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        <title>USS Novalis Logs Feed </title>
        <description>I diari di bordo della USS Novalis</description>
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        <lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 18:12:40 +0200</lastBuildDate>
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            <title>USS Novalis</title>
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            <description>Feed provided by Starfleet Italy.</description>
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            <title>16-12 Ogni oggetto amato Ã¨ il centro di un paradiso</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=135&amp;viewlog=12</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Novalis, Alloggio del Capitano Kuribayashi<br />
01/04/2396, ore 11:09 - D.S. 73249.9</b><br /><br />
Mentre la USS Novalis era ormeggiata presso Utopia Planitia, cantieri navali della Flotta Stellare in orbita geosincrona con SOL IV, per ricevere le riparazioni ai danni subiti durante l'ultima missione, tutti i membri dell'equipaggio, di ogni sezione e grado, avevano ricevuto l'ordine dal Comando di Flotta di raccogliere le proprie cose e contestualmente avevano ricevuto una licenza speciale di tre mesi che avrebbe garantito ai tecnici la piÃ¹ ampia libertÃ  d'azione durante il loro lavoro. Anche Kuribayashi, come il resto del suo equipaggio, stava raccogliendo ed impacchettando i propri effetti personali e visto che per la prima volta nella sua vita poteva prendersi tutto il tempo che voleva, si concesse il lusso di indugiare nei propri ricordi, ripercorrendo i propri trascorsi con ogni oggetto che gli passava per le mani e che poi accuratamente sistemava in uno dei contenitori d'ordinanza. Era arrivato a metÃ  dell'opera, quando la sua attenzione venne totalmente catturata da una valigetta di pelle nera finemente realizzata.<br />
<br />
Tetsuya la portÃ² con sÃ© verso il letto, quindi si sedette e se la mise sulle ginocchia. PoggiÃ² entrambe le mani sulla superficie e le lasciÃ² scivolare in una lunga e affettuosa carezza, quasi stesse salutando un'amica che aveva reincontrato dopo tantissimo tempo. Lentamente le sue mani cercarono le due serrature a scatto dorate e con una lieve e delicata pressione le fecero scattare all'unisono.  AprÃ¬ lentamente il coperchio rivelando ai suoi occhi il prezioso contenuto, lo Shamisen regalatogli dalla madre, Miya Naoyuki, e tramandato di generazione in generazione dalla famiglia materna.<br />
<br />
Tetsuya con la massima delicatezza possibile tirÃ² fuori lo strumento e portatolo al petto cominciÃ² a pizzicarne le corde, suonando una melodia che gli aveva insegnato la madre quando era ancora bambino.<br />
<br />
Ogni nota cominciÃ² ad accendere nella sua memoria ricordi della sua infanzia, della sua famiglia d'origine, come anche colori, odori e profumi della sua terra.<br />
<br />
"Ogni oggetto amato Ã¨ il centro di un paradiso." EsordÃ¬ una voce nella stanza.<br />
<br />
Tetsuya fu riportato di soprassalto alla realtÃ  ed aprendo gli occhi un imbarazzato Coral Nimosit stazionare sull'uscio della porta.<br />
<br />
"Come, scusi?!"<br />
<br />
"Ogni oggetto amato Ã¨ il centro di un paradiso." RipetÃ¨ Coral.<br />
<br />
"Novalis, giusto!"<br />
<br />
"SÃ¬, signore ..." Sorrise Nimosit "Mi scusi Capitano, non volevo disturbarla ... ho suonato, ma non ricevendo risposta ..."<br />
<br />
"Nessun problema, si figuri ..."<br />
<br />
"Cos'Ã¨ quello strumento? E' la prima volta che ne vedo uno..."<br />
<br />
"E' uno Shamisen ... Ã¨ appartenuto per generazioni alla mia famiglia da parte materna. Era da un po' che non lo suonavo ..."<br />
<br />
"Ha veramente un suono molto particolare ... se non fosse cosÃ¬ antico, le chiederei di potergli dare un'occhiata da vicino ..."<br />
<br />
"Tenga... " Gli rispose Tetsuya, porgendoglielo.<br />
<br />
"Ma io, veramente ..."<br />
<br />
"Coral, durante questi anni le ho affidato a mia vita, quella del mio equipaggio e la Novalis ... pensa davvero che possa avere problemi ad affidarle anche questo strumento?" PrecisÃ² Kuribayashi con un sorriso rassicurante "Lo prenda."<br />
<br />
Ormai non si poteva tirare in dietro, quindi accettÃ² l'offerta del suo Capitano e, quasi stesse tenendo in braccio un pargolo, avvicinÃ² lo strumento al petto e cominciÃ² a pizzicarne le corde delicatamente.<br />
<br />
Coral accennÃ² giusto l'inizio di 'Nothing else matters', un brano del XX secolo a cui era molto legato, poi con la stessa delicatezza con cui l'aveva preso, restituÃ¬ lo strumento al legittimo proprietario.<br />
<br />
"Beh, forse non Ã¨ proprio adatto a suonare il mio brano preferito, ma ha un bellissimo suono ...."<br />
<br />
"Magari in futuro le posso insegnare qualche brano tradizionale giapponese, se vuole fare pratica..."<br />
<br />
"Magari al rientro dalla licenza." Rispose Nimosit "A proposito, ha giÃ  deciso dove la passerÃ , Capitano."<br />
<br />
"TornerÃ² sicuramente a Nagano, la mia cittÃ  natale ... ma prima dovrÃ² recarmi a San Francisco."<br />
<br />
"Problemi, signore?"<br />
<br />
"L'Ammiraglio Maelstrom vuole vedermi..."<br />
<br />
"Se non sono troppo indiscreto, posso chiederle in merito a cosa?"<br />
<br />
"Non mi ha anticipato nulla, Coral ... quindi sarÃ  una sorpresa anche per me ... anche se ..."<br />
<br />
"Anche se...?!"<br />
<br />
"No, niente ..." Rispose Tetsuya mentre rimetteva lo Shamisen all'interno della sua custodia.<br />
<br />
"L'ordine di liberare gli alloggi non convince neanche lei, vero? Crede che la dismetteranno?"<br />
<br />
"La Novalis Ã¨ stata pesantemente danneggiata, questo Ã¨ vero, ma io non credo che sia arrivato il momento di mandarla in pensione. Magari il Comando di Flotta, vista comunque l'entitÃ  delle riparazioni, potrebbe optare per un refit anticipato ... questo spiegherebbe anche la licenza speciale di tre mesi ... "<br />
<br />
"Me lo auguro, Capitano ... sa, sono molto affezionato a questa nave ... e con tutto il rispetto, ho sempre sognato un giorno di prenderne il comando."<br />
<br />
Tetsuya si avvicinÃ² al suo Primo Ufficiale e appoggiandogli una mano sulla spalla destra, gli sorrise.<br />
<br />
"E' chi le dice che i suoi sogni non diventino realtÃ !? Magari l'Ammiraglio Maelstrom vuole vedermi proprio a tal proposito ..." E senza dargli la possibilitÃ  di replicare, aggiunse "Mi piacerebbe cenare assieme a tutti gli ufficiali questa sera ... ci pensa lei, Numero Uno?"<br />
<br />
"Si, signore ... prenoto un tavolo sul miglior ristorante della passeggiata... ora la lasciÃ² alle sue cose ..."<br />
<br />
"Grazie, Numero uno."<br />
<br />
Avviatosi verso l'uscita dell'alloggio del Capitano, Nimosit indugiÃ² un momento sulla soglia e si rivolse nuovamente verso Kuribayashi "Signore ... ci tengo a dirle che ... Ã¨ stato un onore servire sullaN ovalis sotto il suo comando." E uscÃ¬ dalla stanza.<br />
<br />
Il commiato di Nimosit suonÃ² come un arrivederci ... e in cuor suo, anche se cercava di scacciare quella strana sensazione, anche Kuribayashi temeva che quella era stata l'ultima missione della Novalis, almeno sotto il suo comando.</JUSTIFY><br /><br />Autore: Capitano Tetsuya Kuribayashi<br /><br />]]></description>
            <author>Capitano Tetsuya Kuribayashi</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Wed, 14 Mar 2018 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-11 Scontro finale</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=135&amp;viewlog=11</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>Base stellare N5<br />
D.T. 26/03/2396 ore 16.45 - D.S. 73232.04</b><br /><br />
=^= Murray a Nimosit! =^= Era il capitano della Sequoia.<br />
"Qui Nimosit, la ascolto signore."<br />
=^= La Novalis Ã¨ in grossa difficoltÃ , abbiamo ricevuto adesso un SOS. Dobbiamo partire immediatamente. Lasceremo la Magellano a guardia della stazione. Pensavo volesse saperlo. =^=<br />
<br />
Quelle parole furono una mazzata per il primo ufficiale. I suoi timori erano fondati dunque. Dovevano andare in soccorso della Novalis, subito! BastÃ² uno sguardo d'intesa con Sev accanto a lui per decidere il da farsi.<br />
" Capitano verremo anche io ed il comandante Sev, pronti a teletrasportarci." <br />
=^= Lo immaginavo. State pronti. =^= Fu la risposta dell'altro. Dopo pochi secondi scomparvero in un turbinio colorato.<br />
Appena furono a bordo Murray diede loro qualche particolare in piÃ¹, anche se la comunicazione ricevuta dalla Novalis era stataâ€‹ comprensibilmente corta e concitata. Il percorso che li divideva dall'ammiraglia della flotta era relativamente breve ma per Nimosit sarebbe durato un eternitÃ .<br />
<br />
<br /><b>Settore 961- margini dello spazio della Federazione<br />
USS Novalis, Plancia<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
"Signor Oxila manovre evasive. Allontaniamoci dalla Gaariga!"<br />
In un primo momento avevano tentato di avvicinarsi il piÃ¹ possibile alla grande nave cargo romulana per cercare di darle il colpo di grazia e metterla definitivamente fuori uso, ma la comunicazione criptata arrivata proprio dalla Gaariga aveva imposto un repentino cambio di strategia. Kuz e Di Maria erano a bordo! Se avessero colpito ancora la nave avrebbero rischiato di uccidere i loro compagni, non sapendo dove questi si trovassero.<br />
<br />
"Voglio sapere dove sono!" RuggÃ¬ Kuribayashi rivolto ai suoi ufficiali. Se i due avessero avuto ancora i propri combadge sarebbe stato uno scherzo rintracciarli, ma in quelle condizioni il tutto era reso molto piÃ¹ complicato. <br />
"Sto inviando un messaggio criptato verso il comandante Kuz, almeno credo." Intervenne l'ufficiale tattico.<br />
I colpi della Gaariga si erano fatti nuovamente piÃ¹ precisi e potenti.<br />
<br />
<br /><b>Settore 961- margini dello spazio della Federazione<br />
Nave da carico Gaariga<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
"Dannazione!" - PensÃ² Kuz - "Non riusciranno mai a trovarci qua dentro." - RovistÃ³ nell'angusta stanzetta per alcuni secondi finchÃ© non trovo quello che stava cercando, proprio accanto al grosso breen. Un disgregatore. - "A te non serve piÃ¹." Poi legÃ³ un po' alla meglio le mani dell'altro dietro la schiena e gli tappÃ² la bocca. E uscÃ¬. Doveva trovare Di Maria.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
contemporaneamente</b><br /><br />
"Signor Romanov, quando potrÃ  essere qui la Sequoia?"<br />
"Almeno dodici minuti, non possono farcela prima secondo i miei calcoli." Kuribayashi sospirÃ².<br />
"Allora signori vediamo di trovarli questi dodici minuti!"<br />
<br />
La situazione della nave era compromessa. Scudi al 14%. Phaser off line e sistemi di puntamento dei siluri disabilitati. Falle nello scafo dai ponti 3 a 8. Gondola di dritta pesantemente danneggiata. Molti feriti anche gravi e decine di morti. Gli specialisti dell'infermeria, guidati dal comandante Thevek, erano al lavoro senza posa per cercare di stabilizzare i feriti piÃ¹ gravi ma le operazioni erano rese estremamente difficoltose dalle condizioni della nave. Su alcuni ponti erano nati piccoli focolai di incendio che i sistemi automatici di spegnimento non sempre erano in grado di soffocare. Piccole squadre formate da personale dell'equipaggio era al lavoro per sopperire alle mancanze di questi sistemi.<br />
<br />
Borodin ed i suoi lavoravano febbrilmente per disabilitare ogni componente elettronico non essenziale, per cercare di limitare al massimo il consumo energetico, al fine di destinare quanto piÃ¹ possibile ai sistemi essenziali. Il supporto vitale era stato disattivato in molte sezioni. <br />
<br />
Ogni membro dell'equipaggio che era in grado di dare una mano stava dando un contributo senza badare troppo alle proprie condizioni fisiche, cercando di essere utile il piÃ¹ possibile per salvare le vite dei colleghi e degli amici.<br />
<br />
"Abbiamo i phaser!" AnnunciÃ² ad un certo punto Romanov non senza una vena di soddisfazione nella voce. <br />
"Mi aggiorni comandante." Chiese Kuribayashi, mentre l'altro armeggiava alla sua consolle alla velocitÃ  della luce.<br />
"Alcuni banchi phaser sono tornati online, non molti ma ce li faremo bastare! Siluri ancora fuori gioco. Scudi anteriori al 21%, giÃ¹ in ingegneria stanno facendo miracoli! La gondola di dritta non risponde, quella di sinistra Ã¨ all'18%, quella centrale al 63%. Scudi di poppa collassati. Un altro colpo lÃ  dietro....." LasciÃ² la frase in sospeso, ma non ci fu bisogno di finirla per capire cosa sarebbe potuto succedere se un colpo diretto avesse colpito direttamente lo scafo della nave giÃ  danneggiata.<br />
"Va bene. Signor Oxila dovrÃ  manovrare la nave tenendo sempre la prua verso la Gaariga, chiaro?"<br />
"Ci proverÃ² capitano."<br />
"Signore! Una chiamata in arrivo dalla Sequoia."<br />
"Sullo schermo." - La faccia tirata del primo ufficiale apparve sullo schermo principale. "Numero uno! Non era sulla Base Stellare N5?" CommentÃ² sogghignando Kuribayashi.<br />
=^=Il mio posto Ã¨ con voi capitano, ormai dovrebbe conoscermi! Arriveremo tra poco piÃ¹ di 5 minuti, avete giÃ  recuperato Kuz e Di Maria?=^=<br />
"Non ancora, non riusciamo ad individuarli, abbiamo stabilito una comunicazione precaria e chiesto di fornirci una posizione di entrambi, la piÃ¹ precisa possibile. Ma non sarÃ  facile."<br />
=^=Potremmo pensarci noi, appena saremo lÃ¬.=^=<br />
"Bene. Fate presto. Kuribayashi chiudo."<br />
<br />
<br /><b>USS Sequoia, Plancia<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
"Non avrai in mente una delle tue idee geniali, vero?" - SussurrÃ² Sev, preoccupato, dietro le spalle di Nimosit. - "Dimmi di no!"<br />
"Oh si, e tu ne farai parte!" Fece il primo ufficiale in rimando.<br />
"Lo temevo."<br />
"Capitano, suggerisco di dividere le nostre strade appena saremo sul campo di battaglia." Fece Nimosit rivolto al superiore.<br />
"La ascolto."<br />
"La Sequoia darÃ  supporto tattico alla Novalis, mentre io ed il comandante Sev prenderemo una navetta e ci occuperemo di teletrasportare a bordo i nostri due compagni prigionieri sulla Gaariga."<br />
"Sarete piÃ¹ vulnerabili."<br />
"Forse, ma saremo molto piÃ¹ manovrabili e libereremo voi da quest'incombenza. Mi creda, Ã¨ l'unico modo." L'altro ci penso su un istante.<br />
"Signor Yelg." - Fece poi rivolto ad un gaurdiamarina boliano seduto alle sue spalle. - "Dia assistenza a Nimosit e Sev." Il giovane annuÃ¬ silenzioso, si alzÃ² e si diresse rapidamente verso le porte della plancia.<br />
"Prego, seguitemi."<br />
Nimosit si voltÃ² verso Murray, prima di seguire il boliano.<br />
"Grazie capitano. Buona fortuna."<br />
"Anche a voi comandante." *Ve ne servirÃ .* PensÃ² poi tra sÃ¨, ritornando a guardare i suoi uomini al lavoro.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Infermeria 2 ponte 26<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
Visti i danni pesanti subiti dalla Novalis sui ponti da 3 a 8, Thevek, i medici, gli infermieri e tutti i pazienti si erano dovuti spostare, con notevoli difficoltÃ  logistoche, sul ponte 26, all'interno dell'infermeria 2, piÃ¹ piccola di quella principale ma ugualmente ben attrezzata, e integra.<br />
<br />
Dwalla era esausta. Ma non poteva e non voleva darlo a vedere. Ed era ferita. Durante un duro colpo subito dalla nave un guardiamarina vulcaniano alto 2 metri sbalzato dalla sua postazione le era piombato sulla gamba destra facendola cadere a terra. Probabilmente aveva una caviglia slogata, diverse escoriazioni su molte parti del corpo e del sangue rappreso sui capelli. Ma non c'era stato tempo di medicarla, c'erano feriti ben piÃ¹ gravi da curare. Arrivavano in continuazione, come un fiume in piena. La piccola infermeria era quasi al collasso, nonostante si stessero occupando solo dei casi piÃ¹ gravi, mentre i feriti lievi venivano automaticamente dirottati verso l'hangar navette 2 sul ponte 28 gestito dal MOE. <br />
<br />
Aveva visto morire davanti a lei ufficiali e amici, persone con le quali poche ore prima aveva cenato, aveva riso e scherzato, o che aveva semplicemente salutato. Forse, solo grazie all'esperienza come medico e all'adrenalina che scorreva a fiumi nelle vene era riuscita a relegare tutte le sensazioni negative in una parte remota della propria mente, mantenendo la testa vigile e presente. O forse semplicemente non aveva avuto ancora il tempo di elaborare la cosa. <br />
<br />
Le avrebbe fatto davvero comodo, in quel momento, il supporto del dottor Di Maria. In un lampo pensÃ² a lui, a Denay, chissÃ  dove erano, se stavano bene. E poi pensÃ² a Nathel, e a Coral! ChissÃ  se li avrebbe mai piÃ¹ rivisti.<br />
<br />
"Comandante!" Ma non c'era tempo per quei pensieri. Altri feriti, altro dolore, altre grida.<br />
"Stendetelo qua!" IndicÃ² un lettino di fortuna addossato alla paratia esterna, mentre era giÃ  impegnata a salvare un'altra vita.<br />
<br />
<br /><b>Settore 961, margini dello spazio della Federazione<br />
Nave da carico Gaariga<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
La grande nave da carico era molto robusta e ben armata, per essere un trasporto. Tuttavia una nave da guerra della Flotta era sempre un brutto cliente.<br />
<br />
Kuz correva. Non c'era piÃ¹ tempo. IL suo compito era chiaro, ma tutt'altro che semplice. Trovare Di Maria e trascinarlo in quello sgabuzzino. Se volevano uscire di lÃ¬ era l'unico modo. Non potendo dare punti di riferimento alla Novalis senza i loro combadge avrebbero potuto solo essere in un luogo preciso, sperando di non venir scoperti.<br />
Ma quello che preoccupava soprattutto la giovane trill era un'altra cosa. Sarebbe riuscita a convincere il dottore a venire via con lei?<br />
Corse piÃ¹ forte.<br />
<br />
Tutto intorno a lei era caos, scintille, personale che correva da una parte all'altra. Doveva stare alla larga da quelli armati e non dare nell'occhio.<br />
TrovÃ² il dottore quasi all'ingresso di uno delle stive di carico, accovacciato a prestare aiuto a qualcuno.<br />
"Dottore!!" Lo strattonÃ² cercando di attirare la sua attenzione.<br />
"Cosa....ci fai qua?"<br />
"Sono venuta a prenderti. Dobbiamo andarcene, la Novalis...."<br />
"Come faccio a lasciare adesso, sto curando questi feriti! Non vedi?"<br />
"Vedo, ma il capitano ci ha ordinato di farci trovare pronti per il teletrasporto. Non abbiamo piÃ¹ tempo."<br />
"E lasciamo qui tutti gli altri?" Chiese Di Maria esterrefatto. La sua vocazione gli imponeva di prestare aiuto a chi ne avesse bisogno.<br />
"So cosa intendi, ma se non ce ne andiamo adesso non posso assicurarti che lo faremo in un secondo momento. Ed Ã¨ un ordine diretto."<br />
"Senza di noi distruggeranno questa nave?"<br />
"Non credo, sanno benissimo che ci sono civili a bordo." - Di Maria tentennÃ², combattuto. - "Ascolta, noi due potremo essere piÃ¹ utili a tutti loro se ce andremo da qui. Pensa a quello che abbiamo scoperto, a cosa abbiamo visto, a cosa sappiano adesso." - Si toccÃ² col dito il lato della testa in un gesto chiaro. - "Se rimaniamo nessuno della Flotta avrÃ  queste informazioni e l'organizzazione potrebbe farla franca! Andiamo, vieni." Prese il dottore sotto braccio e lo aiutÃ  ad alzarsi. L'altro la lasciÃ² fare, ancora combattutto sul da farsi.<br />
<br />
"Eccoli!!" Un urlÃ² rabbioso da qualche metro di distanza, poi un colpo di disgregatore che si stampÃ² sulla paratia della nave a pochi centimetri dalle loro teste.<br />
"Ci hanno scoperti!" Fece Kuz, rispondendo al fuoco, mentre spingeva il dottore a correre verso i corridoi della nave.<br />
"Dove andiamo?" UrlÃ² Di Maria per sovrastare il caos che si era creato.<br />
"Seguimi e occhi aperti!"<br />
<br />
<br /><b>Settore 961- margini dello spazio della Federazione<br />
Navetta Oregon<br />
Di lÃ¬ a poco</b><br /><br />
Appena la Sequoia raggiunse il teatro della battaglia e uscÃ¬ dalla curvatura, la navetta con a bordo Nimosit ai comandi e Sev agli armamenti, lasciÃ² rapidamente l'hangar navette.<br />
<br />
La Sequoia, di classe Sovereign, intervenne nel conflitto cercando, per quanto possibile, di fare da scudo alla Novalis, interponendosi nella linea di fuoco tra quest'ultima e la Gaariga. I colpi della Sequoia, precisi e mirati, erano volti a disabilitare la porpulsione e gli armamenti del cargo, che tuttavia rispondeva all'attacco.<br />
<br />
"La Novalis, ci chiama." AnnunciÃ² Sev, accanto a Nimosit intento a manovrare.<br />
"Vi ascoltiamo."<br />
=^=Comandante, vi abbiamo appena inviato lo schema della Gaariga con le coordinate del punto dal quale abbiamo ricevuto la comunicazione criptata del comandante Kuz. E' l'unico indizio che abbiamo sulla loro posizione.=^=<br />
"Molto bene signor Romanov, vedremo di farcelo bastare. Nimosit chiudo."<br />
"Cosa facciamo adesso?"<br />
"Aspettiamo e facciamo fuoco."<br />
"Non c'Ã¨ niente di meglio, prima di cena!" ChiosÃ² Sev, armando i phaser del piccolo vascello.<br />
<br />
Non era riuscito a recuperare i suoi colleghi sul planetoide, pensÃ² Nimosit, ma questa volta non sarebbe stato lo stesso. Il loro problema principale era quello di indebolire a tal punto gli scudi della Gaariga quel tanto che fosse bastato per utilizzare il teletrasporto.<br />
"Dobbiamo fare in modo che i loro scudi cedano, almeno sul lato in cui prevediamo che Kuz e Di Maria si trovino. Altrimenti niente teletrasporto. Avverto anche la Sequoia." Sev annuÃ¬.<br />
"Capito. ConcentrerÃ² il fuoco su quell'area." Concluse il bajoriano, mentre Nimosit manovrava velocemente in direzione del cargo romulano.<br />
<br />
<br /><b>Nave da carico Gaariga<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Sbagliarono strada un paio di volte, allungando il percorso; non era facile riuscire a riflettere lucidamente con alle calcagna nemici armati fino ai denti e intorno una nave che stava andando in pezzi. Anche solo rimanere in piedi era un esercizio complicato. Riuscirono tuttavia a difendersi dagli assalti utilizzando il disgregatore breen e raggiunsero il locale dal quale Kuz aveva inviato il segnale alla Novalis. Entrarono e si barricarono dentro. Il breen legato per terra stava rinvenendo. Col calcio del disgregatore Kuz lo riportÃ² nel mondo dei sogni.<br />
"Non posso occuparmi anche di te adesso!" - SentenziÃ². Poi lanciÃ² l'arma verso Di Maria che la afferrÃ² al volo. - "Chiunque entri da quella porta non Ã¨ qui per farci una visita di cortesia!"<br />
"Me ne occupo io." DichiarÃ² il dottore armando il disgregatore e puntandolo dritto verso la porta bloccata. Kuz si rimise al lavoro sul piccolo terminale di servizio che aveva usato poco prima. <br />
Dall'esterno cominciarono a colpire violentemente la porta per cercare di sfondarla.<br />
<br />
"Non credo che la porta possa reggere a lungo!" Fece Di Maria.<br />
"Ho quasi finito dottore!"<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
Contemporaneamente </b><br /><br />
"Capitano, comunicazione criptata dalla Gaariga. Kuz e Di MAria pronti al teletrasporto!" AnnunciÃ² Romanov.<br />
"Passi l'informazione a Nimosit signor Romanov!"<br />
"Fatto." Kuribayashi annuÃ¬ soddisfatto, sperando che il suo secondo riuscisse a trarre in salvo i due ufficiali.<br />
<br />
<br /><b>Navetta Oregon<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Nonostante la Sequoia stesse martellando la Gaariga ormai da diversi minuti, la pesante nave romulana rispondeva al fuoco senza sosta. Un colpo ben assestato raggiunse pure la Oregon. Il contraccolpo fu violento.<br />
<br />
"Scudi al 63%!" UrlÃ² Sev.<br />
L'unica tattica possibile per la Oregon era una specie di guerriglia; anche se teoricamente avevano difronte un cargo la potente nave romulana era molto ben armata e protetta, ben piÃ¹ di una piccola navetta della Flotta. Non avrebbero resistito a lungo a colpi diretti, dovevano manovrare furiosamente avvicinandosi ed allontanandosi ripetutamente senza dare punti di riferimento ai nemici. Il sostegno da parte della Sequoia, in quella fase, sarebbe stato determinante.<br />
<br />
"Fuoco quando pronto!" - Rispose Nimosit con le fiamme negli occhi. Con i comandi in pugno si sentiva ancora una volta padrone del suo destino. Stare in plancia a dare ordini aveva il suo fascino, ammise tra sÃ¨, ma costringeva a riporre sugli altri una fiducia smisurata, e lasciare che facessero quello che erano addestrati a fare. Era orgoglioso dell'equipaggio della Novalis, aveva condiviso con ognugno di loro gioie e dolori, perdite e ferite, e sarebbe andato incontro alla morte per la sua nave. Ma niente era paragonabile per lui come il pieno controllo di un vascello, sentirlo tra le proprie mani, percepire che avrebbe potuto fare tutto quello che avrebbe chiesto. Con quella furia nelle vene puntÃ² dritto il muso della Oregon sulla Gaariga. - "Fai cedere quegli scudi Nat!!!"<br />
<br />
<br /><b>Nave da carico Gaariga<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Un colpo di disgregatore ed un calcio ben assestato riuscirono a forzare la porta quel tanto che bastÃ² per riuscire ad aprirla. Tre individui armati fino ai denti fecero irruzione all'interno giusto in tempo per vedere Kuz e Di Maria scomparire.<br />
<br />
<br /><b>Navetta Oregon<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
"Nimosit a Novalis!"<br />
=^=La ascolto comandante.=^=<br />
"Kuz e Di Maria recuperati, ripeto li abbiamo recuperati." Nella voce di Nimosit c'era comprensibile emozione, anche se volutamente trattenuta, per essere riusciti a rivedere i loro colleghi, dopo troppo tempo. Con abili manovre la navetta riuscÃ¬ a disimpegnarsi dal conflitto ed a portarsi a debita distanza. Nimosit si alzÃ² dalla postazione di navigazione e posÃ² le mani sulle spalle dei due ufficiali. <br />
<br />
"Inutile dire che siamo molto felici di riavervi tra di noi!"<br />
"Vale anche per noi, comandante." Gli fece eco Kuz.<br />
"Come state?" La domanda non era di semplice cortesia ovviamente, Nimosit voleva sapere sopprattutto da Di Maria le loro reali condizioni psicofisiche a seguito della prigionia.<br />
"E' stata dura." - Rispose infatti il medico. - "Nel complesso stiamo bene, anche se visto lo stress subito ci vorrÃ  del tempo." Nimosit annuÃ¬ grave.<br />
"Abbiamo molte informazioni importanti da comunicare al Comando di Flotta." Intervenne Kuz, quasi impaziente.<br />
"Lo farete, a tempo debito."<br />
"La Sequoia sta martellando la Gaariga." - Si intromise Sev dalla plancia per aggiornare gli altri. - "Non sono un tattico, ma non potranno reggere a lungo." <br />
<br />
<br /><b>Nave da carico Gaariga, Plancia<br />
Nel frattempo</b><br /><br />
"Signore, non possiamo competere con due navi della Flotta Stellare!"<br />
Il commento era venuto dal suo secondo, ma Kirin ne era piÃ¹ che cosciente. L'intervento dell'altra nave aveva complicato decisamente le cose. Senza quella avrebbero potuto assestare il colpo di grazia alla Novalis, ormai quasi alla deriva, recuperare la Weel e procedere col piano.<br />
"Lo so, dannazione! Non c'Ã¨ bisogno che tu me lo dica." Rispose truce, mentre soppesava tutte le possibili conseguenze. <br />
"Imposto una nuova rotta per il punto di rendez-vous signore?" Chiese incalzandolo l'altro.<br />
"Non ancora. C'Ã¨ una cosa che devo fare, prima." E si diresse verso la postazione tattica.<br />
<br />
<br /><b>USS Sequoia, Plancia<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Dopo l'intervento della Sequoia i colpi diretti alla Novalis erano diminuiti sia in frequenza che intensitÃ . <br />
<br />
"Signore!"  - il timoniere cercÃ² di richiamare l'attenzione di Murray sullo schermo. - "La Gaariga sta virando, credo vogliano entrare in curvatura."<br />
"Abbandonano il campo di battaglia, sanno che non reggerebbero a lungo contro due navi della Flotta, benchÃ¨ una danneggiata." Intervenne l'ufficiale tattico a sostegno dell'altro.<br />
"Me l'aspettavo."<br />
"Imposto una rotta di intercettazione?"<br />
"No. Li lasceremo andare, non possiamo fare altro purtroppo." - Rispose in tutta franchezza il capitano, quasi a smorzare lo stupore dei suoi sottoposti. - "Il nostro compito primario Ã¨ portare assistenza alla Novalis. Nelle condizioni in cui Ã¨ adesso, Ã¨ troppo vulnerabile."<br />
"La Gaariga sta dando energia alle armi!" UrlÃ² il timoniere un secondo piÃ¹ tardi, mentre alcune siluri partirono dal cargo romulano.<br />
"Massima energia agli scudi frontali, prepararsi....."<br />
"Non sono diretti nÃ¨ a noi nÃ¨ alla Novalis, signore!"<br />
"Cosa?"<br />
"Confermo." Fece il tattico.<br />
<br />
Un attimo dopo la Weel fu centrata in pieno dai siluri lanciati dalla Gaariga, venendo distrutta. Subito dopo il cargo romulano entrÃ² in curvatura, lasciando impietriti gli ufficiali della Sequoia.<br />
</JUSTIFY><br /><br />Autore: Comandante Coral Nimosit<br /><br />]]></description>
            <author>Comandante Coral Nimosit</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Sun, 04 Mar 2018 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-10 Battaglia per la giustizia</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=135&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>Base Stellare N5 - Stive di Carico<br />
26/03/2396, Ore 16.11 - D.S. 73234.09</b><br /><br />
Con l'assistenza del tenente Chordis, la squadra di sbarco comandata da Nimosit aveva preso il controllo di tutti i sistemi della stazione bloccando tutti i presenti con campi di forza multipli su tutta la base. Inoltre usando i raggi traenti a disposizione aveva catturato la maggioranza delle navette in fuga che avevano dapprima provato a liberarsi, ma che con il sopraggiungere della Sequoia e della Magellano avevano scelto di arrendersi. Restava un unico focolaio di resistenza che sebbene poco numeroso si stava dimostrando straordinariamente tenace e impediva di poter definire la situazione tornata alla normalitÃ .<br />
Un drappello di breen e federali rinnegati stava respingendo tutti gli attacchi fino a quel momento effettuati e il dispositivo di disturbo ne impediva l'estrazione tramite teletrasporto.<br />
Sev doveva fare i conti con una mezza dozzina di marines feriti tra cui uno gravemente che era stato trasportato urgentemente in infermeria.<br />
=/\= Nimosit a Sev, come va la situazione? =/\=<br />
"Male, Comandante. Sono ben sistemati e hanno dalla loro il vantaggio della posizione. Ora proveremo un'incursione con le flash bomb"<br />
=/\= Non correte rischi inutili.. da li non possono andarsene. Sono arrivate le navi di supporto chiedo subito di farvi mandare altri marines a darti una mano =/\=<br />
"Ne avremo bisogno, Sev Chiudo"<br />
 <br />
<br /><b>Settore 961- margini dello spazio della Federazione<br />
Nave da carico Weel<br />
26/03/2396, 16.15 - D.S. 73234.09</b><br /> <br />
Folie stava tamburellando sul bracciolo nervosamente. Per quanto stessero spingendo quella nave oltre i limiti per i quali era stata costruita, rimaneva pur sempre un vascello romulano rubato e nonostante gli innesti di tecnologia federale e breen, le navi della Federazione erano riconosciute da tutti come le piÃ¹ veloci e la Novalis, per quanto non di punta in tale settore, era pur sempre piÃ¹ veloce di loro.<br />
"Quanto manca al rendez-vous?"<br />
"dieci minuti. La Novalis sarÃ  su di noi tra 9 minuti"<br />
"Gerdah, spero che la tua nave sia la ad aspettarci, magari con la Gaariga..." disse rivolto al breen che stava in piedi impassibile di fronte allo schermo "... 1 minuto contro una nave come la Novalis puÃ² essere molto lungo"<br />
"Ci sarÃ ... una volta tolta di mezzo la Novalis ci dovremo riorganizzare. Il vero problema sarÃ  riprendere il controllo del planetoide, l'avevamo sfruttato solo al 30%"<br />
"Ci faremo bastare quello che siamo riusciti a portare via dalla Base N5 e quello che la Gaariga ha preso dalle piattaforme di estrazione... inoltre meno ce n'Ã¨ in giro, maggiore Ã¨ il suo valore... vedrai che avremo abbastanza soldi per vivere da re per il resto dei nostri giorni"<br />
"Lo spero, al momento questa operazione Ã¨ stata un fallimento. I profitti che abbiamo avuto non coprono nemmeno le perdite per costruire le basi estrattive e i dispositivi di sicurezza"<br />
"Ho fatto i miei conti. Ci sarÃ  lathinum per tutti... sempre che eliminiamo la Novalis"<br />
 <br />
<br /><b>Settore 961- margini dello spazio della Federazione<br />
Nave da carico Gaariga<br />
26/03/2396, 16.16 - D.S. 73234.10</b><br /><br />
Denay era stata nuovamente separata da Di Maria. Con metodi spicci e brutali l'equipaggio della Gaariga, pirati in divisa federale, avevano destinato tutti i prigionieri a qualche attivitÃ . Otello, che era l'ufficiale medico di piÃ¹ alto grado ed esperienza era stato subito portato in infermeria, mentre lei aveva avuto il privilegio di essere spintonata a colpi di fucile phaser per i corridoi della nave fino ad una sottosezione dei sistemi principali dei sensori della nave. L'attendente che guidava il gruppetto di prigionieri dall'aria spaurita si fermÃ² di fronte alla porta di accesso controllando il proprio padd.<br />
"allora...Kuz!" istantaneamente la guardia diede un colpo con il calcio del fucile alle spalle della giovane spingendola in avanti "allora abbiamo dei problemi con il sistema dei sensori. FarÃ  riferimento al guardiamarina Voktar. Procediamo!"<br />
AprÃ¬ la porta e Kuz entrÃ² nella piccola stanza di controllo quasi interamente occupata da un Breen dall'aria minacciosa.<br />
"Niente scherzi piccola trill. Controlla questi dispositivi, devono essere tutti online entro dieci minuti"<br />
"Mi serviranno piÃ¹ di 10 minuti... cosa avete fatto? Neanche sulle navi Packled c'Ã¨ cosÃ¬ tanta tecnologia...non si puÃ² innestare un amplificatore di segnale federale con un derivatore breen su un gruppo di sensori romulani..."<br />
Lo sguardo del breen la fece desistere da ulteriori commenti e cominciÃ² a lavorare in silenzio<br />
"10 minuti, piccola trill"<br />
 <br />
<br /><b>Settore 961- margini dello spazio della Federazione<br />
USS Novalis - Plancia<br />
26/03/2396, 16.23 - D.S. 73234.11</b><br /><br />
"Signore, il vascello da carico Ã¨ dritto davanti a noi" disse Oxila<br />
"Avviciniamoci a portata di fuoco e pareggi la loro velocitÃ . Comandante Thevek, considerando che al momento Ã¨ l'ufficiale medico piÃ¹ alto a bordo, potrebbe andare in infermeria?"<br />
"Subito, Capitano. In effetti non credo che avrete bisogno delle mie doti diplomatiche qui in plancia" disse Dwalla alzandosi dalla poltroncina del consigliere "ma cercate di non farmi lavorare troppo in infermeria..."<br />
"Lo spero anche io, comandante" rispose Kuribayashi "purtroppo in una battaglia c'Ã¨ sempre qualcuno che si fa male. Sig. Romanov li punti e fuoco con i siluri quantici, dobbiamo farli uscire dalla curvatura."<br />
"Si, signore. Bersaglio agganciato. Siluri lanciati."<br />
<br />
Quattro siluri partirono dalla Novalis e la Weel riuscÃ¬ a evitarne solo uno in quanto a curvatura non era possibile fare manovre evasive efficienti. Nonostante gli scudi l'impatto sulla nave cargo fu notevole.<br />
<br />
"Stanno perdendo gas di plasma da una gondola. Escono dalla curvatura"<br />
"Passare a impulso. Massima energia a scudi. Fuoco con i phaser dobbiamo disabilitare i loro sistemi propulsivi e di arma"<br />
<br />
Le due navi uscirono dalla curvatura quasi in contemporanea cominciando a scambiarsi colpi di phaser e disgregatori.<br />
<br />
"Scudi all'83%, hanno armi potenti quasi sicuramente breen..." disse Romanov dopo che alcuni colpi di disgregatore avevano colpito la nave nonostante l'abilitÃ  di Oxila al timone "Hanno sparato due siluri al plasma, Oxila si tenga lontano"<br />
"Manovra Echo-Theta, pieno impulso, evitiamoli!" comandÃ² Kuribayashi<br />
<br />
Nell'evitare gli insidiosi siluri romulani la Novalis effettuÃ² una manovra azzardata che scoprÃ¬ il fianco a <br />
colpi diretti dei disgregatori<br />
<br />
"Scusi scesi al 67%"<br />
"Plancia a Sala Macchine, ci occorre altra energia agli scudi" disse<br />
=/\= Faccio possibile Capitano. GiÃ  vuole pieno impulso, ora vuole massima energia... basta che tiene nave intera... =/\= rispose Borodin con il suo solito brontolio russo<br />
<br />
Un sorriso comparve sul volto di Kuribayashi "Faremo il possibile, comandante"<br />
"Disabilitiamoli... concentrare il fuoco sulla gondola danneggiata. Fuoco con i siluri quantici"<br />
Grazie alla superiore manovrabilitÃ  della nave da guerra contro la nave cargo, la Novalis si portÃ² dietro di questa e scaricÃ² una salva di siluri che fecero collassare gli scudi e danneggiarono pesantemente i sistemi propulsivi.<br />
"Fuoco coi phaser sulle batterie dei disgregatori. Non li distrugga. Hanno a bordo sicuramente dei prigionieri innocenti" disse il capitano rivolto a Romanov, il quale rispose con un breve cenno del capo prima di puntare i phaser ventrali, ma prima di aprire il fuoco furono interrotti da Oxila<br />
"Signore rilevo una nave in avvicinamento... Ã¨ breen! Stanno dando energia alle armi" disse Oxila<br />
Quattro siluri di incredibile potenza impattarono contro gli scudi dorsali della Novalis danneggiandoli gravemente<br />
"Scudi al 24%, siamo stati colpiti da siluri al trilitio. Non reggeremo un'altra salva" disse Romanov<br />
"Oxila ci porti via di qui. Situazione!"<br />
"Danni in tutti i ponti 71 feriti, in gravi condizioni"<br />
"Ecco cosa dobbiamo evitare.. che armi come queste si diffondano per la galassia...puntamento multiplo, phaser sulla nave cargo e raffica piena sulla nave breen. Oxila Manovra India Fox-trot 5, pieno impulso. Attivare"<br />
<br />
La Novalis girÃ² velocemente su sÃ© stessa spiegandosi verso l'alto e scaricando una serie di colpi di phaser a raffica breve dai banchi ventrali sulla Weel per disabilitare completamente le loro armi<br />
<br />
"La nave cargo Ã¨ alla deriva" commentÃ² Romanov<br />
"bene concentriamoci sui Breen. Concentrare l'energia sugli scudi anteriori"<br />
Nel frattempo Ocxila accelerÃ² in rotta di collisione con la nave breen<br />
"Sig. Romanov aspetti a lanciare..." disse Kuribayashi mentre le due navi si avvicinavano sempre di piÃ¹. i colpi di disgregatore della nave breen tempestavano gli scudi frontali della Novalis e sebbene fossero stati potenziati con tutta l'energia disponibile cominciavano a dare cenni di cedimento<br />
"Signore siamo al 45%"<br />
"Ancora un secondo.... Ora!"<br />
<br />
Due raffiche da sei siluri quantici volarono dalla Novalis verso la nave Breen, la quale nello stesso momento lanciÃ² due testate al trilitio<br />
<br />
"Manovre evasive!"<br />
 <br />
<br /><b>Base Stellare N5<br />
26/03/2396, 16.28 - D.S. 73234.12</b><br /><br />
Il gruppo di Marines guidati da Sev condusse i prigionieri nelle celle detentive della stazione. L'aspro combattimento si era concluso con qualche ferito grave e due breen morti.<br />
<br />
"Ottimo lavoro" disse Nimosit sopraggiungendo "sistemateli qui. Ho giÃ  provveduto a comunicare alla Flotta stellare quanto Ã¨ successo, ma si aspettano un suo rapporto comandante. A parte qualche civile che sarÃ  giudicato dai tribunali della Federazione, per gli appartenenti alla Flotta stellare coinvolti aspetta la Corte Marziale"<br />
"Abbiamo fatto una bella pulizia di mele marce, in effetti"<br />
"E abbiamo fatto proprio bene... Maggiore Maohn, lei e i suoi uomini siete attesi dalla Sequoia che partirÃ  a breve" disse quindi Nimosit all'ufficiale dei Marines.<br />
"Subito signore! Ragazzi, avete sentito il Comandante? Muoversi!"<br />
"La Sequoia va a dare supporto alla Novalis, considerato il coinvolgimento dei breen sembrava la soluzione piÃ¹ logica" disse Nimosit a Sev<br />
"Staranno bene... non ti preoccupare" disse Sev mettendo una mano sulla spalla di Nimosit "E ora se vuoi scusarmi, ho bisogno di una doccia"<br />
"Abbiamo requisito gli alloggi degli ufficiali. Ti ho mandato nel padd tutti i dati di accesso"<br />
<i>"E spero proprio che tu abbia ragione"</i> concluse mentalmente Coral.<br />
 <br />
<br /><b>Settore 961- margini dello spazio della Federazione<br />
USS Novalis - Plancia<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
Fumo.<br />
Scintille.<br />
Urla e altri rumori attutiti.<br />
 <br />
Kuribayashi si portÃ² una mano alla testa, mentre un paio di braccia che lÃ¬ per lÃ¬ non riuscÃ¬ a identificare lo aiutarono a rialzarsi.<br />
<br />
"Cos...Situazione?!" disse in leggero stato di confusione, mentre le braccia che appartenevano al guardiamarina Tilliman lo aiutavano a sedersi sulla poltrona. <br />
Si guardÃ² in torno. Alcuni marinai stavano aiutando i loro colleghi ad alzarsi o prestavano le prime cure ai feriti. Oxila si stava tenendo saldamente alla consolle del timone, mentre un rivolo di sangue gli colava dalla fronte. Romanov era elle sue spalle con il volto coperto di fuliggine dovuta al fuoco che si era prodotto dalla rottura di alcune condotte di energia sopra la sua testa e a parte una forte tosse dovuta al fumo sembrava stare bene. Altrettanto non poteva dirsi del Tenente Morris della consolle scientifica che giaceva privo di vita per terra vicino alla sua postazione.<br />
"Coff... Coff... energia primaria compromessa. Scudi al minimo.... Coff... Phaser off line e sistemi di puntamento dei siluri disabilitati. ...coff.... Falle nello scafo dai ponti 3 a 8. Sono stati giÃ  predisposti campi di forza. Gondola di dritta pesantemente danneggiata. ...coff.... L'infermeria riporta oltre cento feriti di cui 21 gravi e al momento abbiamo 9 morti, ma non tutte le sezioni hanno comunicato i dati. Il comandante Thevek ha chiesto che tutti i feriti non gravi siano portati nell'infermeria temporanea allestita nell'hangar 2 dove saranno assistiti dal MOE. Ho giÃ  comunicato a tutto l'equipaggio."<br />
"La nave breen?"<br />
"Distrutta signore. I nostri siluri l'hanno gravemente danneggiata ed Ã¨ esplosa in prossimitÃ  della nave da carico che Ã¨ rimasta gravemente danneggiata. Rilevo fluttuazioni di energia in tutte le sezioni."<br />
"Potrebbero esserci prigionieri innocenti, per non parlare del Dottore e del comandante Kuz... Oxila ci avvicini a portata di teletrasporto. Romanov organizzi i teletrasporti, ma porti delle squadre di sicurezza, consideriamo tutti ostili fino agli interrogatori. Quelli armati vanno teletrasportati direttamente nelle celle detentive."<br />
"Subito signore." disse Romanov andando verso il turboascensore<br />
"Aspetti..." disse Oxila interrompendo l'ufficiale tattico mentre manovrando la nave si avvicinava alla Weel.<br />
"Mi dica Tenente" disse Kuribayashi<br />
"Rilevo una traccia di curvatura in arrivo... Ã¨ l'altra nave da carico"<br />
"Dannazione... Procediamo ai teletrasporti comunque, ma dobbiamo rimettere in funzione i phaser...Prima i phaser, se ne occupi lei Romanov; Tenente Mets coordini le squadre del teletrasporto. Creiamo un'area sicura sull'hangar 3 e teletrasportiamo li sopravvissuti della nave da carico" disse poi rivolto all'ufficiale alle operazioni"<br />
"Kuribayashi a Sala Macchine"<br />
=/\= Capitano, questo non Ã¨ buono momento. Tenente Darmont stringa di piÃ¹ quel collettore! GiÃ  due volte ceduto =/\= disse Borodin in modo spiccio<br />
"Me ne rendo conto comandante, ma sta arrivando un'altra nave e dobbiamo difenderci. Ci serve energia ai phaser e tutto quello che puÃ² dare agli scudi.<br />
Quelle che sembrarono una sequenza di insulti in russo talmente stretto che neanche il traduttore universale riuscÃ¬ a convertire uscirono dalla bocca del capo ingegnere che poi concluse con un dignitoso.<br />
=/\= D'accordo Capitano, ma non abusate di nave... siamo al limite=/\=<br />
"La nave da carico sta aprendo il fuoco"<br />
"Rispondere, Manovre evasive!"<br />
 <br />
<br /><b>Settore 961- margini dello spazio della Federazione<br />
Nave da carico Gaariga<br />
26/03/2396, 16.33 - 73234.13</b><br /><br />
La nave cominciÃ² a subire degli scossoni, segno che la battaglia con la Novalis era cominciata. Denay approfittÃ² di un colpo particolarmente potente subito per scattare sul suo carceriere Breen, al quale rifilÃ² una serie di colpi violentissimi sul costato e sul collo tramortendolo in brevissimo tempo.<br />
<br />
<i>"Come vedi, caro il mio gigante breen, questa piccola trill ti ha messo a dormire. E ora vediamo di dire alla Novalis che siamo qui prima che facciano saltare in aria..."</i> pensÃ²<br />
E subito si sedette alla consolle intervenendo negli schemi di puntamento e nei sensori.<br />
 <br />
<br /><b>Settore 961- margini dello spazio della Federazione<br />
USS Novalis - Plancia<br />
26/03/2396, 16.34 - D.S. 73234.13</b><br /><br />
La situazione era tutt'altro che rosea, ma nell'ultimo minuto la nave da carico aveva mancato tutti i colpi sparati, con buon vantaggio degli scudi della Novalis che erano al minimo del 14%.<br />
<br />
"Devono avere i sistemi di puntamento in avaria... cosa abbiamo?"<br />
"L'energia che abbiamo per i phaser non Ã¨ sufficiente a disabilitarli...?"<br />
"Siluri?"<br />
"Sto provando a ricalibrare, ma anche noi abbiamo subito molti danni"<br />
"Se ci avviciniamo la potenza dei phaser potrebbe essere sufficiente?"<br />
"Direi di si, ma dovremmo essere proprio sopra di loro"<br />
"Allora rischiamo... Oxila ci porti quanto piÃ¹ vicino possibile"<br />
"Signore rilevo una comunicazione schermata in ingresso dalla nave da carico... Ã¨ il comandante Kuz! Lei e il dottore sono sulla Gaariga"<br />
</JUSTIFY><br /><br />Autore: Tenente Comandante Dwalla Thevek<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dwalla Thevek</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Sat, 18 Nov 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-09 Fuga</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=135&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Novalis - Ponte di Comando<br />
D.T 26/03/2396 ore 14.00 D.S. 73231.73</b><br /><br />
Nimosit era furioso.<br />
E la cosa non capitava tanto spesso. <br />
