mondo Ã¨ stato devastato da una catastrofe, ma non naturale. Sono stati gli abitanti stessi del pianeta a causare tutto ciÃ² con eccessivo sfruttamento dei materiali, inquinamento e dalle radiazioni presenti in buona parte della superficie, anche da guerre di tipo nucleare. Ora sto eseguendo analisi piÃ¹ approfondite per vedere se Ã¨ sopravvissuta una qualche forma di civiltÃ  sottoterra, magari, o su una delle due lune che orbitano intorno al pianeta." disse Terell.<br />
"Se sono cosÃ¬ evoluti da riuscire a proteggere Teken, probabilmente hanno anche sistemi di difesa molto progrediti, un qualche tipo di occultamento." intervenne Jekins dalla sua postazione.<br />
"Bene, Signori. Voglio dati al piÃ¹ presto, dobbiamo riportare il finto principe a casa e magari evitare che venga sacrificato, dato che l'abbiamo salvato dall'avvelenamento, non vorrei che i nostri sforzi risultino vani!"<br />
Passata circa mezz'ora Naky e Jekins richiamarono l'attenzione del capitano e degli altri ufficiali.<br />
"Capitano li abbiamo stanati. In realtÃ  si nascondevano in bella vista, una stazione orbitante dietro la faccia nascosta della seconda luna del pianeta, protetta da un sistema efficiente di occultamento."<br />
"Non abbastanza potente da sfuggirmi!" disse un gongolante mini sheldon sdraiato languidamente sulla consolle scientifica a cui stavano lavorando i due ufficiali.<br />
"E' vero Sheldon: non sfugge nulla ai tuoi occhi!" disse con una non velata dose di ironia Blake.<br />
Adrienne guardava i dati che Naky le aveva inviato sul Padd e scosse la testa perplessa.<br />
"C'Ã¨ qualcosa che non mi convince perÃ²! Le dimensioni di questa stazione sono troppo piccole per ospitare un popolo. Anche supponendo che si siano accorti tardi della fine a cui stava andando il loro mondo, la loro tecnologia dovrebbe essere abbastanza avanzata per poter salvare piÃ¹ abitanti possibili. Qui al massimo potrebbero starci un centinaio di persone!"<br />
"Forse la maggioranza ha lasciato il pianeta e si Ã¨ messa in salvo su altri mondi." intervenne Hewson.<br />
"Forse... Tenente Floris, apra un canale con quella stazione, andiamo a vedere chi sono questi Salvatori!"<br />
Alcuni istanti dopo il giovane addetto alle comunicazioni diede conferma che il canale era aperto.<br />
"Sono il Capitano Faith della Sheldon. Veniamo dal pianeta Teken IV , sappiamo che siete i loro protettori e cosa volete in cambio di questa protezione. Non so quanto davvero li tenete sotto controllo, ma posso garantirvi che su quel pianeta la situazione Ã¨ molto tesa, quasi sull'orlo di una guerra. Noi vorremmo evitare che succeda." disse Faith con voce calma, cosa che in realtÃ  non provava dentro di sÃ¨, anche perchÃ¨ era convinta che loro e il rapimento dell'erede fossero la causa dei problemi che si stavano espandendo a macchia d'olio sul pianeta.<br />
"Comunicazione video in entrata Signore!" disse Floris.<br />
"Sullo schermo!"<br />
=^=Mi inchino a voi!=^= ed il volto di un'anziano tekeniano apparve sullo schermo tra la sorpresa generale.<br />
"Che mi venga un colpo: a parte l'etÃ , Ã¨ quasi identico a Re Arslan!" disse il Consigliere che aveva studiato attentamente il volto del sovrano pazzo nel breve tempo trascorso con lui.<br />
Adrienne si voltÃ² a guardare perplessa il suo ufficiale, poi si rigirÃ² verso il monitor "Vuole avere la cortesia di spiegarci ? Chi Ã¨ lei? e dove sono finiti tutti gli abitanti del pianeta?"<br />
=^= Credo sia inutile negare l'evidenza, vedo che siete davvero risoluti nel voler scoprire la veritÃ  e avete anche la tecnologia per poterci arrivare da soli. Forse perÃ² Ã¨ arrivato il momento per cambiare le cose. Se mi farete la cortesia di raggiungermi sulla mia casa, vi spiegherÃ² tutto.=^=<br />
