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Missione 27






Basato sulla saga di Star Trek di Gene Roddenberry, questa opera amatoriale è il prodotto della DS16GAMMA,
simulazione appartenente all'universo narrativo del Gioco di Narrazione PBeM


Starfleet Italy

Gli autori/giocatori hanno creato un proprio alter ego narrativo con il quale sono entrati a far parte della squadra
di comando della DS16GAMMA, quindi a turno hanno scritto i brani di questa avventura fantascientifica,
creando appunto questa opera amatoriale inedita e originale basata su Star Trek.




Questo racconto lungo è un'opera amatoriale che puó essere liberamente
riprodotta, purché integralmente, in ogni sua parte, e non a fini di lucro.



Anno pubblicazione 0000



www.starfleetitaly.it | DS16GAMMA








Equipaggio

Ambasciatore Vulcaniano Ambasciatore Federale T'Lani

Capo Operazioni Tenente Comandante Tara Keane

Comandante Capitano Steje Aymane

Primo Ufficiale Tenente Comandante Rerin Th'Tharek

Ufficiale Tattico Capo Tenente Durani della Casata di Kanjis

Ambasciatore Federale
T'Lani
Ambasciatore Vulcaniano

Tenente Comandante
Tara Keane
Capo Operazioni

Capitano
Steje Aymane
Comandante

Tenente Comandante
Rerin Th'Tharek
Primo Ufficiale

Tenente
Durani della Casata di Kanjis
Ufficiale Tattico Capo


DS16GAMMA

Autori

Ambasciatore Vulcaniano
T'Lani
Elena Fuccelli

Capo Operazioni
Tara Keane
Monica Miodini

Comandante
Steje Aymane
Franco Carretti

Primo Ufficiale
Rerin Th'Tharek
Ilenia De Battisti

Ufficiale Tattico Capo
Durani della Casata di Kanjis
Vanessa Marchetti






Sommario


Sinossi
27.00 - Una tranquilla giornata di lavoro
27.01 - Dove? Come? Quando? Perché?
27.02 - Indizi non casuali
27.03 - E se... il piano fosse unico?
27.04 - Punta sempre alla testa

Sinossi

...



27.00 - Una tranquilla giornata di lavoro

Autore: Capitano Steje Aymane

Deep Space 16 Gamma
Disco B, Attracco 3 - Navi passeggeri Sandex
12/05/2402 - ore 09:18


La folla di operai civili uscì ordinatamente ma chiassosamente dal cancello di sbarco della stazione. Gli uomini della sicurezza faticarono un po' per instradarli tutti verso i tornelli di controllo in modo che potessero mostrare i documenti.
Le operazioni di aggiornamento dei dischi di attracco erano in piena attività già da qualche mese, l'ammiragliato aveva approvato il progetto di ristrutturazione per creare delle biosfere naturali.
Ognuno dei sei dischi avrebbe accolto una diversa riserva naturale di circa 30 ettari con biomi rappresentativi dei pianeti dei quadranti alfa e beta: un riserva marina terrestre, un deserto vulcaniano, una steppa glaciale andoriana, una foresta klingon, una laguna romulana e una palude cardassiana. Dopotutto Deep Space 16 Gamma era il biglietto da visita della Federazione nel quadrante Gamma.

Circa cinquemila operai lavoravano incessantemente alla realizzazione del progetto e mensilmente si davano il cambio in gruppi di mille con altrettanti umoni che arrivavano con navi passeggeri attraverso il tunnel bajoriano. Un lavoro mastodontico che però mostrava già da ora i suoi frutti... la vista dalla sala controllo era incredibile.
Due uomini, apparentemente sconosciuti l'uno all'altro, attirarono per qualche attimo lo sguardo vigile della sicurezza. Uno era registrato come William Black, operaio specializzato nell'uso di muletti gravitazionali per il trasporto di carichi pesanti. Il secondo era Raj Tarek, tellarita, esperto in xenogiardinaggio. Due operai come ce ne erano molti, perché settori abbastanza generici, ma che l'uomo della sicurezza era sicuro di aver già visto nella squadra precedente ormai partita da una settimana. Voleva fare rapporto ma un gruppo di operai decise di essere stufo dei controlli e cercò di passare il gate d'ingresso senza attendere, quando la situazione si fu tranquillizzata era ormai troppo trardi e l'addetto alla sicurezza si era dimenticato l'accaduto.



Deep Space 16 Gamma
Ponte 3 - Sala riunioni
12/05/2402 - ore 09:35


=^=La vostra presenza qui è un insulto alla nostra religione!=^= sbraitò l'ambasciatore Trulissa attraverso il monitor
"Ambasciatore, la presenza di Deep Space 16 Gamma davanti al wormhole è solo per la difesa del nostro quadrante, dato che è una porta diretta ad una possibile invasione. Ma non abbiamo mai impedito a nessuno di attraversarlo." commentò l'ambasciatrice T'Lani con tranquillità
=^=È il fatto che degli impuri passino attraverso il portale degli dei che rende il tutto ancora più sacrilego.=^= la vulcaniana afflosciò impercettibilmente le spalle, erano anni che il popolo Baha'i si ostinava a richiedere l'abbandono, se non la distruzione, di DS16G e la chiusura al traffico di qualsiasi nave attraverso il tunnel spaziale. L'unica motivazione era che consideravano il tunnel la dimora dei loro dei. Il Capitano Resh Thompson, vecchio Capitano della stazione, aveva cercato di convincere l'ambasciatore ad entrare con lui nel tunnel per parlare con i Profeti ma era stato come chiedere ad un indù di mangiare una vacca sacra.

Shran, il successivo Capitano della stazione, li aveva totalmente ignorati, forte del fatto che la tecnologia di curvatura dei Baha'i era ancora indietro di secoli e non potevano permettersi di varare una nave per perpetrare la loro causa contro la stazione.
Il Comandante Drillrush, seguendo l'esempio di Shran, si era fatta negare con la scusa che doveva ancora prendere il comando in modo definitivo. Ma quello fu l'anno in cui i Baha'i divennero all'improvviso molto ricchi grazie ai gicimenti di gas naturali molto importanti per alcuni pianeti al di là del tunnel spaziale... stranamente le navi che trasportavano per loro conto il prezioso gas ai clienti non davano fastidio alla chiesa Baha'i.
Con l'arrivo del Capitano Aymane le cose non erano cambiate. Parlare con lui aveva mandato all'ospedale il capo della chiesa Baha'i per un attacco epilettico dovuto alla rabbia. Era stato sostituito dall'ambasciatore Trulissa che si era rifiutato ardentemente di parlare con quel senza Dio, parole sue, del Capitano trill.
Aymane non si era lasciato scappare l'occasione di rifilare tutto all'ambasciatrice T'Lani anche se le aveva anche suggerito di passare la patata bollente all'Ambasciatore klingon.

"Ambasciatore, le ripeto che solo gli abitanti del tunnel spaziale potrebbero vietarne l'ingresso, noi possiamo fare ben poco. Se volete posso portare le vostre rimostranze ai diretti interessati."

L'alieno dal volto maculato parve boccheggiare per la sorpresa e lo shock. T'Lani sapeva che una frase del genere l'avrebbe fatto inferocire, ma tutta la conversazione era ad un punto morto già da tempo e la cosa la stava portando sull'orlo di una crisi di nervi... o una versione vulcaniana della cosa.
=^=Come osa! Come potete solo pensare di presentarvi al cospetto dei nostri dei!" Nemmeno i bajoriani erano così ottusi con la loro religione e anzi, loro sarebbero stati più che felici di incontrare le loro divinità.
"Ambasciatore, siamo giunti ad un punto morto: voi non volete parlare con i Profeti... o come li chiamate voi, gli Shaaddy. Noi non abbiamo né il potere, né la tecnologia, né l'intenzione di impedire il passaggio attraverso il tunnel spaziale. Quindi mi richiami quando sarà disponibile ad instaurare un vero rapporto diplomatico."

Trulissa divenne tutto rosso accentuando così le macchie che gli coprivano la faccia =^=Voi e tutti i vostri popoli tremerete di fronte alla potenza della nostra guerra santa!=^= esclamò sputando saliva sul video per poi staccare la conversazione.



