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USS ERINLE
Missione: 03
Titolo: Missione 3
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Brano: 03-01
Titolo: Puzzle
Autore: Comandante Toran
(aka LordMax nd)
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USS Erinle 01/09/2397 15:00 - Cabina del tenente Ailia Moshe


"Pronta? Ripetiamo tutto un'ultima volta. La navetta su cui viaggi è danneggiata, non abbastanza da essere un problema ma abbastanza da non permetterti di sfuggire a eventuali controlli. Ti infili nel territorio del patriarcato e raggiungi il punto di incontro."
"Sì, Signore. È tutto chiarissimo direi. Ma davvero pensa che questo abito sia il più indicato per me?"
"Direi proprio di sì. Ti sta molto bene" disse Toran sorridendo.
"Se lo dice lei. Non mi trovo a mio agio però. Perché non posso indossare qualcosa di più anonimo e normale?"
"In primis, perché non vuoi essere anonima, devono notarti e questo abito insieme alle tue antenne azzurre è perfetto. E poi perché mi piace molto come ti sta." rispose Toran facendo fare una rotazione alla giovane andoriana.
"Riprendiamo da dove ci siamo interrotti. Prosegui. Dopo che sei arrivata al bar..."
"Sì, mi sta aspettando un klingon con un occhio solo. Lo riconosco perché indossa un cappello tricorno. Deve essere ben ridicolo."
"Ridicolo è dir poco, però è pericoloso, non prenderlo in giro e non mostrarti disgustata." disse Toran.
"Bene. Quando mi chiede per chi ho lavorato devo dirgli che facevo delle consegne di vapore di Bario per Hartanas di Ceti. Che poi questa cosa del vapore di bario non la capisco proprio. Il bario non vale nulla."
"È un modo di dire, solo un modo di dire di un certo ambiente. Significa che facevi sparire le persone, le prendevi e le portavi in luoghi dove potessero nascondersi. Quale è la caratteristica di Hartanas?" proseguì Toran.
"Sono proprio una bambina cattiva." sorride Ailia, poi prosegue "È un octopode, è un contrabbandiere e un ricettatore."
"Ok, quanti bicchieri riesce a reggere Hartanas con le braccia?" chiese Toran.
"Bicchieri? In che senso bicchi... oh, sì, capisco. Uno solo. il vecchio Hartanas è nato con un solo braccio, un vero problema per la sua razza che lo ha cacciato dal pianeta quando era bambino." sorride l'andoriana.
"Bene. Direi che ci siamo. Sei pronta per la tua prima missione sotto copertura Tenente Ailia Moshe di Andoria. Ultimo dettaglio, tieni questo." disse Toran mentre porgeva un piccolo phaser all'andoriana.
"Cos'è questo?" chiese Ailia.
"Dettagli. Questo è un dettaglio per rendere credibile la tua storia. Un phaser tipo I delle forze speciali della federazione. Un ricordo che ti sei tenuta dalla tua ultima missione come ufficiale. Veniva prodotto sette anni fa quando hai lasciato la flotta. Ricorda di non far segreto dell'accademia e del tuo addestramento da pilota, è quello che cercano. Se qualcuno ti aggredisce o ti senti minacciata usa il phaser, non farti scrupoli. E dopo che lo hai ucciso sputagli, altra usanza dell'ambiente." disse Toran.
"Simpatica usanza, devo ricordarmela." rispose l'andoriana mentre nascondeva il phaser nel vestito "Ora comandante, mi aiuta a togliere questo scomodo vestito così che possa farmi una doccia prima di partire per la mia missione?"



USS Erinle 01/09/2397 19:30 - Cabina del capitano


"Pensa veramente che sia in grado di farcela?"
"Credo proprio di sì capitano. È intelligente, ha ricevuto un addestramento nella sicurezza e poi è diventata pilota di navette, che è quello che cercano. È una donna quindi saranno meno in guardia ed è andoriana. Fra l'addestramento e la maggiore forza sarà in grado di difendersi. È determinata ed è una delle poche senza un 'passato'." rispose Toran con un mezzo sorriso mentre tagliava la bistecca "Le ho procurato un paio di contatti utili e sa come contattarci in caso di necessità. Ritengo che possa completare la missione in una o due settimane."
"Mi fido di lei. D'altronde lei conosce bene quella gente vero?" chiese il capitano sorridendo al suo primo ufficiale "Mi passi l'insalata per favore".
"Anche troppo capitano, anche troppo. L'importante è che restiamo in zona così da poter intervenire in caso di problemi. Il nostro appuntamento con DeepSpace 5 è confermato?" chiese Toran mentre porgeva una grossa ciotola di insalata.
"Certo. Ufficialmente facciamo tappa a DeepSpace 5 per un aggiornamento dei sensori. E poi un poco di franchigia farà bene ai nostri ragazzi dopo un anno passato a fare i portalettere per la flotta." disse il capitano mentre mangiava e guardava fuori dall'oblò.
"Vero, un anno di temporeggiamento passato a consegnare messaggi prioritari per la flotta. Però due recuperi in territorio ostile, una missione di salvataggio e una di emergenza medica non mi sembrano esattamente non aver fatto nulla per tutto il tempo. Diciamo un periodo fuori dal fuoco di fila. Ora una missione sotto copertura di uno dei nostri ufficiali giovani e poi iniziamo la nostra vera missione." contò Toran rispondendo al capitano.
"Lei è più ottimista di me. Io ho avuto l'impressione che l'unico momento interessante dell'ultimo anno sia stato l'imbarco del nostro nuovo Tattico, il tenente Naholo. Per il resto normale routine. Che, per essere chiari, non mi dispiace affatto un po' di calma e anche all'equipaggio ha sicuramente fatto bene. Siamo molto più affiatati di prima e fra i marinai si è creato un bello spirito di corpo. Però... Però avrei voluto già essere in azione. La nostra missione è particolare e i segnali che abbiamo raccolto negli ultimi mesi non lasciano presagire nulla di buono." disse il capitano sovrappensiero.
"Ormai ci siamo. Ormai è questione di qualche settimana. Completiamo..."
=^= Plancia a Capitano. Stiamo ricevendo un segnale di SOS della Federazione. =^=
"Qui Drax, arriviamo." rispose il capitano "Andiamo comandante, vediamo cosa succede."
"In ogni caso grazie della cena." rispose Toran mentre si alzava da tavola e posava il tovagliolo di fianco al piatto.



