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USS RAZIEL
Missione: 10
Titolo: *** in scrittura ***
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Brano: 10-00
Titolo: LA RETE BRUCIATA
Autore: Tenente Atena "Starscratcher" Prince
(aka Silvia nd)
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Base Stellare K-4 "Empireo"
Ponte 27 - Laboratori Scientifici ad accesso ristretto: materiali pericolosi
21 novembre 2399 - ore 09.10


Una camera stagna stava al centro della stanza.
Dietro alluminio trasparente e campi di forza protettivi si trovava una delle misteriose scatole disperdi polvere.
Il Consiglio dei Nove era stato informato della pericolosità di quella capillare distribuzione, quasi casuale, di casse fra depositi, magazzini ed uffici di stoccaggio della Flotta Stellare: una potenziale rete di microspie non rilevabili attraverso le consuete strumentazioni di bonifica.
Tramite una serie di escamotage, messi in atto, in quei mesi, dalla Contrammiraglia Tellarite Frashlar, le collocazioni più rischiose erano state rimosse.. un trasferimento d'ufficio qui, una ristrutturazione là.. le motivazioni erano le più disparate, ma decisamente realistiche ed a prova di controllo eventuale da parte di qualche accolito di Jak'Al.
La rete miceliare artificiale messa in atto dal criminale era ancora in piedi, ma era stata depotenziata e l'ordine dato ad Empireo era di capirne di più su quella tecnologia, prima di procedere alla distruzione completa di tutte le casse rinvenute e l'eliminazione dei residui di polvere ormai sparsa ovunque.
Si trattava di una disposizione sensata ed opportuna dal lato pratico e che aveva accolto l'approvazione, più o meno espressa, da parte di molti, in primis il Comandante Moses, ma che aveva fatto storcere il naso ad altri, soprattutto a Wood ed alla sezione scientifica.
Che vantaggio poteva esserci nel distruggere le decine e decine di scatole che avevano recuperato quando potevano essercene in giro ancora centinaia di cui nessuno sarebbe mai stato a conoscenza?
Ne aveva parlato col Capitano come per Moses, anche ad Hazyel quella rete di microspie non andava per niente a genio.. sapeva che setacciare l'intera Federazione era un'impresa impossibile e, comunque, anche aver bonificato una zona, non avrebbe impedito all'organizzazione di Jak'Al di piazzare un'altra serie di casse col medesimo scopo in un altro momento.
Avevano convenuto che era necessario arrivare alla fonte del problema, possibilmente distruggendo, in un unico momento, tutto quello che si trovava all'altro capo del microfono... quasi certamente dei computer che ricevevano ed elaboravano le informazioni carpite dalle riceventi ambientali in qui quella polvere si trasformava.
Certo Jak'Al avrebbe potuto proseguire nello studio e nell'evoluzione delle casse, ma non avrebbe più potuto ricreare ex novo una rete spionistica usando gli stessi principi e presupposti come quella ideata ed, ormai, scoperta.
Un fattore giocava a loro favore, qualcosa che Wood aveva capito dopo aver studiato il materiale secretato scoperto dal Guardiamarina Mouser: la rete miceliare era tutta collegata, pertanto qualsiasi punto di uscita sarebbe stato anche un punto di entrata per poterla navigare o mappare.
Con un po' di fortuna, avrebbero potuto trovare i punti di elaborazione e da lì risalire al destinatario finale dei dati: lo stesso Jak'Al.
Teoricamente, era un ottimo piano ed aveva riscontrato l'avvallo anche di Moses con qualche brontolio.
Brontolii che erano diventati mugugni, per poi salire di grado ed intensità col passare del tempo, l'assenza di risultati ed il peggiorare dell'umore del Primo Ufficiale.
In quei mesi, infatti, la squadra di Wood aveva condotto decine di esperimenti, ma non aveva mai fatto grossi progressi, se non quello di riuscire a capire il funzionamento della polvere.
Per creare un microfono era necessario un agglomerato di polvere di cinquemila granelli, più o meno la quantità presente in una clessidra da un minuto.
La sua massa attirava la rete miceliare provocando una fioritura dal sub spazio e, in quel momento, la polvere veniva inglobata dal fungo a scopo nutritivo.
Era quello il colpo di genio degli scienziati al soldo di Jak'Al: una volta che la polvere entrava nella rete miceliare, si trovava, per natura stessa della rete, ovunque nell'universo.
I punti di elaborazione emettevano una qualche frequenza che attirava la polvere fino a formare una strada all'interno della rete.
Nel momento in cui la polvere toccava il computer di elaborazione, riceveva una carica elettrica che lo riportava alla sua forma precedente di polimero per poi venir trasformato, data la sua capacità di assumere qualsiasi forma, in un filo sottilissimo.
Ed ecco che i microfoni ambientali avevano il loro cablaggio diretto ai computer di elaborazione dati.
Inoltre, sul cavo di polimero veniva emessa una radiazione che infastidiva il fungo questo, per difendersi, ricopriva il cavo con una sorta di sostanza che rendeva il cavo ancora più resistente e inappetibile per il micelio stesso.
In pratica una rete artificiale all'interno della rete miceliare... geniale.
Quando ormai Moses aveva perso del tutto la pazienza, l'equipe della sezione scientifica era riuscita finalmente ad attivare, seppur parzialmente, la rete del micelio
L'entusiasmo di Wood per quel successo gli si era, ben presto, consumato in gola per lo scarso arco temporale di quel risultato. Meno di un secondo. Troppo poco per cercare di mappare la rete.
Ci avevano riprovato più volte, ma invano, e l'ufficiale scientifico non poteva più far finta di non sentire quella vocina che gli bisbigliava all'orecchio che stava scadendo il tempo.
Dapprima era solo una sua proiezione mentale, una sorta di preoccupazione di coscienza legata alle estemporanee visite irate di Moses.
Col passare del tempo, però, era diventata sempre più reale assumendo il timbro vocale del capo ingegnere.
Negli esperimenti fatti avevano, purtroppo, consumato tutte le scatole che avevano requisito e che potevano essere usate senza destare sospetti: la polvere nella camera stagna era quello che rimaneva dell'ultima scatola che avevano e non ne era rimasta molta.
Sfortunatamente replicare il polimero non pareva funzionare.
Le casse erano state predisposte per assumere delle forme e questa programmazione, qualsiasi fosse il sistema per farlo, non era replicabile... praticamente riuscivano a produrre soltanto della polvere inerte.
Un nuovo agglomerato di polvere era stato preparato nella camera, avevano assistito alla fioritura ed avevano verificato che la polvere si era solidificata a formare il cavo di connessione, adesso non restava che inviare un impulso sonoro per mappare la rete artificiale e scoprire l'ubicazione dei computer.
Troppo poco era insignificante, troppo poteva distruggere il cavo di polimero permettendo al fungo di nutrirsi della polvere.
"Pronti a scaricare 50 decibel nella camera" ordinò Wood controllando sul monitor la reazione "ora!"
L'impulso sonoro provocò una reazione nelle spore che cominciarono a brillare sempre più luminosamente.
"Reazione stabile.. forse riusciamo ad entrare nella rete" annunciò Fox
"Sono pronto ad attivare i dispositivi di navigazione bioneurale.. ok! Il nano drone si è agganciato al cavo, siamo dentro, non ci resta che permettere ai sensori di leggere la struttura della rete dall'interno della rete miceliare!" esclamò elettrizzato Alexander all'indirizzo del compagno
Lucius non sollevò lo sguardo dalla consolle e questo riportò a zero l'entusiasmo dell'ufficiale scientifico
"Dannazione non funziona! Sembra impossibile seguire i percorsi della rete artificiale nel micelio"
"Rilevo oscillazione di energia. I sensori stanno perdendo i dati proveniente dal clone, probabilmente la sostanza che ricopre il cavo sta impedendo le rilevazioni!" riferì Elga Pavlov, la vice di Wood
"Dare altro impulso alla rete, 50 decibel Subito!"
Una seconda onda sonora attraversò la rete, ma l'aumento di vibrazione, oltre a rendere ancora più luminose le spore in fluttuazione nella camera, cominciò a bruciarle.
Verosimilmente una sorta di reazione del fungo all'eccitazione provocata dal suono.
Wood realizzò, in un istante, che la loro ultima occasione di penetrare il segreto delle spore stava svanendo e decise di tentare il tutto per tutto.
"Comandante, si sta bruciando!" urlò Fox guardandolo in attesa di una sua decisione immediata.
"Aumentare a 500 decibel. Registrate ogni singolo dato! Scaricare!"
La potente scarica sonora riverberò attraversò la camera stagna bruciando le spore e sparì nella rete miceliare.
Dieci secondi dopo, quello che rimaneva dell'ultima scatola in loro possesso, un mucchietto di polvere nerastra, si era ormai dissolta ed era sparita nella rete miceliare.

Base Stellare K-4 "Empireo"
Ponte 10
Centro di Controllo Operazioni di Volo
23 novembre 2399 - ore 18.01


Wood, Mendel e Prince stavano lavorando alle diverse console, ma Alexander si sentiva un tantino a disagio.
Si considerava, senza dubbio, un ufficiale brillante, molto al di sopra della media e la scienza era la sua principale branca di interesse.
Diamine ci aveva dedicato tutta la vita, ma fortunatamente aveva anche altri interessi e preoccupazioni: in quel momento, infatti, tra le altre cose, stava pensando alla ciambella che aveva nascosto nel cassetto del suo ufficio giusto in tempo per non essere beccato da Elaina.
L'aveva dovuta abbandonare e, oltre al timore di non vederla più al rientro, gli era anche rimasta l'acquolina in bocca.
Inoltre, quando passava troppo tempo da solo in compagnia di Sarah ed Atena, il suo amor proprio subiva dei tentennamenti: entrambe potevano parlare per ore di questioni tecniche-scientifiche senza sentirne la fatica, interagendo anche in binario con Cippy.
Mentalmente non poteva evitare un parallelismo fra lui ed Elga Pavlov, la sua vice: anche i loro dialoghi scientifici erano interminabili, ma intervallati da continue punzecchiature.
Era il loro modo per affrontare i problemi, senza farsi fagocitare dagli stessi.
Chiunque si trovasse a parteciparvi, avrebbe anche potuto non capire nulla della questione scientifica fine a sé stessa, così come delle loro elucubrazioni a riguardo, ma si sarebbe goduto l'atmosfera di svago creativo che circondava tutti i loro ragionamenti complessi.
Al contrario, sia Atena sia Sarah erano in grado di estraniarsi completamente dal contesto inoltrandosi in complicate riflessioni tecnologiche, di ingegno supportato da attenti studi pregressi, da metodologie applicate ai processi scientifici e via dicendo.
In quei mesi, infatti, Alexander aveva scoperto che, dietro l'aspetto schivo, burbero e marziale, la Prince poteva essere molto chiacchierona se gli argomenti erano di natura strettamente tecnica e concernenti tutto ciò che in maniera diretta, indiretta o tangente potesse riguardare la navigazione, in ogni sua possibile sfaccettatura.
Ben altra storia appena si provava a cambiare argomento: l'aveva sentita parlare di cose esterne al lavoro solo in presenza di Victoria e, anche in quei casi, non più di due frasi.
"Tenente può correggere i parametri gravitazionali di mezzo grado? Andoria non è ancora bene allineata al modello" disse la Mendel controllando i dati sul suo monitor
"Eseguo. Allineamento ai parametri del modello di conversione ultimato" rispose la Prince.
L'ultima ondata sonora aveva rivelato migliaia di punti finali, punti in cui si presumeva ci fossero degli agglomerati che fungevano da microfoni o i computer di elaborazione.
A seconda del riverbero di risposta erano riusciti a distinguere i due diversi sistemi. I primi, più deboli erano la stragrande maggioranza e sicuramente erano i microfoni ambientali della rete di ascolto di Jak'Al.
I secondi, più evidenti, erano i computer.
Il loro numero sembrava non superare le cinque unità... il problema era costruire un modello che calcolasse la distanza fra due punti in una rete che praticamente era ovunque nello stesso momento.
L'idea del Tenente Prince, elaborata poi da Sarah, si basava sul calcolo della distanza fra due punti conosciuti della rete, due microfoni ambientali dei quali uno era quello creato da loro in laboratorio e l'altro in un laboratorio sulla Terra.
Il modello era stato ingrandito per far combaciare i due punti con le loro effettive locazioni il coefficiente d'ingrandimento di quel modello, tutt'altro che perfetto, veniva poi usato per calcolare la posizione di tutti gli altri punti della rete trovati offrendo loro un'idea approssimativa del sistema solare in cui essi erano situati.
"E' stato un lavoraccio, ma, se tutto va come deve andare, dovremmo rilevare sui vari pianeti la presenza degli elaboratori d'informazione. Mi è dispiaciuto, però, bruciare la rete miceliare artificiale.. era pur sempre affascinante, non trovate?" tentò nuovamente Wood di attivare una conversazione più loquace
"Alexander, ringraziamo il cielo che non abbiamo mandato in pezzi l'intera rete miceliare, ma solo quella artificiale.. chissà cosa sarebbe accaduto se il danno fosse stato fatto alla forma di vita alla base di tutto.. leggendo alcune delle note scoperte da Mouser, c'è da tremare solo al pensiero" rispose Sarah con un mezzo sorriso riconoscendo lo sforzo dell'ufficiale scientifico
"Il vero lavoraccio è stato allineare il modello sulla mappa della galassia partendo da due soli punti conosciuti" intervenne Atena con tono invariato, come se non si fosse per niente accorta del tentativo complice dei due colleghi
"Beh direi che possiamo vedere se abbiamo avuto successo. Attiviamo il modello" ordinò Wood alzando gli occhi al cielo rassegnato

Base Stellare K-4 "Empireo"
Ponte 4 - Sala Riunioni Principale
23 novembre 2399 - ore 19.00


Tutti gli ufficiali superiori stavano guardando il monitor alle spalle di Wood.
La mappa della galassia era costellata di puntini rossi, alcuni molto vicini riuniti in cluster. Segno evidente che in quel sistema erano presenti moltissimi microfoni ambientali.
"Quanto siete sicuri di questi dati?"
"Beh.. c'è un discreto margine di errore Capitano, ma è il massimo che abbiamo potuto fare e, sfortunatamente, non disponiamo di altri dati"
"Mmpf.. abbiamo lavorato con molto meno di così, direi che è una buona base di partenza per mettere un po' di sale sulla coda di Jak'Al"
"Comandante stiamo parlando di oltre duecento sistemi stellari e almeno quindici con la presenza di più scatole controllarli tutti sarà un incubo" intervenne la Tarev strabuzzando gli occhi stupita
"Quelli che vedete sono tutti i microfoni che abbiamo individuato, ma se facciamo così..." Wood modificò alcuni parametri e sulla mappa rimasero solo 5 puntini luminosi e tutti nei quadranti Alfa e Beta della galassia "abbiamo esclusivamente quello che supponiamo essere i computer adibiti alla raccolta di dati dei microfoni."
"Alcuni potrebbero essere trappole. Non credo che uno furbo come Jak'Al non abbia considerato la possibilità che la rete miceliare potesse essere usata per rintracciarlo" aggiunse Terr pensieroso
"Mmpf.. quei cinque punti potrebbero essere su pianeti di classe demone o in luoghi densamente popolati. Non mi interessa. Ritengo che il rischio valga la candela" ribadì Moses col busto in avanti e i gomiti sul tavolo, una posa che dava l'impressione di uno scatto imminente, scrutando con fare indagatore i due colleghi perplessi e strappando un sorrisetto a Victoria.
Prima che quest'ultima potesse intervenire, lo fece il Capitano ponendo una mano sulla spalla del suo Primo Ufficiale
"Concordo col Comandante Moses, un'occhiata a questi punti dobbiamo darla, anche solo per controllare che i dati che abbiamo ricostruito siano corretti.. se poi in quei computer troviamo dati che ci possono portare su una buona pista tutto di guadagnato. Tenente Prince, prepari una rotta verso il più vicino. Tutti gli altri pronti sulla Raziel entro le 21.00. Andiamo a vedere se, per una volta, siamo riusciti a prendere Jak'Al alla sprovvista"




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Brano: 10-01
Titolo: CINQUE GIORNI..
Autore: Tenente Comandante Elaina Tarev
(aka Ilenia De Battisti)
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FLASHBACK
SOL III - San Francisco
Comando di Flotta - Sala riunione 4B
23 novembre 2399 - ore 20.10


La riunione era stata predisposta in fretta e furia: i vari Ammiragli avevano ormai quasi perso le speranze che le ricerche sulla rete spionistica di Jak'Al potessero portare a qualche risultato.
La chiamata li aveva presi un po' tutti alla sprovvista e, col passare dei minuti, il brusio di sottofondo era cresciuto sempre più sino all'arrivo della Bates.
Il Contrammiraglio Often si voltò verso la collega, attendendo che prendesse posto "Beh, signori, come avrete immaginato, ci sono delle novità. Sono stati individuati cinque differenti punti di ascolto dai quali Jak'Al, o chi per lui, aveva la possibilità di incamerare le informazioni provenienti dalla sua rete spionistica"
"Aveva?" la domanda della Contrammiraglia Tellarite Frashlar suonava poco convinta "Cosa significa? Il fatto che abbiamo ripulito alcune aree non significa che non riesca ancora a carpire informazioni"
"In verità.. beh.. la rete è stata distrutta" la Bates osservò per qualche attimo ciascuno dei suoi colleghi per valutarne le reazioni emotive
"Non so darvi maggiori informazioni al momento, ma, a quanto pare, è stata assimilata dal micelio e tutte le ricerche, sinora svolte, escludono che tale rete possa essere ricreata: questo sistema di spionaggio è andato definitivamente distrutto. La polvere stessa è stata divorata dal micelio, e con la distruzione delle ultime casse.. beh, possiamo dire che quel problema si è risolto."