Deep Space 16 Gamma
Disco B, Attracco 5 - Magazzino 22
12/05/2402 - ore 10:00


"Che le dicevo..." borbottò il guardimarina Marrel gesticolando in direzione del magazzino pieno di casse.
"Non avete ancora smaltito tutto?" chiese il Capo Operazione osservando il caos che la circondava "Avevate l'ordine di registrare queste casse una settimana fa e smaltirle sui vari cantieri."
"Queste in realtà sono le casse arrivate negli ultimi due giorni." sospirò il giovane.
"Cosa? Tutte queste casse in due giorni?" Tara Keane spalancò gli occhi sorpresa.
"No signora, queste sono solo alcune delle casse. Le altre sono al magazzino 16 e 12... a breve saremo costretti a requisire il magazzino 4"
"Com'è possibile? È tutta roba dei cantieri?"
"Ufficialmente sì, ma se posso dire la mia, sono convinto che qualcuno sta approfittando della cosa per il contrabbando. Purtroppo signore non abbiamo il controllo della cosa, possiamo solo scaricare le casse verificando i documenti di carico e portarle dove assegnati. All'inizio facevamo dei controlli a campione ma gli ingegneri civili si sono lamentati per i ritardi delle cosegne con il Capitano e lui ci ha detto di farli solo se torniamo in pari con le consegne altrimenti di pensare a sveltire il lavoro... ma così facendo..." il giovane si fermò prima di dire esattamente cosa ne pensasse di quegli ordini.
"Non potete semplicemente scansionare l'intero locale alla ricerca di cose che non dovrebbero esserci?" chiese Tara
"Non possiamo fare nemmeno quello, gli ingegneri ci hanno detto che ci possono essere cose che non amano le scansioni. Per me è una fesseria e cercano invece di nascondere qualcosa."
"Tipo?" chiese lei interessata
"Non saprei, magari che i materiali usati non sono di prima categoria come vogliono farci credere, oppure le quantità sono minori e il resto sono casse vuote... sto sparando un po' a caso. Il problema è che per consegnare i materiali con i tempi richiesti siamo costretti a tralasciare i normali controlli di sicurezza che invece adottiamo con le navi merci private."
"Capisco... penserò a qualcosa. Voi per adesso fate il possibile e speriamo che nessuno abbia nascosto nelle casse roba pericolosa."



Deep Space 16 Gamma
Ponte 1 - Sala tattica
12/05/2402 - ore 10:22


=^=Era impossibile catturarli tutti.=^= si scusò l'Ammiraglio Darion dopo aver spiegato la situazione
"Posso immaginarlo. E l'intelligence della flotta pensa che possiamo essere un bersaglio dei gruppi massonici? Almeno dei membri sopravvissuti?" chiese Aymane dopo aver lanciato un'occhiata al suo secondo in comando.
=^=C'è già stato un attentato alla base stellare 75 che è stato rivendicato da uno di quei gruppi. Voi siete una preda appetibile vista la lontananza dalla federazione e la vostra situazione attuale.=^=
"Purtroppo anche lei sa della situazione in cui ci troviamo. Controllare gli arrivi alla stazione è impossibile specialmente ora con tutti quei cantieri aperti" intervenne Rerin.
=^=Lo capisco benissimo. L'unica cosa che posso suggerirvi e chiudere la base in sezioni e fare in modo che non ci sia traffico fra le varie zone... beh sapete meglio di me cosa fare. Darion chiudo!=^=

"La fa facile lui! Abbiamo qualcosa in zona? Qualche nave che possa fornirci supporto?" chiese Aymane rivolto al suo primo ufficiale
"La USS Stradivari è passata qualche giorno fa, se hanno finito le rilevazioni sulla nebulosa che dovevano studiare possiamo chiedere supporto. Altrimenti c'è la Doxur, una nave della flotta imperiale andoriana... sappiamo che si trova su DS9 in questo momento. Magari l'ambasciatrice può convincerli a fornirci supporto."
"Doxur... Doxur... dove ho sentito questo nome? Chi è il capitano?" Steje iniziò a far girare la sedia guardando il soffitto.
"Capitano Lyria del Clan Vox" aggiunse Rerin dopo aver controllato.
"Ah ma certo! Lyria! La chiamo immediatamente, sarà felice di aiutarci!" esclamò Steye con un sorriso.
"Vecchia fiamma? È sicuro che sia finita in modo pacifico fra voi?" domandò Rerin divertito.

Il trill aprì e richiuse un paio di volte la bocca, poi strinse gli occhi per lo sforzo di ricordare. "Non ne sono del tutto certo."



Deep Space 16 Gamma
Ponte 6 - Ufficio della sicurezza
12/05/2402 - ore 10:45


=^=Signore è un inferno!=^= esclamò il tenente della sicurezza dopo la richiesta di rapporto di Riccardi.
"Lo comprendo benissimo Salim. Come è scoppiata la rissa?" chiese il Capo della Sicurezza sospirando.
=^=Non è del tutto chiaro. A quanto pare alcuni operai Votann sono stati presi in giro per la loro statura e quella gente ha poca pazienza per le battute.=^=
"Chi è tanto pazzo da prendere in giro un Votann?!" replicò Riccardi portandosi le mani al volto.
=^=Sicuramente qualcuno che non li conosce. I votann sono alti un metro e trenta ma sono massicci quanto delle capsule di stasi... anche senza conoscerli non attaccherei mai briga con loro!=^=
"Senza contare che sono una razza estremamente permalosa. Trecento anni fa un vascello Aeldari atterrò sul loro mondo senza chiedere il permesso e ancora ce l'hanno con loro."
=^=La rissa è ancora in corso, se può mandarmi altri uomini gliene sarei grato.=^=
"Vi mando due squadre, ma cercate di trattare con particolare rispetto i Votann altrimenti ne subiremo le conseguenze negli anni a venire. Riccardi chiudo!"



Deep Space 16 Gamma
Disco B, Area interna - Area uffici di rappresentanza
12/05/2402 - ore 11:23


Nonostante la convinzione che l'umanità si rivolgesse alla costante ricerca di automiglioramento, lo stesso non valeva per molti altri popoli. I Ferengi e i Nausicaani, ad esempio, basavano la loro esistenza su una costante ricerca del profitto e del potere... anche per questo avevano pensato bene di espandere i loro affari in ogni settore della Federazione... il fatto che loro non ne facessero parte non era così importante.
Due dei maggiori cartelli criminali erano riusciti a ritagliarsi un piccolo angolo sulla stazione... naturalmente si guardavano bene dall'infrangere la legge su DS16, ormai avevano imparato a conoscere il Capo della Sicurezza e sapevano che ben poco sfiggiva a quell'umano. Si trattava più che altro di due piccole ambasciate del mondo del crimine interessate a scoprire quali affari si potessero fare nel quadrante Gamma.
Questo almeno fino ad oggi.
La nave ferengi Appropriazione e quella naausicana Dom-Jot si trovarono sullo stesso pianeta per chiudere lo stesso affare... non finì bene. Iniziò così la lotta per il dominio delle aree civili del Disco B.



Deep Space 16 Gamma
Ponte 1 - Sala Comando
13/05/2402 - ore 03:45


Gli allarmi scattarono all'improvviso inondando la sala comando di un rosso accecante. Il comandante Satoy sollevò il sopracciglio sinistro mentre tutto intorno a lui si scatenava il caos.
"Signori..." la voce ferma del vulcaniano richiamò tutti all'ordine facendoli voltare verso l'ufficiale in comando. "Rapporto." terminò con tutta tranquillità.
"Esplosione sul ponte di collegamento fra l'anello principale e il Disco B. Ingenti danni strutturali sui tre ponti che compongono il ponte di collegamento. Incendi e esplosioni secondari nelle aree limitrofe. Si sono attivati gli scudi di contenimento." l'ufficiale della sicurezza in servizio riuscì a comunicare il tutto senza riprendere fiato.
"Signore le ambasciate ci chiamano." avvertì l'addetto alle comunicazioni.
"Risponda loro che faremo rapporto appena sapremo cosa è successo. Inviate tutte le squadre ingegneristiche e allertate la sicurezza e il reparto medico. Bloccate l'accesso al Ponte di collegamento, voglio un rapporto entro dieci minuti."

Satoy era soddisfatto dei suoi uomini: nessun panico, professionalità e un limitato coinvolgimento emotivo. Certo non erano vulcaniani, ma non poteva chiedere di più a delle razze non addestrate.

"Signor Satoy! Abbiamo sbattuto contro qualcosa? Lo sa vero che la stazione non è più in garanzia." Il Capitano Aymane entrò in sala comando guardandosi intorno "Abbiamo capito che è un allarme rosso ma spengete quella dannata sirena!"
Satoy sospirò mentalmente. Non aveva ancora inquadrato il nuovo responsabile della stazione e lui aveva lavorato con tutti i precedenti fin dalla costruzione di DS16G. Alle volte gli sembrava un uomo assennato e con apprezzabile controllo emotivo, altre era un'imprescutabile creatura caotica che agiva senza alcuno schema o piano in mente.
"Non abbiamo sbattuto contro niente e la Flotta Stellare offre garanzia quasi a vita per le sue strutture." rispose Satoy portando le mani dietro la schiena.

"Allora signori, cos'è successo?" chiese il Capitano Aymane a chiunque potesse dargli una risposta.


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27.01 - Dove? Come? Quando? Perché?

Autore: Ambasciatore Federale T'Lani

Deep Space 16 Gamma
Disco B, Area interna - Area uffici di rappresentanza
13/05/2402 - ore 04:00


C'era qualcosa che dondolava leggermente, poco oltre il campo di forza di emergenza, in mezzo a una miriade di piccole biglie colorate sospese in aria dalla mancanza di gravità. Sembrava il gioco di un bambino, pensò il capitano Aymane, salta-prendi le biglie-accumula punti. O la vetrina di un negozio di caramelle, con i globi rosso amaranto pendenti in animazione sospesa.