C'erano molte ragioni per essere furiosi, riflettÃ¨ osservando le attivitÃ  febbrili dei suoi uomini in plancia. Primo, due dei loro ufficiali superiori erano ancora nelle mani di una massa di criminali. Secondo, il piano di questi ultimi era davvero ben congeniato tanto che se non avessero trovato alla svelta le loro navi l'avrebbero fatta franca. Terzo, se l'organizzazione criminale fosse riuscita ad utilizzare il numex25 per i propri scopi i sempre fragili rapporti tra le varie potenze del quadrante sarebbero potuti precipitare alla svelta con ripercussioni pesantissime. Quarto, era furioso con se stesso perchÃ¨ non era stato in grado di salvare sia la squadra di sbarco che Kuz e Di Maria.<br />
<br />
A fianco della poltrona del capitano, sulla quale era momentaneamente seduto, c'era Thevek che lo studiava con la coda dell'occhio.<br />
<br />
"Non avresti potuto fare di piÃ¹." - SussurrÃ² lei. - "Anzi, non avremmo potuto fare di piÃ¹, non ne abbiamo avuto il tempo. Non flagellare te stesso, li troveremo."<br />
<br />
Quinto...quella donna era peggio di un bioscanner! Riusciva a trapassarlo da parte a parte, cogliendo al volo quello che stava provando. Dannazione.<br />
La guardÃ², cercando di allentare la stretta alla mascella.<br />
<br />
"Hai ragione. Come sempre! Dobbiamo concentrarci sulle ricerche."<br />
<br />
In quel momento entrÃ² in plancia un malconcio Sev. Fece appena due passi dentro il ponte di comando che Nimosit gli si parÃ² davanti.<br />
<br />
"Dove pensa di andare ridotto cosÃ¬ comandante?" - Fece, dandogli del lei. "Non ha sentito il capitano per caso? Vada in infermeria e si faccia visitare. E curare, avrÃ  almeno un paio di costole rotte!!"<br />
<br />
"Una sola per la veritÃ ."<br />
"Testardo Bajoriano! Come hai fatto a sgattaiolare dalle mani del capitano!"<br />
"E' in infermeria che sta torchiando Oxila e Romanov."<br />
Nimosit aiutÃ² Sev a prendere posto sulla poltrona del primo ufficiale.<br />
"Piano, cosÃ¬ mi romperai anche le altre costole!" Si lamentÃ² il capo della sicurezza sedendosi.<br />
"Era quella l'idea!" - Rispose il numero uno. - "Cosa stiamo cercando di preciso."<br />
"Cargo a lungo raggio, credo. Non conosco nÃ¨ la classe, nÃ¨ gli armamenti nÃ¨ i sistemi difensivi."<br />
"Un pÃ² pochino, direi."<br />
"Secondo me faranno ritorno alla stazione N5 prima di prendere il largo." Intervenne Thevek.<br />
"Avrebbe senso. Potrebbero imbarcare materiali, persone o altro."<br />
"Perderebbero tempo. E se avessero giÃ  avvisato i complici di lasciare la base? Rischiamo di trovarci davanti una scatola vuota mentre loro se ne sono giÃ  andati." Fece notare Nimosit.<br />
<br />
"Certo, ma non abbiamo altro a disposizione, non una scia di curvatura, solo la stazione N5."<br />
<br />
Il primo ufficiale ci pensÃ² su un attimo.<br />
"Timoniere, diriga sulla base stellare N5, massima curvatura possibile. Se il comandante Borodin si lamenta...lo ignori! Tempo di arrivo previsto?" L'altro armeggiÃ³ con la consolle prima di rispondere.<br />
"Tre ore e sedici minuti, signore."<br />
"Hai tre ore per rimetterti in piedi, torna in infermeria, avremo bisogno di te...intero." - si rivolse a Sev. - "Chiederemo supporto tattico al Comando di Flotta e nel frattempo io e Dwalla cominceremo a studiare il piano d'azione per quando arriveremo alla stazione. Avremo poco tempo e nessun margine d'errore."<br />
<br />
<br /><b>Nave da carico Gaariga<br />
D.T 26/03/2396 - poco dopo</b><br /><br />
Il volto turbato di Folie apparve sullo schermo del terminale di Kirin; la chiamata arrivava direttamente dall'altra nave, la Weel.<br />
<br />
"Cosa c'Ã¨!" Chiese Kirin sgarbatamente, come al solito.<br />
"Sono appena stato informato che quello sciocco di Utoya ha pensato bene di darsela a gambe dalla base stellare, mentre le procedure di evacuazione sono ancora in corso. Dovevo immaginarmelo che non avrebbe retto la tensione." Kirin imprecÃ² in silenzio.<br />
"No, sono io che dovevo immaginarmi che affidare a voi due un qualsiasi compito ci avrebbe portato solo guai! Dannati federali!" <br />
"Stammi bene a sentire..." CominciÃ² Folie. <br />
"Apri bene le orecchie stupido federale!" - ruggÃ¬ Kirin sbattendo sul tavolo il poderoso pugno. - "La Weel farÃ  rotta sulla base stellare alla massima curvatura e tu ti accetterai che le operazioni di evacuazione siano portate a termine nel piÃ¹ breve tempo possibile. Senza il tuo dannato capitano ad assicurarsi che le navi siano caricate nel modo corretto rischiamo che tutto il personale segua il suo esempio Ã¨ lasci sulla base tutto il Numex25 ancora stivato! Ãˆ chiaro!?"<br />
Il disgusto dipinto sulla faccia di Folie era alquanto eloquente, ma Kirin, purtroppo, aveva ragione.<br />
"Abbiamo poco vantaggio sulla Novalis."<br />
"Allora fatelo fruttare!" - lo avvertÃ­ Kirin. - "O sarÃ  l'ultimo errore che commetterai."<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis - plancia <br />
D.T 26/03/2396 - poco dopo</b><br /><br />
Kuribayashi entrÃ² in plancia a passo spedito, Nimosit fece appena in tempo ad alzarsi dalla poltrona del capitano per cedergliela.<br />
<br />
"Rapporto!" <br />
Per fortuna Nimosit era riuscito a convincere Sev a fare ritorno in infermeria e sottoporsi alle cure dei medici. Prima che il capitano potesse intercettarlo.<br />
"Stiamo procedendo verso la base stellare N5 alla massima curvatura, signore." - RiferÃ¬ il primo ufficiale. - "In mancanza di altre tracce da seguire, riteniamo che sia l'unico punto da cui far partire le ricerche."<br />
"Sulla stazione, ragionevolmente, sono ancora stoccate ingenti quantitÃ  di Numex25 e non crediamo che l'organizzazione se li voglia far scappare." Intervenne Thevek.<br />
"E se invece avessero giÃ  deciso un punto di rendez-vous?" RibattÃ© Kuribayashi sollevando le stesse perplessitÃ  del suo numero uno.<br />
"Il tempo stringe capitano e far evacuare una base stellare in poche ore Ã¨ pressochÃ© impossibile. Se anche stessero evacuando per dirigersi verso un unico punto di ritrovo, con un po' di fortuna saremmo in grado di individuare le loro scie di curvatura e seguirle." SpiegÃ² il consigliere.<br />
"Non Ã¨ molto. Numero uno, Ã¨ riuscito a contattare la Flotta?"<br />
"Si capitano, la Sequoia e la Magellano saranno in vista della base stellare tra poco piÃ¹ di due ore." <br />
Kuribayashi annuÃ­ soddisfatto, ma tutt'altro che tranquillo. C'erano troppe incognite in quel piano. Non sapevano quante persone erano coinvolte nell'organizzazione, nÃ© quante erano quelle costrette a lavorarvi! A detta di Oxila e Romanov dovevano essere centinaia, e potevano solo sperare che Kuz e Di Maria fossero tra quelle imbarcate nelle navi in fuga. CiÃ² che oramai era purtroppo chiaro che un'organizzazione criminale composta anche da personale della Flotta stava producendo clandestinamente trilitio per armare siluri cosÃ¬ potenti da distruggere anche le navi piÃ¹ corazzate.<br />
<br />
<br /><b>Base stellare N5 <br />
D.T 26/03/2396 - Un'ora dopo.</b><br /><br />
Quando la Weel arrivÃ² in vista della base stellare N5 il comandante Folie si rese subito conto cosa avesse significato la precipitosa dipartita del suo capitano. Quella a cui stava assistendo non era una evacuazione. Era una fuga.<br />
La notizia della distruzione del planetoide nella nebulosa si era ormai diffusa. Chiunque, comunque coinvolto nell'organizzazione, stava salvando il salvabile e stava abbandonando la barca che stava affondando; era piÃ¹ che evidente. Senza uno schema organizzato, tuttavia, molte cose sarebbero state lasciate indietro e sarebbero finite nelle mani della Flotta Stellare. Folie sapeva esattamente quante tonnellate di Numex erano sistemate nelle stive della stazione e sapeva perfettamente che non sarebbero stati in grado di trasferirle tutte sulla Weel, giÃ  pesantemente carica del prezioso materiale e degli scienziati che avevano lavorato al progetto. <br />
Appena la Weel ebbe attraccato, Folie sbarcÃ² da uno dei portelli principali e si trovÃ² davanti il Breen. Quell'essere lo disgustava, ma purtroppo aveva ancora bisogno di lui.<br />
"Come procedono le operazioni?" Chiese incamminandosi a passo spedito verso i turbo ascensori che lo avrebbero condotto ai livelli inferiori, alle stive di carico, affiancato dal Breen.<br />
"A rilento. Abbiamo dovuto difenderci."<br />
"Difendervi? Da chi!?"<br />
"Il Numex fa gola comandante. Non solo a lei, o a me. Molti su questa stazione sanno a cosa serve e prima di andarsene vogliono prenderne un po'. Come una specie di risarcimento."<br />
La situazione era piÃ¹ critica del previsto, allungÃ² il passo. Avevano poco tempo.<br />
<br />
<br /><b>Nave da carico Gaariga in rotta verso il punto di rendez-vous<br />
D.T 26/03/2396 - nello stesso momento</b><br /><br />
Kuz e Di Maria si erano ritrovati. Evento del tutto casuale, tuttavia durante le convulse operazioni di sgombero della stazione sul planetoide alcuni gruppi di scienziati e medici erano stati mescolati per poi essere di nuovo divisi ed imbarcati sulla Weel e sulla Gaariga, i due vascelli romulani a disposizione dell'organizzazione. <br />
Il dottore volle prima sincerarsi delle condizioni della collega per poi scambiare con lei brevemente le informazioni raccolte durante la permanenza forzata sul planetoide.<br />
"Dobbiamo avvertire la Novalis della nostra posizione." SentenziÃ² l'ufficiale scientifico.<br />
"Concordo, anche se non abbiamo idea di quale sia. E soprattutto non abbiamo idea di come fare ad avere accesso ad un qualche terminale della nave." <br />
"Cosa sappiamo al momento?" Lo incalzÃ² lei.<br />
"Che il convoglio ha lasciato il planetoide. Ma non conosciamo la rotta."<br />
"Vero. Se io fossi a capo di una organizzazione di questo tipo avrei sicuramente calcolato evenienze come questa, in pratica vorrei avere un piano B."<br />
"Quindi sanno giÃ  dove dirigersi." - Kuz annuÃ­. - "Un luogo magari dove ricominciare da capo."<br />
"Probabilmente si."<br />
"Cosa non sappiamo." Fece lui.<br />
"Dove sono detenuti Oxila e Romanov." CalÃ³ per un attimo un silenzio preoccupato.<br />
"Non credo siano a bordo di questa nave, non li ho visti."<br />
"Se non ricordo male le navi dovrebbero essere almeno due, forse sono sull'altra." La donna annuÃ­, sperando che il dottore avesse ragione. Al momento non potevano comunicare con i loro colleghi, potevano solo sperare che stessero bene.<br />
"Che ne pensa degli altri medici?" Chiese infine. Di Maria sbuffÃ².<br />
"Al di lÃ  delle scarse conoscenze direi che sono tutti molto impauriti,  addirittura terrorizzati."<br />
"PossibilitÃ  che ci diano una mano?"<br />
"Nessuna. Lo ripetono come un mantra, se stai buono e fai il tuo lavoro avrai salva la vita Ã¨ sarai trattato bene altrimenti ti spediscono ai lavori forzati."<br />
"GiÃ , anche gli scienziati ripetono la stessa storia. Anche da loro non ne caveremo niente. Dobbiamo comunque provare ad avvertire la Novalis. Se solo riuscissi a mettere le mani su un pannello, su una consolle..."<br />
=^=Kirin ad equipaggio.=^= - Proprio in quel momento la voce dura del comandante del vascello fuoriuscÃ¬ dagli altoparlanti della nave. - =^=Vi informo che procederemo ad impiegare alcuni di voi in specifiche attivitÃ  di supporto agli effettivi della nave. La selezione verrÃ  effettuata dagli ufficiali stessi, non saranno tollerate defezioni ingiustificate.=^=<br />
Kuz sorrise.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis - in avvicinamento alla Base Stellare N5 <br />
D.T 26/03/2396 - poco dopo</b><br /><br />
Contro il parere medico dell'intera equipe sanitaria della nave Sev, Oxila e Romanov avevano abbandonato l'infermeria e avevano raggiunto gli altri ufficiali in plancia. Nimosit li aveva ragguagliati sulla situazione.<br />
"Tempo previsto per l'arrivo?" DomandÃ² il capitano Kuribayashi al tattico, che aveva ripreso la sua naturale posizione.<br />
"Ventidue minuti signore."<br />
"La Sequoia e la Magellano?"<br />
"Tempo stimato di arrivo quarantuno minuti."<br />
"Credo che convenga allentare per una volta i protocolli di sicurezza signore..." - intervenne Nimosit. - "....direi di uscire dalla curvatura a ridosso della base stellare, questo dovrebbe garantirci un buon effetto sorpresa." Kuribayashi annuÃ¬ grave.<br />
"Tenente Oxila?" TuonÃ² il capitano.<br />
"Provvedo al ricalcolo immediatamente signore."<br />
"Molto bene. Cosa troveremo secondo voi?"<br />
"Navi in fuga." Intervenne il consigliere Thevek.<br />
"Dobbiamo stabilire su cosa concentrarci. La base stellare o le navi in fuga." - Le fece eco Nimosit. - "E avremo poco tempo." <br />
"Il primo ufficiale ha ragione, signore." - Fece Romanov dall'alto della sua postazione. - "Non mi aspetto di trovare vascelli particolarmente armati, ma una qualche resistenza Ã¨ possibile. Suggerirei di rendere inoffensivi gli armamenti ed i sistemi propulsivi delle navi piÃ¹ grandi, ove ve ne fossero. Pochi colpi ben assestati dovrebbero essere sufficienti a metterli fuori uso e facilitare il nostro compito."<br />
"In sostanza dobbiamo evitare che i pesci grossi ci scappino via!" ChiosÃ² infine Sev.<br />
"Sono d'accordo, ma non possiamo abbandonare la stazione." - Poi rivolto all'ufficiale alle comunicazioni. - "Guardiamarina, contatti la base stellare N5." L'altro annuÃ¬.<br />
"Signore, non rispondono!"<br />
"Riprovi."<br />
"Niente da fare, mi dispiace." Kuribayashi guardÃ² preoccupato prima NImosit poi Thevek.<br />
"Forse l'ufficiale in comando non Ã¨ piÃ¹ nelle condizioni di rispondere." Fece il consigliere, dando voce ai dubbi degli altri ufficiali.<br />
"Signor Romanov, quando usciremo dalla curvatura lei avrÃ  il compito di individuare le minacce piÃ¹ rilevanti e renderle inoffensive." - Disse infine Kuribayashi. - "Se possibile, voglio un lavoro pulito e preciso." Il tattico annuÃ¬.<br />
"Signor Oxila, lei si occuperÃ  di manovrare la nave..." - Intervenne Nimosit anticipando il suo capitano. - "....agganciando tutti gli eventuali vascelli in allontanamento dalla stazione tracciando le scie di curvatura...."<br />
"...cosÃ¬ potremo inseguirle!" TerminÃ² l'ufficiale di rotta.<br />
"Numero uno..." - Intervenne di nuovo il capitano, grave. - "...con alcune navette cariche di marines lei lasacerÃ  la Novalis ed attaccherÃ  alla base stellare. Se necessario, ne acquisirÃ  il comando. Mi sono spiegato?"<br />
"Perfettamente signore." Non sarebbe stata una passeggiata, attraccare, sbarcare, verificare le condizioni a bordo ed eventualmente assumere il comando. Il tutto in pochissimo tempo.<br />
"Signore!" - Era Sev. - "Chiedo il permesso di accompagnare il primo ufficiale." Kuribayashi lo squadrÃ² con la coda dell'occhio. Sapeva che l'ufficiale alla sicurezza era ancora convalescente e un pÃ² ammaccato e conosceva la sua proverbiale testardaggine. Ma sarebbe stato un valido aiuto sul campo.<br />
"Se se la sente....permesso accordato."<br />
"Grazie signore!" Nimosit scosse il capo sorridendo, mentre si alzava per correre a preparare le squadre di sbarco.<br />
"Bene signori, sappiamo cosa dobbiamo fare." - Concluse Kuribayashi soddisfato. - "Tempo previsto d'arrivo?"<br />
"Otto minuti signore."<br />
<br />
<br /><b>Base Stellare N5 <br />
D.T 26/03/2396 - Otto minuti dopo</b><br /><br />
Appena la Novalis uscÃ¬ dalla curvatura, ormai a ridosso della stazione, si trovÃ² davanti uno spettacolo surreale. Un via vai febbrile di vascelli di varie dimensioni in partenza o in fase di aggancio ad essa.  Probabilmente quella piccola stazione di confine non aveva mai vissuto un'attivitÃ  cosÃ¬ intensa, riflettÃ¨ Kuribayashi osservando la scena. Sembravano api intorno al proprio alveare. Con ogni probabilitÃ  stavano cercando di caricare personale e materiali prima di abbandonare l'area.<br />
<br />
"Ci sono diciassette vascelli, signore." AvvertÃ¬ Romanov.<br />
"Dimensioni?"<br />
"Piccole per lo piÃ¹, tranne una grossa nave da carico sul lato opposto della base."<br />
"Allarme giallo, alzate gli scudi ed identificate quella piÃ¹ grande." - RuggÃ¬ il capitano. - "Nimosit e la squadra di sbarco?"<br />
"Hanno appena lasciato l'hangar e si dirigono sulla stazione."<br />
"Molto bene."<br />
"Alcune navette stanno alzando gli scudi e danno energia alle armi, signore!"<br />
"Cerchiamo solo di renderle inoffensive."<br />
"Ricevuto."<br />
Nel frattempo Oxila manovrava la Novalis per cercare di portarla sul lato della stazione in cui era attraccata la grande nave da carico. Alcuni colpi di phaser raggiunsero la nave da guerra della Flotta che assorbÃ¬ senza grossi problemi, rispondendo al fuoco con pochi colpi ben diretti.<br />
Una potente bordata andÃ² a segno sulla Novalis.<br />
"Colpo di phaser proveniente dal cargo agganciato. Scudi all'87%" SpiegÃ² il tattico.<br />
"Ma le navi da carico non dovrebbero avere armi di questa potenza!" Intervenne Thevek.<br />
"Direi di no, consigliere." Convenne Kuribayashi.<br />
"Il cargo si Ã¨ sganciato dalla stazione e continua a fare fuoco."<br />
D'un tratto la grossa nave scomparve dallo schermo lasciando gli ufficiali sorpresi.<br />
"Si Ã¨ occultata signore!"<br />
"Non perdetela, fuoco ad ampio raggio! Non deve scappare!" UrlÃ² il capitano ai suoi uomini. Dalla Novalis partÃ¬ una selva di colpi ad ampio spettro che spazzÃ² tutto lo spazio che divideva le due navi; molti colpi andarono a segno grazie anche al fatto che i due vascelli erano molto vicini e quindi il cargo occultato, pesante e meno manovrabile, aveva poco spazio di manovra.<br />
Altre bordate provenienti da altri vascelli colpirono la Novalis.<br />
"Scudi al 74%. L'occultamento assorbe molta energia, dubito che possano resistere a lungo in un tale campo di battaglia!." PuntualizzÃ² Romanov.<br />
Dopo altri colpi andati a segno il grosso cargo ricomparve, l'occultamento era saltato, evidentemente i phaser della Novalis avevano sortito l'effetto desiderato.<br />
"Li renda inoffensivi comandante!"<br />
Purtroppo Romanov non ne ebbe il tempo, il grosso cargo entrÃ² in curvatura proprio un attimo prima che due siluri lo colpissero.<br />
"Seguite la nave da carico!" - urlÃ² Kuribayashi. - "E avvertire la Sequoia e la Magellano. Che una delle due navi fornisca appoggio a Nimosit e Sev e l'altra segua noi."<br />
<br />
<br /><b>Base Stellare N5 <br />
D.T 26/03/2396 - contemporanemanete</b><br /><br />
Le tre navette della Novalis, con a bordo sedici marine scelti oltre a NImosit e Sev, avevano coperto in pochissimi minuti la distanza tra l'ammiraglia della Flotta e la stazione, attraccandovi. Nel marasma generale sembrava che nessuno si fosse accorto dello sbarco, che fu rapido e preciso. Il caos era completo, agli occhi del primo ufficiale fu evidente la mancanza di leadership a bordo; un caotico andirivieni di persone apparentemente indaffarate, che a passo svelto o anche correndo se ne andavano in giro per la stazione. Molti si affrettavano a lasciarla imbarcandosi in qualsiasi tipo di vascello ancora agganciato. Era difficile capire chi fosse un ufficiale della flotta e chi invece un civile, pochissime le uniformi federali.<br />
<br />
"Dividiamoci." - CominciÃ² Nimosit. - "Sev, tu e altri undici uomini andrete ai livelli inferiori, alle stive di carico, voglio un rapporto sullo stato della situazione lÃ  sotto. Io e gli altri andremo sul ponte di comando e cercheremo il capitano Utoya. Se necessario assumeremo il controllo della stazione."<br />
Sev annuÃ¬ e con pochi cenni partÃ¬ in direzione dei turboascensori seguito dal manipolo di marines armati fino ai denti.<br />
"Venite con me." - OrdinÃ² subito dopo Nimosit agli altri, prendendo la testa del gruppetto e armando il phaser. - "Settate su stordimento e occhi aperti; per il momento dovremo considerare questa base come territorio ostile."<br />
<br />
Arrivarono davanti alle porte del centro di comando piuttosto rapidamente e senza trovare ostacoli. Tuttavia l'ingresso era bloccato. Forse qualcuno si era asserragliato all'interno.<br />
<br />
"Apriamo questa porta." SussurrÃ² Nimosit all'orecchio di uno dei marines. Questo annuÃ¬ e con rapidi gesti, insieme agli altri militari, preparÃ² una piccola carica che fu posizionata proprio sull'apertura. Poi si allontanarono velocemente di qualche metro, poco prima che la carica detonasse e sbloccasse le porte di accesso al ponte di comando. Appena questo fu spalancato da due marines, un altro gettÃ² all'interno dei fumogeni che saturarono in pochi istanti tutto l'ambiente poco prima che il manipolo facesse irruzione, protettto dalle maschere antigas. I marines si posizionarono velocemente andandosi a piazzare in zone perimetrali strategiche, dalle quali potevano agilmente controllare tutto l'ambiente.<br />
<br />
Appena la nebbia cominciÃ² a diradarsi apparve un ufficiale della Flotta con le mani alzate che cercava invano di non tossire e di tenere gli occhi aperti.<br />
<br />
"Si identifichi!" TuonÃ² Nimosit.<br />
"Tenente Chordys! Non sparate, vi prego. Sono andati via, sono andati via tutti..." E continuÃ² a tossire.La pelle blu tradiva le origini boliane. <br />
"Sono il comandante Nimosit della USS Novalis, dov'Ã¨ l'ufficiale in comando, o il suo vice." Chiese sapendo giÃ  la risposta.<br />
"Non c'Ã¨." - Rispose quasi sorpreso l'altro. - "Se ne sono andati tutti. Sono l'unico rimasto!" Uno dei marines lo passÃ² al setaccio cercando armi nascoste, poi scosse la testa in direzione del superiore. Era pulito. Gli altri avevano giÃ  bonificato il ponte di comando e si erano  tolti le maschere antigas, visto che l'aria era tornata respirabile.<br />
"Signor Chordys, da questo momento assumo io il comando di questa stazione. Mi sono spiegato?"<br />
"Perfettamente signore, grazie al cielo!" Sembrava sollevato.<br />
=^=Sev a Nimosit.=^= <br />
"Parla pure, ti ascolto. Come Ã¨ la situazione lÃ¬ da voi?"<br />
=^=Complicata! Siamo sotto attacco.=^=<br />
*Dannazione* PensÃ² NImosit.<br />
"Ragguagliami."<br />
=^=Non sembrano in tanti ma sono ben armati, sono asserragliati in alcuni settori delle stive di carico. Non sarÃ  facile stanarli.=^=<br />
"Evidentemente le stive contengono ancora Numex. Hai bisogno di supporto?"<br />
=^=Al momento no, Sev chiudo.=^=<br />
"Signor Chordys, Ã¨ pratico di questa sala controllo?" - l'altro annuÃ¬ timidamente. - "Molto bene, allora mi illumini, mentre faccio rapporto al capitano Kuribayashi."</JUSTIFY><br /><br />Autore: Comandante Coral Nimosit<br /><br />]]></description>
            <author>Comandante Coral Nimosit</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Fri, 20 Oct 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-08 Trappole a catena</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=135&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>-Flashback-<br />
(Planetoide) Luogo imprecisato - Installazione di estrazione sul planetoide <br />
Area della sicurezza - Stanza Monitoraggio Moduli Ausiliari<br />
D.T 26/03/2396 Ore 11:07 - D.S. 73233.51</b><br /><br />
MarguÃ¨ sbadigliÃ² nuovamente, incapace di togliersi di dosso quel fastidioso torpore che gli impediva di pensare. Pochi giorni prima aveva letteralmente messo in mutande il proprio capo ad una partita di poker, nulla di irregolare: aveva vinto quel pollo nel metodo classico, vale a dire con un bel bluff, ma in fin dei conti cosa ci aveva guadagnato? Certo, quei duemila crediti erano stati un ghiotto bottino, ma tempo due giorni ed era stato dirottato a svolgere il lavoro piÃ¹ inutile e noioso di tutta l'installazione. Era ancora assorto nei suoi pensieri quando un piccolo bip attirÃ² la sua attenzione, una spia si accese per alcuni secondi, poi tornÃ² a spegnersi misteriosamente. <br />
MarguÃ¨ rimase alcuni istanti ad osservare in silenzio la propria vetusta consolle: quella spia dovrebbe indicare l'accesso non consentito alla struttura che loro avevano demandato al ruolo di modulo ausiliario per il teletrasporto, e quell'allarme sonoro avrebbe dovuto proseguire a suonare sino a che lui stesso non lo avesse fermato, eppure sia la spia sia l'allarme erano durati relativamente pochi attimi. MarguÃ¨ non aveva mai creduto nelle coincidenze, quindi tentÃ² di attivare nuovamente l'allarme tramite la consolle ma non accadde nulla: la spia rimase spenta e l'allarme muto.<br />
"Primo strike.."<br />
MarguÃ¨, di fronte a quella coincidenza, si attivÃ² prontamente per attivare il sistema di telecamere del modulo di teletrasporto ausiliario ma anche questo risultÃ² offline: per quanto passasse da una telecamera all'altra, tutto ciÃ² che sullo schermo appariva era una serie di schermate nere, segno che il sistema era stato manomesso o quanto meno non era piÃ¹ funzionante.<br />
"Secondo strike.." sbuffÃ² leggermente "Sempre che quei sistemi non siano piÃ¹ funzionanti da chissÃ  quanto tempo"<br />
MarguÃ¨ riprese a digitare alla consolle per poi controllare, tramite una rapida diagnostica, quando i sistemi avevano smesso di funzionare e finalmente sorrise soddisfatto "Ambo i sistemi hanno smesso di operare pochi minuti fa, vale a dire quando dalla consolle era partito quel rapido segnale audio.. quindi non me lo sono inventato" diede una leggera pacchetta al bordo della consolle "Strike tre.. ed ora vediamo se riesco ad aggirare il problema"<br />
Gli ci volle qualche istante, ma dopo un paio di controlli sulle credenziali riuscÃ¬ ad attivare il sistema di telecamere del modulo ausiliario. Finalmente di fronte a lui si attivarono vari schermi, uno dei quali mostrava degli umanoidi che percorrevano uno dei corridoi del modulo "Tombola!" sfiorÃ² il comando dell'interfono e chiamÃ² il suo capo "Signore, abbiamo visite nel modulo di teletrasporto ausiliario"<br />
=^= Arrivo =^=<br />
MarguÃ¨ continuÃ² ad osservare lo schermo sino all'arrivo del suo capo; Kirin aveva il volto un po' arrossato, non disse nulla ma MarguÃ¨ non ci mise molto a capire che il suo capo appena giunto nel proprio alloggio si era buttato nel bere birra come se non esistesse un domani. Sapeva che il caro Kirin si era quasi eccitato quando era riuscito a metter la mano su quella navetta carica di ufficiali della Flotta Stellare, tra cui vi era pure un medico e una scienziata, ma il rischio che ne arrivassero altri lo preoccupava un po'.<br />
<br />
"Mhh.. solo sei persone? Mi aspettavo qualcosa di meglio dalla flotta! Che delusione.." Kirin fece il suo commento con tono sarcastico ma MarguÃ¨ vide nei suoi occhi la preoccupazione<br />
"Cosa dobbiamo fare, avvertiamo il comandante Folie?"<br />
"Un momento, prima dobbiamo renderli inoffensivi.." Kirin focalizzÃ² il proprio sguardo sullo schermo, osservando con attenzione Sev e la squadra mentre si fermavano, facendo gruppetto "Staranno cercando i loro amichetti.. quei federali che abbiamo catturato per ultimi"<br />
"Molto probabile.. il medico e la scienziata si trovano in aree completamente schermate, e se non erro anche gli altri lo sono. La loro ricerca sarÃ  infruttuosa"<br />
"Al contrario.. loro troveranno il segnale vitale trill" Folie accedette proprio in quel momento nella stanza osservando lo schermo "Il primo del gruppo lo conosco, Ã¨ il tenente Nathel Sev.. avranno anche tentato di camuffare il suo aspetto rendendolo un orecchie a punta romulano, ma Ã¨ senz'altro lui... c'era da immaginarselo che non se ne sarebbero andati, e questo ci porta ad una sola conclusione.. dobbiamo andarcene, Ã¨ il momento di mollare tutto, ma prima liberiamoci di loro" <br />
"Facendogli trovare il nostro laboratorio con la loro scienziata? Sei forse impazzito?"<br />
"Non ho mai detto di volergli far trovare il Comandante Kuz, ma semplicemente indirizzarli verso l'unico segnale vitale trill che troveranno tramite le loro rilevazioni.. ovviamente lo circonderÃ² con altri 14 segnali in modo da non insospettirli" Folie si allungÃ² verso MarguÃ¨ iniziando ad armeggiare con la console "Basta che ne creiamo una serie di segnali simulati che possa attirarli in trappola" <br />
MarguÃ¨ spalancÃ² gli occhi stupito "La mia consolle riesce a fare tanto?"<br />
"Se non l'avessi sempre utilizzata come poggia gomiti lo sapresti anche tu.." la risposta del Comandante Folie fu secca mentre ancora armeggiava tra i comandi "Bene, guardate.. ora quell'uomo segnalerÃ  al tenente che ha trovato il segnale trill.." attivÃ² con calma l'audio delle telecamere restando in attesa. <br />
<br />
Attraverso gli altoparlanti della stanzetta si iniziarono a propagare le voci della squadra, ed infine la voce di Sev che, rompendo gli indugi, diede gli ordini di ingaggio =^=Usiamo il teletrasporto ma andiamo in un posto piÃ¹ riparato. Pensaci tu...=^= dallo schermo si vide che Sev indicÃ² un altro membro della squadra prima di proseguire =^=Poi diretti verso queste coordinate... Dai sensori sembra ci siano 12-15 persone al massimo, oltre ai nostri compagni. Phaser su massimo stordimento=^=<br />
Kirin fece un sorriso compiaciuto osservando gli altri "Troppo facile ci sono cascati in pieno"<br />
"Non cantar vittoria, sono soggetti pericolosi" Folie face un paio di passo indietro "Basta perder tempo.. andiamo a preparargli il benvenuto" <br />
<br />
<br /><b>(Planetoide) Luogo imprecisato - Installazione di estrazione sul planetoide<br />
Area della sicurezza - Stiva ausiliaria "L - 3.4"<br />
D.T 26/03/2396 Ore 11:13 - D.S.</b><br /> <br />
L'organizzazione del piano aveva richiesto qualche minuto, ma nonostante tutto la squadra capitanata da Sev si muoveva con estrema rapiditÃ : sapevano che sarebbero potuti essere rilevati in ogni momento, ma volevano salvare i loro amici anche a rischio di rimetterci la vita. Avevano optato per teletrasportarsi in quella stanza perchÃ¨ attigua a quella in cui doveva trovarsi Denay, avevano camuffato i propri segni vitali con l'ausilio dei tricorder e avevano disattivato le telecamere della stanza per non essere visti. <br />
Sev con un collega controllÃ² rapidamente il corridoio per verificare che fosse libero, poi con un semplice gesto della mano ordinÃ² al gruppo di muoversi, compatto e sicuro sino all'entrata della stanza attigua. Giunti alla porta, sfondÃ² la porta con un poderoso calcio facendo una capriola all'interno della stessa, seguito dal resto della squadra. <br />
"Fermi tutti.. non costringetemi ad usar...." la voce si abbassÃ² di colpo mentre Sev si osservava attorno "..le armi" di fronte a lui l'area appariva completamente deserta, non c'era null'altro che fredde pareti di metallo prive di finestre<br />
"Devono essersi spostati.." la voce di uno della squadra fece leggermente girare Sev<br />
"O potrebbe esser stata una trappola, tutti fuori di qui!" l'ordine di Sev fece scattare tutti verso l'uscita, ma prima che facessero due passi un flash ed un'esplosione fece crollare tutti a terra, stordendoli.<br />
Ci volle del tempo prima che Sev riuscisse a riprendersi, quanto non era in grado di capirlo, ma era stato un tempo sufficiente perchÃ¨ lui e tutta la sua squadra venisse legata e resa inoffensiva; alzÃ² il capo osservando le guardie dell'installazione che li tenevano sotto mira.<br />
<br />
"Lo sapete che non ne uscirete mai puliti da tutto questo?" Sev osservÃ² con sguardo di sfida le guardie "Vi prenderanno e le pagherete tutte, compreso il rapimento di ufficiali della Flotta Stellare"<br />
"Un reato piÃ¹ o un reato meno non credo sia cosÃ¬ importante a questo punto.." Folie si fece avanti portandosi di fronte a Sev "Ad ogni modo dubito che tu ei tuoi uomini sarete ancora vivi per vedere come andrÃ  a finire" <br />
Sev fissÃ² con disprezzo Folie "Mi fai pena.." <br />
Folie per tutta risposta sferrÃ² un calcio al torace di Sev "Zitto, schifoso bajoriano.. i cardassiani avrebbero dovuto sterminarvi tutti quando ne hanno avuto la possibilitÃ  piuttosto che utilizzarvi come schiavi"<br />
Sev si piegÃ² in due tossicchiando ma incassÃ² al meglio il colpo, riuscendo a trattenere il gemito di dolore per non dare alcuna soddisfazione a Folie "Noi bajoriani non ci pieghiamo facilmente, se ne renderÃ  conto anche lei"<br />
Uno della squadra non resse alla visione del proprio capo preso a calci e scattÃ² in avanti, riuscendo ad investire Folie e colpirlo di spallata; Sev se ne accorse troppo tardi, cercÃ² di richiamarlo per farlo arretrare ma non fece in tempo e non potÃ¨ far altro che osservare le guardie ucciderlo a colpi di phaser.<br />
Folie si rialzÃ² da terra pulendosi l'uniforme "Un altro gesto come questo e mi premurerÃ² che veniate uccisi tutti... e lo stesso trattamento verrÃ  riservato anche i vostri amichetti in mano nostra.." si allontanÃ² verso l'entrata ma prima di uscire si voltÃ² ad osservarli "Ah.. dimenticavo.. benvenuti fra noi" detto questo uscÃ¬.<br />
<br />
<br /><b>SS Kolga -  Plancia<br />
D.T 26/03/2396 Ore 11:24 - D.S. 73233.54</b><br /><br />
Nimosit verificÃ² nuovamente le coordinate sulla propria consolle facendo una piccola smorfia di disapprovazione, poi iniziÃ² lentamente a fare dei giri concentrici per poter valutare l'area dello sbarco. Dwalla si accorse quasi subito di quello stato di dubbio in cui era piombato il primo ufficiale e si voltÃ² ad osservarlo con attenzione, quasi in attesa che si decidesse a parlare.<br />
<br />
"Mi sento osservato.." la voce di Nimosit fece sorridere Dwalla<br />
"Questo Ã¨ il quarto giro che fai sorvolando la zona che ci ha indicato Yelen Tzo, pensi che facendone un quinto apparirÃ  per magia qualcosa di nuovo?"<br />
"Beh, il tentativo male non farebbe" Nimosit fece un mezzo sorriso prima di scuotere il capo "No, solo che qualcosa mi dice che le cose non dovrebbero andare cosÃ¬.."<br />
"Che cosa vedi che ti preoccupa?" Dwalla portÃ² a sua volta lo sguardo alla consolle "Io non vedo assolutamente nulla"<br />
"Appunto.." rispose rapidamente Nimosit fermando la navetta in posizione geostazionaria con il planetoride "Non c'Ã¨ proprio niente laggiÃ¹.. non c'Ã¨ un'installazione dove poter fare il nostro incontro, si tratta semplicemente di una zona piuttosto spoglia del terreno"<br />
Dwalla sospirÃ² riflessiva "Forse non avremo accesso a nessuna installazione sino a che non avremo parlato con Yelen Tzo.." scosse il capo "Non so esattamente perchÃ¨ abbia scelto questa zona ma qualsiasi motivo lo abbia portato qui lo scopriremo probabilmente quando gli parleremo.." <br />
<br />
Il bip della consolle fece voltare Nimosit "Comunicazione in entrata come solo audio, immagino sia lui" digitÃ² alla consolle per poi attivare gli altoparlanti<br />
=^= Finalmente, pensavo aveste cambiato idea =^=<br />
"Non abbiamo cambiato idea" la voce di Nimosit era calma e sicura, ma Dwalla si accorse subito che era preoccupato "Allora, perchÃ¨ hai voluto incontrarci proprio qui?"<br />
=^= Un posto vale l'altro dentro questa nebulosa.. l'unica cosa che conta Ã¨ che presto potrÃ² finalmente mettere anche io le mani su questo commercio di siluri..=^=<br />
Nimosit e Dwalla si guardarono in faccia "Entrare nell'affare?" si guardarono perplessi "Pensavamo di essere noi ad entrare nell'affare e.." Nimosit fece una smorfia mentre osservÃ² due navette che a grande velocitÃ  si portavano contro di loro facendo fuori e mettendo ko i sistemi propulsivi<br />
"E quelli da dove sono apparsi?" chiese Dwalla sorpresa <br />
"Si erano nascosti sfruttando la polarizzazione di quei maledettissimi asteroidi, e questa nebulosa gli ha dato una mano!" <br />
=^= Ora, signori.. io posso consegnarvi al capo dell'installazione o distruggervi e riferire la vostra prematura quanto inevitabile morte. Siete senza propulsione.. ovviamente potreste tentare di alzare gli scudi ed utilizzare le vostre armi ma.. non funzioneranno. Non ve ne siete accorti ma mentre parlavate con me ho fatto fare qualche piccola modifica al vostro rottame. Vi do due minuti.. o vi arrendete o verrete distrutti.. a voi la scelta =^=<br />
<br />
La comunicazione si chiuse e Nimosit sferrÃ² un colpo alla consolle "Avevamo cosÃ¬ tanta fretta che non abbiamo verificato se qualcuno avesse messo mano alla nostra navetta"<br />
Dwalla sospirÃ² "Non poteva immaginarlo, a conti fatti tuttavia ora ci troviamo a fare una scelta.. la resa o la distruzione"<br />
Nimosit abbassÃ² il capo "Oppure la terza..."<br />
Dwalla lo osservÃ² curiosa "La terza opzione? Quale sarebbe la terza opzione?"<br />
Nimosit fece un sorriso di sfida "Fingere la resa e prenderci una delle loro navette!"<br />
Dwalla spalancÃ² gli occhi "E come pensa di farlo?"<br />
"Ancora non lo so.." Nimosit osservÃ² Dwalla ".. ma vale la pena tentare. Vada a svegliare Ayace, non abbiamo molto tempo"<br />
Dwalla si alzÃ² annuendo ed uscÃ¬ dalla plancia, lasciando Nimosit ad osservare attraverso i finestroni lo spettacolo affascinante e al tempo stesso inquietante di quella nebulosa.<br />
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<br /><b>(Planetoide) Luogo imprecisato - Installazione di estrazione sul planetoide <br />
Area principale - Ufficio del Capo dell'installazione di estrazione<br />
D.T 26/03/2396 Ore 11:57 - D.S. 73233.6</b><br /><br />
Yelen Tzo fece la sua entrata con la stessa espressione in volto del grande conquistatore alla fine di una fruttuosa battaglia. Pochi giorni prima non si sarebbe mai spinto sino a lÃ¬, i rischi erano decisamente troppo alti, ma poi tutto era cambiato. Quando per la prima volta quegli strani romulani si erano mostrati interessati solamente ai siluri al tricobalto era rimasto perplesso: tutti i trafficanti vogliono sempre il gingillo piÃ¹ potente, ma nessuno di essi non avrebbe ripiegato anche su armamenti meno potenti pur di rientrare dei costi del viaggio intrapreso. La curiositÃ  lo aveva portato a contattare per vie traverse proprio il capo dell'installazione sul pianeta e ricevere la migliore delle offerte che si potesse aspettare: "Consegnameli e vedrÃ² di ricompensarti come meriti", queste erano state le esatte parole che gli erano state dette e che lo avevano spinto a recarsi lÃ¬.<br />
Ovviamente non era un ingenuo, sapeva che stava trattando con soggetti che avrebbero potuto assassinare anche la loro madre se ciÃ² gli avesse portato qualche tornaconto, quindi aveva fatto nascondere le sue due navette con i tre romulani nascosti a bordo: a dir la veritÃ  era rimasto perplesso, ricordava che i romulani fossero quattro.. ma l'ultimo, per quanto lo avesse cercato e per quanto avesse interrogato a suon di pugni il loro capo, sembrava essere sparito nel nulla.<br />
Dal canto suo, Kirin fissava con malcelato disgusto Yelen, soffermandosi ad osservarne l'atteggiamento pomposo e gli abiti fin troppo eccentrici che indossava. Era stato il Comandante Folie a volere che gli permettesse di giungere sino al proprio ufficio, se fosse stato per lui avrebbe preferito fare esplodere direttamente le navette con lui dentro, se non altro si sarebbe potuto evitare quell'inutile conversazione.<br />
<br />
"Buonasera, carissimo Kirin.." Yelen fece qualche passo ancora nell'ufficio per dirigersi verso la scrivania "..devo dire che non mi sarei mai aspettato di trovare in un'installazione come questa un ufficio cosÃ¬ ben arredato.. si vede che ha un gusto veramente innato.. ha saputo unire cosÃ¬ alla perfezione la semplicitÃ  e la praticitÃ  da fare di questa stanza una vera opera d'arte.. un gioiello, direi.."<br />
Kirin si guardÃ² per un attimo attorno, osservando con un cipiglio un po' perplesso l'aspetto decisamente spartano del proprio ufficio, quasi completamente spoglio se non si considerassero quelle orribili ragnatele che pendevano negli angoli della stanza "Si.. un gioiello.." sospirÃ² per qualche attimo, aveva sempre detestato chi cercava di imbonirselo con falsi complimenti e Yelen non stava facendo eccezione "Si accomodi, parliamo.."<br />
Yelen si accomodÃ² buttandosi flaccidamente sulla poltrona davanti a Kirin, suscitando nell'interlocutore un forte desiderio di strangolarlo "Mi lasci dire che sarÃ  un piacere entrare in affari con qualcuno che Ã¨ stato in grado di creare un impero cosÃ¬ articolato.. un vero e proprio capolavoro di efficienza.. un giro di affari che chiunque vorrebbe ma che solo menti eccelse come la sua sarebbero in grado di gestire" Yelen fece una piccola pausa per poi proseguire "La sua maestria nell'amministrare con il pugno di ferro tutti quegli inutili lavoratori Ã¨ secondo solo alla sua capacitÃ  di mantenere tutto questo celato agli occhi di quegli stolti della Flotta Stellare.. se lo lasci dire, lei Ã¨ il maestro del sotterfugio" <br />
"GiÃ .. celato alla Flotta" visti tutti i federali che gli erano piombati addosso negli ultimi giorni, non potÃ¨ far altro che osservare decisamente spazientito il tellarite che aveva davanti a sÃ¨, soppesando se potesse ancora essergli utile o se potesse esser liquidato in qualche modo. Poi sospirÃ² ricordando la promessa fatta a Folie e riprese a parlare "Chi sono i prigionieri?"<br />
"Quelli sono dei contrabbandieri della peggior specie, sono venuti fin da me senza alcun invito da parte mia e si sono atteggiati dei grandi compratori.. ma io l'ho sentito subito che cercavano soltanto rogne, altrimenti come gli sarebbe mai venuto in mente di chiedermi se avessi potuto vendergli dei siluri al tricobalto?" Yelen scosse il capo con un'espressione drammatica degna solo dei piÃ¹ scadenti teatrini di Orione "Ah.. ma io l'ho capito subito che cercavano rogne, volevano solo i siluri al tricobalto.. non gli interessava null'altro che quello, ed erano pronti ad andarsene a bocca asciutta. Se lo immagina? Non comprare nulla, manco hanno tentato di rifarsi dei costi del viaggio.. erano sicuramente pronti a venire qui per cercare di entrare nel commercio del trilitrio.. che feccia che si nasconde in questo quadrante!"<br />
"Siamo abituati a difenderci da certi individui anche senza che qualcuno interferisca" la voce di Kirin risuonÃ² dura e decisa Yelen alzÃ² un po' le man di fronte a sÃ©, quasi a difesa "Non mi permetterei mai neppure di pensare qualcosa di diverso.. ma quella feccia, insultano il mio lavoro. Cosa vuoi farci, sono in pochi quelli che seguono ancora la vecchia scuola nel traffico di armi.. questi sbarbatelli di primo pelo pensano di potersi prendere ciÃ² che non gli spetta, ed Ã¨ ovvio che si debba intervenire per frenare la loro faccia tosta.. oltretutto il loro starnazzare finisce inevitabilmente per attirare gente ben poco gradita.." Yelen fece una piccola pausa "Certamente lei e i suoi uomini avreste potuto fermarli in poco tempo, del resto un uomo acuto e brillante come lei difficilmente si potrebbe mai far prendere in giro da quei tizi.. ma diciamo che ho accelerato le cose, in modo che tutto andasse sotto silenzio e la Flotta non odorasse puzza di bruciato"<br />
Kirin sospirÃ², le notizie che stava ottenendo gli interessavano poco o nulla, ma proseguÃ¬ nonostante tutto "Ed immagino che ci consegnerÃ  quei quattro individui, come era nei patti..." fece una pausa "Avete fatto loro delle foto?"<br />
"Ehm..." Yelen fece una piccola pausa "Solamente tre.. sulla navetta ve ne erano solo tre, il quarto credo abbia preso paura e non si sia fidato a venire sino a qui.. il che denota che il piÃ¹ intelligente del gruppo fosse lui" Yelen prese il proprio padd inviando al terminale di Kirin le foto di Nimosit, Dwalla e Ayace camuffati da romulani "Certamente.. come mi avete richiesto" fece una piccola pausa "Anche se, come le avevo giÃ  detto, dubito che lei li abbia giÃ  incontrati.. stavano tentando di farsi un nome, ma sono solo dei dilettanti senza arte ne parte. Probabilmente, se non avessero voluto alzare la cresta, avrebbero passato la loro vita a rischiare la cattura per trasportare qualche cassa di fucili phaser da contrabbando. Quello che gli manca Ã¨ proprio la capacitÃ  di entrare in un giro di un certo livello, non hanno le sue doti ne la sua grande perspicacia.. per questo Ã¨ stato abbastanza semplice catturarli"<br />
Kirin inviÃ² le immagini direttamente a Folie, per poi tornare a fissare Yelen "Dove sono?"<br />
"Su una delle mie navette.. i miei gioiellini sono un qualcosa di spettacolare, ottimo scafo, ottime armi e ottimi scudi. Sono da qualche parte qui nella nebulosa, in attesa di poter consegnarvi i prigionieri.. ovviamente ci sarebbe quella questione da saldare.. sa, nessuno fa qualcosa per nulla"<br />
Kirin osservÃ² per qualche attimo Yelen per poi annuire "Ed esattamente cosa vorresti in cambio di tutto questo suo lavoro?"<br />
"Mi faccia essere parte dell'affare.. con le mie conoscenze potrete smerciare le vostre armi in tutti e quattro i quadranti con una leggerissima spesa per il mio onorario. Pensate, con il mio intervento potreste evitare di dover aver a che fare con i clienti e demandare a me il compito di farvi diventare tutti spudoratamente ricchi"<br />
Kirin lo osservÃ² per poi scuotere il capo "Ho una proposta.." si alzÃ² dalla sedia per poi aggirare la scrivania e raggiungere il ripiano in cui vi erano un paio di bicchieri ed una bottiglia con una non precisata bevanda fortemente alcolica "Una proposta che definirei definitiva" portÃ² la bottiglia con i bicchieri direttamente sulla scrivania fermandosi accanto a Yelen<br />
Yelen, vedendo il liquore sulla tavola sorrise soddisfatto, convinto di averlo convinto "Mi piacciono le proposte.. mi dica tutto"<br />
Kirin si sporse un po' verso Yelen portandosi un po' dietro alle spalle del tellarite, quindi gli sussurrÃ² con voce fredda e tagliente "La mia proposta Ã¨ che tu adesso muori.." <br />
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Yelen tentÃ² di scattare in piedi ma il movimento di Kirin fu decisamente piÃ¹ rapido, in pochi istanti prese in mano il proprio pugnale tagliando la gola al tellarita. Kirin osservÃ² il corpo oramai completamente riverso sulla scrivania di Yelen iniziando a pulire il proprio coltello "Questa Ã¨ la giusta morte per un maiale del tuo calibro" poi con un calcio fece cadere il corpo a terra "Guardia, fa venire qualcuno a pulire tutto questo sangue.." tornÃ² al terminale attivando l'interfono <br />
"Comandante Folie, ora che ha quelle dannate foto mi spiega perchÃ¨ ho dovuto sopportare questo insulso maiale?" <br />
=^= Kirin, quelli che ha catturato Yelen sono altri ufficiali della Novalis.. uno non lo conosco ma gli altri due per me sono il Comandante Nimosit e il Comandante Dwalla. Sa cosa significa? =^=<br />
"Che Ã¨ tempo di andare.. caricheremo per quanto possibile le nostre due navi dotate di occultamento romulano e faremo esplodere il planetoide come da accordi" <br />