"Sappiamo dove sono localizzati i cinque punti d'ascolto?" domandò l'Ammiraglio Rexen
Often fece apparire l'immagine del quadrante Alfa sullo schermo posto lateralmente alla sala "I membri della Raziel sono riusciti a creare una ricostruzione della loro posizione.. la precisione è abbastanza accurata, sebbene non avessero molti dati"
T'Li inarcò il sopracciglio osservando lo schermo "Non individuo alcuna logica nella disposizione dei punti di ascolto. E' possibile che siano luoghi particolarmente protetti o difficilmente individuabili?"
"In verità, secondo le ricerche da poco terminate, si ritiene che non sia stata una scelta libera" Often prese la parola "Alcune ipotesi sono legate ad una maggiore possibilità di connessione fra il nostro spazio e quello del micelio, ma, di fatto, non ha molta importanza capire il perché si trovino lì, bensì come agire a questo punto.. almeno per i nodi di ascolto ancora esistenti"
"Alcuni sono già stati smantellati? Così rapidamente?" la Contrammiraglia Andoriana Sothe sembrò scettica "Mi sembra incredibile.."
Often fece apparire due immagini, l'una accanto all'altra "Come potete notare, il primo punto si trova su di un pianeta inospitale, l'ottavo del sistema M002K9: tra l'alta temperatura e l'atmosfera che risulta molto densa e composta principalmente da anidride carbonica mischiata a composti di altri gas nobili, è da ritenersi del tutto inadatto per qualsiasi tentativo di terra-formazione"
Il Contrammiraglio di Alpha Centauri prese fiato per un secondo in attesa di qualche domanda prima di continuare
"Il secondo nodo è posizionato su di un asteroide posizionato nella fascia esterna al sistema stellare AL07Y01. Si tratta di un piccolo corpo roccioso con un diametro di circa un chilometro, ovviamente è privo di atmosfera"
"Entrambi i corpi celesti non appaiono adatti ad ospitare installazioni abitabili con una percentuale superiore al 94,7%" sentenziò il Vice Ammiraglio Vulcaniano Merak
"Lei ha ragione, per questo si era presupposto che si trattasse dei nodi di ascolto automatico. Purtroppo ci sono già giunti, da cargo civili che passavano ad una certa distanza, una serie di rapporti indicanti forti esplosioni provenienti proprio da quei due sistemi.. un paio di nostre navi si stanno muovendo in quella direzione ma, considerata la distanza da cui sono state rilevate quelle esplosioni.. beh, è possibile che non esista più nulla"
Il Contrammiraglio Darion alzò lo sguardo dal suo pad "Ma perché distruggerli? Ritenevano che non avessero più utilità?"
Often annuì all'amico "E' possibile che la loro distruzione sia avvenuta in maniera automatica. Una volta collassata la rete, cosa avvenuta in mattinata, si potrebbe essere attivata una subroutine che ha portato alla distruzione delle apparecchiature"
Darion fece una smorfia infastidita, incrociando le braccia al petto "Spero risultino più interessanti gli altri tre nodi di ascolto"
"Riteniamo di sì, anche se per motivi diversi.." Often cambiò le immagini facendone apparire un'altra coppia
"Il terzo nodo di ascolto è stato localizzato sulla superficie di Galeb IX. Si tratta di un semplice planetoide nano. E' composto, principalmente, da roccia sterile, di conseguenza, la superficie del pianeta non è, di per sé, adatta alla vita, ma molti satelliti simili sono stati colonizzati con l'utilizzo di cupole pressurizzate a scopi minerari, e questo potrebbe auspicare che lì si trovi davvero un'installazione di Jak'Al. Magari un magazzino o qualcosa di simile, anche perché il sistema Galeb è totalmente privo di interesse scientifico ed è, per giunta, lontano dalle consuete rotte delle navi"
"Un covo perfetto.." Rexen annuì per poi aggiungere "Certo, sarà difficile avvicinarsi molto. Se si tratta di un'area poco trafficata noterebbero subito l'arrivo di qualsiasi vascello, figurarsi delle navi federali"
"Lo stesso problema affligge anche il quarto nodo individuato" Often riprese la sua elencazione indicando l'immagine di destra
"Si tratta di Tiger IV, un pianeta adattabile di classe K, lontano dalle rotte consuete e non ritenuto interessante sotto il profilo scientifico. Seppure la sua atmosfera sia estremamente rarefatta, anche qui la colonizzazione umanoide è possibile mediante l'uso di cupole pressurizzate. Su pianeti simili si è riusciti, addirittura, ad avviare dei processi di terra-formazione, questo fa presupporre che vi possa essere una base più o meno elaborata."
"Anche in questo caso, però, l'avvicinamento di un qualsiasi vascello verrebbe facilmente notata" Bates osservò i colleghi "L'unico nodo di ascolto diverso è il quinto ed ultimo punto individuato"
"Esatto" Often fece apparire l'ultima immagine "Si tratta di New France, nei pressi di DS9, una colonia umana cresciuta esponenzialmente dopo la scoperta del tunnel Bajoriano, con molte somiglianze con le parti rurali della Francia ancora presenti su Sol III. Sappiamo che il nodo di ascolto è al suo interno, ma non sappiamo esattamente dove, la mappatura che abbiamo a disposizione non può essere così precisa"
Bernadette intervenne "La colonia New France ha il fascino della cultura di Sol III, ma è abbastanza vicina al tunnel spaziale, ciò l'ha resa un nodo commerciale e turistico della zona. Non è a livello di Risa o Argelius II, ma nessuno si stupirebbe più di tanto nel vedere giungere delle navi sul pianeta"
"Un momento" Rexen intervenne con espressione cupa "Non starete pensando seriamente ad una operazione sotto copertura, vero?"
"Sì, questa è la nostra idea..."
"Follia!" Rexen non diede il tempo ad Often di parlare "State scherzando? Non è il momento di tergiversare per mandare in gita Hazyel e i suoi, bisogna agire rapidamente! Abbiamo già fallito fin troppe volte nel recuperare informazioni a riguardo di quella dannata organizzazione, vogliamo davvero rischiare di lasciarceli sfuggire di nuovo?"
"Concordo con l'opinione dell'Ammiraglio Rexen, ritengo sia illogico voler optare per una missione di infiltraggio" Merak prese la parola "Al momento, dai dati che abbiamo, sappiamo che, con una probabilità del 87,75%, è stato rilevato il collasso della rete spionistica. Possiamo presupporre che Jak'Al, o chi per esso, non possa avere la certezza assoluta che ciò sia stato dovuto ad un intervento federale, ma, di fatto, non lo potrà escludere ritengo, con una probabilità del 73,98%, che potrebbe decidere in via cautelativa di lasciare quei punti per il rischio che tali nodi siano stati individuati, possibilmente portando via tutto ciò che possa essergli utile. Se effettivamente quelle installazioni fossero stati solo dei magazzini è probabile che trasporterà via tutta la merce. Da quanto posso vedere, si potrebbe ottimizzare il nostro intervento mediante un'azione coordinata da parte di più navi della Flotta Stellare"
Sothe alzò lo sguardo ad osservare il Vulcaniano "Parla di un attacco nei vari punti individuati?"
"Precisamente, un'azione rapida e mirata non darà il tempo alla rete di Jak'Al di informare gli altri nodi di darsi alla macchia.. questo permetterà ai nostri uomini di sequestrare ogni tipo di mercanzia illegale dovesse essere rinvenuta ed imprigionare tutti i membri dell'organizzazione criminale rimasti impigliati nella rete, con la possibilità di portarli in luoghi sicuri dove procedere agli interrogatori"
Il Viceammiraglio Andoriano Kovas scosse il capo "Davvero pensate che troverete persone importanti in quei luoghi? Saranno al massimo delle pedine!"
"Si tratterebbe comunque di persone fidate" T'Li si voltò verso il collega "Sarebbe altamente illogico dare accesso ad informazioni così delicate e potenzialmente remunerative a persone verso le quali non si possa porre la propria fiducia. E' possibile quindi che abbiano qualche informazione di una certa importanza, ma i fatti hanno già dimostrato le capacità di Jak'Al nell'eliminazione sistematica di ogni possibile testimone"
"Per questo è così maledettamente importante intervenire subito! Lasciandogli del tempo per organizzarsi porteranno via la loro merce e si daranno nuovamente alla macchia! Aspettare per dar tempo all'Empireo di infiltrarsi è pura follia!"
"Capisco le obiezioni, ma sono ancora dell'idea che il nodo d'ascolto su New France abbia una grande importanza. Come notato dal Contrammiraglio T'Li, è probabile che le persone che si occupavano dell'ascolto delle informazioni provenienti dalla rete spionistica fossero persone fidate, facenti rapporto a soggetti di una certa importanza all'interno dell'organizzazione"
Bernadette Bates riprese per un attimo fiato
"Si tratta di persone che credono nell'organizzazione o comunque soggetti che sanno cosa gli capiterebbe se venissero catturati, non parleranno mai così facilmente.. anzi, è possibile che alcuni di loro preferirebbero uccidersi piuttosto che lasciarsi sfuggire qualsiasi informazione"
"E ritieni che gli ufficiali di Empireo sarebbero in grado di farli parlare?" Darion osservò la collega "In un momento in cui, in effetti, potrebbero aver alzato il livello di sicurezza dato che la loro rete è andata distrutta inspiegabilmente?"
La Bates annuì "A mio avviso vale la pena tentare, voglio dare loro una possibilità"
Rexen sbatté un pugno sul tavolo, stizzito "Io non sono d'accordo, rischiamo che nel frattempo tutti i membri dell'organizzazione riescano a sfuggirci tra le dita!"
Darion sospirò alternando lo sguardo fra la Bates e Rexen "Credo che la scelta migliore sia trovare un compromesso. Ammiraglio Rexen, immagino che vi servirà del tempo per mandare le navi nei vari punti individuati.. nel frattempo potremmo inviare la Raziel su New France a controllare la situazione dando loro un po' di tempo per indagare"
"Concordo con Jonathan.." intervenne Often dando appoggio all'amico "per quanto riguarda i membri dell'Empireo, direi di concedere loro cinque giorni su New France e poi interverremo. Ritengo possa essere un buon compromesso"
Gli ammiragli annuirono, l'unico piuttosto innervosito era Rexen "Non mi piace, ma predisporrò le nevi perché siano pronte ed in postazione quanto prima"

USS Raziel - Ponte 3
Stiva 2 (riconvertita a Ponte Ologrammi di Addestramento)
25 novembre 2399 - ore 07.26


Gli ufficiali entrarono nella sala riunioni con in mano i propri pad ed una espressione seria dipinta sul volto. A capo tavola, Hazyel li stava attendendo mentre confabulava con il Primo Ufficiale che gli sedeva al fianco destro.
"Signori, accomodatevi" Hazyel attese che tutti si sedessero prima di riprendere a parlare "Come ben sapete siamo in viaggio verso New France, una colonia di origine terrestre con caratteristiche similari ad alcune regioni di Sol III. Ho chiesto ad ognuno di voi di analizzare i dati presenti nel database per capire dove ci stiamo dirigendo, cosa avete trovato di utile?"
Wood fu il primo a prendere la parola
"Si tratta di un pianeta di classe Minshara con un diametro di circa 10.400 chilometri. Si trova nell'ecosfera del proprio sistema stellare e la sua superficie rocciosa, ricoperta in gran parte dall'acqua, lo rende un pianeta perfetto per la colonizzazione. In effetti l'acqua, considerata in forma liquida o solida, ricopre circa il 73% della superficie"
Alexander osservò il pad scorrendo i dati che aveva individuato prima di riprendere
"Si tratta di un pianeta in cui si era sviluppata una gamma variegata di forme di vita vegetali ed animali, ma nessuna razza umanoide. Come la maggior parte dei pianeti di classe Minshara, presenta climi molto variabili a seconda della latitudine in cui ci si trova..."
Moses incrociò le braccia al petto "E sapere tutto ciò dovrebbe esserci utile?"
"In un certo modo sì. Le ricerche mi portano a credere che il nodo di ascolto sia nascosto all'interno della colonia stessa perché in tutte le altre aree sarebbe stata individuabile"
Wood riprese a spiegare osservando i propri colleghi
"Al momento New France ha un'area, molto estesa ma ben localizzata, in cui lo sviluppo umano ha modificato l'ambiente con la creazione di una grande città ed una vasta periferia rurale dove si produce tutt'ora il vino attraverso la coltivazione della vite. Tutte le altre aree sono rimaste inalterate per preservare le forme di vita vegetali e animali autoctone del pianeta"
Sarah fece una smorfia osservando il collega "Mm.. e cosa esclude che il nodo di ascolto si trovi in una di quelle aree prive della presenza umana?"
"Il fatto che quelle aree sono prive di costruzioni umane, ma hanno un incredibile interesse scientifico. Le specie vegetali di quella colonia sono ancora in fase di studio, per non parlare delle specie animali l'elevato numero di scoperte fatte ed il desiderio di preservare almeno in parte la bellezza di quel pianeta ha portato alla predisposizione di una griglia di sensori molto complessa che finirebbe per individuare immediatamente qualsivoglia forma di energia artificiale che dovesse improvvisamente apparire in una di quelle aree"
Fox osservò il collega facendo spallucce "Potrebbero aver alterato il sistema per non essere rilevati"
"Si, a livello teorico si.." Alexander scosse il capo "Ma dovete tener conto che l'area rimasta incontaminata, come detto poc'anzi, ha una grande importanza scientifica.. anche ora vi sono la bellezza di otto ricerche in corso, con rilevazioni dalla superficie e dallo spazio. Un sensore o due puoi anche ingannarlo, ma escludo che possano ingannare così tanti gruppi di ricerca, devo presupporre che sia nella colonia il punto più semplice per nascondere un utilizzo così alto di energia"
Terr attese che Wood avesse finito di parlare prima di prendere a sua volta la parola
"La colonia di New France, di origine terrestre, è nata dal desiderio di esportare in un altro pianeta le tecniche viticole mantenendo viva una tradizione che, a causa dell'espansione delle città, poteva essere messa in pericolo su Sol III.. inizialmente si trattava di una vasta area in cui erano coltivate più di cinquanta tipologie di piante di vite originarie di Sol III. Veniva prodotto dell'ottimo vino, anche grazie al terreno ricco di sali minerali, ma non aveva un grande interesse a livello turistico sino alla scoperta del tunnel spaziale Bajoriano. In questi ultimi trent'anni la colonia ha avuto un incredibile sviluppo, che ha portato alla creazione di una grande città turistica e commerciale al fianco dell'area rurale"
"Quindi nessuno farebbe caso ad un volto nuovo.." intervenne Hazyel
"No, nessuno: fra mercanti alla ricerca di acquistare del vino di quella colonia ed il vasto numero di turisti, la presenza di qualche volto nuovo passerebbe del tutto inosservato. La città inoltre è ancora in espansione nell'area desertica che si estende a sud-est della colonia stessa.."
Moses annuì a Terr "Nessuno ha notato la presenza degli uomini di Jak'Al, ma d'altra parte facilita anche la nostra missione di infiltrazione. E per quanto riguarda i rischi biologici?"
"La colonia non ha registrato la presenza di malattie contagiose di pericolosità tali da potersi parlare di rischio biologico" Elaina osservò il Primo Ufficiale "A parte un paio di focolai di influenza non si sono registrate malattie degne di nota, ad ogni modo provvederò a somministrare un vaccino a tutti coloro che scenderanno sul pianeta"
"Molto bene" Hazyel riprese la parola osservando i propri uomini "Ho voluto che finiste i vostri rapporti entro questa mattina perché, come immaginerete, se vogliamo agire sotto copertura non potrete arrivare alla colonia a bordo di questa nave. La Raziel è un gioiello di efficienza, ma la Defiant resta pur sempre una nave federale da guerra, sarebbe difficile passare inosservati. Allo stesso modo non ho ritenuto che farvi giungere tutti insieme, magari con la stessa giustificazione, fosse un'idea praticabile piccoli gruppi passano sicuramente più inosservati di una grossa comitiva" i
Il Capitano si voltò verso la Mendel
"Ho chiesto alla vostra collega di elaborare assieme al Comandante Moses delle coperture che permettessero a chi scenderà sul pianeta di non attrarre eccessive attenzioni, ma di lasciarvi liberi di controllare le varie aree della colonia"
Sarah si voltò verso i colleghi "Abbiamo deciso di creare quattro gruppi che si occuperanno di controllare le varie aree della colonia. L'area a sud-est è in piena espansione e la continua costruzione di nuovi edifici ha portato ad una grande richiesta di ingegneri civili e manodopera, per questa ragione abbiamo pensato che fosse il posto migliore per inviare il signor Fox con sua moglie"
Fox spalancò gli occhi "Ho una moglie?"
"Sì" Sarah annuì "Lei sarà il signor Ebony Thompson, ingegnere civile. Verrà accompagnato dal Tenente Malice, che sarà sua moglie, la signora Musa Carter"
"L'area sud-est è un'area giovane, ma, a poca distanza, vi è una zona che potrebbe nascondere il punto d'ascolto. A sud della colonia vi sono una serie di grandi laboratori che assorbono parecchia energia, non possiamo escludere che nello scantinato di uno di quei complessi vi siano i macchinari e le persone che cerchiamo" Moses osservò Fox "Non sarà facile entrarvi, ma confido che troviate il modo di farlo"
"L'area a nord ovest, viceversa, è più rurale. Dato che, su quel pianeta, è il momento della vendemmia, abbiamo ritenuto che potesse essere una buona copertura inviare un paio di persone nell'area proprio per occuparsi della raccolta" Mendel attivò attraverso il proprio pad lo schermo della sala, facendo apparire i volti modificati del Comandante Terr e della sua vice Stromm "Sarete il signor Curtis Andrews e la signora Niamh Bell"
"L'area rurale potrebbe sembrare la meno interessante, ma, in realtà, si tratta dell'area con meno controlli, ci sono aree intere recintate in cui nessuno può entrare se non nel periodo della vendemmia" Moses si voltò verso Terr "La zona è piuttosto vasta e chiederà un certo impegno perlustrarla, ma mi aspetto che lei e la sua vice rimaniate a disposizione anche del resto del gruppo.. se fosse necessario dovrete essere pronti ad intervenire anche in altre aree della colonia"
"I settori rimanenti sono quelli di sud-ovest e di nord-est. Sono entrambe aree più turistiche.. purtroppo non credo vi sia modo di escluderle dalla ricerca ed anzi, potrebbero essere le zone giuste. E' facile nascondere la propria presenza in una folla di turisti.." Mendel fece apparire sullo schermo i volti modificati di Wood, Tarev e Moses "L'area a sud ovest è quella con la maggior concentrazione degli edifici di divertimento, sono sorti grandi casinò ed ippodromi. La cosa più interessante è che proprio in quei giorni si terrà un torneo di poker aperto a tutti"
Wood sorrise divertito "Bello, andiamo a giocare a poker? Mi piace! Ma questa volta possiamo invertire i ruoli miei e di Elaina? Io gioco e lei fa l'accompagnatrice?" l'occhiataccia della compagna fece sorridere i presenti mentre Wood tentava di perorare la sua posizione "Andiamo, l'accompagnatrice donna è vista molto meglio che il toy boy di turno, no?"
"Mmpf.. non sarete voi due ad andare lì, ma io con il nome Owen Frazier" Moses chiuse il discorso senza tante cerimonie osservando i colleghi "Controllerò l'area di sud-ovest e coordinerò le altre squadre, quindi mi aspetto di ricevere rapporti sulle vostre scoperte"
Elaina annuì al Primo Ufficiale per poi tornare ad osservare Sarah "Andando ad esclusione, io ed il Comandante Wood andremo nella zona di nord-est"
"Esattamente, si tratta di un'area fra l'industriale ed il residenziale, la difficoltà era quella di trovare una buona motivazione per inviarvi qualcuno" la Mendel prese per un attimo il fiato prima di proseguire "Ma come dicevamo, si tratta di una colonia terrestre e come tale ha preservato molte delle sue peculiarità culturali, fra cui la sua religione.." lo sguardo di Sarah si posò su Wood con un certo sorriso divertito sul volto
A poco a poco Alexander si accorse che tutti lo stavano osservando con espressione divertita "Ehm.. si? Mi sono perso qualcosa?"
"Voi due andrete ad un ritiro per la preparazione prematrimoniale, siete stati iscritti come la coppia dei Williams, formata dal signor Jonathan Williams e la sua compagna Emilia Walker" la Mendel al vedere la smorfia sul volto di Wood trattenne a stento la risata "Si tratta di un corso che si dovrebbe tenere quasi esclusivamente la mattina per lasciare i partecipanti liberi di visitare il pianeta al pomeriggio"
"Il resto dell'equipaggio resterà a bordo della Raziel, dove monitoreremo la situazione da una certa distanza in modo da essere pronto ad intervenire" Hazyel spaziò con lo sguardo fra i suoi uomini "Domande?"
"Sì" Wood era ancora stupito "Il Comandante Tarev ed io possiamo fare a cambio con Terr e la sua vice?"
Hazyel scosse il capo "Assolutamente no. Andate a prepararvi e passate in infermeria per la modifica dei caratteri facciali. Prima dello sbarco vi verranno consegnati tutti gli strumenti del caso. Buona fortuna signori! Ricordate che dal momento in cui giungerete sul pianeta avrete cinque giorni di tempo, poi le flotte federali faranno irruzione negli altri nodi di ascolto e quelli che non verranno individuati svaniranno nel nulla"

USS Raziel
Ponte 1 - Plancia
10 dicembre 2399 - ore 03.32


Hazyel osservava i suoi uomini intenti alle proprie consolle nonostante le poche ore di sonno. Il silenzio nella stanza era assoluto mentre avanzava sino a prendere posto alla sua postazione di comando.
"Dove siamo al momento?"
"Poco fuori al sistema stellare" Atena, alla postazione del timone, rispose prontamente "Confermo che la scelta migliore, a mio avviso, sia raggiungere la terza luna del quinto pianeta del sistema. L'alto magnetismo di quel corpo celeste celerà la nostra posizione"
"Molto bene, ha già calcolato una rotta che ci permetta di giungere a quella luna senza essere osservati?"
"Si Capitano, ritengo di aver individuato la miglior rotta possibile" Atena continuò a fissare la consolle "Le possibilità che possano avvistare la Raziel sono trascurabili"
Il Capitano annuì prima di voltarsi verso la consolle OPS "Dove si trovano le quattro squadre?"
"Terr, Stromm, Fox e Malice giungeranno con un cargo civile Bajoriano fra circa dieci ore. Saranno seguiti poco dopo dal Comandante Moses, che giungerà con un cargo civile Vulcaniano. Gli ultimi a giungere saranno Wood e Tarev, con un vascello mercantile terrestre" la Mendel osservò Hazyel "E da quel momento avranno cinque giorni di tempo, non è poi molto"
"Vero, ma vi è pur sempre il rischio che anche prima dello scadere del tempo gli uomini di Jak'Al tentino la fuga. Manteniamo l'attenzione alta, potremmo essere costretti ad intervenire in qualsiasi momento"




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Brano: 10-02
Titolo: PRIME INDAGINI
Autore: Tenente Comandante Alexander Wood
(aka Mauro Fenzio)
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New France - Area di sud-est
Cantieri planetari di Anubrit
10 dicembre 2399 - ore 13.56


C'era voluta quasi mezz'ora per lasciare l'affollato spazioporto e raggiungere finalmente l'area dei vari cantieri.
New France era, senz'altro, in piena evoluzione.
In ogni punto svariate squadre erano al lavoro per procedere alla costruzione di un elevato numero di grattacieli: quel posto aveva ben poco a che fare con le lunghe distese di vigneti a cui stava pensando Fox, ma la costruzione di edifici in verticale era comunque una scelta apprezzabile sotto il profilo del limitare l'impatto umano sull'ambiente.
"Come potete osservare la scelta è stata quella di optare per edifici che, nella loro essenza, ricordano molto più le case Betazoidi che i palazzi di Sol III.."
Il capo cantiere, un Benzite di nome Zoffoz, sembrava un bambino felice mentre elencava ai nuovi arrivati tutto ciò che erano riusciti a costruire sino a quel momento
"Le case Betazoidi hanno la caratteristica di non essere costruite a terra, ma sollevate, in modo da lasciare più spazio possibile alla natura per trovare modo di crescere.. l'idea di quest'area è un po' la stessa. Certo, resterà comunque un'area piena di grattacieli, ma con un occhio anche all'ambiente ed all'eco-sostenibilità"
Fox e Malice, assolutamente irriconoscibili nel loro travestimento, proseguivano con l'osservazione dei luoghi spacciandosi per la coppia Ebony Thompson e Musa Carter.
Non si aspettavano di trovarsi a fare un giro panoramico per la zona dei cantieri sin dai primi minuti, ma la cosa finiva per essere un grande vantaggio.
Di certo avevano puntato moltissimo sull'eco-sostenibilità, ma decisamente il loro architetto mancava di fantasia.
Tutti i quartieri risultavano l'uno la copia dell'altro: un grosso centro di aggregazione contornato da un quadrilatero di enormi grattacieli.
"Non so dove abbia vissuto chi ha creato tutto questo, ma qui dell'architettura Betazoide vedo veramente poco. Molto funzionali, ma..." Malice sussurrò a Fox mentre ancora guardava fuori dai finestrini del mezzo di trasporto ".. non c'è l'estro né la creatività Betazoide"
Fox annuì osservando la collega "Sembrano enormi alveari. Dal punto di vista ingegneristico la scelta migliore.. uno sfruttamento ideale dello spazio.."
Zoffoz, intanto, si faceva sempre più animoso trasportato dalla descrizione di tutto ciò che avevano creato. "Questo invece è il quartiere TJ Crios intitolato ad un grande magnate del pianeta."
I due federali portarono lo sguardo, ormai annoiato, verso la vetrata aspettandosi l'ennesimo quartiere fotocopia, ma stavolta lo sguardo di entrambi si fece decisamente stupito.
Al posto di uno degli enormi grattacieli c'era invece quella che a tutti gli effetti sembrava una vecchia villa vittoriana terrestre.
Quasi all'unisono sia Fox che Malice si voltarono verso Zoffoz, ma il primo a prendere la parola fu l'ingegnere "Scusi non mi sembra che quella costruzione sia in linea con il resto della città. Decisamente curioso"
Zoffoz a quella domanda parve smontarsi leggermente, trasse un lungo respiro per poi annuire.
"Purtroppo quella costruzione era già presente quando abbiamo iniziato le opere di costruzione e non abbiamo potuto far nulla. Comunque non è di vostro interesse, la manutenzione di questo quartiere è già stata appaltata quindi non dovrete occuparvene" tagliò corto il Benzite dando l'idea di voler troncare rapidamente il discorso.
Fox e Malice annuirono per poi guardare la villa mentre il tour continuava.

