Missione 5










USS ERINLE

presenta


USS ERINLE

Missione 5

Missione 05






Basato sulla saga di Star Trek di Gene Roddenberry, questa opera amatoriale è il prodotto della USS ERINLE,
simulazione appartenente all'universo narrativo del Gioco di Narrazione PBeM


Starfleet Italy

Gli autori/giocatori hanno creato un proprio alter ego narrativo con il quale sono entrati a far parte della squadra
di comando della USS ERINLE, quindi a turno hanno scritto i brani di questa avventura fantascientifica,
creando appunto questa opera amatoriale inedita e originale basata su Star Trek.




Questo racconto lungo è un'opera amatoriale che puó essere liberamente
riprodotta, purché integralmente, in ogni sua parte, e non a fini di lucro.



Anno pubblicazione 0000



www.starfleetitaly.it | USS ERINLE








Equipaggio

Capitano Capitano Sidzi Drax Ajen

Capo Operazioni Tenente Trevix

Ingegnere Capo Tenente Alexis Draen

Primo Ufficiale Comandante Toran

Timoniere Tenente JG Alexander Sinclair

Capitano
Sidzi Drax Ajen
Capitano

Tenente
Trevix
Capo Operazioni

Tenente
Alexis Draen
Ingegnere Capo

Comandante
Toran
Primo Ufficiale

Tenente JG
Alexander Sinclair
Timoniere

Ufficiale Scientifico Capo Tenente Shinead O'Lauglin

Ufficiale SEC/TAC Tenente Robert Naholo

Tenente
Shinead O'Lauglin
Ufficiale Scientifico Capo

Tenente
Robert Naholo
Ufficiale SEC/TAC


USS ERINLE

Autori

Capitano
Sidzi Drax Ajen
Silvia Brunati

Capo Operazioni
Trevix
Nazareno Marzetti

Ingegnere Capo
Alexis Draen
nd nd

Primo Ufficiale
Toran
LordMax nd

Timoniere
Alexander Sinclair
Patrizia Mutto

Ufficiale Scientifico Capo
Shinead O'Lauglin
nd nd

Ufficiale SEC/TAC
Robert Naholo
Fabio Ormindelli






Sommario


Sinossi
05.01 - Turn Over
05.02 - Turnover
05.03 - Cambi Anomali
05.04 - Mission
05.05 - Un ordine è un ordine
05.06 - Avvicinandosi alla Bocca del Leone
05.07 - Occhi
05.08 - Sullo Sfondo
05.09 - Uno di loro?
05.10 - Di chi ci si può fidare?
05.11 - Avvicinandosi alla caverna più Profonda
05.12 - Rapimento
05.13 - Chi sei tu?
05.14 - Alla ricerca di risposte
05.15 - La Miccia è accesa

Sinossi

temporanea descrizione



05.01 - Turn Over

Autore: Comandante Toran

USS Erinle, Cabina del primo ufficiale, 15 Febbraio 2399, ore 02:00


"Non vieni a letto? E' tardissimo"
"Sì, hai ragione. Scusami. Arrivo subito" rispose Toran mentre tamburellava sul DPadd e rileggeva per l'ennesima volta la lunga lista di nomi sullo schermo.
"Riguardo quell'altro problema?" continuava a pensare alla frase del Capitano. Rimbalzava nella sua mente mentre cercava di capire se stava prendendo solo un abbaglio o se veramente era qualcosa di più di un sospetto.
"E dire che io avevo deciso di smettere" rise mentre impostava il suo codice di sicurezza per criptare i risultati della ricerca e spegneva il terminale "e invece ancora una volta sotto copertura. Ora si tratta di capire con chi. Almeno questa volta non sono il cattivo e poi abbiamo anche il nome per la missione, un nome che potrebbe essere un presagio nefasto o positivo, vedremo".



USS Erinle, Bar di prora, 5 Maggio 2399, ore 16:05


"Alla salute allora, spero che ci sia modo di incontrare Mor nei prossimi mesi, alla fine gli dobbiamo buona parte del successo della missione. Mi sono sempre chiesto cosa spinga una persona a entrare nella flotta e soprattutto cosa può portarlo a uscirne"
"Strano che mi chieda cosa può portare una persona a entrare nella flotta essendo entrambi ufficiali. Io so bene cosa mi ha portata all'accademia e se ho inteso credo di sapere cosa ha spinto lei a questa scelta. invece spezzo una lancia in favore di Mor. Non intendo certo dire che è stato vittima delle circostanze ma si è trovato a dover compiere una scelta difficile e ha fatto la sua scelta. Immagino che non sia stata una decisione facile e immagino che se ne sia pentito molte volte. Alla sua salute e alla fortuna, la fortuna di incontrare quell'assassina e pareggiare i conti" rispose O'Lauglin toccando il bicchiere di Toran e bevendo un lungo sorso.
"Cambiando argomento, ho ripreso con maggior impegno i miei doveri di primo ufficiale e ho visto che c'è stato parecchio turn over nella sua sezione, molti dei suoi uomini sono stati riassegnati e ha parecchi nomi nuovi, cosa ne pensa?" chiese Toran
"Del turn over? Ovviamente come capo sezione lo odio. Vorrei scegliere io chi mandare via e chi far arrivare. Purtroppo capisco che ognuno abbia le proprie esigenze e persino Star Fleet ha esigenze di organico. Devo però dire che se anche sono tutti sufficientemente preparati avere cosi tanta gente nuova da gestire non è facile e nemmeno non sapere quanto si fermeranno. Ha visto che alcuni di loro si sono fermati meno di due mesi e poi sono stati sostituiti? Alcuni non sono neppure veri scienziati semplicemente ufficiali con una preparazione scientifica assegnati a ricerche minori o di routine, assegnazioni temporanee in attesa di riassegnazione all'interno della nave. Ma le pare una motivazione sensata? Li parcheggiano alla sezione scientifica in attesa di decidere dove metterli?"
"Ahahah, le difficoltà del comando. Alla volte penso che siano pazzi in Star Fleet ma poi comprendo che forse sono solo burocrati. E ha degli elementi che non ritiene adatti alla mansione?" chiese con indifferenza Toran.
"Sì e no. Incompetenti direi proprio di no, sono preparati, non sono esperti però sono in grado di svolgere il proprio lavoro. Però alcuni hanno qualche problema ad inserirsi nel team. Non è che non collaborano, è qualcosa di più sottile, mi lasci dire, è più una sensazione, sembra come se fosse solo una occupazione secondaria, come se in realtà lavorassero alla scientifica solo come secondo lavoro" rispose l'ufficiale mentre osservava Toran.
"Come secondo lavoro. Interessante scelta di parole" disse Toran osservando il locale senza muovere la testa "non avrei saputo sceglierne di meglio. E se le chiedessi quale potrebbe essere la loro prima occupazione? Così tanto per giocare"
"Tanto per giocare, ovviamente" rispose Shinead osservando il movimento degli occhi di Toran "potrei quasi dire che sono sotto copertura. Ho notato che sono tutti abili combattenti e in forma forse anche troppo perfetta per essere dei nerd. Ho colpito nel segno?"
"E se avessi una lista che nasconde un mistero cosa mi risponderebbe?" chiese ancora Toran incalzando la donna.
"Adoro i misteri e ancor più sbrogliarli. Certo che io non ho l'accesso a tutti i dati di cui potrei aver bisogno. Sa io sono solo un piccolo tenente della Flotta, dovrei avere l'aiuto di un comandante almeno per poterlo sbrogliare. Dice che potrei trovare un tale ufficiale?" sorrise Shinead mentre terminava di bere.



USS Erinle, Sala riunioni, 15 Maggio 2399, ore 07:45


"Buongiorno signori, sedete." disse il capitano mentre prendeva posto a capo tavola.
Gli altri ufficiali, già tutti presenti da un paio di minuti, si erano alzati in piedi in segno di rispetto e ora tornarono a sedersi in attesa che il Capitano desse il via alla riunione mattutina.
"Abbiamo una nuova missione. Un'ora fa ho ricevuto una chiamata dall'Ammiraglio e ho accettato la missione." disse il capitano mentre attivava lo schermo dal lato opposto del tavolo riunioni in modo che tutti potessero vederlo.
Apparve il logo di StarFleet e subito dopo la mappa dello spazio federale con un puntino blu lampeggiante a rappresentare la Erinle.
Subito dopo lo schermo si divise in più parti, il codice di missione con la classificazione Seclar 5 e i protocolli burocratici in alto a sinistra ben visibili a tutti, protocolli che la indicavano come una missione diplomatica. di fianco il volto di un vulcaniano che molti riconobbero come il ministro T'Rael. Sotto, lungo tutta la larghezza dello schermo la mappa stellare della federazione con un puntino luminoso blu a rappresentare la Erinle e altri due punti lampeggianti entrambi abbastanza lontani dalla loro posizione.
"Ecco qua signori, una missione di tutto riposo. Dobbiamo raggiungere Vulcano, la base stellare in orbita nel sistema per la precisione e prendere a bordo il ministro T'Rael per scortarlo fino ai confini dello spazio Cardassiano. Ufficialmente il ministro ha un appuntamento su DS9 e quella è la nostra prima tappa" disse il Capitano mentre sullo schermo si illuminava il percorso che avrebbero dovuto fare.
"Sono alcune settimane di viaggio dico bene capitano" chiese il tenente Chorate mentre a mente cercava di ipotizzare a che velocità avrebbero viaggiato.
"Sì, corretto Tenente. Non è una missione urgente e l'Ammiraglio non ci ha dato tempi esatti. Viaggeremo a curvatura 4.5 per tutto il tempo. C'è un unico dettaglio. L'ammiraglio ha definito il ministro come leggermente asociale. L'ammiraglio, un vulcaniano, ha definito un ministro vulcaniano come leggermente asociale. Riuscite a farvi una idea?" chiese il Capitano mentre i suoi ufficiali si giravano verso di lei.
"Tenete Naholo le ho fatto un elenco del personale della sicurezza che vorrei fosse dedicato al Ministro" disse il Comandante Toran mentre sporgeva un DPadd al tattico.
"Grazie signore, preparo subito una turnazione specifica e faccio preparare delle simulazioni di comportamento per la sicurezza" rispose.
"Preparo delle simulazioni di comportamento e bon ton vulcaniano per il resto personale" disse il Tenente Chorate
"Faccio fare una mappa completa del percorso e dei punti di interesse dalla sezione cartografia. So che il ministro è un appassionato astronomo" disse il Tenete O'Lauglin.
"Faccio ricontrollare le cabine e i corridoi... e anche la sala ologrammi VIP già che ci siamo... E un teletrasporto di emergenza verso lo spazio profondo in caso di emergenza" disse il tenente Draen stemperando la tensione della riunione.



USS Erinle, Plancia, 15 Maggio 2399, ore 12:45


"Signore, tre navi stanno uscendo dalla curvatura. Hanno le armi attive e gli scudi alzati"
"Tattico selezioni i bersagli. Timoniere pronto a manovre di fuga. Sicurezza voglio degli uomini su tutti i ponti e in infermeria"
"Bersagli multipli sullo schermo signore. Pronti al suo ordine."
"Fuoco in sequenza, massima rapidità possibile tenente, li colpisca prima che possano attaccarci. Timoniere manovre delta su rotta 1.2.6."
I phaser iniziarono a scaricare energia contro gli scudi delle navi avversarie non appena comparvero nello spazio standard mentre la Erinle eseguiva una manovra azzardata per posizionarsi fuori dall'area di accerchiamento.
Le navi avversarie, due falchi da guerra klingon e una D'Deridex romulana, subirono le prime scariche di phaser rompendo poi la formazione e allontanandosi l'una dall'altra per non essere sulla direttiva degli attacchi alleati. La D'Deridex si pose in posizione avanzata come a proteggere le navi compagne e a minacciare con la sua mole la ben più piccola Erinle. Uno dei falchi entrò in occultamento mentre il secondo iniziò a bombardare di colpi gli scudi della Erinle.
"Tattico continui il fuoco sulla D'Deridex intanto punti tre siluri sul falco, lo voglio fuori dallo scontro prima che diventi un problema" ordinò il comandante Toran mentre controllava i dati della battaglia dalla poltrona di comando.
"Signore la D'Deridex sta puntando alla sezione energia e gli scudi sono scesi al 60% ritengo più utile concentrare il fuoco sull'avversario più pericoloso finché le nostre forze sono al massimo" azzardò Naholo mentre continuava a bombardare le navi avversarie con i phaser.
"Scudi al 50% signore" disse il giovane navigatore dalla sua postazione.
"Traccia di occultamento alla nostra destra signore stanno cercando di aggirarci" disse il nuovo tenente alla postazione scientifica.
"Tattico scelga i suoi bersagli ha libertà d'azione. Timoniere ci porti su 11.3.9 evitiamo la nave fantasma. Manovre Diversive gamma, massima potenza d'impulso" disse Toran mentre i dati sulla sua console non lasciavano molte speranza per l'immediato futuro.
Dallo schermo si videro tre siluri seguiti da due rapidi colpi di phaser colpire la D'Deridex in direzione della plancia della nave. Lo schianto dei siluri accecava per qualche istante gli ufficiali in plancia mentre il primo colpo del phaser poneva fine alla resistenza dello scudo frontale avversario. Pochi istanti, il tempo di un respiro trattenuto e la plancia nemica veniva colpita con violenza spargendo nello spazio scintille e piccoli detriti. La nave fece come per impennarsi mentre rallentava il ritmo di fuoco e cercava di mettere al riparo il suo nuovo punto debole.
Il falco da guerra inquadrava e bombardava con i suoi disgregatori gli scudi sempre più deboli della Erinle mentre emergeva dalla sagoma della grande nave come un barracuda dal profilo di un'orca.
"Scudi al 15% signore. Il falco si sta disoccultando sulla nostra destra. Sta per fare fuoco." disse il navigatore con sguardo più che preoccupato.
"Tattico fuoco di copertura" disse Toran mentre si avvicinava alla postazione del timoniere "Manovra delta a sinistra e poi gamma a destra. Più rapido tenente"
Il fuoco incrociato dei due falchi da guerra ebbe la meglio sugli scudi proprio mentre la D'Deridex si metteva in posizione per colpire i motori della Erinle.
"Computer fine simulazione, inizio analisi, invia i dati sul mio DPadd. Signor Naholo non va ancora bene. Siamo migliorati di almeno un paio di punti dall'ultima simulazione ma temo che siamo ancora lontani dall'eccellenza. Ufficiali in libertà. Riceverete il rapporto di simulazione fra qualche ora." disse Toran mentre la plancia lasciava il posto alla griglia della sala olografica.
"Sissignore, temo lei abbia ragione. Vorrei esaminare la sequenza delle azioni con lei se ha tempo" disse Naholo leggermente dispiaciuto.



USS Erinle, Sala riunioni, 16 Maggio 2399, ore 10:45


"Si sieda Tenente" disse Toran seduto a capo tavola.
Naholo sedette alla destra del comandante appoggiando il suo DPadd davanti a lui. Sul DPadd scorrevano schemi e calcoli a ritmo sostenuto.
"Prima di tutto una domanda Tenente. Mi interessa il perché della sua scelta di concentrarsi sulla D'Deridex anziché il falco. Non è un rimprovero, lei è un ottimo tattico, sono curioso di conoscere la sua scelta" disse Toran mentre allontanava il Dpadd con i dati della simulazione e si sedeva più comodamente sulla sedia.
Molti minuti dopo, minuti trascorsi a discutere di strategia, tattica, velocità di picco, agilità di manovra delle navi della galassia entrò in sala riunioni il capitano. Entrambi gli ufficiali si alzarono in piedi e Toran si spostò per lasciare la poltrona al capitano.
"Grazie comandante. Tenente Naholo" disse mentre si sedeva seguita dai sottoposti "ho visto i dati della simulazione. Non ne sono entusiasta. Il comandante mi ha fatto notare i miglioramenti ma mesi fa l'efficienza era nettamente maggiore, ne conviene?"
"Si Capitano, ne convengo, purtroppo. Anche se stiamo lavorando duramente e sto organizzando più turni di addestramento di quanti prescritti dal regolamento mi sto scontrando con una situazione complessa" poi, guardando prima il suo Dpadd e poi entrambi gli ufficiali per qualche secondo "Posso avere il permesso di parlare liberamente signore?" chiese.
Il capitano sembrò colto di sorpresa mentre Toran si appoggiò alla sedia come si preparasse a gustarsi uno spettacolo interessante.
"Prego tenente parli liberamente" acconsentì il capitano guardando strano Toran.
"Cosa sta accadendo sulla nave?" chiese Naholo cogliendo di sorpresa entrambi.
"Si spieghi meglio Tenente" disse Toran sorridendo.
"Più di un mese fa ho iniziato a notare qualcosa di insolito. Dopo due settimane sono diventato paranoico e ho dato il via a un'analisi approfondita su tutto l'equipaggio della nave. Mi ha portato via un mese ma sono pressoché certo che la nave è oggetto di un turn over anomalo e non in norma con l'assegnazione ufficiale della nave. Questi sono i dati dell'analisi" disse sporgendo il Dpadd verso il Capitano.
"Io sono il responsabile della sicurezza della nave e il responsabile tattico, è mio compito garantire che la nave sia al massimo delle sue possibilità sia tattiche sia di sicurezza. Il turn over del personale nelle varie sezioni, soprattutto del personale di plancia, mi rende il compito impossibile o quanto meno arduo. E' vostra prerogativa dirmi che questa è la situazione prevista e io non farò domande e non farò ulteriori indagini dedicando tutto il mio tempo all'efficentamento della nave. Ma vorrei che foste voi a dirmelo apertamente. E poiché ho avuto il permesso di parlare liberamente mi permetto di dire che la situazione non mi piace affatto. La simulazione di oggi lo dimostra, solo tre mesi fa forse non avremmo avuto la meglio ma avremmo avuto il 15% di chance in più." disse Naholo in una unica sparata fermandosi con il respiro affannato.
Toran guardò il capitano per qualche istante senza riuscire a trattenere un mezzo sorriso. Il capitano fece un sospiro "Sì comandante ha vinto lei. Almeno non gongoli in modo così palese" disse il capitano mentre quasi mettendosi a ridere tornava a guardare l'ufficiale tattico che era passato dall'affannato al perplesso.
"Deve perdonarci tenente ma abbiamo fatto una scommessa io e il comandante. Lui affermava che lei aveva già intuito qualcosa io, e mi scuso per questo, l'ho sottovalutata e ho pensato che fosse stato troppo impegnato per accorgersene. Comandante vuole dirlo lei?" disse il capitano.
Naholo guardava i superiori a turno sempre più perplesso mentre Toran prendeva una delle sua pause a effetto.
"Benvenuto nell'operazione Cuore Aperto tenente" disse Toran godendosi gli sguardi sempre più perplessi del tattico.
"Purtroppo lei ha ragione, sta accadendo qualcosa legato al turn over di questi ultimi mesi che ha cambiato la struttura dell'equipaggio della nave molto più di quanto mi sarei aspettato. Ho iniziato a notare una sorta di schema anch'io e ho avvertito il Capitano. Di comune accordo abbiamo atteso gli sviluppi della situazione siamo giunti alla conclusione che il turn over ha come obiettivo di portare sulla Erinle un numero di agenti operativi molto superiore a quanto ci si aspetterebbe normalmente. Agenti operativi non in uscita da missioni e necessitanti di un periodo di riposo come sarebbe il nostro compito ma agenti operativi addestrati e pronti ad essere inviati in missione. E noi non siamo stati informati della cosa" disse Toran mentre sporgeva al tattico il suo Dpadd su cui scorrevano i dati a sua disposizione.
"Ma. Non capisco. Che senso avrebbe questo? Noi non siamo una nave da guerra e neppure una nave da missioni speciali. E se voi non ne siete al corrente chi sta orchestrando la cosa?" Naholo stava cercando di assorbire più informazioni di quanto si aspettava.
"Non lo sappiamo" disse il capitano "non ancora quanto meno. Ed è qui che abbiamo deciso di dare il via a una nostra missione personale. Missione di cui ora anche lei fa parte. Inutile dire che non ci possiamo fidare di nessuno e non deve uscire nulla di tutto questo. E' con noi tenente?" chiese il capitano mentre si appoggiava al tavolo e fissava il tattico.
"Naturalmente sì capitano" rispose quasi automaticamente Naholo mentre con un occhio ancora guardava scorrere i dati sul Dpadd di Toran "Non posso credere che ci stiano facendo questo ma se pensano di danneggiare l'efficienza tattica della mia nave non sanno cosa gli aspetta"
"La sua nave Tenente?" disse il capitano divertito, "interessante scelta di parole. Ma concordo, questa è la nostra nave, la nostra casa e anche la nostra famiglia. Chiunque voglia danneggiarla dovrà fare i conti con noi" rispose il capitano.
"E ora torniamo a discutere del risultato della simulazione signori. Voglio partecipare personalmente alla prossima" disse il capitano mentre dava la parola al primo ufficiale.



