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USS ERINLE
Missione: 04
Titolo: Missione 4
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Brano: 04-01
Titolo: Una birra con un vecchio amico
Autore: Tenente Shinead O'Lauglin
(aka nd nd)
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U.S.S. Erinle - Ufficio del capitano - 03 novembre 2398, ore 10:00


"... e questo è tutto, capitano. So che la mia richiesta è inusuale, ma ci terrei a tornare su Artemis. Non vedo questa persona da molto tempo ed ha molto insistito per incontrarmi cosa che sarebbe normale in altre circostanze, ma il fatto che abbia chiesto segretezza mi ha insospettita. E comunque resteremo ancora su Deep Space 5 per almeno una settimana per finire le riparazioni, tempo più che sufficiente per me per andare e tornare."
Shinead attese. Le espressioni dei tre ufficiali davanti a lei, Drax, Toran e T'li, andavano dal dubbioso all'ostile. La prima a prendere la parola fu il contrammiraglio T'li.
"Ciò che chiede, tenente, è del tutto irregolare, spero che se ne renda conto."
"Perfettamente, signora, tuttavia non vedo come soddisfare la mia richiesta possa danneggiare la Federazione. Sarò di ritorno in tempo per la partenza, e comunque posso chiedere al tenente Sinclair di accompagnarmi ed intervenire immediatamente in caso d necessità o emergenza." si volse verso il capitano Drax. "Capitano, mi rendo conto, ma ci terrei particolarmente ad incontrare questo vecchio amico. "
"Va bene, va bene tenente, in fondo un po' di franchigia se la è meritata. Ma non me ne faccia pentire!" si affrettò a rispondere il capitano.
"Grazie!" le rispose sorridendo la donna, e schizzò via verso la sala teletrasporto.



Superficie di Artemis, 05 novembre 2398, ore 15:00


Il calore del pianeta la investì come la vampa di una fornace, e malgrado avesse scelto i suoi più leggeri abiti civili, dopo l'atmosfera controllata dell'Erinle lo sbalzo termico era notevole. Le sembrò che facesse ancora più caldo della volta prima ma, rifletté, forse era stata troppo presa dalla missione per accorgersi di quanto facesse veramente caldo. Attraversò il piazzale del mercato, adesso vuoto, e passò vicino alle rovine del covo di Gul Kerlak che ancora fumavano. Le indicazioni di Mor erano state precise e non faticò a trovare il luogo dell'appuntamento.
La locanda era vasta, con il soffitto basso e costituita da una serie di piccole caverne comunicanti. C'era una piacevole frescura che Shinead l'apprezzò dopo il calore insopportabile delle superficie. Si guardò intorno cercando il tellarita e lo vide seduto ad un tavolo vicino ad una parete, che si stava sbracciando nella sua direzione. Lo raggiunse sorridendo e destreggiandosi fra tavoli e cameriere affannate.
La donna cercò di calcolare da quanto tempo si conoscevano. Lei e Mor avevano frequentato l'accademia insieme, ed erano stati insieme anche nel loro primo imbarco, poi li avevano destinati a navi diverse. Si erano ritrovati nel carcere federale, in attesa di essere entrambi giudicati per insubordinazione. La cosa non l'aveva sorpresa poi molto, Mor aveva il tipico carattere impetuoso della sua razza, e non si contavano le risse dalle quali avevano dovuto tirarlo fuori. Le loro celle erano di fronte ed avevano ingannato la noia della detenzione giocando innumerevoli partite di scacchi vulcaniani 'a distanza'. Non ne aveva più saputo niente dopo il suo processo, e adesso lo ritrovava a fare il mercante in quello sperduto angolo di universo. Si erano rivisti al mercato, e lui aveva insistito perché andassero a bere qualcosa insieme, in memoria dei vecchi tempi. A lei faceva piacere e gli aveva detto di si.
"Shin! Ah, che piacere rivederti! Sono proprio contento!" le disse abbracciandola calorosamente. Lei ricambiò l'abbraccio lasciando che le sue setole le punzecchiassero la faccia.
Gli sorrise "Anche io sono contenta di vederti. Mi sono domandata spesso che fine avessi fatto. Ho anche provato a cercarti nel database della Flotta ma non ho trovato nulla".
Si sedettero, e lui fece cenno alla cameriera di portare altri due boccali di birra.
"Perché non sono più nella Flotta! Dopo il mio processo mi sono dimesso." Il volto gli si fece cupo "Ci sono andati piuttosto pesanti ed io non avevo nessuno a sostenermi. Ehi, mi fa piacere che tu te la sia cavata solo con la degradazione, naturalmente, ma a me non hanno dato scelta: la colonia penale o le dimissioni con disonore, ed io ho scelto queste ultime." Bevve una lunga sorsata dal suo boccale "Oh, bè, è acqua passata" disse scrollando le spalle. "Comunque, adesso ho una nave mia e commercio in questo quadrante di spazio, e me la cavo anche abbastanza bene, posso definirmi un agiato mercante!" rise, e bevve un'altra sorsata. " Ma adesso dimmi di te, cosa hai fatto in tutti questi anni, dopo il processo?" la guardò sornione "Scommetto che il circo che c'è stato là fuori è anche opera tua! Operazione sotto copertura, come ai vecchi tempi, eh?"

Molte ore, molte chiacchiere e molti boccali dopo.


"... e così li abbiamo catturati e neutralizzato l'attacco!"
Mor la guardò ammirato "Caspita, avete salvato la Federazione da una brutta situazione. Complimenti! Ma io l'ho sempre saputo che sei in gamba!"
Si fece improvvisamente serio e cominciò a fare dei cerchi sul tavolo con il fondo del boccale.
"Sai, mi ha fatto veramente piacere incontrarti, e non solo per parlare dei vecchi tempi." Sembrava imbarazzato. Shinead attese "Ecco, io viaggio molto, vedo molti luoghi e molte persone, e come puoi immaginare non parlo con nessuno del mio passato nella Flotta. Come dire, in certi ambienti mi rovinerebbe gli affari. " bevve un sorso di birra e si mise a guardare in fondo al boccale. "E così vengo a sapere molte cose. Ecco, mentre ero ad una fiera commerciale ho sentito delle chiacchiere su quel nuovo pianeta, Bentral".
Shinead capì che la fase dei convenevoli e del 'una birra con un vecchio amico' era finita.
"Bentral il pianeta del tantalio?"
Mor annuì "Proprio quello. Si dice che la Federazione stia facendo un grosso sforzo per sfruttarne le risorse."
"Bè non proprio" gli rispose la donna. Aveva visto gli studi di fattibilità e, anche, partecipato ad alcuni di essi. Il tantalio era un minerale raro in quasi tutta la galassia, e, dove era presente, difficile da estrarre e da lavorare e, soprattutto, tutte le lavorazioni erano estremamente inquinanti, per cui interi ecosistemi erano stati distrutti ai tempi dello sfruttamento selvaggio. Adesso le cose andavano meglio perché le lavorazioni avvenivano con maggior rispetto per l'ambiente, ma questo meglio era stato raggiunto non senza dolorose rivolte, e ciò ne aveva fatto un minerale estremamente costoso e quindi contrabbandato e venduto al mercato nero. Ma su Bentral, un oscuro pianeta agricolo e preindustriale, erano state scoperte delle vene di minerale quasi puro e superficiali, che permettevano un'estrazione facile ed una lavorazione minima, e quindi inquinamento zero. La Federazione ufficialmente stava ancora lavorando di diplomazia per evitare che si ripetessero gli errori del passato e che il governo del pianeta depauperasse le proprie risorse e sfruttasse i suoi abitanti. Lei sapeva che la diplomazia aveva vinto e un accordo con il governo di Bentral era stato raggiunto, ma le parole di Mor avevano un suono sinistro. "La federazione non è lì per quello."
"Quello che so io è che di soddisfatti su Bentral ed anche altrove ce ne sono pochi. Dopo le prime voci ho continuato ad indagare. La vecchia aristocrazia locale non gradisce che la Federazione si installi a casa loro, ma quelli che sono davvero furiosi sono i contrabbandieri. Voi avete scoperto le vene di tantalio da poco ma c'è chi le sfrutta, in silenzio, da molto tempo. E stanno sobillando, corrompendo, minacciando o ricattando la gente che conta su Bentral per sabotare l'accordo, anche causando incidenti nelle miniere e rivolte. E sono venuto a sapere che hanno rapito la bellissima moglie del primo ministro Arkady e minacciano di venderla ad un bordello Klingon se non asseconderà i loro piani. Sono decisi e pericolosi, perché la Federazione gli sta rubando la gallina dalle uova d'oro e loro non vogliono rinunciarci. E alcuni che si sono opposti e che non sono riusciti a piegare hanno avuto degli "incidenti" mortali. Molti sono spariti nel nulla"
La donna lo aveva ascoltato attentamente, senza fare domande. Ciò che le aveva riferito poteva costargli la vita. Si chiese perché lo facesse, Mor non faceva più parte della Federazione, ma la risposta, per lei, era chiara: come diceva il Vecchio Kraken: "Puoi togliere un uomo dalla Flotta, ma non puoi togliere la Flotta da un uomo": la fedeltà resta, sempre.
"Perché non hai cercato qualcuno a cui riferire queste informazioni?" gli chiese. "Sono dannatamente importanti."
"Perché siete la prima nave della Federazione che passa di qui da più di un anno, e queste non sono cose che si raccontano al primo che incontri!" Le rispose, piccato. "E non le riferirò a nessun altro, perciò scordati che venga sulla tua nave a parlare con qualche ammiraglio con la puzza sotto il naso!"
Shinead sospirò "Allora dovrei avere qualcosa di più che la tua parola, lo capisci, vero? Se non vuoi venire a conferire con l'ammiraglio devo avere qualcosa da mostrare."
Il tellarita si frugò in tasca, ne estrasse un chip dati e glielo porse, chinandosi verso di lei e nascondendo il gesto con il corpo.
"Qui ci sono le prove che ti servono. Falle avere all'Ammiragliato e digli che si sbrighino" C'era una nota di ansia nella sua voce.
Non smetti mai di far parte della Flotta...
Poi si raddrizzo e si appoggiò alla spalliera della sedia, con una fragorosa risata, come se avesse appena detto una battuta divertente. Rise anche lei, per coprire la manovra di Mor.
Continuarono a bere e a parlare ancora per un po', poi lui si alzò.
"Mi dispiace Shin, ma adesso devo proprio andare. Comunque, lasciatelo dire, se decidi di andartene dalla flotta fammelo sapere, persone con le tue capacità sono preziose, e possono guadagnare molti soldi. C'è tutto un mondo là fuori!"
Certo, è per questo che ti sei sentito in dovere di avvertirci, perché la Federazione non conta niente per te.
"Grazie, ma a me la Flotta piace e poi... ho un debito che deve essere pagato, per cui non me ne andrò mai."
Mor le sorrise "Come vuoi. Ti auguro cieli tersi e vento in poppa!" disse scrollando le spalle. Poi si alzò e, con un ultimo abbraccio, uscì dalla locanda.