New France - Area di nord-ovest
Chateau Lee Smith
Contemporaneamente


Terr e Stromm, imbarcati sul medesimo cargo di Malice e Fox, sotto le mentite spoglie dei coniugi Curtis Andrews e Niamh Bell, erano stati subito portati verso l'area più rurale del pianeta tramite una navetta privata.
Mentre i due nel retro del lussuoso trasporto si stavano gustando del prelibato cibo e dell'ottima musica, i due piloti davanti stavano discutendo sui prossimi passi da fare
"Sì, ma io non ho ancora capito chi sono questi due" iniziò il copilota che, nel frattempo, stava sgranocchiando dell'uva passa.
"Cosa vuoi che ne sappia io. Sono due ricconi che vogliono sperimentare l'emozione di lavorare.. è la nuova idiozia che hanno inventato. Praticamente prendono dei ricconi e li spediscono a fare la vendemmia. E questi idioti pagano pure per provare la gioia di potersi bere un po' del vino che loro stessi hanno prodotto. Pensa si improvvisano anche grandi intenditori. Se solo sapessero che è l'ultimo scarto dei vini replicati" entrambi scoppiarono in una gustosa risata totalmente ignari di chi fossero effettivamente i due che stavano trasportando.
Sebbene sia Terr che Stromm stessero sprofondati negli ottimi sedili del trasporto il viaggio sembrò durare un'eternità. Quando finalmente poterono scendere, si trovarono davanti ad una magnifica villa contornata da splendidi filari di viti.
Si avvicinò a loro un umano dall'aria altezzosa
"Benvenuti a Chateau Malidur" si proruppe in un lieve inchino
"Permettetemi di farvi fare un breve tour della nostra tenuta" fece un lieve cenno e, da uno degli edifici perimetrali, apparve quello che, a tutti gli effetti, appariva essere un cameriere che portava un vassoio con due calici
"E permettetemi di farvi assaggiare i vini che voi stessi contribuirete e produrre"
Preso un calice a testa, i due federali chinarono la testa in segno di ringraziamento per poi seguire l'umano attraverso i filari di viti, nei quali alcuni gruppi di lavoratori si stavano già adoperando alla vendemmia.
Dai capi di abbigliamento, tutt'altro che dozzinali, e dagli impeccabili guanti bianchi utilizzati per la raccolta Terr e Stromm non tardarono a capire si trattasse di ricconi che, come la loro copertura, erano lì per quelle specie di vacanze.
"Il nostro orgoglio è di esser riusciti a coltivare su questo pianeta dei vitigni che si pensavano presenti solo su alcuni pianeti"
L'uomo camminava sicuro per i vari filari indicando ogni tanto alcune piante
"Solo in questo appezzamento abbiamo i vitigni bianchi Sauvignon ed i rossi Cabernet e Merlot per riprodurre l'ottimo Bordeaux terrestre, più avanti potete ammirare i vitigni per ottenere il Vak'lar Vulcaniano ed il Rarinr Romulano"
Mentre camminavano, l'attenzione di Terr venne attratta da dei coltivatori nel vigneto di fianco al loro rimase ad osservarli per qualche secondo il che indusse Stromm a seguire lo sguardo del collega focalizzandosi anche lei sui lavoratori.
"Molto bene.. ora immagino sarete stanchi.. possiamo tornare all'appartamento a voi dedicato" l'umano si incamminò verso Chateau Malidur
"Troverete il vostro alloggio caratteristico nel pieno dell'esperienza che state provando, ma avrete ogni comfort che confà a gente del vostro calibro"
Rientrati finalmente nel loro appartamento, Terr estrasse da tasca un piccolo oggetto quadrato che appoggiò sul comodino attivandolo
"Il disturbatore che ci ha dato il Tenente Mendel è in azione ora nessuno potrà sentirci" osservando poi Stromm "Qualcosa non mi torna nel campo qui vicino. La vite è una pianta molto delicata e stavano decisamente esagerando con quel concime. O per lo meno esagerando per avere dei grappoli così belli"
Stromm si stese sul letto guardandolo portando le mani dietro la testa
"Sì decisamente.. tanto più se consideri i phaser che portavano sotto la giacca. Qualcosa non torna, di certo dovremo indagare"

New France - Area di Sud-Ovest
Hotel Casinò Sanders
10 dicembre 2399 - ore 14.18


L'ingresso di Moses al casinò fu tutto fuorché minimalista: indossava uno sfarzoso soprabito di pelliccia con intarsiate in oro le iniziali OF sulla schiena.
Era preceduto da una scorta di cinque facchini che portavano altrettante valigie ornate da inserti in pelliccia e con le medesime iniziali ben stampigliate sul lato.
Fece un cenno ai facchini che si fermarono mentre lui avanzava baldanzoso verso la reception.
Giunto davanti alla receptionist allungò una mano premendo il sensore numerose volte come a voler, per forza, attirare l'attenzione
"Sono Owen Frazier.. sono qui per alloggiare nella stanza numero 12" proruppe ignorando chi al momento si trovava in fila alla reception.
La Risiana sollevò lo sguardo quasi inviperita per poi sentire il nome della copertura di Moses e si alzò in piedi
"Certamente Signor Fraizer siamo lieti che lei abbia scelto proprio il Sanders per alloggiare" sorrise tornando poi alla mini consolle olografica
"Le abbiamo riservato la suite Excelsior occupa interamente l'ultimo..." ma il parlare della donna venne interrotto da Moses che premette nuovamente il sensore "No, non ci siamo capiti! Io voglio la stanza numero 12 e non m'importa nulla della vostra suite Excelsior"
La Risiana osservò l'uomo spalancando gli occhi "Ma.. signore.. la suite Excelsior è la migliore stanza di tutta New France"
Moses scosse la testa
"Allora non ci siamo capiti. Io vado a giocare ogni anno, ogni anno vinco e ogni anno alloggio nella stanza numero 12" si allungò fissando la donna "Vuoi veramente che la sorte mi sia avversa? Potrei diventare decisamente scontroso e tu, dolce musetto, non vuoi che lo diventi, vero?"
La donna scosse la testa numerose volte
"No, decisamente no" tornando a digitare freneticamente sulla console "Ecco assegnata la stanza numero 12" alzandosi prendendo una chiave magnetica "Le ho fatto trasferire tutti gli extra della suite" per poi sorridere maliziosa mentre consegnava la chiave "Se ha bisogno di qualche svago mi chiami pure. Sarà mia premura personale soddisfarla"
Moses portò lo sguardo negli occhi della donna facendo un lieve sorriso per poi farle scivolare una striscia di Latinum tra le mani "Questo per ringraziarti della premura" poi si avviò verso la stanza dove aveva pianificato di alloggiare.
Appena entrato, lasciò che i facchini disponessero le valigie dispensando mance a tutti. Quando fu sicuro di esser solo si lasciò andare ad un sospiro liberatorio
"Seriamente come diavolo fanno a vivere con sta cosa addosso" liberandosi dal soprabito peloso per poi aprire una delle valigie recuperando un emettitore olografico attivando una mini mappa dell'albergo
"Ok, da questa stanza potrò uscire, senza esser visto, in ogni momento"
Frank riuscì a stendersi per qualche minuto: era in grado di stanare pericolosi criminali psicopatici senza sentire il benché minimo sforzo, ma fare il riccone consumava ogni sua energia.
Cercò di rilassarsi, senza riuscirci appieno, per una buona oretta, poi la sua copertura necessitava di essere rafforzata.
Con una spinta saltò in piedi rimettendosi lo sfarzoso soprabito per poi uscire dalla stanza diretto al bar annesso all'hotel.
Camminava lentamente come una star che si beava degli sguardi altrui fino a raggiungere il bancone al quale appoggiò la schiena.
"Dammi un whisky" poi si voltò fissando il barista "E stai molto attento che i cubetti di ghiaccio siano esattamente cinque" prese il bicchiere per poi voltarsi osservando chi affollava quel luogo.
*Assassino professionista, trafficante d'armi, trafficante di schiavi e qualche truffatore di bassa leva* continuò a guardarsi attorno finché la sua attenzione venne attirata da un Tellarite nell'angolo della sala.
Conosceva bene Pulmar, uno dei più squallidi doppiogiochisti che l'universo avesse mai partorito se c'era lui era praticamente certo che qualcosa stava per succedere.
Moses strinse il bicchiere tra le dita fino a farsi sbiancare le nocche, quanto avrebbe pagato per avere adesso una squadra di incursori ed arrestare tutta quella marmaglia, ma la missione imponeva riservatezza, o, nel suo caso, grande sfarzo.
Prese due barre di Latinum e le appoggiò sul bancone
"Questi sono per il whisky... e per il bicchiere. D'ora in poi questo è il solo bicchiere in cui berrò per tutta la durata del torneo" detto questo tornò nella sua camera.

New France - Area Nord-Est
Missione dei frati "Oasi felice"
10 dicembre 2399 - ore 16.31


Il viaggio era stato più lungo di quanto Elaina potesse mai immaginare: Alexander era stato silenzioso per quasi tutto il tempo e non sembrava apprezzare particolarmente la loro copertura.
Tarev non sapeva cosa il compagno avesse contro il matrimonio e, in effetti, la cosa non le era mai interessata: nella cultura Betazoide il rito dell'unione aveva sempre avuto una grande importanza, segnando l'inizio della monogamia della coppia, ma era cresciuta in una famiglia differente e questo l'aveva portata a togliere qualsiasi valore alla celebrazione dell'unione.
La Betazoide osservò nuovamente per qualche attimo il compagno umano, poi rinunciò e si mise a guardare le altre coppie con un occhio fortemente critico.
Un paio di esse non avrebbero retto più di sei mesi, un altro paio avrebbero potuto provocare un attacco diabetico a chiunque avesse avuto l'ardire di osservarli per più di cinque minuti, un paio di esse erano ad un passo dall'insegnare a tutti quali fossero le loro posizioni erotiche preferite mentre l'ultima coppia aveva qualcosa di strano.
Si osservavano, parlottavano fra di loro, sorridevano felici ma empaticamente erano piatti, vuoti, senza sentimento.
Il trasporto si fermò di colpo, facendo sballottare un po' tutti all'interno dell'abitacolo. Il silenzio venne interrotto dall'apertura del portello e dalla voce di un sacerdote che invitava tutti a scendere.
"Venite fratelli, venite.." il monaco era vestito con una tunica arancione, la testa pelata ed una lunga barba bianca "Che la pace sia con voi. Benvenuti nella nostra umile missione, qui avrete modo di conoscere quanto vi occorrerà per univi nel sacro vincolo del matrimonio"
Tutti i partecipanti iniziarono ad applaudire ma senza particolare enfasi, per poi interrompersi quando il monaco riprese a parlare
"Il percorso che state intraprendendo è lungo e complesso, vi accompagnerà per tutta la vita unendo insieme le vostre anime finché morte non vi separerà.. non si tratta di qualcosa da prendere alla leggera ma in modo serio e consapevole. Ogni coppia sarà seguita costantemente nella propria crescita spirituale da un mio fratello, che risponderà a tutte le vostre domande e vi seguirà per prepararvi alla vostra nuova vita di coppia. Ed ora, iniziamo con le presentazioni.."
Le prime coppie si presentarono senza destare particolare interesse nei due federali, ma Elaina attendeva la presentazione della penultima coppia con una curiosità che celava sfruttando la sua migliore faccia da poker.
Ci volle quasi mezz'ora, ma, alla fine, il momento era arrivato. Il monaco aveva salutato la coppia precedente lasciandola libera di andare e riprese fra le mani la lista "I signori Jon Wellner e Jorja Fox"
La strana coppia fece qualche passo avanti sorridendo, raggiungendo mano nella mano il monaco.
Tarev dovette ammetterlo, erano davvero degli ottimi attori: sembravano davvero una coppia affiatata, se solo non fosse per la loro empatia del tutto apatica che ne rivelava l'assoluto disinteresse che provavano l'uno per l'altro.
Il monaco pose le mano sulla fronte di entrambi per poi chiamare con la mano un giovane monaco "Voi sarete affidati alle cure di Fratello Mathi, avrete modo di conoscerlo e apprezzarne l'animo puro. Sarà una buona guida per la vostra crescita spirituale"
Animo puro? Guida spirituale? Dal primo momento che era scesa dal trasporto quell'uomo aveva trasmesso empaticamente tanto desiderio sessuale che avrebbe potuto mettere incinta una telepatica anche solo con la forza dei suoi pensieri.. altro che animo puro, quello era un porco.
La coppia ed il monaco si presentarono in modo molto pacato, ma ecco un'altra stonatura.. si impegnarono davvero tanto per non darlo a vedere ma Elaina lo sentì subito, quei tre si conoscevano da tempo ed erano lì proprio per incontrarsi.. ma incontrarsi per cosa?
"Ed ora l'ultima coppia che ci accompagnerà in questo percorso spirituale, i Signori Jonathan Williams e la sua compagna Emilia Walker"
Alexander nascose molto bene il suo desiderio di andarsene il prima possibile da quel luogo, ma, ovviamente, Elaina lo percepì.
Il monaco pose la propria mano sulla fronte della coppia per poi procedere "Voi siete stati scelti da fratello Stephen che vi guiderà nel vostro percorso di unione.. che la pace e l'armonia vi accompagni in questo viaggio. Ora siete liberi di seguirlo per iniziare la vostra ricerca della fede, ci rivedremo questa sera per riunirci tutti assieme attorno alla tavola"
Elaina aveva osservato, senza darlo a vedere, la coppia dei futuri coniugi Wellner allontanarsi e, mentre il monaco parlava, aveva iniziato a studiare un modo per seguirli..
Di fronte a lei e Alexander, il monaco Stephen sembrava non aver intenzione di perdere tempo e questo era davvero un problema.
"La creazione di una famiglia è un gesto d'amore che non riguarda solo la coppia, ma anche la società e Dio stesso, è un impegno quotidiano che una coppia prende nei confronti dell'Altissimo.."
Elaina ascoltava una frase su tre di quanto il monaco diceva, Alexander probabilmente anche meno. Urgeva trovare un modo per liberarsi di quella palla al piede e andare a ficcanasare indisturbati, ma quale?
"..il percorso che avete scelto non è facile, spesso potreste tentennare e avere dei dubbi.."
Le ultime parole fecero scattare qualcosa in Elaina, forse un modo per scappare in fondo c'era guardò per un attimo Alexander, consapevole che probabilmente il compagno si sarebbe infuriato, ma era sempre stata brava a farsi perdonare con lui, quindi partì alla carica.
"Giusto Padre! Parliamo di dubbi, perché davvero io non so cosa siamo venuti a fare qui!"
La strana uscita di Elaina fece zittire il monaco e spalancare di scatto gli occhi di Alexander, preso del tutto alla sprovvista "Ehm.. ma amore, tu lo sai perché siamo qui.. come tutte le coppie, no?"
"A si? Siamo qui come tutte le altre coppie per uno scopo? Allora guardami in faccia e dimmi che voi sposarmi!"
Alexander osservò la compagna con il serio dubbio che Elaina fosse effettivamente impazzita e fosse pronta ad una camicia di forza "Beh.. insomma, non saremmo qui altrimenti.. no?"
"Lo stai chiedendo a me?!" Elaina tornò a guardare verso il monaco che, imbarazzato, seguitava a guardare la coppia "Lei ha sentito che abbia detto di volermi sposare? Io non l'ho sentito! E guardandolo negli occhi lo riterrebbe un uomo convinto di quanto vuole? Io non penso!"
Alexander non riusciva a capire dove volesse andare a parare Elaina, ma sentiva che lo stava incastrando "Non ho mai neppure detto il contrario, no? Glielo dica anche lei!"
Wood osservò il monaco sperando in un po' di supporto e Stephan, preso del tutto in contropiede, sembrava non saper bene come fare
"Io, credo che, per voi, questo percorso sarà molto impegnativo e forse dovremmo iniziarlo con un po' più di calma.. ecco. Faremo così, io e Jonathan adesso parleremo un po' da soli dei dubbi che gli rendono tanto difficile capire se è davvero pronto per il grande passo. Questo permetterà a lei, Emilia, di calmarsi.. fra un'oretta parleremo tutti e tre insieme dell'importanza di una comunicazione franca e tranquilla nel rapporto di coppia"
Solo allora Alexander capì il piano di Elaina, ma era tardi per fermarla.
Tarev scattò come una molla, gongolando dentro di sé per essere riuscita a liberarsi del monaco "Perfetto! Anche perché ho bisogno di andarmene un po' lontano da lui!" non si fermò a guardarsi indietro e se ne andò
Alexander non poté far altro che guardare Elaina allontanarsi
*Quando la ripesco la strozzo* anche se, del tutto inconsciamente, un sorriso gli era nato sul viso.
In fondo era quasi fiero di come quella ragazza era in grado di incastrarlo... questo non le avrebbe evitato la sua vendetta, ma ne era fiero.
Lasciato il compagno ed il monaco, finalmente Elaina iniziò a girare per la tenuta di quella strana missione di monaci.
Camminava per l'immenso giardino che circondava degli edifici posti sopra una collina, ma quel luogo le dava ben poche sensazioni di effettiva spiritualità: il monastero, molto dei monaci, gli edifici.. tutto sembrava perfettamente a posto, eppure le empatie che percepiva non erano quelle corrette.
Maniaci, pervertiti, psicopatici, sociopatici.. non c'era che dire, un gran bel posto se fosse stato un manicomio e quelli dei pazienti ingabbiati.
Fu solo allora che percepì nuovamente, fra i presenti, le empatie di quella coppia e del monaco a loro assegnato, tentò di seguirli, ma i tre entrarono in un'area riservata controllata all'esterno da due grossi energumeni vestiti da monaci.
Perché mai ci sarebbe dovuta essere un'area sorvegliata in un posto come quello? E perché quei due gorilla sembravano più delle guardie armate che dei miti monaci? Troppe domande, troppe cose non tornavano.. Elaina decise che per il momento aveva rischiato fin troppo e, senza attendere altro, ritornò sui suoi passi per raggiungere nuovamente Alexander.