USS Erinle 01/09/2397 20:15 - Plancia


"Ecco vedete? Questo è il segnale. Siamo la nave più vicina." disse il tenente Sinclair mentre mostrava la console ai due ufficiali superiori.
"Capitano, Ailia è appena partita, arriverà sul pianeta domani in tarda mattinata e dobbiamo restare in zona per darle appoggio in caso di problemi. È troppo lontano. Dobbiamo mandare un'altra nave." disse Toran guardando accigliato la mappa sulla console.
"Signor Sinclair quanto tempo ci vuole per arrivare nella zona del segnale a massima curvatura?" chiese il capitano.
"Un giorno, poco meno signore."
"Signor Naholo ci sono altre navi in zona o almeno a distanza utile?" chiese il capitano rivolto al nuovo acquisto della nave.
"Nessuna a distanza utile temo, signore. C'è la Raendeer a tre giorni e la Majorana a quattro e mezzo. Noi siamo di gran lunga la nave più vicina. Siamo a due giorni da DeepSpace 5, possiamo chiedere che inviino una nave ma anche in quel caso ci vorranno almeno tre giorni." rispose il tenente consultando le sue console.
"Temo, comandante, che non ci siano alternativa. Navigatore imposti una rotta di intercettazione, massima curvatura. Signor Naholo siamo in allarme tattico, non voglio alcun tipo di sorpresa, nessuna sorpresa." disse il capitano mentre prendeva posta sulla sua poltrona.
Toran guardò ancora una volta la console di navigazione e si sedette, suo malgrado, sulla poltrona del primo ufficiale con sguardo preoccupato.



USS Erinle 02/09/2397 18:00 - Plancia


"Capitano, siamo a distanza di sensori. Rilevo i resti di almeno due navi. Nessun segno di vita per ora. Ci sono molti detriti." disse l'ufficiale tattico.
"Navigatore ridurre la velocità del 15%" disse il capitano.
=^= Plancia a Tenente Sinclair, la vorrei alla guida della navetta di investigazione sul luogo del segnale. =^=
=^= Sissignore, sarò all'hangar entro 5 minuti. =^= rispose dall'intercom Sinclair
"Signor Naholo, prenda una squadra della sicurezza e un ingegnere e raggiunga il tenente Sinclair. Vorrei un approccio, diciamo guardingo. Qualcosa non mi torna. Ha già avuto modo di analizzare i dati dei sensori sui detriti?" disse il capitano.
"Purtroppo siamo ancora lontani signore, potrò darle maggiori informazioni una volta in zona con la navetta." rispose il tattico mentre si dirigeva al turboascensore.
=^= Capitano a O'Lauglin. Vorrei portare a borda una parte dei detriti ma non vorrei entrassero in contatto con il resto della nave, può predisporre una stiva? =^=
=^= Certamente capitano, provvediamo subito. =^= rispose Shinead dall'intercom chiedendosi il perché di tanta attenzione.
Toran intanto si era spostato alla console tattica per poter seguire l'azione della navetta.
Pochi minuti di attesa poi lo schermo riprese un assortimento di detriti variegati, palesemente causa di uno scontro violento.
"Capitano, non capisco." disse Toran dalla postazione tattica "i detriti risultano essere parti di almeno due navi... due navi Xinti."
"Xinti? Sono parecchio lontani da casa. Perché dovrebbero venire fino a qui per scontrarsi?" chiese il capitano più a sé stessa che al primo ufficiale.
=^= Capitano qui Naholo. Siamo nel campo di detriti. Non troviamo traccia di vita. Sembra che ci fossero due navi di origine Xinti, stiamo salendo in quello che resta della plancia di una delle due per cercare di recuperare la scatola nera. Quello che mi pare strano è che non si sono combattute fra loro ma sono state spazzate via da armi cardassiane. =^=
"Cardassiani? Qui? Sono molto lontani da casa anche loro. Comandante allarme giallo. Sensori al massimo. Allerti le squadre della sicurezza." disse il capitano.
=^= Tenente Naholo prendete dei reperti e cercate di recuperare la scatola nera ma fate in fretta. Vi rivoglio a bordo il prima possibile. =^=
=^= Capitano a O'Laughin. La squadra sta tornando. Dia priorità all'analisi dei reperti. =^=



USS Erinle 02/09/2397 23:19 - stiva di carico 3


"Confermo i dati dei sensori, sono sicuramente navi Xindi e le tracce delle armi che le hanno distrutte sono cardassiane. Non capisco come sia possibile che nessuna capsula di salvataggio sia stata lanciata. Non conosco bene la tecnologia Xindi, ma so che le navi della razza acquatica sono molto resistenti e una delle due era loro. Deve essere stata una nave molto potente a colpirli e deve averlo fatto all'improvviso." disse l'ingegnere capo mentre indicava i resti agli altri ufficiali.
"I cardassiani non hanno tecnologia stealth, sarebbero stati individuati prima di attaccare." disse l'ufficiale tattico "spero che la scatola nera ci dia maggiori informazioni"
"Una sola nave ha detto Shinead? È certa che fosse una sola?" chiese Toran mentre osservava le tracce delle armi.
"Sì. O meglio, l'analisi riporta una sola traccia quindi ritengo che si sia trattato di un singolo gruppo di emettitori. A livello fisico è impossibile tarare gli emettitori di due o più navi perché creino lo stesso identico tipo di impulso. È come per le vecchie armi da fuoco, ogni pistola segnava i proiettili in modo leggermente diverso." rispose l'ingegnere.
"Valutazione tenente Naholo." chiese il capitano all'improvviso.
"Con i pochi elementi a disposizione posso solo affermare che le due navi sono state attaccate di sorpresa, in modo improvviso, da una nave pesantemente armata e determinata a distruggerle senza lasciare tracce." rispose il tattico osservando sovrappensiero i detriti, come perso nella valutazione di scenari più o meno probabili.
"E non solo. Se aggiungiamo che non troviamo tracce di curvatura oltre a quelle delle due navi dovremmo pensare a una nave da guerra cardassiana con dispositivo stealth pari a quelli romulani. Non oso immaginare cosa questo potrebbe comportare." disse Toran mentre osservava ancora una volta i dati sul dipadd dell'ingegnere capo.
"Molto bene signori. Rifate una analisi completa dei detriti e dell'area. Esaminate ogni possibile segnale, ogni più minuscolo particolare fuori posto e anche quelli al loro posto. Voglio poter ricostruire l'intero settore dei detriti in sala olografica se serve. E voglio che lo facciate molto rapidamente. Tenetemi informata." disse il capitano osservando i suoi ufficiali. Poi, come se avesse sentito un richiamo si allontanò dalla stiva osservata con stupore da tutti.
"Comandante... c'è qualcosa che non sappiamo?" chiese Naholo rivolto al suo superiore.
"Non lo so ma conto di scoprirlo. Voi eseguite gli ordini. Se il capitano è così preoccupato deve esserci un ottimo motivo e preferirei non incontrarlo di persona. Intanto tenga in allerta gli uomini della sicurezza, meglio eccedere che farci cogliere di sorpresa. Tenete informato anche me per favore." e così dicendo anche il comandante uscì dalla stiva in direzione dell'ufficio del capitano.