U.S.S. Erinle - Ufficio del capitano - 07 novembre 2398, ore 12:00


"... e questo è tutto, signore. Ritengo che le informazioni siano attendibili e che vadano comunicate con urgenza all'Ammiragliato" Shinead finì la sua esposizione e attese. Il Capitano Drax, il comandante Toran e il contrammiraglio T'li l'avevano ascoltata con attenzione ed avevano guardato i file dati del chip che Mor le aveva dato.
La prima a prendere la parola fu, ancora un volta, il contrammiraglio.
"Sono informazioni interessanti, o meglio lo sarebbero se fossero vere ma, considerando la fonte, mi sembra logico supporre che non lo siano, e che sia una trappola organizzata sfruttando la sua amicizia con quel... tellarita ex ufficiale della Flotta radiato per insubordinazione" l'espressione dell'ammiraglio, fredda come tutti i vulcaniani, tradiva tuttavia qual era la sua opinione su Mor.
La donna strinse le mascelle, poi inspirò a fondo.
"Con tutto il dovuto rispetto, signora, Mor non aveva alcun modo di sapere che sarei stata su questo pianeta, adesso. Le ricordo che siamo reduci da una missione sotto copertura, abilmente organizzata, della quale solo noi e l'Ammiragliato eravamo al corrente. A meno che non ci sia qualcuno non affidabile su questa nave o all'Ammiragliato, non aveva modo di organizzare nessuna trappola." Si girò verso Drax. "Capitano, le suggerirei di far avere le informazioni all'Ammiragliato il più presto possibile, e lasciare che siano loro a decidere".
Ecco, hai dato dell'incompetente all'ammiraglia e detto cosa deve fare al tuo capitano. Non imparerai mai, vero?




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Brano: 04-02
Titolo: Nuovi Guai in arrivo?
Autore: Tenente JG Alexander Sinclair
(aka Patrizia Mutto )
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Uss Erinle - Sala Ologrammi 3/11/2398 ore 10,05


Erano già alcuni giorni che erano fermi per riparazioni alla Deep Space 5 e Alex si stava godendo il meritato riposo, naturalmente a modo suo, nella Sala Ologrammi 1.
L'ordine di presentarsi del capitano Drax arrivò proprio mentre stava facendo un doppio loop e sentiva gli applausi del pubblico sotto di lui.
=/\=Si capitano, arrivo subito. Computer chiudi programma=/\=
Prima di presentarsi nell'ufficio del capitano fece un salto nei suoi alloggi per cambiarsi e mettersi l'uniforme, c'era un contrammiraglio in giro per la nave ed era meglio mettersi in ghingheri.



Uss Erinle - Ufficio del capitano 3/11/2398 ore 10,10


"Ten. Sinclair deve accompagnare il Ten. O'Lauglin su Artemis e riportarla qui sana e salva."
"Si Signore." Fu la pronta risposta del giovane dritto sull'attenti, e tre sé e sé *uffa un'altra volta su quell'orribile pianeta*
Stava per andare verso la porta quando una voce fredda lo fermò "Ten. Sinclair."
Era lei la controammiraglia.
Alex si girò disse "Si signore."
"Vostro padre è l'Ammiraglio Sinclair?"
"Si Signore."
"Bene vedo che siete più disciplinato di vostro padre, tenente Sinclair." Affermò la vulcaniana.
"E' perché non sono ancora un Ammiraglio, Signore!" confermò il giovane umano.



A bordo dello shuttle in viaggio verso Artemis 3/11/2398 ore 12,00


La navetta stava viaggiando verso il pianeta Artemis, Alex pilotava mentre il tenente O'Lauglin era al suo fianco e teneva d'occhio gli strumenti.
"Signore sta andando sul pianeta Artemis per incontrare di nuovo quel tellarite?"
Shinead si voltò verso di lui e disse "E come fa a saperlo Sinclair?"
"Tengo gli occhi aperti, Tenente." Rispose Alex con un sorrisino.



Pianeta Artemis 5/11/2398 ore 15,00


Atterrati sul pianeta i due si cambiarono indossando abiti più leggeri, Alex prese un phaser dicendo "per ogni evenienza tenente, adesso, qui è ancora più pericoloso."
Shinead trovò il luogo dell'appuntamento con Mor e mentre i due parlavano Alex stava seduto ad uno dei tavoli della taverna e si guardava intorno con attenzione facendo finta di bere.
Concluso l'incontro Shinead fece un leggero cenno e il timoniere della Erinle uscì seguendola.
Sulla navetta mentre tornavano verso la Deep Space 5 Alex disse "Tenente O'Lauglin ci sono dei problemi?"
La donna rispose "Temo di si, Sinclair. Guai molto grossi."




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Brano: 04-03
Titolo: Nom è tutto come sembra
Autore: Tenente Robert Naholo
(aka Fabio Ormindelli)
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Ufficio del comandante 5/11/2398 ore 15,00


Il capitano Drax non era alla scrivania, non la trovava comoda per rilassarsi, preferiva il piccolo divanetto nella parte in penombra dell'ufficio. Non era grande, ma le permetteva di mettersi in una posizione che magari per altri era scomoda, seduta di lato con una gamba giù e l'altra piegata con il piede sotto la sua natica, appoggiata al bracciolo e con il pad in mano era intenta a leggere un romanzo antico che l'ammiraglio T'li le aveva consigliato.
Il relax fu rotto da una comunicazione.

=^=Toran a capitano Drax...=^=

Nella pausa il capitano abbasso il pad sulle sue ginocchia
"Mi dica Comandante"

=^= Faccio rapporto sullo stato delle riparazioni. Esco ora dall'hangar navette. Qui le riparazioni sono completamente terminate e abbiamo tutte le funzionalità al 100%. Stive di carico al 90%, ma come da programma in giornata dovremmo averne la piena disponibilità. Mi dirigo in sala macchine. La aggiorno più tardi.=^=

"Grazie comandante. Mi faccia sapere presto. Dobbiamo essere pronti presto, ho la strana sensazione che staremo ancora per poco alla Ds5."
Contemporaneamente avvicino in pad per aggiornare lo stato avanzamento dei lavori di riparazione per poi rimettersi a leggere, nella sua comoda/scomoda posizione.