=^= Molto bene.. io provvederÃ² ad informare il Capitano Utoya in modo che anche loro lascino la base. Ci incontreremo con loro al punto di rendez-vous concordato secondo i piani, e lÃ¬ decideremo in che area spostarci =^=<br />
"Molto bene.. do avvio alla procedura di sgombero"<br />
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<br /><b>(Planetoide) Luogo imprecisato - Installazione di estrazione sul planetoide<br />
Area principale - Infermeria primaria per il personale dell'installazione <br />
D.T 26/03/2396 Ore 11:59 - D.S.73233.61</b><br /><br />
Di Maria era stato diviso dal resto del suo gruppo varie ore prima ed era stato spedito senza grandi cerimonie all'interno di una infermeria piuttosto ampia e decisamente pulita, assieme ad un gruppo di mediconzoli talmente inesperti da risultare paragonabili giusto giusto a dei cadetti al primo anno di accademia. In quelle ore aveva provveduto a sistemare fratture, curare delle ustioni di primo e secondo grado, occuparsi di escoriazioni di diverso genere senza mai emettere suono, ma nel momento in cui finalmente si ritrovÃ² libero dal dover seguire qualche paziente, ne approfittÃ² per attaccare bottone con alcuni dei suoi improvvisati colleghi.<br />
<br />
"Mm.. quello Ã¨ caffÃ¨?"<br />
I due giovani si voltarono ad osservare Di Maria annuendo, mentre il piÃ¹ estroverso fece un passo verso l'ufficiale medico capo della Novalis "SÃ¬, abbiamo un buon replicatore.. certo, non Ã¨ il caffÃ¨ migliore della galassia ma ci si fa l'abitudine" fece spallucce "Del resto non credo proprio sia il caso di lamentarsi"<br />
"Beh, io un paio di motivi per lamentarmi li avrei.. di certo non l'ho deciso io di venire qui!"<br />
I due giovani scoppiarono a ridere divertiti per poi guardarsi in faccia "Sotar, hai sentito cosa ha appena detto? Dice che non Ã¨ stato lui a voler venire qui!"<br />
"GiÃ , Turin.. come se qualcuno di noi avesse avuto altra scelta!"<br />
Di Maria si fece curioso "Siete stati catturati anche voi?" fece un paio di passi verso i giovani osservando "Quando e come Ã¨ successo?"<br />
Il primo a prender parola fu Turin, che sospirÃ² mentre ricordava quanto era accaduto "Oramai non so neppure io quanto tempo fa successe.. eravamo un piccolo cargo civile federale, avevamo fatto alcuni investimenti piuttosto sbagliati e pur di fare un po' di soldi in piÃ¹ avevamo deciso di tagliare sul percorso concordato passando attraverso la nebulosa.. io ero nel mio alloggio quando successe tutto, quindi non saprei neppure io cosa accadde esattamente" fece una pausa "So solo che mentre dormivo fui svegliato di botto dal suono dell'allarme rosso, mi vestii in fretta e furia e corsi per il corridoio in modo da giungere in infermeria ma.. il cargo iniziÃ² ad essere bersagliato da dei forti colpi, forse erano bordate di siluri, forse erano phaser.. non saprei" fece un'ultima pausa "So solo che dopo qualche minuto sentimmo nell'interfono la voce del capo di questa installazione.. un certo Kirin, che ingiunse a tutti di arrendersi o saremmo morti"<br />
Di Maria annuÃ¬ per poi spostare la propria attenzione sull'altro giovane "Anche lei era lÃ¬?"<br />
Sotar scosse il capo per poi osservare Turin "Noi ci siamo conosciuti qui, su questa installazione.. a dirla tutta io ero giÃ  qui da un po' quando Ã¨ arrivato lui, ma non saprei dire da quanto.. tutti i giorni sono uno uguale all'altra e ad un certo punto ho perso il conto" fece un piccolo sospiro "Facevo parte di una piccola spedizione scientifica.. volevamo analizzare la nebulosa anche se non avevamo l'autorizzazione di farlo. Per venire in questa maledetta nebulosa abbiamo avuto la brillante idea di programmare un viaggio sino ad una nebulosa a poca distanza di Vulcano e poi abbiamo modificato la rotta e siamo venuti qui.. chissÃ  per quanto tempo ci hanno cercato nel posto sbagliato prima di rinunciare.." sospirÃ² ancora un po' depresso "Siamo stati degli sciocchi e ne pago ancora le conseguenze"<br />
"Non ci pensare Sotar.." Turin mise una mano sulla spalla dell'amico sorridendogli in modo incoraggiante "Lo sai che non Ã¨ colpa tua e starci male non farÃ  del bene a nessuno.."<br />
Di Maria osservÃ² i due pensieroso "Ma.. i vostri amici? Dove sono gli altri dell'equipaggio?"<br />
Turin si irrigidÃ¬ alla domanda per poi rispondere "Sei stato catturato assieme ad altre persone?"<br />
Otello annuÃ¬ prontamente "Si, dei miei amici a cui tengo molto.. voglio sapere cosa ne sarÃ  di loro"<br />
Sotar inclinÃ² un po' il capo ascoltando Di Maria "C'erano altri medici oppure degli scienziati?"<br />
"Non c'erano altri medici, ma c'era una scienziata.. perchÃ¨ me lo chiedete?"<br />
Turin osservÃ² con espressione piena di comprensione Di Maria "Allora sappi che la tua amica scienziata verrÃ  trattata bene, esattamente come sarai trattato bene tu se non farai stupidaggini.."<br />
"E per gli altri? Cosa ne sarÃ  degli altri che sono stati catturati?"<br />
"Non sopravviveranno piÃ¹ di sei mesi" Sator intervenne con decisione "Al massimo un anno, ma nulla di piÃ¹" fece una piccola pausa per poi riprendere "E' cosÃ¬ che funziona, i medici vengono inviati nelle infermerie.. e, dato che siamo necessari per curare le guardie, veniamo trattati bene. Abbiamo pasti decenti e delle cuccette personali dove poter dormire.."<br />
"Lo stesso vale per gli scienziati..." intervenne Turin "Tutti gli scienziati vengono spediti nell'area dei laboratori per portare avanti non so quali ricerche, ma sino a che non fanno sciocchezze vengono ben alimentati ed hanno diritto a delle cuccette dove dormire" fece una piccola pausa "Per quanto riguarda gli altri, vengono inviati nella zona estrattiva e costretti a lavorare con dei ritmi massacranti per estrarre quel maledetto Numex 25. Di solito muoiono entro i primi sei mesi, i piÃ¹ forti sono giunti all'anno.. i miei amici sono morti in molto meno" <br />
Sator osservÃ² Turin sospirando "Forse Ã¨ stato meglio cosÃ¬, se non altro hanno smesso di soffrire ed hanno trovato finalmente la pace.."<br />
"Avete mai pensato di scappare?"<br />
I due osservarono con sguardo allibito Di Maria "E rischiare di finire ai lavori forzati? Sei pazzo!" <br />
"Turin ha ragione, lascia perdere amico.. fatti un favore, accetta il fatto che dovrai restare qui a tempo indeterminato e ringrazia la tua buona stella del fatto che nonostante tutto sarai trattato bene" <br />
Di Maria stava giÃ  per rispondere quando uno strano cigolio si iniziÃ² a sentire da tutti gli altoparlanti dell'infermeria "Che succede?"<br />
"Una comunicazione a tutta l'area principale"<br />
=^= Kirin ad equipaggio: vi informo che l'attuale situazione ci costringe a prendere dei provvedimenti che prima o poi sarebbero comunque divenuti inevitabili. Stiamo provvedendo a spostare nelle stive della Weel e della Gaariga tutto il materiale attualmente stoccato nelle stive, successivamente provvederemo all'evacuazione dell'installazione. Al termine della procedura il planetoide verrÃ  distrutto. Tutto il personale medico e scientifico sarÃ  graziato e verrÃ  trasportato sulla nave come membro effettivo dell'equipaggio. Ogni intemperanza verrÃ  pagata con la vita. =^=<br />
<br />
Di Maria sgranÃ² gli occhi, incapace di assimilare rapidamente una simile bordata. Il medico fece qualche passo indietro al solo pensiero della fine che rischiavano Oxila e Romanov, quindi picchiÃ² con forza il pugno alla paratia "Maledizione!"<br />
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<br /><b>(Planetoide) Luogo imprecisato - Installazione di estrazione sul planetoide<br />
Area principale - Area 7G (Complesso di Laboratori)<br />
D.T 26/03/2396 - contemporaneamente</b><br /><br />
Kuz aveva passato le ultime ore seguendo alcuni scienziati che le stavano illustrando la bellezza dell'area dei laboratori con un accenno di orgoglio nella voce. Dopo averla portata sino alla loro mensa e averle offerto una colazione accettabile, i vari scienziati si erano avvicendati a mostrarle ognuno la propria postazione sino a condurla, solo infine, ad una postazione ancora vuota.<br />
<br />
"E questa sarÃ  la sua postazione, le piace?" <br />
Kuz si osservÃ² attorno per qualche attimo prima di tornare ad a focalizzare la propria attenzione sull'ultimo giovane rimasto con lei "Veramente non saprei cosa dire, sono un po' disorientata al momento.. sono stata portata qui e non ho ancora capito il perchÃ¨"<br />
Il giovane annuÃ¬ "Posso comprenderlo, ma non si preoccupi.. hanno dato a tutti qualche giorno per acclimatarsi, non credo che la tratteranno diversamente. Si ricordi che nonostante tutto siamo i fortunati, non le faranno del male sino a che lavorerÃ  per loro?"<br />
"Lavorare per loro?" l'idea non piacque affatto a Denay, ma cercÃ² di nascondere la cosa per non far insospettire l'altro scienziato "E di quale tipo di lavoro si tratterebbe?"<br />
Il giovane sorrise soddisfatto nel sentirsi fare quella domanda "Lei ci Ã¨ stata segnalata come una esobiologa con un master in zootomia e fitotomia, per questo vorremmo che lei si occupi di un progetto decisamente delicato ma estremamente importante.." il giovane fece una pausa, come se volesse aggiungere un po' di suspence al suo discorso "Lei cosa sa dei tardigradi scoperti secoli fa su Sol III?"<br />
Kuz rimase per un attimo perplessa di fronte alla strana domanda "Si tratta di un tipo di invertebrati protostomi celomati.." incrociÃ² le braccia al petto osservando lo scienziato "Ma dovrÃ  essere piÃ¹ specifico, esisteranno quasi un migliaio di sottocategorie, o anche piÃ¹, ed io non le conosco di certo tutte"<br />
"Ma mi sento quasi certo nell'affermare che molto probabilmente sa qual'Ã¨ la caratteristica che ha reso cosÃ¬ affascinante lo studio dei tardigradi, giusto?"<br />
"Hanno una elevata capacitÃ  di sopravvivenza in condizioni estreme" Kuz fece una piccola pausa, riflettendo "Secondo gli studi che si sono susseguiti nel tempo, i tardigradi sono in grado di sopravvivere quasi ovunque.. resistono per quasi un decennio in condizione di totale disidratazione, quindi l'assenza periodica di acqua non gli crea alcun problema. E' poco sensibile alle basse temperature, tanto da poter resistere parecchi giorni a -200 gradi centigradi. Resistono alla pressione, bassa o alta che sia, alle radiazioni, alla mancanza d'ossigeno e persino ai raggi UV-A ed ad alcuni raggi UV-B.. ma continuo a non comprendere il punto" fece un'altra pausa osservando lo scienziato "Non credevo che questa installazione avesse interessi di tipo scientifico..." si osservÃ² attorno perplessa "Questa non Ã¨ una base scientifica"<br />
"Sono interessati a scoperte in ambito scientifico-industriale" lo scienziato sorrise soddisfatto "E' bello che lei sappia giÃ  di cosa le parlo.. noi abbiamo passato svariato tempo a studiare tutto questo per impararlo... e mi dica, cosa sa dell'Oleispira antarctica e l'Alcanivorax borkumnensis?"<br />
"Sono dei batteri.. batteri presenti solitamente nei grandi bacini d'acqua salata come mari od oceani planetari"<br />
Lo scienziato annuÃ¬ per poi spronare Kuz a proseguire "E cosa li caratterizza?" <br />
Kuz sospirÃ² per qualche istante "Dovrebbero essere capaci di convertire gli idrocarburi in acidi grassi, per poi integrarli nella propria membrana cellulare.. volendo fare un discorso semplificato, possiamo dire che mangiano il petrolio e le sostanze similari.."<br />
Lo scienziato annuÃ¬ ancora soddisfatto "Molto bene, molto bene dottoressa.. sono certo che faremo grandi cose assieme! E per caso sa se ci sono differenze fra i due batteri?"<br />
Kuz annuÃ¬ sempre perplessa "Si, certo.. l'Oleispira resiste a temperature minori ed Ã¨ considerato un ottimo sistema per ripulire i bacini d'acqua salata molto freddi dagli idrocarburi"<br />
Lo scienziato si annotÃ² la risposta contento "Questo mi mancava.. dovrÃ² assolutamente informare gli altri, in questo modo credo che si potrÃ  abbandonare gli studi sull'altro batterio e concentrarci tutti sull'Oleispira"<br />
Kuz iniziÃ² a spazientirsi "Mi perdoni, dottor O'reilly, ma continuo a non capire quale tipo di lavoro vorreste portare avanti su questa base"<br />
Lo scienziato sembrÃ² per un attimo riconnettersi alla realtÃ  "Mi scusi, lei ha ragione.. il fatto Ã¨ che qui siamo quasi tutti astrofisici o fisici teorici.. trovare qualcuno che sia della materia e ne sappia abbastanza per rispondere cosÃ¬ prontamente alle varie domande Ã¨ merce rara.." fe una pausa "Come ben sa in questa installazione si provvede all'estrazione di un particolare materiale che, una volta raffinato, permette la creazione di una certa quantitÃ  di trilitrio"<br />
"Il Numex 25.. ne sono a conoscenza, ne ho rilevato la presenza"<br />
"Il Numex 25 Ã¨ una particella di idrocarburo estremamente rara e complessa che, solo una volta raffinata puÃ² diventare trilitio.. questo significa che ad ogni estrazione, solo una piccola quantitÃ  Ã¨ effettivamente Numex 25, la maggior parte Ã¨ un suo sottoprodotto di scarto.. il Numex 20" fece una piccola pausa "Inoltre, anche partendo da un certo quantitativo di Numex, il procedimento di raffinazione permette di creare una quantitÃ  molto bassa di trilitio.. il resto Ã¨ sempre quel dannato Numex 20 che purtroppo, al momento non siamo in grado di trasformare a sua volta in trilitio!" lo scienziato sembrÃ² infervorarsi per svariati istanti, poi tornÃ² a sorridere a Kuz "Ed Ã¨ qui che abbiamo bisogno di lei.. volevamo sfruttare una particolare variante dei batteri Oleispira antarctica e Alcanivorax borkumnensis per poterne sfruttare la loro voracitÃ , in quanto queste varianti sembrerebbero in grado di riconvertire sia il Numex 20 sia il Numex 25 in trilito abbattendo notevolmente le scorie da eliminare.. purtroppo sono estremamente sensibili come batteri, non sono in grado di giungere a completare il ciclo di assimilazione di tali sostanze senza perire a causa di esse!" scuote il capo "Infondo sono batteri che si sono evoluti per incamerare sostanze decisamente piÃ¹ semplici e meno letali.."<br />
"E qui immagino si inserisca la questione dei tardigradi"<br />
Lo scienziato annuÃ¬ "Esatto! Quello rappresenta l'unico essere che abbiamo individuato in grado di sopravvivere settimane immerso all'interno di grandi percentuali di Numex 20 e Numex 25, ma..."<br />
"I tardigradi non mangiano gli idrocarburi e quindi sicuramente non sono in grado di dare avvio a quella trasformazione che potrebbe essere compiuta dai batteri mangia-idrocarburi"<br />
"Precisamente!" lo scienziato tornÃ² ad infervorarsi "Da una parte abbiamo dei batteri che sarebbero in grado di procedere alla creazione di trilitio, ma che sono troppo sensibili al Numex 20 e 25, tanto da morire ancor prima di aver terminato la conversione in trilitrio.. e dall'altro un esserino che saprebbe sopravvivere in quelle sostanze ma che non vi interagisce affatto!"<br />
"E quindi voi vorreste fonderli assieme?" il tono di Kuz era piuttosto incerto, come se la scienziata non fosse proprio sicura di voler sapere la risposta<br />
"Precisamente"<br />
Kuz scosse per un attimo il capo "Mi perdoni la domanda, ma perchÃ© dovrei aiutarvi? Solo per avere un accesso alla sala mensa?" si osservÃ² attorno "Mi comprenda, io sono stata rapita.. questi individui tengono segregati i miei amici.. perchÃ¨ io dovrei cercare di facilitargli il lavoro?"<br />
Lo scienziato sospirÃ² appoggiandosi con il fondoschiena alla scrivania "Oh.. ma io la capisco perfettamente, del resto tutti noi ci siamo posti la medesima domanda" si osserva per un attimo attorno "Nessuno di noi Ã¨ stato assunto, siamo stati tutti prelevati con la forza dalle nostre rispettive unitÃ  e trascinati con la forza qui... nessuno di noi vorrebbe aiutarli ma non possiamo scordarci dei nostri amici che si trovano nell'area estrattiva"<br />
"Di cosa sta parlando?"<br />
"I medici e gli scienziati sono trattati con i guanti di velluto, ma gli altri finiscono ai lavori forzati per estrarre il Numex 25.." lo scienziato osservÃ² il volto di Kuz "Se riuscissimo a creare questo nuovo procedimento di estrazione basterebbe molto meno lavoro per avere del trilitio e i nostri amici non sarebbero piÃ¹ costretti a spaccarsi la schiena giorno e notte! Capisci? Mi ripugna il pensiero di aiutare questi farabutti ma non posso girare le spalle alle persone a cui voglio bene"<br />
<br />
Denay non fece in tempo a rispondere che un cigolio degli altoparlanti la fece voltare di scatto verso di essi. Tutti gli scienziati presenti nell'area interruppero immediatamente il proprio lavoro e rimasero in attesa.<br />
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=^= Kirin ad equipaggio: vi informo che l'attuale situazione ci costringe a prendere dei provvedimenti che prima o poi sarebbero comunque divenuti inevitabili. Stiamo provvedendo a spostare nelle stive della Weel e della Gaariga tutto il materiale attualmente stoccato nelle stive, successivamente provvederemo all'evacuazione dell'installazione. Al termine della procedura il planetoide verrÃ  distrutto. Tutto il personale medico e scientifico sarÃ  graziato e verrÃ  trasportato sulla nave come membro effettivo dell'equipaggio. Ogni intemperanza verrÃ  pagata con la vita. =^=<br />
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Denay spalancÃ² gli occhi osservando i colleghi, nessuno ebbe il coraggio di parlare ma tutti avevano sul volto un'espressione atterrita e spaventata per le sorti che sarebbero spettate ai propri amici.<br />
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<br /><b>(Planetoide) Luogo imprecisato - Installazione di estrazione sul planetoide<br />
Area sicurezza - Zona detentiva (area imprecisata)<br />
D.T 26/03/2396 Ore 12:58 - D.S. 73233.72</b><br /><br />
Oxila e Romanov erano rimasti assieme per svariate ore, di tanto in tanto una guardia buttava un occhio dentro la loro cella ma per la maggior parte del tempo erano completamente soli. Dopo qualche primo momento di assoluto silenzio, i due avevano iniziato a discutere su come andarsene da quel planetoide il piÃ¹ rapidamente possibile. Unico motivo di dissapore fra i due era relativo alla possibilitÃ  di cercare gli altri due membri dell'equipaggio o lasciarli sul planetoide e partire immediatamente. Lan si ostinava a ribadire che non fosse possibile andarsene da quel luogo senza aver recuperato Denay ed Otello, ma Aleksey era di un altro parere: come tattico difficilmente si faceva guidare dalle emozioni, prediligendo un approccio molto piÃ¹ rigido e metodico. <br />
<br />
"Tenente, voglio che lei mi ascolti molto attentamente. Non possiamo cercare dove sono stati portati i nostri colleghi.. dobbiamo andarcene e basta" sollevÃ² una mano per bloccare le recriminazioni di Oxila "Non mi ripeta per l'ennesima volta che un ufficiale della flotta non abbandonerebbe mai un collega in difficoltÃ , ed eviti anche di dirmi che se i Comandanti Kuz e Di Maria fossero al mio posto non mi lascerebbero mai qui. Segua il mio discorso.." portÃ² lo sguardo verso la pesante porta "Ipotizzando di riuscire ad aprire quella porta, quanto tempo ritiene che avremo per lasciare questa installazione? Le risponderÃ² io.. molto poco, mai abbastanza per poter avvertire la Novalis di quanto abbiamo scoperto" si fermÃ² per un attimo come a voler lasciare il tempo a Lan di assimilare le informazioni "Se davvero decidessimo di metterci alla ricerca dei nostri colleghi, li metteremmo ancora piÃ¹ in pericolo e non faremmo mai in tempo a raggiungere la nostra navetta.. se invece lasciassimo il planetoide con rapiditÃ  forse noi non sopravviveremo molto ma avremmo il tempo di lanciare un sos che farebbe accorrere qui la Novalis. Ci rifletta, tenente.."<br />
"Capisco signore, ma non mi piace affatto" la voce di Lan era contrariata ma sembrava aver deciso di concedere al Comandante il beneficio del dubbio<br />
"Non sempre le scelte che prendiamo possono piacerci, a volte semplicemente sono necessarie" Romanov fece un sospiro "Lei Ã¨ riuscito a memorizzare la strada fra questa cella e la navetta?"<br />
Oxila annuÃ¬ "SÃ¬, come pilota tendo ad avere un'ottima memoria per i percorsi"<br />
Romanov annuÃ¬ appena "Lo immaginavo, ora basterebbe capire come forzare la porta.. certo, essere soltanto in due non ci aiuta.. fossimo un po' piÃ¹ di persone sarebbe tutto un'altro discorso"<br />
Lan stava per rispondere, quando la porta venne spalancata di scatto ed i due ufficiali poterono vedere con enorme stupore il povero Sev che veniva gettato ai loro piedi da due energumeni, che riservarono la stessa premura anche agli altri membri della squadra di salvataggio ancora in vita.<br />
Lan sgranÃ² gli occhi "E lei che accidenti ci fa qui?"<br />
Sev alzÃ² il capo facendo un sorriso "Non si capisce?" ammiccÃ² con aria di sfida "Siamo qui per salvarvi, no?" <br />
La porta si richiuse di scatto mentre Romanov rimaneva concentrato a fissare la porta "Interessante.." quindi osservÃ² Sev "Bene, con l'aiuto suo e della sua squadra sono certo che le nostre possibilitÃ  siano appena aumentate.. oltretutto ora ho potuto osservare attentamente la chiusura di questa porta.. possiamo aprirla"<br />
Sev cercÃ² di mettersi seduto facendo una smorfia di dolore, tanto da preoccupare un po' Oxila "Tenente, si sente bene?"<br />
Sev annuÃ¬ "Credo di avere un paio di costole incrinate, ma non temete.. sarÃ² pienamente efficiente lo stesso" quindi si voltÃ² verso Romanov "E come pensa di farlo?"<br />
Romanov osservÃ² sorridendo le tute che indossavano Sev e gli altri "Una mezza idea ce l'ho.."<br />
<br />
<br /><b>Luogo imprecisato della Nube di Zaffiro- Area ricca di asteroidi<br />
SS Burcad - Plancia<br />
D.T 26/03/2396 - contemporaneamente</b><br /><br />
Vagus si stiracchiÃ² per l'ennesima volta, muovendosi nervosamente sulla poltroncina del timone. Era passata oramai un'ora dall'ultima volta che aveva udito Yelen e, per quanto cercasse di ripetersi che certi incontri possono anche durare svariate ora, continuava ad avere quella sgradita sensazione di avere giÃ  un cappio attorno al collo. Nel retro della navetta, ben legati, vi erano quei tre romulani che erano riusciti a catturare e che, ne era convinto, certamente stavano ancora dormendo grazie a quella dose elevata di narcotici che gli avevano iniettato. <br />
Riprese a tamburellare con le dita decisamente nervoso, portando all'esasperazione il suo collega di viaggio "Vagus, sono ad un passo dallo spararti.. io ti ho avvertito!"<br />
"Non capisco come tu faccia a restare cosÃ¬ tranquillo, vorrei proprio sapere dove diavolo Ã¨ finito Yelen! A quest'ora avremmo giÃ  dovuto consegnare quei tizi e andarcene.. ed invece siamo ancora qui!" Vagus si voltÃ² verso il collega "Tyver, non posso credere che realmente tu non abbia preso in considerazione il rischio che qualcosa sia andato storto"<br />
Tyver sospirÃ² "I piani li sai, dobbiamo dare a Yelen tre ore di tempo in tutto.. poi dietrofront e lo lasciamo al suo destino, siamo stati pagati per restare al sicuro per tre ore e poi andarcene. Si tratta di un lavoro estremamente semplice, non capisco perchÃ¨ tu debba farti prendere cosÃ¬ dall'ansia"<br />
Vagus sembrÃ² offendersi alle parole di Tyver "Certo, ma Yelen ci aveva garantito che quasi certamente il tutto si sarebbe concluso in mezz'ora, e che l'unico motivo per cui aveva fissato un tempo massimo di tre ore era per avere la certezza che avesse un ottimo margine di sicurezza! Siamo giÃ  ad un'ora!"<br />
"E questo ci porta a concludere che Yelen ed il concetto di tempo non vanno d'accordo" la voce di Tyver sembrava stanca, come fosse stanco di ripetere sempre le stesse cose "Pensaci, ma se lui stesso ha fissato un termine massimo di tre ore evidentemente sapeva che c'era il rischio di metterci un po' piÃ¹ di quanto avesse inizialmente ipotizzato! io me lo immagino, starÃ  leccando il fondoschiena al capo dell'installazione.. e tu sai quanto parli quando ritiene di doversi comprare qualcuno!" <br />
Vagus annuÃ¬, anche se poco convinto, per poi fare un mezzo saltino sul posto sentendo il bip provenire dalla consolle "Maledizione.." osservÃ² con attenzione la spia per poi tirare un sospiro di sollievo "No, tutto a posto.. chiamata in entrata, magari Ã¨ Yelen"<br />
"Magari Ã¨ quell'altro ansiolitico di Nordal sulla Tuugag..." osserva lo schermo vedendo poi apparire il volto del collega che occupava la postazione del timone sull'altra navetta noleggiata da Yelen "Come volevasi dimostrare.."<br />
<br />
=^= E' passata un'ora, siamo al doppio del tempo che secondo Yelen sarebbe dovuto essere necessario per accordarsi e darci il via libero! Capite quello che sto dicendo? Siamo al doppio del tempo ed ho la sgradevole sensazione che ci sia qualcosa sotto!! =^=<br />
Vagus sospirÃ² "Lo so, anche io sono preoccupato ma..." portÃ² lo sguardo su Tyver<br />
"Rilassati.." Tyver intervenne con il suo fare svogliato e spocchioso "CosÃ¬ ti farai venire un infarto.. non che la cosa mi interessi, ma preferirei che tirassi le cuoia solo dopo aver finito il lavoro"<br />
=^= Sei un vero bastardo Tyler, se solo ti metto le mani addosso ti strappo quel sorrisetto da gradasso! =^= <br />
"Si.. si.. si.. me lo ha giÃ  detto, il punto Ã¨ che prima dovresti prendermi" Tyler ridacchiÃ² divertito "E non sei nella condizione di essere una minaccia per uno come me" non attese altre risposte e chiuse la conversazione <br />
<br />
Vagus osservÃ² lo schermo tornare improvvisamente nero e poi sbuffÃ² con decisione, portando lo sguardo su Tyver "Tu lo sai che prima o poi quello di spara?"<br />
"Non necessariamente" Tyver si stiracchiÃ² continuando ad osservare svogliatamente la consolle "Potrei sempre decidere di sparargli io"<br />
Vagus stava per rispondergli quando ebbe la sgradevole sensazione che qualcosa gli sfiorasse da dietro la spalla, si voltÃ² di scatto Ã¨ spalancÃ² gli occhi trovandosi di fronte Nimosit, decisamente sveglio e sufficientemente furente, sul viso il classico sorrisetto di chi sa che fra poco menerÃ  le mani. Vagus tentÃ² di emettere fiato ma il diretto che prese in pieno setto nasale lo fece accasciare dapprima sulla consolle e poi a terra.<br />
Tyver, sentendo il rumore, tentÃ² di estrarre il phaser per uccidere Nimosit, ma fu raggiunto da un paio di montanti di Ayace che lo fecero sbattere violentemente contro la paratia ed infine a terra, anche lui privo di sensi.<br />
<br />
"Molto bene signori, la navetta Ã¨ nostra.. ma direi che sia il caso di legare i nostri due amici" la voce di Nimosit denotava come il primo ufficiale fosse ancora eccitato dalla loro azione ben riuscita, mentre Ayace stava giÃ  provvedendo a legare e i due e trascinarli senza alcun indugio fuori dalla plancia.<br />
"Dobbiamo decisamente ringraziare il fatto che quei due i nodi proprio non li sapessero fare.." intervenne Dwalla osservandosi attorno "Certo, questa non puzza come la Kolga ma.. adesso cosa dovremmo fare?"<br />
Nimosit si sedette ai comandi facendo un colpetto di tosse "Direi che dovremmo.. rendere inoffensiva l'altra navetta, tornare al planetoide.. recuperare Sev ed il resto dell'equipaggio, arrestare i cattivi e tornare a casa.." rispose ironicamente Nimosit "Ho scordato qualcosa?" <br />
Dwalla sorrise "Ah.. credo nulla.. ma di grazia, come pensa di fare tutto questo?"<br />
Nimosit stava per risponderle quando un bip alla consolle tattica mise sul chi vive Ayace, appena tornato in plancia "Signore.. ci sono delle navette.. puntano direttamente contro di noi!" piccola pausa "Hanno alzato gli scudi e dato energia alle armi, si preparano ad attaccare!" <br />
"Eh.. ci mancavano solo loro!" la voce di Nimosit tornÃ² seria e concentrata "Ayace, alzi gli scudi! Massima energia alle armi! Non intendo lasciarci la pellaccia senza lottare!" quindi, dopo una pausa "Consigliere, si regga.. non sarÃ  un viaggio di piacere.." Nimosit iniziÃ² a pilotare la nave per uscire dal campo di asteroidi, puntando verso le coordinate in cui si trovava la Novalis. <br />
"SÃ¬ Comandante" Ayace digitava sulla consolle continuando a rapportare "Anche l'altra navetta che era qui con noi ha alzato gli scudi ed energizzato le armi.. puntano a fuggire in direzione della Base Commerciale KS99.. non credo che ci daranno alcun aiuto"<br />
"Sono mercenari, la lealtÃ  Ã¨ un lusso che non possono permettersi.." rispose Nimosit digitando alla consolle "Ma noi proviamo comunque ad approfittarne, ci dirigeremo in direzione opposta rispetto a loro.. magari nel dividersi i compiti perderanno un po' di tempo" detto questo fece schizzare la navetta in avanti, come una scheggia impazzita.."<br />
"Signore, le navette inseguitrici si sono divise e due puntano contro di noi.." Ayace si bloccÃ² per un attimo "Mi risulta che la rotta da lei impostata ci porterÃ  ben presto a schiantarci contro un meteorite.. Ã¨ sicuro della rotta" la voce del tattico non appariva del tutto sicura, denotando una certa tensione<br />
"Certamente, la rotta Ã¨ corretta" lo incalzÃ² Nimosit ma senza dare alcuna spiegazione, sotto lo sguardo forse in parte divertito di Dwalla <br />
"Saremo a portata di tiro fra 8 minuti e..." Ayace fece un'altra piccola pausa "Collideremo con l'asteroide fra 10 minuti.." <br />
Dwalla prese posto silenziosa, incrociando le braccia al petto ed osservÃ² Nimosit, come se avesse giÃ  intuito che cosa il primo ufficiale avrebbe fatto. Intanto Nimosit continuava a mantenere la rotta, controllando di tanto in tanto la velocitÃ  e l'esattezza della rotta.<br />
"Signore, saremo a portata di tiro fra 2 minuti" Ayace si arrese dal ripetere le sue perplessitÃ  sulla rotta, ormai conscio che il primo ufficiale sapesse giÃ  del rischio in cui li stava mettendo.<br />
Nimosit annuÃ¬ concentrandosi alla consolle "Quattro minuti alla collisione.." se lo disse meccanicamente, senza neppure accorgersene.<br />
Nella plancia non c'era altro suono se non quello della voce di Ayace che di tanto in tanto faceva rapporto sugli inseguitori; la pace venne meno solo quando la prima bordata di phaser colpÃ¬ la navetta facendola sussultare.<br />
Nimosit non si voltÃ² nemmeno "Rispondere al fuoco.. una salva di microsiluri e poi fare fuoco con i phaser!" <br />
Ayace non rispose nemmeno ma iniziÃ² ad armeggiare alla consolle "Danni agli scudi, sono al 81 per cento, ma anche loro hanno subito dei danni. I loro scudi sono scesi al 72 ed al 78 per cento.. e si ritirano.. come mai?"<br />
"Normale, perchÃ¨ stiamo per schiantarci contro un meteorite.." Nimosit annuÃ¬ ma non si voltÃ², oramai la navetta era decisamente vicina all'enorme meteorite ed il suo campo magnetico aveva iniziato ad attirarla a se. <br />
La consolle del timone si era trasformata improvvisamente in un tripudio di lucine gialle e rosse per segnalare il rischio imminente ma Nimosit era perfettamente calmo, continuando a controllare l'altitudine "Cinque.. quattro.. tre.. due.. uno.." <br />
Nimosit variÃ² di colpo la rotta della navetta spingendo nuovamente al massimo i motori: la navetta tremÃ²  in maniera quasi convulsa, rischiando di far volare a terra Ayace, ma poi schizzÃ² in avanti liberandosi dal giogo della gravitÃ  di quell'enorme corpo celeste; Nimosit tirÃ² un sospiro di sollievo "Se tutto va bene riusciremo ad allontanarci un po' dalla zona prima che riescano a capire che siamo scappati.. e per quel momento saremo abbastanza vicini alla nostra nave per poter richiedere loro assistenza" si rilassÃ² un po' alla poltroncina e si passÃ² una mano sul collo "Resta solo un problema"<br />
"Che ne sarÃ  degli altri?" intervenne Dwalla osservandolo.<br />
<br />
<br /><b>Base Stellare N5 -  Hangar navette 02<br />
D.T. 26/03/2396 - contemporaneamente</b><br /><br />
Il Capitano Utoya accedette in hangar con passo rapido e cadenzato, mentre il suo assistente lo seguiva appuntando rapidamente ogni sua disposizione. La partenza del Capitano sembrava aver preso tutti in contropiede, tanto che svariati ufficiali avevano tentato di ottenere qualche spiegazione ma con scarsissimi risultati. <br />
<br />
"Signore, rallenti.. potremmo sapere il motivo della partenza? L'equipaggio si sentirÃ  disorientato sapendo che lei, il primo ufficiale e l'ufficiale tattico capo siete stati tutti richiamati dal Comando.."<br />
Utoya non sembrÃ² neppure rallentare "Al momento non mi Ã¨ possibile darle alcuna spiegazione, sarÃ  informato come tutto il resto dell'equipaggio"<br />
"Ma Signore..."<br />
"Niente ma, tenente!" Utoya salÃ¬ sulla navetta "Esegua gli ordini!" detto questo chiuse il portello della navetta e lasciÃ² la stazione pochi minuti dopo.<br />
<br />
<br /><b>(Planetoide) Luogo imprecisato - Installazione di estrazione sul planetoide<br />
Area sicurezza - Zona detentiva (area imprecisata)<br />
D.T 26/03/2396 Ore 13:26 - D.S. 73233.77</b><br /><br />
C'erano voluti svariati minuti perchÃ¨ Romanov riuscisse a togliere dalla tuta della squadra di sicurezza tutte le parti di cui necessitava e poi, con l'aiuto di Sev, riuscisse a forzare la porta e permettere a tutta la squadra di uscire, ma quando finalmente la pesante porta si scostÃ² i membri della Novalis non ci misero che pochi istanti a notare qualcosa di parecchio inquietante: di guardie non ve ne era piÃ¹ nemmeno l'ombra, rimanevano solo i detenuti all'interno delle varie celle. Oxila si guardÃ² attorno perplesso ma non fece in tempo a dire alcunchÃ¨ che delle forti scosse di terremoto li fece cadere tutti a terra, mandando in tilt il circuito di sicurezza della base e facendo aprire all'improvviso tutte le celle. <br />
<br />
"Che diavolo sta succedendo?"<br />
Sev si mosse verso una delle consolle installate sulla parete del corridoio digitando rapidamente "Maledizione.. hanno destabilizzato il nucleo del planetoide.. qui fra poco esplode tutto e non sappiamo ancora dove siano Denay e Othello!" <br />
La voce di Sev mise sull'allerta la squadra, ma nessuno fece in tempo a dire nulla perchÃ¨ la squadre finÃ¬ per essere investita da una fiumana di gente che fuggendo da una parte all'altra cercava di trovare una via di fuga da quel luogo.<br />
"Dobbiamo muoverci" la voce di Romanov risuonÃ² fra la folla proprio mentre Sev tornava a prestare la propria attenzione alla consolle, digitando rapidamente<br />
"Dobbiamo trovare il resto della squadra!" Oxila si osservÃ² attorno spostandosi piÃ¹ alla paratia per non rischiare di essere investito da quella folla in agitazione <br />
"No, dobbiamo dirigerci da quella parte e cercare una delle nostre navette!" <br />
la voce di Sev fece irritare notevolmente Oxila che gli tuonÃ² dietro "E lascerebbe indietro due dei nostri sapendo che il planetoide esploderÃ  fra poco?"<br />
"No tenente" Sev alzÃ² il capo indicando la consolle "Tutto il personale medico e scientifico sono stati caricati su una delle due navi di quei farabutti che gestivano questo luogo"<br />
"Si sa dove sono diretti?" chiese Romanov con espressione seria<br />
"No, ma sono partiti giÃ  un quarto d'ora fa.. piÃ¹ o meno e.." Sev si dovette tenere alla paratia per non cadere ".. quindi sono piÃ¹ al sicuro di noi, al momento!"<br />
"Scattiamo.. Tenente Oxila, dato che aveva memorizzato il tragitto, sarÃ  lei a farci strada fino all'hangar.." <br />
Romanov iniziÃ² a seguire il gruppo controllandosi attorno dirigendosi verso l'area di stoccaggio delle navette, dove potÃ¨ vedere molti detenuti salire su delle navette e darsi alla fuga. Nel mentre le scosse di terremoto divennero sempre piÃ¹ potenti e ravvicinate, il planetoide sembrava sull'orlo di spaccarsi in due; la squadra della Novalis sapeva che il tempo a loro disposizione era dannatamente poco, quindi scattÃ² sulla loro navetta il piÃ¹ rapidamente possibile, partendo alla massima velocitÃ  consentita.<br />
<br />
"Fra quanto tempo il pianetoide esploderÃ ?" la domanda di Romanov aveva dato voce al dubbio che tutti avevano dentro di se<br />
"Secondo i calcoli.." Sev, preso posto alla tattica, stava digitando alla consolle "Quella palla di rocce durerÃ  al massimo due minuti e mezzo"<br />
"Non saremo mai abbastanza lontani per non subirne il contraccolpo!" rispose Oxila dal timone "Non credo che la navetta possa reggere!"<br />
Sev annuÃ¬ osservando il timone "DisattiverÃ² tutti i sistemi non essenziali e dirotterÃ² tutta l'energia agi scudi posteriori.. questo aumenterÃ  un po' le nostre possibilitÃ .."<br />
"Non sarÃ  comunque sufficiente" intervenne Romanov<br />
"Probabilmente no, ma vale la pena tentare... l'alternativa sarebbe fermarsi ed aspettare l'inevitabile, ma non sarebbe di certo da m..."  la voce morÃ¬ fra le labbra di Sev quando l'esplosione del planetoide finÃ¬ per coglierlÃ¬ tutti alla sprovvista, mentre la navetta veniva proiettata con forza in avanti. Tutti i presenti sbatterono con forza contro le paratie, mentre le consolle iniziarono ad esplodere ed emettere scintille infuocate a mano a mano che i guasti si facevano sempre piÃ¹ gravi sulla navetta.<br />
<br />
"Situazione!" Romanov tentÃ² di rimettersi in piedi, cosÃ¬ come tutti gli altri<br />
"Timone fuori uso.." rispose Oxila non riuscendo ad ottenere alcun risultato digitando alla consolle<br />
"Come il resto della navetta!" rispose Sev "Sta per esploder.."<br />
<br />
Lo scintillio del teletrasporto li avvolse proprio in quell'istante, meno di trenta secondi dopo della povera navetta federale non restava che una serie di rottami fluttuanti nello spazio.<br />
<br />
<br /><b>SS Novalis - Sala teletrasporto 01<br />
D.T 26/03/2396 - contemporaneamente</b><br />U<br />
Romanov, Sev, Oxila ed il resto della squadra si osservarono fra loro per qualche attimo: nessuno disse nulla, ma tutti loro erano consapevoli di quanto fossero andati vicini a lasciarci la vita. All'apertura della porta, scattarono sull'attenti per salutare in modo formale il Capitano Kuribayashi, mentre alle sue spalle accedettero alla sala il Comandante Nimosit ed il Comandante Dwalla.<br />
<br />
"Signori.. rapporto" Kuribayashi spostÃ² lo sguardo sui vari presenti per poi soffermarsi su Romanov, che in modo freddo e professionale fece un rapporto schietto e completo su quanto era accaduto sul planetoide, ivi compreso il fatto che due ufficiali risultassero ancora in mano a quei criminali<br />
"Ed ora signore?" la voce di Oxila era tesa "Che cosa facciamo?"<br />
"Andremo a riprenderci i nostri uomini, ovunque essi siano" la voce di Kuribayashi era ferma e convinta, tanto da avere quasi un effetto rassicurante su tutti i presenti "Per ora andate in infermeria e fatevi controllare" quindi si voltÃ² verso Nimosit "Torni in plancia e faccia iniziare le ricerche, voglio sapere dove sono i Comandanti Di Maria e Kuz entro tre ore".<br /><br />Autore: Tenente Comandante Denay Kuz<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Comandante Denay Kuz</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Fri, 20 Oct 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-07 Capre e cavoli</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=135&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>SS Kolga - Plancia<br />
D.T. 26/03/2396 Ore 06:25 - D.S. 73232.97</b><br /><br />
Ayace era rimasto sveglio a pilotare la Kolga in rotta verso la Nebulosa come ordinato dal Capitano, permettendo agli ufficiali di riposare. Il primo a tornare in plancia fu Nimosit, che entrÃ² sbadigliando.<br />
<br />
"Rapporto."<br />
"Buongiorno signore." Rispose uno stanchissimo Ayace. "Tutto sotto controllo. Tra quattro ore dovremmo arrivare ai margini della nebulosa."<br />
"Notizie della Novalis?" DomandÃ² all'improvviso Thevek che li aveva raggiunti.<br />
"Niente di nuovo."<br />
"Perfetto. Vada pure a riposare Tenente, grazie." Disse Nimosit dando una pacca sulla spalla ad Ayace.<br />
<br />
Mentre il tenente stava uscendo entrÃ² Sev che lo fermÃ².<br />
<br />
"Tieni, mettiti questi nelle narici, ti aiuterÃ  a dormire." Disse passando due piccoli batuffoli facendo un occhiolino.<br />
"Grazie capo." Disse l'altro mentre arrancava fuori dalla plancia.<br />
"Cosa gli hai dato?" DomandÃ² un incuriosito Nimosit.<br />
"Tessuto imbevuto di aceto Ferasan...ne ho trovato una piccola bottiglia nella cambusa." Rispose spensieratamente il bajoriano.<br />
"Ma non Ã¨ paragonabile ad un anestetico??"<br />
"Esattamente, consigliere, perfetto per non sentire questa puzza ... e nemmeno il naso per qualche ora..."<br />
<br />
Risero tutti e tre, ma si interruppero quando arrivÃ² un messaggio che Nimosit si affrettÃ² a leggere.<br />
<br />
Dopo qualche minuto si voltÃ² verso i compagni.<br />
<br />
"Dunque, il Capitano ci ha aggiornato inviando una mappa piÃ¹ dettagliata della zona dove dovremo andare. All'interno della nebulosa c'Ã¨ un pianeta errante, e sembra che Romanov, Di Maria, Kuz e Oxila siano prigionieri lÃ¬. L'incontro con Yelen Ã¨ lÃ¬ vicino, forse un asteroide catturato dalla gravitÃ  del pianeta. La nostra missione Ã¨ semplice: incontrare Yelen per risalire al fornitore e smantellare questo traffico di trilitio e siluri, e, ovviamente, salvare i nostri compagni."<br />
<br />
Dopo qualche secondo di silenzio per metabolizzare le informazioni Sev domandÃ²: "Come mai la Novalis non fa irruzione suonando la carica e risolve tutto?"<br />
<br />
Con un sorriso accennato Nimosit rispose: "Sembra che sia possibile la presenza di vascelli nemici, e il Capitano non vuole rischiare uno scontro aperto, che potrebbe anche vincere ma che farebbe scappare il responsabile del traffico. Dobbiamo agire in segreto e salvare capra e cavoli."<br />
<br />
"Fammi indovinare, un altro dei tuoi modi di dire terrestri...?"<br />
<br />
Ridendo Nimosit gli rispose "Esatto, vecchio mio, dobbiamo salvare tutti."<br />
<br />
Rimasero seri e in silenzio per qualche minuto e poi il Primo Ufficiale domandÃ²: "Dunque, che ne dite?"<br />
<br />
"La cosa Ã¨ complicata. Ho bisogno di un rinforzo della sicurezza, trasfigurati anche loro come Romulani. Non sapendo con chi o cosa avremo a che fare ho bisogno anche del 'necessaire' per le incursioni: armature, fucili ed esplosivi. Ãˆ possibile?"<br />
<br />
Nimosit trafficÃ² alla consolle per qualche minuto e poi, senza girarsi verso gli altri, rispose:"Potremmo incontrarci con una navetta della Novalis qui, per poi procedere...si puÃ² fare."<br />
<br />
"Per quanto capisca il punto di vista del nostro Capo Sec, vorrei ricordare che Ã¨ una missione in incognito, non possiamo presentarci da Yelen in venti equipaggiati per una guerriglia." AlzÃ² la mano per impedire a Sev di iniziare <br />
<br />
"Anche se trasfigurati. Lo spaventeremmo e andrebbe a monte tutta l'operazione."<br />
<br />
"Hai ragione, ma la mia prioritÃ  Ã¨ la protezione della nave e del suo equipaggio, quindi non posso, in tutta onestÃ , accettare un piano che non preveda di salvare gli altri." La voce di Sev era gentile, ma Thevek capÃ¬, anche senza le sue peculiaritÃ  razziali, che era estremamente risoluto e difficilmente avrebbe cambiato idea.<br />
<br />
"Capisco il tuo punto di vista, ma abbiamo due opzioni: andare prima da Yelen o mandare a monte la missione e andare al salvataggio."<br />
<br />
"Non necessariamente..." Intervenne Nimosit. Riprese subito avendo catturato l'attenzione dei due. "E se riuscissimo a fare entrambe le cose? Ãˆ talmente ovvio che ci stava sfuggendo. Recuperiamo i rinforzi e l'equipaggiamento, e mentre arriviamo al punto d'incontro con Yelen, Sev e la squadra di sicurezza vanno al salvataggio."<br />
<br />
Con un sorriso a 32 denti Sev rispose "Ci sto! Ma portatevi Ayace con voi, Yelen lo conosce e ha la copertura pronta."<br />
<br />
"Non vorrei spegnere il fuoco dell'entusiasmo, ma come intendete far sbarcare il gruppo senza mettere in allarme l'installazione?"<br />
<br />
I tre si guardarono pensierosi. Nimosit si voltÃ² verso la consolle e riguardÃ² la mappa inviata dalla Novalis.<br />
<br />
"Ci sarebbe una base stellare in orbita al pianeta...chiamarla base Ã¨ esagerato. Sembra in disuso, ma c'Ã¨ ancora energia. Forse Ã¨ stata costruita prima della costruzione delle miniere sul pianeta..."<br />
<br />
"Miniere? Di cosa?" DomandÃ² Thevek.<br />
<br />
"Numex25." Rispose Nimosit<br />
<br />
"Ah, interessante...ok, c'Ã¨ una base, ma come intendi usarla?" DomandÃ² rivolta a Sev<br />
<br />
Il bajoriano ci pensÃ² un minuto e rispose con un ghigno sbruffone. "Saltando."<br />
<br />
"Cosa?!"<br />
<br />
"Arriviamo a pochi km dalla base, noi saltiamo con le tute, che mi faccio portare, e arriviamo alla base. Prendiamo il controllo e da lÃ¬ troviamo un modo per scendere sulla superficie."<br />
<br />
Thevek e Nimosit si guardarono e scossero il capo.<br />
<br />
"Se pensi di potercela fare..."<br />
<br />
"Siamo addestrati per poterlo farlo, capo. Fidati."<br />
<br />
Nimosit si voltÃ² verso il consigliere "Che ne dici?"<br />
<br />
"Ãˆ un azzardo, ma sembra assurdamente sensato..."<br />
<br />
"Ok, andata. Fai una lista dell'equipaggiamento e delle persone che ti occorrono e la invio alla Novalis."<br />
<br />
"Cinque minuti." Rispose il bajoriano sedendosi e armeggiando con un d-padd.<br />
<br />
<br /><b>Luogo sconosciuto - Area detentiva (superficie planetaria)<br />
D.T 26/03/2396 Ore 07.15 - D.S. 73233.07</b><br /><br />
Nonostante quanto preventivato, nessuno passÃ² a prendere il dottore e Kuz, ma questa possibilitÃ  era stata sufficiente per non farli dormire tranquillamente. Qualcuno si era preso la briga di portar ai prigionieri da mangiare e cosÃ¬ si ritrovarono tutti e quattro nel centro della cella.<br />
<br />
"Oramai le operazioni di recupero dovrebbero esser partire, no?" DomandÃ² sottovoce ma comunque agitato Oxila.<br />
<br />
"Decisamente la Novalis ha giÃ  capito che qualcosa non torna, di finestre ce ne sono state tante, ma devono agire con prudenza. Probabilmente avranno richiamato Nimosit e la sua squadra." Rispose Romanov con un tono neutro.<br />
<br />
"PerÃ² non possiamo aspettare senza fare nulla, no?" RibattÃ¨ il pilota.<br />
<br />
"Certo che no. Purtroppo ho pochissime informazioni..."<br />
<br />