USS Erinle 02/09/2397 23:50 - Cabina del capitano


"Si sieda Toran. La vedo preoccupato. Vuole qualcosa da bere?" chiese il capitano facendo entrare il suo primo ufficiale.
"Sì, grazie, un succo di mirtilli neri. Ha ragione, sono preoccupato. Molto preoccupato. Ho come l'impressione che mi stia nascondendo qualcosa. Sto sbagliando?" chiese il comandante mentre posava il bicchiere di succo sul tavolino davanti al divano.
Il capitano osservò il suo secondo per qualche secondo, come soprappensiero. Dai. e ora come glielo dici? Sono proprio curioso. Ha capito. ti giochi tutto adesso. Disse il simbionte nella sua mente.
Il capitano posò il suo tè sul tavolino, si sedette sul divano dal lato opposto a quello di Toran e tornò a fissarlo.
"Segreti sulla nostra bella nave? Ma cosa mi dice mai comandante." disse sorridendo "Ma non esattamente. Non questa volta. È più una impressione. Ha mai avuto l'impressione di stare per cogliere qualcosa e accorgersi che mancano dei tasselli?" Sidzi prese un sorso di tè imitato da Toran.
"Sì, direi proprio di sì. Era quasi fondamentale durante la missione sotto copertura. Conviverci intendo. Quella costante sensazione di sapere più di quanto si riusciva a esprimere. Sensazione fastidiosa se posso aggiungere. Posso permettermi di chiedere di cosa si tratta?" chiese Toran senza smettere di osservare Sidzi.
"Fuori dai denti Toran e senza che questo esca da qui. Per questo ho preferito la mia cabina, più informale. Non lo so. Non lo so esattamente. Mi sono giunti dei rapporti nel corso di questi ultimi sei mesi. Alcuni erano classificati, alcuni lo erano solo in parte ma in ogni caso non è la prima volta che sento di un caso come quello di oggi. Una o più navi distrutte da un assalitore misterioso e introvabile. Armi di uno schieramento lontano usate per distruggere navi di altre zone. Noi ovviamente abbiamo il mistero migliore. Anche le navi distrutte sono particolarmente lontane da casa. Sa cosa accadrà domani?" chiese Sidzi.
"Navi distrutte da attacchi misteriosi. Ora che me lo dice ho letto dei rapporti ma non erano conclusivi. Cosa accadrà domani?"
"Domani ci sarà il terzo mistero. Primo, cosa ci facevano due navi Xindi così lontane da casa? Secondo, chi le ha distrutte, chi aveva interesse a distruggerle in modo così sofisticato? E domani, quando verrà conclusa l'analisi della scatola nera, scopriremo che sono scomparsi due o tre membri dell'equipaggio. Questa è la cosa che non hai di certo letto nei rapporti. E che non sono autorizzata a raccontarti. E Perché ne stiamo parlando ora, nella mia cabina come chiacchierando fra vecchi amici. Ma la domanda resta: perché? Chi c'è dietro ovviamente ma soprattutto, perché distruggere navi per rapire due o tre persone. Se poi sono state rapite. E se invece fossero complici la domanda si complica ancora di più." Sidzi era seduta rilassata sul divano senza mai staccare gli occhi da Toran. Brava. Tutto. Gli dirai davvero tutto? Non pensi che sarà ancora più terrorizzato per la sua piccola Ailia? Non pensi che prenderà una navetta e correrà a portarla in salvo mandando al diavolo tutta la missione e lo scopo di questa nave? E tu fallirai di nuovo. E di nuovo. E di nuovo. Sei pronta? disse il simbionte nella sua mente mentre Toran si rigirava il bicchiere in mano e cercava di metabolizzare le informazioni.
"Sembra quasi un complotto. Ma cosa c'entrano i pirati in tutto questo?" chiese.
"Non lo so. Però ha senso. Pensaci. I pirati sono proprio quelli che hanno maggiore libertà e contatti ideali per questo tipo di azioni. Ho come l'impressione che la nostra missione 'segreta' di controllo dei confini Breen sia poco più che la punta di un iceberg di tutta questa storia. Pirati che vengono usati da qualcuno in grado di usare lo stesso impero Breen per i propri scopi. E forse questi attacchi sono solo l'inizio di un qualcosa di ancora più grosso. Oppure semplicemente mi sbaglio. Ho preso l'abbaglio più grosso della mia vita e tutta questa storia è molto più banale." disse Sidzi.
"Spaventoso. Sia per le implicazioni sia per la complessità degli eventi. E noi ci siamo in mezzo. Dovremmo trovare il modo di dirlo almeno agli altri ufficiali. Intanto grazie per avermi raccontato tutte queste cose. Come pensa dobbiamo comportarci ora?" Toran era visibilmente preoccupato ma la confidenza del capitano lo stava rilassando.
"La cosa più importante ora è andarcene. Un altro piccolo dettaglio di quei rapporti riservati è che in 3 casi su 5 anche la prima nave della flotta che arrivava a investigare veniva attaccata e distrutta. Stessa modalità, armi di uno schieramento lontano con una potenza talmente superiore da non lasciare alcuno scampo ai nostri compagni. Gradirei non fare la stessa fine." sorrise Sidzi mentre finiva il suo tè.
"Mi sembra un proposito condivisibile. Direi che sarà bene dare una mossa ai nostri uomini. Deep Space 5 ci aspetta. Come ci comportiamo per i rapporti?" chiese Toran.
"Normalmente. Tu compili il tuo in modo regolare e poi io integrerò con le parti classificate. Facciamo finta che non ti abbia mai detto nulla. E prepara i turni di franchigia per la base stellare. Non preoccuparti per Ailia, se è brava la metà di quello che mi hai raccontato non corre nessun pericolo." disse Sidzi.
"Certo. Da sola in mezzo a un branco di farabutti e ora con questa possibilità che in realtà dietro ci sia ben di più. Sono molto rilassato." scherzò Toran mentre finiva il suo succo "Ora direi che è tempo di andare. Grazie del succo... e di tutto il resto, soprattutto di quello che non abbiamo parlato. Vado a mettere un po' di pepe al culo della sicurezza." rise Toran mentre si avviava alla porta.
"Buonanotte numero uno. Grazie della compagnia." salutò il capitano mentre chiudeva la porta e tornava ai suoi pensieri.