Sala ologrammi 5/11/2398 ore contemporaneamente


Le porte della sala si aprirono e ne uscì prima il tenente Naholo con una vecchia uniforme inglese della seconda guerra mondiale, sporco di fango con l'aria soddisfatta ed adrenalinico, poco dietro il tenente Koll, con una divisa da medico americana, sporco di un mix di sangue, fango e sudore, con aria stanca ed affaticata.
"Grazie Doc di esseri unito, mi piace rivivere battaglie epiche come questa! Era tanto che volevo rivivere il D-day."
"Di nulla, ma quando ho accettato l'invito pensavo a qualcosa di più calmo e rilassante. Sono sfinito e per fortuna ne siamo usciti. Ora sento il bisogno di una bella doccia calda ed un po' di riposo."
"Prometto che la prossima volta ci vado più leggero"
Il medico bofonchiò qualcosa tra i denti. "Se ci sarà una prossima volta."
Contemporaneamente sorrise strizzando l'occhio.
I due si incamminarono per il corridoio verso le loro cabine commentando animatamente l'avventura del passato rivissuta.



Sala macchine 5/11/2398, poco dopo


Il tenente Lacer stava parlando con un paio di sottufficiali per coordinare i lavori in sala macchine nel rumore generale fra squadre al lavoro e scintille indicando ad ampi gesti parti della sala macchine. In quel momento le porte si aprirono e Toran si presentò alla porta.
D'istinto il comandante si portò le mani alle orecchie e accortosi della sua presenza, l'ingegnere capo fece un cenno ai suoi colleghi di rimandare a dopo la discussione, si incamminò verso la scaletta che l'avrebbe portata al livello inferiore. Nel rumore fece un gesto con la mano al suo superiore come per comunicare che stava arrivando.
Scese la scaletta velocemente e a metà mise piedi e mani a lato e si calò velocemente come se stesse scendendo da una pertica, rallentata solo dall'attrito delle sue estremità.
Arrivata di fronte al superiore sbatté le mani come per togliersi residui della vernice della scala appiccicati alle mani o magari solo per raffreddarle a causa dell'attrito con il metallo.
"Pratica per scendere dalla scala non propriamente consona ed in sicurezza."
L'ingegnere arrossì, ma al sorriso di Toran, l'imbarazzo scese.
"Comandante, le riparazioni in sala macchine sono particolarmente laboriose, purtroppo sto facendo lavorare 3 squadre contemporaneamente e si capisce dal eccessivo rumore, ma non saprei proprio come velocizzarle. Per i sistemi essenziali almeno mi servono 12 ore. Mi è giunta voce che potremmo dover partire con anticipo e mi sono presa la libertà di dare priorità a riparazioni essenziali per poter eseguire le rifiniture anche se in viaggio.."
"Vedo che le voci corrono.", commentò semiserio Toran, poi si ricompose e continuò. "Ottimo lavoro, stiamo aspettando il Timoniere Sinclair ed il tenente O'Lauglin penso proprio avremo le 12 ore che le servono."
Lo sguardo dell'ingegnere cadde sui lavori di una squadra.
"Ehi!!!"
Piantò un urlo che fece smettere tutti di lavorare.
"Non così, altrimenti al primo scossone in battaglia quella console farà più fuochi d'artificio di quanti se ne potrebbero vedere fuori!"
Si girò verso Toran e gli disse con tono più mesto: "mi spiace Comandante, devo andare."
L'ufficiale gli fece un gesto di consenso girandosi e facendo chiudere le porte dietro di se.



Ufficio del comandante 5/11/2398 ore 18,00


Drax era alla scrivania assorta nel programma lavori analizzando i dati di avanzamento che gli aveva portato Toran.
Il silenzio si ruppe.
=^=Capitano, qui plancia. Ho il contrammiraglio T'li in un canale subspaziale che vorrebbe parlare con lei=^=
"Grazie Guardiamarina, lo passi qui nel mio ufficio"
In un attimo il monitor alla scrivania si attivò con l'immagine dell'ufficiale superiore.

=^=Buona sera Capitano, spero di non rompere la vostra quiete=^=

"Lavoro di ordinaria amministrazione a quest'ora", rispose la Trill appoggiandosi allo schienale della sua poltrona.

=^=Fa bene a mettersi comoda. Sono giunti poco fa aggiornamenti da Bentral. Il suo ufficiale aveva ragione. Poco fa sono stati registrati dei disordini sul pianeta e sembra che due mercantili siano stati attaccati=^=

"Signora, siamo sicuri di questi eventi?"

=^=Certi al 100% e per di più abbiamo perso contatti con la Uss Saratoga, l'unico vascello che avevamo nella zona. Il transponder sembra spento o disattivato=^=

"mmmhhh di certo non è un buon segno. I due eventi potrebbero essere in correlazione"

=^=I servizi segreti vulcaniani sono certi di si=^=

"Sembra una situazione incandescente. Ha ordini per noi?"

=^=Visto che uno dei suoi ufficiali ha avuto una soffiata prima che tutto questo succedesse mi sembra normale affidare l'incarico di indagare sulla questione proprio a voi. Siamo al corrente del vostro stato delle riparazioni e che state aspettando un paio di ufficiali. Appena possibile partite a curvatura massima per il Bentral=^=

"Agli ordini contrammiraglio"

=^=In bocca al lupo. Passo e chiudo=^=

Lo schermo si spense e Drax rimase ad osservarlo un paio di istanti completamente nero.
Poco dopo girando la sedia di 45 gradi rispetto alla scrivania ritornò operativa.
"Capitano Drax a comandante Toran, venga nel mio ufficio. Abbiamo un nuovo incarico"

=^= Arrivo subito capitano =^=



Plancia 10/11/2398 ore 15,00


Sinclair ruppe il silenzio "Capitano, stiamo entrando nell'orbita"
Naholo stava scrutando gli scanner e nel mentre nel visore principale della plancia comparve l'immagine del pianeta arancione con poche chiazze azzurre ed una atmosfera molto tersa.
"Non rilevo emissioni di energia fuori norma sulla superficie e nel quadrante non ci sono altri vascelli se non il nostro."
Si lasciò andare ad un commento. "Strano in un posto che dovrebbe brulicare di mercantili"
Si ricompose e chiese: "Capitano, devo impostare l'allarme giallo?"
"No tenente, arriviamo in pace solo per una visita di routine. Non voglio destare in sospetti."
Toran prese la parola.
"Capitano ci stanno chiamando"
"Passi la chiamata sul visore principale"
Sul visore apparirono una femmina e due maschi umanoidi vestiti con colori sgargianti sull'arancione. La donna era a sinistra. in mezzo un uomo di statura più alta ed a destra un altro uomo di corporatura minuta.
Il taglio di vestito della donna sembrava aristocratico, molto coprente, ma metteva in evidenza le forme femminili senza mostrare nessuna parte della pelle nuda ed anche le stesse mani erano coperte da guanti bianchi.
Il vestito dell'uomo più minuto era più sobrio e con dettagli che assomigliavano a vestiti civili della federazione.
L'uomo di mezzo invece, che per postura e stazza doveva essere il leader, aveva un vestito che pur mantenendo le tonalità di colore sull'arancione, aveva un taglio più militare.
All'apertura delle comunicazioni la donna e l'uomo minuto fecero un gesto come di saluto, mentre il loro leader rimase impassibile.
"Salve a voi, sono il Sidzi Drax Ajen capitano della Uss Erinle"

=^= Salve a voi, =^= disse l'uomo al centro. =^= Sono il governatore Heinal e qui a fianco ci sono i miei assistenti e consiglieri.=^= Con un gesto indico la femmina. =^=consigliere Demetra Rashtal=^= Poi si girò sull'altro lato. =^=consigliere Amir Cmital=^= I sottoposti si esibirono in un inchino formale. =^=Emissari della Federazione, come possiamo esservi utili?=^=

"Saremmo molto gentili se ci potreste offrire assistenza, abbiamo avuto alcune avarie e avremmo necessità di fare qualche riparazione"

=^=Sapete che la nostra tecnologia è molto arretrata rispetto alla vostra, mi stupisce che abbiate bisogno del nostro aiuto...=^= Si intuiva che l'uomo non aveva mangiato la foglia e stava sulle difensive

"Non chiediamo nulla di particolare se non alcuni relè che utilizzate nei vostri impianti minerari per il controllo dell'ambiente. Sono simili ad alcuni che utilizziamo anche noi in alcuni sistemi ambientali." Disse il capitano Drax sperando che la sua controparte se la bevesse. "Poi potremmo concordare una equa ricompensa. Sarei disposta a parlarne con lei di persona. ...E se posso, le vorrei chiedere un favore: il mio ufficiale scientifico è molto interessato alla vostra cultura. Potremmo avere la vostra autorizzazione per un breve scambio?"
I tre si guardarono come per trovare una silenziosa intesa

=^= Certo, siete i benvenuti. Aspetto lei ed i suoi ufficiali stasera alle ore 19 al palazzo del governatore. Le faccio mandare immediatamente le coordinate. =^=
Un beep nella console di comunicazione confermò la ricezione del messaggio
"Governatore lei è molto gentile e per noi sarà un onore. A stasera." La comunicazione si interruppe.