"È sangue" - constatò piano Aymane. Per un po', non avrebbe preso le caramelle da tenere sulla scrivania in quel negozietto di dolci sulla Passeggiata.
"L'esplosione ha fatto saltare il sistema di gravità artificiale nella zona" - confermò Rerin Th'Tarek, - Ma ci troviamo in un'area interna, quindi non ha coinvolto le paratie esterne e il mantenimento. Se non ci fosse il campo di forze, potremmo entrare e respirare normalmente".
"Perché non entriamo, allora? - domandò Aymane - Se non ricordo male, siamo stati tutti addestrati a lavorare anche a gravità zero." Tara Keane si staccò dal comunicatore e raggiunse gli ufficiali superiori: "Le squadre dei tecnici stanno ancora controllando se l'area è sicura - riferì - Comunque, tutte le forme di vita rilevate nel settore sono state teletrasportate d'urgenza in infermeria. Dal primo rapporto, in infermeria sono arrivati diciotto feriti, più o meno gravi... Più un 'micio'. Non so ancora quante persone ci fossero in questo momento in quella sezione, ma non ci risultano morti... Finora."
"Se non altro, avremo qualcuno da interrogare... Anche se dubito che il 'micio', qualunque cosa sia, possa esserci di qualche aiuto per dirci che cosa diavolo è successo qui." - disse Aymane, tornando a scrutare nella parte di corridoio visibile attraverso il campo di forze. Dal punto in cui si trovava, poteva intravedere paratie annerite che si accartocciavano verso l'interno del corridoio, in mezzo alle gocce di sangue in sospensione.
"Questa è un'area di uffici - ricordò - Non mi risulta che contabili o segretarie maneggino materiali pericolosi o soggetti a esplosioni. I rischi peggiori che siano stati registrati da queste parti fino a oggi, erano che un impiegato si chiudesse il dito in un cassetto o che si facesse male maneggiando una taglierina. Mi sbaglio?"
"Non su questa Base, perlomeno" - rispose Rerin, distrattamente. Il suo sguardo continuava a posarsi alle spalle del capitano. Aymane si girò. L'esplosione aveva richiamato un gran numero di curiosi, che venivano tenuti a distanza di sicurezza da una manciata di uomini e donne della Flotta Stellare.

Il comunicatore di Tara suonò: =^=Guardiamarina Marrel a comandante Keane=^=
"Qui Keane" - rispose lei.
=^=La sicurezza ci ha informato di aver effettuato scansioni di terzo livello in tutta la zona colpita dall'esplosione, senza trovare traccia di altri ordigni. Ho la sua autorizzazione a ripristinare la gravità artificiale?=^=
Tara guardò interrogativa il capitano, che fece un cenno di assenso.
"Autorizzazione concessa" - fece Tara.

Le piccole biglie caddero a pioggia, irrorando il corridoio di fronte. Aymane istintivamente scartò, ma le gocce si bloccarono, schermate dal campo di forza, sfrigolarono un poco prima di cadere a terra, lasciando lunghe tracce simili a un percorso di guerra. Il filo che prima dondolava ricadde verso terra.

"Computer, chiudere il campo di forze di sicurezza" - comandò Rerin.
Attese un istante, quindi avanzarono con prudenza, cercando di non calpestare le tracce. Il corridoio appariva devastato, con un largo squarcio annerito che si apriva da un ufficio, più o meno a metà della sua altezza. La porta era divelta, e si trovava pietosamente sospesa a metà da cardini che avevano parzialmente retto. Accanto alla porta, una targa metallica stranamente illesa segnalava in lingua federale ed in ferengi che quelli erano gli uffici locali di una società di import-export, "La 48^ regola" .
Prese nota mentalmente di controllare nel database federale tutto quello che riguardava quella società, prima di piegarsi in avanti, sporgendo con cautela la testa verso l'ambiente in cui era avvenuta la deflagrazione. Le paratie emanavano ancora calore. Il pavimento e il soffitto erano praticamente scomparsi, inghiottendo dentro di sé in un buco nero parti di mobilio, classificatori, contenitori per strumenti.
C'era un forte odore di fumo e di plastica bruciata che il sistema di mantenimento non era ancora riuscito ad eliminare.

"Non credo che sia stato un ordigno di grande potenza" - ruppe il silenzio Tara. Aymane si girò. Tara aveva acceso il proprio tricorder per scansionare e riprendere la zona.
"Non sarà stato di grande potenza, ma di sicuro ha fatto il suo sporco lavoro" - commentò Rerin.
"Già, ma quale era il suo lavoro? O se preferisci... Quale era il suo scopo?" - Aymane non poteva fare a meno di pensare a quello che aveva detto l'Ammiraglio Darion: la sua base poteva essere un bersaglio degli stessi gruppi terroristici che avevano preso di mira la Base 75.
Ma perché far saltare una zona di uffici? Come obiettivo era nettamente inferiore a tutto quello che i gruppi di cui aveva parlato Darion avevano preso di mira in precedenza.

"Gli uomini di Riccardi avranno una giornata campale, per riuscire a tirare fuori qualcosa da qui" - disse Aymane - A proposito, dov'è Riccardi?"
"Riccardi sta già avendo una giornata campale. Sta coordinando il personale tecnico e gli interventi delle squadre di sicurezza. Oltre a questa esplosione, i suoi uomini hanno dovuto sedare una brutta rissa - rispose Rerin - Mi ha tempestato di chiamate. Dice che il personale della sicurezza è troppo poco per una Base di queste dimensioni, soprattutto con i lavori per l'ampliamento"
"Lo so, lo so... Ho già chiesto rinforzi all'Ammiragliato." - brontolò Aymane. In fondo al corridoio, gli uomini della sicurezza stavano spingendo i curiosi alle pareti, per far spazio alle squadre in tuta bianca che cominciavano a uscire dai turboascensori. Tra loro, spiccava la divisa di Riccardi. Una battuta feroce gli pizzicò le labbra, poi guardò il volto tirato del capo della sicurezza e decise di smorzare il tono.

"La rissa tra gli operai Votann è stata domata" - riferì Riccardi come prima cosa. Dietro di lui, gli uomini in tuta bianca iniziarono a esaminare le tracce - Anche se ho paura che ci saranno ripercussioni. Quei Votann non sono le persone più accomodanti e tranquille del Quadrante"
"Se ci saranno ripercussioni, cercheremo di venirne a capo, magari affrettando il ricambio delle squadre di operai. Adesso, però, abbiamo un altro problema da risolvere" - accennò alla devastazione che li circondava - "L'Ammiragliato ci tiene parecchio a questa Base, o non avrebbe investito così tante risorse per ampliarla. E quindi ci troveremo molto, molto presto a dover rispondere a domande come chi ha fatto saltare questa sezione, come lo ha fatto, perché lo ha fatto.
Non sarà come alle interrogazioni di fisica temporale all'accademia della Flotta Stellare: qui dovremo saper rispondere con molta precisione!"

=^=Tenente Warren a capitano Aymane=^=
Il capitano premette il comunicatore: "Qui Aymane!"
=^=Sono in sala comando con il tenente Durani. Non posso essere sicuro, ma credo di aver trovato una traccia!=^=
"Di che si tratta?"
=^=Appena un minuto prima dell'esplosione, i computer di sorveglianza hanno registrato una traccia di teletrasporto.=^=
"Cioé, qualcuno che è scappato da qui prima che saltasse tutto?" - domandò il capitano.
=^=No, capitano, al contrario... - si intromise la voce di Durani - Si tratta di un teletrasporto cargo, ed è stato destinato esattamente al centro dell'ufficio che è saltato in aria. Credo che abbiano teletrasportato direttamente l'esplosivo.=^=
"E proveniva da dove?"
=^=Da una delle aree in costruzione. La foresta klingon, per l'esattezza=^=



Deep Space 16 Gamma
Ufficio dell'ambasciatrice T'Lani
13/05/2402 - ore 09:20


"Mi perdoni, ambasciatore Trulissa" - fece T'Lani, rivolta al monitor su cui campeggiava il volto maculato dell'ambasciatore Baha'i - L'ultima nostra conversazione si è conclusa con un nulla di fatto.
Anche quella precedente, e quella prima ancora. Mi ha sorpreso che abbia sollecitato un nuovo colloquio, e per di più a così breve distanza dal precedente, senza che sia accaduto nulla di nuovo, che possa spostare di qualsiasi tacca i rapporti tra il suo pianeta e la Federazione. Devo pensare che abbia un così grande desiderio di parlare con me?" - E cosa le fa pensare che io nutra qualsiasi desiderio di parlare con lei, ambasciatore, completò la frase mentalmente la vulcaniana. Nella sua lunga vita aveva avuto a che fare con molte persone di innumerevoli specie differenti, quasi tutte ignare delle possibilità di miglioramento date dal seguire le vie della logica, ma si era permessa di classificare sotto la voce "veramente sgradevoli" solo poche decine di esse. Trulissa, con la sua espressione volgare, i suoi occhi che brillavano di bigotteria ogni volta che nominava i suoi dei, era pericolosamente sul punto di entrare in quell'esclusivo club.