"Qualcosa potrei dirvela io..." Interruppe Di Maria. "Sono praticamente certo che il nostro misterioso interlocutore sia un Breen. E ad un certo punto ha parlato con un altro individuo, e sono pronto a scommettere che si tratti del Comandante Folie."<br />
<br />
"Il primo ufficiale della base?!" DomandÃ² stupita Kuz<br />
<br />
"Ha senso." ConcordÃ² Romanov "Si troverebbe in una posizione privilegiata per gestire e coprire tutto quanto. A proposito, dottore, ottima osservazione per il Breen."<br />
<br />
"Grazie. Comunque io mi preoccuperei delle radiazioni elettromagnetiche. Siamo qui da un bel po' e non ho modo di verificare il nostro stato di salute attuale. Qualcuno di voi ha visto schermature o equipaggiamento per proteggere il personale?"<br />
<br />
I tre si guardarono e fecero cenno di no con la testa.<br />
<br />
"Speriamo allora che non siano stati talmente folli da lavorare senza aver prima adeguatamente schermato la base..."<br />
<br />
Si interruppero perchÃ© sentirono dei passi in avvicinamento. Dopo poco il misterioso interlocutore entrÃ² nel loro raggio visivo confermando la teoria di Di Maria.<br />
<br />
"Bene, Dottore e Ufficiale Scientifico" disse indicando Di Maria e Kuz mentre apriva la cella "prego, seguiteci." Poi continuÃ²: "Voi altri non fate scherzi, o chissÃ  cosa vi potrebbe succedere..."<br />
<br />
I quattro si scambiarono uno sguardo e poi Kuz e Di Maria uscirono.<br />
<br />
<br /><b>SS Kolga - Plancia<br />
D.T 26/03/2396 Ore 11:07 - D.S. 73233.51</b><br /><br />
La Kolga era appena ripartita dopo aver accolto a bordo la squadra speciale e l'equipaggiamento della Novalis. I nuovi arrivi si erano giÃ  espressi sulla puzza in almeno una ventina di modi differenti e non accennavano a smettere. Ma nonostante questo Sev li aveva giÃ  messi al corrente della missione e si stavano preparando.<br />
<br />
"Propellente per i propulsori di manovra." Disse Sev<br />
<br />
E tutti risposero in coro "Carico!"<br />
<br />
"Riserve di ossigeno"<br />
<br />
"Cariche!"<br />
<br />
"Kit di riparazione di emergenza delle tute."<br />
<br />
"Pronto."<br />
<br />
"Batterie principali."<br />
<br />
"Cariche!"<br />
<br />
"Batteria d'emergenza."<br />
<br />
"Cariche!"<br />
<br />
=^= Sev, vedete di essere pronti. Tra pochi minuti entriamo nella nebulosa seguendo le indicazioni di Tzo, ma dovremo fare una deviazione per arrivare a portata della base. Non volendo farci scoprire spingerÃ² al massimo questa carretta e ci fermeremo pochissimi secondi. =^=<br />
<br />
Sev guardÃ² la squadra da sbarco e tutti fecero un cenno affermativo con la testa mentre calavano il casco assicurandolo al resto della tuta.<br />
<br />
=^= Siamo giÃ  pronti. =^= Rispose il bajoriano sistemandosi il casco.<br />
<br />
Nimosit diede fondo a tutte le sue abilitÃ  per fare andare al massimo la Kolga senza farla spaccare in due. Thevek al suo fianco lo aiutava per quanto possibile.<br />
<br />
Poi all'improvviso:<br />
<br />
=^= Sev, andate! Avete 6 secondi e poi devo ripartire! =^=<br />
<br />
Nemmeno 4 secondi dopo la consigliera disse: "Sono fuori, parti, parti!"<br />
<br />
Il primo ufficiale diede fondo ai motori e ripartÃ¬ verso le coordinate previste.<br />
<br />
"Hai giÃ  pensato a cosa dire a Yelen per questa deviziane?" DomandÃ² Nimosit a Thevek.<br />
<br />
"Si, daremo la colpa al nostro scapestrato pilota." Rispose indicando Ayace che li guardÃ² con uno sguardo abbattuto mentre i due ufficiali ridevano.<br />
<br />
<br /><b>Spazio nei pressi della base orbitante<br />
D.T 26/03/2396 Ore 11:21 - D.S. 73233.53</b><br /><br />
I sei uomini, compreso Sev, balzarono fuori dalla Kolga appena il portellone si aprÃ¬ e diedero subito una poderosa spinta con i propulsori per allontanarsi dalla nave il prima possibile. Individuarono rapidamente la base e si aprirono a ventaglio per diminuire ulteriormente le possibilitÃ  di essere individuati. Dopo una decina di minuti arrivarono ad una ventina di metri e iniziarono a studiare la base alla ricerca di un portello da usare per entrare. Onde evitare di essere intercettati dovevano procedere in completo silenzio radio, quindi per comunicare dovevano essere a portata visiva. Dopo qualche minuto uno degli uomini fece cenno agli altri di aver trovato un portello. Si avvicinarono e procedettero a forzarlo con una microcarica ben piazzata e appena entrati bloccarono l'allarme che era scattato. Dopo circa 10 minuti dall'uscita dalla Kolga la squadra era all'interno della base.<br />
<br />
Le analisi erano corrette, la base aveva ancora un po' di energia, il giusto per mantenerla in buono stato, ma il supporto vitale era minimo, pertanto mantennero le tute e i caschi. La squadra si divise in tre e iniziÃ² a perlustrare la base alla ricerca di un metodo per scendere sul pianeta. Dopo una decina di minuti un membro della squadra richiamÃ² gli altri inviando un solo "bip". Quando furono tutti riuniti videro che la sala teletrasporto era ancora operativa e analizzando i registri scoprirono che era usata regolarmente ogni due giorni per il trasporto di materiale imprecisato. Dai registri trovarono anche le coordinate, un punto abbastanza appartato rispetto alle miniere. Mentre analizzavano questi dati Sev utilizzÃ² i sensori della base per individuare i suoi compagni.<br />
<br />
*La fortuna Ã¨ dalla nostra...* PensÃ² mentre il computer gli indicava la posizione dell'unica forma di vita Trill del pianeta.<br />
<br />
Si voltÃ² verso gli altri e fece loro cenno di prendere un bel respiro e di aprire il casco, cosa che fece anche lui e parlÃ² in frettissima:<br />
<br />
"Usiamo il teletrasporto ma andiamo in un posto piÃ¹ riparato. Pensaci tu." Disse indicando un membro della squadra. "Poi diretti verso queste coordinate." E si rimise il casco per riaprirlo dopo poco. "Dai sensori sembra ci siano 12-15 persone al massimo, oltre ai nostri compagni. Phaser su massimo stordimento."<br />
<br />
Richiuse il casco e si preparÃ² per la partenza.</JUSTIFY><br /><br />Autore: Tenente Comandante Nathel Sev<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Comandante Nathel Sev</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Fri, 20 Oct 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-06 Verso la libertÃ </title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=135&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>Luogo sconosciuto -  Area imprecisata (superficie planetaria)<br />
D.T. 25/03/2396  Ore 23:11 - D.S. 73232.15</b><br /><br />
 <br />
Le parole di quella figura sconosciuta ruppero il risveglio dei quattro ufficiali.  <br />
 <br />
"Chi siete e perchÃ¨ ci avete richiusi qui, non avete nessun diritto a tenere dei membri della Federazione imprigionati, la Federazione sa giÃ  dove ci troviamo..."<br />
<br />
Il tenente oxilla immediatamente cerco di alzarsi dal pavimento, ma subito ricadde a terra evidentemente ancora intorpidito da quel raggio che li aveva colpiti.<br />
 <br />
"Stia calmo tenente.... non si agiti." E dopo una breve pausa "Qui nessuno vi farÃ  del male ... almeno per adesso ..." rispose l'individuo in penombra con  voce calma e pacata.<br />
E aggiunse "La Federazione ancora non ha imparato che se inviano dei ficcanaso nei nostri affari o questi decidono di lavorare per noi, oppure difficilmente tornano indietro con le loro gambe...."<br />
 <br />
"Ãˆ il nostro mestiere ficcanasare e bloccare azioni contrarie ai principi della Federazione...." rispose con tono secco il dottore.<br />
 <br />
"Dottore stia calmo anche lei, qui non ci sono suoi colleghi bravi che la possano aiutare nel caso si sentisse male..." fece un attimo di pausa e aggiunge "vediamo cosa abbiamo qui oltre al medico: un timoniere, un ufficiale scientifico ed un ufficiale tattico..." e dopo un'altra pausa di riflessione, proseguÃ¬ "Ottimo penso che il medico e l'ufficiale scientifico possano fare al caso nostro, gli altri due vedremo come poterli utilizzare."<br />
 <br />
Il Tenente Romanov cercÃ² di alzarsi anche lui per tentare di vedere meglio chi era quell'uomo dalla voce pacata in penombra, ma i due uomini dietro di lui avevano dei phaser puntati direttamente su di loro.<br />
 <br />
"Tenente non si agiti, altrimenti la dovrÃ² far riposare un'altro pÃ², la vedo stanco ... si rilassi!"<br />
"Chi siete?!?" Lo incalzÃ² ancora Oxilla "... e che ci facciamo qua!?!"<br />
"Quante domande! Avremo modo e tempo di rispondere, per adesso godetevi la vacanza su questo pianeta finchÃ© potete..."<br />
 <br />
GirÃ² le spalle e mentre si avviava aggiunse "Il dottore e l'ufficiale scientifico si preparino che fra poco vi verremo a prendere. PiÃ¹ collaborate con noi, piÃ¹ possibilitÃ  di tornare vivi avrete; pensateci su e ... buona permanenza."<br />
 <br />
La porta si chiuse davanti a loro con un tonfo e gli ufficiali della Novalis si guardarono tra loro, cercando di capire come poter uscirne da quella difficile situazione.<br />
 <br />
<br /><b>Base Commerciale KS99 -  Corridoi nave <br />
D.T. 26/03/2396  Ore 00:01 - D.S. 73232.24</b><br /><br />
Il gruppo si stava dirigendo verso la navetta che di lÃ¬ a poco li avrebbe condotti sulla Novalis.<br />
Durante il cammino Coral e Dwalla si lanciavano degli sguardi. Volevano comunicare, ma non potevano per non far saltare la loro copertura.<br />
Sev ed Ayace li seguivano a una decina di passi indietro per non dare nell'occhio, pronti comunque ad intervenire qualora qualcosa fosse andato storto.<br />
<br />
E infatti arrivati a circa metÃ  percorso due energumeni boliani si avvicinarono a loro e con fare losco dissero:<br />
"Yelen ha cambiato idea, potrebbe avere quello che cercate qui Ã¨ scritto tutto..."<br />
<br />
Nimosit si trovÃ² un D-padd fra le mani e non ebbe il tempo di dire nulla che i due boliani erano scomparsi confondendosi fra la folla.<br />
Sev cerco di seguirli con lo sguardo e poi con fare indifferente si mosse lentamente verso i due loschi individui, ma il suo comandante gli fece cenno di fermarsi.<br />
La prioritÃ  in quel momento era raggiungere la navetta, analizzare il D-padd per capire cosa conteneva per poi fare rapporto alla Novalis.<br />
<br />
<br /><b>SS Kolga -  Plancia<br />
D.T. 26/03/2396  Ore 00:19 - D.S. 73232.28</b><br /><br />
Arrivati sulla navetta Coral inizio ad avviare le procedure per abbandonare il prima possibile quel posto malfamato.<br />
Sev intanto controllava il D-padd e Dwalla controllava eventuali comunicazioni.<br />
 <br />
"Signore abbiamo un messaggio criptato da parte della Novalis" annunciÃ² la consigliera.<br />
"Di cosa si tratta?" Chiese Nimosit.<br />
"Il capitano ci ordina di rientrare perchÃ© la navetta diretta verso la nebulosa Ã¨ scomparsa insieme ai suoi membri." rispose Dwalla<br />
 <br />
Sev interruppe i due e disse " le coordinate che ci hanno dato i due booliani conducono dritto dentro la nebulosa."<br />
 <br />
CalÃ² per un attimo il silenzio tra gli ufficiali e quello che stavano per dire al capitano Kuribayashi non gli sarebbe piaciuto per niente.<br />
La situazione si stava complicando, dovevano salvare gli ufficiali dispersi e nello stesso tempo vedere Yelen nel medesimo posto senza farsi accorgere di nulla.<br />
Un bel problema.<br />
</JUSTIFY><br /><br />Autore: Tenente Comandante Otello Di Maria<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Comandante Otello Di Maria</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Thu, 19 Oct 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-05 Un passo avanti ... un passo indietro</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=135&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Novalis, Ufficio del Capitano<br />
21/03/2396  Ore 11:30 - D.S. 73217.75</b><br /><br />
Kuribayashi era intento al proprio lavoro, leggendo una serie di rapporti giunti sia dalla sezione medica, sia dalla sezione scientifica. Era completamente preso dallo studio dei dati che gli erano stati inviati, ma sollevÃ² lo sguardo verso l'entrata non appena sentÃ¬ il sensore della porta.<br />
"Avanti" il Capitano osservÃ² Nimosit mentre entrava nell'ufficio salutando formalmente, poi con un aggraziato movimento della mano gli indicÃ² la poltroncina "Sono consapevole che sta giÃ  iniziando a prepare tutto il necessario per la sua missione, ma sono giunto alla conclusione che sia il caso di modificare la squadra in partenza per la base commerciale KS99"<br />
Nimosit si sporse un po' piÃ¹ in avanti, con una certa curiositÃ  "Modificare la squadra della missione, signore?"<br />
Kuribayashi annuÃ¬ appena "Sono persuaso dall'idea che sia piÃ¹ sicuro inviare lei, il Comandante Thevek, il tenente Sev ed il tenente junior grade Ayace"<br />
"Posso chiederle il motivo di questo cambio di idea?" Nimosit era piuttosto curioso, incrociÃ² le braccia al petto ed osservÃ² dritto in volto il proprio ufficiale in comando "Come mai ha deciso di togliere dalla squadra l'ufficiale medico capo e l'ufficiale tattico capo?"<br />
Kuribayashi girÃ² lo schermo per permettere anche a Nimosit di osservare i dati "La nube di Zaffiro non sembra affatto un giardino di rose profumate.. sono state rilevate forti campi di radiazioni, nonchÃ© tracce di alcune materie instabili non ancor ben determinate.. purtroppo le scansioni sono fortemente disturbate ed i nostri astrofisici potranno essere piÃ¹ precisi una volta che saremo molto piÃ¹ vicini alla Nube. La situazione potrebbe facilmente esporre l'equipaggio a radiazioni o campi magnetici pericolosi, tanto che le sezioni mediche e scientifiche concordano sulla necessitÃ  di predisporre tutta una serie di contromisure preventive all'insorgere di tali rischi. Mi spiace ma il dottor Di Maria sarÃ  cruciale per la missione della Novalis.. la vostra incursione, viceversa, Ã¨ una missione prettamente tattica, quindi la presenza di due membri della sicurezza potrÃ  essere cruciale.. la loro capacitÃ  di creare fuoco di copertura potrÃ  essere indispensabile qualora vi trovaste nella condizione di dover ripiegare"<br />
Nimosit annuÃ¬ per un attimo "Capisco per Di Maria.. ma il Comandante Romanov? Si tratta forse di una punizione per aver violato un suo ordine, signore?"<br />
Kuribayashi osservÃ² per qualche istante Nimosit, poi annuÃ¬ "Capisco perfettamente che tale decisione potrebbe in effetti suonare come una sorta di punizione, ed infondo potrebbe essere anche utile al Comandante Romanov, ma no.. qui non si tratta affatto di una punizione" Kuribayashi voltÃ² nuovamente il terminale verso di sÃ© "Se il Comandante Kuz avesse ragione, se davvero tutta questa vicenda giri intorno ad un giacimento piÃ¹ o meno vasto di Numex25, quante possibilitÃ  vi sono che tale giacimento sia completamente privo di qualsivoglia controllo?" kuribayashi incrociÃ² le braccia al petto "E' una supposizione, ma sulla quale metto una certa sicurezza.. se davvero esiste un giacimento con una sostanza talmente tanto rara da poter rendere chiunque talmente ricco e potente da poter vivere di rendita, non pensa che si sarebbe portati a fare di tutto per proteggere quel giacimento nei confronti di chiunque?"<br />
"Quindi teme che quando vi troverete sul posto potreste attirare su di voi attenzioni poco gradite?"<br />
"Il rischio ovviamente c'Ã¨. Non posso escludere che siano stati approntati dei sistemi per individuare e segnalare la presenza di ficcanasi nell'area, come non posso escludere che non siano state approntate delle trappole ad hoc.. ecco perchÃ© la presenza di un tattico esperto potrebbe divenire cruciale per noi" la voce di Kuribayashi appariva sempre calma e misurata, segno di aver raggiunto quella decisione dopo una lunga ponderazione dei pro e dei contro.<br />
Nimosit osservÃ² la risolutezza dipinta sul volto del capitano ed annuÃ¬ "Capisco signore"<br />
"Molto bene, in questo caso non la trattengo. Informi gli ufficiali superiori del cambio di piani. In libertÃ .."<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Laboratorio astrometrico<br />
21/03/2396  Ore 16:03 - D.S. 73218.27</b><br /><br />
Il tenente Oxila raggiunse il laboratorio con passo spedito, salutando decisamente in modo piÃ¹ frettoloso e sbrigativo i vari colleghi che trovÃ² nel corridoio: l'espressione del viso era seria e rigida, mentre il pensiero andava ad altro. Quasi meccanicamente si osservÃ² attorno in silenzio, alla ricerca del Comandante Kuz, quindi le andÃ² incontro fermandosi alle sue spalle. Denay si girÃ² ad osservarlo per qualche attimo, restando a sua volta in silenzio per qualche istante: non era una telepate, ma conosceva abbastanza quel giovane per sapere che in quel momento era decisamente arrabbiato.<br />
"Ciao Denay" la voce cosÃ¬ bassa di Lan fu solo un'ennesima conferma di quanto fosse infuriato "Mi hai fatto chiamare?"<br />
La domanda suonava piuttosto retorica, ma Denay non vi fece particolarmente caso, preferendo limitarsi ad annuire "Esattamente, credo che le tue conoscenze possano essere utili alle ricerche per l'individuazione del punto migliore per cercare la particella Numex25"<br />
Lan sbuffÃ² pesantemente "Si, va bene.. anche perchÃ© al momento non credo di avere un'altra utilitÃ "<br />
Denay si voltÃ² a guardarlo "Calmati Lan, questo non Ã¨ nÃ© il tempo nÃ© il luogo per darsi alla rabbia" osservÃ² il laboratorio, sollevata dal constatare che in quel momento erano soli all'interno di quella sala.<br />
"Ma a te sembra normale che due ufficiali violino apertamente un ordine diretto del capitano del vascello e alla fine, come nulla fosse successo, uno di essi venga inviato in missione?"<br />
La domanda di Oxila non stupÃ¬ affatto Denay che si limitÃ² a scuotere il capo sospirando "Appena uscito dal turno in plancia, eh?" osservÃ² l'espressione curiosa del giovane betazoide per poi proseguire "Cambio dei piani, a partire saranno Nimosit, Thevek, Sev e Ayace. Di Maria e Romanov resteranno a farci compagnia qui sulla Novalis"<br />
Lan rimase per qualche attimo a bocca aperta "Ah capisco, e ne sai il motivo?"<br />
"Il Dottor di Maria concorda con me che la Nube di Zaffiro potrebbe essere pericolosa, per quanto riguarda Romanov non lo so!" Denay chiuse il discorso frettolosamente, forse un po' troppo<br />
"Mi sembra di capire che ora neppure tu ti fidi piÃ¹ di tanto del nuovo tattico" la voce di Lan non suonÃ² come una domanda, ma come una affermazione ponderata che Kuz non tentÃ² neppure di negare<br />
"Non mi piace chi viola un ordine, tutto qui!"<br />
Lan annuÃ¬ a Denay per poi far spallucce  "E, comunque, io e te non siamo fra i fortunati che partiranno"<br />
Denay sorrise "Non partiremo, ma questo non significa che siamo senza lavoro! Vedrai che le nostre giornate saranno comunque molto impegnate" si portÃ² nuovamente al terminale, attivando lo schermo con una certa rapiditÃ  "Questo Ã¨ il settore in cui potrebbe trovarsi quella sostanza ma Ã¨ davvero un' area fin troppo grande"<br />
Oxila annuÃ¬ "Vorresti che preparassi un programma di rotte che possano velocizzare la ricerca?"<br />
Denay scosse il capo attivando nuovamente il terminale per far apparire tutti i piani di volo che erano riusciti ad individuare "Sei un pilota.. sei esperto in navigazione.. speravo potessi analizzare questi dati e dirmi se trovi qualche anomalia.. qualcosa che possa farti pensare che un'area Ã¨ piÃ¹ importante di un'altra"<br />
Oxila sorrise divertito, mimando un piccolo inchino "Molto bene, le mie conoscenze sono a sua disposizione Madame"<br />
<br />
<br /><b>Base DS71, Hangar Navette 02<br />
23/03/2396  Ore 08:06 - D.S. 73222.84</b><br /><br />
Nimosit venne teletrasportato, assieme al resto della squadra di sbarco nel hangar navette 02 della Base Commerciale KS99: ancora sovrappensiero si toccÃ² rapidamente il volto, ancora piuttosto stupito di come il dottor Di Maria fosse riuscito a modificare l'aspetto di tutto l'equipaggio. A conti fatti, chiunque li avesse visti non avrebbe avuto alcun dubbio nell'identificare tutti loro come un equipaggio romulano, ed ora mancava solo una cosa per rendere quel camuffamento perfetto: una navetta non federale.<br />
OsservÃ² per qualche attimo gli altri membri e poi individuÃ² la navetta che gli era stata destinata, la Kolga, indicandola poco convinto al resto del gruppo: tutti i presenti restarono per qualche istante in silenzio, domandandosi se fosse uno scherzo o un tentativo ben architettato per farli fuori, poi portarono lo sguardo sugli ingegneri della base con un misto di speranza e rassegnazione.<br />
"Ehm.. Ã© quella la navetta requisita?"<br />
"SÃ¬, Comandante. Che ne pensa, potrebbe andare bene?" la voce dell'ingegnere suonÃ² piuttosto canzonatoria alle orecchie di Nimosit<br />
"E questa sottospecie di bagnarola sarÃ  in grado di volare?" Nimosit si avvicinÃ² ulteriormente alla navetta dando un paio di pacche con le mani allo scafo "PerchÃ© ho come l'impressione che non sarebbe in grado neppure di uscire da questa base?"<br />
Tutti osservarono lo scafo della Kolga ancora decisamente perplessi: quella navetta aveva senz'altro avuto giorni migliori, ma ora come ora sembrava piÃ¹ che altro un rottame. Era senz'altro uscita da innumerevoli combattimenti, che ne avevano segnato mano a mano sempre piÃ¹ lo scafo: non vi era uno spazio che non fosse ammaccato, e la cosa non la faceva affatto apparire come un velivolo sicuro.<br />
"Comandante, capisco i suoi dubbi, ma le assicuro che l'abbiamo controllata, e questa bellezza Ã¨ ancora in grado non solo di viaggiare, ma anche di far fuoco.. casomai fosse necessario"<br />
Nimosit tornÃ² ad osservare l'ingegnere per poi annuire "Bene, cosa puÃ² dirmi di questa navetta.."<br />
"Beh, signore.. se sta pensando ad un viaggio di piacere, mi sa che dovrÃ  ricredersi. Questa navetta Ã¨ stata fortemente potenziata, la maggior parte dell'energia Ã¨ stata indirizzata ai sistemi difensivi ed offensivi.. oltre che ai sistemi propulsivi. Abbiamo tentato di migliorare i sensori ma ci siamo riusciti solo a corto raggio, a lungo raggio operano molto al di sotto degli standard che applichiamo sulle navette federali"<br />
"Mm.. altro?" lo sguardo di Nimosit tornÃ² ad osservare la navetta<br />
"Beh.. possiamo dire che tutti i sistemi ritenuti poco essenziali sono minimali.. il viaggio potrebbe essere scomodo.. e.."<br />
Nimosit si voltÃ² a guardarli "E cosa, tenente?"<br />
"Beh.. signore, non so cosa trasportassero con questa navetta ma.. beh.. al suo interno, insomma.." l'ingegnere sembrÃ² cercare le parole migliori per esporre il problema "Diciamo che all'interno l'odore Ã¨ un po' pungente.. ma ci si abitua rapidamente"<br />
Nimosit sospirÃ² "Sono certo che andrÃ  bene, del resto siamo in ballo.. quindi tanto vale che si aprano le danze. La ringrazio per il suo lavoro tenente, cercherÃ² di riportarle la bellezza quanto prima.." fece cenno al resto della squadra di salire a bordo per poi raggiungerli piuttosto dubbioso.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Laboratorio astrometrico<br />
23/03/2396  Ore 09:15 - D.S. 73222.97 </b><br /><br />
Denay e Lan erano ancora alle prese con l'analisi incrociata fra i dati delle rotte di volo da e per la base con i dati delle telemetrie dell'intera Nube di Zaffiro, ricavate sia tramite i dati parziali ottenuti dai sensori deÄºla Novalis e sia dai dati presenti in database. Quello che inizialmente era parso un piccolo lavoro si stava dimostrando un'impresa ben piÃ¹ ostica, ma nessuno dei due aveva intenzione di arrendersi: entrambi sentivano di essere ad un solo piccolo passo da una grande scoperta, eppure per il momento quell'ultimo tassello sembrava voler restare celato.<br />
 <br />
"Ci siamo!" Lan alzÃ² la voce in segno di vittoria "Ora so dove possiamo iniziare la ricerca"<br />
Denay sobbalzÃ² per l'urlo improvviso di Oxila, al quale lanciÃ² un'occhiata di fuoco, ma poi recuperÃ² il proprio aplomb ed annuÃ¬ "Bene, che cosa hai visto di  cosÃ¬ interessante?"<br />
Lan sorrise trionfante "L'anomalia che non riuscivo a vedere.." indicÃ² rapidamente un punto della mappa e poi sorrise "Vedi quell'area di spazio? Noti quante navette vi hanno transitato?"<br />
Denay annuÃ¬ " SÃ¬.. Ã© una delle sei aree in cui vi sono state le medie maggiori di transito da parte delle navette in ritorno suÄºla base"<br />
"Esatto.. ma non ha alcun senso passare per di lÃ ! Quell'area Ã¨ una porzione della Nube di Zaffiro decisamente fin troppo soggetta a campi gravimetrici e ricca di asteroidi.. passare lÃ¬ in mezzo vuol dire buttare davvero molto tempo.. si potrebbe semplicemente aggirare l'area. Qualsiasi pilota, anche il piÃ¹ scarso, ti direbbe che Ã¨ meglio evitarla.."<br />
Denay andÃ² ad evidenziare tutte le rotte che sono transitate nell'area individuata da Lan con espressione pensierosa "Potrebbero essere piloti inesperti.. eppure.." portÃ² lo sguardo sul collega "Il passaggio in quella zona allungherebbe il viaggio di quasi due ore?"<br />
Lan scosse il capo "No! Al massimo mezz'ora!" osservÃ² la collega mentre iniziava a sorridere e ricontrollÃ² curioso i dati dei viaggi identificati e poi sorrise ampiamente "E quindi le tempistiche non tornano affatto!"<br />
Denay annuÃ¬ "C'Ã¨ una discrepanza di quasi due ore, evidentemente si devono essere fermati da qualche parte per far qualcosa.. magari recuperare il Numex25?"<br />
Lan diede una leggera pacchetta alla consolle "Deve essere cosÃ¬.. secondo me ci siamo.:"<br />
Denay annuÃ¬ con soddisfazione per poi toccare il comunicatore "Kuz a Capitano Kuribayashi: signore, le sto per inviare le coordinate di un'area ben determinata della Nube di Zaffiro. Io ed il tenente Oxila abbiamo una serie di motivazioni che ci spingono a ritenere che il giacimento ricercato possa trovarsi lÃ¬"<br />
=^= Kuribayashi a Kuz: Molto bene, attendo il vostro rapporto. Ottimo lavoro =^=<br />
<br />
<br /><b>SS Kolga, Plancia<br />
24/03/2396  Ore 12:36 - D.S. 73226.21</b><br /><br />
Nimosit era al timone e, seppure tentasse con tutte le sue forze di ricordare a se stesso che era un ufficiale piÃ¹ che addestrato, che era uscito da innumerevoli sfide a testa alta, quell'odore nauseabondo proprio non riusciva a reggerlo. Era un po' meno mefitico in plancia, ma nelle altre aree della piccola navetta era davvero qualcosa di insostenibile. Avevano anche tentato di migliorare il sistema di ricircolo dell'aria ma nulla aveva funzionato: per quanto si sforzassero, quella navetta continuava a puzzare come la combinazione di una discarica ed una stalla di bovini. Il rumore della porta che veniva aperta lo fece sorridere: non aveva bisogno di voltarsi per sapere che Dwalla e Sev lo avevano raggiunto e lo stavano guardando in silenzio.  <br />
 <br />
"Bentornati" Nimosit continuÃ² a prestare la propria attenzione alla consolle "Se stavate pensando che qui andasse molto meglio, mi spiace ma ho una brutta notizia per voi"<br />
Sev fece un mezzo grugnito per poi sbuffare "E per fortuna che secondo quel simpatico ingegnere ci saremmo abituati a tutto questo in men che non si dica!"<br />
Dwalla sbuffÃ² avvicinandosi a lui "Non vi lamentare, ricordate che i vulcaniani hanno un olfatto molto piÃ¹ sensibile del vostro" fece una piccola pausa per poi tornare a guardare il primo ufficiale "Piuttosto, come vogliamo organizzarci per questa missione?"<br />
Nimosit si voltÃ² con la poltroncina, ruotando di 180Â°, poi annuÃ¬ a Dwalla "Ci ho pensato molto e sono giunto alla conclusione che sulla base io assumerÃ² il ruolo di capo del gruppo e tu.." osservÃ² Dwalla per poi sorriderle "Il mio braccio destro.. tenente Sev e tenente Ayace, sarete la nostra security.. tanto per capirci" osservÃ² i due riprendendo immediatamente a parlare "Avevo preso in considerazione di porre il Comandante Dwalla a capo della nostra fantomatica squadra ma ho preferito alla fine lasciare lo schema classico: preferisco che il nostro uomo metta tutta la sua attenzione su di me, lasciando quindi che il nostro caro consigliere possa analizzare bene le sue reazioni in perfetta autonomia"<br />
"Capisco comandante" Sev annuÃ¬ alle parole di Nimosit "Ma immagino che avremo delle identitÃ  sotto copertura, Ã¨ corretto?"<br />
Nimosit annuÃ¬ convinto "Della cosa si Ã¨ occupato lo stesso Comandante Romanov, il quale ha avuto la gentilezza di preparare per ciascuno di voi un breve file sui vostri rispettivi alias.. ad ogni modo, la nostra presentazione Ã¨ quella di un gruppo di contrabbandieri emergenti.. non abbiamo ancora fatto grandi colpi, ma sembriamo essere desiderosi di diventare qualcuno nel mondo della criminalitÃ . Si tratta di una copertura a mio avviso molto buona: da un lato non saremo costretti a ricordare troppi dati ed inoltre nessuno si insospettirÃ  se, in fin dei conti, non abbiamo cosÃ¬ tanti agganci"<br />
Dwalla annuÃ¬ rapidamente "Si, credo che in generale possa funzionare.. tuttavia immagino che se i nostri alias sono divenuti dei fuorilegge delle motivazioni vi siano"<br />
Nimosit annuÃ¬ "Beh, io.. il Capitano Creek.. a quanto pare sono un dongiovanni ed accanito giocatore d'azzardo, ma con una notevole sfortuna.. almeno nel gioco"<br />
Sev fece un sorriso divertito "Il classico pollo da spennare"<br />
Nimosit ridacchiÃ² "SÃ¬, ma un polletto pericoloso.. visto che a quanto pare ho l'abitudine di sovvenzionare i miei vizi con svariati traffici illeciti di sostanze illegali e, negli ultimi mesi, con qualche commercio di armi" quindi osservÃ² Sev "E comunque non riderei se fossi in te, mio caro Tehreek, sai?"<br />
Sev alzÃ² il capo osservando incuriosito il primo ufficiale "Ahia.. e di grazia.. cosa ho combinato?"<br />
Nimosit sorrise ancora "Diciamo che la tua predisposizione ad attaccar briga un po' con tutti alla fine dei conti avrebbe finito per metterti nei guai.. Sei ricercato per omicidio su Romulus.. classica rissa col morto"<br />
"Che cattivone che sei Tehreek.." la voce divertita di Dwalla fece sorridere ambo i colleghi<br />
"Ah.. ma se per quello anche te sei ricercata per omicidio.. mio caro consigliere, o meglio mia bella Marvik. A quanto pare la tua peperina alias, stanca del controllo un po' troppo pressante del marito, ha pensato bene di farlo fuori e fuggire da Romulus"<br />
Dwalla scosse il capo "Alla faccia.. siamo uno peggio dell'altro"<br />
Nimosit annuÃ¬ "Si, ma devo dire che sono abbastanza soddisfatto delle coperture inventate per noi.. ad ogni modo ripassatevi i file che vi sto per inviare perchÃ© domani.. finalmente.. si andrÃ  in scena"<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Sala tattica<br />
24/03/2396  Ore 18:02 - D.S. 73226.71 </b><br /><br />
Nella sala il silenzio era massimo, mentre i rimanenti ufficiali superiori attendevano di poter analizzare la situazione con il Capitano. All'entrata del capitano tutti salutarono formalmente il superiore ma sembrava che nessuno sentisse la necessitÃ  di essere i primi a prendere la parola.<br />
 <br />
"Signori.. le analisi hanno segnalato qualcosa di nuovo?"<br />
Kuz prese per prima la parola "Signore, abbiamo ottenuto dei nuovi dati dai sensori.. piÃ¹ ci avvicineremo e piÃ¹ potremo essere precisi nelle nostre conclusioni, ad ogni modo al momento possiamo classificare tale nebulosa come una regione acca primo. Si tratta di regioni di spazio che generalmente emettono un quantitativo estremamente basso di radiazione elettromagnetica"<br />
"Generalmente?" Di Maria si allungÃ² un po' nella sua direzione "Quindi non sempre.. Ã¨ corretto?"<br />
Kuz scosse il capo "Si tratta di una classe di nubi interstellari che Ã¨ costituita da idrogeno neutro monoatomico, quindi solitamente Ã¨ a bassa emissione ma puÃ² avere dei picchi di emissioni nella banda dei 21 cm.. quindi a circa 1420 megahertz" fece una piccola pausa<br />
Di Maria si fermÃ² ad osservare per un po' Kuz "Il corpo degli esseri umanoidi puÃ² generalmente assorbire senza riportare danni delle onde di frequenza compresa tra i 30 ed i 300 megahertz.. quei picchi da 1420 non mi piacciono per nulla"<br />
"Ma deve tener conto che lo scafo delle navi stellari riesce a schermare parecchio i membri dell'equipaggio" Lan osservÃ² il medico "E la Novalis ha senz'altro un ottimo scafo"<br />
"Certo, ma sono dell'idea che sia comunque il caso di limitare temporalmente la permanenza nella Nube di Zaffiro e predisporre tutte le terapie necessarie per rispondere a possibili esposizioni a tali campi elettromagnetici"<br />
Kuribayashi annuÃ¬ alle parole di Di Maria "Molto bene, si occupi della cosa" quindi tornÃ² ad osservare Kuz, in attesa che l'ufficiale scientifico prosegua<br />
"Dopo che io ed il tenente Oxila abbiamo individuato l'area che probabilmente potrebbe nascondere il giacimento, abbiamo tentato un'analisi piÃ¹ specifica di quell'area.."<br />
"E cosa avete trovato?" Kuribayashi osservava un po' Kuz ed un po' Oxila "Vi sono letture anomale?"<br />
"No signore, non ci sono proprio letture" la risposta di Oxila fece voltare tutti nella sua direzione<br />
"Come sarebbe a dire che non vi sono rilevazioni?" Di Maria si sporse verso il tavolo della sala tattica<br />
"Beh, abbiamo rilevato forti campi distorsivi che impediscono analisi di quell'area della Nube.." Kuz riprese la parola osservando i presenti "A dir la veritÃ  non possiamo escludere che possano avere origine naturale.."<br />
"Ma Ã¨ molto piÃ¹ plausibile che siano stati creati artificialmente per impedire rilevazioni da parte di navi di passaggio" Romanov osservÃ² i presenti "ProbabilitÃ  che diviene quasi certezza se si tiene conto che, per quanto ne sappiamo, questi campi distorsivi si trovano solo in quel particolare punto della Nube"<br />
Kuribayashi portÃ² la propria attenzione all'ufficiale tattico capo "Questo Ã¨ il segnale che le nostre preoccupazioni potrebbero essere fondate? Rischiamo di trovare qualche sorpresa che ci impedirÃ  di raggiungere il possibile giacimento senza farci notare?"<br />
"Molto probabile" la voce di Romanov era sicura e ferma "Ad ogni modo questo non significa che non sia possibile studiare un modo per aggirarle. Al momento siamo ancora a quasi un giorno di viaggio, quindi sarÃ² piÃ¹ preciso quando saremo nei pressi dell'area individuata.. solo allora potrÃ² dirvi se Ã¨ fattibile o meno accedere a quello spazio della Nube senza attirare troppo l'attenzione"<br />
Kuribayashi annuÃ¬ "Molto bene, in questo caso sapete cosa fare. In libertÃ "<br />
<br />
<br /><b>Base Commerciale KS99, "La petite rose du dÃ©sert" Restaurant<br />
25/03/2396  Ore 06:21 - D.S. 73228.12</b><br /><br />
Giungere sino alla base aveva costretto tutti i membri della squadra a sopportare l'odore mefitico che era dentro quella navetta, ma in fin dei conti era stato semplice.. attraccare alla base commerciale KS99 era stato molto semplice, una manovra di routine per Nimosit.. ricercare qualcuno che non vuole essere trovato nel bel mezzo di una base abbandonata da Dio, con fuorilegge e psicopatici sparsi un po' ovunque no, non era affatto facile.<br />
Erano stati costretti a girare per i vari ponti aperti al pubblico entrando in bar squallidi e negozi fatiscenti sino a raggiungere il Ristorante al ponte 5, dal nome francese di "La petite rose du dÃ©sert": mai nome sarebbe stato meno consono a quel luogo. Nato dall'immaginazione di un giovane ed intraprendente terrestre di origini parigine, realmente convinto che l'apertura del suo romantico bistrot alla francese avrebbe dato nuovo lustro all'intera base, "La petite rose du dÃ©sert" si era trasformato in meno di un mese in una delle piÃ¹ infime bettole che si potevano trovare in quell'area di spazio.<br />
Nimosit, nei panni del Capitano romulano Creek, riuscÃ¬ quasi per miracolo ad evitare di scontrarsi con un giovane tellarita che, senza tante cerimonie, era stato sollevato di peso e sbattuto fuori dal locale da due possenti klingon decisamente alticci ed in vena di alzare le mani. Lo sguardo dei membri dell'equipaggio si spostavano con circospezione in giro, sino a che Dwalla non individuÃ² l'obiettivo: Yelen Tzo sedeva al bancone con di fronte un boccale ormai quasi completamente vuoto.<br />
Nimosit fece cenno a Sev ed Ayace di prender posto ad un tavolo, poco distante dal bancone, in modo da esser pronti ad agire, qualora le circostanze lo avessero richiesto, e si diresse con Dwalla al bancone.<br />
 <br />
"Yelen.. Yelen Tzo?" la voce di Nimosit era bassa, poco piÃ¹ di un sussurro<br />
Sentendo il proprio nome Tzo non si voltÃ² nemmeno "Dipende.. potrei essere chiunque per quello che ti riguarda.. Non ti conosco"<br />
"Ma io conosco te.. e sono certo che potremo fare grandi affari assieme" la voce di Nimosit era sempre molto bassa, mentre Dwalla per il momento si limitava a guardare il tellarita<br />
"Io non sono interessato, andatevene"<br />
"Kurmark aveva ragione.." intervenne Dwalla "Ci era stato detto che Yelen oramai era un aggancio datato, stiamo solo perdendo tempo ed i commerci non si fanno da soli. Andiamocene.."<br />
Nimosit osservÃ² per qualche attimo Dwalla, non aveva idea di chi fosse quel tale di nome Kurmark ma volle reggerle il gioco e annuire "Gran peccato.. la fama che lo precedeva evidentemente Ã¨ stata piuttosto montata e.."<br />
"Un momento!" Yelen si voltÃ² di scatto "Quel vecchio petaQ klingon di Kurmark va in giro a sparlare di me?" grugnÃ¬ con decisione per poi scuotere il capo "Me la pagherÃ !" quindi tornato un po' calmo, scosse nuovamente il capo "Stasera, Gahena LanfÃ¨.." non aggiunse altro e se ne andÃ²<br />
Nimosit attese che Yelen se ne andasse per poi tornare con lo sguardo si Dwalla "Kurmark?"<br />
"La concorrenza Ã¨ l'animo del commercio.." rispose limpidamente a Nimosit "Ad ogni modo ha funzionato, no? Il primo passo Ã¨ fatto.."<br />
"GiÃ .. mettiamola cosÃ¬, si Ã¨ preso la giornata per contattare le sue fonti e scoprire chi siamo.."<br />
"Esatto" rispose con nonchalance Dwalla "Se tutto andrÃ  bene parlerÃ  ancora con noi.."<br />
"Oppure ci ritroveremo dei sicari che vorranno la nostra testa.." rispose Nimosit osservandola "Ad ogni modo eravamo qui per questo.. ora andiamo, preferisco uscire da qui"<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
25/03/2396  Ore 14:33 - D.S. 73228.94</b><br /><br />
Kuribayashi entrÃ² in plancia mentre gli ufficiali erano giÃ  intenti ad occuparsi delle varie rilevazioni. Fra gli ufficiali dall'espressione piÃ¹ corrucciata vi erano i Tenenti Comandanti Kuz e Di Maria: entrambi gli ufficiali continuavano a digitare alla consolle ed a scuotere mestamente il capo.<br />
 <br />
"Signori, Rapporto"<br />
La richiesta del Capitano fece voltare tutti, ma la prima a far rapporto, probabilmente per la frustrazione, fu il Tenente Comandante Kuz "Nulla signore, i campi distorsivi in questa area ci impediscono di analizzare cosa vi stia davanti a noi! E' come se vi sia un muro invisibile tra noi e lo spazio che ci sta di fronte!"<br />
"Non lo definirei un muro, ma una scatola" la voce di Romanov si sentÃ¬ forte e chiara, tanto che tutti si voltarono verso di lui "Come immaginavamo ci sono dei dispositivi artificiali, accuratamente occultati all'interno di formazioni naturali, come asteroidi o detriti degli stessi. Tali dispositivi non solo fungono da dispositivi per inibire l'utilizzo dei sensori.. ma sono quasi certo che una simile griglia ben strutturata sia nata per segnalare qualsiasi tentativo di entrare in quest'area della Nebulosa"<br />
"Signori.. ho bisogno di sapere cosa vi sia in quest'area senza che venga allertato il personale della Base Stellare N5, sempre se siano stati loro a predisporre tutto questo apparato di controllo remoto"<br />
"Per la Novalis Ã¨ impossibile.." Romanov riprese la parola "Se superassimo la linea saremmo immediatamente individuati, esattamente come se tentassimo di distruggere anche uno solo dei vari dispositivi occultati"<br />
"Quindi ritiene che sia del tutto impossibile aggirare l'ostacolo?" lo incalzÃ² Kuribayashi<br />
"No signore, ritengo che sia impossibile per la Novalis, data la sua stazza.. ma non per una navetta" Romanov digitÃ² alla propria consolle "Ho fatto delle analisi sui dispositivi tramite sensori passivi. Si tratta di sistemi buoni, ma non perfetti.. l'impulso ogni tot lascia aperte delle piccole finestre che permetterebbero ad una navetta di accedere senza essere individuata.. la Novalis sarebbe troppo grossa.."<br />
Kuribayashi annuÃ¬ "Prossime due finestre temporali?"<br />
Romanov alzÃ² il capo "La prima fra circa due ore signore.. la successiva fra circa cinque ore.."<br />
"Molto bene, Kuz, Di Maria e Romanov, andrete voi.. il tenente Oxila vi farÃ  da pilota.. state attenti, quando entrerete in quella zona sarete completamente soli, nessun colpo di testa... agite sempre nel in piena sicurezza e tornate indietro appena si aprirÃ  la finestra.. sono stato chiaro?" attese di vederli annuire per poi cennare con il capo "Potete andare a prepararvi, in libertÃ "<br />
<br />
<br /><b>USS Yangtze (Runabout), Plancia<br />
25/03/2396  Ore 16:27 - D.S. 73229.27</b><br /><br />
Nella plancia il silenzio era totale, mentre lo sguardo dei vari presenti pesava come un macigno sulle spalle di Oxila: il timoniere sapeva che il suo lavoro avrebbe dovuto essere impeccabile, o sarebbero stati scoperti e tutto il loro piano sarebbe andato a rotoli. Poco piÃ¹ indietro, Romanov verificava attraverso la consolle tattica le variazioni dei picchi energetici nella griglia dei dispositivi.<br />
"Tenente, Ã¨ pronto? Manca poco.." Romanov non alzÃ² neppure lo sguardo, ma gli altri poterono notare il sorrisetto beffardo che si era disegnato sul volto del giovane timoniere<br />
"Sono nato pronto, signore" la risposta di Lan fece sorridere Di Maria e Kuz<br />
"Ora!" Romanov diede l'ordine e la navetta, comandanta diligentemente da Oxila, scattÃ² in avanti attraversando la stretta finestra individuata da Romanov giusto in tempo.<br />
Tutti i membri dell'equipaggio osservarono l'ufficiale tattico capo per avere la certezza che il sistema di controllo non li avesse colti sul fatto, e dopo il suo assenso iniziarono con le prime rilevazioni, almeno sino a che Kuz non proruppe con un mezzo urletto "Non ci posso credere, allora Ã¨ vero?"<br />
Tutti si voltarono a guardarla "Numex25?"<br />
"Si, ed in notevole quantitÃ .. Lan, ti invio le coordinate, possiamo avvicinarci leggermente? Vorrei fare un paio di scansioni"<br />
 <br />
Oxila annuÃ¬ brevemente "Certo, abbiamo all'incirca tre ore prima della prossima finestra temporale" manovrÃ² con leggiadria il runabout avvicinandolo via via sempre di piÃ¹ alle coordinate individuate, mentre tutti poterono osservare dal parabrezza anteriore l'enorme mole di un corpo celeste che sembrava ingrandirsi via via sempre di piÃ¹ di fronte ai loro occhi<br />
"E' quello ciÃ² che cercavamo?" Di Maria osservava curioso il corpo celeste "Non sembra un asteroide, ad ogni modo per il momento sono lieto di comunicarvi che le radiazioni sono del tutto sotto controllo"<br />
Kuz scosse il capo "Ha ragione dottore, quello non Ã¨ affatto un asteroide. Si tratta di un pianeta errante.. mi domando solo come possa essere finito qui"<br />
Oxila alzÃ² il capo dalla consolle del timone "Pianeta errante?"<br />
"Si, Lan.. un giovane pianeta che Ã¨ stato espulso dal suo sistema-madre ed ora dovrebbe vagare in solitario, si definisce errante per quello.. al posto di ruotare attorno ad un sole se ne vaga per la galassia.. ma lui non sta vagando affatto, sembra limitarsi a ruotare su se stesso.. non Ã¨ normale"<br />
"Potrebbe essere quello il giacimento che cercavamo, giusto?"<br />
"Si dottore" rispose Kuz mentre digitava ancora alla consolle "Lo potrei classificare come un classe K o L..no, deve essere considerato una sorta di classe L. E' un pianeta con una circonferenza di circa 14.101 chilometri, troppo grande per un classe K"<br />
"Ma i classe L non si trovano normalmente nell'ecosfera? CioÃ¨, non sono in una posizione dal sole tale da renderli possibili candidati alla colonizzazione?" chiese Lan osservando la collega<br />
"Si, esatto.. eppure le altre caratteristiche sono tutte corrette.. ha una superficie rocciosa, ha un'atmosfera molto limitata e rarefatta ma contiene le sostanze che mi sarei aspettata, vale a dire una prevalenza di argon ed azoto, oltre ad una parte di ossigeno.. rilevo dell'attivitÃ  geologica al centro del pianeta e dell'energia geotermica in alcune aree della superficie.. aree in cui vi sono alcune letture che potrebbero far pensare a delle primordiali forme di vita batteriche e.." la consolle di Kuz bippÃ² "Signori, le rilevazioni mi indicano che sulla superficie planetaria vi siano delle installazioni ben poco naturali.. sugli stessi punti rilevo il Numex25"<br />
"Molto bene.. abbiamo trovato quello che volevamo, in fin dei conti Ã¨ stato facile" Di Maria sorride felice osservando la soddisfazione sul volto di Kuz<br />
Romanov, che fino a quel momento non era intervenuto, fece un leggero grugnito "Troppo facile.. non mi piace" portÃ² lo sguardo sulla propria consolle per poi prorompere con un "Maledizione! Tenente Oxila, ci porti via di qui! Subito!"<br />
Oxila fece una stretta manovra per allontanarsi dal pianeta errante ma presto tutti compresero che era giÃ  troppo tardi.<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
25/03/2396  Ore 19:21 - D.S. 73229.60</b><br /><br />
Kuribayashi continuava a muoversi agitato sulla poltroncina del capitano: non era un tipo da lasciar trasparire le proprie emozioni, anzi, era solitamente un ufficiale estremamente tranquillo, in grado di trasmettere la giusta serenitÃ  all'equipaggio, eppure aveva la sensazione che qualcosa non stesse andando come nei piani.<br />
 <br />
"Quanto manca?" rivolto al timoniere<br />
"Manca un quarto d'ora prima che la finestra si apra ancora "<br />
A queste parole il capitano della novalis si alzÃ² iniziando a camminare per la pancia osservando le console e cercando di convincersi che quello che sentiva era solo il frutto della sua immaginazione.<br />
"Appena usciranno dalla nebulosa voglio essere informato"guardando lo schermo davanti a lui<br />
L'aria che si respirava in plancia si faceva ogni minuto piu elettrica come se fosse in proncinto di scatenarsi una tempesta.<br />
D'improvviso la console scientifica emise un marcato bip. Tutti i presenti scattarono come molle a quel suono in particolare l'addetto alla console stessa che quasi cadde dalla poltroncina. "La finestra Ã¨ aperta" annunciÃ² trafelato "Tra poco dovrebbero uscire"<br />