USS Erinle, Plancia, 21 Maggio 2399, ore 11:00


"Capitano ci chiamano dalla stazione spaziale di Vulcano" disse il guardiamarina alla console di comunicazione.
"Sullo schermo."
Il volto di un terrestre, Tenente della Flotta, comparve sullo schermo, era in piedi davanti allo schermo anche se si vedeva solo dal busto in su "Buongiorno Capitano Drax. Siamo onorati di averla nel sistema di Vulcano. Potete procedere all'attracco. Il Ministro T'Rael è stato informato del vostro arrivo e ha inviato il suo segretario per prendere contatto e stabilire i protocolli per farlo salire a bordo" disse senza tradire emozioni.
"La ringrazio Tenente. Dica al segretario che siamo in attesa del suo arrivo e verrà accolto dal mio Capo Operazioni il Tenente Chorate. Erinle Chiudo" rispose Drax senza alzarsi dalla poltrona.
"Guardiamarina avverta il Tenente Chorate di recarsi in sala teletrasporto uno per accogliere il segretario del Ministro poi avverta anche il comandante Toran e diamo inizio alle danze" ordinò il capitano mentre ordinava la manovra d'attracco.


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05.02 - Turnover

Autore: Tenente Robert Naholo

- Flashback -
USS Erinle, Bar di prora, 16 Maggio 2399, ore 19.30


"Tenente Naholo, posso sedermi con lei o sta aspettando qualcuno?" disse Sinclair ironicamente.
L'ufficiale tattico aveva la testa dentro il Dpadd appoggiato sul tavolo con a fianco in piatto per cena ancora non toccato e praticamente freddo.
Nella sala c'era il bel brulicare di persone e non era sicuramente il posto più silenzioso della nave.
Robert non fece in tempo ad alzare lo sguardo e rispondere che mentre si trovava a bocca aperta cercando di proferire parola, il collega si era già seduto, appoggiato il piatto e pronto con la forchetta in mano.
"Queste patate sono veramente deliziose, dovresti assaggiarle", disse sorridendo.
L'ufficiale tattico recepì il messaggio, contraccambio il sorriso scostando il Dpadd e si misero a mangiare parlando di argomenti più frivoli.



- Flashback -
Alloggio tenente Naholo, 16 Maggio 2399, ore 23.30


=^= Plancia a tenente Naholo =^=

"Si, eccomi", disse il tenente alzandosi dal pavimento dove stava facendo meditazione avvicinandosi al visore sulla scrivania.
Premette il pulsante ed il sottufficiale alle comunicazioni comparve.

=^= C'è una trasmissione subspaziale per lei da Vulcano =^=

Naholo interruppe la collega.
"Da Vulcano? Me la passi nei miei alloggi per favore"
"Certo, la passo subito. Chiudo."
Lo schermo divenne nero e poi comparve subito una donna vulcaniana

=^= Ciao Robert, quanto tempo che non ci vediamo =^=

"Ambasciatrice T'Pring, che bello rivederci!"

=^= E' sempre un piacevole anche per me, lo sai che da quando ti ho conosciuto durante quel periodo di interscambio culturale ti ho trattato come un figlio =^=

Robert si sedette alla scrivania stanza austera ed ordinata come per arrivare al dunque. Di certo l'abbigliamento non era quello di ordinanza. La t-shirt con il logo della sua ultima squadra di pallavolo e pantaloncini corti usati come pigiama non erano proprio il massimo per parlare con una ambasciatrice, ma tra di loro c'era confidenza.
"Ambasciatrice T'Pring, per caso questa chiamata è legata al fatto che dobbiamo venire a prendere tuo marito, il ministro T'Rael e fargli da scorta?"

=^= Effettivamente si. Non sapevo che eri stato destinato all'Erinle, ero rimasta che prestavi servizio sulla USS Andromeda. Come si dice sulla Terra, è una piacevole coincidenza =^=

La vulcaniana si guardò attorno, come per controllare che non ci fossero occhi o orecchie indiscrete.

=^= Ti mando dei dati su un canale criptato. Spero ti possano essere utili e non dire a mio marito che te li ho forniti io. State attenti. Lunga vita e prosperità =^=

"Grazie ma di cosa si..."
Non riesci a finire la frase ed a salutare l'ambasciatrice, come se la comunicazioni avesse dovuto finire molto in fretta.
Robert si buttò sullo schienale della sedia attonito e poco dopo un trillo gli stava comunicando l'arrivo dei dati.



- Flashback -
Ufficio del comandante, 17 Maggio 2399, ore 10.00


Il trillo dalla porta annunciò l'ufficiale tattico mentre il capitano alla sua postazione controllava i dati di navigazione dal pad.
"Avanti"
Si aprì la porta e si presentò Robert.
"Grazie di avermi accolto capitando Drax"
"Si accomodi Tenente"
Il cenno della mano indicava la poltroncina dall'altro lato della scrivania
Naholo con fare sicuro si sedette. Sbilanciato con il busto verso il capitano l'ufficiale iniziò.
"Capitano, ieri sera sono stato contattato privatamente dall'ambasciatrice T'Pring e come lei saprà, l'ambasciatrice è la moglie del ministro T'Rael.
Probabilmente la cosa che non sa è che mentre stavo facendo l'accademia, ho partecipato ad un programma di scambio culturale ed ero stato affidato alla loro famiglia. Conosco bene l'ambasciatrice e confermo che il ministro è abbastanza schivo."
Un sospiro della Trill che socchiuse un po gli occhi per concentrarsi sulla figura dell'uomo come per scavare nel suo intimo.
"Tenente, come mai mi dice ora queste informazioni e non durante la riunione alla presentazione della missione?"
"Capitano, il mio passato è il mi passato, ma io con le mie qualità sono quello che sono indipendentemente dalle mie conoscenze.
Se la mia missione inizia come responsabile della sicurezza del ministro, cosa cambia se lo conosco o no?"
"Cambia forse per un coinvolgimento emotivo, no?"
"Emotivo? Capitano, stiamo parlando di vulcaniani!"
Il tenente abbassò lo sguardo verso le sue mani tenute sulle ginocchia, respirò come per riprendere lo slancio ed alzando lo gli occhi verso il viso del suo capitano continuò.
"Comunque la conversazione con l'ambasciatrice non è stata del tutto personale. Ho delle informazioni riservate a proposito della missione"
"ah...", disse il capitano appoggiando i gomiti alla scrivania.



- Flashback -
Ufficio infermeria, 17 Maggio 2399, contemporaneamente


O'Lauglin con fare deciso entrò.
"Dottore! Dottore!"
"Eccomi Tenente, cosa posso fare...", uscendo dall'ufficio dell'infermeria.
"Abbiamo avuto un infortunio!"
Si scostò di lato e due sottufficiali comparvero dietro la figura della donna.
Uno sorreggeva l'altro che zoppicava vistosamente con uno strappo vistoso ai pantaloni in corrispondenza del polpaccio.
Koll si abbassò per dare una occhiata e senza scomporsi tanto giro il volto verso l'ufficiale scientifico.
"Bel macello che avete combinato."
"Lasciamo perdere! Avevo detto di stare attenti con il plasma, ma... ah lasciamo perdere!"
"Un po' di tempo e sistemiamo tutto, ma per un paio di giorni mi sa questo ragazzone dovrà stare un po' alla scrivania"
Il dottore riprese la posizione eretta e si avviò verso un lettino
"Portatemelo qui e sdraiatelo. Ah Tenente, non mi porti altri infortuni sul lavoro per oggi", disse il medico come provocazione alla donna che bofonchiando indispettita parole nervosamente uscì dal locale.



- Flashback -
USS Erinle, Sala Olografica, 17 Maggio 2399, ore 12:45


Toran per primo varò la porta della sala olografica.
"Ok, tenente Naholo, le ho accordato di rifare la simulazione di due giorno fa. Ufficiali, siete pronti?"
Cambiò tono della voce.
"Computer simulazione D'Deridex 03"
Si materializzo la plancia in stato di allarme rosso.
"Bene, ufficiali al vostro posto", ordinò il Primo Ufficiale.
Con leggero brusio gli officiali si posizionarono e Sinclair passando a fianco di Naholo gli diede una pacca sulla spalla.
Il tattico incrocio lo sguardo con il navigatore che gli strizzo l'occhio in segno di incoraggiamento.
Toran si sedette.
"Computer avvia simulazione"
Subito l'ufficiale scientifico guardando il visore dei sensori
"Signore, tre navi stanno uscendo dalla curvatura. Hanno le armi attive e gli scudi alzati"
"Tattico selezioni i bersagli. Timoniere pronto a manovre di fuga. Sicurezza voglio degli uomini su tutti i ponti e in infermeria"
"Bersagli multipli sullo schermo signore. Pronti al suo ordine", disse il tattico sgranchendosi il collo
"Fuoco in sequenza, massima rapidità possibile tenente, li colpisca prima che possano attaccarci. Timoniere manovre delta su rotta 1.2.6."
Naholo sparò le prime scariche alle navi avversarie, due falchi da guerra Klingon e una D'Deridex Romulana, che subito ruppero la formazione. La D'Deridex si pose in posizione avanzata con fuoco di copertura di un falco da guerra mentre l'altro entrava in occultamento.
"Ufficiale Tattico continui il fuoco sulla D'Deridex intanto punti tre siluri sul falco" ordinò il comandante Toran controllando i dati della battaglia dalla poltrona di comando.
"Signore la D'Deridex sta puntando alla sezione energia e gli scudi sono scesi al 60% ritengo più utile concentrare il fuoco sull'avversario più pericoloso finché le nostre forze sono al massimo" azzardò Naholo mentre continuava a bombardare le navi avversarie con i phaser.
"Scudi al 50% signore" disse il Sinclair dalla sua postazione di navigatore.
"Traccia di occultamento alla nostra destra signore stanno cercando di aggirarci" disse il nuovo tenente alla postazione scientifica.
"Naholo ha libertà d'azione sui bersagli, fuoco a volontà. Timoniere ci porti su 11.3.9 evitiamo la nave fantasma. Manovre Diversive gamma, massima potenza d'impulso" disse Toran mentre i dati sulla sua console non lasciavano molte speranza per l'immediato futuro.
Dallo schermo si videro tre siluri seguiti da due rapidi colpi di phaser colpire la D'Deridex in direzione della plancia della nave. Lo schianto dei siluri accecava per qualche istante gli ufficiali in plancia mentre il primo colpo del phaser poneva fine alla resistenza dello scudo frontale avversario. Pochi istanti, il tempo di un respiro trattenuto e la plancia nemica veniva colpita con violenza spargendo nello spazio scintille e piccoli detriti. La nave fece come per impennarsi mentre rallentava il ritmo di fuoco e cercava di mettere al riparo il suo nuovo punto debole.
"Comandante Toran, suggerisco manovra omega 1", disse d'un tratto Naholo.
"Mossa azzardata tenente. Accordata. Timoniere esegua."
D'un tratto gli smorzatori inerziali della nave federale vennero messi alla corda. La Erinle fece inversione di rotta accelerando al massimo cercando di sfruttare la maneggevolezza e la velocità.
"Adesso ci divertiamo", scappò sotto voce al navigatore.
La nave accelerò al massimo curvando la traiettoria per andare ad incunearsi tra la D'Deridex ed il falco da guerra Klingon nelle retrovie che continuava con il fuoco di copertura.
Naholo sparò raffiche alla D'Deridex e solo qualche colpo per distrarre il falco che continuava a mirare la piccola e veloce nave.
Con l'ultima raffica gli scudi di poppa della D'Deridex cedettero proprio mentre la Erinle era tra il falco e la nave Romulana. Il falco lancia una sventagliata di siluri che mancarono di un soffio la Erinle, ma colpirono in pieno la D'Deridex mandandola in mille pezzi in un lampo di luce che abbagliò tutti.
Naholo esultò.
"Fuori una"
"Timoniere frapponiamo sempre un falco da guerra nella linea di tiro dell'altro. Tattico, miri a disabilitare i motori"
Iniziò una danza nella quale Sinclair forniva buone posizioni di tiro mentre Naholo colpiva e velocemente poi cambiavano posizione mentre l'altro vascello Klingon rimaneva impotente senza potere colpire liberamente.
L'ufficiale scientifico intervenne.
"Un falco da guerra sta entrando in occultamento"
Dai sensori uno bersaglio ostile scomparve
"Tenteranno una trappola", disse il Tattico
"Comandante Toran, suggerisco di fare fuoco cambiando linea di tiro velocemente in una traiettoria non rettilinea sul falco da guerra rimanente, in modo da non dare modo a quello occultato di guadagnare una posizione vantaggiosa. L'altro mentre è occultato non ci può sparare"
"Procedete"
Un paio di passaggi e colpi ben assestati ed il falco da guerra perse gli scudi e un siluro ne disabilitò i motori.
"Via, via! Allontaniamoci velocemente"
"Si comandante"
Il falco da guerra ormai alla deriva in un lampo scomparve, probabilmente per l'autodistruzione, mentre il secondo si disoccultò ed entrò in curvatura.
"Ben fatto ufficiali, ottimo lavoro di squadra! Computer, stop simulazione"
Le porte della sala ologrammi si aprirono ed un po' di pubblico per assistere alla simulazione tra ufficiali jr. e sottufficiali.
Passando Toran si rivolse a loro.
"A prescindere da quanto fate bene il vostro lavoro individuale, il gioco di squadra è quello che fa la differenza. Nonostante il turnover nelle varie sezioni, tutti dobbiamo avere un buon sincronismo con i colleghi, soprattutto in condizioni di elevato stress."


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05.03 - Cambi Anomali

Autore: Tenente Alexis Draen

- Flashback -
USS Erinle, Ufficio del Capitano 17 Maggio 2399, ore 13:45


Toran osservava il capitano massaggiandosi il mento decisamente meditabondo.
"Gran brutta faccenda capitano." trasse un profondo sospiro "Se è vero che i cardassiani sono riusciti a mettere a punto un sistema per poter decodificare ogni comunicazione criptata, e sono pronti a venderla al miglior offerente, siamo seriamente nei guai."
Drax sorseggiava un caffè ormai decisamente più freddo di quel che dovrebbe essere un caffè per definirlo tale.
"Questo è quello che abbiamo saputo. E vista la fonte escluderei categoricamente che possa trattarsi di una notizia falsa" si spinse indietro fino ad incontrare lo schienale della propria poltroncina guardando il suo primo ufficiale. "Due settimane fa ha approdato su DS9 una navetta con a bordo questo cardassiano che ha affermato che lui e il suo team sono riusciti a creare un algoritmo in grado di adattarsi rapidamente ad ogni tipo di criptatura e che erano disposti a venderlo al miglior offerente."
Toran scosse la testa osservando la donna "Se fosse vero, e badi non dico che lo è, il governo cardassiano li avrebbe già fatti sparire e lo avrebbe confiscato." dopo qualche attimo di silenzio, il comandante proseguì forse centrando il quesito più importante "Ma soprattutto perché mandare noi? Non avrebbe più senso mandare una nave dell'Intelligence?"
Lo sguardo con cui il capitano lo fissò gli fece capire che era lo stesso dubbio che attanagliava lei "Ufficialmente il comando ci ha dato ordine di portare un diplomatico al confine con lo spazio cardassiano, le informazioni sull'algoritmo ci sono arrivate per altre vie. Non ci è stato ordinato di occuparcene." sospirò pesantemente guardando il suo numero uno "Ciò nonostante, si tratta di informazioni vitali che possono influire sulla incolumità del nostro passeggero, che noi dobbiamo proteggere, pertanto siamo tenuti a verificarle. Vediamo di mettere in piedi un modo per capire cosa sta succedendo. Coinvolga solo gli ufficiali superiori di cui può fidarsi ciecamente e vediamo di capire quanto questo algoritmo sia realizzabile e in che razza di guai ci stiamo cacciando" lo sguardo che il primo ufficiale gli restituì la indusse ad indagare ulteriormente "Qualche problema comandante?"
Toran si strinse nelle spalle "Posso parlare liberamente?" al cenno del capitano Toran riprese il discorso "Signore il nostro ingegnere capo è esperto in questi ambiti, ma fa parte degli ultimi imbarchi sulla nave..." "E ha paura che possa trattarsi di uno di quegli ufficiali anomali che ci hanno affibbiato negli ultimi mesi" Drax annuì guardando il suo primo ufficiale, anche perché sapendo il reale curriculum della donna le cose puzzavano anche a lei "Per ora lei non se ne preoccupi al tenente ci penso io"
Toran apparve ora leggermente più rilassato quindi si alzò "Capitano se non c'è altro chiedo il permesso di tornare ai miei incarichi"
"Permesso accordato" proferì Drax prima di rimettersi al lavoro.



USS Erinle, Plancia, 21 Maggio 2399, ore 18:00


Naholo entrò in plancia avviandosi direttamente alla sua console, che il suo sostituto del turno precedente si affrettò a liberare. Sinclair si voltò osservando il nuovo giunto "Buona sera tenente" ma quel che ricevette in cambio fu solo uno stizzito cenno di saluto.
"Mh qualcosa non va signore?"
Naholo inserì il proprio codice di riconoscimento per poi lanciare una diagnostica di IV livello, alla domanda del collega sollevò lo sguardo "No!" guardandolo "Si! Mi ero dimenticato quanto fosse difficile raffrontarsi con i vulcaniani. Oggi mi ha convocato perché, visto che le sue meditazioni gli lasciano parecchio tempo libero ha studiato i turni del personale della sicurezza e ha messo a punto un cambio che ci farebbe guadagnare il 4,6% di efficienza" osservando il timoniere "Dovrei stravolgere metà dei turni per guadagnare il 4,6% di efficienza"
Alexander dal canto suo stava combattendo una guerra interna per non mettersi a ridere, ma alla fine un piccolo sorriso si dipinse sul suo volto. Naholo colto il, seppur flebile sorriso, del timoniere si strinse nelle spalle "L'ho ringraziato e gli ho detto che valuterò la sua proposta. Comunque ha detto che domani vorrebbe parlare con il nostro timoniere perché secondo lui ci sono margini per migliorare la nostra rotta" stranamente a queste parole il sorriso di Alexander si fece leggermente più amaro "Non so perché, ma non mi sembra un ottima notizia" tornando alla console del timone.