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Brano: 03-02
Titolo: Sviluppi
Autore: Tenente Daeria Chorate
(aka Maddalena Duci)
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USS Erinle - Laboratorio 4 - 3 settembre 2397 - ore 7.46


La scatola nera sembrava effettivamente quello che diceva il suo nome, cioè una grossa scatola, solo che, invece di essere nera, era di un colore rosso acceso. Un cubo di solido metallo di circa 50 centimetri di lato che troneggiava al centro del bancone da lavoro, imperturbabile e ignaro di avere gli occhi di tutti puntati addosso.
Riportata indietro dalla squadra di esplorazione inviata tra i detriti, era l'unica speranza rimasta, almeno allo stato attuale delle cose, di far luce su qualunque cosa fosse accaduta alle navi distrutte.
Chorate parve contemplare per qualche istante la scatola davanti a sé, come in attesa che le parlasse, poi lasciò andare un sospirò e si voltò verso il terminale alle sue spalle per afferrare un lungo cavetto per la trasmissione ODN.
"Vediamo che si può fare..." commentò avvicinandosi alla scatola.
"Pensi che avremo problemi nel leggerlo?" le domandò O'Laughin, che seguiva la scena a poca distanza, un padd in mano e l'espressione curiosa.
L'altra fece spallucce. "Non penso. Non è proprio uguale alle nostre, ma solitamente questi affari sono universali. Non conosco bene la tecnologia Xindi, ma immagino valga anche per loro... ah, ecco." Armeggiando sul lato della scatola, aprì un pannellino nascosto che, scorrendo senza sforzo verso l'alto, mise in bella mostra una serie di ingressi e un piccolo display. Rapidamente inserì il cavetto nell'apposita apertura e il display si accese. "Ok," aggiunse raddrizzandosi.
Il tono non pareva troppo soddisfatto e O'Laughin aggrottò le sopracciglia. "Qualcosa non va?"
"Uhm, no, perché?"
"Di solito sei così..." la donna parve fermarsi come a cercare il termine giusto, poi riprese, "entusiasta quando armeggi con una tecnologia nuova."
Chorate le lanciò un'occhiata mentre tornava alla consolle, premendo alcuni comandi. "Sì, è che le scatole nere non mi esaltano. Non mi piace vedere registrazioni di persone morte."
"Mmm..."
"Comunque... ci siamo e... siamo anche fortunati. Ci sono sia il CVR che l'FDR."
O'Laughin si avvicinò alla consolle e osservò i file che l'altra le indicava sullo schermo.
"Secondo le mie analisi, deve trattarsi di una sola nave attaccante. La traccia energetica delle armi era una sola."
"Una sola nave ha fatto questo?" domandò la Chorate voltandosi.
"Già."
"Brutta fine."
"Brutta davvero."
Per un attimo calò il silenzio, mentre l'ingegnere lavorava sui dati.
"Ok. L'FDR è intatto. Il CVR invece è danneggiato. Credo che potremmo utilizzare solo l'audio."
"Non puoi recuperare la registrazione video?"
L'espressione dell'altra divenne una smorfietta pensierosa. "Non lo so. Forse. Ma potrebbe volerci un po'. In ogni caso..."
Premette un tasto, aprendo l'FDR. Lo schermo si riempì di file di dati dei sensori, registrazioni danni e coordinate del timone.
"Ma cosa...?"
Shinead battè le palpebre un paio di volte, come se non potesse credere ai propri occhi. "Non sono un esperta in merito ma... non può essere giusto."
L'espressione di Daeria riecheggiava la sua, solo sfumata di blu. "Ma deve essere giusto. Se anche la scatola avesse subito dei danni, ci sarebbero dei dati mancanti, il gap temporale sarebbe segnalato. Qui invece di buchi non ce ne sono."
"Può essere stata manomessa?"
"Non vedo come. Ma se il CVR riporta le stesse cose..."
Le due donne si guardarono per un istante, quindi Chorate aprì il file audio.