"Qualche cosa è successo, se non sbaglio"
"Davvero? - T'Lani corrugò la fronte - A che cosa si riferisce?"
Il volto dell'alieno si aprì in un sorriso sprezzante: "Lei... E tutti gli infedeli che abitano in quella Base di senza Dio, siete stati appena colpiti dalla furia degli Shaaddy, e viene a dirmi
che non c'è niente di nuovo? Dovrebbe essere chiaro anche ai vostri occhi che la vostra presenza li offende, come offende qualsiasi degno Baha'i"
T'Lani si irrigidì: "Gli Shaaddy o i Profeti, come li chiamano i Bajoriani, hanno sistemi diversi per manifestare la loro volontà. In tutte le occasioni in cui qualche popolazione o razza o pianeta ha avuto a che fare con loro, non hanno mai utilizzato esplosivi. Quello fa parte dell'uso di altri tipi di esseri. Esseri tutt'altro che ultraterreni, che posso senz'altro definire criminali. Sta cercando di dirmi che i Baha'i hanno... - cercò una formula neutra - ...informazioni sull'autore o sugli autori di questo crimine?"
Trulissa atteggiò il suo volto ad una espressione indignata: "Le sole informazioni di cui un giusto Baha'i ha bisogno sono quelle contenute nel Libro. E il Libro ci dice che gli infedeli devono
conoscere la Verità che è stata rivelata ai Baha'i, o venire colpiti dalla Loro furia. L'esplosione che è avvenuta sulla Base è un chiaro segno per gli infedeli"
"Sfortunatamente, gli Shaaddy non sono stati così... generosi da fornirci una copia del Libro sacro dei Baha'i. Sono sicura che è una lettura molto interessante. Le sarò grata se vorrà fornirne una al mio database. Per il momento, sono altrettanto sicura che lei ha cose molto più importanti da fare, che non parlare con me. Quindi, la saluto e le assicuro che controllerò con molta attenzione la mia agenda, per vedere dove inserire la nostra prossima conversazione. Arrivederci, ambasciatore." - tagliò corto T'Lani. Attese che lo schermo del monitor si spegnesse prima di rilassare la schiena sulla poltrona e rimase a meditare per un lungo istante. Poi, allungò una mano per premere un pulsante sul bracciolo della sua poltrona.
All'attendente che si affacciò alla porta ordinò di comunicare al capitano Aymane che avrebbe gradito un colloquio personale. Quando? Il più presto possibile, naturalmente.


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27.02 - Indizi non casuali

Autore: Tenente Comandante Tara Keane

DS16Gamma - Infermeria
13/05/2402 ore 09.25


Aymane e Riccardi si erano dati appuntamento in infermeria , dopo che la dottoressa Bly aveva informato il Capitano che alcuni dei feriti dall'esplosione erano in grado di rispondere a qualche domanda.

In particolare i due erano ansiosi di sentire cosa avesse da dire il Ferengi Borok, nel cui ufficio/alloggio era stata fatta esplodere la bomba: purtroppo non appena chiesero di lui alla Dottoressa , appresero che era uno dei feriti più gravi, e che il poveretto era vivo solo perché al momento dello scoppio si trovava nel corridoio davanti alla porta. Aymane, avendo bene in mente come era ridotta la porta di quella stanza, pensò che quel Borok dovesse avere dei buoni santi in paradiso.

Si apprestarono allora a fare domande ai feriti meno gravi, ma nessuno aveva niente di particolare da riferire, in quanto essendo per lo più uomini d'affari di passaggio sulla Stazione, non riuscivano a credere di poter essere la causa di un attentato.

Decisero di cercare il segretario di Borok e di fare qualche domanda a lui, quando l'attendente di T'Lani chiamò, riferendo che l'Ambasciatrice gradiva un colloquio col Capitano urgentemente.

"Sarà meglio che vada, se T'Lani dice Urgentemente, deve essere importante!" disse Aymane a Riccardi-

"Credo anch'io" rispose il Capo della Sicurezza che conosceva la vulcaniana da diversi anni." Io intanto vedrò di fare qualche domanda al socio di Borok: magari potrebbe dirci se qualcuno aveva dei motivi di risentimento verso di loro."

"Risentimento verso un Ferengi? Strano non potrei immaginare nessuno ad avercela con uno di loro!" disse ironicamente Aymane, facendo un sorriso tirato a Riccardi "Mi tenga informato." Ed uscì dall'Infermeria per recarsi da T'Lani



DS16Gamma - Sezione in costruzione Foresta Klingon
13/05/2402 ore 09.30


Durani e Warren avevano raggiunto la zona da dove era stata teletrasportata la bomba e da diverse ore stavano cercando indizi sull'origine del teletrasporto col supporto di Stilgar: Rogal in persona sopraintendeva alla realizzazione della sezione dedicata all'habitat klingon e il fatto che la bomba fosse stata fatta passare da lì, senza che nessuno degli addetti alla sicurezza della zona si fosse accorto di nulla, lo aveva fatto imbestialire. Durani immaginò quanto potesse essere stata forte la rabbia di Rogal, considerando anche che da qualche mese a questa parte l'Ambasciatore Klingon e Tara si stavano frequentando pochissimo, un po' a causa dei lavori di ammodernamento della Base che rubavano al Capo OPS molto tempo e per altri motivi che Durani non aveva chiesto all'amica, e che avevano reso il Klingon estremamente nervoso.

Stilgar si era offerto volontario, più per allontanarsi dalla furia del suo Signore, che per reale desiderio di scoprire il colpevole: in fondo non era morto nessuno e chi ci aveva rimesso di più era stato un viscido ferengi. Stava ancora ripensando alle parole di Rogal quando Durani li chiamò "Da questa parte, credo di aver trovato qualcosa!"

Arrivati nel punto dove era la klingon Warren sempre col tricorder attivo, chiese "Cosa c'è? Io non vedo niente!"

Al che la klingon indicò un minuscolo pezzo di tessuto, impigliato sul ramo di una pianta i cui rami erano ricoperti di spine. In quell'intrico di rami e foglie un dettaglio così piccolo sarebbe potuto passare inosservato ai più, ma non ad una minuziosa come Durani.

"Ottimo, se siamo fortunati ci sarà un po' di DNA!" Warren prese il campione con cautela e lo ripose in un contenitore per prove.

"Sicuramente " rispose Stilgar" le spine di queste piante non amano essere toccate e secernono pure una sostanza tossica come difesa."

"Avviso, allora, la Dottoressa Bly di stare attenta se qualcuno si presentasse con segni di intossicazione. Manderemo anche le specifiche di questa pianta in infermeria, così lo sapranno identificare senza errori."

"Dirò al nostro botanico di fornire le specifiche al vostro Dottore." Disse Stilgar e mentre Warren se ne andava per analizzare il campione di tessuto trovato, i due klingon decisero di perlustrare ancora un po' la zona.



DS16Gamma - Ufficio dell'Ambasciatrice T'Lani
13/05/2042 ore 09.35


"Se devo essere onesto Ambasciatrice, nonostante le parole di Trulissa, non credo che ci siano loro dietro l'esplosione: potrebbero avere un contatto su DS16, questo sì, che li tiene informati su quanto avviene da noi!" Il Capitano aveva ascoltato con attenzione il resoconto di T'Lani sull'ultimo colloquio che la vulcaniana aveva sostenuto con il rappresentate di Baha'i, e, per sua fortuna, l'anziana Ambasciatrice non si perdeva in prolissi dilungamenti, tipici della sua razza, ma arrivava sempre al sodo della questione, senza indugi e per questo la apprezzava molto.

"Sono dello stesso parere Capitano, ha solo cavalcato l'onda di questo episodio per volgerlo a suo favore, probabilmente anche agli occhi dei Bahahiani medesimi, sperando in chissà quale tornaconto." Disse impassibile come al solito T'Lani.

"Però c'è qualcosa che la preoccupa, altrimenti non avrebbe richiesto di vedermi con urgenza." Rispose il Trill che aveva ormai imparato a conoscere l'Ambasciatrice

"Quell'uomo ha un odio così profondo per tutto ciò che non è conforme ai suoi sacri scritti che temo questo episodio possa avergli fatto venire qualche malsana idea nei nostri confronti, per punirci in qualche modo."

"Punirci? E perché? Perché non crediamo nei loro stessi dei? E' follia!"

"Pienamente d'accordo, ma lei non ha visto lo sguardo rabbioso di quell'uomo: credo possa spingersi a compiere atti inconsulti."

"Terrò conto del suo parere" rispose Aymane che si fidava molto dell'esperienza della vulcaniana "Raccomanderò a Riccardi di controllare anche quella pista, non vorrei ritrovarmi con un altro buco sulla Stazione." E ringraziando T'Lani si alzò e prese commiato .



DS16Gamma - Disco B - area alloggi
13/05/2042 ore 09.45


Voki l'aiutante del ferengi Borok, stava cercando di organizzare il lavoro dal suo terminale, dato che il suo capo sarebbe stato fuori dai giochi per in po', toccava a lui portare a termine gli affari che avevano in corso e, poiché considerava Borok un'incompetente che aveva fatto carriera grazie alla famiglia importante d'origine, era più che convinto che sarebbe riuscito nel suo intento. Aspettava da un momento all'altro l'arrivo di Riccardi che gli avrebbe fatto domande su chi li potesse volere fuori dai giochi. E lui sapeva benissimo su chi indirizzare le indagini: sui nausicaani. E su uno in particolare, non che fosse colpevole di chissà quali colpe, solo di essere arrivato sulla stazione al momento sbagliato.

Il nausicaano in questione, giaceva sedato e legato come un salame, in uno dei loro container fermo nella stiva di carico 5, tra quelli in attesa di essere riempiti di merci. E il poveretto, all'altezza del gomito destro, aveva un piccolo strappo nella manica della casacca e un graffio sul braccio.