New France - Area di Sud-Ovest
Hotel Casinò Sanders (stanza 012)
10 dicembre 2399 - ore 17.48


Moses era riuscito a farsi una doccia e lavarsi un po' il viso, ma non aveva avuto modo di avere alcuna informazione dalle squadre di sbarco e la cosa lo impensieriva: più che altro era preoccupato per la coppia Wood e Tarev.
Fox era in compagnia di Malice, una giovane agente della Intelligence giovane, ma già dotata di grande esperienza, al pari di Terr e Stromm che erano ufficiali della sicurezza avvezzi a lavorare sotto copertura..
Elaina e Alexander, invece, li aveva allenati lui personalmente, ma erano, pur sempre, un medico ed uno scienziato, ed avrebbe voluto che ci fosse anche qualcuno a guardar loro le spalle.
Si asciugò i capelli con l'asciugamano per poi sfiorare il lobo dell'orecchio destro chiamando a rapporto le varie squadre, nella mente si stava già disegnando uno scenario che non gli piaceva, ma aveva bisogno di conferme.
"Squadra uno, qualche risultato?"
La risposta di Fox non sorprese più di tanto il vecchio orso =^=Confermo, individuato edificio sospetto=^=
Moses emise un grugnito "Proseguite con attenzione, tenetemi informato di qualsiasi novità" non attese alcuna risposta e passò a chiamare i successivi
"Squadra due, rapporto"
Anche la risposta di Terr non si fece attendere =^=Confermo, individuato edificio sospetto=^=
Moses annuì "Immaginavo.. Proseguite con attenzione, tenetemi informato di qualsiasi novità" anche in questo caso non attese la risposta
"Squadra tre, rapporto.. individuato edificio sospetto?"
Alexander sembrò preso alla sprovvista =^=Si, esatto.. qui c'è qualcosa che non va, cosa facciamo?=^=
"Proseguite con attenzione, tenetemi informato di qualsiasi novità e cercate di restare in coppia"
Moses grugnì pesantemente lanciando l'asciugamano sulla poltrona e iniziando a rivestirsi prima di chiamare la nave
"Moses a Hazyel, abbiamo un problema"
=^=Qui Hazyel, nessuna pista al momento?=^=
"No, il problema è l'esatto opposto. Penso di aver capito dove si trovi la base di Jak'Al su questo pianeta.."
"Splendido.. ed in quale area si trova?"
"La base di Jak'Al è l'intera colonia.. credo che sia riuscito ad infiltrarsi ad un tale punto su New France da avere diversi edifici che si estendono su tutta la colonia"




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Brano: 10-03
Titolo: VINO REPLICATO
Autore: Tenente Comandante Navras Christopher Terr
(aka nd nd)
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FLASHBACK
New France - Area di Nord Ovest
Chateau Lee Smith Malidur
10 dicembre 2399 - ore 14:30


Terr e Stromm, dopo aver concluso il tour della tenuta e fatto rapporto a Moses, erano stati accompagnati alla camera a loro dedicata.
La finlandese aveva iniziato a a riporre metodicamente gli abiti ricercati che facevano parte della sua copertura, fidandosi ciecamente del disturbatore avanzatissimo fornito dalla Mendel.
Il mezzo Trill, invece, paranoico di natura, aveva estratto dal borsone una minuscola valigetta celata in mezzo agli abiti, da cui aveva estratto una sorta di tricorder, con evidenti segni di modifiche artigianali, attivandolo ed iniziando a scansionare la stanza.
La Stromm, notando lo strumento, scosse il capo sorridendo, continuando silenziosa ed imperterrita il suo lavoro.
"A parte un rilevatore di posizione, non ci sono strumenti di sorveglianza attivi, al momento. Se ci fosse qualcosa e dovesse attivarsi..." Navras diede una pacca affettuosa al tricorder "... il mio vecchio amico ce lo farà sapere"
"Ancora con quel pezzo da museo, Capo? Capisco il legame affettivo, la comprovata affidabilità e tutto il resto, però credo sia giunto il momento di porre quella stimata reliquia a riposo"
"Mio zio e mio padre hanno usato questo vecchio scanner in quarantotto missioni, mai un errore, mai un malfunzionamento. Con me, questa sarebbe la sesta missione: è stato aggiornato poco prima di salpare per cui, squadra che vince..."
"... Non si cambia, Capo" fece Malin con fare annoiato.
"Stromm?"
"Sì, Capo?"
"Potrei mettere te a riposo"
"Per poi ritrovarsi con un ufficiale fresco di Accademia, tutto etica, deontologia e regolamenti? Siamo onesti, Capo. Non sopravviveresti un mese... e poi hai sentito il Comandante Wood durante il briefing?"
"Ti riferisci al cambio di copertura?"
La finlandese scoppiò a ridere contagiando il suo collega.
"Temo che, secondo il Codice Marziale Klingon, si possa serenamente parlare di codardia davanti al nemico"
Navras sorrise acido.
"A quest'ora il Signor Wood sarà di fronte alla sua personalissima corte marziale, spiegandole che la sua era solo una proposta, una suggestione..."
"Asso- lu - ta - mjente... Nuoo"
Terr tornò al suo borsone, scrollando la testa divertito dalla spietata caricatura dell'accento Risiano di Hazyel, scoprendo, dal cumulo di vestiario mal riposto, due Phaser di tipo 1, lanciandone uno alla collega.
Malin prese al volo la piccola arma che nascose, grazie a una fondina adesiva dotata di un meccanismo a scatto, sotto una delle ampie e svolazzanti sotto maniche verdi del suo abito.
La finlandese notò uno sguardo perplesso in Navras, ma lo ignorò fino a quando non si sentì chiamare
"Stromm?"
Malin roteò gli occhi in segno di esasperazione.
"Capo?"
"Il verde porta sfortuna. Scendiamo a degustare un Ranrir di questo sospetta tenuta: mio zio è un autorità in materia, ho potuto imparare"
"Quale zio?"
"Sempre lo stesso.. quello di cui nessuno parla volentieri in famiglia"
"I cattivi maestri sono sempre i migliori"
Malin sorrise al ricordo del bizzarro zio di Navras, prima di prendere dalla mano del suo capo il tricorder modificato mettendolo in una delicata pochette da sera in coordinato con l'abito.
"Non volevi sostituirlo, mia cara Niamh?"
"Curtis, se mi accompagno a te, significa proprio che ho una passione per le anticaglie"

USS Raziel
Ponte 1 - Plancia
10 dicembre 2399 - ore 17:49


"Hazyel a tutte le Squadre. Prestate la massima attenzione. Sospettiamo che ognuno di voi sia in un edificio sotto il controllo di Jak'Al e che l'intera colonia sia compromessa. Limitate le comunicazioni con la nave e tra di voi ed ogni interazione, soprattutto con il personale indigeno, allo stretto necessario. Mantenete un profilo basso fino a nuovo ordine. Chiedo conferma di avvenuta ricezione"
=^=Squadra due. Ricevuto. Silenzio radio fino a nuovo ordine=^=
=^=Squadra uno. Ricevuto. Restiamo in attesa=^=
Hazyel sembrò perplesso dalla mancanza di comunicazioni da parte della Squadra Tre.
La Mendel, cogliendone lo stato d'animo, dopo aver lavorato per qualche fulmineo istante alla consolle operazioni, attirò l'attenzione del Capitano
"Signore, i transponder di Tarev e Wood li collocano ancora all'interno del tempio, ma sembra si sia attivato un campo di smorzamento. Nessuna trasmissione o teletrasporto possibile, al momento"
"Le altre squadre?"
"Nessuna anomalia... E' come se qualcuno avesse rilevato la nostra trasmissione al tempio e, giudicatala anomala, attivato misure di sicurezza limitate a quell'edificio"
"Quanti ospiti ci sono al momento?"
"Venti. Distribuiti sui vari livelli della struttura. Tarev e Wood sembrano essere nel settore residenziale"
"Probabilmente stanno decidendo che scusa usare per perquisirli tutti senza scalpore in questo preciso momento"
"La squadra più vicina alla Dottoressa ed al Signor Wood?"
Prince aveva già proiettato sullo scherma una mappa tridimensionale della colonia.
"Squadra due"
"Terr e Stromm.." disse il Risiano tra sé e sé
"Mendel! Possiamo contattarli senza rischiare un'ulteriore allarme?"
"Possiamo abbassare ancora la frequenza e sperare che una trasmissione estremamente breve possa non essere rilevata"
"Quanto breve?"
"Sotto i dieci secondi, Capitano"
"Apra un canale con la squadra due"
"Canale aperto"
"Terr, la squadra tre è sotto potenziale pericolo immediato. Fornite supporto. Con discrezione. Limitare trasmissioni, possono attivare..."
Un allarme scattò sulla consolle del Capo Operazioni della Raziel.
"Campo di smorzamento in attivazione sullo Chateau"
"Capitano, rilevo un aumento di energia all'interno di quattro hangar nello spazioporto. Le letture sono disturbate dal campo magnetico, ma rilevo sospetti sistemi d'arma, probabilmente massicci. Sicuramente traffico anomalo non in programma, non ci sono riscontri con i record del porto"
"Pattuglia o interdizione diretta contro di noi?"
"Interdizione: ritengo improbabile una nostra localizzazione, nel caso si tratti di un volo innescato dall'intercettazione del nostro segnale. Nessun sensore attivo ci ha rilevati e dubito che scansioni passive possano rilevarci in mezzo a queste distorsioni gravimetriche. Nel peggiore dei casi, possono solo sapere che una trasmissione è partita da qualche parte nel sistema"
"Attivare allarme grigio. Restiamo in passivo"

FLASHBACK
New France
Chateau Lee Smith Malidur
Wine Bar Vergnes
Pochi minuti prima


Terr e Malin attraversarono la hall diretti al Wine Bar apparentemente più popolato dello Chateau: il luogo ideale per iniziare ad analizzare i movimenti all'interno della struttura.
Il mezzo Vulcaniano tolse il blazer dalle spalle della collega, lo appoggiò e, dopo averla ricevuta da una attonita Stromm, diede una scorsa furtiva all'interno della pochette della collega, constatando la rassicurante assenza di allarmi dal suo tricorder.
Ordinati un Ranrir di Galghatong del 2398 e un Sauternes d'Yquem del 2372, entrambi da ottenuti da vendemmie di New France, trascorsero l'attesa disquisendo sulla natura filosofica del luogo, confrontando l'abilità del ricreare un contesto con la snazionalizzazione di una cultura, sradicata dal suo contesto e forzosamente introdotta in un altro.
La voce di Moses rimbombò nell'orecchio di Navras: il Primo Ufficiale chiedeva un rapporto preliminare.
"Confermo. Individuato edificio sospetto"
=^=Proseguite con attenzione, tenetemi informato di qualsiasi novità=^=
Terr scambiò uno sguardo con la sua vice: aveva sentito anche lei.
Nel frattempo erano giunte le ordinazioni.
Navras trattenne per un lungo istante una goccia della bevanda nerastra tra lingua e palato, sollevando il sopracciglio perplesso.
"Malin.." fece Terr, sussurrando "..questo è replicato"
"Direi che le nostre ipotesi stanno trovando conferma: inizio ad essere sicura che, sotto alle giacche dei nostri vignaioli, curiosamente tutti in età militare e forma fisica invidiabile, non ci fossero forbici da potatura extra large"
L'Ufficiale Tattico stava per rispondere quando i loro auricolari si attivarono nuovamente.
=^=Hazyel a tutte le Squadre. Prestate la massima attenzione. Sospettiamo che ognuno di voi sia in un edificio sotto il controllo di Jak'Al e che l'intera colonia sia compromessa. Limitate le comunicazioni con la nave e tra di voi ed ogni interazione, soprattutto con il personale indigeno, allo stretto necessario. Mantenete un profilo basso fino a nuovo ordine. Chiedo conferma di avvenuta ricezione=^=
Malin fece una faccia inorridita in direzione di Navras, sollevando un dito nel contempo.
Navras capì: una vibrazione dal tricorder nella pochette. Rilevata scansione attiva ambientale.
"Sospettano, Malin. Facciamo attenzione. Credo sia giunto il momento di una passeggiata romantica per stimolare l'appetito"
"Temo non riusciremo a usare abbastanza a lungo le nostre coperture per scoprire quanto è nobile e bassa la terra"
=^=Terr, la squadra tre è sotto potenziale pericolo immediato. Fornite...=^=
Statica.
Fine delle comunicazioni.
Malin fece un segno che stava a indicare che le vibrazioni adesso erano a cicli: scansioni attive all'interno dell'edificio oltre al jamming delle comunicazioni in corso.
"Tarev e Wood sono nei guai. Dobbiamo trovare un modo per uscire da qui e raggiungerli"

USS Raziel
Ponte 1 - Plancia
10/12/2399 - ore 18:13


"Signore, HAVCAP in movimento verso il terzo pianeta. Scansionano in cerca di navi nascoste"
"Identificazione?"
"Non riesco ad avere una scansione passiva soddisfacente di quelle navi, Signore. Troppa interferenza dalle emissione gravimetriche, posso dirle che hanno massa paragonabile alla nostra, scafi moderni e sensori attivi di tutto rispetto. Nessuna stima possibile su sistemi d'arma e scudi, al momento"
"Intercettori" mormorò Hazyel tra sé e sé: un discreto problema.
"Prince, si assicuri di tenere il maggior numero di interferenze possibile tra noi e le navi"
Mendel ebbe un sussulto dalla sua consolle.
"Capitano, ho rilevato una brevissima traccia di motori ad impulso e tracce di scarico di plasma all'interno della fascia esterna di asteroidi del sistema"
"Fermare ogni attività a bordo non necessaria. Implementate l'allarme grigio.. avviate procedure di navigazione silenziosa"
"Tenente Prince, faccia attenzione: agisca come se questa squadriglia che abbiamo rilevato fosse composta solo da dei battitori... segugi destinati a trascinarci in pericolo mentre i veri cacciatori..." Hazyel osservò una mappa proiettata su un angolo dello schermo.
"... sono qui Atena. Pronti ad aspettarci non appena usciamo allo scoperto"




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Brano: 10-04
Titolo: COPERTURE NON EFFICACI
Autore: Tenente Lucius Fox
(aka Stefano Zaniboni)
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FLASHBACK
New France - Noleggio veicoli
10 Dicembre 2399 - ore 15:45


Mentre Fox stava ultimando di caricare i loro bagagli sul mezzo a noleggio, Malice era intenta a massaggiarsi le tempie.
Dopo aver ascoltato l'interminabile sproloquio di Zoffoz, si era dovuta sorbire l'approccio di Pakiol, un nanetto vestito con una maglietta bianca, leggermente sudata, su cui campeggiava la scritta 'Io amo New France', il quale non faceva altro che fissarla con bramosia.
Quando Fox se n'era accorto, il suo sguardo, evidentemente eloquente, aveva fatto spaventare il bavoso assistente che aveva optato per mantenersi a distanza di sicurezza e si era limitato a pavoneggiarsi esponendo tutta la sua conoscenza sull'architettura eco sostenibile intavolando con il suo superiore Zoffoz un'accesa, ma interminabile discussione.
Come velivolo, Fox aveva richiesto un mezzo vintage, una Ford Mustang Mach II riconvertita con motore a celle di fusione ad idrogeno. L'auto era particolarmente spartana: non aveva sistemi elettronici avanzati né computer di bordo ad eccezione del sistema di navigazione.
"Ne ho sentiti di discorsi noiosi in vita mia, ma quello sull'architettura eco sostenibile li batte tutti" esclamò Malice aprendo leggermente il finestrino e facendo entrare un leggero venticello fresco: il mese di dicembre su New France corrispondeva, infatti, alle temperature di metà settembre sulla Terra.
Fox stava osservando la cartografia della colonia, tramite i suoi occhiali da sole con realtà aumentata, per cercare uno spiazzo dove fermarsi lontano da occhi indiscreti.
"Avessi avuto la possibilità, avrei voluto folgorare quel nanetto che le sbavava dietro.. Gli impiccioni non li sopporto proprio"
"Non sarà per caso preso da un attacco di gelosia?" Malice si lasciò sfuggire un sorrisetto malizioso, allungando un braccio ed appoggiandolo sulla spalliera del sedile di Lucius.
"No.. beh.. io, è che.. cioè.. insomma.. siamo colleghi.. e quindi.. e poi.. la copertura.." Lucius diventò subito rossissimo dall'imbarazzo con la lingua che gli si stava annodando.
Malice rise
"Sì.. certo.. la copertura! Guardi non si preoccupi, so badare perfettamente a me stessa e ho anche qualche piccolo amico che mi può aiutare nel caso di bisogno.." disse lei alzando leggermente la gonna e lasciando intravedere una lama affilatissima legata al polpaccio.
Fox tacque per qualche minuto, riprendo il controllo di sé stesso e portò la macchina lungo una strada sterrata.
"Perché ci fermiamo?" chiese Malice.
"Voglio prendere una precauzione: ho chiesto alla Mendel di scaricare i piani aziendali della Tecno Space Rent e, prima di partire, ne ho approfittato per dargli un'occhiata e studiare un modo per aggirare la loro centralina di controllo remoto dei veicoli"
Fox si allungò sul sedile posteriore, aprendo il trolley ed estraendo uno zainetto, rosa con la faccia di un gattino sopra, da cui estrasse quella che sembrava una confezione di metallo con il logo di pastiglie alla menta.
"Questo dispositivo si connette alle porte seriali delle loro centraline e crea un campo elettrico che disturba il loro sistema di geo localizzazione, creando dei percorsi virtuali ogni volta che ci spostiamo.. in questo modo la macchina risulta comunque in movimento, ma in una zona completamente diversa da quella che stiamo realmente percorrendo."
Fox scese dall'auto e tramite il micro trapano del suo braccio riuscì a forzare il cofano e, dopo aver armeggiato all'interno del motore, risalì in macchina.

FLASHBACK
New France - Area sud-est
Hotel Princess Caroline
10 Dicembre 2399 - ore 17.45


"Benvenuti! Io sono Pegorn, al vostro servizio. I signori sono?"
Il panciuto Denobulano accolse i coniugi Thompson con un sorriso stirato in viso, tipico della sua specie.
"Abbiamo una prenotazione a nome Thompson, io sono Ebony e lei è la mia dolce metà Musa" disse Lucius, sfoderando il suo sorriso migliore ed allungando una mano, cingendo in vita la collega.
"Benissimo! Ah.. avete scelto un ottimo momento per venire qui a New France, con la vendemmia l'aria si riempie di profumi e la sera posso garantirvi che ci si diverte in allegria gustando i prodotti locali"
Fu il turno di Malice a prendere la parola: "a tal proposito, prima con mio marito parlavamo proprio di volerci divertire un po' questa sera.. sa il tempo libero, che avremo dal lavoro, sarà poco e vogliamo spendere la nostra permanenza nel migliore dei modi"
Pegorn, alla richiesta della ragazza, prese a digitare sulla console mostrando diversi eventi di degustazione localizzati in punti turistici di New France
"Posso consigliarvi un cocktail in uno dei locali più alla moda della colonia seguito da una sofisticata degustazione di cibi"
Fox alzò la mano per interromperlo.
"Intendevamo qualcosa di più, come dire, energico. Venendo in qua abbiamo notato qualche pubblicità di locali più o meno in questa zona... " disse lui indicando sulla mappa la zona dove avevano visto la villa in stile vittoriano.
Pegorn sembrò quasi deluso dal rifiuto della coppia di gustare le specialità autoctone
"Fatemi controllare.. sì effettivamente.. siete fortunati, c'è una discoteca all'aperto sopraelevata su una collina che domina tutta la zona chiamata Omega che, per tre serate, avrà come ospiti diversi importanti Dj set.. sono convenzionati anche con la nostra catena se desiderate partecipare alle serate. Ma.. se posso consigliarvi.. io andrei altrove, la zona è in riqualificazione e..." non fece in tempo a finire la frase che la coppia si era già avviata verso gli ascensori
"Non si preoccupi.. per una serata di puro divertimento andrà bene così.. sarà grandioso!" esclamò Fox facendo un saluto con un cenno del braccio.
Superato il primo ostacolo, una volta arrivati finalmente in camera, Lucius e Malice la esaminarono palmo a palmo per essere sicuri che fosse sterile e lontana da occhi e orecchie indiscrete.
Terminata l'ispezione, posizionarono al centro della medesima uno dei tavolini dell'arredamento e vi posero sopra quella che sembrava una piccola piantina di cactus ma che, in realtà, mascherava uno dei gadget, creati dalla sezione ingegneria in collaborazione con gli incursori, che permetteva di creare un campo di disturbo in modo da evitare che potessero captare le loro conversazioni dall'esterno con microfoni parabolici.
Dopo aver allestito l'attrezzatura, mentre Fox era intento ad armeggiare con una serie di strumenti e circuiti stampati sul divanetto della stanza, Malice aveva iniziato a preparare il vestito da sera e gli accessori che avrebbe indossato, tra cui le dotazioni, personalizzate, preparate dal Capo Ingegnere e dal suo team per l'infiltrazione e consegnate a tutte le squadre inviate in missione.
La collana, con microcamera per il riconoscimento facciale e mascherata da rubino rosso fuoco, risplendeva sul comodino, toccata dagli ultimi raggi del giorno, insieme alla fede nuziale a vibrazione ultrasonica per distruggere le superfici di vetro.
L'incursore aveva poi approfittato del momento di pausa, prima di entrare in azione, per farsi una doccia calda e stava avvolgendosi nel grande asciugamano fornito dall'hotel per tamponare il vapore acqueo sulla sua pelle.
"Ha avuto una bella idea, infiltrarci alla festa e magari dare un'occhiata preliminare alla villa. Non dovremmo destare troppi sospetti con tutta la gente che ci sarà al DJ set" disse Malice mentre entrava in stanza a piedi nudi e si tamponava i capelli, guardando il collega intento ad armeggiare con l'attrezzatura mentre.
"Grazie.." disse a malapena Fox, dandole le spalle, concentrato com'era a ricollegare i fili della scheda che aveva in mano.
"Ma.. posso chiederti.. non la smetti mai di giocare con i tuoi arnesi?" domandò lei prendendo il vestito sul letto e andandosi a cambiare dietro al separé.
"Questa scheda che ho preparato sfrutta un vecchio sistema a onde convogliate particolarmente efficace per inviare e ricevere dati tramite l'elettricità. Potrebbe esserci utile.." rispose lui girandosi e rimanendo basito vedendo Malice nel suo vestito rosa con spalline di brillantini.
"Mi stai guardando con l'occhio da pesce lesso.. proprio come quello là.. lo sai?" disse lei riferendosi all'assistente di Zoffoz e facendosi scappare una risata.
"Ehm.. stai benissimo.." ammise lui.
"Anche tu sei niente male. E poi, secondo me, lo smoking ti dona" disse lei avvicinandosi.
Per Lucius era incredibile che la ragazza di fronte a lui potesse essere così ammaliante e, allo stesso tempo, un incursore esperta in grado di ucciderlo in un battibaleno.
All'improvviso, la voce di Moses risuonò nell'orecchio di Fox facendolo trasalire.
=^=Squadra uno, qualche risultato?=^=
Lucius fu pronto a rispondere: =^=Confermo, individuato edificio sospetto=^=
Pochi istanti dopo proruppe il Capitano:
=^=Hazyel a tutte le squadre. Prestate la massima attenzione. Sospettiamo che ognuno di voi sia in un edificio sotto il controllo di Jak'Al e che l'intera colonia sia compromessa. Limitate le comunicazioni con la nave e tra di voi ed ogni interazione, soprattutto con il personale indigeno, allo stretto necessario. Mantenete un profilo basso fino a nuovo ordine. Chiedo conferma di avvenuta ricezione=^=
Questa volta fu Malice a rispondere: =^=Ricevuto. Rimaniamo in attesa=^=
I due colleghi rimasero a fissarsi in piedi uno di fronte all'altro guardandosi negli occhi.
"Dicevi di queste onde convogliate?"