USS Erinle - Ufficio del Capitano - 3 settembre 2397 - ore 8.34


Per un attimo parve che Drax stessa non sapesse cosa rispondere. Si appoggiò lentamente allo schienale della poltroncina su cui era accomodata e unì le dita a piramide, i gomiti poggiati sui braccioli. Osservò per un istante Toran, seduto sul divanetto del suo ufficio, e Chorate e O'Laughin, che avevano preso posto nelle due sedie di fronte alla scrivania.
Passò qualche secondo, quindi il capitano si riscosse.
"Mi state dicendo che l'attacco è durato in tutto meno di cinque minuti?"
Le due donne si scambiarono un'occhiata, poi Chorate annuì, i capelli bianchi raccolti in una coda che ondeggiarono lievemente a quel gesto.
"Sì, Signore, così pare. Secondo l'FDR della scatola nera che abbiamo trovato, le condizioni della nave erano ottimali prima della battaglia. Almeno per quello che sappiamo della loro tecnologia. Secondo i dati di navigazione, erano diretti nel sistema Dramas, poco distante da qui. E sembravano non avere troppa fretta di arrivarci."
"Quindi non erano in fuga," interloquì Toran.
"No, sembra di no. I loro sensori hanno rilevato la nave cardassiana... anche se niente nei loro dati sembra confermare che si tratti di una nave cardassiana. Le letture non sono chiare. Sembra che abbiano ricevuto un primo colpo che ha quasi azzerato i loro scudi."
"A quel punto devono essere stati una preda facile," commentò Drax.
"Non così facile, vista la stazza della nave," disse O'Laughin, "ma sì, nel giro di pochi minuti le segnalazioni danni sono salite in maniera vertiginosa. Poi le registrazioni sono terminate."
"Non è possibile che si tratti di un errore... o di una manomissione?" domandò Toran, spostandosi appena sul divano, un'occhiata al suo capitano.
Daeria spostò lo sguardo da uno all'altro. "No, crediamo di no. Non ci sono segni che indichino una violazione dei dati e se fossero danneggiati risulterebbe dai valori temporali."
"Inoltre, abbiamo ascoltato l'audio del CVR e sembra confermare tutto," aggiunse l'ufficiale scientifico.
"Solo audio? Niente video?"
"Ci sto lavorando, ma la parte video è molto danneggiata."
Sidzi sospirò per un istante. Il mistero si infittiva e, francamente, non sembrava promettere nulla di buono.
"Continui a lavorarci, tenente, e mi avvisi se scopre qualcosa. C'è altro?"
Chorate e O'Laughin si scambiarono un'occhiata, poi la boliana prese nuovamente la parola.
"Sembra che siano scomparse delle persone, durante l'attacco."
Sidzi mantenne lo sguardo sulle due donne di fronte a lei, ma avvertì l'irrigidirsi della postura di Toran alle loro spalle. "Chi?"
Daeria scosse la testa. "Non è chiaro. Secondo le registrazioni audio, ad un certo punto sembra sia arrivata in plancia una segnalazione dalla sala macchine che denunciava l'improvvisa sparizione di due ingegneri."
"Come?"
"Il capitano ha fatto la stessa domanda, ma tutto quello che hanno risposto dalla sala macchine è stato - e cito a memoria - 'Spariti e basta'."
"Spariti e basta? Non c'è altro?"
O'Laughin scosse la testa. "Non c'è nemmeno alcuna registrazione dei sensori relativa a quel periodo che possa spiegare la cosa. Se fossero stati teletrasportati, ci sarebbe una traccia energetica, una fluttuazione dei valori. Ma non c'è nulla."
Drax notò che l'ufficiale scientifico pareva sconcertato da quel dettaglio. Non che le si potesse dar torto.
"Sembra inoltre che sia scomparsa una terza persona," riprese Chorate. "Qualcuno chiamato Dhalan."
"E chi sarebbe?" Toran si sporse leggermente avanti, poggiando i gomiti alle ginocchia.
La boliana fece spallucce. "Non ne ho idea. Non sono nemmeno sicura che Dhalan sia un nome. Dalla sintassi della frase sembrerebbe più un titolo o un grado, ma il traduttore non lo riconosce."
*Ovvio,* pensò acidamente Drax, prima che il capitano tornasse a rivolgersi alle due donne. "Avete fatto un ottimo lavoro, per quanto la situazione non sia certo facile. Tenente," disse poi rivolgendosi a Chorate, "continui a lavorare su quel video e mi tenga informata. C'è altro?"
Le due donne scossero la testa all'unisono.
Grazie al cielo, non c'era altro.




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Brano: 03-03
Titolo: Una volta eliminato l'impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, dev'essere la verità
Autore: Tenente Robert Naholo
(aka John Carpenter)
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USS Erinle - Laboratorio 4 - 3 settembre 2397 - ore 10.30


Toran entrò nel laboratorio di gran carriera ed appena dopo la porta d'ingresso si fermò di scatto.
"Novità?", disse in modo un po' rude.
O'Laughin alzo leggermente lo sguardo senza nessun altro movimento, mentre il corpo rimaneva ricurvo sui resti.
"Questa cavolo di scatola nera, per ora non me vuole sapere"
Gli occhi si rivolsero ancora su quei circuiti alieni ed a voce bassa, come se fosse da non sentire o una sfida con se stessi l'ufficiale bofonchiò alcune parole: "....ma di certo non mi arrendo!", e si passò la manica della divisa sulla fronte per spostare i capelli ed asciugare la fronte inumidita piace dallo stress che dalla fatica fisica.
Contemporaneamente il primo ufficiale si era già girato ed uscendo anche esso spronò l'ufficiale scientifico.
"Forza, dobbiamo dare dei risultati al capitano nel più breve tempo possibile. Più passa il tempo più questa indagine diventa complicata."
Le porte automatiche si chiusero e O'Laughin reagì solo con un sospiro.



USS Erinle - stiva di carico 3 - 3 settembre 2397 - ore 10.35


Toran entrò nella stiva di carico, mentre il team di ingegneri erano ricurvi sui rottami con i pad che illuminavano i loro visi intenti ad analizzare i dati delle analisi.
Contemporaneamente l'ingegnere capo si alzò e si diresse verso il primo ufficiale un po' sconfortato.
"Mi spiace, per ora nessuna novità. Il mio Team sta ripetendo tutte le analisi come chiesto dal capitano, ma non abbiamo trovato nulla di diverso."
Questa volta Toran si rese conto della frustrazione dei colleghi e non forzò a mano.
"Va bene. Fate in fretta senza trascurare nulla. Tenente, mi avvisi al termine delle analisi"
"Certo, ormai non manca molto, ma spero di fornire altri dettagli"
Un cenno del capo del primo Ufficiale e si diresse verso l'uscita.



USS Erinle - corridoi della nave - 3 settembre 2397 - ore 10.40


"Capitano, sono Toran. Per ora nessuna novità. Mi sto dirigendo in Plancia. Parlo con l'ufficiale tattico e vengo a relazionare nel suo ufficio."
=^=Già passato anche in Laboratorio? Ancora nulla?=^=
"Si, 10 minuti fa ero in laboratorio. Nessuna novità."
Nel mentre le porte del turbo ascensore che porta alla plancia si aprirono.