Voki doveva solo aspettare che il veleno della pianta Klingon facesse effetto e poi avrebbe fatto ritrovare il corpo del nausicaano, con le altre prove che lo legavano all'esplosione sparse casualmente nel suo alloggio. La Federazione non ama che le sue Stazioni spaziali vengano fatte esplodere e così avrebbe indagato sulle attività dei loro rivali in affari, costringendoli magari ad abbandonare il settore e lasciare campo libero alle operazioni Ferengi. Voki si risvegliò dai suoi sogni ad occhi aperti, quando sentì Riccardi che si annunciava alla porta, ed assunse la sua aria più innocente per prepararsi al colloquio.


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27.03 - E se... il piano fosse unico?

Autore: Tenente Durani della Casata di Kanjis

DS16Gamma - Ufficio del Capo Sicurezza
13/05/2042 ore 11.40


"Quindi non ti ha convinto..." esordì Durani dopo un lungo minuto di silenzio
"No, è evidente che quel Voki sappia qualcosa... era troppo... come posso dire... premuroso, per i canoni Ferengi""
"Più grande è il sorriso, più affilato è il coltello... regola dell'Acquisizione numero...?"
"48, Durani... non far finta di non ricordare..." rispose Riccardi con un secondo di ritardo
"Alessandro" la Klingon dava del tu a quello che a tutti gli effetti era un suo superiore gerarchico pur avendo la tattica ampia autonomia dalla sezione sicurezza solo nei rari momenti in cui erano da soli... "tu devi riposare... sono giorni che dormi poco o nulla e stanotte l'hai passata in bianco tra risse, esplosioni, indagini e curiosi da controllare"
"Non mi pare che tu stanotte sia andata a dormire..." rispose Riccardi con un sorriso amaro
"Lo so... ma per me è diverso... non ho quasi cinquant'anni"
"Ehi! A parte che mancano ancora sei mesi buoni e comunque quello è un colpo basso che non mi merito!" esclamò piccato il Capo della Sicurezza prima di mordersi la lingua ed alzare le braccia palmi in avanti in segno di pace "È che siamo dannatamente pochi... ci sono troppe cose ancora che sfuggono alla mia vista, non posso permettermi di riposare, devo dare il buon esempio..."
"Ma non puoi nemmeno crollare in servizio, sarebbe il segnale per i furbacchioni che ci circondano che siamo deboli... e sai quanto noi Kanjis odiamo quella parola"
"Mi hai già prestato quasi tutte le tue squadre Durani... se ci attaccano, e la cosa è pur sempre possibile, hai a malapena effettivi per un turno completo..."
"Abbiamo la Stormbreaker del gatto da compagnia di Rerin... la nave Klingon del fratello di Rogal, l'unità romulana che è occultata..."
"Il segreto di Pulcinella..." la interruppe Riccardi
"Cioè?"
"Un modo di dire terrestre, per meglio dire italiano, per indicare un segreto che non è più tale, qualcosa che ormai è diventato di pubblico dominio, nonostante i tentativi di tenerlo nascosto da parte di chi lo detiene..."
"Beh, non mi pare che ai Romulani importi molto che lo sappiamo... in ogni caso dovremmo contare a breve anche sulla Doxur, una nave della flotta imperiale andoriana guidata Capitano Lyria del Clan Vox, pare una vecchia fiamma del nostro buon Aymane..."
"Io preferirei basarmi sulla USS Stormbreaker e sulla USS Stradivari"
"La seconda non ha dato ancora notizie di sé... e la prima, da sola, è troppo poco in caso di serio attacco"
"Lo so, Durani, ma preferisco fare affidamento sulle sole forze federali per avere un computo di effettivi realmente disponibili..."
"Peccato, dovrò dire a Stilgar che rifiutiamo la sua proposta..."
"Quale?" chiese Riccardi
"Poi non dire che non sei stanco... già te l'ho detta prima che mi parlassi di Voki"
"Ehm... non infierire... ripeti e basta..."
"Ok, ti ricordi che ti ho già accennato che il ritrovamento di quel frammento di tessuto nella biosfera della foresta Klingon ha lasciato parecchio perplessa sia la sottoscritta sia il capo delle guardie di Rogal?"
"Sì, vai avanti..."
"Quella particolare pianta ha delle spine estremamente resistenti, in grado di lacerare pelli anche molto spesse... chiunque ne entri in contatto, anche incidentalmente, o sa esattamente come liberarsi, oppure rischia di lasciare un abbondante porzione di carne attaccata a quelle spine oltre ad una dose di veleno in grado di diffondersi rapidamente..."
"Uhm... e nel nostro caso, vi è solo un brandello di stoffa e del sangue..."
"Infatti... quindi una volta che il nostro buon Warren ha estratto tutte le prove necessarie anche per le indagini della dottoressa Bly e si è allontanato, io e Stilgar ci siamo parlati... diciamo in Klingon antico per capirci e per evitare ascoltatori indesiderati..."
"Risultato della conversazione?"
"Qualcuno vuole farci credere quello che abbiamo visto..."
"Pensate ad una messinscena?"
"Sono convinta che prima o poi troveremo un corpo... da indagini verrà fuori che era un rivale del Ferengi Borok... e saremo invitati a credere che si sia trattato di una regolazione di conti tra esponenti rivali..."
"Nausicani?"
"È l'ipotesi più ovvia... sappiamo che non corre buon sangue tra le due fazioni ed abbiamo anche due loro navi attraccate: la Ferengi Appropriazione e la Nausicaana Dom-Jot..."
"Può aver senso... tu e Stilgar ritenete di escludere i Klingon? In fondo, quell'area è sottoposta anche ad un certo controllo di Rogal e delle sue guardie... so che sono il tuo popolo, ma un traditore lo vogliamo togliere dalle possibilità?"
"No, affatto... per quello Stilgar mi ha garantito pieno appoggio alle indagini, sguinzaglierà alcuni dei suoi collaboratori più fidati con l'ordine preciso di riferire solo a tre persone: lo stesso Stilgar, Tara e la sottoscritta..."
"Nemmeno Rogal?"
"L'Ambasciatore è già abbastanza adirato così senza sventolare sotto il naso l'eventualità che vi sia un traditore tra i suoi"
"Mossa saggia... e..." Riccardi si interruppe "pensi che quel piccolo nanerottolo di Voki possa c'entrare?
"Non so se direttamente, ma, anche se non coinvolto, è nella magnifica situazione di poter togliere di mezzo il proprio capo e, potenzialmente, dare la colpa ai rivali Nausicaani..."
"Sempre che troviamo un corpo come pensate tu e Stilgar..."
"Ovviamente... ma l'alternativa che, per ora abbiamo sul tavolo, sarebbe credere all'ira divina degli Shabby e ho difficoltà a credere a tale sciocchezza..."
"Pure io Durani, pure io... però è vero che i Baha'i sono estremamente ricchi... ricchezza più fanatismo ed ottusità non portano mai a grandi risultati"
"L'Ambasciatore Trilussa ha sicuramente tutte e tre queste doti, per così dire..."
"Appunto... nulla vieta che abbia donato, o promesso di donare, parte della sua ricchezza a qualcuno pieno di scrupoli per scatenare un putiferio sulla stazione e darne la colpa agli Dei in collera..."
"E se..." mormorò Durani a mezza voce
"E se gli eventi fossero collegati?" gli fece eco Riccardi con un debole sorriso sornione
"La Federazione vuole ampliare la stazione, ma non abbiamo abbastanza manodopera o personale per provvedere in autonomia... vi è un via e vai continuo di casse che non sono nemmeno più monitorate se non numericamente... mensilmente partono ed arrivano duemila operai, facce del tutto nuove che è difficile tenerne traccia... Trilussa vuole che ce ne andiamo e sfrutta a piene mani il fanatismo religioso, tralasciando di raccontare in che modo il suo popolo si è arricchito a dismisura negli ultimi anni... Ferengi e Nausicaani hanno sicuramente subodorato profumo di guadagni, ma le due fazioni sono contrapposte ed hanno bisogno di mano libera... senza contare che ci sono popoli cui la presenza delle potenze del quadrante Alfa e Beta alle porte del Gamma non garba minimamente e che quindi sono contrari a questo progetto di ammodernamento della stazione..."
"Ecco, aggiungici il sospetto di azioni terroristiche di organizzazioni federali come quelle che ci ha raccontato Aymane ed abbiamo un'enorme gatta da pelare..."
"Motivo in più per dormire..." rincarò la Klingon
"Ok... ok... sei una rompiscatole... controllo solamente a che punto è la richiesta di rinforzi inviata al Comando e poi cercherò di riposare qualche ora"
"Ogni scusa è buona..."