Adrienne scambiÃ² uno sguardo d'intesa col suo Primo Ufficiale che con un lieve cenno del capo le fece capire che era d'accordo e rispose " Molto bene:si prepari a riceverci. Chiudo" poi rivolta ai suoi uomini, una volta chiusa la comunicazione "Cosa ne pensate?"<br />
"Avete notato che ha detto la *mia* casa, non la nostra casa?" disse pensieroso Hewson "come se fosse l'unico abitante della stazione!"<br />
"E come farebbe a tenere sotto controllo il pianeta?" rispose Kyel.<br />
"Non lo so, ma presto lo scopriremo: rezon a lei la plancia. Jekins, Terell e Hewson con me!" disse il Capitano Faith entrando in ascensore.<br />
<br /><br />Autore: Tenente Paul Hewson<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Paul Hewson</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Mon, 06 May 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>08-05 Cambiare lente</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Sheldon/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=206&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>USS Sheldon<br />
Alloggio del Capitano<br />
13/10/2403 - ore 10.00</b><br /><br />
La notte di fuoco passata con Kyel diede ad Adrienne un momento di respiro dalle responsabilitÃ  dell\'essere Capitano: quei rari momenti in cui poteva permettersi di lasciarsi andare completamente, nell\'intimiÃ \' del suo alloggio, insieme all\'anima affine rappresentata dal suo Primo Ufficiale, erano per lei preziosi come l\'acqua fresca nel deserto.<br />
Purtroppo perÃ², terminato quel momento, la realtÃ  tornÃ² a bussare alla sua porta. Il peso del comando, le questioni irrisolte, l\'enorme pasticcio in cui si erano ritrovati loro malgrado, si precipitarono alla sua porta come uno schiaffo in piena faccia. Ma lei era il Capitano e doveva fungere da luce guida per tutti. <br />
Non poteva permettersi il lusso di far entrare nella sua mente pensieri negativi, il morale generale ne avrebbe risentito. Doveva comunque mantenere la presa salda sulle redini del comando e andare avanti.<br />
Aveva fatto una promessa di fronte a tutti i membri del suo equipaggio guardandoli negli occhi *Io vi riporterÃ² a casa, costi quel che costi*. <br />
Adrienne stava finendo di prepararsi: la sua immagine riflessa nello specchio del suo alloggio mostrava un viso piÃ¹ rilassato ma la luce nei suoi occhi, per quanto si sforzasse, malcelava la preoccupazione e il peso di quella promessa. FinÃ¬ di sistemarsi l\'uniforme e a passo svelto uscÃ¬ dal suo alloggio. <br />
Quando si risvegliÃ² nel suo letto quella mattina, aveva allungato la mano verso la direzione dove doveva trovarsi il suo amato, ma egli l\'aveva preceduta ed era sgattaiolato via dal suo letto senza svegliarla. Al suo posto, sul cuscino, aveva lasciato un origami di carta fatto a forma di cigno strappando un sorriso alla Faith.<br />
<br />
<br /><b>USS Sheldon<br />
Sala riunioni<br />
13/10/2403 - ore 14.00</b><br /><br />
Quando arrivÃ² nella sala riunioni, tutti gli ufficiali superiori erano giÃ  seduti ad attenderla e la discussione su come fare a togliersi da quell\'impasse era accesa come un tizzone ardente.<br />
\"Sheldon no! Non possiamo scendere a palazzo e metterlo a ferro e fuoco puntando il dito contro chiunque e chiedere \"Tu hai tradito? No, tu? No, tu?\" esclamÃ² Jekins.<br />
\"Uff, quanto siete noiosi... lo vedo che state impazzendo, arrovellandovi sul capire chi ha fatto cosa... io vi do la soluzione e voi la calpestate in questo modo? Che ingrati!\" rispose un mini Sheldon stizzito.<br />