Ufficio del capitano 10/11/2398 ore 17,00


La porta si aprì e di fronte al capitano c'era già Shinead O'Lauglin. Evidentemente tra loro si erano già parlati.
"Tenente Naholo entri pure"
L'ufficiale tattico entrò e si mise di fianco all'ufficiale scientifico.
"Tenente vorrei che voi due indagaste sui sospetti dell'amico del tenente appena avuta l'autorizzazione per girare liberamente per la capitale. Il tenente O'Lauglin le fornirà ogni dettaglio. Ora andate a prepararvi che in 45 minuti dovremo sbarcare sulla superficie"
"Certo Capitano." Risposero i due all'unisono uscirono.



Alloggi del tenente O'Lauglin 10/11/2398 poco dopo


L'uniforme di rappresentanza era stesa sul letto.
L'ufficiale era appena uscita dalla doccia.
La console alla sua scrivania si illuminò con il segnale audio/video di una comunicazione subspaziale in ingresso. Era un canale protetto e per un istante non capì come potesse arrivare una comunicazione di quel tipo senza essere autorizzata dalla plancia.
Titubante accettò la chiamata ed attivò la comunicazione.
Sul visore comparì il viso di Mor.

=^=Shin! Stupita di vedermi?=^=

"Come cavolo hai fatto?"

=^=Bando alle ciance. Non riuscirò a tenere occultata la comunicazione per molto. Senti, io sto arrivando su Bentral entro 48 ore, fate attenzione, non è tutto come sembra.=^=

"Con la tua carretta di mercantile? Ma dai!"

La comunicazione si fece disturbata, lo schermo cominciò a sgranare l'immagine e la comunicazione si interruppe.




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Brano: 04-04
Titolo: Bocconi Amari
Autore: Comandante Toran
(aka LordMax nd)
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Sistema di Bentral, sala teletrasporto dignitari - 10 novembre 2398, ore 18:50


La luce del teletrasporto brillò per alcuni secondi rivelando al suo interno un gruppo di ufficiali della Federazione Unita dei Pianeti in alta uniforme.
Il Capitano Drax scese dalla piattaforma dirigendosi con passo deciso verso il governatore del pianeta, si strinsero la mano e poi presentò i suoi ufficiali " Il Comandante Toran, secondo in comando, il dottor Koll, il Tenente Naholo responsabile della sicurezza, il Tenente O'Lauglin ufficiale scientifico. Siamo onorati del suo invito e cercheremo di arrecarvi il minor disturbo possibile" disse.
"È un vero onore per noi ospitare rappresentanti della Federazione, accade di rado che ci facciate visita se non per delle ricerche scientifiche, archeologiche o sociali. Venite, la cena è pronta, sono impaziente di farvi assaggiare alcuni dei nostri piatti più prelibati" rispose il governatore facendo strada.



Palazzo del Governatore, saletta delle cene - 10 novembre 2398, ore 22:35


"Governatore sono estasiata, alcune delle vostre pietanze sono veramente perfette. Gustose e gradevoli come il cibo del mio pianeta" disse il Capitano appoggiandosi alla sedia e bevendo un ultimo sorso di una bevanda densa e zuccherina servita con il dessert.
"Un po' saporiti forse" disse Toran mentre terminava una generosa porzione di dolce.
"Saporiti? Dice troppo Comandante?" chiese il governatore.
"Mai come quelli orioniani comunque, ho ancora il palato che brucia al solo pensiero" rispose Koll ridendo.
"A me il cibo saporito piace, sono irlandese di origine e i gusti mosci non fanno per noi" commentò O'Lauglin finendo di bere e appoggiandosi alla sedia a sua volta.
"Sono molto lieta che la cena vi sia piaciuta, ho organizzato io sia il menù sia il servizio e sentire i vostri commenti mi rincuora, ero piuttosto in ansia non avendo mai avuto ospiti dalla Federazione" disse il consigliere Rashtal.
"Ansia ingiustificata direi, la cena era ottima e l'accoglienza altrettanto. Non possiamo che ringraziarvi di tanto onore" disse Naholo sorridendo alla bella consigliera.
Arrossendo leggermente lei sorrise di rimando e spostò lo sguardo verso il resto della compagnia.
"Signori vi ringraziamo dei complimenti e a questo punto non ci resta che spostarci nella sale dei giochi per rilassarci e chiacchierare in maggiore libertà" disse il governatore mentre si alzava e porgeva la mano al Capitano.
Drax accettò l'invito e si fece aiutare ad alzarsi poi fianco a fianco si diressero verso un'altra sala seguiti da tutta la compagnia.
Luci, pareti colorate, persone impegnate in mille attività e suoni come di festa accolsero i membri del team che restano sbalorditi dal cambio repentino di atmosfera.
"Benvenuti nella sala dei giochi. Qui siamo soliti ritrovarci per rilassarci, per toglierci il peso dei nostri compiti istituzionali e vivere qualche istante di comune rilassatezza. Non ci sono regole ne obblighi ne doveri, sentitevi liberi di comportarvi come a casa vostra" disse il governatore mentre indicava la grande sala agli ospiti "Capitano, ha mai giocato a sillotex? Le piacciono i giochi di azzardo?"
"Non conosco il gioco ma perché no, se avrà pazienza di insegnarmi" rispose il Capitano.
"Ottimo, allora troviamo un tavolo. Qualcuno si unisce a noi?" chiese ancora il governatore mentre il consigliere Cmital con un gesto di assenso si lanciava verso un tavolo libero.
"Azzardo? I miei antenati erano maestri nei giochi e io non mi tirerò certo indietro" disse O'Lauglin mentre dava un buffetto complice al dottor Koll invitandolo a seguirli.
Mentre tutto il gruppo si dirigeva al tavolo trovato dal consigliere Cmital il consigliere Rashtal afferrò Naholo per il braccio "Venga Tenente, è un gioco caciarone e noioso, le propongo qualcosa di più interessante e adatto a uno stratega come lei" disse.
Naholo venne colto di sorpresa dalla proposta, una sorpresa piacevole, e con un sorriso seguì la donna verso il lato opposto della sala.
Pochi passi e si trovarono davanti ad alcuni tavoli con un visore che mostrava mappe di territori variegati, mentre li osservava, Rashtal prese la parola "Ecco, questo è uno dei miei giochi preferiti. Siamo i governanti di un piccolo regno che deve crescere e superare le sfide che il gioco e gli altri giocatori ci pongono di fronte. Ha voglia di provarlo con me?"
"Molto volentieri, molto volentieri consigliere" disse Naholo attratto dall'idea.
"Mi chiami Demetra Tenente, qui non ci sono formalismi solo divertimento" rispose lei.
"Robert, il mio nome è Robert"
"Robert" disse lei "ha un suono piacevole."
"È la sua voce che lo rende piacevole" rispose Naholo facendo nuovamente arrossire il consigliere.
Nel frattempo il resto del gruppo si era disposto al tavolo del sillotex e il consigliere Cmital con grande entusiasmo spiegava il funzionamento del gioco.
"Yatzee!" esordì O'Lauglin "Assomiglia a un vecchio gioco terrestre di combinazioni con dadi. Sì, ora sono veramente molto curiosa di giocare"
Koll e Toran si scambiavano occhiate perplesse per l'entusiasmo di tutti verso i giochi, Toran era inmusonito come sempre dando l'impressione di essere perso nei suoi pensieri mentre il dottore raccontava brevi aneddoti dei tempi dell'università.
Nel frattempo il Capitano Drax e il governatore erano intenti al gioco ma ancor più in una fitta discussione politica che quasi li estraniava dal tavolo.
Cmital era un eccellente mattatore attirando su di sé l'attenzione di tutti e concentrandosi in particolare su O'Lauglin che riusciva a tenergli testa anche se con difficoltà.
La serata, ormai nottata, stava proseguendo con grande divertimento del team di sbarco quando Toran si accorse che Naholo e Rashtal non erano più nella sala dei giochi, mentre cercava di attirare l'attenzione del Capitano questi si alzò dando la mano al governatore e dichiarando la sua intenzione di seguirlo in un'altra sala per poter parlare più liberamente.
Toran e Koll si diedero una occhiata d'intesa "Direi che per me la serata è terminata, sono piuttosto stanco e preferirei ritirarmi se possibile" disse Toran raccogliendo l'appoggio del dottore.
"Vi auguro la buonanotte allora" disse il governatore sempre tenendo la mano del Capitano "vi faccio scortare alla sala del teletrasporto che da qui non è facile da raggiungere concluse mentre chiamava una guardia.
"Lei invece spero vorrà concedermi la rivincita" disse Cmital verso O'Lauglin che rispose ridendo e raccogliendo nuovamente i dadi.