USS Erinle - plancia - 3 settembre 2397 - poco dopo


All'entrata del primo ufficiale, l'ufficiale tattico alzò lo sguardo dalla sua console. Al suo fianco c'era il timoniere.
"Ho una ipotesi!"
Toran si illuminò in viso incuriosito
"Forse è solo una congettura, ma sono partito dal presupposto che non fosse solo un vascello Cardassiano"
Toran stava per interrompere il collega con un po' di disapprovazione in quanto era la direzione opposta di indagine dei risultati per ora ottenuti.
"Mi lasci finire, per favore."
"Mi dica."
"La traccia di curvatura, le registrazioni seppur parziali e gli altri indizi ci dicono che è un vascello Cardassiano, ma ci domandiamo come abbia potuto fare così danni in poco tempo e distruggere i vascelli quasi senza resistenza. Guardi insieme a noi questa simulazione che abbiamo preparato Sinclair ed io."
La simulazione al computer partì ed essendo a velocità accelerata, poco dopo raggiunse il suo termine.
Laconico Toran alzò lo sguardo verso il collega.
"Ok, ma un vascello così non esiste."
"Lo so benissimo, ma così dal punto di vista tattico tutto torna."
"Un vascello con armi Cardassiane, sistema stealth Romulano, motore Xinti e scudi Vulcaniani? Ma che accozzaglia sarebbe?"
"Lo so, ma come farebbe una sola nave a spazzare via questi vascelli? Con questa facilità. Arrivare a distanza di tiro senza farsi rilevare, sparare pochi colpi, non subire danni ingenti ed andarsene."
"Non ha assolutamente senso. Chi potrebbe avere questa tecnologia? E soprattutto a che pro rapire degli ufficiali dalle navi che distruggono?"
L'ufficiale tattico guardò il suo superiore come se fosse lapalissiano.
Toran incupì il suo sguardo e si alzò e guardò i due. Il messaggio di Naholo era arrivato ed il primo ufficiale prese davvero in considerazione questa ipotesi.
"Ne parlo con il capitano."
Impulsivamente si alzò e si diresse verso l'ufficio del capitano.



USS Erinle - ufficio del capitano - 3 settembre 2397 - 11:00


Toran aveva appena finito di esporre l'ipotesi dell'ufficiale tattico.
"Di certo è un approccio alla faccenda molto aperto.", disse serafica il capitano Drax.
"In un libro di altri tempi avevo letto: 'Una volta eliminato l'impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, dev'essere la verità'. Di certo non è ancora una verità ma non dobbiamo escludere questa ipotesi. Non è facile che ci sia qualcuno che sia riuscito a mettere in siete tutte queste tecnologie e farle funzionare. Rimangono alcuni punti sui quali investigare: chi sono, dove sono, cosa fanno e perché."
A Toran scappò un leggero sorriso come per dire ironicamente: *solo questo ci manca?*
"Ormai è inutile rimanere in questa zona. abbiamo i resti, abbiamo fatto le analisi. Aspettiamo i responsi dei nostri colleghi nei laboratori."
"Certo capitano. Riprendiamo la rotta originale?"
"Si, abbiamo anche un'altra missione e speriamo di non incrociare sulla nostra strada questo mostro di vascello senza saperne di più."
"Capitano a plancia. Rotta verso la DeepSpace 5. Curvatura 4."
=^=Timoniere a Capitano. Ricevuto ed impostato: rotta per DeepSpace 5 curvatura 4=^=
"Attivare"




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Brano: 03-04
Titolo: Spazio Profondo
Autore: Tenente Shinead O'Lauglin
(aka nd nd)
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U.S.S. Erinle - Laboratorio - 3 settembre 2397 - ore 11:00


Shinead guardò per l'ennesima volta la registrazione che era riuscita a mettere insieme dai resti delle scatole nere. Non era stato facile, ed aveva controllato più volte i risultati, perché le sembravano davvero strani. Ma le possibilità di errore erano a questo punto inesistenti. Sospirò.
"Tu hai finito?" le chiese Daeria arrivandole alle spalle. "Io sono riuscita a recuperare parte dell'audio, ma è davvero strano"
"E io parte delle immagini, e sono strane pure quelle." rispose Shinead " Ti faccio vedere"



U.S.S. Erinle - Laboratorio - 3 settembre 2397 - ore 11:30


Shinead si avvicinò all'interfono e chiamò il capitano:
"Capitano Drax siamo O'Lauglin e Chorate, abbiamo i risultati delle scatole nere. Possiamo venire ad esporglieli?"
=^= Li stavo aspettando con impazienza. Tra dieci minuti in sala riunioni.=^=