\"Ingrati? Ti ricordo che al momento non siamo proprio i cocchi dei Tekeniani! Per di piÃ¹ abbiamo scatenato l\'ennesima guerra civile! Non credo che l\'ennesima prova di forza sia la via giusta, dobbiamo giocare d\'astuzia e mettere ordine nel casino che TU hai scatenato!\" disse Blake indicando l\'IA.<br />
\"Ah ah ah\" fece eco Sheldon con una voce metallica cercando di imitare una risata sarcastica \"..che IO avrei scatenato? Sono semplicemente intervenuto in una situazione che presto o tardi sarebbe esplosa da sola. E comunque non devo di certo giustificare le mie scelte, basate per altro su complessi calcoli predittivi di precisione matematica, con dei cuccioli come voi!\" disse Sheldon incrociando le braccia.<br />
\"Certo che per essere una avanzatissima IA sei davvero ottuso...\" disse Blake a denti stretti.<br />
Sheldon fece sparire tutte le sue mini copie e si ricompose nella sua forma unica \"Ottuso? Con chi credi di parlare Blake? Lo sai che io...\" <br />
La reazione brusca della IA provoco\' un effetto di stupore negli ufficiali presenti. <br />
\"SÃ¬ sÃ¬, lo sappiamo, potresti depressurizzare un ponte qui, incendiare una stanza lÃ , togliere il supporto vitale e inventare mille altri fantastici modi per ucciderci\" rispose Blake alzandosi di scatto dalla poltrona mandandola a sbattere contro il muro \"Ma la veritÃ  Ã¨, mia cara IA, che qualcosa nei tuoi circuiti Ã¨ cambiato! E lo dimostra il fatto che hai salvato Aiden, o Darren, o principino falso, come tu voglia chiamarlo, senza il consenso di nessuno di noi!\". I toni della discussione erano ora su un altro livello: Blake aveva davvero i nervi a fior di pelle ed Hewson cercÃ² di placare la sua ira <br />
\"Alec, calmati, siamo tutti nervosi ma non c\'Ã¨ motivo di alzare la voce\" disse il Consigliere con tono conciliante.<br />
\"Io dovrei calmarmi? No, siamo fin troppo pazienti con lui! La veritÃ  Ã¨ che Shelly non Ã¨ una fredda macchina calcolatrice come vuole farci credere! \"<br />
\"Vi ricordo che se siete vivi e a bordo di un vascello in grado di riportarvi a casa Ã¨ solo per merito mio! \" <br />
\"Oh, scusate, ho urtato la sensibilitÃ  della nostra navicella...\" disse Blake scimmiottando la IA \"E allora dimmi, caro il mio sapientone, perchÃ¨ salvarlo mh? PerchÃ© tra tutti i segnali che intercettiamo durante questo nostro spiacevole soggiorno a bordo, hai deciso di analizzare, agire e salvare un ragazzo basandoti solo ed unicamente su un singolo messaggio? Quali sono questi calcoli che ti hanno portato a prendere quella decisione?\"<br />
\"Adesso basta Blake! \" intervenne Hazyel cercando di sedare la conversazione.<br />
Sheldon per la prima volta era incerto \"Ho valutato dai sensori...\" <br />
Blake tuttavia lo interruppe di nuovo \"Ottuso e bugiardo! Che pessima combinazione! Ti ricordo quello che ci hai detto.. l\'ho teletrasportato a bordo e poi l\'ho scansionato. E non mi dire che hai solo assecondato Sharon e Shena! Sharon ti venera, sei una nave di classe superiore e Shena, beh, di lei non sai mai cosa le passa per i circuiti!\" <br />
Gli ologrammi delle altre due IA apparvero al fianco di Sheldon. <br />
\"La veritÃ , mio caro, per quanto ti costi ammetterlo, Ã¨ che ti piace il ruolo del salvatore, di difendere chi non ha voce e aiutare chi ne ha bisogno! Guarda quanta pena ti sei dato per salvare solo un tuo simile!\". Sheldon non emise alcun suono. Blake aveva centrato il segno.<br />
\"Tenente Blake, le ordino di lasciare immediatamente la sala! Vai a farti un giro e schiarisciti le idee! \" disse Rezon alzando di un\'ottava la voce.<br />