USS Raziel
Ponte 1 - Plancia
10 Dicembre 2399 - ore 18:47


Erano passati trenta minuti da quando erano in modalità allarme grigio.
La tensione era palpabile: Hazyel stava in piedi ad osservare lo schermo principale in attesa che le navi sconosciute facessero la loro mossa. Una partita a scacchi nel vuoto dello spazio in cui al minimo errore poteva significare essere scoperti e mandare all'aria la copertura.
Sulla scacchiera erano almeno quattro contro uno. Forse più..
Avrebbe vinto il più furbo.. o il più fortunato..
A rompere il silenzio fu la Mendel: "Capitano, non sono sicura al 100% di queste letture, ma abbiamo perso il ping di rilevamento di due navi. Le distorsioni gravimetriche dovute al vento solare si stanno intensificando. Un momento.." disse lei iniziando a digitare velocemente sullo schermo di fronte a lei.
"Che succede Comandante?"
"Le due navi rimaste stanno emettendo ondate di muoni dai loro deflettori come a voler scandagliare l'area intorno a loro."
"Se il loro campo generato ci colpisce, riusciranno ad individuarci?" chiese Hazyel.
"Avranno un ping di ritorno e, sicuramente, verranno a controllare, ma non saranno certi di cosa hanno colpito fino a che non ridurranno la distanza di almeno centomila chilometri"
"I segugi stanno spingendoci verso i cacciatori.." disse Hazyel pensieroso "Datemi una visione della nostra posizione e delle due navi in base alla cintura di asteroidi".
Sullo schermo principale comparve lo schema delle posizioni: la Raziel era a meno di cinquecentomila chilometri dalla cintura mentre le due lentamente stavano avvicinandosi.
"Comandante Mendel riesce a darmi approssimativamente la composizione degli asteroidi?"
"Direi che per la maggior parte si tratta di metalli comuni tranne in questa particolare zona dove rilevo importanti concentrazioni di Etherium e Litio. La zona è densa di detriti e fitta di asteroidi di varie dimensioni."
* Il colpo di fortuna che ci serviva * pensò Hazyel.
"Trovatemi un asteroide abbastanza grande. Atena pensa di riuscire a manovrare in quel punto?" chiese Hazyel sedendosi alla poltrona.
Atena si girò verso il suo Capitano annuendo, poi si rivolse alla sua console e, dopo aver richiamato le schermate con i dati di rotta, lo fissò intensamente per qualche secondo eseguendo una serie di calcoli a mente: "Certo Signore."
"Molto bene, allora impostate la rotta. Che velocità dobbiamo tenere per non farci scoprire?"
"Al massimo mezzo impulso, arriveremo in circa venticinque minuti"
"Molto bene, utilizzeremo questo tempo per cercare un asteroide abbastanza grande su cui appollaiarci e mascherare la nostra presenza sfruttando la densità dei detriti e speriamo che l'elevata concentrazione di metalli possa confondere i loro sensori tanto da farli desistere dal cercarci. Attivare!" disse Hazyel congiungendo le mani al mento.

New France
Circle Highway
10 Dicembre 2399 - ore 19:45


Dopo aver ricevuto il brevissimo messaggio dalla Raziel, la coppia di ufficiali della sicurezza si era adoperata per mettersi in azione e dare supporto alla squadra tre.
Non avevano potuto mettersi subito in viaggio o adottare comportamenti sospetti: l'ordine era di tenere un basso profilo e limitare al massimo le comunicazioni.
Qualcosa non andava e non potevano rischiare di peggiorare le cose.
Avevano domandato allo Chateau, ma non davano a noleggio nessun tipo di veicolo e richiedere un servizio taxi avrebbe impiegato troppo tempo.
Per loro fortuna, uno degli ospiti, un Benzite di mezza età, aveva attaccato molto presto con la degustazione dei vini, ma, non trovandoli di suo particolare gradimento, aveva iniziato ad attingere dalla sua riserva personale a stomaco totalmente vuoto.
Nemmeno a metà serata, era già particolarmente alticcio e se ne andava barcollando per tutta la sala del rinfresco, blaterando a vanvera di tante cose: donne, vini, affari e.. dell'auto di lusso che si era portato dietro perché era così bella che non se ne sarebbe mai potuto separare.
Non appena si diresse verso il bagno, Terr lo seguì mettendolo definitivamente al tappeto.
Tastandolo brevemente, individuò il chip di apertura della macchina e glielo sfilò dalla tasca interna del vestito da sera.
Uscendo dal bagno, con faccia debitamente allarmata, aveva allertato lo staff dello Chateau di prestare soccorso all'uomo che, evidentemente troppo ubriaco, era scivolato e non sembrava dare segni di vita.
Avevano, così, avuto l'occasione di dileguarsi senza destare troppi sospetti.
Mentre Terr sul sedile del passeggero controllava i phaser ed il resto delle dotazioni Stromm osservava lo specchietto retrovisore con nervosismo
"Capo, navetta verde scuro. Ci segue da quando abbiamo lasciato lo Chateau".
Terr si sporse verso lo specchietto: non sembrava personale dello Chateau e nessuno poteva aver notato il furto del mezzo. Chi diavolo poteva essere? Richiamò la mappa del sistema di navigazione della loro zona e tracciò un percorso senza senso che passava dal centro per vie affollate e riprendeva poi le strade principali.
"Prendi la prossima uscita e vediamo se riusciamo a scrollarceli di dosso "

New France
Missione dei Frati "Oasi Felice"
10 Dicembre 2399 - ore 20:30


Dopo aver sorbito Fratello Stephen parlare dell'amore e delle sue sfumature rosa tanto mielose da far cariare i denti, Elaina e Alexander erano riusciti finalmente a dileguarsi per una doccia ed a scendere a cena. Non prima, però, di aver fatto la consueta preghiera con i monaci e le altre coppie.
"Se ci fanno dire un'altra preghiera giuro che mi alzo e azzanno il braccio di qualche monaco" disse Alexander bisbigliando.
"Shhh! Vuoi che ci ammoniscano ancora?" disse Elaina pestandogli un piede.
"Ed ora, fratelli e sorelle, congiungete le vostre mani con quelle del vostro amore e dichiarate il vostro affetto!"
Le peggiori frasi da film o da carta dei cioccolatini proruppero dai presenti in sala.
"Tranquillo Alex, so che non è il tuo forte, so quello che provi per me e che la fame ti non aiuta di certo"
"Ti amo" disse lui con gli occhi luccicanti.
Uno dei monaci arrivò al tavolo porgendo alla coppia un piatto contenente un brodo, ben poco invitante, dal colore verdognolo.
"Questa sera abbiamo preparato per voi una zuppa di alghe di Karamina, oltre a rafforzare i vostri sistemi immunitari ed a permettervi un dolce sonno dicono sia un potente afrodisiaco per ritrovare la pace dei sensi e connettervi al vostro partner!" disse Padre Stephen raggiungendo la coppia al tavolo.
* Oh no ancora lui! E' peggio di una cozza!* pensò Alex.
"Vi prego di scusarmi signori, ma avremmo bisogno di voi per una questione urgente di carattere amministrativo. Potete seguirci? Non ci metteremo molto..."
Elaina percepì che qualcosa non andava e toccò il ginocchio di Wood che, vedendo la sua faccia, intuì subito.
"Ma Padre Stephen, è stata una giornata lunga, magari vi raggiungiamo finita la cena?" disse Wood.
Stephen appoggiò le mani al tavolo e altri due frati si avvicinarono al loro tavolo destando l'attenzione degli altri commensali.
"Mi dispiace, è proprio urgente, vi chiedo la cortesia di seguirmi" disse lui quasi ringhiando.

New France
Circle Highway
10 Dicembre 2399 - ore 20:45


"Niente da fare.. qualunque giro io faccia.. per quante deviazioni io prenda, fermate, soste eccetera, i nostri continuano a seguirci"
"Riesci a seminarli?"
"Ci provo"
"Dobbiamo avvisare gli altri, forse eravamo già bruciati ancora prima di arrivare. Mi puzza di trappola" disse Terr mentre la Stromm svoltava aumentando di velocità.
All'improvviso, davanti a loro, si piazzò un furgone verde scuro identico a quello che precedevano tentando di costringendoli a rallentare.
Malin sterzò bruscamente a sinistra, pigiando sull'acceleratore del mezzo ed invadendo la corsia veloce, guadagnandosi urla ed imprecazioni.
"Sei riuscita a vedere quanti sono?" chiese Terr prendendo il tricorder.
"No tutti i vetri sono oscurati... comunque non sono semplici furgoni, sono a tavoletta e non riesco a distaccarli"
"Squadra uno, probabile bruciatura squadra due e tre. Guardatevi intorno e fate attenzione! " disse Terr al comunicatore.
Solo statiche.. nessuna risposta.
"Devono aver attivato un disturbatore di segnale, non riesco a rintracciare le altre squadre e nemmeno il Comandante Moses... dobbiamo scrollarceli di dosso"
All'improvviso, uno dei furgoni accelerò di colpo, come se avesse attivato una sorta di turbo, arrivando a speronare il veicolo di Terr e Stromm che cercò di mantenersi in carreggiata, ma, al secondo speronamento, li fece finire fuori strada.

New France - Area sud-est
Night Club Omega
10 Dicembre 2399 - ore 22:00


I coniugi Thompson, impersonati da Lucius e Malice, erano saliti sul loro mezzo in direzione di uno spiazzo poco distante al limitare di una radura incrociando le coppiette che stavano andando a godersi il romantico cielo stellato.
Quando parcheggiarono la Mach II, la musica proveniente dalla pista da ballo invadeva tutta la collina il quale, come annunciato da Pegorn, dominava l'intero quartiere ed offriva un'ottima vista sulla villa sospetta.
Dallo zainetto di Lucius, Malice prese una scatola delle dimensioni di un piccolo portagioie che fece cadere con noncuranza mentre scendeva dall'auto. Vi erano talmente tanti velivoli parcheggiati che nessuno vi avrebbe fatto caso.
Grazie ai biglietti acquistati all'hotel riuscirono a superare l'entrata senza problemi ed entrarono sulla pista da ballo.
Malice attivò il motore di riconoscimento facciale inserito nel suo pendente con una leggera pressione del pollice e Fox, tramite i suoi occhiali, attivò il portagioie: il piccolo drone entrò in modalità ricognizione e si librò silenziosamente in volo.
"Perfetto sta trasmettendo. Dovremmo riuscire a raccogliere un bel po' di dati" affermò Fox appoggiandosi al bancone del bar sorseggiando un Mojito.
"Beh.. che fai lì?" chiese Malice interrogativa. Le luci stroboscopiche della pista da ballo facevano scintillare il vestito di lei facendola sembrare un angelo.
"Ehm.. ecco... controllo che non vi siano errori nella trasmissione dati.." rispose lui imbarazzato.
"Non mi dirai che hai paura di ballare? Siamo qui, tanto vale divertirsi, no?" fece lei prendendo la mano del collega e trascinandolo in pista.
Il DJ, un Risiano alto e muscoloso, prese la parola al microfono: "Bella gente, io sono Solomon e questa è la mia band! I Ruka Robotics!" disse lui indicando tre robot industriali riconvertiti a suonare diversi strumenti musicali.
"Hai visto? Quelli sono dei Ruka modello 6000! Che spreco..." disse Fox con una punta di dispiacere.
Malice prese le mani del collega per riportarlo all'attenzione e presero a ballare insieme al centro della pista. Lei si muoveva agile e veloce tutt'intorno a lui. La musica aumentava di ritmo e di intensità fino a che Lucius finalmente riuscì a lasciarsi andare ed a seguire la collega. I loro corpi si intrecciavano nella danza seguendo i colpi di batteria.
"Cambio Mix! Questo è dedicato a tutte le coppie in pista!" la musica si fece improvvisamente lenta e la tecno lasciò spazio ad un pianoforte.
I vari partner si avvicinarono e si strinsero in un abbraccio: Malice appoggiò la testa sul petto di Lucius il quale le cinse i fianchi e i loro movimenti si fecero lenti e fluidi. Lei sentiva chiaramente il cuore di Fox battere forte nel suo petto.
La musica incalzava sempre più: Lucius si staccò dall'abbraccio continuando ad oscillare per cercare lo sguardo di Malice. Gli occhi verdi di lei luccicavano riflettendo le luci tutt'intorno.
Un sorriso fece capolino sulle sue labbra rosso fuoco. Fox portò le mani sui lati del viso di Malice accarezzandole le guance e lentamente i loro visi si avvicinarono.
Lucius socchiuse gli occhi in attesa che le loro labbra si toccassero, il respiro caldo di lei avvolse la pelle del volto di Fox che inclinò la testa di lato quando all'ultimo Malice si fermò sussurrando "Aspetta... due tizi ci stanno fissando. Sembrano guardie"
Fox si ridestò e sollevò lo sguardo: due tizi in giacca scura stavano parlando con uno dei buttafuori che, di pronta risposta, li indicò.
"Dobbiamo andarcene.. senza fretta e senza dare nell'occhio" disse lei.
"Ehm.. ok.. tanto il drone ha terminato la ricognizione.. dobbiamo trovare il modo di uscire"
Il DJ diede loro l'occasione che cercavano.
"Uffa.. che noia! Diamo un po' di brio!" e la musica si fece nuovamente veloce richiamando le persone in pista che, in pochi secondi, si fece gremita.
I due gorilla si ritrovarono in mezzo alla calca di persone che saltavano e urlavano dando il tempo alla coppia di allontanarsi dalla pista.
Saliti in auto partirono sgommando lasciandosi dietro una nuvola di polvere.
"Perché cercavano proprio noi?" disse Fox.
"Non lo so, ma di certo sapevano esattamente le nostre facce" disse Malice.
All'improvviso si portò una mano all'orecchio: il suo auricolare iniziò ad emettere della statica e, tra le interferenze, gli parve di sentire la voce di Terr.
"Qualcosa non va" disse lei serafica.

New France - Area sud-est
Zona Omega
10 Dicembre 2399 - ore 22.30


Malice, dopo aver captato il frammento di messaggio da Terr stava cercando di mettersi in contatto con le altre squadre:
"Qui Squadra Uno, confermate ricezione ".
"Ancora niente vero? Deve essere successo qualcosa, a giudicare dalla statica devono aver attivato un Jammer e bloccato le comunicazioni. Ma ho un rimedio!" disse Fox
Parcheggiando in una zona fuori da occhi indiscreti, Fox aprì il bagagliaio della Mach II da cui prese un borsone, tirò fuori un treppiedi, poggiandolo sul tetto del velivolo, e lo azionò rivelando una piccola parabola orientabile con un cavo di connessione che Fox fece entrare dal finestrino.
Risalendo in auto prese lo zainetto rosa e, tirando una delle cerniere, rivelò uno scomparto segreto che conteneva un piccolo display e diverse manopole. Il cavo che entrava dal finestrino lo inserì in una delle porte seriali del dispositivo.
"Ricordi quel congegno che ho installato in hotel? Questo è un nodo di trasmissione per le comunicazioni che, tramite la piccola parabola che ho posto sul tetto, cattura le onde convogliate e, attraverso i micro impulsi che stiamo generando sulla rete elettrica di New France, dovrebbe agganciare i trasmettitori degli altri e permetterci di comunicare. Dobbiamo, però, usarlo con parsimonia: non so se controllano anche queste frequenze sulla banda 2.4ghz. Prova ora"
"A tutte le squadre qui squadra uno, confermate ricezione" ripeté Malice.
"Niente" dagli auricolari usciva solo statica.
"Continua a provare" disse Fox girando lentamente i potenziometri.
All'improvviso tra la statica risuonò nelle loro orecchie la voce di Stromm:
=^=Qui squadra due, vi riceviamo squadra uno. Status?=^=




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Brano: 10-05
Titolo: ATTORI IN GIOCO
Autore: Capitano Hazyel
(aka Vanessa nd)
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FLASHBACK
New France - Area di Sud-Ovest
Hotel Casinò Sanders (stanza 012)
10 dicembre 2399 - ore 18:04


C'era qualcosa che non quadrava: quello ormai era abbastanza ovvio.. ma la situazione per Frank non poteva far altro che peggiorare.
Se l'intera colonia, come da lui stesso supposto, fosse sotto il controllo di Jak'Al, la comunicazione di Hazyel era stata assolutamente una fesseria fuori luogo.
Una mossa da pivellino.
Chiunque avesse strumenti abbastanza sofisticati da intercettare i loro sistemi di comunicazione, e lui non aveva dubbi che Jak'Al li possedesse, avrebbe avuto sul piatto d'argento le informazioni di cui aveva bisogno: c'erano almeno tre squadre nella colonia e qualcuno che tirava i fili in orbita.
Sì, d'accordo, la prima indicazione ad Hazyel l'aveva fornita lui, ma una comunicazione diretta era un conto, una diretta e contraria dall'orbita a quattro punti distinti e rintracciabili era un'altra.
Quindi per quale motivo, Hazyel l'aveva fatta? Allertare i suoi uomini? Aveva senso, ma nemmeno troppo. Erano già partiti col presupposto che la colonia fosse compromessa, almeno in parte.
Il sospettare che la compromissione fosse ramificata era solo una conseguenza ipotetica, tutta da verificare, sebbene suffragata da alcune situazioni non proprio limpide.
Per essere un'anonima colonia in spazio federale in piena espansione negli ultimi anni, con il dichiarato intento di rivaleggiare un giorno con mete turistiche più blasonate come Argelius o Risa, era fin troppo piena di gente del malaffare.
Il Casinò Sanders letteralmente pullulava di appartenenti al crimine di varia specializzazione e bravura. Anche i Casinò di Risa potevano vantare elementi di feccia, ben mischiati fra gli ignari turisti, ma su New France questi ultimi erano decisamente la minoranza.
Era come ritrovarsi all'improvviso catapultato in un film ambientato nei primi anni del novecento in America, ove signori del crimine gestivano bische fortemente connotate con tratti omertosi, delinquenziali o direttamente di stampo mafioso.
La sua copertura avrebbe retto: Owen Frazier era un personaggio inventato anni prima e, sebbene particolarmente odiato da Frank per via del suo insulso modo di apparire, non era mai stato scalfito da nessuna compromissione.
Chiunque avesse fatto dei controlli, avrebbe potuto testare, senza particolare difficoltà, come Owen Frazier fosse un giocatore di poker bizzarro quanto insulso nell'apparire, ma decisamente abile al tavolo.
Con un carattere irascibile e coriaceo, si era fatto conoscere nel corso di almeno vent'anni di disonorata carriera in moltissime bische e Casinò dentro e fuori lo spazio federale.
Ciò che preoccupava Moses erano le identità degli altri: per quanto la Mendel fosse un hacker eccezionale, Jak'Al poteva contare su esperti informatici di primo livello o non avrebbe mai potuto mettere in piedi quella dannatissima rete artificiale di micelio o come potesse chiamarsi correttamente quella diavoleria, poco importava.
Se avessero ristretto i campi di ricezione dei messaggi anomali dall'orbita, tramite controlli approfonditi, avrebbero potuto isolare i nuovi arrivi su New France e porli sotto stretta sorveglianza, per non dire altro.
Una mossa da pivello.
Se non fossero passati quattro anni dall'inizio di Empireo, Frank avrebbe avuto in mano la prova che il Risiano era un sopravvalutato incapace con soltanto una gran dose di fortuna e faccia tosta.
Il problema era che gli anni erano passati e che, anche se Frank mai lo avrebbe ammesso pubblicamente, Hazyel era tutt'altro che uno sprovveduto incapace.
Era evidente che c'era qualcosa sotto, una cosa di non trasmissibile apertamente e probabilmente non diretta a lui.
Per maggior sicurezza, tuttavia, si sbarazzò di qualsivoglia meccanismo di comunicazione: aveva vissuto anni sotto copertura, non aveva bisogno di essere tracciabile o rintracciabile per uscire fuori dai guai alla vecchia maniera.

FLASHBACK
USS Raziel
Ponte 1 - Trono di Odino
10 Dicembre 2399 - ore 19:12


"Com'è la situazione?" esordì Hazyel all'indirizzo della pallina fluttuante che strillò in binario ad una velocità tale che il Risiano non capì praticamente nulla
Da una paratia semi aperta sbucò il viso sorridente della Mendel, appena sporcato da un po' di fuliggine.. non appena i sensori di Cippy la inquadrarono, la pallina riprese la sua filippica in binario, questa volta agli indirizzi della sua padrona.
Mentre Hazyel aiutava Sarah ad uscire dal vano in cui si era inserita, entrambi non poterono evitare di sghignazzare sui rimproveri binari provenienti da Cippy.
"Non credo l'abbia presa bene la nostra idea, vero?"
"Bah.. la sua intelligenza artificiale, per quanto rudimentale, è abbastanza attenta alla sua e mia incolumità.. il messaggio alle squadre, con celato al suo interno, una serie di subroutine, fra cui una virale, non l'ha convinto. E la partenza delle quattro unità di intercettori, sembra dargli ragione. Non fa altro che strillare appena mi vede"
"Per fortuna che il Trono di Odino è insonorizzato, o attirerebbe qualsiasi nave con sensori attivi puntati su di noi.."
"Non è quello che vogliamo?" ammiccò Sarah
"No.. veramente mi basterebbe uno dei battitori.. ai cacciatori penseranno le navi della Flotta in arrivo"
"Siamo sicuri che si riveleranno poi ostili? Mi pare un'organizzazione paramilitare a maglie fin troppo larghe per essere di Jak'Al.. sembrano voler proteggere qualcosa e non credo sia quello che resta dei processori di ricezione della nostra rete miceliare artificiale.. a quest'ora dovrebbero aver capito che non è più in funzione"
"E' quello che penso pure io.. Jak'Al sa di aver perso il suo strumento ed avrà ordinato di far piazza pulita. Dubito, però, che New France sia la sua base o, a quest'ora, saremmo tutti polvere e là sotto ci sarebbe una grande smobilitazione generale. Ritengo ci sia qualcun altro che comanda in quella colonia. Qualcuno a cui dare protezione a Jak'Al ha fatto decisamente comodo in passato, ma che, ora, non ha intenzione di perdere ciò che si è ritagliato nel tempo.. dovrà valutare con attenzione cosa fare"
"Non abbiamo messo inutilmente in pericolo i nostri?"
"Moses no. Dovrebbe aver subodorato che qualcosa non torna. Terr e la Stromm se la dovrebbero saper cavare perfettamente da soli. Malice è stata sotto copertura da sola su una nave Orioniana per mesi e se l'è cavata alla perfezione, saprà badare benissimo anche a Fox."
"Veramente mi preoccupano più Elaina e Alexander.. sono soli e non addestrati per quello.. come non lo sarei io.. con tutta la buona volontà del Comandante Moses, abbiamo tutti e tre altro tipo di formazione"
Hazyel non le rispose, ma si limitò a sorriderle.
Cippy lanciò un paio di strilli in binario, come una vecchia pettegola a cui non raccontano il finale, e continuò a ripeterli per qualche minuto, non comprendendo l'improvviso silenzio.
Sarah, invece, comprese e sorrise di rimando.