USS Erinle, Ufficio del Capitano, 22 Maggio 2399, ore 9:35


Drax stava ancora cercando di capire cosa stesse succedendo sulla nave quando il suono del sensore la strappò dai suoi pensieri
"Avanti" proferì osservando le porte
Draen entrò nello studio mettendosi sugli attenti "Tenente Draen a rapporto chiedo il permesso di conferire con lei" la betazoide appariva seria e posata ma un lieve tic alla gamba tradiva il suo nervosismo.
Drax osservò la donna decisamente curiosa, non servivano poteri empatici per capire che qualcosa turbava l'ufficiale "Prego si accomodi tenente. Che succede?"
Draen sciolse il saluto osservando il capitano in silenzio come se cercasse di riordinare le idee, poi d'improvviso chiese "Cosa sta succedendo?"
Drax spalancò gli occhi leggermente stupita della domanda diretta. "In che senso tenente?"
"I miei uomini. Non funzionano." poi si rese conto di quel che aveva detto "Non è molto tempo che sono qui e ancora non ho preso totale dimestichezza con i sistemi di bordo. Ieri ho mandato una squadra di ingegneri a controllare la gravità artificiale sul ponte 4. Due minuti dopo mi sono ritrovata con metà ponte a -3 gradi e metà ponte a 30°. La scusa è che i sistemi della nave sono anomali, il che è vero, ma non così tanto da andare a modificare il sistema ambientale."
Drax osservò il suo ufficiale cercando di mettere insieme quello che stava dicendo "Beh, ma avete risolto ho letto nel rapporto"
L'ufficiale annuì "Si ovvio, ma sembra che ad alcuni dei miei uomini manchi...l'idea dell'ingegnere. Sembra che abbiano studiato a memoria il manuale della nave e fine. Basta che il compito sia leggermente diverso dallo standard e vanno nel pallone."
Il capitano osservò il tenente ottenendo un'ulteriore conferma dei suoi sospetti, i nuovi ufficiali a bordo non la raccontavano giusta "Tenente si calmi, molto del personale, che come lei, è arrivato nell'ultimo periodo è al suo primo incarico, probabilmente è per quello che sembrano un po' rigidi. Gli dia tempo e vedrà che diventeranno degli ottimi ingegneri" lo sguardo quasi rassegnato dell'ingegnere non soddisfò a pieno il capitano "C'è dell'altro?"
Draen osservò la donna "Cosa ci faccio qui? In accademia l'Erinle era usata quasi come spauracchio per chi non rigava dritto. Dicevano che questa nave è la tomba per la carriera di ogni ufficiale. Ora sono con voi da due mesi e ogni giorno mi trovo sempre meglio. L'equipaggio è strepitoso, la nave è in uno stato eccellente...."
"Ma non è l'assegnazione che si aspettava vista la sua preparazione" concluse il capitano dando prova di conoscere l'addestramento a cui era stata sottoposta.
Draen annuì portando lo sguardo poi sul suo ufficiale in comando.
Drax dal canto suo cercò di riordinare le idee, ma soprattutto di incassare il colpo sulla nomea della sua nave, per poi osservare la donna
"Tenente questa è la dimostrazione che non sempre bisogna dare retta a certe voci. Per quanto riguarda la sua assegnazione sulla nave non so cosa dirle. Potrebbe essere una cosa temporanea, ma ora è qui e dovrà svolgere al meglio i suoi compiti. Intesi?"
Draen annuì guardandola "Capitano non era mia intenzione venir meno ai miei compiti le ripeto che qui mi trovo bene sono solo stupita dall'assegnazione. Le chiedo scusa se sono stata troppo diretta. Chiedo il permesso di congedarmi"
Drax si alzò avviandosi ad uno dei finestroni guardando le scie disegnate dalle stelle "Non si preoccupi" poi si girò guardando la donna "No, prima devo chiederle una cosa. Secondo lei è possibile creare un sistema di decriptaggio universale?"
Draen osservò il capitano facendosi decisamente curiosa "Mhhh è matematicamente possibile, ma irrealizzabile con le nostre attuali tecnologie. Teoricamente con un computer quantistico perfetto e con sufficienti messaggi da analizzare la cosa si potrebbe fare, ma un computer del genere occuperebbe un intero pianeta, e per funzionare gli occorrerebbe l'equivalente energetico di una stella."
Drax annuì lentamente guardando la donna "Si potrebbe creare una simulazione che lo faccia?"
La betazoide strinse le labbra pensierosa "Si penso che operando in un ambiente particolare dove non siamo soggetti agli effetti relativistici sia possibile farlo. "
"Bene ha due giorni per creare quella simulazione. Può andare" concluse il capitano.
Draen decisamente stupita si mise sugli attenti "Si signore" voltandosi per poi uscire
Dopo che l'ingegnere capo fu uscito Drax tornò a guardare le stelle fuori dai finestroni
E così siamo uno spauracchio per le nuove leve? proruppe il simbionte
"Lo sapevo e sinceramente mi va bene così non ho voglia di avere una massa di giovincelli convinti di fare carriera sulla mia nave"
Sicura di aver fatto bene a coinvolgerla nella missione. Potrebbe aver fatto la commedia e ora sta andando a spifferare tutto al comando
Draen si staccò dalle vetrate per tornare alla scrivania "Lo escludo. Non sa veramente perché è qui. E sinceramente non lo so neppure io adesso dovrebbe trovarsi su una di quelle navi di cui il comando nega fermamente l'esistenza. E poi mi fido"
A beh se ti fidi, rispose canzonatorio il simbionte.


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05.04 - Mission

Autore: Tenente Shinead O'Lauglin

- Flashback -
USS Erinle, Plancia, 21 Maggio 2399, ore 10.00


=^=Capitano Drax, avrei piacere di conferire con lei, in privato, non appena le è possibile.=^=
La voce del Primo Ministro T'Rael risuonò pacata nell'interfono. Il tono cortese e diplomatico non ingannò neanche per un momento la donna. Significava subito.
=^=Se per lei va bene, Primo Ministro, possiamo vederci fra 15 minuti nel mio ufficio.=^=
=^=Ne sarò lieto.=^= fu la risposta.



USS Erinle, Ufficio del Capitano, 19 Maggio 2399, ore 10.15


I convenevoli di rito erano stati effettuati, e adesso il vulcaniano era seduto di fronte a lei al tavolo del suo ufficio. Alto, magro, con la tipica espressione impenetrabile dei vulcaniani, T'Rael si appoggiò allo schienale della poltrona ed iniziò a parlare.
"Capitano Drax, immagino che si sia accorto che sulla sua nave è stato imbarcato del personale che sembra avere solo una preparazione teorica e non la formazione pratica necessaria per i compiti assegnati. E' mio compito rassicurarla che all'Erinle non è stato assegnato deliberatamente del personale incompetente per trasformarla in una nave ..." il primo ministro esitò, come se cercasse un termine adatto ma non offensivo.
Drax si sentì in dovere di toglierlo dall'imbarazzo "Primo Ministro, sarebbe stato piuttosto difficile non accorgersi della quantità di "teorici" imbarcati sulla mia nave "calcò leggermente sulla parola 'mia' "fortunatamente non hanno prodotto danni, solo qualche piccolo problema al quale il mio equipaggio ha prontamente posto rimedio. E sì, non pensavo che la cosa fosse casuale. Ma finora l'ammiragliato non mi ha fornito alcune spiegazione. Immagino che lo farà lei, adesso."
Il vulcaniano annuì. "Ammiro la sua logica, capitano. In effetti sono qui per spiegarle. La questione è piuttosto delicata: è giunta notizia all'Ammiragliato che alcuni cardassiani hanno sparso la voce di aver elaborato un sistema di decrittaggio universale, in grado di tradurre in chiaro qualsiasi messaggio, in qualsiasi lingua ed a qualunque distanza. Inoltre, a quello che dicono, il sistema è in grado di evolversi ed imparare, per cui si aggiorna automaticamente. Non è certo il caso che le illustri quanto l'utilizzo di tale sistema, nelle mani sbagliate, avrebbe esiti disastrosi. Più nessuna comunicazione sarebbe al sicuro. Sapevamo da tempo, intendo la Federazione, che un tale sistema, in linea teorica, può essere elaborato, ma ritenevamo che le tecnologie necessarie non fossero state ancora inventate. Almeno non nell'area di influenza della Federazione".
Drax si sporse in avanti "Vuole dire che potrebbe essere stato elaborato da una delle civiltà esterne?"
"Potrebbe" rispose il vulcaniano "non ci sembra che i cardassiani possano aver elaborato una tecnologia adatta. Se effettivamente fosse stato fatto da una civiltà esterna, lo scopo sarebbe ovviamente quello di bloccare l'espansione della federazione"
"La Federazione non si espande" rispose piccata il capitano "la Federazione offre collaborazione ai pianeti con i quali viene in contatto nel rispetto delle civiltà aliene!"
Il Primo ministro alzò una mano, interrompendola "Capitano Drax la Federazione ha cessato di espandersi in maniera cruenta da secoli, e questo lo sappiamo tutti, tuttavia non devo ricordarle che ci sono stati e ci sono civiltà e pianeti che non hanno gradito le offerte di collaborazione ed hanno rifiutato ogni contatto, e questa è una realtà della quale dobbiamo prendere atto. Infatti la volontà di questi pianeti è stata totalmente rispettata. Tuttavia non possiamo escludere che ce ne siano altri che intendono agire, per così dire, in maniera preventiva. Per tornare a noi, alcuni agenti della Federazione sono stati infiltrati come acquirenti del sistema di decrittazione, partecipando all'asta. È stato un lavoro lungo e delicatissimo. Il piano elaborato dalla Federazione prevede che, una volta stabilito il luogo della dimostrazione del sistema di decrittazione, e verificato che esista e funzioni effettivamente, un commando intervenga per fermare tutti e sequestrarlo. E' stata scelta l'Erinle, perché il suo equipaggio ha dato prova in passato di sapersi destreggiare in situazioni difficili e di saper improvvisare, e sono stati imbarcati gli agenti necessari, affidandole poi una missione diplomatica di copertura. Nulla di tutto questo poteva esserle comunicato se non a voce, in quanto non potevamo correre il rischio che le trasmissioni fossero intercettate e decrittate. Spero di essere stato esauriente, ma se ha qualche domanda da farmi sono a sua disposizione."
"Si, ne avrei una: anche se il sistema di decrittazione viene sequestrato, come pensate di impedire che la vendita venga ritentata, magari con successo?"
"Rendendolo di pubblico dominio" le ripose il primo ministro "Tutte le informazioni, il know-how, le specifiche tecniche verranno rese pubbliche, in questo modo tutti potranno averlo, il che lo renderà inutile, sia perché le varie civiltà si ingegneranno ad elaborare sistemi di crittografia che aggirino il sistema sia perché presto o tardi verrà inventato un modo per neutralizzarlo. Indubbiamente ci saranno molti problemi all'inizio, ma visto che non si può essere sicuri di poterne impedire la replicazione, questa ci è sembrata la soluzione più logica."
Il Primo Ministro si alzò "Lascio a lei la decisione di cosa dire ai suoi ufficiali, non c'è bisogno che le ricordi che nulla di quello che le ho detto dovrà essere discusso o trasmesso se non a voce."
"No, non ce ne è bisogno, Primo ministro" li rispose il capitano Drax.



USS Erinle, Mensa, 22 Maggio 2399, ore 12.30


Shinead si guardava intorno osservando i membri dell'equipaggio che si avvicendavano per pranzare. Uno dei Camaleonti le passò davanti, uno degli "ingegneri" di Draen. Ora li chiamava così, quelli che facevano finta di essere semplici membri dell'equipaggio, quelli che, se si incrociavano, si ignoravano completamente, senza scambiarsi neanche un sorriso di saluto. Ne aveva alcuni anche lei nel Reparto Scientifico, all'inizio si era chiesta come avessero fatto ad essere promossi ed imbarcati, poi, constatato quanti erano, si era rapidamente convinta che fossero stati mandati apposta. Li aveva individuati in fretta, affidando loro alcuni semplici compiti che avrebbero dovuto saper svolgere facilmente e che invece avevano richiesto il suo intervento per spiegarglieli. Tuttavia, una volta istruiti si erano dimostrati all'altezza, riuscendo a svolgere il lavoro senza fare danni.
"Eccolo lì, uno di quelli che ha scombinato le temperature del ponte 4" le disse Draen, che stava pranzando con lei. "Mi domando che ci fanno qui! Dovrebbero essere ancora all'accademia!"
"Ne ho qualcuno anche io di questi ufficiali che non sanno fare il loro mestiere. Secondo me non lo sanno fare perché non è il loro mestiere."
"Cosa? Ma perché? "
"Il perché non lo so ma di questi Camaleonti ce ne sono parecchi, troppi perché sia un caso. Ti posso dare un consiglio per gestirli: mettili in squadra con dei veri ingegneri e non mandarli mai ad eseguire degli interventi da soli. Chiarisci bene da chi devono prendere ordini e vedrai che ti sorprenderanno. E per il resto staremo a vedere."
In quel momento la voce del capitano Drax risuonò nell'interfono:

=^=Tutti gli ufficiali superiori sono convocati nella sala riunioni del ponte 1 alle ore 13.30=^=


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05.05 - Un ordine è un ordine

Autore: Tenente JG Alexander Sinclair

USS Erinle, Sala Riunioni Ponte 1, 22 Maggio 2399 ore 13,30


Il Capitano Dax entrò nella sala riunioni e guardò il lungo tavolo occupato dai suoi ufficiali superiori che stavano chiacchierando. Erano arrivati tutti puntuali, era veramente soddisfatta dei suoi uomini.
"Benvenuti!" Disse con voce cordiale. Tutti tacquero e si alzarono.
"Seduti, state tutti seduti. È ora che sappiate tutto circa la nostra nuova missione."
Parlò per circa 90 minuti spiegando la missione in dettaglio, rivelò ciò che gli aveva detto il Primo Ministro Vulcaniano e il motivo della presenza degli uomini in più. Tutti gli uomini erano eccitati e si scambiavano le opinioni, tutti meno il tenente Sinclair che stava seduto, in fondo al tavolo, pensieroso a giocherellare con uno stilo. Quando la riunione si fu conclusa, il capitano vide il comandante Toran alzarsi con l'evidente intenzione di parlare con Sinclair, ma Sidzi gli toccò leggermente il braccio e scosse la testa, come capitano doveva vedere lei se c'era qualcosa che non andava.
Si fermò vicino la porta, come al solito Alex fu l'ultimo ad uscire, Sidzi lo fermò: "tenente c'è qualcosa che non va ?"
La risposta del giovane fu secca "no!" Fece un passo avanti uscendo dalla sala poi si girò e disse "si." Poi continuò "Posso parlare con lei capitano. In privato."
"Certo, "rispose Sidzi sorridendo "venga nel mio ufficio."
Quando furono entrati nonostante il permesso di mettersi seduto, il giovane rimase in piedi.
È una cosa seria, allora. Senti il simbionte.
Sinclair fece un lungo sospiro poi iniziò
"Come lei saprà mio padre è un ammiraglio, l'altro giorno mi ha chiamato, una chiamata privata, nel mio alloggio. Privilegi di un ammiraglio, ha detto." Poi con una smorfia continuò "Così non posso neanche rifiutare la chiamata." Poi continuo "ha saputo della missione e mi ha ordinato di tornare immediatamente sulla terra. Lo odio quando fa il padre apprensivo."
"Lei cosa vuole fare?" Chiese il capitano.
"Capitano, la Erinle è la mia nave, beh... cioè l'ho sempre pilotata io, sono il miglior pilota dell... di questa nave e avete bisogno di me per questa missione." disse infervorato.
Sidzi sorrise "ho capito cosa vuol dire tenente, non si preoccupi, lei resterà su questa nave a costo di legarla sul sedile del navigatore. Va bene? Parlerò io con l'Ammiraglio.'
Dopo che Alexander fu uscito entrò il comandante Toran.
"Allora?"
"Problemi di famiglia." Rispose il capitano sorridendo.


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05.06 - Avvicinandosi alla Bocca del Leone

Autore: Capitano Sidzi Drax Ajen

USS Erinle, Ufficio del Consigliere, 22 Maggio 2399 ore 16:00


Il consigliere Soraya sedeva come suo solito lavorando a maglia, l'espressione del viso così rilassata che c'era da chiedersi come facesse ad esserlo considerato che aveva sulle spalle tutto il peso delle preoccupazioni, ansie e problemi dell'equipaggio della Erinle.
Il capitano Drax con riluttanza ne ammirava, e decisamente invidiava, l'aria di tranquilla serenità che la circondava perché lei di sicuro non riuscita a gestire con altrettanta serenità lo stesso peso.
"L'ambasciatore è una persona peculiare," commentò Soraya distogliendo lo sguardo dal suo lavoro solo per un istante prima di abbassarlo nuovamente sulle maglie.
"Peculiare è dir poco," commentò Drax sorseggiando il suo tè. La riunione era andata come al solito: un po' di chiacchiere sulla nave e sulla situazione dell'umore generale dell'equipaggio ed un po' sulla missione che li attendeva. Il capitano preferiva incontrare il consigliere nel suo territorio anche quando i loro colloqui non riguardavano lei personalmente. L'ufficio di Soraya era accogliente e, una volta entrati, si aveva la sensazione di essere in un territorio protetto, dove nulla di male poteva accadere.
Per sua natura Sidzi non si fidava di quelle sensazioni, la calma la faceva sentire a disagio e il silenzio la rendeva irrequieta. Secondo il suo simbionte, che aveva esperienza di vite vissute sul filo del rasoio, il capitano era così abituata a non avere un momento di riposo da non conoscere altro modo di vivere.
Prima dell'assegnazione alla Erinle, nel periodo più buio della sua carriera, Drax aveva insistito perché Sidzi si prendesse una vacanza puntando il dito su Risa dove sapevano, a suo dire, aiutare le persone a scaricare la tensione come pochi. Il risultato non era stato quello atteso: il capitano aveva finito per detestare il forzato riposo. Da quell'esperienza però aveva imparato che ogni tanto sfogare la frustrazione era accettabile se non addirittura necessario e, quando poi aveva affrontato i colloqui con il consigliere assegnatogli dalla Flotta prima di salire a bordo della Erinle, aveva scoperto di essere in grado di vedere quanto accaduto sulla Kosmos con maggior obiettività. Ammettere che Drax aveva ragione un po' le era costato, ma da allora cercava appena possibile di alleggerire la tensione quando poteva.
"Cosa ne pensa di questa missione?"
Il consigliere interruppe nuovamente il suo lavoro considerando la domanda, poi le sue dita abili ripresero a muovere abilmente i ferri, "il mio parare professionale è che l'inserimento a nostra insaputa di agenti operativi a bordo della Erinle nei mesi scorsi sia stata una mossa molto intelligente da parte della flotta," rispose lentamente, "pensi alle difficoltà che avremmo incontrato se li avessero inviati più di recente. Non solo non sarebbero stati credibili nei loro ruoli, ma avrebbero suscitato molti più sospetti. In questo modo invece, hanno avuto il tempo di acclimatarsi e quando arriveremo su Deep Space 9 saranno perfettamente in gradoi di svolgere i loro compiti."
"Quindi approva la decisione della flotta di non informarci se non ad operazione avviata?" Il capitano bevve un altro sorso di tè prima di posare la tazza sulla scrivania di Soraya.
"Professionalmente la capisco," la corresse il consigliere sollevando lo sguardo finalmente per fissarla, "personalmente ritengo che ci avrebbero causato molti meno problemi se ci avessero avvisato."
Sidzi annuì, "non posso che essere d'accordo con lei," commentò, "soprattutto considerato che non ci hanno ancora detto come intendono procedere una volta arrivati a destinazione. Come pensano di giustificare lo sbarco del personale? Oppure hanno altri piani? L'ambasciatore non è che sia così disponibile a fornire informazioni."
"E il tenente Naholo?"
Alla domanda Drax fece una smorfia, "non mi piace sfruttare i rapporti di amicizia dei miei uomini, non che non sia disposta a farlo se necessario," si corresse, "ma non mi piace. Cercherò di parlare nuovamente con l'ambasciatore. Fra una settimana saremmo su Deep Space Nine e mi piacerebbe non arrivare impreparata."
"Ma le piace."
Sidzi lanciò uno sguardo sorpreso a Soraya a quella affermazione.
"Andiamo capitano, non mi dica che non apprezza il brivido dell'inatteso, del non sapere cosa accadrà, della tensione che precede una missione con tantissime incognite..:" La provocò il consigliere con un sorriso.
"C'è una bella differenza tra incoscienza e amore per l'azione, consigliere," ribatté Drax rabbuiandosi, "non metterò mai a rischio il mio equipaggio se non avrò tutte le informazioni necessarie." Il tono del capitano era quasi tagliente e Soraya sollevò le mani per placarla.
"Non intendevo offenderla, signore. Constatavo semplicemente il fatto che l'idea di una missione rischiosa la eccita, molti capitani non vorrebbero sapere di più. Lei invece vuole i dettagli per essere sicura che il suo equipaggio sia pronto ad ogni evenienza. Non si limita al solo trasporto, lei vuole partecipare attivamente alla missione, che sia anche solo quella di garantire il supporto in caso di bisogno."
Sidzi considerò quanto aveva detto il consigliere con attenzione. Era dipendente dall'adrenalina? Assolutamente. Amava ancora le situazioni rischiose e la sensazione di ansia e fremente attesa che le accompagnavano? Sicuro. Permetteva a queste di dominarla? No. E questa realizzazione la portò a guardare sorpresa Soraya che annuì.
"La differenza fra un capitano che si limita semplicemente a fare il suo dovere e un capitano che rischia equipaggio e nave, sta nel mezzo." continuò il consigliere, "è suo dovere portare l'ambasciatore e i suoi uomini a destinazione, è anche suo diritto sapere quello che è necessario per poter intervenire nel caso in cui le cose non andassero come devono. E lo faranno se diamo ascolto alle voci che girano."
"Quale voci?" Chiese Drax sorpresa mentre il suo pensiero andava a quello che le aveva confidato Sinclair.
Soraya strinse le spalle, "secondo lei il decrittatore universale interessa solo alla Federazione?"
A quella frase il capitano fece una smorfia e si passò la mano sul viso, "no," rispose con un sospiro, "per questo vorrei che facesse 'compagnia' il più possibile all'ambasciatore. Lo distragga, intrattenga, lo interroghi come solo lei sa fare," si alzò ignorando le sopracciglia sollevate del consigliere a quella frase, "voglio che la smetta di alitare sul collo dei miei uomini, voglio scoprire il più possibile e avere il tempo di prepararmi perché temo che quando conosceremo il piano completo, se mai lo conosceremo, sarà troppo tardi per intervenire nel caso in cui qualcosa vada male."
"Capitano?" La richiamò Soraya proprio quando stava per uscire.
"Consigliere?"
"Non si preoccupi dell'ambasciatore." E il suo sorriso inquietò non poco Drax che uscì dall'ufficio augurandosi di non trovarsi mai al posto del vulcaniano.