Il trillo del comunicatore di entrambi evitò a Riccardi di ribattere alla collega

=^=Qui Infermeria a Riccardi... il Ferengi Borok non è sopravvissuto...=^=
=^=Qui Tara a Durani... avevi ragione: è stato ritrovato il corpo di un Nausicaano... magazzino quattro, appena requisito... sicuramente non era lì da molto... i miei avevano controllato l'area e non c'era nulla a parte merci ferme da mesi... sto poveraccio non ha nemmeno alzato la polvere che lo circondava=^=
"Ed ecco il coup-de-théâtre del deus-ex-machina, chiunque esso sia" esclamò Riccardi alzandosi di scatto e dirigendosi ad ampie falcate verso l'uscita del suo ufficio, seguito a ruota dalla Klingon


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27.04 - Punta sempre alla testa

Autore: Tenente Comandante Rerin Th'Tharek

DS16Gamma - Ufficio del Capitano
13/05/2042 ore 13.16


Steje e Rerin se ne stavano entrambi nell'ufficio del Capitano a fissare i propri dpadd con espressione corrucciata sul viso. Non che le informazioni sino ad ora in loro possesso fosse così pregnanti da portarli a qualche conclusione, ma l'ultima ipotesi nata sembrava essere promettente.

"Quindi ricapitolando, secondo Durani tutto parte dai nostri amici fanatici. L'ambasciatore Trulissa tentava di farci sloggiare da anni ed ora ha deciso di sfruttare a piene mani il fanatismo religioso, tralasciando di raccontare in che modo il suo popolo si è arricchito a dismisura"

"E in qualche modo deve essere riuscita a trovare qualcuno che è disposto ad aiutarlo pur di entrare nei suoi affari. Ferengi e Nausicaani hanno sicuramente subodorato profumo di guadagni, ma le due fazioni sono contrapposte ed hanno bisogno di mano libera per liberarsi della concorrenza."

"E in questa concorrenza rientra pure Trulissa e tutta la sua gente Numero Uno..."

"Ovviamente, che a vincere siano i ferengi o i nausicaani poco conta, certamente mireranno a prendersi tutto e non si faranno problemi a saccheggiare quel pianeta. È possibile che mirino a portargli via tutto ma di certo non potrebbero farlo mentre noi siamo qui. La presenza delle potenze del quadrante Alfa e Beta alle porte del Gamma non li aiuta e la cosa peggiorerà ancora quando la base sarà finita"

Aymane poggiò il dpadd sulla scrivania per poi guardare in volto il proprio sottoposto "E se questi vogliono agire lo devono fare ora... quando la base è così in fermento da rendere quasi impossibile ogni tipo di controllo" sospirò pesantemente prima di aggiungere "Se tutto questo è corretto, il popolo Baha'i è il mandante di questo attentato e..."

"Lei ne è sicuro, capitano?"

Aymane osservò il collega "Che cosa intende dire?"

"Andiamo capitano, è un trill... dovrebbe comprendere molto meglio di così il fanatismo considerato il passato xenofobo della sua specie!"

"Sa, è per questa sua incapacità di tenere a freno la lingua che il Comandante Drillush non la sopportava"

"Il Comandante aveva seri problemi di gestione del comando, la mia parlantina finiva solo per farglielo notare..."

Steje poggiò i gomiti sul tavolo mentre si sistemava più comodamente "E le sembra poco?"

"No, ma so che tutto questo è ciò che lei adora di me!"

"Sagge parole!" Aymane sorride divertito "Vada avanti, che cosa non avrei considerato?"

"Il fanatismo porta alla chiusura... al rifiuto del diverso. Certo, questo non vale per i pochi che sono intenzionati a fungere da attentatori... quelli faranno di tutto per essere accettati fra coloro che vogliono distruggere... ma il resto delle persone? No, tutto quello che fa questo popolo non ha senso" Rerin incrociò le braccia al petto "Se quel popolo, soprattutto la gente comune, fosse così tanto legata alla religione, pensa davvero che attraverserebbero la casa dei loro dei? Ritiene che sarebbero disposti a tenere trattative commerciali con chi normalmente profana un loro sacrissimo luogo di culto?"

"No... non lo farebbero mai se fossero così tanto fanatici come l'ambasciatore Trulissa vorrebbe farceli apparire... eppure le garantisco che ho parlato con il capo del loro tempio e, beh... diciamo che sembrava alquanto convinto nelle sue posizioni"

"Non lo metto in dubbio, ma non ritengo che sia qualcosa che interessi a tutta la popolazione ma solo a quella che noi potremmo ritenere l'élite culturale?"

"L'élite culturale?"

"Sì, ritengo che tutti i nostri problemi derivino da un gruppo di persone, probabilmente una piccola minoranza di tutta la popolazione, in possesso di autorità, potere e influenza sociale e politica... Persone che hanno abbastanza risorse per non essere costretti ad occuparsi del proprio sostentamento per dedicarsi a battaglie di principio, risultando paladini della cultura del proprio popolo..."

Aymane annuì con un sorriso sul volto "Come l'ambasciatore Trulissa"

"Credo abbia notato anche lei che il peso di tutti i gioielli che indossa è inferiore solo a quello del suo prorompente ego"

"Numero uno, non mi sembra che lei abbia molto in simpatia l'ambasciatore"

"Sa qualcosa... ne sono certo!" Rerin scosse il capo "E ancora non mi spiego come abbiano fatto a diventare così ricchi in poco tempo!"

"Adoro quando mette a buon uso la paranoia tipica degli andoriani, Rerin, ma non mi pare che le scansioni abbiano mai fatto ritenere che le navi dei Baha'i abbiano trasportato qualcosa di illegale"

"E' questo il punto... sino ad ora le scansioni eseguite sulle loro navi sono sempre state limitate al minimo per tentare di instaurare un clima di fiducia con il loro popolo, ma cosa abbiamo ottenuto? Non sappiamo realmente cosa trasportino ma solo che non si tratta di sostanze a noi note che siano state dichiarate illecite!"

Aymane annuì nuovamente per poi osservare Rerin "Ho come l'impressione che la nostra politica di non interferenza con i cari Baha'i stia per giungere alla fine... chiamerò l'ammiraglio Darion per informarlo della situazione e vediamo cosa ne pensa"

La porta dell'ufficio si aprì di scatto mentre una bellezza andoriana si portò dentro alla stanza con in mano un vaso. Pochi istanti dopo lo stesso vaso si stava schiantando contro la paratia dietro alla scrivania di Steje, avendo evitato la faccia del Capitano di pochi centimetri.

"Ti ricordi di quello?! E' il vaso che mi regalasti quando mi hai raccontato che io fossi l'unica per te!" la voce della donna è intrisa di rabbia e sarcasmo "Puoi riprendertelo, brutto bastardo! Traditore! Doppiogiochista!"

"Il Capitano Lyria del Clan Vox?" Rerin mormorò le sue parole a bassa voce per essere notato solo dal Capitano che, per tutta risposta, si limitò ad annuire prima di guardare l'andoriana.

"Lyria, tesoro! Che bello rivederti dopo tutto questo tempo!" Aymane sfoggiò il suo miglior sorriso da seduttore ma quando l'andoriana iniziò a tirargli dietro tutti i suppellettili dell'ufficio su cui riusciva a metter mano dovette ripiegare per una poco dignitosa fuga sotto la scrivania assieme a Rerin.

"Capitano, si ricorda che le avevo chiesto se fosse finita in modo pacifico fra voi e lei mi ha detto che non ricordava? Mi permetta di rispondere io per lei... no, non era finita bene"

Aymane sbuffò sonoramente "Faccia meno lo spiritoso! E comunque sono certo che non mi meriti affatto tutto questo!"

"Ah, no?! Sei andato a letto persino con mia sorella gemella!" l'andoriana lancio un altro paio di oggetti contro la scrivania facendoli infrangere infine sul pavimento mentre Rerin fissava il superiore inarcando un sopracciglio.

"Ah, curiosa evoluzione della vicenda... a vederla in questo modo forse un po' me lo sono pure meritato" Steje fissò con un'espressione dubitativa Rerin "Anche se continuo a non ricordare proprio niente..."

"Desidera che chiami la sicurezza?"

"Già, buona idea... sarà uno spasso chiamare Riccardi per dirgli che mi sono dovuto nascondere sotto la mia scrivania per paura che una delle mie ex mi stacchi la testa dal corpo con un soprammobile! Di certo non sarà minimamente imbarazzante e non lo verrà a sapere l'intera base nel giro di dieci minuti!"

"Dieci minuti?! Sta scherzando?! Al massimo cinque!"

"Rerin!!"

"Ok... facciamo così!" Rerin uscì lentamente dalla scrivania osservando l'andoriana "Bene, sappiamo entrambi che non sono io la persona che le interessa quindi io ora me ne andrei perchè ho un incontro diplomatico molto importante con una certa ambasciatrice... voi, beh, andate avanti senza di me!"

"Numero uno, se ne va?!"

"Sì Capitano, sono certo che abbia tutta la situazione sotto controllo e poi... andiamo, chi meglio di lei può gestire tutto questo?!" Rerin sorrise sornione per poi lasciare l'ufficio ma non prima di sentirsi urlare dietro da Steje.

"Questa me la paghi Rerin!"



DS16Gamma - Ambasciata federale
Ufficio dell'Ambasciatrice T'Lani
13/05/2042 ore 14.28


"Me lo ripeta un'altra volta Comandante"

"Io ed il Capitano Aymane riteniamo che la chiave di tutti i nostri problemi abbia a che vedere con il Popolo dei Baha'i e, dunque, che solo un nuovo incontro diplomatico possa permettere la cattura dei responsabili dell'attentato. Dato che il Capitano Aymane è impossibilitato a svolgere questo ruolo sia per l'antipatia nutrita dai Baha'i nei suoi confronti sia dai suoi impegni di natura personale..."