Erinle, sala teletrasporto uno - 11 novembre 2398, ore 03:12


"Che dire Comandante? Una piacevole serata con una conclusione inaspettata" disse il dottore mentre scendeva dalla pedana del teletrasporto diretto ai corridoi.
"Davvero inaspettata, Naholo che si allontana senza avvertire, il Capitano che si apparta con il governatore. Sono stupito"
"E la nostra Shinead?" chiese il dottore sorridendo.
"No, lei no, non mi stupisce che sia rimasta a giocare, soprattutto non mi stupisce che stesse vincendo e avesse la situazione totalmente sotto controllo. Ciononostante non mi sento tranquillo. Andrò in plancia per far fare una nuova scansione del sistema."
"Io invece andrò a dormire, sono distrutto" salutò il dottore mentre si dirigeva alla sua cabina.



Palazzo del Governatore, appartamenti del consigliere Demetra Rashtal - 11 novembre 2398, ore 02:20


"Benvenuto nei miei appartamenti Robert, spero non siano troppo modesti per te" disse Demetra mentre invitava Naholo a entrare.
Entrando Naholo ebbe l'impressione di entrare nella suite imperiale di un grande hotel di lusso dei secoli passati, una grande sala a più livelli dava accesso ad almeno altre quattro stanze, mobili a sua impressione di gran pregio e vari dipinti e sculture ornavano la stanza e mettevano in risalto un grande divano e alcune poltrone che formavano una sorta di anfiteatro con una poltrona più lontana e separata dalle altre.
Rimasto senza parole Robert venne preso per mano e trascinato verso il divano "Aspetta, mi metto più comoda e ti servo qualcosa da bere. Hai preferenze?"
"No, scegli tu, sono rimasto colpito dal tuo appartamento, è meraviglioso" rispose Robert mentre guardava la donna allontanarsi.
Giusto il tempo di guardarsi intorno e Demetra ricomparve con un vassoio con quattro bicchieri dalla forma diversa, quelle che dovevano essere delle bottiglie di liquori e un abito che lasciò Robert completamente senza fiato.
"Scusa se ci ho messo troppo" disse lei mentre riempiva i bicchieri di liquidi colorati e li mescolava come una esperta barman.
"Troppo? Non mi sono neppure accorto che ti eri allontanata. Quell'abito è meraviglioso" cercò di recuperare il Tenente.



Palazzo del Governatore, Saletta privata del Governatore - 11 novembre 2398, ore 02:50


"Benvenuta nella mia stanza del relax Capitano. Qui è dove mi ritiro quando i crucci della mia mansione di governatore diventano troppo pesanti."
Una piccola sala arredata con due librerie ricolme di libri a coprire interamente le pareti opposte all'ingresso e un mobile bar alla terza parete, alcune poltrone con piccoli tavolini di fianco completavano l'arredamento.
"Molto bella, anch'io ho cercato di ricavare uno spazio simile nella mia cabina anche se con risultati nettamente inferiori" rispose il Capitano mentre accettava l'invito a sedersi.
Il governatore, dando la schiena al Capitano iniziò a riempire alcuni bicchieri di liquidi colorati "Sa, sono molto felice di aver avuto la possibilità di discutere con lei. Purtroppo noi siamo lasciati in disparte dalla politica della Federazione e le occasioni di avere qualche notizia di prima mano sono molto rare. Mi chiedo come reagirebbe la Federazione se mondi arretrati e marginali come il nostro si staccassero."
Il Capitano ebbe l'impressione di essere stata schiaffeggiata con violenza tanto non si aspettava una tale affermazione "Una domanda troppo impegnativa per un semplice Capitano come me. Sono certa che nessuno nella Federazione vi considera marginali ne resterebbe indifferente in caso di una vostra separazione. Come mai una tale domanda? Intendete lasciarci?"
"No, certo che no" disse il governatore mentre porgeva al Capitano alcuni bicchieri e indicava l'ordine con cui berne il liquido "solo che siamo in una zona in cui riceviamo più visite da avversari della Federazione che non dalla Federazione stessa e il mio popolo ha un poco l'impressione di essere abbandonato"
"Abbandonati e visitati dagli avversari della Federazione. Lei mi prospetta un quadro veramente inquietante governatore, veramente inquietante" disse il Capitano cercando di prendere tempo per pensare.
Ecco, ora arrivano le guardie e ci mettono in prigione. Torture varie per giorni e poi saremo mera merce di scambio. Sei pronta alla tortura Sidzi?
Drax mascherò lo sbuffo seccato al commento del malefico simbionte che interveniva nel momento peggiore possibile. Smettila di dire cretinate. È solo preoccupato per la sua posizione e sta cercando di avere il mio appoggio per ristabilire la gerarchia nel suo governo. Non sono affatto preoccupata. Mentì mentre beveva distrattamente i liquori offerti.
"Piuttosto mi perplime il suo accenno ai nemici della Federazione. Noi abbiamo trattati di non belligeranza con tutte le razze del quadrante direi che non abbiamo nemici al massimo scaramucce occasionali causate da mal comprensioni" mentì nuovamente Sidzi ma rivolta al governatore.
Il governatore fece un sorriso di circostanza come a indicare che non l'aveva bevuta "comprendo, purtroppo è facile cadere vittima di mal comprensioni in questo nostro vasto universo. E, così, tanto per parlare, cosa accadrebbe se incontraste un'altra razza in contesa per acquisire un sistema stellare?" disse.
"Non credo di aver compreso esattamente quello che intende" continuò a mentire il Capitano sempre con il sorriso sulle labbra e alla frenetica ricerca di un modo per uscire da quella situazione.
"Diciamo che lei sbarca su un pianeta da poco affiliato alla Federazione e che quando arriva incontra un rappresentante di un'altra razza che sta cercando di portare tale pianeta a uscire dalla Federazione e unirsi alla loro parte. Cosa dicono le direttive della Federazione Unita dei Pianeti in questo caso? Come affronterebbe la situazione?" chiese il governatore mentre finiva di bere il suo drink.
Sono veramente curioso di sentire come te la cavi, disse la voce del simbionte nella testa di Sidzi, potresti saltargli addosso e sedurlo oppure sparargli. Che ne dici?
Stai zitto tu, stupido fastidioso vecchio rompiballe. Fammi pensare. Ragiona Sidzi, ragiona dannazione. Disse fra se e il simbionte mentre cercava di mantenere una espressione controllata e affabile immaginandosi le budella del governatore sparse sulla parete sopra il mobile bar.
"Naturalmente trattasi di una situazione totalmente ipotetica. Queste situazioni non sono piacevoli per nessuna delle parti e soprattutto non sono più successe da un secolo almeno. Però penso che cercherei prima di tutto di capire le ragioni del governo locale per accettare di ascoltare la proposta della terza parte e poi proverei a capire se ci sono margini di manovra per ottenere una dilazione e magari il permesso di contattare e farci raggiungere da un diplomatico della Federazione Unita dei Pianeti più esperto di me in questo tipo di questioni" disse il Capitano mentre cercava di capire se era stata lei a parlare o qualcun altro.
"Una situazione ipotetica, certamente. Ciononostante una soluzione diplomaticamente molto raffinata Capitano, le devo fare nuovamente i miei più sinceri complimenti. Chissà cosa sarebbe disposta a offrire al nostro piccolo pianeta così lontano dalle rotte principali del commercio federale" ammiccò il governatore mentre riempiva nuovamente i bicchieri di entrambi.
Sei in trappola. Era meglio il sesso, decisamente meglio, continuò a stuzzicarla il simbionte.
"La ringrazio per i tanti graditi complimenti. E per dimostrarle che non sono solo chiacchiere, benché io sia certa che non vi sono dubbi da parte del suo governo circa l'opportunità di far parte della Federazione, le propongo di passare dalle parole ai fatti. Qui con me era presente il mio ufficiale scientifico, il Tenente O'Lauglin, le propongo di concedergli l'accesso alle vostre strutture tecniche e scientifiche così che possa darvi una mano a diciamo, evitare i possibili percorsi inefficienti della vostra ricerca e sviluppo. Che ne dice?" disse il Capitano mentre si appoggiava alla poltrona e accennava un saluto con l'ennesimo bicchiere di liquore zuccherino.
L'ho fregato! Hai visto come mi guarda? L'ho fregato. Ora è lui all'angolo. Se dice di sì ce l'ho in pugno, se disse di no non può mai più lamentarsi di nulla. Sono stata grande, penso Jadzia rivolgendo un sorriso mentale al suo simbionte.