USS Erinle, Sezione Scientifica, 22 Maggio 2399 ore 18:10


Gli ordini del comandante Toran ancora risuonavano nelle orecchie di Shinead O'Lauglin mentre entrava nella sezione e si dirigeva verso il suo ufficio.
'Fate quello che potete per scoprire quello che c'è sotto,' aveva ordinato nella riunione che aveva tenuto con lei, Alexis e Robert. 'Con discrezione,' aveva aggiunto e Shinead si era trattenuta dal roteare gli occhi a quella precisazione.
La faceva facile lui. Un conto era capire chi fossero gli agenti infiltrati, cosa che per altro aveva già fatto, un altro scoprire cosa sapessero. Shinead non aveva mai lavorato veramente sotto copertura, non aveva alcun addestramento in quel campo e, soprattutto, non aveva alcuna idea di come si facesse a far parlare un agente esperto se non attraverso la tortura. La tortura... Si fermò qualche secondo a considerare quest'ipotesi mentre si appoggiava allo schienale della sua poltroncina poi scosse la testa. Si certo, aveva proprio bisogno di un'altra corte marziale.
Eppure doveva esserci un modo per ottenere la stessa cosa senza ricorrere a metodi estremi. Del resto non si trattava di nemici, ma di ufficiali che semplicemente avevano altri compiti. Facevano parte tutti della stessa barca, o nave, o Erinle, e fino a prova contraria, fino a quando non fossero arrivati su Deep Space Nine erano suoi sottoposti. Meditò sul suo ragionamento tamburellando con le dita sulla scrivania. Non serviva a nulla farli parlare, bastava osservarli con molta attenzione, concluse. Dovevano pur avere un modo di comunicare con l'ambasciatore o con qualcuno che dava loro gli ordini e se fossero riusciti a capire quale fosse, sarebbe stato un bel passo avanti per avere qualche informazione in più.



USS Erinle, Ufficio dell'Ingegnere capo, 22 Maggio 2399 ore 20:05


Alexis Draen studiava la simulazione grattandosi la punta del naso, poi con un sospiro esasperato la disattivò. Era impossibile creare un sistema del genere! Quale era il gioco dei cardassiani? E, soprattutto, chi erano? Agivano per conto dell'unione o no? No, concluse mentre si recava in sala macchine. Il gentile rumore del motore la salutò come un vecchio amico mentre continuava la sua riflessione controllando i dati che gli passò subito il suo vice. Se l'unione fosse stata coinvolta non avrebbe fatto un'asta, continuò a ragionare mentre avviava delle routine di controllo con gesti automatici dati ormai dall'abitudine, l'avrebbero anzi tenuto segreto e usato come meglio credevano.
Quindi questi cardassiani chi erano? Una frangia ribelle? Indipendenti? Sapeva decisamente troppo poco su quello che c'era dietro e non le piaceva per nulla. Sollevò lo sguardo a fissare i suoi uomini al lavoro. Perché l'ambasciatore era stato così vago nelle sue informazioni? Un lento sorriso le comparve sul viso.
Se davvero l'asta sarebbe stata organizzata su Deep Space Nine, o la base fosse stata usata come punto di partenza per andare altrove, qualcuno, su Deep Space Nine, l'avrebbe di certo saputo. Il sorriso le si allargò.
"Ottimo lavoro," disse al suo vice prima di dirigersi verso l'uscita, "se serve qualcosa sono nel mio ufficio."
Tutto sommato, la vita a bordo della Erinle era molto diversa da quello che si era aspettata.



USS Erinle, Sala Ologrammi, 22 Maggio 2399 contemporaneamente


"Qual è la tua missione! Parla!" Il guardiamarina si accasciò a terra dopo il colpo al plesso solare e ansimò per ritrovare il fiato. Il nausicaano si chinò su di lui afferrandolo per i capelli e sollevandogli la testa pronto a colpirlo di nuovo con un pugno.
"Computer, interrompere la simulazione".
Il nausicaano si bloccò con il pugno ad un centimetro dal viso del guardiamarina che si lasciò cadere a terra con un sospiro.
"Tenente Gurlfar, la sua opinione." Ordinò Naholo in direzione del boliano che fino a quel momento si era tenuto in disparte accanto a lui. Chiamato in causa si schiarì la gola.
"Io, ecco..."
"Con parole sue tenente," lo incalzò Naholo mentre aiutava il guardiamarina ad alzarsi da terra.
Per tutta risposta il boliano sospirò. "In un interrogatorio il mutismo non aiuta mai, bisogna sempre cedere qualcosa," all'occhiata interrogativa del guardiamarina proseguì, "bisogna avere sempre a disposizioni delle informazioni a portata di mano, non troppo importanti da poter dare e far credere all'interrogatore che si sta cedendo. Tuttavia ci sono teorie che questa tecnica non sia la più indicata, in alcune occasioni è suggerito ricorrere a tecniche psicologiche di protezione della propria mente dal dolore. Se poi venissero usate delle droge invece..:"
"Grazie tenente," lo interruppe Naholo per poi guardare il guardiamarina che arrossì. "Non se l'è cavata male per essere il suo primo interrogatorio," gli disse, "se non sapessi che è fresco di accademia sospetterei che abbia avuto un addestramento speciale." Sorrise.
Il rossore dell'altro aumentò, "grazie signore," rispose balbettando.
"Potete andare," ordinò loro Robert e restò ad osservarli mentre lasciavano il ponte ologrammi.
"Naholo a Toran," chiamò sfiorando il comunicatore non appena le porte si chiusero alle spalle dei due.
=^= Qui Toran, mi dica tenente. =^=
"Sono addestrati, ma non hanno l'esperienza che immaginavamo."
=^= Che abbia finto? =^=
"Lo escludo comandante, non ne avrebbe avuto motivo. Non è noi che il guardiamarina deve ingannare."


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05.07 - Occhi

Autore: Comandante Toran

USS Erinle, Ufficio dell'Ingegnere capo, 22 Maggio 2399 ore 20:05


Il vice salutò ed uscì dall'ufficio mentre Alexis si sedeva alla sua scrivania.
Dopo altre ore di tentativi tutti falliti andò al replicatore =^= Computer qualcosa di forte, devo schiarirmi le idee. Anzi. Ti dirò di più caro computer. Se non c'è modo di venirne a capo forse c'è modo di fingere. =^=
Prese la tazza e si sedette nuovamente alla scrivania.
=^= Computer apri una comunicazione criptata con DS9. Autorizzazione Alexis Alpha Beta Charlie =^=
Lo schermo del visore si attivò e il logo di Starfleet lasciò il posto a una schermata nera con solo un cursore lampeggiante. Ci pensò su un attimo poi digitò una singola frase: "Ciao, sono A. Ho bisogno di un favore.".
"E anche questa è fatta, aspettiamo e vediamo cosa ne esce fuori." Disse a bassa voce mentre si distendeva sullo schienale della sedia e iniziava dondolarsi.



USS Erinle, Turbo ascensore 1 , 22 Maggio 2399 ore 22:05


=^= Sinclair a Comandante Toran. =^=
=^= Parli Tenente, sono in sala riunioni. Da solo. =^=^
=^= Allora, se permette, la raggiungo. Sinclair, chiudo =^=
Pochi istanti dopo Alexander entrò in sala riunioni. Toran era seduto sulla sua solita poltrona, girato verso la vetrata e stava leggendo un dipadd mentre con la mano libera reggeva una tazza fumante.
"Signore. Le chiedo scusa ma preferivo non parlare dal turboascensore."
"Ha fatto bene. Si sieda." Gli disse Toran girando la sedia verso di lui ed indicando una poltrona con la tazza fumante. "Si prenda qualcosa da bere. Ha staccato ora dal turno giusto?"
"Sì, signore. Arrivo ora dalla plancia e volevo riferirle gli ultimi movimenti di T'Rael." Rispose l'altro prendendo anche lui una bevanda calda dal replicatore e accomodandosi sulla poltrona indicata.
"Qualcosa di strano?"
"Non ne sono sicuro. Forse no, forse è solo che sono diventato paranoico. Comunque ho pensato che era meglio riferirlo." A un cenno di Toran proseguì. "Intorno a metà pomeriggio l'assistente del ministro è andato in infermeria. È rimasto una decina di minuti ed è tornato dal ministro. Sul momento non mi è sembrato strano, anzi sembrava una cosa banale perché il ministro è sotto monitoraggio del dottore che gli ha prescritto un inibitore. Il dottore poi è venuto in plancia per portare al Capitano il rapporto delle scorte mediche e la cosa è finita lì."
"E questo è strano perché?"
"Ecco, è qui che non mi è chiaro. Quando l'assistente è entrato in infermeria il dottore non poteva esserci perché stava venendo in plancia. E' arrivato forse due minuti dopo che l'assistente è entrato in infermeria quindi non possono essersi incrociati."
Toran posò la tazza sull'ampio tavolo delle riunioni e si appoggiò alla sedia. "Questo è strano. continui."
"Naturalmente ho pensato che l'assistente sia andato in infermeria e abbia chiesto del dottore. Siccome non c'era ho pensato che abbia chiesto a qualcun altro l'inibitore per il ministro e poi, ottenutolo, sia tornato indietro. Ma un paio di ore dopo mi sono ricordato che è il dottore a somministrare l'inibitore al ministro. E va lui personalmente da T'Rael ogni giorno quindi nessuno in infermeria può avergli dato nulla. Il punto che mi lascia perplesso è: Perché ci ha messo così tanto? In teoria, non avendo trovato il dottore avrebbe dovuto venire via un minuto dopo non oltre dieci. Ora chiaramente può essersi messo a parlare con una delle infermiere ma è un vulcaniano, non è molto credibile. E non c'erano vulcaniani in turno in infermeria, ho controllato."
"Troppo tempo. Valutazione interessante la sua. Da indagare meglio."
"Lo penso anch'io. Purtroppo non ho le autorizzazioni per andare oltre e per verificare avrei dovuto lasciare la plancia e andare in infermeria io stesso cosa che ho valutato non necessaria visto che ormai erano passate un paio di ore."
"Ha fatto benissimo. Benissimo a non andare di persona e benissimo a riferirmelo. Farò una piccola verifica io stesso, forse non è nulla, forse è molto. Grazie Tenente, la sua attenzione ai dettagli è lodevole."



USS Erinle, Sezione Scientifica, ufficio dell'ufficiale scientifico capo, 22 Maggio 2399 ore 23:30

"Scoprite quello che c'è sotto con discrezione. La fa facile lui. Che ci vuole... a dare un ordine. Tutti bravi a dare ordini. Ma poi quella che si cava gli occhi sono io." Sbuffò Shinead mentre finiva l'ennesima bevanda fumante.
=^= Computer passa al prossimo video. Fammi vedere la palestra dal punto 615 al punto 928. Avanti veloce. =^=
Sullo schermo le immagini di vari ufficiali e sotto ufficiali iniziarono a scorrere rapidamente, chi arrivava, chi andava via, chi si fermava a chiacchierare, chi si allenava da solo e chi in gruppetti. Shinead si stropicciò gli occhi mentre continuava a guardare le immagini desolata.
=^= Stop! Torna al punto 798 e vai avanti pianissimo.=^=
Le immagini ripresero al rallentatore e lei rise ripensando ai vecchi film che gli facevano vedere da bambina con tutti quei primi piano irreali. "Niente. Niente di niente. Non è possibile. Continuano a incrociarsi, si salutano appena. Tutti fanno almeno mezz'ora di palestra tutti i giorni. Deve essere qui che si incrociano. Non c'è nessun altro posto."
=^= Computer esamina gli ultimi 30 giorni, di nuovo. Estrai un elenco dettagliato per ognuno degli ufficiali della lista. Trova tutti i possibili schemi di incontro fra di loro. Ampia la ricerca di schemi secondo fuzzy logic oltre che schemi tradizionali.=^=
=^= Esami in corso. Previste quattro ore di analisi con le risorse attuali. Aumentare le risorse di processo a livello standard? =^=
=^= Assolutamente no. Mantenere l'attività al di sotto dei processi standard e mantenere la ricerca nella sandbox di sicurezza. Vado a dormire. Fammi trovare i risultati pronti domani mattina. =^=
Shinead si alzò dalla sedia ed uscì dal suo ufficio. Alcuni degli ufficiali del turno di notte la salutarono, altri neppure si accorsero della sua presenza presi dalle loro ricerche. Lei non ci fece troppo caso, salutò e si diresse al suo alloggio dove si mise a letto cercando di prendere sonno.



USS Erinle, alloggio dell'ufficiale scientifico capo, 23 Maggio 2399 ore 04:22

Il rumore dei suoi passi rimbombava nel corridoio, correva, correva per raggiungere la plancia. Shinead entrò in plancia ma era la palestra. La maledetta palestra. Erano tutti lì. Il suo respiro si fece ancora più rapido. Si schiacciò contro la porta nel tentativo di aprirla ma era bloccata. Tutti la guardarono. Lentamente si avvicinarono a lei. Tutti in pantaloncini e maglietta, sudati, stanchi. La guardarono con gli occhi spalancati, occhi che luccicavano, occhi che indagavano. Le si strinsero intorno e la fissarono. Shinead si accasciò a terra coprendosi gli occhi con le mani.
"Gli occhi. Cazzo!" Urlò svegliandosi di soprassalto e quasi cadendo dal letto. Con il fiato corto per l'incubo indossò la divisa del giorno prima e si precipitò fuori dall'alloggio ancora scarmigliata.



USS Erinle, Sezione Scientifica, ufficio dell'ufficiale scientifico capo, 23 Maggio 2399 ore 04:31

Come una furia entrò nella sezione scientifica e si precipitò nel suo ufficio, Qualcuno dei presenti la notò senza scomporsi troppo.
=^= Computer bloccare la porta. Hai terminato l'analisi? Manda i dati a video. E fammi un tè forte e caldo. =^=
=^= Analisi terminata. Dati disponibili a video. Accesso bloccato. =^=
"E ora vediamo se ho ragione." Disse prendendo la tazza di tè dal replicatore e sedendosi sulla sua poltrona.



USS Erinle, alloggio del Primo Ufficiale, 23 Maggio 2399 ore 05:18

=^= Shined a Comandante Toran. Ho bisogno di parlarle. È sveglio? =^=
=^= Ora sì. Mi dica Tenente, ci sono problemi? =^=
=^= Preferirei parlarle di persona. Può raggiungermi nel mio ufficio? =^=
"Anch'io preferirei parlarle nel suo ufficio. Ho sonno."
Toran guardò Ailia che ricambiò lo sguardo per poi rimettersi a dormire. Restò a guardarla ancora per un attimo mentre lei si rilassava, le antenne blu che si adagiavano sul cuscino, una fugace immagine di quando era nel lettino dell'infermeria e aveva rischiato di perderla. =^= Arrivo subito Tenente. Toran chiudo. =^=



USS Erinle, Sezione Scientifica, ufficio dell'ufficiale scientifico capo, 23 Maggio 2399 ore 05:28

Toran entrò nella sezione scientifica e si dirisse direttamente verso l'ufficio di Shinead salutando i pochi ufficiali del turno di notte. Appena entrato la posta si chiuse dietro di lui con il blocco di sicurezza, la guardò perplesso poi vide Shinead, scarmigliata e con due tazze di tè abbandonate sulla scrivania. Lei sollevò la testa e fece per parlare, ma Toran la fermò alzando la mano e dirigendosi al replicatore =^= Tè nero, caldo, forte, leggermente zuccherato =^= Prese la tazza con la bevanda fumante e si avvicinò alla scrivania. "Sono a sua disposizione Tenente."
"Forse ho capito. Guardi questi video e faccia attenzione ai valori della refrazione oculare." Disse subito Shinead ruotando leggermente lo schermo e facendo partire una registrazione di varie persone che entravano e uscivano dalla palestra della nave.
"Ecco, guardi il Tenente Mary Oxford. Entra in palestra, va nello spogliatoio, esce con quel top di due misure in meno che sembra voler esplodere e si dirige verso i pesi. Quello è il Tenente Marl, la aiuta con il bilanciere vede? Lei si stende sulla panca e lui le tiene il bilanciere poi si guardano negli occhi-"
"Non mi pare strano che si guardino". La interruppe Toran perplesso.
"Questo perché lei è un uomo. Se fosse una donna saprebbe capirebbe benissimo che con un abito del genere nessuno uomo ti guarda negli occhi come prima cosa." Rispose Shinead, poi continuò. "Ma non è questo che volevo farle vedere."
"Va bene. Sto vedendo ufficiali della flotta sudati che fanno ginnastica. Non mi ha svegliato per questo vero?" Chiese Toran divertendosi a punzecchiare l'ufficiale scientifico.
"No. Noti i valori. Le faccio rivedere il video affiancandolo a quello del Tenente Marl." Proseguì lei senza cogliere. Lo schermo si divise in due parti con due counter temporali diversi.
"Ecco qui. A sinistra il Tenente Oxford che entra in palestra. Il suo indice di refrazione oculare è 12.37. Assolutamente normale. A destra entra il Tenente Marl. Il suo indice di refrazione è di 12.51, anche lui normale. Entrano nello spogliatoio. Escono e lei ha un indice di refrazione di 12.41, leggermente più alto ma potrebbe essere il top che la stringe troppo. Lui esce dallo spogliatoio e ha un indice di refrazione di 12.43, normale anche quello. Anche il conteggio della miodesopsie è aumentato di poco. Non me ne sono resa conto fino alla fine." Disse Shinead guardando Toran come se fosse la cosa più ovvia del mondo.
"Leggo i valori Tenente ma faccia finta che io non abbia capito e mi spieghi le cose da capo. Mi sono appena svegliato e ho il turno del pomeriggio."
"Mi scusi. Ecco, ora arrivano alla panca. I valori di refrazione non sono cambiati vede. Ora Lei si stende sulla panca e per miracolo non le esplodono le tette. Lui la aiuta. Ecco, qui. Si guardano negli occhi. E il valore di refrazione oculare aumenta da 12.41 a 13.87 per il Tenente Oxford e da 12.43 a 13.89 per il Tenente Marl. Ha visto? In questo momento si sono scambiati le informazioni. Anche il conteggio delle miodesopsie è aumentato di alcune unità. Si scambiano le informazioni in palestra come sospettavo fin dall'inizio e lo fanno guardandosi negli occhi." concluse Shinead appoggiandosi alla poltrona ansimando per la tirata e guardando Toran con un gran sorriso di trionfo in volto.
Anche Toran si appoggiò alla poltrona, bevve l'ultimo sorso di tè e sorrise di rimando. "Lavoro eccellente Tenente. È un sistema geniale. Non ne avevo mai sentito parlare."
"Grazie signore. In realtà neppure io fino a mezz'ora fa. Pare che sia una tecnologia non ancora in circolazione. Non è dotazione della flott, ma immagino che qualcuno ne abbia già accesso. Purtroppo non ho misurazioni precise perché posso basarmi solo sulle registrazioni di sicurezza. Quando il Tenente Naholo saprà che mi sono appropriata delle registrazioni della sicurezza andrà su tutte le furie."
"Di quello non si preoccupi, quando saprà quello che ha scoperto il come passerà in secondo piano. Ora dobbiamo capire come ottenere quelle informazioni-"
"Non si può," lo interruppe Shinead. "Non si può ottenere le informazioni perché lo scambio è troppo rapido e avviene solo in palestra. In un mese di registrazione non ho mai visto più di due scambi contemporaneamente quindi anche se catturassimo tre o quattro di loro avremmo al massimo uno stralcio di informazioni e, visto quando sono abili, sarebbero sicuramente informazioni inutili per chi non conoscere l'esatto pregresso."
"Questo è un peccato. Dobbiamo riuscire a entrare nel loro flusso informativo in qualche modo. Qualche idea?"
"Al momento nessuna signore. Però possiamo scoprire chi fornisce le lenti per le comunicazioni."
"Le lenti? In che senso?"
"Misurando le miodesopsie, ovvero diciamo i corpuscoli vitreali, ho notato che aumentano quando entrano in palestra e aumentano ancora quando si scambiano le informazioni poi diminuiscono al valore originale quando escono dalla palestra. Questo è possibile solo se usano delle lenti a contatto o delle gocce di un qualche collirio ad alta tecnologia. Significa che qualcuno fornisce loro queste lenti o collirio che sia. Mi sono fatta l'idea che vengano prodotte qui bordo altrimenti non mi spiego come avrebbero potuto imbarcarne una tale quantità"
"Eccellente. Questo è un punto a nostro favore. Cerchi di capire come e dove li producono. Quando il Capitano inizia il turno, fra pochi minuti ormai, la aggiorno e poi studiamo un piano di azione. Ha già qualche indizio?"
"Non so chi le stia producendo ma so dove le stanno producendo. Ci sono solo due posti sulla nave con l'attrezzatura per farlo: L'infermeria e qui nella sezione scientifica. E se è uno dei miei..." concluse senza completare la frase Shinead.
"Prima capiamo come stanno le cose poi le lascio libertà d'azione." Sorrise Toran uscendo dall'ufficio.