"Che genere di impegni di natura personale?"

"Non si preoccupi ambasciatrice, entro l'ora di cena lo saprà ogni persona presente sulla base. Il punto è che per questo incontro ci sono io!"

Rerin sfoderò il suo miglior sorriso non ottenendo alcun risultato dall'ambasciatrice vulcaniana che, per tutta risposta, si limitò a inarcare un sopracciglio "Vedo che lei si trova nel mio ufficio ma mi sfugge cosa possa centrare la sua persona con il concetto di diplomazia"

"Andiamo, ambasciatrice T'Lani, non mi vorrà dire che non mi ritiene diplomatico?!"

"Comandante, la definirei in molti modi ma non ritengo che le sue doti di mediazione siano così sviluppate da renderlo adatto a questo compito"

Rerin sorride divertito "E perché mai non andrei bene?"

"Avere a che fare con i rappresentanti del popolo Baha'i è un compito in grado di mettere in difficoltà anche le menti più controllate e lei, se lo lasci dire senza troppi giri di parole, è impulsivo e piuttosto belligerante. Non gliene faccio una colpa, la sua razza è notoria per avere poco pazienza ed essere portata più all'azione che alla parola"

"Ambasciatrice, così mi lusinga! Non serve che stia qui a lodarmi così tanto... mi aveva impressionato già quando mi ha dato del guerrafondaio!"

Lo sguardo di pietra di T'Lani non lasciò trasparire alcuna emozione facendo ridacchiare l'andoriano "Mi sa che devo decisamente rivedere il mio repertorio di battute se voglio impressionarla"

"Sarebbe illogico che lei si concentri a impressionare me, così come sarebbe inutile tentare di conquistare l'ambasciatore Trulissa con le sue battute o le sue tecniche di seduzione"

"Suvvia, ora è ingiusta! Deve ammettere che l'adulatore di donne è in primis il nostro capitano!"

"Vero, devo ammettere che da molti mesi non mi sia giunta alcuna informazione su nuove possibili fiamme per il primo ufficiale della base... devo ritenere che tutto ciò abbia a che fare con l'arrivo della giovane dottoressa betazoide?"

"Chi?! Bly?! No... no, è che... beh, tanto lavoro... poco tempo... le solite cose, no?" Rerin si schiarì la voce prima di riprendere "Ma non siamo qui per parlare di tempo libero, no?! Siamo qui per parlare con i Baha'i e per negoziare nel modo in cui solo noi della DS16 Gamma sappiamo fare!"

"E' proprio questo quello che temo"

T'Lani rimase silenziosa per qualche istante, fissando l'andoriano che, di rimando, sembrava scalpitare per poter aprire la comunicazione "Quindi intende opporsi ai miei tentativi di contattare i Baha'i?"

"Assolutamente no, Comandante" T'Lani rimase per un altro attimo in attesa e poi chiese al suo segretario di chiamarle il pianeta dei Baha'i "Ma la informo che non sempre l'ambasciatore Trulissa accetta di rispondere alle nostre chiamate... normalmente preferisce essere lui a chiamare, questo la fa sentire in una posizione di superiorità e..."

=^=Ambasciatrice, comunicazione aperta. l'ambasciatore Trulissa ha accolto la nostra richiesta di avere un colloquio con lei e con il primo ufficiale della base=^=

"Mm... interessante, immagino sia curioso di conoscerla comandante"

"Non si preoccupi ambasciatrice, gli dia qualche minuto ed imparerà ad odiarmi!" Rerin sorrise raggiante lasciando senza parole l'ambasciatrice vulcaniana che, nonostante tutto, aprì la chiamata.

"Buongiorno ambasciatore Trulissa, la ringrazio di aver accettato la nostra chiamata. Le presento il Comandante Rerin del casato Tharek, attuale primo ufficiale della base stellare DS16 Gamma"

=^=Vorrei evitare i convenevoli e passare immediatamente al motivo di questa chiamata, non ho tempo da perdere con degli infedeli!=^= sullo schermo, lo sguardo irriverente dell'ambasciatore Trulissa fissava quasi con scherno i due federali =^=L'unica cosa che voglio sentire è in quanto tempo smantellerete quell'oscenità che avete il coraggio di chiamare base e ve ne tornerete da dove siete venuti!=^=

"Sa perfettamente che io ed il Comandante non l'abbiamo contattata per questo motivo ma per raggiungere un accordo diplomatico che possa soddisfare tutte le parti in gioco"

=^=L'unica cosa che potrà mai soddisfare i Baha'i è la vostra immediata ritirata e il rispetto della casa degli Shaaddy!=^=

"Questo è impossibile, come già le è stato abbondantemente spiegato..." l'ambasciatrice lanciò uno sguardo verso Rerin ma l'andoriano era ancora silenzioso e non sembrava avere intenzione di prendere la parola per il momento

=^=E poi vi chiedete per quale motivo vi ritrovate a condurre indagini su di un'esplosione nella base?! La vostra testardaggine vi porterà alla rovina, voi e coloro che rappresentate!=^=

"Noi rappresentiamo la Federazione Unita dei Pianeti..." la voce di Rerin era bassa e misurata "Ed io, in questo momento, rappresento anche la Flotta Stellare, come può notare dalla mia uniforme"

=^=Gli infedeli la pagheranno, dal primo all'ultimo sino a che non smetterete di profanare la casa degli Shaaddy!=^=

"Era quello che mi aspettavo di sentire, ambasciatore" sul volto di Rerin apparve un piccolo sorriso sadico "Comprenderà che questa è una dichiarazione di guerra. I Baha'i hanno appena dichiarato guerra all'intera Federazione Unita dei Pianeti attraverso lei..."

Trulissa sbiancò di colpo, colto di sorpresa dalle parole di Rerin =^=Ma veramente...=^=

"Ovviamente tutto questo comporterà delle importantissime variazioni sulla possibilità per i Baha'i di attraversare il territorio federale. A partire da oggi nessuna nave Baha'i sarà la benvenuta dall'altra parte del quadrante e tutti coloro che vi sono al momento saranno considerati alla stregua di spie, le navi verranno rimandate al vostro pianeta solo dopo attenta verifica per sincerarsi che non trasportino nulla che possa mettere in pericolo la Federazione Unita dei Pianeti in virtù della legislazione federale 743 sottoparagrafo 81!"

=^=Il mio popolo ha degli accordi commerciali con i mondi dall'altra parte del tunnel!=^=

"Sì, la vostra unica vera risorsa economica... beh, tutti i contratti sono da ritenersi revocati per l'inizio della guerra. La legge federale è molto fiscale su questo punto! Lei potrà sempre spiegare ai suoi concittadini che ha deciso che una guerra fosse molto più necessaria che permettere loro di prosperare con... me lo ricordi lei, che cosa commercializzate di preciso?"

=^=Gas minerario!=^= la risposta dell'ambasciatrice fu troppo rapida per non suonare come una menzogna =^=Semplice gas minerario! Un tipo perfetto di carburante!=^=

"Beh, il gas minerario lo si può vendere ovunque, no? Consideri terminata la collaborazione con i pianeti federali..."

=^=Non posso dire una cosa simile alla mia gente! Come pretendete che io...=^=

Rerin si allungò disattivando la comunicazione prima di voltarsi a guardare la vulcaniana che lo fissava senza nessuna particolare espressione sul viso "Mi permetta di riassumere quanto ho appena visto. Lei, dopo aver convinto la sottoscritta di essere intenzionato a mediare con il popolo Baha'i, ha trasformato le frasi dell'ambasciatore Trulissa in una dichiarazione di guerra e, senza alcuna autorizzazione, ha accettato tale dichiarazione giungendo a vietare alle navi Baha'i l'accesso al territorio federale... ha minacciato di far perquisire tutte le navi Baha'i ancora presenti nel territorio federale e ha annullato i contratti stipulati fra i Baha'i e le colonie limitrofe a DS9... il tutto sempre alcun tipo di autorizzazione e campando in aria regolamenti che non esistono."

"Ho anche chiuso la conversazione in faccia all'ambasciatore, non si dimentichi questo piccolo particolare... le garantisco che non è semplicemente una nota di stile"

"Le sarei grata se a questo punto mi spiegasse le motivazioni che hanno spinto il capitano a mandarla qui, Comandante"

"Ci sono alte probabilità che Trulissa o uno dei suoi amici fanatici sia il mandante dell'attentato..." Rerin si alzò dalla sedia sistemandosi un po' l'uniforme "Sanno qualcosa, ne sono certo... ma non parleranno così facilmente"

"E questa sua guerra li convincerà a parlare?"

"Quando si ha a che fare con un gruppo più o meno organizzato e intenzionato a commettere un reato la regola da seguire è sempre una sola... punta sempre alla testa! Cerca i leader, i mandanti... quelli che danno gli ordini! Se fermi loro tutto il loro piano crollerà! Nel nostro caso dobbiamo mirare ai Baha'i!"

"E questo suo gesto come li spingerà a trattare con noi?"