FLASHBACK
New France - Area Nord-Est
Missione dei frati "Oasi felice"
10 dicembre 2399 - ore 20:03


"Le telecamere di sicurezza non mentono, quella ragazza li ha seguiti dall'area del noviziato fino alle porte del chiostro.. non so chi sia, ma sicuramente ha poteri empatici e non è umana, nessun umano ha una telepatia così sviluppata"
"Presenta qualche disturbo? Una perversione?"
"Non sembrerebbe.."
"Sappiamo bene come Fratello Mathi sia geneticamente predisposto ad attirare depravati sessuali. I suoi elevati livelli di ormoni androgeni sono un catalizzatore perfetto per maniaci e pervertiti. Anche nell'ultimo giro di novizi almeno tre coppie subiranno il suo fascino. Una, che io sappia, ha già ceduto e stanno giacendo assieme nel dormitorio"
"Sì, è esatto.. la coppia Jon Wellner e Jorja Fox.. all'apparenza meno passionali di altre, ma sono stati selezionati direttamente da Fratello Mathi per.. ehm.. l'elevata propensione di entrambi alla lussuria.."
"Appunto, in qualità di Maestro degli Ospiti, non ritiene che anche la signorina Emilia Walker possa essere attratta dal nostro confratello?"
"Dai primi test, non me la sentirei di escluderlo. E' parsa subito elettrizzata alla vista di Fratello Mathi, ma il suo interesse sessuale non ha fatto la sua comparsa."
"Potrebbe celare nel suo profondo una latente pulsione sessuale verso una determinata tipologia di individui.. non sarebbe la prima ad essere innamorata del compagno, futuro marito, ma essere attratta fisicamente da altri individui.."
"Convengo con la sua analisi, sommo Priore, anche se resto convinto che abbia più tratti affini alla sociopatia piuttosto che alla perversione sessuale.."
"Una cosa non esclude l'altra: per seguire le sue possibili pulsioni, si è dimostrata disonesta, fingendo una lite pur di allontanarsi, impulsiva in quanto non ha riflettuto che poteva essere controllata, irresponsabile in quanto si è mossa in ambienti a lei interdetti, priva di rimorso nei confronti del compagno ed incapace a conformarsi a quanto prescritto dalle nostre regole di accoglienza del Corso Matrimoniale"
"Mi inchino alla sua infinita saggezza"
"Che mi dice del compagno? Questo Jonathan Williams"
"Direi che ha anche lui tendenze sociopatiche: manifesta incapacità a conformarsi alle norme sociali di comportamento del nostro corso, ha dimostrato a Padre Stephen incapacità di pianificare una vita con la sua donna, in vari momenti non ha nascosto insofferenza, irritabilità e potenziale aggressività nei confronti del nostro confratello che li sta affiancando come tutore e.. oserei dire.. potrebbe manifestare un leggero disturbo dell'attaccamento.. pare che, a digiuno, sia incapace di dimostrare affetto.. come se il suo sistema di controllo emozionale dipendesse dall'avere lo stomaco pieno.. stasera abbiamo prescritto loro la dose di alghe di Karamina.. e vedrò se avrò ragione"
"Molto bene.. delle altre coppie?"
"Una interessante.. il quoziente intellettivo di entrambi è minimo.. sono facilmente manipolabili ed influenzabili da un terapista dell'ipnotismo, come il nostro reverendissimo Abate.. le altre sono prive di interesse per il nostro monastero.. seguiranno gli insegnamenti e convoleranno a nozze"
Un trillo su un dispositivo di comunicazione dall'aria vetusta attrasse l'attenzione del Priore. L'umore dell'uomo cambiò col passare dei secondi.
Al termine della trasmissione, in cui non proferì verbo, sollevò un porta documenti dall'aria trasandata e pigiò un pulsante, attivando l'allarme silenzioso.
La scrivania di legno intarsiato iniziò a sprofondare nel pavimento fino a celarsi completamente.
Di fronte ad un attonito Maestro degli Ospiti, il Priore diede una secca spiegazione: "Il sistema di controllo delle telecamere di sicurezza è stato disattivato con una scansione oculare di Fratello Mathi"
"Com'è possibile?"
"E' stato trovato evirato e sgozzato nel Giardino dei Semplici.. e privato di un occhio.. della coppia che era con lui non vi è alcuna traccia"
"Per tutti gli Dei.. bisognerà avvertire il reverendissimo Abate.. vado subito a comunicare la notizia ai Confratelli"
Il Maestro degli Ospiti si alzò di scatto e corse alla porta, quando fu richiamato dal Priore.
Quando si girò, fu centrato in piena fronte da un colpo di disgregatore Klingon di tipo III.
"Non dirai nulla a nessuno, razza di inutile idiota.. non esiste nessun Abate da anni.. la farsa è finita" bofonchiò colui che si celava dietro alla figura del Priore

FLASHBACK
New France - Area Nord-Est
Missione dei frati "Oasi felice"
10 dicembre 2399 - ore 20:40


Padre Stephen li aveva condotti dal refettorio, attraverso alcuni locali della foresteria, sempre tallonato da altri due monaci.
Wood era decisamente preoccupato dalla svolta degli eventi, ma il suo stomaco vuoto stava reclamando attenzioni in maniera così forte e prepotente che la sua testa faticava a trovare una via d'uscita alla matassa che si stava ingarbugliando su di loro.
La Tarev, dal canto suo, stava cercando di analizzare empaticamente i loro tre accompagnatori. I due monaci manifestavano tendenze psicopatiche all'ennesima potenza: pronti ad praticare qualsivoglia forma di crudeltà, senza forma alcuna di rimorso, su di lei e su Alexander ad un minimo cenno di resistenza da parte loro.
L'unica cosa che sembravano temere, per qualche motivo, era Padre Stephen.. come se quest'ultimo fosse più pericoloso di loro.
E la cosa turbava particolarmente Elaina. L'aveva ingannato dal primo momento ed, ora, per giunta, quel monaco alto quasi due metri sembrava refrattario dal suo contatto mentale.
Come se, improvvisamente, fosse diventato capace di avvertire la sua aderenza telepatica ed in grado di respingerla.
Dopo un dedalo di corridoi, furono condotti verso una porta in legno massiccio vecchio stile, sorvegliata da un anziano monaco, la cui aura emanava una strana soddisfazione.. simile ad un macabro appagamento per quello che sarebbe da lì a poco successo.
Prima che Elaina potesse tentare di allertare Alexander, le arrivò una mazzata. Non un colpo fisico, ma avvertì distintamente il contatto mentale da parte di Padre Stephen.
Si sentì mancare il fiato tutto di un tratto, ripensò ai suoi bambini che sarebbero cresciuti senza genitori.. ripensò a sua mamma ed ai suoi fratelli.. al padre.. ai compagni che lasciava.
Le si annebbiò la vista e si sentì sorreggere da Padre Stephen a strattoni in maniera brusca fino all'aria aperta: una serie di epitaffi identificativa quel luogo come la fine del tutto.
Senza il sostegno del monaco, Elaina crollò a terra e tutto si fece confuso.. le parve di vedere il padre guardiano estrarre un phaser da sotto il saio e freddare brutalmente i due monaci, mal celando un sorrisetto beffardo.

FLASHBACK
New France
Circle Highway
10 Dicembre 2399 - ore 20:46


L'uscita di strada fu rocambolesca e spettacolare, ma, fortunatamente, il velivolo di lusso che avevano sottratto era talmente ricco di optional che si erano attivati tutti i sistemi di sicurezza e, sebbene contratti e bloccati, né Terr né la Stromm lamentavano ferite, solo parecchie contusioni.
La cosa sarebbe peggiorata. Il sistema di bordo comunicava fuoriuscita di propellente e la situazione sarebbe diventata esplosiva nel giro di breve tempo.
Dai due furgoni scesero alcuni Romulani scrutando verso il basso, ma la loro attenzione fu attratta dalle unità della forza di polizia locale che si stavano fiondando a tutta velocità verso la zona dell'incidente.
Fingendo indifferenza, lasciandosi giusto un compagno a sorvegliare la situazione, si allontanarono dalla scena, mentre aumentava a dismisura il numero dei curiosi pronti a scattare delle olofoto del momento, che pareva inevitabile ed ormai prossimo, dell'esplosione.

FLASHBACK
New France - Area di Sud-Ovest
Hotel Casinò Sanders
10 dicembre 2399 - ore 21:04


Aveva vinto anche quella mano.
Nemmeno barando più di tanto.. o la nomea di Owen Frazier era più conosciuta di quello che si aspettava e lo stavano facendo vincere facilmente o il livello dei giocatori di poker di quel Casinò era veramente scarso.
Eppure non sembravano novellini: tutt'altro.
Erano distratti? Come se la loro attenzione fosse stata cooptata da altro.
Sospettavano di lui? O si aspettavano che succedesse qualcosa?
La sua supposizione che fossero tutti al soldi di Jak'Al si scontrava sul fatto che fossero tutti troppo tranquilli.. non sembravano in fase di smobilitazione, così come pure non sembravano pronti alla lotta.. la loro era apatia.. come se dovessero mantenere un basso profilo a tutti i costi.
Perfino alcuni trucchi da baro facilmente scopribili erano stati ignorati e non si erano tramutati in una scazzottata.
Lo stesso Pulmar era più tranquillo di quanto non fosse rispecchiando la sua nomea.. la sua fama di doppiogiochista era nota, come pure il suo carattere volitivo e deciso.
Più che un Tellarite, quella sera, sembrava un tenero Caitiano in vena di coccole.
All'improvviso, entrarono nel casinò due Andoriani: un maschio ed una femmina. Lei non dimostrava più di ventiquattro anni e lui non meno di settanta.
A Moses per poco non andò di traverso ciò che stava bevendo.. aveva riconosciuto entrambi!
Lei era quella escort di nome Talac il cui fratello aveva venduto persino l'anima agli strozzini più di cinque anni prima pur di ritrovarla.
Fortunatamente non ci era riuscito o sarebbe stata una pessima sorpresa: quella fanciulla era molto graziosa e vogliosamente intraprendente.
Vestiva, se così si poteva definire, con un tubino di color nero che contrastava alla perfezione sulla sua carnagione azzurrina, i cui lati erano del tutto aperti e tenuti fra loro solo da due lembi di stoffa nera per lato.
Tutti gli avventori del Casinò avevano avuto più o meno la stessa reazione di Moses rimanendo a bocca aperta, sebbene nessun commento si fosse levato da nessuna parte del locale.
Indubbiamente la stazza del suo compare poteva fare la differenza, ma, con ogni probabilità, non era quello che bloccava i classici commenti beceri.
Era entrata la donna del capo, chiunque fosse.. e ormai Frank dubitasse si trattasse di Jak'Al.
Mentre Talac si guardava attorno con aria annoiata, il suo compare osservava attorno a sé con occhi decisamente più cattivi.
Scrutò tutto il locale, quando si trovò ad osservare Moses, ebbe un piccolo tentennamento, ma poi diede il via libera.
Alle sue spalle si materializzò, tramite teletrasporto, il boss indiscusso di New France: vestito in elegante smoking nero, con camicia bianca e cravatta di un grigio tendente al rosaceo, zigomi prominenti e mascella squadrata, mentre gli occhi avevano un colorito pallido come i capelli.
La fronte, del tutto priva di rughe per una persona che dimostrava dai sessanta ai settant'anni, era costellata dei tipici segni dei Trill uniti.
Uno spontaneo, quanto mai inverosimile, applauso scaturì dall'intera sala, prima che il terzetto si diresse verso una saletta privata dietro al lunghissimo bancone del bar.
Frank, uno dei pochi che non si era unito all'applauso, era ancora frastornato: che ci faceva Sloan, suo compagno di tante avventure, alle prese di un boss del crimine? Bernadette non gli aveva giurato e spergiurato che si era ritirato dal servizio attivo?
Il sodale Andoriano aveva dato cenno di averlo riconosciuto, in fondo era una copertura che avevano creato assieme, ma non se n'era dato cruccio.
Il significato era uno solo: lo avrebbe cercato in un secondo momento e gli avrebbe dato una spiegazione.
Probabilmente anche lui era sotto copertura, ciò voleva dire che qualche altro settore della Intelligence era interessata a quello che accadeva su New France.
Oppure che Sloan aveva tradito, ma per Frank quella non era un'opzione minimamente accettabile.

FLASHBACK
New France
Circle Highway
10 Dicembre 2399 - ore 21:10


=^=Notizie?=^=
"Il velivolo non è esploso, non in tempo, almeno. I due sono stati prelevati dai vice sceriffi e portati all'Ospedale per dei controlli.. non credo ci vorrà molto prima che vengano rinchiusi nelle camere di sicurezza dell'Ufficio dello Sceriffo"
=^=Quel Lukas Effrentis sta diventando un problema che va eliminato=^=
"Provvedo?"
=^=Non ora. L'arresto dei Federali ci fa guadagnare tempo. Dobbiamo trovare l'ubicazione dei computer di Jak'Al prima della Flotta Stellare, solo così potremo ridare grandezza all'Impero=^=

FLASHBACK
New France - Area Nord-Est
Casa sicura
10 Dicembre 2399 - ore 21:30


Elaina non era svenuta, ma ci era mancato poco.
Era rimasta a lungo in uno stato di semi incoscienza, per cui percepiva cosa accadeva attorno a lei, ma non aveva la forza per prendervi parte.
Dopo il malore al monastero, era stata presa in braccio da Wood e trasportata di peso fino ad uno sgangherato furgone a sospensione.
Da lì si erano dileguati in un dedalo di strade così intricato che ad Elaina continuò a girare la testa per parecchi minuti, sia per l'elevata velocità del mezzo, sia per la pericolosità delle manovre intraprese.
Si domandò per quale motivo volassero così radenti al suolo, si fornì anche la risposta prima di iniziare ad avere improvvisi conati di vomito.
Colui che conoscevano come Padre Stephen aveva preso qualcosa da una borsa e le aveva iniettato il composto nel collo. Un senso immediato di benessere l'aveva invasa, bloccandone il senso di nausea.
Quella sensazione l'aveva accompagnata fino a qualche istante prima. Alexander era vicino a lei e sembrava dormire profondamente almeno dal rumore del suo ronfare.
Dagli abiti pieni di briciole varie, capì che dovevano aver soddisfatto anche la sua voglia primaria di cibo spazzatura ed il livello del suo russare confermava la sua ipotesi.
Si alzò a fatica dal letto e si diresse fuori dalla stanza.. era una sorta di cucina spoglia, ma funzionale. Nessuna traccia di replicatori.
C'era una porta socchiusa che sembrava tanto essere un bagno ed un'altra, parzialmente illuminata, da cui provenivano delle voci.
Istintivamente si armò di un coltello e si diresse con passo ancora incerto verso quella stanza.
Ancor prima che potesse affacciarsi alla stessa, si sentì chiamare:
"Venga dentro dottoressa e posi quella lama.. è tra amici"
La voce era di colui che lei conosceva come Padre Stephen..

FLASHBACK
New France - Area di Sud-Ovest
Hotel Casinò Sanders (stanza 012)
10 Dicembre 2399 - ore 21:50


Un tocco. Due tocchi. Un tocco. Quattro tocchi. Un tocco. Tre tocchi ritmati.
Il segnale di Sloan: Frank prese il phaser ed aprì la porta: l'Andoriano era solo.. poco importava.. quel satanasso era in grado di uccidere una persona a mani nude o utilizzando qualunque cosa fosse a portata di mano.
Aveva sempre invidiato a Sloan la capacità di crearsi dal niente gli strumenti di cui aveva bisogno. Gli ricordava tanto un agente segreto terrestre di vecchi olofilm.
Ci fu un lunghissimo secondo di silenzio fra i due, poi l'Andoriano aprì le braccia e strinse il vecchio compagno d'armi in un caloroso abbraccio.
"Che diavolo ci fai qua Frank?"
"Shhh!"
"O stai tranquillo.. possiamo parlare tranquillamente.. quel messaggio, che la tua nave ha inviato, ha messo in ginocchio, poco per volta, l'intero sistema di comunicazioni. Il mio capo è furibondo.. nel tentativo di trovare i destinatari di quella trasmissione, sono state attivate una serie di subroutine che sono andate in conflitto le une con le altre.. tutto il sistema è andato in pappa.."
"Quel gran figlio di.." esclamò Moses con una smorfia
"Ah.. quindi non è opera tua? Infatti mi sembrava strano.. ricordavo che tu ci vai decisamente più pesante, ma pensavo che con l'età ti fossi convertito all'utilizzo di apparecchiature più sofisticate"
"Siamo troppo vecchi per cambiare le buone abitudini.."
"Parla per te! Io sono ancora un fiore!"
"Veramente fra i due quello che ha messo su peso sei tu, non io.. io mi mantengo in forma.."
"Touché.. ma non mi hai risposto, che diavolo stai cercando qua?"
"Secondo te?"
"Ancora lui e sempre lui.. gli hai almeno dato un volto?"
"Non ancora.. pensavamo che qua avesse una base.. anzi che l'intera colonia fosse in qualche modo in mano sua, ma direi che abbiamo sbagliato obiettivo"
"Non è detto.. New France, dietro la sua apparente facciata di benessere, è una sorta di moderna Isola Tortuga. Covo di mascalzoni di prim'ordine.. sicuramente qualcuno può essere in combutta con tu sai chi"
"Anche il tuo capo?"
"Può essere.. come avrai notato, tutto o quasi dipende dal Trill che hai visto sotto. Sotto quell'aria da criminale d'epoca, è scaltro e prudente. Per riuscire a diventare il suo braccio destro sulla gestione della manovalanza qua su New France ho dovuto sudare le proverbiali sette camicie terrestri."
"Ti sei convertito quindi?"
"Mai.. semper fidelis vecchio mio.. sono in pensione, ma mi serviva un posto attivo per trascorrerla.. non potevo chiudermi in casa dopo anni di azioni sul campo.. qua posso dare ancora il mio contributo alla causa.."
"Ed avere la soddisfazione di eliminare qualcuno.. come tuo solito"
"Sempre e soltanto feccia.. il mio capo poi è felice perché le mie motivazioni sono sempre ottime.."
"Una delle tue specialità.. sei da solo qua?"
"All'inizio sì.. poi c'è stato un crescendo.. prima è arrivato un ex Capitano della Flotta che aveva perso la sua nave, tradito niente meno che dal fratello di quella gnocca che è la bambola gonfiabile del capo. E di metà degli scagnozzi più giovani ed avvenenti.."
"Lo conosco..."
"Ah sì? Il mondo è proprio piccolo.. ok.. non me lo dire, meno so, meglio è.. in ogni caso, sarà perché Trill, sarà perché vi è stata affinità fra i due, non so dirti.. ma è stato nominato Sceriffo di New France.. in altre parole è a capo del servizio di sicurezza planetario. E' un brav'uomo, ma ha dei vice praticamente venduti. Lui finge di non vedere.. però su alcune cose non transige ed ho avuto già modo di sperimentare la sua fedeltà alla Flotta Stellare."
"Anche lui.. a modo suo.. semper fidelis.."
"Esatto.. non so se avete avuto modo di informarvi come si deve prima di piombare qui, ma vi sono numerosi giochi di potere su New France. Gottjim Dun, il mio capo, è solo quello più potente. Gestisce hotel, attività agricole e costruttive. Coordina le attività di quegli stinchi di santo che hai visto là sotto e fa in modo che la colonia abbia tutto ciò che le serva per continuare a crescere esponenzialmente. Al secondo posto, vi è un fantomatico Abate, di cui nessuno sa il nome, che gestisce la Missione dei Frati.. un vecchio monastero che mantiene aspetti simili a quelli terrestri medievali ad altri più moderni di matrice orientaleggiante."
Frank non mosse un muscolo, ma Sloan lo conosceva fin troppo bene. Una mezza ruga di espressione cambiata voleva dire molte cose.
"Ah.. hai qualcuno dei tuoi là.. beh sappi che non sono soli.. tua moglie mesi fa ha mandato un altro neo pensionato ed uno psicologo ad infiltrarsi fra quei frati.. ho fornito io stesso copertura e credibilità.. essendo Dun e l'Abate due acerrimi rivali, la mia mossa ha posto entrambi di buon occhio e sono stati accettati senza particolari problemi nelle fila di quei bravi pastori di anime.."
Il tono sarcastico non sfuggì a Moses che si limitò ad inclinare il capo verso destra, lasciando modo al suo sodale di continuare:
"Con la scusa dei corsi matrimoniali, attirano personalità insicure e li testano al fine di tirar fuori alcune caratteristiche peculiari. A coloro che vengono ritenuti meritevoli, fanno in modo di mandare a rotoli il fidanzamento ed assoldarli nelle loro fila: i sociopatici li assoldano per attrarre i polli, gli psicopatici li addestrano per diventare assassini ed i pervertiti sessuali li usano per rompere le coppie. Chi non rientra nelle loro tre classi, viene benedetto dai loro Dei e mandato a sposarsi al più presto"
"Dun ha provato ad eliminare la concorrenza circa tre anni fa, ma gli psicopatici dell'Abate si sono rivelati piuttosto capaci come assassini e decisamente privi di scrupoli ad auto eliminarsi in caso di fallimento. Dopo qualche mese di scontri violenti, il Priore ha ottenuto un cessate le ostilità.."
"Devo raggiungere quella missione"
"Non serve.. stasera è scattato un allarme.. non entreresti mai vivo.. pare che siano stati trovati uccisi un Monaco dell'Ordine della Perversione, il Maestro degli Ospiti, due Monaci dell'Ordine degli Assassini.. che il Priore stesso sia scampato ad un attentato ordito da un paio di coppie scappate dal Monastero e che altri due Monaci dell'Ordine dell'Accoglienza siano spariti."
"Scusa, ma mi sono perso"
"I nostri due sono i Monaci scomparsi.. Simon Parker Jameson e David Canter.. li conosci pure te.. uno è andato in pensione da poco e spedito qua dalla tua dolce metà assieme al mentore della tua figlioccia.. da quanto ne so, ora sono al sicuro e si sono portati dietro i due tuoi ragazzi.."
"Mmpf.."
"Vecchio mio, prenditela con lei, non con me.."
"Va avanti.."
"I due monaci assassinati credo siano quelli incaricati di eliminare i tuoi ragazzi.. il terzo credo sia stato ucciso dall'altra coppia, di cui però non sono riuscito a sapere nulla.. la scomparsa del Priore non è una novità.. quell'essere è un viscido verme.. nulla mi toglie dalla mente che potrebbe aver già eliminato l'Abate e far credere a tutti che sia ancora vivo"
"Che altro puoi dirmi?"
"Che oltre alla nostra Intelligence anche la Tal Shiar credo sia interessata a qualcosa custodito qua.. non so cosa, ma almeno una dozzina di Romulani sono arrivati recentemente in zona e si comportano in maniera troppo organizzata per essere estranei come vogliono far credere"
"Mmpf.."
"Non ho finito.. ultimo, ma non meno importante.. il vecchio gestore di New France.. Otto Grimaldo Cannella.. proprietario della villa in stile vittoriano nella zona Omega e, un tempo, anche del monastero, così come di tutte le strutture più antiche della colonia. Si vorrebbe far chiamare Principe, ma il suo tempo è passato.. ormai il padrone è Dun ed a lui restano poche attività.. nondimeno è un individuo molto pericoloso"