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05.08 - Sullo Sfondo

Autore: Tenente Trevix

Flashback - USS Erinle, Alloggio personale Trevix, 11 Maggio 2399 ore 22:10


Trevix si stiracchiò soddisfatto appoggiandosi allo schienale della sedia. Prese il succo di mirtillo giallo dal replicatore e ne bevve un sorso prima di registrare un messaggio.
"Buongiorno guardiamarina Casandra." Sorrise prima di riprendere. "Come ti avevo detto il framelayer del ponte ologrammi risulta vulnerabile con le ultime modifiche. Ti allego il test di penetrazione. Buon divertimento." Fece per chiudere il messaggio, poi ci ripensò. "Ah, dimenticavo. Ti consiglio un po' di contegno. Anche se ti scopi mio marito sono pur sempre tuo superiore." Chiuse la registrazione e confezionò il messaggio classificandolo come personale.
Dopo aver sbadigliato e finito il succo di mirtillo, registrò un altro messaggio. "Ciao Ukoi. Qui niente di ché. La Erinle è una bella nave, l'equipaggio preparato e il capitano duro... Sto ancora cercando di ambientarmi come capo operazioni. Il tenente Chorate mi sta facendo il passaggio di consegne. È molto gentile, credo che ti piacerebbe." sospirò "Abbi pazienza ancora un po'. Appena finita questa missione chiederò all'ammiraglio di essere trasferito alla Ascheplio." Si rese conto di quello che aveva appena detto. "Computer cancellare l'ultima parte." Poi riprese. "Speravo veramente di essere trasferito alla Ascheplio ma... Be', è andata così. Con quella strega di Casandra va tutto bene? Non capisco proprio che ci trovi in lei. Sì insomma è bravina in quello che fa ma..." sorrise "Sì, lo so che stai ascoltando Casandra." Fece l'occhiolino. "Mi manchi. Trevix chido" Confezionò anche quel messaggio. Li riascoltò entrambi poi li inviò.



Flashback - USS Erinle, Ufficio del capitano, 12 Maggio 2399 ore 11:20


Trevix entrò nell'ufficio del capitano e si mise sull'attenti. "Buongiorno Capitano. Voleva vedermi?"
"Buongiorno tenente" rispose lei, sorridendo. "Si rilassi."
Il denobulano allargò appena le gambe e rilassò la schiena, ma rimase comunque in piedi e la postura tradiva una certa in tensione. Fino a quel momento aveva visto il capitano giusto un paio di volte e aveva ancora paura di fare una pessima impressione.
"Si sta ambientando sulla Erinle?" continuò la trill.
"Sì: il tenente Chorate sta facendo un ottimo lavoro presentandomi tutti i sistemi della nave. È una nave veramente all'avanguardia. Avete fatto diversi aggiornamenti anche di recente."
Drax si limitò ad annuire. "E come si trova con il personale OPS?"
"Benissimo. Sono tutti degli ottimi ufficiali" mentì. Gli agenti infiltrati erano un disastro. Doveva corrergli dietro per mettere una pezza agli errori che facevano. Ormai aveva preso l'abitudine di controllare ogni compito loro assegnatogli per verificare che venisse svolto bene.
Drax annuì di nuovo. "Se ci fossero dei problemi me lo direbbe?"

"Sì" non era una vera e propria menzogna si disse, le avrebbe sicuramente riportato ogni altro problema.
"Molto bene" rispose il capitano. "Grazie" aggiunse, congedandolo.
Quando il denobulano uscì Drax scosse la testa. "Fin dove volete arrivare?" chiese al monitor con il logo della federazione sulla parete.



Flashback - USS Erinle, Tubo Jeffry 5 - A, 12 Maggio 2399 ore 14:25

Uno dei pochi vantaggi di bassa statura era che Trevix riusciva a muoversi agevolmente bene nei claustrofobici tubi di servizio che raggiungevano ogni anfratto della nave.
"Buon pomeriggio guardiamarina Mhar" disse avvicinandosi al nepano che stava armeggiando uno dei circuiti di interfacciamento con i subprocessori ambientali.
"Buon pomeriggio tenente. Qui tutto sotto controllo."
"Ah sì? Allora come mai le luci dell'hangar navette ballano come se stessero dando un rave party?"
"Ops... Ehm..."
Trevix si sdraiò vicino al napeano prendendo un disaccoppiatore. "Ecco" disse. "Così il circuito è isolato e può lavorare liberamente. Mentre finisce sistemo le luci dell'hangar."
"Certo..." sbuffò "Questa nave è..."
"Fatta a modo suo" completò per lui il tenente. "Prima di fare qualsiasi azione faccia una diagnostica di livello 3 e controlli i risultati. Finché non avrà preso confidenza con i circuiti è sempre meglio controllare."
Il napeano annuì poi, cambiando tono, "ci sono aggiornamenti?"
"Uhm? Vuole un rapporto qui?"
"Mi sembra perfetto no? Stiamo facendo manutenzione e nessuna forma di vita è a portata d'orecchio" rispose questo, facendo partire la diagnostica. "E poi una diagnostica di livello 3 ci dà un po' di tempo per parlare."
"Non posso avere anche io un paio di quelle lenti?" gli chiese.
"Gliel'ho già detto: non siete addestrato. Usiamo i mezzi tradizionali."
Trevix sbuffò rimettendosi a lavorare sul circuito delle luci. "Ho parlato con il capitano stamattina. Niente da riferire. Non credo che sospetti qualcosa."
"Ottimo. Ho saputo che hai mandato un messaggio alla tua amica ieri."
Era ovvio pensò tra sé e sé Trevix. "Sì."
"Non mi sembra una buona idea. Anche se non abbiamo prove che il dispositivo di decriptazione romulano sia reale, non dovreste scambiarvi informazioni sulla sicurezza della nave con un così basso livello seclar."
Trevix si voltò. "Stiamo parlando di sicurezza informatica" disse, come se questa risposta spiegasse tutto.
"Appunto si tratta di informazioni molto sensibili!" Il tono del guardiamarina si fece duro.
"Sensibili un corno!" gli scappò. "Se la sicurezza di un codice risiede nella sua segretezza allora non c'è nessuna sicurezza. Ha paura che eventuali nemici della federazione mettano mano a quei codici? Bene, faccia conto che ce li hanno già in mano. La sicurezza in informatica non si ottiene nascondendo le chiavi sotto il tappetino della porta. Lo saprebbe se fosse un vero tecnico informatico."
"Tenente! Cerchi di tenere bassa la voce"
Trevix riprese a voce più bassa. "Quello che voglio dire è che se nel nostro sistema di sicurezza c'è una falla, verrà trovata in tempi molto brevi, codice libero o meno."
"Capisco" fu la risposta. "Ma la prego di essere più prudente con le prossime comunicazioni."
"Lo sarò" promise.



Flashback - USS Erinle, Tubo Jeffry, 19 Maggio ore 13:30

"Tenente Trevix a capitano Drax" chiamò il denobulano nel comunicatore in tono alquanto urgente, continuando a leggere i risultati della diagnostica che aveva appena lanciato.
"Qui Drax" rispose laconica.
"C'è uno sfasamento di punto tre in tutta la rete EPS."
"È grave?"
"No, ma devo intervenire prima che lo diventi. Temo che non potrò partecipare alla riunione."
"Va bene. Lei è esonerato. Drax chiudo." Un segnale acustico segnalò la chiusura della comunicazione. Immediatamente dopo Trevix cominciò a chiamare tutti gli addetti OPS in servizio e a distribuirli in tutti i ponti della nave, fino a: "Guardiamarina Mhar, lei con me. Tenente Chorate, può coordinare tutti?"
"Certamente" rispose il tenente sedendosi alla sua consolle.
Trevix e Mhar si diressero verso il tubo jeffry di quella sezione e si fecero strada fino al nodo EPS dove il denobulano iniziò a lavorare. "Voglio che lei spulci i log" rispose all'implicita domanda del guardiamarina.
"Cosa dovrei cercare?"
"Qualsiasi accesso anomalo o qualsiasi anomalia nei dati che segnali una contraffazione."
"Sospetta un sabotaggio?"
"Questo casino è qualcosa che può avvenire in seguito a particolari condizioni che effettivamente si sono verificate" rispose. "Ma c'è qualcosa che non mi convince."
"Un po' di sana paranoia" ironizzò il napeano. "Non si preoccupi: la paranoia è il mio campo. Se c'è qualcosa che non va lo troverò."
Trevix gli sorrise e si sbrigò a rimettersi al lavoro.



USS Erinle, Sala mensa, 23 Maggio 2399 ore 12:35


Trevix si aggirava per i tavoli della sala mensa con un vassoio di cibarie assortite. Individuata il tenente Draen si avvicinò al suo tavolo. "Buongiorno Tenente. Posso farle compagnia?"
"Certo" rispose lei, ma, appena si fu seduto riprese "anche se sappiamo entrambi che non si tratta solo di compagnia."
"Adoro come voi betazoidi andate dritti al punto. Gradisce?" chiese porgendo il suo piatto pieno di piccole crostatine salate con vari ripieni.
"No, grazie" rispose lei sorridendo. "Di cosa mi voleva parlare?"
"Del pastrocchio successo ieri l'altro con la rete EPS."
"Ah, quello."
"L'errore è dovuto a una serie di sbagli fatti nella mattinata di quel giorno. Singolarmente poca cosa, ma insieme nella giusta sequenza hanno fatto sfasare l'intera rete EPS."
"Be'... non mi meraviglia. Abbiamo parecchi nuovi membri dell'equipaggio e parecchi di loro... si devono ancora ambientare."
"Vero."
"Ascolti, so benissimo cosa sta pensando, ma le assicuro che è stato realmente un incidente. Non avevamo motivo per tenerla lontano da quella riunione e il capitano è un po' paranoica. Non si fida di lei quanto non si fida di nessun altro membro del suo equipaggio."
"E ha chiesto a lei di fare una simulazione su un progetto informatico invece che a me che sono un tecnico informatico" completò con sarcasmo.
"Non sottovaluti le mie competenze in materia informatica" rispose un po' stizzita la betazoide. Poi riprese con più calma. "Inoltre le suggerisco di cambiare approccio. Non si farà molti amici se va in giro ad accusare le persone di chissà quale complotto contro di lei."
"Ha ragione" rispose Trevix, sinceramente costernato "Però... Se ne ha bisogno, posso darle una mano con quella simulazione."
"Ci penserò. Ora se vuole scusarmi" prese il suo vassoio e si allontanò.


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05.09 - Uno di loro?

Autore: Tenente Robert Naholo

USS Erinle, Sala riunioni, 25 Maggio 2399 ore 17:30


Le porte della sala riunioni si aprirono. Il tenente O'Lauglin ed il comandante Toran erano già seduti.
L'ufficiale tattico rimase un attimo ad osservare i colleghi poi entrò deciso portandosi di fronte al suo superiore.
"Si accomodi tenente," lo invitò Toran.
Dopo essersi seduto, Naholo guardò la collega e poi guardò ancora in modo incuriosito ed interrogativo il primo ufficiale.
"L'ho chiamata per aggiornarla. Con il mio benestare il tenente O'Lauglin ha analizzato delle immagini di sorveglianza ed ha scoperto uno scambiano dati insolito nella palestra."
Naholo distolse lo sguardo dal suo superiore per guardare la collega. Si girò verso Toran aprendo la bocca per proferire parola ma fu anticipato da Toran che alzò la mano per fermarlo.
"Non finisce qui. Secondo l'ufficiale scientifico il trasferimento avviene tramite un sistema oculare non ufficiale per la federazione. Ha fatto delle ricerche e c'è la possibilità che siano state usate delle lenti a contatto di un brevetto denobulano, ma per potere essere utilizzate in questo modo è necessario un collirio con un decadimento molto veloce. Presumiamo che sia prodotto qui sulla Erinle di nascosto"
Naholo lo fissò senza parole senza accorgersi di farlo a bocca aperta.
Shinead accennò un mezzo sorriso notando il suo stupore.
"Mi spiace avere utilizzato le immagini di sorveglianza senza concordarlo, ma la mia è stata una intuizione improvvisa," gli disse con tono convincente.
Robert si riprese. "Wow sono sorpreso dai progressi, complimenti Shinead. Abbiamo ipotesi di questo ipotetico collirio? Abbiamo intercettato i dati della trasmissione?"
"Allora, andiamo in ordine. Il collirio deve essere per forza un mix chimico con dei composti nanotecnologici. Secondo me è semplice investigare sulla parte chimica perché sono pochi i posti sulla nave dove reperirli. Condivido quali sono secondo me i possibili componenti chimici". Prese il padd appoggiato sul grosso tavolo e con un gesto invio i dati.
Toran nel mentre si era appoggiato allo schienale della sedia evidentemente soddisfatto dalla collaborazione tra i colleghi.
"Discorso diverso è potere intercettare i dati. Ho fatto alcune simulazioni e purtroppo l'angolo tra gli occhi della persona trasmettente e quella ricevente non può essere troppo ampio, ma ho una idea. Avrei solo bisogno di una mano"
"Certamente, se posso mi metto a disposizione"
A questo punto intervenne il primo ufficiale. "Ok però prima diamoci delle priorità. Naholo, segua la pista dei componenti chimici. O'Lauglin, serve una procedura automatizzata per riconoscere dai video di sorveglianza chi sta usando questa tecnologia. Poi passate allo sviluppo del sistema di intercettazione dati."
L'ufficiale si alzò come per concludere la riunione, seguito dai due colleghi.



USS Erinle, alloggio personale tenente Naholo, 25 Maggio 2399 ore 19:30


Il turno di servizio era finito da poco, ma dopo una doccia veloce, in abiti civili, l'ufficiale tattico era alla sua console privata ad incrociare i dati di carico con i dati forniti da Shinead.
"Computer dove posso trovare potassio fosfato monobasico?"

=^=Specificare l'uso che se ne vuole fare =^=

"Proviamo a dire... uso medico"

=^=Uso troppo generico. Specificare un campo di utilizzo medico =^=

"Mmmhh allora, uso oculistico"

=^=Ci sono scorte di potassio fosfato monobasico in soluzione acquosa. Contattare l'ufficiale medico capo per maggiori informazioni su quantità e presenze in laboratorio o stiva ti carico nell'archivio medico =^=

"Capisco dividere gli ambiti, ma così non mi sei di troppo aiuto"

=^= Per informazioni più dettagliate è richiesto il codice di autorizzazione medico =^=

Robert sbuffo innervosito ma dovette desistere.



USS Erinle, Ufficio dell'Ingegnere capo, 25 Maggio 2399 poco prima

Alexis Draen aveva perso la cognizione del tempo, ma gli ordini del capitano erano chiari ed il tempo poco.
La concentrazione fu rotta dal trillo di annuncio di qualcuno alla porta.
"Che cavolo ora chi è? A meno che il nucleo di curvatura sia diventato instabile non voglio essere più disturbata", disse pensando che fosse uno dei novellini a chiedere ancora aiuto. Il trillo si ripeté e da oltre alla porta si udì una voce.
"Tenente, sono O'Lauglin"
"Ok entri pure"
"Mi spiace scocciare a quest'ora. So che il compito che le è stato affidato è veramente complicato, ma vorrei sentire il suo parere su una questione importante"
L'ingegnere capo diede un'occhiata alla console e sgranò gli occhi.
"Non pensavo fosse passato tanto tempo! Forse è bene che mi prenda una pausa. Mi dica tenente", disse sedendosi più comodamente e ruotando la sedia verso la collega facendole un gesto con la mano per farla accomodare.
Shinead si accomodò. "Sarò concisa. Ho scoperto che gli ufficiali sotto copertura si scambiano dati in trasmissioni a contatto oculare. Sono qui a chiedere se si possono creare qui sulla nave i componenti nanotecnologici da mettere nel collirio ed ho una idea di come intercettare le trasmissioni."
Alexis si sporse in avanti sulla scrivania. "Interessante, ma forse mi servirebbe un ragguaglio... forse detta così è fin troppo concisa", disse sorridendo.



USS Erinle, Sezione Scientifica, ufficio dell'ufficiale scientifico capo, 26 Maggio 2399 ore 06:00


Robert si annunciò.
"Entri tenente Naholo, puntualissimo come sempre"
L'ufficiale entrò.
"Computer bloccare la porta." Ordinò l'ufficiale scientifico poi, dopo una breve pausa, aggiunse a mo' di scusa, "ormai mi sono abituata a chiudermi dentro. Comunque, ieri sera mi sono ragguagliata con il tenente Draen. Le nanotecnologie devono essere già preparate ed imbarcate, ma praticamente sono quasi impossibili da individuare."
"Temevo fosse così," rispose Naholo avvinandosi al tavolo di lavoro.
"La mia indagine sulla parte chimica si è interrotta. Ho dovuto interpellare il tenente Koll che mi darà informazioni a breve dopo avere incrociato i dati dell'archivio medico. Ho provato a cercare il potassio fosfato monobasico. Mi sembra il composto più comune."
"Capisco, ma veniamo a noi ed anticipiamo i tempi. La mia idea è quella di usare le telecamere di sorveglianza e costruire un software idoneo per intercettare i dati. Purtroppo pensò che la risoluzione delle telecamere andrà migliorata di tanto per trovare una superficie riflettente ed un angolo giusto per cogliere la trasmissione digitale dopo il segnale di ok per l'avvio di trasmissione dagli occhi di un ricevente"
"Mmmhh mi sembra complicata, ma mi occuperò della parte hardware. Certo che non possiamo fare questo lavoro su tutte le telecamere della nave"
"Certo che no, io pensavo alla palestra. Ci sono specchi e molte superfici riflettenti. Li potremmo essere fortunati"



USS Erinle, Ufficio del capitano, 26 Maggio 2399 ore 8:30


"Capitano, posso entrare?"
"Certo, di cosa mi deve parlare comandante Toran?"
"Ho dei dati da mostrarle"
Il primo ufficiale appoggiò sulla scrivania il padd rimanendo composto di fronte al capitano.
Sidzi Drax Ajen prese il padd senza distogliere lo sguardo dal viso del collega. Doveva essere qualcosa che non si poteva comunicare e spedire tramite i soliti canali. Quando abbassò lo sguardo vide una lista di nomi di alcuni nuovi membri dell'equipaggio.
"Alcuni sono conclamati ed altri fanno parte delle persone con cui i primi hanno avuto contatti frequenti. L'analisi dei primi è stata fatta direttamente da O'Lauglin, mentre i secondi sono stati dedotti da indagini del tenente Naholo."
Il primo nome del secondo gruppo era il Tenente Trevix.