Ma cosÃ¬ non fu. Man mano che i minuti passavano fu chiaro a tutti che i loro colleghi non stavano tornando alla neva. Il capitano si portÃ² davanti allo schermo frontale osservando l'ammasso davanti a loro "Allora, quanto ci mettete? "mormorÃ² sottovoce per poi voltarsi verso l'addetto alla scientifica "Voglio una scansione immediata alla ricerca della navetta"<br />
L'addetto alla scientifica osservÃ² il suo capitano "Signore, ci provo ma non credo di poter far molto" digitando celermente alla console "La finestra mi consente di fare una scansione ma ho un'affidabilitÃ  del 2% oltre ai duecento metri"<br />
Kuribayashi osservÃ² il suo ufficiale "Lo faccia, non abbiamo molto tempo prima che si chiuda del tutto" poi si voltÃ² osservando il capo operazioni "Prima che la finestra si chiuda voglio una sonda in quel maledetto campo di smorzamento. forza!" tornando a guardare il monitor frontale in attesa del ritorno della navetta.<br />
Dopo aver digitato rapidamente alla console l'ingegnere rapportÃ² al suo capitano "Signore sonda pronta al lancio. L'ho configurata per registrare tutti i dati e inviarceli non appena la finestra si aprirÃ  di nuovo" <br />
Kuribayashi annuÃ¬ al suo ufficiale "Lanciate" restando poi ad osservare la sonda che attraversava lo spazio entrando nel campo distorsivo. <br />
"Signore la finestra si sta chiudendo" RapportÃ² lo scientifico ben sapendo cosa questo comportava: la squadra era ufficialmente dispersa.<br />
Kuribayashi si voltÃ² ad osservare i suoi ufficiali "A questo punto non ci resta che aspettare" detto questo si allontanÃ² dalla plancia diretto alla sala tattica per poter riordinare le idee.<br />
 <br />
<br /><b>Base Commerciale KS99 -  "Gahena LanfÃ¨" Saloon   <br />
25/03/2396  Ore 20:21 - D.S. 73229.72</b><br /><br />
Il "Gahena LanfÃ¨" Saloon era il luogo in cui tutti i commerci in qualche modo trovavano una conclusione, ma non sempre il finale era quello voluto da tutti i partecipanti all'affare: con una nomea ancor peggiore de "La petite rose du dÃ©sert", era divenuto un luogo particolarmente famoso nell'installazione perchÃ¨, sotto il giusto compenso, il titolare del saloon era sempre disponibile ad acconsentire alle richieste dei propri clienti, a prescindere che si trattasse di trovare una squillo disponibile o far scomparire uno o piÃ¹ cadaveri.<br />
Quando la squadra entrÃ² nel locale, si ritrovÃ² in una zona piuttosto scura, suddivisa in tanti piccoli privÃ¨ che garantivano una grande privacy agli avventori. Nimosit storse il naso, non gli piaceva affatto quel posto, come agli altri membri della squadra, ma nonostante tutto si incamminÃ² per il locale fino ad intravvedere la sagoma di Yelen; si fermÃ² per un attimo, facendo un cenno del capo agli altri e dirigendosi successivamente verso di lui.<br />
Yelen accolse Numosit con uno sguardo beffardo dipinto sul volto, segno che il fantomatico Capitano Creek lo aveva convinto ma non impressionato. Era esattamente ciÃ² che desiderava il primo ufficiale: se Yelen li avesse ritenuti degli inesperti avrebbe potuto abbassare la guardia, a tutto vantaggio della missione.<br />
 <br />
"Pensavo che i marmocchi fossero sotto le coperte a quest'ora" la risata calzonatoria di Yelen risuonÃ² come una sorta di gracidare, fastidioso e decisamente troppo lungo "Prego, il buon Yelen sarÃ  lieto di darvi una lezione su come si tengono i commerci.. quelli veri, non le mezze birbonate fatte sino ad ora"<br />
Nimosit, con espressione fintamente contrariata, seguÃ¬ il tellarita nel privÃ¨ "Tu ci sottovaluti, non avremo ancora fatto il colpaccio della vita, ma apprendiamo in fretta.. in meno di un'anno diverremo i leader nel campo del contrabbando.. vedrai.."<br />
 <br />
Fatti pochi passi, ed entrato nel privÃ¨, Nimosit dovette ricredersi ed accettare il fatto che, in effetti, Yelen non aveva abbassato la guardia quanto sperava: nei due lati del piccolo spazio ricavato con l'ausilio dei parÃ¨ vi erano sei grossi energumeni armati, sei boliani dallo sguardo truce.<br />
 <br />
"Spero che non vi dispiaccia se ho invitato qualche amico" Yelen mosse le mani per indicare le sue guardie del corpo, tanto per sottolineare la sua posizione di potere "Ma non perdiamo tempo.. parliamo di affari"<br />
Nimosit e gli altri accedettero nel privÃ¨ senza lasciar trasparire le loro preoccupazioni: Sev ed Ayace predilessero una posizione piÃ¹ laterale, in modo da tener d'occhio i boliani, mentre Nimosit e Dwalla si diressero al tavolino vicino a dei logori e luridi divanetti.<br />
"Eravamo qui per questo, dopotutto" rispose Dwalla con espressione fiera ed autoritaria.<br />
Yelen si avvicinÃ² a sua volta al tavolino, poggiandovi un piccolo oloproiettore portatile ed attivandolo rapidamente "Quello che state osservando Ã¨ una carica nucleonica.. un ottimo esplosivo hirogeno decisamente potente e con una notevole capacitÃ  di dispersione. Si tratta di un tipo di esplosivo molto di Ã©lite, anche se ne riuscissero a rilevare la presenza sarebbero portati immediatamente ad accusare gli hirogeni"<br />
Nimosit scosse il capo "No, non era esattamente a dell'esplosivo che stavamo pensando. I nostri acquirenti non sono terroristi, vogliono soltanto avere gli strumenti giusti per spiegare a chi tenti di ostacolarli che Ã¨ il caso di girare al largo"<br />
Yelen tornÃ² a trafficare sul piccolo oloproiettore, modificando l'immagine "Phaser di tipo III, posso procurarvene un paio di casse.. come immagino sappiate Ã¨ molto simile al tipo II ma ha la forma esteriore di un fucile, quindi Ã¨ molto piÃ¹ accurato ed ha una carica energetica del 50% maggiore dell'altr.." Yelen si fermÃ² notando lo scuotere del capo di Dwalla e Nimosit "Ed ora che c'Ã¨?"<br />
"Mi spiace, ma siamo ben lontano da ciÃ² che cerchiamo noi! Vogliamo armi abbastanza potenti da far capire ad una nave della Flotta che gli conviene girare al largo, non dirimere qualche piccola scaramuccia a terra" la voce di Nimosit si fece sentire bella alta "Abbiamo bisogno di una grande potenza di fuoco!"<br />
Yelen alzÃ² il capo divertito "Uh.. voi cercate siluri.. ma non sarete troppo piccoli per giocare con certa merce?"<br />
Nimosit lo incalzÃ² "Non solo vogliamo dei siluri, ma i migliori.. vogliamo alcune casse di siluri al tricobalto"<br />
Yelen, alle parole di Nimosit, scoppiÃ² a ridere fragorosamente "Certo, e io vorrei essere un Klingon alto due metri e mezzo con un vascello tutto mio e la possibilitÃ  di distruggere tutti coloro che non sopporto.. ma purtroppo non si puÃ² avere sempre ciÃ² che si vuole"<br />
Dwalla scosse le spalle "Noi sappiamo che c'Ã¨ chi li commercia, ma evidentemente le tue fonti non arrivano sino a lÃ¬"<br />
"Oh.. ti sbagli dolcezza, le mie fonti sono giunte sino a lÃ¬.. solo che non sono mai tornate indietro. Vedi, mia cara, non serve a nulla il latinum dopo che si Ã¨ morti.." Yelen spense l'oloproiettore per poi osservarli "Quello che cercate non lo troverete qui, ve lo posso assicurare"<br />
Nimosit si fece interessato "Che cosa significa Yelen?"<br />
Il tellarita osservÃ² i due "Se fossi in voi mi dimenticherei di quei siluri ed opterei per traffici piÃ¹ sicuri.. altri come voi sono andati alla ricerca di notizie su quel commercio, alcuni avrebbero voluto entrarci.. e poi.. l'oblio"<br />
"L'oblio?" chiese Dwalla osservandolo<br />
"Nessuno Ã¨ mai tornato a raccontare cosa succeda lÃ¬, ed io di certo non ci tengo a giocarmi l'osso del collo per del trilitrio" Yelen recuperÃ² il proprio piccolo oloproiettore portatile per poi scuotere il capo "Se rinsavirete e deciderete di prendere altri tipi di armi fatemelo sapere" quindi si allontanÃ²<br />
Nimosit studiÃ² rapidamente la situazione, tentare di catturare Yelen avrebbe esposto l'intera squadra a vedersela con quei sei boliani armati, inoltre lo stesso Yelen certamente aveva indosso quantomeno un phaser, ma questo era solo la punta dell'iceberg: se avessero tentato di catturare Yelen in pochi attimi si sarebbe sparsa la voce che vi erano dei federali sulla base, e loro avrebbero dovuto percorrere mezza installazione solo per raggiungere la loro navetta. Il primo ufficiale sospirÃ², sapeva che il rischio non valeva la candela, quindi si limitÃ² a cennare con il capo "Lo terrÃ² presente, a presto", quindi fece cenno al resto del gruppo di seguirlo all'uscita, era ora di tornare sulla Novalis.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
25/03/2396  Ore 21:43 - D.S. 73229.87 </b><br /><br />
Kuribayashi entrÃ² in plancia osservando i suoi ufficiali. "Signori comodi! Rapporto" andandosi a sedere sulla sua poltroncina. <br />
"Tredici minuti all'apertura della finestra" rapportÃ² lo scientifico senza staccare gli occhi dalla console. <br />
Il capitano prese posto annuendo "Perfetto appena avremo la telemetria della sonda sapremo come muoverci" osservando il monitor davanti a lui apparentemente tranquillo, ma tradito dal tamburellare delle dita sul bracciolo della poltroncina. <br />
Dopo minuti che sembravano ore l'ingegnere prese la parola "signore ricevo i dati dalla sonda. Sta tornando sembra che sia tutta intera. Da un'analisi generica sembra che la sonda non abbia rilevato la presenza della Yangtze, ma non ha rilevato neppure dei residui che possano far pensare ad una sua distruzione " voltandosi verso il superiore " comunque sarÃ² in grado di dirle di piÃ¹ quando avrÃ² a disposizione i dati fisicamente" <br />
<br />
Kuribayashi osservÃ² il monitor della plancia alzandosi "Dovunque sono, almeno sono interi. Appena avremo i dati della distesa voglio che una squadra di tattici mi raggiunga in sala tattica per approntare un piano di recupero." poi si voltÃ² verso l'addetto alle comunicazioni "Mandi un messaggio su canale criptato al Comandante Nimosit. Lo avverta che abbiamo degli ufficiali dispersi. Che torni il prima possibile sulla nave" detto questo uscÃ¬ diretto al suo alloggio. <br />
<br />
<br /><b>Luogo sconosciuto, area imprecisata (superficie planetaria)<br />
25/03/2396  Ore 22:26 - D.S. 73229.99</b><br /><br />
Kuz fu la prima a riprendere i sensi "Ma dove diavolo siamo finiti? "disse portandosi una mano alla tempia massaggiandosi "..che diavolo di mal di testa" <br />
Oxila iniziÃ² a mugugnare riprendendo i sensi "Denay?" sbattÃ© gli occhi un paio di volte guardandosi attorno "Cosa succede? E dove siamo?" cercando di alzarsi in piedi per valutare la situazione. <br />
Romanov era appoggiato, svenuto ad una paratia. Quando si riprese osservÃ² i colleghi "State bene?" osservÃ² per un attimo gli altri e poi iniziÃ² a controllare le pareti della loro cella "Siamo stati catturati. E probabilmente portati su quel pianeta che abbiamo visto, o su di un'altra superficie planetaria: non sento nessun rumore riconducibile ad una nave" <br />
Appena Di Maria riprese i sensi si alzÃ² osservando i colleghi "Qualcuno ha bisogno di aiuto medico?" massaggiandosi anch'esso le tempie "Credo che siamo stati attaccati da una specie di raggio stordente" sbattendo un paio di volte gli occhi per mettere a fuoco la situazione. <br />
<br />
Romanov si voltÃ² verso il medico "Chiunque sia stato Ã¨ dotato di un'ottima tecnologia. E ho il sospetto che scopriremo presto di chi siamo ospiti. Sento dei passi.." <br />
Come a confermare le sue parole, dopo alcuni minuti la porta della loro cella si aprÃ¬, lasciando intravedere tre figure in controluce "Vedo che vi siete ripresi. Bentornati fra noi...."<br />
</JUSTIFY><br /><br />Autore: Tenente Lan Oxila<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Lan Oxila</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Sat, 24 Jun 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-04 Il movente Ã¨ sempre il lathinum</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=135&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Novalis - Alloggi del Consigliere Dwalla Thevek<br />
20/03/2396 Ore 00:45 - D.S. 73218.67</b><br /><br />
"Luci. Soffuse..." disse Dwalla con leggera stizza.<br />
<br />
Si era girata nel letto per quasi tre ore. Aveva letto, bevuto la sua tisana, meditato. Nulla era servito a mettere a tacere il tarlo che le rodeva il sonno.<br />
Prese nuovamente il padd in mano e fece per leggere il libro che Nathan gli aveva suggerito, 'Sistemi Strategici Zakdorn', ma rinunciÃ² subito.<br />
Si alzÃ² e indossÃ² la vestaglia<br />
<br />
"Computer mettimi in contatto il Comandante Moore del Centro Tattico di Starfleet"<br />
<br />
Si andÃ² a sedere alla scrivania in attesa del collegamento. Non dovette aspettare a lungo<br />
=^=Dwalla! Ecco perchÃ© mi sentivo agitato! Cosa ti serve?=^= nonostante la tarda ora, Moore era ancora in divisa con l'aria trasandata di sempre.<br />
"Ti vedo bene, ti diverti?" rispose Dwalla eludendo la domanda<br />
=^=Mah! Sono a fianco ad un sacco di rincitrulliti freschi freschi d'accademia che pensano di sapere tutto.=^= sbottÃ² con una finta rabbia.<br />
"Ho capito... ti stai divertendo come un matto. Sei piÃ¹ uscito con... Maryrose?" disse Dwalla schioccando le dita nel ricordarsi il nome dell'ultima conquista dell'amico.<br />
=^=Certo, ragazza adorabile, per il momento va bene... allora... cosa ti turba?=^=<br />
"Non lo so. Siamo nel mezzo di una missione piuttosto strana."<br />
=^=Il recupero di quel giovane comandante morto?=^=<br />
"SÃ¬, vedo che ti tieni informato"<br />
=^=Fa parte del mio lavoro... continua...=^=<br />
"Allora, Di Maria e Kuz hanno scoperto che Ã¨ stata avvelenata con un veleno breen o romulano e che qualcuno si Ã¨ dato parecchio da fare per nasconderlo. Nessuno sulla stazione Ã¨ intenzionato a collaborare e da quello che ho letto sui loro fascicoli direi che potremmo sospettare di tutti. Sono stati mandati qui in questo angolo remoto come ultima chance di redenzione prima della dismissione dal servizio con disonore o il carcere militare. E poi..."<br />
=^=Poi?"=^=<br />
"Romanov e Borodin sono sbarcati senza permesso e hanno trovato tracce di Trilitio"<br />
=^=Questo Ã¨ interessante...=^= Moore si alzÃ² dalla sedia e cominciÃ² a vagabondare per la stanza come suo solito =^=Sai chi potrebbe saperne qualcosa? Yelen Tzo.=^=<br />
"Quel contrabbandiere Tellarita? Non sta marcendo da qualche parte?"<br />
=^=E' scappato... I servizi della Flotta dicono che si Ã¨ rifugiato oltre lo spazio della Federazione nella Base Commerciale KS99 nel settore 85-631.=^=<br />
"Grazie per la dritta"<br />
=^=Figurati=^=" Nathan la guardÃ² per un secondo fissamente =^=Dwalla...=^=<br />
"Dimmi"<br />
=^=Non metterti in pericolo, quella base non Ã¨ un bel posto ed molto molto pericolosa...=^=<br />
"Grazie per preoccuparti per me."<br />
=^=Sempre. E ora vai a dormire.=^=<br />
"Anche tu! A presto"<br />
La comunicazione si chiuse lasciando Dwalla ai suoi pensieri<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis - Laboratorio Scientifico 1<br />
20/03/2396 Ore 01:10 - D.S. 73218.71</b><br /><br />
Nonostante la tarda ora, Denay Kuz era ancora nel laboratorio scientifico ad analizzare i dati della stazione. Tecnicamente non aveva violato nessun ordine, ma aveva collegato i sensori della Novalis in una subroutine del sistema della stazione e aveva messo le mani su tutti i dati che era riuscita a recuperare. Non molti per la veritÃ , ma sufficienti a farsi un'idea di quello che stava succedendo sulla stazione.<br />
Dai report inviati alla Flotta la Base N5 stava concentrando i propri sforzi per la mappatura della Nube di Zaffiro e ricerca sugli elementi trovati. E qui Denay aveva trovato la prima incongruenza. I sensori a lungo raggio erano molto avanzati e ciÃ² avrebbe dovuto limitare le uscite con le due navette in dotazione alla stazione per installare i ripetitori dei sensori. Invece erano registrate decine di missioni esterne e, incongruenza nell'incongruenza, tali missioni erano prevalentemente di estrazione di minerali dagli asteroidi dentro la nebulosa.<br />
Una seconda incongruenza era dovuta al fatto che, pur trovandosi al di fuori delle rotte commerciali ed essendo una base prettamente scientifica, registrava un costante traffico di navi in arrivo, tanto che il Capitano Utoya aveva ordinato l'installazione di gru di carico aggiuntive.<br />
<br />
"Comandante, forse ho trovato qualcosa di interessante" disse il Tenente Foxx alzando gli occhi dal suo analizzatore "Stavo analizzando il flusso di registrazioni inviate e mi sono accorto che mancavano interi blocchi di dati, come se qualcuno li avesse cancellati. Allora ho avviato un programma di recupero e ho trovato questo..." spostÃ² l'analizzatore in modo che Denay potesse guardare.<br />
"Molto interessante... ma... Non Ã¨ possibile!..." disse Denay improvvisamente sveglia come se avesse ricevuto una secchiata di acqua gelata. La sua mano andÃ² al comunicatore, poi ebbe un ripensamento. Era tarda notte e non c'era una vera urgenza.<br />
"Ottimo lavoro Tenente, prosegua con il controllo dei dati. Credo che andrÃ² a dormire per qualche ora. PuÃ² preparare una scrematura dei dati principali entro la fine del suo turno?"<br />
"Certo Comandante. Buonanotte"<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis - Sala Tattica<br />
20/03/2396 Ore 08:00 - D.S. 73219.49</b><br /><br />
"Allora... da quanto ho capito avete delle novitÃ ..." disse Kuribayashi sedendosi. I suoi ufficiali superiori erano giÃ  radunati al tavolo. Borodin e Romanov mostravano i segni della stanchezza per il doppio turno a cui erano stati consegnati, ma non se ne lamentavano. Sapevano entrambi di aver violato un ordine diretto ed erano pronti ad assumersi le loro responsabilitÃ .<br />
"SÃ¬, Capitano" disse Kuz a cui Thevek aveva fatto segno di cominciare "Con il mio team abbiamo analizzato le registrazioni dei sensori e i giornali di bordo della stazione e abbiamo trovato qualcosa di molto interessante. La quasi totalitÃ  dei laboratori scientifici della stazione Ã¨ destinata ad astrometria, ma il laboratorio 7 invece si occupa di analisi sugli elementi. Negli ultimi 6 mesi questo reparto, che dovrebbe essere minoritario, ha invece cominciato ad assorbire molte risorse in termini di personale e di energia."<br />
"Ha scoperto il motivo?" intervenne Nimosit<br />
"Penso di sÃ¬. Pare che siano riusciti a isolare da campioni di pseudo materia dalla Nebulosa contenenti un numero piuttosto cospicuo di Numex25, un rarissimo isotopo che i laboratori della Flotta Stellare hanno sintetizzato in laboratorio, mentre qui sembrerebbe avere origine naturale."<br />
"Sembra un'informazione rilevante scientificamente, ma non mi sembra un movente per commettere un omicidio." commentÃ² il Numero Uno<br />
"Invece lo Ã¨ Comandante, un solo atomo di Numex25 Ã¨ in grado di stabilizzare momentaneamente la struttura del Trilitio. Sulla base di quello che abbiamo scoperto ho ragione di pensare che non solo l'abbiano fatto, ma che da questa scoperta, mai denunciata alla Flotta Stellare, abbiano creato un vero e proprio laboratorio dove si produce trilitio, che come tutti sappiamo serve a produrre siluri di straordinaria potenza."<br />
"Siluri illegali di straordinaria potenza" commentÃ² Romanov "e questo genere di cose porta con sÃ© un fiorente mercato di gente senza scrupoli..."<br />
"Questo spiegherebbe l'elevato traffico di navi che abbiamo rilevato per questo sperduto avamposto" commentÃ² Oxila "Per quale altro motivo uno dovrebbe venire qui... la Nube di Zaffiro Ã¨ bellissima, ma non vale il viaggio."<br />
"Infatti Tenente, ma a questo punto la domanda Ã¨ questa, dove va questo trilitio? E chi Ã¨, o forse sono, i colpevoli di questo commercio illegale?" disse Kuribayashi<br />
"Sono gli stessi che hanno assassinato il comandante Elbrun, che probabilmente aveva scoperto qualcosa di troppo" intervenne Dwalla "Comunque per rispondere alla sua domanda, Capitano, dovremmo andare alla Base Commerciale KS99"<br />
"Ma Ã¨ fuori dallo spazio Federale" disse Nimosit "Cosa c'Ã¨ di interessante?"<br />
"Non cosa, ma chi" Dwalla si alzÃ² e digitÃ² dei comandi sullo schermo del computer. <br />
<br />
L'immagine di un tellarita sfregiato apparve.<br />
<br />
"Yelen Tzo. Condannato dalla Federazione a 25 anni di prigionia in un campo di lavoro su Keltric II per contrabbando di armi illegali, terrorismo e un'altra mezza dozzina di capi d'accusa. Ãˆ stato, tra gli altri, uno dei principali fornitori di cariche isocinetiche subspaziali per le armi a esplosione isolitica in dotazione alle navi Son'a. Se qualcuno volesse comprare armi al trilitio Ã¨ da lui che dovrebbe andare. Ãˆ anche legato al sindacato di Orione, tanto che dopo appena sei mesi di prigionia Ã¨ riuscito a evadere durante un assalto alla struttura detentiva effettuato da pirati. Da allora Ã¨ stato fuori dalla portata della Flotta Stellare."<br />
"E in effetti quella base non Ã¨ un posto dove la Flotta Stellare possa arrivare senza pensare di usare un intenso fuoco d'attacco." disse Romanov<br />
"Questo esclude una nostra visita con la Novalis" disse Kuribayshi "Ha pensato a qualche alternativa comandante?"<br />
"In effetti sÃ¬" rispose Dwalla "Ci occorrerÃ  una navetta non federale, possibilmente un mercantile. Ho parlato con la Base DS71, a 5 anni luce da qui, e mi hanno detto che hanno qualcosa che fa proprio al caso nostro: una navetta di un contrabbandiere romulano che hanno sequestrato. Dottor Di Maria dovrÃ  intervenire per modificare i connotati in modo da far sembrare l'away team come romulano."<br />
"Nessun problema" disse Di Maria facendo un cenno di assenso.<br />
"Dovremmo partire subito, Capitano. Con quello che sappiamo Ã¨ meglio allontanarci dalla base per il momento e far credere a chiunque sia stato di averla fatta franca. Almeno per il momento"<br />
"Sono d'accordo Numero Uno. Comandante Kuz ha scoperto da dove vengono i campioni di Numex25?"<br />
"Non esattamente, ma le navette della base sono andate spesso nel settore 5117 della nebulosa. Comincerei da lÃ¬ a cercare..."<br />
"Ottimo, allora il piano Ã¨ questo. Oxila, comunichi alla Base che partiremo a breve e inizi le procedure di distacco dalla base. Poi imposti una rotta per la base DS71, quanto dovremmo impiegare?"<br />
"Un giorno a massima curvatura, cinque giorni a curvatura 6..."<br />
"Prendiamocela comoda, ma non tanto. Andremo a curvatura 7, cosÃ¬ crederanno che stiamo tornando a casa per portare la salma, come da espressa volontÃ . Una volta arrivati sulla base invece Nimosit, Di Maria, Thevek e Romanov, prendete la navetta e sotto copertura andrete alla Base Commerciale KS99. La vostra missione Ã¨ scoprire quante piÃ¹ informazioni possibile sul mercato di armi illegali. Se ne avete la possibilitÃ  procederete all'arresto di Yelen Tzo, ma non Ã¨ la vostra prioritÃ . La prioritÃ  Ã¨ scoprire chi, della Flotta Stellare fa parte del giro e chi ha ucciso il Comandante Elbrun. Noi invece faremo un giro largo ed entreremo nella Nube di Zaffiro da un'angolazione tale da non essere percepiti dai sensori della Base. Kuz continui con l'analisi dei dati della stazione, se scopre qualcosa mi tenga informato. In libertÃ ."<br />
</JUSTIFY><br /><br />Autore: Tenente Comandante Dwalla Thevek<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dwalla Thevek</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Sat, 24 Jun 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-03 Nuove scoperte</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=135&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Novalis, Infermeria <br />
20/03/2396 Ore 17:30 - D.S. 73215.69</b><br /><br />
Quando il corpo della Comandante Elbrun fu teletrasportato in infermeria, il dott. Di Maria e il comandante Kuz si chiusero dentro per fare l'autopsia. Quando, dopo ben cinque ore il dottore chiamÃ² il capitano per fare il rapporto disse solo "Ho trovato qualcosa di insolito".<br />
"Nimosit riunisca subito gli ufficiali superiori." Disse il capitano Kuribayashi dal suo ufficio.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis - Sala riunioni<br />
20/03/2396 pochi minuti dopo - D.S. 73215.71</b><br /><br />
Dopo pochi minuti erano tutti seduti nella Sala Riunioni della Novalis aspettando che il dottore parlasse.<br />
"E' come pensavo, il comandante Elbrun Ã¨ stata avvelenata. Le droghe le sono state iniettate dopo che era morta per far credere che la morte sia stata accidentale." FinÃ¬ di Maria.<br />
"Ne Ã¨ proprio sicuro dottore?" fece Kuribayashi.<br />
"Si. Certo Ã¨ stato occultato molto bene, ma non ci sono dubbi. Dall'analisi autoptica sembrerebbe che la morte del Comandante Elbrun sia stata causata da un eccesso di uperzina A, che le ha causato un completo blocco muscolare, con conseguente arresto respiratorio. L'Uperzina A Ã¨ una sorta di integratore naturale per il supporto dei deficit mnemonici e, dai dati che abbiamo ottenuto attraverso il test dei capelli, possiamo asserire che il Comandante ne facesse uso in modo piuttosto regolare da almeno un anno. Quindi tutto questo farebbe pensare ad un'overdose accidentale, come tra l'altro affermerebbe il referto redatto dall'ufficiale medico capo della base stellare ..." fece una piccola pausa "Ma l'uperzina A Ã¨ una sostanza che viene metabolizzata in modo rapido dall'organismo, non ne avremmo dovuto trovare traccia nel circolo sanguigno.. questo ci porta a ritenere che gli sia stato iniettato post mortem. Inoltre, la stessa analisi sanguigna ha fatto rilevare la presenza di un metabolita che non ci sarebbe dovuto essere.."<br />
"Metabolita?" Dwalla osservÃ² incuriosita il dottore <br />
"Esatto" Kuz si voltÃ² ad osservare la consigliera "Oltre ad un accumulo del tutto straordinario di uperzina A, sono state rilevate tracce di tetradotossina quasi completamente metabolizzate"<br />
"E questo, unito ai dati in nostro possesso, ci porta a dire che il Comandante Elbrun sia stata avvelenata con una sorta di veleno neurotossico che ha provocato una paralisi muscolare che, in effetti, potrebbe essere facilmente scambiata con un abuso dell'uprazina A, di cui faceva uso il Comandante." Di Maria scosse il capo "Sembrerebbe fossero stati certi di farla franca, ma le nostre apparecchiature sono decisamente piÃ¹ precise delle loro..."<br />
"Si sa che veleno Ã¨ stato usato?" chiese Nimosit.<br />
"Non esattamente, abbiamo fatto un'analisi specifica e possiamo dire che ha molte attinenze con la tetrodotossina che potremmo trovare su Sol III, ma ne differisce per la complessitÃ  della struttura molecolare. E' sicuramente stata sintetizzata in laboratorio, probabilmente per rendere piÃ¹ lunga e dolorosa la morte". Kuribayashi annuÃ­ pensieroso.<br />
<br />
"Altri particolari da segnalare?" Chiese infine.<br />
"Be' sÃ¬...." - rispose Kuz - "... Qualcuno ha provveduto a far sparire i segni lasciati sul corpo del comandante Elbrun."<br />
"Si spieghi meglio."<br />
"In effetti Ã¨ una cosa della quale mi sono accorto subito, giÃ  nel nostro primo sopralluogo sulla stazione." - Intervenne Di Maria.<br />
"Quando mi ha fatto cenno di voler rientrare sulla Novalis?" Chiese Nimosit che ricordava perfettamente l'episodio. Di Maria annuÃ­.<br />
"Si esatto. Era un sospetto fondato, ma quando siamo rientrati in infermeria ho potuto controllare con maggiore accuratezza. Ho effettuato troppe autopsie per non accorgermi della cosa. Un lavoro ben fatto, senza dubbio. Ma Ã¨ evidente che la Elbrun sia stata sottoposta a rigenerazione dermica in alcune zone del collo, volto, braccia, torace...."<br />
"Evidentemente la povera ragazza ha lottato contro il suo assalitore." Concluse Thevek immaginandosi la sofferenza dell'ufficiale in quegli ultimi momenti. Per un breve istante calÃ² un rispettoso silenzio.<br />
<br />
"Comandante Kuz, potrei vedere la struttura molecolare della tossina?" Chiese Romanov dopo poco.<br />
"Cosa c'Ã¨ Comandante Romanov, ora Ã¨ esperto anche in veleni?" fece Thevek maliziosamente.<br />
"No, Comandante ma sono stato in posti in cui i veleni erano molto usati." Disse Aleksei.<br />
"E quali sono questi posti?" disse Thevek sporgendosi leggermente verso Aleksei.<br />
Nimosit sospirÃ² tra sÃ© e sÃ©, Dwalla era peggio di un segugio, finchÃ© non avesse saputo tutto sul loro nuovo Ufficiale Tattico non l'avrebbe mai lasciato in pace.<br />
"Quelli in cui si rovinerebbe la sua bella manicure." Rispose Romanov con un sorrisino freddo come il clima del suo paese.<br />
Prima che il comandante Thevek rispondesse a tono e la discussione degenerasse, Kuribayashi disse "Ora basta comandante." E fissÃ² intensamente Aleksei e notÃ² con piacere che il giovane russo non abbassava il suo sguardo ma annuiva leggermente.<br />
Era poco che stava con loro ma il suo nuovo ufficiale tattico iniziava a piacergli, non era un tipo chiacchierone, con lui una parola era poco e due erano troppe, ma eseguiva i suoi compiti con precisione e accuratezza.<br />
"Va bene, Comandante, gli faccia vedere il rapporto su quel veleno." disse Nimosit, anticipando il suo capitano.<br />
Mentre tutti stavano guardando attendendo un riscontro, Aleksei lesse piÃ¹ volte il rapporto poi lo posÃ² sul tavolo e unendo le mani davanti a sÃ© lo guardÃ² con sguardo cupo per qualche minuto. Poi alla fine disse "Questo Ã¨ un veleno usato dai Breen."<br />
"Ne Ã¨ sicuro?" chiese Di Maria.<br />
"Si tratta di un'immagine che ho visto altre volte, sono certo di poterla riconoscere." rispose Aleksei.<br />
"Ma io so per certo che i Breen escono raramente dal loro territorio." fece Nimosit.<br />
"Questo Ã¨ vero Numero Uno, specialmente dopo la sconfitta della battaglia di Chin'Toka." dichiarÃ² Kuribayashi.<br />
"Ma capitano il territorio dei Breen Ã¨ lontano da qui." DichiarÃ² il tenente Oxila.<br />
"Anche questo Ã¨ vero." mormorÃ² Kuribayashi.<br />
"Ma siamo vicini alla Zona Romulana." MormorÃ² Romanov.<br />
"E questo cosa a che vedere con l'omicidio." Disse Nimosit.<br />
"Anche i romulani usano questo veleno anche se molto raramente." Disse Aleksei.<br />
"Accantoniamo per un momento la faccenda del veleno, Nimosit e Thevek quali sono le vostre impressioni quando siete scesi sulla stazione?"<br />
Il Comandate Nimosit e il Comandante Thevek raccontarono quello che era accaduto e Dwalla descrisse le sue impressioni.<br />
"Certo che questo Ã¨ molto strano, quei due c'entrano qualcosa ma senza prove non possiamo fare niente. " disse Kuribayashi.<br />
"Capitano sono riuscito a trovare le schede personali il capitano Utoya e del suo Primo Ufficiale. Sono stati mandati qui per punizione, ne hanno fatte di belle. Ora vi mando le loro schede sui D-Padd." disse Sev, interrompendo il capitano.<br />
Parecchi fischi si sentirono ma allo sguardo severo del capitano i fischi scemarono.<br />
Kuribayashi si alzÃ² e disse "La riunione Ã¨ finita, ritornate tutti ai vostri posti."<br />
Mentre stava tornando sul Ponte,  Kuribayashi e Nimosit si trovarono la strada sbarrata da Romanov, era dritto sull'attenti e lo sguardo serio.<br />
"Capitano le chiedo il permesso di scendere sulla stazione e cercare segni di Breen o Romulani." poi aggiunse con sorriso appena accennato "non si preoccupi nessuno mi vedrÃ ."<br />
"No. E' fuori discussione. Conosco le sue abilitÃ  di scomparire, ma nessuno deve scendere sulla stazione. Non voglio insospettirli." dichiarÃ² deciso il capitano.<br />
Appena il capitano e il suo Primo Ufficiale si furono allontanati, si avvicinÃ² il Tenente Comandante Borodin.<br />
"Ehi compatriota ho bisogno del tuo aiuto, devo scendere su quella stazione."<br />
"PerchÃ©?" disse Aleksei.<br />
"Quelle gru da carico di cui ha parlato il Comandante Nimosit, servono per lavori di scavo, e voglio sapere cosa ci fanno in una stazione scientifica." Fece Borodin.<br />
"Ha sentito cosa ha detto il Capitano, ha proibito a chiunque di scendere sulla stazione."<br />
"Va bene allora se non te la senti scenderÃ² da solo."<br />
"Non ho detto questo. Ok anch'io devo controllare qualcosa. Ci vediamo all'inizio del turno gamma in sala teletrasporto." replicÃ² Aleksei.<br />
<i>"Dovevano solo cercare tornare prima che qualcuno si accorgesse, specialmente il capitano, e sarebbe andato tutto bene."</i> PensÃ² tra sÃ©.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis - Alloggi Capitano<br />
20/03/2396 Ore 21:30 - D.S. 73216.15</b><br /><br />
Il capitano Tetsuya Kuribayashi non riusciva a dormire si girava e rigirava nel letto, gli continuava a venire in mente la richiesta del comandante Romanov e l'avvertimento di Powers.<br />
<br />
<i> "E' un bravo ufficiale ma a volte tende a seguire strade tutte sue, lo tenga con le briglie strette."</i><br />
<br />
Si alzÃ² e spinse un bottone sulla sua scrivania  "Computer dove si trova il comandante Romanov?"<br />
=^=Il comandante Romanov non si trova a bordo della Novalis.=^=<br />
<i>"Maledizione lo sapevo."</i> pigiÃ² un altro bottone e disse "Kuribayashi a Nimosit."<br />
Un insonnolito Coral borbottÃ² =/\= SÃ¬, signore ... =/\=<br />
"Riunisca un paio di guardie di sicurezza e mi raggiunga in sala teletrasporto uno, Romanov Ã¨ sceso sulla stazione disubbidendo ad un mio ordine."<br />
Immediatamente sveglio, Nimosit rispose =/\= Sissignore. Provvedo subito =/\=<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis - Sala teletrasporto 1<br />
20/03/2396 alcuni minuti dopo - D.S. 73216.16</b><br /><br />
Quando Aleksei e il Capo Ingegnere Borodin risalirono si trovarono ad attenderli un manipolo di guardie insieme ad un cupo Capitano Kuribayashi e dietro di lui c'era Nimosit con alcune guardie.<br />
"Comandante le avevo espressamente ordinato di non scendere sulla stazione."<br />
"E' colpa mia capitano." disse Borodin, poi continuÃ² "dovevo controllare una cosa che aveva detto il comandante Nimosit."<br />
Nimosit lo guardÃ² sorpreso posandosi un indice sul petto come per dire 'chi io?'.<br />
"Non mi interessano le vostre scuse, i miei ordini era perfettamente chiari. Per ora sarete entrambi assegnati al turno Gamma a tempo indeterminato, per aver disubbidito a un mio ordine, intanto deciderÃ² quali provvedimenti prendere a vostro carico. Chiaro?"<br />
Entrambi annuirono.<br />
"Allora che cosa avete scoperto?"<br />
Borodin allungÃ² il suo tricorder al capitano e disse "Guardi qui cosa abbiamo trovato?"<br />
"Tracce di trilitio? Questo si che Ã¨ strano."</JUSTIFY><br /><br />Autore: Tenente Comandante Aleksei Romanov<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Comandante Aleksei Romanov</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Sat, 24 Jun 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-02 O sei parte della soluzione ... o sei parte del problema</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=135&amp;viewlog=2</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY>USS Novalis, plancia<br />
20/03/2396, Ore 8:46 - D.S. 73214.69<br />
La base stellare N5 era giÃ  al centro dello schermo della plancia. Si trattava di un piccolo avamposto scientifico in territorio federale, ma al confine con la zona neutrale romulana. Posta al limitare di un desolato sistema binario composto da soli quattro pianeti, tutti completamente inadatti alla vita, era nella posizione perfetta per osservare la maestosa nebulosa NGC 3107, conosciuta in ambito scientifico anche col nome di Nube di Zaffiro, per il caratteristico colore azzurro intenso.<br />
La forma appiattita e rotonda della stazione, con i moli d'attracco che sporgevano verso lo spazio esterno le conferivano l'aspetto di un ragno in agguato pronto a saltare addosso alla sua preda.<br />
<br />
"Non ci si diverte molto da queste parti." SibilÃ² Nimosit seduto alla sua postazione.<br />
"Affascinante!" Fece Kuz dalla consolle scientifica, mentre ammirava la nube sullo sfondo.<br />
"Signor Oxila" - intervenne il capitano - "comunichi al centro di controllo della stazione la richiesta di attracco e proceda con le operazioni."<br />
"Ricevuto Capitano." AnnuÃ¬ l'altro.<br />
<br />
Viste le dimensioni ridotte della stazione, le navi stellari di grandi dimensioni non potevano essere ospitate nell'hangar principale e dovevano essere guidate dal centro di controllo fino al molo d'attracco assegnato. Le operazioni sarebbero state eseguite dal computer della stazione, per evitare qualsiasi possibile errore che avrebbe potuto essere fatale.<br />
<br />
"Il centro di controllo prende in consegna la nave, il nostro molo Ã¨ il numero 6." Fece Oxila poco dopo. Kuribayashi annuÃ¬.<br />
<br />
Dopo alcuni minuti di attesa, la grande nave da guerra fu agganciata al molo 6.<br />
<br />
"Guardiamarina" - intervenne il Capitano rivolto all'ufficiale alle comunicazioni - "apra un canale con tutto l'equipaggio." L'altro annuÃ¬ ed eseguÃ¬. "Ãˆ il capitano che parla, da questo momento siamo attraccati alla base stellare N5. Senza mio espresso ordine Ã¨ vietato a chiunque sbarcare sulla stazione. Ripeto, Ã¨ vietato sbarcare sulla stazione."<br />
Poi si voltÃ² verso il suo Primo Ufficiale.<br />
<br />
"Numero uno, organizzi una piccola squadra per il recupero della salma del comandante Elbrun."<br />
"Pensavo sarebbe andato lei, capitano." Rispose Nimosit sorpreso.<br />
"Ci sono molti D-padd che attendono la mia validazione ancora sul mio tavolo. E non voglio dare l'impressione sbagliata al capitano Utoya."<br />
"Molto bene." AnnuÃ¬ Nimosit.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, sala teletrasporto 1<br />
Poco dopo</b><br /><br />
Nimosit e Thevek erano in posizione sulla pedana, in attesa del terzo membro della squadra.<br />
<br />
"Comincio a pensare che tu cerchi tutti i sistemi per starmi alle costole!" AmmiccÃ² il consigliere con fare fintamente altero. Nimosit puntÃ² l'indice verso sÃ© stesso con aria stupita. Lei ricambiÃ² puntando due dita prima verso i suoi occhi e poi verso il primo ufficiale. Per la serie.....Ti tengo d'occhio.<br />
<br />
"Scusate il ritardo, sono pronto." Il dottor Di Maria arrivÃ² di gran carriera e andÃ² a sistemarsi accanto agli altri due.<br />
<br />
"Pensavo andassimo solo a recuperare la salma." Disse la donna facendo caso alla piccola valigetta che il medico aveva con sÃ©.<br />
<br />
"Un dottore che si rispetti non va da nessuna parte senza il suo 'necessaire'." - Fece notare l'altro - "Tricorder medici, in caso servissero."<br />
<br />
Quando Kuribayashi aveva chiesto a Nimosit di organizzare una squadra di recupero, egli aveva pensato subito a Thevek e Di Maria. Se per il secondo le ragioni erano del tutto ovvie vista la triste situazione, le motivazioni che lo avevano spinto a richiedere la presenza del consigliere erano piÃ¹.....sfumate. Conosceva il contrammiraglio Wellington da molti anni, da quando frequentava l'Accademia, e se lui pensava che ci fosse puzza di bruciato su quella stazione, allora c'era puzza davvero.<br />
<br />
E il comandante Thevek era un segugio formidabile.<br />
<br />
In realtÃ  avrebbero potuto semplicemente attendere dalla base che teletrasportassero la salma della Elbrun, ma il perchÃ© invece dovessero andare di persona lo aveva chiaramente spiegato il capitano poco dopo aver fatto rotta sulla base stellare.<br />
<br />
<br /><b>*** Flashback ***<br />
USS Novalis, sala riunioni<br />
16 ore prime</b><br /><br />
"Non sarebbe sufficiente attendere in sala teletrasporto che ci mandino la salma dalla base?" Aveva infatti fatto notare Romanov, con le braccia conserte.<br />
<br />
"Il contrammiraglio Wellington ci ha espressamente richiesto un'indagine sul posto." SpiegÃ² Kuribayashi.<br />
"Sente puzza di bruciato?" ContinuÃ² il tattico.<br />
"Non Ã¨ convinto, nonostante abbia letto il rapporto che gli Ã¨ stato inviato, che si tratti di suicidio. Tale rapporto Ã¨ a vostra disposizione. Leggetelo bene prima del nostro arrivo, anche se probabilmente ne ricaverete poche informazioni." Concluse il capitano.<br />
"Cosa dice questo rapporto?" Fece Kuz.<br />
"Parla di suicidio; overdose da droghe." SpiegÃ² Nimosit.<br />
"Molto comodo." SibilÃ² Di Maria.<br />
"Che intende dottore." Si accigliÃ² l'ufficiale scientifico.<br />
"Se fossi intenzionato ad uccidere una persona lasciando il minor numero di tracce possibili, allora penserei seriamente a preparare un mix di droghe letali. Semplice e veloce."<br />
"Ma?" Lo incalzÃ² la giovane che ormai conosceva il modo di ragionare del medico.<br />
Di Maria sospirÃ².<br />
<br />
"Le droghe interagiscono fortemente con il nostro metabolismo e con il nostro encefalo. Con cosÃ¬ tante specie umanoidi diventa complicato individuare il corretto mix di sostanze e le relative dosi. Ad esempio se iniettate oppiacei in un deltano avrete il solo effetto di farlo ridere a crepapelle per ore." Il comandante Elbrun era mezza umana e mezza andoriana.<br />
"Quindi non crede alla storia dell'overdose?" Chiese Romanov.<br />
"Non dico questo, almeno a priori. PuÃ² non essere facile stabilirlo, ma bisogna anche sapere dove cercare....." SentenziÃ² alla fine il dottore.<br />
"Quali sono i sospetti del contrammiraglio, signore?" Chiese Thevek, incuriosita.<br />
"Non ne ha al momento" - intervenne Nimosit - "o forse non li ha voluti esprimere per non orientare il nostro giudizio. Conosco Wellington da quando ero solo un cadetto, oltre ad essere un ottimo ufficiale Ã¨ soprattutto un uomo di buon senso e di grande acume. Se ha dei sospetti, molto probabilmente hanno un serio fondamento."<br />
"Lo scopriremo presto comunque. Tra quanto arriveremo alla base stellare signor Oxila?" Chiese il capitano.<br />
"16 ore circa signore."<br />
"Molto bene. Signori.....Se non avete altre domande, potete andare."<br />
La riunione era terminata.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, sala teletrasporto 1<br />
16 ore dopo</b><br /><br />
Erano pronti. Nimosit fece un cenno all'ufficiale alla consolle del teletrasporto e poco dopo sparirono per ricomparire sulla base stellare N5. Ad attenderli c'erano il capitano Utoya ed il suo secondo, il comandante Folie. Nessuno dei due era molto contento di vederli e nessuno dei due faceva niente per nasconderlo.<br />
<br />
"Capitano, sono il comandante Nimosit, primo ufficiale della Novalis. Chiedo il permesso di salire a bordo." Aveva usato tutta la 'cerimonia' concessagli dal suo amor proprio, giusto per non entrare subito in guerra.<br />
"Permesso accordato comandante." Rispose asciutto Utoya.<br />
"Il comandante Thevek, nostro consigliere di bordo, ed il dottor Di Maria." PresentÃ² velocemente la squadra mentre scendevano dalla pedana del teletrasporto.<br />
"Credevamo sarebbe stato sufficiente teletrasportare a bordo della vostra nave il corpo dello sfortunato ufficiale." Fece Folie, subito dopo i convenevoli.<br />
<br />
Nimosit era pronto a quella domanda, in effetti appena avevano attraccato, dalla base avevano richiesto di poter inviare la salma immediatamente, ma Kuribayashi aveva risposto picche.<br />
<br />
"Ordine della Flotta, dobbiamo fare una piccola indagine e stilare un rapporto. Mi dispiace." Di fatto era la pura veritÃ , ma risultava anche comodo, in quel frangente, dare la colpa a qualcuno che non c'era.<br />
<br />
"Abbiamo inviato al Comando di Flotta il nostro rapporto sul decesso del comandante Elbrun. Mi sembra tutto chiaro e lineare."<br />
<br />
Nimosit allargÃ² le braccia.<br />
"Non so che dirvi, dobbiamo semplicemente obbedire agli ordini." Utoya sospirÃ². Come il suo secondo, avrebbe preferito vedere la Novalis lasciare l'ormeggio al piÃ¹ presto, anche se per ragioni differenti.<br />
<br />
"Da dove volete cominciare?" Chiese senza particolari enfasi.<br />
"Dal corpo del comandante Elbrun, se non vi dispiace." Intervenne Di Maria.<br />
"Seguitemi." Folie si voltÃ² e si incamminÃ² subito seguito dal capitano Utoya. A qualche passo di distanza lo seguivano i tre ufficiali della Novalis.<br />
"Attiva i sensori a corto raggio!" SibilÃ³ Nimosit rivolto al consigliere. Riponeva molta fiducia nelle capacitÃ  di analisi della donna e nel suo sesto senso. Fino ad allora avevano entrambi dato prova di grande affidabilitÃ .<br />
Ma non lo avrebbe certo rivelato a Dwalla. Neppure sotto tortura.<br />
<br />
La salma era tenuta in cella frigo in un piccolo locale adiacente all'infermeria 2 della stazione. Il corpo non presentava segni evidenti di colluttazione, nÃ© ferite di alcun genere.<br />
<br />
"Chi Ã¨ stato a rinvenire il cadavere?" Chiese il dottore dopo un breve ma accurato esame visivo.<br />
"Sono stato io." - Rispose Folie. - "Ãˆ tutto scritto nel rapporto!"<br />
"Ho letto il rapporto, grazie." TagliÃ² corto Di Maria mentre continuava la sua disamina, anche con l'impiego di alcuni Tricorder.<br />
<br />
Nimosit lo osservava da debita distanza, Thevek dal canto suo non staccava gli occhi di dosso dai due ufficiali della base.<br />
<br />
"PerchÃ© non proseguite con le vostre indagini sul cadavere direttamente nella vostra nave?" - Insistette il primo ufficiale non senza un velo di impazienza. - "Se mi date cinque minuti avrete la salma giÃ  a bordo."<br />
"Dov'Ã¨ stato rinvenuto il cadavere?" ProseguÃ¬ Di Maria, noncurante del commento altrui.<br />
"Nell'alloggio assegnato al comandante Elbrun." Fece Folie.<br />
"Avete risistemato tutto, immagino."<br />
"Certamente." Rispose l'ufficiale esecutivo direttamente a Nimosit. Di Maria si voltÃ² verso il suo superiore, riponendo nella borsa i Tricorder.<br />
<br />
"Signore, ritengo che per una analisi piÃ¹ approfondita sia necessaria la strumentazione che abbiamo nella nostra infermeria. Che ne dice se portiamo il corpo del comandante Elbrun sulla Novalis?"<br />
<br />
Nimosit afferrÃ² al volo il senso della richiesta del dottore. Se avevano rimesso a posto la scena del ritrovamento gli eventuali indizi erano giÃ  andati a farsi benedire. Dall'anteriore del medico intuÃ¬ che le analisi superficiali condotte non erano sufficienti a chiarire i fatti. Al momento non c'era molto altro che potessero fare, se non recuperare il corpo della giovane ufficiale e proseguire il lavoro a bordo della Novalis. L'unica che poteva dar loro delle risposte alle tante domande era stesa senza vita su un lettino. Solo dopo aver fatto dei test approfonditi avrebbero potuto avere le idee piÃ¹ chiare e sarebbero stati in grado di stabilire una linea d'azione.<br />