New France - Area sud-est
Zona Omega
10 Dicembre 2399 - ore 22:35
"Smontate dal velivolo e non f

ate scherzi"
Una serie di puntini rossi, almeno dieci per ciascuno, fecero la comparsa all'altezza del cuore di Lucius e Malice.
"Ve lo ripeto per la seconda ed ultima volta, fuori dal mezzo, mani alzate o vi uccidiamo sul posto"
"Ci arrendiamo!" urlò Malice
"Molto bene.. avvertite il Principe che i due ficcanaso segnalati da Pegorn sono in mano nostra.. chiunque siano, ci diranno cosa stanno cercando"

New France
Ufficio dello Sceriffo Effrentis
Contemporaneamente


"Dobbiamo andare ad aiutarli, immediatamente!" sbraitò Malin Stromm all'indirizzo dell'anziano ufficiale.
"Voi non farete assolutamente nulla. Usciti da qui siete bersagli mobili. Oggi siete scampati da un attacco della Tal Shiar.. per quale motivo siate importanti da essere uccisi non ne ho idea, ma sicuramente qualcuno dei miei vice si starà intascando una lauta provvigione per farvi fuori nel modo più silenzioso possibile"
"Per quale motivo non fa qualcosa? Cosa tiene a fare in bella mostra quella pergamena col grado di Capitano della Flotta Stellare, se poi si gira dall'altra parte?" sbottò un'allibita Stromm
Terr, dal canto suo, era più pensieroso. Troppe cose non gli tornavano. I Romulani erano stati rapidi a trovarli, abili a mandarli fuori strada ed avrebbero finito il lavoro se non fossero giunti gli agenti dello sceriffo.
Un intervento provvidenziale e praticamente immediato.
Troppo bello per essere vero. Chi manovrava i fili?

USS Raziel
Ponte 1 - Trono di Odino
10 Dicembre 2399 - ore 22:40


"Qualcosa non torna" affermò Atena con voce gelida, dimostrando un'assoluta certezza, ma priva di particolare enfasi
"Abbiamo quattro navi d'assalto Bajoriane che da ore stanno scansionando l'area. Se il loro obiettivo era intercettare la fonte della comunicazione, direi che hanno fallito, ma non demordono. Stanno battendo a tappeto poli magnetici, campi di asteroidi e qualunque cosa possa essere utilizzata come rifugio" ribatté Sarah mentre una svolazzante Cippy non smetteva un secondo di snocciolare dati in binario "Ma nessuna è entrata dove siamo noi.. "
"Se comandassi una squadriglia di intercettori non mi avvicinerei a qualcosa che possa interferire con i miei sistemi di rilevamento attivi o passivi e che mi impedisse di comunicare con i cacciatori. Le navi d'assalto Bajoriane sono state progettate senza propulsione a curvatura per svolgere operazioni di pattugliamento, non sono unità da combattimento come la nostra. Hanno sei torrette phaser in grado di fornire una copertura completa, con discreti scudi ed ottima manovrabilità, ma la Raziel non avrebbe problemi a sbarazzarsene in poco tempo"
"Ok.. quindi non si avvicinano, ma di fatto non ci consentono l'uscita.. possiamo ipotizzare che questa persistenza sia dovuta al fatto che loro immaginino che ci sia qualche nave all'interno della nube di asteroidi, ma che la loro intenzione non sia scovarla, ma tenerla bloccata all'inazione?"
"Plausibile, ma, se così fosse, perché non chiamare i cacciatori? Basterebbe loro far esplodere qualche asteroide di medie dimensioni per scatenare una serie di esplosioni a catena che costringerebbe qualunque nave a rivelarsi.. Invece se ne stanno di guardia ai confini.. abbiamo rilevato tracce di scarico di plasma all'interno della fascia esterna di asteroidi del sistema, cosa restano là a fare se suppongono che il loro spazio aereo sia già stato violato?"
"Forse si aspettano l'arrivo della Flotta Stellare.."
"Qualunque navi giunga, non sarà sola. Il Comando è stato chiaro, ci hanno dato alcuni giorni, ma arriveranno in forze per stroncare quella che pensano essere la base di Jak'Al.." intervenne Hazyel entrando vestito con la tuta Prophet d'assalto
"Capitano, ci scusi, ma non l'avevamo sentita"
"Non vi preoccupate.. ho finito poco fa di leggere il rapporto dalle boe"
"Si è fatto un idea, signore?"
"Stanno cercando almeno un'unità dotata di occultamento.. io ipotizzerei un paio.. non necessariamente appartenenti alla stessa squadra"
"Romulani?"
"La Tal Shiar potrebbe essere interessata al meccanismo usato da Jak'Al.. nulla vieta che potrebbero aver subito lo stesso nostro trattamento, oppure che abbiano trovato delle casse ed abbiano fatto indagini a riguardo.. per quanto indebolita, annovera ancora ottimi operativi al suo interno"
"Accennava a qualche altra nave.."
"E' plausibile.. chiunque sia, sta optando per non farsi scoprire. Potrebbe tranquillamente eliminare le navi intercettori, ma non lo sta facendo. Inoltre, non so se lo avete notato, ma il traffico diretto a New France mi pare essersi estremamente ridotto.. va bene che è una piccola colonia, ma credo che le unità che noi abbiamo classificato come cacciatori, in realtà stiano mettendo in atto un blocco navale dell'area"
"Quindi non si muovono per interrompere gli accessi, mentre i battitori scandagliano il sistema? Avrebbe senso, ma in quattro e navigando sempre in formazione ci metteranno una vita"
"Ritengo che abbiano sollecitato rinforzi, ma che il nostro virus alle comunicazioni abbia reso difficoltoso assecondare questa loro richiesta.. inoltre, chiunque sia a capo di New France, sta valutando attentamente le mosse da compiere.. tradire Jak'Al equivarrebbe ad un suicidio, mentre cercare di uscirne pulito sebbene con le mani sporche di marmellata, potrebbe garantirgli salva la vita e la possibilità di continuare i propri traffici"
"Uhm.. come ne usciamo?" chiese la Mendel alludendo nemmeno troppo velatamente alla Prophet indossata dal Risiano
"Semplice.. ci prendiamo uno dei quattro intercettori con forza ed astuzia, poi fingiamo un'avaria, rientriamo su New France al fine di richiedere riparazioni e facciamo decollare altre unità a rinforzo."
Cippy si mise a trillare al ritmo di un'oca starnazzante.
"Sta zitto un momento.." sbottò la Mendel innervosita
"Aumentare il numero di intercettori ci permetterebbe di cementare la nostra copertura. Siamo rientrati realmente per un guasto e concretamente abbiamo inviato rinforzi. Nessuno potrà pensare che non siamo dalla loro parte.." asserì Hazyel
"Sì, ma triplichiamo il problema qua.." borbottò Atena
"E' una mossa voluta come quella di far rintracciare la comunicazione nascondendovi sotto una traccia virale in grado di mandare lentamente in pezzi il loro sistema di trasmissione planetario.. allo stesso modo, si è valutata l'entità della loro reazione.. i tempi e le modalità, è corretto no?" domandò Sarah
"Esatto.. inoltre aumentare il numero di intercettori permetterà loro di individuare più facilmente le eventuali navi occultate che reagiranno, presumibilmente sparando. Chiunque esse siano, diventeranno, per lo meno, rilevabili e noi avremo la possibilità di conoscere con chi condividiamo l'orbita del sistema".
=^=Tars a Capitano. Siamo pronti ad attivare sonda con traccia di motori ad impulso in allontanamento di una navetta Pakled. La zona di emissione sarà percepibile dai sensori posteriori dell'ultima nave di destra della formazione d'assalto Bajoriana=^=
"Capitano.. è un azzardo.. potrebbero invertire la rotta in gruppo"
"Certo, ma è più probabile che, vista la scarsa pericolosità dell'ospite, vi sia il distacco di una sola delle unità.. questa compirà il giro attorno al gruppo di asteroidi in senso antiorario, mentre il resto della formazione lo farà in senso orario.. cercando di prendere in trappola i Pakled"
"E se attivassero gli scudi?"
"Vorrà dire che avrò perso la nomea di fortunato.. scommetto però che li terranno disattivi fino al reale avvistamento della nave Pakled.. se ciò non accade, e non può accadere, avremo modo di teletrasportarci a bordo, di prendere possesso dell'unità, prima che le altre arrivino di rinforzo"
=^=Nelek a Capitano. Prepararsi al teletrasporto=^=




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Brano: 10-06
Titolo: IL COVO DI VIPERE
Autore: Tenente Comandante Francis "Frank" Moses
(aka Franco Carretti)
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USS Raziel
Ponte 1 - Sala teletrasporto
10 Dicembre 2399 - ore 22:45


Quando Hazyel entrò nella stanza, la squadra era già pronta.
I quattro incursori in tuta Prophet impugnavano phaser tipo tre e sembravano fantasmi, illuminati dal basso dalla luce dei cerchi di trasmissione.
Cortez, appoggiato con noncuranza alla console, lanciò al Capitano il suo fucile che lo prese al volo.
"Siamo pronti..." affermò con la sua voce profonda e roca.
Il Risiano si posizionò al centro della pedana sul disco lasciato libero apposta per lui.
"Energia!" ordinò senza tante cerimonie.

Intercettore 5
10 Dicembre 2399 - ore 22:45


Il teletrasporto fu rapido, abbastanza da sorprendere gli occupanti della navetta ancora intenti a slacciare le cinture che li ancoravano al sedile.
La rapidità degli incursori fu sorprendente, Hazyel non fece in tempo ad uscire dal cerchio di protezione organizzato dai suoi uomini che tutto era già finito.
"Andare in giro con voi non è divertente" affermò il Capitano della Raziel guardandosi intorno.
"Ad ognuno il suo mestiere Capo" commentò Tars "Ad esempio... che facciamo ora?"
"Josel! Manometti gli scanner dell'intercettore: un guasto che sia rilevabile anche dalla base"
L'incursore interpellato fece un gesto di assenso e si mise al lavoro.
"Fatto signore." comunicò dopo aver trafficato un paio di minuti sotto la console.
"E ora..." il Risiano attese qualche secondo un qualcosa che non tardò ad arrivare.
=^=Intercettore 5, abbiamo rilavato un problema ai vostri scanner. Confermare=^=
"Qui intercettore 5, confermiamo guasto agli scanner, vorremmo rientrare per le riparazioni. All'ultima scansione il nostro settore risulta vuoto. Confermare" rispose Hazyel sedendosi alla console di navigazione.
=^=Confermato. Autorizziamo al rientro.=^=
"Richiediamo rinforzi per il settore successivo per sostituirci nella ricerca."
=^=Invio di rinforzi in corso.=^=
"Bene, per ora la Raziel sarà al sicuro e noi potremo creare un punto di fuga per i nostri uomini"
"Signore dia un'occhiata agli schemi di ricerca di questo intercettore" lo chiamò Josel dalla console nella quale aveva provocato il guasto.
"Interessante... qualcosa mi dice che non cercavano noi" rispose Tars dopo un'attenta analisi "con uno schema così, io cercherei..."
"Una nave occultata... o più di una" concluse Hazyel dopo aver buttato appena uno sguardo ed anticipando il suo secondo in comando.. "chiunque siano, avranno vita breve.. la Flotta dovrebbe intervenire entro sedici ore."
"Speriamo, avevamo richiesto cinque giorni dal momento del nostro arrivo per investigare, ma la situazione è degenerata fin da subito."
"Signore..." Josel parve titubante e lanciò un'occhiata dietro di sé, ma gli altri stavano legando i prigionieri e non sembravano ascoltare la conversazione "Com'è possibile che i nostri siano stati scoperti così velocemente?"
"So che stai pensando ad una possibile soffiata e non è possibile escludere niente. Troppe navi sono state allertate.. per quanto le informazioni siano state secretate basta un semplice Guardiamarina corrotto al posto giusto per mandare tutto all'aria.. ed è per questo che ci eravamo mossi solo noi"
"Certo che è diventato un bel casino. Criminali al soldo di Jak'Al, frati che forse non sono frati e, probabilmente, anche Romulani... forse la stessa Tal Shiar. Mancano solo i Borg e poi siamo apposto" esclamò Tars sghignazzando
"Ti pregherei di non attirare ulteriori guai sulle nostre teste, direi che siamo già a posto così!" rispose di rimando Hazyel con un sorriso

New France - Area Nord-Est
Casa sicura
10 Dicembre 2399 - ore 22:45


Elaina entrò nella stanza, ma il coltello rimase al suo posto, nella sua mano.
"Potreste gentilmente spiegarmi cosa sta succedendo?" nonostante la voce fosse ferma, dentro di sé tremava di paura.. quel Padre Stephen la terrorizzava.
"Sono il Comandante David Canter della Intelligence della Flotta Stellare. Mi scuso per tutto quello che è successo, ma ci serviva un diversivo."
Elaina sentì distintamente provenire dall'uomo una sorta di rimorso, misto a soddisfazione, che non comprendeva appieno.
"E che centriamo noi con voi federali?" Quanto sapeva di loro? Doveva mantenere la copertura? Era tutto vero quello che stava dicendo?
"Capisco, avevo visto giusto su di lei, è in gamba.." la porta si aprì e la Betazoide fece un passo indietro.
"La zona è sicura David, ma non possiamo stare qui all'infinito. Preparo qualcosa da mangiare per quando Alexander si sveglia, quel ragazzo da soddisfazioni!" l'uomo entrato si voltò e vide finalmente la scena.
Gli parve di guardare un coniglio abbagliato dai fari della sua macchina.
"Tesoro, stai tranquilla.. sei al sicuro. Io sono il Capitano... beh dovrei dire ex Capitano.. Simon Parker Jameson. Simon per gli amici. David scommetto che la stai ancora analizzando. Piantala!" detto questo, si spostò, seppur cautamente, verso la cucina.
"David è uno psicologo e ha la fissazione di mettere alla prova tutti quanti" continuò mentre preparava qualcosa ai fornelli "Lo so che pare un tipaccio e stare in mezzo a questi folli non l'ha aiutato molto, ma ti assicuro che è uno dei buoni."
Jameson tornò nella stanza con un piatto fumante che pareva contenere un qualche tipo di zuppa e la depose sul tavolo
"Tieni mangia qualcosa, quella sostanza, che David ti ha iniettato, ha bisogno di un po' di tempo per essere smaltita e non va d'accordo con cibi più solidi. Assaggia, è la mia specialità! Vado a svegliare Alexander così possiamo parlare... tu comportati bene" l'ultimo ordine era indirizzato a Canter e fu seguito da un tenero bacio sulla fronte. Il suo compagno sorrise.
"È proprio come una mamma chioccia." borbottò il Betazoide cercando di nascondere il sorriso. Eliana sentì che i due erano uniti da un profondo legame e rispetto reciproco.
"Dai su mangia - riprese l'uomo - B.B. non sarebbe felice se ti facessimo fare la fame. E sì, prima che tu lo chieda, parlavo proprio del tuo capo. Per aggiungere credenziali al nostro curriculum, posso dirti che sono stato tutor di Victoria Winslow... è ancora convinta di non essere innamorata del suo Risiano?" quest'ultima affermazione, unita, a dire il vero, al fatto che non l'avessero ancora uccisa, permise a Eliana di rilassarsi.
"Dice che sono solo amici" commentò sedendosi ed assaggiando la zuppa che si rivelò essere deliziosa.
"Sì.. come no! Mi piacerebbe chiuderli in una stanza per ventiquattro ore... se non fosse che lui la farebbe uscire di lì in meno di cinque minuti." ridacchiò Canter continuando a guardarla con occhi da rapace.
"Di chi parlavate?" chiese Jameson rientrando nella stanza insieme a Wood che si precipitò accanto alla compagna.
"Elaina stai bene?" la voce di Alexander era piena di preoccupazione "Quando sei collassata mi sono spaventato a morte."
"Voi due ne avete passate di tutti i colori... l'ho capito vedendo la reazione di Alexander quando vi abbiamo salvati. Si è messo fra noi e te come un cane da guardia nonostante avessimo appena abbattuto due uomini e fossimo armati. Siete sposati?"
"Ancora no..." commentò imbarazzato lui.
Per poco Elaina non si strozzò con il cibo: *Ha detto ancora no?* si disse con una punta di esultanza nella voce.
"Comunque veniamo al dunque... cosa sta succedendo qui" riprese l'ufficiale scientifico della Raziel.
"C'era stato dato l'ordine di eliminazione alla colonia per tutti i nuovi arrivati sospetti. Se poi aggiungiamo il fatto che Fratello Mathi sia stato ucciso da quella strana coppia e ci sia stato un tentativo di eliminare il Priore... insomma sta succedendo un casino e non sappiamo perché." spiegò Jameson poggiando una mano in modo bonario sulla spalla di Canter.
"Ma come sapevate che eravamo federali?" chiese di nuovo Wood sedendosi a tavola e assaporando la zuppa che gli era stata portata. Nella sua galleggiavano grossi pezzi di carne.
"Sono stato io a selezionarvi la prima volta per il progetto Empireo." rispose David "Facevo parte del gruppo di selezionatori coordinati da Victoria."
"Ma cosa ci fate voi qui? B.B. non ci ha detto che sarebbe arrivato qualcuno." chiese Jameson
"Come? Non siete anche voi qui per Jak'Al?" Jameson rispose alla domanda di Wood con uno sguardo interrogativo.
"Simon non sa niente di Jak'Al, non faceva parte del progetto Empireo. Io e lui ci siamo incontrati qua due anni fa. La nostra missione era quella di investigare sui gruppi criminali di New France secondo le segnalazioni di una misteriosa fonte e, a quel tempo, non sapevamo quanto fosse profonda questa fogna." disse Canter sospirando. "Per quanto dica il Vecchio Orso, non esiste solo Jak'Al nell'universo. Comunque stavamo proprio pensando ad una retata planetaria per mettere tutta questa gente in gatta buia."
"Ed andare finalmente a vivere su Risa e goderci la mia pensione!" terminò per lui Jameson sorridendo. "O magari chiediamo a B.B. di regalarci New France quando la spazzatura sarà portata via, non è malaccio come posto dove vivere."
"Sono troppo giovane per fare il pensionato, però posso venire a trovarti ogni tanto per aiutarti a mangiare una minestrina." ribatté Canter in tono canzonatorio e guadagnandosi uno scappellotto.