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05.10 - Di chi ci si può fidare?

Autore: Capitano Sidzi Drax Ajen

USS Erinle, Sala Tattica, 29 maggio, ore 09:15


Robert Naholo studiava i dati che scorrevano sulla consolle con espressione corrucciata. Davanti alla scrivania, Shinead O'Lauglin esaminava i risultati appena passateli dal capo ingegnere Alexis Draen che ripeteva i calcoli appena fatti scuotendo la testa come per liberarla dai sentimenti di frustrazione degli altri due (ma in realtà non era per quello che lo faceva). Erano riusciti a far girare il programma di intercettazione nella palestra, ma la decifrazione dei messaggi richiedeva più tempo di quello che avevano prima dell'arrivo su Deep Space Nine. Naholo aveva perciò deciso di concentrare la transcodifica delle trasmissioni di dati alle ultime ore, Shinead l'aveva raggiunto per aiutarlo insieme ad Alexis che però, non appena arrivata, si era subito concentrata sui suoi calcoli. Più che l'ufficio dell'ufficiale tattico, ormai, quello sembrava un consiglio di guerra.
"Non mi torna Trevix," ruppe il silenzio Shinead tamburellando distrattamente sul bracciolo della poltrona su cui era seduta.
"A me non torna il presunto decifratore," commentò corrucciata Alexis mentre con le dita alterava per l'ennesima volta le formule.
"Trevix è l'unico di cui siamo sicuri," ribatté Naholo sollevando lo sguardo in direzione dell'ufficiale scientifico,
"o meglio, "si corresse, "di cui sono sicuro. Cos'è che non torna?"
"È competente," ribatté Shinead come se la cosa fosse ovvia. "Cos'è che non ti torna del decifratore?" Chiese poi a Draen.
"E la competenza è un difetto?" Commentò perplesso Naholo.
"Si, se la si confronta con quella degli altri 'presunti' infiltrati. Hai provato a invertire queste due?" Shinead si accigliò guardando i calcoli del capo ingegnere.
"Già fatto, non torna comunque, il consumo di energia è eccessivo. La competenza di Trevix sarebbe un difetto perché gli altri non sono competenti?" Le chiese distrattamente Alexis senza sollevare la testa dai calcoli.
Naholo spostò lo sguardo di Shinead. "Non parlo per esperienza," precisò subito l'ufficiale scientifico, "ma solitamente se fai l'agente operativo sei specializzato in molte cose che non necessariamente corrispondono al ruolo che ricopri."
Naholo sollevò un sopracciglio al commento ma prima che potesse intervenire fu interrotto da Draen. "Io sono competente nel mio ruolo," disse in tono vagamente offeso guardandola.
"Non c'è dubbio," ribatté l'altra approfittando della distrazione per prenderle di mano il DPadd e rivedere i suoi calcoli.
"Ed ero, sono ancora," precisò il capo ingegnere, "un ottimo agente operativo."
"Di sicuro," rispose Shinead distrattamente, "ciò non toglie che gli agenti che hanno messo a bordo della Erinle non sappiano fare il mestiere che pretendono di saper fare."
"A parte Trevix," la corresse Naholo.
"A parte Trevix," annuì Shinead restituendo il DPadd a Draen con un "no, non tornano nemmeno a me." Si accorse dello sguardo di Naholo e sbuffò, "non lo so perché!" Protestò, "Non sembra un agente operativo, è competente, sa il fatto suo, svolge il suo lavoro e..." si interruppe notando gli sguardi di Naholo e Draen, "non che gli agenti operativi debbano essere per forza ignoranti," precisò con un sospiro annoiato, "ma non vi sembra strano?"
Naholo alzò le braccia al cielo con un esasperato "Cosa?"
Seguì un silenzio teso fino a quando Draen non posò il DPadd con i calcoli sulla scrivania di Naholo e si alzò cominciando a camminare avanti ed indietro. "Ragioniamo. Fra poche ore arriviamo su Deep Space Nine, giusto?"
Gli altri due annuirono.
"Chi sbarca, a parte il ministro T'Rael?"
"Ci sono diversi permessi che io sappia," commentò Naholo per poi fermarsi di botto, "e diversi trasferimenti..." aggiunse portandosi alla consolle. "Sono stato avvisato perché la sicurezza viene sempre informata di queste cose," spiegò mettendosi a digitare mentre Shinead e Alexis lo guardavano in attesa.
"Dieci trasferimenti, quattro licenze brevi e altre tre lunghe," commentò dopo un po' con un sorriso soddisfatto.
"Di questi trasferiti, quali nomi risultano nelle nostre liste?" Chiese eccitata Shinead.
"Tre," rispose Naholo, "e altri tre sono nelle licenze lunghe, tutte persone che sono salite a bordo negli scorsi mesi," concluse per poi appoggiarsi all'indietro massaggiandosi il mento. "In totale sei persone," le fissò, "fra questi non c'è Trevix."
"Ah!" Esclamò Shinead.
"Ah! Cosa?" Le chiese Naholo accigliandosi.
"Ah! Avevo ragione!" Ribatté l'ufficiale scientifico.
"Non vuol dire che non sia coinvolto," obbiettò Robert in tono di sfida.
"Avete all'incirca...Due ore per scoprirlo." Si intromise con un sorriso Draen, "e comunque quel decriptatore non può esistere," aggiunse poi rabbuiandosi, "e questa cosa puzza più del fatto che Trevix sia o non sia un agente infiltrato."



USS Erinle, Ufficio del capo operazioni 29 maggio 2399 ore 09:30


Trevix osservò la porta chiudersi alle spalle del guardiamarina Mhar e restò a fissarla combattuto. Da un lato il fatto che finalmente la missione, o per lo meno la parte che lo riguardava, fosse arrivata alla fine era un sollievo (non gli era piaciuto mentire ai suoi colleghi né, tanto meno, dover coprire gli errori degli altri), dall'altro un po' gli dispiaceva non sapere come sarebbe andata a finire. Mhar era sembrato confidente nel successo della missione e lui non aveva di certo la sua stessa esperienza.
Tuttavia non riusciva a liberarsi da una sensazione di disagio, come se ci fosse qualcosa che non andava, qualcosa che gli era sfuggito e che ora la sua mente non riusciva a identificare.
Con uno sbuffo seccato richiamò i dati degli ultimi interventi di riparazione fatti sulla Erinle e li esaminò con attenzione.
Dieci minuti dopo sapeva cosa c'era che non andava, ma per esserne sicuro doveva verificarlo personalmente. Si alzò di scatto dalla poltrona dirigendosi verso l'uscita. Doveva avvertire subito il capitano! Fermare lo sbarco!



USS Erinle, Plancia, 29 maggio 2399 contemporaneamente


Il comandante Toran osservava l'immagine di Deep Space Nine farsi sempre più grande sullo schermo.
"Autorizzazione all'attracco?" Chiese all'addetto alle comunicazioni.
Non era la prima volta che arrivavano sulla stazione spaziale e ormai la novità si era trasformata in routine. Le fasi erano sempre le stesse, ripetitive. Considerata la vita che aveva fatto prima di arrivare sulla Erinle, avrebbe dovuto essere soffocato dalla noia. Eppure Toran, nonostante ogni tanto ripensasse con nostalgia ai tempi delle missioni sotto copertura, all'adrenalina del mettere in atto piani rischiosi, all'ansia del riuscire a portare a termine le missioni non si sentiva affatto insoddisfatto. A bordo della Norway aveva scoperto un tratto del suo carattere che non si sarebbe mai aspettato di avere. I primi tempi come primo ufficiale aveva sentito maggiore pressione di quanto gli fosse mai capitato come agente operativo, la responsabilità che si accompagnava al suo ruolo (con decisioni da prendere che avrebbero influito non più solo su sé stesso, ma su tutto l'equipaggio), aveva rischiato di metterlo in crisi perché, per la prima volta nella sua vita, non era solo e non poteva pensare solo a sé stesso. Era stata una realizzazione che gli aveva aperto gli occhi e fatto capire cosa si fosse perso fino a quel momento. Essere il primo ufficiale della Erinle l'aveva messo di fronte ad una sfida che non si era aspettato di trovare così stimolante.
"Appena arrivate," confermò l'addetto alle comunicazioni.
"Trasmetta le coordinate al signor Sinclair," ordinò Toran annuendo soddisfatto. Il consigliere Soraya gli aveva detto che la routine l'avrebbe aiutato a trovare un equilibrio e, nonostante lui ed il capitano fossero convinti che la donna fosse più di quel che diceva di essere, il primo ufficiale si era trovato a darle ragione.
La routine andava bene, la routine era accettabile nella sua ripetitività. Non si poteva sempre vivere di adrenalina. Il viaggio verso Deep Space Nine alla fine si era persino rivelato interessante: tutta la segretezza della missione del ministro T'Rael aveva consentito all'equipaggio di usare un po' delle abilità che sulla Erinle fino a quel momento avevano avuto poca occasione di sfruttare. Certo non era del tutto etico spiare i propri colleghi, ma del resto anche il comando di flotta era in difetto. Avrebbero per lo meno potuto informare il capitano di quello che avevano intenzione di fare e non aspettare che il ministro fosse a bordo per farlo. Anzi, si corresse Toran, l'ammiraglio avrebbe dovuto avvisare Drax e non lasciare quel compito al ministro T'Rael. Si accigliò, ma prima che potesse approfondire ulteriormente il suo ragionamento fu interrotto da Sinclair.
"Siamo in rotta, comandante, tutto nella norma." Confermò il timoniere dalla sua postazione, muovendo la nave secondo il vettore previsto.
Toran mormorò un ringraziamento cercando di riprendere il filo del suo ragionamento. Perché le informazioni erano arrivate dal ministro e non dal comando di flotta? Si domandò massaggiandosi inconsciamente lo stomaco mentre un famigliare bruciore, che aveva imparato ormai a interpretare come un segno di avvertimento si ripresentava disturbando la tranquillità con cui aveva fino a quel momento affrontato quel turno.
Il buon umore del primo ufficiale scomparve.



USS Erinle, Ufficio del capo operazioni, 29 maggio 2399 ore 09:35


Proprio mentre stava per uscire dalla porta Trevix si scontrò con Naholo e Shinead che stavano per suonare.
"Proprio lei cercavamo tenente!" Esclamò l'ufficiale scientifico con un ampio sorriso.
"Davvero?" Disse Trevix cercando di aggirare Naholo e lasciare l'ufficio. Il capitano gli aveva detto che avrebbe trattenuto il ministro fino a quando lui non avesse fatto i suoi controlli, ma non poteva farlo all'infinito.
"Avremmo un paio di domande cui riteniamo solo lei possa rispondere," intervenne Shinead mentre l'ufficiale tattico con una mossa che avrebbe fatto invidia a Mhar, si spostava in modo da bloccare il passaggio a Trevix riuscendo a farla sembrare una mossa del tutto casuale.
"Er...Stavo andando a fare alcuni controlli," rispose il capo operazioni accigliandosi, "urgenti controlli," specificò, "non possiamo parlarne mentre andiamo?"
I due si guardarono rapidamente.
"No," rispose secco Naholo.
"No?" Chiese allibito Trevix.
"Quello che il signor Naholo intende dire è che quello che dobbiamo chiederle è della massima importanza e richiede la sua massima attenzione," intervenne subito O'Lauglin più conciliante, ma con la stessa espressione determinata dell'altro. Perplesso Trevix spostò lo sguardo dall'uno all'altra, poi la sua espressione si fece decisa.
"No," scosse la testa, "non credo che la programmazione della morsa d'aggancio del portello di apertura del giunto quattordici sia più urgente di qualsiasi cosa vogliate parlarmi." E con decisione cercò di nuovo di aggirare Naholo.
"Per caso lei è un agente operativo?"
La domanda secca, brutale, fatta da Shinead colse talmente di sorpresa sia Naholo che Trevix che, solo perché quest'ultimo fu più rapido a riprendersi, riuscì ad uscire nel corridoio e muoversi in direzione del turboascensore girando attorno all'ufficiale tattico. "Lei è un agente operativo?" Sibilò a denti stretti incredulo Robert a O'Lauglin prima di mettersi all'inseguimento del capo operazioni.
"È una semplice domanda!" Protestò l'ufficiale scientifico.
"No," rispose secco Trevix non appena lo raggiunsero, "e non capisco come mai vi sia venuta un'idea del genere."
"È una lunga storia," gli rispose O'Lauglin seguendolo nel turboascensore, "che problema ha il giunto di cui ha parlato?"
"Non lo so," rispose Trevix dopo aver osservato sia lei che Naholo prima di scuotere la testa, "cioè," si corresse guardando il tricorder che stringeva fra le mani, "lo so, ma, come ho già detto al capitano, devo verificare se i miei sospetti sono corretti prima di lanciare l'allarme."
"Allarme?" Chiese Naholo accigliandosi, "che allarme?"
"Quello che riguarda un'esplosione imminente," ribatté Trevix. "Ponte 3," ordinò al turbo ascensore prima di notare l'espressione allibita dei due, "è più una mini-esplosione," spiegò gesticolando mentre il turboascensore iniziava a muoversi, "dipende da come è stata programmata," aggiunse riflettendo, "se interna potrebbe provocare solo il blocco del portello, se esterna invece il distacco del collegamento con la stazione, ma dipende dalla potenza dell'esplosione ovviamente."
"Ovviamente," commentò ironico Naholo, "su quale dei portelli di sbarco?" Chiese passando evidentemente all'aspetto pratico della cosa.
Trevix lo guardò come se stesse chiedendogli una sciocchezza, "tutti e tre?" ribatté con una smorfia, "non lo saprò fino a quando non li controllerò," spiegò accorgendosi dall'espressione dell'ufficiale tattico che questi non aveva apprezzato l'ironia. "Come mai quella domanda sull'agente operativo?" Chiese poi a Shinead come se si fosse reso solo in quel momento conto della stranezza della stessa.
"È una lunga storia," rispose l'ufficiale scientifico con un gesto della mano volto a dismettere la domanda come se non fosse importante, "legata a incompetenze e segreti."
Trevix la fissò per alcuni lunghi secondi prima di riportare la concentrazione sul suo tricorder, "la capisco, come la capisco".



USS Erinle, Ufficio del capitano, 29 maggio 2399 ore 10:00


"Sono venuto a salutarla capitano."
Sidzi Drax Ajen guardò sorpresa il primo ministro T'Rael e si alzò dalla scrivania. "Non doveva disturbarsi, ministro, sarei venuta personalmente ad accompagnarla allo sbarco," con il mento indicò la stazione spaziale che ormai occupava gran parte dell'oblò alle sue spalle, "stiamo quasi per attraccare." Aveva ordinato a Toran di prendersela con calma, ma più di tanto non potevano tardare dato che avevano già ricevuto indicazioni per il molo d'attracco dalla stazione. Aveva perciò sperato che il ministro avrebbe atteso che lei passasse a prenderlo, rallentando così ulteriormente le operazioni di sbarco, ma T'Rael doveva evidentemente essere impaziente di sbarcare.
Il vulcaniano chinò impercettibilmente il capo in segno di assenso, "ho ritenuto più efficiente venire io da lei, così potremmo approfittare della passeggiata per parlare."
La trill aprì la bocca come per dire qualcosa, ma non avendo scuse per impedirgli di andare da solo al portello di sbarco, si fermò girando invece attorno alla scrivania per avvicinarsi a T'Rael, "sarà mio onore scortarla ministro." Rispose indicandogli la porta e apprestandosi a seguirlo fuori dall'ufficio.
Per un po' nel corridoio procedettero in silenzio, Drax camminava senza fretta, augurandosi che Trevix la chiamasse perché oltre che prendere la strada più lunga, non aveva molte altre alternative. Non sapeva come spiegarselo, ma nonostante tutti i sospetti su di lui, si fidava del capo operazioni. Inoltre, proprio non riusciva a vedere secondi fini nei sospetti di Trevix che ci fosse una manomissione dei giunti in uno dei portelli di sbarco del ponte 3.
"Allora, cos'ha scoperto?" Le chiese T'Rael strappandola ai suoi pensieri.
"Prego?" Rispose Drax presa in contropiede.
"Capitano non offenda la mia intelligenza," le rispose il vulcaniano con un sospiro, "conosco il suo curriculum e la sua storia. Ero certo che non avrebbe accettato passivamente di portare degli agenti sotto copertura fino a destinazione accontentandosi delle poche informazioni che le erano state date. Mi aspettavo insistenza e pressioni da parte sua, era prevedibile che non avrebbe accettato così alla leggera una simile imposizione da parte della flotta. Invece non l'ha fatto, per cui ho dedotto che abbia deciso di procedere con cautela, indagando con discrezione, senza curarsi di perpetrare una grave infrazione agli ordini che aveva ricevuto."
"Sono il capitano della Erinle, ministro," ribatté seria la trill voltandosi a guardarlo, "infiltrare degli agenti sulla mia nave, seppur uomini della flotta, senza dirmi chi siano o perché sia stato fatto, è già di per sé una grave infrazione dei regolamenti ed un evidente segno di sfiducia nei confronti di quest'equipaggio. Tuttavia," aggiunse prima che l'altro potesse parlare, "contrariamente alle sue deduzioni, piuttosto che cercare uno scontro diretto, ho preferito non interferire con la missione che gli uomini, a lei affidati, dovranno compiere. Le sue accuse sono prive di fondamento, le posso assicurare che nessuno dei miei uomini ha interferito con la missione." Il che era assolutamente vero, rifletté con soddisfazione Drax.
T'Rael annuì. "C'erano valide ragioni," spiegò senza guardarla in quella che sembrava una sorta di giustificazione che, il tono impassibile che era tipico della sua razza, però non confermava.
"Stento a capire quali, a meno che non si dubiti dell'integrità di questa nave," ribatté Drax con un sorriso cinico.
"Esatto," fu la risposta secca del vulcaniano prima di superare le porte del turboascensore che si erano aperte davanti a loro.
"Prego?!" Dal tono del capitano colarono ghiaccioli che si infransero contro l'inespressività di T'Rael.
"Non mi fraintenda capitano, l'ammiraglio Dehg mi ha ripetuto, più volte, con una certa veemenza, che ero in errore, ma ho valutato che il rischio di una breccia nella sicurezza fosse troppo alto," continuò il ministro dopo aver atteso che il turboascensore si mettesse in moto, "per questo ho preteso dall'ammiraglio una segretezza superiore a quella che normalmente sarebbe stata necessaria. E che lei ed il suo equipaggio foste tenuti all'oscuro. La richiesta della sua nave per il trasporto è stata voluta specificatamente da me, capitano, mi serviva una nave che normalmente non svolgesse missioni 'operative' e che fosse insospettabile."
Drax attese qualche secondo prima di voltarsi a guardarlo, "quindi la scelta della Erinle non è stata influenzata anche dal fatto che il tenente Naholo facesse parte del suo equipaggio?"
"Queste sono sue deduzioni capitano," rispose T'Rael impassibile, "deduzioni che non posso confermare. Indipendentemente da questo, la necessità di questa eccessiva segretezza non è stata motivata da 'un eccesso di paranoia', glielo posso assicurare capitano. Ho prove certe di brecce nella sicurezza riguardo a missioni importanti che hanno coinvolto la flotta stellare e non ho ritenuto logico rischiare."
Nonostante non fosse del tutto d'accordo con le scelte di T'Rael, Drax ne capiva suo malgrado le motivazioni. "Sebbene la sua prudenza sia encomiabile, ministro. La sua decisione si è rivelata in un certo modo controproducente, I miei uomini non sono stupidi e si sono accorti che qualcosa non tornava."
T'Rael non ritenne necessario commentare per cui il capitano proseguì. "Seppure io non dubiti affatto la competenza delle persone scelte per questa missione, sono comunque membri della flotta stellare. Hanno commesso degli errori. Non mi fraintenda, nessuno che non prestasse attenzione se ne sarebbe accordo, ma la Erinle ha a bordo persone di esperienza, competenti e meticolosi nel loro lavoro. Errori banali che commetterebbe un guardiamarina alle prime armi, sono stati notati subito e mi sono stati segnalati. Se la sicurezza era il suo principale obiettivo, temo che non sia stato raggiunto del tutto ministro. E se la sua paura era una fuga di notizie, sebbene io sia pronta a mettere la mano sul fuoco sulla discrezione dei miei uomini, non le posso garantire che questa sia stata evitata."
"La ringrazio per la sua sincerità capitano," rispose dopo qualche secondo di riflessione T'Rael, "è un rischio che avevo calcolato, glielo assicuro."
"Non ne dubito, ministro" rispose Drax seguendolo fuori dal turboascensore, ma fermandosi ad un gesto del vulcaniano.
"Non è necessario che mi accompagni capitano, rivolga i miei saluti al tenente Naholo."
"Non mancherò," rispose la trill dopo aver cercato disperatamente un modo per tardare ulteriormente il ministro.
"Non ce n'è bisogno," intervenne una voce alle loro spalle, "sono qui apposta per scortarla," sorrise Naholo portandosi affianco al vulcaniano. Drax annuì rapidamente all'ufficiale tattico che le lanciò uno sguardo d'intesa. Appena furono fuori portata, chiamò Toran.