"Lei è una vulcaniana, ambasciatrice. Pensa e ragiona con grande logica ma loro no, loro sono l'esempio dell'illogicità... non credo affatto che stiano commerciando gas minerari e sono più che convinto che quello sia il loro unico sistema di sostentamento..." Rerin si diresse verso l'uscita ma continuò a parlare "Pensi per un momento alla popolazione Baha'i... la gente comune, i più poveri. Sino a pochi mesi fa la religione era tutto ciò che avevano ma ora è diverso, diventare ricchi e agiati è semplice... passare dal non avere niente a potersi permettere tutto è semplice, ma tornare indietro? No... passare dall'essere ricchi al tornare poveri non è affatto facile, la lasci a cuocere nel suo brodo... aspetti che il popolo insorga contro le sue stesse istituzioni che li ha privati di tutto quello che avevano creato e vedrà come strisceranno a chiedere la pace..."

"Non le sembra di essere troppo ottimista?"

"No, conosco fin troppo bene gli arrivisti ambasciatrice"



DS16Gamma - Alloggi del primo ufficiale Rerin Th'Tharek
13/05/2042 ore 21.19


"E quindi l'autopsia ha dimostrato esattamente quello che Durani e Riccardi sembravano già sapere. Il nausicano presentava una ferita che era ricoperta dal veleno di quella pianta ma la posizione e soprattutto la forma fa pensare che sia stata causata unicamente per far ritenere che fosse il colpevole... era tutta una montatura e..." Bly si spostò sul letto osservando Rerin e dandogli una piccola gomitata tra le costole "E il qui presente primo ufficiale non mi sta ascoltando!"

"Scusami, ho ricevuto una comunicazione e mi sono distratto..." Rerin ripose il dpadd tornando a guardare la betazoide "E' possibile che più persone tenteranno di attaccare la base e addossare le colpe ad altri, quindi fa attenzione a qualsiasi ferita che possa sembrarti anomala. Meglio un rapporto in più che uno in meno"

"Chi ti ha contattato a quest'ora?"

"Mia sorella Jhizia"

"Pensavo che tua sorella si chiamasse Sesha"

Rerin sorrise divertito "A volte dimentico quanto siate curiosi voi betazoidi..." si rimise seduto per poi proseguire "Ho due sorelle ed un fratello in verità... mentre io e Sesha siamo entrati nel keth dei Tharek, Jhizia e Etyner sono diventati membri del keth dei Ziron... non vedo quei due da quando avevo sei anni"

"Non vedi i tuoi fratelli da tutto questo tempo?!"

"Se si esclude qualche videochiamata di tanto in tanto sì... i nostri genitori hanno compiuto il loro dovere nel creare la generazione successiva... hanno avuto dei figli, ma poi sono stati ben felici di affidarci ai nonni e andarsene" Rerin scrollò le spalle "A quanto pare il keth dei Ziron non sono più in buone acque, hanno perso di molta della loro influenza su Andoria e Jhizia ha deciso di lasciare tutti e seguire il suo cuore... vive su un cargo civile con la sua famiglia. Vorrebbe riallacciare i rapporti con me e Sesha e, dal canto mio, non vedo quale possa essere il problema... non ho mai avuto nulla contro di lei. Forse passeranno per DS16 fra qualche mese, se i loro commerci andranno bene."

"Parlami di lei..."

"Oh, non so molto in realtà. E' una xenozoologa, ama gli animali... e intendo qualsiasi tipo di animale, anche se ha una preferenza per tutto ciò che ha del pelo addosso..."

"Tipo i bezohar?"

"Sì, è un buon esempio... un grosso felino dai denti a sciabola rientrerebbe certamente nella sua definizione di meraviglia della natura. Le ho già detto di non portarmi nessuno dei suoi straordinari regali quando verrà a trovarmi e spero caldamente che mi dia ascolto... mi manca solo di ritrovarmi una belva in alloggio!"

"A proposito di belve fameliche... il capitano ha avuto un bell'incontro oggi, eh?! Non si parla d'altro nella base!"

Rerin scoppiò a ridere "Già... ma la situazione sembrerebbe essere di nuovo sotto controllo... più o meno!"



DS16Gamma - Ambasciata federale
Ufficio dell'Ambasciatrice T'Lani
14/05/2042 ore 18.16


"Comandante Rerin, questa è la tredicesima chiamata dell'ambasciatore Trulissa che noi non accogliamo. Potrei sapere cosa stiamo aspettando?"

"Non aspettiamo nulla di particolare, ma dobbiamo chiarire il punto una volta per tutte"

"E quale sarebbe questo punto?"

"Sono loro ad aver bisogno della Federazione, non il contrario. Sono loro che hanno bisogno dell'interscambio con le colonie federali per arricchire il loro popolo la Federazione ha vissuto senza di loro sino a pochi mesi fa e può andare avanti anche senza di loro... ma vale anche al contrario? Direi di no..."

"Questo è un ricatto, Comandante"

"No, gli mostro solo la realtà dei fatti, Ambasciatrice. Sono stanco dell'ipocrisia di Trulissa e dei suoi amichetti... vogliono essere ricchi, vogliono continuare con i loro commerci ma mordono la mano di chi permette loro di essere ricchi... questo è inaccettabile!"

=^=Ambasciatrice, c'è l'ennesima chiamata per voi dai Baha'i. Cosa desidera che faccia?=^=

"Comandante?" T'Lani fissò Rerin che si limitò a sorridere, quindi rispose al suo segretario "Trasferisca la chiamata al mio studio"

=^=L'embargo nei nostri confronti deve cessare immediatamente!=^=

"Buongiorno anche a lei ambasciatore Trulissa, spero che non le spiaccia se a questo incontro è presente anche il primo ufficiale della base"

=^=Non mi interessa chi è presente o meno, mi basta che questa situazione abbia termine ora!=^=

"Mi faccia indovinare, la sua gente non ha preso bene il divieto di esportazione della vostra merce e no... non mi riferisco al gas minerario, del resto non è quello che veniva pagato così bene ma il Sil"

=^=Non è illegale!=^=

"Ma potrebbe diventarlo e, per quanto ne so, è una merce piuttosto deperibile... ne avete magazzini pieni pronti alla vendita ma resta confinato nel vostro pianeta"

Trulissa apparì combattuto, era evidente che tutto il suo fervore religioso stava lasciando spazio ad altri pensieri molto più terreni =^=Potremmo rivedere le nostre priorità... dopotutto se gli Shaaddy non vi hanno ancora fermati, chi siamo noi per andare contro il volere dei nostri dei!=^= l'ambasciatore faticava a proseguire ma non aveva molta scelta =^=Siamo nelle mani dei nostri dei, loro si sono mostrati benevoli permettendo anche alle nostre merci il transito e questo ci porta a dire che forse l'aver reso accessibile la loro dimora è il loro modo di dirci che siamo i benvenuti nel loro mondo=^=

Rerin, tuttavia non sembrava molto impressionato "Tutto bellissimo ma voglio molto di più... voglio sapere chi ha mandato qui a spaventarci con questi attentati"

=^=Non ho nulla a che vedere con questo, non posso aiutarvi!=^=

Prima che Rerin potesse lasciarsi andare alla sua paranoia, fu T'Lani a prendere la parola "Questo non è vero, ambasciatrice. Lei è stata la prima ad essere informata dell'attentato al di fuori dei governi delle varie potenze del quadrante alfa e beta... ed è lei che desiderava a tutti i costi che la base venisse smantellata"

"Stiamo perdendo tempo, chiudete la comunicazione!"

=^=No! Aspettate, la mia gente non tollererà oltre l'embargo e se scoprisse che è a causa mia perderei la mia posizione! Mi toglierebbero tutto!=^= Trulissa sospirò pesantemente =^=Io ho solo fatto la proposta attraverso una serie di intermediari... ho dato la disponibilità dei Baha'i a pagare chiunque fosse disponibile ad aiutarci a liberarci della vostra base ma non so chi siano e non ho mai avuto contatti diretti con loro. Ho ricevuto un messaggio solo ad attentato avvenuto, mi si chiedeva di procedere con il pagamento e mi veniva proposto un accordo... il venti per cento dei nostri giri d'affari in cambio della scomparsa della base dal quadrante gamma. Non ho ancora risposto loro=^=

"Voglio quelle comunicazioni nonché tutte le informazioni sugli intermediari che avete usato per assoldare questi criminali entro due ore o non verrà tolto l'embargo!" Rerin non attese oltre e richiuse la comunicazione.

"Sa, dovrebbe smetterla di chiudere le conversazioni in faccia alle ambasciate estere, Comandante"

Rerin sorrise stringendosi nelle spalle "Forza dell'abitudine ambasciatrice"

"Lo sa che il Sil è stato analizzato? Non è illegale perchè non ve ne sono motivi... è una sostanza energetica ma non ha effetti collaterali e non vi sono prescrizioni che ne impediscano la vendita"

"Ma i baha'i non lo sanno... non mi guardi in quel modo, non ho mentito! Ho solo omesso delle informazioni che ritenevo irrilevanti!"

"Lei non è portato per la diplomazia comandante"

"Vero, ambasciatrice, ma se questo ci permetterà di salvare qualche vita ne sarà valsa la pena"

Un piccolo scossone fece alzare entrambi dalle sedie.

=^=Sala controllo a Capitano e Primo Ufficiale. C'è stata una nuova esplosione, questa volta si localizza nella zona della steppa glaciale andoriana!=^=


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FINE MISSIONE