U.S.S. Erinle - Sala riunioni. 3 settembre 2397 - ore 11:40


C'erano tutti gli ufficiali, compresa Soraya, e tutti le stavano guardando. O'Lauglin aveva sempre odiato dare brutte notizie. Si chiese se ci si fa mai l'abitudine.
"Capitano Drax, signori ufficiali, l'esame delle scatole nere è stato particolarmente laborioso, date le loro condizioni. Le navi erano due, come ipotizzato fin dall'inizio, ed erano Xindi" notò un moto di impazienza nel comandante "si trattava i due navi mercantili e passeggeri di nome Flòrida e Prospera. A quel che abbiamo capito viaggiavano insieme."
"Abbiamo montato insieme i dati delle due scatole, in modo da farvi avere una visione d'insieme." continuò Daeria.
Shinead posò un visore ologrammi sul tavolo e lo azionò. L'immagine era divisa in due, e per quanto piuttosto confusa e sbiadita, mostrava le due plance di comando delle navi Xinti, con i piloti in primo piano. Avevano un'aria decisamente rilassata.
"rrrrrfffffffspera a Flòrida. Ancora un giorno e saremo su DS5. Finalmente un po' di franchigia! Non vedevo l'ora!"
"Flòrida a Prospera. Ahahah! Prima della franchigia bisognerà scaricare, compilare moduli eccetera eccetera! E poi bisogna vedere se frrrrrrrrrssssssssssccccccc"
Immagini dei piloti senza l'audio. Rilassati, chiacchierano e ridono.
"Sala motori a plancia, c'è un disturbo nel funziozzzzzzzzzz, ...ome se fosse magnetico. Cosa abbiamo vicino? Meteoriti?"
Una panoramica dello spazio, trapunto di piccole luci, stelle lontane, ma nessun corpo celeste troppo vicino. Uno dei piloti si china sulla consolle ed osserva attentamente il quadro comandi.
"... on vedo niente, i sensori non mi segnalano nulla. Flòrida, voi vedete qualcosa?"
"Nulla, spazio lindo e pulito. Volete che vi mandiamo uno dei nostri meccanici? Magari riescono a capire cosa c'è che non va, loro! Ahahahah!"
L'immagine si fa confusa.
"Sala motori a plancia. Non fare lo spirit..."
BOOOMMMMMM!!!
La luce di un'esplosione illumina entrambe le plance, e l'espressione di stupore dei piloti, poi uno dei due si avventa sull'interfono:
"QUI PLANCIA! May day may day! Siamo stati colpiti!"
"Ma cosa? Non vedo niente, non c'è nessuno, asteroid....."
Le immagini spaziano intorno alle navi, ed ancora non si vede nulla, solo stelle lontane e indifferenti alla tragedia che si sta compiendo.
Immagini mute, frenetici tentativi di lettura degli strumenti. Dal nulla parte un raggio verde. Nuovamente gli schermi si riempiono di fiamme, ma questa volta vengono da una delle navi.
"Flòrida avete i motori in fiamme!"
"Chiudete le paratie"
"... ecompressione! "
"Attivate il cannoncino di prua!
"Ma contro cosa? Non vedo niente, NIENTE!"
"Spara, spara!"
I siluri partono, sparati a casaccio, verso il punto dal quale sono partiti i raggi, ed esplodono in una cascata di scintille, contro il nulla. Poi altri, esplodono più vicini, ancora contro il nulla cosmico.
"... scudi...."
"sgrffssssssssssss...vvertite DS5, siamo attaccati ma non vediamo nessBOOOOMMMMMM!!!!"
La metà immagine occupata dalla plancia di una delle navi si oscura, trasformandosi in un insieme di granelli di sabbia.
"Flòrida! Flòrida! Comandante, sono esplosi"
"Cambiate rotta, cambiate rotta!"
L'attività in plancia è frenetica, la disperazione sui volti palese.
"mmmmmmmmmm teletrasporto in zona cabine passeggeri!"
Stupore, ma non c'è tempo! Non c'è tempo di farsi delle domande!
"Manovra diversiva, Manovra diversiva!"
"Lanciate l'SOS! La..."
BOOOMMMMMMM
Una enorme fiammata illumina la sala.
Fssssssssssffffrrrrrrrr
Anche la seconda metà dello schermo si oscura, sgranandosi in migliaia di puntini.
Shinead si chinò in avanti e spense il visore. Nella sala riunioni si potevano sentire le persone respirare tanto era il silenzio.
"Da quello che risulta dalle registrazioni il vascello che ha attaccato le navi Xinti era in modalità stealth, che è una tecnologia Romulana, ma altri indizi emersi dall'esame dei rottami fanno pensare che la nave non fosse Romulana. O per lo meno, non solo romulana." Trasse un respiro profondo. Parlare in modo formale le rendeva meno pesante quello che doveva dire." Si presume che siano coinvolte anche altre tecnologie, alcune delle quali ancora da definire. Vedete, le registrazioni delle scatole nere non sono così danneggiate a causa dell'esplosione, ma sono state deliberatamente cancellate durante l'attacco. Dall'esterno. In altre parole, la nave attaccante possiede una tecnologia in grado di cancellare qualsiasi dato dalle scatole nere, anche se non è ancora perfetta. Si tratta di una tecnologia a noi sconosciuta ed altamente pericolosa."
Il capitano Drax la guardò, poi fece scorrere lo sguardo sugli altri ufficiali. Alcuni avevano un'espressione sconvolta, altri incredula. Fu Toran a prendere la parola per primo.
"E' una ipotesi interessante, ma non si spiega perché una supernave come quella che ha descritto dovrebbe prendersela con due mercantili Xinti!"
" E' una domanda che ci siamo fatte anche noi" rispose Chorate. "E la risposta potrebbe essere che stavano facendo una prova per vedere il funzionamento delle loro tecnologie."



Deep Space 5 - un bar vicino allo spazioporto - 3 settembre 2397 - ore 19


Ailia Moshe se ne stava seduta pigramente, aspettando il suo contatto Klingon, ascoltando i discorsi intorno a lei senza parere. Non si sa mai cosa si può sentire in un posto come quello, e che cosa può venire utile.
"... avevo scommesso, ma si è azzoppato..."
"... e allora gli ho detto: senti amico, a me non mi incanti con queste balle..."
Un uomo massiccio venne a sedersi ad un tavolo vicino a lei, lanciandole uno sguardo di aperta ammirazione ed un sorriso a 32 denti. Ailia rispose con il suo sguardo più minaccioso, l'uomo alzò le spalle e si diede da fare per attirare l'attenzione della cameriera. Poco dopo fu raggiunto da un altro uomo, altrettanto massiccio.
"Bè come è andata?" chiese il primo. Il secondo tirò fuori un sacchetto e rovesciò un mucchietto di pietre preziose sul tavolo. Il primo emise un lieve fischio, guardandole.
"Non ci crederesti mai, mi hanno comperato tutto il cibo Xinti che avevo portato al triplo del suo prezzo, e lo stanno rastrellando in tutta la base. Pagano in pietre preziose, e sono autentiche, ho controllato! C'è chi si sta facendo ricco, ma anche io non mi lamento!"
La sedia di fianco a lei scricchiolò. Ailia alzò gli occhi e si trovò di fronte il suo contatto. Il Klingon era veramente ridicolo, con una benda su un occhio ed il tricorno, sembrava un antico pirata, ma lo sguardo duro ed i possenti muscoli che guizzavano sotto la casacca, oltre che alcune armi palesemente in mostra, convinsero la ragazza a controllarsi. Era evidentemente pericoloso, e poco disposto ad essere preso in giro. Il nuovo venuto la squadrò da capo a piedi.
"Sto cercano qualcuno che faccia delle consegne di vapore di Bario. Sei tu?"
"Sono io. Le facevo per Hartanas di Ceti."
Bene, Ailia, si comincia!, pensò la ragazza



U.S.S. Erinle - Cabina del tenente Shinead O'Lauglin - 3 settembre 2397 - ore 20:50


Shinead non riusciva a dormire. Avevano parlato tutto il pomeriggio dei risultati delle analisi, non solo le sue ma anche quelle effettuate sui rottami, poi avevano avvertito Deep Space 5 dell'identità delle due navi distrutte, ed il comandante aveva chiesto, in via informale, se era possibile avere le liste dei passeggeri. La base aveva assicurato che gliele avrebbe fatte avere in pochi giorni. Eppure le sembrava di aver dimenticato qualcosa. Ripercorse mentalmente il suo lavoro ma no, le sembrava proprio che non ci fosse altro che poteva fare. Oh, bè, le sarebbe venuto in mente. Aprì l'armadio ed estrasse una bottiglia di sidro, quello che le avevano regalato su Mariposa 2. Sorrise pensando che erano stati talmente generosi che ne avrebbe avuto per un bel po'. E improvvisamente, il dato mancante che continuava disturbarla, annidato in un angolino della sua mente, esplose in tutto il suo fulgore e tutto le fu chiaro!
Si lanciò sul comunicatore:
"Capitano Drax, devo parlarle immediatamente! È importante!"
=^= Se non lo fosse non mi chiamerebbe a quest'ora. La aspetto nella mia cabina=^=
Shinead si avviò, ma prima prese una bottiglia di sidro per portarla al comandante. Le spiaceva disturbarla dopo la giornata che avevano passato, e voleva farsi perdonare. Ma davvero, non poteva aspettare fino all'indomani!