<br />
"Concordo dottore." - rispose il primo ufficiale. - "Signori, trasporteremo il corpo sulla Novalis, il prima possibile." Utoya parve rilassarsi.<br />
"Molto bene. Me ne occupo personalmente" Folie lo imitÃ², girando i tacchi e accompagnandoli indietro verso la sala teletrasporto.<br />
<br />
Durante il tragitto inverso Nimosit rallentÃ² quel tanto che bastava ad impedire ai due ufficiali della base di udire le sue parole.<br />
<br />
"Nervosetti, eh?" - bisbigliÃ² all'orecchio di Dwalla. - "Che ne pensi?"<br />
<br />
"Potrei scrivere una tesi di dottorato sul linguaggio non verbale di quei due!" - fece la donna. - "Utoya Ã¨ evidentemente terrorizzato, Folie sa gestire meglio la tensione. Ma si Ã¨ tradito. Gli ho fatto gli occhi dolci un paio di volte ma non ha abboccato. Troppo concentrato a sbarazzarsi di noi."<br />
<br />
"GiÃ . Si notava appena!" Concluse sarcasticamente l'ufficiale esecutivo.<br />
Fecero un percorso leggermente diverso e passarono accanto ad una specie di passeggiata che dava su un grosso hangar che si estendeva sotto di loro. Nimosit fu attratto da diversi particolari e rallentÃ² ancora.<br />
<br />
"Quante gru di carico vedi per una piccola stazione scientifica di confine?" Chiese a Thevek dopo aver osservato la scena.<br />
"Troppe!" SentenziÃ² lei dopo una breve pausa.<br />
<br />
<br /><b>Base stellare N5, stiva di carico 3<br />
dieci minuti dopo</b><br /><br />
I ficcanaso della Novalis erano stati teletrasportati da poco, ma la situazione era tutt'altro che tranquilla. Folie camminava nervosamente avanti e indietro ritmicamente, cercando di trovare una via d'uscita. Si voltÃ² quando un breen, dalla tipica maschera sul volto, comparve alle sue spalle.<br />
<br />
"Abbiamo un problema!" - esordÃ¬ il primo ufficiale. - "Gli uomini della Novalis hanno portato via il cadavere. Sei sicuro di aver cancellato tutti i segni?"<br />
"La rigenerazione dermica del cadavere Ã¨ stata completata."<br />
"Me lo auguro!"<br />
"Sono un professionista, so quello che che faccio!"<br />
<br />
La risposta ebbe il solo risultato di far infuriare Folie, il quale si avvicinÃ² ad un centimetro dalla maschera del breen, con fare minaccioso.<br />
<br />
"Se qualcosa va storto sarai un professionista morto, Gerdah! Te lo garantisco."<br />
"Se avessi potuto incenerire il corpo avrei fatto un lavoro migliore, ma il tuo capitano si Ã¨ messo di traverso. Non dimenticarlo!" - Il breen spintonÃ² Folie per farlo indietreggiare. - "Stai attento, se smetti di essere una parte della soluzione, diventi parte del problema."<br />
TerminÃ² con una minaccia nemmeno troppo velata e se ne andÃ², lasciando il comandante con l'amaro in bocca e mille pensieri in testa.</JUSTIFY><br /><br />Autore: Comandante Coral Nimosit<br /><br />]]></description>
            <author>Comandante Coral Nimosit</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Sat, 24 Jun 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>16-01 Una morte poco accidentale</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=135&amp;viewlog=1</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>Base Stellare N5, Ufficio del Capitano<br />
16/02/2396,  Ore 13:00 - D.S. 73127.51</b><br /><br />
Il Comandante Elbrun era in attesa di fronte all'ufficio del Capitano Utoya con espressione spazientita. Il lungo viaggio sulla nave di rifornimenti tellarita l'aveva decisamente sfibrata, ed ora si ritrovava a dover attendere per avere un colloquio con l'ennesimo Capitano irritato per la sua presenza. <br />
Appena le porte si aprirono, entrÃ² con passo marziale, scattando sull'attenti di fronte al superiore.<br />
<br />
"Comandante Elbrun a rapporto signore."<br />
"Comandante, sarÃ² franco con lei, non sono affatto felice di questo controllo. Questa base scientifica Ã¨ sempre stata all'avanguardia, ma non potete pretendere che via sia una scoperta al giorno! Le scienze sono un'arte, non potete pressare il mio equipaggio a rispettare delle tempistiche troppo stringenti!"<br />
<br />
Il Comandante Elbrun sospirÃ² lievemente, da quando aveva ricevuto l'incarico di supervisore aveva sempre avuto a che fare come le medesime polemiche, tanto da non farci piÃ¹ caso e rispondere in automatico. <br />
<br />
"Capitano, comprendo i suoi timori, ma il mio compito Ã¨ solo quello di verificare l'efficienza della struttura e il prosieguo degli studi in corso, lungi da me porvi fretta. Sono qui per osservare e fare rapporto, ed Ã¨ esattamente ciÃ² che intendo fare, nulla di piÃ¹ e nulla di meno."<br />
"La sua presenza nei laboratori potrebbe distrarre i membri del mio staff, abbassandone sensibilmente il rendimento, e questo per me Ã¨ inaccettabile. Mi auguro che faccia in fretta a stilare questo 'tanto agognato rapporto' e se ne torni al Comando!"<br />
"Con tutto il dovuto rispetto Capitano, non posso assicurarle fin da ora quanto tempo mi occorrerÃ  per il mio lavoro, ma stia tranquillo che non Ã¨ mia intenzione disturbare il suo staff."<br />
"Me lo auguro, anche se ho i miei dubbi. Le Ã¨ stato predisposto un alloggio, quindi se non ha altro da dirmi Ã¨ libero di andare. In libertÃ ."<br />
<br />
Il Comandante Elbrun salutÃ² formalmente il superiore ed uscÃ¬ dall'ufficio osservandosi attorno, per poi dirigersi al primo turbolift disponibile, scostando una ciocca di capelli dal volto: <i>"Devo decidermi a chiedere una nuova assegnazione"</i><br />
<br />
<br /><b>Base Stellare N5 -  Ponte E<br />
18/03/2396, Ore 23:06 - D.S. 73210.85</b><br /><br />
<i>"Devo fare in fretta, devo fare in fretta"</i><br />
<br />
Il Comandante Elbrun avanzava correndo per lo stretto corridoio di servizio del ponte con un'espressione terrorizzata sul volto. Da quando era stata demandata a quella piccola stazione spaziale, all'incirca un mese prima, qualcosa gli era parso strano, anche se in effetti non ne comprendesse il motivo. <br />
Meticolosa e pignola com'era non ci aveva messo molto a capire che questa base scientifica non era come tutte le altre, ed ora che i suoi dubbi si erano trasformati in realtÃ  sapeva di avere poco tempo per comunicarlo all'esterno della base. <br />
<br />
<i>"Lui lo sa, sono certo che abbia capito, Ã¨ da qualche parte e mi sta aspettando."</i><br />
<br />
Raggiunto l'alloggio per un istante pensÃ² di essere al sicuro, ma non si lasciÃ² fuorviare da quell'attimo di ritrovata pace: si portÃ² al terminale e cercÃ² di aprire un canale direttamente con il Comando di Flotta. Per alcuni attimi lo schermo si attivÃ², ma non abbastanza per aprire un canale, poi si spense. <br />
<br />
"Computer, attivare il terminale dell'alloggio assegnato al Capitano Elbrun."<br />
<br />
Il computer rimase stranamente muto di fronte alla richiesta del Comandante, tanto che quest'ultimo iniziÃ² ad agitarsi, ben conscio del fatto che tutto ciÃ² non fosse affatto normale.<br />
<br />
"Computer, attivare il terminale dell'alloggio assegnato al Capitano Elbrun."<br />
<br />
Alle spalle del Comandante, un uomo le toccÃ² la spalla "Lasci stare, non funzionerÃ . Le era stato detto di andarsene, Ã¨ un peccato che non abbia voluto ascoltare. Ãˆ proprio un gran peccato..."<br />
<br />
Il Comandante si alzÃ² di scatto, osservando con sguardo terrificato l'uomo che gli stava di fronte, per poi osservarsi attorno ancora piÃ¹ angosciata di prima. Non gli ci vollero che pochi istanti per capire di essere stata circondata da almeno mezza dozzina di energumeni, e ancor meno per capire che contro di tutti loro non aveva alcuna speranza. <br />
<br />
<i>"Questa Ã¨ la mia fine..."</i><br />
<br />
<br /><b>USS Novalis - Plancia<br />
19/03/2396, Ore 16:38 - D.S. 73212.86</b><br /><br />
Il Comandante Nimosit stava conversando con un certo gusto assieme al Tenente Oxila sulle migliori manovre da adoperare durante un attacco a sorpresa, mentre il resto della plancia li ascoltava, ma senza particolare interesse: il turno in plancia era iniziato da poco ma si prospettava un pomeriggio particolarmente noioso, dato che la nave era in viaggio per il sistema stellare MN9.4 e l'unico incarico era quello di mantenere sotto controllo le consolle per verificare che non si rilevassero dati anomali. <br />
<br />
"Comandante, chiamata in entrata!" esclamÃ² l'ufficiale addetto alle comunicazioni, quasi sollevato dall'avere finalmente qualcosa da fare "Arriva direttamente dal Comando di Flotta."<br />
"Sullo schermo, Guardiamarina." rispose Nimosit alzandosi in piedi.<br />
<br />
Sullo schermo apparve lo sguardo di un contrammiraglio umano piuttosto sovrappeso e con una barba bianca che lo faceva sembrare ancora piÃ¹ vecchio di quanto non fosse in realtÃ : l'ufficiale rimase in silenzio per qualche istante per poi focalizzare la propria attenzione sul Comandante Nimosit.<br />
<br />
"Buon pomeriggio Contrammiraglio Wellington, come possiamo aiutarla?" lo anticipÃ² il Comandante Nimosit, piuttosto sorridente.<br />
"Salve Comandante, devo chiedervi di variare il vostro itinerario, purtroppo..." fece una breve pausa "informi il Capitano della mia chiamata, e gli dica che preferirei partecipasse anche lei alla conversazione."<br />
Nimosit annuÃ¬ prontamente "Certamente, Contrammiraglio" quindi sfiorÃ² il comunicatore "Comandante Nimosit a Capitano, chiamata in entrata dal Contrammiraglio Wellington, richiede di poter parlare con lei ed il sottoscritto..."<br />
<br />
=^= Qui Kuribayashi, faccia trasferire la chiamata nel mio ufficio e mi raggiunga. Chiudo.=^=<br />
<br />
Nimosit si limitÃ² a fare un cenno all'addetto delle comunicazioni, assegnÃ² il comando all'ufficiale seduto alla consolle tattica e lasciÃ² la plancia.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis - Ufficio Capitano Kuribayashi<br />
19/03/2396, Ore 16:44 - D.S. 773212.87</b><br /><br />
Appena Nimosit entrÃ² in ufficio si andÃ² ad accomodare ad una poltroncina per seguire la discussione senza disturbare; il Capitano dal canto suo stava giÃ  conversando con il Contrammiraglio Wellington.<br />
<br />
"Capisco Contrammiraglio, se vi Ã¨ qualcosa di urgente che richiede la nostra presenza saremo lieti di dare una mano."<br />
"Urgente onestamente non saprei, tuttavia preferisco che le cose vengano fatte il prima possibile. Ci sono cose che non dovrebbero mai accadere, e quando a morire sono ufficiali cosÃ¬ promettenti Ã¨ ancora peggio."<br />
"Morire?!" intervenne Nimosit con il volto corrucciato.<br />
"Ha capito bene Comandante. Stamani siamo stati informati della morte di un ufficiale della Flotta Stellare alla Starbase 05, vi ordino di dirigervi lÃ¬ e recuperare la salma per riportarla su Sol III."<br />
Il Capitano arcuÃ² appena il sopracciglio destro, per poi fare un piccolo colpo di tosse e prendere la parola: "Potremmo avere qualche delucidazioni in piÃ¹ sulla morte di questo ufficiale?"<br />
"Il Comandante Elbrun Ã¨ morto, a quanto pare, a causa di un sovradosaggio di droghe, che lo avrebbero portato all'arresto cardiaco..." rispose il Contrammiraglio con una smorfia di disapprovazione "Secondo i rapporti, il Comandante avrebbe rubato delle droghe dai laboratori ed avrebbe esagerato sulle dosi, non si sa se accidentalmente o a causa di fantomatici propositi suicidari." <br />
Il Capitano continuÃ² ad osservare l'espressione di Wellington serio in volto: "Ma lei non sembrerebbe crederci, signore."<br />
"No, con tutta onestÃ  non credo ad una singola parola del rapporto che mi Ã¨ pervenuto! Conosco il Comandate da quando era un semplice Guardiamarina, ha sempre trattato il suo corpo come fosse un tempio! Era allenato, non eccedeva mai nel cibo o nell'alcool, e mai e poi mai avrebbe fatto uso di sostanze stupefacenti."<br />
"Quindi vorrebbe capire se c'Ã¨ qualcosa sotto..." tornÃ² ad anticiparlo Nimosit.<br />
"Si, ed il prima possibile! Buon lavoro!"<br />
<br />
Il Contrammiraglio fece un cenno di saluto e chiuse la comunicazione, lasciando per un attimo i due ufficiali ad osservarsi in volto.<br />
<br />
"Qualunque cosa vi sia sotto, non si richiede l'intervento di una nave come la nostra per un intervento simile, a meno che non si pensi decisamente al peggio." <br />
"Ha ragione numero uno, torni in plancia e informi il timoniere del cambio di rotta, andiamo alla starbase 05." rispose Kuribayashi "Massima curvatura, la questione non mi quadra."<br />
<br />
<br /><b>Base Stellare N5 -  Ufficio del Capitano<br />
20/03/2396, Ore 08:26 - D.S. 73214.66</b><br /><br />
Il Capitano Utoya sembrava piuttosto preoccupato, mentre osservava il suo Primo Ufficiale che illustrava l'attuale situazione. Era morta una giovane ufficiale nella sua base; questo avrebbe attratto nugoli di curiosi ficcanaso che avrebbero disturbato gli scienziati e rallentato i lavori. <br />
<br />
"Me lo ripeta un'altra volta, cosa Ã¨ successo a quella dannata ficcanaso del Comandante Elbrun, Comandante Folie?"<br />
<br />
Il Comandante prese fiato per poi tornare ad osservare in volto il suo ufficiale: "Capitano non posso dirle nulla che non le avessi giÃ  detto questa mattina. Il Comandante Elbrun Ã¨ stata trovata morta nel suo alloggio, il decesso appariva inizialmente dovuto ad un attacco cardiaco. Data la giovane etÃ , abbiamo provveduto ad un'accurata perquisizione del suo alloggio, dove abbiamo trovato la presenza di alcolici di contrabbando e forti dosi di droghe e sedativi, le analisi ematiche hanno confermato che la giovane aveva fatto uso di una notevole quantitÃ  di droghe che l'hanno condotta alla morte. Si tratta di una tragica tragedia nata probabilmente da una personalitÃ  fragile che, non reggendo la tensione, si Ã¨ rifugiata nell'uso di sostanze stupefacenti." fece una piccola pausa "Riassumendo, la morte del Comandante Ã¨ stato un tragico incidente, nulla di piÃ¹."<br />
<br />
Il Capitano scosse il capo.<br />
<br />
"Eppure qualcosa non mi torna, non mi Ã¨ apparsa cosÃ¬ fragile, nÃ© ho mai visto i sintomi legati all'utilizzo di certe sostanze!" si alzÃ² andando ai finestroni "Mi sembra impossibile che quella ragazza abbia fatto una fine simile, siamo certi di aver controllato tutto?" <br />
Il Comandante annuÃ¬ nuovamente "SÃ¬, Capitano. Ho giÃ  ordinato che si proceda con la cremazione del corpo e la predisposizione per l'invio dei resti su Sol III."<br />
"Ed io ho fermato tutto, Numero Uno..." rispose il Capitano senza particolare enfasi "A quanto pare la giovane aveva altri piani per i suoi resti, quindi una nave verrÃ  a recuperare il suo corpo fra circa una ventina di minuti."<br />
Il Comandante si voltÃ² di scatto "Non ne ero a conoscenza, signore! ProvvederÃ² ad informare la sala controllo e a predisporre il teletrasporto."<br />
Il Capitano si limitÃ² ad annuire: "Molto bene, in libertÃ ."<br />
Il Comandante annuÃ¬, uscendo, ma fatti pochi passi in direzione del turbolift sfiorÃ² il comunicatore "Una nave verrÃ  a recuperare il corpo di quella donna ed Capitano inizia a fare fin troppe domande, nascondete tutto. Non voglio che nulla venga allo scoperto mentre facciamo il teletrasporto della salma"<br />
=^= Ricevuto, e per il capitano?=^=<br />
"E' un vecchio 'rintronato' che non vedrebbe cosa gli sta intorno neppure se glielo indicassero, per ora lasciamolo lÃ¬. Se dovesse iniziare a fare troppe domande farÃ  compagnia a quella ficcanaso nell'aldilÃ ."<br />
=^= Ricevuto Comandante, provvedo immediatamente. =^=<br />
</JUSTIFY><br /><br />Autore: Tenente Comandante Denay Kuz<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Comandante Denay Kuz</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Thu, 06 Apr 2017 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-10 La prova del fuoco</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=123&amp;viewlog=10</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
DT 17/07/2395, ore 22:25 - D.S. 72542.28</b><br /><br />
"Situazione?" disse il vulcaniano.<br />
"Il runabout con gli ufficiali superiori della Novalis Ã¨ a 50 minuti dalla nostra posizione. Ci sono anche due navi della Flotta stellare che ci possono raggiungere in meno di tre ore. Le poche persone che sono riuscite a evadere sono bloccate sul ponte 9." rispose un umano.<br />
"Dobbiamo assolutamente riprendere il controllo della sala macchine... la fuga dalla sala ologrammi Ã¨ stata sorprendente." riprese il vulcaniano alzando un sopracciglio "Il restante equipaggio?"<br />
"Dormono tutti profondamente."<br />
"Ottimo Jonas, mantieni la rotta verso l'impero romulano e abbassa al minimo il supporto vitale in tutti i ponti. Massima energia alle armi e agli scudi." il vulcaniano si rivolse quindi ad un tellarita "Skraam isola tutti i sistemi e impediscigli di apportare modifiche ai sistemi. Cerchiamo di sfruttare questa occasione. Ora che abbiamo il controllo della Plancia possiamo anche recuperare Kuribayashi. In tal modo faremo ricadere su di lui la colpa dell'attacco"<br />
"SÃ¬ Vh'lak." disse il tellarita cominciando a digitare sulla consolle scientifica.<br />
"Kellohor vieni con me. Riprendiamo il controllo della sala macchine." disse quindi Vh'lak al k'tariano.<br />
"Ricordati la promessa, Vh'lak: ti aiuterÃ², ma io ucciderÃ² il comandante Nimosit!"<br />
"Di Nimosit puoi fare quello che vuoi, tanto nessuno di questo equipaggio tornerÃ  mai a casa. Ora andiamo non perdiamo altro tempo."<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Ponte 9, Ingegneria<br />
DT 17/07/2395, ore 22:28 - D.S. 72542.29</b><br /><br />
"Comandante abbiamo variato manualmente i sensori del modulatore di trasferimento primario. Era davvero in cattive condizioni. Entro pochi minuti la Novalis sarÃ  costretta a uscire dalla curvatura per passare ai sistemi secondari, ma possono attivarli solo da qui."<br />
"Quindi dovranno riprendersi questo settore... Direi che il Comandante Borodin si Ã¨ meritato il suo nuovo modulatore, non appena riusciremo a tornare alla normalitÃ . Ottimo lavoro cadetto Zh'shyllir." disse Nimosit che poi fece alcuni passi verso la giovane cadetta vulcaniana "Cadetto Va'lah, come sta il nostro ospite?"<br />
"Ancora incosciente. Credo che il comandante Borodin gli abbia procurato un severo trauma cranico..."<br />
"E lo rifarei. Nessuno puÃ² entrare in mia sala macchine senza mio consenso e non rischiare chiave multisonica su proprio cranio." intervenne l'ingegnere capo.<br />
A Nimosit scappÃ² un sorriso "Cerchi di stabilizzarlo, Cadetto: vorrei interrogarlo quanto prima. Cadetto Rizaich, continui a mirarlo con il phaser, se nel riprendere coscienza diventasse aggressivo non esiti a rimetterlo a 'dormire'."<br />
 <br />
<br /><b>USS Mahakam, Runabout di classe Danube II<br />
DT 17/07/2395, ore 22:35 - D.S. 72542.30 </b><br /><br />
"La Novalis Ã¨ uscita dalla curvatura! Rilevo una fuoriuscita di antimateria e plasma dalle gondole a curvatura. Qualcosa ha causato un blocco della reazione." disse Kuz.<br />
"Sono stati i nostri?" disse Kuribayashi<br />
"Impossibile da dire, ma non si puÃ² escludere. Forse sono solo troppo pochi per controllare tutti i sistemi di bordo e qualche negligenza potrebbe aver causato un blocco."<br />
"Quanto impiegheranno per ripartire?"<br />
"Se intervengono subito direi che potrebbero attivare i sistemi secondari entro 45 minuti. Dovremmo raggiungerli."<br />
"Molto bene... massima curvatura, vediamo di arrivare il prima possibile. Sev, organizzi un piano di attacco. Romanov, lo assista. Dottore, si tenga pronto"<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Ponte 9, Ingegneria<br />
DT 17/07/2395, ore 22:35 - D.S. 72542.29</b><br /><br />
Un caratteristico rumore segnalÃ² che il confinamento dovuto ai campi di forza era terminato.<br />
"Qualcuno sta provando ad accedere al ponte!" commentÃ² Hugh<br />
"Stiamo pronti. Cadetto Bod, si concentri e visualizzi gli schemi mentali. Con chi abbiamo a che fare?" disse Thevek<br />
Il Betazoide chiuse gli occhi un momento concentrandosi "Rilevo una traccia vulcaniana e una k'tariana."<br />
"Uno strano equipaggio... Bod mi faccia vedere cosa ha imparato dal comandante Sev." disse Dwalla con fermezza.<br />
"Si, comandante... allora Hugh e Morein a sinistra, io e McInnis a destra. Sfrutteremo quei bidoni come riparo. Comandante, lei dovrebbe salire sulla balconata e sparare dall'alto. Appoggiandosi al corrimano dovrebbe ottenere un miglioramento della sua capacitÃ  di tiro."<br />
"Ottimo cadetto. procedete!"<br />
<br />
Non era riuscita ad arrivare alle scalette che un secondo dopo il portello di accesso si aprÃ¬. Una flash-bomb rotolÃ² ed esplose abbagliando i giovani cadetti e un secondo dopo colpi di fucile phaser si abbatterono sulla sezione seminando panico e distruzione.<br />
Hugh si abbassÃ² giusto in tempo per non essere colpito, ma il colpo di phaser distrusse una consolle dietro di lui e una scarica di energia lo colpÃ¬ alle spalle, facendolo cadere. Morein, approfittando del fumo che si andava ad accumulare riducendo la visibilitÃ  trascinÃ² il suo compagno dietro dei bidoni in modo da riparlo da ulteriori danni e tenendo stretto il phaser pronto a usarlo.<br />
<br />
Dopo una serie di colpi e due urli di dolore, una calma innaturale invase la sezione. <br />
Morein si sporse un poco dal suo riparo. Poteva vedere due gambe stese a terra, ma non sapeva dire di chi fossero.Sulla scala il comandante Thevek era stesa in maniera innaturale, probabilmente ferita o peggio uccisa. Fece per alzarsi e vedere cosa era successo, ma un pizzichino sulla nuca lo portÃ² a rivolgere la sua attenzione nuovamente sul consigliere della Novalis. Aveva aperto un occhio e gli stava chiaramente comunicando di rimanere immobile.<br />
<br />
"Nimosit!! Fatti vedere infame hadethhs!" urlÃ² lo k'tariano avanzando nel fumo. <br />
Dietro di lui muovendosi furtivamente, il vulcaniano teneva sotto controllo i feriti con il suo fucile phaser.<br />
Nimosit balzÃ² fuori da una paratia sparando due colpi di phaser, ma lo k'tariano schivÃ² i colpi e lo caricÃ² a testa bassa. I due rotolarono lottando sul pavimento, mentre Zh'shyllir e Lee cominciarono a sparare sul vulcaniano da postazioni coperte e dal canto suo Vh'lak si appostÃ² dietro la paratia che prima aveva nascosto Nimosit per rispondere al fuoco. Dietro di loro Borodin chiudeva un sistema dietro l'altro, incurante dei colpi di phaser, molto piÃ¹ preoccupato che nulla esplodesse, riducendo la Novalis ad un mucchio di pulviscolo spaziale.<br />
Nel mezzo della confusione Vh'lak si avvide di una presenza alle sue spalle un secondo troppo tardi. Una salda mano gli stava bloccando il collo e svenne. Tenendo il corpo del vulcaniano e adagiandolo sul pavimento il consigliere della Novalis urlÃ² per farsi sentire sopra la confusione dei due che stavano lottando in mezzo alla sala.<br />
<br />
"Cessate il fuoco! Rischiate di colpire il Comandante!"<br />
<br />
Anche sei i due cadetti cessarono il fuoco, la lotta corpo a corpo tra Nimosit e lo k'tariano continuava sempre piÃ¹ violenta.<br />
Un cazzotto dell'umano sbattÃ© Kellohor contro la parete<br />
<br />
"Ma si puÃ² sapere ... perchÃ©... ce l'hai con me?" disse Coral ansimando<br />
"Ãˆ per Xerrelda! Stupido umano!!!" lo k'tariano si avventÃ² sul Primo Ufficiale.<br />
<br />
Con un movimento dettato dal puro istinto, Nimosit provÃ² a spostarsi, ma le lunghe braccia dell'assalitore lo catturarono ed entrambi finirono a terra. Le mani dello K'tariano si chiusero intorno alla gola dell'umano cominciando a strozzarlo, ma prima che Dwalla e gli altri cadetti potessero intervenire, Nimosit annaspando prese un cavo eps che si era strappato durante lo scontro a fuoco da cui partivano scintille di energia e lo conficcÃ² nel collo del suo assalitore, uccidendolo.<br />
Il pesante corpo di Kellohor si accasciÃ² sull'umano. Zh'shyllir e Morein corsero a togliere il corpo da sopra il Primo Ufficiale e lo aiutarono ad alzarsi.<br />
<br />
"Tutto bene, Comandante?" disse Dwalla avvicinandosi<br />
"SÃ¬... direi di sÃ¬... meglio di lui senz'altro... Cadetto Va'lah, si occupi dei feriti. Morein, tenga sotto tiro i nostri prigionieri. Comandante Thevek, venga con me, proviamo a contattare la Mahakam."<br />
 <br />
<br /><b>USS Mahakam, Runabout di classe Danube II<br />
DT 17/07/2395, ore 22:40 - D.S. 72542.31 </b><br /><br />
"Ricevo una comunicazione criptata dalla Novalis..."<br />
"Sullo schermo." disse Kuribayashi.<br />
<br />
Il volto sporco e ferito di Nimosit apparve sullo schermo<br />
"Che sollievo Numero Uno. State tutti bene?"<br />
=^=Ãˆ bello vederla, Capitano. Abbiamo due cadetti gravemente feriti e anche se il cadetto Va'lah se ne sta occupando, avrebbero bisogno dell'attenzione di un medico esperto.=^=<br />
"Arriveremo tra poco piÃ¹ di mezz'ora, riuscite a resistere?"<br />
=^=Penso di sÃ¬, Capitano.=^=<br />
"Ma cosa Ã¨ successo, qual Ã¨ la situazione?"<br />
=^=Abbiamo due prigionieri in sala macchine al momento privi di sensi, tra cui quello che sembra il leader di questo commando e un assalitore morto. Capitano, chi ha organizzato la cosa Ã¨ una nostra vecchia conoscenza: Vh'lak.=^=<br />
"Chi Ã¨ Vh'lak?" si intromise Kuz.<br />
"Era un tenente della sicurezza sulla Novalis, qualche hanno fa... ha lasciato la Flotta per via delle sue idee... radicali, almeno per un vulcaniano." rispose Sev.<br />
"Avete capito cosa voleva?" riprese Kuribayashi.<br />
=^=Lo interrogheremo quanto prima, ma data la nostra rotta, credo che volesse attaccare qualche colonia romulana. Probabilmente come rappresaglia per gli eventi di Poolox IV.=^=<br />
"Ma sono passati anni..."<br />
=^=Capitano, sa bene che i vulcaniani possono covare i loro piani per tanto tempo. Deve aver approfittato della prima occasione buona, ma evidentemente aveva un piano giÃ  organizzato.=^=<br />
"Comandante Thevek"<br />
=^=Mi dica Capitano.=^=<br />
"Le chiederei di procedere con una fusione mentale su Vh'lak per capire qualcosa di piÃ¹. So che potrebbero esserci dei problemi, ma abbiamo bisogno di altre informazioni."<br />
=^=ProcederÃ² subito, Capitano.=^= disse fermamente Dwalla.<br />
"Grazie, comandante, sapevo di poter contare su di lei. Numero Uno, gli altri assalitori?"<br />
=^=Al momento sono in Plancia. Hanno isolato il computer e hanno pieno accesso ai dispositivi di arma. Non possono andarsene, ma possono comunque distruggervi.=^=<br />
"La vostra prioritÃ  Ã¨ mettere al sicuro i cadetti e riprendere il controllo del computer. Una volta superato quell'ostacolo penseremo noi a riprendere il controllo della Plancia. Sev e Romanov sono giÃ  frementi"<br />
"Comandante, se posso... so come potete riprendere il computer." intervenne Kuz.<br />
=^=Siamo aperti a ogni suggerimento.=^=<br />
"Tempo fa quando ho effettuato la revisione di livello 1 dei sistemi, mi sono accorta di un problema di sicurezza. Ãˆ un errore di programmazione che potrebbero sistemare solo con un upgrade totale del sistema e probabilmente Ã¨ quello che hanno usato per isolarvi dai sistemi, ma quello che non hanno capito, Ã¨ che anche se non ero riuscita ad eliminarlo, ho installato una backdoor al di sotto di quel livello che consente al personale di Plancia di riprendere il controllo dei sistemi in ogni momento. Ricordo di averla informata, Capitano..."<br />
"Ãˆ vero, comandante. Ricordo bene la nostra conversazione. Sto ancora aspettando una risposta dalla stazione Jupiter. Capitano, le trasmetto il codice di comando per riprendere il controllo dei sistemi. Coordinatevi con il nostro arrivo in modo da non insospettirli."<br />
=^=Perfetto, Capitano. Nimosit chiudo.=^=<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
DT 17/07/2395, ore 23:14 - D.S. 72542.38</b><br /><br />
"Sono andati via da molto..." commentÃ² Skraam.<br />
"Torneranno." chiuse il discorso Jonas.<br />
"SarÃ , ma se non rimettono in funzione i sistemi a curvatura siamo fregati. Io non ci passo degli anni in una colonia penale della Federazione. Andiamocene e basta." riprese il tellarita.<br />
"Vh'lak ci ha pagati profumatamente e a ben guardare ha anche ragione. La Federazione non doveva ritirarsi da quelle colonie. Sta trattando i coloni sul confine romulano come ha trattato quelli sul confine cardassiano. Anni a combattere contro i Maquis non hanno insegnato niente. E infatti da quello che ho capito, l'azione di quel dannato vulcaniano non sarÃ  l'unica."<br />
"Non mi importa niente..."<br />
<br />
Un segnale acustico attirÃ² l'attenzione dei due e interruppe la loro discussione.<br />
<br />
"Che succede?"<br />
"Il runabout della Flotta stellare Ã¨ qui!"<br />
"Su gli scudi. Armare le armi." disse l'umano.<br />
"I sistemi non rispondono."<br />
"Come?! Ma non avevi isolato tutti i sistemi?"<br />
"sÃ¬. Non so come siano riusciti a bypassare i miei dispositivi di sicurezza."<br />
"PerchÃ© sei un buono a nulla... andiamocene."<br />
Prima che potessero alzarsi dalle loro postazioni, Romanov e Sev si teletrasportarono in plancia con i phaser puntati.<br />
"Fermi!" disse Sev "Non un movimento o siete spacciati."<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Sala Tattica<br />
DT 18/07/2395, ore 10:30 - D.S. 72543.67</b><br /><br />
L'equipaggio della Novalis era riunito e Kuribayashi stava spiegando all'Ammiraglio Klimt, in collegamento subspaziale, gli eventi delle ultime ore.<br />
<br />
=^=Da quanto ho capito quindi l'attacco che avete subito era stato programmato con attenzione=^=<br />
"SÃ¬, Ammiraglio. Il comandante Thevek, tramite la fusione mentale ha appreso che si Ã¨ formato un gruppo di resistenza alla pari dei Maquis per difendere i pianeti con coloni federali che a seguito degli aggiustamenti di confine degli ultimi anni si trovano ormai praticamente sotto il controllo romulano... anche solo per vicinanza. Si fanno chiamare Koban. Del commando che ha assalito la Novalis perÃ² solo Vh'lak ne faceva parte, gli altri erano mercenari."<br />
=^=Ci mancava solo questa. Sembra che nessuno voglia creare una pace con l'Impero Romulano.=^=<br />
"Ammiraglio, superare antiche diffidenze sarÃ  difficile, ma con il nostro lavoro possiamo creare quella pace."<br />
=^=Belle parole, Capitano. Tornando a noi, allora ... i cadetti hanno superato le prove? =^=<br />
"Non abbiamo effettuato un vero test, ma alla prova pratica direi che si sono tutti meritati la promozione. Il comandante Thevek le manderÃ  una valutazione complessiva appena possibile"<br />
=^=Non vedo l'ora di leggerla. Klimt chiudo.=^=<br />
"Prima di tornare alle nostre occupazioni... Di Maria, come stanno i cadetti?"<br />
"Sono in via di guarigione, entro sera potranno tornare ai loro alloggi."<br />
"Molto bene. In libertÃ ."<br />
<br />
Kuribayashi uscÃ¬ e tutti lo seguirono fuori dalla porta, nella piccola confusione che si creÃ² Dwalla si avvicinÃ² a Nimosit.<br />
<br />
"C'Ã¨ ancora una cosa che non ho capito e che ho notato che ha evitato di menzionare nel suo rapporto, Comandante." disse con leziositÃ .<br />
"Di cosa sta parlando?"<br />
"Be'... lo k'tariano ce l'aveva proprio con lei..."<br />
"Be' ... ehm... non mi sembra rilevante..." disse Coral sudando leggermente<br />
"Davvero?! Vorrei proprio sapere chi Ã¨ Xerrelda..."<br />
"Comandante... un gentiluomo non parla mai delle sue conquiste..."<br />
</JUSTIFY><br /><br />Autore: Tenente Comandante Dwalla Thevek<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dwalla Thevek</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Sat, 18 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-09 Sabotaggio</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=123&amp;viewlog=9</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>Luogo ignoto <br />
DT 17/07/2395, ore 21:40 - D.S. 72542.19</b><br /><br />
A Nimosit molte cose non quadravano. Era quasi una sensazione fisica. Era come se i suoi sensi lo stessero ingannando. <br />
Era buio, buio pesto. CercÃ² di ricordare le lezioni di Dwalla sulla concentrazione, sforzandosi di focalizzare la propria percezione su ciÃ² che lo circondava. Gli sembrÃ² di cogliere una vibrazione familiare, un suono flebile e ritmico che credeva di conoscere. Uno di quegli stimoli sensoriali che avvertiamo tutti i giorni e che finiamo per dare per scontato, senza farci attenzione. CercÃ² di concentrarsi su quello, provando ad isolarlo ed a riconoscerlo. All'improvviso una strana idea prese forma nella sua mente. <br />
<br />
<i>E se quello che ci circonda non fosse reale? Se non fossimo prigionieri in qualche luogo strano...<br />
Se tutto questo fosse una articolata messa in scena...<br />
Se non fossimo altro che a bordo della Novalis?<br />
Una volta eliminato l'impossibile, ciÃ² che rimane, per quanto improbabile, dev'essere la veritÃ . </i><br />
La frase del buon vecchio sir Arthur Conan Doyle gli rimbalzÃ² tra le sinapsi.<br />
<br />
<br /><b>Luogo ignoto Nello stesso preciso istante</b><br /><br />
Borodin, l'ingegnere capo della Novalis russava sonoramente steso per terra. Accanto a lui, rannicchiata nella completa oscuritÃ , Dwalla Thevek era concentratissima. Se la sua ipotesi era corretta avevano una speranza di liberarsi. La sua mente aveva setacciato tutto intorno a lei, non era sola. A parte il russo steso li vicino. I cadetti, possibile, molte voci, molti echi ... Dovevano essere loro, piÃ¹ vicino di quanto credesse. Ma stava cercando altro. Dopo una breve  ricerca trovÃ² quel che stava cercando. Una mente lineare, per certi versi semplice, ma sufficientemente lucida e testarda. Nimosit. <br />
Sorrise inavvertitamente. Non poteva raggiungerlo e spiegargli la sua idea, ma forse ... poteva aiutarlo a focalizzarla, dargli una spintarella, metterlo nelle condizioni migliori per tirar fuori il 100%. <br />
Si concentrÃ², lo sforzo era notevole, la nebbia da diradare molta, ma lei non mollÃ². <br />
SentÃ¬ le unghie affondare nella carne delle mani.    <br />
<br />
<br /><b>Luogo ignoto Contemporaneamente</b><br /><br />
Si meravigliÃ² che nella sua testa fosse tutto cosÃ¬ chiaro, cosÃ¬ ... nitido.  <br />
Ammise a se stesso che la sua ipotesi era abbastanza improbabile, ma avrebbe potuto fare un tentativo per verificarne l'esattezza.  <br />
<i>"Tanto, peggio di cosÃ¬..."</i> - SibilÃ³ tra sÃ©, incrociando le gambe sul pavimento duro e umido. Poi con voce ferma e decisa, aggiunse "Computer, disattiva simulazione!"  <br />
<br />
Non successe nulla. Non che se lo fosse aspettato, ma doveva provare.  <br />
<br />
"Riproviamo con qualcosa di piÃ¹ ufficiale ... Computer, disattiva simulazione. Autorizzazione Nimosit beta sette nove quattro alfa charlie!"  <br />
<br />
Non successe nulla nemmeno questa volta. <br />
<br />
<i>"Forse ho davvero sbagliato"</i> riflettÃ© amaramente il primo ufficiale. Ma non per questo si arrese.  <br />
"Spero che il capitano non se ne abbia a male ... Computer, disattiva simulazione. Autorizzazione Kuribayashi gamma tre otto uno beta tango!" <br />
<br />
Teoricamente non avrebbe dovuto conoscere quel codice, ma in realtÃ  ...   on successe nulla. Poi un lieve bip che lo fece quasi sobbalzare.  <br />
=^= Autorizzazione negata! =^= Fu il commento del computer.<br />
<br />
Se il luogo dove si trovava Nimosit fosse stato illuminato, allora si sarebbe potuto vedere distintamente la smorfia furbesca disegnata sul volto stanco del primo ufficiale.<br />
<br />
"Bingo!" Disse piano. <br />
<br />
Nel buio che lo circondava incrociÃ² le nocche delle dita e le fece 'scrocchiare' con un gesto universale. <br />
Se era su uno dei ponti ologrammi a bordo della nave, aveva alcune possibilitÃ  di evasione. <br />
CominciÃ² a perlustrare tutta la sua prigione, centimetro per centimetro, con le mani, per riuscire a trovare ciÃ² che cercava. Non era sicuro che lo avrebbe trovato. Doveva ammettere che chiunque fosse salito a bordo della sua nave e fosse riuscito in cosÃ¬ poco tempo a ricreare una simulazione cosÃ¬ ben fatta e realistica doveva essere piuttosto in gamba e soprattutto conoscere bene gli schemi della Novalis. Questo apriva parecchi agghiaccianti scenari di cui al momento non era in grado di occuparsi. PerÃ² se il diavolo fa le pentole forse qualche volta si dimentica di fare  i coperchi, riflettÃ©. Forse quella simulazione non era cosÃ¬ precisa e perfetta come ad un primo sguardo poteva apparire. Le sue mani toccarono una piccola scanalatura sul muro, le sue dita la seguirono, ne decifrarono i contorni. Poi, tirando con un po' di sforzo riuscÃ¬ ad aprire un piccolo pannello sul muro. Il pannello rivelÃ² alcuni sottosistemi del ponte ologrammi. Se lo ricordava perchÃ© aveva visto farlo alla sua vecchia amica Rem Sibek un paio di volte! Non sapendo con chi avesse a che fare nÃ© con quanti avesse a che fare, decise di non interrompere brutalmente la simulazione, ma solo di ingannare il computer facendogli credere che questa stesse continuando.<br />
Sul fondo della prigione si aprirono le porte del ponte, rivelando i corridoi della nave. Con un sospiro di sollievo si alzÃ², si liberÃ² del suo commbadge e uscÃ¬. La prima cosa da fare era verificare lo stato dell'equipaggio.<br />
DigitÃ² dei comandi sulla prima consolle che gli capitÃ² a tiro. <br />
<br />
<i>"Alcune forme di vita nel ponte ologrammi 1 ... forse i cadetti ... due forme di vita sul ponte ologrammi 3 ... Dwalla e Borodin? Centinaia di forme di vita nelle stive di carico ... ecco dov'Ã¨ il mio equipaggio."</i> pensÃ². <br />
<br />
I parametri vitali, benchÃ¨ da una analisi molto superficiale, sembravano essere buoni per tutti! Volle capire chi fosse il suo nemico. Quattro forme di vita di cui tre in plancia e una in ingegneria! Doveva darsi delle prioritÃ ; andare fino alle stive sarebbe stato lungo e pericoloso. <br />
Aveva poco tempo. <br />
CominciÃ² a correre.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Ponte 8, sala ologrammi uno e tre<br />
Poco dopo</b><br /><br />
Armeggiando velocemente sulla consolle di controllo riuscÃ¬ facilmente ad aprire le porte della sala ologrammi uno. I cadetti lo squadrarono esterrefatti, quasi fosse apparso loro difronte un fantasma. Le loro menti erano ancora ottenebrate dalla simulazione. Nimosit bypassÃ³ anche quella Ã¨ lÃ¬ aiutÃ² ad uscire ed ha liberarsi dei propri commbadge. Quando si ritrovarono sul corridoio della nave cominciarono a capire cosa fosse reale e cosa no. <br />
Nimosit stoppÃ² ringraziamenti e commenti. RipetÃ¨ la stessa procedura sulla sala ologrammi poco piÃ¹ avanti e riuscÃ¬ a liberare anche il comandante Thevek e l'ingegnere capo Borodin. <br />
Anche i due ufficiali della nave erano abbastanza scossi da quell'esperienza, ma l'addestramento ricevuto e l'esperienza maturata resero il recupero molto piÃ¹ agevole, soprattutto quello di Dwalla, dalla mente ordinata, che lo squadrÃ² per alcuni istanti con malcelata soddisfazione. <br />
Nimosit li ragguagliÃ² brevemente su ciÃ² che sapeva.<br />
<br />
"Che facciamo?" Chiese infatti subito il consigliere. <br />
Lui le appoggiÃ² una mano sulla spalla.  "Seguitemi, svelti!" - Li condusse a passo veloce lungo i corridoi fino a varcare una porta. <br />
<br />
"Forza, entrate tutti!"<br />
"E questa cos'Ã¨?!?" BalbettÃ² il cadetto Morein.<br />
"Cosa le sembra."<br />
"Un armeria molto ben fornita!" Concluse il giovane ammirando le armi archiviate tutto intorno.<br />
"Ãˆ quello che Ã¨, cadetto. Non ci muoveremo da qui se non armati." e cominciÃ² a distribuire phaser a tutti.<br />
"Settateli su stordimento mi raccomando." Per sÃ© prese un fucile alquanto ingombrante.  <br />
"E quello, signore?" Chiese uno dei giovani. <br />
<br />
Nimosit armÃ² il fucile.<br />
"Fucile disgregatore d'assalto SS77, per gentile concessione dei nostri marine!" SpiegÃ² il numero uno con una certa soddisfazione, passandone uno ciascuno anche al consigliere ed all'ingegnere capo.<br />
"Purtroppo non abbiamo tempo di riposarci, dobbiamo riprendere il controllo della nave. Ci sono quattro unitÃ , tre in plancia ed una sul ponte ingegneria." <br />
"Non dovrebbe essere un problema metterli fuori gioco. Siamo in netta superioritÃ  numerica." CommentÃ² spavaldamente il cadetto Bod.  <br />
"Non abbiamo idea di cosa ci troveremo ad affrontare!" SpiegÃ² Thevek ai ragazzi.  <br />
"Esatto." proseguÃ¬ Nimosit "Dobbiamo considerare che siano tutti pesantemente armati e le loro armi non siano settate su stordimento. Il nostro piccolo e forse unico vantaggio tattico sta nel fatto che ancora non si sono accorti della nostra fuga. Ma lo faranno presto. Cosa fareste per prima cosa?" Chiese Nimosit.  <br />
"Metterei fuori uso i comandi di plancia, signore." Intervenne Hugh.<br />
"Se ne accorgerebbero subito e passerebbero al contrattacco." ScartÃ² l'ipotesi Thevek, scuotendo lievemente la testa.<br />
"Un po' di vecchia sana guerriglia?" PaventÃ³ McInnis.  <br />
"Be' quasi. Pensavo piÃ¹ che altro ad un piÃ¹ efficace sabotaggio." Fece lui posando gli occhi su Borodin.<br />
"Da. Ho paio di idee per mettere fuori uso nucleo, quel tanto che basta a far rallentare  nave..."<br />
"In modo da permettere l'arrivo della cavalleria!" TerminÃ² entusiasta la cadetta Rizaich.<br />
"Se tutto va come previsto...." SpiegÃ² Nimosit "Tutto chiaro? Io sarÃ² in testa al plotone insieme a Thevek, Borodin chiuderÃ  la fila, occhi aperti e in guardia. Non useremo turbo ascensori per arrivare sul ponte ingegneria."<br />
"Tubi di Jefferies, allora!" Concluse il cadetto Va'Lah.<br />
<br />
<br /><b>Navetta di osservazione, Plancia<br />
Poco dopo</b><br /><br />
"Molto strano capitano!" Kuz cercÃ² di attirare l'attenzione di Kuribayashi.<br />
"Cosa Ã¨ strano comandante." Fece lui precipitandosi alle spalle dell'ufficiale scientifico.<br />
"Dall'analisi della scia di curvatura della Novalis, direi che stanno rallentando."<br />
"Di quanto!"<br />
"Di molto, dal massimo di curvatura direi che sono scesi di circa l'85%! E il tutto piuttosto repentinamente."  "Ipotesi?" Kuz scosse la testa.<br />
"A questa distanza non Ã¨ possibile dirlo, potrebbero essere arrivati nel luogo che stavano cercando di raggiungere forse."<br />
"O forse un problema tecnico alla propulsione della nave." IpotizzÃ² Sev alle loro spalle.<br />
"O un sabotaggio!" Concluse pacatamente Romanov.<br />
"Sabotaggio?" Lo incalzÃ² il capitano.<br />
"PerchÃ© no. I nostri ufficiali sono ancora sulla nave per quello che ne sappiamo. Se io fossi in loro organizzerei dei sabotaggio mirati, per farci guadagnare terreno e raggiungerli." SpiegÃ² l'ufficiale.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, ponte 9, ingegneria principale<br />
Contemporaneamente</b><br /><br />
Il tipo che avevano trovato sul ponte ingegneria aveva opposto poca resistenza anche perchÃ© non si aspettava certo un attacco alle spalle. Steso per terra, dormiva come un 'angioletto' sotto i phaser puntati dei cadetti che non gli staccavano gli occhi di dosso.<br />
<br />
"Ci hanno escluso dai sottosistemi del nucleo." AnnunciÃ² Borodin deluso, dopo pochi minuti.<br />
"E questo cosa vuol dire."<br />
"Che sanno che siamo evasi e che siamo fastidiosi. Non possiamo piÃ¹ armeggiare a piacimento." SpiegÃ² Nimosit.<br />
"Ho impostato subroutine di manutenzione, non possono portare nave a piÃ¹ di curvatura due." Intervenne l'ingegnere capo, alzando le spalle.<br />
"Se ricordo come fa Kuz..." Nimosit staccÃ² un pannello da sotto una consolle e rivelÃ² una piccola postazione secondaria nascosta "Dunque, dovrebbe essere questa la stringa di comando ... Bah speriamo solo di non aver dichiarato guerra ai Klingon!!"<br />
"Come ai Klingon, signore?!?" Si allarmÃ² il cadetto Va'Lah.<br />
"Lasci perdere, spero di essere riuscito ad infilare un breve messaggio tra le radiazioni emesse dal nostro disco deflettore. Un messaggio difficile da individuare dalla plancia." SpiegÃ² Nimosit.<br />
"Un messaggio a chi?!" Chiese Lee.<br />
"Non ne sono sicuro, ho cercato di inviarlo con uno spettro molto ampio anche se questo potrebbe abbreviare la sua corsa. Speriamo che il capitano e gli altri riescano ad individuarlo!"<br />
<br />
<br /><b>Navetta di osservazione, Plancia<br />
Poco dopo</b><br /><br />
"Tra quanto saremo al rendez-vouz con la Shadow e con la Superior?" La tensione di Kuribayashi era palpabile e del tutto legittima, visto che la sua nave era nelle mani di uno sconosciuto manipolo, alcuni suoi ufficiali superiori ed i cadetti che gli erano stati affidati tenuti in ostaggio.<br />
"Tre ore alla nostra attuale velocitÃ . Ma dobbiamo tenere conto che siamo molto vicini alla Novalis dopo che hanno rallentato vistosamente."<br />
"Quanto vicini, comandante!" Kuz armeggiÃ³ con il computer di bordo.<br />
"Se procediamo cosÃ¬ tra poco piÃ¹ di un'ora li raggiungiamo capitano." Kuribayashi annuÃ­ soddisfatto.<br />
"Che mi venga un colpo!" Si intromise Sev, curvo su una delle postazioni della plancia.<br />
"Signor Sev!" UrlÃ² il capitano.<br />
"Mi scusi signore, ma sto analizzando le comunicazioni su tutte le bande di frequenza e, come ha suggerito Denay, non solo le portanti, ma anche le bande di frequenza meno visibili..."<br />
"Eee ..." Lo incalzÃ² lei.  <br />
"... e sembra che qualcuno ci stia inviando un sos!! Debole, schermato, difficile da scovare, ma pur sempre di una richiesta di aiuto si tratta."<br />
"Posizione stimata?" Chiese la donna.<br />
"Ancora non sono in grado di definirlo, ma proveniente da qualcosa che sta difronte a noi."<br />
"La Novalis?" Chiese Kuribayashi impaziente. <br />
<br />
Sev temporeggiÃ³.  <br />
<br />
"Potrebbe."  <br />
"Analizzi l'sos e mi dia altre informazioni." <br />
Il bajoriano annuÃ­.  <br />
<br />
"Decisamente questo Ã¨ un codice federale!" sbottÃ² soddisfatto dopo alcuni minuti "Anzi Ã¨ un nostro codice. Ãˆ la Novalis capitano!"<br />
<br />
Romanov annuÃ­ soddisfatto, come a voler dire ... <i>'Ve l'avevo detto'</i>.  <br />
<br />
"Cosa dice il messaggio, Sev?" Chiese Di Maria, rimasto chiuso in un preoccupato silenzio fino ad allora.<br />
"Non molto, temo che non abbiano avuto molto tempo per inviarlo. La Novalis Ã¨ sotto il comando di quattro unitÃ  non identificate, tutti i cadetti stanno bene e anche Nimosit, Dwalla e Borodin stanno bene. Cercheranno di rallentare la nave il piÃ¹ possibile per agevolare il nostro arrivo."<br />
"Tutto qui?"<br />