New France
Ufficio dello Sceriffo Effrentis
10 Dicembre 2399 - ore 22:45


"Hai ragione Capo, qui gatta ci cova" bofonchiò Stromm ancora incavolata nera con lo sceriffo che non aveva intenzione di muovere un muscolo.
"Ricapitolando: i Romulani ci trovano immediatamente e ci mandano fuori strada.. veniamo salvati dalla polizia che ci porta qui dallo sceriffo che si rivela essere un ex capitano della Flotta Stellare con l'ordine di arrestarci, se non peggio" continuò Terr guardando la cella nella quale erano rinchiusi. Curiosamente, i progettisti di New France avevano pensato che ricostruire le celle in stile western, con tanto di sbarre, fosse una buona idea.
"Facciamo come su Silus II?" chiese la bionda annoiata.
"Perché hai del plastico con te?" borbottò il mezzo vulcaniano sovrappensiero.
"Nella borsetta... però è di là. Posso farmela portare per incipriarmi il naso"
"Passa troppa gente qui fuori per far saltare la parete"
"Cordex IV?" riprovò lei
"Ho lasciato il seghetto laser negli altri pantaloni"
"Vareman?"
"Niente attrezzi da scasso e tu non porti le forcine"
"Maledizione.... mi annoio"
"Ok, ok, basta che la pianti"
Terr si alzò, sollevò il materasso della cuccetta e strattonò con forza uno dei tiranti della rete metallica, staccandolo dal suo alloggiamento, e tornò alla porta a sbarre della prigione.
Infilato il tirante fra perno e cardine, sfilò il primo, che cadde a terra sferragliando, per poi fare lo stesso con il secondo. Fatto questo, sfilò la porta dal suo alloggiamento, aprendo la strada ai due.
"WOW!" esclamò Stromm stupita.
"L'ho visto fare in un vecchio olofilm. Andiamo non perdiamo altro tempo..."
I due percorsero il corridoio che li avrebbe portati di nuovo verso gli uffici, ma ad aspettarli c'era lo sceriffo armato di phaser.
"Sapevo che avreste fatto qualcosa... ce ne avete messo di tempo."
"Stavo riflettendo" si scusò Terr, senza scomporsi, ma, anzi, avanzando fino alla scrivania dello sceriffo e prendendo in mano l'unica foto presente.
Era l'immagine di una bellissima ragazza, di circa venticinque anni, abbracciata ad un giovane affascinante dallo sguardo glaciale.
"Mi chiedevo cosa ci facesse lei qui. Perché un ex capitano della Flotta Stellare si fosse arreso a fare lo sceriffo... con tutto il rispetto della polizia delle colonie..." disse l'ufficiale della sicurezza della Raziel guardando l'uomo negli occhi. "È venuto a cercare sua figlia." terminò passando la foto alla collega che vide la somiglianza con l'uomo di fronte a loro.
"L'ho trovata tre anni fa... troppo tardi." rispose lo sceriffo mentre la mano lentamente si abbassava.
"Mi dispiace" sospirò Terr facendo segno all'altro di sedersi.
"Non fu facile rintracciarla, non eravamo in ottimi rapporti, ma era pur sempre mia figlia. Quando la mia nave fu depredata e semi distrutta, il mio mondo crollò e capii tante cose sulla mia vita... anche quanto avevo ignorato mia figlia."
"Era sposata a questo tipo? Mi mette i brividi..." commentò la donna appoggiando con delicatezza la foto sul tavolo.
"Si chiama Luis Toro Cannella."
"Il figlio del Principe di New France?" chiese Navras sorpreso.
"Esatto.. il suo sadico rampollo.. la mela non cade mai molto lontano dall'albero..." rispose lo sceriffo "All'inizio ero entrato alla colonia con l'intenzione di avvicinare mia figlia con calma, non volevo crearle problemi con la sua nuova famiglia. Ma scoprii ben presto che mia figlia era morta un anno prima in un misterioso incidente e che Luis si era risposato dopo soli tre mesi. Ci misi un po' a scoprire cos'era accaduto: mia figlia era stata assassinata durante un festino ed il figlio del Principe era già passato alla sua nuova vittima. Dopo di quella ne ha sposate altre tre, tutte morte in incidenti."
"E così ha deciso di vendicarsi, ma non era facile uccidere il figlio del boss di New France."
"L'unico modo per avvicinarlo era entrare a far parte del sistema, ma anche così ci ho messo due anni per arrivare a questo punto."
"E si è reso conto che l'assassinio non è una soluzione."
Effrentis abbassò la testa come un uomo sconfitto.
"Quindi lei sa tutto quello che succede in questa colonia."
"Conosco vita, morte e nefandezze di tutti. Ho anche passato alcune informazioni alla Flotta Stellare, ma non ho mai saputo se le hanno prese in considerazione o meno."
"Non so niente delle sue segnalazioni, ma la nostra squadra era venuta qui per cercare qualcuno chiamato Jak'Al" confessò Terr non senza un po' di titubanza.
"Mai sentito. Certo qui le cose sono cambiate in tre anni: la famiglia Cannella non ha più il potere di un tempo, adesso si divide il comando con l'uomo che chiamano il Priore e con Gottjim Dun."
"Non era l'Abate a comandare?" si intromise Stromm.
"L'Abate è morto due anni fa ucciso dal Priore. Naturalmente non ho mai fatto parola con nessuno di questa cosa, non mi interessa se dei pazzi si fanno fuori a vicenda.
"Ottima scelta!" confermò la donna.
"E poi c'è Gottjim Dun, che, a differenza degli altri, capisco meglio. Almeno non è un pazzo, è solo un boss malavitoso che vuole New France tutta per sé e sfruttare la posizione del pianeta così vicino al tunnel spaziale. Ah.. quasi dimenticavo.. i Romulani non ho idea di cosa ci facciano qui."
"Nessuno dei tre sembra essere il tipo che cerchiamo, ma non si può averne la certezza... e i Romulani credo siano qui per lo stesso nostro motivo." mormorò il mezzo vulcaniano.
"Comunque noi dobbiamo assolutamente ristabilire i contatti con le altre squadre, ci sono persone in pericolo e poi..." Terr riprese in mano la fotografia e la porse allo sceriffo "Non crede che sia arrivato il momento di fare qualcosa di concreto?"

New France - Area di Sud-Ovest
Hotel Casinò Sanders (stanza 012)
10 Dicembre 2399 - ore 22:45


"...e tutto è andato a rotoli." terminò di spiegare Moses
"Quindi i tuoi sono nei guai."
"Gli unici che mi preoccupano sono Tarev e Wood, sono quelli con meno esperienza sul campo insieme a Fox, ma lui è in coppia con un'agente esperta. Sono volenterosi e intelligenti, ma sempre dei novellini in confronto agli altri. Avrei voluto mandare qualcuno con loro, ma non c'era modo di spiegare la cosa. Cortez aveva suggerito di mandare lui come turista per tenerli d'occhio, ma ce lo vedi a farsi passare per villeggiante?"
"Ti ricordi quando cercavamo quella raffineria di cocaina in California e lui si appostò in quei giardini?" sorrise Sloan
"Certamente, i bambini, che giocavano lì, si misero a piangere quando lo videro."
"È pronto a sbudellare un uomo, ma vedere che dei bambini avevano paura di lui lo traumatizzò. Non capisco di che si stupisce, fa paura anche a me." i due sghignazzarono divertiti.
"Comunque tornando a noi... tu dici che Gottjim Dun non centra niente con Jak'Al."
"Non dico che non sappia niente di lui, ma Dun considera questo pianeta il suo lussuoso luogo di pensionamento. La lotta per il dominio del pianeta fra lui, l'Abate e il Principe va avanti ormai da un bel po', ma stai sicuro che se qualcuno minacciasse New France quei tre farebbero subito comunella contro le intrusioni. Ed infatti ho ricevuto rapporti del tentativo di arrestare i tuoi uomini."
"Come stanno?"
"Quelli che hai detto chiamarsi Terr e Stromm sono stati arrestati dallo sceriffo dopo un incidente. Per il momento loro due sono al sicuro, lo sceriffo Effrentis è un brav'uomo con una sua missione, ma è pur sempre un ex capitano della Flotta Stellare. Tarev e Wood sono in compagnia di uomini fidati e, anche loro, non corrono pericoli al momento... su di te non ci sono sospetti, anche perché ho confermato la tua copertura dicendo che eri famoso in tutte le bische clandestine da qui al quadrante Delta."
"Esagerato... Fox e Malice?"
"Loro temo siano stati presi dal Principe."
"Dannazione, devo andare a tirarli fuori di lì."
"C'è anche un'altra coppia di nuovi arrivi che pare svanita nel nulla: Jon Wellner e Jorja Fox"
"Non sono dei nostri."
"Come ti dicevo, ho qualche contatto fra i frati e pare che quei due abbiano avuto un ruolo attivo a far fuori un po' di gente al monastero. Il perché non si sa."
"Bel casino... per ora, pensiamo a togliere quei due dalle mani del Principe."
"Chiamerò gli altri per avere rinforzi... non sarà facile, ma forse Effrentis ci potrà fare entrare alla tenuta in qualche modo."
"Dammi due minuti per cambiarmi e sono pronto."
"Peccato, così sei un figurino!"
"Mmpf!"

New France
Astroporto
11 Dicembre 2399 - ore 00:47


"Rapporto."
"Abbiamo preso il controllo della base, ma dovremo fare in fretta. Domattina arriveranno quelli del nuovo turno... sempreché non abbiamo intenzione di legare ed imbavagliare qualche centinaio fra impiegati e addetti alla sicurezza."
"Naturalmente no, dobbiamo riprendere i nostri prima che si scateni l'inferno con l'arrivo della Flotta."
"Facile, siamo in cinque e dobbiamo solo cercare in una colonia di alcune migliaia di persone."
"Tars non hai fiducia nel tuo Capitano?"
"Sempre!" ammise il Deltano sorprendendo il suo Capitano con l'intensità dell'affermazione.
"Proveremo a comunicare con il Comandante Moses, se non risponde passeremo agli altri. Forse qualcuno di loro ha la possibilità di rispondere"
=^=Hazyel a Moses=^=
"Niente, il suo comunicatore non da segnale." commentò Tars scuotendo la testa
"Passa a Terr"
Passarono alcuni momenti di assoluto silenzio, poi la voce burbera di Moses rispose alla chiamata
=^=Che accidenti ci fai tu sul pianeta?=^=
"È una lunga storia... e potrei chiederti la stessa cosa: tu che ci fai col comunicatore di Terr? Eppure.. bando alle ciance, qual è la situazione?"
=^=Siamo di fronte alla villa del Principe. Fox e Malice sono tenuti prigionieri dal boss.=^=
"Gli altri?"
=^=Sono tutti qui con me, insieme ad una squadra di agenti che la mia adorata moglie ha messo in campo di sua iniziativa alcuni anni fa... sembra che ci fossero strane attività già prima, anche se non sembravano collegarsi a Jak'Al.=^=
"Si era dimenticata di dirci questa cosa?"
=^=A quanto pare... mi sentirà quando torniamo a casa. Voi dove siete?=^=
"Sono con una squadra d'assalto all'astroporto, abbiamo requisito uno degli intercettori che pensavamo avessero messo sulle nostre tracce."
=^=Pensavate?=^=
"A quanto pare cercano ben altro."
=^=I Romulani.=^= si intromise Terr
"Sospettavamo che si trattasse di loro. Gli schemi di ricerca lasciavano intendere che si trattasse di una nave occultata. Immagino che Jak'Al non abbia pestato i piedi solo a noi."
=^=Noi entriamo, i nostri hanno la priorità. Appena finito mi faccio sentire. Moses chiudo.=^=
"Questo posto sembra sempre di più un covo di vipere."
"Capitano guardi qua." lo chiamò Tars da una delle console.
"Cosa hai trovato?"
"Niente... proprio per questo è strano."
"Che vuoi dire?"
"Questo grosso hangar risulta noleggiato da almeno un mese, eppure è vuoto."
"Qualche riccone che si è dimenticato di disdire la prenotazione?"
"Guardi i consumi di energia... se lì dentro non c'è qualcuno con una schermatura olografica, lascio gli incursori e vado a vendere bibite allo stadio."
"Molto furbi... mentre tutti li cercano nello spazio loro se ne stanno tranquilli in un hangar dello spazioporto... che dici, andiamo a far visita ai nostri amici?"
"Oh siiii" sorrise Tars accendendo il suo fucile phaser.

New France - Area sud-est
Zona Omega
11 Dicembre 2399 - ore 00:47


Due figure, coperte da una tuta tecnologica molto simili alle Prophet in dotazione all'Empireo, scivolarono nell'oscurità che ammantava i boschi attorno alla villa.
Avevano seguito i discorsi dell'uomo burbero che gli altri chiamano Comandante Moses. Avevano già sentito quel nome, il loro padrone l'aveva pronunciato spesso durante i lunghi anni di addestramento che avevano subito.
Forse il padrone sarebbe stato contento se il Comandante Moses fosse morto. L'uomo conosciuto come Jon Wellner non ne era sicuro e non voleva rischiare di incorrere nelle sue ire... purtroppo non c'era modo di contattarlo per chiedere conferma.
Jorja Fox invece avrebbe voluto farlo, era stato il suo compagno a fermarla, ma lei fremeva dalla voglia di uccidere quell'uomo, quasi un'eccitazione sessuale al solo pensiero di bagnarsi con il suo sangue.
Entrambi si voltarono un'ultima volta, poi tornarono a dirigersi verso la villa ed il loro obiettivo. Quel giorno il Principe sarebbe morto... sapeva troppo.




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Brano: 10-07
Titolo: STANARE LA PREDA
Autore: Tenente Atena "Starscratcher" Prince
(aka Silvia nd)
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New France - Area sud-est
Villa Del Principe - Giardini lato sud
11 Dicembre 2399 - ore 00:51


"Allora Terr? Come li tiriamo fuori?" domandò Moses dal punto sicuro in cui la squadra si era radunata.
"Escluderei un attacco diretto. Rischiamo di rimanere bloccati a lungo e potrebbero trasferire i prigionieri ed il principe in altro luogo prima di riuscire a sfondare. Il prato intorno alla villa non da alcuna protezione, ma, dal lato dei garage, c'è un punto debole o, almeno, è quello che vogliono far sembrare"
"In che senso?"
"Ho rilevato una strana concentrazione di energia: penso che abbiano installato delle torrette di risposta automatica"
"Quindi mi sta dicendo che la villa è un bunker?"
"Beh.. è decisamente ben sorvegliata, ma apparentemente non è inespugnabile. Il problema è che non potremo far passare più di tre o quattro persone al massimo."
"Vada avanti"
"Una parte della squadra dovrà attaccare i dispositivi di risposta automatica in modo da attirare l'attenzione del grosso delle guardie in quel settore permettendo, nello stesso tempo, agli altri di sfruttare il buco temporaneo nel perimetro per avanzare ed entrare nella villa. Seguendo le indicazioni fornite dal Capitano Effrentis, ho rilevato una zona altamente schermata a circa dodici metri dalla superficie.. direi circa quattro piani sotto al livello del suolo.. presumibilmente lì troveremo le prigioni ed anche il caveau, se siamo fortunati"
"Ha in mente una rapina Terr?" intervenne Wood
"No, ma, da quanto conosciamo della Villa, se avessi documenti importanti e segreti è li che li terrei. Non crede che valga la pena di dare un'occhiata?"
"Ha ragione.." osservò la dottoressa Tarev con fare dubbioso
"Però? C'è sempre un però" le domandò a bruciapelo Canter
Per quanto fosse stato ormai appurato che era un loro inaspettato alleato, Elaina era ancora in difficoltà per quello che era successo alla missione.
Sapeva che avere poteri telepatici non sempre voleva dire possedere un'arma in più, ma, fino a quel momento, aveva sempre fatto completo affidamento sulle sue doti e non si era mai trovata tanto in difficoltà.
Era sicura di non aver abbassato la guardia e di essere stata il più attenta possibile, eppure era stata beffata.
Alexander l'aveva già ampiamente rassicurata in merito: lei non aveva mai corso veramente rischi, ma Elaina si sentiva ancora a disagio ed il costante fare indagatore di Canter non la stava certamente aiutando a superare quella difficoltà.
"Sinceramente io non metterei mai troppo vicino le celle di contenimento per ospiti sgraditi ed il deposito delle mie ricchezze.. sarebbe facile ipotizzare che qualcuno si faccia catturare appositamente per avvicinarsi a tesori o segreti "
"E brava ragazza!" esclamò Jameson guadagnandosi un grugnito di assenso da parte di Moses ed un cenno del capo anche di Terr: in effetti, era altamente possibile che ci fosse dell'altro non rilevabile tramite tricorder.
Elaina sorrise a malapena.. ma era un sorriso sincero all'apprezzamento del vecchio Capitano.. per quanto stravagante, una volta dimesso il saio da frate omicida, aveva avuto un approccio del tutto positivo sia con lei che con Alexander.
Le era apparso abbastanza evidente che, a prescindere dalla possibile effettiva bravura come ufficiale in comando, Jameson doveva essere stato un ottimo gestore di uomini e potenzialità.
Ad infrangere la tela di pensieri di Elaina ci pensò Moses
"Canter, Terr e Stromm con me. Jameson, Effrentis, Tarev e Wood occupatevi di tenere le difese impegnate quanto più possibile. Al mio segnale.. Mmpf.. beh.. scatenate l'inferno"

New France - Area sud-est
Villa Del Principe - Giardini lato ovest
11 Dicembre 2399 - ore 00:51


I due assassini stavano attentamente seguendo le mosse dei federali e avevano intuito il piano
"Jorja proseguiamo? I federali non sembrano essere a conoscenza del tunnel di sicurezza"
"E' impossibile da rilevare, a meno di conoscerlo, e non è in nessuna mappa di costruzione. Non ho idea di come il padrone abbia potuto scoprire questo passaggio. Approfittiamone, se anche dovessimo far scattare qualche allarme, presumibilmente daranno la colpa alle squadre di assalto federali e così potremo entrare e uscire prima che loro si accorgano di qualsiasi cosa" disse lei con voce fredda e determinata"
"Ancora poco e saremo molto ricchi amore mio"
"Non vedo l'ora. Il pozzo è qui, aspettiamo l'attacco"

USS Raziel
Ponte 1 - Plancia
11 Dicembre 2399 - ore 00:57


Atena esaminava la situazione dalla sua postazione sotto lo sguardo neutro della Vulcaniana Nelek, seduta sulla poltrona di comando.
Il Secondo Ufficiale della USS Raziel riusciva a metterla a disagio ed Atena, meccanicamente, si era ritrovata ad applicarsi al costante controllo di tutto ciò che poteva sulla propria consolle per distrarsi da quella silenziosa figura alle sue spalle.
Pur vivendo praticamente a bordo della nave, la Vulcaniana le era apparsa, fin da subito, schiva e non desiderosa di contatti personali: da quel punto di vista, Atena poteva quasi affermare che loro due si assomigliavano.
Anche nei turni di comando in plancia, come quello, la Nelek tendeva a rimanere silente ed a lasciar interagire i vari ufficiali presenti. Un atto di fiducia, sicuramente, ma, allo stesso tempo, quella silenziosità le dava l'aria di un avvoltoio pronto ad avventarsi sull'incauta preda.
Per Atena, abituata a cercar di essere maniacale nell'espletare le sue funzioni, era, da un lato, uno stimolo in più a controllare di non aver lasciato nulla in balia del caso, dall'altro un fattore di malessere.
Non che non fosse meno a disagio quando su quella poltrona sedeva Hazyel, ma le motivazioni erano completamente altre e la sua personalità secondaria, Diana, vigilava attentamente su eventuali debolezze emotive.
Nonostante fosse decisamente troppo arcigno e burbero rispetto a Zukov, le cose andavano meglio per Atena quando a comandare la plancia era Moses.
In quel frangente, però, con entrambi gli ufficiali superiori sul pianeta, la responsabilità della plancia andava alla Vulcaniana, mentre a bordo era rimasto solamente il Comandante Mendel che, tuttavia, si era chiusa nella sua stanza virtuale ad ispezionare ogni minima variazione sui dispositivi di controllo.
Fortunatamente, il trucco, messo in atto dal Capitano, aveva dato i suoi frutti e nessuna nave di pattuglia era venuta a ricontrollare quel settore che avevano dichiarato sicuro, così la Raziel poteva continuare a rimanere ben nascosta ai sensori nemici grazie dal campo magnetico del grosso asteroide su cui erano praticamente atterrati.
=^=Mendel a Plancia=^=
"Qui Plancia, mi dica Comandante" rispose con tono neutro la Nelek
=^=Sono riuscita a infiltrarmi nei sistemi di ricerca delle navette.. grazie all'aiuto del Tenente Prince, che ha studiato lo schema di analisi messo in atto con l'arrivo della seconda squadra di intercettori, debbo dire che le loro maglie di controllo si sono particolarmente ristrette..=^=
"Vero.. e nulla pare confermare una nostra compromissione, in base ai sensori passivi. Ci sono novità? Debbo forse predisporre una rotta di fuga?" domandò Atena con una punta di incredulità
=^=No.. ma in base ai calcoli astrometrici che mi ha fornito e che ho immesso nelle mie simulazioni, si può evincere che una nave occultata, qualsiasi essa sia, per rimanere al sicuro, dovrebbe muoversi molto più spesso dalla propria posizione, aumentando esponenzialmente i rischi, oppure..=^=
"Allontanarsi decisamente dalla zona, anche se ciò vorrebbe dire portarsi in una posizione non congeniale per garantire un supporto a chiunque abbiano su New France.. concordo con lei Comandante, si debbono necessariamente nascondere.."
=^=Ho fatto una sovrapposizione con le zone che possono ancora dare virtualmente ricovero ad una nave di piccola dimensione e direi che i nostri amici sono ad un passo dal trovare quello che stanno cercando. Tenetevi pronti perché è facile che chiunque sia nascosto, oltre a noi, uscirà sparando=^=
"Ricevuto. Guardiamarina dia comunicazione di avviare fasi di carico dei siluri con procedura non automatizzata.. limitate i dispendi energetici, ma tenetevi pronti ad attivare scudi e phaser al mio ordine. Interverremo solo se necessario."
Dopo una piccola pausa, la Nelek aggiunse: "Tenente Prince, studi eventuali rotte di intercettazione. La Flotta arriverà tra undici ore, ma gli ordini sono di impedire fughe prima del tempo. Non ci resta che aspettare"

New France - Area sud-est
Villa Del Principe - Salone
11 Dicembre 2399 - ore 00:59


L'attacco diversivo era cominciato, permettendo al quartetto, guidato da Moses, di attraversare in un lampo il giardino, saltando la balaustra che portava alla terrazza esterna, trovandosi nel salone.
Un paio di guardie spuntarono dalla porta, ma furono rapidamente abbattute da due colpi simultanei sparati da Terr e da Stromm.
"Dobbiamo fare veloci prima che abbiano il tempo di organizzarsi. Da che parte?" domandò Canter
"Di qua!" rispose Stromm controllando il tricorder
"Mmpf.. non perdiamo tempo" bofonchiò Moses perplesso