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Brano: 04-05
Titolo: Alleanze Svelate
Autore: Tenente Alexis Draen
(aka nd nd)
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Erinle - Ufficio del capitano
12 Novembre 2398 Ore 8.00


Sinclair Koll e Chorate erano in piedi davanti al primo ufficiale che scorreva su un pannello olografico le ultime informazioni.
"Intanto che siamo fermi qui in attesa del ritorno del capitano e gli altri voi farete una prima indagine nell'area di scomparsa della U.S.S. Saratoga" Toran sollevò lo sguardo verso di loro "Non cacciatevi in guai più grossi di voi. Arrivate scansionate prelevate campioni se vi è necessità e poi tornate indietro. Intesi?. Al vostro rientro decideremo il da farsi. Ora in libertà signori"
I tre si posero sugli attenti prima di voltarsi ed uscire dalla stanza.
Appena fuori Koll si volse verso Sinclair e Chorate "Quanto tempo serve prima della partenza?"
Sinclair guardo il capo ops per poi rispondere "Signore il runabout Sherridan è già allestito per le scansioni scientifiche credo che con un intervento relativamente rapido sarà pronto entro un'ora" Chorate annuì "Penso anche meno tra quarantacinque minuti saremo pronti alla partenza"
Koll annuì "Perfetto tempo di recuperare qualche kit medico d'emergenza e ci vediamo in hangar navette" avviandosi verso il TL.



Runabout Sherridan
12 Novembre 2398 Ore 10.00

La navetta uscì dalla curvatura a circa duecento chilometri dal punto in cui il trasponder della U.S.S. Saratoga aveva smesso di trasmettere. Quello che si trovarono davanti fu decisamente sconcertante. Tutto il settore era invaso da rottami di varie forme.
I tre restarono a guardare i rottami spaziali per qualche secondo incapaci anche solo di immaginare che quella potesse essere la Saratoga.
"Avviare una scansione" Ordinò Koll rompendo il silenzio che si era creato
Chorate eseguì immediatamente l'ordine osservando decisamente stupito i dati che arrivavano dal computer "Tenente rilevo detriti di due navi diverse, ma nessuna di loro di fattura federale." alzando la testa guardando l'ufficiale medico "Poi c'è un'altra cosa piuttosto anomala....non vi sono tracce biologiche, è come se avessero fatto detonare due navi senza nessuno a bordo. Forse avvicinandoci potremo fare qualche controllo sui rottami e recuperarne qualcuno"
Koll si alzò dalla poltroncina avvicinandosi alla console occupata dal capo operazioni "Come è possibile non ha nessun senso! Sinclair ci porti a distanza sensori a corto raggio"
Dopo un rapido tocco alla console la navetta iniziò a scivolare silenziosa verso i rottami, man mano che si avvicinavano le scansioni si fecero sempre più precise.
"Qualsiasi cosa sia successa la Saratoga è stata coinvolta." proruppe Chorate evidenziando alcune scansioni "Ci sono tracce dei suoi phaser sui detriti. Credo che siano i due mercantili scomparsi. Possiamo provare a recuperare qualche rottame per poi analizzarli sull'Erinle..."
"Signore rilevo una nave in avvicinamento nessun trasponder. Possibili ostili" disse Sinclair richiamando le manovre evasive alla console pronto a disingaggiare la navetta.
"Attivare gli scudi pronti alle manovre evasive" ordinò Koll tornando alla propria poltroncina assicurandosi alla poltroncina
Man mano che il contatto si faceva più vicino i tre poterono vedere l'inconfondibile forma di una classe Miranda. Le fiancate portavano i segni di uno scontro a fuoco e sulla sezione a disco c'erano parecchie falle, ma era ancora riconoscibile il nome impresso... U.S.S Saratoga
"Signore è la Saratoga. Sono malconci ma sono vivi! Chiamata in ingresso! Ci stanno chiamando"
Koll si alzò in piedi portandosi davanti al monitor della navetta aprendo la comunicazione, il volto del capitano Ramins apparve sul piccolo schermo
"Qui Tenente Koll della U.S.S Erinle siamo stati mandati a controllare la vostra situazione. Vedo che avete subito dei danni avete bisogno di supporto?"
=^= Qui capitano Ramins abbiamo avuto uno scontro a fuoco con due mercantili ribelli ma abbiamo avuto la meglio. Abbiamo ancora qualche problema con il trasponder e le comunicazioni a lungo raggio, ma stiamo riparando tutto in circa due giorni saremo totalmente operativi e riprenderemo la nostra missione esplorativa verso Enderer.=^=
A quelle parole qualcosa scattò nella mente degli ufficiali "Comprendo capitano e quanto durerà la vostra missione esplorativa?"
Ramins si rilassò vedendo che Koll stava ponendo le domande giuste =^=Probabilmente venti o trenta giorni, ma il mio equipaggio ha stoccato parecchie risorse nelle stive. Il problema è che nello scontro abbiamo perso tutti i nostri chip ludici e i turni di pausa sono un po' noiosi =^= sia il capitano che Koll risero come fossero vecchi amici, poi l'ufficiale medico riprese "Perfetto Capitano lieti di avervi visto ancora interi. Per quanto riguarda le simulazioni vi trasporto i nostri chip isolineari, vedrete che vi saranno utili." Facendo poi un cenno a Chorate di effettuare il trasporto "Buon viaggio signore" facendo il saluto per poi chiudere la chiamata.
"Sinclair ci porti via da qui curvatura tre" strinse le labbra fissando la console "Maledizione dobbiamo allertare l'Erinle, la Saratoga è stata abbordata ed è sotto il controllo dei contrabbandieri"
Sinclair attivò i motori tracciando la rotta verso la nave madre. "Venti o trenta persone e l'equipaggio è chiuso nelle stive?" Koll si limitò ad annuire, per poi attivare una comunicazione subspaziale con la propria nave su un canale criptato "Qui runabout Sherridan. Abbiamo trovato la Saratoga è stata attaccata. Attualmente è in mano ai contrabbandieri abbiamo trasportato a bordo un chip isolineare tracciante. Appena lo inseriranno per i loro sensori noi saremo invisibili. Ci mettiamo in inseguimento ci serve supporto armato appena possibile"


Palazzo del governatore - Sala teletrasporto
12 Novembre 2398 Ore 14.00


Drax e il governatore si dirigevano con fare calmo verso la sala teletrasporto.
"Governatore grazie delle magnifica serata. E grazie di avermi ospitato nel vostro palazzo per la notte" Sorrise tranquilla Drax mentre una voce nella sua testa aggiungeva sarcastica Non dimenticare la piacevole chiacchierata che fece nascere un sorriso sul viso del capitano.
"Grazie a voi di averci omaggiato con la vostra proficua presenza" spostandosi per far passare la donna facendola entrare per prima nella sala teletrasporto.
Entrata nella sala Sidzi si trovò davanti il suo ufficiale scientifico e l'ufficiale tattico della nave, che portava eloquenti segni della piacevole nottata appena passata.
"Signori" osservandoli "Deduco che la nottata è stata decisamente interessante anche per voi" Sicuramente più della nostra Proruppe ancora il simbionte mentre tutti e tre salivano sulla piattaforma di teletrasporto. Pochi secondi dopo il fascio del teletrasporto avvolse i tre federali facendoli scomparire alla vista.