"Tutto qui."<br />
"Quattro sole unitÃ ?" Si chiese realmente sorpreso Romanov "Un cosÃ¬ ridotto gruppo di persone deve essere assolutamente ben addestrato e conoscere nel dettaglio le specifiche federali per poter sperare di governare una nave come la nostra."<br />
"GiÃ ..." intervenne il capitano annuendo "E questo non mi fa stare per niente tranquillo! Comandante Kuz avverta la Shadow e la Superior che non ci fermeremo al punto di rendez-vous stabilito, ma proseguiremo fino ad intercettare la Novalis. Li aspetteremo lÃ¬."  <br />
La donna annuÃ¬ tarsmettendo il messaggio.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, ponte 9, ingegneria principale<br />
Nel frattempo</b><br /><br />
"Cosa facciamo adesso signore!" Chiese Hugh impaziente.<br />
Un suono del computer avvertÃ¬ Nimosit che da quel momento erano stati confinati su quel ponte.<br />
"Be' da qui non si esce, signori. La nave non puÃ² procedere a piÃ¹ di curvatura due, ma io vorrei tentare di fermarla del tutto."<br />
"E come?" Intervenne Morein.<br />
Dwalla posÃ² gli occhi su Borodin.  <br />
"Che ne dice signore se ci facciamo dare dei suggerimenti da queste giovani menti?" Intervenne la donna rivolta poi al primo ufficiale, che annuÃ¬ perfettamente d'accordo. Conoscendo il russo era certo che avrebbe dato di matto.<br />
<br />
"Idee?" Chiese quindi Nimosit al cadetto Zh'shyllir , sapendo che la ragazza si stava specializzando in ingegneria.<br />
"Forse." Rispose titubante lei.<br />
"Avrei preferito un 'sicuro signore, ho giÃ  in mente un piano che non puÃ² fallire...' ma vedrÃ² di accontentarmi." La canzonÃ² il primo ufficiale "Fuori il sacco!"<br />
"Ho sentito il comandante Borodin lamentarsi piÃ¹ volte delle prestazioni del modulatore di trasferimento primario, chiedendo che venisse sostituito quanto prima ..." Fece la ragazza.<br />
"Modulatore di cosa??" Chiese Nimosit scrollando la testa. <br />
<br />
La giovane si morse il labbro inferiore.<br />
<br />
"Si tratta di un sistema che regola il flusso in entrata nel nucleo di curvatura della materia e dell'antimateria.  Solo la perfetta interazione tra i due flussi in entrata garantisce la nostra sicurezza e l'efficacia della reazione all'interno del nucleo." SpiegÃ² lei.  <br />
"Lei mi sta dicendo che potremmo in qualche modo intervenire su questo sistema per diminuire ulteriormente la potenza del motore, giusto?" SintetizzÃ² il primo ufficiale, mentre alle sue spalle l'ingegnere capo della Novalis sbraitava, tutto rosso in viso.<br />
"In teoria...si." annuÃ¬ la ragazza "Possiamo addirittura fermare l'intero approvvigionamento, tanto il sistema prevede un allarme di sicurezza che in questo caso blocca la reazione e disattiva il nucleo, scaricando all'esterno materia e antimateria  residue."<br />
"E tu sapresti come fare?" Chiese meravigliato Bod.<br />
"Mmm...piÃ¹ o meno..." Ammise candidamente la giovane.<br />
"Ok ok, le daremo una mano noi." intervenne Nimosit. Il piano sembrava ardito, ma sufficientemente realistico anche se Borodin avrebbe insultato tutto e tutti per i prossimi cento anni, ma d'altra parte dovevano fare qualcosa. In fondo in quella sala c'erano dei buoni cervelli, un qualche risultato sarebbe di sicuro venuto fuori. "Dunque, organizziamoci. Il sottoscritto, lei e Lee, penseremo a disattivare il flusso, Borodin ci fermerÃ  solo quando staremo per far saltare in aria tutta la baracca ..." PuntualizzÃ² rivolto al suo ingegnere "Va'Lah e Rizaich terranno d'occhio il bello addormentato, mentre Hugh, Bod, McInnis e Morein, sotto il comando del nostro consigliere, sarete la nostra scorta. Chiunque oltrepassi quella porta deve essere reso inoffensivo! Tutto chiaro?" <br />
<br />
Si sorprese per essersi ricordato tutti i nomi di quei baldi giovani.<br />
I cadetti annuirono sicuri e si misero al lavoro.<br />
<br />
"Hai un futuro come capitano!" SussurrÃ² divertita Dwalla all'orecchio del primo ufficiale.  <br />
"Bah, troppo stress; se stai facendo dei colloqui per un maggiordomo personale tieni in seria considerazione la mia candidatura. Una vita piÃ¹ tranquilla e meno problemi."<br />
"Attento! Potrei prenderti in parola...." Fece lei sbattendo platealmente le palpebre e allontanandosi lentamente con il grosso fucile d'assalto appoggiato con apparente noncuranza sulla spalla destra. <br />
<br />
Nimosit scrollÃ² la testa con un ghigno divertito.<br />
<br />
"Femmina fantastica, non trova comandante?"  <br />
Era Morein, alle sue spalle.<br />
Nimosit alzÃ² gli occhi al cielo, poi lo guardÃ² di traverso dall'alto in basso.<br />
"Disattivi gli armamenti, signor Morein! In tutta sinceritÃ , credo che lei abbia piÃ¹ possibilitÃ  di conquistare una 'femmina' Klingon che non il consigliere Thevek." Rispose Nimosit allontanandosi, lasciando il giovane cadetto perplesso e leggermente ferito nell'orgoglio.<br />
</JUSTIFY><br /><br />Autore: Comandante Coral Nimosit<br /><br />]]></description>
            <author>Comandante Coral Nimosit</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Sat, 18 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-08 Prigionia</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=123&amp;viewlog=8</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>Navetta di osservazione, Plancia<br />
DT 16/07/2395, ore 10:28 - D.S. 72538.18</b><br /><br />
 Kuribayashi era agitatissimo. Camminava avanti e indietro nella navetta. Gli ufficiali superiori a bordo erano intenti a lavorare per raggiungere la Novalis alla massima curvatura possibile. Nel frattempo la USS Shadow e USS Superior erano in rotta anche loro, si sarebbero incontrati tra poco meno di due giorni, ma non aveva senso aspettare.<br />
Nessuno osava proferire parola.<br />
 <br />
<br /><b>Luogo ignoto<br />
DT 16/07/2395, ore 12:57 - D.S. 72538.47</b><br /><br />
Nimosit era rimasto per un tempo indefinito a guardare la testa del cadetto pensando a tutto ciÃ² che era successo nelle precedenti ore cercando di capire cos'era successo e perchÃ©.<br />
Ma non tornava niente.<br />
*Prima la nave che arriva e ci attacca, poi noi che la inseguiamo, poi noi che la distruggiamo e ora questo...Forza Coral...c'Ã¨ qualcosa che ti sfugge...*<br />
Quasi all'improvviso si ricordÃ² di Tulamb. Il ricordo fu doloroso, ma in un qualche modo gli diede la calma necessaria. CercÃ² di costruirsi le strutture mentali che il vecchio compagno gli aveva spiegato piÃ¹ volte. E in effetti funzionÃ². RiuscÃ¬ a mettere ordine tutto quello che era successo, ogni causa e ogni effetto. All'improvviso realizzÃ² cosa mancava, spalancÃ² gli occhi e si stupÃ¬ della banalitÃ  della scoperta.<br />
"PerchÃ©...? PerchÃ© sta succedendo tutto questo? E dov'Ã¨ il resto dell'equipaggio?"<br />
<br />
<br /><b>Luogo ignoto<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
I cadetti avevano ripreso conoscenza da qualche tempo e si erano ritrovati in una strana prigione. Ognuno di loro era in una cella separata, ma erano tutte vicine, creando una strana sensazione di essere osservati.<br />
Ognuno aveva reagito in modi differenti, ma alla fine tutti si erano ritrovati a procedere con il loro "ruolo".<br />
Hugh piano piano aveva preso il comando, mentre Morein aveva cercato di mantenere calmi e concentrati i suoi colleghi.<br />
Bod aveva cercato di forzare la serratura della sua cella, ma senza successo. Evrellia Lee e Rizaich stavano cercando una debolezza strutturale nelle sbarre.<br />
Va'Lah era in piena fase meditativa.<br />
Ad un certo punto un forte rumore metallico attirÃ² l'attenzione di tutti.<br />
Un individuo imponente si mise a girare attorno alle gabbie, restando sempre nell'ombra.<br />
Hugh si alzÃ² in piedi e con voce autoritaria chiese:<br />
"Chi siete? Cosa volete? Avete attaccato una nave della Flotta Stellare, e rapito l'equipaggio. Rilasciateci subito e mostreremo clemenza."<br />
L'individuo continuÃ² a muoversi per fermarsi davanti alla cella dell'umano.<br />
"Lo sappiamo." Fu la semplice risposta e riprese a camminare intorno.<br />
Quando passÃ² vicino alla prigione di Bod, questi allungÃ² rapidamente una mano per afferrarlo, ma lo mancÃ² di pochi millimetri.<br />
L'individuo si fermÃ² e ciÃ² che disse fece rabbrividire tutti.<br />
"Ve ne pentirete." E se ne andÃ².<br />
I cadetti si guardarono con un misto di curiositÃ  e paura.<br />
Hugh si avvicinÃ² alle sbarre e fulminÃ² Bod.<br />
"Che diavolo ti Ã¨ preso?!"<br />
"Qualcuno doveva fare qualcosa..."<br />
"E cosa hai ottenuto?"<br />
"Niente..." Si fermÃ² un attimo e poi riprese "Nemmeno un cenno di pensiero o emozione."<br />
"Quindi, o sono quadrilobi, oppure artificiali." Intervenne Va'Lah sintetizzando.<br />
 <br />
<br /><b>Navetta di osservazione, Plancia<br />
DT 17/07/2395, ore 17:08 - D.S. 72541.68</b><br /><br />
Sulla navetta gli ufficiali erano molto stanchi. Avevano fatto i turni per dormire nei due posti letto a disposizione, e giÃ  era una fortuna averli.<br />
Romanov interruppe il silenzio "Signore. La USS Shadow ci raggiungerÃ  tra poco meno di due ore."<br />
Kuribayashi si alzÃ² e si diresse alla console. <br />
"Hanno accelerato. Bene." Poi si rivolse verso Kuz e le chiese "Quanto tempo mancherÃ  all'arrivo alle coordinate una volta imbarcati sulla Shadow?"<br />
L'ufficiale scientifico fece qualche rapido conto e rispose:<br />
"Circa 6 ore."<br />
"Grazie." Si rivolse verso tutti gli ufficiali. "Appena saliremo a bordo chiederÃ² al Capitano qualche alloggio, avremo 4 ore per sistemarci e riposare un po', poi ci vedremo in sala tattica per discutere sul piano d'azione."<br />
Tutti gli ufficiali fecero un cenno di assenso.<br />
<br />
<br /><b>Luogo ignoto<br />
DT 17/07/2395, ore 19:30 - D.S. 72541.95</b><br /><br />
I cadetti erano rimasti vigili e all'erta da quando l'individuo si era allontanato dopo averli minacciati. Si erano alternati in modo da essere sempre pronti. All'ora presunta dei pasti gli veniva teletrasportato del cibo, poca roba, ma meglio di niente.<br />
Morein e Lee erano di guardia quando qualcuno entrÃ² dalla porta. Immediatamente tutti si alzarono.<br />
Un individuo, probabilmente lo stesso del giorno prima, iniziÃ² a girare intorno. Questa volta aveva qualcosa in mano. Si diresse verso la gabbia di Bod e, sempre restando nell'ombra, appoggiÃ² per terra un sacco. Si allontanÃ² e prima di uscire proferÃ¬ parola.<br />
"Questo Ã¨ per insegnarvi. Imparate." Ed uscÃ¬<br />
Bod aspettÃ² qualche secondo poi si volse verso i suoi compagni. Hugh con un cenno gli fece capire che poteva aprire il sacco.<br />
Il betazoide lo aprÃ¬ e trattenne a stento un urlo. CiÃ² che aveva in mano era la testa del Comandante Nimosit.<br />
<br />
<br /><b>Luogo ignoto<br />
Nello stesso momento</b><br /><br />
Il tempo aveva perso ogni significato. Gli unici momenti che si potevano usare per tenere traccia dello scorrimento del tempo erano i rifornimenti. E anche quelli temeva che non fossero regolari.<br />
Da quando si era svegliato non aveva ancora visto o sentito nessuno. Il cibo gli veniva teletrasportato.<br />
Aveva ispezionato la stanza e aveva individuato una porta, senza maniglia all'interno.<br />
Si stava addormentando quando la porta si aprÃ¬.<br />
Un fascio di luce potente entrÃ² e lo accecÃ². Dopo chissÃ  quanto tempo rivedeva una luce.<br />
Poi una voce parlÃ².<br />
"Nome."<br />
In un primo momento non disse nulla cercando di abituarsi alla luce per cercare di capire chi era l'individuo.<br />
"Nome!"<br />
"R...Roland..." balbettÃ². Poi si alzÃ² e noncurante della luce si mise sull'attenti. "Roland McInnis, Cadetto Flotta Stellare. Numero di matricola 38983-SD-24."<br />
</JUSTIFY><br /><br />Autore: Tenente Comandante Nathel Sev<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Comandante Nathel Sev</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Wed, 01 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-07 Giustizia Ã¨ fatta</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=123&amp;viewlog=7</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
DT 16/07/2395, ore 00:27 - D.S. 72537.04</b><br /><br />
Nimosit osservava il comportamento dei cadetti assegnati alla nave da una poltroncina vicino alla console scientifica e per qualche attimo l'istinto di prendere il comando della nave lo portÃ² ad alzarsi: aveva letto e riletto piÃ¹ volte, senza grande convinzione, il progetto del  Comando di Flotta ma non era stata prevista alcuna nave sconosciuta e nessun attacco al di fuori di quello simulato. Era sul punto di scattare per raggiungere la postazione di comando ma lo scontro, estremamente rapido e sostanzialmente inusuale, era giÃ  finito con la fuga di quella strana nave.<br />
Si accomodÃ² nuovamente alla postazione, convinto che oramai il peggio fosse passato ed osservÃ² con una certa fiducia il giovane cadetto che era alla postazione di comando: sino a quel momento sembrava essersi mosso in modo attento e sicuro, segno che la Flotta Stellare probabilmente aveva ragione a dargli la possibilitÃ  di fare un'esperienza simile su una nave come la Novalis.<br />
<br />
"Signori, inseguiamoli!" esordÃ¬ il giovane cadetto<br />
<br />
Nimosit alzÃ² lo sguardo al cielo sospirando "Ecco appunto, mi sembrava troppo bello per essere vero" mormorÃ² fra sÃ© e sÃ© raggiungendo il giovane cadetto alla postazione di comando "Cadetto McInnis, le sole due motivazioni per cui non interrompo immediatamente questa esercitazione e riprendo il comando Ã¨ dettato dal fatto che il Comando vi ha ritenuto idonei a prendere il posto degli ufficiali superiori ed il fatto che mi aspetto che lei riesca a capire il suo errore e rimediare opportunamente!"<br />
Il tono di voce di Nimosit, cosÃ¬ deciso e impostato, fece voltare il giovane "Mi scusi Comandante, non capisco a cosa si riferisce. Mi sembra di aver gestito lo scontro imprevisto in modo corretto"<br />
"Non posso negarlo, ma poi cosa ha fatto?" Nimosit fece qualche altro passo avanzando "Lei ha abbandonato a se stessa la navetta con gli ufficiali, ipotizzo senza prendere in considerazione che le capacitÃ  difensive e propulsive di quella navetta non arriva di certo al livello della Novalis" fece una piccola pausa "E se tutto ciÃ², non fosse di per sÃ© sufficiente ha preso la decisione di inseguire una nave sconosciuta, che evidentemente voleva essere inseguita, senza informare nessuno. CapirÃ  anche lei che questo potrebbe essere rischioso?"<br />
Il giovane rimase in silenzio "Signore, siamo in un'esercitazione: si tratta di una nave sconosciuta di cui noi dovremo scoprire di piÃ¹. Che senso avrebbe un'esercitazione di pochi minuti che si chiude con l'attacco di una nave sconosciuta che scappa?"<br />
"State agendo nel modo sbagliato. Non sapete neppure se quella nave faccia realmente parte della simulazione o sia un vascello ostile! E, per dovere della cronaca, questa non Ã¨ affatto un'esercitazione"<br />
Il giovane parve sorpreso "Ma, signore, non si tratta di quanto predisposto per noi dalla Flotta? Pensavo fosse una prova per testare le nostre capacitÃ !"<br />
"Se fosse un test, lo avrebbe giÃ  fallito!" rispose rapidamente Nimosit, iniziando ad avere un brutto presentimento "Ora, inverta la rotta e torni a recuperare gli ufficiali! C'Ã¨ qualcosa che non va qui!"<br />
"Temo che lo scopriremo presto cosa non va, signore "a parlare fu il tattico "La nave sconosciuta stÃ  tornando indietro proprio ora. Intercettazione tra due minuti" alzando gli scudi ed energizzando le armi<br />
<br />
<br /><b>Navetta di osservazione, Plancia<br />
DT 16/07/2395, ore 00:35 - D.S. 72537.05</b><br /><br />
Oxila stava manovrando al massimo delle capacitÃ  del sistema propulsivo, litigando un po' la consolle e le varie spie che si accendevano per invitarlo ad decellerare il velivolo "Signore, non posso continuare a tenere i motori a questa potenza. Temo che anche l'integritÃ  del vascello possa risentirne pesantemente"<br />
Il capitano della novalis fissÃ² il suo timoniere "Non possiamo perdere la Novalis per una stupida simulazione! Le stia alle costole fino a che sarÃ  possibile!" tornÃ² poi a sprofondare nella poltrona di comando con espressione furente, mormorando fra sÃ© e sÃ© "Maledetto il giorno che ho accettato, non potevo andare a scontrarmi con i borg?".<br />
I pensieri del capitano vennero interrotti dall'intervento del Comandante Romanov alla consolle comando "Signore, come mi ha chiesto ho contattato la flotta e hanno confermato i nostri sospetti: il Comando di flotta ci aveva mandato il programma completo dell'esercitazione, non erano previste sorprese per noi.  Questo significa che quella nave non faceva parte della simulazione. La USS Shadow e la USS Superior sono giÃ  in rotta di intercettazione rispetto alla nostra attuale traiettoria ma ci vorranno almeno due giorni prima che possano raggiungerci"<br />
Da quando erano partiti Kuz aveva tenuto lo sguardo sulla console senza proferir parola, concentrata sul proprio lavoro. "Non puÃ² essere, eppure tutti i dati sono giusti" tutta la plancia si voltÃ² ad osservare la scienziata "Signore, quando la nave ha attaccato la Novalis ho fatto piÃ¹ scansioni possibili.. qualcosa non mi tornava. A quanto sembra la nave sconosciuta non aveva personale a bordo: sembra quasi che fosse stata programmata per arrivare e farsi inseguire dalla novalis"<br />
Kuribayashi a queste parole si alzÃ² in piedi osservandola "Comandante Ã¨ sicura? Quello che sta dicendo Ã¨ che qualcuno ha macchinato tutto questo per farsi inseguire?"<br />
Kuz strinse le labbra osservando i presenti "I dati suggeriscono quello scenario. Il fatto Ã¨ che se sulla Novalis ci fosse l'equipaggio standard ce ne saremmo accorti subito"<br />
Kuribayashi osservÃ² lo spazio vuoto davanti a sÃ© "Qualcuno che sapeva della simulazione! Si stanno infilando in trappola da soli!" osservÃ² il timoniere " Non m'importa se questa bagnarola sarÃ  da macero dopo la missione, la spinga al massimo "<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
DT 16/07/2395, ore 00:35 - D.S. 72537.05</b><br /><br />
"Ci siamo" disse il tattico osservando i sistemi d'arma che agganciavano la nave nemica come bersaglio "Sono usciti dalla curvatura in una posizione perfetta e non hanno neppure alzato gli scudi, sarÃ  un gioco da ragazzi" impostÃ² con calma le armi al minimo e fece fuoco "Fuoco sulla nave, signore"<br />
"Cosa sta facendo lei?" esordÃ¬ il primo ufficiale voltandosi verso la tattica "E da quanto in qua lo scontro lo iniziamo noi? In questo modo lei ha mandato in fumo ogni possibilitÃ  di trattativa dip.." le parole del primo ufficiale della novalis vennero bloccate dal rumore di una forte esplosione.<br />
<br />
Sullo schermo apparve l'impressionante visione della piccola nave sconosciuta che esplodeva in aria lasciando ben pochi residui: nella plancia scese per svariati minuti il totale sgomento, mentre il tattico digitava freneticamente alla propria consolle.<br />
<br />
"Per quale maledettissimo motivo le Ã¨ venuto in mente di distruggere quella nave? Si rende conto della situazione in cui ci troviamo?" Nimosit si avvicinÃ² furioso al cadetto "Il suo gesto sconsiderato ha portato alla morte di svariati individui, se ne rende conto?"<br />
"Signore, sono stati loro ad attaccare per primo! Avevano giÃ  dimostrato la loro ostilitÃ , e ho voluto evitare il problema" rispose il cadetto cercando di giustificarsi "Comunque qualcosa non va, le nostre armi erano al minimo! Quel colpo non avrebbe dovuto neppure scalfirli"<br />
"Confermo signore" rispose il cadetto Lee "L'esplosione si Ã¨ generata all'interno della nave, ma c'Ã¨ un'altra cosa" il cadetto della scientifica si voltÃ² osservando Nimosit in volto "Non rilevo nessuna traccia biologica, quindi devo concludere che su quella nave non c'era nessuno!"<br />
Nimosit era ancora intento a guardare lo schermo della console tattica dove chiaramente era indicata la potenza dei phaser settati al minimo e si incupÃ¬ alle parole del cadetto Lee "Questa storia mi piace sempre meno. Timoniere, ci porti via di qui con celeritÃ , torniamo alla navetta degli ufficiali" quindi si voltÃ² verso l'addetta alle comunicazioni "Tenti di chiamare la navetta ed il Comando di Flotta, li informi della nostra attuale situazione. La simulazione termina ora!"<br />
Il timoniere digitÃ² veloce sulla console ma quello che ottenne fu solo un forte scossone per tutta la Novalis che quasi fece cadere chi non era seduto "Signore non posso, siamo bloccati qualsiasi movimento che cerco di fare viene annullato "<br />
L'addetta delle comunicazioni scosse il capo "Non riesco a comunicare, tutti i canali sono stati bloccati! Siamo soli, signore.." fu il rapporto della donna alle comunicazioni.<br />
Il comandante Nimosit si voltÃ² con sguardo esterrefatto verso la donna che aveva appena parlato. "Voglio che scopra immediatamente cosa ci blo....."<br />
Nello stesso istante un rumore assordante, simile ad un emissione a bassa intensitÃ , invase l'intera nave e tutti i presenti caddero in terra privi di sensi, mentre la Novalis trainata da una forza sconosciuta ripartiva. Il Comandante Nimosit fece solo in tempo a vedere la consolle del timone che segnalava lo spostamento in avanti del vascello, poi tutto fu buio.<br />
<br />
<br /><b>Luogo ignoto<br />
DT 16/07/2395, ore ignote - D.S. ignota</b><br /><br />
Nimosit si risvegliÃ² ancora intontito, la testa gli pulsava al punto da rendergli difficoltoso anche solo tentare di osservarsi attorno. Gli odori e i suoni che udivano gli fecero capire immediatamente che non era piÃ¹ a bordo della Novalis, ma dove si trovasse era un completo enigma. Lentamente si mise a sedere cercando attorno qualche traccia del proprio equipaggio ma non vide altro che fredde pareti di metallo scuro come l'antracite.<br />
<br />
"C'Ã¨ nessuno?" provÃ² a chiamare Nimosit ritrovandosi illuminato da una forte fonte di luce che gli abbagliÃ² la vista, ed un rumore simile ad un cigolio gli fece capire che era appena stata aperta una comunicazione.<br />
"Sei solo" rispose senza mezzi termini una voce dal suono quasi metallico<br />
"Dove sono gli altri?" chiese prontamente Nimosit "Cosa ne avete fatto del resto dell'equipaggio?"<br />
"Non sono qui, ma per ora sono vivi"<br />
"PerchÃ¨ ci avete attaccato?" Nimosit cercÃ² di alzarsi in piedi ma quel forte mal di testa lo rendeva estremamente goffo ed impacciato "Ed ora perchÃ© siamo qui?"<br />
"Avete distrutto il nostro drone" rispose quella strana voce "La vostra decisione di attaccare non sarÃ  tollerata, chi vi comandava Ã¨ stato punito. Giustizia Ã¨ stata fatta"<br />
"Punito? Chi Ã¨ stato punito?" proruppe Nimosit, ora un po' piÃ¹ preoccupato "Cosa avete fatto?"<br />
<br />
La voce non parlÃ² ma Nimosit potÃ¨ vedere qualcosa che rotolava a terra sino a raggiungere i suoi piedi. Gli ci volle qualche attimo per capire di cosa si trattasse, ma quando gli occhi si abituarono un po' a quella forte luminositÃ  fece un balzo indietro spalancando lo sguardo: accanto a lui c'era la testa mozzata del cadetto McInnis ancora sporca del suo sangue.<br />
<br />
"Giustizia Ã¨ fatta" la voce un po' metallica si rifece sentire ma prima che Nimosit potesse rispondere la luce si spense e la comunicazione si chiuse, lasciando l'ufficiale con ciÃ² che restava del povero cadetto.<br />
</JUSTIFY><br /><br />Autore: Tenente Lan Oxila<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Lan Oxila</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Wed, 01 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-06 La Novalis Ã¨ scomparsa</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=123&amp;viewlog=6</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>Plancia Novalis qualche minuto dopo<br />
DT 16/07/2395, ore 11:37 - D.S. 72538.31</b><br /><br />
<br />
Tutto era pronto sulla Novalis, anche se simulata, per la prima missione dei cadetti.<br />
C'era molta tensione ed emozione a bordo. Ma i ragazzi si erano preparati duramente e nessuno voleva sfigurare davanti ai loro superiori.<br />
Il capitano prima di scendere dalla sua nave si diresse in plancia per un saluto veloce al nuovo equipaggio della novalis e per fare un breve discorso via interfono a tutta la nave.<br />
<br />
=^=Buon giorno cadetti qui Ã¨ il capitano Kuribayashi che vi parla. Fra qualche minuto vi lascerÃ² il pieno controllo della Novalis ... lo so che siete tutti preoccupati, ma siete stati addestrati per questo e i vostri ufficiali sono in grado di gestire al meglio questa nave e sono pronti per questa simulazione, vi auguro buona fortuna e che vinca il migliore =^=<br />
<br />
Appena finito di parlare il capitano si diresse verso il cadetto Hugh e, stringendogli la mano disse: " Le lascio il comando della mia nave, mi raccomando, conto su di lei."<br />
"Grazie Signore," rispose il cadetto " non la deluderÃ²."<br />
<br />
Poi il capitano si avvio verso il turbo ascensore che l'avrebbe portato alla sala teletrasporto.<br />
<br />
Appena le porte si chiusero il il Cadetto John Hugh si sedette sulla poltrona del comando, e dopo un bel respiro impartÃ¬ i suoi primi ordini da comandate.<br />
<br />
"Bene Sig. McInnis attendiamo che la navetta lasci l'hangar e poi prepariamoci per la velocitÃ  di curvatura, direzione sistema Lasturiano." e poi aggiunse "Dobbiamo solo resistere 45 ore per dimostrare quanto valiamo."<br />
<br />
<br /><b>Plancia Navetta di osservazione<br />
DT 16/07/2395, ore 23:37 - D.S. 72538.31</b><br /><br />
La navetta con il vero equipaggio della Novalis seguiva la propria nave<br />
con<br />
la dovuta attenzione, gli ufficiali non la perdevano di vista.<br />
Kuribayashi sembrava il piÃ¹ preoccupato di tutti: l'idea di lasciare la Novalis in mano a dei cadetti non gli era mai piaciuta. Ma l'Ammiraglio Ford sapeva essere molto persuasivo quando si metteva in testa una cosa e non rimaneva altro che obbedire.<br />
Non poteva far altro che fare buon viso a cattivo gioco.<br />
<br />
"Situazione?" Chiese il capitano rivolgendosi al timoniere.<br />
"Nella norma signore, tutto procede come da previsione..."<br />
"Quanto manca per il sistema Lasturiano." incalzÃ² Kuribayashi<br />
"Altre trenta ore circa di navigazione, signore."<br />
<br />
Il capitano annuÃ¬ con la testa, ma non era concentrato su quello che il timoniere gli aveva appena comunicato. Il suo pensiero continuava a viaggiare con tanti se e forse sulla missione mentre continuava a fissare lo schermo dove si stagliava la silhouette della Novalis.<br />
<br />
Il timoniere interruppe i suoi pensieri: "Signore i nostri sistemi hanno rilevato una nave a poca distanza da noi..."<br />
<br />
Il primo pensiero fu <i>"Ecco lo sapevo che doveva succedere qualcosa. Sarebbe stato troppo bello se fosse filato tutto liscio."</i><br />
Poi si ricompose e si alzÃ² di scatto dalla potrona di comando e ordinÃ²: "Non faccia niente guardiamarina, vediamo come se la cavano i nostri cadetti." rispose il capitano e aggiunse " Rimaniamo in osservazione come da ordini del comando, interverremo solo se ci saranno complicazioni".<br />
<br />
Si riaccomodÃ² sulla poltrona di comando e prese la posizione di osservazione.<br />
<br />
<br /><b>Plancia Novalis<br />
DT 16/07/2395, ore 00:12 - D.S. 72538.31</b><br /><br />
Il Cadetto John Hugh era compiaciuto di come stava procedendo la sua prima missione da capitano.<br />
Fin'ora era andato tutto liscio, non c'erano stati grossi problemi, in fin dei conti il viaggio era solo di quarantacinque ore verso il sistema Lasturiano, cosa mai poteva accadere in un quadrante  tranquillo come questo, doveva solo portare la nave a destinazione fare la simulazione e il gioco era fatto.<br />
Ma non era cosi. Infatti il timoniere di bordo richiamÃ² improvvisamente la sua attenzione.<br />
<br />
"Signore una nave e comparsa sullo schermo e  ha energizzato le armi su di noi."<br />
"Si sono messi di impegno quelli della Federazione per renderci la vita difficile." ironizzÃ² il capitano e poi riprese per nulla intimorito "Li provi a contattare..."<br />
"Nulla signore non rispondono."<br />
"Riprovi!"<br />
"Nulla signore, non rispondono..."<br />
"Allora alziamo gli scudi e prepariamo le manovre evasive come da manuale ed energiziamo pure noi le armi." ribbattÃ¨ il il facentefunzione di Capitano.<br />
<br />
<i>"Finalmente un po' di movimento..."</i> pensÃ² John <i>"Questa simulazione mi sta iniziando a piacere, finalmente posso dimostrare quanto valgo!"</i><br />
<br />
"Armi pronte, signore." rispose la cadetta Rizaich.<br />
"Attendiamo che aprino il fuoco prima loro e poi rispondiamo,non sparate fino a nuovo ordine." ribadÃ¬ Hugh<br />
"La navetta di osservazione che sta facendo?" chiese il capitano.<br />
"E' ferma, signore."<br />
<br />
La situazione sembrava sotto cotrollo. I cadetti se la stavano cavando bene rispettando le procedure come da addestramento.<br />
La navetta degli ufficiali intanto osservava la situazione senza intervenire e il capitano  Kuribayashi aveva fatto alzare gli scudi ed energizzato le armi per precauzione. Mentre attendeva lo sviluppo della situazione.<br />
Tre colpi di faser colpirono la Novalis. Gli scudi tennero bene, ma prima che potessero rispondere al fuoco, la nave nemica fece inversione e partÃ¬ a curvatura evitando il conflitto.<br />
<br />
"Sig. McInnis massima curvatura, inseguamoli!" ordinÃ² Hugh.<br />
<br />
La novalis scomparve dai sistemi di rivelazione della navetta di osservazione lasciando tutti a bocca aperta.<br />
<br />
<br /><b>Plancia Navetta di osservazione<br />
Nello stesso istante</b><br /><br />
<br />
Tutti presenti si guardarono alibiti, non pensavano che i cadetti della Novalis si sarebbero all'insegumento della nave nemica.<br />
Dopo un primo momento di sbigottimento il capitano kuribayashi si lasciÃ² scappare: "Cosa diavolo stanno facendo, e dove cavolo vanno con la mia nave!?! Li chiami subito guadiamarina".<br />
<br />
"Sono fuori portata signore, non possiamo piÃ¹ contattarli." rispose sconsolato il guardiamarina<br />
"Inseguiamoli allora, cosa aspetta!? Massima curvatura!" ordinÃ² visibilmente alterato.<br />
<br />
Il guardiamarina intimorito fece notare al capitano che la Novalis era piÃ¹ veloce e l'unica cosa plausibile era quella di seguirne le tracce.<br />
<br />
"Proceda allora, ma non se li faccia scappare ... non voglio che succeda qualcosa di spiacevole a quei ragazzi non hanno ancora esperienza e non sanno in che guaio si possono cacciare."<br />
<br />
Il guardiamarina eseguÃ¬ gli ordini e poi il capitano ritorno subito nei suoi pensieri.<br />
<br />
La cosa che lo poteva un po' ricuorare che a bordo della Novalis c'erano tre dei suoi ufficiali superiori he potevano riuscire a gestire la situazione. Poi d'istinto gli ufficiali superiori rimasti per fare un punto della situazione e decidere il da farsi.<br />
</JUSTIFY><br /><br />Autore: Tenente Comandante Otello Di Maria<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Comandante Otello Di Maria</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Wed, 01 Feb 2017 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-05 Quarantacinque ore</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=123&amp;viewlog=5</link>
            <description><![CDATA[<br /><b>USS Novalis, Laboratorio di xeno-biologia<br />
DT 14/07/2395, ore 15:27 - D.S. 72533.27</b><br /><br />
Lan percorse rapidamente i corridoi per raggiungere i laboratori e poter parlare per qualche attimo con Denay in tranquillitÃ : non gli ci volle molto ad individuarla con lo sguardo e sorrise mentre la vedeva incantare con le sue spiegazioni il cadetto che gli stava di fronte.<br />
<br />
"Si potrebbe pensare che durante uno scontro navale solo la consolle tattica ed il timone abbiano un ruolo cruciale, ma non Ã¨ cosÃ¬: durante uno scontro, tutte le informazioni... anche quelle che ad un primo controllo potrebbero sembrare del tutto inutili, possono infine divenire fondamentali. Fin qui tutto chiaro?"<br />
"Limpido Comandante!" affermÃ² Lan, battendo sul tempo il cadetto Lee<br />
Denay si voltÃ², sentendo la voce del collega e incrociÃ² le braccia al petto "Aveva bisogno di qualcosa, tenente?"<br />
"In effetti si... ho bisogno di parlarti, in privato.." Lan osservÃ² il cadetto per svariati istanti "Sempre se possibile."<br />
Denay annuÃ¬ per poi osservare il cadetto "Nell'analizzatore ho inserito un campione, non le dirÃ² nulla a riguardo..- voglio vedere quante informazioni riuscirÃ  a ricavarne. E ricordi, anche il minimo dettaglio puÃ² fare la differenza." non attese risposte e si diresse verso il proprio ufficio "TornerÃ² da lei fra pochi minuti, cadetto."<br />
<br />
Lan sorrise soddisfatto per poi dare una gioviale pacca sulla spalla del giovane "Buon lavoro cadetto!" quindi seguÃ¬ la collega tutto soddisfatto, accedendo con lei nel suo ufficio e raggiungendola alla scrivania.<br />
Denay, dal canto suo sembrava un po' impaziente di tornare in laboratorio "Lan, cosa ci fai qui? Abbiamo all'incirca due giorni per trasformare un gruppo di cadetti del tutto inesperti in un equipaggio in grado di non distruggere la nave sino al nostro ritorno."<br />
"Mi sembra di poter capire che l'idea del Comando non ti piaccia..." Lan sorrise accomodandosi ed osservando la ragazza.<br />
"No, ovviamente no! Non ci si improvvisa ufficiali superiori, non si puÃ² davvero pensare che un gruppetto di giovanotti, con una preparazione totalmente teorica, sia in grado di prendere il posto di ufficiali che lavorano da anni!" scosse il capo "Inoltre credo che il gruppo sia stato mal studiato."<br />
"In che senso mal studiato?" la incalzÃ² Lan "Da quello che ho compreso sono i migliori nei loro campi, cosa si potrebbe chiedere di piÃ¹?"<br />
"Appunto! Sono i migliori nei loro campi e ne sono pienamente consapevoli, ma gli manca qualcosa di cruciale... la capacitÃ  di lavorare come un gruppo! Quando si sa di essere i migliori si fa presto a peccare di presunzione e ritenere che le proprie idee siano quelle corrette... le sole corrette! Questo non permette quel pieno scambio di informazioni che caratterizza il lavoro su una nave stellare, e infine... rappresenta il primo passo per un sicuro fallimento."<br />
Lan spalancÃ² gli occhi constatando la risolutezza di Denay "Sembreresti parecchio sicura."<br />
"Sono uno scienziato, osservo la situazione e traggo le mie conclusioni... se mi sbaglio, sarÃ² felice di rivedere la mia posizione." Denay sospirÃ² tornando a fissare Lan "Ma non credo che tu sia venuto qui per parlarmi delle interazioni fra i cadetti. PerchÃ© sei qui?"<br />
"Sono qui per il Comandante Romanov, cosa ne pensi di lui?" <br />
La domanda di Lan colse di sorpresa Denay, che per tutta risposta incrociÃ² le braccia al petto "Mi spieghi perchÃ© tutti all'improvviso sentite la necessitÃ  di sapere cosa io pensi di quell'uomo? Anche il Comandante Nimosit mi ha fatto una domanda simile." scosse il capo osservandolo "Francamente non saprei, non lo conosco abbastanza per affermare realmente qualcosa su di lui, ma da quello che ho compreso Ã¨ un buon ufficiale... potrebbe divenire un elemento prezioso per questo equipaggio."<br />
"SarÃ , ma a me non convince affatto." proruppe Lan alzandosi.<br />
Denay si scurÃ¬ un po' in volto, fissando con sguardo pensieroso il collega "Adesso sei tu a sembrare parecchio sicuro." inclinÃ² il capo osservandolo "Non ne comprendo il motivo" <br />
Lan la osservÃ² "Mettiamola cosÃ¬, io non mi fido a pieno di lui... ci sono dei segreti, tiene nascosto qualcosa... il consigliere sta indagando a modo suo e spero che scopra qualcosa il prima possibile, ma sino a che non si saprÃ  nulla vorrei che stessi attenta." <br />
Denay sorrise divertita "Sta indagando? Bene, vedrÃ² di stare attenta, ed ora, se non ti spiace, vorrei tornare dal cadetto Lee... vorrei avere ancora un laboratorio funzionante quando tutto sarÃ  finito."<br />
Lan scoppiÃ² a ridere per poi alzarsi "Si, ti lascio al tuo lavoro, a presto!" detto questo uscÃ¬ dall'ufficio.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Infermeria<br />
DT 14/07/2395, ore 17:56 - D.S. 72533.55</b><br /><br />
Il parto si era concluso da pochi minuti e l'intera equipe stava ancora facendo i conti con tutta la tensione e la stanchezza accumulata in quelle ore di lavoro. La cadetta Va'Lah, seppure come ogni vulcaniano non dimostrasse apertamente le proprie emozioni, appariva soddisfatta dell'esperienza a cui aveva potuto partecipare: il dottor Di Maria aveva approfittato dell'occasione per poter studiare a pieno la giovane che gli era stata assegnata e rimase piacevolmente stupito nell'osservare le sue capacitÃ . <br />
<br />
"Molto bene cadetta Va'Lah..." il dottore salutÃ² i colleghi mentre tornavano ai propri incarichi giornalieri prima di tornare sulla giovane vulcaniana "Spero che abbia gradito l'esperienza... parti come questi sono senz'altro una raritÃ " <br />
"Si, dottore, ritengo di aver imparato molto oggi." rispose la giovane con tono atono ed inespressivo. "Seppure il mio interesse non sia direttamente correlato all'ostetricia, ammetto che sia stata una piacevole sorpresa aver potuto assistere alla nascita di una vita."<br />
Di Maria annuÃ¬ alle parole della giovane "Comprendo. Mi dica, che cosa l'ha spinta a scegliere la carriera medica?"<br />
La giovane rimase impassibile, rispondendo a tono "La consapevolezza di poter fare la differenza." portÃ² le mani dietro la schiena, restando per qualche attimo in silenzio "Sono sempre stata portata per le materie scientifiche, sono certa di poter dare un ottimo contributo alla medicina con i miei studi e le mie capacitÃ "<br />
Il dottor Di Maria osservÃ² per svariati istanti il volto impassibile ed imperscrutabile che gli stava di fronte: era una giovane senz'altro molto sicura di sÃ©, ma al medesimo tempo era decisamente ancora molto impreparata alla professione medica. RiflettÃ© per un po' prima di riprendere la parola, facendo un paio di passi verso la giovane.<br />
<br />
"Cadetta, qual Ã¨ lo scopo del lavoro di un medico?" il dottor Di Maria si fermÃ² a pochi passi dalla giovane "Qual Ã¨ l'obiettivo che si prefigge ogni medico?"<br />
Va'Lah arcuÃ² un sopracciglio, rispondendo con estrema fermezza "La cura del paziente. L'obiettivo di ogni medico Ã¨ quello di impedire la morte del paziente."<br />
"Non sempre cadetta." rispose il dottore, incrociando le braccia al petto "Mi rendo conto che dopo gli studi che ha fatto si senta pronta a sconfiggere ogni malattia, a guarire tutti... Ã¨ uno dei problemi principali dell'Accademia, insegna molte cose ma non prepara mai nessuno all'evento morte." fece una pausa "Non voglio toglierle tutto il suo entusiasmo, del resto le servirÃ  se vorrÃ  proseguire in questa carriera, ma voglio che sia preparata a quella che Ã¨ la realtÃ  dei fatti: in ambito medico quello che ha appreso in Accademia Ã¨ soltanto una piccola parte di ciÃ² che si troverÃ  ad affrontare."<br />
La giovane parve non capire e rimase in silenzio, mentre il dottore riprese "Se pensiamo al lavoro delle altre sezioni, come la diplomazia, si tratta di ruoli che possono condurre a una piena risoluzione come ad un magistrale fallimento: un diplomatico puÃ² riuscire a creare un trattato perfetto, estremamente favorevole alla Federazione, oppure fallire miseramente giÃ  nella fase delle trattative. Ma un medico?"<br />
La giovane si schiarÃ¬ la voce per poi rispondere "Il medico ha la medesima possibilitÃ  di riuscire e fallire, potrebbe trovare una cura o meno. Non capisco a cosa alluda dottore."<br />
Il dottor Di Maria scosse il capo "Sto parlando del fatto che il medico si puÃ² trovare di fronte a situazioni in cui l'unica cosa che puÃ² fare Ã¨ quella di alleviare le sofferenze del proprio paziente, e niente piÃ¹. Questo Ã¨ ciÃ² che all'Accademia non viene particolarmente preso in considerazione, vi si insegna che il vostro compito Ã¨ sempre e solo guarire... ma la pratica costringe tutti noi ad accettare che la morte Ã¨ parte integrante dell'esistenza. Non sempre potrÃ  fare la differenza, a volte bisogna accettare con grande umiltÃ  la sconfitta... lo scopo del lavoro di un medico Ã¨ quello di saper valutare le situazioni in cui si trova con obiettivitÃ  e razionalitÃ , mettendo da parte la propria emotivitÃ  e ponendosi come obiettivo primario il benessere del paziente: e questo puÃ² tradursi nel trovare una cura o, nelle situazioni piÃ¹ negative, alleviargli i dolori, sempre nel pieno rispetto della dignitÃ  del paziente." prese un attimo fiato per poi osservare il volto di Va'Lah "Credo che per oggi possa andare, ma rifletta sulle mie parole. In libertÃ !" <br />
Va'Lah osservÃ² per qualche altro attimo il medico, poi salutÃ² e si diresse fuori dall'infermeria. <br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Sala ologrammi 1<br />
DT 14/07/2395, ore 23:57 - D.S. 72534.24</b><br /><br />
La sala ologrammi stava replicando una perfetta copia della plancia della USS Novalis, con il tenente Oxila seduto alla postazione di comando e il cadetto McInnis alla postazione del timone. La simulazione in corso era una classica battaglia navale, che vedeva la Novalis intenta a tener testa ad un paio di falchi da guerra romulani: a tutti gli effetti appariva uguale alle tante simulazioni eseguite in Accademia, ma il tenente Lan l'aveva modificata inserendovi alcune manovre evasive di sua invenzione, piuttosto rapide ed in grado di prendere in controtempo il povero cadetto. <br />
<br />
"Attento cadetto, cosÃ¬ la colpiranno sul fianco..."<br />
"Cerco di compensare il movimento del falco signore, ma non Ã¨ affatto semplice se vi sono due navi contro una!" rispose concitato il giovane cadetto che, per la tensione, aveva iniziato a sudare copiosamente.<br />
"Non Ã¨ di certo nostra facoltÃ  scegliere il numero e la forza dei nostri nemici, cadetto. La vita ci pone davanti sfide, il nostro compito Ã¨ cercare di farvi fronte e riportare a casa la pelle."<br />
<br />
La plancia fu scossa da un forte colpo mentre l'ufficiale tattico olografico esclamÃ² con una certa concitazione "Stiamo per perdere gli scudi, l'integritÃ  dello scafo sta scendendo ancora, non potremo reggere ancora per molto!" <br />
<br />
Le parole del tattico mandarono ancora piÃ¹ in agitazione McInnis che, nella disperata ricerca di fare un'ottima figura di fronte al tenente, iniziÃ² a manovrare in maniera sin troppo aggressiva, finendo per lasciare fin troppo il ventre della nave scoperto. Nel mentre Lan osservava il cadetto con un leggero sorriso sul volto, ripensando a quando anche lui, giovane cadetto ancora inesperto, aveva fatto le medesime figure barbine.<br />
<br />
"Stia attento, cosÃ¬ finisce per mettere piÃ¹ in difficoltÃ  il nostro tattico rispetto a quello dei nostri nemici! Sono certo che sappia pilotare meglio di cosÃ¬!"<br />
"Ma il tattico dovrebbe adeguarsi alle mie manovre!" rispose con un tono un po' infastidito il giovane. <br />
"No, il tattico dovrebbe collaborare con lei, cosa assolutamente impossibile se non comunica cosa vuole fare e continua a cambiare rotta senza un senso apparente!" rispose con risolutezza il tenente.<br />
<br />
<br />
La plancia fu scossa nuovamente talmente forte che per poco Lan non volÃ² a terra, nel mentre l'ufficiale tattico olografico lanciÃ² un urlo per il nervoso "Signore, gli scudi hanno ceduto, l'integritÃ  dello scafo Ã¨ pericolosamente basso! Non possiamo permetterci un'altra bordata!" <br />
Pochi istanti dopo un altro scossone vece vibrare l'intera plancia e la simulazione si fermÃ² di colpo: tutti i personaggi olografici scomparvero assieme ai due falchi romulani, lasciando i due giovani immersi in un imbarazzante silenzio. <br />
<br />
"Cosa puÃ² dirmi ora, cadetto?"<br />
"FarÃ² meglio la prossima volta signore, so che posso farcela."<br />
Lan si alzÃ² scuotendo il capo "Lei forse non ha capito, ma nella realtÃ ... quando siederÃ  in una vera plancia, non ci sarÃ  una prossima volta. Siete troppo abituati a poter sbagliare, analizzare gli errori e riprovare che non vi rendete conto che nella realtÃ  certi lussi non ce li possiamo permettere." fece una pausa "Quali sono stati gli errori?"<br />
"Non saprei signore, forse mi sono lasciato un po' prendere dalla tensione"<br />
"Si, la tensione le ha sicuramente giocato un brutto tiro in questo frangente, ma di certo non Ã¨ stato l'unico errore. Lei tende a isolarsi un po' troppo e a non collaborare a pieno con i suoi colleghi, quindi nel futuro si ricordi che durante uno scontro navale vi deve essere un ottima sincronia fra la consolle della tattica ed il timone. Inoltre, si ricordi che quando Ã¨ a quel timone non deve dimostrare agli altri di essere il migliore, deve essere il migliore! Chi occupa la posizione del timone e, in futuro, la posizione del comando deve sempre tenere a mente che dalle proprie scelte dipende la vita di centinaia di persone, e non puÃ² permettersi il lusso di lasciarsi andare al nervosismo o alla smania di voler fare bella figura... sono stato chiaro?"<br />
Il cadetto saltÃ² in piedi annuendo "Certo tenente."<br />
"Bene, in libertÃ !" tuonÃ² il tenente per poi osservare il cadetto che si dirigeva all'uscita, attese di essere da solo per poi sorridere "Si, diventerai un ottimo pilota un giorno." mormorÃ² fra sÃ© e sÃ© per poi dirigersi all'uscita.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Sala macchine<br />
DT 15/07/2395, ore 04:24 - D.S. 72534.75</b><br /><br />
Evrellia e Rizaich si sentivano a dir poco esauste e faticavano sempre di piÃ¹ a trovare il modo di concentrarsi: erano passate parecchie ore dalla pausa per la cena e, seppure gli incarichi che venivano loro assegnati erano estremamente semplici, l'orario tardo rendeva sempre piÃ¹ complicato alle due giovani svolgere il proprio lavoro al meglio. Dal canto suo il Tenente Comandante Borodin sembrava essere sempre piÃ¹ impaziente, continuando a sbraitare a destra e a manca.<br />
<br />
"Allora, queste letture sul flusso del plasma! A cosa serve mettere qualcuno a fare un controllo se poi non parla!"<br />
Evrellia scattÃ² quasi sul posto "Ehm...normali! Le letture sono ancora normali, Comandante..."<br />