\"SÃ¬, beh, tanto qui avevo finito\" <br />
Detto questo il Timoniere lasciÃ² la stanza e anche le tre IA svanirono. <br />
Dopo lo sfogo di Blake, Sheldon non si fece vedere e nella piccola sala conferenze per qualche attimo scese il silenzio assoluto, rotto soltanto dal ronzio dei sistemi di bordo in funzione. Alla fine tutti ripresero a lavorare al problema ma ogni pista sembrava portare sempre ad un punto morto. Avevano troppi pochi elementi per iniziare l\'indagine a palazzo e le scansioni interne non aiutavano.<br />
Alla fine fu Rush a prendere la parola, il quale fino a quel momento era rimasto sempre taciturno: \"E se stessimo guardando il problema dal punto di vista sbagliato?\"<br />
\"In che senso Nicholas?\" chiese Adrienne massaggiandosi le tempie.<br />
\"Le scansioni interne al palazzo non hanno dato risultati e abbiamo constatato che le informazioni presenti nei giornali e nei sistemi a palazzo generano solo confusione e ci conducono ad un nulla di fatto..\"<br />
\"..e fin qui siamo d\'accordo Tenente\" disse Rezon <br />
\"Ora, spostiamo il nostro focus dal bambino e dagli intrighi politici, cambiando completamente lente. Prendiamo i fatti piÃ¹ recenti a cui siamo andati incontro, ovvero la storia del Re Pazzo e mettiamo per assurdo che sia vera\"<br />
\"Intende la storia dei primogeniti?\" <br />
\"Esatto: non partirei dal punto del perchÃ¨ fare una cosa del genere e quale guadagno ci sia nel rapire il singolo primogenito quanto piuttosto analizzerei la cosa a ritroso ovvero sull\'effetto di questo tributo\"<br />
Hewson era dubbioso \"L\'effetto del tributo Ã¨ avere la protezione del pianeta dalle incursioni e dalle razzie\" <br />
\"Esattamente, ma come la proteggi una cosa che non deve essere toccata?\"<br />
\"La si sorveglia a vista, o quantomeno ti assicuri di avere un monitoraggio costante che ti avvisi\" disse Adrienne.<br />
\"Visto che, ormai, abbiamo in memoria abbastanza dati per riconoscere le impronte ioniche dei motori della flotta Tekeniana, possiamo discernere le tracce dei motori delle navi che solcano lo spazio in questo settore e, volendo, possiamo incrociare altri dati come segnali radio e tracce di curvatura. In qualche modo dovremmo essere in grado di trovare i cani da guardia.. sempre procedendo per assurdo e assumendo che ce ne sia uno.. e sempre che questi ipotetici alieni forniscano davvero protezione al pianeta e al settore\"<br />
\"Mi sembra l\'idea piÃ¹ sensata fino ad ora... tentar non nuoce. Inoltre Sheldon non dovrebbe metterci tanto ad estrapolare i modelli di questi dati. Sheldon?\"<br />
Al posto della IA apparve Sharon.<br />
\"Sheldon al momento Ã¨ impegnato, posso aiutarvi io?\"<br />
\"Impegnato in cosa, se possiamo chiedere?\" chiese Rezon.<br />
\"Sta analizzando i suoi banchi di memoria, l\'operazione Ã¨ piuttosto lunga e gravosa sui suoi processori\" disse l\'incrociatore da battaglia.<br />
Tutti si girarono verso Hewson, il quale alzÃ² le mani \"Ok, ci parlo io, perÃ² avrÃ² bisogno dell\'aiuto di qualcuno che mi guidi nei percorsi mentali che puÃ² fare una IA\"  disse il Consigliere guardando Rush il quale annui.<br />
Il duo si avviÃ² verso l\'uscita in direzione della Sala del Computer principale. Prima che le porte del turbolift si chiudessero a Rush scappÃ² un sorrisetto malizioso \"La nostra IA ha avuto la sua prima crisi adolescenziale\". <br /><br />Autore: Tenente Nicholas Rush<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Nicholas Rush</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Mon, 06 May 2024 08:00:00 +0200</pubDate>
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