Nave sconosciuta
12 Novembre 2398 Ore 14.00

La prima cosa che Drax, Naholo e O'Lauglin sentirono quando apparvero sulla piattaforma ricevente fu la forte puzza di stantio e prodotti chimici. La seconda erano l'inconfondibile rumore dei phaser quando si caricano.
Fregati. Disse la voce nella mente del capitano mentre attorno a loro cinque umani, una klingon e un romulano puntavano loro le armi contro.
"S..salve signori ci deve esser stato un piccolo errore" esternò speranzosa Drax mentre sollevava le mani in segno di pace
"Nessun errore capitano Drax" Da dietro la prima linea un orioniano si fece largo verso di loro mentre i suoi amici si premunivano di disarmarli.
"Sono Tariel il capitano di questa nave e voi siete i miei preziosi prigionieri" si voltò "Avremo modo di discutere molto nelle prossime ore, ora portateli nelle celle" voltandosi "Come potete immaginare non mi va di stare troppo tempo qui vicino alla vostra Erinle" quindi si avviò verso uno dei corridoi della nave senza lasciare tempo ai tre di rispondere.
"Avanti camminate" la klingon diede una spinta con il calcio del fucile phaser sulla schiena della scientifica sospingendola verso le celle "Quasi quasi preferirei che quei codardi della federazione non accettino la proposta, con questi due bocconcini potremmo farci parecchio al bordello" ridendo passando accanto a Naholo "E tu invece potresti essere il mio bocconcino personale" dandogli una pacca sul fondoschiena
Il tenente della tattica al mal gradito contatto rispose sferrando un pugno in faccia alla klingon che presa alla sprovvista cadde all'indietro. "Piuttosto che accettare preferisco morire adesso" Immediatamente il resto della scorta sollevò i phaser verso i tre
La klingon fece un cenno verso gli altri "Fermi mi piacciono i bocconcini piccanti" si rimise in piedi fissando l'uomo "vedrai ci divertiremo io te" ridendo minacciosa "Avanti in cella" sospingendoli verso una cella facendoli entrare per poi attivare i campi di forza.



USS Erinle
12 Novembre 2398 Ore 14.00

La nave fu invasa dallo stridulo rumore dell'allarme rosso, Toran si precipitò in plancia osservando Soraya che in quel momento stava tenendo la plancia.
"Rapporto rapido! Che diavolo sta succedendo?"
La consigliera era in piedi dietro all'ufficiale tattico
"Signore una nave ostile, si è disoccultata appena sopra il pianeta e abbiamo rilevato il teletrasporto di quattro segni vitali. Sono riusciti a rioccultarsi e sono scomparsi dai sensori"
L'ufficiale scientifico finì in quel momento la scansione "Signore confermo i nostri non sono più presenti sul pianeta..." lasciando in sospeso la frase, ma tutti sapevano ciò che significava.
Toran si portò alla poltroncina di comando prendendo posto "Massima potenza ai sensori dobbiamo trovarli" poi rivolto al timoniere "Probabilmente vogliono lasciare il territorio federale il più in fretta possibile. Tracci una rotta per intercettarli attivare appena pronti"
Il timoniere sfiorò appena la console e immediatamente l'U.S.S. Erinle sfrecciò in curvatura.


Nave sconosciuta
12 Novembre 2398 Ore 15.00


Due piantoni si erano piazzati davanti alla cella in cui erano rinchiusi i tre federali osservando le due donne con aria decisamente interessata
"Vista la vita che le aspetta da dopodomani stasera potremmo divertirci. Magari con tutte e tre" indicando la cella accanto alla loro occupata da un'altra donna umanoide
"Tu non farai proprio nulla" rispose la Klingon che era entrata in quel momento "La merce ci serve integra non ammaccata, non ho intenzione di perdere dei crediti per il tuo divertimento...quando le avremo vendute e intascato i soldi potrai affittarle come tutti" quindi si avviò verso la cella della donna disattivando il campo di forza "Avanti con me" prendendola malamente per un braccio "Tenere due celle attive consuma troppa energia. Tanto vale tenerli tutti insieme tanto non avranno nessuna possibilità di andarsene da qui" e disattivato il campo di forza della cella federale scagliò la donna verso Naholo affinché la prendesse. I piantoni sollevarono immediatamente i phaser puntandoli sui federali affinché non facessero brutti scherzi "Fate amicizia passerete molto tempo insieme.....sempre che non vi rivendano" poi riattivò il campo di forza ridendo dirigendosi al TL
L'ufficiale tattico si trovò la donna tra le braccia e fissò in cagnesco la Klingon "La pagherete prima o poi riusciremo ad uscire da qui ce la pagherete cara ve lo posso assicurare" alzando via via la voce man mano che la klingon si allontanava. Poi tornò ad osservare la donna "Si sente bene? Cosa le è successo?"
La donna appariva denutrita e decisamente impaurita, cercò di mettersi di nuovo sui suoi piedi. "I sono Mariky la moglie del primo ministro Arkady del pianeta Bentral. Sono stata rapita per.." ma O'Lauglin rispose per prima "Per far pressione su suo marito affinchè interrompa i trattati con la federazione"
La donna annuì "Quello che però su Bentral non sanno è che siamo stati traditi. C'è una persona che sta tramando affinchè i trattati vadano in fumo"
Sidzi strinse le labbra, in effetti qualcosa non l'aveva convinta fin da quando erano sbarcati sul pianeta.
Naholo aiutò la donna a sedersi sulla panca poco distante osservandola. "Chi è quel maledetto figlio di un....."
"Ma ovviamente io" la voce veniva dalle loro spalle appena fuori dalla cella, voltandosi i tre si trovarono davanti il capitano della nave Tariel accompagnato dal governatore Heinal che sorrideva serafico guardando i tre federali "Speravamo di riuscire a prendervi tutti e cinque, ma quei due hanno deciso di tornare a bordo prima e il mio caro amico Tariel non era ancora in posizione per prenderli, ma sono certo che il capitano Drax sia un'ottima merce di scambio."
Mia cara mi sa che quelli fregati siamo stati noi. Drax si scagliò verso Heinal fermandosi a qualche centimetro dal campo di forza "Quindi tutti quei discorsi sul futuro del pianeta erano solo aria fritta"
"Ma certamente no capitano io sono veramente interessato ai miei concittadini." ridacchiando "In fondo sono loro che mi renderanno ricco Quei bifolchi scavaminiere non si rendono neppure conto di quello che sta accadendo. Non hanno abbastanza cervello per capire che li stiamo avvelenando. Ovviamente non sono da solo tutti i ministri sono d'accordo con me tranne uno" fissando la donna "lui e i suoi maledetti seguaci pensano ancora che aiutare la federazione sia la cosa migliore. Loro estraggono il tantalio e il popolo di Bentral vive felice e in pace.....ma chi se ne frega"
Mariky scattò in piedi avvicinandosi al campo di forza "Ma Bentral è la tua casa quando non sarà più vivibile che ne sarà del tuo popolo"
"No mia cara è qui che ti sbagli Bentral era la mia casa. Io ho già pronta un'altra dimora su Actaris 2 e mi consolerò con l'infinito mare di latinum che mi procurerà l'estrazione intensiva di tantalio. Questo è il mio destino e se per realizzarlo dovrò passare sulla vita di qualche essere inferiore come i bactraliani che sia così. Solo una cosa mi dispiace che nessuno di voi sarà qui a vedere quando accadrà" Detto questo si voltò avviandosi verso l'uscita.
Drax fissò il governatore con sguardo di puro odio "Heinal ascolta bene le mie parole quando uscirò da qui tu sarai la prima persona che verrò a cercare e me la pagherai, me la pagherai carissima" Non dovresti fare promesse che non puoi mantenere sai?
Tariel fisso Drax decisamente divertito "Capitano capitano....non dovrebbe far promesse che non potrà mai mantenere" e anche lui se ne andò lasciandoli soli.



USS Erinle
12 Novembre 2398 Ore 15.00


La nave ormai viaggiava in curvatura ormai da un'ora e la plancia era ancora immersa nel più totale silenzio, solo il rumore delle dita che sfioravano le console rompeva quel silenzio assordante.
"Ancora?" proruppe l'ufficiale scientifico mentre guardava la console
Toran voltò il capo verso di lui "Che succede guardiamarina qualche notizia dei nostri?" decisamente nervoso.
"No signore nessuna, penso che sia ora di far sistemare i sensori della vecchia signora. Secondo loro davanti a noi c'è una scia di microparticelle di Tellurio"
Toran si alzò portandosi dietro di lui guardando la console "Potrebbe essere la scia della nave che stiamo cercando?"
Il guardiamarina increspò le labbra guardandolo "E' altamente improbabile signore fanno di tutto per nascondersi con l'occultamento e poi lasciano una scia del tellurio di curvatura?"
"Se stanno viaggiando occultati non possono usare i sensori attivi è probabile che non se ne siano accorti. Oppure qualcuno ci sta facendo un grosso favore. So che non è molto, ma al momento è l'unica traccia che abbiamo. Timoniere tracci la nuova rotta"