USS Erinle, Ponte 3, corridoio vicino al portello di sbarco 1, 29 maggio 2399 ore 10:10


Trevix chiuse lo sportelo del condotto di manutenzione accigliato, poi guardò Shinead scuotendo la testa.
"Portello 1 sicuro comandante" disse subito la donna a Toran tramite il comunicatore.
=^= Ottima notizia, tenente. Dirò al signor Naholo di scortare il ministro lì allora. =^=
"Benissimo signore," rispose l'ufficiale scientifico seguendo Trevix che si era già mosso, "stiamo andando al portello 3, che è più vicino. L'ingegnere capo Draen sta controllando il 2. A breve avremmo notizie per lei ed il capitano."



USS Erinle, Ponte 3, corridoio in direzione del portello di sbarco 1, 29 maggio 2399 ore 10:15


Naholo e T'Rael non avevano mai avuto molto da dirsi sulla Terra e non ne avevano nemmeno in quel momento a dire il vero, ma l'ufficiale tattico sapeva che l'atteggiamento del ministro nei suoi confronti non era di ostilità, quanto, invece, una scelta logica di non sprecare il fiato se non necessario. A differenza della moglie, T'Rael non aveva mai compreso il bisogno di riempire i vuoti di silenzio che avevano i terrestri e Naholo, una volta che l'aveva capito, aveva iniziato ad apprezzare la presenza silenziosa del vulcaniano nei rari momenti in cui veniva sulla Terra in visita alla moglie. Per questo era stato pronto a inventarsi diverse scuse che non prevedessero parlare troppo per rallentare il ministro, ma per fortuna il comandante Toran aveva dato il via libera, sotto forma di un messaggio generale a tutto l'equipaggio, che avvisava che la Erinle era agganciata a Deep Space Nine e che si poteva procedere allo sbarco dal Portello 1. Per cui Robert aveva accompagnato il ministro continuando nel silenzio che da sempre aveva segnato il loro rapporto. Fu per questo sorpreso quando, arrivati al portello, dove diverso personale stava già iniziando a sbarcare, T'Rael si girò a guardarlo.
"È una nave ben equipaggiata," commentò quasi gli stesse facendo una concessione.
"Si," rispose Naholo sapendo che lanciarsi in un lungo discorso sulle qualità della Erinle sarebbe stato inutile.
"È stata una scelta buona scelta," annuì il primo ministro guardando la sua scorta avvicinarsi a loro.
"È stata la flotta ad assegnarmi questo ruolo." precisò l'ufficiale tattico e notò, ma fu rapidissimo, un cambio di espressione nel vulcaniano, come se avesse voluto dire qualcosa ma ci avesse ripensato.
"Non di meno," disse infine il primo ministro in tono di nuovo impersonale, "questa nave merita la tua presenza a bordo."
Era la prima volta che Naholo lo sentiva esprimere un complimento del genere nei suoi confronti e ne fu sorpreso, ma prima che potesse reagire la scorta li aveva raggiunti e il ministro lo stava già salutando con un cenno di capo.



USS Erinle, Ponte 3, corridoio vicino al portello di sbarco 1, 29 maggio 2399 ore 10:55


Trevix non era mai stato così contento di essersi sbagliato. Il portello 3 avrebbe potuto sicuramente causare problemi, ma quella che era sembrata una probabile manomissione si era in realtà rivelata essere solo usura (che avrebbe comunque potuto provocare dei danni gravissimi sia chiaro, ma sicuramente meno di un sabotaggio). Meglio un allarme in più che la morte o il grave ferimento di persone, si disse con un sospiro di sollievo, e comunque l'intervento al portello 3 era indispensabile. L'usura, seppur appena appena rilevabile, era un rischio grosso per la nave. Avrebbe dovuto parlarne con Draen per decidere assieme a lei un programma di manutenzione e verifica generale delle parti della nave che solitamente tendevano ad essere trascurate. Magari avrebbero potuto approfittare della sosta su Deep Space Nine per farlo.
Ne avrebbe parlato con il capitano decise, poi incontrò lo sguardo di Shinead O'Lauglin, dopo che avesse risolto il problema del 'lei è un agente operativo?' che pendeva ancora nell'aria.



Deep Space Nine, varie zone della stazione, 29 maggio 2399 ore 16:15


Tre uomini della U.S.S. Erinle, in licenza lunga, furono trovati morti, in diverse parti della stazione, a causa di quelli che vennero definiti 'insoliti incidenti'. Altri due, trasferiti ad altro incarico, furono ricoverati d'urgenza a causa di un'aggressione avvenuta in uno dei bar della passeggiata di cui non si riuscì a catturare i responsabili. Il guardiamarina Mahr risultò irreperibile a partire da mezz'ora dopo lo sbarco.
Alle 17:00 il primo ministro T'Rael si ripresentò a bordo della U.S.S. Erinle chiedendo un colloquio urgente con il capitano.


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05.11 - Avvicinandosi alla caverna più Profonda

Autore: Tenente Trevix

USS Erinle, Ponte 5, Ufficio SEC, 29 maggio 2399 ore 16:25


Naholo leggeva i rapporti in assoluto silenzio. Ad appena tre ore dallo sbarco tre uomini erano morti in incidenti insoliti. I rapporti parevano inoppugnabili e non c'erano ganci per poter definire quelle tre morti diversamente da incidenti. Ma il fatto che tutti e tre gli uomini fossero nella lista dei papabili infiltrati era già sufficientemente sospetto.
Aveva fatto tracciare ogni spostamento degli infiltrati e guardava il diagramma di tutti gli spostamenti sperando che qualcosa emergesse, ma sembravano essere tre persone completamente estranee l'una dall'altra. Il che era strano in una nave stellare.
Fece un grosso sospiro prima di chiamare nel suo ufficio l'ufficiale medico.

"Scenderà sulla base per patrocinare all'autopsia" esordì appena l'uomo entrò.
"Buon pomeriggio a lei tenente Naholo" rispose Koll non senza un'abbondante dose di sarcasmo. "Cosa devo scoprire?"
"Sono certo che non è stato un incidente. Lei deve capire come e perché sono morti."
"Non faccio miracoli" rispose il medico, ma a uno sguardo molto eloquente dell'umano proseguì "ma posso attrezzarmi."
"Bene. Il capo della sicurezza della base è un mio vecchio amico. Ci ho già parlato Non farti sfuggire niente. Ufficialmente non c'è niente di strano e sono solo incidenti."
Friedrich gli fece l'occhiolino. "Si fidi della discrezione di un buon dottore."



USS Erinle, Ponte 9, ricreazione, 29 maggio 2399 ore 17:00


"Dunque?" chiese Trevix appoggiandosi alla balaustra che gli arrivava più o meno alle scapole "Si può fare o no?"
"Cosa?" rispose Alexis.
"Il decriptatore universale" lo disse a bassa voce, quasi in un sussurro.
"No. Non è possibile. Ho fatto centinaia di simulazioni, ma quello che propongono è impossibile."
"Hai ragione" rispose. "Ho fatto anche io le mie simulazioni e non è possibile. A meno di usare un computer quanto-tachionico."
La betazoide lo fissò. "Non è una tecnologia realizzabile."
"Dicevano lo stesso del motore a curvatura" le suggerì.
"No, non è realizzabile perché un computer quanto-tachionico provocherebbe un paradosso spaziotempo continuo e persistente."
"Localizzato."
"Anche se localizzato cambia poco, un paradosso spaziotempo persistente potrebbe potenzialmente distruggere il tempo per come lo conosciamo noi. Anche se esistesse la tecnologia, e a quanto ne sappiamo ora non esiste, già solo alla fase di test gli effetti sul continuum sarebbero rilevanti!" Fissò il volto del denobulano. "Vedo che non ti ho convinto."
"No, hai ragione. È una ipotesi talmente assurda che possiamo scartarla a priori." Le sorrise. "Ho sentito dire che il caffè di Karla è il migliore di questo quadrante della galassia."
"Davvero? Devo finire le operazioni di routine, ma domani sarei libera. Grazie."
Trevix rise "Mi hai letto nella mente?"
"No, né serviva: le intenzioni erano chiarissime."
"Mi piaci quando salti i passaggi inutili."
"È il vantaggio di offrire un caffè a me."



USS Erinle, ponte 2, alloggio Trevix , 29 maggio 2399 ore 17:10


Appena tornato nel suo alloggio, Trevix si liberò degli stivali e della divisa, poi con indosso solo la biancheria, riprese il messaggio che gli era arrivato. C'erano una serie di indicazioni molto dettagliate su come raggiungere un determinato punto della stazione e sul come accedervi. C'era anche un orario, il percorso esatto che avrebbe dovuto fare e il nome con cui presentarsi.
Immediatamente dopo aveva ricevuto una richiesta di permesso breve già firmata dal capitano Drax per quell'orario. Richiesta che lui non aveva mai inoltrato e si chiedeva se il capitano l'avesse mai realmente firmata. Senza Mhar non sapeva bene come muoversi, ma il guardiamarina era stato chiaro: Drax non avrebbe mai dovuto cercare di contattarlo, per nessuna ragione.
Sospirò. Non gli piaceva muoversi al buio, quindi decise di costruirsi una scialuppa di salvataggio.
Scrisse un messaggio testuale in cui spiegava quel poco che sapeva di quella missione e lo nascose come un vero hacker sa fare.
Poi scrisse una breve procedura che avrebbe mandato quel messaggio direttamente al capitano Drax se lui non fosse tornato entro due ore dopo l'inizio dell'appuntamento misterioso. Sapeva che stava infrangendo diversi protocolli ma in quel momento gli premeva di più la sua vita. Aggiunse due righe di codice che gli avrebbero permesso di aggiungere una ulteriore ora al timer o di disattivare la procedura da qualsiasi consolle della base spaziale. Meglio che la scialuppa di salvataggio avesse una scialuppa di salvataggio.
Ora doveva solo capire come vestirsi per l'appuntamento.


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05.12 - Rapimento

Autore: Tenente Robert Naholo

Ds9, luogo sconosciuto , 29 maggio 2399 ore 17:10


Mahr era legato ad una sedia nel mezzo della stanza. I piedi erano legati sotto alla sedia, mentre il busto allo schienale della sedia e le mani dietro alla schiena. Il volto era tumefatto ed era chiarissimo che era stato torturato.
Una figura umanoide molta alta con un cappuccio in testa si avvicinò a lui mentre un'altra dal fare guardingo rimaneva in prossimità dell'entrata dell'ambiente.
"Bene, hai fatto la cosa giusta e ti sei guadagnato di sopravvivere un'altro po'", disse sogghignando.
Mhar alzo faticosamente la testa per guardare in faccia il suo carceriere, anche in modo di sfida. Non gli andava giù di essere stato catturato e nemmeno di essere stato costretto a mandare il messaggio a Travix.
Si fissarono e Mhar notò sotto il cappuccio la pelle squamosa e gli occhi gialli della figura di fronte a lui.



USS Erinle, alloggio del capo operazioni, 29 maggio 2399 ore 17.30


La porta si aprì e Trevix uscì di slancio travolgendo il Tenente Naholo che stava per suonare.
"... strano déjà vu," commentò l'ufficiale toccandosi la spalla urtata. "Come mai tutta questa fretta?"
Un po' stordito dall'urto notò che il denobulano non indossava l'uniforme, ma abiti civili.
Trevix fece per dire qualcosa e scartare Naholo, ma l'ufficiale tattico di stazza più grande frappose una mano per interdire la via fuga senza però toccare il collega.
"Si è dimenticato di comunicare che si prende licenza? Che ci fa vestito in questo modo? Penso che sarebbe meglio fare una chiacchierata insieme ad i nostri superiori."

=^= Naholo a squadra di sicurezza. Venite alle mie coordinate=^=

Solo a quel punto Trevix smise di cercare una via di fuga
"Non è necessario tenente, ma facciamo presto. Abbiamo i minuti contati"



USS Erinle, ufficio del capitano , 29 maggio 2399 ore 17.32


Drax era seduta alla scrivania con a fianco Toran in piedi.
Di fronte a loro Trevix era ancora in abiti civili in modo remissivo, dietro di lui c'era Naholo.
Drax taglio corto e senza preamboli disse: "Trevix, penso sia giunto il momento di dirci un po' di cose"



USS Erinle, ufficio tattico , 29 maggio 2399 ore 17.40


=^=Koll a Naholo.=^=

"Si dottore, ha importanti novità per me?"

=^= Ho appena finito le 2 analisi e non ho trovato nulla di particolare se non una leggera anomalia. Sembra che il cervello prima della morte fosse stato iperstimolato chimicamente molto probabilmente per estorcere informazioni. Sembra una droga letale usata come siero della verità.=^=

"Ottimo dottore, sarebbe ideale se si riuscisse a capire le origini di questa droga"

=^=Temo servirebbe una sfera di cristallo...=^=

"Perfetto, faccio portare anche i vestiti da cartomante e ci sentiamo più tardi"
Naholo chiuse la comunicazione bruscamente e lascio il dottore interdetto a pensare che l'ufficiale tattico fosse stato meno simpatico del solito, ma alzò le spalle noncurantemente.



Ds9, passeggiata , 29 maggio 2399 ore 17:52


Trevix era fermo dietro al ristorante klingon in abiti civili, guardandosi attorno nervosamente. L'appuntamento era per le 17:50 ma nessuno si era fatto vivo. Ora temeva che fosse andato tutto a monte. Aveva fatto tutto il percorso ed infine si era fermato lì, come da istruzioni.
Si avvicinò un umanoide con un cappuccio molto basso. Non riusciva a vederne nemmeno il volto.
"Mi segua ma a distanza", gli disse senza nemmeno fermarsi mentre si incrociarono.
Camminarono per circa 20 minuti avanti ed indietro per la passeggiata poi presero la strada verso gli ancoraggi.
Quando non ci fu gente attorno i due si avvicinarono e l'incappucciato disse: "volevo essere sicuro non ci fosse nessuno che ci segue. Meglio non fidarsi di voi Federali."
Trevix rimase in silenzio.
Dopo qualche deviazione in qualche corridoio di servizio arrivarono di fronte ad una stiva di carico.
"Siamo arrivati? Mi dite cosa volete da me? È qui Mhar?"
"Non sei qui per fare domande ma devi fare quello che vogliamo e dirci cosa vogliamo sapere"
"Solo? Allora è semplicissimo", disse sarcasticamente.
"Non fare il furbo, altrimenti qualcun altro ci rimetterà la vita"
Nel mentre l'umanoide si avvicinò ad un portellone con a fianco un dispositivo strano. Si mise a digitare un codice pigiando su strani simboli finché ci fu un segnale luminoso ed acustico e la serratura si aprì.
Si scostò di lato e fece cenno al denobulano di entrare.
I due varcarono la porta che si richiuse dietro di loro ed il congegno si riattivò con l'accensione di una luce rossa.



Ds9, poco lontano , 29 maggio 2399, contemporaneamente


"Postazione 1: Toran a Naholo, abbiamo perso il segnale improvvisamente, sembra che sia stato teletrasportato altrove"

=^= Postazione 2. Non ci voleva! il piano è andato a monte. Cosa facciamo? Facciamo irruzione?=^=

"No, torniamo alla nave e speriamo che ci riesca a contattare in qualche modo. Postazione 3: Toran a Sinclair ci ha sentiti? Torniamo sulla Erinle"

=^= Qui postazione 3. Ricevuto, c'è ne andiamo =^=



USS Erinle, sala teletrasporto, 29 maggio 2399 ore 18.00


Le tre squadre si materializzano o una dopo l'altra sulla pedana del teletrasporto ed aspettarli c'era l'ufficiale scientifico e la postazione del teletrasporto era comandata direttamente da Draen.
Naholo fece un cenno alle tre squadre di sicurezza che uscirono dalla sala. Gli ufficiali si riunirono.
"Noi eravamo autorizzati all'uso del teletrasporto dal responsabile della sicurezza della DS9, ma Trevix come cavolo è sparito e dove?", commentò Naholo.
"Tenente, avevamo messo in preventivo una fuga e Trevix lo sapeva. Vado io ad aggiornare il Capitano", disse con un po' di sconforto Toran.
Draen ed O'Lauglin si guardarono in segno di intesa. "Signori, quello che non sapete è dove sono finiti, ma noi si."
I due si girarono stupiti verso l'ufficiale scientifico. La donna si mostrava sicura di se e soddisfatta.
"Si, intanto che eravate in missione abbiamo sincronizzato i sensori interni della Ds9 con i sensori della Erinle potenziandoli e possiamo dirvi cosa è successo"


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05.13 - Chi sei tu?

Autore: Tenente Shinead O'Lauglin

USS Erinle, Sala Controllo, 30.05.2399, ore 08,00


Shinead era davanti al pannello dei monitor, dove aveva lavorato tutta la notte, concentrata sui diversi segnali che le arrivavano. Una ruga verticale le attraversava la fronte e le mani si muovevano nervosamente sulle tastiere, inviando comandi e copiando dati. Aveva identificato la zona di DS9 dove era sparito Trevix, e le squadre si erano teletrasportate lì, ma all'atto pratico l'area si era rivelata più vasta di quanto pensavano, ma, soprattutto, piena di magazzini e costruzioni, e quindi più difficile da setacciare. E non era l'unico problema.
Non si accorse di Toran che, già da qualche minuto, la osservava alle sue spalle. Il comandante non sapeva come catturare la sua attenzione ed interromperla, così si schiarì la gola un paio di volte, fino a che la donna non rispose con una specie di brontolio.
" Che cosa c'è ... signore?" disse voltandosi a mezzo e rendendosi conto di chi era l'interlocutore.
"Il capitano vorrebbe sapere a che punto siamo"
"A buon punto, direi. Ho circoscritto un'area ancora più piccola di DS9, dalla quale arrivano i segnali vitali di Trevix, il che ci dimostra due cose: che è ancora sulla stazione e che è ancora vivo. Disgraziatamente, in quella zona ci sono alcuni insediamenti tutelati dall'immunità diplomatica, per cui bisogna ottenere delle speciali autorizzazioni e la cosa è un po' lunga. DS9 ci sta lavorando. Mi mancano da esaminare queste aree" digitò qualcosa, poi su un monitor apparve una mappa intensamente colorata di giallo nella quale, a pelle di leopardo, apparivano alcune chiazze nere. Erano una minima parte rispetto all'area totale, ma a Toran parvero tantissime.
"Bene tenente, faccia del suo meglio" Si allontanò lasciando la donna immersa nel suo lavoro, neanche sicuro che lo avesse sentito.



DS9, da qualche parte, 30.05.2399, contemporaneamente.