U.S.S. Erinle - cabina del comandante - 3 settembre 2397 - ore 21.


Il capitano la stava aspettando, in vestaglia e chiaramente assai poco entusiasta della visita.
"Ebbene?"
Shinead non si lasciò smontare, vero, la sua era solo un'intuizione, ma poteva essere giusta.
"Le ho portato una bottiglia di sidro di Mariposa 2, comandante. "Drax corrugò la fonte, chiaramente irritata "e a proposito di Mariposa 2, volevo parlarle delle analogie tra la strategia utilizzata su quel pianeta e quella del vascello che ha distrutto le navi Xinti. Vede, in entrambi i casi è stata utilizzata una chimera, qualcosa costruito con elementi diversi appartenenti in un caso a insetti, nell'altro a civiltà e tecnologie diverse."
Sidzi esitò un istante, poi le fece segno di accomodarsi. Armeggiò per versare il sidro in due bicchieri, porgendone uno alla sua ospite, poi si sedette e riprese la conversazione.
"È una ipotesi interessante, anche se decisamente, come dire, eterodossa. Mentre la chimera di insetti prevede 'solo' un laboratorio molto ben attrezzato, l'utilizzo di tecnologie appartenenti a civiltà diverse presuppone che queste civiltà siano disposte a condividere i loro segreti militari con altri, cosa che non mi pare avvenga." Drax bevve un lungo sorso di sidro. Era davvero buono, su Mariposa 2 ci sapevano far con le mele!
Shinead rifletté qualche istante.
"Effettivamente, le tecnologie militari non vengono diffuse. Questo non vuol dire che non possano essere rubate. Mi fa molto pensare l'utilizzo del teletrasporto al momento dell'attacco, mi domando chi potesse essere così importante da recuperarlo a tutti i costi. Spie? Scienziati incaricati di osservare da vicino il funzionamento della supernave? Passeggeri che era assolutamente indispensabile sequestrare?"
"Non credo lo sapremo mai. Anche avendo l'elenco dei passeggeri, e lei sa che l'ho chiesto, potrebbe essere difficile scoprire quali erano i fortunati."
"Forse si potrebbe fare una speculazione se si sapesse chi erano i passeggeri "prelevati" dalle altre navi. E un'altra cosa: quando sono partita da Mariposa 2 stavano sbarcando degli uomini che parevano tanto far parte dei servizi segreti. È passato più di un anno e magari sono arrivati a qualche conclusione. Magari potremmo chiedere all'ammiraglio Crom."
"È da escludere che ci forniscano informazioni riservate. Comunque posso chiedere. Come dice il proverbio, chiedere è lecito e rispondere è cortesia!"



U.S.S. Erinle - cabina del comandante - 3 settembre 2397 - più tardi


Sidzi guardò la bottiglia del sidro, desolatamente vuota.
"E adesso tenente, se non le dispiace, vorrei andare a dormire. È piuttosto tardi."
Shinead guardò l'orologio e si rese conto dell'ora. Tardissimo!
"Oh, sì, certo, è tardi anche per me e domani ho il primo turno! Buonanotte comandante!"
Così dicendo si voltò ed uscì dalla cabina.
Sidzi restò ancora un po' seduta in poltrona, finendo di sorseggiare il suo sidro.
Voglio proprio vedere la faccia dell'ammiraglio quando gli esporrai la teoria del tenente, disse il simbionte nella sua mente. Gli ci è voluto un anno per arrivare alle stesse conclusioni alle quali lei è arrivata in due giorni!




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Brano: 03-05
Titolo: Riflessioni
Autore: Tenente JG Alexander Sinclair
(aka Patrizia Mutto )
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Plancia USS Erinle - 3 settembre 2397 - 0re 21


Alex stava al timone mentre la Erinle si stava dirigendo verso la Base Stellare Deep Space 5, il giovane timoniere stava riflettendo su ciò che aveva visto.
Lui e Robert, il tenente Naholo, avevano scoperto che a distruggere quelle due navi era stata una misteriosa nave con i dispositivi di varie razze: Cardassiani, Xindi, Romulani e Vulcaniani. Sapeva che un accozzaglia simile era difficile, se non impossibile metterla insieme, ma sembrava che qualcuno ci fosse riuscito. Suo nonno gli aveva raccontato che la Flotta aveva provato a mettere il dispositivo di dissimulazione romulano sulle loro navi, ma si era risolto in un fiasco colossale.
Mentre rifletteva su questo enigma lo sguardo gli andava continuamente sui sensori in caso ci fossero segnali in vista, navi invisibili o altro, non voleva che la sua nave fosse la prossima a fare quella fine.
Quella richiesta d'aiuto e la nave che esplodeva gli ritornavano in mente continuamente, una cosa era vedere il nemico, sapere chi ti attacca, un'altra era non sapere affatto chi ti spara contro. Diavolo! Era un ufficiale della Flotta Stellare, un pilota esperto ma era nervoso come se qualcuno o qualcosa li stesse seguendo, ricontrollò i sensori ma non c'era niente di anormale. Aveva l'impulso di andare ad avvertire il Comandante Toran o il Capitano Sidzi dei suoi sospetti ma sicuramente a quest'ora stavano già dormendo e lui non voleva disturbarli con queste sciocchezze.
Avrebbe dovuto già smontare dal servizio da un pezzo ma aveva preferito rimanere e condurre la sua nave sana e salva alla Base Stellare Deep Space 5.



Plancia USS Erinle - 3 settembre 2397 - 0re 23


La nave era finalmente arrivata in vista della base Deep Space 5, Alex lasciò il suo posto al suo sostituto e poté andare a riposare, ma aveva sempre quel sospetto che qualcuno o qualcosa li stesse controllando.