"PiÃ¹ veloce a dare le rilevazioni...non posso continuare a chiamarla!" tuonÃ² Borodin osservando la giovane prima di tornare al proprio lavoro.<br />
Rizaich prese la parola facendo un colpetto di tosse "Mi scusi Comandante Ã¨ che... beh... Ã¨ tardi!" sbottÃ² la giovane osservando il superiore "E' notte fonda, non possiamo farlo domattina?"<br />
<br />
Per un attimo gli altri ingegneri si voltarono ad osservare la giovane con sguardo in parte incuriosito ed in parte divertito: il tenente Comandante Borodin abbandonÃ² per un attimo il proprio lavoro e si portÃ² di fronte alla ragazza ad osservarla serio "Prego?" si limitÃ² a chiedere avvicinandosi un po' alla coppia di cadetti.<br />
Rizaich osservÃ² il superiore cercando di apparire perfettamente tranquilla "Ho detto che forse si potrebbe rimandare questo lavoro, a domattina."<br />
"Una nave stellare per lavorare in sicurezza deve poter contare sui propri sistemi secondari... noi dobbiamo assicurare un'efficienza tale che, se sventuratamente il sistema primario dovesse collassare, sia sempre possibile bypassarlo ed attivare il secondario. Al momento puÃ² assicurare ciÃ²?"<br />
"No signore." rispose stancamente la giovane "Non posso assicurarlo."<br />
"Allora no! Il nostro lavoro non Ã¨ finito affatto!"<br />
"Ma si tratta di un sistema secondario, signore." riprese Evrellia, tentando di aiutare la collega ed osservando l'ingegnere capo in volto "E il sistema primario funziona perfettamente..."<br />
"Questo Ã¨ il lavoro di un ingegnere su di una nave stellare... si lavora molte ore e si puÃ² anche fare una nottata in bianco! Qui tutti noi abbiamo a cuore la sopravvivenza nostra e dei nostri colleghi, e la assicuriamo mantenendo la nave in forma smagliante! Se non siete disposte a farvi qualche nottata insonne per sistemare i problemi che si verificano, cambiate lavoro!" Borodin le osservÃ² serio "Potete andare!" <br />
Entrambe le cadette si osservarono per un attimo, decisamente punte sul vivo "Ma... veramente.."<br />
"Ho detto andate!" tuonÃ² Borodin "In libertÃ !"<br />
Le due cadette si osservarono nuovamente in volto sospirando, poi salutarono il superiore e si diressero all'uscita.<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Laboratorio astrometrico<br />
DT 15/07/2395, ore 09:58 - D.S. 72535.38</b><br /><br />
Denay portÃ² il cadetto ad esplorare i vari laboratori per poi fermarsi in quello astrometrico: seppure non fosse il suo laboratorio preferito, aveva deciso di soffermarsi particolarmente in quel luogo per parlare con il cadetto. Dal canto suo, il giovane Anson si osservava attorno con la stessa espressione di un bimbo in un negozio di giocattoli.<br />
<br />
"Signore, perchÃ© ha scelto di fermarsi proprio in questo laboratorio?" chiese con un certo stupore il giovane "Pensavo saremmo andati al laboratorio di xeno-biologia..."<br />
"Magari piÃ¹ tardi cadetto." rispose rapidamente Denay portandosi ad una consolle per poi attivarla "Ora come ora mi preme di spiegarle meglio come operare ad una consolle." <br />
"Beh, Comandante, ho fatto parecchie simulazioni in accademia!" rispose spavaldo il giovane<br />
"Ne sono certa, ma i criteri erano diversi da quelli che le verranno richiesti su una nave." rispose Denay digitando alla consolle "Osservi questo sistema spaziale, quanti dati potrebbe estrapolarne?"<br />
"Beh, una marea signore!" rispose con grande convinzione <br />
"Esattamente, ma non sempre avere molte informazioni Ã¨ un bene." fece una pausa osservando il giovane "Quando opererÃ  in plancia dovrÃ  ricordarsi che il tempismo Ã¨ tutto: in effetti, la velocitÃ  e la capacitÃ  di comunicare solo le informazioni necessarie... niente di piÃ¹, niente di meno... Ã¨ la chiave del nostro lavoro."<br />
"E come faccio a sapere quali sono le informazioni realmente necessarie e quali invece no?"<br />
Denay alzÃ² il capo dalla consolle ed osservÃ² il giovane "Questo lo si apprende con il tempo e con la pazienza. Come le ho giÃ  detto, ogni dato, anche quello che appare piÃ¹ irrilevante, potrebbe in realtÃ  nascondere una grande importanza, ma Ã¨ necessario sapere quando comunicarlo."<br />
"Si, capisco che l'esperienza Ã¨ fondamentale, ma per questa esercitazione, ha qualche consiglio?"<br />
Denay annuÃ¬ nuovamente "Si ricordi ciÃ² che ha imparato ed usi il suo istinto: non si lasci abbattere dalla sua inesperienza e sarÃ  in grado di fare la sua parte in plancia"<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
DT 15/07/2395, ore 14:49 - D.S. 72535.94</b><br /><br />
La plancia era estremamente silenziosa a quell'ora, e forse fin troppo tranquilla per il Cadetto John Hugh: era impalato di fronte alla consolle sentendo su di sÃ© il peso dello sguardo del Comandante Romanov, che attendeva a braccia conserte. Di tanto in tanto gli altri ufficiali si voltavano ad osservare i due, sorridendo al giovane, prima di tornare alla propria consolle. <br />
<br />
<br />
"Molto bene cadetto, credo che abbia studiato abbastanza la situazione che le ho profilato, non pensa?" intervenne Romanov osservando il giovane<br />
"Si, Comandante."<br />
"In questo caso, sa quale manovra sta per compiere il nostro avversario. Lei cosa farebbe?" <br />
Il giovane prese per un attimo fiato sforzandosi di ricordare le lezioni dell'accademia "In una situazione di questo tipo la soluzione corretta Ã¨ una soltanto..."<br />
"Un momento cadetto." lo interruppe prontamente Romanov "PerchÃ© ritiene che vi sia una sola soluzione?"<br />
"In accademia ci Ã¨ stato insegnato che questa Ã¨ una tecnica di attacco classica, come tale prevede una misura classica! Durante le lezioni abbiamo appreso perfettamente cosa fare in questi frangenti!"<br />
"E non le sorge il dubbio che con il tempo anche i nostri avversari abbiano appreso che, a una data manovra di attacco, noi rispondiamo con una determinata manovra difensiva?"<br />
Il volto del cadetto ebbe il suo primo attimo di sconforto, ma passeggero e ben presto riprese tutta la propria spavalderia "Signore, sta dicendo che le manovre insegnate in accademia sono inutili?"<br />
"Certamente no, cadetto." rispose con sicurezza Romanov "Ma come lei ha imparato che per ogni attacco Ã¨ stata studiata una manovra diversiva adeguata, cosÃ¬ possono averlo appreso i nostri eventuali nemici: la strategia Ã¨ molto piÃ¹ che una lezione da apprendere a memoria, bisogna capire le reali intenzioni dell'avversario e prepararsi non solo a rispondere all'attacco ma anche alla contromossa successiva." Romanov fece una pausa "Ha pensato all'eventualitÃ  che il nostro avversario abbia agito allo scopo di spingerla ad optare per una data manovra? In questo caso la sua scelta avrebbe fatto finire la nave in trappola."<br />
"Ma Ã¨ impossibile sapere con certezza quali siano le intenzioni del nemico, signore!"<br />
"Non solo si puÃ², ma si deve!" rispose con prontezza Romanov "Se non si Ã¨ in grado di analizzare la situazione e trovare la soluzione adatta al caso concreto, anche andando contro a quelle che sono considerate le manovre classiche, lo scontro non potrÃ  mai essere vinto."<br />
Il giovane apparve decisamente perplesso "Ma signore, se non posso basarmi sulle mie conoscenze, su cosa dovrei basarmi?" <br />
"Sul suo istinto cadetto, e si tolga dalla testa che ad una manovra d'attacco vi sia soltanto una risposta possibile! Ogni mossa puÃ² nascondere delle variabili legate all'area dello scontro o alle caratteristiche della nave, starÃ  a lei capirlo!"<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Ufficio Principale della Sicurezza<br />
DT 15/07/2395, ore 19:25 - D.S. 72536.46</b><br /><br />
Sev ed il cadetto Bod erano ancora impegnati a spostare unitÃ  e campi di forza sulla medesima simulazione olografica del giorno prima, ma ora riproduceva la plancia della Novalis. Anche in questo caso si potevano osservare svariati puntini rossi che si riversavano da diverse fratture nello scafo ed il solito 'death counter' lampeggiava vistosamente in una tonalitÃ  rosso scarlatto.<br />
Rarur prese la parola "Signore, se spostassimo questo campo di forza qui..."<br />
"Se arrivasse anche un solo siluro nel punto giusto ci troveremmo a nuotare nello spazio profondo, cadetto." rispose candidamente Sev "Lo scafo non reggerebbe."<br />
Il giovane osservÃ² per un attimo Sev "Ma la nostra ipotesi di base era un abbordaggio in corso, signore, non uno scontro navale. Se attaccassero una nave cosÃ¬ danneggiata potrebbero anche far morire i loro uomini!"<br />
"Si, ma non per tutte le specie Ã¨ cosÃ¬ importante tutelare la vita del proprio equipaggio, per alcuni potrebbe essere un sacrificio del tutto accettabile. Lei questo non puÃ² escluderlo."<br />
"Ma non le sembra che stia ipotizzando degli avversari fin troppo perfetti?" rispose il cadetto osservando l'ufficiale "Hanno le tute ambientali ed armi incredibilmente potenti, e a ciÃ² si aggiunge che la loro nave appoggio Ã¨ del tutto disinteressata alla loro sopravvivenza, quindi faranno di tutto per riuscire a prendere la nave! Ma quante probabilitÃ  ci sono che si verifichi un simile scenario?"<br />
"E' molto importante per lei il livello di probabilitÃ ?" chiese serafico Sev.<br />
"Certamente, in accademia ci prepariamo a tutti gli scenari piÃ¹ probabili in modo da sapervi far fronte al meglio!"<br />
"E come vi preparate all'imprevedibile?"<br />
Rarur si bloccÃ² osservando il superiore "Non ci si puÃ² preparare a ciÃ² che non puÃ² essere previsto, signore!"<br />
Sev scosse il capo "Ci si prepara ipotizzando sempre lo scenario peggiore, cadetto. Su Sol III si dice, spera in bene ma preparati per il peggio! E' questo che stiamo facendo adesso." fece una piccola pausa "Cadetto, anche io mi rendo conto che con una nave come questa vi sono poche probabilitÃ  di un abbordaggio simile alla nostra simulazione, ma poche probabilitÃ  non significa nessuna."<br />
Il cadetto rimase per un po' ad osservare Sev "Quindi per lei Ã¨ necessario prendere in considerazione anche gli scenari piÃ¹ improbabili? Ma le variabili possono divenire infinite!"<br />
Sev annuÃ¬ prontamente "In un certo senso Ã¨ vero, ma piÃ¹ scenari si studiano e piÃ¹ aumenteranno le probabilitÃ  che, qualora qualcosa di imprevisto succeda, la nave sia preparata a farvi fronte." sorrise divertito per poi aggiungere "Con il tempo capirÃ , ora torniamo al nostro lavoro."<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Ufficio del Consigliere<br />
DT 16/07/2395, ore 08:37 - D.S. 72537.97</b><br /><br />
Bryan iniziava decisamente a deprimersi accanto a Dwalla: nella sua vita era sempre riuscito ad affascinare tutti con la propria parlantina e quello sguardo da bel tenebroso, eppure tutti i suoi tentativi di adulazione si erano conclusi con dei magistrali buchi nell'acqua. Le aveva tentate sostanzialmente tutte ma nessun complimento era riuscito a fargli guadagnare punti agli occhi del consigliere e la cosa lo indispettiva. Dwalla, viceversa, trovava la situazione piuttosto divertente: continuava a pensare qualche possibile strategia per fare breccia nello scudo di Romanov, ma non poteva non trovare piuttosto divertente i tentativi che il giovane stava facendo per farle perdere la testa.<br />
<br />
"Qualcosa non va, cadetto?"<br />
"No Comandate, ammiravo solo la sua straordinaria bellezza." il giovane fece un sorriso smagliante "Non credo di aver mai visto una simile perfezione!"<br />
"Cadetto, non si Ã¨ ancora stancato di cercare ad ogni modo di far uso delle lusinghe?" <br />
Bryan sospirÃ² abbassando un po' il capo "Si, Comandante, mi scusi."<br />
"Cadetto Morein, lei Ã¨ una persona intelligente, e sono convinta che possa avere un futuro nella Flotta, ma deve smetterla di contare solo sul fascino!"<br />
Il giovane parve essere preso per un attimo di sorpresa "Beh... ma veramente..."<br />
"Non mi fraintenda, non metto in dubbio che sia un'ottima strategia quella di giocarsi tutte le proprie carte, e se si ha un certo fascino naturale Ã¨ senz'altro una marcia in piÃ¹... ma non crederÃ  veramente di potersela cavare in questo lavoro solo contando sul suo bel faccino, vero?"<br />
"Beh, Ã¨ un ottimo modo per rompere il ghiaccio."<br />
"Non posso negarlo, cadetto, ma ci deve essere anche molto di piÃ¹! Il nostro mestiere Ã¨ molto piÃ¹ sottile, e lei fa bene a tentare di affascinare il proprio interlocutore, ma prima di ciÃ² lei deve imparare a capire chi le sta davanti." Dwalla fece una pausa "Non a tutti piace essere adulato, c'Ã¨ chi lo troverebbe a dir poco fastidioso e potrebbe arrivare perfino ad adirarlo, e mi creda... una persona innervosita sarÃ  ben poco accondiscendente verso le sue richieste." <br />
Il giovane rimase silenzioso ad osservare la donna.<br />
"Ad esempio, lei sta cercando di affascinarmi, ma lei di me cosa ha compreso? Che tipo di persona sono?" lo osserva "Ha tentato di capire a pieno come Ã¨ fatta la sua interlocutrice? Io direi di no. Lei potrebbe non essere il mio tipo, no?" sorrise un attimo osservandolo In quel caso il suo visino servirebbe a poco non crede?"<br />
<br /><b>USS Novalis, Ufficio del Capitano<br />
DT 16/07/2395, ore 11:35 - D.S. 72538.31</b><br /><br />
Il Capitano ed il Primo Ufficiale erano accanto ai finestroni, silenziosi e pensierosi, ad osservare le stelle: nessuno dei due emetteva un fiato, ma entrambi stavano pensando agli ordini ricevuti dal Comando. Dopo qualche minuto fu il Capitano a rompere gli indugi.<br />
<br />
"Gli ufficiali si sono occupati dei cadetti?"<br />
"Si Capitano, come da ordini." rispose Nimosit portando la propria attenzione a Kuribayashi<br />
"Molto bene. Ritengono che i cadetti siano pronti ad assumere i loro ruoli?" chiese il capitano osservando in volto il Primo Ufficiale. <br />
Nimosit non parlÃ² immediatamente, ma dal suo sguardo era abbastanza palese la sua perplessitÃ  riguardo tutta la faccenda "Mettiamola cosÃ¬, la teoria c'Ã¨... ma la pratica Ã¨ tutta da vedere."<br />
Kuribayashi sospirÃ² "Lo immaginavo."<br />
<br />
Entrambi si osservarono in volto per qualche attimo, sino a che il comunicatore del Capitano ruppe il silenzio che si era creato, riportandoli alla realtÃ .<br />
<br />
=^= Plancia a Capitano Kuribayashi: siamo giunti al punto di rendez vous. =^=<br />
<br />
Kuribayashi sospirÃ² osservando Nimosit "Bene, e che la farsa abbia inizio." quindi si diresse all'uscita dell'ufficio.<br /><br />Autore: Tenente Comandante Denay Kuz<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Comandante Denay Kuz</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Sun, 06 Nov 2016 08:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-04 Alla via cosÃ¬</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=123&amp;viewlog=4</link>
            <description><![CDATA[<JUSTIFY><br />
<br /><b>USS Novalis, Ufficio del Capitano<br />
14/07/2395 ore 12:40 - D.S. 72532.95</b><br /><br />
"E questo Ã¨ tutto quello che posso dirvi." disse Kuribayashi sporgendosi in avanti e appoggiando i gomiti sulla scrivania<br />
<br />
Lo sguardo di Oxila trapelava insoddisfazione, ma sembrava intenzionato a non commentare o contraddire il suo Capitano; il consigliere invece lo stava fissando senza far trasparire alcuna emozione.<br />
<i>"Capisco come Coral perda tutte quelle partite a poker. Quando ci si mette, Dwalla Ã¨ veramente enigmatica."</i> pensÃ² fissando gli occhi in quelli della donna.<br />
"Domande?" aggiunse per riempire il vuoto che si era creato.<br />
"Solo una Capitano..." disse Dwalla in tono neutro "capisco il non dover rischiare nulla, ma sapendo prima certe cose avremmo agito diversamente. Ritengo che tutto questo sia una mancanza di fiducia in me e nel Tenente Oxila."<br />
"Comandante non si tratta di fiducia, ma di preservare un segreto. L'Ammiraglio Valar ha fatto un'eccezione e almeno dieci persone sono venute a conoscenza della loro presenza. E per un'organizzazione che vive di segretezza, quindi sono giÃ  dieci persone di troppo. E poi ho la sensazione che il Tenente Comandante Romanov nasconda qualcosa anche a me...e prima che me lo domandi: no, non voglio sapere cosa mi nasconde. Ho ricevuto piÃ¹ di una rassicurazione circa la sua professionalitÃ , lealtÃ  e competenza. Altrimenti mi sarei opposto al suo trasferimento sulla Novalis. A proposito: ha sentito il comandante Moore?"<br />
"SÃ¬, nonostante le sue lamentele mi Ã¨ sembrato contento" disse Dwalla rilassandosi e facendo sospirare di sollievo Kuribayashi "Il dipartimento tattico della Flotta Stellare Ã¨ il suo ambiente naturale. Ha qualche ordine specifico sui cadetti che abbiamo a bordo?"<br />
"Ne parli con Nimosit, ho delegato a lui ogni dettaglio. Bene, potete andare."<br />
I due si alzarono. Kuribayashi aveva giÃ  preso in mano un D-padd quando Dwalla dalla porta si girÃ² verso la scrivania<br />
"Capitano?<br />
"SÃ¬?"<br />
"Lei puÃ² non voler sapere quello che le nasconde. Ma io intendo scoprirlo ugualmente."<br />
Il capitano sorrise<br />
"Allora mi faccia sapere"<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
14/07/2395 ore 12:49 - D.S. 72532.97</b><br /><br />
"Cadetto Morein! Non Ã¨ quella la poltrona a cui dovrebbe aspirare..." disse Dwalla perentoriamente entrando in Plancia seguita da Oxila che andÃ² a fare conoscenza col giovane cadetto seduto al timone.<br />
Il Cadetto balzÃ² in piedi come se la poltrona del Capitano fosse diventata improvvisamente arroventata e riservÃ² uno sguardo confuso al Primo Ufficiale che sedeva alla sua destra. <br />
Nimosit sorrise.<br />
"Comandante Thevek! Finalmente... vedo con piacere che ha avuto tempo di studiare le schede dei giovani cadetti. Comunque in attesa del suo arrivo ho pensato che, sebbene consigliare non sia comandare, la poltrona di comando poteva essere un buon punto di inizio per immedesimarsi e capire." disse Coral con voce allegra "Beh Cadetto Morein, questa Ã¨ il Tenente Comandante Dwalla Thevek, il consigliere della nave..."<br />
"E' un grande onore poter lavorare con lei comandante, ho letto tutti i suoi libri... Se posso permettermi le foto non rendono giustizia alla sua bellezza." disse il giovane con fare galante<br />
"Ha seguito i corsi del professor Kobhol?" rispose Dwalla senza rispondere agli onori tributati, cosa che spiazzÃ² il cadetto che probabilmente pensava di cavarsela elogiando il suo fascino.<br />
"Ehm...ah! SÃ¬. Dinamiche di scambio verbale nei processi diplomatici.... capisco" sul volto del giovane si aprÃ¬ un sorriso.<br />
"Credo di essermi perso" confessÃ² Nimosit<br />
"Mi scusi Comandante, ma ho voluto un po' giocare a testare i tempi di risposta del giovane cadetto qui presente, di cui, sÃ¬ ho avuto modo di studiare la scheda."<br />
"E come se l'Ã¨ cavata?"<br />
"Per il momento non mi esprimo" rispose Dwalla con un tono ironico che strappÃ² una risata a Nimosit "...tornando a noi, posso portare via dalla Plancia questo giovane?" riprese Dwalla, parlando come se il cadetto non fosse presente.<br />
"Certamente, perchÃ© non illustra al cadetto Morein le procedure di valutazione che abbiamo applicato nell'ultimo anno?" propose quindi il Primo Ufficiale<br />
"Senz'altro, venga Cadetto...ah, Comandante?"<br />
"SÃ¬?"<br />
"Sa dov'Ã¨ il comandante Romanov?"<br />
"In armeria, era occupato con una diagnostica di livello 2 sui sistemi automatici di puntamento dei siluri."<br />
"Grazie! Allora Cadetto, vogliamo andare?"<br />
"Dopo di lei."<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Ponte 5 - Ufficio Principale della Sicurezza<br />
14/07/2395 ore 12:51 - D.S. 72532.97</b><br /><br />
 "Ãˆ permesso?" chiese Dwalla, entrando nell'Ufficio della sicurezza seguita ad un passo da Morein.<br />
Sev e due giovani cadetti erano impegnati a spostare unitÃ  e campi di forza su una simulazione olografica al centro della stanza che al momento stava riproducendo la sezione ingegneria della Novalis. Puntini rossi si riversavano da diverse fratture nello scafo e un inquietante death counter lampeggiava vistosamente.<br />
<br />
"Se spostassimo un campo di forza qui, si potrebbe limitare l'accesso alle piastre di controllo del nucleo."<br />
"Ma cosÃ¬ facendo si aprirebbe la strada da questa parte e un facile accesso ai sistemi di supporto vitale. Ricorda che in questa simulazione gli assalitori hanno fatto una breccia nello scafo e sono entrati con tute ambientali, quindi una perdita di ossigeno o gravitÃ  danneggerebbe piÃ¹ noi che loro." disse Sev animatamente, poi parve finalmente accorgersi di Dwalla e del giovane cadetto che li guardavano incuriositi "Ah, comandante Thevek, scusi, ma stavamo revisionando le procedure di difesa in caso di abbordaggio."<br />
"Come ce la caviamo?"<br />
"Come puÃ² vedere dal contatore di vittime, al momento non tanto bene, ma stiamo facendo progressi. Voleva qualcosa?"<br />
"Chiedevo se il cadetto Hugh volesse andare in armeria, considerato che il comandante Romanov si trova lÃ¬ impegnato in un'analisi sui sistemi di puntamento. E dato che noi eravamo di passaggio..."<br />
Sev rivolse uno sguardo interrogativo a Dwalla e capÃ¬ istantaneamente dove volesse andare a parare. La consigliera stava cercando solo una scusa per andare in armeria.<br />
"Ha sentito Cadetto Hugh? Le interessa?"<br />
"Senz'altro Comandante!"<br />
"E allora vada... ah...Dwalla?"<br />
La mezzosangue betazoide si girÃ² verso il bajoriano con fare di intesa.<br />
"Ho capito... ti farÃ² sapere"<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Ufficio del Capitano<br />
14/07/2395 ore 13:01 - DS 72532.99</b><br /><br />
"Ma Ammiraglio, un conto Ã¨ avere a bordo dei cadetti da addestrare, ben altro conto Ã¨ quello che mi chiede. Lasciare la Novalis in mano a dei poco piÃ¹ che ragazzini... non sono affatto d'accordo."<br />
=/\= Capitano, questi sono gli ordini e mi aspetto che lei li esegua al meglio. Tra due giorni dovreste essere nel sistema Lasturiano dove incontrerete la USS Kuala Lumpur. Qui Lei ne prenderÃ  il comando, sostituendosi al Comandante Riviera. La simulazione di battaglia Ã¨ stata studiata dai nostri esperti e le assicurÃ² che sarÃ  molto equilibrata, nonostante il divario tra le navi impegnate =/\= rispose l'Ammiraglio Ford.<br />
=/\= Devo crederle sulla parola, non so quali possibilitÃ  abbia una nave di classe Excelsior contro la Novalis =/\=<br />
=/\= Probabilmente si ricrederÃ  quando avrÃ  esaminato le specifiche del sistema stellare. Mi aspetto grandi cose, Capitano. Avete l'opportunitÃ  di dimostrare e insegnare a dei ragazzi che non sempre la tecnologia fa la differenza, ma che l'esperienza e la capacitÃ  possono colmare il divario. Ci risentiamo tra tre giorni a fine simulazione. Ford chiudo. =/\=<br />
Kuribayashi si alzÃ² dalla sua scrivania e andÃ² verso il replicatore.<br />
"The bianco, 95Â° con una spruzzata di limone e miele di ciliegio" ordinÃ².<br />
Nei pochi secondi che il replicatore impiegÃ² per preparare la bevanda, il suo sguardo si posÃ² sul modellino della Novalis. Come avrebbe fatto a lasciare il comando di quella meraviglia a dei ragazzini?<br />
<i>"Speriamo bene..."</i><br />
PortÃ² la mano al suo commbadge<br />
"Kuribayashi a Nimosit. Comandante puÃ² raggiungermi nel mio Ufficio?"<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Armeria<br />
14/07/2395 ore 13:01 - D.S. 72532.99</b><br /><br />
"Comandante Romanov Ã¨ un piacere incontrarla finalmente."<br />
<br />
Aleksei sollevÃ² lo sguardo dall'analizzatore di modulazione e identificÃ² il portatore di quella bella voce, che lo chiamava, nel tenente comandante Thevek. Era indubbiamente una bella donna, ma qualcosa in lei lo rendeva nervoso. Dopo aver eseguito in passato alcune missioni sotto copertura per l'ammiraglio Powers, quello era un sesto senso. <br />
Non si era mai sentito a sua agio in compagnia delle donne, soprattutto delle belle donne come il comandante  Thevek.<br />
<i>"Diffida delle belle donne,"</i>  gli aveva sempre consigliato Powers <i>"tanto piÃ¹ se sono forti e intelligenti, perchÃ© la natura ha dato loro ben tre armi per colpirti."</i> si ripetÃ©. <br />
Alle spalle della donna che era entrata senza tanti complimenti c'erano due giovani cadetti incuriositi e intimoriti allo stesso tempo. <br />
Aleksei li guardÃ² e pensÃ²: <i>"Hanno capito che sta succedendo qualcosa..."</i><br />
<br />
Ormai Thevek era davanti a lui e con un sorriso magnifico e occhi amichevoli aveva proteso la mano verso di lui in segno di saluto. <br />
<br />
<i>"Vuole stringermi la mano. Ãˆ strana per essere una betazoide."</i> pensÃ² Aleksei<br />
<i>"Ãˆ strano per essere un umano... quanto vuole aspettare prima di stringermi la mano? Rischia di fare una pessima figura anche di fronte ai cadetti. Speravo che la loro presenza lo mettesse in difficoltÃ  e invece Ã¨ un muro. Devo assolutamente toccarlo e capire cosa gli passa per la testa."</i> pensÃ² Dwalla, mantenendo l'espressione amichevole <i>"Quando mi ha visto, le sue micro-espressioni sono passate subito ad allarme e preoccupazione. Ha paura di me... o di quello che potrei scoprire. Sta quasi stritolando quel tricoder..."</i><br />
"Ãˆ un piacere anche per me, comandante." rispose Romanov stringendo la mano di Dwalla<br />
<i>"Lalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalalala."</i> fu l'unica cosa che Dwalla percepÃ¬ da quel contatto. <br />
<br />
Il comandante si era senza dubbio preparato al loro incontro, e la sua tensione derivava dal non sapere quanto la sua preparazione potesse essere efficace. Rendendosi conto che il suo tentativo diretto era stato deviato, Dwalla invito verso il cadetto Hugh ad avvicinarsi.<br />
"Comandante, questo Ã¨ il cadetto Hugh della sezione tattica, so che anche lei Ã¨ da poco a bordo, ma la sua esperienza potrebbe essere senz'altro d'aiuto per questo giovane"<br />
Aleksei abbozzÃ² un sorriso "Venga Cadetto, le faccio vedere le regolazioni dei sistemi di puntamento automatico. Grazie Comandante per aver portato il cadetto"<br />
"Nessun problema... alla prossima comandante... ah, il giovedÃ¬ sera Ã¨ serata poker nella mia stanza, lei gioca?"<br />
"Raramente."<br />
"VedrÃ  che riuscirÃ² a convincerla." rispose Dwalla uscendo dall'armeria insieme al cadetto Morein.<br />
Appena fuori dalla porta Dwalla si rivolse al giovane<br />
"Allora cosa ne pensa?"<br />
"Il comandante Ã¨ un uomo molto chiuso. Non so dirle altro... PuÃ² spiegarmi meglio?"<br />
"Ne so poco piÃ¹ di lei, Cadetto. Ma le prometto che andrÃ² a fondo della cosa."<br />
 <br />
<br /><b>USS Novalis, Sala Tattica<br />
DT 14/07/2395 ore 14:35 - DS 72533.17</b><br /><br />
"E questo Ã¨ quanto." concluse Kuribayashi appoggiandosi allo schienale.<br />
<br />
I volti dei cadetti erano elettrizzati, quelli degli ufficiali superiori perplessi. Dopotutto la Flotta chiedeva ai giovani di comandare una nave e ingaggiare una finta battaglia con una nave il cui equipaggio erano ufficiali molto esperti.<br />
<br />
"Sembra un'esperienza molto avanzata per dei cadetti. Come intende organizzare la cosa?" chiese Nimosit<br />
"Ci ho pensato molto e considerando che saranno richieste delle valutazioni e che il nucleo a curvatura della Novalis non ammette deviazioni dal continuo monitoraggio, ho pensato che lei, Comandante Nimosit, lei, comandante Thevek e lei, comandante Borodin, resterete a bordo della Novalis, in qualitÃ  di osservatori. Comandante Thevek, probabilmente la Flotta vorrÃ  dei report cosÃ¬ la inviterei a preparare un modulo di valutazione per questa prova. PuÃ² farsi assistere dal Cadetto Hugh, che intanto prenderÃ  confidenza con le procedure e i compiti del consigliere di bordo. Tutti gli altri, me compreso, prenderanno servizio sulla USS Kuala Lumpur per tutto il tempo della simulazione. Oxila il tempo per il rendez-vous?"<br />
"Dovremmo arrivare a destinazione tra 45 ore alla velocitÃ  attuale"<br />
"Perfetto. Per il momento usate queste ore per spiegare ai cadetti quali saranno le mansioni richieste nelle loro temporanee posizioni. In libertÃ ."<br />
</JUSTIFY><br /><br />Autore: Tenente Comandante Dwalla Thevek<br /><br />]]></description>
            <author>Tenente Comandante Dwalla Thevek</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Tue, 04 Oct 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>15-03 Manovre evasive</title>
            <link>http://www.starfleetitaly.it/starfleetitaly/fleetyards/Novalis/main.php?include=viewlogs_2.php&amp;missione=123&amp;viewlog=3</link>
            <description><![CDATA[USS Novalis, in orbita attorno al pianeta Terra - Plancia<br />
DT 14/07/2395, ore 11:00 - DS 72532.76<br />
Nimosit uscÃ¬ dal turboascensore ritrovandosi in plancia. Aveva affibbiato i cadetti al buon Sev, per far fare loro un breve tour della nave. Sapeva di non avere molto tempo prima che gli ritornassero tra i piedi, ma c'era una cosa che doveva fare.<br />
Appena lo vide arrivare, Kuz fece per alzarsi dalla poltrona ma il Primo Ufficiale fu piÃ¹ veloce di lei.<br />
<br />
"Stai pure." - L'anticipÃ² posandole gentilmente una mano sulla spalla, mentre passava oltre. - "Sono nel mio ufficio se serve." <br />
La giovane annuÃ¬, tornando ai suoi tediosi ma necessari compiti di routine sul ponte di comando.<br />
Appena entrato nel suo ufficio Nimosit si avvicinÃ² al replicatore ordinando un caffÃ¨ lungo ben zuccherato, mentre, con la coda dell'occhio fissÃ² il D-padd sulla scrivania. Non era la prima volta che esaminava quel curriculum, e forse non sarebbe stata nemmeno l'ultima,<br />
riflettÃ©. Si sedette, appoggiando la tazza fumante, prese il D-padd e cancellÃ² dalla schermata principale i curricula dei cadetti appena saliti a bordo. RichiamÃ²,  invece, un altro file che si aprÃ¬ all'istante.<br />
<br />
<i>Tenente Comandante Aleksei Romanov.</i><br />
<br />
L'imbarco di Romanov era sicuramente stato del tutto particolare, soprattutto per il pregresso. Ovviamente si riferiva a quanto accaduto solo poche settimane prima su Nike II ai negoziati tra Impero Romulano e Federazione. Kuribayashi aveva messo al corrente il suo numero uno sul ruolo avuto da Romanov nella missione, chiedendogli di non divulgare la cosa al resto dell'equipaggio. E quando il capitano 'chiedeva' era saggio obbedire! Inutile dire che sia Lan sia soprattutto Dwalla si erano rivelati comprensibilmente sospettosi, tuttavia non erano ancora riusciti a collegare gli eventi passati al nuovo arrivato. Un brivido corse lungo la sua schiena al solo pensare quanto insistente sarebbe potuta diventare il consigliere se avesse solo sospettato che il primo ufficiale potesse essere al corrente di informazioni classificate al riguardo! Non avrebbe avuto scampo.<br />
<br />
PosÃ² di nuovo gli occhi sul D-padd. Aveva letto e riletto quel cv ormai decine di volte, come anche i rapporti confidenziali dei superiori di Romanov, tutto per cercare di inquadrare l'uomo. E l'ufficiale.<br />
<br />
<i>Elusivo.</i><br />
<br />
Era l'aggettivo che meglio descriveva, al momento, il carattere del nuovo arrivato. Non era da intendersi per forza in senso negativo, riflettÃ©. D'altra parte, ammise Nimosit, non era facile immergersi in una realtÃ  cosÃ¬ complessa come quella della Novalis, soprattutto provenendo da esperienze come quelle fatte da Romanov in passato.<br />
<br />
<i>Tempo.</i><br />
<br />
Probabilmente il tempo avrebbe risolto molte questioni.<br />
<br />
=/\= Kuz a Nimosit. =/\=<br />
"Ti ascolto." Rispose toccando il comunicatore.<br />
=/\= I cadetti sono in plancia, signore. =/\=<br />
<i>Dannazione!</i><br />
"Molto bene, falli aspettare un secondo. Potresti fare un salto qui in ufficio?"<br />
=/\= Arrivo. =/\=<br />
<br />
Dopo pochi secondi il trillo alla porta segnalÃ³ a Nimosit che Kuz era lÃ¬ fuori.<br />
<br />
"Entra pure."<br />
"Signore." Il Primo Ufficiale attese che la porta si fosse richiusa alle spalle dell'ufficiale scientifico.<br />
"Una domanda secca......hai letto anche tu il curriculum del nuovo ufficiale tattico......che idea ti sei fatta?" - E finÃ¬ di sorseggiare il suo caffÃ¨. - "Confido nel tuo sesto senso femminile." La punzecchiÃ².<br />
<br />
Lei aggrottÃ² la fronte, un po' perchÃ© non si aspettava la domanda, un po' perchÃ© il suo sesto senso femminile si era giÃ  messo in moto.<br />
<br />
"Ho pochi dati al momento signore, sembra un tipo a posto comunque; forse un po'.......evasivo. Sono convinta che il tempo giochi dalla nostra parte ed impareremo a conoscerci tutti meglio."<br />
<br />
Nimosit sorrise. Aveva un gran equipaggio.<br />
<br />
"Grazie."<br />
"E.....i cadetti? " Le ricordÃ² lei.<br />
"Ah giÃ ......dannazione, sono a corto di manovre evasive!" - borbottÃ² il Primo Ufficiale mentre si alzava, sotto lo sguardo divertito dell'Ufficiale Scientifico. - "Andiamo."<br />
<br />
<br /><b>USS Novalis, Plancia<br />
DT 14/07/2395, ore 11:47 - D.S. 72532.85</b><br /><br />
I cadetti erano tutti lÃ¬, sulla parte alta della plancia, con quello sguardo misto tra estasi ed incredulitÃ . Nimosit ne fu quasi divertito. AttraversÃ² il ponte di comando a grandi falcate andando a sistemarsi difronte al piccolo drappello.<br />
<br />
"Bene signori, quello che avete davanti Ã¨ il cervello della nave, il luogo in cui tutte le decisioni, piccole o grandi, vengono prese." - si aspettÃ² quasi di sentire gli ooooh di ammirazione di quel ristretto pubblico. - "Questa Ã¨ la poltrona di comando, quella piÃ¹ ambita. A proposito, attenzione......scotta!" - I ragazzi sorrisero alla velata battuta del numero uno. - "Lasciate che vi presenti gli ufficiali di plancia di questo turno." -<br />
<br />
Uno ad uno presentÃ² tutti gli ufficiali presenti. - "Non vedo il comandante Sev!" Fece guardandosi intorno.<br />
<br />
"Ehm, il comandante Sev ha detto che ci avrebbe raggiunto fra un attimo perchÃ© aveva alcune cose urgenti da sistemare." Intervenne il cadetto Hugh. Nimosit alzÃ² un sopracciglio.<br />
"Ah, ha detto cosÃ¬! Molto bene......me ne ricorderÃ² quando stilerÃ² i nuovi turni gamma....."<br />
<br />
<b>Sol III, San Francisco - Comando di Flotta<br />
Nello stesso momento</b><br />
La terza commissione degli Affari Interni era riunita nella sala cinque. Era composta dagli ammiragli Taggart e Dalcoy; esperto ed anziano il primo, giovane ed enigmatico il secondo. A Dwalla non piacevano entrambi. Avevano ripercorso in maniera dettagliata gli eventi appena conclusi che avevano portato al negoziato di Nike II, tralasciando, volutamente, gli esiti dello stesso, ancora da decifrare del tutto. Per far questo avevano convocato contemporaneamente sia il capitano sia i due ufficiali della Novalis, spiegarono. Tutte quelle informazioni erano facilmente reperibili dai rapporti degli ufficiali e dal diario di bordo della nave. Era intenzione dei commissari procedere a colloqui privati, con ciascuno degli ufficiali, per chiarire 'alcuni dettagli'.<br />
<br />
Anche sulla Novalis Kuribayashi aveva dovuto 'chiarire' alcuni dettagli ai suoi, al sicuro da orecchie indiscrete. Nei rapporti e nel diario di bordo non si faceva accenno alla Ghostshell, all'Ammiraglio Valar ed al ruolo che essi avevano avuto nel salvataggio di Selk. E non poteva essere che cosÃ¬,  vista la stessa natura della nave e del suo equipaggio. La loro esistenza era sconosciuta perfino ai servizi segreti federali. Una misura resasi necessaria per contrastare chi, all'interno della Federazione, avesse fatto doppio gioco col nemico, proprio come accaduto nell'affare Entrax appena risolto. Kuribayashi aveva preteso da tutti la massima segretezza su questo punto, dopo aver illustrato nei dettagli il ruolo della Ghostshell durante la missione. Il capitano conosceva bene i metodi delle commissioni di inchiesta e volle mettere al corrente soprattutto Oxila e Thevek di come sarebbero andate le cose, con ogni probabilitÃ , al Comando di Flotta. Le loro tre versioni dei fatti dovevano essere del tutto compatibili tra loro e col resto delle informazioni in possesso della commissione.<br />
Ma il capitano evitÃ² deliberatamente di chiarire un paio di punti oscuri.<br />
Il comandante Thevek fu l'ultima ad essere sentita. UscÃ¬ lentamente dalla sala con le braccia conserte e gli occhi a terra.<br />
<br />
"Mi hanno fatto parecchie domande sulla figura sconosciuta che ha salvato me e Lan." SussurrÃ² avvicinandosi al capitano e al timoniere.<br />
"Del tutto prevedibile." - rispose asciutto Kuribayashi.<br />
"Hanno voluto ogni particolare, anche i piÃ¹ insignificanti. Sembravano molto interessati."<br />
"Anch'io ho avuto la netta sensazione che non fossimo noi i veri obiettivi di questo interrogatorio. - Aggiunse il timoniere, sentendo le parole della donna. - "Credo che il loro scopo fosse proprio quello di delineare meglio i contorni del nostro uomo."<br />
<br />
"Nonostante abbiano dosato millimetricamente le parole, la loro mimica facciale, in certi frangenti, Ã¨ stata palese." - ContinuÃ² lei. - "Stanno cercando un nome, un volto, un nesso. Ãˆ molto importante per loro." PosÃ² i grandi occhi su Kuribayashi, fissandolo. Il capitano sostenne lo sguardo del consigliere per alcuni secondi.<br />
"Ãˆ tempo di tornare sulla Novalis." - Fece lui. - "Ci sono un paio di cose che non vi ho ancora detto."<br />
<br />
USS Novalis, Plancia<br />
14/07/2395, ore 12:05 - D.S. 72532.88<br />
I cadetti avevano subito dimostrato interesse per l'ufficiale scientifico, vista soprattutto la sua giovane etÃ . Avevano cominciato a farle diverse domande e lei si era prestata di buon grado a descrivere loro il funzionamento della postazione scientifica e, piÃ¹ in generale, del suo ruolo sulla nave.<br />
<br />
"Una quantitÃ  di dati ed informazioni impressionante!" Intervenne ad un certo punto il cadetto Lee.<br />
"I dati e le informazioni che siamo in grado di raccogliere da tutti i sensori presenti su questa nave sono davvero impressionati, sono d'accordo." - sorrise la donna. - "Tuttavia quello che deve imparare a fare un buon ufficiale scientifico Ã¨ saper interpretare correttamente tutti questi elementi. E ciÃ² Ã¨ tanto piÃ¹ vero in battaglia, dove il tempo Ã¨ sempre tiranno!" - Gli altri annuirono convinti. - "Il mio ruolo, come quello degli altri miei colleghi, Ã¨ quello di supportare le decisioni del capitano e del primo ufficiale; solo un'analisi corretta e tempestiva dei dati raccolti puÃ² permetterlo. Inutile dire che questa capacitÃ  si acquisisce solo con il tempo, la fatica, la pratica, l'impegno. Nessun libro di scuola potrÃ  mai trasformarvi in un ottimo ufficiale. Quello dipende unicamente da voi stessi!"<br />
<br />
"Che Dio ci protegga dai cadetti!" ChiosÃ² alla fine Nimosit con le braccia conserte e gli occhi al cielo. I giovani risero alla battuta del numero uno, tutti tranne il vulcaniano Va'Lah ovviamente.<br />
"Signore?" AlzÃ² la mano l'ultimo arrivato, Brian Morein, in un gesto molto universitario.<br />
"Prego." Rispose Nimosit.<br />
"Qual Ã¨ la missione attuale della Novalis?"<br />
"Attualmente siamo in orbita attorno alla Terra fino a quando non avremo terminato gli ultimi controlli su tutti i sistemi della nave.<br />
E' una procedura standard dopo ogni missione. Al momento il capitano Kuribayashi, il nostro timoniere Oxila e il consigliere Thevek si trovano al Comando di Flotta per delle riunioni e confido che presto possano tornare a bordo. La nostra prossima missione?" - Attese con fare melodrammatico. - "Siete voi la nostra missione! Venite con me."<br />
E senza aggiungere altro si diresse verso il turboascensore seguito dal manipolo di giovani menti.<br />
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<br /><b>USS Novalis, Ponte 8 - Terapia intensiva<br />
Poco dopo</b><br /><br />
Trovarono Di Maria a colloquio con due infermieri proprio nel piccolo atrio della terapia intensiva; il dottore stava impartendo alcune direttive ai suoi.<br />
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"Doc, spero di non disturbarti!" Lo chiamÃ² Nimosit.<br />
"Affatto. Normale routine. Abbiamo solo un parto un po' piÃ¹ complicato del solito da monitorare." Rispose il dottore salutando con un cenno del capo i cadetti.<br />
"Di chi si tratta?"<br />
"Il tenente Dwight. Il padre della bimba Ã¨ il Tenente Crellon."<br />
"Ktariano!" Nimosit fischiÃ² sonoramente.<br />
"GiÃ , nelle gravidanze umano-ktariane si puÃ² verificare, anche se raramente, che il bambino cambi posizione e che le placche esocraniali siano a contatto con la parete uterina, facendo rischiare una emorragia alla madre. La stiamo monitorizzando costantemente."<br />
"Potrei assisterla dottore? " Intervenne il cadetto Va'Lah molto interessato.<br />
"Molto bene." - Si intromise Nimosit cogliendo la palla al balzo. - "Noi proseguiamo, a presto doc." E lasciÃ² Di Maria ed il suo nuovo aiutante, sapendo benissimo che il dottore poteva occuparsi del giovane cadetto, vista la naturale indole gentile e disponibile.<br />
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<br /><b>USS Novalis, Ponte 5 - Ufficio principale della sicurezza<br />
Poco dopo</b><br /><br />
Nimosit stanÃ² Sev nel suo ufficio, occupandolo con la truppa di cadetti.<br />
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"Stavo per venire da te in plancia!" TentÃ² di difendersi il Bajoriano.<br />
"Pensiero gentile." - Lo canzonÃ² Nimosit. - "Non ti disturbare, ti ho portato qui i nostri futuri ufficiali. Hai niente per loro?"<br />
"Pensavo di rimettere mano alle procedure di ingaggio a terra e di abbordaggio, visto che ho un po' di tempo a disposizione. Sono ormai piuttosto datate."<br />
"Non dovrebbe occuparsene il Comando di Flotta direttamente, signore?" Chiese candidamente il cadetto Bod.<br />
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Sev sfoggiÃ² il suo miglior sorriso a trentadue denti, passando lo sguardo dal cadetto al primo ufficiale, il quale sbuffÃ² platealmente scuotendo la testa.<br />
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"Giovani germogli innocenti! Non sanno con chi hanno a che fare. E' tutto tuo."<br />
"Posso rimanere anch'io?" Intervenne il cadetto Hugh.<br />
"Permesso accordato." Concluse Nimosit dopo un breve sguardo d'intesa con Sev.<br />
"Informo io Aleksei." Fece l'altro, mentre il primo ufficiale proseguÃ¬.<br />
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<br /><b>USS Novalis, Ponte 15 - Sezione ingegneria principale<br />
Di lÃ¬ a poco</b><br /><br />
Trovarono il tenente comandante Borodin a sbraitare in russo verso le passerelle del livello superiore. Sicuramente ce l'aveva con qualcuno dei suoi.<br />
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"Grigory! Tutto bene?" Chiese il Primo Ufficiale.<br />
"HeT!!! No, comandante, non va per niente bene. Il modulatore di polarizzazione del dissipatore di flusso secondario non ne vuole sapere di funzionare correttamente! Abbiamo smontato e rimontato decine di volte tutti i pannelli dei sottosistemi collegati ma non riusciamo a capire dove sia il problema. Ho effettuato personalmente diagnostiche di primo e secondo livello senza risultato. Dovremo provvedere ad effettuare diagnostiche ancora piÃ¹ approfondite e questo vuol dire solo una cosa...tempo!!!"<br />
"Oggi Ã¨ il tuo giorno fortunato, amico mio. Ti darÃ  una mano questo nuovo cadetto." E con una leggera spintarella fece fare un piccolo passo avanti alla titubante Zh'shyllir. L'altro la squadrÃ² da capo a piedi.<br />
"Chi Ã¨ questa?"<br />
"Cadetto Evrellia  Zh'shyllir, signore." Rispose lei raddrizzando la schiena.<br />
"Ð¿Ñ€Ð¾ÐºÐ»ÑÑ‚ÑŒÐµ!!" (trad. dannazione)<br />
"Suvvia Gregory, potrebbe esserti di aiuto."<br />
L'ingegnere mise un Dpad in mano ad Evrellia.<br />
"Vedi questi numeri?" - Lei annuÃ¬. - "Se diventano rossi e cominciano a lampeggiare allora tu urla. Urla forte!"<br />
"PerchÃ¨ signore?" Chiese la giovane con gli occhi sbarrati.<br />
"PerchÃ¨ refrigerante del nucleo sta per uscire e noi dobbiamo scappare subito!!"<br />
"Umorismo russo." BofonchiÃ² Nimosit prima di andarsene, seguito dai pochi titubanti cadetti rimasti.<br />
"Posso chiedere dove stiamo andando signore." Fece dopo alcuni minuti il cadetto McInnis, interpretando la curiositÃ  dei suoi colleghi.<br />
Stavano camminando per i corridoi della nave da un pÃ². Nimosit si voltÃ² a fronteggiare i tre giovani rimasti, McInnis appunto, Rizaich e Morein.<br />
"Per voi ho in mente un programma speciale." - disse loro con una smorfia sul volto. - "Avete mai comandato una nave da guerra!"<br />
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<br /><b>USS Novalis, Ponte 1 - Plancia<br />
5 minuti dopo</b><br /><br />
"Se avete scelto l'Accademia della Flotta Stellare vuol dire che, con un pÃ³ di fortuna, un giorno siederete su un ponte di comando come questo." - IniziÃ² il primo ufficiale abbracciando tutta la plancia nella quale erano tornati. - "E non importa se opererete su una nave medica, su un vascello da esplorazione scientifica o su una nave da guerra come questa. La responsabilitÃ , il senso del dovere, e perchÃ¨ no....la paura. Saranno sempre le medesime." - Attese che le sue parole fossero comprese dai tre giovani. - "Attualmente il comandante Roth, il nostro capo OPS Ã¨ in licenza, quindi cadetto Rizaich, quella Ã¨ la sua nuova postazione." - IndicÃ² la consolle delle operazioni alla giovane che, in un misto di eccitazione e suspense, vi si avvicinÃ². - "Cadetto McInnis, prenda pure il posto del guardiamarina Voth, e non si preoccupi, cercheremo di non farla andare a sbattere su qualche stazione!" - L'altro obbedÃ¬ cautamente. Nimosit si voltÃ² poi verso l'ultimo rimasto. - "Cadetto Morein, si dice un gran bene di lei!" Lo stuzzicÃ² il Primo Ufficiale.<br />
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"Dicerie!" Rispose l'altro con un sorriso sardonico in volto, strappando una breve risata al numero uno.<br />
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"Per lei c'Ã¨ la poltrona piÃ¹ importante." E indicÃ² platealmente la postazione di comando, al centro della plancia.<br />
<br /><br />Autore: Comandante Coral Nimosit<br /><br />]]></description>
            <author>Comandante Coral Nimosit</author>
            <category>Star Trek PBEM</category>
            <pubDate>Sun, 11 Sep 2016 08:00:00 +0200</pubDate>
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