L'aria della stanza era pesante, e si sentiva odore di sudore e di sangue. Un uomo nudo era legato, al centro della stanza, su di un tavolo d'acciaio, il corpo costellato di elettrodi e tubi, collegati a degli imponenti macchinari. Anche se privo di conoscenza, il suo viso aveva un'espressione di intenso dolore.
Il Cardassiano dietro la consolle afferrò il boccale di fianco a lui e bevve una lunga sorsata. Il lavoro di controllo era noiosissimo, ma delicato, e non poteva assentarsi. Controllò gli indicatori per verificare che il trattamento procedesse a dovere, regolò millimetricamente alcuni cursori e diede un'occhiata all'uomo sulla tavola di acciaio.
La porta della stanza si aprì silenziosamente ed una figura umanoide molta alta con un cappuccio in testa entrò, avvicinandosi al cardassiano.
"Ebbene?"disse il nuovo venuto.
Il cardassiano continuò a guardare gli strumenti e ci mise qualche secondo prima di dedicare la sua attenzione al nuovo venuto. Non gli piaceva, ma rappresentava tanti soldi, per cui si decise ad alzare la testa.
"Bene, Eccellenza. Il procedimento di condizionamento è quasi finito, ancora un paio d'ore ed il soggetto sarà pronto per l'uso."
"Lo spero per te, perché non potrei tollerare un altro fallimento, come con i soggetti precedenti."
Il cardassiano riportò lo sguardo sugli strumenti. Non voleva che l'altro vedesse l'espressione dei suoi occhi e capisse che cosa pensava di lui. "Come le ho già spiegato Eccellenza, quelli non erano fallimenti, ma test per calibrare gli strumenti. Non tutte le creature sono uguali, e se non si agisce nel modo corretto e con i giusti tempi, il fallimento è inevitabile, in quanto gli strumenti mal calibrati uccidono il soggetto. E' quello che è successo ai 3 soldati della flotta che abbiamo catturato ed utilizzato per questo scopo" rispose il cardassiano "Adesso gli strumenti sono a posto, infatti il suo prezioso killer non è morto".
"Ne sono lieto, perché quest'uomo è l'unico a poter avvicinare il ministro vulcaniano senza destare sospetti. E la morte del ministro sarà l'inizio di tutto."



USS Erinle, cabina di O'Lauglin, 30.05.239, ore 9,00


Shinead entrò nella sua cabina a grandi passi. Era furiosa, aveva dovuto discutere con alcuni ottusi funzionari di diplomazia, sovranità galattica e cose del genere, mentre un amico poteva essere in gravissimo pericolo, perso chissà dove ed in mano a chissà chi. Ma lei se ne infischiava della diplomazia, e sapeva bene come eludere tutte quelle stupide pastoie burocratiche! Poteva benissimo controllare quelle aree senza autorizzazioni, ma doveva farlo in modo più discreto che con la strumentazione ufficiale dell'Erinle.
Recuperò il suo dpadd personale e lo posò sul tavolo attivandolo,mentre aspettava prese una birra dal replicatore. Il padd si avviò con la solita sequenza, e lei guardò il mazzo di fiori trasformarsi in una scintillante cascata di fuochi artificiali, poi un simpatico gattone rosso attraversare lo schermo, girarsi verso di lei e trasformarsi in una irreale creatura zannuta. La birra le andò per traverso. Tossendo spense il pad.
Contò lentamente fino a 50.
Lo riavviò.
La sequenza si ripeté uguale a prima.
Spense il computer e si avvicinò al comunicatore.
"NO!NON PUOI FARLO!" pensò. "Non puoi usare niente. Devi andare di persona!"



USS Erinle, cabina del capitano Drax, 30.05.2399, ore 9,20


Drax e Toran erano seduti intorno al tavolo riunioni nella cabina del capitano e stavano discutendo della situazione quando sentirono suonare insistentemente alla porta della cabina.
"Chi è?" disse Drax, piuttosto seccata. Avevano deciso di riunirsi nei suoi alloggi per essere disturbati il meno possibile.
==/\== Sono O'Lauglin, capitano, devo parlarle, subito! ==/\== la donna aveva un tono di voce decisamente agitato. Drax aprì la porta e Shinead si catapultò dentro.
"Tenente, avrebbe dovuto farsi annunciare". Il capitano avrebbe voluto aggiungere qualcosa, ma l'espressione del tenente la bloccò.
Il tenente guardò Drax, e poi Toran. Pareva indecisa, se parlare anche davanti a lui, poi prese un profondo respiro.
"Me ne rendo conto capitano, e me ne scuso, ma ho una ottima ragione. Vede, ero nella mia cabina e volevo fare una verifica della situazione con il mio padd, per vedere se era possibile violare le aree coperte da immunità diplomatica." Drax sgranò gli occhi e fece per dire qualcosa ma Shinead non gliene diede il tempo. " Ho installato delle protezioni ed una routine di sicurezza che mi segnala se ci sono stati dei tentativi di intrusione, perché a volte trasferisco dei dati riservati per poterci lavorare con calma, e voglio essere sicura che restino riservati. Il sistema di sicurezza mi segnala che il mio padd è stato violato e dei dati trafugati".
"Cosa? Vuole dirmi che qualcuno da DS9 ha aggirato le difese di una nave federale?" disse Draen, sbalordita, passando completamente sopra alle numerose violazioni che il suo ufficiale le aveva appena comunicato.
"No signore. L'intrusione viene da a bordo dell'Erinle. E se hanno violato il mio pad potrebbero aver violato anche altro e copiato molto di più che i miei dati. Il nemico è in casa, signore" rispose il tenente.


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05.14 - Alla ricerca di risposte

Autore: Capitano Sidzi Drax Ajen

Deep Space Nine, Area Schermata, 30/05/2399, ore 09:25


Trevix non sapeva perché l'avessero portato li. Soprattutto, non capiva perché, dopo averlo rinchiuso, nessuno si fosse fatto più vivo. La sensazione che si fossero dimenticati di lui, cosa che sembrava confermata dal fatto che non gli avessero portato ancora del cibo, era allo stesso tempo spaventosa e rincuorante.
Più che altro, ad infastidirlo era il fatto che non capiva come mai, dopo aver fatto tanta fatica per farlo arrivare lì, ora lo stessero ignorando. I perché non gli piacevano, erano come fastidiosi pruriti che doveva per forza grattarsi.
Trevix, però, non era tipo da stare con le mani in mano in attesa che le cose accadessero, perciò decise che fosse meglio rimandare eventuali spiegazioni a quando fosse stato al sicuro. Ora doveva solo capire come fare ad uscire da lì.
Si guardò attorno.
Non sapeva se fosse ancora sulla stazione spaziale o su una nave, di sicuro era stato teletrasportato in un luogo dove i tracciatori non funzionavano, perché il tenente Naholo e la sua squadra non erano ancora arrivati a tirarlo fuori da li. Da quel poco che aveva visto quando si erano materializzati di nuovo, però, era abbastanza sicuro che non avessero lasciato Deep Space Nine. Questa sua quasi certezza si basava su due evidenze: primo, nonostante fosse stordito quando si erano materializzati, era stato in grado di riconoscere una stanza di servizio. Secondo, i vestiti formali, di rappresentanza, indossati dai due cardassiani che si erano affrettati ad immobilizzarlo, li classificava come addetti ad un'ambasciata, che come membri di un equipaggio.
Per non parlare del fatto che, mentre lo trascinavano per corridoi privi di insegne, era riuscito a intravedere una sala la cui cosa più importante era stata la finestra che mostrava chiaramente Deep Space Nine.
In conclusione, non era lontano dalla Erinle.
Fissò la porta che chiudeva la sua prigione.
Doveva solo capire come fare a uscire da lì.



U.S.S. Erinle, Sala Tattica, 30/05/2399, ore 09:35


Il capitano Sidzi Drax Ajen era in piedi accanto al tavolo, le mani nascoste dietro la schiena ed un piede che tamburellava nervosamente. Non era l'immagine del capitano calmo e razionale che avrebbe voluto dare, ma perdere per la seconda volta un membro dell'equipaggio, non contribuiva di certo alla sua serenità. Gli altri erano arrivati alla spicciolata convocati ufficialmente per parlare della nuova missione di scorta del ministro T'Rael all'asta. Avevano capito subito che la convocazione per la stessa riunione, tenutasi ore prima, non era un errore. Soprattutto perché c'era la parola "di nuovo" nel messaggio.
Quando aveva visto l'espressione del capitano, l'ufficiale medico capo aveva deciso di aspettare a fare le sue rimostranze sul fatto di avere molto altro da fare che partecipare a riunioni.
Naholo era stato il primo ad arrivare, dopo che Toran l'aveva strappato alle sue incessanti ricerche di Trevix con un non troppo gentile =^=tenente, si prenda una pausa, subito, e partecipi alla riunione. È un ordine. =^=
Il tenente Chorate era arrivata insieme a Sinclair, con il quale aveva passato le ultime ore a studiare modi per migliorare le scansioni di Deep Space Nine, senza irritare le loro controparti sulla base spaziale o provocare incidenti diplomatici.
Draen era stata strappata al riposo alla fine del suo turno dopo averlo passato a studiare nuovamente tutti i curricula dei deceduti e dello scomparso Mahr.
Dato che ufficialmente facevano parte dell'equipaggio della U.S.S. Erinle, tecnicamente la giurisdizione sulle indagini della loro morte ricadeva su di loro e se una persona piena di ingegno, e con un passato da agente operativo, si rivolge alle persone giuste, le informazioni arrivano.
Aveva appena inviato il suo rapporto al comandante Toran e si era lasciata cadere esausta sul letto, quando l'avevano chiamata.
"Siamo sicuri che non ci sia stata nessun'altra violazione?" Chiese senza troppi preamboli il capitano a Shinead O'Lauglin non appena l'ufficiale scientifico, su suo invito, aveva finito di aggiornare i presenti sulla situazione.
"Si signore, gli unici dati che sono stati sottratti sono quelli del mio dpadd." La donna era in piedi accanto allo schermo tremante, ma non era per il fatto che il capitano non si fosse ancora seduto preferendo andare avanti ed indietro da un lato della sala, con il viso cinereo. Tremava per lo sforzo di contenere la rabbia.
Quando aveva descritto quello che era successo al suo dpadd, era risultato subito evidente a tutti che considerava la cosa come un affronto personale. Draen ne aveva sentito la rabbia come un'ondata quasi incontenibile.
"Com'è possibile che accada una cosa del genere?" Chiese il dottor Koll accigliato. "La Erinle dovrebbe essere protetta da questo genere di attacchi."
"La domanda più corretta è perché violare un dpadd e non un terminale?" Sinclair si grattò la testa con evidente perplessità.
"Perché quello su cui stavo lavorando non era sul computer!" rispose Shinead indignata.
"In realtà violare il computer di una nave della flotta stellare, o di un dpadd, dall'esterno è praticamente impossibile." Chorate scosse la testa studiando lo schermo che mostrava i risultati di quanto scoperto da Shinead. "Concordo con l'idea del tenente O'Lauglin che si tratti di un lavoro interno." Fece per proseguire, quando Toran si schiarì la gola.
"Mi permetta di contraddirla tenente, come potrà confermarle il tenente Draen, non esiste nulla di impenetrabile sia dall'esterno che dall'interno. Detto questo, è vero che le navi della flotta stellare sono particolarmente protette," confermò.
"Comunque sia," tagliò corto Drax, "abbiamo ora due problemi: identificare chi, a bordo, ha trafugato i dati e perché ritrovare il tenente Trevix," il suo sguardo si posò su Naholo, "tenente ci sono novità?"
Chiamato in causa Naholo raddrizzò le spalle scuotendo leggermente la testa, "prima che il dpadd del tenente O'Lauglin venisse violato, eravamo riusciti a restringere l'area di ricerca, ma sono tutte in una sezione dedicata alle delegazioni diplomatiche. Non è facile ottenere i permessi."
Il capitano annuì massaggiandosi il mento, "vi dividerete in due squadre, una formata dal tenente Naholo, O'Lauglin e Draen si occuperà di ritrovare il signor Trevix. Non mi importa cosa dovete fare per riuscirci, risolvete il problema, possibilmente senza causare incidenti diplomatici. Vi farò avere le autorizzazioni a procedere dal personale di Deep Space Nine, hanno già abbastanza grattacapi da lato loro."
"Mi occupo io delle autorizzazioni," dichiarò Toran, "non avrete problemi."
"Il secondo gruppo," Drax spostò lo sguardo su Chorate, Sinclair ed il dottor Koll, "cercherà l'infiltrato. Vi coordinerete con me, mentre il comandante Toran sarà il riferimento per il primo gruppo. Non abbiamo molto tempo, un membro del nostro equipaggio è scomparso e non ne conosciamo il motivo. È probabile che sia tutto legato al discorso dell'asta, anzi sicuramente lo è. Tenente," guardò Shinead, "passi a Chorate tutti i dettagli di quello che è stato sottratto dal suo dpadd, partiremo da li." Sollevò la mano per fermare la protesta dell'ufficiale scientifico, "la priorità, tenente, è quella di trovare Trevix al momento. Delle violazioni al suo dpadd, possiamo occuparci noi. Signor Koll, le sue obiezioni posso aspettare!"
"Volevo solo sapere se devo predisporre qualcosa di utile per interrogare l'infiltrato non appena lo cattureremo," disse l'ufficiale medico placidamente.
A quelle parole Drax guardò Toran. "E noi pensavamo che fosse il consigliere Soraya, la persona di cui preoccuparsi."
"Io sono la più inoffensiva di questo equipaggio, capitano," rispose Soraya con un sorrisetto. "Posso chiedere quale sarà il mio compito?"
"Lei mi aiuterà a capire cosa c'è dietro a questa storia, consigliere." Rispose in tono deciso Drax, "ne ho abbastanza di non sapere cosa accade nella mia nave. Voglio ogni possibile informazione sul ministro T'Rael. Dato che il tenente Draen ha dimostrato con ben più di una simulazione che non è possibile che i cardassiani abbiano realizzato l'algoritmo perfetto per la decriptazione, tutta questa faccenda sta iniziando a puzzare come un flunks di Devritane."
"Un... cosa?" Sussurrò Sinclair a Chorate che si affrettò a scuotere la testa senza girarsi verso di lui.
"Avete i vostri ordini, signori, ora muovetevi. Tenenti Chorate, Sinclair e Koll, voi restate qui invece. Consigliere Soraya, la raggiungerò non appena finito."
Quando la sala si fu svuotata, Drax fissò i presenti. "Non vi nascondo che vi aspetta un compito molto difficile, identificare questa persona che è a bordo della Erinle non sarà facile, ma grazie al tenente O'Lauglin abbiamo la possibilità di farlo. Chorate, mi aspetto dei risultati il prima possibile. Lei deve trovarmi da dove si è originata l'intrusione. Sinclair, voglio che lei sia pronto a muoversi. Non appena il tenente Chorate troverà il responsabile o almeno dei sospetti, sarà suo compito avvicinarli per capire chi sia il nostro infiltrato. Il tenente Koll le farà da appoggio, sono sicura dottore," sorrise all'uomo, "che il suo fascino la aiuterà a non insospettire la nostra spia." Koll rispose con una smorfia all'espressione ironica della donna. "Non voglio catturarlo, sia chiaro. Non dovete arrestarlo a meno che non sia strettamente necessario, voglio scoprire chi sono i suoi contatti, a chi fa rapporto. Voglio sapere chi c'è dietro. È chiaro?"
"Si, capitano." Risposero tutti e tre in coro.
"Bene, ora mettetevi al lavoro."



U.S.S. Erinle, Ufficio del capo della Sicurezza, 30/05/2399, ore 09:40


Toran aveva seguito Naholo nel suo 'regno'. Non appena erano stati soli nell'ufficio aveva atteso che Naholo si sedesse e poi aveva fatto altrettanto sulla poltroncina di fronte alla scrivania.
"Questo luogo mi ricorda tante cose," commentò con una punta di nostalgia nella voce guardando si attorno. "ci sono stati momenti in cui era praticamente divenuto il mio alloggio. Non letteralmente quest'ufficio," specificò con un sorrisetto. "Tenente, so benissimo che la sua situazione è decisamente difficile." Il tono della voce ora era più serio, come se ogni traccia nostalgica fosse stata solo un'illusione. "Da un lato c'è il suo rapporto con il ministro T'Rael che conosce da molto tempo, dall'altro l'inaspettata scomparsa del signor Trevix."
"Le assicuro signore che sono perfettamente in grado di fare il mio lavoro."
"Non si scaldi tenente, sto solo dicendo che nulla le impedisce di fare entrambe le cose: aiutare il gruppo che cerca l'infiltrato e trovare il nostro capo operazioni. Del resto lei è l'unica persona a bordo a conoscere bene il ministro T'Rael, lei sa anche, se volesse, a chi chiedere per scoprire se c'è qualcosa che non sappiamo su di lui."
"Quindi anche lei sospetta che l'obiettivo di tutta questa sciarada sia T'Rael."
Toran annuì. "Dobbiamo solo scoprire il perché." Si alzò dalla poltrona, "ora lascio entrare i tenenti O'Lauglin e Draen cui ho chiesto di aspettare qualche minuto prima di piombare qui per una 'riunione di guerra'." Si girò verso di lui mentre si avvicinava alla porta. "Questa è una corsa contro il tempo tenente e i nostri avversari sono metri avanti a noi. Personalmente odio quando questo accade."


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05.15 - La Miccia è accesa

Autore: Tenente Trevix

Deep Space Nine, Area Schermata, 30/05/2399, ore 09:45


Se c'era una cosa che Trevix ammirava dei cardassiani era la loro paranoia. Nonostante avessero abbandonato la stazione da anni, nessuno dei vecchi buchi di sicurezza era rimasto nel loro sistema. Sperò che nessuna guardia entrasse in quel momento perché non credeva avrebbero apprezzato vederlo seduto sul pavimento circondato da qualsiasi cosa fosse riuscito a smontare di quell'angusto spazio che non era neppure una vera cella, nonostante fosse blindato. Si chiese se far loro i complimenti per le loro capacità gli avrebbe evitato qualche calcio. Lo escluse. Doveva uscire di lì perché non sarebbe riuscito a rimettere tutto in ordine.
Tentò nuovamente di forzare il campo di smorzamento usando il dispositivo di alimentazione delle luci della stanza, ma ottenne solo un piccolo scintillio e nient'altro.
Uno scintillio.
Uno scintillio significava un disturbo nello spetto EM del campo di smorzamento. I sensori della Erinle lo avrebbero rilevato se lo stavano cercando. «Dai, Trevix... com'era? Tre punti tre linee tre punti?»



U.S.S. Erinle, Ufficio del capo sicurezza, 30/05/2399, ore 09:45


Il tenente Naholo quasi saltò sulla sedia a vedere quelle anomalie. «Eccolo!» Esclamò.
Draen si avvicinò per guardare lo schermo dalla sua spalla. «Cosa?»
«C'è un messaggio morse» il tenente indicò la serie di disturbi in una delle aree offuscate della stazione.
«OSO?» chiese la betazoide.
«Appena lo tiriamo fuori da lì gli faccio imparare il linguaggio morse a calci in...» il tenente si fermò prima di dire qualcosa di sconveniente. «Ora sappiamo dov'è. Dobbiamo solo tirarlo fuori senza scatenare un incidente diplomatico.»
«Non sarà un problema» commentò l'ufficiale scientifico. «Guarda bene da dove arriva il messaggio. Anche se l'accesso dello sgabuzzino è nell'ambasciata cardassiana, lo sgabuzzino stesso non lo è. Ufficialmente possiamo accedere da dietro senza che possano dire nulla.»
«Furbi» commentò Alexis «In questo modo non possiamo neanche accusarli che lo tenevano in ostaggio loro.»
«Ce ne occupiamo dopo va bene?» li rimise all'ordine Naholo. «Andiamo.»



DS9, da qualche parte, 30.05.2399, contemporaneamente.


Il cardassiano si voltò verso il suo superiore «Rilevo delle anomalie, eccellenza.»
«Anomalie?» chiese il cardassiano senza staccare gli occhi dal suo padd.
«Nel campo di smorzamento della cella del soggetto. Sembra una specie di codice. Sì. Confermo, è un antico codice terrestre. Il messaggio ripete OSO.»
Il cardassiano sollevò lo sguardo incuriosito. «Strano messaggio da inviare. Scopra che significa.»
«Certo. Devo allertare le guardie?»
«No. Non subito. Devono credere di essere stati più furbi di noi. Non voglio che sospettino che il nostro pacco bomba è innescato. Dagli il tempo di arrivare prima di mandare gli uomini.»


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FINE MISSIONE