Nave sconosciuta
12 Novembre 2398 Ore 17.00


I due piantoni erano ancora lì a fissare i prigionieri raccontandosi a vicenda i torbidi desideri sulle donne presenti.
Dopo alcuni secondi la Klingon entrò nella sala portando con sé le armi dei federali "E poi dicono di voler salvare l'universo....." mostrando le armi ai piantoni "Guardate con cosa girano dei miniphaserini che non funzionano neppure per pulirsi i denti" tutti e tre risero di gusto, poi la klingon prese il proprio fucile che portava in spalla avvicinandosi al campo di forza "Questa è un'arma che si può definire tale! Se devo sparare a qualcuno devo esser sicura che non si rialzi..." poi si girò verso i due piantoni facendo fuoco su di loro "Così imparate ad avere un po' di rispetto per le donne" si girò verso i quattro nella cella che la osservavano ancora con gli occhi sgranati e le bocche socchiuse decisamente stupiti
"Ma che....." emise flebile Naholo
La Klingon inclinò il capo per poi avvicinarsi per disattivare il campo di forza "Salve sono il Tenente Draen della federazione, ma direi che non è il tempo di indugiare nei convenevoli tra poco quel borioso di Tariel arriver...."
L'apertura delle porte alle sue spalle la prese un po' alla sprovvista "Sbagliato tenente sono già qui. Dall'ultimo scalo non mi sembravi più la stessa e ora so il perché" dietro di lui almeno cinque persone entrarono con i fucili spianati puntandoli sulla finta collega
"Ora come immaginerai condividerai la sorte dei tuoi colleghi"
"Prima di farmi condividere la loro sorte posso suggerirti di ascoltare la comunicazione che sta per arrivare?"
Tariel osservò la donna decisamente interrogativo "Non mi sembra che arriv...." venne interrotto da una comunicazione dalla plancia
=^= Capitano qui plancia la U.S.S Erinle è arrivata nel nostro settore sta trasmettendo su tutte le frequenze ordinando di arrenderci^=^
Tariel osservò la klingon spalancando gli occhi poi rispose alla comunicazione "Come diavolo hanno fatto??? Uscire dalla curvatura. Siamo ancora occultati vero?"
La klingon schioccò le dita "Ecco lo sapevo che mi ero dimenticata qualcosa. Computer protocollo ciao ciao"
Le luci nella sala sfarfallarono brevemente mentre i campi di forza davanti alle celle si disattivarono.
=^= Signore occultamento disattivato armi e scudi fuori linea. Trenta secondi all'espulsione del nucleo=^=
Tariel puntò i phaser verso i federali "Voi maledetti cosa avete fatto alla mia nav..." ma le parole vennero dette ai muri poi che proprio in quel momento tutti e cinque vennero avvolti al teletrasporto per esser trasportati via.



USS Erinle - Plancia
12 Novembre 2398 Ore 17.00


"Signore siamo prossimi alla fonte di quelle tracce" fece rapporto lo scientifico che non aveva staccato gli occhi dalla console per un solo secondo.
Toran si alzò portandosi al centro della plancia "Trasmettere su tutte le frequenze. Nave occultata sono il comandante Toran della nave federale U.S.S Erinle avete rapito dei membri della flotta stellare. Arrendetevi e vi assicureremo un giusto processo"
Per qualche minuto non accadde nulla poi il tattico rapportò "Signore nave in disoccultamento dritta davanti a noi. La scansione rileva doppio scafo rinforzato scudi e disgregatori....ma è tutto disattivato."
"Signore rilevo cinque segni vitali federali" rispose l'ufficiale alla OPS "tre corrispondono ai nostri"
"Li porti immediatamente a bordo" poi sfiorò il comunicatore "Una squadra di sicurezza in sala teletrasporto." poi verso il tattico "Lei non tolga le armi da quella nave se solo accennano a muoversi li distrugga" tornando poi alla poltroncina di comando attendendo notizie dai suoi
"Signore non credo che andranno molto lontano il loro nucleo di curvatura è a zonzo nello spazio"
Un brivido percorse la schiena del primo ufficiale "Timoniere distanza di sicurezza non mi sembra il caso di dargli la possibilità di farci esplodere"



USS Erinle - Sala teletrasporto
12 Novembre 2398 Ore 17.00


I cinque si materializzarono sulla piattaforma del teletrasporto, immediatamente la squadra di sicurezza sollevò le armi puntandole, ma al cenno del capitano le abbassarono mettendosi sugli attenti.
Drax sfiorò il comunicatore "Drax a plancia cosa sta succedendo?" sentendo la nave muoversi.
=^= Signore la nave avversaria ha espulso il nucleo di curvatura è possibile che lo vogliano far saltare, sto portando la nave a distanza di sicurezza=^=
"Naaa devono riavviare completamente il loro sistema informatico ci vorranno almeno quattro ore prima che possano riattivare le armi. Sempre che non incappino in qualche piccola trappolina che ho messo"
Naholo fissò la donna con ancora le fattezze klingon "Come diavolo ha fatto?"
Draen sorrise guardandolo "l'ammiraglio T'li ha fatto in modo che mi sostituissi alla loro klingon quando stavano facendo uno scalo per dei rifornimenti. Il resto poi è stato facile. Hanno speso parecchio per allestire armi scudi e occultamento della nave ma non hanno speso nulla in difese informatiche. E' bastato modificare di pochissimo la pressione nella camera dell'antimateria perché lasciassimo quella scia di Tellurio. I loro sensori erano troppo obsoleti perché potessero scoprirla e la loro rete informatica era un vero colabrodo"
Poi si volse verso la moglie del primo ministro "Mi dispiace se sono dovuta esser rude in alcune occasioni, ma dovevo avere la loro fiducia prima di poterli fermare. L'arrivo del capitano e dei tenenti mi hanno costretta ad accelerare i tempi"
La donna si guardò attorno poi fece un flebile sorriso "Sono libera....?" poi scoppio in lacrime
=^= Signore una navetta sta lasciando la nave ostile un solo membro a bordo le scansioni lo identificano come il governatore di Bentral. =^=
Il capitano digrignò i denti sfiorando il comunicatore "Lo fer...." venne però interrotto da Draen "Capitano mi scusi. Lo lasci andare! Sono certa che il suo arrivo su Bentral non sarà come lui desidera. Ho provveduto ad inviare a tutte le emittenti del pianeta il bel discorso che vi ha fatto quando eravate in cella" sorrise con un sorriso sarcastico accentuato dalle fattezze klingon
Drax osservò la klingon "Mh mal che vada vivrà come un reietto" poi si avviò all'uscita della sala "Trasportate tutti i presenti su quella nave nelle stive di carico ho proprio voglia di fare una chiacchierata con un certo capitano di mia conoscenza"



-Flashback-
Ufficio Ammiraglio T'LI 6/11/2398 ora 13.56


Alexis uscì dal TL e si avviò verso l'ufficio del contrammiraglio con in mano un padd, accanto a lei camminava placida la sua cagnolina, una splendida golden di tre anni.
"Si si dopo andiamo a fare il bagno nel lago, ma ora devo consegnare i risultati all'ammiraglio"
Arrivò davanti all'ufficio della donna controllando l'orario, vide che mancavano quattro minuti all'ora dell'appuntamento e rimase ad aspettare. Portò la mano all'uniforme lisciandosela per essere al meglio del suo aspetto. Passati alcuni minuti, alle quattordici in punto prese un profondo respiro, poi allungò una mano e aprì la porta arrivando davanti all'attendente della donna "Buon pomeriggio sono il Tenente Alexis Draen ho un appuntamento con l'ammiraglio esattamente alle quattordici"
La donna sollevò lo sguardo sul tenente per poi annuire "Certamente" sfiorò un tasto sullo schermo davanti a lei "Ammiraglio il tenente Draen è giunto"
=^= La faccia accomodare =^=
Sentito il via libera Alexis si avviò verso la porta dell'ufficio della donna seguita dalla cagnolotta. "No Sherry non puoi venire con me Seduta e ferma!" per poi raggiungere la porta bussando entrando poco dopo "Tenente Draen a rapporto" mettendosi sugli attenti.
Sherry sentito l'ordine della donna si sedette per poi acciambellarsi restando li tranquilla.
La vulcaniana sollevò lo sguardo "Buon pomeriggio tenente" non fece accenno al fatto che era in orario o no d'altronde era perfettamente logico che si presentasse esattamente alle quattordici.
Draen sciolse il saluto avvicinandosi alla donna "Ammiraglio ho portato i dati che mi ha chiesto." mostrando il padd "Il mercato di schiavi più vicino a Bentral è situato su Ansiri terzo fuori dallo spazio federale. Se effettivamente la donna è stata portata su quel pianeta non abbiamo nessuna giurisdizione."
L'ammiraglio prese il padd e lesse i dati portati dalla donna. "Non hanno ancora raggiunto il pianeta la moglie del primo ministro è ancora a bordo di una nave. Non sappiamo la sua posizione, ma sappiamo che il capitano di quella nave ha un interesse particolare per alcune sostanze psicotrope. Si rifornisce al mercato nero di Cartal. E che ci andrà tra tre giorni.." riconsegnò il padd alla donna per poi scrutarla "Tenente lei come se la cava con il klingon..."